Il Cantiere Sociale

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SUCCEDE AI RAGAZZI DE “L’ALLEGRA BRIGATA”FONDI Nuova serie - n. 5Laboratorio teatrale in trasferta forzataCostretti ad “emigrare” perché nessun intervento è stato finora attuato dal comune per garantirela sicurezza degli accessi al centro diurno “L’allegra brigata” dopo un incidente mortalesolo: il laboratoriodi cucina, la sartoria,il laboratorio diceramica e anchequello di cartapesta.Cosa ha impedito aquesti ragazzi dicontinuare le loroattività all’internodel centro? Il 17dicembre del 2006,un tragico incidentesul trattodell’Appia che fiancheggiala struttura,ha provocato lamorte di una persona che aveva partecipatoalla loro ultima festa. Si trovavalì perché marito di una psicologamolto legata – professionalmentema soprattutto affettivamente – amolti di questi ragazzi.Le cause dell’incidente: il buio, lavelocità sostenuta di un camion, lemacchine parcheggiate ai bordi dellastrada per insufficienza di posti nelparcheggio del centro. Durante l’ultimarappresentazione, avvenuta il22 dicembre, operatori e ragazzihanno voluto leggere una filastroccache denunciava, in maniera metaforicama chiara, l’immobilità e il disinteressedelle autorità nei confronti“di quel buio che all'improvvisovenne i sogni ad oscurare...”.Una filastrocca, ma anche una lettera,consegnata direttamente all'assessoreai Servizi Sociali MarianoEsteso, scritta da un parente - ingegnere- del loro amico scomparso,attraverso cui si elencavano unaserie di progetti per la tutela deipedoni in quel pericoloso tratto distrada.Purtroppo, in seguito all’incidente,poche - se non nulle - sono state lereazioni dell'intera amministrazionelocale, sia di maggioranza che diopposizione: niente è stato fattoaffinché questo spiacevole episodionon si verifichi ancora. Non un marciapiedeche permetta di raggiungediAngela IannoneLa via Appia all’altezza del centro diurnoPercorrendo la S.S. Appia, primadel “curvone” che porta versoItri, sul lato sinistro della stradac'è un edificio di colore bianco egiallo. È il centro diurno “L’AllegraBrigata”, ospitato nei locali dell’exscuola Sant’Andrea. Gestito daglioperatori della cooperativa sociale diLatina “Astrolabio” e coordinatodalla Dott.ssa Angela Carnevale, ilcentro è un luogo di incontro e direcupero attualmente per trentaragazzi con difficoltà motorie e comportamentali.In questo centro, oltrea numerosi laboratori artigianali, viè anche un laboratorio di teatro,all’interno del quale i ragazzi preparanocon molta passione le rappresentazioniteatrali che a Natale e afine anno scolastico inscenano nelsalone del centro davanti ad unnumeroso pubblico.Improvvisamente, le rappresentazionidei ragazzi sono state portatein una sorta di “trasferta forzata”all’esterno del centro, una volta allapiazzetta della Giudea e lo scorsoNatale all’interno dell’Auditoriumcomunale. Una trasferta che da unlato ha fatto si che si conoscesseanche all’esterno il talento di questiragazzi, ma che dall'altro impediscealle persone esterne di conoscere labellezza del loro centro, dotato diuna serra, di un laboratorio di falegnameriae di un parrucchiere. Nonre la scuola senza alcun rischio; nonun semaforo che faccia rallentare lemacchine. Manca inoltre un sistemadi illuminazione – almeno nei pressidell’edificio – e addirittura dellestrisce pedonali visibili agli automobilisti.A distanza di più di un anno, nessunlavoro di questo genere è stato effettuatonei pressi del centro.Nemmeno l’acquisizione del terrenoaccanto alla struttura, per garantireun parcheggio più ampio di quelloattuale, cosa che invece è stata subitofatta in seguito al trasferimentodel mercato domenicale nei pressidella 167. Così come vengono ricostruitimarciapiedi in zone dove,anche se malridotti, erano comunquegià presenti.Si dice spesso che devono accaderedelle tragedie affinché possano cambiareconcretamente le cose: si vedal’incidente alla ThyssenKrupp o ilcaso dell’immondizia in Campania.Non è sicuramente il nostro caso.CHI È “L’ASTROLABIO”“L’Astrolabio” è una cooperativasociale di tipo A - ovveroche si occupa di servizi sociosanitari ed educativi – che hasede a Latina. Dal 1987 operaprevalentemente nel settoredei minori, anziani e disabilinell’intera provincia di Latina.Promuove inoltre corsi di formazionee perfezionamentoper operatori del settore.È parte della cooperativa ilcentro diurno “L’AllegraBrigata”, che dal 1998, attraversoun’equipe esperta dioperatori – attualmente undici– svolge quotidianamente attivitàsocio- educative e ricreativeverso persone ultra-diciottenniportatori di disabilità.7


