sfogliabile_assemblaggio113_gen_feb_2016

codddate

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

DCOOS2922

NAZ/039/2008

Assembly & Mechatronics Solutions

Soluzioni di

& meccatronica

113

Gennaio-Febbraio 2016

IL NUOVO FANUC M-2000iA/2300

• impareggiabile 2300 kg di carico

• flessibile 3734 mm di estensione


LA CONSEGUENZA

LOGICA

6 Tecnologie -

Un team più forte

Tecnologia di manipolazione

Tecnologia ammortizzazione

Tecnologia lineare

Tecnologia processi industriali

Tecnologia utensili

Tecnologia macchine

THE KNOW-HOW FACTORY

Zimmer Group Italia S.R.L.

Viale Montegrappa, 7 - 27100 Pavia

Tel: 0382 571442

Fax: 0382 571473

E-Mail: info@zimmer-group.it

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ad un design esclusivo e personalizzato per soddisfare la vostra

specifica esigenza applicativa.

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SOMMARIO

113

ISSN 1973-7254

Gennaio-Febbraio 2016

CRONACA

CRONACA

LINEA DIRETTA

L’avvitatore s’illumina

The Screwdriver Lights Up

di Leonardo Albino pag. 12

Separazione automatizzata dei pezzi

Fully-Automated Separation of Unsorted Parts

di Cesare Pizzorno pag. 16

L’impulso meccatronico

dell’innovazione

The Mechatronic Impulse to Innovation

di Giorgia Stella pag. 19

Il robot è realmente integrato

nell’ambiente che lo circonda

The Robot Is Actually Integrated

in the Surrounding Environment

di Fabrizio Garnero

pag.40

Sistema di trasporto pezzi

flessibile e modulare

Flexible and Modular Workpiece

Transport System

di Sergio Soriano pag. 14

Ha di che sorridere

il comparto Robotica

Robotics Can Smile!

di Fabrizio Garnero pag. 22

LINEA DIRETTA

Una finestra con vista

sui mercati del futuro

A Room with aView on Future Markets

di Fabrizio Garnero

e Fabrizio Dalle Nogare pag. 34

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 3


SOMMARIO

RAPPORTO

Il Messico tra dinamiche di governo

e fabbriche d’eccellenza

Mexico Between Government Dynamics

and Factory of Excellence

di Stefano Scuratti

pag.48

INCONTRI

Nella casa della produzione

digitalizzata

In the Home of Digitalized Production

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 66

SOLUZIONI

Assemblaggio flessibile

nelle postazioni di avvitatura

Flexible Assembly in the Tightening Stations

di Sergio Soriano pag. 80

Quando lo spazio è denaro:

la soluzione telescopica

When Space Is Money:

the Telescopic Solution

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 84

INCONTRI

Automazione d’alta gamma

High-end Automation

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 58

Francoforte 4.0

Frankfurt 4.0

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 72

TECNICA

I vantaggi applicativi

della marcatura laser

The Application Benefits of Laser Marking

di Giorgia Stella pag. 92

AIdAM NEWS pag. 10

ATTUALITÀ pag. 26

RIBALTA pag. 30

4 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


DCOOS2922

NAZ/039/2008

I N

COPERTINA

113

Gennaio-Febbraio 2016

Soluzioni di Assemblaggio & meccatronica

Anno Diciottesimo

Numero 113 Gennaio-Febbraio 2016

Pubblicazione iscritta al numero 684 del registro

di cancelleria del Tribunale di Milano, in data

19 ottobre 1998.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di

Comunicazione al numero 2181 (28 settembre 2001).

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Assembly & Mechatronics Solutions

Soluzioni di

& meccatronica

Gennaio-Febbraio 2016 113

IL NUOVO FANUC M-2000iA/2300

• impareggiabile 2300 kg di carico

• flessibile 3734 mm di estensione

Per ulteriori informazioni:

FANUC ITALIA S.R.L.

Via delle Industrie, 1/a

20020 Arese (MI)

Tel: +39 02-45795248

Fax: +39 02-45795250

www.fanuc.eu

info@fanuc.eu

È di FANUC l’unico robot al mondo capace di sollevare 2.300 kg

FANUC completa la gamma di robot industriali M-2000iA con un robot con

capacità di carico al polso di 2.300 kg, il più forte disponibile sul mercato.

FANUC M-2000iA/2300 può movimentare pezzi e materiali che raggiungono

2,3 tonnellate di peso e presenta uno sbraccio di 3.743 mm, caratteristiche

che lo rendono ideale per la manipolazione di pezzi molto pesanti nell’industria

automobilistica e ferroviaria e nelle fonderie.

FANUC M-2000iA/2300 solleva e posiziona con estrema facilità un’automobile

completa, o carica pezzi fusi ingombranti sulle apparecchiature. Essendo in grado

di eseguire il lavoro di gru, sollevatori e navette tradizionali, il robot M-2000iA/2300

contribuisce ad aumentare la produzione eliminando il lavoro manuale pericoloso.

Il suo polso con protezione IP67 è il più robusto al mondo. La base di 1540 x

1480 mm, unita al peso di 11.000 kg, garantisce la solidità della struttura.

Il robot M-2000iA/2300 dimostra anche una straordinaria flessibilità e precisione.

Grazie alla combinazione di una vasta area di lavoro e alla flessibilità dei sei assi

di cui dispone, il modello M-2000iA/2300 può spostare e posizionare oggetti in

un’ampia area con un grado di precisione elevato.

Il cuore del robot M-2000iA/2300 è costituito dal CNC FANUC 30iB, il controllore

compatto che consente di ottimizzare le prestazioni del robot riducendo i costi

operativi, migliorando i tempi ciclo e diminuendo in modo significativo il rischio di

danneggiare il materiale di produzione.

Il monitoraggio visivo con l’esclusivo sistema di visione iRVision consente inoltre

al robot di identificare e manipolare anche gli oggetti più pesanti, assicurando la

massima accuratezza nella presa.

FANUC presents the first ever robot capable of lifting 2,300 kg

FANUC completes the M-2000iA range of industrial robots by introducing the

M-2000iA/2300 model, the ultimate lifter with 2,300 kg payload and the strongest

available on the market so far.

With its enormous 2.3 t payload and its impressive 3,734 mm reach, the

M-2000iA/2300 is the biggest lifter in the range. Ideally suited to heavyweight

material handling applications that require an even stronger wrist, this machine will

easily lift and position an entire car or load bulky set castings onto machine fixtures.

M-2000iA/2300 is capable of lifting and holding an entire car from the side. This

model’s enhanced lifting capacity adds flexibility to heavy material handling

operations. Automating these areas makes it possible to reduce running costs,

improve cycles times and dramatically lower the risk of damage to production

material.

Its super-strong IP67 protected wrist is the strongest in the world. Its1540x

1480 mm footprint, along with its mechanical weight of 11,000 kg, adds to the

solidity of the structure.

M-2000iA/2300 is also very flexible and precise. Combining an extensive work

envelope with the flexibility of its six axis, the M-2000iA/2300 can move and place

objects within a large defined work area to an extremely high degree of precision.

At the heart of M-2000iA/2300 is the controller FANUC 30iB, the key to improve

robot performance in terms of cycle-time, speed, accuracy and safety.

Visual tracking and FANUC’s unique plug and play iRVision system enable the

robot to identify and handle even the heaviest of objects.

Questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/ 2003, articolo 13,

che i suoi dati sono custoditi con la massima cura e trattati

al fine di inviare questa rivista o altre riviste da noi edite

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10 – 20139 Milano. Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge,

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l’aggiornamento dei dati.

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dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci

si può rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03.

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pubblicati su questa rivista è permessa previa

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Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. 02/53578309

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Redazione

Fabrizio Dalle Nogare - tel. 02/53578305

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Produzione, impaginazione

e pubblicità

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è di Euro 50,00 per l’Italia

è di Euro 100,00 per l’estero

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Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. 02/53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Fabio Greco

Sergio Paganelli

Franco Perico

Massimo Vacchini

Stampa

Grafica FBM (Gorgonzola - MI)

6 GENNAIO-FEBBRAIO 2016

A.N.E.S.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE

EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA


CONTENUTI

ABB ......................................................................33

ABL Automazione.................................................9

AIdAM ......................................................10, 48, 91

Alfamatic ..................................................... 3ª cop.

ANIE Automazione ...............................................19

B&R ......................................................................30

Balluff Automation ......................................21, 32

BIMU 2016 ..........................................................79

Bosch Rexroth Group........................................... 27

Burster Italia .......................................................65

Comau.................................................................. 30

Confindustria Lombardia ......................................28

Cosberg................................................................26

EFAC 2015 ...........................................................72

Eichenberger Gewinde................................ 27, 29

Fanuc Italia........................................... 1ª cop., 31

Festo...............................................................29, 66

Fiam Utensili Pneumatici......................................80

Forum Meccatronica.............................................19

Gimatic ...............................................................31

Hannover Express..............................................95

Hiwin .....................................................................5

igus .............................................................. 4ª cop.

Image S .................................................................7

Isra Vision.............................................................16

Ixtur Oy/Italia................................................. 32, 57

Kistler Italia...........................................................34

K.L.A.IN.robotics ............................................... 11

Kolver ................................................................... 12

LASYS 2016.........................................................92

Maserati................................................................58

Messe Frankfurt Italia...........................................19

Mitsubishi Electric Europe ....................................40

Montech................................................................14

OTS Assembly ....................................................83

Pamoco............................................................... 29

Physik Instrumente (PI) ........................................30

Procma ...............................................................33

Rollon ...................................................................84

Siemens Italia.......................................................58

Sinta ......................................................................1

SIRI.......................................................................22

TMP Engineering ............................................... 39

UCIMA.................................................................. 28

UCIMU - Sistemi per Produrre..............................22

Vuototecnica .........................................................2

Zimmer Group Italia................................... 2ª cop.

8 GENNAIO-FEBBRAIO 2016

& meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Il 2016 guarda ai mercati esteri

Lachiusura dell’anno 2015 ha visto

la partecipazione di AIdAM

alla fiera Midest Maroc, tenutasi

a Casablanca, Marocco, dal 9

al 12 dicembre.

L’evento è stato il primo passo

per il consolidamento, a seguito

di oltre un anno di missioni esplorative,

della presenza dell’Associazione

(e dei suoi associati) sul

suolo marocchino.

L’Associazione ha avuto l’onore

di ricevere la visita presso il suo

stand del dott. Giovanni Bifulco,

Direttore dell’ICE in Marocco. Questo

incontro, oltre a fornire agli Associati

il giudizio di un prestigioso

ente a proposito del mercato locale,

ha permesso all’Associazione

di dimostrare la serietà delle sue

intenzioni. Grazie alla collettiva AIdAM,

infatti, le aziende italiane erano

la seconda forza internazionale

(dopo quella francese) per numero

di espositori.

Questa fiera ha segnato la chiusura

dei tre eventi fieristici internazionali

(Serbia, Tunisia e Marocco)

ai quali l’Associazione ha

partecipato nel 2015.

In seguito ai risultati positivi dell’anno

scorso, AIdAM si pone, nell’ambito

dell’internazionalizzazione, due

obiettivi principali. Il primo è quello

di consolidare sempre più i rapporti

stabiliti nei Paesi sopracitati, allo

scopo di poter replicare in Tunisia

e Marocco gli ottimi risultati ottenuti

in Serbia. A questo proposito, nei

primi giorni di quest’anno si è svolto

un incontro con un professore

della facoltà di Ingegneria Meccanica,

Elettronica e Robotica dell’Università

di Cartagine.

Il secondo obiettivo è quello di

identificare ulteriori Paesi potenzialmente

interessantI ai fini dell’internazionalizzazione

dell’Associazione

e dei suoi Associati. A tal riguardo

sono già state avviate relazioni con

le istituzioni in Portogallo, Bulgaria

e Croazia.

Nel 2016 AIdAM potrà, inoltre, avvalersi

della collaborazione di Stefano

Scuratti, esperto di Internazionalizzazione,

che ha accettato

di fare da consulente per l’Associazione

al fine di individuare altri

mercati esteri in cui avviare contatti

futuri.

2016 Looks Towards Foreign Markets

The closure of 2015 saw the participation

of AIdAM in the International

fair “Midest Maroc”, held in

Casablanca, Morocco, 9-12 December.

Following more than one year of exploratory

missions, this event was

the first step to the consolidation of

the Association presence on the Moroccan

territory.

The Association was honored to receive

a visit at its stand by Mr. Giovanni

Bifulco, Head of ICE Morocco.

Besides providing the Associates

with a judgment of a prestigious institutional

body about the local market,

this meeting allowed AIdAM to

prove the seriousness of its intentions.

Thanks to the AIdAM collective,

the Italian companies were the

second international force (following

the French presence) as number of

exhibitors.

The participation in this fair marked

the closure of the 3 international exhibitions

(Serbia, Tunisia and Morocco)

in which AIdAM was present.

Because of the positive results obtained

last year, as for internationalization

AIdAM will have with two main

targets in 2016.

First, consolidating established relationships

in the countries above

mentioned, in order to be able to

replicate in Tunisia and Morocco the

excellent results obtained in Serbia.

Regarding this, in the first days of

the current year a meeting was held

with a Professor of Mechanical and

Robotic Engineering at the University

of Carthage.

Second, AIdAM wants to identify

other potentially interesting countries

were to invest its efforts for the

internationalization aims of its own

and of the Associates. Relationships

have already started with institutions

in Portugal, Bulgaria and Croatia.

Finally, in 2016 AIdAM will rely on

the precious collaboration of Mr.

Stefano Scuratti, internationalization

expert, who has accepted to be a

consultant for the Association in order

to identify other foreign markets

in which possible contacts may be

established in the future.

10 GENNAIO-FEBBRAIO 2016

& meccatronica 113


voxart.it

La storia

è scritta dalle

avanguardie.

La linea morbida e tagliente

dell’innovazione traccia, incisiva,

il sentiero del domani.

Umberto Boccioni

“Forme uniche della continuità nello spazio”

1913

Sede Operativa: Via Cacciamali, 67

25125 Brescia - Italy

Tel. +39 030 3582154 - Fax. +39 030 2659911

www.klainrobotics.com

info@klainrobotics.com


CRONACA

L’avvitatore s’illumina

Alla ricerca della massima precisione nella gestione della linea di assemblaggio, Kolver

ha progettato e realizzato un sistema di avvitatura composto da un avvitatore e da

un’unità di controllo. Su richiesta, alcuni modelli di avvitatori proposti dall’azienda veneta

sono disponibili con luci LED incorporate, che si attivano in automatico premendo

la leva di avviamento e illuminano il giunto sottostante, regalando una visuale nitida

sul lavoro che si sta eseguendo.

di Leonardo Albino

Gli avvitatori

PLUTO..D/TA, con

campo di coppia

da 0,3 a 15 Nm,

sono disponibili su

richiesta con luci

LED incorporate.

PLUTO..D/TA

screwdrivers, ranging

from 0.3 Nm up

to 15 Nm, are also

available with LED

lights (upon request).

svitatura): è sufficiente programmare l’unità di controllo

con il numero di giri espresso in gradi per ottenere

che l’avvitatore si arresti esattamente nel punto

preimpostato.

Gli avvitatori PLUTO..D/TA, con campo di coppia da

0,3 a 15 Nm, sono inoltre disponibili su richiesta con

luci LED incorporate. I LED si attivano in automatico

premendo la leva di avviamento e illuminano il giunto

sottostante: il fascio di luce concentrato permette

così di avere una nitida visuale sul lavoro che si sta

eseguendo.

n NEWS ARTICLE

The Screwdriver Lights Up

Il sistema di avvitatura TA Coppia & Angolo, interamente

progettato e realizzato da Kolver, permette

di gestire la linea di assemblaggio in modo estremamente

preciso e con il massimo della versatilità.

Il sistema è composto da un avvitatore della serie

TA (a scelta tra i modelli NATO, MITO e PLUTO, a

seconda della coppia richiesta) insieme all’unità di

controllo EDU2AE/TOP/TA, oppure EDU2AE/TOP/

NT/TA appositamente studiata per gestire le coppie

basse degli avvitatori NATO.

Gli avvitatori e le unità di controllo sono adatti alle più

svariate esigenze, essendo in grado di gestire coppie

da 0,01 Nm a 50 Nm, su giunti rigidi ed elastici.

La precisione è garantita non solo dalle impostazioni

della coppia, ma anche dall’angolo di avvitatura (o

Looking for the highest precision for managing assembly

lines, Kolver designed and manufactured a screwing

system that consists of a screwdriver and a control unit.

Upon request, some screwdrivers from the

Veneto-based company are available with integrated

LED lights. These activate automatically when the start

lever is pressed and light up the area underneath

for clearer visibility.

With the TA Torque & Angle system, entirely designed and

manufactured by Kolver, it is possible to manage the

whole assembly line in the most accurate and flexible way.

The Torque & Angle system consists in a TA series screwdriver

(to be chosen among NATO, MITO or PLUTO models,

according to torque requirements) together with an EDU2AE/

TOP/TA or EDU2AE/TOP/NT/TA, the latter being specifically

designed to handle extremely low torques such as NATO’s.

TA screwdrivers and control units can manage torques rang-

12 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Pianificare la linea di assemblaggio

direttamente da PC

L’unità di controllo è in grado di gestire otto diversi

programmi e permette di pianificare la linea di assemblaggio

direttamente da PC tramite il software

EDU EXPAND creato da Kolver. Questo consente

all’utente di impostare, modificare e salvare tutti i

parametri delle unità EDU2AE/TOP/TA: gli stessi

parametri possono essere scaricati sulla chiavetta

USB da 8 Gb (fornita di serie con tutte le unità di

controllo TA) e importati su qualsiasi altra centralina

con porta USB, oppure su software EDU EXPAND.

La programmazione remota da PC tramite EDU

EXPAND permette di intervenire su qualsiasi parametro

dell’unità e di salvare ogni modifica effettuata.

Tutte le impostazioni salvate possono poi essere

trasferite su qualunque unità di controllo EDU2AE/

TOP/TA collegata tramite miniUSB o RS232.

Utilizzando le diverse funzionalità offerte dal sistema

è quindi possibile impostare i parametri desiderati

una sola volta per programmare infinite unità di

controllo.

Questo consente non solo di ridurre notevolmente

il tempo necessario per effettuare questo tipo di

operazione, ma permette di limitare il rischio di incorrere

in errori accidentali in fase di programmazione.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

L’unità di controllo

èingrado

di gestire otto

diversi programmi

e permette

di pianificare la linea

di assemblaggio

direttamente da PC.

Il fascio di luce

LED concentrato

garantisce una

nitida visuale sul

lavoro che si sta

eseguendo.

The concentrated LED

beam lights up the area

underneath for clearer

visibility.

Users are then able to set, change and save any setting on

the EDU2AE/TOP/TA control unit: these parameters can be

saved on an 8 Gb USB flash drive (supplied as a standard

with all the TA control units) and imported on any other CPU

with USB port, or rather on the EDU EXPAND software.

The remote programming via a PC through the EDU EXPAND

software allows users to intervene on any parameter and save

all the possible changes.

The settings can be then transferred to any EDU2AE/TOP/TA

control unit (via miniUSB or RS232 serial port).

By using the several functions of the system, it is also

possible to set the parameters once and then set infinite

number of programs on the control unit. This will make any

programming procedure extremely quick and easy, also reducing

accidental errors during the programming stage. n

The control unit

is capable to handle

up to eight different

programs, thus

allowing users

to manage the

assembly line directly

with a PC.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 13


CRONACA

Sistema di trasporto pezzi

flessibile e modulare

di Sergio Soriano

Una soluzione innovativa nell’ambito del trasporto

dei pezzi arriva dall’azienda svizzera Montech, specialista

nell’automazione di complessi processi produttivi.

La costruzione modulare del transfer longitudinale,

che trasporta i pezzi da lavorare avvalendosi di portapezzi

standardizzati o realizzabili su misura, consente agli utilizzatori

di sviluppare gradualmente il loro processo di automazione e di

apportare modifiche e adattamenti successivi a costi contenuti.

Il sistema transfer

di Montech con portapezzi

di piccole dimensioni.

Montech’s transfer system

with small workpiece carriers.

svizzera Montech, specialista nella

realizzazione di componenti modulari per l’automazione

di complessi processi produttivi, di

L’azienda

trasporto e di assemblaggio, ha sviluppato un transfer

longitudinale con costruzione modulare che trova

impiego nell’ambito della logistica e dell’automazione

dell’assemblaggio. Fra i clienti del produttore svizzero

spiccano molti fornitori dell’industria automobilistica.

I pezzi sono trasferiti in automatico

da un nastro all’altro

Il transfer longitudinale trasporta i pezzi da lavorare,

fissati su portapezzi standardizzati o su misura per il

cliente, mediante nastri trasportatori. Il sistema trasferisce

i pezzi automaticamente da un nastro a un altro,

collegando fra loro varie postazioni di lavoro lungo la

catena di montaggio.

“I nostri clienti nell’industria degli orologi e nel

settore farmaceutico, oltre ai costruttori

di macchine e impianti, apprezzano la

concezione modulare con pochi componenti,

perché hanno la possibilità di sviluppare

il loro processo di automazione

gradualmente e apportare modifiche

e adattamenti successivi a costi estremamente

contenuti”, afferma Gianluca

Aloisi, direttore commerciale di Montech.

Altri vantaggi, secondo Aloisi, sono

la velocità di progettazione e la flessibilità

in termini di costruzione e consegna,

che avviene normalmente entro

quattro settimane.

Le curve consentono

l’accumulo temporaneo dei pezzi

Le sezioni di trasporto sono disponibili

in quattro diverse larghezze. Per due

nastri in parallelo è sufficiente un unico

azionamento: il cliente ha così la possibilità

di prevedere un buffer intermedio di

accumulo.

I portapezzi, disponibili in sei formati

standard e con dimensioni minime di

35x35 mm, sono realizzati in plastica ad

14 GENNAIO-FEBBRAIO 2016

& meccatronica 113


alta resistenza e possono trasportare fino a cinque

chilogrammi.

Le curve del sistema transfer, che possono essere integrate

anche in impianti esistenti, consentono l’accumulo

temporaneo di pezzi, semplificando il controllo

del sistema e riducendo i costi. Con una curva di 180°,

i portapezzi possono essere trasferiti da un nastro di

andata a un nastro di ritorno con un tempo di soli 1,4

secondi per portapezzo.

È possibile lavorare sui pezzi dal basso e scegliere la

posizione del motore. Nei processi di assemblaggio e

lavorazione (operazioni di pressatura e avvitamento),

il dispositivo di posizionamento del transfer longitudinale

garantisce una precisione di posizionamento di

±0,05 mm e consente l’applicazione di forze elevate

sul pezzo, fino a 14 N/mm 2 . Quando il portapezzo viene

posizionato, non c’è alcun attrito fra il nastro e il

portapezzo stesso.

n

n NEWS ARTICLE

Flexible and Modular Workpiece Transport System

An innovative solution in the field of workpiece transport comes from the Swiss company Montech, specialized

in the automation of demanding production processes.The modular concept of the longitudinal transfer system,

which carries workpieces by means of standard or custom workpiece carriers, allows users to implement their

automation processes gradually and execute subsequent modifications with low costs.

The Swiss company Montech, specialized in the manufacturing

of modular components for the automation of demanding

transport, assembly and production processes, implemented a

longitudinal transfer system with a modular concept designed

for applications in logistics and assembly automation. Among

the main customers of the Swiss company are several renowned

automotive industry suppliers.

Workpieces are moved automatically

from one conveyor to the next station

The longitudinal transfer system carries the workpieces (fixed

to standard or custom workpiece carriers) on belt conveyors.

According to the assembly workflow, the workpieces are transferred

automatically from one conveyor to the next workstation

along the line. “Our customers in the watchmaking and pharmaceutical

industries, as well as industrial equipment manufacturers,

appreciate the modular concept with few components,

as they can implement their automation process gradually and

execute subsequent modifications with minimum costs”, says

Gianluca Aloisi, Director Sales & Marketing. Further benefits, according

to Mr Aloisi, include short design cycles and high flexibility

in terms of construction and delivery deadlines, normally

between two and four weeks.

The curves can handle the pieces

temporary accumulations

The conveyor sections are available in four different widths. For

two belts running in parallel, only one drive unit is required. The

user can also integrate a buffer system.

The workpiece carriers, available in six different widths, are

made of high-resistance plastics and have a load capacity up to

five kilos. The smallest workpiece carrier is just 35x35 mm large.

The curves of the transfer system can handle accumulations,

consequently simplifying control and reducing costs. They can

also be retrofitted into existing systems. Via a 180-degree curve,

workpiece carriers can be transferred from an in-feed to an outfeed

conveyor, with a minimum turnover time of 1.4 seconds per

workpiece carrier. Operations through the lower side are possible,

and the motor position can be selected. For assembly and

processing operations (pressing and screwing), a positioning

device on the longitudinal transfer system offers ±0.05 mm positioning

accuracy and high pressure on the workpiece up to

14 N/mm 2 . The workpiece carrier can be positioned without any

friction between belt and workpiece carrier.

n

Un transfer

longitudinale

utilizzato su un

impianto per il

montaggio di

valvole di iniezione

a bassa pressione

per motori

a benzina.

An application

of the longitudinal

transfer system

in an assembly line

for low-pressure fuel

injection valves

for gasoline engines.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 15


CRONACA

L’installazione e la messa

in opera di SHAPESCAN3D

non richiedono particolari

conoscenze o specializzazioni.

No expert knowledge is needed for

easy installation and commissioning.

Separazione automatizzata

dei pezzi

di Cesare Pizzorno

Lo specialista tedesco in sistemi di visione Isra Vision ha ulteriormente migliorato il sistema

SHAPESCAN3D, in grado di identificare la posizione di pezzi disposti alla rinfusa all’interno

di un contenitore. Gli interventi operati sui sistemi hardware e software hanno permesso di aumentare

la velocità di calcolo e di controllare più sensori da una singola postazione di lavoro,

con benefici evidenti per l’utilizzatore in termini di produttività.

16 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Il sensore SHAPESCAN3D, comprendente due

telecamere standard e una speciale luce laser,

consente di determinare l’esatta posizione dei

pezzi, disposti alla rinfusa, all’interno di un contenitore.

Questo permette alle aziende manifatturiere di

avere grandi vantaggi in termini di costi e tempi di

produzione. La soluzione sviluppata da Isra Vision,

semplice da installare e caratterizzata da un ingombro

ridotto, consente inoltre di aumentare significativamente

la flessibilità di produzione. Anche i pezzi

dalla geometria più complessa, infatti, possono essere

riconosciuti e prelevati alla massima velocità

e in maniera estremamente affidabile dal sensore

di visione tridimensionale SHAPESCAN3D, persino

con tempi ciclo molto brevi.

Una soluzione così consolidata per il prelievo intelligente

si arricchisce ora con un ulteriore miglioramento

del prodotto: grazie alle nuove possibilità

offerte da hardware e software, il sistema è in grado

di effettuare i calcoli in modo ancora più veloce

rispetto a quanto riusciva a fare in precedenza,

nonché di controllare più sensori da una singola

postazione di lavoro.

L’aggiornamento non ha intaccato

la semplicità di installazione

Grazie all’aggiornamento del software, infatti, il

sensore permette di raggiungere una velocità

operativa ancora più elevata, e quindi un flusso di

produzione migliore, con un beneficio significativo

anche in termini di ritorno sull’investimento. Inoltre,

l’ultima versione del software supporta il controllo

centralizzato di più sensori tramite un solo PC:

questo rende possibile gestire più contenitori sen-

■ NEWS ARTICLE

Fully-Automated Separation of Unsorted Parts

The German manufacturer of vision systems Isra Vision has further improved the SHAPESCAN3D system,

capable to determine the location of unsorted components in a container.The enhanced hardware

and software allow the system to calculate even more quickly and control multiple sensors centrally

from one workspace, with clear benefits for the users in terms of productivity.

The SHAPESCAN3D system makes possible the precise

determination of the location of unsorted components

in all random positions from various

containers. This is achieved with the use of

standard cameras and special laser lighting.

Manufacturing operations can use

this solution to save significant costs

and manufacturing time. At the

same time, production flexibility

increases. The solution developed

by Isra Vision, featured

by easy installation

and very little impact on

floor space. Even the most

complex parts geometries

can be reliably captured and

picked up by the robot vision

sensor SHAPESCAN3D, even

with short cycle times.

Now the proven solution for intelligent

picking gets a product

expansion: with new possibilities in

hardware and software, the system can now

calculate even more quickly and control multiple sensors

centrally from one workspace.

La scansione di un

intero contenitore

di trasporto di

misura standard

richiede meno

di 2 secondi

con il sistema

SHAPESCAN3D.

Scanning an entire

standard-sized

transport box takes

less than 2 seconds

with SHAPESCAN3D.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 17


CRONACA

Dopo una sola

scansione,

i componenti

multipli possono

essere identificati

e prelevati uno

dopo l’altro

per ridurre

ulteriormente

i tempi ciclo.

After just one scan,

multiple parts can

be captured and

picked up one after

the other to shorten

cycle times even

further.

za un asse lineare complesso, e con un’affidabilità

di processo molto alta.

L’aggiornamento cui è stato sottoposto non ha comunque

intaccato la semplicità di installazione del

sensore SHAPESCAN3D. Grazie al concetto “Plug

& Automate”, questo può essere operativo in poche

ore, consentendo il prelievo anche dei pezzi

più complessi. Una messa in funzione così veloce

si è già dimostrata efficace in diversi progetti. Il

campo di misura pre-calibrato e la configurazione

tramite un’interfaccia utente grafica estremamente

chiara permettono, inoltre, un avviamento rapido

anche senza precedenti esperienze o conoscenze

specifiche.

Il sensore identifica una gamma

quasi illimitata di componenti

Il tutto è supportato dalla semplicità con cui si rilevano

le forme dei pezzi tramite i dati CAD 3D, in

maniera molto simile alle soluzioni di sensoristica

della linea Plug & Automate di Isra Vision. Usando

dei modelli digitali, il sensore identifica una gamma

quasi illimitata di tipologie di componenti, indipendentemente

dalla loro forma e posizione.

Le nuove potenzialità che hanno arricchito il

software consentono anche di rilevare la posizione

di più pezzi allo stesso tempo, creando quindi una

sequenza di prelievi senza che sia necessario effettuare

nuove scansioni. Inoltre, i piani di rimozione

possono essere salvati, in modo da velocizzare

significativamente i tempi di calcolo e di scansione,

raggiungendo così il massimo livello possibile

di produttività.

I miglioramenti che hanno interessato il sensore

SHAPESCAN3D permettono, insomma, di ottenere

una produzione ancora più veloce e affidabile, con

processi estremamente robusti e procedure più efficienti

in termini di tempo e di costi.


The system is just as simple

to install after the update

With the enhanced software, the sensor allows for a faster

operating speed and thus an improved production

flow-rate. This makes extremely fast return on investment

achievable.

Additionally, the latest version of the software supports

the central control of multiple sensors on just one PC, so

that multiple containers can be operated without a complex

linear axis and with high process reliability.

SHAPESCAN3D is just as simple to install after the update.

