GUERRA E RESISTENZA IN FRIULI 3_1.pdf - STRINGHER

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CRONOLOGIA DEL 19441° marzo Inizia lo scioperogenerale dei lavoratori dellaindustria ( 2000 sarannoinviati nei campi di lavoro edi sterminio in Germania ).24 marzo Rappresagliatedesca a Roma ed eccidiodelle Fosse Ardeatine.4 Giugno Liberazione diRoma. I tedeschiabbandonano l’Italiacentrale e si attestanosulla linea Gotica.6 giugno Sbarco degli Alleati inNormandia (operazione Overlord).


CRONOLOGIA DEL 19449 giugno Badoglio si dimettee gli subentra Ivanoe Bonomi;il nuovo governo è unaemanazione diretta delComitato di LiberazioneNazionale (CLN).Giugno Si costituisce ilCorpo Volontari dellaLibertà (CVL) che unificatutte le forze militari dellaResistenza.1° agosto-5 ottobreRivolta di Varsavia.4 agosto Liberazione di Firenze.12 agosto Eccidio di Sant’Anna diStazzema (560 civili uccisi).


25 agosto Liberazione diParigi.28 settembre Eccidio diMazabotto (Bologna), piùdi 1800 civili uccisi daitedeschi.Ottobre L’esercito sovieticoraggiunge la PrussiaOrientale.Novembre Proclama delgenerale inglese Alexander,che invita, inascoltato, laResistenza a smobilitare.CRONOLOGIA DEL 1944


ESTATE 1944. L’ESPANSIONE DELMOVIMENTO PARTIGIANO IN FRIULIL'estate - autunno del 1944 è ilperiodo di massima espansionedel movimento partigianofriulano. I battaglioni, sorti fraaprile e giugno, diventanobrigate; in agosto e settembre,per il continuo afflusso digiovani, le brigate si trasformanoin divisioni. Alla fine dell’estate cisono tre divisioni: DivisioneGaribaldi Friuli (Alpi e PrealpiCarniche) …Divisione Garibaldi Friuli


ESTATE 1944. L’ESPANSIONE DELMOVIMENTO PARTIGIANO IN FRIULI… Divisione Garibaldi Natisone(Prealpi Giulie) Divisione OsoppoFriuli ( Alpi e Prealpi Carniche,Prealpi Giulie ). Brigate garibaldinee osovane operano anche nelPordenonese e nell’ Isontino. Nelcorso dell'estate I'attività militaredei gruppi di pianura diventa cosìintensa che i tedeschi possonotransitare solo nelle stradeprincipali e con forte scorta.Divisione Garibaldi FriuliDivisione Garibaldi NatisoneDivisione Osoppo Friuli


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANELa Zona libera del Friuli orientaleviene realizzata nel luglio 1944,dopo un mese di duri combattimenticontro i presidi tedeschi e fascisti adopera della Divisione unificataGaribaldi-Osoppo “Natisone”. Almomento della sua massimaespansione copre una superficie di70 kmq. con circa 20.000 abitantidistribuiti in 6 Comuni: Attimis,Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana eTorreano.


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANELa zona ha una grande rilevanzamilitare: posta a pochi chilometrida Udine, minaccia vie dicomunicazione importanti comela Udine-Tarvisio, la Udine-Cividalee la Udine-Gorizia: prospiciente allapianura costituisce una temibilebase di operazioni militari nell’Udinese e nella Bassa Friulana. LaZona Libera del Friuli orientale cessadi esistere in seguito alla offensivanemica del 27-29 settembre.


Zona liberadel FriuliorientaleLuglio –Settembre1944


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANELa Zona Libera della Carnia e delFriuli. Nella primavera-estate del‘44 il movimento partigiano inCarnia e nelle Valli della montagnapordenonese ha raggiunto unanotevole consistenza: oltre 6.000uomini. I continui attacchipartigiani alle forze nemichecostringono tedeschi e fascisti arinchiudersi a Tolmezzo e nei centridella Pedemontana lasciando liberivasti territori.


