Sfogliabile InMotion dicembre n° 29

codddate

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

29

dicembre 2016

Innovazione per le Vostre applicazioni

nel settore dell’ingranaggio

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano


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I

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

Cronaca

news article

9 Monitoraggio affidabile

delle valvole idrauliche

Reliable Monitoring for

Hydraulic Valves

di Andrea Baty

Cronaca

news article

20 Accelerare la produttività

con la Connected Enterprise

Accelerating Productivity with

the Connected Enterprise

di Alma Castiglioni

dicembre 2016

Sommario

Contents

29

12 Coniugare automazione

esicurezza

Combining Automation

and Safety

di Giorgia Stella

16 Giunti customizzati per le

applicazioni motion più difficili

Custom Couplings for Challenging

Motion Applications

di Sergio Soriano

Economia

economy

26 Quanto corre la nuova Romania

The New Romania is Going so Fast!

di Stefano Scuratti

83 Tomaso Carraro

C’era una volta la fiera…

ora c’è Open Factory

Once Upon a Time There

Was the Trade Fair...

Now it’s Open Factory

87 Domenico Di Monte

Il 2016 dalla Brexit

aTrump

2016 from Brexit to Trump

32 Il piano nazionale Industria 4.0

in otto mosse

The National “Industry 4.0”

Plan in Eight Steps

di Fabrizio Dalle Nogare

93 Giovanni Gatto

Tecnici, manager o leader

per l’industria italiana

del futuro?

Technicians, Managers

or Leaders for the Italian

Industry of the Future?

18 Attuatori telescopici con

alto rapporto di estensione

Telescopic Actuators with

High Draw Ratio

di Alma Castiglioni

84 Notizie Associazioni

news from the associations

InMotion

december 2016 l 3


Sommario

Contents

Applicazioni

applications

Incontri

special report

Tecnologia

technology

38 Controllo del passo

per turbine eoliche tre

volte più affidabili

Pitch Control for Wind Turbines

up to Three Times More Reliable

di Sergio Soriano

52 Costruire, produrre,

ottimizzare

Build, Operate, Optimize

di Silvia Crespi

76 Una migliore regolazione

della porta a basso consumo

energetico

Better Energy-efficient Flow

Rate Regulation

di Marco Bison

Soluzioni

focus on

42 Automazione industriale

atuttotondo

All-round Industrial Automation

di Fabrizio Dalle Nogare

58 Trasformare il manifatturiero

in un nuovo mondo

The Manufacturing Sector

Towards a New World

di Silvia Crespi

22 Notizie imprese & mercati

businesses & markets news

Incontri

special report

48 Ampliamento all’insegna

del World Class Manufacturing

Plant Expansion Focuses on

World Class Manufacturing

di Silvia Crespi

Tecnologia

technology

72 Progettazione e simulazione

ad alte prestazioni

Design and High-Performance

Simulation

a cura del Gruppo Meccatronica -

ANIE Automazione

64 Notizie prodotti

product news

66

70

69

69

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PubliTec


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Gleason è unica nella capacità di fornire soluzioni

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proprie sfide. Gleason è unica a offrire soluzioni per la

produzione e il controllo di ogni tipologia di ingranaggi, dimensioni

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Questi prodotti comprendono macchine di dentatura e di

rettifica, utensili e attrezzature necessari alla produzione

e al controllo di ogni tipo di ingranaggi.

In aggiunta, nessuna altra azienda del settore ha investito

tanto quanto Gleason in tecnologie, asset produttivi,

infrastrutture per l’assistenza e presenza nel mondo,

necessari per rispondere con successo alle sfide produttive

su scala globale. La sede principale di Gleason è

a Rochester, New York, USA. Altri stabilimenti sono a

Rockford, Illinois e Dayton, Ohio, USA; Monaco e Ludwigsburg,

Germania; Bangalore, India; Studen, Svizzera;

Suzhou, Cina e Niigata, Giappone. Ulteriori centri tecnici

e filiali commerciali si trovano in quasi ogni paese del

Sud America, Europa e Asia-Pacifico.

In

dicembre

otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

Innovazione per le Vostre applicazioni

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29

2016

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

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needed to produce bevel and cylindrical gears found

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Total Gear Solutions to solve customer challenges

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can offer solutions for the production and inspection of the

complete range of gear types, sizes and production

requirements. These products include gear cutting and

grinding machines, tooling and test equipment needed to

produce and inspect any gear used in the world.

In addition, no other company in this industry has invested

as much in the new technologies, manufacturing, service

and support infrastructure and worldwide presence needed

to respond to the new global manufacturing landscape.

Gleason's worldwide corporate headquarters are based in

Rochester, New York, USA. Additional manufacturing facilities

are strategically located in Rockford, Illinois and Dayton,

Ohio, USA; Munich and Ludwigsburg, Germany; Bangalore,

India; Studen, Switzerland; Suzhou, China and Niigata,

Japan. Still more sales and service offices as well as

Technical Support Centers can be found throughout North

and South America, Europe and the Asia-Pacific region.

n otion

per la trasmissione di potenza e l’automazione

I

MTecnologie

Anno Quarto - Dicembre 2016 - N. 29

Pubblicazione iscritta al numero 252 del

registro di cancelleria del Tribunale di

Milano, in data 19/07/2013.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli

Operatori di Comunicazione al numero

2181 (28 settembre 2001). Questa rivista

le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/2003,

articolo 13, che i suoi dati sono da noi

custoditi con la massima cura e trattati al

fine di inviare questa rivista o altre riviste

da noi edite o per l’inoltro di proposte di

abbonamento.

Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge, lei

potrà rivolgersi al titolare del trattameto,

al numero 02 53578.1 chiedendo

dell’ufficio abbonamenti e diffusione, per

la consultazione dei dati, per la cessazione

dell’invio o per l’aggiornamento dei dati.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. -

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano.

Il responsabile del trattamento dei dati

raccolti in banche dati ad uso redazionale

è il direttore responsabile a cui ci si potrà

rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs.

196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli

e delle illustrazioni pubblicati su questa

rivista è permessa previa autorizzazione,

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e per i contenuti dei messaggi pubblicitari.

In Motion è di proprietà di PubliTec e di

Assiot. I contenuti che rappresentano la

linea politica, sindacale e informativa di

Assiot sono appositamente evidenziati.

© PubliTec

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano

tel. +39 02 535781 - fax +39 02 56814579

inmotion@publitec.it - www.publiteconline.it

TrasMec

Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. +39 02 53578309

f.garnero@publitec.it

Redazione

Silvia Crespi - tel. +39 02 53578208

s.crespi@publitec.it

Fabrizio Dalle Nogare - tel. +39 02 53578305

f.dallenogare@publitec.it

Hanno collaborato a questo fascicolo:

Valerio Alessandroni, Michael May,

Mariagiulia Spettoli

Produzione, impaginazione e pubblicità

Rosangela Polli - tel. +39 02 53578202

r.polli@publitec.it

Ufficio Abbonamenti

Irene Barozzi - tel. +39 02 53578204

abbonamenti@publitec.it

Il costo dell’abbonamento annuale è di

Euro 62,00 per l’Italia e di Euro 120,00 per

l’estero. Prezzo copia Euro 2,60.

Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. +39 02 53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Tomaso Carraro

Alessandro Bagni

Loris Chierici

Andrea Carluccio

Fabrizio Cattaneo

Marco Ferrara

Roberto Maietti

Marco Vecchio

Stampa

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6 l dicembre 2016

PubliTec


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C RONACA

oleodinamica

Monitoraggio

affidabile delle valvole idrauliche

l Il nuovo sensore per le valvole direzionali e di controllo Rexroth permette il monitoraggio della posizione

della spola delle valvole idrauliche, fornendo un controllo efficace e importanti informazioni di diagnostica.

l The new sensor for Rexroth directional control valves allows for monitoring the hydraulic valves spool

position, thus ensuring an effective control as well as important diagnostics information.

BBosch Rexroth propone un sensore magnetico per il monitoraggio delle condizioni delle valvole idrauliche.

Senza effetto retroattivo su tempi di commutazione e isteresi, il sensore è in grado di assicurare un elevato

potenziale di risparmio. Ad EIMA International è stata presentata anche una piattaforma on-line per l’acquisto

dei ricambi originali del marchio tedesco.

di Andrea Baty

InMotion december 2016 l 9


C RONACA

oleodinamica

In tutte le applicazioni mobili, il rispetto

degli standard di sicurezza passa per il

monitoraggio delle condizioni delle valvole

idrauliche. Il sensore Bosch Rexroth,

adatto per tutte le valvole direzionali e di controllo

idrauliche, garantisce un monitoraggio

affidabile abbinato a un elevato potenziale di

risparmio. Il sensore determina, senza contatto

e quindi senza alcun rischio di usura,

se la bobina della valvola si trova in posizione

neutra o di lavoro. Questa informazione,

fondamentale per gli interruttori di sicurezza

conformi alle normative, apre anche nuove

prospettive sul fronte della diagnostica.

Il sensore compatto, installato direttamente

sulla valvola, rileva in modo affidabile ogni

movimento della bobina e ne comunica la posizione

neutra o di lavoro, assieme alla direzione

di movimento, all’unità di controllo.

Inoltre il principio di misurazione magnetica

non ha alcun effetto retroattivo sui tempi di

Un Premio al Concorso Novità

tecniche EIMA 2016

Bosch Rexroth è stata premiata nell’ambito

del Concorso Novità Tecniche EIMA 2016, con

il riconoscimento per “Hydraulic feedroll quick

stop”, un sistema idraulico per trince che protegge

l’attrezzo dai danni che l’inserimento di un

corpo estraneo potrebbe causare alla macchina.

In particolare il sistema è realizzato tramite due

circuiti idraulici chiusi, alimentati rispettivamente

da una pompa variabile con motore fisso il

primo, e pompa e motore variabile il secondo.

La soluzione movimenta la barra di taglio e i

rulli di alimentazione, presentando le seguenti

funzioni utili alla salvaguardia dell’attrezzo: l’Hy-

Stop, ovvero la frenatura idraulica dei rulli di

alimentazione al passaggio di corpi estranei al

loro interno, la frenatura idraluica del cutter e,

infine, l’inversione della rotazione del cutter per

l’eliminazione automatica di oggetti estranei o

dell’eccesso di materiale.

An Award at the EIMA 2016

Technical Innovation Contest

Bosch Rexroth was awarded at the EIMA

2016 Technical Innovation Contest for the

“Hydraulic feedroll quick stop”, a hydraulic

system for harvesters that protects the tool

from any possible damage coming from a

foreign body entering the machine. In detail,

the system is made of two closed hydraulic

circuits, fed respectively by a variable pump

with a stationary engine and by a pump with

a variable motor.

The solution moves the cutting bar and the

feed rollers. It is featured by the following

functions, which are useful for the tool

safeguard: the Hy-Stop, or rather the

hydraulic braking systems for feed rollers

when foreign bodies enter, the cutter

hydraulic braking system and also the cutter

rotation inverter for removing automatically

foreign bodies or excess material.

NEWS ARTICLE - hydraulics

Reliable Monitoring

for Hydraulic Valves

Bosch Rexroth offers a magnetic sensor for monitoring the condition of hydraulic valves. Without any

retroactive effect on switching time or hysteresis, the sensor ensures a high saving potential. At EIMA

International, an on-line platform for purchasing original spare parts from the German company was

also introduced.

by Andrea Baty

In all the mobile applications, monitoring the

conditions of hydraulic valves is crucial to

meet safety standards. Bosch Rexroth sensor,

suitable for all the hydraulic directional and

control valves, ensures a reliable monitoring

and a high saving potential.

The sensor determines, with no contact or

wear risk, whether the valve coil is in a neutral

position or in operation. Such information

not only is very important for safety switches

compliant with the standards, but also paves

new ways in terms of diagnostics.

The compact sensor, installed directly on the

valve, reliably detects any coil movement,

also providing information on its neutral or

operational position, along with the coil motion

10 l dicembre 2016

direction, to the control unit. Besides, the

magnetic measurement principle doesn’t have

a retroactive effect on switching time or valves

hysteresis. The sensor gives the opportunity

to check either analogue or digital measuring

data. As a Plug & Play component, by using

a standard M12 connector with 5 pins, a

reduction in wiring costs can be achieved. Like

the Rexroth original connector, the sensor is

compliant with the IP69K protection standard,

which is very important for mobile applications.

The new sensor allows manufacturers to

guarantee the valves condition monitoring in

compliance with safety standards as well as

using data as a further source of information

for diagnostic activities.

An on-line tool to

purchase spare parts

At EIMA, Bosch Rexroth also introduced an

on-line tool, addressed to market players

offering or looking for original spare parts from

the German company for mobile machines.

The eShop Rexroth platform allows for a

quick access to the products available in

the main warehouse, as well as to technical

information. The platform can be reached

from the company’s website to quickly find the

component installed on a machine: the user

only needs to write in the search box the serial

number of a given component or the product

code indicated by the machine manufacturer

and written on the plate, or rather the Rexroth

product code. It is then possible to find the

closest seller or rather ask for the account to

carry out a request of offer. Rexroth customers

who use the tool may also take advantage of

the order “fast-tracking” function, a practical

tool to monitor the incoming material. l

PubliTec


l Il sistema idraulico per trince di Bosch Rexroth.

l Bosch Rexroth's hydraulic system for harvesters.

commutazione né sull’isteresi delle valvole.

Il sensore offre la possibilità di consultare i

dati di misurazione sia in forma analogica

che digitale. Come componente Plug & Play,

utilizzando un connettore standard M12 con

5 pin, si ottiene una riduzione delle spese di

cablaggio. Unitamente al connettore originale

Rexroth, il sensore è conforme ai requisiti

della classe di protezione IP69K, fondamentale

per le applicazioni mobili. Grazie al nuovo

sensore, i costruttori possono garantire il

monitoraggio dello stato delle valvole in conformità

con gli standard di sicurezza e utilizzare

i dati come ulteriore fonte di informazioni

per le funzioni di diagnosi.

Un tool on-line per

acquistare i ricambi

Bosch Rexroth ha presentato ad EIMA International

anche un tool on-line, dedicato agli

operatori del mercato che offrono o cercano

i ricambi originali del marchio tedesco per le

macchine operatrici mobili.

La piattaforma eShop Rexroth consente un

accesso immediato alla gamma prodotti disponibile

nel magazzino centrale ed alle relative

informazioni tecniche. Dal sito dell’azienda

si accede alla piattaforma per individuare

velocemente il componente installato su una

macchina operatrice: è infatti sufficiente inserire

nel campo di ricerca il numero di serie

del componente o il codice prodotto indicato

dal costruttore della macchina e riportato

sulla targhetta, oppure, ancora, il codice prodotto

Rexroth. A questo punto, si può individuare

il rivenditore più vicino o richiedere

l’account per procedere con una richiesta

d’offerta. I clienti Rexroth che utilizzano il

tool hanno a disposizione la funzione Il “fasttracking”

dell’ordine, un comodo strumento

per monitorare il materiale in arrivo. l

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C RONACA

automazione

sicurezza

Coniugare automazione e

l A SPS IPC Drives di Norimberga, Pilz ha presentato

il suo portfolio di soluzioni di automazione.

l SPS IPC Drives in Nuremberg, Pilz introduced its

portfolio of automation solutions.

LLo sviluppo della collaborazione sicura tra uomo e robot, le nuove soluzioni di automazione in linea con

i principi della smart factory e un sistema stand-alone per il comando e il controllo del moto anche in

applicazioni complesse. Produttività e qualità dei processi sono state le parole d’ordine allo stand dello

specialista tedesco nell’automazione industriale Pilz alla recente SPS IPC Drives 2016 di Norimberga.

di Giorgia Stella

12 l dicembre 2016 PubliTec


Garantire una produzione flessibile e

collegata secondo i principi di Industria

4.0 è tra gli obiettivi principali di

Pilz, che ha introdotto le ultime novità della

gamma a SPS IPC Drives di Norimberga. Il dimostratore

“Smart Factory”, dotato dei sistemi

di automazione Pilz, ha mostrato la possibilità

di realizzare prodotti personalizzati con

la massima efficienza, rapidità e redditività.

La linea di produzione modulare rende evidente

la comunicazione che intercorre tra

sistemi di automazione distribuiti in combinazione

con attuatori e sensori. Il sistema

di automazione PSS 4000, adeguato ai principi

di Industria 4.0, coordina il funzionamento

di tutti i componenti per funzioni di

sicurezza e automazione collegati in rete:

dalla fase di progettazione fino a quella di

visualizzazione.

Uomo e macchina lavorano

in stretta collaborazione

Allo stand Pilz i visitatori hanno potuto ammirare

esempi di collaborazione tra uomo e robot

senza l’utilizzo di protezioni meccaniche.

È stata anche presentata una tipica applicazione

industriale robotizzata, resa sicura grazie

ai sistemi Pilz secondo il principio della

limitazione di potenza e forza: un’applicazione

sviluppata dall’azienda tedesca, e certificata

CE, che rende possibile una vera collaborazione

tra uomo e macchina. Il dispositivo

di misurazione collisioni PROBmdf, infatti,

svolge un ruolo fondamentale: misura le forze

che agiscono sul corpo umano in caso di

collisione con il robot. La misurazione della

collisione è parte integrante della gamma di

servizi Pilz per la validazione in conformità alla

nuova norma HRC ISO/TS 15066.

Il sistema di gestione dell’energia

che guarda alla sostenibilità

Oltre al tema HRC, la partecipazione di Pilz

alla fiera è stata dedicata ai servizi applicati

alla gestione dell’energia: Pilz supporta le

aziende in modo pratico nel processo di introduzione

di un sistema di gestione dell’energia,

inclusa la certificazione ISO 50001.

Gli esperti Pilz affiancano il cliente per mostrare

le potenzialità dell’efficienza energetica

e aumentare la competitività dell’azienda.

Grazie al sistema di gestione dell’energia

certificato, le aziende possono dare un contributo

prezioso per la tutela ambientale e climatica.

A Norimberga, inoltre, Pilz ha presentato diverse

novità riguardanti sensori, sistemi di

comando e azionamento, relativi sistemi di

visualizzazione e diagnostica e software.

NEWS ARTICLE - automation

Combining Automation

and Safety

The development of safe human-robot collaboration (HRC), the new automation solutions in the

spirit of the smart factory as well as a stand-alone motion control system also suitable for complex

applications. Productivity and process quality were the keywords at the stand of the German

specialist in industrial automation Pilz at the latest SPS IPC Drives 2016 in Nuremberg.

by Giorgia Stella

Ensuring a flexible and networked

production in the spirit of Industry 4.0

is one of the major goals for Pilz, which

introduced its latest novelties in the product

range at the recent SPS IPC Drives in

Nuremberg. The Smart Factory Demonstrator,

completely automated using Pilz solutions,

showed how customised products can be

manufactured in a way that’s fast, flexible and

cost-efficient.

The modular production line illustrates how

distributed automation systems communicate

with sensor and actuator technology. The

Industry 4.0-compatible automation system

PSS 4000 coordinates the sequence of all

InMotion

networked components: safety and automation,

from engineering to visualisation.

Human and robot

working hand in hand

Visitors to the Pilz stand discovered how

humans and robots can work together safely

without the need for guards. On show will be

a typical industrial robot application, which is

safeguarded using Pilz products in accordance

with the principle of power and force limitation,

enabling genuine collaboration between man

and machine. The application at the exhibition

has been CE certified by Pilz. The new collisionmeasuring

device PROBmdf plays a key

role in measuring the forces exerted on the

human body in the case of a collision with the

robot. Collision measurement is part of the

complete range of Pilz services for validation in

accordance with the new HRC standard

ISO/TS 15066.

A very sustainable energy

management system

The issue of HRC is not the only service to be

covered; the stand will also focus on energy

management: Pilz provides companies with

practical support for introducing a systematic

energy management system, through to

certification in accordance with ISO 50001.

Experts from Pilz demonstrate energy

efficiency potentials and help to increase

competitiveness. With a certified energy

management system, companies can make a

valuable contribution towards environmental

and climate protection.

december 2016 l 13


C RONACA

automazione

l Il nuovo sistema di

comando e controllo

del movimento

PMCprimo MC di

Pilz è una soluzione

stand-alone che offre

prestazioni elevate per

funzioni complesse.

l The new motion

control system

PMCprimo MC from Pilz

offers high performance

for demanding motion

tasks as a stand-alone

solution.

Motion control stand-alone

Il nuovo sistema di comando e controllo del

movimento PMCprimo MC di Pilz è una soluzione

stand-alone che offre prestazioni elevate

per funzioni complesse. Grazie al processore

da 1,3 Ghz, PMCprimo MC è in grado

di gestire una maggiore produttività e

una migliore qualità dei processi. La soluzione

di motion control è scalabile e può essere

utilizzata anche in macchine e impianti

complessi.

Il controller supporta già diverse interfacce

di comunicazione, per esempio Modbus

TCP, CANopen e Profibus DP-S: il controller

è dotato di tre ingressi per encoder assoluto

o encoder incrementale. È così possibile

passare dalla funzione di encoder master

alla funzione di regolazione della posizione.

È disponibile un'interfaccia USB per il

backup dei dati. PMCprimo MC può essere

impiegato in svariati ambiti di automazione,

una caratteristica che rende la soluzio-

ne estremamente flessibile. Il sistema è

dotato di 16 ingressi e uscite digitali, pertanto

il controller stand-alone dispone di interfacce

I/O integrate per un elevato numero di

applicazioni.

Il controller compatto PMCprimo MC rappresenta

una soluzione di controllo conveniente

per applicazioni con numerosi azionamenti,

per esempio applicazioni pick & place composte

da funzioni di controllo di un PLC e funzioni

di motion control. l

In Nuremberg, Pilz also exhibited a range

of innovations from the fields of sensor,

control and drive technology, along with the

appropriate diagnostic and visualisation

systems and software.

Stand-alone motion control

The new motion control system PMCprimo MC

from Pilz offers high performance for

demanding motion tasks as a stand-alone

solution. With a 1.3 GHz processor, PMCprimo

MC provides the very high performance needed

for higher productivity and process quality. The

scalable motion control solution can now also

be used in more complex plant and machinery.

The controller already supports various

communication interfaces such as Modbus

TCP, CANopen and Profibus DP-S: the motion

control system has three encoder inputs for

absolute or incremental encoders. This enables

the implementation of a master encoder

function and position control. A USB interface

is available for data backup. As a result it is

possible to use the system in the widest range

of automation environments, making PMCprimo

MC a flexible motion control solution.

There are also 16 digital inputs and outputs,

so that the stand-alone control system

PMCprimo MC has I/O interfaces onboard for

a large number of applications. As a result

the compact control system PMCprimo MC

represents a cost-effective control solution

for multi-drive applications, such as pick and

place applications, which comprise the control

functions of a PLC as well as motion control

functions. l

14 l dicembre 2016

PubliTec


G&B COMUNICAZIONE - Milano

IN QUELLO CHE FACCIAMO

CI METTIAMO IL CUORE

Il primo amore non si scorda mai, per questo da più di trent’anni

ci occupiamo di trattamenti termici in vuoto.

Una passione che ci ha portati a utilizzare sempre le tecnologie e gli impianti più all’avanguardia,

per soddisfare ogni richiesta dei nostri clienti: in termini di proprietà meccaniche ed estetiche.

Fino ad arrivare all’azzeramento dei tempi d’attesa.

Seguendo il cuore siamo passati dalla Formula Uno all’aeronautica,

dal biomed all’industria alimentare, rafforzando la presenza nei settori più innovativi

dell’industria italiana. Gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo realizzato un laboratorio

metallurgico, dove personale altamente qualificato offre un valido supporto alla produzione

e un’approfondita failure analysis. Controlli di qualità intermedi e di fine processo garantiscono

tracciabilità e certificazioni di prodotto, nazionali e internazionali.

E per essere sempre vicini ai nostri clienti, un servizio di logistica che copre tutto il Nord Italia.

A chi ha reso possibile tutto questo diciamo: “grazie di cuore”.

I nostri interventi:

• Tempra in vuoto

• Indurimento per precipitazione

• Solubilizzazione

• Indurimento superficiale

• Saldobrasatura

• Nitrurazione ionica

• Rivestimenti PVD

• Certificazioni e controlli

Trattamenti termici in vuoto

VACUUM SPA

Via M. Pagano 10

20090 Trezzano sul Naviglio (MI)

Tel. 02 94.43.451

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www.vacuum.it


C RONACA

meccanica

Giunti

customizzati per le applicazioni motion più difficili

IIl collegamento di componenti

motion sulle lunghe distanze

richiede diverse competenze di

progettazione. I giunti devono

consentire il buon funzionamento

del sistema ed evitare la rotazione

mediante la frequenza naturale

assiale (ANF) del sistema stesso.

L’azienda statunitense Zero-Max

ha sviluppato i giunti flessibili a

disco customizzati CD®, in grado

di mantenere la velocità (2.600

giri/min) al di sotto del punto di

ANF. Ciò significa che il giunto

opera sempre sotto la soglia della

velocità critica.

di Sergio Soriano

Creare soluzioni innovative e customizzate

per problematiche di servo motion

control a livello globale è la specializzazione

di Zero-Max, azienda con sede

nel Minnesota che produce, tra l’altro, giunti

di trasmissione e azionamenti a velocità variabile.

I giunti customizzati CD®di Zero-Max operano

fino a 2.600 giri/min, senza rotazione mediante

la frequenza naturale assiale (ANF).

Per raggiungere l’obiettivo, l’azienda ha puntato

decisamente sulle sue capacità ingegneristiche.

Infatti, il collegamento di componenti motion

l I giunti flessibili a disco customizzati

CD® di Zero-Max.

l Custom CD®flexible shaft couplings

from Zero-Max.

sulle lunghe distanze richiede notevoli capacità

di progettazione ingegneristica. I giunti

devono assicurare il buon funzionamento del

sistema ed evitare la rotazione attraverso

l’ANF dello stesso.

I giunti sono basati su diverse

competenze ingegneristiche

I giunti customizzati CD®di Zero-Max rappresentano

la scelta ottimale nelle applicazioni

di motion control più difficili. Il giunto di trasmissione,

lungo poco più di 200 cm, è basato

sulla tecnologia del disco in composito

(Composite Disc o CD) di Zero-Max, che

16 l dicembre 2016 PubliTec


l Un tubo in lega, lungo poco più

di 200 cm, consente di collegare i due

giunti per il montaggio nel sistema motion.

l An 80-inch long alloy tube connects

the two coupling assemblies.

sfrutta diverse competenze di progettazione.

Il giunto è ottimizzato perché la velocità

(2.600 giri/min) resti sotto il punto ANF, operando

quindi sempre sotto la soglia della velocità

critica.

Il punto di forza del prodotto sta nella capacità

di prevedere con grande precisione il punto

ANF, grazie alle prestazioni del disco flessibile

in composito di Zero-Max. Collegati a

questi dischi customizzati vi sono mozzi in

acciaio inox AISI 316 passivati per ottenere

un elevato livello di pulizia. Un tubo in lega

dal diametro di 3 pollici (7,62 cm) e lungo 80

pollici (poco più di 200 cm), dalle pareti sottili,

consente di collegare i due giunti per il

montaggio nel sistema motion.

Il funzionamento regolare e stabile

del sistema motion è assicurato

È importante notare che, spesso, il giunto

viene progettato in modo che il punto ANF

sia superiore alla velocità massima di una

particolare applicazione. Quando questo non

è possibile e la velocità richiesta supera la

banda di frequenza ANF, il giunto può essere

progettato in modo che la banda ANF si trovi

all’interno di un range di velocità che non sia

critico per l’applicazione.

L’operatore del sistema motion programma

semplicemente il sistema per passare dalla

banda ANF al numero di giri/min desiderato.

Questo assicura il funzionamento regolare e

stabile del sistema. l

NEWS ARTICLE - mechanics

Custom Couplings for

Challenging Motion Applications

Connecting motion components over a long space requires multiple engineering design disciplines to

manufacture a coupling that maintains smooth operation and avoids rotation through the system’s

axial natural frequency (ANF). The US company Zero-Max developed its custom CD® coupling,

designed to optimize that the operational speed (2,600 rpm) is below the ANF point. This means that

the coupling always operate in a sub-critical speed.

by Sergio Soriano

Creating innovative solutions to servo

motion control problems worldwide is the

main target of Zero-Max, a Minnesota-based

company whose product range also includes

shaft couplings and adjustable speed drives.

Zero-Max’s custom CD® coupling operates at up

to 2,600 rpm without rotating through its axial

natural frequency (ANF). In order to achieve

this goal, the company relied on its engineering

disciplines.

In fact, connecting motion components over

a long space requires multiple engineering

design disciplines to manufacture a coupling

that maintains smooth operation and avoids

rotation through the system’s ANF.

The coupling are based on

several engineering disciplines

The Zero-Max custom CD® coupling design is

InMotion

one of many different ones available for difficult

and challenging motion system applications.

The 80-inch floating shaft coupling is designed

around Zero-Max’s CD (Composite Disc)

technology bringing to bear several engineering

disciplines. This coupling design was optimized

such that the operational speed (2,600 rpm)

is below the ANF point. That means that the

coupling will never go through the critical speed

and always operate in a sub-critical speed.

Key to this design is the accurate prediction of

the ANF point based on Zero-Max’s composite

flex disc performance. Connecting to these

custom discs are 316 stainless steel hubs

passivated for extra cleanliness required for

the application. A 3-inch diameter 80-inch long

thin-walled alloy tube connects the two coupling

assemblies at each end for mounting in the

motion system.

The engineering disciplines Zero-Max applied

to this and many other custom coupling

applications include: metallurgy and alloy

material design, composite disc formation,

disc deflection control, precision fastening of

components and dynamic coupling balancing.

These engineering disciplines required precise

control of tube stiffness, stiffness properties of

the composite disc and overall weight of the

coupling assembly.

A system that ensures smooth

and consistent performance

Finally, it is important to notice that often a

custom coupling can be designed so that the

ANF point is above the particular application’s

maximum speed. When this is not possible and

the desired operational speed exceeds the ANF

band, it is possible to design the coupling so

that the ANF band will be within a speed range

not critical for that application.

The motion system operator simply programs

his system to run through the ANF band to the

desired operating RPM range. This ensures

smooth and consistent performance of the

system. l

december 2016 l 17


C RONACA

meccanica

Attuatori

telescopici con alto rapporto di estensione

PProgettati specificamente per

compiti di avanzamento e

posizionamento particolarmente

difficili, gli attuatori telescopici

A. Mannesmann, caratterizzati

da un’altezza ridotta e un design

molto compatto, consentono

grandi corse.

di Alma Castiglioni

Gli attuatori telescopici di A. Mannesmann

sono progettati per la trasformazione

di movimenti rotanti, mediante

motori con potenza e numero dei giri

relativamente bassi, in movimenti lineari fino

a 30 m/min. I quattro gradini simultaneamente

allungabili rendono possibili corse fino

a 2.000 mm con una lunghezza minima di

soli 700 mm costituendo così una unità

compatta, pronta per il montaggio.

Con una lunghezza minima di 460 mm nello

stadio rientrato è possibile raggiungere una

corsa di 1.040 mm. In questi attuatori è possibile

integrare facilmente sistemi di misurazione

diretti.

Gli attuatori AM consentono di realizzare movimenti

verticali oppure orizzontali con un posizionamento

preciso esente da scosse e vibrazioni,

anche nelle applicazioni altamente

dinamiche. Poiché funzionano senza gioco,

mediante il precaricamento delle chiocciole

doppie così come le viti a ricircolo di sfere

AM, gli attuatori possono essere utilizzati

nella direzione di carico sia unilaterale, sia

bilaterale in presenza di forti sollecitazioni in

termini di trazione e pressione.

l Attuatore telescopico AM brevettato con

quattro gradini simultaneamente allungabili.

l AM-Telescopic-Actuator with four stages

moving simultaneously.

Alcune tra le applicazioni

più interessanti

Un campo di applicazione relativamente nuovo

è rappresentato dalle tecnologie di Additive

Manufacturing. Tramite fusione o sinterizzazione

3D con laser si possono produrre

pezzi a strati con alta precisione in metalli

speciali, per esempio il titanio. La struttura

stratificata del pezzo richiede un sistema di

posizionamento molto preciso che deve essere

integrabile in uno spazio limitato. Gli attuatori

telescopici di AM possono generare

passi di posizionamento con limiti di tolleranza

molto ristretti e questo per corse molto

lunghe, rendendo possibile lo stampaggio

dei pezzi in macchine molto compatte.

Un’altra applicazione interessante è rappresentata

dagli attrezzi di fissaggio automatizzati

per pezzi aeronautici sferici di costruzione

leggera: qui il vantaggio è offerto dai tempi

ridotti di messa a punto, poiché i pezzi sono

fissati con dispositivi di serraggio a vuoto

e i dati di posizione degli attuatori sono memorizzati

nel controllo logico della macchina.

Richiamando di nuovo i dati, i pezzi possono

essere riportati in posizione nel giro di pochi

secondi. l

18 l dicembre 2016 PubliTec


NEWS ARTICLE - mechanics

Telescopic Actuators

with High Draw Ratio

Telescopic-Actuators from A.Mannesmann are especially designed for demanding alignment and

positioning tasks. Because of their low installation height and compact design very high strokes are

possible.

by Alma Castiglioni

Telescopic actuators from

A. Mannesmann have been designed

so as to turn rotation into to translatory

movement up to 30 m/min by motor of

low performance and with a low number

of revolutions. Four stages moving

simultaneously can realize very large strokes

up to 2,000 mm with a minimum installation

height of 700 mm, thus offering users a

compact unit, ready for assembly. With a

minimum height of 460 mm it is possible to

achieve a stroke of 1.040 mm.

Direct measuring systems can be easily

integrated. Vertical and horizontal movements

can be realized with the best positioning

accuracy, free from shocks or vibrations, even

in case of high dynamic applications. Due to

the double nut design, well-known from the

AM-Ball Screws with preloaded double nut,

InMotion

l Attrezzi di fissaggio automatizzati per pezzi

aeronautici sferici di costruzione leggera.

l Positioning and alignment of aerospace curved

components.

these actuators are working backlash-free

and can be used under tractive, as well as

under compressive forces.