Thanks to its unique “Plug

& Automate” concept, the sensor

can be operational within a few

hours for collecting even the most

complex parts. This fast commissioning

has already proven itself

in many different projects. The

pre-calibrated measurement field

and configuration via a clearly arranged

graphical user interface allows

for a quick start even without

prior experience or expert knowledge.

The sensor detects a very

wide range of components

This is supported by the easy

teach-in of object shapes using

3D CAD data, similar to the sensor

solutions of the Plug & Automate

line from Isra Vision. By using digital

templates, the sensor identifies an almost unlimited variety

of component types, regardless of shape and position.

With the new software capacities, it captures the position

of multiple parts at the same time and can thus create

a picking sequence without scanning again. Additionally,

clearing plans can be saved to significantly speed up

calculation and scanning times for pre-sorted crate shipments

and to reach peak productivity.

The enhancement of SHAPESCAN3D thus enables even

faster production with extremely robust processes as well

as the most time and cost-effective procedures. ■

18 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


CRONACA

L’impulso meccatronico

dell’innovazione

di Giorgia Stella

Il cambio di location e una crescita del numero dei partecipanti hanno contraddistinto la seconda edizione

del Forum Meccatronica, la giornata di dibattito e confronto sulle nuove frontiere dell’automazione industriale

organizzata da ANIE Automazione in collaborazione con Messe Frankfurt Italia.Aziende, personalità del mondo

accademico e attori del territorio si sono ritrovati lo scorso 29 ottobre a Pacengo di Lazise, in provincia diVerona.

Spinti dal successo della prima edizione, quella

che si è tenuta nel settembre 2014 al Kilometro

Rosso, gli organizzatori del Forum Meccatronica

hanno offerto una pronta replica dell’evento che intende

offrire agli addetti ai lavori un momento di confronto

e dibattito su un ambito, quello dell’automazione industriale,

quanto mai attuale e importante nell’industria

moderna. Il claim dell’edizione 2015, “L’innovazione

tecnologica motore della crescita in Italia”, è, in effetti,

una chiara rappresentazione di tutto ciò.

La seconda edizione del Forum Meccatronica si è svolta

lo scorso 29 ottobre presso l’Hotel Parchi del Garda a

Pacengo di Lazise, in provincia di Verona. A organizzare

l’evento è stata ancora una volta ANIE Automazione,

in collaborazione con Messe Frankfurt Italia. I visitatori

iscritti (504 in totale, l’8% in più rispetto all’edizione precedente)

hanno assistito a ben 23 speech affidati ad

alcune tra le principali aziende impegnate nel campo

dell’automazione industriale, nonché a personalità del

mondo accademico e ad attori del territorio, quali Confindustria

Verona, Confindustria Bergamo e il Polo della

meccatronica di Rovereto.

Importante, inoltre, si è rivelato anche il contributo dell’Università

e del Politecnico di Milano con le anticipazioni

dello studio sulle imprese meccatroniche nelle provincie

di Verona, Brescia e Mantova.

La giornata è stata scandita

dai diversi focus tematici

Al termine della sessione introduttiva, i partecipanti sono

stati coinvolti nei diversi focus tematici, durante i quali si

è parlato di efficienza, prestazioni, comunicazione, sicurezza,

simulazione e controllo e progettazione integrata:

tutti ambiti di stretta attualità nell’automazione meccatronica.

I vari interventi sono stati tenuti dai fornitori di tecnologie

e sistemi di automazione assieme ai propri clienti,

costruttori di macchine e utilizzatori finali, nonché di alcuni

docenti rappresentanti di diversi atenei del territorio.

I partecipanti

riuniti durante la

sessione plenaria

della seconda

edizione del Forum

Meccatronica.

The participants

during the plenary

session of the

second edition of

Forum Meccatronica.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 19


CRONACA

n NEWS ARTICLE

The Mechatronic Impulse to Innovation

by Giorgia Stella

The change of location and an increase in the number of visitors have

featured the second edition of Forum Meccatronica, the convention on the

new frontiers of industrial automation organized by ANIE Automazione

and Messe Frankfurt Italia. Companies, academics and local stakeholders

gathered on October 29 at Pacengo di Lazise, in the province of Verona.

Il tavolo dei relatori

intervenuti nel

corso della sessione

plenaria che ha aperto

i lavori del Forum

Meccatronica 2015.

The speakers at the

plenary session that

opened the meeting at

Forum Meccatronica

2015.

Secondo Giuliano

Busetto, Presidente di

ANIE Automazione,“il

Forum Meccatronica è

anche un importante

generatore di contatti

su tutta la filiera”.

According to Giuliano

Busetto, President of

ANIE Automazione,

“Forum Meccatronica

is also important to

establish contacts across

the whole supply chain”.

Driven by the success of the

first edition, the one that

took place on September 2014

at Kilometro Rosso, the organizers

of Forum Meccatronica

offeredapromptencoreofthe

event, which aims to offer insiders

a moment of discussion

and debate on a sector, that of

industrial automation, which is

extremely relevant in modern

industry. The 2015 edition claim, “Technology innovation as driver

for growth in Italy”, is in fact a clear representation of all this.

The second edition of Forum Meccatronica took place on October

29 at Hotel Parchi del Garda, Pacengo di Lazise, in the

province of Verona. Once again, the event was organized by

ANIE Automazione, in partnership with Messe Frankfurt Italia.

The visitors (504 in all, +8% compared to the previous edition)

heard 23 speeches given by some of the most important

companies in the industrial automation field, as well as by academics

and local stakeholders, such as Confindustria Verona,

Confindustria Bergamo e the Rovereto Mechatronics Cluster.

Furthermore, the contribution of the Milan University and Polytechnic

Institute was also important, with their previews of the

study on the mechatronic companies in the provinces of Verona,

Brescia and Mantua.

The event comprised several areas of focus

At the end of the introductory session, the participants were

involved in different areas of focus, where efficiency, performance,

communication, safety, simulation and control, and

integrated design were discussed: all these are contemporary

issues in mechatronic automation.

The various speeches

were given by technology

and automation system suppliers

together with their customers,

machine manufacturers

and final users, as well

as by academics from several

local universities.

Giuliano Busetto, President of

ANIE Automazione, actively participated in the initial debate:

“Italy is the second European automation market after Germany,

and this year the sector is having a medium growth of 7.5%,

continuing the positive trend of the last years. Forum Meccatronica

is also important to establish contacts across the whole

production chain, and in particular for the relationship with the

academic world, also in the perspective of promoting the new

professions of future industry”.

“Flexibility, time-to-market reduction and a system approach

that highlights the partnership between customer and supplier

are the basis of the new digital factory, and on these factors we

are trying to create, as Gruppo Meccatronica, also by means

of Forum Meccatronica, the conditions for the development of

Industry 4.0 in Italy”, said Sabina Cristini, President of Gruppo

Meccatronica - ANIE Automazione.

A mechatronic approach to design generates efficiency

As Mr Busetto said, the industrial automation sector is a driver

of Italy’s economy, mainly thanks to the Italian machine manufacturers’

ability to be competitive on international markets. In

order that this virtuous circle can continue and bear fruit, the

typical taste for innovation of Italian manufacturers should be

increasingly supported by a mechatronic approach to design,

which would enable companies to generate efficiency and remain

competitive on a global scale.

So, adopting a new system approach becomes absolutely vital,

that is the ability to integrate different skills and technologies

in a single project aiming for the global optimization of a specific

machine or solution performance, through the correct use of

different technologies.

Therefore, the opportunity for dialogue between all players in

the automation supply chain offered by Forum Meccatronica

is an increasingly important occasion to update one’s professional

knowledge about issues that bring repercussions for the

company’s competitiveness, whether it is a system integrator,

an OEM or an end user.

“This year the partnership with ANIE Automazione led to the organization

of several successful events on the road to the next

edition of SPS Italia, which will

take place from the 24 th to the

26 th of May, 2016. There will

be further meeting occasions,

such as the two conferences

that will be held on the topic of

smart factory in February and

April 2016”, said Donald Wich,

managing director at Messe

Frankfurt Italia.

n

20 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Giuliano Busetto, Presidente di ANIE Automazione, ha

preso parte attivamente al dibattito iniziale: “L’Italia è il

secondo mercato europeo dell’automazione dopo la

Germania e quest’anno il comparto sta crescendo mediamente

del 7,5%, proseguendo il trend positivo degli

ultimi anni. Il Forum Meccatronica è anche importante

come generatore di contatti su tutta la filiera e in particolare

per il legame con il mondo dell’Università anche

nell’ottica di favorire le nuove professionalità dell’industria

del futuro”.

“La flessibilità, la riduzione del time-to-market e l’approccio

di sistema che valorizza la partnership tra cliente e

fornitore sono alla base della nuova visione della fabbrica

digitalizzata e su questi fattori cerchiamo, come

Gruppo Meccatronica, anche tramite il Forum Meccatronica,

di creare le condizioni al contorno per lo sviluppo

di Industria 4.0 anche in Italia”, ha detto Sabina Cristini,

Presidente del Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione.

Un approccio meccatronico alla

progettazione per generare efficienza

Come spiegato da Busetto, il settore dell’automazione

industriale riveste un’importante funzione di traino per

l’economia del Paese, grazie soprattutto alla grande

capacità dei costruttori di macchine italiani di imporsi

sui mercati internazionali. Affinché questo circolo virtuoso

possa continuare a dare i suoi frutti, alla tipica

propensione all’innovazione dei produttori italiani si

deve sempre più affiancare un approccio meccatronico

alla progettazione che consenta di generare efficienza

e rimanere competitivi su scala globale.

Diventa, dunque, assolutamente cruciale adottare un

approccio di sistema, ossia la capacità di integrare

competenze e tecnologie diverse in un unico progetto

con l’obiettivo di un’ottimizzazione globale delle prestazioni

di una data macchina, o di una determinata

soluzione, mediante il corretto impiego delle diverse

tecnologie.

L’opportunità di confronto tra tutti gli attori della filiera

dell’automazione offerta dal Forum Meccatronica rappresenta,

dunque, un’occasione sempre più importante

per aggiornarsi professionalmente su temi che

hanno ricadute sulla competitività dell’azienda, sia

essa un system integrator, un OEM o un end user.

“La collaborazione con ANIE Automazione ha portato

quest’anno alla realizzazione di diversi eventi di successo

sulla strada verso la prossima edizione di SPS

Italia che si terrà dal 24 al 26 maggio 2016. Vi saranno

altre occasioni di incontro, come i due convegni che

verranno realizzati sui temi della smart factory a febbraio

e ad aprile 2016”, ha dichiarato Donald Wich,

amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia. n

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CRONACA

Ha di che sorridere

di Fabrizio Garnero

il comparto Robotica

Secondo i dati raccolti dal Gruppo di Lavoro Statistiche di SIRI relativamente ai primi sei mesi dell’anno ed elaborati

dal Centro Studi di UCIMU - Sistemi per Produrre, il 2015 conferma il buon andamento delle vendite da parte

del comparto Robotica in Italia, con un buon 31,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato

intermedio che fa ben sperare e ipotizzare un risultato di vendite complessivo di chiusura d’anno perfettamente

in linea con quello registrato nel 2014, caratterizzato dal record di vendite con oltre 5.000 robot installati.

www.robosiri.it

www.ucimu.it

Il 2014 è stato un anno assolutamente positivo per l’industria

italiana della robotica, caratterizzato dal buon andamento

del mercato interno. La produzione del comparto

ha registrato un incremento del 6,1% rispetto all’anno precedente,

attestandosi a un valore di 520 milioni di euro.

Tale risultato è stato determinato dalla crescita delle consegne

sul mercato interno (+15,3% per un valore di 340

milioni di euro). Al contrario, le esportazioni sono calate

del 7,7% a 180 milioni. La quota di produzione destinata

all’estero è quindi calata: il rapporto tra export e produzione

è passato dal 39,8% del 2013 al 34,6%. Nel complesso

il consumo italiano di robot ha registrato un aumento

del 16,9%, attestandosi a 602 milioni.

Le importazioni, anch’esse in salita (+19,1% per un valore

pari a 262 milioni di euro), hanno portato il saldo commerciale

in negativo di 82 milioni di euro; il rapporto tra im-

port e consumo è passato dal 42,7% al 43,5%. Ancor più

positivo l’andamento degli indicatori per quanto riguarda

l’analisi del settore in termini di unità: nel 2014, la produzione

di robot è cresciuta del 27,1% rispetto all’anno precedente,

attestandosi a 3.534 unità. Anche in questo caso

negative le esportazioni: -13,9% per 1.297 unità.

Di conseguenza, le consegne interne sono notevolmente

aumentate, raggiungendo le 2.237 unità dalle 1.275

del 2013. Anche gli acquisti dall’estero sono cresciuti del

25,9%, a 4.284 unità. Nel complesso la domanda interna

si è attestata a un totale di 6.521 nuove unità installate,

registrando un incremento del 39,4%.

Nel 2017 la Cina supererà tutti

Ma dopo un anno record così importante come il 2014,

qual è la situazione per il mondo della Robotica nel 2015,

22 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


in generale e per l’Italia in particolare? Sicuramente positiva,

è la risposta, in entrambi i casi; ma mentre per il

nostro Paese possiamo ragionare su dati intermedi certi,

forniti dal Gruppo di Lavoro Statistiche di SIRI ed elaborati

dal Centro Studi dell’UCIMU - Sistemi per Produrre, per

quanto concerne la situazione mondiale dobbiamo ancora

aspettare i dati ufficiali dell’IFR. Le previsioni elaborate

dall’International Federation of Robotics fanno comunque

ben sperare e soprattutto danno un comparto in costante

crescita fino al 2017, anno in cui la Cina dovrebbe superare

tutti come numero di robot installati nelle proprie

industrie. La Statistica Mondiale dei Robot stilata nel 2014

indica, infatti, che entro il 2017 ci saranno più robot in funzione

negli stabilimenti di produzione cinesi che in quelli

europei o nordamericani. La quantità delle unità operative

in Cina raddoppierà, portando il loro numero totale dalle

200.000 unità di oggi a più di 400.000 robot installati. Per

fare un confronto: in Nord America, la quantità di unità aumenterà

fino ad arrivare a circa 300.000, mentre il numero

previsto per le cinque principali economie europee è di

340.000 robot.

Le previsioni parlano di una crescita costante pari al +6%

per l’Europa, cui corrisponde un +5% per l’Italia. Una

percentuale bassa se paragonata al +48% del 2014, ma

piuttosto importante se confrontata con le percentuali

previste per Paesi come la Germania (+3% previsto), il

Nord America e il Giappone (5%) e la Corea (3%). Certo,

la maggior vicinanza di questi ultimi a realtà del calibro

di Taiwan (+15% di crescita previsto), India (+26%),

Tailandia (+19%) e la stessa Cina (+26%) può costituire

uno svantaggio competitivo per le realtà nostrane che

vorranno o dovranno andare a competere anche sui quei

mercati, ma resto convinto che il saper fare, l’esperienza

n NEWS ARTICLE

Robotics Can Smile!

According to the data collected by the SIRI StatisticsWorking Group in relation to the first six months of the year

and processed by the Studies Centre of UCIMU - Sistemi per produrre, 2015 confirms the positive sales trend

of the Robotics sector in Italy, with a 31.1% increase compared with the same period of the last year. An intermediate

result that gives hope and leads to the assumption that the overall year-end sales result will be perfectly in line with

the one recorded in 2014, which was characterized by the record of sales with over 5,000 robots installed.

2014 was a very positive year for the Italian industry of robotics,

characterized by the positive trend of the domestic market.

The sector production increased by 6.1% over the previous

year, reaching a value of 520 million euro. This result was due to

an increase in deliveries on the domestic market (+15.3%, with a

value of 340 million euro). In contrast, exports fell by 7.7% to 180

million. The production share addressed overseas decreased:

the exports/production ratio increased from 39.8% in 2013 to

34.6%. Overall, the Italian consumption of robots increased by

16.9% to 602 million. Imports, also rising (+9.1%, with a value

of 262 million euro), led to a negative trade balance of 82 million

euro; the import/consumption ratio increased from 42.7% to

43.5%. An even more positive performance of indicators regards

the sector analysis in terms of units: in 2014, the robot production

grew by 27.1% over the previous year, reaching 3,534 units.

Also in this case exports were negative: -13.9%, with 1,297 units.

As a result, domestic deliveries increased significantly, reaching

2,237 units from 1,275 in 2013. Even purchases from

abroad grew by 25.9% to 4,284 units. Overall domestic demand

amounted to a total of 6,521 new units installed, recording a

39.4% increase.

In 2017 China will overcome all the countries

However, after a record year as important as 2014, what is the

current situation of the Robotics world in 2015, in general and for

Italy in particular? The answer is definitely positive, in both cases;

while for Italy we can talk over sound data provided by the SIRI

Statistics Working Group and processed by the Studies Centre

of UCIMU - Sistemi per produrre, for the world situation we still

have to wait for the IFR official data. However, the forecasts of the

International Federation of Robotics are raising hopes. In particular,

they predict a steadily growing sector until 2017, the year

Un momento

della riunione del

Gruppo di Lavoro

Statistiche di SIRI

svoltosi presso

Yaskawa Italia

che ha ospitato

l’incontro.

A moment of the

SIRI Statistics

Working Group

meeting atYaskawa

Italy, which hosted

the meeting.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 23


CRONACA

Sono stati 279

i robot Scara

venduti nei primi

sei mesi del 2015

contro i 212

del 2014 pari

a un risultato

percentuale di

crescita del 31,6%.

The Scara robots

sold in the first

half of 2015 were

279 against 212

in 2014, which

amounts to a 31.6%

growth rate.

e il know-how che le contraddistingue farà la differenza,

in positivo.

+31,1% è il dato intermedio

dei primi sei mesi 2015

Una positività confermata dal dato di vendita del mercato

italiano della Robotica relativo al primo semestre del 2015

che ha raggiunto quota 2.865 robot antropomorfi secondo

quanto comunicato dal Gruppo di Lavoro Statistiche

SIRI, cui corrisponde una percentuale di vendita pari al

+31,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 quando il

venduto si era “fermato” a 2.186 unità.

Un dato intermedio che fa ben sperare per una chiusura

d’anno assolutamente in linea con il record di robot installati

in Italia lo scorso anno (oltre 5.000). Un quantitativo

ripartibile equamente tra robot venduti (1.425 unità) in

forma diretta dai vari costruttori e distributori attivi sul mercato

italiano e quelli commercializzati da terzi, vedi gli integratori,

arrivati a quota 1.440 robot. Un dato che appare

assolutamente interessante, ben fotografa una tendenza

del nostro paese e conferma l’ottima reputazione dei nostri

integratori, abili maestri nel rispondere alle più svariate

richieste produttive di automazione con vere e proprie

soluzioni di processo robotizzate. Dei 1.440 robot venduti

da terzi ben 1.353 unità sono state integrate in celle e

impianti destinati alla General Industry, contro le sole 427

unità vendute in modo diretto dai vari costruttori. Questo

certifica la spiccata propensione al problem solving delle

nostre aziende indipendentemente dall’ambito settoriale

da cui arriva la richiesta e ci si trova a operare.

La situazione si ribalta completamente parlando invece

dell’Automotive, settore di sbocco naturale per la robotica,

when China is expected to surpass everyone in terms of number

of robots installed in their industries. The World Robot Statistics

compiled in 2014 points out that by 2017 there will be more robots

in operation in the Chinese factories than in the European

or North American ones. The amount of operating units in China

will double, bringing their total amount from the present 200,000

units to over 400,000 robots installed. For comparison: in North

America the amount of units will increase up to about 300,000,

while the number expected for the five major European economies

is 340,000 robots.The forecasts speak of a steady growth

of +6% for Europe, which for Italy corresponds to a 5% increase.

This percentage is low compared to +48% recorded in 2014, but

still rather important when compared with the percentages expected

for countries such as Germany (+3% expected), North

America and Japan (5%) and Korea (3%). Certainly, the greater

proximity of the latter to realities like Taiwan (+15% expected

growth), India (+26%), Thailand (+19%) and even China (+26%)

can be a competitive disadvantage for the Italian companies

that will want or need to compete on those markets. Anyhow, I

still believe that the know-how and experience that characterize

our companies will make a difference, for the better.

+31.1% is the result in the first half of 2015

This positivity is confirmed by sales data for the Italian Robotics

market with respect to the first half of 2015. These have reached

the amount of 2,865 anthropomorphic robots as reported by the

SIRI Statistics Working Group, which corresponds to a percentage

of sales that amounts to +31.1% over the same period in

2014 when sales “stopped” at 2,186 units.

An intermediate result that gives hope for a end of year in line

with the last year record of robots installed in Italy (over 5,000). A

quantity that can be equally divided between robots sold (1,425

units) directly by the different manufacturers and distributors in

the Italian market and those sold by third parties, such as integrators,

which reached the amount of 1,440 robots. One thing

seems absolutely interesting and a very good snapshot of one

of our country’s trends, confirming the excellent reputation of our

integrators, who are skilled masters in meeting the most varied

production demands of automation with real robotic process

solutions. Of the 1,440 robots sold by third parties, 1,353 units

were integrated into cells and plants addressed to the General

Industry, compared with only 427 units sold directly by various

manufacturers. This certifies the strong propensity to problem

solving of our companies, irrespective of the sector the request

comes from or on which they operate.

The situation is completely reversed when it comes to Automotive,

which is the natural outlet for robotics, where the “big boys”

are robot manufacturers, with 409 units directly addressed to

automakers and 589 units sold in Tier1 and Tier2 of the sector,

against only 87 anthropomorphic robots sold by third parties.

From the application point of view, the protagonists are material

handling and palletizing (respectively 1,234 and 227 robots

24 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


in cui a far la “voce grossa” sono i produttori di robot con

ben 409 unità destinate direttamente alle case automobilistiche

e 589 unità vendute a Tier1 e Tier2 del comparto,

contro i soli 87 antropomorfi venduti da terzi.

Dal punto di vista applicativo a farla da padrone sono il

material handling e la palletizzazione (rispettivamente

1.234 e 227 robot impiegati) pari a un incremento percentuale

del 25,9% e del 4,1%, subito seguiti dalla saldatura

robotizzata con 532 antropomorfi impiegati in processi di

spot welding e 171 unità per la saldatura ad arco. Proprio

la saldatura a punti è quella che in termini percentuali ha

avuto il maggior incremento rispetto allo stesso periodo

2014 con un bel 125,4 percentuale in più.

293 (+38,9%) i robot antropomorfi impiegati per l’asservimento

delle macchine utensili, 199 quelli destinati alla fonderia

(+10,6%), 81 e 45 quelli installati rispettivamente per

i processi di sbavatura (+24,6%) e verniciatura (+40,6%).

Gli antropomorfi usati nel montaggio sono invece gli unici

che hanno subito un lievissimo rallentamento, 83 contro i

93 venduti nel primo semestre 2014 pari a un -10,8%.

Il dato degli Scara conferma

il buon andamento 2015

Positivo anche l’andamento del venduto di robot Scara nei

primi sei mesi del 2015, salito a 279 contro i 212 del 2014

pari a un risultato percentuale di crescita del 31,6% in più.

In questo caso, il ruolo dei produttori o importatori diretti è

assolutamente preponderante rispetto a quello degli integratori:

sono, infatti, 230 gli Scara venduti dai primi (54 per

l’auto e 176 nella General Industry) contro i 49 di terzi (19

automotive e 30 industria).

Decisamente meno variegata la tipologia di impiego di

questi robot che per le loro caratteristiche intrinseche risultano

particolarmente adatti per l’inserimento in linee

automatiche di montaggio e assemblaggio (ben 109 unità

installate) o per impieghi di material handling (163 robot

venduti).

Numeri meno eclatanti quelli degli Scara rispetto ai robot

antropomorfi che si confermano estremamente versatili

e flessibili dal punto di vista dell’impiego, ma che sanciscono

ancora una volta in modo inequivocabile il buon

andamento del comparto Robotica che, stando alle previsioni

fatte dagli appartenenti al Gruppo di Lavoro Statistiche

SIRI, dovrebbe raggiungere un livello di vendita più

o meno pari a quello dello scorso anno. È, infatti, previsto

un minimo calo nella seconda parte del 2015 per quanto

concerne la raccolta d’ordini, ma il numero complessivo

di robot venduti sul territorio italiano dovrebbe comunque

attestarsi nuovamente intorno alle 5.000 unità, “100 robot

più, 100 robot meno”.

n

employed), which amount to a

percentage increase of 25.9% and

4.1%, closely followed by robotized

welding, with 532 anthropomorphic

robots employed in spot welding

processes and 171 units for arc

welding. Spot welding is just the

one that recorded the greatest increase

over the same period in

2014 (+125.4%).

293 (+38.9%) anthropomorphic

robotsareusedfortendingofmachine

tools, 199 (+10.6%) for foundry,

81 (+24.6%) and 45 (+40.6%)

were installed respectively for

smear and painting processes. The

anthropomorphic robots used for

assembly are the only ones who suffered a slight slowdown, 83

against 93 sold in the first half of 2014 (-10.8%).

The sales of Scara robots confirm the positive trend

The sales trend of Scara robots in the first six months of 2015

is also positive, as it raised to 279 compared with 212 in

2014, with a +31.6% growth rate. In this case, the role of

manufacturers or direct importers is absolutely prevalent, as

compared to that of integrators: the first ones sold 230 Scaras

(54 to automotive and 176

to General Industry) against

49 robots sold by third parties

(19 automotive and 30

industry).

Certainly, the use of these

robots is less varied, as for

their intrinsic characteristics

they are particularly suitable

for installation in automatic

assembly lines (109 units

installed) or for material handling

(163 robots sold).

The numbers of Scara robots

are less striking than

the ones of anthropomorphic

robots, which remain highly

versatile and flexible in terms of use. However, these numbers

unequivocally confirm the positive trend of the Robotics

sector, which, according to the forecasts of the SIRI Statistics

Committee, is expected to reach more or less the same

level of sales of last year. In the second half of 2015 a minor

decrease is expected with respect to order collection, but

the total amount of robots sold on the Italian territory is likely

to be once again around 5,000 units, “100 robots more, 100

robots less”.

n

Il dato di vendita

del mercato

italiano della

Robotica relativo

al primo semestre

2015 ha raggiunto

quota 2.865 robot

antropomorfi,

cui corrisponde

una percentuale

di vendita pari al

+31,1%.

The sales figures of

the Italian Robotics

market in the

first half of 2015

amounts to 2,865

anthropomorphic

robots, equal to

+31.1%.

PubliTec JANUARY-FEBRUARY 2016 25


ATTUALITÀ

Da sinistra,

Ermanno, Michele

e Gianluigi Viscardi

alla premiazione

in Turchia.

From the left,

Ermanno, Michele

and Gianluigi

Viscardi at the

awards ceremony

held in Turkey.

A un’azienda italiana il

premio internazionale

IMP 3 rove 2015

È stata la consolidata realtà italiana

Cosberg, specialista nella

progettazione e realizzazione di

macchine e moduli per l’automazione

dei processi di montaggio,

ad aggiudicarsi il premio internazionale

IMP 3 rove 2015 per l’Innovation

Management. La cerimonia

di consegna del prestigioso riconoscimento

si è svolta lo scorso

12 dicembre a Istanbul durante

la Turkish Innovation Week, alla

presenza del Presidente turco

Recep Tayyip Erdoğan.

Il premio è stato consegnato a

Cosberg (che ha vinto nella categoria

piccole e medie imprese)

e alla francese Tarkett (per la

categoria grandi aziende). Cosberg

è stata premiata per il suo

spirito innovativo, con un particolare

rilievo al progetto “Conoscenza

Globale”, una piattaforma

di gestione del sapere e del

saper fare che fonde sistematicamente

i feedback dei fornitori

e dei clienti con le esperienze

apprese dal team Cosberg, al

fine di creare un unico database

in grado di conservare, tutelare

e rendere disponibile l’intero

know-how aziendale. Il risultato

più concreto di questo progetto

è la sua forte componente innovativa,

sia in termini di prodotto

che di processo: il 10% del fatturato

è investito in Ricerca e Sviluppo

e Innovazione e vengono

depositati dai due ai quattro brevetti

l’anno.

“Il premio è stato assegnato a

realtà che hanno dimostrato una

crescita sostenibile basata sulla

gestione sistematica dell’innovazione.

Quest’anno sono stati

selezionati 100 candidati tra le

2 mila richieste di adesioni ricevute

dall’America, dall’Europa,

dall’Africa, dall’Asia e dall’Oceania.

Le imprese vincitrici spiccano

per il carattere distintivo e

per le performance ottenute attraverso

le pratiche di gestione

dell’innovazione e sono di ispirazione

per le altre aziende in tutto

il mondo”, ha dichiarato Eva Diedrichs,

Direttore di IMP³rove (Accademia

Europea della Gestione

dell’Innovazione).

An Italian company won the

IMP 3 rove 2015 international

award

The well-established Italian company

Cosberg, specialized in the

design and manufacturing of machines

and modules for assembly

process automatation, won the

IMP 3 rove 2015 international award

for Innovation Management. The

awards ceremony was held December12

th , 2015, in Istanbul during

the Turkish Innovation Week,

at the presence of the Turkish President

Recep Tayyip Erdoğan.

The award was given to the Italian

company Cosberg (which won

among the small and medium-sized

enterprises) and to the French Tarkett

(chosen among the large enterprises).

Cosberg was awarded for

its spirit of innovation, with a special

mention for the project named “Conoscenza

Globale” (Global Knowledge),

a knowledge management

platform that systematically merges

feedback from suppliers and customers

with lessons learned from the

Cosberg teams to form a single database

capable to store, protect and

make available the whole company

know-how. The most tangible result

of this project lies in its strong innovative

factor, in terms of both product

and process: 10% of overall turnover

is invested in Research, Development

and Innovation and from two

to four patents are registered every

year. “The award was assigned to

enterprises that have demonstrated

a sustainable growth based on systematic

innovation management. This

year, more than 100 nominations from

2,000 applicants from America, Europe,

Africa, Asia, and Oceania were

considered. The winning companies

stand out for the distinctiveness and

performance of their innovation management

practises, and are an inspiration

for other companies around

the globe”, said Eva Diedrichs, Director

of IMP 3 rove (European Innovation

Management Academy).

26 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Nuovo Presidente del Consiglio

di Amministrazione

Dal primo febbraio 2016 Rolf Najork (53 anni, nella foto)

sarà Presidente del CdA assumendo la responsabilità

dello sviluppo di Bosch Rexroth. Contestualmente, il predecessore

Karl Tragl lascerà per nuovi progetti professionali.

Rolf Najork entra

in Bosch Rexroth

lasciando la posizione

di Managing

Director in Heraeus

Holding GmbH con

responsabilità di produzione,

acquisto e

sviluppo. In passato,

Najork ha ricoperto

diversi incarichi dirigenziali

in ambito

tecnico per Ford e

Getrag, dopo aver

completato gli studi

di ingegneria meccanica

all’Università RWTH di Aachen. In qualità di membro

del team di gestione della divisione Automotive della

Schaeffler AG ha diretto le unità operative di eMobility,

meccatronica e trasmissioni R&D.

