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Seminate la rucola, pianta facile da coltivare e ... - Vita in Campagna

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www.vita<strong>in</strong>campagna.itEdizioni L’Informatore AgrarioTutti i diritti riservati, a norma del<strong>la</strong> Legge sul Diritto d’Autore e le suesucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi <strong>da</strong> quellopersonale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore AgrarioS.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventualimalfunzionamenti e/o <strong>da</strong>nni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera.


<strong>Sem<strong>in</strong>ate</strong> <strong>la</strong> ruco<strong>la</strong>, <strong>pianta</strong> <strong>facile</strong><strong>da</strong> <strong>coltivare</strong> e <strong>da</strong>l caratteristico saporeLa ruco<strong>la</strong> è uno degli ortaggi più facili <strong>da</strong> <strong>coltivare</strong>, per questo si consiglia anche a coloro che hannopoche conoscenze di orticoltura. Resiste discretamente al freddo e si a<strong>da</strong>tta a diversi tipidi terreno, purché siano ben drenati. Di questa specie è disponibile una so<strong>la</strong> varietà,detta «ruco<strong>la</strong> coltivata». Non sono necessari trattamenti antiparassitariORTOLa ruco<strong>la</strong> è una <strong>pianta</strong> conosciuta <strong>da</strong>molto tempo: basti ricor<strong>da</strong>re che era giànota ai Romani e che riscosse grandepopo<strong>la</strong>rità durante il Medioevo.È una <strong>pianta</strong> orig<strong>in</strong>aria del Sud Europae del<strong>la</strong> parte più occidentale dell’Asiae cresce spontaneamente nellezone mediterranee. La ruco<strong>la</strong> – che, <strong>da</strong>ta<strong>la</strong> facilità di coltivazione, è presentenegli orti familiari tanto di pianura chedi coll<strong>in</strong>a e montagna – viene chiamata,a secon<strong>da</strong> delle località, anche ruchetta,rughetta, roca o aruca.COME SI PRESENTA LA PIANTALa parte del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> [1] che siutilizza è costituita <strong>da</strong>ll’<strong>in</strong>siemedelle foglie. Queste sono sorrette<strong>da</strong>l picciolo e sono dispostecome i petali che compongonouna rosa (cioè a rosetta basale). Lefoglie, quando sono completamente sviluppate,possono raggiungere anche i 20centimetri di lunghezza. La <strong>la</strong>m<strong>in</strong>a (olembo) del<strong>la</strong> foglia è liscia e un po’ carnosa,con lobi più o meno frastagliati. Ilmarg<strong>in</strong>e del<strong>la</strong> foglia è dentato ed il coloreva <strong>da</strong>l verde medio al verde scuro.La radice presenta l’asse centrale(fittone) piuttosto sviluppato, ma sonopresenti pure numerose radici <strong>la</strong>terali.Se non si raccoglie, <strong>la</strong> <strong>pianta</strong> formalo stelo fiorale (scapo fiorale). I fiori,che sono di colore biancastro con venaturemarroni, sono formati <strong>da</strong> quattropetali disposti a croce. Di rego<strong>la</strong> però ipiccoli produttori non <strong>la</strong>sciano fiorire lepiante, perché è raro che si producano<strong>da</strong> soli il seme.La ruco<strong>la</strong> è una <strong>pianta</strong> annuale e <strong>la</strong>durata del<strong>la</strong> sua coltivazione può an<strong>da</strong>re<strong>da</strong> 40-60 giorni a 90 ed oltre, a secon<strong>da</strong>del numero di tagli che si eseguonoe del<strong>la</strong> stagione <strong>in</strong> cui viene effettuata<strong>la</strong> coltura.aCome si presenta <strong>la</strong> <strong>pianta</strong> di ruco<strong>la</strong>sufficienti semplici protezioni perpoter<strong>la</strong> raccogliere almeno per partedell’<strong>in</strong>verno. Nelle regioni con clima piùmite rispetto al<strong>la</strong> pianura pa<strong>da</strong>na, <strong>in</strong>ve-efbdca-<strong>la</strong>m<strong>in</strong>a o