A few among the most

interesting applications

The latest application for AM telescopic

actuators is the use in the Additive

Manufacturing Technologies. By laser melting

or laser sintering it is possible to produce very

complex working pieces in special materials

like for example Titanium in a very precise

way. The layer wise printing of the working

piece requires a very precise alignment

system to be assembled in restricted areas.

AM-Telescopic-Actuators provide infeed steps

in the smallest tolerance ranges and that in

large strokes too. “Printed“ working pieces

can be manufactured this way also in very

compact machines.

Other application options for AM Telescopic

Actuators can be in automated clamping

devices for curved components used in the

aerospace industry: the users benefit of

reduced setup times, because the components

are fixed by vacuum clampers and the

position data of the actuators are stored in

the machine control unit. When the same

component type needs to be processed again,

the data can be called up again and the

actuators are brought into the exact position

in a few seconds. l

december 2016 l 19


C RONACA

imprese & mercati

Connected

Enterprise

Accelerare la produttività con la

Fonte/Source: Business Wire

I protagonisti del comparto Automazione si sono riuniti ad Atlanta, lo scorso novembre, in occasione

dell’Automation Fair, evento organizzato da Rockwell Automation, per scoprire come accelerare la produttività

industriale a livello globale con la Connected Enterprise.

di Alma Castiglioni

20 l dicembre 2016 PubliTec


Oltre 10.000 professionisti hanno

partecipato ad Atlanta, il 9 e 10 novembre,

alla venticinquesima edizione

di “Automation Fair” per scoprire come

un’azienda industriale più connessa diventa

più competitiva.

L’evento, organizzato da Rockwell Automation

e dai membri della sua rete di Partner, è

il maggior forum/fiera a sfondo educativo dedicato

all’informazione e all’automazione industriale.

“La combinazione di innovazione tecnologica

e competenze in ambito applicativo sta trasformando

i processi industriali, creando i

presupposti per una maggiore integrazione e

competitività delle aziende” ha affermato

Blake Moret, presidente e CEO di Rockwell

Automation. “La nostra visione, denominata

Connected Enterprise, combina potenza,

controllo e soluzioni informatiche per rispondere

alla crescente domanda di produttività

a livello globale”.

Fondamentale per realizzare la Connected

Enterprise è far convergere Information Technology

(IT) e Operation Technology (OT), funzioni

che, storicamente, hanno sempre operato

in modo indipendente. Oggi, la convergenza

di IT e OT diventa un fattore chiave di

successo poiché consente alle aziende industriali

di raccogliere, analizzare e trasformare

i dati in informazioni utili per ottenere risultati

di business tangibili, rendendo la produzione

più sicura, prevedibile e sostenibile.

Un’offerta più ampia di soluzioni

a supporto delle informazioni

Rockwell Automation ha esteso la propria offerta

di soluzioni a supporto delle informazioni.

Questa espansione è stata pensata per

aiutare le aziende a collegare, gestire, convalidare

e ottimizzare la produzione con strumenti

scalabili di analisi, con soluzioni basate

sulle informazioni e strumenti di collaborazione.

Abilitando la digitalizzazione di macchine, linee

e impianti attraverso il controllo e l’informazione

integrata, i clienti saranno in grado

di trasformare le proprie operazioni, migliorando

la produttività e la competitività.

L’edizione 2016 di Automation Fair ha visto

la partecipazione di oltre 100 espositori che

hanno presentato e mostrato le ultime innovazioni

nel campo dell’automazione.

Il programma della fiera ha previsto anche 9

forum di settore, 19 laboratori pratici e 93

sessioni tecniche progettate per ampliare le

conoscenze dei partecipanti e l’uso delle più

recenti tecnologie di controllo, potenza e

quelle avanzate di produzione e informazione

aziendale. l

NEWS ARTICLE - businesses & markets

Accelerating Productivity

with the Connected Enterprise

The main players of the automation sector gathered in Atlanta last month for the Automation

Fair, hosted by Rockwell Automation, to discover how a connected industrial business improves

competition.

by Alma Castiglioni

More than 10,000 industrial

professionals attended at the 25th

annual Automation Fair event in Atlanta to

discover how a more connected industrial

business can improve its ability to compete

globally. Hosted by Rockwell Automation and

its PartnerNetwork members, the Automation

Fair event is the largest educational forum

and trade show dedicated to industrial

automation and information.

“The combination of technology innovation and

application expertise is transforming industrial

processes, making it possible for companies

to become more integrated and competitive,”

said Blake Moret, president and CEO, Rockwell

InMotion

Automation. “Our vision - called The Connected

Enterprise - brings together power, control

and information solutions to respond to the

increased demand for global productivity.”

Central to achieving The Connected Enterprise

is the need to converge information technology

(IT) and operations technology (OT). Historically,

these functions worked independently. Today,

the convergence of IT and OT is critical to the

success of an industrial enterprise, enabling

businesses to gather, analyze and transform

data into actionable information for deriving

tangible business outcomes, and making

production safer, predictable and more

sustainable.

A larger offer of informationenabling

solutions

Rockwell Automation has expanded its

information-enabled offerings. This expansion is

designed to help companies connect, manage,

validate and optimize manufacturing and

production with scalable analytics, informationdriven

solutions and collaboration tools. By

digitally enabling machines, lines and plants

through integrated control and information,

customers will be able to transform their

operations, yielding higher productivity and

competitiveness. The 2016 Automation Fair event

featured more than 100 exhibits showcasing the

latest innovations in automation. It also included

nine industry forums, 19 hands-on labs and 93

technical sessions designed to expand attendee

knowledge and use of the latest control, power

and advanced manufacturing and enterprise

information technologies. l

december 2016 l 21


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Celebrazioni per l’80° anniversario

Quando l’azienda venne

fondata nel 1936 a Zola

Predosa, Bologna, i 15 dipendenti

iniziali non si sarebbero

aspettati che 80

anni più tardi il piccolo business

a cui diedero vita sarebbe

diventato un’azienda

mondiale operante in 5

continenti.

Quest’anno Samp festeggia

il suo 80° anniversario e la società è sempre più forte grazie alle nuove

acquisizioni e partnership in tutto il mondo. L’anniversario è stato celebrato

con una cena di gala.

A celebration for the 80 th

anniversary

When the company began in 1936, the

original 15 employees in the company's first

building - a small factory in Zola Predosa, near

Bologna, (Italy) - could not foresee that 80

years later, their tiny little business would be a

global company operating across 5 continents.

Samp celebrates its 80 th anniversary this

year and is becoming a stronger and stronger

company thanks to the new acquisitions and

partnerships worldwide. The anniversary was

celebrated with a dinner.

Un White Paper sui mototamburi

Nel 2015, il Gruppo Interroll iniziava la collaborazione con il Dipartimento

di Scienze degli Alimenti dell’Università degli Studi di Parma allo scopo di

portare avanti un approfondito studio di confronto tra due tecnologie di

azionamento ben distinte applicate nell’industria alimentare: motoriduttori

tradizionali vs. mototamburi Interroll. Sono stati considerati sei criteri

di valutazione: igiene, installazione e manutenzione, efficienza energetica,

rumore, temperatura a regime e ingombro.

Lo studio, che include sia misurazioni scientifiche, sia test pratici, mette

a confronto i componenti oggi abitualmente impiegati in impianti e macchinari

nell’industria alimentare. Sono stati individuati tre casi di utilizzo

pratico, simulando diverse aree di uno stabilimento alimentare, dalla zona

di lavorazione dell’alimento fino al fine linea e sono stati eseguiti 36

diversi test nell’arco di 9 mesi.

La sperimentazione ha prodotto validi risultati, evidenziando come il mototamburo

sia una tecnologia particolarmente interessante per l’azionamento

dei nastri trasportatori nell’industria alimentare.

Dal punto di vista della sicurezza alimentare, i mototamburi offrono vantaggi

significativi in termini di progettazione igienica e pulizia sul posto.

Non solo viene ridotto l’accumulo di residui e il rischio di contaminazione,

ma si riducono anche i tempi, e di conseguenza i costi, delle operazioni

di pulizia.

Lo studio dell’Università di Parma ha confermato inoltre i concreti vantaggi

presentati dai mototamburi in termini di velocità e facilità d’installazione

e d’ingombro. Infatti tutti i componenti (motore, ingranaggi, albero e

cuscinetti) sono integrati all’interno del mototamburo. La presenza di un

minor numero di componenti semplifica l’installazione e riduce l’ingombro

dell’impianto.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati nel Libro Bianco “Valutazione

comparativa tra motoriduttori e mototamburi nel settore alimentare”,

che può essere scaricato dal sito Interroll.

AWhitePaperondrummotors

In 2015, the Interroll group began a collaboration with the

department for agricultural science at the University of Parma

which foresaw the in-depth study of the comparison between two

distinct technologies used in the food sector: traditional gear-motors

vs. Interroll drum motors. Six criteria were considered: hygiene,

installation and maintenance, energetic efficiency, noise levels,

working temperature and space occupied.

The study, which is based on both scientific measurements and

practical testing, compares the components typically used today

in alimentary industry machinery. Three practical cases have been

identified, which simulate the various zones of an industrial food

plant, from the processing of foods up to the end of the production

line, 36 tests have been carried out over a period of nine months. The

results have proved to be extremely interesting, showing how drum

motors are especially useful for the functioning of conveyor belts.

From a food safety perspective, drum motors offer far higher

performance in terms of hygiene design and on site cleanliness. Not

only are residue build-ups reduced, together with contamination risk,

but also time required and so costs involved in cleaning operations.

The University of Parma study also confirms drum motor advantages

in terms of speed and ease of installation and space requirement.

All components (motor, gearing, shaft and bearings) are integrated

inside the drum motor. A lower number of components means eased

installation process and cuts the space being taken up.

The results of this study have been published in the White Paper

“Comparative evaluations of gear-motors and drum motors in the

alimentary industry”, and can be downloaded from the Interroll

website.

22 dicembre 2016 PubliTec


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DRIVESYSTEMS


I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Un blog tematico per l’industria

Moderato dall’azienda, il blog di R+W Italia (http:/blog.

rw-italia.it) riporta contributi informativi e approfondimenti

per l’industria meccanica e non solo. I temi trattati

riguardano infatti gli strumenti che si possono utilizzare

nella gestione delle aziende, l’evoluzione delle dinamiche

e strategie organizzative d’impresa e in

generale aspetti che chi opera in un’organizzazione

complessa può trovare interessanti. Dal packaging ai

social, dal CAD al leasing, fino all’industria 4.0, gli argomenti

sono trattati prendendo spunti da varie realtà

aziendali, e di conseguenza offrono altrettante opportunità

di riflessione a professionisti operanti in diversi settori. Come in ogni

blog che si rispetti, i lettori sono invitati a commentare e interagire per creare

costruttivi dibattiti sui temi introdotti dalle “firme” del blog (al quale collaborano

giornalisti professionisti, con esperienze e conoscenze in vari

campi della gestione d’impresa).

A “theme” blog for industry

R+W Italia’s blog (http:/blog.rw-italia.it), moderated

by the company, includes information and in-depth

analyses for mechanical and other industries. Themes

deal with tools that may be used in the management

of companies, the evolution of corporate dynamics

and organizational strategies and in general aspects

that anyone working in a complex organization may

find interesting. From packaging to social media, from

CAD to leasing, right up to Industry 4.0, topics are

dealt with starting from concrete corporate situations

- and as a consequence they provide opportunities to

reflect, for professionals working in different sectors.

As in every self-respecting theme blog, readers

are invited to post comments and to interact in order to create

constructive debates on themes introduced by the blog’s authors (who

include professional journalists, having experience and knowledge in

various fields of corporate management).

Investimenti in Europa

Il Gruppo giapponese Yaskawa intensifica la sua presenza in Europa, con

l’obiettivo di diventare uno dei due principali produttori di robot industriali

nei mercati target a medio termine.

Questa la dichiarazione di Hiroshi Ogasawara (Representative Director &

President Yaskawa Electric Corporation) e Manfred Stern (President & CEO

Yaskawa Europe, Corporate Vice President Yaskawa Electric) nella conferenza

stampa a Francoforte, lo scorso 21 novembre.

La società prevede di espandere la propria capacità produttiva e di aprire

un nuovo stabilimento di produzione robot e un nuovo centro di sviluppo

della robotica europea in Slovenia, oltre ai suoi impianti di produzione già

esistenti in Giappone e Cina. I primi robot Yaskawa di produzione totalmente

europea sono previsti in uscita dalla nuova linea di produzione nel corso

del 2018. La fabbrica dovrebbe soddisfare circa l’80% della domanda

europea di robot. Gli investimenti complessivi sono stimati nell’ordine di

25 milioni di euro e saranno creati duecento nuovi posti di lavoro.

Le nuove capacità produttive e di sviluppo avranno come prima ricaduta la

velocizzazione della produzione e delle consegne di soluzioni robotizzate

personalizzate. Questo servirà anche a rafforzare la cooperazione con gli

OEM nei mercati continentali. Inoltre, Yaskawa sarà più reattiva rispetto alle

esigenze del mercato europeo e alle nascenti tendenze tecnologiche.

L’azienda più recentemente ha esteso il proprio modello di business attraverso

acquisizioni strategiche nel

campo della tecnologia di controllo

industriale e di ‘Green Energy’. Infatti,

un ulteriore focus è stato posto su

soluzioni energetiche nel settore

dell’energia eolica e l’elettrificazione

delle unità navali.

Investments in Europe

Japanese technology group Yaskawa is proposing to intensify its

presence in Europe, with the aim of becoming one of the two leading

manufacturers of industrial robots in strategic target markets in the

medium term. This follows from a statement by Hiroshi Ogasawara

(Representative Director & President Yaskawa Electric Corporation)

and Manfred Stern (President & CEO Yaskawa Europe, Corporate Vice

President Yaskawa Electric) during Frankfurt press conference last

november 21 st . The company plans to expand its production capacities

and open a new robot manufacturing plant and a new European robotics

development centre in Slovenia in addition to its existing production

facilities in Japan and China.

The first Yaskawa Motoman robots from all-European production are

expected to roll off the production line in 2018. The factory should

satisfy about 80% of the European demand for robots. Total investments

are estimated to be in the order of 25 million euro with the creation of

about 200 new jobs. The new production and development capacities

will permit even faster customized robotic solutions in Europe. This will

also strengthen the cooperation with OEMs in these markets. In addition,

Yaskawa will be keeping up even more closely with the European market

and technological trends. Yaskawa is expanding its European activities

through investments in the existing robot business as well

as electric drive technology. The company most recently

extended its business model through strategic acquisitions

in the fields of industrial control technology and ‘Green

Energy’. A focus is being placed on energy solutions in the

field of wind power and the electrification of ship drives.

24 l dicembre 2016 PubliTec


Festa per i 30 anni

Impex Tecniche Lineari ha celebrato lo scorso 28 ottobre

2016 presso la sede di Torgiano (PG) i primi 30 anni di attività. L’azienda è

stata fondata nel 1986 per la distribuzione di componenti nel settore della

meccanica di precisione. È stata la prima azienda in Italia a progettare e produrre

tavole e sistemi lineari.

La manifestazione ha visto una nutrita partecipazione di clienti e fornitori sia

italiani che esteri, provenienti da Svizzera, Germania e Francia, i quali hanno

avuto l’opportunità di visitare l’azienda, conoscere lo staff e partecipare a un

incontro di lavoro con le autorità locali e una nutrita delegazione dell’Ordine

degli Ingegneri di Perugia.

L’interesse degli ospiti è stato catturato dalla ricca presentazione dei prodotti

Movitec®: dalle tavole lineari elettromeccaniche e pneumatiche alle micro

tavole lineari “Piccola”; dai moduli lineari Bi-Rail fino alle unità lineari Carropattino.

Sono stati ricordati i momenti salienti del lungo percorso dell’azienda,

con interventi di collaboratori

che hanno raccontato la loro

esperienza quotidiana di lavoro.

Infine, sono stati presentati il nuovo

sito Internet e la grafica e i contenuti

dei nuovi cataloghi.

Celebration for the 30 th

anniversary

Last 28 th October 2016, Impex Tecniche

Lineari celebrated its first 30 years

of activity at the company’s headquarters in Torgiano (PG). The

company was founded in 1986 for the distribution of components in

the field of precision machining. It was the very first company in Italy

to design and manufacture linear tables and systems.

The event saw the participation of several customers and suppliers,

from Italy and abroad (Switzerland, Germany and France), who had

the opportunity to visit the company, meet the staff and take part in

a conference with local authorities as well as a large delegation from

the Association of Engineers of Perugia.

The participants were very interested in the rich presentation of

Movitec® products: from the electro-mechanical or pneumatic

linear tables to the “Piccola” linear micro tables; from the “Bi-rail”

linear modules up to the “Carropattino” linear units. Some of the

outstanding moments of the long company history were

mentioned, through speeches by collaborators who talked

about their daily work life.

Finally, the brand new website and renewed style and

contents of the company’s catalogues were introduced.

Nasce la divisione Mechatronics CNC

Dal 1° aprile 2016, la filiale italiana di Mitsubishi Electric ha assunto

direttamente l’incarico di gestire le attività di vendita delle

soluzioni per il controllo numerico. Da oltre 20 anni, la filiale di

Agrate Brianza (nella foto) gestisce l’assistenza tecnica per i controlli

numerici, mentre l’attività di vendita è sempre stata sotto la

responsabilità della filiale tedesca. A seguito di questo cambiamento

organizzativo, la divisione “Meccatronica” è oggi diventata

“Mechatronics CNC Division”.

Questo cambiamento ha già portato a un incremento del fatturato

aziendale nel primo semestre dell’anno fiscale, permettendo

inoltre ai clienti di godere di tutti i vantaggi di un fornitore di fiducia

con presenza diretta e locale sul territorio.

Per migliorare l’approccio al mercato, si sta sviluppando

una rete commerciale di vendita CNC specializzata

e sono stati, inoltre, effettuati investimenti in

termini di risorse umane per supportare a livello tecnico

i clienti nelle fasi di personalizzazione dei prodotti

Mitsubishi Electric.

L’area di responsabilità della divisione Mechatronics

CNC in Italia si è allargata fuori dai confini nazionali,

includendo i territori esteri nel bacino del Mediterraneo:

Albania, Bosnia, Cipro, Croazia, Giordania, Grecia,

Israele, Kosovo, Macedonia, Malta, Montenegro,

Serbia, Slovenia, UAE.

The newborn Mechatronics CNC Division

Since the 1 st of April, 2016, the Italian branch of Mitsubishi Electric has

been in charge of managing sales activities regarding CNC solutions. For

more than 20 years, the branch headquartered in Agrate Brianza (photo)

provides technical assistance for numerical controls, whilst the German

branch provided sales activities. Following such an organizational change,

“Mechatronics” Division has become “Mechatronics CNC” Division.

This change has already led to an increase of the company’s turnover in the

first half of the fiscal year, also allowing customers to enjoy all the benefits of

a trustworthy supplier with a local and direct presence.

In order to improve the approach to market, a sales network specializing

in CNC is developing. Besides, relevant investments in terms of human

resources to provide customers with

technical support in the customization

of Mitsubishi Electric products have

been carried out.

The Mechatronics CNC Division in Italy

is also responsible for some territories

outside the Italian boundaries, such

as Albania, Bosnia, Cyprus, Croatia,

Jordan, Greece, Israel, Kosovo,

Macedonia, Malta, Montenegro,

Serbia, Slovenia and the UAE.

InMotion december 2016 l 25


E CONOMIA

Romania

Quanto corre la nuova

TTrascinata da un comparto automotive in piena salute, e con un interessante

potenziale di crescita nel prossimo futuro, l’industria manifatturiera in Romania vive

un momento positivo, che si riflette anche nella crescita del PIL nazionale. Oltre agli

stabilimenti produttivi Dacia, la più grande casa automobilistica rumena, il paese

ospita gli impianti di produzione di più di 500 fornitori di autoricambi.

l Veduta di una chiesa

ortodossa nel centro di Bucarest,

capitale della Romania.

l A view of an Orthodox church

in the city center of Bucharest,

the capital of Romania.

a cura di Stefano Scuratti

26 l dicembre 2016 PubliTec


Grazie soprattutto alla sua posizione geografica

strategica tra mar Nero, mar Caspio e mar Mediterraneo,

la Romania ha sviluppato per oltre 50

anni la produzione di auto, favorendone un rapido accesso

ai mercati europei, orientali e mediorientali. L’automotive

è oggi il settore più redditizio della nazione.

Affinché il comparto continui a svilupparsi, gli esperti ritengono

però fondamentale attuare un sostanziale potenziamento

della rete infrastrutturale e trovare un equilibrio tra

la competitività a livello di costi - richiesta dai potenziali investitori

- e il livello dei salari per gli operatori del settore.

Per i potenziali investitori del comparto sono previsti incentivi

sotto forma di aiuti statali e agevolazioni fiscali.

Inoltre, il mercato locale riserva numeri importanti: con i

suoi 22 milioni di abitanti, la Romania è il secondo maggiore

mercato dell’Europa centro-orientale, alle spalle della

Polonia e, non a caso, ospita gli impianti di produzione

di oltre 500 fornitori di autoricambi. Si stima che l’ammontare

degli investimenti diretti esteri da parte dei fornitori

dell’industria automobilistica si attesti tra 9 e 10 miliardi,

con gruppi automobilistici in continua crescita.

La forza del settore è anche sostenuta dalla presenza di

11 Università con lauree specialistiche in rami tecnologici,

che formano ingegneri per l’industria automobilistica. La

Romania è anche il Paese che riceve il più elevato numero

di sovvenzioni dall’Unione Europea per lo sviluppo delle infrastrutture.

Tra il 2007 e il 2013 ha ricevuto 19,6 miliardi

di euro dai Fondi strutturali e di coesione, pur registrando

risultati inferiori nell’attingere ai finanziamenti europei se

paragonata ad altri stati dell’Europa centro-orientale.

Aumentano gli impianti di produzione

nel settore automotive

Il mercato dell’automotive in Romania rimane centrale per

chi è alla ricerca di opportunità di business, in particolare

per chi punta a stabilire una produzione locale o intende

sviluppare l’export di parti di automobili verso la Romania.

L’industria automobilistica rumena mostra, infatti, una crescita

solida e costante. Secondo le stime dell’Associazione

dei produttori di automotive in Romania (ACAROM), il

mercato automobilistico rumeno ha registrato una crescita

del 12% nel 2015. Nei primi 5 mesi del 2015, la produ-

ECONOMY

The New Romania Is Going so Fast!

Dragged by a healthy automotive sector, also featured by an interesting growth potential in the near

future, the Romanian manufacturing industry is quite in a positive moment, resulting also in the

growth of the national GDP. In addition to the production sites of Dacia, the largest Romanian car

manufacturer, the country hosts plants of more than 500 suppliers of car parts.

by Stefano Scuratti

Boasting a strategic geographical position

that places the country between Black

Sea, Caspian Sea and Mediterranean Sea, and

makes it quick to access to European, Eastern

and Middle Eastern markets, Romania has

developed a tradition of over 50 years in the

production of cars, the most profitable industry

for the national economy.

In order for the sector to continue to develop,

experts believe, however, essential to

substantially strengthen the infrastructure

and find a balance between competitiveness

in costs required by potential investors and

wages for the workers in the industry. Among

the assets for potential investors in the sector,

incentives are provided in the form of state aid

and tax breaks.

InMotion

In addition, the local market hosts 22 million

inhabitants, the second largest in Central and

Eastern Europe behind Poland. Not surprisingly,

Romania is home to the production facilities

of more than 500 suppliers of car parts (it is

estimated that the amount of foreign direct

investments by automotive suppliers is from

9 to 10 billion), with automotive clusters in

continuous expansion.

The strength of the sector is also supported by

the presence of 11 Universities with a technical

focus forming engineers in the automotive

industry. Romania is also the country that

receives the highest number of grants from

the EU, which facilitates the development

of infrastructure. Between 2007 and 2013

the country received 19.6 billion euro from

structural and cohesion funds, despite

recording lower results in tapping European

funding than other Central Eastern European

countries.

The increase of production plants

in the automotive sector

The Romanian automotive market remains in

2016 a serious contender for those looking

for business opportunities, especially for those

looking at local manufacturing and exporting

car parts to Romania.

The Romanian automotive industry shows

a solid and steady growth. According to the

estimates of the Association of Automotive

Manufacturers of Romania (ACAROM), this

records a growth rate of approximately 12%

in 2015. In the first 5 months of 2015,

automotive production increased by 9% while

exports where 1.2% lower than in the same

period of the previous year.

In the past 10 years, many international

suppliers installed production facilities in

december 2016 l 27


E CONOMIA

Un periodo di fiorente ripresa economica

Adrian Georgescu (nella foto), Console Generale di Romania a Milano, delinea le principali

opportunità di business nel paese, parlando anche dello stretto rapporto con l’Italia.

“Oltre 40.000 imprese italiane sono registrate in Romania, più di 21.000 delle quali

operative.Grazie soprattutto all’export e alla produzione industriale, la Romania sta vivendo

adesso un periodo di fiorente ripresa economica. Il tasso di disoccupazione molto

contenuto favorisce l’aumento della domanda interna e dei consumi privati, contribuendo

in larga parte alla crescita del PIL. Se il governo continuerà sulla strada delle riforme, la

Romania potrebbe divenire, oggi più che mai, la nuova Mecca per molte imprese italiane

che guardano a Est.

Le opportunità di business in Romania, insomma, sono molteplici e in tutti i campi.

I vantaggi, per citarne solo alcuni, vanno

dall’appartenenza all’UE e alla NATO alle

dimensioni del mercato, tra i più grandi

dell’Est Europa; dai bassi costi della manodopera

e delle materie prime alla posizione

geografica strategica, anche grazie

alla presenza del porto marittimo di Costanza,

sul mar Nero. Inoltre, il buon tessuto

industriale, la popolazione fortemente

disposta al consumo, il livello favorevole

di tassazione (l’aliquota di imposta sul

profitto è il 16% sull’utile), la facilità di

comprensione linguistica con il personale

e l’alta specializzazione del personale

stesso sono altri fattori che agevolano le

opportunità di business in Romania”.

A time of blooming economic recovery

Adrian Georgescu (photo), Consul General of Romania in

Milan, describes the main business opportunities in the

country, also talking about the close relationship with Italy.

“More than 40,000 Italian companies are registered

in Romania and, among these, 21,000 are currently

working there. Mainly due to export and industrial

production, Romania is now experiencing a time of

blooming economic recovery. The low unemployment rate

favours the increase of domestic demand and private

consumptions, thus giving a major contribution to the

GDP growth. If the government continues on the road

to the reforms, Romania could be indeed, now more

than ever, the new business target for several Italian

companies looking to the East.

As a matter of fact, business opportunities in Romania

are manifold and in several fields. To mention only a few,

some advantages are the membership to the EU and the

NATO, the dimensions of the market - one of the largest in

Eastern Europe -, the low cost of labour and raw materials,

the strategic geographical position, also due to the port

of Constanta, on the Black Sea. Besides, the favourable

industrial fabric, the population willing to consume, the

advantageous tax rates (the tax share is 16% on profit

margin), a labour force highly skilled and mostly able to

understand the language are among the other factors that

make business opportunities in Romania a lot easier”.

Romania. Thus, the automotive parts sector

became diversified and globalized, bringing

many changes to the horizontal industry,

which evolved and is selling components and

spare parts such as tyres, wiring, plastics, ball

bearings, gears, cam levers and so on.

There’s an unexpressed potential

for investments in Romania

The entire automotive industry is estimated

to contribute for approximately 12% to the

Romanian GDP in 2014. The main player in

the sector remains the Renault Group via the

international “entry” program and the export of

components, directly or through integrators. The

number of companies working in this field is

higher than 600, with more than 200,000 total

employees (direct jobs).

Therefore, the Romanian automotive parts

sector continues its robust growth supported

by the international success of Dacia and the

demand on the German market. Despite the

high number of recent investment projects in

the field of automotive components, the pace

of investments in the sector is not living up to

its full potential.

As a matter of fact, the global demand of motor

vehicles and spare parts is experiencing an

important growth trend. The forecast of the

light motor vehicle sales for 2021 estimates

the largest growth on the “B” segments, small

class (36%), “C” segment, and compact class

(32%); exactly the same motor vehicle classes

produced and assembled in Romania.

The manufacture of car parts stands

for 70% of the sector turnover

According to Constantin Stroe, Managing

Director of ACAROM, the value of investments

in the Romanian car parts sector is much

higherthanintheothercountriesinCentral

and Eastern Europe but not high enough

to capitalize on the full potential in the

development of this sector.

The manufacture of car parts represented 70%

of the Romanian auto industry turnover (12,6

billion euro) in 2014. According to the ACAROM,

the estimated turnover would grow by 7,1% in

2015 up to 13.5 billion euro.

Overall, 158 international providers of

automotive parts have production facilities

in Romania. Companies such as Continental,

Bosch, Delphi, Schaeffler, Yazaki and Hella

are transferring more of their activities and

investments in Romania. Most of investments

go to Sibiu, Brasov, Cluj, Timis, Arad, Arges, Olt.

Finally, the local manufacturers GIC, Ronera,

Elba, COMPA, ELJ, Componente Auto, Metaplast

& Delta Invest started investing in innovative

products and modernization technologies. l

28 l dicembre 2016

PubliTec


Una storia di successo nell’automotive

Nonostante un inizio d'anno abbastanza lento, Dacia, il più grande produttore

di auto in Romania, ha registrato nel 2015 un record di vendite: circa

551.000 unità sono state vendute in tutto il mondo, il 7,7% in più rispetto

al 2014. La maggior parte delle unità vendute appartengono al comparto

autovetture, seguite dai veicoli commerciali leggeri Sandero, Duster e Logan,

tra i modelli più ricercati.

L’impianto Dacia Mechanical and Chassis è il primo impianto meccanico

del gruppo in termini di processo di diversificazione. Ha 3.900 dipendenti

ed è posto sulla piattaforma industriale di Mioveni, accanto allo stabilimento

Dacia Assemblea Automotive e ha una capacità di 450.000 unità

all’anno. Lo stabilimento ha prodotto circa 500.000 motori Energy TCe 90

fino a luglio 2015, con l’80% della produzione destinato all’esportazione.

Questo modello di motore, prodotto anche nello stabilimento Renault di

Valladolid, in Spagna, è attrezzato sui modelli Dacia (Logan, Logan MCV,

A story of success in the automotive field

Despite a slower beginning of the year, Dacia, the largest car manufacturer

in Romania, registered a record high sales: 551,000 units were sold

worldwide in 2015, a 7.7% increase compared to 2014. Most of the units

sold were motorcars followed by light commercial vehicles Sandero, Duster

and Logan, the most sought after models.

The plant Dacia Mechanical and Chassis is the first mechanical plant of

the group in terms of diversification process. It has 3,900 employees and is

placed on the industrial platform in Mioveni, next to the Dacia Automotive

Assembly plant, and has a capacity of 450,000 units per year. The

Mechanical and Chassis plant produced 500,000 Energy TCe 90 engines by

July 2015, 80% of production being sent to export.

This engine model is manufactured as well in the Renault plant in Valladolid,

Sandero e Sandero Stepway) e sulle auto Renault (Clio IV, Twingo). Un gran

numero di componenti integrati del motore (la distribuzione, il coperchio

della testata cilindri, il coperchio dei cuscinetti, il volano e l’albero a gomiti)

sono prodotti in Romania, proprio nell’impianto di Mioveni.

Dacia ha intrapreso un vasto programma di automazione e robotizzazione

delle unità produttive fino al 2020.

Spain, and equipped on Dacia models (Logan, Logan MCV, Sandero and

Sandero Stepway) and on Renault cars (Clio IV, Twingo). A large number of

the engine integrated parts (the crankcase distribution, the cylinder head

cover, the bearing cover, the flywheel and crankshaft) are produced in

Romania, at the plant in Mioveni.

Dacia has started a vast program of production automation and robotization

until 2020.

pale attore di questo settore rimane il Gruppo Renault,

tramite il programma di “ingresso” internazionale e l’esportazione

di componenti, direttamente o tramite integratori.

Il numero di aziende che operano nel settore supera

le 600, con più di 200.000 dipendenti totali (ossia

posti di lavoro diretti).

Sostenuta dal successo internazionale della Dacia e della

domanda sul mercato tedesco, dunque, l’automotive

in Romania continua la sua crescita robusta. Nonostante

l’elevato numero di recenti progetti di investimento nel

settore di produzione di componentistica per autoveicoli,

il ritmo degli investimenti nel settore non ha ancora raggiunto

il suo pieno potenziale.

D’altronde, la domanda globale di autoveicoli e pezzi di ricambio

segue un trend in aumento. La previsione delle

vendite di autoveicoli leggeri per il 2021 presenta tassi di

crescita più importanti per il segmento B, la classe piccola

(36%), il segmento C e classe compatta (32%); non a cazione

automobilistica è aumentata del 9%, mentre l’esportazione

si attesta all’1,2%, inferiore rispetto allo stesso

periodo su base annua.

Negli ultimi 10 anni, importanti fornitori internazionali

hanno installato impianti di produzione in Romania. Il settore

automobilistico della produzione di parti e componenti

è così cresciuto per diversificazione e capacità di

raggiungere i canali di vendita internazionali, comportando

importanti cambiamenti per l’industria, che si è evoluta

e specializzata nella produzione e vendita internazionale

di componenti e parti di ricambio, tra cui pneumatici,

cablaggio, materie plastiche, cuscinetti, ingranaggi, leve

a camme e altro.