“Con il Dr. Najork, l’azienda guadagna un professionista

altamente qualificato, che porrà la sua grande esperienza

al servizio della nostra divisione industriale”, ha

sottolineato Werner Struth, Presidente del consiglio di

Sorveglianza di Bosch Rexroth, ringraziando nel contempo

Karl Tragl per l’impegno profuso nei diversi incarichi

ricoperti durante l’esperienza in Bosch Rexroth.

New Chairman of the Executive Board

Effective February 1, 2016, Rolf Najork (53, photo) will

take on the position of chairmanship of the executive

board and the responsibility for development at Bosch

Rexroth. His predecessor Dr. Karl Tragl will simultaneously

leave the company and follow a new direction.

Rolf Najork is currently a managing director of Heraeus

Holding GmbH with responsibility for production, purchasing,

and development. He held various technical management

positions at Ford and Getrag after completing his

mechanical engineering studies at RWTH Aachen. As an

executive management member Automotive he was then

responsible for the division Emobility, Mechatronics, and

R&D transmission within the Schaeffler group.

“With Mr. Najork, we are gaining a highly qualified executive

with proven expertise for our industrial division”,

pointed out Werner Struth, chairman of the supervisory

board, who also thanked Dr. Tragl for his high level of

commitment in various positions at Bosch Rexroth.

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ATTUALITÀ

Presentato il Piano strategico

#Lombardia2030

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi all’inizio dello

scorso mese di dicembre a Milano, Confindustria Lombardia

ha presentato il Piano strategico #Lombardia2030.

Sviluppato in collaborazione con l’Università LIUC e con

i contributi di Fondazione Edison e del Centro Studi di

Confindustria, #Lombardia2030 propone una strategia,

condivisa con le Associazioni Territoriali lombarde e da

attuare con gli stakeholder regionali, nazionali ed europei,

per lo sviluppo e la competitività dell’industria e dei territori.

La strategia individuata si pone l’obiettivo di guidare

il sistema industriale lombardo, di cui il manifatturiero è il

cuore pulsante, verso un percorso di crescita e sviluppo

anche attraverso la transizione all’Industria 4.0. “Il Piano

Strategico #Lombardia2030 ha l’obiettivo di agire sulle

determinanti della competitività del sistema per garantire

sviluppo e prosperità diffusa, partendo dal presupposto

che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla

crescita dei territori e della società in cui queste operano”,

ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia

Alberto Ribolla (nella foto).

#Lombardia2030 strategic plan

was introduced

During a press conference held at the beginning of last

December in Milan, Confindustria Lombardia introduced

the strategic plan named #Lombardia2030. Developed in

collaboration with LIUC University and with the support

of Fondazione Edison and Confinustria Research Centre,

#Lombardia2030 provides a strategy aimed at developing

and increase the competitiveness of both industry

and territories. This strategy, which is supposed to be carried

out along with local, national and European stakeholders,

has the target to lead the Lombard industrial system,

strongly based on the manufacturing sector, towards a

growth and development path compliant with the requirements

of Industry 4.0. “#Lombardia2030 has the target

to trigger the system competitiveness in order to ensure

development and prosperity, starting from the idea that

the competitiveness of companies is closely related to the

growth of the territories and communities in which they are

located”, said the president of Confindustria Lombardia,

Alberto Ribolla (photo).

Numeri in crescita per

il confezionamento e l’imballaggio

Il Centro Studi Ucima, l’Unione dei costruttori italiani

macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio,

ha presentato alle aziende associate un nuovo

ed esclusivo studio previsionale sulla domanda mondiale

di macchine per il confezionamento e l’imballaggio.

Secondo lo studio, alla fine del prossimo triennio il valore

del mercato mondiale del settore raggiungerà i 40,3 miliardi

di euro, con una crescita annua stimata del 4,9%.

A trainare la crescita, la domanda proveniente da Asia

e Africa-Oceania (+7,1%) seguita da quella proveniente

dall’America Latina (+5,6%).

Per quanto riguarda i settori di sbocco, le crescite maggiori

saranno registrate globalmente dalle macchine per

l’industria cosmetica (+6,6%), seguite dalle macchine

per l’industria chimica (+5,4%) e dalle macchine per il

food (+5,2%). In valori assoluti, invece, il food resterà il

principale settore cliente generando il 31,8% della domanda

totale pari in valore assoluto a 12,8 miliardi di

euro, seguito dal beverage con il 31,5% e pari a 12,7

miliardi di euro.

A growing trend for the packaging sector

The Research Centre of UCIMA, the Italian packaging

machinery manufacturers association, introduced the

companies to a brand new research focused on the

global demand for packaging machines. According to

this research, at the end of the next three-year period,

the value of the sector world market will amount to 40.3

billion euro, with a 4.9% estimated annual growth. The

demand will be triggered by Asia and Africa-Oceania

(+7.1%), followed by Latin America (+5.6%).

As for the end markets, the most significant growth

will be associated to machines for the cosmetic industry

(+6.6%), followed by machines for the chemical

industry (+5.4%) and machines for the food industry

(+5.2%). In absolute terms, on the other hand, the food

sector will remain the main end market, with 31.8% of

the overall demand, equal to 12.8 billion euro in absolute

terms, followed by beverage (31.5%, equal to 12.7

billion euro).

28 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Acquisizione nell’ambito

dell’automazione

industriale

Il gruppo Festo, che opera nel settore

dell’automazione industriale

e il cui quartier generale si trova a

Esslingen am Neckar, in Germania,

ha acquisito le aziende svizzere

Eichenberger Gewinde e Eichenberger

Motion, con sede a Burg,

nell’ambito di un accordo di successione.

L’acquisizione fa sì che Festo possa

espandere la sua catena del valore

con un nuovo centro produttivo

nell’ambito dell’avvitatura (viti e dadi)

in Svizzera e rafforzare la business

unit Electric Automation (EA) nel settore

degli attuatori lineari. Già in passato

le due aziende hanno condiviso

esperienze positive in svariate applicazioni

con i prodotti (viti e dadi) di

Eichenberger Gewinde.

Con l’acquisizione di Festo, il processo

di successione per Eichen-

berger si risolve in modo positivo per

i dipendenti e mira ad assicurare la

stabilità per il sito produttivo di Burg

sul lungo periodo. Sono già stati pianificati

ulteriori investimenti per lo

stabilimento di Burg, con l’ambizione

di renderlo un centro di riferimento

globale per la produzione di viti.

Acquisition in the field

of industrial automation

Festo AG, a group of companies in

the industrial automation sector headquartered

in Esslingen am Neckar,

Germany, is taking over two Swiss

companies, Eichenberger Gewinde

AG and Eichenberger Motion AG

from Burg, as part of a succession

arrangement.

The takeover means that Festo will

expand its value added chain with

a new competence centre for screw

drives (screws and nuts) in Switzerland.

For Festo, this means strengthening

its Electric Automation (EA)

business unit in the linear actuators

sector. In the past, positive experiences

have already been gained

in various applications with products

(screws and nuts) from Eichenberger

Gewinde AG.

The takeover by Festo means the

succession process at Eichenberger

can be solved for the benefit of the

employees and to ensure the security

of the site in Burg in a sustainable

manner over the long term. Further investments

in the Burg production site

are already planned in order to turn

this into a global competence centre

for screws.


RIBALTA

Robotica integrata nel controllo macchina

Con il progetto openROBOTICS, Comau e B&R introducono

nuove opportunità di integrazione tra robot, macchine e linee

di produzione. La soluzione è basata sull’intera gamma robot

Comau che opera con un carico utile da 3 a 650 kg.

“Con la programmazione uniforme di ogni componente della

linea - tra cui i nostri robot - i nostri clienti in tutto il mondo godranno

di un approccio olistico nella gestione delle operations,

della diagnostica e della manutenzione”, ha detto Tobias Daniel

(a destra nella foto), Direttore Commerciale & Marketing di Comau

Robotics.

Tradizionalmente, la robotica e le macchine utensili hanno

sempre fatto affidamento sui controlli o gateway separati. Con

openROBOTICS, tutti i robot Comau possono essere completamente

e perfettamente integrati nelle macchine e nelle linee

di produzione dotate di componenti di automazione B&R. “Il

cliente dovrà semplicemente selezionare il robot da utilizzare

nell’ambiente di programmazione Automation Studio”, ha spiegato

Walter Burgstaller (a sinistra nella foto), direttore commerciale

Europa di B&R.

“Con la tecnologia

mapp, il robot viene

facilmente integrato e

perfettamente sincronizzato

nel software

di automazione della

macchina. Le soluzioni

convenzionali,

con interfacce complesse,

non potranno

mai raggiungere questo

tipo di usabilità e

prestazioni”.

Integrating robotics in machine control

The openROBOTICS project allows Comau and B&R to introduce new

possibilities of integration between robots, machines and production lines.

This solution is based on the entire Comau robot range, featured by a

working load ranging from 3 to 650 kg.

“The uniform programming of each line component - including our robots -

allows our international customers to adopt a holistic approach in operation

management, as well as diagnostics and maintenance”, said Tobias Daniel

(right, in the photo), Sales & Marketing Manager at Comau Robotics.

Traditionally, robots and machine tools have always relied on separated

controls or gateways. Thanks to openROBOTICS, all the Comau robots

can be fully and perfectly integrated into the machines and production

lines equipped with B&R automation components. “The customer will simply

have to choose the robot to be used in the Automation Studio programming

environment”, explained Walter Burgstaller (left, in the photo), Sales

Manager Europe at B&R. “Thanks to the mapp technology, the robot is

easily integrated and perfectly synchronized in the machine automation

software. Traditional solutions, featured by quite complex interfaces, will

never be capable to achieve the same level of usability and performance”.

Sistemi di posizionamento

con tecnologia air bearing

PI (Physik Instrumente) ha presentato all’ultima edizione del

Laser World di Monaco i nuovi sistemi di posizionamento con

tecnologia air bearing (cuscinetti ad aria).

I cuscinetti ad aria sono fondamentali per la movimentazione di

precisione a livello nanometrico, in quanto sono in grado di garantire

un’elevata stabilità anche ad alte velocità su lunghe corse.

A differenza della tecnologia meccanica, quella air bearing

consente alla piattaforma mobile di spostarsi scivolando su uno

strato d’aria, eliminando quasi completamente la forza di attrito

ed evitando contraccolpi o isteresi; inoltre, in combinazione con

i motori lineari è possibile raggiungere velocità molto elevate.

La tecnologia air bearing assicura anche un’eccellente precisione

di guida, che si traduce in linearità e planarità di movimento

ben al di sotto del micrometro. Questa caratteristica è

ideale per soddisfare le esigenze di attività nei sistemi nell’ambito

dell’automazione di precisione o in fase produttiva.

Insieme ai Direct Drives magnetici, PI sta ampliando le sue basi

tecnologiche per lo sviluppo e la produzione di sistemi di posizionamento

di precisione per l’automazione, che completa i già

esistenti sistemi piezo di nanoposizionamento, microposizionatori

motorizzati ed hexapod. Con l’acquisizione di Nelson Air,

avvenuta a fine 2014, il Gruppo PI ha acquisito maggiore esperienza

nell’offrire assi lineari, planari

o rotativi dotati di tecnologia

air bearing, che possono essere

impiegati sia nel campo dell’industria

che in quello della ricerca.

Positioning systems

with air bearings technology

At the last Laser World of Photonics in Munich, PI (Physik Instrumente)

introduced its new positioning systems with air bearing technology.

Air bearings are essential for nanometer precision motion with extremely

high velocity stability over long travel ranges. In contrast to

mechanical guides, the air bearing enables the moving platform to

glide over a layer of air with almost no friction at all. This means that

no hysteresis or backlash occurs and when combined with linear

motors, it is possible to reach very high velocities.

Above all, air bearings ensure excellent guiding accuracy, which

means straightness and flatness of motion well below one micrometer.

This makes them ideal for meeting the requirements of tasks in highend

precision automation, manufacturing and inspection systems.

Together with magnetic direct drives, PI is expanding its technological

basis for developing and manufacturing precision positioning

systems for automation supplementing its existing piezonanopositioning,

motorized micropositioning and Hexapod robotics

product lines.

The acquisition of Nelson Air towards the end of 2014 means that

the PI Group now has extensive experience in offering linear, planar

and rotation stages with air bearings for industry and research.

30 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Record di robot industriali installati

Come recentemente annunciato dalla divisione europea, ad oggi sono più di 400.000

i robot industriali Fanuc installati nel mondo; un importante traguardo, quello raggiunto

dall’azienda giapponese, che negli ultimi sette anni ha visto raddoppiare la produzione

di robot industriali. La popolarità della serie di robot articolati Fanuc R-2000i e LR Mate e

l’introduzione del robot collaborativo CR-35iA con payload da 35 kg hanno contribuito a

conseguire questo risultato.

I robot FANUC R-2000i e LR Mate rappresentano le soluzioni che negli anni hanno riscosso

maggiore successo nel mondo dell’automazione industriale, mentre il nuovo robot collaborativo

verde è riuscito ad attirare l’attenzione di molti nuovi clienti. I robot collaborativi,

infatti, hanno il vantaggio di migliorare le prestazioni di una linea produttiva alleviando la

fatica degli operatori, salvaguardandone la sicurezza e mantenendo i costi sotto controllo.

Parallelamente a ciò, la sempre più accentuata tendenza da parte delle aziende manifatturiere

in Cina ad aumentare la propria competitività investendo in nuove tecnologie innovative ha accelerato la diffusione di robot

industriali, e ha portato Fanuc a raddoppiare la produzione negli ultimi sette anni.

Record numbers of industrial robots installed

As recently announced by the European division, more than 400,000 Fanuc industrial robots are currently installed in the world; an important

target indeed, the one achieved by the Japanese company, which has doubled the production of industrial robots over the last seven years.

The recent drivers behind reaching this major milestone have been the popularity of the Fanuc R-2000i Series, LR Mate series, and the

CR-35iA, collaborative green robot. The Fanuc R-2000i and LR Mate series are the company’s highest selling robots, while the collaborative

robot has attracted new attention of customers. Collaborative robots brought a variety of benefits to the manufacturing plant floor including improved

employee welfare and increased cost savings.

At the same time, demand from manufacturers in China to transform their factories with new and emerging technologies has fueled production

for industrial robots, and has played a major role in the doubling of Fanuc production over the last seven years.

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RIBALTA

Moduli magnetici ad alta efficienza

I magneti permanenti MAP-MAP/R-MRP di Ixtur impiegano tecnologia al neodimio,

sono comandati pneumaticamente e si distinguono per l’elevato rapporto di presa

in rapporto alle dimensioni e per un magnetismo residuo molto basso.

Le dimensioni ridotte, abbinate a un peso contenuto (0,18 kg per il Map-6 e 0,87

kg per il Map-30) e a una grande forza di presa, ne riducono l’inerzia su sistemi in

movimento e ne fanno un prodotto versatile per molte applicazioni, tra cui gripper di

presa, sollevamento e fissaggio dei pezzi nei processi di automazione industriale.

A differenza dei sollevatori a vuoto, i magneti permanenti Ixtur non necessitano di

sistemi di sicurezza aggiuntivi per la presa in caso di caduta della tensione elettrica.

Questi prodotti sono in grado di manipolare anche materiale forato e vantano un

consumo irrisorio di energia: infatti, basta solo una piccola quantità di aria impiegata per il cambio di stato.

I magneti della serie MAP-MRP utilizzano solo aria deumidificata con l’ausilio di una leggera lubrificazione e sono completamente esenti

da manutenzione per milioni di cicli. Sono, infine, applicabili e utilizzabili in qualunque posizione necessaria al sistema automatico.

High-efficiency magnetic modules

MAP-MAP/R-MRP neodymium permanent magnets from Ixtur are pneumatically controlled and have excellent size/gripping force ratio as well

as extremely low residual magnetism.

The compact size, combined with low weight (0.18 kg for Map-6 and 0.87 kg for Map-30) and high gripping force, reduce their inertia and make

them versatile for various applications, including lifters, robot grippers, fixture, production automation and so on.

Unlike vacuum lifting solutions, Ixtur permanent magnets do not need any additional safety system for gripping in case of electrical voltage drop.

These products can handle also perforated material and consume significantly less than air vacuum grippers, because compressed air is used

only to switch the magnet on and off.

MAP-MRP magnets use only dehumidified air with the help of a light lubrication and do not need any maintenance for millions of cycles. Finally,

they can be installed in any orientation according to the automatic system.

ERRATA CORRIGE

Sistemi di feedback assoluto per azionamenti efficienti

La serie BML di Balluff offre sistemi di misurazione lineare o angolare assoluta

robusti, precisi e rapidi, ideali per l’installazione o l’integrazione diretta

negli azionamenti e nei sistemi di posizionamento. I nuovi sistemi

di misurazione lineare o angolare assoluta con encoder magnetico

e tecnologia nonio Permagnet ® si inseriscono nel segmento dei

sistemi di misurazione compatti, integrativi, assoluti con custodia

IP 67 per l’installazione all’esterno. Come kit aperti per la piena

integrazione, questi sistemi offrono ora la possibilità di essere

utilizzati anche nelle applicazioni rotative. Il loro uso consente di

regolare in modo automatico, rapido e affidabile i formati, le corse

e le posizioni finali degli assi.

Absolute feedback systems for efficient drives

The BML series from Balluff offers rugged, precise and quick absolute position

and angle measurement systems, which are ideal for installation or direct

integration into drive and positioning systems. The new, magnetically encoded

absolute position and angle measurement systems with Permagnet nonius

technology close a gap in the segment of compact, integrative, absolute measurement

systems with IP 67 housing for external installation. As an open kit for full

integration, they now have the option of being used in rotary applications as well.

Using these systems, the formats, strokes and end positions of axes can be adjusted

automatically, quickly and reliably.

32 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Robot di movimentazione efficienti

IRB 1200 è la famiglia di robot di piccole dimensioni sviluppata

da ABB per applicazioni di movimentazione dei materiali

e asservimento macchine con esigenze di riduzione

degli ingombri, flessibilità, velocità e facilità di integrazione.

Protagonista insieme al robot collaborativo

YuMi dell’isola realizzata da ABB nel Supermercato

del Futuro a EXPO 2015, IRB 1200 si caratterizza

per il design elegante ed efficiente

che semplifica la pulizia e la manutenzione in

applicazioni di asservimento macchine e movimentazione

di materiali nell’industria alimentare.

L’integrazione con altre apparecchiature è agevolata

da connessioni elettriche e pneumatiche (tramite connettori

laterali o collegamenti interni al robot) nonché da una porta

Ethernet.

La famiglia di robot dinamica IRB 1200 si presenta in due

varianti in grado di gestire una vasta gamma di applicazioni

e con un buon costo/efficacia grazie ai pezzi comuni. La

variante con sbraccio da 700 mm ha una capacità di carico

di 7 kg, mentre quella con sbraccio più lungo, da 900 mm,

ha una capacità di carico di 5 kg. Entrambe le varianti possono

essere installate ovunque, su piani inclinati in qualsiasi

direzione e hanno grado di protezione IP40 standard; la

protezione IP67 è disponibile come optional.

Efficient handling robots

IRB 1200 is the family of small-size robots developed by ABB for

material handling and machine feeding

applications that need to reduce the

amount of space and increase flexibility,

speed and ease of integration.

Protagonist, along with the collaborative

robot named YuMi, of the robotized

cell on display at the EXPO

2015 Supermarket of the Future, the

IRB 1200 features an elegant and

efficient design that aims to make

cleaning and maintenance easier in

material handling and machine feeding

applications in the food industry. The integration with other

equipments is made easier by electric and pneumatic connections

(through side connectors or internal connections) as well as by an

Ethernet port.

The dynamic family of IRB 1200 robots has two variants capable

to handle quite a wide range of applications and features a good

cost/efficacy ratio. The variant with 700 mm broad reach has a 7

kg payload, while the longer variant (900 mm broad reach) has a 5

kg payload. Both of them can be installed everywhere, on inclined

planes in any direction, and feature the IP40 standard protection

degree; the IP67 protection is available as an extra.


LINEA DIRETTA

Una finestra con vista sui

mercati del futuro

di Fabrizio Garnero e Fabrizio Dalle Nogare

Il team di Kistler

Italia riunito

all’interno della

nuova sede,

inaugurata la

scorsa primavera.

The Kistler Italia

team gathered in the

new headquarters

inaugurated last

spring.

Dalla primavera del 2015 Kistler Italia ha una nuova sede, ampliata e più attrezzata rispetto

a quella precedente, al punto da essere un centro tecnico di eccellenza per l’assistenza ai clienti.

Da qui si gestisce il business di un’area geografica formata da una trentina di paesi, tra

Sud Europa e Medio Oriente, che è cresciuta notevolmente negli ultimi anni esportando

anche in nuovi mercati non solo i prodotti, ma anche i valori del Gruppo: innovazione

tecnologica, rispetto per la tradizione, ricerca e sviluppo.

Uno spazio più che triplicato (660 m 2 ) rispetto

alla sede precedente, un laboratorio per le calibrazioni

dei sensori che consente di gestire in

modo ancora più efficiente l’assistenza ai clienti, un

ampio magazzino e un paio di depositi. Se il trasferimento

in una sede più grande, moderna e funzionale

è di solito legato a un periodo di espansione, il caso

della filiale italiana di Kistler non fa certo eccezione. A

12 anni dal suo rilancio, infatti, Kistler Italia ha ampliato

giro d’affari e organico, fino a giocare un ruolo di

primo piano nell’area strategica che comprende Sud

Europa e Medio Oriente. Dal quartier generale mila-

34 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


nese di via Ludovico di Breme si gestiscono oggi il

fatturato, la parte tecnica e i bilanci di una regione che

comprende una trentina di paesi.

A dirigere questa struttura è Roberto Gorlero, in Kistler

dal 2004, che alla funzione di Amministratore Delegato

per l’Italia unisce da quattro anni la qualifica di

Regional Manager Southern Europe & Middle East,

un’area che comprende, oltre all’Italia, anche Penisola

Iberica, Balcani, Grecia, Turchia, Azerbaijan, Iran, Penisola

Arabica e anche il Canton Ticino.

“Siamo partiti in 3 e oggi siamo più di 30, solo in Italia,

quasi 50 persone se si considerano anche le varie

succursali regionali. Siamo orgogliosi di aver portato

la regione di cui ci occupiamo al secondo posto in

termini di fatturato, dopo la regione centrale che comprende

Germania, Austria e Svizzera”, racconta Gorlero,

che ci ha ospitato nel suo nuovo ufficio. “E il tasso

di crescita dell’area di cui ci occupiamo è quello con

la percentuale più alta”.

utilizzati nei sistemi di assemblaggio, trasversali ai loro

principali ambiti di applicazione: automotive, aerospaziale,

stampaggio della plastica, lavorazione dei metalli,

biomeccanica e biomedicale. Il Gruppo ha 7 unità

produttive tra Svizzera, Germania e USA, dà lavoro a

1.350 persone e nell’anno finanziario 2014 ha raggiunto

un fatturato di 319 milioni di franchi svizzeri. “L’obiettivo

è raggiungere i 500 milioni di franchi svizzeri di fatturato

nel 2020: i presupposti ci sono tutti, così come i punti

di forza di un’azienda che, pur essendo globale, può

essere considerata una realtà familiare”, continua Gorlero.

“Riuscire a far convivere tradizione e innovazione

è un aspetto centrale nella politica di Kistler, che vuole

trasmettere ai lavoratori i valori che, fin dalla sua fondazione,

la proprietà ha promosso e condiviso”.

Una realtà familiare

dalla portata globale

Kistler è un nome di riferimento a livello mondiale nella

progettazione e realizzazione di tecnologie e sensori

per misurare pressione, forza, coppia e accelerazione

su processi dinamici. I prodotti Kistler sono molto

n direct line

A Room with a View

on Future Markets

In spring 2015, Kistler Italia moved to larger and

more equipped headquarters, which are an actual

technical centre of excellence for customer care.

This is the business management centre of an area

formed by about 30 countries - including Southern

Europ and the Middle East - which has remarkably

grown in the last years by also exporting in new

markets not just products, but also the Group’s

values: technological innovation, respect for tradition,

research and development.

Asite that has more than tripled (660 square meters) compared

to the previous location, a laboratory for sensor

calibration that makes possible an even more efficient customer

care, a large warehouse and a couple of depots. If

moving to a larger, more modern and functional location is

usually the result of an expansion phase, the Italian branch

of Kistler is no exception. 12 years after its relaunch, Kistler

Italia has expanded its business and staff, up to playing a

key role in the strategic area that includes Southern Europe

and the Middle East. Today, the general headquarters in Milan

manage the technical part and budgets of a region that

includes about 30 countries.

The director of this structure is Roberto Gorlero, who joined

Kistler in 2004. He is Chief Executive Officer for Italy and in

the last four years also Regional Manager Southern Europe

& Middle East, an area that includes, besides Italy, also the

Iberian Peninsula, the Balkans, Greece, Turkey, Azerbaijan,

Iran, the Arabic Peninsula, and the Canton of Ticino.

“We were 3 people at the outset, and now we are over 30, just in

Italy, almost 50 people if we also count the several regional subsidiaries.

We are proud that the region we manage is second in

terms of turnover, right after the central region including Germa-

Roberto Gorlero,

Regional Manager

Southern Europe

& Middle East

di Kistler.

Roberto Gorlero,

Regional Manager

Southern

Europe & Middle

East at Kistler.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201635


LINEA DIRETTA

Qualche anno fa, nel 2009, Kistler ha celebrato i primi

50 anni di un’avventura che ebbe inizio negli anni ’50

in un garage in Svizzera, dove due giovani ingegneri

mettevano alla prova il loro spirito imprenditoriale sviluppando

i primi sensori piezoelettrici. La realizzazione

di prodotti altamente innovativi, la ricerca di nuovi

campi di applicazione e un’oculata politica di acquisizioni

hanno fatto sì che, nel corso degli anni, la crescita

sia stata continua.

Oggi, il produttore svizzero ha individuato quattro direzioni

principali su cui si basano le scelte produttive

e strategiche. “Si tratta di quelli che chiamiamo megatrend”,

illustra Gorlero. “Nello specifico, sono lo sviluppo

dei motori, inteso come riduzione delle emissioni

e minor consumo; la qualità dei processi produttivi;

la riduzione delle emissioni nel settore marino, dettata

La nuova sede

di Kistler Italia

aMilano.

The new Kistler

Italia’s

headquarters

in Milan.

I sistemi

di giunzione

a controllo numerico

di Kistler premiati

in occasione

del Motek 2015.

The Kistler’s

numerical control

joining systems

awarded

at Motek 2015.

ny, Austria, and Switzerland”, says Gorlero, who received us in

his office. “And the growth rate of the region we manage has the

highest percentage”.

A family-run enterprise

with a global range

Kistler is an international benchmark in the design and manufacturing

of technologies and sensors for measuring pressure,

strength, torque, and acceleration on dynamic processes. Kistler

products are much used in assembly systems, which cut

across their main application sectors - automotive, aerospace,

plastic moulding, metal processing, biomechanics, and biomedical.

The Group has 7 production units in Switzerland,

Germany, and USA, employs 1,350 people, and in the financial

year 2014 its turnover amounted to 319 million Swiss franc. “Our

goal is reaching 500 million Swiss franc in 2020 - the conditions

are right, as well as the points of strength of a company that,

although it is a global business, can be considered a family-run

enterprise”, continues Mr Gorlero. “Combining tradition and innovation

is a key factor in Kistler’s philosophy. The company

wants to pass down to its employees the values that, since its

foundation, the owners have conveyed and shared”.

A few years ago, in 2009, Kistler celebrated the first 50 years of

and adventure that started in the 1950s in a garage in Switzerland,

where two young engineers tested their entrepreneurial

spirit by developing the first piezoelectric sensors. Manufacturing

highly innovative products, searching for new fields of application,

and a cautious acquisitions politics made possible a

continuous growth over the years.

Today, the Swiss manufacturer has identified four main directions

for its production and strategic choices. “These are what

we call megatrends”, says Mr Gorlero. “In particular, we are

speaking of motor development, that is the reduction of emis-

36 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Nuovi prodotti e riconoscimenti al Motek 2015

All’ultima edizione del Motek, che si è svolto lo scorso ottobre a Stoccarda, Kistler ha svelato tre nuovi

prodotti. Uno di questi, il sistema di giunzione NCFR, è stato insignito dell’Handling Award 2015 nella

categoria assemblaggio e manipolazione perché - proprio come il classico processo di assemblaggio

per interferenza - si è dimostrato in grado di attuare il movimento rotatorio del martinetto, sia in modo

sequenziale che simultaneamente. Dotato di servo motori ad albero cavo integrati, il sistema ha dimensioni

compatte e peso estremamente ridotto. Il suo design offre eccellenti caratteristiche dinamiche, che

sono la base per tempi ciclo a loro volta drasticamente ridotti, mentre i sensori integrati leggono in modo

continuativo e valutano forza e posizione - così come angolo di rotazione e coppia - con la massima precisione,

assicurando il 100% di qualità e controllo.

Tra gli altri prodotti in mostra, l’evoluzione dei sistemi di monitoraggio XY della serie maXYmos (nella foto),

che svolgono un ruolo importante nell’assicurare la qualità di processo: i pattern delle curve di misurazione

possono essere usati per monitorare e verificare la qualità di un singolo passaggio produttivo, una parte

dell’assemblaggio o un intero prodotto. Tutto ciò è possibile grazie al fatto che i sistemi maXYmos TL

(Top-Level) e maXYmos BL (Basic-Level) sono stati equipaggiati

con sequenziatore, proprio come il sistema maXYmos NC.

Infine, il sistema di misura 9240, con un diametro di soli 8 mm, si

aggiunge alla gamma Kistler di sensori di deformazione, utilizzati

soprattutto per misurazioni di forza indiretta su un componente.

Sulla base del design del sensore di deformazione, i sensori possono

essere posizionati sulla struttura o montati all’interno della

struttura stessa. In quest’ultimo caso, necessitano di un foro di

montaggio cilindrico. Il vantaggio di questi prodotti sta nel fatto

che l’elemento di misura può essere posizionato esattamente nel

punto dove avviene la deformazione maggiore.

New products and acknowledgements

at Motek 2015

At the recent Motek trade fair, held last October in Stuttgart, Kistler

unveiled three new products. One of these, the NCFR Joining

Module, was honored with the 2015 Handling Award in the handling

and assembly category because - as well as the classical

linear joining process - it can now perform a rotary movement of the ram, either sequentially or even

simultaneously. Equipped with its integrated hollow-shaft servo motors, the module features compact

dimensions and extremely low weight. This design offers excellent dynamic characteristics, creating the

basis for dramatically reduced cycle times. Integrated sensors continuously capture and evaluate force

and displacement - as well as rotation angle and torque - with maximum precision, so 100% quality and

control are ensured.

Among the other products on display, the evolution of XY monitors of maXYmos series (photo) have

played a key part in consistent, process-integrated quality assurance: the patterns of measurement curves

can be used to monitor and verify the quality of a single production step, a sub-assembly or an entire

product. Now, maXYmos users can also measure multi-stage production processes: this has been made

possible by equipping the maXYmos TL (Top-Level System) and the maXYmos BL (Basic-Level System)

with a sequencer mode, in the same way as the successful maXYmos NC.

