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afmeuropa

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LINEE GUIDA PER ORIENTARE I GIOVANI NEL LORO PROGETTO

DI VITA.

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Premessa

Il problema dell'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro è di estrema

attualità e ormai la sua ricerca di una adeguata soluzione coinvolge l'azione di

tutti gli Stati dei Paesi sviluppati dell'area occidentale.

I giovani costituiscono la fascia più debole dell'offerta di lavoro. E ciò

soprattutto perché il bagaglio professionale acquisito sia nelle scuole, sia nelle

strutture di addestramento professionale, è troppo spesso non rispondente alle

esigenze produttive.

Tali difficoltà sono presenti in tutti i Paesi occidentali, soprattutto dell'area

comunitaria, tanto da costituire forse il problema di più difficile soluzione, nella

particolare situazione posta dall’insorgenza, in alcuni periodi di tempo, di crisi

economiche.

Evidentemente c’è da fare di più e ciò principalmente con il

coinvolgimento di tutte le forze sociali e con l'inserimento delle istituzioni

formative scolastiche e addestrative nelle esigenze reali della produzione.

Ma il vero problema da risolvere è connesso, soprattutto nei Paesi

industrializzati occidentali, alla formazione dei posti di lavoro adeguati alle

professionalità acquisite dai giovani nel sistema formativo, anche di livello

universitario.

Com'è stato messo in luce anche in recenti documenti elaborati da esperti

dell’OCSE, le difficoltà per i giovani a elevato livello d'istruzione nel trovare

posti di lavoro soddisfacenti possono provocare, specialmente in quelli

appartenenti al cosiddetti ceti medi, la sensazione di essere sempre più di fronte

"alla mancanza di potere di controllo sulle proprie vite che era stata la

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caratteristica dominante per lungo tempo delle persone appartenenti alle classi

socio-economiche più basse…"

Non mancherebbero conseguenze importanti di comportamento deviante

sul piano sociale, soprattutto laddove si percepisce anche che "nulla è fatto per

alleviare i loro problemi...".

L’informazione professionale: contenuti e metodo.

Alla base del disagio che prova soprattutto il giovane o chi è alla ricerca di

una diversa occupazione vi è la mancanza nel nostro Paese di un servizio di

informazione sul mercato del lavoro e sulle professioni, che brevemente

possiamo chiamare "informazione professionale".

Essa consiste nel fornire a un utente o a un gruppo di utenti l’informazione

obiettiva di cui si ha bisogno sia per determinare una scelta in ordine al proprio

futuro professionale sia per conoscere quale via seguire una volta che tale scelta

è stata fatta.

La presenza di tale servizio esige uno sforzo continuo da parte dei servizi

pubblici dell’impiego; infatti, per dare ma contenuto sostanziale a tale servizio è

indispensabile organizzare e razionalizzare una massa enorme di informazioni

che tali Uffici, tra l’altro, accumulano nel corso della loro attività quotidiana

(visita alle aziende, collocamento dei lavoratori, verifica dello stato di

disoccupazione, pagamento dalla cassa integrazione).

Nella maggioranza dei casi le richieste di informazione da soddisfare

interessano 4 aree:

a) i mestieri;

b) gli impieghi;

c) la formazione;

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d) i diritti.

A. I mestieri

L’informazione sui mestieri si sostanzia in risposta a interrogativi

riguardanti una attività professionale: luogo in cui si svolge generalmente il

lavoro, gli utensili adoperati, condizioni ambientali, organizzazione e

inquadramento, livelli di remunerazione, promozione sul lavoro e carriera,

formazione e riqualificazione o passaggio a mestieri simili.

Una prima risposta a tali interrogativi può essere data dall’esistenza di una

classificazione multiassiale delle professioni, o da un dizionario dei mestieri, da

repertori o nomenclature sui gruppi professionali.

B. Gli impieghi

L’informazione sugli impieghi, cioè sui posti di lavoro disponibili, è

direttamente collegata al grado di informazione sul mercato del lavoro dei

servizi pubblici del collocamento della manodopera.

Dove si trovano i posti di lavoro? Quali sono le prospettive? La domanda

del mestiere è in espansione? I settori economici riferiti a quei mestieri sono in

espansione, o in crisi?

C. La formazione

Le informazioni in merito all'area della formazione tendono a dare una

risposta ai seguenti quesiti: qual è la formazione iniziale richiesta per quel certo

mestiere? Quali sono le possibilità di formazione continua, complementare o di

riqualificazione? Quali, ancora, le possibilità di accesso agli istituti di

formazione, i loro programmi, la loro durata, il prestigio di cui godono?

