Ricordi di P. Dehon - casasantamaria.it

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6. 2007


E’ con profoda gratitudine a Dio che ci hadonato un sacerdote secondo il Cuore del suo FiglioGesù che vogliamo proporvi in questo numero dell’Araldoun prospetto della vita del nostro fondatore, P. LeoneGiovanni Dehon, scritta nel 1912, quando sentiva ormaivenir meno le forze. E’ ricca di tanta fede e ci auguriamoche altrettanta fede susciti in voi. Il suo amore per il Cuoredi Gesù è stato il pensiero costante della sua vita offerta inoblazione alla volontà del Padre per la realizzazione dellaciviltà dell’Amore. E’ passato più di un secolo dalla sua infaticabileazione per portare l’amore del Cuore di Gesù alleanime e nella società e tutta la sua carica profetica è restataattuale più che mai: in un mondo in cui regna sovrano lalegge della fatuità, dell’arroganza e dell’affermazione al disopra di tutti del proprio tornaconto, c’è bisogno di annunciareche il futuro di ogni essere vivente è nell’accoglienzadel Vangelo del Cuore di Gesù. Senza “Cuore” non c’è vita,nessuna vita anche quella biologica. Dobbimo invocare ilCuore di Gesù che mandi nei nostri cuori lo Spiritodell’Amore che sani le ferite dell’odio e delle violenze, doniil balsamo della consolazione, rafforzi le nostre debolivolontà, doni gioia alle nostre comunità.La Civiltà dell’Amore del Cuore di Gesù è la via che apreal futuro dell’umanità. Senza questa strada questa nostraumanità è inesorabilmente destinata ad un abisso diguerre e di violenze inaudite, come già vediamo tutti igiorni.Cuore di Geù, Venga il tuo Regno!Cure di Gesù, benedici il nostri cuori e le nostre famiglie,perchè lo Spirito dell’Amore regni in noi e nella nostrasocietà umana.Vivat Cor Jesu! Per Cor Mariae!Viva il Cuore di Gesù, per mezzo del Cuore di Maria!Con affetto e stima la comunità di Casa S. Maria2www.casasantamaria.it


RICORDI1843 - 1877 - 1912Roma 14 marzo 1912Ai miei figli spirituali dellaCongregazione dei Sacerdotidel Sacro Cuore di Gesù.Carissimi figli,I. Entro oggi nel mio 70° anno. E' la vecchiaia.Questa data mi ricorda che il mio soggiorno inmezzo a voi non sarà più molto lungo. Approfitto diquesta occasione per intrattenermi paternamentecon voi, aprirvi il mio cuore, ricordare a voi ciò cheho inteso fare sotto le ispirazioni della grazia divina,e ripetervi ciò che attendo da voi, o meglio ciò che ilS. Cuore di Gesù vi domanda. E' come il mio testamentospirituale.UN ATTO DI UMILTA'II. Devo cominciare con un atto di umiltà. Fondareuna congregazione era una grande impresa. Perquesto lavoriamo insieme da 35 anni. Ho coscienza,da parte mia, di molti errori commessi. L'Operadovrebbe essere molto più sviluppata. I suoi fruttiavrebbero dovuto essere molto maggiori. Tutto ciò iolo sento più di quanto non lo possa esprimere. E' unmiracolo di misericordia, se Nostro Signore ci hasopportati e ci ha lasciato la nostra missione. Difatti,voi lo sapete, una delle sue promesse a MargheritaMaria dice che le congregazioni dedicate al SacroCuore non periranno: egli le sanerà e le rialzerà,quando fosse necessario.Aiutatemi tutti a domandare perdono a NostroSignore di tutte le mancanze commesse nellaCongregazione dal suo capo e dalle sue membra,fin dagli inizi.3


