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eventi<br />

ITA<br />

n.4<br />

Damon Albarn, Ligabue,<br />

Rolling Stones, Lucca<br />

Summer Festival: al via<br />

l'estate musicale italiana<br />

Foto Flavio & Frank<br />

MARIELA<br />

GARRIGA<br />

C’è il cinema<br />

nel mio futuro<br />

UN AMORE<br />

COSÌ GRANDE<br />

Il nuovo tour estivo<br />

dei Negramaro, a luglio<br />

nelle arene e negli stadi


Sommario<br />

in questo numero<br />

10 12 28 29<br />

10 Notes<br />

30<br />

10. Visioni teatrali<br />

12. 1924-2014 un secolo di Charlot<br />

14. Un viaggio nel design<br />

16. Qui la moda è di scena<br />

18. Voglia di leggerezza<br />

20. Un fascino moderno<br />

22. Bambini alla moda<br />

24. Colori da mondiale<br />

32 42 49<br />

36<br />

27 Arte<br />

27. La realtà in bianco e nero/Torino<br />

28. Memorie dallo spazio/Torr. di Martignacco (Ud)<br />

29. Il genio italiano/Milano<br />

30. L’attimo fuggente delle star/Roma<br />

32. Appuntamenti<br />

35 Musica<br />

35.L’ex leader dei Blur in Italia<br />

36. I nostri mondiali a suon di musica<br />

40. Il blues e il soul di Stevie<br />

42. Un pezzo di storia (rock)<br />

43. Il ritorno di Ligabue allo stadio<br />

44. Appuntamenti<br />

49 Classica<br />

49. 60 anni di melodie indimenticabili/Torre del Lago<br />

50. Verona si mette all’opera/Verona<br />

56. Ravenna Festival 25 anni/Ravenna<br />

62. Appuntamenti<br />

43


Sommario<br />

50 66<br />

<strong>ITAeventi</strong><br />

Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale<br />

di Milano al numero 335 del 25/10/2013<br />

n.4 maggio/giugno<br />

Direttore Responsabile<br />

Maurizio Costanzo<br />

74 76<br />

65 Teatro<br />

65.Ritornano gli acchiappafantasmi<br />

66. Crazy Horse un mito da Parigi a Milano<br />

68. Appuntamenti<br />

71 Cinema<br />

71.Quando un amore è diverso<br />

72. La commedia degli amici ritrovati<br />

74. 22 Jump Street / Jersey Boys<br />

75. Carta Bianca / Tutte le storie di Piera<br />

76 Volti nuovi<br />

76. Da grande voglio fare l’attrice<br />

78 Televisione<br />

Caporedattore<br />

Cristiana Zappoli<br />

Art Director<br />

Laura Lebro<br />

Redazione<br />

Alberto Aitini, Biagio Costanzo,<br />

Iole Costanzo, Angelo Conte,<br />

Clara Dalledonne, Andrea Giuliani,<br />

Francesco Boari, Andrea Salerno,<br />

Valerio Rispoli<br />

Editore<br />

MediaAdv srl<br />

Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. +39 02 43986531<br />

info@mediaadv.it<br />

www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />

Pubblicità<br />

MediaAdv srl (concessionaria)<br />

Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. +39 02 43986531<br />

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Stampa<br />

Grafiche Baroncini - Via U. La Malfa, 48<br />

40026 Imola (BO)<br />

finito di stampare in maggio 2014<br />

78.Pronto a partire di nuovo<br />

82 Viaggiare<br />

82.Una vacanza sulle spiagge dei faraoni<br />

88 Design<br />

88.Design, riciclo e creatività<br />

92 Angolo dei consigli<br />

92.Non buttate quelle lire trovate nel cassetto<br />

94 Leggere<br />

94.Avremmo dovuto diffidare di Cartesio<br />

Via Antonio Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. 02.43986531 - 02.45506260<br />

