Ottobre 2009 - Africa Mission

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Ottobre 2009 - Africa Mission

Anche2008il camminodi unannonumero 5 - ottobre 2009tuinsiemeMOVIMENTO AFRICA MISSION - COOPERAZIONE E SVILUPPOAnno IXX- n°5 - 2°semestre 2009- Spedizione in A.P. - Art.2 - Comma 20/C - legge 662/96 - Filiale di Piacenza


Nell’ambito del progetto ECHO DPII - DCACOMPLETATO IL MATT4E’stato portato a terminecon successol’intervento di recuperoe ristrutturazionedel mattatoio di Moroto,un’opera realizzata da Cooperazionee Sviluppo e dall’Ong daneseDCA (DanChurchAid) e finanziatacon i fondi del progetto ECHO D-PII. Il mattatoio di Moroto è unodei più grandi e funzionali di tuttoil Karamoja e rappresenta una strutturaindispensabile per il monitoraggiodelle malattie degli animali.La struttura di base era stata costruitanel 2002 dal nostro Movimento,su finanziamento dell’UTL(Ufficio Tecnico Locale) pressol’Ambasciata d’Italia, ma non erastata ultimata a causa del mancatointervento da parte del partner locale.Il mattatoio, pur essendo operativo,presentava dunque alcune criticità. Infatti, tutto il processo dilavorazione si svolgeva direttamentesul terreno, senza adeguate attrezzaturee in precarie condizioniigienico-sanitarie.La nostra opera di ristrutturazione,avviata in marzo, ha consentitoquindi da un lato di portare a termineun progetto avviato dal nostroMovimento e che per noi rappresentavacomunque un “impegno”da portare a termine, e dall’altro latodi migliorare la catena di lavorazionecon l’installazione di idoneestrumentazioni per agganciare lecarcasse, di perfezionare il sistemadi scolo e approvvigionamentodell’acqua e anche di formare due i-spettori addetti ai controlli sanitarisulla carne macellata.Nell’ambito dello stesso progetto,si è proceduto inoltre alla formazionedi 35 “paraveterinari” (selezionatiin cinque distretti del Karamoja)in tema di prevenzione e trattamentodelle malattie più comunementediffuse tra il bestiame nellaregione. Gli stessi potranno cosìd’ora in poi operare come elementodi collegamento tra gli allevatori e iservizi veterinari. Infine, allo scopodi facilitare la raccolta dei dati sullemalattie degli animali uccisi e quindiconsentire l’analisi dei campioniprelevati, il mattatoio riabilitato èstato messo in stretto collegamentocon il Laboratorio Veterinario, dicui il nostro Movimento garantisceil funzionamento.L’intervento in dettaglioDi seguito riportiamo l’elencodettagliato delle opere eseguite perla ristrutturazione e il recupero delmattatoio:- asporto delle tubazioni di scaricodelle acque utilizzate per la puliziadel sangue dal pavimento delmattatoio;- asporto del drenaggio ormai intasatoa causa della dispersione del-


ATOIO DI MOROTOle acque utilizzate per la puliziadel sangue;- realizzazione di un pozzo didecantazione (comprese 2 botoled’ispezione) e collegamentodello stesso al mattatoio inposizione più idonea e connuovi tubi (compresi 3 pozzettid’ispezione);- scavo e realizzazione di unnuovo drenaggio per la dispersionedelle acque che fuoriesconodal pozzo di decantazione;- scavo e asporto delle tubazionidi scarico del wc e realizzazionedi 2 nuovi scarichi, u-no per wc e uno per doccia;- pulizia e ripristino del pozzodi decantazione del wc;- rimozione di tutto il marciapiedeesterno alla struttura esuo rifacimento;- rimozione del pavimentodel mattatoio e rifacimento dellostesso con la creazione dipendenze e di un canale di scolodelle acque convogliate alcentro del percorso;- rimozione di una parte del murodivisorio del mattatoio e creazionedi un altro divisorio, al fine di creareun percorso di lavorazione;- creazione di un carroponte perl’aggancio e la lavorazione dellecarni;- ristrutturazione degli uffici, conripristino delle serrature e delle maniglie,chiusura delle crepe nei muri,sostituzione dei vetri rotti e/omancanti e tinteggiatura delle pareti;- ripristino dellacopertura rovinatae tinteggiaturadella stessa;- apertura emontaggio di unaporta di passaggiodall’esternoagli uffici, dotataanche di unarampa per disabili;- rifacimento delle mantovane efornitura e posa in opera di canali digronda;- fornitura e posa in opera di unacisterna per la raccolta delle acquepiovane;- fornitura e posa in opera di tubazionie rubinetti per avere l’acquaall’interno del mattatoio;- fornitura e posa in opera di unwc e realizzazione di un piatto-docciain cemento;- demolizione e rifacimento del tavolatoesterno per la pulizia delleinteriora, comprese la fornitura e laposa in opera di un rivestimento inpiastrelle;- tinteggiatura della struttura inferro relativa alla copertura del tavolatoesterno;- asporto delle tubazioni di scarico,in quanto totalmente intasate, efornitura e posa dinuove tubazioni;- pulizia del pozzodi decantazione ecreazione di nuovafossa drenante per lafuoriuscita dell’acqua;- fornitura e posain opera di una strutturain ferro per appendereanimali dipiccola taglia qualicapre e pecore;- fornitura e posa inopera di una cisternada 500 litri per l’acquautilizzata per lapulizia di wc e doccia;- scavo per la realizzazionedi una latrina;- esecuzione di unarecinzione su tutto ilperimetro di confine,comprendente lo scavoper i plinti, il fissaggiodei pali di sostegno,la stesura dellarete, il getto di uncordolo e l’esecuzionedi un cancello carrabile.5