Finally, the 9240 measuring pin, with its diameter of only 8 mm, joins Kistler’s extensive range of strain

sensors, mainly used for indirect force measurements on a component. Depending on the design of

the strain sensor, it can be positioned on the structure or mounted inside a structure. Measuring pins

installed inside a structure need a cylindrical mounting bore. The advantage of these sensors is that the

measuring element can be placed precisely at the point where the greatest strain occurs.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201637


LINEA DIRETTA

da una precisa normativa; la ricerca sui veicoli con

materiali leggeri, con lo sviluppo di sensori particolari,

adatti per il carbonio”.

Tecnologia e assistenza al cliente

per distinguersi sul mercato

Anticipare e cavalcare l’evoluzione del mondo della

sensoristica - resa ancora più impetuosa dalla pervasività

della meccatronica nell’industria attuale - è, naturalmente,

il requisito fondamentale per giocare un ruolo

di primo piano nel mercato globale. “Specialmente in

alcuni settori, come quelli della plastica, dei motori e

dei veicoli, più in generale, i sensori Kistler possono essere

considerati lo standard”, precisa Gorlero. “Puntando

sull’elevato livello tecnologico dei nostri prodotti, la

fascia di mercato nella quale ci muoviamo è quella più

alta: cerchiamo di fare la differenza rispetto ai concorrenti

anche per i servizi che offriamo al cliente, dall’assistenza

24 ore su 24 al training-on-site. Vogliamo, insomma,

gestire la nostra tecnologia, e un esempio pratico

può aiutarmi a chiarire il concetto. Anni fa, nello sviluppo

di sensori per i motori di Formula 1 ci siamo resi

I sistemi

di monitoraggio

forza-spostamento

assicurano

la massima qualità

nei processi

di assemblaggio.

Force-displacement

monitoring systems

assure the highest

quality in assembly

processes.

sions and lower consumptions; production process quality; reduction

of emissions in the marine industry, which is required

by a precise regulation; research on vehicles with lightweight

materials, with the development of particular sensors suitable

for carbon”.

Technology and customer care

to stand out in the market

Obviously, anticipating and riding on the evolution of the

sensor sector - which is made even more impetuous by the

pervasiveness of mechatronics in present industry - is the

basic requirement to play a key role in the global market.

“Especially in some sectors, such as plastics and automotive,

Kistler sensors are regarded as the golden standard”,

says Mr Gorlero. “Relying on the high technological level of

our products, the market segment in which we operate is the

highest one - we try to make a difference, compared with our

competitors, also as regards customer care services, from

24-hour assistance to on-site training. In short, we want to

manage our technology, and a practical example may help

me clear my point. Years ago, while developing sensors for

Formula One engines, we realized that using natural quartz

was no longer sufficient. Thus, we decided to produce a synthetic

quartz internally, and we registered it as piezostar. We

also built the furnace to produce this type of extremely pure

quartz, which is resistant to temperatures exceeding 600 °C.

This allowed us to move forward to a higher quality level, researching

and patenting something that nobody had”.

Kistler’s investments in R&S amount to 11% of turnover. “In

our factories in Switzerland and Germany, the steel we use

to cover the sensor is the only thing that comes from the

outside: the raw material, know-how, and skills are all developed

internally”.

Moreover, in the relationship with customers, the Swiss manufacturer

proves to pay attention to customization options for

its products, which can involve their application or even start

in the developing phase. “We can adjust existent products to

fast custom-cut solutions, and we use our competence centres

for this, but we can also develop a research path starting

from a specific requirement of a potential customer. In this

case, it may be a long process, and, sometimes, it requires

initial significant investments, which only a healthy company

with a long-term strategy can afford”, says Mr Gorlero.

The international

growth potential

Considering his responsibility for the geographic region

that he oversees, we ask Roberto Gorlero, who actively

participated in AIdAM’s internationalization activities in the

Balkans area, his opinion about the most interesting areas

for the future of mechatronics. “The work we are doing in

the Balkans aims at exploiting the region’s potentials - especially

in countries like Serbia and Slovenia, there is a

significant growth potential, although probably not as high

as the growth achieved in Turkey, where, speaking of the

automotive sector, there is an annual production of almost

one million cars. Looking at the future, I think that the real

challenge is in Iran, a nation where the training level is

very high and the government is investing a lot in industry.

As Kistler, our goal is establishing a branch office there in

two years, counting on the possibility to replicate Turkey’s

impetuous growth”. n

38 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


conto che utilizzare il quarzo che si trova in natura non

era più sufficiente. Abbiamo quindi deciso di produrre

un quarzo sintetizzato internamente, che abbiamo brevettato

con il nome di piezostar, realizzando perfino la

fornace per produrre questo tipo di quarzo purissimo,

che resiste a temperature di oltre 600 gradi. Questo ci

ha permesso di fare un vero salto di qualità, ricercando

e brevettando qualcosa che nessuno aveva”.

Gli investimenti di Kistler in R&S raggiungono l’11%

del fatturato. “Nelle nostre fabbriche in Svizzera e in

Germania solo l’acciaio per rivestire i sensori arriva

dall’esterno: la materia prima, il know-how e le conoscenze

sono tutti sviluppati internamente”.

Nel rapporto con il cliente, inoltre, il produttore svizzero

si dimostra attento alle opzioni di personalizzazione dei

suoi prodotti, che può riguardare la loro applicazione o

anche nascere dalla fase di sviluppo. “Riusciamo sia

ad adattare i prodotti esistenti a soluzioni custom veloci,

e per questo utilizziamo i nostri competence centre,

ma possiamo anche sviluppare un percorso di ricerca

a partire da una richiesta precisa di un potenziale cliente.

In quest’ultimo caso, il percorso può anche essere

lungo e, a volte, occorre fare investimenti notevoli a

monte, che solo un’azienda sana e con una visione di

lungo termine può permettersi”, precisa Gorlero.

Il potenziale di sviluppo

a livello internazionale

Data la responsabilità sulla regione geografica che sovrintende,

chiediamo a Roberto Gorlero, che ha partecipato

attivamente alle iniziative di internazionalizzazione

di AIdAM nella zona balcanica, un’opinione sulle

aree di maggiore interesse per il futuro della meccatronica.

“Il lavoro che stiamo portando avanti nei paesi

balcanici ha l’obiettivo di sfruttare le potenzialità della

regione: specialmente in paesi come Serbia e Slovenia

c’è un potenziale di sviluppo interessante, anche

se probabilmente non a livello di quello realizzato in Turchia,

dove, parlando del settore automotive, vengono

prodotte quasi un milione di auto all’anno. Guardando

al futuro, la sfida si gioca, a mio parere, in Iran, una

nazione dove la preparazione delle persone è elevata

e il governo sta investendo molto nell’industria. Come

Kistler, abbiamo l’obiettivo di aprire, nel giro di due

anni, una filiale proprio lì, contando di replicare l’impetuoso

sviluppo che ha interessato la Turchia”. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

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LINEA DIRETTA

Il robot è realmente

integrato nell’ambiente

che lo circonda

di Fabrizio Garnero

Robot Melfa

della Serie F

con funzionalità

avanzate Safety.

Melfa Robot, F series,

with advanced safety

functionalities.

I dati di vendita dicono che il settore della robotica industriale fa segnare un trend positivo, e altrettanto

positive sembrano essere le previsioni per i prossimi anni. Per immaginare in quale direzione si evolverà

il comparto nel prossimo futuro occorre know-how tecnologico e conoscenza del mercato.

Mitsubishi Electric, uno dei più importanti player del settore a livello globale, ha una sua idea precisa di

automazione, basata sul concetto di integrazione tra robot, sistemi di controllo, gestione dei dati e molto altro.

40 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Lo scorso anno è stato registrato il record di robot

venduti in Italia e le statistiche pubblicate dall’IFR

(International Federation of Robotics) prevedono

una crescita costante del settore a livello globale

fino al 2018. La salute del comparto, insomma, non

è in discussione. Ciò che non è semplice è immaginare

quello che potrà succedere nei prossimi anni:

per un’azienda, questo significa pianificare progetti di

ricerca e investimenti rilevanti e il punto di partenza

deve necessariamente essere una grande conoscenza

del settore. Il nostro colloquio con Marco Filippis,

Product Manager Robot della divisione Factory Automation

di Mitsubishi Electric, ci ha offerto uno spaccato

di questo processo: partire dalla conoscenza

tecnica e del mercato per formulare una strategia produttiva

a medio-lungo termine.

“Anche per Mitsubishi Electric è un periodo decisamente

positivo, assolutamente in linea con lo stato di

salute dell’intero comparto. Il trend degli ultimi 3 anni,

ma anche le previsioni per i prossimi, sono certamente

rosei soprattutto per il nostro focus produttivo che

ci vede impegnati in prima linea con i robot a basso

payload, ovvero fino a 20 kg, per applicazioni di carattere

generale. In questo ambito, i robot della famiglia

MELFA sono espressione di velocità, precisione e design

compatto in combinazione con una lunga durata

utile. Questi robot sono considerati riferimento di mercato

nella loro classe grazie a prestazioni elevatissime

e alle numerose possibilità di impiego”.

Un’ampia gamma di modelli facilita, infatti, la scelta del

robot più idoneo, come spiega appunto Filippis: “Con

l’obiettivo di rispondere alle più svariate esigenze ap-

Marco Filippis,

Product Manager

Robot Mitsubishi

Electric Factory

Automation.

Marco Filippis,

Product Manager

Robot Mitsubishi

Electric Factory

Automation.

n direct line

The Robot is Actually Integrated

in the Surrounding Environment

The sales figures tell that the industrial robotics sector is showing an upward trend, and forecasts for the

coming years seem to be just as positive. Imagining in which direction the sector will evolve in the near future

requires technological know-how and market knowledge. Mitsubishi Electric, one of the major global players

in the sector, has a clear idea of automation, based on the concept of integration between robots, control

systems, data management and much more.

Last year set a record number of robots sold in Italy, and

the statistics published by the IFR (International Federation

of Robotics) forecast a global continued growth until

2018. The good health of the sector, in short, is not in question.

What is not simple is imagining what might happen in

the coming years: for a company, this means planning research

projects and significant investments, and the starting

point must necessarily be a great knowledge of the sector.

Our interview with Marco Filippis, Product Manager Robot

of the Factory Automation division at Mitsubishi Electric, offered

us a glimpse of this process: starting from technical

and market knowledge to formulate a production strategy for

the medium to long-term.

“This is a very positive period also for Mitsubishi Electric,

very much in line with the state of the whole sector. The trend

in the last three years, as well as forecasts for the next ones,

are certainly optimistic, especially for our production focus,

which sees us at the very forefront with low-payload robots,

that is robots up to 20 kg for general purpose applications.

In this context, the MELFA family robots are expressions of

speed, accuracy and compact design in combination with

a long service life. These robots are considered a market

benchmark within their class thanks to extremely high performance

and a wide range of applications”.

A wide range of models makes it easy to choose the most

suitable robot, as Mr Filippis explains: “In order to meet

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 41


LINEA DIRETTA

plicative, Mitsubishi Electric ha messo a programma

un vasto numero di modelli di robot. La gamma di prodotti

include infatti, al di là dei robot antropomorfi a 6

assi a uso universale per carichi da 2 a 20 kg, anche

robot SCARA a 4 assi per portate da 1 a 20 kg per

operazioni di assemblaggio e palettizzazione”.

Il robot è parte integrante

di un sistema di automazione

L’idea su cui si basa l’operato di Mitsubishi Electric

è ben definita: il robot non è un elemento isolato nel-

la catena di produzione, ma è parte integrante di un

sistema di automazione più complesso, in cui deve

essere facilmente integrabile in modo da poter comunicare

con tutto ciò che lo circonda, PLC, sistemi Motion,

supervisori e altri sistemi e dispositivi.

I robot MELFA di Mitsubishi Electric sono, infatti, disponibili

nella versione Stand Alone F-D che assicura

un livello di performance assoluto, ma anche nella serie

F-Q che, come nessun altro sistema robotizzato,

combina l’alta efficienza dei robot MELFA a una straordinaria

capacità d’integrazione.

Gamma completa

della famiglia

Melfa Serie F.

The complete range

of the Melfa family,

F series.

the most varied application needs, Mitsubishi Electric has

planned a large number of robot models. The product range

also includes, besides 6-axis universal anthropomorphic

robots for loads from 2 to 20 kg, 4-axis SCARA robots for

payloads from 1 to 20 kg for assembly and palletizing operations”.

The robot is fully part

of an automation system

The basic idea of Mitsubishi Electric’s work is well defined:

the robot is not isolated in the production chain, but it is fully

part of a more complex automation system, in which the

robot should be easily integrated so as to be capable to

communicate with everything that surrounds it, PLCs, motion

systems, supervisors, and other systems and devices.

MELFA robots by Mitsubishi Electric are available in the

Stand Alone F-D version, which ensures an excellent performance

level, but also in the F-Q series, which, like no other

robot system, combines the high efficiency of MELFA robots

with an extraordinary integration capacity.

“With the iQ platform, Mitsubishi Electric offers an ideal

hardware and software base for integrating the wide function

range of a PLC, Motion, I/O, CNC, and management

of large quantities of data, with the robot functions, once

again putting itself up as a pioneer in the field of automation

technology”, says Mr Filippis. “The ease of robot integration

in the platform also stems from the performance of the bus

integrated on the back plane for a transparent and real-time

exchange of information with the other system CPUs. This

means that the robot itself interacts in a completely transparent

way with the other automation devices on the line. The

use of a common architecture for the entire system, then,

simplifies the cell design even in the case of a multirobot

solution, that is when the application requires the simultaneous

use of multiple robots with shared workspace on the

same line; Mitsubishi Electric provides not only the solution

that automatically handles the robot collision avoidance, but

it also aims to be a reliable partner”.

The Mitsubishi Electric’s concept of integration goes even

further, with the specific intent to optimize the efficiency of

production processes: “We created the e-F@ctory concept,

which is based on integrated systems for industrial and fac-

42 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


“Con la piattaforma iQ, Mitsubishi Electric

offre, di fatto, una base hardware e

software ideale per integrare la ricca

gamma di funzioni di un PLC, Motion,

I/O, CNC e gestione di grandi quantità

di dati, alle funzioni robot, proponendosi

ancora una volta come pioniere nel

campo della tecnica d’automazione” afferma

Filippis. “La facilità di integrazione

del robot nella piattaforma deriva inoltre

dalle performance del bus integrato sul

back plane per uno scambio di informazioni

trasparente e in real time con le

altre CPU di sistema. Ciò significa che il

robot stesso interagisce in modo del tutto

trasparente con gli altri dispositivi di

automazione presenti sulla linea. L’uso

di un’architettura in comune per l’intero

sistema semplifica poi la progettazione

della cella anche nel caso di soluzione

multirobot, ovvero quando l’applicazione richiede

sulla stessa linea l’utilizzo simultaneo di

più robot con area di lavoro condivisa; Mitsubishi

Electric fornisce non solo la soluzione che

gestisce automaticamente l’anticollisione tra i

robot ma punta ad essere un partner affidabile”.

Il concetto di integrazione di Mitsubishi Electric si

spinge, infatti, addirittura oltre con il preciso intento

di ottimizzare al massimo l’efficienza dei processi di

produzione: “Abbiamo creato il concept e-F@ctory,

un concetto basato su sistemi integrati per l’automazione

industriale e di fabbrica che assicura un flusso

continuo di informazioni a tutti i livelli, dal reparto di

produzione al management, garantendo un TCO ridotto.

Robot Scara

High Speed

fino a 150 pick/min.

tory automation, and ensures a continuous flow of information

at all levels, from the production department to management,

ensuring a lower TCO.

The weakness of many production systems is the lack or

inadequacy of information management between the various

business functions. In some cases, production data are

still recorded manually and verbally exchanged between

employees with all the attendant risks. Thanks to e-F@ctory,

instead, the continued and updated flow of information between

production and management is now a fact; the company

management may be based on updated, accurate and

contextualized information with obvious simplification and

improved decision making. Only real-time access to information

makes it possible to make well-informed and timely

decisions, thus optimizing production”.

“Furthermore - says Mr Filippis - we are absolutely aware

that no company can meet the automation needs of all industries

by itself. That is why we have actively helped creating

the “e-F@ctory Alliance” since 2000, a true partnership

between automation specialists that may work together to

develop the best solutions for a wide range of applications,

including those for which we do not boast a significant history

and application expertise. All this is part of Industry 4.0,

Internet of Things, and allows us to have many partners in

different levels of the production process in order to approach

broader solutions”.

Working safely without

reducing the robot performance

Therefore, according to the Mitsubishi Electric’s philosophy,

any type of robot is a key strategic factor of a totally integrated

and efficient productive environment, and, as such, it must

have cutting-edge and long-lasting features and performance.

That is why, acknowledging Mitsubishi Electric’s pioneering

role in the robotics field, we asked Mr Filippis to tell us about

the aspects on which the Robotics division of Mitsubishi Electric

is mainly focused for the development of its products.

“In order to retain the positive trend that is characterizing

the Robotics sectors, it is essential to keep on investing in

product innovation according to what are, in our opinion, the

main market development paths, and then choosing some

technology lines of research to focus on. Integration is cer-

High-speed Scara

robot up to

150 picks/min.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 43


LINEA DIRETTA

Il punto debole di molti sistemi produttivi è la mancanza

o l’inadeguatezza della gestione delle informazioni

tra le varie funzioni aziendali. In alcuni casi siamo

ancora alla registrazione manuale dei dati di produzione

e al loro trasferimento verbale tra dipendenti con

tutti i rischi che ne conseguono. Grazie all’e-F@ctory

invece, il flusso di informazioni continuo e aggiornato

tra produzione e management è ormai un dato di fatto;

la gestione della società può basarsi su informazioni

aggiornate precise e contestualizzate con evidente

semplificazione e miglioramento dei processi decisionali.

Solo l’accesso in tempo reale alle informazioni

può infatti permettere di prendere decisioni consapevoli

e tempestive ottimizzando la produzione”.

“Inoltre - precisa Filippis - siamo assolutamente consci

del fatto che nessuna azienda, da sola, è in grado di

affrontare le necessità di automazione di tutte le industrie.

Ecco perché dal 2000 abbiamo fattivamente

contribuito a creare “l’e-F@ctory Alliance”, una vera

e propria partnership tra aziende specializzate nel

campo dell’automazione che possono lavorare insieme

allo sviluppo delle migliori soluzioni per un’ampia

gamma di applicazioni, comprese quelle per cui non

vantiamo uno storico e un know-how applicativo così

accentuato. Tutto ciò rientra nella visione di Industria

4.0, Internet of Things e ci permette di avere molti partner

in vari livelli del processo produttivo per approcciare

soluzioni di più ampio spettro”.

Grado di

protezione IP67

standard.

Level of protection:

IP67 standard.

tainly, as seen, a focal point in our strategy. As for robotics

in the strict sense, Mitsubishi Electric’s approach especially

covers three very specific arguments: the first is linked to

“safety”, the second is specialization for well-defined target

markets, and the third aspect is an increase of their performance;

in short, offering the market robots that have very

high performance” explains the Product Manager Robot of

the Factory Automation division at Mitsubishi Electric.

“The market demands that safety is combined with high performance

for maximum productivity. In other words, an industrial

robot has to go really fast, have a very high throughput

at the end of the line, but, at the same time, be very safe,

so that it may interact with humans. From our point of view,

the world of industrial robotics needs to work increasingly

closely with humans, while retaining the robot performance.

The road taken by Mitsubishi Electric, in addition to that of

full integration, is based on the actual market demand for a

standard industrial robot that is safe and therefore capable

to share a workspace with the operator.

This obviously means investing in safety, as Mr Filippis says.

“One of the interesting new features of the MELFA family

robots, in both F-D and F-Q versions, is MELFA SafePlus, the

safety module that enables robots and humans to work in

the same environment in perfect harmony. Features such as

“Reduced speed control”, “Limited range control by means

of virtual planes” and “Collision avoidance functions through

torque monitoring” make this robot family easy to be integrated

in safety applications.

For example, this module gives you the possibility of limiting

the robot maximum speed to less than 250mm/sec, allowing

the robot to work at safe speed in the presence of operators

for any feeding operations. It is possible to define up to 8

different low-speed work areas, so that the robot can adjust

its behaviour when it is close to humans.

The second operating mode provided by the MELFA SafePlus

package refers to position control by preventing the robot from

entering the part of the work cell accessed by the operator. The

system controls the position of four points on the robot arm and

prevents any one of them from passing a pre-defined plane.

44 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Lavorare in sicurezza senza

ridurre le prestazioni del robot

Secondo la filosofia Mitsubishi Electric, dunque, il robot,

di qualsiasi tipologia sia, è elemento strategico

fondamentale di un ambiente produttivo totalmente

integrato ed efficiente e, in quanto tale, deve avere

caratteristiche e prestazioni all’avanguardia e durature

nel tempo. Ecco perché, riconoscendo a Mitsubishi

Electric il ruolo di precursore nel campo della

Robotica, abbiamo chiesto a Filippis di parlarci degli

aspetti su cui la divisione Robotica di Mitsubishi

Electric sta maggiormente concentrando l’attenzione

per lo sviluppo dei suoi prodotti.

“Per mantenere costante questo trend positivo che sta

caratterizzando il comparto della Robotica è fondamentale

continuare a investire per innovare il prodotto secondo

quelle che sono, a nostro giudizio, le direttrici di sviluppo

del mercato e quindi scegliere alcuni filoni tecnologici

su cui puntare. L’integrazione è di sicuro, come visto, un

punto focale nella nostra strategia. Sulla Robotica in senso

stretto, l’approccio di Mitsubishi Electric riguarda soprattutto

tre argomentazioni ben precise: la prima è legata

alla “safety”, la seconda è la specializzazione per mercati

di riferimento ben definti e il terzo aspetto è un incremento

delle loro prestazioni; in sintesi andare a proporre sul

mercato robot che abbiano performance molto elevate”

spiega ancora il Product Manager Robot della divisione

Factory Automation di Mitsubishi Electric.

“Il mercato chiede che la sicurezza sia combinata con

le prestazioni elevate per ottimizzare la produttività. In

altre parole, un robot industriale deve andare realmente

veloce, avere un throughput molto elevato a fine

linea ma, allo stesso tempo, essere molto sicuro, in

modo da poter interagire con l’uomo. Dal nostro punto

di vista, il mondo della robotica industriale ha bisogno

sempre più di lavorare a stretto contatto con l’uomo,

mantenendo inalterate le prestazioni”.

La strada intrapresa da Mitsubishi Electric, oltre a

quella della completa integrazione, è quella che si

basa sulla reale richiesta del mercato di avere a disposizione

un robot industriale standard, sicuro e

quindi in grado di condividere un’area di lavoro con

l’operatore.

Questo significa, evidentemente, investire sulla sicurezza,

come racconta Filippis. “Una delle interessanti

novità introdotte per i robot della famiglia MELFA, sia

in versione F-D che F-Q, è rappresentata da MELFA

SafePlus, il modulo safety che consente di far lavorare

nello stesso ambiente e in completa armonia robot e

uomo. Funzionalità come “Riduzione della velocità”,

“Limitazione dello spazio di sicurezza mediante piani

virtuali” e “Funzioni di Anticollisione mediante controllo

della coppia” rendono, infatti, questa famiglia di robot

facilmente integrabile in applicazioni di sicurezza.

Questo modulo offre per esempio la possibilità di prevedere

un limite massimo di velocità in sicurezza, fis-

Finally, the torque monitoring controls the speed and movement

of the robot to keep the torque value in the robot joints below a

pre-determined level. These values are continuously monitored

and, in case they are exceeded, as would occur in the event

of collision with an operator, the robot is immediately stopped”.

Achieving this level of safety requires an in-depth knowledge

that also extends to the concept of integration and stems

from Mitsubishi’s thirty-year experience in robot developing.

“Integration, safety and compatibility between human and

robot are key concepts for us”, highlights again Mr Filippis.

“Having an in-depth knowledge of all aspects concerning

on-board automation enables us to act promptly on each

single item and to ensure that the robot is actually safe next

to humans even without defining it as collaborative”.

SCARA combines high performance

with the typical advantages of technology

Safety was just the first of the three aspects mentioned above.

Mitsubishi Electric developed a solution that is particularly

suited to meet even the continued and strong demand for

increase in the productivity level of robotic work cells.

“Our new RH-1FHR series of SCARA robots was specifically

designed to achieve maximum production speed and offer a

broad range of connection and integration possibilities into

existing systems. These are typically employed in all applications

that also require maximum precision, and they are

appreciated for their multiple possibilities of use, from palletizing

tasks to rearrangement and assembly, especially in

case of small parts to be handled”.

These performances were achieved thanks to Mitsubishi

Electric’s advanced technologies and knowledge, which

made it possible to further strengthen the engines and cut

down the arm weight while retaining the high rigidity of the

system. Furthermore, compared to normal SCARAs, the

number of movements was even doubled, reaching up to

150 “pick-and-place” operations per minute in tracking. A

cycle time of only 0.28 seconds ensures an increased productivity

and a smooth continuous operation. The extension

of the movement range results in higher flexibility and further

system simplification.

Products are designed to adjust

even to critical environments

This brings us to the third development aspect identified by

Mitsubishi Electric: specialization for particular target markets.

“I believe that robotics has the duty and the opportunity to

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 45


LINEA DIRETTA

sato a 250 mm/sec, permettendo al robot di lavorare

a velocità ridotta in presenza dell’operatore per eventuali

operazioni di asservimento. Si possono definire

fino a 8 distinte aree di lavoro a velocità ridotta, affinché

il robot possa adattare il suo comportamento in

prossimità dell’uomo.

La seconda modalità operativa prevista dal pacchetto

MELFA SafePlus fa riferimento al controllo di posizione

impedendo al robot di entrare nella parte della cella

accessibile dall’operatore. Il sistema controlla la posizione

di quattro punti sul braccio del robot impedendo

che anche uno solo di essi possa passare nel piano

virtuale predefinito.

Infine, il controllo della coppia assicura un controllo

della velocità e dei movimenti del robot al fine di mantenere

sotto un livello prestabilito il valore di coppia

negli snodi del robot stesso. Tali valori sono monitorati

di continuo e, in caso venissero superati come accadrebbe

in presenza di una collisione con l’operatore, il

robot si arresta immediatamente”.

Per raggiungere un tale livello di sicurezza è necessaria

una conoscenza profonda che si estende anche

al concetto di integrazione e deriva dalla trentennale

esperienza di Mitsubishi nello sviluppo dei robot. “Integrazione,

sicurezza e compatibilità tra uomo e robot

sono concetti fondamentali per noi” sottolinea nuovamente

Filippis. “Il fatto di avere una conoscenza così

approfondita di tutti gli aspetti che riguardano l’automazione

a bordo macchina ci permette di intervenire

prontamente su ogni singolo elemento e far sì che il

robot sia realmente sicuro di fianco all’uomo pur senza

definirlo collaborativo”.

Lo SCARA abbina prestazioni elevate

ai vantaggi tipici della tecnologia

L’aspetto della sicurezza era solo il primo dei tre menzionati.

Mitsubishi Electric ha sviluppato una soluzione

particolarmente indicata per soddisfare anche la costante

e pressante richiesta di incremento del livello di

produttività delle celle robotizzate.

“La nostra nuova serie di robot SCARA RH-1FHR è

stata specificatamente studiata per raggiungere le

massime velocità di produzione e offrire ampie possibilità

di collegamento e integrazione in sistemi preesistenti.

Questi vengono tipicamente impiegati in tutte le

applicazioni che richiedono anche massima precisione

e sono apprezzati per le molteplici possibilità di impiego,

dai compiti di palletizzazione, al riordinamento,

all’assemblaggio, soprattutto in presenza di piccoli

pezzi da movimentare”.

enter other markets”, says Mr Filippis. “The life science and

food markets, as mentioned, are going through a phase of

major development for Robotics. We have developed products

for these markets that aim not only to achieve higher

speed, but to possess those qualities that can make a difference.

With this in mind, we have released special models

for very critical work environments, which use chemicals,

alkaline agents and alcoholic products. These new robots,

called multiple resistant, besides having stainless steel joints

and special seals, are also coated with a particular material

that cannot be corroded even by very aggressive agents. In

this way, we can ensure that no contaminated material will

deposit on the robot surface.

These are small expedients, but they are important to comply

with the regulations governing certain areas - think of the

food & beverage or to the pharmaceutical world - or rather

to meet the expectations of a market that is demanding towards

global major player”.

Collaborative robotics

is not the only way

Speaking of strategies for the near future, everything said so

far becomes clearer. Mr Filippis helps us explain it, as it also

involves one of the hottest topics at the moment, collaborative

robotics.

“Mitsubishi Electric has a project for a collaborative robot in

place, but for now we think that it is much more strategic to

offer also an alternative path, which I just described: an industrial

robot that customers pay as such and on which they

can add an option that would enable them to work safely,

but with the level of productivity they are used to”.

In short, there is a conceptual difference between collaborative

robots and safe industrial robots, which is certainly not so

obvious.

“Right now, I think that the collaborative robot is better suited to

areas that do not require a high level of productivity. The industrial

field requires to work in contact with humans, but at a higher

speed than the one currently offered by collaborative robots”.

Going back to the original question, where is robotics going?

And what can we expect for the future?

“I believe that robotics will be divided into two strands. One

that we may call “consumer”, aimed at helping and providing

personal care, and which will feature collaborative robots: for

example, I am thinking about laboratory activities. The other

strand is the industrial one, with - using a very simple image -

ugly, dirty and bad but well-functioning robots, which are therefore

very fast and performing. In the end, this is what the market

wants. Mitsubishi Electric is considering both ways and, counting

on the e-Factory project, we are increasingly convinced

that the robots of the future will closely cover concepts such

as production process optimization, safety, productivity, and

compatibility with the surrounding environment”. n

46 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Tali prestazioni sono state raggiunte grazie alle tecnologie

e alle conoscenze avanzate di Mitsubishi

Electric che hanno permesso di potenziare ulteriormente

i motori e ridurre il peso dei bracci mantenendo

invariata l’alta rigidità del sistema. Inoltre, rispetto ai

normali SCARA, il numero di movimenti è stato addirittura

raddoppiato, arrivando fino a 150 operazioni di

“pick & place” al minuto in tracking. I tempi ciclo di

soli 0,28 sec assicurano un’elevata produttività e un

esercizio continuo scorrevole. L’estensione del range

di movimento significa più flessibilità e una maggiore

semplificazione del sistema.

Prodotti pensati per adattarsi

anche ad ambienti critici

Ed eccoci al terzo aspetto di sviluppo individuato da

Mitsubishi Electric, la specializzazione per alcuni mercati

target.

