La Subfornitura Maggio e Giugno 2016

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La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda.
Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

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Mensile - anno VII - n°3 maggio/giugno 2016

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Pag. 10

UCIMU

La Lombardia prima

nelle macchine installate

Pag. 30

VEMAS

Specialisti nella meccanica

di precisione

Pag. 42

PROCAM GROUP

Una soluzione per

la lavorazione della lamiera


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DI FISSAGGIO

MECCANICI

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SOMMARIO

anno VII - n. 3 Maggio/Giugno 2016

Non solo meccanica di precisione

04 10

Lombardia prima regione per macchine utensili

installate

Specialisti nella meccanica di precisione

30

Esperienza e specializzazione

40

Una soluzione completa per la lavorazione

della lamiera

42

Laboratorio multidisciplinare al servizio delle Pmi

46

Storia di copertina

• Non solo meccanica di precisione (F. Goi)........................... 4

Editoriale

• In crescita la macchina utensile grazie

al mercato italiano (F. Goi).......................................................... 9

Attualità

• Lombardia prima regione per macchine utensili

installate..........................................................................................10

• Notizie attualità.............................................................................14

• Ad Hannover Messe protagonista l’Industria 4.0.............22

Appuntamenti

• Notizie appuntamenti..................................................................24

Macchine utensili

• Specialisti nella meccanica di precisione (F. Goi)...................30

Utensili

• Controllo dei carichi meccanici nelle operazioni

di fresatura (P. de Vos).................................................................34

• Notizie utensili.................................................................................38

Subfornitori

Esperienza e specializzazione (A. Bignami).............................40

Software

• Una soluzione completa per la lavorazione

della lamiera (A. Bignami)...........................................................42

Gas tecnici

Laboratorio multidisciplinare al servizio delle Pmi.............46

Sicurezza e componenti

• Notizie sicurezza............................................................................48

• Notizie componenti.......................................................................49

Automazione e strumentazione

Laser scanner di sicurezza nella lavorazione del vetro...50

• Notizie automazione/strumentazione.....................................52

Rubriche

• Nonsolosubfornitura...................................................................54

• Elenco inserzionisti......................................................................55

2 La Subfornitura - n.3 2016

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FLESSIBILITÁ

COMPETITIVITÁ

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STORIA DI COPERTINA

COSTRUZIONI MECCANICHE

La Agazzi Giancarlo si è

dotata di nuovi sistemi

produttivi per

la realizzazione di pezzi

di maggiore dimensione.

Gli attuali investimenti

nell’organizzazione aziendale

consentiranno di migliorare

ulteriormente la qualità

delle lavorazioni

e la gestione del servizio.

Non solo meccanica

di precisione

di Francesco Goi

Azienda specializzata nelle lavorazioni

meccaniche di precisione

e nella produzione di macchine

speciali per numerosi settori industriali,

la Agazzi Giancarlo ha progressivamente

diversificato la produzione e le applicazioni,

operando con successo anche sui

mercati internazionali.

Per fare un quadro sui più recenti sviluppi

dell’attività abbiamo incontrato Omar

Agazzi, figlio del fondatore e Membro

del Consiglio di Amministrazione.

La Subfornitura - Sig. Agazzi, i risultati

ottenuti nel 2015 e nei primi mesi di

quest’anno hanno soddisfatto le Vostre

aspettative?

R. - Lo scorso anno abbiamo registrato

un incremento del fatturato in tutte le

aree merceologiche che raggiungiamo

con i nostri prodotti; i risultati complessivi

dei primi mesi di quest’anno sono stati

in linea con quelli ottenuti nel corrispondente

periodo del 2015. Pertanto,

l’andamento generale ha sicuramente

soddisfatto le aspettative.

La Subfornitura - In questo periodo in

quali settori siete particolarmente attivi?

R. - Recentemente abbiamo acquisito

Sede della Agazzi

Giancarlo Srl

a Fara Gera

d’Adda (BG)

Omar Agazzi,

figlio

del fondatore

e Membro del

Consiglio di

Amministrazione

alcune commesse nel settore energia:

siamo impegnati nella realizzazione di

nuove tipologie di prodotti che, in alcuni

casi, hanno richiesto la modifica delle

attrezzature e influito sulla programmazione

degli investimenti futuri. L’obiettivo

è quello di disporre di macchinari di

taglia più grande per la produzione di

pezzi di dimensione superiore rispetto a

quelli realizzati finora.

Sarà operativo a breve un tornio di grandi

dimensioni che effettua lavorazioni fino

a 920 mm di diametro e 2 metri di lunghezza;

ora pensiamo di acquistare un

centro di lavoro verticale che, mediante

corse maggiorate rispetto a quelle delle

macchine finora disponibili, consentirà

di ampliare ulteriormente la gamma

produttiva.

La Subfornitura - Quale importanza

assume l’ottimizzazione degli aspetti

organizzativi per rispondere nel modo

Fresatura rotatoria assiale

migliore alle specifiche richieste del

cliente?

R. - Negli ultimi anni uno dei fattori più

importanti che vanno valutati, quando si

acquisisce una commessa, è la gestione

del servizio. Si tratta di un requisito che

non è scritto sul contratto, ma che il

cliente si aspetta implicitamente.

4 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


Per rispondere nel modo migliore a questa

necessità, abbiamo promosso una

riorganizzazione interna, che ha previsto

anche significativi investimenti nelle

infrastrutture informatiche.

Attualmente stiamo implementando un

sistema per la gestione delle informazioni

e il controllo dei tempi di produzione:

proprio in questi giorni abbiamo ricevuto

i tablet da collocare a bordo macchina

e, in collaborazione con un produttore di

software, stiamo sviluppando un applicativo

specifico per le nostre esigenze.

Il controllo sulla gestione della produzione

assicurerà una maggiore consapevolezza

delle potenzialità “istantanee”

dell’azienda: momento per momento

avremo un quadro dettagliato sullo

stato di avanzamento delle lavorazioni

su ogni macchina, con la possibilità

di fornire al cliente maggiori garanzie

sulle caratteristiche qualitative del prodotto

e sul rispetto delle tempistiche

di consegna.

La Subfornitura - Servizio significa

fornire al cliente anche una consulenza

sull’acquisto della macchina o del pezzo

più adatti a una specifica esigenza?

R. - Il nostro è soprattutto un lavoro

di ingegnerizzazione, che si propone di

mettere in evidenza il possibile miglioramento

di un prodotto dal punto di vista

tecnico e funzionale.

La Subfornitura - Quali sviluppi sta

avendo l’attività produttiva nel campo

delle macchine speciali?

R. - Da circa un anno abbiamo intrapreso,

insieme alla consociata Faber, gestita

da mio fratello Flavio, la costruzione di

macchine per la lavorazione del formaggio:

il progetto, accolto positivamente

dal mercato, prosegue con lo sviluppo

di nuove linee produttive.

Faber sviluppa la progettazione, la carpenteria

e l’impiantistica; Agazzi Giancarlo

realizza le lavorazioni meccaniche

e il montaggio.

Riteniamo che questo settore possa offrire

buone possibilità: è importante poter

gestire questa attività in autonomia e che

le macchine siano commercializzate con

un marchio del nostro gruppo.

Dipartimento

taglio laser e sede

di Faber Srl

Macchina per

la lavorazione

del Parmigiano

Reggiano e del

Grana Padano

Alcuni esempi

di costruzioni

meccaniche

di precisione

La Subfornitura - In una precedente

intervista aveva ipotizzato il trasferimento

presso una sede più ampia. Ci sono

novità su questo fronte?

R. - Ci stiamo ancora lavorando, ma la

realizzazione del progetto dipende anche

dalle valutazioni delle amministrazioni

pubbliche, cui spetta la concessione dei

permessi relativi alla costruzione di una

nuova sede. L’area è già stata individuata

e ci auguriamo che si realizzino le condizioni

per poter procedere.

La Subfornitura - Qual è il Suo giudizio

sull’andamento del mercato italiano e

presso quali mercati esteri state ottenendo

i riscontri più significativi?

R. - Ormai da parecchi anni siamo diventati

esportatori abituali; infatti circa il

50% del fatturato è ottenuto all’estero.

Recentemente anche il mercato nazionale

sta offrendo maggiori opportunità,

infatti si riscontra maggiore fiducia nel

futuro anche da parte di molte aziende

della subfornitura metalmeccanica. La

conferma di questa fiducia viene, ad

esempio, dai costruttori di macchine

utensili, molti dei quali hanno acquisito

un pacchetto ordini superiore a quello del

2015 anche se, in parte, per effetto degli

incentivi del “super-ammortamento”.

Purtroppo nella meccanica italiana c’è

carenza di grandi gruppi e anche le commesse

del mercato nazionale spesso

provengono indirettamente dall’estero.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 5


STORIA DI COPERTINA

Particolari meccanici a disegno

Rulliera motorizzata

La Subfornitura - Quali sono gli

obiettivi principali per l’anno in corso

e per il medio termine?

R. - L’impegno prioritario è quello di

confermare la collaborazione con i

clienti attivi e consolidare il livello di

ordinativi. Non ci siamo mai orientati ad

un unico mercato; la flessione di un settore

generalmente è stata compensata

dal buon andamento di un altro. In tal

modo è stato possibile mantenere una

buona costanza del fatturato.

Con gli sviluppi in campo organizzativo

ci auguriamo di poter offrire al cliente

garanzie sempre maggiori di soddisfazione

delle richieste che ci vengono formulate

in fase di offerta e, soprattutto,

dopo l’acquisizione dell’ordine.

Nel medio termine pensiamo di effettuare

altri investimenti per sviluppare le

potenzialità produttive, con l’obiettivo di

ampliare il parco clienti in nuovi settori

merceologici.

L’acquisizione di nuovi macchinari di

produzione comporterà anche investimenti

nelle risorse umane.

La Subfornitura - Quali strumenti

state utilizzando per promuovere la

vostra attività?

R. - Un buon sito Internet ci ha permesso

di raggiungere clienti che non ci conoscevano,

soprattutto sui mercati esteri.

Sul mercato interno non è stato necessario

utilizzare particolari strumenti di

marketing. l risultati attuali sono stati

raggiunti grazie alla competenza e all’affidabilità

che ci vengono riconosciute;

spesso il passaparola ha rappresentato

un sistema efficace per stabilire nuovi

contatti.

Anche sui mercati esteri il ricambio delle

persone all’interno delle organizzazioni

aziendali, più frequente che in Italia, ci

ha offerto ulteriori opportunità.

La fiducia delle persone che cambiano

azienda e desiderano continuare a lavorare

con noi rappresenta un concreto

riconoscimento per il nostro lavoro e ci

fa particolarmente piacere.

La Subfornitura - Ritiene che le fiere

rappresentino tuttora uno strumento

valido?

R. - Sicuramente rappresentano un ottimo

biglietto da visita. Spesso, soprattutto

le società multinazionali, apprezzano che

i loro fornitori partecipino alle fiere ed

entrino a far parte di un percorso normalmente

riservato a chi è più organizzato.

Quest’anno però non saremo presenti

alle fiere di settore disponendo già di

un indice di copertura d’ordini soddisfacente

rispetto al potenziale aziendale.

La Subfornitura - Ormai da diversi

anni è entrato a far parte dell’azienda,

fondata da Suo padre nel 1962. In quali

ambiti ritiene di aver dato i contributi

più significativi?

R. - Il maggior contributo personale,

come quello apportato da mia sorella

Paola nella gestione contabile, ritengo

sia rappresentato dal fatto di aver

messo a disposizione un punto di vista

diverso.

Un’impresa normalmente viene gestita

con una impostazione, legata alla mentalità

del titolare, più o meno flessibile

rispetto ai tempi, all’andamento del

mercato e ad altri fattori.

L’ingresso in azienda di un figlio, con

un’esperienza molto inferiore, ma animato

dalla stessa passione del fondatore,

talvolta evidenzia quei margini

di miglioramento che la quotidianità

impedisce di focalizzare.

Anche nel nostro caso il confronto

tra le due generazioni è stato molto

costruttivo e, nel tempo, ritengo abbia

rappresentato un punto di forza per la

nostra attività.

La Subfornitura - Guardando al futuro,

quali sono le Sue principali aspirazioni?

R. - Sinceramente, sarei soddisfatto di

mantenere il livello aziendale attuale,

migliorando ulteriormente la qualità del

lavoro e la mentalità alla soddisfazione

nostra e dei nostri committenti. Lavorare

meglio significa soprattutto disporre di

un’organizzazione più efficace ed efficiente.

L’impegno nostro attuale è quello

di produrre di più, anche attraverso gli

investimenti, con l’attuale dimensione

aziendale.

Prima di “diventare più grandi” occorre

disporre, oltre che di solidità finanziaria,

anche di una struttura molto efficiente,

che attenui l’effetto di amplificazione di

difetti esistenti. Chi diventa grande troppo

velocemente, se non opportunamente

preparato, spesso si trova a confrontarsi

con grandi problemi che possono mettere

a rischio tutta l’azienda.

La mia idea è quella di svolgere in modo

positivo un certo lavoro, quindi di perfezionarlo,

e poi di compiere il passo

successivo. Questo non significa rinunciare

alle opportunità che potrebbero

presentarsi, ma affrontarle con la dovuta

consapevolezza.

6 La Subfornitura - n.3 2016

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Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

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EDITORIALE

di Francesco Goi

IN CRESCITA LA MACCHINA UTENSILE

GRAZIE AL MERCATO ITALIANO

Per anni il settore macchine utensili è riuscito a limitare

i danni prodotti dalla congiuntura sfavorevole grazie al

buon andamento dell’esportazione: i costruttori italiani,

investendo in tecnologie e migliorando le loro strutture

commerciali sono riusciti a consolidare le loro posizioni anche

presso i mercati più qualificati.

Finalmente, nel primo trimestre del 2016, si è registrata una

novità: la ripresa significativa del mercato interno.

Dopo alcuni segnali positivi, che già si erano manifestati lo

scorso anno, nel periodo gennaio-marzo si è avuta una crescita

degli ordini del 31,8% rispetto al corrispondente periodo dello

scorso anno.

Sicuramente la Nuova legge Sabatini e il Superammortamento

stanno facendo effetto. Peraltro, come ha sottolineato anche

il Presidente di Ucimu Galdabini, una liberalizzazione delle

quote di ammortamento potrebbe produrre risultati ancora più

favorevoli.

La recente indagine condotta da Ucimu sul parco macchine

installate in Italia ha messo in luce una realtà preoccupante:

l’età media dei mezzi di produzione dell’industria manifatturiera

è prossima ai 13 anni, il risultato peggiore degli ultimi

quarant’anni. Lo spazio per consolidare la crescita è ancora

notevole!

Una conferma dell’inversione di tendenza si è avuta anche

in occasione delle più importanti fiere del settore meccanico

tenutesi in Italia nel primo semestre di quest’anno.

Il Mecspe di Parma ha registrato un aumento dei visitatori del

17% rispetto all’edizione del 2015. Buona anche la presenza

dei rappresentanti delle piccole imprese, le più colpite dalla

recente crisi industriale.

Positivo anche l’andamento di Lamiera, in cui si è avuto un

incremento del 10% del numero di visitatori rispetto all’edizione

del 2014.

La manifestazione, che a partire dal 2017 si terrà a fieramilano-

Rho, ha messo in luce il buon momento vissuto dal comparto

della deformazione e delle tecnologie non convenzionali.

Nell’ambito di Lamiera è stata riproposta con successo

l’area Blech Italy, dedicata alla filiera dell’acciaio, delle leghe

metalliche e dei materiali non ferrosi.

Un particolare interesse ha riscosso anche lo spazio Lambda

4.0, in cui è stato illustrato l’impegno del settore sul tema

dell’Industry 4.0: nel corso del ricco programma convegnistico è

emerso l’interesse di aziende grandi e meno grandi verso questo

“tema del giorno”.

La ripresa degli investimenti e il buon andamento delle

manifestazioni espositive dimostra il rinnovato interesse

dell’industria nazionale a sostenere investimenti. Questo non

basta per ritenere che il mercato italiano possa assicurare

risultati in linea con gli anni record. Alcuni effetti della

globalizzazione sono irreversibili e l’esportazione dovrà

comunque costituire un punto forte per l’alta tecnologia dei

costruttori nazionali e per l’industria manifatturiera.

Sarà importante che le Istituzioni continuino a sostenere la

crescita del settore attraverso una politica lungimirante e

interventi strutturali, di efficacia anche maggiore rispetto a

quelli attualmente in vigore, che siano in grado di incentivare e

dare continuità agli acquisti.

Ammesso che ce ne fosse bisogno, la meccanica italiana ha

dimostrato di “esserci” e le possibilità offerte dal mercato

interno non vanno sottovalutate.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 9


ATTUALITÀ

INDAGINE UCIMU-SISTEMI

PER PRODURRE

Secondo la ricerca “Il parco

macchine utensili e sistemi

di produzione dell’industria

italiana”, le aziende

lombarde hanno reagito

più energicamente alla crisi

rispetto al resto del Paese,

nonostante l’invecchiamento

del parco macchine.

Galdabini: “S’incentivi

la sostituzione

dei macchinari obsoleti”.

Lombardia prima regione per

macchine utensili installate

La Lombardia, prima regione del paese

per numero di macchine utensili e

sistemi di produzione installati, con

quasi il 30% del totale del parco macchine

italiano, ha reagito alla crisi in modo

più energico rispetto al resto del paese.

Nonostante ciò, l’età media del parco

macchine installato è cresciuta, rispetto al

2005, di oltre 2 anni, a 12 anni e 8 mesi,

segnando il peggior risultato di sempre.

Questo, in sintesi, è quanto emerge dai

dati relativi all’area della Lombardia proposti

dalla ricerca “Il parco macchine

utensili e sistemi di produzione dell’industria

italiana”, indagine effettuata con

cadenza decennale e giunta alla sua

quinta edizione. Realizzata da Ucimu-

Sistemi Per Produrre, l’associazione dei

costruttori italiani di macchine utensili,

robot e automazione, con il contributo

di Ministero dello Sviluppo Economico e

Ice, la ricerca è stata illustrata lo scorso

marzo presso la sede di Assolombarda

Confindustria Milano Monza e Brianza.

All’incontro sono intervenuti: Alessandro

Spada, vice presidente Affari Istituzionali

Energia e Ambiente Assolombarda Confindustria

Milano Monza e Brianza; Luigi

Galdabini, presidente Ucimu-Sistemi Per

Produrre; Stefania Pigozzi, responsabile

Centro Studi & Cultura di Impresa Ucimu.

Nelle aziende

lombarde sono

installati 90.680

sistemi di

produzione, pari

al 29,7% del parco

macchine italiano

Il punto di vista dell’industria utilizzatrice

dei sistemi di produzione è stato rappresentato

da: Stefano Scaglia, presidente

Afil, associazione Fabbrica Intelligente;

Giovanni Ortolan, consigliere Anfia,

associazione nazionale filiera industria

automobilistica; Carmelo Cosentino, presidente

Lombardia Aerospace Cluster. A

moderare l’incontro Dario di Vico, inviato

de Il Corriere della Sera.

Sono 305.520 le macchine utensili installate

nelle imprese censite dall’indagine.

Nel 2005 (anno della precedente rilevazione)

erano oltre 340.000 le macchine

presenti nelle circa 3.000 imprese considerate.

Il campione risulta ridotto rispetto

all’edizione precedente a causa del ridimensionamento

che la crisi ha imposto

all’industria manifatturiera nazionale. Il

75% del totale delle imprese censite

presenta almeno una macchina utensile.

Condotto su un campione rappresentativo

di oltre 2.500 imprese (con più di

20 addetti), lo studio fornisce il quadro

su: età media, grado di automazione/

integrazione, composizione e distribuzione

(per settore, dimensione di impresa, aree

territoriali) del parco macchine utensili e

sistemi di produzione dell’industria del

paese, al 31 dicembre 2014.

In questo senso, esso fotografa lo stato

dell’industria manifatturiera (metalmeccanica)

italiana, proponendo indicazioni in

merito al grado di competitività dell’intero

sistema economico nazionale. Le unità

produttive censite sono pari al 16,1%

dell’universo delle imprese del settore e

al 22,9% degli addetti impiegati.

Le aziende lombarde che hanno fornito

i propri dati per la realizzazione dell’indagine

sono 781. I risultati emersi dallo

studio con Focus sulla Regione Lombardia

10 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


ispecchiano sostanzialmente le rilevazioni

emerse su base nazionale anche perché,

in linea con la reale distribuzione degli

aziende metalmeccaniche, le imprese

lombarde considerate nel campione sono

le più numerose rispetto al totale.

FOCUS LOMBARDIA: I RISULTATI

DELL’INDAGINE

La Lombardia, con 90.680 sistemi di produzione

installati, pari al 29,7% del parco

macchine italiano, risulta la prima area

per numero di macchine utensili presenti

negli stabilimenti produttivi. Rispetto al

2005, anno della precedente rilevazione,

la quota di macchine presenti in Lombardia

sul totale nazionale è cresciuta di due

punti percentuali, interrompendo il trend

negativo che la ha caratterizzata in modo

costante negli ultimi quaranta anni.

La regione risulta l’area del paese ad

aver meno sofferto gli anni della crisi.

Infatti, rispetto al 2005, il numero delle

macchine utensili installate nell’area è

calato del 7,1%, contro il -11% registrato

su base nazionale. Tale diminuzione è

da imputare al ridimensionamento del

settore metalmeccanico oltre che al calo

degli investimenti registrato nell’ultimo

quinquennio.

Cresce di oltre 2 anni l’età media del

parco macchine installato nelle imprese

lombarde. Nel 2014, l’età media è pari a

12 anni e 8 mesi. Nel 2005, era risultata di

10 anni e 6 mesi. Il dato lombardo è perfettamente

allineato a quello nazionale.

