Votazione popolare

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Votazione popolare

lavoro

Giornale dell'Organizzazione cristiano-sociale ticinese 5 febbraio 2009 - Anno LXXXIV - N.2 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano

pagina 2

� Prossimo numero: 19 febbraio 2009

Congiuntura

Dati a confronto

(segue a pag.11)

(segue a pag.11)

pagina 4

Difendere

l'occupazione

Linee guida OCST

pagina 8

Disoccupazione

Diritti e doveri

pagina 10

Lavoro al

femminile

Violazioni e abusi

pagina 11 3

Votazione popolare

8 febbraio: sì al rinnovo

dell'accordo sulla libera

circolazione, ma...

Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - illavoro@ocst.com - www.ocst.com


2

Luca camponovo*

Economia

Congiuntura e disoccupazione

Svizzera nella spirale negativa

dell'economia mondiale

I

n seguito alla crisi finanziaria internazionale,

che si è inasprita in maniera sensibile

a partire dalla fine del mese di settembre

2008, vi è stato un forte indebolimento

della congiuntura economica mondiale che ha

coinvolto gli Stati Uniti, il Giappone e la maggior

parte dei paesi dell’Unione Europea.

Anche i paesi emergenti e quelli in via di sviluppo,

caratterizzati da una forte crescita come

ad esempio la Cina, sono nel frattempo entrati

in una fase di rallentamento

Secondo gli economisti, questo generale

rallentamento dello sviluppo economico continuerà

per alcuni trimestri e la fase di recessione

coinvolgerà in maniera importante anche il

territorio della nostra Confederazione.

Il gruppo di esperti del Seco, Segreteria di

Stato dell'economia, pronostica per il 2009 un

regresso della produzione economica dello 0,8

percento, seguito da una ripresa piuttosto modesta

nel 2010 con un tasso percentuale dell’1

percento.

Previsioni per l'andamento della

disoccupazione in Svizzera

In seguito al sensibile indebolimento della congiuntura,

il Seco prevede un tasso di disoccupazione

per il 2009 del 3,3 percento rispetto

al 2,6 percento dell’anno appena concluso ed

Previsioni economiche e istituti di ricerca

Confronti

L

e fonti informative quotidianamente ci

rammentano che siamo in un periodo

di recessione, menzionando il numero

di licenziamenti, gli interventi statali necessari

da attuare per aiutare le imprese, il PIL in calo

delle diverse nazioni e gli utili delle imprese

che diminuiscono. Gli effetti subiti nei diversi

settori variano molto, persino per le imprese

operanti nello stesso settore. Oltre il Seco, di

cui si possono leggere le analisi nell’articolo di

Luca Camponovo, vediamo qui di seguito le

analisi di altri istituti di ricerca quali il KOF, del

Politecnico di Zurigo, e del Credit Suisse.

Cosa prevedono gli esperti per la Svizzera

nel 2009?

L’istituto di ricerca del Politecnico federale di

Zurigo, KOF, nella recente pubblicazione del

15 gennaio, scrive confermando che la Svizzera

non è ovviamente immune alla crisi mondiale

e che la sua industria di esportazione ne risentirà.

Si prevede che si avrà un PIL negativo

pari a meno 0.5 percento.

La disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi attorno

al 2.8 percento circa della popolazione

addirittura del 4,3 percento per l’anno 2010.

Già negli ultimi mesi del 2008 abbiamo riscontrato

un aumento del tasso percentuale di

disoccupazione in Svizzera in quanto la produzione

economica ha subito un ristagno rispetto

ai trimestri precedenti.

I dati del Seco indicano infatti che a fine dicembre

2008 sono stati registrati in Svizzera

118'672 disoccupati ossia oltre 11 mila in più

rispetto al mese precedente. Il tasso percentuale

di disoccupazione è quindi lievitato in

maniera importante attestandosi al 3,0% ossia

0,3 punti percentuali superiori rispetto al mese

di novembre 2008.

Situazione del Cantone Ticino

Anche il nostro Cantone ha subito l’evoluzione

negativa della congiuntura svizzera ed

internazionale che si è manifestata in maniera

forte nell’ultimo trimestre del 2008.

Tutti i distretti in cui è suddiviso il nostro territorio

cantonale hanno conosciuto un aumento

del numero dei disoccupati ma soprattutto il

locarnese, la riviera ed il luganese hanno segnato

il tasso percentuale più elevato.

In termini assoluti gli incrementi più consistenti

del numero dei disoccupati si sono registrati

nel settore alberghiero (+104 unità) e nell’edilizia

(+100 unità). Da segnalare anche la variazione

che ha interessato il settore “pulizia” con

36 unità in più annunciate in disoccupazione e

per la maggior parte del 2009 ma verso fine

anno potrebbe toccare il 3.2 percento circa

per raggiungere un massimo nel 2010 del 3.5

percento circa. In questo contesto i prezzi non

dovrebbero subire invece aumenti sostenuti.

Si prevede verso la fine del 2009 e l’inizio del

2010 una ripresa economica.

Previsioni per i singoli settori

Per avere un’idea sulle previsioni relative ai

singoli settori, è utile consultare il rapporto

prodotto dagli esperti del Credit Suisse. È previsto

un periodo di trasformazione per il settore

bancario, dove vi saranno forti tensioni che

dovrebbero progressivamente diminuire.

Invece, nonostante alcuni segmenti dell’industria

svizzera nel 2008 abbiano saputo trionfare

sui mercati globali (orologiera, ingegneria

medica, chimica-farmaceutica), per il 2009 le

previsioni sono più fosche ed i fatturati dovrebbero

evidenziare segni negativi in alcuni

settori.

Il settore edile e il settore immobiliare dovrebbero

risentire un rallentamento causato

dal calo degli investimenti nell’edilizia com-

5 febbraio 2009 il Lavoro

le professioni dell’agricoltura/selvicoltura (+33

unità rispetto al mese di novembre 2008).

L’evoluzione negativa concerne soprattutto le

esportazioni e gli investimenti delle imprese.

Ampiezza e durata della crisi

Attualmente è ancora molto delicato quantificare

l’ampiezza e la durata della recessione

in Svizzera in quanto queste due dimensioni

dipendono dalla congiuntura mondiale e

dall’evoluzione dei mercati finanziari. Qualora

vi fosse una graduale schiarita della situazione

internazionale a partire dalla metà del 2009, è

ipotizzabile prevedere anche per la Svizzera

una lieve inversione di tendenza nel secondo

semestre 2009.

Si dovrà tenere d'occhio il clima destabilizzato

dell’economia mondiale per poter definire

con maggiore sicurezza l’evoluzione della congiuntura

economica del nostro paese. Infatti

non è escluso che il processo di risanamento

in corso presso le banche possa avanzare

più rapidamente del previsto e quindi nel 2010

la ripresa dell’economia risulti più vigorosa di

quanto si suppone nelle previsioni diramate

dal Seco in questo periodo.�

*Resp. Cantonale della Cassa Disoccupazione

merciale. La domanda nell’edilizia residenziale

invece resiste anche se non dovrebbe toccare

i livelli raggiunti lo scorso anno.

I settori vicini ai consumi, come il commercio

al dettaglio fra cui i grandi magazzini, dovrebbero

continuare a crescere ma con dinamiche

indebolite.

L’economia ha dei cicli e, come descritto,

attualmente siamo in un momento negativo,

di recessione. Non è possibile prevedere con

esattezza quando questo periodo negativo finirà

ma la maggioranza degli esperti prevede

che la crisi terminerà verso il terzo o quarto trimestre

2009.�

FONTI

http://www.kof.ethz.ch/news/?t=bu

http://emagazine.creditsuisse.com/


5 febbraio 2009 il Lavoro Sindacale � votazioni

Votazione federale sulla libera circolazione

8 febbraio: SÌ condizionato dell'OCST

Il sindacato si è pronunciato in favore del

rinnovo dell’accordo sulla libera circolazione.

Esige tuttavia che vengano nel contempo intensificate

le misure di accompagnamento. Per

approfondire questa linea abbiamo posto alcuni

interrogativi al segretario cantonale dell’Organizzazione,

Meinrado Robbiani

L'OCST ha più volte ribadito che la valutazione

sulla libera circolazione è inscindibile

da quella sull’intero pacchetto di accordi

bilaterali con l’UE. Può spiegare questa

chiave di lettura?

Dal profilo giuridico, l’accordo sulla libera

circolazione è parte integrante degli Accordi

bilaterali I; la sua disdetta comporterebbe la

cessazione automatica dell’intero pacchetto.

Oltre l’aspetto giuridico va sottolineato l’interesse

ben più decisivo a regolare in maniera

strutturata e ordinata le relazioni con l’UE.

Non si tratta solo di disegnare una cornice

favorevole agli scambi economici, che vedono

confluire verso l’UE il 60% delle esportazioni

svizzere e provenire da questa area ben

l’80% delle importazioni. Per un Paese votato

alle esportazioni, la difesa e la promozione dei

posti di lavoro può solo trarre vantaggio dalla

possibilità di essere inserito in un mercato

che conta quasi 500 milioni di persone. Oltre

alle implicazioni economiche, la Svizzera trae

benefici preziosi dall’essere agganciata, per il

tramite di un più stretto legame con l’UE, alla

traiettoria di consolidamento della stabilità,

della democrazia e della prosperità nel continente

europeo.

In considerazione della dimensione sempre

più internazionale di numerosi problemi (protezione

ambientale, organizzazione dei trasporti,

sviluppo economico, promozione della ricerca,

gestione dei flussi migratori, lotta contro

la criminalità...), una più intensa cooperazione

con l’UE è inoltre un requisito di efficacia nel

rispondere alla loro sfida.

Recessione

T

utto ha avuto inizio negli USA nel mercato

immobiliare già dal 2006. Da crisi

regionale si è trasformata in crisi della

finanza per svilupparsi in seguito in recessione

dell’economia mondiale. A questo scopo può

essere utile capire come l’industria locale subisca

l’influenza della recessione mondiale.

Le industrie ticinesi producono soprattutto

per l’esportazione. La crisi del sistema economico

mondiale causa pertanto la diminuzione

delle esportazioni dal Ticino. Questo rallentamento

produce inevitabilmente una diminuzione

degli investimenti delle aziende locali. Conseguentemente

peggiora la crisi influenzando

altri settori. La diminuzione di produttività richiede

meno personale e quindi cresce la disoccupazione.

La mancanza di posti di lavoro causa la ridu-

L'Organizzazione Cristiano Sociale è certamente

la forza sindacale che con maggiore

intensità ha messo in guardia contro le

possibili ricadute negative della libera circolazione.

Non c’è contraddizione rispetto

a quanto appena affermato?

Se il giudizio generale sugli Accordi bilaterali

è positivo non può tuttavia essere negato

che quello sulla libera circolazione solleva

alcuni giustificati timori. Può infatti generare,

soprattutto nelle regioni di frontiera, pressioni

sia sull’occupazione, sia sulle condizioni lavorative.

La risposta a questi possibili effetti non

deve tuttavia essere quella del rifiuto totale.

Benché la libera circolazione, che ne fa parte,

sollevi riserve, sarebbe controproducente reciderla

e decretare la fine di tutto il primo pacchetto

di accordi bilaterali. Occorre puntare a

prevenire i suoi effetti indesiderati senza compromettere

nel suo insieme la cooperazione

bilaterale con l’UE. Non può nemmeno essere

scordato che la libera circolazione solleva sì

dubbi e perplessità ma presenta anche aspetti

vantaggiosi soprattutto in prospettiva. Apre

in particolare le porte dei Paesi UE alla nostra

manodopera ed in particolare ai giovani.

Come prevenire gli effetti indesiderati della

libera circolazione? Le misure di accompagnamento

possono essere ritenute adeguate

e sufficienti?

La linea che merita di essere seguita non è

perciò quella dell’opposizione all’accordo sulla

libera circolazione bensì di un ulteriore rafforzamento

delle misure adottate per ovviare ai

possibili risvolti sfavorevoli della libera circolazione:

le cosiddette misure di accompagnamento.

Già ampliate ed ora affinate, vanno

innanzitutto applicate con inflessibile rigore.

Va inoltre conferito un taglio più attento all’occupazione.

Oggi sono soprattutto innestate

sulla preoccupazione salariale; alle pressioni

sull’occupazione è stata rivolta una cura infe-

zione della disponibilità economica delle economie

domestiche producendo una riduzione

dei consumi e quindi peggiorando il circolo

vizioso di un’economia già in crisi.

Sovente inoltre, nel corso di momenti di crisi,

il Franco svizzero viene rivalutato sui mercati

del cambio con effetti negativi sull’esportazione

e il turismo.

Un esempio della interdipendenza dell’economia

mondiale con quella locale concerne la

crisi dell’industria automobilistica. La Svizzera,

pur non avendo case automobilistiche proprie,

dispone di diverse imprese collegate all’industria

dell’auto.

34‘000 impiegati in Svizzera (Vedi nota 2)

sono legati a questo settore con prodotti e

servizi diversi di cui, in alcuni casi, di nicchia.

Evidentemente la crisi mondiale nel settore

3

riore, lasciando aperta una lacuna che va colmata.

Il rafforzamento delle misure di accompagnamento

è tanto più indispensabile nelle

regioni di frontiera.

Salvaguardare un mercato del lavoro equilibrato,

messo a repentaglio dalle trasformazioni

dell’economia e del mondo del lavoro ben

più che dalla libera circolazione, non può però

ridursi all’applicazione delle misure di accompagnamento.

È indispensabile un disegno ed

una azione volta a regolare il mercato del lavoro

che coinvolga le parti sociali (associazioni

imprenditoriali e sindacali), per dare forma

ad una articolata regolazione del mercato del

lavoro assumendo una ancora più estesa responsabilità

sociale.

La votazione sarà certamente influenzata

dai timori riguardanti l’estensione della

libera circolazione alla Romania ed alla

Bulgaria. Preoccupa il pericolo di una immigrazione

di lavoratori sottocosto e di un

incremento della delinquenza. Cosa può

essere risposto?

Il timore di una immigrazione massiccia è ingiustificato.

Si prevede un periodo transitorio

(fino al 2019) dove varranno le restrizioni odierne.

Questi Paesi stanno inoltre crescendo ad

un ritmo sostenuto e stanno già apparendo

carenze di manodopera.

Nella popolazione si rilevano in secondo luogo

diffusi interrogativi circa il possibile incremento

della delinquenza. Queste apprensioni

non possono essere messe in relazione con la

libera circolazione, che regola l’immigrazione

legale per motivi di lavoro. Meritano però una

attenta considerazione e risposta.

È indispensabile intensificare, soprattutto

nelle zone di frontiera, i mezzi e le modalità di

protezione della sicurezza con particolare riferimento

alla prevenzione e alla lotta contro la

delinquenza proveniente da oltre confine.�

La crisi mondiale e le sue conseguenze per il Ticino

dell’auto sta già producendo effetti negativi

anche sulle piccole e medie imprese svizzere

operanti nel settore dove sono già state avviate

riduzioni di posti di lavoro.

Un dato importante da tenere presente è che

l’economia ticinese esporta beni e servizi per 5

miliardi di Franchi all’anno, di cui il 68% verso i

Paesi dell’Unione Europea. (Vedi nota 1)

Inevitabilmente non possiamo pensare di

avere un’economia interna o locale indipendenti

dal mercato estero. �

FONTI

1. AITI, associazione industrie ticinesi

2. ETH SWISS-CAR_ANALYSE, Tages Anzeiger.


4

Sindacato � attualità

Linee d'impegno per il 2009

La difesa dell'occupazione

è l'obiettivo primario

Lo scorso 20 gennaio, si è tenuto l'annuale

incontro dell'OCST con la stampa

per presentare le nuove linee guida per

l'anno appena iniziato. I punti salienti

trattati durante la conferenza stampa

sono stati diversi.

1. INTRODUZIONE

La brusca rottura di traiettoria dell’economia,

passata in modo repentino da una crescita baldanzosa

ad una fase recessiva, incide inevitabilmente

sulle priorità dell’azione sindacale.

La difesa dell’occupazione si erge indiscutibilmente

ad obiettivo primario. Vi è pure agganciata

la tutela del reddito individuale e familiare,

che condivide i destini dell’occupazione

e dell’economia. Diversamente dal passato,

l’inversione congiunturale è in buona parte il

prodotto della devastante crisi, che ha scosso

alla radice il sistema finanziario internazionale.

Dalle macerie di una suicidaria concezione

della finanza –che ha d’altronde contagiato

anche l’economia - riemerge la centralità del

lavoro, quale autentico perno di crescita e di

sviluppo.

La valorizzazione del lavoro e la sua umanizzazione

vanno perciò colti quale indirizzo di

impegno altrettanto emblematico per l’anno

che prende avvio.

