Sfogliabile_Assemblaggio_115_mag_giu2016

codddate

PATENTIERT

PATENTIERT

DCOOS2922

NAZ/039/2008

Assembly & Mechatronics Solutions

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Soluzioni di

& meccatronica

Maggio-Giugno 2016 115

PATENTED

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BREVETTATO

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Soluzioni per il Packaging

É incredibile quello che riusciamo a fare!

Le soluzioni integrate di Mitsubishi Electric per il Packaging

sono una combinazione di innovazione tecnologica, precisione,

velocità ed efficienza energetica. Sviluppate per il confezionamento,

l’etichettatura, inscatolamento e pallettizzazione, garantiscono massima

flessibilità, affidabilità e riduzione dei costi di manutenzione.

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un reale incremento della produttività.

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proponendo soluzioni che includono attuatori elettrici, assi con relativi motori e componenti accessori,

combinati in portali configurabili in modo da garantire la massima flessibilità per l’utente.

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forma e natura, senza continui cambi di posizione delle

ventose ed è efficace in ogni condizione, anche quando

la superficie degli oggetti occupa solo il 5% del piano

aspirante.


SOMMARIO

115

ISSN 1973-7254

Maggio-Giugno 2016

CRONACA

Dosaggio senza bolle

in totale sicurezza

Bubble-Free Dispensing in Full Safety

di Sergio Soriano pag. 14

Sensori piezoelettrici

per la massima precisione

Piezoelectric Sensors

for Maximum Precision

di Leonardo Albino pag. 18

Innovazione e Industry 4.0

si incontrano in fiera

Innovation and Industry 4.0 Meet at the Fair

di Leonardo Albino pag. 21

AUTOMATICA, di nome e di fatto

AUTOMATICA - By Name and By Nature

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 24

AIDAM NEWS

Sempre più aggregati,

sempre più internazionali

More and More Aggregated,

More and More International

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 26

APPLICAZIONI

Saldatura laser “disegnata” e pulita

“Drawn” and Clean Laser Welding

di Giorgia Stella pag. 46

Siamo antropomorfi,

risolviamo problemi

We Are Anthropomorphic,

We Solve Problems

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 50

RAPPORTO

La Romania è pronta

a pensare in grande

Romania Is Ready to Think Big

di Stefano Scuratti pag. 66

INCONTRI

Come cambia la visione

al tempo di Industry 4.0

How Vision Changes at the Time

of Industry 4.0

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 72

Parola d’ordine: meccatronica!

Keyword: Mechatronics!

di Giorgia Stella pag. 56

L’automazione di processo

nasce dalle idee

Process Automation Originates from Ideas

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 60

PubliTec

MAY-JUNE 2016 3


SOMMARIO

INCONTRI

Sbarca in Italia la tradizione

manifatturiera ceca

The Czech Manufacturing Tradition

Lands on Italy

di Cesare Pizzorno pag. 76

SOLUZIONI

E alla fine… arrivano gli SCARA

In the End… SCARA Robots Come Along

di Fabrizio Garnero pag. 90

TECNICA

Una mano (meccatronica)

alla produttività

A (Mechatronic) Helping Hand

to Productivity

di Cesare Pizzorno pag. 110

Una nuova piazza italiana

per motion e meccatronica

A New Italian Square for Motion

and Mechatronics

di Fabrizio Dalle Nogare pag. 80

Industria 4.0, a che punto siamo?

Industry 4.0,Where Are We Now?

di Davide Passoni pag. 84

Tecnologia elettromeccanica

per una pressatura sotto controllo

Electromechanical Technology

for Pressing Under Control

di Sergio Soriano pag. 94

Concetti di visione sorprendenti

Surprising Vision Concepts

di Cesare Pizzorno pag. 98

TECNICA

Quanto costa assemblare

connettori e sensori?

How Much Does It Cost

to Assemble Connectors and Sensors?

di H. Najumudeen e G. Fulco pag. 102

Ridurre gli sprechi, rispettare l’ambiente

Reducing Waste, Protecting the Environment

di Corrado Tamiozzo pag. 106

Ecco le viti per una mobilità

efficiente e sostenibile

The Screws for an Efficient

and Sustainable Mobility

di Ursula Schädeli pag. 116

ATTUALITÀ pag. 30

RIBALTA pag. 38

4 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


DCOOS2922

NAZ/039/2008

I N

COPERTINA

115

Maggio-Giugno 2016

Soluzioni di Assemblaggio & meccatronica

Anno Diciottesimo

Numero 115 Maggio-Giugno 2016

Pubblicazione iscritta al numero 684 del registro

di cancelleria del Tribunale di Milano, in data

19 ottobre 1998.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di

Comunicazione al numero 2181 (28 settembre 2001).

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Assembly & Mechatronics Solutions

Soluzioni di

PATENTED

PATENTIERT

BREVETTATO

& meccatronica

Maggio-Giugno 2016 115

Per ulteriori informazioni:

Metal Work Spa

via Segni, 5/7/9

25062 Concesio (Brescia)

Tel. +39 030 218711

Fax. +39 030 2180569

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metalwork@metalwork.it

l sistema elettro-pneumatico EB80 nasce dai suggerimenti di 30.000 utilizzatori.

Chiamarlo “isola di valvole” sarebbe riduttivo; infatti in un unico assieme possono

essere inserite elettrovalvole di tutti i tipi, alimentazioni pneumatiche ed elettriche

disposte a piacere all’interno del sistema, moduli di gestione dei segnali di

ingresso oppure di uscita, sia digitali che analogici, e tanto altro ancora. Il sistema

EB80 è protetto da numerosi brevetti e modelli di utilità che valorizzano le scelte

progettuali più innovative. Uno degli aspetti più originali è la grande riduzione

dei codici: c’è un’unica taglia di valvole, di larghezza 14 mm ma in grado di

portare 800 Nl/min. La stessa isola può essere alimentata a 12 o a 24 VDC, anzi

per la precisione da 10,8 a 31.2 VDC. Le stesse valvole e basi funzionano con

connessione multipolare oppure con bus di campo. Nella stessa isola possono

essere presenti, e sostituiti liberamente in ogni momento, raccordi per tubi ø 4, 6,

8, 5/32”, 5/16”, 1/4” e prossimamente anche 10 mm.

Un’isola EB80 con connettore elettrico multipolare può gestire sino a 38 elettropiloti.

Un sistema EB80 con alimentazione con bus di campo può gestire sino a 128

elettropiloti, 128 ingressi digitali, 128 uscite digitali, 16 ingressi analogici, 16

uscite analogiche.

EB80 è dotata di un sistema di diagnostica decentrata, su tutte versioni,

che individua problemi di cortocircuito, assenza di segnale, overvoltage e

undervoltage, indicando con LED quale è l’elettrovalvola che manifesta il difetto e

contemporaneamente inviando un segnale al PLC.

The EB80 electropneumatic system is the result of suggestions made by over

30,000 users. It is somewhat reductive to call it simply “valve island”; in fact,

in a single assembly you can install all types of solenoid valves, pneumatic and

electrical power supplies, which are arranged in the system as desired, input or

output signal management modules, either digital or analogue, and much more

besides. The EB80 system is protected by numerous patents and utility models

that add value to the most innovative design choices. One of the most original

aspects is the considerable reduction in the number of item codes: there’s one

size only, 14 mm in width but with a flow rate of 800 Nl/min. The same island can

be powered 12 or 24VDC, or rather to be precise 10.8 to 31.2VDC. The same

valves and bases work with multi-pin plug or fieldbus. The same island can

accommodate pipe fittings in ø 4, 6, 8, 5/32”, 5/16”, 1/4” and soon in ø 10 mm,

which can be freely replaced at any time.

An EB80 island with multi-pin electrical connector can handle up to 38 solenoid

pilots. A fieldbus-powered EB80 system can handle up to 128 solenoid pilots, 128

digital inputs, 128 digital outputs, 16 analogue inputs and 16 analogue outputs.

All EB80 versions come with a decentralized diagnosis system that identifies

short-circuit problems, the absence of signal, overvoltage and undervoltage, with

a LED light that indicates the faulty solenoid valve and sends a signal to the PLC

at the same time.

Questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/ 2003, articolo 13,

che i suoi dati sono custoditi con la massima cura e trattati

al fine di inviare questa rivista o altre riviste da noi edite

o per l’inoltro di proposte di abbonamento.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. – Via Passo Pordoi

10 – 20139 Milano. Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge,

lei potrà rivolgersi al titolare del trattameto, al numero

02 53578.1 chiedendo dell’ufficio abbonamenti, per la

consultazione dei dati, per la cessazione dell’invio o per

l’aggiornamento dei dati.

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dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci

si può rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni

pubblicati su questa rivista è permessa previa

autorizzazione, PubliTec non assume responsabilità per le

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dei messaggi pubblicitari.

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20139 Milano

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Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. 02/53578309

f.garnero@publitec.it

Redazione

Fabrizio Dalle Nogare - tel. 02/53578305

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Produzione, impaginazione

e pubblicità

Cinzia Polli - tel. 02/53578201

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abbonamenti@publitec.it

Il costo dell’ abbonamento annuale

è di Euro 50,00 per l’Italia

è di Euro 100,00 per l’estero

Prezzo copia è Euro 2,60.

Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. 02/53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Fabio Greco

Sergio Paganelli

Franco Perico

Massimo Vacchini

Stampa

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6 MAGGIO-GIUGNO 2016

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CONTENUTI

ABB ......................................................................90

ABL Automazione.................................................9

Advanced Technologies ..............................10, 34

AIdAM ......................................................26, 32, 66

Alfamatic .......................................................79, 94

AUTOMATICA 2016 .............................................24

Balluff Automation .............................................23

BIMU 2016 ...........................................................97

Bosch Rexroth Group ....................................5, 21

Camozzi.................................................................1

Cosberg.........................................................17, 46

CTA ......................................................................89

Czech Trade .........................................................76

DELO.................................................................... 14

E.O.I. Tecne..........................................................38

Eichenberger Gewinde....................................... 116

Fanuc Italia..........................................................35

Festo..............................................................41, 84

Galileo Business Consulting.................................66

Gimatic ...............................................................65

Hannover Express............................................ 115

Hannover Fairs International ................................80

Henkel Italia..........................................................42

Hiwin..............................................................12, 38

igus ..................................................................7, 40

Image S..........................................................31, 72

Iscra Dielectrics.......................................... 4ª cop.

Kabelschlepp Italia.............................................13

Kistler Italia ...................................................18, 29

K.L.A.IN.robotics ..........................................45, 60

Kuka Roboter Italia............................................. 11

LaserApp & CUTWELD 2017 ...........................120

LASYS 2016.......................................................101

Lesta ....................................................................40

Metal Work .......................................... 1ª cop., 106

Mitsubishi Electric Europe .................. 2ª cop., 50

Motek – Bondexpo 2016.....................................33

Motion & Mechatronics (M&MT) 2017..................80

NET Italia .......................................................20, 98

Omron Electronics..............................................102

Pamoco............................................................... 15

Physik Instrumente (PI) ........................................44

Pilz........................................................................50

Pneumax..............................................................43

Polo Meccatronica Rovereto ................................36

RCM Rossignoli....................................................60

Schunk Intec ........................................ 3ª cop.,110

Science Technology Park Belgrade......................30

Siemens Italia....................................................... 42

Sinta ....................................................................39

SMC Italia ......................................................37, 44

SPS IPC Drives Italia ........................................105

Tiesse Robot .......................................................71

TMP Engineering ..........................................56, 69

UCIMU-Sistemi per produrre................................80

Universal Robots ..................................................36

Vuototecnica .........................................................2

Würth Elektronik Stelvio Kontek ...........................50

Zimmer Group Italia........................................... 55

8 MAGGIO-GIUGNO 2016

& meccatronica 115


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CRONACA

Dosaggio senza bolle

in totale sicurezza

Le operazioni di incollaggio di componenti rilevanti per la sicurezza richiedono

affidabilità assoluta e riproducibilità completa: cruciale in questo senso è il dosaggio

dell’adesivo. Grazie alla totale assenza di bolle, la cartuccia a pellicola

DELO-FLEXCAP consente la massima sicurezza e precisione di dosaggio, oltre a uno

svuotamento ottimale di tutto il volume di colla.

di Sergio Soriano

Confronto tra una

cartuccia di tipo

tradizionale e la

cartuccia a pellicola

DELO-FLEXCAP

(fig. DELO).

A comparison

between a

conventional

cartridge and the

DELO-FLEXCAP

foil cartridge

(ph. DELO).

Le tecnologie di incollaggio sono in forte espansione,

grazie anche alla miniaturizzazione in ambito

industriale, soprattutto nell’elettronica; una tendenza,

questa, che pone elevati requisiti all’adesivo e

al suo dosaggio. Infatti, più piccoli sono i componenti

da incollare, minore è anche la quantità applicata di

colla, la quale può assumere funzioni di fissaggio, tenuta

o protezione.

Ciò è vero soprattutto nel caso dei componenti rilevanti

per la sicurezza, dove sono richieste un’affidabilità

assoluta e una riproducibilità completa. Poiché

i costruttori di tali componenti non possono scendere

a compromessi, devono prestare particolare attenzione

a un dosaggio dell’adesivo in assenza completa di

bolle. In caso contrario, infatti, possono verificarsi dosaggi

errati, come una fuoriuscita continua, dosaggi

a vuoto o schizzi. Se, per molte applicazioni, piccole

bolle occasionali di aria non rappresentano alcun problema,

non è così per le applicazioni critiche sotto il

profilo della sicurezza.

Le possibilità che si formino

bolle o inclusioni d’aria

Eppure, una completa assenza di inclusioni di aria

non può essere sempre garantita, anche quando il

produttore riempie il contenitore in completa assenza

di bolle. Infatti, non appena si verificano variazioni

di temperatura durante lo stoccaggio e il trasporto,

cambia il volume di adesivo. In caso di riscaldamento,

il pistone della cartuccia viene spinto verso l’esterno;

non appena l’adesivo si raffredda di nuovo,

la pressione negativa generatasi aspira l’aria verso

l’interno.

Inoltre, possono formarsi bolle nell’adesivo anche

quando le cartucce sono sollecitate pneumaticamente

in modo diretto. In questo caso, una pressione più

elevata e continua di diversi bar nella cartuccia può

fare in modo o che quest’ultima tenda ad espandersi,

generando un canale di aria a fianco del pistone,

verso l’adesivo, o che dell’aria penetri nell’adesivo

stesso. Dopo il dosaggio, quando non c’è più pres-

14 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


sione, l’aria inclusa tende a liberarsi, innescando potenzialmente

il rischio di bolle d’aria più grandi.

Infine, nelle cartucce di piccole dimensioni, con un

dosaggio pulsato ad alta frequenza, possono formarsi

inclusioni di aria quando diverse gocce sono dosate

in breve tempo, e l’aria compressa, a tale fine necessaria,

viene applicata di continuo. In questo caso può

succedere che il pistone si blocchi e che comprima

solo l’aria inclusa.

Il sistema completo, composto da adesivo, dispensatore e lampada a LED (fig. DELO).

The complete system, made of adhesive, dispensing system and LED curing lamp (ph. DELO).

La cartuccia semi rigida con

pellicola flessibile a tenuta ermetica

DELO ha sviluppato quindi un prodotto innovativo, capace

di risolvere tutti i problemi sopra elencati, chiamato

DELO-FLEXCAP. Si tratta di una cartuccia semi

rigida, in cui una pellicola flessibile a tenuta ermetica

sostituisce il pistone della cartuccia tradizionale,

impedendo così che l’aria davanti al pistone possa

penetrare nel volume di adesivo. Se l’aria compressa

agisce direttamente sula cartuccia, quest’ultima cede

alla pressione, ma contemporaneamente la pellicola

protegge l’adesivo in maniera tale che, anche in questo

caso, non si formino inclusioni di aria.

La membrana flessibile di DELO-FLEXCAP garantisce

lo svuotamento completo della cartuccia, con un conseguente

vantaggio economico. Inoltre, consente un

trasporto semplice e conveniente in ghiaccio secco

(per i prodotti che lo richiedono). Infine, la cartuccia

è completa di un controllo di livello integrato. Un sensore

può facilmente segnalare la fine dell´adesivo,

garantendo un processo sotto controllo, soprattutto

nel caso di una produzione automatizzata. L’utilizzatore

può quindi preparare in tempo utile una cartuccia

nuova ed effettuare rapidamente il cambio, grazie alla

chiusura ergonomica a baionetta.

n


CRONACA

n NEWS ARTICLE

by Sergio Soriano

Bubble-Free Dispensing

in Full Safety

When it comes to bonding safety-relevant

components, absolute reliability and complete

reproducibility are required.The adhesive dispensing

is then crucial.The DELO-FLEXCAP foil cartridge,

with its bubble-free adhesive, enables optimum

dispensing reliability, precision and emptying.

Bonding as a joining technology is booming, in particular

thanks to the miniaturization of electronics. However,

this trend makes high demands on the adhesive and

its dispensing. In fact, the smaller the components to be

joined, the smaller the quantity of applied adhesive capable

of performing fastening, sealing and protective functions.

This is even more the case for safety-relevant components,

as they require absolute reliability and complete reproducibility.

A manufacturer of such components cannot make

any compromises and must make sure that the adhesive

is dispensed absolutely bubble-free. If not, this may lead

to faulty dispensing, such as dripping, empty shots or

splashing. While occasional air bubbles do not pose any

problems for many applications, it is a different story with

safety-critical applications.

Cartuccia

a pellicola

DELO-FLEXCAP

con serbatoio

in pressione

(fig. DELO).

DELO-FLEXCAP

foil cartridge with

pressure tank

(ph. DELO).

Air bubbles or trapped

air might happen

However, in practice, complete absence of trapped air cannot

always be avoided, even in case of bubble-free filling of

the container. Temperature fluctuations during storage and

transport result in changes in the adhesive volume. When

heated up, the cartridge piston is pressed upwards. When

the adhesive cools down again, a vacuum is formed, which

sucks air into the cartridge past the piston.

In addition, air may also get trapped in the adhesive when

cartridges are directly pressurized. Thus a higher and permanent

cartridge pressure of several bar may cause the

cartridge to expand, thus creating an air channel through

the adhesive volume past the piston or dissolving air in the

adhesive. After dispensing, when no more pressure is applied,

the trapped air escapes, which can give rise to the

formation of large air bubbles.

Besides, high-frequency pulsed dispensing with small cartridges

may lead to trapped air when several drops per second

are dispensed under pressure. In this case, the piston

may get stuck, thus compressing only the trapped air.

The cartridge with flexible,

hermetically tight foil

Then, DELO developed FLEXCAP, an innovative product

capable to solve all the above-mentioned issues. It is a foil

cartridge whose flexible, hermetically tight foil replaces the

conventional cartridge piston and prevents air from penetrating

the adhesive volume past the piston. When pressurized,

the cartridge yields to the pressure, the foil adapts to

the adhesive volume so that no more air gets trapped.

Another advantage of the DELO-FLEXCAP lies in the flexible

membrane, which ensures complete emptying and reduces

costs. Moreover, the foil cartridge enables easy and

low-cost dry ice transport. The foil cartridge comes with

a pressure tank and integrated fill level sensor. Electronic

sensors transmit a signal that indicates when the cartridge

is nearly or completely empty. This is particularly advantageous

in fully automated production. This also allows

the user to prepare a new cartridge in time and exchange

the cartridge quickly thanks to the bayonet closure, thus

achieving maximum productivity. n

16 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Noi immaginiamo il Futuro.

E lo realizziamo.

Il futuro in una sola parola.

INNOVACTION è la sintesi concettuale che proietta Cosberg nel futuro, un neologismo

che fonde indissolubilmente i due valori fondanti dell’azienda: innovazione e azione.

Cosberg è una realtà di riferimento nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione dei

processi di montaggio, il cui reale patrimonio è il Valore Intellettuale generato dalle Persone,

che fa da propulsore alla continua azione innovatrice sia dei prodotti che dei processi.

cosberg.com


CRONACA

Sensori piezoelettrici

per la massima precisione

Le caratteristiche della tecnologia piezoelettrica fanno delle celle di carico Kistler i sensori ideali

che permettono misure da zero fino al fondo scala con estrema precisione su tutto il range,

con una durata virtualmente infinita e una resistenza alle vibrazioni che, come tutti i corpi rigidi,

è maggiore rispetto agli altri tipi di sensori.

di Leonardo Albino

La tecnologia piezoelettrica consente di misurare

con un unico sensore forze dell’ordine di Newton

e forze di tonnellate. La forza applicata sull’elemento

sensibile al cristallo di quarzo genera, all’uscita

del sensore, una carica elettrica e proporzionale che è

convertita dall’amplificatore di carica.

I sensori di forza Kistler possono essere associati a un

amplificatore per avere una tensione o una corrente di

uscita proporzionale alla forza applicata. Diversamente,

possono essere anche utilizzati con pannelli di misura

Kistler, serie maXYmos, che consentono l’acquisizione,

elaborazione e rappresentazione grafica della forza di processi

come test prodotto, calettamenti, cianfrinature ecc.

La vita a fatica di un sensore piezoelettrico è lunghissima

e di gran lunga superiore a quella dei normali

sensori estensimetrici, grazie al fatto che la misura non

dipende dalla deformazione.

Le celle di carico Kistler sono disponibili in varie taglie, divise

a loro volta in più range di misurazione.

Kistler load cells are available in different sizes, divided

in multiple measuring ranges.

Misurare con un unico sensore

forze inferiori all’1% del fondo scala

La tecnologia piezoelettrica, diversamente da quanto si

possa pensare, è ad oggi largamente impiegata per la

misura di grandezze fisiche meccaniche (come forza e

coppia, ma anche pressione, ad esempio) in regime quasi

statico, ovvero dove la misura si può protrarre per un

tempo di decine di secondi o minuti.

L’elevatissima linearità dei sensori di forza piezoelettrici

consente di misurare con un unico sensore forze inferiori

all’1% del fondo scala del sensore, apprezzando

un errore piccolissimo. Di pari passo, gli amplificatori e

i pannelli di forza Kistler sono in grado di riscalare l’amplificazione

in modo da garantire sempre la massima

risoluzione sia su forze grandi che piccole e permettendo

così l’utilizzo di un unico sensore dove con altre

tecnologie ne servirebbero 3 o più.

18 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Questo consente, nella stragrande maggioranza delle

applicazioni, di ridurre il numero di sensori utilizzati

e di standardizzare un modello di cella di carico per

vari range. Inoltre, la vita a fatica che, come si dice in

gergo, è “virtualmente infinita” permette una riduzione

drastica, se non l’azzeramento, dei pezzi di ricambio il

cui mercato è praticamente nullo.

Cionondimeno, le flange di accoppiamento assicurano

la praticità per un uso immediato.

Ogni sensore offre un range

di misurazione molto ampio

Le celle di carico sono disponibili in varie taglie diverse

e sono, a loro volta, divise in più range di misurazione.

Queste alcune delle caratteristiche delle celle:

compressione delle forze da 0... 100 N a 0... 700 kN;

ogni sensore offre un range di misurazione estremamente

ampio; il certificato di calibrazione per 3 range

di misurazione (100%, 10% e 1%); è opzionale la

calibrazione ISO 15075; adattabilità meccanica con

flange su entrambe le estremità; facilmente montabile

in tiranti o sistemi di piantaggio o spinta; fattore della

sicurezza contro il sovraccarico fino a 100 quando

vengono utilizzati i range più bassi.

n

I sensori di forza

possono essere

anche utilizzati

con pannelli di

misura della serie

maXYmos di Kistler.

n NEWS ARTICLE

Piezoelectric Sensors

for Maximum Precision

The characteristics of the piezoelectric technology

make Kistler load cells the ideal sensors, as they allow

measuring from zero to full scale with the highest

precision over the whole range, with a virtually infinite

duration and a vibration resistance, which, like all rigid

bodies, is higher than the other types of sensors.

P

iezoelectric technology allows you to measure forces of the

order of Newton and ton-forces with a single sensor. The

force acting on the quartz element generates, at the output of

the sensor, a proportional electric charge, which is converted

by the amplifier.

Kistler force sensors may be associated with an amplifier to

achieve a voltage or an output electric current that is proportional

to the applied force. Otherwise, they may also be used

with Kistler measuring panels, maXYmos series, which allow the

acquisition, processing and graphic representation of the force

of processes such as product testing, fitting, caulking, etc.

The fatigue life of a piezoelectric sensor is very long and far superior

to that of normal extensometer sensors, and this is due to

the fact that measuring is not dependent on deformation.

Measuring forces less than 1%

of full scale with a single sensor

Piezoelectric technology, unlike what you might think, is now

widely used for measuring mechanical physical quantities

(such as power and torque, but also pressure, for example)

in quasi-static regime, i.e. where measuring can last for tens

of seconds or minutes. The extremely high linearity of piezoelectric

force sensors allows you to measure forces less than

1% of the sensor full scale with a single sensor, noticing a

very small error. In the same way, Kistler amplifiers and force

panels are capable to rescale amplification so as to always

ensure the highest resolution both on big and small forces,

thus allowing the use of a single sensor where, with other

technologies, it would take 3 or more.

This allows you, in the vast majority of applications, to reduce the

number of sensors used and to standardize a load cell model for

various ranges. In addition, the fatigue life, which, in the jargon,

is “virtually infinite”, allows a drastic reduction, if not the elimination,

of spare parts whose market is basically non-existent.

Nevertheless, the coupling flanges ensure convenience for immediate

use.

Each sensor provides a very wide measuring range

The load cells are available in different sizes and, in turn,

divided into several measuring ranges. These are some of

their characteristics: compression forces from 0... 100 N to

0... 700 kN; each sensor provides an extremely wide measuring

range; calibration certificate for 3 measuring ranges

(100%, 10% and 1%); ISO 15075 calibration is optional; mechanical

adaptation with flanges on both ends; easily mounted

in connecting rods or press plungers; factor of safety against

overload of up to 100 when using lowest ranges. n

The force sensors

may also be used

with the maXYmos

series measuring

panels by Kistler.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 19


CRONACA

Innovazione e Industry 4.0

si incontrano in fiera

Bosch Rexroth, che si appresta a inaugurare un nuovo centro tecnologico a Cernusco

sul Naviglio, presenta all’edizione 2016 di SPS/IPC/DRIVES alcune innovazioni nell’ambito

dell’automazione industriale. In particolare, Open Core Interface for Drives apre agli

azionamenti l’Industry 4.0, grazie a programmi applicativi concepiti per un sistema su base

Linux, e consente un accesso diretto al firmware dei servocomandi Rexroth IndraDrive.

di Leonardo Albino

Open Core

Interface for Drives

apre agli azionamenti

l’Industry 4.0.

Open Core Interface

for Drives opens

Industry 4.0

to drives.

framework Open Core Engineering

è tra le novità che Bosch Rexroth presenta all’edizione

2016 di Parma, riferimento nazionale

L’engineering

nell’ambito dell’automazione industriale.

I software open source giocano un ruolo sempre più

cruciale nell’ingegneria meccanica: per mezzo di

questi, infatti, gli sviluppatori possono ridurre i costi

e realizzare con versatilità le funzioni desiderate. Con

Open Core Interface for Drives, in particolare, gli OEM

possono compilare programmi applicativi personalizzati

per i servocomandi Rexroth IndraDrive in linguaggi

informatici evoluti e anche memorizzarli su appa-

PubliTec

MAY-JUNE 2016 21


CRONACA

Innovation Lab & Customer Center

Presso la sede di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, Bosch

Rexroth ha creato un “Innovation Lab & Customer Center” (nella foto):

una nuova struttura pensata per favorire la nascita di esperienze, idee

e progetti sotto il segno di Industry 4.0 e le più recenti tecnologie Bosch

Rexroth. A metà 2016, questo centro di innovazione e competenza

sarà pronto per condividere know-how con clienti e partner, usufruire

di training basati sulle soluzioni tecnologiche più innovative, testare e

sperimentare con la collaborazione dei tecnici di Bosch Rexroth. Tanta

tecnologia, quindi, ma anche uno spazio per alimentare networking

e confronto tra le imprese

più dinamiche. Tutto ciò si

inserisce nell’ambito di un

processo di potenziamento

della rete di distributori ufficiali

in Italia, che in larga

parte sono anche system

integrator, con l’obiettivo di

aderire in modo ancora più

efficace alle richieste e alle

necessità di un mercato

sempre più sofisticato ed

evoluto. Lo sviluppo della rete distributiva, che attualmente conta 37 società,

si fonda infatti su una maggiore partnership tra chi presidia le esigenze

del cliente finale e Bosch Rexroth, che condivide con i suoi partner

non solo la fornitura di prodotti e applicazioni, ma soprattutto una

filosofia tecnologica di approccio e consulenza progettuale di qualità.

Innovation Lab & Customer Center

At the headquarters in Cernusco sul Naviglio, in the province of Milan,

Bosch Rexroth has created an “Innovation Lab & Customer Center” (see

picture): a new structure designed to encourage the creation of experiences,

ideas and projects under the banner of Industry 4.0 and the

latest Bosch Rexroth technologies.

In mid-2016, this center of innovation and competence will be ready to

share know-how with customers and partners, benefit from training on

the most innovative technological solutions, test and experiment with

the collaboration of Bosch Rexroth technicians. The center is very focused

on technology, but it is also a space to further networking and discussion

between the most dynamic companies. All this is part of a process

to upgrade the network of official distributors in Italy, which in large

part are system integrators, with a view to meeting even more effectively

the demands and needs of an increasingly sophisticated and evolved

market. The development of the distribution network, which currently includes

37 companies, is based on a stronger partnership between those

who oversee the needs of the end customer and Bosch Rexroth, which

shares with its partners the supply of products and applications and a

technological approach and high-quality design consulting.

n NEWS ARTICLE

Innovation and Industry 4.0 Meet at The Fair

The Open Core Engineering framework is one of the innovations

that Bosch Rexroth presents at the 2016 edition in

Parma, a national reference in industrial automation.

Open source software plays an increasingly crucial role in

mechanical engineering: by means of open source software,

developers can reduce costs and create the desired functions

with versatility. With Open Core Interface for Drives, in particular,

OEMs can build custom application programs for Rexroth

IndraDrive servo drives in evolved computer languages and

even store them on an external equipment, with Linux operating

system. Open Core Engineering by Bosch Rexroth also

supports the Lua scripting language, giving users a new opportunity

to make production smarter. Lua syntax, which is

simple and easily understandable, has proved its worth globally.

Now, Bosch Rexroth also brings such advantages in the

automation industry, and uses them, for example, to manage

complex figures in video games.

by Leonardo Albino

Bosch Rexroth, which is preparing to open a new technology center in Cernusco sul Naviglio, presents

some innovations in industrial automation at the 2016 edition of SPS/IPC/DRIVES. In particular,

Open Core Interface for Drives opens Industry 4.0 to drives, thanks to application programs designed

for a Linux-based system, and allows direct access to the firmware of Rexroth IndraDrive servo drives.

Control hardware: cabinet-free automation

For a greater exchange of information and data, integration

(vertical and horizontal) requires high performance and greater

intelligence, for sustainable machine control units. With the

new IPC-based control hardware, Bosch Rexroth has further

increased the overall performance of the IndraMotion MLC

control system. The new IndraControl FM control hardware

combines machine PLC, I/O and Open Core Interface for applications

in the name of Industry 4.0. The solution was designed

to allow cabinet-free automation. In protection category

IP65, IndraControl FM combines numerous analog and digital

I/O for connection of actuators and sensors in machines.

Machine manufacturers require an increasing number of features

in software. With the upgrade to the IndraControl L75

model, equipped with multi-core processor, Bosch Rexroth

increases control hardware efficiency of over 25%, with the

same price of IndraControl L65. n

22 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


SAPERE SEMPRE

SU COSA

SI PUÒ CONTARE

DÀ UNA PIACEVOLE

SENSAZIONE.

Con il nuovo hardware di controllo su base IPC, Bosch Rexroth

ha ulteriormente incrementato le performance del sistema di

controllo IndraMotion MLC

With the new IPC-based control hardware, Bosch Rexroth has further

increased the performance of the IndraMotion MLC control system.

recchiature esterne, tramite il sistema operativo Linux.

Open Core Engineering di Bosch Rexroth supporta

anche il linguaggio di scripting Lua, offrendo agli utenti

una nuova possibilità per rendere la produzione più

intelligente. La sintassi di Lua, infatti, semplice e ben

comprensibile, ha dato ottima prova a livello globale.

Adesso, Bosch Rexroth porta anche nell’industria

dell’automazione tali vantaggi, utilizzati ad esempio

per gestire figure complesse nei videogame.

Hardware di controllo: l’automazione

senza quadro di comando

Per un maggiore scambio d’informazioni e dati, l’integrazione

(verticale e orizzontale) richiede elevate performance

dalle apparecchiature e una maggiore intelligenza,

per unità di controllo macchina sostenibili. Con il

nuovo hardware di controllo su base IPC, Bosch Rexroth

ha ulteriormente incrementato le performance complessive

del sistema di controllo IndraMotion MLC.

Il nuovo hardware di controllo IndraControl FM combina

PLC di macchina, I/O e Open Core Interface per

applicazioni all’insegna di Industry 4.0. La soluzione

è stata concepita per consentire l’automazione senza

quadro di comando. Realizzato in categoria di protezione

IP65, IndraControl FM combina numerosi I/O

analogici e digitali, per il collegamento di attuatori e

sensori all’interno delle macchine.

I costruttori di macchine richiedono un numero di funzionalità

sempre maggiore all’interno dei software. Con

l’upgrade al modello IndraControl L75, dotato di processore

multicore, Bosch Rexroth incrementa l’efficienza

dell’hardware di controllo di oltre il 25%, a prezzo invariato

rispetto all’IndraControl L65.

n

Sensori.

Sistemi.

Tecnologia di rete

www.balluff.com

PubliTec


CRONACA

di Fabrizio Dalle Nogare

AUTOMATICA,

di nome e di fatto

Se le soluzioni di assemblaggio integrate, i sistemi di visione e gli ultimi sviluppi della robotica

industriale rimangono gli ambiti principali, il focus sulla robotica di servizio e lo spazio sempre

maggiore dedicato alla meccatronica e alla digitalizzazione della produzione proiettano la fiera

AUTOMATICA, in programma dal 21 al 24 giugno a Monaco di Baviera, nell’industria del futuro.

Quella che si terrà a Monaco di Baviera dal

21 al 24 giugno prossimi si annuncia come

un’edizione particolarmente interessante di

AUTOMATICA, la fiera internazionale dedicata all’automazione

e alla meccatronica. Infatti, tutti i precedenti

record - in termini di spazio espositivo, numero degli

espositori totali e numero degli espositori esteri - sono

già stati ampiamente superati.

Lo scorso febbraio, alla presenza del Direttore della

fiera Armin Wittmann, del Direttore Generale VDMA

Robotik + Automation Patrik Schwarzkopf e di Arturo

Baroncelli, ex presidente della IFR (International Federation

of Robotics) e Business Development Manager

di Comau Robotics, la settima edizione del salone

AUTOMATICA 2016 è stata presentata alla stampa

specializzata italiana.

Una panoramica completa

sull’automazione industriale

Il direttore del salone, Armin Wittmann, ha spiegato

cosa attenderà i visitatori che si recheranno a Monaco:

una panoramica completa su tutta la gamma di

prodotti, sistemi e soluzioni per qualsiasi progetto di

automazione. Dall’industria automobilistica alla lavorazione

dei metalli; dal medicale all’alimentare; dal

farmaceutico alla plastica, il salone tedesco si rivolge

agli utilizzatori dei settori più svariati, nel segno dell’ottimizzazione

dei processi produttivi.

Per via dell’elevata richiesta di spazio espositivo, rispetto

all’ultima edizione è stato aggiunto un padiglione in

più, portando la superficie complessiva a 66.000 m 2

distribuiti

in ben 6 padiglioni. Gli espositori attesi all’edizione

2016 sono oltre 850, con una presenza sempre

24 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


più massiccia di espositori esteri (tra il 50 e il 60% del

totale). In questo contesto, l’Italia è destinata a confermare

il suo ruolo di seconda nazione più rappresentata,

alle spalle della Germania, con un impegno in termini

di partecipazione che è stato riaffermato, durante

la conferenza, da Arturo Baroncelli.

Il focus dell’edizione 2016 è sulla

robotica di servizio professionale

I settori espositivi principali saranno quelli dedicati a

soluzioni di assemblaggio integrate, robotica industriale

e sistemi di visione. Molto spazio sarà dedicato

alla robotica di servizio, un ambito in forte crescita.

