Sfogliabile_A&L_n4_AGOSTO_2016
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0022-0028 5<br />
Current Affairs<br />
itisnecessarytoalwayslookaheadandbeaheadoftimes;<br />
there are always risks, but our task as entrepreneurs is understanding<br />
trends, evaluating situations and persons and<br />
finally making decisions. Today we are involved in the design<br />
of every ca chassis in Europe, we design and produce<br />
junction hubs, support casts, welding and assembly.<br />
Regarding the chassis, Giulia’s rear chassis weighs 16.4<br />
kg, the production target for Giulia is 400,000 units<br />
per year, we currently produce 75,000 and as I mentioned<br />
before, I would like to point out that we are also<br />
the exclusive manufacturers of all Ferrari, Maserati and<br />
Bugattichassis.Thesecretinthequalityoftheparts<br />
OMR manufactures<br />
chassis and engine<br />
of the new Alfa<br />
Romeo Giulia in the<br />
Atessa plant<br />
Il nuovo<br />
stabilimento<br />
OMR di Atessa<br />
èdedicatoalla<br />
produzone dei<br />
telai e dei motori<br />
della nuova Giulia<br />
Alfa Romeo<br />
ThisbringsustoGiuliaAlfa<br />
Romeo, tell us about this<br />
interesting achievement.<br />
In the Alfa Romeo project we were<br />
involved with both the chassis and<br />
the engines, in all it was another<br />
importantstepforus,wewonthe<br />
challenge between Giulia and Magna<br />
by making use of entirely Italian<br />
innovative technologies, an overall<br />
investment of about 6 million euro,<br />
that nowadays represents the state<br />
oftheartandisanexampletofollow,<br />
with an entirely Italian manufacturing<br />
process that takes place<br />
in Brescia, Atessa and Modena. Regarding<br />
the engines, entirely made<br />
using light alloys, we manufacture 3<br />
models, the new 6 cylinder being an<br />
engine that is currently second to<br />
none in the whole world.<br />
Control product<br />
quality through<br />
X-Ray<br />
Controllo con<br />
Raggi X di un<br />
componente<br />
strutturale in<br />
alluminio<br />
la massima parte come getti non strutturali, oggi si guarda<br />
all’obiettivo di un contenuto medio di oltre 150 kg con<br />
moltigettistrutturali,moltilaminatiperlacarrozzeria,quindi<br />
estrusi e forgiati per telai, sospensioni ed altri importanti<br />
particolari.<br />
Penso che abbiate scelto giusto, perché le applicazioni<br />
nell’automotive costituiscono oggi un’enorme<br />
opportunità per il metallo leggero. Da diversi anni<br />
ormai l’engineering è dell’automobile e dei trasporti<br />
in genere è orientato ad inserire alluminio nei veicoli<br />
e a progettare nuovi pezzi e componenti in funzione<br />
delle caratteristiche del metallo leggero,<br />
un approccio molto diverso da quello degli anni ’70<br />
quandolelegheleggerevenivanoconsiderate<br />
semplici materiali sostitutivi.<br />
Il nostro atteggiamento è stato senz’altro questo, chiaramente<br />
lo sviluppo è condizionato dall’adeguamento dei materiali<br />
e delle tecnologie alle nuove esigenze dell’industria,<br />
dove è imperativa la riduzione dei pesi e, per questo, l’alluminioèvincente.Comedicevoilpuntodipartenzaèstata<br />
la fonderia getti in lega leggera, ne abbiamo valorizzato le<br />
potenzialitàarricchendoladicontenutiedivaloreaggiunto<br />
con l’operazione 2 mm, così chiamata perché finalizzata a ridurreglispessorideigettistrutturaliperl’impiegoautomotive.Conlenostresperimentazioniabbiamoribaltatomolti<br />
dei concetti di fabbricazione e di impiego delle leghe di alluminio<br />
in getti, ottimizzando le doti di impiego dell’alluminio,<br />
servono idee innovative sostenibili tecnicamente ed economicamente,<br />
certo sono cose difficili da fare, ma il concetto<br />
èchebisognaguardaresempreavantiedanticipareitempi;<br />
c’è sempre qualche rischio, ma il nostro mestiere di imprenditoriècapireletendenze,valutaresituazionieuominiepoi<br />
prendereladecisione.OggiveniamocoinvoltiinogniprogettoditelaioautomobilisticoinEuropa,noiprogettiamo,<br />
facciamo i nodi di giunzione, le fusioni di sostegno, le saldature<br />
e l’assemblaggio.<br />
Arriviamo così alla Giulia Alfa Romeo,<br />
ciparlidiquestabellaoperazione.<br />
NelprogettoAlfaRomeosiamointeressatisiaaltelaiocheai<br />
motori, nel complesso si è trattato di un altro passo importantepernoi,abbiamovintolacommessadellaGiuliacontrola<br />
Magna mettendo in campo tecnologie innovative tutte made<br />
in Italy, un investimento complessivo di 60 milioni di euro, che<br />
oggi rappresenta lo stato dell’arte ed è un esempio da seguire,<br />
con realizzazione completamente in Italia tra Brescia, Atessa<br />
e Modena.Per quanto riguarda i motori, tutti in lega leggera,<br />
nerealizziamo 3modelli,ilnuovo6cilindrièattualmenteun<br />
motore che non è secondo a nessun altro al mondo,<br />
Riguardo al telaio, quello posteriore della Giulia pesa 16,4<br />
kg,l’obiettivoproduttivoperlaGiuliaèdi400milapezzi/<br />
anno, oggi ne produciamo75mila,ecome hoaccennatoprima,<br />
ricordo che siamo produttori esclusivi di tutti i telai Ferrari,<br />
Maserati e Bugatti. Il segreto è nella qualità delle parti<br />
costituite da getti di lega di alluminio e nelle saldature tra<br />
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