L’AMBASCIATORE ITALIANOIN UGANDA IN VISITAAD AFRICA MISSION6L’ambasciatored’Italia inUganda S.E.Pietro Ballero,accompagnatodalla moglie Sig.ra Tiziana,per tre giorni è stato ospitepresso la sede di Moroto diAfrica Mission - CooperazioneSviluppo. È arrivato inKaramoja per dare l’avvioufficiale a un importante“Progetto Sanitario”, finanziatodal Governo Italiano egestito direttamentedall’Ambasciata, che verràrealizzato nei cinque Distrettidel Karamoja.La visita è iniziata venerdì21 agosto a Matany,dove l’Ambasciatore, insiemealla Sig.ra Museveni, Ministrodel Karamoja e moglie delPresidente d’Uganda, ha visitatoquel gioiello della sanità cattolicache è l’Ospedale Diocesano di Moroto.Il venerdì pomeriggio l’ambasciatoree il Ministro del Karamojahanno visitato il Dispensario di Rupa,costruito da Padre Gostoli, un altroesempio di progetto vicinoalla gente. Finita la visita aldispensario, l’Ambasciatore eil Ministro del Karamoja hannoincontrato le organizzazioniitaliane presenti nel Distrettodi Moroto che hannoscelto di essere stabilmentepresenti in Karamoja(CUAMM di Padova, SVI diBrescia, AM-CS di Piacenza,ISP di Belluno), le quali hannoavuto l’occasione di presentare,attraverso una breveproiezione, il loro lavoro coni Karimojong. È stato un momentoimportante per far conoscereal Ministro l’importanzadella presenza italianain Karamoja, iniziata 76 annifa con l’arrivo del primo missionariocomboniano e cresciutanegli anni grazieall’impegno delle diverse organizzazionidi solidarietà .Il sabato sono stati firmati i protocollirelativi al progetto e si sono tenutele manifestazioni ufficiali relativealla firma. La domenica mattina,presso la nostra sede, l’Ambasciatore,insieme al dott. Pietro Giambelli, funzionariodell’ambasciata, ha incontratoi rappresentati delle organizzazioniLa signora MuseveniLa presentazione di Giorgio Lappodelle nostre attivitànon governative italiane presenti aMoroto. Alle 10 è stata celebrata lamessa da Padre Michael Lubega, inrappresentanza del Vescovo di Moroto,e alle 11 si è tenuta un’interessanteriunione in cui le organizzazionipresenti si sono confrontate e durantela quale l’Ambasciatore ha preso attodel grande lavoro che si sta svolgendoe ha chiesto alle organizzazioni di migliorarela capacità dicollaborare nella realizzazionedegli interventi edei progetti, ma soprattuttonella capacità di darevisibilità in Uganda e inItalia a questo grandissimolavoro svolto.L’incontro si è conclusocon il pranzo preparatodalla nostra Giuliana.Nel pomeriggio l’ambasciatore,accompagnatodai nostri responsabili, siè recato nella savana circostanteMoroto, insiemeal nostro team di riabilitazione,per partecipare aun intervento di riabilitazionedi un pozzo e pervisitare la comunità chevive nel villaggio circostante.


COOPERAZIONE E SVILUPPO ONGRAPPORTO ANNUALE ATTIVITÀ 2008E’stato approvatoil 5 settembre2009il Bilanciodel 2008. Idati indicano che nel corsodell’anno il volume delle attivitàsvolte da Cooperazionee Sviluppo è cresciuto inmisura superiore ad ogniprevisione. Abbiamo aiutatoconcretamente migliaia dipersone dando risposte concretea bisogni concreti; abbiamocollaborato con le realtà localicon uno sguardo aperto ai bisognidell’uomo e cercando sempre diessere segno di speranza e strumentodi solidarietà ; ancora, abbiamo postole basi per consolidare la nostrastruttura operativa e per approfondireil carisma di fondazione e la nostracapacità di viverlo e testimoniarlo.L’approvazione del Bilancio 2008cade a distanza di 15 anni dalla mortedel nostro fondatore, don VittorioPastori. Esso costituisce dunqueun’occasione importante per rifletteresul cammino percorso e per guardareal futuro con rinnovato entusiasmo.“Dobbiamoaverela capacitàdi pagaredi persona,di pagarecon noistessi, dilasciare lapropria casa,il paese,gli amici per diventarecittadini del mondo, perandare nelle vie del mondo,per annunziare ai popoliil Vangelo attraversola carità ”.Don VittorioneUna goccia che disseta«Ogni piccola goccia d’acqua èpreziosa per lenire la grande setedell’umanità - riflette don MaurizioNoberini, presidente di AfricaMission -. In mezzo alle tante operedi misericordia che lo Spirito ha suscitatonella lunga storia della solidarietà, c’è anche questa piccolagoccia che da più di 35 anni noncessa di dissetare un po’ della nostragente e alcuni villaggi Karimojongnel nord Uganda. È questala bella intuizione di quel grandeuomo, Vittorio Pastori, che ha datoinizio a questa piccola grande storia:tutti gli uomini hanno sete, anchenoi occidentali che abbiamo acquain abbondanza e non cerchiamo‘l’acqua viva che zampilla per lavita eterna’. Dove trovare questaacqua viva? Nelle tradizioni religioseche ancora sopravvivonoall’usura del tempo? non si troveràproprio in quel povero che continuaa chiedere ‘dammi da bere’? ».«A Vittorio - continua - è bastato a-scoltare quell’invocazione durante ilsuo primo viaggio in Africa per trovarela strada della vera acqua. Halasciato tutto, ha speso il resto dellasua vita per offrire al mondo questatestimonianza: chi si dona ai poveri,dai poveri è trasformato in una sorgenteche zampilla per sempre, perchéamare i poveri è davvero amareil Signore».Fedeli alle origini«Dal 2004 - dice il presidente diCooperazione e Sviluppo, CarloAntonello - Cooperazione e Sviluppo,interrogandosi sul significatodella propria presenza e sul senso diappartenenza al Movimento, ha intrapresola strada di una profondarevisione delle attività e delle strutture,uscendo dal periodo di stuporeper la scomparsa dei due Fondatori,supremi testimoni di una Chiesa,impegnata in un cammino verso ilmondo e verso i poveri».«Siamo ripartiti dalla perforazione -prosegue, ed è stato emozionanterivedere la nostra squadra all’operanel primo pozzo, e la Provvidenzaci ha premiato con l’arrivo di unnuovo impianto di perforazione!Questo evento ha segnato la nostrarinascita: da allora, grazie ad oculatescelte e sacrifici, siamo presenticon progetti in tutti i settori dellacooperazione internazionale, e siamoriconosciuti e stimati dallapopolazione, dai Missionari edalle Agenzie internazionali. Èun grande traguardo, raggiuntoe da consolidare, il traguardoche vogliamo, per esserecome Vittorio, Operai dellaCarità . Questa è la chiave dilettura per il bilancio. Ora si a-pre un’altra sfida: quella di divenireun Movimento unitoche fa della Carità , della condivisionee della povertà interioreed esteriore la base delproprio stile di vita».7