C’è ancora un potenziale inespresso

per gli investimenti in Romania

Si stima che, nel 2014, l’intera industria automobilistica

abbia contribuito per circa il 12% al PIL romeno. Il princi-

InMotion december 2016 l 29


E CONOMIA

Un esempio di investimento in Romania

Continental ha investito 1 miliardo di euro nelle sue attività

in Romania alla fine del 2014. La maggior parte degli investimenti

è stata dedicata alla tecnologia avanzata, alla formazione

del personale, alla protezione dell’ambiente e alla

responsabilità sociale; 300 milioni di euro sono stati investiti

nella creazione di posti di lavoro nel paese. L’obiettivo era aumentare

il numero di dipendenti della controllata rumena, circa

15.000 alla fine del 2014,

aggiungendo oltre 1.500 nuovi

membri nel 2015. Tutte le

sue cinque divisioni - Chassis

& Safety, Interior, PowerTrain,

Tires and ContiTech - sono

rappresentate da 7 unità produttive

e 3 centri di R&S a Timisoara,

Sibiu, Carei, Nadab,

Brasov e Iasi. Continental è

inoltre partner in una joint venture

a Slatina e dispone di un

centro di distribuzione di pneumatici

per l'Europa orientale in

Sacalaz.

An example of investment in Romania

Continental invested 1 billion euro in its activities in Romania

by the end of 2014. Most of the investment was dedicated

to top technology, staff training, environmental protection

and social responsibility; 300 million euro was invested

in creating jobs in the country. The Romanian subsidiary

accounted for approximately 15,000 employees at the end

of 2014, planning to increase its team with over 1,500 new

units in 2015. All its

five divisions - Chassis

& Safety, Interior,

PowerTrain, Tires

and ContiTech - are

represented in Romania

with 7 production units

and 3 R&D centers in

Timisoara, Sibiu, Carei,

Nadab, Brasov and Iasi.

Continental is as well a

partner in a joint venture

in Slatina and has a tyre

distribution centre for

Eastern Europe in Sacalaz.

so, le stesse identiche classi di veicoli a motore costruiti

e assemblati in Romania.

l La cima di Pietrele Doamnei sul versante rumeno dei monti Carpazi, nel

Nord-Est del paese.

l The peak of Pietrele Doamnei on the Romanian side of the Carpathian

Mountains, in the Northern-Eastern part of the country.

La produzione di parti di automobili

incide per il 70% sul fatturato del settore

Secondo Constantin Stroe, direttore di ACAROM, il valore

degli investimenti nel settore parti di automobili in Romania

è molto più alto che negli altri paesi dell’Europa centrale

e orientale, ma non abbastanza alto per sfruttare il potenziale

di sviluppo di questo settore in Romania.

La fabbricazione di parti di automobili ha rappresentato il

70% del fatturato del settore auto in Romania (12,6 miliardi

di euro) nel 2014. Sempre secondo l’associazione ACA-

ROM, tale fatturato sarebbe cresciuto del 7,1% nel 2015,

fino a raggiungere i 13,5 miliardi di euro.

In totale, 158 fornitori internazionali di componenti automobilistici

hanno punti di produzione in Romania. Aziende

come Continental, Bosch, Delphi, Schaeffler, Yazaki e

Hella stanno trasferendo tecnologia e investendo sempre

di più nel Paese. La maggior parte degli investimenti va

nei distretti di Sibiu, Brasov, Cluj, Timis, Arad, Arges, Olt.

Infine, i produttori locali GIC, Ronera, Elba, COMPA, ELJ,

Componente Auto, Metaplast & Delta Invest hanno iniziato

investendo in prodotti innovativi e tecnologie di modernizzazione.

l

30 l dicembre 2016 PubliTec


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E CONOMIA

Il Piano nazionale

Industria

in otto mosse

UUn impegno pubblico da 13 miliardi di euro, nel periodo dal 2018 al 2024, a sostegno di investimenti

privati che si prevede possano sfiorare il 25 miliardi di euro. L’introduzione di strumenti finanziari e creditizi,

misure quali super e iperammortamento e una maggiore integrazione tra industria, centri di ricerca ed enti

di formazione sono tra i cardini dell’ambizioso progetto presentato dal Governo italiano e inserito nella legge

di Stabilità 2017. In nome della digitalizzazione industriale.

di Fabrizio Dalle Nogare

Chi vede il bicchiere mezzo vuoto potrà lamentare il

ritardo con il quale l’Italia ha prodotto un piano

volto a promuovere la digitalizzazione dell’industria,

aspetto fondamentale per continuare a essere

competitivi a livello globale. Chi, al contrario, preferisce

vedere il bicchiere mezzo pieno non potrà che riconoscere

quanto il Piano nazionale Industria 4.0 - presentato lo

scorso settembre dal Governo italiano - sia ambizioso e

preveda investimenti, sia pubblici che privati, ancora

maggiori rispetto a quanto fatto da altri paesi, come Germania,

Stati Uniti e Francia, in prima linea nella trasformazione

dell’industria in chiave “4.0”.

Se il tema di Industria 4.0 è emerso anche fuori dalla

cerchia di addetti ai lavori e portatori d’interesse in ambito

strettamente industriale, facendo capolino anche

sulle prime pagine dei giornali e tra i titoli dei principali

telegiornali, è anche per via dell’enfasi con cui il presidente

del Consiglio Matteo Renzi e il ministro dello Sviluppo

Economico Carlo Calenda hanno presentato il Piano,

inserito in toto all’interno della legge di Stabilità

2017 licenziata lo scorso 15 ottobre dal Consiglio dei

Ministri e attualmente all’esame del Parlamento.

Partendo dalla presentazione diffusa proprio dal ministero

dello Sviluppo Economico, e senza pretese di esaustività,

abbiamo provato a riassumere le principali novità introdotte

dal Piano nazionale Industria 4.0 in 8 punti fondamentali.

1. Rilancio della competitività

Appurata l’origine tedesca dell’etichetta Industrie 4.0, poi

declinata nelle varie lingue, sono ormai molti i paesi - dal

Canada al Regno Unito, fino a India, Corea del Sud, Cina e

Giappone - in cui si parla con sempre più insistenza di industria

digitalizzata, ambienti cyber-fisici e Internet of Things.

In Germania, nazione con un tessuto industriale nettamente

diverso rispetto all’Italia, è stato predisposto un

piano d’azione a livello federale che coinvolge i grandi

player industriali e tecnologici. A fronte di un impegno pubblico

diretto relativamente limitato (circa 1 miliardo di euro),

sono attualmente allo studio agevolazioni fiscali per

investimenti in start-up tecnologiche.

Industrie du Futur è la denominazione scelta dalla Francia

32 l dicembre 2016 PubliTec


4.0

2. Le peculiarità dell’industria italiana

Non è un segreto che il tessuto industriale italiano sia in

larghissima parte composto da piccole e medie imprese,

spesso familiari, capaci in molti casi di generare innovazione

e competere anche a livello sovranazionale.

Il Piano mira proprio a valorizzare il ruolo delle PMI cercando,

nello stesso tempo, di destinare più risorse a università

e centri di ricerca d’eccellenza e di creare un maggiore

coordinamento tra i vari centri diffusi sul territorio

nazionale.

Altro aspetto su cui punta il progetto governativo è la forper

un massiccio piano di investimenti guidato dal Governo

centrale che prevede un impegno pubblico superiore ai

10 miliardi di euro, destinati in gran parte a incentivi fiscali

per investimenti privati, prestiti agevolati per le PMI e credito

d’imposta per la ricerca.

Negli Stati Uniti, altro paese all’avanguardia in fatto di digitalizzazione

industriale, l’azione fondamentale è quella di

istituti e laboratori privati d’eccellenza, nonché di università,

per la diffusione tecnologica e delle competenze. L’impegno

pubblico si limita a circa mezzo miliardo di euro, destinato

soprattutto a supportare progetti di ricerca.

ECONOMY

The National “Industry 4.0”

Plan in Eight Steps

Around € 13 billion to be spent over the years 2018 - 2024, supporting private investment which

could rise to € 25 billion. Financial and credit channels, with facilitated depreciation and greater

integration between industry, research centres and training centres. These are the levers of the

ambitious government plan which will be included in the stability pact for 2017. All in the name

of industrial digitalization.

by Fabrizio Dalle Nogare

Those seeing the glass half empty will no

doubt be whining about the delay in the

creation of the Italian industrial digitalization

plan, unquestionably, a key factor in this

country’s ability to stay competitive on the

global market. Those preferring to see the glass

half full cannot disguise the fact that the plan,

InMotion

presented last September by the government,

is certainly ambitious and foresees both public

and private investment over and above that

seen in other countries, including Germany,

France and the US, all players on the front line

of the “Industry 4.0” transformation.

If the expression “Industry 4.0” has now

entered the everday language of Italians, it is

thanks to the emphasis which has been put

on it by President Matteo Renzi and economic

development minister Carlo Calenda.

Taking inspiration from the presentation made

by the ministry for economic development, and

clearly without being exhaustive on such a

vast subject, the following eight points are the

summary of the changes this industrial plan will

bring about.

1. Regain competitivity

Moving forward from the German invented

moniker, Industrie 4.0, many countries have

december 2016 l 33


E CONOMIA

4. Investimenti in innovazione

Incentivare gli investimenti privati su tecnologie e beni propedeutici

a promuovere un modello industriale 4.0; aumentare

la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione;

rafforzare la finanza a supporto di Industria 4.0 e della

creazione di start-up. Lungo queste direttrici intende muoversi

l’intervento pubblico tra il 2017 e il 2020. Nello spete

connotazione culturale dei prodotti finiti: un ulteriore

segnale di attenzione al made in Italy.

Flessibilità, velocità, produttività, qualità e competitività

sono le parole chiave di Industria 4.0 sotto forma di benefici

attesi dall’applicazione della digitalizzazione in ambito

industriale.

3. Cabina di regia e Competence Center

Il Piano Industria 4.0 prevede la creazione di Competence

Center nazionali (i Politecnici di Milano, Bari e Torino,

la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Bologna

per la meccatronica e la Federico II di Napoli) allo

scopo di coordinare lo sviluppo della ricerca tecnologica

legata alla digitalizzazione della produzione per supportare

attivamente le imprese sul versante dell’innovazione.

Tutto questo si inserisce, nelle intenzioni del Governo,

nell’istituzione di una cabina di regia pubblico-privata che

prevede, oltre al coinvolgimento del mondo economico e

imprenditoriale, delle organizzazioni sindacali e dei principali

centri di ricerca nazionali, anche il coordinamento

della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei ministeri

interessati, in primis i ministeri dello Sviluppo Economico,

dell’Istruzione, Università e Ricerca e il ministero del

Lavoro e delle Politiche Sociali.

l Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi.

l The Italian Prime Minister, Matteo Renzi.

now taken the title on board, from Canada to

the UK, India, South Korea, Japan and China

– where digital industry and the internet of

things are the centre of debate. In Germany,

a country with a radically different industrial

make up from that of Italy, a federal level plan

of action is getting the big technology and

industrial players working together. The budget

set up for this plan, remains, however, rather

limited, around € 1 billion, with detaxation

plans being lined up for investment in techstart

ups.

Industrie du Futur is the name coined by the

French for a massive state driven investment

plan that should go over € 10 billion. This figure

will be providing financial incentives for private

investment, low interest loans for SMEs and tax

credits for research.

The US is another country at the cutting

edge of industrial digitalization. Here, the

cornerstones are institutes, laboratories and

universities able to spread both technology as

well as the skills needed to manage it. Public

budget is limited to around half a billion dollars,

primarily to support research.

2. The uniqueness

of Italian industry

It is no secret that the Italian industrial

panorama is made up of small and medium

sized companies, often still family run and often

able to innovate and stay competitive even at a

global level. This Italian plan aims to put such

companies at the centre, while at the same

time, dedicating resources to research centres

of excellence and build up stronger links among

the centres present over the entire country.

Another crucial element of the government’s

plan is focused on the strong cultural

meaning of finished goods, in other words, the

importance of the “made in Italy” brand.

Flexibility, speed, productivity, quality and

competitiveness are the key words in Industry

4.0 all bringing benefits to our collective digital

future.

3. Directional and

Competence Center

The plan will create national skill centres (the

Polytecnics in Milan, Bari and Turin, the Scuola

Superiore Sant’Anna in Pisa, Bologna university

for mechatronics and the Federico II in Naples)

which will co-ordinate the development

of technological research into production

digitalization and support companies toward

innovation.

This will be achieved under a public-private

partnership involving the business community,

trade unions and national research centres

on top of the highest governmental figures,

principally the ministry for economic

development, education and research and the

ministry of social policy.

4. Investment in innovation

Private investment in technology will be

encouraged as Industry 4.0 is based on

increased research and development spending.

The fund set up for this plan will also help

to get start ups going. This is the diection of

the public funded plan between 2017 and

2020. Private investment in innovation will

rise by € 10 billion, from € 80 to € 90 billion

in 2017, with an increase of € 11.3 billion in

privately funded research, development and

innovation by 2020. Those who decide to invest

34 l dicembre 2016 PubliTec


cifico, ci si aspetta che gli investimenti privati in innovazione

possano aumentare di 10 miliardi - passando da 80 a

90 miliardi - nel 2017, con un incremento di 11,3 miliardi

di euro di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione

entro il 2020.

Infine, un impegno privato quantificato in 2,6 miliardi di euro

in interventi finanziari volti a supportare chi decide di investire

in PMI innovative o start-up, soprattutto nel periodo cosidl

In cifre, i principali obiettivi del Piano nazionale

Industria 4.0.

Fonte: ministero dello Sviluppo Economico.

l The objectives of the industrial plan in numbers.

Source: ministry for Economic Development.

detto “early stage”, cioè il periodo iniziale di investimento.

A copertura degli investimenti privati prima descritti, l’impegno

pubblico è stato quantificato nella significativa cifra

di 13 miliardi di euro, distribuiti in sette anni tra il 2018 e

il 2024 attraverso il contributo di misure importanti, quali

superammortamento, iperammortamento, Beni strumentali

Nuova Sabatini e investimenti supportati dal credito di

imposta per la ricerca.

in innovative SMEs or start ups, especially in

the so called “early stage” will be helped by a

further € 2.6 billion of financial incentives.

As cover for the private investment, the public

commitment will be a significant € 13 billion,

spread over 2018 - 2024 through measures

like facilitated depreciation, the Sabatini law on

capital goods and tax credits on research.

5. Facilitated and super

facilitated depreciation

Incentives for capital goods investment, one of

the major changes in the new plan - material

and intellectual property in high tech and

R&S. The full listing of deductable goods has

not yet been published but will most probably

include software, cloud, cyber security, additive

manufacturing and energy consumption

reduction. Super facilitated depreciation for

industry 4.0 investment should go from the

current 140% to 250%. A concrete example

would be a company investing € 1 million in

such goods would enjoy a reduction in taxes of

€ 360.000 over 5 years compared to € 96.000

with the present level of 140%.

Over the same period, the government will

maintain facilitated depreciation at 140%,

excluding the purchase of vehicles and other

transport which will drop to 120%. Delivery of

goods can be made until June 30 th 2018, while

the order of said goods, with a 20% deposit

paid, must be made 31 st December 2017.

6. Supporting infrastructure

That the Internet of Things - one of the main

drivers of Industry 4.0 - can be effectively

implemented, all the players in the sector

need to have the right type of connectivity. The

government’s goal is to get 30 Mbps broadband

into 100% of Italian companies by 2020, with

50% coverage at speeds of 100 Mbps in the

same year.

7. Skills and training

The proposal focuses equally on the importance

of the human factor in the digital future,

workers needing ever better skill sets. The aim

is to train and gradually bring into the world of

work 200.000 university students and 3.000

specialized managers through the strengthening

of universities and technical schools dedicated

to such programmes as well as the already

existant research clusters. Industry 4.0 skill sets

being learnt through national programmes like

digital school and school work internships wll

be equally important.

8. Credit and finance channels

The plan wil ease the cost of research,

bringing 50% of internal costs into a no tax

channel, external costs will remain at this 50%

threshold, while maximum credit will rise from

€5 million to €20 million.

Tax credits up to 30% and up to €1 million are

foreseen for start ups and innovative SMEs,

with sponsor companies being able to soak up

4 years of initial losses in start ups and the

elimination of capital gains tax on medium

and long term investments. Loans will become

more readily available, as will funding for the

production of high-tech projects and patents,

even venture capitalists will be involved.

Innovative start ups with investment of €1

million per tax payer, can count on tax credits

of € 300.000 per year. l

InMotion

december 2016 l 35


E CONOMIA

l Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo

Calenda.

l The Italian minister for Economic Development,

Carlo Calenda.

5. Iperammortamento

e superammortamento

Si tratta, fondamentalmente, di interventi di agevolazione

fiscale per le imprese che investono in nuovi beni

strumentali o - e qui sta una delle principali novità introdotte

dal Piano - in beni strumentali materiali e immateriali

di alta tecnologia e in R&S. L’elenco dei beni compresi

in questa tipologia non è ancora stato definito, ma

con ogni probabilità includerà anche l’acquisto di

software, architetture Cloud, strumenti per la cyber security

e l’additive manufacturing e beni volti all’ottimizzazione

dei consumi energetici.

L’iperammortamento per gli investimenti “Industria 4.0”

dovrebbe passare dall’attuale 140% al 250%. Per fare un

esempio concreto, un’azienda che investe 1 milione di euro

in beni di questo tipo beneficerebbe di una riduzione

delle tasse sui 5 anni di 360.000 euro, a fronte dei 96.000

previsti con la percentuale del 140%.

Allo stesso tempo, la proposta governativa prevede una

proroga del superammortamento con aliquota del 140%,

ad eccezione dell’acquisto di veicoli e altri mezzi di trasporto,

che vedono ridursi al 120% la maggiorazione. Il termine

per la consegna del bene è stato esteso al 30 giugno

2018, ma è necessario aver effettuato l’ordine e versato

un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2017.

l Industria 4.0 significa interconnessione tra tutti gli elementi che

concorrono alla produzione.

l Industry 4.0 means inter-connecting all elements that make up

the production cycle.

6. Infrastrutture di supporto

Perché l’Internet of Things - uno dei principali driver di Industria

4.0 - possa davvero essere messo in pratica, occorre

naturalmente assicurare a tutti i player del settore

la possibilità di accedere a connessioni all’altezza.

L’obiettivo del Governo è estendere la banda larga a 30

Mbps al 100% delle aziende italiane entro il 2020, con il

50% coperte da connessioni a 100 Mbps entro lo stesso

anno.

7. Competenze e formazione

Un altro ambito sul quale insiste la proposta è quello dello

sviluppo delle competenze da parte delle persone che, nel

medio e lungo periodo, saranno attive protagoniste dell’industria

digitalizzata. L’obiettivo dichiarato è formare e inserire

gradualmente 200.000 studenti universitari e

3.000 manager specializzati nell’industria del futuro attraverso

il potenziamento dei percorsi universitari e degli isti-

36 l dicembre 2016 PubliTec


tuti superiori tecnici dedicati, nonché dei cluster e dei dottorati

di ricerca già oggi esistenti. Importante, in questo

senso, è anche la diffusione di competenze “Industria

4.0” attraverso altri strumenti messi a punto dal Governo,

quali il Piano nazionale Scuola Digitale e l’Alternanza Scuola

Lavoro.

8. Strumenti creditizi e finanziari

Il Piano del Governo mira ad aumentare l’alleggerimento

fiscale della spesa in ricerca, sviluppo e innovazione, con

un’aliquota per la spesa interna che passa dal 25% al

50%, quella esterna viene confermata al 50%, mentre il

credito massimo per contribuente passa da 5 a 20 milioni

di euro.

Sul versante finanziario, sono previste detrazioni fiscali fino

al 30% per investimenti in start-up e PMI innovative fino

a un milione di euro, la possibilità che la società sponsor

assorba per i primi 4 anni le perdite delle start-up, detassazioni

del capital gain su investimenti a medio e lungo

termine. E poi l’impegno di Cassa depositi e prestiti a sostenere

acceleratori di imprese, fondi per industrializzare

idee e brevetti high-tech e fondi di venture capital su Industria

4.0.

l Attraverso strumenti finanziari e creditizi, il Governo italiano punta

a un significativo incremento della spesa in R&S già dal 2017.

Fonte: ministero dello Sviluppo Economico.

l Through financial and credit channels, the Italian government

intends to dramatically increase R&D spending from 2017 onwards.

Source: ministry for Economic Development.

In pratica, un investimento in start-up innovative di 1 milione

di euro (cifra massima per contribuente) potrà godere

di una detrazione fiscale di 300.000 euro l’anno. l

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A PPLICAZIONI

eolico

passo

Controllo del

per turbine eoliche tre volte più affidabili

AApplicato di recente a una centrale eolica in Brasile,

anche grazie a un’architettura semplificata il sistema

di controllo Pitch System 3 di Moog ha dimostrato

di riuscire a ridurre i guasti e il downtime causati da

sistemi del passo complessi. Operatori delle centrali

eoliche e OEM possono così incrementare la produttività

ed essere più competitivi in un settore di mercato

particolarmente sfidante come quello energetico.

di Sergio Soriano

Pitch System 3 è una tecnologia per il controllo del

passo di nuova generazione sviluppata dallo specialista

statunitense Moog, azienda attiva nel campo

della progettazione, produzione e integrazione di componenti

e sistemi per il controllo di precisione. L’innovativa

soluzione è stata lanciata sul mercato - ed è disponibile ai

produttori di turbine in Europa ed Asia a dallo scorso ottobre

- con l’obiettivo di soddisfare la crescente esigenza degli

operatori dei parchi eolici e dei produttori di turbine di

ridurre gli investimenti in conto capitale e i costi operativi

e di gestione delle centrali eoliche (Capex e Opex). I sistemi

di controllo del passo, infatti, monitorano e regolano

l’angolo delle pale delle turbine eoliche, proteggendo così

la turbina dalle avverse condizioni del vento.

Ridurre il costo di produzione

costante di energia (LCoE)

In occasione di WindEnergy, rassegna di riferimento

nell’ambito dell’energia eolica che si è tenuta ad Amburgo

alla fine di settembre, Moog ha presentato i risultati

dell’applicazione del Pitch System 3 in una centrale eolica

in Brasile. La struttura del nuovo sistema del passo è in

grado di ridurre il Levelized Cost of Energy (LCoE), ovvero il

costo di produzione costante di energia, calcolato sull’intera

vita operativa dell’impianto, incrementando al contempo

l’affidabilità delle turbine eoliche, a favore di tempi di

fermo minimi.

L’LCoE misura il costo netto necessario per l’installazione

e la messa in servizio di una turbina eolica rapportato

all’ouput stimato in termini di produzione di energia durante

l’intero ciclo di vita della stessa. Tra i diversi fattori che

influiscono sull’LCoE, uno dei più importanti è l’affidabilità

della turbina. È stato infatti dimostrato da diverse ricerche

come il sistema del passo sia il primo elemento alla base

dei guasti e del downtime delle turbine, a causa della sua

esposizione, all’interno del mozzo rotante, a condizioni critiche

come elevate temperature, umidità e vibrazioni, che

possono ridurne l’affidabilità rispetto ad altri componenti.

I sistemi di controllo del passo incidono per meno del 3%

sugli investimenti in conto capitale, tuttavia sono responsabili

di quasi il 25% dei tempi di fermo delle turbine.

L’architettura del sistema prevede

un numero molto inferiore di pezzi

Gran parte dei sistemi del passo disponibili oggi in commercio

sono costituiti dai 2.000 ai 3.000 sottocomponenti,

a seconda del produttore. Grazie a un’architettura altamente

integrata e ottimizzata, che si caratterizza per un

numero significativamente inferiore di pezzi, Moog Pitch

38 l dicembre 2016 PubliTec


APPLICATIONS - wind power

Pitch Control for Wind Turbines

up to Three Times More Reliable

l Sezione della turbina eolica che mostra

Moog Pitch System 3 in funzione.

l Wind turbine cutaway rendering showing

Moog Pitch System 3 in operation.

Used lately at a wind farm in Brazil, also due to a simplified architecture, the Moog Pitch System

3 managed to reduce failures and downtimes caused by more complex pitch systems. Both wind

farm operators and OEMs may increase productivity and become even more competitive in today’s

increasingly complex global energy landscape.

by Sergio Soriano

The Pitch System 3 is the next generation

pitch technology developed by the

US specialist Moog, a worldwide designer,

manufacturer and integrator of precision

control components and systems.

This innovative solution was launched

on the market - it is available to turbine

manufacturers in Europe and Asia starting

in October of this year - with the aim to meet

the growing need for wind farm operators and

turbine manufacturers to reduce wind farm

capital and operating expenses (CAPEX and

OPEX).

In fact, pitch systems monitor and adjust the

angle of the wind turbine blades and thus

InMotion

acts as a critical safety system protecting the

turbine against adverse wind conditions.

It is possible to reduce the

Levelized Cost of Energy (LCoE)

At WindEnergy, a major trade fair in the field

of wind energy held in Hamburg at the end of

last September, Moog introduced the results

of a Pitch System 3 application at a wind farm

in Brazil. The design of the new pitch system

reduces the Levelized Cost of Energy (LCoE)

by increasing wind turbine reliability and

minimizing downtime.

Levelized Cost of Energy measures the net cost

to install and operate a wind turbine against

expected energy output over the course of

the turbine’s lifetime. There are a number of

factors that contribute to LCoE, one of the

most important of which is turbine reliability.

Several industry research findings identify the

pitch system as the most important component

contributing to wind turbine failure and

downtime. Pitch systems are exposed to harsh

ambient conditions inside the rotating hub,

including extreme temperature, humidity, and

vibration leading to lower reliability compared

to other turbine components. Though pitch

systems represent less than 3 percent of wind

farm CAPEX costs, they account for nearly a

quarter of all downtime in turbines.

The system architecture consists

of significantly fewer parts

Most pitch systems used throughout the

industry today consist of as many as 2,000

to 3,000 subcomponents depending on

december 2016 l 39


A PPLICAZIONI

eolico

Un progetto all’insegna della semplificazione

Abbiamo rivolto alcune domande a Dennis Webster, Wind Business Unit

General Manager di Moog, sulla progettazione e lo sviluppo del sistema

di controllo Pitch System 3.

Qual è stata l’idea da cui siete partiti per sviluppare il nuovo sistema

di controllo del passo Moog? Si è trattato di un’esigenza di mercato?

L’esigenza di diminuire il costo d’energia prodotta delle turbine aumentando

l’affidabilità del sistema di controllo del passo è stato il punto

di partenza per lo sviluppo del progetto. In tal senso, i dati relativi alle

performance dei sistemi attualmente in uso nel settore eolico mostrano

che esiste un ampio margine di miglioramento: i sistemi di controllo del

passo, infatti, hanno conseguenze rilevanti sull’affidabilità delle turbine.

Progettare una soluzione caratterizzata da un numero significativamente

inferiore di componenti e l’integrazione di moduli specificamente progettati

comporta un miglioramento sostanziale dell’affidabilità del sistema

di controllo del passo. Quest’ultimo ha un ruolo critico all’interno della

turbina eolica e ne influenza direttamente il ciclo di vita.

Da un punto di vista tecnico, cosa hanno fatto gli ingegneri Moog per

diminuire il numero di componenti? Queste modifiche influiscono sulle

performance di tutto il sistema?

Il nostro team d’ingegneri, che vanta competenze trasversali, ha provato

in prima istanza a immaginare come si potesse migliorare il sistema

se tutte le limitazioni tecnologiche che ne avevano caratterizzato l’architettura

negli ultimi dieci anni fossero state rimosse. La struttura di

base è risultata semplificata, partendo col ridefinire l’architettura per

la distribuzione dell’energia del sistema per il controllo del passo. Successivamente,

la funzionalità chiave è stata centralizzata in moduli progettati,

ottimizzati e testati per un ciclo di vita superiore ai 20 anni.

Questo approccio ha tenuto conto delle esigenze dei clienti di migliorare

l’affidabilità, la facilità d’integrazione, la compatibilità dell’interfaccia e

la riduzione degli interventi di manutenzione programmata e non.

Inoltre, Moog ha migliorato la sicurezza funzionale del Pitch System 3

aggiungendo una sorta di firewall interno per contrastare guasti di causa

comune - CCFs, Common Case Failures - causati dalla rete elettrica.

Si tratta di una modifica importante perché il sistema di controllo del

passo agisce da freno di emergenza aerodinamico per tutta la turbina.

Rispetto ai sistemi standard, in che modo la riduzione del numero di

sottocomponenti nel sistema di passo ne aumenta l’affidabilità? Quali

sono le differenze che possono essere evidenziate rispetto ai primi prodotti

Moog?

Cinque anni fa, il sistema tradizionale di controllo del passo Moog era

composto da ben 4.000 pezzi singoli, a cui si aggiungevano migliaia di

cavi e terminazioni, ognuno dei quali rappresentava una potenziale fonte

di guasto. Se confrontiamo questi dati con il nuovo Moog Pitch System 3,

siamo stati in grado di ridurre del 60% il numero di componenti incrementando

al contempo il livello di funzionalità e flessibilità a favore degli OEM

che si occupano di turbine. Inoltre, sono stati definitivamente eliminati

una serie di elementi a cui era associato un alto tasso di guasto. Infine,

the manufacturer. With a highly integrated

and optimized architecture that consists

of significantly fewer parts, the Moog

Pitch System 3 is up to three times more

reliable than the industry’s standard pitch

systems. This leads to a reduction in both

turbine downtime as well as scheduled and

unscheduled maintenance activities.

Quite an important acknowledgement came

from a prestigious third institution such as DNV

GL - Energy. Francesco Vanni, Senior Engineer,

Asset Integrity & Performance, says: “We

benchmarked the reliability of existing pitch

systems based on operational data from the

industry and compared it with the reliability

numbers provided by Moog for their new Pitch

System 3. Our cost of energy model suggests

that reliability improvements expected for the

Moog Pitch System 3 could save up to $1.70/

MWh for a typical 3.0MW turbine, a significant

reduction in LCoE”. l

40 l dicembre 2016

PubliTec


A project addressed to simplification

We made Dennis Webster, Wind Business Unit General Manager at Moog, some

questions about the design and development of the new Pitch System 3.

utilizzando strumenti d’analisi per la misurazione dell’affidabilità

solitamente impiegati in ambito aerospaziale, siamo in grado di

quantificare direttamente i vantaggi di cui possono beneficiare i

clienti valutando le loro attuali configurazioni.

Perché l’affidabilità e la riduzione degli interventi di manutenzione

sono fattori cosí importanti per gli OEM e per coloro

che operano nel settore dei parchi eolici oggi?

La competizione con le tecnologie rinnovabili, come quella solare,

è una fonte di pressione per il settore eolico, che si sente

in obbligo di garantire una diminuzione dell’LCoE agli operatori

della rete elettrica. Questa riduzione non solo comporta la necessità

di diminuire il costo per megawatt di capacità installata,

ma richiede anche l’aumento di disponibilità della turbina e

la diminuzione dei costi di manutenzione programmata e non.

La manutenzione delle turbine eoliche è complessa e costosa

a causa della difficoltà d’accesso alla navicella e al mozzo

rotante che si trovano in posizioni particolarmente scomode

e, in aggiunta, l’investimento di denaro dovuto ai guasti dei

componenti è amplificato dalle elevate spese per l’equipaggiamento

necessario per accedere alle parti da riparare. Grazie

all’eliminazione degli interventi di manutenzione e alla notevole

riduzione complessiva dei guasti, l’operatore può beneficiare

direttamente di una maggiore disponibilità e di minori costi di

manutenzione.

l Confronto tra il design delle soluzioni per il controllo del passo attualmente sul

mercato (a sinistra) e il nuovo sistema Pitch System 3 sviluppato da Moog.

l Comparison between the design of current industry pitch control solutions

(left) and the new Pitch System 3 developed by Moog.

System 3 assicura un’affidabilità tre volte superiore rispetto

ai sistemi del passo standard, a garanzia sia di una riduzione

dei tempi di fermo, sia di una diminuzione degli

interventi di manutenzione programmata e non.

Un riconoscimento di valore è arrivato da un prestigioso

ente terzo come DNV GL-Energy. Francesco Vanni, senior

engineer, asset integrity & performance, ha dichiarato: “Abbiamo

analizzato l’affidabilità dei sistemi di controllo del

passo tradizionali basandoci su dati operativi registrati nel

settore energetico, confrontandoli con quelli che Moog ci

ha fornito relativamente al nuovo Pitch System 3. Il nostro

modello per il calcolo del costo dell’energia ha mostrato

come il potenziamento dell’affidabilità, grazie a Moog Pitch

System 3, assicuri un risparmio fino a 1,70$/MWh, se

si considera una classica turbina da 3,0 MW, con una significativa

diminuzione dell’LCoE”. l

Which was the idea that lied behind the development of the new Moog pitch control

system? Was the starting point a requirement coming from the market?

The basic requirement of lowering the turbine cost of energy by increasing pitch

system reliability was the starting point for this development. Industry-wide

performance data showed that the current installed base left much room for

improvement, with pitch systems having a disproportional effect on turbine reliability.

By designing a system with far fewer parts and built-for-purpose modules, the reliability

of the pitch system is greatly improved. As a critical sub-system of the wind turbine,

this has a direct impact on the overall turbine lifetime performance.

How could Moog engineers technically manage the reduction in the number of

subcomponents? Does this affect the performance of the whole system?

Moog used a cross-functional engineering team that first took a step back to consider

how a pitch system might be improved if the limitations of the technology that have

defined pitch systems for the last 10 years were removed. Starting with redefining the

energy distribution architecture of the pitch system, the basic structure was simplified.

Then, key functionality was centralized in core modules that have been designed,

optimized and tested for service life of over 20 years. This design approach takes

into account our customer’s requirements for improved reliability, ease of integration,

interface compatibility and reduction in planned and unplanned maintenance in the field.

Furthermore Moog improved the Functional Safety of the Pitch System 3 by having a

kind of internal firewall against common cause failures (CCFs) from the grid, which is

important because the pitch system is acting as aerodynamic emergency brake of the

whole wind turbine.

How the reduction in the number of subcomponents in pitch systems is related to the

increase in reliability compared to standard pitch systems, highlighted by the very

first applications of Moog product?

Moog’s typical pitch systems from 5 years ago had as many as 4,000 individual parts.

These were integrated with thousands of individual wires and termination points, all

potential sources of failure. When you compare that to Moog’s new Pitch System 3,

we have been able to reduce the part count by 60% while increasing functionality and

flexibility for the turbine OEM. Also, problematic components that have historically

had high failure rates have been totally eliminated. Using reliability analysis tools

commonly applied in the aerospace industry, we are able to directly quantify these

reliability benefits for customers based on their existing configuration.

