sfogliabile_InMotion_maggio_24

codddate

I

maggio

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

24

2016

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano


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AZIONAMENTI

Linear

Motion

Systems

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ELETTROMECCANICI

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interfacce di uscita, la gamma di prodotti propone

molteplici tipi di connessione, necessari

alle differenti applicazioni. In forma coassiale

e ortogonale, i FLENDER SIP sono realizzati

con un elevato numero di rapporti di riduzione

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riduttori ancor più semplici da usare e mette al

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persino in condizioni avverse: ambienti polverosi,

alte e basse temperature, design Atex,

elevati carichi dinamici.

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in tutto il drive train Siemens: riduttore,

motore, azionamento (anche a bordo motore)

e controllo sono perfettamente compatibili tra

loro, con conseguenti vantaggi in termini di

efficienza energetica, bassi costi di manutenzione,

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I

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

Cronaca

news article

8 Una soluzione servo compatta

per i sistemi di automazione

A Compact Servo Solution

for Automation Systems

di Silvia Crespi

Cronaca

news article

20 Strumenti al servizio dei

progettisti di automazione

Tools Supporting Automation

Engineers

di Andrea Baty

maggio 2016

Sommario

Contents

24

109 Tomaso Carraro

Dal prodotto al valore,

insieme…

From the Product to the

Value, Together

12 Novità nei sistemi di misura

lineari aperti

Novelties in the Field

of Linear Encoders

di Alma Castiglioni

15 Una piattaforma open

per i servomotori

An Open Platform

for the Servomotors

di Elena Magistretti

23 Massima sicurezza per

gli impianti oleodinamici

Maximum Safety for

Hydraulic Systems

di Andrea Baty

114 Domenico Di Monte

Intelligenza artificiale

collaborativa

Collaborative Artificial

Intelligence

18 Dal pneumatico all’elettrico

From Pneumatic to Electric Solutions

di Elena Magistretti

26 Un approccio multi tecnologico

all’automazione industriale

A Multi-technological Approach

to Industrial Automation

di Silvia Crespi

118 Giuliano Busetto

Il motion control motore

e forza dell’industria

italiana del packaging

Motion control as Motor

and Force of the Italian

Packaging Industry

110 Notizie Associazioni

news from the associations

InMotion

may 2016 l 3


Sommario

Contents

Cronaca

news article

Applicazioni

applications

Incontri

special report

30 Soluzioni di automazione

sempre più integrate e mirate

Increasingly Integrated and

“Targeted” Automation Solutions

di Silvia Crespi

54 Giunti robusti e affidabili

per l’industria siderurgica

Sturdy, Reliable Couplings

for the Steel Industry

di Alma Castiglioni

88 Motion & Meccatronica,

appuntamento a Milano

Motion & Mechatronics,

Rendez-Vous in Milan

di Fabrizio Dalle Nogare

34 Applicazioni di motion control

integrate nella piattaforma

di automazione

Motion Control Applications

Integrated in the Automation

Platform

di Silvia Crespi e Fabrizio Dalle Nogare

58 Un futuro “decentralizzato”

per i pallettizzatori

A “Distributed” Future

for Palletizers

di Andrea Baty

92 Industria 4.0 dal punto

di vista dei costruttori

Industry 4.0 from Manufacturers’

Point of View

di Davide Passoni

38 Innovazione green per

meccanica e fluidodinamica

Green Innovation for Mechanics

and Fluid Power

di Elena Magistretti

Imprese & Mercati

businesse & markets

40 Affrontare la crescita

dell’azienda famigliare

How to Face the Growth

of the Family Business

di G. Dolcetti, G. Faraggiana, E. Giangreco

Soluzioni

focus on

82 La sicurezza nel food &

beverage passa anche

dagli azionamenti

Drives Deliver Safety for Food

and Beverage Machinery

di Elena Magistretti

Tecnologia

technology

96 Evoluzione della fatica

superficiale da contatto di

rotolamento nei cuscinetti

The progression of Surface Rolling

Contact Fatigue Damage of Rolling

Bearings

di G.E. Morales-Espejel e A. Gabelli

46 Notizie imprese & mercati

businesses & markets news

64 Notizie prodotti

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otion

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per la trasmissione di potenza e l’automazione

I

MTecnologie

Anno Quarto - Maggio 2016 - N. 24

Pubblicazione iscritta al numero 252 del

registro di cancelleria del Tribunale di

Milano, in data 19/07/2013.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

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Operatori di Comunicazione al numero

2181 (28 settembre 2001). Questa rivista

le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/2003,

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custoditi con la massima cura e trattati al

fine di inviare questa rivista o altre riviste

da noi edite o per l’inoltro di proposte di

abbonamento.

Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge, lei

potrà rivolgersi al titolare del trattameto,

al numero 02 53578.1 chiedendo

dell’ufficio abbonamenti e diffusione, per

la consultazione dei dati, per la cessazione

dell’invio o per l’aggiornamento dei dati.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. -

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano.

Il responsabile del trattamento dei dati

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è il direttore responsabile a cui ci si potrà

rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs.

196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli

e delle illustrazioni pubblicati su questa

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In Motion è di proprietà di PubliTec e di

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© PubliTec

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

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TrasMec

Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. +39 02 53578309

f.garnero@publitec.it

Redazione

Silvia Crespi - tel. +39 02 53578208

s.crespi@publitec.it

Fabrizio Dalle Nogare - tel. +39 02 53578305

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Hanno collaborato a questo fascicolo:

Valerio Alessandroni, Michael May,

Mariagiulia Spettoli

Produzione, impaginazione e pubblicità

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r.polli@publitec.it

Ufficio Abbonamenti

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Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. +39 02 53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Tomaso Carraro

Alessandro Bagni

Loris Chierici

Andrea Carluccio

Fabrizio Cattaneo

Marco Ferrara

Roberto Maietti

Marco Vecchio

Stampa

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C RONACA

meccanica

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servo

compatta per i sistemi di automazione

Una soluzione

LLa serie TQF - BMD di Bonfiglioli Riduttori rappresenta una soluzione servo compatta rivolta alle macchine per

l’automazione interessate da un’alta precisione di posizionamento e cicli altamente dinamici. La serie sarà

presentata a Parma, in occasione di SPS IPC DRIVES Italia, unitamente alle ultime soluzioni recentemente

introdotte nel programma di produzione della società bolognese, come il drive integrato iBMD.

di Silvia Crespi

8 l maggio 2016 PubliTec


l La soluzione servo compatta TQF + BMD di Bonfiglioli Riduttori offre una maggiore libertà nella progettazione delle macchine.

l The compact servo solution TQF + BMD from Bonfiglioli Riduttori offers space-saving machine designs.

Tra le soluzioni che Bonfiglioli Riduttori

presenterà a SPS IPC DRIVES Italia figurano

i riduttori planetari di precisione

flangiati serie TQF. Rigidità torsionale, coppia

di ribaltamento e design compatto sono le

principali caratteristiche di questa serie.

L’abbinamento al servomotore AC a magneti

permanenti BMD produce una soluzione servo

(TQF+BMD) estremamente compatta, che

permette di ridurre al minimo gli ingombri

nella progettazione di nuove macchine per

l’automazione dove sono richiesti alta precisione

di posizionamento e funzionamento ciclico

altamente dinamico.

Grazie alla totale integrazione, a differenza

della tradizionale combinazione riduttore/

motore separati, la serie TQF+BMD offre

molta liberta agli sviluppatori di macchine

automatiche.

La sinergia tra i motori sincroni a magneti

permanenti e i riduttori planetari di precisione

contribuisce all’incremento delle prestazioni

e alla flessibilità di sistema.

Sono molteplici le opzioni disponibili in termini

di dispositivo di retroazione, avvolgimenti,

dispositivi di frenatura e inerzia aggiuntiva.

Infine sono disponibili su richiesta

molteplici livelli di customizzazione.

La serie TQF di riduttori epicicloidali di precisione

flangiati è sviluppata in cinque taglie

(060, 070, 090, 130 e 160) e copre un ampio

spettro di rapporti con range di coppia fino

a 800 Nm.

NEWS ARTICLE - mechanics

ACompactServo Solution

for Automation Systems

Bonfiglioli compact servo solution TQF - BMD is the best choice for automation machines

featuring high positioning precision and high dynamics. This series will be showcased in Parma,

at SPS/IPC/DRIVES Italia, alongwith the latest novelties developed by Bonfiglioli, such as

the iMBD integrated drive.

by Silvia Crespi

The TQF precision planetary flanged

gearboxes are among the solutions that

Bonfiglioli will showcase at SPS/IPC/DRIVES

Italia. Highest torsional stiffness, tilting moment

and compactness are the main characteristics

of the TQF series. Their combination with the

BMD series of AC permanent magnet servo

motors results into an extremely compact servo

solution (TQF+BMD) allowing users to reduce

overall dimensions when designing automation

systems in applications requiring very accurate

positioning and high dynamics.

Using an integrated solution, rather than a

traditional gearhead/motor combination, the

TQF+BMD series saves valuable space and

InMotion

gives machine designers a wider range of

options and a higher performance due to

the synergies between permanent magnets

synchronous motor and precision planetary

gearboxes technologies. Even more flexibility

is available for the TQF+BMD series including:

many feedback device options, different

windings and optional brake and flywheel option

to fit unique applications.

Different levels of customization are available

upon request.

The TQF precision planetary flanged gearbox

is designed in five sizes (060, 070, 090, 130

& 160) and covers a wide spectrum of ratios

with a torque range up to 800 Nm. Typical

applications for TQF reducers include: precision

rotary axis drives, traveling gantries & columns

and material handling axis drives. The main

industries served include industrial automation

systems, robotics, machine tools, packaging

machines, and a host of other applications

requiring high performance servo drive systems.

Construction features of

planetary flanged gearboxes

Equipped with high capacity output shaft

bearings, the TQF is designed to satisfy

requirements for the highest radial and axial

force applications, ensuring a long lifetime and

reliability.

The TFQ series, featuring a backlash lower

than 3 arcmin, reached the top of its category

in terms of accuracy performance.

Two backlash classes are available for even

more flexibility. With its unique housing design

and optimized monoblock planetary carrier,

may 2016 l 9


C RONACA

meccanica

La variante più evoluta del

servomotore ha l'inverter a bordo

Con iBMD, Bonfiglioli presenta una versione

più evoluta del servomotore BMD: un drive

integrato per il controllo del movimento con

un ampio range di coppia che si estende dai

2,7 ai 30 Nm. Questo dispositivo, risultato

dello sviluppo nel campo della meccatronica,

presenta tutte le caratteristiche di un servo

motore così come tutte quelle di un moderno

drive. L’iBMD può essere utilizzato sia come

dispositivo “stand-alone” sia come parte integrante

di un sistema più complesso. Il drive

è caratterizzato da funzioni di controllo sul

posizionamento, sul profilo camma, sincronismi

nonché sul modo operativo di interpolazione.

È, inoltre, predisposto per la comunil

Drive integrato per applicazioni del controllo di movimento: l’iBMD di Bonfiglioli Riduttori.

l Integrated drive for motion control applications: iBMD from Bonfiglioli Riduttori.

Tra le applicazioni tipiche di questi riduttori figurano

gli azionamenti con assi rotativi di

precisione gli azionamenti per ponteggi per il

trasporto di imballaggi.

La serie si rivolge ai sistemi per l’automazione

industriale, la robotica, le macchine utensili,

le macchine per il packaging, e qualsiasi

altra azienda che richieda l’impiego di sistemi

servo-drive di elevata precisione.

Le caratteristiche costruttive

dei riduttori epicicloidali flangiati

La serie TQF è equipaggiata con cuscinetti a

rullini a pieno riempimento che consentono

una coppia più elevata in uscita, una maggiore

rigidità, usura e gioco ridotti.

Questa serie, che presenta un gioco inferiore

ai 3 arcmin, si posiziona ai vertici delle prestazioni

di precisione di categoria.

Inoltre il design del monoblocco planetario

portante porta a una maggiore rigidità torsionale.

Tra le altre caratteristiche segnaliamo il montaggio

universale e il grado di protezione

IP65, che rendono il prodotto utilizzabile nella

maggior parte degli ambienti di lavoro, e il

funzionamento silenzioso associato alle vibrazioni

ridotte.

La TQF è la migliore scelta quando abbinata

ai velocissimi servo motori di ultima generazione.

cazione con vari protocolli aperti come

CANopen ed EtherCAT (CoE) e presenta un

elevato numero di ingressi/uscite, sia analogiche

che digitali.

Integrato in un unico involucro, l’IBMD ottimizza

gli ingombri nei quadri d’installazione,

contribuendo a un risparmio sui costi. Inoltre,

il drive può essere combinato ai riduttori

di precisione epicicloidali di Bonfiglioli.

Le molteplici funzionalità del drive rendono

questo nuovo prodotto adatto al settore industriale

del packaging, del printing e dell’etichettatura,

così come al settore dell’automazione

per la movimentazione dei materiali.

La precisione e la dinamicità elevate sono

caratteristiche comuni nei sistemi per l’imbottigliamento.

l

the TQF series allows a markedly higher

torsional stiffness. The series salso features

the universal mounting position, the IP65

protection degree that makes the solution

suitable for most demanding environments,

the silent running associated with low

vibrations.

The TQF is the best choice when using the

latest highest speed servo motors.

A more advanced motion control

solution with inverter on board

With iBMD, Bonfiglioli introduces a more

advanced solution of BMD servo motor: an

integrated drive for motion control with a

broad torque range, from 2.7 to 30 Nm.

A product resulting from the latest

developments in the field of mechatronics,

which combines the features of a highly

dynamic servo motor with those of a modern

drive controller. iBMD can be used as a

stand-alone drive or as part of a control

system. Motion control functions such as

positioning, cam profile, electronic gears and

an interpolated mode are just as intrinsic as

the open communication via CANopen ed

EtherCAT (CoE).

Additional features include a broad range

of digital and analog inputs and outputs.

Integrated in a casing, it significantly reduces

space requirements in the control cabinet

and saves cabling costs. Moreover, the drive

can also be combined with the low-backlash

planetary gears by Bonfiglioli.

The functional features of the drive in

combination with the highly compact design are

especially useful for packaging, printing and

labelling, as well as for the automation

of handling tasks.

The dynamic and highly precise drives are also

very popular for filling systems and electronical

production machines. l

10 l maggio 2016 PubliTec


C RONACA

automazione

misura

Novità nei sistemi di

lineari aperti

HHeidenhain ha scelto SPS IPS Drives Italia come vetrina per presentare alcune novità. Al centro dell’attenzione

vi sono, quest’anno, i sistemi di misura. Tra questi figura il sistema di misura lineare aperto assoluto

LIC 4100 che, integrato nel motore lineare, trova impiego ideale nelle applicazioni che richiedono

posizionamenti estremamente precisi e movimenti esattamente definiti.

di Alma Castiglioni

Tra i prodotti di punta dell’offerta Heidenhain

in mostra a Parma, in occasione

della fiera SPS IPC DRIVES Italia,

figurano i sistemi di misura.

Al centro dell’attenzione vi è il sistema di misura

lineare aperto assoluto LIC 4100 che

offre precisione e rapidità in un design compatto.

Il sistema rappresenta l’integrazione

ideale ai motori lineari spesso impiegati su

macchine per la lavorazione di circuiti stampati

e componenti elettronici o per le microlavorazioni

nell’industria metallurgica.

LIC 4100 è in grado di fornire la posizione

aggiornata all’accensione della macchina,

senza bisogno di eseguire alcuna corsa di riferimento.

Si escludono così collisioni in fase

d’inizializzazione dei diversi assi. La misurazione

assoluta della posizione, in particolare

per gli azionamenti diretti, offre ulteriori

vantaggi. Ad esempio, dopo l’accensione

con la posizione aggiornata, è noto anche

l’offset di commutazione. Il motore può essere

normalmente alimentato in modo diretto

e mantenuto nel control loop, consentendo

di gestire con sicurezza stati di esercizio

critici come l’accensione di un asse verticale

ad azionamento diretto o il disimpegno dopo

un arresto d’emergenza. Grazie alle sue peculiarità,

LIC 4100 è in grado di sfruttare in

modo ottimale l’accuratezza, la potenzialità

e l’affidabilità degli assi ad azionamento diretto.

La scansione ottica senza contatto,

inoltre, offre vantaggi in termini di regolarità

di funzionamento e bassa produzione di calore

dell’azionamento diretto.

Il segnale di scansione stabile è

fondamentale per la precisione

di posizionamento

I sistemi di misura lineari aperti Heidenhain

vengono impiegati in applicazioni che richiedono

accuratezza di posizionamento molto

elevata o movimenti esattamente definiti; è

quindi fondamentale che il segnale di scansione

sia costantemente stabile. Contaminazioni

sul supporto di misura o sul reticolo di

scansione possono tuttavia compromettere

tali segnali. Al fine di garantire costantemente

l’elevata qualità dei segnali di scansione

durante l’intero ciclo di vita dei sistemi di misura,

Heidenhain ha messo a punto un nuovo

ASIC di elaborazione del segnale. Questa

tecnologia è integrata per la prima volta nella

nuova generazione di sistemi di misura line-

ari aperti con rilevamento incrementale del

valore di posizione. Il nuovo ASIC di elaborazione

del segnale non solo stabilizza l’ampiezza

del segnale, ma garantisce anche che

esso conservi la sua forma ideale originale

in presenza di contaminazione. In questo

modo assicura un ridotto errore di interpolazione,

persino con supporto di misura e reticolo

di scansione contaminati. L’anello di regolazione

dispone così di informazioni estremamente

accurate, a garanzia di massima

ripetibilità e affidabilità.

Novità anche nel campo

dei sistemi di misura angolare

Heidenhain presenta in fiera anche alcune

novità nel campo dei sistemi di misura angolari.

In particolare, i nuovi sistemi modulari di

misura angolare con motore integrato MRP e

SRP 5000 sono ottimizzati per soddisfare i

severi requisiti delle applicazioni in campo

metrologico, dove sono essenziali la risoluzione

molto elevata e l’eccellente ripetibilità

anche in presenza di temperature di impiego

variabili, mettendo così in secondo piano le

elevate coppie motore. Heidenhain realizza

configurazioni personalizzate. l

12 l maggio 2016 PubliTec


l Il sistema di misura lineare aperto assoluto LIC 4100 di Heidenhain offre

precisione e rapidità in un design compatto.

l The new exposed absolute linear encoder LIC 4100, features a compact

design while offering highly accurate and highly dynamic positioning.

NEWS ARTICLE - automation

Novelties in the Field of Linear Encoders

At SPS IPC DRIVES Italia Heidenhain will showcase a number of novelties regarding, above all, linear

encoders. The exposed absolute linear encoder LIC 4100 is among these. An ideal complement to

linear motors, this encoder is the best solution wherever there is a need for positioning of extremely

high accuracy or for a precisely defined motion.

by Alma Castiglioni

Encoders are among the highlights

exhibited by Heidenhain at SPS IPC

DRIVES Italia, in Parma. Attention will be

focused on the new exposed absolute linear

encoder LIC 4100, featuring a compact

InMotion

design while offering highly accurate and

highly dynamic positioning.

LIC 4100 is the ideal complement to the

linear motors often used in machines for

processing boards and electronic component,

and micromachining in the metal industry. It

provides the current position directly as soon

as the machine is switched on. Reference

runs are not required.

This ensures that there are no collisions

when initializing multiple axes.

Absolute position measuring has even more

advantages in particular for direct drives.

After switch-on, for example, the commutation

offset is also known immediately along with

the current position.

may 2016 l 13


C RONACA

automazione

The motor can be powered-up at once, and

is supported in the control loop. Critical

operating states, such as switching on a

vertical axis with direct drive or retraction

after an emergency stop, are controlled

safely. Furthermore, the fast position

measuring perfectly matches the dynamic

characteristics of direct drives. Thanks to

its features, the LIC 4100 allows you to

fully utilize the accuracy, performance and

reliability of direct-drive axes.

The contact-free optical scanning also offers

advantages with regard to the running

smoothness and heat generation of direct

drives.

A stable scanning signal is a must

in positioning accuracy

Exposed linear encoders from Heidenhain

are used wherever there is a need for

positioning of extremely high accuracy or for

a precisely defined motion, for which they

always provide very stable scanning signals.

However, contamination on the measuring

standard or on the scanning reticle can

impair these scanning signals.

To ensure that these high accuracy

requirements can be fulfilled over the

encoders’ entire life cycle, Heidenhain has

developed a new signal processing ASIC.

It first finds application in the new generation

of exposed linear encoders with incremental

position value acquisition.

The new Heidenhain signal processing ASIC

permanently monitors the scanning signal.

When scanning signals are subjected to

external influences, contamination of the

measuring standard, for example, which

change the signal, then the new signal

processing ASIC practically completely

compensates these signal changes and

restores the original signal.

Novelties in the field

of angle encoder modules

Novelties in the field of angle encoder

modules will also be on show. Among these

there will be the new angle encoder modules

with integrated drive motor MRP 5000 e

SRP 5000 are optimized in particular for

the exacting requirements of metrology

applications.

Their most important features are very

high resolution and excellent repeatability,

even when operating temperatures vary.

High motor torque is generally not of great

importance here.

Customer-specific modifications are

possible for perfect adaptation to individual

requirements. l


C RONACA

meccanica

open

Una piattaforma

per i servomotori

l I motoriduttori “SS” di Mini Motor trovano

impiego ideale nelle applicazioni critiche

nell’ambito food & beverage e nei settori

chimico e farmaceutico.

l Mini Motor’s “SS” geared motors are best

suited for the food & beverage, chemical

and pharmaceutical industries.

CCon la release 2.0 della serie DBS, Mini Motor aggiorna i suoi servomotori con azionamento integrato

adottando una nuova piattaforma “open” per la configurazione con tutti i principali bus di campo, mentre con

l’inedita serie “SS”, l’azienda lancia sul mercato una gamma di motoriduttori brushless completamente in

acciaio inox.

di Elena Magistretti

Mini Motor si presenta a SPS IPC

DRIVES Italia con una serie di novità

nel campo delle soluzioni di

meccatronica. Tra queste spicca la nuova

release (la 2.0) dei servomotori con azionamento

integrato DBS. La principale novità

consiste nell’adozione, per tutti i modelli,

di una piattaforma “open” che permette la

configurazione con tutti i principali protocolli,

tra cui CANopen, EtherCAT, Modbus,

Ethernet/IP, CC Link, DeviceNet, Powerlink,

Profibus, Profinet, Sercos e Varan Bus.

Questi i modelli inclusi nella gamma DBS 2.0:

DBS (motori brushless con azionamento integrato);

DBSE (servomotori brushless con azionamento

integrato e riduttore epicicloidale);

MCDBS (servomotori brushless con azionamento

integrato e riduttore a vite senza fine).

La serie DBS è il fiore all’occhiello della produzione

Mini Motor, poiché rappresenta una soluzione

top di gamma in termini di razionalizzazione

e riduzione del cablaggio.

Servomotoriduttori brushless in

acciaio inox a prova di corrosione

L’altra novità assoluta nella produzione Mini

Motor è la serie “SS” (stainless steel) anch’essa

presentata in fiera.

Si tratta di servomotoriduttori brushless a vite

senza fine con potenze da 90 a 750 W, identificati

dalle sigle PCFSS, XCFSS e SXCFSS in

versioni 230 Vac e BLDC 24/48 Vdc.

I vantaggi di questa serie sono molteplici: sono,

infatti, più piccoli, più leggeri e più perfor-

InMotion may 2016 l 15


C RONACA

meccanica

l I servomotori con azionamento integrato DBS 2.0 di Mini Motor adottano una

piattaforma open per la configurazione con tutti i principali bus di campo.

l DBS 2.0 series of servomotors with integrated drive from Mini Motor adopts an open

communication platform which permits configuration with the main communication buses.

manti dei motori asincroni in acciaio di pari

potenza che risultano però molto pesanti, ingombranti

e con prestazioni inferiori.

Inoltre, grazie all’abbinamento della serie

“SS” con il nuovo azionamento Miniaction

300, progettato da Mini Motor per comandare

sia motori elettrici asincroni che motori

brushless AC (BLAC) con potenza fino a 0,75

kW, la flessibilità di applicazione è massima.

Motore e riduttore sono realizzati completamente

in acciaio inox, per un risultato a prova

di corrosione e a garanzia di igiene assoluta.

I motoriduttori “SS” trovano impiego ideale

nelle applicazioni critiche nell’ambito food &

beverage (modelli in acciaio AISI 304) e nei

settori chimico e farmaceutico (modelli in acciaio

AISI 316), dove assicurano una totale

resistenza a sostanze acide e a soluzioni alcaline

sopportando anche i lavaggi più intensi

e frequenti con lance ad alta pressione.

Grazie alla protezione IP69k, all’assenza di

ventilatori e alla particolare conformazione

con superfici completamente levigate senza

sporgenze o scanalature, questi motoriduttori

facilitano le operazioni di lavaggio e permettono

di operare in condizioni di assoluta

igienicità. l

NEWS ARTICLE - mechanics

An Open Platform for the Servomotors

With 2.0 release of the DBS series of servomotors with integrated drive, Mini Motor adopts a new

“open” communication platform for configuration with all the major fieldbuses, while series “SS”

consists of full stainless steel brushless motors.

by Elena Magistretti

Mini Motor will take part in SPS IPC

DRIVES Italia with several novelties

in the field of mechatronics. The up-dated

DBS series of servomotors with integrated

drive (release 2.0) is among these. DBS 2.0

series adopts a new “open” communication

platform which permits configuration with the

following primary protocols: CANopen, EtherCAT,

Modbus, Ethernet/IP, CC Link, DeviceNet,

Powerlink, Profibus, Profinet, Sercos, Varan Bus.

The series comes in 3 models, namely: DBS

(brushless servomotors with integrated drive);

DBSE (brushless servomotors with integrated

drive and planetary reduction unit); MCDBS

(brushless servomotors with integrated drive

and worm reduction unit).

All the models are implemented with the new

“open” platform.

Among Mini Motor products, the DBS series is

16 l maggio 2016

a real mark of excellence, representing a top

solution in terms of wiring rationalization and

reduction.

Corrosion-proof brushless servo

geared motors in stainless steel

Series “SS” is brand new in Mini Motor

production. Brushless worm servo geared

motors with power from 90 to 750 W, tagged as

PCFSS, XCFSS, SXCFSS in 230 Vac and BLDC

24/48 Vdc versions.

This series offers many advantages: they

are smaller and lighter, and grant higher

performance than steel asynchronous motors

of same power, which are heavy, burdensome

and offer less performance.

Moreover, when combining series “SS” with

Miniaction 300, designed by Mini Motor to

operate both electrical asynchronous motors

and brushless AC (BLAC) with power up to

0,75 kW, the highest flexible application is

granted.

Both motor and reducer are stainless steel to

give utmost corrosion-proof and hygiene.

Produced mainly for the most difficult

applications, the geared motors “SS” are built in

stainless steel AISI 304 for the food & beverage

industry, and in stainless steel AISI 316 for

the chemical pharmaceutical industries; they

are absolutely resistant to acid substances

and alkaline solutions, and can undergo the

most intensive and frequent washing at high

pressure.

Thanks to IP69k, absence of fans and their

special shape with entirely polished surfaces,

with neither edges nor channelling, these

geared motors facilitate washing operations

and guarantee the highest level of hygiene. l

PubliTec


Nuove coperture rilevabili al metal detector.

Sicurezza totale per alimenti e operatori.

Le tradizionali coperture che proteggono gli operatori da organi in movimento non sono

conformi alle severe normative dell’industria alimentare. Per queste applicazioni ABB propone

le nuove coperture Dodge rilevabili al metal detector, studiate per garantire la massima

sicurezza nella lavorazione di alimenti. Questi componenti brevettati sono realizzati con un

materiale polietilenico resistente ad alta densità e contenente particelle di acciaio inox,

rilevabili da strumenti a raggi X e metal detector. La colorazione blu immediatamente visibile

favorisce una rapida ispezione, mentre il meccanismo di fissaggio assicura una perfetta

tenuta protettiva. Con queste coperture terminali innovative, la gamma Dodge di cuscinetti in

opera per applicazioni soggette a lavaggi frequenti con getti ad alta pressione (washdown)

offre una soluzione perfetta per la sicurezza nell’industria alimentare. Per saperne di più

visitate www.abb.com/mechanicalpowertransmission


C RONACA

automazione

Dal pneumatico

all'elettrico

l Privo di controllo esterno, il modulo

lineare elettrico ELP è di facile utilizzo.

l Free from external control, the ELP

electric linear module is easy to use.

SSchunk si presenta per la prima

volta a SPS IPC DRIVES Italia con

soluzioni meccatroniche in grado

di sostituire le corrispondenti

soluzioni pneumatiche, con

vantaggi in termini di costi e

prestazioni. Tra questi figurano

il modulo elettrico lineare ELP

e la pinza elettrica PGN-plus-E.

di Elena Magistretti

Azienda specializzata nella tecnica di

serraggio e nei sistemi di presa,

Schunk partecipa per la prima volta

a SPS IPC DRIVES Italia dove presenterà le

proprie soluzioni nel campo della meccatronica

e, in particolare, i prodotti “Alternative”,

soluzioni performanti che sostituiscono le

corrispondenti soluzioni pneumatiche, con

vantaggi in termini di prestazioni, costi e manutenzione.

La meccatronica e i sistemi di presa intelligenti

vengono gradualmente introdotti nei vari

processi industriali. Ne sono un esempio

gli assi lineari ad azionamento diretto impiegati

per l’assemblaggio nel settore elettronico,

e le soluzioni meccatroniche nell’industria

automobilistica, oppure nella micro-manipolazione,

ambiti nei quali le pinze meccatroniche

stanno progressivamente sostituendo

le tradizionali pinze pneumatiche.

Tra le soluzioni che l’azienda presenterà in

fiera figurano il modulo lineare ELP, che non

necessita di nessuna conoscenza meccatronica

specifica per essere utilizzato, e la pinza

PGN-plus-E della Generazione Permanent,

che mantiene tutte le caratteristiche della

versione pneumatica, come la guida multidente

migliorata e il sistema di lubrificazione

permanente, ma con comando digitale e

azionamento a 24 V.

Un modulo lineare user-friendly

con regolazioni integrate

Il modulo lineare elettrico ELP è facile da gestire

ed è privo di controllo esterno e programmazione

aggiuntiva. Le opzioni di regolazione

sono integrate nel modulo stesso e

prevedono solo due passaggi: la regolazione

dei fine corsa avviene meccanicamente con

una vite, mentre la velocità di andata e ritor-

18 l maggio 2016 PubliTec


no si regola attraverso due interruttori integrati

nel modulo stesso. ELP è, inoltre, dotato

di una funzione intelligente “auto-learn”

che consente di abbreviare notevolmente i

tempi di messa in funzione e compensare

eventuali errori di configurazione della velocità:

ELP necessita solo di 5 corse per completare

il ciclo di apprendimento e iniziare a operare.

ELP infine è vantaggioso sia in termini

di efficienza energetica che di manutenzione

rispetto al corrispondente pneumatico, poiché

privo di ammortizzatori idraulici.

Una nuova pinza elettrica per la

manipolazione meccatronica

La nuova pinza elettrica PGN-plus-E Generazione

Permanent applica le collaudate caratteristiche

della pinza pneumatica PGNplus-P

al settore della manipolazione meccatronica.

PGN-plus-E è una pinza elettrica

semplice, con guida di scorrimento dentata,

lubrificazione permanente, comando digitale

e azionamento a 24 V, che facilita il passaggio

da componenti pneumatici a elettrici.

Il suo comando digitale mediante segnali

binari semplifica la messa in funzione e

permette l’integrazione rapida nei sistemi

esistenti. La forza di presa può essere regolata

su quattro livelli in modo rapido, sicuro

e manuale.

L’elettronica di potenza e la regolazione sono

completamente integrate, rendendo superflua

la necessità di avere uno spazio aggiuntivo

nel quadro elettrico: la pinza a 24 V viene

azionata digitalmente tramite ingressi

I/O, mentre i collegamenti a spina M8 verificano

fino a 2 posizioni della pinza. l

NEWS ARTICLE - automation

From Pneumatic to Electric Solutions

Schunk attends SPS IPC DRIVES Italia for the first time with an array of mechatronic solutions

capable to replace the corresponding pneumatic solutions, with advantages in terms of cost and

performance. These solutions include the ELP electric linear module and PGN-plus-E electric gripper.

by Elena Magistretti

S

pecializing in clamping technology

and gripping systems, Schunk

attends SPS IPC DRIVES Italia for the first

time, where the company will present its

solutions in the Mechatronics field and,

in particular, the “Alternative” products,

high-performance solutions that replace the

corresponding pneumatic solutions, with

advantages in terms of performance, cost

and maintenance.

Mechatronics and intelligent gripping systems

are gradually being introduced in several

industrial processes. Examples are direct-drive

linear axes used for assembly in the electronics

industry, and mechatronic solutions in the

automotive industry, or in micro-manipulation,

areas in which mechatronic grippers are

increasingly replacing traditional pneumatic

grippers.

The solutions that the company will present

at the fair include the ELP linear unit, which

can be used without any specific knowledge of

mechatronics, and the PGN-plus-E Generation

Permanent gripper, which keeps all the features

of the pneumatic version, as the improved

multi-tooth guidance and permanent lubrication

system, but with digital control and 24 V drive.

InMotion

A linear user-friendly module

with integrated adjustments

The ELP electric linear module is easy to handle

and free from external control and additional

programming. The adjustment options are

integrated in the module itself and include only

two steps: the end position is set mechanically

using a screw, while the speed of retraction

and extension can be regulated by means

of two switches integrated in the module.

ELP is also equipped with an “auto-learn”

intelligent function, which considerably shortens

commissioning time and compensates for any

speed configuration errors: ELP requires only 5

strokes to complete the learning cycle and start

working. Finally, ELP is useful both in terms of

energy efficiency and maintenance, compared

with the equivalent pneumatic module, as it is

free from hydraulic shock absorbers.

A new electric gripper for

“mechatronic” handling

The new PGN-plus-E Generation Permanent

electric gripper applies the tested features of the

PGN-plus-P pneumatic gripper to the mechatronic

handling sector. PGN-plus-E is a simple electric

gripper, with toothed guidance, permanent

l PGN-plus-E è una prima pinza elettrica semplice, con guida

di scorrimento dentata, lubrificazione permanente, comando

digitale e azionamento a 24 V.

l PGN-plus-E is a first simple electric gripper, with toothed

guidance, permanent lubrication, digital control and 24 V drive.

lubrication, digital control and 24 V drive, which

facilitates the transition from pneumatic to

electric components. Its digital control via binary

signals simplifies commissioning and allows

a fast integration into existing systems. The

gripping force can be quickly, safely and manually

adjusted on four levels. Power electronics and

adjustment are fully integrated, so that having

extra space in the switch cabinet is unnecessary:

the 24 V gripper is driven digitally via I/O inputs,

while the M8 plug-type connections check up to 2

gripper positions. l

may 2016 l 19


C RONACA

automazione

Strumenti al servizio dei progettisti di

automazione

BB&R Automazione partecipa anche

quest’anno a SPS IPC DRIVES

Italia, l’appuntamento annuale

con l’automazione, dove presenterà

diverse novità. Tra queste figurano

le interfacce operatore basate

su standard web, la famiglia di

controllori Compact-S X20, potenti

e compatti nello stesso tempo,

e gli ultimi modelli introdotti

nella famiglia di azionamenti

ACOPOS P3.

di Andrea Baty

Sono svariate le novità che B&R Automazione

presenterà a Parma, in occasione

di SPS IPC DRIVES Italia. Iniziamo

con mapp View, la nuova tecnologia alla

base delle interfacce operatore, che offre ai

progettisti un accesso diretto al mondo delle

tecnologie web, direttamente dall’ambiente

di sviluppo che conoscono e nel quale operano

ogni giorno. Con questa tecnologia, gli ingegneri

dell’automazione hanno a disposizione

tutti gli strumenti necessari per creare interfacce

grafiche potenti e intuitive basate

su standard web quali HTML5, CSS3 e Java-

Script. Oltre alla longevità dell’interfaccia,

data l’estrema stabilità richiesta a tali standard,

la loro adozione garantisce un contenuto

fruibile in modo ottimale su qualunque dispositivo

di visualizzazione, che sia lo schermo

di un PC, un tablet, uno smartphone o un

dispositivo indossabile.

I programmatori di automazione non devono

apprendere i linguaggi web. Tutte le funzionalità

GUI sono, infatti, incapsulate in elementi di

controllo modulari chiamati widget, che sono

trascinati sulla schermata e configurati. La

grafica può essere personalizzata in base alle

l Nel campo del controllo di movimento, la famiglia

ACOPOS P3 si arricchisce di nuovi modelli, con

densità di potenza elevata.

l The ACOPOS P3 family, which has been enriched

with new models, always with a high power density.

esigenze della macchina. La grafica, intuitiva

e user-friendly, consente all’operatore meno

formato di gestire la macchina in sicurezza e

di effettuare diagnostica e service facilmente.

20 l maggio 2016 PubliTec


Potenza elevata e design compatto

nella nuova famiglia di controllori

Novità anche nel campo dell’hardware di

controllo. La famiglia Compact-S di controllori

X20 presenta una larghezza totale

di soli 37,5 mm dove trovano posto CPU,

RAM e flash interna, oltre alle interfacce

di comunicazione: seriale RS232 (CAN in

opzione), USB, POWERLINK e Gigabit

Ethernet.

I nuovi controller abbinano quindi la potenza

al design compatto. Data l’assenza di

ventole e di batterie, sono completamente

esenti da manutenzione, il che contribuisce

ulteriormente a contenere i costi di

questa soluzione di controllo.

Gli utilizzatori possono scegliere tra 5 differenti

varianti di prodotto per avere la

combinazione che meglio soddisfa i requisiti

della macchina, in termini sia tecnici,

sia economici. Con questa serie è infatti

possibile realizzare macchine semplici

quanto applicazioni CNC aggiungendo, se

necessario, moduli attraverso gli slot di

espansione, arrivando a includere fino a

250 moduli di I/O.

È inoltre sempre possibile scalare verso altre

CPU della famiglia X20 o migrare sulle

altre piattaforme di controllo B&R, tutte

completamente compatibili con la nuova

serie, riutilizzando il software senza dover

riscrivere una sola linea di codice.

Nuovi modelli di azionamenti

con densità di potenza elevata

Nel campo del controllo di movimento, la

famiglia ACOPOS P3 è stata arricchita con

nuovi modelli dalla densità di potenza elevata.

Questi azionamenti, in grado di con-

NEWS ARTICLE - automation

Tools Supporting

Automation Engineers

B&R Automazione is, once again, protagonist in Parma for SPS IPC Drives Italia, the Italian annual

automation event. Several innovations will be presented at the trade fair, such as the graphical

interfaces based on web standards, the Compact-S family of X20 controllers and the new drives

included in the ACOPOS P3 family.

by Andrea Baty

Many and substantial are the innovations

that B&R will showcase in Parma for SPS

IPC Drives Italia. Let’s start with mapp View, the

new technology for the creation of HMI, that

provides designers with direct access to the

wide world of web technologies, directly from

the development environment they are familiar

with. This technology provides automation

designers with all the necessary tools to create

powerful and intuitive graphical interfaces

based on Web standards such as HTML5, CSS3

and JavaScript.

In addition to the great interface longevity, given

the required stability to these standards, their

adoption guarantees a usable content optimally

displayed on any device: the screen of a PC, a

tablet, a smartphone or a wearable device.

Programmers are not required to know web

languages because all GUI functionalities are

incapsulated into modular control elements

called widgets which are dragged on the

screenshot and then configured, allowing the

graphical interface to be customized according

to the machine requirements. The intuitive

graphical interface is extremely user-friendly,

allowing even unskilled operators to run,

service and monitor the machine in total safety.

A new family of controllers

featuring power and compact design

Other innovations from B&R are in the field of

control hardware. The new Compact-S family of

X20 controllers features a total width of only

37.5 mm housing CPU, RAM and internal flash,

as well as communication interfaces: RS232

(optional CAN), USB, and Gigabit Ethernet

POWERLINK. The new controllers combine

power and compact design. Given the absence

of fans and the batteries these controllers

are completely maintenance-free, which helps

reduce the cost of the control system.

Users are offered five different product

configurations in order to meet the application

requirements, both in technical and economic

terms. This series offers a major contribution to

machine design. Designers can add more and

more I/O modules through the expansion slots,

up to a maximum of 250 I/O.

Besides, it is always possible to migrate

towards other CPUs of the X20 family or

to other B&R control platforms, all of them

compatible with the new series, without the

need of writing one line of code.

New models of drives

with extended power values

Further news also in the motion control field,

with the ACOPOS P3 family, which has been

enriched with new models, always with a high

power density. These drives, able to control

1, 2 or 3 engines, are now also available with

extended power values. While integrating

advanced security functions, sophisticated

control algorithms and power regeneration

options, they ensure a space saving in the

cabinet that goes from a minimum of 30%

to a maximum of almost 70% compared to

traditional solutions. Finally, B&R enters the

Process and Factory control in Italy with the

open APROL DCS platform, in an Industry

4.0 perspective. Thanks to the extraordinary

scalability, it is suitable for every size of

company that can take advantage of all the

technologies, to achieve a smart factory and

remain competitive on the global market. l

InMotion may 2016 l 21


C RONACA

automazione

l La famiglia Compact-S di controllori X20

presenta una larghezza totale di soli 37,5 mm.

l The Compact-S family of X20 controllers

features a total width of 37.5 mm only.

trollare 1, 2 o 3 motori, sono oggi disponibili

anche con valori di potenza estesi.