Rapporto annualeATTIVITA’ ITALIA 20088I settori di interventoIl principale settore di interventodel Movimento Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo è quellodella sensibilizzazione alle problematichedei cosiddetti Paesi inVia di Sviluppo, diffusione dellacultura della solidarietà , educazioneallo sviluppo, educazionealla pace.Il Movimento Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo è sostenutoregionalmente da 4 sedi distaccate,28 fra gruppi di sostegnoinformali e sostenitori particolarmenteattivi, che periodicamenteorganizzano manifestazioni e iniziativedi appoggio e sensibilizzazione,presenti in 13 regioni d’Italia:Emilia Romagna, Liguria, Piemonte,Lombardia, Trentino AltoAdige, Veneto, Marche, Toscana,Lazio, Campania, Calabria, Sardegna,Puglia.Il 2008 ha visto il Movimento impegnatoa:approfondire il “carisma di fondazione”per affrontare le sfide delfuturo;crescere nella capacità di viverevalori di solidarietà che fondanoil suo impegno;crescere nella capacità di comunicarei valori di solidarietà chefondano il nostro impegno;crescere nella capacità di raccoglierei fondi necessari a finanziarei progetti;consolidare e migliorare la propriastruttura operativa.I numeri- 980 persone sono venute pressola sede, 27 volontari hanno messoa disposizione 1.080 ore del propriotempo; 2 studenti hanno effettuatouno stage;- Magazzino di Piacenza: caricati7 container e organizzate 3 spedizioniaeree con destinazione finaleKampala e Moroto per un totale di64.318 Kg e 2.521 colli;- 1 viaggio in Uganda del progetto“Vieni e Vedi”: 9 partecipanti; 1“Viaggi Solidali” per sensibilizzarel’attenzione alle tematiche dellasolidarietà : 11 partecipanti;- Sono state promosse 140 iniziative di sensibilizzazionee raccolta fondi su gran partedel territorio italiano (stand in mercatini efiere, testimonianze, campagne ed eventi).Ne riportiamo alcune fra le più significative:•Campagna “Run for Water Run for Life”terza edizione: in collaborazione conla Maratona di Venezia (A.S.D. VenicemarathonClub) è stata avviatauna raccolta fondi per la perforazionedi nuovi pozzi per acqua potabilein Karamoja, anche tramitel’invio di sms solidali, la cui numerazioneè stata fornita dalle compagnietelefoniche Tim, Telecom Italia,Vodafone, Wind e 3.•Campagna “Dai più gusto allasolidarietà” seconda edizione:vendita dei limoni dell’amiciziaraccolti e donati dagli amici delgruppo di Procida, presso le sedi e igruppi di sostegno in Italia (Piacenza,Pesaro-Urbino, Treviso, Stresa,Sirmione, Grotte di Castro, Sorano,Palau e Sant’Antonio di Gallura). Ilricavato è stato destinato al sostegnodell’attività .•Campagna “5x1000”: stampate einviate circa 6.000 copie del volantinoad hoc. Grazie alle firme relativealle dichiarazioni dei redditi emodelli “Unico” 2005 siamo riuscitiad acquistare 2 nuovi ToyotaLandcruiser per i progetti in Uganda;•È continuato il “giro” della mostra fotograficaitinerante “Tutti i colori del nero” inaugurata aPiacenza nel dicembre 2007;•È proseguito l’invio del volantino “Liberi perVivere” per sostenere il Progetto Pozzi, la campagna“Una scodella di latte per la vita” e il centrogiovanile di Moroto “Youth Center”;•È stato avviato definitivamente il “Progetto A-mico Ambiente” (promosso e organizzato dallasede di Treviso) che ha il duplice scopo di raccoglierefondi per sostenere le nostre attività inUganda ed educare alla cultura della raccoltadifferenziata.