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In alcuni Paesi, i cui centri di formazione sono numerosissimi, esistono

organismi di livello centrale, in seno al Ministero del Lavoro e della Educazione,

che sono incaricati della stesura di repertori periodici di essi.

D. I diritti

La legislazione di ciascun Paese accorda diritti ad alcune categorie di

lavoratori interessati da programmi speciali che possono, ad esempio, riguardare

i giovani, oppure premi o incentivi alla mobilità territoriale, o misure di

incoraggiamento alla formazione, o premi per le assunzioni.

Le informazioni su tali diritti sono mutevoli e soggette a revisioni, esigono

una conoscenza perfetta delle norme legislative e una corretta interpretazione

delle disposizioni di applicazione.

L’utilizzo di questo tipo di informazione esige che le strutture dei servizi

dell’impiego siano impegnate costantemente nella compilazione, nella

interpretazione e sintesi del materiale con conseguente pubblicazione di

bollettini periodici.

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Il sistema professionale secondo l’Organizzazione Internazionale del

Lavoro

Categorie Professionali

1. Organi del Governo e del

Parlamento, direttori

generali

dell’Amministrazione

Pubblica, dirigenti ed

amministratori delegati.

2. Professioni intellettuali e

scientifiche.

Sottocategorie

Sottogruppi

Gruppi

di base

3 8 33 -

4 18 55 4 e

Livello

delle

competenze

della CITP

3. Professione intermedie. 4 21 73 3 e

4. Impieghi di tipo amministrativo.

5. Personale impiegato nelle

vendite, grossisti e

commercianti al dettaglio.

6. Agricoltori e operai qualificati

nell’agricoltura e nella pesca.

2 7 23 2 e

2 9 23 2 e

2 6 17 2 e

7. Artigiani e operai impiegati

nell’artigianato.

8. Lavoratori esperti nell’

installazione delle macchine

e operai incaricati dell’

assemblaggio.

9. Operai ed impiegati non

qualificati.

4 16 70 2 e

3 20 70 2 e

3 10 25 1 e

10. Forze armate. 1 1 1 -

Totale 28 116 390

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... E LE ALTRE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE

SULLE PROFESSIONI RIVOLTE AI GIOVANI, AI

DOCENTI, AI GENITORI.

In particolare, stiamo lavorando...

Stiamo lavorando alla realizzazione di un progetto.

IL PROGETTO "ATHENA"

Uno spazio di informazione sulle professioni

rivolto ai giovani e ... non

Vi spieghiamo che cosa è.

Il vostro aiuto è fondamentale.

La vostra attenzione ci serve.

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1. PREMESSA

Una lettura da fare è quella del " The New Manufacturing America ",

rapporto compilato nel 1983 per il Presidente Reagan.

E' un rapporto sul lavoro e le professioni che saranno disponibili nel futuro

prossimo delle società industriali.

La caratteristica sostanziale di esso è che si fa giustizia di gran parte dei

sogni sullo high-tech, l'alta tecnologia che dovrebbe formare e cambiare il nostro

futuro quotidiano.

La cifra più alta dei nuovi posti di lavoro infatti. riguarda le segretarie

seguite dalle infermiere, dagli operai della manutenzione - la parola è janitor,

che in inglese esprime funzioni semplici, elementari -, da guidatori di camion

pesanti, da impiegati del settore alimentare, da un esercito di camerieri e

cameriere di ristorante e di albergo.

Naturalmente, a mano a mano che il numero di posti di lavoro si fa più

ristretto, compaiono funzioni e lavori intellettuali e direttivi.

In questo senso emergono gli insegnanti elementari, chi si occuperà di

vendere titoli e certificati di borsa, i contabili e funzionari di banca.

Nell'area del computer, ci saranno come emergenti gli analisti, i

programmatori, gli operatori in genere.

Ma alle segretarie vanno aggiunte le dattilografe, agli operai della

manutenzione nuovi meccanici e operai nel settore dei trasporti.

I laureati compaiono in questa lista soltanto due volte.

La voce relativa a posizioni di supporto e assistenza ai servizi medici (non

solo infermiere, già incluse nella lista, ma aiuto-infermiere e terapisti di vario

genere) porta il totale dei probabili nuovi addetti ai servizi ospedalieri alla cifra

più alta di tutte le altre.

La tecnologia ospedaliera non può funzionare senza aggregare a ogni

medico squadre di operai e tecnici specialisti di funzioni delicate e differenziate.

