Leggi - Parrocchia di Ascona

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Parrocchia dei Santi ApostoliPietro e Paolo - AsconaMesse domenicali e festiveS. Messa prefestiva ore 16.15 Casa BelsoggiornoS. Messa prefestiva ore 17.30 S. PietroS. Messa festiva ore 08.00 S. Maria (Collegio Papio)S. Messa Comunità Croata ore 09.30 S. MariaS. Messa della Comunità ore 10.00 S. PietroS. Messa delle famiglie,giovani, ragazzi e bambini ore 11.15 S. PietroS. Messa in lingua tedesca,(da luglio ad agosto) ore 11.15 S. PietroS. Messa festiva ore 20.30 S. Maria(definitivamente sospesa dal 2010)Messe FERIALILunedì ore 07.00 S. Maria (Collegio Papio)Martedì ore 07.00 S. Mariaore 18.30 Centro S. MicheleMercoledì ore 07.00 S. Mariaore 16.15 Casa BelsoggiornoGiovedì ore 07.00 S. Mariaore 18.30 Centro S. MicheleVenerdì ore 07.00 S. MariaSabato ore 08.00 S. MariaHeilige Messen auf Deutsch in LOCARNOSamstag 18.00 Uhr Chiesa NuovaSonntag 10.00 Uhr Chiesa NuovaSonntag 11.00 Uhr Madonna del SassoPossibilità di confessioniIn S. Maria sempre, specialmente prima e dopole celebrazioni eucaristiche d’orariooppure telefonando al parroco Don MassimoRecapiti telefoniciDon Massimo Gaiavia Collegio 5tel. 091 791 21 51Natel 079 659 15 91gamma@ticino.comCentro parrocchialeS. Michelevia Muraccio 21tel. 091 791 47 37Casa Belsoggiornovia Medere 18tel. 091 786 97 97SagrestiaChiesa di S. Pietrotel. 091 791 06 76Chiesa di S. Mariae Collegio Papiotel. 091 785 11 65In copertinaPresepe di statue artigianaliin dolomia, pietra dei Pirenei,eseguito dalle monache diBetlemme a Collobrères (F)


Lettera dell’ArcipreteNatale: “Dio con noi”Carissimi,quando ho letto questa notizia di cronaca,subito mi son detto: “È l’introduzionemigliore al Natale di quest’anno”. Già.Con tutte le volte che ci chiediamo“dov’è Dio?”, ecco che, una volta ancora,un episodio viene a ricordarci che Eglisi manifesta nelle piccole cose, nell’umiltà,quando e come meno ce l’aspettiamo.Don MassimoTrovato a Onna dopo 4 mesiQuel tabernacolo intatto, lucesulle maceriedi Salvatore AllettoDov’è Dio? Dov’è Dio quando lagente soffre? Dov’è Dio quando ibambini muoiono di fame? Dov’èDio quando l’innocente grida peril dolore subito? Dov’è Dio nellecatastrofi naturali? Sono queste ledomande che spesso rendono lenostre notti un po’ movimentate,che offuscano i nostri pensieriquando facciamo esperienza deldolore del mondo, le domande acui non sembriamo in grado di dareuna risposta. Dov’è Dio? È questol’interrogativo che ha attraversatola mente di molti di noi inquella fredda notte di inizio aprilequando, alle 3,32, a L’Aquila e dintorni,la terra ha tremato. Dov’eri,Dio?Questa domanda mi è ritornata allamente durante la settimana di servizionelle zone devastate dal terremotoalla vista di gente disperata,palazzi crollati, edifici disabitati.Quasi ‘per caso’ mi ritrovo a prestareservizio con i giovani di Legambientee i sovrintendenti delMinistero dei Beni culturali impegnatinel recupero dei beni artisticie di rilevanza culturale nelle chiesee nei palazzi dell’Aquilano. Chestrano! Cosa c’entro io, che di storiadell’arte e beni culturali non ca-SOMMARIOLa lettera dell’arcipreteLa 6 a Lettera pastorale del VescovoIl cristiano e la riconciliazione (IV)Calendario d'invernoSotto il campanile di S. PietroLa pagina dall'AfricaLa pagina della GioventùMemorie nostre3


4pisco granché? Ma è vero che nonci sono coincidenze, ma provvidenze.Così quella mattina giuntoad Onna, la domanda che mi ronzanelle orecchie in quei giorni si fasempre più pressante.Dov’è Dio? Dov’è? Qui ad Onna èrimasto veramente poco. Macerie esilenzio ovunque. Lì in chiesa cisono le ultime suppellettili da recuperare.Tiriamo fuori qualche tavolo,il confessionale, frammentiinteressanti. Ma non solo. Finchémi accorgo che i Vigili del fuoco,in quella chiesa sventrata dalla forzadel terremoto, sfidando l’altezzadelle macerie, cercano ancora qualcosa...direi qualcuno. Da quattromesi e un giorno sta sepolto lì sottole macerie: Gesù Eucaristia dentroil tabernacolo. Quasi non ci credoquando me lo dicono e spero e pregoche Gesù venga ritrovato. Cosìquando ormai il sole sta per calarela pala del vigile si arresta improvvisamente.Chiamano, c’è qualcosa.E da quelle macerie fredde e informipromana un alito di vita esperanza: è ilCristo riposto inquel tabernacoloall’apparenza fragileeppure rimasto‘illeso’ dopola furia del terremoto.Non credevo aimiei occhi e ringraziavoDio diavermi fatto testimonedi quelr it r ov a m e n t o.Non ho avuto neancheil tempo digioire che nellamia mente si èmaterializzata larisposta a quelladomanda che datempo mi angosciava.Dov’è Dio? Adessoposso rispondere.Eccolo Dio,sepolto sotto lemacerie silenziosee pesanti. Eccoloil Cristo, anche luiterremotato, condividerefino infondo la sofferenzadella gente terremotata.Quel Cristo che dopo quattro mesiesce per ultimo è il segno di speranzache tutti aspettiamo. È il segnodi un Dio con noi.E se pure ce ne fosse bisogno, abbiamoanche le prove in quelle macerieche forse lo hanno nascosto ainostri occhi ma non hanno minatola sua presenza viva e vera.Adesso il tuo posto diventa la tendopoli,insieme alla gente che soffre...Che il Cristo, terremotato anchelui, possa sostenere gli sforzi dirinascita della gente, possa ridonaresperanza a chi ha il cuore ferito.Grazie Gesù, perché sei vicino achi soffre. Grazie Gesù, perché seiterremotato anche tu.Da “Avvenire” del 12.08.2009


“…e pose la sua tenda in mezzo a noi”Sesta Lettera pastorale 2009–2010di mons. Pier Giacomo Grampa[Quella del titolo] è l’immagine dicui mi sono servito per scrivere lamia sesta lettera pastorale, che haper tema la parrocchia. L’immagineè biblica e ci ricorda le tende dei pastorinomadi della Prima Alleanza,ma pure fa riferimento all’arca, segnodella presenza di Dio tra il suopopolo. Ancora la tenda è il simbolodell’entrata di Dio nella storia,quando nel Figlio Gesù Cristo presedimora in mezzo agli uomini, lasciandocila Chiesa come segnodella sua presenza.Di questa presenza la parrocchia èla cellula più piccola, in cui sonoperò visibili tutti gli elementi cheesprimono la missione globale dellaChiesa nel mondo. Scrive EnzoBianchi, priore di Bose: “Così laparrocchia è il gremboin cui si è generatialla fede, è uno spazioper credere, è il luogodove si diventa cristiani– cristiani infattinon si nasce – èun modo di viverel’evangelo, anzi ilmodo più comune equotidiano”.È di questa realtà chevoglio parlare in questalettera, a conclusione della visitapastorale svolta nelle 256 parrocchiedella diocesi. Per dire che cosa?Non certamente tutto, sarebbeimpossibile in una breve lettera pastorale,ma per vedere assieme dicomprendere le radici bibliche e leragioni teologiche del suo esserci;metterne in rilievo le sue caratteristichecomplementari che sono lasua prossimità agli uomini e al tempostesso la sua provvisorietà o se sipreferisce la loro tensione verso idestini eterni. Servendomi di quattroimmagini, rubate al card. Martini,riassumo i diversi modi di appartenenzaalla Chiesa, parlando dicristiani della linfa, del midollo,della corteccia e del muschio.In un successivo capitolo affido adaltre quattro immagini l’indicazionedi come dovrebbe essere la parrocchiain un mondoche cambia, spiegandoperché deve esserevoce, volto, casa ecamminare per lestrade del mondo.Mi soffermo a verificarecome stiamo realizzandole quattrocostituzioni che rappresentanoi documentipiù importantidel Concilio Vatica-5