Rapporto annualePROGETTI AFRICA 2008212.905 persone hanno ricevutoun segno della nostra solidarietàattraverso 17 progetti,realizzati con il contributo di16 collaboratori espatriati, 14volontari italiani e 62 collaboratorilocali (11 presso la sededi Kampala e 51 a Moroto).• settore acqua: 160.868persone raggiunte- Perforati 42 pozzi di cui 32produttivi in Uganda;- Preparato il lavoro per l’esecuzionedi un programmaacqua in Sud Sudan su richiestadella diocesi di Tambura-Yambio;- Riabilitati 54 pozzi nei distrettidi Moroto (38), Katakwi(6), Apac (5), Amuria (4) e Lira(1) con il programma “acquain Karamoja” e 86 in quellidi Moroto e Nakapiripiritcon il progetto in collaborazionecon l’Ong danese DCA (DanChurchAid)co-finanziato ECHO (con la formazionedi 45 meccanici di pompa, lacostituzione e formazione di 20 comitatiper la cura e manutenzione dei pozzi, lacostruzione di 20 abbeveratoi per il bestiame).• settore sanità: 16.629 personeraggiunteSupporto ai dispensari di Loputuk eTapac per garantire il diritto alla salute; incollaborazione col CUAMM, installatepompe solari, riabilitati pozzi e impiantatecisterne per la raccolta d’acqua piovananei dispensari di Kapelabion (distrettodi Anuria), Magro (distretto di Katakwi),Nabilatuk e Tokora (distretto di Nakapiripirit);ristrutturati i primi 3 centri sanitaridi Lorengechora HCII, Lolachat HCII ePanyangara HCIII dei distretti di Moroto,Nakapiripirit e Kotido.• settore socio-educativo: 2.600persone raggiunteSi moltiplicano le attività del Don VittorioYouth Centre per garantire il dirittoal gioco e servizi parascolastici ai giovaniKaramojong.• settore sviluppo agricolo-zootecnia:19.711 persone raggiunte- Con il progetto in collaborazione conla FAO raggiunti 4.486 nuclei familiaricon la consegna di un kit comprendentesemi di diverse colture e una zappa; glistessi hanno ottenuto formazione di basein campo agricolo attraverso 2 corsi.- Proseguono le attività del Laboratorio.In particolare: seconda annualità delprogetto di controllo e prevenzione dellazoonosi con l’esame di 262 capi di bestiame;analisi chimica, fisiologica e batteriologicadei campioni d’acqua prelevatida 199 fonti (nell’ambito del progetto“acqua” in collaborazione con l’OngDCA); pubblicati 3 bollettini mensili suirisultati ottenuti; effettuato il prelievo di241 campioni di animali provenienti daallevamenti di Moroto e Nakapiripirit;organizzati 2 corsi di formazione per paraveterinariper 35 persone della duratadi 15 giorni ciascuno;- Il centro multisettoriale di Loputuk èstato interessato da tutte le attività di formazionenel settore agricolo e veterinario.In evidenza: corso di formazione perassistenti veterinari per 22 persone provenientida tutte le sottocontee del distrettodi Moroto; corso di formazioneper 140 nuclei familiari (882 persone beneficiariecirca) sulle tecniche agronomichedi base; due acri messi a coltura di a-rachidi, manioca e patate dolci a uso dimostrativo.Continuano inoltre le attivitàper la promozione della donna in ambito“sartoriale” e di formazione di base: 72donne del villaggio di Loputuk hannopartecipato ai corsi di “taglio e cucito” amano e a macchina.- Terminato a febbraio un progetto disviluppo agricolo e avicoltura (per 160persone vulnerabili accolte al rientro daKampala) con la formazione di 50 ragazzedi Lokopo nel campo dell’allevamentodi 1.500 polli e 109 donne e un uomonel campo agricolo con la distribuzionedi sementi e una zappa.• settore emergenza. 597 personeraggiunte- Il rientro di bambini e giovani donnevulnerabili da Kampala ha visto l’accoglienzae l’ascolto di 597 persone con allestimentodi tende, fornitura d’acqua ecibo, iscrizione dei bimbi nelle scuole.- Avvio di un progetto d’emergenza a-limentare per arginare la crisi e lo stato diforte malnutrizione in Karamoja conl’acquisto di generi alimentari, quali maise fagioli, dai contadini nel distretto diMasindi e il trasporto al campound diMoroto.• supporto realtà locali: 12.500persone raggiunteInviati 30 container e 3 spedizioni aereedi materiali necessari per la perforazione.In Uganda supportate 125 realtàattraverso 203 interventi con contributimonetari, in beni o supporto logistico; distribuiti2.000 kg di latte in polvere traUganda e Sud Sudan; continuata la sponsorizzazionedi studenti in università escuole superiori. Da quest’anno collaborazionecon il CUAMM per un progettoa sostegno della salute materno-infantileall’ospedale di Moroto.9


Rapporto annualeRISULTATI ECONOMICI IN BREVEDate le strutture a disposizionedel Movimento (2 centri in Italiae due sedi in Uganda, automezzi,personale dipendente ecollaboratori), le percentuali diimpiego appaiono più che soddisfacenti,soprattutto in considerazionedel fatto che vengonocalcolate solo sulla base dei valoricontabili, che non consideranoi valori di una serie di beniin natura e servizi per i progettiin Africa che essendo frutto didonazioni, prudenzialmente nonsono evidenziate. Le percentualisopra evidenziate, dunque, cambianoin meglio quando, oltre aivalori contabili vengono consideratianche i valori dei beni inviatinei container (in gran partecomposto di beni, attrezzature ealimentari, donati o raccolti dagruppi), il valore delle prestazionidei volontari (nel14 volontari in Uganda per1900 gg di servizio) e le offertee le sovvenzioni ricevutedirettamente in Ugandada volontari e da altre realtàlocali per la realizzazione diprogetti specifici.Oltre alle risorse raccolte inItalia, il 2008 è stato un annoparticolarmente importanteper l’instaurarsi di unaserie di collaborazioni con partner locali eorganizzazioni internazioni che hanno permessodi dare maggiore impulso alle attività, qualificandole sia da un punto di vistaqualitativo, sia da un punto di vista quantitativo.Co-operation & Development Uganda,ha realizzato progetti in collaborazione (leprincipali: FAO, WFP, UNICEF, DCA, …).10IL VALORE DI UN GESTODI SOLIDARIETÀNon c’è cosa più difficile e soggettiva che dare un valoread un gesto di solidarietà. Se poi si tratta di solidarietàcristiana diventa ancora più difficile esprimere con cifre,chili, numero di persone aiutate, il valore reale dei tantipiccoli/grandi segni di carità che il nostro Movimento haposto durante l’anno attraverso le mani e le parole delledecine di volontari che in Africa ed in Italia si sono prodigatiper essere segno eloquente di carità.I resoconti economico finanziario sono un necessariostrumento di valutazione degli interventi, dei progetti realizzati.Il loro valore reale, però, come ogni gesto d’amore, rimaneconservato nella memoria di Dio.