AUTOMATICA 2016 presenterà le novità più recenti

nella “terra di mezzo” fra robotica industriale e robotica

di servizio professionale, con una forte attenzione

alla collaborazione fra uomini e robot e alle sinergie

tecnologiche fra robotica industriale e di servizio.

I robot, insomma, si fanno carico di mansioni ripetitive

o pesanti, tutelando la salute e la qualità della vita delle

persone e diventando sistemi cyber-fisici sempre

più collegati fra loro e con Internet.

n

n NEWS ARTICLE

AUTOMATICA - By Name and By Nature

Although integrated assembly solutions, vision systems and the latest developments in industrial robotics are

still the main areas of interest, the focus on service robots and the increasing importance of mechatronics and

digitalizazion in production project the AUTOMATICA trade fair, which will take place from June 21 to 24 in

Munich, in the industry of the future.

This edition of AUTOMATICA, the international trade fair for

automation and mechatronics, which will take place from

June 21 to 24 in Munich, is looking to be very interesting. All

previous records - in terms of exhibition space, total amount of

exhibitors and number of foreign exhibitors - have already been

broken. Last February, at the presence of the Exhibition Director,

Armin Wittmann, the Managing Director VDMA Robotik + Automation,

Patrik Schwarzkopf, and Arturo Baroncelli, former President

of IFR (International Federation of Robotics) and Business

Development Manager at Comau Robotics, the 7th edition of

AUTOMATICA 2016 was presented to the Italian specialized

press.

A comprehensive overview of industrial automation

The Exhibition Director, Armin Wittmann, explained what is in

store for visitors who will travel to Munich: a comprehensive

overview of the entire range of products, systems and solutions

for any automation projects. From automotive to metalworking

industry; from medical to food; from pharmaceutical

to plastics industry, the German exhibition appeals to users

from the most diverse sectors, in the sign of optimization of

production processes.

Because of the high demand for exhibition space, compared

with the last edition, an extra hall was added, with a total area

of 66,000 square meters divided in 6 exhibition halls. The 2016

edition expects more than 850 exhibitors, with an increasing

presence of foreign exhibitors (ranging from 50% to 60% of total

amount). In this context, Italy will be once again the second

most represented nation, behind Germany, with a commitment

to participate which was reaffirmed, during the press conference,

by Arturo Baroncelli.

The 2016 edition is focused on

professional service robotics

As in past editions, the main exhibition areas will be those dedicated

to integrated assembly solutions, industrial robotics and

vision systems. Much space, however, will be given to service

robotics, a high-growth sector. AUTOMATICA 2016 will present

the most recent innovations in the “middle ground” between industrial

and professional service robots, with a strong focus on

collaboration between humans and robots, and technological

synergies between industrial and service robotics.

Robots, in short, take charge of repetitive or heavy tasks, safeguarding

people’s health and quality of life and becoming cyber-physical

systems increasingly connected to each other and

the Internet. In the future, in short, the Internet of Things (IoT) will

connect all devices and robots in an automated production line

regardless of their physical location.

n

Le sinergie

fra robotica

industriale e di

servizio saranno

tra gli argomenti

principali della fiera

di Monaco.

The synergies

between industrial

and service robotics

will be among the

main topics of the

Munich trade fair.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 25


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Sempre più aggregati,

sempre più internazionali

Da sinistra, Jiri

Jilek, addetto

commerciale

dell’ambasciata

della Repubblica

Ceca in Italia, il

direttore di AIdAM

Massimo Vacchini,

l’On. Eleonora

Cimbro,

il presidente

di AIdAM

Alessandro Torsoli,

il Console

Generale della

Repubblica Ceca

Giorgio Aletti

e Stefano Scuratti.

From left to right,

Jiri Jilek, commercial

attaché of the Czech

embassy in Italy,

Massimo Vacchini,

AIdAM Director,

Hon. Eleonora

Cimbro,

Alessandro Torsoli,

AIdAM President,

Giorgio Aletti, Consul

General of the

Czech Republic,

and Stefano Scuratti.

Si è tenuta lo scorso 14 aprile, presso il Kilometro Rosso di Bergamo, l’assemblea annuale

di AIdAM, l’associazione italiana di automazione meccatronica. Con il presidente Alessandro

Torsoli abbiamo tracciato un bilancio dell’anno appena trascorso, parlando dei progetti

in cantiere e di come l’associazione si prepara ad affrontare le sfide e i cambiamenti che

interesseranno il comparto nel prossimo futuro.

di Fabrizio Dalle Nogare

Presidente Torsoli, dal punto di vista

economico come si è concluso il 2015

e quali segnali vede per quest’anno?

Il 2015 si è concluso con il segno “più” per quanto

riguarda il PIL e con un atteggiamento complessiva-

mente più positivo delle nostre aziende. Certo, non

possiamo esultare per il piccolo valore della crescita

(+0,8%), ma certamente vogliamo interpretarlo

come un’inversione di tendenza dopo anni di segni

negativi. Non possiamo però nemmeno abbassare la

26 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Alessandro Torsoli,

presidente di

AIdAM.

Alessandro Torsoli,

AIdAM President.

guardia perché negli ultimi mesi del 2015 e nei primi

del 2016 lo scenario economico globale non è più

contrassegnato solo da fattori favorevoli.

L’insidia maggiore è la deflazione: 24 paesi registrano

variazioni annue negative dei prezzi al consumo,

contro i 2 del 2014. In Italia l’economia stenta a prendere

quota, appesantita dai contraccolpi della debole

domanda estera. Fortunatamente, la domanda

interna è più vivace e i primi indicatori qualitativi di

fine 2015 sono in leggero miglioramento.

Qual è lo stato di salute del comparto italiano

di automazione?

Il mercato interno sembra mantenere le buone posizioni

raggiunte alla fine del 2014, migliorando ulteriormente

in parecchi casi. Qualche segnale di rallentamento,

evidenziato nell’ultimo trimestre dell’anno,

dovrà essere confermato all’inizio del 2016. Questi

segnali, complessivamente positivi, vanno però sostenuti

con azioni di stimolo ancora più forti, soprattutto

perché sta diventando sempre più importante aggiornare

il parco macchine installato, anche in conformità

con i temi della Fabbrica Intelligente.

Quali sono i progetti e le iniziative più interessanti

che AIdAM ha portato avanti

nell’anno appena trascorso?

Possiamo citare l’accordo di collaborazione ISCP

(Italian Serbian Collaboration Platform) siglato a Belgrado,

insieme all’apertura della prima sede all’estero

dell’associazione, presso la facoltà di Ingegneria di

Belgrado, e al primo progetto di interscambio formativo,

che ha avuto come principale attore sul versante

italiano l’Istituto Superiore S. Anna di Pisa.

Ci siamo impegnati anche nell’organizzazione di collettive

alle fiere nazionali e internazionali: stiamo cercando

di trovare un format espositivo che evidenzi,

attraverso uno spazio aperto e condiviso tra i vari

partecipanti, quanto le aziende associate lavorino in

More and More Aggregated,

More and More International

The annual assembly of AIdAM, the Italian association of automation

and mechatronics, was held April 14 at Kilometro Rosso in Bergamo.

With President AlessandroTorsoli, we took stock of the past year, speaking

of upcoming projects and how the association is preparing to face the

challenges and changes that will affect the sector in the near future.

P

resident Torsoli, from an economic point of

view, how did 2015 end and which signs do

you see for this year?

2015 ended with an upward trend with regard to the GDP and

an overall more positive attitude of our companies. Of course,

we cannot be happy for the little growth value (+0.8%), but we

certainly want to see it as a turnaround after years of negative

trends. However, we cannot drop our guard, as in the last

months of 2015 and early 2016 the global economic scenario

is not only marked by favourable factors.

The greatest threat is deflation: 24 countries record negative annual

changes in consumer prices, compared to 2 in 2014. In

Italy, economy is struggling to recover, weighed down by the

effects of the weak foreign demand. Fortunately, domestic demand

is more vibrant and the first qualitative indicators of the

end of 2015 are slightly improving.

In what condition is the Italian automation sector?

The domestic market seems to keep the good positions

reached at the end of 2014, further improving in several cases.

Some signs of a slowdown, evidenced in the last quarter of the

year, will have to be confirmed at the beginning of 2016. These

signs, which are generally positive, should be supported with

even stronger promotion actions, especially since updating the

fleet of installed machines is becoming increasingly important,

also in accordance with the Smart Factory topics.

Which projects and initiatives carried out over the

past year by AIdAM are the most interesting?

We can mention the ISCP (Italian Serbian Collaboration Platform)

collaboration agreement signed in Belgrade, along with

the opening of the first foreign branch of the association, at the

Faculty of Engineering in Belgrade, and the first project of educational

exchange, which, on the Italian side, saw the Sant’Anna

School of Advanced Studies in Pisa as the leading actor.

We are also committed in the organization of collectives at

national and international trade fairs: we are trying to find an

exhibition format that shows, through an open space shared

among the different participants, how much member companies

cooperate and are willing to present themselves, especially

abroad, as an expression of Italian technology.

Then, our staff was joined by Stefano Scuratti, as Coordinator

of Internationalization Project, who will manage and coordinate

PubliTec

MAY-JUNE 201627


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Il Console

Generale del

Brasile, Paulo

Cordeiro de

Andrade Pinto,

è intervenuto

all’assemblea

annuale di AIdAM.

The Brazilian

Consul General,

Paulo Cordeiro

de Andrade Pinto,

spoke at the

AIdAM annual

assembly.

Spazio a Fabbrica Intelligente e Internazionalizzazione

Il ricco programma dell’assemblea ordinaria 2016 di AIdAM prevedeva, al mattino,

un interessante e attuale dibattito sul tema di Industria 4.0. A offrire il loro

autorevole contributo sono stati, in particolare, il professor Marco Taisch del

Politecnico di Milano e il presidente del Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente

Gianluigi Viscardi, che ha illustrato le iniziative e i progetti promossi dal Cluster

per favorire il cambiamento nelle realtà produttive.

Nel pomeriggio, alla presenza dell’On. Eleonora Cimbro, membro della Commissione

Affari Esteri della Camera, lo sguardo è stato rivolto al contesto internazionale

e alle opportunità commerciali per le aziende italiane che vogliono guardare

all’estero. Stefano Scuratti, coordinatore dei progetti di internazionalizzazione

di AIdAM, ha introdotto consoli e rappresentanti delle diplomazie di Brasile,

Repubblica Ceca, Romania e Slovenia, che hanno descritto le peculiarità delle

rispettive industrie, concentrandosi sulle possibili sinergie con i protagonisti italiani

dell’automazione.

Focus on Smart Factory and Internationalization

The rich programme of the AIdAM ordinary assembly 2016 included, in the

morning, an interesting and up-to-date debate on Industry 4.0. In particular,

Professor Marco Taisch from the Polytechnic University of Milan and Gianluigi

Viscardi, President of the National Smart Factory Cluster, offered their influential

contribution. Mr Viscardi presented the initiatives and projects promoted

by the Cluster to encourage change in productive realities.

In the afternoon, at the presence of Hon. Eleonora Cimbro, member of the

Committee for Foreign Affairs of the Chamber of Deputies, the focus shifted on the international context and business

opportunities for Italian companies that want to look towards foreign countries. Stefano Scuratti, coordinator of

AIdAM international projects, introduced consuls and representatives of diplomatic corps from Brazil, Czech Republic,

Romania and Slovenia. They described the peculiarities of their respective industries, focusing on possible synergies

with the Italian automation protagonists.

the relations with the representatives of several foreign countries

with which we are collaborating. Finally, the launch of the

Motion & Mechatronics fair (M&MT), scheduled on October

2017, an Italian specialized event for the components sector,

but also, and especially, for special machines manufacturers.

Un momento dell’assemblea ordinaria 2016 di AIdAM,

lo scorso 14 aprile.

A moment of the AIdAM ordinary assembly 2016, on April 14.

Is there a topic that is particularly important to you,

and on which the association will be focused in the

near future?

It is the topic of aggregations. As an association, we try to set

a good example by keeping contacts open in several directions:

in 2015 we strengthened our relationship with UCIMU

and we are in close contact with Assofluid and AIPI, trying to

open our worlds especially on behalf of our members, enabling

them to find new models of collaboration and business.

The associative world is going through a period of transformation,

and we should not be very surprised if, in a few years,

the scenario will be different than today: for this reason in particular,

we want to cooperate with all the associations working

in our same spirit, certainly in the interests of our member

companies.

n

28 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


cooperazione e abbiano la volontà di presentarsi, soprattutto

all’estero, come espressione della tecnologia

italiana.

Quindi, l’ingresso nel nostro staff di Stefano Scuratti, in

qualità di Coordinatore Progetto di Internazionalizzazione,

che si occuperà di gestire e coordinare i rapporti

con le varie rappresentative dei paesi esteri con

i quali stiamo collaborando. Infine, il lancio della fiera

Motion & Mechatronics (M&MT), prevista per ottobre

2017, un evento italiano specializzato per la componentistica

ma anche, e soprattutto, per i costruttori di

macchine speciali.

C’è un tema che le sta particolarmente a

cuore, e su cui l’associazione si impegnerà

nel prossimo futuro?

È il tema delle aggregazioni. Come associazione, cerchiamo

di dare il buon esempio mantenendo contatti

aperti in varie direzioni: nel 2015 abbiamo consolidato

i rapporti con UCIMU e siamo in continuo contatto con

Assofluid e AIPI, cercando di aprire i nostri mondi soprattutto

a favore dei nostri associati, che possono così

trovare nuove forme di collaborazione e di business.

Il mondo associativo sta attraversando un periodo di

trasformazione e non dovremo stupirci troppo se, tra

I partecipanti all’assemblea annuale di AIdAM.

The participants in the AIdAM annual assembly.

qualche anno, il panorama sarà diverso rispetto a oggi:

soprattutto per questa ragione, vogliamo collaborare

con tutte le associazioni che lavorano con il nostro

stesso spirito, naturalmente nell’interesse delle nostre

aziende associate.

n


ATTUALITÀ

Alcune immagini

del nuovo Science

Technology Park

di Belgrado.

Some pictures

of the new Science

Technology Park

in Belgrade.

Incubatore di iniziative

tecnologiche a Belgrado

Il primo parco scientifico tecnologico

in Serbia (Science Technology

Park, STP, Belgrado) mette in

comunicazione il governo serbo, il

municipio di Belgrado, l’Università

di Belgrado e le aziende. L’edificio,

di 16.446 m 2

, si trova nella tranquilla

zona del bosco di Zvezdara a

Belgrado, a soli 4,5 km dal centro

della città. Il STP è un luogo in cui

la scienza incontra l’economia, con

l’obiettivo di rendere possibile una

sinergia tra questi due campi, che

si traduca in innovazione, sviluppo,

export e nuovi posti di lavoro.

Diversi obiettivi erano legati alla

fondazione del STP di Belgrado:

attrarre aziende (nazionali e internazionali)

innovative nell’ambito

dello sviluppo tecnologico e creare

le condizioni per il loro sviluppo,

mettendole in contatto con la

scienza, la ricerca e le strutture di

più alto profilo nel campo dell’istruzione;

incoraggiare l’impatto sullo

sviluppo degli enti che si occupano

di ricerca, l’Università di Belgra-

do innanzitutto, creando le condizioni

per la nascita e lo sviluppo di

un numero crescente di spin off secondo

i metodi messi a punto dalle

facoltà tecniche dell’Università di

Belgrado.

Tra le prime realtà a far parte del

STP di Belgrado ci sono aziende

tecnologiche che operano in ICT,

biomedicina, nuovi materiali e na-

notecnologie, salvaguardia ambientale

e cambiamenti climatici,

efficienza energetica, settore agricolo

e food.

Attraverso il supporto fornito dal

Business Incubator, sono stati

istruiti 600 giovani imprenditori,

creati 300 posti di lavoro, fondate

52 nuove aziende hi-tech, sviluppate

45 nuove tecnologie, 10 brevetti

e 1 centro servizi e stabiliti 3

cluster. Questi risultati mostrano

che è possibile estendere il successo

perché il STP porti ulteriore

sviluppo. Infine, il STP di Belgrado

è un polo d’attrazione per molte

delegazioni, sia serbe che estere,

comportando un cambiamento

positivo in termini di immagine e

mostrando un potenziale sicuramente

interessante nell’attrazione

di nuove tecnologie. Attualmente,

20 aziende sono ospitate nel STP

di Belgrado.

Incubator of technology

initiatives in Belgrade

The first functional Science Technology

Park in Serbia (STP Belgrade)

connects Government of

Serbia, City of Belgrade, University

of Belgrade and companies on

the other side. The 16,446 square

meters complex is located in a

30 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

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ATTUALITÀ

35° Motek

Fiera internazionale

per l‘automazione di

produzione ed

assemblaggio

peaceful environment of Zvezdara

forest in the central zone of Belgrade,

4.5 km away from the city

center. The STP is a place where

science meets economy, with the

vision to create the environment

were the synergy between these

two fields is possible, resulting

with innovation, development,

export and new jobs.

Several objectives were connected

to the foundation of STP Belgrade:

attracting innovative and technology

development companies (either

national or international) and create

the conditions for their development

by connecting them with

science, research and high education

institutions; encouraging

return impact on the development

of science and research organizations,

primarily the University of

Belgrade, through the joint research

with technology companies;

finally, creating the conditions for

the establishment of an increased

number of spin off companies and

their development by using the

methodology previously developed

at the Technical Faculties in

Belgrade.

Among STP Belgrade primary

members are technology development

companies working in ICT,

biomedicine, new materials and

nanotechnology, environment protection

and climate changes, energy

efficiency, agriculture and food.

Through the support provided in

the Business Incubator, 600 young

entrepreneurs have been educated,

300 jobs created, 52 new high

tech companies established, 45

new technology, 10 patent applications

and 1 service center developed,

3 clusters established. These

results show that it is possible

to scale up this success and that

the establishment of the STP will

contribute to further development.

Finally, STP Belgrade also became

very attractive for numerous domestic

and foreign delegations, and

all of it enabled STP Belgrade start

changing the public image and

showing its potential in terms of attracting

new technology. Currently,

20 companies are in STP Belgrade.

Impianti di assemblaggio

e sistemi di base

Manipolazione

Tecnichediprocessoper

giunzione, lavorazione,

controllo e marcatura

Componenti per

macchine speciali

Software e servizi

10 – 13

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STOCCARDA

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ATTUALITÀ

Due filosofie

imprenditoriali per

un nuovo gruppo

SPS IPC Drives 2016 sarà l’occasione

per ufficializzare la presentazione

di AT Group, idea imprenditoriale

nata dall’esigenza di portare l’innovazione

tecnologica nel mercato industriale.

AT Group è l’unione di due filosofie

imprenditoriali. La prima orientata al

servizio del cliente, fornendo soluzioni

e non prodotti: un’impronta che

caratterizza da sempre l’approccio

di Advanced Technologies, azienda

che opera nel comparto della

visione industriale con esperienza

ventennale. La seconda, indispensabile

in un’ottica di crescita, volta

alla ricerca di innovazione, apportata

da AT Embedded Solutions, start

up nata in seno a un progetto che

vuole portare sul mercato una nuova

filosofia di supporto e vendita.

Con queste importanti premesse,

AT Group conta su asset strategici a

valore aggiunto, come il dipartimento

di R&S, attivo da quindici anni e

focalizzato a studiare soluzioni ad

hoc e a supportare il cliente nella gestione

delle tecnologie hardware e

software; il Supporto Tecnico, dipartimento

giovane e dinamico, con l’unicità

di poter raggiungere, su tutto

il territorio, il sito del cliente, operando

direttamente in loco; un’unità di

Business Intelligence, caso raro nel

panorama italiano, completamente

focalizzata sull’analisi di nuove soluzioni

e nuovi prodotti.

AT Group si presenta oggi come un

vero e proprio incubatore di soluzioni,

forte di un portafoglio Brands che

annovera i leader di mercato e gli

innovatori. Il gruppo ha una forte impostazione

sul valore aggiunto e un

focus primario di supporto al tessuto

industriale italiano, per affrontare insieme

le sfide che l’Industrial Cloud,

l’Internet of Things, l’evoluzione tecnologica

stanno ponendo.

Questo gruppo di impresa si basa

sulla volontà di creare e costruire un

futuro sostenibile sia per il team di

AT Group, sia per i partner, i clienti,

gli utilizzatori finali. Una mission che

sposta l’attenzione dalla produttività

a discapito dell’innovazione, alla

“evoluzione” tecnologica sostenibile.

L’evoluzione del mercato della visione

industriale, segnato da una costante

crescita in termini di fatturato,

è contraddistinta da un’evoluzione

tecnologica spinta verso piattaforme

embedded.

La mission di AT Group è poter condividere

l’esperienza acquisita nel

mercato della visione con una professionalità

in campo embedded per

poter divenire riferimento di mercato

anche durante questa transizione.

Le tecnologie embedded stanno seguendo

un percorso evolutivo mirato

a minori consumi, piattaforme spesso

provenienti dal mercato ibrido tra

consumer e professionale e ambienti

software in grado di recepire le necessità

dei big data.

A new group based

on two entrepreneurial

philosophies

The official presentation of AT Group,

a new business reality founded on

the need to bring technological innovation

to the industrial market, will be

held at SPS IPC Drives.

AT Group is the combination of two

entrepreneurial philosophies. The

first is addressed to customer service,

providing solutions rather than

products: a mark that has always

characterized the approach of Advanced

Technology, a company with

a 20-year experience in the field of

industrial vision. The second, very

important one deals with the company’s

growth and is ensured by AT

Embedded Solutions, a start up arisen

within a project aiming at providing

the market with a brand new

support and sales philosophy.

These important premises allow AT

Group to rely on very important added

value assets, such as the R&D

department, working for 15 years and

aimed at developing dedicated solutions

as well as supporting customers

in handling hardware and software

technologies; the Technical Support,

a young and dynamic department

capable to reach customers within

the whole territory; an Intelligence

Business unit, quite unique in Italy,

completely focused on the analysis

of new products and solutions. AT

Group is an actual solutions incubator,

with a Brands portfolio made of

market leaders as well as innovators.

The group is strongly focused on added

value. The primary focus aims

at supporting the Italian industry, in

order to face together the challenges

of Industrial Cloud, Internet of Things

and the current technology evolution.

This group strongly wants to create

and promote a sustainable future

for either the AT Group team, partners,

customers and end users.

Such a mission shifts the focus from

productivity in spite of innovation

to sustainable technological “evolution”.

The evolution of industrial

vision market, featured by a steady

growth in terms of turnover, sees

a technology evolution pushed

towards embedded platforms.

AT Group’s mission deals with sharing

the experience gained in the vision

market and an embedded professionalism,

in order to become a

market benchmark also during the

current period of transition. Embedded

technologies are following an

evolution path addressed to lower

consumption, platforms often coming

from the hybrid market (consumer

and professional) as well as

software environments capable to

recognise the need for big data.

34 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Il Valore aggiunto

per il settore automobilistico

Pick & place da contenitore

automatizzato per carrozzerie o

gruppi propulsore.

3D Area Sensor FANUC combinato a un robot

per la manipolazione garantisce funzionalità di

scarico continue senza operatore, anche con

prodotti sporchi, polverosi

e/o in condizioni di scarsa illuminazione.

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ATTUALITÀ

Fatturato in forte

crescita

Con un fatturato che ha raggiunto

56 milioni di euro nel 2015, l’azienda

danese Universal Robots

ha ottenuto una crescita del 91%

rispetto al 2014, raggiungendo un

eccellente risultato di bilancio: un

profitto di 8,7 milioni di euro al lordo

delle imposte.

Ha destato particolare scalpore il

fatto che l’azienda americana Teradyne

abbia pagato più di 285 milioni

di dollari per tutte le quote dell’azienda

Universal Robots nella primavera

del 2015. Il prezzo dell’azienda, con

150 impiegati in Danimarca, rispecchiava

le aspettative di alti tassi di

crescita nel settore della robotica, in

particolare nel nuovo mercato per un

genere innovativo di robot chiamati

robot collaborativi o cobot: robot a

basso costo, semplici da utilizzare e

da programmare che lavorano fianco

a fianco con gli operai della linea

produttiva per migliorare la qualità e

aumentare l’efficienza produttiva.

Dal 2012, le vendite annuali di Universal

Robots sono cresciute in media

del 75% circa.

Strongly growing revenue

With revenue reaching 418 million

DKK in 2015, the Danish company

Universal Robots achieved 91%

growth compared to 2014, while delivering

a brilliant bottom line performance:

a profit of 65.4 million DKK

before tax.

It created quite a stir when American

Teradyne paid more than USD 285

million for all the shares in the Odense-based

company Universal Robots

in the spring of 2015. The price

of the company with 150 employees

in Denmark reflected the expectations

of significant growth rates in

the robot industry; particularly, in the

new market for an innovative type of

robots called collaborative robots

or cobots; low-cost, easy-to-deploy

and simple-to-program robots that

work side by side with production

workers to improve quality and increase

manufacturing efficiency.

Since 2012, Universal Robots annual

sales have increased an average

of approximately 75%.

Un hub per impresa,

innovazione

e formazione

Uno spazio comune per imprese, studenti

e ricercatori. Un luogo dinamico

dove produrre, ricercare, sperimentare

prodotti innovativi e più efficienti,

in grado di combinare la meccanica

tradizionale con i più moderni sensori

e sofisticati sistemi di prototipazione

virtuale e controllo elettronico. Il

Polo Meccatronica di Rovereto (nella

foto), che si sviluppa su un’area complessiva

di 75 mila metri quadrati, è

lo spazio ideale per imprese e centri

di ricerca pubblici e privati. Una

scommessa sulla quale la Provincia

autonoma di Trento sta investendo

oltre 80 milioni di euro: 20 milioni per

il nuovo edificio produttivo, inaugura-

to nel dicembre 2013, 24 milioni per

i laboratori, anello di congiunzione

tra imprese e formazione, i cui lavori

di realizzazione sono stati appaltati

a gennaio 2016, mentre circa 36,5

milioni di euro saranno destinati a

partire dal 2018 alla costruzione dei

due nuovi edifici del polo scolastico,

un istituto tecnico tecnologico e un

centro di formazione professionale.

Il Polo Meccatronica ha riscosso

l’interesse di grandi aziende come

Bonfiglioli, Ducati Energia, Dana e

Carl Zeiss, e ospita una quindicina

di start up innovative e Industrio

Ventures, il primo acceleratore “hardware”

d’Italia.

A hub for business,

innovation and training

A shared space for companies, students

and researchers. A dynamic

place aimed at manufacturing, designing

and testing innovative and

efficient products, capable to join traditional

mechanics and cutting-edge

sensors as well as sophisticated virtual

prototyping and electronic control

sensors. Mechatronic Research Centre

in Rovereto (photo), with 75,000

square meters overall space, is the

ideal place for companies as well as

public or private research centres.

A bet for the Autonomous Province

of Trento, which is investing more

than 80 million euro: 20 million for the

brand new production site, inaugurated

in December 2013, 24 million euro

for the laboratories, a shared place for

companies and training, whose construction

was subcontracted back in

January 2016. Finally, in 2018 around

36.5 million euro will be addressed

to the construction of two brand new

buildings that will host a polytechnic

school and a training centre.

The Mechatronic Research Centre

saw the interest of some important

companies, such as Bonfiglioli,

Ducati Energia, Dana and Carl Zeiss.

It hosts around 15 innovative startups

and Industrio Ventures, the first

Italian hardware start-up accelerator.

36 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


L’innovazione è la nostra storia.

Dal 1959 SMC è sinonimo di innovazione nel settore dei componenti pneumatici per l’automazione industriale.

Con 12.000 prodotti base e più di 700.000 varianti, dal trattamento aria alla strumentazione, alle valvole e attuatori, offre

soluzioni d’avanguardia per l’industria Automobilistica e Aeronautica, per l’industria Elettronica, Alimentare e Life Science.

Lo sviluppo tecnologico costante, l’efficienza nella produzione e distribuzione, la formazione continua sono i presupposti

sui quali si basa la nostra ferma attenzione e vicinanza al cliente in tutti i processi produttivi, per garantire sempre

le migliori soluzioni per il vostro lavoro.

SMC Italia Vi aspetta

Padiglione 2, Stand J021

Fiera di Parma, 24-26 Maggio 2016

SMC Italia S.p.A.

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RIBALTA

Sistema di pinze elettrico

Il sistema di pinze intelligenti della serie XEG di Hiwin comprende

un motore passo-passo e un encoder rotativo ottico e utilizza un

algoritmo a circuito semi-chiuso per il controllo della postazione di

un robot ad asse singolo per il posizionamento e la presa. Questa

funzione non solo consente di regolare corsa, velocità e forza di presa,

ma garantisce anche un feedback su movimento e stato della

pinza, codice di errore e identificazione del pezzo. Il segnale di feedback

può essere inviato al controller principale tramite un segnale

I/O, consentendo al controllore stesso di acquisire in tempo reale

informazioni sullo stato della pinza per esigenze di monitoraggio e

analisi. Il sistema di pinze intelligenti di Hiwin, a basso impatto ambientale,

è caratterizzato da programmazione intelligente e stabilità

e consente di ridurre il consumo di energia e il rumore.

Grazie al controllo di forza, velocità e corsa, le pinze della serie XEG

possono essere utilizzate per processare pezzi elastici o fragili, come

componenti elettrici, gomma, vetro o strutture a guscio. Inoltre, la serie

XEG è in grado di eseguire le misurazioni dimensionali dei pezzi

afferrati, consentendo di effettuare in simultanea l’identificazione e lo

smistamento degli oggetti; permette inoltre di risparmiare tempo ed

energia, migliorare l’efficienza della lavorazione e

ridurre significativamente il tempo ciclo.

La serie XEG ha già le certificazioni

CE e RoHS. La serie completa

comprende i modelli XEG-

16, XEG-32 e XEG-64. La

massima corsa raggiungibile

è di 64 mm; la massima

velocità di avanzamento i 100

mm/s e la massima forza di presa i

450 N, con ripetibilità di 0,01 mm.

Electric gripper system

Hiwin intelligent gripper system, the XEG series, includes stepper motor

and optical rotary encoder, using semi-closed loop algorithm, to control

single axis robot stage for positioning and gripping. This function not only

allows users to adjust the gripping stroke, speed and force, but also can

feedback gripper motion, gripping status, error code and work-piece recognition.

The feedback signal can be sent to host controller through I/O

signal, allowing host controller to acquire real-time gripper status information

for monitoring and analysis. Hiwin intelligent gripper system has

the quality of intelligent programming, stable operation, energy saving,

environmental-friendly and low noise. Due to the controllability of force,

speed and stroke, the XEG series is applicable in work-pieces that are elastic

or fragile, such as electrical components, rubber material, glass material

or shell structures. Furthermore, the XEG series can perform dimensional

measurement of gripped work-piece, allowing object recognition and sorting

to be done simultaneously during gripping; saving time and energy,

improving working efficiency and greatly reducing cycle time.

The XEG series is already certified with CE and RoHS. The full XEG series

include XEG-16, XEG-32 and XEG-64, the longest stroke can be up to 64

mm; maximum travel speed of 100 mm/s; and maximum gripping force is

450 N; with repeatability of 0.01 mm.

Saldatrice automatica monoblocco

E.O.I. Tecne, realtà italiana impegnata dal 1973 nella distribuzione

di prodotti per l’industria elettronica, sistemi di dosatura,

robot, adesivi e collanti industriali e sistemi di saldatura,

ha presentato il nuovo sistema SOYER HesoMatic-9.

Questo rappresenta lo sviluppo tecnologico d’avanguardia

perché combina fonte di energia, centralina e gruppo di alimentazione

in un’unica macchina

compatta. La saldatura dei perni,

completamente automatica

(3-8 mm di diametro

per 8-40 mm di lunghezza)

è notevolmente facilitata

grazie a minori

esigenze di spazio

e a un pannello di

intuitiva programmazione.

Il design

compatto permette

di concentrare il sistema

in un unico contenitore.

Non è previsto

alcun cablaggio tra

le unità di una macchina

che riduce al minimo

il rischio di errore

e di guasti, mentre

è prevista una sola

protezione contro gli

spruzzi di saldatura,

lo sporco e il rumore.

Accessori per tutti i

diametri dei prigionieri

sono inclusi di serie.

Automatic single-block welder

E.O.I. Tecne, an Italian company distributing since 1973 products

for electronic industry, fluid dispensing systems, robots, industrial

adhesives and welding systems, introduced the brand new

SOYER HesoMatic-9 system. It is a pioneering technological development,

which combines energy source, control unit and feeding

unit in one compact housing. Fully automatic welding of weld

studs from 3-8 mm in diameter or 8-40 mm in length is greatly

facilitated due to less space requirements and a clearly arranged

operating panel.

Its compact design makes it possible to arrange the whole system

in a single container. No wiring is foreseen between the units of a

machine that minimizes the risks of mistakes and breakdowns. On

the other hand, only one protection against welding spurts, dirt or

noise is foreseen. Accessories for all the stud diameters are included

as a standard.

38 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


RIBALTA

Cavi Ethernet per applicazioni in movimento

Lo specialista tedesco in motion plastics igus ha ampliato ulteriormente

la sua offerta di cavi Ethernet da utilizzare nelle catene

portacavi, e ora offre 27 cavi diversi suddivisi in sette categorie di

prezzo: dall’economico chainflex CF888, con durata utile garantita

fino a cinque milioni di cicli, al nuovo chainflex CFROBOT8.052, il

primo cavo per robot conforme con lo

standard CAT7. Come promesso per

l’intera linea CFROBOT, igus garantisce

una durata di cinque milioni di

movimenti torsionali.

Se è necessario installare un cavo in

un impianto fisso, anche i cavi Ethernet

più comuni si rivelano adeguati.

Ma la durata utile di questi cavi è notevolmente

ridotta se essi vengono

usati in applicazioni in movimento. I

cavi bus sviluppati da igus sono sempre

ottimizzati per fornire le migliori

proprietà di trasmissione possibili. I

cavi per movimenti lineari presentano

schermature ottimizzate e sono

disponibili in sei rivestimenti diversi

(dal PVC al TPE) in base alla qualità

richiesta.

Ethernet cables for moving applications

The German motion plastics specialist igus has further expanded its

range of Ethernet cables for use in energy chains and now offers 27

different cables at seven price points, from the affordable chainflex

CF888 with a guaranteed service life of up to five million strokes, right

up to the new chainflex CFROBOT8.052, the first robot cable that

complies with the CAT7 standard. As is

promised for the entire CFROBOT product

range, igus guarantees a durability

of five million torsional movements.

In situations where cables are fitted

in static installations, commonly used

Ethernet cables get the job done. But

the service life of these cables is severely

restricted when used in moving applications.

The bus cables, developed by igus,

are always optimised for movement to

provide the best possible transmission

properties.

The cables for linear movements are

stranded with optimised strands and are

available in six different jacket materials

(from PVC to TPE), depending on the

quality required.


www.festo.it

Venite a trovarci a SPS ITALIA

Parma, 24-26 Maggio 2016

PAD. 3 Stand B036-C036


RIBALTA

Portfolio integrato di prodotti e servizi

Siemens presenta a SPS IPC Drives Italia 2016 il

suo ampio portfolio integrato di hardware, software

e servizi che garantisce una copertura per l’intero

ciclo di vita dei prodotti e della produzione.

Molte le novità presenti presso lo stand Siemens.

Tra queste, i nuovi moduli di sicurezza configurabili

SIRIUS 3SK2 (nella foto) completano la linea di moduli

di sicurezza 3SK e realizzano l’interfacciamento

elettrico e la logica tra sensori e attuatori. Il nuovo

selettore a chiave con tecnologia Rf-id permette di

gestire fino a quattro diverse configurazioni, mediante

l’utilizzo di chiavi diversamente codificate che

è possibile anche programmare autonomamente.

Anche la gamma di controllori Fail Safe si estende, con le

due nuove Cpu F 1214FC e 1215FC e i relativi moduli d’espansione

16/8 DI 24 VDC, 4 DQ 24 VDC e DQ Relè tutti fino a Sil 3

Performance Level. Il controllore Simatic S7-1500, per applicazioni

innovative di media e alta complessità, disponibile in molte

varianti, si caratterizza per l’elevata flessibilità, efficienza e performance.

