Sfogliabile_A&L_n4_AGOSTO_2016
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0044-0046 3<br />
Foundry<br />
Amafond is an association that has always looked to the future<br />
and tried to boost innovation in a strong manufacturing<br />
industry (the second in Europe after Germany’s). Even<br />
in the future it will help its associates to define new objectives.<br />
The Gulf area will provide great opportunities, but<br />
we should not forget good old Europe, especially Poland,<br />
Czech Republic, Turkey, Sweden and Hungary.<br />
Which do you think could be this segment’s<br />
challenges during the next few years?<br />
This will largely depend upon what the Chinese foundry<br />
industry scenario will be; with almost 50 million castings<br />
manufactured, it heavily influenced and in some cases actually<br />
manipulated the world market, but for some time<br />
now,importantmultinationalgroupsdecidedtobringback<br />
to Europe and the USA the production of some castings.<br />
We hope that this shift will not stop and that it might lead to<br />
the growth of European productions.<br />
❚<br />
Intende dire che siamo di fronte a cambiamenti<br />
strutturali del mercato, con la riduzione della<br />
domanda di getti ferrosi, oppure sono le fonderie<br />
che devono mutare l’approccio al mercato?<br />
Entrambe le cose. Oggi non si diventa competitivi riproponendo<br />
la vecchia politica dei prezzi bassi, non si può rimanere<br />
sul mercato tagliando le voci strategiche di bilancio,<br />
ma occorre fare un salto culturale cercando un nuovo stile<br />
imprenditorialeemodernizzandolagovernance,puntando<br />
sull’innovazione a tutti i livelli dell’azienda, ricercando<br />
nuovi mercati ed impegnandosi con continuità a sviluppare<br />
nuovi prodotti a maggior valore aggiunto. Siamo in un settoredovesempredipiùlabattagliacivienefattadapaesilowcost,mentresinoaqualcheannofacontendevamoai<br />
tedeschi e ai giapponesi la leadership del settore. Questa<br />
èlagrandesfidachecitroveremoadaffrontareneiprossimi<br />
anni.<br />
Maurizio Sala,<br />
President,<br />
Amafond<br />
Ildatoconfortantedipartenzaèchefinalmente,dopoanni<br />
di grande difficoltà, l’industria italiana della fonderia mostra<br />
segnali di ripresa. Tuttavia, dal nostro osservatorio di<br />
Amafond, rileviamo che da almeno un paio d’anni i due segmenti,<br />
quello della fonderia ferrosi e quello dei non ferrosi,<br />
simuovonoinmodomoltodiversol’unodall’altro.Lagrande<br />
differenza è data dal comparto della fonderia leghe leggere,checonlagravità,labassapressioneesoprattutto<br />
con il settore dei pressocolati si sta muovendo abbastanza<br />
bene, trainata dalla domanda crescente del settore automotive.<br />
Da un lato abbiamo quindi imprese ed imprenditori<br />
che hanno colto tutte le opportunità della congiuntura positiva<br />
collegata al settore auto, dall’altro abbiamo operatori<br />
che debbono barcamenarsi in un mercato che ha perso<br />
oltre il 35% del fatturato a livello nazionale ed è in forte<br />
crisi anche sui più importanti mercati internazionali. In questo<br />
contesto è comunque indispensabile riflettere sull’attuale<br />
quadro di riferimento globale, completamente mutato<br />
rispetto a solo pochi anni fa.<br />
Come vede il ruolo di Amafond in questo scenario?<br />
Amafondèunaassociazionechehasempreguardatoavanti,<br />
ha sempre spinto sull’innovazione di un comparto manifatturiero<br />
forte, il secondo in EU dopo la Germania. Anche<br />
infuturoaiuteràgliassociatiaindividuarenuovemete.L’area<br />
del Golfo ci darà grandi opportunità, ma senza dimenticare<br />
la vecchia Europa, in particolare Polonia, Repubblica<br />
Ceca,Turchia,SveziaeUngheria.<br />
Quali pensa possano essere le sfide del vostro<br />
comparto per i prossimi anni?<br />
Dipenderàmoltodaquellochesaràloscenariodell’industriacinesedifonderiacheconisuoiquasi50milioni<br />
digettiprodottihainfluenzatopesantementeedintaluni<br />
casi anche manipolato il mercato mondiale, ma da un po’<br />
di tempo importanti gruppi multinazionali hanno fatto la<br />
scelta di riportare in Europa e in USA alcune produzioni di<br />
getti. Speriamo che questo movimento non si fermi e che<br />
possa dar corso ad un incremento delle produzioni in Europa.<br />
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