lembofogliare, b-lobo,c-marg<strong>in</strong>e dentato,d-colletto,e-fi ttone, f-radice<strong>la</strong>terale, g-fi orecon petali dispostia croce, h-semice, non è necessario alcun riparo.Nei periodi più caldi molte personenon gradiscono <strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> perché presentaun sapore troppo <strong>in</strong>tenso, mentre durante<strong>la</strong> stagione fred<strong>da</strong> questo sapore si attenuarendendo<strong>la</strong> partico<strong>la</strong>rmente appetibile.SI ADATTA A DIVERSITIPI DI TERRENOLa ruco<strong>la</strong> si a<strong>da</strong>tta ai più svariati tipidi terreno. Può riuscire anche <strong>in</strong> suolisassosi, purché vi sia <strong>la</strong> possibilità diirrigare di cont<strong>in</strong>uo. In ogni caso è opportunoconsentire un rapido sgrondo<strong>da</strong>lle aiole dell’acqua <strong>in</strong> eccesso, specialmentese si dispone di terreni pesantie quando si attua <strong>la</strong> coltura nei periodipiù piovosi.hgRESISTE DISCRETAMENTEALLE BASSE TEMPERATURELa ruco<strong>la</strong> presenta una discreta resistenzaalle basse temperature e può esserecoltivata per quasi tutto l’anno anchenel Nord Italia. Infatti, pur temendoi forti freddi e <strong>la</strong> ge<strong>la</strong>te prolungate, sonoPiant<strong>in</strong>e appena germ<strong>in</strong>ate: le prime fogliesono diverse <strong>da</strong> quelle che si formeranno<strong>in</strong> seguito durante <strong>la</strong> crescitaC’È UNA SOLA VARIETÀDi questo ortaggio è di fatto disponibileuna so<strong>la</strong> varietà, detta «ruco<strong>la</strong> coltivata»,reperibile presso tutti i rivenditoridi sementi orticole. Esistono diverseselezioni che presentano foglie pocofrastagliate.VITA IN CAMPAGNA 7-8/2010 23© 2010 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.


ORTOsem<strong>in</strong>are <strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> dopo ortaggi che vengonoabbon<strong>da</strong>ntemente concimati, comead esempio pomodoro e zucch<strong>in</strong>o.1 21-È consigliabile eseguire <strong>la</strong> sem<strong>in</strong>a a fi le: <strong>in</strong> questo modo vi è un migliore arieggiamentodelle piante. 2-Coltura attuata sotto protezioni con piante giunte quasi almassimo dello sviluppoSem<strong>in</strong>a. La sem<strong>in</strong>a si può eseguire <strong>in</strong>pratica per quasi tutto l’arco dell’anno;nel periodo più freddo si effettua sottotunnel <strong>in</strong> pianura pa<strong>da</strong>na, mentre <strong>in</strong> vastearee del Centro-sud si può sem<strong>in</strong>areall’aperto.In l<strong>in</strong>ea di massima le sem<strong>in</strong>e si eseguono<strong>in</strong> pieno campo (nell’orto) <strong>da</strong> metàfebbraio a tutto maggio e poi <strong>da</strong>l<strong>la</strong> secon<strong>da</strong>metà di agosto a tutto settembreprimidi ottobre. Sotto protezione (tunnel)si può sem<strong>in</strong>are <strong>da</strong> ottobre f<strong>in</strong>o quasia dicembre, anche se nei piccoli ortidifficilmente si sem<strong>in</strong>a nel pieno del<strong>la</strong>stagione <strong>in</strong>vernale (ci si ferma all’<strong>in</strong>iziodei geli, attorno a metà novembre, perottenere un prodotto precoce a f<strong>in</strong>e <strong>in</strong>verno-<strong>in</strong>izioprimavera).In ogni caso durante l’<strong>in</strong>verno è opportunonon sem<strong>in</strong>are se si verificanolunghi periodi freddi e perturbati.SUGGERIMENTI TECNICIE PRATICI PER LA COLTIVAZIONEPreparazione e sistemazione delterreno. Il terreno si vanga <strong>in</strong> generesubito prima di attuare <strong>la</strong> coltura s<strong>in</strong>o aduna profondità di circa 20-25 centimetri.Se si desidera attuare <strong>la</strong> coltura <strong>in</strong> aioleprecedentemente pacciamate, si può ancheevitare di eseguire <strong>la</strong> vangatura, <strong>in</strong>quanto <strong>la</strong> presenza dei teli p<strong>la</strong>stici <strong>la</strong>sciail