Rispetto alla rilevazione precedente, nel

2014, in Lombardia aumenta la quota di

macchine utensili con un età superiore ai

20 anni, risultata pari al 27% del totale

installato, contro il 15% del 2005. Parallelamente

si dimezza la quota di macchine

con età non superiore ai 5 anni, pari al

13% (era il 26% nel 2005). Il dato lombardo,

anche in questo caso, rispecchia

quello nazionale.

Il grado di automazione del parco macchine

lombardo, rilevato dall’incidenza di

sistemi a controllo numerico sul totale,

risultato pari al 30% del totale installato,

è inferiore rispetto alla media nazionale

(32%). Lo scarto è attribuibile alla limitata

presenza di grandi industrie e di

imprese appartenenti a settori che non

utilizzano sistemi dotati di CNC, primo

fra tutti l’automotive concentrato in altre

aree del paese. Rispetto alla rilevazione

precedente (2005), il grado di automazione

delle imprese lombarde, così come

quello nazionale, è cresciuto in misura

molto ridotta: nel 2005 l’incremento era

stato dell’8%, nel 2014 risulta dell’1%.

Cresce il grado di integrazione dei sistemi

di produzione presenti in Lombardia. Il

20% delle macchine utensili installate

è dotato di sistemi di automazione e

integrazione. Il dato, molto vicino alla

media nazionale risultata pari a 20,8%,

confina però la Lombardia al quarto posto

tra le aree del paese dopo Piemonte,

Emilia-Romagna e Sud&Isole. Le macchine

semplici, prive di qualsiasi tipo di

integrazione, rappresentano comunque

ancora il 79% del totale. Nel 2005, anno

dell’ultima rilevazione, risultavano essere

l’89% del parco installato. Da un’analisi

più approfondita, emerge che l’integrazione

si concretizza anzitutto nell’incremento

del contenuto di automazione

(primo livello di integrazione) della macchina

che cresce di 8 punti percentuali,

passando da 4,8% del 2005 al 12,5%

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 11


ATTUALITÀ

del 2014. Segue l’integrazione meccanica

(secondo livello) la cui diffusione risulta

raddoppiata, passando dal 2,5% al

5,8%. Arretra invece la quota di macchine

dotate di integrazione informatica (terzo

livello) che si riduce dal 3,7% del 2005

al 2,5%. Anche ipotizzando che per le

imprese sia stato difficile indicare il proprio

posizionamento rispetto ai tre livelli

di integrazione, l’indicatore che misura

le ICT nelle aziende metalmeccaniche è

decisamente basso.

In Lombardia la quota di macchine ad

asportazione rispetto al totale installato

risulta pari al 55%, quella delle macchine

a deformazione è pari al 27%, seguono

altri sistemi (10%), robot (6%) e le tecnologie

non convenzionali (2%). A confronto

determinata dalla tipologia di imprese per

lo più appartenenti ai settori prodotti in

metallo e meccanica generale, tipicamente

di dimensione medio piccola.

Come nel 2005 anche nel 2014 emerge

la correlazione inversa tra possesso di

macchine utensili e dimensione dell’unità

produttiva. In termini assoluti, al crescere

del numero di addetti impiegati cala

la quota di macchine utensili presenti

nell’impianto. Ciò è spiegato dal fatto

che le piccole imprese sono impegnate

principalmente nell’attività di produzione.

Al crescere della dimensione, le aziende

inseriscono altre attività il cui svolgimento

non prevede l’utilizzo di macchinari.

Anche in Lombardia le piccole imprese

cedono il passo alle grandi nell’attività

Dall’analisi dei dati ISTAT 2011 (ultimi

dati disponibili) ripartiti per settore

emerge che la metà del parco macchine

lombardo (51%) è installata presso

stabilimenti che realizzano prodotti in

metallo (fonderie, fucinatura, stampaggio,

carpenterie, caldaie, serbatoi, utensili,

seconda trasformazione dei metalli,

trattamento, rivestimento). Il secondo

settore per quantità di macchine installate

(27%) è quello dei costruttori di macchinari

e materiale meccanico (macchine

agricole, macchine utensili per metalli e

robot industriali, macchine tessili e per

l’abbigliamento, macchine per l’industria

alimentare, chimica, della plastica,

lavorazione del legno, macchine per le

industrie estrattive, edilizie, siderurgiche).

con il dato relativo al paese, il territorio

lombardo appare sostanzialmente in linea,

con una presenza leggermente più alta

(tre punti percentuali) di deformazione e

altri sistemi a scapito di asportazione e

robot. Anche in questo caso, la differenza

rispetto al resto del paese è determinata

dalla tipologia di industrie utilizzatrici

presenti nell’area.

L’area lombarda è seconda in Italia per

livello di densità di macchinari installati:

28,6 macchine ogni 100 addetti. Il

dato lombardo, inferiore solo a quello

dell’Emilia-Romagna (30,2), risulta superiore

alla media nazionale che è pari

a 25,8. La forte presenza di macchine

utensili rispetto al numero degli addetti è

di acquisizione di macchinari. La quota di

macchine utensili installate nelle aziende

con meno di 50 dipendenti risulta pari al

50% rispetto al 55% della precedente

rilevazione. Di contro, cresce al 39% la

quota installata nelle imprese che impiegano

tra i 50 e i 200 addetti; era pari

al 35% nel 2005. Parimenti risulta in

aumento la quota delle macchine presenti

negli stabilimenti con più di 200

dipendenti che passa dal 9% all’11%. La

tendenza rilevata in Lombardia rispecchia

l’andamento nazionale e si spiega con

il fatto che, anche a causa della crisi, le

grandi imprese tornano a internalizzare

parte dell’attività che, fino a poco tempo

fa, era demandata all’esterno.

Segue quello dei mezzi di trasporto (8%),

che comprende tra gli altri automotive e

aerospace, e quello di materiale elettrico

ed elettronico (8%).

“OCCORRONO INTERVENTI

STRUTTURALI PER STIMOLARE

IL RICAMBIO DEI SISTEMI

DI PRODUZIONE”

“I risultati della ricerca evidenziano come

anche la Lombardia non sia estranea

al pesante arretramento che l’industria

metalmeccanica italiana ha subito nell’ultimo

decennio”, ha rilevato Luigi Galdabini,

presidente di Ucimu-Sistemi Per

Produrre . “Certo, la regione ha resistito

meglio alla crisi rispetto alle altre aree del

12 La Subfornitura - n.3 2016

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paese ma, anche qui, il parco macchine

ha subito un ridimensionamento rilevante

e un invecchiamento deciso, come mai si

era verificato negli ultimi quaranta anni”.

“In particolare, ciò che appare allarmante

è che in Lombardia, da sempre tra i

distretti più innovativi d’Europa, un terzo

del parco macchine di produzione abbia

oltre venti anni. A peggiorare il quadro è

poi il fatto che, nell’ultimo decennio, si

sia dimezzata la quota di macchine con

un’età inferiore ai 5 anni”.

“L’invecchiamento dei mezzi di produzione

installati nelle imprese, diretta conseguenza

del blocco degli investimenti in macchine

utensili robot e automazione che

si è interrotto solo nel 2014, è evidente

così come è evidente che l’incremento del

livello di automazione/integrazione degli

impianti cresca a ritmo troppo lento”.

“Questi fattori mettono a dura prova

la competitività del sistema industriale

lombardo e italiano, che rischia inesorabilmente

di arretrare anche perché nel

frattempo le industrie dei paesi emergenti

si stanno dotando di sistemi e tecnologie

di ultima generazione”.

D’altra parte, la ripresa del consumo di

In Lombardia

la quota

di macchine

ad asportazione

risulta pari al 55%

dell’installato,

le macchine

a deformazione

al 27%; seguono

altri sistemi

(10%), robot (6%)

e le tecnologie

non convenzionali

(2%)

macchine utensili in Italia, registrata a

partire dal 2014 e proseguita per tutto

il 2015, è certamente una buona notizia

poiché, riduce, anche se soltanto in

parte, gli effetti derivanti dal blocco degli

investimenti in sistemi di produzione. Essa

dimostra che il manifatturiero del paese

può tornare a operare sui livelli pre-crisi

anche grazie al supporto garantito da

strumenti di politica industriale messi

in atto dalle autorità di governo. Oltre

alla Nuova Legge Sabatini che permette

il finanziamento a tassi agevolati degli

acquisti in macchinari e, dal marzo 2016,

può essere concessa anche a fronte di

finanziamenti erogati dalle banche e dalle

società di leasing con canali di stanziamento

differenti dalla Cassa Depositi e

Prestiti, è esempio di ciò il provvedimento

del Superammortamento, che permette

l’ammortamento del 140% del valore del

bene acquisito.

“Pur riconoscendo la validità di queste

misure congiunturali occorre prevedere

interventi strutturali volti a stimolare e

sostenere il ricambio dei sistemi di produzione

nelle imprese italiane, unica via per

assicurare prospero futuro alla manifattura

del paese”, ha affermato il presidente

di Ucimu. “Penso alla liberalizzazione

delle quote di ammortamento, attraverso

cui il macchinario acquistato può essere

ammortizzato in tempi più brevi. La

misura oltre a incentivare nuovi acquisti,

di fatto, non presenta costi a carico dello

Stato che vedrebbe soltanto traslata nel

tempo l’entrata di cassa. In ogni caso, se

ciò non fosse possibile, occorre prevedere

l’aggiornamento dei coefficienti di

ammortamento fermi ancora al 1988”.

“Ma la modalità più adeguata per contrastare

l’inesorabile invecchiamento delle

macchine utensili presenti negli stabilimenti

produttivi del paese è l’adozione

di una misura che favorisca l’aggiornamento

del parco macchine installato”,

ha concluso Luigi Galdabini. “Funzionale

all’obiettivo è l’introduzione di un sistema

di incentivi alla sostituzione volontaria dei

macchinari obsoleti con nuove tecnologie

progettate e realizzate secondo le nuove

esigenze di produttività, risparmio energetico

e rispetto delle norme di sicurezza

sul lavoro previste dall’Ue, assicurando

così adeguato livello di competitività al

made in Italy”.

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ATTUALITÀ

UTENSILI E DESIGN

Hoffmann Group vince il Red Dot Award

Anche nel 2016 Hoffmann Group è stata insignita

del prestigioso premio Red Dot Award

per il design di uno dei suoi utensili di qualità.

Bellezza delle forme e lettura semplice e

precisa: queste sono le proprietà della prima

chiave dinamometrica elettronica a quadrante

digitale Garant che ha conquistato

la giuria. Il prodotto è stato premiato nella

categoria “utensili”, sottocategoria “utensili

manuali“. Al concorso hanno partecipato

candidati provenienti da oltre 57 nazioni e

5.200 prodotti e innovazioni.

La chiave dinamometrica elettronica ad

alta precisione Garant colpisce per il suo

design e per il display Oled da 3,5 pollici

che indica il valore di coppia raggiunto sia

tramite la lancetta analogica del display

sia tramite i valori numerici del quadrante.

In tal modo l’utilizzatore può visualizzare

il valore di coppia in continuo (Track) e il

valore di picco raggiunto nella sessione

di serraggio (Peak). Infatti, questa chiave

dinamometrica permette di memorizzare

il valore di picco fino al reset successivo.

Grazie a un segnale acustico, avverte prima

del superamento del valore di coppia massima,

dando a chi lavora una maggiore sicurezza

e proteggendo così dai sovraccarichi.

Il corpo in acciaio cromato, l’impugnatura

ergonomica, il cricchetto fisso reversibile a

estrattore e il fatto che ci sia un solo tasto

di comando completano questo prodotto,

rendendolo performante, semplice e intuitivo.

Nella valutazione si è tenuto conto di

criteri rigorosi, quali il grado di innovazione,

qualità, funzionalità e impatto ambientale.

Infatti, solo i prodotti che davvero si

distinguono dagli altri possono ambire al

prestigioso sigillo della Red Dot-Jury, una

giuria di 41 membri internazionali, composta

da designer autonomi, docenti e giornalisti

specializzati.

ENGINEERING PARTNER PROGRAMME

Rittal crea la community della competenza

In linea con il motto aziendale “Our expertise. Your

Benefit”, Rittal offre agli specialisti di mercato un’area

tecnica dedicata alle tematiche di ingegnerizzazione dei

processi industriali. Attraverso un’apposita piattaforma

interattiva, l’iniziativa si pone l’obiettivo di favorire un

costante e proficuo scambio di informazioni e di esperienze

tra gli operatori e Rittal. All’interno dell’area a

loro interamente dedicata, gli aderenti al programma

potranno trovare spunti interessanti dalle diverse sezioni

proposte e richiedere consulenza e collaborazione

attraverso una linea diretta.

La piattaforma Engineering Partner Programme (EPP)

comprende tre sezioni principali: innanzitutto un’area

“News e aggiornamenti”, in cui si potranno vedere in

anteprima tutte le novità del mondo Rittal. Ad essa si

affianca un’area tecnica, che rappresenta il cuore del

programma e permette all’utilizzatore di avere immediatamente

riscontro su molte tematiche tecniche e applicative,

tra cui le normative in ambito di automazione

industriale, una biblioteca completa e una parte relativa

alle applicazioni delle soluzioni e dei prodotti sul mercato

italiano e su quello internazionale. La piattaforma

si completa con un’area dedicata alle FAQ, una linea

diretta con i tecnici di Rittal per domande e risposte

per l’approfondimento degli argomenti di interesse.

L’adesione all’EPP assicura altri importanti vantaggi,

come la ricezione della EPP card, che dà direttamente

diritto all’accesso ai software e ai configuratori applicativi

di Rittal, tra cui quelli per la configurazione di

tutte le tipologie di contenitori, per il dimensionamento

termico ed elettrico dei quadri di comando, per la rilevazione

dell’efficienza energetica nelle infrastrutture di

telecomunicazioni. I membri del programma potranno

inoltre accedere a tutte le librerie Rittal e consultare

tutte le normative di riferimento. Avranno un punto di

vista privilegiato sulle novità aziendali grazie a inviti

a seminari, convegni e fiere e all’iscrizione alla newsletter

aziendale. Potranno visitare i siti produttivi Rittal

e disporre di una linea di consulenza tecnica diretta.

Con questa iniziativa Rittal intende creare una community

di esperti, che vogliano mettersi in discussione e

condividere la propria esperienza.

Per saperne di è possibile fare richiesta all’indirizzo

systemconsulting@rittal.it.

14 La Subfornitura - n.3 2016

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UNIONE COSTRUTTORI IMPIANTI DI FINITURA

picturastudio.it

Marco Leva nuovo presidente di Ucif

All’unanimità, il Consiglio dell’associazione

Ucif, Unione dei costruttori di impianti di finitura,

ha eletto alla presidenza Marco Leva, già

vicepresidente per due mandati.

Leva nasce nel 1962, si laurea in ingegneria

elettrotecnica e fin da subito inizia a lavorare

nell’azienda di famiglia fondata dal padre nel

1977. La società IMF Engineering srl è specializzata

nella realizzazione di impianti di finitura

a elevata automazione per i settori imballaggi

metallici in alluminio e acciaio, ruote in lega

leggera per autovetture e mezzi pesanti, pastiglie

freni per autoveicoli.

“Una volta completati gli studi” – racconta il

neopresidente Leva – “ho deciso di rimanere

in azienda seguendo da vicino la fase di

installazione e avviamento degli impianti di

verniciatura, per passare poi alla parte tecnicocommerciale.

Da qualche anno ho preso in

mano la gestione completa dell’azienda. Essere

eletto alla presidenza di Ucif è un incarico che

mi onora e che accetto volentieri. Durante il

mio mandato, con l’aiuto di tutto il Consiglio,

intendo rafforzare ancora di più il contatto con

le aziende del comparto che da oggi rappresento.

So di poter contare su imprenditori molto

validi con cui abbiamo tracciato un percorso

per incrementare l’attenzione verso l’internazionalizzazione

dell’associazione

e delle aziende partecipanti”.

L’associazione della finitura,

dopo avere maturato un’esperienza

molto positiva nel campo

della formazione tecnica per i

propri associati negli ultimi

quattro anni, ha anche impostato

un corso sulla comunicazione

per sviluppare la capacità

di recepire e trasferire le

informazioni sia in azienda che

all’esterno. “Abbiamo in questi

anni spinto molto sul concetto

di ‘orgoglio di appartenenza a

Ucif’ e il messaggio che vogliamo

trasmettere ancora oggi è

proprio che ci si associa per

partecipare e trarre vantaggio

dalla collaborazione tra

aziende”.

dal 1988 al servizio dell’alta precisione

Vemas srl

via Magellano, 5/C

20090 Cesano Boscone, Milano

02 45864059 telefono

02 4583133 fax

info@vemas.it

www.vemas.it

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 15


ATTUALITÀ

LIBRI

“Il mio Tecnomasio”: la storia di un’impresa raccontata

in prima persona

Tecnomasio Italiano Brown Boveri (TIBB) è stato uno dei più

prestigiosi marchi dell’industria elettromeccanica italiana del

Novecento, protagonista del boom economico cui ha contribuito

in modo determinante. Alla storia di questa grande impresa ha

dedicato un volume Carletto Calcia, che vi è entrato da giovane

ingegnere nel 1951 e vi ha poi lavorato per 60 anni. L’aggettivo

mio non deve trarre in inganno. Questa è sicuramente una storia

personale: l’autore ci racconta come nell’arco di vari decenni il

Tecnomasio gli abbia offerto l’opportunità di una fortunata carriera;

ma, ancor prima, è una storia corale, arricchita dalle voci

e dalle testimonianze di moltissimi colleghi e amici dell’autore,

che con lui hanno condiviso impegni, sfide, momenti di svago,

successi e anche delusioni.

“Passione, senso di appartenenza all’azienda e dedizione

sono qualità che hanno contraddistinto le generazioni che

si sono succedute al Tecnomasio”, commenta Calcia “e che

ben si coniugano con i valori su cui oggi si fonda il successo

di ABB, che ne ha raccolto l’eredità nel 1988: responsabilità,

rispetto, determinazione, innovazione tecnologica, capacità

di integrazione e visione multiculturale”.

Questo libro riesce a essere qualcosa in più di una semplice

memoria storica, di una narrazione aneddotica, di un trattato

di management o di un’autobiografia. È un dosato mix di tutte

queste anime. Un vademecum di saggezza con il pregio di

saper declinare l’aggettivo mio in nostro. Nelle sue pagine si

sente dunque pulsare la vita della grande industria. Negli anni

sono confluite nel gruppo ABB le esperienze e le competenze

di molti dei più noti protagonisti del comparto elettromeccanico

nazionale; importanti aziende che hanno fatto la storia industriale

del Paese quali Ercole Marelli, Sace, Officine Adda, IEL,

Ansaldo Trasformatori, Elsag Bailey e, appunto, Tecnomasio.

“Ho conosciuto l’ingegner Calcia molti anni fa”, scrive nella

prefazione al volume Matteo Marini,

presidente di ABB Italia, “e fin da

subito avevo notato l’apparente contraddizione

tra il suo rappresentare

la memoria storica del Tecnomasio

e la sua continua ricerca del nuovo,

di innovazione in senso lato, specie

se legata a business model, mercati

o tecniche di management, sempre

caratterizzata da un inguaribile ottimismo

e da un’incrollabile fiducia

nel futuro e nella capacità dell’uomo

di poterlo gestire, addomesticandolo

alle proprie esigenze”.

SENSORISTICA

Baumer premiata come fornitore Partner

da John Deere

Il Gruppo Baumer ha conquistato il riconoscimento

come fornitore Partner per il 2015 nel Programma

Achieving Excellence di John Deere, leader nelle

attrezzature per l’industria e l’agricoltura. Lo status

del livello Partner è il massimo punteggio attribuito

dalla Deere & Company ai fornitori. Baumer è stata

selezionata per questa onorificenza in riconoscimento

della sua dedizione nel fornire prodotti e

servizi di alta qualità, nonché del suo impegno nel

miglioramento continuo. Baumer ha una storia di

collaborazione ultradecennale con John Deere, che

utilizza i sensori di livello, la tecnologia e l’esperienza

in campo agricolo di Baumer.

I rappresentanti dell’azienda hanno ricevuto il riconoscimento

durante una cerimonia formale svoltasi

a Bettendorf, Iowa, Usa. Baumer è un fornitore

di sensori per gli stabilimenti John Deere di Des

Moines, Waterloo, Moline, Dubuque e Arc-lès-Gray

(Francia). Con una presenza in 19 paesi e specialisti

che offrono una consulenza qualificata in tutti i

mercati chiave dell’agricoltura, Baumer mantiene

una stretta collaborazione con il cliente.

I fornitori che partecipano al programma Achieving

Excellence vengono valutati ogni anno in numerose

categorie, tra cui qualità, gestione costi, consegne,

supporto tecnico e lunghezza d’onda, che è una

misura della tempestività di risposta. La Gestione

Fornitori John Deere ha creato il programma nel 1991

per ottenere un processo di valutazione e feedback

dei fornitori che promuove il miglioramento continuo.

Baumer fornisce non solo prodotti specifici al cliente,

ma anche una gamma di prodotti specifici per il

settore agricolo. Le categorie di prodotti agricoli

disponibili comprendono sensori induttivi, sensori a

ultrasuoni e un livellostato a scansione di frequenza

per l’olio.

16 La Subfornitura - n.3 2016

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SALONE INTERNAZIONALE DELLE MICROTECNICHE

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VISITATE

CACTUS


ATTUALITÀ

INNOVATION LAB & CUSTOMER CENTER

Bosch Rexroth condivide tecnologia

e know-how con i suoi partner

Bosch Rexroth ha promosso un processo di potenziamento

della propria rete di distributori ufficiali in Italia, che in larga

parte sono anche system integrator, per meglio aderire alle

richieste e necessità del proprio mercato, sempre più sofisticato

ed evoluto.

Lo sviluppo della rete distributiva, che attualmente conta 37

società, si fonda su una maggiore partnership tra chi presidia

le esigenze del cliente finale e Bosch Rexroth, che condivide

con i suoi partner non solo la fornitura di prodotti e applicazioni,

ma soprattutto una filosofia tecnologica di approccio e

consulenza progettuale di qualità.

