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PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

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Soluzioni di

& meccatronica

Novembre-Dicembre 2015 112


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SOMMARIO

112

ISSN 1973-7254

Novembre-Dicembre 2015

CRONACA

Un sistema agile per

i rulli trasportatori

A Smooth System

for Transport Rollers

di Leonardo Albino pag. 17

CRONACA

Motek e Bondexpo,

l’evoluzione continua

Motek and Bondexpo

Are Constantly Evolving

di Giorgia Stella pag. 24

PROFILO

Produttività, efficienza e manutenibilità

per non smettere di crescere

Productivity, Efficiency and Maintainability

to Keep on Growing

di Leonardo Albino

pag.50

La mano è quasi umana

The Hand is Almost Human

di Cesare Pizzorno pag. 20

LINEA DIRETTA

Specialisti nell’automazione

di processo

Specialists in Process Automation

di Cesare Pizzorno pag. 44

APPLICAZIONI

Il giusto partner per districarsi

nel mondo del cablaggio

The Right Partner to Get By in theWiringWorld

di Leonardo Albino

pag.54

NOVEMBER-DECEMBER 2015 3


SOMMARIO

INCONTRI

Alimentazione, manipolazione

e trasporto si tingono di rosso

Feeding, Handling and Transport Turn Red

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 58

INCONTRI

Il design entra

in fabbrica

Design Enters the Factory

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 70

SOLUZIONI

Sempre più presenti nella

movimentazione lineare

Increasingly Present in Linear Motion

di Giorgia Stella pag. 80

L’innovazione che fa presa

Innovation that Grips

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 64

Si può cambiare anche a 40 anni

Changing Is Possible even after 40 Years

di Leonardo Albino pag. 76

TECNICA

Sensori a ultrasuoni

per la misura di flusso

Ultrasonic sensors for

Estimating Consumption

di Gianluca Poli pag. 84

Il robot che si ispira alle piante

The Robot Inspired by Plants

di Barbara Mazzolai, Lucia Beccai

e Virgilio Mattoli pag. 90

AIdAM NEWS pag. 14

ATTUALITÀ pag. 28

RIBALTA pag. 34

4 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


DCOOS2922

NAZ/039/2008

I N

COPERTINA

112

Novembre-Dicembre 2015

Soluzioni di Assemblaggio & meccatronica

Anno Diciassettesimo

Numero 112 Novembre-Dicembre 2015

Pubblicazione iscritta al numero 684 del registro

di cancelleria del Tribunale di Milano, in data

19 ottobre 1998.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di

Comunicazione al numero 2181 (28 settembre 2001).

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Assembly & Mechatronics Solutions

Soluzioni di

& meccatronica

Novembre-Dicembre 2015 112

Per ulteriori informazioni:

ZIMMER GROUP

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Viale Montegrappa, 7

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Le nostre nuove pinze della serie 5000 settano nuovi standard di eccellenza

nel mondo della manipolazione, con la nuova tipologia di scorrimento delle

ganasce acciaio su acciaio con trattamento DLC. Possiamo oggi proporre una

pinza che aumenta sensibilmente le proprie prestazioni in qualsiasi aspetto

tecnico, dalla lunghezza massima delle ganasce, al carico torsionale sulle

dita di presa fino all’aumento della forza di presa. Tutto ciò pone il gruppo

Zimmer attualmente fra i leader nella tecnologia di presa. Indipendentemente

dal tipo di taglia, la serie 5000 offre elevate prestazioni tecniche che mettono

in ombra gli altri prodotti della concorrenza. La resistenza alle torsioni è di

gran lunga migliore rispetto a quella con ganasce a scorrimento acciaio su

alluminio, che altri produttori offrono per i loro prodotti di alta qualità. Inoltre

il trattamento DLC effettuato sulle ganasce consente di avere un’estrema

durezza e una resistenza alla corrosione consentendo alle nostre pinze della

serie 5000 di resistere ad almeno 30 milioni di cicli senza manutenzione.

Le pinze possono essere utilizzate anche in condizioni ambientali gravose

come quelle nei centri di lavoro e in applicazioni con trucioli e liquidi. Ciò è

reso possibile da una guarnizione a doppio labbro che ricopre le ganasce,

e vantano di conseguenza un grado di protezione IP64 e, con un coperchio

di protezione aggiuntivo, si può raggiungere un grado di protezione IP67.

Our brand new Series 5000 grippers set new excellence standards in the field

of handling technology, with the new type of steel-on-steel jaw sliding with

DLC coating. We are now able to provide grippers that increase significantly

their own performances in nearly any technical aspect, from the maximum

jaw length to the torsional load on gripping fingers up to the increase of

gripping force. This all makes Zimmer one of the current leaders in gripping

technology. Regardless of the size, the Series 5000 ensures high technical

performances that cast a shadow over the products of our competitors.

Torsion resistance is much higher than steel-on-aluminium sliding jaws,

which other manufacturers provide in their high-quality products. Besides,

the DLC coating performed on the jaws allows for extreme hardness and

corrosion resistance, also enabling our Series 5000 grippers to resist to at

least 30 million cycles without maintenance. The grippers can be used also in

quite hard environmental conditions, such as the ones of machining centres

as well as in applications with chips or liquids. All this is made possible by

a double-lip seal that covers the jaws. As a consequence, these boost the

IP64 protection standard and, by means of an additional protection cover,

the IP67 protection standard can be achieved.

Questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/ 2003, articolo 13,

che i suoi dati sono custoditi con la massima cura e trattati

al fine di inviare questa rivista o altre riviste da noi edite

o per l’inoltro di proposte di abbonamento.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. – Via Passo Pordoi

10 – 20139 Milano. Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge,

lei potrà rivolgersi al titolare del trattameto, al numero

02 53578.1 chiedendo dell’ufficio abbonamenti, per la

consultazione dei dati, per la cessazione dell’invio o per

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dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci

si può rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni

pubblicati su questa rivista è permessa previa

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Fabrizio Garnero - tel. 02/53578309

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Redazione

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Produzione, impaginazione

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Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. 02/53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Fabio Greco

Sergio Paganelli

Franco Perico

Massimo Vacchini

Stampa

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6 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015

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CONTENUTI

ABB ......................................................................37

ABL Automazione.................................................9

Afag ......................................................................58

Affidabilità & Tecnologie ...............................95

AIdAM ............................................................14, 69

Alfamatic ............................................................10

Balluff Automation ......................................19, 40

Bordignon Trading ............................................. 11

Bosch Rexroth Group .......................................41

Brevetti Stendalto ..............................................83

Burster Italia .......................................................33

Camozzi................................................................32

CNH Industrial ......................................................70

Comau..................................................................70

Cosberg ..............................................................16

CTA ......................................................................37

Desoutter Italiana .................................................32

EFD .................................................................7, 34

Eichenberger Gewinde...................................... 31

EPS ......................................................................58

Fanuc Italia .........................................................29

Festo......................................................................1

Fiam Utensili Pneumatici......................................38

Gimatic ...............................................................28

Hiwin ...................................................................12

igus....................................................................... 17

Image S ...............................................................30

Iscra dielectrics .......................................... 4ª cop.

Istituto Italiano di Tecnologia ................................90

Ixtur oy/Italia .................................................23, 34

Kabelschlepp Italia ......................................13, 42

KM Corporate ....................................................... 54

K.L.A.IN.robotics .........................................35, 44

Lasys 2016 .........................................................79

Mecânica 2016 .....................................................28

Mitsubishi Electric Europe ....................... 2ª cop.

Mondial......................................................... 36, 80

Motek – Bondexpo 2015.......................................24

MW Industries.......................................................80

NSK Italia..............................................................42

OTS Assembly ......................................................5

PI ..........................................................................84

Procma ...............................................................27

productronica 2015 ..............................................76

Rollon ...........................................................38, 49

S.I.C.A ..................................................................44

S.P.D.....................................................................64

Saarland University ..............................................20

Schaeffler Italia.....................................................31

Schunk Intec ....................................... 3ª cop., 64

Sinta .............................................................40, 43

SMC Italia .....................................................39, 54

THK ......................................................................80

Tiesse Robot ......................................................63

TMP engineering.......................................... 50, 75

Vuototecnica .........................................................2

Zimmer Group Italia................................... 1ª cop.

8 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015

& meccatronica 112


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Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Nella settimana della EMO il Consiglio

direttivo AIdAM

Nella settimana dal 5 al 10

dello scorso mese di ottobre

si è tenuta presso

Fiera Milano Rho l’edizione 2015

di EMO Milano, la fiera dedicata

all’industria costruttrice di macchine

utensili, robot e automazione.

All’evento, diverse aziende associate

AIdAM hanno partecipato

con degli stand. Tra queste Automator,

Balluff, Cosberg, Innovative

Secure Solutions, Publitec,

SIRI, SMC Italia e Schaeffler Technologies.

Tutti i presenti hanno

riportato giudizi positivi riguardo

la fiera.

Proprio in quella settimana era

fissato il Consiglio Direttivo di

AIdAM per il mese di ottobre.

L’incontro si è svolto presso la

sede di Kistler a Milano: a fare da

padrone di casa è stato Roberto

Gorlero, Managing Director di Kistler.

Il fatto che EMO Milano 2015

e il Consiglio Direttivo fossero

programmati nella stessa settimana

ha permesso all’associazione

di invitare il professor Petar Petrovich

a Milano per tre giorni.

Il prof. Petrovich ha avuto modo di

incontrare le aziende che hanno

preso parte a EMO e promuovere

collaborazioni con il suo dipartimento

di Production Engineering

dell’Università di Belgrado, nonché

di incontrarsi con Alfredo Mariotti,

direttore di UCIMU, al fine

AIdAM Executive Board in the EMO week

EMO Milano 2015, the trade

fair dedicated to machine

tools, robot and automation

manufacturers, was held from

the 5 th to the 10 th of October at

Fiera Milano Rho. Several AIdAM

member companies participated

in the event with their booths.

Among these are Automator, Balluff,

Cosberg, Innovative Secure

Solutions, Publitec, SIRI, SMC

Italia, and Schaeffler Technologies.

All the people involved

made quite positive comments

about the trade fair. In the same

week, AIdAM Executive Board

for the month of October was

held. The meeting took place at

Kistler headquarters in Milan.

Roberto Gorlero, Managing Director

at Kistler, hosted the assembly.

The concurrence of the

two events allowed the Association

to invite professor Petar

Petrovich in Milan for three days.

Professor Petrovich then had the

chance to meet the companies

that took part in EMO in order to

promote collaboration projects

with the Production Engineering

department at the University of

Belgrade. He had also the possibility

to meet Alfredo Mariotti,

director of UCIMU, in order to

ask the association to take an

active part in ISCP 2015-2016.

The presence of professor Petrovich

at the Executive Board

made it possible to held right

there the signing “ceremony”

of the Collaboration Agreement

drawn up between AIdAM and

the University of Belgrade. Another

“ceremony” for the signing

of the agreement will take place

on November 16 in Belgrade.

14 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


di proporre a UCIMU stessa di

partecipare attivamente all’ISCP

2015-2016.

La presenza del prof. Petrovic al

Consiglio Direttivo ha consentito

che si tenesse proprio lì la “cerimonia”

della firma del Collaboration

Agreement stipulato fra

AIdAM e l’Università di Belgrado.

L’altra “cerimonia” per la firma

dell’agreement avrà luogo a Belgrado

il 16 novembre prossimo.

L’internazionalizzazione guarda al Maghreb

Per quanto riguarda il tema dell’internazionalizzazione, AIdAM sta attualmente valutando l’opportunità

di replicare in Bulgaria o in Croazia il cammino finora intrapreso in Serbia, che sta portando,

dopo tre anni di impegno e determinazione, importanti risultati all’Associazione e agli Associati.

Gli altri Paesi in cui AIdAM intende concentrare i suoi sforzi sono quelli del Maghreb. Dopo la presenza,

lo scorso mese di giugno, alla Fiera MedIndustrie 2015 a Tunisi, AIdAM parteciperà anche alla fiera

per le macchine utensili e la subfornitura industriale MidEst Maroc 2015, che si terrà a Casablanca, in

Marocco, dal 9 al 12 dicembre. AIdAM ha prenotato per questa fiera un’area da 54 m 2 che verrà impostata

sul modello “open-space”, in modo da rendere più forte l’immagine della collettiva di associati.

All’evento saranno presenti, sotto le insegne di AIdAM, le aziende associate ABL Automazione, ImageS,

K.L.A.IN.robotics, Cosberg, Camozzi e Automator.

Internationalization Focused on Maghreb

As for internationalization projects, AIdAM is currently weighing the opportunity to repeat in Bulgaria

or Croatia the same path walked in Serbia, which is indeed generating quite remarkable results for

the Association and the member companies after three years of hard work and dedication. AIdAM is

also focusing its efforts on the Maghreb countries. The presence, last June, at the MedIndustrie 2015

fair trade in Tunis will be followed by the participation in the MidEst Maroc 2015 trade fair for machine

tools and subcontracting equipments, which will take place in Casablanca from the 9 th to the 12 th of

December. There, AIdAM has booked a 54 square meter area, which will be arranged as open space,

as to make the image of the associates’ collective even stronger. Under the sign of AIdAM, the following

companies will participate in the trade fair: ABL Automazione, ImageS, K.L.A.IN.robotics, Cosberg,

Camozzi, and Automator.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201515


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CRONACA

Un sistema agile

per i rulli trasportatori

Il nuovo sistema per rulli

convogliatori e trasportatori di igus

è destinato soprattutto ai settori

dell’etichettatura, dell’imballaggio

e al settore alimentare.

The new system for guide and

transport rollers developed by igus

is mainly addressed to the sectors

of labeling and packaging as well

as to food industry.

Il nuovo sistema per i rulli convogliatori

e trasportatori sviluppato dallo

specialista tedesco igus è destinato

soprattutto ai settori dell’etichettatura,

dell’imballaggio e al settore alimentare.

I rulli, che possono essere configurati

e ordinati online con pochi clic,

consistono in un tubo in alluminio

anodizzato pronto all’installazione,

dotato di cuscinetti a sfera flangiati

che non necessitano di manutenzione.

I cuscinetti, infatti, sono realizzati

in xirodur B180, un materiale plastico

caratterizzato da prestazioni elevate:

per questa ragione hanno assunto il

nome commerciale di xiros. La nuova

soluzione funziona, quindi, in modo

particolarmente agile e genera un

basso livello di attrito.

Si chiamano xiros i cuscinetti a sfera in polimeri prodotti

dallo specialista tedesco igus e realizzati in xirodur B180,

un materiale plastico in grado di garantire prestazioni

elevate. È questo, infatti, il componente fondamentale

di un sistema per rulli convogliatori e trasportatori

particolarmente agile e caratterizzato da un basso livello di

attrito.Tramite un configuratore online è possibile ottenere

una versione personalizzata dei rulli in soli tre passaggi.

di Leonardo Albino

La soluzione personalizzata

si ottiene in soli tre passaggi

L’elemento di scorrimento è costituito

da sfere in acciaio inossidabile di elevata

qualità. Data l’elevata domanda

nei settori dell’imballaggio e del trasporto,

igus assicura la fornitura del

sistema xiros in tempi molto brevi. Utilizzando un configuratore

online, è possibile realizzare la propria soluzione

personalizzata in soli tre passaggi.

Innanzitutto, occorre selezionare il diametro interno desiderato

(8, 10, 12, 15 o 17 mm); poi si aggiunge il diametro

esterno (30 o 38 mm); infine, occorre specificare

la lunghezza richiesta del tubo di alluminio: è possibile

selezionare un qualunque valore tra 25 e 1500 mm.

Dopo aver selezionato i tre parametri, viene visualizzata

la quotazione del prezzo. Con un altro clic il prodotto viene

aggiunto al carrello e può essere ordinato online. igus

effettua le consegne tra le 24 e le 48 ore.

Coefficiente di attrito ridotto

grazie al polimero polivalente

xirodur è il nome del materiale plastico a elevate prestazioni

appositamente sviluppato per i cuscinetti a

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 2015 17


CRONACA

n NEWS ARTICLE

A Smooth System for Transport Rollers

by Leonardo Albino

xiros is the name of polymer ball bearings manufactured by the German producer igus and made of xirodur

B180, a plastic material that ensures high performances. This is indeed the main component of a system for

transport rollers that is particularly smooth and featured by low friction. By an online configurator, users can

assemble their own individual solution in just three steps.

I rulli igus in

alluminio senza

lubrificazione né

manutenzione

sono configurabili

in soli 3 passaggi.

Lubricant and

maintenance-free

aluminium rollers

from igus can be

configured in just

three steps.

The new system for guide and transport rollers developed

by the German specialist igus is mainly addressed

to the sectors of labeling and packaging as well

as to food industry. The rollers, which can be configured

and ordered online easily in just a few clicks, consist

of a ready-to-install, anodised aluminium tube that is

equipped with maintenance-free flanged ball

bearings. The ball races are manufactured

from the high-performance plastic

material xirodur B180. For this reason

they have the brand name xiros.

The new solution runs very smoothly

and is featured by low friction.

The individual solution

available in just three steps

The rolling element consists of high quality stainless

steel balls. Due to the strong demand in the

packaging and conveyor industry, igus ensures that

the xiros system is supplied easily and quickly. By using

an online configurator, users can assemble their own individual

solution in just three steps.

First, the desired inner diameter is selected (8, 10, 12, 15,

or 17 mm); next, the appropriate outer diameter is added

(30 or 38 mm); finally, the required length of the aluminium

tube is specified. Anything between 25 and 1500 mm

can be selected. After choosing the three parameters, the

precise price quote appears. With another click the item

is added to the shopping cart and can be ordered online.

igus delivers within 24 to 48 hours.

Low coefficients of friction

due to the all-round polymer

xirodur is the name of high-performance plastics that

have been developed specifically for igus polymer ball

bearings. At present, there are seven special materials

with different properties. xirodur B180 is the low priced

standard material. It is resistant to chemicals and designed

for temperatures from -40°C to +80°C.

Dry running polymer ball bearings achieve lower friction

coefficients than lubricated ball bearings made of metal,

since the balls do not need to overcome the resistance of

the lubricant. This is one reason why many manufacturers

prefer lubricant and maintenance-free plastic bearings,

when it is not dependent on high loads and speeds.

For example, the xiros conveyor and transport rollers are

installed as guide rollers for the labelling or packaging

of food, because there is no contamination through lubricants.

This also applies to transport rollers which are

used in the processing of sausages, meat and fish. Another

aspect is their roll performance. Compared with ball

bearings made of metal, plastic ball bearings run more

smoothly.

Plastic ball bearings available

in several dimensions

Since 2008, igus has developed a wide range of lubricant-free

polymer ball bearings. The most commonly used

are the radial grooved ball bearings according to DIN 625

dimensions, analogous to the available metal ball bearings.

Other product groups are the axial ball bearing, multi-bearing,

slewing ring bearing or axial polymer ball rollers. There

are also numerous product options such as the double-row

radial bearings for a higher force absorption, spherical rollers,

ball bearings with cover plates and end caps. n

18 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


I rulli consistono

in un tubo in alluminio

anodizzato dotato di

cuscinetti a sfera flangiati.

The rollers consist of an

anodised aluminium tube

equipped with flanged

ball bearings.

sfera in polimeri di igus. Al

momento, sono disponibili

sette materiali con diverse

proprietà.

xirodur B180 è il materiale

standard più economico.

Resiste agli agenti chimici

ed è stato progettato per

temperature che vanno da

-40°C a +80°C.

I cuscinetti a sfera in polimeri

senza lubrificazione

raggiungono coefficienti di

attrito inferiori rispetto ai cuscinetti

a sfera lubrificati in

metallo, perché le sfere non

devono vincere la resistenza

del lubrificante. Questa

è una delle ragioni per cui

molti produttori - quando i

carichi e le velocità lo consentono

- preferiscono cuscinetti

non lubrificati e che

non necessitano di manutenzione.

Ad esempio, i rulli

xiros sono installati come

rulli guida film nei macchinari

per l’etichettatura o il

confezionamento di alimenti

perché l’assenza di lubrificanti

impedisce la contaminazione

del prodotto. Questo vale anche per i rulli

trasportatori utilizzati nei macchinari che processano

carne e pesce.

Un altro aspetto positivo è costituito dalle prestazioni

del rullo: rispetto ai cuscinetti a sfera in metallo,

i cuscinetti a sfera in plastica presentano una maggiore

fluidità di movimento.

Cuscinetti a sfera in plastica

disponibili in molte versioni

A partire dal 2008, igus ha sviluppato una vasta

gamma di cuscinetti a sfera in polimeri che non necessitano

di lubrificazione. Quelli più comuni sono

i cuscinetti radiali a sfera disponibili nelle dimensioni

previste da DIN 625, dimensionalmente intercambiabili

ai cuscinetti a sfera in metallo. Un altro

gruppo di prodotti è costituito da cuscinetti assiali

a sfera, ralle o sfere portanti in polimeri.

Sono disponibili numerose opzioni, tra cui cuscinetti

radiali a doppia pista per un migliore assorbimento

delle forze, cuscinetti d’estremità o cuscinetti con

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CRONACA

La mano è quasi umana

All’ultima edizione di Hannover Messe

il gruppo di ricerca della tedesca Saarland

University guidato dal professor Stefan

Seelecke ha messo in mostra il prototipo

di mano artificiale dotata di muscoli fatti

con fili a memoria di forma.

Questa tecnologia consente di realizzare

mani robotiche flessibili e leggere sia

per applicazioni industriali che per

nuovi dispositivi protesici. I gruppi di fili

ultrasottili che replicano le fibre muscolari

in lega di nichel e titanio sono capaci di

tendersi, piegarsi ed eseguire movimenti

estremamente precisi.

di Cesare Pizzorno

Il prototipo

di mano artificiale

è dotato di muscoli

fatti con fili a

memoria di forma.

The prototype

artificial hand is

featured by “metal

muscles” made from

shape-memory wire.

La mano è lo strumento perfetto. Sviluppata nel

corso di milioni di anni, il suo “design” si può

certamente definire maturo. La mano è straordinariamente

mobile e adattabile, e l’interazione

consumata fra i muscoli, i legamenti, i tendini, le

ossa e i nervi che la compongono ha ispirato a lungo

il desiderio di creare uno strumento flessibile

basato su di essa. Il gruppo di ricerca guidato dal

professor Stefan Seelecke della Saarland University,

con sede a Saarbrücken, in Germania, e del

Centro Tecnologia di Meccatronica e Automazione

(ZeMA) sta usando una nuova tecnologia basata

sulle proprietà a memoria di forma in lega di nichel

e titanio. Gli ingegneri hanno dotato una mano artificiale

di muscoli fatti con fili ultrasottili dal dia-

20 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


metro simile a quello di un capello umano, capaci

di contrarsi e rilassarsi. I fili in lega a memoria di

forma (Shape-Memory Alloy, SMA) offrono, infatti,

vantaggi significativi rispetto ad altre tecniche.

Movimenti potenti anche

in spazi molto ristretti

Per costruire le mani artificiali, come ad esempio

quelle usate nelle linee di produzione industriali,

finora si è sempre dovuto contare su complesse

tecnologie di base. Di conseguenza, il prodotto

finale ha continuato a essere subordinato ad altri

dispositivi e attrezzature - si pensi ai motori elettrici

o alla pneumatica - dimostrandosi spesso pesante,

poco flessibile, a volte rumoroso e, oltretutto, costoso.

Al contrario, gli strumenti costruiti con i muscoli

artificiali fatti di fili SMA sono leggeri, flessibili

e altamente adattabili. Lavorano in maniera silenziosa

e sono relativamente economici da produrre.

Inoltre, questi fili hanno la più alta densità energetica

di tutti i meccanismi di azionamento conosciuti,

il che permette loro di effettuare movimenti di grande

potenza anche in spazi ristretti.

I fili “intelligenti” tornano sempre

alla loro forma originaria

Il termine “memoria di forma” si riferisce al fatto

che il filo è in grado di “ricordare” la sua forma originaria

predeterminata, e di ritornarvi anche dopo

essere stato deformato. “Questa proprietà della

lega di nichel e titanio è il risultato di una serie di

cambiamenti di fase che avvengono all’interno del

materiale. Se il filo si riscalda - il che succede, ad

esempio, quando conduce elettricità - il materiale

trasforma la sua struttura in lattice, facendola contrarre

proprio come un muscolo” spiega Stefan Seelecke.

Gli ingegneri usano fili “intelligenti” perché

svolgano il ruolo dei muscoli nella mano artificiale.

Molti cavi fatti con fili a memoria di forma connettono

le giunzioni delle dita, agendo come muscoli

flessori sulla parte anteriore del dito e come muscoli

estensori su quella posteriore.

Le dita riescono a muoversi

in modo fluido e rapido

Per facilitare la rapidità dei movimenti, gli ingegneri

hanno copiato la struttura dei muscoli umani naturali,

riunendo i fili ultrasottili in una serie di gruppi

per imitare le fibre muscolari. Questi gruppi di fili

sono sottili come un filato di cotone, ma hanno la

stessa resistenza alla trazione di un filo molto più

spesso. “Il gruppo può contrarsi e rilassarsi rapidamente,

esercitando allo stesso tempo un’eleva-

n NEWS ARTICLE

The Hand is Almost Human

At the latest Hanover Messe the research group of the Saarland University,

from Germany, led by Professor Stefan Seelecke showcased their prototype

artificial hand with “metal muscles” made from shape-memory wire. This

technology enables the fabrication of flexible and lightweight robot hands for

industrial applications and novel prosthetic devices. The muscle fibres are

composed of bundles of ultrafine nickel-titanium alloy wires that are able to

tense, flex and perform extremely precise movements.

The hand is the perfect tool. Developed over millions

of years, its “design” can certainly be said to be

mature. The hand is extraordinarily mobile and adaptable,

and the consummate interaction between muscles,

ligaments, tendons, bones and nerves has long

driven a desire to create a flexible tool based upon it.

The research team led by Professor Stefan Seelecke

from Saarland University, whose headquarters are located

in Saarbrücken, Germany, and the Center for Mechatronics

and Automation Technology (ZeMA) is using a

new technology based on the shape memory properties

of nickel-titanium alloy. The engineers have provided the

artificial hand with muscles made up from very fine wires

whose diameter is similar to that of a human hair and that

can contract and relax. Shape-memory alloy (SMA) wires

offer significant advantages over other techniques.

Powerful movements

also in restricted spaces

Up until now, artificial hands, such as those used in industrial

production lines, have relied on a lot of complex

background technology. As a result

they are dependent on other devices

and equipment, such as electric motors

or pneumatics, and tend to be heavy,

relatively inflexible, at times loud, and

also expensive. In contrast, tools fabricated

with artificial muscles from SMA

wire can do without additional equipment,

making them light, flexible and

highly adaptable. They operate silently

and are relatively cheap to produce.