A completamento della nuova linea di pannelli operatore Mobile

Panels 2nd Generation, infine, viene presentato il modello a 4’’

in abbinamento alla connection box di tipo compact più compatta

ed economica. Come per gli altri mobile panel 2nd Generation,

anche il KTP400F mobile è disponibile con connessione

via cavo ai box di connessione tramite Profinet.

Integrated products and services portfolio

At SPS IPC Drives Italia 2016, Siemens will

introduce its broad integrated portfolio

of hardware, software and services

aimed at covering the whole product

and production lifecycle.

Among the new products on display

at Siemens booth, SIRIUS 3SK2 safety

relays (photo) complete the line of 3SK

safety modules, thus providing electric

interface as well as logic between sensors

and actuators. The new selector

switch with Rf-id technology allows users

to handle up to 4 different configurations,

through the use of switches with

different codes, which can be programmed autonomously.

Siemens also enhances the range of Fail Safe controllers, with two new

1214FC and 1215FC CPUs F and their expansion modules 16/8 DI

24 VDC, 4 DQ 24 VDC and DQ Relè, all up to Sil 3 Performance Level.

The Simatic S7-1500 controller, for medium and high-complexity innovative

applications and available in several versions, is featured by

high flexibility, efficiency and performances.

Finally, the new line of Mobile Panels 2nd Generation operator panels

is completed by the 4” model combined with the compact and convenient

connection box. Like the other Mobile Panels 2nd Generation,

also the mobile KTP400F can be cable connected to connection boxes

via Profinet.

Sigillatura nella tecnologia dei fluidi

Anche la più piccola perdita nei sistemi idraulici

e pneumatici può causare danni importanti,

quindi la protezione dalle perdite è una priorità

per i produttori di tecnologie per i fluidi:

Pompe, motori, cilindri e valvole, oltre a

mostrare la massima affidabilità, devono impressionare

per costi ed efficienza energetica.

Gli adesivi superficiali liquidi anaerobici

come Loctite 518 di Henkel sono un’alternativa

affidabile ed economica all’applicazione dei

tradizionali o-ring. Il sigillante liquido crea una

giunzione completa tra le superfici delle flange ed

è superiore alla sigillatura degli o-ring dal punto di

vista della resistenza chimica, aumentando quindi

l’affidabilità operativa.

Non è necessaria la laboriosa preparazione della flangia che

si effettua per l’applicazione degli o-ring, quale carteggiatura

o incisioni, e si ha una riduzione degli stock di magazzino,

poiché non serve tenere diverse dimensioni di o-ring per le

diverse applicazioni. Loctite 518 è indicato per la sigillatura

di flange di ogni dimensione.

Sealing systems in fluid technology

Even the smallest of leaks in hydraulic

and pneumatic systems can cause

appalling damage, so protection

against leaks is the top

priority for fluid technology manufacturers.

As well as displaying

maximum reliability, pumps, engines,

cylinders and valves need

to impress with cost and energy

efficiency.

Liquid anaerobic surface adhesives like Loctite 518 from

Henkel are a reliable, cost-efficient alternative to conventional

o-ring applications. The liquid sealant creates a complete adhesive

bond between the flange surfaces and is superior to o-ring

sealing in terms of chemical resistance, thus increasing operational

reliability.

There is no need for the laborious flange preparation needed for

o-ring application, such as milling a groove, nor is there a need to

stock a range of o-ring sizes for different applications. Loctite 518

is suitable for sealing flanges of all sizes.

42 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


GlobalitÀ

PNEUMAX, un’ azienda italiana e i suoi valori.

Il valore del made in Italy

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RIBALTA

Linear Stage Veloce per corse fino a 230 mm

Il PIMag ® V-551 è un nuovo stage lineare offerto da PI

(Physik Instrumente). Grazie ai cuscinetti a rulli incrociati a

guida forzata, raggiunge una precisione di 1 µm su una corsa

di 100 mm. Durante la fase di progettazione è stato studiato

con attenzione il modo per evitare il movimento dei cavi; questa

caratteristica rende lo stage particolarmente adatto anche

per applicazioni di scansione che richiedono sia alte accelerazioni

che velocità costante. Può inoltre essere impiegato

nella produzione di semiconduttori o di display a schermo

piatto, così come nella tecnologia medica, nella metrologia e

nella fotonica, sia in campo industriale che scientifico.

Lo stage lineare V-551 ha una struttura modulare

e una larghezza di soli 160 mm. Ciò

permette di personalizzare diverse versioni

a seconda delle applicazioni e

delle esigenze del cliente. È possibile,

infatti, utilizzare un motore con

un picco di forza di 100 o 200 N ed

effettuare corse fino a 50, 130 o 230

mm. Inoltre, il campo di lavoro può

essere adattato alla rispettiva applicazione usando

degli efficaci fine corsa meccanici regolabili. La precisione di

spostamento può essere modificata in base alle esigenze del

cliente e grazie a una vasta gamma di sistemi di misura.

Fast linear stage for travel ranges up to 230 mm

The PIMag ® V-551 is a new linear stage offered by PI (Physik

Instrumente). Thanks to the force-guided crossed roller bearings

(anti creep), it achieves a travel accuracy of 1 µm over a travel

range of 100 mm. Care was taken during the design of the stage

that no cables are moved as well.

Therefore, it is especially suitable for scanning applications that

require both high accelerations and high constant velocities. Possible

fields of application include semiconductor or flat panel display

manufacturing as well as medical technology, metrology and photonics

or general use in industry and research.

The linear stage has a modular design and a width of only 160 mm.

This makes it possible to customize

different versions according to

customer applications. Therefore,

it is possible to use a motor with

100 N or 200 N peak force and

make travel ranges of 50, 130 or

230 mm available. In addition, the

working range can be adapted to the

respective application using adjustable

mechanical hard stops. The positioning

accuracy can also be adjusted to the respective customer

requirements by a variety of different measuring systems.

Soluzioni meccatroniche in mostra a SPS

SMC Italia, la consociata italiana di SMC Corporation, ha deciso di rinnovare anche

quest’anno la propria partecipazione a SPS IPC Drives Italia, mettendo in mostra un’offerta

evoluta, con prodotti e soluzioni non necessariamente basati solo sulla pneumatica,

ma che si avvalgono anche di tecnologie di tipo elettronico, sia per la movimentazione

che per il controllo. Proprio in quest’ottica, viene presentata a Parma, all’interno

della serie LEC-JXC, la nuova unità di controllo Multi-Asse LEC-JXC83, con un semplice

software di programmazione studiato per ridurre al minimo i temi di sviluppo.

Per quanto riguarda la connettività, le soluzioni in vetrina a SPS spaziano dalla nuova

gamma di controllori LEC-JXC91, compatibili con i protocolli Ethernet-IP e Profinet-RT,

al sistema seriale EX600 con la compatibilità al protocollo di comunicazione Powerlink,

cui si aggiungono i moduli per acquisire i segnali provenienti da sonde di temperatura

(Pt100). Non ultimo, il debutto del sistema seriale decentralizzato NEW EX500 (nella

foto), anch’esso compatibile con Ethernet-IP e Profinet-RT, in grado di gestire sino a

128 IN & 128 OUT (digitali).

Mechatronic solutions on display at SPS

SMC Italia, the Italian branch of SMC Corporation, will participate once again in SPS IPC Drives

Italia. On display, a complete offer with products and solutions based not only on pneumatics, but also on electronics, for either handling or control.

For this purpose, the new LEC-JXC83 multi-axis control unit, part of the LEC-JXC series, will be introduced in Parma. The control unit is based

on a simple programming software that aims at minimizing development issues. As for connectivity, the solutions on display at SPS are the new

range of LEC-JXC91 controllers, compliant with the Ethernet-IP and Profinet-RT protocols, the serial EX600 system, compliant with the Powerlink

communication protocol, as well as the modules to acquire signals coming from temperature sensors (Pt100).

Last but not least, the debut of the NEW EX500 serial decentralized system (photo), also compliant with the Ethernet-IP and Profinet-RT protocols

and capable to handle up to 128 digital inputs and 128 digital outputs.

44 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


voxart.it

La storia

è scritta dalle

avanguardie.

La linea morbida e tagliente

dell’innovazione traccia, incisiva,

il sentiero del domani.

Umberto Boccioni

“Forme uniche della continuità nello spazio”

1913

Sede Operativa: Via Cacciamali, 67

25125 Brescia - Italy

Tel. +39 030 3582154 - Fax. +39 030 2659911

www.klainrobotics.com

info@klainrobotics.com


APPLICAZIONI

Saldatura laser

pulitadi Giorgia Stella

“disegnata” e

www.cosberg.com

www.cosberg.com/r2r

L’esigenza produttiva prospettata da un cliente consisteva nel saldare diversi tipi di

squadrette su guide telescopiche per cassetti, caratterizzate da lunghezze differenti.

Combinando tra loro i componenti, la macchina doveva essere in grado di produrre

sette varianti di prodotto, ovvero sette differenti coppie di guide (destra e sinistra).

Cosberg ha realizzato un impianto su misura flessibile ed efficiente, composto da una

tavola rotante a quattro stazioni e da due robot antropomorfi.

46 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Composto da una tavola rotante a quattro stazioni

e da due robot antropomorfi, l’impianto,

progettato e realizzato interamente da Cosberg

per soddisfare al meglio esigenze quali flessibilità,

affidabilità, tempi ridotti e precisione, è stato consegnato

al cliente nel pieno rispetto del format Cosberg

Ready To Run.

In totale, i componenti da assemblare sono sei: due

guide telescopiche identiche su cui saldare quattro diverse

squadrette (anteriori, posteriori, destre, sinistre).

La peculiarità della macchina è proprio la saldatura

precisa e pulita. La massima precisione è garantita da

un sistema di scanner in grado di indirizzare il fascio

laser, consentendo così di “disegnare” la saldatura

secondo necessità. L’aspetto più rilevante riguarda

però il sistema di aspirazione, completamente progettato

da Cosberg, in grado di eliminare totalmente sia

i fumi che i residui, assicurando la massima pulizia e i

relativi vantaggi che ciò comporta.

Tutte le stazioni del

processo di montaggio

Il processo di montaggio si articola in diverse fasi. La

prima (Stazione 1) è la stazione di partenza e anche

quella finale. Un robot (chiamiamolo Robot A), infatti,

prende le guide finite e le appoggia su un nastro da

cui vengono poi prelevate dall’operatore per essere

confezionate. Così facendo, si liberano i posaggi sui

Irobot

antropomorfi

al lavoro

nell’impianto

di assemblaggio

sviluppato

e realizzato

da Cosberg.

The two six-axes

robots installed

within the assembly

plant designed and

built by Cosberg.

n APPLICATIONS

“Drawn” and Clean Laser Welding

A customer had to weld several types of brackets

onto under mount drawer slides of different lengths.

By combining the components, the machine was

supposed to produce seven types of products, or

rather seven different pairs of slides (left and right).

Cosberg manufactured a flexible and efficient

custom-made plant, made of a four-positions rotary

table and two six-axes robots.

Made of a four-positions rotary table and two six-axes

robots, the machine, entirely designed and built by Cosberg

to satisfy at the best the needs of flexibility, reliability,

short cycle time and precision, was delivered to the customer

in accordance with the Cosberg Ready-To-Run format.

The components to be assembled are six: two full-extension

slides onto which the four different brackets (front, rear,

left and right) have to be welded. A particular feature of this

PubliTec

MAY-JUNE 2016 47


APPLICAZIONI

quali lo stesso robot posiziona una coppia di nuove

guide che preleva, una alla volta, da un secondo nastro

su cui lo stesso operatore le ha precedentemente

caricate. A questo punto la tavola ruota.

La stazione successiva (Stazione 2) è un’area predisposta

per il carico e lo scarico manuale delle guide,

che viene perciò effettuato da un operatore e non più

dal robot A. Viene attivata solo in casi particolari quali,

ad esempio, il recupero di scarti “rivalutati”. Ovviamente,

quando utilizzata, sono previsti tutti i sistemi

necessari per rendere sicuro e comodo l’intervento

dell’operatore.

Nella Stazione 3, quattro autodistributori elettromagnetici

a vibrazione, insonorizzati, alimentano le

quattro squadrette (anteriori e posteriori, destre e sinistre)

incanalandole in un nastro motorizzato. Al termine

di quest’ultimo, un sensore rileva la presenza

e verifica la correttezza del modello di squadretta.

Un robot a sei assi (chiamiamolo Robot B) prende

le squadrette, le posiziona sulle guide già caricate

sul posaggio della tavola rotante e getta automaticamente

i pezzi non congrui con il tipo di guida in

un’apposita scatola. Se rileva tre elementi errati consecutivi,

la stazione si ferma in automatico e appare

un messaggio di allarme.

Nella Stazione 4, specifici dispositivi posizionano le

squadrette e le guide per eseguire la saldatura laser,

al termine della quale la tavola ruota per tornare nella

posizione di partenza.

L’impianto è

composto da una

tavola rotante a

quattro stazioni

e da due robot

antropomorfi.

The machine is

made of a fourpositions

rotary table

and two six-axes

robots.

machine is the precise and clean welding-bead. The highest

precision is guaranteed by a scanner that drives the laser-beam,

thus making it possible to “draw” the welding bead

as needed. The most outstanding feature of the machine is

the suction system for smoke and molten metal sprinkles,

entirely designed and made by Cosberg. It totally removes

smoke and sprinkles, thus ensuring the utmost cleanliness of

the slides and therefore a smooth motion of the drawer slides.

All the positions of the assembly process

The assembly process is made of several stages. The first

one (Position 1) is the starting and ending position. A robot

(namely, Robot A) grabs the assembled slides and lays them

onto a conveyor belt, from which the operator of the machine

manually packages them. Thus it empties the jigs, in which it

places - one at a time - the slides taken from a conveyer-chain,

onto which the same machine operator has laid them. Now, the

table rotates.

The following station (Position 2) is an area meant to load and

unload the slides manually instead of by means of Robot A. It is

used in particular cases, for instance when rejects have to be

“reworked”. Obviously, this position is conceived to make the

operator activity safe and comfortable.

In Position 3, four electromagnetically driven bowl feeders orient

the four brackets (front, rear, left, right) onto conveyor belts.

At the end of each, groups of sensors detect the presence of

the bracket and check that the right one for the slide-type is

being produced. A second six-axes robot (namely, Robot B)

grabs each bracket and places it onto the slide-subassembly

inside the jig on the rotary table. The brackets that do not

comply with the slide-type being produced are dropped by the

robot into a box. In case three brackets in a row are wrong, the

robot stops and a clear-text alarm message is shown.

In Position 4, dedicated devices bring the brackets and the

slides in precise positions before they are welded together,

then the table rotates to the first position.

48 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Efficienza, flessibilità e l’apporto

di un software evoluto

Su richiesta del cliente, l’impianto è stato progettato

per saldare 250 coppie di guide l’ora, ovvero 500 pezzi,

con un’efficienza ottima, confermata in fase di collaudo

da valori vicini al 100%. Anche i tempi di installazione

e messa a punto hanno rispettato pienamente

le aspettative: il set-up della macchina è stato effettuato

in soli due giorni e il ramp-up è stato raggiunto

in una giornata.

Considerata la molteplicità dei modelli da assemblare,

l’impianto progettato e realizzato è altamente flessibile

- con cambi di produzione che richiedono al massimo

10 minuti - e parimenti efficiente, grazie ai controlli effettuati

sul modello di squadrette alimentate. Il sistema

è anche in grado di riconoscere se il pezzo è stato

caricato oppure no, se i posaggi sono conformi al tipo

di prodotto da saldare e se il posizionamento dei particolari

da saldare è corretto, evitando così sprechi e

danni in caso di mancata alimentazione.

Il layout è stato studiato e predisposto anche per interfacciarsi,

in futuro, con un sistema di asservimento

automatico in grado di rendere l’impianto ancora più

produttivo ed efficiente.

Inoltre, come per tutte le macchine Cosberg, sicurezza

ed ergonomia sono state messe in primo piano già

nella fase di progettazione. Ad esempio, è stata utilizzata

una recinzione in rete metallica munita di sportelli

a battente bloccati automaticamente durante il funzionamento

dei robot, progettati in modo tale da garantire

massima accessibilità ai dispositivi.

Infine, l’evoluto software di monitoraggio registra e archivia

tutti i parametri relativi alle varie fasi di montaggio,

permettendo di memorizzare le caratteristiche di

ogni singolo pezzo. Il software raccoglie dati relativi a

cadenza produttiva, scarti, eventuali fermi macchina

e loro causa. Ovviamente, questi dati possono essere

elaborati per ottenere statistiche e grafici inerenti l’efficienza

in qualsiasi intervallo di tempo: informazioni

preziose per chi gestisce non solo la produzione, ma

anche l’azienda.

n

Efficiency, flexibility and the help

of a high-performance software

In accordance with the customer’s requirement, this machine

has been designed to assemble 250 pairs, that is to

say 500 slides in one hour, with excellent efficiency, confirmed

during the acceptance test by values close to 100%.

Also the installation and ramp-up schedule have been fulfilled:

it has been installed in two days and ramped-up in

one day.

Given the variety of product-types to be produced, a highly

flexible machine was designed, considering that switching

from one product-type to the other requires no more than 10

minutes. Its efficiency is boosted by the automatic check

of the components consistency fed to the machine with

the type of product it is set-up for. The machine also automatically

checks the conformity of the jigs with the type of

product being produced and also checks that all the components

are correctly positioned in the jigs, thus avoiding

possible damages.

The layout was designed in order to connect this machine

with an automatic parts-supply system, thus increasing efficiency

and productivity. Furthermore, as for all Cosberg

machines, safety and ergonomics are at first place since

the designing phase. For instance, a safety fence with interlocked

doors has been installed. The doors stay locked till

the robot comes to a stop and are placed so as to ensure the

highest accessibility to the machine devices.

Last but not least, a high-performance software monitors

all the assembly phases, so that the features of each product

can be recorded. Furthermore, all data concerning the

performance of the machine, its stops and their origin are

gathered and recorded. Obviously, these data can be used

to produce statistics and graphical representations of the

machine performances at any time interval: precious data

for those who manage production and also for those who

manage the company. n

Il primo robot

si occupa di

prelevare le guide

e posizionarle sui

posaggi.

The first robot grabs

the slides and places

them in the jigs.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 49


APPLICAZIONI

Siamo antropomorfi,

risolviamo problemi

di Fabrizio Dalle Nogare

www.stelvio-kontek.com

mitsubishielectric.com

C’è sempre una prima volta, recita il detto. In

questo caso, la prima volta che i robot varcavano

la soglia del quartier generale Würth

Elektronik Stelvio Kontek a Oggiono, in provincia di

Lecco, per essere inseriti in un impianto di assemblaggio

destinato alla produzione di connettori elettrici.

Una scelta produttiva importante, dunque, che,

come vedremo, si sta rivelando vincente e che potrebbe

schiudere le porte a un nuovo concetto di automazione

all’interno di un’azienda che ha sempre creduto

nella tecnologia e nell’eccellenza per lo sviluppo delle

sue soluzioni produttive.

Parliamo di componenti elettromeccanici hi-tech: morsetti,

connettori, sistemi portafusibili e sensori sia per

il catalogo, sia per soluzioni customizzate secondo

le specifiche esigenze del cliente. Particolare da non

L’esigenza applicativa di Würth

Elektronik Stelvio Kontek, specialista

nella produzione di componenti

elettromeccanici hi-tech

con sede a Oggiono, nel lecchese,

riguardava la progettazione di un

impianto per l’assemblaggio di piccoli

connettori elettrici. Precisione

e ripetibilità erano requisiti fondamentali:

la scelta di integrare due agili robot

antropomorfi della serie MELFA

di Mitsubishi Electric si è rivelata

pienamente soddisfacente.

sottovalutare: Würth Elektronik Stelvio Kontek segue

internamente l’intero ciclo di vita del prodotto secondo

un’organizzazione verticale che parte, appunto, dal

disegno e prosegue nell’ingegnerizzazione, contando

su attrezzature all’avanguardia per la fabbricazione e la

finitura dei componenti e il loro assemblaggio con linee

progettate internamente, fino al controllo della qualità.

Dall’inizio dell’avventura imprenditoriale, che risale

esattamente a 70 anni fa, molte cose sono successe:

l’inaugurazione dell’attuale sede di Oggiono, nel

1999, l’unione tra Stelvio e Kontek Comatel, nel 2009,

fino all’ingresso nel gruppo tedesco Würth Elektronik,

appena due anni fa, un’opportunità che ha accelerato

il processo di internazionalizzazione di una realtà che

vanta anche due stabilimenti all’estero (in Ungheria e

Romania) e una filiale a Hong Kong.

50 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Una struttura verticale e collaudata

per studiare la soluzione più adatta

“Qualità, capacità di design ed engineering sono da

sempre elementi fondamentali per noi, insieme al knowhow

che abbiamo sviluppato nel corso degli anni e che

oggi ci viene riconosciuto anche dalla casa madre”, dice

Claudio Redaelli, Product Marketing Manager di Würth

Elektronik Stelvio Kontek. “Investiamo ogni anno il 5%

del nostro fatturato in R&S e crediamo nel dialogo con

i clienti, che possono contare sulla nostra struttura per

studiare la soluzione più adatta”.

Proprio ciò che è successo con un cliente molto importante,

come il gruppo tedesco Pilz GmbH & Co. KG, società

di primo piano nell’innovazione delle soluzioni di

automazione industriale. Quando è emersa l’esigenza di

produrre dei connettori elettrici, l’azienda di Oggiono si è

trovata di fronte a un bivio, come spiega il Technical Manager,

Osvaldo Rusconi. “Per assemblare i connettori,

potevamo utilizzare una soluzione già disponibile o proporre

qualcosa di nuovo. Nel progettare la soluzione di

automazione, avevamo l’esigenza di garantire massima

ripetibilità, precisione di montaggio e controllo assolutamente

affidabile dell’intero ciclo. Solo l’utilizzo dei robot

ci poteva dare un simile livello di precisione e ripetibilità

nel tempo, così abbiamo anticipato l’ingresso di una tecnologia

che già avevamo in mente di integrare”.

I robot antropomorfi come

garanzia di flessibilità

La scelta di rivolgersi a Mitsubishi Electric come partner

per l’automazione della linea nasce proprio da questa

esigenza, oltre che dalle funzionalità aggiuntive in termini

di prestazioni e di sicurezza che vedremo più avanti e

dalla fiducia reciproca nata dalla collaborazione su altri

progetti. Due robot antropomorfi della famiglia MELFA

arricchiscono l’impianto sviluppato da Stelvio Kontek.

“Nel caso di sistemi come questo, in grado di assemblare

prodotti di formati diversi, i robot antropomorfi garantiscono

il massimo della flessibilità”, afferma Marco

Filippis, Product Manager Robot della divisione Factory

Dai vibratori

i pezzi sono

convogliati

verso i due

antropomorfi,

che si occupano

del montaggio.

n APPLICATIONS

We Are Anthropomorphic, We Solve Problems

The application need of Würth Elektronik Stelvio

Kontek - a specialist in the production of hi-tech

electromechanical components based in Oggiono, in

the Lecco area - concerned the design of a system

for the assembly of small electrical connectors.

Precision and repeatability were key requirements:

the choice to integrate two agile anthropomorphic

robots from the Mitsubishi Electric MELFA series

proved fully satisfactory.

There’s always a first time, as the saying goes. In this case,

the first time that robots crossed the threshold of Würth

Elektronik Stelvio Kontek headquarters in Oggiono, in the province

of Lecco, to be integrated in an assembly system for the

production of electrical connectors. An important productive

choice, then, which, as we shall see, is proving to be successful

and may open the door to a new concept of automation in

a company that has always believed in technology and excellence

in the development of its production solutions.

We are talking about hi-tech electromechanical components

- terminal blocks, connectors, fuseholders and sensors

- manufactured from design and according to specific

customer requirements. A very important factor: Würth

Feeders convey the

parts to the two

anthropomorphic

robots, which take

care of assembly.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 51


APPLICAZIONI

Automation di Mitsubishi Electric, “e possono lavorare

in uno spazio molto ristretto senza rischiare di collidere,

grazie al sistema iQ e alla funzionalità di anticollisione, riuscendo

quindi a sfruttare tutto lo spazio a disposizione”.

“È stato il progetto di automazione che abbiamo proposto

a Pilz a fare la differenza”, aggiunge Rusconi. “Abbiamo

progettato un’isola in grado di processare dei semi componenti,

assemblarli in automatico, controllarli uno per

uno e nastrarli direttamente nel Tape & Reel. Una soluzione

ideale per produzioni di circa 1 milione di pezzi l’anno,

non elevate in termini di volumi ma con un forte requisito

in termini di qualità del pezzo finito, come da richiesta del

cliente”. L’impianto prevede l’assemblaggio, il controllo

e il packaging del prodotto a una velocità circa 2 volte e

mezzo superiore rispetto a un montaggio manuale.

Sopra, Osvaldo Rusconi,Technical Manager di Würth Elektronik Stelvio Kontek.

Above, Osvaldo Rusconi,Technical Manager atWürth Elektronik Stelvio Kontek.

Il modulo MELFA SafePlus consente all’operatore di accedere alla macchina in totale sicurezza.

Thanks to the MELFA SafePlus module, the operator can safely access the machine.

Il funzionamento di un impianto

ricco di soluzioni innovative

“Vogliamo che questo impianto sia un apripista per altri

che potremmo realizzare in futuro”, continua Rusconi

mentre ci mostra e ci descrive la macchina, nella quale

spiccano i due agili antropomorfi.

I componenti contenuti nei vibratori - arricchiti con sistemi

di selezione intelligente che hanno l’obiettivo di

posizionare il pezzo nel giusto orientamento - vengono

convogliati verso il primo robot, che prende i piccoli

contatti e li inserisce in alloggiamenti metallici; lo stesso

viene eseguito per il corpo plastico, per poi procedere

al montaggio finale dei contatti all’interno del corpo plastico:

sei o nove a seconda del formato di produzione.

Per cambiare formato, basta cambiare le dita di presa

del robot e modificare il software, operazioni che richiedono

15 minuti al massimo. L’inserimento del contatto

non avviene con una traiettoria verticale, ma inclinata di

30°: un accorgimento deciso in fase di set-up per ridurre

il rischio di danneggiare il contatto stesso.

Quindi, una pinza preleva il pezzo e lo posiziona sulla

servo pressa, controllata attraverso un sistema elettronico.

Due posizioni (anteriore e posteriore) sono

previste per il posaggio: in questo modo, il robot può

effettuare l’operazione successiva già quando il pezzo

assemblato passa nella servo pressa.

Il secondo robot ha il compito di prelevare il pezzo al

termine della prima fase di montaggio, posizionandolo

nella parte di controllo che si trova nella sezione finale

della macchina. Il componente assemblato viene infine

convogliato e nastrato in Tape & Reel.

Sicurezza, ripetibilità, precisione

e flessibilità tra i requisiti fondamentali

I due robot antropomorfi Mitsubishi Electric lavorano,

dunque, a stretto contatto, condividendo una parte

della loro area di lavoro. Era fondamentale annullare

52 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


il rischio di collisione sia tra i due robot che con le vicine

barriere esterne, assicurando inoltre la sicurezza

dell’operatore che deve intervenire in caso di manutenzione.

“L’operatore può accedere alla cella in totale

sicurezza”, puntualizza Filippis, “grazie all’implementazione

di un sistema connesso direttamente con

il modulo di sicurezza MELFA SafePlus, che permette

di ridurre la velocità del robot fino a livelli normati di

sicurezza quando vengono aperte le barriere protettive.

Il modulo consente di definire fino a 8 distinte aree

di lavoro a velocità ridotta, in modo che il robot possa

adattare il suo comportamento in prossimità dell’uomo”.

Un robot industriale standard con le caratteristiche

di sicurezza di un robot collaborativo, insomma.

“Stiamo utilizzando gli antropomorfi quasi al limite

della loro precisione”, aggiunge Rusconi, “perché

dobbiamo posizionare i pezzi in posaggi con un’area

massima di 5 centesimi sui lati. Stiamo constatando

effettivamente la precisione che i robot garantiscono:

non possiamo permetterci abrasioni sui componenti o

rottura della plastica, per motivi qualitativi, funzionali

ed estetici del componente finale”.

Un ragionamento che si può replicare sul versante

della ripetibilità. “Senza una ripetibilità del genere

non sarebbe pensabile un impianto di questo tipo: è

fondamentale essere sicuri che ogni ciclo sia uguale

all’altro”.

Tutto sembra far credere, insomma, che i due antropomorfi

di stanza a Oggiono siano destinati a non rimanere

da soli ancora a lungo. n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

Elektronik Stelvio Kontek internally oversees the entire life

cycle of the product according to a vertical structure that, in

fact, starts from design and continues through engineering,

relying on cutting-edge equipment for the manufacturing,

finishing and assembly of components with in-house designed

lines, up to quality control.

Since the beginning of this entrepreneurial adventure,

which is now 70 years old, many things have happened:

the opening of the headquarters in Oggiono, in 1999, the

merger between Stelvio and Kontek Comatel, in 2009, up

to joining the German Würth Elektronik group, just two

years ago, an opportunity that sped up the internationalization

process of a company which also boasts two factories

abroad (in Hungary and Romania) and a branch office in

Hong Kong.

A vertical and tested structure

to design the best solution

“Quality, design and engineering abilities have always been

key elements to us, along with the know-how that we have

developed over the years and now is recognized even by

the parent company”, says Claudio Redaelli, Product Marketing

Manager at Würth Elektronik Stelvio Kontek. “Every

year, we invest 5% of our turnover in R&D, and we believe

in dialogue with customers, who can rely on our structure to

design the best solution”.

This is precisely what happened with a very important customer,

such as German Pilz GmbH & Co. KG, a leading,

innovative automation technology company. When the need

to manufacture electrical connectors came to light, the company

from Oggiono found itself at a crossroads, as the Technical

Manager, Osvaldo Rusconi, explains. “To assemble

the connectors, we could use an already available solution

or offer something new. In designing this automation solution,

we needed to ensure maximum repeatability, assembly

precision and totally reliable control of the entire cycle. Only

the use of robots could give us such a level of accuracy

and repeatability over time, so we anticipated the debut of a

technology that we already had in mind to integrate”.

Anthropomorphic robots

as a guarantee of flexibility

The decision to turn to Mitsubishi Electric as a partner for the

automation of the line originates from this need, as well as

A conclusione del

ciclo di montaggio,

i pezzi finiti

vengono nastrati

in bobina o Tape &

Reel.

At the end of the

assembly cycle, the

finished parts are

packed in a

Tape & Reel.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 53


APPLICAZIONI

I robot antropomorfi sono utilizzati all’interno della linea quasi al limite della loro precisione,

senza rischiare di compromettere o danneggiare i diversi componenti del pezzo da assemblare.

The anthropomorphic robots are used almost to the limit of their precision abilities,

without jeopardising or damaging the components of the piece to be assembled.

from additional functionalities in terms of performance and

safety, which we shall see later, and from mutual trust built

on the collaboration in other projects.

Two MELFA anthropomorphic robots enrich the system

developed by Stelvio Kontek. “In the case of systems like

this, which can assemble products of different sizes, anthropomorphic

robots provide maximum flexibility”, says

Marco Filippis, Product Manager Robots at Mitsubishi Electric

Factory Automation Division, “and they can work in a very

small space without the risk of colliding, thanks to the iQ

system and collision avoidance functionality, thus taking advantage

of all the available space”.

“It was the automation project we presented to Pilz that made

a difference”, says Mr Rusconi. “We designed a cell capable

of processing semi-components, assemble them automatically,

check them one by one and pack them in Tape

& Reel. An ideal solution for productions of about 1 million

parts per year, which are not large in terms of volumes but

strongly demanding in terms of quality of the finished part,

as required by the customer”. The system provides for the

assembly, control and packaging of the product at a speed

which is approximately 2 and a half times higher than manual

assembly.

The operation of a system full of innovative solutions

“We want this system to be a trailblazer for others that

we may create in the future”, says Mr Rusconi while he

shows and describes the machine, in which two agile anthropomorphic

robots stand out. The components in the

vibrators - enriched with intelligent selection systems that

are intended to place the piece in the right direction - are

conveyed to the first robot, which takes the small pins and

put them in the housings inside a small plastic mold: six or

nine, depending on the production size. To change size,

it is sufficient to change the robot’s gripping fingers and

modify the software. These operations require 15 minutes

at most.

The insertion of the pin does not occur with a vertical trajectory,

but it is inclined by 30°: this expedient was decided

during the set-up stage to reduce the risk of damaging the

pin itself.

Then, a gripper picks up the part and places it on the servo

press, which is controlled by an electronic system. Two

positions (front and rear) are provided for placement: in this

way, the robot can already perform the next operation when

the assembled part feeds through the servo press.

The second robot has the task of picking up the piece at the

end of the first assembly stage, placing it in the control area

located in the final section of the machine. The assembled

component is finally conveyed and packed in Tape & Reel.

Safety, repeatability, precision

and flexibility are essential requirements

Therefore, the two Mitsubishi Electric anthropomorphic

robots work in close contact, sharing a part of their work

area. It was essential to prevent collisions between both

the two robots and the neighboring external barriers, also

ensuring that the operator who must perform maintenance

interventions is at safe.

“The operator can enter the cell in total safety”, says Mr

Filippis, “thanks to the implementation of a system which is

directly connected with the MELFA SafePlus safety module.

This module allows you to reduce the speed of the

robot up to regulated safety levels when the protective

barriers are open. The module allows you to define up to

8 distinct work areas at reduced speed, so that the robot

can adjust its behavior in the vicinity of humans”. So, it is a

standard industrial robot with the safety features of a collaborative

robot.

“We are using robots almost to the limit of their precision

abilities”, says Mr Rusconi, “as we have to place the parts

in placements with a maximum area of 5 hundredths on the

sides. We are verifying the precision that robots ensure: we

cannot afford marks on the component or broken plastic,

due to functionality, quality reason and aesthetic issues”.

This philosophy can be replicated on the repeatability side.

“Without this kind of repeatability, a system of this type would

not be possible: it is essential to be sure that each cycle is

the same as another”.

So, everything seems to suggest that the two anthropomorphic

robots in Oggiono are not going to be alone for long. n

54 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


LA CONSEGUENZA

LOGICA

6 Tecnologie -

Un team più forte

Tecnologia di manipolazione

Tecnologia ammortizzazione

Tecnologia lineare

Tecnologia processi industriali

Tecnologia utensili

Tecnologia macchine

THE KNOW-HOW FACTORY

Zimmer Group Italia S.R.L.

Viale Montegrappa, 7 - 27100 Pavia

Tel: 0382 571442

Fax: 0382 571473

E-Mail: info@zimmer-group.it

http://www.zimmer-group.de/it


APPLICAZIONI

Parola d’ordine:

meccatronica!

di Giorgia Stella

L’avvolgitore

coreless a

doppia forchetta

progettato e

realizzato da TMP

Engineering.

The double-fork

coreless rewinder

designed and

manufactured by

TMP Engineering.

Bobinare la carta in log senza anima a metraggio predeterminato in successione continua,

senza interruzioni e con tempo di cambio rotolo brevissimo, era l’esigenza del cliente.

Contando sulle competenze interne in ambito meccatronico e a partire da questa necessità,

TMP Engineering ha progettato e realizzato una macchina per l’avvolgitura della carta in

grado di ridurre i tempi morti legati alle fasi di carico supporto, etichettatura e scarico log.

TMP Engineering le soluzioni per automatizzare

i processi di assemblaggio e collaudo

rappresentano sicuramente il core

“Alla

business aziendale”, racconta l’ing. Michele Merola,

Technical Manager dell’azienda con sede a Cassino

(FR). “Non ci dimentichiamo, però, di essere una realtà

che opera nel comparto della meccatronica. Per

questo motivo accettiamo le sfide che il mercato può

offrire anche in relazione ad altri settori, cercando di

trovare delle nicchie. Proprio con questo obiettivo

abbiamo sviluppato un’applicazione nel settore della

cartotecnica o, più in generale, della trasformazione

della carta”.

L’ing. Merola spiega l’origine del progetto che ha

coinvolto TMP Engineering. “La macchina nasce

dall’esigenza del cliente di bobinare la carta in log

senza anima a metraggio predeterminato in successione

continua, senza interruzioni e con tempo di

cambio rotolo brevissimo. L’applicazione doveva essere

in grado di eseguire l’avvolgitura di log di carta

56 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


senza anima con larghezza variabile tra i 400 mm e i

1.300 mm e diametro tra i 100 mm e 450 mm. Inoltre,

la carta si presentava ondulata, nella tipologia semplice,

e ondulata/liscia, nella tipologia accoppiata.

