Diagnosi e cura dell'ictus - SNLG-ISS

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SNLGDiagnosi e cura dell’ictusvi è sospetto di ipertensione endocranica, considerare una modesta riduzione dei valori pressori(obiettivo 160/90 mmHg, pressione arteriosa media di 110 mmHg) mediante terapia e.v. in bolio somministrazione continua di antipertensivi, con rivalutazione clinica del paziente ogni 15 minuti.(Raccomandazione 10.26, grado D, da SPREAD 16.02.2007)Nei pazienti con emorragia intracerebrale non è indicata la profilassi antiepilettica, mentre è indicatoil trattamento immediato delle crisi epilettiche. (Raccomandazione 10.27, grado D, da SPREAD16.02.2007)Nei pazienti con emorragia intraparenchimale a rischio di trombosi venosa profonda è indicata laprevenzione delle trombosi venose con l’uso di calze elastiche o di mezzi meccanici o con l’associazionedei due sistemi, che risulta più efficace rispetto all’uso delle sole calze elastiche. Dopo4-5 giorni dall’insorgenza dell’emorragia può essere preso in considerazione l’uso di eparina abasso peso molecolare o di eparina non frazionata a dosi profilattiche. (Raccomandazione 10.31, gradoC, da SPREAD 16.02.2007)Nei pazienti con emorragia cerebrale durante trattamento anticoagulante è indicata una rapidacorrezione dell’emostasi, che si ottiene, a seconda della terapia in corso, con vitamina K, preparatiprotrombinici o plasma fresco (per gli anticoagulanti orali), con concentrati piastrinici e crioprecipitati(per la terapia fibrinolitica con r-TPA), o con solfato di portamina (per l’eparina e.v.).(Raccomandazione 10.32, grado D, da SPREAD 16.02.2007)L’evidenza sulle indicazioni chirurgiche in caso di emorragia intracerebrale spontanea si è arricchitarecentemente a seguito dei risultati dello studio STICH; in un ampio numero di pazientirandomizzati a trattamento neurochirurgico precoce o trattamento inizialmente conservativo (finoa eventuale deterioramento clinico) non è stata dimostrata alcuna superiorità in termini di beneficiodi un tipo di approccio rispetto all’altro. Nell’emorragia cerebrale spontanea sopratentorialenon è stata dimostrata alcuna superiorità del trattamento chirurgico precoce rispetto al trattamentoconservativo. La scelta chirurgica può essere elettiva in caso di deterioramento clinico delpaziente. (Sintesi 10.20, da SPREAD 16.02.2007)Il trattamento chirurgico dell’emorragia cerebrale è indicato in: emorragie cerebellari di diametro >3 cm con quadro di deterioramento neurologico o con segnidi compressione del tronco e idrocefalo secondario a ostruzione ventricolare; (Grado D) emorragie lobari di medie (≥30 e

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