Il Cantiere SocialeFONDIBest Service: Addessi licenzia, la Regione paga?Segnalati alla Regione i giochi contabili per nascondere un probabile dissestoeconomico nel bilancio della Mof S.p.A.di Luigi Di BiasioOnorato MazzarrinoFinalmente chiarito il misterodella disinvoltura con laquale Enzo Addessi ha“incassato” la sconfitta indecine e decine di cause perse nelcorso di diversi anni. Si tratta diquelle relative alle vertenze chehanno visto contrapposto il consigliodi amministrazione della societàdi viale Piemonte e gli ex dipendentidella Best Service. I diversigradi dei tribunali dello Stato, nelcorso di vari anni, hanno condannatola società di cui Addessi è amministratoredelegato, la Mof spa, apagare centinaia e centinaia dimigliaia di euro agli ex (finti) soci,ma di fatto semplici dipendenti, diquella cooperativa di servizi. A questosi devono aggiungere le consistentispese legali affrontate sia perpagare gli avvocati del Mof che quellidella controparte. Ed è quantosuccesso in numerosiprocessi alnostro. Un segnopalese della speciositàe pretestuositàdelle sue ragioni.Ma questo non gliha impedito diricorrere comunqueogni volta al gradodi giudizio superiore,fintantoché gli èstato possibile. Maperché tanto disinteresseper le graviUn momento dei lavori di ampliamento del Mofconseguenze economiche del suoaccanimento antisindacale? Lo haspiegato in questi giorni al presidentedella Regione Pietro Marrazzoe agli assessori agli affari costituzionalie al commercio con una lettera,firmata anche da chi è stato ilresponsabile organizzativo a Fondidella lista civica Marrazzo, l’ex sindacodi Fondi Onorato Mazzarrino,che è andato a spulciare i bilanci2005 e 2006 della Mof spa.Scrive dunque Mazzarrino aMarrazzo: “Nel bilanciode131/12/2006 della M.O.F. S.p.A.,approvato all’unanimità dall’assembleadei soci (Regione compresa) edal Collegio dei Sindaci e depositatoa norma di legge, risulta indicato,tra le voci dell’attivo patrimoniale,un fantomatico credito, risalente aparere dell’amministratore delegatoSig. Addessi, del Presidente Sig. LaRocca e del Collegio Sindacale,all’anno 2001 e dell’importo di circa670.000 Euro, verso la V/S RegioneLazio con la seguente motivazionedescritta in termini sommari:Credito per oneri derivanti da sentenzedi condanna definitiva dellaM.0.F. per comportamento antisindacale,a decorrere dall’anno 1997circa e successivi, nei confronti degliex-lavoratori della Best-Servicelicenziati illegittimamente.”Perché la Regione deve questi soldialla Mof spa? Secondo chi ha redattoe approvato il bilancio della Mofspa in conseguenza, scrive ancoraMazzarrino, del “contratto sottoscrittoil 17/04/1991 dall'alloraCommissario Regionale del M.O.F.per l’affidamento dei servizi di vigilanzae riscossione pedaggi allaSocietà Consorzio EuromoF(Amministratore unico EnzoAddessi), che a sua volta subappaltòil servizio all’Agrofondi, Soc.Coop.va, (Legale rappresentateEnzo Addessi) e la quale ha poi procedutoall’ulteriore sub-appalto allaBest-Service s.r.l..” Ora, se c’è qualcheresponsabilità patrimonialedella Regione Lazio nel caso deiEnzo Addessidipendenti dell’ex Best Service questapuò arrivare al massimo alla primaveradel 1995, quando c’è stato ilpassaggio di consegne della gestionedel complesso di viale Piemonte dalcommissario regionale alla societàdi gestione di cui Enzo Addessi èamministratore delegato. Ma ilgrosso della vicenda Best Service èsuccesso dopo e la vertenza si è protrattanel tempocon una crescitaesponenziale deicosti per una sceltaautonoma, non soloantisindacale, dichi decide nel Mof.Come si può pretenderedi addebitarea chi ormainon c’entra piùnella gestione direttail costo folle diun accanimentoantisindacale che,8


mentre non fa onore a chi in quelconsiglio ha rappresentato e rappresentaforze politiche di sinistra, èservito invece a difendere interessiestranei ad una corretta gestionedella società pubblico-privata denominataMof spa? C’è da porsi a questopunto una domanda. Da doveproviene una parte dei capitali cheEuromof, al vertice delle scatolecinesi private citate da Mazzarrino enote a tutti, ha utilizzato per la scalatae le varie operazioni finanziariee giuridiche che hanno portato laMof spa, al 49 per cento privata(Enzo Addessi è espressione diEuromof, società con un capitaledetenuto quasi totalmente daAgrofondi) a possedere il 52 percento (dato 2005) della Imof spa incui è confluita la proprieta di tuttigli immobili, vecchi e nuovi, delmercato ortofrutticolo di Fondi?Perché dunque la gestione dellaBest Service in forma di cooperativaera così importante per qualcuno daindurlo a sperperare gran parte delcapitale della Mof spa in una vertenzaapparentemente folle e a tentaredi coprire le perdite derivate da questocomportamento