Dopo un’attenta analisi del processo produttivo del

nostro cliente, abbiamo avuto subito chiaro l’obiettivo:

progettare una nuova macchina in grado di ridurre

o eliminare i tempi morti legati alle fasi di carico

supporto, etichettatura e scarico log. Il vantaggio di

questo sistema è che al completamento di ciascuna

bobina, le operazioni seguenti di etichettatura e scarico

sono mascherate completamente nel tempo di

ciclo della macchina, in quanto svolte contemporaneamente

all’avvolgitura dell’altro asse, il quale inizia

la sua rotazione immediatamente dopo l’operazione

di taglio”.

Una nuova macchina speciale:

ribobinatore doppia forchetta

L’ing. Attilio Fera, Mechanical Engineer in TMP, ci

descrive dal punto di vista tecnico il funzionamento

della macchina. “Lo studio del prodotto e dell’esi-

genza produttiva specifica ci ha portati a sviluppare

un sistema di avvolgitura con un doppio mandrino a

forchetta sfilabile. L’albero di avvolgitura è costituito

da una coppia di forchette su cui la carta è avvolta.

È stato lavorato con un taglio per ottenere una

scanalatura centrale per tutta la lunghezza utile delle

forchette: questo permette di avvolgere la carta su

una forchetta e di infilare l’altra coppia di forchette

durante il ciclo di lavorazione senza necessità di fermare

l’avvolgitura della carta”.

“Nella condizione iniziale la forchetta A è ferma con

la carta infilata nella scanalatura in configurazione

“forchette chiuse”. La forchetta inizia a ruotare su se

stessa avvolgendo la carta e inizia il movimento di ro-

La torretta ha il

compito di far

ruotare tutto

il gruppo e

permettere lo

scarico del prodotto

sempre nella stessa

posizione.

n APPLICATIONS

Keyword: Mechatronics!

Winding paper with predetermined length in continuous

succession in jog mode, without core and in a very

short roll change time, was the customer’s requirement.

Relying on the strong internal skills in mechatronics, and

starting from such a need,TMP Engineering designed

and manufactured a paper winding machine capable to

reduce downtime related to support load stages, as well

as labeling and jog mode unloading.

t TMP Engineering, the solutions to automate assembly

“A and testing processes are certainly the company core

business” says Eng. Michele Merola, Technical Manager at

the company headquartered in Cassino (FR). “However, we

have to be considered as a company that operates in mechatronics.

This is the reason why we accept the challenges

that come from the market also in relation to others sectors,

trying to find niches. By this concept we developed an application

in the paper converting industry or, more generally,

the field related to paper transformation”.

Eng. Merola tells us where such a project comes from. “The

machine comes from the customer’s need to wind paper with

predetermined length in continuous succession, in jog mode,

without core and in a very short roll change time. The application

had to be able to perform the jog mode of paper winding

without core with variable width between 400 and 1.300 mm

and a diameter ranged between 100 and 450 mm. Furthermore,

the paper was characterized by undulation, in simple

type, and undulating/smooth, in coupled. After a careful analysis

of our customer’s production process, the objective became

clear immediately. It dealt with designing a new machine

capable of reducing or eliminating downtime related to support

load stages, as well as labeling and jog mode unloading. The

advantage of this system is that, when each log is completed,

the following steps of labeling and unloading are completely

masked in the machine cycle time, because carried out simultaneously

to the winding of the other axle, which starts its rotation

immediately after the cutting operation”.

A new special machine:

double-fork rewinder

Eng. Attilio Fera, Mechanical Engineer at TMP, describes the

machine operation from a technical point of view. “The study

of the product and the specific production requirement has led

The turret task is

to rotate the whole

group and allow the

product discharge

always in the same

position.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 57


APPLICAZIONI

Da sinistra, Attilio

Fera (Mechanical

Engineer), Michele

Merola (Technical

Manager) e Mauro

Costantino,

Automation

Engineer di TMP.

From the left,Attilio

Fera (Mechanical

Engineer) Michele

Merola (Technical

Manager) e

Mauro Costantino,

Automation Engineer

at TMP.

us to develop a winding system with a double-chuck extractable

fork. The winding shaft is made of a pair of forks on

which the paper is wrapped. The shaft has been processed

with a cut to obtain a central groove for the entire useful

length of the forks: this allows the winding of the paper on a

fork and threads the other pair of forks during the processing

cycle without the need to stop the winding of the paper”.

“In the early condition, the ‘A’ fork is stationary with the card

inserted in the slot configuration in “closed forks”. The fork

begins to rotate on itself by wrapping the paper and begins

the rotation of the entire turret”, adds Eng. Fera.

“Once the ‘A’ fork in winding has reached the output position

of the jog mode, the turret stops. Simultaneously, the ‘B’

fork has moved from the discharge position jog mode to the

start position “open forks” winding configuration. Now the

forks shove the paper and are ready to start a new roll as

soon as the previous is cut. The work cycle on the ‘A’ shaft

is completed by the automatic paper cutting and the automatic

labelling of the jog mode, then the ‘A’ shaft opens and

unloads the jog mode. This phase happens while the roll on

the ‘B’ shaft has already started the winding process. After

the unloading stage, the roll is supposed to be dropped off

on a conveyor belt that moves in the palletizing area in boxes

or on platforms”, continues Eng. Fera.

Dealing with the project also meant to be able to face any

production issue. “The hardest part of the project was the

one linked to the study of the motion transfer system to the

forks. This has to be guaranteed even during the turret rotation.

The machine is capable to wrap the forks by continuously

rotating the turret. This solution was made possible by

a belt drive system characterized by a dual synchronizing

shaft and by a movable crescent system that allows users to

keep the transmission engaged even during the continuous

rotation of the turret”.

At the heart of the paper

winding system

“The heart of the machine is made of two independent shafts

that alternate in turn the product winding function. They are

placed between them at 180 degrees on the diameter of a

turret, whose task is to rotate the whole group and allow the

product discharge always in the same position, regardless

of the axis in operation” says Eng. Mauro Costantino, Automation

Engineer at TMP.

“The winding operation is carried out through controls on the

peripheral speed of the jog mode that is constantly serviced

during the process. The product speed is detected through

a line encoder placed at the entrance of the product. The

rotation of the axes is carried out and controlled by two independent

cutting-edge brushless drives with a corresponding

drive, which ensure high yields and high performance. The

same turret of rotation is controlled by a brushless drive”.

The whole system is connected via a PROFINET network

that provides a rapid response and high efficiency.

Eng. Costantino continues: “This is how we manage in real

time and with great precision all the dynamic movements

during both the operation and the winding compound

movements that follow the contemporary movement between

the turret rotation and the winding itself. Technological

progress does not catch us unprepared, as the

solutions adopted by our work team are always in line with

technological innovations”.

n

58 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


tazione dell’intera torretta”, aggiunge l’ing. Fera. “Una

volta che la forchetta A in avvolgitura ha raggiunto la

posizione di uscita log la torretta si arresta. Contemporaneamente,

la forchetta B si è spostata dalla posizione

di scarico log alla posizione di inizio avvolgitura

in configurazione “forchette aperte”. A questo punto

le forchette infilano la carta e sono pronte a iniziare un

nuovo rotolo appena tagliato il precedente. Il ciclo di

lavoro sull’albero A è completato dal taglio automatico

della carta e dall’etichettatura automatica del log,

quindi l’albero A si apre e scarica il log. Questa fase

avviene mentre il rotolo sull’albero B ha già iniziato il

processo di avvolgitura. Dopo lo scarico è previsto

che il rotolo sia depositato su un nastro trasportatore

che lo sposta nella zona di pallettizzazione in scatole

o su pedane” continua l’ing. Fera.

Portare avanti il progetto ha significato anche superare

le inevitabili difficoltà produttive. “La parte più

difficile è stata quella legata allo studio del sistema

di trasferimento del moto alle forchette, che deve essere

garantito anche durante la rotazione della torretta.

La macchina è in grado di avvolgere le forchette

facendo ruotare in continuo la torretta. Tale soluzione

è stata resa possibile da un sistema di trasmissione

a cinghia caratterizzato da un doppio albero di

sincronizzazione e da un sistema a semiluna mobile

che consente di mantenere innestata la trasmissione

anche durante la rotazione in continuo della torretta”.

Nel cuore del sistema

dI avvolgitura della carta

“Il cuore della macchina è composto da due alberi

indipendenti che alternano reciprocamente la funzione

di avvolgitura del prodotto e sono posizionati tra

loro a 180 gradi sul diametro di una torretta che ha il

compito di far ruotare tutto il gruppo e permettere lo

scarico del prodotto sempre nella stessa posizione,

indipendentemente dall’asse in funzione”, racconta

l’ing. Mauro Costantino, Automation Engineer in TMP.

“L’operazione di avvolgitura è effettuata mediante un

controllo sulla velocità periferica del log che è mantenuta

costante durante il processo. Il rilevamento

della velocità del prodotto avviene attraverso un encoder

di linea posizionato in corrispondenza dell’ingresso

del prodotto stesso. La rotazione degli assi è

effettuata e controllata da due azionamenti brushless

indipendenti di ultima generazione con relativo drive,

che garantiscono prestazioni e rendimenti elevati. La

stessa torretta di rotazione è controllata con un azionamento

brushless”.

Il sistema è collegato con rete PROFINET, che offre

tempi rapidi di risposta e alta efficienza. “In questo

modo”, prosegue l’ing. Costantino, “controlliamo in

Un particolare della fase di

etichettatura automatizzata.

A detail of the

automated labeling

stage.

real time e con ottima precisione tutte le dinamiche

dei movimenti, sia durante l’operazione di avvolgitura

sia durante i movimenti composti che seguono la movimentazione

contemporanea tra la rotazione torretta

e l’avvolgitura stessa. L’avanzare della tecnologia

non ci coglie impreparati: il nostro gruppo di lavoro

adotta soluzioni sempre in linea con le innovazioni

tecnologiche”. n

Il prodotto

finale, processato

dalla macchina

avvolgitrice

realizzata da

TMP Engineering.

The final product

as processed by the

winding machine

manufactured by

TMP Engineering.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 59


APPLICAZIONI

L’automazione di processo

nasce dalle idee

di Fabrizio Dalle Nogare

www.rcmrossignoli.it

www.klainrobotics.com

Nella progettazione e produzione di un impianto dedicato all’assemblaggio automatico delle

cerniere per il settore degli elettrodomestici, RCM Rossignoli ha messo alla prova la sua

collaudata struttura produttiva, alla ricerca di soluzioni innovative ed efficienti. Insieme al cambio

di produzione rapido e automatico, alla discriminazione dei pezzi affidata al sistema poka-yoke

e alla tracciabilità sicura di informazioni inerenti il processo di assemblaggio tramite sistemi RFID,

contribuiscono all’automazione della linea due robot SCARA Denso, forniti da K.L.A.IN.robotics.

is our passion” è uno degli slogan

utilizzati da RCM Rossignoli per promuovere la

“Automation

sua immagine di specialista nell’automazione

dei processi di assemblaggio. A dispetto della lingua

scelta per il motto, la storia dell’azienda rappresenta

però un successo industriale tipicamente e fortemente

italiano. Partiamo comunque da una delle parole riportate

nello slogan, “passione”, per raccontare questa storia.

60 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


“La spiccata passione per la meccanica ha spinto mio

padre Giovanni a fondare RCM nel 1968, quasi 50

anni fa”, esordisce Silvia Rossignoli, oggi alla direzione

generale dell’azienda. “La sua grande curiosità nel

ricercare soluzioni sempre nuove e nell’affrontare le

sfide produttive ha permesso all’azienda di crescere”.

Oggi, con la stessa dedizione di allora, Silvia gestisce

la creatura di famiglia insieme al fratello Walter,

responsabile commerciale, che ci racconta il momento

in cui hanno assunto la guida dell’azienda. “Nostro

padre è stato molto bravo a delegare e ha lasciato a

noi la gestione quando ha capito che eravamo pronti

per farlo. In quel momento ci ha dato fiducia, ci ha

responsabilizzato e ha permesso, inizialmente sotto

la sua supervisione, che provassimo e sbagliassimo.

Solo così, imparando anche dagli errori, si può migliorare

e crescere”.

n APPLICATIONS

Process Automation

Originates from Ideas

In the design and manufacturing of a system for the auto assembly

of hinges for the household appliance industry, RCM Rossignoli put

its production structure to the test, looking for innovative and efficient

solutions.Along with fast and automatic change of production,

separation of components, which is carried out by the poka-yoke

system, and safe traceability of information about the assembly

process via RFID systems, two Denso SCARA robots, provided by

K.L.A.IN.robotics, contribute to the automation of the line.

Innovazione e centralità delle

persone, oggi come ieri

Il presente di RCM Rossignoli dice che le mosse del

fondatore hanno funzionato: l’azienda è una realtà solida

nella progettazione e realizzazione di macchine

per l’automazione industriale dei processi di assemblaggio

e collaudo, principalmente nei settori della

ferramenta per elettrodomestici, per mobili e serramenti,

elettromeccanica, prodotti per il consumo e

automotive. In comune con i primi anni di vita dell’azienda,

oggi ci sono due concetti fondamentali: l’idea

di innovazione e la centralità delle persone. “Innovare

per noi significa introdurre un cambiamento, che può

realizzarsi solo attraverso le azioni, l’esperienza e la

competenza di un team altamente specializzato, affiatato

e responsabile”, dice Silvia Rossignoli. “Ogni

risorsa viene coinvolta in un progetto che vede tutti

protagonisti e sinergicamente attivi per soddisfare e

superare le aspettative dei clienti. Per ottenere tutto

questo in tempi brevi è necessario responsabilizzare

e comunicare fiducia. L’investimento più importante

e il reale fattore competitivo dell’azienda sono le persone,

che crescono insieme all’azienda”.

La crescita di RCM Rossignoli si misura, quindi, anche

con la fiducia accordata al personale, che è

destinato ad aumentare: infatti, il canale con scuole

e università è sempre aperto. “Tutti i processi, dallo

studio di fattibilità alla progettazione meccanica,

elettrica e pneumatica, alle lavorazioni meccaniche,

montaggio e collaudo impianto sono realizzati internamente

dal nostro staff specializzato, così come la

programmazione di PLC, robot, sistemi di visione e

la realizzazione grafica dei pannelli operatori con interfaccia

uomo-macchina user-friendly”, aggiunge la

general manager.

utomation is our passion” is one of the slogans used by

“A RCM Rossignoli to promote its image as a specialist in

the automation of assembly processes. In spite of the language

chosen for the motto, the company’s history, however,

is a typically and strongly Italian industrial success. Anyway,

we start from one of the words reported in the slogan,

“passion”, to tell this story.

“The strong passion for mechanics pushed my father Giovanni

to found RCM in 1968, nearly 50 years ago”, says Silvia

Rossignoli, who today is the company’s general director. “His

great curiosity in seeking always new solutions and dealing

with manufacturing challenges enabled the company to grow”.

Today, with the same dedication, Silvia manages the family

business together with her brother Walter, sales manager, who

tells us about when they took the helm of the company. “Our

father was very good at delegating, and he let us took over as

managers when he realized that we were ready to do it. At that

Le caratteristiche

dell’impianto di

assemblaggio

sviluppato da

RCM Rossignoli

assicurano il

controllo di ogni

singolo passaggio.

The characteristics

of the assembly

system developed

by RCM Rossignoli

ensure the control

of each individual

step.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 61


APPLICAZIONI

La linea di

assemblaggio

automatico di

cerniere per

elettrodomestici ha

un tempo ciclo di 4

secondi e una cadenza

di 900 pezzi/ora.

The automatic line

for the assembly

of hinges for

household appliances

hasa4-secondcycle

time and a 900

parts/hour rate.

La stretta collaborazione con il

cliente parte dalla progettazione

L’azienda con sede a Bonate Sopra, nel bergamasco, è

stata impegnata negli ultimi mesi nella realizzazione di

un impianto per l’assemblaggio automatico di cerniere

per elettrodomestici. Un impianto che, a detta di Walter

Rossignoli, “ha rappresentato una vera e propria sfida,

anche perché la progettazione è avvenuta senza avere

in mano i pezzi definitivi dei prodotti da assemblare, ma

solo i disegni 3D. In casi come questo, è fondamentale

la stretta collaborazione tra il nostro ufficio tecnico

e quello del cliente perché la lavorazione proceda nei

tempi stabiliti, lasciando alla fine la realizzazione delle

parti dell’impianto più strettamente legate al pezzo da

assemblare”. L’esperienza ormai accumulata da RCM

Rossignoli nel settore dei componenti per elettrodomestici,

caratterizzato da esigenze sempre più specifiche

in termini di qualità e controllo del prodotto assemblato,

ha certamente aiutato.

L’impianto in questione è composto da una tavola rotante

per l’assemblaggio del sottogruppo assieme snodo

e da una linea a pallet liberi ad anello chiuso orizzontale

per il montaggio finale delle cerniere. Le due macchine

sono collegate da un nastro trasportatore passo-passo

completo di dime di alloggiamento pezzi. La linea ha

una cadenza di 900 pezzi/ora, con un tempo ciclo di

4 secondi.

L’impianto è completato da una macchina automatica

con tavola rotante a 8 divisioni per l’assemblaggio del

gruppo molla, in grado di processare 1.300 pezzi/ora

con un tempo ciclo di 2,7 secondi. Le operazioni di

controllo di forza delle molle - fondamentali, in quanto

se una molla non è conforme rischia di inficiare un

intero cassone, con conseguenze sul prosieguo della

produzione - sono effettuate tramite celle di carico.

Rapidità ed efficienza

nel cambio di produzione

L’impianto è stato progettato per assemblare due diversi

modelli di cerniera: destro e sinistro, ma altre versioni

o pre-assemblati possono essere prodotti dall’impianto.

Infatti, inserendo a pannello la ricetta del prodotto

da assemblare, l’impianto si predispone in automatico

proprio all’assemblaggio del prodotto impostato. Alla ricerca

della massima efficienza e del contenimento dei

costi, l’ufficio tecnico di RCM Rossignoli ha sviluppato

una soluzione ad hoc per il cambio produzione dalla

cerniera destra a quella sinistra. “È stato fatto uno studio

approfondito sul pallet, con l’obiettivo di utilizzarne uno

solo per entrambe le tipologie di cerniera”, spiega Walter

Walter e Silvia

Rossignoli oggi

gestiscono

l’azienda fondata

nel 1968 dal padre

Giovanni.

Walter and Silvia

Rossignoli are

now running the

company founded

in 1968 by their

father Giovanni.

time, he gave us confidence, made us to feel responsible and

allowed us, originally under his supervision, to try and make

our mistakes. Only in this way, learning from your mistakes, you

can improve and grow”.

Innovation and focus on people, now as then

The present of RCM Rossignoli tells that the founder’s moves

did work: the company is a solid reality in the design and manufacturing

of machines for industrial automation of assembly

and testing processes, mainly in the areas of hardware for

household appliances, furniture and doors, electro-mechanics,

consumer goods and automotive. Nowadays, there are

two basic concepts in common with the early years of the

company: innovation and focus on people. “For us, innovation

means to make a change, which can be made only through

the actions, experience and expertise of a highly specialized,

cohesive and reliable team”, says Silvia Rossignoli. “All our

62 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Rossignoli. “Per passare da una produzione all’altra è

sufficiente svitare una vite per spostare un tassello da

un punto all’altro del pallet e digitare il codice relativo al

prodotto sul pannello di controllo, perché tutte le unità

di lavoro si predispongano in automatico all’assemblaggio

del prodotto impostato, raggiungendo l’obbiettivo di

avere un set-up completamente automatico nelle varie

stazioni di lavoro. Contando il tempo necessario allo

svuotamento dei vibratori e la regolazione di ogni pallet,

il cambio di produzione non richiede più di 20-30 minuti”.

Questa fase include anche la traslazione automatica delle

8 unità di ribaditura: un sensore di controllo si assicura

dell’avvenuta traslazione a seconda della versione del

prodotto da assemblare.

Il lavoro di sviluppo condotto dal team di RCM Rossignoli

ha interessato anche i pannelli di controllo e gestione delle

varie stazioni di lavoro. “Abbiamo adottato pulsantiere

a Led multicolori che, opportunamente programmate,

consentono di informare l’operatore nel modo più intuitivo

possibile sullo stato dell’impianto e aiutarlo al riavvio nel

modo più rapido”, ci dice il direttore di produzione, Oliviero

Lodovici. “Insieme alle torrette luminose poste sopra la

macchina, utili per indicare la zona interessata da eventuali

problemi, queste soluzioni hanno l’obiettivo di ridurre

il più possibile i fermi macchina tramite un controllo semplice

e immediato del processo di produzione”.

Controllo completo, dal caricamento

all’intero processo produttivo

Come racconta Silvia Rossignoli, altri accorgimenti sono

stati adottati in fase di progettazione. “Per scongiurare

che un possibile errore nel caricamento dei pezzi possa

inficiare le successive operazioni di assemblaggio,

sono stati montati dei sistemi poka-yoke che, tramite

dei sensori o dime meccaniche passa-non-passa, si

assicurano che i pezzi siano stati caricati nella posizione

corretta e che il pezzo caricato sia quello giusto

per il tipo di produzione desiderato. In caso di errore, il

sistema non permette che il pezzo entri in produzione”.

È importante anche assicurare al cliente il controllo

assoluto del processo di assemblaggio. “Il prodotto

realizzato con un impianto di questo tipo è controllato

al 100%”, conferma Silvia Rossignoli.

“Inoltre, la linea è dotata di un sistema di identificazione

e tracciabilità del prodotto assemblato, tramite la

codifica elettronica dei pallet: in ogni stazione e fino

allo scarico, il pallet riceve e legge un’informazione

di conformità. Nel momento in cui si scarica il pezzo

assemblato dal pallet, inoltre, una marcatrice laser

associa al prodotto tutte le informazioni relative al

Due robot SCARA

Denso sono stati

integrati nella

linea per garantire

un’ulteriore

soluzione di

automazione.

Two Denso SCARA

robots are integrated

into line to ensure

a further automation

solution.

resources are involved in a project in which everyone is a

protagonist and synergistically active to meet and exceed

customers’ expectations. In order to achieve all this in a short

time, you need to make people feel responsible and give

them confidence. The most important investment and real

competitive factor of the company are the people, who grow

together with the company”.

So, the growth of RCM Rossignoli can be measured also by

the company’s confidence in their staff, which is likely to be increased:

in fact, the connection with schools and universities

is always active. “All the processes, from feasibility study to

mechanical, electrical and pneumatic design, up to mechanical

machining, system assembly and testing are carried out

in-house by our specialized staff, as well as the programming

of PLCs, robots, vision systems and graphic development of

operator panels with user-friendly human-machine interface”,

says the general manager.

The close cooperation with

customers starts from design

Over the last months, the company located in Bonate Sopra, in

Bergamo’s territory, has been engaged in the manufacturing

of a system for the automatic assembly of hinges for household

appliances. A system that, according to Walter Rossignoli,

“was a real challenge, as it was designed without touching with

hands the final components of the products to be assembled,

but only with 3D models. In cases like this, the close cooperation

between our engineering department and the customer is

vital so that the work progresses on schedule, leaving the manufacturing

of system parts that are more closely related to the

part to be assembled to last”. The experience gained by RCM

Rossignoli in the sector of components for household appliances,

characterized by increasingly specific needs in terms of quality

and control of the assembled product, was certainly useful.

The system we are talking about is composed of a rotary ta-

PubliTec

MAY-JUNE 2016 63


APPLICAZIONI

I pannelli di

controllo adottati

e sviluppati

internamente da

RCM Rossignoli

hanno l’obiettivo

di assicurare un

controllo semplice

e immediato

del processo

di produzione.

The control panels

used and internally

developed by RCM

Rossignoli aim to

ensure a simple and

immediate control of

production process.

ble to assemble the joint group and by one free-pallet linear

machine with horizontal closed loop for the final assembly of

hinges. The two machines are connected by a step-by-step

conveyor belt equipped with part housing jigs. The line has a

rate of 900 parts/hour, with a cycle time of 4 seconds.

The system is completed by an automatic machine with 8-division

rotary table for the assembly of the spring group, which

is capable to process 1,300 parts/hour with a cycle time of

2.7 seconds. The spring force control operations - which are

essential, as if a spring is non-complying, it is likely to affect

an entire loading area, with consequences on production progress

- are carried out by means of load cells.

Speed and efficiency in changing production

The system is designed to assemble two different types of hinges:

right and left, but other versions or pre-assembled hinges can also

be manufactured by the system. In fact, by entering the recipe of

the product to be assembled, the system is ready for the automatic

assembly of the set product. To achieve maximum efficiency

and cost reduction, the RCM Rossignoli technical department

developed a specific solution for changing production from the

right hinge to the left hinge. “We carried out a detailed study on

the pallet, with the aim of using only one pallet for both hinges”,

explains Walter Rossignoli. “To switch from one production to another,

we simply unscrew a screw to move a wedge from one

point of the pallet to the other, and enter the product code on the

control panel. In this way, all the work units are automatically ready

to assemble the set product, reaching the goal of having a fully

automatic set-up in the different work stations. Taking into account

the time required for emptying the vibrators and adjusting all the

pallets, changing the production does not take more than 20-30

minutes”. This phase also includes the automatic translation of 8

riveting units: a control sensor ensures that the translation has occurred

depending on the version of the product to be assembled.

The development work carried out by the RCM Rossignoli team

also concerned the control panels of the various work stations.

“We used a multi-colored LED push button, which, when suitably

programmed, makes it possible to inform the operators on the

system status in the most intuitive way, and help them to restart

the system as quickly as possible”, says production manager

Oliviero Lodovici. “Together with modern tower lights on top of

the machine, which are useful to identify the area affected by any

problems, these solutions aim to minimize machine downtimes by

means of a simple and immediate control of production process”.

Full control, from loading to

the whole production process

As told by Silvia Rossignoli, other measures were used in the

design phase. “In order to avoid that any errors while loading

the parts may affect the following assembly operations, poka-yoke

systems were added, too. These systems, through

sensors or mechanical pass/fail jigs, make sure that the parts

are loaded in the right position and that the loaded part is the

right one for the desired type of production. If an error occurs,

the system does not allow the part to enter the production”.

It is also important to assure the customer of the total control of

the assembly process. “A product made using this type of system

is 100% controlled”, says Silvia Rossignoli. “Moreover, the

line is equipped with a system for the identification and traceability

of the assembled product, via pallet electronic coding:

in each station and up to unloading, the pallet receives and

reads conformity information. Furthermore, when you unload

the pallet, a laser marking device links up to the product all

the information concerning the assembly process by marking

a Data Matrix: any discrepancies are detected immediately”.

Integration of SCARA robots to foster automation

Efficiency, control and traceability, then. To provide a full overview

of this line, we cannot fail to mention another aspect of

automation. Relying on the tested and successful cooperation

with K.L.A.IN.robotics, RCM decided to automate the line with

two Denso SCARA robots. “Integrating the robots into the line

was very simple”, says Oliviero Lodovici. “We did not decide to

purchase the SCARA robots so that they would perform simple

pick & place operations: we needed robots that could carry

out not only quick and comprehensive handling operations, but

also handle parts with different geometries”. Specifically for this

system, the robots pick the part and take it to a station, where

a greased pin is inserted. At that point, the part is placed on

the pallet.

“Obviously, the possibility of using robots to automate the machine

guides the choices of our technical office”, says Walter

Rossignoli. “Designers know that they can use a solution that

allows them to take several important steps in a simple and

effective way. In fact, if a robot is capable to perform 3-4 movements,

it can address some problems in a line design”.

At this point of our story, it is easy to see that the passion we

mentioned earlier in this article is only the necessary starting

point. Efficient organization and management’s ability to make

the right choices are other essential factors to turn every production

challenge into an opportunity.

n

64 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


processo di assemblaggio, tramite la marcatura di un

Data Matrix: eventuali difformità vengono immediatamente

rilevate”.

L’integrazione degli SCARA

per spingere sull’automazione

Efficienza, controllo e tracciabilità, dunque. Per completare

le caratteristiche della linea, non si può non citare un

altro aspetto dell’automazione. Contando sulla collaborazione

collaudata e positiva con K.L.A.IN.robotics, RCM

ha deciso di automatizzare la linea con due robot SCA-

RA Denso. “Integrare i robot all’interno della linea è stato

estremamente semplice”, racconta Oliviero Lodovici.

“Non abbiamo deciso di acquisire gli SCARA perché eseguissero

semplici operazioni di pick & place: avevamo

bisogno di robot in grado non solo di effettuare movimentazioni

veloci e complete, ma anche di gestire pezzi dalla

geometria diversa”. Nello specifico di questo impianto, i

robot prendono il pezzo e lo portano in corrispondenza

di una stazione, dove viene inserito un perno ingrassato.

A quel punto, il pezzo viene portato sul pallet della linea.

“La possibilità di utilizzare dei robot per automatizzare

la macchina indirizza, naturalmente, anche le scelte

dell’ufficio tecnico”, aggiunge Walter Rossignoli. “Chi

progetta una linea sa che può disporre di una soluzione

che consente di compiere diversi passaggi importanti

in modo semplice ed efficace. Infatti, se un robot

è in grado di compiere 3-4 movimenti può risolvere

alcuni problemi nella progettazione di una linea”.

A questo punto della storia, è facile capire come quella

passione di cui si parlava all’inizio dell’articolo sia

solo il necessario punto di partenza. Un’organizzazione

efficiente e la capacità del management di fare le

scelte giuste sono gli altri elementi imprescindibili per

trasformare ogni sfida produttiva in un’opportunità. n

Una tavola rotante

per l’assemblaggio

del sottogruppo

assieme snodo

completa la linea

realizzata da RCM

Rossignoli.

A rotary table for

assembling the joint

group completes the

line created by RCM

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RAPPORTO

La Romania

è pronta a pensare

in grande

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a cura di Stefano Scuratti, Galileo Business Consulting e Consulente Area Internazionalizzazione di AIdAM

Nel contesto di una domanda globale di autoveicoli e pezzi di ricambio in costante aumento, la Romania

si propone come uno dei principali distretti europei nell’ambito dell’automotive, nonché il secondo

maggiore mercato dell’Europa centro-orientale. Un Paese, insomma, centrale per chi è alla ricerca di

opportunità di business o punta a stabilire una produzione locale, considerato anche che il ritmo degli

investimenti nel settore non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale.

Sopra, il Palazzo del Parlamento di Bucarest, il secondo maggiore edificio

amministrativo del mondo per superficie, subito dopo il Pentagono a Washington.

A sinistra, il castello ottocentesco di Peles, nei pressi della città di Sinaia, in Romania.

Above, the Palace of Parliament in Bucarest, the second largest administrative building in

the world, after The Pentagon in Washington.

Left, Peles Castle, built in the 19 th century nearby Sinaia, Romania.

66 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Grazie soprattutto alla sua posizione geografica

strategica tra mar Nero, mar Caspio e mar Mediterraneo,

la Romania ha sviluppato per oltre 50

anni la produzione di auto, favorendone un rapido accesso

ai mercati europei, orientali e mediorientali. L’automotive

è oggi il settore più redditizio della nazione.

Affinché il comparto continui a svilupparsi, gli esperti

ritengono però fondamentale attuare un sostanziale

potenziamento della rete infrastrutturale e trovare un

equilibrio tra la competitività a livello di costi - richiesta

dai potenziali investitori - e il livello dei salari per

gli operatori del settore. Per i potenziali investitori del

comparto sono previsti incentivi sotto forma di aiuti

statali e agevolazioni fiscali.

Inoltre, il mercato locale riserva numeri importanti: con

i suoi 22 milioni di abitanti, la Romania è il secondo

maggiore mercato dell’Europa centro-orientale, alle

spalle della Polonia e, non a caso, ospita gli impianti

di produzione di oltre 500 fornitori di autoricambi. Si

stima che l’ammontare degli investimenti diretti esteri

da parte dei fornitori dell’industria automobilistica si

attesti tra 9 e 10 miliardi, con gruppi automobilistici in

continua crescita.

La forza del settore è anche sostenuta dalla presenza

di 11 Università con lauree specialistiche in rami

tecnologici, che formano ingegneri per l’industria automobilistica.

La Romania è anche il Paese che riceve

il più elevato numero di sovvenzioni dall’Unione Europea

per lo sviluppo delle infrastrutture. Tra il 2007 e il

2013 ha ricevuto 19,67 miliardi di euro dai Fondi strutturali

e di coesione, pur registrando risultati inferiori

nell’attingere ai finanziamenti europei se paragonata

ad altri stati dell’Europa centro-orientale.

Oltre il concetto di semplice

assemblaggio di veicoli

Nel 2016, il mercato dell’automotive in Romania rimane

centrale per chi è alla ricerca di opportunità di

business, in particolare per chi punta a stabilire una

produzione locale o intende sviluppare l’export di parti

di automobili verso la Romania.

L’industria automobilistica rumena mostra, infatti, una

crescita solida e costante. Secondo le stime dell’Associazione

dei produttori di automotive in Romania

(ACAROM), il mercato automobilistico rumeno ha registrato

una crescita del 12% nel 2015. Nei primi 5 mesi

del 2015, la produzione automobilistica è aumentata

del 9%, mentre l’esportazione si attesta al 1,2%, inferiore

rispetto allo stesso periodo su base annua.

n REPORT - FOREIGN MARKETS

Romania Is Ready

to Think Big

In a scenario featured by a constantly growing global

demand of motor vehicles and spare parts, Romania is

one of the major European districts in the automotive

field, as well as the second largest market in Central and

Eastern Europe. In fact, the country is a serious contender

for those looking for business opportunities or looking at

local manufacturing. Indeed, the pace of investments in the

sector is not living up to its full potential.

Boasting a strategic geographical position that places the

country between Black Sea, Caspian Sea and Mediterranean

Sea, and makes it quick to access to European, Eastern and

Middle Eastern markets, Romania has developed a tradition of

over 50 years in the production of cars, the most profitable industry

for the national economy.

In order for the sector to continue to develop, experts believe,

however, essential to substantially strengthen the infrastructure

and find a balance between competitiveness in costs required

by potential investors and wages for the workers in the industry.

Among the assets for potential investors in the sector, incentives

are provided in the form of state aid and tax breaks.

In addition, the local market hosts 22 million inhabitants, the second

largest in Central and Eastern Europe behind Poland. Not

surprisingly, Romania is home to the production facilities of more

than 500 suppliers of auto parts (it is estimated that the amount

of foreign direct investments by automotive suppliers is from 9

to 10 billion), with automotive clusters in continuous expansion.

La sede del

consolato rumeno

a Milano.

The headquarters

of the Consulate

General of Romania

in Milan.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 67


RAPPORTO

È il momento giusto per investire

Adrian Georgescu (nella foto), Ministro Consigliere

per gli affari economici e commerciali

presso il Consolato Generale della Romania

a Milano, delinea le principali opportunità di

business nel paese, parlando anche dello

stretto rapporto con l’Italia. “Oltre 40.000 imprese

italiane sono registrate in Romania, più

di 21.000 delle quali operative. Grazie soprattutto

all’export e alla produzione industriale,

la Romania sta vivendo adesso un periodo di

fiorente ripresa economica. Il tasso di disoccupazione

molto contenuto favorisce l’aumento

della domanda interna e dei consumi

privati, contribuendo il larga parte alla crescita

del PIL. Se il governo continuerà sulla

strada delle riforme, la Romania potrebbe divenire,

oggi più che mai, la nuova Mecca per

molte imprese italiane che guardano a Est.

Le opportunità di business in Romania, insomma,

sono molteplici e in tutti i campi.

I vantaggi, per citarne solo alcuni, vanno

dall’appartenenza all’UE e alla NATO alle dimensioni

del mercato, tra i più grandi dell’Est

Europa; dai bassi costi della manodopera e

delle materie prime alla posizione geografica

strategica, anche grazie alla presenza del

porto marittimo di Costanza, sul mar Nero.

Inoltre, il buon tessuto industriale, la popolazione

fortemente disposta al consumo, il livello

favorevole di tassazione (l’aliquota di imposta

sul profitto è il 16% sull’utile), la facilità

di comprensione linguistica con il personale

e l’alta specializzazione del personale stesso

sono altri fattori che agevolano le opportunità

di business in Romania”.