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANEAlla fine di luglio la Carnia e le treValli del Friuli occidentale sonointeramente liberate. Questoterritorio, con un’estensione di2.580 kmq. ed una popolazioneresidente di circa 90.000 persone,costituisce la Zona Libera piùampia fra quelle che si formanoin Italia. I Comuni interamenteliberati sono 38, 7 quelli liberatiparzialmente.


ZonaliberadellaCarniaLuglio –Dicembre1944


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANEIl primo obiettivo dei dirigentidella resistenza carnica efriulana è la costituzionedi Giunte comunali. I sindacie le Giunte vengono elettidalla popolazione, chiamataper la prima volta a votareliberamente dopo venti anni didittatura. Le Giunte comunaliamministrano la vita delComune, costituiscono laPolizia municipale, organizzanoil servizio di alimentazione.


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANEAllo scopo di dare una amministrazione unitaria all’ interoterritorio libero, il 26 settembre viene costituito ad Ampezzo ilGoverno della Zona Libera della Carnia e del Friuli.Ne fanno parte irappresentanti deicinque partiti politiciantifascisti. La Zonalibera in questomodo si trasformain Repubblicapartigiana.


LE ZONE LIBERE E LE REPUBBLICHE PARTIGIANEL'inizio, l'8 ottobre, del grande rastrellamento, che metterà fineall'esperienza della Zona libera della Carnia e del Friuli, impediràla prosecuzione di questa esperienza di democrazia diretta.Nel corso degli scontri, conclusisi l’8 dicembre, che hannocontrassegnato l'offensiva tedesca, sono caduti oltre 300partigiani, fracui alcuni deipiù prestigiosicomandantidellaResistenzafriulana.Forni di Sotto dopo l’incendio a opera dei tedeschi


LA DEPORTAZIONE DAL FRIULINEI CAMPI DI STERMINIONel clima di vero e proprioterrorismo instaurato dall’apparato repressivo tedesco nelLitorale Adriatico la deportazionenei campi di sterminio colpisce inmodo massiccio non solo ipartigiani ma anche tanti civili,uomini e donne, colpevoli diaverli aiutati. Dal novembre 1943al febbraio 1945 dalle province diUdine, Pordenone e Goriziapartono 35 convogli ferroviaridiretti verso i lager tedeschi.


LA DEPORTAZIONE DAL FRIULINEI CAMPI DI STERMINIOIl totale dei deportati dal Friuli inquesto periodo è di oltre 3.000persone. Gli arresti più numerosiavvengono nel corso dellarepressione che colpisce ilmovimento partigiano dopol'estate del 1944. I caduti friulaninei campi di sterminio sono 1.288(2.758 nell'intera regione). Piùdella metà sono partigiani, ma èalta anche la percentuale (oltre il30%) di vittime civili, generalmentepersone che nei paesi investiti dairastrellamenti hannocontribuito in varia manieraalla sopravvivenza deipartigiani. Quasi la metà ècostituita da donne


LA DEPORTAZIONE DAL FRIULINEI CAMPI DI STERMINIOCi sono poi i deportati per motivirazziali, gli ebrei: nei campi disterminio ne muoiono 86provenienti dal Friuli, ma è laComunità ebraica di Trieste, unadelle più antiche d'Italia, a subirele conseguenze più tragiche delpiano di sterminio organizzato daitedeschi anche nella nostraregione. 687 ebrei residenti nellaprovincia di Trieste, in gran parteanziani, donne, bambini, trovanola morte nei lager della Germania.


L’OCCUPAZIONE COSACCO-CAUCASICA DELLACARNIA E DELL'ALTO FRIULINella tarda estate del 1944 in Friuli si aggiunge alle sciaguredella guerra l'occupazione dei cosacchi e dei caucasici, truppecollaborazioniste che hanno seguito con le famiglie i tedeschi inritirata dalla Russia. Sonoguidate in gran parte da exufficiali zaristi e, in cambiodella loro collaborazione, itedeschi si sono impegnatia dare a questa gente unaterra sulla quale stanziarsi.