con l’irrealisticoaddebito alla regione dei costi conseguenti?Sono domande alle qualiqualsiasi onesto politico impegnatonel governo regionale avrebbe dovutodare risposte da tempo ma finoracosì non è stato. In attesa che questerisposte arrivino rimane l’analisi diMazzarrino delle contraddizionipresenti nel bilancio 2006 dellaMof relative alla vicenda BestService. Se a questo si aggiungonoaltri aspetti poco chiari come alcunimancati accantonamenti nelle vocidel passivo e la vicenda giudiziariacon la Borini spa, attualmente sottopostaa procedura fallimentare, eche potrebbe portare alla creazionedi un buco di circa dieci milioni dieuro nel bilancio della Imof spa, c’ène abbastanza per chiedere da partedi Mazzarrino al presidente dellaRegione e ai suoi assessori di “avviarefinalmente le necessarie verificheed iniziative” “per evitare che unastruttura vitale per l’economia delnostro comprensorio e di primariorilievo regionale, possa avvitarsi inuna spirale di crisi finanziaria equindi funzionale”. Questa voltasuccederà qualcosa o Enzo Addessipotrà continuare a dormire sonnitranquilli tanto alla fine paga semprePantalone?FONDI Nuova serie - n. 5Turismo, turismo...Quando l’assessorato non conosce i datidi Fabrizio FaiolaDati 2006.Agosto 2007.Una buona valorizzazione delterritorio e delle sue peculiaritàè ciò che si prefigge ogniamministrazione. Almeno sullacarta. Quella fondana ritiene ancheche le modifiche strutturali e unagiusta divulgazione delle prospettiveche si hanno bastino a rilanciare ilturismo nella Piana di Fondi.Succede allora che la gestione di unamateria così delicata venga, com’ègiusto che sia, delegata agli ufficicompetenti.Solo che l’Assessorato al Turismodella città di Fondi non ha la benchéminima idea di quale possa essere ilflusso di turisti che investe la nostracittà, quale l’arco di tempo in cui siregistrano più presenze, quali lecaratteristiche demografiche, socialied economiche dei visitatori e lemotivazioni che li spingono a conoscereFondi. Tutto ciò è venuto allaluce grazie ad una telefonata fattaall’ufficio preposto per reperireinformazioni per semplice uso didattico.Ciò pone ovviamente dei dubbi sullepolitiche adottate, visto e consideratoche ogni buona pratica di conservazionee di innovazione non può fara meno di un’adeguata comparazionecon dati attendibili e non affidarsicerto alla capacità di percezione,ormai uscita fuori moda perchésuperficiale.L’importanza dei dati ci riporta poiad un’altra questione. Tutte le indicazioniche un fenomeno quale ilturismo ci consente di raccogliere,sono riassumibili in specifici indicatoriche permettono di calcolare l’utilizzazionelorda dei posti letto, iltasso di funzione turistica, l’indice diconcentrazione delle presenze - percitarne qualcuno - e in alcuni casiprevedere complicazioni inaspettate,valutandone l’impatto ambientalee sociale. Come affronta tutto ciòl’Assessorato al Turismo di Fondi?Probabilmente affiderà la gestione aqualche ente privato, quando loriterrà necessario, quest’ultimo nonin grado di carpire quali sono le particolaritàlocali e quali i valori identitariche legano i fondani alla loroterra e se ci sono propensioni adeterminati comportamenti.Qui di seguito, allora, riporto i datirelativi all’anno 2006 (ultimi datidisponibili) e quelli relativi al mesedi Agosto 2007 reperiti all’ufficioAPT di Latina (Azienda diPromozione Turistica), sperando diaver dato un contributo significativoalla metodologia utilizzatadall’Assessorato al Turismo, il quale,auspico, sia al corrente almeno dellepotenzialità ricettive del territorio diFondi.Esercizi Arrivi PresenzeAlberghieri 4.242 24.444Extralberghieri 87.492 753.260Un particolare della duna di TumulitoFonte: APT di Latina.Esercizi Arrivi PresenzeAlberghieri 422 4.819Extralberghieri 4.819 212.072Fonte: APT di Latina.9


Il Cantiere SocialeFONDIUn bilancio poco partecipatoArrivano i primi dati sull’anomala esperienzafondana di Bilancio Partecipativodi Domenico BartolomeiSono stati diffusi i primi dati suiquestionari inviati dai cittadinidi Fondi per il BilancioPartecipativo. A diversi mesi dallachiusura del sondaggio l’appositacommissione nominata dalla giuntaha elencato temi e percentuali, senzaperò scendere nello specifico.Sappiamo che il 70 per cento delleschede inviate contiene proposte perla sicurezza stradale, il 17 per centoprogetti su problematiche ambientali,il 10 per cento per servizi alla persona,il 2 e l’uno per cento rispettivamenteper cultura e “problematichevarie”. Le schede inviate dalle famigliee dalle associazioni fondanedovrebbero essere poco più di 500.La commissione - composta dagliassessori Cacciola e Izzi, dal direttoredei servizi