Moreover, these wires have the highest

energy density of all known drive

mechanisms, which enables them to

perform powerful movements in restricted

spaces.

by Cesare Pizzorno

Il professor

Stefan Seelecke, a

capo del gruppo

di ricerca della

Saarland University

che ha curato la

realizzazione della

mano artificiale

presentata all’ultima

edizione della fiera

di Hannover.

Professor Stefan

Seelecke, who leads the

research team from

Saarland University that

designed the artificial

hand on display at the

last edition of Hanover

Messe.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 2015 21


CRONACA

La ricercatrice

italiana Filomena

Simone con la

mano artificiale

sviluppata

da Saarland

University e dal

Centro Tecnologia

di Meccatronica

e Automazione

(ZeMA).

The Italian researcher

Filomena Simone

with the artificial

hand developed by

Saarland University

and the Center for

Mechatronics and

AutomationTechnology

(ZeMA).

“Smart” wires always return to their original shape

The expression “shape memory” refers to the fact that

the wire is able to “remember” its shape and to return to

that original predetermined shape after it has been deformed.

“This property of nickel-titanium alloy is a result

of phase changes that occur within the material. If the

wire becomes warm - which happens, for instance, when

it conducts electricity - the material transforms its lattice

structure causing it to contract like a muscle”, says Stefan

Seelecke.

The engineers use “smart” wires to play the role of muscles

in the artificial hand. Multiple strands of shape-memory

wire connect the finger joints and act as flexor

muscles on the front-side of the finger and as extensor

muscles on the rear.

The fingers can perform

fast and smooth movements

In order to facilitate rapid movements, the engineers

copied the structure of natural human muscles by grouping

the very fine wires into bundles to mimic muscle

fibres. These bundles of wires are as fine as a thread

of cotton, but have the tensile strength of a thick wire.

“The bundle can rapidly contract and relax while exerting

a high tensile force”, explains Filomena Simone,

the Italian researcher who is working on the prototype

of the artificial hand as part of her doctoral research.

“The reason for this behaviour is the rapid cooling that

is possible because lots of individual wires present a

greater surface area through which heat can be dissipated.

Unlike a single thick wire, a bundle of very fine wires

can undergo rapid contractions and extensions equivalent

to those observed in human muscles. As a result, we

are able to achieve fast and smooth finger movements”.

The interaction with human

beings is much simpler

In addition, the hand can respond in a natural manner

when someone intervenes while a particular movement

is being carried out.

This means that humans can literally work handin-hand

with the prototype device. A semiconductor

chip controls the relative motions of the SMA

wires allowing precise movements to be carried out.

And the system does not need sensors. The material

from which wires are made has sensor properties.

The controller unit is able to interpret electric resistance

measurement data so that it knows the exact position of

the wires at any one time.

This enables the hand and the fingers to be moved with

high precision. The researchers want to continue developing

the prototype and improve the way in which it simulates

the human hand.

n

ta resistenza alla trazione”, ha spiegato Filomena

Simone, la ricercatrice italiana che sta lavorando

al prototipo della mano artificiale come parte della

sua tesi di dottorato. “La ragione di questo comportamento

è il raffreddamento rapido, reso possibile

dal fatto che un gruppo composto da numerosi

fili singoli presenta una superficie più ampia attraverso

la quale il calore può essere dissipato. Al

contrario di un singolo filo spesso, un gruppo di fili

ultrasottili può subire una serie di rapide contrazioni

ed estensioni equivalenti a quelle che si possono

osservare nei muscoli umani. Di conseguenza,

è possibile ottenere movimenti veloci e fluidi delle

dita”.

L’interazione con l’uomo

è ora molto più semplice

Inoltre, la mano può rispondere in maniera naturale

anche quando qualcuno interviene mentre sta

eseguendo un particolare movimento. In sostanza,

questo significa che gli esseri umani possono

letteralmente lavorare fianco a fianco con questo

prototipo. Un chip semiconduttore controlla i movimenti

relativi dei fili SMA, permettendo loro di effettuare

movimenti molto precisi. Inoltre, il sistema

non ha alcun bisogno di sensori: il materiale di cui

sono fatti i fili è già dotato di proprietà sensoriali.

L’unità di controllo è in grado di interpretare i dati

di misura della resistenza elettrica in modo da poter

sempre conoscere la posizione esatta dei fili, in

qualunque momento. Questo permette alla mano

e alle dita di muoversi con grande precisione. I

ricercatori della Saarland University ambiscono a

sviluppare ulteriormente questo prototipo, migliorando

il modo in cui riproduce i movimenti della

mano umana.

n

22 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


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CRONACA

Motek e Bondexpo,

l’evoluzione continua

La fiera internazionale Motek per l’automazione di produzione e di assemblaggio e

la fiera Bondexpo per la tecnologia d’incollaggio, che si sono tenute presso il centro

espositivo di Stoccarda dal 5 all’8 ottobre 2015, hanno fatto registrare un notevole

successo. Le due importanti manifestazioni, sempre più incentrate sui principi di

integrazione della filosofia Industry 4.0, hanno goduto dell’ampliamento dell’area

espositiva e della riorganizzazione dello spazio fieristico previsti per l’occasione.

AMoteke

Bondexpo 2015

hanno partecipato

oltre 38.500

visitatori qualificati.

di Giorgia Stella

More than 38,500

expert visitors

participated

in Motek and

Bondexpo 2015.

Le necessità contingenti possono generare

nuove opportunità. Con questo spirito si è

deciso di migliorare il sistema di guida per i

visitatori, grazie a una nuova disposizione dei pa-

diglioni che per quattro giorni, dal 5 all’8 ottobre,

hanno ospitato due eventi fieristici di portata globale:

Motek, la fiera internazionale per l’automazione

di produzione e di assemblaggio, e Bondexpo, la

24 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


fiera internazionale per la tecnologia d’incollaggio.

Gli interventi di adeguamento e di ottimizzazione

hanno permesso a visitatori ed espositori di beneficiare

dei notevoli miglioramenti nella gestione del

flusso dei visitatori, che è stato continuo e più scorrevole

che in passato.

Gli interventi migliorativi pensati

per agevolare il flusso dei visitatori

Il flusso “lineare” di visitatori tipico delle precedenti

edizioni - che dal padiglione 1 portava i visitatori

fino ai padiglioni 3, 5, 7 e 9 e poi viceversa nella

direzione contraria - ha lasciato spazio alla disposizione

a blocco rettangolare dei padiglioni 3, 4,

5, 6, 7, 8 e 9 e, quando sarà pronto, anche del

padiglione 10. Tutto ciò ha semplificato il flusso dei

visitatori in direzione dei singoli padiglioni o verso

i vari segmenti dell’esposizione, soprattutto in

considerazione del fatto che un flusso equamente

distribuito (gli ingressi est e ovest e i movimenti

avanti e indietro fra le due file di padiglioni) ha reso

parzialmente più omogeneo il sovraffollamento

mattutino. La gran parte degli espositori ha accolto

positivamente questi miglioramenti, anche perché

il collaudato team di progetto guidato dal responsabile

di lunga data Rainer Bachert ha fatto tutto

il possibile per venire incontro alle loro richieste

per quanto riguarda sia la posizione degli stand

che l’aumento dello spazio espositivo disponibile.

L’ampio consenso per la nuova disposizione della

fiera e la notevole fiducia riposta in coloro che organizzano

l’evento sono confermati anche dai numeri

fatti registrare al termine della manifestazione:

gli espositori sono stati 908 da 25 paesi per Motek

n NEWS ARTICLE

Motek and Bondexpo Are Constantly Evolving

The Motek international trade fair for production and assembly automation and the Bondexpo international trade fair

for bonding technology took place at the Stuttgart Exhibition Centre from the 5 th through the 8 th of October 2015.

These two important events, more and more focused on Industry 4.0 integration philosophy, benefited from both the

improvement of the exhibition floor space and the reorganization of the exhibition area performed on this occasion.

Practical necessities sometimes lead to new opportunities.

It is in this spirit that the new hall layout for the two

globally recognised industry events, namely the Motek international

trade fair for production and assembly automation

and the Bondexpo international trade fair for bonding

technology, ensured an improved visitor guidance system.

The optimisation measures allowed both visitors and exhibitors

to take advantage from the significant improvements

in the management of visitor flow, now more fluid

than ever.

by Giorgia Stella

Nel contesto del

Motek, grande

attenzione è stata

riservata agli ultimi

sviluppi di robotica.

The improvements thought to

make visitor flow more uniform

Previous “linear” visitor flow from hall 1 to halls 3, 5, 7 and

9, and vice versa in the other direction, has been replaced

with a rectangular block layout for halls 3, 4, 5, 6, 7, 8 and

9, as well as hall 10 later on. On the one hand, this has

simplified the transitions to the individual halls and, on the

other hand, to the various exhibition segments, especially

in light of the fact that “equitable” access (east and west

entrances as well as back and forth between both rows

of halls) smoothed out the morning run to a given extent.

The improvements have been well accepted by the great

majority of the exhibitors, not least because the time-tested

project team headed up by longstanding project manager

Rainer Bachert has been doing everything possible to

fulfil the exhibitors’ desires with regard to preferred booth

locations and increased exhibition floor space. Great ac-

At Motek, great attention

was put on the latest

developments in the field

of robotics.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 2015 25


CRONACA

Molte soluzioni

di automazione di

produzione

e assemblaggio

sono state

presentate durante

igiornidifiera.

Several production

and assembly

automation solutions

were introduced

during the

exhibition days.

Eventi fieristici all’insegna

dell’Industry 4.0

Manufacturing Automation Protocol (MAP), Computer

Integrated Manufacturing (CIM), Industry 4.0. Sono

queste alcune delle parole d’ordine che hanno contraddistinto

l’edizione 2015 delle fiere internazionali

Motek e Bondexpo. Molti fornitori e costruttori di beni

di consumo e prodotti industriali operano già adesso

in strutture in rete; scambi comunicativi sempre più

vivaci avvengono, inoltre, dalla fase di implementazione

delle idee fino ad aspetti quali manutenzione

o servizi di assistenza. A questi si aggiungono elementi

correlati al controllo di processo o all’acquisizione,

valutazione e trasmissione di qualità e dati per

la correzione dei processi. Tutti aspetti che rendono

evidente la ricerca di integrazione e che caratterizzano

il lavoro delle centinaia di costruttori di soluzioni di

automazione e assemblaggio che hanno partecipato

alle rassegne fieristiche di Stoccarda.

e 112 da 9 paesi per Bondexpo. L’area espositiva

ha raggiunto la superficie record di 732.000 m 2 ,

mentre un altro dato record è stato quello dei visitatori,

che hanno superato le 38.500 presenze

(+8% circa rispetto alla passata edizione).

Trade exhibitions in

accordance with Industry 4.0

Manufacturing Automation Protocol (MAP), Computer

Integrated Manufacturing (CIM), Industry 4.0.

These are some of the catchwords that will feature

the next editions of Motek and Bondexpo, held last

October in Stuttgart. Many suppliers and manufacturers

of consumer goods and industrial products are

indeed already working within networked structures,

and a lively exchange of communication is taking

place from the implementation of ideas right on up

to maintenance and service support. Moreover, elements

for work-order and process control, as well as

acquisition, evaluation and transmission of current

quality and process-correction data have to be considered

too. All these aspects show clearly the effort

toward research for integration featuring hundreds

of manufacturers of assembly and automation solutions

that took part to the trade events in Stuttgart.

ceptance of the new trade fair layout and strong faith in

event organisation are also confirmed by the figures of the

year exhibition: 908 exhibitors from 25 countries at Motek

and 112 exhibitors from 9 countries at Bondexpo. The floor

space reached the record surface of 732,000 square meters,

while the overall number of visitors has been higher

than 38,500 (+8% compared to the previous edition).

A new special fair guide about

joining and fastening technologies

As it has also been the case in the last two years, great

significance was placed on production and assembly

automation as represented by special machinery manufacturers,

system integrators and robot systems manufacturing.

In close cooperation with collaboration partner

xpertgate, an additional special trade fair guide was also

prepared addressing the subject matter of joining and fastening

technology.

On the one hand this includes numerous mechanical

solutions represented at Motek, and on the other hand,

thermal joining and fastening technology, as well as joining

and fastening solutions based on bonding etc. This is

supposed to assure strong orientation to actual practice

and the presentation of process sequences in all relevant

variations.

n

26 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Motek e Bondexpo costituiscono un punto di riferimento internazionale

nell’ambito delle tecnologie di automazione.

Motek and Bondexpo are indeed an international benchmark in the field of automation

technologies.

Una guida sulle tecnologie

di giunzione e fissaggio

Proprio come nelle ultime due edizioni,

grande importanza è stata riservata

all’automazione di produzione e

di assemblaggio, rappresentata dai

costruttori di macchine speciali e dai

produttori di integratori di sistema e

di sistemi robotizzati.

Grazie alla stretta collaborazione

con il partner xpertgate, inoltre, è

stata preparata anche un’ulteriore

guida speciale alla fiera, dedicata in

particolare alla tecnologia di giunzione

e di fissaggio. Questa comprende

da un lato le numerose soluzioni

meccaniche rappresentate al Motek

e, dall’altro, la tecnologia di giunzione

termica e fissaggio, così come le

soluzioni basate sull’incollaggio e

così via.

È così garantito un forte orientamento

verso la pratica concreta e la presentazione

di sequenze di processo

in tutte le loro varianti rilevanti. n


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Il salone brasiliano

della meccanica

Con oltre mille marchi nazionali e

internazionali partecipanti, Mecanica

2016 rappresenta un’opportunità

di business per le aziende

italiane leader nel settore della

tecnologia, delle macchine e delle

attrezzature per l’industria manifatturiera.

La 31ma edizione della Feira Internacional

da Mecânica, in programma

dal 17 al 21 maggio 2016

a San Paolo, mira a coinvolgere

tutta la catena produttiva dell’in-

WWW.GIMATIC.COM

dustria brasiliana e prevede di

convogliare nella città brasiliana

1500 marchi e 90 mila buyer nazionali

e internazionali.

Secondo gli organizzatori, in Brasile

vi sono grandi opportunità

per le aziende italiane che sviluppano

alte tecnologie applicabili

alla meccanica. “Per le aziende

italiane specializzate in tali tecnologie,

questo rappresenta il

momento ideale per introdurle nel

mercato brasiliano, dove ancora

non sono disponibili, specialmente

in un momento in cui la moneta

brasiliana soffre, e le importazioni

diventano difficili. Pertanto,

offriamo opportunità ad aziende

internazionali e, allo stesso tempo,

aiutiamo l’industria brasiliana,

che vuole continuare a produrre

macchine che siano all’avanguardia”,

spiega Juan Pablo Vera,

CEO della Reed Exhibitions Alcantara

Machado che cura l’organizzazione

del salone fieristico.

In Brasile, Reed Exhibitions si avvale

di importanti specialisti del

settore per offrire una gamma di

contenuti dedicati a temi rilevanti

dell’industria, come l’automazione,

la robotica, l’innovazione

industriale, l’efficienza energetica

e l’integrazione di dati.

I numeri dell’ultima edizione,

quella del 2014, dimostrano il

successo dell’evento, che ha

generato 500 milioni di dollari

per gli espositori, più di 100 mila

visitatori e il 98% di soddisfazione

tra visitatori e espositori.

The Brazilian trade show

of mechanics

With over 1,000 Brazilian and

international brands confirmed,

Mecanica 2016 is a business

opportunity for Italian companies

that employ high technology

in the machinery and manufacturing

process sector.

The 31 st edition of the International

Trade Show Mecânica,

which will take place between

May 17 th and 21 st , 2016, in São

Paulo, aims to cover the entire

production chain for the Brazilian

industry and expects to reach

1,500 confirmed brands and

90,000 Brazilian and international

buyers.

According to the organizers, there

is a major opportunity in Brazil

for Italian companies that use

high technology in the production

of machines. “The timing is ideal

for companies from Italy that offer

high technology that is as yet

unavailable in Brazil, especially

in the context of Brazil’s currency

collapse, which makes it difficult

to import. So, while there is

a demand for global companies

we are helping Brazilian industry,

which needs to continue producing

machinery to drive the economy

forward”, pointed out Juan

Pablo Vera, CEO at Reed Exhibitions

Alcantara Machado, organizer

of the exhibition. In Brazil,

Reed Exhibitions works with

important opinion makers in the

manufacturing process industry

to offer content that is relevant

to industry, such as industrial automation,

robotics, smart manufacturing,

energy efficiency and

data integration. Numbers of the

2014 edition prove the success

of the leading event in the market,

generating R$ 500 million in

business results for exhibitors,

with over 100,000 visitors and a

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Quotazione in Borsa

Lo scorso 9 ottobre Schaeffler ha fatto il suo ingresso

in Borsa, accompagnata dal motto “We

share our success”. Alla Borsa di Francoforte,

Maria-Elisabeth Schaeffler-Thumann, Shareholder

e Deputy Chairperson del Supervisory Board di

Schaeffler, Georg F. W. Schaeffler, Shareholder e

Chairman del Supervisory Board di Schaeffler, e

Klaus Rosenfeld, CEO dell’azienda tedesca, hanno

suonato la campanella, dando l’avvio alle contrattazioni

della giornata. Il primo scambio è avvenuto

al prezzo di 13,50 euro per azione.

“Il Gruppo Schaeffler resterà un’azienda familiare

anche in futuro. Come azionisti, avremo la responsabilità

dell’ulteriore sviluppo della nostra

società nell’interesse dei nostri clienti, dei nostri

fornitori e dei nostri tanti dipendenti”, ha dichiarato

Maria-Elisabeth Schaeffler-Thumann.

“La quotazione in Borsa di Schaeffler è un passo

avanti strategico per

ridurre il nostro indebitamento

e migliorare

la struttura societaria.

Otteniamo così ulteriore

flessibilità finanziaria

che ci consente di

cogliere nuove opportunità

di crescita”, ha

detto il CEO di Schaeffler

Klaus Rosenfeld.

Listing to the Stock Exchange

Last October 9 th , Schaeffler became a listed company,

accompanied by the motto “We share our

success”. At Frankfurt Stock Exchange, Maria-Elisabeth

Schaeffler-Thumann, Shareholder and Deputy

Chairperson of Schaeffler Supervisory Board,

Georg F. W. Schaeffler, Shareholder and Chairman

of Schaeffler Supervisory Board, and Klaus Rosenfeld,

CEO of the company, rang the bell, thus starting

the day.

The very first share was sold at 13.50 euro.

“The Schaeffler Group will remain a family business

in the future. As shareholders we will take responsibility

to further successfully develop our company

in the interest of our customers, our suppliers,

and our many employees”, said Maria-Elisabeth

Schaeffler-Thumann.“The listing of Schaeffler AG

is a strategic step to further reduce our indebtedness

and to improve the capital structure. We thus

obtain further financial flexibility to seize additional

growth opportunities”, pointed out Klaus Rosenfeld,

CEO of Schaeffler AG.

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innovative e di qualità in ambito

industriale, Desoutter Tools ha voluto

creare una nuova esperienza digitale

a beneficio non solo degli attuali

clienti, ma anche di coloro che potrebbero

diventarlo. Ora i cataloghi

online sono consultabili ovunque nel

sito tramite il “Megamenu” o attraverso

la sezione dedicata alla homepage.

L’obiettivo è rendere più semplice

la navigazione agli utenti. Inoltre, il

motore di ricerca integrato aumenta

le opzioni e agevola le modalità di

ricerca. Un’altra prospettiva è offer-

ta dalla sezione multimediale, dove

sono raccolte timeline e testimonianze

di alcuni dei clienti Desoutter, quali

Airbus, Maserati e Aprilia. Inoltre, nella

parte dedicata ai giornalisti sono

rintracciabili tutte le notizie riguardanti

gli eventi e le fiere che l’azienda organizza

o a cui partecipa. Per finire,

la nuova sezione “Contact us” consente

non solo di accedere al modulo

di contatto, ma anche di inviare

preventivi e richiedere ulteriori informazioni

sui prodotti Desoutter. Al momento

il sito www.desouttertools.com

è disponibile solo in lingua inglese.

La versione italiana uscirà a gennaio

2016.

Improved and

user-friendly website

Known for its innovative solutions and

the quality of its production, Desoutter

Tools marks another step towards

global leadership by creating greater

digital experiences for current and potential

customers. Online catalogues

are accessible everywhere on the

website via the Megamenu or the dedicated

section in the hompage, with

the aim to make navigation simpler

for the users. Moreover, a powerful

built-in search engine makes possible

to find everything needed. Another

prospective is ensured by multimedia

introduction, historical timeline as well

as what customers such as Airbus,

Maserati and Aprilia tell about Desoutter.

On top is a dedicated section for

journalists where all the news about

exhibitions and fairs are stored, while

the “Contact us” section for questions

and quotes allows users to find the

contact form or rather to requests

quotes or further information about

Desoutter.

The website www.desouttertools.com

is currently available only in English.

The Italian version will be released in

January 2016.

Un ricordo di

Attilio Camozzi

È scomparso lo scorso 2 ottobre,

all’età di 78 anni, Attilio Camozzi,

Presidente dell’omonimo gruppo

creato oltre mezzo secolo fa insieme

ai fratelli Luigi e Geromino

partendo dalla produzione di componenti

pneumatici per l’automazione

industriale. Attilio Camozzi,

insignito del titolo di Cavaliere del

Lavoro, era un punto di riferimento

non solo all’interno delle aziende

del gruppo, ma anche nel panorama

dell’industria bresciana e non

solo. Era anche noto per il grande

intuito, la visione aperta verso il

mondo ma soprattutto per qualità

come onestà, rigore, caparbietà,

semplicità e generosità.

In memory of Attilio Camozzi

Last October 2 nd , aging 78, Attilio

Camozzi, the beloved President

of the Camozzi Group, passed

away. Together with his brothers

Luigi and Geromino, he created

the Group more than half a century

ago, starting with the production of

pneumatic components for industrial

automation.

Attilio Camozzi, previously appointed

“Cavaliere del Lavoro”, was a

point of reference within the whole

Camozzi Group but also in the industrial

scene of Brescia and even

farther. He was also known for

his great intuition, his open vision

to the world, but above all for his

honesty, strictness, perseverance,

simplicity and generosity.

32 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Celle di carico

Miniature Load Cells

8416 e 8417

www.burster.it


RIBALTA

Dosatura senza contatto

dei fluidi di assemblaggio

La nuova valvola PICO ® Pμlse e la centralina PICO Toμch consentono

di dosare senza contatto micro depositi precisi e uniformi di

0,5 nL con una massima frequenza di 500 Hz in continuo, con punte

massime di 1500 Hz. Il disegno modulare della PICO Pμlse offre

la possibilità di applicare fluidi di bassa e alta viscosità su ogni tipo

di superficie, anche in presenza di substrati irregolari o angolazioni

altrimenti difficilmente accessibili.

Le parti intercambiabili danno versatilità alla valvola di dosatura, che

si può adattare a una vasta gamma di applicazioni, per la soddisfazione

di esigenze differenti all’interno dello stesso ciclo produttivo.

Grazie a un meccanismo innovativo di smontaggio senza utilizzo di

attrezzi, il corpo del fluido può essere rimosso facilmente, rendendo

le operazioni di manutenzione o sostituzione delle parti molto più

rapide, con la conseguente riduzione dei tempi di fermo impianto.

Il controller PICO Toμch è dotato di un semplice display touch-screen

per il controllo della valvola PICO Pμlse. L’operatore può impostare

i parametri con un grado di precisione molto elevato (ad

esempio, chiusura e apertura della valvola, regolazione della corsa)

fino a ottenere i risultati applicativi desiderati. È possibile regolare il

tempo di impulso con incrementi di 0,01 ms.

Il migliore controllo della pendenza assicura, infine, depositi più ripetibili

ed evita turbolenza e formazione di bolle d’aria nel fluido,

prevenendo così variazioni di deposito.

Non-contact dispensing of assembly fluids

The new PICO ® Pμlse valve and PICO Toμch controller make possible

to dispense very exact, repeatable micro-deposits as small as 0.5 nL at

up to 500Hz continuous, with 1500Hz maximum bursts. The PICO Pμlse

non-contact jet valve’s modular design makes also possible to jet lowto

high-viscosity fluids onto any surface, including uneven and toughto-reach

substrates. Exchangeable parts provide versatility, making the

valve adaptable to a wider range of applications, so it can meet changing

production demands. Its innovative tool-free latch mechanism allows for

easy removal of the fluid body for faster serviceability and maintenance,

reducing downtime and increasing productivity. The PICO Toμch controller

features an easy-to-use intuitive touch screen interface for precise control

of the PICO Pμlse valve. Users can set extremely precise operating

parameters, such as ramp open and close, and stroke control to fine-tune

dispensing performance.

Pulse time can

be adjusted in increments

as small as 0.01

ms.

Finally, better slope

control delivers more

repeatable deposits

while preventing turbulence

and air bubbles

from entering the fluid,

thus preventing deposit

variation.

Magneti pneumatici

L’azienda finlandese Ixtur, specializzata nello sviluppo di

soluzioni basate sulla tecnologia magnetica, ha progettato

e realizzato i magneti MAP-30. Si tratta di magneti permanenti

al neodimio comandati pneumaticamente, caratterizzati

da un eccellente rapporto forza/dimensione e da un

bassissimo magnetismo residuo. Questi sono estremamente

sicuri perché non cambiano il loro stato in caso di caduta

di pressione, fornendo la massima sicurezza nella movimentazione.

Le dimensioni ridotte, abbinate alla grande forza di presa, li

rendono molto versatili. I magneti MAP di Ixtur sono esenti

da manutenzione e hanno un tempo ciclo decisamente ridotto,

fornendo la massima velocità nel processo. Tra le applicazioni

che prevedono l’uso dei magneti, la cui capacità

di sollevamento (WLL)

è stabilita con fattore

di sicurezza 3, ci sono

sollevamento, gripper

robot, fissaggio pezzi,

produzioni automatizzate,

ecc.

I magneti MAP-30

sono in grado di sollevare

materiale con

spessore fino a 8 mm

con una forza di sollevamento

di 30 kg. La

loro forza di presa, riferita

all’acciaio medio

(S355) raggiunge i 90

kg (883 N).

Pneumatic magnets

The Finnish company Ixtur, specialized in the development of

solutions based on magnetic technology, designed and manufactured

MAP-30 magnets. These are pneumatically controlled

neodymium permanent magnets, which have excellent size to

gripping capacity ratio and extremely low residual gripping

force. The magnets are extremely safe, as they do not change

their magnetic state in case of loss of compressed air.

The compact size, combined with high gripping force, provides

high versatility. MAP series magnets are maintenance-free and

have short cycle time, allowing high production speed and efficient

automation. The magnets, whose lifting capacity is determined

with a safety factor of 3, can be used in various applications,

such as lifters, robot grippers, fixtures, production

automation, etc.

MAP-30 magnets can lift materials with thickness up to 8 mm

with 30 kg lifting capacity. Their gripping capacity, valid for mild

steel (S355) can reach 90 kg (833 N).

34 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


voxart.it

La storia

è scritta dalle

avanguardie.

La linea morbida e tagliente

dell’innovazione traccia, incisiva,

il sentiero del domani.

Sede Operativa: Via Cacciamali, 67

25125 Brescia - Italy

Tel. +39 030 3582154 - Fax. +39 030 2659911

www.klainrobotics.com

info@klainrobotics.com


Uninnovativa e completa gamma

per la movimentazione lineare

Mondial vi offre la più completa e avanzata gamma di

prodotti per la movimentazione lineare. Ma non solo,

Mondial vi offre anche un servizio tecnico con competenze e

conoscenze specifiche acquisite nello sviluppo di

applicazioni per i diversi settori industriali.

Vi offre, inoltre, unorganizzazione logistica allavanguardia

e una copertura capillare del territorio nazionale per

rispondere con tempestività alle vostre esigenze.

Mondial è distributore esclusivo:

Guide e viti a ricircolo di sfere

Guide a rotelle lineari

e circolari Hepco e DualVee

Bussole a ricircolo di sfere SAMICK

Manicotti e guide a strisciamento Pacific Bearing

Alberi rettificati, cromati, inox, anche forati

Guide e portali TMT

Motori lineari e motori coppia

Moduli Mondial

Moduli e tavole di posizionamento Line Tech

www.mondial.it

MONDIAL S.p.A.

Via G. Keplero, 18 20124 Milano Tel. 02 66810.1 - Fax 02 66810.264 e-mail: mkt@mondial.it

Filiali: Bologna - Firenze


Servoazionamento per il motion control

Si chiama MotiFlex e180 il servoazionamento dedicato al motion

control sviluppato da ABB per offrire prestazioni elevate

e soluzioni tecnologiche affidabili per un’ampia gamma di

applicazioni.

L’ottimizzazione di ogni movimento tramite il sistema Motiflex

e180 permette di proporre al mercato soluzioni ABB che consentono

di aumentare la produttività complessiva di qualsiasi

macchina e di migliorare la qualità del prodotto finito. Pertanto

i servoazionamenti MotiFlex e180 offrono grande capacità

di adattamento, perché sono dotati di intelligenza a bordo, e

un’ottima regolazione dinamica nel controllo di servomotori

rotativi e lineari con sovraccarichi fino al 300%. Il servoazionamento

è disponibile con diversi dispositivi integrati di feedback,

dal resolver all’innovativo DSL Hiperface, e scheda

integrata di comunicazione multi protocollo real-time Ether-

CAT e PowerLink. Sono già disponibili pacchetti di funzioni

tecnologiche integrate per il taglio al volo, posizionamenti e

camme elettroniche, in modo che l’utente possa beneficiare

di un notevole risparmio di tempo nello sviluppo di applicazioni

complesse. MotiFlex e180 è ideale

per realizzare soluzioni centralizzate

e decentralizzate per macchine ed è

integrabile nella piattaforma della serie

di PLC AC500, offrendo performance

ed economicità secondo le richieste

del mercato.

Servo drive for motion control

MotiFlex e180 is the servo drive for motion

control developed by ABB to provide high

performances and reliable technological

solutions for a wide range of applications.

The optimization of every movement through

the MotiFlex e180 system allows ABB to offer

the market solutions that increase the

overall productivity of any machinery and

improve the finished product quality. Therefore, MotiFlex e180 servo

drives provide great adaptability, as they feature on-board intelligence

and excellent dynamic adjustment in the control of rotary and

linear servo motors with overloads up to 300%. The servo drive is

available with several integrated feedback devices, from the resolver

to the innovative DSL Hiperface, and EtherCAT and PowerLink

integrated real-time multi-protocol communication board.

Integrated technological function packs for on-the-fly cutting, positioning

and electronic cams are already available, so that the user

may save a lot of time in the development of demanding applications.

MotiFlex e180 is ideal for the development of centralized and

decentralized solutions and can be integrated in the PLC AC500

series platform, thus providing performances and cheapness according

to market demands.

PubliTec


RIBALTA

Nuove soluzioni lineari a EMO 2015

Rollon ha presentato all’edizione 2015 di EMO, che si è svolta a Milano dal 5 al 10 ottobre, una gamma ampliata di soluzioni lineari

per macchine industriali, resa possibile dalla recente acquisizione della torinese Tecno Center, che ha portato in azienda un

know-how specifico nel campo della robotica cartesiana.

Le soluzioni dell’azienda torinese completano la gamma di assi lineari di Rollon, ampliandone le potenzialità nel segmento dell’heavy

duty. Si tratta di assi cartesiani con scorrimento a guide a ricircolo di sfere o a cuscinetti, movimentati da sistemi a pignone

e cremagliera, a cinghia o a vite. I profili in alluminio raggiungono sezioni importanti (fino a 360x200 mm), permettendo di gestire

carichi fino a 2 tonnellate. Sono presenti inoltre guide prismatiche con cuscinetti in acciaio e guide con profili autoportanti in alluminio

che aprono le porte a numerose soluzioni progettuali alternative, non necessitando di essere montate su alcuna struttura.

L’estensione della gamma prodotto ha permesso a Rollon di consolidare il suo ruolo di protagonista nel mercato del linear motion

applicato alla macchina industriale, attraverso nuove soluzioni dedicate agli asservimenti e a sistemi di carico/scarico pezzi per

torni, centri di lavoro, rettificatrici e presse. Altre applicazioni di punta in questo settore

sono la movimentazione dei portelloni e dei pannelli di controllo, la gestione degli assi

X-Y-Z nelle macchine per il taglio piano (getto d’acqua, plasma, laser), le estrazioni telescopiche

di numerose parti o componenti.

New linear solutions at EMO 2015

Rollon attended EMO 2015, which was held in Milan from 5 to 10 October, with an extended

range of linear solutions for industrial machinery. This has been made possible by the recent

acquisition of Tecno Center, a Turin-based company, which has brought specific know-how in

the field of Cartesian robotics.

The solutions provided by the company from Turin complete the Rollon’s range of linear axes,

increasing its potential in the heavy duty segment. These solutions include Cartesian axes with

sliding movement along rail guides with recirculating balls or ball bearings driven by rack and

pinion, belt or screw systems. The aluminium sections reach considerable sections (up to 360 x 200 mm) making it possible to handle

loads up to 2 tons. There are also prismatic guides with steel bearings and guides with self-supporting aluminium sections that open

the doors to many alternative design solutions and without the need to be mounted on any structure.

The extension of the product range has enabled Rollon to further establish its leading role in the market of linear motion applied to industrial

machinery by means of new solutions for servo processing systems and piece loading/unloading systems for lathes, machine

centres, grinders and presses. Other key applications in this sector include the handling of doors and control panels, control of X-Y-Z

axes in flat cutting machines (water jet, plasma, laser), telescopic extractions of several parts or components.

Avvitatura veloce e continuativa

Dal produttore italiano di sistemi per l’assemblaggio e utensili pneumatici

industriali Fiam arriva il pratico ed economico dispositivo

POKA-YOKE, in grado di assicurare avvitature veloci e continuative

grazie alla vite inviata automaticamente all’avvitatore. Vengono così

eliminate le fasi manuali di presa e posizionamento vite. Inoltre, l’operatore

è avvisato, a fine avvitatura, sull’esito della stessa: questo

gli permette, grazie a led, bip sonori e visualizzazioni nel display del

dispositivo, di effettuare verifiche rapide ed esplicite per proseguire

velocemente con le successive fasi di lavoro.

Questi collaudati sistemi di avvitatura consentono di ottenere cicli

produttivi estremamente veloci (fino quasi a dimezzare i

tempi ciclo), nonché prodotti finali che non necessitano

di costosi controlli post-process (in termini di tempo e soprattutto

pezzi di scarto) in quanto si intercettano subito

gli errori e si bloccano le linee di produzione, evitando

che lo scarto arrivi fino alla fine sprecando i costi di fabbricazione

così accumulati. Tra i vantaggi del sistema c’è

anche il ritorno dell’investimento in tempi brevissimi.

Fast and continuous tightening

Fiam, the Italian producer of assembly systems and industrial air tools, released

the practical and convenient POKA-YOKE and error proof device,

capable to ensure fast and continuous tightening due to the automatic

screw feeding to a screwdriver (without manual operations as picking and

placing the screws). Then, the operator is being notified the results at the

end of each cycle. Thanks to LED, beeps and the device’s display, in case

of errors the operator is warned about the outcome and he can quickly

move to the next assembly operation.

Among the advantages of these proven tightening systems are the extremely

fast production cycles (saving over 40% of cycle time), as well

as final products that do not require expensive

post-process controls (in terms of time and especially

product waste) since the errors are immediately

intercepted blocking the assembly line, in order

to prevent the waste to reach the end of the cycle,

thus preventing manufacturing costs involved to the

waste. An advantage of the system is the pay back

of the investment in a very short time.

38 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


www.smcitalia.it

SMC Italia partecipa a ITMA 2015

Padiglione 5 - Stand G116

12 - 19 novembre 2015 - Fieramilano

SMC Italia S.p.A.

Sede: Via Garibaldi, 63 - 20061 Carugate (MI) • Tel. 02 9271.1 - Fax 02 9271365

Unità Produttiva: Località Recocce - 67061 Carsoli (AQ) • Tel 0863 904.1 - Fax 0863 904316

www.smcitalia.it • mailbox@smcitalia.it


RIBALTA

Robocilindri di quinta generazione

È arrivata sul mercato, introdotta dalla casa giapponese IAI, la serie di robocilindri RCP5. Si tratta della quinta generazione

di attuatori elettrici “intelligenti” che, per la prima volta nel mondo dell’automazione, integrano alla meccanica un motore

retroazionato da encoder assoluto multigiro. Addio, quindi, alla necessità di azzerare gli assi a ogni accensione della macchina

- come per gli encoder incrementali - e addio al bisogno di sostituire periodicamente la batteria di alimentazione, come

per gli encoder assoluti monogiro.

Questi attuatori, dotati di logica integrata e forniti in un pacchetto “plug and play”, uniscono la novità degli encoder assoluti

senza batteria alle qualità ereditate dalle serie precedenti: elevate prestazioni cinematiche, ottime proprietà strutturali, semplicità

e flessibilità di utilizzo per le applicazioni più varie. La gamma è ampia: versioni a slitta e a stelo, con corse da 50 a 800

mm, in varie taglie e con cinematiche a vite con passi diversi, per soddisfare le esigenze del cliente. Il modello RCP5-SA6C

può arrivare fino a una velocità di 1.440 mm/s e un’accelerazione di 1 G.

Inoltre, la gestione degli assi può avvenire attraverso i tradizionali I/O digitali oppure sfruttando la tecnologia dei più comuni

bus di campo. Facilità di installazione, manutenzione ridotta al minimo e prezzi competitivi

rendono semplice il compito del servizio di vendita e assistenza gestito da SINTA,

da 30 anni partner unico italiano di IAI, che segue con attenzione il cliente in ogni fase

del progetto fino alla sua realizzazione, e anche dopo.

Fifth-generation RoboCylinders

The Japanese company IAI has launched the RCP5 RoboCylinders series. It is the fifth generation

of “intelligent” electrical actuators which, for the first time in the automation sector, integrate mechanics

with a multi-turn absolute encoder feedback device. In this way, resetting the axes every

time the machine is switched on - as in the case of incremental encoders - is no longer necessary,

as well as the periodic replacement of the supply battery, as in the case of single-turn absolute

encoders.

These actuators, equipped with integrated logic and “plug and play” packet, combine the innovation of battery-less absolute encoders

with the qualities inherited from the previous series: high kinematic performances, excellent structural properties, ease of use and flexibility

for the most varied applications. The range is wide: slider and rod types, with stroke lengths from 50 to 800 mm, available in several

sizes and with screw kinematics with different pitches to meet the customer’s needs. The RCP5-SA6C model may reach a maximum speed

of 1.440 mm/s and 1 G acceleration.

Moreover, axes can be managed through the traditional digital I/O or rather using the more common fieldbus technology. Easy installation,

minimized maintenance and competitive prices make the sales and care service job easier. This service is managed by SINTA, which has

been the sole IAI’s Italian partner for 30 years and carefully supports customers in every phase of the project up to its implementation,

and even after.

Sistemi di feedback assoluto per azionamenti efficienti

La serie BML di Balluff offre sistemi di misurazione

lineare o angolare assoluta robusti, precisi e rapidi,

ideali per l’installazione o l’integrazione diretta

negli azionamenti e nei sistemi di posizionamento.

I nuovi sistemi di misurazione lineare o angolare assoluta

con encoder magnetico e tecnologia nonio

Permagnet ® si inseriscono nel segmento dei sistemi

di misurazione compatti, integrativi, assoluti con custodia

IP 67 per l’installazione all’esterno. Come kit

aperti per la piena integrazione, questi sistemi offrono

ora la possibilità di essere utilizzati anche nelle

applicazioni rotative. Il loro uso consente di regolare

in modo automatico, rapido e affidabile i formati, le

corse e le posizioni finali degli assi.

Absolute feedback systems for efficient drives

The BML series from Balluff offers rugged, precise and

quick absolute position and angle measurement systems,

which are ideal for installation or direct integration

into drive and positioning systems.

The new, magnetically encoded absolute position and

angle measurement systems with Permagnet nonius

technology close a gap in the segment of compact,

integrative, absolute measurement systems with IP 67

housing for external installation. As an open kit for full integration,

they now have the option of being used in rotary

applications as well. Using these systems, the formats,

strokes and end positions of axes can be adjusted automatically,

quickly and reliably.

40 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Applicazione innovativa,

soluzione intelligente

Perfetto

Massima produttività con il minimo consumo energetico: i controlli CNC intelligenti, abbinati

ad azionamenti elettromeccanici e idraulici, aumenteranno la produttività della vostra macchina.

L’interazione ottimale fra tecnologia e funzioni di controllo Rexroth, ottimizzate per i diversi settori,

e la facilità di utilizzo e di programmazione ottimizzeranno i tempi operativi e di inattività.

Apposite funzionalità vi indicheranno i margini di risparmio per tutti i processi e per tutte le unità

macchina. In questo modo si riducono i costi di gestione e le emissioni di CO 2 .

Possiamo trovare una soluzione intelligente anche per la vostra applicazione!

Bosch Rexroth S.p.A.

www.boschrexroth.it


RIBALTA

Gamma di soluzioni in mostra

Viti a ricircolazione di sfere, cuscinetti per

supporto per viti R.D.S., cuscinetti a sfere

a contatto obliquo, cuscinetti a rulli cilindrici

e guide lineari con sistemi di protezione di

nuova concezione sono tra i prodotti presentati

da NSK alla EMO di Milano dello

scorso ottobre.

Più nel dettaglio, le viti a ricircolazione di

sfere della serie DS con rettifica di precisione

(dimensioni secondo DIN 69052) sono

state appositamente progettate per offrire

velocità e precisione più elevate e una

maggiore silenziosità. Le nuove tipologie di

cuscinetti per supporto vite (serie NSKHPS

BSBD e NSKHPS TAC-C) assicurano elevata precisione di posizionamento

e alta capacità di carico dinamico. Per quanto riguarda le

guide lineari, le serie NH/NS offrono un altissimo livello di carico nominale

e una durata più che doppia delle guide lineari convenzionali.

Sono anche in grado, a parità di condizioni di utilizzo, di raddoppiare

la durata di esercizio rispetto ai prodotti convenzionali. I visitatori dello

stand NSK hanno, infine, potuto conoscere nuovi accessori come

le guarnizioni X1 (per un’elevata protezione di guide lineari e viti a

ricircolazione di sfere) o il grasso RACEGRD, particolarmente adatto

per lubrificare e aumentare la resistenza al grippaggio a caldo di

guide lineari, viti a ricircolazione di sfere e cuscinetti.

Range of solutions on display

Ball screws, R.D.S. ball screw support

bearings, angular contact ball

bearings, cylindrical roller bearings

and linear guides with new generation

protection systems are some of

the products presented by NSK at

last October’s EMO Milano.

More specifically, the DS series ball

screws with precision grinding (dimensions

following the DIN 69052

standard) are specially designed to

provide higher speed and precision

and minimal noise.

The new type of ball screw support

bearings (NSKHPS BSBD and NSKHPS TAC-C series) ensures high

positioning accuracy and high dynamic load capacity.

As for linear guides, the NH/NS series provide extremely high load ratings

and their life is more than double than conventional linear guides.

Under the same conditions of use, they may also double the service life

compared with conventional products.

Finally, those who visited the NSK stand had the opportunity to see

some new accessories, such as the X1 seals (for a high linear guide

and ball screw protection) or the RACEGRD grease, which is particularly

suitable for lubrication and increases the seizure resistance of linear

guides, ball screw and bearings.

Sistema portacavi per gli impianti portuali

Kabelschlepp ha ideato un sistema portacavi chiavi in mano che consente il funzionamento efficiente di una gru portuale a cavalletto. Due

sistemi di carico Ship-to-Shore (da bordo a terra) creano un ponte tra le navi portacontainer e gli impianti portuali presso il terminal portuale di

Ludwigshafen e consentono in questo di modo un carico e scarico semplificato e continuo del volume delle merci.

Uno dei carroponte in azione, ovvero la catena installata su questo carroponte, non era più in grado di sostenere le elevate sollecitazioni

richieste: ogni settimana necessitava di manutenzione, causando tempi di fermo impianto e relativi costi. Inoltre, la catena risultava estremamente

rumorosa. Sia la notevole riduzione delle emissioni acustiche che la progettazione dell’impianto hanno contribuito alla scelta di

Kabelschlepp, che ha implementato un sistema chiavi in mano composto da una catena del Tipo MC1300 incluso i cavi e un canale di guida

con copertura apribile e protezione al sollevamento per ridurre la manutenzione e assicurare

un’ottima protezione dagli agenti atmosferici. La progettazione e il montaggio hanno rappresentato

una componente fondamentale del pacchetto di fornitura completo.

Cable carrier system for port terminals

Kabelschlepp has created a turnkey cable carrier system that allows the efficient and safe operation

of a container crane. Two Ship-to-Shore loading cranes ensure smooth transport of the containers

between ships and land at the terminal in Ludwigshafen around the clock.

One of the container cranes, or rather the cable carrier used, was no longer capable of meeting the

high requirements, though. It required weekly maintenance, which meant downtimes and breakdown

costs. The cable carrier also produced an extreme noise level.

Either the remarkable reduction of noise emissions or the plant design played a role in the choice to work with Kabelschlepp. The company implemented a

turnkey system consisting of an MC1300 cable carrier including cable package as well as a guide channel with swiveling covers and climbing protection.

The latter provides the desired easy maintenance and good protection against weather influence. The overall package also included project planning

and installation.

42 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


LINEA DIRETTA

Specialisti nell’automazione

di processo di Cesare Pizzorno

www.sica.eu

Rendere i processi produttivi più fluidi, puntando con decisione sull’automazione, è la missione

di S.I.C.A., consolidata realtà pugliese con sede a Ruvo di Puglia che opera principalmente in

ambito automotive.Tra le ultime applicazioni progettate e realizzate c’è una linea di montaggio

per cambio automatico in cui convivono stazioni manuali, semi-automatiche e completamente

automatiche e che si avvale di un robot scara Denso, distribuito in Italia da K.L.A.IN.robotics.

www.klainrobotics.com

Lo studio, la progettazione e l’automazione dei

processi produttivi sono gli ambiti in cui si è

specializzata, nel corso degli oltre 20 anni

della sua storia, l’azienda S.I.C.A., con sede a

Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. La carta vincente

che il produttore pugliese ha saputo giocare

ha permesso di conquistare progressivamente un

prezioso varco nel mercato e, di conseguenza, di

collaborare con realtà di grande prestigio in vari

settori, tra cui spicca quello dell’automotive.

Tra i tecnici e progettisti che fondarono l’azienda

c’è l’attuale titolare, Francesco Loiacono. “S.I.C.A.

44 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


è nata nell’aprile del ’93. Inizialmente l’azienda

si occupava di progettare la sola parte elettrica,

quindi quadri elettrici, PLC e così via nell’ambito

del fittings di macchine utensili. Progressivamente

abbiamo un po’ abbandonato questo settore, perché

ci siamo resi conto che a livello manutentivo

serviva una squadra di operatori meccanici ed

elettrici molto importante, per cui noi all’epoca non

eravamo attrezzati. Abbiamo quindi continuato a

fare automazione industriale, concentrandoci sulla

parte elettrica”. La svolta, come ammette l’attuale

titolare, è arrivata qualche anno dopo, tra il 1997 e

il 1998. “Ci siamo resi conto che il cliente finale non

amava - e non ama - affidare la parte elettrica a

un’azienda e la parte meccanica a un’altra, ma ha

la necessità, come è giusto che sia, di affidarsi a

una sola società. Quindi abbiamo cominciato a occuparci

della progettazione meccanica, contando

sull’esperienza del personale che già lavorava per

S.I.C.A.: la progettazione, infatti, occorre necessariamente

averla in casa”.

La preziosa collaborazione

conaziende di prestigio

Proprio in quegli anni, l’azienda pugliese ha iniziato

ad acquisire commesse importanti, grazie anche

all’esperienza accumulata da chi si occupava

della progettazione meccanica. Tra le soluzioni

richieste c’erano linee di montaggio, banchi prova

con prove dinamiche, prove statiche, prove in

pressione. Da quel momento, la crescita è stata

continua e non si è arrestata nemmeno nel periodo

n direct line

Specialists in Process Automation

Streamlining production processes by focusing vigorously on automation is S.I.C.A.’s mission. S.I.C.A. is a

well-established company headquartered in Ruvo di Puglia and operates manly in the automotive sector. One

of the latest applications designed and manufactured by the company is an assembly line for automatic transmission,

which includes manual, semi-automatic and fully automatic stations and uses a Denso scara robot,

distributed in Italy by K.L.A.IN.robotics.

S

.I.C.A., a company headquartered in Ruvo di Puglia,

in the province of Bari, has been specializing in production

process study, design and automation for over 20

years. The trump card played by the Puglia-based manufacturer

has enabled it to gradually gain space in the market

and, as a consequence, to partner with highly prestigious

companies in several sector, the most important

being automotive.

Francesco Loiacono is one of the technicians and designers

who founded the company. “S.I.C.A. was founded in

the April of 1993. At the beginning the company worked

just on the design of the electrical part, meaning switchboards,

PLCs and so on in the field of machine tools fittings.

Gradually we have slightly abandoned this sector,

by Cesare Pizzorno

as we realized that we needed a very large team of mechanical

and electrical operators for maintenance, and

at the time we were not equipped for that. So, we have

kept on working on industrial automation, focusing on the

electrical part”. The turning point, as acknowledge by the

current business owner, came a few years later, between

1997 and 1998. “We realized that the final customer did

not like - and do not like - to entrust the electrical part to

one company and the mechanical part to another company.

Instead, the customer needs to rely on one single company.

Then, we have started working on mechanical design,

relying on the expertise of the staff already working

for S.I.C.A.: indeed, companies do not necessarily need to

take charge of design”.

Nello stabilimento

produttivo di

S.I.C.A. sono

realizzate soluzioni

di automazione su

misura per clienti

di primo piano.

Custom-cut

automation solutions

for prominent

customers are

developed in

S.I.C.A.’s

production plant.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201545


LINEA DIRETTA

Il quartier generale

di S.I.C.A. a

Ruvo di Puglia, in

provincia di Bari.

della grande crisi. “Negli anni terribili, dalla metà

del 2007 fino a un paio di anni fa, siamo comunque

cresciuti, anche se di poco. Negli ultimi due anni

la crescita è ripresa in modo consistente e stiamo

lavorando con costruttori molto importanti specialmente

nel settore automotive per cui abbiamo

installato diversi sistemi sia in stabilimenti italiani

che esteri”, racconta Loiacono.

In passato, S.I.C.A. ha collaborato con un cliente

importante sempre nello stesso settore per cui ha

realizzato, nel 2002, due linee di montaggio pinza-freno

con tempi ciclo molto bassi, fino a 6,5 secondi.

Ciò significa che ogni 6,5 secondi veniva realizzata

una pinza-freno montata e collaudata, con

11 tipi diversi di pinze-freno processabili con cambi

tipo automatici. “Quella è stata una grandissima

novità per l’epoca e veniva incontro alla necessità

del cliente di avere linee per la produzione di pinze-freno

con cambi tipo pressoché immediati. Siamo

passati dai 40-45 minuti tipici dei vecchi cambi

tipo, che richiedevano smontaggio e rimontaggio,

fino ai 2-3 minuti di cambio tipo in automatico” afferma

soddisfatto Loiacono.

La linea integra stazioni automatiche,

semi-automatiche e manuali

Restando in tema di clienti importanti, tra le ultime

applicazioni progettate e realizzate da S.I.C.A. c’è

una linea di montaggio per cambi automatici. Questa

riguarda il montaggio dell’unità di comando del

cambio automatico, quindi la parte idraulica. La linea

è semi-automatica ed è arricchita da un’applicazione

automatizzata posta in fondo all’impianto

stesso e costituita da un robot scara Denso, distribuito

in Italia da K.L.A.IN.robotics. All’interno della

linea di montaggio convivono banchi completamente

automatici, sia per ragioni di qualità che per

questioni di tempo ciclo, stazioni semi-automatiche

e stazioni completamente manuali.

“Siamo specializzati in particolare nel piantaggio

fori funzionali”, spiega Loiacono. “Cioè, laddove ci

sono un corpo in alluminio e un circuito idraulico,

ci sono i cosiddetti fori funzionali, o canali funzionali,

che servono per creare percorsi all’interno

di un blocco di alluminio. Considerato che non

S.I.C.A.’s

headquarters in

Ruvo di Puglia, in the

province of Bari.

The precious partnership

with prestigious companies

In those years, the Puglia-based company has begun to

get major orders, also due to the experience gained by

those working on mechanical design. Among the required

solutions there were assembly lines, test benches with dynamic

tests, static tests, pressure tests. Since then, there

has been a continuous growth and it has not stopped even

during the times of the great economic crisis. “During the

most terrible years, from mid-2007 until a couple of years

ago, we have grown anyway, albeit slightly. Over the past

two years we have returned to high growth and we are

working with major manufacturers: mainly in the automotive

field, where we have installed several systems either

in Italy or abroad”, says Mr Loiacono.

In the past S.I.C.A. collaborated with a major customer in

the same field, developing in 2002 two brake caliper assembly

lines with very low cycle time, up to 6.5 seconds.

This means that one brake caliper was assembled and

tested every 6.5 seconds, with 11 different types of brake

calipers processable with automatic change of type. “That

was a great novelty at the time and met the customer need

of having lines for brake caliper manufacturing with almost

immediate change of type. We went from 40 to 45 minutes,

typical of the old changes of type, which required disassembly

and reassembly, up to 2 to 3 minutes for automatic

change of type”, proudly says Mr Loiacono.

The line integrates automatic,

semi-automatic and manual stations

Speaking of major customers, one of the latest applications

designed and manufactured by S.I.C.A. is an assembly

line for automatic transmissions. This line concerns the assembly

of the automatic transmission control unit, namely

46 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


ci sono punte che formano gli angoli, si devono

creare dei canali contrapposti, quindi dalla parte

opposta questi canali vanno tappati. Questa è la

nostra specializzazione. Mentre, infatti, in precedenza

queste macchine erano pressoché manuali,

noi oggi facciamo macchine con presse elettriche

o pneumo-idrauliche in cui vengono caricati i pezzi

grezzi, intesi come pezzi da tappare e, attraverso

assi rotanti controllati, vengono tappati tutti i fori

posti in tutte le facce di questi oggetti in alluminio.

Dalla parte opposta si preleva il pezzo finito”.

Investire sulle risorse umane per

fornire soluzioni chiavi in mano

L’obiettivo primario di S.I.C.A. è, dunque, fornire

ai clienti soluzioni “chiavi in mano”, che rendano

più fluidi i processi produttivi. Per raggiungere

questo obiettivo è richiesto un importante investimento

sulle risorse umane, il reale fattore competitivo

dell’azienda. I tecnici specializzati di S.I.C.A.

accompagnano e seguono il cliente lungo tutto il

percorso, dalla fase di analisi di fattibilità tecnica

ed economica alla progettazione; dallo sviluppo

all’installazione; dal collaudo alla successiva assistenza

post-vendita. Un supporto mirato a comprenderne

le richieste sin dallo stato embrionale

per arrivare poi a realizzare una macchina, o un

impianto, le cui funzioni siano uniche perché create

per esaudire specifiche necessità.

S.I.C.A. è anche in grado di garantire un’assistenza

manutentiva post-vendita, che viene effettuata

in modo tempestivo in base al livello di criticità,

Il robot scara

Denso, distribuito da

K.L.A.IN.robotics, installato

sulla linea di montaggio

per cambio automatico

sviluppata da S.I.C.A.

the hydraulic part. The line is semi-automatic and enriched

by an automated application placed at the end of the plant

itself and consisting of a Denso scara robot, distributed in

Italy by K.L.A.IN.robotics. The assembly line includes fully

automatic benches, both for quality and time cycle reasons,

semi-automatic and fully manual stations.

“We are particularly specialized in functional hole press-fitting”,

says Mr Loiacono. “Where there are an aluminium

body and a hydraulic circuit, we find the so-called functional

holes, or functional channels, which are necessary to create

paths inside an aluminium block. Given that there are no tips

forming the corners, you have to create opposite channels,

therefore these channels have to be plugged on the opposite

side. This is our specialization. In the past these machines

were basically manual, whereas now we manufacture

machines with electric or pneumo-hydraulic presses where

the blanks, intended as workpieces to be plugged, are loaded

and, by means of controlled rotary axes, all the holes in

all the sides of these aluminium objects are plugged. On the

other side we remove the finished workpiece”.

Investing in human resources to

provide turnkey solutions

Therefore, S.I.C.A.’s main goal is providing customers with

“turnkey” solutions, which may streamline production processes.

In order to achieve this objective, it necessary

to make a major investment in human resources, the real

competitive factor of the company.

S.I.C.A.’s specialized technicians accompany and support

the customer along the whole process, from the

technical and economic feasibility analysis to design;

from development to installation; from testing to the following

after-sales service.

This support aims to understand the customers’ requirements

from their embryonic state to finally develop a machine,

or a system, whose functions are unique, as they

were created to meet specific needs.

S.I.C.A. is also capable to ensure after-sales maintenance

assistance, which is carried out in a timely manner

according to the criticality level, with the objective of minimizing

the machine down-time.

This type of work, aimed at a full “customer satisfaction”,

requires continuous training and constant updating of all

staff to make the most of individual skills and increase

them.

Finally, in the industrial robotics sector and in the dissemination

of application software, S.I.C.A. provides

qualified training assistance in terms of design, manufacturing

and programming of PLCs for industrial control,

automation and production monitoring logics.

The Denso scara

robot, distributed

by K.L.A.IN.

robotics, installed

on the assembly

line for automatic

transmission

developed by S.I.C.A.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201547


LINEA DIRETTA

con l’obiettivo di ridurre al minimo il tempo di fermo

macchina. Questo tipo di lavoro, finalizzato a una

piena “customer satisfaction”, richiede una formazione

continua e un costante aggiornamento da

parte di tutto il personale per sfruttarne al meglio

le competenze individuali e incrementarle.

Nell’ambito della robotica industriale e nella divulgazione

dei software applicativi, infine, S.I.C.A. assicura

un supporto didattico qualificato in termini

di progettazione, realizzazione e programmazione

di PLC per logiche di controllo industriale, automazione

e monitoraggio dei processi di produzione.

Un quartier generale più grande

per guardare al futuro con ottimismo

Tutto questo permette alla realtà pugliese di guardare

al futuro, che sia prossimo o remoto, con ottimismo,

grazie anche alla decisione di ampliare la

metratura del quartier generale.

“Il futuro molto prossimo riguarda la sistemazione

dei nuovi uffici, che ci darà la possibilità di lavorare

meglio e in ambienti più confortevoli”, continua

Loiacono. “Sono uffici ubicati su tre piani per un totale

di 600 m 2 . In più abbiamo uno spazio seminterrato

che vogliamo destinare ad attività di training

per i clienti, perché ci rendiamo conto che questo

aspetto sta diventando sempre più importante,

soprattutto per i clienti esteri, che vogliono capire

bene come sono fatte le macchine”.

I progetti dell’azienda sono rivolti anche al futuro

un po’ più lontano. “Se penso ai prossimi due

anni, il nostro obiettivo è continuare a crescere

ed essere sempre più un punto di riferimento nel

settore dell’automazione. Stiamo assumendo figure

nuove, che speriamo ci possano consentire di

essere sempre più presenti anche in ambiti diversi

dal mondo automotive. Questo ci permetterebbe,

oltretutto, di standardizzare le macchine cosa che

nell’automotive è molto difficile da realizzare visto

che è praticamente quasi impossibile replicare

una macchina”. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

S.I.C.A. è specializzata nello studio, la progettazione

e l’automazione dei processi produttivi.

S.I.C.A. is specialized in the study, design and automation

of production processes.

Larger headquarters

to look to the future with optimism

All this enables the company from Puglia to look to the

future, whether near or distant, with optimism, also due to

the decision to expand the size of the company’s headquarters.

“The very near future concerns the renovation of the new

offices, which will give us the opportunity to work better

and in more comfortable environments”, says Mr Loiacono.

“The offices are located on three floors, for a total of 600

square meters. Moreover, we have a basement that we

want to use for training activities for customers, as we understand

that this issue is becoming increasingly important,

especially for foreign customers, who want to fully

understand how the machines are manufactured”.

The company’s projects also look to a more distant future.

“If I think about the next two years, our goal is to continue

growing and increasingly become a reference point in the

automation sector.

We are hiring new professional figures, which we hope will

enable us to be increasingly present also in sectors other

than the automotive world. Moreover, this would enable us

to standardize machines, as replicating a machine in the

automotive sector is very difficult”.

n

48 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Rollon acquisisce Tecno Center

Tecline

Azionamento a

pignone e cremagliera

Modline

Azionamento a

cinghia o a vite

Nasce la gamma più completa

di moduli lineari e sistemi

cartesiani per l'automazione.


PROFILO

Produttività, efficienza

e manutenibilità per

non smettere di crescere

Resistere alla crisi economica è stato il primo imperativo diTMP Engineering, azienda laziale fondata nel 2010

e specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine, impianti automatici e automazioni robotizzate.

Per il prossimo futuro l’azienda, che dimostra di credere fortemente nella stretta collaborazione con i clienti,

guarda allo sviluppo della robotica veloce e punta decisamente sull’internazionalizzazione.

di Leonardo Albino

fondata ci trovavamo in piena crisi, soprattutto in

quel settore automotive che rappresenta l’ambito di

maggior traino per le aziende che si occupano di

automazione. Eppure, noi siamo stati toccati solo in

maniera marginale, principalmente perché abbiamo

adottato una politica commerciale di diversificazione

del parco clienti. Ci sono voluti circa due anni per

ottenere i primi risultati, ma oggi possiamo dire che

questa politica è diventata un nostro punto di forza.

L’automotive rappresenta per noi il 35% del mercato:

siamo, tuttavia, operativi anche nel settore della

meccanica, nel cartotecnico e nel chimico”.

Particolare di un

gripper innovativo

in grado di formare

la confezione

direttamente sul

gripper stesso.

A detail of an

innovative gripper

capable to shape

the package directly

on the gripper itself.

In questi ultimi anni, caratterizzati dalla persistente

crisi economica internazionale, TMP Engineering,

specialista nella progettazione e realizzazione di

macchine speciali, ha fatto rilevare una crescita costante:

le ragioni principali sono da ricercare nelle

competenze dello staff tecnico e in una politica commerciale

di diversificazione che ha consentito di non

risentire più di tanto della difficile situazione economica

generale. Ne abbiamo parlato con chi dirige

l’azienda, che ha sede a Cassino, in provincia di Frosinone.“L’azienda

nasce nel 2010”, racconta Andrea

Perpiglia, Sales Manager in TMP, “come unione ed

evoluzione dell’esperienza maturata come progettisti

sia meccanici che di software di soluzioni automatizzate

a beneficio di molti costruttori e integratori

di macchine e linee. Quando l’azienda è stata

Soluzioni su misura in linea

con i principi cardine dell’azienda

“Le nostre applicazioni”, spiega l’ing. Michele Merola,

Tecnichal Manager in TMP, “sono abiti sartoriali,

cuciti sulle specifiche esigenze del cliente. Il nostro

punto di forza è la fase di engineering, nella quale

siamo in grado di affiancare il cliente nella definizione

della problematica e del processo di produzione,

interagendo e ragionando con lui sulle soluzioni alternative

e innovative che siano in linea con i principi

fondamentali del nostro lavoro: produttività, efficienza

e manutenibilità”. Il contributo offerto da TMP

Engineering riguarda tutte le fasi della realizzazione

del prodotto, suggerendo al cliente le migliori tecniche

per automatizzare il processo produttivo. “È importante

che le idee siano chiare, non solo a noi ma

anche ai nostri clienti. Senza avere contezza degli

obiettivi da raggiungere, il cliente sarà comunque insoddisfatto.

È essenziale che si instauri un confronto

continuo, anche in fase di impostazione delle soluzioni

e di formulazione delle relative proposte, così

che quanto scaturisce sia alla fine condiviso da entrambi

gli attori. Per questo motivo dedichiamo mol-

50 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


to tempo, insieme al cliente stesso, alla definizione

della soluzione tecnica. Vogliamo, infatti, che anche

lui ne sia convinto e che comprenda limiti e vantaggi

dell’applicazione”, precisa l’ing. Merola.

Una cella robotizzata “didattica”

tra gli ultimi sviluppi di automazione

Facendo leva su questi concetti, negli ultimi anni l’azienda

sta puntando molto sul settore della robotica

veloce, ovvero sull’utilizzo di robot di piccola taglia

ma capaci di elevate velocità di tempo ciclo. “Crediamo

molto nello sviluppo della nostra azienda in

questo ambito”, continua Merola. “Oggi i vari tipi di

robot hanno caratteristiche simili fra loro; le differenze

sostanziali possono riguardare aspetti come facilità

di programmazione o velocità. Anche dal punto

di vista economico, i prezzi sono mediamente diminuiti,

rendendo questi robot sempre più interessanti

anche in applicazioni per le quali, fino qualche anno

fa, il loro utilizzo risultava antieconomico. Sono convinto

che la vera differenza la facciano gli integratori:

è nostro compito creare un giusto compromesso

tra l’innovazione e la realtà operativa del cliente, in

modo da fornire uno strumento che sia gestibile e

che consenta di raggiungere gli obiettivi di produttività

e, soprattutto, di efficienza attesa”. Per questo

motivo, l’azienda laziale ha deciso di investire per

l’allestimento di una cella robotizzata “didattica”,

che permette cioè di studiare e sviluppare applicazioni

da proporre ai propri clienti.

Sistema di inscatolamento anelli

automatico e con tempi ciclo ridotti

L’opportunità è nata da un cliente acquisito nel corso

di quest’anno, che ha visto le potenzialità dell’applicazione

proposta da TMP Engineering per ridurre

il costo di una fase di lavoro sul fine linea del ciclo

produttivo degli anelli per cuscinetti. L’azienda ha da

poco consegnato la macchina che esegue l’inscatolamento

automatico di 280 anelli/scatola con tempi

ciclo spinti, rilevando un’estrema soddisfazione da

parte del cliente. “Abbiamo accettato questa sfida

anche se presentava alcuni elementi di criticità:

tempi ciclo molto spinti, estrema labilità dell’oggetto

da inscatolare e layout di disposizione non ottimale”,

aggiunge Merola. “L’applicazione ha un tempo

ciclo dettato dalle macchine a monte della linea di

2,5 secondi: con il cliente abbiamo ragionato su una

soluzione che potesse essere successivamente integrata

anche su tutti gli altri canali produttivi dove

i tempi ciclo sono ancora più spinti, fino a 1,3 secondi”.

L’oggetto da inscatolare presentava, come

detto, un’estrema labilità una volta posizionato; an-

n PROFILE

Productivity,Efficiency and by Leonardo Albino

Maintainability to Keep on Growing

Withstanding the economic crisis was the very first necessity of TMP

Engineering, a company from Lazio founded in 2010 and specialized in

the design and manufacturing of special machines, automatic plants and

robotized automations. In the next future the company, which shows to

strongly believe in the close collaboration with its customers, relies on the

development of fast robotics and counts definitely on internationalization.

In these last years of international economic crisis, TMP

Engineering, a company specialized in the design and

manufacturing of special machines, is steadily growing. The

reasons are to be found in the skills of the technical staff

and in a commercial policy of diversification that allowed the

company itself not to be too much affected by the difficult

economic trend. We talked about this with the managers of

the company, headquartered in Cassino, in the province of

Frosinone.“The company was born in 2010”, says Andrea

Perpiglia, Sales Manager at TMP Engineering, “as the union

and evolution of the experience gained as mechanical and

software designers of automated solutions for several manufactures

and integrators of machines and lines. When the

company was founded, we were in a crisis, especially in the

automotive sector that is the most relevant one for the companies

involved in automation. Yet, we have been touched

only marginally. The reason of this all lies in the adoption

of a commercial policy based on the diversification of the

customer base. We had to wait about two years for the first

results but today we can say that this is one of our strong

points. Around 35% of our market deals with the automotive

sector, however we also work in the mechanical, paper industry

and chemical sectors”.

Tailor-made solutions compliant with

the company’s cornerstones

“Our applications”, says Eng. Michele Merola, Tecnichal

Manager at TMP, “are tailored suits, sewn on the specific

customer requirements. Our strong point is the engineering

phase, in which we are able to support customers in the

definition of both the problem and the production

process by interacting

and speaking

with him searching

for alternative and innovative

solutions that

are in line with the principles

of productivity,

efficiency and maintainability”.

Macchina per

l’impilamento degli

anelli e il successivo

inscatolamento.

L’impianto è

completamente

automatizzato

e l’intervento

dell’operatore è

limitato al carico e

scarico. Il sistema è in

grado di produrre 25

anelli/min con tempo

ciclo di 2,3 sec.

Machine for ring

stacking and the

following boxing.

The plant is fully

automated and the

operator intervenes

only for loading or

unloading.The system

can produce 25 rings

per minute, with 2.3

sec cycle time.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201551


PROFILO

L’ing. Michele Merola,

Technical Manager (a sinistra)

e il Sales Manager di TMP

Engineering Andrea

Perpiglia.

Eng. Michele Merola,

Technical manager (left)

with Andrea Perpiglia,

Sales Manager at

TMP Engineering.

TMP Engineering contribution deals with all the phases of

the product manufacturing, including the advice to the customer

about the best techniques to automate the production

process. “It is important that the ideas are clear, not

only to us but also to our customers. Without the

certainty on the objectives to achieve, our customers

would still be dissatisfied. It is

also essential to establish a continuous

confrontation, also during the setting of

solutions and the formulation of the related

proposals, so that both the actors

may share everything. For this reason

we dedicate a lot of time, along with

the customer, to define the technical

solution, as we want that our customer

too is convinced about it and understands

the limitations and benefits of the

application”, says Mr Merola.

A “didactic” robotized cell among

the latest automation developments

Relying on these underlying concepts, in the recent years

the company is focusing a lot in fast robotics, or rather in

the use of small-sized robots with high-speed cycle time.

“We strongly believe in the development of our company

in this area”, says Mr Merola. “Today the various types of

robots have quite similar characteristics; the significant differences

can be in their ease of programming, or rather in

the speed. As for the economy, the prices decreased on

average, making these robots more and more interesting

also in applications for which it used to be uneconomical

to utilize them until a few years ago. I believe that the real

difference is made by the integrators, as our task is to create

a balance between innovation and operational reality of the

customer, so to provide a tool that is manageable and that

meets the objectives of productivity and especially of expected

efficiency”, continues Mr Merola. This is the reason

why TMP Engineering decided to invest in the installation of

a “didactic” robotized cell, which makes possible to study

and develop applications for its customers.

Automatic boxing ring

with reduced cycles times

The opportunity came from a customer acquired during

the current year, which saw the potential of the application

offered by TMP to reduce the cost of a work phase at the

end of a bearing ring production cycle. The company has

recently handed over the machine that performs the automatic

packaging of 280 rings/box with pushed cycle times

and extreme customer satisfaction. “We accepted this challenge

that presented some critical elements: very pushed

cycle times, extreme instability of the object to be boxed

and not-optimal disposition layout”, adds Mr Merola. “The

Macchina per il

taglio automatico

di una traversa

“crash box”

per il modello

Maserati Ghibli.

Machine for the

automatic cutting

of a “crash box”

crossbeam for the

Maserati Ghibli

model.

application has a cycle time of 2.5 sec dictated by the machines

upstream the line: we reasoned along with the customer

on a solution that could be integrated, later on, also

on all the other channels in which production cycle times are

even more pushed, up to 1.3 sec”. As mentioned above, the

object to be boxed is featured by extreme instability once

positioned and also the positioning layout does not facilitate

the operation. Moreover, it was not possible to create

an internal support structure to the rings, in order to avoid

that the same were moving, as the physical space inside the

box was not sufficient. To achieve all the goals placed by

the customer, TMP Engineering decided not to perform the

manipulation of a single ring, but rather to create the entire

pack of 280 rings on the tool grip and, later on, perform their

positioning in the box. “This solution enables us to drastically

reduce the application cycle time, as we minimize the

robot movement, thus reaching a machine cycle time of only

2.3 sec. For future developments we have actually identified

some technical solutions to lower it up to only 1.1 sec”,

pointsoutMrMerola.

Collaborative robotics is among the future challenges

TMP Engineering goals to be achieved over the next three

years are quite clear to the company. “As for the commercial

side, we are working to consolidate out business. Next

year we will evaluate the opportunity to acquire one of our

current supplier/competitor. In addition, we are also carrying

on some internationalization projects: in the current year we

participated, for the first time as an exhibitor, in the trade

fair of technologies in Belgrade”, explains Andrea Perpiglia.

Mr Merola finally sums up the company’s prospects from a

technical point of view. “We aim to strengthen our position in

the fast robotics with an eye to what I believe will be a new

technological upgrade, collaborative robotics. The opportunity

to make humans and robots work together in complete

safety, with the robots out of their “cells”, will allow quite a

significant reduction in the size of machines as well as the

development of applications quite unimaginable today”. n

52 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Linea di

asservimento per

vassoi di cartone

costituita da

3 macchine di

termoformatura,

ognuna dotata

di 4 postazioni.

Ilrobotè

installato su

un asse lineare

lungo

12megestisceil

carico dei vassoi

sulle singole

postazioni di

lavoro.

Linea di assemblaggio per martinetti costituita da 9 stazioni di

assemblaggio, di cui 2 manuali, 6 automatiche di assemblaggio

e una, automatica, di collaudo.

Assembly line for screw jacks made of 9 assembly stations. Two of

them are manual, 6 are automatic assembly stations and one is an

automatic testing station.

Feeding line for

carbon trays made

of 3 thermoforming

machines, each one

equipped with

4 workstations.

The robot is installed

on a 12 m linear

axle and handles the

load of trays on each

workstation.

che il layout di posizionamento non agevolava l’operazione.

Inoltre, non era possibile creare nessuna

struttura interna di supporto agli anelli, per evitare

che gli stessi si muovessero, in quanto lo spazio fisico

all’interno della scatola non era sufficiente. Per

raggiungere tutti gli obiettivi che il cliente ha posto,

TMP Engineering ha deciso di non eseguire la manipolazione

del singolo anello ma di creare l’intera

confezione di 280 anelli proprio sul tool di presa e, in

un secondo momento, eseguirne il posizionamento

nella scatola. “Questa soluzione ci consente di abbattere

drasticamente i tempi ciclo dell’applicazione,

in quanto limitiamo al minimo il movimento del

robot, abbiamo raggiunto un tempo ciclo della macchina

di 2,3 secondi e abbiamo già individuato, per

lo sviluppo futuro, le soluzioni tecniche per portarlo

a 1,1 secondi”, precisa ulteriormente Merola.

La robotica collaborativa

è tra le prossime sfide

TMP Engineering ha ben chiari gli obiettivi da raggiungere

nei prossimi tre anni. “Sul piano commerciale

stiamo lavorando per il consolidamento aziendale.

Il prossimo anno valuteremo l’opportunità di

acquisire un nostro attuale fornitore/competitor. Inoltre,

stiamo portando avanti anche diversi progetti di

internazionalizzazione: quest’anno abbiamo partecipato

per la prima volta come espositori alla fiera delle

tecnologie a Belgrado”, spiega il Sales Manager

Andrea Perpiglia. La conclusione sulle prospettive

dell’azienda dal punto di vista tecnico nel prossimo

futuro è affidata nuovamente all’ing. Merola. “Vogliamo

consolidarci nella robotica veloce con un occhio

a quello che, a mio avviso, sarà un nuovo “salto”

tecnologico: la robotica collaborativa. L’opportunità

di far lavorare insieme robot e uomo in piena sicurezza,

facendo uscire il robot dalla sua “cella” di segregazione,

consentirà una drastica riduzione delle

dimensioni delle macchine, oltre che lo sviluppo di

applicazioni oggi non affrontabili”.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201553


APPLICAZIONI

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aerospaziale e militare, contando sulla spinta all’innovazione, sulla collaborazione con

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KM Corporate nasce nel 2007 dall’iniziativa

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del cablaggio elettrico aerospaziale e militare.

Dal 2011, in seguito ad accordi stipulati con prestigiose

case costruttrici di macchinari e componentistica,

l’azienda ha abbandonato la produzione

diretta per dare vita a un percorso di commercializzazione

delle attrezzature per diversi settori:

automobilistico, elettrodomestico, quadristico ed

elettronico in generale. Con una rete commerciale

in continua espansione, oggi KM Corporate si propone

al cliente come un solution partner svariate

esigenze.

Il mercato va affrontato

con entusiasmo e visione

Daniele Carlotto e Ugo Lancerotto, quest’ultimo

Purchasing Manager di KM Corporate, si conoscono

da oltre 20 anni e condividono la visione azien-

54 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


dale, l’entusiasmo e la propensione al problem solving.

KM offre ai clienti un sensibile miglioramento

dei processi, contribuendo così all’aumento della

capacità produttiva.

Un know-how frutto di passione, esperienza e continua

ricerca volta alla realizzazione di sistemi tecnologicamente

avanzati e performanti. “Siamo un

team giovane ma abbiamo maturato una profonda

esperienza nel settore, condizione che ci permette

di affrontare il mercato con entusiasmo e visione”,

spiega Ugo Lancerotto. In aggiunta ai segmenti di

business prima menzionati, l’azienda padovana si

propone con forza anche nella creazione di soluzioni

sia customizzate che speciali per il settore

delle telecomunicazioni e per quello elettronico.

“Abbiamo vissuto una rapida crescita: nel 2007 fatturavamo

4 milioni di euro, mentre la previsione per

il 2015 è di arrivare a 7. Questo dato ci conferma

che siamo sulla giusta strada”, continua Lancerotto.

Oltre l’80% del fatturato proviene dall’export: il

50% dall’Europa e il 30% da Nord America, Sud

Africa e altri paesi. “Collaboriamo e siamo fornitori

di alcune delle più importanti case costruttrici

di connettori a livello mondiale come Tyco, Molex,

Lumberg, Stocko”, aggiunge Lancerotto, “e abbiamo

consolidato rapporti di collaborazione qualifi-

cata con importanti gruppi industriali

stranieri che supportano KM nel fornire

istruzioni tecniche volte alla realizzazione

di alcuni prodotti custom”.

Una partnership consolidata

che nasce da esigenze concrete

“Il 2015 è stato un anno importante

per noi: le nostre macchine hanno

raggiunto un alto livello di affidabilità e

competenza nel settore grazie anche

al contributo tecnico e commerciale di

SMC. Utilizziamo il 98% di componenti

SMC sui nostri impianti, il rapporto con

i tecnici è di grande fiducia e le richieste

sono puntualmente soddisfatte”.

Un rapporto consolidato, quello tra KM

Corporate ed SMC, che nasce proprio

dalle esigenze produttive concrete

espresse dall’azienda padovana.

“Abbiamo bisogno di componenti miniaturizzati,

soluzioni compatte poco ingombranti, di estrema

flessibilità e con ciclica molto spinta e garantita”,

sottolinea Lancerotto.

Un valido esempio è costituito dalle valvole della

serie SY, che incontrano la necessità di KM Corporate

di avere modularità nel montaggio e nella

Ugo Lancerotto e

Daniele Carlotto,

rispettivamente

Purchasing Manager

e Amministratore

Unico di KM

Corporate.

n APPLICATIONS

The Right Partner to Get By in theWiringWorld

KM Corporate was founded in 2007 by Daniele Carlotto -

who now is the company’s Sole Director - and is active in

the aerospace and military electrical wiring sector. Starting in

2011, as a result of trade agreements concluded with major

machinery and component manufacturers, the company has

abandoned direct manufacturing to start marketing equipment

for several sectors: automotive, home appliances, panel

boards and electronics in general. With an ever-expanding

commercial network, KM Corporate now offers itself as a solution

partner for various needs.

The market should be approached

with enthusiasm and vision

Daniele Carlotto and Ugo Lancerotto, who is Purchasing

Manager at KM Corporate, have known each other

by Leonardo Albino

KM Corporate, a company from Padua, is successfully active in the aerospace and military wiring sector, relying on its

innovation boost, the partnership with some of the main connector manufacturers worldwide, and a strong inclination

towards export.The well-established partnership with SMC for the supply of plant components springs from practical

production needs: the ST series valves, which guarantee modularity in assembly, are the most recent case.

for over 20 years and share the same corporate vision,

enthusiasm and propensity towards problem solving.

KM offers a significant process improvement to its customers,

thus contributing to an increase in production

capacity.

The company’s know-how is the result of passion, experience

and continuous research aimed at the development

of technologically advanced and performing systems.

“Although we are a young team, we have developed an

extensive experience in the sector. This condition allows

us to approach the market with enthusiasm and vision”,

explains Ugo Lancerotto.

In addition to the business segments mentioned above,

the company from Padua offers itself strongly also in the

development of both customized and special solutions

Ugo Lancerotto and

Daniele Carlotto,

Purchasing Manager

and Sole Director

at KM Corporate.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201555


APPLICAZIONI

La fornitura di

valvole della serie

SY di SMC è

un’ulteriore prova

della partnership

consolidata con

KM Corporate.

La sede di KM Corporate a San Giorgio delle

Pertiche, in provincia di Padova.

The KM Corporate headquarters in San Giorgio delle

Pertiche, in the province of Padua.

configurazione dei manifold di valvole. Questa serie

è adattabile a diverse applicazioni e utilizzabile

con varie tipologie di nodi seriali. Le ultime realizzazioni

hanno, inoltre, visto l’applicazione della

tecnologia EtherCAT.

In particolare, partendo da prodotti standard, SMC

ha sviluppato per KM Corporate soluzioni customizzate.

“SMC è un partner propositivo, il rapporto

umano è speciale, le risposte pronte anche su pro-

Le nuove elettrovalvole ad alto

tasso di flessibilità

Oltre al montaggio combinato delle taglie SY5000 e

SY7000 nello stesso manifold, che offre maggiore

flessibilità e un funzionamento più economico, la

nuova taglia estremamente compatta assicura un

maggiore risparmio d’aria grazie alla possibilità di

azionamento di cilindri di maggior diametro con

tempi di ciclo ridotti.

Il nuovo modello presenta un tipo di valvola con

sottobase plug-in che consente l’utilizzo indipendente

di questa valvola a 5 vie e un tipo con scarico

della pressione residua che attiva lo scarico

automatico della pressione residua stessa in un

cilindro, eliminando il bisogno di utilizzare componenti

esterni in caso di interruzione della pressione

di alimentazione.

Disponibile con tenuta in elastomero o in metallo,

particolarmente adatta per le alte frequenze d’esercizio,

e con una durata più lunga, nella nuova

serie SY è compresa la valvola pilota V100 a basso

consumo di SMC e un’opzione a risparmio energetico

in grado di ridurre ancora di più l’assorbimento.

Con le opzioni di connessione da tutte le direzioni

- superiore, inferiore e laterale - numerose taglie

per attacco fisse e sostituibili, e disponibile

per una vasta gamma di cablaggi, la nuova serie

SY3000/5000/7000 offre maggiore flessibilità e soluzioni

personalizzate.

Europe and 30% from North America, South Africa and

other countries. “We are partners and suppliers of some

of the most important connector manufacturers worldwide,

such as Tyco, Molex, Lumberg, Stocko”, adds Mr

Lancerotto, “and we have strengthened our qualified

collaboration with major foreign industrial groups that

support KM in providing technical instructions for the

development of certain custom products”.

The supply of SY series

valves from SMC is

a further evidence of

the well-established

partnership with

KM Corporate.

for the telecommunications and electronics sector.

“We have experienced a rapid growth: in 2007 we had a

turnover of 4 million Euro, while our forecast for 2015 is 7

million Euro. This confirms that we are on the right track”,

says again Mr Lancerotto.

Over 80% of the turnover comes from exports: 50% from

A well-established partnership

that springs from practical needs

2015 has been a very important year for us: our machines

have reached a high reliability and competence

level in the sector also thanks to the technical and commercial

support of SMC. We use 98% of SMC components

on our plants, we have a close relationship of trust

with the technicians and they always meet our requests”.

The partnership between KM Corporate and SMC is

56 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


The new highly flexible

solenoid valves

In addition to the combined assembly

of the SY5000 and SY7000

sizes in the same manifold, which

offers greater flexibility and

a cheaper operating mode, the

new extremely compact size ensures

a greater air saving thanks

to the possibility to actuate larger

diameter cylinders with reduced

cycle time. The new model features a

valve with a plug-in sub-base that enables the

stand-alone use of this 5-port valve and a valve

with residual pressure release that activates

the automatic release of the residual pressure

in a cylinder, thus eliminating the use of external

components in case of feed pressure interruption.

Available with elastomer or metal seal,

which is particularly suitable for high frequencies

of operation and features a longer life, the

new SY series includes the SMC energy-efficient

V100 pilot valve and an energy saving option

capable to further reduce absorption.The

new SY3000/5000/7000 series - which features

side, top and bottom port/pipe directions, several

fix and replaceable connection sizes and

is available for a wide range of wiring - offers

greater flexibility and customized solutions.

dotti custom: è un partner costantemente

aggiornato sui nuovi prodotti”, continua

Lancerotto.

Macchine dalla meccanica complessa

ma molto semplici da utilizzare

L’intero processo di realizzazione dei

sistemi avviene nella sede padovana

di KM Corporate: progettazione, produzione

di mini applicatori, unità di

aggraffatura, fino al processo completamente

automatico proprio del settore

delle macchine IDC. “Seppur complesse a livello

meccanico, le nostre macchine sono molto semplici

per l’utilizzatore finale. Il software, di facile apprendimento

e gestione, è pensato per far sì che

l’operatore sia versatile”, conclude Lancerotto.

La scelta di ottimizzare i processi di gestione tramite

il magazzino automatico, inoltre, permette una

mappatura completa del materiale e l’evasione

delle richieste 24 ore su 24. Ogni step è automatizzato:

dall’ordine alla commessa fino al prelievo

del materiale.

KM Corporate guarda al futuro mantenendo ben

saldi i suoi principi: un leitmotiv, quello di affrontare

ogni sfida come la ricerca di una soluzione innovativa

e performante, che permette a KM, grazie

anche a partnership solide come quella con SMC,

di creare tecnologia e lavoro. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

well-established and springs exactly from the practical

production needs of the company whose headquarters

are located in Padua. “We need miniaturized components,

compact and small solutions, which must be extremely

flexible and feature a very fast and guaranteed

cycle time”, highlights Mr Lancerotto.

The SY series valves are a good example, as they meet

the KM Corportate’s need for modularity in the assembly

and configuration of manifolds. This series can be adjusted

to various applications and used with different types

of serial nodes. Moreover, the latest creations include the

use of the EtherCAT technology.

In particular, SMC has developed customized solutions for

KM Corporate starting from standard products. “SMC is

quite a proactive partner, our relationship is special and they

provide fast solutions also for custom products: as a partner,

SMC is continuously updated on the new products”, says Mr

Lancerotto.

Mechanically complex but user-friendly machines

The whole system developing process occurs in the KM Corporate

headquarters in Padua: design, manufacturing of

mini-applicators and seaming units, up to the fully automatic

process typical of the IDC sector. “Although mechanically

complex, our machines are very simple for the final user.

The software, which is easy to learn and manage, is designed

to ensure that the operator is versatile”, says Mr

Lancerotto in conclusion. Moreover, the optimization of management

processes through an automatic warehouse enables

a comprehensive mapping of materials and a 24-hour

processing of requests. Every step is automated: from the

order to the commission up to the collection of materials.

KM Corporate looks towards the future while being true to its

values: this leitmotif, that is to address every challenge as the

research for an innovative and performing solution, enables KM

to create technology and jobs, also thanks to solid partnerships

such as the one with SMC.

n

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201557


INCONTRI

di Fabrizio Dalle Nogare

Alimentazione,

Nello scenario del Museo Ferrari di Maranello, tra le Rosse che hanno fatto la storia della scuderia

emiliana, Afag ha presentato il suo portfolio di prodotti, in cui spiccano le soluzioni di alimentazione

all’insegna della flessibilità, i sistemi di automazione e i moduli di trasporto lineare.

L’azienda svizzera si propone di instaurare un rapporto ancora più stretto con il mercato italiano,

basato sull’integrazione e la stretta collaborazione con i clienti.

Moduli di presa

precisi e compatti

fanno parte

della gamma di

prodotti Afag.

Precise and compact

gripping modules

form part of Afag’s

product range.

manipolazione e trasporto

si tingono di rosso

Per il primo evento organizzato sul territorio

italiano, Afag ha scelto un luogo dal grande

fascino e dal grande valore simbolico per il

mondo industriale italiano come il Museo Ferrari di

Maranello, che racconta attraverso mostre, percorsi,

oggetti - non mancano alcune delle indimentica-

bili monoposto - la storia del Cavallino rampante, tra

le icone del made in Italy di successo. Lì l’azienda

svizzera ha organizzato un incontro allo scopo di

presentare la sua gamma di prodotti, incluse le ultime

novità nell’ambito dei sistemi di alimentazione a

vibrazione, manipolazione e linee di trasporto.

58 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


A fare gli onori di casa erano presenti il CEO dell’azienda,

Markus Werro, e il direttore vendite Armin

Doser, mentre Giuseppe Poletto, responsabile vendite

per l’Italia, si è incaricato di illustrare l’attività e

i prodotti dell’azienda.

“Afag sta investendo in Italia con una struttura che

supporta i clienti proponendo la soluzione migliore

per le loro esigenze. Stiamo portando avanti un’attività

nel segno dell’integrazione con clienti e fornitori:

c’è un gruppo di persone che sta lavorando in

Italia, fianco a fianco, per essere più forti”.

La storia di Afag inizia nel 1957, quasi 60 anni fa,

ed è contraddistinta dal colore rosso, elemento

che simboleggia una certa affinità con il marchio

Ferrari.

Negli ultimi anni alcuni avvenimenti hanno contribuito

a tracciare la strada dell’azienda svizzera: tra

questi l’acquisizione, nel 2001, della sede Amberg,

che aiuta a supportare il mercato tedesco e, dieci

anni dopo, l’ingresso nel gruppo Schaeff Holding.

Risale al 2013, invece, l’inizio della collaborazione

con EPS, partner nell’ambito della manipolazione

elettrica.

Affrontare il mercato italiano

puntando su precisione e qualità

“Oggi abbiamo una sede in Svizzera, a Huttwil, una

sede in Germania, più la sede di eps, che si trova

sempre in Germania, e diversi partner nel mondo.

Afag produce componentistica pneumatica, soluzioni

di alimentazione, componentistica elettrica,

sistemi di trasporto e componentistica per i sistemi

di alimentazione”, continua

Poletto. “Abbiamo deciso di affrontare il mercato

italiano puntando sulle nostre caratteristiche distintive:

se fossimo venuti in Italia a fare esattamente

quello che fanno i nostri concorrenti non avremmo

avuto alcuna possibilità di successo.

Ciò che ci rende diversi dalla concorrenza è anche

la capacità di studiare nel dettaglio e misurare

il comportamento del pezzo da alimentare, attraverso

misurazioni che assicurino il massimo della

qualità ai clienti.

Quando proponiamo una soluzione, infatti, vogliamo

essere sicuri che il sistema non si inceppi e un

controllo così accurato ci consente di garantire al

cliente che il sistema funziona”.

Afag valuta tutti gli aspetti che compongono il sistema,

come l’azionamento, il controllo, il materiale

da utilizzare, la superficie, la lavorazione che occorre

fare, se ci sono cariche, magnetismi o lubrificante.

Tutte valutazioni indispensabili per dare la

risposta migliore.

Afag progetta e realizza sistemi di alimentazione flessibili.

Afag designs and manufactures flexible feeding systems.

I sistemi di alimentazione

sono modulari e flessibili

La progettazione e realizzazione di sistemi flessibili

di alimentazione è tra le specializzazioni di Afag,

che si avvale della collaborazione con EPS per

quanto riguarda, in particolare, i motori lineari. Il

risultato è costituito da soluzioni in polizene fresate

con CAD/CAM completamente riproducibili e in

Giuseppe Poletto,

responsabile vendite

per l’Italia, ha

illustrato l’attività e i

prodotti dell’azienda

svizzera.

Giuseppe Poletto,

Italy’s sales

manager, described

the activities and

products of the Swiss

company.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201559


INCONTRI

La collaborazione con

EPS consente ad Afag

di disporre di soluzioni

specializzate nell’ambito

dei motori lineari.

The partnerships

with EPS enables Afag to

have specialized linear

motor solutions.

n EVENTS

Feeding, Handling and Transport Turn Red

Set at the Ferrari Museum in Maranello, among the red cars that have made the history of the team from Emilia,

Afag presented its product portfolio, which is distinguished by flexible feeding solutions, automation systems, and linear

transport modules.The Swiss company aims to establish an even closer relationship with the Italian market, based on

integration and close collaboration with customers.

For the very first event arranged in Italy, Afag has chosen

a very charming and symbolic place for the Italian industry,

the Ferrari Museum in Maranello, which tells the story

of the “Prancing Horse” - one of the icons of Made in Italy

success - through exhibitions, itineraries, objects - there we

can find some of the unforgettable formula cars. The Swiss

company held there a meeting in order to present its product

range, including the latest innovations in the field of vibration

feeders, handling and transport lines. The company’s CEO,

Markus Werro, and the sales manager Armin Doser greeted the

audience, while Giuseppe Poletto, Italy’s sales manager, described

the company’s activities and products. “Afag is investing

in Italy with a structure that supports customers by offering the

best solution for their needs. We are carrying out our activity in

the sign of integration with customers and suppliers: there is a

group of people working in Italy, side by side, to be stronger”.

Afag’s history begins in 1957, almost 60 years ago, and is characterized

by the colour red, an element symbolizing a certain

affinity with the Ferrari brand. In recent years some events have

helped to pave the way of the Swiss company: one of them is

the takeover, in 2001, of Amberg factory, which helps supporting

the German market and, a decade later, when Afag joined the

Schaeff Holding group. On the other hand, the beginning of the

collaboration with EPS, Afag’s partner in the electrical handling

field, dates back to 2013.

The feeding systems are modular and flexible

The design and implementation of flexible feeding systems is

one of Afag’s specializations. The company collaborates with

EPS, in particular, with regard to linear motors. This results in

polyzene solutions milled with CAD/CAM. These solutions are

fully reproducible and capable of ensuring continuity in track

processing. Among the benefits of these solutions there are low

noise, high positioning accuracy, optimal workpiece output position,

reduced cycle time, and the advantages deriving from the

absence of anti-vibration mountings.

“All our systems are assembled without anti-vibration mountings.

This saves us a lot of room inside the machine and prevents

the systems from interfering with each other”, adds Mr Poletto.

“Afag employs control systems for magnetic vibrating bases,

belt and hopper, and an innovative system called Smart Box,

which connects directly to the PLC and independently manages

the signals allowing the customer to focus on its core business,

without worrying about the feeding system. On the other

hand, as regards the bowls, all tracks are designed on CAD with

the geometry of the customer’s piece, and are manufactured

by means of a 5-axis machine. This provides an advantage in

terms of repeatability and noise levels. We are also developing

a simulation software that enables us to assess also the customdi

Fabrizio Dalle Nogare

Accuracy and quality to approach the Italian market

“These days we have one head office in Switzerland, in Huttwil,

one office in Germany, plus the eps offices, which are also in

Germany, and several partners worldwide. Afag manufactures

pneumatic components, feeding solutions, electrical components,

transport systems and components for feeding systems”,

says Mr Poletto. “We have decided to approach the Italian market

by focusing on our distinctive features: if we had come to

Italy to do exactly what our competitors do, we would not have

had any chance of success. What makes us different from our

competitors is the ability to study in detail and measure the behaviour

of the workpiece to be fed through measures that assure

customers of the highest quality. When we offer a solution, we

want to be sure that the system does not fail and such a carefully

monitoring enables us to guarantee the customer that the

system works”.

Afag evaluates all aspects that make up the system, such as

drive, control, material to be used, surface, necessary processing,

any presence of charges, magnetism or lubricant. All these

assessments are necessary to provide the best solution.

60 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


grado di garantire continuità nella lavorazione delle

piste. Tra i benefici di queste soluzioni ci sono silenziosità,

alta precisione di posizionamento, posizione

di uscita del pezzo ottimale, ridotti tempi ciclo e i

vantaggi che derivano dall’assenza di anti-vibranti.

“Tutti i nostri sistemi sono montati senza gli anti-vibranti.

Questo ci permette di risparmiare molto

spazio all’interno della macchina ed evitare che

facciano interferenza uno con l’altro”, aggiunge

Poletto. “Afag utilizza sistemi di controllo per le

basi vibranti magnetiche, il nastro e la tramoggia e

un sistema innovativo chiamato Smart Box, che si

collega direttamente al PLC e gestisce autonomamente

i segnali permettendo al cliente di concentrarsi

sul suo core business, senza preoccupazioni

riguardanti il sistema di alimentazione. Per quanto

riguarda le tazze, invece, tutte le piste sono progettate

al CAD con la geometria del pezzo del cliente,

e vengono realizzate a macchina con una 5 assi.

Questo assicura un vantaggio in termini di ripetibilità

e rumorosità. Stiamo, inoltre, sviluppando un

software di simulazione che ci permette di valutare

anche il movimento del sistema del cliente in 3D.

Lavoriamo sempre allo sviluppo di nuove soluzioni

e nuovi strumenti che ci permettono di affiancare il

cliente anche in fase di progettazione”.

Il modulo di trasporto lineare

ha una concezione innovativa

Afag è attiva anche nella produzione di soluzioni

di automazione, quali moduli lineari, slitte pneumatiche,

sollevatori, unità rotative pneumatiche, varie

serie di pinze di diverse dimensioni, pinze rotanti

pneumatiche.

Una soluzione all’avanguardia è stata implementata

circa due anni fa nell’ambito del trasporto lineare.

Si tratta del sistema LTM (Linear Transport

Module), composto da un portapezzo, dal modulo

di trasporto, da una piastra e da una base di

supporto. Il sistema prevede la possibilità di un

accesso frontale, mentre le stazioni di lavorazione

sono tutte posizionate posteriormente. “Il sistema

LTM è un’applicazione molto interessante, che sta

riscontrando un buon successo. Questo prodotto

è basato su una visione diversa rispetto ai nostri

concorrenti e implica diversi vantaggi, quali velocità,

precisione, compattezza, flessibilità e soprattutto

accessibilità”.

Una testimonianza d’eccezione

dal mondo industriale italiano

Nel corso dell’evento non si è, però, parlato soltanto

di prodotti e soluzioni di automazione. Le

aziende sono anche collettori di valori e cultura e,

soprattutto, sono organizzazioni fatte da persone: i

rapporti tra le persone, infatti, possono fare la differenza

e decretare il successo di un’impresa.

Anche di questo ha parlato una personalità

d’eccellenza dell’industria italiana, Enrico

Loccioni, di recente insignito del titolo di Cavaliere

del Lavoro e alla guida del Gruppo

Loccioni, che progetta e realizza soluzioni

di misura, assemblaggio e controllo qualità

per settori quali energia, ambiente, mobilità,

automotive, medicale e alimentare. “Siamo

contenti di collaborare con aziende così importanti

e di avere incontrato, nel corso del

tempo, realtà che ci hanno coinvolto nella

creazione di reti, di network attraverso cui

fare cultura e sviluppare lavoro. La nostra

azienda è nata nel ’68 in un territorio preparato

dal punto di vista industriale, come

quello delle Marche, e ha sempre perseguito

un modello preciso, che prevede che il pro-

Il Museo Ferrari di

Maranello ha ospitato

il primo evento

organizzato da Afag in

Italia.

The Ferrari Museum in

Maranello hosted the first

event held by Afag in Italy.

Afaghanelsuo

portfolio una

vasta gamma di

soluzioni per

l’automazione.

Afag has a wide

range of automation

solutions in its

product portfolio.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201561


INCONTRI

Il Cavaliere del

Lavoro Enrico

Loccioni, alla

guida del Gruppo

Loccioni, ha tenuto

un discorso nel

corso dell’evento.

Enrico Loccioni,

Cavaliere del Lavoro

and head of Loccioni

Group, gave

a speech during

the event.

er’s system movement in 3D. We are constantly developing new

solutions and new tools that enable us to support customers also

in the design phase”.

The linear transport module

has an innovative vision

Afag is also active in the manufacturing of automation solutions,

such as linear modules, pneumatic slides, lifters, pneumatic rotary

units, several series of grippers of different sizes, rotating

pneumatic grippers. One pioneering solution was implemented

about two years ago in the context of linear transport. This is the

LTM system (Linear Transport Module), which comprises workpiece

holder, transport module, plate, and support base. The

system provides the possibility of frontal access, while the machining

stations are all located at the rear. “The LTM system is a

very interesting application and is achieving some success. This

product is based on a different vision than our competitors and

implies several benefit, such as speed, accuracy, compactness,

flexibility, and especially affordability”.

An exceptional witness from the Italian industry

However, during the event there was not only a talk of automation

products and solutions. Companies are also collectors of values

and culture and, above all, are made by people: interpersonal

relationships can make the difference and determine the success

of a company. This was one of the topics in the speech

given by a famous personality from the Italian industry, Enrico

Loccioni, who was recently awarded the title of “Cavaliere del

Lavoro” and head of Loccioni Group. The company designs and

develops measurement, assembly and quality control solutions

for the energy, environment, mobility, automotive, medical and

food sectors.

“We are pleased to partner with such important companies and

to have met, over time, companies that have actually involved

us in networking. These networks enables us to promote culture

and create jobs. Our company was founded in 1968 in the

Marche region, an area that is prepared from an industrial point

of view and has always followed a specific model, which predicts

that the profits made with work stay in the company and

then are reinvested to make the company grow. This formula

ensures work continuity”.

The Loccioni Group’s history is essentially based on product

quality, confidence in human resources and a very close relationship

with the Marche region. “Corporate culture and qualitative

growth can be searched in the care paid to the spaces

where the company works, which can be made more sustainable.

When we needed to expand our headquarters, which are

located along the Esino river, we decided to personally take care

of the requalification of the area, making it more accessible to the

community, employing over 70 local companies and promoting

a project that has come down to Expo. All this has been appreciated

by the community and proves that companies can really

integrate themselves with the surrounding territory”. n

fitto realizzato con il lavoro rimanga nell’impresa e

venga reinvestito per la crescita dell’impresa stessa.

Questa è la formula che garantisce continuità

al lavoro”.

La storia del Gruppo Loccioni è essenzialmente

basata sulla qualità dei prodotti, sulla fiducia riposta

nelle risorse umane e sul rapporto molto stretto

con il territorio marchigiano.

“La cultura di un’impresa e la crescita qualitativa si

possono ricercare anche nella cura degli spazi in

cui si lavora, che possono essere resi più sostenibili.

Quando abbiamo avuto bisogno di ampliare la

nostra sede, che si trova lungo il fiume Esino, abbiamo

deciso di occuparci noi della riqualificazione

del territorio, rendendolo più fruibile alla collettività,

dando lavoro a oltre 70 imprese locali e promuovendo

un progetto che è arrivato fino a Expo. Tutto

ciò è stato apprezzato dalla comunità ed è una

dimostrazione del fatto che l’impresa può davvero

integrarsi con il territorio che la circonda”. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

62 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015

& meccatronica 112


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INCONTRI

L’innovazione

che fa presa

La propensione all’innovazione nel campo dell’automazione ha caratterizzato la storia di

Schunk, che proprio quest’anno celebra il suo 70mo anniversario. Alla EMO di Milano,

dove è stato presentato, tra l’altro, un sistema modulare per il serraggio diretto del

pezzo, abbiamo incontrato Henrik A. Schunk, insieme alla sorella alla guida dell’azienda.

Con lui abbiamo parlato dei progetti e delle prospettive future del gruppo, impegnato

più che mai nello sviluppo di soluzioni di automazione e robotica. di Fabrizio Dalle Nogare

Schunk ha

sviluppato la prima

mano a 5 dita servo

elettrica pronta per

essere prodotta in

serie.

Schunk has

developed the

first servo-electric

5-finger gripping

hand ready to be

mass produced.

Sono passati 70 lunghi anni da quando, in un

contesto caratterizzato dalle macerie della fine

della seconda guerra mondiale, il pioniere Friedrich

Schunk fondò la piccola officina meccanica

che sarebbe diventata una delle realtà di riferimento

nel settore della tecnica di serraggio e di presa.

Oggi, forte dei suoi oltre 2.500 collaboratori in 8 paesi

e di un programma che include più di 11.000 componentistandardperilserraggioel’automazione,Schunk

approfitta dell’anniversario per guardare a ciò che è

stato fatto in passato e rilanciare sul futuro. La partecipazione

alla EMO di Milano ha offerto, infatti, un bel

64 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


parallelismo proprio tra passato e prospettive future.

“Nel 1945, Friedrich Schunk iniziò la sua attività con

delle riparazioni fatte in una piccola stalla”, racconta

Andreas Kuehl, amministratore delegato di Schunk

Italia. “Dopo aver inventato una punzonatrice per i

paralumi che si usavano nelle lampade di una volta,

Schunk è stata in grado di entrare nel settore automotive,

grazie anche alla vicinanza geografica con

gli stabilimenti di alcuni famosi produttori di auto.

Tra le molte invenzioni che si sono susseguite nel

corso degli anni c’è anche la prima mano di presa

standardizzata: un prodotto per cui Schunk è riconosciuta

tuttora nel mondo”. Nell’ambito del serraggio,

in particolare, l’attività è stata avviata con le morse

automatiche, passando per gli auto-centranti, fino a

soluzioni sofisticate ed evolute che ambiscono, oggi,

a creare una gamma il più possibile completa, che

include sistemi di robotica mobile, robotica di servizio,

pinze elettriche o soluzioni basate sulla tecnologia

magnetica.

Il concetto di innovazione

passa anche dall’immagine

Alla rassegna milanese della macchina utensile ha

preso parte anche Henrik A. Schunk, nipote del

Henrik A. Schunk, a destra, insieme

all’amministratore delegato di Schunk

Italia Andreas Kuehl.

Henrik A. Schunk, on the right, together

with Andreas Kuehl, CEO at Schunk Italia.

fondatore dell’azienda, che insieme alla sorella

Kristina I. è oggi alla guida del gruppo tedesco.

“Quando mio nonno avviò l’azienda, nel 1945, a

causa della guerra praticamente tutto era distrutto

e c’era molto da ricostruire. Lui è stato capace

Insieme al

testimonial

di Schunk, Jens

Lehmann, gli ex

calciatori Rudi

Voeller e Gianluca

Zambrotta hanno

partecipato a un

dibattito presso

lo stand di Schunk

alla EMO

di Milano.

n EVENTS

by Fabrizio Dalle Nogare

Innovation that Grips

The propensity to innovation in the automation

field has characterized Schunk’s history, which

this year celebrates its 70th anniversary. At EMO

Milano, where, among others, a modular system

for direct workpiece clamping was presented,

we met Henrik A. Schunk, at the head of the

company together with his sister.We talked

to him about the group’s future projects and

prospects, as the company is committed more

than ever to develop automation and robotics

solutions.

It’s been 70 long years since, in a context characterized

by the ruins of the Second World War, the pioneer Friedrich

Schunk founded the small mechanical workshop

that would become a benchmark in the clamping and

gripping technology sector. Nowadays, backed by over

2,500 employees in 8 countries and a list that includes

more than 11,000 standard components for clamping and

automation, Schunk takes advantage of the anniversary

to look at what has been done in the past and do even

better in the future. Attending EMO Milano has offered a

nice parallelism precisely between the past and future

prospects.

“In 1945, Friedrich Schunk started his business by doing

repair works in a small stall”, says Andreas Kuehl, CEO

at Schunk Italia. “After inventing a punching machine for

the lampshades that were used in the past, Schunk has

Former footballers Rudi

Voeller and Gianluca

Zambrotta took part

in a debate at the

Schunk’s stand at EMO

Milano along with

Schunk’s testimonial Jens

Lehmann.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201565


INCONTRI

di inventare soluzioni in grado di automatizzare la

produzione. Proprio lì sta il DNA tecnico dell’azienda:

cerchiamo sempre di affrontare il mercato proponendo

innovazione, perché spesso non basta

avere i migliori prodotti, ma bisogna cercare di fare

qualcosa di diverso rispetto ai concorrenti”.

L’idea di distinguersi dalla concorrenza riguarda

certamente la tecnologia, ma passa anche attraverso

l’immagine dell’azienda, che da qualche

anno ha un testimonial d’eccezione, l’ex portiere del-

Sistema intelligente di bloccaggio

La recente acquisizione, da parte di Schunk, dell’azienda bergamasca S.P.D. mira ad ampliare il più possibile la

gamma di soluzioni di serraggio, sfruttando tecnologie innovative e dalle grandi potenzialità come quella magnetica.

“La nostra azienda è focalizzata al 100% sullo sviluppo di sistemi magnetici”, spiega Roberto Pola, responsabile

vendite di S.P.D. “Più che un prodotto vero e proprio, quella presentata in fiera è una tecnologia che rappresenta, a

nostro avviso, una svolta nel sistema magnetico tradizionale: l’abbiamo chiamato Sistema intelligente di bloccaggio.

Il sistema funziona con un piano magnetico: si prende e si posiziona su un piano un pezzo di ferro. Lo si magnetizza,

il sistema si blocca e, nel momento in cui avviene il bloccaggio, è in grado di comunicare la posizione del pezzo e la

forza con cui viene tenuto. Per poter staccare il pezzo, occorre applicare una forza pari a quella indicata”. La forza

magnetica viene monitorata grazie a sensori particolari e il flusso magnetico, attraverso sistemi matematici brevettati

da S.P.D., viene trasformato in forza, peraltro testata. Non è difficile immaginare

le applicazioni concrete di questa tecnologia. “In futuro la macchina

potrà riconoscere la posizione dei pezzi, elaborare la forza con cui sono tenuti

e calibrare la lavorazione in funzione della forza disponibile. Questo solleva

l’operatore dalla responsabilità del bloccaggio. Noi, insomma, siamo in grado

di rilevare e mostrare la forza, un aspetto non usuale per i sistemi magnetici”,

conclude Pola.

Intelligent locking system

The recent takeover of the Bergamo-based company S.P.D. by Schunk aims to

expand as much as possible the range of clamping solutions, using innovative

technologies with great potential such as the magnetic one. “Our company is

100% focused on the development of magnetic systems”, says Roberto Pola,

sales manager at S.P.D. “In our opinion, more than an actual product, the technology

presented at the fair is a breakthrough in the traditional magnetic system: we have called it Intelligent locking

system. The system works with a magnetic surface: you take a piece of iron and place it on a flat surface. The piece

is magnetized, the system locks and, at the moment of locking, is capable to communicate the piece position and the

strength with which it is held. In order to remove the piece, it is necessary to apply a force equal to that indicated”.

The magnetic force is monitored thanks to special sensors, and the magnetic flux, by means of mathematical models

patented by S.P.D., is converted into force, which is also tested. It is not hard to imagine the practical applications of

this technology. “In the future, the machine may detect the piece position, process the force with which the pieces

are held and calibrate manufacturing in function of the available force. This relieves the operator from liability for

blocking. In short, we are able to detect and show the force, which is something unusual for magnetic systems”, says

Mr Pola in conclusion.

been able to enter the automotive sector, also thanks to

the geographical proximity to the plants of some famous

auto makers.

Among the many inventions that have taken place over the

years there is also the first standardized gripping hand:

a product that has made Schunk famous worldwide”. As

for clamping, in particular, the business was started with

automatic vices, through self-centering up to sophisticated

and advanced solutions that today aim to create the

most possible complete range, including mobile robotics

systems, service robotics, electric grippers or solutions

based on magnetic technology.

66 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


la nazionale tedesca di calcio Jens Lehmann. “Proprio

guardando una partita di calcio ho pensato a un

portiere quale testimonial dei sistemi di presa Schunk

e l’immagine che abbiamo scelto per rappresentare

il concetto di presa è secondo me azzeccata: chi la

vede ne coglie immediatamente il significato. Questo

significa avere il giusto testimonial”.

L’interazione tra uomo e robot

è una grande sfida per tutti

La partecipazione a EMO 2015 è un’ulteriore prova

dell’importanza che Schunk attribuisce al mercato

italiano. “Le nostre aspettative sulla fiera, piuttosto

alte, sono state decisamente soddisfatte. Abbiamo

sviluppato contatti importanti con visitatori provenienti

da tanti paesi”, conferma Henrik A. Schunk,

supportato dalle parole di Andreas Kuehl: “Dopo

la Germania, l’Italia è il secondo mercato in Europa

per Schunk. Il settore automotive rimane tuttora

primario, ma nell’ambito dell’automazione cerchiamo

di diversificare e puntare anche su altri settori.

In questo momento, per esempio, in Italia è cresciuta

l’importanza del settore aeronautico”.

Il sistema modulare

della tecnica di

serraggio diretto

Vero-S di Schunk

è un importante

pezzo di un puzzle

per ottenere

maggiore efficienza

durante la

produzione.

The Vero-S direct

clamping technique

modular system

by Schunk is an

important piece of

a puzzle to achieve

greater efficiency

during production.

The concept of innovation also depends on image

Henrik A. Schunk, grandson of the company founder, also

attended the machine tool exhibition in Milan. He, together

with his sister Kristina I., is at the head of the German group.

“When my grandfather started the company, in 1945, almost

everything had been destroyed by the war and there was

much to rebuild. He was able to invent solutions that can

automate production. This is exactly the company’s technical

DNA: we always try to approach the market by providing

innovation, as having the best products is often not enough,

but you must try to do something different from competitors”.

Standing out from the competition certainly concerns technology,

but it also involves the company’s image, which for

some years has had a special testimonial, the former goalkeeper

of the German national football team Jens Lehmann.

“It was watching a football game that I thought of a goalkeeper

as a testimonial for Schunk’s gripping systems, and I

think that the image we have chosen to represent the idea of

gripping is appropriate: those who see it immediately grasp

its meaning. This means that we have the right testimonial”.

The interaction between human and robot

is a great challenge for all

Attendance at EMO 2015 is further proof of the importance

that Schunk gives to the Italian market. “Our expectations for

the exhibition, which were quite high, have been fully met.

We have developed important contacts with visitors from

many countries”, says Henrik A. Schunk, supported by the

words of Andreas Kuehl: “After Germany, Italy is the second

largest market in Europe for Schunk. The automotive

industry remains primary, but in the automation field we try to

diversify and focus also on other sectors. Right now, for example,

the importance of the aviation industry has increased

in Italy”.

Specialist in automation, Schunk is developing solutions of

high interest in robotics, such as the gripping hand on display

at the company’s stand during EMO. Henrik A. Schunk

outlines his idea on the interaction between humans and robots

in future production, one of the hottest topics in the current

production world. “We are facing a great challenge for

all. In the assembly sector, where the robot works closer and

closer to humans, we must be sure that the robot and the operator’s

timings are synchronized. Therefore, it is necessary

to create efficient production contexts by using sensors and

cameras. Once we have achieved this, we can focus on the

operations that can be taught to the robots.

However, the goal to be achieved is the full cooperation between

human and robot: technology is already available,

now we must create the conditions for this to happen”.

A modular system

for workpiece clamping

During EMO, Schunk presented some important innovations

in its range of products. One of these, in particular, relates

to clamping technique and is the Vero-S modular system

for direct workpiece clamping, designed to ensure greater

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201567


INCONTRI

Specialista nell’automazione, Schunk sta sviluppando

soluzioni di grande interesse nella robotica,

come ad esempio la mano di presa in mostra allo

stand durante la EMO. Henrik A. Schunk illustra la

sua idea sull’interazione tra uomini e robot nella

produzione del futuro, un tema tra i più caldi nel

mondo produttivo attuale. “Siamo di fronte a una

grande sfida per tutti. Nell’ambito dell’assemblaggio,

dove il robot lavora sempre più vicino all’uomo,

bisogna essere sicuri che i tempi del robot e

quelli dell’operatore siano sincronizzati. È necessario,

quindi, creare contesti produttivi efficienti

attraverso l’uso di sensori, di telecamere. Una

volta ottenuto questo, ci si può concentrare sulle

operazioni che possono essere insegnate ai robot.

Grazie alla regolazione fine in altezza dei moduli impilabili

standardizzati, il sistemaVero-S consente di realizzare diversi

livelli di serraggio.

Thanks to fine height adjustment of standardized stacking modules,

the Vero-S system allows the creation of different clamping levels.

L’obiettivo da raggiungere è comunque la collaborazione

completa tra uomo e robot: la tecnologia

è già disponibile, ora bisogna creare le condizioni

perché ciò avvenga”.

Un sistema modulare

per il serraggio del pezzo

Nel corso della EMO, Schunk ha presentato alcune

rilevanti novità nella sua gamma di prodotti. Una di

queste, in particolare, riguarda la tecnica di serraggio

ed è costituita dal sistema modulare Vero-S

per il serraggio diretto del pezzo, ideato per garantire

maggiore produttività e redditività, assicurare

elevata precisione e minimizzare il rischio di collisioni,

senza dispositivi di serraggio supplementari

o ingombri aggiuntivi. Inoltre, i collegamenti di

bloccaggio tra i singoli moduli che costituiscono il

sistema hanno una forza traente fino a 25.000 N e

possono essere azionati in pochissimo tempo per

mezzo di una chiave esagonale.

Tutte le interfacce dispongono di un centraggio conico

senza gioco che garantisce una precisione di

ripetibilità


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it


INCONTRI

Il design entra

in fabbrica

di Fabrizio Dalle Nogare

La fabbrica del futuro immaginata

da Comau e dal design team di CNH Industrial.

The factory of the future imagined by Comau and the

CNH Industrial design team.

www.comau.com

www.cnhindustrial.com

Investendo sul rinnovamento delle sue macchine Powertrain in termini di design,

Comau vuole inaugurare una nuova era in cui alla tecnologia e alla qualità

degli impianti si unisca una maggiore ricerca estetica, legata alla funzionalità

delle macchine stesse, all’ergonomia del posto di lavoro e all’integrazione tra

uomo e robot. Alla EMO di Milano il nuovo concept è stato applicato alla cella

di assemblaggio SmartRob, flessibile e modulare per una più elevata efficienza

produttiva, e al centro di lavoro SmartDrive.

Il caso più celebre è certamente quello di Apple,

che per prima decise di affiancare all’innovazione

tecnologica dei suoi prodotti elementi di design

che potessero garantire un vantaggio competitivo

sul mercato. L’esperienza dice che l’obiettivo - in un

ambito ben diverso dall’industria manifatturiera - è

stato sicuramente raggiunto. Tuttavia, chi ha detto

che elementi di design non possano essere associati

a macchine utensili e celle di assemblaggio?

“Siamo italiani: lo stile e il design fanno parte delle

70 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


nostre radici e ora vogliamo portare

queste componenti all’interno della

fabbrica, per fare in modo che il luogo

di lavoro sia anche bello e attraente

per la persona che ci lavora”,

esordisce Gianluca Bianco, Chief

Operating Officer della business unit

Powertrain Machining and Assembly

di Comau, che ci illustra la nuova filosofia

dell’azienda piemontese. “La

fabbrica, oggi, deve diventare un

luogo accogliente e non più, come

in passato, un posto sporco e buio”.

I cambiamenti sono attesi

alla prova del mercato

Alla EMO, la fiera internazionale della

macchina utensile che si è tenuta

lo scorso ottobre a Milano, erano in

mostra due impianti Comau - il sistema standard e

modulare per l’assemblaggio SmartRob e il centro

di lavoro orizzontale SmartDrive - perfettamente

funzionanti in termini di meccanica e impiantistica e

arricchiti con il concept dei ripari sviluppati nell’ottica

del design.

Come ogni cambiamento pensato perché apporti

valore aggiunto, anche questo è atteso dalla prova

più importante, l’accoglienza che riserverà il mercato.

“Crediamo proprio che il mercato sia pronto a

recepire questo tipo di innovazione”, continua Bianco.

“Come accade per gli oggetti di uso quotidiano,

a parità di qualità e di prezzo l’acquirente predilige

il prodotto bello. È chiaro, ed è bene ribadirlo, che

La macchina

SmartRob di Comau

con il nuovo design

dei ripari in mostra

alla EMO di Milano.

n EVENT

Design Enters the Factory

By investing in Powertrain machine renovation in

terms of design, Comau wants to usher in a new era

where plant technology and quality are joined by more

aesthetic research related to machine functionality,

workplace ergonomics, and human-robot integration.At

EMO Milano this new concept has been applied to the

SmartRob assembly cell, which is flexible and modular

for higher production efficiency, and the SmartDrive

machining centre.

by Fabrizio Dalle Nogare

The most famous case is certainly Apple, which first decided

to support the technological innovation of its products

with design features that could provide a competitive advantage

in the market. Experience says that the goal - in a very

different context from the manufacturing industry - has certainly

been achieved. However, who says that design features

cannot be associated with machine tools and assembly cells?

“We are Italians: style and design are part of our roots, and now

we want to bring these components into the factory to make sure

that the workplace is also beautiful and attractive to the people

who work there”, says Gianluca Bianco, Chief Operating Officer

of the Powertrain Machining and Assembly business unit at Comau,

who shows us the new corporate philosophy. “Nowadays,

the factory must become a welcoming place and should no

longer be a dirty and dark place as it was in the past”.

Changes shall pass

the market test

Two Comau plants were on display at EMO, the world machine

tool exhibition, which was held last October in Milan: the

SmartRob modular and standard assembly system and the

SmartDrive horizontal machining centre. These were fully functional

in terms of mechanics and plant design and enriched with

covers developed in a design perspective.

Like any change designed to add value, this also shall pass the

most important test, the initial market response. “We do believe

that the market is ready to understand this kind of innovation”,

says Mr Bianco. “As is true for our everyday objects, if quality

and price are the same the buyer prefers a good-looking product.

It is clear, and it is worth repeating, that cutting-edge technology

should be the basis of everything”.

“In the technical field, design is not an end in itself”, adds Giovanni

Maria Varazi, head of Marketing & Business Development

- Powertrain Machining and Assembly at Comau. “The new concept

applied to these machines is still inspired by the feedback

The Comau SmartRob

machine with the new

cover design on display

at EMO Milano.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201571


INCONTRI

alla base di tutto deve necessariamente esserci una

tecnologia all’avanguardia”.

“In campo tecnico non esiste design fine a se stesso”,

aggiunge Giovanni Maria Varazi, a capo del

Marketing & Business Development - Powertrain

Machining and Assembly di Comau. “Il nuovo concetto

applicato a queste macchine è stato comunque

ispirato dai feedback che abbiamo ricevuto

dagli operatori o dai nostri clienti. Il binomio funzione/design

è sempre valido: un’innovazione in

termini di design ha senso solo se poi il prodotto

funziona bene. Inoltre, il nuovo concetto rende la

macchina molto più accessibile all’operatore per

interventi di manutenzione, a conferma del fatto

che stile e funzionalità sono strettamente legati”.

Modificare la capacità produttiva

in pochi turni di lavoro

Il nuovo sistema per l’assemblaggio SmartRob di

Comau integra in un’unica soluzione, standard e

modulabile, i più innovativi sistemi di montaggio

con avanzate tecnologie di automazione robotizzata.

Elevata robustezza, semplicità di utilizzo e alte

performance sono il risultato di questa innovazione,

progettata per essere flessibile, scalabile e assicurare

efficienza.

“SmartRob è una cella di montaggio seriale”, afferma

Gianluca Bianco. “Sono molte le esigenze che

ci hanno portato a sviluppare questa stazione. Innanzitutto

l’applicazione di un robot che permetta

la flessibilità, intesa come la possibilità di montare

un giorno un motore e, il giorno dopo, un motore

diverso. Quindi un sistema molto più facile da riattrezzare

e da far partire su un nuovo componente”.

Flessibilità, dunque, che si abbina alle altre caratteristiche

prima citate. “Abbiamo anche lavorato

molto sulla modularità di questa stazione, che ha

una larghezza standard. Gran parte dei clienti, infatti,

partono con un’idea per poi cambiarla in corso

d’opera, magari per adeguarsi all’evoluzione del

mercato. Se il cliente ha bisogno di aumentare la

sua produttività, una stazione, poniamo, manuale,

può essere agevolmente staccata dal convogliatore

e sostituita con una stazione semi-automatica, che

ha una produttività ovviamente più alta, o addirittura

con una stazione completamente automatica. In

E l’involucro cambia colore

Per rinnovare il design delle sue macchine Powertrain, Comau si è avvalsa di un partner d’eccezione, scelto peraltro

con un criterio preciso. Il Design Team di CNH Industrial, infatti, ha curato il progetto di rinnovamento. In questo

modo è stato generato un interessante ribaltamento dei ruoli: i designer dei prodotti che vengono assemblati

grazie alle macchine Comau sono potuti intervenire direttamente nella progettazione delle macchine

che dovrebbero realizzare i prodotti finali. Si è partiti dallo studio dei concetti di illuminazione utilizzati

nel moderno interior design per sviluppare un sistema di illuminazione a LED in grado di cambiare il

colore di tutto l’involucro della macchina, adattando così l’estetica dell’impianto all’identità e ai gusti

dei clienti.

“Ne è risultata la progettazione di un involucro trasparente e illuminato”, ha detto David Wilkie, a capo

del team di design. “All’interno sono visibili il motore e i componenti meccanici. L’utilizzo di materiali trasparenti

si ispira alla realizzazione delle moderne strutture in vetro, agli acquari e ai mobili in plexiglas”.

The casing changes colour

In order to renovate the design of Comau’s Powertrain machines, the company has made use of a

special partner, however chosen according to a precise criterion. The CNH Industrial Design Team

oversaw the renovation project. In this way an interesting role reversal has taken place: the designers of

products assembled thanks to Comau machines have been directly involved in the design of machines

that should manufacture the final products.

They started from the study of lighting concepts used in modern interior design to develop a LED lighting

system capable to change the colour of the whole machine casing, thus adjusting the system

aesthetics to the customers’ identity and tastes.

“The result was the design of a transparent and illuminated casing”, said David Wilkie, head of the design

team. “Inside you can see the engine and mechanical components. The use of transparent materials is inspired

by the manufacturing of modern glass structures, aquariums and Plexiglas furniture”.

72 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


una stazione di montaggio è difficile fare la differenza

dal punto di vista strettamente tecnologico. Ciò

che ci interessava, quindi, era dare la possibilità

al cliente di modificare la sua produttività in pochi

turni di lavoro”.

Le soluzioni vanno alla ricerca

della massima modularità

A ben vedere, si tratta di un sistema ad alto coefficiente

di automazione messo a disposizione prevalentemente

dei clienti che operano nell’ambito

dell’automotive - non solo nel contesto del gruppo

FCA, Fiat Chrysler Automobiles, di cui Comau fa

parte - e modulato sulle loro esigenze produttive. La

versione automatica, in particolare, può essere dotata

di due robot, con il secondo deputato a gestire

il sistema di alimentazione delle parti, quali pistoni

e semi-cuscinetti. In questo caso, il robot prende il

materiale direttamente da un magazzino e asserve

la stazione successiva. Tutte le stazioni sono collegate

con un line monitoring system che si occupa di

gestire la produzione.

La SmartRob appartiene a un innovativo concetto

di assemblaggio modulare sviluppato da Comau

e denominato SmartCube. SmartCube Comau integra

le più sofisticate tecnologie della robotica e

dell’assemblaggio in un sistema semplice, robusto

ed efficiente che rispetta la normativa Lean Manufacturing.

Il futuro dell’integrazione

tra uomo e robot

Sia lo sviluppo concettuale e tecnologico dei nuovi

impianti che la maggiore focalizzazione sull’aspetto

del design rientrano in un’idea più generale che

prevede una tendenza marcata, nel mondo produttivo,

verso un’integrazione più efficiente ed efficace

we have received from operators or from our customers. The

function/design combination always applies: design innovation

only makes sense if the product works well. Moreover, the new

concept makes the machine much more accessible to the operator

for maintenance, proving that style and functionality are

closely related”.

Changing production capacity

in a few shifts

The new Comau SmartRob assembly system integrates the

most innovative assembly systems with advanced robotic automation

technologies in a single, standard and modular solution.

High robustness, ease of use and high performance are the result

of this innovation, which has been designed to be flexible,

scalable and ensure efficiency.

“SmartRob is a serial assembly cell”, says Gianluca Bianco.

“Many needs have led us to develop this station. First of all, the

application of a robot that would allow flexibility, considered as

the ability to assemble an engine today and a different engine

the next day. So, this system is a lot easier to retool and start on

a new component”.

Flexibility, then, which is combined with the other features mentioned

above. “We have also worked a lot on the modularity of

this station, which has a standard width. Most customers change

their initial idea as the work progresses, perhaps to adjust to

market developments. If customers need to increase their productivity,

a manual station, say, can be easily detached from the

conveyor and replaced with a semi-automatic station, which has

of course a higher productivity, or even with a fully automatic station.

In an assembly station it is difficult to make a difference from

a strictly technological point of view. What mattered to us, then,

was giving the customer the possibility to change its productivity

in a few shifts”.

Solutions look for

maximum modularity

As we can see, this system features a high degree of automation

and is made available primarily to customers operating in the

automotive sector - not only in the context of the FCA group,

Fiat Chrysler Automobiles, of which Comau forms part - and

modulated on their production needs. The automatic version,

in particular, can be equipped with two robots, with the second

appointed to manage the part-feeding system, such as pistons

and semi-bearings. In this case, the robot picks the material directly

from a warehouse and service the next station. All stations

are connected to a line monitoring system, which manages production.

SmartRob belongs to an innovative concept of modular assembly

developed by Comau and named SmartCube. Comau’s

SmartCube integrates the most sophisticated technologies in

the field of robotics and assembly in a simple, sturdy and efficient

system that is compliant with the Lean Manufacturing regulations.

Il progetto del

design del motore,

inciso sull’involucro

esterno, è

un omaggio

all’esperienza

di Comau nello

sviluppo delle

macchine.

The engine design,

engraved on the

outer casing, is a

tribute to Comau’s

expertise in machinery

development.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201573


INCONTRI

Uno sguardo

all’interno della cella

di assemblaggio che

Comau ha messo in

mostra alla EMO di

Milano.

A look inside the

assembly cell that

Comau put on display

at EMO Milano.

The future of human-robot

integration

Both the conceptual and technological development of new

plants and the increased focus on design are part of a more

general idea that includes a marked tendency, in the business

world, towards a more efficient and effective human-robot integration

in factories. Gianluca Bianco goes into details. “In

recent years we have worked a lot with FCA, which pays particular

attention to the issue of workplace ergonomics, as the

group takes part in a global programme called WCM, World

Class Manufacturing, which aims to ensure that the operator

works in ideal conditions. There are very strict rules regarding,

for example, the movements that the operator can make,

which are even more restrictive than international standards”.

Designing a more comfortable and safe work environment for

the operator is deeply tied to the development of a new type of

robot, collaborative robots, on which Comau is currently working.

“The collaborative robot, which can work next to humans

without barriers and service men so that they do not have to

make particularly uncomfortable or potentially dangerous

movements, allows the operators to reduce their movements.

We believe that this represents the future of manual assembly

lines. Among experts, at this time, there is a broad debate on

security, as, after all, where are always talking about moving

axes. Then there is another, wider debate: will the introduction

of this type of robot reduce employment? In fact, collaborative

robots should enable humans to deal with tasks that are

not physically heavy or that may lead to body deterioration.

Regarding jobs, others, quite new and different, which require

even more specialist skills will arise”.

A new era begins with

the robot colour change

It is easy to see that what has been said reflects a new approach

promoted by Comau, which starts from the company’s

basic features acknowledged by customers, namely the capacity

to innovate and Comau’s technical expertise. However,

the company wants to go a step further. This new approach

includes what is perhaps the most groundbreaking element,

that is the colour change of Comau robots.

“We want to usher in a new era. This means changing something

that is particularly strategic” says again Mr Bianco. “We

have always been famous worldwide for red robots. We have

decided to colour our robots grey precisely to send this kind of

message: Comau is changing pace and target. If until recently

90%ofourrobotswere sold in the automotive sector, now we

are opening up to general industry, a market that, along with

food & beverage, for example, has the potential to generate a

significant volume of business. This message is inherent in the

two machines on display at EMO”.

So, the message sent by the new machines and robot at EMO

could hardly be any clearer: Comau is changing. n

tra uomo e robot all’interno delle fabbriche. Gianluca

Bianco entra più nel dettaglio. “Negli ultimi anni

abbiamo lavorato molto con FCA, realtà particolarmente

attenta alla questione dell’ergonomia del posto

di lavoro, in quanto partecipa a un programma

mondiale che si chiama WCM, World Class Manufacturing,

che ambisce a far sì che l’operatore lavori

in condizioni ideali. Esistono regole molto ferree

riguardo, per esempio, ai movimenti che l’operatore

può effettuare, anche più restrittive anche rispetto

alle normative internazionali”.

La progettazione di un ambiente di lavoro più confortevole

e sicuro per l’operatore si lega a doppio

filo allo sviluppo di un nuovo tipo di robot, quelli

collaborativi, a cui Comau sta lavorando.

“Il robot collaborativo, in grado di lavorare vicino

all’uomo senza barriere e di asservire l’uomo perché

non debba fare movimenti particolarmente scomodi

o potenzialmente pericolosi, consente all’operatore

di ridurre i suoi movimenti. Siamo convinti

che questo costituisca il futuro del montaggio nelle

linee manuali. Tra gli addetti ai lavori c’è, in questo

momento, un dibattito ampio legato alla sicurezza,

perché, in fin dei conti, si tratta comunque di assi in

movimento. E poi esiste un altro dibattito, più vasto:

l’introduzione di questo tipo di robot avrà l’effetto di

ridurre i posti di lavoro? In realtà i robot collaborativi

devono mettere l’uomo in condizione di occuparsi

di compiti che non siano pesanti per il fisico

74 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


o che possano portare il fisico della persona a

deteriorarsi. Riguardo ai posti di lavoro, ne

nasceranno altri nuovi e di diversa natura

che richiedono altre competenze, più specialistiche”.

Il cambio di colore dei robot Comau, dal rosso

al grigio, simboleggia l’inizio di una nuova era per

l’azienda torinese.

The colour change of Comau robots, from red to grey,

symbolizes the beginning of a new era for the company

from Turin.

Una nuova era si apre con

il cambio di colore dei robot

Com’è facile intuire, quanto detto finora

rispecchia un approccio nuovo promosso

da di Comau, che parte dalle caratteristiche

fondamentali che i clienti

riconoscono all’azienda piemontese,

vale a dire la capacità di innovare

e la competenza tecnica, e tuttavia ambisce

a fare un passo in più. In questo nuovo approccio

rientra l’elemento, forse, più chiaramente di rottura

rispetto al passato, cioè il cambio di colore dei robot

Comau.

“Vogliamo inaugurare una nuova era. Questo vuol

dire cambiare qualcosa di particolarmente strategico”,

ribadisce Bianco. “Noi siamo sempre stati

conosciuti nel mondo per i robot rossi. Abbiamo

deciso di colorare di grigio i nostri robot proprio per

dare un messaggio di questo tipo: Comau sta cambiando

passo e sta cambiando target. Se, infatti,

fino a ieri i nostri robot erano venduti per

il 90% nell’ambito dell’automotive, oggi

ci stiamo aprendo alla general industry,

un mercato che, insieme al food & beverage,

per esempio, è potenzialmente in grado di generare

un volume d’affari notevole. Questo messaggio è

insito nelle due macchine in mostra alla EMO”.

Attraverso le nuove macchine e i nuovi robot , insomma,

arriva da EMO un messaggio che non potrebbe

essere più chiaro: Comau sta cambiando. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

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INCONTRI

Si può cambiare

anche a 40 anni

di Leonardo Albino

L’edizione 2015

di productronica

celebra i 40 anni

del salone di

Monaco di Baviera.

The 2015 edition

of productronica

celebrates its 40 th

anniversary at the

Munich exhibition all.

Riorganizzazione degli spazi espositivi

in pochi cluster che riproducono la

catena di creazione del valore, sito web

rinnovato all’insegna della semplicità

e dell’interattività, istituzione di un

premio che rappresenta un elemento

fondamentale nella storia di productronica.

Così il salone internazionale della

progettazione e produzione elettronica

celebra il traguardo dei 40 anni: era il 1975,

infatti, quando a Monaco di Baviera si

celebrava la prima edizione di una fiera

di grande successo.

Quella che inizia il 10 e si conclude il 13 novembre

ha tutte le carte in regola per essere

un’edizione speciale della fiera productronica.

Si celebra, infatti, il quarantesimo anniversario

della manifestazione che, fin dal 1975, si svolge

ogni due anni nel contesto fieristico di Monaco di

Baviera. Un evento che è diventato, con il passare

del tempo, un punto di riferimento imprescindibile

del settore della progettazione e produzione elettronica.

Oltre a essere celebrativa, l’edizione 2015, presentata

in Italia nel corso di un press lunch lo scorso

mese di giugno, vedrà anche alcune interessanti

novità che si propongono di rendere ancora più

omogenea e coerente l’organizzazione interna degli

stand espositivi, in modo da agevolare il percorso

dei visitatori. Inoltre, proprio come l’ultima edizione,

quella del 2013, anche la prossima promette numeri

importanti, con oltre 1.200 espositori, 17 collettive

e una quantità di visitatori che ci si aspetta possa

76 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


superare le 38.000 presenze registrate nel 2013.

Rilevante e significativa è la presenza italiana: oltre

70 aziende sono attese quest’anno, in aumento

rispetto alla passata edizione, che ha visto proprio

l’Italia quale nazione straniera più rappresentata tra

i visitatori.

Riorganizzare gli spazi espositivi

per agevolare la visita del salone

Productronica 2015 ha deciso di celebrare i suoi

quarant’anni con l’introduzione di alcune importanti

novità, a partire dal sito web, fino all’organizzazione

dei padiglioni espositivi e al programma di convegni.

La principale consiste forse nella

riorganizzazione dell’offerta attraverso

una nuova concezione delle

categorie merceologiche. Abbandonati

i 19 cluster che avevano caratterizzato

le ultime edizioni della fiera,

si passerà a una suddivisione in 5

nuovi cluster che riproducono la catena

di creazione del valore: PCB &

EMS, che include schede a circuiti

stampati e produzione di schede di

base, nonché i servizi di manifattura

elettronica; SMT, composto da tecnologie

di assemblaggio, tecnica di

saldatura e giunzione per schede,

controllo qualità e misura, finissaggio

di prodotto, sottosistemi di produzione

e logistica di produzione;

Semiconductor, il cui focus è sulla

produzione di display, LED e componenti

discreti, sulla produzione fotovoltaica

e micro-nano, sulle tecnologie per camera

bianca e lavorazione dei materiali; Cables, coils

& hybrids, che riguarda tecnologie di produzione

per cavi e connettori e produzione di avvolgimenti e

componenti ibridi; infine, Future Markets, che include

tra l’altro tecnologie di produzione per batterie e

accumulatori elettrici, elettronica organica e stampata,

stampa 3D e produzione additiva.

Come ha ribadito Christian Rocke, project manager

di productronica, “La segmentazione frammentaria

non è più allineata con l’evoluzione del mondo della

produzione elettronica”.

La nuova suddivisione in cluster mira, infatti, a raccogliere

i comparti che presentavano una evidente

correlazione. Anche il sito web è stato ripensato

nell’ottica di una struttura di navigazione semplificata

che consenta all’utente di trovare più facilmente

le informazioni che cerca.

n EVENTS

Changing Is Possible

even after 40 Years

Reorganization of exhibition areas in few clusters that recreate

the added value chain, a renovated website in the sign of simplicity

and interactivity, establishment of a prize that is an essential part

of the productronica’s history. This is how the international trade

fair for electronics development and production celebrates its 40 th

anniversary, as the first edition of this very successful exhibition was

celebrated in 1975 in Munich.

The next edition of productronica, starting November 10

and ending November 13, has all the potential to be a very

special one. The exhibition celebrates its 40 th anniversary, as it

has been taking place in Munich every two years since 1975.

With the passing of time this event has become a fundamental

benchmark for the electronics development and production

sector.

In addition to celebrations, the 2015 edition presented last

June in Italy at a press lunch will also include some new interesting

elements that aim to make the internal organization of

exhibition stands even more homogenous and consistent, so

to help the visitors during their tour. Moreover, just like the last

edition in 2013, the next one also promises some remarkable

numbers: over 1,200 exhibitors, 17 collective exhibitions and

even more visitors than the 38,000 of 2013.

The Italian presence is significant and important: over 70 companies

are expected this year, a higher number compared with

by Leonardo Albino

La scorsa edizione

di productronica ha

fatto registrare quasi

38.000 presenze tra

i visitatori qualificati.

L’Italia è stata la

nazione straniera

più rappresentata.

The last edition of

productronica recorded

about 38,000 qualified

visitors. Italy was the

most represented

foreign country.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201577


INCONTRI

Il trofeo del

productronica

innovation award.

The productronica

innovation award

trophy.

the past edition, where Italy was the most represented foreign

country among visitors.

Reorganization of exhibition areas

to help people visit the fair

Productronica 2015 has decided to celebrate its 40 th anniversary

by launching some important novelties, starting with

the website up to the organization of exhibition areas and

the program of conferences. The main novelty is maybe the

reorganization of the offer through a new concept of product

categories. Putting aside the 19 clusters that had characterized

the last editions of the exhibition, the fair will be divided

in 5 new clusters that recreate the added value chain: PCB &

EMS, which includes printed circuit boards and circuit-board

manufacturing as well as electronic manufacturing services;

SMT, which includes component-mount technology, soldering

and joining technology for PCBs, test and measurement,

quality assurance, product finishing and production subsystems

as well as production logistics; Semiconductor, which

is focused on display, LED and discrete component manufacturing,

photovoltaics and micro-/nano-manufacturing,

cleanroom technology and materials processing; Cables,

coils & hybrids, which includes manufacturing technologies

for plug connectors and coiled product and hybrid component

manufacturing; and finally Future Markets, which also

includes manufacturing technologies for batteries and electrical

energy storage, organic and printed electronics, 3D

printing and additive manufacturing.

Un premio per chi propone

soluzioni realmente innovative

Per riaffermare la consolidata importanza dell’innovazione

per productronica, è stato istituito il productronica

innovation award, un riconoscimento

riservato ai produttori di soluzioni innovative dal

punto di vista tecnologico o economico o di prodotti

innovativi in termini di design e integrazione in altri

sistemi. I premi, assegnati da un’autorevole giuria

composta da esperti del settore, saranno consegnati

durante la giornata inaugurale della manifestazione.

È previsto un riconoscimento per ognuno

dei cinque nuovi cluster previsti nell’edizione 2015

del salone tedesco: PBC & EMS; SMT; Semiconductor;

Cables, colis & hybrid; Future Markets. Tutti

As Christian Rocke - project manager at productronica - said,

“Fragmented segmentation is no longer in line with the evolution

of the electronics manufacturing sector”. The productronica’s

new cluster structure aims to gather the industries

that showed a clear connection. The website has also been

redesigned in the perspective of an easier menu navigation

that allows the users to find the information they are looking for

more easily.

An award for really innovative solutions

In order to reaffirm the well-established importance of innovation,

productronica has established the productronica innovation

award. This is addressed to the manufacturers of technologically

or economically innovative products as well as to

manufacturers of innovative products in terms of design or

system integration. The awards, assigned by an authoritative

jury of experts, will be presented during the exhibition opening

day. There will be an award for each one of the five new

clusters of the 2015 edition: PBC & EMS; SMT; Semiconductor;

Cables, coils & hybrid; Future Markets. All the exhibitors

have had the opportunity to apply with one or more innovations

through a specific section of the productronica’s official website.

At the time of application the products must be no more

than 12 months and necessarily have already been placed on

the market. The IT2Industry exhibition & conference on networked

digital work environments stands out in the productronica’s

program of side events. IT2Industry is hosted at the

Future Markets cluster and is specially addressed to user and

manufacturing companies in the automotive, machinery and

plant, industrial electronics, energy, research and science

sectors. It is a “fair within a fair” and shows how decentralized

control loops can be integrated into the production process

as well as the collection of data for process management and

optimization, in the wake of the new possibilities that Industry

4.0 and Internet of Things are opening up. n

78 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


gli espositori hanno potuto candidarsi con una o

più innovazioni tramite un’apposita sezione del sito

ufficiale di productronica.

Al momento della candidatura, i prodotti non dovevano

avere più di 12 mesi e dovevano necessaria-

mente essere già stati immessi

in commercio.

Nel programma di eventi collaterali

alla fiera productronica spicca

la mostra-convegno IT2Industry

sugli ambienti di lavoro

digitali connessi in rete, ospitata

nel cluster Future Markets

e indirizzata specialmente alle

aziende utilizzatrici e produttrici

dei settori automotive, macchine

e impianti, elettronica industriale,

energia, ricerca e scienza.

Si tratta di una “fiera nella fiera”

che mostra come sia possibile

integrare un sistema di produzione

decentralizzato e raccogliere

tutti i dati per gestire e

ottimizzare i processi, sulla scia

delle nuove frontiere aperte da

concetti quali Industry 4.0 e Internet of Things. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Il numero degli

espositori attesi è

destinato a superare

quello dell’edizione

2013, a cui hanno

partecipato 1.218

espositori da 39 Paesi.

The number of exhibitors

is expeceted to exceed

the one recorded

in the 2013 edition,

which was attended by

1,218 exhibitors from

39 countries.

Meet those people who not

only admire your products,

but also buy them.

Photo credits: weil engineering GmbH

International trade fair for

laser material processing

31Mayto2June2016

Messe Stuttgart, Germany

www.lasys-fair.com


SOLUZIONI

www.mondial.it

Sempre più presenti

nella movimentazione

lineare

di Giorgia Stella

www.thk.com

Oltre alle guide

lineari, Mondial

distribuisce anche

le viti a ricircolo

di sfere prodotte

da THK.

Il parterre di marchi che Mondial distribuisce in Italia si arricchisce di una new

entry importante, l’azienda giapponese THK, tra i punti di riferimento globali nella

movimentazione lineare. Il recente accordo siglato tra le due società ha permesso

di introdurre sul mercato italiano la linea di guide HSV, ancora più affidabili, precise

e durature grazie alla nuova ingegnerizzazione dei componenti. Le altre novità

del Gruppo sono state presentate nel corso della EMO a Milano.

In addition to linear

guides, Mondial also

distributes ball screws

manufactured by THK.

THK è un marchio globale con una solida tradizione

nella realizzazione di sistemi e meccanismi di

guida per il movimento lineare. Fondata in Giappone

nel 1971, l’azienda ha presto assunto l’attuale

denominazione, acronimo di “Toughness” (durezza),

“High Quality” (qualità elevata) e “Know-how” (conoscenza

tecnologica). È stata la forte propensione

all’innovazione che ha permesso a THK, nel corso

degli anni, di incrementare la sua presenza internazionale,

rafforzando il presidio del mercato

asiatico con sedi e uffici, tra l’altro, in Cina, Corea

e Taiwan, e di sbarcare in Europa e nel continente

americano. Tra le pietre miliari della sua storia,

spicca l’introduzione nel mercato - primi nel

mondo - della guida a moto lineare, avvenuta nel

1972, che ha permesso a THK di diventare rapidamente

un punto di riferimento internazionale

nella movimentazione lineare.

Il Gruppo Mondial, con sede a Milano, filiali a Bologna

e Firenze, un’unità produttiva in provincia

di Piacenza e un magazzino robotizzato a Lainate,

nel milanese, è una realtà di grande rilievo

nella distribuzione di componenti e organi di

trasmissione. Un ufficio tecnico e di assistenza

strutturato e una struttura logistica e produttiva

collaudata fanno di Mondial una realtà che supera

la classica concezione di distributore, per avvicinarsi

a quella che si configura come una vera

e propria partnership. Con THK è stato di recente

siglato un accordo di distribuzione su prodotti quali

sistemi lineari, guide, viti a ricircolo di sfere e a rulli.

Le nuove guide garantiscono

precisione, affidabilità e durata

La nuova linea di guide HSV - erede della più nota

serie HSR - nasce dalla qualità tecnica di THK e dal-

80 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


la profonda conoscenza dei settori industriali propria

di Mondial. Ciò che la contraddistingue è una notevole

ingegnerizzazione dei carrelli, che ha permesso

di incrementare il livello di affidabilità e la durata.

I carrelli a quattro ricircoli di sfere scorrono su guide

ad alta precisione, sono dotati di un sistema di ritenuta

delle sfere e la struttura dei frontali di ricircolo

garantisce un movimento scorrevole e silenzioso.

Inoltre, ogni ricircolo di sfere è collocato a un angolo

di contatto di 45°, rendendo, di fatto, i carichi nominali

applicati al carrello uniformi nelle quattro direzioni

(radiale, radiale inversa e laterali) e consentendo

di utilizzare la guida con qualunque orientamento. La

loro caratteristica costruttiva conferisce alla guida

una notevole capacità di compensare disallineamenti

in fase di installazione che potrebbero influenzare

la precisione di posizionamento.

La compattezza del carrello HSV permette, inoltre,

precisioni elevate e scorrimenti omogenei, senza

dimenticare che un precarico ben bilanciato ne aumenta

la rigidità nelle quattro direzioni, mantenendo

costante e limitato il coefficiente di attrito.

Proprio per la sua compattezza, la guida HSV è

un’ottima soluzione anche per tutte quelle applicazioni

in cui lo spazio esiguo di montaggio è un elemento

importante per la realizzazione dell’applicazione

stessa.

La costanza della forza di attrito - anche in presenza

di precarico o carico parziale elevato - fa sì che

il moto del carrello rimanga fluido, con il risultato di

rendere la guida particolarmente resistente all’usura

e quindi con la possibilità di effettuare lunghi cicli di

lavorazione.

L’attività di

customizzazione

delle guide e delle

viti THK è svolta

nello stabilimento

Mondial in provincia

di Piacenza.

The customization of

THK guides and screws

is carried out in the

Mondial plant in the

province of Piacenza.

Increasingly Present in Linear Motion

n SOLUTIONS

by Giorgia Stella

The selection of brands distributed in Italy by Mondial is enriched by an important new entry, the Japanese company

THK, one of the globally recognized benchmarks in linear motion. The recent agreement signed by the two companies

has made it possible to launch the HSV guides on the Italian market. These are even more reliable, precise and durable

thanks to the new component engineering. The other Group’s new products were presented during EMO Milano.

THK is a global brand with a strong tradition in the manufacturing

of guidance systems and mechanisms for linear

motion. Founded in Japan in 1971, the company has soon

took the current name, acronym of “Toughness”, “High Quality”

and “Know-how”. Over the years, the strong inclination

towards innovation has enabled THK to reinforce its international

presence, strengthening its position in the Asian market

with headquarters and offices in, among others, China, Korea

and Taiwan, and to reach Europe and the American continent,

too. One of the milestones of the company’s history is certainly

the market introduction - for the very first time in the world

- of linear motion guides, in 1972, which has enabled THK to

rapidly become an international benchmark in linear motion.

Mondial Group, headquartered in Milan and with branch offic-

es in Bologna and Florence, a production unit in Piacenza and

a robotized warehouse in Lainate, in the Milan area, is a very

important company in the distribution of power transmission

components and parts. A structured technical assistance office

and a well-established logistic and production structure make

Mondial a company that exceeds the classic idea of distributor

to resemble what looks like an actual partnership. Recently, a

distribution agreement on linear systems, guides, ball and roller

screws has been signed with THK.

The new guides ensure

precision, reliability and duration

The new HSV model guides - heirs of the better known HSR

series - springs from THK’s technical quality and Mondial’s in-

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201581


SOLUZIONI

La nuova guida

HSV fa parte

dell’ampia gamma

di guide lineari

distribuite da

Mondial.

The new HSV guide

is part of the wide

range of linear

guides distributed by

Mondial.

Un’intera gamma di soluzioni

di movimentazione lineare

Tra le altre soluzioni comprese nella gamma di guide

lineari THK distribuita da Mondial c’è la serie SR, una

versione particolarmente compatta con una sezione

ribassata e una struttura di contatto delle sfere molto

rigida in direzione radiale, ideale per i montaggi in

orizzontale. Il montaggio è molto semplice perché la

guida è di tipo autoallineante; in questo modo vengono

risolti eventuali problemi di parallelismo fra le guide,

con il risultato di assicurare un movimento estremamente

fluido e preciso.

Tra le guide a ricircolo di sfere ingabbiate, introdotte

sul mercato proprio da THK e che hanno portato alla

pressoché totale eliminazione dell’attrito, con conseguente

aumento della durata e bassa rumorosità an-

Acquisizione nel settore

delle molle

Alla EMO di Milano, Mondial ha annunciato di aver

acquisito la distribuzione in esclusiva in Italia dei

prodotti di MW Industries, azienda americana attiva

soprattutto nella realizzazione di molle destinate a

svariati settori industriali: dal medicale all’automotive;

dal motorsport fino all’oil & gas.

Tra le tipologie di prodotti progettati e realizzati

dall’azienda americana ci sono molle a compressione,

trazione, torsione, a disco, a tazza, stampate e

coniche. MW Industries è attrezzata per la produzione

di molle a partire dal disegno del cliente, grazie

alla cura della fase di ingegnerizzazione. Inoltre,

possono essere realizzati prototipi e proposte diverse

configurazioni per rispondere alle più svariate esigenze

applicative.

MW Industries è quindi attrezzata per rispettare le

rigide normative che contraddistinguono ogni singolo

settore per la produzione con

materiali biocompatibili e per

ambienti sterili del settore medicale,

incluse le rigorose certificazioni

di qualità necessarie

per lavorare con la NASA e con

la difesa.

Lo stabilimento

produttivo

Mondial a

S. Nicolò

di Rottofreno,

in provincia di

Piacenza.

Mondial’s production

plant in S. Nicolò di

Rottofreno, in the

province of Piacenza.

depth knowledge of industrial sectors. This new series is characterized

by a remarkable engineering of carriages, which has

made it possible to improve their reliability and duration.

Carriages with four rows of balls slide on high-precision guides,

feature a ball restraint system and the end-cap structure ensures

a fluent and silent sliding motion. Moreover, each row of

balls is positioned at 45° contact angle, making the maximum

capacities applied to the carriage uniform in the four directions

(radial, reverse radial and lateral directions) and making

it possible to use the guide with any orientation. Their design

feature gives the guide a remarkable capacity to compensate

misalignments during installation, which might affect positioning

precision.

Moreover, the compactness of the HSV carriage allows high

precision and homogenous sliding, not forgetting that a

well-balanced preload increases its rigidity in the four directions,

thus maintaining the coefficient of friction constant and

limited. The compactness of the HSV guide makes it an excellent

solution also for applications where the small mounting

space is a key factor for the implementation of the application

itself. The friction force consistency - also in case of high

preload or partial load - makes the carriage motion fluid. This

makes the guide particularly resistant to ware and enables it to

carry out long processing cycles.

A whole range of linear motion solutions

Among the solutions included in the range of THK linear guides

distributed by Mondial there is the SR series, a particularly

compact model with low-profile design and very rigid ball contact

structure in radial direction, ideal for horizontal installation.

Installation is very simple, as the guide is self-aligning; in this

way, any possible guide parallelism problems are solved, thus

ensuring an extremely fluid and precise motion.

Among caged ball guides, which have been launched on the

market precisely by THK and led to the almost total elimination

of friction, resulting in duration increase and quiet operation

also at high speeds, Mondial distributes the SHS standard

model, the SSR compact model and the SRS miniaturized

model. At the same time, even the SRG caged roller model

provides the same quiet operation and long duration features.

However, in this case rigidity is extremely high and is combined

with the capability to withstand similar high heavy loads. n

82 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


Acquisition in the

spring sector

At EMO Milano, Mondial has announced the acquisition

of the exclusive distribution in Italy of MW Industries

products. MW Industries is an American company

that operates primarily in the manufacturing of

springs for many industrial sectors: from medical to

automotive; from motorsport up to oil & gas.

Among the different types of products designed and

manufactured by the American company there are

compression, traction, torsion, disc, Belleville, flat

and coil springs. MW Industries is equipped to manufacture

springs from the customer’s design, thanks

to the attention put in the engineering phase. Moreover,

prototypes can be developed and different

configurations can be provided to meet the most

varied application needs. Therefore, MW Industries

is equipped to comply with the strict regulations that

characterize each single sector for production with

biocompatible materials and for sterile environments

in the medical sector, including the

strict quality certifications necessary to work

with NASA and the Department of Defence.

REALIZZATA PER DURARE

Le molle MW Industries sono distribuite in Italia da Mondial.

MW Industries springs are distributed in Italy by Mondial.

La Nuova serie H, grazie all’innovativo design, rappresenta il nuovo

punto d’arrivo per le catene portacavi in impiego gravoso. La struttura

della nuova serie è stata studiata per rendere la catena più

robusta e performante nelle varie tipologie di utilizzo: corse laterali,

autoportanti, sliding e verticali con curva verso l’alto.

che a velocità elevate, Mondial distribuisce la versione

standard SHS, quella compatta SSR e la versione miniaturizzata

SRS. Allo stesso modo, anche la versione

a rulli ingabbiati SRG offre le medesime caratteristiche

di bassa rumorosità e lunga durata. In questo caso,

però, la rigidezza è estremamente elevata e si unisce

alla capacità di sopportare carichi pesanti altrettanto

elevati.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

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TECNICA

Sensori a ultrasuoni

In molti ambiti, incluso quello dell’automazione industriale, misurare la portata

è fondamentale per il controllo dei processi. Diverse tipologie di componenti

piezoelettrici, come piastrine, dischi o anelli, possono essere utilizzati come

trasduttori a ultrasuoni, che danno indicazioni circa la portata volumetrica. Esistono

due differenti metodi che consentono di misurare un flusso: la misura del tempo di

propagazione o l’effetto Doppler.

di Gianluca Poli

Figura 1.

Misuratore

di flusso

convenzionale

atto a registrare

la quantità di

acqua consumata

da una famiglia.

Oggi la misura

del consumo e

della portata è

spesso registrata

da sensori a

ultrasuoni.

Figure 1.

A conventional

vane flow meter

for recording the

amount of water

consumed in a

household.Today,

the measurement

of consumption

and flow rate is

increasingly recorded

by ultrasonic sensors.

Icosiddetti “misuratori di flusso statici”, realizzati con

trasduttori a ultrasuoni, vengono utilizzati sempre più

di frequente nei moderni impianti civili per misurare

il consumo di acqua (Figura 1). Anche il consumo di

gas può essere registrato sfruttando il medesimo principio.

Molteplici tipologie di componenti piezoelettrici

come piastrine, dischi o anelli possono essere utiliz-

zati come trasduttori a ultrasuoni. Esistono due differenti

metodi che consentono di misurare un flusso: la

misura del tempo di propagazione o l’effetto Doppler.

In molti settori misurare la portata è fondamentale

per il controllo dei processi. Un esempio lo si

può riscontrare nei moderni impianti civili, dove il

consumo di acqua calda o per il riscaldamento do-

84 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


e, allo stesso tempo, di garantirne sempre una sufficiente

quantità.

Anche i processi di misura nei settori dell’autoper

la misura di flusso

Figura 2. Principio

di misura

del tempo di

propagazione

mediante

ultrasuoni.

Figure 2. Principle

of propagation time

measurement by

ultrasound.

mestico, ad esempio per quelli a “lunga distanza”,

viene costantemente registrato. Questo permette

di fatturare la giusta quantità di acqua consumata

n TECHNIQUE

by Gianluca Poli

Ultrasonic Sensors for Estimating Consumption

In several fields, including industrial automation, measuring the flow rate is fundamental for

controlling processes. Piezoelectric components in various designs - as plates, discs, or rings - can be

used as ultrasonic transducers, which provide information on the volume flow.There are two different

measuring principles for level measurement: the measurement of the propagation time or the

Doppler effect.

So-called “static flow rate meters” with ultrasonic transducers

are used, for example, in modern building services

engineering for measuring the water consumption

(Figure 1). But also gas consumption can be recorded in

this way. Piezoelectric components in various designs - as

plates, discs, or rings - can be used as ultrasonic transducers.

There are two different measuring principles for level

measurement. The measurement of the propagation time or

the Doppler effect.

In many areas, measuring the flow rate is fundamental

for controlling processes. An example for this is modern

building services engineering, where the consumption of

water, warm water or heating energy, e.g. from long-distance

heating, needs to be recorded, so that, on the

one hand, the precisely consumed amount can be billed

and, on the other hand, sufficient supply is ensured. But

also the metering processes in industrial automation and

especially in chemical industry are very complex. Here,

ultrasonic sensors are used for volume flow measurement.

Instead of weighing substance quantities, a continuous

volume measurement for overall process control

is effected.

Not only the flow velocity, but also the concentration of

certain substances can be detected, this being very important

for tracking chemical reactions.

In principle, even the amounts of gas can be measured

with ultrasonic methods, but this is technically even

more complex.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201585


TECNICA

Figura 3. Effetto

Doppler (misura

della differenza

di fase).

Figure 3. Doppler

effect (measurement

of phase difference).

mazione industriale, e in particolare nell’industria

chimica, sono molto complessi. In questo caso i

trasduttori a ultrasuoni sono utilizzati per misurare

la portata volumetrica; invece di pesare la quantità

di una sostanza, viene effettuata una misura

continua del volume per un controllo più generale

del processo. Possono essere rilevate non solo

la velocità del flusso ma anche la concentrazione

di determinate sostanze, aspetto molto importante

per tracciare le reazioni chimiche.

In linea di principio è possibile misurare anche la

quantità di gas, ma questo procedimento è tecnicamente

ancora più complesso rispetto ai precedenti,

in particolar modo vista la natura del mezzo.

Gli ultrasuoni servono

per misurare il flusso

La misura del tempo di propagazione e il cosiddetto

effetto Doppler (misura della differenza di

fase) sono due processi fondamentali per misurare

il flusso. I trasduttori piezoelettrici generano onde

ultrasoniche che si inseriscono nel liquido diagonalmente

rispetto alla direzione del flusso.

La misura del tempo di propagazione si basa sulla

trasmissione e ricezione alternata di impulsi ultrasonici

verso e contro la direzione del flusso. In

questo caso due trasduttori piezoelettrici, operanti

Ultrasound used for

flow rate measurement

The propagation time measurement and the so-called Doppler

effect (measurement of phase difference) are the two

fundamental measurement processes in ultrasonic flow rate

measurement.

The piezo transducers used in each case generate ultrasonic

waves, which are inserted into the liquid diagonally to the

direction of flow.

The measurement of the propagation time, also called the

traveling principle, is based on the alternate transmission

and reception of ultrasonic pulses in and against the direction

of flow. Here, two piezo transducers operating as both

transmitter and receiver are arranged diagonally to the direction

of flow in an acoustic path (Figure 2).

The entrainment of the wave packet in the flowing medium

(liquid or gaseous) causes a superimposition of

sound propagation velocity and flow velocity. The flow

velocity is proportional to the reciprocal of the difference

in the propagation times in and against the direction of

flow. The Doppler effect is used to evaluate the phase

and frequency shift of the ultrasonic waves, which are

scattered or reflected by particles of liquid (Figure 3).

The frequency shift between the reflected wavefront

emitted and received by the same piezo transducer is

proportional to the flow velocity. It applies to both methods

that the efficiency of the measurement depends

on the tube diameters and on their sound transmission

characteristics.

Simplicity of installation

also on existing systems

Clamp-on sensors can be applied subsequently and interference-free

to an existing system (Figure 4).

The sensor has no influence on the mass flow and does

not get into contact with the flowing media, all existing

tubes remain intact.

This is important, for example, when liquids flow at a high

pressure, when they are aggressive or when special hygienic

restrictions have to be fulfilled. Furthermore, there

are no abrasive effects on the measuring equipment.

The installation of clamp-on sensors is simple, the process

is not disturbed.

Subsequently installed sensors are the ideal choice for

monitoring existing systems or for effecting measurements

limited in time, with low effort.

Alternatively, ultrasonic transducers can also be integrated

in the flow (Figure 5). This is especially well suited for

86 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


uno come trasmettitore e l’altro come ricevitore,

sono disposti diagonalmente rispetto alla direzione

del flusso in un percorso acustico (Figura 2).

Il movimento del pacchetto d’onda nel mezzo (liquido

o gassoso) causa una sovrapposizione fra

la velocità di propagazione del suono e quella del

flusso.

La velocità del flusso è proporzionale al reciproco

della differenza fra i tempi di propagazione verso

e contro la direzione del flusso. L’effetto Doppler

è invece utilizzato per valutare lo scostamento di

fase e di frequenza delle onde ultrasoniche che

vengono disperse o riflesse dalle particelle di liquido

(Figura 3). Lo spostamento di frequenza tra

il fronte d’onda riflesso, emesso e ricevuto dallo

stesso trasduttore piezoelettrico è proporzionale

alla velocità del flusso.

Figura 4.

Differenti trasduttori

piezoelettrici a

ultrasuoni OEM;

ceramica piezo

integrata nel sensore

e dotati di contatti

elettrici.

Figure 4. Different

OEM piezo ultrasonic

transducers; piezo

ceramics integrated in

the sensor and equipped

with electrical contacts.

Semplicità di installazione

anche su dispositivi esistenti

I sensori piezoelettrici possono essere applicati a

un sistema esistente molto semplicemente e senza

alcun tipo di interferenza (Figura 4).

Il sensore, infatti, non ha alcuna influenza sul flusso

e non entra in contatto con il mezzo fluente, pertanto

tutti i tubi esistenti rimangono intatti.

Questo è importante, per esempio, quando i liquidi

measuring environments where the wall material has a

very low sound transmission. The measuring precision

of in-the-flow measurement is far above the precision of

external flow measurement.

Specialized in the field

of ultrasonic sensors

PI Ceramic, a global company that works in the field of

piezo ceramics, has established itself as a manufacturer

of customized piezo ceramics for a long time now.

The involvement of the customer from development to

series production goes without saying whereby a great

variety of geometries is possible, such as plates, discs,

tubes, rings or any other arbitrary design. In this context,

both the piezo components can be used both as sensors

and as actuators.

Also piezo elements, manufactured in large quantity for

producing flow meters, are from PI Ceramic. What the

piezo experts offer is not limited to manufacturing the

piezo ceramic component for the ultrasonic transducer,

PI Ceramic takes also care of its integration with the customer

product.

This includes both the electrical contacting of the elements

according to customer requirements and the

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201587


TECNICA

scorrono ad alta pressione, quando sono aggressivi

o quando bisogna tener conto di particolari

restrizioni igieniche. Inoltre, ciò consente di evitare

effetti abrasivi sulle apparecchiature di misura.

Successivamente, i sensori installati sono la scelta

ideale per il monitoraggio di impianti esistenti o per

effettuare misure limitate nel tempo e con il minimo

sforzo.

In alternativa, per applicazioni specifiche, questi

trasduttori possono essere integrati anche direttamente

all’interno del flusso (Figura 5).

Ciò è particolarmente adatto per misure per le quali

il materiale della parete ha una trasmissione del

suono molto bassa. La precisione di misura di un

trasduttore integrato, infatti, è superiore a quella

della misurazione del flusso dall’esterno.

Specializzazione nell’ambito

dei sensori a ultrasuoni

PI Ceramic, azienda globale che opera nel campo

delle ceramiche piezo, da molto tempo si è

affermata come produttore di rilievo di ceramiche

piezoelettriche personalizzate. Il cliente viene

coinvolto fin dalle fasi iniziali della progettazione

del componente e questo è possibile in quanto si

dispone di un’ampia varietà di geometrie, tra cui

piastrine, dischi, tubi, anelli o qualsiasi altra forma

arbitraria. In questo contesto, i componenti piezoelettrici

possono essere utilizzati sia come sensori

che come attuatori. PI Ceramic realizza grandi

quantità di elementi piezoelettrici specifici per la

produzione di misuratori di portata.

Gli esperti di PI Ceramic, oltre a produrre componenti

piezoceramici per i trasduttori a ultrasuoni, si

prendono anche cura della loro integrazione con

il prodotto fornito dal cliente. Questo include sia

il contatto elettrico che il montaggio dei componenti,

tenendo conto delle esigenze del cliente,

così come l’incollaggio o l’inglobamento del piezo.

Qualora fosse necessario, PI Ceramic può inoltre

fornire elettroniche adeguate.

La tecnologia multistrato degli attuatori PICMA ® ,

che ha ricevuto un premio per la sua affidabilità, è

una delle tante innovazioni dell’azienda. Dal 1992

PI Ceramic sviluppa e produce materiali piezo ceramici

e componenti adatti a soddisfare soluzioni

standard o OEM: piezoelettrici, trasduttori a ultrasuoni,

attuatori e soluzioni di sistema. Il quartier

generale di PI Ceramic, una controllata di PI (Physik

Instrumente), è situato nella città di Lederhose,

Thuringia, in Germania.

n

(Gianluca Poli è Sales Engineer di PI)

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Figura 5. Celle di misura per calcolare la portata mediante ultrasuoni

(Fonte: idrometro GmbH).

Figure 5. Measurement cell for flow rate measurement by ultrasound

(Image: Hydrometer GmbH).

mounting of components provided by the customer, as

well as the gluing or casting of the piezo ceramics. Additionally,

PI Ceramic can also provide suitable electronics.

The PICMA ® multilayer actuator technology, which received

an award for its reliability, is one of many innovations

of PI Ceramic. Since 1992, PI Ceramic has been

developing and manufacturing piezo ceramic materials

and components for standard and OEM solutions: Piezo

components, ultrasonic transducers, actuators, and

system solutions. PI Ceramic, a subsidiary of PI (Physik

Instrumente), is located in the city of Lederhose, Thuringia,

Germany. n

(Gianluca Poli is Sales Engineer at PI)

88 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


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TECNICA

Il robot che si ispira

alle piante

Un’immagine di radice robotica che cresce a livello dalla propria punta.

A robotic root that grows from its tip.

Per la prima volta a livello mondiale,

un gruppo di ricerca del Centro di

Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano

di Tecnologia ha creato una nuova

generazione di robot e tecnologie “soft”

ispirati alle piante. I ricercatori hanno

investigato i principi che permettono

alle piante di muoversi nell’ambiente,

trasferendo tali conoscenze nel processo

di creazione di sistemi robotici innovativi.

La creazione del Plantoide, un robot

in grado di accrescersi seguendo o

allontanandosi da stimoli ambientali,

è tra i principali risultati della ricerca.

di Barbara Mazzolai, Lucia Beccai e Virgilio Mattoli

mbr.iit.it

www.plantoidproject.eu

Avendo una natura sessile e, di conseguenza,

rimanendo per l’intera esistenza nel luogo in

cui sono germinate, le piante si sono evolute

sviluppando la capacità di rispondere a molteplici

stimoli ambientali e di adattarsi efficientemente alle

condizioni mutevoli dell’ambiente. Mostrano, inoltre,

un’elevata plasticità nella morfologia in risposta alla

variabilità delle condizioni chimico-fisiche dell’ambiente

in cui si muovono.

Tra gli esseri viventi, le piante rappresentano il miglior

esempio di esplorazione dell’ambiente e hanno

conquistato ogni superficie del pianeta.

I materiali vegetali sono ottimizzati per ridurre il consumo

energetico durante il movimento e queste caratteristiche

offrono una pletora di soluzioni possibili

nel mondo artificiale, sfruttando approcci che non si

basano sull’attuazione muscolare e, quindi, non sono

necessariamente ispirati agli animali.

Al fine di sfruttare le risorse ambientali distribuite, le

piante sviluppano una rete di radici che si diramano

e crescono, i cui apici hanno capacità sensoriali ed

esplorano il suolo in maniera capillare, cercando nutrienti

e acqua per soddisfare le loro funzionalità primarie.

In Figura 1 viene mostrato, a titolo di esempio,

l’apparato radicale della pianta Zea mays.

Le piante, quindi, rappresentano un eccellente paradigma

in termini di efficienza energetica, bassa velocità

e basso consumo di potenza.

Più nello specifico, quali sono gli aspetti distintivi, dai

punti di vista ingegneristico e tecnologico, delle radici

delle piante? Riassumendo, le radici delle piante

hanno le seguenti caratteristiche: crescita direzionale

ed esplorazione in risposta a stimoli esterni; omnidirezionalità;

attuazione generata da processi osmotici;

sensibilità a molti parametri fisici (ad esempio,

gravità, tatto, temperatura, umidità) e chimici (tra i

quali, pH, nutrienti, come azoto, fosforo, potassio,

sodio); un utilizzo efficiente delle risorse energetiche;

capacità di penetrazione e di ancoraggio nel suolo;

coordinamento dell’organismo verso target ottimali.

90 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


n TECHNIQUE

The Robot Inspired

by Plants

by Barbara Mazzolai, Lucia Beccai and Virgilio Mattoli

For the first time worldwide, an Italian research team

of the Center for Micro-BioRobotics of the Istituto

Italiano di Tecnologia has created a new generation

of robots and soft technologies taking inspiration

from plants.They investigated the principles that

enable plant roots to efficiently adapt to underground

environments, and transferred this knowledge to the

creating process of innovative robotic artefacts.The

development of Plantoid, a robot capable of growing

following or going away from environmental stimuli, is

one of the main results of this research.

Owing to the sessile nature of their lifestyle, and therefore

remaining for their entire existence in the place

where they germinated, plants have evolved the capability

to respond to multiple environmental stimuli and to efficiently

adapt to changing environmental conditions. In fact, they

show a considerable plasticity in their morphology in response

to the variability of the chemical-physical conditions

or the environment in which they move.

Among living beings, they are the best example of soil exploration

and have conquered any surface of the planet.

Plant materials are optimized to reduce energy consumption

during motion and these capabilities offer a plethora of

solutions in the artificial world, exploiting approaches that

are muscle-free and thus not necessarily animal-like. In order

to exploit distributed environmental resources, plants

develop a network of growing and branching roots, whose

tips (apices) are highly sensorized and explore soil in capillary

fashion, mining minerals and water to fulfil their primary

functions. In Figure 1, as an example, the root apparatus of

a Zea mays plant is shown.

Therefore, plants represent an excellent paradigm in terms

of energy efficiency, low speed and low power consumption.

More specifically, what are the distinctive aspects from the

engineering and technological point of view in plant roots?

Summarizing, plant roots present capabilities of: directional

growth and exploration in response to external stimuli; omnidirectional

steering; osmotic-driven actuation; sensing of

a wide amount of different physical (gravity, touch, temperature,

moisture) and chemical parameters (pH and mineral

nutrient elements like nitrogen, phosphorous, potassium,

sodium, etc.); efficient use of energy resources; soil penetration

and anchoring; coordination of the whole organism

towards optimal targets.

Una nuova generazione di robot

e tecnologie ispirati alle piante

La domanda è, dunque: come utilizzare le piante per

progettare e costruire nuovi robot? I principi che governano

le piante sono molto diversi da quelli che

governano il mondo animale. La difficoltà nell’osservare

i movimenti delle piante (soprattutto delle radici

che crescono nel suolo) e nello studiare le loro

capacità sensoriali e decisionali ha determinato, di

conseguenza, un ritardo nel considerare le piante un

modello per lo sviluppo di nuovi robot, per i quali movimento,

percezione e controllo sono caratteristiche

imprescindibili.

Recentemente, per la prima volta a livello mondiale,

un gruppo di ricerca del Centro di Micro-BioRobotica

dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Figura 2) ha

creato una nuova generazione di robot e tecnologie

“soft” ispirati alle piante. In particolare, i ricercatori

hanno investigato i principi che permettono alle piante

di esplorare e di muoversi nell’ambiente, nonché

di trasferire tali conoscenze nel processo di creazio-

Figura 1.

Il sistema radicale

di una pianta

di mais

(Zea mays).

Figure 1.

A Zea mays root

system.

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201591


TECNICA

Figura 2. Il gruppo

di ricerca del

Centro di Micro-

BioRobotica

dell’Istituto Italiano

diTecnologia che

studia le tecnologie

ispirate alle piante,

coordinato dalla

Dott.ssa Barbara

Mazzolai.

Figure 2.The research

group of the Center for

Micro-BioRobotics at

the Italian Institute of

Technology that develops

technologies inspired

by plants, directed by

Barbara Mazzolai.

ne di sistemi robotici innovativi. I risultati di questa

ricerca sono stati la creazione di un robot ispirato alle

radici delle piante, denominato Plantoide, in grado

di accrescersi seguendo o allontanandosi da stimoli

ambientali; nuovi sensori chimici e fisici; lo sviluppo

di modelli cinematici; sistemi di controllo basati sul

concetto di “intelligenza distribuita” degli apici delle

radici. L’attività di ricerca svolta nell’ambito del progetto

Plantoid “Innovative Robotic Artefacts Inspired

by Plant Roots for Soil Monitoring” è stata finanziata

dalla Commissione Europea (contratto n. 29343 FET

OPEN).

A new generation of plant-inspired

robots and technologies

How can we use plants as models to design and build new

robots? The operational principles in plants are very different

from those of animals. The difficulty in observing their movements

(especially of the roots that grow in the soil), and of

studying their sensing and decisional capabilities, has determined,

as a consequence, a delay in considering plants as

a model to develop new robots for which movement, perception

and control are essential. Today, for the first time worldwide,

an Italian research team of the Center for Micro-BioRobotics

of the Istituto Italiano di Tecnologia (Figure 2) has

created a new generation of robots and soft technologies

taking inspiration from plants. Specifically, they investigated

the principles that enable plant roots to efficiently explore

and adapt to underground environments, and transferred

this knowledge to the creating process of innovative robotic

artefacts. The results of this research were the development

of a robot inspired by plant roots, called Plantoid, capable of

growing by following or going away from environmental stimuli;

new chemical and physical sensors; the development of

kinematic models; energy-efficient actuation systems based

on the osmosis principle; and control systems based on the

concept of “distributed intelligence” of plant roots apexes.

The research performed in the framework of the project

PLANTOID “Innovative Robotic Artefacts Inspired by Plant

Roots for Soil Monitoring” was funded by the European Commission

(FET OPEN contract n. 29343).

The robotic system grows

by the addition of new material

Another question is the following: how to translate nature

principles in technology? Specific experiments were addressed

to investigate penetration root capabilities and the

kinematics of the root movements, as well as the tropism

mechanisms and root behaviour in controlled and in stress

conditions. The results of these scientific experiments represented

the benchmark data to build the Plantoid robot,

its sensory-actuation mechanisms and the architectural behaviour.

This process required a strong merging of different

disciplines (including biology, material science, engineering

and robotics) and of highly skilled personnel. A main achievement

was to identify how to mimic the growing and bending

process of the roots. They grow from the apex and produce

sloughing-off of the border dead cells at the root cap to reduce

the friction between the root and the soil. In addition,

they achieve bending by a differential growing process, i.e.

regulating the addition of cells on the opposite sides of the

92 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


oot on the basis of the received environmental stimuli. The

translation to robotics brought to a system that can grow at

apex level by addition of new artificial material, in a process

that recalls that of 3D printing.

Il sistema robotico cresce

per aggiunta di nuovo materiale

A questo punto è il caso di porsi un’altra domanda.

Come possiamo tradurre i principi della natura in tecnologia?

Sono stati eseguiti esperimenti specifici per

studiare le capacità di penetrazione e la cinematica

dei movimenti della radice, così come per rivelare i

meccanismi legati ai tropismi e al comportamento

delle radici sia in condizioni di stress sia controllate.

I risultati ottenuti da tali esperimenti hanno fornito le

specifiche per la realizzazione del robot Plantoide, dei

suoi meccanismi sensoriali e di attuazione e della sua

architettura. Tale processo ha richiesto l’integrazione

di diverse discipline, quali la biologia, le scienze dei

materiali, l’ingegneria e la robotica, e di personale altamente

qualificato.

Uno dei risultati principali di questo studio è stato

identificare come poter imitare i processi di crescita

e di flessione delle radici. Queste, infatti, crescono

a livello dall’apice e rilasciano cellule morte ai bordi

della punta per ridurre l’attrito fra la radice e il suolo.

Inoltre, riescono a curvare tramite un processo di crescita

differenziale, ovvero regolando l’incremento di

cellule sui lati opposti della radice, sulla base degli

stimoli che ricevono dall’ambiente.

La traduzione in robotica ha portato a un sistema che

è in grado di accrescersi a livello dell’apice per aggiunta

di nuovo materiale artificiale, in un processo

che ricorda quello delle stampanti 3D.

Diversi sensori sono

integrati nell’apice robotico

Il robot Plantoide, ispirato alle piante, è composto da

un tronco contenente una scheda a microcontrollore

per la comunicazione, cinque radici che partono

dal tronco con apici sensorizzati e una parte aerea,

costituita da rami sui quali sono integrate foglie artificiali

(basate su un materiale igromorfo che si muove

in risposta all’umidità, vedi Figura 3). Sono stati

sviluppati sensori “soft” e flessibili che rispondo al

tocco e all’umidità, e sensori chimici di pH, potassio,

nitrato e fosfato. Ogni apice (Figura 4) integra, insieme

a sensori commerciali di gravità e temperatura,

i sensori di pH e potassio, i sensori tattili e quelli di

umidità, per rendere la radice robotica intelligente e

capace di “percepire” l’ambiente che esplora. Tutte

le radici robotiche sono capaci di piegarsi seguendo

o allontanandosi da uno stimolo ambientale, come

Figura 3.

La foglia artificiale.

La figura composta

ne mostra

il movimento.

Figure 3.

The artificial leaf.

The composed image

shows its movement.

Several sensors are

integrated in the apex

The plant-inspired robot is composed of a trunk containing

a microcontroller main board with communication capability,

five functional roots that originate from the trunk with sensorized

apexes (or tips) and an aerial part with branches

including polymeric artificial leaves (based on controllable

hygromorphic plant-inspired material moving in response to

humidity, see Figure 3). Several sensors have been developed,

such as soft and flexible touch and humidity sensors

of pH, potassium, nitrate and phosphate. Each robotic tip

(Figure 4) integrates, together with commercial gravity and

temperature sensors, the pH and potassium sensors, and

the tactile and humidity sensors, to have an intelligent robotic

root capable of “perceiving” the environment that is exploring.

All the robotic roots are able to bend following or escaping

from environmental stimuli, as the natural counterpart.

Moreover, two artificial roots are able to grow and penetrate

in the soil by means of addition of material at the apical level.

The manifold applications

of plant-inspired technology

In nature, each root apex can be considered as a “command

centre”, at which level the plant is called to “take

decisions” concerning the search of nutrients, the com-

PubliTec

NOVEMBER-DECEMBER 201593


TECNICA

Figura 4.

Un prototipo

di apice artificiale

sensorizzato del robot

Plantoide, integrante

sensori di tatto

(quattro, in grigio) e

tre sensori per ogni

tipologia distribuiti

sulle pareti per pH

e potassio (azzurro),

umidità (bianco)

e temperatura (nero).

Figure 4.

A prototype of the

Plantoid sensorized

apex integrating

tactile sensors at the

tip (four, in grey), and

distributed at the walls

the following sensors

(three of each kind): pH

e and potassium (blue),

humidity (white), and

temperature (black).

la controparte naturale. Inoltre, due delle radici

possono crescere e penetrare nel suolo tramite

un processo di aggiunta di materiale a

livello apicale.

Le molteplici applicazioni della

tecnologia ispirata alle piante

In natura, ogni apice radicale può essere

considerato come un “centro di comando”,

a livello del quale la pianta è chiamata a

“prendere delle decisioni” che riguardano

la ricerca dei nutrienti, la competizione, la

difesa, i rapporti con le altre piante o con

altri organismi, determinando un comportamento

emergente. Analogamente, nel Plantoide

ogni radice artificiale ha il suo controllore per implementare

il comportamento ed è composto da due

sottosistemi: un apice e un driver. L’apice è dedicato

all’acquisizione dei dati sensoriali e all’implementazione

del comportamento corrispondente (tropismo)

basato su un algoritmo di alto livello che definisce la

direzione di crescita. Il driver implementa il controllo

di basso livello guidando gli attuatori per la crescita e

la curvatura. La Figura 5 mostra

il Plantoide con tre radici che

cambiano la direzione di crescita

effettuando una flessione

e due radici che crescono

in verticale seguendo

la gravità. Le applicazioni

delle tecnologie ispirate

alle piante includono il monitoraggio

ambientale e

l’esplorazione del suolo

alla ricerca di sostanze

nutritizie e di acqua, ma

anche di potenziali inquinanti,

sia su ambiente terrestre sia

su altri pianeti; altre potenziali applicazioni riguardano

l’ambiente medico e chirurgico: ad esempio, lo

sviluppo di endoscopi flessibili di nuova generazione,

capaci di dirigersi, crescendo, all’interno dei delicati

organi umani. n

(Gli autori fanno parte del gruppo di ricerca del Centro di

Micro-BioRobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia)

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Figura 5. Il robot

Plantoide sviluppato

presso il Centro di

Micro-BioRobotica

di Pontedera.

Figure 5.The Plantoid

robot developed at

the Center for

Micro-BioRobotics.

petition, the defence, and the relation with other plants or

organisms, determining an emergent behaviour. Analogously,

in the Plantoid each artificial root has its own controller

to implement the behaviour and is composed by two

sub-systems: a root apex and a root driver. The root apex

is dedicated to data acquisition from the sensors and to

the implementation of the corresponding behaviour (tropism),

based on a high level algorithm that defines the

growth direction. The root driver implements the low level

control by driving the actuators for the growing and bending

roots.

Figure 5 shows the Plantoid with three roots that change

the growth direction by implementing bending and two

roots growing vertically.

Applications for technologies inspired by plants include

environmental monitoring and soil exploration for nutritional

substances and water, but also of potential pollutants,

whether on earth or other planets; other applications concern

the medical and surgical field, for example the development

of new flexible endoscopes, able to steer by

growing in delicate human organs.

n

(The authors belong to the research team of the Center

for Micro-BioRobotics of the Istituto Italiano di Tecnologia)

94 NOVEMBRE-DICEMBRE 2015 & meccatronica 112


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