L’azienda e i suoi partner hanno colto insieme nuove opportunità

di business. Hanno affiancato le aziende leader e quelle

che si confrontano sui mercati internazionali, contribuendo

alla loro affermazione.

Ora però la collaborazione sale di livello con la nascita di un

progetto comune, fondato sulle competenze di distributori

ufficiali e Bosch Rexroth, per accrescere la condivisione

delle esperienze e aumentare la contaminazione del mercato

industriale. Di fianco a iniziative di specializzazione tecnologica

e processi d’integrazione per ampliare le capacità d’investimento,

sostenute da Bosch Rexroth, vi è anche un nuovo

approccio al mercato per accelerare la propria crescita e

quella delle aziende clienti, che trova nel concetto di Industry

4.0, la sua più attuale concretezza.

È ormai consapevolezza comune che per crescere e prosperare,

devono vincere tutti: produttori, partner, clienti. E, per

ottenere questo risultato, è importante che ognuno di questi

attori conosca il proprio ruolo e le potenzialità nell’ambito della

“fabbrica del futuro”. Un percorso di conoscenza applicativa

che l’azienda ha intrapreso insieme ai suoi partner, con i quali

condivide conoscenza, visione e posizioni competitive.

Proprio la presenza sempre più rilevante di queste tematiche

ha indotto Bosch Rexroth a compiere un investimento rilevante

creando un “Innovation Lab & Customer Center” presso la

sede di Cernusco sul Naviglio (MI). Una nuova struttura per

favorire la nascita di nuove esperienze, idee e progetti sotto il

segno di Industry 4.0 e le più recenti tecnologie Bosch Rexroth.

A metà 2016, questo centro di innovazione e competenza

sarà pronto per condividere know-how con clienti e partner,

usufruire di training basati sulle soluzioni tecnologiche più

innovative, testare e sperimentare con la collaborazione dei

tecnici di Bosch Rexroth. Tanta tecnologia ma anche uno

spazio per alimentare networking e confronto tra le imprese

più dinamiche.

La velocità è la principale esigenza dei clienti ma non è più la

velocità di consegna di un prodotto assicurata dalla prossimità

territoriale, un tema ampiamente e positivamente risolto. Ora

la rapidità attesa è la costruzione di una soluzione, basata su

tecnologie esclusive e know-how superiore, che sia la più

rapida possibile e soprattutto personalizzata.

NOMINE

Danilo Carrara direttore generale di Aventics Italia

Aventics Italia, azienda specializzata

nel business pneumatico,

annuncia un importante

cambio al vertice: il primo

aprile scorso Danilo Carrara è

stato nominato General Manager

e amministratore delegato,

confermando il continuo percorso

strategico di crescita

della filiale italiana del Gruppo

tedesco.

Carrara vanta una notevole

esperienza a livello manageriale

acquisita durante i dieci

anni presso Norgren Spa,

dove ricopriva la carica prima

di Sales Director. In seguito

è stato nominato Managing

Director e, infine, Sales Director

per le aree Belgio, Paesi

Bassi, Francia, Italia e Spagna.

In precedenza Carrara ha ricoperto

diverse posizioni di spicco

in altre importanti aziende

del settore. È stato Marketing

Manager di Phoenix Contact

Spa, leader per la produzione

di dispositivi elettrici ed elettronici

per l’automazione industriale,

e di MPM Srl. Il nuovo

General Manager di Aventics

vanta inoltre una significativa

competenza nel settore della

pneumatica, sviluppata durante

la sua esperienza di oltre tredici

anni in SMC Italia, dove ha rico-

perto il ruolo di Sales Manager.

Carrara ha fatto la sua prima

apparizione ufficiale come

General Manager durante la

fiera SPS IPC Drives Italia, che

Foto archivi ABS

si è tenuta a Parma dal 24 al

26 maggio 2016, un’importante

occasione per incontrare di

persona clienti, partner, fornitori

e tutti gli interlocutori dell’azienda

e illustrare le strategie

e gli obiettivi futuri.

18 La Subfornitura - n.3 2016

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NOMINE

Duilio Perna Sales Manager di Beckhoff Italia

Duilio Perna ha assunto la carica di Sales Manager all’interno

di Beckhoff Automation srl, la filiale italiana dell’omonima

società tedesca che, fondata nel 1980, fornisce soluzioni di

automazione con tecnologia di controllo basata su PC. Beckhoff Italia

consolida così il proprio piano di sviluppo inserendo la nuova figura

di direttore vendite finora ricoperta ad interim dal Managing Director

Pierluigi Olivari.

Con un solido trascorso di esperienze tecniche e manageriali, Duilio

Perna affronta la nuova sfida in Beckhoff Italia. “Mi dedicherò allo

sviluppo aziendale dei prossimi anni con la piena consapevolezza

delle enormi potenzialità di crescita a cui Beckhoff Automation dovrà

guardare sia consolidando le proprie quote nei mercati di riferimento

in cui già opera, sia sviluppando il proprio portfolio di servizi a valore

aggiunto, sia puntando sulla smart factory e sulla urban automation:

Beckhoff offre una soluzione di automazione PC-based applicabile

anche nei settori building, trasporti, gestione acqua ed energia e

smart grid. Faremo leva sui differenziatori che marcano il vantaggio

di Beckhoff nel campo dell’innovazione e degli sviluppi tecnologici

orientati al concetto di Industry 4.0”.

DONNE E INDUSTRIA

A Cheryl Bush di Kennametal lo Step

Award Women In Manufacturing

Kennametal Inc. ha annunciato che Cheryl

Bush, Director Global Strategic Pricing, ha

ricevuto il 4° “Step (Science, Technology, Engineering and Production)

Award Women in Manufacturing”, assegnato da The Manufacturing

Institute. Lo Step Award è un riconoscimento alle donne che lavorano

in tutti i livelli aziendali, dai reparti di produzione al livello manageriale,

e che hanno dimostrato una leadership di eccellenza nella produzione

moderna. Il premio fa parte della più ampia Step Ahead Initiative,

introdotta per analizzare e promuovere il ruolo delle donne nel settore

manifatturiero tramite il riconoscimento, la ricerca e la leadership per

attrarre, promuovere e trattenere il forte talento femminile.

La mia carriera in produzione ha unito il mio entusiasmo per la

scienza e la matematica alla possibilità di creare prodotti e servizi

che facciano la differenza nelle vite delle persone”, ha affermato

Bush. “La produzione offre vaste opportunità di innovazione e

creazione di valore in tutti i passaggi, dallo sviluppo del prodotto

alla sua consegna. Il mio percorso in produzione è stato davvero

entusiasmante e appagante”.

TRATTAMENTI TERMICI

Carbotempra è una azienda di trattamenti

termici, con impianti di ultima

generazione, dotata di laboratorio per

prove metallurgiche e tecnologiche.

L’azienda è specializzata nella tempra

di acciai per cuscinetti e speciali, nella

cementazione gassosa e carbonitrurazione.

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www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 19


ATTUALITÀ

VISITATORI AUMENTATI DEL 17%

Mecspe rispecchia il trend positivo del manifatturiero

La manifattura cresce grazie alle innovazioni applicate

ai suoi processi e si attesta come la forza trainante

della produzione industriale targata Made in Italy.

Questo è quanto emerge dai dati Istat di aprile 2016

che testimoniano una situazione florida per l’intero

comparto manifatturiero: sono in particolare la gomma

e la plastica (+8,2%), la metallurgia (+5,1%), l’elettronica

(+8,3%) e le altre attività manifatturiere (+5,6%) i

settori produttivi in cui si è verificato un incremento

significativo rispetto a febbraio 2015 e che, stando alle

previsioni del Centro studi di Confindustria, continuerà

inarrestabile nei prossimi mesi.

Un trend di crescita e ritrovato ottimismo, che trova

conferma nei numeri in crescendo di Mecspe che

dal 17 al 19 marzo ha portato complessivamente nei

padiglioni di Parma 1.639 espositori e 39.656 visitatori

professionisti in rappresentanza della filiera produttiva

(+17% rispetto all’edizione 2015). A trainare l’edizione

2016 sono stati i settori che l’Istat indica come vettori

di crescita per il manifatturiero. Sul fronte dei comparti

della gomma e della plastica, i protagonisti indiscussi

della manifestazione sono stati i saloni di Eurostampi e

Subfornitura delle materie plastiche che hanno ospitato

le più recenti tecnologie legate alle lavorazione della

plastica, agli stampi e ai materiali innovativi, ribadendo

lo scenario di un mercato molto dinamico e in forte evoluzione.

Seppur con qualche ombra, come precisa Ivan

Parmigiani dell’Associazione Industriali Reggio Emilia e

presidente del comparto Gomma e Plastica: “La nostra

esperienza associazionistica e il contatto quotidiano

con le imprese del comparto ci fanno dire che l’Istat

ha ben ragione nell’indicare il nostro settore come un

settore in crescita. Nel breve ci sarà un aumento di

fatturati e ordinativi, dovuto alla ripresa della domanda

interna che sostiene il comparto, ma occorre prestare

molta attenzione e procedere con politiche lungimiranti

affinché non si trasformi in un elastico, che dopo una

fase di estensione, torna a contrarsi”.

Segnali di una più radicata e concreta ripresa arrivano

anche dagli altri settori presenti a Mecspe 2016, come

dimostra l’indagine svolta sui visitatori della manifestazione

che nel 64% dei casi hanno dichiarato di visitare

la fiera per trovare nuovi fornitori e nell’87% di considerare

l’evento un valido arricchimento professionale.

“Lo stesso trend di crescita per il settore manifatturiero

è stato messo in evidenza dai dati elaborati dal

Centro Studi di Confartigianato che abbiamo presentato

durante uno dei numerosi convegni proposti ai visitatori

e agli espositori di Mecspe”, prosegue Paolo Rolandi di

Confartigianato Nazionale. “Non posso che confermare

questa sensazione: anche se un po’ di incertezza resta

ancora palpabile tra gli operatori di mercato, tuttavia è

l’ottimismo a prevalere”. Stessa impressione anche da

CNA: “CNA dispone di un Osservatorio congiunturale

in collaborazione con Istat; rispetto all’analisi del Sole

24 Ore vedo diverse coincidenze, come l’andamento

positivo della meccanica, e qualche discordanza, ma

questo forse dipende dal fatto che noi monitoriamo

essenzialmente micro e piccole imprese che, nell’ultimo

periodo, sembrano aver avuto anche buoni indici di

incremento occupazionale”, spiega Roberto Centazzo

di CNA Emilia Romagna. “Questa vitalità la si ritrova a

Mecspe. In quest’ultima edizione, secondo la mia sensazione,

si è notato un deciso miglioramento rispetto

alle ultime. L’incremento di espositori e visitatori era

visibile e i feedback che abbiamo ricevuto dagli espositori

nostri associati sono stati positivi per ciò che

concerne il numero e la qualità dei contatti avuti nei

giorni della manifestazione”.

In un mercato in ripresa, Mecspe, con la sua vocazione

all’internazionalizzazione (quest’anno sono state

coinvolte delegazioni di buyer da otto Paesi) e allo

scambio di know how, è un grande aiuto alle imprese,

soprattutto a quelle che si vogliono aprire ai mercati

esteri. “La nostra impressione sull’edizione 2016 è largamente

positiva”, afferma Luigi Arcuri di GIA (Gruppo

Imprese Artigiane Parma), “Mecspe si è presentata

come una manifestazione internazionale, multiforme

sotto il profilo dell’innovazione tecnologica, a cui si

affiancano dibattiti ad altissimo contenuto tecnico/

scientifico: è sicuramente l’evento fieristico che oggi

più di altri è in grado di rispondere concretamente

alle richieste delle imprese”. Mecspe tornerà a Fiere

di Parma con la sua sedicesima edizione dal 23 al 25

marzo 2017.

20 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


700 OPERATORI ALL’EDIZIONE MILANESE

MCM si conferma evento di riferimento

per la manutenzione

La manutenzione industriale è un tema importante

che merita di essere valorizzato, dato il

ruolo fondamentale che riveste per l’industria

italiana. E MCM Milano, edizione milanese

della Mostra convegno della manutenzione

industriale svoltasi lo scorso 14 aprile, ha

catturato al meglio l’interesse degli operatori.

MCM Milano è organizzato da Eiom con il

patrocinio di Aiman (Associazione italiana

manutenzione) e il supporto anche di

importanti associazioni tecniche italiane,

quali Ais (Associazione italiana strumentisti),

Anipla (Associazione nazionale italiana per

l’automazione) e Gisi (Associazione italiana

imprese di strumentazione).

La manifestazione, giunta ormai all’undicesima

edizione, ha visto la partecipazione

di oltre 700 visitatori e 60 espositori, e si è

articolata come di consueto con un’importante

area espositiva (con la partecipazione

delle più importanti aziende del settore) e

una serie di appuntamenti formativi riservati

ai responsabili manutenzione, ai progettisti,

impiantisti, responsabili tecnici, strumentisti

e manutentori.

La giornata si è aperta con la sessione

plenaria “Ingegneria di manutenzione e

diagnostica. L’integrazione di strumenti, tecnologie

e risorse per ottimizzare il “progetto

manutenzione”. Attraverso casi applicativi, i

relatori intervenuti hanno testimoniato come

la manutenzione industriale rappresenti

sempre più un importante valore aggiunto

per le aziende italiane, garantendo loro

efficienza per la competitività e un contributo

per la qualità della produzione.

Di grande interesse per gli operatori anche

gli altri convegni che si sono tenuti durante

la giornata, a cominciare dal convegno

organizzato da Anipla avente a tema le “Normative

come fattore di competitività”, un

argomento importante per l’industria del

presente e del futuro. Le normative, infatti,

non sono un intralcio alla produzione,

ma al contrario rappresentano un valore

aggiunto, che non solo conferisce prestigio

alle aziende ma ne implementano anche la

competitività sui mercati.

Durante il pomeriggio, come di consueto,

sono andati in scena i workshop di approfondimento,

con protagoniste le aziende

partecipanti: Informatica EDP, Siemens,

Endress+Hauser, Phoenix Contact, Hilscher,

Auma, Agomir, HMS Industrial Networks,

Auditech e Carl Software.

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www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 21


ATTUALITÀ

EVENTI

La manifestazione

ha incrementato il numero

dei visitatori e il ruolo

internazionale, suggellato

dalla presenza di Barack

Obama, presidente

del Paese Partner 2016.

Grande risalto all’Industria

4.0, con tanti concreti

esempi di applicazione

delle tecnologie intelligenti

al mondo della produzione.

Ad Hannover Messe

protagonista l’Industria 4.0

Una delle immagini più memorabili

di Hannover Messe 2016

rimarrà quella del Cancelliere

federale Angela Merkel che, indossati

gli occhiali per la realtà virtuale,

cercava di afferrare una mano chissà

dove nello spazio digitale, mentre il

presidente Usa Barack Obama reagiva

dandole la propria mano nel mondo

reale. Questa immagine forte è anche

simbolo della collaborazione tra i due

Paesi lungo la via che porta a Industria

4.0.

“Hannover Messe 2016 ha dimostrato

Il sindaco di

Hannover Stefan

Schostok con

Angela Merkel

e Barack Obama

che Stati Uniti e Germania sono partner

paritetici nel processo in atto della trasformazione

digitale della produzione

e dell’energia”, dice Jochen Köckler,

del CdA della Deutsche Messe. “Per

poter mettere in rete prodotti, macchine,

imprese industriali e persone

attraverso paesi e continenti, occorre

trovare tecnologie e standard universalmente

validi. Usa e Germania - ma

anche gli altri paesi industriali importanti

- hanno avviato nella cornice

della Hannover Messe 2016 il dialogo

necessario perché questo possa

avvenire”. Bastava dare un’occhiata

agli affollati padiglioni del quartiere

fieristico per capire che Hannover

Messe 2016 era un luogo ideale per

il raggiungimento di questo obiettivo.

Industria 4.0 si toccava con mano a

Hannover. In fiera sono stati presentati

tanti esempi concreti di applicazione

delle tecnologie intelligenti al mondo

della produzione: esempi che spaziavano

dalla soluzione singola adottata su

macchine già esistenti al collegamento

in rete dell’intera linea di produzione,

comprese raccolta dei dati e analisi

nel cloud. “È l’avvento di Industria

4.0”, dice Köckler. “La prossima fase

è quella dell’avvio della commercializzazione.

Le tecnologie sono già pronte

e stanno per fare il loro ingresso nelle

fabbriche”.

Oltre 190.000 visitatori (contro i

175.000 dell’edizione 2014, l’ultima

in ordine di tempo paragonabile come

fronte espositivo) hanno varcato le

soglie della Hannover Messe allo scopo

di preparare la loro azienda per il futuro

digitale e per investire in moderne

tecnologie. Oltre 50.000 visitatori arrivavano

dall’estero: circa il 25% in più

rispetto al 2014. Usa e Cina hanno

raggiunto valori record di affluenza.

“I circa 5.000 visitatori americani che

22 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


erano in cerca di nuova tecnologia per

i loro impianti produttivi e di sistemi

energetici innovativi li hanno trovati

ad Hannover e hanno potuto stringere

molti contatti d’affari”, dice ancora

Köckler. Con 6.000 presenze, la Cina

ha potuto ulteriormente consolidare

la sua posizione di primo Paese estero

per numero di visitatori, secondo solo

alla Germania come dato di affluenza.

Dagli altri paesi d’Europa sono arrivati

30.000 operatori.

trasmissione e distribuzione, allo stoccaggio,

alle soluzioni alternative per

la mobilità. Al centro dell’attenzione

era la Integrated Energy Plaza, con un

modello interattivo unico al mondo

di un circuito energetico rigenerabile

completo. “Hannover Messe è l’unica

fiera al mondo che presenti il sistema

energetico nella sua globalità, una

presentazione alla quale intendiamo

dedicare ancora più spazio in futuro”,

aggiunge Köckler.

giovani imprenditori hanno potuto

prendere con potenziali investitori,

clienti e partner sono quindi molto

importanti”.

In fiera non si erano mai visti così

tanti politici e responsabili di gruppi

dell’industria. Al seguito del Presidente

Usa Obama c’erano tre ministri e

tra di essi il segretario al commercio

Penny Pritzker, che ha avuto fitti colloqui

fino alla sera del terzo giorno

di fiera. Erano presenti anche cinque

“Hannover Messe ribadisce efficacemente

il suo ruolo unico di hotspot

globale per Industria 4.0”, spiega Köckler.

È qui che le nuovissime tecnologie

e innovazioni vengono presentate in

anteprima a un vasto pubblico. Germania,

Usa, Cina, Giappone e Ue hanno

proposto ad Hannover diverse iniziative

industriali per tracciare insieme

la via che porta al futuro digitale”.

Basta citare, a titolo esemplificativo,

l’evento “Forum Industrie 4.0 meets

the Industrial Internet”: oltre 8.000

partecipanti vi si sono dati appuntamento

per informarsi su tecnologie,

standard e modelli di business per

l’industria integrata.

Il secondo tema centrale dell’edizione

di quest’anno è stata la “Integrated

Energy - il sistema energetico del

futuro”. In fiera è stata presentata

l’intera catena del valore dell’industria

energetica: dalla produzione alla

Oltre 190.000

operatori hanno

visitato Hannover

Messe per

preparare

la loro azienda

al futuro digitale

e per investire

in moderne

tecnologie

Nella cornice di Industrial Supply si è

potuto vedere che Industria 4.0 è ormai

un’esigenza sempre più generalizzata

anche per i subfornitori dell’industria.

Altri temi importanti in questo settore

sono stati i nuovi materiali e la

costruzione leggera. I visitatori hanno

scoperto molteplici nuove idee in fatto

di progettazione e parti leggere in

materiale plastico o in materiali compositi

e in acciaio.

“Young Tech Enterprises”, un nuovo

settore espositivo di Hannover Messe,

ha dimostrato che ci sono incentivi

anche per le startup dell’industria e

che per i giovani vale la pena di fare

impresa. “Le startup dell’industria della

costruzione dei macchinari devono

far fronte in realtà a rischi più elevati

rispetto alle startup dell’IT. Impegno

pluriennale nello sviluppo e elevati

costi di investimento sono la norma

qui”, dice Köckler. “I contatti che i

tra i più importanti Commissari Ue:

il vicepresidente della Commissione

europea Maros Sefcovic (energia),

Günther Oettinger (economia e

società digitali), Elzbieta Bienkowska

(mercato interno, industria, imprenditoria

e piccole e medie imprese),

Cecilia Malmström (commercio) e

Carlos Moedas (ricerca, scienza e

innovazione). Secondo il Commissario

Oettinger: “Oltre a essere la fiera

leader internazionale per l’industria,

Hannover Messe ha assunto ormai

anche un ruolo guida nella digitalizzazione

dell’industria. Anche per

la Commissione Europea è diventata

pertanto una piattaforma importante

per lo scambio di informazioni e idee,

oltre che luogo di dibattito sul futuro

dell’industria europea”.

Hannover Messe 2017 si terrà dal 24 al

28 aprile. Il Paese Partner del prossimo

anno sarà la Polonia.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 23


APPUNTAMENTI

DAL 27 AL 30 SETTEMBRE 2016 A BESANÇON

Le soluzioni microtecniche a Micronora 2016

Dalla R&D alla subfornitura sino

alle tecnologie di produzione: una

celebrazione delle innovazioni.

È quanto scopriranno gli appassionati

delle microfabbricazioni

alla prossima edizione del salone

internazionale delle microtecniche

e della precisione che avrà

lasciano posto all’improvvisazione.

L’industria aeronautica, l’industria

automobilistica, i settori dei beni di

consumo, del medicale, del lusso,

dell’elettronica... Nessun settore

mancherà all’appello e i visitatori

specializzati troveranno quello

che cercano nell’offerta che copre

dano a numerosi vincoli funzionali:

sensoriali, termici, elettrici, di anticorrosione,

di biocompatibilità, di

resistenza all’usura, di attrito, ecc.