2. SALVAGUARDARE L'OCCUPAZIONE

Il pericolo di una rinnovata progressione della

disoccupazione deve essere combattuto

con vigore per i suoi risvolti corrosivi sul piano

individuale e familiare (isolamento, demotivazione,

decurtazione del reddito..), nella sfera

sociale (incremento del disagio sociale e delle

tensioni..) e in ambito economico (riduzione

della domanda interna, minore fiducia dei consumatori..).

Per contrastare le ricadute della

preannunciata recessione si postulano segnatamente

le seguenti linee di impegno:

Lavoro ridotto

Occorre battersi affinché le imprese colpite

da un calo di ordini e di cifra d’affari, evitino i

licenziamenti utilizzando in alternativa lo strumento

del lavoro ridotto. Si scongiurano in

questo modo situazioni di grave disagio individuale

tra i lavoratori e le lavoratrici. Le imprese

non compromettono inoltre il patrimonio

di competenze e di professionalità, dal quale

trarranno pieno beneficio al momento della ripresa

economica.

Categorie sfavorite

Occorre prestare un’attenzione specifica alle

categorie particolarmente esposte ai contraccolpi

della recessione. Vi figurano in particolare

i giovani, che incontreranno ostacoli supplementari

nell’inserirsi nel mondo del lavoro. Un

secondo gruppo è costituito dalla manodopera

più anziana. L’esperienza degli anni ’90 incita

a tutelarne l’occupazione e, in caso di disoccupazione,

a sostenerne il ricollocamento con

provvedimenti specifici (incentivi alle imprese,

accompagnamento individualizzato..). Un’ulteriore

categoria alla quale prestare attenzione è

quella dei lavoratori interinali, i primi ad essere

sacrificati in caso di contrazione dell’attività

produttiva.

Investimenti anticiclici

Il rallentamento del mercato deve essere attenuato

e almeno parzialmente bilanciato da

investimenti pubblici. È indispensabile che il

Cantone elabori un programma di investimenti

allo scopo di iniettare stimoli nell’economia.

Sostegno alle imprese

La crisi finanziaria e le peggiorate prospettive

economiche rendono più difficile l’accesso

delle imprese al credito bancario. Per appoggiare

le imprese qualora siano confrontate con

questo ostacolo, si rinnova la proposta di un

mediatore del credito che assista le imprese

nelle relazioni con le banche.

Innovazione e ricerca

Il periodo odierno di difficoltà non deve allentare

ma al contrario incentivare lo sforzo

innovativo. Occorre potenziare le iniziative di

trasferimento tecnologico e di sviluppo innovativo

che dipendono soprattutto, nelle PMI,

da un intensificato contatto e collaborazione

tra le imprese e i centri di formazione e di ricerca

applicata.

Misure di accompagnamento

È opportuno che le misure di accompagnamento,

prevalentemente orientate a lottare

contro gli abusi in materia di salari e di condizioni

di lavoro, acquisiscano un più consistente

tenore occupazionale. Vanno intensificati

gli interventi volti a lottare contro le situazioni

dove le nuove entrate di manodopera estera

ostacolano il collocamento di persone locali

senza impiego.

3. PRESERVARE IL REDDITO FAMILIARE

Oltre ad un prioritario obiettivo di equità, la

difesa dei redditi individuali e familiari esercita

una funzione economica tanto più preziosa nei

periodi di recessione. Oltre alla salvaguardia

dei redditi tramite un'azione a difesa dell’occupazione,

assumono a breve termine una

particolare rilevanza gli aspetti seguenti:

�rivalutazione dei salari - Malgrado la situazione

congiunturale delicata, occorre proseguire

nella direzione di una progressiva rivalutazione

dei salari che consenta di coprire i

bisogni di singoli e famiglie come pure di attenuare

ed assorbire il divario rispetto alle medie

nazionali (si veda il documento OCST “Sguardo

sui salari” , settembre 2008). La recessione

non deve diventare pretesto per contrastare

5 febbraio 2009 il Lavoro

un ricupero salariale ovunque se ne riscontrino

i presupposti.

�controllo dei costi dell’assicurazione

malattia - Già si paventa per il prossimo anno

un incremento rilevante, su piano nazionale,

dei premi per l’assicurazione malattia. È indispensabile

vigilare e prepararsi con tempestività

per evitare un aumento che intacchi ulteriormente

il reddito disponibile delle famiglie.

Interventi mirati

Industria e artigianato

Giovanni Scolari: con il calo delle esportazioni,

le aziende del settore industriale

sono state direttamente colpite. Infatti i

primi a subire sono stati i lavoratori temporanei.

Si è inevitabilmente dovuto introdurre

l'orario di lavoro ridotto. Grandi

aziende quali AGIE e Mikron sono state

coinvolte ma anche le piccole aziende, legate

ad esse, hanno subito i contraccolpi

di assestamento.

Settore pubblico

Lorenzo Jelmini: nel corso di quest'anno

si vigilerà nelle ristrutturazioni delle aziende

federali che non potranno puntare unicamente

sulla redditività. Si affronterà la

revisione della LORD, legge sul pubblico

impiego cantonale.

Settore sociosanitario

Renato Ricciardi: è molto elevato il rischio

che i posti di apprendistato subiscano

una riduzione. Le aziende formatrici

in Ticino sono solo il 13%, a differenza

del 18% sul piano nazionale. Sarà fondamentale

che le aziende investano sui giovani

ragionando sul lungo e non sul medio

termine.

Commercio e vendita

Nando Ceruso: i risultati positivi conseguiti

nel 2008 rappresentano il grande

vantaggio che le grandi catene hanno sui

piccoli negozianti. Si è infatti notata già

qualche chiusura di piccoli negozi la cui

tendenza è al rialzo.

Abbigliamento

Alessandro Mecatti: per poter mantenere

l'occupazione in Ticino si è deciso di

introdurre l'orario ridotto. Già 90 aziende

ne fanno uso e si calcola che per il mese

di febbraio saranno 100. Si dovranno osservare

con molta attenzione i prossimi

mesi segnati da un livello basso di ordinazioni.


5 febbraio 2009 il Lavoro Sindacato � attualità

�tutelare il reddito differito - La crisi finanziaria

ha intaccato i capitali delle istituzioni

della previdenza professionale e il relativo

grado di copertura. Emerge ulteriormente la

necessità per i lavoratori di vegliare costantemente

sulla situazione della rispettiva istituzione

previdenziale partecipando attivamente alla

sua gestione.

4. VALORIZZARE E UMANIZZARE

IL LAVORO

Dissoltesi le illusioni di una ricchezza edificabile

senza il lavoro (frutto di alchimie e manovre puramente

finanziarie) o contro il lavoro (contrapposizione

netta degli interessi degli azionisti rispetto a

quelli dei lavoratori) torna ad essere percepibile il

primato del lavoro quale fonte autentica della crescita

e dello sviluppo. Il lavoro non è d’altronde

solo artefice di beni e servizi ma è pure perno di

relazioni che arricchiscono l’impresa irradiandosi

sull’economia intera e nella sfera sociale. È perciò

indispensabile contribuire a valorizzare il ruolo

cruciale del lavoro. Questo obiettivo è inscindibile

da una sua più intensa umanizzazione. L’OCST

intende impegnarsi in particolare nei settori seguenti:

Lavoro atipico

Il lavoro interinale dovrebbe essere prossimamente

sottoposto ad una regolamentazione.

Rimane tuttavia necessario, coinvolgendo le

agenzie di lavoro temporaneo, conferire al lavoro

interinale una collocazione ed una funzione

nel mercato del lavoro più attente alla posizione

e ai bisogni dei lavoratori (lavoro interinale quale

passerella verso occupazioni fisse, formula che

consente un riaggancio con il lavoro per gruppi

più difficilmente collocabili..).

Formazione continua

L’accentuato progresso tecnologico e l’imperativo

dell’innovazione esigono una costante

azione di aggiornamento e di perfezionamento

professionale, che consenta una piena partecipazione

del lavoratore al processo produttivo

e contribuisca a consolidarne la sicurezza occupazionale.

Alle imprese è chiesta l’adozione

di piani aziendali di formazione che promuovano

diffusi interventi formativi.

Lavoro e famiglia

L’esigenza di conciliare l’esercizio dell’attività

professionale con l’assolvimento dei compiti

familiari ha assunto una valenza cruciale.

Esige perciò misure sia all’interno delle imprese

(articolazioni dei tempi di lavoro, congedi..)

sia in campo sociale (strutture di accoglienza e

di custodia dei bambini, organizzazione della

scuola..).

Protezione della personalità

Le pressioni di un mercato più competitivo

tendono ad acuire le forme di organizzazione

del lavoro che riducono il dipendente a puro

ingranaggio, ad accentuare i ritmi e i carichi di

lavoro, a dilatare le fonti di tensione tra i lavoratori

stessi. La protezione della personalità

e della salute, la promozione di relazioni armoniose,

la prevenzione delle molestie e del

mobbing, il riconoscimento al personale di un

ruolo partecipativo assumono una rilevanza di

particolare attualità.

Cerchie particolari

La selettività del mercato del lavoro tende a

sfavorire e penalizzare alcune cerchie di lavoratori.

È necessario che la politica del personale

sia improntata tra l’altro ad una offerta

adeguata di posti di tirocinio e di occasioni di

stage come pure ad interventi mirati alla cerchia

dei dipendenti più anziani.

5.REGOLARE IL MERCATO DEL LAVORO

Una ricuperata consapevolezza del valore

primario del lavoro carica di una precisa re-

5

sponsabilità i soggetti del mondo del lavoro.

Si pone la necessità di un dialogo e di una collaborazione

tra gli interlocutori sociali che si

traduca in particolare:

�nelle imprese

nel riconoscimento alle commissioni del personale

di un ruolo più ampio nell’organizzazione

e umanizzazione del lavoro;

�nelle categorie

nell’adozione più capillare di contratti collettivi

di lavoro quale strumento di regolamentazione

delle condizioni lavorative e quale fulcro

di una strutturata collaborazione tra le parti

firmatarie;

�nel mondo del lavoro

nell’estensione dei campi di confronto e di

cooperazione tra le organizzazioni imprenditoriali

e sindacali principali. Tra i temi sui quali

costruire linee di intesa: occupazione, formazione

continua, ricerca e innovazione, lavorofamiglia,

giovani e lavoratori più anziani, libera

circolazione.

6. PROMUOVERE LE RELAZIONI ESTERNE

Domenica 8 febbraio ci dovremo già confrontare

con una votazione decisiva: il rinnovo

dell’Accordo sulla libera circolazione e la sua

estensione alla Romania e alla Bulgaria.

L’OCST, rilevando che questa convenzione

è parte integrante e inscindibile degli Accordi

bilaterali con l’UE, rinnova il suo sostegno. Si

evidenzia tuttavia che alle possibili ricadute negative

della libera circolazione vanno contrapposti

provvedimenti rigorosi ed efficaci tesi a

prevenire l’insorgere di pressioni indebite sulle

condizioni di lavoro e sull’occupazione.

Il dibattito polarizzato attorno alla libera circolazione

tende a porre in secondo piano,

sbiadendola, la necessità per il Ticino di promuovere

con maggiore intensità le relazioni

esterne sia verso la Confederazione e i Cantoni,

sia verso le regioni italiane confinanti.

Un dipartimento cantonale delle prelazioni

esterne o una struttura comparabile consentirebbe

di cogliere più adeguatamente le potenzialità

offerte da una presenza e collaborazione

più strutturata a sud della frontiera e a nord

del Gottardo.

7.CONCLUSIONE

La difesa dell’occupazione si prospetta come

il principale filo conduttore dell’impegno sindacale

per l’anno che si apre purtroppo su un

orizzonte di recessione.

La grave crisi che ha investito e risucchiato

tanto la finanza quanto l’economia esige

un’operazione di radicale rigenerazione di entrambe.

Vanno in particolare ricuperati valori e

principi oppressi e offuscati dalle derive speculative

degli scorsi anni. Deve in primo luogo

intervenire una ricuperata centralità del lavoro,

sulla quale innestare una rinnovata linea di crescita

e di sviluppo. �


6

Mikron SA

Giovanni ScoLari*

Sindacato

Agno: nel futuro posti a rischio?

I

l gruppo Mikron, specializzato nella fabbricazione

di sistemi di lavorazione e

assemblaggio, ha registrato nel 2008 un

volume di ordinazioni di 233,6 milioni di franchi.

Gli ordinativi sono diminuiti, rispetto al

passato esercizio, del 25%. Gli ambiti aziendali

maggiormente interessati sono quelli della

divisione Machining Technology ad Agno e

Rottweil (Germania).

Con la diminuzione delle ordinazioni, in parte

prevedibile, tenuto conto degli eccezionali

risultati avuti nell’anno precedente, Mikron

Technology dallo scorso novembre ha soppresso

alcuni posti di lavoro nella sede di Rottweil.

Contemporaneamente ad Agno, nella

divisione Mikron Tool, è stato introdotto l’orario

ridotto che continuerà ancora per i prossimi

mesi e che toccherà un numero sempre

più consistente di maestranze. Per Mikron SA

l’orario ridotto è invece stato richiesto e accordato

per i prossimi sei mesi ed ha avuto inizio

a partire dal 1° febbraio.

Per il 2009 l’intero gruppo si prepara ad affrontare

un anno difficile. Si prevede di sopprimere

fino al 15% degli attuali 1'100 impieghi.

Nella casa madre di Agno per ridurre il numero

di posti di lavoro l’azienda sfrutterà in primis la

normale fluttuazione del personale nella misura

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formazione.ocst@ticino.com

www.cfp-ocst.ch

� INFORMATICA

B lntroduzione all’informatica,

dal 9 febbraio

al 18 marzo, minimo 10 partecipanti, lu-me,

14.00 -17.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr.

600.- non soci.

B Word 2003/2007 Base/Avanzato,

dal 2

marzo al 1° aprile, minimo 10 partecipanti, lu

- me, diurno o serale, 30 ore. Costo: fr. 350.soci,

fr.550.- non soci.

B Excel 2003/2007 Base/Avanzato,

dal 10

febbraio al 19 marzo, minimo 10 partecipanti,

ma-gio, 1.00-17.00, 30 ore. Costo: fr. 350.soci,

fr. 550.- non soci.

B ECDL Start,

dal 2 marzo, minimo 10 partecipanti,

lu-me, serale, 78 ore. Costo: fr.

792.- soci, fr. 1'377.- non soci.

� LINGUE

B Inglese A1, dal 9 febbraio al 27 aprile, minimo

10 partecipanti, lunedì 19.00 - 21.45, 30

ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 400.- non soci.

B Inglese per venditori a Mendrisio A1+ , dal

di 20 impieghi, per altre 15 unità si procederà,

con l’accordo e la visione della commissione

aziendale ad attuare forme di prepensionamento

e, se le cose non cambieranno, a partire

dalla seconda parte dell’anno si dovrebbero

prevedere una quindicina di licenziamenti.

L’OCST è preoccupata per la situazione generale,

in particolare

sulla crisi che ha

investito il settore

Automotive che ha

purtroppo pesanti

ricadute anche sulla

divisione di Mikron

Technology. Questa

tendenza avrà

ripercussioni dirette

anche per altre decine

di aziende che operano quali fornitori di

Mikron e di altre aziende (ad es. Agie) causando

loro non pochi problemi. Al momento anche

per queste aziende è prevalsa la soluzione

di ricorrere all’orario ridotto, ma il perdurare di

una situazione di difficoltà porterà gioco forza

ad un'importante riduzione di posti di lavoro

in un cantone e in un settore, quello dell’industria

metalmeccanica, già in parte toccato da

fenomeni di precarizzazione del lavoro e di disoccupazione.

Per questo il nostro sindacato dà la sua piena

4 febbraio al 6 maggio, minimo 10 partecipanti,

me - ve, 9.00-10.15, 30 ore. Costo: fr.

400.- soci, fr. 800.- non soci.

B Tedesco A1,

dal 3 febbraio al 21 aprile

2009, martedì, 19.00 -21.45, 30 ore, fr. 300.soci,

fr. 400.- non soci.

B

Inglese B1 preparazione al FCE (First Cer-

tificate English), data da definire, minimo 10

partecipanti, mer-gio, 18.00 - 21.00, 60 ore.

Costo: fr. 550.- soci, fr. 750.- non soci.

B Tedesco B1 preparazione al ZD (Zertifikat

Deutsch), inizio da definire, minimo 10 partecipanti,

due sere la settimana, 19.00 -21.45, 60

ore. Costo: fr. 550.- soci, fr. 750.- non soci.

� CONTABILITÀ

B Contabilità base,

dal 10 febbraio al 24

marzo 2009, minimo10 partecipanti, ma -gio,

19.00 - 22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr.

500.- non soci.

B Contabilità avanzato,

dal 9 febbraio al 18

marzo 2009, minimo 10 partecipanti, lu -me,

19.00 - 22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr.

500.- non soci.