Pur integrando evolute funzioni di sicurezza,

sofisticati algoritmi di controllo - inclusi

i sensori virtuali - e opzioni di rigenerazione

dell’energia, garantiscono un risparmio

dello spazio in armadio compreso tra un

minimo del 30% a un massimo di quasi il

70% rispetto alle soluzioni tradizionali, in

funzione del modello scelto.

Infine, con la piattaforma DCS aperta

APROL, B&R entra nel controllo di processo

e di fabbrica nell’ottica di Industry 4.0.

Grazie alla sua scalabilità, questa piattaforma

è utilizzabile da aziende di ogni dimensione,

per raccogliere e analizzare i dati di

processo, comprendere la propria produzione,

ottimizzare il controllo, ridurre gli sprechi

e i costi, recuperando quei margini produttivi

indispensabili per restare competitivi sul

mercato globale. l

PRESSIONE

LIVELLO

®

TEMPERATURA

ELETTRONICA

PORTATA

ATEX EEx-d

ATEX EEx-ia

94/9/CE

VAL.CO srl • 20014 S. Ilario di Nerviano

Via Rovereto 9/11 • Telefono +39 0331 535920 • Fax +39 0331 535442

Internet: www.valco.it • E-mail: valco@valco.it


C RONACA

oleodinamica

Massima sicurezza per gli impianti

oleodinamici

l Stopflex, la soluzione

progettata e brevettata da O+P

per garantire la massima sicurezza

degli impianti oleodinamici.

l Stopflex, the solution designed

and patented by O+P to ensure

the maximum safety of hydraulic

systems.

LL’offerta O+P nel campo delle attrezzature per impianti oleodinamici

include Stopflex, una soluzione per il trattenimento dei tubi in

pressione in grado di garantire la massima sicurezza dell’impianto,

e l’unità mobile multifunzionale Center Maxi, un vero e proprio centro

di lavoro attrezzato per la preparazione del tubo rigido.

di Andrea Baty

Stopflex, la soluzione per il trattenimento

dei tubi flessibili in pressione, ideata

e brevettata da O+P per garantire la

massima sicurezza degli impianti oleodinamici,

è stata implementata con raccordi con svasatura

a 37° (JIC), in grado di assicurare una

perfetta tenuta dell’impianto ad alte pressioni.

Stopflex è ora dotata anche di elementi di

tenuta apribili per raccordi conici a 24° (DIN) e

con svasatura a 37° (JIC), tutti applicabili a impianti

con tubazioni già montate.

InMotion may 2016 l 23


C RONACA

oleodinamica

Trend positivo per le filiali in Cina e negli USA

A cinque anni dalla nascita della prima sede estera, O+P conferma

il ruolo di player decisivo nel mercato internazionale delle

attrezzature per le condotte oleodinamiche grazie a una presenza

attiva nei mercati di Usa e Cina. È datata 2011 l’apertura della

prima filiale asiatica, a Shanghai, frutto della collaborazione con

un distributore cinese. La sede cinese conta oggi undici dipendenti,

operativi negli uffici commerciale, amministrativo e nell’area

service-produzione. Punto di forza è la presenza di un reparto

after-sales interno strutturato e altamente qualificato, in grado

di rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti e di fornire assistenza

e supporto a 360°. Un plus che ha permesso a O+P Shanghai di

crescere e di acquisire importanti vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza,

confermandosi oggi come azienda solida e attore determinante

nel mercato orientale. Nel 2014 O+P inaugura O+P USA Inc. a Wilmington,

nel Massachusetts, associata al NAHAD (National Association for

Hose & Accessories Distribution) e al Hose Safety Institute, forte di una

già consolidata presenza nel mercato statunitense e di una solida brand

awareness costruita nel tempo. O+P USA Inc. è oggi affermata nel mondo

del Fluid Power americano come impresa giovane e dinamica, in costante

evoluzione. Tutti i dipendenti della filiale, professionisti che vantano

esperienze di alto livello nel settore, sono stati formati nell’headquarter

italiano per rispondere in modo efficace ed efficiente alle esigenze della

clientela nordamericana, negli USA e in Canada. Entrambe le filiali hanno

avviato fin da subito ottimi risultati commerciali. Una pressa Tubomatic

V300 ES da 660 t (nell’immagine) è stata oggetto della prima importante

commessa americana di O+P, venduta nel 2013 a un produttore californiano

di tubi per calcestruzzo, mentre O+P in Asia nel 2014 ha ceduto una

pressa V350 ES da 1.000 t a una prestigiosa e nota azienda del settore

oil & gas che produce ed esporta in tutto il mondo tubi per piattaforme

petrolifere.

Positive trend for China

and USA branches

Five years after the birth of the first foreign office,

O+P confirms its role of decisive player in the

international market of hose and tube processing

equipment. This is all thanks to an active presence in

the US and Chinese markets. The first Asian branch in

Shanghai is dated 2011 thanks to O+P collaboration

with a Chinese distributor. The Chinese headquarters

now has eleven employees, operating in commercial

offices, administrative and service-producing area. The strong point is the

presence of an internal after-sales department that is structured and highly

qualified. They are able to respond quickly to customer requests and provide

assistance and support to all our customers. A plus that allowed O+P Shanghai

to grow and gain important competitive advantages over the competition,

confirming today as a solid firm and decisive actor in the Eastern market. In

2014 O+P opened OP USA INC. in Wilmington, Massachusetts, associated with

NAHAD (National Association for Hose and Accessories Distribution) and Hose

Safety Institute, strengthened by an already established presence in the US

market and a strong brand awareness built up over time. OP USA INC. has now

made a presence in the world of American Fluid Power as a young and dynamic

company, in constant evolution. The employees of the branch are professionals

with high-level experience in the field. All were trained in the Italian headquarters

to respond effectively and efficiently to the needs of the North American

customers in the US and Canada. Both branches have obtained excellent

commercial results since the beginning. A crimping machine Tubomatic V300ES

of 660 tons (in the picture) has been the first important American contract of

O+P, sold in 2013 to a Californian manufacturer of concrete hoses. As far as Asia

is concerned, in 2014 O+P sold a crimping machine V350ES of 1000 tons to a

prestigious and well-known company in the oil & gas industry that produces and

exports hoses for oil plants worldwide.

NEWS ARTICLE - hydraulics

Maximum Safety

for Hydraulic Systems

O+P’s portfolio of solutions addressed to hydraulic systems includes Stopflex, a solution for

retaining hoses under pressure in order to ensure safety in operation and Center Maxi, a mobile

multifunctional unit for the preparation of rigid pipes.

by Andrea Baty

Stopflex, the solution for retaining hoses

under pressure, designed and patented by

O+P to ensure the maximum safety of hydraulic

systems, has been implemented with 37° flare

24 l maggio 2016

fittings (JIC) capable to ensure a perfect sealing

of the system at high pressures. Stopflex is now

also equipped with openable sealing elements

for 24° conical fittings (DIN) and 37° flare

fittings (JIC), all applicable to systems with

already mounted pipes.

A machining center for the

preparation of rigid pipes

The company has recently launched the Center

Maxi mobile multifunctional unit - resulting

from the union of the C50ES bending machine

and the USFL24/37ES flaring machine -

PubliTec


l L’unità mobile

multifunzionale Center

Maxi di O+P.

l Center Maxi, the

mobile multifunctional

unit from O+P.

Un centro di

lavoro per la preparazione

del tubo rigido

L’azienda ha recentemente presentato anche l’unità mobile multifunzionale

Center Maxi, nata dall’unione della curvatubi C50ES e

della macchina per svasatura USFL24/37ES, che permette di avere

a portata di mano un vero e proprio centro di lavoro attrezzato

per la preparazione del tubo rigido. Punto di forza di Center Maxi è

la presenza di un doppio livello di lavorazione, uno superiore per

curve fino a 180° e uno inferiore per tubazioni standard.

Segnaliamo anche l’attrezzatura per il premontaggio di raccordi su

tubi flessibili fino a 2’’ Insert 02/P, che rappresenta la risposta di

O+P all’esigenza di migliorare e facilitare il posizionamento del raccordo

prima della pressatura, evitandone la rottura e, nell’ambito

della raccordatura, le presse Tubomatic V159 ES e Tubomatic H88

ES, entrambe per tubi flessibili oleodinamici.

Completano il programma O+P l’attrezzatura SPF2, per la spellatura

interna ed esterna di tubi flessibili oleodinamici con diametro fino

a 2’’, e TF4D, attrezzatura ideale per il taglio dei tubi flessibili

oleodinamici con capacità fino a 2’’ sei spirali; V300I ES per il raccordo

dei tubi industriali, fino alle attrezzature per il taglio di tubi

flessibili, come la Taglierina TF6 e la nuova macchina per svasatura

USFL 90/37 ES. l

L’azienda nasce da una potente

combinazione di competenze

professionali e passioni

nell’ambito della meccanica di

precisione, della tecnologia e

della qualità. Un mix affascinante

che nel 1989 ha dato vita

alla Metal Bushings Italia.

Ci rivolgiamo all’imponente settore

manifatturiero della meccanica

e dell’automotive e il nostro

mondo, è proprio il caso di

dire, ruota attorno a:

- Boccole autolubrificanti,

- rilubrificabili e bimetallo;

- Cuscinetti volventi

- Snodi

- Cuscinetti a rullini.

Controllo “Made in Italy”

MBI Spa e’ un’azienda certificata

ISO-TS 16949 : 2009

ISO 9001 : 2008

ISO 14001 : 2004

OHSAS 18001

Assistenza tecnica

Controllo totale“Made in Italy”

I nostri laboratori

Le linee di controllo

which allows you to have at hand a real machining center

equipped for the preparation of rigid pipes. Center Maxi

point of strength is the presence of a double working level,

an upper level for bends up to 180° and a lower one for

standard tubes. We report also Insert 02/P equipment for the

pre-assembly of fittings on hoses up to 2”, with which O+P

wants to meet the need to improve and facilitate the fitting

positioning before pressing, avoiding its breakage and, as for

crimping, Tubomatic V159 ES and ES Tubomatic H88 presses,

both for hydraulic hoses.

The O+P program is completed by SPF2 equipment for

internal and external skiving of hydraulic hoses up to a 2’’

diameter, and TF4D, ideal for cutting hydraulic hoses with

capacity up to 2” six spirals ; V300I ES for crimping industrial

hoses, up to equipment for hose cutting, such as the TF6

cutter and the new USFL 90/37 ES flaring machine. l

InMotion

M.B.I.

METAL BUSHINGS ITALIA s.p.a.

Via Brescia, 65

36040 Torri di Quartesolo (VI) IT

Tel. 0039.0444.218000

Fax 0039.0444.218080

www.metalbushings.it

mbi@metalbushings.it


C RONACA

pneumatica

multi

tecnologico

Un approccio

all’automazione industriale

CCamozzi si presenta a SPS IPC DRIVES Italia con un approccio multi tecnologico. La possibilità di combinare

l’affidabilità di valvole e attuatori pneumatici, la precisione nel controllo garantita da regolatori e valvole

proporzionali e la velocità e precisione nel posizionamento di cilindri e assi elettromeccanici rappresentano il

vantaggio competitivo che Camozzi propone ai propri clienti.

di Silvia Crespi

La strategia Camozzi si basa sullo sviluppo

di competenze settoriali specifiche

unite a un approccio multi tecnologico

che integra pneumatica, attuazione elettrica

e tecnologia proporzionale.

La nuova Divisione C_Electrics, creata in

quest’ottica, si occupa di sviluppare l’attuazione

elettrica proponendo soluzioni che includono

cilindri e assi elettromeccanici con

relativi motori e componenti accessori, combinati

in portali configurabili in modo da garantire

la massima flessibilità per l’utente.

Frutto del lavoro di questa Divisione sono i

cilindri elettromeccanici Serie 6E, gli assi Serie

5E, i motori brushless Serie MTS, i motori

Stepper Serie MTB e i driver nelle due versioni

DRWS e DRWB.

l Gli assi elettromeccanici lineari Serie 5E.

l Series 5E electromechanical linear axes.

Le isole di valvole dialogano grazie

al protocollo di comunicazione

Accanto all’attuazione elettrica, in fiera troveranno

ampio spazio le ultime versioni di isole

di valvole e, in particolare, il modulo multi-seriale

CX, interfacciabile con tutte le isole Camozzi

e in grado di gestire fino a 1024 I/O e

più protocolli di comunicazione (Profibus, CanOpen,

Devicenet, EtherCat, Ethernet IP e

Profinet). Tra le principali novità offerte dal

CX, la possibilità di creare una sottorete

sfruttando appositi dispositivi Slave, dal modulo

“bridge” al modulo “adattatore Sub-d”,

proprietari della sottorete.

Questa soluzione permette di gestire, con un

unico protocollo di comunicazione, più isole

di valvole a cui sono associati numerosi segnali

in ingresso (per esempio sensori di

prossimità, fotocellule e così via) o che devono

gestire prodotti con tecnologia proporzionale,

semplificando notevolmente sia la programmazione

da PLC, sia il cablaggio. Il mo-

26 l maggio 2016 PubliTec


dulo CX è inoltre utilizzabile anche come soluzione

stand alone, ovvero come un’isola di

valvole comprensiva del nodo seriale. Anche

nel caso del CX è stato appositamente realizzato

un software che garantisce la massima

flessibilità in fase di configurazione dei parametri.

Sempre nell’ottica dell’approccio multi tecnologico,

Camozzi presenterà anche le ultime

valvole proporzionali con elettronica rinnovata,

già illustrate nelle pagine di questa

testata.

l Nei cilindri Serie 6E, la conversione del moto è

ottenuta tramite l’utilizzo di una vite a ricircolo di sfere.

l In Series 6E cylinders the rotary movement is

converted into a linear movement by means of a

recirculating ball screw.

Due famiglie di attuatori

elettromeccanici lineari

Gli assi Serie 5E sono attuatori elettromeccanici

lineari in cui il moto rotatorio generato

da un motore è convertito in un movimento

lineare tramite

l’utilizzo di una cinghia

dentata. Disponibili in 3 taglie,

50, 65 e 80, questi moduli sono realizzati

utilizzando un profilo a sezione quadra in

cui vengono integrati tutti gli elementi, ottenendo

così un design compatto.

La presenza di una guida a ricircolo di sfere

garantisce rigidità ed elevata resistenza

a carichi esterni, mentre, per garantire la

massima durata, il profilo è stato chiuso

utilizzando una lamina in acciaio inossidabile

che impedisce contaminazioni dall’am-

NEWS ARTICLE - pneumatics

A Multi-technological

Approach to Industrial Automation

Camozzi presents its multi technological approach at SPS IPC DRIVES Italy. The possibility to

combine the reliability of valves and pneumatic actuators, the precision in control guaranteed by

regulators and proportional valves and the speed and precision in positioning of electromechanical

cylinders and axes represent the competitive advantage that Camozzi is able to offer its customers.

by Silvia Crespi

Camozzi's strategy is based on the

development of sector-specific expertise

along with a multi-technological approach

integrating pneumatics, electrical actuation and

proportional technology.

Keeping this in mind, the new C_Electrics

Division was created, dedicated to the

development of electric actuation, proposing

solutions that include electromechanical

cylinders and axes with auxiliary motors

and accessory components, combined in

configurable systems in order to guarantee

maximum flexibility to the user.

As a result of the work of this Division Series

6E electromechanical cylinders, Series 5E

axes, Series MTS brushless motors, Series MTB

stepper motors and the relative drivers in the

versions DRWS and DRWB have been developed.

InMotion

The valve islands are designed

to interface with communication

protocols

Besides electrical actuation, attention will be

focused on the latest versions of valve islands

and, particularly, the multi-serial module CX,

that can interface with all Camozzi islands and

able to manage up to 1024 I/O and several

communication protocols (Profibus, CanOpen,

Devicenet, EtherCat, Ethernet IP, Profinet).

Among the main novelties offered by the CX,

we find the possibility to create a subnet by

exploiting special Slave devices, from the bridge

module to the Sub-D adaptor module, owners

of the subnet.

This solution enables, through one

communication protocol only, the management

of different valve islands to which several

input signals (for example proximity switches,

photocells and so on) are associated that

have to manage products with proportional

technology, making both the programming by

PLC and wiring a lot easier. Furthermore, the CX

module can be used as a stand alone solution,

i.e. a valve island including a serial node.

Also in the case of the CX, a special software

has been realized that guarantees maximum

flexibility during the configuration phase of the

parameters.

In view of this multi-technological approach,

Camozzi will also present the latest proportional

valves with renewed electronics, as already

illustrated on the pages of this headline.

Two families of electromechanical

actuators, that are linear, compact

and light

Series 5E axes are electromechanical linear

actuators in which the rotary movement

generated by a motor is converted into a linear

movement by means of a toothed belt. Available

in 3 sizes, 50, 65 and 80, these axes are

realized by means of a special square profile,

in which the components have been completely

integrated, assuring a compact design. The

presence of a recirculating ball guide grants

high stiffness and resistance to external

may 2016 l 27


C RONACA

pneumatica

biente circostante.

Per facilitare l’installazione, gli assi 5E sono

muniti di accessori che permettono di effettuare

il collegamento del motore su tutti e

quattro i lati. La possibilità di realizzare sistemi

multiasse con dinamiche elevate li rende

particolarmente adatti nel campo dell’assemblaggio

o nelle applicazioni dove velocità

e ripetibilità sono requisiti essenziali, come il

packaging.

Nei cilindri Serie 6E, la conversione del moto

è invece ottenuta tramite l’utilizzo di una vite

a ricircolo di sfere. Disponibili in 4 taglie (32,

40, 50 e 63), questa serie presenta dimensioni

basate sullo standard ISO 15552 ed è

quindi possibile l’utilizzo degli accessori di

fissaggio utilizzati per i cilindri pneumatici.

I cilindri sono muniti di un magnete che rende

possibile l’utilizzo di sensori a scomparsa

esterni (Serie CSH), grazie ai quali è possibile

eseguire funzioni di homing o letture di extracorsa.

La Serie 6E è munita di specifici kit di

interfaccia con i quali è possibile eseguire il

collegamento del motore sia in linea che in

parallelo. L’elevata precisione e la semplicità

di montaggio rendono la Serie 6E la soluzione

ideale soprattutto nei sistemi multi posizione.

Motori Brushless e Stepper

per il collegamento agli assi

e cilindri elettromeccanici

Realizzati in due versioni, MTS e MTB, i motori

Camozzi sono progettati per il collegamento

ai cilindri e assi elettromeccanici.

I primi sono motori passo passo, nelle taglie

da Nema 14 a Nema 24, disponibili con albero

singolo o doppio, con freno o senza, a seconda

delle esigenze. A ogni versione di motore

corrisponde una versione di azionamento

interfacciabile con il software di configurazione

“QSet” sviluppato da Camozzi al fine di

semplificare la messa in funzione dell’attuatore

elettrico.

I motori Brushless AC sincroni Serie MTB sono

disponibili con potenze da 100, 400 e

750 W. I motori standard sono dotati di un

encoder a 13 bit con 10.000 incrementi/giro

e vengono proposti con o senza freno motore.

Grazie all’elevata dinamicità è possibile

garantire una coppia costante a tutte le velocità.

Sfruttando una bassa inerzia di massa

sono particolarmente idonei per compiti ad

alta dinamica, come repentini cambi di direzione

o elevate frequenze di spostamento.

loads, while the profile has been closed with

a stainless steel plate to protect the internal

elements from potential contaminants from the

external environment.

To make the installation easier, the Series

5E axes are equipped with accessories that

allow to connect the motor on all four sides.

The possibility to realize multi-axis systems

with high dynamics make the Series 5E

particularly suitable for the assembly sector or

in applications where speed and repeatability

are essential requirements, as the packaging

sector.

With the Series 6E cylinders, the rotary

movement is converted into a linear movement

by means of a recirculating ball screw. Available

in 4 sizes (32, 40, 50 and 63), this Series has

dimensions based on the ISO 15552 standard

and it is therefore possible to use the mounting

accessories of the pneumatic cylinders.

The cylinders are equipped with a magnet that

makes it possible to use external magnetic

proximity switches (Series CSH), allowing

operations like homing or extra-stroke readings

to be performed.

The Series 6E is supplied with specific interface

kits, which make it possible to connect the

motor, both in line and parallel.

High precision and easy mounting make the

Series 6E the ideal solution, especially for multiposition

systems.

Brushless and Stepper motors for

the connection to electromechanical

cylinders and axes

Realized in two versions, MTS and MTB, the

Camozzi motors are designed to be connected

to cylinders and electromechanical axes.

The first are Stepper motors, in the sizes from

Nema 14 to Nema 24, available with single or

double shaft, with or without brake, according

to the application needs. Each motor version

comes with its own driving version that is

interfaceable with the “Qset” configuration

software, especially developed by Camozzi in

order to simplify the setting up of the electric

actuator.

The Series MTB synchronous AC Brushless

motors is available with a power of 100, 400

and 750 W. The standard motors are equipped

with a 13 bit encoder with 10.000 increments

per cycle and are offered with or without a

motor brake. Due to the high dynamics, it is

possible to guarantee a constant torque at any

speed. Due to the low mass inertia, they are

particularly suitable for high work dynamics,

like sudden changes in direction or high moving

frequencies.

Optimized digital drivers

for Brushless motors

Camozzi’s offer in electric actuation is

completed with the drivers, realized in the

two versions DRWS and DRWB to control

the movement of the motors connected. The

servo drivers DRWB, compact and optimized

for the Brushless Camozzi motors, are

completely digital and available in the power

classes 100 W, 400 W and 750 W.

Equipped with vector mode and the function

of Autotuning and containment of vibrations,

they have a two-line alphanumeric display.

A digital pulse interface allows control of the

direction, position, speed and torque.

The DRWS drivers, compact and optimized in

one size, are capable of controlling Stepper

motors with 2 phases and micro stepping

feed. They are able to calculate the normal

resonance frequency of the motors and

optimize their driving. Moreover, they can

reduce natural friction to a minimum during

very slow rollings of the Stepper motor.

This is translated in a very fluid movement

at any speed thanks to the Microstepping

technique. A function that has been

integrated into the driver reduces vibrations

to a minimum during rolling inversion or

during sudden changes in speed. At initial

switching on, the DRWS drivers are able

to calculate the inductance, the electrical

resistance and the inertia of the motor

connected and to save these parameters

inside in order to better manage the driving

of the motors. l

28 l maggio 2016

PubliTec


l Il modulo multi-seriale CX, interfacciabile

con tutte le isole di valvole Camozzi.

l Multi-serial module CX can interface with

all Camozzi valve islands.

Driver digitali ottimizzati

per i motori Brushless

La proposta di Camozzi per l’elettrico si

completa con i driver, realizzati nelle due

versioni DRWS e DRWB per controllare il

movimento dei relativi motori.

I servo driver DRWB, compatti e ottimizzati

per i motori Brushless Camozzi, sono completamente

digitali e disponibili nelle classi

di potenza 100 W, 400 W e 750 W.

Dotati di regolazione vettoriale con funzione

di Autotuning e contenimento delle vibrazioni,

hanno un display alfanumerico.

Un’interfaccia digitale a impulsi permette

di controllare direzione, posizione, velocità

e coppia.

I driver DRWS sono realizzati in una taglia

unica per controllare tutti i motori Stepper

con avanzamento a micro stepping e possono

calcolare la naturale frequenza di risonanza

dei motori e ottimizzarne l’azionamento,

riducendo al minimo l’attrito in caso

di rotolamento molto lento dei motori

Stepper. Questo si traduce in una maggiore

fluidità e continuità del moto a qualunque

velocità.

Una funzione integrata nel driver consente

di ridurre al minimo le vibrazioni in fase

d’inversione di rotolamento o in repentini

cambi di velocità.

Alla prima accensione i driver DRWS sono

in grado di calcolare l’induttanza, la resistenza

elettrica e l’inerzia del motore collegato

e di salvare tali parametri per gestire

al meglio l’azionamento. l

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C RONACA

automazione

l A SPS/IPC/DRIVES Italia ampio

spazio sarà dedicato ad AGV, una

delle soluzioni per l’intralogistica.

l At SPS/IPC/DRIVES Italia a

considerable space will be devoted

to AGV, one of intralogistics

solutions.

Sew-Eurodrive partecipa a SPS IPC DRIVES Italia con la propria offerta di soluzioni di automazione

integrate, in linea con i principi di Industry 4.0. L’azienda presenterà soluzioni specifiche rivolte a settori

strategici, con particolare focus sull’industria alimentare e l’intralogistica.

di Silvia Crespi

30 l maggio 2016 PubliTec


integrate

e “mirate”

Soluzioni di automazione sempre più

Il mercato richiede soluzioni di automazione

sempre più complete e integrate.

Questa tendenza è spinta da una serie

di fattori: da un lato sono richieste risposte

tecnologiche sempre più mirate, in grado di

soddisfare le esigenze dei diversi settori industriali;

dall’altro, tematiche come Industry

4.0 promuovono l’integrazione tra i diversi livelli

di fabbrica elevando il livello di complessità

delle soluzioni.

Sew-Eurodrive, grazie a sistemi meccatronici

caratterizzati da flessibilità, elevate prestazioni

e affidabilità, è arrivata a proporre soluzioni

sempre più integrate; saranno proprio

queste il focus dell’offerta che l’azienda presenterà

all’edizione 2016 di SPS IPC Drives

Italia, nel contesto di Industry 4.0.

In primo piano, tra le soluzioni proposte, vi

saranno quelle specifiche dedicate a settori

strategici come l’alimentare e l’intralogistica.

I visitatori potranno compiere un percorso

che integra sistemi completi per il confezionamento

primario, l’ordinamento e il posizionamento

dei prodotti, l’handling e il fine

linea. Le tecnologie in evidenza spazieranno

tra software di programmazione e simulazione,

sistemi decentralizzati, functional safety,

motion control, sistemi servo, soluzioni per il

trasporto mobile, dispositivi di visualizzazione

e supercapacitor.

Sistemi logistici sempre

più flessibili e intelligenti

La fine della produzione di massa e le sempre

maggiori esigenze di personalizzazione e

di riduzione del time-to-market, proprie dei

NEWS ARTICLE - automation

Increasingly Integrated and

“Targeted” Automation Solutions

Sew-Eurodrive takes part in SPS IPC DRIVES Italia with its offering of integrated automation

solutions, in line with the principles of Industry 4.0. The company will present specific solutions

aimed at strategic sectors, with particular focus on food and intralogistics industries.

by Silvia Crespi

T

he market requires increasingly complete

and integrated automation solutions.

This trend is driven by a series of factors:

on the one hand, more and more targeted

technological responses are required, able to

meet the needs of various industrial sectors;

on the other hand, issues such as Industry

4.0 promote the integration between different

factory levels by increasing the complexity of

solutions.

InMotion

Sew-Eurodrive, thanks to mechatronic systems

characterized by flexibility, high performance

and reliability, has come to provide more and

more integrated solutions; these solutions will

be the focus of the offer that the company will

present at SPS IPC Drives Italia 2016, in the

context of Industry 4.0.

Among the solutions on display, there will be

specific solutions aimed at strategic sectors

such as food and intralogistics. Visitors

will have the chance to follow a path that

integrates complete systems for primary

packaging, product sorting and positioning,

handling and end line. Featured technologies

will include programming and simulation

software, distributed systems, functional safety,

motion control, servo systems, mobile transport

solutions, display devices and supercapacitor.

Increasingly flexible and

smart logistics systems

The end of mass production and the increasing

needs for customization and faster timeto-market,

which are peculiar of current

production processes, are significantly

may 2016 l 31


C RONACA

automazione

l Il controllore programmabile MOVIPLC® power di

Sew-Eurodrive per applicazioni di motion control a elevate

prestazioni.

l Sew-Eurodrive MOVIPLC® power programmable controller

for high-performance motion control applications.

Riduzione dei consumi energetici

e sicurezza funzionale

Un obiettivo comune a tutti i processi produttivi

rimane sicuramente quello di contenere i

consumi energetici. Da sempre all’avanguarprocessi

produttivi attuali, stanno incidendo

in modo significativo sulla flessibilità dei sistemi

logistici. La tendenza sempre più consolidata

è verso la produzione di lotti di piccole

dimensioni, con caratteristiche variabili

e completamente tracciabili. Il trasporto mobile

si sta gradualmente integrando con quello

stazionario, avvalendosi dei cosiddetti Cyber

Physical Systems (CPS), sistemi dotati di

intelligenza in grado di comunicare tra loro.

Ampio spazio sarà dedicato ad AGV, Logistic

Assistant e Satelliti, alcune delle soluzioni

per l’intralogistica sempre più spesso adottate

in combinazione con i sistemi attuali.

Progettazione semplice di soluzioni

di motion control performanti

La produzione di beni di consumo richiede

macchinari flessibili e performanti, in grado

di adattarsi alle più svariate esigenze di produzione,

nel rispetto dell’ambiente. Una corretta

progettazione deve prevedere strumenti

hardware e software di dimensionamento

della catena cinematica e di simulazione del

processo, idonei al raggiungimento di questi

fondamentali obiettivi.

Sew-Eurodrive propone il controllore programmabile

MOVIPLC®power come soluzione

ideale per applicazioni di motion control

a elevate prestazioni; l’unità permette di

controllare fino a 64 assi in un millisecondo,

lasciando sufficiente potenza di calcolo

per programmi applicativi complessi. Ideale

alleato di MOVIPLC® power è l’ambiente

Kinematics basato su piattaforma Multi-Motion,

uno strumento software che permette

di disporre di cinematiche di macchina, come

robotica e handling, già pronte all’uso,

in modo da evitare all’utente la scrittura di

codice specifico. Il vantaggio è evidente:

progettare in modo semplice e rapido riduce

al minimo i costi di sviluppo e di messa in

servizio degli impianti produttivi. In fiera

queste tematiche saranno sviluppate grazie

a un quadripode, un robot a quattro assi in

grado di ruotare il polso senza l’ausilio di un

motore dedicato e una confezionatrice verticale

interamente equipaggiata, a livello sia

hardware che software, da Sew-Eurodrive.

Per completare l’offerta relativa al motion,

ampio spazio verrà anche dato alla nuova generazione

dei pannelli operatore DOP-C, nonché

alla gamma di soluzioni per le applicazioni

a elevata dinamica.

affecting the flexibility of logistics systems. The

increasingly established trend is towards the

production of fully traceable small batches

with varying characteristics. Mobile transport

is gradually integrating with the stationary one,

making use of so-called Cyber Physical Systems

(CPS), smart systems capable to communicate

with each other. Considerable space will be

devoted to AGV, Logistic Assistant and Satellites,

some of the solutions for intralogistics that are

increasingly being adopted in combination with

existing systems.

Quick and easy design

of high-performance

motion control solutions

The production of consumer goods requires

flexible and high-performance machines

capable to adjust to various production needs

while respecting the environment. Proper

design must include hardware and software

tools for kinematic chain dimensioning and

process simulation suited to achieve these

fundamental objectives.

Sew-Eurodrive offers the MOVIPLC® power

programmable controller as an ideal

solution for high-performance motion control

applications; the unit allows you to control up

to 64 axes in a millisecond, leaving enough

computing power for complex application

programs. The ideal partner of MOVIPLC® power

is the Kinematics environment based on Multi-

Motion platform, a software tool that allows you

to have ready-for-use machine kinematics, such

as robotics and handling, so as to free the user

from writing the specific code. The advantage

is clear: an easy and quick design minimizes

cost of development and commissioning of

production facilities. At the fair, these issues

will be developed thanks to a quadruped robot,

a four-axis robot capable to rotate its wrist

without using a dedicated motor, and a vertical

packaging machine which was fully equipped,

in terms both of hardware and software, by

Sew-Eurodrive. To complete the motion offer,

considerable space will also be devoted to

the new generation of DOP-C operator panels,

as well as to the range of solutions for high

dynamic applications.

Reducing energy consumption

and functional safety

A goal common to all production processes

is surely to reduce energy consumption. As a

pioneer in this field, with their effiDRIVE® range

of solutions, Sew-Eurodrive offers MOVIGEAR®

and DRC, the mechatronic systems in efficiency

class IE4, a point of reference in the food

industry, which has always been at the center

of SPS. Among the themes presented at SPS

2016, functional safety cannot be ignored:

integrated “safety” solutions by Sew-Eurodrive

help customers tackle challenges in modern

security concepts with the aim of avoiding

industrial accidents and ensure efficiency and

reliability to the plants. l

32 l maggio 2016

PubliTec


Ottantacinque anni di attività

Nel 2016 ricorre l’ottantacinquesimo anniversario della fondazione di

Sew-Eurodrive. Nata come un piccolo laboratorio con 16 addetti, oggi

l’azienda può contare su 550 fra ricercatori e progettisti e oltre 16.000

collaboratori a livello mondiale.

In Italia è presente dal 1969 con il Drive Technology Center di Solaro,

vicino a Milano, dove sono situati gli uffici direzionali, le Operations e i

Customer Services. I Drive Center di Torino, Bologna, Verona, Caserta e

il Sales Office di Pescara assicurano una presenza capillare sul territorio

nazionale, fedeli al motto aziendale “Think global, act local”.

Eighty-five years in business

2016 marks the eighty-fifth anniversary of Sew-Eurodrive’s foundation.

Founded as a small workshop with 16 workers, the company now relies

on 550 researchers and designers and more than 16,000 employees

worldwide. In Italy, it has been present since 1969 with the Drive

Technology Center in Solaro, nearby Milan, where executive offices,

Operations and Customer Services are located. The Drive Centers in Turin,

Bologna, Verona, Caserta and the Sales Office in Pescara ensure the

company’s presence throughout the country, according to the company

motto “Think global, act local”.

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Assi lineari

✔ Sistemi a più assi,

per carichi da

50kga5t

velocità fino a 5 m/s

✔ A richiesta asse

verticale

telescopico

Robusti e precisi

dia in questo campo con la sua gamma di soluzioni

effiDRIVE®, Sew-Eurodrive propone

MOVIGEAR®e DRC, i sistemi meccatronici in

classe di efficienza IE4, punto di riferimento

nel settore alimentare, da sempre al centro di

SPS. Tra le tematiche presentate a SPS 2016,

non può mancare la sicurezza funzionale: le soluzioni

integrate per il “safety” di Sew-Eurodrive

aiutano i clienti ad affrontare le sfide relative

ai moderni concetti di sicurezza con l’obiettivo

di evitare incidenti industriali e di garantire efficienza

e affidabilità agli impianti. l

l Un particolare del

quadripode esposto in fiera.

l A detail of the quadruped

robot on display at the fair.

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C RONACA

automazione

motion

control

Applicazioni di

IIl controllore Simatic

S7-1500 T-CPU e il servo

drive Sinamics V90 sono le

novità di spicco che Siemens

ha presentato alla recente

Hannover Messe.

Alla prossima SPS IPC

DRIVES Italia di Parma,

Siemens avrà invece modo

di presentare il suo ampio

portfolio integrato di

hardware, software e servizi

che garantisce una copertura

per l’intero ciclo di vita dei

prodotti e della produzione.

di Silvia Crespi e Fabrizio Dalle Nogare

integrate nella piattaforma di automazione

Tra le novità di spicco che hanno caratterizzato

la presenza Siemens alla recente

Hannover Messe, e che saranno

presentate a Parma, in occasione di SPS IPC

DRIVES Italia, figurano due soluzioni rivolte al

motion control. Parliamo del controllore Simatic

S7-1500 e del servo drive Sinamics V90.

Un controllore avanzato per

applicazioni di media ed elevata

complessità

Simatic S7-1500, per applicazioni di media e

alta complessità, si caratterizza per flessibilità,

efficienza e prestazioni. La flessibilità è

garantita dalla disponibilità di molte varianti:

34 l maggio 2016 PubliTec


l Il nuovo package per il motion control di Siemens

comprende il controllore Simatic e il servo drive Sinamics.

l The new package for motion control application from

Siemens comprises the Simatic Advanced Controller and the

Sinamics servo drive system.

dal controllore base con display per una diagnostica

semplice e veloce, al sistema distribuito

con periferia ET200SP, per le soluzioni

che richiedono un design compatto, fino al

controllore software installabile su un PC industriale

Simatic che integra in un unico elemento

controllore, HMI e applicazioni Windows

standard (ad esempio per il controllo

della qualità).

S7-1500 è dotato di un sistema di diagnostica

immediato consultabile sul display della

CPU stessa, sull’interfaccia HMI o sul web

server, e utilizza una versione evoluta dei linguaggi

di programmazione Simatic classici. È

possibile migrare i programmi creati per

l’S7-300 e S7-400. Inoltre integra le funzioni

base per il Motion Control e tutte le CPU

(escluse le compatte) hanno la variante Safety.

Le prestazioni sono garantite dal fatto che

tutte le CPU sono più veloci rispetto alla versione

equivalente nella gamma S7-300; la

CPU S7-1518 è la più veloce tra quelle prodotte

da Siemens.

In occasione della Hannover Messe, inoltre,

Siemens ha presentato il nuovo Simatic

S7-1500 T-CPU che, in combinazione con i

servo sistemi Sinamics, forma un pacchetto rivolto

alle applicazioni motion avanzate, integrato

nella piattaforma TIA Portal V14 e rivolto

anche alle applicazioni di safety. Ciò significa,

per l’utente, avere un solo controllore per compiti

standard, di sicurezza e di automazione.

NEWS ARTICLE - automation

Motion Control Applications

Integrated in the Automation Platform

The Simatic S7-1500 T-CPU controller and Sinamics V90 servo drive are the leading innovations

presented by Siemens at Hannover Messe, whereas at SPS IPC DRIVES, in Parma, the Italian Branch

will showcase its exhaustive product portfolio of hardware, software and services covering the whole

product life cycle.

by Silvia Crespi and Fabrizio Dalle Nogare

Among the leading innovations which

characterized Siemens’ partecipation in

Hannover Messe and that will be presented in

Parma, at SPS IPC DRIVES Italia, there are two

solutions for motion control. We are speaking

about the Simatic S7-1500 controller and

Sinamics V90 servo drive.

An advanced controller for

medium-to-high complexity

applications

Simatic S7-1500, for medium-to-high complexity

applications, is characterized by flexibility,

InMotion

efficiency and performance. Flexibility is

ensured by the availability of many variants:

from the basic controller with display for easy

and quick diagnostics, to the distributed system

with ET200SP motor starter, for solutions

requiring a compact design, up to the software

controller which can be mounted on a Simatic

industrial PC, integrating HMI and standard

Windows applications (e.g. for quality control) in

a single element controller.

S7-1500 is equipped with an immediate

diagnostic system available on the same CPU

display, HMI interface or web server, and it uses

an advanced version of the classic Simatic

programming languages. You can migrate the

programs created for S7-300 and S7-400. It

also integrates the basic functions for Motion

Control and all CPUs (excluding compact) have

the Safety variant.

Performance is guaranteed by the fact that all

the CPUs are faster than the equivalent version

in the S7-300 range; the S7-1518 CPU is the

fastest among Siemens CPUs.

At Hannover Messe Siemens presented the

new Simatic S7-1500 T-CPU which, combined

with the Sinamics servo systems, results in

a package for advanced motion applications,

which is integrated into the TIA Portal V14

platform, and also designed for safety

applications. This means, for the user, having

only one controller for standard, safety and

automation tasks.

may 2016 l 35


C RONACA

automazione

Il valore aggiunto della progettazione meccatronica

“Mechatronic Concept Designer rappresenta un approccio multidisciplinare

alla progettazione di una macchina. L’intento del progettista

meccanico, anche se non definito nel dettaglio, viene trasferito al progettista

elettrico, che può mettere a punto il PLC partendo da un primo

embrione di disegno. La parte meccanica a quella elettronica si avvicinano

notevolmente (meccatronica), lavorando in modo parallelo e non

sequenziale”.

A illustrarci il software di Siemens PLM Software è Elio Bergamaschi,

Senior PreSales Solutions Consultant. “Al momento di iniziare la produzione,

tutti i dati sono raccolti nel PLM, il Product Lifecycle Management,

a disposizione degli specialisti che intervengono in queste fasi. Qualora

ci fossero delle discrepanze da correggere al momento della messa in

funzione, partendo dal reale si può agire sul virtuale, facendo collimare

esattamente quello che accade nella realtà con l’ambiente software”.

Il valore aggiunto consiste nel disporre di un modello simulativo che permette

di fare delle prove sperimentali di come, ad esempio, un programma

di controllo dell’automazione (PLC) si comporta rispetto ai componenti

della macchina senza che ancora la macchina sia stata costruita.

“Questo permette ai costruttori di fare analisi preliminari di fattibilità

della macchina, preventivazione dei costi (soprattutto per macchine customizzate)

e ridurre il time-to-market, in quanto le fasi tipiche di lavoro

possono essere compattate. Inoltre, si può intervenire prima e in modo

più pronto sugli eventuali imprevisti.

Insomma, il flusso di informazioni viene trasferito in modo più rapido

tra i reparti elettrico, meccanico, e di automazione”, conclude Bergamaschi.