It’s the right time to invest

Adrian Georgescu (photo), Minister Counsellor

for economic and commercial affairs at

the Consulate General of Romania in Milan,

describes the main business opportunities in

the country, also talking about the close relationship

with Italy.

“More than 40,000 Italian companies are registered

in Romania and, among these, 21,000

are currently working there. Mainly due to

export and industrial production, Romania is

now experiencing a time of blooming economic

recovery. The low unemployment rate favours

the increase of domestic demand and

private consumptions, thus giving a major

contribution to the GDP growth. If the government

continues on the road to the reforms,

Romania could be indeed, now more than

ever, the new business target for several Italian

companies looking to the East.

As a matter of fact, business opportunities in

Romania are manifold and in several fields. To

mention only a few, some advantages are the

membership to the EU and the NATO, the dimensions

of the market - one of the largest in

Eastern Europe -, the low cost of labour and

raw materials, the strategic geographical position,

also due to the port of Constanta, on the

Black Sea. Besides, the favourable industrial

fabric, the population willing to consume, the

advantageous tax rates (the tax share is 16%

on profit margin), a labour force highly skilled

and mostly able to understand the language

are among the other factors that make business

opportunities in Romania a lot easier”.

The strength of the sector is also supported by the presence of

11 Universities with a technical focus forming engineers in the

automotive industry. Romania is also the country that receives

the highest number of grants from the EU, which facilitates the

development of infrastructure. Between 2007 and 2013 the

country received 19.67 billion euro from structural and cohesion

funds, despite recording lower results in tapping European

funding than other Central Eastern European countries.

Beyond the idea of simple vehicle assembly

The Romanian automotive market remains in 2016 a serious

contender for those looking for business opportunities, especially

for those looking at local manufacturing and exporting

car parts to Romania.

The Romanian automotive industry shows a solid and steady

growth. According to the estimates of the Association of

Automotive Manufacturers of Romania (ACAROM), this records

a growth rate of approximately 12% in 2015. In the first

5 months of 2015, automotive production increased by 9%

while exports where 1.2% lower than in the same period of

the previous year.

In the past 10 years, many international suppliers installed

production facilities in Romania. Thus, the automotive parts

sector became diversified and globalized, bringing many

changes to the horizontal industry, which evolved and is selling

components and spare parts such as tyres, wiring, plastics,

ball bearings, gears, cam levers and so on.

Figures and forecasts of automotive in Romania

The total turnover of the automotive industry in 2014 was estimated

to be equal to 18 billion euro, a 7% increase from

2013. As regards the turnover of the automotive parts sector,

it increased by 8.7% in 2014 as compared to 2013.

The entire automotive industry is estimated to contribute for

approximately 12% to the Romanian GDP in 2014. The main

player in the sector remains the Renault Group via the international

“entry” program and the export of components, directly

or through integrators. The number of companies working

68 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Negli ultimi 10 anni, importanti fornitori internazionali

hanno installato impianti di produzione in Romania. Il

settore automobilistico della produzione di parti e componenti

è così cresciuto per diversificazione e capacità

di raggiungere i canali di vendita internazionali, comportando

molti cambiamenti per l’industria, che si è evoluta

e specializzata nella produzione e vendita internazionale

di componenti e parti di ricambio, tra cui pneumatici,

cablaggio, materie plastiche, cuscinetti, ingranaggi,

leve a camme e altro.

Numeri e prospettive

dell’automotive in Romania

Il fatturato totale dell’industria automobilistica nel 2014

è stato stimato in 18 miliardi di euro, in aumento del

7% rispetto al 2013. Il fatturato del settore dei pezzi

di ricambio è aumentato dell’8,7% nel 2014 rispetto

all’anno precedente.

Si stima che l’intera industria automobilistica abbia

contribuito per circa il 12% al PIL romeno nel 2014.

Il principale attore di questo settore rimane il Gruppo

Renault, tramite il programma di “ingresso” internazionale

e l’esportazione di componenti, direttamente

o tramite integratori. Il numero di aziende che operano

nel settore supera le 600, con più di 200.000 dipendenti

totali (ossia posti di lavoro diretti). Sostenuta dal

successo internazionale della Dacia e della domanda

sul mercato tedesco, dunque, l’automotive in Romania

continua la sua crescita robusta. Nonostante l’elevato

numero di recenti progetti di investimento nel settore

di produzione di componentistica per autoveicoli,

il ritmo degli investimenti nel settore non ha ancora

raggiunto il suo pieno potenziale.

D’altronde, la domanda globale di autoveicoli e pezzi

di ricambio segue un trend in aumento. La previsione

delle vendite di autoveicoli leggeri per 2021 presenta

tassi di crescita più importanti per il segmento B, la

classe piccola (36%), il segmento C e classe compatta

(32%); non a caso, le stesse identiche classi di

veicoli a motore costruiti e assemblati in Romania.

Il vivace mercato della

componentistica per auto

Secondo Constantin Stroe, direttore di ACAROM, il valore

degli investimenti nel settore parti di automobili in

Romania è molto più alto che negli altri paesi dell’Europa

centrale e orientale, ma non abbastanza alto per sfruttare

il potenziale di sviluppo di questo settore in Romania.

La fabbricazione di parti di automobili ha rappresentato

il 70% del fatturato del settore auto in Romania

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RAPPORTO

Dacia: una storia di successo

Nonostante un inizio d’anno abbastanza lento, Dacia, il più grande produttore

di auto in Romania, ha registrato nel 2015 un record di vendite: circa

551.000 unità sono state vendute in tutto il mondo, il 7,7% in più rispetto al

2014. La maggior parte delle unità vendute appartengono al comparto autovetture,

seguite dai veicoli commerciali leggeri Sandero, Duster e Logan,

tra i modelli più ricercati.

L’impianto Dacia Mechanical and Chassis è il primo impianto meccanico

del gruppo in termini di processo di diversificazione. Ha 3.900 dipendenti

ed è posto sulla piattaforma industriale di Mioveni, accanto allo stabilimento

Dacia Assemblea Automotive e ha una capacità di 450.000 unità

all’anno. Lo stabilimento ha prodotto circa 500.000 motori Energy TCe 90

fino a luglio 2015, con l’80% della produzione destinato all’esportazione.

Questo modello di motore, prodotto anche nello stabilimento Renault di

Valladolid, in Spagna, è attrezzato sui modelli Dacia (Logan, Logan MCV,

Sandero e Sandero Stepway) e sulle auto Renault (Clio IV, Twingo). Un gran

numero di componenti integrati del motore (la distribuzione, il coperchio

della testata cilindri, il coperchio dei cuscinetti, il volano e l’albero a gomiti)

sono prodotti in Romania, proprio nell’impianto di Mioveni.

Dacia ha intrapreso un vasto programma di automazione e robotizzazione

delle unità produttive fino al 2020.

Dacia: a story of success

Despite a slower beginning of the year, Dacia, the largest car manufacturer

in Romania, registered a record high sales: 551,000 units were sold worldwide

in 2015, a 7.7% increase compared to 2014. Most of the units sold

were motorcars followed by light commercial vehicles Sandero, Duster

and Logan, the most sought after models.

The plant Dacia Mechanical and Chassis is the first mechanical plant of

the group in terms of diversification process. It has 3,900 employees and is

placed on the industrial platform in Mioveni, next to the Dacia Automotive

Assembly plant, and has a capacity of 450,000 units per year. The Mechanical

and Chassis plant produced 500,000 Energy TCe 90 engines by July

2015, 80% of production being sent to export.

This engine model is manufactured as well in the Renault plant in Valladolid,

Spain, and equipped on Dacia models (Logan, Logan MCV, Sandero

and Sandero Stepway) and on Renault cars (Clio IV, Twingo). A large number

of the engine integrated parts (the crankcase distribution, the cylinder

head cover, the bearing cover, the flywheel and crankshaft) are produced

inRomania,attheplantinMioveni.

Dacia has started a vast program of production automation and robotization

until 2020.

in this field is higher than 600, with more than 200,000 total

employees (direct jobs). Therefore, the Romanian automotive

parts sector continues its robust growth supported by the

international success of Dacia and the demand on the German

market. Despite the high number of recent investment

projects in the field of automotive components, the pace of

investments in the sector is not living up to its full potential.

As a matter of fact, the global demand of motor vehicles and

(12,6 miliardi di euro) nel 2014. Sempre secondo l’associazione

ACAROM, tale fatturato sarebbe cresciuto

del 7,1% nel 2015, fino a raggiungere i 13,5 miliardi di

euro. Le vendite di parti di automobili per il mercato

della Romania raggiungono i 2 miliardi di euro l’anno e

l’Istituto nazionale di statistica segnala che la Romania

ha importato nel corso dei primi nove mesi del 2015

parti di automobili e accessori per un controvalore di

3,39 miliardi di euro, il 116,1% in più rispetto allo stesso

periodo del 2014.

In totale, 158 fornitori internazionali di componenti automobilistici

hanno punti di produzione in Romania.

Aziende come Continental, Bosch, Delphi, Schaeffler,

Yazaki e Hella stanno trasferendo tecnologia e investendo

sempre di più nel Paese. La maggior parte degli

investimenti va nei distretti di Sibiu, Brasov, Cluj,

Timis, Arad, Arges, Olt.

Infine, i produttori locali GIC, Ronera, Elba, COMPA,

ELJ, Componente Auto, Metaplast & Delta Invest hanno

iniziato a investire in prodotti innovativi e tecnologie

di modernizzazione.

n

spare parts is experiencing an important growth trend. The

forecast of the light motor vehicle sales for 2021 estimates the

largest growth on the “B” segments, small class (36%), “C”

segment, and compact class (32%); exactly the same motor

vehicle classes produced and assembled in Romania.

The lively market of automotive components

According to Constantin Stroe, Managing Director of ACAR-

OM, the value of investments in the Romanian car parts sector

is much higher than in the other countries in Central and

Eastern Europe but not high enough to capitalize on the full

potential in the development of this sector.

The manufacture of car parts represented 70% of the Romanian

auto industry turnover (12,6 billion euro) in 2014. According

to the ACAROM, the estimated turnover would grow by

7,1% in 2015 up to 13.5 billion euro. The sales of automotive

parts to the Romanian market reaches 2 billion euro per year

and the National Institute of Statistics reports that Romania

imported during the first nine months of 2015 car parts and

accessories 3.39 billion worth, 116.1% more than during the

same period in 2014.

Overall, 158 international providers of automotive parts have

production facilities in Romania. Companies such as Continental,

Bosch, Delphi, Schaeffler, Yazaki and Hella are transferring

more of their activities and investments in Romania. Most of

investments go to Sibiu, Brasov, Cluj, Timis, Arad, Arges, Olt.

Finally, the local manufacturers GIC, Ronera, Elba, COM-

PA, ELJ, Componente Auto, Metaplast & Delta Invest started

investing in innovative products and modernization

technologies. n

70 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


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INCONTRI

Come cambia la visione

al tempo di Industry 4.0

Sono stati 135

i partecipanti alla

seconda giornata

dei Tech Days

2016 all’Opificio

Golinelli

di Bologna.

The second day

of Tech Days 2016

at Opificio Golinelli

in Bologna was

attended by 135

participants.

Per fare da scenario ai suoi Tech Days 2016, iMAGE S

- protagonista nel mercato italiano della fornitura

di componenti e soluzioni per la realizzazione di

sistemi di imaging - ha scelto due strutture d’eccellenza

della scienza e della tecnologia. L’evento dedicato

alla visione artificiale, infatti, si è articolato in due tappe,

per dar modo agli addetti ai lavori che operano in aree

geografiche diverse di partecipare ai lavori.

La prima parte, martedì 1° marzo, si è svolta al Kilometro

Rosso, il parco scientifico-tecnologico alle

porte di Bergamo che ospita aziende, centri di ricer-

di Fabrizio Dalle Nogare

Si è parlato di prodotti, ricerca, tecnologia e networking nel corso dei Tech Days 2016,

organizzati da iMAGE S in due tappe: al Kilometro Rosso di Bergamo e all’Opificio

Golinelli di Bologna. Con il supporto di alcune delle realtà internazionali rappresentate

dall’azienda lombarda, gli operatori del settore si sono confrontati e hanno scambiato

preziose informazioni su un ambito, quello dei sistemi di visione, sempre più centrale

all’epoca della quarta rivoluzione industriale.

ca, laboratori, attività di produzione hi-tech e servizi

all’innovazione. Il giorno successivo, invece, in collaborazione

con T3LAB, i Tech Days hanno fatto tappa

a Bologna, uno dei nodi dell’industria italiana. La location

scelta per l’occasione è stato l’Opificio Golinelli,

la nuova cittadella per la conoscenza e la cultura che

conta su uno spazio di oltre 9.000 m 2 per diventare un

laboratorio sperimentale di riferimento nel campo delle

scienze e della tecnologia. Nel complesso, i Tech

Days 2016 hanno riscosso un significativo interesse e

visto la presenza di 230 partecipanti.

72 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


L’attuale contesto produttivo è

caratterizzato dal cambiamento

I rappresentanti di alcuni dei marchi distribuiti da

iMAGE S hanno illustrato, nel corso delle due giornate,

i prodotti più innovativi e lo stato dell’arte dell’evoluzione

tecnologica legata alla visione industriale. Lo

sviluppo dell’industria nel prossimo futuro, infatti, sarà

fortemente condizionato dall’impiego di tecnologie digitali

e sistemi di visione integrati in grado di interagire

con il processo produttivo in un contesto che già

oggi attraversa un cambiamento profondo. Alla base

di questo nuovo mondo produttivo - indicato con i paradigmi

“fabbrica innovativa”, “smart industry”, “advanced

manufacturing”, “industria 4.0” - si rintraccia

una rottura tecnologica caratterizzata dalla fusione tra

mondo reale degli impianti industriali e mondo virtuale

della cosiddetta “Internet of Things”.

“Gli eventi sono stati un’ottima occasione di incontro e

condivisione di esperienze e novità tra i professionisti

del settore e i produttori di sistemi per la visione”, ha

detto Paolo Longoni, cofondatore di iMAGE S insieme

a Marco Diani. “Il riscontro e l’interesse verso le nostre

iniziative rappresentano per iMAGE S uno stimolo

continuo a migliorare l’offerta in termini di prodotti, soluzioni,

tecnologie e contenuti”.

iMAGE S

ha invitato i

rappresentanti di

alcuni dei marchi

distribuiti sul

mercato italiano.

iMAGE S invited

representatives of

some of the brands

distributed on the

Italian market.

n EVENTS

How Vision Changes at

theTime of Industry 4.0

There was talk of products, research, technology and networking duringTech Days 2016, organized by iMAGE S

in two stages: at Kilometro Rosso in Bergamo and Opificio Golinelli in Bologna.With the support of some of

the international entreprises represented by the Lombard company, operators confronted each other and

exchanged valuable information about a field, that of vision systems, which is increasingly important at the

time of the fourth industrial revolution.

To serve as a backdrop to their Tech Days 2016, iMAGE S - a

major player in the Italian market for the supply of components

and solutions for the creation of imaging systems

- chose two structures of excellence in science and technology.

The event for computer vision was divided into two

stages so to enable professionals operating in different geographical

areas to take part in the event.

The first part, on March 1, was held at Kilometro Rosso,

the science & technology park on the outskirts of Bergamo

hosting companies, research centers, laboratories, hi-tech

production activities and innovation services. The next day,

on the other hand, in cooperation with T3LAB, Tech Days

stopped off in Bologna, one of Italian industry hubs. The

location chosen for the occasion was Opificio Golinelli, the

new area for knowledge and culture relying on a space of

over 9,000 square meters to become a reference laboratory

in the field of experimental sciences and technology. Overall,

Tech Days 2016 aroused great interest and were attended

by 230 participants.

The current production context

is characterized by change

During the two days, representatives of some of the brands

distributed by iMAGE S showed the most innovative products

and state-of-the-art technological evolution related to

computer vision. The development of industry in the near future

will be strongly conditioned by the use of digital technologies

and integrated vision systems capable to interact with

PubliTec MAY-JUNE 2016 73


INCONTRI

Un momento

di networking

e scambio di

informazioni tra i

partecipanti ai Tech

Days 2016.

È importante condividere le informazioni

sulle tecnologie all’avanguardia

Proprio Marco Diani ha aperto i lavori nel corso di entrambe

le giornate, presentando l’attuale assetto dell’azienda

lombarda e parlando delle necessità espresse

dai clienti, che operano sempre più in ambienti produttivi

“smart” e interconnessi. Diani si è anche soffermato

sull’importanza che assumono per iMAGE S le associazioni

di categoria. L’azienda, infatti, è protagonista sia

nel contesto nazionale - dal momento che fa parte di

AIdAM, l’Associazione italiana di automazione meccatronica

- che nel contesto europeo, visto il ruolo che occupa

in EMVA, l’European Machine Vision Association.

“Alla luce dei profondi cambiamenti in atto nell’industria

manifatturiera italiana, legati all’avvento della cosiddetta

“Industria 4.0”, è oggi estremamente importante mantenersi

informati sulle tecnologie più recenti e all’avanguardia,

anche nel settore dei sistemi di visione che sempre

più dovranno essere in grado di interagire con il processo

produttivo”, ha affermato Diani. “Per questo noi di

iMAGE S riteniamo fondamentale organizzare momenti

come questi di aggiornamento e confronto reciproco.

Siamo contenti che questo aspetto sia stato compreso

dagli operatori del settore, che hanno dimostrato grande

interesse e partecipazione agli iMAGE S Tech Days”.

I prodotti in mostra e le tendenze

della ricerca applicata

Tra i prodotti in mostra ai Tech Days c’era la recente

evoluzione del modello Gocator 3019, la nuova versione

del sensore intelligente per l’acquisizione di immagini

tridimensionali (3D Smart Snapshot Sensor), sviluppato

da LMI Technologies e destinato ai costruttori di

linee di assemblaggio che devono effettuare ispezioni

tridimensionali in linea su oggetti statici, montando il

sensore su un robot o un supporto fisso.

Time for

networking

and exchange

of information

between participants

during

Tech Days 2016.

the production process in a context which is already going

through a deep change. At the base of this new production

world - named with paradigms such as “innovative factory”,

“smart industry”, “advanced manufacturing”, “Industry 4.0”

- we can see a technological break characterized by the

fusion of the real world of industrial systems and the virtual

world of the so-called “Internet of Things”.

“These events were a great opportunity to meet and share

experiences and innovations among industry professionals

and vision system manufacturers”, said Paolo Longoni,

co-founder of iMAGE S along with Marco Diani. “For iMAGE S,

the success and interest in our initiatives is a continuous incentive

to improve our offer in terms of products, solutions,

technologies and contents”.

It is important to share information

on cutting-edge technologies

The event was opened by Marco Diani on both days. He presented

the current structure of the Lombard company and spoke

of the needs expressed by customers, who operate more and

more in “smart” and interconnected production environments.

Mr Diani also focused on the importance of trade associations

for iMAGE S. The company is a protagonist both in the national

context - since it is part of AIdAM, the Italian Association of Automation

and Mechatronics - and in the European context, given

its role in the EMVA, European Machine Vision Association.

“In light of the profound changes taking place in Italian manufacturing,

which are linked to the advent of the so-called “Industry

4.0”, now it is extremely important to keep up to date with the

latest and most advanced technologies, also in the industry of

vision systems, which will have to be increasingly capable to interact

with production processes”, said Mr Diani. “That is why

iMAGE S believes that organizing such moments of updating

and reciprocal confrontation is essential. We are pleased that

this issue was understood by industry operators, who showed

great interest and participation in iMAGE S Tech Days “.

Products on display and

applied research trends

One of the products on display at Tech Days was the recent

evolution of the Gocator 3019 model, the new version of the

smart sensor for three-dimensional imaging (3D Snapshot

Smart Sensor), developed by LMI Technologies and addressed

to assembly line manufacturers that must perform in-

74 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Teledyne DALSA, altro produttore rappresentato da

iMAGE S, propone Genie Nano, una serie di telecamere

economiche di facile utilizzo con interfaccia GigE

Vision ® che unisce i sensori CMOS più avanzati del settore

a una telecamera ottimizzata per velocità (frame

rate) elevate con funzionalità potenti in una custodia

compatta e robusta.

A livello tecnologico, sono stati molti gli spunti offerti

dalle presentazioni tecniche tenute dai rappresentanti

di alcuni dei principali marchi distribuiti da iMAGE S in

Italia: Autovimation, MVTec Software, Silicon Software,

Teledyne Dalsa, Raytrix, LMI Technologies, Automation

Technology, Imago Tec.

Per citarne solo alcune, Silicon Software ha presentato

la sua idea di visione industriale come sistema integrato

nell’ambiente di Industry 4.0: le telecamere ad alta

velocità sono da considerarsi come l’unione di sensori

e software e devono poter comunicare nel modo più

diretto possibile con gli altri elementi del sistema. La

tedesca Raytrix, partner di iMAGE S da qualche mese

appena, ha presentato le sue telecamere 3D compatte

dalla profondità di campo aumentata, che garantiscono

maggiore precisione nell’identificazione dei dettagli

e sono particolarmente indicate per gli oggetti di ridotte

dimensioni.

Autovimation, invece, ha diretto la sua ricerca sullo sviluppo

di telecamere resistenti e in grado di operare in

condizioni ambientali difficili, come in presenza di acqua

o con temperature molto elevate. Infine, Envitech,

nel progettare una nuova generazione di software per

la visione artificiale, ha considerato in particolare l’aspetto

della semplicità di utilizzo e dell’intuitività. n

La prima giornata

dell’evento

sulle tecnologie

applicate alla

visione si è tenuta

al Kilometro Rosso

di Bergamo.

The first day of

the event on vision

technologies was

held at Kilometro

Rosso in Bergamo.

line three-dimensional inspections on static objects by mounting

the sensor on a robot or a fixed support.

Teledyne DALSA, another manufacturer represented by

iMAGE S, offers Genie Nano, a series of economic, easy-touse

cameras with GigE Vision ® interface that combines the

most advanced CMOS sensors in the field with an optimized

camera for high speed (frame rate) with powerful features in a

compact, robust housing.

At a technological level, there were many suggestions offered

by the technical presentations given by representatives

of some of the main brands distributed by iMAGE S in Italy:

Autovimation, MVTec Software, Silicon Software, Teledyne Dalsa,

Raytrix, LMI Technologies, Automation Technology, Imago Tec.

To name just a few, Silicon Software presented their idea of

computer vision as an integrated system in the environment

of Industry 4.0: high speed cameras are to be considered

as the union of sensors and software, and must be able to

communicate as directly as possible with the other elements

of the system. The German Raytrix, iMAGE S partner for some

months, presented their 3D compact cameras with increased

depth of field, which ensure higher precision in identifying details

and are particularly suitable for small objects.

Autovimation, on the other hand, directed their research on

the development of resistant cameras capable to operate in

difficult environmental conditions, such as in the presence

of water or extreme heat. Finally, Envitech, while designing a

new generation of software for machine vision, took special

consideration of ease of use and intuitiveness.

n

PubliTec

MAY-JUNE 2016 75


INCONTRI

Sbarca in Italia

la tradizione

di Cesare Pizzorno

manifatturiera ceca

Un paese in forte crescita, la Repubblica Ceca, con una storia importante in campo

metalmeccanico, era presente al Mecspe di Parma con una collettiva organizzata da CzechTrade,

l’agenzia governativa ceca per il supporto del commercio estero la cui sede italiana si trova

a Milano.Tra le aziende coinvolte nella partecipazione, insieme a fonderie e specialisti nello

stampaggio, anche una realtà con esperienza ventennale nel campo dell’automazione.

metalmeccanica è uno dei settori di

punta dell’economia ceca. La nazione centroeuropea,

infatti, vanta una lunga tradizione

L’industria

in quest’ambito (si pensi che l’Università Tecnica

Ceca di Praga fu istituita nel 1707) e oggi, grazie ad

alcuni fattori che la rendono molto attraente per gli

investitori stranieri, è pronta a rilanciare il suo ruolo

nel contesto industriale ed economico globale.

Questi fattori sono un know-how tecnologico di primo

livello, la disponibilità di manodopera qualificata

e istruita e, non ultimo, la posizione geografica strategica

nel cuore dell’Europa.

La Repubblica Ceca vanta il settimo posto a livello

continentale nella produzione di macchine utensili,

uno dei settori di punta dell’industria manifatturiera

del paese. Circa l’80% della produzione viene

esportato, soprattutto in Germania, Italia, Francia,

Russia, Cina e negli Stati Uniti. Secondo la società

di consulenza Deloitte, la Repubblica Ceca si avvia

a diventare entro i prossimi cinque anni uno dei

76 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


venti stati più competitivi nel settore industriale a

livello mondiale. Attualmente occupa la 23ma posizione.

Un’economia che continua

nel suo percorso di crescita

Nei primi dieci mesi del 2015, l’economia della Repubblica

Ceca ha segnato una netta ripresa, con una

crescita del PIL del 4,4%, un sensibile aumento della

produzione industriale - trainata dal settore auto motive

-, dei consumi privati (+3,1%) e degli investimenti

di capitale fisso (+5,9%). Per il 2016 la maggior parte

degli analisti prevede un ritmo di crescita dell’economia

leggermente superiore a quello del 2015.

Grazie al lavoro di CzechTrade, l’agenzia governativa

ceca per il supporto del commercio estero costituita

nel 1997 dal Ministero dell’Industria e del Commercio,

la cui sede italiana si trova a Milano, in occasione della

fiera Mecspe dello scorso marzo a Parma è stata

istituita una collettiva che ha raccolto quattro impor-

DEL si occupa

di automazione,

ingegneria elettrica,

automazione

robotica e

soluzioni

meccaniche “chiavi

in mano”.

The Czech company

DEL deals with

automation,

electrical

engineering, robotic

automation and

mechanical turnkey

solutions.

n EVENTS

The Czech Manufacturing

Tradition Lands on Italy

The Czech Republic, a country with a long history

in engineering that is currently experiencing quite

a strong growth, was at the Mecspe fair in Parma

with a collective organized by CzechTrade, the trade

promotion agency whose Italian headquarters are in

Milan.Along with foundries and moulding companies,

also a company with a 20-year experience in automation

took part in the exhibition.

The engineering industry is one of the leading sectors of

the Czech economy. The country has a long tradition in

this field (the Czech Technical University in Prague was already

established in 1707). Nowadays, due to some strong

points that make it very attractive for foreign investors, the

country is ready to reaffirm its role within the global industrial

and economic scenario.

These strong points are indeed an important technological

know how, the availability of a skilled and educated workforce

and the country’s strategic location in the heart of Europe.

Today, the Czech Republic ranks seventh in Europe in terms

of machine tools manufacturing, of which about 80% is for

export, mainly to Germany, Italy, France, Russia, China

and the United States. The Czech Republic, according to

Deloitte, will become in the next five years one of the twenty

most competitive states in the world in the industrial sector.

Currently, it occupies the 23 th position.

The Czech economy keeps growing

In the first ten months of 2015 the economy of the Czech Republic

has recovered strongly with growth of 4.4% of GDP,

a significant increase in industrial production, driven by

the automotive sector, an increase in private consumption

(+3.1%) and fixed asset investment (+5.9%). As for the year

2016, the majority of analysts provides a rate of growth of the

economy slightly higher than that of 2015.

Thanks to the support of CzechTrade, the Czech Trade

Promotion Agency established in 1997 by the Ministry of Industry

and Trade, whose Italian headquarters are located in

Milan, a collective was promoted at the Mecspe exhibition,

held last March in Parma. This gathered together four major

Czech companies: DEL, MetalPlast Lipník, Slévárna Kurim,

Slévárny Tr˘ inec. Working in quite different sectors, these

represent the long and prestigious Czech tradition in the engineering

industry.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 77


INCONTRI

Alcuni dati generali ed

economici aggiornati

sulla Repubblica Ceca.

Fonte: CzechTrade

Italia.

Some up-to-date

general or economic

data regarding the

Czech Republic.

Source: CzechTrade

Italia.

tanti aziende ceche. Del, MetalPlast Lipník, Slévárna

Kur˘im, Slévárny Tr˘inec - ognuna nel suo settore di riferimento

- rappresentano, infatti, la lunga e prestigiosa

tradizione ceca nel settore metalmeccanico.

Dagli specialisti dell’automazione

alle fonderie fino allo stampaggio

DEL è una realtà con esperienza ventennale che si occupa

di automazione, ingegneria elettrica, automazione

robotica e soluzioni meccaniche “chiavi in mano”. In particolare,

l’azienda ceca è specializzata in: progettazione

e consegna di unità tecnologiche (gestione del progetto,

trasporto, meccanizzazione, luoghi di lavoro automatizzati,

saldature automatizzate, impianti e maschere di misura,

trasportatori, impianti di trasporto, revisione generale

e modernizzazione delle attrezzature tecnologiche);

automazione dei processi tecnologici (consegne di apparecchiature

elettriche, progettazione, automazione industriale,

software - PLC, PC, robot e unità, visualizzazione

dei processi tecnologici, applicazioni dei database,

riparazioni e ammodernamenti delle apparecchiature

elettriche, certificazione, soluzioni per la sicurezza dei

macchinari); produzione di quadri e pannelli di controllo

(quadri, componenti dei quadri, lavorazioni di lamiere);

assemblaggio di macchinari e parti elettriche di apparecchi

(assemblaggio completo, riparazione, ispezione

e revisione).

La fonderia Slévárna Kur˘im, con più di 60 anni di tradizione,

è dotata di moderne tecnologie per la produzione

sia meccanica sia manuale di ghisa lamellare e sferoidale

ed è in grado di produrre colate da 25 fino a 15.000 kg

di peso. Un’altra fonderia, la Slévárny Tr˘inec, offre servizi

che includono modellistica, trattamento termico, lavorazione,

trattamento di superficie, inclusa pittura, e anche

la spedizione ai clienti.

Infine, la MetalPlast Lipník - fondata nel 1994 - è specializzata

nella produzione di macchinari, linee per l’industria

automobilistica e metallurgica, stampaggio di parti

metalliche, produzione di stampi e utensili, iniezione di

materie plastiche e termoformatura.

n

I rappresentanti di

CzechTrade e delle

aziende che hanno

partecipato alla

collettiva durante

la fiera Mecspe.

Some of the

representatives

of both CzechTrade

and the companies

that participated

in the collective during

the Mecspe fair.

From automation specialists

to foundries or moulding companies

DEL has a 20-year experience dealing with automation, electrical

engineering, robotic automation and mechanical turnkey

solutions. In particular, the Czech company is specialized in

design and delivery of technological units (project management,

robots, handling, mechanization, robotized workplaces,

robotized welding workplaces, fixtures and measuring jigs,

conveyors, conveyor systems, technological lines, single purpose

machines, general overhaul and modernization of technological

equipment); automation of technological processes

(complex deliveries of electrical equipment, design, industrial

automation, software - PLC, PC, robots and drives, visualisation

of technological processes, database applications, repairs and

modernisations of electrical equipment, certification, machine

safety solution); production of switchboards and control panels

(switchboards, switchboards parts, material cutting and sheet

metal work); assembly of machinery and electrical parts of

equipment (complete assembly, repair, inspection and revision).

The foundry Slévárna Kur˘im, with more then 60 years of tradition,

is equipped with modern technology for both mechanical

and manual production of grey cast iron and nodular iron castings,

capable to produce castings from 25 up to 15,000 kg

of weight. Another foundry, Slévárny Tr˘ inec, support pattern

making, heat treatment, machining, surface treatment including

painting and also despatch to customers.

Finally, MetalPlast Lipník - founded in 1994 - is specialized in

machinery engineering, production lines for automotive and

metallurgy, metal parts moulding, moulds and tools production,

plastic injection and thermoforming. n

78 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Molto più che una pressa

Gli attuatori elettrici della serie SA combinano

la precisione di uno strumento di misura

con la forza di una pressa idraulica.

Per milioni di pressature, una uguale all’altra.

• 5 modelli con forza da 10 a 100kN

I cilindri della Serie SA sono strumenti

ideali quando si voglia eseguire e controllare

con precisione il processo di pressatura.

Sono disponibili come attuatore singolo

o come pressa completa e certificata.

Vite con tecnologia a rulli satelliti.

Precisione ed affidabilità anche

nelle condizioni più gravose.

• controllo costante

della velocita della forza

e della posizione

• arresto preciso a valore

di forza o di corsa

raggiunto

• utilizzabili in trazione

ed in spinta

Modello SA25

Modello SA100

Alcuni esempi applicativi:

La qualità è garantita dai sistemi

di controllo Alfamatic.

ASSEMBLARE PRESSARE CLINCIARE RADDRIZZARE CALIBRARE CLASSIFICARE VALORI VALORI

DI ROTTURA DI FLESSIONE

G&B COMUNICAZIONE

20010 S. Giorgio su Legnano (MI), Italy, Via Magenta 25

Tel. +39 0331 40.69.11, Fax +39 0331 40.69.70

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INCONTRI

Una nuova piazza italiana

per motion e meccatronica

La conferenza stampa di presentazione

di Motion & Mechatronics (M&MT)

che si è svolta lo scorso 6 aprile.

The press conference to present

Motion & Mechatronics (M&MT)

took place on April 6.

Se la scelta delle parole è importante nella presentazione

di un evento innovativo, allora occorre

fare attenzione al loro utilizzo. Più che una fiera,

Motion & Mechatronics (M&MT) - la nuova manifestazione

che si terrà presso il polo fieristico di Milano dal

4 al 6 ottobre 2017 - è un business event, o piuttosto

un co-fair, vale a dire una fiera condivisa che ha per

protagonisti non solo le tecnologie esposte, ma anche

gli operatori presenti, che siano espositori, visitatori o

giornalisti specializzati.

A organizzare M&MT sono Hannover Fairs International,

EFIM-Ente Fiere Macchine Italiane e Fiera Milano.

La presentazione in anteprima alla stampa di settore

si è tenuta lo scorso 6 aprile presso la sede di

UCIMU-Sistemi per produrre, alla presenza di tutti i

partner coinvolti nell’organizzazione, in un connubio

di collaborazione tra Italia e Germania.

È stata presentata in

anteprima alla stampa

la manifestazione Motion

& Mechatronics (M&MT),

la tre giorni dedicata a

motion, meccatronica

e automazione che si

svolgerà a Rho Fieramilano

nell’ottobre del 2017.

L’organizzazione, divisa tra

Italia e Germania, propone

un modello nuovo di

evento, con una formula

che permette ai protagonisti

del settore di concentrarsi

esclusivamente sul business.

di Fabrizio Dalle Nogare

La grande piazza italiana della

moderna industria integrata

Alcuni concetti, a proposito della natura dell’evento,

meritano di essere approfonditi. Come sottolineato

da Alfredo Mariotti, Direttore Generale di UCIMU, la

manifestazione ricalcherà una grande piazza italiana,

un luogo in cui sia più facile, per i tecnici e gli

operatori, incontrarsi e discutere liberamente non

solo di tecnologia, ma di tutte le attività e i settori che

si collegano al titolo della mostra. E lo si potrà fare

non solo all’interno degli stand, ma anche nelle piazze

e nelle aree dedicate alla ristorazione.

Ricorrendo a un’altra espressione evocata da Mariotti

nel corso della conferenza di presentazione, si

tratterà di una “fiera delle intelligenze: dal motion system

alla meccatronica, dall’embedded electronics

alle soluzioni di oleodinamica e pneumatica, dalla ro-

80 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


otica ai sistemi di controllo. Tutto ciò che serve alle

aziende per sviluppare il processo produttivo”.

Le soluzioni proposte a M&MT sono applicabili alla

quasi totalità dei settori industriali: automotive, macchine

per la lavorazione dei metalli, elettrotecnica/

elettronica, farmaceutica, medicinale, alimentare,

confezionamento e altro ancora.

Le formule innovative previste

per le aziende espositrici

Altra novità, rispetto al concetto tradizionale di fiera,

è la formula scelta per coinvolgere gli espositori.

Mutuando la classificazione dal mondo dell’abbigliamento,

chi vuole partecipare all’evento in qualità di

espositore può scegliere tra 5 taglie, dalla “S” alla

“XXL”, diverse per metrature e prezzo. Un sistema

che, secondo Andreas Züge, coordinatore generale

della manifestazione,

ben si adatta al tessuto

industriale italiano,

fatto di imprese di medie

e piccole dimensioni.