terreno poco compatto; <strong>in</strong> questo casoci si limita a una zappatura o a un’energicaestirpatura.Prima di eseguire <strong>la</strong> sem<strong>in</strong>a è opportunosistemare con molta cura gli stratipiù superficiali del terreno <strong>in</strong> modo <strong>da</strong>evitare <strong>la</strong> formazione di buche o avval<strong>la</strong>mentidove possa ristagnare l’acqua. Pereseguire i <strong>la</strong>vori di sm<strong>in</strong>uzzamento dellezolle è molto utile impiegare un estirpatore,<strong>la</strong>vorando più volte il terreno anchea distanza di alcuni giorni (specialmentei suoli più compatti), f<strong>in</strong>o a che è possibileusare il rastrello per <strong>la</strong> sistemazionedef<strong>in</strong>itiva.Sempre <strong>in</strong> terreni compatti e pesanti,e <strong>in</strong> tutti quelli <strong>in</strong> cui si teme <strong>la</strong> formazionedi ristagni d’acqua (specialmentenelle colture autunno-<strong>in</strong>vernali), è opportunosistemare il terreno <strong>in</strong> aiole sopraelevatedi 15-20 centimetri.Concimazione. La ruco<strong>la</strong> è poco esigente<strong>in</strong> fatto di concimazione, tant’èche nei piccoli orti familiari non è dirego<strong>la</strong> necessario effettuare alcun apportodi fertilizzanti, <strong>in</strong> quanto è <strong>in</strong> gradodi utilizzare le sostanze <strong>la</strong>sciate nelterreno <strong>da</strong>lle precedenti colture. Nel casosi disponga di suoli poco fertili si puòAC’è anche quel<strong>la</strong> selvatica e quel<strong>la</strong> «a foglia d’ulivo»Come «ruco<strong>la</strong> selvatica» si coltivano specie aff<strong>in</strong>i al<strong>la</strong> «ruco<strong>la</strong> coltivata», chepresentano foglie più o meno frastagliate (Diplotaxis tenuifolia) (A) o a marg<strong>in</strong>e<strong>in</strong>tero, tipo «a foglia d’ulivo» (Diplotaxis <strong>in</strong>tegrifolia) (B). La ruco<strong>la</strong> selvatica sicoltiva tanto come annuale quanto come perenne, sempre <strong>in</strong> pieno sole. La tecnicacolturale è simile a quel<strong>la</strong> descritta per <strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> coltivata; rispetto a questaresiste meglio al<strong>la</strong> siccità, mentre non sopporta abbon<strong>da</strong>nti irrigazioni.Di seguito riportiamo gli <strong>in</strong>dirizzi delle ditte sementiere che producono e/o commercializzanosemi di ruco<strong>la</strong> selvatica e/o «a foglia d’ulivo»:– Crivel<strong>la</strong>ro Sementi - Via Rometta, 24/26 - 35018 San Mart<strong>in</strong>o di Lupari (Padova)- Tel. e fax 049 5952540 (A), segna<strong>la</strong> il rivenditore.– F.lli Ingegnoli - Via O. Salomone, 65 - 20138 Mi<strong>la</strong>no - Tel. 02 58013113 - Fax 0258012362 (A, anche <strong>da</strong> coltura biologica, e B), vende per corrispondenza. Sconto«Carta Verde» 5% valido f<strong>in</strong>o al 30 novembre 2010.– Franchi Sementi - Viale G. Matteotti, 18 - 24050 Grassobio (Bergamo) - Tel. 035526575 - Fax 035 335540 (A, anche <strong>da</strong> coltura biologica), segna<strong>la</strong> il rivenditore.– Fuscello Tesoro Sementi - Via P. Gobetti, 30 - 70031 Andria (Bari) - Tel. 0883542543 - Fax 0883 544811 (A-B), segna<strong>la</strong> il rivenditore.– L’orto<strong>la</strong>no - Via Calc<strong>in</strong>aro, 2425 - 47521 Cesena (Forlì Cesena) - Tel. 0547 381835- Fax 0547 639280 (A, anche <strong>da</strong> coltura biologica, e B), segna<strong>la</strong> il rivenditore.– Oxadis - Via Grado, 18/A - 26100 Cremona - Tel. 0372 412790 - Fax 0372463431 (A), segna<strong>la</strong> il rivenditore.– Royal Seeds - Via Pac<strong>in</strong>otti, 10 - 41037 Mirando<strong>la</strong> (Modena) - Tel. 0535 24157 -Fax 0535 21750 (A, anche <strong>da</strong> coltura biologica, e B), segna<strong>la</strong> il rivenditore.BCONTROLLO INDIRIZZI AL 14-6-201024 VITA IN CAMPAGNA 7-8/2010© 2010 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.