finanziari del comuneBiondino, dai direttori delle aree diintervento definite dal progetto (cultura,ambiente e servizi alla persona)Mariorenzi e Mitrano, e da tredipendenti comunali del gruppo dilavoro - ha inoltre indicato tre progetti.Sono quelli che richiederebberoun consistente impegno economicoper essere attuati: il completamentodell’illuminazione sulla stradaprovinciale Fondi-Lenola, la realizzazionedi un’area verde tra viaGiovanni Falcone e via Casetta Ugo eun corso di nuoto per persone disabili.Non ci sono per ora informazionisulla loro realizzazione effettiva.Nè è dato sapere quali sono glialtri progetti proposti dalla cittadinanza.Tuttavia in una nota l’amministrazioneafferma che “terrà senz’altroin debito conto le analiticherichieste e indicazioni dei cittadini,dando attuazione ad esse attraversole specifiche voci di bilancio inerentii diversi settori”.Nel Lazio l’esperimento di BilancioPartecipativo è stato avviato dall’assessoratoregionale al Bilancio eall’Economia partecipata, che hastanziato i fondi per i comuni. Ilcomune di Fondi ha ottenuto 10milaeuro per l’organizzazione del progetto.La scelta dell’amministrazionefondana di aderirvi, nel 2006, fu unasorpresa. Negli anni precedenti nonaveva manifestato grande interesseverso modelli decisionali aperti allapartecipazione pubblica. In un animatoincontro sul tema promosso aFondi nel 2003 dal Sud PontinoSocial Forum, non parteciparonoesponenti della maggioranza di centrodestra.È stato pertanto concuriosità che molti cittadini hannoaccolto l’iniziativa. Per poi scoprireperò quanto fosse lontana dall’ideadi Bilancio Partecipativo condivisa aCOS’È IL BILANCIO PARTECIPATIVOÈ il coinvolgimento diretto dei cittadini nell’amministrazione dellacittà. Prevede una partecipazione su base territoriale, con assembleedi quartiere in cui la cittadinanza interagisce e comunica bisogni epriorità nei vari campi (ambiente, salute, educazione, ecc.). I contributidi associazioni e categorie professionali contribuiscono ad unavisione più ampia dei problemi e delle possibili soluzioni. Sulla basedi quanto emerso negli incontri un apposito ufficio comunale preparaun progetto di bilancio, che viene poi approvato dal consigliocomunale.Successivamente i cittadini si riuniscono di nuovo per valutare la realizzazionedei progetti. Il Bilancio Partecipativo si è sviluppato neglianni novanta a partire dall’esperienza della città brasiliana di PortoAlegre. È stato fatto proprio dai movimenti raccolti nei forum socialimondiali. Una delle prime e più felici esperienze italiane è quella dellacittadina di Grottammare (AP), la cosiddetta “Porto Alegre italiana”.livello globale.Nel Bilancio Partecipativo fondanole assemblee pubbliche di quartiere– la base del processo – attraverso lequali i cittadini dovrebbero confrontarsied esporre le loro esigenze, sisono trasformate in conferenzeinformative. Non è stata garantitaquindi l’unica forma di partecipazionepossibile, quella che nasce dall’incontrotra persone, culture, sensibilitàdiverse. Nessuna interazione econdivisione dei problemi da risolvere,tutto è stato gestito in formachiusa. Ogni famiglia ha ricevutouna cartolina da spedire o imbucare,su cui scrivere un desiderio. “Dacciun’idea e la vedrai realizzata” recitavail pieghevole informativo. Unasorta di concorso con un “premiofinale” assegnato da una commissioneappositamente nominata. Quellache ora sta selezionando le schedecon i progetti “meritevoli”. Progettiche non essendo nati dalla partecipazionedifficilmente avranno laforza e il respiro necessari per contribuirein modo determinante albenessere collettivo.Mentre attendiamo informazioni piùdettagliate su tutto il procedimento,l’impressione è quella di un’occasionemancata. L’aver ridotto un grandeprocesso partecipativo pubblico asondaggio privato dall’esito incertotoglie forza e dignità all’iniziativa. Enon aggiunge nulla di nuovo all’attivitàamministrativa ordinaria.L’apertura ad una partecipazionediretta dei cittadini allo sviluppo eall’elaborazione della politica municipaleè un’altra cosa.10