“Io credo che la robotica abbia il compito e la possibilità

di entrare in altri mercati”, continua Filippis. “Il

mercato del life science e quello del food, come detto,

stanno attraversando una fase di sviluppo importante

per la Robotica. Per questi mercati abbiamo sviluppato

dei prodotti che hanno l’obiettivo non solo di raggiungere

una maggiore velocità quanto di possedere

quelle peculiarità che possono fare la differenza. Con

tale intento abbiamo rilasciato dei modelli speciali per

ambienti di lavoro molto critici, che utilizzano agenti

chimici, alkalini e alcolici. Questi nuovi robot, detti

multiple resistant, oltre ad avere gli snodi in acciaio

inox e guarnizioni speciali, hanno anche una superficie

rivestita con materiale particolare che non viene

corroso da agenti anche molto aggressivi. In questo

modo, riusciamo a garantire che sulla superficie del

robot non si depositi materiale contaminato.

Si tratta di accorgimenti piccoli, ma importanti per rientrare

nelle normative che regolano certi ambiti - si

pensi al food & beverage e al mondo farmaceutico o

per soddisfare le aspettative di un mercato esigente

nei confronti di player importanti a livello globale”.

La robotica collaborativa non

è l’unica strada percorribile

Parlando di strategie per il prossimo futuro, ecco che

quanto detto fin qui assume una forma più definita,

che l’ingegner Filippis ci aiuta a illustrare e che tocca

anche uno degli argomenti più caldi in questo momento,

la robotica collaborativa.

“Mitsubishi Electric ha un progetto di robot collaborativo

in atto, ma per il momento riteniamo molto più

strategico proporre anche una strada alternativa che

ho descritto poc’anzi: un robot industriale che il cliente

paga come tale e sul quale può aggiungere un’opzione

che gli permetta di

lavorare sì in sicurezza,

ma con il livello di produttività

a cui è abituato”.

Si configura, insomma,

una differenza concettuale

tra robot collaborativi

e industriali

sicuri che, di certo,

non è scontata.

“In questo momento,

ritengo il robot collaborativo

più adatto a

settori che non richiedono

un livello spinto

di produttività.

In campo industriale

la richiesta è sì

quella di lavorare

a contatto con l’uomo,

ma a una velocità

non così bassa

come quella che

attualmente sono

in grado di offrire i

robot collaborativi”.

Tornando alla domanda

iniziale, dove sta andando la robotica? E cosa ci

dobbiamo aspettare per il futuro?

“Credo che la robotica si dividerà in due filoni. Uno

che possiamo chiamare “consumer”, finalizzato

all’aiuto e alla cura della persona, che vedrà protagonisti

i robot collaborativi: penso, per esempio, ad

attività di laboratorio.

L’altro filone sarà quello industriale, con robot -

usando un’immagine molto semplice - brutti, sporchi

e cattivi, ma che funzionano bene, dunque molto

veloci e performanti, che in fin dei conti è quello

che il mercato già chiede.

Mitsubishi Electric sta vagliando entrambe le strade

e, contando anche sul progetto e-Factory, siamo

sempre più convinti che la robotica del futuro

riguarderà da vicino concetti quali ottimizzazione

del processo produttivo, sicurezza, produttività e

compatibilità con l’ambiente circostante”. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Robot Melfa

Serie F

Multiple Resistant

per ambienti

aggressivi (H202).

Melfa Robot,

F series,

Multiple Resistant

for aggressive

environments

(H202).

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 47


RAPPORTO

Il Messico tra dinamiche

di governo e fabbrica

d’eccellenza

a cura di Stefano Scuratti, Galileo Business Consulting e Consulente Area Internazionalizzazione di AIdAM

Membro dell’OCSE e del G20, il Messico può essere

considerato una delle prime 10 economie mondiali, con un tasso

di crescita stimato del 2,8% nel 2016. Si può identificare nella politica

commerciale il punto di svolta per il successo del paese nordamericano,

che si propone come un hub globale per la fabbrica tecnologicamente avanzata,

non solo per il settore automotive. Un’opportunità di investimento per le aziende

italiane che operano nel campo dell’automazione.

48 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Era il 19 gennaio 1986 quando William Stockton

pubblicava un articolo sul New York Times per

parlare del settore manifatturiero del Messico

con il titolo “Grand Maquiladora Plan”. Si menzionavano

700 impianti di produzione a non più di 2.000

miglia dal confine con gli Stati Uniti, 77.000 dipendenti

e diversi fornitori del comparto automotive intenzionati

a investire nel Paese. Il trasferimento di know-how per

il Messico veniva identificato come concetto di centrale

interesse per il governo. Ma cosa è cambiato in 30

anni? Si può veramente definire il Messico meramente

dal punto di vista dei costi di produzione? Qual è il segreto

del successo nell’attrarre importanti investimenti

esteri da tutto il mondo? E sono tali dinamiche solide e

durature nel tempo?

Questo articolo cercherà di presentare i dati macroeconomici

della nazione, definire l’importanza del mercato

al di là dei confini politici, chiarire le dinamiche

in atto del settore automotive con esempi specifici,

identificare nella politica commerciale del Messico la

vera svolta del successo e della crescita del paese e

definire il paese stesso come un hub mondiale per la

fabbrica tecnologicamente avanzata, non solo per il

settore automotive.

Un paese, insomma, dal quale non si può essere assenti

per definizione, come dimostrano le dinamiche

di sviluppo di lungo termine e il messaggio di fine

anno dell’Ambasciata d’Italia a Città del Messico.

Un’economia fortemente

esposta ai mercati esteri

Con oltre 119 milioni di abitanti e un PIL di circa

1.300 miliardi di dollari nel 2014, il Messico è membro

dell’OCSE e del G20 e può essere considerato

una delle prime 10 economie mondiali. Secondo i dati

dell’International Monetary Fund, il trend di crescita

del PIL si attesta nel 2014 al 2,1%, nel 2015 al 2,3%

e per il 2016 le previsioni parlano di una crescita del

2,8%. Nello stesso triennio si registra il tasso di disoccupazione

più basso in tutto il continente Americano,

passando dal 4,8% al 4%.

Il distretto

finanziario di

Città del Messico,

la capitale dello

Stato americano,

una metropoli

da oltre 20 milioni

di abitanti.

n REPORT - FOREIGN MARKETS

Mexico Between Government Dynamics

and Factory of Excellence

Member of the OECD and the G20, Mexico can be considered one of the top 10 economies in the world,

with an estimated growth rate of 2.8% in 2016. Its trade policy can be identified as the turning point

for the success of the North American country, which presents itself as a global hub for the technologically

advanced factory, not only for the automotive sector.An investment opportunity for Italian companies

operating in the field of automation.

It was January 19 th , 1986 when William Stockton published

an article in the New York Times to talk about the manufacturing

sector in Mexico with the title “Grand Maquiladora

Plan”. It mentioned 700 manufacturing facilities at no more

than 2,000 miles from the U.S. border, 77,000 employees

and various suppliers to the automotive sector willing to invest

in the country. The transfer of know-how for Mexico was

identified as a central concept of interest to the government.

But what has changed in 30 years? Can we truly define Mexico

merely from the point of view of production costs? What

is the secret of success in attracting major foreign investment

from around the world? And are these dynamics solid

and long-lasting? This article will try to present the macroeconomic

data of the nation, to define the importance of the

market beyond the political boundaries, to clarify the dynamics

involved in the automotive sector with specific examples,

to identify in the commercial policy of Mexico the real turning

point of the success and growth of the country and to define

the country itself as a global hub for the technologically advanced

factory, not only for the automotive sector.

The financial

district of Mexico

City, the capital city

of the American

country that counts

around 20 million

inhabitants.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201649


RAPPORTO

All’interno

del padiglione

del Messico

allestito per Expo

Milano 2015.

An inner view of the

Mexico pavilion at

Expo Milan 2015.

Secondo Alexander Klemm, Senior Economist presso

il Western Hemisphere Department dell’International

Monetary Fund (IMF), la crescita del Messico è accompagnata

da un’inflazione vicina al target di governo

del 3%, con banche liquide e la cui redditività

giustifica tassi di capitalizzazione ben superiori ai requisiti

di legge. Il tasso di deficit fiscale, importante per

mantenere alto l’interesse di futuri investitori nel Paese,

dovrebbe passare dall’attuale 4,1% al 2,5% del PIL.

A country, in short, from which you can not be absent by

definition, as shown by the dynamics of long-term development

and the New Year message of the Italian Embassy in

Mexico City.

An economy strongly

exposed to foreign markets

With over 119 million inhabitants and a GDP of 1,300 billion

dollars in 2014, Mexico is a member of the OECD and the G20

and can be considered one of the top 10 world economies.

According to the International Monetary Fund, the growth

trend in GDP amounted to 2.1% in 2014, 2.3% in 2015 and,

for 2016, the growth forecast is 2.8%. In the same three-year

period the country registers the lowest unemployment rate in

the entire American continent, passing from 4.8% to 4%.

According to Alexander Klemm, Senior Economist at the

Western Hemisphere Department of the International Monetary

Fund (IMF), the growth of Mexico is accompanied by

inflation close to the government target of 3%, banks with

strong liquidity and whose profitability justifies capitalization

rates well above the legal requirements. The rate of fiscal

deficit, which is important in order to keep the interest of

prospective investors in the country, should pass from 4.1%

to 2.5% of the GDP.

In crescita l’interscambio con

l’Italia

Alessandro Busacca (nella foto), ambasciatore italiano

in Messico, riassume in questo testo la situazione

delle relazioni tra Italia e Messico, caratterizzate da un

periodo di particolare dinamismo in diversi settori, in

primo luogo quello economico-commerciale.

“Negli ultimi anni, l’interscambio è progressivamente

cresciuto, attestandosi a oltre 4,2 miliardi di euro nel

2014, trainato soprattutto dalle nostre esportazioni,

cresciute ancora del 14,6% nei primi otto mesi del

2015 e costituite per la maggior parte da macchinari e

beni industriali intermedi. Al tempo stesso, continua a

consolidarsi la presenza delle imprese italiane in Messico:

la Segreteria dell’Economia messicana conta

oltre 1.600 imprese con capitale italiano nel Paese e,

tra queste, ve ne sono almeno 350 con investimenti

produttivi.

L’incremento della presenza italiana è coinciso, da un

lato, con una sempre maggiore attenzione per il Messico

da parte delle istituzioni italiane (negli ultimi anni

si sono succedute numerose visite ad alto livello tra

cui, da ultimo, quella del Presidente messicano Enrique

Peña Nieto in Italia lo scorso giugno) e, dall’altro,

con un contesto economico locale favorevole. Mi riferisco

in particolare alle riforme economiche portate

avanti dal Governo messicano in ambito energetico,

delle telecomunicazioni e fiscale, che hanno ulteriormente

aperto il mercato agli investitori stranieri, favorendo

una maggiore concorrenza e competitività.

Tra gli ultimi investimenti italiani, posso citare il caso

del Gruppo Manni, che ha inaugurato qualche settimana

fa lo stabilimento di Guanajuato dove, attraverso

la ditta italo-venezuelana IsoCindu, produrrà

pannelli isolanti per le costruzioni, per un investimento

complessivo di 20 milioni di dollari. Oppure il caso di

Enel Green Power, che è presente nel Paese dal 2007

con 3 centrali idroelettriche, 2 parchi eolici e altri 3 parchi

eolici in costruzione e ha recentemente espanso

la propria attività all’energia convenzionale, attraverso

un contratto con Pemex per la costruzione di un impianto

di cogenerazione di 517 MW. Inoltre, l’ingresso

di ENI nel mercato dell’oil & gas messicano, attraverso

l’acquisizione di tre campi petroliferi in acque

poco profonde, contribuirà senza dubbio a favorire

una maggiore presenza economica italiana e rapporti

sempre più stretti.

Tra i settori che registrano i maggiori tassi di crescita,

vi è l’industria automobilistica, dove il Messico si

propone quale punto di riferimento nel continente

americano, essendo divenuto l’anno scorso il primo

50 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

produttore di autoveicoli in America Latina, superando

il Brasile. Tra i punti di forza che presenta il Messico vi

sono un’efficiente capacità di produzione, grazie anche

alla presenza di distretti industriali, la competitività

della manodopera messicana, la marcata apertura

al commercio internazionale e la posizione geografica

strategica del Paese. Questi fattori hanno spinto

numerose aziende internazionali a scommettere sul

Messico, così come un numero crescente di aziende

italiane, soprattutto per quanto riguarda il comparto

degli autoricambi. Tra queste, solo per citarne alcune,

ricordo Brembo, Brovedani Reme, Clerprem, Comau,

Magneti Marelli, Olsa e Pirelli.

Insomma, si tratta di un settore che presenta prospettive

particolarmente incoraggianti e con indubbie opportunità

per gli investitori italiani, grazie anche al generale

apprezzamento per il know-how e la tecnologia

italiana, oltre che alle relazioni di simpatia e amicizia

che uniscono Italia e Messico”.

A growing exchange with Italy

Alessandro Busacca (photo), the Italian Ambassador

in Mexico, summarizes here the current relations

between Italy and Mexico, which are going through a

period of great dynamism in several sectors, primarily

the economic and commercial ones.

“In recent years, trade has gradually increased, reaching

more than 4.2 billion euro in 2014, driven

mainly by our exports, which grew again by 14.6%

in the first eight months of 2015, and mainly based

on machinery and industrial intermediate goods.

At the same time, the presence of Italian companies

in Mexico continues to be strengthened:

the Mexican Secretariat of Economy has counted

more than 1,600 companies with Italian capital in

the country and, among these, there are at least

350 with productive investments. The increase of

the Italian presence coincided, on one hand, with a

growing attention on Mexico by the Italian institutions

(several high-level meetings have been organized

in recent years, including the most recent visit

of the Mexican President Enrique Peña Nieto in

Italy last June) and with a favourable local business

environment. I refer in particular to the economic

reforms carried out by the Mexican government in

several sectors such as energy, telecommunications

and taxes, which further opened the market

to foreign investors, leading to greater competition

and competitiveness.

Among the latest Italian investments, I can mention

the case of Manni Group, which a few weeks ago

opened the plant in Guanajuato

where, through

the Italian-Venezuelan

company, IsoCindu, the

Group will produce insulation

panels for buildings,

for a 20 million

dollar overall investment.

Or rather the case of

Enel Green Power, which

has been present in the

country since 2007 with

3 hydroelectric power

plants, 2 wind farms

and 3 more wind farms

under construction and

has recently expanded

its activities into conventional

energy, through a

contract with Pemex for

the construction of 517

MW cogeneration plant.

Moreover, the entry of

ENI in the oil & gas market

through the acquisition

of three Mexican oil

fields in shallow waters

will undoubtedly help foster

greater Italian economic

presence and increasingly close relations.

Among the sectors with the highest growth rates

is the automotive industry, where Mexico acts as

a reference point in the Americas by becoming the

first vehicle manufacturer in Latin America, surpassing

Brazil last year. Mexico is featured by several

strengths, such as an efficient production capacity

thanks to the presence of industrial clusters, the

competitiveness of the Mexican labour force, the

marked openness to international trade and the

country strategic geographical position. These factors

have prompted many international companies

to bet on Mexico, as well as a growing number of

Italian companies, especially the ones dealing with

the auto parts sector. Among these, to name a few,

I remember Brembo, Brovedani Reme, Clerprem,

Comau, Magneti Marelli, Olsa and Pirelli.

In short, it is a sector that has particularly encouraging

prospects and with undoubted opportunities

for Italian investors, thanks to the general appreciation

of the know-how and Italian technology, as well

as the relations of sympathy and friendship between

our countries”.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201651


RAPPORTO

Tali numeri, soprattutto se analizzati in un contesto

internazionale di rilevante volatilità nel prezzo delle

materie prime, valute e rendimenti dei titoli di stato, dimostrano

non tanto l’operatività produttiva, quanto la

capacità gestionale del governo messicano nel dirigere

un’economia fortemente esposta ai mercati esteri,

come dimostrano i risultati commerciali ottenuti negli

ultimi anni nella creazione dell’Alleanza del Pacifico.

Un mercato di oltre

500 milioni di consumatori

Secondo le pubblicazioni di Pro Mexico, Agenzia

Governativa d’Investimento e Commercio, il Messico

ha raggiunto importanti risultati commerciali con la

firma di accordi reciproci per la promozione e protezione

d’investimenti con 33 nazioni, accordi di libero

scambio con 45 paesi e 9 accordi con ALADI (Latin-

American Integration Association), l’associazione latino-americana

per l’integrazione. Inoltre, il Messico è

membro dell’Alleanza del Pacifico, nata nel 2012 per

creare un mercato comune con Colombia, Perù e Cile.

Queste economie rappresentano circa il 55% delle

esportazioni e il 30% del PIL del continente.

Oltre all’eliminazione del 90% dei dazi sulle merci, l’Alleanza

ha raggiunto significativi risultati quali l’annullamento

del visto per i propri cittadini o la promozione

di scambi per imprenditori e studenti per stimolare

innovazione e l’apertura in comune di ambasciate e

delegazioni commerciali in Africa e Asia. Il Messico

è quindi parte integrante di un mercato di circa 208

milioni di consumatori a cui si aggiungono i circa 350

milioni di residenti di Stati Uniti e Canada, grazie al

NAFTA (North American Free Trade Agreement), l’accordo

nordamericano per il libero scambio.

Queste dinamiche indicano la capacità di governare

un sempre maggiore numero di trattati commerciali

internazionali, le basi che consentono di identificare il

Messico non solamente come un hub dell’automotive,

quanto come un hub di fabbrica a livello internazionale.

Il Messico come hub

della Fabbrica Internazionale

Le basi per attirare un sempre crescente flusso di

investimenti diretti esteri nel paese sono la capacità

gestionale della classe dirigente e la stabilità politica

del paese stesso, elementi in grado di coniugare crescita,

inflazione, un invidiabile tasso di disoccupazio-

These numbers, especially if analyzed in an international

context of significant volatility in the price of commodities,

currencies and yields on government bonds, are useful not

only to show the production efficiency, but also to underline

the management capacity of the Mexican government

in directing an economy highly exposed to foreign markets,

as demonstrated by the business results achieved in recent

years in the creation of the Pacific Alliance.

A market of over

500 million consumers

According to the publications of Pro Mexico, a Government

Agency of Investment and Commerce, Mexico has achieved

significant business results with the signing of agreements for

the promotion and reciprocal protection of investments with

33 countries, free trade agreements with 45 countries and 9

agreements with the ALADI (Latin-American Integration Association).

Moreover, Mexico is a member of the Pacific Alliance,

established in 2012 to create a common market with Colombia,

Peru and Chile. These economies account for about 55%

of exports and 30% of the GDP of the continent.

In addition to the elimination of 90% of the duties on goods,

the Alliance has achieved significant results such as the cancellation

of visas for its citizens, the promotion of exchange

for entrepreneurs and students to stimulate innovation and

the opening of embassies in common and trade delegationsinAfricaandAsia.Mexicoisthuspartofamarketof

around 208 million consumers in addition to the 350 million

residents of the US and Canada, thanks to the NAFTA (North

American Free Trade Agreement).

These dynamics indicate the ability to govern a growing

number of international trade agreements, the foundations

that help identify Mexico not only as an automotive hub, but

as a global factory hub.

52 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

ne del 4%, la costruzione di un mercato importante

di libero scambio e i risultati del sistema universitario

messicano.

A dimostrazione della qualità degli investimenti diretti

in Messico, citiamo l’articolo del New York Times di

marzo 2015 intitolato “In Germany, Mexican Workers

Learn Audi’s Ways”. Circa 600 operai specializzati

messicani sono stati chiamati presso la sede generale

dell’Audi AG per imparare i processi industriali, affiancati

da “istruttori” tedeschi. La casa automobilistica

ha, infatti, deciso di investire in Messico circa 1,3 miliardi

di dollari, formare tecnici e dirigenti in Germania

e spostare in Messico la produzione della Q5, modello

di alta gamma per Audi, a partire dal 2016. Altri esempi

nel settore potrebbero essere portati all’attenzione

delle aziende italiane, tuttavia è lo stesso Presidente

Enrique Peña Nieto a far notare come la produzione

del primo veicolo premium sia il riflesso del progresso

del Messico nel ruolo di potenza manifatturiera.

Le peculiarità dei settori

automotive e aerospace

L’automotive è “solamente” un importante esempio

per le aziende che si occupano di automazione, ma,

come precedentemente sottolineato, il Messico deve

essere considerato una fabbrica di qualità per diversi

settori. Lo dimostrano le dinamiche del settore aerospace,

con un tasso di crescita del 16,5% nel 2014 rispetto

all’anno precedente, abbinato a un prodotto di

circa 6,3 miliardi di dollari nel paese nordamericano.

Il Messico si attesta come la quarta destinazione mondiale

per investimenti di produzione nel settore aerospace

dopo Cina, India e Stati Uniti. I centri produttivi

de La Baja California e Chihuahua - ciascuno con un

capitale umano di circa 30.000 studenti nelle Facoltà

di Ingegneria ed esportazioni annue rispettivamente

di circa 1,8 e 1 miliardo di dollari - sono esempi di fabbrica

del futuro per produzione di alto valore aggiunto

ed elevato apporto tecnologico. Inoltre, la presenza di

General Electrics da oltre 119 anni dimostra quanto

possano essere stabili le relazioni con il paese.

La riflessione che accompagna tali esempi di qualità è

la seguente: se si possono produrre componenti per i

settori automotive e aerospace, settori che prevedono

certificazioni di prodotto ai massimi livelli qualitativi,

quale limite produttivo potrà in futuro caratterizzare il

Messico?

Un’antica fortezza

Maya, retaggio

della popolazione

che un tempo

viveva nel territorio

dell’attuale Messico.

Mexico as a hub for the

International Factory

The basis for attracting an increasing flow of foreign direct

investments in the country stands in the management capacity

of the ruling class and the political stability of the

country itself, all elements able to combine growth, inflation,

an enviable unemployment rate of about 4%, the construction

of a major market of free trade and the results of the

university system in Mexico.

As a demonstration of the quality of direct investment in Mexico,

here we mention the article published on the New York

Times in March 2015, with the headline: “In Germany, Mexican

Workers Learn Audi’s Ways”. About 600 skilled Mexican

workers were invited to the headquarters of Audi AG to learn

industrial processes, along with German “instructors”. Since

2016, the automaker has, in fact, decided to invest in Mexico

about 1.3 billion dollars, train technicians and managers in

Germany and move to Mexico the production of the Q5, a

high end model for Audi. Other examples in this sector could

be brought to the attention of Italian companies, however, it

is the same President Enrique Peña Nieto to point out how

the production of the first premium vehicle is the reflection

of the progress made by Mexico in its role of manufacturing

power.

The peculiarities of the automotive

and aerospace sectors

The automotive industry is “only” an important example to

be returned to companies dealing with automation. As previously

noted, Mexico must be considered a quality manufacturer

in several sectors. This is proven by the dynamics of

the aerospace industry, with a growth rate of 16.5% in 2014

over the previous year, combined with a production of about

6.3 billion dollars in the North American country.

An ancient Maya

temple, a legacy of

the population that

once lived in the

current Mexican

territory.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201653


RAPPORTO

L’infografica

riassume alcuni

dati relativi

all’industria

aerospaziale

messicana

nel 2014.

Fonte: Ministry

of Economy, High

Technology and

Heavy Industries

General Office,

Banxico.

The infographics

shows some figures

about the aerospace

sector in Mexico

in 2014.

Source: Ministry

of Economy, High

Technology and

Heavy Industries

General Office,

Banxico.

54 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201655


RAPPORTO

Macchinari e beni strumentali intermedi

guidano l’interscambio Italia-Messico

Il dati del Ministero degli Affari Esteri definiscono le

relazioni economico-commerciali tra Italia e Messico

come solide. La bilancia commerciale bilaterale è

strutturalmente in attivo per il nostro paese (+1,8 miliardi

di euro nel 2014) e tradizionalmente - un dato

importante da sottolineare per il settore della meccatronica

- circa il 75% delle importazioni italiane è rappresentato

da macchinari e beni industriali intermedi.

Per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri, il locale

Ministero dell’Economia ha registrato la presenza

stabile in Messico di oltre 1.400 imprese italiane,

che si concentrano nelle aree metropolitane di Città

del Messico e di Monterrey, nell’area industriale di

Querétaro (200 km a nord della capitale) e nel “distretto

calzaturiero” di Leon, nello Stato di Guanajuato.

Investimenti destinati a crescere

nei prossimi cinque anni

Si prospettano crescenti investimenti diretti esteri in

Messico nel quinquennio 2016-2020, tali da rendere la

presenza di un’unità commerciale o produttiva nel paese

strategicamente importante per seguire i processi

di crescita descritti nell’articolo.

I successi del Messico - quali crescita del PIL, disoccupazione

in calo, capacità di attrarre investimenti diretti

esteri e gestire le dinamiche di volatilità dei mercati

valutari e del mercato petrolifero come un esempio

di capacità gestionale e non meramente produttiva,

nonché a riconoscere in essa le basi per una crescita

futura del Paese come hub per la Fabbrica Internazionale

a elevato valore aggiunto - dovrebbero, quindi,

essere considerati. Tali dinamiche dovrebbero a maggior

ragione essere sottolineate dal momento che le

esportazioni italiane annue raggiungono un totale di

circa 3 miliardi di euro, di cui il 75% è tradizionalmente

costituito da macchinari industriali.

n

Siti di riferimento / Useful websites

Info Mercati Esteri, Messico / Info Foreign Markets, Mexico

http://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=48#

slider-2

Presenza e Sviluppo delle imprese italiane in Messico

Presence and development of Italian companies in Mexico

http://www.infomercatiesteri.it/public/images/paesi/48/files/Presenza%20e%20sviluppo%20delle%20imprese%20italiane%20in%20Messico.pdf

Proméxico

https://www.promexico.gob.mx/en/mx

Alleanza del Pacifico / Pacific Alliance

http://www.alleanzadelpacifico.com

Ambasciata d’Italia, Città del Messico / Italian Embassy, Mexico City

http://www.ambcittadelmessico.esteri.it

Mexico stands as the fourth world destination for investments

in the production of aerospace industry after China, India and

the United States. The production centres of La Baja California

and Chihuahua - each with a human capital of about 30,000

students in the Faculty of Engineering and annual exports of

about 1.8 billion and 1 billion respectively - are examples of

the factory of the future for the production of high added value

and high technological value. In addition, the presence

of General Electric in Mexico for over 119 years shows how

much stable relations with the country can be.

The reflection that accompanies these examples of quality

is as follows: if you can produce components for the automotive

and aerospace sectors, which provide product certifications

at the highest quality levels, which production limit

might characterize Mexico in the future?

Machinery and capital goods

lead the Italy-Mexico exchange

The data of the Ministry of Foreign Affairs define the economic-commercial

relations between Italy and Mexico as

solid. The bilateral trade balance is structurally profitable for

Italy (1.8 billion euro in 2014) and traditionally - an important

factor to point out to the field of mechatronics - about 75%

of Italian imports is represented by machinery and industrial

goods. As for foreign direct investment, the local Ministry of

Economy reported the stable presence in Mexico of over

1,400 Italian enterprises, which are concentrated in the metropolitan

areas of Mexico City and Monterrey, the industrial

area of Queretaro (200 km north of the capital) and the “footwear

district” of Leon, in the state of Guanajuato.

Investments are supposed

to grow in the next five years

Mexico is supposed to experience increasing foreign direct

investments in the period 2016-2020 to such an extent that

the presence of a business or production unit in the country

will be strategically important to follow the growth processes

described in this article. Mexico successful features

- such as GDP growth, falling unemployment, ability to attract

foreign direct investment and manage the dynamics

of volatility in currency and oil markets as an example of

management and not merely production-capabilty, to recognize

in it the foundation for future growth of the country

as a hub for the International Factory with high added value

- should, therefore, be considered. These trends should be

highlighted as the Italian annual exports reached a total of

around 3 billion euro, 75% of which is traditionally made up

by industrial machinery. n

56 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


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Digitalizzare la produzione per abbattere il time-to-market e massimizzare la flessibilità

era la necessità di Maserati, soddisfatta grazie all’introduzione delle soluzioni software

sviluppate da Siemens per la gestione dei processi produttivi, dalla progettazione ai test finali.

Gli effetti positivi della partnership hanno interessato lo stabilimento AGAP di Grugliasco,

dove si trovano i reparti di lastratura e assemblaggio dei modelli Ghibli e Quattroporte.

Il reparto

di assemblaggio,

il secondo

della catena

produttiva, dove

vengono montati i

componenti (sedili,

motore, ruote,

cruscotto ecc.) e

vengono eseguiti sia

test sull’impianto

elettrico che tutti

i rigorosi controlli

di qualità e

funzionali.

The assembly shop

department, the

second one of the

production chain,

where the various

components (seats,

engine, wheels,

dashboard and so

on) are mounted and

several strict quality or

functional tests, as well

as some tests on the

electrical system, are

carried out.

Dall’inizio del 2013, nello stabilimento AGAP (Avvocato

Giovanni Agnelli Plant) di Grugliasco, in

provincia di Torino, vengono prodotti e assemblati

due dei modelli di punta Maserati, vale a dire Ghibli

e Quattroporte.

La storica casa automobilistica italiana - oggi parte del

gruppo FCA - ha festeggiato proprio lo scorso anno i

suoi primi 100 anni: un percorso lungo e articolato che

non sembra aver scalfito il prestigio di un brand riconosciuto

in tutto il mondo. La riorganizzazione delle

attività produttive che Maserati ha operato nel corso

degli ultimi anni, oltre ad aver interessato la ricollocazione

dei siti produttivi, ha riguardato anche modalità

e strumenti utilizzati proprio all’interno degli impianti.

In quest’ottica, Siemens e Maserati hanno avviato una

partnership che interessa lo sviluppo del prodotto in

58 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


tutte le sue fasi: dalla progettazione alla pianificazione

delle attività; dall’engineering all’assemblaggio delle

parti della vettura, fino ai test e ai servizi al cliente. Tutto

nell’ottica di promuovere una produzione efficiente,

flessibile, personalizzata e di alta qualità.

Di questo si è parlato nel corso del press tour organizzato

da Siemens, e riservato ai giornalisti specializzati

della stampa italiana ed estera, presso gli impianti

produttivi di Grugliasco lo scorso dicembre.

Alla ricerca della massima

efficienza produttiva

Stella polare della collaborazione di successo tra Siemens

e Maserati è, dunque, la ricerca della massima

efficienza produttiva, che si traduce in un abbattimento

del time-to-market senza per questo sacrificare la

qualità del prodotto, caratteristica imprescindibile per

un costruttore di automobili di alta gamma. Riduzione

del time-to-market da 30 a 16 mesi, tempistiche di

sviluppo ridotte del 50% e pianificazione della produzione

sensibilmente più veloce erano tra gli obiettivi

- raggiunti - che le due aziende si ponevano, come

ha spiegato nel corso del suo intervento Giuliano Busetto,

a capo delle divisioni Digital Factory e Process

Industries and Drives di Siemens Italia, nonché presidente

di ANIE Automazione.

n EVENTS

High-end Automation

Making production digitalized to cut down time-to-market as well as increase flexibility was the requirement

of Maserati.The introduction of software solutions developed by Siemens for managing production processes,

from design to final tests, was the key to meet such a requirement.The positive effects of this partnership

have involved the AGAP production site in Grugliasco, where the bodyshell and the assembly shop for the

Ghibli and Quattroporte models are located.