The added value of mechatronic design

“Mechatronic Concept Designer represents a multidisciplinary approach to

machine design. The intent of a mechanical designer, although not defined

in detail, is transferred to the electrical designer, who can develop the

PLC starting from a first embryonic design. The mechanical and electronic

parts are considerably closer (mechatronics), operating in parallel and not

sequentially”.

Elio Bergamaschi, Senior PreSales Solutions Consultant, used these words

to describe Siemens PLM software. “As we begin production, all data are

collected in the PLM, Product Lifecycle Management, which is available to

the specialists who take part in these steps. In case of any discrepancies to

be corrected at the time of commissioning, if you start from reality, you can

act on the virtual world, aligning exactly what happens in reality with the

software environment”.

The added value is to have a simulation model that allows you to test how,

for example, a programmable logic controller (PLC) behaves with respect to

the machine components when the machine still has to be manufactured.

“This allows manufacturers to conduct preliminary machine feasibility

analysis, cost estimation (especially for customized machines) and reduce

time-to-market, as the typical work steps can be compacted. Moreover,

you can intervene earlier and more readily on any contingency. In short,

information is conveyed more quickly through the electrical, mechanical

and automation departments” said Mr Bergamaschi.

Servo drive with Profinet for

faster and more accurate machines

In Parma, the extended offer of servo systems

will also be on display. The latest, optimized

system includes the Sinamics V90 converter

and Simotics S-1FL6 servo motor, with

improved performance through incremental

encoder with 21-bit resolution. The system is

now also available in the 230V range, with both

converters and motors with reduced frame

sizes and low moment of inertia (“Low Inertia”/

LI), thus completing the 400V range with

high moment of inertia servo motors ( “High

Inertia”/HI).

Compared to 400V versions, 230V converters

are up to 25% smaller, reducing overall

footprints in the electric panel. To complete

the integration of Sinamics V90 in automation

solutions, Siemens included the Profinet

communication port onboard, for both versions,

230V and 400V.

In addition to the possibility of operating within

the TIA Portal V14 platform, in conjunction with

the Simatic 1500 T-CPU, the servo drive can be

used with Simatic S7-1500 and S7-1200.

Solutions for safety and more

are also on display

In Parma, Siemens also presents its offer for

the safety field: from the line of modules to Fail

Safe controllers, with the new CPUs and their

expansion modules.

In addition, the company presents the

renewed family of Simatic IPC, the new

entries in the family of operator panels,

and, lastly, the expansion of the drive

portfolio for servo applications with Simotics

S-1FG1 geared motor, compatible with the

Sinamics S120 converter system. Even

this drive can be integrated into the Totally

Integrated Automation (TIA) portal, simplifying

configuration and commissioning.

The specific characteristics of the Simotics

S-1FG1 servo motor include high efficiency

and reduced backlash for precise and dynamic

motion sequences. Simotics S-1FG1 is available

in many versions and with several reduction

ratios, depending on the type and size of the

gearbox. The geared motor is used in many

application fields such as the printing industry

and packaging machines, storage and so on. l

36 l maggio 2016

PubliTec


Un software per gestire meglio la macchina reale

“Gli utilizzatori di macchine sono sempre più pronti a usare modelli simulativi

per svolgere attività normalmente demandate a una macchina reale

anche se non direttamente produttive, come preparazione, test o training.

La proposta di Siemens, in collaborazione con i costruttori di macchine, è

trasferire queste attività alla simulazione software di una macchina, con

il vantaggio di sfruttare al massimo la macchina reale, oltre a poter fare

esperimenti e prove senza rischiare di danneggiarla”.

Andrea Gozzi, Business Development Manager of Industrial Software for

Machine Tools di Siemens Italia, presenta una delle ultime novità aziendali

in tema di controllo delle macchine utensili o di produzione. “Il software utilizza

un prodotto Siemens che si chiama Run MyVNCK (Virtual NC Kernel),

una versione software della logica di controllo della macchina presente sul

controllo numerico, “virtualizzato” da un hardware a un ambiente puramente

software. Su un normale PC, il software di controllo Siemens pilota una

macchina fatta con dei simulatori 3D. È così possibile prendere familiarità

con la macchina e i suoi componenti, ma anche focalizzarsi sulla

parte operativa della macchina stessa”.

Lo strumento si adatta molto bene alla macchina utensile, un sistema

in cui l’operatore gioca un ruolo particolarmente attivo, ma si può comunque

applicare al controllo di macchine di produzione o di celle di

lavoro. Con una precisazione: “Run MyVNCK non è un emulatore, cioè

un programma che replica quello che farebbe un device. In questo

caso, lo stesso identico algoritmo è trasportato in ambiente

software. Lo scostamento dei dati rispetto alla macchina reale

non è superiore al 5%, errore massimo del tempo di esecuzione

simulato”.

A software to better operate the real machine

“Machine users are increasingly prepared to use simulation models to

perform tasks that are normally delegated to a real machine, even if not

directly productive, such as preparation, testing or training. Siemens, in

collaboration with machine manufacturers, proposes to transfer these

activities to the software simulation of a machine, with the advantage of

making the most of the real machine, besides being able to experiment

without the risk of damaging it”.

Andrea Gozzi, Business Development Manager of Industrial Software for

Machine Tools at Siemens Italia, presented one of the latest company

innovations for machine tool control or production machine control.

“The software uses a Siemens product called Run MyVNCK (Virtual NC

Kernel), a software version of the machine control logic on the numerical

control, which is “virtualized” from a hardware to a purely software

environment. On a standard PC, the Siemens control software pilots

a machine made with 3D simulators. Thus, it is possible to get

familiar with the machine and its components, but you also focus

on the operational part of the same machine”.

The device is well suited to machine tools, a system in which

the operator plays an active role, but it can still be applied to

the control of production machines or work cells. One additional

point: “Run MyVNCK is not an emulator, that is a program

replicating what a device would do. In this case, the very

same algorithm is carried in the software environment.

Deviation of data as compared with the real machine is

not more than 5%: so, maximum error of the simulated

execution time”.

Servo azionamento con Profinet

per una maggiore velocità

e precisione dei macchinari

A Parma sarà in mostra anche l’offerta,

ampliata, di sistemi servo. L’ultimo sistema,

ottimizzato, comprende il convertitore

Sinamics V90 e il servo motore Simotics

S-1FL6, con prestazioni migliorate grazie

all’encoder incrementale con risoluzione a

21-bit. Il sistema è oggi disponibile anche

nella gamma a 230V sia con i convertitori,

sia con i motori con altezze d’asse ridotte

e basso momento d’inerzia (“Low Inertia”/

LI), completando in tal modo la gamma a

400V con servo motori ad alto momento di

inerzia (“High Inertia”/HI).

Rispetto alle versioni a 400V, i convertitori

a 230V sono fino al 25% più piccoli, riducendo

gli ingombri all’interno del quadro

elettrico. Per completare l’integrazione dei

Sinamics V90 nelle soluzioni di automazione,

Siemens ha previsto la porta di comunicazione

Profinet a bordo, per entrambe le

versioni, a 230V e 400V.

Oltre alla possibilità di operare nell’ambito

della piattaforma TIA Portal V14, in abbinamento

al Simatic 1500 T-CPU, il servo azionamento

può essere utilizzato con i Simatic

S7-1500 e S7-1200.

In mostra anche le soluzioni

rivolte alla sicurezza e non solo

Siemens presenta a Parma anche la propria

offerta rivolta alla sicurezza: dalla linea di

moduli, ai controllori Fail Safe, con le nuove

CPU e i relativi moduli di espansione.

Inoltre l’azienda presenta la rinnovata famiglia

di Simatic IPC, le new entries nella

famiglia dei pannelli operatore e, infine,

l’ampliamento del portfolio di azionamenti

per applicazioni servo con il motoriduttore

Simotics S-1FG1, compatibile con il sistema

di convertitori Sinamics S120. Anche

questo azionamento può essere intergrato

nel portale Totally Integrated Automation

(TIA) semplificando la configurazione e la

messa in servizio.

Tra le caratteristiche peculiari del motoriduttore

servo Simotics S-1FG1 figurano l’elevata

efficienza e il gioco torsionale ridotto

per sequenze di movimento precise e dinamiche.

Il Simotics S-1FG1 è disponibile in svariate

versioni e con molteplici rapporti di riduzione,

a seconda del tipo e della taglia del riduttore.

Il motoriduttore trova impiego in diversi

campi applicativi, per esempio nel settore

della stampa e delle macchine per l’imballaggio,

nello stoccaggio e così via. l

InMotion may 2016 l 37


C RONACA

imprese & mercati

green

per meccanica e fluidodinamica

Innovazione

LLo scorso marzo 70 aziende da tutta Italia si

sono date appuntamento al Polo Meccatronica di

Rovereto per il “Think Green Act Tech Day” ospitato

da Bonfiglioli e organizzato da ASSIOT e ASSOFLUID.

Tema trasversale dell’incontro, le prospettive della

meccanica e della fluidodinamica in termini di

sostenibilità.

diElenaMagistretti

Le aziende italiane della meccanica e

della fluidodinamica si sono date appuntamento

lo scorso marzo presso il

Polo Meccatronica di Rovereto in occasione

del “Think Green Act Tech Day”.

Una settantina di aziende sono intervenute

per scoprire le prospettive in chiave green

dei processi, dei prodotti e delle tecnologie

per la trasmissione e il controllo del movimento

e della potenza. L’evento è stato organizzato

da Bonfiglioli, azienda insediata nel

Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo, in

collaborazione con ASSIOT, l’Associazione

Italiana Costruttori Organi di Trasmissione ed

Ingranaggi, e ASSOFLUID, l’Associazione Italiana

dei Costruttori ed Operatori del Settore

Oleoidraulico e Pneumatico.

La sostenibilità ambientale è una

delle prospettive più interessanti

La sostenibilità è stata il filo conduttore della

giornata. Il risparmio energetico rappresenta,

infatti, una delle prospettive più interessanti

del settore grazie all’applicazione di soluzioni

green dall’elevato tasso d’innovazione

ai processi, ai prodotti e alle tecnologie

per la trasmissione e il controllo del movimento

e della potenza. Tra queste, in primo

piano vi è sicuramente la meccatronica, un

elemento chiave per aiutare le aziende a perseguire

l’efficienza energetica in automazione

acquisendo, di conseguenza, un vantaggio

competitivo.

Il tema dell’ecosostenibilità ha caratterizzato

tutti gli interventi dei relatori, con focus sul

processo produttivo e sul contributo della

componentistica, fino ad affrontare l’efficienza

dell’intero sistema produttivo.

L’evento, al quale hanno partecipato, tra gli

altri, Tomaso Carraro, presidente ASSIOT e

Domenico Di Monte, presidente ASSOFLUID,

ha rappresentato anche l’occasione per far

38 l maggio 2016 PubliTec


conoscere l’attività del Polo Meccatronica.

Al termine degli interventi i partecipanti sono

stati guidati da Trentino Sviluppo alla scoperta

delle diverse attività del Polo e delle sue

prospettive.

Sei “incubatori d’impresa”

nel Business Innovation Center

Nata nel 1986, Trentino Sviluppo è società

controllata dalla Provincia autonoma di

Trento, con lo scopo di favorire lo sviluppo

sostenibile del sistema trentino.

È promotrice di azioni e servizi volti a supportare

la crescita dell’imprenditorialità e la capacità

di fare innovazione, sostenendo la collaborazione

tra imprese e lo sviluppo di filiere

e cluster strategici per il territorio.

Con i suoi sei “incubatori d’impresa” Trentino

Sviluppo è tra i più longevi e importanti

Business Innovation Center d’Europa. Nei diversi

B.I.C., sparsi sul territorio, ospita ad oggi

116 aziende che danno lavoro a 720 persone

e fatturano complessivamente 415 milioni

di euro. Due gli hub principali: Progetto

Manifattura, uno dei più grandi incubatori

d’Europa per startup dedicate alla green economy

e business park per imprese mature; e

il più recente Polo Meccatronica, avviato nel

l Il Polo Tecnologico

di Rovereto.

l The Technology Pole

of Rovereto.

2013, per dar vita a un hub dell’innovazione

con aziende di varie dimensioni che fanno

dell’interazione tra meccanica, informatica

ed elettronica il proprio core business, ma

anche centri di ricerca pubblici e privati, nuovi

laboratori per la prototipazione rapida e

due scuole tecniche.

Grazie anche ai diversi strumenti di stimolo

offerti da Trentino Sviluppo, Trento è oggi la

provincia in Italia con la più alta densità di

startup innovative. l

NEWS ARTICLE - businesses & markets

Green Innovation for Mechanics and Fluid Power

Last March, 70 companies from all over Italy met at the Polo Meccatronica in Rovereto for the “Think

Green Act Tech Day” held by Bonfiglioli and organized by ASSIOT and ASSOFLUID. The event focused

on the prospects for sustainability in mechanics and fluid power.

by Elena Magistretti

Italian mechanics and fluid-power

companies met up at the Rovereto

Mechanics Hub last March for the “Think Green

Act Tech Day”. Around seventy companies were

present to discover the prospects for greener

processes, products and motion and power

transmission technologies. The event was

organized by Bonfiglioli, a company located

in the Mechatronics Hub of Trentino Sviluppo,

in collaboration with ASSIOT, the Italian

Association of motion and power transmission

industries, and ASSOFLUID, the Italian

Association of Manufacturing and Trading

Companies in Fluid Power Equipment and

Components.

Environmental sustainability

is one of the hottest topics

Sustainability was the Leitmotiv of the day.

Energy saving through highly innovative

green technology solutions is one of the most

InMotion

interesting areas of development for the

sector. Whether it be in processes, products

or the technology used in motion and power

transmission. At the forefront of this is, without

doubt, mechatronics. A crucial aspect in

helping companies to gain energy efficiency in

automation, bringing with it a real competitive

advantage. Eco-sustainability was present

throughout the presentations at the event,

with focus on production process and the

importance of components, through to facing

efficiency questions concerning the whole

production system. The event, at which ASSIOT

President Tomaso Carraro and ASSOFLUID

President Domenico Di Monte were present,

was also the chance to get to know the world of

the Mechatronics Hub itself.

At the end of the sessions, participants

were guided through a display of the hub’s

operations and future projects by the Trentino

Sviluppo team.

Six “business incubators” in the

Business Innovation Center

Trentino Sviluppo was established in 1986 by

the Autonomous Province of Trento in order

to foster the sustainable development in the

regional industrial system. It also provides services

aiding local businesses and innovation, fostering

collaboration among companies and creating

strategic clusters in the area. With its six “Business

incubators” Trentino Sviluppo is one of the oldest

and most important Business Innovations Centers

in Europe. In the several B.I.C. spread over the

region territory, it hosts 116 companies employing

720 people for a total turnover of 514 million euro.

There are two main hubs: Progetto Manifattura,

one of the largest European incubators for

start-ups in the field of green economy and a

business park for “mature” companies; Polo

Meccatronica, started in 2013 as innovation

hub involving different-sized companies dealing

with the interaction of mechanics, informatics

and electronics. This hub also involves public

and private Research Centers, new labs for rapid

prototyping as well as two technical schools.

Thanks to the supporting tools offered by Trentino

Sviluppo, the province of Trento is the Italian area

with the highest number of innovative start-ups. l

may 2016 l 39


I MPRESE & MERCATI

PubliTec

Il tipico assetto organizzativo centrato sull’imprenditore si rivela inadeguato all’aumentare della complessità.

D’altro canto, un assetto organizzativo fondato sulla delega e la valorizzazione delle persone richiede

un progetto di cambiamento che, per diventare effettivo, deve essere supportato da conformi valori

imprenditoriali. In questo caso, l’organizzazione diventa capace di sviluppare imprenditorialità nelle nuove

generazioni e gestire efficacemente i conflitti.

di Giuseppe Dolcetti, Guido Faraggiana ed Emanuele Giangreco (Corporate Family Advisory)

crescita

Affrontare la

dell’azienda familiare

40 l maggio 2016


costruisce la struttura aziendale

e il team collaboratori attorno a sé. Come un

L’imprenditore

abito fatto su misura.

Spesso si tratta di un assetto organizzativo centrato

sull’imprenditore. I valori e le caratteristiche dell’imprenditore

permeano la cultura aziendale. Tutti nell’impresa

sanno chi è il boss, al quale ciascuno deve riportare

e dal quale ciascuno riceve verbalmente istruzioni

quotidiane. Gli organi sociali (assemblea dei soci, consiglio

di amministrazione ecc.) sono sostanzialmente

svuotati di competenze. L’organigramma e le procedure

operative, se approvati, non rappresentano il reale funzionamento

dell’impresa.

Questo tipo di struttura funziona fintanto che le attività

(produttive, commerciali, distributive e così via) sono

semplici, il contesto (competitivo, tecnologico ecc.) è

stabile, le decisioni sono ripetitive. All’aumentare della

complessità, questo assetto organizzativo può diventare

inadeguato perché aumentano le informazioni da processare,

la specificità delle decisioni da prendere, le

strutture da coordinare, le variabili da controllare.

Si possono così verificare alcune criticità, come nel caso

in cui l’imprenditore sia occupato nell’operatività

quotidiana e disattento ai cambiamenti esterni. Oppure

una situazione in cui le capacità imprenditoriali siano

concentrate al vertice e la struttura non formi persone

con le competenze per succedere all’imprenditore. Il

passaggio generazionale diventa, così, particolarmente

critico perché l’imprenditore junior da un lato non ha l’esperienza

per gestire sulla base dell’intuito e, dall’altro,

non ha il supporto di strutture e persone che lo possano

coadiuvare negli aspetti in cui è carente.

La delega di autorità

alla squadra manageriale

La soluzione, non sempre di facile applicazione, è ricorrere

a maggiore divisione e specializzazione del lavoro,

delega di autorità e responsabilità, circolazione delle informazioni,

coordinamento, controllo, pianificazione.

Così facendo, l’attenzione dell’imprenditore può focalizzarsi

soprattutto sulle scelte strategiche, il coordinamento

delle funzioni aziendali e l’efficienza, mentre i re-

BUSINESSES & MARKETS

How to Face the Growth

of the Family Business

The typical governance structure focused on the entrepreneur becomes inadequate when complexity

increases. An organizational structure based on delegation and the enhancement of people requires

a project of change that, to be effective, needs to be supported by compliant entrepreneurial values

and behaviors. In such a case, the organization becomes able to develop entrepreneurship in the new

generations and manage conflicts effectively.

by Giuseppe Dolcetti, Guido Faraggiana and Emanuele Giangreco

The entrepreneur builds the business

structure and the team of employees

around him. Just like a tailor-made suit.

This is often a governance structure centralized

on the entrepreneur. The values and

characteristics of the entrepreneur permeate

the business culture. Everyone in the company

knows who is the boss, to which everyone

has to report and from which each receives

daily instructions verbally. Corporate bodies

(shareholders’ meetings, board of directors,

etc.) are substantially emptied of powers.

The organizational chart and the operating

procedures, when approved, do not represent

InMotion

the actual functioning of the business.

This kind of structure works as long as the

activities (production, sales, distribution,

etc.) are simple, the context (competitive,

technological, etc.) is stable, the decisions are

repetitive.

With increasing complexity, this governance

structure may become inadequate, as the

information to be processed, the specificity

of the decisions to be taken, the bodies to be

coordinated, the variables to be controlled

increase.

Some critical issues might then emerge. On the

one hand, the entrepreneur is busy with daily

operations while being inattentive to external

changes. On the other hand, entrepreneurial

skills are concentrated at the top and the

structure does not develop people with

the skills to succeed the entrepreneur. The

generational shift becomes often particularly

critical because the junior entrepreneur, on one

side, does not have the experience to manage

on the basis of intuition and, on the other side,

does not have the support of structures and

people who can be of assistance in areas in

which he/she has poor or no competences.

Delegating authority

to the management team

The classical solution, not always easy to

introduce, deals with resorting to a different

level of organization, that is: greater work

division and specialization, delegation of

authority and responsibility, circulation of

information, coordination, control, planning.

may 2016 l 41


sponsabili di funzione possono occuparsi della gestione

ordinaria nelle rispettive aree, scambiarsi informazioni

e coordinarsi a livello operativo.

Questa soluzione comporta la creazione di una squadra

manageriale: un forte cambiamento rispetto all’organizzazione

centrata sull’imprenditore.

Coerentemente con l’intenzione di trasmettere l’impresa

alla generazione successiva, l’imprenditore tende a

formare la squadra manageriale avvalendosi principalmente

dei familiari, che di norma sono fortemente intel

Conferendo autorità e responsabilità ai collaboratori, l’attenzione

dell’imprenditore può focalizzarsi soprattutto sulle scelte strategiche.

l By delegating authority and responsibility to his collaborators,

the entrepreneur can focus primarily on strategic decisions.

Gestire le informazioni come

strumento di coinvolgimento

Generalmente, i manager esterni che fanno carriera in questo

contesto sono collaboratori cresciuti con l’imprenditore,

di cui sono fedeli interpreti e con i quali si è creato uno

stretto legame fiduciario: quindi, pur sempre un modello organizzativo

fortemente accentrato sull’imprenditore.

Tutto ciò diminuisce la capacità attrattiva dell’impresa fa-

ressati all’azienda, flessibili e di fiducia. D’altro canto,

ciò comporta il rischio che la scelta ricada su familiari

privi di idonee competenze e abilità manageriali, a discapito

di persone più meritevoli esterne alla famiglia.

Inoltre, se da un lato un team manageriale fortemente

caratterizzato da familiari può facilitare la rapidità decisionale,

dall’altro può generare l’esclusione dei manager

esterni dal processo decisionale “attorno al tavolo

da pranzo”.

In doing so, the entrepreneur can focus primarily

on strategic decisions, coordination of business

functions and efficiency, while managers can

deal with ordinary activities in their respective

areas, exchange information and coordinate

their activities at operational level.

This solution involves, first of all, the creation

of a management team: a sharp change from

the organization centered on the entrepreneur.

In line with the intention of passing the

business on to the next generation, the

entrepreneur tends to form the management

team mostly using family members, which

are often strongly interested in the business,

flexible and trustworthy. On the other hand,

this implies the risk that the choice will fall on

relatives without appropriate expertise and

management skills, at the expense of more

deserving people outside the family.

In addition, a management team strongly

characterized by family members, on the one

hand, can help speed up the decision-making

process but, on the other hand, it can generate

the exclusion of managers outside the “around

the dining table” decision-making process.

Managing information

as a lever for involvement

Generally, external managers who develop a

career in this context are employees that grow

up with the entrepreneur, of which they are

trustworthy interpreters and with whom they

have a strong relationship based on trust. Still

an organizational model highly focused on the

entrepreneur.

All this reduces the attractiveness of the

family business to external managers, who

tend to prefer companies that offer, on the

one side, less interference from family and

trustworthy relationships and, on the other

side, more autonomy, support structures,

career opportunities.

The challenge of enhancing existing

employees and attracting new people

becomes easier with a project of change

involving people, organization and corporate

governance (change management) allowing

them to act on two levels.

On the one hand, structured processes based

on the flow of information are promoted

(reporting, regular meetings, etc.) and

information management switches from an

instrument of power to a lever for involvement,

motivation and development of skills and

creativity.

On the other hand, external managers

are often delegated to specific areas, less

guarded by the family, empowered on ordinary

management, remunerated with incentives

on results and involved in strategic decisions

concerning their areas.

External managers should respect the

entrepreneurial values of the family, be

constructively proactive, pragmatically solve

problems rather than simply identify them,

be flexible, be careful not to take sides with

family members, do not take offense for some

paternalistic attitudes of the entrepreneur.

Relying on their knowledge of the company

and with the help of strategic and

organizational analysis, external consultants

may prepare a precise role description to aim

for in search of the most suitable candidate. A

help of an executive coach may then support

the inclusion and integration of the manager

into the family business.

42 l maggio 2016 PubliTec


miliare verso manager esterni capaci, che tendono a preferire

imprese che offrono, da un lato, minore interferenza

di logiche familiari e fiduciarie e, dall’altro, maggiore

autonomia, strutture di supporto, opportunità di carriera

più chiare.

La sfida di valorizzare i collaboratori esistenti e attrarre

nuove persone diventa più agevole con un progetto di cambiamento

su persone, organizzazione e governo d’impresa

(change management) che permette di agire su due piani.

Da un lato vengono creati processi strutturati di circolazione

delle informazioni (reporting, incontri periodici ecc.) superando

la propensione alla gestione delle informazioni

come strumento di potere per passare alla gestione delle

informazioni come leva di coinvolgimento, motivazione e

sviluppo delle competenze e della creatività. Dall’altro, i

manager esterni sono delegati ad aree specifiche spesso

meno presidiate dalla famiglia, responsabilizzati della gestione

ordinaria, incentivati sui risultati e coinvolti nelle

strategie della propria area.

Dal canto loro, i manager esterni devono rispettare i valori

imprenditoriali della famiglia, essere propositivi in modo costruttivo,

risolvere in modo pragmatico i problemi anziché

limitarsi a individuarli, essere flessibili, stare attenti a non

schierarsi con uno o l’altro famigliare, evitare di offendersi

per alcuni atteggiamenti personalistici dell’imprenditore.

Consulenti esterni, con l’ausilio di analisi strategiche, organizzative

e di ruolo, possono prefigurare un identikit molto

preciso a cui mirare nella ricerca del candidato più adatto,

mentre con lo strumento dell’executive coaching possono

supportarne l’inserimento e l’integrazione nell’azienda

familiare.

l Il cambiamento

è fondato anche

sulla delega e la

valorizzazione delle

persone che lavorano

all’interno dell’azienda.

l The change is

founded also on the

enhancement of

people working for the

company.

Meritocracy and impartiality

in personnel management

An organizational structure based on delegation

and enhancement of people stimulates the

development of a personnel management

policy, both familiar and external, based on the

principles of meritocracy and impartiality. In

addition, people learn to discuss and decide

on the basis of rationality rather than sheer

intuition.

These values and behaviors become essential

when the number of family members increases

and/or the blood ties loosen. Accordingly,

the risk of disagreements between family

members with conflicting aspirations (dividend

vs. self-financing, corporate leadership, etc.) or

different strategic visions (expansion into new

markets, investments, etc.) may grow.

To address these critical issues, scholars

suggest the development of specific structures

and procedures within the family and the

business to identify and manage the respective

instances in the contexts and with the means

that are more appropriate. Empirical data show

that Italian companies are generally reluctant

to implement many of these best practices

or, when formally adopted, they turn out to be

ineffective.

In our view, this mainly depends on the

failure to develop compliant entrepreneurial

values and behaviors that support these

best practices. Values and behaviors should

be themselves the object of conscious

management.

Different ways to perceive the

company among family members

The founder sees the business as its

personal projection, in which he is completely

identified. However, entrepreneurs of following

generations enrich self-expression with other

interests often at the expense of passion for

the business - which is often reduced to mere

investment or prestige source - and realism,

which gives way to the needs of the family.

People from the following generations have

to rework their passion and realism on their

own bases (i.e. identification of the company

as a good itself, research of shareholders’

interests and/or contribution to collective goals,

etc.), other than those of the founder. The

family should develop them within itself, often

more easily with the support of specialized

consultants, taking into account both the

founder’s story - often made of hard work and

dedication, initial investment in the company of

all personal resources, reinvestment of profits,

sense of responsibility for employees and

their families, recognition of most deserving

employees - and their own positive experiences,

such as personnel management based on

meritocracy and impartiality, constructive

dialogue among family members and with

external managers and so on.

Working on their entrepreneurial values and

behaviors, the family can thus build a new

business structure, which may be appropriate

to the changes of the company and the context

in which it operates, tailored on the family own

situation, and able to develop entrepreneurship

in the new generations and effective in conflict

management. l

(The authors belong to the Corporate Family

Advisory team)

InMotion

may 2016 l 43


I

MPRESE & MERCATI

Modi

l La circolazione delle

informazioni, anche

attraverso incontri

periodici, è una delle

leve di coinvolgimento.

l The circulation

of information, also

favored by regular

meetings, is indeed a

lever for involvement.

Meritocrazia e imparzialità

nella gestione del personale

Un assetto organizzativo fondato sulla delega e sulla valorizzazione

delle persone stimola lo sviluppo di una politica

di gestione del personale, sia familiare sia esterno, improntata

su principi di meritocrazia e imparzialità. Inoltre,

le persone imparano a confrontarsi e a decidere sulla base

della bontà delle argomentazioni.

Questi valori e comportamenti diventano fondamentali

quando - all’aumentare del numero dei familiari nell’impresa

e/o l’allentamento dei legami di sangue - aumentano i

rischi di conflitti tra i familiari con aspirazioni in contrasto

tra loro (per esempio, dividendi vs. autofinanziamento, leadership

in azienda ecc.) o visioni strategiche differenziate

(espansione in nuovi mercati, investimenti ecc.).

Per affrontare queste particolari criticità la letteratura specializzata

suggerisce lo sviluppo di strutture e procedure

ad hoc all’interno della famiglia e dell’impresa per identificare

e gestire le rispettive istanze negli ambiti e nei modi

più appropriati. Dati empirici mostrano che le imprese italiane

sono generalmente restie a recepire molte di queste

best practices oppure che, se formalmente adottate, si rivelano

inefficaci.

A nostro parere, ciò dipende principalmente dal mancato

sviluppo di conformi valori e comportamenti imprenditoriali

che supportino tali best practices. Valori e comportamenti

dovrebbero essere anch’essi oggetto di gestione

consapevole.

diversi di intendere l’azienda

tra i membri della famiglia

Se per il fondatore l’azienda è la propria proiezione, nella

quale si identifica completamente, gli imprenditori delle generazioni

successive arricchiscono l’espressione di sé con

altri interessi, spesso a discapito della passione per l’impresa

- che si riduce molte volte a investimento e fonte di

prestigio - e del realismo, che cede il passo ai bisogni della

famiglia. Le generazioni successive devono rielaborare

passione e realismo su basi proprie (identificazione dell’azienda

come bene a sé, ricerca dell’interesse dei soci e

contributo all’interesse collettivo ecc.), diverse da quelle

del fondatore, che la famiglia deve sviluppare al proprio interno,

anche con l’affiancamento di consulenti specializzati,

tenendo conto sia della storia del fondatore - spesso fatta

di duro lavoro e dedizione, iniziale investimento in azienda

di tutte le risorse personali, reinvestimento degli utili,

senso di responsabilità per i dipendenti e le loro famiglie,

riconoscimento dei collaboratori più meritevoli - sia delle

proprie esperienze positive, come la gestione del personale

improntato su meritocrazia e imparzialità, il confronto costruttivo

tra famigliari e con collaboratori e così via.

Lavorando sui propri valori e comportamenti imprenditoriali,

la famiglia può così costruire un nuovo assetto aziendale

adeguato al mutare dell’azienda e del contesto in cui

opera, ritagliato sulla propria realtà famigliare, capace di

sviluppare imprenditorialità nelle nuove generazioni ed efficace

nella gestione dei conflitti. l

44 l maggio 2016 PubliTec


L’innovazione è la nostra storia.

Dal 1959 SMC è sinonimo di innovazione nel settore dei componenti pneumatici per l’automazione industriale.

Con 12.000 prodotti base e più di 700.000 varianti, dal trattamento aria alla strumentazione, alle valvole e attuatori, offre

soluzioni d’avanguardia per l’industria Automobilistica e Aeronautica, per l’industria Elettronica, Alimentare e Life Science.

Lo sviluppo tecnologico costante, l’efficienza nella produzione e distribuzione, la formazione continua sono i presupposti

sui quali si basa la nostra ferma attenzione e vicinanza al cliente in tutti i processi produttivi, per garantire sempre

le migliori soluzioni per il vostro lavoro.

SMC Italia Vi aspetta

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I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Come superare le criticità di un progetto software

Gestire un progetto software, sia che si tratti di nuove funzionalità e moduli standard, sia che si tratti di applicazioni sviluppate su richiesta del

cliente, è un’operazione che presenta diverse criticità sia per l’azienda che lo realizza, sia per il cliente che deve utilizzarlo.

Lo rileva Tecnest, azienda di Udine specializzata nella fornitura di soluzioni informatiche e organizzative per la pianificazione, il controllo e la gestione

dei processi di produzione e della supply chain, fondata nel 1987 e quindi con una vasta esperienza nel settore.

Tecnest ha individuato 4 criticità principali nella gestione di un progetto software: l’incertezza dei requisiti; l’interpretazione sbagliata di un requisito;

l’incertezza dei tempi e infine il coinvolgimento non continuativo del cliente o committente nelle diverse fasi.

Per risolverle, Tecnest ha messo a punto negli ultimi anni una metodologia “agile” che riunisce gli approcci teorici più diffusi nel mondo dell’agile

software development, studiati e testati sul campo.

Ma la metologia proposta da Tecnest va oltre e fa in modo che le diverse metodologie si potenzino a vicenda. Per esempio, è stato combinato l’utilizzo

del metodo Kanban, che prevede la divisione del progetto in sottoparti, la gestione di rapide iterazioni (“sprint”) con un continuo coinvolgimento

del cliente nelle diverse fasi, con lo User Story Mapping, metodo utile per raggruppare i requisiti creando delle vere e proprie storie all’interno

delle quali sono definiti diversi scenari e i singoli casi d’uso. Si realizzano percorsi con diverse funzionalità e a ogni iterazione si sviluppa

una storia: si parte con una trama più snella, con pochi dettagli, che poi si arricchisce nei passaggi successivi». Immaginando scenari diversi è

possibile capire meglio i requisiti di cui si ha bisogno e far emergere anche nuove necessità che prima non erano chiare.

Gli strumenti utilizzati da Tecnest sono, quindi un mix tra tradizionali e innovativi: suddividendo il progetto in diversi sprint, il rischio di errori e imprevisti

si riduce, mentre l’utilizzo delle storie permette di specificare i requisiti per step successivi e di ottenere feedback più precisi nelle diverse

fasi grazie alla possibilità di avere una visione d’insieme. Un metodo apprezzato

anche dal cliente, che viene coinvolto direttamente nel progetto.

Nell’immagine: Paolo Fontanot, product manager e Alessandro Bonanni, project manager

& supply chain consultant di Tecnest.

How to get past the critical moments in software design projects

Managing a software project, whether it be in creating new functions and standard

modules or applications developed according to client requests, is a process that

presents a number of crucial phases, both for the company creating the product

and for the end user. This is the finding of Tecnest, the company based in Udine

who are specialized in IT, organizational and planning, process, production control

and management solutions. The company was founded in 1987 and has since

gained vast experience in the sector.

Tecnest has identified 4 main hurdles that can trip up the management of a

Paolo Fontanot, product manager and Alessandro Bonanni, project

software project: unclear requirements, incorrect interpretation of a request; unsure manager & supply chain consultant at Tecnest.

delivery times and finally a non-continuative involvement of the client over the

development phases.

To solve these problems, Tecnest has created the “agile” approach which brings together the most globally widespread theoretical takes on

software development, all of which have been studied and tested in the field.

The Tecnest way goes beyond any singular scheme and empowers each idea within the whole. For example, the Kanban method, which

subdivides the project into smaller units, rapid interaction (“sprint”) with a continuous feedback with the client over the project phases, is used

together with User Story Mapping, a great way to group requirements together creating real stories within which the context and usage requests

are defined. Pathways featuring different functions are created developing a story at the same time: starting with a slimmed down plot line, with

just a few details, the story is then enriched over the successive phases. Through imagining different scenarios, it becomes possible to better

understand the requirements on the table and to bring out future needs that previously may not have been so clear.

The tools in the Tecnest box are a mix of the traditional and the innovative: splitting the project into single sprints minimise errors, while the use

of stories gives rise to the specification of requirements for further steps and get precise feedback on each phase thanks to the collective vision

it allows. This is a pathway that the client also greatly appreciates as it gets them directly involved in the project.

46 maggio 2016 PubliTec


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Una strategia One-Stop-Shop sempre più forte

Il Gruppo LNS promuove la linea Fox di filtrazione dell’aria, rinforzando

la strategia One-Shop-Shop. Obiettivo del gruppo svizzero

è quello di raddoppiare le vendite ogni due anni. Le soluzioni di filtrazione

dell’aria stanno diventando sempre più importanti nel vasto

assortimento di prodotti del Gruppo che è oggi un riferimento

unico e omnicomprensivo per il settore delle macchine utensili.

Il team di progettazione tecnica di LNS ha sviluppato differenti modelli

di sistemi di filtrazione dell’aria per soddisfare i vari requisiti

del settore e risolvere una vasta gamma di problemi di inquinamento

negli stabilimenti di produzione dei clienti. La serie di collettori

per nebbie d’olio Fox WS2 è compatta, perfettamente integrata nella

macchina utensile ed è la soluzione ideale per le applicazioni di

taglio dei metalli; la serie Fox WM è progettata invece per il collegamento

simultaneo di più macchine utensili o macchine utensili molto

grandi dove è necessario un notevole flusso d’aria.

La cabina mobile e compatta Fox SC 500 elimina l’inquinamento

generato durante la pulizia con pistole ad aria compressa dei pezzi

sporchi d’olio.

Il variegato assortimento di prodotti di LNS è completato dai convogliatori

di trucioli e dai sistemi di gestione del lubrificante.

The One-Stop-Shop strategy has been reinforced

LNS Group pushes Fox air filtration line, reinforcing One-Stop-Shop strategy.

The Swiss Group intends to double the sales every second year. Air filtration

solutions are becoming increasingly important in the comprehensive product

portfolio of the LNS Group tat today represents the only globally active One-Stop-

Shop for the machine tool industry, offering the whole range of machine tool

peripherals. Different models of Fox air filtration systems have been developed by

the LNS engineering team to meet the various industry requirements and solve

a broad range of pollution problems in the production facilities of customers. The

mist collector series Fox WS2 is compact, is perfectly integrated into the machine

tool and is the ideal solution for metal cutting applications, whereas the Fox WM

series is designed for the simultaneous connection of multiple machine tools and

very large machine tools where considerable airflow is needed. The mobile and

compact spray cabin Fox SC 500 eliminates pollution generated when oily parts

are cleaned with an airgun. Coolant management systems and chip conveyors

complement the diverse product portfolio of LNS.

Condividere tecnologia e know-how con i partner

Bosch Rexroth ha promosso un processo di potenziamento della propria

rete di distributori ufficiali in Italia, in larga misura system integrator,

per meglio rispondere alle esigenze dei propri mercati di riferimento.

Lo sviluppo della rete distributiva, che attualmente conta 37 società,

si fonda su una maggiore partnership tra chi presidia le esigenze

del cliente finale e la stessa Bosch Rexroth.

Questa collaborazione ora sale di livello con la nascita di un progetto

comune che mira ad accrescere la condivisione delle esperienze: l’Innovation

Lab & Customer Center, presso la sede di Cernusco sul Naviglio,

è una nuova struttura per favorire la nascita di esperienze, idee e progetti

sotto il segno di Industry 4.0.

A metà 2016, questo centro di innovazione

e competenza sarà

pronto per condividere know-how

con clienti e partner, usufruire di

training, testare e sperimentare

con la collaborazione dei tecnici di

Bosch Rexroth. Uno spazio non solo

di tecnologia, ma anche di

networking e confronto tra le imprese.

Sharing technology and know-how with partners

Bosch Rexroth has begun the strengthening of its official

distribution network in Italy, mostly system integrators, to manage

its key markets in the best possible way. The development of the

distribution network, which is currently made up of 37 companies,

will feature closer ties between those companies dealing with the

end client and Bosch Rexroth itself.

Empowerment will be embraced through the creation of a

collaborative project, which will help to share experience: the

Innovation Lab & Customer Center, at the Cernusco sul Naviglio

office. This will be the ideal location to foster the sharing of

experience, ideas and projects, all

under the industry 4.0 banner.

By mid-2016, this innovation and skills

center will be ready to start sharing

know-how with clients and partners as

well as being a place to join training

sessions, swap ideas and input with

the Bosch Rexroth technicians.

Not only a technology hub, but also a

networking hub for companies.

48 maggio 2016 PubliTec


Venite a trovarci a SPS ITALIA

Parma, 24-26 Maggio 2016

PAD. 3 Stand B036-C036

www.festo.it


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

53 anni di onorato servizio

per la servovalvola

L’Industrial Group di Moog ha proclamato

Doug Bitner, Responsabile del Laboratorio di

Fluidotecnica della Facoltà di Ingegneria

dell’Università di Saskatchewan, vincitore del

concorso indetto per trovare la più vecchia servovalvola Moog in servizio. L’Università

di Saskatchewan dispone di un laboratorio di fluidotecnica aperto agli studenti. La servovalvola

vincente è parte di un sistema monocanale di test ad anello chiuso usato

dai docenti e dagli studenti di Bitner per realizzare esperimenti nel settore aerospaziale

e industriale. Il secondo classificato è Walter Andreas di IABG, un’azienda attiva nel

settore del Testing, che utilizza all’interno del suo laboratorio in Germania una servovalvola

della Serie Moog 22 prodotta nel 1966. Condividono il terzo posto John Shannon

di TATA Steel’s CPP Trostre Works in Gran Bretagna e Tom Gecse di U.S. Steel in

Canada. La servovalvola appartenente a TATA Steel fa parte della Serie Moog 60, realizzata

nel 1969 ed è installata su una linea di laminazione. Il componente di U.S. Steel,

anch’esso della Serie Moog 60 del 1969, viene utilizzato in un sistema di tensiospianatura.

Nel 1951 William C. Moog Jr. sviluppa per la commercializzazione la prima

servovalvola. Si tratta di un componente che trasforma un segnale digitale o analogico

in portata o pressione idraulica.