Lecca-lecca per tutti!Chi lo avrebbe mai detto. Ètoccato proprio ad un exmilitare, il “col. Pietro Cacciola”,come ci informa un comunicatodell’amministrazione comunale,coordinare il primo esperimentodi partecipazione dimassa alle scelte amministrativeattuato a Fondi, denominate“bilancio partecipato” (seppurecollocato “nell’ambito dellaprogrammazione regionale”).Ma chi proviene da un’esperienzabasata sulla gerarchizzazionedei rapporti, delledecisioni e delle scelte, potevaveramente riuscire in un similecompito? Ricco di dati statistici,il comunicato del comune diFondi, alla fine ci informa che“tra i progetti presentati, quelliche singolarmente richiedonoun più consistente impegno diordine economico sono statiindividuati dall’apposita commissione”nel completamentodi un tratto di 900 metri dipubblica illuminazione sullaprovinciale Fondi-Lenola, peruna spesa di circa centomilaeuro, nella realizzazione diun’area verde, tra l’altro giàprevista dal piano regolatore,tra via Casetta Ugo e viaGiovanni Falcone, dal costopreventivato di circa centotrentamila euro, e nel corso dinuoto per persone con handicap,per il quale si prevede unaspesa di tredicimila euro. Intutto fanno duecentoquarantatremilaeuro.In un bilancio comunale didiverse decine di milioni dieuro, come è quello del comunedi Fondi, sono state incluseproposte provenienti direttamentedalle gente (anche se chiscrive sospetta che qualcheproposta sia stata pilotatadirettamente dell'interno dell’amministrazione)per pocopiù di duecentomila euro, chesono quelle che “richiedono unpiù consistente impegno diordine economico”. Gli altricompilatori delle schede distribuitedal comune che hannochiesto? Un lecca lecca ciascuno?Meo PataccaFONDI Nuova serie - n. 5Lo strano “destino” dellecittadinanze onorariedi Maria Ilaria Parisella19 ottobre 1983: il sindaco di Fondi Arcangelo Rotunnoconsegna le chiavi della città al rabbino capo di Roma Elio ToaffNel 1983 fu concessa la cittadinanzafondana al rabbino diRoma Toaff. In segno della convivenzae dell’amicizia tra la comunitàfondana e la comunità ebraica furonoconsegnate a Toaff, dal sindacoArcangelo Rotunno, anche le chiavidella città e furono piantati ulivi,lecci, pini, allori e acacie in un’areadel terreno pubblico di Piazza DeGasperi. Dovevano essere nel tempol’immagine vitale di quell’incontro,di quel legame tra comunità, di quellacittadinanza.Qugli alberi, diventati nel tempo unpiccolo giardino, ora non esistonopiù, distrutti dalle ruspe del cantiereappaltato dall’Amministrazioneattuale. E Fondi negli anni si ègemellata con Dachau.Una delle ultime manifestazionidell’Amministrazione Orticello fu laconcessione della cittadinanza allavedova di Domenico Purificato,come tributo della terra natìa algrande Maestro, a colui che riconobbesempre questa figliolanza. Non acaso volle lasciare delle tracce tangibilidella propria arte a Fondi, comequella rappresentata dal mosaicorecante la sua firma, monumento aicaduti sino ad alcuni mesi fa.Le ruspe, sempre dello stesso cantieree della stessa Amministrazione,hanno provveduto, a loro modo, aglorificare Domenico Purificato e icaduti fondani delle guerre mondiali:in quell’area, ora, non vi è più unfilo d’erba. E tutto tace.Il 29 dicembre scorso sono stateconcesse dal Consiglio Comunalealtre due cittadinanze. Questa voltaalla vedova di Giuseppe De Santis,Gordana Miletic De Santis, e al registaCarlo Lizzani, suo allievo eamico.Ma nessuno dei consiglieri era presentenell’Auditorium Comunale diSan Domenico, affollato per l’occasione.Degli Assessori vi era soltantoTurchetta. Non vi era l’Assessorealla cultura. Ma esiste?E il sindaco Parisella ha consegnatole pergamene di conferimento. Ilsindaco dell’Amministrazione, cheha calpestato e distrutto materialmenteil senso e il valore delle altredue cittadinanze concesse.Dell’Amministrazione attuale, allaquale non piace ricordare. Preferiscenon lasciare nemmeno un filo d’erba.Come Attila.Un sindaco dà e un altro sindacodistrugge come un gioco infantiledelle costruzioni. E la coerenza dell’istituzionesvanisce. Se il passatoinsegna qualcosa e i precedentivanno considerati allora c’è dapreoccuparsi seriamente.Una domanda nasce spontanea: cheseguito avrà quest’ultimo conferimentodi cittadinanza a dieci annidalla morte del “nostro” Peppe?11


FONDI Nuova serie - n. 5lettura e non.Un’idea, questa del BookCrossing,che viene portata avanti anche da unprogramma radiofonico nazionalecome Fahrenheit di Radio 3. Un programmache, in diretta, mette incontatto persone che intendono liberareun proprio libro con altre personeche quel libro lo cercano e nonriescono a trovarlo.La stessa cosa si può fare in differitavisitando il sito della rete italiana diBookCrossing (www.bookcrossingitalia.com)o quello internazionale(www.bookcrossing.com). Ognunopuò diventare un corsaro, come sidefiniscono coloro che praticanoquesta attività, e mettere in libertàidee, emozioni e cultura.Questa iniziativa nella nostra realtàè, da poco, portata avanti dalla neonataassociazione Il Capannone. Unarealtà giovanile importante tramitecui poter sostenere e far parte diquesto importante progetto. Forse èquesto veramente l’uso migliore chesi può fare dei libri. Strumenti dicrescita che vanno letti e diffusianziché bruciati, come ha