Pur essendo possibile sem<strong>in</strong>are anche<strong>in</strong> piena estate, è consigliabile nonattuare <strong>la</strong> coltura del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> <strong>in</strong> questoperiodo perché, come detto, <strong>la</strong> qualitàdel prodotto che si ricava è <strong>in</strong>feriorerispetto a quel<strong>la</strong> delle colture attuate neimesi meno caldi; <strong>in</strong> alta coll<strong>in</strong>a e montagnasi può <strong>in</strong>vece <strong>coltivare</strong> senza problemianche <strong>in</strong> estate.Per usufruire più a lungo di questoortaggio occorre effettuare sem<strong>in</strong>e sca<strong>la</strong>ri(ad esempio al<strong>la</strong> distanza di 30-45giorni l’una <strong>da</strong>ll’altra), a secon<strong>da</strong> anchedell’uso che si fa dell’ortaggio stesso.La sem<strong>in</strong>a viene eseguita solitamentea spaglio, ma è consigliabile anche per<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> sem<strong>in</strong>are a file, distanti tra loro10-20 cm; <strong>in</strong> questo modo è più agevoleeseguire i <strong>la</strong>vori di diserbo.La quantità di seme che si deve impiegareva <strong>da</strong> 0,5 a 1 grammo per metroquadrato, seme che non va <strong>in</strong>terratopiù di mezzo centimetro, specialmentenei suoli compatti.Dopo <strong>la</strong> sem<strong>in</strong>a, soprattutto nei periodipiù caldi e asciutti e <strong>in</strong> assenza dipiogge, bisogna <strong>in</strong>tervenire con limitatee, se necessario, ripetute irrigazioni s<strong>in</strong>oa completa germ<strong>in</strong>azione.Quando si opera nei mesi più freddi,per consentire una più rapi<strong>da</strong> e uniformegerm<strong>in</strong>azione, è consigliabile stenderesulle aiole, sia <strong>in</strong> pieno campo che sottotunnel, un velo di tessuto non tessuto.La temperatura più a<strong>da</strong>tta per <strong>la</strong> germ<strong>in</strong>azioneva <strong>da</strong>i 15 ai 25 °C.Irrigazione. Per le colture autunno<strong>in</strong>vernalie di <strong>in</strong>izio primavera attuate <strong>in</strong>pieno campo le irrigazioni sono ridotteal m<strong>in</strong>imo; <strong>in</strong> annate piovose addiritturanon si <strong>in</strong>terviene, limitandosi, se necessario,a bagnare leggermente le aiolesolo per consentire <strong>la</strong> germ<strong>in</strong>azionedei semi.Nelle colture di f<strong>in</strong>e estate-autunnoe <strong>in</strong> quelle protette le irrigazioni devonoessere <strong>in</strong>vece attente ed assidue, ad<strong>in</strong>iziare <strong>da</strong> quelle che si effettuano subitodopo <strong>la</strong> sem<strong>in</strong>a, anche se le quantitàd’acqua di cui <strong>la</strong> coltura ha bisogno <strong>in</strong>questa prima fase di crescita sono di rego<strong>la</strong>modeste.Sotto tunnel, <strong>in</strong> partico<strong>la</strong>re nel pienodel<strong>la</strong> stagione fred<strong>da</strong>, bisogna irrigaresolo quando è strettamente necessario,arieggiando poi abbon<strong>da</strong>ntemente perfar asciugare completamente le piante.La ruco<strong>la</strong> si può irrigare a pioggia(per aspersione), ma si può anche farscorrere l’acqua tra una fi<strong>la</strong> e l’altra,smuovendo di frequente il terreno <strong>in</strong> superficiecosì <strong>da</strong> far<strong>la</strong> penetrare più facilmentenel suolo.Distanze d’impiantodel<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong>Le distanze tra le file sono di 10-20 cmDiserbo manuale. La pr<strong>in</strong>cipale curacolturale <strong>da</strong> dedicare al<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> consistenel togliere le eventuali piante <strong>in</strong>festantiche si sviluppano nelle aiole.Questo <strong>la</strong>voro può essere facilitato<strong>da</strong>l<strong>la</strong> sem<strong>in</strong>a a file, cosa che consenteanche di smuovere gli strati più superficialidel terreno che possono diventarecompatti a seguito di piogge o irrigazioniripetute.Talvolta è consigliabile dira<strong>da</strong>re lepiant<strong>in</strong>e, <strong>in</strong> quanto è opportuno non superarele trecento piante per metro