VIENI E VEDI 2009L’ENTUSIASMODEI PARTECIPANTISono rientrati in I-talia i nove partecipantial progetto“Vieni eVedi”, giunto allasua ottava edizione.Hanno fatto parte delgruppo: i piacentini ElisaBianchi, Denise Draghi,Chiara Rossi e GiampaoloZaccardi; Lara Gandolfi diFiorenzuola (PC); GenniMatera di Bucciano (BN);Chiara Cuppini di Urbino(PU); Davide Paoloni diFermignano (PU); PieraGoffi di Senigallia (AN). A lorosi è unita Maria Cristina Cabrasdi Cagliari. Il gruppo, guidatodal responsabile don AntonioParrillo e da don Sandro de Angeli,è partito per l’Uganda lunedì3 agosto e ha fatto rientroin Italia il 25 dello stesso mese:un viaggio di oltre tre settimaneper conoscere da vicino i progettisostenuti da Africa Mission -Cooperazione e Sviluppo, toccarecon mano la realtà del volontariatointernazionale e soprattuttovivere un’importante esperienzadi vita. La permanenza interra ugandese, nelle sedi diKampala e Moroto dell’associazione,è trascorsa tra ore di servizio,visite a realtà locali, incontricon i missionari, momentidi preghiera e confronti di grupposulle esperienze vissute.Prima del rientro in Italia, a ciascun“vieni e vedista” è statochiesto quale fosse la “cosa” piùpreziosa, a livello di incontro oesperienza, vista e vissuta in U-ganda. Ecco alcuni dei pensieriche il gruppo ha condiviso,in risposta a questa sollecitazione,durante l’ultimanotte trascorsa a Kampala.«Riporto a casa tante emozionidiverse: da quelle deiprimi giorni che mi ha datol’impatto con Kampala e coni bambini delle scuole, aquelle vissute a Moroto contutti i suoi stimoli, gli odori, ipaesaggi, i saluti delle personee soprattutto i bambinidell’orfanotrofio. Torno a casaanche con la voglia di im-pegnarmi per fare qualcosa di piùper aiutare paesi che hanno bisogno».«Torno a casa con il cuore più ricco,non potrò mai più far finta dinulla, dimenticare tutte le emozioniche ho provato, tutte le volte chesarei voluta sparire perché mi sentivocosì piccola davanti a tantodolore, tanta povertà, tanto affetto,tanto calore. Ho ricevuto davverotanto da questa esperienza, sperodi riuscire a trasmettere quello cheho provato al mio ritorno a casa.E grazie a don Sandro, don Antonioe tutti i missionari che ho avuto ilprivilegio di incontrare».«Porto via voi, ciascuno di voi, i vostrivolti, le vostre lacrime, le vostre mani,la vostra voglia di fare sul serio. Mi a-vete stupito, mi avete incoraggiato adosare a rischiare. Mi siete cari e vi portocon me. E nei vostri volti rivedo e riportocon me i bambini più piccoli incontrati!».«Il mio cuore è sazio di emozioni provategrazie a Voi: monsignor Franzelli,padre Marco, il gruppo ‘Vieni e Vedi’accompagnato e affiancato da donAntonio e don Sandro, i bambini osservatinelle strade, nelle scuole e dietrole sbarre dei cancelli chiusi, gli occhie gli sguardi degli adulti e dei ragazziche aspettano di vivere la vita.Grazie. Siete persone speciali che avetesegnato il mio cuore. E poi: la riscopertadella Chiesa, la scoperta dinuove persone che mi hanno ascoltato,il gruppo, Giorgio e Cristina».«6 agosto - mattinata all’Our Lady ofConsolata Infant School (Kampala):Questo è stato sicuramente unodei momenti più emozionanti di tuttoil ‘Vieni e Vedi’, almeno per me. Ibambini, insieme con le maestre, mihanno trasmesso una gioia e un caloreincredibile. Sono rimasta impressionata(in positivo, ovviamente)dalle persone che abbiamo avutola fortuna di incontrare in questi 23giorni e dall’energia e il coraggioche ogni giorno impiegano per poterrendere migliore e più dignitosala vita degli altri (padre Marco, padreFranzelli, don Maurizio... ). Miha fatto inoltre molto piacere l’avervisto numerosi giovani volontari».11