B Contabilità Banana,

dal 10 febbraio al

24 marzo, minimo 10 partecipanti, ma - gio,

19.00 - 22.00, 30 ore. Costo: fr. 350.- soci, fr.

550.- non soci.

� EDILIZIA

B AutoCAD Base,

dal 9 febbraio al 18 marzo

2009, minimo 10 partecipanti, lu-me, 18 - 21,

30 ore. Costo: fr. 400.-, fr. 600.- non soci.

5 febbraio 2009 il Lavoro

disponibilità a collaborare alla ricerca di tutte

le soluzioni per salvaguardare l’occupazione.

I lavoratori, per nulla responsabili della crisi,

devono essere preservati dalla perdita del

posto di lavoro e dalla successiva caduta in

disoccupazione che è e resta comunque

un’inevitabile fonte di precarietà e di perdita

di punti di riferimento. Anche le direzioni del

gruppo Mikron hanno interesse a non privarsi

del patrimonio di operosità e di professionalità

che ne ha sorretto sino a oggi la prosperità e

che, al momento del superamento delle eventuali

difficoltà, saranno un importante fattore

di competitività. Occorre evitare, per quanto

possibile, ogni licenziamento, continueremo

per questo a lavorare a stretto contatto delle

rappresentanze del personale e dei nostri associati

per ricercare e mettere in pratica tutte

le alternative atte a limitare il numero dei collaboratori

toccati da misure estreme.

L’OCST si attende inoltre l’attiva collaborazione

delle Direzioni Mikron, coerentemente

con l’impegno assunto, al fine di vagliare tutte

le proposte che le verranno sottoposte per

mantenere il maggior numero di posti di lavoro

nelle sue aziende site in Ticino. �

* resp.OCST settore Metallurgia ed Artigianato

B AutoCAD av/3D, dal 10 febbraio al 24 marzo,

minimo 10 partecipanti, ma-gio, 18.00

-21.00, 30 ore. Costo: fr. 400, fr. 600 non soci.

� METALLURGIA

B CNC,

dal 9 marzo, minimo 10 partecipanti,

lu-me - ven, 18.00 -22.00, 39 ore. Costo:

fr. 500.- soci, fr. 700.- non soci.

� VENDITA

B Tecnica della vendita a Mendrisio,

inizio

da definire, minimo 10 partecipanti, lu - me,

9.00 -10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr.

500.- non soci.

B Tecnica della vendita a Lugano,

inizio

da definire, minimo 10 partecipanti, lu - me,

19.00 -22.00, 36 ore. Costo: fr. 400.- soci, fr.

800.- non soci.

� ALTRI CORSI

B Custode di immobili,

corso biennale di

preparazione all’attestato professionale federale

(APF), iscrizioni aperte fino al 4 marzo.

Minimo 10 partecipanti, lu - me sera + sabato

mattina, 19.10 - 21.55 + 8.30 -12.30, 4 semestri.

Costo totale: fr. 5'612.- soci, (4 rate

semestrali).

B Corso di segretariato 5.a edizione,

da

settembre, minimo 10 partecipanti, venerdì

9.00 - 12.00 e 14.00-17.00, 130 ore. Costo:

fr. 1’300.- soci, fr. 1’700.- non soci.


5 febbraio 2009 il Lavoro Sindacato

Locarno

Realtà e prospettive sindacali

marco peLLeGrini

CCL per l'industria grafica

Si è tenuta a Olten lo scorso 24 gennaio la

conferenza professionale del settore grafico. I

delegati erano chiamati a ratificare il risultato

delle trattative. Già in precedenza vi avevamo

orientati circa le nostre rivendicazione e le

controproposte della VISCOM.

Come si ricorderà i nostri due obiettivi principali

erano il mantenimento di un contratto collettivo

di lavoro e un aumento reale dei salari.

Con soddisfazione abbiamo constatato che

questi obiettivi erano a portata di mano. Dopo

le spiegazioni da parte di coloro che hanno

condotto le trattative è seguita una nutrita discussione

sui vari punti. In modo particolare

ha destato scetticismo la nuova regolamentazione

per le indennità per lavoro notturno.

Al termine dell’assemblea i delegati hanno

accettato i risultati così come presentati. La

parte padronale VISCOM durante una propria

precedente assemblea aveva ratificato tale accordo.

I delegati di Comedia riuniti lo stesso

fine settimana con una maggioranza risicata

hanno pure loro accettato i risultati, ma visto

l’esiguo scarto di voti tra favorevoli e contrari,

per norma statutaria hanno dovuto allargare la

Contratti

Adeguamenti contrattuali

Alberghi e Ristorazione

Gli stipendi mensili a partire dal 1. gennaio 2009

vengono adeguati del 2,5 per cento.

� Per maggiori informazioni sulle categorie e

sui salari rivolgersi alle sedi OCST o visitare il

sito www.ocst.com

Centro Fox Town Mendrisio

Gli stipendi sono stati aumentati dal 1. gennaio

2009 dell’1,5 per cento.

Aumento di Fr. 75 mensili sui minimi (0,43 cts. h)

e aumento sugli effettivi di Fr. 52.50 (0,30 cts. h).

Gli stipendi mensili e i salari orari non sono comprensivi

della 13.ma mensilità, che deve quindi

essere calcolata a fine anno.

All'assistente di commercio al dettaglio non qua-

consultazione a tutti i loro aderenti per cui un

risultato definitivo a tutt’oggi non è ancora acquisito.

Per questo motivo entreremo nei dettagli

degli aumenti salariali e di altri particolari

riguardanti il contratto collettivo solo quando

tutte le parti contrattuali avranno sottoscritto

l’accordo. A rappresentare l’OCST erano presenti

Leonardo Matasci e Jetaj Afrim.

FART /NLM

La commissione del personale FART / NLM si

è riunita per discutere alcune tematiche relative

all’attività 2009. Data l’importanza dei temi

all’ordine del giorno sono stati invitati anche i

rappresentanti sindacali, per l'OCST era presente

Leonardo Matasci.

La discussione si è concentrata in modo particolare

sulla tematica del II pilastro.

Il rappresentante dei lavoratori nel consiglio

di fondazione ha illustrato i cambiamenti già

comunicati personalmente con uno scritto.

Durante la discussione sono sorti diversi dubbi

che hanno portato i delegati a incaricare il sindacato

di farsi promotore presso la direzione

per un incontro chiarificatore. Vi terremo informati

circa l’esito di questo incontro con la

direzione da noi prontamente richiesto.

Adeguamenti salariali per il 2009

C

ontinuiamo la pubblicazione degli

aggiornamenti salariali. Qui sotto

riportiamo ulteriori contratti.

Ricordiamo ai nostri associati che presso tutte

le sedi OCST è possibile chiedere maggiori

informazioni e le tabelle salariali complete e

dettagliate di ogni contratto.

Inoltre, visitando il nostro sito www.ocst.com

potete cliccare nella sezione «contratti» e da lì

accedere alle professioni che vi interessano.

Nella sezione «lavorare in Ticino» trovate le

informazioni concernenti i contratti di lavoro, i

contributi previdenziali, altre assicurazioni, fiscalità,

i frontalieri e i lavoratori esteri. �

lificata, con 5 anni d'esperienza nella professione,

deve essere corrisposto il salario dell'assistente al

dettaglio qualificata al 3° anno (Fr. 3.875).

L'aumento annuale viene calcolato nel seguente

modo: stipendio base + carovita + aumento annuo

= nuovo salario.

� Per maggiori informazioni inerenti il CCL

Fox Town rivolgersi all'OCST di Mendrisio, tel.

091640 51 11 e chiedere di Davina Fitas, Diana

Camenzind o Marcello Specchietti.

Gesso

Le trattative nel settore Gesso hanno ottenuto per

il 2009 un aumento di Frs.0.50 orari sui salari

minimi ed effettivi / risp. Frs.90.-- mensili.

Per quanto concerne gli apprendisti, non è stato

raggiunto alcun accordo. (La proposta OCST era

Frs.10.--/20.--/30.-- mensili)

GF - Agie Charmilles

Personale domestico

I salari minimi sono adeguati all'indice dei prezzi

al consumo del mese di novembre 2008 (160.6)

sono stati stabiliti a partire dal 1. gennaio 2009

come segue:

a) lavoratori/lavoratrici a tempo pieno Fr. 2.950

b) lavoratori/trici ad ore Fr. 17.20

Per i giovani lavoratori/lavoratrici (fino al compimento

dei 19 anni) può essere corrisposto un

salario pari al 90% del minimo contrattuale.

Assegni famigliari. Il lavoratore che presta

attività a tempo parziale e consegue un salario

annuo lordo pari o superiore a Fr. 6.840 ha diritto

all'intero assegno famigliare Fr. 200/fr. 250. Si

richiama al riguardo la LAFam.

� Per maggiori ragguagli contattare la Cassa

Assegni Famigliari, tel. 091 8219225 / 74 / 75.

7

A seguito delle informazioni trasmesse dalla

stampa ci siamo attivati in favore dei nostri

associati operanti nella sede di Losone della

multinazionale.

In modo particolare abbiamo interpellato

nuovamente la direzione del gruppo GF la

quale in settembre ci aveva dato orientamenti

favorevoli circa la sede di Losone.

Ci siamo pure attivati incontrando la commissione

interna del personale facendo così

il punto tra le informazioni in nostro possesso

e quelle trasmesse alla comissione da parte

della direzione. Durante la riunione con la

commissione interna i nostri rappresentanti

Giovanni Scolari resp. cantonale del settore,

Leonardo Matasci e il sottoscritto, abbiamo

presentato le varie strategie da mettere in atto

a salvaguardia di tutti i posti di lavoro e per

la preparazione di un eventuale piano sociale.

Non va dimenticato che le sorti di questa

azienda determinano pure il futuro di diverse

piccole aziende della Regione del Locarnese

che ruotano attorno all’AGIE.

È stato ribadito da parte sindacale il principio

della presenza alle discussioni, così come del

resto è previsto dalla convenzione, per tutelare

al meglio l'interesse di nostri associati. �

OCST Lamone

Nuova sede

Informiamo i cortesi utenti che la sede di

Lamone resterà chiusa giovedì 5 e venerdì

6 febbraio.

Saremo lieti di accogliervi a partire da lunedì

9 febbraio 2009, nel pomeriggio, nella

nuova sede in via Cantonale a Lamone

Ostarietta. �


8

Sindacale � disoccupazione

Iscrizione alla disoccupazione

Come procedere: diritti e doveri

P

urtroppo, in questi tempi di crisi, pur

non volendolo augurare a nessuno,

potrebbe succedere che si perda il

posto di lavoro.

Pertanto, se dovesse accadere, è importante

reagire per tempo.

Qui di seguito abbiamo preparato uno schema,

molto sintetico, con l'obiettivo di dare le

informazioni basilari

necessarie.

Inoltre, nel riquadro

a lato, è possibile

verificare

se si è maturato

il diritto alle indennità.


1. Disdetta di lavoro

(V. nota 1)

Note:

1. Quando si riceve la disdetta del rapporto di

lavoro è importante verificare, presso la cassa

disoccupazione o il sindacato, se i termini contrattuali

o legali sono stati rispettati. Esistono disposizioni

di protezione contro il licenziamento

per: malattia, infortunio, gravidanza, servizio militare,

protezione civile.

2. Il primo giorno d’inizio della disoccupazione

Lavoratori frontalieri

Diritto alle indennità

in Ticino

Presupposti

Nei due anni precedenti l'iscrizione al collocamento

(termine quadro di contribuzione) matura il diritto

alle indennità colui che:

� Ha svolto per almeno 12 mesi un'occupazione

soggetta a contribuzione (attività dipendente);

� Ha seguito una formazione scolastica per più

di 12 mesi con almeno 10 anni di domicilio in

Svizzera;

� Ha avuto un periodo di inabilità al lavoro per

2. Annuncio al Comune

3. Iscrizione

di domicilio

Ufficio regionale

� � collocamento (URC) �

(V. nota 2)

(V. nota 3)

è obbligatorio iscriversi al proprio comune di domicilio.

Si presenta un documento di identità e

si compila l’apposito modulo indicando a scelta

una cassa disoccupazione.

3. Di seguito, al più presto, ci si presenta di

persona all’Ufficio Regionale di Collocamento

competente (URC) con il modulo ricevuto dal

comune. L’URC fisserà un appuntamento per

5 febbraio 2009 il Lavoro

più di 12 mesi con almeno 10 anni di domicilio

in Svizzera;

� Ha avuto un'interruzione di lavoro dovuta a

maternità;

� Altre circostanze:

- separazione;

- divorzio;

- soggiorno all'estero; ecc.

Per maggiori informazioni sull'assicurazione

contro la disoccupazione consultare il sito:

www.ocst.ch o rivolgersi ai segretariati OCST.

4. Cassa

disoccupazione

(V. nota 4)

l’iscrizione al collocamento e indicherà quali documenti

si dovranno preparare e consegnare.

4. Infine, entro breve, ci si iscrive alla Cassa disoccupazione

scelta per consentire di istituire la

pratica in modo rapido. In questo modo si consentirà

alla cassa disoccupazione di effettuare

tempestivamente il versamento delle indennità

di disoccupazione.

Passi necessari per ottenere l'indennità di disoccupazione

I

l sindacato OCST ritiene che la proroga

della validità della legge 147/97 anche

dopo il 1 giugno 2009 (data in cui cessa

l’Accordo sulla retrocessione all’INPS dei premi

pagati per la disoccupazione dai frontalieri

italiani in Svizzera) sia la soluzione più opportuna

da adottare, vista anche la situazione di

crisi che sta colpendo il cantone Ticino.

In tal senso, pur essendo disponibile a valutare

altre soluzioni, l’OCST si farà innanzitutto

carico di sostenere attivamente la proposta di

una soluzione legislativa che coinvolga i parlamentari

Italiani.

Intanto si conferma la procedura per poter

usufruire dell’indennità di disoccupazione in

Italia.

Nel riquadro a lato sono indicati i passi necessari

per ottenere le prestazioni di cui si ha

diritto in caso di disoccupazione. �

Lavoratori frontalieri:

i 4 passi da fare

1. Annunciarsi al più presto possibile al Centro per

l’impiego (vecchio ufficio di collocamento) della

propria zona;

2. Far compilare al datore di lavoro svizzero i formulari

di colore giallo e viola; per chi ha svolto

per almeno 12 mesi un'occupazione soggetta a

contribuzione (attività dipendente);

3. Presentarsi alla Cassa Disoccupazione del sindacato

OCST più vicina, con il formulario viola

compilato, per ottenere il formulario europeo per il

trattamento di disoccupazione (modello E 301);

4. Presentare domanda di disoccupazione alla

sede INPS competente allegando:

• Ricevuta iscrizione al Centro per l’impiego;

• Certificato di stato di famiglia oppure

autocertificazione;

• Copia permesso di lavoro;

• Codice fiscale;

• Attestato del datore di lavoro (formulario giallo);

• Copia lettera di licenziamento;

• Modello E 301 compilato dalla cassa

disoccupazione OCST.

Attenzione:

Il trattamento speciale di disoccupazione decorre

dal giorno di iscrizione del lavoratore nelle liste di

collocamento e ha termine dopo trecentosessanta

giorni.

Le domande dirette all'INPS per ottenere le prestazioni

di cui alla presente legge devono essere

presentate entro sessanta giorni dalla data di

iscrizione alla sezione circoscrizionale per l'impiego

del luogo di residenza.


5 febbraio 2009 il Lavoro Sindacale � disoccupazione

Misure attive

Euromoda: azienda formatrice

manueLa peLLeGrini*

L , OCST ha investito molto nella formazione

professionale in tutti i

settori in cui è presente come sindacato

e soprattutto nel settore commerciale.

Ha fondato nel 1995 a Chiasso e nel 2001 a

Lugano l'Azienda di Pratica Commerciale Euromoda

SA.

Le due aziende si occupano di formazione

professionale pratica, ricalcando le condizioni

di lavoro di una vera azienda. Sono unità di

istruzione professionale basate sulla pratica

e integrate in una rete di scambi commerciali

nazionali e internazionali (circa 7'200 aziende),

che ricreano le condizioni dell’economia reale.

In Italia queste aziende sono denominate

«Simulimpresa» dato che «simulano» l’attività

di una ditta commerciale. Simulazione comunque

non significa che non ci sia del lavoro effettivo.

Euromoda è un'azienda vera e propria

che produce lavoro anche se non innestata

nell’economia reale. Tutto si sviluppa all’interno

di una rete nazionale ed internazionale.

Considerando l’elevato tasso di disoccupazione

nel settore commerciale e delle difficoltà

di collocamento dovute anche a carenze di

Inserzione

formazione ed esperienza, l’azienda di formazione

è una misura preventiva privilegiata per

colmare le lacune e agevolare i partecipanti

nella ricerca di impiego.