6no II: la costituzione sulla Parola diDio, sulla liturgia, sulla natura dellaChiesa ed i suoi rapporti col mondocontemporaneo, mettendo in evidenzal’importanza di valorizzaremaggiormente la corresponsabilitàdei fedeli laici.Dopo aver preso in esame l’interrogativoposto da alcuni circa il presuntosuperamento della parrocchiaterritoriale con l’invito ad uscire inmare aperto, ad aprirsi alle nuoverealtà e non aver paura del futuro,offro qualche indicazione sul delicatorapporto tra parrocchia e nuovimovimenti che hanno comunqueil merito di aver saputo farscoprire a molti uomini nostri contemporaneila nostalgia di Dio, l’attesadi Dio, l’esperienza di Dio.Spiego quindi le motivazioni dellascelta del libro degli Atti degli Apostolicome lettura biblica annuale emotivo perché la parrocchia debbaesserci per offrire una proposta radicaledi vita. Per favorirequesta sua finalitàillustro la decisione diistituire 26 zone pastorali,ma soprattutto direalizzare una pastoraledi maggiore unità e comunionenell’interessedei fedeli e per un piùefficace ministero daparte dei presbiteri.L’ultimo argomentotrattato è quello del sostentamentodelle nostreparrocchie. Qualisono le modalità chepermettono lorodi avere il necessariosostegno finanziario?Richiamoil gravedovere morale dicontribuire allespese della propriacomunitàparrocchiale secondole usanze,come insegnanoi precetti della Chiesa, magari permolti giù di moda, ma sempre saggied attuali.Un’appendice con alcuni testi utiliper la riflessione, l’approfondimentoed anche il confronto aperto esereno chiude questa lettera che miauguro trovi ampia diffusione, interessatalettura e pratica applicazione.Lugano, 12 settembre 2009 (GdP)


Il Sacramento dellaRiconciliazione (SdR)Sacramento in crisi: storia, ragioni, nomi ed effettidi don Massimo Gaia (4ª parte)La celebrazione del SacramentoAffidiamo alle parole essenziali malucidissime del Catechismo dellaChiesa Cattolica il compito di delucidarele modalità della celebrazionedel SdR, della sua struttura fondamentale,delle sue componenti fondamentali.La struttura fondamentaledel SdREssa comporta due elementi ugualmenteessenziali: da una parte, gliatti dell’uomo che si converte sottol’azione dello Spirito Santo: cioè lacontrizione, la confessione e la soddisfazione;dall’altra parte, l’azionedi Dio attraverso l’intervento dellaChiesa. La Chiesa che, mediante ilvescovo e i suoi presbiteri, concedenel nome di Gesù Cristo il perdonodei peccati e stabilisce la modalitàdella soddisfazione, prega anche peril peccatore e fa penitenza con lui.Così il peccatore viene guarito e ristabilitonella comunione ecclesiale(CCC 1448).Le opere del penitenteLa contrizioneTra gli atti del penitente, la contrizioneoccupa il primo posto. Essa è“il dolore dell’animo e la riprovazionedel peccato commesso, accompagnatidal proposito di nonpeccare più in avvenire” (CCC1451).Quando proviene dall’amore di Dioamato sopra ogni cosa, la contrizioneè detta “perfetta” (contrizione dicarità). Tale contrizione rimette lecolpe veniali; ottiene anche il perdonodei peccati mortali, qualoracomporti la ferma risoluzione di ricorrere,appena possibile, alla confessionesacramentale (CCC 1452).La contrizione detta “imperfetta” (o“attrizione”) è, anch’essa, un donodi Dio, un impulso dello SpiritoSanto. Nasce dalla considerazionedella bruttura del peccato o dal timoredella dannazione eterna e dellealtre pene la cui minaccia incombesul peccatore (contrizione datimore). Quando la coscienza vienecosì scossa, può aver inizio un’evoluzioneinteriore che sarà portata acompimento, sottol’azione dellagrazia, dall’assoluzionesacramentale.Da sola,tuttavia, la contrizioneimperfettanon ottiene ilperdono dei pec-7


8cati gravi, ma dispone a riceverlonel sacramento della Penitenza(CCC 1453).È bene prepararsi a ricevere questosacramento con un esame di coscienzafatto alla luce della Parola diDio. I testi più adatti a questo scoposono da cercarsi nel Decalogo e nellacatechesi morale dei Vangeli edelle lettere degli Apostoli: il Discorsodella montagna, gli insegnamentiapostolici (CCC 1454).La confessione dei peccatiLa confessione dei peccati (l’accusa),anche da un punto di vista semplicementeumano, ci libera e facilitala nostra riconciliazione con gli altri.Con l’accusa, l’uomo guarda infaccia i peccati di cui si è reso colpevole;se ne assume la responsabilitàe, in tal modo, si apre nuovamente aDio e alla comunione della Chiesaal fine di rendere possibile un nuovoavvenire (CCC 1455).La confessione al sacerdote costituisceuna parte essenziale del sacramentodella Penitenza: “È necessarioche i penitenti enumerino nellaconfessione tutti i peccati mortali,di cui hanno consapevolezza dopoun diligente esame di coscienza, anchese si tratta dei peccati più nascostie commessi soltanto contro i dueultimi comandamenti del Decalogo,[cf Es 20,17; Mt 5,28] perchéspesso feriscono più gravementel’anima e si rivelano più pericolosidi quelli chiaramente commessi”:«I cristiani [che] si sforzano di confessaretutti i peccati che vengono loro in mente,senza dubbio li mettono tutti davanti alladivina misericordia perché li perdoni.Quelli, invece, che fanno diversamente etacciono consapevolmente qualche peccato,è come se non sottoponessero nulla alladivina bontà perché sia perdonato permezzo del sacerdote. “Se infatti l’ammalatosi vergognasse di mostrare al medicola ferita, il medico non può curare quelloche non conosce”» (CCC 1456).Secondo il precetto della Chiesa,“ogni fedele, raggiunta l’età delladiscrezione, è tenuto all’obbligo diconfessare fedelmente i propri peccatigravi, almeno una volta nell’anno”.Colui che è consapevole di avercommesso un peccato mortale nondeve ricevere la santa Comunione,anche se prova una grande contrizione,senza aver prima ricevutol’assoluzione sacramentale, a menoche non abbia un motivo grave percomunicarsi e non gli sia possibileaccedere a un confessore. I fanciullidevono accostarsi al sacramentodella Penitenza prima di ricevereper la prima volta la Santa Comunione(CCC 1457).Sebbene non sia strettamente necessaria,la confessione delle colpe quotidiane(peccati veniali) è tuttaviavivamente raccomandata dallaChiesa. In effetti, la confessione regolaredei peccati veniali ci aiuta aformare la nostra coscienza, a lotta-


e contro le cattive inclinazioni, alasciarci guarire da Cristo, a progredirenella vita dello Spirito. Ricevendopiù frequentemente, attraversoquesto sacramento, il dono dellamisericordia del Padre, siamo spintiad essere misericordiosi come lui:«Chi riconosce i propri peccati e li condanna,è già d’accordo con Dio. Diocondanna i tuoi peccati; e se anche tu licondanni, ti unisci a Dio. L’uomo e ilpeccatore sono due cose distinte: l’uomoè opera di Dio, il peccatore è opera tua, ouomo. Distruggi ciò che tu hai fatto, affinchéDio salvi ciò che egli ha fatto.Quando comincia a dispiacerti ciò chehai fatto, allora cominciano le tue operebuone, perché condanni le tue opere cattive.Le opere buone cominciano col riconoscimentodelle opere cattive. Operila verità, e così vieni alla Luce» (CCC1458).La soddisfazioneMolti peccati recano offesa al prossimo.Bisogna fare il possibile perriparare (ad esempio restituire coserubate, ristabilire la reputazione dichi è stato calunniato, risanare le ferite).La semplice giustizia lo esige.Ma, in più, il peccato ferisce e indebolisceil peccatore stesso, come anchele sue relazionicon Dio e con ilprossimo. L’assoluzionetoglie il peccato,ma non portarimedio a tutti i disordiniche il peccatoha causato.Risollevato dalpeccato, il peccatore deve ancora recuperarela piena salute spirituale.Deve dunque fare qualcosa di piùper riparare le proprie colpe: deve“soddisfare” in maniera adeguata o“espiare” i suoi peccati. Questa soddisfazionesi chiama anche “penitenza”(CCC 1459).La penitenza che il confessore imponedeve tener conto della situazionepersonale del penitente ecercare il suo bene spirituale. Essadeve corrispondere, per quantopossibile, alla gravità e alla naturadei peccati commessi. Può consisterenella preghiera, in un’offerta,nelle opere di misericordia, nelservizio del prossimo, in privazionivolontarie, in sacrifici, e soprattuttonella paziente accettazionedella croce che dobbiamo portare.Tali penitenze ci aiutano a configurarcia Cristo che, solo, ha espiatoper i nostri peccati una volta pertutte. Esse ci permettono di diventarei coeredi di Cristo risorto, dalmomento che “partecipiamo allesue sofferenze”:«Ma questa soddisfazione, che compiamoper i nostri peccati, non è talmente nostrada non esistere per mezzo di Gesù Cristo:noi, infatti, che non possiamo nullada noi stessi, col suo aiuto possiamo tuttoin lui che ci dà la forza [Cf Fil 4,13].Quindi l’uomo non ha di che gloriarsi;ma ogni nostro vanto è riposto in Cristoin cui … offriamo soddisfazione, facendo“opere degne della conversione” (Lc 3,8),che da lui traggono il loro valore, da luisono offerte al Padre e grazie a lui sonoaccettate dal Padre”» (CCC 1460).9