Il cammino per il 2009 Riflessione finale“VA’ VENDI QUELLO CHE HAI…VIENI E SEGUIMI”(Mc. 10,17-31)Liberi dalla ricchezza per una sequela a Cristo nella condivisione.Pietro allora disse: “Ecco, noiabbiamo lasciato tutto e ti abbiamoseguito”. Gesù gli rispose:“In verità vi dico: non c’ènessuno che abbia lasciato casao fratelli o sorelle o madre o padreo figli o campi a causa mia ea causa del vangelo, che non ricevagià al presente cento voltetanto in case e fratelli e sorelle emadri e figli e campi, insieme apersecuzioni, e nel futuro la vitaeterna. E molti dei primi sarannoultimi e gli ultimi i primi”.Mc. 10,28-3112«Ecco noi abbiamo lasciato tuttoe ti abbiamo seguito». A questopunto interviene Pietro che sirivolge a Gesù presentando lascelta che ha fatto insieme aisuoi amici, gli altri discepoli. Essihanno realizzato, diversamentedal ricco, quanto Gesù avevarichiesto: hanno lasciato tutto esi sono messi alla sua sequela.(...) C’è in Pietro una preoccupazione tutta umana, anchese certamente legittima, quella di avere una ricompensa perla disponibilità alla sequela da parte sua e dei suoi amici.(...)«In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casao fratelli o sorelle o madre o padre o figlio o campi acausa mia e a causa del vangelo... ». Innanzitutto Gesùdà una risposta chiara che possa rassicurare Pietro; maquesta risposta non è solo per lui e per i suoi amici, ma pertutti coloro che sapranno fare la stessa scelta, quindi ancheper noi. Poi precisa che l’abbandono non riguarda solo ibeni materiali, ma anche gli affetti più cari. Ancora sottolineache l’abbandono, il distacco da questi beni ha da esserepienamente libero e per Lui e per il vangelo; si concretizzain un’adesione forte alla persona di Gesù e nell’impegnodi annunciare il vangelo, che è lo stesso Gesù . (...)«... che non riceva già al presente cento volte tanto in casee fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme apersecuzioni, e nel futuro la vita eterna». Quindi Gesù fauna promessa nella quale presenta, da parte sua, una contropartitaabbondante, “il centuplo” che compensa e superalargamente la rinuncia che viene fatta. La ricompensa promessanon è generica, ma consiste nel ritrovare una ricchezzadi rapporti umani. (...)Ma, insieme al dono, Gesù promette anche persecuzioni. L’identificazionea Cristo Gesù rende necessaria anche per il discepolol’accoglienza nella propria vita dell’esperienza della“croce”. Non c’è sequela a Gesù se non c’è l’accoglienzaanche del suo modo di essere, quello di offrire a tutti gli uomini,attraverso il mistero della croce, tutta la sua vita. (...)E la promessa si conclude con la certezza di possedere “lavita eterna”, una vita che ha senso, piena di significato, eche, proprio per questo, è capace di superare il tempo presenteper realizzarsi pienamente nell’eternità .«... E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».Con questa frase Gesù conclude il suo insegnamento riprendendolo stesso concetto con cui lo aveva iniziato in9,35. Tutto questo insegnamento appare chiaramente comeun capovolgimento di ciò che pensa e ciò a cui tendenormalmente ogni uomo e sottolinea il principio fondamentaleche sottende a una vera sequela: solo chi ha il coraggiodi perdere la vita per Cristo in realtà la libera da o-gni schiavitù e la realizza in pienezza (8,35).La condizione quindi per salvare la vita è il non possederlain nessun modo e in nessuna situazione, ma il farne donocomunque e sempre. Così colui che si è spossessato di sestesso e di ogni altra cosa, colui che è ultimo, è realmenteil primo.Il centro di tutto il brano è il centro della fede cristiana: illasciare tutto per il Cristo Gesù , il lasciarsi “sedurre” dalDio che ci è apparso in Gesù . Solo chi ha questa “supernaconoscenza di Cristo Gesù ” (Fil.3,8), è presso Dio, hascoperto la perla preziosa, abbandona tutto con gioia, perchéha la pienezza della vita del regno che è riservata aipoveri.È quindi chiaro che l’uomo non è quanto ha o possiede,ma quanto dà . Il vero ricco è colui che dà , non chi è avvinghiatoalle cose. Uno che dà se stesso, è se stesso. Unoche dà tutto è tutto, e si ritrova ricco di tutto.Don Sandro de Angeli