Con Euromoda è possibile sperimentare le

situazioni reali che si presentano nei seguenti

settori: amministrazione, logistica vendite,

logistica acquisti, magazzino, risorse umane,

contabilità e marketing.

Di cosa si occupano i vari settori?

Nel settore amministrazione si pone in evidenza

il primo contatto con il mondo «esterno»,

considerato il biglietto da visita dell'azienda.

Troviamo anche i lavori dello smistamento

della posta in entrata ed in uscita, la tenuta

dell'economato e le usuali operazioni d'ufficio.

Per la logistica-vendite, il lavoro si concentra

sulle ordinazioni ad altre aziende. Le persone

impiegate in questo settore si occupano

dell'invio, tramite servizio postale, mezzi propri

e cargo domicilio sia svizzeri che esteri, compilando

i formulari appositi. Inoltre si esercitano

con la fatturazione e tengono una statistica.

La logistica-acquisti, insegna principalmente

la gestione degli ordini dell'azienda e del

controllo sia della merce che delle fatture in

entrata, della registrazione e delle

statistiche.

Per il magazzino l’attività è semplice:

in questo settore si apprende

la gestione degli articoli venduti

dall'azienda e i contatti con i fornitori.

Nel settore delle risorse umane

l’attività appresa concerne la gestione

di: presenze; assenze, orari,

stesura di lettere di assunzione,

contratti di lavoro, formulari assicurativi,

e tutto ciò che attiene il

9

personale.

Nel settore della contabilità si apprende la

gestione di tutte le operazioni contabili: fatture

acquisti, vendite, amministrative, interessi e

spese, formulari IVA, imposta preventiva, ammortamenti,

chiusure.

Il marketing funge da motore dell'azienda.

Fantasia e ricerca sono fondamentali. Si allestiscono

i cataloghi promozionali, la gestione

del sito, le ricerche di mercato e la gestione di

vari progetti (fiere ecc.)

La Centrale Svizzera, come in altri paesi, ha

la funzione di colmare i servizi che nella rete

non esistono come gli uffici amministrativi, assicurativi

e di trasporto.

Nel corso dell’anno appena trascorso, nella

rete nazionale abbiamo avuto la partecipazione

di 1’850 donne e 563 uomini per un totale

di 2’413 persone formate nella rete, di cui il

75% di nazionalità Svizzera. La fascia di età

più rappresentata va dai 25 ai 49 anni. Il 44%

dei partecipanti, ha trovato o ritrovato un'occupazione.

Nell’Azienda di Euromoda sono state formate

73 donne (a Chiasso 41 donne, a Lugano 32) e

33 uomini, di cui 16 a Chiasso e 17 a Lugano.

Circa il 70% dei partecipanti è cittadino svizzero.

Anche in Euromoda la fascia d’età più

presente è quella tra i 25 e i 49 anni. Il collocamento

è un po’ più alto della media svizzera

con una percentuale del 47% a Chiasso e del

57% a Lugano.

È un’attività che in un momento di congiuntura

poco favorevole offre risorse di qualità. �

*assistente Euromoda, Lugano

Cassa disoccupazione cristiano sociale / OCST ...

... la cassa numero 1 in Ticino

Servizi

� Pagamenti giornalieri agli assicurati

� 6 sedi in Ticino e 1 nei Grigioni

� Professionalità nell’allestimento delle

pratiche

� Programmi informatici per i datori di

lavoro

Le nostre sedi

Lugano - Amministrazione centrale

Via Serafino Balestra 19, 6900 Lugano

Bellinzona

Via Magoria 6, 6500 Bellinzona

Locarno

Via della Posta 8, 6600 Locarno

Mendrisio

Via G. Lanz 25, 6850 Mendrisio

Biasca

Piazza Centrale, 6710 Biasca

Grono

6537 Grono

Massagno

Via San Gottardo 50, 6900 Massagno

Chiasso

Via Bossi 12, 6830 Chiasso


10

manueLa puGGioni*

Sindacale � lavoro

Coordinamento donna: commercio al dettaglio

A

seguito della segnalazione degli

ispettori cantonali, la SECO ha effettuato

un’inchiesta sui negozi di commercio

al dettaglio. Gli ispettori hanno visitato

32 esercizi commerciali, tra cui 5 chioschi, 18

negozi o chioschi nei centri commerciali, 3

shop di stazioni di servizio, 6 chioschi nelle

stazioni ferroviarie.

Il risultato dell’inchiesta ha permesso alla

SECO di avere un quadro completo della situazione

dei lavoratori occupati per tracciare le

linee guida, circa il rispetto dei diritti dei singoli.

Il rapporto consente di comprendere la realtà

dei commerci al dettaglio, in particolare ha

caratterizzato e definito il “lavoratore solitario”

tipo, che è donna, con un impiego precario.

Caratteristiche del lavoratore solitario

Raramente, è stata riscontrata l’esistenza di

un contratto di lavoro a tempo indeterminato

e a tempo pieno, ma piuttosto il rapporto di

lavoro è retto da un contratto su chiamata, a

ore o come ausiliaria.

La lavoratrice in questione è quindi una donna,

occupata da sola, in un ambiente di lavoro

definito, non ha contatti con altri colleghi e, durante

l’orario di lavoro, può contare solo su se

stessa: patisce quindi un isolamento sia fisico

sia psichico. Se per alcune non è problematico

lavorare da soli, esistono degli oggettivi

pericoli e rischi, che sono dati dalla possibilità

di essere aggredite a scopo di rapina o unicamente

perché si è facili bersagli di violenza

privata.

Pianificazione del tempo libero

Un aspetto fondamentale delle osservazioni

della SECO, riguarda la pianificazione del tempo

libero, in particolare la fruizione delle pause

obbligatorie, previste dalla legge.

Gli impiegati a tempo pieno raramente interrompono

il lavoro con le pause, in generale i

turni sono organizzati in modo da non superare

il tempo di lavoro pari al minimo di cinque

ore e mezzo. Tuttavia si è notato che esistono

lavoratrici occupate da sole per nove ore consecutive,

senza la possibilità di effettuare alcuna

pausa. A volte instaurano una organizzazione

informale del tempo di lavoro, ad esempio,

se una impiegata è sola al mattino e non può

usufruire della pausa, prolunga proporzionalmente

la pausa di mezzogiorno: si tratta di una

compensazione assolutamente non in linea

con i disposti dell’art. 18 Ordinanza 1 Legge

Lavoro.

In alcuni commerci le impiegate possono

concedersi pause informali e teoriche, ma

sempre sul posto di lavoro. Tra un cliente e

l’altro bevono un caffè, oppure si recano alla

toilette, oppure riescono a leggere un articolo

di giornale.

Utilizzo dei servizi igienici

L’aspetto più delicato è l’utilizzo dei servi-

zi igienici. Dall’inchiesta è emerso che alcuni

commerci non dispongono di toelette e la lavoratrice,

come le clienti, deve recarsi nei servizi

del centro commerciale, ove è ubicato il

negozio o il chiosco.

In un caso, è stato riscontrato che gli interessati

dovevano utilizzare addirittura gli impianti

sanitari dei treni fermi alla stazione con a disposizione

solo quattro minuti per salire sul

treno, utilizzare il servizio e scendere (!).

In altri casi, la dipendente deve chiedere il

cambio al titolare o a un’altra collega, che si

trova in un negozio della stessa catena.

Anche nei negozi che dispongono di un wc

privato, non è facile accedere ai servizi perché

rimane sempre il dovere di sorvegliare la merce

e la cassa.

In generale si riscontra nelle lavoratrici il dilagare

di comportamenti inaccettabili, lesivi per

la loro salute, ad esempio alcune tra le intervistate

hanno dichiarato di non bere per abitudine

durante il lavoro.

Potersi sedere

Nei commerci all’interno di centri commerciali,

le venditrici hanno fortunatamente la possibilità

di sedersi, le sedie sono a disposizione.

Quando però il datore di lavoro non fornisce le

sedie, la lavoratrice stessa si deve creare delle

sedie di fortuna, con scaffali e scatoloni.

In alcuni casi il datore di lavoro esige il divieto

di sedersi adducendo che l’attività lavorativa

non è solamente restare alla cassa, ma è

necessario rifornire gli scaffali, fare le pulizie,

cuocere le brioches, pulire le pompe di benzina,

ecc.: sono situazioni intollerabili al giorno

d’oggi, ma purtroppo reali. Il divieto vige

spesso negli shop delle stazioni di servizio e in

alcuni chioschi.

Dati SECO

La SECO ha pubblicato i risultati dell’inchiesta

in un vademecum evidenziando che

la legge sul lavoro e le relative ordinanze non

vengono spesso applicate nei commerci al

dettaglio.

Anche se la lavoratrice lavora da sola, non

è giustificato non poter fare pause. È un’esigenza

imperativa per la tutela della salute dei

dipendenti, uno dei doveri più importanti a cui

i datori di lavoro si devono attenere. Non poter

utilizzare i servizi igienici e restare in piedi per

tutto l’orario di lavoro costituiscono poi inadempienze

a carico del datore di lavoro assolutamente

da punire. Il datore di lavoro è tenuto

a pianificare gli orari di lavoro, ad allestire un

luogo di lavoro tranquillo e pulito, per favorire il

giusto riposo e il ristoro. Se il negozio, lo shop

o il chiosco non contengono installazioni sanitarie,

è fatto obbligo al datore di lavoro, tramite

regolamento o comunicazione scritta, di comunicare

ove è possibile usufruire dei servizi

igienici ed effettuare le pause.�

*Resp. assistenza giuridica OCST, Lamone

5 febbraio 2009 il Lavoro

Il lavoro solitario al femminile in Svizzera

Che cosa dice la legge?

PAUSE

Art. 15 Legge sul lavoro

1 Il lavoro giornaliero deve essere interrotto con pause

di almeno:

a. Un quarto d’ora, se dura più di cinque ore e mezzo;

b. Mezz’ora se dura più di sette ore;

c. Un’ora se dura più di nove ore.

2 Le pause contano come lavoro, quando al lavoratore

non è consentito di lasciare il posto di lavoro.

Art. 18 Ordinanza Legge sul Lavoro 1

1 Le pause possono essere stabilite in modo uniforme

o differenziato per i singoli lavoratori o gruppi di

lavoratori.

2 Le pause devono essere fissate in modo da dividere

a metà il tempo di lavoro. Un periodo di lavoro

di una durata superiore a cinque ore e mezzo prima

o dopo una pausa dà diritto a pause supplementari

conformemente all’art. 15 della legge.

3 Le pause di una durata superiore a mezz’ora possono

essere frazionate.

4. Nel caso di orari di lavoro flessibili. La durata delle

pause è calcolata sulla base della media delle durata

giornaliera del lavoro.

5 È posto di lavoro ai sensi dell’art. 15 capoverso

2 della legge, qualsiasi luogo nell’azienda o fuori

dell’azienda, ove il lavoratore deve stare per eseguire

il lavoro assegnatogli.

GABINETTI

Art. 32 Ordinanza Legge sul Lavoro 3

1 Un numero sufficiente di gabinetti dev’essere

messo a disposizione dei lavoratori in vicinanza dei

posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e

delle docce o dei lavabi.

2 Il numero dei gabinetti è fissato in funzione del

numero di lavoratori occupati simultaneamente

nell’azienda.

3 I gabinetti devono essere sufficientemente ventilati

e separati dai locali di lavoro mediante atri aerabili.

4 In vicinanza dei gabinetti devono essere disposte

le installazioni adeguate e il materiale occorrente

per lavare e asciugare le mani.

POSSIBILITA’ DI SEDERSI (ERGONOMIA)

Art. 24 Ordinanza Legge sul Lavoro 3

3 I posti di lavoro devono essere possibilmente apprestati

in modo da consentire di lavorare seduti oppure

alternativamente seduti e in piedi. Se il lavoro

può essere svolto solamente in piedi vanno messi

a disposizione posti a sedere utilizzabili saltuariamente.


5 febbraio 2009 il Lavoro Sindacato � lavoro

Diritti fondamentali nel lavoro

Abusi e sfruttamento

nando ceruSo

A

lato dei datori di lavoro che sanno riconoscere

i diritti del personale e il

ruolo sociale delle aziende - siano del

commercio o di altri settori – è indubbio che ve

ne siano altri senza tanti scrupoli che ignorano

totalmente i diritti fondamentali dell’uomo lavoratore

e della donna lavoratrice.

Nei diritti fondamentali dei lavoratori e delle

lavoratrici rientrano non solo regole contrattuali

che sanciscono giuste prestazioni sociali

e salariali, ma soprattutto la tutela della salute,

della personalità e della dignità della persona.

Datori di lavoro e manager coscienti mettono

in pratica tali principi, mentre altri, che non hanno

la visione d’assieme dell’impresa li ignorano

in modo disinvolto e superficiale. Ci si ritrova

così a riscontrare le situazioni riportate, nude e

crude, nei rapporti dell’ufficio dell’Ispettorato

del lavoro e nelle inchieste esperite dal Segretariato

di Stato dell’economia (SECO), dai quali

si evincono le diverse forme di sopruso e di

sfruttamento.

Leggendo superficialmente i rapporti degli

enti preposti ai controlli può sfuggire la reale

Inserzione

portata dei problemi che vivono alcune categorie.

Stando al settore della vendita, dove

l’OCST ha investito forti risorse per dare dignità

alla categoria (in prevalenza femminile),

constatiamo giornalmente che l’abuso e lo

sfruttamento non si fermano sulle soglie dei

bassi salari e delle carenti prestazioni sociali,

ma spesso sconfinano nel mancato rispetto

della personalità dell’uomo e della donna lavoratrice.

Quando si isola sempre la stessa, in un luogo

di lavoro isolato, senza permettere alcun contatto

con altri colleghi per l'intero arco della

giornata e senza che nessuno si curi della sua

sicurezza e della salute, determinata dall’ambiente

di lavoro, da un malore improvviso o da

fattori di ordine psicologico e di insicurezza

tagliando

11

(vedi il caso delle venditrici lasciate sole nei

diversi luoghi di lavoro, del personale addetto

ai comparti di rifornimenti e di refrigerazione

discosti dai luoghi aperti di lavoro collettivo,

nonché del personale singolarmente addetto

alla sicurezza, ai servizi di manutenzione e al

controllo dei comparti aziendali).

Altri fattori che configurano sfruttamento e

mancato rispetto della personalità dei lavoratori

e delle lavoratrici sono legati all’ambiente

malsano di lavoro (freddo, umidità, caldo,

carenza di strutture operative e servizi), senza

che i datori di lavoro adottino i necessari provvedimenti.

Sovente siamo chiamati ad intervenire, per

l’inaudito trattamento riservato al personale da

datori di lavoro e dai quadri dirigenti che non

concedono pause, condizionano il personale

nelle necessità fisiologiche, impongono abiti e

calzature non adatti, a venditrici che stanno in

piedi anche dodici ore il giorno.

Sono problematiche spesso date per superate,

ma tendono a diffondersi per la scarsa considerazione

che molti datori e quadri dirigenti

dimostrano verso la risorsa primaria dell’impresa,

che risulta essere sempre il personale.�

Per difendere i tuoi diritti aderisci all'OCST!

� L'OCST è firmataria dei contratti collettivi di lavoro in tutte le categorie

professionali ed è il sindacato più rappresentativo del Ticino.

� Mettiamo a disposizione i nostri segretariati e le nostre sedi in

ogni regione del Cantone per difendere e sostenere i lavoratori.

Domanda di adesione all'OCST

Il/La sottoscritto/a

Cognome

Nome

Indirizzo

Nap Città

Telefono

Data di nascita

Stato civile

Nazionalità

Professione

Ditta

� dichiara di aderire all'Organizzazione cristiano-sociale ticinese

accettandone gli statuti.

Luogo e data Firma

Compilare e inviare a: Segretariato cantonale OCST, Via Balestra 19, 6900 Lugano


12

Aziende

Attualità

Nuova fabbrica di gazzose?

Le ditte Coldesina Sa di Bellinzona e la

Cochi Bibite SA di Novazzano progettano

una nuova fabbrica a Giubiasco.

L

e due aziende hanno deciso di unire

le forze per continuare a produrre una

bevanda tradizionale per il Ticino, la

gazzosa.

Il capannone dovrebbe insediarsi nell'area

industriale Prati del Tiglio - Via Baragge a Giubiasco.

Il progetto per il momento non è ancora

definitivo, ma ci sono buone possibilità

perchè possa concretizzarsi.

Istituto di Filosofia applicata

Consegna diplomi

S

i è tenuta il 29 gennaio, presso il campus

universitario di Lugano la consegna

dei diplomi dell’Istituto di Filosofia

Applicata (IsFA) della Facoltà di Teologia

di Lugano (FTL), presenti il Rettore della FTL

Prof. Azzolino Chiappini e il Direttore dell’IsFA

Prof. Giovanni Ventimiglia.