L’opera di DioQuando vi è stata la contrizione, laconfessione e l’accettazione dellasoddisfazione, nulla impedisce piùche il penitente possa ricevere ilperdono di Dio. Questo gli vieneconcesso per mezzo della Chiesa,per bocca del sacerdote a nome diCristo: “Io ti assolvo dai tuoi peccati”.La Chiesa, che è sempre madre,prega per il penitente e fa penitenzacon lui.Con tutte queste opere, del penitente,di Dio e della Chiesa, avvienela piena riconciliazione del penitentecon Dio, con la Chiesa (gli altri) econ se stesso.10In sintesi• Atti del penitente• Contrizione: verifico per mezzo di un esame di coscienza ciò dall’ultimaconfessione ha funzionato bene, ciò che non ha funzionato, qualisono gli atteggiamenti che mi portano ad essere peccatore ed a compierepeccati (gravi e veniali–leggeri).• Confessione: confesso al sacerdote innanzitutto la confessio laudis, laconfessione di lode, per tutto ciò che io e Dio insieme abbiamo compiutoin quanto passi verso il bene e verso il meglio; procedo poi allaconfessio peccatorum, la confessione dei peccati. Sono tenuto a confessarecon sincerità e completezza tutti peccati gravi (“piena vertenza/consapevolezzae deliberato consenso”), e tutti i peccati veniali che ricordo.• Soddisfazione: riparazione al male fatto verso gli altri (cose rubate, labuona fama, la riconciliazione…) e gesti di riparazione delle nostrecolpe (penitenza: normalmente gesti di preghiera).• Tutti i tre gesti, contrizione, confessione, soddisfazione, sono essenzialiper la celebrazione valida del sacramento.• Atti di dio per mezzo della chiesa• Perdono di Dio, mediato dalla Chiesa, per mezzo della formula di assoluzionepronunciata dal sacerdote “in persona Christi”.• Sostegno della Chiesa nei confronti del penitente (la Chiesa è sempremadre) con la preghiera e la penitenza.


Calendario d’InvernoNovembreDomenica 29 Domenica I di Avvento: inizia il nuovo annoliturgico (Anno C)ore 15.00: Vespri della Domenica nella Chiesadel Collegio PapioDicembreVenerdì 4Domenica 6Lunedì 7Martedì 8Sabato 12Primo venerdì del meseore 17.30: Adorazione e Rosario al Centro S. Micheleore 18.30: Eucaristia al Centro S. MicheleDomenica II di AvventoNel pomeriggio: 50° di Ordinazione presbiteraledel vescovo Pier Giacomo Grampa a Lugano(chiesa di S. Nicolao a Besso)ore 16.15: Eucaristia prefestiva (ImmacolataConcezione) alla Casa BelsoggiornoSolennità dell’Immacolata ConcezioneOrario festivoUn milione di stelle! A partire dalle ore 15.30 verrannoaccese sulla piazza dell’autosilo di Ascona circa 800candele, come segno di solidarietà e di attenzioneall’altro. Iniziativa della Caritas Svizzera, condottacontemporaneamente in un centinaio di città svizzere11Domenica 13 Domenica III del Tempo di Avventoore 15.00: Vespri della Domenicanella Chiesa di S. Pietro (!)Martedì 15Assemblea parrocchiale ordinaria del preventivo.Ore 20.15 nella Sala S. Michele presso il CentroS. Michele (via Muraccio 21)


Novena di NataleChiesa di S. Pietro e PaoloGiovedì 17 ore 19.30–20.00 1° incontroVenerdì 18 ore 19.30–20.00 2° incontroSabato 19 ore 19.30–20.00 Presepio viventeLunedì 21 ore 19.30–20.00 3° incontroMartedì 22 ore 19.30–20.00 4° incontroMercoledì 23 ore 19.30–20.00 5° incontroDomenica 20 Domenica IV del Tempo di Avventoore 15.00: Vespri della Domenica nella Chiesa delCollegio Papio12Martedì 22Giovedì 24Giovedì 24Venerdì 25Celebrazione della Riconciliazione con preparazionecomunitaria per giovani e adulti: ore 20.15 in S. PietroPossibilità di celebrare la Riconciliazione per ragazzi delleelementari e delle medie: dalle ore 09.00 alle 11.00 in S. PietroPossibilità di celebrare la Riconciliazione per giovani edadulti: dalle ore 14.00 alle 17.00 in S. MariaSolennità del Natale del nostro Signore Gesù CristoVigilia del Nataleore 16.15: Eucaristia prefestiva alla Casa Belsoggiornoore 23.30: Veglia in preparazione al Natale in S. Pietroore 24.00: Messa di Natale del Signore in S. Pietroore 24.00: Messa di Natale del Signore in S. Maria(Collegio Papio)Natale del Signore: orario festivoore 08.00: S. Mariaore 10.00: S. Pietroore 11.15: S. PietroL’Eucaristia delle ore 20.30 è definitivamente sospesa!Durante le vacanze scolastiche l’Eucaristia feriale si tiene alleore 08.00 in S. MariaDomenica 27 Domenica della Sacra Famiglia


Giovedì 31ore 16.15: Eucaristia prefestiva alla CasaBelsoggiorno (Solennità della SS.ma Madre di Dio)ore 17.30: Eucaristia di fine anno in S. Pietro.Si canta il “Te Deum” come solenne canto diringraziamento al Signore per l’anno che si chiude.Questa Eucaristia vale anche come prefestivaper la Solennità del giorno seguente, della SS.maMadre di Dio.GennaioVenerdì 1Domenica 3Martedì 5Mercoledì 6Domenica 10Sabato 16Domenica 17Solennità della SS.ma Madre di Dio e Giornatamondiale della pace: orario festivo. L’Eucaristia delleore 20.30 è definitivamente sospesa!Alle ore 17.00 in S. Maria concerto e riflessione per l’iniziodel nuovo anno civile; seguono i fuochi artificiali in PiazzaII Domenica dopo Nataleore 16.15: Eucaristia prefestiva (Solennitàdell’Epifania) alla Casa BelsoggiornoSolennità dell’Epifania di nostro Signore: orario festivoFesta del Battesimo di Gesù: orario festivo domenicaleCelebrazione ecumenica della Parola di DioLe chiese sorelle di Ascona si incontrano per unmomento di preghiera in comune a favore dell’unità ditutti i cristiani. Ore 17.30 nella Chiesa di S. Maria.L’Eucaristia delle ore 17.30 in S. Pietro è sospesa!Domenica II del Tempo ordinario / Anno C13Dal lu 18 al lu 25 Settimana di preghiera per l’unità dei cristianiMercoledì 20Domenica 24Preghiera perenne: giornata in cui le intenzionidiocesane sono affidate alla nostra parrocchia; ore 20.00in S. PietroDomenica III del Tempo ordinario