53 years of good operations for the servo valve

The Industrial Group of Moog Inc. (NYSE: MOG.A and

MOG.B) declared Doug Bitner, manager for the University

of Saskatchewan’s College of Engineering Fluid Power Lab,

the winner of its contest to find the oldest operating Moog

servo valve. The University of Saskatchewan is noteworthy

for having one of the few undergraduate fluid power labs in

North America. The winning servo valve is part of a single

closed-loop test system Bitner’s students and instructors

use for aerospace and industrial experiments. Almqvist

announced that the second place winner was Walter Andreas

from IABG, an analysis and testing company, who produced

evidence of a 22 Series Moog valve manufactured in 1966

running on a test application in Germany.

The third place award is shared by John Shannon of TATA

Steel’s CPP Trostre Works in the U.K. and Tom Gecse of U.S.

Steel in Canada. The TATA Steel entry is a Moog 60 Series

servo valve made in 1969 and operating a steering rod in

the mill. The U.S. Steel entry, also a 60 Series servo valve

made in 1969, operates a tension leveller in the Canadian

mill. In 1951 William C. Moog, Jr., developed the first

commercially viable servo valve. Servo valves transform a

digital or analog signal into a hydraulic output such as flow

or pressure.


La tecnologia digitale “ispira” all’Hannover Messe

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente Barack Obama sono

stati tra i primi ad assistere alla presentazione del nuovo sensore intelligente

di ABB durante la loro visita alla Fiera di Hannover il giorno

dell’apertura, lunedì 25 Aprile. Ai due leader è stato mostrato come questo

sensore è in grado di migliorare la produttività di centinaia di motori

elettrici collegandoli per la prima volta a servizi basati su cloud. Il sensore

intelligente di ABB può essere applicato alla gran parte dei motori a

bassa tensione, sia nuovi, sia in servizio, per migliore l’efficienza, ridurre

i tempi di inattività e risparmiare sui costi. Per la prima volta una soluzione

digitale consentirà ai motori in bassa tensione di essere integrati

nell’Internet of Things, Services and People. Accompagnati dal CEO di

ABB Ulrich Spiesshofer, da Greg Scheu, Presidente della region Americhe

di ABB e da Hans-Georg Krabbe, Country Managing Director di ABB in

Germania, i due leader hanno assistito alla dimostrazione da parte del

robot YuMi che ha provato quanto sia facile collegare un sensore intelligente

a un motore in bassa tensione. Attraverso una connessione internet

wireless, i dati della performance del motore sono stati visualizzati

su un grande schermo, dimostrando come possono essere evitati guasti

improvvisi e ridotti i consumi di energia. Il sensore sarà disponibile sul

mercato entro la fine dell’anno.

Digital technology “inspires”

at Hanover Fair

German Chancellor Angela Merkel and US President Barack Obama were

among the first to experience a ground-breaking new smart sensor from

ABB during their visit to the Hanover Fair on the opening day, April 25 th .

The two leaders were shown how this sensor can improve the productivity

of hundreds of millions of electric motors by connecting them for the first

time to cloud-based services. ABB’s smart sensor can be applied to the

vast majority of low-voltage motors, whether new or already in use, making

it possible to improve efficiency, reduce downtime and save money. The

digital solution will for the first time enable LV motors to be integrated into

the expanding Internet of Things, Services and People. Accompanied by ABB

CEO Ulrich Spiesshofer, Greg Scheu, President of ABB’s Americas region and

Hans-Georg Krabbe, Country Managing Director of ABB in Germany, the two

leaders watched a YuMi robot demonstrate how easy it is to attach the smart

sensor to an LV motor. Through a wireless connection to the Internet, the

motor’s performance data was displayed on a large screen, demonstrating

how unexpected breakdowns can be avoided and energy consumption

reduced. The sensor will be made available on the market later this year.

Un esempio concreto di IIoT

Hilscher presenta a SPS IPC Drives Italia una demowall innovativa basata su

Industry 4.0. La demo esposta nell’area dedicata del Pad. 4 permetterà ai visitatori

di comprendere a fondo le funzionalità dell’ Internet of Things: si tratta,

infatti, di un caso concreto di realizzazione di impianto Industrial IoT.

La demo illustrerà come la tecnologia Hilscher consente di trasportare le

informazioni da qualunque interfaccia di campo verso sistemi cloud. Lo

scopo non è solo quello di poter accedere ai dati di processo, ma di utilizzare

la stessa infrastruttura di rete, che permette di accedere anche ad altre

informazioni e portarle a livello IIoT, per fornire servizi di vitale importanza,

quali ad esempio la diagnostica predittiva. Le funzioni più importanti

che la demo Hilscher mostra sono: la connettività verso reti RTE o fieldbus

sulla stessa rete di controllo, l’accesso wireless per “smart devices” o sensori

wireless e la piattaforma di tool di configurazione “cloud applications”

per la gestione in sicurezza dei dati. In altre parole, la demo presenta come

la rivoluzionaria tecnologia netIOT di Hilscher sia in grado di colmare il divario

IT/OT, riuscendo ad acquisire e gestire tutte le informazioni utili che derivano

dai dispositivi posti a bordo macchina (come sensori e I/O) direttamente

sulla stessa infrastruttura di rete su cui comunicano dispositivi e

unità di controllo (come PLC e DCS). Viene eliminato il “gap” tra “Operation

Technology” e “Information Technology”, in quanto gli edge gateway acquisiscono

tutte le informazioni utili dal campo e le rendono disponibili ai livelli

superiori. Questo permette di ottenere due vantaggi fondamentali: nessuna

infrastruttura di rete aggiuntiva e nessun cambiamento nella logica di

funzionamento dei controller o PLC.

An application example of IIoT plant

At the SPS IPC Drives Italia Hilscher will present an innovative automation

demo. Hilscher's experts will help visitors undestand the potential of the

Internet of Things in an industrial plant.

In the dedicated Hall 4, this live demo will concretely show the real next

step of technology that we call Industrial Cloud Communication. Hilscher

tackles OT/IT divide whit its technology vision defined “From Sensors to

Cloud”: each information can be shared with the IT network with the highest

security level. This means more than just bring IO process data somewhere.

This means the possibility to look beyond process data to analyze what is

not strictly related to the job the machine is actually doing but toward what

could happen in the future on the machine. The implicit goal, as experts in

industrial communication, is the transportation of OT and IT information on

the same infrastructure without any additional IoT dedicated network. This

demowall will show the Hilscher three-pronged strategy based on embedded

interfaces, edge gateways and services: OEMs, machine builders, S.I., IT

solution providers will have the opportunity to see and touch how to move

from the pure theoretical IoT guidelines to the practical solutions we can offer.

The BIG-DATA revolution is the key to understand this process: an incredible

huge of information, well organized and available to improve reliability,

efficiency and services, perfect estimations, cost reductions, real time analysis

during commissioning and standard operative conditions, real predictive

maintenance based of thousands or millions of feedbacks from field.

InMotion may 2016 51


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Una nuova sede “congiunta” per gli azionamenti

Control Techniques e Leroy-Somer - entrambe business unit del gruppo

Emerson - hanno aperto una sede congiunta per supportare le loro attività

nel settore degli azionamenti, motori e sistemi di automazione.

Il nuovo centro ingegneristico regionale situato a Oradea, in Romania, occupa

una superficie di 21.000 m 2 , e ospita produzione, approvvigionamento,

assemblaggio e collaudo. La nuova struttura accrescerà la forza lavoro

di circa 300 persone entro la fine del 2016.

Gli investimenti nella nuova struttura in Romania erano stati preceduti

dall’apertura del nuovo Centro Tecnologico “The Gro”, di Control Techniques

situato a Newtown, nel Regno Unito. Realizzato in collaborazione con

il Governo del Galles e inaugurato aperto nel novembre 2015, permette a

Control Techniques di sviluppare soluzioni di automazione potenti, oltre a

rafforzare le capacità di test e validazione di nuovi prodotti, software e aggiornamenti

di vario tipo. Ospita un laboratorio allo stato dell’arte dedicato

all’elettronica di potenza, con un sala prove per motori da 1 MW, laboratori

per la valutazione delle prestazioni, un laboratorio dedicato ai test di

usabilità e un laboratorio completo per i collaudi di integrità meccanica e

ambientale. Un nuovo spazio per gli uffici che ospita personale tecnico di

eccellenza, completa le strutture realizzate nel Centro.

Anche Leroy-Somer ha effettuato investimenti di grande portata nei suoi

impianti produttivi francesi, situati nelle vicinanze di Angouleme. In particolare

sono state acquistate nuove macchine destinate all’impianto di

Gond-Pontouvre, una linea di produzione specializzata nella realizzazione

di motori asincroni.

A new, combined facility for drives

Control Techniques and Leroy-Somer, both business units of Emerson – have opened a new, combined facility to support

their joint drives, motors and automation solutions businesses. The new 21,000 sqm regional engineering centre in Oradea,

Romania, is the pinnacle of recent activity, offering the group a range of new capabilities.

Production, procurement, assembly and testing are among the extended expertise available to the businesses thanks to the

new facility, which is expected to employ 300 extra staff by the end of 2016.

Investment in the new facility in Romania followed the opening of Control Techniques’ new Technology Centre, in Newtown, UK.

The Gro Technology Centre, built in association with the Welsh Assembly Government, opened in November 2015 and allows

Control Techniques to develop multi-megawatt drives and automation control products, while also increasing the business’

capabilities regarding testing and validation

of new products, software and updates.

The Gro Technology Centre features a world

class industrial power lab, along with a 1

MW motor room, performance test facilities,

usability testing and a fully featured

mechanical and environmental integrity lab.

A new office area with space for 30 extra

engineers completes the centre.

Leroy-Somer has also made large-scale

investments in their manufacturing facilities

in France, close to Angouleme. More than

10 million euros have been invested

for three years in new machines for the

Gond-Pontouvre plant, a production unit

specialized in induction motors.

(in alto) Il centro di

Oradea, in Romania.

Oradea Engineering

Centre, Romania.

Il centro "The Gro” di

Control Techniques

a Newton nel Regno

Unito.

Control Tecnique's

“The Gro” Technology

Centre in Newton, UK.

52 maggio 2016 PubliTec


A PPLICAZIONI

siderurgia

giunti

robusti e affidabili per l’industria siderurgica

SSGM, azienda specializzata in soluzioni

elettromagnetiche per la movimentazione

di prodotti siderurgici e la separazione

dei metalli, ha scelto i giunti R+W per un

impianto per la pulizia del rottame di ferro e

acciaio. A causa degli elevati carichi in gioco

e delle dimensioni “extra large” dei pezzi,

l’applicazione ha richiesto componenti in

grado di garantire durata e affidabilità.

di Alma Castiglioni

l R+W ha fornito un giunto compatto, robustissimo

e con garanzie di durata tali da soddisfare le

esigenze spinte del settore della lavorazione dei

metalli.

l R+W supplied a very sturdy, compact and longlasting

coupling for a demanding application in the

steel industry.

54 l maggio 2016


Situata nel cuore di un importante e competitivo distretto

siderurgico nel Nord Italia, da oltre sessant’anni

SGM offre alle aziende del settore soluzioni

tecnologiche per il sollevamento magnetico e la separazione

magnetica. Dai primi, classici elettromagneti circolari

degli esordi ai più moderni magneti elettropermanenti,

le soluzioni SGM si sono evolute nel tempo rendendo l’azienda

un interlocutore privilegiato delle acciaierie.

Gli elevati carichi in gioco hanno reso

l’applicazione particolarmente gravosa

Recentemente SGM ha progettato e realizzato un impianto

per la pulizia del rottame di ferro e acciaio di tipo HMS (heavy

melting scrap o rottami pesanti per fusione) sia privi di

acciaio nero o galvanizzato, sia contenenti questi materiali.

Si tratta di rottami di grandi dimensioni (fino a 2 metri di

lunghezza e 500 kg di peso) che vengono trasportati agli

impianti sia direttamente dalle navi, nel caso di grandi acciaierie

situate in posizione logisticamente favorevole rispetto

ai porti, sia su gomma.

SGM aveva già realizzato numerosi impianti di sollevamento

e separazione, ma le loro caratteristiche progettuali e

costruttive non richiedevano l’uso di giunti studiati specificamente

per impieghi gravosi, mentre nell’applicazione in

oggetto il peso e le dimensioni dei pezzi richiedevano giunti

di particolari dimensioni in grado di sopportare l’applica-

zione di carichi notevoli. Inoltre, la scala dimensionale degli

impianti e la natura dei processi di lavorazione rendono

eventuali fermi macchina molto onerosi; per questo ai

componenti era richiesta un’affidabilità totale e una lunga

durata nel tempo.

Un caso di successo, frutto della tecnologia

tedesca e della flessibilità tutta italiana

Le aziende in grado di realizzare giunti con queste caratteristiche

non sono molte; SGM, dopo un’attenta anali-

l Layout dell’impianto

per la pulizia del

rottame di ferro e

acciaio di tipo HMS

progettato e realizzato

da SGM.

l General assembly

of SGM plant for the

treatment of scrap iron

and steel.

APPLICATIONS - steel industry

Sturdy, Reliable Couplings

for the Steel Industry

SGM, a company specialized in electro-magnetic solutions for moving steel products and separating

metals, chose R+W couplings for a plant for the treatment of scrap iron and steel. Owing to the high

loads and the “extra large” sized items, the application required highly reliable and long lasting

components.

by Alma Castiglioni

SGM is a company based in the heart

of a prominent and competitive steel

district in Northern Italy. For over 60 years

SGM has provided the industry’s companies

with technological solutions for magnetic

lifting and separation of metals. From the first

circular electro-magnets to the more modern

permanent electro-magnets, SGM’s solutions

underwent a remarkable evolution, thus turning

SGM into a privileged partner for steel mills.

InMotion

A heavy-duty application

owing to the high workloads

SGM has lately designed and produced a plant

for the treatment of scrap iron and steel, more

specifically HMS (heavy melting scrap) both for

type 1 (without blackened or galvanized steel)

and type 2 scrap (including such elements).

This scrap comes as large-sized items (up

to 2 metres in length and 500 kg in weight)

and reaches processing plants directly from

the download area of ships, when plants are

located in logistically convenient locations near

harbours or, in other cases, by truck.

SGM had previously built many lifting and

separation plants, but their design and build

had not yet required couplings made to

measure for such a heavy-duty use, while in

this case the considerable bulk of the items

being processed required using specificallybuilt

couplings capable of withstanding such

workloads. Besides, the size of the plant

and the type of processing are such that

any unexpected downtime would be very

inconvenient and costly: this is the reason why

all components had to be completely reliable

and long-lasting.

may 2016 l 55


A PPLICAZIONI

siderurgia

Rinnovata la presenza alla fiera

dell’automazione industriale

R+W è presente anche quest’anno a SPS IPC

Drives Italia, con la propria offerta di prodotti,

servizi e supporto tecnico e commerciale dedicato alle aziende italiane

che producono macchine e impianti per automazione industriale. R+W Italia

fornisce giunti, limitatori di coppia e alberi di trasmissione standard e speciali,

sviluppati su specifiche del cliente. L’ampia offerta di prodotti permette di

offrire il giunto corretto per ogni singola applicazione: in fiera sarà presente

l’intera gamma di soluzioni per il settore dell’automazione medio-leggera.

Per l’azienda, la fiera sarà anche un’opportunità di conoscere gli interlocutori

che quest’anno sono entrati in contatto “virtuale” con R+W tramite i canali

social, lanciati proprio in occasione della scorsa edizione di SPS e che hanno

conosciuto un notevole sviluppo in questi dodici mesi. Le iniziative di comunicazione

sul web hanno riscosso un notevole consenso per una realtà industriale:

1.300 amici su Facebook, 14.000 visualizzazioni dei post su Google+,

migliaia di visualizzazioni delle pagine Twitter, YouTube, Linkedin e del Blog,

oltre ai numerosi scritti alla Newsletter.

SPS sarà poi un’occasione per ricordare ai clienti l’attivazione del servizio di

tracking on line, che consente di seguire con precisione l’iter di spedizione dei

prodotti R+W, dall’ordine alla consegna: un’iniziativa perfettamente coerente con

la filosofia aziendale di fornire sempre, con immediatezza e trasparenza, tutte le

informazioni che possono servire a migliorare la qualità del lavoro dei clienti.

Commitment with the automation

trade show has been renewed

R+W Italia will be present, once again, at SPS IPC

DRIVES Italia, with its offer of products, services and

sales and technical support to Italian companies producing machinery

and plants for industrial automation.

R+W Italia supplies couplings, torque limiters and shafts, both in

standard versions and tailor-made to clients’ specifications. The wide

range of products includes couplings for every requirement: the trade

show will showcase the whole range of solutions for medium-light

automation. For the company, this show will also be an opportunity

to meet all those people who got to know R+W via the virtual world

of social networks: last year’s SPS was the occasion to launch R+W’s

social channels, that developed considerably during these first twelve

months. Web communication initiatives were considerably successful

for an industrial company: 1,300 Facebook friends, 14,000 views for

Google+ posts and thousands of views for Twitter, YouTube, Linkedin and

Blog pages, as well as many subscribers to the Newsletter.

SPS will also be an occasion to remind clients of the new on line

tracking service, that allows orders to be closely monitored throughout

the processing right up to delivery; this initiative is perfectly coherent

with the company’s philosophy of providing all information that may

help improve the quality of clients’ workflow.

si, ha scelto R+W Italia, poiché giudicata in grado di realizzare

la soluzione più compatta, nei tempi più rapidi

e offrendo il miglior rapporto qualità/prezzo.

Specialista nel campo dei giunti e allunghe di precisione,

R+W offre una gamma completa di soluzioni

pronte all’uso, ma un impianto come quello di SGM

richiedeva competenze particolari. R+W Italia, la filiale

italiana del gruppo multinazionale R+W, è in grado

di trasmettere le esigenze dei clienti ai tecnici di produzione

che operano nei laboratori di proprietà della

Casa madre tedesca, consentendo quindi una rapida

realizzazione di progetti personalizzati e un rigido

controllo di qualità in tutte le fasi del processo produttivo.

In parole povere SGM è riuscita nell’intento

di ottenere il meglio di due tradizioni nazionali: la

flessibilità che caratterizza le aziende italiane e l’eccellenza

tecnologica tedesca.

In tempi ragionevolmente brevi e del tutto compatibili

con le aspettative e le esigenze di SGM, il team di R+W

ha realizzato un giunto compatto, robustissimo e con

garanzie di durata tali da soddisfare le specifiche, comprensibilmente

stringenti, del cliente in un settore caratterizzato

da problematiche complesse come quello della

lavorazione dei metalli. l

A success story, combining German

technology and Italian flexibility

Not many companies can manufacture couplings

with such characteristics: SGM analyzed the

few that could provide such components and

after a careful evaluation chose R+W Italy, the

supplier that proved capable of producing the

most compact and cost-effective solution in

the shortest time. R+W, a leading company in

the production of precision couplings and line

shafts, offers a wide and comprehensive range

of turnkey solutions, but such a plant as the one

designed by SGM required special skills. R+W

Italia, the Italian branch of the multinational

group R+W, can relate customers’ demands to

the production technicians; these in turn work

in production units that are owned by the parent

company, thereby allowing a fast completion of

tailor-made projects and a strict quality control in

all phases of the production process. By dealing

with R+W Italy, SGM managed to obtain the

nest of both worlds: the flexibility that is typical

of Italian companies combined with German

technological excellence. In a relatively short

time, totally compatible with SGM’s demands

and expectations, the R+W team engineered

a compact, sturdy and reliable coupling, thus

meeting customer’s stringent demand: a success

obtained in a market segment with complex

issues, such as the metal industry. l

56 l maggio 2016

PubliTec


Anima brushless in corpo inox.

Servomotoriduttori brushless a vite senza fine totalmente in acciaio inox.

• Motore brushless con potenze da 90 a 750 W

in versioni da 230 Vac e BLDC 24/48 Vdc

• Acciaio inox Aisi 304 per il settore food & beverage

• Acciaio inox Aisi 316 per il settore chimico farmaceutico

• Protezione IP69K

Serie PCFSS • Serie XCFSS • Serie SXCFSS

Questi nuovi motoriduttori brushless in acciaio inox

Mini Motor sono più piccoli, più leggeri e più performanti

dei motori asincroni in acciaio inox di pari potenza.

Che cosa c’é di meglio?

Saremo presenti a:

Parma,

Quartiere Fieristico

24 - 26 Maggio 2016

Pad. 3 - Stand F018

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A PPLICAZIONI

intralogistica

"decentrali

per i pallettizzatori

Un futuro

LLa società di costruzioni meccaniche olandese Symach Palletizers ha sostituito la servo tecnica dei propri

pallettizzatori con le unità di azionamento decentralizzate della Nord Drivesystems. I motoriduttori a risparmio

energetico con gli inverter decentralizzati della serie SK 200E svolgono le complesse funzioni di motion control

del manipolatore e dell’unità di centratura.

di Andrea Baty

La società di costruzioni meccaniche olandese Symach

Palletizers ha preso una decisione importante: decentralizzare

il futuro dei propri pallettizzatori.

Per raggiungere questo obiettivo, si è rivolta a Nord Drivesytems

che ha fornito i propri motoriduttori a risparmio

energetico con gli inverter decentralizzati della serie SK

200E, per svolgere le complesse funzioni di motion control

richieste dall’applicazione.

Le unità di azionamento Nord, costituite dal motoriduttore

e dall’inverter decentralizzato, forniscono la necessaria

performance dinamica e offrono agli sviluppatori nuove opzioni

costruttive, aprendo nuove prospettive nell’ambito

del risparmio dei costi.

Il progetto di engineering è un progetto a lungo termine. Nel

frattempo, le prime serie di pallettizzatori a controllo decentralizzato

sono già utilizzate con successo in tutto il mondo.

Contrariamente ad altri sistemi presenti sul mercato, i pallettizzatori

Symach posizionano i prodotti sui pallet uno ad

uno, utilizzando un manipolatore progettato specificamente

per questo scopo che consente una movimentazione

precisa e delicata al tempo stesso. Le macchine, lunghe

dai 3 ai 4 metri, vengono caricate tramite un nastro trasportatore;

ogni sacco, cartone o cassa viene prelevato

individualmente dal manipolatore. Per esempio, i sacchi

scorrono lungo una guida di riferimento e sono allineati da

un dispositivo di centraggio consentendo al manipolatore

di depositarli con estrema precisione nella posizione programmata.

Ciò consente di impilare e sovrapporre i sacchi

con una stabilità ottimale.

È possibile programmare diverse velocità e modalità di impilamento.

In base al modello di pallettizzatore e al materiale

da impilare, la velocità può variare dai 15 ai 36 sacchi al

minuto. I pallet sono montati su un porta pallet che viene

abbassato durante il processo di impilamento fino a raggiungere

l’altezza prefissata. Il pallet, una volta caricato, viene

trasportato su una macchina avvolgitrice sempre tramite

un nastro trasportatore, anch’esso prodotto da Symach, e

quindi avvolto con film plastico per il successivo trasporto.

Trasformazione della tecnica di azionamento

da centralizzata a decentralizzata

I pallettizzatori svolgono una funzione fondamentale nei

processi di produzione e distribuzione. Devono funzionare

alla perfezione, per evitare interruzioni nei flussi di prodotto

e devono adattarsi perfettamente a varie applicazioni e

ai prodotti più disparati. In passato, Symach aveva puntato

solo sui sistemi di azionamento centralizzati. Per questa

ragione, sul lato superiore della macchina era necessario

installare cassette di manovra, che risultavano ingombranti

e costose. Per eseguire determinati interventi di manu-

58 l maggio 2016 PubliTec


zzato”

l I sacchi, convogliati ad alta velocità su un nastro trasportatore, sono posizionati sui pallet da

un manipolatore ad alta dinamica azionato da diversi motoriduttori Nord con controllo distribuito.

l Sacks, which are delivered at high speed via a conveyor belt, are sorted onto pallets by a

highly dynamic manipulator driven by several Nord geared motors with a distributed control

system from Nord Drivesystems.

APPLICATIONS - intralogistics

A “Distributed” Future

for Palletizers

Dutch engineering company Symack Palletizers replaced the servos with distributed drives from Nord

Drivesystems in its machines. Nord’s energy efficient geared motors equipped with SK 200E series

frequency inverters, mounted directly on the motor, perform the complex movement sequences of the

manipulator and the centering unit.

by Andrea Baty

The Dutch engineering company Symach

Palletizers made a fundamental decision:

Symach palletizing machines will benefit

from distributed drive technology. In order to

achieve this goal the company relied on Nord

Drivesystems who supplied its energy efficient

drive units comprising geared motors and

SK200E series distributed frequency inverters,

to perform the complex motion control

functions required by the application.

Nord drive units provide the required dynamic

performance with fresh design possibilities for

InMotion

machine developers that result in improved

reliability and a variety of cost savings. This

sophisticated engineering project will be

implemented on a long-term basis. The first

series of palletizers with integrated motor control

is now in successful use throughout the world.

In contrast with other available systems,

Symach palletizing machines place products

on the pallet individually, using a specially

designed manipulator head that allows both

precise and gentle handling. The 3 to 4 meter

high machines are loaded via a conveyor belt

with each sack, carton, or crate individually

picked up by the manipulator. For example,

sacks slide against a fixed stop and are aligned

by a centering unit, so that the manipulator

can lower them precisely at the programmed

position. This enables accurate and overlapping

stacking of the sacks with optimum stability.

Various stacking patterns and speeds can be

programmed. Depending on the palletizer model

and the material, the maximum stacking speed

varies between 15 and 36 sacks per minute.

The pallets are mounted on a pallet table, which

is lowered during the stacking process until the

defined pallet height is reached. The loaded

pallet is then transported to a pallet wrapping

machine via a roller conveyor also produced by

Symach and is then wrapped with stretch film

for further transportation.

may 2016 l 59


A PPLICAZIONI

intralogistica

Inverter per sistemi decentralizzati versatili

Con l’inverter SK 200E, Nord presenta una nuova gamma di apparecchiature

che amplia la già vasta gamma di azionamenti decentralizzati.

Questi sistemi robusti, affidabili ed economici sono adatti ad

azionare impianti di grandi dimensioni, ad esempio i trasportatori, e

sono stati ottimizzati specialmente per i segmenti di mercato dove c’è

una maggior attenzione al rapporto qualità/prezzo.

Analogamente agli inverter per installazione a quadro della serie

SK 500E, la serie SK 200E presenta una elevata qualità di funzionamento

ed è possibile adattare le prestazioni del dispositivo a quelle richieste dall’applicazione.

Le caratteristiche tipiche degli inverter per azionamenti decentralizzati, come un design robusto, integrazione di connettori a

spina, rapida sostituzione, moduli aggiuntivi per la comunicazione e segnali I/O, rendono possibile il suo utilizzo per unità

decentralizzate idonee a ogni tipo di applicazione.

Inverter for decentralised system versatility

With the release of the SK 200E Nord introduced a series of devices which enable a wide range of

decentralised drive technology solutions.

These robust, reliable and economic systems are suitable for extensive plant, e.g. conveyors, and were

specially optimised for price-sensitive market segments.

Similar to the SK 500E Panel Mount family, an application-oriented performance level is available with

the SK 200E Series which offers the same high quality functionality.

Expected features of decentralised components such as robust design, integration of plug connectors,

rapid replacement and decentralised modules for communication and I/O signals ensure reliable

integration of distributed drive units at the field level.

l I motoriduttori a risparmio energetico con gli inverter

decentralizzati della serie SK 200E di Nord svolgono complesse

funzioni di motion control nei pallettizzatori Symach.

l Energy-efficient geared motors with NORD SK 200E

distributed frequency inverters perform sophisticated motioncontrol

functions in Symach palletizers.

Change-over from central to

distributed drive technology

Palletizing machines have a key function in

production and distribution processes. They

must operate smoothly in order to avoid slowdowns

in the product flow. They must also

be easily adaptable for various goods and

applications. In the past, Symach always used

centralized drive control units, which required

switching cabinets to be mounted on the top

of the machine. This took up a lot of space and

resulted in additional costs. The height of a

palletizing machine requires the installation of

steps in order to carry out maintenance work;

the switching cabinets for the servo controls

obstructed access. By converting to compact

Nord drive units, it was easy to eliminate this

problem.

In the new palletizers, geared motors with

SK 200E series frequency inverters mounted

directly on the motor perform the complex

movement sequences of the manipulator and

the centering unit. Following supplier’s advice,

it was decided to use dynamic asynchronous

induction motor technology instead of servo

technology. The advantages of this solution

not only include lower procurement costs, but

also greater selection possibilities for machine

designers, as asynchronous induction motors

are widely available, maintenance-friendly, and

can be easily combined with various types of

gear units. In addition, the shaft and flange

mounted versions are easy to replace. In total,

these advantages mean that “asynchronous

palletizers” incur lower overall operating costs

than palletizers equipped with servo motors.

Distributed frequency inverters

deliver precision and dynamics

Distributed automation applications place

great demands on drive systems. Comprising

several performance-graded models and

various functional upgrade options, Nord’s

SK 200E frequency inverter series enables

60 l maggio 2016

PubliTec


Gli inverter decentralizzati garantiscono

precisione e dinamica

Le applicazioni di automazione decentralizzate richiedono

sistemi di azionamento complessi. La serie di inverter SK

200E di Nord, suddivisa in classi di potenza e con varie opzioni

di aggiornamento, consente agli utenti di realizzare

soluzioni su misura per i requisiti specifici. Gli inverter a

struttura modulare consentono di realizzare, a costi contenuti,

applicazioni decentralizzate, che vanno dalle semplici

funzioni di controllo fino alle più complesse funzioni di potenzione

sui pallettizzatori era necessaria una scala e i

quadri elettrici per i servocomandi ostacolavano l’accesso.

Con l’installazione delle unità di azionamento compatte

Nord è stato risolto definitivamente il problema.

Nei nuovi pallettizzatori, i servomotori con i convertitori di

frequenza della serie SK 200E integrati controllano le

complesse sequenze di movimento del manipolatore e

dell’unità di centratura. Su consiglio del fornitore, è stata

preferita la tecnica asincrona dinamica alla servotecnica. I

vantaggi di questa soluzione non si limitano ai prezzi d’acquisto

ridotti, ma offrono anche numerose possibilità di

selezione ai costruttori meccanici, in quanto i motori asincroni

sono facilmente reperibili e richiedono scarsa manutenzione;

inoltre possono essere semplicemente combinati

con varie tipologie di trasmissioni. Infine, la versione a

innesto è molto semplice da sostituire. Se si sommano

tutti questi vantaggi, nel complesso i “pallettizzatori asincroni”

comportano costi di gestione più bassi rispetto a

quelli equipaggiati con servomotori.

l Le unità di azionamento

decentralizzate costituite da trasmissione,

motore a risparmio energetico e sistema

elettronico, sostituiscono la servotecnica

centralizzata e garantiscono una

pallettizzazione altamente dinamica.

l Distributed drive units consisting

of a gear unit, an energy-saving motor,

and electronics replace centralized

servo technology and enable maximum

dynamics for palletizing.

users to select tailor-made solutions for each

specific requirement. Models of sizes 1 to 4

cover performances between 0.25 and 22

kW. The modular series enables the economic

implementation of distributed applications

ranging from simple start-stop control functions

to complex positioning tasks. Upgrade options

include external brake resistors and a separate

24 V power supply for stand-alone control

voltage regulation. In addition to fieldbus

interfaces for CANopen, DeviceNet, and

Profibus there are also gateways for integration

into PROFINET and EtherCAT networks.

Interfaces for further industrial Ethernet

standards are currently being developed. The

fieldbus communication interfaces are available

as external bus technology units with or without

additional I/Os, which can be mounted directly

on the inverter or separately on the machine

frame or nearby equipment.

Symach palletizing machines use the POSICON

function, a standard feature of all SK 200E

frequency inverters, which enables highly

dynamic positioning functions with a maximum

precision of approximately 1/100 of a rotation

of the motor. The new and very compact Nord

MG encoder system is used to detect position

and orientation. The distributed inverter enables

considerable simplification of installation and

wiring. The drive manufacturer supplies the

ready-wired motor, brake resistor, and motor

holding brake. Symach uses machine-integrated

SK 215E inverters with the additional “Safe

Stop” function, which ensures the necessary

personnel safety. Further features of the

versatile SK 215E units are used in the

palletizing machines: sensors and actuators

are simply connected to the inverter I/Os with

information sent to and from the control unit

via CANopen communication. This also reduces

the number of cables which need wiring.

The implementation of the new drive concept

was carried out step by step. After each

phase of the reengineering process, machines

underwent an exhaustive test. l

InMotion

may 2016 l 61


A PPLICAZIONI

intralogistica

sizionamento. I modelli dalla taglia 1 alla taglia 4, hanno

valori di potenza compresi tra 0,25 e 22 kW. Le opzioni di

ampliamento includono resistenze di frenatura esterne e

un alimentatore da 24 V, a parte, per la regolazione della

tensione di comando basata sul principio stand alone. Oltre

alle interfacce di bus di campo per CANopen, Device-

Net e Profibus, sono disponibili anche Gateway per il collegamento

alle reti PROFINET e EtherCAT. Le interfacce per

altri standard industriali Ethernet sono attualmente in fase

di sviluppo. Le interfacce di comunicazione di bus di campo

sono disponibili sotto forma di box tecnologici bus

esterni - a scelta con o senza I/O supplementari -, che possono

essere installati direttamente sul convertitore oppure

sul telaio della macchina o, ancora, su un componente

dell’impianto.

I pallettizzatori Symach si avvalgono della funzione degli inverter

POSICON, una funzionalità standard di ogni convertitore

SK 200E, che consente funzioni di posizionamento

altamente dinamiche, con una precisione di circa 1/100 di

giro motore. Alla registrazione della posizione provvede il

sistema di encoder compatto MG di Nord.

L’inverter decentralizzato semplifica notevolmente le operazioni

di installazione e cablaggio. Il costruttore degli aziol

Un pallettizzatore

Simach esposto

presso lo stand Nord

Drivesystems alla

recente Hannover

Messe.

l A palletizer

from Symach was

exhibited at Nord

Drivesystems booth

at Hannover Messe.

namenti fornisce il motore, la resistenza di frenatura e il

freno motore già cablati. Symach si avvale dell’inverter tipo

SK 215E, con la funzione aggiuntiva “arresto sicuro”,

che fornisce anche, in ogni momento, la necessaria protezione

personale. I pallettizzatori sfruttano anche altre caratteristiche

di questo inverter: sensori e attuatori sono

collegati semplicemente agli I/O dell’inverter integrato direttamente

nella macchina. L’inverter invia le informazioni

al sistema di comando, tramite la normale comunicazione

CANopen. Anche in questo caso, si riduce il cablaggio

dell’impianto.

Dopo ogni fase del processo di reengineering, le macchine

sono state sottoposte a un test esaustivo. l


P RODOTTI

products

news

Cilindri pneumatici

Bonesi Pneumatik presenta la propria gamma di cilindri pneumatici a norma ISO

15552, disponibili negli alesaggi dal 32 al 320.

Gli alesaggi dal 32 al 125, serie CX, sono realizzati con camicia a profilo pulito in

alluminio calibrato e anodizzato con le scanalature per l’inserimento diretto di finecorsa

magnetici senza l’utilizzo di staffe di montaggio.

Gli alesaggi dal 160 al 320, serie CD, sono con camicia a profilo tondo in alluminio

anch’esso calibrato e anodizzato.

Le serie standard sono con deceleratori regolabili e sono possibili diverse varianti

quali, ad esempio, la versione magnetica, lo stelo passante, guarnizioni per alta

temperatura (max 180°C) o per altissima

temperatura (max 230°C), tandem

in spinta, tandem contrapposti, stelo

e/o componenti esterni di fissaggio

quali viti e tiranti in acciaio Inox, rivestimenti

epossidici e versioni speciali a richiesta.

La serie è ampiamente dotata

di accessori di fissaggio. Detti cilindri a

richiesta possono essere forniti in conformità

alla Direttiva ATEX 94/9/CE,

classificazione II 2 GDc T6.

Pneumatic cylinders

Bonesi Pneumatik presents its range of pneumatic cylinders

according to ISO 15552 Standards available from bore

32 to 320.

Series CX, with bores from 32 to 125, include the barrel clean

profile gauged and anodized with groves allowing to use the

magnetic switches without brackets.

Series CD, with bores from 160 to 320, include round profile

barrel, gauged and anodized.

These products are standard with adjustable cushions. Several

options are available such as: magnetic version, double ended

piston rod, seals for high temperature (max

180°C) or for very high temperature (max

230°C), tandem trust, opposed tandem,

stainless steel piston rod, external fixing

components like screws and tie-rods in

stainless steel, epoxy paintings and special

versions on request. The range includes also a

wide possibility of mounting accessories. The

cylinders can be supplied in conformity to ATEX

Dirctive 94/9/CE, class II GDc T6.

Tecnologia di asservimento decentralizzata

Kollmorgen amplia le possibilità d’impiego della tecnologia di asservimento decentralizzata

grazie a un netto incremento della potenza. La serie trifase AKD-N fornisce ora intensità

di corrente fino a 12 A, pari a un raddoppiamento della potenza di 4,8 kW. Analogamente,

un aumento del “vapore” arriva dalle unità di alimentazione centrali AKD-C.

Mentre in precedenza si giungeva a 10 kW, i dispositivi compatti portano ora, con una

potenza continua di 20 kW, anche al doppio. Per entrambi i dispositivi, la potenza di picco

a breve termine equivale quasi al triplo della corrente nominale.

La robusta tecnologia di asservimento decentralizzata con grado di protezione IP67 consente

a Kollmorgen di posizionare le funzioni di azionamento direttamente in sede all’interno

di una macchina.

Ciò si traduce in quadri elettrici ad armadio più piccoli, migliori possibilità di modularizzazione,

drastico calo del cablaggio e maggiore flessibilità nella progettazione.

Il servoazionamento AKD-N di Kollmorgen favorisce anche l’installazione rapida ed economica

attraverso i sistemi di collegamento a cavo singolo e le possibilità di utilizzare i

dispositivi in combinazione con Ethercat per la ricezione di segnali I/O.

Questa serie sarà presentata, insieme ad altre novità, a Parma in occasione di SPS IPC

DRIVES Italia.

Distributed servo technology

Kollmorgen expands its fields of application for the

distributed servo technology with a significant increase in

performance. The three-phase AKD-N series now delivers

currents up to 12 A – equivalent to a doubling of output

to 4.8 kW. The AKD-C central rectifier units are also

bringing more power. With 20 kW the compact devices

are now also providing double the previous maximum

continuous output of 10kW. The short-term peak output

for both devices is at just short of three times the

nominal current.

With its distributed servo technology in protection class

IP67, AKD-N enables Kollmorgen to incorporate drive

functions on-site in a machine. This results in smaller

switch cabinets, better options for modularization,

drastically reduced cabling outlay, and greater flexibility

in construction. The AKD-N servo system from Kollmorgen

therefore also supports fast and cost-efficient installation

using single-cable connection technology and options to

use the devices in conjunction with Ethercat for collecting

I/O signals.

The AKD-N series will be persented, among other

novelties, at SPS IPC DRIVES Italia, in Parma.

64 maggio 2016 PubliTec


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Via I. Newton 22, 40017 - San Giovanni in Persiceto (BO)

Tel. +39 051 6870711, Fax +39 051 827749

italy@nord.com, www.nord.com

Member of the NORD DRIVESYSTEMS Group

DRIVESYSTEMS


P RODOTTI

products

news

Soluzioni pneumatiche intelligenti,

decentralizzate e interattive

Aventics rinnova l’appuntamento con SPS IC DRIVES Italia portando

all’attenzione dei principali fornitori e produttori del mondo dell’automazione

industriale una Industry 4.0 ancora più evoluta, che vede la

sempre più perfetta integrazione della tecnologia nei prodotti, in grado

di comunicare ed interagire tra loro autonomamente in processi

produttivi collegati da reti intelligenti.

I prodotti Aventics esposti in fiera sono già pronti per l’Industry 4.0,

sono cioè costruiti per facilitare le connessioni e la comunicazione

tra componenti, come richiesto dai più moderni sistemi di networking

e dal cosiddetto Internet of Things. Integrando l’elettronica nei

sistemi, Aventics crea una pneumatica intelligente, decentralizzata e

in grado di auto-controllarsi, facilitando il monitoraggio degli impianti,

anche a distanza, grazie ai flussi di dati consultabili da remoto.

Un esempio è rappresentato dalle valvole AV05 con sistema di comando

seriale AES. L’integrazione del sistema AES aumenta esponenzialmente

le possibilità di connessione e di networking tra componenti:

valvole pneumatiche, sensori e attuatori possono interagire tra loro attraverso

due soli cavi per l’alimentazione e la comunicazione.

L’elettronica del sistema AES supporta i più comuni bus di campo e

sfrutta i protocolli Ethernet per svolgere funzioni di controllo e comunicazione

tra componenti in differenti ambienti di automazione, trovando

applicazione nei più svariati settori.

Intelligent, decentralized and interactive pneumatic solutions

Aventics will bring to SPS Italy an advanced Industry 4.0 for a perfect

integration of technology in products, that will be able to communicate and

interact with each other in production processes linked by intelligent networks.