I visitatori del salone potranno trovare

inoltre la soluzione ad altri

problemi complessi. Nelle officine

vi è ora l’esigenza di lavorare materiali

difficili, di estrema durezza.

Tra quest’ultimi si annoverano le

leghe a base di cobalto-cromo,

il titanio, gli acciai inossidabili, i

materiali ceramici. Tali lavorazioni

di lavorazione ad alta velocità si

dotano di mezzi robotizzati e lavorano

24 ore su 24. Tali soluzioni

globali e affidabili, sono messe a

punto grazie a partenariati con

specialisti della lavorazione, quali

i software di CAM (fabbricazione

assistita da calcolatore) e gli strumenti

di simulazione.

Micronora apre una grande finestra

sulla fabbrica del futuro, proponendo

i metodi, i componenti e

i sistemi di alta precisione, minia-

Pezzi per l’orologiera

(fonte: Micronora / P. Guenat)

Lavorazione di precisione e assemblaggio

(fonte: Micronora / P. Guenat)

Protesi

del cuore

artificiale (fonte:

Micronora /

P. Guenat)

luogo dal 27 al 30 settembre 2016

a Besançon (F). Incoraggiati da un

mercato che non conosce crisi,

gli espositori presenteranno delle

apparecchiature indispensabili

per delle applicazioni che non

l’intera catena tecnologica. Nel

settembre prossimo, i fabbricanti,

francesi o esteri, dimostreranno la

loro capacità di integrare i componenti

optoelettromeccanici in

sistemi miniaturizzati che rispon-

richiedono quindi delle macchine

utensili estremamente rigide e

degli utensili di taglio resistenti. Ai

requisiti tecnici si aggiungano dei

vincoli di produttività. Per venire

incontro a queste esigenze i centri

turizzati e integranti funzioni sempre

più complesse, indispensabili

a questo concetto. Intelligenza e

integrazione, le parole chiave della

fabbrica del futuro, saranno protagoniste

del salone francese.

FISSAGGI INDUSTRIALI E VITERIA

Fastener Fair Italy continua a espandersi

All’inizio di giugno il numero di espositori che hanno garantito la loro

presenza a Fastener Fair Italy 2016 a Milano è arrivato a 170. L’esposizione

si terrà presso MiCo - Milano Congressi dal 28 al 29 settembre e riunirà

molti dei più noti produttori e distributori di fissaggi industriali e specialisti

leader nella tecnologia per la produzione di viteria.

Il settore dei sistemi di bulloneria, viteria e sistemi di fissaggio in Italia

continua a rispondere positivamente all’evento, considerando che

tre quarti delle aziende hanno già confermato la loro partecipazione,

insieme a società provenienti da 12 paesi diversi, tra cui Francia,

Germania, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

Il grande interesse mostrato verso questa fiera, primo della serie di

eventi Fastener Fair in Italia, riflette l’importanza del Belpaese come

la seconda più importante economia manifatturiera in Europa, dopo

la Germania. Questo sottolinea anche l’importanza del ruolo italiano

come maggiore esportatore di prodotti di sistemi di fissaggio.

Di conseguenza, si prevede che l’esposizione attrarrà manager,

ingegneri e buyer dai principali settori industriali, come quello automotive,

aerospaziale, produzione e distribuzione di energia, navale

e ingegneristico. Alcuni espositori punteranno ai grandi settori

orientati verso il consumatore, come quello degli elettrodomestici,

della produzione di mobili e quello del grande mercato dei fissaggi

per costruzioni.

I distributori e rivenditori di viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio

rappresenteranno un’altra grande porzione di visitatori presenti

all’evento, stabilendo legami commerciali importanti tra produttori

e consumatori finali.

L’accredito in fiera è gratuito per i professionisti del settore che preregistrano

la loro visita a Fastener Fair Italy. È possibile effettuare la

pre-registrazione sul sito web della fiera www.fastenerfairitaly.com

che rimarrà attiva fino a martedì 27 settembre. Il costo d’entrata sarà

di 30 euro per i visitatori che si registreranno in loco.

Fastener Fair Italy è organizzata da Mack Brooks Exhibitions Ltd

come parte di una serie globale di esposizioni Fastener Fair dedicate

al settore della viteria, bulloneria e sistemi di fissaggio. Esse

includono Fastener Fair India, Fastener Fair Mexico, Fastener Fair

Russia e Fastener Fair Stuttgart, la fiera commerciale leader nel

mondo per questo settore.

24 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


MACCHINE UTENSILI A

DEFORMAZIONE E ASPORTAZIONE,

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In OTTOBRE, a Fieramilano Rho, la più ampia gamma di offerta declinata in

due percorsi di visita paralleli: il MAKE di BI-MU, per chi progetta e costruisce,

e il BUY di SFORTEC INDUSTRY, per chi cerca subfornitura tecnica

e acquista servizi per la propria attività.

promosso da

ente organizzatore

in collaborazione con

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

SEDE: fieramilano, ingresso dalle porte Est, Ovest e Sud

PERIODO DI SVOLGIMENTO: BI-MU da martedì 4 a sabato 8 ottobre 2016

SFORTEC INDUSTRY da giovedì 6 a sabato 8 ottobre 2016

ORARIO: dalle 9.30 alle 18.00

INGRESSO: biglietto giornaliero 12,00 ; gratuito con preregistrazione

CATALOGO 30.BI-MU/SFORTEC INDUSTRY: 20,00 , disponibile nell’ambito

della manifestazione

PER INFORMAZIONI: tel. +39 02 26 255/227 • fax +39 02 26 255 890

bimu.info@ucimu.it • sfortec.info@ucimu.it


APPUNTAMENTI

EUROBLECH 2016

Verso la digitalizzazione della lavorazione della lamiera

Dal 25 al 29 ottobre 2016, EuroBlech 2016 aprirà le

porte ad Hannover. La fiera rappresenterà di nuovo un

punto d’incontro per i professionisti nel settore della

lavorazione della lamiera di tutto il mondo che vogliono

scoprire le novità relative alle macchine e alle soluzioni

produttive più innovative. I visitatori potranno scoprire

una grande varietà di prodotti, da sistemi convenzionali

a soluzioni altamente tecnologiche, e ottenere informazioni

approfondite sugli ultimi sviluppi della tecnologia

legata alla lavorazione della lamiera. Con il tema di

quest’anno “La nuova generazione della lavorazione

della lamiera”, EuroBlech 2016 segue la tendenza verso

la digitalizzazione e la smart manufacturing della lavorazione

della lamiera moderna. A cinque mesi dalla fiera,

gli organizzatori, Mack Brooks Exhibitions, annunciano

un ulteriore ingrandimento dello spazio espositivo della

fiera leader al mondo per l’industria del settore.

Un totale di 1.410 espositori provenienti da 40 paesi

hanno già prenotato il loro stand presso la fiera Euro-

Blech di quest’anno, la 24ª Fiera Internazionale Tecnologica

della Lavorazione della Lamiera, per uno spazio

espositivo netto di 89.000 metri quadrati, distribuiti in

otto delle hall dell’Hannover Exhibition Grounds. Questo

dato rappresenta un aumento dello spazio netto del 3%

rispetto alla precedente fiera e riflette il fatto che le

aziende espositrici hanno prenotato stand più grandi

per mettere in mostra una scelta ancora maggiore

di macchinari migliorati e soluzioni all’avanguardia.

I principali Paesi espositori sono Germania, Italia,

Cina, Turchia, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna e Austria.

EuroBlech è tradizionalmente rinomata per essere un

evento decisamente internazionale. La fiera precedente

è stata la più internazionale di sempre, con il 52% degli

espositori e il 37% dei visitatori provenienti da oltre

i confini della Germania. All’evento del 2014 hanno

partecipato un totale di 59.618 visitatori provenienti da

105 Paesi. La produzione al giorno d’oggi sta vivendo

dei cambiamenti importanti. Produzione automatizzata,

comunicazione macchina verso macchina, catene di

elaborazione intelligenti: la smart manufacturing è

ormai parte integrante della lavorazione della lamiera.

Lo scambio di dati lungo tutta la catena di valore della

produzione apre la strada a processi produttivi ottimizzati,

a una maggiore affidabilità nella pianificazione, a

una flessibilità superiore e a una maggiore qualità della

produzione. Con una più ampia varietà nella produzione

e lotti più piccoli, i processi di produzione legati alla

lavorazione della lamiera stanno diventando sempre

più complessi e richiedono delle soluzioni altamente

efficienti e flessibili. Le aziende del settore stanno

pertanto vivendo un cambiamento che richiede delle

decisioni di vitale importanza per l’adattamento a lungo

termine dei propri processi produttivi.

Con il tema di quest’anno “La nuova generazione della

lavorazione della lamiera”, EuroBlech riflette lo sviluppo

principale, in qualche modo rivoluzionario, della

tecnologia di produzione. Come strumento di analisi

delle attività a livello globale e piattaforma leader

nel settore della lavorazione della lamiera, EuroBlech

presenterà una grande varietà di soluzioni su misura

per l’ottimizzazione e la modernizzazione dei processi

produttivi. Le aziende espositrici esibiranno una

gamma completa di macchinari, strumenti e sistemi

relativi a tutta la catena di valore della lavorazione

della lamiera.

Il profilo della fiera comprende articoli in lamiera,

prodotti finiti e semi-finiti, trattamenti di saldatura e di

superficie, elaborazione di strutture ibride, strumenti,

controllo di qualità, sistemi CAD/CAM/CIM e ricerca

e sviluppo.

I visitatori potranno vedere delle dimostrazioni dal

vivo di una grande varietà di macchinari e sistemi e

discutere delle loro applicazioni pratiche con i migliori

esperti del settore. La fiera è indirizzata agli specialisti

nella lavorazione della lamiera a tutti i livelli di management

di piccole e medie imprese, così come di grandi

aziende. I visitatori comprendono ingegneri progettisti,

responsabili della produzione, responsabili della qualità,

buyer, produttori, direttori tecnici ed esperti in associazioni

e ricerca e sviluppo.

26 La Subfornitura - n.3 2016

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APPUNTAMENTI

IL SALONE DI RIFERIMENTO PER L’INTRALOGISTICA

Dal 2018 CeMAT in sinergia con Hannover Messe

A partire dal 2018 il salone leader

mondiale dell’intralogistica CeMAT

si terrà ogni due anni parallelamente

alla Hannover Messe. Con

circa 1.000 espositori da tutto il

mondo, il CeMAT è il salone di

riferimento di un settore in forte

crescita che nel 2015 ha raggiunto,

nella sola Germania, un volume di

produzione di 20,1 miliardi di euro.

A trainare questo sviluppo sono

soprattutto il commercio online e

la produzione integrata. In questo

senso ai sistemi intralogistici si

chiede molto: di essere intelligenti,

in rete, altamente flessibili, trasparenti,

veloci ed efficienti. Nella

moderna produzione si registra

una sempre più frequente domanda

di “lotti 1” e nell’e-commerce

ogni ordine è di fatto individuale. Su

entrambi i fronti i clienti si aspettano

consegne veloci a costi sempre

più contenuti. Un’attesa, questa,

che è possibile soddisfare solo

con nuove soluzioni di Industria

4.0 e che richiede una stretta e

intelligente integrazione tra produzione

e logistica. “L’intralogistica

intelligente è la colonna portante e

l’elemento chiave di Industria 4.0”,

dice Andreas Gruchow, del Cda

della Deutsche Messe. È pertanto

in stretta relazione con gli ambiti

tematici Industrial Automation

e Digital Factory della Hannover

Messe. Ecco perché a partire dal

2018 organizzeremo il CeMAT a

fianco della Hannover Messe: per

creare una piattaforma unica nel

suo genere per Industria 4.0. Le

sinergie sono evidenti. In nessun

altro luogo al mondo verranno proposte

in contemporanea una simile

ampiezza tematica e una simile

offerta di tecnologie per il futuro”.

La Hannover Messe è la più importante

fiera mondiale di tecnologia

per l’industria. Con i suoi circa

190.000 visitatori, praticamente per

un terzo di provenienza estera,

offre agli espositori del CeMAT una

consolidata platea di importanti

operatori economici. I visitatori

del CeMAT vengono soprattutto

dall’industria manifatturiera, dal

commercio e dal settore dei servizi

logistici e i suoi espositori danno

un’importante spinta alla produzione

integrata. “Già oggi l’intralogistica

va ampiamente oltre il magazzino

e la distribuzione, estendendosi

anche alla produzione e all’assemblaggio.

Non di rado i sistemi intralogistici

controllano servizi a valore

aggiunto, alimentano e scaricano

linee di montaggio e consentono

ai produttori di mettere in vendita

i loro prodotti addirittura quando

sono ancora in fase di produzione,

ancor prima che arrivino a magazzino.

L’intralogistica rende possibile

la produzione economica di lotti

singoli ed è quindi un elemento

chiave di Industria 4.0. Per questo

è logico rafforzare ulteriormente

il chiaro profilo del salone e allo

stesso tempo valorizzare le sue

sinergie con la Hannover Messe”,

afferma Christoph Beumer, presidente

del Direttivo CeMAT, socio

amministratore e presidente del

Beumer Group GmbH & Co. KG

di Beckum.

Il CeMAT 2018 si terrà nel quartiere

fieristico di Hannover dal 23

al 27 aprile nei pavillon da 32 a 35

e nei padiglioni confinanti. “Come

sostenitori ideali del salone, siamo

molto contenti di questo sviluppo.

È un investimento nel futuro e una

sottolineatura della convergenza

tecnologica su Industria 4.0 che

colloca anche l’intralogistica tra

i temi centrali della Hannover

Messe”, dice Sascha Schmel,

direttore dell’associazione di

categoria dei sistemi per la movimentazione

interna e l’intralogistica

interna alla Associazione dei

costruttori tedeschi di macchine

e impianti Vdma.

OPEN HOUSE DEL GRUPPO GESA

Meccanica e impiantisitica:

tre giorni di esposizioni e convegni

Si rinnova l’appuntamento con l’Open House, la tre giorni

di esposizioni e workshop per il mercato business,

organizzata da Gruppo Gesa ogni tre anni, che coinvolge

i più importanti marchi nazionali ed internazionali

del settore meccanico, impiantistico e industriale. La

XIV edizione andrà in scena dal 21 al 23 settembre

prossimo, preannunciandosi ancora più innovativa e

ricca di proposte.

Nata nel 1980, Open House Gruppo Gesa è divenuta

sempre più un’occasione importante per le aziende e

gli addetti ai lavori. Esposizioni, convegni e seminari,

con dimostrazioni pratiche per aggiornare gli operatori

aziendali su tutte le novità in materia di manutenzione,

sicurezza, formazione e rispetto per l’ambiente. Stand

rappresentativi dei principali brand, seminari con relatori

d’eccellenza ed un programma fitto di incontri, al

fine di testare prodotti di ultima generazione, conoscere

le più qualificate case produttrici e arricchire le proprie

competenze professionali.

Cuore pulsante che governa le aziende consociate

(Camas, Euroinox, Fati/Industrialfer), Gruppo Gesa è

una garanzia di qualità al servizio delle imprese. Grazie

all’ottimizzazione di risorse nella distribuzione industriale,

offre un sistema che punta alla razionalizzazione

del lavoro, alla qualità delle forniture e all’assistenza

tecnica dedicata, per soddisfare tutte le principali

esigenze di uno stabilimento produttivo e dare un

servizio migliore.

28 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


APPUNTAMENTI

L’AGENDA

MTA Vietnam

5-8 luglio 2016

Hi Chi Minh City, Vietnam

mtavietnam.com/en/home

Midest India

8-11 luglio 2016

New Delhi, India

www.midest-india.com

Indusmach Tanzania

12-14 luglio 2016

Dar-es-Salaam, Tanzania

indusmach.expogr.com

IMTS

12-17 settembre 2016

Chicago, Usa

www.imts.com

AMB

13-17 settembre 2016

Stoccarda, Germania

www.messe-stuttgart.de/amb

Open House Gruppo Gesa

21-23 settembre 2016

Cisterna di Latina (LT)

www.gruppogesa.it

Micronora

27-30 settembre 2016

Besançon, Francia

www.micronora.com

Maktek Eurasia

11-16 ottobre 2016

Istanbul, Turchia

www.maktekfuari.com

MTE

17-19 ottobre 2016

Dammam, Arabia Saudita

www.mtearabia.org

Save

19-20 ottobre 2016

Verona

www.exposave.com

EuroBlech

25-29 ottobre 2016

Hannover, Germania

www.euroblech.com

Swisstech

15-18 novembre 2016

Basilea, Svizzera

www.swisstech-messe.ch

Machinery Central Asia

16-18 novembre 2016

Tashkent, Uzbekistan

www.ite-uzbekistan.uz

Aluminium

29 novembre-1 dicembre 2016

Düsseldorf, Germania

www.aluminium-messe.com

IL SALONE MONDIALE DI TUTTI I KNOW-HOW

DELLA SUBFORNITURA INDUSTRIALE

6-9 DIC. 2016 PARIS

Fastener Fair Italy

28-29 settembre 2016

Milano

www.fastenerfairitaly.com

Midest

6-9 dicembre 2016

Parigi, Francia

www.midest.com

14 sETTorI

rappresentati

CoNfErENzE

strategiche

ATTIvITà

a tema

30.Bi-Mu

4-8 ottobre 2016

Milano

www.bimu.it

Sfortec Industry

6-8 ottobre 2016

Milano

www.sfortec.it

Mecspe

23-25 marzo 2017

Parma

www.mecspe.com

Hannover Messe

24-28 aprile 2017

Hannover

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40 PAEsI

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d'affari

Per ulteriori informazioni: saloni Internazionali francesi

Tel. : 02/43 43 53 26 - Fax: 02/46 99 745 - E-Mail: mtajroldi@salonifrancesi.it

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n.3 2016 - La Subfornitura 29


MACCHINE UTENSILI

DISTRIBUZIONE

Vemas ha continuamente

ampliato la sua offerta

di macchine e utensileria

di costruttori esteri per

applicazioni nel campo della

meccanica di alta precisione.

Specialisti nella meccanica

di precisione

di Francesco Goi

Dalla fine degli anni Ottanta Vemas

rappresenta un riferimento nella

distribuzione sul mercato italiano

di macchine utensili e prodotti di consumo

di costruttori svizzeri e tedeschi. Per fare il

punto sull’attività dell’azienda abbiamo

incontrato Ezio Piacentini, uno dei fondatori

e attuale responsabile commerciale.

La Subfornitura - Sig. Piacentini, quali

sono state le tappe fondamentali dell’attività

di Vemas?

R. - Vemas viene fondata da tre soci nel

1988 e inizia la sua attività assumendo la

rappresentanza in esclusiva, per tutto il territorio

nazionale, dei costruttori di macchine

utensili svizzeri Schaublin e Wahli.

A partire dal 1991, con l’uscita del terzo

fondatore, la società viene gestita da due

soci, Giancarlo Favaro ed Ezio Piacentini.

Nei primi anni Novanta vengono acquisite

Tornio-rettifica

Schaublin

Machines

mod. 202 TG

Ezio Piacentini,

fondatore

e responsabile

commerciale

di Vemas

altre rappresentanze e, in particolare, quella

del Gruppo Dixi, che nel frattempo aveva

assorbito la Wahli.

In quel periodo, l’andamento altalenante

del settore macchine utensili suggerisce

di aggregare all’offerta alcuni prodotti di

consumo. Si comincia con le pinze della

Schaublin e, subito dopo, con le bussole

in metallo duro della Neukomm.

Dopo un incontro ad una fiera di Basilea

inizia la collaborazione con Utilis, produttore

di utensili per torni a fantina mobile;

contemporaneamente viene assunta la

rappresentanza per la Lombardia Occidentale

di Tornos, costruttore di torni a

fantina mobile.

In tal modo Vemas dispone di un pacchetto

omogeneo di macchine e utensili che le

permette di proporsi come specialista di

questo settore di mercato.

Sempre nella prima metà degli anni Novanta

viene assunta la rappresentanza degli oli

da taglio di Motorex, produttore svizzero di

oli da taglio interi, emulsioni, oli per guide,

per impianti idraulici ed altri impieghi nel

campo della macchina utensile.

In quel periodo la società, che ancora conta

su un numero molto ridotto di dipendenti,

aggrega altri marchi approfondendo la

sua specializzazione nella meccanica di

alta precisione.

In seguito viene assunta la rappresentanza

di Bumotec, costruttore di centri lavoro di

alta gamma impiegati nel settore orafo, nel

medicale e in altre applicazioni di nicchia;

poco dopo inizia la collaborazione con

Fehlmann, costruttore di centri di lavoro

verticali e fresatrici per attrezzeria.

Nel campo dei prodotti di consumo l’offerta

si arricchisce con gli utensili in metallo duro

30 La Subfornitura - n.3 2016

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di altre società svizzere (AlfaTool, Louis

Belet), i portautensili motorizzati della

tedesca W&F, i mandrini a serraggio per

teste fisse della Ortlieb.

Come si può notare, il filo conduttore è

sempre rappresentato dalla meccanica di

precisione e dalla micromeccanica.

Negli anni più recenti la società acquisisce

altri marchi, sempre con l’obiettivo di

ottimizzare l’offerta nell’ambito della sua

specializzazione.

Nel frattempo Giancarlo Favaro cede le sue

stampi di piccola dimensione, molto precisi,

per produrre particolari in plastica applicati

prevalentemente nei settori elettronico ed

elettromedicale.

Le aziende meccaniche che operano nei

settori dentale e medicale utilizzano i torni

a fantina mobile, di conseguenza rappresentano

potenziali clienti anche per

l’utensileria.

La Subfornitura - In quale misura la

crisi della meccanica ha coinvolto anche

le nicchie più qualificate in cui si svolge la

vostra attività?