Lunedì 25Dal venerdì 29a domenica 31Conversione di S. Paolo. Anniversario dell’Ordinazioneepiscopale del vescovo Pier Giacomo Grampa econclusione della Settimana di preghiera per l’unitàdei cristiani. Eucaristia al Centro S. Michele ore 18.30Visita pastorale del Vescovo alla Zona pastoraledi Locarno e Isole.Il programma della visita sarà reso noto più tardiDomenica 31 S. Antonio a Locarno ore 10.30:Solenne celebrazione eucaristica a conclusionedella Visita pastorale della Zona pastoraleLocarno e Isole.FebbraioTutte le messe sono sospese:unica celebrazione alle 09.00 in S. Pietro14Martedì 2Venerdì 5Domenica 7Mercoledì 10Domenica 14Festa della Presentazione di Gesù al tempio (Candelora)ore 19.30: Rosario e partenza della processione da S.Pietro a S. Maria, dove verrà celebrata l’Eucaristia.Partecipano i bambini della Prima ComunionePrimo venerdì del meseore 17.30: Adorazione e Rosario al Centro S. Micheleore 18.30: Eucaristia al Centro S. MicheleDomenica V del Tempo ordinario.Benedizione della gola dopo le Eucaristie, nell’occasionedella memoria di S. BiagioMemoria della Beata Vergine Maria di Lourdes.Conferimento dell’Unzione degli infermi a malati edanziani della Casa Belsoggiorno e della parrocchiaore 15.45: Recita del S. Rosarioore 16.15: Celebrazione dell’Eucaristia conconferimento dell’Unzione degli infermiDomenica VI del Tempo ordinario


Mercoledì 17Venerdì 19Mercoledì delle ceneri: inizia la quaresima.Celebrazione dell’imposizione delle cenerialle ore 08.00 nella Chiesa di S. Maria ealle ore 16.15 alla Casa Belsoggiornoore 20.15: Via Crucis in S. PietroDomenica 21 Domenica I di Quaresima / Anno C.Per chi lo desidera c’è ancora la possibilità,dopo le Eucaristie, di ricevere l’imposizionequaresimale delle ceneri penitenzialiore 15.00: Vespri della Domenica nella Chiesadel Collegio PapioVenerdì 26Domenica 28MarzoVenerdì 5Domenica 7ore 20.15: Via Crucis in S. PietroDomenica II di Quaresimaore 15.00: Vespri della Domenica nella Chiesadel Collegio Papioore 20.15: Via Crucis in S. PietroDomenica III di Quaresima15


Sotto il campanile di S. PietroPartenze ed arrivi all’Istituto RavascoAvvicendamenti, durante la scorsa estate, nell’Istituto Ravasco, di stanzapresso il Centro parrocchiale S. Michele: durante l’estate è partita suorSonia per nuova destinazione ed all’inizio dell’autunno è arrivata suorPinantonia. In occasione dell’Eucaristia domenicale del 18 ottobre abbiamosalutato ufficialmente le suore che si sono avvicendate. Di seguito ilsaluto rivolto da Claudio Crivelli, presidente del Consiglio parrocchiale,al termine della celebrazione.16Caro don Massimo,care suor Sonia e suor Pinantonia,care Suore Ravasco,cari parrocchiani!Essere disponibili alla missione, come ci ha chiesto Gesù nel Vangelo dioggi, significa anche essere disponibili là dove il Signore ci chiede di essere,di stare, di operare. Se questo vale per tutte le vocazioni, ciò vale, a maggiorragione, per le vocazioni di speciale consacrazione, come il sacerdozio,la vita religiosa e la vita consacrata.La nostra comunità parrocchiale ha preso atto, con un po’ di rincrescimento,che suor Sonia, giunta ad Ascona solo nell’inverno del 2008, unanno e mezzo fa, ha risposto alla chiamata del Signore che le chiedeva diessere disponibile per un altro servizio e un’altra comunità. Dasettembre, infatti, suor Sonia è impegnata nella comunità delleSuore Ravasco presso Ghiffa, con un servizio nell’ambitodell’asilo che la locale comunità di suore porta avanti con moltapassione ed impegno.Non abbiamo avuto modo di congedarciufficialmente da te, suor Sonia, inquanto il cambiamento è intervenutoalla fine dell’estate: lo facciamo oggi, inquesta Giornata missionaria mondiale,in cui preghiamo per le missioni, e preghiamoanche perché tu, suor Sonia,possa continuare insieme a tutte le tueconsorelle la tua missione a favore deipiccoli e dei poveri. Arrivi e partenze;


partenze ed arrivi! Ringraziamo,dunque, la Provvidenza che ci hapermesso di accogliere – e lo facciamooggi pure ufficialmente –suor Pinantonia nella nostracomunità delle Suore Ravasco,al fianco della irrinunciabile edinossidabile suor Ginetta. Anchea te, suor Pinantonia, porgiamoun cordialissimo augurio per la tua missione nella nostra comunità asconese,nonché un grandissimo e calorosissimo benvenuto.Claudio Crivelli, presidente del Consiglio parrocchialeEucaristia serale della domenica, ore 20.30, definitivamente sospesa!Carissimi fedeli,dopo lunga e prudente riflessione, dopo averne parlato con il Consiglioparrocchiale e con la Direzione del Collegio Papio, mi vedo costretto aprendere la decisione di sospendere definitivamente la celebrazioneregolare dell’Eucaristia delle ore 20.30 presso il Collegio Papio diAscona. L’ultima volta sarà celebrata il prossimo 20 dicembre.La decisione è dovuta al fatto che abbiamo costatato un drastico calo dellepresenze (da settembre 2008 a giugno 2009 raramente hanno superato leventi unità; durante la scorsa estate due sole volte hanno superato le 30 unità).A queste condizioni diventa difficile vivere l’Eucaristia come un momentocomunitario ed ecclesiale. A questo si aggiungono difficoltà legate alcelebrante (sia per me come parroco, sia per i confratelli impegnati altrimentinella gestione del Collegio), per cui un impegno nostro non risultapiù essere né opportuno né giustificabile.Ci scusiamo con i nostri assidui fedeli, che saranno purtroppo costretti atrovare soluzioni alternative ed a modificare le loro abitudini.Li invitiamo a scoprire le altre Eucaristie domenicali nella nostra Parrocchia,e cioè:17• Sabato ore 16.15• Sabato ore 17.30• Domenica ore 08.00• Domenica ore 10.00• Domenica ore 11.15Eucaristia festiva alla Casa BelsoggiornoEucaristia festiva nella Chiesa di S. PietroEucaristia festiva nella Chiesa di S. MariaEucaristia festiva nella Chiesa di S. PietroEucaristia festiva nella Chiesa di S. Pietro


Diverse sono inoltre le possibilità offerte dalle comunità parrocchiali viciniore,e cioè:• Sabato ore 20.00• Domenica ore 17.00• Domenica ore 17.30• Domenica ore 18.00• Domenica ore 20.00Eucaristia festiva alla Sacra Famiglia (Locarno)Eucaristia festiva alla Madonna del SassoEucaristia festiva a Muralto(d’estate è sospesa)Eucaristia festiva a Losone (S. Giorgio)(con l’ora legale alle ore 20.00)Eucaristia festiva a Locarno (S. Antonio)Auguro a tutti una buona continuazione nel cammino di fede, in particolarecon l’imminente inizio del nuovo Avvento.Don Massimo, arciprete18Iniziative di NataleAnche quest’anno la preparazione al Natale (Avvento) sarà segnata da alcuneiniziative particolari.• Materiale per l’Avvento: verrà distribuito diverso materiale per l’Avvento:un opuscolo con attività manuali pensato soprattutto per ragazzi ed unopuscolo con il Vangelo di Luca che leggeremo quest’anno. In questaoccasione diffonderemo anche il calendario delle celebrazioni di Avventoe di Natale: calendario che anche quest’anno si presenta alquantocomplesso. Il materiale può essere ritirato nella Chiesa di S. Pietro.• Calendario di Avvento per sms: per i frequentatori dei nuovi media, pressoil sito parrocchiale ci si può iscrivere al Calendario di Avvento persms. Indirizzo: www.parrocchiaascona.ch• Un milione di stelle: un’iniziativa a livello di Caritas svizzera per sensibilizzarealla solidarietà tra le genti e i popoli. Sabato 12 dicembre, a partiredalle ore 15.30, saranno accese di fronte all’ingresso dell’autosilo diAscona ca. 800 candele. Esse avranno lo scopo di sensibilizzare le personedi Ascona ad aprirsi maggiormente ad una dimensione di solidarietàe di attenzione all’altro. La stessa iniziativa avrà luogo in un centinaio dialtre città svizzere!• Vespri della domenica: celebrazione liturgica con la preghiera dellaChiesa nel momento forte dell’Avvento. Domenica 29 novembre e 20dicembre ore 15.00 nella Chiesa di S. Maria (Collegio Papio); il 13dicembre ore 15.00 nella Chiesa di S. Pietro. Domenica 6 dicembre ivespri sono sospesi, per permettere la partecipazione alla celebrazione–giubileo a Lugano–Besso per i 50 anni di sacerdozio di S. E. mons.Vescovo Pier Giacomo Grampa.