quadrato.Pacciamatura. La coltivazione del<strong>la</strong>ruco<strong>la</strong> <strong>in</strong> aiole pacciamate soprattuttocon teli di materiale p<strong>la</strong>stico scuro èpoco attuata, anche se con questa praticasi ottengono ottimi risultati. Come materialepacciamante si possono adoperareanche teli p<strong>la</strong>stici a base di amido dimais, degra<strong>da</strong>bili nel terreno, come adesempio il BioTelo Agri, reperibile neipiù forniti empori agrari.La coltivazione del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> <strong>in</strong> aiolepacciamate è poco attuata, anche se conquesta pratica si possono ottenere ottimirisultatiORTOConsociazione. La ruco<strong>la</strong>, <strong>in</strong> piccolesuperfici, viste le sue ridotte dimensionied il breve ciclo di coltivazione, vienetalvolta sem<strong>in</strong>ata assieme (consociata)ad altri ortaggi, <strong>in</strong> partico<strong>la</strong>re <strong>la</strong>ttughee cicorie <strong>da</strong> taglio, valerianel<strong>la</strong>, ravanello,crescione. Qualcuno usa ancoracoltivar<strong>la</strong> nelle stesse aiole di altre pianteorticole caratteristiche del<strong>la</strong> stagionefred<strong>da</strong>, come il porro.È <strong>in</strong>vece opportuno non consociar<strong>la</strong>a colture che abbisognano di elevatequantità di azoto (come pomodoroe me<strong>la</strong>nzana) per evitare che nelle fogliesi accumul<strong>in</strong>o notevoli quantità di nitrati,sostanze che se <strong>in</strong>trodotte <strong>in</strong> grandidosi possono risultare pericolose per ilnostro organismo.Rotazione. È consigliabile non<strong>coltivare</strong> per due anni di seguito <strong>la</strong>ruco<strong>la</strong> nel<strong>la</strong> stessa aio<strong>la</strong> e neppure dopopiante che appartengono al<strong>la</strong> sua stessafamiglia botanica (cavoli <strong>in</strong> genere, ravanello,cime di rapa, rapa, crescione).RIESCE EGREGIAMENTESOTTO PROTEZIONI...La coltura del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> è una delle piùconsigliabili <strong>da</strong> attuare sotto protezion<strong>in</strong>on solo per <strong>la</strong> facilità d’esecuzione, maanche perché può fornire un prodottofresco nel<strong>la</strong> stagione <strong>in</strong>vernale, durante<strong>la</strong> quale gli ortaggi disponibili sono abbastanzalimitati sia per numero che perquantità. Solo <strong>in</strong> <strong>in</strong>verni partico<strong>la</strong>rmenterigidi e con freddi prolungati <strong>la</strong> produzionepuò essere, almeno parzialmente,compromessa. In genere sono sufficientitunnel di modeste dimensioni (1-1,2 metri di <strong>la</strong>rghezza per 1 metro circadi altezza), che possono essere collocatisu aiole precedentemente sem<strong>in</strong>ate <strong>in</strong>piena aria. Bisogna comunque prevederedelle aperture perché questo ortaggioha bisogno di essere arieggiato abbon<strong>da</strong>ntemente,anche se resiste meglio dialtre piante (come ad esempio le <strong>la</strong>ttughe<strong>da</strong> taglio) al clima umido dei tunnele al goccio<strong>la</strong>mento dei teli.L’arieggiamento è opportuno vengaeffettuato, sia <strong>in</strong> giornate soleggiate che<strong>in</strong> presenza di tempo nuvoloso, anchequando all’esterno vi sono pochi gradisopra lo zero. Volendo aumentare ancoradi più <strong>la</strong> protezione delle piante <strong>da</strong>l freddosi può stendere sulle aiole un velo ditessuto non tessuto al<strong>la</strong> sera, <strong>da</strong> rimuovere<strong>la</strong> matt<strong>in</strong>a aff<strong>in</strong>ché le piante duranteil giorno pren<strong>da</strong>no più luce possibile.... E ANCHE IN VASOLa ruco<strong>la</strong> si presta molto bene ancheal<strong>la</strong> coltivazione <strong>in</strong> vaso. Si può impiegareun terriccio di tipo universale,avendo cura che anche <strong>in</strong> questo casol’acqua sgrondi con facilità. Nel caso sivogliano consumare i germogli <strong>la</strong> sem<strong>in</strong>adeve essere fitta, mentre se si desiderafar sviluppare di più le foglie bisognaVITA IN CAMPAGNA 7-8/2010 25© 2010 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.