R. - La meccanica italiana ha subito una

forte contrazione che, in misura diversa,

generale; nella micromeccanica i progressi

sono stati meno rilevanti e limitati al mercato

giapponese.

La Subfornitura - In questo contesto,

la strategia di Vemas è quella di restare

fedeli al settore in cui ha acquisito la sua

specializzazione…

R. - Sicuramente continueremo ad operare

nella meccanica di precisione, con l’obiettivo

di raccogliere le nuove opportunità che

potrebbero emergere.

Non sono stati premiati dal mercato quei

distributori che, per incrementare il giro

d’affari negli anni difficili, hanno scelto di

ampliare la loro offerta con marchi poco

Tornio manuale per attrezzisti

Schaublin mod. 102 VM

Centro di lavoro

a 5 assi Fehlmann

mod. Versa 825

quote ai due figli: Andrea cura l’attività

dell’azienda nel Triveneto e Francesco si

occupa degli aspetti gestionali presso la

sede di Cesano Boscone (MI).

La Subfornitura - Attualmente in quali

settori siete maggiormente attivi e in quali

altri pensate di poter migliorare la presenza?

R. - La torneria automatica, che utilizza

macchine a fantina mobile, rappresenta

il settore applicativo principale per l’utensileria.

Per quanto riguarda le macchine utensili,

ci rivolgiamo principalmente agli stampisti,

alle officine meccaniche di precisione, ai

terzisti dell’aeronautica, ai settori orafo di

alta gamma, medicale e dentale.

Nel settore degli stampi il cliente standard

non è lo stampista generico, ma chi realizza

ha interessato tutti i comparti applicativi.

Sicuramente la fascia più qualificata

del mercato è stata meno coinvolta dalla

congiuntura sfavorevole rispetto alla meccanica

generalista.

Anche noi abbiamo avuto alcuni anni “faticosi”,

ma non siamo mai stati costretti

a ridurre il numero dei dipendenti, che

rappresentano la nostra forza: sia i tecnicicommerciali

che lavorano in sede, sia quelli

che operano sul mercato collaborano con

noi da molti anni.

In questi anni abbiamo visitato diversi

mercati internazionali per valutare i progressi

che avrebbero potuto interessare

la nostra attività. In Oriente, nel corso

degli ultimi 10-15 anni, si è registrato un

notevole sviluppo nella macchina utensile

e nell’utensileria legate al mondo dell’automotive,

il settore trainante della meccanica

qualificati, che spesso ne hanno snaturato

l’immagine.

La Subfornitura - Non avete mai pensato

di intraprendere un’attività produttiva,

neanche nel campo dell’utensileria?

R. - Non l’abbiamo mai pensato perché,

nel settore in cui operiamo, sarebbero

servite competenze difficilmente reperibili

sul mercato italiano e sarebbe stato

necessario strutturare la società in modo

completamente diverso.

Siamo dei commerciali che ritengono di aver

acquisito le competenze tecniche necessarie

per supportare adeguatamente i nostri clienti.

Con il nostro marchio Décotec proponiamo

pinze e bussole a metallo duro di

altri costruttori, per soddisfare le esigenze

della fascia di mercato che, producendo un

numero limitato di pezzi, non ha interesse

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 31


MACCHINE UTENSILI

Centro di tornitura

e fresatura Bumotec

mod. S191 MT

nel corso degli ultimi anni, sono stati oggetto

di ulteriori sviluppi a livello tecnologico?

R. - Alcune società sono state più attive

di altre: in ogni caso, anche i prodotti più

qualificati possono essere ulteriormente

migliorati.

Facendo riferimento al mercato italiano,

la crisi ha prodotto una notevole selezione

e le aziende che hanno saputo

superare la congiuntura sfavorevole

devono rispondere a una domanda sempre

più qualificata da parte dei loro

clienti: precisione sempre maggiore,

rugosità superficiali molto spinte, ecc.

di implementare il quantitativo di prodotti

stoccati. Il nostro magazzino ospita utensileria

per un valore complessivo di diverse

centinaia di migliaia di euro.

Il cliente terzista, piccolo o grande, difficilmente

è in grado di programmare il proprio

lavoro; di conseguenza la rapidità nelle

consegne assume un’importanza sempre

maggiore. Questa tendenza è ancora più

spiccata nella meccanica italiana, il cui tessuto

è composto in gran parte da aziende

di piccola dimensione. Pertanto, occorre

essere attrezzati per effettuare le consegne

anche nelle 24 ore.

Pinze

speciali

Wibemo

Pinze e bussole Décotec, Neukomm e Schaublin

ad avvalersi della tecnologia svizzera, che

richiede investimenti più onerosi.

Questi prodotti sono destinati prevalentemente

al mercato interno, ma li abbiamo

esportati anche in alcuni paesi europei:

anche questa attività ha prodotto risultati

interessanti, che hanno avuto un peso

crescente per la nostra organizzazione.

La Subfornitura - Quale supporto ricevete

da parte delle Case rappresentate per

ottimizzare il servizio al cliente italiano?

R. - I costruttori che rappresentiamo sono

molto presenti sul nostro mercato: con

cadenza bimestrale, o anche più spesso, i

tecnici delle diverse società ci affiancano

nelle visite ai clienti per affrontare eventuali

problemi che possono emergere.

Questo approccio è molto apprezzato dal

mercato, che ha la possibilità di confrontarsi

non solo con un tecnico-commerciale, pur

specializzato, ma anche con un funzionario

dell’azienda costruttrice.

La Subfornitura - I prodotti di alta

gamma che proponete al mercato italiano,

Queste caratteristiche sono ottenibili solo

con i prodotti di alta gamma, che molto

spesso vengono privilegiati nelle scelte

degli utilizzatori.

Inoltre, nel corso degli ultimi vent’anni,

le volumetrie dei pezzi meccanici si sono

molto ridotte. Di conseguenza, anche le

tecnologie produttive più performanti sono

state ulteriormente affinate.

La Subfornitura - I risultati ottenuti negli

ultimi anni hanno soddisfatto le vostre

aspettative?

R. - Dopo la flessione del triennio 2009-

2012, a partire dal 2013 è iniziata l’inversione

di tendenza. Il 2014 e il 2015 sono

stati anni positivi e nel primo semestre di

quest’anno stiamo registrando un’ulteriore

leggera crescita.

La Subfornitura - Oltre ad incrementare

il numero di società rappresentate

quando se ne presenta l’opportunità, in

quali ambiti sostenete gli investimenti

più significativi?

R. - Un’esigenza fondamentale è quella

Un investimento fondamentale, che risale

a 11 anni fa, è stato rappresentato dal trasferimento

nella nuova sede, che dispone

degli spazi necessari per gestire l’attività e

ospitare un magazzino fornito.

Attualmente stiamo operando una riorganizzazione

della superficie disponibile

per lasciare più spazio al magazzino e

alla divisione commerciale, che pensiamo

di rafforzare.

La Subfornitura - Quali sono gli obiettivi

prioritari per l’anno in corso?

R. - I nostri obiettivi sono strettamente

legati alle strategie delle società che

rappresentiamo. Il nostro auspicio è che

sostengano investimenti rispondenti alle

necessità del mercato europeo, benché

anche i costruttori svizzeri guardino con

un interesse sempre maggiore ai mercati

emergenti, al Sudamerica e alla Russia,

dove la fine dell’embargo potrebbe riattivare

l’esportazione, che nel passato ha

raggiunto valori molto importanti.

Ci auguriamo soprattutto che continuino a

sviluppare l’attività produttiva in Svizzera;

32 La Subfornitura - n.3 2016

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Mandrini e pinze

di serraggio Ortlieb

Microutensili in metallo duro Louis Bélet e AlfaTool

Utensili a fissaggio

meccanico Utilis

Utensili speciali

a fissaggio

meccanico Utilis

Portapinze

Schaublin

sinceramente, mi troverei in imbarazzo a

proporre ai nostri clienti macchine o utensili

realizzati in Estremo Oriente.

La Subfornitura - La gamma di prodotti

attuale è sufficiente per soddisfare le

necessità del cliente italiano?

R. - La gamma attuale è ricca, ma non è

mai sufficiente. Sempre restando nell’ambito

della meccanica di precisione, ci sono

alcuni prodotti di nicchia che potrebbero

arricchire ulteriormente la nostra offerta.

La nostra attenzione è sempre costante

per poter proporre al mercato altre

soluzioni innovative. Visitiamo le

principali fiere in tutta Europa; i

costruttori europei ci conoscono e

sanno che la nostra società può

rappresentarli efficacemente sul

mercato italiano.

Dopo 28 anni di attività, con orgoglio

dobbiamo constatare che il

nostro marchio spesso è più conosciuto

di quello delle case di cui

siamo distributori. Specialmente

per le generazioni più giovani, che

Sede

di Motorex

a Langenthal

(CH)

Oli industriali

interi ed

emulsionabili

Motorex

sono abituate a lavorare noi, è Vemas

che garantisce la validità dei costruttori

internazionali che rappresenta.

Come Vemas partecipiamo tradizionalmente

alla Bi-Mu di Milano; siamo stati

presenti anche a Fornitore Offresi di Erba

e al MecSpe di Parma, una manifestazione

riuscita dove contiamo di ritornare.

La Subfornitura - Di quali risultati raggiunti

nel corso dell’attività quasi trentennale

di Vemas è maggiormente orgoglioso?

E quali obiettivi si augura di poter raggiungere

in futuro?

R. - Guardandomi attorno, devo costatare

che il mio socio ed io siamo riusciti

a costruire qualcosa di importante. Un

fatto positivo, che mi ha dato fiducia e

sicurezza nello sviluppo dell’attività, è il

rapporto stabilito con i clienti: in diversi

casi arrivano a chiedermi consigli per acquistare

macchine che non fanno parte della

gamma di Vemas. Rapporti di questo tipo

fanno sostenere qualsiasi sacrificio senza

avvertirne il peso.

In futuro mi auguro che riusciamo a conseguire

dei numeri ancora più interessanti.

C’è ancora spazio per arricchire la nostra

proposta produttiva e aggregare qualche

altro marchio.

Un altro obiettivo è quello di rafforzare il

team commerciale in modo da assicurare,

nel tempo, un ricambio generazionale

con persone serie, competenti e con la

stessa passione che ci ha animati per il

nostro lavoro.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 33


UTENSILI

ASPORTAZIONE TRUCIOLO

Le scelte relative agli utensili

e ai parametri di taglio

influiscono sulla generazione,

l’assorbimento e la gestione

del calore nelle condizioni

di taglio interrotto che

caratterizzano il processo

di fresatura.

Controllo dei carichi

meccanici nelle operazioni

di fresatura

di Patrick de Vos*

SFIDE TERMICHE

L’asportazione di truciolo genera temperature

che raggiungono gli 800-900°C nella

zona in cui il tagliente deforma e taglia

il materiale in lavoro. Nelle operazioni di

tornitura continue, il riscaldamento avviene

in modo lineare e uniforme; al contrario, i

denti di una fresa entrano ed escono dal

materiale da lavorare in modo intermittente,

e la temperatura dei taglienti aumenta

e diminuisce alternativamente.

Gli elementi del sistema di lavorazione

assorbono il calore generato dall’asportazione.

In genere il 10% del calore si

trasmette al pezzo in lavorazione, l’80%

al truciolo asportato ed il 10% all’inserto.

È meglio quando i trucioli si portano

via la maggior parte del calore, poiché le

temperature elevate accorciano la durata

dell’inserto e possono danneggiare il pezzo

in lavorazione.

ARCO DI IMPEGNO

A causa della natura intermittente del

processo di fresatura, i denti generano

calore solo per una parte del tempo di

lavorazione totale. La percentuale di tempo

durante la quale i denti tagliano è determinata

dall’arco di impegno della fresa,

che è influenzato dalla profondità di taglio

radiale e dal diametro della fresa.

I vari processi di fresatura utilizzano archi

di impegno diversi. Nella scanalatura, ad

esempio, il materiale da lavorare circonda

metà della fresa durante la lavorazione;

*Responsabile

della formazione

tecnica per il

gruppo Seco Tools

l’arco di impegno è pari al 100% del diametro

dell’utensile. I taglienti trascorrono

metà del tempo di lavorazione impegnati

nel taglio ed il calore si accumula rapidamente.

Questa situazione è diversa dalla

contornatura, in cui una percentuale relativamente

ridotta della fresa è impegnata nel

pezzo in lavorazione in ogni dato momento,

e i taglienti hanno una maggiore possibilità

di dissipare il calore nell’aria.

Un accumulo eccessivo di calore nell’inserto

ne riduce la durata, causandone l’usura

accelerata o la deformazione. Tuttavia,

molti dei materiali degli utensili per aspor-

34 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


tazione di truciolo devono essere applicati a

temperature superiori a una soglia minima

per raggiungere la piena efficienza.

Gli inserti in metallo duro, in particolare,

sono costituiti da un metallo ottenuto

da polveri, duro ma fragile. Temperature

superiori a una determinata soglia minima

aumentano la tenacità dei materiali

metallici ottenuti da polveri e ne riducono

la tendenza alla frattura. Al contrario, quando

le temperature di taglio sono troppo

basse, l’inserto rimane fragile e i risultati

sono rottura, scheggiatura o formazione

del tagliente di riporto. L’obiettivo è mantenere

temperature di taglio entro una

zona ideale.

SPESSORE DEL TRUCIOLO

E PROBLEMI TERMICI

La profondità di taglio radiale, l’angolo di

attacco del tagliente, l’avanzamento e lo

spessore del truciolo contribuisce a determinare

i carichi meccanici in fresatura. Gli

stessi fattori di lavorazione, con l’aggiunta

della velocità di taglio, influenzano anche i

carichi termici in fresatura.

Lo spessore del truciolo incide sulle condizioni

termiche e sulla durata a entrambi

gli estremi. Se i trucioli sono troppo spessi,

vengono generati carichi pesanti che

possono scheggiare o spezzare i taglienti.

Quando i trucioli sono troppo sottili, il

taglio viene eseguito su una porzione

inferiore del tagliente e il maggiore attrito

genera calore e di conseguenza accelera

l’usura.

Lo spessore dei trucioli prodotti in fresatura

cambia continuamente quando il tagliente

entra ed esce dal pezzo in lavorazione. Di

conseguenza, i fornitori di utensili impiegano

il concetto di “spessore medio del

truciolo” per calcolare gli avanzamenti

della fresa che consentono di mantenere

gli spessori più produttivi. La scelta del

corretto avanzamento dipende da vari

fattori, che comprendono l’arco di impegno

della fresa o la profondità di taglio radiale e

l’angolo di attacco dei taglienti della fresa.

Un maggiore arco di impegno richiede

un avanzamento minore per generare lo

spessore medio del truciolo desiderato.

Analogamente, con un impegno minore

della fresa, l’avanzamento deve essere

maggiore per ottenere lo stesso spessore

del truciolo. Anche l’angolo di attacco della

fresa influisce sui requisiti di avanzamento.

Lo spessore massimo del truciolo si produce

con un angolo di attacco di 90º, quindi

angoli inferiori richiedono un maggiore

avanzamento per ottenere lo stesso spessore

medio del truciolo.

Per mantenere i valori dello spessore del

truciolo e delle temperature nella zona di

taglio uguali a quelli di una fresa completamente

impegnata, i fornitori di utensili

hanno sviluppato fattori di compensazione

che richiedono l’aumento delle velocità di

taglio quando diminuisce la percentuale di

impegno della fresa.

Ad esempio, se il fattore di velocità per una

fresa completamente impegnata (100%

del diametro in presa) è di 1,0, il fattore

di compensazione della velocità per una

fresa con angolo di attacco di 90º e con

il 20% del diametro in presa è di 1,35.

Pertanto, se la velocità di taglio per la

fresa completamente impegnata è di 100

m/min, la velocità di taglio necessaria per

mantenere lo spessore del truciolo ottimale

della fresa con solo un quinto del diametro

in presa è di 135 m/min.

Dal punto di vista del carico termico, se l’arco

di impegno è piccolo, il tempo di taglio

potrebbe non essere sufficiente a generare

la temperatura minima necessaria per massimizzare

la durata. Poiché l’aumento della

velocità di taglio generalmente comporta

una maggiore generazione di calore, la

combinazione di un arco di impegno ridotto

con una maggiore velocità di taglio può

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 35


UTENSILI

servire ad aumentare la temperatura di

taglio al livello ottimale. Una maggiore

velocità di taglio riduce anche il tempo per

cui il tagliente è a contatto con il truciolo,

il che a sua volta riduce la quantità di

calore che viene trasferita nell’utensile.

In generale, velocità più elevate riducono

anche i tempi di lavorazione, aumentando

la produttività. D’altro canto, velocità di

taglio inferiori riducono le temperature di

lavorazione. Se il calore generato durante

un’operazione è troppo elevato, riducendo

la velocità di taglio si possono abbassare le

temperature a un livello accettabile.

GEOMETRIA DEL TAGLIENTE

Le geometrie della fresa e dei suoi denti

contribuiscono alla gestione dei carichi

termici. La geometria di base della fresa

determina il posizionamento dell’utensile

rispetto al pezzo in lavorazione. Le frese

che posizionano i taglienti con angolo di

spoglia positivo (con la parte superiore

del dente di taglio in discesa rispetto al

materiale da lavorare) producono forze

di taglio minori e generano meno calore,

consentendo allo stesso tempo velocità di

taglio maggiori. Tuttavia, un utensile con

angolo di spoglia positivo è più debole di

uno con angolo di spoglia negativo, e la

durezza o le condizioni della superficie del

materiale da lavorare possono richiedere

l’uso di una fresa con angolo di spoglia

negativo. Gli utensili con angolo di spoglia

negativo generano maggiori sforzi di taglio

e temperature di taglio superiori.

La geometria dei taglienti stessi avvia e

controlla l’azione e gli sforzi di taglio, e

quindi influisce sulla generazione di calore.

Il tagliente dell’inserto nel punto in cui

incontra il pezzo in lavorazione può essere

smussato, arrotondato o affilato. I taglienti

smussati o arrotondati sono più robusti,

ma di nuovo producono maggiori sforzi

di taglio e maggiore calore. Un tagliente

affilato non è altrettanto robusto, ma riduce

gli sforzi di taglio e rimane più freddo

durante la lavorazione.

La preparazione T dietro il tagliente guida

il truciolo e può essere positiva o negativa,

con lo stesso compromesso tra temperature

di funzionamento più basse per il disegno

positivo da una parte e la maggiore robustezza

unita a una maggiore generazione

di calore della versione negativa dall’altra.

Poiché l’azione di taglio in fresatura è interrotta,

le caratteristiche di controllo truciolo

degli inserti di fresatura in generale sono

meno importanti che in tornitura. Tuttavia,

a seconda del materiale da lavorare e

dell’arco di impegno, l’energia coinvolta

nella formazione e nello spostamento del

truciolo può essere significativa. Le geometrie

formatruciolo strette o più protette

arricciano immediatamente il truciolo e

generano maggiori sforzi di taglio e calore.

Geometrie di controllo truciolo più aperte

producono sforzi di taglio e temperature

di esercizio più ridotte, ma potrebbero

non essere adatte per l’uso con alcune

combinazioni di materiale da lavorare e

parametri di taglio.

QUESTIONI DI RAFFREDDAMENTO

Un altro modo per gestire le temperature

che si sviluppano nelle operazioni di

asportazione di truciolo è la manipolazione

dell’applicazione del refrigerante. Temperature

eccessive possono provocare la rapida

usura o la deformazione del tagliente,

quindi il calore deve essere controllato

quanto più rapidamente possibile.

Per ridurre le temperature in modo efficiente,

il raffreddamento deve essere diretto

alla fonte del calore. Tuttavia è estremamente

difficile, se non impossibile, portare

il refrigerante nella zona di taglio ad alta

temperatura, in cui la pressione tra il truciolo

e il tagliente si aggira sui 20.000

bar. Inoltre, il refrigerante evapora istantaneamente

in un ambiente così estremo. In

questa situazione il refrigerante potrebbe

non asportare il calore in modo completamente

efficace, ma potrebbe comunque

migliorare le cose.

Non è chiaro esattamente quanta differenza

possa fare il flusso di refrigerante;

l’efficacia del refrigerante è un argomento

a sé stante. In generale, se si prevede un

calore eccessivo, è possibile applicare del

refrigerante. Per le operazioni di scanalatura,

ad esempio, l’uso del refrigerante

sicuramente non fa danni. Potrebbe essere

utile, ma fino a che punto è un argomento

di discussione. Nella contornatura, tuttavia,

in cui le temperature di taglio possono

rimanere basse, probabilmente è meglio

non applicare refrigerante.

CONCLUSIONI

I molteplici fattori che insieme determinano

i carichi presenti nell’asportazione di

truciolo non agiscono separatamente, ma

si influenzano reciprocamente nel corso

di tutta la lavorazione. Questo articolo ha

discusso i problemi termici nelle operazioni

di fresatura e la loro relazione con

i fattori meccanici. La familiarità con i

singoli elementi che compongono i carichi

nell’asportazione di truciolo e con i risultati

complessivi delle loro interazioni aiuterà i

produttori a ottimizzare i processi di lavorazione

per massimizzare produttività e

redditività.

36 La Subfornitura - n.3 2016

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UTENSILI

MECCANICA DI PRECISIONE

Soluzioni su misura

Big Kaiser, una delle principali

aziende specializzate in utensili

e soluzioni per lavorazioni

meccaniche di alta precisione

destinate al settore automobilistico,

militare e aerospaziale,

energia, medicale e orologeria,

ha annunciato il potenziamento

del proprio servizio di produzione

di utensili su misura, così da

poter soddisfare le richieste di

clienti per l’impiego in applicazioni

specifiche.

Big Kaiser offre una gamma

estesa di utensili standard, con

oltre 700 prodotti disponibili a

catalogo. Ciononostante, non

tutte le richieste possono essere

soddisfatte da quest’ampia

offerta; per questo motivo, L’azienda

realizza utensili su misura

basati sull’attuale portfolio

di prodotti. Un esempio tipico

è rappresentato da una testa

per alesatura con angolo fuori

standard, o da un utensile per

la tornitura di perni che necessita

di regolazioni precise per

eseguire lavorazioni specifiche.

