15.12.2015 Visualizzazioni

Poesia e Luce

“La poesia unisce i distanti”: è con questa idea che i versi tratti "Il trillo" di Mario Luzi, come un filo luminoso, si snodano per calli e campielli, donando stupore. Marco Nereo Rotelli ha scelto questa poesia dedicata a Venezia per portare una “nuova luce” alla città, per guardare con occhi nuovi e mente fresca, grazie alla parola poetica. Ed ecco allora giungere poesie da tutto il mondo: sono coinvolti 83 poeti contemporanei, 83 come gli anni di Giovanni Bellini di cui la città si appresta a celebrare l’anniversario della morte e a cui sono dedicati i colori dell’installazione luminosa, il blu e l’oro del Trittico dei Frari.

“La poesia unisce i distanti”: è con questa idea che i versi tratti "Il trillo" di Mario Luzi, come un filo luminoso, si snodano per calli e campielli, donando stupore. Marco Nereo Rotelli ha scelto questa poesia dedicata a Venezia per portare una “nuova luce” alla città, per guardare con occhi nuovi e mente fresca, grazie alla parola poetica.
Ed ecco allora giungere poesie da tutto il mondo: sono coinvolti 83 poeti contemporanei, 83 come gli anni di Giovanni Bellini di cui la città si appresta a celebrare l’anniversario della morte e a cui sono dedicati i colori dell’installazione luminosa, il blu e l’oro del Trittico dei Frari.

SHOW MORE
SHOW LESS

Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!

Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.

Venezia terminus<br />

RUXANDRA CESEREANU<br />

traduzione di Giovanni Magliocco<br />

Si è spenta la vita della splendida Venezia,<br />

Nei palazzi strisciano serpentine Lucrezie,<br />

Non odi canti, non vedi luci di balli;<br />

La laguna marcisce, i dogi giocano a dadi.<br />

Su scale di marmo, per antichi portali,<br />

Giacciono indolenti gli amanti senza lauro.<br />

Penetra la luna inargentando le pareti.<br />

Oh, vieni, Morte, con mistici secreti!<br />

Okeanos si lamenta per i canali…<br />

Liquori e stanze sbiadite fermentano amari,<br />

Egli solo in eterno è nel fiore dell’età giovanile,<br />

Canal Grande, cadavere nella bara mattutina,<br />

Alla dolce sposa donerebbe il soffio della vita,<br />

bacio immondo bramato da colei che<br />

[della nausea è imperatrice.<br />

Con onde sonanti, colpisce mura antiche.<br />

La tomba dei gondolieri si innalza sulle rive.<br />

La città è muta come un cimitero.<br />

Acquosa, l’anima degli annegati si dimena.<br />

Sacerdote di antichi evi<br />

Il Gran Gondoliere solleva le anguille-remi.<br />

San Marco batte lugubre la mezzanotte.<br />

Sul molo danzano allucinati donne sfrenate<br />

[ed ebbri mendicanti.<br />

Con voce profonda, con parole di Sibilla,<br />

Un angelo viola con piume di giacinto,<br />

Con ritmo cadenzato dolcemente dice:<br />

– Vecchia città, che porti anelli d’agata<br />

[alle dita,<br />

Non risorgono i morti – tutto è vano…<br />

I coppieri del purgatorio brindano con calici<br />

di calce in mano.

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!