“La formula con

le taglie fisse fa sì che

la differenza tra stand

più grandi e stand più

piccoli abbia un limite:

anche le aziende di

dimensioni maggiori

possono prendere al

massimo la taglia XXL,

non andare oltre”.

Con l’intento di semplificare

il più possibile

la partecipazione

alla manifestazione,

è stato scelto un format inedito anche per quanto

riguarda i servizi a disposizione delle imprese espositrici.

La formula “all-inclusive”, infatti, comprende

parcheggio riservato, accesso al wi-fi, all’open bar,

al ristorante, al programma di convegni e ad altri

servizi utili. Agli espositori viene assegnato anche

un certo numero di tessere (Silver o Gold, a seconda

dei servizi inclusi nel pacchetto) da distribuire a

clienti e visitatori.

“L’espositore sa già quanto pagherà: non ci sono

spese accessorie e impreviste”, ha precisato Züge.

“Così, insieme con i suoi clienti, si può concentrare

esclusivamente sul business, sulla condivisione di

informazioni, sulle relazioni e sui prodotti. È un evento

tecnologico mirato, più delle fiere tradizionali: vogliamo

mettere gli operatori nelle condizioni di trarre

il massimo dalla loro partecipazione”.

n EVENTS

A New Italian Square for

Motion and Mechatronics

A preview of Motion & Mechatronics (M&MT), the

three-day event dedicated to motion, mechatronics and

automation to be held in Rho Fieramilano in October

2017, was presented to the press.The organization,

which is divided between Italy and Germany, offers a

new model of event, with a formula that would allow

the players to focus only on business.

If the words you choose are important in the presentation of

an innovative event, then you need to be careful with their

use. More than a trade fair, Motion & Mechatronics (M&MT)

- the new event to be held at

the Milan fairgrounds from

October 4 to 6, 2017 - is a

business event, or rather a

co-fair, namely a shared fair

whose protagonists are not

only the technologies on display,

but also the operators

who take part in it, whether

they are exhibitors, visitors

or journalists.

M&MT is organized by Hannover

Fairs International,

EFIM-Ente Fiere Macchine

Italiane and Fiera Milano. The

press conference was held

on April 6 at the headquarters

of UCIMU-Sistemi per

produrre, in the presence of

all the partners involved in the organization, in a collaborative

alliance between Italy and Germany.

The large Italian square of

modern integrated industry

Some concepts about the nature of the event deserve to be

explored. As pointed out by Alfredo Mariotti, General Manager

at UCIMU, the event will be shaped as a large Italian

square, a place where it is easier for technicians and operators

to meet and discuss not only about technology, but also

about all the activities and sectors connected to the title of the

exhibition. And this will be possible not only in the halls, but

also in the squares and catering areas.

Relying on another expression used by Mr Mariotti during the

press conference, it will be an “intelligence fair”: from motion

system to mechatronics, from embedded electronics to hydraulics

and pneumatics solutions, from robotics to control

Da sinistra, il

coordinatore

generale

dell’evento

Andreas Züge,

il Direttore

Generale di

UCIMU Alfredo

Mariotti e Claudia

Mastrogiuseppe,

responsabile della

comunicazione.

From the left,

Andreas Züge,

General Manager

of the event,Alfredo

Mariotti, General

Manager at UCIMU

and Claudia

Mastrogiuseppe,

Communications

Manager.

PubliTec MAY-JUNE 2016 81


INCONTRI

Il Direttore

Generale di

UCIMU,Alfredo

Mariotti, ha parlato

dell’evento come

di una “fiera delle

intelligenze”.

Alfredo Mariotti,

General Manager

at UCIMU, said

that the event is an

“intelligence fair”.

L’evento si inserisce in un

contesto industriale favorevole

La tre giorni full-immersion nel mondo dell’high-tech

- questo vuole essere M&MT - arriva in un momento

favorevole per l’industria italiana, di nuovo ricettiva

grazie alla ripresa del mercato interno. Una crescita

che, secondo le previsioni relative alla produzione industriale

e agli investimenti in macchinari e attrezzature

per le imprese, dovrebbe protrarsi anche nel prossimo

biennio. Efficienza, risparmio energetico e rispetto

delle normative indicate dall’UE in tema di sicurezza

sul lavoro sono le leve che spingono le aziende ad

acquisire nuova tecnologia e, dunque, a trascinare la

ripresa.

In questo scenario, non sembra irraggiungibile l’obiettivo

degli organizzatori, che si augurano di riuscire

a coinvolgere 200-300 espositori e 10.000 visitatori.

“L’evento che abbiamo in mente è molto focalizzato

sul business: si entrerà quasi esclusivamente su invito”,

ha aggiunto Züge. “Contiamo anche sulla struttura,

la rete di collegamento con la città e la disponibilità

di parcheggio del quartiere espositivo di Rho Fieramilano,

all’avanguardia in Italia”.

Saranno, come sempre, i buyer a decretare il successo

di un evento che, di certo, non ha paura di proporre

qualcosa di nuovo.

n

Il logo ufficiale di

M&MT.

The official logo of

M&MT.

systems. Everything companies

need to develop their production

process”.

The solutions offered at M&MT are

applicable to almost all industrial

sectors: automotive, metalworking

machinery, electrical engineering/

electronics, pharmaceuticals, medicine,

food, packaging and more.

Innovative formulas

for exhibiting companies

Another innovation, compared with

the traditional idea of trade fair, is the

model chosen to engage exhibitors.

Borrowing the classification from the

fashion world, those who want to attend the event as exhibitors

can choose between 5 sizes, from “S” to “XXL”, which differ in

size and price. A system that, according to Andreas Züge, general

manager of the event, is well suited to the Italian industrial

fabric, which is comprised of medium and small enterprises.

“The formula with fixed sizes limits the difference between smaller

and larger halls: even the largest companies can choose the

XXL size at most, without going beyond it”.

In an effort to simplify the participation in the event as much

as possible, they chose an unusual format also as regards

the services available to exhibitors. The “all-inclusive” formula

includes reserved parking, wi-fi access, open bar, restaurant,

conference program and other useful services. Exhibitors

also receive a number of cards (Silver or Gold, depending

on the services included in the package) to be distributed to

customers and visitors.

“Exhibitors already know how much they will pay: there are no

incidental and unforeseen expenses”, said Mr Züge. “So, along

with your customers, you can fully focus on business, sharing of

information, relationships and products. It is a focused technological

event, more focused than traditional fairs: we want to put

operators in a position to make the most of their participation”.

The event as part of a favorable

industrial context

Thefullimmersioninthehigh-techworld-thatiswhatM&MT

wants to be - comes at a good time for Italian industry, which is

receptive again thanks to the recovery of the home market. This

growth, according to forecasts related to industrial production

and investment in machinery and equipment for companies,

should continue in the next two years. Efficiency, energy saving

and compliance with the regulations set out by the EU in terms

of work safety are the levers that drive companies to acquire

new technology and, therefore, drive recovery.

In this context, the objective of organizers, who hope to be

able to involve 200-300 exhibitors and 10,000 visitors, does

not seem impossible. “The event that we have in mind is

very focused on business: you will be able to get in almost

exclusively by invitation” said Mr Züge. “We also rely on

the structure, the network of connections to the city and the

available parking space of the exhibition site in Rho Fieramilano,

at the forefront in Italy”.

As always, buyers will dictate the success of an event that is

certainly not afraid to offer something new.

n

82 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Tariffa pagata

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NAZ/039/2008

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2004

2006

2009

2009

2013


INCONTRI

Industria 4.0,

a che punto siamo?

Giampiero Bighiani,

General Manager

di Festo Industrial

Automation, ha

aperto i lavori del

convegno Festo

sull’Industria 4.0.

Giampiero Bighiani,

General Manager

at Festo Industrial

Automation, opened

the Festo conference

on Industry 4.0.

Un convegno organizzato da Festo

nella propria sede di Assago

ha riunito intorno al tavolo esperti

e aziende per fare il punto sullo

stato dell’arte, in Italia ma non

solo, delle soluzioni di Industria 4.0

applicate ai processi produttivi.

Con interessanti case history

da studiare.

di Davide Passoni

Che cosa è e che cosa non è l’Industria 4.0?

Come può cambiare la mentalità di chi produce,

prima ancora che i processi produttivi? A

che punto sono, oggi, le aziende italiane nel cammino

verso l’Industria 4.0? A queste e ad altre domande

hanno dato le loro risposte i partecipanti al convegno

“Industry 4.0. La Voce di chi Produce”, organizzato

da Festo lo scorso marzo nell’ambito delle iniziative

per il 60esimo anniversario di fondazione di Festo Italia.

Nell’occasione, l’azienda ha ospitato nella propria

sede italiana di Assago, a sud di Milano, personalità

accademiche e responsabili di alcune delle più grandi

aziende italiane e di multinazionali estere, che hanno

dato ciascuno la propria visione di Industria 4.0, applicata

al presente e, soprattutto, al futuro dei processi

produttivi.

84 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Industria 4.0, come definirla?

Difficile, comunque, dare una definizione precisa di

Industria 4.0. Dire che si tratta della fusione tra il mondo

reale degli impianti industriali e il mondo virtuale

della Internet of Things è corretto ma incompleto, perché

rimane una domanda di fondo: quali cambiamenti

si deve attendere l’industria dalla cosiddetta “quarta

rivoluzione industriale”? La risposta alla domanda sta

nelle nuove forme con le quali persone, macchine e

dati potranno interagire e comunicare tra loro. Combinando

il mondo reale della produzione con quello

virtuale dell’ICT, l’Industria 4.0 farà in modo che i processi

industriali tradizionali siano supportati e ottimizzati

dal mondo digitale. In questo modo, si creeranno

le basi per la produzione seriale di prodotti individuali,

con standard di qualità sempre più elevati.

Non bisogna però dimenticare, come ha ricordato in

apertura dei lavori il Chairman di Festo Italia, Alessandro

Enna, che il concetto di Industria 4.0 nasce in

Europa con una forte impronta regionalistica, di matrice

tedesca. La Germania, infatti, lanciò per prima,

nel 2011, il concetto di Industrie 4.0 per assicurare e

sviluppare la propria leadership nell’industrial manufacturing

a livello internazionale. Da lì, una declinazione

più ampia come scelta dei Paesi occidentali per

darsi un futuro nel manifatturiero, senza cedere alla

logica della delocalizzazione.

Visioni diverse, un solo obiettivo

Questa estensione da ambizione locale a prospettiva

globale è stata il punto di avvio dell’intervento del

professor Giambattista Gruosso, Associate Professor

presso il Dipartimento di Elettronica, Informazione e

Bioingegneria del Politecnico di Milano. Gruosso ha

sottolineato come l’influenza dell’Industria 4.0 sposterà

il modello culturale delle aziende dalla classica

piramide dell’automazione, strutturata in forma gerarchica,

a un modello più fluido, nel quale sarà più

forte il ruolo del cliente. Un cliente che vorrà avere

sempre più informazioni e avrà esigenze sempre più

forti, che per essere soddisfatte dovranno vedere una

sempre maggiore integrazione tra processi produttivi

e marketing. Non a caso, ha ricordato Gruosso, il futuro

di questi processi portato dall’Industria 4.0 sarà

Alessandro Enna,

Chairman di Festo

Italia, ha ricordato

come l’Industria

4.0 sia ormai una

scelta dei Paesi

occidentali per

darsi un futuro

nel manifatturiero,

senza cedere

alla logica della

delocalizzazione.

n EVENTS

Industry 4.0,

Where Are We Now?

A conference organized by Festo at its headquarters

in Assago brought together experts and companies

to take stock of the state of the art, in Italy and

abroad, of Industry 4.0 solutions applied to production

processes.With interesting case histories to be studied.

W

hat 4.0 Industry is and what it is not? How can the mentality

of manufacturers change, even before production

processes? Where are Italian companies now on the path to Industry4.0?

The participants at the conference “Industry 4.0. The

Voice of Manufacturers” answered these and other questions.

The conference was organized by Festo in March as part of the

events for the 60 th anniversary of Festo Italia. On that occasion,

the company hosted academics and managers of some of the

largest Italian companies and foreign multinationals in its Italian

headquarters in Assago, south of Milan. The participants shared

their own visions of Industry 4.0, applied to the present, and,

above all, to the future of production processes.

Industry 4.0, how to define it?

It is difficult, however, to establish a precise definition of

Industry4.0. Saying that it is the merger between the real

world of industrial systems and the virtual world of Internet

of Things is correct but incomplete, as there is a basic question

left: what changes should the so-called “fourth industrial

revolution” industry expect? The answer to this question lies

in the new ways with which people, machines and data will

be able to interact and communicate with each other. By

combining the real world of production with the virtual world

of ICT, Industry 4.0 will ensure that traditional industrial processes

are supported and optimized by the digital world. In

this way, we will set the stage for the serial production of individual

products, with increasingly higher quality standards.

We must also be aware, however, as pointed out by Alessandro

Enna, Chairman of Festo Italia, in his opening remarks,

Alessandro Enna,

Chairman of Festo

Italia, pointed out

how Industry 4.0

is now a choice

made by Western

countries to give

themselves a future

in manufacturing,

without giving

in to the logic of

relocation.

PubliTec MAY-JUNE 2016 85


INCONTRI

I lavori del

convegno hanno

visto alternarsi sul

palco personalità

accademiche e

dell’industria, che

hanno portato la

loro visione e le

loro testimonianze

a proposito di

Industria 4.0.

The conference

saw academics and

managers following

one another on

the stage, bringing

their visions and

experiences of

Industry 4.0.

il cosiddetto “social manufacturing”, la produzione

di beni condivisa con i clienti, possibile solo costruendo

un nuovo modello industriale che “abbatta”

il muro della fabbrica. “Smart factory in smart city”,

ha sintetizzato il professore, il quale ha concluso che

sì, le Pmi italiane, le più favorite dall’avanzata dell’Industria

4.0, si stanno muovendo verso il necessario

cambio di mentalità, ma hanno ancora molta strada

davanti a loro, da percorrere in fretta per non perdere

il treno della competitività.

Flessibilità, velocità e maggiore

efficienza nella produzione

Dopo Gruosso è stata la volta di Claudio Coradeschi

e Andrea Martignoni, EMEA - Industry Value Engineer

ed Enterprise Architect di SAP Italia. Entrambi hanno

fatto una overview su come SAP gestisce gli smart

data, nell’ottica di una loro integrazione orizzontale

all’interno delle aziende e di una loro disponibilità costante

e completa per creare valore in termini di business.

Interessanti le case history di 5 grandi clienti

(Harley Davidson, AMG, Festo, Still e Gea), presentate

per mostrare esempi concreti di miglioramento di

processi aziendali in chiave di Industria 4.0.

that the concept of Industry 4.0 came about in Europe with a

strong regionalist imprint of German origin. In fact, Germany

was the first to launch the concept of Industrie 4.0, in 2011, to

strengthen and develop its leadership in industrial manufacturing

at an international level. From that moment, the concept

has developed in a far-reaching approach as a choice made

by Western countries to give themselves a future in manufacturing,

without giving in to the logic of relocation.

Different visions, one goal

This extension from local ambition to global perspective was

the starting point of the speech given by Professor Giambattista

Gruosso, Associate Professor at the Department of Electronics,

Information and Bioengineering at the Polytechnic University

of Milan. Prof. Gruosso pointed out that the influence of

Industry 4.0 will move the cultural model of companies from

the classic automation pyramid, which has a hierarchical structure,

to a more fluid model, in which the customer will play a

stronger role. A customer who will want to have more and more

information and will have increasingly stronger needs, which

will require more integration between manufacturing and marketing

processes to be met. Not surprisingly, as pointed out by

Prof. Gruosso, the future of these processes, brought by Industry

4.0, will be the so-called “social manufacturing “, which

consists in sharing the production of goods with customers.

This is only possible by creating a new business model that

“tears down” the factory wall. “Smart factories in smart cities”,

summed up the Professor, who concluded by saying that, yes,

Italian SMEs, which benefit most from Industry 4.0, are moving

towards the necessary change of mentality, but they still have

a long way to go in front of them, which has to be taken quickly

to avoid missing the competitiveness boat.

Flexibility, speed and higher

efficiency in production

After Professor Gruosso, it was the turn of Claudio Coradeschi

and Andrea Martignoni, EMEA - Industry Value Engineer

and Enterprise Architect at SAP Italia. They both

presented an overview of how SAP manages smart data,

with a view to their horizontal integration within companies

and their constant and complete availability to create value

in business terms. The case histories of 5 big customers

(Harley Davidson, AMG, Festo, Still and Gea), presented to

show practical examples of how to improve business processes

in terms of industry 4.0, were interesting.

Doing the honors for Festo, in addition to Chairman Enna and

Giampiero Bighiani, General Manager at Festo Industrial Automation,

was Eberhard Klotz, Marketing Electric Automation at

Festo AG, who underlined the key role played by Festo in the

86 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Le BionicANT

sviluppate da Festo

sono piccoli insetti

robotici capaci di

coordinare i loro

sforzi, uno tirando,

gli altri spingendo,

per spostare un

oggetto.

The BionicANTs

developed by Festo

are small robotic

insects capable to

coordinate their

efforts, one pulling,

the other pushing,

to move an object.

process towards Industry 4.0, as the company, together with

SAP, Siemens and Deutsche Telekom, is part of the German

platform Industries 4.0. According to Festo’s vision, pointed

out Mr Klotz, Industry 4.0 should bring flexibility, speed and

more efficient production thanks to the capability of machines

to elaborate processes that travel at different speeds depending

on the factories, the industrial sector and the production

requirements of the moment. For Festo, said Mr Klotz, Industry

4.0 is part of a fully interconnected world, with an ongoing exchange

of information to improve control, organization and efficiency

of each industry and the entire production ecosystem.

The voice of manufacturers: machinery

and systems and consumer goods

As the subheading of the Festo conference was “The Voice

of Manufacturers”, during the day there was space for the

experiences, on the one hand, of machinery and systems

manufacturers and, on the other hand, of consumer goods

manufacturers. The question to which they both had to answer

was: “What is the 4 th Industrial Revolution for you and

what do you expect from it?”.

Machinery and systems manufacturers were represented by:

Pietro Cassani, General Manager at SACMI, leader in the production

of machinery for ceramics and packaging; Enzo Gesuita,

CTO at Salvagnini, multinational company operating in the field of

sheet metal processing; Luca Lattanzi, Research for Innovation

Engineer at Loccioni, Marche-based system integrator. Each of

them talked about what Industry 4.0 is and it will be for them.

Consumer goods manufacturers were represented by: David

Conti, Corporate Maintenance Coordinator at Pirelli Tyre,

Alfredo De Falco, New Project and Process Excellence Engineer

at Unilever, Rosario De Marchi, Operations Manager

at Acqua Minerale San Benedetto, Monica Montalbano and

Fabrizio Sessa, Project Managers at Manufacturing Engineer

General Assembly and Manufacturing Engineering Southern

Italy, FCA Group, respectively. Large Groups and relevant

case histories for each of them, from which it was clear that

Industry 4.0 is already a reality in certain production steps.

A lesson, in the end, became clear to all. If Industry 4.0 is

the incomplete sum of industrial systems and “Internet of

Things”, we should, quoting the words of Prof. Gruosso,

“look more at the Internet and less at Things: digitizing objects

is easy; making them say something useful or intelligent

is harder”. Is this the secret of Industry 4.0? n

PubliTec

MAY-JUNE 2016 87


INCONTRI

“Industria 4.0 significa

anche integrazione”

A margine del convegno, il chairman di Festo Italia

Alessandro Enna (nella foto) ha risposto a qualche nostra

breve domanda.

L’Industria 4.0 è già nella realtà

dei fatti di molte imprese,

ma come si applica la sua parola

chiave “condivisione” in un

tessuto produttivo come quello

italiano, composto per la quasi

totalità da Pmi, caratterizzate

da una cronica incapacità di fare

sistema?

Molti dei clienti grandi, anche

nelle Pmi, chiedono soluzioni più

integrate. Il problema è che molti

manufacturer devono fare da

integratori essi stessi, cercando

qua e là l’esperto di virtual reality,

l’esperto di 3D ecc… Non trovano

qualcuno che possa offrire loro un

pacchetto completo. Quindi una

quota delle nostre Pmi sarà costretta a implementare

soluzioni di Industria 4.0 per sopravvivere, per non far

morire il proprio business. Qualcuno ce la farà, qualcuno

meno. Rispetto ad alcune realtà straniere più avanti

di noi, dobbiamo correre il doppio; il non collaborare e

pensare troppo al “campanile” non ci avvantaggia.

O si esporta, o si muore: quanto è funzionale all’internazionalizzazione

delle imprese una Industria 4.0?

Secondo me tantissimo, con differenze tra i diversi modelli.

I tedeschi spingono molto sulla standardizzazione

per avere più occasioni possibili di vendere i propri

prodotti nel mondo, altri Paesi puntano su una maggiore

flessibilità.

Quale sarà il modello vincente?

Non so che cosa sarà vincente; come Festo, abbiamo

visto che alcuni manufacturer vorrebbero comprare da

diversi produttori e avere un prodotto plug and play,

senza però avere troppe piattaforme differenti che fanno

le stesse cose.

Ma non mi azzardo a fare previsioni.

“Industry 4.0 also means

integration”

On the occasion of the conference, Alessandro Enna

(see picture), Chairman of Festo Italia, answered a few

questions.

Industry 4.0 is already in the reality

of many companies, but how

can its keyword “sharing” be applied

in a production system like

the Italian one, which consists

almost entirely of SMEs, characterized

by a chronic inability

to work as a system?

Many large customers, even in

SMEs, are asking for more integrated

solutions. The problem is

that many manufacturers must act

as integrators themselves, looking

here and there for the virtual reality

expert, 3D expert etc... They do

not find someone who can offer

them a complete package. So, a

portion of our SMEs will be forced

to implement Industry 4.0 solutions to survive, in order

not to let their business die. Someone will make it, someone

won’t. Compared to some foreign realities that

are ahead of us, we have to run twice as fast; not cooperating

and parochialism are not helpful to us.

Either you export, or you die: to what extent is an Industry

4.0 functional to the internationalization of enterprises?

I think it is very functional, with differences between

the various models. The Germans are very focused on

standardization to get more opportunities to sell their

products worldwide, other countries count on a greater

flexibility.

What will the winning model be?

I do not know what will be successful; as Festo, we

have seen that some manufacturers would like to buy

from different makers and have a plug-and-play product,

without however having too many different platforms

doing the same things.

But I do not dare to make predictions.

A fare gli onori di casa per Festo, oltre al Chairman

Enna e al General Manager di Festo Industrial Automation

Giampiero Bighiani, è stato poi Eberhard

Klotz, del Marketing Electric Automation di Festo AG,

il quale ha rimarcato il ruolo chiave di Festo nel processo

verso l’Industria 4.0, dato dall’essere, insieme

a SAP, Siemens e Deutsche Telekom, partner della

piattaforma tedesca Industrie 4.0. Secondo la visione

di Festo, ha sottolineato Klotz, l’Industria 4.0 deve

portare flessibilità, velocità e produzioni più efficienti

88 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


grazie alla capacità delle macchine di elaborare processi

che viaggiano a velocità diverse a seconda delle

fabbriche, del settore industriale e delle esigenze

produttive del momento. Per Festo, ha ricordato Klotz,

Industria 4.0 è parte di un mondo totalmente interconnesso,

con uno scambio continuo di dati che migliora

il controllo, l’organizzazione e l’efficienza di ogni singola

industria e dell’intero ecosistema produttivo.

La voce di chi produce: macchinari

e impianti e beni di consumo

Siccome il sottotitolo del convegno Festo era “La

Voce di chi Produce”, nei lavori della giornata hanno

trovato spazio anche le testimonianze di chi, da una

parte, produce macchinari e impianti e di chi, dall’altra,

produce beni di consumo. La domanda alla quale

entrambi sono stati chiamati a rispondere è stata:

“Che cosa è per voi la Quarta Rivoluzione Industriale

e che cosa vi aspettate da essa?”.

In rappresentanza dei produttori di macchinari e impianti

sono intervenuti Pietro Cassani, General Manager

di SACMI, industria leader nella produzione di

macchine per la lavorazione della ceramica e per il

packaging; Enzo Gesuita, CTO di Salvagnini, multinazionale

attiva nel settore della lavorazione delle

lamiere; Luca Lattanzi, Research for Innovation Engineer

di Loccioni, system integrator marchigiano.

Ciascuno di essi ha portato la testimonianza di ciò

che per loro è e sarà l’Industria 4.0.

In rappresentanza dei produttori di beni di consumo

sono intervenuti Davide Conti, Corporate Maintenance

Coordinator di Pirelli Tyre, Alfredo De Falco, New

Project and Process Excellence Engineer di Unilever,

Rosario De Marchi, Direttore di Stabilimento di

Acqua Minerale San Benedetto, Monica Montalbano

e Fabrizio Sessa, Project Manager at Manufacturing

Engineer, rispettivamente General Assembly e

Southern Italy, di FCA Group. Grandi gruppi e importanti

case history per ciascuno di essi, dalle quali è

emerso come ormai l’Industria 4.0 sia una realtà già

presente in determinati step produttivi.

Una lezione, alla fine, è apparsa chiara a tutti. Se l’Industria

4.0 è la somma incompleta di impianti industriali

e “Internet delle Cose”, è bene, per dirla con le

parole del prof. Gruosso, “guardare più a Internet e

meno alle Cose: è facile digitalizzare gli oggetti, più

difficile far dire loro qualcosa di utile o intelligente”.

Che sia tutto qui il segreto dell’Industria 4.0? n

Volete esprimere la vostra opinione su questo tema?

Scrivete a: filodiretto@publitec.it

PubliTec


SOLUZIONI

E alla fine…

arrivano gli SCARA

di Fabrizio Garnero

Dai robot più grandi, capaci

di movimentare carichi

fino a 1.000 kg, ai più

piccoli antropomorfi e al

collaborativoYuMi, la proposta

di ABB è già tra le più

complete sul mercato. Ora si

aggiungono anche gli SCARA

della famiglia IRB 910SC per

applicazioni di pallettizzazione,

carico/scarico e assemblaggio

di piccole parti: un mercato

che la multinazionale svizzera

affronta puntando su velocità,

ripetibilità, affidabilità

ed elevata integrazione.

è proporre sul mercato una gamma

di prodotti sempre più completa, alla quale gli

L’obiettivo

utilizzatori possono attingere secondo le loro

specifiche esigenze produttive. Dopo aver esplorato

con successo la strada dei robot a basso payload -

dagli antropomorfi al collaborativo YuMi, lanciato proprio

lo scorso anno - ABB introduce la nuova linea IRB

910SC di robot SCARA, che sarà presentata in anteprima

a SPS IPC Drives di Parma. I nuovi robot, che

hanno una portata massima di 6 kg, vengono proposti

in tre configurazioni: IRB 910SC –3/0,45 m, IRB 910SC

– 3/0,55 m e IRB 910SC – 3/0,65 m. Tutti i modelli han-

90 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


no una concezione modulare, con bracci di diversa

lunghezza e un raggio d’azione (sbraccio) rispettivamente

di 450, 550 e 650 mm.

La famiglia SCARA di ABB è destinata a diverse applicazioni

nelle quali sono richiesti movimenti punto-punto

veloci, ripetibili e articolati: per esempio,

pallettizzazione, carico/scarico e assemblaggio.

Infatti, alta precisione e affidabilità sono garantite

proprio nell’assemblaggio di piccole parti. I settori di

sbocco sono diversi: dall’assemblaggio generico al

packaging alimentare, agli ambiti medicale e farmaceutico.

l’assemblaggio, l’asservimento macchine, le piccole

palletizzazioni e i fine linea”, spiega Michele Pedretti,

Business Development Manager di ABB.

Nello sviluppare i nuovi SCARA, ABB ha sfruttato le conoscenze

accumulate come costruttore di robot di lungo

corso: soluzioni meccaniche e componenti già col-

Robot pensati espressamente

per specifiche applicazioni

Da dove nasce l’esigenza di percorrere una strada

completamente nuova, sviluppando e realizzando

un tipo di robot che non faceva parte, in precedenza,

della gamma aziendale? “Già da qualche anno

guardiamo con attenzione a mercati nuovi per ABB,

emergenti e che si stanno consolidando, come quello

dell’assemblaggio e dell’elettronica. La scelta di realizzare

gli SCARA mira a dare un’opzione in più ai

nostri clienti. Prendiamo come esempio il mercato

dell’elettronica: anche per via del costo d’inserimento

ridotto e della maggiore semplicità d’uso, gli SCARA

sono soluzioni sempre più richieste in ambiti come

n SOLUTIONS

In the End... SCARA

Robots Come Along

From bigger robots, capable of handling loads up to

1,000 kg, to the smaller anthropomorphic robots and

the collaborativeYuMi,ABB’s offer is already one of

the most comprehensive ranges on the market.This is

now joined by the SCARA robots from the IRB 910SC

family for palletizing, machine loading/unloading and

assembly of small parts: a market that the Swiss

multinational corporation is tackling by focusing on

speed, repeatability, reliability and high integration.

The goal is to offer the market a more and more comprehensive

product range, on which users can draw according to their

specific production requirements. After having successfully explored

the path of low payload robots - from anthropomorphic

robots to the collaborative Yumi, which was launched just last

year - ABB launches the new IRB 910SC line of SCARA robots,

which will be previewed at SPS IPC Drives in Parma. The new

robots, with a maximum payload of 6 kg, are available in three

configurations: IRB 910SC – 3/0.45 m, IRB 910SC – 3/0.55 m

and IRB 910SC – 3/0.65 m. All models have a modular design,

with different arm lengths and ranges (reaches) of 450, 550 and

650 mm, respectively.

ABB’s SCARA family is designed for a variety of applications

requiring fast, repeatable and articulated point-to-point movements:

palletizing, machine loading/unloading and assembly,

for instance. In fact, high precision and reliability are guaranteed

in small parts assembly. The outlet sectors are manifold: from

general-purpose assembly to food packaging, medical and

pharmaceutical sectors.

Robots specifically designed

for specific applications

Where does the need to take a completely new path, developing

and implementing a type of robot that, previously, was not part of

the company’s range, come from? “We have been looking carefully

at new markets for some years, emerging markets that are

now consolidating, such as assembly and electronics. Our decision

to manufacture SCARA robots aims to give an extra option

to our customers. Take, for example, the electronics market: also

because of the low cost of integration and improved ease of use,

the SCARA solutions are increasingly in demand in fields such

Basso footprint

e consumi ridotti

sonotrale

caratteristiche

dei nuovi SCARA

di ABB.

Small footprint

and low power

consumption

aresomeofthe

characteristics of the

new SCARA robots

by ABB.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 91


SOLUZIONI

laudati su altri robot, anche di piccola taglia, sviluppati

e prodotti da ABB. Questo significa ridurre le incognite

e le difficoltà tecniche presentando sul mercato un prodotto

con prestazioni di riferimento nella categoria.

Tuttavia, il legame con l’ampia gamma di robot in portfolio

non si limita a questo, come conferma Pedretti. “Abbiamo

volutamente studiato i nostri robot SCARA perché

siano precisi, affidabili, veloci e semplici da gestire per

i clienti. Sono prodotti pensati espressamente per certi

tipi di applicazioni, secondo una strategia differente da

quella di altri produttori, che sviluppano le loro macchine

perché coprano un’ampia gamma di applicazioni”.

Tre diverse soluzioni per

esigenze di pick & place

Un altro esempio permette di chiarire meglio il concetto.

“A questo punto, come ABB siamo in grado di proporre

tre diverse soluzioni per esigenze di pick & place: i piccoli

antropomorfi per applicazioni in cui servano almeno

5 assi; i picker da 1 a 8 kg nei casi in cui sia richiesta la

massima velocità e, ora, gli SCARA per applicazioni che

necessitano alta velocità, elevata precisione, footprint

ridotto, semplicità di installazione e uso”, continua Pedretti.

“La struttura stessa con cui sono stati realizzati gli

SCARA è stata frutto di una riflessione accurata. L’albero

(asse 3 e 4) è stato volutamente lasciato all’esterno

del robot per semplificare al massimo l’installazione da

parte dei clienti, alleggerire la struttura, renderla meno

complessa e, soprattutto, consentire agli utilizzatori di inserire

eventualmente altri cavi o tubi in un secondo momento,

senza alterare il corpo del robot”.

I robot SCARA IRB 910SC di ABB sono predisposti

per l’integrazione con il sistema di visione, al fine

di poter gestire con la massima semplicità le fasi di

ispezione e controllo, riducendo così i tempi ciclo e,

di conseguenza, i costi per l’utilizzatore. La classe di

protezione standard è IP54 (disponibile anche in versione

IP30) e si prevede di estendere la gamma alla

La nuova famiglia

di SCARA

prodotta da ABB,

con sbraccio

rispettivamente di

450, 550 e 650 mm.

The new SCARA

family manufactured

by ABB, with reaches

of 450, 550

and650mm,

respectively.

as assembly, machine tending, small palletizing processes and

end of line”, explains Michele Pedretti, Business Development

Manager at ABB.

In developing the new SCARA robots, ABB exploited the knowledge

gained as a long-time robot manufacturer: mechanical

solutions and components already tested on other robots, even

small ones, developed and manufactured by ABB. This means

reducing uncertainty and technical difficulties by presenting the

market a product with benchmark performance in the category.

However, this is not the only connection with the wide range of

robots in the company’s portfolio, as confirmed by Mr Pedretti.

“We purposely designed our SCARA robots so that they are accurate,

reliable, fast and easy to handle for customers. These

products are specifically designed for certain types of applications,

according to a different strategy from other manufacturers,

who design their machines so as to cover a wide range of applications”.

Three different solutions

for pick & place needs

Another example helps us to better clarify the concept. “At this

point, as ABB, we are able to offer three different solutions for

pick & place needs: small anthropomorphic robots for applications

serving at least 5 axes; pickers from 1 to 8 kg in cases

where maximum speed is required, and, now, SCARA robots

for applications requiring high speed, high precision, small footprint,

ease of installation and use”, says Mr Pedretti. “The same

structure designed for the SCARA robots was the result of accurate

reflection. The shaft (axes 3 and 4) was deliberately left

out of the robot to make installation as easy as possible for customers,

lighten the structure, making it less complex and, above

all, allow users to insert any other cables or tubes at a later time,

without altering the robot body”.

ABB’s IRB 910SC SCARA robots are suitable for being integrated

with the vision system, in order to be able to manage with

92 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


classe cleanroom, che garantisce un livello minimo di

emissioni del robot verso l’atmosfera.

Costo competitivo, prestazioni di riferimento nella categoria

e facilità di integrazione, dunque, a cui si aggiungono

footprint ridotto (160 x 160 mm, simile a quello del piccolo

robot antropomorfo), bassi consumi (non oltre i 200 W) e

struttura leggera (inferiore a 25 kg). Tra le altre caratteristiche

tecniche di rilievo, la ripetibilità sugli assi 1 e 2 è

±0,015 mm, ±0,01 mm sull’asse 3 e ±0,005 mm sull’asse

4, mentre il ciclo di pick & place è compreso, a seconda

dei modelli disponibili, tra 0,37 e 0,38 secondi, in linea

con gli standard più elevati. L’unità di controllo compatta

IRC5 (alimentata a 200V monofase) con 16 ingressi e 16

uscite come standard è la stessa utilizzata per gestire anche

piccoli robot antropomorfi e i FlexPicker.

La capacità di adattarsi a un

mercato nuovo e competitivo

Anche a livello di strategia commerciale, l’introduzione

della famiglia di robot SCARA implica la capacità

di adattarsi a un mercato nuovo, come quello dei costruttori

di impianti di assemblaggio, come spiega Pedretti.

“Già con gli antropomorfi e con lo YuMi abbiamo

iniziato a rivolgerci maggiormente ai costruttori di

macchine e continueremo a farlo anche con gli SCARA.

Siamo consapevoli del fatto che entriamo in un mercato

competitivo e presidiato da aziende con esperienza in

questo segmento. Siamo anche convinti che la lunga

esperienza nel segmento dei robot di medie e grandi

dimensioni e le numerose esperienze di successo con

i robot a basso payload siano le giuste premesse per

ottenere risultati importanti in breve tempo”.

Proprio dalla conoscenza del mercato, e quindi delle

esigenze produttive dei possibili utilizzatori, si è partiti

nello sviluppo del prodotto che, così come la realizzazione,

è stato portato avanti internamente da ABB.