Since the beginning of 2013, the AGAP (Avvocato Giovanni

Agnelli Plant) in Grugliasco, in the province of Turin,

has been the place where two of the main models of the

Maserati range are manufactured and assembled - Ghibli

and Quattroporte.

The historic Italian car manufacturer - part of the FCA

Group - celebrated its very first 100 years back in 2014 - a

long and winding path indeed, which hasn’t affected the

prestige of a brand that is well appreciated all over the

world. In the latest years, Maserati has rearranged its production:

some production sites have been moved and work

methods and tools used within the plants have been reorganized

as well. Siemens and Maserati have then promoted

a partnership that involves product development along

the whole cycle - from designing to activity planning; from

engineering to the assembly of car parts, up to tests and

customer services. All this with the goal of promoting an

efficient, flexible, customized and high-quality production.

The press tour organized by Siemens - in behalf of specialized

journalists of Italian and foreign papers - at the production

plants in Grugliasco last December mostly dealt

with all this.

Searching for the highest

production efficiency

The successful partnership between Siemens and Maserati

aims at achieving the highest production efficiency,

which results in a significant reduction of time-to-market

without affecting the product quality, which is a key feature

for a high-end car manufacturer such as Maserati. Time-to-

Il modello

di Maserati

Quattroporte

in mostra nello

showroom dello

stabilimento

piemontese.

The model

of Maserati

Quattroporte

on display

at the showroom

of the AGAP

production site.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 59


INCONTRI

Nel reparto

di lastratura

vengono saldate e

assemblate le parti

che compongono

la struttura di una

vettura.

In the bodyshell

department, the

parts of a car frame

are welded and

assembled.

Un altro obiettivo strategico, vale a dire la ricerca della

flessibilità, è fortemente legato alla peculiarità di un’azienda

come Maserati, le cui auto sono caratterizzate

da un elevato livello di personalizzazione: basti pensare

che la Ghibli, uno dei modelli realizzati a Grugliasco,

è disponibile in 27 versioni, 13 colori e 205 configurazioni,

per un totale di oltre 70.000 combinazioni.

“Il rapporto con il gruppo FCA, e di conseguenza con

Maserati, è molto importante per noi”, ha sottolineato

Busetto. “Legare e combinare la parte meccanica

della produzione con valide soluzioni di automazione

è un aspetto fondamentale nella fabbrica del futuro”.

Una “gemella digitale”

per tagliare tempi e costi

Gli investimenti fatti da Siemens nel suo portafoglio di

soluzioni software negli ultimi 15 anni sono stati il punto

di partenza dell’intervento di Chuck Grindstaff, President

and CEO della business unit PLM (Product Lifecycle

Management) Software di Siemens. “In futuro

l’integrazione del processo di produzione richiederà

che gli OEM siano in grado di rispondere ai cambiamenti

tecnologici in modo sempre più veloce. È quindi

importante pensare a nuovi modelli di business per far

fronte a questi cambiamenti: ad esempio, chi avrebbe

immaginato, solo 10 anni fa, che Google si sarebbe impegnata

nella progettazione di veicoli?”, ha detto Grind-

staff. “La nostra idea - che abbiamo implementato con il

concetto del “digital twin” - è quella di lavorare fianco a

fianco con i progettisti dei veicoli fornendo loro gli strumenti

per raggiungere il risultato molto più velocemente

rispetto a prima, anche simulando il comportamento del

prodotto in modo altamente fedele alla realtà”.

Il concetto di “digital twin”, la realizzazione di una vettura

gemella virtuale che riporta in tutto e per tutto le

caratteristiche della vettura reale, è reso possibile dal

software PLM Teamcenter di Siemens. Disporre di una

copia virtuale durante il processo di produzione dell’auto

consente di ottimizzare i processi, svolgendo test e

prove sulla base dei dati forniti dalla “gemella” digitale.

Alcuni esempi sono le prove aerodinamiche nella galleria

del vento, i test acustici o i test-drive, necessari

prima di immettere il prodotto sul mercato. Utilizzando

una versione digitale, diminuisce la necessità di realizzare

costosi prototipi: oltre alla riduzione dei costi, il risparmio

di tempo è stato calcolato nell’ordine del 30%.

Gli altri strumenti Siemens utilizzati nello sviluppo delle

auto Maserati sono il software NX per i componenti

della vettura, la piattaforma TIA Portal per l’automazione

dell’impianto produttivo, il software Tecnomatix per

una gestione più efficiente dei processi di produzione

e il sistema MES (Manufacturing Execution System)

che sovrintende alle varie fasi, dalla pianificazione alla

simulazione dei processi complessi.

60 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Il MES fornito da

Siemens assicura il

flusso integrato dei

dati tra tutti

i reparti coinvolti

nella produzione.

The MES provided

by Siemens allows

for an integrated

dataflow among

all the departments

involved in the

production process.

market reduction from 30 to 16 months, development time

lowered by 50% and significantly faster production planning

were the targets - achieved - of the two companies,

as explained by Giuliano Busetto, at the head of the Digital

Factory and Process Industries divisions at Siemens Italia,

and president of ANIE Automazione.

Another strategic target, that is the search for flexibility, is

strongly related to the peculiarity of a company like Maserati,

whose cars are featured by quite a high customization level.

Maserati Ghibli, one of the models manufactured in Grugliasco,

is available in 27 different versions, 13 colours and 205

configurations, with over 70,000 possible combinations.

“The relationship with FCA Group, and then with Maserati, is

very important for us”, underlined Mr Busetto. “Linking and

combining the mechanical part of production with valid automation

solutions is a key aspect in the factory of the future”.

A “digital twin” to cut down

time and costs

The investments carried forward by Siemens in the last 15

years to enrich its portfolio of solutions were the starting

point of the speech given by Chuck Grindstaff, CEO of the

PLM (Product Lifecycle Management) Software business

unit at Siemens. “The integration of the production process

in the future will require OEMs to respond to technological

changes increasingly fast. Then, it is important to search

for new business models in order to face these chang-

es: for instance, only 10 years ago it was quite difficult to

predict that Google would even design vehicles”, said Mr

Grindstaff. “Our idea - implemented with the “digital twin”

concept - is to work side by side with the engineers who

design the vehicles and provide them with the right tools

to achieve their results much faster than before, also by

simulating the product behaviour in an extremely accurate

way”.

The “digital twin” concept, that is to say a virtual twin car

with all the features of the real one, was made possible by

the Siemens PLM Teamcenter software. The possibility to

have a virtual copy during a car production process allows

for process optimization, thus performing tests according

to the data provided by the “digital twin”. Some examples

can be found in aerodynamic testing in wind tunnels,

acoustic tests or rather test-drives, which are mandatory

before launching the product on the market. The use of a

digital version lowers the need to manufacture quite expensive

prototypes: in addition to cost reduction, a time saving

by 30% is estimated.

The other Siemens tools used in the development of Maserati

cars are the NX software for car components, the TIA

Portal platform for production plant automation, the Tecnomatix

software for the efficient management of production

processes, and, finally, the MES (Manufacturing Execution

System) that oversees the different stages, from planning

to complex processes simulation.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 61


INCONTRI

Lo stabilimento Maserati AGAP di Grugliasco visto dall’esterno.

An outside view of the AGAP factory in Grugliasco.

La prima parte della produzione:

il reparto di lastratura

Nelle linee di produzione della fabbrica Maserati di

Gurgliasco, stazioni ad alto tasso di automazione -

gestite per lo più da robot Comau - e stazioni affidate

all’uomo convivono e si integrano perfettamente. “Il livello

di automazione che caratterizza le nostre fabbriche

è relativamente basso, se confrontato con quello

di altri costruttori”, ha spiegato l’ing. Ennio Meccia, a

capo dello stabilimento AGAP. “Questo dipende dalla

natura delle vetture che produciamo, il cui livello di

rifinitura non può prescindere da un approccio artigianale.

Ogni vettura, infatti, è sottoposta a oltre 700

controlli, sia estetici che funzionali”.

Fatta eccezione per la fase iniziale di stampaggio, che

avviene nello stabilimento di Mirafiori, gli altri passaggi

che portano al completamento della vettura sono

presi in carico a Grugliasco.

Nel primo reparto, quello di lastratura, è più forte la

presenza di robot che si occupano dell’assemblaggio

delle varie parti della vettura. La lavorazione di questo

reparto comincia dal montaggio dei pezzi dello chassis,

il “pavimento” della vettura. In seguito si passa

all’assemblaggio della fiancata interna, quindi è la

volta del montaggio della fiancata esterna e del tetto;

una volta completata questa operazione si passa alla

Per produrre

un’auto occorrono

mediamente 35 ore,

senza sostanziali

differenze tra i due

modelli Maserati,

che vengono

realizzati sulle

stesse linee.

The whole

production process

requires an average

of 35 hours, with

no significant

differences

between the two

models, which are

manufactured on

the same lines.

fase successiva, quella della ferratura, che precede la

verifica della scocca della vettura.

Le operazioni di saldatura possono essere effettuate

con un livello più o meno elevato di automazione a

seconda delle caratteristiche delle parti da saldare,

del livello di precisione richiesto e anche del materiale

utilizzato, che sia acciaio o alluminio.

62 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Prima di passare al reparto di assemblaggio, il corpo

della vettura viene trattato con agenti anti-corrosivi e si

procede alla verniciatura e all’insonorizzazione della vettura

stessa, attraverso l’inserimento di appositi pannelli.

Dal reparto di assemblaggio escono

26.000 vetture ogni anno

Il corpo della vettura arriva quindi al secondo reparto

produttivo, quello che porta al completamento dell’auto.

Qui si procede al montaggio dei componenti (sedili,

motore, ruote, cruscotto ecc.) e vengono eseguiti

sia test sull’impianto elettrico che tutti i rigorosi controlli

di qualità e funzionali. L’auto è, quindi, sottoposta a

un ultimo settaggio in convergenza, un test sulla prova

rulli e, infine, un test dinamico funzionale su strada,

affidato a collaudatori professionisti.

Man mano che ci si avvicina alla fine della produzione,

si riduce il livello di automazione delle varie stazioni e

si fa più evidente l’intervento umano.

The first part of production:

the bodyshell department

In the production lines of the Maserati factory in Grugliasco,

work stations featured by quite a high degree of automation

- mostly handled by Comau robots - and manned

work stations coexist. “The degree of automation in our

factories is quite low when compared to some other car

manufacturers”, explained Mr Ennio Meccia, head of the

AGAP production site. “This is due to the nature of our cars,

which require quite an handcrafted approach as for their

finishing. In fact, more than 700 tests, either aesthetic or

functional, are performed on each car”.

Except for the initial moulding stage, carried out at the

Mirafiori factory, all the other manufacturing stages are performed

in Grugliasco. In the first department, the bodyshell

one, several robots assemble the various part of the car

body. The very first stage of this department deals with assembling

the various parts of the chassis, that is the “floor”

of a car. The following stage is the assembly of the internal

Maserati

commercializza

oltre 50.000

vetture l’anno:

traimercati

di riferimento

spiccano Stati

Uniti, Cina

ed Europa.

Maserati sells over

50,000 cars every

year: the United

States, China and

Europe are the main

end markets.

Quasi 26.000 auto, tra Ghibli e Quattroporte, escono ogni

anno dalle fabbriche dello stabilimento AGAP. Per produrre

un’auto occorrono mediamente 35 ore dall’inizio

alla fine della lavorazione, senza sostanziali differenze tra i

due modelli, che vengono realizzati sulle stesse linee.

La produzione quotidiana è costantemente aggiornata e i

dati sono condivisi per mezzo di un sistema di monitoragside,

then the external side and the top are assembled; once

this operation is completed, the following stage is named

welding and comes before the tests on the car body.

Welding operations are carried out with different degrees

of automation according to the peculiarities of the parts to

be welded, the level of precision required, and also the

material used, either steel or aluminium.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 63


INCONTRI

Ciascuna delle

circa 26.000

vetture realizzate

ogni anno nello

stabilimento AGAP

è sottoposta a

oltre 700 controlli,

sia estetici che

funzionali.

gio di tipo Andon, che ha anche la funzione di segnalare

eventuali anomalie, favorendo il pronto intervento da parte

dei supervisori delle diverse unità produttive.

“Il MES Simatic di Siemens assicura il flusso integrato dei

dati tra tutti i reparti coinvolti nella produzione, dall’ordine

del cliente al reparto di lastratura, fino al reparto di assemblaggio

e alla finitura della vettura”, assicura Anna Adilardi,

ICT Manager dello stabilimento piemontese.

L’approccio giusto per le

sfide produttive del futuro

Contando anche sul sito produttivo di Modena, dove

vengono realizzati gli altri due modelli che attualmente

fanno parte della gamma Maserati, cioè GranTurismo

e GranCabrio, l’azienda è pronta per affrontare le sfide

del futuro continuando ad adottare un approccio che

si potrebbe definire “glocal”, prendendo spunto dalle

parole dell’ing. Meccia: “Il 97% dei nostri fornitori si

trovano in Europa, la maggior parte dista meno di 80

km dallo stabilimento”, ha precisato Meccia, “mentre i

nostri principali mercati di destinazione sono Stati Uniti,

Cina ed Europa, in ordine di importanza”.

Ciò che sta facendo Maserati, con il supporto di Siemens,

cioè digitalizzare la produzione delle sue auto,

è la strada più sicura ed efficace perché il Tridente

(dal simbolo della casa modenese) mantenga inalterato

il fascino di cui gode nel mondo.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Each of the 26,000

cars manufactured

every year at the

AGAP factory is

subjected to more

than 700 tests,

either aesthetic or

functional.

Before moving to the assembly shop, the car body is processed

with anti-corrosion agents. Then, painting is performed,

followed by soundproofing operations, through the

insertion of suitable panels.

The assembly shop produces

over 26,000 cars per year

The car body moves to the second production department,

at the end of which the cars are finished. In this area, the

various components (seats, engine, wheels, dashboard,

and so on) are mounted, and several strict quality or functional

tests, as well as some tests on the electrical system,

are carried out. Therefore, the car is subjected to a wheel

alignment test, a rolling bench test, and, finally, a test drive

performed by professional drivers.

By the end of production, the degree of automation in the

several stations lowers gradually, and manned operations

become more and more preponderant.

Almost 26,000 cars, either Ghibli or Quattroporte, are

produced every year at the AGAP factory. The whole production

process requires an average of 35 hours, with no

significant differences between the two models, which are

manufactured on the same lines.

The daily production is constantly updated and the data are

shared by means of an Andon monitoring system, which is

used also to signal any possible fault, thus favouring the

quick intervention of the supervisors of the several units.

“Siemens Simatic MES allows for an integrated dataflow

among all the departments involved in the production process,

from the receipt of the customer order to the body

shop, up to the paint shop and final assembly”, assures

Anna Adilardi, ICT Manager of the plant.

The right approach to future

production challenges

Relying also on the production site located in Modena,

where the other two models that currently belong to the Maserati

range, GranTurismo and GranCabrio, are manufactured,

the company is ready to face the challenges of the

future. Inspired by the words of Mr Meccia, we could define

the company’s approach as “glocal”: “97% of our suppliers

are from Europe and most of them are not farer than 80 km

from our production site”, pointed out Mr Meccia, “while

our main end markets are the United States, China, and

Europe, in order of importance”.

The digitalization of the car manufacturing process that

Maserati is carrying forward in partnership with Siemens is

the safest and most effective way to preserve the prestige

of the Trident (from the emblem of the Modena-based company)

all over the world.

n

64 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


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INCONTRI

di Fabrizio Dalle Nogare

La 14ma edizione della conferenza stampa internazionale organizzata da Festo è stata la prima

a essere ospitata nel nuovo centro tecnologico di Scharnhausen, non lontano da Stoccarda.

Uno stabilimento progettato per implementare processi produttivi in linea con Industry 4.0,

dove è notevole l’attenzione dedicata alla riduzione e al controllo dei consumi energetici

e dove i dipendenti dispongono di spazi destinati alla formazione e allo sviluppo della creatività.

Il progetto per la costruzione del nuovo sito produttivo

- ma, forse, è più appropriato chiamarlo centro

tecnologico - di Scharnhausen, ad appena 8 chilometri

dal quartier generale di Festo a Esslingen, nei

pressi di Stoccarda, è stato avviato nel settembre

2012. Dimezzando i tempi previsti per la sua realizzazione,

nel corso del 2015 lo stabilimento è entrato

in funzione ed è stato presentato a un nutrito gruppo

di giornalisti specializzati provenienti da tutto il mondo

in occasione della 14ma conferenza stampa internazionale,

tenutasi proprio a Scharnhausen lo scorso

dicembre.

Il nuovo centro tecnologico è stato pensato in modo

da essere all’avanguardia nell’automazione del futuro.

Modalità produttive sostenibili ed eco-friendly, processi

efficienti dal punto di vista del consumo ener-

66 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


getico e grande attenzione alle infrastrutture informatiche

sono tra gli elementi principali che caratterizzano

l’edificio, costruito su 4 livelli per un’area di 66.000 m 2

e in grado di ospitare circa 1.200 impiegati. Festo ha

investito 70 milioni di euro nel nuovo centro di Scharnhausen,

destinato alla produzione di valvole, unità

di valvole e componenti elettronici. “Abbiamo creato

lo spazio necessario per la tecnologia cooperativa e

lo sviluppo dei prodotti, migliorando notevolmente il

time-to-market attraverso l’ottimizzazione delle procedure

e il ripensamento dei processi fondamentali”, ha

detto Stefan Schwerdtle, direttore del nuovo centro.

i problemi, mentalità aperta, voglia di imparare continuamente.

Anche per queste ragioni, Festo mostra

particolare attenzione al reclutamento della migliore

forza lavoro: “Nel prossimo futuro prevediamo di aumentare

la cooperazione con scuole e università sia

accogliendo suggerimenti da parte di queste istitu-

Industry 4.0: un treno

che non può essere perso

A dare il benvenuto ai giornalisti presenti è stato

Eberhard Veit, presidente del Consiglio di Amministrazione

di Festo, che si è concentrato sulla sfida principale

che l’azienda sta affrontando pensando al suo futuro:

la promozione di un sistema produttivo in linea con i

dettami di Industry 4.0, “un treno che non può essere

perso”, per usare le parole di Veit. Anche, e soprattutto,

grazie alla straordinaria opportunità offerta dal nuovo

stabilimento, la catena del valore che regola il flusso di

produzione deve essere ripensata in modo da garantire

flessibilità e adattabilità, un alto livello di networking,

velocità e innovazione. Più nel concreto, realizzare prodotti

e soluzioni che si integrino tra loro, oltre a essere

intuitivi e intelligenti; senza tralasciare il fattore più

importante, quello umano, inteso come competenze,

formazione e attenzione alle persone.

Ai lavoratori del futuro saranno richieste non solo

competenze tecniche, ma anche capacità di risolvere

EberhardVeit,

presidente del

Consiglio di

Amministrazione

di Festo, durante

la conferenza stampa

internazionale

presso il centro

tecnologico di

Scharnhausen.

Eberhard Veit,

chairman

of Festo board

of management,

during the

international press

conference

at the technological

centre

in Scharnhausen.

n EVENTS

In the Home of Digitalized Production

The 14 th international press conference organized by Festo was the first one to be hosted at the new technology

plant located in Scharnhausen, nearby Stuttgart.The production site was designed to implement production

processes compliant with Industry 4.0, in which quite a lot of attention is paid on the reduction of energy

consumption and where workers can access to some areas dedicated to training and creativity.

The project for building the new production site - even though,

perhaps, it is more appropriate to call it a technology plant -

located in Scharnhausen, 8 km away from Festo headquarters

in Esslingen, nearby Stuttgart, was launched back in September

2012. In 2015, half the time before the estimated deadline

for its completion, the plant was finished. The 14th international

press conference held right in Scharnhausen last December

was the occasion to introduce it to the several journalists from

all over the world who took part in the event.

The new technology plant was designed to be a cutting-edge

benchmark for the automation of the future. Sustainable and

eco-friendly production methods, energy efficient processes

and great attention paid on IT infrastructures are among the

main features of the building, which has 4 floors, a 66,000

square meters area and is capable to host about 1,200 employees.

Festo invested 70 million euro in the new Scharnhausen

plant, intended to manufacturing valves, valve terminals,

and electronic components. “We have created the space for

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 67


INCONTRI

The Scharnhausen plant also includes two completely automated lines for the assembly

of Festo VUVG pneumatic solenoid valves.

zioni che mostrando loro la nostra idea di produzione

del futuro, per condividere le conoscenze necessarie

a formare i giovani. Siamo convinti che le generazioni

che entreranno prossimamente nel mondo del lavoro

avranno gli strumenti per essere protagonisti”, ha detto

Claus Jessen, membro del Consiglio di Amministrazione

di Festo.

“Non possiamo pensare oggi a una fabbrica che non

sia digitalizzata”, ha proseguito Jessen, ponendo l’accento

su un altro concetto fondamentale introdotto

dai paradigmi di Industry 4.0 e dell’Internet of Things.

Specialmente per un’azienda come Festo, che mostra

di vedere nel suo futuro una produzione organizzata in

lotti sempre più piccoli, piuttosto che una produzione

di massa, flessibilità e capacità di automatizzare anche

la realizzazione di piccoli lotti sono elementi su cui

puntare con decisione.

La produzione digitalizzata

nei vari reparti dello stabilimento

Cosa significa, dunque, adattare il flusso della produzione

secondo la logica di Industry 4.0? Entrare nei

vari reparti dello stabilimento di Scharnhausen aiuta

a trovare la risposta, o le risposte: significa sostituire

progressivamente le informazioni sugli ordini, ancora

scritti su carta, con chip contenenti un codice univoco

in grado di identificare le caratteristiche dell’ordine

stesso, calcolando la successione dei diversi passaggi

di lavorazione tramite algoritmi. L’operatore deve,

quindi, semplicemente seguire il flusso dei passaggi

che trova sul suo device.

Significa anche affidare l’automazione del magazzino

Giornalisti da

tutto il mondo

sono intervenuti

all’evento

organizzato da

Festo lo scorso

dicembre.

Journalists from all

overtheworldtook

part in the event

organized by Festo

on December 2015.

cooperation technology and product development, thus significantly

improving time-to-market through the optimization of

procedures and the reorganization of key processes”, said Stefan

Schwerdtle, director of the new technology centre.

Industry 4.0: a boat that

cannot be missed

Eberhard Veit, chairman of Festo management board, welcomed

the journalists, focusing his speech on the main

challenge for the company’s future: the promotion of a production

system compliant with Industry 4.0, “a boat that cannot

be missed”, as Mr Veit said. Also, and mainly, due to the

extraordinary opportunity given by the new production site,

the value chain that oversees the production flow should be

reorganized to guarantee flexibility and adaptability, a high

degree of networking, speed, and innovation. More into details,

manufacturing products and solutions with a high level

of mutual integration, besides being intuitive and smart; all

this without disregarding the most important factor, the human

one, in terms of skills, training, and care towards people.

The workers of the future are supposed to have not only technical

skills, but also problem solving abilities, an open mind,

will to learn. This is also why Festo shows a special attention

to recruiting the best labour force. “In the near future, we

wish to increase our cooperation with schools and universities

either welcoming suggestions coming from these institutions

or showing them our idea of future production, in order

to share the knowledge required to train young people. We

believe that the young workers who will soon enter the work

world will have all the skills they need to be successful”, said

Claus Jessen, member of Festo management board.

“Nowadays, it is not possible to think of a factory that is not

digitalized”, continued Mr Jessen, highlighting another key

68 GENNAIO-FEBBRAIO 2016

& meccatronica


a un sistema informatico in grado di regolare il “traffico”

dei muletti che approvvigionano le postazioni dei

materiali da processare o trasportano i prodotti verso

il reparto successivo.

Significa, inoltre, connettere tutte le macchine dello

stabilimento a un sistema di controllo che consenta

agli addetti alla manutenzione di conoscere in tempo

reale lo stato di salute dei macchinari, anticipando gli

interventi e riducendo i fermi macchina.

Significa, infine, contare su robot in grado di affiancare

l’operatore nello svolgimento di attività ripetitive, in particolare

attività di pre-asemblaggio per la realizzazione

delle valvole, lasciando ai tecnici la responsabilità delle

fasi di assemblaggio e test. I robot in questione sono

dotati di sensori che rilevano la vicinanza o il contatto

con l’essere umano, rallentando o arrestando il movimento

e rispettando, dunque, gli standard di sicurezza.

Dall’assemblaggio automatico delle

valvole all’Handling Guide Online

All’interno dello stabilimento di Scharnhausen si trovano

anche due linee completamente automatiche per l’assemblaggio

delle elettrovalvole pneumatiche VUVG di

Festo. Ogni linea è in grado di ospitare fino a 8 celle

produttive, sviluppandosi per una lunghezza complessiva

di 30 metri. Alla fine di ogni anno, le due linee di

assemblaggio assicurano la produzione di oltre 2 milioni

e mezzo di valvole; nel prossimo futuro altri impianti dello

stesso tipo saranno installati. Il concetto modulare con

cui queste linee sono state progettate consente di adattarle

alla realizzazione di prodotti diversi, data la velocità

con cui può essere effettuato il cambio attrezzi. Dalla

concept introduced by Industry 4.0 and Internet of Things.

Especially for a company like Festo, which in the future is

supposed to be featured by smaller and smaller production

batches, rather than mass production, flexibility and capacity

to automate also the manufacturing of small batches are

increasingly important factors.

Digitalized production in the

several departments of the site

Then, what does it mean to adjust the production flow according

to the requirements of Industry 4.0? Entering the

several departments of the Scharnhausen plant could help

finding the answer, or the answers, to such a question: it

means gradually replacing the information on orders, still

written on papers, with microchips having a univocal code

capable to identify the characteristics of the same order by

calculating the sequence of processing steps by means of

algorithms. Therefore, the operator only has to follow the

flow of the steps showed on his device.

Dalla creatività alla formazione,

a ciascuno i suoi spazi

Nel concepire il centro tecnologico Festo di Scharnhausen ben poco è

stato lasciato al caso. A linee di assemblaggio e macchine utensili si alternano,

infatti, spazi pensati per lo sviluppo professionale dei dipendenti,

che siano aree dedicate al confronto o ambienti dove svolgere sessioni

di formazione.

Le “Think tank lounge” sono quattro stanze, dipinte con quattro diversi

colori, a disposizione di gruppi di lavoro, o singoli lavoratori, alla ricerca

di una soluzione creativa a un problema produttivo. Le stanze sono

equipaggiate sia con lavagne creative che hanno il compito di stimolare

il brainstorming e la condivisione di informazioni, sia con postazioni individuali

di ricerca. Chi utilizza questi spazi, che si propongono di essere incubatori

di progetti di successo, ha anche la possibilità di creare prototipi

in lego o cartone, così da dare una forma fisica alle idee. All’interno del

centro tecnologico ci sono anche aree, le “learning room”, attrezzate con

strumenti di lavoro realmente funzionanti per la formazione del personale

su un particolare processo o uno specifico ambito. Una forma realmente

innovativa di training-on-the-job modulare, da effettuare secondo le

necessità specifiche di un lavoratore, o di un determinato gruppo di lavoratori:

su queste, infatti, vengono modulate le sessioni formative. Le

learning room possono essere prenotate dai manager, che si incaricano

direttamente della formazione dei dipendenti o la affidano a specialisti

esterni.

From creativity to

training, there’s

room for everybody

In designing the new Festo technology

plant in Scharnhausen, almost

anything was left to chance. In fact,

assembly lines and machine tools are

sided by areas addressed to the professional

growth and development of

employees, either rooms dedicated to

debate and confrontation or rooms where training sessions are provided.

The so-called “Think-tank lounges” are four rooms, each painted with a

different colour, available for work teams or individual workers looking for

a creative solution to a production issue. These areas are equipped with

either creative dashboards, which help to stimulate brainstorming and

share information, or rather individual research stations. Whoever uses

the rooms, designed to favour the creation of successful projects, has

the opportunity to make prototypes by using LEGO or carton, as to give

a physical shape to their ideas.

The technology plant also hosts some areas, called “learning rooms”,

equipped with operating working tools or stations. These are supposed

to train the employees on specific processes or fields. Quite an innovating

method of modular on-the-job training, to be carried out according

to the specific needs of every single worker or work team. The learning

rooms can be booked by the managers, who can take care themselves

of the employees’ training or rather entrust it to external professionals.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 69


INCONTRI

Un sistema

GPS indoor

costituito da

sensori

e tecnologia

di comunicazione

controlla il volo

delle farfalle

artficiali.

lubrificazione dei pistoni all’inserimento degli anelli delle

valvole, fino alla loro tenuta, tutti i passaggi sono controllati

per mezzo di sistemi di visione e sensori laser, che si

occupano di verificare ogni singolo passaggio.

Dall’automazione dei processi di lavorazione ai servizi

offerti sul web, l’Handling Guide Online è la funzione

che consente di trovare in pochi passaggi il sistema di

manipolazione, selezionando le alternative più adatte

alle proprie esigenze tra gli standard proposti da

Festo. Inserendo i dati, l’applicazione suggerisce il

sistema più adatto e stima il prezzo corrispondente.

L’utente può selezionare l’opzione desiderata e scaricare

contestualmente il modello CAD. Un ulteriore

passaggio consente, quindi, di aggiungere eventuali

applicazioni, prima di inoltrare l’ordine.

La natura continua a essere

una preziosa fonte di ispirazione

Tra le soluzioni e i progetti di innovazione presentati

nel corso della due giorni dedicata alla stampa

internazionale non potevano mancare i richiami alla

natura del Bionic Learning Network, sviluppato da

Festo e basato sulla fusione tra biologia e tecnologia

in grado di generare idee e strumenti per la

meccatronica del futuro.

Successore designato del BionicKangaroo, il canguro

protagonista dell’edizione 2014, sono state le

eMotionButterflies, farfalle artificiali ultra leggere

che hanno incrociato le loro traiettorie di volo: un

sistema GPS indoor costituito da sensori e tecnologia

di comunicazione controlla il volo delle farfalle,

identificando la posizione di ognuna ed evitando

qualsiasi rischio di collisione.

Ancora un animale, il camaleonte, è fonte di ispirazione

per i sistemi di presa del futuro: non per

via della sua innata capacità di mimetizzarsi con

l’ambiente circostante, ma per le proprietà della

sua lingua, in grado di afferrare oggetti anche molto

diversi tra loro.

Il prototipo sviluppato, chiamato FlexShapeGripper,

ing the technicians to focus their attention on the assembly

and testing stages. These robots are equipped with sensors

that detect human beings’ position and avoid any contact,

thus slowing down or stopping their motion, and so fully

meeting the safety standards.

An indoor GPS

system formed

of sensors and

communication

technology controls

the flight of

eMotionButterflies.

It also means relying on an IT system capable to automate the

warehouse by ordering the flow of forklifts that feed the stations

with the materials to be processed or move the products to the

following area.

Furthermore, it also means to connect all the machines in the

factory to a control system that may allow the operators to be

informed in real time about the machine conditions, thus carrying

out any intervention in advance so to reduce downtimes.