Why are the aspects of reliability and maintenance reduction so important for OEMs

and operators in the current wind farm sector?

The wind sector is under extreme pressure from competing renewable technologies

such as solar to deliver lower LCoE to grid operators. This requires not only reducing

the capital cost per installed megawatt of capacity, but increasing the turbine

availability during operation as well as reducing the planned and unplanned

maintenance costs. Maintenance of wind turbines is challenging and expensive based

on the difficulty of accessing the nacelle and hub once installed in remote locations.

The cost of component failures is amplified by the high cost of accessing equipment for

repair. By eliminating required planned maintenance and greatly reducing component

failures in general, the operator directly benefits with higher availability and lower

maintenance costs.

InMotion december 2016 l 41


S OLUZIONI

cilindri

industri

Automazione

DDi integrazione tra tecnologia

pneumatica ed elettrica

si parla ormai da qualche

anno. SMC sta introducendo

sempre più prodotti ad

azionamento elettrico nella

sua gamma, con l’obiettivo

di dare ai clienti ancora

maggiori possibilità di

scelta. Allo stesso tempo, la

nuova filosofia progettuale

“J Concept” ha portato a

ripensare l’idea di cilindro,

a partire dallo stile e nel

rispetto di valori come

sostenibilità ambientale e

affidabilità.

di Fabrizio Dalle Nogare

42 l dicembre 2016 PubliTec


ale

a tutto tondo

Affiancare alla tradizionale gamma di componenti

pneumatici per l’automazione anche soluzioni che

si avvalgono di tecnologie di tipo elettronico - sia

per la movimentazione che per il controllo - è una tendenza

che SMC persegue già da tempo. Proprio questa è una delle

principali direttrici lungo le quali si muove il nutrito reparto

di R&S del colosso giapponese, composto da oltre

1300 persone e a cui è destinata una quota notevole degli

utili prodotti dall’azienda.

“Ormai da molti anni gli attuatori elettrici si sono affiancati

all’automazione pneumatica, settore in cui ha sempre

operato SMC. Adesso, quindi, è forse più corretto chiamarla

automazione industriale”. È Daniele Tresoldi, Direct Customers

Area Manager di SMC Italia, che abbiamo incontrato

alla BIMU di Milano, a descriverci non solo le ultime

novità nella gamma di prodotti, ma anche come sta cambiando

la filosofia produttiva aziendale.

I vantaggi dell’elettronica

“In SMC, la ricerca è sempre costante e si concentra sia

sui prodotti nuovi richiesti dal mercato, sia sull’aggiornamento

dei prodotti esistenti, al fine di rendere più efficiente

il processo di produzione”, continua Tresoldi. “I clienti

esprimono esigenze molto varie. In alcuni casi, il passaggio

dal pneumatico all’elettrico non deve portare a un maggiore

livello di complicazione. In altri casi, invece, il cliente

ha bisogno di controllare l’operazione in termini di velocità,

forza o posizione, e di rispettare con grande accuratezza

tempi, caratteristiche e tolleranze. La nostra ambizione,

quindi, è poter offrire la soluzione giusta per ogni esigenza.

Diversamente dalla pneumatica, l’utilizzo degli attuatori

elettrici permette di agire anche sulla posizione o sulla

forza di spinta, di rilevamento. Possiamo dire che l’elettronica

consente di effettuare operazioni più sofisticate rispetto

alla pneumatica tradizionale”.

Nel contesto attuale dell’automazione industriale, la possibilità

di gestire la movimentazione in modo più semplice

è un fattore sempre più apprezzato. Uno degli effetti evidenti

è la possibilità che hanno i costruttori di realizzare

macchine “multi-prodotto”, adatte cioè alla creazione di

prodotti di formato diverso anche senza dover intervenire

per sostituire dei componenti.

l SMC ha ripensato alcuni prodotti della sua

gamma secondo la filosofia del “J Concept”.

l SMC has been rethinking some of its products

according to the “J-Concept” philosophy.

Gli ambiti in cui l’attuazione

elettrica sta prendendo piede

Una rappresentazione plastica dell’integrazione tra componenti

pneumatici ed elettrici era in mostra alla rassegna

milanese sotto forma di demo di un impianto di handling:

la dimostrazione di cosa si può fare unendo prodotti standard

SMC in un ciclo produttivo tipo. Gli attuatori possono

InMotion december 2016 l 43


S OLUZIONI

cilindri

l Alla BIMU, SMC

ha messo in mostra

una demo di un

impianto di handling: la

dimostrazione di cosa

si può fare unendo

prodotti standard in un

ciclo produttivo tipo.

l At BIMU, SMC put

on display the demo of

ahandlingsystem:the

demonstration of what

can be done by joining

standard SMC products

in a typical production

cycle.

FOCUS ON - cylinders

All-round Industrial Automation

The integration of pneumatic and electric technology has been quite a hot issue for some years now.

SMC is launching a higher number of electrically-driven products in its range, with the aim to offer its

customers even more options. At the same time, the new “J-Concept” philosophy has led to rethink

the idea of cylinders, starting from style and always respecting key values such as environmental

sustainability or reliability.

by Fabrizio Dalle Nogare

Combining the traditional range of

pneumatic components for automation

with solutions relying also on electronics - for

either handling or control - is a trend that SMC

has been pursuing for quite a long time. This

is actually one of the major guidelines followed

by the large R&D department of the Japanese

multinational, made of more than 1,300

employees and supported by a remarkable

share of the company income.

“For several years, electric actuators have

joined pneumatic automation, the traditional

business of SMC. We could now call it industrial

automation then”. With Daniele Tresoldi, Direct

Customers Area Manager at SMC Italia, who

we met at BIMU in Milan, we talked about the

latest novelties in the company’s product range,

as well as about how production philosophy is

changing.

The advantages of electronics

“SMC is always engaged in research activities,

focused on new products whose requirements

come from the market as well as the upgrade

of existing products, with the aim to make

production process more efficient”, continues

Mr Tresoldi. “The customers have several

needs. Sometimes, shifting from pneumatic

to electric technology doesn’t have to result

in increased complication. On the other

hand, sometimes customers need to control

their operations in terms of speed, force or

position, as well as to meet very precisely

time, features and tolerances. Then, we aim

to provide them with the best solution for

any requirement. Unlike pneumatics, the use

of electric actuators allows us to act also on

position or thrust force or detecting. We can say

that electronics makes it possible to perform

more sophisticated operations compared to

traditional pneumatics”.

In the current scenario of industrial automation,

the possibility to manage handling in a simpler

way is a very appreciated issue. One of the

clearest effects is the possibility given to

the manufacturers to make “multi-product”

44 l dicembre 2016 PubliTec


Molto più che un ufficio commerciale

Con l’obiettivo di essere sempre più vicina al cliente, SMC Italia

sta potenziando i propri uffici commerciali sul territorio italiano

(Torino, Vicenza, Modena, Firenze). Il più recente intervento

risale allo scorso settembre, con l’ampliamento dell’ufficio di

Rivoli (TO), che ha portato a una maggiore disponibilità di aree

per la formazione tecnica, i corsi e gli eventi e alla realizzazione

di uno showroom in cui i clienti possono “toccare con mano” i

prodotti e le soluzioni dell’azienda.

Lucio Moriggi, CEO di SMC Italia, di fronte ai numerosi clienti

intervenuti all’inaugurazione dei nuovi spazi (foto) ha sottolineato

come le diverse attività progettuali che

l’azienda sta portando avanti siano finalizzate

alla crescita continua delle vendite attraverso la

fidelizzazione degli attuali e nuovi clienti, oltre

all’ottimizzazione dei processi aziendali, al fine

di perseguire buoni livelli di efficacia ed efficienza.

A completamento della propria offerta

di servizi, infatti, SMC Italia organizza corsi e

giornate formative per progettisti, installatori,

professionisti e manutentori.

Much more than a sales office

Aiming at being closer and closer to the customers, SMC Italia is

enhancing its sales offices in Italy (in Turin, Venice, Modena and

Florence). The last initiative dates back to last September and deals with

the expansion of the office in Rivoli, near Turin, which led to a higher

availability of space dedicated to technical training, courses and events,

as well as to the creation of a showroom where customers can “touch with

their own hands” the company’s products and solutions.

Lucio Moriggi, CEO of SMC Italia, in front of several customers gathered at

the opening ceremony (photo), pointed out how the many design activities

carried out by the company aim at supporting the sales increase. This is

reached by keeping current customers

and finding some new ones, in addition

to optimizing company processes, with

the aim to pursue higher efficiency

and effectiveness.

The range of services provided by

SMC Italia includes also courses and

training days addressed to designers,

technicians, professionals and

maintenance experts.

machines, which make it possible to create

products with different sizes even without

replacing the components.

The fields in which electric

actuators are catching on

A clear example of the integration between

pneumatic and electric components was on

display at the exhibition in Milan as the demo

of a handling system: the demonstration of

what can be done by joining standard SMC

products in a typical production cycle.

The actuators can be handled by means of a

brushless or a stepper motor, according to the

requirement. These are all provided with standalone

mechanics, combinable with the motor

chosen by the customer, or directly with motor,

cables are drivers supplied by SMC.

Such a solution makes it possible to replace

the traditional pneumatic automation with

an electric one, thus providing a very simple

control system, suitable also for not particularly

skilled users.

“For example, cutting-edge electric axes, such

as the LEY series by SMC, can be used in

InMotion

assembly and testing machines: here”, adds Mr

Tresoldi, “the pieces are picked, positioned and

assembled. Then, it is important to check that

assembly is correct in terms of tolerance, force

and so on. In processes like these, electric

actuators are catching on more and more. In

fact, they make it possible to manage issues

like travel speed, acceleration and deceleration

through a software”.

Rodless cylinders, lock-up cylinders or grippers

are only some of the electric products that

join pneumatic solutions in SMC range. “It is

not easy to reply an electric version of the

whole range of pneumatic components, as an

electric device cannot reach certain dimensions

or forces. However, the path that leads to

widen the range of options for our customers

is already been taken successfully”, says Mr

Tresoldi.

A new design concept

The analysis of the uses and applications of

some standard products and the evaluation of

customers’ needs lie behind the so-called “J

Concept”, the new design concept introduced

by SMC. Talking about actuators, for instance,

it came out that those available on the market

are by far oversized. The actual challenge dealt

with creating a new generation of cylinders

coming from the existing models and with

some special features: compact dimensions,

reduced weight and long-lasting materials, also

for harsh applications.

All this made the company rethink the concept

of cylinder. The new series is featured by an

innovative style. Always in compliance with

environmental sustainability, without giving

away long-lasting metal materials.

The very first product lines in which the “J

Concept” is applied are the JCQ Series of shortstroke

cylinders, available in 10 sizes (with

diameter from 12 to 100 mm) and the JMPG

Series, available in 10 sizes, also with diameter

from 12 to 100 mm.

These new products don’t replace the existing

ones, but rather join them in the product

range in order to provide the designers with

even more options. Solutions based on the

“J Concept” philosophy applied to some more

product families are currently on-the-go. l

december 2016 l 45


S OLUZIONI

cilindri

l Una panoramica di prodotti e soluzioni SMC in mostra alla BIMU di Milano.

l An overview of SMC products and solutions on display at BIMU in Milan.

“Per esempio, gli assi elettrici di ultima generazione, come

quelli della serie LEY di SMC, possono essere utilizzati negli

impianti di montaggio e collaudo: in queste macchine”,

aggiunge Tresoldi, “i pezzi vengono presi, posizionati e assemblati.

Quindi occorre verificare che l’assemblaggio sia

corretto in termini di tolleranza, forza ecc. In processi di

questo tipo, l’attuazione elettrica sta prendendo sempre

più piede anche perché permette la gestione di alcuni fattori,

come velocità di spostamento, accelerazione e decelerazione,

tramite software”.

Cilindri senza stelo, cilindri di bloccaggio e pinze sono solo

alcuni esempi di prodotti elettrici che affiancano le soluzioni

pneumatiche nella gamma SMC. “È difficile replicare in

versione elettrica l’intera gamma di componenti pneumatici,

perché ci sono dimensioni e forze che un dispositivo

elettrico non può raggiungere, però la strada dell’ampliamento

delle opzioni disponibili per i nostri clienti è stata

intrapresa con successo”, conclude Tresoldi.

l I cilindri della

gamma SMC sono

disponibili in diverse

taglie e formati.

l The cylinders in

the SMC range are

available in several

sizes and models.

essere movimentati da un motore brushless o passo-passo,

a seconda dell’esigenza. Sono tutti forniti o con meccanica

stand alone, abbinabile con il motore che il cliente

desidera, o completi di motore, cavi e driver forniti direttamente

da SMC.

Una soluzione del genere permette di sostituire la classica

automazione pneumatica con un’automazione elettrica,

fornendo già di base un sistema molto semplice di gestione,

adatto anche a utilizzatori non particolarmente esperti.

Una nuova filosofia progettuale

L’analisi di utilizzi e applicazioni di alcuni prodotti standard

e la valutazione delle esigenze dei clienti sono alla base

del cosiddetto “J Concept”, la nuova filosofia progettuale

introdotta da SMC. Parlando degli attuatori, per esempio,

è emerso come, in molte applicazioni, quelli attualmente

in commercio risultino eccessivamente sovradimensionati.

La vera sfida è stata, quindi, creare una nuova generazione

di cilindri derivati dai modelli esistenti, ma con caratteristiche

peculiari: dimensioni compatte, pesi contenuti e

materiali sufficientemente affidabili nel tempo, anche per

applicazioni gravose.

Questo ha portato a un ripensamento del concetto di cilindro:

la nuova serie è caratterizzata da uno stile innovativo.

Tutto nel rispetto della sostenibilità ambientale, senza rinunciare

a materiali metallici che garantiscano un’elevata

affidabilità nel tempo.

Le prime linee di prodotto che applicano il “J Concept” sono

la Serie JCQ di cilindri a corsa breve, disponibile in 10

taglie (con diametro da 12 a 100 mm) e la serie JMGP, disponibile

in 10 taglie, sempre con diametro da 12 a 100

mm.

Si tratta di nuovi prodotti che non sostituiscono quelli delle

serie esistenti, ma li affiancano per offrire ancora maggiore

possibilità di scelta ai progettisti. Sono allo studio anche

soluzioni basate sulla filosofia “J Concept” applicata

ad altre famiglie di prodotto. l

46 l dicembre 2016 PubliTec


PEOPLE, PASSION

& SOLUTIONS


I NCONTRI

Ampliamento all’insegna del

World

l Il tunnel di collegamento

con il nuovo edificio

l The tunnel connecting

the new building.

CCon l’ampliamento dello stabilimento SKF di Villar Perosa, alle porte di Torino, il Gruppo svedese rafforzerà il

proprio posizionamento nel mercato industriale delle applicazioni aeronautiche, ferroviarie e delle macchine

utensili. L’investimento, di due milioni di euro, riguarda principalmente l’ottimizzazione della logistica.

di Silvia Crespi

48 l dicembre 2016 PubliTec


Class

Manufacturing

Lo scorso 4 novembre è stata inaugurata ufficialmente

la nuova ala dello stabilimento SKF di Villar

Perosa, in provincia di Torino.

Con un’area coperta di 2.400 metri quadrati e circa due

milioni di euro d’investimento, la nuova struttura consentirà

al Gruppo di rafforzare il proprio posizionamento nel

mercato industriale delle applicazioni aeronautiche, ferroviarie

e delle macchine utensili.

Lo stabilimento di Villar Perosa impiega attualmente circa

600 dipendenti ed è il principale sito italiano del Gruppo

per la produzione di cuscinetti in ambito industriale. Per

quanto riguarda i cuscinetti destinati al settore aeronautico,

quello prodotto per il motore GE9X di General Electric,

che equipaggerà gli aeromobili Boeing 777, con un diametro

esterno di 732 millimetri, è il più grande cuscinetto aeronautico

mai realizzato finora da SKF.

Un centro di conoscenza “World Class”

pronto per Industry 4.0

Il nuovo edificio è disposto su due piani. Il piano terra ospita

i locali dedicati alla manutenzione, mentre la parte superiore

è stata destinata alla mensa per tutti i dipendenti

del sito e agli uffici dove saranno sviluppate le nuove soluzioni

per il mercato.

Grazie a questo investimento, il polo di Villar Perosa diventa

un centro di conoscenza in grado di migliorare la sinergia

tra l’area test, lo sviluppo di nuovi prodotti e la produzione

in serie. La ridistribuzione degli spazi conseguenti

alla costruzione del nuovo edificio garantisce, inoltre, il miglioramento

degli ambienti di lavoro.

Luc Graux, President Bearing Operations del Gruppo, ha illustrato

gli obiettivi dell’investimento, così come il concetto

di World Class Manufacturing: “Il nuovo edificio - ha affermato

- soddisfa quelli che riteniamo siano i requisiti imprescindibili

di uno stabilimento industriale: qualità nella

produzione, servizio perfetto, riduzione dei costi e ambiente

di lavoro sicuro”. È proprio la sicurezza il vero must.

“Safety must come first - ha continuato Graux -. E parlare

di sicurezza significa parlare di conformità agli standard, di

certificazioni (la struttura otterrà nei

prossimi mesi la certificazione LEED

(Leadership in Energy and Enviromental

Design), il tutto nella direzione della fabbrica

intelligente, pronta per Industry

4.0. È questo, per SKF, il concetto di

World Class Manufacturing ”.

Forte rinnovamento per

accelerare i processi decisionali

Ezio Miglietta, amministratore delegato di

SKF Industrie S.p.A, nel suo discorso di

benvenuto, ha così dichiarato: “In una

congiuntura economica di difficile interpretazione,

con ricadute talvolta negative

sul territorio, siamo felici di inaugurare

questa nuova ala di uno stabilimento che

da oltre quarant’anni è un punto di riferimento

occupazionale e produttivo per il

Gruppo SKF e la provincia di Torino”.

Il modello di produzione contemporaneo

prevede un’organizzazione aziendale sicura

e competitiva. “Per affrontare le sfide

del mercato - ha proseguito Miglietta

- SKF punta su un forte rinnovamento interno

grazie al quale saranno accelerati

i processi decisionali. Il 50% della forza

l Ezio Miglietta,

CEO di SKF Industrie.

l Ezio Miglietta,

SKF Industrie's CEO.

InMotion


I NCONTRI

l Rettifica di anelli

di grandi dimensioni.

l Grinding of large

dimension rings.

e ai mandrini di grandi macchine utensili (dove la precisione

è nell’ordine del micron), sia quelli dedicati ai cuscinetti

per il settore aeronautico.

Per quanto riguarda i primi, la customizzazione non è così

spinta come nel settore Avio, ma il numero di varianti, in

termini di lubrificazione, fori, anelli di tenuta e così via, è

elevatissimo. La customizzazione riguarda più l’assemblaggio

finale, cioè come i cuscinetti vengono appaiati.

Le possibili combinazioni sono quasi infinite. In questo

scenario, la sinergia tra i vari reparti (cuscinetti per l’industria,

cuscinetti Avio, cuscinetti ferroviari) è fondamentale:

lo scambio di informazioni è indispensabile per far crescere

il know-how di tutti. E il discorso vale non solo per l’ambito

produttivo, ma anche per quello organizzativo.

Nel caso dei cuscinetti Avio, per la produzione dei quali lo

stabilimento di Villar Perosa ospita la filiera completa,

dalla materia prima al prodotto finito, il requisito fondalavoro

del gruppo è dedicato alla produzione; è importante,

quindi, che le tecnologie produttive siano all’altezza

della situazione. Già modello di eccellenza, lo stabilimento

di Villar Perosa rappresenta già oggi un punto di forza della

presenza SKF in Italia”.

l Il collaudo degli anelli di grandi dimensioni.

l Testing of large dimension rings.

L’ottimizzazione della logistica

migliora le sinergie tra i reparti

La visita allo stabilimento ha riguardato sia i reparti dedicati

ai cuscinetti di precisione applicati alle tavole rotanti

SPECIAL REPORT

Plant Expansion Focuses on

World Class Manufacturing

With the expansion of the SKF plant in Villar Perosa, just outside Turin, the Swedish group will

also strengthen its position in the aerospace, rail and machine tools markets. The investment of

€2million will mainly focus on logistics optimization.

by Silvia Crespi

The new SKF plant in Villar Perosa was

inaugurated on the 4th of November.

With 2,400 sqm of covered surface and 2

million of investment, the new building will

help the group to cement its position in the

aeronautics, rail and machine tools markets.

The Villar Perosa plant currently employs 600

people; it is the Group’s main Italian production

site for industrial bearings. In terms of bearings

for the aerospace sector, that used in the

Boeing 777, with its General Electric GE9X

engine, is the biggest aerospace bearing ever

produced by SKF at 732 mm diameter.

A world class knowledge center

ready for Industry 4.0

The new building is set up on two floors.

The ground floor hosts the maintenance

department while the first floor will house the

canteen open to all employees and the product

development area. Thanks to this investment

the Villar Perosa plant will become a site of

synergy between testing, the development of

new products and standard production. The

re-management of the spaces will also improve

working conditions in general.

Luc Graux, President Bearing Operations

described the goals of the project together

with the concept of World Class Manufacturing:

“The new building satisfies the essential

requirements of an industrial plant: production

quality, perfect service, cost management and

a safe work place. Safety must come first” -

continued Graux -. “Safety means conformity

to international standards, certification (the

plant will soon obtain the LEED (Leadership in

Energy and Environmental Design) certificate,

with everything working towards full intelligent

50 l dicembre 2016 PubliTec


l Il sistema

automatico di

argentatura delle

gabbie.

l Cage silver

plating is carried

out automatically.

mentale è l’affidabilità. Il “progetto gabbia” razionalizzerà

la produzione di questo componente con l’obiettivo

finale di produrre tutto il fabbisogno delle fabbriche SKF

Aeroengine europee a Villar Perosa. Qui l’aspetto customizzazione

è in primo piano: l’ingegnerizzazione è svolta

in stretta sinergia con il cliente.

Gli investimenti hanno interessato, oltre all’ottimizzazione

della logistica, fondamentale anche in virtù degli alti pesi

in gioco che raggiungono i 75 chili, nuovi macchinari. “Nei

canali di produzione per i pezzi più grandi e complessi - ha

affermato Raffaele Baschieri, Factory manager Avio unit

Villar Perosa - verranno inseriti nuovi macchinari per stare

al passo con lo sviluppo di nuovi prodotti; alcuni di questi

sono attualmente in fase di prototipazione; all’analisi e accettazione

dei pezzi da parte delle aziende clienti seguirà

la produzione di massa. Per fare un esempio, il motore

GE9X del Boeing 777 verrà “qualificato” nei prossimi anni

e verrà sviluppato nel futuro”. l

factory, Industry 4.0 status. This is World Class

Manufacturing for SKF”.

Internal re-organization

for faster decision making

Ezio Miglietta, CEO SKF Industrie S.p.A,

declared in his welcome speech: “In today’s

changeable economic climate, which can

have negative impact on the local fabric of

society, we are delighted to open this new

plant that builds on the 40 year history that

the SKF group has been sharing with the

province of Turin”. Today’s production model

foresees maximum safety together with

competitiveness. “To face the challenges of the

market, continued Miglietta - SKF is focusing

on a strong internal restructuring plan to speed

up the decision making process. 50% of the

group’s workforce is dedicated to production;

this means that production technology needs

to be up to scratch too. Already a point of

excellence, the Villar Perosa plant is now SKF

Italy’s jewel in the crown”.

Logistics optimization improving

cross company synergies

The plant visit took in both the departments

specialized in precision bearings for use

in rotary tables and the spindles in large

machine tools (where precision needs to be

down to microns), as well as bearings for the

aerospace sector.

The former, while not as customized as the

latter, has a vast selection of variants like

lubrication, bore sizes, sealing rings etc.

Customization then concerns final assembly,

meaning the coupling of the bearings.

Combinations are almost infinite.

In this context, synergies between

departments (bearings for industrial

applications, aerospace bearings, rail

bearings) is fundamental: information

exchange is key to the know-how growth

of all. This is not only true for the production

field but also the organizational one.

In the case of aerospace bearings the

Villar Perosa plant houses the complete

production process, from raw materials

through to the finished product) reliability is

paramount. The “cage project” will rationalize

the production of this component with the

goal of centralizing all European Aeroengine

needs for the SKF factory right here in Villar

Perosa. Customization will be at the fore:

engineering in close contact and synergy with

the customer.

On top of optimizing the logistics area, new

machinery is equally crucial, considering that

some components will reach a weight of 75

kilos. “For the production of the biggest and

most complex components - said Raffaele

Baschieri, Factory manager Avio unit Villar

Perosa - new machinery will be added to stay

up to date with development of new products;

some of these are currently in the prototype

phase; analysis and client component

approval will be followed by mass production.

As an example, the GE9X Boeing 777 motor

will be “confirmed” in the near future and fully

developed thereafter”. l

InMotion

december 2016 l 51


I NCONTRI

ottimizzare

BBuild, Operate, Optimize: questi i tre aspetti dell’approccio “olistico” al tema della digitalizzazione

della macchina utensile presentati da Siemens alla scorsa edizione della BI-MU di Milano. Con il motto

“Digitalization in Machine Tool Manufacturing”, la multinazionale si posiziona lungo l’intero flusso della

produzione.

Costruire, produrre,

di Silvia Crespi

l In BI-MU, Siemens ha illustrato il proprio approccio olistico alla digitalizzazione della macchina utensile.

l At BI-MU, Siemens showed the company’s holistic approach to machine tool digitalization.

52 l dicembre 2016 PubliTec


progettare e costruire la macchina in

modo sempre più veloce e performante;

“Build”:

“Operate”: produrre grazie alla macchina;

“Optimize”: ottimizzare l’utilizzo della macchina stessa per

raggiungere le prestazioni e la qualità richieste. È questo

l’approccio olistico al tema della digitalizzazione della

macchina utensile che ha caratterizzato la presenza di

Siemens alla BI-MU di Milano, lo scorso ottobre. Una visione

supportata da tre pilastri: il software industriale, l’automazione

e le tecnologie.

I benefici offerti dalla digitalizzazione

per costruttori e utilizzatori

Produrre pezzi con un’ottima qualità, a costi contenuti e

con il risultato di business atteso: questo l’obiettivo della

digitalizzazione della macchina utensile secondo Siemens.

Andrea Gozzi, Industrial Software for Machine Tool Systems,

ci ha guidato lungo il percorso tracciato da Siemens nel

proprio stand in BI-MU. “Per raggiungere l’obiettivo - ha

esordito - occorre utilizzare tecnologie di automazione

“pronte” per Industry 4.0, oltre a un’infrastruttura software

adeguata”.

l Sinumerik Blackline è un pannello pensato per l’officina, che può essere utilizzato con i guanti; è resistente

agli oli da taglio ed è antiriflesso.

l Sinumerik Blackline is a control panel designed for workshops: it can be used with gloves, can resist to

cutting oils and has anti-reflecting properties.

Partiamo dalla prima fase: la progettazione della macchina.

Grazie alla digitalizzazione della fase di progettazione,

il costruttore dispone, ancor prima di produrre la macchina

con le diverse varianti, di un modello virtuale corrisponden-

SPECIAL REPORT

Build, Operate, Optimize

Build, Operate, Optimize. These are the three aspects of the “holistic” approach to machine tool

digitalization introduced by Siemens at the last BI-MU in Milan. With the motto “Digitalization in

Machine Tool Manufacturing”, the multinational reaffirms its role along the whole production flow.

by Silvia Crespi

uild”: designing and manufacturing

“B the machine in a faster and more

performing way; “Operate”: producing thanks

to the machine; “Optimize”: optimizing the use

of the machine itself to achieve the required

performance and quality. This is the holistic

approach to machine tool digitalization that

featured last October Siemens participation

at BI-MU in Milan. A vision that rests on three

pillars: industrial software, automation and

technologies.

The benefits ensured by digitalization

to manufacturers and users

Producing pieces with very high quality, lower

costs and with the expected business result:

this is the aim of machine tool digitalization

InMotion

according to Siemens. Andrea Gozzi, Industrial

Software for Machine Tool Systems, led

us through the path traced by Siemens at

the company’s BI-MU booth. “To reach your

target - he started -, relying on “Industry

4.0-ready” automation technologies, as well

as on a suitable software architecture, is very

important”. Let’s start from the very first stage:

the machine design. Thanks to digitalization at

this stage, even before building the machine

with the several variants, the manufacturer has

a corresponding virtual model, the so-called

Digital Twin. This allows them to avoid any

possible design error, save money for building

real prototypes, carry out virtual tests and

bring forward the optimization stages. The

machine virtual version is fully part of the

manufacturer’s offer to its customer.

The machine set up is also quite a critical

stage for the end user, who wants to put the

purchased machine to work as quickly as

possible. The Virtual Commissioning allows

Siemens to contribute to the reduction of

set-up time. Relying on a fully digitalized

machine, connected to a real NC (the

concept of “hardware in the loop”, a “real”

control connected to a digital simulator), a

virtual machine test can be carried out, thus

preventing any possible issue from the real

set-up stage.

Also the issue related to service can be solved

through digitalization. With the MindSphere

platform, Siemens’ Cloud for Industry, the

company provides a platform for cloud

management of the information coming from

the field. “We believe - says Andrea Gozzi -

that the digital factory of the future needs a

cloud provided by companies with a relevant

experience in the industrial world. The cloud

december 2016 l 53


I NCONTRI

te, il cosiddetto Digital Twin o Gemello Digitale, grazie al

quale può prevenire errori di progettazione, risparmiare

nella costruzione di prototipi reali, effettuare test virtuali e

anticipare le fasi di ottimizzazione. La versione virtuale della

macchina rientra oggi a pieno diritto nell’offerta del costruttore

al cliente finale.

Anche la messa in servizio della macchina rappresenta

una criticità per l’end-user, che desidera ottenere il più vel

Sinumerik Integrate:

macchine connesse alla

fabbrica digitale.

l Sinumerik Integrate:

machines connected to

the digital factory.

locemente possibile la piena disponibilità della macchina

che ha acquistato. Con il Virtual Commissioning, Siemens

offre il proprio contributo alla riduzione del tempo di messa

in servizio. Disponendo di un modello di macchina completamente

digitalizzato, collegato a un vero controllo numerico

(è il concetto di “hardware in the loop”, un controllo

“vero” collegato a un simulatore digitale) può essere effettuato

un test della macchina virtuale, anticipando gli even-

is indeed one of the ‘Optimize’ elements in

Siemens offer”. The Siemens platform is

addressed to the entire industrial world, not

only to machine tools.

Practical examples of Industry 4.0

ready to be implemented

At the exhibition, a wide space was dedicated

to practical examples, ready to be implemented

by end users. “The starting point for Industry

4.0 was machine programming - explains Mr

Gozzi -. The SinuTrain software for production

preparation, based on PC Microsoft Windows,

ensures a real added value to anyone who

works with Sinumerik control systems, for

either production planning or training and

testing activities. SinuTrain simulates the

machine control console and performs the

original Sinumerik Operate control software and

the Sinumerik virtual numeric control kernel

(VNCK)”.

The virtual machine designed with SinuTrain

can be adjusted individually according to the

axis configurations as well as some more

specific parameters of the real machine to be

simulated. This function makes it possible to

achieve the highest compatibility between the

CNC programmes generated offline and the real

machines.

“SinuTrain - says Andrea Gozzi in the end -

only needs a few minutes to be installed and

doesn’t require any particular IT experience.

It is a very realistic replica of a machine tool

control console. The operator can simulate

the programming stage while the machine is

working, thus increasing the availability of the

machine itself. The object can communicate

with the real machine, just like an actual digital

twin, as it is made with the same technology

and control standards. SinuTrain meets the

requirements of the Italian SMEs, which often

programme on board the machine. Although

conceived for training, it has become so

accurate that it can be used in the factories.

The system can be considered as the entry

level for the digital factory in Italy”.

The technological innovations

addressed to end users

At the exhibition, Siemens presented the

upgrade of the 4.7 version of Sinumerik

Operate operating system. Some more

upgrades have been also introduced to the

Sinumerik family, such as Sinumerik 840D

sl, Sinumerik 828D and Sinumerik 808D.

These controls now have more than 100 new

technological functions in the field of milling or

54 l dicembre 2016

PubliTec


tuali problemi nella fase di messa in servizio reale.

Anche le criticità legate al service sono risolte grazie alla

digitalizzazione. Con la piattaforma MindSphere, il Siemens

Cloud for Industry, la multinazionale offre una piattaforma

per la gestione in cloud di informazioni che arrivano dal

campo. “Crediamo - afferma Andrea Gozzi - che la fabbrica

digitale del futuro necessiti di un cloud formato da aziende

con esperienza nel mondo industriale. Il cloud è uno degli

elementi di Optimize dell’offerta Siemens”.

La piattaforma Siemens è rivolta all’intero mondo industriale,

non solo alla macchina utensile.

Esempi concreti di Industry 4.0

implementabili da subito

In fiera ampio spazio è stato dedicato anche a esempi

concreti e implementabili da subito anche dall’utilizzatore

finale. “Il punto di partenza per l’Industria 4.0. è la programmazione

della macchina - spiega Gozzi -. Il software di

preparazione alla produzione SinuTrain, basato su PC Microsoft

Windows, è in grado di offrire un reale valore aggiunto

per chiunque lavori con sistemi di controllo Sinumerik,

sia per la pianificazione della produzione, sia per attività

di formazione o test. SinuTrain simula il pulpito di controllo

della macchina ed esegue il software di controllo originale

Sinumerik Operate e le logiche di funzionamento del

controllo numerico virtualizzate (Sinumerik VNCK).

La macchina virtuale realizzata con SinuTrain può essere

adattata individualmente alle configurazioni degli assi e ad

altri parametri specifici della macchina reale che deve essere

simulata. Questa funzione permette di raggiungere la

massima compatibilità tra i programmi CNC generati offline

e le macchine reali.

