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Sfogliabile_A&L_n4_AGOSTO_2016

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0056-0063 4<br />

crystal grain and agglomerate precipitation caused by<br />

the alloying elements present in the supersaturated solid<br />

solution.<br />

Both these factors act in obstructing the movement of<br />

crystal dislocations increasing yield and ultimate strength<br />

and are linked to resilience in a more complex way.<br />

Maintaining the fine grain and the coherent crystalline<br />

structurepriortotheartificialagingprocess(limitingpre-<br />

cipitations as far as possible), allows the subsequent aging<br />

process to attain the best possible results in terms of resilience.<br />

It also opens up an array of possibilities for mechanical<br />

properties of the final product.<br />

Billethomogenisationupstreamoftheextrusionplantis<br />

a fundamental prerequisite for ensuring alloying elements<br />

are entirely consistent in the supersaturated solid solution.<br />

The billet is quickly heated upstream of the press to below<br />

Entrambi i fattori agiscono nell’ostacolare i movimenti delle<br />

dislocazioni cristalline, in prima istanza incrementando<br />

ilcaricodisnervamentoedirottura,coneffettivariabilie<br />

spesso in controtendenza sulla tenacità a frattura. Mantenereilgranofineelastrutturacristallinacoerenteprima<br />

dell’invecchiamento artificiale (limitando al massimo la precipitazione)<br />

consente di ottenere con il successivo invecchiamento<br />

il massimo risultato in termini di tenacità e in ogni<br />

caso di poter modulare in un’ampia gamma di possibilità le<br />

proprietà meccaniche del prodotto finale.<br />

L’omogeneizzazione della billetta a monte dell’impianto di<br />

estrusione è un prerequisito fondamentale affinché gli elementi<br />

di lega si trovino interamente coerenti nella soluzione<br />

solida.Amontedellapressalabillettavieneriscaldatavelocemente<br />

al di sotto della temperatura di soluzione solida;<br />

il tempo di riscaldo ed il mantenimento ad alta temperatura<br />

devono essere limitati in modo da ridurre al minimo il processo<br />

di crescita del grano e di precipitazione.<br />

Durante l’estrusione, in corrispondenza della matrice il materiale<br />

raggiunge tipicamente la temperatura di soluzione<br />

solidaelasupera;sitrattadiunprocessodidrasticariduzioneplasticaincuilalegaricristallizzapereffettodell’iniezione<br />

di energia di deformazione; in questa fase è possibile<br />

limitare la dimensione dei grani cristallini sia limitando<br />

almassimoiltempodipermanenzaadaltatemperatura,sia<br />

sfruttando la presenza di elementi di lega come il manganese,<br />

il cromo, lo zirconio ed il vanadio.<br />

Immediatamente dopo l’estrusione, e in particolare quando<br />

la temperatura scende al di sotto dei 500°C, le diverse leghe<br />

sono caratterizzate da rispettive velocità critiche di raffreddamento<br />

al di sopra delle quali non si riscontra la formazionediprecipitatoincoerente.Giuntia200-250°Claprecipitazione<br />

rallenta e il profilo può essere raffreddato per<br />

convezione naturale. La figura 3 mostra le Continuous Cooling<br />

Curves (CCC) e le relative aree di precipitazione per le<br />

principali leghe 6000.<br />

Negli impianti che producono queste leghe è normalmente<br />

presenteundispositivodiraffreddamentoinlineaallapressa<br />

immediatamente a ridosso della bocca di uscita della stessa.<br />

Dopo il taglio a misura, i profili estrusi vengono poi caricati<br />

in ceste all’interno dei forni d’invecchiamento, dove vengono<br />

riportati a una temperatura tra i 180 e i 250°C in modo da<br />

consentireunaprecipitazionecontrollataeincrementarele<br />

caratteristiche meccaniche.<br />

Nel grafico di figura 4 si sintetizza la storia termica del materiale,conevidenzadelprocessochesisvolgeall’interno<br />

del tipico impianto di estrusione.<br />

Riscaldo rapido ad alta efficienza<br />

Il nuovo forno di riscaldo rapido sviluppato in collaborazioneconlaDanieliOlivottoFerrè(DFO)èconcepitoperottenerelamassimaefficienzaenergeticagraziealrecuperodel<br />

calore dei fumi esausti nella zona indiretta di preriscaldo, incrementando<br />

lo scambio termico convettivo tramite ventilazione<br />

forzata.<br />

Il design compatto e modulare privilegia la facilità della manutenzione,<br />

impiegando rulli in acciaio con supporti esterni<br />

alla camera di riscaldo che consentono l’opzione di moto-<br />

Figure 3:<br />

Continuous<br />

Cooling Curves<br />

(CCC) for the<br />

6000 series of<br />

alloys (Continuous<br />

cooling<br />

precipitation<br />

diagrams of<br />

Al-Mg-Si Alloys,<br />

Milkereit et al.;<br />

Material Science<br />

and Engineering<br />

A 550, 2012)<br />

Figura 3:<br />

Continuous<br />

Cooling Curves<br />

(CCC) per le leghe<br />

6000 (Continuous<br />

cooling<br />

precipitation<br />

diagrams of<br />

Al-Mg-Si Alloys,<br />

Milkereit et al.;<br />

Material Science<br />

and Engineering<br />

A 550, 2012 )<br />

August <strong>2016</strong> N° 04<br />

- 59

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