• Novena di Natale: durante i nove giorni che precedono il Natale, lapreparazione diviene particolarmente stringente. Per evitare la distrazionee la dimenticanza, invitiamo la comunità cristiana, soprattutto ibambini, i ragazzi e le loro famiglie, a partecipare alla Novena in preparazioneall’imminente Natale. Diverse le serate previste, pensate comemomenti belli e piacevoli, soprattutto per bambini e ragazzi. Eccovi diseguito le date degli incontri:• Giovedì 17 ore 19.30–20.00 1° incontro• Venerdì 18 ore 19.30–20.00 2° incontro• Sabato 19 ore 20.00 Presepio vivente• Lunedì 21 ore 19.30–20.00 3° incontro• Martedì 22 ore 19.30–20.00 4° incontro• Mercoledì 23 ore 19.30–20.00 5° incontroTutti gli incontri nella Chiesa di S. Pietro.Vicariato del LocarneseIncontri di preparazione 2010al Sacramento del Matrimonio• Incontrii seguenti lunedì, alle ore 20.00Centro Sant’Antoniogennaio11 – 18 – 26 (martedì)febbraio1 – 8Centro Sacra Famigliamarzo (fine settimana)venerdì 5sabato 13 e domenica 14(massimo 15 coppie del Vicariato)Centro Sacra Famigliaaprile (fine settimana)venerdì 9sabato 10 e domenica 11(massimo 15 coppie del Vicariato)Centro Sant’Antoniosettembre20 – 27ottobre4 – 11 – 18


Nella famiglia parrocchiale:anno 2009 (fino al 30 novembre)BattesimiSono entrati nella comunità cristiana, la Chiesa, con l’impegno dei lorogenitori e dei padrini a credere in Cristo e nella fede cattolica:20• Bazzi Giorgia• BrenninkmeijerVincent• Bressello Viola• Candiotti Marika• Capelloni Victoria• Casparis Mya• Cocquio Greta• Farè Luigi• Forni Timothy• Gazzaroli Giona• Gazzaroli Noah• Giannotta Federico• Gil Suemi• Jannarelli Simon• Knaak Mosè• Kreuger Marlo• Lafranchi Serena• Longo Davide• Maissen Aurora• Matsubara Kyla• Minacore Nicole• Monotti Lia• Ortelli Oskar• Raineri Emilie• Rosado GrenhoNatalie• Sala Francesca• Scaramuzzino Mattia• Stifanese Alessio• Tosi Martina• Travaglini Emily• Vanossi GiadaMatrimoniHanno assunto l’impegno di formare la famiglia con amore perenne edispirato al Vangelo:• Alexakis Emanuele e Canonica Petra• Amherd Cristoph e Hoekstra Anne• Bebbington Peter e Cañedo Araceli• Bleuler Bernhard e Müller Regula• Carpari Gilles e Manghera Paola• Duca Graziano e Franchi Gloria• Duca Paolo e Genazzi Joyce• Giuliani Mauro e Poncini Cristina• Kreuger Falk e Martin Vergel Tamara• Merkert Wolfram e Schermer Britta• Neudorfer Robert e Gerstgrasser Dunja Maria• Parisi Fausto e Invernizzi Michela• Perren Adrian e Fux Tatjana• Sangiuliano Johnny e Minoggio Brigitte• Silacci Andrea e Rigon Carla• Tresoldi Fiorenzo e Allidi Rachele


La pagina dall’AfricaLast News…dall’Uganda. Don Michiel Demets è in Uganda ormai già da 3 anni e mezzoe molte sono le opere portate a compimento: altrettante sono quelle incantiere ed ancora di più sono quelle nella sua vulcanica mente! Nel frattempoha ultimato la Casa parrocchiale ed ha anche già aperto un nuovoasilo diurno che va ad affiancarsi all’orfanotrofio già inaugurato tempo fa erestaurato completamente dopo l’alluvione del 2008. Nell’asilo lavorano 5maestre, sotto la responsabilità di una suora, per un totale di 170 bambiniospitati. Altre due suore, invece, si occupano dell’orfanotrofio, che è purecompletamente occupato in ogni ordine di posti.Dopo le piogge estive, si sta rifacendo la coltivazione di frutta e verdura; alivello di infrastruttura, don Michiel è già riuscito a portare l’acqua correntefin dentro le case della parrocchia e dentro il villaggio, in modo tale danon dover più compiere lunghe ed estenuanti trasferte a piedi per ricuperarel’oro blu necessario per la vita di ogni giorno.La salute di don Michiel, nonostante qualche oscillazione, è stabile; moralmente,però, è più motivato che mai. È prevista nel 2010 una sua visita adAscona, probabilmente giànella prima metà dell’anno.Egli, non potendolo fare dipersona, di cuore ringraziatutti coloro che lo hanno sostenutoe lo sostengono nellasua missione: non appena lopotrà, porgerà personalmenteil suo ringraziamento.21dal Congo-Brazzaville. Il Gruppolavoro Africa di Anita Ponciniè riuscito nel suo intentodi procurare i mezzi per la costruzione di una nuova casa per il medico delvillaggio. Nel frattempo, ed è un’ottima notizia, un medico congolese si ètrasferito con tutta la famiglia in questo villaggio (Sembe): lavora perl’ospedale e presta il suo servizio anche nel dispensario; se necessario effettuaanche visite a domicilio. Il Gruppo ha potuto organizzare in Ticino


diverse attività a favoredell’opera di Anita Poncini,in particolare per garantire ilfunzionamento dell’ospedalee per fornire materiale scolastico.Tre sono i concerti organizzati,con il tenore OttavioPalmieri, il CoroCalicantus e con il Coro diIntragna. A questi si aggiungonoanche la produzione teatralecon il gruppo “Chii daGordola” ed il mercatino di Natale in dicembre.Anita sta bene: con suor Rita procede instancabile nella sua missione. Inqueste settimane due volontari stanno installando il nuovo impianto fotovoltaicoche garantirà al villaggio una certa indipendenza energeticadal gasolio.22Pagina della GioventùAssemblea ordinaria dell’Associazione per la GioventùL’assemblea generale ordinaria per l’anno 2008 ha avuto luogo il giorno lunedì 18maggio 2009, alle ore 20.15, nella sala conferenze San Michele presso il CentroParrocchiale San Michele, via Muraccio 21, Ascona. All’ordine del giorno figuravanole seguenti trattande:1. Introduzione dell’assembleaIl saluto di benvenuto viene dato dal signor Cotti, segretario e membrodell’Associazione per la Gioventù e le Beneficenze Parrocchiali di Ascona.Il signor Cotti propone Don Massimo Gaia quale presidente del giornoche viene accettato all’unanimità. Don Massimo Gaia propone il signorGiancarlo Cotti quale protocollista, i presenti accettano all’unanimità.Vengono proposti e accettati all’unanimità la signora Carla Duca e il signorMirco Meni quali scrutatori.Il signor Cotti esegue il controllo delle presenze: tra i 47 membri iscritti


all’Associazione, 24 sono presenti; gli altri si sono tutti scusati. Il signorCotti comunica che il segretario del Vescovo, signor Ballabio, ha chiamatoper scusarlo in quanto non può presenziare all’incontro. L’Assemblea è validamentecostituita e può deliberare come da statuti, visto che il minimo di3 membri presenti è stato raggiunto.Tutte le trattande proposte dalla direzione dell’Associazione sono accettateall’unanimità dai membri presenti.2. Verbale 2008Entro il termine di legge - cfr. Codice civile svizzero, art. 712m cpv. 2 eart. 75 - non è stata inoltrata alcuna contestazione scritta relativa al verbaledell’Assemblea ordinaria del 19 maggio 2008. La signora Carla Ducachiede l’esonero dalla lettura del verbale dello scorso anno.Don Massimo Gaia chiede se ci sono domande specifiche in merito alverbale dello scorso anno, che era stato pubblicato anche sul “BollettinoParrocchiale”. Non ci sono domande riguardanti il verbale dell’assembleadel 19 maggio 2008 che viene approvato all’unanimità.3. Conteggio 2008Il signor Cotti legge il Bilancio e il Conto Economico consolidatodell’Associazione per la Gioventù e del Centro Parrocchiale San Michele.L’Avv. Beltrami chiede spiegazioni riguardo alla posizione degli attivi. Ilsignor Cotti risponde esaurientemente e chiarisce anche alcuni puntisupplementari riguardanti gli investimenti attuati per la Sala del Gatto eper il progetto di Dalpe.Quindi vengono messi ai voti i conteggi e all’unanimità vengono approvatiil Bilancio ed il Conto Economico.23Approvazione conti della gestione della Sala del Gatto per l’anno2008: vengono approvati all’unanimità. I revisori e le due contabili dell’Assofidesi astengono.Approvazione della perdita di affitto della Sala Suor Annalina:affittata alla Sezione Samaritani Croce verde. La perdita viene accettata,dopo una breve spiegazione del signor Cotti e del signor Checchi. Il signorCotti spiega brevemente che inizialmente si volevano affittare allaSezione Samaritani dei locali presso la Protezione Civile oppure presso lePalestre Comunali, ma il signor Checchi si è attivato e ha proposto unasoluzione per coprire i costi vivi della sala affittata presso il Centro ParrocchialeS. Michele. La proposta verrà inoltrata al Municipio per il 2009e si attende la decisione.