Aventics products that will be showcased at SPS are Industry 4.0 ready,

they are built to guarantee the connexion and the communication between

components, as required by the modern networking systems and by the

Internet of Things. By integrating the electronics in systems, Aventics creates

intelligent and decentralized pneumatics, able to self-control, guaranteeing

plants monitoring even at a distance, thanks to data stream.

The new valves AV05 with modular AES electronics enable system are a

perfect example of Aventics product Industry 4.0 ready. The matching of AES

valve electronics open up possibilities for increased networking between

components: all pneumatic valves, sensors, or actuators connected to the

valve electronics can be linked to the higher level control with just two cables

for power and communication.

The AES supports all conventional fieldbuses and Ethernet protocols for a

seamless flow of data. Diagnostic and status functions for pneumatics are

already integrated and can be used in any sector of industrial automation.

Micromotori per il robot umanoide

Servotecnica ospiterà presso il proprio stand alla

fiera SPS/IPC/DRIVES di Parma un importante

progetto dell’Istituto Italiano di Tecnologia: l’umanoide

iCub. In particolare, Servotecnica fornisce i

micromotori Faulhaber che vengono impiegati per

il movimento delle articolazioni del collo, del polso

e delle dita dell’umanoide, che è in grado di muoversi

ed esprimere le emozioni umane.

A SPS, l’azienda lombarda presenterà anche la vasta

gamma di prodotti distribuiti e a marchio proprio.

Nel corso degli anni, Servotecnica ha maturato

una significativa esperienza in diversi settori applicativi:

robotica industriale, medicale, packaging,

difesa, odontoiatria, agricoltura, automotive, lavorazione

metalli e legno. Il punto di forza non consiste

solo nel rendere disponibile il prodotto nel più

breve tempo possibile, ma anche nel supportare

ingegneristicamente l’applicazione studiando la

scelta, la composizione e l’integrazione del prodotto

nel macchinario.

Micromotors for the humanoid robot

At the SPS IPC DRIVES trade show in Parma,

Servotecnica will host at its booth the iCub:

the IIT’s humanoid robot. Servotecnica

specifically supplies Faulhaber’s micromotors

used to move the iCub’s neck, wrist and finger.

In addition, this outstanding application is

capable of reproducing human expressions.

At the event, the Lombard company will also

display its wide range of products. During the

years, Servotecnica has gathered know-how in

several industries, such as robotics, medical

packaging, defence, hand pieces, agriculture,

automotive, metal and wood working.

Servotecnica’s mission is not just to make

the products available in the shortest

time possible, but providing a package

that combines product, know-how and an

experienced technical support.

66 maggio 2016 PubliTec


P RODOTTI

products

news

Interruttore di sicurezza codificato

Gli interruttori di sicurezza codificati PSENcode di Pilz gestiscono il controllo

di posizionamento dei ripari di protezione e il controllo di posizione.

Oggi PSENcode è disponibile anche nella versione ancora più “slim”: rispetto

al modello compatto di PSENcode, la nuova versione di PSENcode

presenta un’altezza ridotta (13 mm) con la medesima larghezza.

Grazie alla tecnologia transponder RFID, gli interruttori di sicurezza codificati

PSENcode garantiscono il più alto livello di protezione contro manipolazioni

in dimensioni estremamente compatte. Inoltre, il nuovo arrivato

della serie PSENcode può essere montato su porte, cofani, portelli con

fino a quattro direzioni di azionamento e con due diverse distanze di commutazione.

Nella versione con tenuta magnetica permette di garantire un ottimo

comportamento anche in presenza di forti vibrazioni. Grazie a questa polivalenza,

PSENcode offre al progettista un elevato grado di libertà nel design

della macchina. È possibile realizzare applicazioni che in passato venivano

implementate solo con interruttori di sicurezza magnetici.

PSENcode soddisfa i requisiti della nuova norma EN ISO 14119, con riferimento

agli interruttori di sicurezza RFID completamente codificati e dispositivi

unici completamente codificati, e può essere utilizzato fino al livello

di sicurezza PL “e”.

Coded safety switch

The PSENcode coded safety

switches by Pilz monitor the

position of guards and position

control. Today, PSENcode is

also available in a “slimmer” version: compared with the compact

PSENcode model, the new version of PSENcode has a reduced

height (13 mm) with the same width. Thanks to the RFID transponder

technology, PSENcode coded safety switches ensure the highest level

of manipulation protection in an extremely compact size. Moreover,

the new product of the PSENcode series can be mounted on doors,

hoods, doors with up to four drive directions and two different switching

distances. In the magnetic version, the switch ensures a very good

behaviour even in the presence of strong vibrations. Thanks to this

versatility, PSENcode offers the designer a high degree of freedom in

machine design. It is possible to create applications that previously

were only implemented with magnetic safety switches.

PSENcode meets the requirements of the new EN ISO 14119 standard,

with reference to the fully coded RFID safety switches and fully coded

only devices, and it can be used up to the PL “e” safety level.


P RODOTTI

products

news

Motion control senza encoder

Con la nuova funzione Integrated Motion Control (IMC) del convertitore di frequenza

Danfoss VLT®AutomationDrive FC 302, offre la possibilità di controllo di motori asincroni

e a magneti permanenti, con o senza encoder. In applicazioni di posizionamento e/o

sincronizzazione, vi è la necessità per la funzionalità servo. Tuttavia, non tutte queste

tipologie di applicazioni richiedono prestazioni altamente dinamiche. Poiché i servodrive

hanno bisogno di un’ingegneria sostanzialmente più complessa e costi elevati, è un

vantaggio poter evitare il loro utilizzo ove possibile. IMC rappresenta una valida alternativa

ai servodrives, configurabile nel software VLT®AutomationDrive FC 302. Questi i

vantaggi: funziona con tutte le tecnologie motore, garantisce l’adattamento automatico

del motore, e offre il rilevamento della posizione del rotore senza sensori. Il VLT®AutomationDrive

è un convertitore di frequenza robusto, top di gamma della famiglia Danfoss

VLT®, già noto agli specialisti di automazione industriale, semplice nella programmazione

e nella messa in servizio. Il motion control è caratterizzato da un elevato

controllo di posizione, velocità e accelerazione. Fino ad ora, l’attuazione del motion control

attraverso un convertitore di frequenza ha richiesto hardware aggiuntivo: un modulo

corrispondente di motion control (interno o esterno) e un encoder. Il nuovo, opzionale

IMC rende il VLT®AutomationDrive più performante. In molti casi, si può anche eseguire

un controllo di movimento senza encoder. VLT®AutomationDrive con IMC apre

nuove opportunità in tutte le gamme di potenza, e può sostituire un servodrive in molte

applicazioni, quali: tavole rotanti; macchine per il confezionamento; nastri trasportatori;

macchine etichettatrici; macchine da taglio; estrusori e pallettizzatori.

Ventose a soffietto

Vuototecnica presenta una nuovissima serie di ventose a soffietto, aggiornata secondo

le richieste dei produttori, con persino maggiore efficienza rispetto al passato. Ideate

per la manipolazione di scatole di cartone, nel settore del packaging, le ventose

possono essere altrettanto efficaci in svariati settori applicativi.

La loro particolarità più evidente è che sono in grado di compensare l’altezza di

presa e, al tempo stesso, di garantire ottima tenuta e stabilità

al momento di prelevare l’articolo. Il labbro della ventosa è

stato studiato appositamente, con delle canalizzazioni

d’aspirazione, per far sì che si adegui perfettamente

all’oggetto da prelevare.

È possibile inoltre scegliere mescole, supporti e

accessori in base alle esigenze applicative e di fissaggio

sull’automatismo.

Motion control with no encoder

With the new Integrated Motion Control (IMC) function of the

VLT® Automation Drive FC 302, Danfoss provides users with the

possibility to perform regulation of PM as well as asynchronous

motors, with or without encoder.

In many applications there is a need for servo functionality,

such as precise positioning or synchronization. However not

all these applications require the highly-dynamic performance

of servo drives. Since servo drives involve substantially

more complex engineering and higher costs, it is a definite

advantage to avoid servo drives where possible.

An innovative new alternative to servo control is the Integrated

Motion Controller (IMC), which is configurable in the VLT®

AutomationDrive FC 302 software. The advantages: the

solution works with all typical motor technologies, provides

automatic motor adaptation, and offers sensorless rotor

position detection. The VLT® AutomationDrive is a robust,

mature AC drive, already familiar to the user, and is simple to

program and commission. Motion control is characterized by

high-precision regulation of position, velocity and acceleration.

Until now, implementation of motion control via an AC drive

has required extra hardware: a corresponding motion control

module (internal or external) and an encoder. The new, optional

IMC makes VLT® AutomationDrive different. Thanks to the IMC

functionality, the VLT® AutomationDrive with IMC opens up new

opportunities in all power ranges, and can replace a servo

drive in many applications, such as: rotary tables; packaging

machines; conveyors; labelling machines; cutting machines;

extruders; palletisers.

Bellow suction cups

Vuototecnica presents a brand new range of bellow suction cups,

with even greater efficiency than ever before, upgraded according to

manufacturers requirements. Designed for the handling of cardboard

boxes, in the packaging industry, these suction cups can be equally

effective in various fields of application.

Their main peculiarity is that they are able to compensate for the

height and to ensure excellent grip and stability when withdrawing the

item.

The gripping lip of the suction cup was specially designed with suction

ducts to ensure that it is suitable to the item. Blends, supports and

accessories can be chosen according to the application and fixing

requirements.

70 maggio 2016 PubliTec


G&B COMUNICAZIONE - Milano

IN QUELLO CHE FACCIAMO

CI METTIAMO IL CUORE

Il primo amore non si scorda mai, per questo da più di trent’anni

ci occupiamo di trattamenti termici in vuoto.

Una passione che ci ha portati a utilizzare sempre le tecnologie e gli impianti più all’avanguardia,

per soddisfare ogni richiesta dei nostri clienti: in termini di proprietà meccaniche ed estetiche.

Fino ad arrivare all’azzeramento dei tempi d’attesa.

Seguendo il cuore siamo passati dalla Formula Uno all’aeronautica,

dal biomed all’industria alimentare, rafforzando la presenza nei settori più innovativi

dell’industria italiana. Gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo realizzato un laboratorio

metallurgico, dove personale altamente qualificato offre un valido supporto alla produzione

e un’approfondita failure analysis. Controlli di qualità intermedi e di fine processo garantiscono

tracciabilità e certificazioni di prodotto, nazionali e internazionali.

E per essere sempre vicini ai nostri clienti, un servizio di logistica che copre tutto il Nord Italia.

A chi ha reso possibile tutto questo diciamo: “grazie di cuore”.

I nostri interventi:

• Tempra in vuoto

• Indurimento per precipitazione

• Solubilizzazione

• Indurimento superficiale

• Saldobrasatura

• Nitrurazione ionica

• Rivestimenti PVD

• Certificazioni e controlli

Trattamenti termici in vuoto

VACUUM SPA

Via M. Pagano 10

20090 Trezzano sul Naviglio (MI)

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Fax 02 44.56.654

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P RODOTTI

products

news

Valvole proporzionali ad alta dinamica

Efficienza, velocità, accuratezza, ripetibilità e programmabilità

del controllo sono solo alcuni dei benefici

della tecnologia proporzionale su applicazioni

elettroidrauliche. Grazie alle potenzialità sempre

più avanzate dell’elettronica, queste valvole sono

in grado di rispondere alle necessità applicative di svariati settori

adattandosi alle specifiche realtà.

Duplomatic Oleodinamica ha sviluppato e inserito a catalogo la nuova

gamma di valvole servo-proporzionali ad alta dinamica, azionate da un

solenoide che raggiunge elevate prestazioni e non richiede alcuna

pressione di pilotaggio. Sono disponibili con caratteristica di regolazione

lineare e ricoprimento nullo. La posizione del cursore è controllata

in anello chiuso da un trasduttore lineare LVDT, garantendo elevata

precisione e ripetibilità.

La valvola DXE3J, ad azionamento diretto, ha piano di posa ISO 4401-

03 (CETOP 03) e quattro valori di portata nominale fino a 40 l/min.

Utilizzata come pilota, costituisce il primo stadio delle versioni pilotate

DXPE*J, realizzate in sei diverse dimensioni con portate da 180 a

2600 l/min. I distributori pilotati sono disponibili con caratteristica di

regolazione lineare e ricoprimento positivo oppure nullo. La configurazione

del pin C può essere selezionata tra abilitazione interna, abilitazione

esterna oppure 0V monitor (zero riferimento per retroazione).

Idonee per applicazioni in sistemi di controllo in anello chiuso di posizione,

velocità e pressione. In assenza di alimentazione elettrica o comando

di abilitazione, il cursore si porta spontaneamente in posizione

di fail-safe. Tutte le valvole sono conformi alla Direttiva di Compatibilità

Elettromagnetica e hanno un grado di protezione IP67.

High response

proportional valves

Efficiency, speed, accuracy, repeatability

and programmable control are only few of

the many benefits of proportional control

applied on electro-hydraulic solutions. Thanks to the advanced electronics’

potentialities, these valves are able to address the application needs of

several different sectors.

Duplomatic Oleodinamica has developed and added to its catalogue

the new range of high-response proportional servovalves, operated by a

solenoid which achieves high performances without requiring any pilot

pressure. These are available with linear flow characteristic and zero

overlap. The spool position is controlled by a linear transducer LVDT in

closed loop which ensures high precision and repeatability.

The direct operated DXE3J is available as CETOP 03 (ISO 4401-03) version

in four different flow ranges up to 40 l/min. Used as a pilot, it represents

the first stage of the piloted versions DXPE*J, designed in six different sizes

with flow ranges from 180 up to 2600 l/min. The pilot operated distributors

are available with linear flow characteristic and zero overlap. The C pin

configuration could be selected within internal or external enabling as well

as 0V monitor (zero reference for feedback).

Suitable for applications with closed loop position control, speed and

pressure. With a power down or without the enable input, the spool moves

automatically at fail-safe position.

All these proportional valves are made in compliance with the EMC

standards and IP67 protection degree.

Soluzione di comunicazione a cavo singolo

Hengstler sarà nuovamente presente a Parma all’interno di SPS

IPC Drives, la più importante rassegna italiana sull’automazione.

In mostra presso lo stand dell’azienda tedesca una rapida visione

panoramica del portafoglio prodotti: in particolare, encoder innovativi,

contatori, stampanti e relè di sicurezza a guida forzata.

La soluzione di comunicazione “Single cable solution” è la principale

innovazione in mostra. Questo sistema si basa essenzialmente

sull’utilizzo di un solo cavo per collegare il motore all’inverter

e implica l’introduzione di notevoli vantaggi a bordo macchina:

il numero di cavi è molto ridotto. L’SPC (contatore autoalimentato)

coniuga la tecnologia magnetica con quella

consolidata di un contatore. Questo per dare la liberta di

“contare” ovunque, in qualsiasi momento e qualsiasi cosa

si voglia, senza alimentazione esterna. Parallelamente

al “Singolo cavo”, la gamma di encoder con l’Acuro

AC58, con interfaccia EtherCAT che assicura prestazioni

ancora più elevate e maneggevolezza, è stata ampliata.

Single cable communication solution

Hengstler is part of SPS IPC Drives, Italy’s largest trade show

for automation technology, to be held in Parma. The German

company’s booth provides an overview of quite an innovative

portfolio, made of innovative encoders, counters, printers

and relays. The Single Cable Solution is a real highlight for

any servo motor manufacturer, as realizing the entire motor

feedback communication via one motor cable brings a lot

of advantages. Another highlight is our SPC (Self-Powered

Counter) in which Hengstler manages to combine the

comprehensive counter knowledge with magnetic counter

technology. To give customers the freedom of counting

wherever, whenever and whatever they want, without external

power supply. Finally, the expansion of the encoder family

named ACURO AC58, with an EtherCAT interface, ensures even

higher performance and easier handling.

72 maggio 2016 PubliTec


Trasduttori rotativi assoluti

con diagnostica integrata

I trasduttori rotativi ECN/EQN 1300 HEIDENHAIN con scansione ottica rappresentano lo standard industriale nei sistemi di

feedback per l'installazione sui servomotori. La diagnostica integrata e i robusti componenti garantiscono massima qualità del

segnale e affidabilità – requisiti indispensabili per l'impiego in applicazioni orientate alla sicurezza. Forniscono, inoltre, tutte le

informazioni necessarie per la messa in servizio, il monitoraggio e la diagnosi. È garantita così sin dall'inizio l'affidabilità

dell'impianto.

HEIDENHAIN ITALIANA S.r.l. 20128 Milano, Italia Telefono +39 02 27075-1 www.heidenhain.it

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Nuove versioni degli interruttori

La serie di interruttori di sicurezza NG di Pizzato Elettrica,

dotati di tecnologia RFID, si amplia ulteriormente

con l’introduzione delle nuove versioni con pulsanti

integrati, che hanno funzioni di comando e di indicazione.

Le nuove versioni permettono di effettuare il cablaggio

dei pulsanti all’interno dell’interruttore stesso attraverso

l’utilizzo di pratiche morsettiere con connessione

a molla di tipo PUSH-IN. In questo modo non è

necessario installare scatole con pulsanti a parte, e

si ottiene un dispositivo molto compatto con gli stessi ingombri di una versione standard. Questo

permette di risparmiare lo spazio, di avere cablaggi più semplici e funzionalità nuove.

È possibile abbinare la nuova versione con dispositivi di comando alla maniglia P-KUBE 2, ottenendo

un robusto sistema in metallo, compatto e configurabile, che incorpora un interruttore di

sicurezza RFID con perno per il centraggio della porta e la possibilità di sblocco antipanico, una

maniglia regolabile con dispositivo lock-out lucchettabile e una pulsantiera di comando.

Sono disponibili diverse versioni dell’interruttore NG con uno, due o tre dispositivi integrati, che

possono essere inoltre resi luminosi in maniera rapida e intuitiva mediante l’utilizzo dei morsetti

interni per il cablaggio dei LED.

New versions for switches

NG series safety switches from Pizzato Elettrica,

equipped with RFID technology, expand further and

now include new versions with integrated buttons,

for control and signalling functions. The new

versions allow the customer to wire the buttons

inside the switch, through terminal blocks with

a PUSH-IN spring connection. There is no need

to install dedicated boxes with special buttons

anymore and the new device is very compact,

of the same size as the standard version. It

saves space, simplifies the wiring and introduces

new functionality. It is also possible to combine

the new version with control devices and the

P-KUBE 2 handle, thus allowing users to obtain

a robust metal body, compact and configurable,

incorporating an RFID safety switch with a pin for

the centering of the door, an anti-panic release,

an adjustable handle with a lock-out device to

be closed with a padlock and a control console.

Different versions of the NG switches with one, two

or three buttons are available. You can illuminate

the buttons in a fast and intuitive way through the

internal terminals for the wiring of the LEDs.

TECHNOLOGY INSIDE POWER & MOVEMENT

Many solutions... just one partner • Megadyne, Premium brand

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P RODOTTI

products

news

Gamma completa di sistemi

intelligenti

A SPS IPC Drives 2106, Advantech metterà

in mostra soluzioni per il Food & Beverage,

Application Ready Platforms, dispositivi

smart per l’IoT e una gamma completa di sistemi intelligenti dotati di

processori Intel®Core e Xeon®E3 V5 di 6 a generazione.

Per il mercato Food & Beverage, in particolare, Advantech fornisce una

soluzione completa, a partire dal Panel PC IPPC-5211W dotato di protezione

all around IP69K e di un corpo in acciaio inox.

Con la serie WISE-4000, inoltre, l’azienda offre una conveniente soluzione

cablata o wireless per le applicazioni su cloud che supporta l’accesso

diretto al cloud e offre nuovi servizi web e caratteristiche di data

logger. È integrata con HTML5, JavaScript e un servizio web di tipo

REST che soddisfa le esigenze della tecnologia IT basata su web.

Advantech ha anche recentemente annunciato una nuova serie di piattaforme

basate sui processori Intel®Core di 6 a generazione (precedentemente

conosciuti come Skylake), comprendente motherboard industriali,

single-board computer (SBC), IPC modulari, schede server industriali

e piattaforme per il settore del transportation.

A full range of smart systems

At SPS IPC Drives 2106, Advantech

will put on display solutions for Food &

Beverage, Application Ready Platforms,

smart devices for IoT and a full range of smart systems equipped with

6 th -generation Intel® Core and Xeon® E3 V5 processors.

As for Food & Beverage, in particular, Advantech provides a complete

solution, starting from the PC IPPC-5211W Panel, equipped with IP69K allround

protection as well as a stainless steel body.

Furthermore, with the WISE-4000 series, the company provides a wired

or wireless convenient solution for cloud applications that supports direct

access to cloud and provides new web services and data logger features.

It is integrated with HTML5, JavaScript and a REST web service that

meets the requirements of IT web-based technology.

Advantech has lately announced a new series of platforms based on

6 th -generation Intel® Core processors (formerly known as Skylake),

including industrial motherboards, single-board computers (SBCs), modular

IPCs, industrial server boards and platforms for transportation fields.

Accoppiamenti per misurazioni accurate

Gli accoppiamenti per alberi sono componenti essenziali per le flange

di misura della coppia nei banchi di prova, compensando in modo affidabile

gli errori di allineamento degli alberi. In questo modo, assicurano

risultati di misura precisi, oltre a proteggere contro l’usura i cuscinetti

installati nel treno di alberi. Basandosi sulla serie di costruzioni

ROBA®-DS, provata, testata e rigida alla torsione, mayr® power transmission

offre accoppiamenti di compensazione particolarmente adatti

per gli elevati requisiti loro richiesti nelle flange di misura.

Gli accoppiamenti sono particolarmente robusti e durevoli e presentano,

oltre al funzionamento silenzioso, proprietà come il basso momento

d’inerzia di massa e un’elevata

qualità di equilibrio.

In questo modo, il progetto costruttivo

standard dell’accoppiamento

ROBA®-DS copre, in base

alla taglia costruttiva, una

gamma di velocità da

8.000 a 18.000 giri/min.

La qualità di equlibratura

dell’accoppiamento è

2,5G alla velocità di riferimento

di 3.000 giri/min.

Couplings for

accurate measuring

results

Essential components

for torque measuring

flanges in test benches

are shaft couplings,

which reliably

compensate for any

shaft misalignments. In

this way, they ensure

accurate measuring results and also protect the bearings

installed into the shaft train against wear.

Based on the tried and tested, backlash-free and torsionally

rigid ROBA®-DS construction series, mayr® power transmission

offers compensating couplings which are specially tailored to

the high requirements placed on them in measuring flanges.

The couplings are particularly robust and durable, and feature,

in addition to their quiet running properties and low mass

moment of inertia, a high balance quality. In this way, the

standard constructional designs of the ROBA®-DS coupling

cover, depending on the construction size, a speed range from

8,000 to 18,000 rpm, and are balanced to a balance quality

of G 2.5 (reference speed 3,000 rpm).

76 maggio 2016 PubliTec


CONNESSIONI

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P RODOTTI

products

news

Sistema strumentato

di sicurezza

Rockwell Automation presenta la sua

nuova soluzione OptiSIS, che offre agli

operatori industriali un sistema strumentato

di sicurezza preconfigurato in

grado, in piccole e medie applicazioni di

processo, di facilitare l’implementazione

e ridurre i tempi di consegna.

La soluzione OptiSIS è ideale per le aziende che operano in ambito oil &

gas, chimico e petrolchimico e che dispongono di sistemi di sicurezza di

processo obsoleti che non sono conformi o che non possono più essere

manutenuti.

La soluzione OptiSIS è progettata per il sistema strumentato di sicurezza

di applicazioni da 50 o 100 punti I/O, incluso i sistemi di arresto di emergenza

(ESD), i sistemi di gestione dei bruciatori (BMS) e i sistemi di protezione

pressione ad alta integrità (HIPPS). La versione per le applicazioni

fino a 100 punti I/O è disponibile dall’inizio del 2016.

Ingressi e uscite flessibili aiutano a confermare che il sistema prevede un

mix variegato di tipi di I/O digitali e analogici. Inoltre, sono disponibili le

versioni I/O simplex e fault-tolerant (dual) per far fronte alle diverse esigenze

di ridondanza.

Safety instrumented solution

Rockwell Automation presents the OptiSIS

solution. It is capable to provide industrial

operators with a packaged safety instrumented

solution allowing users to make implementation

easier, as well as to reduce delivery time, in small

and medium process applications.

The OptiSIS solution is ideal for companies

working in the oil & gas, chemical and petrochemical fields and equipped

with obsolete safety systems that are not compliant or cannot be

maintained anymore.

The OptiSIS solution is designed for safety instrumented system of

applications from 50 to 100 I/O spots, including emergency stop devices

(ESD), burning management systems (BMS) and high integrity pressure

protection systems (HIPPS). The version for applications up to 100 I/O

spots has been available since the beginning of 2016.

Flexible inputs and outputs help confirming that the system is suited

for several digital or analog I/O. moreover, simplex and fault-tolerant

(dual) I/O versions are available, in order to manage all the redundancy

requirements.

Soluzioni meccatroniche

SMC Italia rinnova la propria partecipazione a SPS IPC Drives Italia, presentando un’offerta evoluta

di prodotti e soluzioni non necessariamente basati solo sulla pneumatica, ma che si avvalgono anche

di tecnologie di tipo elettronico, sia per la movimentazione che per il controllo. In quest’ottica

presenta, all’interno della serie LEC-JXC, la nuova unità di controllo Multi-Asse LEC-JXC83, con un

semplice software di programmazione studiato per ridurre al minimo i temi di sviluppo.

Per quanto riguarda la connettività, le soluzioni in vetrina a SPS spaziano dalla nuova gamma di controllori

LEC-JXC91, compatibili con i protocolli Ethernet-IP e Profinet-RT, al sistema seriale EX600

con la compatibilità al protocollo di comunicazione Powerlink, cui si aggiungono i moduli per acquisire

i segnali provenienti da sonde di temperatura (Pt100).

Non ultimo, il debutto del sistema seriale decentralizzato NEW EX500 (nella foto), anch’esso compatibile

con Ethernet-IP e Profinet-RT, in grado di gestire sino a 128 IN & 128 OUT (digitali).

Mechatronic solutions

SMC Italia, will participate once again in SPS IPC Drives Italia. On

display, a complete offer with products and solutions based not only

on pneumatics, but also on electronics, for either handling or control.

For this purpose, the new LEC-JXC83 multi-axis control unit, part of

the LEC-JXC series, will be introduced in Parma. The control unit is

based on a simple programming software that aims at minimizing

development issues.

As for connectivity, the solutions on display at SPS are the new range

of LEC-JXC91 controllers, compliant with the Ethernet-IP and Profinet-

RT protocols, the serial EX600 system, compliant with the Powerlink

communication protocol, as well as the modules to acquire signals

coming from temperature sensors (Pt100).

Last but not least, the debut of the NEW EX500 serial decentralized

system (photo), also compliant with the Ethernet-IP and Profinet-RT

protocols and capable to handle up to 128 digital inputs and 128

digital outputs.

78 maggio 2016 PubliTec


Un concentrato di produttività

Le soluzioni MCS (Multi Connect System) Stäubli aumentano

le prestazioni dei vostri processi e la produttività delle vostre

apparecchiature.

Grazie a queste soluzioni personalizzate potete connettere

simultaneamente varie fonti di energia.

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P RODOTTI

products

news

Livellostato elettronico

Barksdale, azienda rappresentata da Precision Fluid Controls

in Italia, lancia sul mercato il nuovo livellostato elettronico

BLS3000. Come tutti i modelli della “Generation 3000”,

il livellostato ha una dimensione compatta (110 mm di altezza

e diametro di 41 mm), la quale permette l’installazione su

macchinari compatti e un elevato grado di funzionalità. Il grande

display LED 4 cifre/14 segmenti, smussato a 45°, consente una

facile visualizzazione da qualunque direzione. Inoltre, nel caso in cui

l’unità debba essere montata capovolta, il software interno è in grado

di ruotare il display di 180° per una corretta visualizzazione. Il display e il

collegamento elettrico sono entrambi ruotabili di 320°, rendendo l’installazione

semplice, versatile e con notevoli riduzioni dei costi. Il grado di protezione EMI

consente di ottenere un segnale d’uscita stabile in ambienti facilmente influenzabili

dai disturbi emessi da macchine motorizzate e walkie-talkie.

Electronic level switch

Barksdale, a company distributed in Italy by Precision

Fluid Controls, presents the new electronic level switch

BLS3000.

Like all models of the “Generation 3000”, it has a

compact size (about 110 mm height and diameter

41 mm), which allows its installation on compact

equipment along with a high degree of functionality.

The large LED 4-digit/14 segment display, beveled

at 45°, is aesthetically pleasing and provides easy

viewing from any direction. Furthermore, if the unit has

to be mounted upside down, the internal software is

able to rotate the display 180° for proper display. The

display and the electrical connection can both rotate

up to 320°, making installation simple, versatile and

with significant cost savings. The high degree of EMI

protection allows a stable output signal to be obtained

in environments that are easily influenced by the noise

emitted by motorised machines and walkie-talkies.

Livelli a immersione

I livelli a immersione IEG-M12 della F.lli Giacomello sono progettati

per garantire, con la massima sicurezza, differenti punti di controllo

nei serbatoi e nelle centraline oleodinamiche contenenti oli minerali

con viscosità non superiore agli 80°E. Sono anche indicati anche

per gasolio e altri liquidi non corrosivi e infiammabili. Su richiesta,

è possibile realizzare una versione degli IEG-M12 completamente

in AISI 316, particolarmente indicata per l’ambito alimentare. Le

caratteristiche tecniche del prodotto lo rendono un livello estremamente

preciso e sicuro. Quando il galleggiante dell’indicatore, nella

sua corsa, incontra l’interruttore Reed incorporato nel tubo alla distanza

prestabilita, il contatto, sollecitato dal magnete alloggiato

nel galleggiante, si apre o si chiude, avendo così la possibilità di inviare

a distanza un segnale di richiamo luminoso, acustico o interrompere

qualsiasi apparecchiatura elettrica ad esso collegato.

Level indicators

The IEG-M12 level indicators from F.lli Giacomello are designed to ensure,

with maximum safety, different control points in the tanks and hydraulic

power packs containing mineral oils with viscosity not higher than 80°E.

They are also suitable for diesel and other non-corrosive and flammable

liquids. On request of the customer, a completely AISI 316 version of

the IEG-M12, particularly suitable for the food industry, can be provided.

The new product’s technical characteristics make it extremely precise

and safe. When, in its race, the float of the level indicator meets the

Reed switch incorporated in the tube to the predetermined distance, the

contact activated by the magnet, housed in the float, opens or closes,

thus making it possible to send a bright or acoustic reminder signal at

distance, or rather disconnecting any electrical equipment connected to it.

Servomotori per freni

Emerson Industrial Automation presenta la nuova gamma di servomotori per freni

FFB di Leroy Somer, sviluppati attorno al “concetto flessibile”, uno schema

scaturito da oltre 50 anni di esperienza nelle applicazioni industriali.

Con l’ultima generazione IMfinity®di motori a induzione di Emerson, il servomotore

per freni FFB è in grado di resistere agli stress più severi incontrati nelle applicazioni

di movimentazione. Il progetto meccanico ed elettrico è basato su competenze

riconosciute nel campo dell’industria, delle costruzioni e delle macchine

di sollevamento, che lo rendono altamente affidabile ed estremamente robusto.

Il servomotore per freni FFB può essere integrato in modo semplice e rapido in

gran parte delle applicazioni a velocità fissa o variabile.

Il suo principio di adattamento con encoder modulare lo rende un motore versatile,

adatto sia per le applicazioni più semplici dei motori, sia per quelle più impegnative

a velocità variabile.

Brake motors

Emerson Industrial Automation presents its new range of Leroy-Somer

FFB brake motors developed around the “Flexible concept”, resulting

from over 50 years of experience in industrial applications. With the

latest generation IMfinity® induction motor from Emerson, the FFB brake

motor can withstand the most severe stresses encountered in handling

applications. Its mechanical and electrical design is based on recognised

expertise in industry, civil engineering and lifts, making it highly reliable

and extremely robust. The FFB brake motor can be integrated in most

fixed or variable speed applications quickly and easily. Its modular

encoder adaptation principle makes it a versatile motor, suitable for the

simplest to the most demanding variable speed applications.

80 maggio 2016 PubliTec


Salone specializzato della

componentistica per la

meccanizzazione agricola

Specialized showcase on

components for agricultural

mechanization

Bologna 9 -13

novembre/November

2016

Eima Componenti:

leader mondiale nel comparto

Con i suoi oltre 700 espositori, EIMA

Componenti è il maggiore salone mondiale

della componentistica, dei ricambi e degli

accessori per la meccanica agricola, e

rappresenta l’anima tecnologica della grande

esposizione di EIMA International.

EIMA Components:

World leader in the sector

With over 700 exhibitors, EIMA Components is the world’s

largest components showcase featuring spare parts and

accessories for agricultural mechanization at the technological

heart of the great EIMA International exhibition.

L’agricoltura del futuro.

Tutto quello che puoi immaginare e’ qui

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Esposizione Internazionale di Macchine

per l’Agricoltura e il Giardinaggio

International Agricultural and

Gardening Machinery Exhibition

FederUnacoma Surl - Italia - 00159 Roma - Via Venafro, 5 - Tel. (+39) 06.432.981 - Fax (+39) 06.4076.370

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Organizzata dalla/Organized by: FederUnacoma surl con la collaborazione di/in collaboration with BolognaFiere Spa


S OLUZIONI

azionamenti

sicurezza

nel food & beverage passa anche dagli azionamenti

GGli azionamenti a velocità variabile hanno sostituito con successo molte soluzioni di controllo tradizionali

La

nei macchinari utilizzati nel settore alimentare. Oltre al controllo preciso dei processi e al miglioramento

dell’efficienza energetica, gli azionamenti offrono un contributo importante in termini di rispetto delle norme

di sicurezza e di riduzione della complessità degli impianti. È il caso degli azionamenti ACS880 di ABB.

di Elena Magistretti

L’industria del food & beverage impiega una grande

varietà di macchinari in processi che vanno

dalla movimentazione delle materie prime al

pompaggio e trasporto degli ingredienti, dalla lavorazione

con miscelazione e cottura al confezionamento e allo stoccaggio.

Tutte le applicazioni, per quanto diverse, hanno un

elemento in comune: il motore elettrico in bassa tensione

(BT) sia a corrente alternata (AC), sia a corrente continua

(DC), senza dimenticare i nuovi motori a magneti permanenti

e i motori sincroni a riluttanza.

Pompe, ventilatori e persino decantatori possono essere

controllati efficacemente azionando i motori in BT alla

massima velocità e regolandone l’uscita con sistemi meccanici

relativamente grezzi, ad esempio riduttori a ingranaggi

o valvole di regolazione. Negli ultimi 30 anni, tuttavia,

si è fatto strada un approccio più raffinato ed efficien-

82 l maggio 2016 PubliTec


l La sicurezza dei macchinari è fondamentale nell’industria alimentare e delle

bevande, così come negli zuccherifici, dove vengono impiegati impianti di grandi

dimensioni.

l Machine safety is critical in food and beverage industries, including sugar

industry where large machinery are being used for various applications.

Gli azionamenti in un sistema

di sicurezza certificato

In Europa, i costruttori di macchine per alimenti e bevande

sono chiamati dalla Direttiva Macchine a valutare il rischio

che le loro apparecchiature comportano per gli operatori e

a ridurre tale rischio il più possibile.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE prescrive che i macchinari

siano sicuri e che vengano progettati e costruiti per

poter essere utilizzati, configurati e mantenuti lungo tutta

la loro vita in modo tale da ridurre al minimo i rischi per

persone e ambiente. Ai costruttori viene inoltre richiesto,

nella fase di progettazione di una macchina, di effettuare

le necessarie valutazioni del rischio. Qualsiasi rischio classificato

come “alto” deve essere ridotto a livelli accettabili

con modifiche di progetto o misure di sicurezza funzionale.

La sicurezza funzionale fa parte di un regime di sicurezza

che dipende dal corretto funzionamento di un sistema, o di

un’apparecchiatura, in risposta al suo input.

Per sicurezza funzionale si intende solitamente un sistete

sotto il profilo energetico, basato su azionamenti a velocità

variabile (Variable Speed Drive, o VSD).

In parole povere, un azionamento è un dispositivo con

un’elettronica di potenza che consente di regolare la velocità

e/o la coppia di motori AC. In questo modo l’operatore

può rallentare o accelerare il motore secondo necessità,

ottenendo un notevole risparmio energetico.

Un azionamento a velocità variabile fa sì che un processo

possa raggiungere la velocità e la coppia ottimali mantenendo

la precisione richiesta. Potendo variare velocità e

coppia, l’azionamento contribuisce inoltre a ridurre usura

e guasti sui motori e sulle apparecchiature che controlla.

Ad esempio, se un processo viene portato a regime lentamente,

si evitano carichi improvvisi che a lungo andare

possono danneggiare il processo.

Nel complesso gli azionamenti AC offrono vantaggi riconosciuti

in termini di notevoli miglioramenti nella produttività

ed efficienza degli impianti, risparmio energetico e usura

ridotta delle apparecchiature in movimento. Grazie alla loro

precisione nel controllo, gli azionamenti possono però

svolgere un ruolo altrettanto importante per l’arresto in sicurezza

dei macchinari. A questo proposito, è utile analizzare

le normative di sicurezza più recenti.

FOCUS ON - drives

Drives Deliver Safety for Food

and Beverage Machinery

Variable speed drives (VSDs) have successfully replaced many traditional techniques for controlling

the machinery used throughout the food and beverage sector. In addition to precise process

control and significantly improved energy efficiency, drives, such as ABB’s ACS880 series, also help

machinery manufacturers meet the required safety standards and reduce system complexity.

by Elena Magistretti

The food and beverage industries employ

a wide variety of machinery in processes

from raw material handling to pumping and

conveying of ingredients; from processing by

mixing and cooking; as well as during packing

and storage. However diverse the application,

they all rely on one common factor – the

low-voltage (LV) electric motor in both AC

(alternating current) and DC (direct current),

InMotion

and including the latest permanent magnet and

synchronous reluctance motors.

Pumps, fans and even decanters can be

controlled very successfully by running their LV

motors at full speed and adjusting their output

by relatively crude mechanical methods, such

as gears or throttling.

However, in the past 30 years we have seen

the adoption of a more elegant and energy

efficient approach based on variable speed

drives (VSDs).

In simple terms, a drive is a device based on

power electronics that can be used to adjust

the speed and/or torque of AC motors. This

enables the operator to slow down or speed up

the motor depending on the demand, resulting

in substantial energy savings.

A VSD ensures that a process can achieve the

optimum speed and torque while maintaining

the required accuracy. Being able to vary the

speed and torque also means there is less

wear and tear on both the motor and the

machinery it drives. For example, being able

to bring a process up to speed slowly prevents

the sudden shock loading that can cause wear

may 2016 l 83


S OLUZIONI

azionamenti

ma che monitora con sicurezza e, se necessario, assume

il controllo delle macchine per ripristinarne lo stato di sicurezza

o per garantire che venga eseguita l’azione desiderata,

ad esempio un arresto sicuro.

Il monitoraggio può riguardare velocità, arresto, senso di

marcia e inattività. Quando il sistema di sicurezza esegue

una funzione di sicurezza attiva, ad esempio il monitoraggio

di una velocità minima, e il comportamento del sistel

Gli azionamenti

industriali ACS880

all-compatible sono

studiati per gestire

tutte le applicazioni

motorizzate, in tutte le

industrie, in qualsiasi

gamma di potenza.

l All-compatible

ACS880 industrial

drives are designed

to manage all the

motoriped applications,

in any industry as well

as any power range.

and damage over time. Overall, the benefits

of AC drives are well recognized in terms of

considerable improvements in plant productivity

and efficiency, energy savings and reduced

wear on moving equipment. Yet, because of the

precise control they offer, drives can play an

equally important role in ensuring safe stopping

of machinery. To understand this fully, it is useful

to review the most recent legislation in this area.

Building drives into a complete,

certified safety system

European manufacturers of food and beverage

processing machinery have a duty under the

Machinery Directive to determine the risk their

equipment poses to users, and to reduce those

risks as much as they can.

The Machinery Directive 2006/42/EC demands

that machinery is safe, being both designed

and built so that it can be used, configured

and maintained throughout all phases of its

life to cause minimal risk to people and the

environment. It requires that manufacturers

perform risk assessments and take those

results into account when designing a machine.

Any risk considered to be “high” must be

reduced to an acceptable level through design

changes or by applying appropriate functional

safety measures.

Functional safety is part of an overall safety

regime that depends on a system or equipment

operating correctly in response to its inputs.

In machinery, functional safety usually

means systems that safely monitor and,

when necessary, take control of the machine

applications to return operation to a safe state,

or to ensure that the desired action, such as

safe stopping, takes place.

Monitoring can cover speed, stopping, direction

of rotation, and standstill. When the safety

system is executing an active safety function,

for example monitoring a crawl speed, and the

system behavior deviates from the expected

(for example, the system runs too fast), the

safety system detects the deviation and actively

returns machine operation to a safe state. One

example could be stopping the machine safely

and lowering the torque of the motor shaft.