“Sappiamo che quello degli SCARA è un mercato che

riguarda molti costruttori, anche piccoli, che spesso

devono integrare diversi robot all’interno di una linea”,

continua Pedretti. “Per questo abbiamo cercato, già a

partire dalla meccanica, di semplificare il più possibile

la struttura dei robot, in modo da avere un prodotto

dalle performance elevate ma, allo stesso tempo, il più

possibile semplice da integrare e da gestire”.

Queste le (promettenti) premesse. Ora, come sempre,

la parola passa al mercato.

n

Gli SCARA

in azione

in una demo.

maximum ease the inspection and control phases, thus reducing

cycle times and, consequently, costs for the user. The standard

protection class is IP54 (available also in IP30 version) and

it is expected to extend the range to cleanroom class, which ensures

a minimum level of robot emissions into the atmosphere.

Therefore, competitive cost, benchmark performance in the category

and ease of integration, in addition to small footprint (160

x 160 mm, similar to that of small anthropomorphic robots), low

power consumption (no more than 200 W) and light structure

(less than 25 kg). Among other prominent technical characteristics,repeatabilityonaxes1and2is±0.015mm,±0.01mmon

axis 3 and ± 0.005 mm on axis 4, while the pick & place cycle

ranges, depending on the available models, between 0.37 and

0.38 seconds, in line with the highest standards. The IRC5 compact

control unit (powered by single-phase 200V) with 16 inputs

and 16 outputs as standard is the same used to manage even

small anthropomorphic robots and FlexPickers.

The ability to adjust to a new and competitive market

Also in terms of business strategy, the launch of the SCARA robot

family includes the ability to adjust to a new market such as

that of assembly system manufacturers, as Mr Pedretti explains.

“With anthropomorphic robots and Yumi, we have already started

to turn more to machine manufacturers, and we will continue

todosoevenwithSCARArobots.Weareawarethatweare

entering a competitive market, controlled by experienced companies.

We also believe that the long-standing experience in the

segment of medium-to-large robots and the many successful

experiences with low payload robots are the right conditions to

achieve significant results in a short time”.

The product development started precisely from knowing the

market and therefore the production requirements of possible users,

as well as manufacturing, which was carried out in house by

ABB. “We know that the market of SCARA robots concerns many

manufacturers, even small ones, who often have to integrate different

robots in a line”, says Mr Pedretti. “So we tried, starting

from mechanics, to simplify as much as possible the robot structure,

in order to have a product which is highly performing but, at

the same time, as simple as possible to integrate and manage”.

These are our (promising) premises. Now, as always, it is up to

the market.

n

SCARA robots in

action in a demo.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 93


SOLUZIONI

Tecnologia elettromeccanica

sotto controllo

Impiegati in vari processi industriali -

dall’assemblaggio alla piegatura,

dalla pressatura alla saldatura

- i cilindri elettromeccanici

realizzati da Alfamatic

garantiscono movimenti

costantemente controllati

in accelerazione, velocità e

quota. I cilindri fanno parte di

un sistema completo in cui è

fondamentale la sinergia tra

azionamento ed elettronica,

che prevede anche il

servoazionamento, il software

dedicato WinScope e uno

strumento di controllo che garantisce la

massima qualità nella produzione.

I cilindri elettrici

Alfamatic della

serie SA, qui in

versione da 25 e

120kN di spinta.

Alfamatic SA series

electric cylinders, here

in 25 and 120kN thrust

versions.

di Sergio Soriano

Alfamatic è una realtà consolidata con oltre

trent’anni di attività nel campo della pressatura.

Già attivo nel settore pneumo-idraulico, il gruppo

italiano con sede a San Giorgio su Legnano, in

provincia di Milano, da alcuni anni sviluppa e realizza

anche presse elettromeccaniche. Poter disporre di una

gamma articolata, che comprende diverse taglie e tecnologie

di pressatura, permette ai clienti di Alfamatic

di scegliere la miglior soluzione in termini di costi e di

prestazioni.

Esempi di presse tradizionali sono quelle della serie

MOP Tromboline: si tratta di un sistema pneumo-idraulico

molto intelligente con un avvicinamento manuale a

leva. Queste presse, infatti, sono costituite da un gruppo

meccanico/manuale per l’avvicinamento al pezzo e

da un moltiplicatore pneumo-idraulico a innesto automatico

per la corsa di pressatura.

“Data la presenza della leva, si potrebbe pensare a

una pressa meccanica nella quale l’operatore deve

compiere uno sforzo che, demoltiplicato, si sviluppa

sul pezzo”, sottolinea Eugenio Colombo, responsabile

commerciale di Alfamatic. “Al contrario, in questo caso

la leva opera solo nell’avvicinamento; una volta che l’utensile

di lavoro si appoggia sul pezzo, parte in automatico

la corsa di pressatura senza alcuno sforzo da

94 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


per una pressatura

parte dell’operatore”. Queste presse funzionano semplicemente

con aria compressa fino a sei bar; offrono

una grande facilità d’uso e garantiscono un ottimo rapporto

qualità/prezzo.

La soluzione elettromeccanica:

qualità e affidabilità dei componenti

L’azienda lombarda ha quindi sviluppato una serie di

presse elettromeccaniche che, con la denominazione

“SA”, forniscono forze di spinta fino a 120 kN (12 Ton).

Questi prodotti sono frutto di un progetto interno attento,

rigoroso e di grande qualità realizzativa.

Le presse di questa serie si compongono principalmente

di un motore elettrico e di una madrevite su cui scorre

una chiocciola che effettua il movimento lineare. Già a

questo livello, l’attenzione dei progettisti verso la qualità

e l’affidabilità dei componenti è stata massima: per la

vite è stata scelta quella a rulli satelliti che, pur con costi

superiori, rappresenta il massimo allo stato dell’arte; per

il motore viene poi utilizzata la tecnologia brushless che

garantisce coppia, durata e assenza di manutenzione.

Vite e chiocciola sono incamiciate in una robusta struttura

tubolare che contiene anche il sistema anti-rotazione,

i resistenti cuscinetti reggispinta e la cella di carico

estensimetrica. Quest’ultima soluzione merita una nota

particolare, in quanto garantisce la migliore precisione

sia in fase statica che in fase dinamica positiva o negativa

e assicura la correttezza della misura per qualunque

tipo di lavorazione; inoltre, l’integrazione della struttura

all’interno del cilindro rappresenta una soluzione esteticamente

brillante e funzionalmente vantaggiosa. Infine,

motore e vite sono accoppiati mediante pulegge collegate

da una cinghia a denti inclinati: una soluzione semplice

(senza riduttori), precisa e silenziosa.

Dispositivi progettati appositamente

per il controllo delle presse

Un altro componente fondamentale fornito col gruppo di

pressatura è lo strumento di controllo “Press-Right”. Sin

dal 1992, Alfamatic progetta e costruisce strumenti di

controllo basati su trasduttori di forza e di spostamento:

si tratta di dispositivi ideati ex novo e progettati appositamente

per il controllo di presse. L’esperienza applicativa

e le soluzioni studiate e realizzate al fine di risolvere i problemi

degli utenti in tutti questi anni sono state inglobate

nelle funzionalità del “Press-Right”. Lo strumento è poi,

per sua natura, completo e non richiede l’uso di un computer;

le funzioni di programmazione e controllo sono

La visualizzazione e

l’archiviazione dei

parametri di lavoro

sono operazioni

effettuate tramite il

software WinScope.

Visualization and archiving of working parameters are carried out via WinScope software.

n SOLUTIONS

Electromechanical Technology

for Pressing Under Control

Employed in several industrial processes - from assembly to bending,

from pressing to welding - electromechanical cylinders by Alfamatic

ensure constantly controlled movements over acceleration, speed

and altitude.The cylinders are part of a comprehensive system in

which the synergy between drive and electronics is essential.

The system also provides servo drive, dedicated WinScope software

and a control tool that ensures the highest production quality.

Alfamatic is a well-established company with over thirty

years of experience in the pressing field. Already active

in the hydro-pneumatic sector, the Italian group based

in San Giorgio su Legnano, nearby Milan, has also been

developing and manufacturing electromechanical presses

for some years. Having a comprehensive range, which

includes different sizes and pressing technologies, allows

Alfamatic’s customers to choose the best solution in terms

of cost and performance.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 95


SOLUZIONI

Press-Right è

lo strumento

di comando e

controllo dei

cilindri elettrici

Alfamatic.

Press-Right is the

control tool for

Alfamatic electric

cylinders.

Screw and nut are contained in a robust

tubular structure that also contains

the anti-rotation system, resistant

thrust bearings and strain gauge

load cell. The latter solution deserves

a specific mention, as it guarantees

the highest accuracy both in static

phase and in positive or negative

dynamic phase, and ensures that the

size is correct for any type of machining;

furthermore, the integration of

the structure inside the cylinder is an

aesthetically brilliant and functionally

advantageous solution. Finally, motor

and screw are coupled by means of

pulleys connected by a belt with inclined

teeth: a simple, precise and

silent (gearless) solution.

The MOP Tromboline series includes examples of traditional

presses: it is a very intelligent hydro-pneumatic system

with manual operation. These presses are constituted by a

mechanical/manual group for the approaching stroke and

a hydro-pneumatic booster for the power stroke.

“Given the presence of the lever, you might think of a mechanical

press in which the operator must make an effort

that, geared down, spreads throughout the workpiece”,

said Eugenio Colombo, Sales Manager at Alfamatic. “On

the contrary, in this case, the lever operates only in approaching;

once the working tool rests on the workpiece,

the pressing stroke starts automatically with no effort on

the operator’s part”. These presses simply work with compressed

air up to six bars; they offer a great ease of use

and ensure a good quality/price ratio.

The electromechanical solution:

quality and reliability of components

The Lombard company has developed a series of electromechanical

presses under the name “SA”. They provide

thrust forces up to 120 kN (12 tons). These products are

the result of an internal careful, rigorous and high manufacturing

quality project.

The presses from this series are composed primarily of

an electric motor and a lead screw on which a nut that

performs the linear motion runs. Already at this level, designers

put their utmost attention on quality and reliability

of components: they chose a planetary roller screw which,

despite higher costs, is the state of the art; for the engine,

then, they used the brushless technology, which ensures

torque, durability and freedom from maintenance.

Specifically designed devices

for press control

Another critical component provided with the

pressing unit is the “Press-Right” control tool. Since

1992, Alfamatic designs and manufactures control tools

based on force and position transducers: these devices

are made from scratch and specifically designed for press

control. The application expertise and solutions designed

and implemented in order to solve user problems over all

these years have been incorporated into the functionalities

of “Press-Right”. The tool is then, by its nature, complete

and does not require the use of a computer; the programming

and control functions are managed by the device itself

in a simple and intuitive manner. The connection with

a computer can add some functions to the system as, for

instance, storage of force/displacement curves, statistical

analysis, printing, etc. Its software is standard.

All the necessary components

for the system proper functioning

Together with mechanics, and included in the price, Alfamatic

always provides all the necessary components for

the system proper functioning: control tool, drive, cables,

software. Moreover, the Lombard company has always

paid utmost attention to the safety of its presses. To ensure

the safety of their users, the company designed a system

that does not confine itself to disable, by means of an electric

control, the servo drive, but physically stops the power

supply. Such a system is also provided as standard.

The range of electric actuators is accompanied by a number

of ready-to-use, complete and certified pressing stations.

The station structure is based on a low-bending monolithic

gooseneck mast, or two-column mast ranging from

2 to 120 kN. n

96 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


svolte dal dispositivo stesso in modo semplice e intuitivo.

Il collegamento con un computer può aggiungere alcune

funzioni al sistema come, ad esempio, archiviazione

di curve Forza/spostamento, analisi statistica, stampa

ecc. Il software relativo è di serie.

Tutti i componenti necessari

al corretto funzionamento del sistema

Insieme alla meccanica, e compresi nel prezzo, Alfamatic

fornisce sempre tutti i componenti necessari al corretto

funzionamento del sistema: strumento di controllo,

azionamento, cavi di collegamento, software. Inoltre,

l’azienda lombarda ha sempre prestato la massima attenzione

alla sicurezza delle sue presse. Per garantire

l’integrità degli utilizzatori, infatti, è stato studiato un sistema

che non si limita a disabilitare, mediante un comando

elettrico, il servoazionamento, ma ne interrompe fisicamente

l’alimentazione di potenza. Tale sistema viene anch’esso

fornito di serie.

Alla gamma di attuatori elettrici è stata affiancata una

serie di stazioni di pressatura pronte all’uso, complete

e certificate. La struttura delle stazioni è basata su un

montante a collo di cigno monolitico a bassa flessione,

oppure a due colonne, con gamma che si estende da

2 a 120 kN. n

Le presse

elettriche

Alfamatic in

configurazione

con montante

a collo di cigno.

Alfamatic

electric presses

in gooseneck

configuration.

MAKE

MACCHINE UTENSILI A

DEFORMAZIONE E ASPORTAZIONE,

ROBOT, AUTOMAZIONE,

TECNOLOGIE AUSILIARIE

4 - 8 /10/2016

sfortec.it

In OTTOBRE, a Fieramilano Rho,

lapiùampiagammadiofferta

declinata in due percorsi di visita

paralleli: il MAKE di BI-MU, per chi

progetta e costruisce, e il BUY di

SFORTEC INDUSTRY, per chi cerca

subfornitura tecnica e acquista

servizi per la propria attività.

promosso da

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

ente organizzatore

in collaborazione con

bimu.it

SUBFORNITURA

TECNICA & SERVIZI

PER L’INDUSTRIA

B U Y

SEDE: fieramilano, ingresso dalle porte Est, Ovest e Sud

PERIODO DI SVOLGIMENTO: BI-MU da martedì 4 a sabato 8 ottobre 2016

SFORTEC INDUSTRY da giovedì 6 a sabato 8 ottobre 2016

ORARIO: dalle 9.30 alle 18.00

INGRESSO: biglietto giornaliero 12,00 ; gratuito con preregistrazione

CATALOGO 30.BI-MU/SFORTEC INDUSTRY: 20,00 , disponibile nell’ambito della

manifestazione

PER INFORMAZIONI

tel. +39 02 26 255/227 • fax +39 02 26 255 890

bimu.info@ucimu.it • sfortec.info@ucimu.it


SOLUZIONI

Concetti di visione

sorprendenti

di Cesare Pizzorno

Nel mondo della visione

artificiale, fare la differenza

significa soprattutto

avere conoscenza del

mercato e competenza

nel risolvere sfide

sempre più ambiziose

in ogni applicazione.

Per questo NET New

Electronic Technology

e la sua affiliata italiana,

NET Italia S.r.l., creano

internamente know-how

comune per supportare

progetti personalizzati

e applicazioni di visione

fondate su concetti unici

e sempre più efficaci nel

campo dell’automazione,

del controllo di qualità

e della logistica.

Stereo depth map eseguita con image processing in real-time.

Stereo depth map performed with real-time image processing.

in una posizione fortunata perché, oggi,

possiamo supportare ogni applicazione del

“Siamo

cliente con le tecnologie più attuali. Forniamo

componenti di visione all’avanguardia che consentono

di ottenere un sistema di image processing sincronizzato

e bilanciato”, afferma Vincenzo Bava, CEO di

NET Italia S.r.l., che enfatizza l’importanza della digitalizzazione

e delle architetture di rete nell’automazione

dell’elaborazione di immagini. Infatti, questo sviluppo

trova sempre più spazio nell’ambito dell’image pro-

98 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


cessing come dettato dal concetto di Industria 4.0.

NET non elabora “solo” nuove idee e progressi tecnologici

in risposta alla richiesta di cicli produttivi più rapidi,

ispezioni più accurate e architetture di rete; bensì risponde

al mercato con un portfolio di Telecamere CMOS che

consentono approcci e soluzioni innovative per elaborazioni

decentralizzate e decisioni in real-time.

crete, valutando attentamente ogni aspetto tecnico

per trasformare ogni sfida tecnologica in applicazioni

di alto livello”, evidenzia Vincenzo Bava. Il successo

di NET Italia deriva proprio dal rapporto di fiducia che

instaura con ogni cliente e dalle competenze tecniche

maturate internamente, distinguendosi dall’essere

esclusivamente un distributore di componenti.

Soluzioni intelligenti per le Web Industry

Un esempio di progetto in grado di evidenziare le potenzialità

della Smart Camera “Corsight” di NET viene presentato

in un’applicazione creata per la Web Industry,

Il sistema di visione

intelligente NET

nella produzione

di pneumatici.

NET’s smart vision

system speeds up

high-quality tire

manufacturing.

Soluzioni per nicchie di settore:

costruttori e system integrator

Il know-how di NET deriva da oltre 20 anni di soluzioni

personalizzate nel settore della tecnologia per la telecamera

e in quello della progettazione di sistemi ottici.

Da subito la progettazione interna ha saputo creare

grandi vantaggi elaborando sistemi estremamente

specifici per il mercato d’appartenenza del cliente.

Questo ha consentito a costruttori e system integrator

di trarre forti vantaggi dalla capacità di NET di offrire

telecamere “intelligenti”, dotate di funzioni uniche per

un’efficiente elaborazione di immagine.

Il pre-processing in real-time con una telecamera con

FPGAs integrata, lenti customizzate e telecamere con

tecnologia 3D rappresentano oggi le competenze di

base della società.

Come NET opera nel settore grazie alle numerose

tecnologie all’avanguardia di cui dispone, NET Italia è

in grado di fornire una consulenza ottimale e un’assistenza

tecnica sicura nel mercato italiano. “Traduciamo

le esigenze del cliente in concetti e soluzioni conn

SOLUTIONS

Surprising Vision Concepts

In the field of artificial vision, the capability to make

the difference is closely related to the understanding

of the market and the competence to solve specific

application challenges. For this reason,

the Germany-based camera manufacturer

NET New Electronic Technology and the Italian

affiliate NET Italia S.r.l. rely on inhouse competence

to support applications with custom-fit or even

unique concepts for (more) efficient vision solutions

in factory automation, quality control and logistics.

“W eareintheluckypositiontobeingabletosupport

always current technological developments of our

clients’ applications with cutting-edge vision components for

an optimally balanced and synchronized image processing

system”, says Vincenzo Bava, CEO of NET Italia S.r.l., emphasizing

the importance of the ongoing digitalization and network

architectures in automation for image processing. In fact, this

development finds its way more and more into image processing

as represented by the concept of Industry 4.0.

NET does not “only” come up with new ideas and technological

advancements as a result of the demand for faster production

cycles, more accurate inspections, and networked architectures.

NET also responds to market demand with an portfolio

of CMOS cameras featuring innovative solution-approaches for

decentralized image processing for real-time decisions.

Machine builders and system integrators

profit from niche vision solutions

NET’s know-how derives from more than 20 years of customized

solutions in camera technology and the inhouse capability

to design custom optical systems as to customer demand.

Very early the engineering company realized the benefits of

market-specific camera solutions to customers. In consequence,

now machine builders and system integrators profit

from NET’s in-depth knowledge to offer “intelligent” cameras

with unique features for efficient image processing.

Here, real-time image pre-processing with camera-integrated

FPGAs, custom lenses for specific demand and 3D cam-

PubliTec

MAY-JUNE 2016 99


SOLUZIONI

dove l’ispezione veloce e precisa dei materiali e della

loro qualità è un fattore di massima importanza.

Qui, la smart camera contribuisce considerevolmente

alla produzione automatica ad alta capacità di pneumatici,

aumentando notevolmente la qualità del prodotto.

Corsight viene utilizzata sul posto svolgendo direttamente

e in real-time sia l’elaborazione delle immagini

che le operazioni di comando della macchina.

Il sistema consente di effettuare l’allineamento dei singoli

nastri e il bloccaggio del materiale durante la fase

di assemblaggio in modo molto più

veloce grazie alla comunicazione diretta

con il macchinario. Grazie alla

triangolazione laser, Corsight è in

grado di rilevare anche una minima

variazione in termini di posizionamento,

struttura o texture. I risultati vengono elaborati

nel sistema di visione per il controllo diretto del processo

e per garantire la massima qualità del prodotto.

Integrazione di più telecamere

con una sola interfaccia software

Spesso, per supportare le diverse funzioni di un sistema,

non viene utilizzata una sola telecamera, o un

singolo sistema di visione intelligente, bensì vengono

impiegate più telecamere. In questo caso, la capacità

di integrare facilmente e rapidamente ogni hardware

coinvolto ha un ruolo cruciale. Per questo motivo, NET

ha sviluppato SynView, un’interfaccia software che

consente di integrare tutti i tipi di telecamere compatibili

GenTL/GenICam in ogni funzione di visione. Le

attuali interfacce standard come USB3 Vision e GigE

Vincenzo Bava,

CEO di NET Italia.

Vincenzo Bava, CEO

of NET Italia.

era technology stand for some of NET’s

core competences.

NET can operate with a deep toolbox

of cutting-edge technologies. Similarly,

NET Italia is able to give optimal consultancy

and technical support in the

Italian market. “We translate our customer’s

demand into fitting concepts

and solutions. To do that, we consult our

customers and solve application-specific

challenges”, Vincenzo Bava emphasizes.

NET Italia’s success stems from trusting partnerships

and inhouse competence, making the difference to off

the shelf component suppliers. It’s the team’s experience to

proceed goal-orientated on a personal level as to the individual

customer situation.

Intelligent solutions for the web industry

Such an exemplary project, for which NET applied the

Corsight smart vision system, took place in the web industry.

Here, fast and accurate material supply and quality inspection

is an important factor.

NET’s smart vision solution contributes considerably to a

new automated high-capacity production of tires while increasing

significantly product quality.

Corsight is applied right on the spot to perform both image

processing and machine control in real-time. The smart vision

system allows the alignment of single webs and the material

clamping during the assembly process faster than before by direct

communication via a standard machine protocol in the machine

network. By the application of laser triangulation Corsight

detects minimal variations of the material positioning, structure

and texture. The findings are processed on the smart vision system

in order to directly control the actuator and to guarantee the

highest product quality.

Integration of all cameras

with only one software interface

Often, it’s not just the single camera or smart vision system,

but a range of cameras, which are applied to support different

tasks. In this case the ability to integrate smoothly and quickly

all cameras can play a crucial role. This is why NET developed

SynView, a software interface giving way to integrate all kinds of

GenTL/GenICam compatible cameras across all vision tasks.

Current interface standards, like USB3 Vision and GigE

Vision, are fully supported. But unlike other software, namely

SDKs, it does not only include an Explorer for camera setting.

With SynView hands-on users can create vision applications

without the requirement to spent time and money to

create a code, but simply with a few clicks.

Innovative cameras for every production challenge

The following current product line up covers different camera

concepts which can be all integrated into the application

with SynView. GigEPRO is a camera-line with GigE Vision interface

which offers resolutions up to 10 megapixel and covers

the range from VIS to NIR with top-notch CMOS sensors.

GigEPRO allows customers to run on the camera their own

algorithms or NET’s optionally available real-time algorithms.

Corsight is an all-in-one smart vision solution with real-time

image (pre-)processing, which can be optimized as to customer’s

application demand. It features area (2D) and line

scan (1D) models. From image acquisition to decision making

and machine control, everything is executed under consideration

of the fastest machine clock cycles.

3iCube is a camera line featuring compact USB 3.0 and

USB3 Vision board-level or industrial cameras. Its CMOS

sensors can perform ROI-on chip, HDR (high-dynamic

range) with a single image, and its driver properties contribute

significantly towards achieving reproducible colour

results and an optimized signal-to-noise ratio. n

100 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Vision sono pienamente supportate, ma a differenza

di altri software, come gli SDK, non comprende solo

un Explorer per l’impostazione della telecamera. Con

SynView, gli utenti possono creare applicazioni senza

perdere tempo e denaro per la creazione di codice,

che avviene con un semplice clic.

Una telecamera innovativa

per ogni sfida produttiva

Le attuali linee di prodotto di NET coprono diversi concetti

di telecamera, e possono essere integrate in ogni

applicazione grazie all’Interfaccia SynView. GigEPRO è

la linea di telecamere a interfaccia GigE Vision, che offre

risoluzioni fino a 10 megapixel e copre la gamma da VIS

a NIR con sensori CMOS di altissima qualità. GigEPRO

consente di eseguire i propri algoritmi oppure di ottenerne

in via opzionale degli altri, disponibili in real-time.

Corsight è una smart camera all-in-one, che consente una

(pre-) elaborazione delle immagini in tempo reale, e può

essere ottimizzata a seconda delle richieste tecniche di

ogni applicazione. Permette acquisizioni 2D e scansioni

di linea 1D. Dall’acquisizione delle immagini al processo

decisionale e di controllo della macchina, tutto viene eseguito

in considerazione dei più veloci cicli della macchina.

3iCube è la linea di telecamere compatte di NET USB

Con SynView, ogni telecamera USB3 Vision e GigE Vision, e tutti i sistemi di visione

intelligenti compatibili GnTL/GenI/Cam, possono essere integrati senza sforzi.

With SynView, all USB3Vision and GigEVision cameras, and GenTL/GenICam compatible smart

vision systems, can be integrated without development effort.

3.0 e USB3 Vision disponibile nella versione Board-level

o Industriale. I sensori CMOS sono in grado di eseguire

il ROI sul chip, HDR (High-Dynamic Range) con una singola

immagine e le proprietà del driver danno anche la

possibilità di gestire il colore con precisioni altissime e

avere rapporti segnale-rumore ottimizzati.

n

Saldare e tagliare con

unsoloutensile?

Vi mostriamo noi come si fa!

Fiera internazionale specializzata

nella lavorazione laser di materiali

31 maggio – 2 giugno 2016

Messe Stuttgart, Germania

www.lasys-fair.com


TECNICA

Quanto costa

assemblare connettori

e sensori?

di Hafeez Najumudeen e Gabriele Fulco

La maggior parte degli uffici acquisti sa bene che il vero costo inizia, anziché finire, con l’acquisto del

dispositivo.Tuttavia, quando si confrontano le proposte apparentemente identiche di due fornitori

alternativi, vale sempre la pena interpellare il reparto produzione e l’ufficio progettazione per accertare

eventuali differenze nel costo definitivo del componente assemblato. Nel caso di Omron, gli esempi

riguardano due componenti molto importanti.

Figura 1. Con la

soluzione brevettata

di Omron, il

meccanismo di

blocco si trova

sul retro del

connettore.

Figure 1. Omron’s

patented

mechanism places

the lock at the back

of the connector.

Nel calcolo del costo totale della lista dei materiali

- il cosiddetto “Bill of materials” - quanti sono gli

uffici acquisti che considerano, oltre al prezzo di

acquisto dei componenti, anche i costi del loro assemblaggio

a livello di sistema? Ad esempio, riducendo di

due secondi il tempo necessario per inserire il cavo in

un connettore, su un lotto di 500.000 unità si ottiene un

risparmio di tempo totale di quasi 278 ore, pari a 35 giorni

lavorativi. Analogamente, scegliendo un sensore precablato

- che può essere installato in qualunque punto

del sistema - è possibile fare a meno di una scheda PCB

dedicata, con un risparmio nettamente maggiore rispetto

al piccolo sovrapprezzo del dispositivo in quanto tale.

Il caso dei connettori per FPC

I connettori per FPC (Flexible Printed Circuit) costituiscono

la soluzione più comune e meno ingombrante

per collegare più PCB tra di loro e ai display. La

crescente diffusione dei prodotti elettronici indossabili

imprime oggi un ulteriore impulso a questa tecnologia.

Occorre però rilevare che con alcuni tipi di connettori

FPC il processo di assemblaggio richiede meno

passaggi rispetto a quanto necessario con altri componenti.

Molti forniscono i loro connettori FPC con il meccanismo

di blocco in posizione chiusa, il che rende necessaria

un’operazione di apertura (solitamente manuale)

102 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


prima di poter inserire il circuito flessibile. La ragione

è che nella maggior parte dei connettori FPC il meccanismo

di blocco si trova sul lato frontale, là dove

va inserito il cavo FPC. Con la soluzione brevettata di

Omron (Back Lock, Figura 1) il meccanismo di blocco

si trova invece sul retro del connettore.

I connettori FPC di Omron possono quindi essere forniti

con il meccanismo di blocco in posizione aperta,

eliminando così un passaggio del processo produttivo

(Figura 2).

Il risparmio di tempo è di due secondi per ogni connettore

ma il vantaggio complessivo su produzioni in

grandi volumi può crescere significativamente, come

indicato nel precedente paragrafo. Questa soluzione

offre l’ulteriore vantaggio di ridurre il rischio di sollevamento

del meccanismo di blocco a causa dei movimenti

del cavo durante l’uso.

Molti prodotti che impiegano connettori FPC vengono

realizzati in grandi quantità; ridurre il processo di assemblaggio

anche di un solo passaggio può consentire

importanti risparmi di tempo.

Componenti collocati fuori

dal PCB principale: i sensori

Allo stesso modo, molti sistemi impiegano anche componenti

collocati al di fuori del PCB principale, e a volte

necessitano di un proprio PCB aggiuntivo separato.

È questo il caso di alcuni sensori: ad esempio, in

un distributore automatico di bevande, il sensore che

conferma la presenza del bicchiere dovrà essere collocato

nella zona di erogazione della bevanda, mentre

quasi certamente il PCB principale sarà installato al

centro della macchina.

Solitamente, questa applicazione richiede un fotomicrointerruttore,

un piccolo sensore ottico che rileva gli

oggetti o la loro posizione per mezzo di un raggio di

Figura 2.

I connettori FPC

di Omron possono

quindi essere

forniti con

il meccanismo

di blocco

in posizione

aperta, eliminando

così un passaggio

del processo

produttivo.

n TECHNIQUE

How Much Does It Cost

to Assemble Connectors

and Sensors?

Most buyers understand that the true cost

of ownership starts rather than ends with

the purchase of the device.When comparing

two apparently identical proposals from alternative

vendors, though, it is well worth a discussion

with the production as well as the design department

to see if there are differences in the assembled cost

of the component. In the case of Omron, the examples

concern two important components.

W

hen calculating the total cost of the Bill of Materials,

how many buyers consider the cost of assembling

the components alongside buying them? For example if

one connector is quicker to assemble to the board by 2 s,

over a run of 500,000 units that adds up to a time saving of

nearly 278 hours or 35 working days.

Similarly, a pre-wired component can be installed anywhere

in a system without the need for a PCB, which can

save considerably more than the small premium for the device

itself.

The example of FPC connectors

FPC (Flexible Printed Circuit) connectors are a popular and

space effective option for interconnecting PCBs and connecting

boards to displays. Growth in wearable electronics is giving

this technology a further boost. However, some FPC connector

designs require fewer steps to assemble than others.

Many manufacturers supply their connectors with the latch in

the closed position. This means that it has to be opened as

a separate (normally manual) step before the FPC itself can

be inserted. The reason is that most FPC connectors have

Figure 2. Omron’s

FPC connectors

can be shipped

with the lock in

the open position,

thus eliminating

a production step.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 103


TECNICA

luce. Esistono due tipi principali di fotomicrointerruttore:

a trasmissione (a forcella) e a riflessione. Il tipo a

forcella è costituito da un emettitore e un ricevitore posti

l’uno di fronte all’altro (Figura 3). Nel fotomicrointerruttore

a riflessione, invece, l’emettitore e il ricevitore

sono disposti come illustrato in Figura 4.

I fotomicrointerruttori - utilizzati in sistemi quali macchine

per ufficio, elettrodomestici, distributori automatici,

videogiochi e apparati medici - possono oggi essere

forniti già saldati a un cavo di collegamento. Possono

quindi essere imbullonati direttamente sul telaio dell’apparecchiatura

nel punto più opportuno, e connessi tramite

cavo al PCB principale. Eliminando la necessità di

realizzare un’apposita schedina PCB per il sensore, si

riducono i costi e si aumenta l’affidabilità.

n

(Gli autori lavorano per Omron Electronic Components Europe:

Hafeez Najumudeen è Product Marketing Manager; Gabriele Fulco

è European Product Marketing Manager for Sensors)

Figura 3. Il fotomicrointerruttore a forcella è costituito da un emettitore e

un ricevitore posti l’uno di fronte all’altro.

Figure 3.The transmissive photomicrosensor device incorporates an emitter and

a transmissive that face each other.

Figura 4. L’immagine illustra la disposizione dell’emettitore e del ricevitore

nel fotomicrointerruttore a riflessione.

Figure 4.The picture shows the disposition of emitter and detector in the

reflective photomicrosensor.

the locking mechanism at the front of the connector, where

the cable is inserted. Omron’s patented mechanism places

the lock at the back of the connector (backlock, see Figure

1). FPC connectors can be shipped with the lock in the open

position, thus eliminating a production step (Figure 2).

The time saved is just 2 s per connector, but on a high volume

production run this can add up to a lot of time, as mentioned in

the first paragraph. This has the further benefit of reducing the

risk of the cable movement lifting the locking mechanism in use.

Many FPC applications are made in huge volumes, and just reducing

the assembly process by a single step can bring about

major time savings.

Components located off the

main PCB: the sensors

Similarly, components are sometimes located off the main

PCB and will sometimes need a separate subsidiary PCB of

their own. Sensors are often affected: for example the sensor

that confirms the presence of a cup in a drinks vending machine

will need to be located in the drinks dispensing area.

ThemainPCBwillalmostcertainlybelocatedinthemiddleof

the machine where it can be well protected.

Typically this application will require a photomicrosensor, a

compact optical sensor that senses objects or object positions

with an optical beam. The transmissive photomicrosensor and

reflective photomicrosensor are typical photomicrosensors.

The transmissive photomicrosensor device (also known as

slotted photomicrosensors or photo-interruptors) incorporates

an emitter and a transmissive that face each other as shown

in Figure 3. When an object is located in the sensing position

between the emitter and the detector, the object intercepts the

optical beam of the emitter, thus reducing the amount of optical

energy reaching the detector. The reflective photomicrosensor

incorporates an emitter and a detector as shown in Figure 4.

Photomicrosensors aimed at this kind of application in office

equipment, home appliances, vending machines, arcade

games and medical applications, are now offered pre-soldered

to a connecting cable. They can be bolted onto the

equipment housing in a suitable location and connected back

to the PCB. This reduces cost by eliminating the need to create

a specific separate PCB assembly for the sensor, and

increases reliability.

n

(The authors work at Omron Electronics Components Europe:

Hafeez Najumudeen is Product Marketing Manager; Gabriele

Fulco is European Product Marketing Manager for Sensors)

104 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Media Partner


TECNICA

Ridurre gli sprechi,

rispettare l’ambiente

La giornata “Think Green,ActTech”, organizzata da Assiot e Assofluid presso il Polo della Meccatronica di

Rovereto lo scorso 23 marzo, è stata l’occasione perfetta per riflettere sul tema dell’ecosostenibilità nei

processi produttivi, un tema caldo nell’attuale contesto industriale. Il contributo di Metal Work ha riguardato

il consumo di energia e la possibile riduzione degli sprechi nei componenti e negli impianti pneumatici.

di Corrado Tamiozzo

106 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Per un’azienda come Metal Work - che realizza soprattutto

componenti pneumatici, intrinsecamente

grossi consumatori di energia - la tematica

della sostenibilità ambientale, e quindi del risparmio

energetico, è quanto mai centrale. Un’azienda moderna

e illuminata, infatti, ha la responsabilità di fornire

ai propri clienti tutte le informazioni utili a ridurre gli

sprechi di energia.

Dal punto di vista strategico e gestionale, le azioni che

possono essere messe in campo a questo proposito

sono il rispetto costante delle leggi e dei regolamenti

relativi alla salvaguardia dell’ambiente; la ricerca continua

finalizzata a ridurre emissioni, scarichi, rifiuti e

consumi (acqua, energia e materie prime); l’adozione

di processi tecnologici che offrano i minori impatti

ambientali; la formazione di tutti i dipendenti con l’obiettivo

di incoraggiare ogni iniziativa finalizzata alla

protezione dell’ambiente.

Attenzione al dimensionamento

per ridurre il consumo di energia

Sebbene l’aria compressa sia un’energia pulita, generarla

richiede un consumo di energia elettrica che

costa denaro e, per essere prodotta, consuma risorse

ambientali. Alcuni accorgimenti possono essere adottati

con l’obiettivo di ridurre i consumi.

Gli attuatori pneumatici, e in particolare i cilindri,

richiedono a ogni corsa una quantità di aria che

dipende dalla pressione e dall’alesaggio. Impiegare

il giusto cilindro alla giusta pressione consente

di ottenere un notevole risparmio, considerando anche

che un cilindro che richiede una portata più piccola

permette di abbinare valvola, raccordi e tubi di taglia

inferiore, risparmiando così sul costo dei prodotti.