www.mediaadv.it<br />

KOrE<br />

E D I Z I O N I<br />

Via F. Argelati, 19 - 40138 Bologna<br />

Tel. 051.343060 - www.koreedizioni.it


Editoriale<br />

C’è turismo e turismo<br />

E<br />

anche quest’anno come tutti gli anni arriverà<br />

l’estate. Manca davvero poco. Sole,<br />

caldo, passeggiate, mare, montagna,<br />

mostre e concerti. E arriveranno anche i turisti?<br />

Speriamo, visto che gli studi del Touring sono<br />

alquanto negativi sui dati raccolti. Il turismo, infatti,<br />

a causa dei prezzi alti e della poca cultura<br />

dell’ospitalità, in Italia non è più lo stesso. E infatti<br />

siamo scivolati al quinto posto tra le mete<br />

mondiali. Andiamo giù nonostante il turismo<br />

sia l’industria del futuro e nonostante il Belpaese,<br />

per i suoi tesori, la cucina e i paesaggi,<br />

rimanga in cima ai sogni di tanti giovani stranieri<br />

che decidono di fare una vacanza. Forse il<br />

settore si avvale da anni di rendite di posizione,<br />

legate esclusivamente alla seduzione delle<br />

città d’arte e delle aree costiere. Ma questo ovviamente<br />

non basta più. Inoltre c’è da constatare,<br />

purtroppo, una grave assenza di strategie<br />

e pianificazione. Il perché? Non lo affronteremo<br />

certo su queste pagine. Quello che ci interessa,<br />

invece, è sapere che avremo più o<br />

meno lo stesso flusso dell’anno scorso.<br />

Eserciti di giapponesi, “crucchi”, biondine svedesi<br />

e marcantoni austriaci marceranno per le<br />

vie più conosciute di Roma, Napoli, Capri, Taormina,<br />

Venezia. Pronti a premere istantaneamente<br />

il grilletto della loro macchina fotografica<br />

davanti al Colosseo, ai Fori imperiali, a Villa<br />

Adriana, alla Reggia di Caserta o alle abbaglianti<br />

spiagge della Sardegna.<br />

Ce ne saranno di tutti i tipi. Riconosceremo il<br />

viso madido di sudore del turista-fai-da-te.<br />

Senza aver mai la certezza del percorso da seguire,<br />

questa categoria si affida quasi sempre al<br />

caso, agli ostelli, a un imprescindibile senso dell’istinto,<br />

alle informazioni prese per strada.<br />

Cammina per delle ore con i piedi ben fasciati<br />

in comode scarpe da tennis, decide giorno per<br />

giorno se andare a nord o a sud e tiene nella<br />

mano sinistra le quasi duecento pagine dell’orario<br />

completo dei treni regionali e interregionali.<br />

Più distinto, invece, il turista-esperto-di-enogastronomia.<br />

Letteralmente inebriato dal piacere<br />

della scoperta dei prodotti tipici, ostenta un’oculata<br />

conoscenza delle strade dei vini e dei sapori,<br />

legge anticipatamente su internet tutto ciò<br />

che riguarda le aree geografiche dove degustare<br />

prelibatezze e dar sollievo alle frementi papille<br />

gustative. Quello dell’enogastronomia - diciamolo<br />

con orgoglio - è un settore che in Italia<br />

sì è incrementato molto negli ultimi anni.<br />

Incontreremo invece nei musei, nelle gallerie e<br />

nei teatri, gli appassionati del turismo culturale.<br />

Con la testa sempre china su una guida a cercare<br />

informazioni e date da memorizzare, il turista<br />

culturale emette a intervalli regolari sogghigni<br />

di incredulità, garbati sorrisi di gioia e recita un<br />

rosario di entusiasmanti complimenti davanti all’inestimabile<br />

bellezza di monumenti, quadri,<br />

sculture e scavi archeologici.<br />

E cosa dire del turismo-catastrofico? Nato da<br />

poco promette bene. Lo praticano tutti coloro<br />

che vanno alla ricerca di tragedie per iniettare<br />

un po’ di adrenalina nella loro monotona e depressiva<br />

vita. Pensate che alcune agenzie di<br />

viaggi sono molto preoccupate dall’eventuale rimozione<br />

del relitto della Costa Concordia, che<br />

priverebbe centinaia e centinaia di appassionati<br />

di uno scenario impagabile davanti al quale farsi<br />

fotografare. L’attrazione è tanta e il panorama<br />

- bisogna proprio dirlo - è davvero unico. O speriamo<br />

talmente raro da non ripetersi più.<br />

Un’altra grande risorsa per la nostra economia è<br />

il turista-en-plein-air. Questo modo di fare vacanza<br />

rappresenta il terzo mercato europeo<br />

dopo Germania e Francia. E allora vai di roulotte<br />

e autocaravan di nuova immatricolazione. Il<br />

camperismo, infatti, da fenomeno di nicchia è<br />

diventato un vero e proprio modus vivendi, capace<br />

di coinvolgere un gran numero di persone.<br />

Volete sapere in quanti si muovono con la casina<br />

dietro? Sono circa 3 milioni i turisti che viaggiano<br />

da un capo all’altro dell’Italia, in camper,<br />

caravan o tenda. Notevole...<br />

Alla fine non possiamo dimenticare il turista<br />

balneare. Famiglie felici, single, giovani, anziani<br />

che scorazzano su morbide spiagge tra un tuffo<br />

e una partitina a bocce. Importante è abbronzarsi<br />

e rinsecchire la pelle fino a non essere<br />

quasi più riconoscibili. E il meritato premio per<br />

resistere stoicamente a temperature quasi africane<br />

sarà un aperitivo post spiaggia condito con<br />

tanta musica latino americana.<br />

di Maurizio Costanzo<br />

ITA EVENTI 9


Notes<br />

VISIONI TEATRALI<br />

A Villa Mercede, a Roma, torna anche quest’anno l’appuntamento con il teatro<br />

indipendente. Più di un mese di spettacoli all’insegna della libertà di espressione artistica<br />