fatto qualcunoin passato.Marco FioreLENOLAPresentato il 26 gennaio al cinema Lilla dall’associazione Hermano QueridoCalendario di solidarietà con il ChiapasRealizzato grazie al gemellaggio tra la scuola elementare Renzo Tatarelli di Lenolae la escuela primaria Emiliano Zapata di San ManuelEducazione, solidarietà e interculturasono le tre parole chehanno caratterizzato la manifestazionelenolese, organizzatadall’Associazione “HermanoQuerido” lo scorso 26 gennaio pressoil cinema Lilla. Motivo dell’iniziativaè stata la presentazione delcalendario“Lenola-Chiapas”:un progetto realizzatodagli alunnidella Escuela primariadi EmilianoZapata (MunicipioA u t o n o m oRebelde ZapatistaSan Manuel,Chiapas, Mexico)e della scuola primaria“RenzoTatarelli” diLenola.Un gemellaggioche dura ormai damolti anni e cheverte sulla sensibilizzazioneversouna realtà complessacome quelladel Chiapas e delmovimento diliberazione EZLN.Sensibilizzazione ma anche aiutoconcreto: i fondi ricavati dalla venditadel calendario sono infatti andatia sostegno della costruzione del centrodi formazione per educatori dellecomunità del territorio MunicipioUna pagina del calendario “Lenola-Chiapas”San Manuel. All’iniziativa erano presentiPierluigi Verardi, coordinatoredel progetto scuole, Miria Annini eMarco Giusti dell’Associazione “YaBasta”, i quali hanno parlato dell’esperienzazapatista. Un’esperienzafatta di lotte per i diritti dei piùdeboli, come gli tzeltales, una popolazionedi discendenza Maya, che inseguito alla sollevazione zapatistadel 1994, hanno recuperato le terredai latifondisti e combattuto le umiliazioniche erano costretti a subire,acquisendo il diritto all'educazione ealla salute allora non riconosciuti atutti i bambini del Chiapas.A concludere la serata, la proiezionedel video “Construir Autonomia”,realizzato da Daniele Laudato e prodottodalla stessa associazione YaBasta. Il video illustra il secondoincontro internazionale dei popolizapatisti con ipopoli del mondo.Un momento diconfronto tradiverse esperienzedi ribellionenel mondo,seguendo il percorsodi dibattitiproposto daEZLN su ottotemi fondamentali:salute, educazione,organizzazionedelle comunità,lavoro collettivo,lotta delladonna, autonomia,buon governo,bilancio delprocesso dicostruzione dell’autonomia.Per maggiori informazioni suiprossimi eventi e contatti:control-alt-canc.blogspot.comhermanoquerido04@hotmail.comA. I.13


Il Cantiere SocialeMONTE SAN BIAGIOGli abitanti della contrada si augurano tempi brevi per gli allacciVallemarina: arriva l’ADSL?Monte San Biagio e Fondi nell’elenco dei comunifinanziati da Regione e Ministerodi Silvio ContestabileSicuramente si riderà di gusto aVallemarina, dove oramai da mesi vaavanti la richiesta della popolazioneper essere allacciata alla rete a bandalarga ADSL. Vallemarina è infattil’unica frazione di Monte San Biagionon ancora coperta da questo servizioTelecom. Nel mese di gennaio èiniziata ufficialmente la raccolta difirme presso tutte le famiglie interessate.Nella stessa situazione versanoanche molte altre realtà delLazio. Un altro caso è infatti quellodel Salto di Fondi, i cui abitanti sisono mobilitati nell’impresa di raccoglierefirme per sollecitare laTelecom ad allargare la coperturaADSL.Il 19 gennaio l’ufficio stampa dellapresidenza della Regione Lazio diffondela notizia di un accordo tra ilMinistero delle Comunicazioni el'amministrazione regionale guidatada Marrazzo, per stanziare dei fondia favore dello sviluppo della bandalarga in tutte le zone ancora scoperte.La presidenza della Regione si ponel’obiettivo di dare copertura con iservizi ADSL e wireless anche intutte quelle porzioni di territorioregionale che oggi ne sono sprovviste,creando una situazione di grandedisparità tra i cittadini del Lazio.Si parla di 30 comuni in provincia diRoma, 44 in provincia di Frosinone,48 in provincia di Rieti e 15 in provinciadi Latina. Nello specifico icomuni della nostra provincia sono:Bassiano, Castelforte, Cisterna diLatina, Fondi, Monte San Biagio,Ponza, Rocca Massima, Roccaseccadel Volsci, Sabaudia, San FeliceCirceo, Sermoneta, Sezze, Sonnino eTerracina.Il Ministero delle Telecomunicazionisi impegna a sborsare la somma di23 milioni di euro, i mancanti 8 limetterà la Regione. La proposta èpartita dagli assessorati alla tuteladei consumatori e da quello delBilancio.Il presidente Marrazzo conferma l’iniziativae afferma: “Si tratta di ungrande impegno per favorire la crescitadi tutto il territorio regionale.Un investimento significativo persuperare il divario nell'accesso alleSembra facileandare a scuolaSono veramente “insormontabili” le difficoltàdi conciliare gli orari?Sono almeno dieci anniche noi studenti diMonte San Biagio usufruiamodi una circolare checi permette di recarci aFondi, portandoci alle scuolesuperiori (liceo classico,istituto tecnico commerciale,istituto tecnico industriale...).Grazie ad essa nonabbiamo problemi relativi alpassaggio e non dobbiamoutilizzare le nostre macchineo scooter. Ma come si dice: ‘Non ètutto oro quello che luccica!’