The main safety-related

functions of drives

The product standard EN 61800-5-2 governs

the safety-related functions of low voltage AC

drives and its main requirements are those

governing the safe stopping of machinery, both

automatically when sensor inputs indicate

that the equipment is moving outside of its

correct operating parameters or manually

when triggered by safety devices such as the

emergency stop button or breaking of the light

curtain. Perhaps the most essential of safety

functions is safe torque off (STO), which brings

the machine safely into a no-torque state

and/or prevents it from starting accidentally.

This function allows the safe cleaning and

mechanical maintenance of food processing

machinery. Alternatively, it can allow an

operator to reposition product while the drive

is paused in standby mode, ready to resume

84 l maggio 2016

PubliTec


ma devia dalla norma (la velocità è eccessiva, ad esempio),

il sistema di sicurezza rileva la deviazione e interviene

per riportare la macchina in condizioni di sicurezza. Ad

esempio potrebbe arrestare la macchina in sicurezza e ridurre

la coppia dell’albero motore.

Le principali funzioni di sicurezza

degli azionamenti

La norma di prodotto EN 61800-5-2 riguarda le funzioni di

sicurezza degli azionamenti in bassa tensione a corrente

alternata; i suoi requisiti principali regolamentano l’arresto

sicuro dei macchinari, in modalità automatica quando

i segnali dei sensori indicano che l’apparecchiatura opera

al di fuori dei parametri corretti, o in manuale tramite dispositivi

di sicurezza come pulsanti di arresto di emergenza

o attivazione di una barriera luminosa. Fra le funzioni di

sicurezza segnaliamo Safe Torque Off (STO), che porta la

macchina in condizioni di assenza di coppia e/o ne impedisce

l’avviamento accidentale. Questa funzione consente

di eseguire in sicurezza la pulizia e la manutenzione meccanica

delle macchine di lavorazione degli alimenti. In alternativa

può consentire all’operatore di riposizionare il

prodotto mentre l’azionamento viene messo in modalità

standby, pronto a riprendere il funzionamento con un’interruzione

minima della produzione. Le funzioni diagnostiche

interne dell’azionamento restano operative durante il fermo,

rendendo possibile la successiva analisi di tali eventi,

una funzione che può essere estremamente vantaggiosa

per ottimizzare un processo.

Integrata nell’azionamento, STO offre inoltre una soluzione

più economica, poiché la messa in sicurezza della macchina

può essere effettuata utilizzando la soluzione software

integrata nell’azionamento invece di ricorrere a contattori

esterni e cablaggi complessi. A condizione di effettuare

una corretta valutazione del rischio, gli operatori possono

persino eliminare i contattori dal sistema di sicurezza: poiché

contattori e cablaggi occupano molto spazio nell’armadio

di comando, si può così ottenere una notevole riduzione

degli ingombri.

Una funzione affine è Safe Stop 1 (SS1), che porta la macchina

in uno stato di arresto sicuro in presenza di determinate

condizioni. Quando viene attivata, questa funzione

rallenta il motore e attiva la funzione STO dopo un certo

intervallo di tempo.

La funzione Safe Operating Stop (SOS) mantiene il motore

in stato di fermo sicuro, senza modificare la coppia del

motore, ed è correlata a Safe Stop 2 (SS2), che arresta il

motore in sicurezza, attivando SOS al di sotto di una velocità

specificata o dopo un limite di tempo definito.

Negli azionamenti possono essere incorporate molte altre

operations with the minimum of interruption

to production. The drive’s internal diagnostic

functions also run during the shutdown, making

it possible to analyze such events afterwards,

a feature which can be hugely beneficial when

optimizing a process.

STO integrated into the drive also offers a more

cost-effective system, since the function of

making the machine safe can take place using

the software solution built into the drive in place

of external contactors and complex wiring.

Provided a relevant risk assessment is carried

out, users can even remove contactors from the

safety system, and since contactors and wiring

can occupy a lot of space in the control cabinet

this offers the possibility to achieve a much

more compact installation footprint.

A related function is safe stop 1 (SS1), which

brings the machinery to a safe stopped state if

certain conditions are detected. When activated

it decelerates the motor and initiates the STO

function after a time delay. Safe operating stop

(SOS) keeps the motor in a safe standstill while

InMotion

maintaining the motor torque and is related to

safe stop 2 (SS2), which stops the motor safely,

initiating SOS below a specified speed or after

a defined time limit.

A number of other defined safety functions can

be incorporated into drives, including functions

such as: safely-limited speed (SLS) which

prevents the motor from exceeding the defined

speed limits; safe direction (SDI) which prevents

the motor shaft from moving in an unwanted

direction; safe brake control (SBC), which

provides a safe output signal to control the

motor’s mechanical brake, while checking the

action has occurred; safe speed monitor (SSM)

which provides a safe output indicating that the

speed is under the specified speed limit.

Typical applications for the

new safety related drives

With STO built in as standard, ABB’s new

ACS880 drive can be supplied with the most

common certified safety features integrated

into its optional safety functions module,

reducing the need for external safety add-ons

such as contactors and safety relays as well

as the wiring which these would require. As

the drive is already in control of the motor,

it is logical to allow it to orchestrate safety

functions.

Typical functions for these types of safety

related drives are SS1, SBC and SLS. SS1 is

particularly important for applications such as

large sugar centrifuges. If an operator became

entangled in the mechanism, the use of STO

alone could leave the centrifuge spinning for up

to an hour due to the large inertia. SS1 will bring

the centrifuge to rest under control, typically

employing active braking from a regenerative

drive. STO would then be initiated to remove the

torque and make the centrifuge safe.

Safe brake control (SBC) would be employed on

a palletizer or vertical conveyor. The mechanical

brake can be used to safely stop the movement

in cases where the motor cannot provide

sufficient torque to lift the load, or the load

moves or accelerates uncontrollably. The brake

may 2016 l 85


S OLUZIONI

azionamenti

l Il motore M3AA di

ABB genera forze g

2000 volte superiori

alla normale forza

gravitazionale.

l ABB M3AA motor

generates g forces

2,000 thousand times

higher than common

gravitational force.

funzioni di sicurezza, definite come: Safely-Limited Speed

(SLS), che impedisce al motore di superare i limiti di velocità

impostati; Safe Direction (SDI), che impedisce

all’albero motore di muoversi in una direzione indesiderata;

Safe Brake Control (SBC), che fornisce un segnale sicuro

in uscita per il controllo del freno meccanico del motore,

verificando che l’azione abbia avuto luogo; Safe Speed

Monitor (SSM), che fornisce un segnale sicuro in uscita

che indica che la velocità è inferiore al limite specificato.

Le applicazioni tipiche dei nuovi

azionamenti di sicurezza

Integrando la funzione STO di serie, il nuovo azionamento

ACS880 di ABB può essere fornito con le funzioni di sicurezza

certificate più comuni integrate nel modulo opzionale

di sicurezza. Poiché l’azionamento ha già il compito di

controllare il motore, è logico affidargli anche la gestione

delle funzioni di sicurezza.

Le funzioni tipiche di questi tipi di azionamenti di sicurezza

sono SS1, SBC e SLS. SS1 è particolarmente importante

per applicazioni come le grandi centrifughe per zuccherifici.

Se un operatore resta intrappolato nel meccanismo,

con la sola STO la centrifuga potrebbe continuare a ruotare

anche per un’ora a causa della grande inerzia. SS1 arresta

invece la centrifuga in modo controllato, tipicamente

impiegando la frenatura attiva di un azionamento rigenerativo.

La funzione STO viene attivata successivamente per

eliminare la coppia e mettere in sicurezza la centrifuga.

Safe Brake Control (SBC) può essere impiegata su un pallettizzatore

o un trasportatore verticale. Il freno meccanico

può essere usato per arrestare in sicurezza il movimento

nei casi in cui il motore non riesca a fornire una coppia sufficiente

a sollevare il carico, oppure il carico si muova o acceleri

in maniera incontrollata. Il freno viene attivato con

una funzione di arresto o quando il movimento del motore

is activated either with a stopping function, or

when the motor movement is not as expected

by the safety monitoring. SLS guarantees that

a machine will not go above a preset speed,

ensuring that, for instance, a liquid oil decanter

is not damaged by excessive rotational forces.

With basic drive modules however, it is not costeffective

to incorporate all the possible safety

functions specified by the standard, and because

of the feedback requirements to confirm that

an action has occurred, space also becomes

an issue. In these cases, external control of the

safety function may be necessary via a more

intelligent safety PLC or programmable safety

relay, and it is possible to incorporate this extra

functionality into cabinet drives, which offer the

space to incorporate these extra functions.

A practical example

of a safe stop function

In a variety of food and beverage applications a

decanter centrifuge uses very high centrifugal

forces to separate solids from liquids. One

common use is in the manufacturing of olive

oil, where olive paste is fed into the decanter

centrifuge, which then separates the oil, water

and pits from the olive flesh.

The key to the separation is the high centrifugal

force. While this delivers the benefit of

increasing process throughput, which saves

time and money, it also introduces safety

concerns that need to be addressed. Using

ABB’s M3AA motor, rated at up to 90 kW, the

g-forces reach 2,000 times normal gravitational

force. Due to the heavy weight of the decanter

and its high speed it is operating with very

high kinetic energy. Under these conditions,

any malfunctions or mechanical problems can

present a serious safety hazard.

For example a small vibration caused by

running the decanter above a certain speed

can quickly lead to larger safety issues, not only

for the machine but also for plant personnel

and the production.

Variable speed drives can help the decanter

centrifuge manufacturer to fulfill the required

safety standards, with the most appropriate

safety functions built in to help reduce overall

system part count and complexity.

For example, the ABB ACS880 industrial drive

features a built-in safe torque off (STO) function

that removes the torque from the motor,

allowing the decanter centrifuge to coast to

a stop. The optional built-in functional safety

module can also be added into the drive for

the safely limited speed (SLS) function, which

monitors and limits the decanter centrifuge’s

speed, preventing over-speed, which might

otherwise result from erroneous inputs or

speed reference signals.

We can therefore conclude that the reliability

of modern drives has seen them come to be

regarded as an integral element of a safety

system. With dedicated safety functionality, they

are forming an increasingly important element

in helping the food and beverage industry

improve its safety record while at the same

time maximizing its productivity and, therefore,

profitability. l

86 l maggio 2016

PubliTec


non è quello previsto dal monitoraggio di sicurezza. La funzione

SLS garantisce che una macchina non superi una velocità

preimpostata, assicurando, ad esempio, che una

centrifuga per decantazione di olio liquido non venga danneggiata

da forze di rotazione eccessive.

Tuttavia, con azionamenti semplici non è conveniente incorporare

tutte le funzioni di sicurezza possibili specificate

dalla normativa; inoltre, considerando le esigenze di feedback

per assicurarsi che un’azione sia stata effettuata,

anche lo spazio diventa un problema. In questi casi potrebbe

essere necessario un controllo esterno della funzione

di sicurezza attraverso un dispositivo più intelligente

come un PLC di sicurezza o un relè di sicurezza programmabile;

questa funzionalità aggiuntiva può essere integrata

negli azionamenti in armadio, che dispongono dello spazio

necessario per queste funzioni extra.

Un esempio pratico di funzione

di arresto in sicurezza

In molte applicazioni per alimenti e bevande, una centrifuga

per decantazione genera forze centrifughe molto elevate

per separare i solidi dai liquidi. Un esempio tipico è

la produzione di olio d’oliva, dove la pasta d’olive viene

immessa nella centrifuga che separa olio, acqua e noccioli

dalla polpa. L’elemento chiave per la separazione è

l’elevata forza centrifuga. Se da un lato si ha il vantaggio

di aumentare la produttività del processo, risparmiando

tempo e denaro, dall’altro si introducono alcuni problemi

di sicurezza che devono essere gestiti.

Utilizzando il motore M3AA di ABB, progettato per potenze

fino a 90 kW, le forze g sono 2000 volte superiori alla

normale forza gravitazionale. In virtù del peso considerevole

e dell’alta velocità, il decantatore genera un’e-

nergia cinetica elevatissima.

In queste condizioni, qualsiasi malfunzionamento

o problema meccanico può

presentare un serio pericolo per la sicurezza.

Ad esempio, una piccola vibrazione

causata dal superamento di una determinata

soglia di velocità del decantatore

può provocare in breve tempo gravi

problemi di sicurezza, non solo per la

macchina, ma anche per il personale e

la produzione.

Gli azionamenti a velocità variabile possono

aiutare i costruttori di centrifughe

per decantazione a rispettare le norme di

sicurezza, implementando le funzioni di sicurezza

più idonee per ridurre il numero totale di componenti

e la complessità dell’impianto.

L’azionamento industriale ACS880 di ABB, ad esempio, è

dotato di funzione STO integrata che elimina la coppia dal

motore, consentendo l’arresto graduale della centrifuga

per decantazione. Nel drive si può inoltre aggiungere il modulo

di sicurezza funzionale integrato opzionale per la funzione

SLS (Safety Limited Speed), che monitora e limita la

velocità della centrifuga, impedendo il raggiungimento di

velocità eccessive che potrebbero derivare da errori di input

o segnali di riferimento errati.

In conclusione si può affermare che i moderni azionamenti,

grazie alla loro affidabilità, sono parte integrante ed essenziale

di un impianto di sicurezza. Con funzioni di sicurezza

dedicate, rappresentano, infatti, un elemento sempre

più importante per migliorare le statistiche di sicurezza

nell’industria alimentare, massimizzando al tempo

stesso la produttività e quindi la redditività. l

l Il modulo

opzionale FSO-12 per

funzioni di sicurezza

viene installato e

cablato all’interno

dell’azionamento.

l FSO-12 is a reliable,

compact, optional

functional safety

module to be be

installed and wired in

the drive.

Precisi per vocazione

21042 Caronno Pertusella (VA) - Via Enrico Fermi, 751

Tel. 02.9607927 Fax 02.96249406

www.anfabo.it - anfabo@anfabo.it


I NCONTRI

Motion &

meccatro

l La conferenza

stampa di

presentazione di

Motion & Mechatronics

(M&MT) si è svolta lo

scorso 6 aprile.

l The press

conference to present

Motion & Mechatronics

(M&MT) took place on

April 6 th .

Èstata presentata in anteprima alla stampa, con

una conferenza organizzata lo scorso 6 aprile

presso la sede di UCIMU-Sistemi per produrre,

Motion & Mechatronics (M&MT), la nuova manifestazione

che si terrà presso il polo fieristico di Milano dal 4 al

6 ottobre 2017. Richiamando le parole utilizzate dagli

organizzatori, si tratta di un business event, o piuttosto

una co-fair, vale a dire una fiera condivisa che ha per

protagonisti non solo le tecnologie esposte, ma anche

gli operatori presenti, che siano espositori, visitatori o

giornalisti specializzati.

A organizzare M&MT sono Hannover Fairs International,

EFIM-Ente Fiere Macchine Italiane e Fiera Milano: un’unione

di forze tra Italia e Germania.

88 l maggio 2016 PubliTec


nica,

appuntamento a Milano

AAmbisce a essere l’evento dell’innovazione, non solo

per i (molti) settori merceologici interessati, Motion

& Mechatronics (M&MT), che si svolgerà nell’ottobre

del 2017 a Rho Fieramilano. Più che una fiera,

un luogo di incontro e scambio di informazioni

tra espositori, visitatori e, in generale, addetti ai

lavori che operano negli ambiti del motion, della

meccatronica, dell’oleodinamica e pneumatica e

dell’automazione industriale.

di Fabrizio Dalle Nogare

SPECIAL REPORT

Motion and Mechatronics,

Rendezvous in Milan

Motion & Mechatronics (M&MT), scheduled in October 2017 in Rho Fieramilano, aims to be the

innovation event, not only for the (manifold) industrial sectors concerned. More than a fair, it is

supposed to be a place where exhibitors, visitors and all the professionals working in the fields of

motion, mechatronics, hydraulics and pneumatics, as well as industrial automation, may gather

together and exchange business information.

by Fabrizio Dalle Nogare

Apreview press conference, organized

last on April 6 th at the headquarters

of UCIMU-Sistemi per produrre, introduced

Motion & Mechatronics (M&MT), the new

event to be held at the Milan fairgrounds from

October 4 to 6, 2017.

Using the same words of the organizers, this

is a business event, or rather a co-fair, namely

a shared fair whose protagonists are not

only the technologies on display, but also the

operators, whether they are exhibitors, visitors

or journalists.

M&MT is organized by Hannover Fairs

International, EFIM-Ente Fiere Macchine

Italiane and Fiera Milano.

InMotion

Everything that companies need

to develop their production process

Some concepts about the nature of the

event deserve to be explored. As pointed

out by Alfredo Mariotti, General Manager at

UCIMU, the event will be shaped as a large

Italian square, a place where it is easier for

technicians and operators to meet and discuss

not only about technology, but also about all

the activities and sectors connected to the title

of the exhibition. And this will be possible not

only in the halls, but also in the squares and

catering areas.

Using another expression used by Mr Mariotti

during the press conference, it will be an

“intelligence fair”: from motion system to

mechatronics, from embedded electronics

to hydraulics and pneumatics solutions,

from robotics to control systems. Everything

companies need to develop their production

process”. The solutions offered at M&MT are

applicable to almost all industrial sectors:

automotive, metalworking machinery, electrical

engineering/electronics, pharmaceuticals,

medicine, food, packaging and more.

Exhibitors have 5 sizes which

differ in dimension and price

Another innovation, compared with the

traditional idea of trade fair, is the model

chosen to engage exhibitors. Borrowing the

classification from the fashion world, those

who want to attend the event as exhibitors

can choose between 5 sizes, from “S” to “XXL”,

which differ in dimension and price. A system

that, according to Andreas Züge, general

manager of the event, is well suited to the

may 2016 l 89


I NCONTRI

piazze e nelle aree dedicate alla ristorazione.

Ricorrendo a un’altra espressione evocata da Mariotti nel

corso della conferenza di presentazione, si tratterà di una

“fiera delle intelligenze: dal motion system alla meccatronica,

dall’embedded electronics alle soluzioni di oleodinamica

e pneumatica, dalla robotica ai sistemi di controllo.

Tutto ciò che serve alle aziende per sviluppare il processo

produttivo”.

Le soluzioni proposte a M&MT sono applicabili alla quasi

totalità dei settori industriali: automotive, macchine per la

lavorazione dei metalli, elettrotecnica/elettronica, farmaceutica,

medicinale, alimentare, confezionamento e altro

ancora.

Per gli espositori, 5 taglie

diverse per metratura e prezzo

Altra novità, rispetto al concetto tradizionale di fiera, è la

formula scelta per coinvolgere gli espositori. Mutuando la

classificazione dal mondo dell’abbigliamento, chi vuole

partecipare all’evento in qualità di espositore può scegliere

tra 5 taglie, dalla “S” alla “XXL”, diverse per metrature

e prezzo. Un sistema che, secondo Andreas Züge, coordinatore

generale della manifestazione, ben si adatta al tessuto

industriale italiano, fatto di imprese di medie e piccole

dimensioni. “La formula con le taglie fisse fa sì che la

differenza tra stand più grandi e stand più piccoli abbia un

limite: anche le aziende di dimensioni maggiori possono

prendere al massimo la taglia XXL, non andare oltre”.

Con l’intento di semplificare il più possibile la partecipazione

alla manifestazione, è stato scelto un format inedito

anche per quanto riguarda i servizi a disposizione delle iml

I settori merceologici

di interesse e i campi

applicativi della fiera

M&MT.

l Exhibits and markets

of M&MT.

Tutto ciò che serve per sviluppare

il processo produttivo

Alcuni concetti, a proposito della natura dell’evento, meritano

di essere approfonditi. Come sottolineato da Alfredo

Mariotti, Direttore Generale di UCIMU, la manifestazione

ricalcherà una grande piazza italiana, un luogo in cui sia

più facile, per i tecnici e gli operatori, incontrarsi e discutere

liberamente non solo di tecnologia, ma di tutte le attività

e i settori che si collegano al titolo della mostra. E lo si

potrà fare non solo all’interno degli stand, ma anche nelle

Italian industrial fabric, which is comprised of

medium and small enterprises. “The formula

with fixed sizes limits the difference between

smaller and larger halls: even the largest

companies can choose the XXL size at most,

without going beyond it”.

In an effort to simplify the participation in the

event as much as possible, an unusual format

was chosen also as regards the services

available to exhibitors. The “all-inclusive”

formula includes reserved parking, wi-fi access,

open bar, restaurant, conference program and

other useful services. Exhibitors also receive

a number of cards (Silver or Gold, depending

on the services included in the package) to be

distributed to customers and visitors.

“Exhibitors already know how much they will

pay: there are no incidental and unforeseen

expenses”, said Mr Züge. “So, along with your

customers, you can fully focus on business,

sharing of information, relationships and

products. It is a focused technological event,

more focused than traditional fairs: we want to

put operators in a position to make the most of

their participation”.

The backing of growth to

achieve an ambitious target

The full immersion in the high-tech world - that

is what M&MT wants to be - comes at a good

time for Italian industry, which is receptive

again thanks to the recovery of the home

market. This growth, according to forecasts

related to industrial production and investment

in machinery and equipment for companies,

should continue in the next two years.

Efficiency, energy saving and compliance with

the regulations set out by the EU in terms of

work safety are the levers that drive companies

to acquire new technology and, therefore, drive

recovery.

In this context, the objective of organizers, who

hope to be able to involve 200-300 exhibitors

and 10,000 visitors, does not seem impossible.

“The event that we have in mind is very

focused on business: you will be able to get in

almost exclusively by invitation” said Mr Züge.

“We also rely on the structure, the network

of connections to the city and the available

parking space of the exhibition site in Rho

Fieramilano, at the forefront in Italy”.

As always, buyers will dictate the success of

an event that is certainly not afraid to offer

something new. l

90 l maggio 2016

PubliTec


l Da sx, Andreas Züge, Coordinatore Generale della fiera, Alfredo Mariotti, Direttore Generale

UCIMU e Claudia Mastrogiuseppe, Communications Manager, hanno presentato la prima

edizione della fiera M&MT.

l From the left, Andreas Züge, General Manager of the event, Alfredo Mariotti, General

Manager at UCIMU and Claudia Mastrogiuseppe, Communications Manager, introduced the

first edition of M&MT.

prese espositrici. La formula “all-inclusive”, infatti, comprende

parcheggio riservato, accesso al wi-fi, all’open bar,

al ristorante, al programma di convegni e ad altri servizi

utili. Agli espositori viene assegnato anche un certo numero

di tessere (Silver o Gold, a seconda dei servizi inclusi

nel pacchetto) da distribuire a clienti e visitatori.

“L’espositore sa già quanto pagherà: non ci sono spese

accessorie e impreviste”, ha precisato Züge. “Così, insieme

con i suoi clienti, si può concentrare esclusivamente

sul business, sulla condivisione di informazioni, sulle relazioni

e sui prodotti. È un evento tecnologico mirato, più delle

fiere tradizionali: vogliamo mettere gli operatori nelle

condizioni di trarre il massimo dalla loro partecipazione”.

La spinta della crescita per

raggiungere un obiettivo ambizioso

La tre giorni full-immersion nel mondo dell’high-tech - questo

vuole essere M&MT - arriva in un momento favorevole per l’industria

italiana, di nuovo ricettiva grazie alla ripresa del mercato

interno. Una crescita che, secondo le previsioni relative

alla produzione industriale e agli investimenti in macchinari e

attrezzature per le imprese, dovrebbe protrarsi anche nel

prossimo biennio. Efficienza, risparmio energetico e rispetto

delle normative indicate dall’UE in tema di sicurezza sul lavoro

sono le leve che spingono le aziende ad acquisire nuova

tecnologia e, dunque, a trascinare la ripresa.

In questo scenario, non sembra irraggiungibile l’obiettivo

degli organizzatori, che si augurano di riuscire a coinvolgere

200-300 espositori e 10.000 visitatori. “L’evento che abbiamo

in mente è molto focalizzato sul business: si entrerà

quasi esclusivamente su invito”, ha aggiunto Züge. “Contiamo

anche sulla struttura, la rete di collegamento con la città

e la disponibilità di parcheggio del quartiere espositivo di

Rho Fieramilano, all’avanguardia in Italia”. Saranno, come

sempre, i buyer a decretare il successo di un evento che, di

certo, non ha paura di proporre qualcosa di nuovo. l

InMotion


I NCONTRI

Che cosa è e che cosa non è Industria 4.0? Come può cambiare la mentalità di chi produce,

prima ancora che i processi produttivi? A che punto sono, oggi, le aziende italiane nel cammino

verso Industria 4.0? A queste e ad altre domande hanno dato le loro risposte i partecipanti

al convegno “Industry 4.0. La Voce di chi Produce”, organizzato da Festo lo scorso marzo

nell’ambito delle iniziative per il 60esimo anniversario della filiale italiana.

di Davide Passoni

costrut

Industria 4.0 dal punto di vista dei

Lo scorso 18 marzo presso la sede italiana di Festo,

ad Assago, personalità accademiche e responsabili

di alcune delle più grandi aziende italiane e di multinazionali

estere si sono incontrati per discutere delle diverse

visioni di Industria 4.0, applicabili al presente e al

futuro dei processi produttivi.

Una definizione precisa di Industria 4.0 è piuttosto difficile

da stabilire. Dire che si tratta della fusione tra il mondo reale

degli impianti industriali e il mondo virtuale della Internet

of Things è corretto ma incompleto, perché rimane una

domanda di fondo: quali cambiamenti si deve attendere

l’industria dalla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”?

La risposta alla domanda sta nelle nuove forme con

le quali persone, macchine e dati potranno interagire e comunicare

tra loro. Combinando il mondo reale della produzione

con quello virtuale dell’ICT, l’Industria 4.0 farà in modo

che i processi industriali tradizionali siano supportati e

ottimizzati dal mondo digitale. In questo modo, si creeranno

le basi per la produzione seriale di prodotti individuali,

con standard di qualità sempre più elevati.

Il concetto innovativo di

“social manufacturing”

L’estensione di Industria 4.0 da ambizione locale a prospettiva

globale è stata il punto di avvio dell’intervento del pro-

fessor Giambattista Gruosso, Associate Professor presso il

Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria

del Politecnico di Milano. Gruosso ha sottolineato come l’influenza

dell’Industria 4.0 sposterà il modello culturale delle

aziende dalla classica piramide dell’automazione, strutturata

in forma gerarchica, a un modello più fluido, nel quale

sarà più forte il ruolo del cliente. Un cliente che vorrà avere

sempre più informazioni e avrà esigenze sempre più forti,

che per essere soddisfatte dovranno vedere una sempre

maggiore integrazione tra processi produttivi e marketing.

Non a caso, ha ricordato Gruosso, il futuro di questi processi

portato dall’Industria 4.0 sarà il cosiddetto “social manufacturing”,

la produzione di beni condivisa con i clienti, possibile

solo costruendo un nuovo modello industriale che

“abbatta” il muro della fabbrica. “Smart factory in smart

city”, ha sintetizzato il professore, il quale ha concluso che

sì, le PMI italiane, le più favorite dall’avanzata dell’Industria

4.0, si stanno muovendo verso il necessario cambio di mentalità,

ma hanno ancora molta strada davanti a loro, da percorrere

in fretta per non perdere il treno della competitività.

Industria 4.0 come parte di un

mondo totalmente interconnesso

Dopo Gruosso è stata la volta di Claudio Coradeschi e Andrea

Martignoni, EMEA - Industry Value Engineer ed Enter-

92 l maggio 2016 PubliTec


tori

SPECIAL REPORT

Industry 4.0, from Manufacturers’

Point of View

l Un momento del convegno organizzato

da Festo lo scorso 18 marzo.

l A frame of the event organized by

Festo last March 18 th .

What 4.0 Industry is and what it is not? How can the mentality of manufacturers change, even

before production processes? Where are Italian companies now on the path to Industry 4.0?

The participants at the conference “Industry 4.0. The Voice of Manufacturers” answered these and

other questions. The conference was organized by Festo in March as part of the events for the

60 th anniversary of the Company's Italian branch.

by Davide Passoni

At its Italian headquarters in Assago,

south of Milan, last March 18 th Festo

hosted academics and managers of some

of the largest Italian companies and foreign

multinationals. The participants shared

their own visions of Industry 4.0, applied to

the present, and, above all, to the future of

production processes.

It is difficult, however, to establish a precise

definition of Industry4.0. Saying that it is the

InMotion

merger between the real world of industrial

systems and the virtual world of Internet of

Things is correct but incomplete, as there is a

basic question left: what changes should the

so-called “fourth industrial revolution” industry

expect? The answer to this question lies in the

new ways with which people, machines and

data will be able to interact and communicate

with each other. By combining the real world of

production with the virtual world of ICT, Industry

4.0 will ensure that traditional industrial

processes are supported and optimized by the

digital world. In this way, we will set the stage

for the serial production of individual products,

with increasingly higher quality standards.

The innovative concept

of “social manufacturing”

The extension of Industry 4.0 from local

ambition to global perspective was the

starting point of the speech given by Professor

Giambattista Gruosso, Associate Professor at

the Department of Electronics, Information and

Bioengineering at the Polytechnic University

of Milan. Prof. Gruosso pointed out that

the influence of Industry 4.0 will move the

cultural model of companies from the classic

may 2016 l 93


I NCONTRI

l Giampiero Bighiani,

General Manager

at Festo Industrial

Automation, opened the

Festo conference on

Industry 4.0.

l Giampiero Bighiani,

General Manager

di Festo Industrial

Automation, ha aperto

i lavori del convegno

Festo sull’Industria 4.0.

A fare gli onori di casa per Festo, oltre al Chairman Alessandro

Enna e al General Manager di Festo Industrial Automation

Giampiero Bighiani, è stato Eberhard Klotz, del

Marketing Electric Automation di Festo AG, il quale ha rimarcato

il ruolo chiave di Festo nel processo verso l’Industria

4.0, dato dall’essere, insieme a SAP, Siemens e Deutsche

Telekom, partner della piattaforma tedesca Industrie

4.0. Secondo la visione di Festo, ha sottolineato Klotz, Inprise

Architect di SAP Italia. Entrambi hanno fatto una

overview su come SAP gestisce gli smart data, nell’ottica

di una loro integrazione orizzontale all’interno delle aziende

e di una loro disponibilità costante e completa per creare

valore in termini di business. Interessanti le case history

di 5 grandi clienti (Harley Davidson, AMG, Festo, Still

e Gea), presentate per mostrare esempi concreti di miglioramento

di processi aziendali in chiave di Industria 4.0.

automation pyramid, which has a hierarchical

structure, to a more fluid model, in which the

customer will play a stronger role.

A customer who will want to have more and

more information and will have increasingly

stronger needs, which will require more

integration between manufacturing and

marketing processes to be met. Not

surprisingly, as pointed out by Prof. Gruosso,

the future of these processes, brought by

Industry 4.0, will be the so-called “social

manufacturing “, which consists in sharing the

production of goods with customers. This is only

possible by creating a new business model that

“tears down” the factory wall. “Smart factories

in smart cities”, summed up the Professor,

who concluded by saying that, yes, Italian

SMEs, which benefit most from Industry 4.0,

are moving towards the necessary change of

mentality, but they still have a long way to go in

front of them, which has to be taken quickly to

avoid missing the competitiveness boat.

Industry 4.0 as part of

a fully interconnected world

After Professor Gruosso, it was the turn of

Claudio Coradeschi and Andrea Martignoni,

EMEA - Industry Value Engineer and Enterprise

Architect at SAP Italia. They both presented

an overview of how SAP manages smart data,

with a view to their horizontal integration

within companies and their constant and

complete availability to create value in

business terms.

The case histories of 5 key customers

(Harley Davidson, AMG, Festo, Still and Gea),

presented to show practical examples of how

to improve business processes in terms of

industry 4.0, were interesting.

Doing the honors for Festo, in addition to

Chairman Alessandro Enna and Giampiero

Bighiani, General Manager at Festo Industrial

Automation, was Eberhard Klotz, Marketing

Electric Automation at Festo AG, who

underlined the key role played by

Festo in the process towards Industry 4.0, as

the company, together with SAP,

Siemens and Deutsche Telekom, is part of the

German platform Industries 4.0. According to

Festo’s vision, pointed out Mr Klotz,

Industry 4.0 should bring flexibility, speed

and more efficient production thanks to the

capability of machines to elaborate

processes that travel at different speeds

94 l maggio 2016 PubliTec


dustria 4.0 deve portare flessibilità, velocità e produzioni

più efficienti grazie alla capacità delle macchine di elaborare

processi che viaggiano a velocità diverse a seconda

delle fabbriche, del settore industriale e delle esigenze

produttive del momento. Per Festo, ha ricordato Klotz, Industria

4.0 è parte di un mondo totalmente interconnesso,

con uno scambio continuo di dati che migliora il controllo,

l’organizzazione e l’efficienza di ogni singola industria

e dell’intero ecosistema produttivo.

Con Alessandro Enna abbiamo parlato della possibilità di

applicare la parola “Condivisione” una parola chiave nel

concetto di Industria 4.0 al tessuto produttivo italiano,

composto per la quasi totalità da PMI, caratterizzate da

una cronica incapacità di fare sistema.

“Molti dei key clients, anche nelle PMI, chiedono

soluzioni più integrate - ha affermato Enna -. Il

problema è che molti produttori devono fare da

integratori essi stessi, cercando qua e là l’esperto

di virtual reality, l’esperto di 3D e così

via. Non trovano qualcuno che possa offrire loro

un pacchetto completo. Quindi una quota

delle nostre PMI sarà costretta a implementare

soluzioni di Industria 4.0 per sopravvivere,

l Alessandro Enna, Chairman di Festo, ci ha parlato

dell’importanza della parola “Condivisione” nel tessuto

produttivo italiano.

l With Alessandro Enna we talked about

the possibility to apply Industry 4.0 keyword

“sharing” to the Italian production system.

per non far morire il proprio business. Qualcuno ce la farà,

qualcuno no. Rispetto ad alcune realtà straniere più avanti

di noi, dobbiamo correre il doppio; il non collaborare e

pensare troppo al “campanile” non ci avvantaggia”.

Interpellato in merito all’importanza di industria 4.0 per

spingere le imprese italiane sulla via dell’internazionalizzazione,

Enna ha così proseguito: “Industria 4.0 è un concetto

decisamente funzionale da questo punto di vista se

però di tiene conto delle diversità. I tedeschi spingono

molto sulla standardizzazione per avere più occasioni possibili

di vendere i propri prodotti nel mondo, altri Paesi puntano

su una maggiore flessibilità. È difficile dire quale sarà

il modello vincente”.

Nei lavori della giornata hanno trovato spazio anche le

testimonianze di chi, da una parte, produce

macchinari e impianti e di chi, dall’altra, produce

beni di consumo. Dalle loro interessanti

case history è emerso come ormai

l’Industria 4.0 sia una realtà già presente

in determinati step produttivi.

Una lezione, alla fine, è apparsa chiara

atutti.Sel’Industria4.0èlasomma

incompleta di impianti industriali e “Internet

delle Cose”, è bene, per dirla

con le parole del prof. Gruosso, “guardare

più a Internet e meno alle Cose: è

facile digitalizzare gli oggetti,

più difficile far dire loro qualcosa

di utile o intelligente”.

Che sia tutto qui il segreto

dell’Industria 4.0? l

depending on the factories, the industrial

sector and the production requirements of the

moment.

For Festo, said Mr Klotz, Industry 4.0 is part of

a fully interconnected world, with an ongoing

exchange of information to improve control,

organization and efficiency of each industry

and the entire production ecosystem.

With Alessandro Enna we talked about the

possibility to apply Industry 4.0 keyword

“sharing” to the Italian production system,

mainly consisting of SMEs characterized by a

chronic inability to work as a system.

“Many large customers, even in SMEs

- explained Enna - are asking for more

integrated solutions. The problem is that

many manufacturers must act as integrators

themselves, looking here and there for the

virtual reality expert, 3D expert and so on…

They do not find someone who can offer them

a complete package. So, a portion of our

SMEs will be forced to implement industry 4.0

solutions to survive, in order not to let their

business die.

Someone will make it, someone won’t.

Compared to some foreign realities that are

ahead of us, we have to run twice as fast; not

cooperating and parochialism are not helpful

to us”. When asked about Industry 4.0 as a

key concept to foster the internationalization of

enterprises, Enna explained: “I think Industry

4.0 it is very functional, with differences

between the various models.

The Germans are very focused on

standardization to get more opportunities to

sell their products worldwide, other countries

count on a greater flexibility.

It is hard to say what will be the winning

model.”

During the day there was space for the direct

experiences of machinery and systems

manufacturers on the one hand, and of

consumer goods manufacturers on the other

hand. Their interesting case histories have

proved that Industry 4.0 is already a reality in

certain production steps.

A lesson, in the end, became clear to all.

If Industry 4.0 is the incomplete sum of

industrial systems and “Internet of Things”, we

should, quoting the words of Prof. Gruosso,

“look more at the Internet and less at Things:

digitizing objects is easy; making them say

something useful or intelligent is harder”.

Is this the secret of Industry 4.0? l

InMotion

may 2016 l 95


T ECNOLOGIA

fatica

Evoluzione della

superficiale da contatto di rotolamento nei cuscinetti

IIl meccanismo di fatica superficiale da contatto di

rotolamento nei cuscinetti volventi a rulli è oggetto d’indagine

mediante esperimenti dedicati e simulazioni numeriche della

progressione del danno.

di Guillermo E. Morales-Espejel e Antonio Gabelli

La fatica da contatto di rotolamento (Rolling Contact

Fatigue o RCF) è un danneggiamento tipico dei cuscinetti

volventi e di altri componenti delle macchine.

Lundberg e Palgren avevano svolto in proposito un lavoro

fondamentale [1], [2]. La teoria da loro elaborata era essenzialmente

concentrata sulla fatica sotto la superficie

del contatto e si basava interamente su calcoli delle sollecitazioni

hertziane con superfici teoriche ideali. La fatica

superficiale da contatto di rotolamento (Surface Rolling

Contact Fatigue o SRCF) si riferisce invece alla zona prossima

alla superficie del contatto (a una profondità di alcuni

micron) che è fortemente influenzata dalle trazioni locali di

superficie e dalle sollecitazioni legate alle caratteristiche

geometriche della superficie stessa, come la rugosità, le

variazioni di profilo, le eventuali impronte, ecc. L’interazione

tra il film lubrificante elastoidrodinamico (EHL) e le caratteristiche

che danno luogo alle suddette sollecitazioni

in superficie è molto importante per comprendere i fenomeni

di fatica superficiale nei cuscinetti volventi (Morales-Espejel

e Gabelli [3]). Il presente articolo indaga il modo

nel quale la fatica superficiale da contatto SRCF progre-

disce, modellando il contatto e l’interazione con le variazioni

della micro-geometria superficiale che generano concentrazioni

di sollecitazioni. Il confronto tra le simulazioni

numeriche e un insieme di risultati sperimentali mostra

una buona correlazione, permettendo di formulare un’ipotesi

sui meccanismi di base della SRCF, come pure sul suo

inizio e progresso nei cuscinetti volventi. Queste nuove conoscenze

riflettono l’idea di base del modello generalizzato

di durata SKF (SKF Generalized Bearing Life Model, o

GBLM), che tratta separatamente il danno a fatica della

superficie da quello sotto-superficiale del contatto [4] [5].

Indagini teoriche sulla

progressione del danno a fatica

Spesso, il danno a fatica da contatto di rotolamento si

crea attorno a particolarità micro-geometriche della superficie

e porta alla formazione di una cricca. La propagazione

della cricca, nella sua forma più avanzata, è fortemente

influenzata dalle modificazioni della macro-geometria

- per esempio, l’evoluzione della geometria del contatto

nella pista di rotolamento e il conseguente campo

globale delle sollecitazioni del cuscinetto. Molti ricercatori

hanno studiato la propagazione della cricca a fatica nei

cuscinetti volventi, nel tentativo di collegare tra di loro i

vari aspetti meccanici che controllano la progressione

del danno a fatica. In una recente indagine, servendosi

sia di modelli sia di esperimenti, gli autori del presente

articolo [6] hanno studiato la propagazione della fatica

SRCF sulle piste di cuscinetti su cui erano state praticate

delle impronte. Fu trovato che i meccanismi di fatica devono

tenere in considerazione le condizioni di lubrificazio-

96 l maggio 2016 PubliTec


ne del cuscinetto e dell’interazione delle sollecitazioni tra

la superficie e la zona sotto la superficie del contatto.

Questo per capire come si sviluppano le tipiche cricche a

forma di V presenti lungo le piste di cuscinetti a sfere, a

differenza della crescita trasversale del danno iniziale

che si osserva nei cuscinetti a rulli e che può essere sufficientemente

spiegato assumendo nei calcoli, semplici

condizioni di contatto a secco.

Osservazioni sperimentali

della progressione del danno

Nella sua analisi statistica sull’affidabilità dei cuscinetti,

Snare [7] aveva monitorato la propagazione di una scheggiatura

a fatica in un cuscinetto a rulli cilindrici e poté chiaramente

notare come il danneggiamento progredisca trasversalmente

alla pista prima di iniziare a propagarsi lungo

la stessa. La figura 1 illustra i test da lui eseguiti.

Ampliare le attuali conoscenze per meglio

comprendere l’evoluzione del danno

Dalle indagini teoriche e sperimentali descritte nella letteratura,

si possono chiaramente osservare almeno due fasi

distinte della propagazione delle cricche o scheggiature da

l Figura 1 - Propagazione della scheggiatura in un cuscinetto a rulli cilindrici a

partire da un difetto superficiale con l’aumentare del numero di giri, Snare [7].

l Figure 1 - Spall propagation in a cylindrical roller bearing from a surface

defect with increased number of revolutions, Snare [7].

