TORINO QUI/DOMANI VEDERE COME CAMBIA ... - Torino Strategica

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TORINO QUI/DOMANI VEDERE COME CAMBIA ... - Torino Strategica

TORINO QUI/DOMANIVEDERE COME CAMBIA LA CITTÀSCEGLIERE CIÒ CHE PUÒ DIVENTARETorino, 26-27-28 febbraio 2008,UniManagement Center.


Oltre Kyoto, politiche energetiche avanzate per la città sostenibileÈ un progetto per realizzare politiche energetiche avanzate per la cittàsostenibile, non attraverso i trasporti, ma attraverso l’architettura e l’edilizia.Le caratteristiche geografiche di Torino ne fanno un luogo dove è più facileaccumulare inquinanti, perciò è necessario che la città faccia di più perl’ambiente. La normativa europea si concentra oggi molto sulla nuova ediliziacompatibile dal punto di vista ambientale, ma nelle città c’è una grande massadi edifici, costruiti a partire dagli anni cinquanta, costruiti con tecnologie cheprovocano grandi consumi energetici. Per cui il progetto propone di realizzareuna grande campagna di ammodernamento del patrimonio edilizio, a costicontenuti, attraverso pannelli solari e fotovoltaici, isolamento, impianti a miglioreefficienza, piccole reti di redistribuzione di energia fra edifici; sostenendo poiil credito bancario per agevolare queste operazioni e prevedendo incentivi fiscali.Un secondo elemento del progetto è il concepimento dei vuoti urbani pensaticome aree verdi esposte alla pioggia e dunque al filtraggio della acqua che puòcosì raggiungere le falde. In ultimo la costruzione di dieci nuove architetturepubbliche esemplari, simbolo di un nuovo modo di pensare la forma urbanadella città.Idea Open Hub.Si tratta di un progetto per creare uno spazio fisico, anche espositivo, in cui darevisibilità a idee e progetti capaci di rafforzare i nessi fra sviluppo economicoindustriale, ricerca scientifica e tecnologica, innovazione culturale e bisognidella società. Questo spazio si configurerebbe come uno luogo aperto, in cui fareesperienza a diversi livelli (dalla scuola al business), dove le idee progettualitroverebbero una vetrina, ma anche competenze utili alla loro concretarealizzazione, dal marketing al networking, dalla finanza, alla certificazionedella proprietà intellettuale dei prodotti. Si tratterebbe, cosa importante,di un luogo neutrale, capace di incentivare gli scambi e dunque capace di essereun luogo che appartiene a tutti.Salute ritrovata.Dal luogo simbolico di un evento luttuoso che ha coinvolto la città, la ThyssenKrupp, nasce l’idea di costruire sull’area della ex fabbrica, in collegamentocon il Campo Volo di Collegno, un grande polo della salute dove si faccia anchericerca e impresa. Il progetto, già presente nell’agenda politica della città,dovrebbe essere completato entro il 2012 coinvolgendo oltre agli enti pubblicianche le facoltà universitarie scientifiche, le imprese della filiera biomedicale,farmaceutica e cosmetica, le fondazioni bancarie che hanno tra le propriepolitiche la salute. Il progetto dovrebbe portare vantaggi alle imprese,che dovrebbero essere attirate a localizzarsi nel polo, come al mondodella ricerca che potrebbe offrire una buona occasione ai propri cervelli.Qui è facile fare le cose.Più che un progetto si tratta di un approccio culturale, che ha l’obiettivo di crearele condizioni per assecondare la nascita di progetti e iniziative attraversoun’opera di snellimento delle procedure legislative e burocratiche, rimuovendoostacoli allo sviluppo della vitalità della città intesa in molti sensi:imprenditoriale, culturale, nel mercato dei beni e dei servizi. Si tratta di un tipicoprogetto che non ha costi aggiuntivi, ma che riguarda quasi esclusivamentela riorganizzazione delle procedure di lavoro dell’amministrazione pubblica;a fronte di un investimento di risorse organizzative, si possono ottenere effettiimportanti sulla qualità della vita dei cittadini. I beneficiari di un progetto comequesto sono i cittadini come le imprese, perché l’effetto atteso riguardala possibilità di migliorare la qualità della ma anche accresce l’attrattivitàdella città.

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