Questi utensili su misura sono

perfettamente compatibili con

i prodotti a catalogo, pertanto

la combinazione di utensili

standard e su misura avviene in

maniera fluida e con la massima

flessibilità.

“A volte non esiste un utensile

standard che possa soddisfare

tutte le esigenze, e in questi casi

l’unica soluzione è realizzare un

utensile su misura”, spiega Peter

Elmer, Ceo di Big Kaiser. “Grazie

ai nostri prodotti di alta qualità e

completamente personalizzabili,

unitamente ad una rete commerciale

capace di offrire soluzioni

specifiche su misura, Big Kaiser

è in grado di fornire il miglior servizio

ai propri clienti”.

La Custom Tool Division di Big

Kaiser è parte del dipartimento

di Ricerca & Sviluppo ed è

collocata nell’area dedicata alla

produzione dei prototipi.

Per fabbricare i suoi utensili

su misura, Big Kaiser utilizza

le stesse macchine impiegate

nella linea di produzione principale,

assicurando così lo stesso

livello di qualità e di affidabilità

che caratterizzano i corrispettivi

standard. Tra queste, la fresatrice

CNC universale DMU 50, che

funziona indipendentemente dai

processi di produzione standard

così da assicurare che la realizzazione

di utensili su misura non

risenta di alcun problema della

linea principale.

ACCESSORI

I pannelli porta-utensili ottimizzano il lockout/tagout

Le procedure di lockout/tagout, se

applicate correttamente, riducono

gli infortuni durante gli interventi di

manutenzione sui macchinari isolandone

le fonti di energia. I pannelli

porta-utensili per il lockout/tagout

possono contribuire a distribuire

facilmente i lucchetti e i dispositivi

di lockout comunicando procedure,

nonché permessi di lavoro, programmi

di manutenzione e isolamenti delle

fonti di energia in corso.

I pannelli porta-utensili di Brady,

specificamente dedicati al lockout/

tagout, riducono drasticamente il

tempo necessario per individuare i

dispositivi giusti sul posto di lavoro.

Anche quando un dispositivo è

in uso, sul pannello porta-utensili è

presente una sua sagoma colorata

che indica subito dove il dispositivo

viene solitamente riposto. I pannelli

porta-utensili personalizzati di Brady,

ausili visivamente chiari per riporre

in modo ordinato attrezzi e dispositivi,

possono rendere più efficiente l’uso

delle soluzioni di lockout/tagout in

linea con i principi di una produzione

Lean. Mostra con estrema chiarezza al

personale dispositivi di lockout/tagout,

lucchetti e documenti affinché possa

scegliere facilmente l’occorrente e

comunicare permessi di lavoro, programmi

di manutenzione o isolamenti

di lockout/tagout.

Il problema di molti pannelli portautensili

o pannelli di controllo del lavoro

è che sono molto laboriosi da allestire.

I pannelli porta-utensili di Brady,

invece, essendo sempre personalizzati,

permettono ai clienti di ordinare

prima ciò di cui hanno bisogno esattamente.

Pertanto, non è più necessario

praticare in loco altri fori né ricavare

sagome per gli utensili. Con Brady è

possibile concordare quali dispositivi

di lockout e quanti porta-documenti

devono essere contenuti nel pannello,

nonché le dimensioni dello spazio per

scrivere e i materiali da utilizzare.

Brady rimanderà un progetto di pannello

personalizzato da approvare.

Pannelli porta-utensili specificamente

dedicati al lockout/tagout rendono più

efficiente un programma di lockout/

tagout, il cui scopo è ridurre gli infortuni

durante gli interventi sui macchinari. Se

lucchetti, dispositivi di lockout e isolamenti

in corso sono chiaramente visibili

e prontamente disponibili, il personale è

più motivato a rispettare le procedure

di lockout evitando infortuni sul lavoro.

L’ottimizzazione dell’uso delle procedure

di lockout/tagout migliora la sicurezza

durante gli interventi sui macchinari

e aumenta la produttività riducendo gli

infortuni sul lavoro.

38 La Subfornitura - n.3 2016

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L’evento verticale di riferimento europeo per manutenzione e asset management

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SUBFORNITORI

LAVORAZIONI MECCANICHE

Con quasi 100 anni di storia,

Officina Meccanica Brügger

si dedica a lavorazioni

di precisione andando oltre

la sola fornitura del pezzo,

fino a progettare al fianco

del committente, in un

rapporto di partnership.

Oggi ha l’obiettivo di crescere

anche all’estero.

Esperienza e specializzazione

di Alessandro Bignami

Ha quasi un secolo di storia Officina

Meccanica Brügger, nata ai

tempi della febbrile espansione

dell’industria tessile comasca. Nel

tempo l’azienda ha saputo diversificare

la produzione e i settori di riferimento,

specializzandosi in lavorazioni

meccaniche di alta precisione. Il suo

servizio, completato da un’organizzata

rete di fornitori, comprende: produzione

di serie, progettazione di particolari

Francesco Saverio

Lietti, direttore

generale di

Officina Meccanica

Brügger

meccanici di alta precisione, produzione

di prototipi e di campionature,

trattamenti superficiali (anodizzazione

naturale e colorata, anodizzazione

dura, zincatura, cromatura, alodine,

nichelatura elettrolitica o chimica) e

termici (tempra, cementazione, nitrurazione),

montaggi e collaudi finali. La

progettazione di particolari meccanici

avviene con i sistemi Cad/Cam 2D e

3D, Pacw, Wx3D, Pro E. Allo stand allestito

in occasione di Fornitore Offresi

2016, che si è tenuta a Erba dall’11

al 13 febbraio scorsi, abbiamo avuto

modo di conoscere meglio l’azienda,

conversando con il direttore generale

Francesco Saverio Lietti.

La Subfornitura - Ing. Lietti, ci presenta

brevemente l’azienda?

Abbiamo una lunga storia alle spalle.

R. - Siamo cresciuti seguendo alcuni

clienti molto da vicino. Non solo

quindi fornendo il pezzo su disegno,

che pure resta il lavoro principale, ma

dando anche un supporto alla fase

di progettazione e ingegnerizzazione

delle soluzioni richieste. Questo

approccio ci ha consentito di allacciare

collaborazioni molto strette, fino

ad arrivare in certi casi a progettare

insieme al cliente, grazie anche alla

consulenza di ingegneri progettisti di

cui ci avvaliamo. Siamo riusciti così a

“entrare nelle aziende”, a dialogare

con gli uffici tecnici, a ottenere la

fiducia del committente. È il modo di

lavorare che mi piace di più. Consigliamo

all’utilizzatore la lavorazione più

conveniente ed efficace, anche quando

è apparentemente contro il nostro

interesse. Questo permette di costruire

rapporti duraturi e solidi. È un valore

aggiunto, un approccio al lavoro che

40 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


si riflette anche nelle relazioni con i

nostri fornitori. Tanto che ci troviamo a

nostro agio nel ruolo di capocommessa,

coinvolgendo aziende meccaniche

della zona per quelle lavorazioni che

non svolgiamo internamente, come la

carpenteria.

La Subfornitura - Quali sono le

vostre lavorazioni principali?

R. - La nostra officina è organizzata

per le lavorazioni di meccanica di

precisione e asportazione di truciolo.

Oltre alle attrezzature tradizionali –

come torni, fresatrici, maschiatrici,

rettifiche e altre – abbiamo due centri

di lavoro orizzontali, di cui uno pallettizzato,

un centro di lavoro 5 assi

La sede di Como

in continuo, per le piccole produzioni.

Siamo dotati anche di cinque centri

verticali, di cui due pallettizzati e con

quarto asse continuo, che ci consentono

di effettuare lavorazioni anche

su pochi pezzi. Ampia è la gamma di

torni a controllo numerico a disposizione:

dal più semplice fino a quelli

attrezzati con caricatore automatico

di barre, utensili rotanti, controtesta

rotante e asse Y.

L’officina

è organizzata

per lavorazioni

di meccanica

di precisione

e asportazione

di truciolo

La Subfornitura - I vostri settori di

riferimento?

R. - Lavoriamo molto per l’industria

chimica e per il comparto della strumentazione

scientifica. Siamo presenti

anche nel settore motociclistico, servendo

sempre di più un noto marchio

italiano. Altre richieste ci vengono

dai costruttori di macchine operatrici,

per la lavorazione del vetro, per il

riempimento e il confezionamento,

oltre che dai settori sanitario ed elettromedicale.

La Subfornitura - Come valuta la

vostra partecipazione a Fornitore

Offresi 2016?

R. - Abbiamo raccolto contatti molto

interessanti, che stiamo sviluppando

in questi mesi. L’impatto è stato decisamente

diverso e più promettente

rispetto alle edizioni degli ultimi anni.

La Subfornitura - Si è posto qualche

priorità per l’anno in corso?

R. - Negli ultimi anni ci siamo impegnati

ad aumentare il volume d’affari

all’estero, soprattutto in Svizzera, Germania

e Francia. In parte ci siamo riusciti,

ma crediamo di poter fare molto

di più. Stiamo valutando di partecipare

a qualche evento oltreconfine, come

SwissTech 2016. In Italia lavoriamo

soprattutto con aziende del Nord, in

gran parte lombarde, che esportano

un’alta percentuale della produzione.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 41


SOFTWARE

CAD/CAM

Il software Radan comprende

tutte le principali applicazioni

per il settore, supportando

la gestione di macchine

da taglio piano, taglio 5 assi

e tubi, punzonatrici,

combinate e presso-piegatrici.

Il distributore italiano

ProCAM Group presenta

le novità della release 2016.

Una soluzione completa per

la lavorazione della lamiera

di Alessandro Bignami

Una soluzione completa per le

diverse esigenze della lavorazione

della lamiera: la release

2016 del software Cad/CAM Radan

del Gruppo Vero Software è stata presentata

con successo in alcune recenti

manifestazioni italiane di settore, fra cui

Lamiera, che si è svolta a Bologna dal

17 al 20 maggio scorsi. La soluzione è

distribuita in Italia da ProCAM Group.

Con Alessandro Poggio, Sales & Marketing

Engineer, abbiamo approfondito

alcuni aspetti del contributo innovativo

di Radan e delle attuali strategie di

ProCAM Group.

La Subfornitura - Sig. Poggio, partiamo

da Lamiera 2016, dove avete

da poco esposto. Come giudica questa

esperienza?

R. - In modo decisamente positivo.

L’afflusso alla manifestazione è stato

notevole, oltre le aspettative, soprattutto

in rapporto al ridimensionamento di

altri eventi, come quelli che si rivolgono,

per esempio, al mondo dell’asportazione

truciolo. ProCAM Group è riuscita ancora

una volta ad attrarre al proprio stand

molti operatori di alto profilo. Resta una

fiera determinante, anche perché l’unica

in Italia interamente dedicata alla lavorazione

della lamiera. Credo che proprio

la sua specializzazione, insieme alla

Radma-ax - Taglio

laser 5 assi

Alessandro

Poggio, Sales

& Marketing

Engineer

di ProCAM

Group

cadenza biennale, abbiano determinato

questo sorprendente successo.

La Subfornitura - Cosa pensa del

trasferimento della manifestazione a

Milano, nel 2017?

R. - Per noi potrebbe rivelarsi un vantaggio,

almeno da un punto di vista

organizzativo. Partecipiamo regolarmente

a quattro fiere, tutte biennali

che cadono negli anni pari. Spostare

un impegno negli anni dispari ci permetterà

di distribuire meglio le forze e

di prepararci in modo più mirato, oltre

che di incontrare i clienti con maggiore

continuità. Difficile prevedere ora

se ci saranno degli aggravi per i costi

complessivi.

La Subfornitura - La fiera è stata l’occasione

per presentare la release 2016

di Radan, il sistema Cad/CAM destinato

proprio alla lavorazione della lamiera.

Come si differenzia questa soluzione

sul mercato?

R. - In primo luogo Radan si distingue

per la possibilità di gestire – oltre al

taglio laser, la punzonatura e il nesting,

che sono considerati quasi scontati –

42 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


anche il taglio a 5 assi e il taglio tubi.

Ma il sistema risponde soprattutto alla

domanda crescente nell’ambito della

gestione delle macchine pressopiegatrici:

consente di ottenere in modo automatico

la miglior sequenza di piegatura

dei particolari da produrre, di simulare

i movimenti della pressopiegatrice, di

controllare le collisioni... In sintesi, il suo

punto di forza è il fatto di rappresentare

una soluzione completa in grado di soddisfare

le diverse esigenze di chi taglia

e lavora la lamiera, integrandosi inoltre

con i sistemi gestionali già radicati nelle

aziende.

La Subfornitura - Rispetto alle versioni

precedenti, cosa aggiunge la release

2016?

R. - Uno degli aspetti più innovativi

riguarda i software update, release

“minori” che implementano in modo

più continuativo, fino ad una volta al

mese, le nuove funzionalità che il team

di sviluppo della casa madre mette

a punto. Ciò permette all’utilizzatore

di non dover attendere un anno per

aggiungere le funzionalità già disponibili

e di stare alla pari con il costante

lavoro di ricerca e sviluppo. Questo

non toglie che annualmente venga

rilasciata la versione successiva con

le novità più sostanziali. Tra queste

spiccano quest’anno: la possibilità di

trasformare immagini; in entità pronte

per essere tagliate grazie a un sistema

di raster e vettorializzazione immagini,

molte implementazioni specifiche per gli

ambienti di taglio, punzonatura e piegatura;

infine la presentazione ufficiale di

un modulo innovativo che sarà presto il

fulcro di tutto il sistema, RadManager,

in grado di trasformare rapidamente gli

ordini in progetti di nesting seguendone

passo passo il processo produttivo.

La Subfornitura - Su quali aspetti si

sta concentrando il team di sviluppo

del software?

R. - Un’interessante strada intrapresa

dalla casa madre è quella di estendere

le classiche funzioni coperte dal sistema

CAM fino a comprendere le esigenze

logistiche, che in sostanza riguardano la

RadBend -

Programmazione

e simulazione

offline

pressopiegatrice

Cad/CAM RADAN 2016: le novità principali

Radan è il sistema Cad/CAM completo progettato per le aziende che

operano nel settore della lavorazione lamiera. All’interno di un unico

software sono state racchiuse tutte le applicazioni essenziali per questo

settore, soddisfacendo le esigenze dell’intero processo produttivo.

Radan offre soluzioni sia per il disegno 2D/3D che per la lavorazione

CAM, supportando la gestione di macchine da taglio piano, taglio 5

assi e tubi, punzonatrici, combinate ed anche presso-piegatrici grazie

all’applicazione RadbendCNC.

Con la release 2016, oltre ad alcuni miglioramenti alle performance

generali sono state introdotte novità per l’ambiente 3D, per il nesting

e per gli ambienti di taglio/punzonatura. Inoltre è ora disponibile una

funzione per il caricamento e lavorazione delle immagini. Grazie a un

nuovo tool per la personalizzazione dei report di lavorazione, si potranno

includere immagini, grafici, codici a barre ecc. Il metodo di creazione è

rapido e semplice da apprendere.

L’attacco della lavorazione su profili aperti viene ora gestito con

una condizione di taglio dedicata, così come si può dedicare una

particolare condizione di taglio ai rifili lamiera. Gli utenti dell’ambiente

punzonatura possono ora applicare lavorazioni automatiche predefinite

anche su singoli profili o zone specifiche, non solo su singola parte ma

anche all’interno di un intero nesting. In questo modo Radan coniuga

automatismo e flessibilità.

Con RadbendCNC è possibile gestire la fase di piega dei particolari

in produzione, beneficiare di una simulazione grafica 3D completa e

ottenere rapidamente la sequenza di piegatura ottimale per i particolari

da produrre. Offre inoltre il controllo collisioni e una libreria utensili

completa.

Il nuovo modulo Logistico RadManager consente di gestire rapidamente

gli ordini cliente trasformandoli in progetti di nesting combinati, sempre

sotto controllo grazie alle funzioni di gestione della produzione.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 43


SOFTWARE

nel settore delle macchine automatiche

speciali.

La Subfornitura - Il settore delle

macchine utensili sembra aver

imboccato finalmente la strada

di una ripresa consistente. Anche

dal vostro punto di vista si avverte

questo cambio di passo?

R. - Sì, molti clienti stanno installando

nuove macchine utensili,

anche di un certo rilievo. C’è una

maggiore disponibilità a investire,

soprattutto nell’automazione

spinta. Un’ottima prospettiva per

Radan, che riesce a gestire anche

le macchine più avanzate, che

coniugano diverse funzioni.

creazione e la gestione di un database

interno relativo alle parti in lavorazione.

Un tempo l’elaborazione di questi

dati era demandata inevitabilmente a

un software gestionale esterno. Con

RadManager, oggi Radan offre invece

moduli logistici che permettono di

trasformare direttamente l’ordine del

cliente in progetti di nesting pronti per

la lavorazione, migliorando l’efficienza

e preservando l’utilizzo del materiale. In

questo modo il sistema non si occupa

più solo della lavorazione in senso stretto,

ma di tutta la gestione automatica

dei particolari in produzione, e quindi

dell’intera commessa.

La Subfornitura - Quali sono i settori

applicativi in cui oggi siete più presenti?

R. - La maggior parte dei nostri clienti

lavora prevalentemente conto terzi,

quindi è difficile riportare statistiche

sui settori di destinazione. Abbiamo

avuto recentemente buoni risultati con

un importante costruttore di distributori

automatici, che ha acquisito alcune

licenze Radan, perché in grado di

sostenere l’intero processo produttivo

attraverso i reparti. Siamo storicamente

forti nel mondo delle condotte, della

ventilazione e dell’air coil, settori dove

la lamiera è molto impiegata. Utilizzatori

importanti operano nell’arredamento,

per esempio nella produzione

di lamierati per scaffali, altri operano

In alto:

RadManager -

Creazione rapida

di progetti

di nesting

e controllo

produzione

Sopra:

RadImport -

Conversione

automatica

assiemi e file

in singole parti

pronte per la

lavorazione

RadTube -

Nesting

taglio tubi

44 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


Pressopiegatrice virtuale

La Subfornitura - Che importanza

rivestono i corsi di formazione nel vostro

business?

R. - Rappresentano oggi un aspetto

centrale dell’offerta di ProCAM Group,

un cavallo di battaglia, anche perché

si tratta di un approccio ancora scarsamente

diffuso nel settore. Siamo convinti

che più il cliente è preparato, più

sarà soddisfatto della nostra soluzione,

perché la userà meglio e ne sfrutterà

tutte le potenzialità. Da due anni ospitiamo

nella sala corsi all’interno della

nostra sede a Padova un calendario di

training articolato in quattro giornate

al mese, accessibile a tutti i clienti che

hanno aderito al programma Gold. Il

riscontro che questi corsi stanno ricevendo

è eccellente.

Videata di un progetto di nesting Radan

La Subfornitura - Qual è ora il vostro

principale obiettivo?

R. - L’obbiettivo è quello di aumentare

la diffusione del sistema Radan anche

sul mercato italiano, dopo che ha conquistato

la leadership in molti paesi

europei, Gran Bretagna in primo luogo.

Stiamo quindi lavorando ad alcune collaborazioni

e partnership per trovare il

giusto spazio a un prodotto innovativo

e completo come Radan, replicando il

successo che abbiamo ottenuto con il

software Edgecam, oggi tra i più noti

sistemi CAM per la programmazione

di macchine di fresatura, tornitura e

macchine multitask.

La sala per i corsi

di formazione all’interno

della sede di Procam

Group a Padova

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 45


GAS TECNICI

RICERCA E SVILUPPO

Certema è il nuovo

laboratorio tecnologico

multidisciplinare che sviluppa

progetti altamente innovativi

volti a migliorare

la competitività delle piccole

e medie imprese.

Siad fornisce i gas tecnici

destinati ai processi

di taglio laser e di additive

manufacturing per

materiali metallici.

Laboratorio multidisciplinare

al servizio delle Pmi

All’inizio del 2016 è stato inaugurato

Certema, il nuovo laboratorio

tecnologico multidisciplinare

realizzato a Borgo Santa Rita,

in provincia di Grosseto, grazie alla

collaborazione della Scuola Superiore

Sant’Anna di Pisa, della Regione

Toscana, del ministero dello Sviluppo

economico, della provincia di Grosseto

e di sei imprese con esperienza

pluriennale in svariati settori produttivi

e oltre 250 addetti qualificati. La

struttura è caratterizzata da un’area

operativa di 1.500 m² e un’area di

staff di 500 m² dedicata ad uffici e

sale training.

Certema è articolato in cinque aree

tematiche e relativi laboratori sperimentali:

analisi ambientali e di processo

in continuo; esecuzione di thermal

tests, prototipazione optoelettronica e

L’inaugurazione

di Certema

a Borgo Santa

Rita, una frazione

di Cinigiano (GR)

studio dei sistemi di human-machine

interface (hmi); meccanica applicata

e costruzioni meccaniche; tecnologia

meccanica avanzata; microscopia elettronica

a scansione e micro-analisi ad

ultra/alta risoluzione.

L’obiettivo di Certema è quello di

promuovere lo sviluppo di progetti

e competenze, ad elevato contenuto

tecnologico, anche al di fuori del

territorio nazionale, per migliorare la

competitività e la capacità di innovazione

(a breve e medio termine) delle

Pmi esistenti e favorire la nascita di

nuove imprese. Certema intende rappresentare

un punto di collegamento

tra il mondo accademico e gli enti di

ricerca nei confronti delle Pmi.