TECHNOLOGY

The Progression of Surface Rolling Contact

Fatigue Damage of Rolling Bearings

The mechanism of surface rolling contact fatigue in rolling bearings is investigated by means of dedicated experiments

and numerical simulations of the damage progression.

by Guillermo E Morales-Espejel and Antonio Gabelli

Rolling contact fatigue (RCF) is a typical

failure mode in rolling bearings and

similar types of machine components. The

fundamental work in RCF is due to Lundberg

and Palmgren [1], [2]. The Lundberg-Palmgren

theory was mainly focused on subsurface

rolling contact fatigue, and it relies entirely on

ideally smooth Hertzian stress calculations.

Surface rolling contact fatigue (SRCF) instead

involves the area close to the surface of the

contact (a few microns deep) that is strongly

affected by local surface traction and stresses

originated from geometrical features of the

surface such as roughness, profile deviations,

indentations, etc. The interaction between the

elasto-hydrodynamic lubricating (EHL) film

and the actual features determining stress

risers at the surface is very important in the

understanding of surface fatigue phenomena

of rolling bearings (Morales-Espejel and

Gabelli [3]).

In this article, the progression of SRCF

is investigated by modelling the contact

and the interaction with deviations of the

InMotion

may 2016 l 97


T ECNOLOGIA

l Figura 2 - Esperimenti sui cuscinetti a sfere:

le microfotografie mostrano l’insorgenza e la

tipica evoluzione della scheggiatura a partire da

un’impronta. Nello stadio A è visibile la tipica cricca

a V. Le frecce indicano la direzione del rotolamento.

l Figure 2 - Ball bearing experiments:

microphotographs showing the onset and typical

evolution of the dent spalling. The typical V-shaped

crack can be seen in the stage (A). The arrows

indicate the overrolling direction.

difetti superficiali. La prima si ha quando la scheggiatura

cresce attraverso la pista, più o meno lentamente, e la seconda

quando cresce lungo la pista di rotolamento in modo

accelerato. Il fatto che inizialmente la scheggiatura si

propaghi in senso trasversale è una diretta conseguenza

delle sollecitazioni presenti sui suoi bordi diametrali, lungo

la direzione ortogonale al rotolamento, che sono maggiori

rispetto a quelle presenti sul bordo anteriore e su quello

posteriore dell’impronta in direzione del rotolamento.

La formazione e propagazione del danno a fatica si differenzia

chiaramente nel caso dei cuscinetti a sfere (figura

2) e di quelli a rulli (figura 3). Nei primi le cricche di superficie

hanno inizio nel bordo posteriore dell’impronta e assumono

subito la caratteristica forma a V, crescendo rapidamente

nella direzione di rotolamento con distacco progressivo

di materiale dalla zona danneggiata a forma di V.

La crescita della zona scheggiata avviene nella direzione

del rotolamento, che è il verso opposto alla direzione

dell’attrito superficiale e dello strisciamento presente in

quel punto (figura 2). Nei cuscinetti a rulli le scheggiature

che si formano in superficie si propagano inizialmente sui

due lati dell’impronta, per poi crescere trasversalmente alla

pista prima di espandersi lungo quest’ultima (figura 3).

L’obiettivo del presente articolo è di comprendere meglio

l’evoluzione del danno a fatica, con innesco superficiale,

nei cuscinetti a rulli. Inoltre si vuole ampliare la conoscenza,

tramite modelli, dei meccanismi che controllano la propagazione

del danno che è stato osservato negli esperimenti.

Questo fa seguito al lavoro, riportato dagli autori in

[3], sui meccanismi dell’insorgere del danno superficiale

surface micro-geometry that generate stress

concentrations.

Comparison of the numerical simulations with

a set of experimental results indicates good

correlation, allowing the formulation of a

hypothesis about the underlying mechanisms

of SRCF, as well as its inception and growth

in rolling bearings. This new knowledge fits

very well with the basic idea behind the SKF

Generalized Bearing Life Model (GBLM) that

separates surface from subsurface fatigue

damage [4][5].

Theoretical investigations

in damage progression

Often, rolling contact fatigue damage

originated around surface microgeometry

features develops into a spall. Spall

propagation, in its advanced form, is strongly

influenced by macrogeometry aspects - for

example, the evolution of the raceway contact

geometry and resulting overall stress field

in a rolling bearing. Several researchers have

studied spall propagation in rolling bearings

in the attempt to associate the mechanical

aspects driving the damage progression.

A recent investigation carried out by the

present authors [6] has studied SRCF

propagation of predented rolling bearings,

both with a model and experiments,

concluding that the mechanisms involved in

ball bearings require the consideration of

lubrication conditions and the interaction of

stresses between the surface and subsurface

to understand the development of the

typical V-shaped cracks along the raceway,

differently from the initial transverse damage

growth observed in roller bearings that can

be explained sufficiently with only dry contact

assumptions.

Experimental observations

in damage progression

Snare [7], in his statistical analysis of bearing

reliability, monitored the propagation of a

spall in a cylindrical roller bearing, showing

the clear progression of the damage across

the raceway before the spall starts to

propagate along the raceway. Fig. 1 shows

Snare’s tests.

Extending current knowledge

to better understand fatigue

progression

From the theoretical and experimental

investigations found in the literature, at least

two distinctive spall propagation phases from

surface defects are clearly recognized. The

first one is the spall grows across the raceway

at a more or less slow rate, and the second

is when it grows along the rolling path in a

98 l maggio 2016

PubliTec


l Figura 3 - Esperimenti sui cuscinetti a rulli: la zona scheggiata cresce

attraverso la pista (A) prima di progredire lungo il percorso di rotolamento (B).

Le frecce indicano la direzione del rotolamento.

l Figure 3 - Roller bearing experiments. The spalled area of a roller bearing

grows across the raceway (A) before progressing along the rolling path (B).

Arrows indicate the overrolling direction.

che è ora esteso allo studio dettagliato della fase di propagazione

dell’area danneggiata.

Il lavoro sperimentale sui cuscinetti

a rulli conici standard

Sono stati condotti esperimenti sui cuscinetti a rulli conici

standard; la tabella 1 riassume le condizioni di prova.

I cuscinetti sono stati artificialmente danneggiati mediante

una sfera di carburo di tungsteno di 1 mm di diametro

e un carico di 1.250 N, in grado di produrre impronte di

400 µm di diametro e 30 µm di profondità e con bordi a

rilievo di circa 2 µm. L’esperimento prevedeva la creazione

di otto impronte equidistanti attorno alla pista dell’anello

interno, disponendole sfalsate in senso trasversale a 0,5

mm una dall’altra, partendo dal bordo della pista. Tuttavia,

l Tabella 1 - Dati dei

cuscinetti, condizioni

di lavoro e geometria

impronte scelti negli

esperimenti.

more accelerated fashion. The reason for the

across-raceway propagation of the spall, in its

initial phase, is understood as a consequence

of the higher stresses present at the diametral

edges of the spall - that is, along the direction

orthogonal to rolling, compared to the stresses

at the spall leading and trailing edges.

The behaviour of the spall inception and

propagation on ball bearings (fig. 2) and roller

bearings (fig. 3) is strikingly distinct. Surfaceinitiated

spalls in ball bearings initially develop

with a characteristic V shape at the trailing

edge of the indentation, rapidly growing in

the rolling direction with the detachment of

raceway material from the V-shaped area. The

growth of the spall is observed in the rolling

direction, which is the direction opposite to the

direction of friction and slip present at that

location (fig. 2). Surface-initiated spalls in roller

bearings initially propagate at the two sides of

the original initiation spot, growing across the

raceway before expanding along the raceway

(fig. 3).

The objective of this article is to shed

further light on the progression of surfaceinitiated

fatigue damage of roller bearings.

This is to understand via modelling the

driving mechanisms behind the damage

propagation as observed in the experiments,

as a continuation of the work reported by the

authors [3], on the initial damage phase, but

now focused of the propagation of this damage.

Experimental work on standard

tapered roller bearings

Experiments were conducted on standard

tapered roller bearings; see table 1.

Tapered roller bearings were artificially

indented using an indentation load of 1,250

N and a 1 mm diameter tungsten carbide

l Tab. 1 - Bearing data, operating conditions and dent

geometry used in the experiments.

InMotion may 2016 l 99


T ECNOLOGIA

l Figura 4 - Risultati

sperimentali della

propagazione della

scheggiatura a partire

da un’impronta

artificialmente impressa

al centro della pista

dell’anello interno

di un cuscinetto a

rulli conici. L’ellisse

indica le dimensioni

approssimative del

contatto hertziano.

l Figure 4 -

Experimental results of

spall propagation from

an artificial indentation

in the centre of the

inner ring raceway of a

tapered roller bearing.

The ellipse shows the

approximate size of the

Hertzian contact.

103,5 Milioni di giri, 40x - 103.5 Mrev , 40 x 114,7 Milioni di giri, 12x - 114.7 Mrev, 12x

in questo articolo viene discussa nel dettaglio solamente

l’evoluzione del danneggiamento delle impronte situate al

centro della pista. Nelle condizioni di lavoro indicate in tabella

1, il carico assiale dava luogo a una impronta hertziana

larga circa 142 µm in direzione del rotolamento, sostanzialmente

più stretta rispetto al diametro dell’impronta.

Gli sperimenti sono stati eseguiti con numeri di giri diversi

osservando l’evoluzione della fatica, risultante dalla

concentrazione delle sollecitazioni e dalle condizioni di lubrificazione

delle impronte.

La figura 4 illustra il risultato di alcuni esperimenti sull’evoluzione

delle scheggiature su cuscinetti a rulli conici con

ball indenter. This load provided dents with

a diameter of 400 µm, 30 µm dent depth,

and a raised edge height of about 2 µm. The

experiment consisted of eight equally spaced

indentations around the circumference on

the inner ring of the tapered roller bearings.

The dents were also spaced at 0.5 mm

steps across the raceway, starting from the

raceway edge. However, in this article, only the

progression of damage of the dents located

at the centre of the raceway will be discussed

in detail. Under the operating conditions given

in table 1, the axial load provided a Hertzian

width in the rolling direction of about 142 µm,

which is substantially narrower compared to

the dent diameter.

The experiments were run at different

numbers of revolutions to observe the

progression of the fatigue damage, resulting

from the stress concentration and lubrication

conditions of the dents. Fig. 4 shows some

experimental results about the progression of

the dent spalling in the tapered roller bearing

for an increasing number of revolutions. The

spall initiated at one side of the dent and

then progressed towards the two sides of the

dent across the raceway - that is, along the

direction orthogonal to rolling.

In fig. 4(b) an approximated contact ellipse

was drawn for comparison with the final spall.

Several inner rings were monitored by periodic

microscopic inspection performed on each

bearing, at about 5 million revolutions apart,

to detect the initiation and propagation phase

of the spall. Each dent was microscopically

inspected and photographed as a function of

the number of revolutions performed in the

test.

The initial development and further

progression of the spalled area around

l’aumento del numero di giri. La scheggiatura inizia da un

lato dell’impronta e poi progredisce a entrambi i lati attraverso

la pista, ossia in direzione perpendicolare al rotolamento.

Nella figura 4 (b) è riportato un ellisse di contatto

approssimativo per confronto con lo stadio finale della

scheggiatura. Per rilevare le fasi di innesco e propagazione

delle scheggiature sono stati monitorati molti anelli interni

con ispezioni periodiche al microscopio ogni 5 milioni di giri.

Tutte le impronte sono state ispezionate al microscopio

e fotografate, eseguendo misurazioni sulle immagini digitali

ottenute. I risultati di questo lavoro hanno fornito informazioni

molto precise sull’innesco e la successiva crescithe

dent were measured by digital image

processing of the collected microphotographs

from several individual dents. The results

of this detailed investigation provided very

precise information about the initial and

progressive growth of the spalling damage

area against number of revolutions.

All the data collected from the six individual

dents that developed spalling damage are

shown in fig. 5.

A more detailed inspection of the average

test data indicates that the progression of the

spalled area follows a three-stage process:

1. The incubation time of 50 to 60 million

revolutions in which no apparent visible

damage can be detected in the bearing

raceway; this is about the fatigue rating life of

the bearing.

2. The initial damage progression phase, which

extends for 30 to 40 million revolutions, as

100 l maggio 2016 PubliTec


ta della zona scheggiata in funzione del numero di giri. I

dati acquisiti sulle sei impronte che hanno dato origine a

scheggiature sono illustrati in figura 5.

Un’ispezione più particolareggiata della media dei dati dei

test rivela che l’evoluzione dell’area scheggiata avviene in

tre fasi:

1. un periodo d’incubazione pari a 50-60 milioni di giri, in

cui sulla pista non si nota alcun danneggiamento; questo

corrisponde a circa la durata di base del cuscinetto.

2. una fase iniziale di danneggiamento, che si estende per

30-40 milioni di giri e, come prevedibile, mostra una crescita

esponenziale dell’area danneggiata.

3. una crescita accelerata, che si estende per 20-25 milioni

di giri, durante la quale il ritmo di crescita aumenta sensibilmente

(più del doppio rispetto al periodo precedente).

Modello di propagazione

del danneggiamento

Il calcolo del danneggiamento nel contatto di rotolamento

si effettua modellando in primo luogo l’impronta iniziale

sulla pista, mediante una funzione analitica parametrica

che ne riproduce fedelmente la forma.

La geometria dell’impronta è quindi inclusa in un modello

di contatto di rotolamento che riproduce la sollecitazione

ciclica hertziana del cuscinetto in esame. Il calcolo del

danneggiamento progressivo viene eseguito utilizzando il

modello base della fatica superficiale e del distacco precedentemente

elaborato da Morales-Espejel e Brizmer [8] e

qui descritto, ma con alcune modifiche e adattamenti. Per

l Figura 5 - Evoluzione della zona scheggiata originata da un’impronta in funzione del numero dei giri del

cuscinetto: le misurazioni si riferiscono a sei impronte delle quali è stato monitorato il danneggiamento progressivo.

Linee spesse continue: evoluzione della media dei valori e dei valori massimi misurati negli esperimenti.

Linee tratteggiate: risultati delle simulazioni numeriche dell’evoluzione della zona danneggiata.

l Figure5-

Progression of the

spalled area originated

from an initial dent

versus number of

bearing revolutions:

Measurements are

related to six dents

for which damage

progression was

monitored. Thick solid

line: progression of

average and maximum

damage values

measured from the

experiments. Dashed

lines: results from the

numerical simulation of

the progression of the

damage area.

expected, displays an exponential growth of the

damaged area.

3. The accelerated growth. This extends for

20 to 25 million revolutions, during which the

growth rate substantially increases (more than

twice compared to the previous period).

Damage propagation model

Calculation of the damage in the rolling contact

is carried out by modelling in the first instance

the initial indentation of the raceway. This is

done using a parametric analytical function

that closely reproduces the shape of the actual

dent.

The dent geometry is then included in an

overrolling contact model to reproduce the

Hertzian cycling stress of the actual test

bearing. The damage progression calculation

is performed using the basic surface

fatigue and detachment model developed

InMotion may 2016 l 101


T ECNOLOGIA

l Figura 6 - Modello

previsivo per

scheggiature, pressione

ed evoluzione della

sollecitazione sotto la

superficie e numero

di giri dopo l’impronta

iniziale. (Condizioni

di prova: tabella 1).

(a) 0 milioni di giri

(b) 82,5 milioni di giri

(c) 110 milioni di giri

l Figure 6 - Model

predictions for

spall, pressure and

subsurface stress

evolution with number

of revolutions from the

initial indentation. (Test

conditions: table 1.)

p, [GPa]

2

1

Pressure

0

−5 0 5

y, [m]

von Mises, τ , [GPa]

vM

x10 −3

0

x10 −3 0.1 0.2 0.3 0.4

0.5

z, [m]

1

1.5

−5 0 5

y, [m]

x10 −3

2

Pressure

p, [GPa]

1

0

−5 0 5

y, [m]

von Mises, τ , [GPa]

vM

x10 −3

0

x10 −3 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5

0.5

z, [m]

1

1.5

−5 0 5

y, [m]

x10 −3

previously by Morales-Espejel and Brizmer

[8] and fully described there. However, some

modifications and adaptations were also

introduced. For instance, the routine for wear

calculation, as described in [8], was switched

off to accelerate the speed of the numerical

simulations. The fast lubrication model

is switched off, and only the dry contact

model is used for situations where the initial

indentation is wider than the Hertzian contact

in the rolling direction, which is the case for

the simulated tapered roller bearing of fig.

102 l maggio 2016 PubliTec


esempio, la procedura di calcolo dell’usura, descritta in

[8], è stata esclusa per accelerare le simulazioni. Nelle situazioni

in cui l’impronta iniziale è più ampia del contatto

hertziano nella direzione di rotolamento (come nel caso

della simulazione dei cuscinetti a rulli conici di 4a) è stato

escluso anche il modello della lubrificazione veloce, utilizzando

solo quello del contatto a secco. Il modello viene

poi utilizzato nel calcolo delle pressioni e delle sollecitazioni

complessive. L’approssimazione è ritenuta valida in

quanto in questo caso è probabile che il lubrificante sfugga

dall’impronta e dal contatto. Non è prevedibile alcuna

pressione elastoidrodinamica sui bordi dell’impronta, le

cui pressioni si possono quindi modellare utilizzando l’ipotesi

del contatto a secco (nel caso dei cuscinetti a sfere

con una zona di contatto hertziana più ampia il modello

con lubrificazione non può essere ignorato).

Una volta calcolate le pressioni di contatto, si ricava la storia

delle sollecitazioni per una serie di fasi temporali studiate

per simulare il passaggio dell’impronta attraverso il

contatto di rotolamento (ved. [5]). Da questo processo di

simulazione in più fasi, la storia delle sollecitazioni di fatica

e il criterio di fatica, possono essere impiegati per ulteriori

elaborazioni, al fine di stimare l’affaticamento che si

accumula dall’inizio fino al ciclo di carico corrente. Lo

schema segue fedelmente lo stesso processo di elaborazione

dei dati presentato da Morales-Espejel e Brizmer [8].

Il danneggiamento complessivo accumulato fino al ciclo di

carico corrente si calcola con la regola di Palmgren-Miner.

Quando la fatica raggiunge un valore critico si instaura la

possibilità di una frattura del materiale. Lo schema attuale

non si avvale di un modello dettagliato di propagazione

delle cricche; il danneggiamento progressivo viene simulato

semplicemente rimuovendo il materiale affaticato. A tale

scopo è stato implementato un modello semplice di distacco

delle schegge del materiale affaticato [8] che ha il

compito di rimuovere sia il materiale in cui il danneggiamento

critico si è accumulato sia il materiale soprastante.

Tale modello contiene anche una profondità limite (h) dalla

superficie, al di sotto della quale al materiale con danneggiamento

critico non è ammesso il distacco. Questa profondità

limite può essere fissata tra h = 0 e h = ∞. Sesi

imposta h ≥ 0 si permette al materiale al di sotto della superficie

di staccarsi. Il modello attuale non può dare un’indicazione

precisa circa la crescita del danneggiamento se

non si conosce preventivamente il parametro h o se non

sono disponibili alcuni risultati sperimentali, ma può descrivere

molto bene i campi di accrescimento del danneggiamento,

come si vedrà in seguito. Il processo di calcolo

viene ripetuto per un dato numero di cicli di carico (fino ad

un numero massimo, normalmente > 109 cicli di rotolamento),

dopo di che si registra la storia del danneggiamento

progressivo.

I risultati del modello

I dati dei test sono riportati nella tabella 1. In questo caso

le impronte sono più ampie (ad es. con 400 µm di diametro)

del contatto hertziano nella direzione di rotolamento

(cioè 142 µm); durante il rotolamento è quindi im-

4(a). The model is then used in the calculation

of the overall pressures and stresses.

This approximation is valid because in this

case the lubricant is likely to escape from

the dent and contact. No generation of

hydrodynamic pressure is to be expected at

the dent edge region whose pressures can

therefore be modelled using the dry contact

hypothesis (for ball bearings with wider Hertz

contact area, the lubrication model cannot be

ignored).

Once the contact pressures are calculated, the

stress history is obtained for a series of time

steps designed to simulate the passage of the

indentation through the rolling contact (see

[5]). From this multistep simulation process

the fatigue stress history can be computed

for further processing by the fatigue criterion

in order to estimate the fatigue damage

accumulated from the start to the current

InMotion

load cycle. This scheme follows exactly the

same data processing introduced by Morales-

Espejel and Brizmer [8]. The total damage

accumulated up to the current load cycle is

calculated following the Palmgren-Miner rule.

When fatigue reaches a critical damage

value, the possibility of an onset of material

fracturing emerges. The current scheme does

not have a detailed crack propagation model;

the damage propagation is simulated by

simply removing fatigued material.

For this purpose, a simple material

detachment model [8] was implemented

that performs the task of removing the

material with accumulated critical damage

and material above it. This model contains

also a threshold depth (h) from the surface

below which material with critical damage is

not allowed to detach. This threshold depth

canbesetupfromh=0toh=∞. Setting

h ≥ 0 will allow material below the surface

to detach. The current model cannot give a

precise indication of the damage growth if

the parameter h is not known in advance or if

some experimental results are not available,

but it can very well describe damage growth

ranges as will be shown below. The calculation

process is repeated for a given number of

load cycles (up to a maximum, typically > 109

overrolling cycles), after which the damage

progression history is reported.

Model results

Test data are given in table 1. In this case the

dents are wider (i.e., diameter 400 µm) than

the Hertzian contact in the rolling direction

(i.e., 142 µm); therefore, it will be impossible

during overrolling to develop the required

EHL pressure over the dent. This will induce

a collapse of the oil film at the edge of the

may 2016 l 103


T ECNOLOGIA

sultati della simulazione rappresentano quindi un limite

di sicurezza del danneggiamento, che definisce le condizioni

per determinare la massima zona di danneggiamento

prevedibile, conseguente a ogni scheggiatura a

innesco superficiale.

Se si introduce il valore massimo del limite di profondità

h, l’evoluzione del danneggiamento, indicata di figura 5

con una linea tratteggiata spessa, risulta corrispondere

più realisticamente ai risultati sperimentali. Si noti l’andamento

iniziale a gradini, chiaramente corrispondente

ad alcune delle misurazioni pratiche. La curva mostra un

andamento stabile di crescita tra 90 e 120 milioni di giri;

questo intervallo può essere confrontato con la fase iniziale

misurata di accrescimento del danneggiamento

dell’impronta come discusso nel paragrafo “Lavoro sperimentale”.

La figura 7 mostra l’andamento del danneggiamento negli

esperimenti confrontato con quello che si ottiene con

le simulazioni numeriche su 11,5 milioni di giri (134 milioni

di cicli). Questa buona correlazione tra la media dei

risultati sperimentali e le simulazioni numeriche dimostra

la capacità del sistema di calcolo di considerare alcuni

degli effetti principali dei meccanismi dell’affaticamento

superficiale e dell’evoluzione delle scheggiature

iniziali. I risultati sperimentali indicano una crescita accelerata

dopo 100 milioni di giri, che sembra essere assente

nei risultati delle simulazioni numeriche. Una spiegazione

possibile di questo comportamento è che la formazione

della zona scheggiata dia anche luogo a carichi agpossibile

che sull’impronta si crei la necessaria pressione

EHL. Questo fatto provoca un collasso del film d’olio

sui bordi della zona scheggiata. In tali condizioni si può

escludere dall’analisi l’effetto del film lubrificante e il

danneggiamento progressivo può essere simulato semplicemente

adottando l’approssimazione rappresentata

dal contatto a secco.

La figura 6 mostra l’evoluzione della scheggiatura partendo

dall’impronta iniziale al crescere del numero di giri;

essa evidenzia anche i progressivi cambiamenti della

pressione hertziana e delle relative sollecitazioni sotto

la superficie. Le simulazioni numeriche mostrano chiaramente

la direzione preferenziale della zona che si scheggia

progressivamente. Il danneggiamento inizia dai bordi

laterali dell’impronta e prosegue in direzione assiale attraverso

la pista in modo analogo a quello osservato negli

esperimenti (figura 4). Confrontando con il numero di

giri del cuscinetto la zona coperta dal danneggiamento e

la sua evoluzione, è possibile ottenere la curva di progressione

della zona danneggiata. Questo è stato fatto

per due livelli di profondità h, uno minimo e l’altro massimo,

al fine di caratterizzare meglio lo scopo delle simulazioni

(h min

semplicemente toccando la zona della sollecitazione

massima ortogonale di taglio attorno all’impronta

e h max

ben oltre). Le curve risultanti sono indicate

in figura 5 con linee tratteggiate. La linea tratteggiata

sottile è il risultato dell’impostazione più prudenziale

nella stima della micro-scheggiatura a innesco superficiale,

ossia al valore minimo del limite di profondità. I ril

Figure 7 - Damage area versus

the number of revolutions for test

conditions given in table 1. Average

values of the initial damage

observed in the experiments

compared with the results of the

numerical simulations using hmin.

Full line: curve fitting using the

exponential growth rate.

104 l maggio 2016

dented area. Under these conditions, the

effect of the lubricant film can be excluded

from the analysis, and the progression of

damage can be simulated simply using the

dry-contact approximation.

Fig. 6 shows the spall evolution from the

initial indentation for an increasing number

of revolutions; they also show the progressive

changes of the Hertzian pressure and

related subsurface stresses. The results of

the numerical simulations clearly show the

preferential direction of the progression of

the spalled area. The damage starts from

the dent lateral edges and progresses in

the axial direction across the raceway in a

similar manner to the one observed in the

experiments (see fig. 4). By computing the

area covered by the damage and its evolution

with the number of bearing revolutions, it is

possible to obtain the curve of the progression

PubliTec


giuntivi a seguito della risposta dinamica del cuscinetto

alla scheggiatura. Al momento, questi carichi aggiuntivi

non sono inclusi nel modello, cosicché solo la scheggiatura

iniziale può essere ragionevolmente confrontata con

le simulazioni numeriche.

Nei risultati delle simulazioni è anche interessante il meccanismo

del danneggiamento progressivo. Dato che l’impronta

è un po’ più grande della larghezza hertziana nella

direzione del rotolamento, la zona più caricata della pista

è quella laterale dell’impronta, dove effettivamente inizia

e progredisce il danneggiamento. Questo meccanismo di

propagazione si può anche trovare nella simulazione numerica,

dalla quale si evidenzia come il bordo laterale della

scheggiatura sia influenzato dalle maggiori sollecitazioni

superficiali e dalle concentrazioni di sollecitazioni sotto

la superficie (figura 6). Questo tipo di propagazione delle

scheggiature sembra essere tipico dei cuscinetti a rulli.

Discussione e conclusioni

Gli esperimenti sono stati condotti sui cuscinetti a rulli conici,

creando impronte sulle piste con utensili di durezza

definita. Questo dà luogo ad una serie di fenomeni di accrescimento

delle sollecitazioni superficiali da cui si originano

le scheggiature, permettendo uno studio dettagliato

del loro innesco e successiva evoluzione. Per studiare il

processo di macro-scheggiatura con innesco in superficie

è stato adattato un modello esistente della fatica della micro-geometria

e affaticamento superficiale, Morales-

Espejel e Brizmer [8].

l Figura 7 - Zona danneggiata rispetto al numero di giri per le condizioni di prova di tabella 1. Valori medi

del danneggiamento iniziale osservato negli esperimenti confrontato con i risultati delle simulazioni numeriche

usando hmin. Linea continua: curve fitting usando il grado di accrescimento esponenziale.

of the damage area versus number of

revolutions of the bearings.

This was computed for two threshold depth

levels, h, a minimum and a maximum

to characterize the scope of the model

simulations (hmin just touching the area of

maximum orthogonal shear stress around the

dent and hmax well beyond that).

The resulting damage progression curves

are shown with dashed lines in fig. 5. A

thin dashed line is the result of the most

conservative setting for the estimation of

surface-initiated microspalling – that is,

minimum value of the threshold depth.

Therefore, the simulated results represent

a safe bound of the damage, defining the

conditions for the maximum expected damage

area from any surface-initiated spall.

With the implementation of a maximum

threshold depth value, h, the evolution of the

InMotion

damage shown in fig. 5 with a thick dashed

line shows a more realistic match with the

experimental results. Noticeable is the initial

trend of the computed damage area, which

shows a stepwise progression clearly matching

some of the experimental measurements.

This trend achieves a stable growth rate of

between 90 and 120 million revolutions; this

interval can be compared to the measured

initial progression phase of the damage

growth of the dent as discussed in the section

“Experimental work”.

Fig. 7 shows the damage growth rate of the

experiments compared to the one obtained

from the numerical simulations, which

is 11.5 million revolutions (134 million

cycles). This good correlation between the

average of the experimental results and the

numerical simulations shows the ability of the

computation to capture some principal effects

of the surface fatigue mechanisms and of the

initial spalling progression.

In addition, the experimental results indicate

an accelerated growth after 100 million

revolutions that seems absent from the results

of the numerical simulations.

A possible explanation of this behaviour is that

the generation of a spalled area also results in

additional loads due to the dynamic response

of the bearing to the spalling damage.

At the moment, these additional loads are not

included in the model; thus, only the initial

spalling damage can be reasonably compared

with the numerical simulations.

In the simulated results the mechanism of

the damage progression is also interesting.

Because the indentation is a bit larger than

the Hertzian width in the rolling direction,

the most loaded zone in the raceway is the

lateral area of the indentation, where the

may 2016 l 105


T ECNOLOGIA

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Contacts: Application to Rolling Bearings,” Tribology Transactions, 54, pp 625-

643.

Il modello è stato applicato per acquisire migliori conoscenze

sull’innesco e la prima fase di propagazione delle

scheggiature. Dai risultati dei calcoli si nota che in realtà il

modello numerico può simulare e spiegare bene molte delle

osservazioni sperimentali. In particolare, il modello ha

mostrato che, nel caso dei cuscinetti a rulli conici, le

scheggiature si propagano inizialmente attraverso la pista,

ossia lungo la direzione perpendicolare al rotolamento. In

generale, nei cuscinetti con contatti lineari, le sollecitazioni

sono più elevate sui bordi laterali dell’impronta. Tali sollecitazioni

facilitano la crescita delle cricche e scheggiature

attraverso la pista durante la loro espansione iniziale.

Dai risultati dell’attuale lavoro si possono trarre le seguenti

conclusioni:

1) Nei cuscinetti a rulli le scheggiature provenienti dalle

impronte artificialmente impresse si propagano inizialmente

trasversalmente alla pista, favorite dalle sollecitazioni

elevate riscontrabili sui bordi delle scheggiature stesse,

lungo la direzione ortogonale al rotolamento, come in

precedenza discusso nella letteratura.

2) Il modello presentato descrive bene i due meccanismi

di propagazione delle scheggiature. In particolare per

quanto riguarda quelle dei cuscinetti a rulli, esiste nell’andamento

iniziale di crescita delle scheggiature, una buona

correlazione tra le previsioni del modello e le misurazioni

sperimentali.

Il progetto è stato parzialmente finanziato dall’European

Commission Marie Curie Industry-Academia Partnerships

and Pathways (IAPP) - iBETTER Project. l

(Guillermo E Morales-Espejel e Antonio Gabelli sono, rispettivamente,

principal scientist e senior scientist presso l'SKF Engineering &

Research Centre di Nieuwegein, Olanda).

Fonte: Evolution - la rivista di business e tecnologia di SKF.

damage indeed will initiate and progress.

This propagation mechanism can also be

found in the numerical simulation showing

the lateral edge of the spall affected by the

largest surface pressures and subsurface

stress concentrations (fig. 6). This type of

spall propagation seems to be typical of roller

bearings.

Discussion and conclusions

Experiments have been carried out on tapered

rolling bearings. The raceways of the bearings

were indented with predefined hardness

imprints. This created a series of surface

stress risers from which surface spalls were

originated, allowing the detailed study of their

inception and progression. An existing model

for surface microgeometry fatigue

(Morales-Espejel and Brizmer [8]; i.e., surface

distress) was adapted to study the

surface-initiated macro-spalling process.

The model was applied to gain better insight

into the initiation and early propagation

phase of the spall.

From the computational results it is found

that indeed the numerical model can

simulate and explain well many of the

experimental observations; in particular the

experimental results have indicated that in

case of the tapered roller bearing, the spall

propagates initially across the raceway - that

is, along the direction orthogonal to rolling.

In general in line-contact bearings, the

stresses are higher at the lateral edges of the

indentation.

These higher stresses drive the growth of the

spall across the raceway during the initial

expansion of the spall.

From the results of the current work, the

following conclusions can be drawn:

1. Pre-indented roller bearings propagate spalls

initially across the raceway, driven by the higher

stresses found at the edges of the spall along

the direction orthogonal to rolling, as previously

described in the literature.

2. The presented model describes well the

two spall propagation mechanisms. For roller

bearing spalls in particular, a good correlation

between the model prediction and the

experimental measurements is found in the

initial spall growth rate.

The project was partially financed by the

European Commission Marie Curie

Industry-Academia Partnerships and Pathways

(IAPP) - iBETTER Project. l

(Guillermo E Morales-Espejel and Antonio Gabelli are, respectively,

principal scientist and senior scientists at SKF

Engineering & Research Centre, Nieuwegein, Holland)

Source: Evolution: SKF business and technology magazine.

106 l maggio 2016

PubliTec


Tariffa pagata

DCB CENTRALE/PT MAGAZINE/AUT. 32/2004

valida dal 01/03/2004

CRONACA I motoriduttori epicicloidali uniscono precisione a rigidezza e dinamica spinta

TECNICA Migliorare l’efficienza energetica nei sistemi di trasmissione elettromeccanici

MATERIE PRIME Percorsi formativi e di aggiornamento per una scelta oculata

PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI

Distributore in esclusiva per l’Italia

Supplemento a Componenti Industriali n.129 aprile 2009

AZIENDA CERTIFICATA

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del tubo e dei profilati metallici

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Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

N.1 - FEBBRAIO MARZO 2009

DCOOS2923

NAZ/039/2008

ISSN 2035-1798

DCOOS2922

NAZ/039/2008

www.publiteconline.it

1991 1993 1995 1997 1999

INFORMAZIONI DA E PER IL MONDO DELLA MECCANICA

NEWSMEC

Febbraio 2006 numero uno

Publitec

NEWSMEC

TrasMec

Tecnologie per la trasmissione meccanica

ALLUNGHE CARDANICHE

EGIUNTIADENTI

1

aprile 2009

Organo ufficiale assiot - Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi

PubliTec Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

ELEMENTO

tubo

Supplemento a Deformazione n.154 febbraio 2009

CMM centro servizi

taglio laser tubi e lamiere

I

MTecnologie

n

otion

per la trasmissione di potenza e l’automazione

aprile 2013

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

Supplemento al numero 151 marzo-aprile 2013 di Componenti Industriali

2004

2006

2009

2009

2013


Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi

Italian Transmission Elements and Gears Manufacturers Association

assofluid

Galbiati Group

Engineering ing & Machining

assiot.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Dal prodotto al valore, insieme...

Tomaso Carraro,

Presidente Assiot

Tomaso Carraro,

President of Assiot

Esiste un’ampia letteratura riguardo alla relazione ideale cliente-fornitore.

Sappiamo tutti, nelle nostre imprese, cosa è opportuno fare per consolidare i

rapporti in essere: garantire il prodotto giusto, con la qualità giusta, nel luogo

giusto, nei tempi giusti e al prezzo giusto. Tutto molto semplice, in teoria. Poi,

nella pratica, nel quotidiano, ci si scontra con la non facile codifica dei bisogni,

con l’articolata e varia catena di fornitura, con una logistica sempre più

“glocale”, con richieste just in time e con esigenze di tenere i costi il più contenuti

possibili. Un’alchimia non da poco e uno scenario non banale, per arrivare

semplicemente a dare ciò che è richiesto: un prodotto o un servizio.

Ma, a mio parere, tutto ciò oggi non basta più. Perché è crescente la necessità

di spostare il focus dalla dinamica costo/prezzo a quella del valore. Ovvero

ragionare nella logica del Total Cost of Ownership (TCO). Ciò significa considerare

il ciclo di vita esteso dei nostri prodotti. Solo in questo modo, infatti, è

possibile andare oltre la mera vendita di un oggetto e la sua quantificazione

immediata, sulla base di semplici specifiche tecniche o abilitanti tecnologici.

Se guardiamo più in avanti, infatti, saremo portati a valutarne gli effetti nel lungo

periodo. E inizieremo a mettere sul piatto della bilancia fattori quali efficienza,

produttività, risparmio energetico, manutenzione. Tutti indicatori che

nell’approccio tradizionale rischiamo di valutare solo ex-post, tenendoli scissi

dalla “prima vendita”. Ed è invece proprio qui che stanno la differenza e il reale

vantaggio per il cliente.

D’altra parte le aziende di maggiore successo stanno, non a caso, proprio andando

in questa direzione. Basti pensare, ad esempio, ai più importanti OEM

della meccanizzazione agricola che tutti, in modo più o meno simile, stanno

offrendo veri e propri sistemi di smart farming, inserendo in tale contesto il

proprio trattore, ma soprattutto valorizzandolo in un ambito di connessione, di

servizio e di gestione dei big data in un’ottica di manutenzione predittiva.

Certo, in molti casi siamo solo all’inizio, ma è evidente che la strada è segnata,

perché il nostro cliente finale - ad esempio nel mondo dei trattori - sta sempre

più orientando le proprie scelte d’acquisto verso soluzioni integrate che,

con la massima semplicità, gli risolvano i problemi, gli consentano di consumare

meno e contestualmente di lavorare meglio. È evidente che in tale contesto

ciascun produttore ha la necessità di valutare la propria offerta con un

orizzonte di lungo periodo. E in questo modo offrire davvero “valore” e non un

prodotto.

Si tratta di un percorso destinato a evolvere ulteriormente, perché sappiamo

che non possiamo limitarci a chiedere ai nostri clienti cosa vogliono e provare

a soddisfare i loro bisogni. Perché è certo che, soprattutto nell’innovazione,

quando noi saremo pronti probabilmente essi vorranno qualcosa di nuovo. È

questo il destino della tecnologia e anche delle nostre imprese.

Tuttavia noi abbiamo una grande fortuna. Siamo italiani e possediamo eccellenze

davvero uniche. È necessario solo fare un piccolo passo allargando i nostri

orizzonti. Magari coinvolgendo alcuni fornitori chiave nella nostra filiera del

valore; magari lavorando al fianco di altri “colleghi” di business e unendo le

parole competition e cooperation per fare fruttare il paradigma della “coopetition”.

Semplicemente perché i fatti dimostrano, basti guardare alla vicina Germania,

che conviene a tutti mettere a fattore comune le risorse. Sta dunque

a noi superare certe reticenze italiche che ci fanno vedere il concorrente necessariamente

come un nemico. Sta a noi capire cosa è possibile capitalizzare

e condividere. Magari alcuni servizi accessori, alcune piattaforme di logistica,

alcuni abilitanti informativi. Ovvero tutto ciò che non è core.

E proprio questo deve essere lo spirito positivo dell’associazionismo; una leva

strategica che possa consentire di andare oltre le singole visioni e di arrivare

alle condivisioni. Capirlo sta solo a noi, e il mio auspicio è che ciò possa

avvenire quanto prima. E forse allora davvero passeremo dal prodotto al valore,

insieme.

From the Product to the Value, Together

Writing on the question of the ideal customersupplier

relationship is plentiful. Everyone

in business knows what is necessary to

strengthen the ties that exist: guarantee the

right product, at the right quality, in the right

place, with the right timing, at the right price.

As simple as that! At least in theory. In reality,

there is a daily update of customer needs,

which also has a complex supply chain behind

it and uses an increasingly “glocal” logistics

InMotion

strategy. Deliveries are to be made just in time

and always with a close eye on costs. Clearly, a

complicated concoction in a complex scenario

in order to deliver the requirement: a product

or service.

In my opinion this is no longer enough. The

time has come to move the focus from the cost

dynamic to that of value. This means using

the Total Cost of Ownership (TCO) theory. It is

all about the extended life-cycle of products.

Only in this way will it be possible to go beyond

the sale of a product, with an immediate

quantification, based on simple technological

spec. Looking to the future, it will be necessary

to evaluate the results over the long term. It is

time to bring aspects of efficiency, productivity,

energy saving and maintenance to the table.

All of these have traditionally been considered

after sales questions, thus, staying separate

(continues)

may 2016 l 109


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

we invite to speak...

continues from previous page

from “sales” concerns. This is where the real difference

and advantage for the client lies. It is no coincidence that

the companies enjoying the greatest success around the

world are already working towards such a goal. The biggest

mechanical agricultural OEM companies work in this very way,

offering smart farming, systems, which, of course, include

the tractor, but above all enjoy the connectivity, service and

management of big data meaning maintenance can be

forecast accurately.

For sure, in many areas we are still only at the beginning,

but the road has been clearly sign posted, the end user - for

example in the tractor sector - will make purchases based

on the level of integration of the solution, bringing with it

maximum simplicity, problem solving, consuming less energy

and, at the end of day, helping him to work better. It is clear

that in such a business context, the producer must consider

their range of products with a long-term strategy in mind.