D<br />

opo le 35mila presenze<br />

dello scorso anno, torna<br />

dal 7 giugno al 13 luglio<br />

2014 il Roma Fringe Festival. La<br />

vetrina italiana del teatro e dello<br />

spettacolo indipendente ospiterà<br />

quasi 100 proposte artistiche nazionali<br />

e internazionali per un’estate<br />

di spettacolo rigorosamente<br />

dal vivo. Per questa terza edizione,<br />

72 compagnie teatrali provenienti<br />

da Italia, Belgio, Inghilterra,<br />

Francia e Stati Uniti e decine<br />

di “stand up comedians” si sono<br />

autoprodotte per dare vita a una<br />

kermesse unica, in grado di offrire<br />

al variegato pubblico affezionato<br />

un altrettanto variegato cartellone<br />

tra teatro canzone, commedia,<br />

dramma, teatro civile, danza all’insegna<br />

della libertà e dell’indipendenza<br />

artistica.<br />

Indipendenza, nuove visioni, festa,<br />

sostenibilità e libertà: sono ancora<br />

queste, a distanza di anni, le<br />

parole chiave di un festival che,<br />

nato come una sfida da parte di un<br />

gruppo di giovani produttori e autori<br />

teatrali, si è trasformato in un<br />

appuntamento unico nel suo genere.<br />

Si parte ogni giorno alle<br />

19.30 con il mercato bio, eco, regionale<br />

e vintage per poi proseguire<br />

dalle 20.30 a mezzanotte con<br />

nove spettacoli a sera. Un’offerta<br />

ampia che trasforma il festival in<br />

svago per famiglie, studenti, appassionati<br />

e un pubblico più “alternativo”.<br />

Come sempre saranno<br />

ospiti anche i big “Fringe” italiani,<br />

che offriranno spettacoli gratuiti<br />

tutti i fine settimana.<br />

(Mattia Curcio)<br />

Roma Fringe Festival 2014<br />

Villa Mercede, via Tiburtina<br />

113 - 115 (zona San Lorenzo)<br />

Dal7fino al 13 luglio<br />

In alto: Dostoevskij Carnaval,<br />

(in scena il 30/06 e il 2,3/07).<br />

Sopra: Zitti Zitti, in scena 22, 24,<br />

26/06. A destra: In punta di piedi<br />

sul filo dell’ironia - Secondo passo:<br />

Antonio Tabucchi, 15, 17, 21/06<br />

10 ITA EVENTI


Notes<br />

1924-2014<br />

UN SECOLO<br />

DI CHARLOT<br />

Nel 2014 la Cineteca<br />

di Bologna festeggia<br />

il centenario del personaggio<br />

nato dal genio di Chaplin<br />

I<br />

l 7 febbraio 1914 Charles<br />

Chaplin inventava quella<br />

che sarebbe diventata la più<br />

importante icona della storia del<br />

cinema, con la prima apparizione<br />

del Vagabondo nel cortometraggio<br />

Kid Auto Races at Venice.<br />

La Cineteca di Bologna da anni<br />

lavora al restauro dell’intera filmografia:<br />

il Progetto Chaplin<br />

muove i suoi primi passi nel<br />

1998, quando la Cineteca decide<br />

di restaurare uno dei primi capolavori<br />

di Charlie Chaplin, Il<br />

monello (1921), riportandolo al<br />

suo splendore originale. Nel 2013<br />

ha portato a termine il lavoro di<br />

catalogazione e digitalizzazione<br />

dell’intero archivio di Charles<br />

Chaplin, e da febbraio di quest’anno<br />

si occupa dei festeggiamenti<br />

ufficiali del Centenario<br />

di Charlot, affidatigli dall’Association<br />

Chaplin. Il Centenario si<br />

è aperto con la distribuzione in<br />

sala su tutto il territorio nazionale<br />

del restauro di The Gold Rush -La<br />

febbre dell’oro, capolavoro realizzato<br />

nel 1925, abbinato per l’occasione<br />

proprio a Kid Auto Races<br />

at Venice, mentre il romanzo inedito<br />

di Charles Chaplin, Footlights,<br />

scritto nel 1948, emerge<br />

dal suo archivio privato e vede per<br />

la prima volta la luce grazie alla<br />

Cineteca di Bologna.<br />

A giugno si svolgerà l’evento<br />

clou dei festeggiamenti: un con-<br />

12 ITA EVENTI


vegno dal 26 al 28 che confluirà<br />

nella XXVIII edizione del festival<br />

Il Cinema Ritrovato e che<br />

riunirà a Bologna i più importanti<br />

chaplinisti del panorama internazionale.<br />

Una grande serata in Piazza Maggiore<br />

mercoledì 25 giugno farà da<br />

preludio alla tre giorni tutta dedicata<br />

a Charlot: l’Orchestra del<br />

Teatro Comunale di Bologna<br />

accompagnerà il cine-concerto<br />

chapliniano, con i film e le musiche<br />

di Charles Chaplin. E in<br />

occasione del convegno dedicato<br />

a Charlot, due serate speciali al<br />

Alcuni fotogrammi dei film<br />

di Charlie Chaplin. Fu una<br />

delle personalità più<br />

creative del cinema muto<br />

(c) Roy Export<br />

Company Est<br />

Teatro Arena del Sole: giovedì 26<br />

giugno saranno protagonisti Jos<br />

Houben (uno degli artisti teatrali<br />

più sofisticati sulla scena internazionale,<br />

nonché collaboratore<br />

storico di Peter Brook, che si esibirà<br />

in una performance sull’arte<br />

della risata) e Dan Kamin il<br />

mimo che insegnò a Robert<br />

Downey Jr come diventare Charlot);<br />

venerdì 27 giugno, il Premio<br />

Oscar Kevin Brownlow (del<br />

quale la Cineteca di Bologna ha<br />

pubblicato il documentario Chaplin<br />

Unknown) presenterà in anteprima<br />

il secondo capitolo del<br />

suo viaggio Alla ricerca di Charlie<br />

Chaplin. Ad arricchire il tutto,<br />

la mostra con i manifesti originali<br />

di Léo Kouper, il disegnatore<br />

francese collaboratore di<br />

Chaplin e autore di tutte le affiche<br />

per le riedizioni dei suoi<br />

film. Anche la nuova locandina di<br />

The Gold Rush, che ora la Cineteca<br />

di Bologna riporta restaurato<br />

nelle sale italiane, riproduce<br />

quella disegnata da Léo Kouper.<br />

PER INFORMAZIONI<br />

chaplin2014@cineteca.bologna.it<br />

Ufficio ospitalità - Biblioteca Renzo<br />

Renzi - Piazzetta Pier Paolo<br />

Pasolini 3b - (+39) 051 2194814<br />

ITA EVENTI 13


Notes<br />

UN VIAGGIO NEL DESIGN<br />

La Fiera del Mobile di Riardo accoglie i visitatori con un’offerta tra le più vaste d’Italia.<br />

Molto suggestiva la location. E ad accogliervi anche una chiesa. Progettata da Pininfarina<br />