Il Laboratorio pertanto assolve anche

la funzione di centro per l’innovazione,

lo sviluppo e il trasferimento

tecnologico, svolgendo quindi a tutti

Un’unica struttura per diversi ambiti industriali

Certema è il Laboratorio tecnologico multidisciplinare ad accesso

aperto nel Comune di Cinigiano, in provincia di Grosseto: chiunque

ne faccia domanda potrà usufruire delle attrezzature, noleggiare

i laboratori e avere l’assistenza del personale specializzato.

È un progetto imprenditoriale privato che riunisce in un’unica

struttura diversi ambiti industriali complementari – meccanica

di precisione, costruzioni meccaniche, laser sinterizzazione

(additive manufacturing), automazione, misura e analisi – in grado

di ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza

senza dover ricorrere a un interlocutore diverso per ciascuna

fase progettuale o ambito di sviluppo. Questa capacità industriale

rende Certema un sistema di servizi tecnologici unico e flessibile

nel centro Italia. Il Laboratorio rappresenta un collegamento tra il

mondo accademico e gli enti di ricerca nei confronti delle Pmi e

del mondo dell’istruzione, attivando programmi di collaborazione e

formazione con gli istituti presenti nel territorio.

46 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


gli effetti attività inerenti alla R&D.

Una delle caratteristiche imprescindibili

del settore R&D è la flessibilità,

intesa come propensione al cambiamento

e allo sviluppo di nuove soluzioni

in tempi compatibili con quelli

di un mondo tecnologico in rapida

evoluzione, specie nelle applicazioni

di frontiera, dove il fattore tempo è

determinante.

In quest’ottica diventa fondamentale

potersi avvalere di partner affidabili

che abbiano le capacità e le competenze

(tecniche, organizzative e di

service) necessarie per soddisfare le

Alcuni particolari

delle attrezzature

a disposizione

del laboratorio

Un serbatoio

di Siad presso

la nuova struttura

esigenze di ricerca. La collaborazione

con la società Siad (che opera, da oltre

85 anni, nei settori gas industriali,

engineering, healthcare, homecare,

servizi e beni industriali) si basa su

questo presupposto e tiene conto della

specificità di alcuni macchinari presenti

nel laboratorio – la macchina di

taglio laser e l’attrezzatura di additive

manufacturing per materiali metallici –

per i quali l’ottimizzazione dei gas di

processo sarà un punto nodale dello

sviluppo di processi e trattamenti per

l’utilizzo di nuovi materiali non previsti

negli standard attuali.

Il brand Siad è infatti sinonimo di

esperienza, tradizione e solidità, oltre

che garanzia di affidabilità e serietà;

valori essenziali sono proprio la

ricerca e l’innovazione tecnologica,

considerate attività indispensabili per

la crescita e il successo sui mercati,

oltre che il costante impegno per la

qualità, la sicurezza e il rispetto per

l’ambiente. Grazie alla diversificazione

dei suoi prodotti e servizi, Siad ha

unito il know how con l’innovazione

e le tecnologie necessarie affinché i

propri clienti possano competere in un

mercato sempre più selettivo.

Siad è stata coinvolta fin dalle prime

fasi di questo progetto e, in risposta

alle specifiche esigenze del Laboratorio

tecnologico multidisciplinare,

gestisce attualmente la fornitura di:

• azoto: taglio laser, additive manufacturing

(alluminio, acciaio);

• ossigeno: taglio laser, argon, robot

di saldatura, additive manufacturing

(titanio);

• argon: robot di saldatura, additive

manufacturing (titanio).

Il personale tecnico di Siad si occupa

inoltre dell’efficienza e della sicurezza

dell’impianto di distribuzione dei gas,

mediante visite periodiche, ma anche

grazie a interventi immediati su guasti

o malfunzionamenti, eliminando

problemi ed eventuali rischi di fermo

delle attrezzature presenti all’interno

del laboratorio.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 47


SICUREZZA

ILLUMINAZIONE

Servizio di verifica sul flicker ottico

UL (Underwriters Laboratories), organizzazione globale

indipendente, attiva in materia di scienza della

sicurezza, ha annunciato oggi il lancio del suo servizio

di verifica sul Flicker Ottico e di aver rilasciato

il primo marchio UL Verified “a basso flicker ottico”

(UL Verified Low Optical Flicker mark) a Disano Illuminazione

Spa.

Il flicker ottico - cioè la sensazione

di instabilità della percezione

visiva indotta da uno stimolo

luminoso la cui luminanza

o distribuzione spettrale oscilla

col tempo, definito anche come

il rapido cambiamento del flusso

luminoso nel tempo – è presente,

fino a un certo livello, in quasi

tutte le fonti di illuminazione. Tuttavia,

il livello a cui il flicker ottico

viene percepito può variare.

Se presente ad alto livello, e in

base alla capacità di percezione

individuale, il flicker ottico può

creare un disagio tra gli utenti e

rendere un’installazione luminosa

inaccetabile da un punto di visto

qualitativo, con possibile impatto

sul comfort visivo.

Attraverso il nuovo servizio, le

aziende del settore dell’illuminazione

potranno differenziare i loro

prodotti sul mercato, dando la possibilità agli utilizzatori

finali e ai progettisti, già in fase di specifica, di

selezionare e utilizzare prodotti con un basso flicker

ottico (“Low Optical Flicker)”. UL, infatti, sulla base di

un programma di prove sviluppato internamente, che

comprende specifici limiti di accettabilità, ha potuto

offrire ai produttori del settore dell’illuminazione,

l’opportunità di avere un laboratorio di terza parte e

indipendente che verifichi il livello di flicker ottico

presente nei loro prodotti. I prodotti verificati, che

hanno una percentuale di flicker ottico entro i limiti

identificati, sono idonei all’ottenimento del marchio

UL Verified, “a basso flicker ottico”.

“UL sostiene i produttori nei loro progetti di innovazione,

ha affermato Roberto Inclinati, business

development manager della divisione lighting di

UL. “E l’obiettivo di questo nuovo servizio è dare ai

produttori la possibilità di differenziare i loro prodotti

sul mercato, offrendo, con il nostro marchio,

Roberto Inclinati (UL) consegna il primo

certificato per Low Optical Flicker a Patrizia

Disano, ad di Disano Illuminazione Spa

un’informazione chiara e verificata sul flicker ottico”.

Anche chi stabilisce le specifiche tecniche o chi

acquista un prodotto di illuminazione è avvantaggiato

da questo servizio, non solo perchè adesso può facilmente

identificare prodotti a basso flicker ottico, ma

anche perchè un marchio di verifica di terza parte

rassicura e aiuta a proteggere la propria reputazione

professionale in ambito qualitativo”.

Il primo Marchio UL Verified “a basso flicker ottico”

è stato da poco rilasciato ad alcuni prodotti

della Disano Illuminazione che, riconoscendo la

necessità di far verificare il flicker

ottico da un ente terzo, ha

lavorato con UL per essere il

primo produttore a far valutare

i propri articoli in base al nuovo

programma di prove.

La nostra azienda da sempre

mette la qualità del prodotto al

primo posto”, dichiara Giorgio

Sottsass, Marketing Managing

Director presso Disano Illuminazione.

“Oggi l’evoluzione delle

sorgenti luminose ha determinato

un nuovo concetto di qualità

della luce, che deve tener conto

anche degli effetti sulla salute e

del comfort visivo. Il flicker ottico

può influire su entrambi questi

fattori e per questo stiamo

investendo in ricerca e sviluppo,

per avere prodotti con uno sfarfallio

sotto la soglia di rischio. È

importante per noi produttori e

per chi acquista i nostri prodotti

che questo dato sia testato e certificato da un ente

a livello globale come UL. Riteniamo quindi che il

nuovo marchio “Low Optical Flicker” sia un’iniziativa

importante, utile per il nostro mercato”.

UL è un’organizzazione globale indipendente leader

in materia di scienza della sicurezza che promuove

il progresso da oltre 120 anni. Con uno staff di quasi

11.000 professionisti, persegue la sua missione di

promozione della sicurezza degli ambienti abitati e

di lavoro. UL si avvale della ricerca e di standard

per progredire continuamente e rimanere al passo

con la costante evoluzione dei requisiti di sicurezza.

Collabora con aziende, produttori, associazioni commerciali

e autorità di regolamentazione internazionali

per offrire soluzioni a una filiera globale sempre più

complessa.

Per maggiori informazioni sui servizi di certificazione,

collaudo, ispezione, consulenza e formazione, si può

visitare il sito www.ul.com.

48 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


COMPONENTI

SOLUZIONI PER MACCHINE E IMPIANTI

Giunti di precisione

e limitatori di coppia

Agazzi PUB_AGAZZi 06/09/11 09.45 Pagina 1

Ha compiuto sei anni SPS IPC Drives Italia, corrispettivo

italiano dell’omonima fiera di Norimberga

che da oltre vent’anni costituisce l’evento

di riferimento per l’automazione industriale

tedesca e europea. La fiera, che si è svolta a

Parma dal 24 al 26 maggio 2016, è stata come

sempre organizzata da Messe Frankfurt Italia e

ha visto la partecipazione delle principali aziende

del settore.

R+W Italia, filiale italiana dell’azienda tedesca

R+W GmbH, leader nella produzione di giunti

di precisione per automazione meccanica e

limitatori di coppia a sfere di precisione, ha

colto l’occasione per incontrare i propri clienti

e interlocutori e presentare la propria offerta di

prodotti, servizi e supporto tecnico e commerciale

dedicato alle aziende italiane che producono

macchine e impianti per automazione

industriale. R+W Italia è ormai riconosciuta nel

settore come partner ideale per la fornitura di

giunti, limitatori di coppia e alberi di trasmissione

standard e “speciali”, sviluppati su specifica

richiesta del cliente. L’ampia offerta di prodotti

permette di offrire il giunto corretto per ogni

singola applicazione: in fiera era presente l’intera

gamma di soluzioni per il settore dell’automazione

medio-leggera.

Per l’azienda, la fiera è stata anche un’opportunità

di conoscere personalmente alcuni fra i

molti interlocutori che in quest’anno sono entrati

in contatto “virtuale” con R+W tramite i canali

social, lanciati proprio in occasione della scorsa

edizione di SPS e che hanno conosciuto un notevole

sviluppo nei mesi successivi. Le iniziative

di comunicazione sul web hanno riscosso un

notevole consenso: fra i risultati ottenuti, decisamente

interessanti per un’azienda industriale,

vanno ricordati i 1.300 amici su Facebook, le

14.000 visualizzazioni dei post su Google+ e le

migliaia di visualizzazioni delle pagine Twitter,

YouTube, Linkedin e del Blog, oltre ai numerosi

iscritti alla Newsletter.

SPS è stata poi un’occasione per ricordare ai

clienti l’attivazione del servizio di tracking on

line, che consente di seguire con precisione l’iter

di spedizione dei prodotti R+W, dall’ordine alla

consegna: un’iniziativa coerente con la filosofia

aziendale di fornire sempre, con immediatezza e

trasparenza, le informazioni che possono servire

a migliorare la qualità del lavoro dei clienti.

OFFICINA MECCANICA DI PRECISIONE

Qualità Professionalità Organizzazione Affidabilità

PRECISION MECHANICAL MACHINING

Quality Expertise Efficiency Reliability

3 Frese e centri di lavoro CNC

fino a 3000x820x720 mm

3 Alesatrice con tavola girevole

dim. 1550x1000x1200 mm

3 Torni a CNC - max Ø 940 mm

3 Rettifica universale

e tangenziale

3 Taglio LASER 3000 W

formato 3000x1500 mm

3 Reparto assemblaggi

meccanici

3 Sala metrologica di controllo

3 Ufficio Tecnico per

progettazione e sviluppo disegni

3 Carpenteria meccanica leggera

tramite la consociata FABER

Sede Principale/Headquarters

3 Operazioni complementari

di foratura, filettatura, stozzatura

Trattamenti di protezione

superficiale e termici

Sede Taglio Laser/Laser Cutting Branch

3 CNC milling machines and

machining centers up to

3000x820x720 mm

3 Rotary-table boring machine,

capacity 1550x1000x1200 mm

3 CNC Lathes - Turning Centers

machining diam. max 940 mm

3 Universal and Horizontal grinders

3 LASER cutting machine - 3000 W,

capacity range 3000x1500 mm

3 Mechanical assembly department

3 Metrological control room

3 Engineering Department for project

design and development

3 Light structural steelwork via the

subsidiary FABER

3 Additional drilling, threading and

slotting operations

Protective surface and thermal/heat

treatments

Produzione di: Macchine complete di CABLAGGI ELETTRICI E PNEUMATICI

ATTREZZATURE - GRUPPI e COMPONENTI MECCANICI

COSTRUZIONE PROTOTIPI - PICCOLE E MEDIE SERIE

Production: MACHINES complete with ELECTRICAL and PNEUMATIC SYSTEMS

EQUIPMENT - MECHANICAL ASSEMBLIES and COMPONENTS

PROTOTYPE MANUFACTURING – SMALL AND MEDIUM PRODUCTION LOTS

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 49


STRUMENTAZIONE

AUTOMOTIVE

Global Automation

ha installato i laser scanner

di sicurezza di Keyence

per proteggere il nuovo

impianto dedicato

alla lavorazione dei lunotti

delle autovetture.

Fondata nel 2005, la Global Automation

vanta una riconosciuta

esperienza nei settori dell’automazione

industriale e della meccanica

di precisione. L’azienda opera principalmente

nel settore automotive, realizzando

soprattutto impianti automatici

per la lavorazione del vetro, e in

molti altri settori industriali. Nel 2011

l’azienda si è trasferita nell’attuale

sede per rispondere meglio alla crescente

richiesta del mercato e avere

a propria disposizione degli spazi più

idonei: 1.200 metri quadrati realizzati

e progettati accuratamente e in ottica

di ecosostenibilità. “Lavoriamo nella

produzione di macchine e sistemi automatici

ad alta tecnologia, progettando

e realizzando impianti complessi di

movimento automatico che possono

soddisfare le diverse richieste provenienti

dai clienti”, afferma Antonino

D’Ottavio, titolare della Global Automation

insieme ad Augusto Vincenzi.

“Le nostre tecnologie di base possono

tuttavia essere utilizzate in modo trasversale

in molti campi diversi”.

Costantemente orientata verso lo sviluppo

di sistemi innovativi e di elevate prestazioni,

l’azienda di Vasto, in provincia

di Chieti, investe continuamente nella

ricerca di soluzioni che permettano di

garantire la migliore qualità e affidabilità

del prodotto, nella convinzione che ogni

cliente rappresenta un grande potenziale.

Una mission di eccellenza aziendale che

richiede a sua volta l’impiego di componenti

di elevato livello tecnologico in ogni

parte dell’impianto.

Laser scanner di sicurezza

nella lavorazione del vetro

UN INNOVATIVO IMPIANTO

DI SALDATURA

Un esempio significativo di questa filosofia

è dato da un nuovo impianto di

saldatura realizzato da Global Automation

per la lavorazione e la verifica dei

lunotti termici comunemente utilizzati

nelle autovetture. Si tratta di un impianto

della lunghezza totale di circa 23 metri

che si compone essenzialmente di due

parti: la prima, ad alta densità tecnologica,

in cui vengono eseguiti tutti i processi

automatici, e la seconda parte dove vengono

eseguite anche alcune operazioni

manuali. “Si tratta di un impianto molto

avanzato che ci viene già richiesto dalle

maggiori industrie mondiali impegnate

nella produzione di vetro auto”, dichiara

D’Ottavio, che ha quindi descritto la logica

di funzionamento del sistema.

Nella prima fase, il vetro viene caricato

e processato in una stazione manuale.

Esso entra quindi nell’area di lavorazione

automatica, dove viene attestato in

una posizione precisa. A questo punto,

uno shuttle con azionamento controllato

preleva il vetro e lo muove nella

prima stazione di processo, nella quale

il vetro viene dapprima ispezionato con

due sistemi di visione installati sui robot.

Successivamente vengono spazzolate le

aree di saldatura e a seguire i due robot

si predispongono per effettuare il controllo

del circuito serigrafico del lunotto

mediante termovisione. Un sistema di

visione ad alta velocità e alte prestazioni

permette di riconoscere con precisione i

pattern serigrafati sulle lastre di vetro,

in preparazione delle operazioni successive.

Una volta eseguito il controllo

termografico si sfruttano le potenzialità

delle telecamere per verificare l’efficienza

della spazzolatura. “Completati questi

controlli, il vetro viene trasportato dallo

shuttle nella stazione successiva dell’impianto,

in cui viene eseguita la saldatura

dei terminali con una speciale tecnologia

sviluppata dalla nostra azienda”, spiega

D’Ottavio.

QUATTRO LASER SCANNER PER LA

PROTEZIONE

Global Automation ha protetto i quattro

lati dell’impianto utilizzando i laser scanner

di sicurezza SZ-01S Keyence (uno per

ogni lato), preferendoli alle tradizionali

cortine luminose.

Il laser scanner svolge tutte le funzioni

disponibili nei sistemi tradizionali di protezione

degli spazi, ma con una maggiore

versatilità e senza richiedere un supporto

che potrebbe interferire con il caricamen-

50 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


Un sistema

di visione può

ispezionare

stabilmente

un’ampia

gamma

di target

I laser scanner

di sicurezza

serie SZ Keyence

permettono

di monitorare

facilmente anche

zone complesse

to dell’impianto. “Nel nostro impianto

era necessario uno spazio totalmente

libero nella parte superiore della macchina

e non c’era la possibilità di montare

alcun sostegno per le barriere verticali

tradizionali. Orientando i laser scanner

verso l’alto siamo riusciti a proteggere

completamente tutto il perimetro della

macchina senza dovere costruire un’apposita

struttura. Posizionando i dispositivi

Keyence sui quattro lati della macchina,

abbiamo chiuso perimetralmente la macchina

nello spazio. Questo è un elemento

che tecnicamente gioca a forte vantaggio

della soluzione basata su laser scanner.

A ciò si aggiungono vantaggi come la

risposta immediata dei laser scanner,

che riteniamo degli ottimi dispositivi di

protezione. Le uniche avvertenze da tenere

presenti sono la verifica di eventuali

interferenze con altri fasci luminosi e la

periodica pulizia, perché l’accumulo di

polvere o sporcizia potrebbe falsare la

direzione di rilevamento”.

La scelta del componente commerciale

da utilizzare dipende sempre dall’applicazione

e dalle richieste di performance

del cliente finale e dalle specifiche, ma

la versatilità dei laser scanner permette

di risolvere molti problemi. “La nostra

azienda costruisce quasi esclusivamente

dei prototipi. Essi nascono da una serie

di informazioni iniziali come le specifiche

del cliente, le movimentazioni che la macchina

dovrà compiere, il bagaglio tecnicoculturale

che possediamo, considerazioni

di natura commerciale e così via. Questo

è certamente un punto a favore della

tecnologia Keyence, perché la scelta è

stata effettuata non solo sul piano tecnico

ma sul piano tecnico-economico e di

performance. Ciò significa che, nonostante

sul mercato siano disponibili anche altre

soluzioni, abbiamo scelto i laser scanner

Keyence perché hanno risposto alle nostre

esigenze sia sotto il profilo tecnico, sia

sotto il profilo commerciale”. “Soprattutto

quando si costruisce un prototipo in una

piccola azienda come la nostra, nella quale

i titolari partecipano a tutte le scelte, si

può essere certi che i dispositivi selezionati

rispondono a tutti i possibili criteri: performance,

tempi di consegna, costi e così

via”, prosegue D’Ottavio. “Le specifiche

tecniche sono senz’altro importanti, ma

non sono sufficienti, perché ogni scelta

deve superare un apposito studio di fattibilità.

È evidente che un buon componente

che viene consegnato dopo 40 giorni

lavorativi non è accettabile. Anche questo

è stato un punto a favore di Keyence, che

è molto celere nelle consegne”.

DISPOSITIVI TESTATI IN

NUMEROSE APPLICAZIONI

I laser scanner di sicurezza serie SZ

Keyence si confermano ancora una

volta come la soluzione ideale per tante

applicazioni. Utilizzando il metodo di

rilevazione “tempo di volo” senza contatto,

la serie SZ può infatti monitorare

facilmente anche zone complesse, pur

rimanendo discreta con le sue dimensioni

compatte e il peso ridotto. L’installazione

guidata riduce significativamente

il lavoro richiesto per la regolazione

dell’asse del fascio e per i collegamenti

elettrici. I vantaggi che si ottengono

sono numerosi: tra questi, il montaggio/

cablaggio in un unico punto, che riduce

i tempi e il lavoro di installazione, e

la possibilità di effettuare facilmente

tramite PC i cambi di forma dell’area di

protezione. Ulteriori punti di forza dei

quattro modelli disponibili vanno dalla

protezione simultanea di due zone indipendenti,

all’output dei dati in tempo

reale, alla facilità di spostamento.

Questo rende utilizzabile la serie SZ per

applicazioni come la protezione a zone,

la protezione di accesso, la prevenzione

delle collisioni e così via.

“Abbiamo deciso di scegliere i laser

di sicurezza Keyence soprattutto per

le loro caratteristiche tecniche, per la

facilità di installazione e manutenzione

e per il servizio di assistenza che

ci è stato garantito da Keyence”, conclude

D’Ottavio. “I risultati ci hanno

dato ragione, perché il nostro sistema

sta funzionando regolarmente senza

interruzioni dovute a guasti imprevisti.

Abbiamo particolarmente apprezzato

anche le ridotte dimensioni del laser

scanner e la semplicità di impostazione

del software”.

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

CONDITION MONITORING

Sensori intelligenti semplificano

la manutenzione

Finora il monitoraggio e la manutenzione

preventiva di motori in bassa tensione erano

attività dispendiose in termini di tempi e

costi. Ora una nuova tecnologia di ABB

trasforma semplici motori in macchine intelligenti

che avvisano l’operatore quando è

necessario un intervento di manutenzione.

Sensori intelligenti, collegati direttamente

al motore, forniscono informazioni sui parametri

di funzionamento e sulle condizioni

del motore attraverso una comunicazione

wireless.