Approvazione del rapporto di revisione 2008: il signor Giani si complimentaper la tenuta esemplare della contabilità da parte dell’Assofide eper gli abbellimenti e le ristrutturazioni effettuati alla Sala del Gatto e alGiardino dei Piccoli. Viene messo ai voti il rapporto di revisione che vieneapprovato all’unanimità. Si astengono dal voto i revisori.Discarico dei revisori e dell’amministrazione per l’anno 2008:all’unanimità viene dato discarico all’amministrazione e ai revisori. Siastengono i revisori, signora Pandiscia e signor Giani, il signor Cotti, lasignora Ferrari e la signora Rainieri dell’amministrazione Assofide SA.4. Rapporto della direzione dell’associazione• Uso delle sale (Sala S. Michele e Sala Modini): il signor Cotti spiegache l’occupazione e l’affitto delle sale è diventato molto regolare ed èda tutti apprezzato. L’introito per l’anno 2008 è stato di Fr. 18'786.–• Attività del ristorante: il signor Cotti comunica che gli attuali gestorisi sono integrati benissimo e adempiono a tutti i doveri riportati nelcontratto di locazione. Il signor Giani aggiunge che la nuova gestione èestremamente gentile e che il ristorante è molto migliorato.24• Attività della Sala del Gatto: il signor Cotti sottolinea i miglioramentiapportati all’organizzazione degli spettacoli gratuiti (i costi a spettacolosono circa Fr. 3'000.– e vengono coperti dal Dicastero della socialitàcon un contributo di Fr. 1'000.–; Fr. 1'000.– vengono versatidalla Parrocchia e il restante viene compensato con il conto dell’Associazioneper la Gioventù e le Beneficenze Parrocchiali). Sottolinea ilgrande successo riportato dagli spettacoli del Jazz Club e della possibilitàdi affittare la sala a varie scuole per i loro spettacoli teatrali. Don Massimoriferisce dell’organizzazione dell’Oratorio, dei film per ragazzi e deifilm per adulti, che in genere sono più che apprezzati dal pubblico.• Attività del Giardino dei Piccoli: il signor Cotti ricorda che la macchinadel caffè, inizialmente installata presso il Giardino dei Piccoli, èstata ripresa (acquistata) dall’Assofide, all’inizio del 2008. Commenti inmerito al sussidio Comunale e Cantonale, vedi pto 9.2.• Abuso dei parcheggi e multe: non vengono più inflitte multe dalgerente del Bar. Fino all’anno scorso il Cantone ha incassato quasi Fr.5'000.- per le multe inflitte dal gerente del Bar agli abusivi. Ora si stanuovamente valutando la soluzione di un parcheggio a pagamento percoprire i costi di manutenzione del parcheggio stesso e della siepe. Il


signor Maurizio Checchi e la signora Carla Duca chiedono informazionisul costo di una macchinetta a pagamento. Mentre la signoraMirta Vacchini ricorda la necessità di riservare dei posteggi per lemamme che aiutano Suor Ginetta presso il Giardino dei Piccoli.• Future necessità di investimento al Centro Parrocchiale S. Michele(stabile). L’Arch. Pisoni ricorda che i parcheggi si potrebberoaumentare spostando la rete metallica e rimpicciolendo il campo di calcio.Ne avrebbe già parlato con Raffaello Duca il quale non escluderebbeun eventuale aiuto dal Comune di Ascona. Il signor Cotti riferisce diaver già richiesto ai responsabili dell’Ufficio Tecnico le misure minimedi un campo per dei piccoli tornei e che si stanno valutando anche leeventuali spese. Difatti il signor Flavio Azzola, dello Studio AssociatiPanizzolo Sagl di Locarno, sta raccogliendo le offerte per un investimentoin tal senso. Probabilmente, nel caso in cui si dovesse eseguire illavoro, si riserveranno 2-4 posteggi per Suor Ginetta (mamme diurne).5. Progetto Colonia di DalpeIl signor Cotti introduce il tema del progetto ridotto con un breve riassuntodelle azioni finora intraprese dall’Associazione con l’appoggio dell’Avv.Luca Allidi. Il nuovo progetto verrà presentato dai signori Adriano Duca,Giancarlo Cotti e da Don Massimo Gaia ai ricorrenti. Viene sottolineato ilfatto che un’eventuale rinuncia dell’Associazione Gioventù alla costruzionetoglierebbe la possibilità di vendere un terreno edificabile.Il tema della colonia, di grande attualità e importanza per tutta l’assembleaperché ospita ragazzi asconesi, suscita una vivace discussione alla quale intervengonoripetutamente i municipali Avv. Beltrami e signor Checchi, lasignora Pandiscia, il signor Giani, la signora Vacchini, il maestro Vacchini,la signora Duca e l’Arch. Pisoni. Rispondono ai vari quesiti posti il signorCotti, il signor Duca e naturalmente Don Massimo.In conclusione il signor Duca e Don Massimo chiedono a tutti di tenereocchi e orecchie aperti, affinché si agisca subito e non si perdano eventualibelle occasioni. Il signor Cotti, rispondendo a un intervento dell’Arch. Pisoni,sottolinea che le persone direttamente responsabili stanno facendo delloro meglio e che arriveranno anche ad offrire ai sostenitori del ricorso l’acquistodel terreno.Attuale Colonia di Rodi-Fiesso: danni d’acqua causa rottura tubi (condensain inverno). Il signor Cotti spiega cos’è accaduto presso la Colonia diRodi, che durante l’inverno a causa della condensa ha subito un dannod’acqua. Il caso è stato risarcito parzialmente dall’assicurazione. Vengonorichiesti degli interventi periodici al signor Gobbi (sanitario) per verificarelo stato dei tubi, nonché chiudere l’acqua in inverno e riaprirla in estate.25


6. Preventivo 2009Approvazione del preventivo 2009 per l’Associazione per la Gioventùe le Beneficenze Parrocchiali di Ascona.Il signor Cotti presenta il preventivo per l’anno 2009 nel seguente modo:Totale costi Fr. 350'000.–Totale ricavi Fr. 350'000.–Perdita Fr. 0.–Viene messo ai voti il preventivo ed all’unanimità viene approvato.Preventivo della gestione della Sala del Gatto 2009 e nuovo contrattodi locazione: il nuovo contratto di locazione è in fase di allestimento.267. MembriNomina dei nuovi membri. Quest’anno sono stati proposti quali nuovimembri, e approvati dalla direzione: Checchi Annamaria; Fontana Rita;Mc Leod Gillian. Il signor Cotti sottolinea che le signore hanno raccoltomolti fondi per l’Associazione Sala del Gatto. I presenti approvano i nuovimembri.Uscita dei membri dell’Associazione per la Gioventù e le BeneficenzeParrocchiali di Ascona. La signora Campolmi Cinzia ha motivatocon una gentile lettera la sua perdita di interesse, mentre la signora PinManuela è uscita siccome ha cambiato domicilio. I presenti prendono atto.Nomina del parroco pro tempore a membro della direzione e Presidentedell’Associazione per i prossimi tre anni (dal 1° gennaio2008 al 31 dicembre 2010). Si ricorda che il vescovo mons. Pier GiacomoGrampa è eletto membro onorario vita natural durante dell’Associazionedella Gioventù. Si ricorda che il presidente dell’Associazione è sempre il parrocoo l’arciprete di Ascona, quindi rimane presidente anche in futuro DonMassimo Gaia. Quali membri della Direzione dell’Associazione sono statieletti il signor Adriano Duca e il signor Giancarlo Cotti, nessuno si opponeai tre candidati. Si ricorda che come dagli statuti iscritti all’Ufficio Registriil 5 maggio 2005 dall’Avv. Rachele Allidi Tresoldi, la direzione della Associazioneè eletta fino al 31.12.2010, come segue: Don Massimo Gaia, Presidente;Giancarlo Cotti, Membro + segretario; Adriano Duca, Membro.Nomina revisori per i prossimi tre anni (dal 1° gennaio 2008 al 31dicembre 2010). Nessuno degli attuali membri ha inoltrato disdetta, ragioneper la quale vengono riproposti. Vi ricordiamo che sono nominati,fino al 31.12.2010, la signora Marianne Pandiscia, il signor Edy Giani, ilsignor Angelo Meni e quale supplente la signora Mirta Vacchini.