ORTOCiclo di coltivazione del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> (tempi <strong>in</strong>dicativi per <strong>la</strong> pianura pa<strong>da</strong>na)Sem<strong>in</strong>a sotto protezioneSem<strong>in</strong>a <strong>in</strong> pieno campoRaccolta sotto protezioneRaccolta <strong>in</strong> pieno campoDa ottobrea metà novembre<strong>in</strong>izidicembreDa metà febbraio a metàmaggio e <strong>da</strong> metà agostoai primi di ottobreDa ottobre a dicembree <strong>da</strong> metà febbraioa metà-f<strong>in</strong>e marzoDa aprile a giugnoe <strong>da</strong> metà-f<strong>in</strong>e settembreai primi geliaffi<strong>da</strong>re meno semi al terriccio, tenendopresente che nelle colture attuate <strong>in</strong> pienocampo si impiega 0,5-1 grammo diseme per metro quadrato.La coltura <strong>in</strong> vaso può essere attuatabenissimo anche nel periodo <strong>in</strong>vernale,specialmente se si dispone di un localecon una doppia f<strong>in</strong>estra ben illum<strong>in</strong>ata,anche sprovvista di termosifone.LA COLTURA ORGANICA(BIOLOGICA)La coltura organica (biologica) è praticamenteuguale a quel<strong>la</strong> convenzionalef<strong>in</strong> qui esposta. Non essendo <strong>in</strong> generenecessari concimazioni e <strong>in</strong>terventi antiparassitari<strong>la</strong> sua realizzazione non comportaproblemi. Sono disponibili anchesementi provenienti <strong>da</strong> colture biologiche,pure di ruco<strong>la</strong> selvatica.Le caratteristiche positive del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong>NON HA BISOGNO DI NESSUNINTERVENTO ANTIPARASSITARIOLa ruco<strong>la</strong> è una <strong>pianta</strong> rustica e raramenteha bisogno di essere sottoposta ad<strong>in</strong>terventi antiparassitari.LA RACCOLTA SI DEVE ESEGUIRESENZA DANNEGGIARELA ROSETTA DELLE FOGLIELe proprietà medic<strong>in</strong>ali del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> sono <strong>in</strong>teressanti e,per certi versi, <strong>in</strong>aspettate trattandosi di un comune <strong>in</strong>gredientedelle <strong>in</strong>sa<strong>la</strong>te miste. E non solo, visto che <strong>la</strong>ruco<strong>la</strong> si impiega (cru<strong>da</strong> e cotta) <strong>in</strong> una quantità di altripiatti, <strong>da</strong>l<strong>la</strong> pasta al<strong>la</strong> pizza, <strong>da</strong>lle preparazioni abase di carne o pesce fi no alle salse. La ruco<strong>la</strong> è unottimo tonico generale ed è dotata di una buonaazione digestiva. La sua presenza sul<strong>la</strong> tavo<strong>la</strong> èqu<strong>in</strong>di utilissima per tutti coloro che soffrono di <strong>in</strong>appetenzae di un certo rallentamento del<strong>la</strong> digestione. L’azionestimo<strong>la</strong>nte del<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> è anche utile per chi è stanco e svogliato nell’affrontaregli impegni giornalieri. La ricchezza di composti solforati rende<strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> effi cace anche <strong>in</strong> caso di <strong>in</strong>fi ammazioni delle vie respiratorie. Lesue foglie sono molto ricche di vitam<strong>in</strong>a C (110 mg/100 g) e per questo eranoimpiegate per combattere lo scorbuto. Corre anche l’obbligo di ricor<strong>da</strong>re che,almeno