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DOCUMENTO 2016

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2.7 La regola del debito

2.7 La regola del debito e gli altri fattori rilevanti .......................................... 117 3. Sensitività e sostenibilità delle finanze pubbliche ................................. 123 3.1 Scenari di breve periodo ........................................................................... 123 3.2 Scenari di medio periodo (2016-2027) ..................................................... 128 3.3 Scenari di lungo periodo ........................................................................... 136 Parte III: Analisi del programma nazionale di riforma ............................. 153 1. Introduzione ........................................................................................... 153 2. Le raccomandazioni dell'Unione europea, analisi della crescita e Rapporto sugli squilibri macroeconomici ................................................. 154 2.1 Le raccomandazioni dell'Unione europea ................................................. 154 2.2 L'analisi annuale sulla crescita .................................................................. 156 2.3 Il rapporto sugli squilibri macroeconomici ............................................... 157 3. Le politiche pubbliche nel programma nazionale di riforma ................ 161 3.1 Sistema fiscale .......................................................................................... 161 3.2 Riforme istituzionali ................................................................................. 165 3.3 Pubblica amministrazione e semplificazioni ............................................ 166 3.4 Revisione della spesa ................................................................................ 170 3.5 Privatizzazioni .......................................................................................... 176 3.6 Sanità e politiche sociali ........................................................................... 179 3.7 Scuola, università, ricerca ......................................................................... 184 3.8 Giustizia .................................................................................................... 192 3.9 Infrastrutture e trasporti ............................................................................ 200 3.10 Competitività .......................................................................................... 216 3.11 Le politiche per la concorrenza e l’apertura dei mercati ........................ 224 3.12 La politica di coesione ............................................................................ 228 3.13 Lavoro ..................................................................................................... 238 3.14 Settore bancario e misure finanziarie per la crescita .............................. 241 3.15 Ambiente ................................................................................................. 253

FINALITÀ E STRUTTURA DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA Il Documento di economia e finanza (DEF) costituisce il principale documento di programmazione della politica economica e di bilancio, che traccia, in una prospettiva di medio-lungo termine, gli impegni, sul piano del consolidamento delle finanze pubbliche, e gli indirizzi, sul versante delle diverse politiche pubbliche, adottati dall’Italia per il rispetto del Patto di Stabilità e Crescita europeo e per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo, occupazione, riduzione del rapporto debito-PIL e per gli altri obiettivi programmatici prefigurati dal Governo per l’anno in corso e per il triennio successivo. Il DEF viene trasmesso alle Camere affinché si esprimano su tali obiettivi e sulle conseguenti strategie di politica economica contenute nel Documento. Dopo il passaggio parlamentare, il Programma di Stabilità e il Programma nazionale di riforma vanno inviati al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile. Secondo quanto dispone l’articolo 7 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009) il Documento, che s’inquadra al centro del processo di coordinamento ex ante delle politiche economiche degli Stati membri dell’UE - il Semestre europeo – deve essere infatti presentato al Parlamento, per le conseguenti deliberazioni parlamentari, entro il 10 aprile di ciascun anno, al fine di consentire alle Camere di esprimersi sugli obiettivi programmatici di politica economica in tempo utile per l’invio al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea, entro il successivo 30 aprile 1 , del Programma di Stabilità e del Programma Nazionale di Riforma (PNR). In particolare, il semestre europeo prevede le seguenti fasi: • gennaio: presentazione da parte della Commissione dell’Analisi annuale della crescita; peraltro, è ormai invalsa la prassi di anticipare la presentazione delle indagini annuali all'autunno, contestualmente alla Relazione della Commissione sul meccanismo di allerta per la prevenzione degli squilibri macroeconomici. Tale prassi è stata confermata anche per il semestre 2016, per il quale entrambi i documenti 2 sono stati approvati il 26 novembre 2015; • febbraio/marzo: il Consiglio europeo elabora le linee guida di politica economica e di bilancio a livello UE e a livello di Stati membri. Per il 2016 1 2 La presentazione del Programma di stabilità e del Programma nazionale di riforma al Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile, già prevista dall’art. 9, co. 1, della legge n. 196/2009, è regolata dal Regolamento UE n. 473/2013, recante disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro, che fissa, all’articolo 4, un calendario comune di bilancio. Rispettivamente (COM (2015) 690) con riguardo all’analisi della crescita e (COM (2015) 691) quanto al meccanismo di allerta 5

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