Questa tecnologia sensoristica innovativa

non solo offre agli operatori di impianti

ampi margini di risparmio su manutenzione

e riparazioni, ma favorisce anche l’utilizzo

dell’Internet of Things, Services and People

(IoTSP), su milioni di motori. L’IoTSP è

il concetto sviluppato da ABB per offrire

ai clienti i vantaggi della digitalizzazione.

Con questa nuova soluzione, anche le piccole

e medie imprese potranno sfruttare i

benefici dell’IoTSP. Il sensore intelligente

fornisce informazioni su parametri operativi

e condizioni quali vibrazioni, temperatura e

sovraccarico, oltre a calcolare i consumi

energetici. I dati vengono analizzati da un

software appositamente sviluppato e comunicati

all’operatore sotto forma di grafici per

pianificare la manutenzione, consentendo di

ridurre i fermi macchina anche del 70%. Al

tempo stesso la durata dei motori può essere

prolungata fino al 30%, con una riduzione dei

consumi del 10%: in questo modo l’investimento

in questa soluzione di monitoraggio

innovativa si ripaga in meno di un anno.

“Grazie a questa soluzione innovativa il monitoraggio

delle condizioni operative diventa

standard sui motori in bassa tensione”, ha

dichiarato Pekka Tiitinen, presidente della

divisione Discrete Automation and Motion

di ABB. “L’ottimizzazione dei programmi di

manutenzione contribuisce a diminuire drasticamente

i costi di manutenzione. I fermi

imprevisti vengono ridotti notevolmente o

eliminati del tutto. La maggiore disponibilità

(di tempo per utilizzare i motori) incrementa

sensibilmente la produttività dei clienti”.

L’utilizzo della soluzione non è limitato ai

nuovi motori di ABB: i sensori possono infatti

essere installati in fabbrica o a posteriori su

motori in bassa tensione già in esercizio, nel

giro di pochi minuti. I nuovi sensori di ABB

offrono la massima garanzia in termini di

cyber-sicurezza. Il sensore non è collegato

elettricamente al motore, pertanto nessun

soggetto non autorizzato può accedere al

motore attraverso il sensore. I sensori intelligenti

trasmettono in dati via wireless utilizzando

protocolli di crittazione, inviandoli a

un server sicuro dove vengono analizzati con

speciali algoritmi. Il server in cloud rispetta

le specifiche rigorose di ABB per la cybersicurezza.

I dati vengono immagazzinati in

cloud in forma criptata. Il portale Internet

per i clienti utilizza infine un protocollo di

accesso basato su ruoli per garantire l’accesso

sicuro ai dati.

ELETTRONICA

Convertitori di frequenza di ridotte dimensioni

I Sinamics V20 con frame FS AA e FS AB rappresentano,

ad oggi, i più piccoli convertitori di frequenza Siemens. Con

una larghezza di solo 68 millimetri e un’altezza di 142 mm, i

nuovi Sinamics hanno dimensioni sostanzialmente ridotte

per piccoli ingombri nei motori di bassa potenza. I nuovi

convertitori con frame FS AA

hanno una profondità totale di

108 mm e una potenza di 0,12,

0,25 e 0,37 W, mentre quelli

con frame FS AB hanno una

profondità totale di 128 mm

e potenza di 0,55 e 0,75 kW

e con alimentazione di 230 V

monofase. I convertitori sono

disponibili con un filtro integrato

C1 EMC (con compatibilità

elettromagnetica), che

permette loro di essere utilizzati

in ambienti residenziali

e commerciali in conformità alla norma DIN EN 61800-3. I

nuovi Sinamics V20 sono adatti, da un lato, per applicazioni

industriali – quali pompe, ventilatori, compressori e nastri

trasportatori – dall’altro per l’utilizzo in ambienti residenziali

e commerciali, per applicazioni commerciali, come banchi

refrigerati, attrezzature per il fitness, sistemi di ventilazione

e lavatrici commerciali.

Tra le principali caratteristiche di Sinamics V20 ci sono la

velocità e la semplicità di messa in servizio, la facilità di

funzionamento e la robustezza. La modalità “Keep Running”

garantisce un funzionamento

continuo, anche quando l’alimentazione

non è costante. Le

funzionalità di raffreddamento e

i circuiti stampati rivestiti forniscono

inoltre un elevato grado

di robustezza, meccanica ed

elettrica, necessario per l’utilizzo

in condizioni ambientali

rigide. I convertitori di frequenza

compatti possono essere

collegati a un controllore sovraordinato

tramite l’interfaccia

integrata Modbus RTU/USS.

52 La Subfornitura - n.3 2016

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AUTOMAZIONE/STRUMENTAZIONE

SISTEMI

Sicurezza, motion e controllo in una sola soluzione

Le aziende produttrici e i costruttori

di apparecchiature sono sempre

alla ricerca di modalità per

semplificare e standardizzare la

sicurezza delle proprie macchine

e dei sistemi. Con il nuovo controllore

Allen-Bradley Compact

GuardLogix 5370 di Rockwell

Automation, gli utenti non hanno

più bisogno di avere reti e controllori

separati per la sicurezza e il

controllo assi, in applicazioni fino

a 16 assi. Oltre a rendere molto più

semplice la progettazione della

sicurezza in una vasta gamma di

macchine standard e personalizzate,

ciò semplifica le architetture

di sistema.

“Il nuovo controllore Compact

GuardLogix 5370 ha le stesse

capacità prestazionali del nostro

ben noto Allen-Bradley CompactLogix

5370 pur offrendo, allo

stesso tempo, la sicurezza e il controllo

assi integrati su una singola

rete EtherNet/IP”, afferma Ming

Jing Ye, Global Product Manager,

Rockwell Automation. “Avere

sicurezza, motion e controllo standard

riuniti in un unico pacchetto,

si traduce in una configurazione

più semplice, un cablaggio

ridotto e una migliore diagnostica

per gli utenti. Senza trascurare il

fatto che tutto ciò aiuta anche ad

aumentare il tempo di disponibilità

della macchina e la produttività

degli impianti”.

Il controllore Compact GuardLogix

5370, inoltre, supporta gli utenti

nella conformità agli standard di

sicurezza internazionali poiché

raggiunge il livello SiL 3, Performance

Level e Categoria 4 che

rappresentano le valutazioni più

alte per la sicurezza delle macchine.

Se utilizzato in combinazione

con il servoazionamento

Allen-Bradley Kinetix 5500 o il

convertitore di frequenza Allen-

Bradley PowerFlex 527, ne integra

le funzionalità Safe Torque Off su

EtherNet/IP.

Così come per gli altri controllori

Logix, anche per la configurazione

di Compact GuardLogix 5370

e lo sviluppo di tutti gli elementi

del sistema di controllo, i tecnici

utilizzano il software Rockwell

Software Studio 5000. Al fine di

accelerare lo sviluppo del sistema

e la messa in servizio, i dati possono

essere definiti una sola volta

e quindi resi facilmente accessibili

e riutilizzabili in diversi tipi di

macchine.

Inoltre, disporre di un unico

ambiente di programmazione sia

per la sicurezza che per il controllo

standard elimina la necessità di

gestire manualmente standard e

memoria di sicurezza separati, o

logiche di partizione per isolarla.

Il controllore Compact GuardLogix

5370 viene fabbricato a Singapore

ed è dotato di due porte

Ethernet per supportare entrambe

le topologie di rete, lineare e

DLR (device-level-ring). Il modulo

di alimentazione integrato elimina

la necessità di batterie e la

scheda amovibile Secure Digital

(SD) da 1 GB migliora l’integrità

dei dati.

Nella seconda parte dell’anno

è previsto il lancio della versione

on-machine, il controllore

Allen-Bradley Armor Compact

GuardLogix 5370. Questa opzione

permetterà agli utenti di posizionare

il controllore più vicino

all’applicazione o direttamente

sulla macchina, facilitandone l’installazione,

la messa in servizio

e la risoluzione dei problemi. Il

controllore on-machine è classificato

IP67 per la protezione

wash-down e include l’attacco

quick-connect per facilitare il

cablaggio del sistema.

MONITORAGGIO OSSIGENO

Saldature non ossidate senza colore

I Weld Purge Monitors ® rappresentano

uno strumento essenziale per

aiutare a ottenere saldature non

ossidate, senza colore, attraverso

il monitoraggio del contenuto di

ossigeno. Sono ideali quando si

spurga con gas inerte e quando si

saldano metalli quali acciaio inossidabile,

titanio e leghe di nichel in

cui è richiesta una saldatura di alta

qualità. Il monitor di Huntingdon

Fusion Techniques HFT ® PurgEye ®

100 può aiutare a eliminare i costi

di pulizia post-saldatura.

“Il PurgEye 100 IP65 è il nostro

monitor portatile a basso costo,

che legge dal livello atmosferico

(20.94%) fino a 100 parti per milione

(ppm). Il PurgEye 100 sostituisce il

precedente, obsoleto monitor MKV,

che alcune aziende ancora oggi

utilizzano”, ha dichiarato Michaela

Reay, Marketing Associate per HFT:

A differenza del MKV, il PurgEye

100 è dotato di pulsanti innovativi

a tenuta stagna, calibrazione

automatica, sonda di prelievo

sottovuoto-impermeabile, cinturino

polso/collo, custodia protettiva in

gomma e attacco cavalletto.

Il sensore di lunga vita di nuova

concezione permette all’utente di

continuare a utilizzare il monitor

per un massimo di 18 mesi prima

che l’indicatore di sensore basso si

accenda sullo schermo. Una volta

acceso, l’utente ha ancora tempo

per ottenere un nuovo sensore,

che può essere montato sul posto

senza complicati cablaggi elettrici

da cambiare e l’unità può essere

calibrata facilmente dall’utente.

www.interprogettied.com n.3 2016 - La Subfornitura 53


NONSOLOSUBFORNITURA

Libri

Sveva Casati Modignani

LA VIGNA DI ANGELICA

Sperling & Kupfer

Lunghi filari di viti si adagiano

sui morbidi pendii

di Borgofranco. Da due

secoli la famiglia Brugliani

è proprietaria di

quell’antico borgo e di

quelle vigne, curate con

pazienza per trarne vini

pregiati e inimitabili. A

trentacinque anni, Angelica

è l’erede della

tradizione e del patrimonio

famigliare. Madre,

moglie, imprenditrice

di successo: tutto sembra perfetto

nella sua vita.

Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde

una zona d’ombra, fatta di menzogne

- quelle del marito - e di sogni infranti. Una sera,

mentre è in sella alla sua moto, l’amarezza e i

pensieri pesanti prendono il sopravvento e Angelica,

in preda al pianto, non si accorge che

l’auto di fronte a lei sta frenando.

L’urto è molto violento, ma per fortuna privo di

conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente

dell’automobile, Tancredi D’Azaro. Angelica

non sa ancora che quel nome è sinonimo

di alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi

ignorano che, dopo quell’incontro fugace, il

destino tornerà a intrecciare le loro strade, suscitando

la tentazione di un nuovo inizio.

Magari da vivere insieme, chissà: starà a loro

scegliere, facendo i conti con il peso del passato

e le responsabilità del presente, con il desiderio

di cambiare e quell’istinto passionale

che li anima.

(www.sperling.it)

Luca Bianchini

DIMMI CHE CREDI AL DESTINO

Mondadori

Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka

e la panchina di un parco meraviglioso dove

ogni giorno incontra Mr. George, un anziano

signore che ascolta le sue disavventure, legate

soprattutto a un uomo che lei non vede da

troppo tempo, e che non riesce a dimenticare.

A cinquantacinque anni, Ornella si considera

una campionessa mondiale di cadute, anche

se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna

può contare su Bernard, il suo vicino di

casa, che la osserva da lontano e la conosce

meglio di quanto lei conosca se stessa. L’ultima

batosta, però, è difficile da accettare. La

piccola libreria italiana che dirige nel cuore di

Hampstead - dove le vere star sono due pesci

rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere:

il proprietario si è preso due mesi per decidere.

Lei, che sa lottare, ha imparato anche a

lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la

Patti, la sua storica amica milanese - inimitabile

compagna di scorribande - che arriva in città

con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente

entusiasmo per trovare qualche soluzione utile

a salvare l’Italian Bookshop. La prima è quella

di assumere Diego, un ragioniere napoletano

bello e simpatico, che fa il barbiere part-time,

ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle.

Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di

lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo

di una Seicento malconcia guidata in modo

improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e

una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi

al destino è una storia commovente di rinascita

e speranza. Ambientato

in una Londra

dove il cielo cambia

sempre colore e l’amore

brucia a fuoco

lento, Luca Bianchini

racconta con il suo

stile inconfondibile

una storia che non

avresti mai pensato

di ascoltare, e che

assomiglia terribilmente

alla vita.

(www.lafeltrinelli.it)

Camilla Läckberg

IL SEGRETO DEGLI ANGELI

Marsilio Editori

Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa ritorno

a Valö, la splendida isola della sua infanzia

affacciata sulle casette bianche e le rocce scoscese

di Fjällbacka, nell’idillio dell’arcipelago

svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che

le appartiene e che non ha più rivisto dal giorno

in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la

sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro

di sé solo una tavola apparecchiata a festa

e una bambina di un anno che vagava smarrita.

Nessuno li rivide più; nessuno fu mai in grado

di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un

mistero che da sempre

stuzzica la curiosità di Erica

Falck, ora entusiasta

all’idea di poter riprendere

in mano la sua personale

indagine su quell’oscura

storia. Ma sembra che per

Ebba non ci sia pace. Qualcuno

vuole allontanarla,

disposto a tutto per proteggere

il segreto dell’isola.

Dopo un incendio scoppiato

nella notte, le minacce

si fanno sempre più incalzanti:

Ebba ha già perso tutto, eppure c’è ancora

qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e

Patrik non resta che unire le forze per trovare le

ragioni di un rancore che gli anni non hanno placato,

cominciando da un debole indizio: vecchie

tracce di sangue che i lavori di restauro hanno

portato alla luce nella colonia di Valö. Una sorta

di filo rosso che si snoda a ritroso, conducendo

a un passato lontano quando, all’inizio del secolo

scorso, Fjällbacka conobbe una misteriosa

“fabbricante di angeli”.

(www.marsilioeditori.it)

Mostre

Genova, Palazzo Ducale,

Appartamento del Doge

ALFONS MUCHA E LE ATMOSFERE

ART NOUVEAU

Fino al 18 settembre 2016

Palazzo Ducale di Genova ospita oltre 220

opere di Alfons Mucha e propone al pubblico

un percorso variegato e complesso che ricostruisce

il gusto elegante, prezioso e sensuale

dell’epoca attraverso le creazioni, gli arredi e

le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture

europei, attivi nello stesso periodo storico.

Il nucleo principale della mostra è costituito da

120 opere tra affiches e pannelli decorativi di

Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla

Richard Fuxa Foundation. L’artista ceco è stato

uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau,

divenendo ben presto il “promotore” di

un nuovo linguaggio comunicativo, di un’arte

visiva innovativa e potente: le immagini femminili

dei suoi manifesti erano molto diffuse e

popolari in tutti i campi della società del suo

tempo e ancora oggi si può facilmente indivi-

54 La Subfornitura - n.3 2016

www.interprogettied.com


duare la sua inconfondibile cifra stilistica, che

lo ha reso eterno simbolo dell’Art Nouveau.

Lo “Stile Mucha”, unico e riconoscibile, si è

dimostrato adatto per essere applicato ad una

grande varietà di contesti: poster, decorazione

d’interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto,

illustrazioni e addirittura produzioni teatrali, design

di gioielli e opere architettoniche. Mantenendo

come perno centrale la figura di Mucha,

le opere dell’artista sono affiancate in mostra da

una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri,

sculture e disegni di artisti e manifatture europei

affini a quella medesima sensibilità squisitamente

floreale e sinuosa che caratterizzava un certo

filone del modernismo internazionale, tipico

soprattutto dell’area francese, belga e, almeno

in parte, italiana. Scopo della mostra è dunque

quello di restituire appieno l’idea di un’epoca ricca

e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni

di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee

così da ricostruire il clima magico e

sfavillante della Belle Epoque.

I temi delle diverse sezioni sono: il teatro, la vita

quotidiana, la figura femminile, il giapponismo,

il mondo animale, i materiali preziosi, il tempo

e l’immaginario floreale. Chiude la mostra una

selezione di abiti di sartorie italiane e francesi,

che testimoniano l’evoluzione del gusto in direzione

modernista anche nel campo della moda.

Nello stesso periodo, sarà possibile approfondire

ulteriormente la figura dell’artista attraverso

un percorso interamente dedicato ai suoi

manifesti pubblicitari grazie alla mostra Mucha:

alle origini della pubblicità ospitata presso

la Wolfsoniana di Genova Nervi.

Sala dopo sala il visitatore vivrà un affascinante

viaggio alla scoperta degli scorci più suggestivi

della Città dei Dogi – da Piazza San Marco a

Punta della Dogana, da Palazzo Ducale al Ponte

di Rialto fino allo spettacolare Canal Grande

percorso dalle gondole – seguendo il filo di un

racconto che si dipana lungo due secoli di Storia

dell’Arte, attraversando le differenti correnti

pittoriche succedutesi nel corso del tempo, dal

barocco al rococò, dal romanticismo fino agli

echi dell’impressionismo.

Le luminose vedute ideate dai pittori, popolate

da spigliate macchiette in costumi d’epoca

e dai personaggi della Commedia dell’Arte,

diventano sovente cornici alle famose feste

veneziane del Redentore, della Regata Storica,

della Sensa e del coloratissimo Carnevale animato

dalle tradizionali maschere.

La mostra, che si articola secondo un avvincente

itinerario cronologico, è suddivisa in dieci

sezioni tematiche impreziosite dalla presenza

di una raffinata selezione di vetri di murano

creati dall’artista Maria Grazia Rosin, tra cui

l’installazione “Gelatine Lux” esposta alla 53 a

Biennale d’Arte di Venezia. Conclude il percorso

espositivo la sala “Venezia teatro della vita”,

dove sono protagonisti dipinti con scene di vita

quotidiana ambientate in campi e campielli, tra

le calli e i canali della città.

L’esposizione di Palazzo Martinengo è un evento

unico e imperdibile in grado di regalare emozioni

indimenticabili, svelando l’anima più autentica

della Serenissima, colta con formidabile

sensibilità estetica dai più grandi maestri del

vedutismo. Perché Venezia continui ad essere

un mito, un sogno, vanto e orgoglio della nostra

Italia, terra delle meraviglie.

(www.palazzoducale.genova.it)

Teatro

Verona, Teatro Romano

e Corte Mercato Vecchio

ESTATE TEATRALE VERONESE 2016

Dal 2 giugno al 20 agosto 2016

La 68a edizione dell’Estate Teatrale Veronese

prevede – dal 2 giugno al 20 agosto – sessantadue

serate di spettacolo, quarantuno al Teatro

Romano e ventuno in Corte Mercato Vecchio.

La manifestazione ha come main sponsor la

Banca Popolare di Verona e si avvale della collaborazione

di Agsm.

Quattro le sezioni: prosa, danza, musica e, per la

prima volta al Teatro Romano, il cinema. Ricorrendo

il 400° anniversario della morte di Shakespeare,

il programma è quest’anno quasi tutto

dedicato al Bardo. Sono inoltre previste numerose

iniziative collaterali (in collaborazione con

l’Università di Verona) in vari luoghi della città.

Il Festival Shakespeariano è inaugurato da Giulio

Cesare (6-7-8-9 luglio). La regia è di Alex Rigola.

Nello spettacolo – prodotto in collaborazione

col Teatro Stabile del Veneto -Teatro Nazionale

– Michele Riondino interpreta il ruolo di

Marco Antonio. Un altro Teatro Nazionale, lo

Stabile di Torino, presenta la seconda proposta

shakespeariana del cartellone: Come vi piace

(12-13-14 luglio) con la regia di Leo Muscato e

con, protagonisti, Eugenio Allegri, Michele Di

Mauro e Mariangela Granelli.

Il terzo spettacolo shakespeariano, Romeo e

Giulietta (19-20-21-22-23 luglio) si avvale della

regia di Andrea Baracco e ha tra i protagonisti

Lucia Lavia (Giulietta) e Alessandro Preziosi

nella parte di Mercuzio.

Per la danza tornano (dal 25 luglio al 6 agosto)

i Momix con Opus Cactus, avvincente e magico

spettacolo ambientato nel deserto. Al cento

per cento shakespeariana la proposta del Ballet

du Grand Théâtre de Genève che propone

Romeo e Giulietta (19-20 agosto) con la coreografia

di Joëlle Bouvier su musica di Prokofiev.

Per la musica, nell’ambito di Verona Jazz che

quest’anno ha come sponsor Air Dolomiti, sono

in programma quattro concerti. Si inizia il 20

giugno con un “solo” di tromba di Paolo Fresu.

Il 22 giugno Ezio Bosso presenta il suo disco

The 12th Room. Il 23 giugno il trio Dado Moroni,

Eddie Gomez e Joe La Barbera rende omaggio

a Bill Evans. Chiude il Festival, il 24 giugno, Ornella

Vanoni in scena con Roberto Cipelli, Bebo

Ferra e Piero Salvatori.

Completa la sezione musica la rassegna

Rumors - Illazioni vocali giunta alla quarta

edizione. A inaugurarla (il 2 giugno) è il

cantautore canadese Rufus Wainwright. Il

18 giugno Neri Marcorè (assieme allo Gnu

Quartet) propone uno spettacolo dedicato a

Fabrizio De Andrè. Chiude la rassegna, il 19

giugno, Diamanda Galas.

Novità dell’edizione 2016 è Lost in Shakespeare,

una sezione del festival dedicata al cinema

con proiezioni al Teatro Romano (dall’8 al 15

agosto) di celebri pellicole tratte da opere shakespeariane.

Nello spazio più “intimista” di Corte Mercato

Vecchio sono in programma cinque spettacoli

di prosa e quattro di danza. Sei delle nove proposte

sono dedicate a Shakespeare.

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