Finally, it means to rely on robots capable to side the operators

and perform quite repetitive tasks, such as some

pre-assembly activities for valve manufacturing, thus allow-

From the automatic assembly of

valves to the Handling Guide Online

The Scharnhausen plant also hosts two fully automatic lines

for the assembly of VUVG pneumatic solenoid valves. Each

line can host up to 8 production cells and be long up to 30

m. The two assembly lines can produce more than 2.5 million

valves every year. In the near future, some more similar plants

will be installed. Thanks to the modular concept according to

which these lines have been designed, tool change can be

carried out quickly, making it possible to adjust them in order

to assemble different types of products. From piston lubrication

to the insertion of rings on the valves, up to their seal, all

the steps are checked by means of vision systems or laser

sensors, which are in charge of checking every single step.

From production process automation to online customer services,

the Handling Guide Online allows users to find the

right handling system in only a few steps by selecting the

most suitable options among the standards provided by

Festo. By entering the data, the application suggests the

best system according to the customer’s requirements, also

estimating the system price. The user can select the desired

70 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Le linee automatiche per l’assemblaggio delle valvole

VUVG sono sviluppate con un concetto modulare

che consente anche di adattarle alla realizzazione

di prodotti diversi.

The automatic lines for the assembly of VUVG valves are

designed according to a modular concept that makes it

possible to adjust them for manufacturing

different products.

incontra le esigenze di flessibilità della produzione

del futuro: nei sistemi di assemblaggio, e ovunque

ci sia necessità di manipolazione, sarà il sistema di

presa ad adattarsi agli oggetti che dovrà afferrare

e non viceversa. Dalla natura al reparto di ricerca e

sviluppo, il passo è stato breve, ancora una volta.

In attesa del prossimo progetto.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

option and download the CAD model at the same time. Finally,

a further step allows the user to add any possible application

before submitting the order.

Nature is still a precious

source of inspiration

The solutions and the innovation projects introduced during the

international press conference included the projects of the Bionic

Learning Network, developed by Festo and inspired by the

combination of biology and technology. This can generate ideas

and tools for the mechatronics of the future.

Heirs apparent of the BionicKangaroo, which was the protagonist

of the 2014 edition, the eMotionButterflies are the ultra

lightweight artificial butterflies that crossed their flight paths: an

indoor GPS system formed of sensors and communication technology

controls their flight, thus detecting the position of each

butterfly and avoiding any risk of collision.

Another animal, the chameleon, is a source of inspiration for the

gripping systems of the future - not because of its inner capacity

to disguise itself in the surrounding environment, but rather because

of its tongue, which is capable to grip many different kinds

of objects. The prototype, named FlexShapeGripper, meets the

flexibility requirements of future production: in assembly systems

or rather in any handling system, the gripper will manage to adjust

itself according to the objects it is supposed to grip, not the

other way around. Once again, nature and R&D department are

quite close. Waiting for the next challenge.

n

Due degli ultimi progetti

del Bionic Learning

Network di Festo:

la farfalla artificiale

eMotionButterfly (sopra)

e (sotto) il sistema di

presa FlexShapeGripper,

ispirato alle peculiarità

della lingua del

camaleonte.

Two of the last Festo’s Bionic Learning

Network projects: eMotionButterfly

(top) and FlexShapeGripper (bottom),

inspired by the peculiarities of the

chameleon tongue.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 71


INCONTRI

or

di Fabrizio Dalle Nogare

Alcuni scorci della città di Francoforte sul

Meno, che ha ospitato l’ottava edizione

della Conferenza EFAC.

Some glimpses of Frankfurt am Main, the city

that hosted the 8th EFAConference.

L’appuntamento biennale con la tradizionale Conferenza EFAC, il meeting

che riunisce i principali attori europei (e non solo) del settore delle

soluzioni di assemblaggio, si è tenuto alla fine dello scorso ottobre

a Francoforte. A fare da filo conduttore della rassegna il tema delle smart

factory e della digitalizzazione della produzione nell’ottica di Industry 4.0.

Durante i lavori c’è stato spazio anche per la condivisione dei dati

di settore e per le previsioni sulle nuove tendenze del mercato globale.

72 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Dalle montagne svizzere di Davos alla centralità urbana

di Francoforte, una delle capitali dell’Europa

unita: è cambiato lo scenario che ha fatto da contorno

alla Conferenza EFAC 2015, appuntamento biennale

di grande rilevanza per il mondo dell’assemblaggio

industriale. Anche in questa edizione dell’evento,

organizzato dalla divisione Robotics + Automation della

VDMA, AIdAM, l’Associazione Italiana di Automazione

Meccatronica, ha svolto il ruolo di partner, con Soluzioni

di Assemblaggio & Meccatronica in quello di media partner.

Le ultime edizioni della Conferenza EFAC si erano

svolte nella cittadina del Canton Grigioni - celebre per le

sue piste da sci e per essere la sede dell’annuale Forum

Economico Mondiale - mentre l’ottavo appuntamento

era fissato laddove si trovano non solo la Banca Federale

e la Borsa tedesche, ma anche il più importante ente

economico-finanziario dell’Unione Europea, la Banca

Centrale.

Francoforte, infatti, è oggi uno snodo logistico e finanziario

fondamentale per il Vecchio Continente, come

ben rappresentato dalla controversa installazione con il

simbolo dell’euro che campeggia di fronte alla ormai ex

sede della Banca Centrale. Un’opera che doveva essere

temporanea nelle intenzioni originarie ma che è poi assurta

a una delle icone cittadine.

“We create the smart factory”

il claim dell’edizione 2015

L’evento biennale si propone come un’opportunità di

confronto, scambio di idee e networking tra i principali

protagonisti europei (e non solo) dell’assemblaggio industriale,

nonché come un anticipatore delle tendenze

n EVENTS

Frankfurt 4.0

The biennial EFAConference,

the meeting that gathers together

the top-level management of the

integrated assembly solutions sector

in Europe and around the world,

was held at the end of October

2015 in Frankfurt.The main issue

of the conference dealt with smart

factories and digitalized production

according to the requirements

of Industry 4.0. During the event,

the latest data regarding the sector

were shared, as well as some

forecasts about the future trends

of the global market.

F

rom the Swiss mountains of Davos to the urban centrality

of Frankfurt, one of EU’s capital cities: the 2015 edition of

the EFAConference was held in a completely different scenario.

The biennial event is a very relevant one indeed in the field of industrial

assembly. Also the last edition, organized by the VDMA

Robotics + Automation Division, saw the Italian Association of

Automation and Mechatronics (AIdAM) as a partner, as well as

Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica as a media partner.

The latest editions of the EFAConference had taken place in the

small city located in the Canton of Grisons, a famous ski resort

as well as the place where the major World Economic Forum is

held every year. On the contrary, the 8 th edition was scheduled

in the city where not only the German Federal Bank and the German

Stock Exchange, but also the European Central Bank - the

main EU economic institution - are located. In fact, Frankfurt is a

major logistic and financial crossroad within the Old Continent,

as well proven by the controversial installation with the euro symbol

located in front of the former headquarters of the European

Central Bank. Although this installation was supposed to be only

temporary, it has soon become one of the city icons.

“We create the smart factory”

was the claim of the 2015 edition

The biennial conference is mainly an opportunity for debate,

confrontation and networking among the top-level management

of the integrated assembly solutions sector in Europe and

around the world, as well as a precursory for the manufacturing

trends of the near future. More than 50 participants, coming from

Germany, Italy, Switzerland, Austria, Turkey and Brazil, took part

in the conference.

The claim of the 2015 edition, “We create the smart factory”,

showed the main issue of the meeting, one of the hottest issues

Oltre 50 delegati

hanno preso parte

alla conferenza,

provenienti non

solo dalla Germania,

ma anche da Italia,

Svizzera, Austria,

Turchia e Brasile.

More than 50

participants, coming

from Germany, Italy,

Switzerland,Austria,

Turkey and Brazil, took

part in the conference.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 73


INCONTRI

Gran parte degli

interventi che si

sono succeduti

nel corso delle

due giornate di

lavori sono stati

dedicati al tema

della digitalizzazione

della produzione.

Most of the

speeches held during

the conference

dealt with the

issue of digitalized

production.

produttive del prossimo futuro. Oltre 50 delegati hanno

preso parte alla conferenza, provenienti non solo dalla

Germania, ma anche da Italia, Svizzera, Austria, Turchia

e Brasile. Il claim dell’edizione 2015, “We create

the smart factory”, illustrava bene il filo conduttore del

meeting, un tema tra i più caldi nell’attuale mondo produttivo:

la digitalizzazione della produzione nell’ottica di

Industry 4.0, a partire dal significato da attribuire a questa

espressione.

Imbeccato da Patrick Schwarzkopf, direttore generale

della divisione Robotics + Automation della VDMA, il collega

direttore generale della divisione Software & Electrical

Automation Rainer Glatz ha provato a fornire qualche

risposta, spiegando che Industry 4.0 non è una nuova

tecnologia, né tantomeno solo una brillante operazione

di marketing, ma un tema nuovo che caratterizza il mondo

produttivo, basato sull’interconnessione tra le tecnologie

di un sistema di produzione. È come immaginare di

mettere in comunicazione smartphone, computer e altri

device - perfino gli elettrodomestici in futuro - all’interno

di una casa, allo scopo di migliorare le prestazioni e

l’efficienza dell’intero sistema. Un modello basato sulla

digitalizzazione dei processi che abbraccia aspetti anche

molto diversi tra loro, dalle professionalità coinvolte

nelle fabbriche del futuro alla crescente importanza dei

software di gestione, fino alla condivisione e alla sicurezza

dei dati che vengono scambiati tra le diverse macchine

e attrezzature che contribuiscono alla produzione.

I benefici per le aziende

che credono nella digitalizzazione

In che modo le aziende stanno implementando i cambiamenti

dettati dal modello di Industry 4.0? Qualche

risposta a questa domanda è arrivata da alcune delle

principali realtà del settore, e non solo. Olaf Klemd, vice

presidente del progetto Industry 4.0 di Bosch, si è soffermato

sui possibili e tangibili benefici per le aziende

disposte a cavalcare l’onda della digitalizzazione, raccontando

del confronto interno all’azienda prima dell’inizio

del progetto, avviato nel 2013 e che coinvolgerà oltre

200 persone nel 2016. Gradualmente, l’implementazione

di piattaforme strategiche riguarderà l’intero network

produttivo internazionale di Bosch, mentre alcuni progetti

già avviati riguardano l’utilizzo di robot collaborativi

nelle linee di assemblaggio, la gestione degli ordini e dei

dati o l’implementazione di tecnologie additive.

Bosch mette già oggi in collegamento oltre 5.000 macchine

in tutto il mondo, secondo un’altra voce interna

all’azienda tedesca, quella di Michael Zenker, a capo

della divisione Control & Automation, Connected Indu-

74 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


stry, che ha illustrato i cinque campi di applicazione di

Industry 4.0: flusso di materiale, attrezzature di produzione,

prodotti, impianti produttivi e risorse umane: queste

ultime devono rimanere necessariamente centrali anche

nel nuovo modello individuato.

È nella gestione dei dati

la chiave della “rivoluzione 4.0”

Diversa, ma per certi versi sovrapponibile, è l’esperienza

descritta da Festo, altro colosso dell’automazione made

in Germany, tramite Stefan Schwerdtle, direttore del nuovo

centro produttivo di Scharnhausen, non lontano da

Stoccarda. Anche in questo caso, l’implementazione del

modello di Industry 4.0 - cruciale per lo sviluppo di Festo

- parte dall’individuazione degli ambiti applicativi. Il primo

è quello dell’efficienza energetica, da ricercare tramite un

sistema che affida a ogni manager un obiettivo concreto

da raggiungere, fissando dei traguardi per la riduzione

del consumo energetico, misurato con sistemi all’avanguardia.

Un altro aspetto è quello della cooperazione tra

uomo e robot, con questi ultimi impegnati al fianco dell’operatore

in compiti ripetitivi di pre-assemblaggio. Gli altri

due ambiti sono la modularità delle linee di automazione e

la manutenzione, affidata a dispositivi mobili che consentono

agli operatori di gestirla anche da remoto grazie a

banche dati sempre più efficienti e complete.

In un settore diverso, quello dell’ICT, si colloca IBM, azienda

per cui Ralf Bucksch si occupa del progetto Industry

4.0. Nel suo intervento, Bucksch ha parlato del concetto

di “disruption”, la discontinuità che innovazioni radicali

periodicamente causano a modelli di business consolidati

(si pensi a iTunes e iPod per l’industria musicale, o

a piattaforme di servizi come Uber o Airbnb nel trasporto

urbano e nei servizi turistici) e che potrebbe imporsi con

il modello di Industry 4.0. In questo processo, un ruolo

di primo piano è giocato dalla grande mole di dati, che

diventano davvero importanti solo se il sistema produttivo

è in grado di trasformarli in informazioni, e quindi in

conoscenza: è questa, secondo Bucksch, la chiave della

“rivoluzione 4.0”.

Le statistiche del comparto

robotica e automazione

Nel corso della sessione pomeridiana c’è stato spazio

anche per un altro tema caldo nell’attuale industria manifatturiera,

quello delle tecnologie additive. Durante la

sua presentazione, Ralf Becker di Schunk ha fornito una

panoramica sullo stato dell’arte dell’additive manufacturing,

soffermandosi su vantaggi, svantaggi, prospettive,

ambiti di utilizzo, quote di mercato e materiali, supportato

da esempi concreti ricavati dall’esperienza dell’azienda

tedesca. Gudrun Litzenberger, in qualità di segretaria

generale di IFR, l’International Federation of Robotics, ha

in the current manufacturing world: production digitalization

according to the requirements of Industry 4.0, starting from the

meaning itself of this expression.

Prompted by Patrick Schwarzkopf, managing director of the

VDMA Robotics + Automation Division, the managing director of

VDMA Software & Electrical Automation Division, Rainer Glatz,

tried to provide some answers. He assumed that Industry 4.0

is nor a new technology, neither a brilliant marketing concept,

butratheranewissueinthemanufacturingworld,basedonthe

interconnection between the technologies that characterize a

production system. Something like the interconnection between

smartphones, computers and other devices - even white goods,

in the future - within a house, with the aim to improve both performances

and efficiency of the whole system.

A model based on process digitalization that includes quite different

aspects, from the professionals involved in the factories of

the future to the growing importance of management software,

up to the safety of the data shared and exchanged between the

several machines and equipments of a factory.

The benefits for those companies

that believe in digitalization

How are companies implementing the changes due to Industry

4.0? Some answers to such a question came from a few

of the main companies working not only in the assembly field.

Stefan Schwerdtle,

direttore del

nuovo centro

produttivo Festo

di Scharnhausen,

durante la sua

relazione.

Stefan Schwerdtle,

head of the

new Festo

technology plant

in Scharnhausen,

during his speech.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 75


INCONTRI

I partecipanti

alla conferenza

in un momento

di confronto

e dibattito su

Industry 4.0.

A frame of the

debate and

confrontation about

the issue of Industry

4.0 that involved the

participants in the

conference.

quindi presentato le statistiche relative al comparto di robotica

e automazione. Tra i numeri più interessanti ci sono

quelli che descrivono una crescita esponenziale della

richiesta globale di robot industriali: in questo settore, le

stime parlano di un aumento del 15% circa su base annua

nel triennio 2016-2018. Una crescita trainata dal comparto

automotive, seguito da quello dei componenti elettrici o

elettronici. Guardando i singoli mercati, quello nordamericano

e, soprattutto, quello cinese vivono un momento

di grande vivacità per quanto riguarda la richiesta di applicazioni

robotiche. A livello globale si prevede che nel

2018 ci saranno 2,3 milioni di robot industriali in azione,

il doppio rispetto al 2010. Poco più della metà di questi

robot saranno installati in Asia.

Nell’ambito delle soluzioni integrate di assemblaggio,

sono stati invece presentati i dati raccolti dalla VDMA e

relativi al mercato tedesco. Anche in questo caso, i numeri

sono positivi: +4% la previsione del fatturato complessivo

delle aziende tedesche nel 2015 rispetto all’anno

precedente, con l’ambito automotive a fare da traino.

A dispetto della contrazione del PIL, la Cina si appresta

a diventare il mercato più importante per i produttori tedeschi

di soluzioni integrate di assemblaggio, mentre

i trend di mercato prefigurano una ripresa dei mercati

europei e un avanzamento di settori come elettronica e

tecnologia medicale. Sempre relativamente al mercato

tedesco delle soluzioni integrate di assemblaggio, le stime

più ottimistiche parlano di un aumento del 10% su

base annua del fatturato complessivo, in gran parte determinata

dall’ottimo stato di salute della robotica. Anche

in considerazione del mutato scenario nel settore automotive,

conseguenza del “dieselgate” che ha coinvolto

Volkswagen, appare forse più realistica una previsione

di crescita compresa tra il 5 e il 10%.

Vecchie e nuove potenze

animano il mercato globale

L’agenda del secondo giorno prevedeva una sessione

congiunta con i partecipanti all’European Machine Vision

Summit e al Robotics Group Meeting, entrambi organizzati

dalla VDMA. Al centro del dibattito, l’analisi del contesto

globale, da un punto di vista economico e di mercato.

Klaus Bauchnecht, Chief Economist di IKB Detusche

Industriebank, ha passato in rassegna i dati relativi ad

alcune tra le principali economie mondiali, rilevando la

situazione complessivamente positiva degli Stati Uniti

sia in termini di produzione industriale che di disoccupazione,

in calo significativo da alcuni anni. Più controverse

appaiono le condizioni di Giappone e Cina, la prima

in lenta ripresa e la seconda caratterizzata da un calo

della produzione industriale rispetto al boom del recente

passato. Infine, l’Eurozona sembra avviarsi verso una

sostanziale stabilizzazione rispetto alla grave crisi della

fine del decennio scorso, pur stentando a decollare.

Nel 2014, la crescita globale si è attestata al 3,4%, trainata

soprattutto da Cina, India e Stati Uniti, mentre le

previsioni per il 2016 oscillano tra il 3,3 e il 3,7%, con i

mercati emergenti a fare da locomotiva per la crescita.

Non è certo un paese emergente, ma conserva un posto

di primo piano nello scacchiere internazionale la Cina,

76 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Il secondo giorno

era prevista una

sessione congiunta

con i partecipanti

all’European

Machine Vision

Summit e al

Robotics Group

Meeting, entrambi

organizzati dalla

VDMA.

The second day

oftheeventwas

dedicated to a joint

session with the

participants in the

European Machine

Vision Summit and

the Robotics Group

Meeting, both

organized by the

VDMA.

Olaf Klemd, head of project Industry 4.0 at Bosch, underlined

the possible and practical benefits for those companies that are

willing to ride the wave of digitalization. He talked about the internal

debate within the company before the launch of the project,

back in 2013; more than 200 people will be involved in the

same project by 2016. Gradually, the implementation of strategic

platforms will involve the whole Bosch international production

network, while some of the current projects deal with the use of

collaborative robots in assembly lines, the management of orders

and data or the implementation of additive technologies.

Nowadays, more than 5,000 Bosch machines are interconnected

all over the world, according to the Director Control &

Automation, Connected Industry at Bosch, Michael Zenker. He

talked about the five application fields of Industry 4.0: material

flow, production equipments, products, production plants and

human resources. The latter are still considered as crucial also

in the new model.

The key of the “4.0 revolution” is in data management

The experience described by Stefan Schwerdtle, head of the

new Festo technology plant in Scharnhausen, nearby Stuttgart,

was different but somewhat comparable to the previous

one. Also in such a case, the implementation of the Industry

4.0 model - crucial for the Festo development - starts from the

detection of its application fields. The first one deals with energy

efficiency, to be pursued by means of a system according

to which every manager has a precise target to achieve, made

measurable by the use of cutting-edge systems. Another key

aspect deals with the cooperation between human and robot,

with the latter at the side of operators in repetitive pre-assem-

bly tasks. The other fields are the modularity of automation

lines and maintenance activities, whose management is entrusted

to mobile devices that allow operators for remote control,

due to the use of very efficient and complete databases.

Ralf Bucksch, in charge of the project Industry 4.0 for IBM,

talked about his experience in quite a different sector, the

ICT one. The speech dealt also with the concept of disruption

caused by some important innovations that periodically revolutionize

the existing business models (for instance, the effects

of the introduction of iTunes and iPod for the music industry,

or rather the launch of platforms and services such as Uber or

Airbnb for urban mobility or tourism). All this could be related to

Industry 4.0 for the industrial world. In such a process, data play

a primary role indeed: they may become really important only if

the production system is capable to turn them into information,

then into knowledge: according to Mr Bucksch, this is the key of

the “4.0 revolution”.

The statistics of the robotics and automation sector

During the afternoon session, another hot issue in the current

manufacturing industry, such as additive technology, was discussed.

In the course of his speech, Ralf Becker from Schunk

gave an overview of the state of the art in additive manufacturing,

highlighting advantages, disadvantages, trends, fields of

use, market shares and materials with the help of practical examples

coming from the experience of the German company.

Gudrun Litzenberger, general secretary of the IFR, the International

Federation of Robotics, introduced the latest statistics of

the robotics and automation sector. Some of the most interesting

figures show a very significant growth of the global request

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 77


INCONTRI

La Conferenza

EFAC si è

confermata

un’occasione unica

di networking con

alcuni dei maggiori

protagonisti del

settore.

The EFAConference

was once again

a unique chance

of networking with

some of the main

actors of the sector.

for industrial robots: in this sector, around a 15% increase is estimated

in the years 2016-2018. Such a growth is mainly due to

the automotive field, followed by the sector of electric or electronic

components.

Paying attention on individual markets, the North American and,

mainly, the Chinese one are quite lively as for the request of

robotic applications. Globally, in 2018 there may be 2.3 million

industrial robots working all over the world, twice the number of

robots back in 2010. Slightly more than half of these robots will

be installed in Asia.

In the field of integrated assembly solutions, the data collected

by the VDMA and related to the German market were introduced.

Also in this case, the figures are quite positive: +4% is

the forecast for the overall turnover of the German companies in

2015 compared to the previous year, with the automotive sector

in the spotlight. Regardless of the decrease of its GNP, China will

soon be the main market for the German manufacturers of integrated

assembly solutions, as according to the most optimistic

forecasts there will be a 10% increase of the overall turnover on a

yearly basis, mostly due to the robotics sector. Also considering

the latest changes in the automotive field, namely the effects of

the so-called “dieselgate” that involved Volkswagen, a growth

forecast between 5 and 10% is perhaps more realistic.

Old and new world powers

make the global market more lively

The second day of the event was dedicated to a joint session

with the participants in the European Machine Vision Summit

and the Robotics Group Meeting, both organized by the VDMA.

The speeches were focused on the analysis of the global scenario,

in terms of economy and market.

Klaus Bauchnecht, Chief Economist at IKB Deutsche Indus-

triebank, analyzed the data related to some of the major world

economies, highlighting the quite positive situation in the United

States in terms of both industrial production and unemployment

rate, the latter decreasing in the latest years. On the other hand,

the situation in Japan and China seems to be more controversial,

as the first nation is characterized by a slow recovery, while

China is facing a decrease of its industrial production. Finally,

the Euro zone seems to be more stable compared to the years

of the recent huge crisis, even though there are no signs of a full

recovery.

In 2014, global growth reached 3.4%, mainly due to China, India,

and the United States, while the 2016 forecasts are ranged between

3.3 and 3.7%, with the emerging markets in the spotlight.

Although it is not en emerging country, China still plays a primary

role. A focus by the director of Euro Asia Consulting, Lars Balzer,

dealt right with this nation. This in-depth analysis, part of a research

released in August 2015, confirms the primary role of the

Asiancountryinthefieldofrobotics.Infact,theChinesemanufacturers

of robotic applications are significantly gaining market

shares in the domestic market, in spite of the European ones.

The development of the Chinese manufacturing industry is

based on the new 5-year plan, released at the end of 2015,

which, unlike the previous one, is also focused on robotics. The

goal of the plan is to increase the degree of specialization of

the manufacturing companies: indeed, automation and robotics

are considered as crucial sectors, while a stronger presence in

the domestic market is the strategy that is supposed to trigger

the growth of both OEMs and system integrators. To summarize,

the Chinese market is still extremely interesting for the European

robot manufacturers. This is also featured by a great growth

potential, particularly in the electronics and automotive sectors.

However, the significant growth of the Chinese competitors

should be considered: these are rapidly reducing the gap, as

for technology, flexible production and customer service.

A precious chance of networking

with the main actors of the sector

Also this edition of the EFAConference was compliant with its

main goals, that are foreseeing the future trends in industrial assembly

as well as providing a unique chance of networking with

some of the main actors of the sector: a chance made possible

also by the time specifically dedicated to networking.

The issue of digitalized production - summarized by the German

label of Industry 4.0 - was thoroughly discussed, also with

a certain critical sensibility, trying to analyze and understand the

trends highlighted by the global economic and market data.

The reliability and practical effects of forecasts and trends

discussed during the event held last October in Frankfurt will

be checked at the next edition of the EFAConference, whose

schedule and location haven’t been set yet. In fact, this is the

most important aspect for the global protagonists of sectors,

such as the assembly solutions and industrial robotics ones,

featured by continuous changes.

n

78 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


protagonista di un focus a cura del direttore di Euro Asia

Consulting, Lars Balzer. L’approfondimento, parte di uno

studio pubblicato ad agosto 2015, tratteggia un ruolo primario

per la nazione asiatica nel settore della robotica. Le

aziende cinesi produttrici di applicazioni robotiche stanno,

infatti, sensibilmente guadagnando quote nel mercato

domestico, a scapito di quelle europee.

Alla base dello sviluppo dell’industria manifatturiera cinese

c’è il nuovo piano quinquennale, diffuso alla fine del

2015 che, a differenza di quello precedente, prende in

esame specificamente il comparto della robotica. L’obiettivo

del piano è aumentare la specializzazione delle

aziende produttrici: automazione e robotica sono stati individuati

come settori cruciali, mentre una presenza più

forte sul mercato domestico è la strategia scelta per l’espansione

sia degli OEM che dei system integrator.

In sintesi, il mercato cinese si conferma assolutamente

interessante per i produttori europei nell’ambito della robotica,

nonché caratterizzato da un grande potenziale di

crescita, specialmente nei settori dell’elettronica e automotive.

Bisogna, tuttavia, considerare la decisa crescita

dei concorrenti cinesi, che stanno rapidamente riducendo

il gap in termini sia tecnologici che di flessibilità nella produzione

e assistenza al cliente.

Una preziosa occasione di

networking con i protagonisti del settore

Anche questa edizione della Conferenza EFAC ha cercato,

insomma, di tenere fede ai suoi principali obbiettivi,

cioè anticipare le prossime tendenze dell’assemblaggio

industriale e fornire un’occasione unica

di networking con alcuni dei maggiori protagonisti del

settore, resa possibile anche dai momenti conviviali

che hanno fatto da intermezzo ai lavori.

Tutto ciò è stato fatto provando a esplorare a fondo,

anche con qualche spunto critico, la tematica della

digitalizzazione della produzione - riassunta sotto la

formula di matrice tedesca Industry 4.0 - e cercando

di interpretare i segnali provenienti dai dati economici

e di mercato a livello globale.

Sarà la prossima edizione della Conferenza EFAC,

di cui non si conoscono ancora data e luogo, a

dire se anticipazioni, previsioni e tendenze di cui

si è parlato lo scorso ottobre a Francoforte avranno

effettivamente avuto un riscontro nella realtà produttiva.

È questo, infatti, ciò che sta più a cuore ai

protagonisti di un mondo in continua evoluzione,

come quello delle soluzioni di assemblaggio e della

robotica industriale.

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autoalimentato

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abbinato a sistemi

di controllo,

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(imbocco, coppia,

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feeding, torque,

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and so on), all easily

programmable, to

ensure reliability,

quality check and

working speed.

In tempi di lean production, efficienza e qualità nell’assemblaggio di qualsiasi tipo di

prodotto sono caratteristiche sempre più importanti: il tempo richiesto per un’avvitatura diventa,

dunque, essenziale per aumentare la produttività. Per venire incontro a queste esigenze, Fiam

propone avvitatori automatici di ultima generazione che consentono serraggi precisi, affidabili

e costanti, ciclo dopo ciclo, in ogni settore produttivo.

di Sergio Soriano

80 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Nel mercato attuale, la forte concorrenza spinge

le aziende manifatturiere a offrire una crescente

varietà di prodotti assemblati con elevati livelli

di efficienza e di qualità. In tempi di lean production

non è più possibile non contemplare il ciclo produttivo

nel suo insieme e, soprattutto, i tempi e le modalità

con cui viene eseguito: queste ultime direttamente

proporzionali all’efficacia.

Risulta, quindi, sempre più necessaria un’adeguata

progettazione di sistemi produttivi flessibili con uno

studio attento delle logiche di asservimento e di allestimento

delle postazioni di avvitatura.

In questo contesto, il tempo richiesto per un’avvitatura

diventa sempre più essenziale per aumentare la

produttività. Le soluzioni per avvitare con l’alimentazione

automatica della vite rappresentano la corretta

risposta per allestire micro-postazioni produttive che

incrementano fortemente la produttività e permettono

il rientro dell’investimento in pochissimo tempo.

Motori ad alto rendimento

e controllo della coppia di serraggio

Unitamente all’elevato asservimento dato dall’alimentazione

automatica delle viti, le soluzioni costituite da

avvitatori pneumatici di ultima generazione permettono

serraggi precisi, affidabili e costanti, ciclo dopo ciclo, in

ogni settore produttivo. Progettati e costruiti interamente

da Fiam, azienda con sede a Vicenza specializzata

nella produzione di sistemi di assemblaggio

e utensili pneumatici industriali,

gli avvitatori pneumatici sono dotati di innovativi

motori ad alto rendimento e del sistema

di controllo della coppia di serraggio ad

arresto automatico e istantaneo che

mantiene i valori di coppia inalterati

per centinaia di migliaia di cicli.

Le due tipologie di avvitatori

disponibili, con il dispositivo

autoavanzante o con quello

telescopico, permettono di

Sistema di avvitatura

con alimentazione

automatica delle viti.

Automatic screw

feeding system.

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Flexible Assembly in the Tightening Stations

In times of lean production, efficiency and quality in assembling any type of product are more and more

important features: the time required for a rundown becomes essential to increase productivity.

In order to meet such a need, Fiam offers modern air screwdrivers allowing accurate, reliable and consistent

tightening, cycle after cycle, in most production fields.

In today’s market, strong competition pushes the manufacturing

companies to offer an increasing variety of assembled

products with high levels of efficiency and quality.

Moreover, according to lean production’s principles, it is

mandatory to consider the entire production cycle and especially

the times with which it runs since the modalities are

directly proportional to the effectiveness attained.

Therefore it is more and more necessary to design flexible

production systems with a careful study of the logic of construction

of the tightening stations.

In this context, the time required for a rundown becomes

more and more essential in order to increase productivity.

Tightening solutions featuring automatic screw feeding

represent the correct answer to set up productive mi-

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 81


SOLUZIONI

L’avvitatore autoalimentato telescopico permette di raggiungere

punti di avvitatura in profondità.

Autofeed air screwdriver with telescoping device to reach tightening

points in depth.

avvitare in spazi molto limitati, a ridosso di pareti oppure

all’interno di fori di piccolo diametro o molto profondi.

