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ProSpecieRara | Bollettino autunnale 2009

Mondialmente si estingue una razza al mese –

e da noi?

Se delle razze spariscono, vanno persi

irrevocabilmente biodiversità e bene

culturale. ProSpecieRara contrasta

questa tendenza. Non sempre la perdita

è così evidente come nel caso dei

bovini friborghesi. Spesso la diminuzione

della biodiversità è furtiva.

«Incredibile, che negli anni 70 si sia

lasciato estinguere il bovino friborghese!»

Affermazioni come questa erano

frequenti durante il progetto dei bovini

friborghesi. Molti credono che oggigiorno

una cosa simile non capiti più. Ma

attenzione! Se ci si sofferma sulle razze

tradizionali svizzere, si nota che delle 27

razze di cavalli, bovini, pecore, capre e

maiali che oggi sono ancora presenti,

la metà deve essere classificata come

razza a rischio d’estinzione. Inoltre è un

dato di fatto che di nascosto avviene una

diminuzione della biodiversità genetica

e con ciò anche una diminuzione delle

diverse caratteristiche. Di nascosto per

il fatto che la perdita non è misurabile a

livello di numero di animali presenti nella

popolazione. Che cosa succede qui?

La morte delle razze non è evidente

quando è di natura qualitativa. Un esempio

sono i bovini di Simmental, una razza

tradizionale svizzera. Questi animali con

macchie rosse e bianche rappresentano

il classico tipo di animali a doppia

attitudine: producono in modo equilibrato

latte e carne e sono robusti e adatti

ai pascoli di montagna degli alpeggi.

I bovini di Simmental erano un tempo

mondialmente molto richiesti, cosicché

i loro geni sono stati mischiati con altre

razze. Si è formato un bovino macchiato

globale, talmente eterogeneo che oggi,

con l’espressione «Simmentaler», non è

più intesa la stessa mucca. Nonostante

sotto questo nome vengano commerciati

50 mio. di bovini, solo pochi di questi

sono effettivamente bovini originali di

Simmental, ovvero che si basano esclusivamente

sulla genetica svizzera e non

sono stati incrociati con altre razze da

ingrasso.

Una furtiva perdita del tipo

a doppio impiego

In contrasto al bovino di Simmental globale,

che viene specialmente impiegato

per la produzione di carne, gli originali

in Svizzera vengono selezionati in particolare

per le loro prestazioni lattifere.

L’originale tipologia a doppio impiego

con la sua eccellente qualità di carne

va quindi man mano persa. Con questa

selezione unilaterale la razza muta

– la tradizionale genetica sparisce per

sempre. Così come un tempo, il bovino

friborghese è stato furtivamente e conseguentemente

rimpiazzato da bovini

Holstein, oggi anche l’originale bovino

di Simmental è a rischio. ProSpecieRara

inizia quindi un progetto per gli ultimi bovini

di Simmental del tipo tradizionale.

Incremento della prestazione:

persistente o pericoloso?

Le razze non sono mai state costanti,

ma si sono sempre evolute. Se si vuole

salvaguardare un’antica razza, bisogna

considerare questo fatto. L’idea che le

razze a rischio possono solo sopravvivere

con un incremento delle prestazioni

contiene però dei pericoli. Poiché con

gli attuali metodi di allevamento, le razze

possono mutare rapidamente. Se la

capra dagli stivali deve tutto d’un tratto

produrre più latte, perde la propria robustezza

e diventa meno interessante per

progetti di pascolo estensivo. Se la pecora

dagli specchi viene selezionata unicamente

per le sue prestazioni d’ingrasso,

le complicazioni di parto aumentano. Se

la bellezza delle capre vallesane dal collo

nero si trova al centro dell’attenzione,

ne risente la sua robustezza, poiché per

raggiungere certi obiettivi di allevamento

vengono tollerati alti valori di endogamia.

È quindi un importante compito

di ProSpecieRara, motivare le allevatrici

e gli allevatori a strategie di allevamento

equilibrate.

Philippe Ammann,

Responsabile dei progetti animali

Foto Maya Jörg

▲ L’armonioso principio del doppio impiego si

vede sempre meno nei bovini di Simmental.

▲ Poiché la capra dagli stivali non è una capra

con alte prestazioni lattifere, si adatta alla

cura del paesaggio.

▲ Una classica pecora rurale: la pecora dagli

specchi con la caratteristica colorazione della

testa.

▲ Le belle capre vallesane dal collo nero

sull’Alp de Lagh in Mesolcina.

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