A<br />

Riardo, in provincia di<br />

Caserta, c’è uno showroom<br />

di 25mila mq<br />

incorniciato in una splendida tenuta<br />

di 520mila mq con colline<br />

verdeggianti, parco giochi per<br />

bambini, cavalli al pascolo, cappella<br />

architettonicamente unica e<br />

un ristorante esclusivo. È la Fiera<br />

del Mobile di Riardo, un’azienda<br />

tra le più importanti nel settore<br />

dell’arredamento, fondata<br />

da Raffaele Perrella e ancora guidata<br />

dalla famiglia.<br />

Forte di uno staff di 50 architetti,<br />

più 10 consulenti in giro per<br />

il mondo per leggere le novità e<br />

le tendenze, e con un sistema di<br />

offerta per i visitatori estremamente<br />

accogliente nella splendida<br />

location di Riardo, la Fiera del<br />

Mobile si conferma come un referente<br />

imprescindibile per arredare<br />

la propria casa con gusto e<br />

a prezzi competitivi. «La nostra<br />

predisposizione a favore del cliente<br />

arriva fino al prezzo - spiega<br />

Ciro Perrella - facendo noi trattative<br />

con i marchi che vendiamo<br />

possiamo dare al consumatore finale<br />

un solo e unico marchio di<br />

garanzia: Fiera del Mobile di<br />

Riardo». Fiore all’occhiello della<br />

tenuta è la cappella “Madonna<br />

della Stella”, inaugurata nel 2012.<br />

È uno degli ultimi progetti realizzati<br />

da Pininfarina, fortemente<br />

voluta da Raffaele Perrella.<br />

Aperta al pubblico, è una sorta di<br />

barca capovolta, circondata da un<br />

percorso d’acqua, con un’ampia<br />

finestratura disposta<br />

superiormente in<br />

modo da ricevere<br />

la luce direttamente dall’alto.<br />

Tutto è stato pensato con<br />

estrema cura: l’altare, formato<br />

da un blocco unico di travertino<br />

di Tivoli, così come la croce con<br />

tabernacolo, l’acquasantiera di<br />

ingresso e una fonte battesimale.<br />

È con grande passione che la famiglia<br />

Perrella riesce continuamente<br />

a rinnovarsi e a consolidare<br />

la propria posizione di leadership,<br />

imponendosi come riferimento<br />

unico nel settore degli arredi,<br />

con 40 anni di storia. Il team Perrella<br />

ha al suo attivo diversi progetti<br />

di arredamento eccellenti,<br />

come le ville di numerosi giocatori<br />

professionisti di calcio.<br />

Alla Fiera del Mobile di Riardo è<br />

possibile toccare con mano ogni<br />

ambientazione, in termini di<br />

allestimenti per casa e uffici,<br />

dal classico al moderno,<br />

dall’antico allo stravagante.<br />

I grandi marchi<br />

hanno qui vasti punti di<br />

esposizione, per poter dare<br />

la possibilità ai visitatori di<br />

avere già un’idea di cosa realizzare<br />

nelle proprie abitazioni.<br />

PER INFORMAZIONI<br />

Fiera del Mobile di Riardo<br />

via Madonna della Stella, Riardo (CE)<br />

Tel. 0823.981627, 981628, 981629<br />

info@fieradelmobilediriardo.it<br />

info@thierryhouse.com<br />

14 ITA EVENTI


Notes<br />

QUI LA MODA È DI SCENA<br />

The Mall è un centro outlet di lusso ideato per offrire al visitatore prodotti di eccellenza a<br />

prezzi estremamente vantaggiosi. Una galleria dei designer più esclusivi al mondo<br />