GLI INIZIIII. Siccome non ci sono più tra noi, testimoni deinostri inizi, voglio raccontarvi in quali condizioniabbiamo cominciato, perché sappiate che la nostraOpera è tutta soprannaturale, ispirata tutta dallafede e dalla grazia.Avevo la vocazione religiosa fin dalla mia adolescenza.Era la conclusione di tutti i miei ritiri; ma nonsapevo mai quale istituto preferire. Cercavo e attendevo.Tutta la mia attrattiva era per il Sacro Cuore ela riparazione.Intanto mi occupavo delle opere di San Quintino;le opere iniziate mi legavano sempre più, rendendodifficile la mia partenza.Però, nel 1877, non riuscivo più a resistere. Conlettere e viaggi cercai se qualche Opera già iniziatapotesse soddisfare la mia attrattiva per il S.Cuore ela riparazione.Sapevo che lo Spirito Santo suscitava un po'dovunque la stessa attrattiva per la riparazioneeucaristica e sacerdotale…Non trovai niente di bene avviato e, d'altra parte,ero troppo legato dalle mie opere per poter partire. Imiei direttori e consiglieri lo riconoscevano. Chefare?A San Quintino, le Suore Ancelle del S.Cuore avevanole stesse aspirazioni per un'opera sacerdotale.Giunsi a domandarmi se la Provvidenza non intendevaindurmi a cominciare io stesso qualche cosa.Mi aprii col nostro buon vescovo, Mons. Thibaudier.Dopo aver riflettuto, egli mi fece questa proposta:


di Soissons decidere, perché le nuove congregazionicominciano con gruppi diocesani. Il giorno dellafesta del S. Cuore egli mi aveva dato a voce il suoassenso, mentre la sua decisione scritta mi fu mandatail 14 luglio.Per il foro interno, consultai il mio direttore abituale,P. Modesto, un santo gesuita. Prima ne parlò condue santi religiosi, coi quali avevo fatto gli esercizispirituali, e poi mi disse: .Entrai in esercizi presso le Suore, dal 16 al 31luglio, per scrivere le costituzioni.Avevo comperato l'Istituto S. Giovanni il 14 luglio.L'Opera era cominciata.Cattedrale di San Quintino5


INCORAGGIAMENTI SOPRANNATURALIV. Per un'opera di tale importanza, di solito Diostesso fa conoscere la sua volontà. Suoi portavocesono i santi. Per questo io cercai di conoscere leispirazioni interiori e le impressioni delle animesante del nostro tempo sulla nostra Opera.Vidi Don Bosco a Parigi; fu molto esplicito: . Ripeté questogiudizio al suo segretario che in seguito me lo comunicò.Vidi molte anime Sante, fondatrici di istituzionianaloghe alla nostra e favorite di grazie soprannaturali.Sr. Maria del S. Cuore, fondatrice della Guardiad'onore a Bourg;Sr. Maria dell'eucaristia, fondatrice dell'opera delCuore Eucaristico di Gesù a Parigi;Sr. Maria di S. Domenico, promotrice dell'adorazioneperpetua, diurna e notturna, a Montmartre;…La ven. Madre Veronica, con la quale ero in corrispondenza,nel mese di luglio del 1877 diceva a ungruppo di anime che vivevano con lei:


delle lettere, delle scienze profane o della teologia,per prepararsi ad adempiere degnamente le mansioniche in seguito verranno loro affidate…>>.Mons. Langénieux, arcivescovo di Reims, e poicardinale, amava dirsi un amico della prima ora.Dopo il breve di lode del 1888, mi scriveva questobiglietto: ……Più di trenta vescovi mi diedero le più benevolilettere di raccomandazione.AIUTO GENEROSOVII. La dolce provvidenza del S. Cuore di Gesù havoluto che fossimo aiutati spiritualmente da numerosecomunità, animate dallo stesso spirito di riparazione.Ma due famiglie religiose, in modo particolare,sono state come le con-fondatrici della nostraOpera.Le Ancelle del S. Cuore di S. Quintino hannoavuto con noi una missione che potremmo chiamarematerna. Esse sono ancora unite a noi nella preghierae nel sacrificio; così dobbiamo fare anche noi.Oltre a questo, per un periodo di vent'anni, diederoun aiuto reale alle nostre case, occupandosi dei fanciullidelle nostre scuole e prendendo cura anchedella sacrestia e del guardaroba. Quando potevano,ci aiutavano anche con le loro risorse.Anche le Vittime del S. Cuore, figlie di M.8


Veronica ci diedero una collaborazionestraordinaria.La loro santa Fondatricevoleva l'Opera dei sacerdotie la preparava. Nel1877 comprese in modosoprannaturale che l'operastava sorgendo aS. Quintino. Essa continuòa radunare e a prepararesacerdoti. I piùquotati son poi venuti danoi e sono diventati i nostrimigliori aiutanti, e coprirono lacarica di assistente e di maestro deinovizi. Le due fondazioni si sono fuse in una. Il 17luglio 1877 la Fondatrice mi scriveva: . Questi vincoli dovranno continuare.Altre pie comunità ci hanno promesso l'unione dipreghiere e di sacrifici.Sentendo la mia insufficienza, andavo a mendicaredovunque questa cooperazione…Voi comprendete perché preghiamo ogni giornoper le nostre Suore. Abbiamo degli impegni e deidoveri verso le comunità che ci aiutano.LE PROVEVIII. All'inizio di un'opera, sono necessarie le proveper consolidare le fondamenta. S. GiovanniCrisostomo fa questa riflessione, a proposito dellafuga in Egitto:


difficoltà economiche. Una suora aveva ricevuto unabella eredità che voleva dividere tra le opere dellasua comunità e le nostre. Avevo costruito, contandosu questo appoggio. Un lontano parente della suora,sostenuto dalla massoneria, fece annullare il testamentoe ci lasciò nelle più grandi difficoltà.Anche falsi fratelli spinti dal maligno, lavoravanocontro di noi e ci denunciavano a destra e a sinistra.Tre o quattro suore, tanto buone, erano morte prematuramentecome S. Luigi Gonzaga, offrendo laloro vita per il regno di Nostro Signore. " Cosa c'èsotto? Avvelenamenti? " ci si domandava in certiambienti empi e beffardi. La stampa massonica diParigi mandò i suoi corrispondenti per imbastire unoscandalo. Ci rimisero anche le spese del viaggio.Tutto ciò era per noi un vero tormento.I miei confratelli portavano con me questa croce.Bisognava giungere fino alla morte spirituale. Informazioni incomplete, comunicate a Roma, indusseroil Santo Ufficio a decidere lo scioglimento dellanostra Congregazione.Era l'8 dicembre 1883.Mons. Thibaudier partì per Roma, prese le nostredifese e un decreto del 28 marzo 1884 ci ridava lavita. Così abbiamo avuto il Consummatum est e laresurrezione.La Cappelle (Fracia)10


Prove ce ne sono sempre in una vita cristiana,soprattutto in un'opera riparatrice. Le une sono perpurificarci e cancellare i nostri peccati, le altre perprocurare qualche grazia ai peccatori. Ogni anno haavuto le sue. Bisogna saper dire sempre Fiat!Certe prove sono per i superiori, altre per tutta laCongregazione.La persecuzione dell'Ecuador rovinava la nostrabella missione che in nove anni aveva fatto tantobene.In Francia, dal 1880 siamo come sotto la spada diDamocle. Minacciati di espulsione, trasportiamo ilnoviziato in Olanda. Poi nel 1903 viene l' incameramentoe la dispersione. La lotta e il processo duraronoben cinque anni.E lo scorso anno (1911) i Russi, che ipocritamenteproclamavano la tolleranza religiosa, hanno cacciatoi nostri missionari dalla Finlandia.Noi riviviamo alcuni tratti della vita crocifissa di S.Paolo: periculum latronum, periculum ex genere,periculum ex gentibus, periculum ex falsis fratribus....Possiamo portare gioiosamente con lui la nostracroce per il regno del S. Cuore: Propter quod placeomihi in infirmitatibus meis, in contumeliis, in necessitatibus,in persecutionibus, in angustiis pro ChristoLA SANTA SEDEIX. Quanti incoraggiamenti abbiamo ricevuto daidue grandi pontefici Leone XIII e Pio X.Il 13 marzo 1885, Mons. Langénieux domandava aLeone XIII una benedizione per il nostro rinnovamento,per la cara Congregazione riorganizzatadopo la prova... benedizione che ci venne subitocomunicata.Il 24 marzo Mons. Thibaudier mi scriveva:


Il 25 febbraio 1888 otteniamo il breve di lode. E'concepito in termini di una straordinaria benevolenza.La pia Congregazione è sorta come un alberofiorito e profumato, in mezzo ai rovi e allespine di questo secolo. Vari vescovi ne fannoampie lodi, e domandano che la benedizione delPapa venga, come feconda rugiada, a farla cresceremaggiormente e a farle produrre fruttiabbondanti. Il Papa la loda ampiamente e la raccomanda.Andai a ringraziare il S. Padre a Roma ed ebbiun'udienza indimenticabile. Leone XIII si mostròmolto paterno; mi incoraggiò e mi disse: >.Il Papa mi aveva detto: >. L'ho fatto anche a Roma, in conferenzeche ebbero una certa risonanza. Ogni anno avevouna incoraggiante udienza dal S. Padre.Leone XIII amava molto la nostra piccola famigliareligiosa. Ci accordò diversi favori spirituali e ci affidòla bella missione del Congo.Però l'approvazione definitiva dell'Istituto dovevavenire da Pio X; ci venne in data 4 luglio 1906. E' laricompensa degli abbondanti frutti di salvezza che laCongregazione aveva già prodotto, e conferma lealte lodi e le raccomandazioni che Leone XIII avevaaccordato.Pio X è sempre molto incoraggiante per noi, nelleudienze che mi concede tutti gli anni. Nell'ultimasoprattutto ha mostrato molta bontà. La racconteròpiù avanti.12


Casa nataledi P. DehonLE OPEREXI. Come riassumere il lavoro di 35 anni ? Ci sonoopere per l'organizzazione della Congregazione,opere di apostolato locale o regionale, opere di apostolatogenerale. Tratto a parte delle missioni lontane.Dapprima, per la nostra organizzazione interna,abbiamo dovuto fondare le nostre case di reclutamentoe di formazione: scuole apostoliche, noviziati,studentati. Nel 1878 la Casa del S. Cuore, che fuil primo noviziato; Fayet e Lilla nel 1882; Sittard nel1883; Clairefontaine nel 1889; poi Roma,Lussemburgo, Lovanio. Bergen-op-Zoom, Tervuren,Albino, Asten...Attualmente abbiamo sei scuole apostoliche, trenoviziati per studenti e due per fratelli coadiutori,due studentati e un gruppo di studenti a Roma.Possiamo sperare che il reclutamento diventi regolaree abbondante. Siamo decisi a curare la formazionee gli studi, come richiedono le costituzioni e laS. Sede.Abbiamo tre province organizzate.Ci sono poi le opere di apostolato locale. Nel 1887Mons. Thibaudier scriveva al S. Padre:


gio cattolico, nel quale fanno un bene immenso.Molti di loro si danno alla predicazione, soprattuttonelle campagne, con edificazione e successo >>.Le lettere postulatorie dei vescovi per l'approvazione,nel 1899, ricordavano anche i nostri corsi di predicazionea Colonia, a Liegi, a Verdun, ecc.Tra le nostre opere di apostolato, una delle piùimportanti è quella di Val-des-Bois. Sono 25 anniche lavoriamo in qualità di cappellani in questostraordinario complesso industriale, nel quale regnala pace sociale e lo spirito cristiano, merito dello zelomeraviglioso della famiglia Harmel, e soprattutto delsuo capo, il Buon Padre. Così era chiamato LeoneHarmel.Nel settore apostolato generale, ho tentato duegrandi iniziative: la prima, condurre i sacerdoti e ifedeli al Cuore di Gesù, per offrirgli un quotidiano tributodi adorazione e di amore. Incapace da solo, hopreparato l'appello che Mons. Gay ha volentieriaccettato di rivolgere a tutti i suoi colleghi nell'episcopatoin Francia. Si trattava di unire tutto il cleronella riparazione e nella preghiera, attorno al S.Cuore.Abbiamo ottenuto adesioni, ma non abbastanza:appena un terzo dell'episcopato. Chi sa le grazieche avremmo ottenuto per la società contemporanea,se la riparazione fosse stata sufficiente!Ho continuato questo genere di apostolato, con ladiffusione della lettera di Mons. Gay, con la nostraassociazione riparatrice, con la nostra rivista, cheper quindici anni ha lavorato per il regno del S.Cuore; coi miei opuscoli su: gli esercizi spirituali colS. Cuore; la vita d'amore e di riparazione verso il S.Cuore; il coroncino del S. Cuore; il CuoreSacerdotale di Gesù.Anche gli scritti di P. Andrea hanno aiutato. Lenostre varie riviste hanno lavorato nello stessosenso e le nostre associazioni si sono sviluppate. E'un apostolato da continuare, diffondere, rendere piùintenso.Ho voluto contribuire anche alla elevazione delle14


classi popolari, con l'avvento della giustizia e dellacarità cristiana. Per questo ho speso buona partedella mia esistenza, dapprima nelle opere di S.Quintino, poi nelle mie pubblicazioni di studi sociali,nelle mie conferenze a Roma e altrove, e con la miapartecipazione a moltissimi congressi. Leone XIIIamava considerarmi un fedele interprete delle sueencicliche sociali. Anche in questo settore, il lavorodeve continuare. Le masse non sono ancora convinteche solo la Chiesa possiede le soluzioni vere epratiche di tutti i problemi sociali.A proposito di questo genere di apostolato, vogliospiegare perché, quando l'occasione si presentava,ho fatto volentieri grandi viaggi: per scrivere e perparlare su questioni sociali, bisogna aver vistomolto, bisogna saper confrontare regimi sociali ecivilizzazioni di popoli diversi. Conoscenze più estesedanno autorità, permettono di correggere tantierrori e fanno discernere l'azione di Dio e quella delsuo eterno nemico nelle diverse regioni della terra.San Quintino15


LE MISSIONIXII. Ho riservato di trattare a parte l'apostolato missionario,perché lo merita.C'è stato dapprima il bel periodo di otto anni dilavoro nell'Ecuador, con angosce e sofferenze, maanche con successi e frutti abbondanti. Una barbarapersecuzione ci ha scacciati.I nostri reduci dell'Ecuador hanno ripreso la viadelle missioni verso il Congo e il Brasile.Son passati solo 15 anni, e il nostro bel Vicariatodel Congo conta già ventimila figli di Cam conquistatial Vangelo; vaste regioni brasiliane del Nord edel Sud hanno visto ridestarsi la fede, ricomporsifamiglie cristiane, e innumerevoli anime ritornarealla pratica dei sacramenti.Avevamo cominciato a lavorare anche in Finlandiama la Russia si è mostrata intollerante; ne approfitteràla Svezia.Nel Canada alcuni nostri Confratelli radunano i cattoliciche vanno a dissodare regioni inesplorate.InternodellaChiesadi SanMartinoa SanQuintino(Francia)16


RINGRAZIAMENTI E PREGHIEREXIII. Ho cominciato la mia lettera con un atto diumiltà; lo rinnovo qui. Avevamo una bella missione:avvicinare i sacerdoti e il popolo al Cuore di Gesù.Abbiamo rovinato molte cose, io soprattutto, eabbiamo assolto male il nostro compito.Però dobbiamo ringraziare Nostro Signore per lesue infinite misericordie, la sua pazienza, la sua longanimitàe il suo perdono.Bisogna ringraziarlo per tutti i favori, le buone ispirazionie le benedizioni date alla nostra Opera e alnostro ministero e per i favori che ci ha dato lui stesso,direttamente o per mezzo della sua Chiesa.Dobbiamo pregarlo di perdonarci ancora, di benedircinuovamente, di sollevarci, santificarci, e fecondarele nostre opere.Inoltre mi resterebbe un peso sul cuore, se nondomandassi a voi tutti di perdonare i miei difetti personali.So bene che non vi ho edificati abbastanza.Ne sono convinto più di quanto non lo possa esprimere.Ma Nostro Signore vuole che noi ci perdoniamogli uni gli altri; per parte mia, io dimentico oggistesso le pene che l'uno o l'altro ha potuto causarmi.Ma ringrazio anche tutti coloro che mi hanno aiutatoe che sono stati i miei collaboratori fedeli.17


L'ULTIMA UDIENZA DEL S. PADREXIV. Era il 21 febbraio. Voglio ricordare tutti i particolaridi questa udienza, che esprime bene lo statoattuale della nostra Opera.Ho cominciato con l'offrire al S. Padre gli omaggidi tutta la Congregazione, presentandogli un piccoloresoconto delle nostre opere.


nostro caro Vicario Apostolico, dei sacrifici di viteumane che il Congo ci impone, delle interessantiopere di Val-des-Bois, della fede sentita delle provinceRenane, della pietà delle diocesi cattoliche diOlanda, della cara piccola opera di Albino.Espresse la fiducia che il Belgio conservasse il suogoverno cattolico.Poi prese la penna e sulla mia supplica scrisse leseguenti parole:


RISOLUZIONIXV. Le risoluzioni da prendere ci saranno dettatedai consigli del Papa e dalle nostre costituzioni.Noi abbiamo un triplice scopo: uno zelo apostolicoardente, l'adorazione riparatrice e l'offerta quotidianadi noi stessi al S. Cuore.Lo zelo ardente. Amiamo lavorare per le anime,nell'insegnamento, nella predicazione, nelle missioni,secondo i bisogni della Congregazione e dove cipone l'obbedienza.Le costituzioni ci indicano le opere che dobbiamopreferire: l' insegnamento all'infanzia, soprattutto trai giovani seminaristi che, come Samuele, sono i preferitidel buon Dio; predicazione di esercizi spirituali;il ministero tra i piccoli e gli umili, tra i lavoratori e ipoveri, e le missioni lontane che domandano dedizionee sacrificio.L'adorazione riparatrice. Dobbiamo tenerci!E' la nostra udienza regale quotidiana. E' la nostravocazione. Dobbiamo essere come gli amici diBetania, presso i quali Gesù prende il suo riposo.Spiegavo al Papa che noi non siamo puramenteapostolici, ma che abbiamo una vita mista, comealtre congregazioni, come i Sacerdoti di Picpus,come le Francescane Missionarie di Maria, ed egliha voluto insistere su questo particolare nelle sueraccomandazioni scritte. Ci dobbiamo quindi esaminaresu questo punto e vedere se facciamo quelloche dobbiamo. Tutte le case devono avere i lorogiorni fissi per l'esposizione del SS. Sacramento, etutti devono passare ogni giorno almeno una mezz'oravicino a Nostro Signore.Gli amici del re hanno il privilegio di passare partedella loro giornata nella sua anticamera e ne sono fieri.Noi siamo gli amici del Re dei re, la sua guardiad'onore.L'offerta quotidiana di noi stessi al S. Cuore.Questa offerta è determinata dalle costituzioni e dall'attodi oblazione aggiunto ai voti . E' l'offerta quoti-20


diana, cordiale e sincera di noi stessi, delle nostreazioni, dei nostri lavori, delle nostre sofferenze, inspirito di sacrificio e di immolazione, per la riparazioneverso il Cuore di Gesù e per la salvezza delleanime. Conviene che l'offerta del mattino venga rinnovatamentalmente durante il giorno, almeno qualchevolta.Quali altre risoluzioni dobbiamo prendere ancora?Ci sono ispirate dall'ufficio della Sacra Famiglia: noisiamo una famiglia di fratelli, perciò dobbiamo essereuna famiglia molto unita e molto santa, perchésiamo i figli di Dio, i fratelli del Salvatore, i figli spiritualidella Vergine Maria.Per tracciare nella sua liturgia, il quadro di unafamiglia santa, la Chiesa ha scelto una pagina dellalettera di S. Paolo ai Colossesi: >Per descrivere una famiglia santa, potreste voiimmaginare un quadro più bello di questo? Vorreiche lo meditaste spesso.E soggiungo con S. Paolo: orantes simul et pronobis. Pregate anche per me, perchè Dio mi concedala grazia di dirigervi santamente e di farvi progrediresulla via della virtù.Ormai sono vecchio. Voglio finire la mia esortazionecon le parole che l’apostolo S. Giovanni ripeteva21


nella sua vecchiaia: >.Io vi supplico come faceva S. Giovanni: non ci sianodivisioni tra noi. Passiamo sopra a tutto, per restareuniti. Sopportiamo con pazienza le offese e gli attriti.Amiamo tutte le nazioni. In cielo non ci sarannopiù le nazioni. Tutti noi siamo i fratelli del Salvatoree i figli di Maria. Armiamoci nel S. Cuore di Gesù.Pregate per questo vecchio che vi benedice di tuttocuore. Pregate molto per lui, perché ha grande bisognodella divina misericordia.Onore e gloria a Dio, per mezzo dei Santi Cuori diGesù e di Maria, per tutta l'eternità.Giovanni del Cuore di GesùLe spoglie di p. Dehon, tumulate in un primomomento nella tomba della Congregazionea San Quintino, riposano ora nella chiesa diSan Martino, da lui costruita nel 1890in un sobborgo della stessa città.Tomba di p. Dehon22


AMMENDAONOREVOLEE CONSACRAZIONEALLA SS. VERGINESanta Madre di Dio eMadre nostra, finora nonti abbiamo amata e servitacome figli devoti efedeli. Perdona le nostreinfedeltà al tuo servizio,la nostra indifferenza, lenostre freddezze. Sei Nostra Signora di Liessestata rattristata soprattuttodalle colpe che hanno ferito tanto duramenteil Cuore infinitamente buono ed amabile del tuodivin Figlio. Perdonaci anche tutti quegli atti difollia e d’ingratitudine per i quali oggi ci sentiamoprofondamente umiliati. La tua misericordiaè tanto grande che, dopo averci dato il tuo perdono,vorrai ottenerci anche quello del tuo divinFiglio.Oh si, buona Madre, difendi la nostra causa!Questa nostra opera di amore e di riparazioneverso il S.Cuore considerala tua e conducila abuon fine. E’ ancora un nulla: tutta la gloria d’averlafondata sarà tua. Prendi a cuore la suavita spirituale e temporale, adottaci come figlituoi. Non permettere che qualcuno di noi perdala vocazione o che qualche nostra casa abbia aperire. Ottienici la grazia di essere degni dellanostra missione e di avanzare nel vero spiritodel nostro Istituto.Da parte nostra ti promettiamo di essere, d’orain poi, più fedeli, di amarti come nostra Madre edi lavorare per la propagazione del tuo culto edel tuo amore...23


errebi grafiche ripesi • falconara (an)CASA S. MARIA - 63036 PAGLIARE (AP) - C.C.P. 4630ANNO 58 o - N. 6 - Luglio-Agosto 2007 - Poste Italiane SpA - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 2, Comma 1, DCB Ascoli Piceno - Autoriz. Trib.di Ascoli Piceno N. 275 del 19-4-90 - Direttore Responsabile P. Vincenzo Pintowww.casasantamaria.itTaxe perçue (Tassa riscossa) CMPP AnconaOMAGGIO

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