In particolare, il dispositivo autoavanzante brevettato

da Fiam mantiene la vite sempre visibile all’operatore,

non le permette di arretrare e, in fase di avvitatura,

la testa dell’avvitatore non si appoggia alle superfici,

preservandole da ogni attrito. Due indubbi vantaggi ai

fini della produttività e della qualità finale del prodotto:

questo, infatti, consente all’operatore di centrare facilmente

il punto di avvitatura e di lavorare più velocemente

e in modo più sicuro.

Soluzioni per qualsiasi componente

con qualsiasi tipo di vite

Tutte le soluzioni che prevedono l’alimentazione automatica

della vite risolvono ogni esigenza di avvitatura, cioè avvitano

su qualsiasi componente con qualsiasi tipo di vite.

Queste possono essere pneumatiche, elettriche o elettroniche

e tutte permettono anche controlli, monitoraggi,

analisi, diagnostiche e programmazioni in tempo reale

del processo produttivo in ogni comparto industriale.

Questi sistemi, caratterizzati da una produttività elevata,

sono in grado di eliminare le fasi manuali di presa

vite e posizionamento sulla lama o sul pezzo; assicurare

il continuo rifornimento delle viti che sono “sparate” in

automatico dalla macchina; ridurre i tempi di avvitatura

nell’ordine del 35%; favorire il recupero dell’efficienza

e l’aumento della produttività (+25%); razionalizzare le

postazioni di avvitatura e, infine, assicurare un minore

affaticamento per gli operatori, poiché sono semplici da

usare e perfettamente ergonomiche.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

screw shank visible to the operator and prevents the nosepiece

to touch component surface, thus avoiding damages.

Two ideal advantages in terms of productivity - because the

operator can easily center the tightening point thus speeding

up and easing tightening operation - as well as in terms

of quality of the finished products.

Le teste di trattenimento vite

speciali sono in grado di gestire

qualsiasi tipo di vite, anche quelle

con rapporto lunghezza vite/diametro

testa inferiore a 1,5 mm.

The nosepieces for special screws are capable

to manage any type of screw, even screws with

length/head diameter ratio lower than 1.5 mm.

The two types of auto feed screwdrivers available, with patented

automatic forward bit stroke or telescoping device,

allow users to work where space is limited, such as close

to sidewalls, or into inner holes with small diameter or deep

inside recesses.

Namely, the patented forward bit stroke device holds the

Solutions for any component

with any type of screw

Automatic screw feeding solutions solve the majority of

tightening requirements; they tighten any component with

any type of screw.

The drivers can be pneumatic, electric or electronic and

allow controls, monitoring, analysis, diagnostic and programming

in real time across different industries and assembly

process.

These systems, featured by quite high productivity, are capable

to eliminate manual steps of screw picking and positioning

on the bit or workpiece; ensure the continuous screw feeding,

as screws are automatically “blown” to the nosepiece from the

machine; reduce tightening times up to -35%; favour the efficiency

and the productivity improvement (+ 25%); streamline

tightening stations and, finally, ensure operators’ reduced fatigue

thanks to their ease of use and perfect ergonomics. n

82 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


SOLUZIONI

Quando lo spazio

è denaro: la soluzione

telescopica

di Fabrizio Dalle Nogare

www.rollon.com

L’attuatore telescopico, tra gli ultimi prodotti lanciati sul mercato da Rollon, è un sistema

estremamente compatto che mira a risolvere problematiche di movimentazione assicurando

il minimo ingombro dimensionale, risparmio dei tempi ciclo e minore stress sui componenti

Video:

applicazione

verticale

dell’attuatore

telescopico

meccanici. Nell’approccio al mercato promosso dall’azienda lombarda, affiancare i clienti nelle

loro decisioni è il punto di partenza per lo sviluppo di soluzioni innovative, inserite in una

gamma di prodotti realmente complementare.

“L’attuatore

telescopico è un

sistema in grado

di compiere

un movimento

lineare, in una o

in due direzioni,

per una corsa pari

o superiore alla

propria lunghezza”,

spiega Andrea Tosi,

Group Technical

Manager di Rollon.

“The telescopic

actuator is capable

to perform a linear

motion, in one or

two directions, with

a stroke that is

equal or superior to

its length”, explains

Andrea Tosi, Group

Technical Manager

at Rollon.

84 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Prendendo in prestito un termine dall’inglese - e promettendo,

al tempo stesso, di non fare abuso di

anglicismi nel seguito dell’articolo - utilizziamo un’espressione

efficace, technological owner, per definire il

ruolo che Rollon ha nel mercato attuale. L’azienda italiana,

fondata quarant’anni fa a Vimercate (MB) e oggi protagonista

globale nella produzione di sistemi per la movimentazione

lineare, affronta il mercato con un approccio fondato

sull’innovazione di prodotto e proponendosi sempre

più in veste di consulente capace di sviluppare, insieme

al cliente, soluzioni che possano contribuire a risolvere le

problematiche produttive più pressanti e concrete.

Nel corso degli ultimi anni, Rollon ha acquisito alcune

aziende produttrici, sia italiane che estere, con forte

specializzazione ed elevato know-how tecnologico. Sia

la El.More, nel 2011, che la torinese Tecno Center, nel

gennaio 2015 e, appena pochi mesi fa, la tedesca Hegra

sono state acquisite da Rollon secondo una strategia

mirata e un obiettivo chiaro. “Puntiamo a espandere

la nostra gamma di prodotti sia da un punto di vista tecnologico

che come opportunità di vendita, contando su

una presenza internazionale sempre più forte”, ci dice

Roberto Toniolo, Group Marketing Manager, con il quale

abbiamo parlato, appunto, delle scelte strategiche

operate dall’azienda.

Attraverso operazioni attentamente pianificate, che

non ambiscono quindi semplicemente a incrementare

il fatturato del gruppo, si giunge allo sviluppo o al perfezionamento

di prodotti dalla forte portata innovativa.

Uno di questi, l’attuatore telescopico, è il frutto dell’esperienza

e della specializzazione della ricerca Tecno

Center ma è sotto il marchio Rollon che ha trovato una

nuova evoluzione.

Il sistema prevede tre diverse

direzioni di movimentazione

“L’attuatore telescopico è un sistema in grado di compiere

un movimento lineare, in una o in due direzioni,

per una corsa pari o superiore alla propria lunghezza”,

spiega Andrea Tosi, Group Technical Manager, che ci

ha illustrato le caratteristiche tecniche del prodotto e il

percorso di sviluppo che ha portato alla sua realizzazione.

“Facendo un esempio concreto, un sistema che ha

una lunghezza di 1.500 mm può estendersi di 1.500 mm

in un direzione o in quella opposta. Il principale vantaggio

di un sistema telescopico consiste nel suo ingombro

molto ridotto, che garantisce all’utilizzatore una maggiore

disponibilità di spazio all’interno dell’officina”.

Una vista

dell’interno dello

stabilimento Rollon

a Vimercate (MB).

n SOLUTIONS

When Space Is Money:

the Telescopic Solution

The telescopic actuator, one of the latest products

launched by Rollon, is an extremely compact system

that aims at resolving motion issues. It requires a small

amount of space, assures the reduction of cycle time

and reduce the wear of mechanical components. In its

approach to the market, the Lombard company supports

its customers when taking their decisions: this is the

starting point to develop innovative solutions, which are

part of a truly complementary range of products.

An English expression, which we also used in the Italian

version of the article, is indeed the most suitable to define

the role played by Rollon in the current market: “technological

owner”. Founded 40 years ago in Vimercate, in the

province of Monza-Brianza, the Italian Rollon is currently a

major player in the manufacturing of linear motion systems.

The company’s market approach is based on product inno-

An inner view of

Rollon production site

in Vimercate (MB).

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 85


SOLUZIONI

Il sistema telescopico può essere utilizzato in diverse

direzioni di movimentazione: in orizzontale, in verticale

o montato a parete. Il funzionamento è uguale,

cambia solo la direzione del movimento. Questo lo

rende particolarmente flessibile e utilizzabile in configurazioni

e direzioni diverse.

“Grazie all’attuatore telescopico installato in verticale

siamo stati in grado di intervenire in applicazioni in cui

il cliente non aveva spazio a sufficienza tra la macchina

e il soffitto per accettare un braccio che verticalmente si

sollevasse per lo stesso valore della corsa. In casi come

questi, il sistema telescopico, che in posizione chiusa è

estremamente compatto, è la soluzione ideale. L’applicazione

del gruppo telescopico in senso orizzontale, invece,

permette, per esempio, di prelevare un pezzo dal nastro

di un sistema di alimentazione e portarlo all’interno di una

macchina, mantenendo una struttura molto compatta rispetto

alla corsa totale che deve compiere, consentendo

così alla macchina di lavorare in sicurezza e, soprattutto,

senza ingombro dal punto di vista dimensionale”.

Andrea Tosi, Group

Technical Manager

di Rollon.

Andrea Tosi, Group

Technical Manager

at Rollon.

Adatto a molti ambiti applicativi

e predisposto alla customizzazione

Il sistema è nato come una soluzione per l’alimentazione

di presse montate in serie: un’unità centrale che

potesse estendersi in una doppia corsa, asservendo

una pressa in una direzione, chiudendosi e quindi entrando

nell’altra pressa. Quando il sistema è chiuso, le

due presse non sono in alcun modo occupate dall’ingombro

dell’attuatore. Risultato: con un solo sistema si

possono alimentare due presse.

In seguito, il prodotto è stato adattato ad ambiti applicativi

differenti, come i sistemi di carico e scarico di

una macchina utensile o la movimentazione di oggetti

lungo una linea di assemblaggio.

2015, and, a few months ago, the German Hegra, have all

been acquired by Rollon as part of a focused strategy and

with a precise target. “Our aim is to enhance our range of

products in terms of both technology and sales opportunities,

counting on a increasingly stronger international presence”,

tells us Roberto Toniolo, Group Marketing Manager,

who explained the strategic choices made by the company.

Some thoroughly planned operations, aimed not only at

merely increasing the Group’s turnover, are carried out mainly

to develop and refine quite innovative products. One of

these, the telescopic actuator, stems from the experience

and specialization of Tecno Center research department,

but it was evolved and launched as a Rollon product.

The system can perform

three different motion directions

“The telescopic actuator is capable to perform linear motion,

in one or two directions, with a stroke that is equal or superior

to its length”, explains Andrea Tosi, Group Technical Manager,

who showed us the technical features of the product,

as well as its development process. “Taking a practical example,

a system with a 1,500 mm length is capable to carry

out a 1,500 mm expansion in one direction or in the opposite

one. The main advantage of a telescopic system lays in the

reduced amount of space it requires: this allows the user for

a higher space availability within the workshop”.

The telescopic system can be used in three different motion

directions: horizontal, vertical or wall-mounted. It works in the

same way for all directions available. This makes it particularly

flexible and usable in different configurations and directions.

“The vertically-installed telescopic actuator allowed us to

find a solution for applications in which the customer didn’t

have enough space between the machine and the ceiling,

and an arm capable to perform a vertical extension equal to

its stroke was not suitable. In a case like this, the telescopic

system, very compact when closed, is the ideal solution. On

the other hand, the horizontal application of the telescopic

group allows the user, for instance, to pick a piece from

the conveyor belt in a feeding system and place it inside a

machine, thus keeping a very compact frame if compared to

its maximum stroke. The machine then can work safely and,

especially, without taking much space”.

Suitable for several application

fields and highly customizable

The system was designed as a solution for feeding serially-mounted

presses: a central unit that might extend in a

double stroke, thus feeding a press in one direction, with-

86 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Non è facile rintracciare sul mercato una soluzione finita

di movimentazione come quella realizzata da Rollon.

“Noi forniamo tutti i componenti meccanici, fino al riduttore.

Al cliente basta effettuare il collegamento del motore,

il controllo e quindi può passare all’utilizzo”, conferma

Andrea Tosi. “Il prodotto è composto da componenti per

lo più standard, o comunque già esistenti all’interno della

nostra gamma, che vengono assemblati in un sistema

telescopico. Questo può essere considerato un ulteriore

vantaggio per il cliente, che può contare su componenti

già testati in altre applicazioni”.

L’attuatore telescopico ha, inoltre, una buona predisposizione

alla customizzazione. “Abbiamo la possibilità di

fare degli adattamenti, insieme al cliente, specialmente in

termini di dimensioni e di corsa, la parte più importante e

la caratteristica principale dell’attuatore”, aggiunge Tosi.

L’attuatore

telescopico

ènatocome

una soluzione

compatta per

l’alimentazione

di presse

montate in serie.

The telescopic

actuator was

designed as a

solution for feeding

serially-mounted

presses.

drawing itself and then feeding another press. When the

system is closed, these two presses are not affected at all by

the size of actuator. As a result, a single system is capable

to feed two presses.

Later on, the product has been made suitable also for other

applications, such as for loading and unloading systems on

a machine tool or object handling in an assembly line.

It is not easy at all to find on the market a complete motion

solution such as the one manufactured by Rollon. “We provide

all the mechanical components, up to the gear unit. The

customer only has to connect the motor, the control unit, and

then he can use the product”, reaffirms Andrea Tosi. “Our

product is mostly made of standard components - or rather

components that are already included in our range - assembled

in a telescopic system. This is a further advantage for

the customer, which can rely on components that have already

been tested in other applications”.

Furthermore, the telescopic actuator is highly customizable.

“Along with the user, we can adapt the actuator, especially

in terms of size and stroke, which is the main feature of the

product”, adds Mr Tosi.

Approaching the market as consultants

relying strongly on innovation

The analysis of the product engineering shows some more benefits.

“The key elements of the actuator are synchronized and

connected to each other”, adds Mr Tosi. “For this reason, putting

in motion even one of them can be sufficient to move also the last

component. This is important in terms of speed transmission, as

double speed is assured even when each single component

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 87


SOLUZIONI

Roberto Toniolo,

Group Marketing

Manager di Rollon.

Roberto Toniolo,

Group Marketing

Manager at Rollon.

Affrontare il mercato come consulenti

puntando forte sull’innovazione

Continuando ad analizzare l’ingegneria del sistema

si scoprono altri vantaggi. “Gli elementi fondamentali

dell’attuatore sono sincronizzati e collegati tra di

loro”, aggiunge Tosi, “pertanto basta movimentarne

uno solo per ottenere lo spostamento dell’ultimo elemento.

Questo dà un vantaggio in termini di moltiplicazione

della velocità: sul movimento del primo si

effettua anche il movimento del secondo sfilante. Ciò

significa garantire una velocità doppia pur movimentando

il singolo componente a una velocità più bassa,

con vantaggi in termini sia di risparmio dei tempi

ciclo che di stress sui componenti meccanici, perché

il singolo componente meccanico va alla metà della

velocità dell’intero sistema. Inoltre, la sincronizzazione

avviene per mezzo di una cinghia dentata in

poliuretano, che non ha bisogno di manutenzione o

lubrificazione, diversamente dai sistemi sincronizzati

a cremagliera e pignone che necessitano di lubrificazione”.

“Progettare e offrire un sistema telescopico di questo

genere significa fare un passo in più rispetto al

proporre un articolo a catalogo”, interviene Roberto

Toniolo. “Vuol dire ascoltare le esigenze dell’azienda

cliente fino a fare un’operazione di co-design sviluppando

insieme il prodotto”.

Si ritorna, quindi, all’idea di affrontare il mercato

come consulenti, contando su prodotti in grado di far

presa su chi dovrà utilizzarli. “Nel caso dell’attuatore

telescopico, abbiamo cercato di pensare a quanto

possa essere importante, per un tecnico, sentirsi

proporre una soluzione innovativa e pronta all’uso

che consenta di guadagnare spazio all’interno dello

stabilimento”.

goes slower. This results in lower cycle time or reduced wear of

mechanical components, as every single component is affected

by half a speed compared to the speed of the entire system. In

addition, synchronization is carried out by means of a polyurethane

toothed belt, which does not require any maintenance or

lubrication, unlike the systems synchronized with rack-and-pinion

technology, which need to be lubricated”.

“Designing and providing such a telescopic system means

being a step ahead than offering a product available on the

catalogue”, says Roberto Toniolo. “It also means listening

to the customer’s needs and being involved in a co-design

work, thus developing the product together with the user”.

Once again, we see a market approach based on the will to

act as consultants, relying on really interesting products for

their potential users. “In the case of the telescopic actuator,

we have tried to walk in the customer’s shoes and think about

the impact of such an innovative and ready-to-use solution on

a technician, who has the opportunity to save some valuable

space within the factory”.

A precise growth strategy for a

complementary range of products

In its efforts to meet the market requirements, a company

can choose to walk several paths. The one chosen by Rollon

is based on technological innovation and a complementary

range of products.

“In order to explain what acquiring operations means to Rollon,

I would mention the case of Tecno Center”, adds Mr

Toniolo. “In fact, this operation allowed the Rollon Group

to expand its range with complementary, technologically-advanced

and complex products to be launched on the

market. But it also allowed Tecno Center to count on the investments,

resources, research and development, as well

as production capacity, of a well-established Group, which

also features a higher technological and sales potential.

Moreover, not only in the case of Tecno Center, the labour

force was maintained and enhanced - even the former Tecno

Center management is now part of the Rollon Group”.

And what does having a complementary range of products

means, then? Also in this case, a practical example helps

answering this question. “El.More, a company acquired by

Rollon in 2011, was specialized in manufacturing single actuators”,

continues Mr Toniolo. “Tecno Center provided us

the skills to offer systems whose mechanic components are

perfectly assembled. This feature is well-appreciated by our

customers, who increasingly trust Rollon, as they are able to

find, within the Rollon range of products, the right solution for

their production needs”.

88 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Il sistema sviluppato da Rollon può essere utilizzato in verticale,

specialmente in applicazioni di montaggio caratterizzate da uno

spazio ridotto tra le macchine e il soffitto.

The system developed by Rollon can be installed vertically, especially

in assembly applications featured by a reduced space between the

machine and the ceiling.

Una precisa strategia di espansione

per una gamma di prodotti complementare

Per essere in grado di recepire le necessità che il mercato

esprime, un’azienda può decidere di percorrere

molte strade. Quella tracciata da Rollon si fonda su

principi quali innovazione tecnologica e complementarietà

della gamma di prodotti.

“Per spiegare quale sia il significato che Rollon dà alle

operazioni di acquisizione possiamo citare il caso di

Tecno Center”, continua Toniolo. “Se, infatti, il Gruppo

Rollon si è arricchito di prodotti complementari, tecnologicamente

avanzati e di maggiore complessità da

offrire sul mercato, la precedente proprietà di Tecno

Center ha potuto contare sulle maggiori possibilità di

espansione, sia tecnologiche che geografiche, garantite

da strutture, investimenti, risorse, ricerca e sviluppo

e produzione a disposizione di un Gruppo consolidato.

Inoltre, non solo nel caso di Tecno Center, la

forza lavoro è stata mantenuta e potenziata e lo stesso

gruppo dirigente fa ora parte di Rollon”.

E cosa significa, per passare al secondo principio cardine,

avere una gamma di prodotti complementari tra

loro? Anche in questo caso, un esempio pratico aiuta

a rendere l’idea. “La El.More, azienda che abbiamo

acquisito nel 2011, era specializzata in particolare

nella produzione di singoli attuatori”, spiega Toniolo.

L’applicazione del

gruppo telescopico

in senso orizzontale

permette di

prelevare un

pezzo dal rullo

di un sistema di

alimentazione e

portarlo all’interno

di una macchina,

mantenendo una

struttura molto

compatta rispetto

alla corsa totale

che deve compiere.

The horizontal

application of the

telescopic group

allows the user to

pick a piece from

the conveyor belt

of a feeding system

and place it inside

a machine, thus

keeping a very

compact frame if

compared to its

maximum stroke.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 2016 89


SOLUZIONI

La sede di Rollon

a Vimercate vista

dall’esterno.

“Con Tecno Center ci siamo arricchiti della competenza

produttiva che ci consente di fornire sistemi perfettamente

montati e assemblati da un punto di vista

meccanico, un fattore molto apprezzato nell’approccio

con il cliente, che sa di potersi rivolgere a Rollon

con sempre maggior fiducia sapendo di avere di fronte

un’azienda che avrà molto probabilmente una buona

soluzione per lui”.

Parlando di prodotti, oggi Rollon propone attuatori

con capacità di carico fino a 2 tonnellate che possono

essere montati con diverse tipologie di guide lineari:

non soltanto guide a ricircolazione di sfere, quelle più

conosciute sul mercato. Fa parte della gamma anche

una guida prismatica in acciaio temprato, con pattini

a cuscinetti in acciaio, che garantisce vantaggi in

termini di affidabilità, nonché la possibilità di lavorare

in ambienti difficili, come impianti di verniciatura o di

saldatura, laminatoi, acciaierie: tutti ambienti caratterizzati

dalla presenza di sporco e detriti.

Per quanto riguarda la trasmissione del moto, oltre al

sistema con azionamento a cinghia descritto in precedenza,

Rollon sviluppa sistemi azionati con pignone e

cremagliera e sistemi a vite.

Innovazione tecnologica e cura dei mercati

per guardare al futuro con fiducia

Per il prossimo futuro, qualcosa bolle in pentola. “Una

delle sfide che stiamo affrontando riguarda l’utilizzo di

materiali che possano portare a ridurre il peso delle

guide lineari senza per questo incidere sulle prestazioni”,

anticipa Andrea Tosi. Dal punto di vista strategico,

anche nel 2016 Rollon non intende smettere di

crescere. “Stiamo ulteriormente lavorando sul fronte

delle acquisizioni, guardando sia all’Italia che all’estero”,

conferma Roberto Toniolo. “Vogliamo andare

alla ricerca di una internazionalizzazione ancora maggiore,

esportando le nostre soluzioni sempre più sui

mercati esteri”. Senza dimenticare, tuttavia, il mercato

italiano, che assorbe quasi il 20% del fatturato complessivo

del Gruppo Rollon. “L’attenzione al mercato

italiano, un mercato costantemente in crescita per noi,

è sempre presente. Sul fronte domestico stiamo guadagnando

quote di mercato anche perché siamo percepiti

come un’azienda in costante evoluzione. Pensiamo

che il riscontro positivo in termini di fatturato sia

dovuto anche a questo”.

n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

An external view

of the Rollon

headquarters

in Vimercate.

Talking about products, Rollon currently offers actuators with

load capacity up to 2 tons. These can be mounted with several

types of linear guides: not only recirculating ball ones,

which are the most popular on the market. Rollon also offers

a hardened steel prismatic guide, with steel pads and

bearings, which are highly reliable and capable to work also

in challenging environments, such as painting or welding

shops, rolling mills or steel shops - all work environments

featured by dirt and scraps.

As for motion transmission, in addition to the belt-driven system

mentioned above, Rollon develops also rack-and-pinion

systems.

Technological innovation and attention to

markets to be confident for the future

As for the near future, something is cooking. “One of the

challenges we are currently facing deals with the use of materials

that may make linear guides more lightweight without

affecting their performance”, says Andrea Tosi. From

a strategic point of view, Rollon aims to keep on growing

also in 2016. “We are dealing with some more acquisitions,

looking at either Italian or foreign companies”, confirms

Roberto Toniolo. “We are also searching for a greater and

greater internationalization, thus increasingly exporting our

solution on foreign markets”.

However, the domestic market is not to be disregarded

at all. In fact, it accounts for more than 20% of the Rollon

Group overall turnover. “We do focus on the Italian

market, which is steadily growing for us. We are gaining

market shares also because we are perceived as a constantly

evolving company. We do believe that the positive

feedback, in terms of turnover, that we are getting may

be a consequence of this”. n

90 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

ww.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it


TECNICA

I vantaggi applicativi della

Comporre codici leggibili sui materiali più disparati in un unico passaggio è soltanto uno

dei vantaggi associati ai sistemi di marcatura laser, oggi sempre più utilizzati in molti settori

applicativi, dal farmaceutico al medicale; dall’elettronica di consumo all’automotive.

Le principali richieste del mercato riguardano la qualità dell’incisione e la capacità di lettura

meccanica, insieme al cosiddetto “Marking on the Fly”. Se ne parlerà diffusamente al salone

LASYS 2016, in programma a Stoccarda dal 31 maggio al 2 giugno.

di Giorgia Stella

92 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


marcatura laser

Rispetto ai metodi tradizionali di incisione, la marcatura

con il laser presenta grandi vantaggi: è in

grado di comporre codici leggibili sui materiali

più disparati in un unico passaggio; i laser marcano

velocemente e in modo duraturo proteggendo le superfici,

senza utilizzare materiali di consumo come avviene,

ad esempio, nella stampa a tampone o a getto

d’inchiostro. Inoltre, i costi di investimento - relativamente

bassi - e i costi aziendali, calati fortemente per

la riduzione della potenza di assorbimento, il raffreddamento

dell’aria e l’eliminazione dei pezzi saldati,

rendono gli impianti laser di marcatura economici.

La tracciabilità del prodotto

è importante per l’economia globale

Con l’aumento delle quantità, dell’identificazione simultanea

dei prodotti e della globalizzazione del commercio,

la marcatura laser riveste un ruolo di grande

importanza. In settori quali l’industria farmaceutica e

la tecnica medica, la tracciabilità del prodotto è un

obbligo, mentre in altri settori la marcatura viene effettuata

per motivi di qualità. Per l’industria dell’elettronica

da consumo o per l’automotive, ad esempio,

la tracciabilità del prodotto come parte della garanzia

di qualità sta acquistando un’importanza sempre

maggiore. Nel caso di azioni di richiamo dell’industria

dell’automobile è importante poter identificare rapida-

Incisione laser con

effetto arcobaleno

su uno stampo

di coniatura.

n TECHNIQUE

The Application Benefits of Laser Marking

Producing readable codes on different materials in one step is only one of the advantages of laser marking

systems, currently more and more used in several industries, from pharmaceutical to medical, up to consumer

electronics and automotive.The main requests coming from the market deal with marking quality and

machine reliability, along with the so-called “marking on the fly”.This all will be discussed at the next LASYS

2016, scheduled from May 31 st to June 2 nd in Stuttgart.

Laser marking has great advantages compared with conventional

marking methods. A laser is able to produce

readable codes on different materials in one work step;

moreover, no consumables are required as is the case, for

example, with pad printing or inkjets. Besides, the relatively

small investment costs and much lower operating costs

due to low power consumption, air cooling and avoidance of

wear parts make laser marking systems economical.

Product traceability is important

for the global economy

Laser marking is playing an important role as unit numbers

increase, products become more individualised and

business transactions are conducted on a global scale. In

industries such as pharmaceuticals and medical technology,

product traceability is an obligation while other industries

have to mark products due to quality reasons. Product

traceability is becoming increasingly more important, for

example, for the consumer electronics industry or the motor

vehicle construction industry as part of quality assurance.

With recall campaigns in the automobile industry, for example,

it is important to be able to quickly identify by means of

the marking where the vehicle parts originate from and what

technical features they possess. This saves time and, thus,

money. Traceability is therefore an important driving force on

the laser marking market.

Rainbow effect

laser engraving

on a coining die.

PubliTec

JANUARY-FEBRUARY 201693


TECNICA

Le sfide degli

odierni impianti

di marcatura

laser riguardano

soprattutto

la qualità

dell’incisione e la

capacità di lettura

meccanica.

mente, con l’ausilio della marcatura, la provenienza

dei componenti dell’autoveicolo e le dotazioni tecniche

offerte. Ciò permette di risparmiare tempo e denaro.

La tracciabilità è, pertanto, un elemento di stimolo

essenziale per il mercato della marcatura laser.

Le prossime sfide: qualità dell’incisione

e capacità di lettura meccanica

Le sfide degli odierni impianti di marcatura laser riguardano

soprattutto la qualità dell’incisione e la capacità

di lettura meccanica. Questo significa che i codici

QR, ad esempio, devono essere riportati in modo

leggibile per la macchina sui materiali riflettenti come

i metalli. A questo proposito, il laser lavora per prima

cosa la superficie sottostante, rendendola opaca con

un procedimento speciale. Successivamente inscrive

il codice sulla superficie satinata.

Questo procedimento è adottato nei settori più svariati:

nell’industria farmaceutica per gli strumenti in titanio,

nell’industria degli utensili per le lame delle seghe

e nell’industria dell’automobile per i componenti più

svariati dell’indotto.

Dall’altra parte, le sfide risiedono nel “Marking on the

Fly“, quindi nella marcatura di componenti durante il

trasporto sulla catena di montaggio, un compito non

facile perché il movimento dell’oggetto da incidere e

quello del raggio laser si sovrappongono. Quindi è necessaria

una sintonia perfetta per evitare che la scritta

sia distorta.

Vi sono, però, anche altre richieste che oggi i sistemi

di marcatura laser devono saper padroneggiare.

Infatti, la lavorazione delle materie plastiche può rappresentare

una sfida perché esse reagiscono in modo

molto diverso al raggio laser e, pertanto, devono sempre

essere campionate prima. Anche l’incisione delle

superfici non piane e il posizionamento esatto dei

componenti non sono elementi da sottovalutare.

Al salone LASYS 2016, in programma a Stoccarda dal

31 maggio al 2 giugno, i visitatori avranno l’opportunità

di parlare con gli esperti di laser, ponendo loro in

modo dettagliato i problemi che incontrano e trovando

nuove idee e possibili soluzioni. Con i loro sistemi laser

innovativi, gli espositori del LASYS soddisfano le

principali richieste del mercato produttivo. tra cui il miglioramento

e l’ottimizzazione di funzionamento degli

impianti laser, l’automatizzazione totale dei processi

d’iscrizione, l’esattezza del posizionamento e la marcatura

di superfici con forme libere.

n

The challenges

for modern laser

marking systems

firstly include

marking quality and

machine readability.

The next challenges: marking

quality and machine readability

The challenges for modern laser marking systems firstly include

marking quality and machine readability. This means,

for example, that it must be possible to print QR codes on

reflecting materials such as metals in a readable form for a

machine. For this purpose, the laser initially machines the

substrate and mats the surface using a special process. The

laser then writes the code on this frosted surface.

This process is used in different industries, for example in

the medical industry with titanium instruments, in the tool industry

with saw blades or in the automobile industry with

different parts from automotive component suppliers. Secondly,

“marking on the fly”, i.e. marking of components during

transportation on a conveyor belt, is a difficult task since

the movement of the object to be marked and of the laser

beam overlap. Precise coordination is required in this case

in order to prevent distorted marking.

However, there are other requirements which modern laser

marking systems must satisfy. In fact, machining plastics

can be a challenge since they react very differently to the

laser beam and must therefore always be sampled beforehand.

Marking uneven surfaces and precise positioning of

components are also not always easy.

Visitors to LASYS 2016, which will take place in Stuttgart from

May 31 st to June 2 nd , will have the opportunity to hold extensive

discussions with experienced laser experts regarding

their problems and find new ideas and solutions. Exhibitors

at LASYS satisfy the needs of manufacturing industry

with their innovative laser systems. They include improved

and optimised operation of laser production systems, fully

automated marking processes, and precise positioning or

marking on free-form surfaces.

n

94 GENNAIO-FEBBRAIO 2016 & meccatronica 113


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