Se questo è vero, è la sola testimonianza dell'espandersi di una nuova

tecnologia e dei suoi addetti.

Per il resto, il futuro da fantascienza che i media scaricano nella fantasia dei

ragazzi non sembra imminente.

O almeno non come fonte di nuove professioni e di nuovo lavoro.

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C'è, a questo punto, il bisogno di confrontare il mondo delle attese, dei

sogni, dell'immaginata prospettiva con quello della realtà, che è anche fatta di

paura.

Una ricerca, sia pure campionaria, ma ripetuta recentemente per la terza

volta, e pubblicata in Europa dall' "International Herald Tribune" considera lo

stato delle paure in tutti i paesi dell'Europa occidentale e negli USA.

La paura della guerra, per esempio, è altissima in Italia (55%) e negli USA

(45%), più bassa negli altri paesi occidentali, ma mai al di sotto del 30%.

Si registra a livelli altissimi la paura della disoccupazione, segno

dell'incertezza degli adulti:76% in Francia e in Italia, 77% in Spagna e in

Germania, 46% negli USA.

2. Aiutare i giovani a definire il proprio progetto di vita.

Aiutare il giovane a orientarsi e a identificarsi all'interno del nostro sistema

sociale e produttivo, tenendo conto, sì delle proprie caratteristiche psicologiche

ma anche delle complesse articolazioni, recenti e future, dell'attività produttiva:

questi i risultati concreti che si vogliono ottenere a progetto realizzato.

L'A.F.M. - EUROPA/Sezione Italia intende sviluppare al massimo ciò che

nel nostro Paese non esiste ancora: l'informazione sulle professioni e sui

mestieri; o se esiste, risulta così frammentata e parcellizzata da potersi

considerare inutile.

Tutta l'attività consiste nel mettere a disposizione di un utente o di un

gruppo di utenti l'informazione oggettiva di cui costoro hanno bisogno, sia

perché possano effettuare una scelta riguardante il loro avvenire professionale

sia perché sappiano cosa fare quando tale scelta è stata effettuata.

La messa in opera di un simile servizio esige un continuo sforzo da parte

della Sezione Italia dell'A.F.M. -EUROPA.

Infatti, occorre identificare la documentazione necessaria, la si deve

organizzare e razionalizzare, mettendo a frutto la somma di esperienze che le

altre Sezioni estere hanno accumulato già.

3. Gli obiettivi di livello minimo, di livello massimo.

Si intende creare un sistema informativo multimediale che apra le menti dei

giovani a una visione integrata della società, attraverso l'analisi della struttura

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occupazionale nazionale, la quale va confrontata con quella degli altri paesi

europei ed extraeuropei.

Inoltre, vanno approfondite le tematiche connesse agli iter formativi che

spesso condizionano la scelta di un mestiere, di una professione.

Pertanto si possono individuare nell'ambito del progetto due obiettivi:

—uno di livello minimo;

— uno di livello massimo.

A) L'obiettivo di livello minimo.

Mettere a disposizione dei giovani ricerche guidate sulle professioni del

passato, del presente e del futuro.

Avviare i giovani allo studio dell'economia del lavoro, creando dei sussidi

didattici " ad hoc ".

Accumulare esperienza di vita nei vari settori economici di uomini che

hanno dato il meglio di se stessi per crearsi una posizione sul lavoro.

Formulare guide pratiche all'apprendimento della professione e per il

miglioramento delle tecniche di studio.

B) L'obiettivo di livello massimo.

La creazione di un centro di cultura al lavoro aperto al pubblico è il

momento " top " del progetto.

Presso di esso dovranno essere disponibili:

— monitors televisivi per la visione individuale e collettiva di programmi sui

problemi del lavoro, creati dall'A.F.M. - EUROPA;

— biblioteca sui vari aspetti dell'economia italiana e internazionale;

— dossiers regionali sui mestieri e sulle professioni.

4. La sede.

E' indispensabile che, a livello locale, si dimostri la massima disponibilità a

creare un Centro di informazione sulle professioni.

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5. Le risorse intellettuali

Il progetto richiede il coinvolgimento di tutte le Sezioni dell'

A.F.M. - EUROPA.

Inoltre è prevista la partecipazione di:

— docenti di ogni ordine e grado della scuola;

— associazioni regionali dell'imprenditoria privata;

— operatori delle varie Amministrazioni pubbliche;

— esperti di centri di formazione professionale;

— esperti del Centro Europeo per lo sviluppo della Formazione Professionale

(CEDEFOP) di Berlino Ovest;

— esperti dell'OCSE nel settore della pianificazione delle risorse umane.

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