Il Rettore della FTL nel suo intervento ha sottolineato

come l’IsFA negli anni sia diventata

uno dei «fiori all’occhiello» della FTL. Ciò è

dimostrato da diversi fattori tra cui il numero

crescente di iscritti (attualmente sono in 60

perlopiù ticinesi) e le positive testimonianze riportate

proprio oggi dagli ex studenti. Conseguito

il Bachelor in filosofia, hanno intrapreso

con successo sia Master (Laurea specialistica/

magistrale) in filosofia in altre università (Ginevra

e Milano), sia in altre discipline affini (per

esempio alla USI). Alcuni hanno già trovato

un’occupazione professionale. Il Bachelor in

filosofia prevede una formazione filosofica solida,

ma con sguardo vigile alle grandi questio-

Apprendisti

professionale svizzera

dell’automobile, UPSA sezione

L’Unione

Ticino, informa i giovani che intendono

scegliere la professione di assistente

di manutenzione per automobili, meccanico/a

di manutenzione per automobili e meccatronico

d’automobili che il test attitudinale si terrà

sabato 14 marzo presso il Centro professionale

SPAI di Biasca.

Scopo del test è di valutare se i giovani interessati

hanno i requisiti minimi necessari per

seguire il ciclo di formazione previsto e riuscire

nella professione.

L’organizzazione del test attitudinale è curata

dal segretariato dell’UPSA Ticino, in collabora-

Una delle condizioni essenziali per la sua realizzazione

è quella della disponibilità di acqua

potabile di eccellente qualità, indispensabile

per produrre un'ottima gazzosa. Secondo le

verifiche effettuate, l'acqua della rete idrica

del comune di Giubiasco corrisponde ai criteri

necessari.

Per il momento il progetto si sta sviluppando,

una volta ottenuti tutti i permessi si potrà

sapere se la produzione riguarderà soltanto la

tipica gazzosa o altre bibite.

Ci auguriamo che la nuova attività possa partire

al più presto. �

ni attuali (e, quindi, alla spendibilità del titolo,

dopo un Master professionalizzante, nel mondo

del lavoro): filosofia applicata ad aspetti

della contemporaneità, che garantisce una

formazione interdisciplinare e duttile. �

Nella foto da sinistra i professori: Prof. Giovanni

Ventimiglia, Prof. Azzolino Chiappini e i neolaureati:

Damiano Costa, Catrina Granata, Chiara Ferriroli,

Alice Agustoni, Clarissa Tami e Chiara Fruscione.

Cura humanis

Programma corsi

Upsa: test attitudinale nel ramo delle automobili

Foto: giovane meccanico al lavoro

5 febbraio 2009 il Lavoro

Ecco di seguito i corsi organizzati da

cura humanis, associazione professionale

di cura e assistenza.

� Martedì 10 marzo

9-12 e 13.30-16.30, Mendrisio

Vivere nel corpo: alla sorgente dell'empatia.

Giornata dedicata al personale sociosanitario.

Approccio relazionale con gli

strumenti della danzamovimento terapia.

Relatrice: Nunzia Tirelli, docente di danzamovimento

terapeuta

Costo: fr. 70, non membri fr. 90.

Iscrizioni: entro 19 febbraio.

� Giovedì 12 marzo

9-12 e 13.30-16.30

Lugano, centro Croce Rossa

Parole, gesti e oggetti della quotidianità:

«quando sei qui con me». Si tratterà

il tema della vicinanza, dell'incontro, della

condivisione e della solitudine.

Relatori: Guenda Bernegger, Pietro Grassi

Costo: fr. 120, non membri fr. 145.

Iscrizioni: entro il 19 febbraio.

� Giovedì 26 marzo

14-17, Lugano, centro Croce Rossa

Gestione del paziente disfagico istituzionalizzato.

Metodi da adottare nell'approccio

con il paziente disfagico.

Relatori: Dr. Graziano Ruggeri, geriatria

vice-primario Clinica Hildebrand, Verena

Cavadini, logopedista, Ulrike Keil, fisioterapista

Costo: fr. 40, non membri fr. 60.

Iscrizioni: entro il 5 marzo.

Associazione professionale di cura e assistenza,

Via alla Campagna 9, 6900 Lugano.

Tel e fax 091 9702131

curahumanisluganobluewin.ch

www.curahumanis.ch

Orari: martedì 8.30-12 / giovedì 13.30-17.

zione con gli Uffici di orientamento scolastico e

professionale.

Ricordiamo che è compito dei genitori trovare

ai loro figli un datore di lavoro disponibile

ad assumerli in qualità di apprendisti.

La categoria dei garage è, in Ticino, tra quelle

che formano il maggior numero di giovani.

Inviate al più presto l'iscrizione al test, in

modo da ricevere in tempo utile la relativa

convocazione con tutte le informazioni.

I formulari d’iscrizione sono disponibili sul

sito:www.upsa-ti.ch e presso le sedi regionali

degli Uffici di orientamento scolastico e professionale,

e presso i garagisti. �


5 febbraio 2009 il Lavoro Attualità

Alliance Sud

Conferenza di Doha: parole parole parole...

Il bilancio della seconda conferenza

dell'ONU sul finanziamento dello sviluppo

tenutosi all'inizio di dicembre a

Doha (Qatar) è molto moderato.

markuS brun*

Crisi finanziaria

Molti paesi del Sud hanno chiesto che le

soluzioni siano discusse presso l’ONU e non

all’interno del club esclusivo del G20. Al termine

di ardui negoziati, hanno ottenuto che

l’ONU organizzasse un Vertice sulla crisi ed

i suoi effetti sullo sviluppo. Alla loro richiesta

di riformare l’architettura finanziaria mondiale,

gli Stati Uniti hanno invece opposto un netto

rifiuto.

Aiuto allo sviluppo

Il documento finale resta molto vago. I paesi

industrializzati si sono rifiutati di prendere

qualsiasi impegno vincolante e gli Stati Uniti

si sono opposti ad aggiungere la menzione

esplicita che i mezzi per lottare contro il cambiamento

climatico debbano essere aggiunti

all’aiuto.

JBC Lugano

Corsi Tecnici

e di Kata

D urante

i mesi di Gennaio, Febbraio e

Marzo 2009 si svolgono a Lugano,

presso la palestra polisportiva in Via

al Chioso 7, i corsi Tecnici e di Kata in preparazione

della cintura nera 1° Dan. A condurre il

corso è Edy Bozzini cintura nera 6° Dan esperto

esami Nazionale. A dare man forte sono

chiamati Nando Ceruso 5° Dan, Claudio Facchinetti

5° Dan e Marco Rossi 4° Dan. Il corso

ha lo scopo di preparare minuziosamente tutti

i partecipanti agli esami Dan che avranno luogo

nel 2009. �

Nella foto: il folto gruppo ad uno dei corsi.

Evasione fiscale

Grazie alle ONG molto presenti a Doha questo

è stato uno dei temi principali. Ma i paesi industrializzati

hanno fatto blocco. Nel documento

finale, le pratiche fiscali lesive non sono più

considerate un ostacolo allo sviluppo.

La Svizzera è stata piuttosto discreta. Si è

opposta ad una maggiore trasparenza e ad

un ruolo più incisivo dell’ONU nelle questioni

fiscali.

Ha contribuito ad evitare di far figurare nella

dichiarazione finale il concetto di flussi «finanziari

illeciti», che rimanda alla sottrazione fiscale

internazionale.

Ma Micheline Calmy-Rey ha sorpreso tutti

proponendo che gli accordi conclusi con

l’Unione Europea sulla fiscalità del risparmio

(una vecchia rivendicazione di Alliance Sud)

siano estesi ai paesi in via di sviluppo.

Sviluppi futuri

I paesi del Sud e le ONG vedono le conferenze

sul finanzamento dello sviluppo come un

processo vincolante, mentre i paesi industrializzati

cercano piuttosto a minimizzarne l’impatto.

Ecco perchè, a parte Sarkozy, erano assenti

tutti i capi di Stato ed i vertici della Banca

R e d a z i o n a l e

L , associazione SCu-

DO è di diritto privato

ma opera su

mandato pubblico in conformità

alla Legge sull’assistenza

e cura a domicilio LACD del 16

dicembre 1997 entrata in vigore

il 1° gennaio 2000.

Il suo compito è

consentire la permanenza

a domicilio

delle persone residenti

nel comprensorio

e confrontate

a malattia, infortunio,

disabilità, maternità,

vecchiaia o difficoltà

socio-familiari, offrendo

le necessarie

prestazioni.

Delle équipes multidisciplinari

di infermieri,

consulenti

materno-pediatriche,

aiuto familiari e ausiliarie

sono a disposizione

per offrire: consulenza

e sostegno;

13

Mondiale e del Fondo monetario internazionale.

La decisione sul seguito è stata rinviata alla

prossima Assemblea Generale dell’ONU. �

*Delegato di Sacrificio Quaresimale

e d’Alliance Sud a Doha

Traduzione: Estelle Rechsteiner

alliance sud

cure di base e cure specialistiche

prescritte dal medico; cure

palliative e accompagnamento

in stadi terminali; aiuto per mantenere

la maggior indipendenza

nelle varie attività dell’economia

domestica e consulenza per genitori

e bambini.

Comunità di lavoro

Swissaid � Sacrificio Quaresimale � Pane

per tutti � Helvetas � Caritas � Aces

Con SCuDO mi curo a casa

Lavoro di rete, collaborazioni

Il servizio opera in stretta collaborazione

con i medici e con

vari servizi di appoggio.

La collaborazione tra i vari

soggetti permette di offrire

all'utente un servizio efficace in

un settore delicato. �


14

Lavoro � opportunità

In internet � www.ocst.com

RICERCHE di collaboratori

� coll. domestica, nel Luganese, per famiglia 4

persone. Si richiedono referenze. da svolgere: pulizia

casa, lavo e stiro, piccola cucina, cura dei bimbi

in caso di assenza genitori. offresi vitto e alloggio.

disponibilità a seguire la famiglia nei fine settimana.

Liberi cumulabili. Tel. 079 3501199.

� coll. domestica (pulizie e preparazione pasti),

accudire bimba di 5 anni che frequenta scuola materna,

disponibile occasionalmente a fermarsi anche

la notte ( a disposizione camera e garage) età 35/40

anni, gradite referenze. Tel. ocST chiasso 091

6825501 monica.

� venditori prodotti medicali a ospedali e case di

cura in Svizzera. diplomati/laureati tra i 22/33 anni,

esperienza campo vendite. buona conoscenza inglese,

svizzero tedesco e italiano, pacchetto office. Si

offre training formativo. e-mail: info@abmedica.ch

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esperienza lavori tecnici e tagli, conoscenza colorimetria,

tricologia e vendita. Tel. 091 9227139, resp.

personale sig. Leonardo.

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esperto) Tel. 091 9716086, Lugano.

� capace segretaria per studio d’ingegneria. Si ri-

chiede padronanza del tedesco, buone conoscenze

contabilità e informatica. esperienza nel settore edile

costituisce titolo preferenziale. cv a: cp 225, 6915

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biente giovane e dinamico. ambosessi, disponibilità

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per laboratori a peccia. info: arch. Germano mattei,

tel. 091 7551221; fax 091 7551289.

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mano, punta ecc.) posto di lavoro arvigo. Solo con

requisiti indicati. Tel. 091 8272442.

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esperienza su lineari e su tagliacuci/overlock. max.

42 anni, automunite. Tel. 091 6835479 cruna Sa,

via milano 1, 6830 chiasso.

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consitex S.a., via Laveggio

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Per le posizioni seguenti curriculum a:

swistudium@swistudium.ch- Tel: 091 6956757.

� operatore stampaggio ad iniezione,

disponibile

a lavorare su tre turni con esperienza pregressa

nella mansione. requisito preferenziale conoscenza

dei macchinari negri bossi e arburg. Sede di lavoro

mendrisiotto.

� operaia,

massimo 35 anni, a giornata, per industria

nel mendrisiotto. indispensabile esperienza analoga.

� impiegata di vendita,

60 – 80%, discreta conoscenza

della lingua inglese, età 20/28 anni, negozio

accessori moda e benessere. Sedi di lavoro:

Grancia e mendrisio.

� aiuto medico per rinomato studio nel Luganese.

esperienza in analoga mansione e diploma.

Foglio Ufficiale N. 3 del 13 gennaio 2009

� infermieri/e

� operatori sociosanitari

� assistenti di cura.

con diploma e certificati.

casa per persone anziane di riviera, casella postale,

6702 claro. info: tel. 091 8734400.

Foglio Ufficiale N. 4 del 16 gennaio 2009

� infermieri/e

� assistenti di cura

� operatori/trici sociosanitari

� ausiliari/e alle cure con attestati. Direzione

Casa per Anziani, v. Sass Ronchett 10, 6710

Biasca. Info: tel. 091 8739200.

Foglio Ufficiale N. 8 del 30 gennaio 2009

� infermiere/i CRS

� assistenti di cura CRS

� ausiliari/e di cura

� operatori sociosanitari

� ausiliari/e settore Alberghiero

casa anziani comunale, v. mesolcina 5, 6500

bellinzona: info: tel. 091 8220100. Scadenza:

indeterminata, vale per tutto il 2009.

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ventennale, zona Locarno. Tel. 079 7917372.

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zona Luganese. Tel. 079 8188294.

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esperta, zona bellinzonese. Tel. 076 2323438.

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9600333, 0788623239.

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Luganese. Tel. +39 3290107732.

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Sottoceneri.Tel. +393338076812.

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tecnica. londerom@gmail.com

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esperienza, ottima consocenza territorio. Tel. 076

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5 febbraio 2009 il Lavoro

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e F, ev. baby-sitter, zona mendrisiotto. Tel.

+393336032487.

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45enne .Tel. +39 3494627583 (dalle 17 alle 21).

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mendrisiotto. Tel. +39 3493138304.

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e progettazione, tel. +39 339 1555571.

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case di cura o privati, zona mendrisiotto. ev. coll.

domestica. Tel. +39 332486972.

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36enne. Tel. +39 338 2061442.

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zona Luganese. Tel. +39 3313021818.

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Lingue nazionali + inglese. Tel. 079 7894734.

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Tel. +39 3356175873.

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ospedali, ristoranti part-time. Tel. +393463120746.

� panettiere,

tel. +39 333 1744220.

� giardinaggio, magazziniere, lavapiatti.

Tel.

076 4630238.

� perito aeronautico,

20enne diplomato. Tel.

+393387822586.

� giovane impiegata e aiuto contabile,

senza

esperienza, lingue Sp/i/e. Tel. 079 5792658.

� esperto commesso, fattorino, autista, privati o

aziende. Zona Luganese. Tel. 079 6967615.

� coll. domestica,

esperta stiro e pulizie, referenze.

Zona Luganese.Tel. +39 3349161635.

� contabile o aiuto contabile,

20enne diplomata

in ragioneria. Tel. +39 3496503945.

� operatrice turistica, ev. operaia,

zona Sottoceneri.

Tel. +39 333 2449901.

� meccanico auto,

esperto. contattare derick182@hotmail.it

� operaia orologi o elettronica,

esperta posa,

controllo e rhabillage. Tel. + 393397543976.

� giovane camionista,

patente c. Tel. +39

3488168633.

� impiegata con esperienza, tel. +39 347

5730688 (dopo le 15.30).

� operaio metalmeccanico,burattatrice zona

Stabio/mendrisio/rancate. Tel. +393205595205.

� ingegnere ambientale,

buone conoscenze informatiche

Software specifici campo idraulico, buon

inglese. Tel. +39 3381811956.

� operaio 32.enne specializzato costruzioni

metalliche o metalmeccanica. Zona Sottoceneri.

Tel. 0919930106; +393396347521.

� manovale, aiuto muratore, imbianchino,

con

esperienza, zona Luganese. Tel. 076 3033276;

shadswiss@hotmail.com

� lavoro in mense,

esperta, ev. part time, Luganese

e mendrisiotto. Tel.+390332331941.

� venditore qualificato esperto, zona Sottoceneri,

ev. part-time. Lingue nazionali + inglese, informatica.

Tel. 0793788544.

� impiegata 1/2 giornata, ragazza esperienza decennale.

Tel. +393290757601 pomeriggio.


5 febbraio 2009 il Lavoro Memorie nostre

Commiato

Naldo Pedroni, una vita per il sindacato

meinrado robbiani

N

ell’ora del commiato da Naldo Pedroni,

non può mancare la voce riconoscente

dell’OCST. Il fecondo

contributo da lui fornito ne fanno una figura

emblematica del movimento. Entrato nell’organizzazione

nel 1950, dopo avere peraltro

già operato oltre Gottardo alle dipendenze

della Federazione cristiana degli operai edili,

Naldo Pedroni appartiene alla cerchia di quei

sindacalisti che, ancora in buona parte sotto

la guida carismatica di Mons. Luigi Del-Pietro,

hanno fornito un apporto decisivo all’edificazione

e al consolidamento del sindacalismo di

matrice cristiana nel nostro Cantone.