8. Eventuali proposte dei membri presentiIl signor Cotti ricorda che con 2 settimane di anticipo si può domandare diinserire una trattanda da votare, come ad esempio la Colonia di Dalpe.9. DiversiContributo annuale alla Sala del Gatto da parte dell’Associazioneper la Gioventù e le Beneficenze Parrocchiali di Ascona. IlMunicipio, con l’aiuto del signor Maurizio Checchi, ha potuto aumentareil contributo annuo da Fr. 3'000.– a Fr. 3'500.– a favore dell’asilo diSuor Ginetta, per le piccole spese (acquisto merenda presso il Giardinodei Piccoli, ecc.). Si spera in futuro di ottenere un contributo maggiore,poiché Fr. 3'500.– sono appena sufficienti, mentre Fr. 5'000.– sarebberocorretti quale sostegno anche per le piccole spese a carico di Suor Ginetta.Ottenimento, tramite l’Avv. Beltrami a nome del Municipio, delcontributo (comunale e cantonale) a favore dell’Asilo Nido di Fr.35'000.–, condizionato da un investimento nell’Asilo Nido (creazioneWC). Grazie all’intervento nel 2007 dell’Avv. Beltrami si è venuti a conoscenzadel fatto che il Comune di Ascona versa ca. Fr. 100'000.– qualecontributo annuo al fondo comune per il sostegno agli asili nido del Cantone.Per ottenere il contributo, l’ufficio del sostegno a enti e attività perfamiglie e giovani di Bellinzona ha richiesto la creazione di un secondoWC e l’ampliamento del Giardino dei Piccoli grazie a una porta comunicantecon la Sala S. Michele. Il Giardino dei Piccoli è stato riconosciutoquale centro di socializzazione. Del preventivo presentato di Fr. 108'000.-, vengono riconosciuti circa Fr. 35'000.-, 26'000.- circa vengono versatidirettamente dal Comune e Fr. 10'000.- dal Cantone.2710. Prossima assemblea generale ordinariadell’Associazione per la GioventùDon Massimo Gaia propone il giorno lunedì 17 maggio 2010 presso il CentroParrocchiale S. Michele in Via Muraccio 21 ad Ascona. La propostaviene accettata all’unanimità.Locarno, 9 settembre 2009 GC/bfAssociazione per la Gioventù e Beneficenze Parrocchiali di AsconaDon Massimo Gaia, presidenteGiancarlo Cotti, segretario


una testimonianza di fede vera eprofonda, discreta e mai ostentata. IlSignore, che lei chiamava Buono,Grande e Misericordioso, l’ha chiamatanel Suo giorno, la domenica. Èdeceduta, infatti, a Cevio domenicasera 16 agosto 2009, nella casa degliaffetti familiari del marito, propriolà dove il giorno dell’Immacolatadel 1937 aveva fatto la conoscenzadella famiglia del futuro sposo e dovecon lui si era fidanzata nel giornodell’Epifania del 1938.Grati per la generosità e l’impegnodi coloro che l’hanno assistita finoall’ultimo istante della sua esistenzaterrena, chiediamo al Signore, mortoe risorto per noi, di accoglierel’anima di Lelia nel suo regno di luce,pace e amore, nella contemplazionegloriosa e gioiosa del suo volto.In noi cresca in questo momentodi prova la speranza e la certezzadella vita eterna promessaci da CristoGesù: in essa egli desidera accoglieretutti coloro che l’hanno cercatoe lo cercano con mente sincerae con cuore libero.Don MassimoDaria Andreotti(9 maggio 1938 – 19 agosto 2009)Cara Daria, sei stata la mia madrinadi battesimo. E tu mi accompagneraiper tutta la vita: il tuo è ilmio nome, il mio secondo nome.E sei stata un’ottima madrina. Pensoche forse ogni tanto qualchecugina/o possa essere persino statoun po’ geloso dei piccoli privilegi,delle attenzioni di cui, soprattuttonell’infanzia, ho potuto goderecome tua figlioccia.Mi spiace non averti mai raccontato,da adulta, quanto belli sono i ricordiche ho dei brevi ma intensisoggiorni passati da bambina da tee da Rudi durante le vacanze scolastiche:i tuffi in piscina, le colazionia base di gipfel freschi al Bar Portodi Ascona, le sciate in Engadina…Momenti belli. Ma non belli, perchéerano dei piccoli lussi per me,ma belli perché vissuti in un climadi gran simpatia ed allegria.Penso di esprimere il pensiero anchedei miei cugini, dicendo chesei stata una zia davvero simpatica:sempre pronta a scherzare e a farequalche risata insieme, a chiederciimmancabilmente alle riunioni difamiglia: “Allora ce l’hai il morosino?”.Io in quei casi arrossivo…Nei miei occhi di ragazza eri la ziaa volte un po’ matta, diversa dallealtre, per tanti aspetti: generosa,piena di energia, appassionata di29


tennis e con il gusto dei bei viaggi,della scoperta del mondo. Una zia,una donna speciale.Quest’immagine in seguito si è arricchitadi altre qualità di cui hopreso coscienza solo più tardi, inetà adulta. Fra queste senz’altro viè un grande ottimismo: un ottimismonon incosciente, ma dato daltuo enorme coraggio e dalla tuaforza. Una forza incredibile chehai dimostrato a più riprese, ogniqualvolta la salute ti giocava unbrutto scherzo (e te ne ha giocatiparecchi).Una forza che, stando ai racconti dichi ti ha accompagnata nelle scorsesettimane, non hai mai smesso didimostrare. Anche nei momenti piùdifficili. Una forza, cara zia Daria,che ci sarà sempre da esempio.La nipote Valentina MoccettiPasquale Litro(25 settembre 1949 – 19 agosto 2009)30Amanda Cattori(6 dicembre 1915 – 24 agosto 2009)Paula Cattaneo(10 giugno 1918 – 29 agosto 2009)Le ultime parole, pronunciate spessonegli ultimi giorni della sua vita,forse davvero le sue ultime parole,sono state: “Grazie, grazie, graziemille!”: un congedo da questomondo espresso con una sempliceparola ripetuta tre volte.Non si può che essere ammirati difronte ad una tale lucidità, nonostantei medicamenti, nonostantegli acciacchi, nonostante il dormiveglia.Questo triplice grazie al terminedi una lunga esistenza ci riempiedi stupore, di serenità e, anostra volta, di gratitudine e di riconoscenza.Paula aveva accompagnatoqueste sue ultime parole anchecon il profondo desiderio:“Voglio tornare a casa!”. Un desiderioprofondo, forse espresso noncon le giuste o più adeguate parole,ma un desiderio insito nei recessidel cuore umano: quello di una ca-


sa, dopo un così lungo ed a voltetormentato ed incerto pellegrinaggioin questo mondo. La casa desiderataè quella di Dio, quella del riposoeterno, quella della stabilità,quella della conquista ormai donatadefinitivamente al termine di unlungo cammino.Triplice grazie, quello di Paula.Prima di tutto grazie a Dio per lasua vita, la sua lunga vita. Paula eranata al Walensee, nel Canton Argovia,dove ha frequentato le scuoleed ha conseguito il diploma. Dopoun apprendistato giunge giovanissima,per ragioni di lavoro, ad Ascona.Conosce Enrico, che sposa nel1938: insieme avviano un commercioall’ingrosso di frutta e verduracon annesso un negozio di specialitàalimentari. Un grande impegno,quello di Paula e di Enrico, impegnoper la famiglia, impegno per illavoro, ma anche di soddisfazione edi gioia.E poi un secondo grazie per il donodella sua persona: il suo altruismo ela sua generosità d’animo per parenti,amici e conoscenti erano unadelle sue più alte ragioni di vita.Una passione ed un amore che hasaputo rivolgere anche agli amati figliAldo, Antonio e Silvia, nonchéall’amatissima nipote Claudia. Ancheper la sua tenacia, Paula ha dettograzie a Dio: un dono di Dio,questo, che ci permette di resisterealle avversità della vita, che maimancano e dalle quali nessuno puòconsiderarsi esentato. Nel 1959, infatti,Paula è rimasta vedova presto– troppo presto –; ha però continuatocon tenacia, appunto, la gestionedel commercio, trasferitosinel frattempo in via Circonvallazione,aiutata solertemente dai figli.Un terzo grazie, Paula l’ha tributatoa Dio per il dono della fede: unafede forte, ancorata alla roccia saldache è Cristo. Una fede che le è statadi conforto nei momenti difficili,non da ultima nella sofferenza fisicadegli ultimi tempi. Una fede cheincideva nella sua vita, e dalla qualederivavano molte delle sue qualitàumane e spirituali. “Grazie, grazie,grazie mille!”.Don Massimo31Carla Poncini16 settembre 1920 – 27 sett. 2009)Abbiamo la “fortuna” che la nostrafede, la fede in Cristo, morto e risorto– la fede che è stata in tutto eper tutto la fede della nostra caraCarla – pone la propria fiducia e lapropria speranza in Uno che hapotuto dare un senso a questo moriree risorgere: Gesù di Nazaret.