L<br />

e varie tappe della storia<br />

della moda e del design ci<br />

insegnano il valore e l’importanza<br />

dei punti di distribuzione<br />

commerciale. La visione generalista<br />

di un’estetica dettata<br />

dalla moda riconosce al prodotto<br />

finale connotati di seduzione<br />

a volte sopravvalutati. Oggi, rispetto<br />

al passato, è fondamentale<br />

riconoscere invece che il punto<br />

di incontro tra l’offerta e i consumatori<br />

sono proprio<br />

quei centri di<br />

eccellenze commerciali<br />

che grande<br />

fascino emanano<br />

sui propri visitatori.<br />

Accoglienti,<br />

eleganti, forniti<br />

di servizi esclusivi e comodi da<br />

raggiungere. Sono requisiti indispensabili<br />

e punti di forza per<br />

esaudire ogni richiesta.<br />

• In quest’ambito si inserisce<br />

The Mall. Immerso nell’idilliaca<br />

campagna toscana, in uno spazio<br />

architettonico elegante e raffinato,<br />

ospita con uno stile unico una<br />

selezione dei marchi più esclusivi<br />

della moda internazionale. I<br />

clienti possono passeggiare tra i<br />

negozi dedicati all’abbigliamento<br />

e agli accessori donna, uomo e<br />

bambino, oltre che alle fragranze,<br />

alle calzature e articoli per la casa.<br />

• The Mall è un centro outlet di<br />

lusso ideato per offrire al visitatore<br />

prodotti di eccellenza<br />

a prezzi<br />

vantaggiosi. Una<br />

galleria dei designer<br />

più esclusivi al<br />

mondo: Alexander<br />

McQueen, Burberry,<br />

Dior, Emilio<br />

Pucci, Ermenegildo Zegna, Fendi,<br />

Giorgio Armani, Gucci, Roberto<br />

Cavalli,, Valentino e Yves<br />

Saint Laurent.<br />

• All’interno di The Mall sono<br />

disponibili servizi aggiuntivi per<br />

rendere la visita ancor più piacevole<br />

e confortevole. Questi servizi<br />

includono un centro informazioni<br />

su The Mall, e uno che offre informazioni<br />

turistiche per guidare<br />

i visitatori alle attrazioni dell’area<br />

circostante. Inoltre è dotato<br />

di un ufficio dedicato al recupero<br />

dell’iva per i cittadini residenti<br />

al di fuori dell’Unione Europea.<br />

Disponibili anche un servizio<br />

bancomat, telefoni pubblici,<br />

parcheggi gratuiti per auto e<br />

autobus e personale multilingue<br />

per accogliere i visitatori e fornire<br />

assistenza. Il servizio Meet<br />

and Greet è a disposizione dei<br />

gruppi in visita.<br />

• Inoltre The Mall è dotato di<br />

strutture di accesso per disabili.<br />

Fra i servizi vi è anche un elegante<br />

e moderno ristorante. I piatti<br />

sono realizzati usando prodotti locali<br />

e possono essere accompagnati<br />

da un’ampia selezione di<br />

vini. I visitatori potranno anche<br />

rilassarsi sul terrazzo e ammirare<br />

le bellezze naturali circostanti.<br />

PER INFORMAZIONI via Europa 8, 50066, Leccio Reggello, Firenze<br />

Tel. 055 8657775 - info@themall.it - www.themall.it<br />

16 ITA EVENTI


Notes<br />

VOGLIA DI LEGGEREZZA<br />

Colori accesi, stampe floreali, fantasie orientali o geometriche,<br />

tessuti leggeri: è ufficiale, è arrivata l’estate. E i più noti brand<br />

di moda propongono abiti per una donna vezzosa ma pratica<br />

Pyaar<br />

Kurta in cotone stampa geometrica, va indossata<br />

come una blusa magari sopra un paio di jeans.<br />

Pyaar è un marchio italiano prodotto in India,<br />

e questo capo ricorda fantasie e colori di quella terra.<br />

Gritti<br />

La linea di scarpe Pas De<br />

Rouge, caratterizzata da<br />

charme e leggerezza, è un<br />

connubio della ventennale<br />

tradizione artigiana dell’azienda<br />

con un’esigenza di<br />

novità nel segmento dell’eccellenza<br />

qualitativa e stilistica.<br />

French Connection<br />

Un abito corto di cotone<br />

senza maniche tinta unita,<br />

semplice ma “stiloso”.<br />

La marca French Connection,<br />

diventata famosa<br />

grazie alla campagna<br />

pubblicitaria creata attorno<br />

all'acronimo fcuk<br />

che significa French Connection<br />

United Kingdom,<br />

nasce come linea di<br />

moda londinese dal design<br />

innovativo a prezzi<br />

accessibili. La forza del<br />

marchio è proprio quella<br />

di saper trovare il giusto<br />

equilibrio tra le idee originali<br />

e la qualità a prezzi<br />

convenienti, priorità assoluta<br />

fin dalla fondazione<br />

dell'azienda.<br />

Emamò<br />

Il brand di pret à porter e beachwear di lusso,<br />

si ispira per la stagione estiva 2014 ai disegni<br />

e ai colpi di colore del pittore austriaco<br />

Gustav Klimt, creando una capsule collection<br />

che è una vera e propria opera d’arte.<br />

Berwich<br />

Pantaloni fantasia floreale<br />

in cotone stretch, con tasche<br />

profilate a contrasto.<br />

Una collezione basata essenzialmente<br />

sui contenuti<br />

sartoriali, la freschezza e<br />

la raffinatezza dei tessuti,<br />

la cura per i dettagli,<br />

l’armonia dei colori.<br />

100X200<br />

Sciarpa in seta e cotone stampa<br />

etnica pachwork con nappine.<br />

Un marchio giovane e moderno:<br />

preziose sete, morbide<br />

lane, leggeri voile di cotone,<br />

moderni micromodali e impalpabili<br />

chiffon sono i materiali di<br />

grandi e avvolgenti sciarpe. Protagonista<br />

assoluto… il colore.<br />

18 ITA EVENTI


Notes<br />

1<br />

1. La collezione p/e 2014 di Massimo<br />

Rebecchi è un autentico lifestyle, per<br />

uomini eleganti e rilassati, eclettici<br />