“SinuTrain - conclude Andrea Gozzi - è installabile in pochi

minuti senza bisogno di esperienza in campo informatico

e replica in modo decisamente realistico il pulpito di una

macchina utensile. L’operatore può simulare la programmazione

anche mentre la macchina lavora, aumentando

così la disponibilità della macchina stessa. L’oggetto dialoga

con la macchina reale, come un vero gemello digitale;

è realizzato con la stessa tecnologia e le stesse logiche di

controllo. SinuTrain risponde alle esigenze delle PMI italiane

che spesso programmano a bordo macchina. Nato per

il training, ha acquisito un livello di accuratezza tale da poter

essere utilizzato in fabbrica e può essere considerato

l’entry level per la fabbrica digitale in Italia.

l In base al concetto

di “hardware in the

loop”, un controllo

“vero” è collegato a un

simulatore digitale.

l Based on the

“hardware in the loop”

concept, a “real” control

is connected to a

digital simulator.

turning. The Top Surface, a milling functionality

that uses data coming from a CAM system to

get best geometries and high-quality workpiece

surfaces, thus giving advantage above all to

end users, deserves to be mentioned.

Another important upgrade is the broader

range of multi-touch operator panels with the

15-inch or 19-inch Sinumerik Blackline and

with the 22-inch IFP panels, fully customizable

and ready to be used horizontally or vertically

according to the requirements. The operator

can benefit of all the possibilities ensured by

the multi-touch technology during either 3D

graphic simulation or set up.

“A trend in the field of multi-touch panels deals

with their dimensions - explained Paolo Trezzi,

Business Development Manager, Machine Tool

Systems -. Today, the users ask for larger panels

to improve efficiency and have a better view of

graphic simulations. Sinumerik Blackline meets

right these requirements. The panel is designed

for workshops; it can be used with gloves, can

resist to cutting oils and has anti-reflecting

properties”.

Also the Sinumerik 828D range of 15-inch

multi-touch screen operator panels is now

wider. It is the ideal solution not only for

milling or turning technologies, but also for

straightening technology or for the retrofit

of lathes and mills with medium sizes and

functionalities on average. The last upgrade

introduced is the integration with robots. The

Sinumerik Integrate Run MyRobot allows

the operator to work in only one position,

controlling both the machine and the robot and

using only one simple and intuitive interface.

Also the Flexi7 machine from Sigma was on

display at the Siemens booth. It is an icon of

Siemens offer in the field of milling. Equipped

with a Sinumerik Blackline panel, the machine

also integrated the Top Surface function that

remarkably improved processing quality. “We

conducted - adds Mr Trezzi - a mechatronic

analysis together with the customer, with

the aim to evaluate the possible mechanical

improvements due to Siemens electronics. All

this resulted in the high performance of the

machine put on display at the exhibition”.

Finally, there was room also for additive

manufacturing. Siemens approaches this

technology with Sinumerik 840D sl, a highperformance

NC to make hybrid machine tools,

capable to carry out both subtractive and

additive processes, as well as with NX Additive

Manufacturing, an environment to programme

production stages, including the simulation of

subtractive and additive operations. l

InMotion

december 2016 l 55


I NCONTRI

Le innovazioni tecnologiche

rivolte all’end-user

In fiera Siemens ha presentato le novità della versione 4.7

del sistema operativo Sinumerik Operate; numerose anche

le novità apportate alla famiglia Sinumerik, Sinumerik 840D

sl, Sinumerik 828D e Sinumerik 808D. Questi controlli dispongono

ora di oltre 100 nuove funzioni tecnologiche sia

nel campo della fresatura, sia nel campo della tornitura. Tra

queste spicca Top Surface, una funzionalità di fresatura che

utilizza i dati provenienti da un sistema CAM per ottenere

geometrie ottimali e superfici del pezzo di alta qualità assicurando

benefici soprattutto all’utilizzatore finale.

Una novità di spicco è l’ampliamento della gamma di pannelli

operatore multi-touch con il Sinumerik Blackline da

15” e 19” e con i pannelli IFP da 22”, totalmente personalizzabili

e orientabili in orizzontale e/o verticale, in base alle

esigenze. L’operatore può sfruttare tutte le possibilità

offerte dalla tecnologia multi-touch sia durante la simulazione

grafica 3D, sia in fase di attrezzaggio.

“Una tendenza nel campo dei pannelli multi-touch riguarda

le dimensioni - ci ha spiegato Paolo Trezzi, Business Development

Manager, Machine Tool Systems -. Gli utilizzatori

richiedono oggi pannelli sempre più grandi per rendere l’operatività

migliore e per poter meglio visualizzare le simulazioni

grafiche. Sinumerik Blackline risponde proprio a

queste esigenze. Si tratta di un pannello pensato per l’officina,

che può essere utilizzato con i guanti; è resistente

agli oli da taglio, ed è antiriflesso”.

Anche il Sinumerik 828D ha visto l’ampliamento della prol

Anche la macchina

Flexi7, prodotta da

Sigma, è stata tra i

protagonisti dello stand

Siemens.

l Also the Flexi7

machine from Sigma

wasondisplayatthe

Siemens booth.

pria gamma di pannelli operativi con il monitor a 15” multi-touch,

proponendosi come soluzione ideale non solo per

le tecnologie di tornitura e fresatura, ma anche per la tecnologia

di rettifica e per il retrofit di torni e frese di medie

dimensioni e funzionalità.

L’ultima novità presentata è l’integrazione con i robot.

Con Sinumerik Integrate Run MyRobot, l’operatore può

operare da un’unica postazione comandando macchina e

robot e utilizzando una sola interfaccia operativa semplice

e intuitiva.

Anche la macchina Flexi7, prodotta da Sigma, è stata tra

i protagonisti dello stand Siemens. Rappresenta un concentrato

dell’offerta Siemens nel campo della fresatura.

Equipaggiata con un pannello Sinumerik Blackline, la

macchina integra anche la funzione Top Surface che ha

migliorato notevolmente la qualità della lavorazione. “Abbiamo

condotto - aggiunge Trezzi - un’analisi meccatronica

con il cliente allo scopo di valutare i possibili miglioramenti

a livello meccanico grazie all’elettronica Siemens.

Risultato sono le elevate perfomance della macchina,

esposta in fiera”.

Infine uno spazio era dedicato anche all’Additive Manufacturing.

Siemens approccia questa tecnologia con Sinumerik

840D sl, un CN dalle prestazioni elevate per realizzare

macchine utensili ibride per processi sottrattivi e additivi,

e con NX Additive Manufacturing che offre un ambiente

per la programmazione delle fasi di produzione, inclusa

la simulazione delle operazioni additive e sottrattive

del materiale. l

56 l dicembre 2016 PubliTec


power under control

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I NCONTRI

mondo

Trasformare il manifatturiero in un nuovo

Da New York a Chicago, da Toronto ad Atlanta: il Service Center Festo di Mason (Cincinnati) è attrezzato per

fornire alla clientela del Nord America prodotti di automazione nel giro di 10 ore. Questo centro “a cinque

stelle”, pronto per l’IIoT e Industry 4.0, ha ospitato la quindicesima conferenza stampa internazionale Festo.

La scelta della location riflette la crescita della multinazionale in questa area geografica, dove la capacità di

customizzazione e la vicinanza al cliente sono gli elementi che fanno la differenza.

di Silvia Crespi

58 l dicembre 2016 PubliTec


Quest’anno l’annuale conferenza stampa internazionale

Festo è stata organizzata per la prima

volta negli Stati Uniti, a Mason (Cincinnati), Ohio,

il 13 e 14 ottobre.

Alla stampa è stato presentato il Service Center regionale

(RSC, sta per Regional Service Center) di Festo, un

centro logistico e produttivo allo stato dell’arte in grado

di servire il 70% dei clienti nordamericani, su strada, nel

giro di dieci ore: una “location” scelta per l’ottima rete di

infrastrutture, composta da autostrade e aeroporti così

come da numerosi centri di distribuzione.

“Per la prima volta in America, la culla dell’innovazione -

ha esordito Christopher Haug, Responsabile internazionale

per la stampa tecnica - nel suo intervento di apertura

dei lavori. Festo ha investito circa 70 milioni di dollari

nel centro di Mason. Il sistema di picking, ad alta automazione,

è unico nel panorama industriale nordamericano

ed è pronto per supportare l’attesa crescita di Festo

nei mercati NAFTA (USA, Canada e Messico) dove la multinazionale

sta investendo anche nella rete distributiva e

nella forza vendita. Il mercato messicano, in particolare,

sta diventando un polo sempre più importante per l’industria

automotive”.

Fissati nuovi standard di gestione

del magazzino automatizzato

Il centro di Mason fissa nuovi standard di gestione del magazzino

automatizzato. È, infatti, in grado di processare

grandi volumi di prodotti in modo efficiente garantendo

tempestività e affidabilità nelle consegne.

Le sue caratteristiche sono davvero uniche: una capacità

di stoccaggio di 65.000 bins, sette stazioni di picking ad

alte prestazioni e la capacità di prelevare e imballare

l Rich Huss, CEO

di Festo, durante la

conferenza stampa

internazionale.

l Rich Huss, CEO

at Festo, during the

international press

conference.

SPECIAL REPORT

The Manufacturing Sector

Towards a New World

From New York to Chicago, from Toronto to Atlanta: the Festo Service Center in Mason (Cincinnati)

is able to supply automation goods to its North America clients within 10 hours of ordering.

This five star center is IIoT and Industry 4.0 ready and hosted the 15 th Festo international press

conference. This choice of location reflects the growth of the multinational in this area, where order

customization and proximity to the client really make the difference.

by Silvia Crespi

This year’s annual Festo press conference

was organized for the first time in the US

in Mason (Cincinnati), Ohio, on the 13 th and

14 th October.

The RSC, Regional Service Center in Festo

was unveiled, a logistics and production center

able to serve 70% of its US client base, by

road within 10 hours of order: the location was

chosen because of its excellent infrastructure,

including highways and airports.

“Here, in the cradle of innovation, and for

the first time the US - stated Christopher

InMotion

Haug, international technical press manager

- Festo has invested around $70 million in

the center in Mason. The picking system

is highly automated, quite unique across

the US industrial panorama, and is ready

to support Festo’s expected growth in the

NAFTA (USA, Canada and Mexico) markets

where the multinational is also investing in its

distribution and sales force arms.

The Mexican market in particular, is becoming

increasingly important for the automotive

industry”.

New standards for automated

warehouse management

The center in Mason has achieved new

standards for automated warehouse

management. Large quantities of goods

can be processed with great efficiency

guaranteeing on time and reliable delivery.

The numbers are truly unique: stock capacity

of 65,000 bins, seven high-performance

picking stations capable of picking and

packing 1,000 items per hour. Each station

can manage up to four orders at once

working at maximum precision levels. The

plant can pack up to 10,000 error free order

lines per day.

An automated stocking and picking system

(AS/RS) with 73,000 locations for differing

box sizes supplies the picking and packing

area through a network of conveyor belts.

december 2016 l 59


varianti. È proprio l’elevato numero di varianti la chiave per

riuscire a soddisfare le richieste individuali dei clienti.

l L’RSCèunesempio

di collegamento

ottimale tra la logistica

e l’assemblaggio dei

prodotti customizzati.

l The RSC is a

success story of the

perfect link between

logistics and assembly.

1.000 articoli l’ora. Le sette stazioni di prelievo sono sviluppate

all’insegna dell’ergonomia; ogni stazione può prelevare

fino a quattro ordinativi contemporaneamente con

alta precisione. In totale l’impianto arriva a imballare fino

a 10.000 righe di ordine al giorno senza errori.

Un sistema automatizzato di stoccaggio e prelievo (AS/

RS) con 73.000 unità di carico progettato per diverse misure

di contenitori fornisce l’area di prelievo e imballaggio

tramite una rete di nastri trasportatori. Una serie di buffer

assicura l’arrivo, nella sequenza corretta, delle merci ordinate

alle stazioni di lavoro e il carico di lavoro ottimale delle

postazioni di prelievo e imballaggio.

Grazie al design modulare, l’impianto può essere configurato

“on demand”. Stiamo parlando di una gamma che comprende

oltre 30.000 prodotti e di un numero incalcolabile di

Assemblaggio e logistica

a contatto di gomito

L’RSC può essere considerato anche una storia di successo

in termini di collegamento ottimale tra la logistica e

l’assemblaggio dei prodotti customizzati. Questi vengono,

infatti, assemblati “a contatto di gomito” con l’area logistica

con le postazioni di assemblaggio che hanno accesso

diretto a tutti i componenti. Gli addetti sono così in grado

di soddisfare immediatamente richieste specifiche da parte

dei clienti e avere i prodotti assemblati e pronti per la

spedizione nel più breve tempo possibile. Esempi di tale

customizzazione sono i componenti realizzati su disegno, i

pressostati regolati in base a determinate specifiche, i cilindri

realizzati su misura, le combinazioni cilindro/valvola,

per citarne solo alcuni. Il risultato? Non dovendo impiegare

risorse per l’assemblaggio, le nove società Festo presenti

nell’area NAFTA possono così offrire i prodotti a prezzi

più competitivi.

Il focus sul cliente, sottolineato a diverse riprese durante

la conferenza stampa, è uno dei pilastri della strategia

Festo negli USA. “L’attenzione per le esigenze specifiche

dei clienti è cruciale per Festo negli Stati Uniti - ha affermato

Carlos Miranda - Cluster Leader Americas. È sempre più

importante parlare la stessa lingua dei clienti in un mercato

con requisiti sempre più complessi, come il NAFTA,”.

Sequence buffers ensure the correct arrival

at workstations, in the correct sequence of all

goods ordered as well as optimal working loads

for picking and packing stations.

Thanks to its modular design, the plant can

be set up “on demand”. This is a range of over

30,000 products having an infinite variety of

combinations. It is this very number of possible

combinations that is the key to satisfying

individual client requests.

Assembly and logistics

hand in hand

RSC can be considered a success story in

terms of optimum contact between logistics and

customized product assembly. These products

are, in fact, put together hand in hand with the

logistics area where assembly stations have

direct access to all components. In so doing,

assembly staff are able to immediately satisfy

clients’ specific requests and to have assembled

products ready for shipment in the shortest

times possible. Examples of such customization

are in-house designed components, pressure

switches regulated according to specific

requirements, tailor made cylinders, cylinder/

valve combinations, to name just a few.

And the result? Not having to utilize assembly

resources, Festo customers in the NAFTA

area can offer their products at much more

competitive prices.

This focus on the client, underlined many times

during the press conference is one of the

cornerstones of the Festo US strategy. “Attention

to the specific requirements of the client is

crucial for Festo in the US” said Carlos Miranda

- Cluster Leader Americas. “It is paramount to be

speaking the same language as the client in a

market with increasingly complex requirements

l L’enorme magazzino del RSC di Mason.

l The huge warehouse of Festo’s RSC in Mason.

60 l dicembre 2016 PubliTec


La posizione del Regional Service Center porterà a un’ottimizzazione

significativa della supply chain. “I Global Customers

- ha affermato Dirk Erik Loebermann, membro del

Management Board Festo - si aspettano una catena di fornitura

integrata che operi a livello globale. Il miglioramento

della supply chain è in primo piano nelle strategie Festo

degli ultimi due anni”.

lità. Lo stabilimento di Mason è una pietra miliare di questa

strategia.”

La fabbrica 4.0 richiede

competenze 4.0

Michael Hoffmeister, Portfolio Management Industrie 4.0

ha parlato di Industry 4.0 secondo Festo e dell’importanza

della digitalizzazione per gestire le complessità e arrivare

a una produzione sempre più interconnessa e flessibile.

Festo punta all’interoperabilità tra Industria 4.0 e Internet

Industriale, che dovrà svilupparsi lungo l’intera catena del

valore e dalla duplice prospettiva del costruttore e

dell’end-user. Gli elementi della digitalizzazione nell’industria

sono il dialogo dei singoli componenti all’interno del

Forti sinergie con la

casa madre tedesca

Con quartier generale a Long Island, nello stato di New

York, Festo US ha già oltre quarant’anni di storia alle

spalle e si evoluta, nel corso di questi decenni, fino a diventare

un’entità unica con la propria cultura e personalità.

Le sinergie con la casa madre tedesca sono molto

forti e l’investimento nel RSC di Mason riflette la crescita

di Festo negli USA. Anche la forza lavoro è stata raddoppiata,

soprattutto nel campo degli Application Engineers

e dei tecnici, onde seguire le esigenze dei clienti in modo

sempre più mirato. La presenza di Festo negli USA è decisamente

all’insegna dell’engineering e della customizzazione

di prodotti e sottoassiemi per creare il vantaggio

competitivo.

“Con un’industria manifatturiera in crescita, gli Stati Uniti

sono anche grandi consumatori di macchine - ha affermato

Rich Huss, Presidente di Festo di Festo Corp. USA -. Negli

Stati Uniti la competitività Festo è assicurata proprio

dalla capacità di fornire soluzioni customizzate di alta qual

Il programma

Festo Didactic’s

Apprenticeship si

prefigge di colmare

l’attuale carenza di

ingegneri meccatronici.

l Festo Didactic's

Apprenticeship

program was born out

of a need for highly

skilled “mechatronics”

workers.

such as the NAFTA area”. The location of the

Regional Service Center will bring significant

improvements in the supply chain. “Global

Customers - said Dirk Erik Loebermann, member

of the Festo board – expect an integrated supply

chain that works on a global level. Supply chain

improvement has been at the forefront of Festo

strategy over the last two years”.

Strong synergy with the

German headquarters

With its HQ in Long Island, New York, Festo

US has over 40 years experience and has

become, over time, a company with its own

culture and character. Synergies with the

German parent company are very strong and

their investment in RSC in Mason reflects

Festo’s great growth in the USA. The workforce

has been doubled, especially in Application

Engineers and technicians, to be able to meet

clients’ needs ever more precisely. Festo’s

goal in the USA is to create a customized

engineering world giving the client a

competitive advantage.

“With manufacturing growing, the US is also

an important consumer of machinery - said

Rich Huss, President of Festo Corp. USA -. In

the US, Festo’s competitivity is guaranteed

thanks to our ability to supply high quality,

customized products. The Mason plant is one

of the foundations of this strategy”

The Industry 4.0 factory

requires 4.0 skills

Michael Hoffmeister, Portfolio Management

Industry 4.0, spoke about Industry 4.0 for

Festo and about the importance of managing

complexity digitally, creating an ever more

interconnected and flexible production format.

Festo is focusing on the connection between

Industry 4.0 and Industrial Internet which will

travel along the entire value chain with the

double perspective of the manufacturer and

the end user. Industrial digitalization means

single components inside a system having

autonomous control and regulation skills. In

such a context, the abilities needed in a 4.0

factory also change: from machine operators,

staff need to become complex problem solvers

able to improve processes.

Festo is moving along three axes in

constructing the future of production: new

technology, training and the human element.

Advanced production systems will require ever

more advanced training preparation. Festo’s

Didactic Apprenticeship program follows

this concept. The current gap in well trained

mechatronic engineers who can combine

mechanical, electric, automation and IT skills

will be plugged.

Festo Didactic, the Sinclair Community College

and five local companies in the Cincinnati

area have created a mechatronic apprentice

InMotion

december 2016 l 61


l ValvoleCPEFesto

sono utilizzate sulla

macchina per il taglio

del film plastico presso

Storopack.

l Festo’s CPE valves

are used on the

configuration lines at

Storopack.

Imballi intelligenti grazie

anche ai cilindri e alle valvole

Nella seconda giornata sono state organizzate due visite.

La prima alla Storopack, un’azienda cliente Festo specializzata

nel packaging, con due divisioni, una che si occupa

di packaging protettivo flessibile (il core business) e l’altra

all’estrusione di film plastico.

La customizzazione dell’imballo è il punto forte dell’azienda.

Grazie a un approccio intelligente viene assegnato

il giusto imballo per ogni consegna e ogni collo viene

indirizzato alla stazione di packaging corretta: automatizzata

nel caso di prodotti resistenti, equipaggiata per l’applicazione

semi-automatica di imballi protettivi nel caso

di prodotti più delicati o manuale nel caso di prodotti particolarmente

delicati. Sono così assicurate, nello stesso

tempo, la protezione ottimale del prodotto imballato e la

massima produttività. Il processo è intelligente anche dal

punto di vista della scelta delle dimensioni: calibrando le

dimensioni della scatola in base alle dimensioni del prosistema

e la capacità autonoma di controllo e regolazione.

In questo contesto cambiano anche gli skills richiesti

all’interno della fabbrica 4.0: da semplice operatore di

macchina, l’addetto dovrà essere in grado di risolvere problemi

complessi e di migliorare i processi.

Nel costruire la produzione del futuro Festo si muove lungo

tre direttive: nuove tecnologie, formazione ed elemento

umano. Il ruolo della formazione sarà sempre più importante

nei sistemi di produzione avanzati. Il programma

Festo Didactic’s Apprenticeship va proprio in questa direzione.

Si prefigge di colmare l’attuale carenza di ingegneri

meccatronici in grado di riunire competenze meccaniche,

elettriche, di automazione e IT.

Festo Didactic, il Sinclair Coomunity College e cinque

aziende nell’area di Cincinnati hanno creato un programma

di apprendistato sulla Meccatronica, della durata di

due anni, per aiutare la forza lavoro a sviluppare le competenze,

oggi carenti, in materia di Sistemi di produzione

avanzati. Agli studenti, che ottengono anche un attestato,

viene offerta una formazione teorica, un training pratico e

training “on the job”. Il programma segue un modello già

collaudato in Germania. Ogni settimana l’apprendista trascorre

un giorno al College per seguire le lezioni, un giorno

presso il RSC di Mason per utilizzare le attrezzature allo

stato dell’arte del centro e i rimanenti tre giorni presso il

proprio datore di lavoro. Presso il il Festo Learning Center,

potranno mettere in pratica ciò che imparano al college e

quindi utilizzare le nuove competenze presso il loro ambiente

di lavoro reale.

L’idea del programma nasce proprio da un’esigenza reale

emersa nell’area industriale di Cincinnati, carente di figure

professionali di questo tipo. Con la progressiva diffusione

del concetto di Industry 4.0, i datori di lavoro sono alla ricerca

di skill nel campo della meccanica, automazione,

elettriche, software industriale così come di capacità di

problem solving e decisionali critiche.

program, lasting for two years, aiding the

workforce to bridge this gap in skills concerning

advanced production systems. To the students

achieving certification, they will also receive

theoretical training, practical training and

training “on the job”. The program will follow

the system already tried and tested in Germany.

The apprentice spends one day a week

following training lessons at college, one day

at the RSC in Mason learning how to use state

of the art technology and the remaining three

days at their work place. At the Festo Learning

Center, the college work is given a practical

edge, making operators able to put the skills

learnt into practice in their workplace.

The program was created having concluded

that professional figures of this type were

severely lacking in the Cincinnati industrial

panorama. As Industry 4.0 grows and

grows, employers are increasingly looking

for employees with skills in the mechanical,

automation, electric and industrial software

fields as well as good problem solving and

critical decision making skills.

Intelligent packaging thanks

to cylinders and valves

Two visits were organized for the second

day. The first to Storopack, a Festo client

specializing in packaging, split into two

divisions, one for flexible protective packaging

(the core business) the other for the extrusion

of plastic film. The customization of the

packaging is the company’s strong point.

Thanks to an intelligent approach, each

consignment gets the most suitable packaging

assigned and is positioned at the correct

packaging station: this is automated in the

case of resistant products, manned for semi

automatic application of protective packaging

for more delicate items and finally manual for

very delicate objects.

62 l dicembre 2016

PubliTec


matica (PPS) dei cilindri apportano tutta una serie di vantaggi

su queste linee: per esempio riducono le vibrazioni

consentendo velocità più elevate e abbattendo, di conseguenza,

i tempi ciclo della macchina. Grazie alla funzione

PPS, i cilindri DSNU non necessitano mai di regolazione;

ciò significa eliminare alla fonte i problemi che derivano

da regolazioni scorrette o accidentali. Il cilindro si adatta

in autonomia al carico e alla velocità, e al loro variare.

Tutti i prodotti citati fanno parte della gamma “Stars in

automation” identificati, a catalogo, con una stella. Sono

sempre a stock e immediatamente disponibili; ordinati

on-line con pochi clic del mouse, vengono spediti nel giro

di 24 ore.

La seconda visita è stata organizzata presso la società

Hahn Automation di Hebron, nel Kentucky, una giovane

azienda costruttrice di macchine di assemblaggio interessata

da una crescita vertiginosa: quasi il 40% all’anno.

Per restare al passo l’azienda necessita di tecnologie

di automazione pneumatica allo stato dell’arte e affidabili

così come di formazione mirata: entrambi gli obiettivi

sono raggiunti grazie alla collaborazione con Festo. Ma di

questo parleremo più avanti, in altre occasioni. l

dotto, si evitano sprechi sia in termini di materiale impiegato

che di costi di spedizione.

L’altra divisione si occupa di estrusione di film plastico

per la protezione dei “cushion” che vengono utilizzati come

materiali protettivi di riempimento per gli imballi. Il

processo produttivo prevede diverse fasi e diversi tipi di

macchine, tutte equipaggiate con prodotti Festo: cilindri

DSBC per estrusori e avvolgitori; cilindri DSBC, cilindri

DSNU-PPS, cilindri compatti ADVC, tutti controllati da valvole

CPE 14 per il taglio del film plastico alla lunghezza

voluta.

Le funzioni di autoregolazione e di ammortizzazione pneul

(in alto dx)

Storopack utilizza anche

i cilindri DSNU-PPS di

Festo.

l (up right)

Sotropack also uses

Festo’s SSNU-PPS

cylinders from Festo.

l (in alto sx)

La linea di estrusione

film plastico presso

Storopack monta

componenti Festo.

l (up left)

The plastic film blowing

plant at Storopack is

equipped with Festo’s

components.

This guarantees both the best possible

packaging and the highest level of productivity

possible. Intelligence is also used when

choosing the correct size of packaging:

selecting the right size of box avoids waste in

terms of materials used and lowers transport

costs. The second division specializes in plastic

extrusion for cushion protective solutions for

packaging. The production process includes

various pieces of machinery which all feature

Festo products: DSBC cylinders for extrusion

and wrapping, DSBC cylinders, DSNU-PPS

cylinders, ADVC compact cylinders, all managed

by CPE 14 valves dealing with the cutting of the

plastic film at the length required.

The self-regulation and pneumatic shock

absorbtion (PPS) of the cylinders brings with

it a number of advantages on these lines

including vibration reduction leading to higher

speed working and therefore, reducing the

overall working time of the machine. Thanks

to the PPS function, the DSNU cylinders never

require adjusting meaning all possible risks

coming from adjustment are eliminated. The

cylinder adapts itself automatically to the

correct load and speed.

All of the products mentioned are part of the

“Stars in automation” range, marked with a

star in the catalogue. These are always in stock

and immediately available, on line orders being

shipped within 24 hours.

The second visit was to Hahn Automation in

Hebron, Kentucky, a young company making

assembly machines that is experiencing

enormous growth: currently around 40% per

year. To keep up with demand, the company

needs state of the art, reliable pneumatic

automation technology as well as highly

specialized staff training programs: both these

objectives are being reached thanks to the

collaboration with Festo, but this will be the

subject of a future report. l

InMotion

december 2016 l 63


P RODOTTI

products

news

Dentatrici orizzontali

Con i modelli P90CD e P90iC, Gleason presenta

due nuove dentatrici orizzontali. La prima, sviluppata

sulla base della P90, è stata progettata per

pezzi come pignoni automotive e alberi corti. La

macchina dispone di una stazione di smussatura/

sbavatura integrata CNC che lavora in parallelo al

processo di dentatura; quindi la produttività non è

compromessa dal processo ausiliario. La macchina

P90CD può smussare parti con diametro almeno

fino a 60 mm e modulo 3 mm, ma diametri

maggiori sono disponibili su richiesta. I tempi di ciclo

si aggirano sui 10 secondi per gli ingranaggi

satellitari. La stazione di smussatura/sbavatura

include una funzione di fasatura dell’utensile col

pezzo per evitare danni a quest’ultimo e garantire

tempi ciclo ripetitivi.

La nuova dentatrice P90iC ha anch’essa una stazione

integrata di smussatura/sbavatura ed è stata

specificamente progettata per la dentatura

smussatura/sbavatura di qualità su alberi, ma

può essere utilizzata anche per le ruote. La stazione

integrata è in grado di rimuovere la bava e creare

uno smusso preciso. Questa macchina lavora

tutti i pezzi fino a 100 mm di diametro e modulo

3; anche in questo caso diametri e moduli più

grandi sono disponibili su richiesta. La macchina

P90iC rappresenta la soluzione ideale per eseguire

la dentatura di finitura in una o due passate o

per creare una sgrossature di qualità per le successive

operazioni di finitura. Il ciclo di dentatura

in due passate con smussatura intermedia viene

eseguito in un unico setup ed elimina bave secondarie

e residui sui fianchi. Questo si rivela importante

per le successive lavorazioni di finitura; salvaguardando

l’utensile, soprattutto se viene applicato

un processo di hoening. Per entrambe le

macchine sono previsti mandrini ad azionamento

diretto, che rendono la macchina ideale per molte

applicazioni.

Sistema per il monitoraggio di macchine e processi

Il nuovo sistema PROMOS 3+ di Prometec, produttore

di soluzioni per il monitoraggio dei processi

di lavorazione, società del Gruppo Sandvik

Coromant, è una soluzione estremamente avanzata

a livello di connettività, che apre una porta

sul mondo dei Big Data e dell’IIoT (internet industriale

delle cose), considerata un componente

fondamentale per le iniziative dell’Industria 4.0

di Sandvik Coromant.

PROMOS 3+, un miglioramento di PROMOS 2, sistema

comprovato e collaudato, aumenta la sicurezza

dei processi di lavorazione. Come sistema

di monitoraggio, garantisce l’uso dell’utensile

corretto e il completamento del processo entro

parametri definiti.

Il sistema di monitoraggio PROMOS 3+ comunica

costantemente con la macchina. Riceve i segnali

direttamente dai dati dei drive digitali della

macchina o da sensori che monitorano parametri

come forza, rumore strutturale o potenza attiva

rispetto ai valori limite.

Tra i vantaggi del sistema si annoverano il miglioramento

della sicurezza di processo, una maggiore

durata utensile e la garanzia di qualità dei

componenti. Inoltre, il sistema riduce le probabilità

di rottura degli utensili e contiene i danni in

caso di collisione.

In virtù di tali vantaggi, le officine meccaniche potranno

minimizzare i tempi di fermo e aumentare

il potenziale di lavorazione automatizzata.

Machine and process monitoring system

Prometec, a manufacturer of monitoring solutions for machining processes and part of Sandvik

Coromant, is releasing its new PROMOS 3+ system. This advanced connectivity solution, which provides

a first look at the world of Big Data and the Industrial Internet of Things (IIoT), is considered an

important component for the Industry 4.0 initiative from Sandvik Coromant.

PROMOS 3+, a refinement of the proven and tested PROMOS 2 system, offers even more process

safety for machining processes. As a monitoring system, it ensures that the right tool is in place and

that the process is completed within defined parameters.

The PROMOS 3+ monitoring system is in continuous communication with the machine. It gets its signals either directly from the machine’s

digital drive data, or from sensors that monitor parameters such as force, structure-borne noise or active power against limit values. The

system’s advantages include improved process safety, longer tool life and assured component quality. Furthermore, less tool breakage is likely

to occur, along with less damage in the event of a collision.

As a result of these benefits, machine shops will also find that downtime is minimised, while the potential for unmanned machining increases.

64 dicembre 2016 PubliTec


Horizontal Hobbing Machines

Gleason introduces two new models of horizontal mobbing machines:

P90CD and P90iC.

Based on the well known P90 Hobbing Machine, the new P90CD

Hobbing Machine with integrated Chamfering/Deburring Module has

been designed for disc-type workpieces, like automotive pinions and

short shafts. The P90CD features an integrated CNC chamfering/

deburring station which works in parallel to the cutting process; hence

productivity is not compromised by the added auxiliary process. The

P90CD can hob parts up to a diameter of 60 mm and module 3 mm;

larger diameters are available on request. Cycle times are as short

as 10 sec for planetary pinions. The chamfering/deburring station

includes an auto-meshing feature which avoids tooth-on-tooth cut

workpieces and chamfering tools for consistent cycle times and to

avoid damage to workpieces.

The new P90iC Hobbing Machine with integrated Chamfering/

Deburring Unit has been specifically designed for the hobbing and

quality chamfering/deburring of geared shafts, but can be used

for disc-type workpieces as well. The P90iC features an integrated

chamfering/deburring unit which eliminates burrs and creates

even and precise chamfers. The P90iC handles any workpiece up

to a diameter of 100 mm and module 3 mm; larger diameters

and modules are available on request. The P90iC is an excellent

solution to employ one or two-cut processes for finish hobbing or

to create a quality base for subsequent hard-finishing operations.

The two-cut process in particular is executed in a single setup

(cutting-chamfering/deburring-cutting) and eliminates secondary

burrs and residue on the gear flanks. This process is very beneficial

for subsequent hard-finishing processes, protecting the tool life of

expensive finishing and dressing tools, especially if a honing process

is applied.

For both machines direct-driven hob head options are available which

offer the optimum adaption to many applications.

Cavi assemblati, anche in versione economica

Per igus, “readycable” significa cavi assemblati pronti all’uso, una selezione

di oltre 4.000 cavi conformi agli standard dei maggiori produttori di

servoazionamenti. Ora igus amplia la propria offerta con i cavi chainflex

M, disponibili anche in versione preassemblata della lunghezza desiderata.

Questa gamma economica di cavi è ideale per applicazioni in movimento

con sollecitazioni di media entità, garantendo fino a cinque milioni

di cicli e un risparmio che raggiunge il 60%.

I cavi chainflex M preassemblati offrono una soluzione con un buon rapporto

qualità-prezzo, in grado di supportare in modo ottimale applicazioni

con requisiti moderati in termini di numero

di cicli, velocità e accelerazione. Inoltre i cavi

soddisfano i più elevati standard di qualità,

in quanto una parte importante dell’assemblaggio

dei cavi avviene tramite macchinari

automatici. Ciò comporta una maggiore

velocità di produzione dei readycable e una

maggiore sicurezza dei processi durante le

applicazioni.