32Egli ha concatenato le due esperienzedi vita e di morte con unalogica, che può sembrare paradossalee difficile da cogliere ma chein ogni caso non è assurda: è passandoattraverso la morte che sigiunge alla vita.Carla è nata a Milano il 16 settembre1920; si è poi trasferita con lafamiglia di origine a Sessa, nelMalcantone. A Lugano frequentala scuola alberghiera e qui svolge ilsuo apprendistato proprio in questosettore. E proprio in questoambito anche conosce Federico,con cui è convolata a nozze nel1941. La neocostituita famiglia sitrasferisce ad Ascona, riprendendocon il marito l’allora conosciutissimoBar Sport. Un’attività professionaleportata avanti con tantapassione e dedizione, fino al momentodella chiusura – con grandedispiacere suo, del marito Federicoe dei clienti – negli anni ’70. Questalunga sua attività ha proprio denotatola perfetta integrazione diCarla nel borgo di Ascona: un paeseche lei ha amato e nel quale eraconosciuta e benvoluta da tutti.Di carattere signorile, sapeva difronte alle persone mantenere ungiusto distacco ed una rispettosaequidistanza. Ciò non significavaindifferenza, anzi: proprio perchéestremamente sensibile alle pene,ai bisogni ed alle sofferenze altrui,ha saputo compiere con molta discrezionegrandi opere di bene.Esile nel fisico, fragile nella salute,ha però avuto sempre una grandeforza d’animo. Una forza che leveniva certamente anche da unafede genuina e da un atteggiamentodi preghiera pressoché costante,che l’ha aiutata a sostenere proveanche molto grandi, come quelladella scomparsa del marito Federicoe dell’amato figlio Dante. Inquesti ultimi anni era ospitatapresso la casa Solarium di Gordola,dove è stata amorevolmente curatadalle suore e dal personale dellacasa, nonché assistita da numerosiparenti ed amici. Si è addormentatala scorsa domenica, giorno delSignore, ormai preparata e prontaper questo passaggio, dopo un rapidissimopeggioramento delle suecondizioni di salute, peggioramentointervenuto nell’ultima settimana.Carla, con il suo stile, con la suafede, ci ha insegnato a vivere inprofondità le vicende della nostraquotidianità, cogliendo, dietro leapparenze anche dolorose, quellapromessa di gioia che è nascosta trale pieghe della storia. È un invito acogliere quello splendore del SignoreGesù Cristo, morto e risorto,che si trova riflesso dietro ogniavvenimento del nostro quotidianovivere.Don Massimo


Carlo Sala(29 marzo 1922 – 27 sett. 2009)Fu una buona persona. Persona,etimologicamente, significa maschera.Noi tutti siamo persone,noi tutti portiamo maschere, perdifesa, per apparire in un certomodo. Nostro padre, di Valerio edel sottoscritto, portava una mascherache rifletteva in tutto e pertutto le fattezze del suo volto. Erafacile capire il suo umore, il suostato d’animo: bastava guardarlo infaccia. La schiettezza e la risatapronta sono state le sue caratteristichepiù evidenti.È stato un buon docente. Insegnavacome studiare e a lavorare, adimpegnarsi per raggiungere gliobiettivi stabiliti. Questi elementifacevano parte integrante della suapersonalità. Era fatto così. Lo hadimostrato inequivocabilmentequando da docente è tornato allievodella scuola di vita. Non ha fattoaltro che applicare a sua voltaquei principi che in anni più giovaniliinsegnava: erano i suoi, autenticamentei suoi.È stato un buon padre. Alla famigliaha dedicato molte energie,molti affetti, molti entusiasmi. Colsuo esempio ci ha dimostrato come,in caso d’incomprensioni, sidiscute, si cercano soluzioni, comenon si abbandona il campo, cosache invece oggi succede piuttostofacilmente.È stato un buon marito: affidabile,affettuoso e colmo di piccole, quotidianeattenzioni.Ecco: non ho voluto riferirmi adati anagrafici, ai luoghi, al numerodi anni in cui ha operato. Sonoinformazioni facilmente reperibili.Gli elementi che un uomo lascia inoccasione del suo passaggio terrenosono altri, più essenziali. Neltuo caso, caro papà, sono stati l’autenticitàe la risata.Ciao papà!33Marcel Fischer(21 marzo 1938 – 26 settembre 2009)Brian Tammas Aitken(8 maggio 1952 – 18 luglio 2009)


34Francesco Maselli(31 marzo 1943 – 30 sett. 2009)Vorrei raccontarvi alcuni fatti che sonosuccessi nella nostra vita, che hannodimostrato il suo amore verso lafamiglia e verso gli amici. L’attaccamentoalla sua terra di origine, il Molise,ed in particolare al suo paese: Pescolanciano.Lui era proprio innamorato del suo paese:lo si vedeva nel suo particolaremodo di raccontare le vicende e la suafoga e la sua mimica nell’imitare i fattisuccessi, come se volesse renderci partecipidelle sue sensazioni in quegliistanti. Ha sempre ricordato con felicitàe a volte anche con malinconia ilproprio paese che gli ha portato gioia ebei ricordi. Allo stesso modo amava edapprezzava la Svizzera e il Ticino, doveha vissuto la maggior parte della suavita, rispettando il paese che l’ha fattodiventare la persona che era. C’era ancheFranco il concierge: una vita neglialberghi, una vita passata a contattocon la gente, una vita passata a fare felicigli altri e trattare i clienti nel miglioredei modi. Questa vita l’ha fatta vivereanche a me, perché all’età di tredicianni ho cominciato a lavorare d’estateall’Eden Roc, prendendo papà comeesempio: ho imparato la sua dedizionenel lavoro e la sua voglia di fare contentii clienti. Poi c’era Franco, il papà emarito, che avrebbe fatto di tutto pernoi. Nel 1999, dopo lunghi ed estenuantiracconti sulla città di NewYork, un bel giorno di febbraio mi trovaiuna bella sorpresa: una settimana divacanza nella grande mela, dove pensodi aver fatto esaurire i miei genitori facendolicorrere su e giù per Manhattan,perché dovevamo conoscere i postidove avevano girato tutti i famosifilm americani. Nell’ultima parte dellasua vita era Franco sofferente, un Francoche si buttava giù davanti ai suoiproblemi di salute, ma in fondo era unapersona che si aggrappava ad ogni miglioramento,una persona che, anchedopo lunghe sofferenze, riusciva a trovarela speranza e la forza per tornare agalla. Sono incredibili i miglioramentirepentini che riusciva a fare e la forzache riusciva a trovare nelle situazionidifficili. Francesco era un uomo debolema nello stesso tempo forte, ungrande padre che avrebbe messo la suafamiglia e le persone cui voleva benedavanti a lui, senza preoccuparsi di séstesso, e a volte ha dimostrato talmentebene quest’amore e questa benevolenzanon curandosi della sua vita. Un’ultimacosa vorrei ricordare di mio padre:la felicità, la sua emotività, la sofferenzache ti trasmetteva e ti penetrava profondamentenel cuore, il sorriso chenei momenti felici ti riscaldava come ilsole d’estate. Ti ricorderemo per sempre:ciao Frank!Il figlio Maurizio


Visitate il sito ufficiale della parrocchiawww.parrocchiaascona.ch35Pro opere parrocchialiPer le vostre offerte(Bollettino; Chiesa Madonna della Fontana; Opere parrocchiali)6612 Ascona CCP 65-1378-8Per la Conferenza di S. Vincenzo (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 211654-01 (8490)Conferenza S. Vincenzo del Beato Pietro Berno6612 AsconaPer la Missione Uganda (Corner Banca S.A.)6901 Lugano CCP 69-5872-0Conto no.: 230001-20 (8490)Michiel Demets Missione Uganda6612 AsconaBollettini di versamento in Chiesa parrocchiale!


G.A.B. 6612 ASCONA36Sono disponibili i bigliettiper Sante Messe a favoredei defunti in parrocchia pressodon Massimo.Tipografia Bassi Locarno

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