amanti del bello e della contemporaneità.<br />

Un uomo sempre impeccabile<br />

e consapevolmente elegante.<br />

2. Gli abiti Harmont & Blaine sono un<br />

mix di tinte solari, provocazioni ispirate<br />

e audacia creativa che ha rivoluzionato<br />

l'abbigliamento informale maschile, riscoprendo<br />

tessuti e nuance che la monocromia<br />

quotidiana aveva disperso.<br />

3. Le stampe sono le vere protagoniste<br />

delle camicie Eton P/E: dal disegno<br />

vintage con piccoli robot, alla vivace<br />

stampa hawaiana fino al motivo più<br />

funny, con piccoli polipi scuri. Una<br />

proposta di modelli caratterizzati<br />

da una ricca gamma di colori.<br />

4. Scarpe da uomo artigianali, ovviamente<br />

made in Italy, per Ferrante<br />

1875. Il cliente ha l’opportunità di<br />

creare una scarpa completamente su<br />

misura, che diventi quindi parte della<br />

propria personalità.<br />

5. Un look piuttosto tecnico per le<br />

scarpe sportive di O.X.S.: nylon, tessuti<br />

delavè, commistioni di reti e pelli laminate,<br />

colori a contrasto sia sulla tomaia<br />

che sulla suola.<br />

2<br />

UN FASCINO<br />

MODERNO<br />

Che abbia uno stile casual o più formale,<br />

l’uomo quest’estate sarà comunque<br />

impeccabile, elegante e attento soprattutto<br />

ai dettagli. Non rinuncerà a fantasie audaci,<br />

a colori molto accesi e tessuti all’avanguardia<br />

3<br />

4<br />

5<br />

20 ITA EVENTI


Notes<br />

BAMBINI<br />

ALLA MODA<br />

Anche per i più piccoli i migliori marchi<br />

di abbigliamento seguono le ultime<br />

tendenze. Righe, fiori, Swarovsky:<br />

sono abiti che valorizzano i dettagli ma<br />

resistenti e comodi, a prova di piccola peste<br />

To be too<br />

Vestito in tessuto crêpe color corallo. Il brand propone<br />

total look dagli 0 ai 14 anni dall’impronta casual e<br />

sempre attento alle ultime proposte della moda contemporanea<br />

internazionale, rispecchiando le tendenze<br />

del mercato sempre in rapida evoluzione.<br />

Mirtillo<br />

Vestito a righe con fiocchi applicati, dallo stile allegro<br />

e sbarazzino. Mirtillo è un marchio italiano di abbigliamento<br />

e calzature per bambini e neonati, attento ai dettagli<br />

e alla qualità, oltre che alla comodità e alla praticità.<br />

Ronnie Kay<br />

Blazer in cotone blu: un capo della linea Ronnie Kay,<br />

per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, che interpreta<br />

le nuove tendenze della moda metropolitana con l'utilizzo<br />

di tessuti selezionati. Una linea attuale e contemporanea<br />

per un pubblico smart.<br />

T-shirt T-shops<br />

Maglietta con applicazioni in cristallo Swarovsky<br />

Elements che, oltre a evocare il mondo della fantasia,<br />

rendono il prodotto unico sul mercato, ricercato<br />

e glamour. Il brand si rivolge principalmente<br />

a bambine e ragazze dai 2 ai 16 anni.<br />

Gaialuna<br />

Salopette in cotone dal tema<br />

floreale. Una linea dedicata<br />

a una bambina romantica<br />

e sognatrice, delicata e ricercata.<br />

La bambina che<br />

indossa Gaialuna si trasforma<br />

in una vera principessa.<br />

La linea veste<br />

da 0 ai 14 anni.<br />

22 ITA EVENTI


Notes<br />

COLORI DA MONDIALE<br />

È l’appuntamento sportivo più atteso del 2014. I brand<br />

di abbigliamento e accessori non si sono fatti scappare<br />

l’occasione di festeggiare i Mondiali di calcio brasiliani<br />

con edizioni limitate e coloratissime capsule collection<br />

Hugo Boss<br />

In occasione dei prossimi Mondiali di Calcio la casa<br />

di moda tedesca, già sponsor della propria nazionale<br />

per tutte le occasioni formali, presenta una linea di<br />

polo BOSS Green pensate per tutti gli appassionati<br />

di calcio con i colori di Argentina, Brasile, Inghilterra,<br />

Francia, Germania, Italia, Messico, Olanda e Spagna.<br />

Nomination<br />

Una special edition del Composable, il gioiello<br />

più famoso del brand, dedicata a celebrare<br />

a tempo di samba l’evento sportivo più atteso<br />

del 2014. Un vero e proprio bracciale da<br />

campione, da comporre giocando con i link<br />

in oro 18 kt, acciaio e smalto colorato in verde<br />

e giallo, i colori icona della nazione brasiliana.<br />

Marks&Angels<br />

Una special bag pensata<br />

per tifare Italia in occasione<br />

dell’appuntamento sportivo<br />

più atteso dell’anno. Nel più<br />

autentico Italian Style, la maison<br />

ha realizzato uno zaino in limited<br />

edition in omaggio alla nazionale<br />

italiana: uno zaino in morbido<br />

vitello spazzolato, corredato<br />

da borchie e frange tricolori,<br />

realizzato in azzurro “Italia”.<br />

Santoni<br />

Sneaker leggere, completamente sfoderate con fondo in caucciù<br />

naturale trasparente, di gusto vintage dalla spiccata vocazione<br />

sportiva nei colori che richiamano le bandiere dei team che<br />

partecipano ai mondiali di calcio in Brasile 2014.<br />

Opposit<br />

Il brand di occhiali celebra i Mondiali<br />

di calcio 2014 con una capsule collection<br />

dedicata: il best seller Soul Kiss<br />

Sun rieditato in 3 nuovi abbinamenti<br />

colore, ognuno ispirato alle bandiere<br />

dei diversi paesi: Italia, nella versione<br />

bianca e blu, e Brasile. Ogni modello<br />

monta lenti specchiate in colori a<br />

contrasto con quello della montatura.<br />

24 ITA EVENTI


LEONARDO • WARHOL • LEWANDOWSKY • PIVI • BOTTAANDARE PER MOSTRE NEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA<br />