Si era forgiato ancora giovane sui grandi cantieri

idroelettrici del Vallese, dimostrando doti

che ne hanno poi fatto il candidato ideale per

occuparsi, all’interno dell’OCST, di analoghi

cantieri nell’alta Valle Maggia. Le capacità dimostrate

su questo fronte, lo hanno successivamente

incanalato verso responsabilità più

elevate. A partire dal 1960 è stato designato

segretario regionale del Bellinzonese.

Il suo dinamismo ha travalicato anche i confini

del Bellinzonese. È stato incaricato di seguire

importanti poli di presenza sindacale, tra i

quali spicca la Monteforno ai cui dipendenti ha

riservato spezzoni decisivi del suo impegno.

Ha poi soprattutto coordinato, su piano cantonale,

l’attività dell’OCST nel settore edile. In

questo ambito ha anche assicurato i contatti

e i collegamenti con la Svizzera interna, par-

In ricordo

tecipando segnatamente ai negoziati su piano

nazionale.

Questo impegno nel settore dell’edilizia ha

fatto dei lavoratori edili un gruppo, con il quale

ha tessuto rapporti particolarmente intensi. Ha

del resto trovato in questa categoria un patrimonio

di spontanea umanità, al quale ha attinto

abbondanti e capillari relazioni di amicizia

protrattisi nel tempo. La provenienza di questi

lavoratori, come del resto di numerosi operai

dell’industria con i quali operava, gli ha tra l’altro

consentito di acquisire una conoscenza diretta

e profonda della realtà dell’immigrazione,

che ne hanno fatto un interprete e difensore

credibile dei bisogni dei lavoratori esteri.

In questo e in altri terreni sui quali Naldo Pedroni

era impegnato, lo ricordiamo dotato di

una carica inesauribile, che ne faceva un autentico

uomo d’azione. Da questo profilo, l’ufficio

gli andava visibilmente stretto. Benchè i

compiti di conduzione e di coordinamento che

si era guadagnati richiedessero anche attività

amministrative e da scrivania, il suo terreno

prediletto rimanevano i luoghi dove incontrava

i lavoratori e dove ne rappresentava gli interessi.

La sua forte personalità e la sua tempra

rocciosa, come scolpite nelle montagne che

amava e che erano la sua meta abituale nel

tempo libero, si esprimevano tanto più compiutamente

nei contatti con i lavoratori e nelle

relazioni con la controparte.

Dotato non solo di una traboccante energia

ma pure di una fine e istintiva intelligenza si

distingueva per il costante impegno di lettu-

L'affettuoso saluto di un amico

romano broGGini*

P

orto un affettuoso e riconoscente saluto

a Naldo Pedroni al quale ho detto

come, nell'al di là, lo attendesse

don Luigi Del-Pietro con gratitudine.

Carissimo Naldo, tu sei stato per anni vicino

a me, come primo collaboratore alla direzione

del Partito a Bellinzona, in momenti duri, dal

1956 al 1965, dimostrando coi fatti come la

presenza popolare cristiana in politica dovesse

rivendicare la giustizia sociale che non è fatta

d'elemosina o di vane speranze o rinunce.

Per ciò ti ho ammirato e te lo voglio dire qui

perchè ciò sia attestato «politicamente» cioè in

pubblico, in momenti che solo i ciechi e i sordi

possono sperare rosei nel futuro!

Grazie Naldo per quanto hai fatto, spesso

Foto: Naldo Pedroni ritratto in una delle numerose

riunioni della sua intensa attività di sindacalista.

15

ra e interpretazione della realtà sociale e del

mondo del lavoro. Cercava sempre di andare

alla loro radice per coglierne le manifestazioni

più profonde e potere impostare un’azione sindacale

più efficace. Le sue analisi –a dir suo-

erano perlopiù il frutto di intuizioni e riflessioni

notturne, tanto da diventare proverbiali e fonte

di qualche simpatico commento dei colleghi.

Se non poteva esprimerle tempestivamente

in occasione di riunioni ravvicinate, le affidava

alla macchina da scrivere, che torturava con

possenti battiture senza d’altronde curarsi

molto della forma.

Alla moglie Fausta, ai figli Pierluigi con Helga,

Gabriele con Sara e le figlie Giovanna ed

Elena, alle sorelle Elsa, Pierina e Graziella,

all'affezionato nipote Pietro, ai parenti tutti, le

più sentite condoglianze della grande famiglia

cristiano-sociale. �

con discrezione ed umiltà, per aiutare i meno

abbienti, per aver difeso la giustizia dei poveri;

per aver fatto riconoscere la dignità degli operai

e degli impiegati, senza ricorrere a favoritismi

e gratifiche.

Tu seguivi ancora recentemente con me i

momenti difficili odierni e quando salivo all'Officina

mi chiedevi che fiducia avessi nelle nostre

rivendicazioni!

Ti dico ora: non dubitare, la presenza della

giustizia sociale cristiana sarà costante anche

in chi, cosciente del proprio dovere, collaborando

con le vere forze progressiste, è stato

vicino e da te ha imparato a tener fede. �

*già presidente

del PPD a Bellinzona


16

AAPI

AAPI-OCS T

L ' E D I T O R I A L E

La Dignità

Giacomo FaLconi*

I

l dizionario a mia disposizione

porta la seguente definizione

di dignità: «Nobiltà naturale

dell’uomo».

La dignità è menzionata all’art. 1

della «Dichiarazione universale dei

diritti dell’uomo», approvata il 10 dicembre

1948 dall’assemblea generale

dell’ONU.

Esattamente 60 anni dopo, l’assemblea

federale e la Svizzera tutta, hanno

assistito ad un saggio sulla dignità,

proposto dal Consigliere federale

dimissionario Samuel Schmid. Uomo

distrutto moralmente e provato fisicamente

dalla denigrazione dei suoi

primi amici, Samuel Schmid è uscito

di scena a testa alta. Visibilmente

commosso, ha esternato davanti alle

Camere federali i valori racchiusi in

sé: l’amore per il proprio Paese («…

la mia Svizzera».) e la nobiltà del suo

animo, concludendo con «Dio ci benedica

tutti».

Ha messo l’accento sulla necessità

di una convivenza armoniosa, che favorisca

le soluzioni e abbandoni le polemiche.

Ha ricordato l’identità storica

e religiosa della Svizzera, augurando

ogni bene a tutti indistintamente.

Parecchi presenti avranno fatto un

veloce esame di coscienza, qualche

rimorso sarà affiorato alla loro mente,

poi, per mascherare la lezione, hanno

applaudito.

È a conoscenza di tutti che il modo

di far politica ha imboccato la strada

della litigiosità e dell’arroganza. Nella

nostra società c’è emergenza di

rispetto della persona e di concordia

(parola usata sovente in modo improprio).

Mi chiedo: il profondo messaggio

riguardante la dignità dell’essere

umano, dato alla Svizzera (Ginevra

sede ONU) nel giorno del sessantesimo

anniversario della proclamazione

dei diritti dell’uomo, è stato una pura

coincidenza o un segno dei tempi?

Qualche riflessione è legittima. �

*Presidente cantonale AAPI

Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi

Sezione del Luganese

5 febbraio 2009 il Lavoro

Gli anziani in parrocchia

Pubblichiamo qui sotto la seconda

parte della riflessione di carattere

religioso intitolata «La Pastorale

degli anziani», presentata da Don

Maurizio Silini, parroco di Pregassona.

don mauriZio SiLini*

L

e persone anziane costrette

a rimanere in casa, cerco di

seguirle con visite, se possibile

settimanali o almeno mensili. Durante

queste visite, lascio spazio sia

alla preghiera (e talora ai sacramenti

della penitenza e dell'eucaristia), sia

al colloquio su questioni più o meno

impegnate, in modo che la visita non

si consumi in poche battute, magari

nella recita di una preghiera.

Di rilievo gli eventuali ricoveri in ospedale

per i quali occorre che i parroci

siano informati e subito si mobilitino

per una visita, sempre ben gradita.

A volte il parroco obiettivamente non

arriva a seguire più di una decina di

persone e ha bisogno di aiutanti religiosi

o laici che a nome della comunità

parrocchiale possano farsi prossimi

di alcuni anziani nella parrocchia.

Benvengano! La visita di questi volontari

agli anziani non è orientata tanto

all'aspetto religioso, se non per l'indispensabile

sostegno della preghiera,

ma è piuttosto un prendersi cura

eventualmente anche dei loro bisogni

spiccioli (fare loro la spesa, aiutarli in

piccole faccende domestiche o anche

solo far loro compagnia non volendo

lasciarli in solitudine). Altri anziani

sono in casa di cura.

In queste case, un punto di forza

(già sociologicamente parlando) può

e deve essere l'elemento comunitario,

cercando di far incontrare gli ospiti,

proprio per partecipare a vicenda della

vita spirituale gli uni degli altri.

Un grosso torto che si fa all'anziano

in queste case (specie dove non è

curato l'aspetto spirituale) e fuori, è di

proporre una quantità di attività solo

di divertimento e di intrattenimento.

Si pensa a far contenti, a gite, a ricreazioni,

ad attività manuali, ma forse

non si pensa ai veri problemi di un

anziano, che secondo me, per quanto

si tenti di mascherare e di sviare l'attenzione,

sono anche quelli collegati

con la morte e con il dopo.

Mi diceva un sacerdote: c'era una

donna anziana con cui aveva stabilito

un buon dialogo: è andato verso di

lei per salutarla come aveva fatto altre

volte. Questa volta però lei è scoppiata:

«sa, è dura non ce la faccio più,

meno male che mi sostiene la fede ...»

Ho sentito di una casa dove il cappellano

propone il catechismo 1 ora

per settimana: questa è una pastorale

esigente, che però potrebbe inaspettatamente

portare dei frutti anche perché

il livello culturale delle persone lo

permette.

Altre proposte più classiche sono le

messe domenicali e quotidiane, la recita

del rosario, eventualmente le preghiere

ai piani prima di andare a letto.

Un programma come questo domanda

naturalmente la presenza di

un sacerdote cappellano in casa che

in Ticino è raro, come aihmè rare sono

diventate le suore, e ne sappiamo tutti

le conseguenze. �

*parroco di Pregassona


5 febbraio 2009 il Lavoro Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi AAPI

Sezione Tre Valli

Numerosi i partecipanti

al pranzo natalizio

B

en 140 amiche e amici

dell’AAPI delle Tre Valli hanno

partecipato al pranzo natalizio

in merito ai festeggiamenti del

25esimo di fondazione della sezione

tenutosi a Bodio domenica 7 dicembre.

Un’occasione che ha permesso al

presidente Carlo Franscini di ringraziare

i fondatori che nel lontano 1983

hanno avuto il coraggio, l’entusiasmo

e la lungimiranza di offrire, anche agli

anziani delle Tre Valli, l’opportunità di

radunarsi regolarmente per vincere la

In memoria


Il comitato, la presidenza e

il segretariato dell’Associazione

Anziani Pensionati e Invalidi

dell’OCST si associano

al dolore dei Familiari per la

scomparsa dell’amico

Naldo Pedroni

Già presidente cantonale dell’AAPI

solitudine, condividendo ore di svago,

di cultura e di spiritualità.

E a questo proposito sono stati ricordati

il primo presidente e fondatore

Natalino Franscini, con il compianto

segretario Mario Romaneschi e le

cofondatrici (presenti al pranzo) Gabriella

Bollinger e Mariuccia Franscini

Snider, oltre all’attuale segretario

Gerolamo Cocchi che da molti anni è

l’animatore e il trascinatore della sezione.

In conclusione il presidente Franscini

ha poi voluto augurare a tutti i presenti

di «riuscire ad offrire ogni giorno

un sorriso a tutti coloro che hanno

bisogno, manifestando i doni ricevuti

da Dio nel cammino della nostra vita».

Per l’occasione è poi stato presentato

l’opuscolo commemorativo della sezione

«1983-2008, 25 anni di vita».

Nella seconda parte della giornata

sono poi intervenuti il presidente

dell’OCST Romano Rossi, il presidente

dell’AAPI, Giacomo Falconi, il

AGENDA

�Bellinzona

� Venerdì 13 febbraio,

e venerdì

13 marzo, Cineforum. Sede ACLI,

via Geretta, ore 14. Tema: amicizia.

� Venerdì 6 febbraio e venerdì 6

marzo, Coro: prove presso Vita Serena

a Giubiasco, ore 14.

� Giovedì 12 febbraio,

animazione

pomeridiana, Coro a Vita Serena.

� Venerdì 20 febbraio,

Risottata

Rabadan.

�Locarno

� 5 febbraio,

Pranzo del 1° giovedì

del mese, ore 12. Ristorante Stella

d'Italia, via Mantegazza 5, Locarno.

Anche chi non ha potuto iscriversi

può partecipare.

� Martedì 17 febbraio,

Tombola,

ore 14,30. Centro parrocchiale S.

Antonio a Locarno.

AAPI-OCS T

17

segretario cantonale Claudio Franscella

e il presidente della sezione

del Mendrisiotto Carlo Fontana. Gradita

la presenza del sindaco di Bodio

Marco Costi e di don Giovanni. Tutti

hanno voluto formulare l’augurio che

quest’Associazione continui con rinnovato

entusiasmo verso nuovi traguardi.

La riuscitissima festa è stata allietata

dalla bandella Briosa che con i suoi

brani musicali ha saputo magistralmente

intrattenere i numerosi ospiti. �

�Lugano

� Giovedì 19 febbraio,

Festa di

Carnevale, ore 14, Centro Presenza

Cristiana a Pregassona. Tombola,

lotteria con ricchi premi e merenda

con tipico piatto ticinese.

Iscrizioni: tel.091 9102021 entro il 16

febbraio.

� 12 marzo, Conferenza medica.

�Mendrisio

� Martedì 17 febbraio,

Festa di

Carnevale, a San Pietro di Stabio

nella sala Asilo. Iscrizioni; entro il 9

febbraio, tel. 091 6405111. Posti disponibili

135.

�Tre Valli

� Lunedì 16 febbraio,

Incontro carnevalesco,

Centro giovani a Bodio.

Ritrovo ore 11.45. Iscrizioni: entro il

13 febbraio, tel. 091 8730120.


18

AAPI

AAPI-OCS T

Corsi di informatica

Età d'argento, a cura dell’Associazione Anziani Pensionati Invalidi

Impariamo ad usare il computer

S

e 60 anni fa per essere «cittadini» era necessario

saper leggere e scrivere, oggi la nuova alfabetizzazione

è rappresentata dal saper usare il pc e

navigare in Internet. E anche tra anziani e tecnologia esiste

oramai un rapporto sempre più stretto.

Sebbene la televisione e il videoregistratore siano gli apparecchi

tradizionali preferiti, anche l’informatica e Internet

stanno sempre più entrando nella quotidianità di molte famiglie

over 60.

Per questo l’AAPI ha voluto rinnovare completamente il

sito www.aapi.ch e ha accettato con grande entusiasmo di

entrare sull’importante piattaforma di Seniorweb.ch.

È quindi opportuno che questo modo di informarsi e co-

Iscrizione ai corsi di informatica AAPI 2009

Il/La sottoscritto/a si iscrive ai seguenti corsi di informatica

q Corso base Internet (aprile - maggio)

fr. 125.- , 5 lezioni, mercoledì dalle 14.00 alle 16.30,

minimo 10 partecipanti

Obiettivi

� Conoscenza approfondita del computer

� Internet, ricerca informazioni rete

� Transazioni d’affari (e - banking, ...)

� Protezione della rete (virus, ...)

I corsi si terranno a Lugano nell'aula di informatica dell'OCST

5 febbraio 2009 il Lavoro

Cognome_______________________________________ Nome________________________________________________

Indirizzo________________________________________ Nap _________ Città ___________________________________

Telefono________________________________________

Luogo e data____________________________________ Firma_________________________________________________

Compilare e inviare entro il 31 marzo 2009 a:

AAPI OCST, segretariato cantonale, Via Balestra 19, 6901 Lugano.

Per informazioni telefonare al numero 091 910 20 21

municare possa essere sempre più utilizzato anche dai nostri

Associati ticinesi.

Per questo, dopo la positiva esperienza effettuata nel

2008 (ben 40 i partecipanti ai nostri corsi), riproponiamo

anche per il 2009 i corsi di internet e word. I corsi di base,

adeguati al livello dei partecipanti, saranno tenuti da un

esperto che fa parte della nostra Associazione.

Vi invitiamo quindi ad iscrivervi al più presto tramite il tagliando

in calce, oppure tramite il volantino che riceverete

fra poco a casa.