Grazie al nuovo readycable Finder 2.0

(www.igus.it/readycable-finder), è possibile

trovare i prodotti più adeguati in modo semplice.

Qui i clienti possono scegliere i cavi per servoazionamenti adatti alle

loro esigenze, inserirne la lunghezza desiderata ed effettuare l’ordine.

Al fine di facilitare ulteriormente la configurazione, i cavi igus adeguati

vengono visualizzati subito dopo l’immissione del numero di articolo del

produttore del servoazionamento.

Harnessed cables, also in economy version

For igus, the name ‘readycable’ stands for harnessed cables, with

a choice of more than 4,000 cables pre-assembled according to all

major manufacturer standards. Now igus has expanded its range

of drive cables with its chainflex M cables and provides these as

harnessed options in required lengths. This economy cable range is

suitable for moving applications with medium duty for up to five million

double strokes, and is about 60 percent cheaper.

The ready-to-connect chainflex M cables offer a cost-effective

solution that ideally satisfies applications

with moderate requirements in terms

of duty cycles as well as speeds and

acceleration. The highest quality standards

are achieved by the fact that a large

proportion of the cable assembly is done

by machine. This leads to a higher rate of

readycable production and more process

reliability in the applications.

Using the new readycable finder 2.0 (www.

igus.eu/readycable-finder) it is very easy

to find the right products. Here, customers

can choose the right drive cables, specify the desired length,

and then order. For an even easier configuration, the matching

cables from igus are shown immediately after entering the motor

manufacturer’s part number.

InMotion december 2016 65


P RODOTTI

products

news

Cuscinetti a rulli per grandi riduttori

I riduttori impiegati nelle turbine eoliche e nei macchinari per industria estrattiva, siderurgica

ed edilizia richiedono cuscinetti a rulli in grado di sopportare carichi pesanti.

Inoltre, questi cuscinetti devono garantire la massima affidabilità per far fronte alle

dimensioni crescenti dei generatori eolici e alle condizioni gravose in cui operano i

macchinari industriali.

Per rispondere a tali sfide, NSK ha sviluppato un cuscinetto grande e robusto che offre

la massima affidabilità. Per questo cuscinetto è stato sviluppato uno speciale

trattamento termico che ritarda l’insorgenza e la propagazione di crepe.

Grazie a queste innovazioni, i cuscinetti a rulli di NSK per riduttori di grande taglia offrono

una resistenza allo sfaldamento strutturale sette volte superiore ai normali cuscinetti

di acciaio. Inoltre, la resistenza allo sfaldamento superficiale è tre volte maggiore,

mentre la resistenza allo sfaldamento profondo e alla frattura è stata raddoppiata.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla vasta gamma dimensionale dei

cuscinetti a rulli di NSK per grandi riduttori, 50 volte inferiori ai cuscinetti tradizionali.

Nel 2017 NSK prevede che le vendite di questo nuovo prodotto si aggireranno intorno

agli 8 milioni di euro su scala mondiale.

Roller bearings for large gearboxes

The gearboxes found in wind power generators and mining, steelmaking

and construction equipment, require roller bearings that are able to support

heavy loads. In addition, such bearings must demonstrate excellent reliability

in order to cope with the increasing size of wind power generators being

produced, and the harsh operating conditions of industrial machinery.

It was these factors that prompted NSK to create a robust, large bearing

capable of class-leading reliability. This task demanded the development of

a special heat treatment process that was able to delay the occurrence and

propagation of cracks.

As a result of these innovations, NSK’s roller bearings for large gearboxes

demonstrates seven times longer white structure flaking life than a

conventional standard steel bearing. Furthermore, surface originated flaking

life is three times as long, while substrate originated flaking life and fracture

toughness are both double.

As an additional benefit, the rate of dimensional change offered by NSK’s

roller bearing for large gearboxes is 50 times less than that of conventional

alternatives. NSK is anticipating global annual sales for this product of around

€8 million by 2017.

Indicatore di livello

L’indicatore di livello LVC della F.lli Giacomello permette di controllare

in ogni istante il livello del liquido in modo costante, chiaro e preciso.

Questo prodotto nasce dall’incontro di due tecnologie: la visualizzazione

e la trasduzione del livello. Al tradizionale livello visivo è stato

accoppiato un raster: ciò apporta numerosi vantaggi tecnici, tra cui

l’indicazione visiva in campo e a distanza (con l’impiego di un trasduttore

4-20 mA) della misura di livello e l’attivazione, mediante i sensori,

di controlli aggiuntivi.

Numerose sono le opzioni: differenti materiali polimerici utilizzabili;

possibilità di sensori multipli lungo l’altezza del livello; rubinetto d’interruzione

del flusso del liquido dal serbatoio all’indicatore di livello;

sensore di temperatura integrato nel corpo inferiore dell’indicatore di

livello.

Level indicator

LVC level indicators from F.lli Giacomello allow the level of a

liquid to be controlled in a constant, clear and precise way

at all times.

This product is the result of two technologies: viewing and

level transduction.

A raster has been coupled to the traditional visual level it,

thus offering a number of technical advantages, including

the visual indication on the field and distance (by using a

4-20 mA transducer) of the level measurement and the

activation of additional controls by means of sensors.

Here are the options available: different polymeric materials

can be used as construction material; possibility of multiple

sensors along the height of the level; interruption’s tap

of the flow of liquid from the tank of the level indicator;

integrated temperature sensor in the lower body of the level

indicator.

66 dicembre 2016 PubliTec


TA-GLIO laser, un TANDEM

tra sistemisti e utilizzatori

Martedì 28 febbraio 2017 - Politecnico di Milano

PubliTec

Per informazioni: eventi@publitec.it


TA-GLIO laser, un TANDEM

tra sistemisti e utilizzatori

Martedì 28 febbraio 2017 - Politecnico di Milano

Il taglio laser conserva un’importanza strategica fondamentale per un

sistema produttivo basato sulla lavorazione della lamiera. Raggiunto il

suo pieno sviluppo in termini di prestazioni e affidabilità, ha però mutato

il proprio approccio alla produzione mettendosi al servizio di una

gestione complessiva ed efficiente della rete produttiva.

Il dogma non è più solo tagliare per massimizzare la produzione; bensì

tagliare bene, in modo flessibile, nei tempi e nelle quantità giuste

per rendere efficiente una produzione spesso variabile in materiali,

spessori e quantità dei lotti. Settori e campi applicativi determinano

le scelte tecnologiche e di processo e definiscono le architetture dei

sistemi di taglio. Si spazia da geometrie tridimensionali, mix di acciai

alto-resistenziali, leghe di alluminio e magnesio, spessori sottile e produttività

estrema nelle celle di lavorazione nel settore automotive e del

bianco alle geometrie 2D e alla variabilità di spessori e materiali nei

tavoli cartesiani dei piccoli job-shops. Per questa ragione è difficile

separare le soluzioni tecnologiche di taglio laser dalle applicazioni per

cui sono sviluppate.

Per la stessa ragione oggi, sebbene il taglio laser sia considerata una

tecnologia matura, a uno sguardo veloce appaiono una miriade di innovazioni

e direzioni di sviluppo spesso contrastanti tra loro. Si pensi

alla contemporanea crescita in potenza delle sorgenti a fibra, all’affacciarsi

di alternative quali il diodo, alle soluzioni di beam shaping e

variable BPP o più in generale all’esigenza di modificare le proprietà

del fascio contrastata dalla necessità di semplificare gli elementi ottici.

È il momento quindi di fare un po’ di chiarezza e di interrogarsi sulle

direzioni di sviluppo di questa tecnologia guardate con un occhio ai

produttori di soluzioni innovative e con l’altro agli utilizzatori di queste

ultime.

Con questo convegno dal titolo “TA-GLIO laser, un TANDEM tra

sistemisti e utilizzatori” PubliTec e SITEC-Laboratorio per le Applicazioni

Laser del Politecnico di Milano riprendono dunque il solco

già tracciato negli anni scorsi con l’organizzazione di altri prestigiosi

eventi similari. TA-GLIO vuole proprio essere uno sguardo sul binomio

sistemisti-utilizzatori di tecnologie laser nel taglio come chiave di lettura

delle innovazioni più recenti.

La scelta del Politecnico di Milano come location per lo svolgimento di

un tale evento di carattere tecnologico e scientifico è stata quindi per

certi versi scontata e naturale.

L’appuntamento con la tecnologia laser applicata al taglio è dunque

per il 28 febbraio 2017. Segnatelo in agenda per non perdere

un’opportunità!!!


Riduttori industriali

Nord Drivesystems estende la sua gamma di riduttori industriali aggiungendo una

nuova taglia con coppia d’uscita di 190 kNm. La serie comprende ora nove taglie e

copre la gamma di coppie da 25 kNm a 250 kNm. L’aggiunta delle nuove unità taglia

14 permette configurazioni su misura per le singole applicazioni in modo ancora più

preciso.

Caratterizzate dalla carcassa UNICASE monoblocco che è di serie per tutti i riduttori

Nord, esse raggiungono una durata maggiore dei cuscinetti rispetto alle carcasse dei

riduttori prodotte con parti unite e assicurano un’efficiente trasmissione della potenza

e un’elevata tolleranza ai picchi e agli sbalzi di carico. Possono essere montate

come riduttori a due o tre stadi elicoidali coassiali o elicoidali ortogonali con rapporti

di trasmissione nominali da 7.1:1 a 400:1, o anche fino a 30,000:1 con uno stadio

primario ausiliario. La direzione d’ingresso e d’uscita può essere selezionata liberamente.

I riduttori industriali Nord possono essere montati su uno qualsiasi dei sei lati.

Il produttore configura i motoriduttori industriali per una gamma diversificata di impieghi,

dalle acciaierie agli impianti di processo.

Le caratteristiche e le opzioni includono cuscinetti e alberi rinforzati, una distanza extra-large

fra i cuscinetti, alberi d’uscita estesi e progetti Drywell con un disco di raccolta

olio addizionale e un display delle perdite d’olio o sensore d’olio. Sono disponibili anche

freni a disco e tamburo,configurazioni a doppio riduttore, motori ausiliari, adattatori

per motori IEC, accoppiamenti turbo, ventilatori assiali, basi motore oscillanti,

protezione di limitazione della coppia e sistemi di raffreddamento e riscaldamento.

Industrial gear units

Nord Drivesystems extends the successful industrial gear

unit range by adding a new size with 190 kNm output torque.

The series now comprises nine sizes and covers torques

from 25 kNm to 250 kNm. The addition of the new size 14

units allows for configurations tailored even more precisely

to individual applications. Featuring a single-piece UNICASE

housing as is standard for all Nord gear units, they achieve

a longer bearing life than gear casings manufactured from

jointed parts and ensure efficient power transmission

and high tolerance for load peaks and jolts. They can be

assembled as two or three-stage helical inline or helical

bevel gearboxes with nominal transmission ratios from 7.1:1

to 400:1, or even up to 30,000:1 with an auxiliary primary

stage. The input and output direction can be freely selected.

Nord industrial gear units can be mounted on any of the six

sides. The manufacturer configures industrial geared motors

for a diverse range of uses from steel works to process

plants.

Application-specific features and options include reinforced

bearings and shafts, extra-large bearing distance, extended

output shafts, and Drywell designs with an additional oil

drip disc and a leakage oil display or oil sensor. Disc and

drum brakes, dual-gear setups, auxiliary motors, IEC motor

adapters, turbo couplings, axial fans, motor swing bases,

torque limiting backstops, and cooling and heating systems

are available as well.

Disallineamenti degli ingranaggi conici

Nelle coppie coniche, la posizione relativa fra il pignone e la corona determina l’impronta

di contatto. Nella versione di KISSsoft 03-2016 è possibile valutare il comportamento

dei contatti al variare degli assi E P G, come sul tester, tenendo conto anche

della deformazione sotto carico degli alberi e dei denti. Infatti, i file della geometria dei

due alberi e della dentatura possono essere collegati fra loro nel modulo dell’analisi

di contatto delle coppie coniche (modulo ZC30).

La microgeometria dei fianchi nelle ruote coniche dipende dal metodo di taglio utilizzato.

Con l’aiuto delle modifiche topologiche (modulo ZC13), è possibile inserire in

KISSsoft la topologia (la griglia rilevata) di una coppia di ruote coniche e verificarne il

funzionamento con l’analisi del contatto. La geometria ottenuta può essere esportata

in un modello 3D per il processo di fresatura a 5 assi o per calcoli FE esterni.

Misalignment of Bevel Gears

The relative position of the pinion and the ring gear

is critical in determining the wear patterns of bevel

gears. To determine the bevel gear misalignment, the

displacements of the shafts can be directly determined

in KISSsoft Release 03/2016 by linking the shaft files to

the bevel contact analysis. The VHJ displacement values

are defined from the respective ratios of the two shafts

with regard to the pinion as well as the ring gear. This

information is then taken into account in the contact

calculation (module ZC30).

The flank micro-geometry of bevel gears is dependent

on the gear-cutting method which is used. The user can

apply topological modifications using the topology of an

existing bevel gear design. In KISSsoft (module ZC13) the

running behavior of the bevel gears can then be checked

using bevel gear contact analysis. Further applications

using this module are the design of 3D models for the

5-axis milling process or for external FE studies.

InMotion december 2016 l 69


P RODOTTI

products

news

Valvola proporzionale in miniatura

La Divisione Precision Fluidics di Parker Hannifin, azienda

globale nelle tecnologie di motion and control, presenta

la valvola proporzionale miniaturizzata ad alto flusso

VSO®MAX HP. La valvola è in grado di gestire flussi

elevati consumando il 25% in meno rispetto alle altre

valvole proporzionali. La VSO®MAX HP fornisce flussi superiori

a 200 SLPM a 3.10 bar, consumando meno di 2

watt. Grazie a queste capacità, la valvola rappresenta la

soluzione ideale nelle applicazioni del settore medicale

che richiedono il controllo di pressione e volume come

nel caso di ventilatori, insufflatori e apparecchi per anestesia.

La riduzione delle dimensioni dei dispositivi medicali,

ferma restando la loro affidabilità, è di fondamentale importanza.

In questo senso, la valvola è stata progettata

per fornire una pressione di esercizio fino a 8,27 bar, risparmiando

sull’impiego di un regolatore in ingresso.

Questo ha consentito di progettare un dispositivo medicale

più piccolo che offre risultati ottimali e che può portare dei potenziali risparmi

sui costi. Inoltre, le prestazioni di flusso della VSO®Max HP garantiscono affidabilità

durante tutta la vita del prodotto.

Miniature proportional valve

The Precision Fluidics Division of Parker Hannifin, a global

company in motion and control technologies, has announced

the release of its VSO® MAX HP miniature high flow

proportional valve. This latest innovation combines delivery

of high flow rates with 25% less power consumption than

comparable miniature proportional valves. VSO® MAX HP

provides flows greater than 200 SLPM at 3.10 bar, whilst

consuming less than 2 watts of power, making it the ideal

solution for medical applications that require pressure

and volume control such as ventilators, insufflators and

anesthesia delivery machines.

As the reduction in size of medical devices without

compromising on reliability becomes paramount, VSO® Max

HP has been engineered to deliver an operating pressure

of up to 8.27 bar which eliminates the need for an inlet

regulator. This allows for a smaller medical device design that

offers optimum results and can ultimately result in potential

cost savings, plus the consistent flow performance of the

VSO® Max HP delivers reliability throughout the product life.

Relè di sicurezza ad alta velocità

Contrinex, azienda svizzera specializzata nei sistemi di sicurezza, propone

un nuovo relè di sicurezza ad alta velocità adatto per l’uso con le sue barriere

Safetinex di Tipo 2 e Tipo 4. Con un tempo di risposta più veloce, solo

10 ms, il relé permette di ridurre le distanze nella progettazione di sistemi

di sicurezza in conformità agli standard ANSI B11.19 o EN ISO 13855.

Il nuovo relè di sicurezza, progettato per la protezione di persone e macchine,

è un Performance Level (PL), un dispositivo di categoria 4 secondo la

norma EN/ISO 13849-1. Il relé può essere utilizzato con i dispositivi di

azionamento che includono barriere fotoelettriche di sicurezza, barriere di

controllo di accesso, pulsanti di arresto di emergenza o di sistemi di monitoraggio

porte. Inoltre, è integrabile con

altre di apparecchiature di controllo in

tutti gli aspetti di un tipico sistema di sicurezza.

Il prodotto realizzato da Contrinex offre

la possibilità di riavvio in modalità manuale

o automatico attraverso una facile

selezione. Ciò consente ai progettisti

la massima flessibilità di integrazione

in circuiti di arresto di emergenza o più

dispositivi di rilevamento che proteggono

le aree accessibili e/o inaccessibili.

High-speed safety relay

Swiss safety-systems specialist Contrinex launches a new highspeed

safety relay suitable for use with its Safetinex Type 2 and

Type 4 light curtains. With a faster response time of just 10ms, the

new Safety Relay allows engineers to specify shorter overall safety

distances when designing safety systems in accordance with ANSI

B11.19 or EN ISO 13855 standards.

The new safety relay, designed for the protection of people and

machines, is a Performance Level (PL) e, category 4 device

according to the EN/ISO 13849-1 standard. It can be used with

actuating devices that include safety light

curtains, access-control barriers, emergency-stop

buttons or door-monitoring systems, allowing

commonality of control equipment across all

aspects of a typical safety system.

The relay from Contrinex offers the option of

manual- or automatic-restart modes and features

easy restart-mode selection. This allows system

designers maximum flexibility when integrating

emergency-stop circuits or multiple sensing

devices protecting both accessible and nonaccessible

areas.

70 l dicembre 2016 PubliTec


Pressa per raccordo tubi

La pressa ad alta produttività Tubomatic V160ES di O+P

è la macchina ideale per raccordare tubi flessibili oleodinamici

fino a 3” sei spirali e tubo industriale fino a 6”

(con morsetto speciale).

Tra le caratteristiche principali del sistema rientrano il

controllo PLC Siemens ES4 con display touch-screen 7”

a colori; l’autolubrificazione delle parti in movimento; la

pompa silenziosa; il morsetto a ore 6 in posizione fissa

per una maggiore stabilità del tubo durante la fase di

pressatura; la testa di raccordatura particolarmente

stretta per pressare estremità di tubo con flange di grandi

dimensioni o raccordi a 90°; il finecorsa posteriore; il

goniometro per orientamento raccordi e la centrale oleodinamica

inclusa.

Tra gli accessori segnaliamo ci sono il fine corsa posteriore, il controllo

elettronico touch screen - ES4, il goniometro per orientamento raccordi,

lo specchio e il contatore manutenzione.

Come opzioni sono disponibili la crimpatura mediante controllo di

pressione, il sistema di controllo della velocità di pressatura, controllo

qualità, codice a barre, webcam, collegamento da ES4 a PC, dispenser

e cambio rapido, pedale elettrico brevettato, pedale elettrico,

morsetti speciali, supporto porta utensili, voltaggio speciale e protezione

anteriore e posteriore con fine corsa di attivazione.

Crimping machine for hydraulic hoses

Tubomatic V160ES volume crimping machine

from O+P is ideal for crimping hydraulic hoses

up to 3” six spirals and industrial hose up to 6”

(with special dies).

Among the main features of the system are: ES4

Siemens PLC control with 7” color touch-screen

display; self lubricating moving components;

silent pump; “6 o’clock fixed position” of the die

for greater stability of the hose during crimping;

particularly narrow crimping head to crimp hose

ends with large flanges or 90° fittings; back

limit switch; protractor for orientation fittings;

hydraulic power pack included.

Among the included accessories are back limit switch, electronic control

with touch screen - ES4, protractor for orientation fittings, back mirror

and service counter.

As an option, crimping through pressure control, crimping speed control

system, quality check, barcode, webcam, connection to PC from ES4,

dispenser and patented quick change, electric pedal, special dies, side

holder table, special voltage and front and rear protection net with

activation limit switch.

Freni per servomotore

Nexen Group presenta i freni per servomotore Eclipse. Questi nuovi freni offrono molti

vantaggi per i freni con molle a compressione e con sblocco elettrico e consentono di

non consumare energia quando il freno viene rilasciato. Al contrario, i freni con rilascio

elettronico ne consumano continuamente, anche quando sono disabilitati, aumentando

la temperatura all’interno del freno e diminuendo la sua capacità di raggiungere la coppia

massima.

Il freno per servomotore Eclipse viene attivato con una molla a compressione e rilasciato

tramite l’aria, in modo da mantenere il freno freddo fino a quando serve, eliminando

la necessità di una bobina elettrica.

I freni per servomotore Nexen sono progettati per essere montati all’estremità dell’albero

del servomotore fino a circa 15 kW, incluse

le dimensioni NEMA 23, 34 e 42.

L’alloggiamento quadrato del freno garantisce

al cliente la flessibilità necessaria per soddisfare

le caratteristiche di montaggio adatte alle

dimensioni del motore. L’uscita del freno duplica

le proprietà di montaggio del motore. L’alesaggio

del cilindro d’ingresso è adatto per

l’albero motore e viene fissato all’interno del

freno con una sistemazione del collare dell’albero

e del mozzo.

Servo motor brakes

Nexen Group presented Eclipse servo motor brakes.

These new brakes offer distinct advantages over

spring-engaged, electrically-released brakes. No energy

is consumed when the brake is disengaged, while

electrically-released brakes consume power continuously,

even in disengaged mode, creating heat inside the brake,

which detracts from its ability to produce full torque. The

Eclipse motor brake is spring-engaged and air-released

to keep the brake cool until it’s needed, eliminating the

need for electric coil.

Nexen’s servo motor brakes are designed to mount to

the shaft end of servo motors up to 20 horsepower

including NEMA 23, 34 and 42 frame sizes. The brake’s

square-shaped housing allows flexibility to custom make

the mounting features match the motor dimensions.

The brake’s output end duplicates the motor mounting

features. The input end bore accepts the motor shaft and

is fixed inside the brake with a split-hub and shaft collar

arrangement.

InMotion december 2016 l 71


T ECNOLOGIA

Progettaz

e simulazione ad alte prestazioni

I software di engineering evolvono sempre più nella

direzione di supportare ogni aspetto dello sviluppo prodotto,

dall’ideazione del progetto, all’ingegnerizzazione, alla

produzione. L’obiettivo è offrire set di strumenti integrati, che

coordinino le diverse discipline, mantenendo l’integrità dei

dati, conservando l’obiettivo di progettazione e semplificando

l’intero processo. Applicazioni più ampie, più potenti e

maggiormente integrate, ottimizzano la produttività per aiutare

il cliente a prendere decisioni più efficaci e realizzare prodotti

migliori in modo più rapido ed efficiente.

a cura del Gruppo Meccatronica - ANIE Automazione

Valutando il panorama attuale di soluzioni a supporto

della progettazione, è necessario sottolineare

come base fondamentale sia la loro capacità di

sviluppare prestazioni e tecnologie all’avanguardia di cui il

cliente ha bisogno per gestire la complessità e competere

a livello globale.

Le piattaforme più avanzate riuniscono in un’unica soluzione

gli strumenti per tutte le attività di sviluppo. Le funzionalità

che si possono utilizzare sono set di architetture più

complete e potenti per lo sviluppo del prodotto. Ad esempio,

vengono garantite soluzioni avanzate per la progettazione

concettuale, la modellazione 3D e la gestione della

documentazione. È possibile usufruire di blocchi adibiti a

supportare la simulazione anche multidisciplinare per applicazioni

strutturali, analisi cinematiche, termiche, di flusso

e di ottimizzazione. Sono possibili visioni del particolare

come della soluzione completa, per ottimizzare le performance

della produzione e del controllo qualità.

Pensare di dotarsi di un portafoglio completo di applicazioni

per il ciclo di vita del prodotto consente di prendere decisioni

corrette per le attività in corso, unificando i diversi

flussi di lavoro in un’unica fonte di conoscenza. Questa

struttura permette di stabilire una sorgente comune e condivisa

di informazioni su prodotti e processi, che coordina

tutte le fasi di sviluppo, standardizza i processi e accelera

il processo decisionale.

Si può affrontare in questo modo con una soluzione collaborativa

la gestione integrata dello sviluppo del prodotto.

Questa integrazione consente di diffondere rapidamente

le informazioni e le modifiche di processo tra tutte le discipline

di sviluppo.

Infatti, con l’obiettivo di procedere con approccio meccatronico,

tutti i settori tecnici potranno operare simultaneamente

a partire dagli stessi dati di modello del prodotto.

È esigenza comune la collaborazione tra progettisti, ingegneri

e personale dell’intera azienda e questo può essere

realizzato tramite la gestione integrata dei dati, l’automazione

dei processi, il supporto decisionale e altri strumenti

intesi a perfezionare i processi di sviluppo.

Sottolineiamo nuovamente il termine di approccio multidisciplinare

e collaborativo: la perfetta collaborazione con altri

utenti, infatti, consente di confrontare facilmente le informazioni

di prodotto e di creare report grafici direttamente

nel modello di prodotto 3D.

Questi sistemi permettono, quindi, di prendere decisioni di

gestione del prodotto dove e quando serve. Di certo risulta

più facile decidere quando anche è possibile visualizzarne

l’impatto. Un ambiente di progettazione così condiviso è

agevolato dal fatto di poter posizionare e visualizzare i prodotti,

addirittura in schermate ad alta definizione sensibili

al contesto, che consentono di analizzare i dati 3D in modo

più dettagliato.

72 l dicembre 2016 PubliTec


ione

l La progettazione

di un sistema

meccatronico

l Designing a

mechatronic system.

TECHNOLOGY

Design and High-performance Simulation

The engineering software is evolving more and more in the direction of supporting every aspect

of product development. The goal is to offer integrated toolsets, which coordinate the different

disciplines, maintaining data integrity, preserving design intent, simplifying the whole process.

So productivity is optimized to help the user to make better products faster and more efficiently.

Afundamental basis of the current

solutions supporting the design is their

ability to develop performance and cutting-edge

technologies, necessary for the customer to

manage the complexity and compete globally.

The most advanced platforms put together in

InMotion

a single solution tools for all development

activities. The features that you can use are

the most comprehensive and powerful set of

architectures for product development. These

structures make it possible to establish a

common and shared source of information on

products and processes, which coordinates

all phases of development, standardizes

processes and speeds up decision making.

With the goal of proceeding with mechatronic

approach, all technical fields can operate

simultaneously starting from the same data

model of product. These systems allow,

therefore, to take the product management

decisions where and when needed, and also

make it easier to decide when is possible to

view the impact.

december 2016 l 73


T ECNOLOGIA

l La progettazione basata sulla simulazione nel flusso di lavoro permette

di promuovere anche la collaborazione tra analisti e progettisti.

l The design based on simulation in the workflow allows designers to

promote collaboration between analysts and designers.

La possibilità di utilizzare dispositivi mobili per gestire i

flussi di lavoro, rivedere i documenti associati e analizzare

strutture dei prodotti, disegni 2D e modelli 3D consente di

prendere decisioni di prodotto più efficaci nel contesto

dell’attività in corso.

Produttività superiore grazie a strumenti

e tecnologie all’avanguardia

Sulla base di queste considerazioni, le aziende mano a

mano diventano sempre più consapevoli dei vantaggi

esclusivi offerti dalle soluzioni integrate per lo sviluppo del

prodotto.

È utile oggi per un’azienda costruttrice di macchine o impianti

o un utilizzatore finale puntare a focalizzare i propri

investimenti in innovazione, per ottenere risultati sia immediati

sia, a maggior ragione, nel lungo termine.

Questo obiettivo permetterà di trasformare il processo di

sviluppo del prodotto in modo che il cliente lavori meglio

ma non di più, individuando nuove efficienze per promuovere

l’innovazione e sfruttare le opportunità di mercato.

Si creeranno così i presupposti per poter prendere decisioni

più efficaci in tempi più brevi, fornendo informazioni aggiornate

sui prodotti e analisi per affrontare meglio i problemi

di ingegnerizzazione, progettazione e produzione.

Risulterà pertanto sempre più strategico adottare tecnologie

per sviluppare prodotti validi fin da subito, utilizzando i

Higher productivity thanks to

cutting-edge technologies and tools

Today for a company manufacturer of

machinery or equipment, or for an end-user, it

is useful to point the focus on investments in

innovation, to achieve results both immediate

and in the long term. This goal will help to

transform the process of product development

so that the client works better but not more, by

identifying new efficiencies to drive innovation

and take advantage of market opportunities. It

will thus be increasingly strategic the adoption

of technologies to develop efficient products

from the start, using virtual models and

simulation to preliminarily assess accurately

the performance of the product and its

production, being able to validate continuously

the projects to ensure compliance with the

requirements of industry, company and

customer.

The goal of increasing the productivity of the

operations brings to the use of high-performance

tools and cutting-edge technology to solve

problems, and highly complex geometries and

large assemblies. The advanced simulation

capabilities handle the toughest challenges

of Computer Aided Engineering, significantly

reducing the need for physical prototypes.

The design of high-performance

products is supported by

mechatronics

With power, versatility and unparalleled

flexibility, the new generation tools offer to

the design teams the freedom to use more

productive approach to the activity in progress.

Tools are available for assembly design with

performance and capacity that allow you to

work interactively on the entire system, even

with the most complex models.

Navigation, multi-CAD models, interference

analysis, route planning and other engineering

tools accelerate assembly design and improve

the quality. You can use template of design

and standardize engineering processes.

Surface modeling provides the power and

creative flexibility to quickly explore alternative

design ideas. Strengthening the design in

key mechatronics, mechanical, electrical and

automation designers can use a simultaneous

process to produce high quality products.

Supporting the collaboration

between analysts and designers

The design based on simulation in the workflow

allows designers to promote collaboration

between analysts and designers. The time

devoted to the preparation of the simulation,

the determination of the boundary conditions

and the modifications to the geometry will be

drastically cut. Not least training costs and

transfers of data, subject to error and costly

in terms of time, between different software

tools are reduced. In conclusion, by adopting

increasingly integrated design platforms you

can transform separate processes and tools

into an integrated design solution, facilitating

the decision-making process of the teams

involved. l

74 l dicembre 2016

PubliTec


modelli virtuali e la simulazione per valutare preliminarmente

con precisione le prestazioni del prodotto e la sua

produzione, potendo convalidare in modo continuo i progetti

per garantirne la conformità ai requisiti del settore,

dell’azienda e del cliente.

L’obiettivo di aumentare la produttività delle proprie operations

orienta verso l’utilizzo di strumenti ad alte prestazioni

e tecnologia all’avanguardia per risolvere problemi e geometrie

estremamente complessi e assiemi di grandi dimensioni.

Le funzionalità di simulazione evolute gestiscono

le sfide di Computer Aided Engineering più impegnative,

riducendo in modo significativo la necessità di realizzare

prototipi fisici. Di fatto è oggi possibile migliorare il processo

di produzione grazie all’uso di avanzate tecnologie di lavorazione.

La collaborazione sarà fondamentale per operare efficacemente

con partner e fornitori attraverso tecnologie per la

condivisione, la comunicazione e la protezione delle informazioni

sul prodotto e sul processo di produzione nell’intera

catena del valore.

Pertanto, per sostenere il processo di sviluppo, lo si affronta

dall’ideazione alla produzione con un set di strumenti

integrato e completo, che permetta la condivisione dei dati

tra progettisti e ingegneri del prodotto e della produzione,

al fine di favorire una maggiore innovazione.

Progettare prodotti ad alte prestazioni

in chiave meccatronica

Con potenza, versatilità e flessibilità senza pari, i tool di

nuova generazione offrono ai team di progettazione la libertà

di ricorrere all’approccio più produttivo per l’attività

in corso. I progettisti possono selezionare la tecnica di

modellazione più consona al proprio obiettivo. Sono inoltre

disponibili strumenti per la progettazione degli assiemi

con prestazioni e capacità che consentono di operare in

modo interattivo sull’intero sistema, anche con i modelli

più complessi.

La navigazione, i modelli multi-CAD, le analisi delle interferenze,

la pianificazione dei percorsi e altri strumenti di ingegneria

accelerano la progettazione degli assiemi e ne

migliorano la qualità. Si può fruire di template di progettazione

e si possono standardizzare i processi di ingegnerizzazione.

L’utente può, infatti, creare rapidamente template

dai modelli esistenti e riutilizzarli facilmente per i nuovi

progetti. La modellazione delle superfici offre la potenza e

la flessibilità creativa di esplorare rapidamente idee di progettazione

alternative.

I set di strumenti sono versatili e sempre più integrati permettendo

di combinare la modellazione 2D, 3D di curve, di

superfici, di solidi, per creare e modificare le forme in modo

semplice e veloce. Gli strumenti di analisi e validazione

Software di progettazione (schermata).

Engineering software (screenshot).

delle forme garantiscono l’integrità, la qualità e la producibilità

dei progetti, oltre all’integrazione dei progetti e processi

meccanici, elettronici ed elettrici in un’unica soluzione.

Rafforzando la progettazione in chiave meccatronica i

progettisti meccanici, elettrici e di automazione possono

utilizzare un processo simultaneo per realizzare prodotti di

alta qualità.

Supportare la collaborazione

tra analisti e progettisti

Oggi le aziende desiderano accelerare l’innovazione utilizzando

la simulazione per valutare le diverse alternative di

progettazione, condurre esperimenti ed esplorare nuove

possibilità in termini di prestazione di prodotti. Tuttavia, alcune

aziende non sono in grado di sfruttare appieno gli investimenti

effettuati nella simulazione a causa della mancata

integrazione nel processo di sviluppo del prodotto.

Per questo l’evoluzione è importante verso l’adozione di

piattaforme che garantiscano ambienti di sviluppo multidisciplinari

e integrati.

La progettazione basata sulla simulazione nel flusso di lavoro

permette di promuovere anche la collaborazione tra

analisti e progettisti. Si vedrà drasticamente ridotto il tempo

dedicato anche alla preparazione della simulazione

stessa, della determinazione delle condizioni al contorno e

delle modifiche necessarie alla geometria. Non da ultimo,

vengono ridotti i costi di formazione e i trasferimenti di dati,

soggetti a errori e dispendiosi in termini di tempo, tra

strumenti software diversi.