Quest’annoricorre il 15°anniversariodella morte didon Vittorio.Pubblichiamoun ricordo diAntonioLazzarini,del Gruppodi Pesaro.In 13 anni di vitavissuta insieme,gli episodi sonomolti, per cui milimiterò a raccontarnesoltantoalcuni, fra i più rilevantie significativi.Sono certoperò che il Signoreli avrà annotatitutti e terràvicino a Sé il nostroindimenticabilemaestro “donVittorione” per ricompensarlo efargli godere in eterno il premio deigiusti.… Ho avuto la grazia di conosceredon Vittorio Pastori attraverso laTv nel lontano 1981, quando si presentòbarcollando sullo schermoinsieme al presentatore Mike Bongiorno.La visione di un uomo, lacui stazza di quasi 240 kg poteva e-guagliare quella di tre uomini normalimessi insieme, mi ha sbalorditosubito. Sentire poi, dalla sua vivavoce quello che faceva per combatterecontro la morte per fame di migliaiae migliaia di persone mi hafatto rabbrividire. Mi sono sentitoun peccatore incallito dal lato cristianoed un insensibile egoista dallato umano, perché da anni stavoconducendo una vita dispendiosatutta presa alla ricerca di soddisfazionipersonali. Così decisi dicambiare subito il mio stile di vita,“I MIEI RICORDIDI DON VITTORIOSONO TANTI…”gli portai a Piacenza la somma cheavrei speso quell’estate per fare unviaggio in Cina e mi misi subito asua disposizione. Lui gradì moltol’offerta, ma ancora di più l’invitoa Pesaro, dicendomi: «Lei così mifa due regali, perché ancora nessunomi ha invitato al di sotto di Bologna».… Don Vittorione apprezzavamolto la nostra presenza quandol’andavamo a trovare in ogni partedell’Italia Centrale in cui si recavaper sensibilizzare e raccogliere aiuti.Pertanto ci segnalava con piaceree ci ringraziava pubblicamente equando era possibile posava volentiericon noi per una foto ricordo.In una di queste visite mi donò unvolume di una sua più recente pubblicazionecon una dedica in primapagina. Da allora con orgoglio possodire di essere sempre stato unsuo fedele apostolo.… Soltanto chi ha potuto conoscerloda vicino perlungo tempo, puòaver capito che cervelloavesse donVittorione, oltre adun cuore grandissimoe generoso. Perme la sua testa eraparagonabile ad u-na grande centraleoperativa, semprein funzione, forseanche di notte. DonVittorione, pur limitatonei movimenti,era dappertutto,non gli sfuggivaniente. Pensoche avesse anche ildono di leggere ilpensiero di chi glistava intorno.… Per farmi capiree sentire megliola situazione dei popoliaffamati m’invitòpiù volte inUganda: «Tu chemi segui fedelmenteda tanti anni e lavoriper la nostra Missione, è possibileche non senti il desiderio, la curiosità, di vedere dove vanno e comesono impiegati i tuoi aiuti? Vieniin Uganda e vedrai! La parte dell’Uganda,che tu hai visto turisticamente,non è quella per la quale lavoriamonoi come Missione. Vieni a vederela parte brutta e vedrai com’ècostretta a vivere la maggior partedella popolazione ugandese».… Un giorno d’estate a Pianazze,nelle montagne piacentine, in cui ciritrovavamo insieme per le ferie,scorrendo il giornale “Avvenire”trovammo delle notizie anche sulPremio Nobel, che allora valeva £.800.000.000. A quella notizia donVittorio uscì di sorpresa con questocommento: «Ci vorrebbe perme un premio così ed allora fareivedere io quante persone potrei salvaredalla morte per fame».Antonio Lazzarini13


Sede di PiacenzaSabato 3 ottobre, presso il salone della parrocchiapiacentina di Santa Franca, gli amici di Procida hannocucinato per 300 persone una squisita cena a scopobenefico interamente a base di pesce. .DallʼIsola di Procida (NA) a Piacenza per un evento unicoGrande Cena Benefica tutto a base di PescePer sostenereLʼOPERA DON VITTORIONEAFRICA MISSIONCOOPERAZIONE E SVILUPPONel XV anniversariodella morte di don VittorioneSabato 3 ottobre 2009 ore 20,00Presso il salone sotto la chiesa di Santa Franca- Piazza Paolo VIMESSA IN RICORDODI DON VITTORIOIl 2 settembre, giorno del 15° anniversario della sua morte,il nostro fondatore, don Vittorio Pastori, è stato ricordatoda tutti i gruppi in Italia. In particolare, citiamo la celebrazionenella parrocchia di San Bartolomeo a Treviso, presiedutada don Ado Sartor, durante la quale un ricordo dellafigura di don Vittorio è stato tracciato da Carlo Antonello,presidente di Cooperazione e Sviluppo.A Piacenza è stata celebrata una messa presieduta dal presidentedi Africa Mission, don Maurizio Noberini, nellaparrocchia di Santa Franca. A Benevento, durante la messa,celebrata da don Antonio Parrillo, a tracciare un ricordo delfondatore è stato Giuseppe Ciambriello, tesoriere di AfricaMission e Cooperazione e Sviluppo.A Morciola (Pesaro e Urbino) la celebrazione è stata presiedutadal nostro assistente spirituale, don Sandro de Angeli,e a Sorano (Grosseto) da don Tito Testi. Una messa inricordo di don Vittorio è stata celebrata anche a CassanoMagnago (Varese).Gruppo di Colbordolo (Pu)UNA LUNGA ESTATE SOLIDALENon conosce sosta l’attività della sede regionaledi Morciola di Colbordolo, in provincia di Pesaro eUrbino, che si muove, coinvolgendo sempre unmaggior numero di simpatizzanti, in più direzioni.Il periodo estivo ha evidenziato l’impegno degli a-mici del Gruppo Missionario di Urbino che, da ottoanni, rivolge le proprie attenzioni anche al nostroMovimento.E così dal 26 luglio al 31 agosto, nella chiesa diSan Domenico della città ducale, dopo un lungoperiodo di preparazione, Nino, Loredana, Antonio,Anna, Ivana, Luigi, Fioralba, Annalisa, Fiorenza,Maurizio e tanti fedelissimi amici hanno allestitol’ennesima Mostra Missionaria, aperta al pubblicotutti i giorni, dalle ore 9 alle 24. I visitatori, numerosissimi,hanno vivamente apprezzato l’impegnodei promotori, contribuendo al pieno successodell’iniziativa. Il bilancio della mostra è stato illustratoin convivio, nella giornata di domenica 20settembre, presso il Ristorante “Nettare e Ambrosia”nella Piana di Talacchio di Colbordolo. L’incontroè servito per rinsaldare i vincoli di amicizia,in un clima particolarmente festoso, e gettare le basidell’attività futura fino alle prossime festivitànatalizie.A sostegno del progetto “Auto pick-up peril Centro giovanile di Moroto e taglio e cucito diLoputuk”, la sede di Morciola ha varato “Estate inconcerto” per la solidarietà , potendo contare sullaconvinta adesione del Coro polifonico San Carlo diPesaro e del complesso “I Cantori della città futura”dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo,meritevoli del massimo elogio. Dal 17 luglio al 12settembre sono stati proposti cinque concerti negliabitati di Sant’Angelo in Lizzola (Chiesa di14