Grazie per l’interesse che vorrete dimostrare

anche per questa iniziativa. �

q Corso base Word (settembre-ottobre-novembre)

fr. 250.- , 10 lezioni, mercoledì dalle 14.00 alle 16.30,

minimo 10 partecipanti

Obiettivi:

� Conoscenza approfondita del computer

� Elaborazione testi - MS Word

� Salvare su dischetto

� Utilizzo della Posta elettronica

� Nozioni di Internet


5 febbraio 2009 il Lavoro Info � Balcani

BELLINZONA

I svecano i zabavno!

Od svog osnivanja Udruzenje svake godine

obelezava 27. januar “Savindan”, u

cast utemeljivača srpske crkve, države

i školstva - Svetog Save, cije ime nosi.

27. januara uvece, u prostorijama Udruzenja

u Luminu odrzana je svecana vecera

a u subotu 31. januara u Bellinzoni

je priredjena velika i izuzetno dobro posecena

svetosavska zabava uz ucesce

clanova folklorne sekcije Udruzenja i

estradnih umetnika.

S

veti Sava bio je prvi srpski arhiepiskop,

svetitelj i prosvetitelj. Bio je

najmlađi sin velikog župana Stefana

Nemanje, kršten kao Rastko, a kada se

zamonašio uzeo je ime Sava. Rastko se na

Svetoj Gori zamonašio uprkos snažnom protivljenju

roditelja koji su mu namenili vladarsku

misiju. Njegovim ustoličenjem za arhiepiskopa

1219. godine utemeljena je i samostalna Srpska

pravoslavna crkva. Zajedno sa ocem Stefanom,

zamonašenim kao Simeon, Sveti Sava

je osnovao Hilandar i izgradio još 14 manasti-

Ambasade

Opste informacije

AMBASADA REPUBLIKE

SRBIJE

Plan odrzavanja konzularnih dana u 2009. godini

07. mart 2009. od 11:00 - 17:00 h

02. maj 11:00 - 17:00

19. septembar 11:00 - 17:00

13. decembar 11:00 - 17:00

LUGANO: Restoran “Golosone”

Adresa: Via Besso 86,

Lugano-Besso (kod Slavice)

Tel. 091/ 967 45 40

Adresa ambasade:

Seminarstrasse 5, CH-3006 Bern

Tel. +41 (0)31 / 352 63 53 ili 352 63 54

Fax +41 (0)31 / 351 44 74 | (0)31 / 352 63 57

mail: info @ ambasadasrbije. ch

Radno vreme sa strankama:

ponedeljak - petak: od 09:00 - 13:00h

sredom: od 09:00 - 12:00

i od 14:00 -17:00h

ra, postajući tako ktitor prve srpske duhovne

zajednice na Svetoj Gori.

Sveti Sava je napisao tipik, po kojem se monasi

imaju upravljati i vladati i napisao žitije

svog oca, prebodobnog Simeona. U Studenici

je osnovao 1209. godine bolnicu, prvu

na području srpske države. Sveti Sava se

smatra začetnikom srpske srednjovekovne

književnosti pa je stoga i zaštitnik prosvetnih

ustanova.

Sveti Sava je 1219. izdejstvovao autokefalnost

SPC, a njegova dela «Nomokanon» (1220)

i «Sinodik pravoslavlja» (1221) postali su pravni

i duhovni stubovi srpske državnosti.

Sava je preminuo 1235. godine u bugarskom

gradu Trnovu kao prvi arhiepiskop SPC a

ostao je poznat generacijama kao utemeljivac i

tvorac «svetosavskog pravoslavlja».

Savina uloga u mirenju zavađene braće Stefana

i Vukana ostala je upamćena kao trajna

opomena Srbima da im je izmirenje jedini način

opstanka.

Sinan paša spalio je na Vračaru 1594. mošti

Svetog Save koje su do tada bile čuvane u manastiru

Mileševa. Smatra se da su Turci Savine

AMBASADA BOSNE

I HERZEGOVINE

KONZULARNI DANI U 2009. godini:

Subota, 14. mart od 10:00 – 14:00 sati

Subota, 20. juni 10:00 – 14:00

Subota, 10. oktobar 10:00 – 14:00

ŠVAJCARSKA Konfederacija:

Ambasador BiH Nj. E. gdin Jakob Finci,

Nerezidentno pokriva Kne�evinu Lihtenštajn

Adresa: Thorackerstr 3, 3074 Muri b. Bern,

Switzerland

Tel. + (41 31) 351 10 51 / + (41 31) 351 10 52

Fax + (41 31) 351 10 79

Konzularno odjeljenje:

Radomir Bejatović, savjetnik

Adresa: Thorackerstr 3, 3074 Muri b. Bern,

Switzerland

Tel. + (41 31) 351 10 77 / Fax + (41 31) 351 10 79

Radno vrijeme:

Ponedjeljak - petak, 09:00 - 17:00

Telefonski kontakt:

Ponedjeljak - petak , 09:00 - 17:00

Rad sa strankama:

Ponedjeljak - petak, 09:00 - 13:00

Članovi misije:

gdin Mustafa Halilović, savjetnik

gđa D�eneta Halilović, drugi konzularni radnik

gdin Karlo Bender, drugi konzularni radnik

19

mošti spalili u uverenju da će tako uništiti veru

i svaki uticaj Svetog Save na Srbe. �

Sveti Sava

VELEPOSLANSTVO I

KONZULATI HRVATSKE

Konzulat u Luganu:

Via Foletti 20, 6900 Lugano

tel: 091/966-63-10

fax: 091/967-21-10

svaki drugi i četvrti ponedjeljak u mjesecu

uredovno vrijeme

od 10.00-12.00 i od 13.00-15.00 h

Veleposlanstvo RH - Bern

Adresa: Thunstrasse 45, 3005 Bern

Tel: 031 352 02 75

Fax: 031 352 03 73

Generalni konzulat RH u Zürichu

Bellerivestrasse 5, 8008 Zürich

tel: 044/422-83-18 ili 044 /422-83-19

fax: 044/422-83-54

svaki dan od ponedjeljka do petka

uredovno vrijeme

ponedjeljak i srijeda:

od 09-13.00 sati i od 15-18.00 sati

utorak, četvrtak i petak: od 09-13.00 sati

Konzularni odjel Veleposlanstva RH

Thunstrasse 45, 3005 Bern

tel: 031 352 50 80

fax: 031 352 80 59

uredovno vrijeme: Ponedjeljak - petak 9.00-12.00

sati i Utorkom od 16.00-18.00 sati


20

Alberghi e Ristorazione

Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Angela M. Carlucci

Concluse con successo le trattative

per il nuovo CCL del settore

I sei partner sociali del settore alberghiero

e della ristorazione svizzero

hanno trovato un’intesa sulle basi di un

nuovo contratto collettivo di lavoro per

il settore.

maGdaLena berTone*

D

opo un anno e mezzo di negoziati, le

delegazioni ufficiali delle organizzazioni

dei datori di lavoro e dei lavoratori

del settore alberghiero e della ristorazione

svizzero – Hotel & Gastro Union, Syna, Unia,

Swiss Catering Association, GastroSuisse ed

hotelleriesuisse – hanno trovato un accordo lo

scorso 19 dicembre 2008.

A seguito di un’accurata verifica legale ed

una piena formulazione dei risultati delle trattative,

il nuovo contratto collettivo verrà ratificato

dalle istanze delle organizzazioni dei lavoratori

e dei datori di lavoro. L’obiettivo è l’entrata

in vigore del nuovo contratto per il 1° gennaio

2010.

Il risultato è rappresentato dalle basi di un

nuovo contratto collettivo di lavoro. I lavoratori

e i datori di lavoro vogliono assumersi una

responsabilità comune in base a regole chiare

e precise. Il settore dovrà essere rivalutato

grazie ad una maggiore produttività e a buone

condizioni di lavoro, grazie a servizi di buona

qualità e orientati al futuro del settore alberghiero

e della ristorazione.

Attualmente i risultati dei negoziati vengono

In breve

I n

maniera succinta presentiamo le tappe

necessarie per raggiungere gli obiettivi

prefissati.

� 19 dicembre 2008: Accordo di principio

dei sei partner sociali

� Entro la fine del 1° trimestre 2009: presentazione

del testo definitivo del contratto

� Entro fine luglio 2009: ratifica da parte

delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei

lavoratori

� Verso agosto 2009: conferenza stampa

congiunta dei sei partner sociali

� Entro fine 2009: presentazione della domanda

di dichiarazione di obbligatorietà generale

al Consiglio federale (dietro riserva

accuratamente verificati dal punto di vista giuridico

e correttamente formulati. Il testo finale

è atteso per la fine del primo trimestre 2009.

Fino ad allora, i sei partner sociali comunicheranno

congiuntamente in merito al contratto.

A partire dal mese di giugno 2009, il nuovo

contratto collettivo verrà sottoposto agli organi

decisionali delle organizzazioni dei datori di

lavoro e dei lavoratori per la ratifica. Nel terzo

trimestre 2009 si terrà una conferenza stampa

congiunta alla quale parteciperanno i sei partner

sociali. In seguito verranno diramate informazioni

dettagliate sulle novità a tutti i datori di

lavoro e lavoratori coinvolti. L’entrata in vigore

del maggiore contratto collettivo di lavoro della

Svizzera, che concerne 30.000 datori di lavoro

dell'approvazione del testo da parte di tutti i

partner sociali)

� 1° gennaio 2010: entrata in vigore del nuovo

contratto collettivo di lavoro del settore alberghiero

e della ristorazione svizzero

Contratto collettivo di lavoro del settore alberghiero

e della ristorazione svizzero

� Maggiore contratto collettivo di lavoro dichiarato

di obbligatorietà generale della Svizzera:

� più di 200'000 lavoratori

� circa 30'000 aziende/datori di lavoro

*Delegierte Int’l Politik,

Sozialpolitik und Migration

5 febbraio 2009 il Lavoro

e più di 200.000 lavoratori, è prevista per il 1°

gennaio 2010. �

*Responsabile Syna Settore Servizi

Partner sociali

Le pietre miliari per arrivare al nuovo contratto

� Hotel & Gastro Union, www.hotelgastrounion.ch

� Syna – il sindacato, www.syna.ch

� Unia – il sindacato, www.unia.ch

� Swiss Catering Association,

www.swisscatering.ch

�GastroSuisse, www.gastrosuisse.ch

� hotelleriesuisse, www.hotelleriesuisse.ch


5 febbraio 2009 il Lavoro

Nuovi sforzi per il 2009

Con l’obiettivo ambizioso della riduzione

dei gas ad effetto serra attraverso

delle misure prese a livello mondiale,

europeo ed anche Svizzero, gli effetti

saranno positivi non solo per il clima ma

anche per l’economia e per l’impiego.

anGeLa carLucci*

N

el nostro paese, il progetto di revisione

della legge sulle emissioni CO2 è

in fase di consultazione. Esso dovrà

fissare l’orientamento della politica climatica

svizzera dopo il 2012. L’anno 2009 si rivelerà

dunque essere cruciale per clima, economia

ed impiego, sia a livello internazionale che a

livello svizzero.

La Conferenza di Copenhagen sul clima si

terrà alla fine dell’anno e dovrà definire un

nuovo regime climatico internazionale vincolante

che determinerà in particolare l’impegno

per la riduzione delle emissioni nei paesi industrializzati.

Già oggi è risaputo che la posizione

d’inerzia sia internazionale che nazionale per

quel che riguarda il clima costerà molto di più

(dal 5 al 20% del PIL secondo le fonti !) che

l’entrata in azione (1% più o meno). Comunque,

non abbiamo scelta: al fine di stabilizzare

le emissioni di gas ad effetto serra ad un livello

che non risulti in conseguenze troppo dannose

per l’uomo e l’ecosistema, il riscaldamento del

pianeta non dovrebbe oltrepassare il 2%. Ciò

richiede contenimento dei gas ad effetto serra

dal 25 al 40% entro il 2020 e dal 50 all’80%

fino a metà secolo.

A lungo termine, il pianeta non sopporta più

di una tonnellata e mezzo di CO2 per abitante ;

attualmente, in Svizzera si aggira a 7 tonnellate

per abitante.

Un New Deal verde globale

Fortunatamente la crisi finanziaria che attualmente

si traduce in una recessione economica

mondiale di grande portata, non ha scaturito a

livello internazionale un cambiamento di rotta

sulle questioni climatiche. L’Unione europea

(UE) ha confermato durante il Consiglio europeo

del dicembre 2008 i propri obiettivi di

ridurre le emissione di gas ad effetto serra del

20% e di aumentare le energie rinnovabili del

20% fino al 2020. Negli Stati Uniti si parla di

New Deal verde, avendo il governo Obama

deciso di promuovere lo sviluppo delle energie

rinnovabili come parte del proprio piano di

Pagina a cura di Angela Carlucci* - Sindacato Interprofessionale

2009: cambiamento di rotta per il clima,

l’economia e l’impiego

rilancio economico.

Resta da sperare che alle dichiarazioni fatte

seguano delle azioni concrete. In questo caso,

ci si può attendere una crescita a due cifre nel

settore delle tecnologie pulite come quella eolica

e quella solare.

Fare previsioni esatte a livello globale sulle

ripercussioni in materia d’impiego di una economia

con meno CO2 non è facile. Un’analisi

del programma delle Nazioni Unite per l’ambiente

(PUNA), fatta in collaborazione con

l’Organizzazione internazionale del lavoro

(OIL), stima che i 2,2 milioni di posti di lavoro

esistenti nell’ambito delle energie alternative

potrebbero aumentare a 20 milioni fino al 2030

(cfr. attualmente 13 milioni di posti di lavoro

nel settore petrolifero e minerario). La creazione

di questi nuovi posti di lavoro dovrebbe

ampiamente compensare le perdite d’impiego

nei settori che necessitano di essere ristrutturati

per ragioni d’impatto negativo su clima e

ambiente.

L’economia svizzera è ben posta per trarre

vantaggi da questo boom mondiale nelle produzione

di risorse energetiche rinnovabili grazie

ad imprese innovative e ad istituti di ricerca

di spicco in materia di energie rinnovabili,

come per esempio l’Istituto di microtecnica di

Neuchâtel.

Revisione legge a sostegno di innovazione

ed impiego

Nell’ultimo decennio, purtroppo, la posizione

della Svizzera riguardo clima ed ambiente è

ampiamente peggiorata per mancanza di adeguate

condizioni-quadro e non promovendo

lo sviluppo di energie rinnovabili, in particolar

modo l’energia solare. Nel 2007, in Germania

sono stati edificati 1 100 000 chilowatt di corrente

solare rispetto ai 7100 in Svizzera. Pro

capite, ciò equivale a 16 volte in più in Germania

che in Svizzera ! Adesso, la quota di corrente

solare è dello 0,05 per cento del consumo

energetico totale nel nostro paese.

Il progetto di revisione della legge sullo CO2

determinerà in maniera decisiva l’evoluzione

della politica climatica svizzera coma anche la

politica economica e la creazione di impieghi.

In questo senso, Syna sostiene chiaramente

una politica per «obiettivi climatici vincolanti»

(Congresso Syna 2006) rivendicando, indipendentemente

dall’evoluzione internazionale, un

obiettivo di riduzione del 30%. Con obiettivi

21

in materia leggermente più ambiziosi dell’UE

(cfr. riquadro sotto) il nostro paese avrebbe la

possibilità di riacquisire una posizione di punta

nello sviluppo delle energie pulite, il che permetterà

all’economia di essere competitiva e

favorirà la creazione di posti di lavoro in Svizzera.


*Delegata Politiche sindacali internazionali

Politiche sociali e migratorie

CES: politica industriale

e sviluppo sostenibile

La crisi finanziaria e la crisi dell’economia

reale sollevano anche la questione specifica

del ruolo e del futuro dell’industria in

Europa. L’industria europea rappresenta

il 20% del PIL e contribuisce direttamente

con 40 milioni di posti di lavoro. La crisi

economico-finanziaria minaccia questi posti

di lavoro oltre ad altri milioni di posti che

dipendono dall’industria europea. Gli standard

ambientali europei sono tra i più severi

al mondo, così tanto da costituire punti di

riferimento per le future misure a carattere

globale.

L’elemento positivo è che la ricerca e lo

sviluppo, l’innovazione tecnologica e la

reazione delle imprese alle norme ambientali

in Europa in relazione ai cambiamenti

climatici e ad altre tematiche hanno messo

in moto una nuova dinamica. La Commissione

europea ha riconosciuto parte di

questa nuova dinamica per una transizione

verso un’economia basata in minore misura

sull’utilizzo dei combustibili fossili, sottolineando

invece l’utilizzo di sistemi e tecnologie

pulite e di prodotti ecologici.

