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musicletter.it update n. 52special interviewAll is Well è un piccolo capolavoro di modernità folk in cuiinterpreti, magicamente, dieci brani tradizionali come sefossero stati composti da te. Canzoni cantante e arrangiatemeravigliosamente come se appartenessero da sempre altuo repertorio musicale. Sam, considerando che sei cresciutoin una famiglia di musicisti innamorati di musica popolare,quanto hanno influito mamma e papà nella tua crescita ematurazione artistica?Grazie! I miei genitori sono dei grandi musicisti – mia madre è una cantante favolosa e unagrande suonatrice di banjo, lei mi ha insegnato a suonarlo, inoltre è una persona creativa e unacantante meravigliosa. Mio padre è anche lui un grande musicista e un ascoltatore e arrangiatoremolto intelligente; mi ha insegnato ad ascoltare la musica – tipo ascoltiamo Bob Dylan “WorldGone Wrong” e lui dice “ragazzi quella chitarra è così espressiva”. Io penso, “che strano modo diascoltare Dylan con la chitarra, Bob sembra stia solo strimpellando come gli altri”. Inoltre mi hadato Bitches Brew di Miles Davis che lui improvvisa sul piano a meraviglia.Pensi che una buona educazione musicale possa essere anche il fondamento di unasocietà migliore, civilmente e culturalmente?Questo è il caso dei miei genitori. Fanno musica per i bambini ed è interessante perché nonpensano che sono dei bambini ma solo che stanno facendo della buona musica e credono che ibambini risponderanno positivamente. Quando ero piccolo mio padre mi metteva a letto cantandolunghe ballate violente su assassini, violent murder ballads (così nella risposta ndr.)Ascoltando All Is Well è facile a primo impatto ritrovare nella tua musica i riferimentidell’alt. country che vanno da Bonnie Prince Billy a Jason Molina. Però, scendendo inprofondità, nell’album c’è qualcosa di più etereo e trasognante alla maniera di NickDrake…Bello!Un album ben arrangiato che racchiude unasopita e sana modernità, apparentementeclassico ma che classico in realtà non è…come nascono simili lavori?È nato semplicemente lavorando con Valgeir &Nico Muhly, siamo diventati amici e io sono statoin Islanda dove ho buttato giù le mie canzoni, lorohanno aggiunto qualcosa e poi io ho messo altrecose a New York (Eyvind Kang il mio eroe con laviola, Aaron Siegel e mio fratello Stefan alle percussioni), ecco quello che avevamo! Chi mettevala musica non ascoltava cosa facevano gli altri, io non ho nemmeno sentito cosa ha fatto Nico (letrombe e le chitarre) fino a quando sono andato in Islanda a mixare il disco!ML 5

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