Arte<br />

IN MOSTRA DAVID SEYMOUR, UNO DEI PRIMI FOTOREPORTER DI GUERRA<br />

LA REALTÀ IN BIANCO E NERO<br />

Il percorso espositivo si compone di 127 fotografie<br />

in bianco e nero, suddivise in 9 sezioni<br />

(Francia, La Guerra Civile in Spagna, Germania,<br />

L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale,<br />

I bambini della guerra, Israele, Egitto,<br />

Celebrità, Ritratti di Chim), che illustrano le<br />

tappe fondamentali dell’intensa carriera di David<br />

Seymour, che con Henri Cartier-Bresson<br />

e Robert Capa fondò nel 1947 l’agenzia Magnum<br />

Photos. Seymour fu uno dei primi fotoreporter<br />

di guerra: amava considerarsi un artigiano<br />

della fotografia, non un artista;<br />

utilizzava una macchina fotografica all’avanguardia,<br />

una Leica 35mm, per riuscire a rendersi<br />

anonimo nel momento dello scatto e poter<br />

così immortalare persone e fatti nella<br />

maniera più autentica possibile. Venne ucciso<br />

a Suez nel 1956, mentre stava preparando un<br />

servizio sul conflitto arabo-israeliano, 4 giorni<br />

dopo la firma dell’armistizio: la macchina su<br />

cui viaggiava fu crivellata da una mitragliatrice.<br />

◗ David Seymour. Retrospettiva<br />

Palazzo Reale, Torino - Fino al 14 settembre 2014<br />

ITA EVENTI 27


Arte<br />

MEMORIE<br />

DALLO SPAZIO<br />

Per la prima volta in Europa gli strumenti<br />

e le tecnologie del viaggio dell’uomo alla<br />

conquista della luna. Anche due esemplari<br />

di pietra lunare di Mercedes Vescio<br />

A<br />

l quartiere fieristico di Udine sono arrivati<br />

ben 23 container, al cui interno erano<br />

custoditi i preziosissimi materiali provenienti<br />

dall’U.S. Space & Rocket Center della<br />

Nasa. La mostra Gateway to Space ha saputo totalizzare<br />

ben 204 mila spettatori a Baku in Azerbaigian<br />

a fine 2013 e a Udine è al suo debutto europeo.<br />

Le prenotazioni sono tantissime,<br />

provenienti per lo più da gruppi di appassionati<br />

della materia e da istituti scolastici. «L’obiettivo<br />

della mostra - spiega Jose Arajuio, direttore esecutivo<br />

di Gateway to Space - è di mettere alla<br />

portata di tutti un universo che mischia scienza,<br />

tecnologia, avventura e tanti punti interrogativi».<br />

Il pubblico può ammirare una collezione di oltre<br />

100 elementi, composta da strumenti, manufatti,<br />

memorabilia spaziali, abbigliamento e accessori.<br />

Un’esperienza unica è la possibilità di visitare<br />

da vicino pezzi autentici di stazioni spaziali,<br />

space craft, razzi e moduli lunari, tra i quali spicca<br />

la navetta che compì quel grande sogno della<br />

storia dell’uomo. Anche la presenza di due reperti<br />

che rendono la mostra un evento nell’evento:<br />

due esemplari originali di pietra lunare, parte dei<br />

soli 382 kg di roccia recuperati nel corso delle sei<br />

Missioni Apollo.<br />

Gateway to Space - Un’avventura memorabile<br />

Fiera di Udine, padiglione 6, Torreano<br />

di Martignacco (Ud) - Fino al 31 luglio 2014<br />

Dall’alto: navicella<br />

spaziale MIR, russa,<br />

la prima ad andare nello<br />

Spazio; Saturn 5, razzo<br />

multistadio a combustibile<br />

usato dalla NASA nei<br />

programmi Apollo<br />

e Skylab; sonda<br />

spaziale Mariner<br />

28 ITA EVENTI


Arte<br />

IL GENIO<br />

ITALIANO<br />

L’esposizione di Milano consente di scoprire<br />

il vero Leonardo da Vinci artista e inventore,<br />

grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine<br />

e restauri dei suoi dipinti di Andrea Giuliani<br />

C<br />

oncepita e organizzata dal Centro studi Leonardo3<br />

(L3), la mostra presenta oltre 200 macchine interattive<br />

in 3D, oltre a ricostruzioni fisiche ricreate<br />

nel rigoroso rispetto del progetto originale che si ritrova<br />

nelle migliaia di pagine, appunti e disegni contenuti nei<br />

più importanti manoscritti arrivati fino ai nostri giorni:<br />

il Manoscritto B, il Codice del Volo e il Codice Atlantico.<br />

Punta di diamante dell’esposizione, il modello fisico gigante<br />

della Macchina Volante di Milano ricostruito in<br />

scala reale, in tutta la sua apertura alare di ben 8 metri.<br />

I visitatori possono sfogliare e comprendere i contenuti<br />

dei fogli di Leonardo, utilizzare le sue invenzioni come<br />

mai prima, vivendo esperienze interattive, alcune destinate<br />

espressamente ai più piccoli, come Il Laboratorio di<br />

Leonardo, che consente di assemblare macchine leonardiane.<br />

Per quel che riguarda l’arte, l’importante restauro<br />

digitale dell’Ultima Cena consente di scoprire i particolari<br />

e i colori ormai perduti del celebre dipinto murale.<br />

In alto: la ricostruzione della Libellula<br />

Meccanica, progetto disegnato sul foglio<br />

1051v del Codice Atlantico.<br />

Sopra: il restauro digitale dell’Ultima<br />

Cena. Sotto: la Macchina Volante di<br />

Milano, con 8 metri di apertura alare<br />

Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo. Le Sale del Re,<br />

Piazza della Scala, Milano. Fino al 31 ottobre 2015<br />

ITA EVENTI 29


Arte<br />

Q<br />

L’ATTIMO<br />

FUGGENTE<br />

DELLE STAR<br />

A Roma una mostra celebra Terry<br />

O’Neill, uno dei più grandi fotografi<br />

del nostro tempo. Ha colto espressioni<br />

autentiche e spontanee delle leggende<br />

del Novecento di Biagio Costanzo<br />

ualcuno ha scritto che la maledizione di<br />

un fotoreporter è quella di dover stare al<br />

posto giusto al momento giusto. Lo<br />

sanno bene i fotografi di guerra, “condannati” a<br />

rimanere al centro di un conflitto pur di documentarne<br />

l’evoluzione. Altra storia quella di<br />

Terry O’Neill, fotografo londinese, classe 1938,<br />

che fino al 28 settembre è in mostra con i suoi più<br />

celebri ritratti al Palazzo Cipolla, con una rassegna<br />

dal titolo Pop Icons. O’Neill, trasformando la<br />

suddetta maledizione in fortuna, ha saputo cogliere<br />

le caratteristiche delle personalità più variegate del<br />

cinema, dello sport e della politica.<br />

E dire che da giovane avrebbe voluto fare il batterista<br />

jazz. Ma doveva pur sbarcare il lunario. E<br />

così si ritrova tra le mani una macchina fotografica<br />

Agfa Select, con cui fotografare, per conto della<br />

British Airways, i passeggeri in attesa nelle apposite<br />