Se il riscaldamento del pianeta deve essere

mantenuto entro i 2°C da qui al 2050, come

accettato dall’Ue, un approccio concertato

risulta essenziale per operare questa transizione

e dare attuazione a misure, incluse

quelle che influenzano l’occupazione. Su

questo punto l’Europa ha l’obbligo di dare

un segnale. I sindacati europei dichiarano

quindi il loro forte sostegno all’iniziativa

“Green Cars” (auto verdi), al programma europeo

per l’efficienza energetica in edilizia e

alle “fabbriche del futuro” per la ricerca e lo

sviluppo, perché «per conseguire l’obiettivo

dei 2°C è necessario creare una produzione

e un consumo entrambi sostenibili».

Usciti dalla crisi potrà emergere una nuova

visione, che costituirà parte integrante del

“New Deal verde”, un pacchetto degno del

ventunesimo secolo.

* Fonte: Ces, «Risoluzione su un programma

per la ripresa europea»


22

10 anos Syna

Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Rogerio Sampaio

Nosso empenho para um mundo

de trabalho equitativo e digno

Nas últimas quatro décadas assistimos

à aceleração dos processos de

mudança na indústria e na sociedade.

C

om eles, são alteradas mesmo as

exigências e os projectos de interesse

das pessoas. Há 10 anos o Syna

reconheceu os sinais dos tempos criando o

primeiro sindicato inter profissional da Suíça.

Durante a conferência de imprensa foi apresentado

o nosso número especial para o 10°

aniversário de Syna. Neste número especial

ilustramos os processos de mudança e os

momentos chave que levaram à fundação do

Syna, primeiro sindicato inter profissional da

Suíça.

O prof. Dr. Iwan Rickenbacher, participou na

fundação e denominação do Syna. Observou

que a mudança de nome equivale em fundo

à uma mudança paradigmático da tradicional

função e trabalho sindical: o orientamento à

uma representação inter setorial/-disciplinar

dos interesses dos dependentes,edificação e

ampliação do trabalho sindical no sector dos

serviços como mesmo uma nova compreensão

das necessidades dos grupos de interesse

no sentido de uma maior orientação para

os utentes, as nossas associadas e os nossos

associados.

Kurt Regotz, presidente Syna, definiu Syna

como contra proposta a um mundo, no qual

todo é reduzido ao seu valor de mercado. Ao

capitalismo afrouxado o travão, Syna contrapõe

solidariedade e integração. A economia

deve servir as pessoas que trabalham e as

suas famílias, e não vice versa. Syna apoiou a

iniciativa para abono de família justos, juntamente

com à sua organização de base Travail.

Suisse, que partir do 1° Janeiro de 2009 a nova

lei sobre o abono de família porá a disposição

meio milhar de francos para melhorar o abono

de todas as famílias em toda a Suíça. Um ideal

programa conjuntural!

O pedido de Syna para um mundo do trabalho

equitativo e o digno mostra-se mais actual que

nunca em frente da actual crise económica e

O ano que provou que o homem é falível

Bem vindos ao ano 2009

O

ano 2008 já `passado e ficará para a

historia como um dos mais surpreendentes

de que se há memória. Tudo

aconteceu tanto no sentido positivo como no

sentido negativo e será seguramente recordado

pelos historiadores como o ano que provou

que o homem é falível. Desde o desmoronar

de um sistema econômico que todos pensa-

financeira. Neste sentido chamamos a dominar

juntos a crise e a votar ao riconduzção da

livre circulação das pessoas a 8 de Fevereiro

de 2009.

Arno Kerst, vice - présidente Syna, pôr acento

sobre o negociação salarial em curso. Syna

não está satisfeito com os resultados salariais

obtidos, assim calculados com base nos nossos

pedidos no verão passado. Em média foi

possível obter a compensação do encarecimento

dos 2,5 por cento, número sempre exígua

perante os lucros recordes obtidos pelas

empresas e o crescimento de produtividade

obtido graças ao duro e extenuando trabalho

dos dependentes. Syna empenha-se para uma

política uma salarial equitativo e que respeita

a dignidade humana, por uma política salarial

que assegura a sobrevivência econômica dos

trabalhadores,trabalhadoras e as suas famílias,

que reconhecem e redistribua em modo justo

o de aumento de produtividade e que, como

mínimo, preserve o poder de compra. À tal

propósito , Syna visa edificar e ampliar o contrato

colectivo de trabalho. Através do dispositivo

de parceria social, torna possível edificar

um construtivo intercambio de interesses a fim

de criar soluções persistentes seja para trabalhadores

como para as empresas.

vam que era seguro , até a humilhante falência

técnica do sistema bancário mundial. As guerras

foram outros aspectos que marcaram pela

negativa o ano 2008. Talvez a salvar esse ano

negro foi a eleição de um presidente negro

na America, que também foi surpreendente e

imprevisível para todos os analistas.

Os que tiveram a sorte de sobreviver e en-

5 febbraio 2009 il Lavoro

Chantal Hayoz, secretário central para o sector

terciário da Suíça romanda, definiu o edificação

e ampliação do sector dos serviços

como um desafio decisivo para a criação de

Syna. Os investimentos neste sector revelaram-se

válidos. Um terço das associadas e

associados do Syna são empregados neste

sector, e mesmo o número de mulheres entre

os nossos associados aumentou de modo

perceptivo. À nível suíço, Syna é parceiro social

de importantes Contratos colectivos de

trabalho (CCL), por exemplo, perto do Coop,

no sector de hotelaria, sector das limpezas e

os cabeleireiros. Syna além disso deu inicio

a novas negociações para o CCL. No momento,

estamos em fase conclusiva do negociação

com o Valora. Outro sector importante

é o da saúde que assistiu, nos últimos anos,

um aumento substancial de postos de trabalho.

Mesmo neste domínio Syna aumentou as

suas actividades. No início do ano, a nossa responsável

de projectos para o sector pretende

estender a oferta as nossas associadas e os

nossos associados no sector do saúde.

Syna está pronto para enfrentar os novos desafios

do futuro, para ampliar em modo equitativo

às mudanças estruturais no mundo do

trabalho. "Syna criou as bases para poder responder

mesmo no futuro em modo eficaz a

estes desafios" reafirmou Iwan Rickenbacher

nas suas elucidações conclusivas. Neste sentido,

Syna garante o seu compromisso mesmo

para dos dez próximos anos! �

Mais informações:

�Kurt Regotz, presidente Móvel 079.617 62 94

kurt.regotz@dont-want-spam.syna.ch

�Arno Kerst, Vice-Presidente Móvel 079.598 67 70

arno.kerst@dont-want-spam.syna.ch

traram no ano 2009, pedimos coragem, confiança

e trabalho. Para os nossos associados

e leitores deixamos uma palavra de esperança

num futuro melhor. Como sempre estaremos

através dos nossos artigos a dar-vos as informações

que pensamos úteis .

A equipa da Pagina Portuguesa do Il Lavoro

deseja à todos um bom ano 2009. �


5 febbraio 2009 il Lavoro Giornale Aperto

Le Domande dei Lettori

Assegni familiari anche a chi non lavora?

Cari amici,

ho un quesito da sottoporvi. Vorrei sapere da

voi, in quanto titolare di una rendita intera di invalidità,

sulla quale percepisco gli assegni per

i miei due figli di 7 e 10 anni (oltre 1.000 franchi

mensili per ambo i figli) e avendo la moglie che

per dedicarsi a me e ai figli non può lavorare,

ho diritto agli assegni familiari?

Editore

Organizzazione cristiano-sociale ticinese

Redazione e amministrazione

Responsabile: Benedetta Rigotti

Sostituto responsabile: Manuela Balanzin

In redazione: Maurizia Conti

tel. 0919211551 ; fax 0919242471

via Balestra 19, 6900 Lugano

illavoro@ocst.com

Mario V. socio

C

aro Mario,

la nuova legge federale sugli assegni

familiari (LAFam) e la relativa normativa

cantonale, in vigore dal 1° gennaio scorso,

concedono il diritto agli assegni ordinari per figli

(Fr. 200 mensili) e gli assegni di formazione

(Fr. 250 mensili), a determinate condizioni, an-

VITA NOSTRA

Felicitazioni

• a Franco Alfieri, dell’impresa di costruzioni Pavindus,

e alla moglie Rosa Maria, per la nascita di Laura, con

l’augurio di ogni bene accanto ad Alessandro e Chiara,

da parte dei dipendenti dell’azienda.

• ad Alessandro Ferretti, socio sezione Funzionari di

Polizia, per la nascita di Anais Victoria, con l’augurio

di un futuro felice.

Auguri

• a Miriam Cassina, socia AAPI Mendrisio, già apprezzata

segretaria di Mons. Luigi Del-Pietro e Angelo

Pellegrini, che il 31 gennaio, ha festeggiato gli

85 anni.

Condoglianze

• alla moglie Dina, alle figlie Paola e Simona, a tutti

i familiari, per la scomparsa del loro caro congiunto

Pierluigi Galeazzi, socio AAPI del Luganese, già segretario

sindacale. Di lui ricordiamo i validi contributi dati

nella sua attività professionale nell’ambito di diverse

commissioni professionali dove ha rappresentato gli

interessi dei lavoratori.

• alla moglie Benedetta, ai figli Anna e Luca, alla

mamma Ida, al fratello Giovanni, a Daniela, ai parenti

tutti, per la prematura scomparsa del loro caro congiunto

Carlo Doveri, socio segretariato del Luganese.

• alla moglie Antonietta, al figlio Brunello, ai familiari

tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto Italo

Riccardi, socio AAPI del Luganese.

• a Giuseppe Benetollo, socio sez. Ospedali, segretariato

Sopraceneri (Bellinzona) e membro del comitato

direttivo, ai familiari tutti, per la scomparsa della cara

che alle persone senza attività lucrativa affiliate

ad un Cassa cantonale o professionale AVS/

AI/IPG. Questi assegni ordinari precedentemente

erano riconosciuti soltanto alle salariate

ed ai salariati.

In base a questa legge hai perciò diritto all’assegno

per i figli in quanto nè tu nè tua moglie

prestate attività lucrativa e certamente pagate

i contributi AVS/AI/IPG quale persone senza

attività lucrativa, (per l’anno 2009 il contributo

minimo è di 460 franchi).

L’essere titolare di una rendita di invalidità non

esclude dal diritto all’assegno per figli, anche

perché quanto percepisci per i tuoi figli sulla

rendita AI non sono assegni. In gergo tecnico

si chiamano rendite completive.

Potresti non avere diritto all’assegno per figli

solo nel caso in cui godi della prestazione

mamma Lina Basso.

• alla moglie Germana, ai figli Alessandro con Patrizia e

Gianfranco con Paola, ai parenti tutti, per la scomparsa

del loro caro congiunto Luigi Piero Pesce, già apprezzato

direttore della Monteforno.

• agli associati Emidio e Adam Gregori, e parenti tutti,

per la perdita del papà e nonno Ferdinando.

• a Maria Giannini, e familiari tutti, per la perdita dal caro

papà Felice.

• a Pietro Lo Rocco, socio segretariato Tre Valli, per l’improvvisa

e tragica dipartita della cara moglie Caterina.

• ai figli Giovanni, socio Funzionari di Polizia, e Antonio,

ai familiari tutti, per la scomparsa del loro caro congiunto

Cristoforo Capoferri.

• a Claudio Lussetti, socio sezione Edilizia segretariato

Sopraceneri, per la morte del padre Flavio.

• ad Aurelio Maggetti, socio sezione AAPI Locarno, per la

morte della suocera Anna Cavalli.

• ai familiari di Donato Santoro, socio sezione AAPI Locarno,

scomparso recentemente.

• ai familiari di Ignazio Algaba-Munoz, socio sezione

AAPI Locarno, scomparso negli scorsi giorni.

In

memoria

• a vent’anni dalla scomparsa ricordiamo con affetto

Fernanda Donati, collega all’uffico Inam e al segretariato

regionale di Lugano.

• a vent’anni dalla scomparsa ricordiamo Giacomo Del-

Pietro, ispettore Cassa malati.

• a quattordici anni dalla scomparsa, ricordiamo con affetto

e rimpianto Giovanni De Giorgi, amministratore e

segretario Cantonale ad interim.

Grafica e layout

C.Demarta, eureka, Sementina

Stampa

Corriere del Ticino Sa

Via Industria, 6933 Muzzano

Pubblicità

Publilavoro Sagl

Via Balestra 19, 6900 Lugano,

tel 0919211551

publilavoro@gmail.com

Tiratura confermata REMP

41101 copie

Via Balestra 19, 6900 Lugano

Consiglio esecutivo

- Presidente: Romano Rossi

- Vicepresidente: Bruno Ongaro

- Membri:

Carla Albertoli, Fausto Leidi,

Gianfranco Poli, Roberto Poretti,

Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani,

Flavio Ugazzi

23

complementare AVS/AI.

Ti consiglio comunque di venire presso uno

dei nostri uffici per presentare la domanda.

Cordialissimi saluti. �

Antonio Cartolano

Responsabile di sede

� Uffici del Patronato ACLI nel Cantone Ticino:

Lugano: via S. Balestra 19 - tel. 091 9239716

Bellinzona: via G. Motta 3 - tel. 091 8254379

Biasca: via Pini 9 - tel. 091 8622332

Giubiasco: via Berta 22 (c/o Casa parrocchiale,

ogni mercoledì dalle 10 alle 12)

Locarno: via A. Nessi 22 A - tel. 091 7522309

(tutti i giovedì)

Chiasso: C.so S. Gottardo 48 - tel. 091 6900247

(solo il martedì pomeriggio)

CSIR

Nuovo presidente

Giancarlo Bosisio nominato presidente

del CSIR Ticino-Lombardia-Piemonte.

Il 30 gennaio 2009 si è tenuto a Verbania

l’assemblea del Consiglio Sindacale Interregionale

TICINO LOMBARDIA PIEMONTE che

raccoglie in un unico organismo i rappresentanti

dei sindacati Ticinesi ed Italiani che operano

sulla fascia di confine.

Come previsto dallo Statuto del CSIR si è

provveduto alla designazione della nuova Presidenza

nella persona di Giancarlo Bosisio,

indicato dall’OCST e di Claudio Pozzetti, indicato

dalla CGIL; essi resteranno in carica per il

biennio 2009-2010.

In questa occasione si è tenuto un Seminario

organizzato su indicazione della Confederazione

Europea dei Sindacati ed in collaborazione

con il Coordinamento Europeo dei CSIR

che hanno scelto il CSIR Ticino Lombardia

Piemonte come uno dei 7 CSIR, sui 42 presenti

nell’Unione Europea, per approfondire

quali nuove possibilità di sviluppo di forme di

contrattazione collettiva siano possibili nella

realtà transfrontaliera; ad esso hanno partecipato

i responsabili sindacali delle 5 organizzazioni

che compongono il CSIR (OCST, UNIA,

CGIL, CISL,UIL). �

Segretario cantonale e copresidente

Meinrado Robbiani

Segretario amministrativo

Fausto Leidi

Vicesegretari cantonali

Nando Ceruso, Renato Ricciardi

Segretari regionali

Lugano Dario Tettamanti

Mendrisio Alessandro Mecatti

Sopraceneri Paolo Locatelli

Tre Valli Giancarlo Nicoli


Redazionale

A Pasqua andiamo a...

con Gabbianoviaggi Lugano

Agadir, Village Resort

In un'oasi lussureggiante tra bellissimi giardini sorge il Village Resort

di Agadir. Una splendida residenza che si estende per 5 ettari

nella regione di Souss, nel centro di Agadir, ad un passo dall'Oceano

Atlantico.

Potrete rilassarvi al beauty center scegliendo tra le diverse serie di

trattamenti estetici, massaggi classici e di tradizione locale. A disposizione

l'idromassaggio, la doccia solare a bassa pressione, 2 saune

in legno e l'hammam. Il Village Resort è meta famosa e celebrata per il

golf; a disposizione anche 4 campi da tennis, uno da calcetto, uno da

beach volley, due tavoli da ping pong, palestra attrezzata.

Mini club a disposizione dei piccoli ospiti.

MSC Musica, crociera Grecia-Croazia

Una nave punto d'incontro tra classicità e modernità. Fitness e benessere,

sushi bar, sala da wine tasting, tanti lcoali esclusivi, giochi,

animazione per viaggiare e gustare i piaceri della vita. Fitness con

istruttore a disposizione. Sport: pallavolo, golf, percorso jogging

all'aperto sul ponte esterno, piscina e vasche da idromassaggio.

Con partenza da Venezia questa splendida nave approderà nei porti

più belli del Mediterraneo: Bari, Corfù, Santorini, Atene, Katakolon,

Dubrovnik. Una crociera da sogno!

Tour della Sicilia

Dopo il volo Malpensa-Palermo un bus privato permetterà ai partecipanti

di visitare le meraviglie dell'Isola. Palermo, Monreale, le saline

di Marsala, Selinunte col sito archeologico, Agrigento, Siracusa,

Noto Arcireale, Etna, Taormina, Catania, Riviera dei Ciclopi, Messina

e Cefalù. Un tour che consente di godere appieno delle incomparabili

bellezze di questa splendida regione. �

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