Più nel concreto, supponendo di utilizzare un cilindro

di 80 mm di diametro, 200 mm di corsa, 6 bar di pressione

e 12 cicli/min per 16 ore al giorno, 230 giorni

l’anno, e stimando un consumo di energia elettrica per

la sua movimentazione di 0,7 kg di CO 2

per ogni kWh,

riducendo il diametro del cilindro a 63 mm il risparmio

sarebbe di 132 euro l’anno (nell’ipotesi di pagare 0,10

euro/kWh).

A questo proposito, Metal Work ha sviluppato un

software, disponibile sul sito dell’azienda anche in

modalità offline, che consente il corretto dimensionamento

dell’impianto pneumatico.

Ridurre gli sprechi monitorando

le perdite di aria compressa

Un altro modo per risparmiare energia, specialmente

se in un cilindro si richiede di esercitare la spinta solo

in un verso, mentre nell’altro è sufficiente una spinta

inferiore e quindi una pressione inferiore, è relativo

n TECHNIQUE

Reducing Waste, Protecting

the Environment

The “Think Green,Act Tech” day, organized on March 23 by Assiot

and Assofluid at Polo Meccatronica in Rovereto, was a perfect

opportunity to reflect on eco-sustainability in production

processes, a hot topic in the current industrial

context.The contribution of Metal Work

covered energy consumption and

possible waste reduction in

pneumatic components

and systems.

F

or a company like Metal Work - whose products are mainly

pneumatic components, which intrinsically consume

large amounts of energy - environmental sustainability, and

thus energy savings, is a very important topic. A modern, enlightened

company has the responsibility to provide its customers

with all relevant information to reduce energy waste.

From a strategic and managerial side, actions that can be

brought into play in this regard are ongoing compliance

with laws and regulations relating to environmental protection;

ongoing research aimed at reducing emissions, effluents,

waste and consumption (water, energy and raw materials);

adoption of technological processes that provide the

lowest environmental impact; training of all employees in

order to encourage every initiatives aimed at environmental

protection.

Attention to sizing to

reduce energy consumption

Although compressed air is clean energy, producing it requires

a consumption of electricity, which costs money and,

to be produced, consumes environmental resources. Some

steps can be taken with the aim of reducing consumption.

Impiegare il

giusto cilindro

alla giusta pressione

consente di ottenere un notevole

risparmio di energia.

Using the right cylinder at the right

pressure allows considerable energy saving.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 107


TECNICA

Gli economizzatori

della serie Line on

Line di Metal Work

possono essere

montati sulla bocca

del cilindro oppure

in linea sul tubo.

all’utilizzo di una valvola economizzatrice, che riduce

la pressione di alimentazione alla camera del cilindro,

lasciando libero il passaggio dell’aria in fase di scarico.

Gli economizzatori della serie Line on Line di Metal

Work possono essere montati sulla bocca del cilindro

oppure in linea sul tubo.

Anche le perdite di aria compressa nell’impianto comportano

sprechi di valore economico elevato. Per

ridurli, può essere effettuata una verifica periodica

delle fughe d’aria attraverso opportuni strumenti, detti

“sniffer”, in grado di rilevare perdite anche piccole,

oppure inserire su ogni macchina elettrovalvole o valvole

sezionatrici di circuito che chiudono il passaggio

d’aria quando la macchina è spenta. Ipotizzando una

perdita equivalente a quella di

un foro di 2 mm in un impianto

di pressione a 6 bar per 24 ore

per tutto l’anno, il risparmio

possibile eliminando la

perdita è di 1.252

euro/anno.

I cilindri elettrici realizzati

da Metal Work.

Metal Work’s electric cylinders.

Gli accorgimenti da adottare nella

progettazione e gestione dell’impianto

Dimensionare le tubazioni in modo da non avere eccessive

perdite di carico, dimensionare il compressore

e l’impianto per la pressione minima necessaria e

sufficiente e disattivare i compressori sono accorgimenti

da adottare in fase di progettazione, realizzazione

e gestione dell’impianto pneumatico. Se in un

impianto vi è una piccola parte di utilizzi a pressione

maggiore, si può impiegare un moltiplicatore di pres-

Economizers in

Metal Work’s

Line on Line series

can be mounted

on the cylinder

mouth or in line

on the tube.

Pneumatic actuators, and especially cylinders, require at

each stroke an amount of air that depends on the pressure

and the bore. Using the right cylinder at the right pressure

allows considerable saving, also considering that a cylinder

which requires a smaller flow enables you to combine valve,

fittings and pipes of a smaller size, thus saving on the cost

of products.

In concrete terms, assume you use a cylinder with 80 mm diameter,

200 mm stroke, 6 bar and 12 cycles/min for 16 hours

a day, 230 days a year, and for handling it estimate an electricity

consumption of 0.7 kg of CO 2

per kWh, reducing the

cylinder diameter to 63 mm would save € 132 per year (if you

pay€0.10/kWh).

In this regard, Metal Work has developed software, available

on the company website also offline, which enables the correct

sizing of the pneumatic system.

Reducing waste by monitoring

compressed air leaks

Another way to save energy, especially if in a cylinder it is

required to exert thrust in one direction only, while in the other

direction a lower thrust, and therefore a lower pressure,

is sufficient, is related to the use of an economizer valve.

This valve reduces feed pressure to the cylinder chamber

and allows air to flow freely during discharge. Economizers

in Metal Work’s Line on Line series can be mounted on the

cylinder mouth or in line on the tube.

Compressed air leaks in the system also involve wastage of

high economic value. To reduce them, a periodically check

for air leaks may be carried out. This requires the use of

proper tools, called “sniffers”, capable of detecting even

small leaks. Another solution is fitting solenoid valves or circuit

sectioning valves on each machine. These devices seal

off the flow of air when the machine is off. Assuming a leak

equivalent to that of a 2 mm hole in a system operating at 6

bar for 24 hours throughout the year, the possible saving by

eliminating the leak is € 1,252/year.

Precautions for designing

and operating the system

Sizing pipes so as not to have excessive load losses, sizing

the compressor and the system for the minimum required

pressure and deactivating compressors are precautions

108 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


sione (booster) specificamente e solo per essi. Metal

Work ha nel suo catalogo una serie di booster da utilizzare

per aumentare la pressione dell’aria solo per le

utenze che effettivamente lo richiedono. In un impianto

che consuma una media di 10 Nm3/min aria ed è in

funzione per 16 ore al giorno per 230 giorni all’anno,

sarebbe sufficiente impiegare aria a 6 bar anziché a 7

per risparmiare 3.410 euro/anno (ovvero circa 34.100

kWh, equivalenti a 23.930 kg di CO 2

).

I cilindri elettrici come preziosa

alternativa a quelli pneumatici

La linea produttiva Metal Work si è arricchita già da

qualche anno di una serie di cilindri elettrici che, pur

avendo costi iniziali di acquisto decisamente superiori

a quelli dei cilindri pneumatici, consentono un miglior

controllo del movimento, la possibilità di effettuare diverse

corse e setup della macchina nonché un sensibile

risparmio in termini di consumo. La tecnologia

elettrica si configura, quindi, come un’opzione complementare

a quella pneumatica, dando agli utilizzatori

una maggiore possibilità di scelta.

Infine, va considerato anche l’aspetto dello smaltimento

dei prodotti - in gran parte riciclabili - a fine

vita. Quasi tutti i prodotti Metal Work, in particolare,

possono essere smontati, separando così i materiali

costituenti. Le scelte operate in tema di materiali e lubrificanti

fanno sì che i prodotti Metal Work, a fine vita,

rientrino nella categoria dei rifiuti speciali non pericolosi

ai sensi della direttiva 91/689/CE. Anche nell’imballo,

il 95% del materiale è costituito da cartone e, di

questo, l’80% è ottenuto da carta riciclata. n

(Corrado Tamiozzo è project manager di Metal Work)

Corrado Tamiozzo

di Metal Work

durante il suo

intervento alla

giornata “Think

Green,Act Tech”

di Rovereto.

Corrado Tamiozzo

from Metal Work

during his speech

at “Think Green,

Act Tech” in

Rovereto.

to be taken while designing, developing and operating the

pneumatic system. If in a system there are a few components

requiring a higher pressure, you can use a pressure

multiplier (booster) for them only. Metal Work’s catalog features

a series of boosters to be used to increase air pressure

only for users who actually require it. In a system that consumes

an average of 10 Nm3/min air and is running for 16

hours a day for 230 days a year, it would be enough to use

air at 6 bar rather than 7 to save € 3,410/year (that is about

34,100 kWh, equivalent to 23,930 kg of CO 2

).

Electric cylinders as a valuable

alternative to pneumatic ones

Over the last few years, Metal Work’s production line has

been expanded to include a series of electric cylinders,

which, although their purchasing costs are definitely higher

than those of pneumatic cylinders, allow a better motion control,

the possibility to perform different strokes and machine

setups as well as a considerable saving in terms of consumption.

Therefore, electric technology is a complementary

option to pneumatics, giving users a greater choice.

Finally, we should also consider disposal of products - mostly

recyclable - at the end of their useful life. Almost all Metal

Work products, in particular, can be disassembled, thereby

separating the constituent materials. The choices made in

terms of materials and lubricants have contributed to position

Metal Work products in the category of non-hazardous

special waste at the end of their useful life, in accordance

with Directive 91/689/EC. Even in packaging, 95% of material

is made from cardboard, and 80% of this is obtained from

recycled paper.

n

(Corrado Tamiozzo is project manager at Metal Work)

Metal Work ha nel suo catalogo una

serie di booster che permettono di

aumentare la pressione dell’aria.

MetalWork’s catalog features a series

of boosters to be used to increase air

pressure.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 109


TECNICA

Una mano (meccatronica)

alla produttività

di Cesare Pizzorno

La “meccatronizzazione” dei sistemi di presa è un processo

graduale, il cui focus è nel collegamento di componenti e

sistemi affinché si possa monitorare continuamente il loro

lo status e quello dell’ambiente circostante, garantendo al

contempo elevata flessibilità. In futuro, questi componenti

avranno ancora più funzioni: genereranno informazioni

relativamente alla forza di presa. A partire dalla mano

meccatronica realizzata da SCHUNK, ecco una panoramica

sull’evoluzione della cosiddetta presa intelligente.

Lesoluzioni meccatroniche stanno modificando gradualmente

i processi produttivi adottati dalle aziende.

In questo scenario, peraltro in continuo cambiamento,

prevale spesso il pragmatismo: più facile sarà

integrare un componente meccatronico nel processo, più

questo funzionerà in maniera affidabile; meno know-how

sarà necessario per l’installazione e il funzionamento, tanto

maggiore sarà l’accettazione da parte degli utilizzatori.

Nel settore elettronico, per esempio, gli assi lineari ad

azionamento diretto sono già parte integrante di applicazioni

di assemblaggio ad alte prestazioni; l’industria automobilistica

combina senza riserve moduli pneumatici

e meccatronici per creare sistemi di presa ibridi, ugualmente

flessibili e affidabili; e nella manipolazione di piccoli

pezzi, pinze meccatroniche per piccoli componenti

stanno via via sostituendo le pinze pneumatiche, prima

largamente diffuse.

La mano robotica SCHUNK a 5 dita apre le porte a una nuova

dimensione in fatto di presa e manipolazione, rendendo anche

possibile la comunicazione gestuale uomo-robot.

The SCHUNK 5-finger gripper hand opens up new dimensions

in gripping and manipulation, also allowing man/robot

communication via gestures.

Si inizia dalle pinze più semplici,

di facile installazione e utilizzo

I produttori classificano i componenti meccatronici

di azionamento e manipolazione secondo diversi

livelli di complessità. I prodotti standard realizzati da

SCHUNK vanno, infatti, dal semplice modulo di meccatronica,

in grado di sostituire un componente pneumatico,

a moduli adattabili, che possono essere appli-

110 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


cati a diversi servomotori, fino a pinze meccatroniche

intelligenti. Queste ultime fanno riferimento a un’intera

gamma di funzioni utili, come il controllo operato da un

web server integrato, il riconoscimento del pezzo o la

regolazione semplificata della forza di presa.

Il tecnico che in passato ha messo in funzione componenti

pneumatici può fare lo stesso oggi con un

semplice elemento meccatronico, senza acquisire ulteriore

know-how. L’apertura e la chiusura della pinza

meccatronica, infatti, non è più complicata rispetto a

un sistema pneumatico. Lo stesso principio di funzionamento

delle guide, efficiente e collaudato, come la

guida a rulli incrociati nel caso di pinze per piccoli

componenti, oppure la guida dentata brevettata per

pinze universali, è stato applicato ai prodotti meccatronici

SCHUNK. Avendo potuto già collaudare le

stesse guide nei moduli pneumatici, il cliente ne riconosce

così l’affidabilità, la capacità di ridurre i tempi

di applicazione e assicurare la stabilità dell’intero

processo.

La sfida di oggi, insomma, è convincere l’utente che

una pinza può essere controllata in posizione, che la

forza può essere regolata, che può esserci la retroazione

del motore e che l’utilizzo di moduli meccatronici

può eliminare intere stazioni di lavoro.

SCHUNK offre moduli diversi a seconda del livello

di “meccatronizzazione” del cliente, con soluzioni su

misura. Dai componenti tradizionali pneumatici senza

sensori che soddisfano un’unica funzione principale

a componenti pneumatici con sensori - semplici

o complessi - fino a moduli meccatronici intelligenti.

Le pinze intelligenti potranno

generare preziose informazioni

Sono tre i temi principali che caratterizzano lo sviluppo

dei sistemi di presa meccatronici: connettività dei

componenti fino al livello sul campo, sicurezza funzionale

e collaborazione uomo-robot.

La tendenza va verso componenti di campo in grado

di produrre informazioni. Oltre ad afferrare, infatti, la

pinza restituirà l’informazione relativa alla forza di presa

e comunicherà se quel determinato pezzo è in ordine

o meno, con l’effetto di incrementare la funzionalità

dei componenti decentrando nel contempo il calcolo

dei processi; in altre parole, l’elaborazione dati e l’acquisizione

di informazioni avranno luogo direttamente

nel componente e non nel PLC.

La modalità di acquisizione dei dati, a carico del componente

stesso, non è del tutto nuova, perché le pinze,

attraverso l’ausilio di un interruttore a punto singolo,

sono state a lungo in grado di comunicare se

una parte è presa oppure no. Quello che cambia è

la profondità dell’informazione: l’uso di un interruttore

n TECHNIQUE

A (Mechatronic) Helping

Hand to Productivity

The “mechatronization” of handling systems is a gradual

process, also focused on networked components and

systems that continuously monitor their own status, and

that of their environment, but also allow a high variance.

These components in the future will perform more than

just their function; they will also generate information on

gripping force. Starting from the gripper hand developed

by SCHUNK, here is an overview on the evolution of the

so-called intelligent gripping.

Mechatronic handling solutions are gradually creeping

into everyday production processes. In such a

changing scenario, pragmatism often prevails: the easier

it is to integrate a mechatronic component in the process,

the more reliable it will function; and the less know-how is

needed during installation and operation, the greater will

be the acceptance. Linear direct axes are already an integral

component in high-performance assembly applications

in the electronics industry; the automotive industry

unreservedly combines pneumatic and mechatronic modules

to create equally reliable and flexible hybrid gripping

systems; and in the handling of small components, simple

mechatronic small component grippers are replacing the

previously widespread pneumatic pickers.

La LWA 4P

Powerball

Lightweight Arm

di SCHUNK

permette

operazioni di

assemblaggio

altamente mobile

e flessibili.

The SCHUNK

LWA 4P Powerball

Lightweight Arm

enables very flexible

and even mobile

handling operations.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 111


TECNICA

magnetico analogico anziché di uno tradizionale, ad

esempio, rende possibile il riconoscimento di un singolo

componente. Le pinze meccatroniche più avanzate

hanno la capacità di memorizzare a quale valore

corrisponde un singolo componente. Per esempio,

una pinza di questo tipo acquisisce dati e li usa per

determinare quale componente è afferrato, riducendo

automaticamente la forza di presa qualora quel pezzo

fosse soggetto a deformazione.

Inoltre, la forza di pressione o torsione durante l’assemblaggio

può essere misurata e monitorata in tempo

reale e i nuovi componenti possono essere integrati

nei processi.

Funzione Safety e collaborazione

uomo-robot sono i temi principali

Un bus di campo può essere utilizzato per collegare

i componenti meccatronici tra essi e con il sistema

I prodotti

meccatronici

sviluppati da

SCHUNK

permettono

di contare

su soluzioni

personalizzate.

SCHUNK offers

a diversity of

mechatronic

products, enabling

users to implement

customized solutions.

At first, simple grippers facilitate entry and use

Suppliers cluster their mechatronic drive and handling components

according to different levels of complexity. At SCHUNK

the standard products extend from the simple mechatronic

module that can easily replace a pneumatic component on

a one-to-one basis, through adaptable modules that can be

equipped with different servomotors, to intelligent mechatronic

grippers. The latter offer an entire bundle of convenient functions,

such as control via an integrated web server, gripped

part detection or stepless regulation of the gripping force.

The mechanic who in the past put pneumatic components

into operation can do the same today with simple mechatronic

components, without first having to acquire extensive knowhow.

Opening and closing of the mechatronic alternatives is

no more complicated than with pneumatic grippers. Proven

and efficient guidance principles, such as the junction roller

guide in the case of small component grippers or the patented

multi-tooth guidance for universal grippers are being

transferred by SCHUNK to the mechatronic products. This

creates confidence, shortens the development time and ensures

maximum process stability, since the guidances have

withstood the test of time in thousands of pneumatic modules.

The more strenuous task at present is to convince users that

a gripper can be positioned, that a force is returned and that

the use of mechatronic modules could possibly eliminate

entire stations.

SCHUNK offers a diversity of modules as a response to these

differing rates of “mechatronization”, therefore enabling cus-

112 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


principale, creando così un sistema cyber-fisico. La

connettività tra moduli è indubbiamente una grande

opportunità, una delle sfide più grandi, a causa del

numero elevato di interfacce Ethernet in tempo reale,

ciascuna delle quali crea un proprio standard.

Oltre alla connettività, come detto, funzione Safety e collaborazione

uomo-robot sono i temi principali della meccatronica.

Gli esperti presuppongono che la collaborazione

diretta tra uomo e robot si estenderà a tutto il processo

produttivo a medio e lungo termine. Invece di lavorare

uno accanto all’altro in spazi separati meccanicamente,

come accade oggi, in futuro uomo e robot collaboreranno

in un ambiente privo di barriere architettoniche. Soprattutto

nelle applicazioni di assemblaggio, si avrà presto un

drastico aumento del numero di sistemi di collaborazione.

Sistemi di presa di sicurezza certificata consentono

oggi già le funzioni SLS (Safe Limited Speed), SOS

(Safe Operating Stop) e STO (Safe Torque Off). In

Gli assi lineari

ad azionamento

diretto LDx di

SCHUNK sono

largamente

impiegati

nell’assemblaggio a

elevate prestazioni.

SCHUNK LDx linear

direct axes are

widely used today

in high-performance

assembly.

tom solutions. They extend from conventional pneumatic

components with no sensors whatsoever that fulfill only their

core function, through pneumatic components with simple

or complex sensors to intelligent mechatronic modules.

Intelligent grippers will be able

to generate information

Three central issues currently dominate the development of

mechatronic handling systems: connectivity of components all

the way to the field level, functional safety and man/robot collaboration.

The trend is toward field components that can generate information.

The gripper not only grips, but also reports back

a force, for example. Such data can be converted into useful

information, such as whether or not a part is in order. This increases

the functionality of the components, but also decentralizes

calculation processes; in other words, data processing

and information acquisition take place directly in the componentandnotonlyinthePLC.

This method of acquiring information at the component level

is not entirely new, because grippers have long been able, by

means of single point magnetic switches, to provide information

on whether a part is gripped or not. What is changing is

the depth of this information. The use of an analog magnetic

switch instead of a conventional magnetic switch, for example,

enables the precise differentiation of single components. Even

more advanced are mechatronic grippers with the capability

of storing information about which measured value belongs to

PubliTec

MAY-JUNE 2016 113


TECNICA

modalità SOS, i moduli sono alimentati continuamente,

in modo che le parti afferrate siano tenute in modo

saldo anche senza forza di presa meccanica nel

caso in cui un processo venga interrotto. Non appena

la modalità di sicurezza viene disattivata, le pinze

passano direttamente alla modalità normale senza

tempi morti e senza dover riavviare il sistema.

Questo tipo di funzione Safety può aumentare la produttività

e l’ottimizzazione dei costi soprattutto nei

grandi sistemi. Un ulteriore vantaggio di questa funzione

è la limitazione a un gruppo di componenti, in

modo che il sistema non venga riconosciuto come unico.

La funzione Safety dei componenti presenta nuove

sfide per i produttori: dalla creazione di specifiche separate

alla qualifica del personale per l’assemblaggio

e l’after sales, fino alla documentazione.

n

Le unità meccatroniche pick

& place della serie PPU-E

sono particolarmente veloci

e performanti e consentono

variazioni di processo

in tempi minimi.

The mechatronic pick &

place units of the PPU-E

series are particularly fast

high-performance assembly

units.These allow a variable

process design with minimal

cycle times.

which component. Such a gripper analyzes the acquired data,

uses it to determine which component is gripped and automatically

reduces the gripping force in the case of sensitive parts

that are susceptible to deformation, for example.

Furthermore, contact pressures or torques during assembly

can also be measured and monitored in real time and new

component types can easily be integrated in such processes.

Safety functionality and man-robot

collaboration are primary issues

A bus system can be used to connect the mechatronic components

both with each other and with the higher-level system

controller to create a cyber-physical system. This connectivity

of the modules is undoubtedly a major opportunity, however

also one of the biggest challenges, due to the large number

of real-time Ethernet interfaces, each of which creates its own

standard.

In addition to “connectivity”, “functional safety” and “man/robot

collaboration” are the primary issues in mechatronic handling.

Experts assume that direct collaboration between man

and robot will extend throughout the entire production process

in the middle and long term. Instead of working next to

each other in mechanically separated spaces as at present,

man and robot will cooperate in a barrier-free environment in

the future. Especially in assembly applications there will soon

be a drastic increase in the number of collaborating systems.

Certified safety gripping systems today already allow the

functions SLS (Safe Limited Speed), SOS (Safe Operating

Stop), and STO (Safe Torque Off). In Safe Operating Stop

the modules are continuously supplied with power, so that

gripped parts are held safely even without mechanical gripping

force in the event that a process is interrupted. As soon

as the safety zone is released, the grippers directly switch

back to regular operating mode without delay and without

having to restart the system.

Such safety functions can increase productivity and cost effectiveness

especially in large systems. Another advantage of

certified safety systems is that the safety certification can be

limited to the pool of system components, so that the system

does not have to be certified as a whole. The functional safety

of components presents new challenges to manufacturers,

from separate specifications, through the actual certification

and qualification of the assembly and service employees to

documentation.

n

114 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


HANNOVER EXPRESS

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Bergamo Orio al Serio

Il pacchetto Hannover Express prevede tutto quanto necessario per arrivare in

fiera rapidamente e senza pensieri. La partenza è prevista alle ore 7.30

da Bergamo Orio al Serio e, all’arrivo ad Hannover, pullman privati conducono

direttamente in Fiera: l’ingresso ai padiglioni è immediato grazie alla tessera

precedentemente fornita. Alle ore 18 circa nuovo trasferimento

all’aeroporto ed imbarco sul volo per Bergamo.

L’arrivo è previsto alle ore 22 circa.

Il pacchetto Hannover Express è apprezzato da molti anni sia dai visitatori

italiani, sia dagli espositori che lo utilizzano per clienti e rivenditori.

ATTENZIONE: quota speciale ridotta di 600,00 € + IVA a persona

per le prenotazioni confermate entro il 31 agosto.

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Hannover Express by PubliTec

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TECNICA

Ecco le viti per una

mobilità efficiente

e sostenibile

di Ursula Schädeli

In un ambito, come quello della mobilità, che interessa

miliardi di persone nel mondo, la movimentazione

delle porte dei veicoli di trasporto conta sulle prestazioni

e sulle proprietà delle viti filettate. Requisiti fondamentali

come efficienza energetica, salvaguardia delle risorse,

riduzione del rumore e delle sostanze nocive, infatti,

hanno indirizzato le attività di ricerca di Eichenberger

Gewinde, essenziali per lo sviluppo delle viti filettate a

passo lungo in alluminio.

Quando le

idee brillanti

diventano realtà

When brilliant

ideas are

translated into

reality

Lo scopo del progresso tecnico non consiste solo

nel raggiungere qualcosa di più, ma nel poter

fare molte cose meglio con le nuove tecnologie e

con i nuovi processi. La necessità di trovare soluzioni

alle esigenze pratiche è sempre attuale. Le tecniche

o i materiali più recenti fecondano la meccanica e le

formulano in continuazione nuovi requisiti. Per questo

la meccanica è una scienza viva.

Le opportunità insite sono colte e messe in pratica

dallo specialista svizzero Eichenberger Gewinde,

sempre più solido nella produzione viti filettate, rullate

su misura. Il potenziale della costruzione in materiale

leggero con l’alluminio non può essere misconosciuto

nemmeno negli elementi di movimentazione

più semplici; in combinazione con una forma ponderata

e speciale di filetto, la vite filettata rullata in

alluminio diventa un componente meccanico insuperabile

della movimentazione; ne è esempio il mercato

delle porte per veicoli.

116 MAGGIO-GIUGNO 2016

& meccatronica 115


Anche nella mobilità, i materiali

contribuiscono a determinare il progresso

Nell’ambito della mobilità, miliardi di persone nel traffico

pubblico contano sull’affidabilità dei veicoli su rotaia

e degli autoveicoli. Tra i criteri di mobilità in grado di imporsi

nel futuro, l’efficienza energetica, la salvaguardia

delle risorse, la riduzione del rumore e delle sostanze

nocive svolgono un ruolo fondamentale. Nell’attuale ricerca

sui materiali, i concetti di “più a buon mercato,

più leggero, più solido” determinano anche le sostanziali

linee di tendenza. I risparmi sul peso, le emissioni

di CO 2

e il consumo di carburante con questo metallo

leggero possono essere ridotti e si possono raggiungere

obiettivi più ambiziosi. L’alluminio offre un peso

leggero a fronte di pari stabilità, maggiore capacità di

carico ed eccezionale lavorabilità.

Nei sistemi di salita dei veicoli di ogni specie - che si

tratti di autobus, automobili, veicoli dei vigili del fuoco o

di pronto soccorso, treni di reti metropolitane, treni regionali,

tram o treni ad alta velocità - possono facilmente

verificarsi ritardi e incidenti imprevisti. Per questo le

caratteristiche dei sistemi automatici di porte scorrevoli

svolgono un’influenza decisiva sulla sicurezza, sul confort

dei passeggeri e anche sull’efficienza economica.

I treni ad alta velocità raggiungono velocità superiori

ai 300 km/h: si possono facilmente immaginare le

forze che agiscono, anche in relazione alla resistenza

dell’aria e all’usura. La resistenza, ad esempio, aumenta

con il quadrato della velocità. Se, quindi, la velocità

raddoppia, la resistenza dell’aria quadruplica. Il

nucleo essenziale di questi sistemi di porte è costituito

dalla movimentazione lineare. L’obiettivo dei progettisti

che lavorano nella sede Eichenberger Gewinde di

Burg, in Svizzera, consisteva nello sviluppo di una soluzione

a costi più contenuti per le esigenze di movimentazione

all’interno di questi mezzi d’azionamento.

I componenti della vite devono

essere in perfetta sintonia tra loro

In condizioni di spazio molto ridotto si devono garantire

concentrazione di forza, robustezza, precisione e

affidabilità. Le porte devono scorrere facilmente e velocemente.

In caso d’interruzione di corrente, il sistema

vite filettata-chiocciola non deve presentare nessun

autoinceppamento. È necessario che l’apertura

d’emergenza possa essere sempre azionata a mano.

Eichenberger è riuscita a sviluppare viti filettate a passo

lungo, rullate a freddo, in alluminio, con un profilo

speciale, diametro di 20 mm e passo di 80 mm. Solo

se i diversi componenti (materiale di base o lega ideale,

rullatura a freddo impeccabile, attrezzi di filettatura

fabbricati in proprio da Eichenberger per il processo

di rullatura) sono in perfetta sintonia tra di loro, il flusso

n TECHNIQUE

The Screws for an Efficient

and Sustainable Mobility

In a field such as that of mobility, involving billions of people in the

world, the vehicular door system market relies on the performances

and properties of lead screws. In fact, some key concepts, like

energy efficiency, resource-saving, noise and pollutant reduction have

channelled Eichenberger Gewinde research activities, indeed essential

for developing high-helix lead screws.

The goal of technical progress is not only to achieve more

but to do it better with new technologies and processes.

The need to solve practical tasks is constant. The latest

technologies or materials fertilise the field of mechanics

and continually reformulate the requirements for these.

Therefore mechanics is a living science.

The opportunities that it offers are being successfully translated

into reality by the Swiss thread specialist Eichenberger

Gewinde, which has succeeded in establishing itself in the

drive engineering niche with its bespoke rolled screw drives.

The potential of lightweight construction of even the simplest

moving parts is unmistakeable; combined with a sophisticated

thread form, the cold-formed aluminium lead screw is

becoming the unsurpassable mechanical drive component,

for example, in the vehicular door systems market.

Also for mobility, materials

help to determine progress

When it comes to mobility, billions of people on public transport

put their trust in the reliability of rail and commercial

vehicles. In sustainable mobility concepts, energy efficiency,

resource-saving, noise and pollutant reduction all play

a fundamental role. However, in current material research

“cheaper, lighter, stronger” also determine the major trends.

Weight savings, CO 2

emissions and fuel consumption can

also be lowered by aluminium, while longer ranges can be

achieved. Aluminium offers light weight for equivalent stability,

high load capacity and outstanding workability.

The entry systems of vehicles of any kind - whether coaches,

buses, fire service or emergency vehicles, underground

or commuter trains, trams or high-speed trains - can lead to

delays and unforeseen incidents. Therefore the condition of

the automatic sliding door systems has a crucial influence on

the safety and comfort of the passengers and on profitability.

High-speed trains reach speeds of over 300 km/h. Imagine

the forces at work, including with regard to air resistance

and wear. For example, resistance increases to the square

of the speed. So when speed doubles, air resistance quadruples.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 117


TECNICA

di materiale può scorrere in modo ottimale per un elevato

rapporto di passo del filetto di 80 mm.

Lo specialista svizzero è in grado di offrire contemporaneamente

sviluppo, produzione e assicurazione

di qualità: la mobilità nel processo di fabbricazione o

nella prototipazione, compresi gli attrezzi di filettatura,

quindi, è notevolmente elevata. Anche la padronanza

di un importante know-how è indispensabile

se si tratta di configurare gli attrezzi per la filettatura

interna della chiocciola in plastica. Grazie alla presenza

di questi fattori, anche in un processo che

comporta costi elevati si è in grado di produrre in

modo flessibile e competitivo.

Nel caso in questione si trattava di mettere ulteriormente

a punto viti filettate, che possono essere già

utilizzate in applicazioni nel settore delle porte a

scorrimento. L’innovativa combinazione di viti filettate

speciali in alluminio anodizzato duro, a passo lungo

20/80, e di chiocciole in plastica (con materiale della

chiocciola scelto a seconda del tipo di applicazione)

è concepita in modo da rendere possibile la fabbricazione

della vite filettata nel processo produttivo

della rullatura a freddo. Con il processo di rullatura

delle viti filettate si ottengono considerevoli vantaggi

per quanto riguarda l’incrudimento, i valori di rugosità

e la sensibilità all’intaglio.

Con il profilo speciale del filetto avviene una stabilizzazione

completamente diversa. La coppia di rovesciamento

viene compensata mediante il diametro esterno

della vite filettata: questo rende possibile un funzionamento

privo di attrito e impedisce un inceppamento.

Una fase

del processo

di rullatura

di una vite.

A stage of the

thread rolling.

Le viti filettate a passo lungo Speedy in alluminio di

Eichenberger garantiscono un risparmio su peso, emissioni

di CO 2

e consumo di combustibile.

Speedy aluminium high-helix lead screws from Eichenberger

ensure weight savings, CO 2

reduced emissions and fuel

consumption.

The centrepiece of these door systems is formed by the linear

drive. The aim of the designers working at Eichenberger

CH-Burg, was to develop a more cost-effective solution for

motion tasks within these drive units.

The screw components should be in perfect unison

High exertion, robustness, precision and reliability have to

be guaranteed with the smallest of available spaces. The

doors should slide easily and quickly. In the event of a power

failure the screw-nut system must not be self-locking. It is

essential that in an emergency the doors can be opened by

hand at all times.

Eichenberger succeeded in producing the special profile

cold-rolled aluminium high-helix thread with a diameter of 20

mm and pitch of 80 mm. Only when the various components

(ideal raw material/alloy, immaculate cold forming, thread

rolling dies manufactured specially for the rolling process at

Eichenberger) are in perfect unison can the flow of material

run optimally for a high pitch ratio of 80 mm.

The Swiss thread specialist is simultaneously able to offer

development, production and quality control, so the flexibility

in the production process or in the creation of prototypes,

including thread rolling dies, is remarkably high. Powerful

expertise is also indispensable when it comes to design of

the tools for the female thread of the plastic nut. Thanks to

118 MAGGIO-GIUGNO 2016 & meccatronica 115


Riduzione del valore di attrito

e aumento della scorrevolezza

Le viti filettate in alluminio, già massicciamente incrudite

dalla rullatura, ottengono dall’ulteriore nobilitazione

dello strato esterno, cioè dall’anodizzazione

dura, una superficie ancora più resistente. Ne derivano

un’ulteriore riduzione del valore d’attrito e ottime

caratteristiche di scorrevolezza. Questi valori e, naturalmente,

la protezione contro la corrosione garantiscono

una lunga durata di vita.

Il rapporto dinamico del passo di 80 mm e del diametro

di 20 mm permette una velocità di spostamento

molto elevata. Per raggiungere una velocità così

elevata delle chiocciole, una vite trapezoidale normalizzata

a filetto semplice, con Ø 20 mm, dovrebbe

girare più di 16 volte più veloce. Inoltre, il basso numero

di giri ha un effetto molto positivo sull’usura e

sull’emissione di rumore.

Su richiesta, Eichenberger è in grado di realizzare

diametri e passi a misura del cliente e della specifica

soluzione, anche con le viti filettate in alluminio. n

(Ursula Schädeli lavora nel Marketing di Eichenberger

Gewinde AG)

Aste filettate

in un processo

di lavorazione

continuo.

Threaded rod

screws in a

continuous

manufacturing

process.

these factors, production can be flexible and competitive

even at an expensive site.

In the present case there is a continued development of

the screws that are already used in sliding door applications.

The new combination of the special hard-anodised

20/80 aluminium high-helix lead screw and the plastic nut

(nut material depending on application), is designed so that

manufacture of the spindles in the cold forming production

process is possible. It is well known that the thread-rolling

process results in remarkable benefits with regard to bonding,

roughness values and notch sensitivity.

With the special profile of the thread a completely different

support takes place. The tipping point is captured via the

external diameter of the spindle, which ensures frictionless

operation and prevents jamming.

Reduction in the friction coefficient

and increased sliding properties

The aluminium threads, already massively reinforced by the

thread rolling, get an even more resistance-capable surface

via the further refining of the outer coat, or hard anodising.

The result is additional reduction in the friction coefficient

and very good sliding properties. These values, and of

course protection against corrosion, are crucially responsible

for a long service life.

The dynamic ratio of the 80 mm lead and 20 mm diameter

allows a very high movement speed. To achieve such a high

nut speed, a single-start normal trapezoidal thread with 20

mm diameter would have to turn over 16 times more quickly.

In addition to this, the low numbers of turns have a positive

effect on wear and noise.

Customer- and solution-oriented diameters and leads can

be implemented by Eichenberger on request, including for

aluminium screws.

n

(Ursula Schädeli, Eichenberger Gewinde AG Marketing

team)

Viti filettate

a passo lungo

Speedy in alluminio,

diametro di 20 mm

e passo di 80 mm.

Speedy aluminium

high-helix lead screw,

20 mm diameter

and 80 mm pitch.

PubliTec

MAY-JUNE 2016 119


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