. Dovetesapere innanzi tutto che questomezzo che ci viene messo a disposizioneè soggetto alle entrate e alleuscite delle scuole medie di MonteSan Biagio e noi studenti delle scuolesuperiori dobbiamo aspettareall’incirca quaranta minuti (quandoci va bene!) prima che la circolarearrivi. Un’altro problema è che aFondi molte fermate per gli autobusnon dispongono di una pensilina.Non voglio quindi descrivervi tuttoquello che accade quando piove o tiravento! Non ci resta quindi che ‘vagadiChiara Di Pintonuove tecnologie e alla banda largatra i comuni più piccoli e le grandicittà. È essenziale che le istituzioniinvestano per favorire le pari opportunitàdi sviluppo tra tutti i cittadinie le imprese del territorio”.Ora attendiamo il buon esito dell’iniziativa;intanto in tutti i comuniinteressati gli internauti brindanotirando un sospiro di sollievo e speranoche in futuro non debbanoesserci interventi dall'alto per risolveresituazioni di oggettivo disagio.Perché la provincia è sempre menoprovincia e gli amministratori localidevono essere in grado di muoversinei corridoi della globalizzazioneanche se si è a capo di un comune di6000 abitanti.re’ per la piazza per poi aspettare...Ci siamo recati allora dal presidedella scuola media che molto gentilmentesi è offerto di aiutarci, magarianticipando l’uscita di dieci minutiper poter facilitare la corsa della circolare,portando in consiglio d’istitutola proposta. Sinceramente pensavamodi aver risolto il problemaperchè credevamo che i componentidel consiglio, essendo appunto genitori,potessero capirci e aiutarci. Ilfatto è che proprio il consiglio stessoci ha delusi: tra tutti coloro che nefanno parte i votanti a favore eranosolo cinque! Purtroppo non hannocapito il problema, ma forse se ne14


MONTE SAN BIAGIO Nuova serie - n. 5accorgeranno quando toccheràanche ai loro figli, allora sì che cisarà da lamentarsi! Per risolverequesto problema ci siamo rivoltidiverse volte al sindaco del paese checi ha sempre prestato ascolto, dicendociche però il problema riguarda laditta che fornisce il trasporto e non ilcomune. Di conseguenza, parlandonecon la ditta, ci è stato risposto cheulteriori mezzi a disposizione non cene sono, e che non è possibile far siche ci sia un mezzo pubblico che sioccupi solo ed esclusivamente deltragitto Monte San Biagio-Fondi eFondi-Monte San Biagio.Non riusciamo però a capire perchè,anche se il servizio non è efficiente,gli abbonamenti mensili aumentinoogni anno. A cosa si deve quest’aumento,anche se di poco? Ai postiche puntualmente già a metà viaggionon ci sono più? Al tempo che dobbiamoaspettare esposti ad ogni tipod’intemperia? Al viaggio che dura3/4 d’ora e che sembra di arrivareogni mattina a Roma con il treno?Agli orari volubili del mezzo preso inquestione? A tutti questi quesiti nonsi sa rispondere perchè purtroppo cisono molte cose che non vanno comeinvece dovrebbero. Sono ben cinqueanni che insieme ad altri due ragazzimi impegno a risolvere questo problema,ma non abbiamo raggiuntograndi risultati se non quello diprovvedere ad una circolare piùgrande dato che siamo davvero tanti.Adesso cosa ci resta da fare?Aspettare, aspettare e sperare chequalcuno oltre a noi si ‘svegli’ e civenga incontro, perchè come dicevaun noto filosofo di tanto, tantotempo fa: ‘la speranza è il sogno dichi è sveglio!’Originalità e tradizione degli zampognari monticellaniCiaramelle e zampogne peruna serata “partypopolare”Successo dell’iniziativa dei maestri Treglia e Sparagnadi Christian PalombiLa Zampogna – Festival musicalee culturale ormai giunto allaXV edizione - ha interessatoquest’anno anche il Comune diMonte San Biagio dove, sabato 18gennaio, presso laSala bibliotecaria, lafolta platea è stataallietata dai suonimelodiosi della musicapopolare deglizampognari monticellani,dal coro delCentro Anziani diMonte San Biagio, daltrio sicilianoTerraMatta, daglizampognari Rumenie dalle performancedegli allievi dellascuola di organetti diMaranola, diretta dalMaestro AmbrogioSparagna. Proprio lasensibilità artisticadei maestri Treglia e Sparagna,direttori artistici del festival, ha permessoa Monte San Biagio di riscoprirel’importanza della musicapopolare e soprattutto del patrimoniomusicale monticellano (costituitoda ciaramella, organetto e soprattuttola leggendaria zampogna)anche