nei tempi passati, <strong>la</strong> ruco<strong>la</strong> aveva una reputazione speciale come ciboafrodisiaco. Tanto che, si dice, non potesse essere coltivata negli orti dei monasteri.Questa <strong>pianta</strong> dimostra una certa utilità anche usata per applicazioniesterne. In caso di seborrea (un aumento del<strong>la</strong> produzione di grasso <strong>da</strong> partedel cuoio capelluto, accompagnato <strong>da</strong> sofferenza e successiva caduta dei capelli)si può <strong>in</strong>fatti impiegare, per frizionare il capo, una lozione preparata con ruco<strong>la</strong>,ortica e bar<strong>da</strong>na. (Paolo Pigozzi)La raccolta, <strong>in</strong> pieno campo, si esegue<strong>da</strong> aprile a giugno e <strong>da</strong> metà-f<strong>in</strong>esettembre ai primi geli, se si proteggonole colture con piccoli tunnel a partire<strong>da</strong> ottobre. In coltura protetta si raccogliesoprattutto <strong>da</strong> ottobre a dicembre e<strong>da</strong> metà febbraio a metà-f<strong>in</strong>e marzo, taloraanche <strong>in</strong>izi di aprile.La raccolta si esegue a mezzo di forbicio impiegando un coltell<strong>in</strong>o ben affi<strong>la</strong>toquando le foglie hanno raggiuntol’altezza di circa 10 centimetri. È opportuno,durante le operazioni di taglio,non rov<strong>in</strong>are <strong>la</strong> parte centrale (quelloche comunemente viene detto «cuore»)del<strong>la</strong> <strong>pianta</strong>; per questo il taglio va eseguitoalmeno due centimetri sopra il colletto.Spesso si possono eseguire anche4-5 tagli.È <strong>da</strong> evitare <strong>la</strong> raccolta di foglie <strong>in</strong>vecchiate.Se le foglie di una partedell’aio<strong>la</strong> si presentano troppo cresciutee/o vecchie occorre procedere al loro taglioper stimo<strong>la</strong>re <strong>la</strong> crescita di nuova etenera vegetazione. È comunque opportunoraccogliere volta per volta le quantitànecessarie al consumo familiare.Da 10 metri quadrati di superficie sipossono ottenere <strong>da</strong> 10 a 20 kg di prodotto,quantità variabili soprattutto a secon<strong>da</strong>delle dimensioni che raggiungonole foglie al momento del<strong>la</strong> raccolta, dell’uniformitàdel<strong>la</strong> coltura, del periodo dicoltivazione, del<strong>la</strong> sua durata e qu<strong>in</strong>didel numero di tagli eseguiti.SI CONSUMA IN INSALATAE ACCOMPAGNATAA VARI CIBILa ruco<strong>la</strong>, una volta raccolta, puòessere conservata <strong>in</strong> frigorifero, <strong>in</strong> unsacchetto di polietilene per alimenti,anche per due settimane.Comunemente si consuma <strong>in</strong> <strong>in</strong>sa<strong>la</strong>tamesco<strong>la</strong>ta ad altre verdure come <strong>la</strong>ttughe,radicchi, valerianel<strong>la</strong>, crescione, ravanello,pomodoro, cetriolo, ed altri, masi può anche abb<strong>in</strong>are ai cibi più diversi,come prosciutto crudo, bresao<strong>la</strong>, formaggiograna, mais dolce, pizza, pastaasciutta e numerosi altri.Alberto Locatelli[1] La ruco<strong>la</strong> appartiene al<strong>la</strong> famigliabotanica delle Crucifere o Brassicacee;il suo nome scientifico è Eruca sativa.26 VITA IN CAMPAGNA 7-8/2010© 2010 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.

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