sale dell’aereoporto di Heathrow, dove per<br />

puro caso fotografa un uomo addormentato che<br />

si scoprì solo più tardi essere Rab Butler, all’epoca<br />

ministro degli Interni del Regno Unito. Un tabloid<br />

dell’epoca, The Daily Sketch, compra le sue foto,<br />

le pubblica e gli offre anche un posto come fotografo.<br />

Inizia così una carriera che della fortuna<br />

di quel primo scatto doveva esserne l’emblema.<br />

«Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto<br />

giusto al momento giusto: la Londra degli anni<br />

‘60. Avevi l’impressione che ogni giorno succedesse<br />

qualcosa di rivoluzionario» ha dichiarato<br />

O’Neill a proposito della mostra di Roma. Passano<br />

pochi anni e nel 1963 approda agli studi di<br />

Abbey Road dove immortala degli imberbi Beatles<br />

che stanno registrando il loro primo album.<br />

Di lì a poco sarà la volta dei Rolling Stones. A distanza<br />

di anni il fotografo londinese ricorda ancora<br />

l’atmosfera di quei giorni: «Non dimenticherò<br />

mai la giornata che ho trascorso con gli Stones,<br />

8<br />

4<br />

1 2<br />

6<br />

7<br />

30 ITA EVENTI


3<br />

1. Mick Jagger nei BBC Studios;<br />

2. Audrey Hepburn sul set di Come<br />

rubare un milione di dollari e vivere felici;<br />

3. I Rolling Stones in Hanover Square;<br />

4. Robert Mitchum;<br />

5. Twiggy “Il volto del ‘66”;<br />

6. Amy Winehouse prima di salire<br />

sul palco per il concerto tributo<br />

ai 90 anni di Nelson Mandela;<br />

7. Sean Connery sul set di<br />

Una cascata di diamanti;<br />

8. I Beatles negli Abbey Road Studios<br />

mentre registrano il loro primo album<br />

Please Please Me;<br />

9. Sean Connery e Jill St. John<br />

sul set di Una cascata di diamanti;<br />

10. Bruce Springsteen<br />

passeggiando per Sunset Strip<br />

9<br />

5<br />

correndo in giro per Londra. Ho fatto degli scatti<br />

memorabili semplicemente perché i ragazzi erano<br />

degli sconosciuti ed erano così rilassati. Era<br />

come se la “camera” non fosse lì».<br />

E forse è proprio questo il segreto di O’Neill, l’assenza<br />

stessa del fotografo, come se la macchina non<br />

ci fosse. L’assenza, questa era la chiave. L’uso, una<br />

svolta per l’epoca, di una più maneggevole<br />

35mm, che fosse così discreta da non essere notata.<br />

Perfetto erede della sua epoca riflette nei suoi<br />

scatti quella spensieratezza mai fine a se stessa della<br />

“Swinging London”. Vivendo a stretto contatto<br />

con le star ne coglie gli aspetti più intimi, inaspettati,<br />

mai scontati o dettati da una convenzione<br />

sociale che stava troppo stretta a una Londra fine<br />

anni ’60. Sapeva muoversi nel “dietro le quinte”<br />

sia dei palcoscenici delle rock band che dei set cinematografici.<br />

Conoscere le persone giuste al posto<br />

giusto, fu un’altra delle sue abilità. Quando<br />

negli anni successivi si sposta negli Stati Uniti, la<br />

rutilante Hollywood fagocitata dal culto della personalità<br />

dello star system, tenta di inghiottirne il<br />

talento. Ma gli scatti di O’Neill rimangono<br />

sempre informali mai in posa. Nei successivi sessant’anni<br />

ha rubato immagini ai suoi artisti diventandone<br />

complice: dall’eleganza di Frank Sinatra<br />

al fascino di Elvis Presley, dalla bellezza di<br />

Elizabeth Taylor al rifiuto di ogni convenzione di<br />

Amy Winehouse. Il segreto del suo successo va ricercato<br />

nella sua capacità di congelare nel tempo<br />

attimi irripetibili, consegnando alla storia, una rassegna<br />

vera e propria di ritratti, dei miti del cinema,<br />

della musica, della moda, della politica e dello<br />

sport dagli anni ‘60 fino ai giorni nostri.<br />

10<br />

Terry O’Neill. Pop Icons<br />

Fondazione Roma Museo-Palazzo<br />

Cipolla, Roma. Fino al 28 settembre 2014<br />

ITA EVENTI 31


Arte<br />

I MAESTRI AMERICANI<br />

Partendo dalla lista stilata nel<br />

1978 da John Szarkowski, direttore<br />

del dipartimento di fotografia<br />

del MoMA di New York, la mostra<br />

offre un viaggio alla scoperta dei<br />

grandi maestri che hanno interpretato<br />

la fotografia come mezzo artistico<br />

in bilico fra sogno e realtà:<br />

un percorso nell’America degli<br />

anni ’70 e non solo. Tra i molti artisti:<br />

Jerry Uelsmann, Arthur Tress,<br />

Leslie Paci, Ralph Gibson, Judy<br />

Dater, Sandy Skoglund. Una raccolta<br />

che svela un nuovo modo<br />

di pensare la fotografia.<br />

America ’70.<br />

La fotografia tra sogno e realtà<br />

Paci Contemporary, Brescia.<br />

Fino al 30 settembre 2014<br />

IL RESPIRO DI BOTTA<br />

La mostra raccoglie una<br />

ricca selezione della più recente<br />

produzione dell’artista<br />

attorno al tema dell’acqua,<br />

scandita nei suggestivi spazi<br />

delle Scuderie del Forte.<br />

L’esposizione è concepita<br />

come una serie di stazioni<br />

del respiro, in cui torna il<br />

tema della ciclicità, dell’acqua,<br />

del ritmo, dell’aria.<br />

NUOVA CLASSICITÀ<br />

L’artista espone una serie di opere in marmo scolpite da modelli in<br />

gesso, realizzate in scala 1:1, con l’obiettivo di richiamare i modelli formali<br />

della classicità, all’interno dei quali convivono tipologie bizzarre<br />

e personali che si animano mostrando una potente vitalità spaziale,<br />

su cui l’autore interviene, mettendo a frutto i suoi studi sulla luce.<br />

Leonardo Pivi. Platonic Love<br />

Gluck 50, Milano - Fino al 26 luglio 2014<br />

IL POTERE DI AUGUSTO<br />

L’esposizione approfondisce le politiche<br />

culturali e di propaganda<br />

messe in atto da Augusto nel suo<br />

principato. Le 12 sezioni illustrano<br />

come gli imperatori, nel corso<br />

della storia, abbiano reinterpretato<br />

“l’arte del comando” di Augusto.<br />

L’arte del comando.<br />

L’eredità di Augusto.<br />

Museo dell’Ara Pacis, Roma<br />

Fino al 7 settembre 2014<br />

IL LAVORO È LA VERA FORZA DEL MONDO<br />

254 fotografie che documentano il rapporto tra industria e lavoratori.<br />

A partire dalla metà del XVIII secolo, l’avvento dell’industrializzazione in<br />

Europa e nel resto del mondo ha prodotto un mutamento così determinante<br />

nelle condizioni di vita delle persone da indurci a coniare il termine<br />

“rivoluzione industriale”. Questo fenomeno ha avuto forti ripercussioni<br />

sulla società e sul nostro modo di pensare. