15.12.2015 Visualizzazioni

Poesia e Luce

“La poesia unisce i distanti”: è con questa idea che i versi tratti "Il trillo" di Mario Luzi, come un filo luminoso, si snodano per calli e campielli, donando stupore. Marco Nereo Rotelli ha scelto questa poesia dedicata a Venezia per portare una “nuova luce” alla città, per guardare con occhi nuovi e mente fresca, grazie alla parola poetica. Ed ecco allora giungere poesie da tutto il mondo: sono coinvolti 83 poeti contemporanei, 83 come gli anni di Giovanni Bellini di cui la città si appresta a celebrare l’anniversario della morte e a cui sono dedicati i colori dell’installazione luminosa, il blu e l’oro del Trittico dei Frari.

“La poesia unisce i distanti”: è con questa idea che i versi tratti "Il trillo" di Mario Luzi, come un filo luminoso, si snodano per calli e campielli, donando stupore. Marco Nereo Rotelli ha scelto questa poesia dedicata a Venezia per portare una “nuova luce” alla città, per guardare con occhi nuovi e mente fresca, grazie alla parola poetica.
Ed ecco allora giungere poesie da tutto il mondo: sono coinvolti 83 poeti contemporanei, 83 come gli anni di Giovanni Bellini di cui la città si appresta a celebrare l’anniversario della morte e a cui sono dedicati i colori dell’installazione luminosa, il blu e l’oro del Trittico dei Frari.

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Sailing from Venezia<br />

ROBERTO MUSSAPI<br />

Italia<br />

“Questo è il vetro, si gonfia<br />

col soffio, prende la forma del respiro,<br />

tutto ciò che tintinna, che ride, fu soffiato,<br />

senti le labbra dell’uomo sull’orlo del bicchiere,<br />

ecco perché ridono così, le ragazze,<br />

con quelle voci argentine, da brindisi,<br />

quello è il vetro dove tutto si specchia,<br />

il canale, vedi, la città riflessa,<br />

le fondamenta in pace con le acque,<br />

come una flotta ferma in un oceano<br />

di cristallo e silenzio,<br />

questo è il parabrezza, ad agosto,<br />

i moscerini sul vetro la prova del viaggio,<br />

del piede sull’acceleratore, della notte,<br />

pioverà, il tempo sarà segnato dal tergicristallo,<br />

le palpebre battono col ritmo del respiro,<br />

si aprono inspirando,<br />

da lì io vedo il mondo.”

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