Offering real “value” and not just a simple product.

This is a trend that is undoubtedly set to continue, as we

already know that asking a client about their needs and

satisfying them is no longer the whole story. Innovation often

means that a supplier’s readiness for one request is an

indication that the client has already moved on to a new set

of demands. This is the technological age in which we live,

and to which our companies must adapt.

However, here in Italy, we can also consider ourselves very

lucky. Italian companies possess unique qualities. It is often

simply a question of broadening horizons. This can be in

the involvement of certain key suppliers in the value chain;

working side by side with “colleagues” from other businesses,

bringing together the concepts of competition and cooperation.

In nutshell, we merely have to look at our German

neighbors to see how working in unison can create advantage

for all. It is our responsibility to overcome certain Italian

prejudices that mean we often see a competitor as an enemy.

It is up to us to understand what should and should not be

shared. For example, additional services, logistics platforms,

information sets. Essentially, everything that is not considered

core. This needs to be the spirit with which an association

is carried forward; a lever, a mechanism that can generate

much more force than could a single hand, sharing the goal.

This is the concept, and I sincerely hope we can get to this

understanding as soon as possible. This is when, together, we

will discover value not just product.

La vendita strategica nel mercato industriale

ASSIOT e ASSOFLUID, in collaborazione con ASSOCOMAPLAST,

organizzano per il 10 maggio ad Assago (MI) il corso “La vendita

strategica nel mercato industriale”.

La giornata di corso ha l’obiettivo di trasferire i concetti fondamentali relativi alla gestione

strategica delle trattative di vendita in un ambito B2B.

I destinatari del corso sono i Sales Account che gestiscono direttamente le trattative

di vendita e possono trarre spunti e idee per aumentare la propria efficacia nell’azione

commerciale, e i Sales Manager che gestiscono team di vendita e desiderano fornire

ai propri venditori un approccio alla trattativa sistematico e replicabile.

I temi trattati durante il corso sono relativi a:

q Analisi del contesto del cliente

q Pensare e vendere in modo strategico

q Valutare la potenzialità della trattativa

q Allineare il processo d’acquisto con il processo di vendita

q Mappare gli interlocutori chiave

q Comunicare con gli interlocutori chiave

q Influire significativamente sulla trattativa

Per ulteriori informazioni e iscrizioni, è contattare le segreterie delle Associazioni

ASSIOT (Tel. 02 24412930) e ASSOFLUID (Tel. 02 29010411).

Strategic sales in the industrial market

ASSIOT and ASSOFLUID, in partnership with ASSOCOMAPLAST,

organize on May 10 th in Assago (MI) the “Strategic sales in the

industrial market” training course.

This aims to teach the basic concepts of sales negotiation strategies

in a B2B context. The target audience is Sales Accounts who

directly manage sales negotiations and can draw inspiration and

ideas to increase their effectiveness in trade action, as well as

Sales Managers who manage sales teams and wish to provide their

salespeople a systematic and replicable approach to negotiation.

The topics covered during the training course are related to:

q Analysis of customer environment

q Thinking and selling strategically

q Assessing the potential of negotiations

q Aligning purchasing process with sales process

q Mapping key stakeholders

q Communicating with key stakeholders

q Significantly affecting the negotiation

For further information and registration, please contact the

secretary’s offices of ASSIOT (Phone: 02 24412930) and ASSOFLUID

(Phone: 02 29010411).

110 l maggio 2016 PubliTec


Percorsi info-formativi

Si terrà il 26 maggio, presso la sede della Carl Zeiss a Milano, il corso “Controllo geometrico degli ingranaggi

cilindrici”. Diretto dall’ing. Marcon della Carl Zeiss, è rivolto ai tecnici e progettisti del settore che necessitano

di un’informazione di base sul controllo geometrico dei denti degli ingranaggi, e a tutti coloro che intendono

approfondire le conoscenze sulla qualità degli ingranaggi e sulla loro certificazione, fornendo le interpretazioni indicate

nelle normative DIN 3960, DIN 3961, DIN 3962 e DIN 3965.

ASSIOT propone i corsi di formazione secondo il calendario suggerito, ma viene offerta la possibilità di organizzarli

presso la sede aziendale, venendo incontro alle esigenze logistiche e di calendario delle singole Aziende.

Per informazioni e iscrizioni, è possibile visitare il sito www.assiot.it alla pagina “corsi” o contattare la segreteria organizzativa

Assist MP Srl alla mail assistmp@assiot.it o tel. 02 2441 2930.

Inoltre, dal 13 al 17 giugno si terrà, presso l’Università di Newcastle, il corso “Quality and Failure” organizzato da

Eurotrans, l’Associazione Europea di settore.

Durante le giornate formative, i partecipanti

apprenderanno quali sono i requisiti per realizzare

ingranaggi di qualità. Verranno trattati

anche i temi della tribologia, della lubrificazione

e dei rivestimenti.

Per ulteriori informazioni e per le modalità di

iscrizione, è possibile visitare la pagina

http://euro-trans.org/gear-training/.

Assemblea Generale -

Save the date!

L’Assemblea ASSIOT 2016

si terrà il prossimo 9 giugno

a Torino, presso il CNH Industrial

Village.

Due i momenti particolari della giornata:

il rinnovo del Consiglio Direttivo

per il biennio 2016/2018, nella mattinata,

mentre l’Assemblea sarà congiunta

con ASSOFLUID nel pomeriggio.

Nel corso dei lavori è previsto un

intervento interessante per il settore,

oltre alla visita guidata alla galleria

storica degli automezzi, sempre all’interno

del Village.

Info-training courses

The “Cylindrical gears geometry control” training course will be held next May 26 th at Carl Zeiss HQ in Milan.

The event is managed by eng. Marcon from Carl Zeiss and mainly addressed to technicians and designers

who need basic information on gear teeth geometry control. The course is addressed to anyone interested in

being informed on gears quality and certification and provides the interpretations indicated in the DIN 3960,

DIN 3961, DIN 3962 and DIN 3965 standards.

While ASSIOT has a scheduled training programme, it is also possible to organize training courses at the

company HQ, meaning all logistic and timing requirements are entirely catered for.

For further information and registration, go to www.assiot.it at the “Training Courses” page or contact the

Assist MP Srl secretary’s office at assistmp@assiot.it or call 02 2441 2930.

In addition, the “Quality and Failure” training course, organized by Eurotrans, the European Association of the

sector, will be held from June 13 th to 17 th at the University

of Newcastle.

During the training days, participants will learn what is

required to make quality gears. Topics such as tribology,

lubrication and coatings will also be discussed.

For further information and registration, please go to

http://euro-trans.org/gear-training/.

General Assembly -

Save the date!

The ASSIOT Assembly 2016 will be

held on June 9 th in Turin, at the CNH

Industrial Village.

Two moments of the day will be

particularly important: the renewal

of the Executive Council for the

2016/2018 biennium in the

morning, while the Assembly will

be joint with ASSOFLUID in the

afternoon. An interesting speech

for the sector, in addition to the

guided tour of the historical gallery

of vehicles, always in the Village, are

foreseen during the assembly.

InMotion may 2016 l 111


Assofluid, per la tutela e la promozione del settore oleoidraulico e pneumatico

A.I.R. PNEUMATIC CENTER

A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale

Italiana per l'Automazione

A.P.I.

A.R. ELLE COMPONENTI

OLEODINAMICI

A.V.I.

AEGI CLAMPS

AIDAM - Associazione Italiana

di Automazione Meccatronica

AIDRO

AIRON

AIRWORK PNEUMATIC EQUIPMENT

ALFAMATIC

ARGO-HYTOS

ARTEC

AS ASTON SEALS

ASSIOT - Associazione Italiana

Costruttori Organi di Trasmissione

e Ingranaggi

ATC (ITALIA)

ATOS

AVENTICS

AZ PNEUMATICA

BENTELER DISTRIBUZIONE ITALIA

BERARMA

BONDIOLI & PAVESI

BONESI PNEUMATIK

BOSCH REXROTH OIL CONTROL

BOSCH REXROTH

BREVINI FLUID POWER

BSG KUHNKE SOLUTIONS

BUCHER HYDRAULICS

BÜRKERT CONTROMATIC ITALIANA

C.M.C. ITALIA

C.MATIC

C.O.P.E. COMPONENTI

OLEODINAMICA PNEUMATICA

ELETTRONICA

CAMOZZI

CASAPPA

CBF

CIESSE

CLUB MECCATRONICA

COFLUID

CONFORTI OLEODINAMICA

CONNESSIONI E TENUTE

COSAPPO

CY.PAG.

D.N.P. INDUSTRIALE

D.R.A.

DANFOSS POWER SOLUTIONS

DICASSINOE

DEL LAZIO MERIDIONALE

DIEF - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI MODENA E REGGIO EMILIA

DIMEAS - POLITECNICO DI TORINO

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA'

DEGLI STUDI DI PARMA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA’

DI BOLOGNA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE

E DELL’INFORMAZIONE

E DI ECONOMIA - UNIVERSITA’

DEGLI STUDI DI L’AQUILA

DIPARTIMENTO DI MECCANICA -

POLITECNICO DI MILANO

DITEN - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI GENOVA

DMMM - POLITECNICO DI BARI

DUPLOMATIC OLEODINAMICA

E.P.P. EURO PRESS PACK

EATON FLUID POWER

EFFEGI SYSTEMS

ELETTROTEC

ELLECI

EMMEGI

ENERPAC

EPE ITALIANA

EUROMAT

F.LLI GIACOMELLO DI GIACOMELLO

ORLANDO BRUNO & C.

F.LLI TOGNELLA

FAI FILTRI

FARBO

FARO OLEODINAMICA

FESTO

FIAR

FIERA MILANO MEDIA

FIERA MILANO

FLUCOM

FLUID-PRESS

FLUIDMEC

FREUDENBERG SEALING

TECHNOLOGIES

FRIDLE GROUP

GRADITO OLEODINAMICA

GRICES HYDRAULIC CYLINDERS

GTA LOMBARDIA

GUARNITEC

H.P.S. CENTRO OLEODINAMICO

DIVISIONE MOBILE

HANSA-TMP

HAWE ITALIANA

HI-FLEX ITALIA

HV HYDRAULIC

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

HYDROCONTROL

HYDRONIT

HYDROTECHNIK ITALIA

HYDROVEN

I.M.M. HYDRAULICS

IMI PRECISION ENGINEERING -

NORGREN

INTERMOT

INTERTRACO (ITALIA)

ISTITUTO PER LE MACCHINE

AGRICOLE E MOVIMENTO

TERRA (IMAMOTER - CNR)

ITALIA FLEX

KONFIT ITALIA

LARGA

LINDE HYDRAULICS ITALIA

M.B. ITALIA

M.C.S. HYDRAULICS

MAC TUBI

MARCEGAGLIA CARBON STEEL

MARZOCCHI POMPE

MATRIX

MESSE FRANKFURT ITALIA

METAL WORK

MINI PRESS

MITA OLEODINAMICA

MOOG ITALIANA

MP FILTRI

NEM

NET.FLUID

NORD FLUID

NR di NISOLI

O.M. OLEODINAMICA

O.M.F.B. HYDRAULIC COMPONENTS

ODE

OFFICINE MECCANICHE CIOCCA

OILCOMP

OILGEAR TOWLER

OLEO MECCANICA INDUSTRIALE

COMPONENTI

OLEOBI

OLEODINAMICA 2MP

OLEODINAMICA GECO

OLEODINAMICA GIANNINI

OLEODINAMICA MARTINALLI

OLEODINAMICA SEGUINI

OLEOTEC

OLEOWEB

OMT

OP

PSYSTEM

PARKER HANNIFIN ITALY

PARKER HANNIFIN MANUFACTURING

PNEUMAX

PRECISION FLUID CONTROLS

PROCOM CONTROL FLUID

PROMATEC

PUBLITEC

RACCORDTUBI

RIMA

RONZIO OLEODINAMICA

RP SANTINI

RUBINETTERIA PARMENSE

RUDIFLEX

SAE FLEX

SAF

SAI

SALAMI

SERTO ITALIANA

SESINO COSTANTE

SETTIMA MECCANICA

SISTEM PNEUMATICA

SLANZI OLEODINAMICA

SMART PROTECTIONS

SMC ITALIA

SOGEAC

SOMI

STAMPOTECNICA

STAUFF ITALIA

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STUCCHI

SYSTEM FLUID

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TECNICHE NUOVE

TESEO

TIERRE GROUP

TITAN ENGINEERING

TOR-MEC

TOSONI FLUIDODINAMICA

UFI HYDRAULIC DIVISION

UNI GASKET

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VESTA AUTOMATION

VIVOIL OLEODINAMICA VIVOLO

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www.assofluid.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Intelligenza artificiale

collaborativa

Domenico Di Monte,

Presidente Assofluid

Domenico Di Monte,

President of Assofluid

Sono sempre stato affascinato dai possibili sviluppi della robotica e dell’intelligenza

artificiale in generale e, in particolare, mi sono sempre chiesto se e

come questa potrà un giorno sostituire del tutto l’intelligenza umana. Ovviamente

non ho una risposta, ma credo che lo sviluppo dell’automazione a cui

stiamo assistendo in questi ultimi anni, nell’ambito di quella che tutti definiscono

la quarta rivoluzione industriale, sia indicativo di quello che il futuro potrà

riservarci: una collaborazione sempre più stretta tra macchine e uomini,

dove non vi è una “sostituzione” ma una “collaborazione”.

Non a caso una delle innovazioni di maggior interesse legate alla cosiddetta

industria 4.0 sono proprio i COBOT, robot collaborativi che rappresentano l’ultima

frontiera della “Human Machine Interaction” (HMI). Essenzialmente si

tratta di robot, spesso ma non necessariamente antropomorfi, che interagiscono

con l’essere umano condividendo in sicurezza lo spazio. Questa modalità

definisce una nuova forma operativa in cui l’intelligenza umana viene amplificata

dalle capacità del robot che, non solo è in grado di effettuare operazioni

ed elaborare un’infinità di dati ma, e questo è l’aspetto più interessante,

di imparare dall’uomo. Un vero e proprio assistente che, al contrario dei robot

tradizionali che hanno bisogno di essere programmati, è in grado di apprendere

dalle operazioni effettuate dall’uomo e di capirne posizione e movimenti attraverso

un sistema sensoristico connesso a un software intelligente che, per

mezzo di diversi algoritmi, può elaborare e interpretare le immagini rilevate garantendo

la sicurezza dell’operatore senza l’introduzione di barriere fisiche.

Sviluppare questa collaborazione significa combinare precisione, ripetibilità,

forza con l’imprescindibile capacità umana di controllare e gestire operazioni

complesse e, allo stesso tempo, sfruttare le informazioni e i Big Data legati

allo sviluppo dell’IoT (internet of Things) per incrementare esponenzialmente

la velocità di apprendimento. Questo è, a mio avviso, l’aspetto più interessante

di questa rivoluzione, la possibilità di utilizzare le informazioni per “istruire”

non solo le persone, ma anche i robot. Sempre più spesso siamo portati a parlare

di integrazione meccatronica per definire lo sviluppo dei nostri nuovi prodotti,

in cui meccanica ed elettronica si combinano per realizzare e controllare movimenti,

ma una delle sfide per il futuro è quella di pensare che, almeno in ambito

produttivo, parte di questa integrazione riguarderà anche l’uomo, creando

un nuovo paradigma operativo. Una prospettiva interessante che avrà ricadute

su tutti i settori industriali, ma che a mio avviso non può prescindere dalla convinzione

che sia comunque l’intelligenza umana la vera fonte di valore aggiunto

e che, come detto, il robot debba essere visto come un mezzo per amplificarla

e potenziarla, non certo per sostituirla.

Collaborative, Artificial Intelligence

I have always been fascinated by the possibilities

that robotics and, in particular, artificial

intelligence could give us. Indeed, I have often

asked myself whether this could, one day,

substitute human intelligence. Clearly, I have no

answer to this but I believe that the development

we have seen in automation over recent years,

in what is generally described as the fourth

industrial revolution, is indicative of what the

future could well look like: an increasingly close

partnership between man and machine, this

is not a “substitution” but a “collaboration”. It

comes as no surprise, that one of the biggest

areas of interest in innovation connected to the

so-called industry 4.0 is the COBOT, collaborative

robots that are at the cutting edge of “Human

Machine Interaction” (HMI). Principally, these are

robots, which may or may be anthropomorphic

in appearance, which interact with the humans

InMotion

present and share their space in complete

safety and security for all parties. This is a new

age of operation where human intelligence will

be amplified by robotic ability, not only able to

carry out tasks and process an infinite quantity

of data but also, and this is the most interesting

aspect, learn from their human counter-parts.

Effectively they can be an assistant, which,

rather than representing the traditional idea of

the robot which needs to be programmed, can

learn from human operation and understand

movement and positioning through intelligent

sensorial software, processing data while

maintaining the utmost safety for the human

operator present. Developing this collaboration

will also require precision, repeatability, the

irreplaceable human ability to manage complex

operations while taking advantage of the

streams of Big Data being created and IoT

(Internet of Things) development to exponentially

increase speed of learning.

This, in my opinion, is the most interesting

aspect of this revolution, the utilization of

information to “teach” not only people but also

robots. We are increasingly prone to describe

mechatronic integration as the driver in product

development. Here, mechanics and electronics

combine to create and control movement.

One of the challenges coming from this will

be the discernment, at least in production, of

human integration into this, giving rise to a new

operational set up. This fascinating prospect will

have repercussions over all sectors of industry,

but cannot ever escape the basic fact that

human intelligence is the real added value in the

process and that, as I have said, robots must be

the extension of this intelligence, and certainly

not its substitute.

may 2016 l 113


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Assemblea generale 2016

L’annuale Assemblea Ordinaria dei Soci ASSOFLUID si svolgerà a Torino,

il prossimo 9 giugno, in concomitanza con l’Assemblea ASSIOT,

presso il CNH Industrial Village, una location particolarmente interessante e

suggestiva. Quest’anno si terrà anche l’Assemblea Straordinaria, necessaria

per modificare lo statuto associativo in ottemperanza alle indicazioni emerse

dall’ultima riforma confindustriale. Il programma dell’Assemblea prevede l’illustrazione

delle iniziative intraprese da ASSOFLUID nell’anno appena trascorso,

e la presentazione di quelle in programma; vi sarà poi la relazione sull’Indagine

Statistica annuale del settore riferita all’anno 2015, l’approvazione

dei rendiconti consuntivo 2015 e preventivo 2016. Non mancherà infine, come

consuetudine, la premiazione delle Tesi di Laurea vincitrici del bando di

concorso emanato dall’Associazione e giunto ormai alla ventunesima edizione,

che vede quest’anno 8 tesi partecipanti. Nel pomeriggio, dopo la pausa

pranzo, è previsto un evento pubblico di approfondimento, a cui seguirà la visita

guidata alla galleria storica degli automezzi all’interno del CNH Industrial

Village. Nel mese di maggio

verrà inviata, a tutti i soci,

con apposita circolare la

convocazione ufficiale dell’Assemblea

con le informazioni

dettagliate.

Assemblea CETOP in Germania

Si svolgerà a Costanza (Germania), nei giorni 16 e 17 giugno, l’Assemblea

Generale del CETOP, Comitato Europeo per le Trasmissioni

Oleoidrauliche e Pneumatiche.

Al CETOP aderiscono 17 associazioni europee del settore, in rappresentanza

di 16 paesi; la presidenza è detenuta dalla Turchia, nella persona di Mr.

Ahmet Serdaroglu. L’ing. Amadio Bolzani, Presidente Onorario ASSOFLUID,

riveste anche la carica di Presidente Onorario del CETOP, mentre l’ing. Domenico

Di Monte, Presidente ASSOFLUID, è Vice Presidente CETOP con delega

alla Commissione Economica.

Durante i due giorni di incontri, si riuniranno le commissioni Marketing, Economica,

Tecnica e il gruppo Formazione per fare il punto della situazione sulle

diverse attività intraprese; a conclusione delle sessioni si svolgerà l’Assemblea

Generale, che vedrà quest’anno il rinnovo delle cariche triennali della

Presidenza e delle Vice Presidenze.

È prevista la presenza dei delegati di tutti i paesi aderenti al CETOP (Belgio, Finlandia,

Francia, Germania, Italia,

Norvegia, Olanda, Polonia, Regno

Unito, Repubblica Ceca, Romania,

Slovenia, Spagna, Svezia,

Svizzera e Turchia) per un totale

di circa 30 partecipanti.

General Assembly 2016

The annual ASSOFLUID Ordinary General Assembly will take place in

Turin on June 9 th , in conjunction with the ASSIOT Assembly, at the CNH

Industrial Village, a particularly interesting and evocative location.

The Extraordinary General Assembly, which is necessary to change the

membership status in compliance with the guidelines deriving from the

last Confindustria reform, will also be held this year.

The Assembly program includes a presentation of the initiatives

undertaken by ASSOFLUID over the past year, and the presentation

of future initiatives; then, there will be a report on the 2015 Annual

Statistical Survey on the sector, the approval of the 2015 final

statements and 2016 budget. Finally, as usual, there will be a pricegiving

ceremony for the winning Degree Thesis selected through the

competition announcement issued by the Association. This year, the

competition, which is now in its twenty-first edition, saw 8 participants. In

the afternoon, after the lunch break, there will be a public event, followed

by a guided tour to the historical gallery of vehicles in the CNH Industrial

Village. In May, a special newsletter with the official, detailed invitation to

the Assembly will be sent to all members.

CETOP Assembly in Germany

The General Assembly of CETOP, the European Fluid Power Committee,

will take place in Konstanz (Germany), on June 16 th and 17 th .

17 European associations of the sector, representing 16 countries, are

CETOP members; the presidency is held by Turkey, in the person of Mr.

Ahmet Serdaroglu.

Eng. Amadio Bolzani, Honorary President of ASSOFLUID, also holds the

position of Honorary President of CETOP, while Eng. Domenico Di Monte,

President of ASSOFLUID, is CETOP Vice President with responsibility for

the Economic Commission.

During the two days of meetings, the Marketing, Economic, Technical

commissions and Training group will gather to take stock of the situation

as regards the several activities undertaken; the General Assembly,

which this year will see the renewal of the three-year Presidency and

Vice Presidencies, will be held at the end of the sessions.

Delegates of all CETOP member countries (Belgium, Finland, France,

Germany, Italy, Netherlands, Norway, Poland, United Kingdom, Czech

Republic, Romania, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, and Turkey)

are expected, totalling approximately 30 participants.

114 l maggio 2016 PubliTec


Tavola Rotonda a SPS IPC Drives Italia

Mercoledì 25 Maggio, alle ore 14.30,

presso Fiere di Parma, in occasione della

fiera SPS IPC Drives Italia, si terrà la tavola rotonda

ASSOFLUID “Meccatronica e Industria 4.0 -

L’evoluzione di servizi e soluzioni dal mondo del

controllo del movimento e della potenza fluida”.

L’evento sarà l’occasione per analizzare i macro

trend in essere nelle filiere in cui la potenza fluida

trova il suo impiego e come il settore sta evolvendo

per soddisfare le esigenze provenienti dal mondo

dell’industria 4.0. Le richieste di sistemi sempre

più intelligenti, che sappiano diagnosticare e

autodiagnosticarsi, più efficienti in termini di consumo

e che sappiano misurare, portano le aziende

del comparto ad affrontare nuove sfide nel

campo della meccatronica e dell’integrazione delle

tecnologie, con l’obiettivo di generare nuovo valore

aggiunto per il cliente. Saranno presenti in

qualità di relatori rappresentanti del mondo industriale

e accademico, che affronteranno l’argomento

partendo dalle proprie esperienze.

Round Table at SPS IPC Drives Italia

On Wednesday, May 25, at 14.30, at Fiere di

Parma, on the occasion of the SPS IPC Drives

Italia trade fair, the ASSOFLUID round table

“Mechatronics and Industry 4.0 - The evolution of

services and solutions from the world of motion

control and fluid power” will be held.

The event will be an opportunity to analyze

current macro-trends in the supply chains in

which fluid power is used and how the industry is

evolving to meet the demands from industry 4.0.

The demands for increasingly intelligent systems

capable to diagnose and self-diagnose, more

efficient in terms of consumption and capable to

measure, are leading companies in the sector to

meet new challenges in the field of mechatronics

and technology integration, with the aim of

creating new added value for the customer.

Representatives of the industrial and academic

worlds will participate as speakers, and they will

address this topic from their own experiences.

Premio Tesi di Laurea

Durante la prossima Assemblea Generale ASSOFLUID saranno premiate le Tesi di Laurea vincitrici

del Bando di Concorso emanato dall’Associazione e giunto ormai alla ventunesima edizione.

Destinatari di questo concorso sono tutti i neolaureati e laureandi in discipline sia tecniche che economiche,

la cui tesi riguardi il settore della potenza fluida. Tra tutte le tesi ricevute, per un totale di otto,

provenienti da diverse sedi universitarie italiane, una apposita commissione formata da esperti di aziende

associate, dopo attenta analisi e valutazione, sceglierà e premierà le quattro ritenute più meritevoli,

assegnando un premio di 2.000 Euro ciascuna.

Elenco dei partecipanti al concorso, con il titolo della tesi e l’università di provenienza

List of participants in the contest, with the title of the thesis and the university of origin

q Andretta Nicola “Progetto e simulazione di una trasmissione idromeccanica di tipo “Output

Coupled” per trattore agricolo” “Design and simulation of a “Output Coupled” type hydromechanical

transmission for agricultural tractor” - Ingegneria Meccanica - Università degli

Studi di Padova.

q Bedotti Andrea “Analisi numerica e sperimentale di un escavatore ibrido idraulico” “Numerical

and experimental analysis of a hydraulic hybrid excavator” - Ingegneria Meccanica -

Università degli Studi di Parma.

q Bellanova Giulio “Validazione sperimentale modello matematico escavatore” “Excavator

mathematical model experimental validation” - Ingegneria Meccanica - Università degli Studi

di Parma.

q Berchialla Davide “Investigation of the Coalescence of Air Bubbles in Hydraulic Oils” - Ingegneria

Meccanica - Politecnico di Torino.

q Bianchi Riccardo “A novel frequency-based approach for payload oscillation damping, the case of

a hydraulic crane” - Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - Università degli Studi di

Ferrara.

q Fergnani Matteo “Analysis of an Innovative Traction Control Method for Off-Road Vehicles” -

Ingegneria Meccanica - Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni - Università degli Studi

di Ferrara.

q Gatti Benedetta “Dispositivo pneumatico intermittente per il recupero della funzionalità

cardiovascolare” “Intermittent pneumatic device for the recovery of cardiovascular function”

- Ingegneria Meccanica - Politecnico di Torino.

q Visentin Stefano “Volumetric leakage compensation in hydrostatic motors through rotary speed

controls or observers of the swivel” - Ingegneria Meccatronica - Università degli Studi di Padova.

Degree Thesis Award

During the next ASSOFLUID General Assembly, there will be a price-giving ceremony for the winning

Degree Thesis selected through the competition announcement issued by the Association.

The competition, which is now in its twenty-first edition, is aimed at all recent graduates and

undergraduates in both technical and economic disciplines, whose thesis relates to the field of

fluid power. Among all the thesis works received, for a total of eight, coming from different Italian

universities, a special commission formed by experts of member companies, after careful analysis and

evaluation, will select and award the four most deserving ones, awarding a prize of 2,000 Euro each.

InMotion

may 2016 l 115


Il riferimento italiano

per l’automazione industriale

e di processo

3W POWER

A.T.I.

ABB - POWER SYSTEMS DIVISION

ABB - ABB SACE DIVISION

ALLEANTIA

ANSALDO ENERGIA

AUTEC

B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

BONFIGLIOLI RIDUTTORI

BORRI

BOSCH REXROTH

C.E.A.I. ELETTRONICA

CALVI SISTEMI

DANFOSS

DELTA ENERGY SYSTEMS (ITALY)

DKC EUROPE

DUCATI ENERGIA

E.T.A.

E.T.G.

EATON INDUSTRIES (ITALY)

ELETTRONICA SANTERNO

ELETTROPIEMME

EMERSON NETWORK POWER ITALIA

EMERSON PROCESS MANAGEMENT

ENDRESS+HAUSER ITALIA

EPLAN SOFTWARE & SERVICE

ESA ELETTRONICA

FAMAS SYSTEM

FESTO

FINCANTIERI SI

FINMECCANICA

FRIEM

GEFRAN

GEOCART

GEWISS

GTEC EUROPE

HEIDENHAIN ITALIANA

HONEYWELL

I.D.&A.

INTESIS

KEB ITALIA

LACROIX SOFREL

LAPP ITALIA

LENZE ITALIA

LEVER

M.D. MICRO DETECTORS

META SYSTEM

MITSUBISHI ELECTRIC EUROPE

MOTOVARIO

NATIONAL INSTRUMENTS ITALY

NIDEC ASI

NISE

ODE

OLTREBASE

OMNICON

OMRON ELECTRONICS

PANASONIC ELECTRIC

WORKS ITALIA

PARKER HANNIFIN ITALY

PCVUE

PHOENIX CONTACT

PHOENIX MECANO

PILZ ITALIA

PNEUMAX

POWERTRONIX

PRISMA IMPIANTI

PROFACE ITALIA

PROJECT AUTOMATION

REEL

REER

RITTAL

ROCKWELL AUTOMATION

RPS - RIELLO UPS

S.D.I. AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

SAIA BURGESS CONTROLS ITALIA

SAIRA ELECTRONICS

SCHNEIDER ELECTRIC

SCHUNK INTEC

SELTA

SEW EURODRIVE

SICK

SICON

SIECAB

SIEL

SIEMENS

SODI SCIENTIFICA

SP ELECTRIC

STI

TDE MACNO

TECNOWARE

TELESTAR

TELETECNICA

TEX COMPUTER

TURCK BANNER

VIPA ITALIA

WEIDMÜLLER

WIT ITALIA

WITTENSTEIN

WONDERWARE ITALIA

YOKOGAWA ITALIA

www.anieautomazione.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Il motion control motore e forza

dell'industria italiana del packaging

Giuliano Busetto, Presidente

del Comitato Direttivo di

ANIE Automazione

Giuliano Busetto, Chairman

of ANIE Automazione

Managing Board

L’industria del confezionamento e dell’imballaggio si può definire senza

alcun timore come uno dei migliori esempi dell’industria manifatturiera

italiana.

Con oltre 6 miliardi di Euro di fatturato e prevalentemente orientata all’esportazione,

la nostra industria del confezionamento riesce a tener testa

sia per volumi che per crescita agli agguerriti concorrenti esteri.

Ovviamente, una partita così importante e giocata, da una parte, contro

aziende di taglia superiore e, dall’altra, con chi fa del prezzo la migliore

delle strategie, non può che concentrarsi sul contenuto tecnologico.

Il controllo del moto, conosciuto per lo più come motion control, è uno

dei punti di forza se non addirittura l’attore principale dell’industria del

packaging.

Alcune delle chiavi per competere con l’industria estera, quali l’estrema

“customizzazione” e tempi di consegna sempre più brevi, non sarebbero

raggiungibili senza un’elevata complessità nel controllo del moto delle

macchine. La fusione di meccanica ed elettronica permette di raggiungere

performance elevate nelle quali al motion control è assegnato il ruolo

di direttore d’orchestra. Il numero degli elementi meccanici controllati

da azionamenti elettrici continua ad aumentare nella ricerca di strutture

meccatroniche modulari che possano essere riutilizzate e facilmente modificate.

Linee di packaging con oltre un centinaio di azionamenti sono

ormai la normalità, tempi di reazione di pochi millisecondi, se non meno,

sono ormai la regola. La sovrapposizione di “ discipline “ diverse, come

la sicurezza dell’operatore, la robotica integrata nelle linee, l’integrazione

orizzontale e verticale richiede sistemi di motion control “multidisciplinari”

ovvero in grado di integrare diverse tecnologie semplificando il lavoro

dell’operatore.

In tal modo, il costruttore si può concentrare sul proprio know-how e

sull’innovazione tecnologica. L’utilizzo di sistemi che consentano la generazione

automatica di buona parte del programma, partendo da fogli

elettronici contenenti i requisiti di progettazione, sono ormai realtà. In

tal modo sono ridotti errori e tempi di sviluppo, guadagnando sempre di

più la necessaria competitività. Linee di confezionamento modulari nelle

quali architetture di controllo del moto centralizzate e decentralizzate

si fondono con continuità alla ricerca della massima ottimizzazione e

con la garanzia di una semplice integrazione, sono richieste da molti

clienti finali con l’obiettivo di ridurre il costo di vita dell’impianto. La

scelta del sistema di motion control diventa dunque essenziale e va

presa ponendo particolare attenzione all’integrazione e alla modularità.

Digitalizzazione, cicli di innovazione sempre più brevi e maggiori performance,

sono solo alcune delle sfide che attendono i nostri costruttori,

ma di sicuro la strategia vincente si chiamerà sempre “controllo del movimento”.

La nostra maggiore sfida, come produttori di automazione, è

quella di rendere tutto questo possibile ed estremamente semplice.

Motion control as Motor and Force

of the Italian Packaging Industry

The packaging industry can be defined without

any doubt as one of the best examples of the

Italian manufacturing sector.

With more than 6 billion euro in revenue and

mainly export oriented, our packaging industry

is able to keep up, in term of volumes and

growth, with the aggressive foreign competitors.

Of course, a game so important played, on the

one hand, against bigger companies, and on

the other hand, with who uses price as the best

strategy, can only focus on technology.

Motion control is one of the strengths, not to

say the main component of the packaging

industry.

InMotion

Some of the keys to compete with the foreign

industry, such as the extreme “customization”

and ever shorter delivery times, would be

unattainable without a high complexity in

the motion control of machinery. The fusion

of mechanics and electronics allows high

performance to be achieved where motion

control is the conductor. The number of

mechanical elements controlled by electric

drives continues to increase in the search for

modular mechatronic structures that can be

reused and easily modified.

Packaging lines with over a hundred electric

drives are now the reality, reaction times of a

few milliseconds, if not less, are now the rule.

The overlap of different “disciplines”, such

as operator’s safety, robotics integrated in

the lines, horizontal and vertical integration,

requires “multidisciplinary” motion control

systems, or rather capable of integrating

different technologies simplifying the operator’s

work.

So manufacturers can concentrate on their

know-how and on technological innovation.

The use of systems that enable the automatic

generation of a large part of the program,

starting from spreadsheets containing the

(continues)

may 2016 l 117


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

we invite to speak...

continues from previous page

design requirements, are now reality. In

this way, errors and development times

are reduced, gaining more and more the

necessary competitiveness.

Modular packaging lines in which the

centralized and decentralized motion control

architectures merge continuously, looking

for the maximum optimization, and with

the guarantee of an easy integration, are

required by many end customers with the

aim of reducing the life cost of the plant. The

choice of the motion control system becomes

therefore essential and must be taken

with particular attention to integration and

modularity.

Digitization, shorter and shorter innovation

cycles and increased performance are only

some of the challenges that will face our

manufacturers, but for sure the best strategy

will be the “motion control”. Our biggest

challenge, as automation manufacturers, is to

make all of this possible and extremely simple.

Rfid, sistemi di visione e software. Le tecnologie per la fabbrica 4.0

Integrazione dei sistemi, digitalizzazione

dei processi, flessibilità,

efficienza e time-to-market più veloce:

sono solo alcuni degli elementi alla base

dei moderni processi produttivi e della

Rivoluzione Industriale 4.0 dell’industria

manifatturiera.

In questo mondo sempre più interconnesso,

la tecnologia wireless, la visione

artificiale e il software industriale stanno

sempre più prendendo il sopravvento e

divenendo protagonisti della maggior parte delle applicazioni di automazione industriale nel percorso

verso l’implementazione della fabbrica del futuro.

Queste tecnologie, che concorrono ai processi 4.0, sono state al centro del dibattito alla Tavola

Rotonda “Know how 4.0: software e componenti evoluti, l’intelligenza distribuita nella fabbrica del

futuro” organizzata da Messe Frankfurt Italia in collaborazione con ANIE Automazione e svoltasi

martedì 12 aprile presso il Mercedes Benz Center di Milano. L’evento rientra nell’ambito del percorso

di avvicinamento alla fiera SPS IPC Drives Italia (Parma, 24-26 maggio) e del progetto Know

How 4.0. Al numeroso pubblico presente in sala è stata presentata una visione d’insieme delle

tecnologie Rfid, sistemi di visione e software industriale, della loro evoluzione e dei loro nuovi

campi d’applicazione all’interno della fabbrica digitalizzata grazie alle presentazioni dei rappresentanti

dei rispettivi Gruppi di lavoro di ANIE Automazione e al dibattito tra fornitori di prodotti e

soluzioni e utilizzatori finali.

Le presentazioni sono disponibili sul sito dell’Associazione www.anieautomazione.it.

Rfid, Vision and Software Systems. Technologies for Factory 4.0

Systems integration, digitization of processes, flexibility, efficiency and shorter time-to-market: these are just some of the elements at the

base of modern manufacturing processes, and of the fourth industrial revolution.

In this increasingly interconnected world, wireless technology, machine vision and industrial software are becoming more and more

protagonists of most industrial automation applications in the path towards the implementation of the factory of the future.

These technologies, that contribute to the processes 4.0, have been

the focus of the panel discussion “Know-how 4.0: software and

advanced components, distributed intelligence in the factory of the

future” organized by Messe Frankfurt Italy in collaboration with ANIE

Automazione, which took place last April 12 at the Mercedes Benz

Center in Milan. The event was part of the path toward the Italian edition

of SPS IPC Drives Italia (Parma, 24-26 May) and of the “Know How 4.0”

project.

An overview on RFID technology, vision systems and industrial software,

their evolution and new applications within the digitized factory was

offered to the audience by delegates of specific working groups of ANIE

Automazione and through the debate between suppliers of products/

solutions and end users. The conference proceedings are available on

the association website: www.anieautomazione.it.

118 l maggio 2016 PubliTec


HANNOVER EXPRESS

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fiera rapidamente e senza pensieri. La partenza è prevista alle ore 7.30

da Bergamo Orio al Serio e, all’arrivo ad Hannover, pullman privati conducono

direttamente in Fiera: l’ingresso ai padiglioni è immediato grazie alla tessera

precedentemente fornita. Alle ore 18 circa nuovo trasferimento

all’aeroporto ed imbarco sul volo per Bergamo.

L’arrivo è previsto alle ore 22 circa.

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italiani, sia dagli espositori che lo utilizzano per clienti e rivenditori.

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A

ZIENDE CITATE

company index

A

ABB Italia .......................................................17 - 51 - 82

Advantech..................................................................... 76

Anfabo ......................................................................... 87

Anie Automazione...............................................116 - 117

Assiot ................................................................108 - 109

Assofluid............................................................112 - 113

Aventics.................................................................62 - 66

B

B&R Automazione ......................................................... 20

Bonesi Pneumatik ..................................................64 - 67

Bonfiglioli Riduttori .......................................................... 8

Bosch Rexroth .............................................................. 48

C

Camozzi .................................................. 2 a copertina - 26

CFA (Corporate Family Advisory)...................................... 40

D

Danfoss Drives ............................................................. 70

Demac ......................................................................... 14

Duplomatic Oleodinamica .............................................. 72

E

Eima Componenti 2016 ................................................ 81

Elesa ........................................................................... 63

Emerson Industrial Automation.................................52 - 80

F

Festo .....................................................................49 - 92

G

Giacomello F.lli.............................................................. 80

H

Hannover Express....................................................... 119

Hannover Fairs International 70

Heidenhain Italiana.................................................12 - 73

Hengstler Italia ............................................................. 72

Hilscher Italia................................................................ 51

I

igus ............................................................... 4 a copertina

K

KISSsoft....................................................................... 29

Kollmorgen ................................................................... 64

L

LaserApp & CUTWELD 2017 ......................................... 74

Lesta ........................................................................... 50

LNS Italia ..................................................................... 48

M

M&MT .......................................................................... 88

Mayr Italia .................................................................... 76

MBI Metal Bushings Italia ............................................ 25

Megadyne .................................................................... 75

Microingranaggi ........................................................... 53

Mini Motor .............................................................15 - 57

Moog Italiana................................................................ 50

N

NORD Motoriduttori ................................................58 - 65

NTN-SNR ........................................................................ 5

O

O+P ............................................................................. 23

P

Pilz Italia....................................................................... 68

Pizzato Elettrica............................................................. 75

Pneumax........................................................................ 7

Polo Meccatronica Rovereto ........................................... 38

Pommier ...................................................................... 91

Precision Fluid Controls ..........................................47 - 80

R

R+W Italia..............................................................54 - 77

Rockwell Automation ..................................................... 78

S

Samp ............................................................................. 2

Schunk Intec................................................................. 18

Servotecnica................................................................. 66

Sew-Eurodrive ............................................................... 30

Siemens...................................................................1 - 34

SIT............................................................................... 69

SKF Italia ...............................................................11 - 96

SMC Italia..............................................................45 - 78

Staübli Italia................................................................. 79

T

Tecnest ........................................................................ 46

Trevi by Sir ................................................................... 68

U

UCIMU Sistemi per Produrre........................................... 70

V

Vacuum........................................................................ 71

Val.Co .......................................................................... 22

Vuototecnica........................................... 1 a copertina - 70

W

Winkel ......................................................................... 33

120 l maggio 2016

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2) Bonifico Bancario

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