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I

ottobre

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

18

2015

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano


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I

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

Cronaca

news article

19 Cuscinetti (e non solo)

per le macchine utensili:

le ultime novità

Bearings (among other things)

for Machine Tools: the Latest News

di Elena Magistretti

Cronaca

news article

27 Sicurezza totale nella

trasmissione dei dati

Maximum Safety in

Data Transmission

di Andrea Baty

ottobre 2015

Sommario

18

Contents

9 La parola a...

we invite to speak...

109 Tomaso Carraro

Stolen from Africa, and

Brought… to Europe

22 Un centro di riferimento per

la community tecnologica

A Reference Centre for the

Technological Community

di Giorgia Stella

30 Una soluzione modulare

per i processi di dentatura

A Modular Solution for Gear

Cutting Processes

di Cesare Pizzorno

113 Domenico Di Monte

Orgoglio italiano

Italian Pride

117 Andrea Bianchi

Macchine utensili:

un settore in costante

evoluzione

Machine Tools: a Constantly

Evolving Industry

Imprese & mercati

businesses & markets

38 Notizie imprese & mercati

businesses & markets news

34 Ricambio generazionale:

tenere o lasciare?

Generational Change, Stick or Twist?

di Andrea Scanavini

67 Notizie prodotti

product news

110 Notizie Associazioni

news from the associations

InMotion

october 2015 l 3


Sommario

Contents

Applicazioni

applications

42 Motoriduttori per

una fardellatura

estremamente veloce

Motor Solutions for Extremely

Fast Wrapping

di Leonardo Albino

Incontri

special report

56 Alti volumi, alta qualità,

presenza internazionale

High Volumes, High Quality,

International Presence

di Silvia Crespi

88 Precisione e sicurezza

con i trasduttori induttivi

Accuracy and Safety with

Inductive Encoders

di Elena Magistretti

Tecnologia

technology

46 Selezionare il giunto perfetto

in quattro passaggi

How To Find The Perfect Coupling

In Four Steps

di Alma Castiglioni

60 Interazione perfetta tra uomo,

robot e motion

Perfect Interaction between

Human, Robot and Motion

di Silvia Crespi

92 Una sola interfaccia per

programmare sicurezza

e parte standard

A Single Interface for

Safety and Standard Parts

di Giovanni Sangiorgio

Profilo

profile

50 Meccatronica: integrazione

tecnologica per l’ottimizzazione

dei sistemi

Mechatronics: Integrating

Technologies for

System Optimization

a cura del gruppo Meccatronica

di Anie Automazione

Soluzioni

focus on

84 Semplicità ed efficienza

nella fabbrica del futuro

Simplicity and Efficiency in the

Factory of the Future

di Fabrizio Dalle Nogare

96 Prodotti tessili sostenibili

per l’industria

Sustainable Textile Products

for Industry

di Fabrizio Dalle Nogare

Economia

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100 Belgio: dalle miniere

alla nuove tecnologie

Belgium: from Mining

to New Technologies

di Valerio Alessandroni

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per la trasmissione di potenza e l’automazione

I

MTecnologie

Anno Terzo - Ottobre 2015 - N. 18

Pubblicazione iscritta al numero 252 del

registro di cancelleria del Tribunale di

Milano, in data 19/07/2013.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli

Operatori di Comunicazione al numero

2181 (28 settembre 2001). Questa rivista

le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/2003,

articolo 13, che i suoi dati sono da noi

custoditi con la massima cura e trattati al

fine di inviare questa rivista o altre riviste

da noi edite o per l’inoltro di proposte di

abbonamento.

Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge, lei

potrà rivolgersi al titolare del trattameto,

al numero 02 53578.1 chiedendo

dell’ufficio abbonamenti e diffusione, per

la consultazione dei dati, per la cessazione

dell’invio o per l’aggiornamento dei dati.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. –

Via Passo Pordoi 10 – 20139 Milano.

Il responsabile del trattamento dei dati

raccolti in banche dati ad uso redazionale

è il direttore responsabile a cui ci si potrà

rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs.

196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli

e delle illustrazioni pubblicati su questa

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PubliTec non assume responsabilità per le

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Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

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Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. +39 02 53578309

f.garnero@publitec.it

TrasMec

Redazione

Silvia Crespi - tel. +39 02 53578208

s.crespi@publitec.it

Fabrizio Dalle Nogare - tel. +39 02 53578305

f.dallenogare@publitec.it

Hanno collaborato a questo fascicolo:

Valerio Alessandroni, Michael May,

Mariagiulia Spettoli

Produzione, impaginazione e pubblicità

Daniela Bigatel - tel. +39 02 53578203

d.bigatel@publitec.it

Ufficio Abbonamenti

Irene Barozzi - tel. +39 02 53578204

abbonamenti@publitec.it

Il costo dell’abbonamento annuale è di

Euro 62,00 per l’Italia e di Euro 120,00 per

l’estero. Prezzo copia Euro 2,60.

Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. +39 02 53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Tomaso Carraro

Alessandro Bagni

Loris Chierici

Andrea Carluccio

Fabrizio Cattaneo

Marco Ferrara

Roberto Maietti

Marco Vecchio

Stampa

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guerre altrui, disprezzati dai nemici ma anche da coloro per cui combattevano, ma soprattutto per lavorare

come schiavi. Un dramma conclusosi solamente negli anni Sessanta col riconoscimento...

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Orgoglio italiano

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tutti concetti che dovrebbero essere propri di una qualsiasi azienda di successo. Oggi, mentre

scrivo, abbiamo appena assistito a una delle imprese che molti definiscono epiche e che sicuramente

verranno ricordate negli annali...

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Macchine utensili: un settore in costante evoluzione

In questi giorni stiamo vivendo il fermento della fiera EMO a Milano proprio mentre i dati confermano il risveglio

della propensione all’investimento in Europa e in Italia per quanto riguarda le macchine utensili.

La ripresa della domanda nel settore degli stampi e in quello aerospaziale ha dato nuovo impulso alla progettazione,

orientandola verso macchine utensili più flessibili, compatte e con una dinamica molto spinta

(tipicamente dei portali con asse X da 3 a 4 metri), spesso progettate...

articolo completo a pag. 117

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october 2015 l 9


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meccanica

Cuscinetti

(e non solo) per le macchine utensili: le ultime novità

NNSK presenterà alla EMO Milano 2015

diversi prodotti innovativi in grado di

offrire specifici vantaggi alle aziende

produttrici di macchine utensili, sistemi

di automazione e apparecchiature per la

movimentazione dei materiali.

di Elena Magistretti

l I cuscinetti NSKHPS TAC-C sono una delle novità

presentate da NSK alla EMO.

l NSKHPS TAC-C precision ball screw support bearings are

among the novelties showcased by NSK at the EMO.

NSK partecipa anche quest’anno alla

EMO Milano proponendo una serie

di novità rivolte al comparto delle

macchine utensili, tra cui viti a ricircolazione

di sfere, cuscinetti per supporto viti

R.D.S., cuscinetti a sfere a contatto obliquo,

cuscinetti a rulli cilindrici e guide lineari

con sistemi di protezione di nuova concezione.

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R.D.S., cuscinetti e guide lineari

Le viti a ricircolazione di sfere DS con rettifica

di precisione (dimensioni secondo DIN

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e precisione elevate, oltre una maggiore silenziosità.

La gamma è composta da nove

taglie realizzate in otto lunghezze differenti,

per complessive 33 combinazioni disponibili

a stock.

La multinazionale giapponese espone anche

i cuscinetti per supporto viti Serie

NSKHPS BSBD e NSKHPS TAC-C. Entrambe

le tipologie assicurano elevata precisione

di posizionamento e sono state sviluppate

per fornire capacità di carico dinamico tra

le più alte oggi disponibili sul mercato.

Rivolti ai mandrini per macchine utensili

sono invece i cuscinetti a contatto obliquo

Serie Robust E. Questa serie, in grado di

garantire prestazioni analoghe alla lubrificazione

a olio anche con lubrificazione a

grasso, è la soluzione ideale per le applicazioni

che richiedono velocità di rotazione

elevate senza compromettere la precisione,

come gli alberi principali nei centri di

tornitura e nei centri di lavoro CNC.

Più compatta è invece la nuova Serie Robust

BSR: cuscinetti a contatto obliquo di

dimensioni inferiori per altissime velocità

con elevate caratteristiche di protezione

dai contaminanti esterni. Offrono economia

di servizio, riduzione degli interventi di

manutenzione e sono di minore impatto

ambientale.

Grazie agli investimenti nello sviluppo dei

cuscinetti a rulli cilindrici, NSK presenta i

cuscinetti a rulli di precisione a singola e

doppia corona serie CRB APTSurf. Creata

per smorzare effetti vibrazionali, migliorare

la precisione di funzionamento e prolunga-

InMotion october 2015 l 19


C RONACA

meccanica

L’arte incontra l’industria

Contemporaneamente alla EMO 2015, presso il Museo Nazionale

della Scienza e della Tecnologia di Milano “Leonardo da

Vinci” (Sala delle Colonne) dall’1 al 7 ottobre 2015 si terrà

l’esposizione “L’invisibile si mostra: quando la tecnologia incontra

l’arte”, un evento che rientra nel programma Expo.

La mostra nasce da un’iniziativa del Gruppo Bianchi (distributore

italiano di primo piano specializzato nella trasmissione

di potenza) e di NSK (multinazionale giapponese tra i più importanti

produttori mondiali nel settore dei cuscinetti volventi

e del motion & control), in collaborazione con la Fondazione

Arnaldo Pomodoro e l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Il percorso espositivo vede alcune tra le opere più note

del Maestro Arnaldo Pomodoro come le Sfere, le Ruote

e le Colonne di bronzo affiancare dei veri e propri “gioielli”

della produzione industriale come i cuscinetti volventi,

le viti a ricircolazione di sfere e i sistemi lineari di

alta e altissima precisione. Si tratta di elementi nascosti

all’interno di grandi macchinari industriali, invisibili agli

occhi dei più, ma essenziali per le produzioni e la manutenzione

in molti settori vitali per la nostra economia.

Art Meets Industry

In the same period of EMO 2015 Milan, a unique

exhibition named “The invisible is revealed: when

technology meets art” will be held as part of the

Expo schedule in the city, from 1 to 7 October

2015 in the Hall of Columns of the Leonardo da

Vinci National Museum of Science and Technology

in Milan.

The exhibition is an initiative of the Bianchi Group

(leader in industrial distribution and specialized

in power transmission) and NSK (a Japanese

multinational among the most important world manufacturers of

rolling bearings and motion & control components), in co-operation

with the Fondazione Arnaldo Pomodoro and the Brera Academy of

Fine Arts. The exhibition itinerary shows some of the best known works

of Maestro Arnaldo Pomodoro as the Spheres, the Wheels and the

Bronze Columns alongside some real “jewels” of industrial production

such as rolling bearings, ball screws and linear systems of high and

very high precision. These elements are hidden within large industrial

machinery, invisible to most, but essential for the production and

maintenance in many vital sectors of our economy.

NEWS ARTICLE - mechanics

Bearings (among others things)

for Machine tools: the Latest News

NSK will feature many innovative products at EMO Milano 2015, each offering specific

advantages to forward-thinking builders of machine tools, automation systems and materials

handling equipment.

by Elena Magistretti

NSK’s presence at EMO Milano 2015 will be

focused on innovative products developed

for builders of machine tools, automation

systems and materials handling equipment.

Ball screws, ball screw support bearings,

angular contact ball bearings, cylindrical

roller bearings, linear guides and seals are

among the outstanding novelties.

R.D.S., bearings and linear

guides are among the novelties

the DS precision-ground ball screw series

(DIN dimensions) is designed purposely to

20 l ottobre 2015

offer higher speeds and enhanced running

accuracy with lower operating noise. In total,

nine sizes are offered in eight different

lengths, leading to 33 combinations available

from stock.

Complementary new products on show at

EMO Milano 2015 will include the NSKHPS

BSBD and NSKHPS TAC-C precision ball screw

support bearings. Both types, which ensure

that workpieces or machine components are

positioned accurately in a quick and efficient

manner, have been developed in order to

deliver higher basic dynamic load rating and

longer bearing life.

For designers seeking bearing solutions

able to accommodate both radial and axial

loads simultaneously, NSK will showcase

its new Robust E ultra-high speed angular

contact series of ball bearings for improbe

operating life and grease life. The Robust

E series is ideal for the main shafts in CNC

turning centres and machining centres,

which need to revolve at high speeds without

compromising precision.

Engineers looking for a more compact

solution will be interested to learn about the

new Robust BSR, a smaller series of ultrahigh

speed angular contact bearings that

add sealing performance to a long list of

attributes.

NSK has also focused its development efforts

on cylindrical bearing products, and will

consequently present EMO visitors with the

CRB APTSurf series of single- and double-row

precision cylindrical roller bearings.

Created to reduce vibration, enhance running

PubliTec


e la durata, la gamma CRB APTSurf incontrerà

le esigenze delle macchine utensili

utilizzate in applicazioni particolarmente

impegnative.

Per quanto riguarda le guide lineari, saranno

esposte le nuove Serie NH/NS che offrono

un altissimo livello di carico nominale

e una durata raddoppiata rispetto alle

guide lineari convenzionali, a parità di condizioni

di utilizzo.

Per ottenere questo risultato, NSK ha sviluppato

una nuova geometria delle piste

di rotolamento che ottimizza la distribuzione

della pressione sulla superficie di contatto.

Infine, lo stand NSK offrirà ai visitatori la

possibilità di conoscere nuovi accessori

come le guarnizioni X1 (per un’elevata protezione

di guide lineari e viti a ricircolazione

di sfere), così come il grasso RACEGRD

particolarmente adatto per lubrificare e

aumentare la resistenza al grippaggio a

caldo di guide lineari, viti a ricircolazione

di sfere e cuscinetti. l

accuracy and extend life, the CRB APTSurf

range is certain to prove a popular solution

for machine tools expected to perform in

demanding applications.

As for linear guides NSK will showcase the

new NH/NS series, which offers an extremely

high level of load rating and more than twice

the life of conventional linear guides. To

achieve this, NSK has developed a new shape

for the ball groove (linear guides support load

through the mechanism of contact between

balls and ball grooves) to optimise the

contact surface pressure distribution.

Last but not least, the NSK stand at EMO

Milano 2015 will provide visitors with the

opportunity to view new

supporting products able to enhance the

performance of machine tools and associated

technologies. These will include: RACEGRD

grease for high loads and high heat-seizure

resistance; and X1 high performance seals

for enhanced grease retention in ball screw

and linear guide applications. l

InMotion


C RONACA

automazione

community

Un centro di riferimento per la

tecnologica

PPer presentare alla stampa la partecipazione al salone EMO 2015, Siemens ha scelto il Centro

Tecnologico e Applicativo (TAC) Macchine Utensili di Piacenza. Il Centro, che si estende su

un’area di 700 m 2 , ospita un gran numero di iniziative dedicate alla formazione, alla ricerca

e all’innovazione tecnologica e indirizzate a produttori, clienti, studenti e apprendisti.

Un luogo di eccellenza per lo sviluppo dell’industria manifatturiera italiana.

di Giorgia Stella

22 l ottobre 2015


Il Centro Tecnologico e Applicativo (TAC)

Macchine Utensili di Piacenza ha ospitato

la conferenza stampa internazionale

di anteprima relativa alla presenza di Siemens

a EMO Milano 2015: una partecipazione

focalizzata in particolare sulla digitalizzazione

nel mondo della macchina utensile, da

raggiungere attraverso soluzioni di automazione

e software industriale che consentano

di incrementare aspetti chiave come flessibilità

ed efficienza produttiva. Proprio pensando

a queste tematiche, di assoluta importanza

nel mondo produttivo attuale, Siemens ha

inaugurato nel 2011 il TAC, che ambisce a

fornire un contributo importante allo sviluppo

del settore manifatturiero italiano. Attraverso

il centro, infatti, l’azienda mette a disposizione

di costruttori di macchine, utilizzatori finali

- siano essi grandi realtà industriali o piccole

officine - o di scuole, università e partner

una serie di servizi e competenze al fine di

creare una “community tecnologica” che

sappia valorizzare il know-how delle aziende

operanti nel comparto.

Innovazione e aggiornamento

per il rilancio del manifatturiero

L’offerta di formazione riservata a costruttori

di macchine, clienti finali, studenti e apprendisti

prevede corsi specifici sulla gestione dei

moderni sistemi di controllo numerico (CNC),

ma anche workshop sulle soluzioni innovative

per l’industria manifatturiera basate sull’utilizzo

di software industriali e robot. Tra gli obiettivi

che Siemens si è posta con l’apertura del

centro tecnologico rientra, infatti, quello di

promuovere l’innovazione come motore dello

sviluppo e della crescita, contribuendo a rendere

più competitivi e produttivi i diversi attori

che operano in questo settore industriale.

Gli investimenti di Siemens rivolti al Centro

Tecnologico piacentino sono motivati da

due convinzioni principali. Da una parte l’idea

che l’innovazione non sia solo ricerca

e sviluppo di tecnologia ma anche capacità

di rendere disponibili e fruibili localmente i

risultati della ricerca e delle nuove tecnologie

trasformandoli in opportunità di business

per i clienti. Dall’altra, il pensiero che

la formazione e l’aggiornamento delle competenze

siano essenziali per adattarsi a un

mondo in continua evoluzione e per costruire

un background tecnico e culturale che

possa favorire il rilancio del manifatturiero

e preservare l’eccellenza dell’Italia in campo

industriale.

Un sito a elevata automazione con

macchine utensili e robot integrati

Oggi il Centro, che si estende su una superficie

di più di 700 m 2 , rappresenta un

sito a elevata automazione con macchine

utensili e robot integrati, con l’obiettivo

di creare un modello innovativo di unità

produttiva e di officina del futuro. Nei primi

9 mesi del fiscal year 2015, sono stati

erogati 129 giorni dedicati alla forma-

NEWS ARTICLE - automation

A Reference Centre for the

Technological Community

In order to present the company’s participation in the EMO 2015 trade fair, Siemens chose its

Technology and Application Centre (TAC) for Machine Tools, located in Piacenza. The Centre relies on

a 700 sqm space and hosts training and research activities addressed to manufacturers, customers

and students: a centre of excellence for the development of the Italian manufacturing industry.

by Giorgia Stella

The Technology and Application Centre (TAC)

for Machine Tools located in Piacenza hosted

the international preview press conference that

introduced the presence of Siemens at the

EMO 2015 trade fair in Milan. The company’s

participation focuses on digitalization in the

machine tool field, to be reached through

automation and industrial software solutions

capable to increase some key aspects such

as flexibility and production efficiency. With

the aim to focus the attention on these

issues, extremely important in the current

manufacturing field, Siemens inaugurated its

TAC back in 2011. The centre is supposed to

give a relevant contribution to the development

of the Italian manufacturing industry. Through

the centre, in fact, the company provides

machine manufacturers, end users - either

big companies or small machining centres - or

rather schools, universities and partners with

a series of services and skills, with the aim to

give life to a “technological community” capable

to appraise the know-how of the companies

working in this field.

october 2015 l 23


C RONACA

automazione

zione, che hanno coinvolto oltre 600 partecipanti.

Più nel dettaglio, il TAC si propone di essere

un centro dimostrativo dove approfondire

i vantaggi correlati all’utilizzo della piattaforma

di controlli numerici Sinumerik sulle

macchine utensili, e dove presentare le

soluzioni dedicate per le diverse tecnologie

di lavorazione e per l’integrazione delle

macchine utensili in un contesto di cella o

di fabbrica automatizzata, con focus sui sistemi

operativi di interfaccia uomo-macchina

(Sinumerik Operate), nonché su produttività,

efficienza delle macchine e degli impianti,

gestione delle macchine e manutenibilità.

Una struttura particolarmente attrezzata e

fruibile dove sia possibile mostrare efficacemente

agli utenti quali sono i vantaggi

della sinergia tra software industriale e automazione

lungo l’intero ciclo di vita del

prodotto, dove testare soluzioni innovative

per rendere competitivi i clienti in termini

di produttività, flessibilità, time-to-market e

ottimizzazione delle risorse e dove mostrare

la potenzialità del connubio tra mondo

digitale e mondo reale. Si propone inoltre

-comegiàinprecedenzaaccennato-diessere

un centro per la formazione di alto livello,

attraverso la realizzazione di corsi

basati su macchine utensili programmate

con CNC Siemens Sinumerik. Le postazioni

di apprendimento sono tutte equipaggiate

con computer, e i partecipanti sono supportati

dal software di apprendimento Sinutrain

e da simulatori CNC per tutti i sistemi

Sinumerik.

Un ampio ventaglio di attività

formative nel Centro Tecnologico

Le attività formative che si svolgono presso

il TAC di Piacenza prevedono sia l’ingegnerizzazione

di una macchina utensile,

sia la programmazione del CN in diverse

applicazioni, quali tornitura, fresatura, lavorazioni

complete e fresatura simultanea a

3+2e5assi.Laproduzioneinseriesularga

scala si focalizza invece su un tornio

multicanale combinato con una cella robotizzata

dello specialista in automazione robotica

Kuka, a disposizione dei tirocinanti

per esercitazioni pratiche.

Presso il TAC è inoltre possibile realizzare

studi meccatronici su macchine e robot,

misure e test vibro acustici, modelli virtuali

che permettono una simulazione meccanica

e funzionale delle macchine, un re-design

delle stesse, una simulazione dei programmi

di lavorazione, e l’ottimizzazione

Innovation and updating for the

recovery of the manufacturing sector

The training offer addressed to machine

manufacturers, end customers, students and

trainees is based on specific courses dealing

with the management of advanced CNC

systems, in addition to workshops on innovative

solutions for the manufacturing industry

based on the use of industrial software or

robots. Among the goals set by Siemens with

the opening of the centre is the promotion of

innovation as the driving force of development

and growth, a way to help making the several

players that operate in this industrial sector

more competitive and productive.

The investments of Siemens in the TAC located

in Piacenza are due to two main reasons. On

one hand, the idea that innovation does not

mean only research and development, but also

capacity to make the results of researches

and new technologies available locally, thus

turning them into business opportunities for

customers. On the other hand, the idea that

training and skill update are key factors to be

competitive in an ever-changing world and to

promote a technical or cultural background that

may favour the recovery of the manufacturing

sector, thus preserving the Italian industrial

excellence.

A highly automated centre with

machine tools and integrated robots

Currently, the Centre, which relies on a

700-square-meter area, is a highly automated

centre with machine tools and integrated

robots. Its aim is to create an innovative

model of production unit as well as factory of

the future. In the first 9 months of the fiscal

year 2015, 129 days have been dedicated to

training, involving more than 600 participants.

In particular, the TAC aims to be a

demonstration centre where the advantages

related to the use of Sinumerik numeric control

platform on machine tools can be analysed.

In addition, the centre is supposed to be a

place where dedicated solutions for the several

processing technologies and for the integration

of machine tools within an automated cell or

factory may be presented. The focus is put on

human-machine interface operational systems

(Sinumerik Operate), as well as on productivity,

machines and plants efficiency, up to machines

l Un momento della conferenza stampa internazionale di

anteprima relativa alla presenza di Siemens a EMO Milano 2015.

l A frame of the international preview press conference on

the participation of Siemens to the EMO Milan 2015 trade fair.

handling and maintenance.

A fully equipped and usable structure where to

show effectively the advantages of the synergy

between industrial software and automation

along the entire product lifecycle, as well as

to test innovative solutions aiming to make

customers competitive in terms of productivity,

flexibility, time-to-market and optimization of

resources. The centre is also intended to show

the potential of the union between digital and

real worlds. Besides, as mentioned above, it

is a centre for high-level training, due to the

development of training courses dealing with

machine tools that use Siemens Sinumerik

CNC programme. All the learning stations are

equipped with PCs and the participants are

allowed to use the Sinutrain learning software

as well as the CNC simulators for all the

Sinumerik systems.

24 l ottobre 2015

PubliTec


Distributore ufficiale

ett. Inustria

MOLLE A GAS

l Presso il TAC sono eseguiti anche studi meccatronici su macchine e celle robotiche.

l Mechatronic studies on machines and robotic cells are among the activities of the TAC.

dei parametri di lavorazione. Il Centro Tecnologico

offre anche corsi workshop

nell’ambito del software industriale per le

diverse applicazioni PLM (Product Lifecycle

Management), attraverso la catena integrata

CAD/CAM-CNC, fino all’utilizzo di applicazioni

MES (Manufacturing Execution Systems).

l

A wide range of training activities

hosted at the Technology Centre

The learning activities performed at the TAC

in Piacenza deal with either machine tool

engineering or NC programming in several

applications, such as turning, milling, complete

machining and simultaneous 3+2 or 5-axis

milling. The large-scale serial production is

focused on a multi-channel turning machine

combined to a robotized cell from Kuka, a

company specialized in robotic automation.

This is available to trainees, who can indeed

train with it. At the TAC it is also possible to

conduct mechatronic studies on machines

and robots, measurements and vibro-acoustic

tests, virtual models that allow a mechanical

and operational simulation on machines, a redesign

of the same machines, a simulation of

processing programmes and the optimization

of processing parameters. The TAC offers

also workshops in the field of industrial

software for the several PLM (Product Lifecycle

Management) applications, through the CAD/

CAM-CNC integrated chain, up to the use

of MES (Manufacturing Execution Systems)

applications. l

InMotion

Linearteck Srl

Via Collodi 3/B -40012

Calderara di Reno (BO)

www.linearteck.com

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LA PARTNERSHIP SI BASA SULLA FIDUCIA –

E LA FIDUCIA SULLA QUALITÀ

Componenti per macchine utensili: precisione ad alta velocità

Per i processi di foratura, fresatura, rettifica e tornitura sono indispensabili cuscinetti e sistemi lineari di ottima qualità. La precisione e la rigidezza

sono caratteristiche particolarmente importanti in questi contesti. Grazie al design interno ottimizzato, i nuovi cuscinetti a sfere a contatto obliquo

ROBUSTSHOT di NSK generano un livello di calore molto basso che permette loro di raggiungere velocità fino al 20% superiori rispetto ai cuscinetti standard.

NSK è uno dei più importanti produttori mondiali di cuscinetti volventi e sistemi lineari. Un marchio di eccellenza dal 1916.

Per maggiori informazioni, visitate il sito NSK www.nskeurope.it o telefonateci al numero +39 02 99 51 91

NSK Italia S.p.A. · Via Garibaldi, 215 · 20024 Garbagnate Milanese (MI) · Italia · info-it@nsk.com


Sicurezza totale nella

trasmissione dei

C RONACA

automazione

dati

l Grazie al primo cavo CAT7 Ethernet per catene portacavi in

movimento, igus garantisce il trasferimento sicuro dei dati nell’industria.

l Thanks to the new CAT7 Ethernet cable for moving chains, igus

guarantees safe transfer of industrial data.

NNelle fabbriche del futuro, macchine estremamente dinamiche

comunicheranno in tempo reale. È l’obiettivo di Industria 4.0 ed è

la ragione per cui è particolarmente importante che la trasmissione

dei dati e l’alimentazione siano sicure. igus presenta un cavo,

particolarmente versatile, da utilizzare nelle applicazioni industriali

in movimento continuo, per esempio nelle macchine automatiche.

di Andrea Baty

Perché l’industria del futuro funzioni,

dev’essere garantita la comunicazione

in tempo reale tra le macchine

a tutti i livelli. Per assicurare che tutte le

stazioni siano in grado di scambiarsi dati,

occorrerà utilizzare in modo sempre più

estensivo cavi Ethernet, non solo nelle attrezzature

fisse, ma anche in quelle in movimento.

igus offre 23 diversi tipi di cavi

Ethernet in rame, tutti realizzati esclusivamente

per le applicazioni industriali in movimento

continuo.

InMotion october 2015 l 27


C RONACA

automazione

Tecnologia CAT7 Ethernet per

applicazioni in movimento continuo

Per migliorare la sicurezza dei dati, igus ha

realizzato il nuovo cavo CAT7 CFBUS.052.

Dotato di schermature a treccia sia sulle

coppie che integrale, con una copertura ottica

al 90%, il cavo assicura il funzionamento

anche dopo milioni di cicli in catena portacavi.

La speciale struttura interna gli garantisce

un’elevata resistenza alla flessione. Inoltre

la schermatura con angolo di intreccio ottimizzato

evita possibili fratture meccaniche e

fornisce compatibilità elettromagnetica. Le

coppie schermate sono cordate con un passo

ottimizzato, in maniera tale da rispettare i

requisiti meccanici più stringenti e i requisiti

elettrici legati alla trasmissione dei dati.

Il CAT7 è un cavo ritardante di fiamma, così

come tutti i cavi della serie TPE CFBUS con

elevata resistenza all’usura. Inoltre, è certificato

UL/CSA, EAC e CTP ed è conforme alle

norme DESINA (DistributEd and Standardised

INstAllation). Può essere utilizzato anche

nelle camere bianche.

Comunicare senza interferenze

con la fibra ottica

Grazie alla loro immunità all’interferenza

elettrica e alla maggiore capacità di trasmissione,

l’uso dei cavi a fibre ottiche è potenzialmente

importante per Industry 4.0. La

gamma di cavi a fibre ottiche, sviluppati appositamente

per il movimento continuo, copre

tutti i requisiti meccanici necessari per

l’uso in catene portacavi. Per esempio, con

la serie CFLG.2EC, igus offre un cavo a fibre

ottiche economico, realizzato appositamente

per l’uso in macchine automatiche.

Il cavo CFROBOT5 consente invece una comunicazione

priva di errori per movimenti anche

torsionali.

Con il cavo a fibre ottiche CFLG.LB.PUR, igus

presenta infine una serie di cavi a fibre ottiche

speciali per le applicazioni con movimento

continuo nei settori offshore e marino. Sono

già disponibili cavi con 2, 4, 6 o 12 fibre

ottiche o 2 fibre ottiche e 2 cavi di alimental

Il laboratorio per cavi

in movimento continuo

di igus si sviluppa su

oltre 1.750 m 2 .

l igus laboratory for

continuously moving

cables has a 1,750 m 2

space.

NEWS ARTICLE - automation

Maximum Safety in Data Transmission

In the factory of the future, highly dynamic machines will communicate permanently in real-time.

This is also the main goal of Industry 4.0 and the reason why a quick and safe energy and data

transmission is particularly important here. igus presents a particularly versatile and forward looking

cable solution for use in continuously moving applications, as in the case of automatic machines.

by Andrea Baty

For the factory of the future to work, a real-time

communication of machines with each other at

all levels must be guaranteed. To ensure that

all stations can exchange their data with each

other, Ethernet cables will be increasingly used in

factories. Not just in stationary, but also specifically

in moving equipment. In the segment of copperbased

Ethernet cables, igus offers 23 different

types, all of which are designed exclusively for

industrial, continuously moving applications.

CAT7 Ethernet technology for

continuously moving applications

For substantially increasing data safety, igus

28 l ottobre 2015

developed its new CAT7 cable CFBUS.052. This

cable features braided shields, pair shields and an

overall braided shield with 90 percent optical cover,

which ensure functionality even after millions of

bending cycles in energy chains. The special core/

braiding structure gives this CFBUS cable a longlasting

flexural strength. A braided shield made

with an optimised braid angle protects the overall

shield against mechanical fractures as well as the

electromagnetic compatibility of the cable. Besides

the shielded pairs are stranded with an optimised

pitch length so that on the one hand they meet

high mechanical requirements, and on the other

fulfil the electrical requirements in terms of data

transmission. CAT7 cable is flame retardant like

all highly abrasion-resistant TPE CFBUS types. In

addition, it has UL/CSA, EAC and CTP certifications

and conforms to DESINA standards (DistributEd

and Standardised INstAllation). The new cable is

furthermore for use in clean room environments.

Fibre optic cables communicate

without interference

Due to their immunity to electrical interference

and the substantially higher capacity

transmission, the use of fibre optic cables is

of potential importance for Industry 4.0. The

range of fibre optic cables, which have also been

specially developed for continuous movement,

covers all areas of mechanical requirements. For

example with the CFLG.2EC series, igus offers an

affordable fibre optic cable specifically designed

for indoor use in handling or woodworking

machines. The CFROBOT5 enables robots to have

PubliTec


l Il cavo chainflex a fibre ottiche CFLG.LB.PUR di igus per

applicazioni con movimento continuo nei settori offshore e marino.

l The chainflex fibre optic cable CFLG.LB.PUR from

igus for continuously moving applications in the offshore

and marine sectors.

zione. Grazie all’estrema resistenza dei fili

intrecciati in Kevlar che ricoprono le fibre, neanche

forze di tensione molto elevate, che

potrebbero presentarsi nelle applicazioni sospese,

possono danneggiare il cavo. Il rivestimento

esterno estruso in pressione in

PUR ritardante la fiamma, appositamente realizzato

per impiego nelle catene portacavi,

fornisce una protezione aggiuntiva dai danneggiamenti

meccanici esterni. Grazie all’approvazione

DNV/GL offshore, la nuova serie

di cavi a fibre ottiche e la nuova serie di cavi

CAT7 garantiscono una trasmissione sicura

dei dati anche su piattaforme offshore e imbarcazioni.

igus offre inoltre una garanzia di 36 mesi per

tutti i cavi, dal primo metro ordinato. l

fail-safe communication in three-dimensional

space. With the chainflex fibre optic cable

CFLG.LB.PUR, igus also presents a special fibre

optic cable series for the continuously moving

application in the offshore and marine sectors.

They are already available with 2, 4 or 6 optical

fibres or 2 optical fibres and 2 power supply

wires. The stranded-together multimode or singlemode

fibres are very bending-resistant types

designed as a sub-cable, which can be fitted very

easily and cheaply with connectors.

Due to its extremely high strength aramid (Kevlar)

braid over the overall stranding, even high tensile

forces that may occur in hanging applications

do not damage the cable. The flame-resistant,

pressure extruded PUR outer jacket, especially

tailored for energy chain use, provides additional

protection against external mechanical damage.

Due to the DNV/GL offshore approval, the new

fibre optic cable family, as well as the CAT7 cable,

offers the capability to securely transmit data

on offshore platforms and ships. igus offers a

36-month guarantee for all cables from the first

ordered metre. l

InMotion

Organizzatore

www.DLG.org


C RONACA

meccanica

Una soluzione modulare per i processi di

dentatura

LLe richieste per i processi di dentatura diventano sempre più esigenti,

come nel caso della produzione di componenti per motopropulsori.

Allo stesso tempo, trasmissioni con strutture complesse pongono requisiti

molto elevati in termini di qualità dei componenti realizzati, con un numero

sempre più alto di pezzi prodotti. Il sistema modulare della serie VLC,

realizzato dal produttore tedesco Emag, offre una valida soluzione per

rispondere in modo efficace a queste nuove esigenze.

di Cesare Pizzorno

l La tecnologia

Chamfer-Cut all’opera

sulla dentatrice VLC

100 C di Koepfer.

l The Chamfer-Cut

technology used on

the VLC 100 C from

Koepfer.

30 l ottobre 2015 PubliTec


All’interno del Gruppo Emag, il punto

di riferimento per i processi di dentatura

è costituito dagli esperti

dell’azienda Koepfer, con sede nella città tedesca

di Villingen-Schwenningen. Fornitore

di mezzi di produzione per ingranaggi, Koepfer

è un partner competente e riconosciuto

per tutto ciò che riguarda le ruote dentate,

data la capacità dell’azienda di fornire pronte

risposte ai cambiamenti delle esigenze

produttive. La dentatrice verticale a creatore

VLC 200 H di Koepfer, in particolare, è la

prima macchina basata sul nuovo sistema

modulare Emag.

Una sola configurazione per

diverse tipologie di macchine

La piattaforma sviluppata da Emag permette

di mantenere la stessa configurazione di base

per le varie tipologie di macchine del

Gruppo. L’elemento comune è il rinomato

principio pick-up, grazie al quale ogni macchina

modulare è dotata di un magazzino

che consente al mandrino pick-up il carico

e lo scarico automatico dei particolari, con

una riduzione al minimo dei tempi truciolo-truciolo.

La struttura verticale della macchina

non solo garantisce una caduta

ottimale del truciolo, ma impedisce

anche la formazione

di accumuli, contribuendo a

mantenere costante la qualità

di produzione. Inoltre, la struttura consente

di disporre in modo compatto il mandrino,

le slitte e il sistema di trasporto pezzi, riducendo

al minimo l’ingombro della macchina.

Permette anche il semplice inserimento

delle macchine in sistemi di produzione:

grazie alla stessa altezza del sistema di automazione,

infatti, risulta semplice configurare

il trasporto dei componenti tra le diverse

macchine.

l VLC 200 H di Koepfer è una dentatrice a creatore con

pick-up verticale per pezzi con diametro fino a 200 mm.

l VLC 200 H from Koepfer is a vertical pick-up hobbing

machine for workpieces up to 200 mm diameter.

NEWS ARTICLE - mechanics

A Modular Solution for Gear

Cutting Processes

Gear cutting requirements, for example in the manufacture of powertrain components, continue their

trend of becoming increasingly stringent. At the same time, complex gearbox configurations pose

enormous challenges when it comes to the quality of their components, which are also produced

in larger quantities. The new VLC series of modular machines from the German manufacturer Emag

offers a suitable solution to meet these production challenges.

by Cesare Pizzorno

them again finish-machined, resulting in chip-tochip

times of no more than a few seconds. The

vertical construction of the machine guarantees

ideal chip flow conditions, preventing any

build-up and providing for a consistently high

manufacturing quality. The machine design

also allows for the compact arrangement of the

spindle, slides and automation belt, minimizing

the floorspace requirement. The uniform

construction of these modular machines makes

them ideal for incorporation into production

lines, as the component transfer height

between machines is always the same.

Within the Emag Group, the ideal contact

as for gear cutting process are the experts

at Koepfer, whose headquarters are in

Villingen-Schwenningen, in Germany. As a

well-known supplier of production tools and

competent partner in all matters concerning

the gear highly, Koepfer is a reliable partner

in the field of gears, as it keeps a close

eye on the developments and consistently

changing demands in the industry. The VLC

200 H vertical gear hobbing machine is

the first machine from Emag’s new modular

InMotion

design concept with integrated Koepfer

technology.

A single basic design

adopted on all the machines

The modular platform from Emag combines

the different Emag Group technologies on the

same basic machine design, with the pick-up

principle being employed on all of them. Each

modular machine also features a component

storage element, from which the pick-up spindle

collects the raw parts and to which it returns

The optional measuring system

ensures a consistently high quality

The VLC 200 H vertical gear hobbing machine

features technology that also offers many

economic advantages when used in its standalone

version. The high-performance drives on

the main spindle and hob offer torque rates

and speeds to guarantee the highly productive

cutting of gears with a max diameter of

200 mm and module 4, allowing them to be

dry-milled in short cycle times. To achieve a

consistently optimal component quality, the VLC

october 2015 l 31


C RONACA

meccanica

l La VLC 200 H è

adatta per ruote con

diametro fino a 200

mm e modulo 4.

l The VLC 200 H

is designed for the

machining of gear-type

workpieces Ø with upto

200 mm and module 4.

Il sistema di misurazione assicura

la costanza nella qualità

La dentatrice verticale a creatore VLC 200

H offre significativi vantaggi economici, anche

nella versione stand-alone. Gli azionamenti

ad alte prestazioni consentono coppie

e numeri di giri elevati sul mandrino principale

e sulla fresa, garantendo in questo

modo la produzione di ruote dentate con

diametri fino a 200 mm e modulo 4, che

possono essere fresate a secco con tempi

di lavorazione ridotti. Per il mantenimento

costante della qualità, la VLC 200 H può essere

dotata di un sistema di misurazione

opzionale, installabile su una delle slitte.

Essendo collocato all’esterno della zona di

lavoro, il sistema è protetto da trucioli e

sporco e può essere estratto all’occorrenza.

La macchina, inoltre, può essere equipaggiata

con un tastatore per la misurazione

dei componenti e con sensori per l’orientamento.

Grazie a queste opzioni, non solo

è possibile adattare in qualsiasi momento i

processi di lavorazione, ma è anche possibile

garantire un controllo efficace della qualità

durante tutta la lavorazione.

Smussatura precisa

ed economica in due fasi

In seguito a ogni dentatura, anche nella

VLC 200 H si pone il problema di come

smussare efficacemente il profilo del dente

in modo da seguirne il più possibile il

profilo stesso. A questo scopo è possibile

dotare la smussatrice VLC 100 C della tecnologia

più adatta alle esigenze che si presentano

di volta in volta.

Il processo da utilizzare dipende innanzitutto

dal pezzo in lavorazione: sostanzialmente,

si può scegliere se utilizzare la

smussatura degli spigoli o il più recente

processo Chamfer-Cut. La tradizionale

smussatura degli spigoli è un processo

già affermato nell’industria automobilistica

e dei relativi fornitori, utilizzato quando

la geometria del pezzo lo rende necessario

a causa dei profili di interferenza presenti.

Questo avviene soprattutto per gli

alberi dotati di un mozzo o negli ingranaggi

del cambio con cono sincronizzatore.

200 H can be equipped with an optional slidemounted

measuring system. As this is located

outside the machining area, it is protected

from chips and dirt and can be swung out of

the way, if required. It is also possible to equip

the measuring station with a probe for the

quality control of components and a sensor

system for component orientation. This allows

the machining operations to be adjusted at any

time while simultaneously keeping a running

record for quality control purposes.

The cost-efficient and precise

chamfering process is carried

out in two steps

As is the case after every gear cutting

operation, hobbing on the VLC 200 H poses

the question as to how the tooth profile can be

chamfered with the highest contour accuracy.

The VLC 100 C chamfering machine can be

equipped with the relevant technology to

suit every requirement. The technology to be

employed depends mainly on the workpiece to

be machined. Users can choose between the

bevel chamfering and the newer Chamfer-Cut.

The classic bevel chamfering process, well

established in the automotive industry and

amongst its sub-suppliers, is used whenever

the workpiece geometry features contour traps

that require it. This is primarily the case with

shaft workpieces that feature a hub or with

gears featuring a synchronizer ring. It must be

emphasized that the tool used in these cases

can be easily and cost-efficiently re-sharpened

by the user, in contrast to products from other

manufacturers, reducing both tooling and

storage costs for new pieces.

For workpieces with a more favourable

geometry, the VLC 100 C is equipped for use

of the Chamfer-Cut method. This method,

developed by LMT Fette, a worldwide leading

manufacturer of precision milling tools, is

ideal at aiming for a cost-efficient, precision

chamfering process: it is particularly suitable

for gearings that are being honed after

hardening, this method does not throw up a

secondary burr. The Chamfer-Cut process is

carried out in two steps, with the upper surface

of the gear contour being chamfered with high

accuracy first. The cutting direction is then

reversed and the process repeated on the

underside of the gear.

An wide range of possibilities

available for designers

The combination of the VLC 200 H and the

VLC 100 C, with either Chamfer-Cut or bevel

chamfering technology, provides production

planners with a variety of possibilities to

design and optimize their gear production. The

implementation of a gear cutting process based

on a modular machine design combines all the

qualities for which the Emag Group is known,

from the use of first-class Koepfer gear cutting

technology and integrated automation, to the

excellent machining and component quality,

meeting all the demands of high-volume gear

production. l

32 l ottobre 2015

PubliTec


L’utensile impiegato può essere in questo

caso riaffilato autonomamente dal cliente

senza particolari attrezzature. In questo

modo è possibile mantenere basse

le scorte di utensili, riducendo i costi dovuti

al loro acquisto e stoccaggio.

Per i pezzi senza particolari problemi di

geometria, la VLC 100 C è stata dotata

del processo Chamfer-Cut. Ideato da

LMT Fette, produttore di utensili di

precisione, è un metodo ideale

per eseguire una smussatura

precisa e con costi

contenuti: evita il formarsi

di bave secondarie ed è

particolarmente adatto per le dentature

che devono anche essere sottoposte a

lappatura dopo la tempra.

La smussatura con il metodo Chamfer-

Cut avviene in due fasi: con l’utensile viene

prima effettuato lo smusso lungo il

profilo della parte superiore della ruota

l La smussatrice verticale pick-up modello VLC 100 C.

l VLC 100 C Vertical pick-up chamfering machine.

dentata; poi, dopo aver invertito la direzione

di taglio, si ripete l’operazione sul lato

inferiore.

Un ampio ventaglio di possibilità

a disposizione dei progettisti

La combinazione delle macchine VLC 200

H e VLC 100 C con tecnologia Chamfer-

Cut o la smussatura degli spigoli apre ai

progettisti un ampio ventaglio di possibilità

per ottimizzare o rivoluzionare completamente

la produzione di ingranaggi.

La riconversione della produzione di ruote

dentate, sulla base del principio modulare,

permette di unire tutte le qualità del

Gruppo EMAG, dall’impiego delle pregiate

tecnologie di dentatura Koepfer, all’automazione

integrata, fino all’elevata qualità

di lavorazione e dei componenti, assolvendo

così tutti i requisiti di base richiesti

dalla produzione di ingranaggi in quantità

elevate. l

»

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Il 9-10 novembre 2015

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secondo ISO16281

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degli alberi (flessione, torsione)

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(riduttori completi)

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DIN743 e la direttiva FKM

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cuscinetti

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I MPRESE & MERCATI

Ricambio

Fonte/Source: enginebuildermag.com

UUna buona parte delle aziende del comparto delle

trasmissioni di potenza è nelle mani di famiglie

imprenditoriali. Quali saranno le decisioni degli

imprenditori nel momento in cui, a causa dell’età,

dovranno “passare la mano”? Riuscirà questo comparto

a rimanere al top delle classifiche mondiali anche nei

prossimi decenni? Nel caso di cessioni a gruppi stranieri,

chi garantirà “l’italianità” dell’azienda e il mantenimento

dei posti di lavoro nel nostro Paese?

di Andrea Scanavini

BUSINESSES &MARKETS

Generational Change, Stick or Twist?

A healthy percentage of the power transmission companies in Italy are family owned and run. What

decisions are these entrepreneurs going to make when the time comes to take a step back and

pass on the “reins”? Will this sector manage to safeguard its hard-earned position at the peak of

global excellence over the coming decades? Should foreign investment arrive, who will guarantee the

company’s “Italian” origin and keep jobs anchored in Italy?

by Andrea Scanavini

An article was published in an Italian business

journal on May 11° this year whose title

read “Shares – family run companies beat

the market six to one” which included the

following: “Family run companies registered

on the stock exchange pay far higher

dividends than the market average. This is

the conclusion of a UBS Global Research

paper which compared the performance of

quoted family run companies with that of

medium and large scale companies over one,

five and ten years. On a European level, for

example, the dividends paid over the last

decade by family run firms has been 204%,

six times the level of the large cap euro

which managed a modest +36% and that of

the mid cap at +65%”.

The power transmission sector has few quoted

companies, but we can reasonably assume

that the performance for those not on the

stock exchange will be similarly positive.

In the same article, Guillaume Delorme, co-

34 l ottobre 2015 PubliTec


generazionale

tenere o lasciare?

Sul Corriere Economia dello scorso 11 maggio è apparso

un articolo dal titolo “Borse - L’azione di famiglia

batte il mercato sei a uno” in cui, tra l’altro, si

leggeva: “Le aziende familiari quotate in Borsa hanno registrato

rendimenti molto superiori alla media degli Indici di

mercato. È questa la conclusione di uno studio di UBS Global

Research che ha confrontato le performance delle imprese

a controllo familiare quotate con quelle delle grandi e

medie aziende del mercato di riferimento a uno, tre, cinque

e dieci anni. A livello europeo, per esempio, nell’ultimo decennio

il rendimento delle imprese familiari quotate è stato

del 204%, sei volte l’indice delle large cap euro che si è fermato

a +36% e quello delle mid cap non è andato oltre il

+65%”.

Il settore delle trasmissioni di potenza non ha molte aziende

quotate in borsa, ma mi sembra logico pensare che

questo valga anche per quelle non quotate.

Nello stesso articolo si citava l’opinione di Guillaume Delorme,

co-gestore del fondo Oddo Generation, specializza-

to in azioni di aziende familiari, che offre una spiegazione

a questo risultato: “Le società a controllo familiare tendono

a preoccuparsi meno dei ricorrenti risultati trimestrali, per

focalizzarsi invece sull’attuazione delle strategie a lungo termine.

Il che è piuttosto logico, in quanto la società quotata

rappresenta la maggior parte della fortuna di famiglia e per

massimizzarne il valore i soci possono perseguire piani che,

temporaneamente, vanno a scapito degli utili societari”. Ribadisco,

non vedo differenze nel caso di aziende familiari

non quotate in borsa.

Sulla pagina economica di Libero di qualche settimana

fa, un articolo di Bruno Villois dal titolo “Per agganciare

la ripresa mondiale è l’ora del ricambio generazionale”

riportava: “… Conduzione familiare significa radicamento

sul territorio e senso di appartenenza molto marcati,

Ferrero, Del Vecchio, Aleotti, Barilla, ne sono esempi acclarati.

Essi, come moltissimi altri, rappresentano una

certezza invidiabile per i territori in cui sono nate… Oltre

all’internazionalizzazione il tema del ricambio gene-

manager of the Oddo Generation fund gave

his opinion. This is a fund specializing in family

run company shares, and his explanation

for the result was: “Family run companies

tend to be less worried about quarterly

results and more focused on creating a long

term strategy. A logical conclusion if you

will because the quoted company usually

represents the majority of the family’s wealth

and so to maximize value, the shareholders

will pursue strategies that may be doing little

to add to company profits in the short term”.

I say again, there would be no difference in

the planning of non-quoted companies.

Another article appeared in the national

newspaper Libero a few weeks ago, penned

by Bruno Villois under the title “To catch

up with the global recovery, it is time for a

InMotion

generational change” it stated: “… family

run businesses stand for local presence

and a strong sense of belonging, Ferrero,

Del Vecchio, Aleotti, Barilla, are all perfect

examples.

These and many other companies besides

represent an enviable guarantee for their

geographical areas… along with the

question of increasing a company’s global

presence, the question of generational

change is one of the most frequently posed.

Very few large or medium scale family run

businesses are managed by the under

50s… the generational change brings

with it modernization, both in production

and all other business aspects, including,

for example, the digital format, which has

become an indispensable component of any

company wishing to compete internationally.

Finally leaving the recession behind, the

near future will be the litmus test as Italian

companies attempt to grow their global

influence. The best results will be shown in

those companies trusting in the skills of the

next generation of entrepreneurs.”

Such considerations are also valid for

companies in the power transmission sector.

To finish, some statistics coming from small

and medium sized Italian companies website,

www.pmi.it: “Italian entrepreneurs who are

over 60 years old make up 60% of the total,

meaning their companies will experience

generational change in the near future.

70% of these business people wish to leave

the company to a relative, while a significant

number are unwilling to give up their role.

october 2015 l 35


I MPRESE & MERCATI

PubliTec

razionale è sicuramente il più rilevante e sovente lontano

da avvenire. Sono pochi i casi di grandi e medie imprese

a capitale familiare in cui la guida è nelle mani di

under 50… Il ricambio generazionale porta con sé modernizzazione,

sia nelle produzioni che in tutti quegli altri

aspetti aziendali, tra i quali la digitalizzazione è ormai

una componente indispensabile per potersi affermare e

competere a livello internazionale.

L’uscita dalla crisi, forse prossima, sarà banco di prova per

le nostre imprese per continuare a crescere e aumentare

il peso globale. I migliori risultati arriveranno dalle aziende

che affideranno alle nuove generazioni la loro guida.”

Penso che queste riflessioni siano valide anche per le

aziende del settore delle trasmissioni di potenza.

Infine, qualche dato statistico dal sito che si occupa delle

piccole e medie aziende www.pmi.it: “Gli imprenditori italiani

con più di sessant’anni sono il 60% del totale; significa

che le loro aziende affronteranno nei prossimi anni un passaggio

generazionale. Circa il 70% desidera lasciare l’azienda

a un familiare, mentre una percentuale significativa è restia

ad abbandonare il proprio ruolo. Solo il 25% delle imprese

sopravvive alla seconda generazione di imprenditori e

solo il 15% alla terza.”

Non sono in grado di confermare se questi dati sono applicabili

anche al settore delle trasmissioni di potenza, ma

per la legge dei grandi numeri probabilmente la situazione

odierna non si discosta molto da questa rappresentazione,

pur con qualche eccezione.

Questi articoli, e altri sullo stesso argomento, affollano i

media dedicati all’economia nei settori più importanti del

manufacturing italiano e inducono a riflettere sul futuro del

settore delle trasmissioni, composto ancora da molte

aziende a conduzione familiare e riconosciuto fra i più importanti

a livello mondiale.

Quale futuro per le aziende

del comparto delle trasmissioni?

Senza bisogno di entrare nel merito della questione del ricambio

generazionale e analizzare le diverse metodologie

per risolvere il problema (esistono fior di consulenti specializzati

in queste tematiche), è lecito affermare che il nostro

settore è nato e cresciuto proprio grazie alla passione

e allo spirito di sacrificio di molti e validi imprenditori soprattutto

a partire dagli anni successivi all’ultima guerra

mondiale, e quindi è più che legittimo porsi alcune domande

sul futuro di queste aziende.

Una considerazione sul recente passato: negli ultimi anni

abbiamo già assistito ad alcune e importanti cessioni di

aziende “familiari”, anche di un certo livello, a gruppi industriali

internazionali o a fondi d’investimento. Il motivo

principale? La tarda età dell’imprenditore e la contemporanea

mancanza di validi eredi che potessero garantire la

continuazione dell’attività familiare.

Si tratta di una decisione sicuramente rispettabile e coraggiosa,

ma che a volte procura un notevole shock a quei dipendenti

(operai, quadri e dirigenti) che fino ad allora erano

legati alla figura dell’imprenditore quotidianamente presente

in azienda: non è per sminuire la professionalità dei

nuovi manager che subentrano agli imprenditori, ma il rapporto

con i dipendenti subisce per forza un grande cambia-

Only 25% of companies survive into the

second generation and only 15% into the

third.”

I am not able to confirm that such figures are

also applicable to the power transmission

sector, but by the law of averages, the figures

will be in the same ball-park, with a few

exceptions no doubt.

Articles like these abound in the Italian

business and manufacturing media, and

should lead us to reflect on the future of the

transmission sector, with its high proportion

of family run businesses and, of course,

recognized as a global leader.

What future for the companies

of the power transmission sector?

Without wanting to dig too deep into the

question of generational change and analyze

the various solutions to the problem (there are

already a host of specialized consultants to do

it), it needs to be said that this sector was born

and grew thanks to the passion and sacrifices

made by many talented business people, mainly

after the last world war. It is now more than

pertinent to ask ourselves about their future.

Over recent years, we have seen the sale of

some very well known “family” companies to

multi-nationals or investment funds. And why?

An ageing owner and the lack of well prepared

family members to step in.

Any decisions made are to be respected

and are often courageous, but also create

shockwaves among employees who had

been tied to the idea of seeing the owner

in the company on a daily basis: the new

managers who come in should in no way be

under-estimated in their level of professional

preparation, but the relationship with the

employees undergoes a radical shift and in

numerous cases very competent colleagues

decide to jump ship as they no longer feel a

moral obligation to stay with the company.

The worst consequence of this is the loss of

know-how, both technical and social, in other

words, the collective conscience that has been

created thanks to the presence of a single

entrepreneur. This atmosphere can be worth

more than revenue, gross margins and EBIT. I

am talking about the parameters usually used

to determine the value of a company that is for

sale. Another important consideration for both

the present and the future is the question of

globalization. It is now almost a cliché to say

36 l ottobre 2015


mento e non sono pochi i casi di abbandono di validi collaboratori

che a questo punto non sentono più il dovere morale

di rimanere in quell’azienda.

La conseguenza più grave di una simile situazione è la perdita

di know-how sia tecnico che relazionale, ovvero

quell’insieme di conoscenze che la stabilità garantita dalla

presenza continua del singolo imprenditore ha trasformato

nel vero valore intrinseco dell’azienda, al di là di ogni considerazione

legata al fatturato, all’EBITDA, all’EBIT, e così

via, in altre parole a quei parametri solitamente usati per

determinare il valore economico dell’azienda per il passaggio

di proprietà.

Un’altra importante considerazione, che riguarda sia il presente

che il futuro, è legata alle sfide dettate dalla globalizzazione:

ormai è un luogo comune affermare che “piccolo

non è più bello” e purtroppo molte aziende del nostro

settore sono di dimensioni medio-piccole mentre sono ben

poche quelle che, pur rimanendo di proprietà familiare,

possono vantare presenze significative all’estero. Le

aziende medio-piccole, da sole, non dispongono di quella

“massa critica” sufficiente per giustificare investimenti

produttivi all’estero, ma hanno il pregio di possedere knowhow

e tecnologie di tutto rispetto.

Purtroppo la difficoltà degli imprenditori italiani a “fare

squadra” per creare le condizioni necessarie per conquistare

quote sui mercati esteri è ben nota: ecco quindi che

gruppi stranieri dotati di notevoli risorse finanziarie, come

del resto già successo, potrebbero allettare qualche imprenditore

italiano a vendere per risolvere il problema del

ricambio generazionale con un “bel pacco di quattrini”.

Mantenere l’italianità delle aziende

e i posti di lavoro in Italia: è possibile?

Queste considerazioni, di grande attualità e cruciali per il futuro

del settore delle trasmissioni, portano a una serie di

domande. Essendo una buona parte delle nostre aziende

del comparto ancora in mano a famiglie imprenditoriali, quali

saranno le decisioni degli imprenditori attuali nel momento

in cui ineluttabilmente dovranno “passare la mano”? Riuscirà

il nostro settore a rimanere al top delle classifiche

mondiali anche nei prossimi decenni? Nel caso di cessioni

a gruppi stranieri, chi garantirà “l’italianità” dell’azienda e il

mantenimento dei posti di lavoro nel nostro Paese?

Ritengo degni di rispetto gli imprenditori che hanno la possibilità

e le condizioni per mantenere la proprietà dell’azienda

in ambito familiare e che rifiutano facili soluzioni alternative:

non è una forma di egoismo, ma il desiderio di vedere

la propria azienda progredire in futuro nelle salde mani degli

eredi, magari accompagnati da validi manager, e di quel

riconoscimento che non si può non avere nei confronti dei

collaboratori che per anni hanno contribuito alla crescita e

al successo della propria azienda.

Se l’imprenditore non ha veramente altre vie d’uscita e l’unica

soluzione praticabile è quella della vendita, è almeno

sperabile che l’acquirente sia un altro imprenditore italiano

che sappia continuare la missione del predecessore e soprattutto

sappia mantenere in Italia il futuro dell’azienda. l

(Andrea Scanavini è Head of Business Development presso

Somaschini S.p.A. e Amministratore Delegato di Somaschini

North America).

“small is no longer beautiful”, unfortunately,

many companies in our sector are exactly that

and very few family run companies manage

to create a significant presence abroad. Small

to medium sized companies don’t have that

“critical mass” needed to justify production

investment abroad, while having, however, the

most avant-garde know how and technology

available.

Sadly, the difficulty Italian entrepreneurs have

in working together in order to create the

conditions necessary for a collective conquest

of foreign markets is well known. This is just

the reason why foreign groups without the

least financial limitation can tempt Italian

businessmen into selling, solving the problem of

the generational change and earning “a sack of

loot” at the same time.

InMotion

Keeping an Italian foundation

and jobs in Italy, is it possible?

All of these pressing matters, more relevant

and crucial than ever for the future of the

transmission sector lead to a number of

questions.

With so many companies in this sector in the

hands of a family, what will the entrepreneur

decide when the time comes to hand over the

reins? Will this sector manage to stay at the

top over coming decades? If a company is

sold to a foreign buyer, how will the “Italian”

foundation and the jobs in Italy that go with it

be guaranteed?

I have the utmost respect for owners who

have the opportunity to keep a company

family run and who turn down easy

alternatives. This is no egotistical act, but

a desire to see the company continuing to

grow in the hands of an heir, backed up by

competent managers, and recognition for all

those members of staff that have contributed

to the company’s growth and success over

the years.

Where the owner has no other option than to

sell up, the best solution is for the company

to pass into the hands of another Italian

businessman who will know how to push

forward with the mission of his predecessor

and, above all, keep the Italian identity of the

company alive and well. l

(Andrea Scanavini is Head of Business

Development at Somaschini S.p.A. and C.E.O of

Somaschini North America).

october 2015 l 37


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Acquisition in the field of polymer gears

Victrex is further enhancing its ability to provide complete ‘integrated’

solutions following its acquisition of US-based polymer gears specialist

Kleiss Gears. The acquisition by Victrex, the leading global Peek polymer-based

solutions provider, will help facilitate the rapid development

of answers to key challenges facing customers across industries, including

enhanced durability and reliability, better performance, significant

reductions in energy consumption and weight, and up to 50% reduction

in noise, vibration and harshness (NVH), compared with metal gears.

New and existing customers can now benefit from integrated polymer-based

gear capabilities, including design, prototyping, testing, tool

design and manufacture of polymer-based gears. Kleiss Gears has a

proven track record stretching over 20 years of replacing and complementing

metal gear systems with high-performance engineering polymer

gears such as Victrex®Peek.

The pairing of Kleiss Gears` high precision gear design, testing and manufacturing

capability with Victrex’s materials technology, innovation focus,

technical excellence and global commercial scale, provides a new

integrated option for customers. Victrex is now able to better support

the development of high performance polymer gears for demanding applications

in automotive, energy and other industries – whether a material

solution or the complete integrated system solution that customers

seek. Following the acquisition, Victrex will be able to enhance its offering,

including rapid development processes such as material selection,

gear and tool design, testing and validation, and precision manufacturing

capabilities. This will enable customers to bring robust solutions to

the market faster, and subsequently pave the way to greater mutual

success.

Acquisizione nel campo degli ingranaggi polimerici

Victrex ha migliorato ulteriormente la

propria capacità di fornire soluzioni complete

e “integrate” grazie all’acquisizione

della società americana Kleiss Gears,

specialista in ingranaggi polimerici.

Tale acquisizione contribuirà allo sviluppo

rapido di soluzioni in risposta alle

maggiori sfide che i clienti stanno affrontando

nei diversi comparti industriali

in termini di miglioramento di durata,

affidabilità e performance, nonché riduzioni significative a livello di consumi

energetici e di peso, con indici NVH (Noise, Vibration, Harshness) fino al 50%

più bassi rispetto a quelli degli ingranaggi di metallo.

Sia i clienti nuovi che quelli esistenti possono ora trarre vantaggio dalle nuove

capacità integrate dedicate agli ingranaggi polimerici, comprese progettazione,

prototipazione, test, progettazione degli stampi e produzione. La Kleiss Gear

vanta un’esperienza più che ventennale nella produzione di ingranaggi, sostituendo

i metalli con polimeri a elevate prestazioni come il Victrex®Peek.

L’elevata precisione progettuale, la capacità nei test e nella produzione di ingranaggi

della Kleiss Gear, abbinata alla tecnologia dei materiali Victrex, fornisce ai

clienti una inedita opzione integrata. Victrex è quindi ora in grado di supportare

al meglio lo sviluppo di ingranaggi polimerici a elevate prestazioni destinati ad applicazioni

impegnative nei settori dell’automobile, dell’energia e in altri comparti

industriali, laddove il materiale o il sistema completamente integrato rappresentino

gli obiettivi dei clienti. A seguito di questa acquisizione Victrex sarà in grado

di migliorare la propria offerta con processi di sviluppo più rapidi come ad esempio

per la selezione del materiale, la progettazione di ingranaggi e attrezzature, le

procedure di teste validazione, nonché la capacità produttiva di precisione. Questo

consentirà ai clienti di portare sul mercato più velocemente soluzioni robuste

e, quindi, rappresenta un elemento importante di successo condiviso.

Precisi per vocazione

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Nuovo logo e presenza rinnovata sul web

Divisione all’interno del gruppo, Bucher Hydraulics è un produttore leader

nel settore dell’idraulica fissa e mobile. L'azienda progetta e produce azionamenti

e comandi idraulici per applicazioni specifiche.

Distributori e clienti hanno a disposizione una vasta gamma di componenti

idraulici e soluzioni di sistema per macchine agricole, macchine movimento

terra, veicoli municipali, ascensori, idraulica industriale e azionamenti

idraulici per interruttori ad alta tensione.

Con impianti di produzione e uffici commerciali in Europa, India, Cina, Brasile

e Stati Uniti, Bucher Hydraulics assicura la vicinanza costante ai propri

clienti. La società segue i progetti dei clienti dalla fase di progettazione fino

alla macchina finita, offrendo un supporto continuo fedele al motto "Soluzioni

intelligenti - Supporto di qualità”.

Il sito web, con una grafica riprogettata,

offre a distributori e clienti la possibilità

di trovare i prodotti di interesse ancora

più velocemente. Il sito può essere utilizzato

non solo su un PC, ma anche ‘in movimento’

tramite smartphone o tablet, offrendo

sempre maggiori opportunità di

collaborazione.

Serranda in

Alluminio

New logo and revised

web presence

A division within the group, Bucher

Hydraulics is a leading manufacturer in the fields of mobile and

industrial hydraulics.

The company designs and produces customer- and applicationspecific

hydraulic drive and control technologies. Distributors and

customers are offered a wide range of hydraulic components

and system solutions for the agricultural machinery, construction

equipment, municipal engineering, elevator engineering, industrial

hydraulics and high-voltage switchgear sectors.

With production facilities and sales offices in Europe, India, China,

Brazil and the USA, Bucher Hydraulics ensures that it is always

close to its customers.

The company supports its clients’ product development activities

from the initial project phase to the finished machine, thus

offering valuable support, true to the motto “Smart Solutions.

Superior Support”.

The graphically redesigned website provides distributors and

customers with the opportunity to find the products they are

looking for even faster in the future. At the same time, the website

can now be used not just on a PC, but also ‘on the move’ via

smartphone or tablet, thus offering more and more opportunities

for cooperation.

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costruite su misura, facili da

integrare in ogni tipologia di vano

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I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Smart Manufacturing in China

How much progress has China made so far? The country will soon

be a high-tech innovator? The answers lie in a visit to the Shanghai

International Exhibition Centre from 27 th to 30 th October 2015, when

Deutsche Messe stages its four industrial fairs: PTC Asia, CeMAT Asia,

ComVac Asia, and Industrial Supply Asia. Around 80,000 visitors are

expected. PTC Asia is Asia’s leading event for power transmission, motion

control and fluid power. The fair features a complete hall dedicated

to smart manufacturing as well as a smart manufacturing forum with

programs organized by Unity and the German Engineering Federation

(VDMA). Also CeMAT Asia, the continent’s biggest and most influential

trade fair for intralogistics, deals with the smart manufacturing theme

with a focus on integrated systems. This fair also features a dedicated

area for industrial robots in materials handling. ComVac Asia, located

directly next to PTC Asia’s smart manufacturing hall, will be focused on

compressed air and vacuum technologies. Finally, exhibitors of Industrial

Supply Asia will have the opportunity to meet with PTC Asia’s suppliers of

gears, bearings, couplings, fasteners and springs.

Smart Manufacturing in Cina

Quanto è progredita finora la Cina? E il Paese

sarà presto un innovatore ad alta tecnologia?

La risposta è in una visita allo Shanghai International

Exhibition Centre dal 27 al 30 ottobre 2015, quando Deutsche Messe

terrà le sue quattro fiere di settore: PTC Asia, CeMAT Asia, ComVac Asia e

Industrial Supply Asia. Sono attesi circa 80.000 visitatori.

PTC Asia è il più importante evento asiatico nell’ambito della trasmissione di

potenza, controllo del moto e fluidodinamica: riserverà un intero padiglione alla

smart manufacturing, oltre a un forum dedicato con eventi organizzati da

Unity e dalla Federazione Tedesca per l’Ingegneria (VDMA).

Anche CeMAT Asia, la manifestazione fieristica per l’intralogistica più grande

e più influente del continente, si concentrerà sul tema della smart manufacturing,

con particolare attenzione ai sistemi integrati. Il salone includerà anche

un’area tematica dedicata ai robot industriali per la movimentazione di materiali.

ComVac Asia, che si svolgerà direttamente accanto al padiglione per la

smart manufacturing di PTC, riserverà ampio spazio alle tecnologie per l’aria

compressa e per il vuoto. Nell’ambito di Industrial Supply Asia, infine, gli espositori

potranno incontrare direttamente i fornitori di ingranaggi, cuscinetti,

giunti, elementi di fissaggio e molle della fiera PTC Asia.


PASSION 4.0 MACHINE TOOLS

Padiglione 3 · Stand H08 L07

La nostra passione per i cuscinetti delle macchine utensili è ben nota. Il nostro entusiasmo

trovalasuamassimaespressionedurantelafieraEMOdiquest’annoconun’anteprimamondiale–la“MacchinaUtensile4.0”!Questoconcettoinnovativounisceletecnicheesistenti

con le nuove soluzioni in rete, fino al Cloud. Dai numerosi valori misurati relativi allo stato dei

macchinari si ricavano suggerimenti operativi per i nostri Clienti e per i loro utilizzatori finali.

schaeffler.it ∧ schaeffler.com


A PPLICAZIONI

imballaggio

l La fardellatrice

di pallet automatica

a braccio rotativo

Runner Arm di

Technowrapp

consente agli

utilizzatori di

incrementare qualità

e produttività.

l The automatic

rotary arm pallet

wrapper “Runner Arm”

from Technowrapp

allows users to

improve quality and

productivity.

far

RRunner Arm è l’innovativa fardellatrice di pallet a

braccio rotativo, realizzata dall’azienda italiana Technowrapp,

che si distingue per le prestazioni elevate e la notevole

velocità. Nel cuore del sistema si trovano motori e

motoriduttori di Bonfiglioli Riduttori, che controllano in

particolare i movimenti del pallet e del carrello verticale,

nonché i sistemi di rotazione dell’anello e di tensionamento

servoassistito.

di Leonardo Albino

La stretta collaborazione con Bonfiglioli Riduttori ha

consentito a Technowrapp, realtà italiana specializzata

nella produzione di avvolgitori pallet automatici

e sistemi di movimentazione e trasporto, di creare l’avvolgitore

pallet automatico Runner Arm, una perfetta combinazione

di elevate prestazioni e semplicità d’uso e manutenzione.

Grazie anche alle soluzioni motore complete e

affidabili di Bonfiglioli Riduttori, Technowrapp è considerato

un partner affidabile di importanti aziende che operano

nei settori del packaging e della logistica.

Due specifici brevetti consentono di

accellerare il processo di fardellatura

La fardellatrice di pallet automatica a braccio rotativo Runner

Arm rappresenta una soluzione avanzata che ambisce

a migliorare la qualità, le prestazioni e la produttività degli

utilizzatori. Nel sistema Runner Arm, infatti, gli ingegneri

42 l ottobre 2015 PubliTec


dellatura

Motoriduttori per una

estremamente veloce

Technowrapp sono riusciti a combinare le elevate prestazioni

di una fardellatrice ad anello con la semplicità d’uso

e manutenzione tipiche di una fardellatrice a braccio.

Grazie a due specifici brevetti che rendono possibile l’accelerazione

del processo di fardellatura, Runner Arm è in

grado di fardellare 136 pallet/ora con 10 giri per pallet,

stabilizzando un pallet con soli 76 grammi di film retraibile

(valore ottenuto con film da 15 μm). Il braccio rotativo con

anello di contrasto centripeto contiene e guida il braccio

durante il suo movimento e rende possibile raggiungere

una velocità di rotazione di 45 giri/min, abbinata a una

bassa sollecitazione strutturale. Le pinze di taglio e saldatura

operano sul carico in movimento, contribuendo a incrementare

velocità ed efficienza del ciclo di lavoro. Il risultato

finale, la fardellatura di 136 pallet l’ora, pone il sistema

a un livello di eccellenza su scala globale. Il Runner

Arm ambisce, insomma, a rivoluzionare la fardellatura dei

pallet e può soddisfare al meglio le esigenze dei clienti.

Il sistema di fardellatura utilizza

una vasta gamma di motoriduttori

In qualità di fornitore unico per tutti i motoriduttori, Bonfiglioli

Riduttori ha contribuito al successo del sistema Runner

Arm ricorrendo all’ampio portafoglio di prodotti aziendale.

Technowrapp ha utilizzato le serie C, W e BE/BN di

Bonfiglioli Riduttori per i movimenti del pallet e del carrello

verticale, nonché per i sistemi di rotazione dell’anello e di

tensionamento servoassistito. I motoriduttori Bonfiglioli

sono stati utilizzati per i carrelli di tensionamento, avanzamento

e porta pinze, nonché per i rulli di pressatura e lineare.

Il sistema dei carrelli è equipaggiato con motoriduttori

W63 e BN_FD con una potenza motore di 0,75 kW. Anche

i carrelli di tensionamento e portapinze sono equipaggiati

con motoriduttori

W63 e BN_FD, con

potenze motore di

0,55 kW per il car-

l I motoriduttori della

serie BN di Bonfiglioli

Riduttori installati nel

sistema Runner Arm.

l Bonfiglioli’s

BN-series motors

installed onto the

Runner Arm system.

APPLICATIONS - packaging

Motor Solutions for

Extremely Fast Wrapping

Runner Arm is an innovative rotary arm pallet wrapper, manufactured by the Italian company

Technowrapp, which stands out for its high performances and remarkable speed. Motor solutions

from Bonfiglioli Riduttori are at the heart of the system, managing especially the pallet and vertical

carriage movement as well as the ring rotation and the servo-assisted tensioning systems.

by Leonardo Albino

The close cooperation with Bonfiglioli

Riduttori allowed Technowrapp, an Italian

company specialized in the manufacturing

of automatic pallet wrapping machines and

pallet transportation systems, to create

InMotion

“Runner Arm”, an automatic pallet wrapper.

The machine is a perfect combination of high

performances as well as simplicity of operation

and maintenance. Also thanks to Bonfiglioli

Riduttori’s comprehensive and reliable motor

solutions, Technowrapp became a trusted

partner of leading firms in the packaging and

logistics sectors.

Two specific patents allowed the

wrapping process to be speeded up

Technowrapp faces new technological

challenges by supplying the market with cuttingedge

solutions, such as the Runner Arm that

allows users to improve quality, performance,

and production. In the Runner Arm automatic

october 2015 l 43


A PPLICAZIONI

imballaggio

re la manutenzione dei prodotti e la gestione delle parti di

ricambio, mettendo a disposizione di Technowrapp la sua

rete di assistenza in tutto il mondo.

La sinergia tra le due aziende ha quindi portato alla creazione

di un sistema di fardellatura rapido ed efficiente, in

grado di rispondere alle sfide sempre più complesse poste

dai mercati del packaging e della logistica. l

l I motoriduttori

della serie C di

Bonfiglioli Riduttori

sono estremamente

compatti.

l C-series gear motors

from Bonfiglioli feature

an extremely compact

design.

rello di tensionamento e di 0,37 kW per il carrello portapinze;

il carrello di tensionamento utilizza, inoltre, un motoriduttore

W86/BE con una potenza motore di 1,1 kW. Per la

rotazione del braccio vengono utilizzati motoriduttori della

serie W110/BN_FD con una potenza motore di 4 kW, mentre

la pressatrice usa un motore W63 BN_FD con potenza

motore di 0,55 kW. Infine, il rullo lineare sfrutta le caratteristiche

della serie C22 BE con una potenza di 0,75 kW.

l I motoriduttori a vite senza fine della serie W utilizzati nella fardellatrice Runner

Arm di Technowrapp.

l W-series worm gear motors are used in the Runner Arm pallet wrapper from

Technowrapp.

Alle notevoli velocità si unisce

una bassa sollecitazione strutturale

Queste soluzioni motore hanno aiutato la fardellatrice di

pallet automatica a braccio rotativo Runner Arm a raggiungere

velocità elevate pur mantenendo una bassa sollecitazione

strutturale. Oltre a fornire motoriduttori tecnologicamente

di alto livello, Bonfiglioli Riduttori è in grado di seguirotary

arm pallet wrapper, Technowrapp

engineers have succeeded in combining the

high performance of a ring wrapper with the

simplicity of operation and maintenance typical

of an arm type wrapper.

Thanks to two specific patents that allowed the

wrapping process to be speeded up, Runner

Arm can achieve the unrivalled result of

wrapping 136 pallets/hour with 10 turns per

pallet, stabilising a pallet with just 76 grams of

stretch wrap film (value achieved with 15 μm

film). The rotary arm with centripetal contrast

ring contains and guides the arm as it moves

and makes it possible to reach a speed of

rotation of 45 rpm, combining this with low

structural stress. The cutting and welding pliers

operate on the moving load, contributing to

a faster and more efficient work cycle and

achieving the result of wrapping 136 pallets per

hour. Runner Arm aims to revolutionize pallet

wrapping and can satisfy customer demands

more fully that ever before.

The wrapping system relies on

a wide range of motors

As a unique supplier for all motors, Bonfiglioli

Riduttori has aided in the success of Runner

Arm through its extensive product portfolio.

Technowrapp utilizes Bonfiglioli Riduttori’s C,

W, and BE/BN motor series for the pallet and

vertical carriage movement as well as the ring

rotation and the servo-assisted tensioning

systems. Various Bonfiglioli Riduttori motors

are used for the tensioning, feeder, and plier

carriages as well as for the presser and linear

roller. The carriage system is equipped with

Bonfiglioli Riduttori’s W63 and BN_FD motors

with a motor power of 0.75 kW. In addition,

the tensioning and plier carriage are also

equipped with W63 and BN_FD motors, with

motor powers of 0.55 kW for the tensioning

carriage and 0.37 kW for the plier carriage;

the tensioning carriage also utilizes a W86/BE

motor with a motor power of 1.1 kW. The arm

rotation uses Bonfiglioli Riduttori’s W110/BN_

FD motor series with 4 kW of motor while the

presser uses a W63 BN_FD motor with 0.55 kW

of motor power. Lastly, the linear roller uses the

C22 BE series with 0.75 kW of power.

The combination of remarkable

speeds and low structural stress

These motor solutions have aided the

automatic rotary arm pallet wrapper Runner

Arm achieve outstanding speeds while

maintaining low structural stress. In addition

to providing cutting-edge motors, Bonfiglioli

Riduttori can offer maintenance and spare

parts management as well as its worldwide

service network. The combination of Bonfiglioli

Riduttori’s reliable and high-performance

solutions and the development capacities

showed by Technowrapp has led to the

manufacturing of an efficient as well as very

fast wrapping solution, which can meet the

most complex challenges in the packaging and

logistics markets. l

44 l ottobre 2015

PubliTec


T ECNOLOGIA

Selezionare

giunto

il

perfetto in quattro passaggi

GGiunto a soffietto, a elastomero o di sicurezza? Qual è la soluzione

ideale? Dipende naturalmente dalle applicazioni: ogni tipo di giunto

ha pregi e particolarità diversi. R+W offre uno strumento di selezione

on-line che guida l’utilizzatore nella scelta del giunto, o dell’allunga,

ottimale per l’applicazione, in modo semplice e rapido.

di Alma Castiglioni

l Il programma di selezione e di calcolo sviluppato

e reso disponibile da R+W aiuta l’utente a scegliere

il giunto ottimale, in modo rapido e sicuro.

l The selection and calculation software developed

and made available by R+W helps the user to find

the best coupling in a fast and safe way.

46 l ottobre 2015 PubliTec


principale, nell’utilizzo dei giunti per servo-applicazioni,

è la trasmissione della coppia senza

gioco angolare, con la contemporanea compen-

L’esigenza

sazione di disallineamenti assiali, laterali e angolari. Per assolvere

a tutti i compiti, serve quindi un elevato grado di affidabilità.

La varietà di giunti presenti sul mercato per servomotori

e motori passo-passo è molto ricca, per cui la scelta

del giunto ideale è complessa e richiede tempo.

R+W ha messo a punto uno strumento di selezione on-line

che guida l’utilizzatore nella scelta del giunto o dell’allunga

ottimale per l’applicazione in modo semplice e rapido.

Disponibile sul sito www.couplings-selection.com, il programma

di calcolo consente di configurare il giunto in soli

quattro passaggi. Ma vediamo le tipologie di giunti più indicati

per assolvere ai compiti più comuni.

Trasmissione della coppia precisa

e affidabile con i giunti a soffietto

La trasmissione della coppia meccanica in modo preciso

e affidabile può essere garantita dall’impiego di un giunto

a soffietto. Il giunto è caratterizzato da un’elevata rigidità

torsionale e dall’ottima capacità di compensazione di

eventuali disallineamenti assiali, laterali e angolari degli

alberi da collegare. Infatti i giunti a soffietto metallico, grazie

alla buona flessibilità laterale, compensano molto bene

disallineamenti di montaggio e spostamenti angolari e

assiali entro i limiti indicati a catalogo. I giunti a soffietto

possono essere utilizzati in trasmissioni a elevata dinamica,

con velocità di rotazione fino a 50.000 giri/min nella

versione con equilibratura dinamica fine.

Le caratteristiche principali del giunto a soffietto possono

essere così sintetizzate: elevata rigidità torsionale;

basso momento d’inerzia; montaggio semplice e veloce;

compensazione dei disallineamenti con basse forze di reazione.

Assorbimento di urti e vibrazioni

con i giunti a elastomero

Il giunto a elastomero si rivolge in particolare alle applicazioni

in cui si possono verificare vibrazioni e urti. Le caratteristiche

smorzanti si ottengono mediante l’utilizzo di un

elemento centrale di compensazione, un anello elastomerico

che può essere realizzato con diversi gradi di durezza

(Shore).

Una corretta scelta dell’elastomero consente di ottimizzare

il funzionamento della trasmissione. Per basse vibrazio-

TECHNOLOGY

How To Find The Perfect Coupling In Four Steps

Bellows, elastomer or safety couplings? What solution is the best? Obviously, it all depends on the

application: every type of coupling has specific advantages and characteristics. R+W offers a new

on-line selection tool that guides the user step by step to the choice of the best coupling or line

shaft, in a fast and simple way.

by Alma Castiglioni

The main requirement, for the use of couplings

for servo-applications, is backlash-free

transmission of torque, with simultaneous

compensation of axial, lateral and angular

misalignment. To carry out all these tasks,

high reliability is required. The selection of

couplings for servo-motors and stepper motors

is huge, so the choice of the best coupling

may be complex and time-consuming.

R+W has developed an on-line selection

tool that guides the user to the choice of

the best coupling or line shaft in a fast and

simple way. Available at the address

www.couplings-selection.com, the calculation

software allows the configuration of the

coupling in just four steps. Let’s see the

InMotion

most suitable types of coupling for carrying

out the most common tasks.

Precise and reliable transmission

of torque with bellows couplings

The precise and reliable transmission of

mechanical torque can be guaranteed by the

use of bellows couplings. This type of coupling

is characterized by a high torsional rigidity

and a great compensation capacity of axial,

lateral or angular misalignment of shafts to

be coupled. Indeed, metal bellows couplings,

thanks to their good lateral flexibility, offset

mounting misalignment or angular and axial

displacements very well, within the limits laid

down in the catalogue. Bellows couplings

can be used in high dynamic transmissions,

with rotation speed up to 50,000 rpm in the

fine dynamic balancing version. The main

characteristics of bellows couplings can be

summarized as follows: high torsional rigidity;

low moment of inertia; fast and simple

mounting; misalignment compensation with low

reaction forces.

Shock and vibration absorption

with elastomer couplings

An elastomer coupling is addressed in

particular to applications where shocks

and vibrations may occur. The damping

characteristics are achieved by the use of a

central compensation element, an elastomeric

ring that can be made with different degrees of

hardness (Shore).

Choosing the right elastomer allows the

optimization of the transmission. In case of low

vibrations or weak shocks, an elastomeric ring

october 2015 l 47


T ECNOLOGIA

Quattro passaggi portano agevolmente

alla configurazione del giunto

La configurazione dei giunti prevede solo quattro passaggi.

Il primo è la scelta del tipo di giunto o di allunga. Nella

pagina iniziale si effettua la scelta del tipo di giunto. All’utente

vengono proposte le immagini dei prodotti con informazioni

dettagliate sulle caratteristiche tecniche. La

proposta comprende giunti a soffietto, con elastomero,

allunghe e limitatori di coppia. In questo modo si ha la

garanzia di configurare la soluzione più appropriata.

Il secondo passaggio prevede l’immissione dei dati nominali.

L’utente deve digitare i dati nominali della trasmissione.

Per il calcolo occorre specificare i seguenti dati:

coppia meccanica o potenza nominale (Nm o kW); numeni

o deboli urti si utilizza un anello elastomerico con basse

caratteristiche smorzanti (alta rigidità torsionale), mentre

per vibrazioni di una certa entità o forti urti la scelta migliore

è un anello elastomerico con un elevato grado di smorzamento

(bassa rigidità torsionale).

Il giusto a elastomero offre anche altri vantaggi: buona curva

di isteresi; usura molto ridotta; velocità di rotazione fino

a 20.000 giri/min (equilibratura di precisione); compensazione

di disallineamenti laterali, angolari e assiali; isolamento

termico ed elettrico delle parti collegate.

Spese di manutenzione e riparazione

ridotte con i giunti di sicurezza

I giunti di sicurezza, anche detti limitatori di coppia, sono

montati in cinematismi in cui si possono verificare sovraccarichi

dovuti al malfunzionamento o errori nell’utilizzo.

Evitare manutenzioni e ingenti spese di riparazione dei

componenti è il compito principale svolto dal limitatore di

coppia. Il giunto, in caso di sovraccarico, interrompe la trasmissione

tra la parte motrice e la parte condotta. Risolta

la causa del sovraccarico, il giunto può riarmare in modo

automatico oppure con intervento manuale dell’operatore.

La macchina o l’impianto tornano, quindi, a essere opera-

tivi in brevissimo tempo.

I limitatori di coppia sono disponibili per trasmissioni dirette

con pulegge e pignoni, oppure integrati nei giunti, per

accoppiamenti albero-albero.

Nel caso si debbano collegare alberi molto distanti tra loro,

si può optare per le allunghe con soffietto metallico

(trasmissione precisa) o per le allunghe con elastomero

(in caso di vibrazioni e urti).

with low damping characteristics (high torsional

rigidity) is used, while in case of significant

vibrations or strong shocks the best choice

is an elastomeric ring with a high degree of

damping (low torsional rigidity).

The elastomer coupling also offers other

advantages: good hysteresis loop; very low

wear; rotation speed up to 20,000 rpm

(precision balancing); compensation of lateral,

angular and axial misalignment; thermal and

electrical insulation of coupled parts.

Reduced maintenance and repair

costs with safety couplings

Safety couplings, also called torque limiters,

are mounted in kinematics where overloads

due to malfunctioning or errors in use may

occur. Avoiding maintenance and high costs

of repair is the main task of the torque

limiter. In case of overload, the coupling

interrupts the transmission between the

driving part and the driven part. Once

the cause of the overload is removed,

the coupling can reset automatically or

manually. The machine or the plant become

operational again in a very short time.

Torque limiters are available for direct

transmissions with pulleys and sprockets, or

can be integrated in the couplings, for shaftshaft

connections.

If shafts located far apart have to be

coupled, you can choose metal bellows line

shafts (precise transmission) or elastomer

line shafts (in case of vibrations and

shocks).

Four steps lead easily to

the configuration of couplings

The configuration of couplings requires only

four steps. The first one is choosing the type of

coupling or line shaft. On the home page the

customer chooses the right type of coupling.

The user is offered the images of products

with detailed information about technical

specifications. The offer includes bellows and

elastomer couplings, line shafts and torque

limiters. Thus, users are guaranteed that they

will configure the most proper solution.

The second step includes the insertion of

nominal data. The user has to type in nominal

data regarding the transmission. Calculation

requires the following data: mechanical torque

or nominal power (Nm or kW); number of

revolutions per minute; diameter of the two

shafts to be connected (D1 and D2, in mm).

Besides these compulsory data, the user

is offered other options: maximum torque,

optional key hub or ratio between the driving

machine and the driven machine (only for

elastomer couplings). The more information

you enter, the more accurate and precise

the choice of the coupling will be. The third

step includes the choice of the connection

between shaft and clamp. The software offers

all possible connections between shaft and

clamp. Colour images and the description of

clamp characteristics are very helpful. Clicking

on the information buttons, the user can see

further information about the clamp function

and structure. Due to the various possibilities

of connections and torques, the descriptions

are listed according to maximum and minimum

torque for every type of clamp.

The fourth step involves the calculation and

presentation of the ideal coupling or line shaft.

The best model is calculated according to the

data entered by the user. The first choice is

based on nominal torque value. If no perfect

48 l ottobre 2015 PubliTec


o di giri/min; diametri dell’albero D1 e D2 (mm) da collegare.

Oltre a questi dati obbligatori, all’utilizzatore vengono

proposte altre opzioni; ad esempio la coppia massima,

la cava per chiavetta opzionale o il rapporto tra la

macchina motrice e la macchina condotta (solo per giunti

elastomerici). Più dati vengono inseriti, più accurata e

precisa sarà la scelta del giunto.

Il terzo passaggio prevede la scelta del collegamento tra

albero e mozzo. Il programma propone tutti i collegamenti

possibili tra l'albero e il mozzo del giunto. Le immagini

a colori e la descrizione delle caratteristiche dei mozzi sono

di grande aiuto nella scelta. Facendo clic con il mouse

sui pulsanti delle informazioni, l’utilizzatore può visualizzare

altri dati sulla funzione e sulla struttura del mozzo.

Per via delle diverse possibilità di collegamento e delle

coppie trasmissibili, le descrizioni vengono elencate in

funzione dei limiti della coppia minima e massima per

ogni tipo di mozzo.

Il quarto passaggio riguarda il calcolo e la presentazione

del giunto o dell’allunga. In funzione dei dati impostati

dall’utente viene calcolato il modello più adatto. La scelta

primaria avviene in funzione della coppia nominale. Se

non si trovano corrispondenze adatte con tutti i dati no-

minali, viene avviata una scelta secondaria in funzione

dei diametri dell’albero. L’obiettivo del programma di calcolo

è proporre all’utente la scelta di un giunto o un albero

con allunga il più adatto possibile all’applicazione.

Al termine della procedura, con la visualizzazione della

pagina dei risultati, oltre all’opzione del nuovo calcolo, è

possibile inviare una richiesta diretta all’azienda. All’utilizzatore

compare un modulo di richiesta che, oltre ai

campi relativi ai dati personali, contiene i dati precedentemente

immessi per la selezione. L’utilizzatore riceverà

una e-mail con le risposte che potrà salvare nel proprio

sistema informatico.

Un sistema aggiornato in tempo reale e

disponibile per tutti gli utenti della rete

Il software R+W per la configurazione dei giunti è disponibile

per tutti gli utenti della rete.

Un ulteriore vantaggio consiste nel costante aggiornamento

dei dati e nell’inserimento tempestivo dei nuovi

prodotti: un notevole plus rispetto ad altri sistemi, ad

esempio i CD-ROM, che non garantiscono lo stesso livello

di aggiornamento. Inoltre il programma non richiede

di essere installato sul proprio PC. l

matches with all nominal data are found, a

second choice is launched according to the

shaft diameters. The aim of the calculation

software is offering the user the most suitable

coupling or line shaft for the application. At

the end of the search, when the result page

is visualized, besides the possibility of a new

calculation, it is possible to send the company

a direct request. Users see a request module

that, in addition to personal data fields,

includes also data previously entered for the

selection. Users will receive an e-mail with the

answers that they can save in their computer

system.

A system updated in real-time

and available for all web users

The R+W software for the configuration of

couplings is available for all web users.

A further advantage is the continuous data

updating and the prompt addition of new

products: a remarkable plus compared to

other systems, such as CD-ROMs, which

can’t guarantee the same rapid updating.

Moreover, the software does not require

installation on one’s own PC. l

InMotion


T ECNOLOGIA

integra

Meccatronica:

LL’integrazione di mondi storicamente

distinti - meccanico, elettrico,

elettronico e informatico - è una

grande sfida che, stante le

complicazioni, porta con sé anche

enormi opportunità di ottimizzazione

dei sistemi, dei loro tempi e

costi di sviluppo.

a cura del Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione

Da alcuni anni si assiste alla necessità di integrare

tutte le parti che costituiscono una macchina o un

impianto automatico. Tale tendenza, ormai nota

sotto il nome di meccatronica, è dettata da esigenze diverse

di incremento delle funzionalità, di affidabilità e sicurezza

dei sistemi, nonché della loro flessibilità e produttività.

Come mettere d’accordo i team di sviluppo meccanico,

elettrico, elettronico e informatico? Le frequenti sovrapposizioni

delle aree di interesse e competenze delle diverse

discipline ingegneristiche richiedono, gioco-forza, l’adozione

di strumenti di sviluppo interdisciplinari, che consentano

di dominare la complessità della stretta interazione tra

questi ambiti.

L’integrazione di mondi storicamente così distinti è una

grande sfida, con numerose complicazioni, ma porta con

sé anche enormi opportunità di ottimizzazione dei sistemi

e dei loro tempi e costi di sviluppo.

Un nuovo modo, più “aperto”, di pensare

al progetto riduce i tempi di sviluppo

Banalizzando, il tradizionale modo di affrontare la progettazione

prevedeva lo sviluppo disgiunto, e in sequenza, delle

diverse parti che dovevano poi essere fatte combaciare

con lunghi e costosi processi di verifica. La meccatronica,

più che un processo additivo dove le diverse parti vengono

aggregate, è un terreno dove i progettisti si confrontano e

50 l ottobre 2015 PubliTec


zione

tecnologica per l'ottimizzazione dei sistemi

interagiscono, sviluppando le soluzioni che offrono il maggior

beneficio in termini globali, e non semplicemente

all’interno del loro perimetro di competenza.

Per meglio comprendere la portata di questo approccio si

pensi, ad esempio, a una linea di confezionamento dove le

velocità di movimentazione sono così elevate da entrare

nella gamma di risonanza dei componenti meccanici, provocando

vibrazioni tali da limitare la dinamica dell’intera

macchina. Un controllo intelligente degli azionamenti permetterebbe

non solo di compensare tali effetti negativi,

ma di prevenire il raggiungimento dei limiti che innescano

tali fenomeni vibrazionali, mantenendo il throughput ai

massimi livelli.

Non tutti i sistemi automatici, certamente, prevedono il

raggiungimento di tali limiti fisici, ma ogni singolo processo

e ogni singola macchina possono beneficiare del processo

di sviluppo meccatronico. In primo luogo il progetto

meccatronico è concepito in modo coordinato in tutte le

sue parti ed è quindi intrinsecamente parallelo.

Tutti gli attori hanno modo di iniziare a sviluppare senza

dover attendere il lavoro di un altro gruppo con grande guadagno

sui tempi di consegna. Inoltre, con una meccanica

prodotta senza verifiche intermedie con gli altri dipartimenti,

i problemi emergevano quando era troppo tardi per intervenire,

se non pagando un alto costo in termini di riprogettazione,

di materiali e lavorazioni, per non parlare dei

TECHNOLOGY

Mechatronics: Integrating Technologies

for System Optimization

The integration of historically separate worlds - mechanical, electrical, electronic and

information technology - is a big challenge that implies enormous opportunities for the

optimization of systems as well as time and cost of development.

by Gruppo Meccatronica - ANIE Automazione

In recent years there has been a widespread

need to integrate all the parts of a machine

or an automatic plant. This trend, known as

mechatronics, is dictated by exigencies of

increased functionality, reliability and safety

of the systems, as well as their flexibility and

productivity.

How to conciliate the teams of mechanical,

electrical, electronic and IT development?

The frequent overlapping of the areas

InMotion

of interest and expertise of the different

engineering disciplines requires the adoption

of interdisciplinary development tools, allowing

the complexity of this close interaction to be

managed.

The integration of historically separate worlds

is a big, complex challenge, that implies

enormous opportunities for optimizing

systems and for reducing development times

and costs.

A new, more open way

to approach a project

Traditionally, engineers used to design the

different parts in sequence. Then the various

parts had to be combined with time consuming

and costly tests.

Mechatronics, rather than an additive process

where the different parts are aggregated, allows

designers to match and interact, developing

solutions that offer benefits in global terms and

not just within their scope of responsibility.

To better understand the scope of this

approach let’s think, for example, to a

packaging line where the handling speed

are so high as to be in the resonance range

october 2015 l 51


T ECNOLOGIA

relativi ritardi di consegna. Adottando invece un approccio

meccatronico i progettisti possono correggere la traiettoria

in corsa, per arrivare al traguardo rispettando le specifiche

e in tempi da record.

Da un approccio meccano-centrico

a un approccio orientato al software

La situazione classica prevedeva di dover attendere che le

parti meccaniche fossero pronte per poter implementare

controllo, cablaggi, sicurezze, interfaccia operatore, ecc.

Ora si procede in parallelo, gestendo il progetto con la raccolta

di tutta la documentazione e le specifiche all’interno

di un software in grado di organizzare, analizzare e guidare

tutti i progettisti durante l’intero ciclo di concezione e sviluppo:

dallo studio di fattibilità, fino alle prove in campo,

allo sviluppo in serie e alla manutenzione.

Naturalmente questo porta alla definizione di nuovi perimetri

di responsabilità all’interno del processo di sviluppo

e il software permea ogni area fornendo un sistema di design

interdisciplinare.

L’efficienza nella comunicazione è la

chiave di ogni sistema collaborativo

Il punto nevralgico di ogni sistema collaborativo sono le comunicazioni.

Al crescere della complessità e dell’organizzazione,

si devono garantire mezzi e metodi di comunicazione

funzionali ed efficienti che permettano un accesso

agevole e sicuro a ogni informazione utile a tutti i compo-

nenti del gruppo di sviluppo. Metodi comuni a tutti gli ingegneri

per la descrizione del sistema e delle soluzioni progettuali

sono il primo passo per una corretta interazione.

Una difficoltà evidente è quella di trovare il giusto equilibrio

tra la condivisione delle informazioni e dei metodi, e la

libertà di utilizzare strumenti, tecniche e formalismi tipici

di una disciplina specifica.

Questo apparente paradosso si affronta limitando le interazioni

a quegli aspetti che sono davvero fondamentali da

condividere, riducendo la complessità e stabilendo delle

convenzioni coerenti e logiche. Inoltre, a regime, solamente

le informazioni di cambiamenti devono essere scambiate

regolarmente, per evitare di intasare le comunicazioni

con informazioni ridondanti o non necessarie.

Le nuove sfide per gli

ambienti di sviluppo

L’uso di metodi orientati agli oggetti aiuta in molti casi

ma non è la soluzione per tutto il ciclo di vita di un sistema.

Sul campo nascono esigenze che spingono a ripensare

all’ambiente di sviluppo che oggi deve essere più

aperto, integrando la visualizzazione che deve essere

adattabile in funzione del ruolo di ogni fruitore. Oltre ad

avere funzioni automatiche di gestione della documentazione

e di versionamento, deve prevedere opzioni estese

di simulazione, test e diagnostica. In tal modo è possibile

ottenere uno sviluppo modulare e flessibile, così da poter

mappare il software seguendo le funzioni richieste

of the mechanical components, causing

vibrations that can affect the machine

dynamics. An intelligent control of the drives

would allow these negative effects not only to

be compensated for, but also to prevent the

achievement of the limits that trigger these

vibrational phenomena, maintaining highest

levels of throughput.

Not all automated systems, of course, foresee

to reach these physical limits but each

individual process and machine can benefit

largely from the mechatronic development

process. In the first place, the mechatronic

project is conceived in a coordinated way in all

its parts and is therefore inherently parallel.

All players have the opportunity to begin

to develop without waiting for the work of

another group with a big gain on delivery

times. In addition, with a mechanical produced

without intermediate verifies with other

departments, problems appear when it is too

late to intervene, if not paying a high cost in

terms of redesign but also of materials and

manufacturing, not to mention the related

delivery delays. Adopting a mechatronic

approach instead, designers can correct the

trajectory during the run, to get to the finish

respecting the specification and in record time.

From a mechano-centric approach

to a software-oriented one

In the classic scenario all the mechanical

parts had to be ready in order to make then

possible the implementation of control,

wiring, safety, operator interface, etc. Now

we proceed in parallel, managing the design

with the gathering of all the documentation

and specifications within a software able to

organize, analyze and drive all the designers

during the whole cycle of design and

development: from feasibility study, up to

the tests in the field, to the development in

series and to maintenance. Of course this

leads to the definition of new perimeters of

responsibility within the development process,

and software permeates every area providing

an interdisciplinary design system.

Efficient communication is the

key to collaborative systems

The focal point of each collaborative system is

communication. With increasing complexity and

organization, you must ensure functional and

efficient means and methods of communication

which allow all members of the development

group to safely and easily access to all relevant

information. Common methods to all the

engineers for the description of the system

and the design solutions are the first step

to proper interaction. A clear difficulty is to

find the right balance between the sharing of

information and methods, and the freedom to

use tools, techniques and formalism typical

52 l ottobre 2015 PubliTec


dall’hardware, permettendo quindi di creare e gestire diverse

versioni sia del sistema fisico sia del software corrispondente.

Ridurre i tempi di progettazione

con le tecniche di simulazione

L’ottimizzazione richiede chiaramente di ridurre tutti i singoli

tempi di sviluppo che portano alla realizzazione del

progetto.

A livello software questo richiede, ad esempio, di poter utilizzare

codice da differenti fonti, scritto in linguaggi diversi,

che si adatti a diverse piattaforme hardware.

Dal punto di vista dell’elettronica, significa garantire degli

standard di comunicazione e una compatibilità software

tra le diverse piattaforme (tra PLC, pannelli intelligenti e

PC industriali, oppure tra diverse tipologie di azionamento

per differenti tecnologie e taglie di motori).

Per la meccanica si traduce nella possibilità di virtualizzare,

modellizzare e simulare il sistema beneficiando del codice

generato automaticamente dagli appositi tool e risparmiando

tempo in programmazione. Inoltre, il fatto di

poter testare differenti versioni di una macchina, senza dover

realizzare “n” prototipi reali, abbatte i tempi e i costi in

modo impressionante. La simulazione di un nuovo sistema

può essere fatta in qualche settimana invece di impiegare

mesi, e senza dover realizzare fisicamente le parti

meccaniche se non nella versione finale.

Le tecniche di simulazione, pratica comune in ambiti

quali quello automobilistico o aerospaziale,

stanno prendendo piede anche

nell’industria manifatturiera, dove i

tempi di rilascio sul mercato di un nuovo

prodotto sono sempre più ridotti, e dove la richiesta

di soluzioni personalizzate impone lo

sviluppo di tante varianti di una stessa macchina

o linea produttiva.

In queste condizioni non è più possibile fare a meno della

simulazione: viene così sfatato il mito che queste tecniche

siano utilizzabili solo da sviluppatori con smisurate competenze

matematiche, in quanto stanno diventando di uso

più comune grazie ad appositi strumenti che semplificano

e permettono l’integrazione del modello del sistema fisico

con quello del sistema di controllo, a patto che l’ambiente

di sviluppo sia aperto.

of a specific discipline. This apparent paradox

is solved by limiting interactions to those

aspects really fundamental to share, reducing

the complexity and establishing consistent

and logical conventions. In addition, at full

stretch, only the information of changes are

to be regularly exchanged, in order to not

clog the communications with redundant or

unnecessary information.

The new challenges for

development environments

The use of object-oriented methods helps in

most cases but it is not the solution for the

whole lifecycle of a system. Needs arisen in the

field led to rethink the development environment

that today must be more open, integrating the

visualization that must be adaptable according

to the role of each user. In addition to automatic

functions of document management and

versioning, it must provide extended options of

InMotion

simulation, test and diagnostics. So it is possible

to obtain a modular and flexible development,

in order to map the software according to the

functions required by the hardware, allowing to

create and manage different versions of both

the physical system and the corresponding

software.

Reducing design times with

the simulation techniques

Optimization requires all single development

times that contribute to the achievement of

the project to be reduced. At software level

this requires, for example, to be able to use

code from different sources, written in different

languages, adaptable to different hardware

platforms. From the electronics point of view,

it means ensuring communication standards

and a software compatibility between different

platforms (between PLCs, intelligent panels

and industrial PCs, or between different types

of electric drive for different technologies and

sizes of motors). For the mechanics it translates

in the ability to virtualize, model and simulate

the system benefiting the code automatically

generated by specific tools, saving time in

planning. Moreover, the fact to be able to test

different versions of a machine, without “n” real

prototypes, drastically reduces time and cost.

The simulation of a new system can be done

in a few weeks instead of months, and without

having to physically realize the mechanical

parts if not in the final version.

Simulation techniques, common practice in

fields such as automotive or aerospace, are

gaining ground also in the manufacturing

industry, where the timing of the release of

a new product on the market is increasingly

reduced, and where the demand for customized

solutions requires the development of many

variations of the same machine or production

line. In these conditions it cannot do without

october 2015 l 53


T ECNOLOGIA

Modellare sistema e controllo

senza bisogno di equazioni

La creazione del modello oggi non richiede più la scrittura

di complesse matematiche. Il lavoro è agevolato dalla presenza

di estese librerie di blocchi funzione, opportunamente

configurabili, che si possono comporre per creare

un modello, complesso a piacere, all’interno del sistema

fisico, compresi gli azionamenti.

Il codice generato automaticamente dalla combinazione

dei diversi blocchi può sempre essere analizzato e raffinato

in seguito, se necessario, ma rende oggi subito disponibile

quanto prima richiedeva di svolgere manualmente noiosi

calcoli di funzioni e cinematiche inverse con approssimazioni

successive, il che portava a una maggiore imprecisione,

alla possibilità di errori, nonché a codice meno

robusto e più lento da eseguire.

Il codice relativo a un modello, creato con appositi tool,

può essere integrato direttamente all’interno del sistema,

dove può essere eseguito in tempo reale, testato e ottimizzato

sulla CPU virtuale presente nell’ambiente di sviluppo,

per poi essere scaricato ed eseguito direttamente sull’hardware

fisico di controllo.

La simulazione hardware-in-the-loop risulta estremamente

efficiente e riduce il tempo di modellazione, codifica e implementazione

perché ogni aspetto del progetto e dell’ottimizzazione

del sistema può essere affrontato comodamente

sul PC di sviluppo.

In conclusione, lo sviluppo meccatronico porta enormi vantaggi

in termini di tempi e costi di implementazione; deve

però essere supportato da un ambiente di progettazione

completo, integrato e aperto per poter sfruttare le potenzialità

di questo approccio. l

l Le tecniche di

simulazione, diffuse

in ambiti come

l’automobilistico o

l’aerospaziale, stanno

prendendo piede

anche nell’industria

manifatturiera.

l Simulation

techniques, widespread

in the automotive or

aerospace, are gaining

ground also in the

manufacturing industry.

the simulation: so it is debunked the myth that

such techniques are used only by developers

with enormous mathematical skills, since they

are becoming more commonly used thanks to

their specialized tools that simplify and enable

the integration of the model of physical system

with that of the control system, provided that

the development environment is open.

Modelling system and control

with no need for equations

Now the creation of the model no longer

requires complex mathematical functions to be

written. The work is facilitated by the presence

of extensive function block libraries, suitably

configurable, which can be composed to create

a model, however complex, within the physical

system, including electric drives.

The code automatically generated by the

combination of the different blocks can be

analyzed and refined later, if necessary.

However today it can offer in real time what, in

the past, was obtained by performing tedious

hand calculations and inverse kinematics

functions with approximations. This results in

a greater accuracy, less possibilities of errors,

and a code less robust and slower to execute.

The code related to a model, created with

special tools, can be integrated directly into

the system, where it can run in real time, be

tested and optimized on the virtual CPU in

the development environment, and then be

downloaded and run directly on the physical

hardware of control.

The hardware-in-the-loop simulation is extremely

efficient and reduces the modeling, coding and

implementation time because every aspect of

the project and of system optimization can be

easily addressed on the development PC.

In conclusion, the mechatronic development

brings huge advantages in terms of time and

cost of implementation; however, it must be

supported by a complete design environment,

integrated and opened in order to exploit the

potential of this approach. l

54 l ottobre 2015

PubliTec


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I NCONTRI

internazio

Alti volumi, alta qualità, presenza

SSomaschini è una realtà consolidata nel campo degli organi di

trasmissione. Fin dalle origini la società ha prodotto ingranaggi

di qualità per svariate applicazioni. Otto anni fa la “svolta”, con

l’automotive che diventa il principale mercato di sbocco e porta alla

creazione delle altre due società che oggi fanno parte del Gruppo:

Somaschini Automotive e Somaschini North America.

di Silvia Crespi

Somaschini Spa viene fondata nel 1922 a Milano;

sono i fuochi di guerra ad imporre, nel ’42, il trasferimento

a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo.

Fin dalle origini l’attività dell’azienda si è incentrata

sulla produzione di componenti meccanici di precisione e

dal dopo guerra in quella particolare di ingranaggi di qualità.

L’azienda è posseduta interamente dalla famiglia Somaschini

ed oggi è guidata dal Presidente Alberto Somaschini

(seconda generazione) e dal figlio Gianfranco in qualità

di Amministratore Delegato, ma sono già attivi i componenti

della quarta generazione: un caso abbastanza raro

nelle PMI italiane a conduzione familiare.

Nel corso degli anni l’azienda si ingrandisce, fino ad assumere

l’aspetto attuale: un mix di stili, antico e moderno,

fusi in armonia. Oggi la Somaschini Spa è a capo di un

Gruppo industriale che comprende altre due società: Somaschini

Automotive e Somaschini North America; in totale

sono oltre 260 gli addetti, 230 dei quali operano nei

due stabilimenti italiani.

Il programma di produzione comprende ingranaggi e organi

di trasmissione per molteplici applicazioni. Queste le principali

linee di prodotto: ingranaggi cilindrici rettificati, ingranaggi

rettificati beveloid, ingranaggi rettificati per recupero

gioco, in grado di rendere l’applicazione più silenziosa e

ingranaggi comando unità di bilanciamento (le ultime due

linee rivolte specificatamente al settore dei motori a combustione

interna). Completano il programma di produzione

le coppie coniche lappate ideali per applicazioni industriali

e una linea di mandrini per macchine utensili.

L’intero processo produttivo è svolto internamente in conformità

con le principali normative internazionali quali ISO

9001:2008, ISO 14001:2004 e ISO TS16949. Un ricco

parco macchine esegue lavorazioni di tornitura, taglio ingranaggi,

lappatura, rettifica diametrale, rettifica dentature e

assemblaggio finale. La società si affida a officine esterne

specializzate soltanto per i trattamenti termici e superficiali.

Il controllo qualità è in primo piano: nella sala metrologica

sono eseguiti controlli dimensionali, controlli sulle dentature,

controlli metallurgici, controlli in-process, SPC e MSA,

oltre al controllo dello sporco residuo, un test importante

soprattutto in campo automotive.

L’ufficio tecnico è un pilastro importante dell’attività aziendale.

La Somaschini si avvale inoltre della collaborazione

con il ZFG, il Centro di Ricerca su ingranaggi e trasmissioni

presso l’Università tecnica di Monaco di Baviera, nonché

dei programmi di calcolo KISSsoft.

Uno stabilimento automatizzato per produrre

oltre un milione di ingranaggi all’anno

Otto anni fa avviene la svolta decisiva. In seguito all’acquisizione

di un’importante commessa in campo automotive,

nascono la Somaschini Automotive e, in seguito, la Somaschini

North America, entrambe per soddisfare espressamente

le esigenze di un comparto che richiede altissimi

volumi di produzione ed elevata automazione.

Somaschini Automotive è un vero fiore all’occhiello. Ubica-

56 l ottobre 2015 PubliTec


nale

l Panoramica dell'officina Somaschini Automotive.

l Overview of the Somaschini Automotive plant floor.

SPECIAL REPORT

High Volumes, High Quality,

International Presence

Somaschini is a well-known and well-respected company in the transmission power sector. Since its

foundation, the company has been making quality gearing for a variety of applications. The “shift”

came eight years ago when the automotive division became the company’s “driving” force, leading to

the setting up of two further companies that are part of the group, as we know it today: Somaschini

Automotive and Somaschini North America.

by Silvia Crespi

Somaschini Spa was founded in 1922 in Milan.

War-time bombardment forced the company

to move in 1942 to Trescore Balneario, near

Bergamo. Since the beginning, the company

specialized in precision mechanical components

and since the post war period onwards, in

high quality gearing. The company is entirely

owned by the Somaschini family with Alberto

Somaschini (second generation) as President

with his son Gianfranco in the position of

InMotion

CEO, there are even members of the fourth

generation now playing an active role in the

set-up, a rarity in the family run, Italian SME

panorama. Over the years, the company has

continued growing, reaching its present day

context: a mix of styles, traditional and modern,

fused into seamless harmony. Today, Somaschini

Spa is heading up an industrial group including

two other companies: Somaschini Automotive

and Somaschini North America. There are

a total of 260 employees, 230 of which are

employed in the two Italian plants.

The production roll includes gearing and

transmission products used in a wide variety

of applications. The following are the main

areas of production: cylindrical ground gears,

ground beveloid gears, ground scissor gears

(reducing noise levels) and gears for balance

unit management (the final two lines being

specifically for internal combustion engines).

Lapped bevel gears and machine tool spindles

complete the product range.

The entire production process is carried out

according to the main international standards,

namely ISO 9001:2008, ISO 14001:2004 and

ISO TS16949. The most up to date machinery

is at work on turning, gear cutting, lapping,

grinding, gear teeth grinding and final assembly.

The company uses third party suppliers only for

heat and surface treatment.

Quality control is the number one priority:

october 2015 l 57


I NCONTRI

l Particolare

movimentazione linea di

produzione automatica.

l Automated

production line: detail.

ta a tre chilometri dalla casa madre, a Entratico, si estende

su 7.000 m 2 e occupa 45 dipendenti. Sei sono le linee

complete di produzione (tre linee di lavorazione in bianco e

tre post trattamento termico), oltre ad alcune celle robotizzate.

Lo stabilimento, che vanta una capacità produttiva di

oltre 1 milione di ingranaggi all’anno, è completamento automatizzato

e lavora su tre turni a ciclo continuo lungo l’intero

arco dell’anno. Il compito degli operatori si limita al

settaggio delle linee al cambio pezzo e alla supervisione

generale. Tutti i robot sono provvisti di sistemi di visione;

non c’è bisogno di centraggi sui mezzi di trasporto interni

in quanto è lo stesso robot a localizzare la posizione degli

ingranaggi e a organizzare gli spostamenti.

Uno stabilimento di questo tipo richiede un elevato livello

di competenze da parte degli addetti; questo obiettivo è

raggiunto grazie a un programma di formazione costante.

Lo stesso vale per la manutenzione. A dimostrazione

dell’estrema attenzione per la qualità, negli stabilimenti

Somaschini il livello ppm (parti difettose per milione) è

mantenuto al di sotto dei 50 ppm all’anno.

Una filiale americana per

sostenere il piano di crescita

Sostanzialmente “replica” di Somaschini Automotive, Somaschini

North America viene fondata nel 2012 a South

Bend, nello stato dell’Indiana, per sostenere il piano di crel

Gianfranco Somaschini, Alberto Somaschini e Andrea Scanavini,

rispettivamente Direttore Generale, Presidente e Head of Business Development.

l Gianfranco Somaschini (General Manager), Alberto Somaschini (President)

and Andrea Scanavini, Head of Business Development.

scita internazionale. Alla sua fondazione contribuisce in

prima persona Andrea Scanavini, che ne è l’attuale Amministratore

delegato nonchè Head of Business Development

presso la casa madre.

testing is continuously carried out in the

metrological laboratory on size, teething,

metallurgy, in process controls, SPC and

MSA, as well as for residual dirt, an essential

aspect for the automotive sector. The technical

office plays a crucial role in company affairs.

Somaschini also collaborates with ZFG, the

gearing and transmission research centre at

the technical university in Munich and uses

KISSsoft calculation software.

Afullyautomatedplant

producing over one million

gearing components a year

Eight years ago, the decisive decision

was taken. Following the arrival of a big

automotive parts order, the company

Somaschini Automotive was set up and

subsequently, Somaschini North America,

both with the objective of meeting the

demands of a sector requiring massive

production volumes with an equally high level

of automation.

Somaschini Automotive is the real jewel

in the crown. Just three kilometers from

the company HQ, in Entratico, it covers

7.000 m 2 with 45 employees. There are six

production lines (three clean lines and three

for post heat treatment), on top of robotic

stations. The plant, which can produce more

than 1 million gearing components a year,

is completely automated and works on a

three-shift cycle every day of the year. The

operators are responsible solely for line set

up, the exchanging of parts and general

supervision. All robots are sight equipped,

making correct positioning of internal

transport means superfluous as it is the

robot that locates the position of the gearing

and organizes their movement.

This type of plant requires a high level of

competence from the operators and this aim

is met through constant training programmes.

The same goes for maintenance. As a proof

of the absolute attention paid to quality, the

defective parts per million produced in the

Somaschini plants is under 50 ppm per year.

An American branch

to keep growth buoyant

Largely a “copy” of Somaschini Automotive,

Somaschini North America was founded in

2012 in South Bend, in the state of Indiana,

with the intent of sustaining international

growth. Andrea Scanavini was there in

person to oversee its creation and is the

current CEO as well as covering the role of

58 l ottobre 2015 PubliTec


L’azienda avvia la produzione di ingranaggi per motori destinati

al mercato Nord-Americano dei camion heavy duty

e nel 2013 prende l’attuale denominazione Somaschini

North America.

Nel marzo di quest’anno è stato annunciato un importante

piano di investimenti per raggiungere la capacità produttiva

di 70.000 unità/mese già entro la fine dell’anno. Somaschini

North America ha anche ottenuto la certificazione

ISO-TS16949, che si aggiunge alle certificazioni ottenute

dalle altre aziende del Gruppo.

Consuntivo 2014 positivo e previsioni

ottimistiche per il 2015

Dopo la crisi sofferta negli anni 2008-2009, la Somaschini

si è ha prontamente ripresa e, a partire dal 2010, ha vissuto

una crescita costante fino a raddoppiare il fatturato

consolidato già nel 2014.

Ottimistiche sono anche le previsioni per il 2015 con un

obiettivo minimo di 65 milioni di Euro.

L’80% del fatturato del Gruppo proviene dalle due aziende

italiane, che vedono il livello di automazione crescere costantemente.

Il 20% proviene dalla Somaschini North

America, ma è una percentuale destinata a crescere.

Con oltre il 65% l’Europa è il principale mercato di sbocco

per i prodotti Somaschini, mentre le vendite sul mercato

domestico non superano il 3% del fatturato.

Gli Stati Uniti assorbono il rimanente 30%.

In termini di campi d’impiego, è il mercato dei motori per

camion e per automotive a fare la parte del leone con circa

l’80% del fatturato. Seguono, con percentuali minori, la

trasmissione di potenza, la robotica, le macchine agricole

e da cantiere, e le applicazioni industriali in genere. l

l Robot per carico

macchina.

l Robot for machine

loading.

Head of Business Development at the group

headquarters.

The company began with the production of

engine gearing for the North American heavy

goods vehicle market and took on its current

name of Somaschini North America in 2013.

In March of this year, a large-scale

investment plan was announced to push

production capacity up to 70.000 units/

month by the end of the year. Somaschini

North America has also gained the ISO-

TS16949 certification, adding to the range of

official recognition already achieved by other

group member companies.

l Particolare

movimentazione linea di

produzione automatica.

l Automated

production line: detail.

A positive balance sheet for 2014

and optimistic forecasts for 2015

After the downturn of the 2008-2009 period,

Somaschini made an immediate recovery

and from 2010 has enjoyed constant growth,

doubling consolidated revenues by 2014.

The forecasts for 2015 are equally optimistic,

with the minimum revenue target set at

InMotion

€65 million. 80% of revenues come from

the two Italian companies, which have seen

automation constantly grow.

20% derives from Somaschini North America,

but this figure is sure to increase in the

coming years.

Europe at over 65% is the main market

place for Somaschini goods. Domestic sales

represent just 3% of turnover. The US market

makes up the remaining 30%.

At around 80%, truck engines and

automotive parts take the lion’s share

of revenue streams. Following these are

power transmission, robotics, agricultural

and construction machinery and general

industrial application goods. l

october 2015 l 59


I NCONTRI

Interazione

perfetta tra uomo, robot e motion

IIn un incontro organizzato da Mitsubishi Electric lo scorso

luglio presso la sede di Agrate Brianza, alla presenza di

clienti e stampa di settore, si è parlato dell’interazione tra

uomo, robot e motion. Ci concentriamo in queste pagine sulle

soluzioni della multinazionale giapponese per il controllo del

moto, nell’ambito della piattaforma integrata di automazione

iQ-Platform.

di Silvia Crespi

L’integrazione perfetta tra robot, uomo e controllo

del moto è stata il tema dell’incontro organizzato

da Mitsubishi Electric presso la sede italiana di

Agrate Brianza lo scorso luglio.

La lunga esperienza maturata nel campo del motion cotrol

e della robotica permette infatti alla multinazionale giapponese

di sviluppare soluzioni integrate in grado di incrementare

la produttività riducendo, nello stesso tempo, i costi.

Mitsubishi Electric dichiara un fatturato globale di 40 miliardi

di U.S.$ e occupa 120.000 addetti distribuiti nelle

varie sedi del mondo.

La Divisione Factory Automation, di cui ci occupiamo in

queste pagine, incide per il 24% sul fatturato globale, con

un’attività focalizzata su mercati verticali quali l’alimentare,

il trattamento acque e il life sciences.

Mitsubishi Electric è il primo produttore al mondo di servo

azionamenti e servomotori.

Fondata nel 1985 e con 230 dipendenti al suo attivo,

la filiale italiana celebra quest’anno il trentennale.

La qualità, la compatibilità con i prodotti precedenti

e la lunga vita dei prodotti (segnaliamo, per esempio,

che la vita utile media di un inverter Mitsubishi

Electric raggiunge i 10 anni) sono i pilastri che sostengono

la strategia anche della filiale italiana.

l La CPU Motion QDS di Mitsubishi Electric: un

Motion Controller di alto livello con sicurezza integrata.

l QDS CPU Motion from Mitsubishi Electric:

a high-level Motion Controller with integrated safety.


Un pacchetto completo per

l’automazione di fabbrica

Affidabilità, alte prestazioni, sicurezza, capacità di fornire un

pacchetto completo per l’automazione: sono queste le richieste

più frequenti da parte dei costruttori di macchine e

impianti. Ciò implica prodotti completamente interfacciabili

gli uni con gli altri, con funzioni di sicurezza integrate.

Mitsubishi Electric promuove l’interazione tra robot, uomo

e motion grazie alla iQ Platform: controllo e comunicazione

dati in una piattaforma hardware scalabile.

Grazie ad apposite CPU questa piattaforma è in grado di

gestire l’ampia gamma di robot Mitsubishi Electric, tra

cui il nuovo Scara RH-1FHR5515, un robot estremamente

performante progettato per lavorare in settori dove la

velocità è un requisito imprescindibile, come le Life

Sciences, il Food&Beverage e il packaging.

La iQ Platform consente l’integrazione completa, a 360°, tra

tutte le funzionalità PLC, processo, robot e motion control.

Cuore del sistema è il backplane bus, che si occupa del

trasferimento dati ad alta velocità tra le varie CPU in tempo

reale. Lo scambio dati avviene con un tempo ciclo fisso

di 0,88 ms.

Anche le interfacce (GOT 2000) sono incluse nella iQ Platform:

una gamma universale di HMI da 3.8” a 15”. La

gamma include nuove funzioni multi touch e gesture operation

utilizzabili anche indossando guanti da lavoro.

Tutti i prodotti Mitsubishi Electric di recente introduzione

sono orientati a innalzare il livello di sicurezza delle macchine:

servosistemi, inverter, sistemi motion e robot integrano

di serie funzioni di sicurezza certificate come STO

(Safety Torque Off), SS1, SLS e così via.

La rete in fibra ottica assicura velocità

di trasmissione e copre lunghe distanze

Per il controllo del moto Mitsubishi Electric si affida al Motion

bus SSCNET III/H, una rete in fibra ottica molto diffu-

l Una presentazione

nel corso dell’incontro

organizzato da

Mitsubishi Electric lo

scorso luglio.

l A presentation

during the conference

organized by Mitsubishi

Electric last July.

SPECIAL REPORT

Perfect Interaction between

Human, Robot and Motion

A conference organized by Mitsubishi Electric at the company’s headquarters in Agrate Brianza last

July, at the presence of customers and trade press journalists, was the occasion to discuss about the

interaction between humans, robots and motion. Here we are focusing the attention on the motion

control solutions offered by the Japanese multinational with the iQ-Platform.

by Silvia Crespi

The perfect integration between robots,

humans and motion control was the main

issue of the conference organized by Mitsubishi

Electric at the company’s Italian headquarters

in Agrate Brianza last July.

The long-lasting experience gained in the

field of motion control and robotics, in fact,

allows the Japanese multinational to develop

integrated solutions capable to increase

productivity and reduce costs at the same time.

InMotion

Mitsubishi Electric has a 40 billion U.S. $

turnover with 120,000 employees working in

the company’s production sites all over the

world.

In these pages we will focus on the Factory

Automation Division, which reaches 24% of

the overall turnover and focuses its activity on

vertical markets such as food, water treatment

and life sciences.

Mitsubishi Electric is the first global

manufacturer of servo drives and servo

motors. Founded in 1985 and relying on 230

employees, the Italian branch celebrates in the

current year its 30 th anniversary.

Its quality, compatibility with former products

and long-lasting products (just to mention, for

instance, that the average life of a Mitsubishi

Electric inverter reaches 10 years) are the

pillars that bear the strategy of the Italian

branch.

A complete package for

factory automation

Reliability, high performances, safety, capability

to provide a complete package for automation:

these are the most recurring requirements

coming from machine and plant manufacturers.

All this results in products that can interface

with each other, with integrated safety

functions.

october 2015 l 61


I NCONTRI

senta una facile configurazione e messa in servizio e provvede

alla trasmissione di un grande volume di dati tra servo

amplificatore e servomotore al motion controller in tempo

reale. La modifica dei parametri dei servo viene eseguita

direttamente dal motion controller.

La connessione in fibra ottica offre tutta una serie di vantaggi.

Oltre all’immunità ai disturbi elettrici, da segnalare

la velocità di trasmissione dati (0,22 ms), la copertura di

lunghe distanze (fino a 1.600 metri, con 100 metri tra una

stazione e l’altra e un massimo di 16 assi). Anche in questo

caso è assicurata la piena compatibilità con il passato,

quindi tra la rete SSCNET III e l’attuale SSCNET III/H.

sa, diventata la “prima scelta” per la progettazione di sistemi

di motion control (oltre 3,5 milioni di nodi installati

a livello mondiale). Grazie alla tecnologia plug & play, prel

Soluzione con iQ-Platform e scheda simple motion QD77MS16 in un’applicazione di confezionamento:

Servo MR-J4 connessi in rete SSCNET III/H; HMI GOT; Controllo di tensione, sincronizzazione e lettura di tacca.

l Solution with iQ-Platform and QD77MS16 simple motion card in a packaging application: Servo MR-J4

connected via SSCNET III/H network; HMI GOT; Tensioning control, synchronization and notch reading.

Una gamma di sistemi

motion scalabili

La gamma di sistemi motion Mitsubishi Electric comprende

sistemi PLC-based (moduli base), sistemi motion per iQ

Platform (controlli per sistemi avanzati), sistemi Drive-based

(controlli monoasse) e sistemi stand alone (controlli

avanzati indipendenti).

Simple Motion è un modulo intelligente “alla portata di

tutti” che permette di eseguire operazioni di posizionamento,

di controllo della velocità e della coppia, camme

elettroniche, sincronizzazione tacca (per taglio al volo

ecc.), il tutto tramite una semplice impostazione di parametri

all’interno della sequenza programma.

Mitsubishi Electric promotes the interaction

between humans, robots and motion

thanks to the iQ Platform: data control and

communication in a scalable hardware

platform.

Thanks to dedicated CPUs, this platform can

manage the wide range of Mitsubishi Electric

robots, including the brand new RH-1FHR5515

Scara, an extremely performing robot designed

to be employed in sectors where speed

is strictly required, such as life sciences,

food&beverage or packaging.

The iQ Platform provides complete integration

between all the PLC functionalities, process,

robot and motion control.

At the heart of the system is the backplane

bus, which takes care of high-speed data

transfer between the manifold CPUs in real

time. Data exchange is performed with 0.88 ms

fixed cycle time.

Also the interfaces (GOT 2000) are included in

the iQ Platform: a universal range of HMIs from

3.8” to 15”. The range also includes brand new

multi-touch and gesture operation functions

that can be used also wearing protective

gloves.

All of Mitsubishi Electric’s new entries aim to

increase the machine safety level: servo systems,

inverters, motion and robot systems standard

integrate certified safety functions, such as STO

(Safety Torque Off), SS1, SLS and so on.

The optical fiber ensures

high transmission speed

and covers long distances

As for motion control, Mitsubishi Electric relies

on SSCNET III/H Motion bus, a widespread

optical fiber network that has become the

very first choice for designing motion control

systems (over 3.5 million hubs installed in the

world). Thanks to the plug&play technology,

this is featured by easy configuration and

set-up, also providing the transmission of

large volumes of data between servo amplifier

and servo motor to the motion controller in

real time. Change in the servo parameters is

performed directly by the motion controller.

The optical fiber connection ensures manifold

advantages. In addition to the immunity from

electrical noise, also data transmission speed

(0.22 ms) or the capability to cover long

distances (up to 1,600 m, with 100 m between

two stations and 16 axis maximum) have to be

mentioned.

Also in this case, full compatibility with former

products is ensured, that is to say between the

SSCNET III and the current SSCNET III/H.

A range of scalable

motion systems

Mitsubishi Electric’s range of motion systems

includes PLC-based systems (basic modules),

motion systems for iQ Platform (controls for

advanced systems), Drive-based systems

(single-axis controls) and stand-alone systems

(independent advanced controls).

The Simple Motion is a “user-friendly” smart

module that enables users to perform

positioning, torque and speed control,

62 l ottobre 2015

PubliTec


l I sistemi di allineamento sono tra le applicazioni del Motion Controller Mitsubishi.

l Alignment systems are among the applications of Mitsubishi Motion Controller.

Il modulo scambia i dati con la CPU del PLC.

Per iQ Platform sono disponibili tre modelli del modulo

Simple Motion: a 2, 4 e 16 assi. Questi moduli supportano

il motion bus SSCNET III/H. Esempi applicativi tipici si

trovano nel campo del confezionamento.

La CPU Motion QDS è invece un Motion Controller di alto

livello con sicurezza integrata. Il programma motion risiede

nel controller, non nella CPU del PLC. Questo controller dalle

alte prestazioni, sincronizzato con la CPU del PLC, è caratterizzato

da tempi ciclo rapidissimi.

Disponibile in due modelli (CPU Motion 16 assi e 32 assi)

trova impiego nelle applicazioni di posizionamento

PTP, interpolazioni lineari, circolari, elicoidali, camme

elettroniche, sincronizzazioni, gantry e così via, rivolgendosi

a settori che richiedono velocità e precisione quali

sistemi di trasporto e allineamento, gestione della sicurezza,

sistemi di tappatura e così via.

Grazie all’integrazione totale in iQ Platform, è possibile

controllare fino a 96 assi sfruttando la sinergia di 3 CPU

installate in un unico sistema ultra compatto. Sono inoltre

possibili configurazioni multi sistema che permettono di

espandere il controllo fino a 1.280 assi.

l La connessione in fibra ottica copre lunghe distanze (fino a 1.600 metri, con 100 metri tra una stazione e

l’altra e un massimo di 16 assi).

l The optical fiber connection covers quite long distances (up to 1,600 m, with 100 m between two stations

and 16 axis maximum).

electronic cams or notch synchronization (for

on-the-fly cutting and so on) operations. All

this by simply setting parameters within the

programme sequence. The module exchanges

data with the PLC’s CPU.

Three models of the Simple Motion module

(2, 4 and 6-axis) are available for the iQ

Platform. These support the SSCNET III/H

motion bus. Some typical application examples

are referred to the packaging field.

The QDS CPU Motion is a high-quality Motion

Controller with integrated safety. The motion

programme is located in the controller rather

than the PLC’s CPU. This high-performances

controller, synchronized with the PLC’s CPU,

is featured by very fast cycle times. Available

in two models (16 and 32-axis CPU Motion), it

is used in PTP positioning applications, linear,

circular or helical interpolations, electronic

cams, synchronizations, gantries and so on.

Besides, it is addressed to sectors requiring

speed and precision, such as transport and

alignment systems, safety management,

InMotion

capping systems and so on. Thanks to the full

integration in the iQ Platform, up to 96 axis

can be controlled, thus exploiting the synergy

of 3 CPUs installed in a single, ultra-compact

system. Multi-system configurations that make

possible to expand control up to 1,280 axis

are also available. The controller is compliant

with the EN ISO13849-1:2008 safety standard,

Category 3, PLd. In association with MR-J4

servos, STO, SS1, SS2, SOS, SLS, SBC, SSM

safety functions are also available.

Servo drives: the actual

“muscles” of the system

Melservo MR-J4 servo drives are the actual

“muscles” of the motion control system. These

drives, which can manage any type of motor

(rotating, linear, direct drive and so on), are

addressed to the most advanced applications,

such as packaging machines, rotary tables or

handling systems.

Among the other functions, the one related

to the elimination of automatic vibration is

particularly important to control machine

kinematics as well as possible tool arms,

thus ensuring system stability and increasing

productivity.

The highest positioning precision is guaranteed

by the absolute encoder with 22 bit resolution

(more than 4 million pulses/revolution),

standard integrated in the servo motors.

Set-up and parametrization times are reduced

due to the Online Auto Tuning function, while

the Life Diagnosis function controls the

condition of the internal components, informing

the operator in case of aberrations.

In terms of safety, the amplifiers standard

integrate STO and SS1 safety functions,

reaching SIL2 safety level; in combination with

the Motion Controller, the MR-J4 series can

expand through additional safety functions,

achieving the highest safety level, SIL3,

Category 4, PLe.

In addition to conventional positioning control,

the MR-J4 series also supports the SSCNET

III/H motion bus. l

october 2015 l 63


I NCONTRI

Librerie Motion dedicate al mondo del packaging

Mitsubishi Electric ha sviluppato una serie di Librerie Motion dedicate

al mondo del packaging, con lo scopo di fornire dei blocchi programma

“pronti all’uso”, facilmente combinabili tra loro, e consentendo agli utenti

di sviluppare semplicemente e velocemente il programma motion di una

macchina. Il cliente può applicarvi il proprio know how, mettendo a punto

una soluzione personalizzata.

Sono disponibili 34 function block conformi e certificati secondo lo standard

PLC Open che contengono funzioni generali relative al motion come,

per esempio, il blocco di ricerca di ‘Home’ e la scrittura parametri delle

varie grandezze.

Sono inoltre disponibili 32 function block appositamente studiati per il

mondo del packaging secondo le direttive Omac, l’ente internazionale che

indica le modalità di azione in questo settore, che includono la composizione

dei vari function block e denominano lo standard PackAL.

Si tratta di blocchi funzione complessi che, in realtà, sono parti del programma

macchina.

Motion Libraries addressed to the packaging field

Mitsubishi Electric has developed a series of Motion Libraries addressed

to the packaging field, with the aim to provide “ready-to-use” and easy to

combine program blocks, thus allowing the users to develop quite easily

and quickly the motion programme of a given machine. The customer can

apply its own know-how, thus developing a customized solution.

34 block functions, certified and compliant with the PLC Open standard,

are available. They contain general functions related to motion, such

as, for instance, ‘Home’ research block and the possibility to write

parameters of several magnitudes.

32 function blocks specifically designed for the packaging sector are

also available. These are compliant with the directives from Omac, the

international institution that indicates the modes of action in this field.

They include the composition of the several function blocks and name

the PackAL standard.

These are complex function blocks that are actually part of the machine

programme.

l La gamma GOT 2000 di Mitsubishi Electric.

l The GOT 2000 range from Mitsubishi Electric.

l I servoazionamenti

Melservo MR-J4 sono

i veri “muscoli” del

sistema di motion

control.

l Melservo MR-J4

servo drives are the

actual “muscles” of the

motion control system.

Il controller è conforme allo standard di sicurezza EN

ISO13849-1:2008, Categoria 3, PLd.

In associazione con i servo MR-J4 sono possibili le funzioni

di sicurezza STO, SS1, SS2, SOS, SLS, SBC, SSM.

I servoazionamenti: veri

“muscoli” del sistema

La famiglia di servoazionamenti Melservo MR-J4 sono i veri

“muscoli” del sistema motion control. Questi azionamenti,

in grado di gestire qualsiasi tipo di motore (rotativi,

lineari, direct drive e così via), si rivolgono alle applicazioni

più avanzate, come le macchine per il packaging, le tavole

rotanti e sistemi di handling. Tra le varie funzioni, quella di

soppressione automatica delle vibrazioni è particolarmente

importante per il controllo dei cinematismi della macchina

e dei suoi eventuali bracci utensili, garantendo stabilità

al sistema e quindi l’incremento della sua produttività.

La massima precisione di posizionamento è garantita

dall’encoder assoluto con risoluzione 22 bit (oltre 4 milioni

di impulsi/giro) integrato di serie nei servomotori.

I tempi di messa in servizio e parametrizzazione sono ridotti

grazie alle funzione di Auto Tuning Online, mentre la funzione

Life Diagnosis controlla lo stato dei componenti interni

segnalando all’operatore eventuali anomalie.

In termini di sicurezza, gli amplificatori integrano di serie

le funzioni di sicurezza STO e SS1 raggiungendo il livello

di sicurezza SIL2; in combinazione con il Motion Controller,

la serie MR-J4 può espandersi con funzioni di sicurezza

aggiuntive arrivando a raggiungere il massimo livello di

sicurezza SIL3, Categoria 4, PLe. Oltre al controllo di posizionamento

convenzionale, la serie MR-J4 supporta il

motion bus SSCNET III/H. l

64 l ottobre 2015 PubliTec


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news

Position indicators

A few months after the introduction of DD51-E position indicator, Elesa

presented a new model, named DD52R-E. Both models have a window in

transparent technopolymer moulded over the case that protects the LCD

display against accidental shocks, while the ultrasonic welding between

the base and the case avoids dust and liquid penetration.

The electronic position indicators are characterized by the wide orientable

display that ensures excellent readability even from a distance and from

different viewing angles: 5 digit display of 8 mm height for DD51-E, while

6 digit display of 12 mm height for DD52R-E. The AISI 304 stainless steel

bushing - whose hole has a diameter of 14 mm in DD51-E and increased

to 20 mm in DD52R-E - ensures a high corrosion resistance. Besides, the

high protection class (IP65 or IP67) makes the position indicators suitable

for applications that require frequent washing, even with water jets.

Finally, the internal lithium battery ensures a long life: over 5 years for the

DD51-E, enhanced up to 8 years for DD52R-E. The battery replacement

can be performed easily, without disassembly of the indicator from the

control shaft and without the loss of parameter configuration.

Indicatori di posizione

A pochi mesi di distanza dall’introduzione

dell’indicatore di posizione DD51-E, Elesa

ha presentato un nuovo modello, DD52R-E. Entrambi i modelli sono caratterizzati

dalla presenza di una visiera in tecnopolimero trasparente sovrastampata

alla cassa di contenimento per proteggere il display da urti accidentali. La base

e la cassa di contenimento, realizzate in tecnopolimero ad alta resistenza,

sono unite con saldatura a ultrasuoni, che impedisce il distacco e la penetrazione

di polvere e liquidi. Gli indicatori di posizione elettronici si contraddistinguono

per l’ampio display orientabile che garantisce un’ottima leggibilità, anche

a distanza e da diversi angoli di osservazione: nel DD51-E le cifre sono 5

di altezza 8 mm, mentre nel DD52R-E le cifre sono 6, di altezza 12 mm. La

boccola in acciaio inox AISI 304 - il cui foro presenta un diametro di 14 mm

nel DD51-E e aumentato a 20 mm nel DD52R-E - assicura un’elevata resistenza

alla corrosione. L’alto grado di protezione IP65 o IP67 rende, inoltre, gli indicatori

idonei ad applicazioni che richiedono frequenti lavaggi, anche con forti

getti d’acqua. Infine, la batteria interna al litio garantisce una grande autonomia:

oltre 5 anni per il DD51-E, potenziata sino a 8 anni per il DD52RE. La

sostituzione della batteria è agevole, senza che sia necessario smontare l’indicatore

dall’albero di comando e senza la perdita dei parametri configurati.

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products

news

Automazione pneumatica in mostra

SMC esporrà alla EMO la sua gamma di soluzioni per l’industria meccanica,

suddivise in sei aree prodotto: sensori, manipolazione, refrigerazione

e filtrazione, sicurezza macchine, valvole e sistemi seriali e soluzioni

per il risparmio energetico. Nell’area sensori sarà presentato il sensore

digitale di posizionamento Serie ISA3, che si propone di semplificare la

misurazione della distanza tra la superficie di rilevazione e l’utensile, grazie

a una semplice configurazione a tre fasi che permette di inserire il valore

del punto di commutazione: il risparmio è garantito in termini di costi, tempo,

manodopera ed energia. Elementi di primo piano saranno anche il cilindro Serie

RHC e la valvola per fluidi refrigeranti Serie SGC. Il primo è ideale per operazioni

ad alta velocità o carichi pesanti a basse velocità, grazie a una maggiore

lunghezza dell’ammortizzo pneumatico. La valvola per fluidi refrigeranti garantisce

una vita utile di 5 milioni di

cicli. La Serie SGC è altresì a basso impatto

ambientale poiché permette un risparmio

energetico ed è conforme alla

direttiva RoHS che prevede la riduzione

delle sostanze chimiche dannose per

l’ambiente.

Pneumatic automation on display

SMC will be showcasing its full range of solutions for the

mechanical engineering industry at EMO 2015. SMC

solutions will be displayed in six product areas: sensor

& diagnostic, handling, cooling & filtration, machinery

safety, valves & SI units and energy saving.

In the sensor & diagnostic area the newly launched ISA3

digital gap checker will be showcased. Designed with operators

in mind, the ISA3 makes it simple to gauge the distance between

the detection surface and the tool, with an easy three-step entry

system for the switch point value. These features deliver savings in

terms of labour time, energy and operating costs.

Also taking a stand will be the RHC high power rod cylinder and the

SGC coolant valve. The RHC is ideal for high-speed operations or

heavy loads at lower speeds, thanks to its longer cushion design.

The SGC enjoys a long service life with at least 5 million cycles and

is environmentally friendly too thanks to its energy efficiencies and

reduced reliance for harmful chemical substances.

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news

Cuscinetti a quattro corone

di rulli conici

Alla scorsa edizione del METEC, SKF ha presentato i

cuscinetti a quattro corone di rulli conici SKF Explorer

con design di nuova concezione. Con varianti aperte e schermate identiche, in

termini di dimensioni e capacità di carico, i cuscinetti a quattro corone di rulli conici

SKF Explorer di nuova generazione stabiliscono un nuovo standard per l’interscambiabilità

tra cuscinetti aperti e schermati, offrendo una flessibilità senza pari

per abbinare i cuscinetti ai cilindri di lavoro, in base ai requisiti applicativi di questi

ultimi. Le nuove tenute compatte permettono un design cuscinetto unificato

che consente migliori prestazioni, rispetto alle versioni precedenti. Realizzate con

un materiale resistente a calore e usura, queste tenute offrono prestazioni ottimizzate

e riduzione di attrito, temperature di esercizio e usura. La gabbia non presenta

sporgenze nemmeno nelle versioni aperte. Questa caratteristica rende i

cuscinetti molto più facili da maneggiare, riducendo, al contempo, il rischio di

danneggiamento durante la movimentazione e il funzionamento. Concepiti per

assicurare una distruzione ottimale delle sollecitazioni nelle aree di contatto rulli-pista,

i cuscinetti a quattro corone di rulli conici SKF Explorer possono sopportare

carichi maggiori, rispetto ai design precedenti. I quattro anelli esterni separati

consentono anche una migliore e più uniforme distribuzione del carico, con

conseguente aumento della durata operativa. Grazie al design senza distanziali,

i cuscinetti a quattro corone di rulli conici SKF Explorer di nuova generazione semplificano

anche le procedure di montaggio e smontaggio.

Four-row tapered roller bearings

At the last edition of METEC, SKF introduced its latest SKF Explorer

four-row tapered roller bearings with newly conceived design.

With their open variants and identical seals, in terms of dimensions

and load capacity, the brand new SKF Explorer four-row tapered roller

bearings set a new standard for the interchangeability between open

and sealed bearings, thus guaranteeing unmatched flexibility to join

bearings and work cylinders, according to the application requirements

of the latter. The brand new compact seals allow a single bearing design

that implies higher performances compared to the previous versions.

Manufactured with wear and heat-resistant material, these seals offer

optimized performances as well as friction, working temperature or wear

reduction. The cage has not any protrusion even in the open versions.

This feature makes bearings much easier to handle, also reducing the

risk of damaging them during handling or operation. Conceived to ensure

optimal stress elimination over the roller/raceway contacts, SKF Explorer

four-row tapered roller bearings can stand higher loads compared to

the previous designs. The four separate outer rings also allow a better

as well as more uniform load distribution, resulting in an increase of

working duration. Thanks to their design without spacers, the brand new

SKF Explorer four-row tapered roller bearings also simplify assembly and

disassembly.

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products

news

Vertical gear grinding machine

G 250 gear grinding machine is the latest novelty

from Samputensili. The machine is versatile, compact

and designed precisely for obtaining extremely reduced cycle time. The G

250 is a vertical profile or rather generating grinding machine capable to

process gears with 250 mm max diameter and shafts up to 550 mm with

the use of the tailstock. The machine innovation potential stands in its dual

table, capable to minimize non-productive auxiliary time. The two parallel

worktables allow users to process the workpiece on a table performing

at the same time auxiliary operations on the other table, in hidden time.

Thanks to its dimensions, the cutter spindle makes it possible to find space

for either form or worm wheel, or rather a combination of roughing or

finishing wheels (form or worm) in CBN electroplated or dressable ceramic.

This makes the machine extremely flexible, thus enabling users to work also

very complex pieces in a single set-up.

According to the application, the G 250 can be equipped with manifold

automation solutions for manufacturing small or large quantities of pieces,

with quite short delivery times and guaranteeing high quality at lower costs.

Rettificatrice verticale per ingranaggi

La rettificatrice verticale per ingranaggi G 250 è l’ultima

novità in casa Samputensili. La macchina è particolarmente

versatile, compatta e progettata espressamente

per tempi ciclo estremamente ridotti.

La G 250 è una rettificatrice verticale sia di profilo che per generazione, in grado

di lavorare ingranaggi con un diametro massimo di 250 mm e alberi fino a 550

mm con l’utilizzo della contropunta.

Il potenziale di innovazione risiede nella doppia tavola presente nella macchina,

in grado di eliminare quasi completamente i tempi ausiliari non produttivi. Le due

tavole di lavoro parallele fanno sì che, mentre su una tavola il pezzo viene lavorato,

l’altra tavola sia disponibile per le operazioni ausiliarie, che avvengono in

tempo mascherato. Il mandrino portautensile, grazie alle sue dimensioni, permette

di alloggiare sia mole di forma che mole a vite, o anche combinazioni di

mole (di forma o a vite) sgrossatrici e finitrici in CBN elettrodeposto e/o in ceramica

riprofilabile. Ciò rende la macchina estremamente flessibile e consente di

lavorare in un unico setup anche pezzi molto complessi.

In funzione dell’applicazione, la G 250 può essere dotata di varie soluzioni di automazione

per la produzione di piccole e grandi quantità di pezzi, con brevi tempi

di consegna, garantendo alta qualità a costi inferiori.

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• Aspirazione mandata posteriori o laterali.

• Controlli disponibili: pressione,

pressione/portata, potenza costante.

• Ideali per applicazioni sia industriali

che “mobile”.

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products

news

Elettrocilindri

La famiglia di elettrocilindri realizzati da SEW-Eurodrive si arricchisce di un’ulteriore

serie, denominata CMSB50. La nuova unità può essere montata direttamente

sul motore per risparmiare spazio, oppure combinata con i servomotori

standard della serie CMP utilizzando gli adattatori disponibili (assi in parallelo

o in serie). Gli elettrocilindri della serie CMSB50 sono disponibili nelle

versioni S, M e L, con una forza di avanzamento massima di 8 kN. Il nuovo

modello utilizza un sistema con vite a ricircolo di sfere e raggiunge una velocità

di avanzamento massima di 0,375 m/s indipendente dalla corsa, che può

variare da 70 mm a 600 mm (70, 100, 150, 200, 300, 400, 600 le opzioni

disponibili). Il sistema brevettato di lubrificazione a bagno d’olio di SEW-Eurodrive

consente di raggiungere elevate efficienze, riscaldamento uniforme e

operatività maintenance-free (senza necessità di interventi di manutenzione)

durante l’intera vita del componente. Ulteriori caratteristiche distintive dei

nuovi elettrocilindri sono rappresentate dal design compatto e dal sistema di

raffreddamento opzionale ad acqua. Gli elettrocilindri SEW-Eurodrive sono

particolarmente adatti per applicazioni che richiedono elevate prestazioni in

termini di velocità lineari e corse, così come per applicazioni a corsa ridotta

(inferiore a 1 mm) con tempi di ciclo estremamente brevi (per esempio 10 Hz),

impossibili da realizzare con sistemi di lubrificazione a grasso.

Electrical cylinders

A new size, named CMSB50, is being added to the tried-and-tested electric

cylinder family from SEW-Eurodrive. This new linear gear unit can be mounted

directly on the motor to save space, or flexibly combined with the CMP standard

servomotors using various adapters (axes either in parallel or in series). The

CMSB50 series electric cylinders are available in S, M and L, with a maximum

feed thrust of 8 kN. The newly introduced model uses a ball screw spindle, but

is also set up for a trapezoidal thread. The maximum feed rate is 0.375 m/s

no matter what the stroke length, which can range from 70 mm to 600 mm

(70, 100, 150, 200, 300, 400, 600 are the options available). The patented oil

bath lubrication system of the electric cylinders from SEW-Eurodrive delivers

outstanding product characteristics such as high efficiency, even heating and

maintenance-free operation throughout their service life. They also boast a

compact design and optional water cooling. SEW-Eurodrive electric cylinders are

particularly suited for applications where high levels of operational performance

are needed, combined with high linear speeds at any stroke length. They are

also ideal for short-stroke applications below 1 mm with extremely short cycle

times (e.g. 10 Hz) that are not possible with grease lubrication.

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assoluta affidabilità ed è controllato da un software che conferisce prestazioni

eccellenti con particolare attenzione all’efficienza energetica del sistema.

Il suo controllo vettoriale, oltre ad assicurare una coppia costante del

motore in un’ampia gamma di frequenze senza richiedere un impiego sistematico

della servo ventilazione a bassi regimi, risponde con prontezza e

precisione alle dinamiche applicative concedendo al motore elevati sovraccarichi

di coppia. Pensato per condizioni di alimentazione estremamente

eterogenee e variabili, Drivon è disponibile sia in versione mono/trifase

(200÷260 V/47÷63 Hz) con potenze motore comprese tra 0,25 e 1,5 kW,

sia in versione trifase (360÷480 V/47÷63 Hz) con potenze motore da 0,25

a 5,5 kW. Le numerose funzionalità software di cui è dotato offrono all’utente

flessibilità e semplicità di utilizzo attraverso un ricco assortimento di

interfacce standard e opzionali. L’elettronica, distribuita in ben 10 taglie di

potenza, è alloggiata in due distinte grandezze di chassis, una per potenze

fino a 1,5 kW, l’altra per potenze fino a 5,5 kW.

Motoinverter

Designed to be used in different types of applications (especially

pumps, fans and conveyor belts), Drivon is the latest motoinverter from

Motovario. It consists of extremely reliable components and is controlled

by a software that provides excellent performance with special attention

to the system energy efficiency. Its vectorial check, besides ensuring a

constant motor torque throughout a wide range of frequencies without

requiring the use of the servo-ventilation at low rpm, provides fast

and precise output according to the application dynamic conditions

allowing high torque overload of the motor. Conceived for extremely

different and variable supply conditions, Drivon is available both in

single-phase/three-phase version (200÷260 V/47÷63 Hz) with a motor

power between 0.25 and 1.5 kW, and in three-phase version (360÷480

V/47÷63 Hz) with a motor power between 0.25 and 5.5 kW. The several

functions of this software provide a wide range of standard and optional

interfaces for a simple and flexible use. The electronic part, available in

10 power sizes, is located in two different chassis sizes, one for power

up to 1.5 kW and the other for power up to 5.5 kW.

Sul pezzo dal 1965

Pneumatica, Oleodinamica, Fluidica, Vuoto per l’automazione industriale

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products

news

Caliper range

The Heavy Duty Clutch & Brake (HDCB) division of Altra

Industrial Motion took part to Hanover Fair 2015 in order

to introduce some of its developments in caliper brake

design and friction material technology. Brake system

duties may vary and each application often presents its

own unique challenges: typically a safety-critical element

of a drive, it is essential they precisely meet the demands

for performance, service, maintenance, quality and

costs. The products on display in Hannover belong to

three brands included in Altra Industrial Motion Group.

In particular, Twiflex Limited manufactures a wide range

of caliper disc brakes for industrial use; Wichita Clutch,

on the other hand, manufactures a range of multi-plate

clutch and brake systems for demanding applications.

Finally, Svenborg brand, quite a recent addition to the

Altra group, works in fields like wind power generation,

mining and marine.

Freni a pinza

La divisione HDCB (Heavy Duty Clutch & Brake)

di Altra Industrial Motion ha preso parte

all’edizione 2015 della fiera di Hannover

per presentare alcuni dei suoi più recenti

sviluppi nella progettazione di freni a pinza

e nella tecnologia dei materiali di attrito.

I cicli di lavoro dei sistemi frenanti possono

variare e ogni applicazione presenta spesso

sfide particolari ed esclusive.

Si tratta solitamente di un elemento fondamentale

per la sicurezza in qualsiasi sistema di trasmissione, ed è

fondamentale che soddisfi esattamente le esigenze in termini di prestazioni, servizio,

manutenzione, qualità e costi.

I prodotti presentati ad Hannover sono riferiti a tre dei marchi che fanno parte del

gruppo Altra Industrial Motion. Twiflex Limited, in particolare, produce un’ampia gamma

di freni a disco per uso industriale; Wichita Clutch produce una gamma di freni e

frizioni a dischi multipli per applicazioni difficili; infine, il marchio Svendborg, recente

acquisizione del gruppo, opera nel settore dell’energia eolica, nel comparto marino e

in quello minerario.

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P RODOTTI

products

news

Migliore finitura dei componenti

per le trasmissioni

Con l’inserto multitagliente CB7015, Sandvik Coromant

offre una soluzione per la tornitura di pezzi

temprati che consente di risparmiare tempo.

L’utensile copre un’ampia gamma di applicazioni e

consente una finitura superficiale ottimale, essendo

al tempo stesso adatto per la lavorazione a secco. CB7015 è una qualità

CBN adatta a una vasta serie di applicazioni, che consente una finitura superficiale

ottimale nella produzione di componenti delle trasmissioni. CB7015 è particolarmente

adatta per la tornitura di acciai temprati (58-65 HRc). Grazie all’innovativo

sistema di bloccaggio Safe-Lock la qualità CBN, con un legante di ceramica

resistente all’usura, è ideale anche per la lavorazione a secco. Soddisfa

lo standard di tolleranze relative a forma e posizione. La gamma CBN di Sandvik

Coromant comprende inserti con raggi di punta standard e inserti raschianti, oltre

che una versione Xcel.

La geometria raschiante brevettata offre una serie di ottimizzazioni di processo,

tra cui una finitura migliorata per dati di taglio standard. Fornisce anche una finitura

superficiale migliore, con avanzamenti notevolmente più elevati; è possibile ottenere

regolarmente un livello di rugosità ben al di sotto di 3,2 µm.

Improving the finish quality

of transmission components

With its CB7015 indexable insert, Sandvik Coromant offers a cost

efficient time-saving tool for hard-part turning. The tool covers a

wide range of applications and delivers optimal finish quality - while

being highly suited for dry machining. CB7015 is a CBN grade for a

broad range of applications and delivers optimal finish quality in the

production of transmission components. CB7015 is especially suited

for turning case-hardened steels (58-65 HRc). Thanks to the innovative

Safe-Lock clamping system, the CBN grade with a wear resistant

ceramic binder is also ideal for dry machining. It complies with all

standard shape and position tolerances. The CBN product range from

Sandvik Coromant includes inserts with standard corner radii and

wiper inserts as well as an Xcel version.

The patented wiper geometry offers a range of process optimizations

including improved finishes for standard cutting data. It also provides

higher finish quality with significantly increased feeds - roughness

grades far below 3.2 µm can consistently be achieved.


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P RODOTTI

products

news

Linear motion systems for machine tools

Rollon will be at the EMO with an extended range of linear solutions

for industrial machinery, made possible by the recent acquisition of the

Turin-based Tecno Center which has brought specific know-how into the

company in the field of Cartesian robotics. The solutions of the Turinbased

company complete the range of linear axes of Rollon, increasing

its potential in the heavy duty segment. These systems include Cartesian

axes with sliding movement along rail guides with recycled balls or ball

bearings, driven by rack and pinion, belt or screw systems. The aluminium

sections may reach high dimensions (up to 360x200 mm) making it

possible to handle loads up to 2 tons. There are also prismatic guides

with steel bearings and guides with self-supporting aluminium sections

which open the doors to many alternative design solutions and without

the need to be mounted on any structure. The extension of range has

enabled Rollon to further establish its role as a leader in the market of

linear motion applied to industrial machinery by means of new solutions

dedicated to servo processing systems and piece loading/unloading

systems for lathes, machine centres, grinders and presses.

Soluzioni lineari per

macchine utensili

Rollon presenta a EMO Milano una gamma ampliata di

soluzioni lineari per macchine industriali, resa possibile dalla

recente acquisizione dell'azienda torinese Tecno Center, che

ha portato in azienda un know-how specifico nel campo della robotica

cartesiana.

Le soluzioni dall’azienda torinese completano la gamma di assi lineari di

Rollon, ampliandone le potenzialità nel segmento dell’heavy duty. Si tratta

di assi cartesiani con scorrimento a guide a ricircolo di sfere o a cuscinetti,

movimentati da sistemi a pignone e cremagliera, a cinghia o a vite. I profili

in alluminio raggiungono sezioni importanti (fino a 360x200 mm), permettendo

di gestire carichi fino a 2 tonnellate. Sono presenti inoltre guide

prismatiche con cuscinetti in acciaio e guide con profili autoportanti in alluminio

che aprono le porte a numerose soluzioni progettuali alternative, non

necessitando di essere montate su alcuna struttura. L’estensione della

gamma prodotti ha permesso a Rollon di consolidare il suo ruolo di protagonista

nel mercato del linear motion applicato alla macchina industriale,

attraverso nuove soluzioni dedicate agli asservimenti e a sistemi di carico/

scarico pezzi per torni, centri di lavoro, rettificatrici e presse.


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S OLUZIONI

engineering

Semplicità ed

SSeguendo i dettami di Industry 4.0, in futuro i processi

ingegneristici saranno più intuitivi, veloci ed efficienti,

i componenti di automazione individuale più intelligenti,

i centri di produzione più flessibili e interconnessi.

Per far fronte a queste esigenze, Festo ha di recente

presentato i risultati iniziali del progetto di ricerca OPAK

e il sistema di trasporto Multi-Carrier-System, sviluppato

in collaborazione con Siemens.

nella fabbrica del futuro

di Fabrizio Dalle Nogare

Icentri di produzione stanno diventando sempre più

complessi: la loro progettazione e predisposizione richiede

sforzi sempre maggiori.

Festo e le altre aziende impegnate nel progetto di ricerca

OPAK si stanno cimentando nell’impresa di rendere controllabile

tale complessità. I due aspetti principali di questo

progetto sono, da un lato, la semplificazione dei processi

ingegneristici, che dovranno essere resi più efficienti;

dall’altro, lo sviluppo di componenti dotati di una memoria

digitale, il primo passo nella direzione dei componenti

intelligenti propri di Industry 4.0.

Al fine di rendere più intuitivi e intelligenti i processi ingegneristici,

nell’ambito del progetto OPAK è stata realizzata

la simulazione virtuale di un impianto di produzione. Questo

consente di simulare tutti i processi e le funzioni, nonché

di testarli per mezzo di software ingegneristici già in

fase di pianificazione, ancor prima che il sito produttivo sia

FOCUS ON - engineering

Simplicity and Efficiency

in the Factory of the Future

According to the principles of Industry 4.0, engineering processes are to be carried out

more intuitively, faster and more efficiently in the future, and the individual automation components

will be more intelligent; production facilities will become more flexible and operate in networks.

In compliance with these requirements, Festo has lately presented the initial findings from

the OPAK research project as well as the Multi-Carrier-System developed in cooperation

with Siemens.

Production facilities are becoming more and

more complex, with increased effort required

for their planning and commissioning. In the

OPAK research project, Festo and further

partner companies are endeavouring to make

this complexity controllable. The two main

84 l ottobre 2015

topics in this project are on the one hand

simplifying the engineering process and making

it much more efficient; and on the other hand,

developing components that have a digital

memory, the first step along the road to

intelligent components for Industry 4.0.

di Fabrizio Dalle Nogare

To make the engineering process more

intuitive and efficient, a virtual emulation of

the production plant is generated in OPAK.

This allows all processes and functions to

be simulated and tested by means of the

engineering software already at the planning

stage, even before the facility is actually

built.

The developer then only devises the desired

automation processes, without having to deal

with abstract commands in the programming of

control units.

As a requirement for generating a virtual

PubliTec


efficienza

l Il modello di impianto industriale, parte del progetto di ricerca OPAK, mostra

come un’unità flessibile sia in grado di operare nella fabbrica del futuro.

l ThismodelofindustrialcellsetupaspartoftheOPAKprojectshowshowa

flexible unit can operate in the factory of the future.

emulation of a production plant, the

components must already incorporate all

information needed for operation in their

integrated controllers.

In combination with adaptable interfaces that

minimise the requirements for

assembly, configuration and system

integration, the components are thereby

made suitable for “plug and produce”

applications.

OPAK research project shows

its very first promising results

What is currently still being investigated and

implemented on a small scale will be able

to be transferred to the entire factory in the

future. The vision behind the OPAK project is

a production plant that exists in its entirety

as a virtual emulation. Individual components

or parts of the facility can therefore be

InMotion

modified or exchanged very simply, since all

the processes can be virtually tested before

becoming physical reality.

The first outcome of the research activities

in the OPAK project is the prototype of an

integrated stopper module: the CPS-Gate. This

unit groups together in the one component all

the functions required for stopping workpiece

carriers on a conveyor belt, thereby uniting

PLC, sensors, actuators, RFID/NFC technology

and communication functions in MES/ERP

applications.

A successful partnership

for a new transport system

Among the applications recently introduced on

the market is an automation solution developed

by Festo in cooperation with Siemens. The

Multi-Carrier-System is a transport system

that allows format changes at the press of a

button. Its advantages are mainly focused on

the movement of transport carriers, which

can be adapted quickly and easily to different

formats, sizes and types of product, and even

to seasonal requirements.

The Siemens controller allows full integration

of the control and motion control functions

for the overall system, providing even more

flexibility for the Multi-Carrier-System, and also

coordinates motion with other servo-driven

machine modules such as fillers or

cartoners.

This considerably reduces the number

of interfaces required and allows flexible

integration of the complete system.

The action of the integrated linear motors

provides more precise positioning of the

carriers and makes their movement smoother:

the carriers can move in several directions

without the risk of collision. l

october 2015 l 85


S OLUZIONI

engineering

l Al fine di rendere più intuitivi e intelligenti i processi ingegneristici, nell’ambito del progetto OPAK è stata

realizzata una simulazione virtuale di un impianto di produzione.

l To make the engineering process more intuitive and efficient, a virtual emulation of the production plant

is generated in OPAK.

Il progetto OPAK mostra già

i primi promettenti risultati

Ciò che in questo momento è soltanto studiato e implementato

in scala potrebbe essere replicato in futuro su

un’intera fabbrica. L’idea su cui si basa il progetto OPAK è

quella di un impianto di produzione che esiste nella sua

interezza come simulazione virtuale. Componenti individuali

o parti della struttura produttiva possono quindi essere

modificati o perfino scambiati agevolmente, dal momento

che tutti i processi possono essere testati virtualmente

prima che entrino a far parte della realtà fisica.

Il primo risultato delle attività di ricerca nell’ambito del prostato

costruito. Lo sviluppatore può quindi concepire i processi

di automazione desiderati senza dover prendere in

considerazione comandi astratti nella programmazione

delle unità di controllo.

Un requisito per la realizzazione della simulazione virtuale

di un impianto di produzione è che i componenti incorpori-

Si fa più stretta la cooperazione

tra uomo e tecnologia

Industry 4.0 individua un processo di trasformazione del mondo

produttivo che è percepibile già oggi ma promette di essere ancora

più evidente nel prossimo futuro. La crescente richiesta di

prodotti personalizzati e di componenti sempre più intelligenti

e interconnessi per gli impianti di produzione saranno fattori

chiave in questa nuova visione. Festo ha adottato un diverso

approccio nella ricerca della produzione del futuro: oltre che

sulla tecnologia, si punta sul ruolo dell’operatore umano e

quindi sull’importanza della sua formazione e qualificazione.

Le soluzioni Future Concepts e i progetti bionici Festo - come

BionicANTs ed eMotionButterflies - permettono di capire meglio

gli scenari della produzione del futuro.

In particolare, la collaborazione tra uomo e macchine è destinata

a diventare sempre più stretta. Questo presuppone sistemi

generali sempre più flessibili che prevedono la presenza dell’uomo

come parte integrante: l’essere umano è infatti altamente

adattivo ed è capace di gestire un gran numero di compiti in

poco tempo. Le macchine, invece, ad oggi sono spesso statiche.

L’obiettivo finale è avvicinare questi due mondi, con i robot in

grado di interagire con l’uomo ed evitare possibili collisioni per

mezzo di sensori intelligenti che riducano il fattore di rischio

nell’interazione con gli esseri umani.

no già nei controller integrati tutte le informazioni necessarie

per l’operazione. In combinazione con interfacce adattabili

che riducano al minimo le esigenze di assemblaggio,

configurazione e integrazione di sistema, i componenti sono

in questo modo pronti per applicazioni “pick and produce”,

letteralmente “prendi e produci”.

l Un particolare dell’impianto sviluppato da Festo nell’ambito del progetto

di ricerca OPAK.

l A detail of the cell developed by Festo within OPAK research project.

86 l ottobre 2015 PubliTec


A closer cooperation between

human beings and technology

Industry 4.0 is the name given to a transformation

process involving the production world that can

be perceived today and is supposed to be even

clearer in the near future. The growing demand for

customized products and smarter components,

also interconnected for production plants, will be

key factors of such a new vision. Festo has adopted

a different approach in the research of future

manufacturing: in addition to technology, the role of

human operators and the importance of their training

and education are very important. Future Concepts

and Festo bionic projects - such as BionicANTs and

eMotionButterflies - better show the scenarios of

future manufacturing. This is related to more and

more flexible general systems based on the presence

of human beings: in fact, human beings are highly

adaptive and capable to handle several tasks in a

short time. On the other hand, machines are currently often

static. The final goal is to make these worlds closer, with the

robots capable to interact with human beings avoiding any

possible collision by means of intelligent sensors that reduce risk

factor in the interaction with human beings.

l La formica bionica di Festo.

l Festo's bionic ant.

l Il Multi-Carrier-System in mostra presso lo stand Festo alla fiera SPS IPC Drives Italia di Parma.

l The Multi-Carrier-System on display at Festo booth at the last SPS IPC Drives Italia fair held in Parma.

getto OPAK è il prototipo di un modulo stopper, chiamato

CPS-Gate. Questa unità riassume in un solo componente

tutte le funzioni richieste per fermare i carrelli su un nastro

trasportatore, unendo quindi PLC, sensori, attuatori, tecnologia

RFID/NFC e funzioni di comunicazione nelle applicazioni

MES/ERP.

Una partnership di successo

per un nuovo sistema di trasporto

Un’applicazione recentemente introdotta sul mercato riguarda

una soluzione di automazione che Festo ha realizzato

grazie alla cooperazione con Siemens. Il Multi-Carrier

System è un sistema di trasporto che consente di effettuare

il cambio formato semplicemente premendo un tasto:

i suoi benefici si concentrano soprattutto sul movimento

dei carrelli, ora in grado di adattarsi più facilmente

e rapidamente a diversi formati, dimensioni, tipologie di

prodotto e persino esigenze stagionali.

Il sistema di comando Siemens permette la totale integrazione

delle funzioni di comando e motion control per l’intero

sistema, conferendo al Multi-Carrier-System una flessibilità

ancora maggiore, e gestisce il coordinamento dei

movimenti di altri moduli servo-assistiti come la macchina

di riempimento e la cartonatrice. Questo permette di ridur-

re notevolmente il numero delle interfacce e assicura

un’integrazione flessibile del sistema completo.

Grazie all’azione dei motori lineari integrati, il posizionamento

dei carrelli è più preciso e il loro movimento più agevole:

i carrelli si possono dunque muovere in direzioni diverse

senza rischio di collisione. l

InMotion october 2015 l 87


S OLUZIONI

trasduttori

Precisione e sicurezza con i

trasduttori

EEsecuzione compatta o standard, monogiro o multigiro, con o senza

cuscinetto proprio: la gamma di trasduttori rotativi Heidenhain offre

soluzioni per qualsiasi esigenza. In particolare, le serie ECI/EQI 1100

ed ECI/EQI 1300, di recente introduzione, offrono qualità di regolazione,

accuratezza di sistema e resistenza alle vibrazioni.

di Elena Magistretti

88 l ottobre 2015

PubliTec


induttivi

La gamma di trasduttori rotativi Heidenhain è stata

arricchita con le versioni di trasduttori induttivi senza

cuscinetto ECI/EQI 1100 ed ECI/EQI 1300 (figura

1). Questi componenti offrono una qualità di regolazione

e un’accuratezza di sistema nettamente migliori rispetto

alle versioni precedenti, oltre ad offrire un’elevata

resistenza alle vibrazioni. Con diametro di 37 mm (il primo)

o 65 mm (il secondo) sono disponibili nelle versioni

tipiche, che Heidenhain ha realizzato con un ASIC di nuova

concezione.

Tutte le varianti supportano il livello di integrità di sicurezza

SIL 2, categoria 3 PL d, e con misure supplementari nel

controllo numerico, raggiungono SIL 3 ovvero categoria 4

PL e. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fault

exclusion di tipo meccanico che impedisce l’allentamento

del giunto lato albero e statore. Questo equipaggiamento

e queste prestazioni li rendono particolarmente idonei per

la determinazione della posizione di servomotori altamente

dinamici per applicazioni orientate alla sicurezza.

Convincenti nel test di confronto

con i modelli a scansione ottica

I trasduttori rotativi induttivi moderni sono equiparabili ai

modelli a scansione ottica. I sistemi a scansione ottica rimangono

la prima scelta per le applicazioni high-end. In

termini di qualità di regolazione, dinamica ed errore di posizione

nel Control Loop, le soluzioni induttive di Heidenhain

hanno tuttavia guadagnato terreno e, in termini di

robustezza, sono persino superiori. Questi risultati sono

emersi dai test di confronto tra la nuova generazione di trasduttori

rotativi induttivi, i modelli precedenti e i trasduttori

rotativi ottici installati su un motore reale. Per ridurre il più

possibile le eventuali influenze del motore, è stato selezionato

per le misurazioni un modello con coppie di arresto

FOCUS ON - encoders

Accuracy and Safety with Inductive Encoders

Whether small, large, singleturn or multiturn, whether with or without integral bearing: the rotary

encoder program from Heidenhain offers the right solution for any task. In particular, the current

series of inductive rotary encoders ECI/EQI 1100 and ECI/EQI 1300 feature improved control quality,

system accuracy and resistance to high vibrations.

by Elena Magistretti

Heidenhain’s program of rotary encoders has

been extended with two series of inductive

rotary encoders without bearings: ECI/EQI

1100 and ECI/EQI 1300 (Figure 1). Compared

with the previous ones, the new components

offer distinctly improved control quality and

system accuracy. Also, they are strongly

resistant to vibration. They are available in

typical sizes with diameters of 37 mm (ECI/EQI

1100) and 65 mm (ECI/EQI 1300). Heidenhain

was capable to manufacture them thanks to a

InMotion

newly developed ASIC.

All variants support the safety integrity level

SIL 2, category 3 PL d. Additional measures

in the control can enable attainment of even

SIL 3, category 4 PL e. The mechanical fault

exclusion, which prevents loosening of the shaft

or stator connection, is an additional benefit.

With this performance and feature level, they

are excellently suitable for position acquisition

on highly dynamic, energy-efficient servo drives

for safety-related applications.

Impressive results from a

comparative test with

the optical scanning versions

The modern inductive rotary encoders have no

reason at all to hide from comparisons behind

their counterpart with optical scanning.

The encoders with optical scanning do

remain the first choice for the high end of the

application spectrum. However, in terms of

control quality, dynamics and position error,

the new inductive solutions from Heidenhain

have gained significant ground and, in terms of

durability, they are even superior.

This is shown in comparative tests between the

new generation of inductive rotary encoders,

their predecessor models, and optical rotary

encoders using a real motor.

october 2015 l 89


S OLUZIONI

trasduttori

La figura 2 mostra le curve di accuratezza registrate nel

corso del confronto dei trasduttori rotativi multigiro da

37 mm di diametro. Il nuovo trasduttore rotativo induttivo

EQI 1131 presenta in particolare errori di misura minimi e

di periodo ridotto rispetto alla versione precedente. L’accuratezza

massima è offerta come previsto dal trasduttore

rotativo ottico EQN 1135. Per trasduttori rotativi di maggiori

dimensioni, con diametro da 65 mm, le curve di accuratezza

sono comparabili.

L’analisi del comportamento dinamico nel Control Loop

mostra che la dinamica conseguibile dipende soltanto dai

parametri di regolazione impostati. L’ampia larghezza di

banda ottenibile con i trasduttori rotativi Heidenhain consente

pertanto la realizzazione di sistemi a elevate prestazioni

in cui non i sistemi di misura, ma i complessi processi

di regolazione, limitano la dinamica conseguibile dal sistema

nel suo complesso.

Con un servomotore di qualità l’influenza dell’encoder riveste

invece un ruolo determinante per la sincronia. La figura

3 mostra il comportamento sincrono di un motore a velocità

differenti. Ottimo è il feedback di regolazione (come

già per il test di confronto sull’accuratezza di sistema) dei

trasduttori rotativi multigiro con diametro 37 mm. Come

per l’accuratezza di sistema, anche questi risultati possono

essere applicati alle varianti di dimensioni maggiori. La

sincronia del nuovo trasduttore rotativo induttivo si diffel

Figura 2. Le curve di

accuratezza registrate

nel corso del confronto

dei trasduttori rotativi

multigiro con Ø 37 mm.

l Figure 2. The

recorded accuracy

curve in a comparison

with 37 mm Ø multiturn

rotary encoders.

l Figura 1. trasduttori induttivi ECI/EQI 1100 ed ECI/EQI 1300

di Heidenhain sono particolarmente idonei per servomotori

altamente dinamici con uso efficiente dell'energia.

l Figure 1. ECI/EQI 1100 and ECI/EQI 1300

series inductive rotary encoders without

bearing from Heidenhain.

molto basse. Sull’albero di uscita del motore è stato montato

un sistema di misura angolare di elevata precisione

(accuratezza di misura superiore a ±1 secondo d’arco) per

poter valutare il sistema di azionamento in termini di accuratezza

e andamento del numero di giri.

Accuratezza di sistema, elevata

dinamica e sincronia perfetta

L’accuratezza di sistema è un criterio importante per la valutazione

dell’idoneità per una determinata applicazione.

To keep possible influences of the motor to a

minimum, a model was chosen with extremely

low cogging torque for the measurements. A

high-precision angle encoder was mounted

on the output shaft of the motor (measuring

accuracy higher than ±1 angular second) to

assess the drive system with regard to accuracy

and rotational speed behavior.

Accuracy, high dynamics

and very good speed stability

The system accuracy is a critical criterion for

assessing suitability for specific applications.

Figure 2 shows the recorded accuracy curve

in a comparison of multiturn rotary encoders

with diameters of 37 mm. Compared with the

previous model, the new EQI 1131 inductive

rotary encoder has greatly reduced shortrange

measurement errors. As expected, the

EQN 1135 optically scanned encoder offers

the highest accuracy. The accuracy curves

are comparable for the larger rotary encoders

with 65 mm diameter. The examination of

dynamic behaviour in the control loop shows

that the attainable dynamics depend only

on the adjusted controller parameters. The

large bandwidth that can be achieved with

Heidenhain rotary encoders enables you to

realize systems with greater performance.

Here it is the complex control paths that

limit the achievable dynamics of the whole

90 l ottobre 2015

PubliTec


enzia soltanto leggermente dal livello degli encoder ottici,

rappresentando quindi la soluzione ottimale per le macchine

di produzione grazie alla loro scansione robusta e alla

maggiore resistenza alle vibrazioni (statore: ≤400 m/s²,

rotore: ≤600 m/s²).

Compatibilità meccanica ed elettrica

con i trasduttori ottici

I nuovi trasduttori rotativi induttivi ECI/EQI 1100 ed

ECI/EQI 1300 sono inoltre compatibili con i trasduttori

rotativi a scansione ottica con cuscinetto proprio delle serie

ECN/EQN 1100 ed ECN/EQN 1300. Grazie alla compatibilità

meccanica ed elettrica così ottenuta, è possibile

selezionare il trasduttore rotativo più idoneo per i relativi

requisiti di regolazione dell’applicazione della gamma Heidenhain

e minimizzare il numero delle varianti del motore.

Rispetto alla generazione precedente, nelle nuove serie è

stato possibile ampliare notevolmente le tolleranze di

montaggio meccaniche ammesse; ad esempio sono raddoppiate

per il gioco assiale ammissibile. Per la semplice

verifica del montaggio meccanico i trasduttori rotativi generano

un valore della quota di montaggio che il servoinverter

può leggere tramite l’interfaccia EnDat. I nuovi trasduttori

rotativi induttivi supportano anche il monitoraggio

della temperatura del sistema di misura e della temperatura

del motore. La temperatura dell’encoder è monitorata

dal sensore di temperatura integrato, mentre quella del

motore può essere controllata dal sensore di temperatura

esterno. I trasduttori rotativi analizzano entrambi i dati e

l’elettronica successiva può caricarli in modo digitale tramite

l’interfaccia EnDat 2.2 senza che il ciclo di regolazione

debba essere interrotto. l

l Figura 3. Il comportamento

sincrono di un motore a velocità

differenti.

l Figure 3. The speed stability

of a controlled motor at different

speeds.

system, not the encoders. On a high-end servo

motor, however, the encoder’s influence plays

a decisive role for speed stability. Figure 3

shows the speed stability of a controlled motor

at different speeds. As was already the case

in the comparative test for system accuracy,

multiturn rotary encoders with 37 mm

diameter provide the control loop feedback.

And as with the system accuracy, these

results can also be transferred to the larger

variants. Speed stability with the new inductive

rotary encoders differs only slightly from

that of optical devices. Thanks to their robust

scanning and higher tolerance to vibration

InMotion

(stator: ≤400 m/s², rotor: ≤600 m/s²), they

are ideal for production machines.

Mechanically and electrically

compatible with the optically

scanned rotary encoders

The new ECI/EQI 1100 and ECI/EQI 1300

inductive rotary encoders are compatible in

their mounting dimensions with the optically

scanned rotary encoders with integral

bearing of the ECN/EQN 1100 and ECN/EQN

1300 series. The mechanical and electrical

compatibility achieved this way make it possible

to select from the Heidenhain program the best

suited rotary encoder for the specific control

requirements of the application and minimize

the number of motor variants.

In the current series, compared with

the previous generation, the permissible

mechanical tolerance in particular has been

greatly extended, for example by a factor of

2 for the permissible axial motion. For simple

verification of the mechanical mounting, the

encoders generate a value for the mating

dimension, which the servo inverter reads out

via the EnDat interface.

The new inductive rotary encoders also support

monitoring of the encoder as well as motor

temperature. An integrated temperature sensor

monitors the encoder temperature and an

external temperature sensor can check the

motor one. Without interrupting the control

cycle, the rotary encoders evaluate data

from the two sensors and the subsequent

electronics can read out the data digitally via

the EnDat 2.2 interface. l

october 2015 l 91


S OLUZIONI

sicurezza

Una sola

interfaccia

per programmare sicurezza e parte standard

SSempre più spesso in un'unica architettura di sistema vengono riuniti controllori PLC e funzioni

di sicurezza. Mentre nell'hardware vengono già integrate la parte standard e la parte di

sicurezza, per quanto riguarda il software la fusione dei due mondi è iniziata solo da poco:

per la prima volta nell'ambito dell'automazione industriale un linguaggio aderente

allo standard EN/IEC 61131-3 è stato classificato anche come linguaggio LVL e soddisfa

i requisiti di software applicativo correlato alla sicurezza.

di Giovanni Sangiorgio

FOCUS ON - safety

A Single Interface for Safety and Standard Parts

PLC controllers and safety functions are more and more often clustered in a single system

architecture. While the standard and safety parts are already integrated in the hardware, as

regards the software the fusion of the two worlds has just started: for the first time in the industrial

automation field a programming language compliant with the EN/IEC 61131-3 standard was

classified also as LVL (Limited Variability Language) and meets the requisites of application software

correlated to safety.

by Giovanni Sangiorgio

In the past, the no retroactions precept entailed

strictly separate architectures for standard

controller and safety functions. For reasons of

clarity and cost reductions, the present trend

goes towards the union of standard and safety

parts in a single control architecture. These

mixed structures are establishing themselves

exactly in the use of decentralized peripherals,

for instance to minimize operations and

wiring time. As for the software, the union

of the two worlds has proved to be difficult

so far: developers must shift from simple

functional safety-related modules to complex

programming editors for PLC controllers and

vice versa.

92 l ottobre 2015

Safe programming

with functional modules

As regards the programming of safety

applications, safety functions are now available

in the so-called certified application modules.

Accredited centres such as BG or TÜV check

out these modules with respect to the safety

technique. By means of safe application

modules and the logical interconnection

of modules, the machine or plant designer

quickly creates the required safety-related

application, which before would have been

made of wiring contactors and control devices

with complex operations and a considerable

waste of time. The graphic lines on the screen

that join the standard application modules

replace contacts and wires. Creating a wiring

plan that implements all logical functions is no

longer necessary. In order to ensure that all the

programs are always clear and understandable,

in the majority of systems the set of controls

and/or the number of editors available was

restricted. However, a complex programming

such as the one used for PLC controllers is

generally not possible.

PLC programming

with evolved languages

The programming languages in use are

standardised and compliant with EN/IEC

61131-3. This is an international standard for

programming languages for programmable

controllers. Among the most popular languages

are the ST (Structured Text) and the AWL or IL

(Instruction List). However, the standard does

not refer to controllers correlated to safety.

In order to integrate the standard and safety

PubliTec


In passato il precetto dell'assenza di retroazioni comportava

architetture strettamente separate per il controllore

standard e le funzioni di sicurezza. Per motivi

di chiarezza e riduzione dei costi, la tendenza odierna è

verso l'unione di standard e sicurezza in un'unica architettura

di controllo. Tali strutture miste si stanno affermando

proprio nell'impiego di periferiche decentrate, ad esempio

per minimizzare le operazioni e i tempi di cablaggio. Finora

l'unione dei due mondi è risultata difficile per quanto concerne

il software: gli addetti allo sviluppo devono passare

da semplici moduli funzionali per la sicurezza a complessi

editor di programmi per il controllore PLC e viceversa.

detti moduli applicativi certificati. Centri accreditati come

BG o TÜV controllano questi moduli sotto il profilo della

tecnica di sicurezza. Mediante i moduli applicativi sicuri e

l'interconnessione logica dei moduli stessi, il progettista

di macchine o impianti realizza velocemente l'applicazione

richiesta mirata alla sicurezza che, in precedenza, avrebbe

realizzato cablando contattori e apparecchi di comando

tramite operazioni complesse, con notevole dispendio di

tempo. Le linee grafiche sullo schermo che congiungono i

moduli applicativi preconfezionati sostituiscono i contatti e

i fili. La realizzazione dello schema elettrico che implementa

le funzioni logiche non è più necessaria. Per garantire

che i programmi rimangano chiari e comprensibili, nella

maggior parte dei sistemi l'insieme dei comandi e/o il numero

di editor disponibili è stato limitato. Tuttavia una programmazione

complessa come quella utilizzata per i controllori

PLC generalmente non è possibile.

Programmazione sicura

con moduli funzionali

Per la programmazione di applicazioni relative alla sicurezza,

oggi le funzioni di sicurezza sono disponibili nei cosidl

La fusione della parte standard e della parte

di sicurezza è al centro del sistema di automazione

PSS 4000 di Pilz.

l The integration of standard and safety parts is

at the heart of Pilz PSS 4000 automation system.

InMotion october 2015 l 93


S OLUZIONI

sicurezza

Programmazione PLC

con linguaggi evoluti

Per la programmazione si utilizzano linguaggi standardizzati

aderenti a EN/IEC 61131-3. La norma EN/IEC 61131-3

è uno standard internazionale per linguaggi di programmazione

di controllori programmabili. Dei linguaggi più diffusi

fanno parte ST (testo strutturato) e AWL o IL (lista istruzioni

o Instruction List). Tuttavia la norma non fa riferimento a

controllori correlati alla sicurezza. Per l'integrazione della

parte standard e della parte di sicurezza è quindi auspicabile

utilizzare linguaggi PLC aderenti a EN/IEC 61131-3 anche

per la programmazione delle funzioni di sicurezza.

Parte standard e parte di sicurezza

integrate nel sistema di automazione

La fusione della parte standard e della parte di sicurezza

è al centro del sistema di automazione PSS 4000 di Pilz.

Il sistema permette di implementare soluzioni di automazione

per funzioni standard e di sicurezza semplici da gestire

da parte dell'utilizzatore.

Programmatori e utilizzatori hanno quindi la libertà di com-

binare la configurazione con moduli funzionali o la programmazione

con codice sorgente in editor conformi a

EN/IEC 61131-3. L'elemento centrale a tal fine è la piattaforma

software PAS4000 contenente diversi editor e moduli.

Con la piattaforma software PAS4000 l'utilizzatore dispone

di editor standardizzati utilizzabili sia per i compiti di

automazione che per quelli connessi alla sicurezza.

Un unico ambiente di

programmazione per ogni funzione

Per i progettisti è disponibile il semplice linguaggio PA-

Smulti orientato alla configurazione grafica. Il linguaggio

dispone di una vasta libreria di moduli software già certificati,

ad esempio per il rilevamento della posizione o per

funzioni generali come l’arresto di emergenza, che l'utilizzatore

può completare con moduli software personalizzati.

I moduli della piattaforma software PAS4000 semplificano

notevolmente la scrittura di programmi di automazione. I

progetti possono essere così suddivisi e strutturati in modo

funzionale. Le modifiche del modulo software possono

essere inoltre documentate e gestite in modo centrale.

parts, the use of PLC languages compliant with

the EN/IEC 61131-3 is desirable also for the

programming of safety functions.

Standard and safety parts

integrated in the automation system

The integration of the standard and safety

parts is at the heart of Pilz PSS 4000

automation system. The system allows the

implementation of automation solutions for

standard and safety functions that can be

easily managed by the user.

Therefore, programmers and users are free to

combine configuration with functional modules

or programming with source code in editors

compliant with the EN/IEC 61131-3.

At this purpose, the key element is the

PAS4000 software platform, which includes

several editors and modules. With the PAS4000

software platform the user has standardised

editors available for either automation or

safety-related tasks.

A single development environment

for each function

Designers can use the simple PASmulti

language oriented to graphics configuration.

This programming language includes a

comprehensive library of pre-certified

software blocks for position detection or

general functions such as emergency stop, for

example, which the user can complete with

customized software modules.

The PAS4000 platform modules greatly

simplify the writing of automation scripts.

Thus, designs can be divided and structured

in a functional way. Moreover, changes to

the software module can be recorded and

managed in a centralized way. All these

features guarantee a high reusability, reducing

time and costs. The user is not required to

know a programming language.

Programming according

to EN/IEC 61131-3

For programming experts, on the contrary,

PAS4000 includes PAS IL editors, instruction

list and PAS STL, structured text. For the first

time in the industrial automation field, these

programming languages compliant with the

EN/IEC 61131-3 are classified also as LVL (see

box): thanks to the variations and limitations

depending on the system and to the support

of input tools, TÜV Süd classifies the languages

compliant with the EN/IEC 61131-3 standard

offered by PAS4000 as LVL. In such a way

it is possible to meet the requisites for the

development of a safety-related application

software (SRASW) according to international

standards such as the EN/IEC 62061 or the

EN ISO 13849-1. Thus, in order to create their

applications, programmers are able to keep on

using the languages they already know and to

exploit the expressions and functions of these

programming languages, with no need to raise

the whole development and validation process

to the scientific level required by the EN/IEC

61508 standard.

The development environment of both the

graphics editor and of editors compliant with

EN/IEC 61131-3 is exactly the same: a feature

that makes it easy to be managed.

Thus, any software block created by the

user in PAS IL (function list) for standard or

safety functions can be transferred directly

to PASmulti. In such a way it is possible to

create complex designs with a clear structure

using software parts coming from different

editors and applications can access the same

database. All this offers a central view of a

distributed system. l

94 l ottobre 2015

PubliTec


Sicuro o non sicuro? Lo determina la classificazione

Per la sicurezza del software applicativo (SRASW), nelle costruzioni

meccaniche e nell'impiantistica si applicano le norme EN/IEC 62061 e

EN ISO 13849-1. Quest'ultima opera la distinzione tra linguaggi FVL (Full

Variability Language) e LVL (Limited Variability Languages). I linguaggi

di programmazione classificati come FVL offrono tutte le possibilità di

programmazione. Grazie al loro vasto insieme di funzioni e di istruzioni, IL

e ST vengono considerati normalmente linguaggi FVL alla pari dei linguaggi

evoluti C e C++.

Viceversa i linguaggi LVL possiedono un insieme di funzioni e di istruzioni

limitato ed espressioni chiare ed ordinate. Nella maggior parte dei

casi questi linguaggi si limitano alla possibilità di parametrizzare e di

combinare librerie predefinite per implementare i requisiti di sicurezza

nel programma. Ad esempio l'espressività di un linguaggio a blocchi

funzione (FBD o Function Block Diagram) non si differenzia affatto da IL;

soltanto la rappresentazione grafica offre una visualizzazione più chiara

per l'utilizzatore.

Secondo le norme EN/IEC 62061 ed EN ISO 13849-1, i requisiti per la

compilazione di un software applicativo di sicurezza possono essere

soddisfatti solo con linguaggi di programmazione classificati come LVL.

Per l'utilizzo di un linguaggio FVL si rimanda al processo di sviluppo e di

validazione nettamente più complesso secondo la

norma di sicurezza base EN/IEC 61508.

La sfida da affrontare per combinare la configurazione

libera di moduli funzionali con la programmazione

in editor conformi alla EN/IEC-61131-3 consiste

nel trasportare un linguaggio di programmazione

classificato finora come linguaggio FVL in un

linguaggio LVL.

Safe or not safe? Classification defines it

EN/IEC 62061 and EN ISO 13849-1 standards are applied to the safety of the

application software (SRASW), as well as mechanical constructions and plant

design. EN ISO 13849-1 distinguishes between FVL (Full Variability Languages)

and LVL (Limited Variability Languages). Programming languages classified as

FVL offer all programming possibilities. Thanks to their wide set of functions and

instructions, IL and ST are normally considered FVL just like evolved languages

such as C and C++. On the contrary, LVL have a limited set of functions and

instructions, as well as clear and ordered expressions. In most cases, these

languages are limited to the possibility to parameterize and combine default

libraries to implement safety requisites in the program. For instance, the

expressivity of a function block diagram (FBD) language is absolutely no

different from IL; the graphics representation simply offers the user a clearer

visualization. According to the EN/IEC 62061 and EN ISO 13849-1 standards,

the requisites for the development of a safety-related application software can

be met only by programming languages classified as LVL. For the use of an FVL,

you should refer to the definitely more complex development and validation

process compliant with the EN/IEC 61508 basic safety standard. In combining

the free configuration of functional modules with a programming that uses

editors compliant with the EN/IEC-61131-3, the challenge is to transport a

programming language hitherto classified as FVL in an LVL.

Tutte queste caratteristiche garantiscono un'elevata riutilizzabilità

e permettono di ridurre tempi e costi. Non è necessario

che l'utilizzatore conosca un linguaggio di programmazione.

Programmazione secondo

EN/IEC 61131-3

Per gli esperti di programmazione, invece, PAS4000 dispone

degli editor PAS IL, lista istruzioni e PAS STL, testo strutturato.

Per la prima volta nell'ambito dell'automazione industriale

questi linguaggi aderenti a EN/IEC 61131-3 vengono

classificati anche come linguaggi LVL (vedi riquadro

sopra): grazie alle variazioni e alle limitazioni dipendenti dal

sistema e al supporto di strumenti di immissione, il TÜV

Süd classifica i linguaggi aderenti allo standard EN/IEC

61131-3 offerti in PAS4000 come linguaggi LVL. In questo

modo possono essere soddisfatti i requisiti per la compilazione

di un software applicativo di sicurezza (SRASW) secondo

norme internazionali quali EN/IEC 62061 ed EN ISO

InMotion

13849-1. Per realizzare le sue applicazioni, il programmatore

può così continuare a utilizzare i linguaggi che già conosce

e sfruttare le espressioni e le funzioni di questi linguaggi

di programmazione, senza bisogno di innalzare l'intero

processo di sviluppo e di validazione al livello scientifico

prescritto dalla norma EN/IEC 61508.

L'ambiente di programmazione dell'editor di programmi

grafico e degli editor conformi alla norma EN/IEC 61131-3

è identico: una caratteristica che lo rende semplice da gestire.

È così possibile trasferire direttamente a PASmulti

qualsiasi blocco software creato dall'utente in PAS IL (lista

istruzioni) per funzioni standard o di sicurezza. In questo

modo si realizzano progetti complessi di chiara struttura

con parti di software provenienti da diversi editor, le applicazioni

possono accedere allo stesso database e tutto

questo permette di avere una visione centrale di un sistema

distribuito. l

(Giovanni Sangiorgio è Product Manager presso Pilz Italia).

october 2015 l 95


tess

P ROFILO

Prodotti

Nel settore dei panni tecnici e dell’abbigliamento da lavoro e protettivo, il fornitore tedesco

di tessili Mewa gode ancora dei benefici di un principio, quello del riutilizzo, sdoganato più

di 100 anni fa dal fondatore dell’azienda e tuttora valido. Il sistema di gestione Full-Service,

caratterizzato da un impatto ambientale notevolmente ridotto, prevede la fornitura di articoli

tessili ai clienti, il ritiro dopo l’utilizzo, il loro lavaggio e, infine, la riconsegna al cliente dei

tessili puliti.

di Leonardo Albino

96 l ottobre 2015 PubliTec


ili

sostenibili per l’industria

Più di 100 anni di storia, poco meno di 5.000 collaboratori,

42 sedi in tutta Europa e circa 172.000

clienti negli ambiti dell’industria, del commercio,

dell’artigianato e della gastronomia. Sono questi alcuni

dei numeri di Mewa, azienda tedesca specializzata nella

fornitura e gestione di prodotti tessili: in particolare, abbigliamento

da lavoro e protettivo, panni tecnici, zerbini, tappeti

assorbiolio e lavapezzi.

L’idea - rivoluzionaria per quei tempi - su cui si basa la filosofia

di Mewa è fondata sulla sostenibilità e sul riutilizzo

e si deve a Herrmann Gebauer, che iniziò l’attività

dell’azienda nel 1908 in un’epoca caratterizzata da una

costante espansione industriale. Da allora fino a oggi, l’idea

che fosse preferibile recuperare un panno, lavarlo e

rimetterlo in circolazione, piuttosto che ricorrere a un’alternativa

usa e getta, si è dimostrata vincente. Nel tempo,

all’iniziale offerta di panni multiuso si è aggiunta

l Dopo il lavaggio e la verifica di integrità, i panni vengono riconsegnati al cliente perché siano riutilizzati.

l Following washing and checking of thie condition, wipers are re-delivered to the client ready for use.

un’ampia gamma di capi di abbigliamento da lavoro e

protettivo e, quindi, la gestione degli zerbini, dei tappeti

assorbiolio e della lavapezzi.

Il principio del riutilizzo incontra

il tema della sensibilità ambientale

Riutilizzare significa ridurre la quantità di rifiuti, risparmiare

tempo, risorse e spazio destinato alla logistica, che altrimenti

sarebbero necessari se ci si dovesse occupare

direttamente della fornitura e dell’immagazzinamento dei

tessili. Nel caso dell’abbigliamento protettivo o igienico,

l I panni Mewa

possono essere

riutilizzati fino

a 50 volte.

l Mewa wipers can be

re-used up to 50 times.

PROFILE

Sustainable Textile

Products for Industry

In the industrial wiper work and protective clothing sectors, the German textile manufacturer Mewa

can still benefit from the principle the founder insisted on over 100 years ago, and which is more

valid than ever today - recycling. The Full-Service management system, with its drastically reduced

environmental impact, supplies clients with textile products, collects them again after use, washes

them and finally returns them to the client ready for re-using.

by Leonardo Albino

InMotion

More than 100 years of history, a workforce

of just under 5,000, 42 offices around Europe

and around 172,000 clients in the industrial,

commercial, craft and gastronomic sectors.

The company we are talking about is Mewa,

the German firm specializing in the supply of

october 2015 l 97


P ROFILO

Un nuovo catalogo per la sicurezza sul lavoro

Con il marchio WWW by MEWA, è disponibile il nuovo catalogo di articoli per la sicurezza

sul lavoro: 360 pagine ricche di prodotti funzionali ma anche gradevoli alla vista.

Il catalogo, fresco di stampa, è dedicato in particolare alle donne, sempre più presenti

nel mondo del lavoro a livello industriale e in cerca di abbigliamento alla moda e funzionale

al tempo stesso. Per questa ragione, la scelta di articoli femminili - dai pantaloni

alle giacche dalle linee strette, fino alle scarpe di sicurezza pensate appositamente

per le donne - è stata ampliata rispetto al passato.

Complessivamente, tra articoli per la protezione sul lavoro e capi per l’outdoor sia per

uomo che per donna, l’intero assortimento disponibile sul catalogo Mewa comprende

circa 5.000 articoli. Si possono trovare prodotti con tecnologie innovative, come

le scarpe da lavoro provviste di suole ammortizzate

o calzature di sicurezza che assicurano

protezione da eventi avversi come

tagli o scariche elettrostatiche.

L’impegno di Mewa in tema di sicurezza

sul lavoro rispecchia l’attenzione crescente

a livello mondiale sul tema, come testimoniano

la recente introduzione della

Giornata mondiale per la salute e la sicurezza

sul lavoro, indetta per il 28 aprile, e

i provvedimenti normativi degli ultimi decenni,

molto più stringenti che in passato

anche per quanto riguarda l’abbigliamento

protettivo.

A new catalogue for safety at work

With the WWW brand by MEWA, the new catalogue for safety at

work is out: 360 pages full of functional yet attractive products.

The catalogue, that is hot off the press, will be particularly

appealing to women and their increasing presence in the

industrial setting. Women in search of functional clothing that

can also be on trend. For this very reason, the choice of female

attire - ranging from trousers to jackets with clean lines, to

safety shoes designed specifically for women - is now greater

than ever. All in all, from safety clothing to outdoor gear, for

men and women, the assortment now available in the Mewa

catalogue runs to around 5.000 articles.

You can find hi-tech products aplenty in

the catalogue too from cushion soled work

shoes to those that protect the wearer from

freak events like falling sharp objects or

electric shocks.

The commitment undertaken by Mewa

regarding work safety goes hand in hand

with the global awareness now being

shown, as the recent “World day of work

place safety” on the 28 th April testifies,

along with legislation regarding safety

clothing which has become ever more

stringent over the decades.

inoltre, l’utilizzo dei prodotti Mewa garantisce la certezza

di disporre di capi a norma che mantengono inalterate le

loro proprietà, anche dopo ripetuti utilizzi e lavaggi.

Il principio del riutilizzo è in linea con la sensibilità ambientale.

I prodotti tessili vengono lavati in impianti tecnologicamente

evoluti, dove il consumo di acqua e detergenti

è minimo: grazie alla “tecnica a cascata”, infat-

ti, l’acqua ancora utilizzabile è filtrata dalle ultime fasi

di risciacquo ed è disponibile per altri lavaggi.

L’uso di appositi scambiatori di calore, inoltre, consente

di recuperare il calore proveniente dagli impianti di lavaggio

ed essiccazione, riducendo notevolmente il consumo

di energia necessario per riscaldare l’acqua e i

locali dello stabilimento. Con la valorizzazione termica

textiles, in particular protective work clothing,

industrial wipers, floor mats, oil absorbing mats

and washing machinery. The idea - revolutionary

at the time – on which the MEWA philosophy

was based was sustainability and re-use, this

thanks to the founder, Herrmann Gebauer, who

started the company way back in 1908, a period

of constant industrial expansion. Since then, the

idea that a washable and re-usable cloth rather

than a disposable version has shown itself to be

an illuminated one. Over the years, on top of the

multi-use wiper, a further range of protective work

clothing was added, then moving on to mats, oil

absorbing surfaces and washing machinery.

The principle of re-using meets

environmental protection

Re-using essentially means reducing the

quantity of waste while also saving time,

resources, and space used for the logistics

which would otherwise be necessary should

a company be responsible for sourcing and

stocking the materials. In terms of protective

or hygiene-protective clothing, the use of

Mewa products guarantees that all garments

are in line with legislation, and will continue to

be so even after repeated washing and re-use.

This mentality of re-using is also perfectly

aligned to the question of environmental

protection. All products are washed in

technologically advanced systems, where

the consumption of detersives and water

is reduced to a minimum: thanks to the

“waterfall” technique, all re-usable water is

filtered after the last phase of rinsing and

then re-used for other washes.

Heat exchangers also mean that heat coming

from washing and drying plants can be

recovered, thus again reducing the energy

needed to heat the water and the rooms of

the plant.

By transforming the substances extracted

from washing - mainly used oil from cloth -

98 l ottobre 2015

PubliTec


l Il sistema di lavaggio

dei panni tecnici

utilizzato da Mewa

consente un notevole

risparmio sul consumo

di acqua.

l The washing system

of Mewa industrial

wipers means water

usage is also reduced.

delle sostanze impure derivate dal lavaggio - per lo più

gli oli esausti estratti dai panni - Mewa copre fino

all’80% del fabbisogno di energia necessario per i processi

di lavaggio e asciugatura dei panni tecnici.

La gestione dei panni tecnici

rappresenta un’autentica filiera

Il concetto pionieristico, risalente all’inizio del secolo scorso,

fu dunque quello di progettare un panno tecnico per la

pulizia delle macchine, lavabile e riutilizzabile. Il presupposto,

insomma, per la creazione di un’autentica filiera: tessere,

lavare, sostituire. Oggi questo servizio, continuamente

migliorato e aggiornato secondo i moderni standard tecnologici,

prevede la consegna dei panni tecnici Mewatex, il

ritiro dei panni sporchi, il loro lavaggio e, dunque, la riconsegna

al cliente dei panni puliti. In questo modo, i clienti

che utilizzano i prodotti non devono preoccuparsi dell’obbligo

di produrre alcuna documentazione ambientale, né

degli oneri di trasporto o di aspetti quali la logistica e l’immagazzinamento.

Il sistema Full-Service, quindi, unisce a

una maggiore efficienza l’attenzione verso la salvaguardia

dell’ambiente, fondata su processi sostenibili di produzione

e trattamento dei prodotti.

Il sistema di gestione Full-Service

si applica anche ai capi di abbigliamento

Alla fornitura di panni tecnici per uso industriale si è quindi,

nel tempo, affiancata la fornitura di abbigliamento da

lavoro e protettivo, basata sempre sul sistema Full-Service

descritto nel paragrafo precedente. Il cliente, dunque, riceve

i capi secondo una scadenza concordata, li riconsegna

a Mewa per il lavaggio e la verifica di integrità, per poi riceverli

nuovamente, eventualmente anche riparati, se necessario,

una volta effettuate queste operazioni. MEWA offre

un’ampia gamma di linee specifiche per le più svariate attività.

Nell’ambito dell’abbigliamento protettivo, per esempio,

la linea Mewa Ideal®Protect e la linea Mewa Twinstar®

Protect assicurano protezione da scintille e piccole gocce

di saldatura, ma sono in genere più adatte per un contatto

di breve durata con fonti di calore e fiamme. Sono, infine,

compatibili con le norme EN ISO 11611, EN ISO 11612 ed

EN 61482-1-2. l

into heat, Mewa can cover up to 80% of the

energy required for the washing and drying

process of the industrial wipers.

Cloth management

as an industrial chain

The pioneering concept, which, as we can see,

goes back to the beginning of the last century,

was that of creating a washable and reusable

industrial wiper for the cleaning of machinery.

The concept of a genuine chain: weaving,

washing and replacing. Today, with continuous

improvement and updating to the most modern

technological standards, we have arrived at the

delivery of the Mewatex wiper system: the pickup

of dirty wipers, washing and the return of

the perfectly reusable, clean wiper. In so doing,

the client is free from the registration of correct

environmental procedure, transport costs,

logistics or storage. The Full-Service system

creates an environmentally virtuous circle of

protection, based on sustainable production

and treatment of the products.

The Full-Service management

system also exists for clothing

On top of the supply of industrial wipers, the

supply of protective clothing based on the same

Full-Service concept as previously described

has come into being. The client receives the

garments according to the agreed timetable.

They are returned to Mewa for washing and

performance checking and finally re-delivered

to the client in the perfect condition. MEWA

offers a wide range of products for all areas of

work. In terms of safety gear, the Mewa Ideal®

Protect and the Mewa Twinstar® Protect lines

guarantee protection from sparks and molten

solder, but are at their best as protection from

brief contact with heat and flames. They are

also compatible with legislation EN ISO 11611,

EN ISO 11612 and EN 61482-1-2. l

InMotion

october 2015 l 99


E CONOMIA

Immagine di Silvia Crespi

Grazie all’adozione di provvedimenti legislativi che

favoriscono l’imprenditoria e la fiscalità per le imprese,

come detrazioni ed esenzioni per gli investimenti in R&S,

il Belgio risulta fra i Paesi più attraenti, globalizzati e

fiscalmente interessanti dell’Eurozona.

di Valerio Alessandroni

100 l ottobre 2015 PubliTec


Belgio:

dalle miniere alle

nuove tecnologie

Lo sviluppo economico del Belgio affonda le sue radici

nella frenetica attività mercantile che contraddistinse

la popolazione borghese delle sue città sin dagli inizi

dell’età moderna. Questa vocazione al commercio, in comune

con i confinanti Paesi Bassi e in parte dovuta alla posizione

strategica tra le aree francese, germanica e britannica,

si manifestò nelle attività commerciali e manifatturiere e

fece successivamente del Belgio un territorio particolarmente

fertile per il diffondersi della rivoluzione industriale.

Il Belgio si posiziona nel cuore dell’asse geo-economico

Liverpool-Genova dove si concentra il 65% dell’attività

economica Europea, e ha saputo sfruttare al meglio tale

posizione, trasformandosi in uno degli hub logistici più

importanti al mondo. Il fatturato del settore trasporti e logistica

è cresciuto infatti del 135% negli ultimi 10 anni,

con un turnover annuale che supera gli 85 miliardi di euro.

Snodo fondamentale del sistema intermodale di connessione

logistica del Belgio è il porto di Anversa, al 2°

posto (dopo lo scalo olandese di Rotterdam) in Europa.

Con circa 411 miliardi di dollari di export annuo, il Belgio è

l’8° esportatore a livello mondiale, dopo l’Italia (5° tra i Paesi

UE). Più in generale, il Paese ha saputo adattarsi alla

crescente integrazione dei mercati trasformando la propria

economia in uno dei mercati più aperti e concorrenziali al

mondo. Logistica, ICT, biotecnologie ed energie rinnovabili

sono i nuovi settori che stanno trainando il Belgio nell’economia

globalizzata del XXI secolo; a questi si affiancano

quelli tradizionali: automotive e industria pesante.

Gli incentivi agli investimenti rendono

il Belgio un Paese fiscalmente attraente

Attraverso l’adozione di provvedimenti legislativi che favoriscono

l’imprenditoria e la fiscalità per le imprese, come detrazioni

ed esenzioni per gli investimenti in R&S, il Paese risulta

fra i più attraenti, globalizzati e fiscalmente interessanti

dell’Eurozona. Creati in prossimità dei grandi centri

ECONOMY

Belgium: from Mining to New Technologies

Thanks to new legislation in favour of entrepreneurship and business taxation, like rebates

and exemptions for R&D research, Belgium has become one of the Eurozone’s most attractive,

globalized and competitive countries.

by Valerio Alessandroni

The economic development being experienced

by Belgium can trace its roots back to the days

of its highly active mercantile past that made its

population rich at the beginning of the modern

age. This highly tuned business sense, which is

shared with neighbouring Holland, and is partly

due to the strategic position of these countries

between Britain, France and Germany, gave rise

to great business and manufacturing activity and

turned Belgium into a successful, industrialized

country.

Belgium is positioned at the heart of the

InMotion

Liverpool-Genoa geo-economic axis within which

65% of Europe’s business is concentrated, and

has been agile in exploiting its geographical

location, becoming one of the world’s most

important logistic hubs. Revenues in the

transport and logistics sectors have grown by

135% over the last ten years, with turnover

now exceeding 85 billion. The port of Antwerp

is Belgium’s logistics nerve centre and is the

second biggest European port in Europe after

Rotterdam.

With around $441 billion of annual exports,

Belgium is the 8 th biggest world exporter, just

after Italy (and 5 th in the EU zone). Generally

speaking, Belgium has been able to adapt to

the growing integration occurring in markets,

transforming its economy into one of the most

open and competitive in the world. Logistics, ICT,

biotechnologies and renewables are the sectors

taking Belgium forward into the globalized

21 st century economy, coupled with the more

traditional sectors of automotive and heavy

industry.

Investment incentives make

Belgium an attractive country

Having adopted legislation promoting

entrepreneurship and business, including tax

october 2015 l 101


E CONOMIA

l L’andamento delle

importazioni del Belgio.

l Belgian import

trends.

universitari e delle arterie di comunicazione, i parchi scientifici

sono aperti alle imprese anche straniere di alta tecnologia,

la cui attività è incentrata sulla ricerca e sviluppo.

I grandi settori di attività sono le Life Sciences, le tecnologie

dell’informazione, la chimica, la gestione della qualità, l’elettronica,

l’aerospaziale, i nuovi materiali e l’engineering.

Con l’obiettivo di favorire una veloce transizione economica

dai settori tradizionali oggi in crisi (automotive, siderurgia,

metallurgia) a quelli più innovativi, le autorità belghe,

sia federali che regionali, hanno avviato un’attenta azione

di promozione dei settori ad alto contenuto tecnologico, favorendo

gli investimenti in R&D, sia pubblici che privati.

Le più importanti risorse minerarie del Paese consistono

nei suoi giacimenti di carbone, collocati in due zone

principali: una nel Belgio nordorientale (Campine), l’altra

nel centro del Paese (zona di Liegi, Charleroi e Namur).

Essi hanno costituito, a partire dalla prima rivoluzione

industriale, la fonte primaria dello sviluppo economico,

ma l’attività mineraria è in fase di esaurimento.

Infatti, dagli anni Sessanta del secolo scorso, il costo

elevato dell’attività estrattiva e l’impoverimento qualitativo

del materiale estratto, unitamente alla generale riconversione

del settore energetico a favore del petrolio,

hanno determinato la chiusura delle miniere meno produttive.

I primi anni Novanta hanno segnato l’abbandono

pressoché definitivo della produzione mineraria che

aveva caratterizzato nel passato l’economia e la stessa

società belga. Restano attive solamente le miniere della

Campine, a regime ridotto, e paradossalmente, il fabbisogno

di carbone viene soddisfatto col ricorso alle importazioni.

Data la ricchezza di carbone, e per contro la

scarsità di risorse idriche, la produzione di energia elettrica

è quasi interamente d’origine nucleare. Le centrali

di Mol coprono i due terzi del fabbisogno nazionale.

Nonostante la difficoltà congiunturale dei decenni trascorsi,

il Belgio è un Paese altamente industrializzato e

con un’economia molto avanzata. L’industria meccanica

nazionale è specializzata nella produzione di materiale

ferroviario e, in minor misura, nelle costruzioni navali; il

rebates and exemptions on investment and R&D,

the country has become one of the Eurozone’s

most attractive, globalized and financially

sound countries. Set up near universities and

infrastructure hubs, Belgian science parks are

also open to foreign hi-tech companies who

focus on research and development.

The main economic sectors are in Life

Sciences, IT technologies, chemical, quality

management, electronics, aerospace,

innovative materials and engineering.

The objective being to promote rapid economic

transition from traditional sectors now in

difficulty (automotive, steel, metallurgy) to more

innovative ones and Belgian authorities, both at

national and regional levels, have been strongly

promoting hi-tech sectors and encouraging R&D

investment in public and private enterprises.

Coal is the most important resource to be

found in Belgium, and is concentrated in two

main areas: in the North-West in Campine,

and in the centre around Liege, Charleroi and

Namur. Economic development since the first

industrial revolution has been centred around

these areas, however, mining is now in a phase

of decline. Since the 60s, the high cost of

extracting the coal together with its gradually

declining quality and the general trend in the

energy sector to prefer oil meant the least

productive mines closed. The beginning of the

90s was effectively the definitive end of an

industry upon which Belgian prosperity and

society itself had been based. The only mine

still operating is that of Campine, under a

greatly reduced schedule and, paradoxically, the

country’s need for coal is now satisfied through

cheaper coal imports. With such a rich seam

of coal but without any hydro-power, electricity

production is now almost exclusively based

around nuclear. The reactors in Mol account for

two thirds of the country’s needs.

Despite economic hardship over recent

decades, Belgium is a highly industrialized and

advanced country. There is great specialization

in railway components in the mechanical

sector and to a lesser degree, ship-building.

The automotive sector is limited to assembly

of imported goods. Chemical industries are

also worth mentioning (ammonium, sulphates,

fertilizers and synthetic rubber) along with

the petro-chemical industry where refineries

are present in Antwerp and Ghent refining

imported crude oil (there are natural gas

fields however), and the paper industry (paper

for books and newspapers, wallpaper, arts

etc.). The electronics, electrotechnics and

communications industries are all in expansion.

Textile industries have great tradition in

producing wool, linen and man made fibres

and is well known for cotton above all (Ghent),

102 l ottobre 2015

PubliTec


settore automobilistico è limitato al montaggio di pezzi,

per lo più importati. Di notevole consistenza sono anche

le industrie chimiche (ammoniaca, solfati, fertilizzanti,

gomma sintetica) e petrolchimiche, con grandi raffinerie

ad Anversa e Gand che lavorano grezzo d’importazione

(non mancano però giacimenti di gas naturale), e quella

cartaria (carta per libri e giornali, da parati, da gioco

ecc.). In espansione l’industria elettronica, elettrotecnica

e delle telecomunicazioni. Vantano antiche tradizioni l’industria

tessile, che produce lana, lino, fibre artificiali ma

è rinomata soprattutto nel settore cotoniero (Gand), quella

dell’abbigliamento, dei pizzi e merletti (Bruges, Bruxelles)

e quelle del vetro e delle cristallerie. Anversa è invece

uno dei massimi centri mondiali per la lavorazione dei

diamanti. Il settore alimentare, relativamente meno sviluppato,

annovera zuccherifici e conservifici di ortaggi.

Negli ultimi trent’anni la percentuale di popolazione impiegata

nell’industria e il reddito generale del settore sono

sensibilmente diminuiti, segno delle difficoltà connesse

alla riconversione industriale dopo le crisi degli ultimi

anni. Tuttavia l’industria belga, caratterizzata da una notevole

diversificazione dei prodotti e da una continua ricerca

per lo sviluppo tecnologico, si mantiene decisamente

competitiva in campo internazionale.

rie ulteriori riforme per garantire la sostenibilità delle finanze

pubbliche mentre il Paese è impegnato a sostenere

l’occupazione e a promuovere la competitività. Il Belgium

Economic Survey 2015, presentato a Bruxelles dal Segretario

Generale dell’Ocse, Angel Gurría, e dal primo ministro

belga, Charles Michel, ribadisce che il Belgio è in ripresa

ormai dall’inizio del 2013. All’interno di questo trend positivo

la domanda interna ha avuto un ruolo importante,

mentre i valori della competitività con l’estero ante crisi

devono ancora essere ripristinati. L’analisi dello stato del

Paese effettuata dall’Ocse affronta anche i dati congiunturali

più importanti e delinea un quadro decisamente più

florido di quello del resto dell’Unione Europea. Infatti la

crescita economica, seppur debole, dovrebbe comunque

attestarsi all’1,4% nel 2015 e all’1,7% nel 2016. Sul fronte

del lavoro, il tasso di disoccupazione previsto per il

l L’indice Big Mac

in vari Paesi europei.

l The Big Mac index

of various countries.

clothing, lace and crochet (Bruges, Brussels)

and glass and crystal. Antwerp is one of the

world’s biggest diamond cutting centres.

The food sector is under developed with a

certain number of sugar refiners and some

vegetable preservers. Over the last thirty

years, the number of people employed and the

overall salaries in the industrial sector have

significantly dropped, a clear signal of the

difficulty experienced in the recent industrial

transition during the economic crisis. However,

Belgian industry, with a good level of product

diversification and continued research into

technological progress is still highly competitive

on the international scene.

Economic recovery thanks

to internal demand

The 2015 OECD report concludes that Belgium

is back in growth but that further reforms

InMotion

will be necessary to guarantee sustainable

public finances while employment and

competitiveness are being bolstered. The

Belgium Economic Survey 2015, presented

by the General Secretary of the OECD, Angel

Gurría, and the Prime Minister Charles

Michel in Brussels confirms that Belgium

has been recovering since the beginning of

2013. Internal demand has been a key factor

in this recovery. The levels of international

competitiveness going back to pre-crisis

periods are yet to be reached, however.

The OECD analysis of the country’s position

show a country in much better shape than

many of its EU partners. Economic growth,

while still relatively weak, should hit 1.4% in

2015 and 1.7% in 2016. Regarding jobs, the

unemployment rate is around 8.4% for 2015,

compared to a Euro area average of 11%.

There are, however, some big challenges

Economia fuori dalla crisi grazie

soprattutto alla domanda interna

L’edizione 2015 del Rapporto Ocse sottolinea che l’economia

belga è tornata a crescere, ma che saranno necessaahead

yet to be overcome. The paper shows

that Belgium’s public debt is over 100% of

its GDP and that public outlay levels will

become ever more unsustainable without

further fiscal reforms limiting public spending

and controlling the cost of caring for an

increasingly aged population.

Traditionally known as the country of coal

and steel, it has launched a gradual 'green

revolution' which intends to supply 13% of the

country’s energy needs through renewable

sources by 2020. The renewables sector

should lead to the creation of 15,000 jobs in

Wallonia alone by this date (on top of the 9,400

which already exist), with investment totaling

between 8 and 15 billion over the next ten

years. Liberalization undertaken in the Belgian

energy market over recent years have brought

investment from the world’s leading players in

the sector, including renewable sources.

october 2015 l 103


E CONOMIA

2015 è dell’8,4%, rispetto a una media di oltre l’11% per

l’intera area euro.

Rimangono tuttavia da affrontare sfide importanti per la

crescita e l’equità. L’indagine, infatti, rileva che il debito

pubblico belga supera oggi il 100% del Pil e che le finanze

pubbliche diventeranno presto insostenibili senza ulteriori

politiche di consolidamento fiscale, quali nuovi limiti alla

spesa pubblica e un ulteriore sforzo per affrontare i costi

dell’invecchiamento della popolazione.

Tradizionalmente conosciuto come il Paese del carbone e

dell’acciaio, il Belgio ha avviato una lenta ma interessante

‘rivoluzione verde’ puntando a soddisfare, di qui al 2020,

il 13% del proprio fabbisogno energetico attraverso fonti

rinnovabili. Il settore delle rinnovabili nella sola Vallonia dovrebbe

permettere la creazione di 15.000 posti di lavoro

entro il 2020 (che si andrebbero ad aggiungere ai 9.400

già esistenti), con investimenti previsti tra gli 8 e i 15 miliardi

di euro nei prossimi dieci anni. Le liberalizzazioni introdotte

nel mercato energetico negli ultimi anni hanno

spinto i principali player a livello mondiale a investire in

Belgio con importanti investimenti, anche nelle rinnovabili.

riera sia superiore alla media europea. Il Belgio si posiziona

sempre ai primi posti delle classifiche internazionali

per l’attrazione degli investimenti.

Con oltre 24 miliardi di euro di interscambio, il Belgio è il

9° partner commerciale dell’Italia a livello mondiale (7°

mercato per il nostro export dopo Germania, Francia, Stati

Uniti, Spagna, UK e Svizzera).

Le maggiori voci dell’export sono i prodotti chimici, i prodotti

farmaceutici, le macchine e apparecchiature, i prodotti

della metallurgia e gli autoveicoli.

L’interscambio continua ad essere rilevante sia sotto l’aspetto

dei volumi che dei settori. Il mercato belga è ben conosciuto

dalle aziende italiane e non si registrano particolari

criticità. Si tratta di un mercato aperto e concorrenziale

ma saturo, in cui è difficile ormai riuscire a guadagnare nuove

fette di mercato. Occorre quindi puntare su formule innovative

o proposte di prodotti con un forte valore aggiunto sia

tecnologico che di immagine. In particolare, è opportuno ricordare

che il Belgio è diviso in tre Regioni: Fiandre a nord,

Vallonia a sud e Regione di Bruxelles Capitale, che rappresentano

non solo entità politicamente autonome, ma anche

mercati fortemente diversi che necessitano, quindi, di un

approccio molto specifico. Verso le Fiandre è diretto quasi

l’80% del nostro export. Di questo, il 60% è composto da

prodotti della farmaceutica, della meccanica, veicoli e componentistica,

lavorati della plastica e dell’acciaio, mentre i

settori tradizionali del ‘made in Italy’ hanno un peso ancora

molto limitato sull’export totale.

La Vallonia ha rappresentato una delle principali destinazio-

Belgium is Italy’s ninth

biggest trade partner

Belgium is continually strengthening its hi-tech

sectors. Science parks, research centres,

laboratories, universities and business

parks are opening all over the country. This

combined with the efficiency of the work force

means Belgium has a higher productivity

than the European average. Belgium is always

among the top of the ranking for ability to

attract foreign investment.

With trade exchanges worth 24 billion, Belgium

is Italy’s 9 th biggest trade partner (and 7 th

biggest export market after Germany, France,

the US, Spain, the UK and Switzerland).

The main exports are chemicals and

pharmaceuticals, machinery and instruments

and metallurgic and automotive products.

This exchange is buoyant both for the volumes

of goods in question and the variety of sectors.

The Belgian market is well known by Italian

companies and there are no real “secrets”. It

is an open and competition based market but

also a saturated one where carving out new

market share is tough. Innovation is, therefore,

crucial with products needing a strong, added

value both in terms of technology and image. It

is key to bear in mind that the country is split

into three parts: Flanders in the north, Wallonia

in the south and the Brussels Capital Region,

which are not only politically independent

but also radically different markets requiring

different strategic approaches.

Almost 80% of Italian exports go to the Flanders.

60% of this is in pharmaceuticals, mechanical

goods, vehicles and components, plastic and

steel extrusion while the classic ‘Made in Italy’

sector has a negligible impact on total exports.

Wallonia has historically been a hot spot for

Italian immigration and since 1947, Italians

Il Belgio è il nostro 9° partner

commerciale a livello mondiale

Il Belgio sta progressivamente rafforzando i settori ad alto

contenuto tecnologico. In tale ottica, cresce la presenza di

parchi scientifici, centri di ricerca, laboratori, università e

‘business park’ in tutto il Paese. Ciò, unitamente all’efficienza

della forza lavoro, fa sì che la produttività manifattuhave

been moving there finding work in the

mining industry around Mons-Charleroi-

Liege. Today, Wallonia is experiencing a

deeply felt transformation, partly due to the

rapid decline of the steelworks and other

heavy industry. The focus is now on hi-tech

industries like aerospace, pharmaceuticals,

bio-technologies and renewable energy.

For Italian companies, there are few exports

to Wallonia, although Italy remains fifth in the

table of exporters to the region after France,

Germany, Holland, and the USA. Once again,

in Wallonia Italian export is concentrated

around the pharmaceutical industry, machine

tools, vehicles and components and plastics,

meaning more traditional sectors like

alimentary goods, furnishings and clothing

have plenty of growth potential. Here, the

decision makers are the “third generation”,

the descendants of Italians arriving after

104 l ottobre 2015

PubliTec


- TRADE BALANCE

Previsioni crescita

Growth forecasting

Previsioni crescita

Growth forecasting

MAIN ADDRESSEES

Merci/Items (min. Euro)

Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura/Agriculture, fishing and forestry products

Prodotti delle miniere e delle cave/Mines and quarry products

Prodotti alimentari/Food products

Bevande/Beverages

Tabacco/Tobacco

Prodotti tessili/Textile products

Articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia)/Articles of clothing (leather and fur items included)

Articoli in pelle (escluso abbigliamento e simili)/Leather articles (clothing and alike excluded)

Legno e prodotti in legno e sugheri (escl. mobili); articoli in paglia e simili/Wooden items; cork items (furniture excl); straw items

Carta e prodotti in carta/Paper and paper products

Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati/Print products; reproductions from digital supports

Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio/Coke and petrol by-products

Prodotti chimici/Chemical products

Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici/Pharmaceutical base products and preparations

Articoli in gomma e materiale plastiche/Rubber articles and plastic materials

Prodotti della lavorazione di materiali non metalliferi/By-products of non metal materials

Prodotti della metallurgia/Metallurgy products

Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature/Metal products, machinery and equipment excluded

Computer e prod. di elettronica, apparecchi elettromed., di misura e orologi/Computers and electronics; electromed., measuring and watches

Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche/Electrical equip. and non-electric household appliances

Macchinari e apparecchiature/Machinery and equipment

Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi/Motorvehicles, trailers and semi-trailers

Altri mezzi di trasporto (navi, locomotive, aeromobili, veicoli spaziali, anche militari)/Other means of transport (ships, locomotives, aircrafts...)

Mobili/Furniture

Prodotti delle altre industrie manifatturiere/Manufacturing industry products

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)/Electrical Energy, gas, steam and conditioned air

Altri prodotti e attività/Other products and activities

Elaborazioni ICE su dati Banca Nazionale Belga per la parte previsionale e OnuComtrade elaborati dall'Agenzia ICE, per i dati settoriali e i totali, nonché per i dati

relativi ai principali partner.

Estimates: National Bank of Belgium data, processed by ICE. Sector data, totals and data referring to main partners: OnuComtrade data processed by ICE.

l La bilancia commerciale belga negli ultimi anni.

l The Belgian balance of trade over recent years.

the second world war, born in Belgium and

now at the helm of family companies. Due

to historical links, Wallonia is a natural

destination for Italian investment. In fact,

Italy is the third biggest foreign investor

after France and the UK. Investment is being

InMotion

concentrated in steel works, construction

materials and agriculture sectors. On top of

this are the thousands of small and medium

sized Italo-Belgian companies who have set up

business in Wallonia.

Headquarters of European institutions,

of NATO and a plethora of international

institutions, Belgium’s capital has acquired

over time a genuinely central, international

role. Brussels comes after only Washington

and New York for the number of lobbyists

(15,000) and diplomats (1,200). There are

around 1,200 journalists, 300 regional

offices and 3,000 interest groups that

transform the capital into a network of

intertwined relationships and business.

Therefore, it is crucial to be aware of this

growing “international” presence when looking

to define communication and marketing

strategies focusing on the Belgian capital. l

october 2015 l 105


E CONOMIA

- THE MOST PROBLEMATIC FACTORS FOR DOING BUSINESS

Indice Globale di competitività/Global Competitiveness Index

Accesso al finanziamento/Access to financing

Aliquote fiscali/Tax rates

Burocrazia statale inefficiente/Inefficient state bureaucracy

Scarsa salute pubblica/Poor public health

Crimine e furti/Crimes and thefts

Scarsa etica del lavoro della forza lavoro locale/Poor ethic behaviour of local workforce

Forza lavoro non adeguatamente istruita/Poorly trained workforce

Inadeguatezza dell'offerta di infrastrutture/Inadequate infrastructures

Inflazione/Inflation

Instabilità delle politiche/Unstable policies

Instabilità del governo - colpi di stato/Unstable government - coups d'etat

Normative del lavoro restrittive/Restrictive labor regulations

Normative fiscali/Fiscal regulations

Regolamenti sulla valuta estera/Regulations on foreign currencies

Fonte/Source:

Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati World Economic Forum / GCI.

World Economic Forum data / GCI data processed by the Italian Embassy.

l I principali settori

industriali in Belgio e

il loro rapporto con il

prodotto interno lordo.

(www.mecometer.com)

l The main Belgian

industrial sectors and

their share of GDP.

(www.mecometer.com)

ni della nostra emigrazione storica quando, a partire dal

1947, migliaia di connazionali hanno trovato lavoro come

minatori nel bacino carbonifero dell’area Mons-Charleroi-Liegi.

Oggi, la Vallonia vive una fase di profonda trasformazione,

per effetto della crisi strutturale della siderurgia e dell’industria

pesante. È quindi in atto una profonda riconversione

della vocazione economica della regione verso le industrie

ad alto contenuto tecnologico, come l’aerospaziale, il farmaceutico,

le biotecnologie e le energie rinnovabili.

Per quanto riguarda l’Italia, l’export verso la Vallonia non

è elevatissimo, ma si posiziona al 5° posto dopo quello

di Francia, Germania, Olanda e USA. Anche in Vallonia, il

nostro export si concentra nei settori dell’industria farmaceutica,

delle macchine utensili, degli autoveicoli e

componentistica e delle materie plastiche, lasciando ampio

margine di crescita a quelli più tradizionali dell’agro-alimentare,

dell’arredo-casa e dell’abbigliamento. Su questo

terreno, occorre fare leva sulla cosiddetta ‘terza generazione’,

ossia sui discendenti degli italiani emigrati

nel secondo dopoguerra, nati in Belgio e oggi alla guida

delle rispettive aziende familiari. Per i legami storici e culturali,

la Vallonia rappresenta inoltre la destinazione naturale

per gli investimenti italiani, che posizionano il nostro

Paese al 3° posto dopo Francia e Regno Unito. Gli investimenti

si concentrano nel settore siderurgico, in

quello dei materiali da costruzione e nell’agroalimentare.

A questi, vanno aggiunte le migliaia di piccoli e medi operatori

italo-belgi che hanno radicato in Vallonia la propria

attività commerciale o industriale.

Sede delle istituzioni europee, della NATO e di numerose

istituzioni internazionali, la capitale del Belgio ha col tempo

acquisito un ruolo internazionale di assoluta centralità.

Bruxelles si posiziona infatti al 2° posto al mondo, dopo

Washington e New York, rispettivamente, per numero di

lobbisti (15.000) e numero di diplomatici (1.200). Sono

circa 1.200 i giornalisti, 300 gli uffici delle Regioni e 3.000

i gruppi di interesse che ogni giorno trasformano Bruxelles

in un network di relazioni e affari. È quindi importante tenere

conto di questa crecente presenza ‘internazionale’

per la definizione di strategie di comunicazione e marketing

mirate sulla capitale belga. l

106 l ottobre 2015

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L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Stolen from Africa

and Brought... to Europe

Tomaso Carraro,

Presidente Assiot

Tomaso Carraro,

President of Assiot

“There was a Buffalo Soldier / In the heart of America / Stolen from Africa, brought

to America / Fighting on arrival, fighting for survival” (Buffalo Soldier, da

Confrontation, Bob Marley&The Wailers, 1983).

Uomini e donne sottratti alla loro terra (Stolen from Africa, Brought to America)

non solo per combattere guerre altrui, disprezzati dai nemici ma anche da

coloro per cui combattevano, ma soprattutto per lavorare come schiavi. Un

dramma conclusosi solamente negli anni Sessanta col riconoscimento dei

pieni diritti ai cittadini afroamericani. Una storia che però continua ancora, dove

la segregazione sancita per legge è stata sostituita da quella derivata dalle

differenze economiche.

Estate 2015, Italia, la più calda dal 1880 (e prima di allora non esistono dati

statistici sul clima). Ma la vera emergenza di questa stagione estiva è stata il

dramma dei migranti. In migliaia giornalmente partono dalle coste libiche

(principalmente) nel disperato tentativo di raggiungere il nostro paese, porta

della ricca Europa, in cerca di un futuro. In migliaia partono, a centinaia muoiono

quotidianamente nel mare mediterraneo. Uomini, donne, anziani e bambini.

Altrettanti arrivano nel nostro continente attraverso i Balcani e chissà in

quali altri modi. E chi arriva non trova la terra promessa ma viene “parcheggiato”

per mesi in campi di cosiddetta accoglienza, circondati da diffidenza e paura

corroborate dai media in cerca di facili sensazionalismi e da fazioni politiche

capaci solo di urlare beceri slogan.

Ma cosa c’entrano gli schiavi del secolo scorso con i moderni migranti? Moltissimo.

Allora venivano catturati e portati a forza nelle Americhe (Stolen from

Africa, Brought to America) per colmare una richiesta di manodopera non disponibile.

Oggi vengono cacciati dall’Africa (e non solo) dalle guerre, dalle carestie,

dalla povertà e arrivano in occidente per lo stesso motivo.

Avete letto bene, mancanza di manodopera, malgrado la crisi. Ancora oggi ci

sono moltissimi lavori, in genere particolarmente usuranti, in cui vengono occupati

numerosissimi migranti. Nelle fabbriche, nei cantieri, nell’agricoltura e

nell’edilizia: mestieri che, se anche fossero disponibili, i nostri giovani non accetterebbero.

Oggi, nel nostro paese, questa situazione è figlia del benessere raggiunto,

ma il problema è di altra natura e nel lungo termine assumerà proporzioni e

rischi drammatici. La quasi totalità dei paesi europei, e il Giappone, infatti,

nei prossimi decenni vedranno la propria popolazione ridursi drasticamente.

In Italia, per esempio, nel 2050 la popolazione passerà da 57 a 41 milioni

di persone. E di pari passo invecchierà la media dell’età; sempre nel “bel

paese “nel 2050 passeremo da una media di 41 a 53 anni, e la fascia di

popolazione superiore ai 65 anni passerà dal 18 al 35%. Essendo la forza

lavoro uno dei fattori della produttività economica e, quindi, della ricchezza

di un paese, con un tale trend saremmo destinati a un inevitabile e drastico

declino economico.

L’unico strumento che abbiamo per evitare un tale Armageddon sociale ed

economico è l’immigrazione di nuova forza lavoro (infatti è impensabile invertire

il trend demografico in pochi anni). Il nostro oro nero nel 2050 saranno le

persone e come negli ultimi decenni l’occidente ha sostanzialmente depredato

le fonti di energia dai paesi poveri dovrà sottrarre la forza lavoro dagli stessi

(Stolen from Africa and brought…to Europe).

Certamente è un fenomeno che non dovrà essere lasciato a se stesso, come

accade oggi, ma che andrà regolato attraverso politiche di immigrazioni selezionate

e che dovrà prevedere strategie di accoglienza e integrazione sociale

e culturale misurate ed efficienti.

Oppure seguiamo le sirene dei populisti di tutti i colori, cavalchiamo le ruspe

e rimandiamoli tutti a casa: nel 2050 saremo noi a partire con i barconi.

Stolen from Africa and Brought... to Europe

“There was a Buffalo Soldier / In the heart

of America / Stolen from Africa, brought to

America / Fighting on arrival, fighting for

survival” (Buffalo Soldier, from Confrontation,

Bob Marley&The Wailers, 1983).

Men and women ripped from their land

(Stolen from Africa, Brought to America) not

only to fight far away wars, hated both by

the enemy and those for whom they fought,

but above all, to work as slaves. A dramatic

InMotion

situation that would only come to pacific

conclusion in the 60s when Afro-Americans

were granted full citizenship. The story

hasn’t finished there however, with economic

segregation now replacing the legal one.

Summer 2015, Italy, the hottest on record

since 1880 (no climate data existed before

this date). The real drama that unfolded this

summer was that of migrants. Thousands

are leaving the coasts of Libya (mainly) in

a desperate attempt to reach our country,

the port leading to the riches of Europe,

all searching for a future. Thousands leave

and tragically, hundreds die each day in the

Mediterranean. Men, women and children.

Many more arrive through the Balkans

and who knows how many more via other

channels. Those that make it don’t find the

(continues)

october 2015 l 109


we invite to speak...

continues from previous page

“promised land” but are rather “parked” for months on end in

the so-called “welcome centres”, surrounded by suspicion and

fear, stoked by a media in search of easy sensationalism with

a political class able only to scream reactionary slogans.

What link is there between the slaves of centuries gone by

and the modern migrants? One is very clear, in the past they

were forcibly transported to the Americas (Stolen from Africa,

Brought to America) to solve the problem of a lack of labour

force. Today they are hunted out of Africa (and elsewhere) by

wars, droughts, famine and poverty and arrive here in the West

for the same reason.

You’ve got it, despite the economic troubles, a lack of labour

force! Still now, there are numerous jobs, mostly highly

physically demanding, in which migrants mostly work. In

factories, building sites, agriculture and construction - jobs

which, when they are available, are snubbed by our younger

generation.

Here in Italy, this is the result of the standard of living that has

been reached, but the problem lies elsewhere and over the

long term, it will take on dimensions and risks of potentially

dramatic proportions. Almost all European countries, and

Japan, will see their populations drop radically over the

coming decades. In Italy, for example, it is expected that the

population will decline from today’s 57 million to 41 million

by 2050. At the same time the average age will go up with the

“bel paese” shifting from today’s average of 41 to 53, the over

65s growing from 18 to 35%. With the workforce representing

one of the main factors in economic productivity, and thus,

the wealth of a country, such a trend will have an inevitable

negative economic influence.

The only tool we have available against this social and

economic Armageddon is in the immigration of a new

workforce (in the coming years it is impossible to internally

change this demographic trend). Our black gold in 2050

will be people, just as western countries have exploited the

poorer countries natural resources in the past, now they will

exploit this potential new labour pool (Stolen from Africa and

brought…to Europe).

This is a phenomenon that must not be left to simply sort

itself out, as is sadly the case right now, but must rather be

regulated by immigration policies which will include strategies

to welcome the influx with efficient social and cultural

integration measures.

Alternatively, we can be mesmerized by the populist overtures,

shut up shop and send them all home – but by 2050, it will be

us who is leaving our shores in dinghies!

Il calendario delle attività associative

Terminata la pausa estiva, ASSIOT - Sistemi di Trasmissione Movimento e

Potenza presenta il calendario dei prossimi eventi associativi.

Uno spazio importante è dedicato alla formazione: 12 giornate da ottobre a

dicembre, durante le quali verranno affrontati temi di grande interesse per

gli associati che, come sempre, si terranno presso la sede di ASSIOT, in Viale

Lancetti 43 a Milano. Importanti anche gli eventi associativi, momenti di

incontro, scambio di opinioni e progettazione dell’attività futura: ovvero il

cuore pulsante di ogni associazione. Nella tabella sotto il calendario degli

appuntamenti.

Up-coming dates in the Association calendar

Back on track after the summer break, ASSIOT - movement and power

transmission systems presents its forthcoming calendar of events.

Training sessions play an important role: 12 days, from October

to December during which some very interesting subjects will be

discussed, all being held, as usual, at the ASSIOT headquarters, in

Viale Lancetti 43, Milan. Association events will also be at the fore.

These are a great chance to meet and swap opinions and experiences,

preparing for future projects. This is the real beating heart of every

association. Please find the calendar of events in the table above.

110 l ottobre 2015 PubliTec


N

OTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE

news from the association

I percorsi info-formativi di ottobre

Ecco i corsi di formazione programmati per il

mese di ottobre.

q 8 ottobre - “Lean Logistic”

Il corso, rivolto a Responsabili di Produzione,

della Supply Chain, della Logistica, della Programmazione

ed esperti “Lean”, ha lo scopo di

fare chiarezza sul rapporto tra gestione Push e

gestione Pull del magazzino e mette in evidenza

le modalità più adeguate per una gestione Pull

efficace ed efficiente del flusso interno ed esterno

dei materiali affiancando ai concetti teorici

presentati un’ampia rassegna di esempi ed

esperienze concrete. Docente del corso sarà un

esperto di Lean Logistic di Staufen Italia.

q 28e29ottobre-“Strumentie

tecniche di miglioramento dell’efficienza

globale d’impianto (O.E.E.)”

Il corso è rivolto a Direttori di stabilimento, Responsabili

di produzione, Capi reparto/Capi linea,

Analisti e Ingegneri di produzione, Tecnici e

Responsabili di processo e affronta come gestire

e migliorare le performance delle linee/impianti

di produzione, analizzando tutti gli strumenti e

metodi disponibili per migliorarne le prestazioni,

valutando inoltre le modalità (come e quando)

per applicarle efficacemente. Docente del corso

sarà l’ing. Francesco Calì di Valeo In.

La formazione ASSIOT propone i corsi secondo il

calendario suggerito ma viene offerta la possibilità

di organizzarli presso la sede aziendale, venendo

incontro alle esigenze logistiche e di calendario

delle singole Aziende.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni, è possibile visitare

il sito www.assiot.it alla pagina “Corsi” o

contattare la segreteria organizzativa Assist MP Srl

alla mail assistmp@assiot.it o tel. 02 3264297.

Sempre nel mese di ottobre, sono in programma

altri due appuntamenti: il 13 ottobre ci sarà un

incontro dal titolo “Sistemi di Trasmissione Movimento

e Potenza: performance di settore a

confronto - Comparazione bilanci di settore vs

Federmacchine”, preceduto dalla riunione della

Commissione Economica e dalla conferenza

stampa di presentazione dei dati aggiornati di

settore, mentre il 21 ottobre, promosso con Assofluid

e Anie Automazione, sarà proposto l’evento

- Sales Work Manufacturing Artax Miller

Heiman.

The info-training days in October

Here are the training sessions programmed

for October:

q 8 th October - “Lean Logistics”

This course has been developed for

production, supply chain and logistics

managers, using the “Lean” programme.

The focus is on clarifying the relationship

between Push and Pull warehouse

management and will show the best ways

to create effective and efficient internal

and external flows of goods using Pull

management.

As well as plenty of theoretical concepts,

there will also be studies on a wide range

of real life case studies. The trainer will be

an expert in Lean Logistics coming from the

Staufen Italy company.

InMotion

q 28 th and 29 th October - “Tools and

techniques for global plant efficiency

improvements (O.E.E.)”.

The session is for plant managers, production

managers, department heads/line heads,

analysts and production engineers,

technicians and process managers. The focus

will be on managing and improving production

line/plant performance, analyzing all the tools

and methods available for achieving this.

There will also be an evaluation of the best

ways (how and when) to apply these methods.

The trainer will be engineer Francesco Calì,

from Valeo Inc.

Remember that while ASSIOT has a

scheduled training program, it is also possible

to organize training at your company HQ,

meaning all logistic and timing questions are

entirely catered for. For further information

and registration go to www.assiot.it on the

page “Courses” or contact the secretary’s

office of Assist MP Srl at the address

assistmp@assiot.it or call 02 3264297.

Also in October there will be two further

appointments: the 13 th will see the session

“Movement and power transmission

systems: analyzing the sector’s performance

- a comparison of the sector’s revenues vs

Federmacchine”. This will be preceded by

the business commission meeting and the

press conference featuring updated sector

performance data. On the 21 st of October

there will be the “Sales Work Manufacturing

Artax Miller Heiman” event promoted by

Assofluid and Anie Automazione.

october 2015 l 111


Assofluid, per la tutela e la promozione del settore oleoidraulico e pneumatico

A.I.R. PNEUMATIC CENTER

A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale

Italiana per l'Automazione

A.P.I.

A.R. ELLE COMPONENTI

OLEODINAMICI

A.V.I.

AEGI CLAMPS

AIDAM - Associazione Italiana

di Automazione Meccatronica

AIDRO

AIRON

AIRWORK PNEUMATIC EQUIPMENT

ALFAMATIC

ARGO-HYTOS

ARTEC

AS ASTON SEALS

ASSIOT - Associazione Italiana

Costruttori Organi di Trasmissione

e Ingranaggi

ATC (ITALIA)

ATOS

AVENTICS

AZ PNEUMATICA

BENTELER DISTRIBUZIONE ITALIA

BERARMA

BONDIOLI & PAVESI

BONESI PNEUMATIK

BOSCH REXROTH OIL CONTROL

BOSCH REXROTH

BREVINI FLUID POWER

BSG KUHNKE SOLUTIONS

BUCHER HYDRAULICS

BÜRKERT CONTROMATIC ITALIANA

C.M.C. ITALIA

C.MATIC

C.O.P.E. COMPONENTI

OLEODINAMICA PNEUMATICA

ELETTRONICA

CAMOZZI

CASAPPA

CBF

CLUB MECCATRONICA

CONFORTI OLEODINAMICA

CONNESSIONI E TENUTE

CORCOS INDUSTRIALE

COSAPPO

CY.PAG.

D.N.P. INDUSTRIALE

D.R.A.

DALMAR

DANFOSS POWER SOLUTIONS

DI CASSINO E

DEL LAZIO MERIDIONALE

DIEF - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI MODENA E REGGIO EMILIA

DIMEAS - POLITECNICO DI TORINO

DIMEC - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI GENOVA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA'

DEGLI STUDI DI PARMA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA’

DI BOLOGNA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE

E DELL’INFORMAZIONE

E DI ECONOMIA - UNIVERSITA’

DEGLI STUDI DI L’AQUILA

DIPARTIMENTO DI MECCANICA -

POLITECNICO DI MILANO

DMMM - POLITECNICO DI BARI

DUPLOMATIC OLEODINAMICA

E.P.P. EURO PRESS PACK

EATON FLUID POWER

EFFEGI SYSTEMS

ELETTROTEC

EMMEGI

ENERPAC

ENI - Divisione Refining & Marketing

EPE ITALIANA

EUROMAT

F.LLI GIACOMELLO DI GIACOMELLO

ORLANDO BRUNO & C.

F.LLI TOGNELLA

FAI FILTRI

FARBO

FARO OLEODINAMICA

FESTO

FIERA MILANO MEDIA

FIERA MILANO

FLUCOM

FLUID-PRESS

FLUIDMEC

FRIDLE GROUP

GRADITO OLEODINAMICA

GRICES HYDRAULIC CYLINDERS

GTA LOMBARDIA

GUARNITEC

H.P.S. CENTRO OLEODINAMICO

DIVISIONE MOBILE

H.T.I. GROUP

HANNOVER FAIRS INTERNATIONAL

HI-FLEX ITALIA

HIDROMEC

HV HYDRAULIC

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

HYDROCONTROL

HYDRONIT

HYDROTECHNIK ITALIA

HYDROVEN

I.M.M. HYDRAULICS

IMI PRECISION ENGINEERING -

NORGREN

INTERMOT

INTERTRACO (ITALIA)

ISTITUTO PER LE MACCHINE

AGRICOLE E MOVIMENTO

TERRA (IMAMOTER - CNR)

ITALIA FLEX

KONFIT ITALIA

LARGA

LARIO FLUID

LINDE HYDRAULICS ITALIA

M.B. ITALIA

M.C.S. HYDRAULICS

MAC TUBI

MARCEGAGLIA - Divisione Tubi Trafilati

MARZOCCHI POMPE

MATRIX

METAL WORK

METAU ENGINEERING

MINI PRESS

MITA OLEODINAMICA

MOOG ITALIANA

MP FILTRI

NEM

NET.FLUID

NORD FLUID

NR di NISOLI

O.M. OLEODINAMICA

O.M.F.B. HYDRAULIC COMPONENTS

ODE

OFFICINE MECCANICHE CIOCCA

OILCOMP

OILGEAR TOWLER

OLEO MECCANICA INDUSTRIALE

COMPONENTI

OLEOBI

OLEODINAMICA 2MP

OLEODINAMICA GECO

OLEODINAMICA GIANNINI

OLEODINAMICA MARCHESINI

OLEODINAMICA MARTINALLI

OLEODINAMICA SEGUINI

OLEODINAMICHE

OLEOWEB

OMT

OP

P SYSTEM

PARKER HANNIFIN ITALY

PARKER HANNIFIN MANUFACTURING

PNEUMAX

PRECISION FLUID CONTROLS

PROCOM CONTROL FLUID

PROMATEC

PUBLITEC

RACCORDTUBI

RIMA

RONZIO OLEODINAMICA

RP SANTINI

RUBINETTERIA PARMENSE

RUDIFLEX

SAE FLEX

SAF

SAI

SALAMI

SERTO ITALIANA

SESINO COSTANTE

SETTIMA MECCANICA

SISTEM PNEUMATICA

SLANZI OLEODINAMICA

SMART PROTECTIONS

SMC ITALIA

SOGEAC

SOMI

STAMPOTECNICA

STAUFF ITALIA

STIMA

STUCCHI

SYSTEM FLUID

TECNICHE NUOVE

TESEO

TIERRE GROUP

TITAN ENGINEERING

TOR-MEC

TOSONI FLUIDODINAMICA

UFI HYDRAULIC DIVISION

UNI GASKET

VERZOLLA

VESTA AUTOMATION

VIVOIL OLEODINAMICA VIVOLO

VUOTOTECNICA

WAIRCOM MBS

WALVOIL

ZEC

www.assofluid.it


L A PAROLA A...

we invite to speak...

Orgoglio Italiano

Domenico Di Monte,

Presidente Assofluid

Domenico Di Monte,

President of Assofluid

Spesso lo sport viene utilizzato come metafora ideale per raccontare in

modo semplice e chiaro cosa significhi determinazione, passione, competenza,

ricerca del miglioramento continuo, strategia e teamwork, tutti concetti

che dovrebbero essere propri di una qualsiasi azienda di successo.

Oggi, mentre scrivo, abbiamo appena assistito a una delle imprese che

molti definiscono epiche e che sicuramente verranno ricordate negli annali

e utilizzate come riferimento per sintetizzare tutti i concetti sopra esposti.

Mi riferisco alla finale degli US OPEN di tennis, che per la prima volta

ha visto fronteggiarsi due italiane, Roberta Vinci e Flavia Pennetta, in grado

di eliminare in semifinale rispettivamente la n°1 (Serena Williams) e la

n° 2 (Simona Halep) del ranking mondiale. Mentre le due italiane disputavano

la finale, un altro compaesano, Aru, si apprestava a vincere la Vuelta

di Spagna, e l’Italia del basket approdava ai quarti dell’europeo.

Alla soddisfazione per queste imprese, affianco una riflessione che riguarda

la percezione che spesso noi italiani abbiamo del nostro Paese, troppo

spesso sottovalutato rispetto all’immagine che abbiamo all’estero, e contemporaneamente

alla capacità di emergere anche in situazioni dove

un’inferiorità presunta che dovrebbe spingerci a non gareggiare del tutto,

sprona invece a ottenere risultati eccellenti e inimmaginabili. La vittoria

della Vinci era data 300 a 1 dai bookmakers; il pubblic,o totalmente schierato,

non ha fatto che applaudire costantemente l’avversaria della nostra

Roberta, anche per giocate banali, dispensando pochi e poco “rumorosi”

applausi per l’italiana, fino a quando una serie di colpi magistrali e uno

sfogo divenuto ormai un video virale ripreso dai social con milioni di visualizzazioni

all’attivo (“..ora applaudite me ca..o!”), non ha portato anche il

pubblico stesso a cambiare atteggiamento, sostenendo e accompagnando

Roberta fino al trionfo.

Spesso, anche quando si parla di industria, si tende a sottovalutare la capacità

italiana di eccellere e vincere. La cosa che più mi rattrista è che frequentemente

questo giudizio viene da molti italiani che definirei decisamente

masochisti. C’è una tendenza al pessimismo “a priori” che non aiuta

nessuno. Un altro esempio che va in questa direzione è rappresentato

dall’Expo. Doveva essere un flop, e tutti a criticare, quasi una gara a chi

riusciva a spiegare meglio le ragioni di un flop annunciato; non ci sono ancora

i numeri ufficiali, ma una cosa è certa: per tutta l’estate il decumano

di Rho ha visto centinaia di migliaia di persone passeggiare senza sosta

Italian Pride

Sport is often used as the ideal metaphor

to easily and clearly communicate what

determination, passion, ability, seeking

out continuous improvement, strategy and

teamwork can achieve – the fundamentals

of any successful business as well. Today, as

I write, we have just been part of what many

people are describing as an epic moment

and will most certainly be remembered down

the years as the synthesis of what has been

briefly described above. I am referring to the

final of the US tennis open, which for the

first time saw two Italians facing each other,

Roberta Vinci and Flavia Pennetta. The former

eliminating the world n°1 (Serena Williams)

and the latter the world n°2 (Simona

Halep). While the two Italian girls were

playing out the final, another compatriot,

Aru, was bringing home the Vuelta tour of

Spain cycling race and the Italian basketball

reached the quarter-finals of the European

championships.

In expressing satisfaction for these

achievements, I am also reminded of

the impression that we Italians have of

our country, all too often well below the

perception of Italy abroad. Time and again

Italians have shown the capacity to come

through situations where a supposed

inferiority should bar even participation in an

event, but which, instead, is the kick start to

achieve unimaginable results of the highest

order. The odds of Vinci winning were given

at 300/1 by the bookmakers, the crowd,

cheering on their local favourite, did nothing

but applaud her opponent, while the Italian’s

winning shots barely received a whimper.

Finally, after a series of thunderous winners

and a primal scream of emotion, which has

immediately gone viral with millions of clicks

(clap that shot!), brought the partisan crowd

to gradually come over to her, even pushing

her towards victory.

It appears to me that when speaking

of industry too, there is a tendency to

underestimate Italian ability to excel and

be victorious, and what makes me saddest

of all is when this opinion comes from

Italians that I can only call masochists. The

tendency to be “down” whatever reality tells

us is not helping anyone for sure. Another

example along the same lines is that of Expo.

Slammed as a flop, criticized by all, almost a

new national sport: who could denigrate the

event the most! And while we await official

numbers, there is no doubt that for the entire

summer, the “decumano” central street has

october 2015 l 113


con code interminabili nella maggior parte

dei padiglioni, a discapito di tutti i

pessimisti che, forse per poter dire “l’avevo

detto”, si auguravano che i turisti e

gli italiani stessi disertassero quest’appuntamento.

L’Italia è un grande Paese, forse gli unici

a non esserne consapevoli sono gli italiani

stessi. Anche singoli avvenimenti o

imprese sportive possono aiutarci a

cambiare quel fastidioso atteggiamento

che non porta a nulla di positivo. L’Italia

s’è desta, eccome!

Una nuova dispensa dedicata ai sollevatori per veicoli

ASSOFLUID ha, tra i suoi scopi statutari, quello

“di favorire e sviluppare l’istruzione tecnica e professionale

mediante la pubblicazione di manuali e

dispense …”, contribuendo nel miglior modo possibile

alla diffusione del sapere tecnico nel settore

della Potenza Fluida.

Dopo la realizzazione negli anni scorsi dei manuali

di oleoidraulica e pneumatica e di altre pubblicazioni

su argomenti specifici, legati a particolari direttive

di prodotto e sicurezza, l’Associazione ha

realizzato una dispensa, la prima di una serie, da

abbinare al manuale “L’oleoidraulica nell’ambito

industriale e mobile”, con alcuni esempi applicativi

del settore.

I ponti sollevatori per veicoli rappresentano una

delle applicazioni più diffuse dell’oleoidraulica. La

trattazione teorica è accompagnata da immagini,

figure e schemi idraulici, in grado di illustrare le

problematiche tipiche del sistema, con esempi

pratici di calcolo e dimensionamento del circuito

di un sollevatore.

Alla stesura definitiva del testo e alla scelta delle

immagini hanno contribuito l’ing. Carlo Maria Rozzi

De Hieronymis, l’ing. William Dia e il sig. Loris

Chierici, nonché le aziende che hanno fornito disegni

tecnici e immagini di specifici prodotti, senza

i quali non sarebbe stato possibile completare

la pubblicazione. A tutti vanno i ringraziamenti

dell’associazione. La dispensa può essere acquistata

al prezzo di 11,00 Euro + IVA. Una copia della

pubblicazione verrà inviata gratuitamente a tutte

le aziende associate.

seen hundreds of thousands of people

pounding the walk-ways, never ending

queues to see most of the pavilions,

and this despite all the doomsayers

waiting for their “I told you so”

moment, hoping that Italians and

international visitors alike would have

deserted the event.

Italy is a great country, and maybe the

only people who are yet to realize this

are… the Italians themselves. Perhaps

single events of sporting success can

help to change this alarming attitude

that brings with it nothing positive,

as the national anthem so stirringly

states: L’Italia s’è desta! Italy be

roused!

A new booklet specializing

in vehicle lifts

One of ASSOFLUID’s founding principles is “to

promote and develop technical and professional

know how through the publication of manuals

and booklets…”, thus making the best possible

contribution to the spread of technical knowledge

in the fluid power sector.

Having created hydraulic and pneumatic manuals

over recent years, as well as more specialized

publications relating to product specification and

safety, the association has produced a booklet,

the first in a series, that accompanies the manual

entitled “Hydraulics in industrial and mobile

applications” with case studies from the sector.

Vehicle lifts are one of the most widely used

applications for hydraulic systems. The theoretical

text is accompanied by images, figures and

hydraulic diagrams, able to illustrate typical

system problems encountered and features

practical calculation and dimension examples of a

lifting circuit.

The final version of the text and the inclusion

of images was overseen by the engineers Carlo

Maria Rozzi De Hieronymis, William Dia and Mr.

Loris Chierici, and, of course, was indebted to the

companies that provided technical designs and

images of specific products, without which the

publication would never have seen the light of day.

The Association warmly thanks all contributors.

114 l ottobre 2015

PubliTec


N

OTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE

news from the association

Il settore della potenza fluida

nel primo semestre 2015

In base ai risultati emersi dall’Indagine Congiunturale,

riferita al primo semestre dell’anno, condotta

da ASSOFLUID su un campione di aziende

associate, il settore della Potenza Fluida in Italia

registra indici positivi su quasi tutte le voci oggetto

d’indagine, sia per il fatturato che per gli

ordinativi, ma evidenziando anche qualche dato

negativo.

Da sottolineare in particolare la costante ripresa

del Mercato nazionale, che prosegue il trend

positivo degli ultimi trimestri, sia per l’oleoidraulica

che per la pneumatica.

Analizzando i due comparti, si evidenziano per

l’oleodinamica, in termini di fatturato, i dati positivi

della voce Italia (+6,7%), Export (+4,8%) e

Import (+4,9%). Si registra perciò un aumento

del 6,0% del Mercato nazionale e del 5,4% della

Produzione nazionale.

Per la pneumatica le variazioni di fatturato sono

invece molto differenziate: si va dal -1,4%

The fluid power sector

in the first half of 2015

According to the results of the Quarterly

Economic Survey, which refers to the first

half of the year, conducted by ASSOFLUID

on a sample of associated companies, the

Fluid Power sector in Italy records positive

data for both divisions on almost all entries

considered in the survey, about both turnover

or orders. However some negative data must

also be taken into consideration.

In particular, the Domestic market is till

on course, following the positive trend of

the latest quarters for both hydraulics and

pneumatics.

Analyzing the two divisions separately, in

terms of turnover hydraulics shows positive

data as regards the domestic market (+6.7%),

exports (+4.8%) and imports (+ 4.9%).

InMotion

OLEOIDRAULICA/

HYDRAULICS

Domestic market (+6.0%) and domestic

production (+ 5.4%) are both positive.

As for pneumatics, turnover variations show

great differences: -1.4% for exports, +6.8%

for Italy, + 10.7% imports; with domestic

market at +9.0% and production at +2.1%

compared to the first half of 2014.

The portfolio situation shows differences

too. Domestic market data as follows: -3.4%

for hydraulics and +9.6% for pneumatics,

while production records +5.6% and +2.1%.

respectively.

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

dell’Export al +6,8% della voce Italia e al

+10,7% dell’Import, con il Mercato nazionale a

+9,0% e la Produzione a +2,1% rispetto al primo

semestre 2014.

Anche la situazione del portafoglio appare alquanto

diversificata per entrambi i settori: il

Mercato nazionale registra -3,4% per l’oleoidraulica

e +9,6% per la pneumatica, mentre la Produzione

segna rispettivamente +5,6% e +2,1%.

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy + 6,7% + 4,1%

Export/Export + 4,8% + 6,3%

Import/Import + 4,9% - 17,1%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

PNEUMATICA/PNEUMATICS

+ 6,0% - 3,4%

+ 5,4% + 5,6%

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy + 6,8% + 6,7%

Export/Export - 1,4% - 1,3%

Import/Import + 10,7% + 12,0%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

+ 9,0% + 9,6%

+ 2,1% + 2,1 %

l Primo semestre 2015: Variazioni in termini di fatturato e ordini. l First half 2015: Variations in terms of turnover and orders.

october 2015 l 115


Il riferimento italiano

per l’automazione industriale

e di processo

3W POWER

A.T.I.

ABB - POWER SYSTEMS DIVISION

ABB - ABB SACE DIVISION

ALSTOM POWER ITALIA

ANSALDO ENERGIA

AUTEC

B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

BONFIGLIOLI RIDUTTORI

BORRI

BOSCH REXROTH

C.E.A.I. ELETTRONICA

CALVI SISTEMI

DANFOSS

DELTA ENERGY SYSTEMS (ITALY)

DKC EUROPE

DUCATI ENERGIA

E.T.A.

E.T.G.

EATON INDUSTRIES (ITALY)

ELETTRONICA SANTERNO

EMERSON INDUSTRIAL

AUTOMATION ITALY

EMERSON NETWORK POWER ITALIA

EMERSON PROCESS MANAGEMENT

ENDRESS+HAUSER ITALIA

EPLAN SOFTWARE & SERVICE

ESA ELETTRONICA

FAMAS SYSTEM

FESTO

FINCANTIERI SI

FRIEM

GE INTELLIGENT

PLATFORMS EUROPE

GEFRAN

GEOCART

GEWISS

GTEC EUROPE

HEIDENHAIN ITALIANA

HONEYWELL

I.D.&A.

INTESIS

KEB ITALIA

LACROIX SOFTEC

LAPP ITALIA

LENZE ITALIA

LEVER

M.D. MICRO DETECTORS

META SYSTEM

MITSUBISHI ELECTRIC EUROPE

MOTOVARIO

NATIONAL INSTRUMENTS ITALY

NIDEC ASI

NISE

OLTREBASE

OMNICON

OMRON ELECTRONICS

PANASONIC ELECTRIC

WORKS ITALIA

PARKER HANNIFIN ITALY

PCVUE

PHOENIX CONTACT

PHOENIX MECANO

PILZ ITALIA

POWERTRONIX

PRISMA IMPIANTI

PROFACE ITALIA

PROJECT AUTOMATION

REEL

REER

RITTAL

ROCKWELL AUTOMATION

RPS - RIELLO UPS

S.D.I. AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

SAIA BURGESS CONTROLS ITALIA

SAIRA ELECTRONICS

SCHNEIDER ELECTRIC

SELEX ES

SELTA

SEW EURODRIVE

SICK

SICON

SIECAB

SIEL

SIEMENS

SIT AUTOMATION

SODI SCIENTIFICA

SP ELECTRIC

STI

TDE MACNO

TECNOWARE

TELESTAR

TELETECNICA

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L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Macchine utensili:

un settore in costante evoluzione

Andrea Bianchi,

Comitato Direttivo

ANIE Automazione

Andrea Bianchi,

ANIE Automazione

Managing Board

In questi giorni stiamo vivendo il fermento della fiera EMO a Milano proprio

mentre i dati confermano il risveglio della propensione all’investimento in

Europa e in Italia per quanto riguarda le macchine utensili.

La ripresa della domanda nel settore degli stampi e in quello aerospaziale

ha dato nuovo impulso alla progettazione orientandola verso macchine utensili

più flessibili, compatte e con una dinamica molto spinta (tipicamente dei

portali con asse X da 3 a 4 metri), spesso progettate anche per lavorazioni

combinate di fresatura e tornitura così da aumentare l’efficienza su piccoli

lotti e ridurre i tempi di attrezzaggio.

Guardando al nostro paese, la specificità della produzione italiana è sempre

più rivolta alla realizzazione di macchine per la lavorazione di stampi di elevata

qualità e di componenti in materiali pregiati di difficile lavorabilità, completati

in macchina con lavorazioni di superfinitura che non necessitano di

ulteriori riprese manuali.

Rimane centrale l’obiettivo di incrementare la produttività; per questo rivestono

sempre maggiore importanza quelle funzionalità un tempo definite

“ausiliarie”, come ad esempio l’integrabilità della macchina nella rete aziendale,

la simulazione a bordo macchina del processo completo, la calibrazione

automatica della macchina o anche i software di gestione in grado di preservare

da incidenti pericolosi prima di tutto l’operatore, ma anche la macchina

e i suoi accessori.

Tutto ciò può essere ottenuto anche grazie alla sinergia con i fornitori di tecnologia

che gravitano attorno alla macchina, strada obbligata per sfruttare al

meglio le potenzialità dell’investimento.

Quanto descritto finora tratteggia un quadro in costante evoluzione, a livello

sia economico che tecnico, dal quale si possono sviluppare interessanti

prospettive per l’Italia. L’ulteriore concretizzazione di queste prospettive dipenderà

dalla capacità del sistema-Paese e delle aziende di dare continuità

a esperienze e sperimentazioni e di mettere in atto strategie lungimiranti.

Tra queste, la promozione delle risorse umane e, in senso più ampio, la partnership

tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro meritano un occhio di

riguardo.

La recente indagine condotta da ANIE Automazione presso i propri associati

su “La formazione nel settore elettronico ed elettrotecnico” ha riportato

dati molto confortanti, confermando come le nostre imprese siano coscienti

del valore della formazione continua tra i propri dipendenti. La positività

del dato non deve però far dimenticare una delle accuse mosse più di frequente

alle imprese, ovvero la loro maggiore propensione a replicare modelli

piuttosto che a proporne di nuovi.

Quali strade possono percorrere le aziende per uscire da questo stallo? Leggere

con attenzione le nuove mappe che si sono delineate a livello sociale,

accogliere le istanze dei diversi stakeholder, orientarsi sempre più al dialogo

con generazioni, sistemi e mezzi nuovi e rendere fruibili e condivisibili i propri

strumenti e le proprie competenze. Il tutto per trasformare l’azienda in un sistema

aperto impegnato a favorire le relazioni e a dinamizzare le interazioni,

esattamente come le macchine che operano nella catena di processo.

Machine Tools: a Constantly Evolving Industry

These days we are experiencing the

excitement around the EMO fair in Milan.

In the meantime, the latest data confirm

the awakening of the propensity to invest in

machine tools in Europe and Italy.

The recovery of the demand in the molds and

aerospace industries has given new impetus

to the design, directing it to more flexible

and compact machine tools, and with a very

thrust dynamics (typically portals with X-axle

from 3 to 4 meters), often designed also for

combined milling and turning so to increase

the efficiency of small batches and reduce

setup times.

InMotion

As for our country, the Italian production

specificity is increasingly oriented towards the

manufacturing of machines for the machining

of high quality molds as well as components

in fine materials featured by difficult

machinability, completed in machine with

superfinishing processes that do not need any

further handiwork.

The main goal remains a productivity

increase; for this reason, those features once

defined “auxiliaries”, such as the possibility

to integrate the machine in the company

network, the simulation of the complete

process on board machine, the automatic

machine calibration, or even the management

software capable of preserving the worker,

but also the machinery and its accessories,

from dangerous accidents are more and more

important.

All this can be achieved thanks to the synergy

with technology suppliers who revolve around

the machine, the only way to make the most of

an investment potential.

Such a picture shows a constant evolution,

both economic and technical, from which

quite interesting prospects for Italy can be

developed. The further materialization of these

(continues)

october 2015 l 117


we invite to speak...

continues from previous page

N OTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE

news from the association

PubliTec

prospects depends on national

economy and companies’ ability to

give continuity to experiences and

tests and to implement forwardlooking

strategies. Among these, the

human resources promotion and,

in a broader sense, the partnership

between education and labor world

deserve a special attention.

The recent survey conducted by

ANIE among its members on “The

training in the electronic and

electrical sector” reporte very

comforting date, confirming that our

companies understand the value

of continuing education for their

employees. However, this should

not make us forget one of the

accusations frequently addressed

to companies, namely their greater

propensity to replicate models rather

than proposing new ones.

How companies can get out of this

impasse? By reading carefully the

new trend that emerge in the current

society, accepting the stakeholders’

demands, enhancing the dialogue

with new generations, means and

systems, and making tools and

skills available and shareable. All

this to convert the company into an

open system committed to promote

relations and make more dynamic

the interactions exactly like the

machines operating in the process

chain.

Doppio appuntamento a SAVE 2015

ANIE Automazione rinnova la partecipazione a SAVE - Mostra

Convegno Soluzioni e Applicazioni Verticali di Automazione,

Strumentazione, Sensori (Veronafiere, 27-28 ottobre

2015) con due convegni nell’agenda della giornata

del 27 ottobre.

In particolare, il Gruppo PLC - I/O di ANIE Automazione organizza

il convegno “Reti Ethernet industriali - soluzioni

per la sicurezza dei sistemi di automazione” con l’obiettivo

di presentare le diverse soluzioni disponibili oggi sul

mercato al fine di ottenere una rete Ethernet robusta che

garantisca la sicurezza della connettività aziendale, della

produzione e dello sviluppo remoto. Il Gruppo HMI IPC

SCADA propone invece un approfondimento su “Sistemi

HMI e SCADA: accesso da remoto e servizi di assistenza

evoluta” che pone in evidenza le più innovative applicazioni

a supporto degli utenti nel migliorare le decisioni in

tempo reale, massimizzare il valore dei dati d’impianto,

ridurre i costi di manutenzione e logistici, in modo semplice

e sicuro.

Il programma dettagliato è consultabile sul sito della manifestazione:

www.exposave.com.

Double appointment at SAVE 2015

ANIE Automazione will participate again in SAVE

- Conference and Exhibition on Solutions and

Applications for Automation, Instrumentation,

Sensors (October 27-28, 2015 - Veronafiere) with two

conferences scheduled on 27th October. In particular,

PLC-I/O Group of ANIE Automazione organizes

the conference “Industrial Ethernet - solutions for

automation systems security” in order to present the

several solutions available on the market to obtain

a robust Ethernet network that ensures security

of enterprise connectivity, production and remote

development. The HMI-IPC-SCADA Group proposes a

focus on “HMI & SCADA systems: remote access and

advanced services” highlighting the most innovative

applications that support the users in improving the

real-time decisions, maximize the value of plant’s

data and reduce maintenance and logistics costs in a

simple and safe way.

The detailed program is available on the event

website: www.exposave.com.

Seconda edizione del

Forum Meccatronica

Dopo il successo della prima edizione, il prossimo

29 ottobre presso l’Hotel Parchi del Garda a Pacengo

di Lazise (VR) si rinnova l’appuntamento con il

Forum Meccatronica - L’innovazione tecnologica

motore della crescita in Italia, mostra-convegno ideata

dal Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione

e realizzata con il supporto organizzativo di Messe

Frankfurt Italia. Sponsor dell’evento sono le più importanti

aziende fornitrici di prodotti e soluzioni per

l’automazione industriale, che si alterneranno in

una serie di interventi organizzati su quattro sessioni

convegnistiche al fine di presentare degli approfondimenti

tecnici in ambiti quali motion control, robotica,

software industriale, impiantistica, con particolare

attenzione alla progettazione meccatronica

e a tutte le tecnologie che si inseriscono nel moderno

paradigma di Industria 4.0.

Il programma della giornata è consultabile sul sito

della manifestazione: www.forumeccatronica.it.

The second edition of

Forum Meccatronica

The second edition of Forum

Meccatronica - Technological

innovation as engine of growth in Italy will take

place on 29th October 2015 at the Hotel Parchi

del Garda in Pacengo di Lazise (VR). It is an

exhibition-conference organized by Mechatronics

Group of ANIE Automazione in partnership with

Messe Frankfurt Italia. Sponsors of the event

are the most important providers of products

and solutions for industrial automation that will

alternate in a series of speeches organized in four

discussion panels in order to illustrate technical

insights in the areas of motion control, robotics,

industrial software and plant engineering with a

focus on either mechatronics design or all the

technologies dealing with the modern paradigm of

Industry 4.0.

The program is available on the event website:

www.forumeccatronica.it.

118 l ottobre 2015


N

OTIZIE DALL'ASSOCIAZIONE

news from the association

L’andamento dell’industria manifatturiera italiana

L’incertezza dello scenario macroeconomico - fra

permanere della crisi e primi segnali di ripresa -

continua a riflettersi sull’evoluzione dell’industria

manifatturiera italiana. Il ciclo industriale stenta,

infatti, a superare la lunga fase di debolezza. Nei

primi mesi del 2015, nonostante i segnali di recupero,

seppur limitati ad alcuni settori, l’andamento

dell’industria manifatturiera italiana è stato condizionato

al ribasso soprattutto dalla domanda interna.

Pur in un quadro di miglioramento rispetto ai

precedenti trimestri, nei primi tre mesi del 2015 la

debolezza di consumi e investimenti continua a limitare

la domanda rivolta ai principali settori industriali.

Le esportazioni hanno invece registrato un

andamento più dinamico, grazie alle crescenti

strategie di internazionalizzazione delle imprese in

area extra UE. Indicazioni più incoraggianti per l’evoluzione

del manifatturiero italiano nel 2015 provengono

dall’indice di fiducia delle imprese, che

ormai da alcuni mesi annuncia una svolta ciclica.

Questi segnali stentano tuttavia ancora a tradursi

in dati economici quantitativi.

Secondo le più recenti previsioni contenute nell’Analisi

dei settori industriali realizzata da Prometeia

e Intesa Sanpaolo, nel biennio 2015 e 2016 l’industria

manifatturiera italiana mostrerà un moderato

recupero del fatturato totale a prezzi costanti

(+1,8% la variazione nel 2015 e +2,1% nel 2016).

Nelle previsioni, le esportazioni forniranno il maggiore

sostegno alla crescita del manifatturiero italiano

(+3,4% nel 2015 e +3,5% nel 2016), beneficiando

del consolidamento del commercio mondiale

e del miglioramento dello scenario nei

principali mercati di sbocco.

Guardando in dettaglio ai settori industriali, si prevede

che nel periodo 2015-2016 mostreranno andamenti

più dinamici la filiera metalmeccanica (in particolare

i mezzi di trasporto), l’industria farmaceutica

e l’industria chimica. Questi settori si caratterizzano

per una consolidata vocazione internazionale. Nelle

attese, l’andamento dei settori fornitori di beni intermedi,

fra cui metallurgia e prodotti per le costruzioni,

continuerà a essere limitato dalla debolezza della

domanda interna. I settori più tradizionali del made

in Italy, come l’alimentare e il sistema moda, potranno

beneficiare delle crescenti strategie di upgrading

dell’offerta e di internazionalizzazione.

Trend of the Italian

manufacturing industry

The uncertainty of the economic scenario

- featured by either the persistence of the

crisis or the first signs of recovery - continues

to be reflected in the evolution of the Italian

manufacturing industry. In fact, the industrial

cycle struggles to overcome the long period of

weakness. In the first months of 2015, despite

some limited signs of recovery in some given

sectors, the trend of the Italian manufacturing

industry continues to be affected negatively

mainly by the domestic demand. Even within

an outlook of improvement compared to the

previous quarters, in the first quarter of 2015

the weakness of consumption and investments

continues to limit the demand for the industrial

sectors. On the other hand, exports have

recorded a more dynamic trend, thanks to

the growing internationalization strategies of

companies outside the EU. More encouraging

InMotion

signs for the Italian manufacturing industry

evolution in 2015 come from the business

confidence index, which predicts a turning point

in the business cycle. However, these signs still

struggle to result in quantitative economic data.

According to the most recent forecasts

published in the volume “Analisi dei settori

industriali” (Industrial Sector Analysis) by

Prometeia and Intesa Sanpaolo, in the twoyear

period of 2015 and 2016 the Italian

manufacturing industry is expected to show

a moderate recovery for the total turnover at

constant prices (+1.8% in 2015 and +2.1%

in 2016). In the forecasts, exports will provide

greater support in the growth of the Italian

manufacturing industry (+3.4% in 2015 and

+3.5% in 2016), thanks to the consolidation

of the world trade and the improvement of the

macroeconomic outlook in the main markets.

Looking at the industrial sectors in detail, the

machinery and equipment, pharmaceutical and

chemical industries are expected to show more

dynamic trends in 2015-2016.

These sectors are featured by a wellestablished

international presence. According

to the expectations, the trend of the providers

of intermediate goods, including metallurgy

and construction products, will continue to

be limited by the weakness of the domestic

demand. The more traditional “made in Italy”

sectors, such as food and beverages products

and the fashion system, could benefit from

the growing strategy of offer upgrading and

internationalization.

october 2015 l 119


A

ZIENDE CITATE

company index

A

ABB .............................................................................14

Altra Industrial Motion ...................................................78

Anfabo .........................................................................38

Anie Automazione......................................... 50, 116, 117

Assiot ................................................................108, 109

Assofluid............................................................112, 113

Aventics.......................................................................80

B

Bianchi Industrial ..........................................................19

Bonfiglioli Riduttori ........................................................42

Bordignon Trading...........................................................8

Bucher Hyraulics ...........................................................39

C

Camozzi .......................................................................15

Cattini & Figlio.............................................................18

CBF ...............................................................................7

CT Meca ......................................................................49

D

Deutsche Messe...........................................................40

DLG Service .................................................................29

E

Elesa .............................................................. 67, 3 a cop.

Emag Koepfer ...............................................................30

F

Festo .......................................................................1, 84

Forum Meccatronica...................................................107

G

Giacomello F.lli ............................................................82

Gimatic ........................................................................68

Gleason Sales ..............................................................10

H

Heidenhain Italiana .......................................................88

I

igus ................................................................ 1 a cop., 27

Interfluid ......................................................................72

Italcuscinetti..................................................................5

J

J. Schneeberger............................................................66

K

Keyence Italia ....................................................... 2 a cop.

KISSsoft.......................................................................33

L

Linearteck....................................................................25

M

Magnetic .....................................................................78

Mecnova ......................................................................77

Megadyne ............................................................. 4 a cop.

Mewa.................................... battente 1 a cop., 96, inserto

Microingranaggi ...........................................................45

Mitsubishi Electric.........................................................60

Motive .........................................................................12

Motovario .....................................................................76

N

NSK Italia...............................................................19, 26

NTN-SNR ......................................................................55

O

OP ...............................................................................79

P

Pilz Italia.......................................................................92

Pizzato Elettrica ...........................................................21

Pneumax......................................................................17

Pommier ......................................................................39

Procam Group ..............................................................73

Progetti .......................................................................68

R

R+W.............................................................................46

Rollon ..........................................................................82

S

Samp .....................................................................72, 75

Sandvik Coromant ..................................................13, 80

Schaeffler Italia............................................................41

Sew Eurodrive ........................................................69, 74

Siemens.......................................................................22

SIT...............................................................................16

SKF Italia ...............................................................11, 70

SM Cyclo Italy..............................................................71

SMC Italia..............................................................65, 68

Somaschini...................................................................56

Staübli Italia.................................................................81

Stima...........................................................................76

T

Technowrapp.................................................................42

Tognella Group .............................................................83

Trevi by Sir ...................................................................40

V

Val.Co ..........................................................................74

Varvel ..........................................................................67

Victrex..........................................................................38

Vuototecnica..................................................................2

W

Winkel .........................................................................70

120 l ottobre 2015

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