L’OCCUPAZIONE COSACCO-CAUCASICA DELLACARNIA E DELL'ALTO FRIULIA tale fine vengono destinati ai cosacchi la Carnia e l'Alto Friuli,denominati “KOSAKENLAND IN NORD ITALIEN". I cosacco -caucasici giungono in Friuli a fine luglio '44. Sono 40.000 personecon al seguito le famiglie,carriaggi, suppellettili,6.000 cavalli e 50 cammelli.I cosacchi si stanzianosoprattutto in Carnia, doveiniziano in novembre unacaccia sistematica aipartigiani.


L’OCCUPAZIONE COSACCO-CAUCASICA DELLACARNIA E DELL'ALTO FRIULISetacciano il territorio metro per metro, bruciano i ricoveri, ibunker, le baite isolate, installano presidi ovunque fino alleborgate più alte, sperdute nella neve. Il peso della occupazionegrava soprattutto sullapopolazione, che subisceviolenze, furti e saccheggi;deve consegnare fieno estalle per i cavalli, fornireviveri e alloggi allefamiglie cosacche.


I BOMBARDAMENTI DEGLI ALLEATILa seconda guerra mondiale,in particolare dopo l'8settembre 1943, è unaguerra totale: minaccia lavita dei civili in misura nonminore che sui vari fronti dicombattimento, sconvolgel'esistenza di tutti. Infinitiproblemi gravano ogni giornosulle famiglie friulane: le scarse razioni alimentari, le requisizionioperate dai tedeschi e il richiamo degli uomini al servizio diguerra e al lavoro obbligatorio.


I BOMBARDAMENTI DEGLI ALLEATIA partire dall'estate del 1944sulla popolazione friulanasi abbattono frequentibombardamenti aerei, checausano numerosi morti edistruzioni notevoli. Nonsempre gli obiettivi dell’aviazione alleata sono dinatura industriale o militare,come scali ferroviari, campi di aviazione, caserme, ponti, depositidi munizioni, centrali elettriche. Spesso vengono colpite anchezone abitate allo scopo di abbattere il morale della popolazione.


I BOMBARDAMENTI DEGLI ALLEATILa città di Udine viene bombardata per Ia prima volta il 3 agosto1944: altri bombardamenti si susseguono fino alla liberazione.In seguito ai bombardamenti nella sola città di Udine 3.000abitazioni furono distruttee 25.000 abitanti rimaserosenza casa. Nella provinciadi Udine le vittime deibombardamenti furono940; nella provincia diPordenone 442; nellaprovincia di Gorizia 298.


I bombardamentidegli Alleati


RAPPRESAGLIE E STRAGI CONTRO LA POPOLAZIONENel febbraio del 1944 ilgenerale Kübler, comandantedella Wehrmacht nel LitoraleAdriatico, ordina ai suoi uominila massima durezza nellarepressione anche contro i civiliche appoggiano il movimentopartigiano. In seguito a questedisposizioni anche in Friuli siabbattono sulla popolazionecivile eccidi e rappresaglie.


RAPPRESAGLIE E STRAGI CONTRO LA POPOLAZIONEPeternel (22 maggio 1944) 22Malga Pramosio (21-22 luglio 1944 ) 54Torlano ( 25 agosto 1944 ) 36Nimis, Attimis, Faedis (29 settembre 1944) 30Braulins (6 ottobre 1944) 61Udine (11 febbraio 1945) 23Udine (14 marzo 1945) 29Terzo di Aquileia (28 aprile 1945) 12Cervignano (29 aprile 1945) 25Feletto Umberto (30 aprile 1945) 15Ovaro (1-2 maggio 1945) 22Avasinis (2 maggio 1945) 65


Eccidi di civilie di partigiani

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