fuori dai nostri confini.Musica, ma anche saperi: la profondaconoscenza dei direttori artisticiin tema di musica popolare, li haportati inoltre ad esaltare l’importanzaculturale degli zampognarimonticellani, dei loro strumenti“fatti a mano” e di come si rendanecessario - in epoca di globalizzazione- riscoprire la propria cultura,non per “chiudervisi dentro”, ma alcontrario per diffonderla e miscelarlacon le altre con cui si viene a contatto,facendo quindi della musicauno strumento che faciliti l’integrazionee la convivenzaL’iniziativa ha avutoun notevole successo,impressionando forseil Maestro Sparagna,che ha promesso diripetere l’iniziativa edi migliorarla il prossimoanno.Un plauso va al neoAssessore alla culturaPascale che: sostituisceun assente eimmobile Carnevale,ha voluto la manifestazionee soprattuttoha fatto delle promessein pubblico, primafra tutte l’istituzionedi un corso di musicapopolare rivolto abambini e adolescenti. La comunitàmonticellana spera che questa promessanon si riveli come al solito lasola nota propagandistica, alla qualel’amministrazione ha ormai abituato,ma che possa effettivamente trovareuna realizzazione.15


Il Cantiere SocialeCINEMA E MUSICAAva Kant: una storia di musica, diamicizia ... e di vicini che si lamentanoLa band fondana ci racconta quanto sia difficile coltivare la passione per la musica nella loro cittàSono giovani. Amano il blues, ilrockabilly e i suoni vintage. Daqualche mese stanno preparandoil primo album, ma anche loro,come tanti altri musicisti che vivonoa Fondi, si scontrano con una realtàlocale che non offre abbastanza possibilitàper svolgere al meglio l’attivitàartistica. I loro “nomi di battaglia”sono Cecco, Bonzo, Moscone eNicholas, in due parole gli Ava Kant,band di Fondi frutto dell’amicizia edi una passione comune: la musica.Ragazzi, quando è nato il vostrogruppo?Gli Ava Kant si sono formati a marzodi due anni fa, da un’idea di Mosconee Nicholas. All’inizio l’intenzione eraquella di mettere su un trio.Addirittura pensavamo di suonarepezzi dei Pantera, ma non riuscivamoa trovare il cantante. Poi è subentratoCecco, che suonava la chitarraclassica e aveva gusti musicali completamentediversi dai nostri. Daquel momento abbiamo cominciato amettere insieme tutte le nostreinfluenze, cercando di capire che tipodi musica avrebbero potuto generare.L’ultimo a entrare nel gruppo èstato Bonzo. Lo abbiamo conosciutotramite internet. Infatti, proprio inquei giorni, su YouTube, girava unvideo in cui lui suonava la batteriacon potenza impressionante. Inoltre,la cosa che ci colpì fu che indossavauna camicia hawaiana e aveva losguardo impassibile. In quel momentoabbiamo capito che era il batteridiSalvatore CoccolutoAva Kantsta che cercavamo.Come mai avete scelto questonome?Per due motivi: il primo perché“avvacant”, che nel nostro dialettovuol dire “vuoto”, è un termine a cuisiamo molto affezionati dato che ciricorda un episodio molto particolare;il secondo motivo è legato allanostra passione per Diabolik e perEva Kant. Allora abbiamo deciso dioptare per un nome che rappresentasseuna via di mezzo.Avete difficoltà a suonare dalvivo?In zona sì. Le possibilità ci sarebberopure, ma la musica, a Fondi, nonviene valorizzata. Pensa che, siccomesiamo tutti studenti e la sala provenon ce la possiamo permettere, neabbiamo attrezzata una in un garage.Dopo poco tempo ci hanno fattosmettere perché un vicino, moltoinfluente nella vita politica fondana,si è andato a lamentare. Quindisiamo stati due mesi senza provare.Cosa ci vorrebbe nella vostracittà per aumentare le possibilitàdi voi musicisti?FUORILUOGODovrebbero essere messe a disposizionedei giovani strutture per fare leprove. Per esempio il carcere vecchio,che è stato ristrutturato e magaripotrebbe essere utilizzato a questoscopo. Le idee ci sono. I posti anche.La qualità delle salette di Fondi èottima, ma noi, come ho detto prima,siamo studenti e non ci possiamopermettere di spendere sei euro apersona. Ci vorrebbe solo un pochinodi buona volontà da parte degli organipreposti. Un episodio emblematicodella nostra situazione potrebbeessere questo: poco tempo fa ci ècapitato di ricevere, sul nostroMyspace, un avviso riguardo unamanifestazione organizzata da unente locale di Fondi, che promuovevaun concorso di musica inedita. Noiabbiamo cercato di partecipare, maci è stato risposto che, per quest’anno,le band non vengono ammesse.Si parla di favorire la diffusione dellacultura e dell’arte tra i giovani, mapoi non si fa niente per dargli spazio.A Fondi di ragazzi che fanno musicace ne sono molti, il problema è chehanno troppe vie sbarrate.16

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