In conclusione, adottando sempre più piattaforme di progettazione

integrate è possibile trasformare processi e strumenti

separati in una soluzione di progettazione integrata,

facilitando il processo decisionale dei team coinvolti. l

InMotion december 2016 l 75


T ECNOLOGIA

portata

a basso consumo energetico

Una migliore regolazione della

LL’implementazione del concetto di

“Power on Demand” attraverso

azionamenti a velocità variabile permette

di risparmiare energia in qualsiasi

applicazione che preveda l’utilizzo di

sistemi idraulici o pompe. Combinato

con un sistema di cablaggio e

comunicazione intelligente, tale

approccio permette anche di registrare

facilmente i dati macchina più rilevanti per

una gestione completa dell’energia.

di Marco Bison

Utilizzare l’energia in modo efficiente permette alle

aziende non solo di contenere le spese, ma anche

di risparmiare risorse e contrastare i cambiamenti

climatici.

Le pompe sono tra gli elementi industriali con il maggiore

consumo energetico e, pertanto, sono un importante

punto di partenza per migliorare l’efficienza energetica.

In media, circa il 45% dei costi totali legati al ciclo di vita

di una pompa è rappresentato dai costi energetici.

l Il modello di macchina sviluppato da Eaton e ATP

Hydraulik si basa su tre distinti concetti di azionamento.

l The machine model jointly developed by Eaton and

ATP Hydraulik is based on three different drive concepts.

Basso costo o fascia alta

Sebbene sia possibile, specialmente in campo idraulico,

ottenere un significativo risparmio di energia in tutte le applicazioni

che fanno uso di pompe, la stragrande maggio-

76 l dicembre 2016 PubliTec


anza delle applicazioni tuttora in uso è gestita da motori

e pompe che funzionano a velocità costante.

Consideriamo, ad esempio, le unità idrauliche, che attualmente

sono in genere basate su economici motori asincroni,

avviatori e pompe a portata fissa. Benché richiedano

investimenti relativamente contenuti, queste soluzioni

consumano una grande quantità di energia perché, nel

suo complesso, l’unità idraulica è progettata per supportare

sempre la massima pressione e portata richieste. Ciò

comporta uno spreco di energia, in quanto il sistema eroga

costantemente la potenza massima, anche quando

non è necessario. Inoltre, nel caso di una pompa sempre

in funzione, l’afflusso di calore nel fluido idraulico diventa

particolarmente elevato, rendendo necessaria l’introduzione

di un sistema di raffreddamento.

Per aumentare l’efficienza energetica di un sistema di questo

tipo, l’approccio fondamentale è azionare con velocità variabile

la pompa principale della macchina, facendo in modo

che la potenza venga erogata solo quando è richiesta.

Volendo realizzare una soluzione di fascia alta, è possibile

ricorrere a un azionamento diretto a quattro quadranti, dove

un servosistema controlla la velocità della pompa e, di

conseguenza, la pressione e la portata. In questo caso, il

fluido deve essere raffreddato solo in misura limitata.

Nel complesso, tale unità consuma meno energia rispetto

a un sistema a pressione costante. Tuttavia, un azionamento

diretto può alimentare un solo processo per volta.

Se la potenza idraulica è necessaria per una serie di processi

differenti, bisogna disporre di un numero equivalente

di unità di potenza.

L’azionamento diretto a quattro quadranti con servomotori

è quindi una soluzione che, in termini di investimenti necessari,

si posiziona al limite superiore della scala.

Efficienza economica ed energetica

grazie al controllo di velocità

Eaton offre un’alternativa più conveniente. Con questa soluzione,

un avviatore a velocità variabile o un inverter assumono

il controllo della velocità della pompa. L’impiego di

un convertitore di frequenza permette di gestire funzionalità

più complesse, mentre l’avviatore a velocità variabile è

più conveniente e più facile da mettere in esercizio.

Per l’azionamento sono utilizzati motori asincroni convenzionali

con classi di efficienza da IE2 a IE4, a seconda dei

TECHNOLOGY

Better Energy-efficient

Flow Rate Regulation

Implementing a “Power on Demand” concept based on variable speed drives allows for energy saving

in any application that involves pumps or hydraulic systems. When used in combination with an

intelligent wiring and communication system, relevant machine data can also be easily recorded: the

basis for comprehensive power management.

by Marco Bison

Using energy efficiently allows companies to

save not only money, but also resources.

And this also helps combating climate change.

Pumps are an important starting point in

improving energy efficiency, as they are among

the largest industrial electricity consumers. On

average, roughly 45% of the total costs related

to a pump’s service life are energy costs.

Low-cost or high-end

This means that there is still great potential in

pumps for energy savings, especially in pump

applications and engines based on hydraulic

technology. However, the overwhelming majority

InMotion

of applications currently in use are operated by

motors and pumps running at a constant speed.

Let’s take, for instance, hydraulic power units,

which nowadays are typically constructed

from inexpensive asynchronous motors, motor

starters and fixed displacement pumps, which

require relatively small investments. However,

they consume a large amount of energy; this

is because the overall hydraulic power unit is

designed to support the maximum pressure

and volume flow required. Energy is wasted

because it delivers this maximum output, even

if it is not required. In addition, heat inflow

into the hydraulic fluid through the constantly

operating pump is high, so additional cooling

capacity is required.

To increase the energy efficiency of such

a system, the fundamental approach is to

operate the main pump of the machine at

variable speed. Thus, only the required power

is made available to the system whenever

needed. As a high-end solution, this can be

achieved with a four-quadrant direct drive - a

servo drive controls the speed of the pump

and, therefore, the pressure and volume flow.

In this case, the oil only needs to be actively

cooled to a limited extent.

All in all, such a unit consumes significantly

less energy than a system with constant

pressure. However, a direct drive can only

supply one process. If hydraulic power is

needed for several different processes, an

equivalent number of power units are required.

The four-quadrant direct drive with servo

december 2016 l 77


T ECNOLOGIA

l La compatibilità

dell’unità idraulica

con il sistema

IoT è garantita

dall’integrazione di un

sistema di cablaggio

e di comunicazione

intelligente.

l The hydraulic power

unit is already IoT-ready

through the integration

of an intelligent wiring

and communication

system.

motors is thus a solution that should be placed

at the upper end of the scale in terms of the

investment required.

Cost- and energy-efficient

solution with speed control

Eaton provides a more cost-effective alternative.

In this solution, a variable speed starter or

variable frequency drive takes over the control

of the pump speed. The variable frequency

drive means that more complex functionalities

can be handled, while the variable speed

starter is more cost-effective and easier to put

into operation.

A conventional asynchronous motor is used

as a drive, whereby motors from the IE2 to

IE4 efficiency classes can be used depending

on operating cycles and runtimes. A further

increase in energy efficiency can be achieved

by using permanent magnet motors, but that

also implies higher investment costs.

The motor control unit receives data from a

sensor about the pressure in the hydraulic

system and, based on this, adjusts the motor’s

speed to the volume flow requirement of the

hydraulic devices consuming the energy. This

“Power on Demand” concept can also supply

several parallel processes with similar volume

flows and pressure requirements, controlling

various actuators via direction control,

proportional or servo valves. At the same time,

users of this configuration will also benefit

from longer machine life, due to lower levels

of heat generation, increased operator safety,

a compact design and improved comfort by

reducing the pump noise.

Energy savings of more

than 50 per cent

With a machine model that was jointly

developed with the solution partner ATP

Hydraulik AG, Eaton was able to illustrate the

energy efficiency of this drive concept. Three

hydraulic units were operated in parallel; one

system was a basic solution controlling the

motor and pump at a constant speed, the

second was the servo solution using the servo

controller, and, in the third, a variable speed

starter controlled the main pump based on the

power required. Therefore, this machine model

allows a direct comparison to be made of the

units in terms of dynamics, energy consumption

and TCO. The advantages of the variable speed

hydraulic power unit were clear. Based on

the basic solution, it could be proven that the

“Power on Demand” concept meant achieving

energy savings of approximately 60 per cent.

Eaton has also confirmed this saving potential

in practice as part of a retrofit measure

on a 20-year-old 50 t injection moulding

machine. To date, their hydraulic unit has been

constantly driven with a conventional 15 kW

asynchronous motor. The volume flow of the

pump is mechanically controlled; even at a low

volume flow, the motor drives the pump at a

constant speed of 1,500 revolutions and so

consumes large amounts of energy. This drive

was upgraded using a variable frequency drive

(Eaton PowerXL DA1), a permanent magnet

78 l dicembre 2016


cicli di funzionamento e dei tempi di esercizio. Un ulteriore

aumento dell’efficienza energetica può essere ottenuto

utilizzando motori a magneti permanenti, che però richiedono

un investimento più elevato.

L’unità di controllo motore riceve dati da un sensore di

pressione collocato nel sistema idraulico e, sulla base di

queste informazioni, regola la velocità del motore in funzione

dei requisiti di portata dei dispositivi idraulici. Questo

concetto di “Power on Demand” permette di gestire in parallelo

più processi con simili requisiti di portata e di pressione,

azionando vari attuatori tramite valvole proporzionali,

servo o di controllo di direzione. Allo stesso tempo, questa

configurazione garantisce maggiore durata della macchina

(riduzione del calore generato), maggiore sicurezza

per l’operatore, un design più compatto e un comfort superiore

(rumorosità ridotta della pompa).

trollo della pompa principale in base alla potenza richiesta.

Questo modello di macchina ha permesso un confronto

diretto tra le varie unità in termini di parametri dinamici,

consumo energetico e Total Cost of Ownership: i vantaggi

dell’unità idraulica a velocità variabile risultano chiari.

Usando come riferimento la soluzione di base, il modello

ha permesso di dimostrare che il concetto di “Power on

Demand” consente di ottenere un risparmio energetico

pari a circa il 60%.

Eaton ha confermato questo potenziale di risparmio anche

nella pratica, con un retrofit su una macchina di stampaggio

a iniezione da 50 tonnellate installato 20 anni fa. Fino

ad oggi, il gruppo idraulico è stato costantemente azionato

da un motore asincrono convenzionale da 15 kW. La portata

della pompa è controllata meccanicamente e, anche

a flussi di basso volume, il motore aziona la pompa a una

velocità costante di 1.500 giri, consumando così grandi

quantità di energia.

Il retrofit di questa unità ha previsto l’aggiornamento con

un convertitore di frequenza (Eaton PowerXL DA1), un motore

a magnete permanente e una pompa a pistoni assiali

(pompa a pistone Eaton 425). Attraverso il controllo del

motore in funzione del carico, e fornendo solo la potenza

effettivamente richiesta dal processo, il consumo di energia

può essere ridotto del 50%, da 5,6 kWh a 2,8 kWh.

Supponendo che la macchina funzioni per due turni di otto

Risparmio energetico superiore al 50%

Grazie a un modello di macchina sviluppato in partnership

con ATP Hydraulik AG, Eaton ha potuto dimostrare l’efficienza

energetica di questo concetto di azionamento. Il

modello prevede tre unità idrauliche azionate in parallelo.

Una è rappresentata da una soluzione di base con controllo

del motore e della pompa a velocità costante; la seconda

è costituita da una soluzione con servoazionamento; la

terza è basata su un avviatore a velocità variabile con conmotor

and an axial piston pump (Eaton 425

piston pump). By making the control of the

motor load-dependent and only providing it with

the power that the process requires, energy

consumption can be reduced from 5.6 kWh to

2.8 kWh, i.e. by around 50 per cent. Assuming

that the machine operates for two eight-hour

shifts, 300 days a year, the annual energy

savings for each machine amount to 2,016 €.

The period for achieving return on investment

(ROI) in this case is 2.2 years.

A single cable to avoid elaborate

point-to-point wiring

However, reducing energy consumption is

only the first step towards an energy-efficient

system. The next is to create the conditions

for a power management system. Extensively

recording and analysing energy and machine

data is the only possible way of monitoring

energy consumption, identifying opportunities

for improvement and checking the impact

of the measures implemented. This requires

InMotion

the use of numerous sensors, such as for

measuring pressure, positions or temperature

as well as for recording information about

the operational status of each individual

component.

In the case of a traditional set-up where

individual cables are connected, this means

the considerable additional use of wires and

cables for transmitting the information from the

relevant component to the programmable logic

controller (PLC). An intelligent wiring system at

the device level, such as Eaton’s SmartWire-DT,

offers clear advantages in comparison. It allows

components such as switching devices, circuit

breakers, pushbuttons, sensors and actuators

to be connected to each other using a single

cable instead of using elaborate point-topoint

wiring. The cable supplies power to the

connected devices while also supporting data

communication. At the same time, standard

components are turned into intelligent,

communication-enabled devices using an ASIC

module.

IoT ready for cloud-based

power management

As the I/O modules of SmartWire-DT are

available with IP67-rated protection, sensors

and actuators can also be connected in the

field. This means that data coming from a

machine or system (used, for example, to

monitor the vertical movement of the cylinder,

the temperature or pressure) can be easily

recorded and used for power management. By

using Gateway modules, SmartWire-DT makes

it possible for users to connect the system

to all popular controls and fieldbus systems,

such as Profibus, Profinet, CANopen, Modbus

TCP, Ethernet/IP, Powerlink or EtherCAT - and

to the Internet, therefore making it IoT-ready.

If control devices are used with an OPC UA

interface, all data - down to device level - can,

for instance, be supplied for cloud-based power

management software. l

(Marco Bison is Manager of Mechatronic

Technologies at Eaton)

december 2016 l 79


T ECNOLOGIA

l Il retrofit di una pressa a iniezione ha portato

a un risparmio energetico pari a circa il 50%.

l Thanks to a retrofit project, an injection

moulding machine was able to achieve energy

savings of around 50%.

ore, 300 giorni l’anno, per ciascun macchinario si possono

ottenere risparmi energetici annui pari a 2.016 euro. In

questo caso, l’investimento iniziale viene recuperato in soli

2,2 anni.

Un unico cavo evita il ricorso a

elaborati cablaggi punto-punto

La riduzione del consumo di energia è solo il primo passo

verso un sistema a elevata efficienza energetica. Il passo

successivo è quello di creare le condizioni giuste per un sistema

di gestione dell’energia. La registrazione e l’analisi

dell’impiego di energia e dei parametri della macchina sono

l’unico modo possibile per monitorare i consumi, individuare

le opportunità di miglioramento e verificare l’impatto

delle misure attuate. Tuttavia, ciò richiede l’impiego di

numerosi sensori (ad esempio, per la misurazione di pressione,

posizioni o temperatura) così come la registrazione

di informazioni sullo stato operativo di ogni singolo componente.

Nel caso di una configurazione tradizionale, in cui i collegamenti

sono effettuati con cavi singoli, ciò comporterebbe

un notevole uso di connessioni aggiuntive per la trasmissione

delle informazioni dal componente al controllore logico

programmabile (PLC). Un sistema di cablaggio intelligente

a livello di dispositivo, come ad esempio la dorsale

SmartWire-DT di Eaton, offre chiari vantaggi in quanto permette

di collegare tra loro i vari componenti (quali contattori,

sezionatori, pulsanti, sensori e attuatori) mediante un

unico cavo, evitando il ricorso a elaborati cablaggi punto-punto.

Oltre a supportare le comunicazioni dati, il cavo

fornisce ai dispositivi collegati anche l’alimentazione. Allo

stesso tempo, utilizzando un modulo ASIC, i componenti

standard possono essere trasformati in dispositivi intelligenti

dotati di funzionalità di comunicazione.

Compatibilità IoT per la gestione

dell’alimentazione basata su cloud

Poiché i moduli di I/O SmartWire-DT sono disponibili con

grado di protezione IP67, sensori e attuatori possono essere

collegati anche sul campo a bordo macchina. Ciò significa

che i dati provenienti da una macchina o un impianto

(utilizzati ad esempio per monitorare il movimento verticale,

la temperatura o la pressione di un cilindro) possono

essere facilmente registrati e utilizzati per la gestione

dell’energia. Utilizzando dei moduli Gateway, il sistema

SmartWire-DT permette inoltre agli utenti di connettere la

macchina non solo a tutti i sistemi di controllo e di bus di

campo più noti (come Profibus, Profinet, CANopen, Modbus

TCP, Ethernet / IP, Powerlink o EtherCAT) ma anche a

Internet, rendendolo quindi compatibile con il sistema IoT.

Se i dispositivi di controllo vengono utilizzati con un’interfaccia

OPC UA, tutti i dati (fino al livello di singolo dispositivo)

possono, ad esempio, essere trasmessi a un ambiente

software di gestione dell’energia basato su cloud. l

(Marco Bison è Direttore tecnologie meccatroniche di Eaton)

80 l dicembre 2016

PubliTec


Chi

realizza

7-13Novembre2016

laQualità?

22ªSettimanaEuropeaQualità

28ªCampagnaNazionale Galgano

Il GRUPPO GALGANO

ringrazia le aziende che aderiscono alla

28 ª CAMPAGNA NAZIONALE QUALITÀ

nell’ambito della Settimana Europea della Qualità 7-13 Novembre 2016

IL VALORE ETICO

DELLA QUALITÀ

❖ ABB-ABB SACE ❖ ABBVIE ❖ ABRUZZO MAGAZINE

❖ AGENDA DEL GIORNALISTA ❖ AGRATI GROUP ❖ ALPA

❖ ALSTOM ❖ ANSALDO ENERGIA ❖ API RAFFINERIA DI ANCONA

❖ ARISTON THERMO ❖ ARTSANA GROUP

❖ ARVAL SERVICE LEASE ITALIA ❖ ASL 2 OLBIA

❖ ASSOIMPRESE ❖ ASTALDI ❖ AUTOGUIDOVIE

❖ AVIS COMUNALE DI MILANO ❖ BANCA DI ASTI

❖ BANCA MEDIOLANUM ❖ BASF we create Chemistry

❖ BIANCHI INDUSTRIAL ❖ BITRON ❖ BLUE ASSISTANCE

❖ BTICINO ❖ CARLSON WAGONLIT TRAVEL

❖ CARONTE & TOURIST ❖ CEFLA ❖ CELLULARLINE ❖ CIP4

❖ CIR FOOD ❖ COMAU ❖ COMUNE DI SETTIMO MILANESE

❖ CONFINDUSTRIA ROMAGNA

❖ CONSORZIO TUTELA GRANA PADANO

❖ COOL TOURISM & EVENTS ❖ COOPSERVICE

❖ CREDEMFACTOR ❖ CTM CAGLIARI ❖ DE RIGO VISION

❖ DELL'ORTO ❖ DELPHI ITALIA AUTOMOTIVE SYSTEMS

❖ DICOFARM ❖ EDIZIONI SCIENZA E DIRITTO

❖ FONDAZIONE ENASARCO ❖ FABER ❖ FATER ❖ FINSTRAL

❖ FONDAZIONE MEDIOLANUM UNIVERSITY ❖ GOGLIO

❖ GRANDI NAVI VELOCI ❖ GRUPPO ITALFONDIARIO

❖ GRUPPO MAGGIOLI ❖ GUERINI E ASSOCIATI

❖ GUERINI NEXT ❖ GUIDA MONACI

❖ HELVETIA COMPAGNIA SVIZZERA D’ASSICURAZIONI

❖ HERMES ITALIA ❖ IBS TECHNOLOGY ❖ ICR

❖ INTERPORTO QUADRANTE EUROPA ❖ IPERDIMENSIONE

❖ ISEO SERRATURE ❖ LAMINAZIONE SOTTILE GROUP

❖ LAVAZZA ❖ L'ERBOLARIO ❖ M.I.T.I. ❖ MAGAZINE QUALITA'

❖ MEDIOLANUM CORPORATE UNIVERSITY

❖ METAL WORK-componenti per automazione pneumatica

❖ METINVEST TRAMETAL ❖ MONDIAL ❖ MONEY9360.IT

❖ MUSTAD tecnologia delle viti ❖ NOVARTIS FARMA

❖ PERFETTI VAN MELLE ITALIA ❖ PIRELLI TYRE

❖ PREFABBRICATI PARA

❖ PROMOTION MAGAZINE by POP UP MEDIA

❖ PUBLITEC EDITORE ❖ RCI BANQUE

❖ RICOH ITALIA ❖ ROLD GROUP ❖ S.T.F. ❖ SCAVOLINI

❖ SCUOLA UMBRA DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Perugia

❖ SIAD ❖ SOL GROUP gas tecnici, medicinali e homecare

❖ TECNOCARTA ❖ TOYOTA MOTOR ITALIA ❖ UNIVAR

❖ VIBRAM ❖ VISHAY SEMICONDUCTOR ITALIANA

❖ WARRANT GROUP ❖ WEBASTO ❖ XEROX ❖ ZAMBON

CON NOI DA OLTRE 10 ANNI

tel. +39.02.396051 - fax +39.02.39605212

relazioni.esterne@galganogroup.it - www.galganogroup.com

Eventi Galgano

con testimonianze aziendali

16 novembre a Ravenna

“Valore etico della Qualità”

in collaborazione con Confindustria Romagna

22 novembre a Milano

“Lotta agli sprechi in Sanità”

24 novembre a Roma

“L’Eccellenza nel Servizio al Cliente”

in collaborazione con Toyota Motor Italia

2 dicembre a Milano

“Eccellenza operativa, programmi di successo”

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria:

infogf@galganogroup.it - 02.396051

Campagna ideata e curata da


Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi

Italian Transmission Elements and Gears Manufacturers Association

assofluid

Galbiati Group

Engineering ing & Machining

assiot.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

C'era una volta la fiera... ora c'è

Open Factory

Tradizionalmente siamo tutti abituati a presentare le nostre novità di prodotto in

occasione delle più importanti manifestazioni fieristiche dei settori di riferimento.

Nel fare questo, riproduciamo in piccolo “una parte di noi”, con prodotti tirati a lucido,

contenuti multimediali creati ad hoc, qualche tocco di finger food all’italiana

eforse un paio di hostess sorridenti per dare il benvenuto. Come da programma,

perché si va in scena.

Tutto perfetto, tutto normale, tutto previsto. Perché non ci possiamo non essere, perché

qui incontriamo clienti/fornitori odierni e potenziali, ecc. Ma siamo sicuri che la

fiera, intesa nel senso tradizionale, sia davvero il modo più efficace per raccontarci?

Mi sono posto questa domanda proprio in queste ore, ovvero nel momento in cui la

mia azienda è stata coinvolta in un’iniziativa molto interessante: Open Factory 2016,

il più grande opening di turismo manifatturiero che ha visto oltre 70 aziende del Nord

Est aprire le proprie porte a numerosi ospiti. Per noi, in particolare, ciò ha significato

registrare davvero una felice invasione di oltre 1600 persone, tra collaboratori con le

proprie famiglie e persone che hanno deciso di trascorrere una domenica pomeriggio

in modo non convenzionale: tra le linee produttive di una fabbrica.

Incrociando centinaia di volti, stringendo migliaia di mani e soprattutto ascoltando

così tante voci, mi sono davvero reso conto che in quel momento io e la mia azien-

Tomaso Carraro,

Presidente Assiot

Tomaso Carraro,

President of Assiot

da eravamo pienamente in scena. E che peraltro, grazie al lavoro di un affiatato

staff, stavamo facendo una bella figura. Con le nostre persone, prima di tutto. Con

le nostre tecnologie produttive. Con un’esposizione accurata di una ricca selezione

dei nostri prodotti. Il tutto ottimamente raccontato da protagonisti spesso celati

dietro le quinte: capiturno, capilinea, progettisti e così via.

Tutto ciò mi ha fatto chiaramente capire quanto “valore” potessimo restituire, in

questo modo, ai nostri visitatori. Mi sono immaginato, dunque, uno scenario analogo

di fronte ai nostri partner di tutti i giorni: clienti e fornitori. A cui poter presentare

i “nostri contenuti” in modo completo e immersivo. In un’esperienza molto

più profonda di tante parole, molto più completa di tante presentazioni, molto più

utile - probabilmente - di tante fiere. Perché, forse, vale la pena fare un passo a lato

e lasciare stare per un momento concetti che possono apparire troppo “4.0”,

ovvero troppo astratti. E tornare alle cose concrete, raccontando la nostra storia

proprio attraverso le nostre persone. Che poi, diciamocelo, a casa nostra sarà

sempre meglio che in qualunque altro posto.

E se tutto ciò potesse essere realizzato con un approccio “professional”, aprendo

le porte di diverse aziende, magari con il coordinamento di un’associazione di categoria?

Once Upon a Time There Was the Trade Fair...

Now it’s Open Factory

Traditionally we are all used to present our new

products at the most important trade fairs of our

reference sectors. Doing this we provide a small

reproduction of “a part of us”, with spit-and-polish

products, tailored multimedia contents, some

Italian-style finger food, and maybe a couple of

smiling hostesses to welcome our guests. Just like

we planned, as the show must begin.

Everything is perfect, everything is normal,

everything is planned. Because we have to be

there, because there is where we meet regular and

prospective customers/suppliers, etc. However,

are we sure that the trade fair, as traditionally

understood, is really the most effective way to talk

about ourselves?

I asked myself this over recent hours, meaning

when my company was involved in a very

interesting initiative: Open Factory 2016, the

biggest manufacturing tourism opening, which saw

over 70 north-eastern companies opening their

doors to numerous guests. For us, in particular, this

meant a truly happy invasion of more than 1,600

people between collaborators and their families,

and people who decided to spend a Sunday

afternoon in an unconventional way: among the

production lines of a factory. Meeting hundreds of

eyes, shaking thousands of hands, and, above all,

listening to so many voices, I have realized that in

that moment my company and I were, to all effects,

on stage. And, furthermore, thanks to the work of

a good staff, we were making a good impression.

With our people, first of all. With our production

technologies. With an accurate exhibition of a rich

selection of our products. Furthermore, all this was

excellently narrated by protagonists who are often

behind the scenes: shift managers, line managers,

designers, and so on. All this made me understand

how much “value” we can give back to our visitors

in this way. Therefore, I have imagined a similar

scenario facing our everyday partners: customers

and suppliers. To whom we could present “our

contents” in a thorough and immersive way.

An experience that is much more intense than

many words, much more complete than many

presentations, much more useful - probably - than

many trade fairs. As, maybe, it is worth to step

aside and, for a moment, forget about concepts

that may seem too “4.0”, namely too abstract. And

go back to practical things, telling our story right

through our people. Because, let’s admit it, our

house will always be better than any other place.

What if all this could be made with a “professional”

approach, opening the doors of several companies,

maybe coordinated by a trade association?

InMotion

december 2016 l 83


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Dati di Commercio Estero

L’indagine statistica ASSIOT

sui Dati di Commercio Estero

è costruita sulla base delle rilevazioni

ufficiali ISTAT e della classificazione

doganale dei prodotti a 8 cifre

(Nomenclatura Combinata).

Nella prima tabella, i dati di commercio

estero sono stati raggruppati per

continente ma, in alcuni casi particolari,

è stata effettuata anche una divisione

in aree geografiche rilevanti.

Nella seconda tabella, l’industria dei

Sistemi di Trasmissione Movimento

e Potenza è stata divisa nelle quattro

grandi famiglie di prodotto: Trasmissioni

Meccaniche, Ingranaggi,

Cuscinetti e Parti di Cuscinetti, Altri

Elementi di Trasmissione.

Per ogni voce sono presentate prima

le esportazioni per area, fornendo il

valore in euro, la variazione del valore

rispetto allo stesso periodo

dell’anno precedente, la quantità in

kilogrammi, la variazione della quantità

e, infine, il valore al kilogrammo

con la rispettiva variazione.

Gli stessi dati sono poi forniti per

le importazioni.

In ottemperanza alle direttive dell’Unione

Europea, ISTAT provvede alla

rettifica dei dati di commercio estero

nel corso dell’anno, per cui i valori

diffusi nei mesi precedenti possono

subire delle revisioni, generalmente

di modesta entità.

84 l dicembre 2016 PubliTec


Foreign trade data

ASSIOT survey on foreign trade

data is made out of both official

ISTAT data and 8-digit customs

duties of the products (Combined

Nomenclature). In the first chart,

foreign trade data are gathered

according to the continent and,

in some special cases, a further

division into relevant geographical

areas is presented.

In the second chart, Motion and

Power Transmission Systems

industry was split into 4 groups

of products: Mechanical

Transmissions, Gears, Bearings/

Parts of Bearing, Other

Transmission Elements.

For each item, the exports per area

are presented, providing the value

in euro, the variation of this value

compared to the same period of

the previous year, the quantity in

kg, the variation of quantity and,

finally, the value per kg with the

resulting variation. The same data

are provided as for imports.

In compliance with EU guidelines,

ISTAT looks after the adjustments

of foreign trade data during the

year. For this reason, the figures

released in the previous months

might slightly change.

InMotion

december 2016 l 85


Assofluid, per la tutela e la promozione del settore oleoidraulico e pneumatico

A.I.R. PNEUMATIC CENTER

A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale

Italiana per l'Automazione

A.P.I.

A.R. ELLE COMPONENTI

OLEODINAMICI

A.V.I.

AEGI CLAMPS

AIDAM - Associazione Italiana

di Automazione Meccatronica

AIDRO

AIRON

AIRWORK PNEUMATIC EQUIPMENT

ALFAMATIC

ARGO-HYTOS

ARTEC

AS ASTON SEALS

ASSIOT - Associazione Italiana

Costruttori Organi di Trasmissione

e Ingranaggi

ATC (ITALIA)

ATOS

AVENTICS

AZ PNEUMATICA

BENTELER DISTRIBUZIONE ITALIA

BERARMA

BONDIOLI & PAVESI

BONESI PNEUMATIK

BOSCH REXROTH OIL CONTROL

BOSCH REXROTH

BREVINI FLUID POWER

BSG KUHNKE SOLUTIONS

BUCHER HYDRAULICS

BÜRKERT CONTROMATIC ITALIANA

C.M.C. ITALIA

C.MATIC

C.O.P.E. COMPONENTI

OLEODINAMICA PNEUMATICA

ELETTRONICA

CADENAS ITALIANA

CAMOZZI

CASAPPA

CBF

CIESSE

CLUB MECCATRONICA

COFLUID

CONFORTI OLEODINAMICA

CONNESSIONI E TENUTE

COSAPPO

CY.PAG.

D.N.P. INDUSTRIALE

D.R.A.

DICEM - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI

DI CASSINO E

DEL LAZIO MERIDIONALE

DIEF - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI MODENA E REGGIO EMILIA

DIMEAS - POLITECNICO DI TORINO

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA'

DEGLI STUDI DI PARMA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA’

DI BOLOGNA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE

E DELL’INFORMAZIONE

E DI ECONOMIA - UNIVERSITA’

DEGLI STUDI DI L’AQUILA

DIPARTIMENTO DI MECCANICA -

POLITECNICO DI MILANO

DITEN - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI GENOVA

DMMM - POLITECNICO DI BARI

DUPLOMATIC OLEODINAMICA

E.P.P. EURO PRESS PACK

EATON FLUID POWER

EFFEGI SYSTEMS

ELETTROTEC

ELLECI

EMMEGI

ENERPAC

EPE ITALIANA

EUROMAT

F.LLI GIACOMELLO DI GIACOMELLO

ORLANDO BRUNO & C.

F.LLI TOGNELLA

FAI FILTRI

FARBO

FARO OLEODINAMICA

FESTO

FIAR

FIERA MILANO MEDIA

FIERA MILANO

FLUCOM

FLUID-PRESS

FLUIDMEC

FREUDENBERG SEALING

TECHNOLOGIES

FRIDLE GROUP

GATES

GRADITO OLEODINAMICA

GRICES HYDRAULIC CYLINDERS

GTA LOMBARDIA

DIVISIONE MOBILE

H.T.I. GROUP

HANNOVER FAIRS INTERNATIONAL

HANSA-TMP

HAWE ITALIANA

HI-FLEX ITALIA

HV HYDRAULIC

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

HYDRONIT

HYDROTECHNIK ITALIA

HYDROVEN

I.M.M. HYDRAULICS

IMI PRECISION ENGINEERING -

NORGREN

INTERMOT

INTERTRACO (ITALIA)

ISTITUTO PER LE MACCHINE

AGRICOLE E MOVIMENTO

TERRA (IMAMOTER - CNR)

ITALIA FLEX

KONFIT ITALIA

LINDE HYDRAULICS ITALIA

M.B. ITALIA

M.C.S. HYDRAULICS

MAC TUBI

MARCEGAGLIA CARBON STEEL

MARZOCCHI POMPE

MATRIX

MESSE FRANKFURT ITALIA

METAL WORK

MINI PRESS

MITA OLEODINAMICA

MOOG ITALIANA

MP FILTRI

NEM

NET.FLUID

NORD FLUID

NR di NISOLI

O.M.F.B. HYDRAULIC COMPONENTS

ODE

OFFICINE MECCANICHE CIOCCA

OILCOMP

OILGEAR TOWLER

OLEO MECCANICA INDUSTRIALE

COMPONENTI

OLEOBI

OLEODINAMICA 2MP

OLEODINAMICA GECO

OLEODINAMICA GIANNINI

OLEODINAMICA MARTINALLI

OLEODINAMICA SEGUINI

OLEOTEC

OLEOWEB

OMT

OP

PSYSTEM

PARKER HANNIFIN ITALY

PARKER HANNIFIN MANUFACTURING

PNEUMAX

PRECISION FLUID CONTROLS

PROCOM CONTROL FLUID

PROMATEC

PUBLITEC

RACCORDTUBI

RIMA

RONZIO OLEODINAMICA

RP SANTINI

RUBINETTERIA PARMENSE

RUDIFLEX

SAE FLEX

SAF

SAI

SALAMI

SERTO ITALIANA

SESINO COSTANTE

SETTIMA MECCANICA

SISTEM PNEUMATICA

SLANZI OLEODINAMICA

SMART PROTECTIONS

SMC ITALIA

SOGEAC

SOMI

STAMPOTECNICA

STAUFF ITALIA

STIMA

STUCCHI

SYSTEM FLUID

TD MOUNTINGS

TECNICHE NUOVE

TESEO

TIERRE GROUP

TITAN ENGINEERING

TOR-MEC

TOSONI FLUIDODINAMICA

UFI HYDRAULIC DIVISION

UNI GASKET

VERZOLLA

VESTA AUTOMATION

VIVOIL OLEODINAMICA VIVOLO

VOSS FLUID LARGA

VUOTOTECNICA

WAIRCOM MBS

WALVOIL

ZEC

www.assofluid.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Il 2016 dalla Brexit a Trump

Come sempre, arrivati a dicembre, si prova a tracciare un bilancio dell’anno

trascorso cercando di stabilire obiettivi e auspici per l’anno a venire, da non

confondere con i famigerati “buoni propositi”.