Gruppo di Fabriano (An)Dal 25 al 27 settembre, l’esposizione fotograf®ica“Occhi che parlano ai tuoi occhi” di Paolo Strona èstata allestita presso la Domus Pacis di Santa Mariadegli Angeli in occasione del XXXV Convegno delMovimento.Gruppo di San Nazzaro (Vi)“Tutti i colori del Nero”, la mostra itinerante di immaginidall’Africa, nata dal “Vieni e Vedi” del 2007, dadomenica 20 settembre a domenica 11 ottobre è stataesposta presso il Teatro Accademico di CastelfrancoVeneto (TV)Sant’Egidio), Santa Veneranda di Pesaro in occasionedella tradizionale Festa del basilico, Fano (Conventodi Santa Maria Nuova), Monteciccardonell’ambito della Festa dei curiosi e Gabicce Mare(Chiesa Maria SS. Immacolata). La solidarietà si èfatta così itinerante grazie anche alla sensibilitàdei Comuni dell’Unione, dei parroci interessati,dell’Amministrazione provinciale, della Poly Ufficiodi Valter Gallini, dell’Impresa edile G&G deifratelli Mulazzani.A suggello del mese di settembre, domenica 27 ilCoro San Carlo di Pesaro, legato a doppio filo conla Sezione nazionale di Morciola di Africa Mission- Cooperazione e Sviluppo, ha avuto la soddisfazionedi animare la Santa Messa delle ore 11 presso laDomus Pacis di Santa Maria degli Angeli (Perugia),nel corso del 35° Convegno nazionale del Movimentosul tema: “‘Va’ vendi quello che hai, vieni eseguimi”.Franco Bezziccheriin famigliaFELICITAZIONICongratulazioni a tre coppie di amici della sede diMorciola (PU) che, nel giorno delle loro nozze, hannopensato anche ai più sfortunati. Sono:- Michele Tontini e Laura Ottaviani- Andrea Mascioli e Tiziana Giampaoli- Marco Ribiscini e Eleonora Maggioli.A tutti loro, il nostro ringraziamento e i nostri miglioriauguri.ARRIVI E PARTENZE- Il 20 settembre e il 26 settembre, dopo aver conclusoil loro anno di servizio civile in Uganda, sono tornatein Italia rispettivamente Arianna Zorzi e Maria Bellotti.- Il 20 settembre è tornata la stagista Marianna Neri,che ha trascorso in Uganda un periodo in affiancamentoal personale locale.- Dal 21 al 28 settembre, è stato in Italia, in occasionedel convegno del Movimento, il Country RappresentativePiergiorgio Lappo; con lui per la prima volta èarrivato in Italia, dove rimarrà fino all’inizio di novembre,anche SSamula Hassan, l’autista ugandese didon Vittorio Pastori.- Il 21 settembre è partito per l’Uganda il perforatoreFranco Cremona.- Il 28 settembre è rientrato dall’Uganda il volontarioSalvatore Conti.- Il 28 settembre è partito per il Sud Sudan il collaboratoreGuido Pollini.LUTTISiamo vicini e ci stringiamo con affetto all’amico EugenioQuartieri di Piacenza per la perdita del papàFrancesco, al nostro collaboratore Roberto Capassoper la perdita del padre Armando e al presidente diCooperazione e Sviluppo Carlo Antonello per la perditadel papà Lauro.ERRATA CORRIGERiportiamo nuovamente la rendicontazione economicadella terza edizione dell’iniziativa “Dai più gusto alla solidarietà- vendita dei limoni dell’amicizia”. Per un refuso,sul precedente numero di “Anche tu insieme” la tabellapubblicata conteneva infatti un errore. Ce ne scusiamo coni lettori.DAI PIÙ GUSTO ALLA SOLIDARIETA’ 2009EntrateBuccianoMorciolaSantʼAntonio di GalluraTrevisoSirmioneStresa (AM)PiacenzaSan NazarioGrotte di CastroSoranoTotale entrateSpese EuroStampa volantini&manifestiTrasporto LimoniDistribuzioneTotale speseNettoeuro8.241,0015.183,472.091,002.150,00914,002.205,001.899,60930,00700,00500,0034.814,07Euroeuro 648,00euro 49,60euro 721,871.419,4733.394,6015


una gocciad’acquaun SMS al48583AFRICA MISSIONCOOPERAZIONEE SVILUPPOwww.africamission.orgper un pozzoin Karamojadona1euro con ogni messaggio inviato da cellulare personale TIM, VODAFONE,WIND e da telefono fisso TELECOM ITALIA abilitatoe dona 2 euro chiamando da rete fissa TELECOM ITALIA(solo dal 11 al 26 ottobre 2009)Cio’ che abbellisce il desertoe’ che nasconde un pozzo inqualche luogoDirettore responsabile: Corrado Gregori - Collaboratori: Carlo Ruspantini, Laura Dotti, Prospero Cravedi.Proprietà: Istituto per la Cooperazione e lo Sviluppo InternazionaliDirezione e Amministrazione: Strada ai Dossi di le Mose 5/7- 29100 Piacenza - Tel. (0523) 49.94.24 - 49.94.84 - Fax (0523) 400224.Autorizzazione del Tribunale di Piacenza n. 340 del 24.9.1983 - c/c Postale n.11145299 intestato ad“AFRICA MISSION”- c/c Postale n.14048292 intestato a “COOPERAZIONE E SVILUPPO onlusE-MAIL PIACENZA: africamission@coopsviluppo.org - INTERNET: www.africamission.org - Stampa: Grafiche Lama - 29100 Piacenza.

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