Il 2016 ha presentato diverse sfaccettature e, a seconda del punto di vista,

i giudizi potrebbero essere molto differenti; se è vero che per l’industria ci

sono stati segnali di ripresa, e mi riferisco in particolare ai risultati economici

del nostro settore, è altrettanto vero che i temi per i quali verrà ricordato

in futuro sono di carattere sociale, piuttosto che di carattere economico. Mi

riferisco alla “Brexit”, a Trump e a quello che, ad oggi, non mi è dato sapere:

il risultato del referendum costituzionale.

Ciò che accomuna i primi due “eventi” è senza dubbio lo stupore - per usare

un termine politicamente corretto - che ha accompagnato il risultato del

referendum inglese prima e l’elezione del presidente della principale potenza

mondiale poi. Si è parlato di voto di protesta contro una classe politica

distante dal Paese in entrambi i casi, di frattura generazionale e opposizione

tra classi sociali, giovani che in massima parte votano diversamente dai

propri padri (in Inghilterra la maggior parte dei giovani e degli abitanti delle

principali città era a favore della permanenza in Europa), orientamento delle

città all’opposto rispetto a periferie e zone rurali. In entrambi i casi, gli analisti

spiegano il successo come una conseguenza della comunicazione utilizzata.

In particolare, in relazione all’elezione di Trump, sottolineano come il

magnate americano sia riuscito ad “arrivare” alla gente comune utilizzando

un linguaggio diretto, temi e slogan populisti, dal muro con il Messico ai dazi

nei confronti della Cina e dei paesi dell’America Latina per non parlare dei

rapporti con lo stato “oppressore” che lui stesso dovrebbe rappresentare (si

è praticamente vantato di essere riuscito per molto tempo a non pagare le

tasse).

Vorrei però focalizzare l’attenzione su un principio che sembra affermarsi:

più si manifesta ignoranza verso temi complessi, e per questo spesso considerati

elitari, più si dimostra mancanza di utilizzo di “protocolli sociali”

che spesso non significano altro che “educazione civica”, più la furbizia

prende il sopravvento sull’intelligenza e più si viene considerati vicini alla

Domenico Di Monte,

Presidente Assofluid

Domenico Di Monte,

President of Assofluid

gente comune e quindi meritevoli di fiducia e del proprio voto. Nulla di più

sbagliato. Credo che Obama abbia sintetizzato questo concetto in modo

esemplare in un discorso ai 12 mila laureati della Rutgers University in

New Jersey poche settimane prima del voto: “In politica e nella vita l’ignoranza

non è una virtù; non è cool non sapere di che cosa si sta parlando;

ciò non significa dire le cose come stanno: non è una sfida al politicamente

corretto; semplicemente è non sapere di che cosa si sta parlando”.

O ancora citando Saviano sempre per spiegare la vittoria di Trump: “Nel

momento in cui utilizzo un linguaggio scurrile, violento e immediato, quello

è il mio programma, mentre invece tutto quello che risulta educato, perbene,

politicamente corretto, sembra insincero. Quando ti presenti e dici

frasi come quelle che ha detto lui - contro le tasse, i messicani, le donne

e i gay - invece di generare repulsione, provocano una strana forma di empatia

anche se quelle frasi non si condividono. Più non condivido, più apprezzo

che lo hai detto in maniera sincera”.

Personalmente mi auguro che questo fenomeno possa solo lambire la nostra

società e che si torni a breve ad apprezzare la cultura oltre che il senso

civico e l’educazione. Questo dovrebbe valere in tutti gli ambiti, anche

in quello aziendale dove, soprattutto di questi tempi, sono richieste competenze

a 360° a tutti i dipendenti. In politica come in azienda, per fare un

esempio, avere competenze economiche e finanziarie dovrebbe essere un

pregio se ci si occupa di economia e finanza, non un segnale di vicinanza

ai “poteri forti”, essere preparati in termini di politica estera dovrebbe essere

il requisito fondamentale per elaborare strategie internazionali e così

via. Allo stesso tempo aggiungerei che, all’opposto, non basta neppure essere

“una persona onesta” per amministrare una nazione, una regione, un

paesino, un quartiere o una qualsiasi funzione azienda; bisogna essere

qualificati per farlo con successo.

L’auspicio per il 2017 è che si possa tornare a parlare ovunque con cognizione

di causa di contenuti e di conoscenza, e che lo si possa fare con

“metodi” civili perché la cultura torni ad essere un valore aggiunto indispensabile

e non un limite.

2016 from Brexit to Trump

December arrives and it is that time of year

to look back at the year coming to a close

and set up the objectives for that about to

begin, not to be confused with the famously

loose idea of “new year’s resolutions”.

2016 was a year of hotly debated and

InMotion

debatable events, and while industry started

to show signs of recovery, especially in our

sector, it is also true that events of a social

rather than economic character will be

remembered for many years to come. I am

referring to “Brexit”, and “Trump” and, on the

Italian front, the result of the referendum

which is yet to be decided.

What the first two events undoubtedly have

in common is “shock” value. Much has

been made of the “protest vote” movement,

(continues)

december 2016 l 87


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

we invite to speak...

continues from previous page

with the political class becoming ever more distant from its people,

generational and social class divide, the young voting oppositely to their

parents (most young people and those living in cities voted to remain

in the EU in the UK referendum), urban voters compared to those in

rural settings. Experts describe the use of communication as being the

deciding factor in both cases. Trump in particular was adept at getting

his message through to the common man with direct language, populist

slogans, ranging from the wall in Mexico to duties on Chinese and South

American imports, not to mention the oppressive state interference (he

practically boasted about not paying all his due taxes).

I would like to focus on an aspect that seems to be taking over across

societies, that of ignorance concerning often complex issues, translating

into a lack of basic civic education with the result being that cunning

replaces intelligent debate, with the most cunning being most worthy of

the people’s vote. What could be more wrong! I believe Obama summed

it up perfectly in his speech to 12 thousand graduates at Rutgers

University in New Jersey a few weeks before the vote: “In politics and in

life, ignorance is no virtue, it isn’t cool not to know what you’re talking

about, ignorance isn’t saying things as they are, or challenging the

politically correct brigade, ignorance is ignorance”.

The writer Roberto Saviano also looked at explanations for Trump’s

victory: “Using aggressive, immediate, even violent language, becomes

a program, while that which is educated, thought through and politically

correct seems insincere. When your campaign is based on ideas against

immigrants, against taxes, homosexuals and women – instead of causing

revulsion, they create a strange form of empathy, even when you don’t

agree with what is being said. And the more you disagree, the more you

appreciate the guy’s sincerity”.

Personally, I can only hope that this phenomenon passes us in Europe by

and that culture and civic responsibility can continue to be appreciated.

This should be the case at work too, where, above all in the present

climate, a full range of abilities is required from staff members. In politics

as in a company, economic and financial acumen should not be seen

as being in cahoots with the financial elite, being well versed in foreign

policy should be the foundation in the construction of any international

strategy and so on. I would also add that simply being honest is not

enough in itself to administer a nation, region, town, district or any

company, you need to be qualified to do it with success. The wish for

2017 is that we can get back to considering content and knowledge as

the springboard toward success and that this will be achieved through

a civilized approach, where culture is an indispensable added value and

certainly not a handicap.

La piattaforma è attiva e funzionante

È ormai pienamente attiva e funzionante la piattaforma

powerandmotionworld.it, la web community

dedicata ai protagonisti del mondo della Meccatronica per la

Trasmissione di Potenza e l’Automazione, punto di riferimento e realizzato

in collaborazione dalle tre associazioni ASSOFLUID, ASSIOT e

ANIE Automazione.

Il sito riporta principalmente notizie riguardanti le attività e le iniziative

delle associazioni e le novità sui prodotti delle aziende associate,

nonché una sezione dedicata a eventi e fiere, oltre a news di interesse

generale per il settore. È presente, infine, anche una sezione dedicata

ai video, un ottimo strumento per capire e seguire le dinamiche

del settore industriale nel suo complesso.

Ad oggi powerandmotionworld.it, che presenta anche la versione in

lingua inglese (powerandmotionworld.com), ha già raggiunto oltre

205.000 pagine visitate a fronte di 47.000 utenti.

Viene inoltre realizzata settimanalmente una newsletter inviata a oltre

10.000 nominativi. Sono possibili interessanti opportunità di promozione

e visibilità per le aziende attraverso banner e/o articoli dedicati.

Theonlineplatformisworkingwell

The online platform powerandmotionworld.it is fully

working. The web community, started in cooperation by

ASSOFLUID, ASSIOT and ANIE Automazione, is addressed to

the protagonists of Mechatronics for Power Transmission

and Automation. The website mostly deals with news of the

associations’ activities or initiatives, as well as news about

the products of member companies. It also has a section

dedicated to trade fairs and events, in addition to news of

general interest for the sectors. Another section hosts some

videos, a very effective tool to understand or follow the whole

industrial sector. Powerandmotionworld.it, which also has an

English version (powerandmotionworld.com), has currently

achieved the rate of 205,000 page views and 47,000 visitors.

Every week, a newsletter is sent to more than 10,000

addresses. Interesting promotion and visibility opportunities

for member companies are available by means of banners or

dedicated articles.

88 l dicembre 2016 PubliTec


Il settore della potenza fluida nei primi 9 mesi del 2016

OLEOIDRAULICA/

HYDRAULICS

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

Il settore della Potenza Fluida in Italia registra

variazioni positive sia in termini di consumo

interno che di produzione nazionale: questo

è quanto emerge dai risultati dell’Indagine Congiunturale,

riferita ai primi nove mesi dell’anno,

condotta da ASSOFLUID su un campione di aziende

associate.

Da sottolineare, in particolare, la discreta ripresa

del Mercato nazionale, che conferma, con un leggero

ridimensionamento, il trend positivo degli ultimi

trimestri, sia per l’oleoidraulica che per la pneumatica

(settore che ha registrato un trend più dinamico

nell’ultimo biennio).

Analizzando i due comparti, si evidenziano per l’oleodinamica,

in termini di fatturato, i dati positivi

delle voci Italia (+1,7%), Export (+0,5%) e Import

(+1,6%). Si registra perciò un aumento dell’1,7%

del Mercato nazionale e dello 0,9% della Produzione

nazionale.

Per la pneumatica le variazioni di fatturato vanno

dal +5,6% dell’Export al +8,2% della voce Italia,

con il Mercato nazionale a +7,0% e la Produzione

a +6,7% rispetto ai primi nove mesi del 2015.

La situazione del portafoglio ordini appare anch’essa

in crescita per i due settori: il Mercato nazionale

registra +4,6% per l’oleoidraulica e +5,0%

per la pneumatica, mentre la Produzione segna rispettivamente

+2,3% e +5,8%.

In virtù dei risultati emersi da questa terza rilevazione

del 2016, si può prevedere che nel breve periodo

la situazione del comparto del Fluid Power in

Italia tenderà a stabilizzarsi confermando un dato

di crescita anche per la chiusura dell’anno.

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy +1,7% +2,0%

Export/Export +0,5% +2,5%

Import/Import + 1,6% +9,1%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

PNEUMATICA/PNEUMATICS

+1,7% +4,6%

+0,9% +2,3%

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy +8,2% +4,5%

Export/Export +5,6% +6,7%

Import/Import +6,1% +5,3%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

+7,0% +5,0%

+6,7% +5,8%

Fluid power in the first 9 months of 2016

The Italian fluid power sector has seen positive gains in terms of both internal demand and national

production. This is what emerges from the ASSOFLUID quarterly economic survey referred to the first

nine months of the year.

The gradual recovery of the internal market is particularly gratifying, confirming, although very

slightly down, the positive trend that had been registered in previous quarters, for both hydraulics

and pneumatics.

Analyzing the two areas, for the hydraulic sector, the growth in turnover in Italy (+1.7%) is to be

underlined, with Exports up (+0.5%) as well as Imports (+1.6%). This translated into a 1.7% growth

for the Domestic market and a 0.9% growth for National production.

In pneumatics, the variation in turnover was fixed at +5.6% for Export, +8.2% Italian market growth,

with the Domestic market at +7.0% and Production at +6.7%, compared with the first three quarters

of 2015.

The order portfolio also records a growth for both the sectors: Domestic market is +4.6% for

hydraulics and +5.0% for pneumatics, while Production is up by 2.3% and 5.8% respectively.

Basing ourselves on the data coming out of the third quarter of 2016, we can foresee that, in the

short term, the Italian Fluid Power market will remain stable, thus being able to confirm the growth

expected towards the closing of the year.

InMotion

december 2016 l 89


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Giornata Studio sull’Oleodinamica

Il 19 ottobre 2016 si è svolta a Modena,

presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo

Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio

Emilia, la “Giornata Studio sull’Oleodinamica”,

organizzata dal Coordinamento Nazionale dei

Professori di Macchine a Fluido e Sistemi per l’Energia

e l’Ambiente, con ASSOFLUID tra gli sponsor

dell’iniziativa.

L’evento, organizzato con l’obiettivo di far incontrare

mondo della ricerca universitaria e imprese

per discutere di oleodinamica, ha visto gli interventi

sia di università che di aziende specialiste

del settore, che hanno illustrato gli attuali ambiti

di ricerca.

Questi i temi trattati:

q “Analisi CFD della capacità di riempimento ad

alta velocità di pompe gerotor” - Politecnico di Torino

(ing. Altare)

q “Tecniche CFD per lo studio del sistema di lubrificazione

di trasmissione CVT per trattrici Agricole”

- CNR Imamoter di Ferrara (ing. Marani)

q “Valvole direzionali proporzionali: Attività numerica

e sperimentale” - Politecnico di Bari (ing.

Tamburrano)

q “L’attività in ambito oleodinamico del gruppo

di ricerca dell’Università di Parma” - Università

degli Studi di Parma (prof. Casoli)

q “Alcuni esempi di modellizzazione 1D e 3D” -

Università degli Studi di Napoli Federico II (prof.

Senatore).

q “Concept design, modellazione e prototipazione”

- Università degli Studi di Modena e Reggio

Emilia (prof. Milani)

q “Trasmissioni idromeccaniche continue: impatto

su efficienza ed emissioni in veicoli pesanti” -

Università degli Studi di Padova (ing. Scamperle)

q “Modellazione multidisciplinare per analisi dei

sistemi idraulici a bordo veicolo” - Università degli

Studi di Modena e Reggio Emilia (ing. Zardin)

q “L’attività in ambito oleodinamico presso l’Università

di Bologna” - Università degli Studi di Bologna

(prof. Naldi)

q “0D/3D integrated modeling of gear pumps” –

Università degli Studi di Ferrara (prof. Pinelli)

q “Didattica nel settore dell’Oleodinamica nel

Corso di Laurea Magistrale in ingegneria Meccanica

di Roma TRE” - Università degli Studi di Roma

TRE (prof. Palmieri).

La giornata ha visto la presenza di un folto pubblico,

composto da docenti e ricercatori universitari,

da rappresentanti aziendali e da studenti,

che si è confrontato sulle attività di ricerca attuali

e sulle prospettive future del settore.

Study Day on Hydraulics

On the 19 th October 2016 the “Enzo Ferrari” Department of Engineering

at the University of Modena and Reggio Emilia hosted the Study Day on

Hydraulics, organized by the National Committee of Professors in Fluid

Machines and Systems for Energy and Environment. ASSOFLUID was

one of the sponsors of the initiative.

The event, aimed at bringing together academic researchers and

companies to discuss about hydraulics, saw the speeches of both

universities and sector companies, talking about the current research

fields.

The topics discussed were the following:

q “CFD analysis of gerotor lubricating pumps filling capability at high

speed” - Politecnico di Torino (eng. Altare)

q “Methods of CFD for a CVT Transmission Lubrication System of

Agricultural tractor” - CNR Imamoter, Ferrara (eng. Marani)

q “Directional proportional valves: Numerical and experimental activity”

- Politecnico di Bari (eng. Tamburrano)

q “The activity on hydraulics of the research group from the University

of Parma” - University of Parma (prof. Casoli)

q “Some examples of 1D and 3D modeling” - University of Naples

“Federico II” (prof. Senatore)

q “Concept design, modeling and prototyping” - University of Modena

and Reggio Emilia (prof. Milani)

q “Hydromechanical continuous transmissions: the impact on efficiency

and emissions of heavy vehicles” - University of Padua (eng. Scamperle)

q “Multidisciplinary modeling for the analysis of hydraulic systems on

the vehicle” - University of Modena and Reggio Emilia (eng. Zardin)

q “The activity on hydraulics at the University of Bologna” - University of

Bologna (prof. Naldi)

q “0D/3D integrated modeling of gear pumps” - University of Ferrara

(prof. Pinelli)

q “Didactics in the field of Hydraulics at the Master’s degree course

in Mechanical Engineering, Roma TRE” - University of Roma TRE (prof.

Palmieri).

The Day saw the presence of a large audience, made of professors and

researchers, as well as companies representatives and students, who

discussed on the current research activities and on the future of the sector.

90 l dicembre 2016

PubliTec


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prodotti in formato 3D CAD

(eCATALOGsolutions).

Dal1992CADENASèpresenteconpiùdi300

dipendenti distribuiti in 17 filiali nel mondo ed è

in grado di offrire successo, creatività, consulenza

e ottimizzazione dei processi aziendali.

CADENAS is a leading software

developer in the areas of

strategic parts management

and reduction (PARTsolutions) as well

as electronic product catalogs

(eCATALOGsolutions).

Since 1992, with more than 300 employees at

17 international locations, CADENAS has stood

for success, creativity, consulting and process

optimization.

L’azienda, con le proprie e uniche soluzioni

software, costituisce un anello di congiunzione

tra il mondo dei produttori di componenti e il

mondo dell’industria finale e dei produttori di

macchinari, mettendoli in comunicazione e ottimizzandone

i processi decisionali.

Con le sue tecnologie innovative, CADENAS ha

influenzato attivamente il mercato nel ruolo di

precursore delle nuove tendenze e sapendo rispondere

oggi alle richieste di domani. l

The company, with its unique and tailorable

software solutions, acts as a link between the

world of component manufacturers and the world

of industry, creating the optimal communication

and improving their managing process.

With its innovative technologies, CADENAS has

actively influenced the market as a trendsetter and

initiator, giving today the answers to the demands

of tomorrow. l

l Sede/Headquarters:

Augsburg - Germany

l Filiale italiana/

Italian branch:

Bologna

l Dipendenti/Employees:

300 (worldwide)

l Anno di fondazione/

Year of foundation:

1992

l Filiali nel mondo/

Branches in the world:

17

InMotion december 2016 l 91


Il riferimento italiano

per l’automazione industriale

e di processo

3W POWER

A.T.I.

ABB - POWER SYSTEMS DIVISION

ABB - ABB SACE DIVISION

ALLEANTIA

ANSALDO ENERGIA

AUTEC

B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

BALLUFF AUTOMATION

BONFIGLIOLI RIDUTTORI

BORRI

BOSCH REXROTH

C.E.A.I. ELETTRONICA

CALVI SISTEMI

DANFOSS

DELTA ENERGY SYSTEMS (ITALY)

DKC EUROPE

DUCATI ENERGIA

E.T.A.

E.T.G.

EATON INDUSTRIES (ITALY)

ELETTRONICA SANTERNO

ELETTROPIEMME

EMERSON INDUSTRIAL

AUTOMATION ITALY

EMERSON NETWORK POWER ITALIA

EMERSON PROCESS MANAGEMENT

ENDRESS+HAUSER ITALIA

EPLAN SOFTWARE & SERVICE

ESA ELETTRONICA

FAMAS SYSTEM

FESTO

FINCANTIERI SI

FRABA GMBH

FRIEM

GEFRAN

GEOCART

GEWISS

GTEC EUROPE

HEIDENHAIN ITALIANA

HONEYWELL

I.D.&A.

INTESIS

KEB ITALIA

LACROIX SOFREL

LAPP ITALIA

LENZE ITALIA

LEONARDO - FINMECCANICA

LEVER

LOGIKA CONTROL

M.D. MICRO DETECTORS

META SYSTEM

MITSUBISHI ELECTRIC EUROPE

MOTOVARIO

NATIONAL INSTRUMENTS ITALY

NIDEC ASI

NISE

ODE

OLTREBASE

OMNICON

OMRON ELECTRONICS

PANASONIC ELECTRIC

WORKS ITALIA

PARKER HANNIFIN ITALY

PCVUE

PHOENIX CONTACT

PHOENIX MECANO

PILZ ITALIA

PNEUMAX

POWERTRONIX

PRISMA IMPIANTI

PROFACE ITALIA

PROJECT AUTOMATION

REEL

REER

RITTAL

ROCKWELL AUTOMATION

RPS - RIELLO UPS

S.D.I. AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

SAIA BURGESS CONTROLS ITALIA

SAIRA ELECTRONICS

SCHNEIDER ELECTRIC

SCHUNK INTEC

SDPROGET INDUSTRIAL SOFTWARE

SELTA

SEW EURODRIVE

SICK

SICON

SIECAB

SIEL

SIEMENS

SIRIO & SPEED AUTOMAZIONE

SODI SCIENTIFICA

SP ELECTRIC

TDE MACNO

TECNOWARE

TELESTAR

TELETECNICA

TEX COMPUTER

TURCK BANNER

VIPA ITALIA

WEIDMÜLLER

WIT ITALIA

WITTENSTEIN

WONDERWARE ITALIA

YOKOGAWA ITALIA

www.anieautomazione.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Tecnici, manager o leader per

l'industria italiana del futuro?

Giovanni Gatto,

membro del

Comitato Direttivo di

ANIE Automazione

Giovanni Gatto,

ANIE Automazione

Managing Board

Ho recentemente partecipato - in qualità di speaker - a un congresso sul tema della

leadership in azienda organizzato da un noto gruppo americano di consulenza e formazione

del personale. La platea era gremita, non solo di responsabili HR, ma anche

di manager di vario livello in rappresentanza di aziende di ogni tipo: manifatturiere,

commerciali e di servizi. Segno evidente che l’argomento della guida e governance di

un’azienda è interessante e cruciale, ed è sentito in maniera forte in Italia, Paese che

abbonda di piccoli, medi e grandi imprenditori, veri e propri “leader”, capaci di sforzi e

sacrifici sovrumani che però spesso - per individualismo esasperato - non sanno creare

intorno a loro una nuova generazione che li possa aiutare, sostenere e, al momento

giusto, degnamente sostituire.

Il mio intervento, un po’ provocatorio, si può sintetizzare così: “Le aziende abbondano

di manager ma sono carenti di leader, e una buona responsabilità ce l’hanno, in questo,

proprio i responsabili delle Risorse Umane, spesso troppo focalizzati su piani di

formazione e poco sulla ricerca e lo sviluppo dei talenti”. Infatti, il compito delle HR è,

prima di tutto, proprio quello di individuare giovani talenti che devono essere poi formati

e correttamente indirizzati (e talvolta protetti) nel loro sviluppo. Ma dove cercarli?

Leggiamo spesso sui giornali le lamentazioni di questo o quel politico, o uomo pubblico,

sulla “fuga dei cervelli”. Noi stessi, manager di aziende, finiamo poi per semplificare

e puntare l’indice sulla scuola che non forma abbastanza tecnici o che non indirizza

le giovani leve secondo le necessità dell’industria e del mondo del lavoro.

Ma noi manager cosa facciamo per evitare la decadenza intellettuale del nostro Paese?

A parte lamentarci della scuola, direi ben poco. Troviamo un giovane laureato a

pieni voti in Ingegneria Robotica (laurea triennale in Italia, magistrale in Francia) e gli

offriamo uno stage annuale a poche centinaia di euro al mese senza il minimo contributo

per eventuali costi di trasferimento: non stupiamoci se poi questo ragazzo va a

lavorare all’estero, con un contratto triennale a oltre quattro volte il salario “da fame”

propostogli in Italia.

Se fossimo più leader e meno manager, noi che guidiamo aziende piccole, medie o

grandi, forse dovremmo contribuire ad arrestare l’impoverimento culturale e intellettuale

del nostro Paese, magari anche semplicemente avendo il coraggio di cercare il

talento, senza accontentarci della mediocrità e soprattutto avendo il coraggio di assumere

di più a tempo indeterminato. Solo allora avremo il diritto di criticare la scuola

che produce diplomati tecnici senza le minime conoscenze pratiche e l’università che

sforna più laureati in psicologia del lavoro che ingegneri.

Cosa serve all’Italia del futuro? Certamente leader, manager, ingegneri e tecnici, ma

soprattutto serve coraggio.

Technicians, Managers or Leaders for the

Italian Industry of the Future?

I recently attended a conference on the leadership

in companies held by a well-known American group

of consulting and staff training. The audience

was packed not just of HR managers, but also of

managers of various level representing companies of

all types: manufacturing, trade and services. A clear

sign that the topic of guidance and governance of a

company is interesting and crucial. It is also felt as

very strong in Italy, a country that abounds in small,

medium and large entrepreneurs, real “leaders”,

capable of superhuman efforts and sacrifices.

However, sometimes they often do not know how to

create around them a new generation who could help

them, supporting them and, at the right time, worthily

replacing them. My speech could be summarized

as follows: “Companies abound of managers but

are lacking of leaders, and a good responsibility of

this falls on the heads of Human Resources, often

InMotion

too focused on training plans and less on research

and development of talents”. In fact, the HR task is

first of all to identify young talent, which must then

be formed and correctly directed (and sometimes

protected) in their development. But where could

one be looking for them? We often read in the

newspapers the lamentations of politicians or public

figures on the “brain drain”, and we, managers of

companies, end up simplifying and point the finger on

the school that does not shape enough technicians

or does not address the young levers according to the

needs of industry and the world of work.

But what do managers do to avoid the intellectual

decadence of our country? Apart from complaining

about school, I would say very little. We find a young

graduate with honors in Robotics Engineering

(bachelor degree in Italy, masterful in France) and

offer him an annual internship a few hundred euro a

month without any contribution to any transfer costs:

we should not be surprised then if this guy goes

abroad, with a three-year contract and more than four

times the starvation wage offered to him in Italy.

If we, in charge of leading small, medium or large

companies, were more leaders and less managers,

maybe we should help stop the cultural and

intellectual impoverishment of our country. Perhaps

just even having the courage to seek the talent and

refusing to settle for mediocrity, and especially having

the courage to take on more indefinitely. Only then

will we have the right to criticize schools that produce

technicians without the least practical knowledge

and universities that produce more graduates in

psychology of work than engineers.

What does Italy need for the future? Certainly

leaders, managers, engineers and technicians.

But, above all, courage.

december 2016 l 93


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Cultura 4.0. Storie di automazione e non solo

Conferenza Stampa per il lancio di Forum Telecontrollo e Forum Meccatronica, edizioni 2017

Tornano nel 2017 gli appuntamenti con i due grandi eventi di ANIE

Automazione: il Forum Telecontrollo e il Forum Meccatronica. Il Forum

Telecontrollo - Reti di pubblica utilità si terrà presso il Palazzo della Gran

Guardia a Verona nell’ottobre 2017 e sarà dedicato a “Telecontrollo Made

in Italy. Evoluzione IoT e digitalizzazione 4.0”. La nuova tappa del Forum

Meccatronica, invece, è programmata per il 28 settembre nelle Marche. Entrambe

le mostre-convegno, fiore all’occhiello dell’Associazione, saranno

realizzate con il supporto organizzativo di Messe Frankfurt Italia.

In occasione della Tavola rotonda “Tecnologia e Professionalità

per la quarta rivoluzione industriale”, tappa di

avvicinamento alla prossima edizione della fiera SPS

IPC Drives Italia di Parma (23-25 maggio 2017), si è tenuta

anche la conferenza stampa per il lancio dei due

Forum dedicata a “Cultura 4.0. Storie di automazione e

non solo” (Corriere della Sera - Milano, 2 dicembre).

Di fronte a una vasta platea composta da rappresentanti

della stampa e dalle aziende del comparto, si è parlato

con il Segretario di ANIE Automazione, Marco Vecchio,

dell’importanza dei Forum nel “fare cultura” e

nell’offrire una panoramica sullo stato dell’arte tecnologico

e sulle opportunità offerte da digitalizzazione e Industria

4.0 nei mercati di riferimento. Durante l’evento

è stato presentato anche il “Focus sulle province di Modena, Reggio Emilia,

Parma, Bologna” della Mappatura delle competenze meccatroniche in Italia a

cura di Giambattista Gruosso (nella foto), Professore associato di Elettrotecnica

- Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico

di Milano.

Il territorio analizzato ospita un tessuto di aziende ad alta vocazione tecnologica

e di innovazione, insieme a una forte componente di settori tradizionali.

I risultati mostrano una equa ripartizione dei settori produttivi del campione

di aziende in Macchine, Beni di consumo e Servizi, con

una prevalenza di PMI, più attente all’innovazione di prodotto

rispetto alla grande impresa più concentrata sul

processo aziendale e sull’innovazione di fabbrica. Le

aziende del territorio (nei settori considerati) sono altamente

competitive, con una spesa media dell’1% del

fatturato in R&S (il fatturato complessivo delle 4 province

nel 2015 è stato di circa 34 miliardi di euro, la spesa

per la ricerca di circa 340 milioni di euro), con una incidenza

dei diritti di licenza brevettuale dello 0,5% del

fatturato. Questi numeri, osservati con riferimento al

piano del Governo su Industria 4.0, indicano tali province

come fortemente lanciate verso l’innovazione e il rilancio

del manifatturiero italiano.

Culture 4.0. Automation stories and more

Press conference launching of the 2017 editions of Forum Telecontrollo and Forum Meccatronica

The appointments with the two major events of ANIE Automazione come

back in 2017: Forum Telecontrollo and Forum Meccatronica. The Forum

Telecontrollo - Public utility networks will be held at Palazzo della Gran

Guardia in Verona in October 2017 and will be focused on the “Remote

control system Made in Italy. IoT evolution and digitization 4.0”. The

new edition of Forum Meccatronica is scheduled for September 28 in

the Marche region. Both exhibitions-conferences will be organized in

cooperation with Messe Frankfurt Italy.

In addition to the discussion panel entitled “Technology and

Professionalism for the fourth industrial revolution”, event that

approaches the next edition of the SPS IPC Drives Italy fair (Parma, 23-25

May 2017), the press conference was also held for the launch of the two

Forums (Corriere della Sera - Milan, December 2).

In front of a large audience made up of representatives of the press

and companies of the sector, the ANIE Automazione Secretary, Marco

Vecchio, highlighted the importance of the Forums in “making culture”,

in offering an overview of the technological state of the art and in

seizing the opportunities offered by digitalization and Industry 4.0 in

94 l dicembre 2016

the reference markets.

During the event, Giambattista Gruosso (pictured) - Associate Professor of

Electrical Engineering at Politecnico di Milano - showed the “Focus on the

provinces of Modena, Reggio Emilia, Parma, Bologna” of the Mapping of

mechatronic skills in Italy. Innovative and high-tech companies, as well as

a strong component of traditional sectors can be found in the analyzed

areas. The results show an equitable distribution of the productive

sectors in the panel of companies in machinery, consumer goods and

services, with a prevalence of SMEs more focused on product innovation,

rather than the largest companies, which are more concentrated on

business process and factory innovation.

Local companies (in the concerned areas) are highly competitive with

an average spending of 1% of their turnover in R&D (in 2015 the total

turnover of the 4 provinces was around 34 billion euro, the research

spending of about 340 million euro), with an incidence of patent

licensing fees of 0.5% of turnover. These numbers, with reference to the

plan of the Government on Industry 4.0, indicate these areas as strongly

launched towards innovation and the revival of Italian manufacturing.

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DCOOS2922

NAZ/039/2008

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Supplemento al numero 151 marzo-aprile 2013 di Componenti Industriali

2004

2006

2009

2009

2013


A

ZIENDE CITATE

company index

A

A. Mannesmann Maschinenfabrik................................... 18

ANIE Automazione .............................................72, 92, 93

ASSIOT .................................................................. 82, 83

ASSOFLUID ............................................................ 86, 87

B

Bosch Rexroth ................................................................ 9

C

Cadenas Italiana ........................................................... 91

CBF ............................................................................. 57

Contrinex Italia.............................................................. 70

E

Eaton Hydraulics ........................................................... 76

F

Festo............................................................................ 58

G

Galileo Business Consulting........................................... 26

Giacomello F.lli.............................................................. 66

Gleason Sales Italy................................... 1 a copertina, 64

Gruppo Galgano............................................................ 81

I

igus ......................................................................... 5, 65

Impex Tecniche Lineari................................................... 25

Interroll Italia ................................................................ 22

K

KISSsoft................................................................. 11, 69

M

Microingranaggi ............................................................. 7

Mitsubishi Electric Europe.............................................. 25

Moog Italiana................................................................ 38

MoxMec ...................................................................... 37

N

Nexen Group................................................................. 71

NORD Motoriduttori ................................................ 23, 69

NSK Italia................................................. 2 a copertina, 66

O

OP ......................................................................... 47, 71

P

Parker Hannifin ............................................................. 70

Pilz Italia....................................................................... 12

Pneumax...................................................................... 31

Prometec...................................................................... 64

R

R+W Italia..................................................................... 24

Rockwell Automation ..................................................... 20

S

Samp ....................................................................... 8, 22

Seco Tools Italia............................................................. 1

Siemens Italia............................................................... 52

SKF Italia...................................................................... 48

SMC Italia..................................................................... 42

T

Technai Team ................................................. 4 a copertina

V

Vacuum........................................................................ 15

Vuototecnica.................................................................. 2

Y

Yaskawa ....................................................................... 24

Z

Zero-Max ...................................................................... 16

96 l dicembre 2016

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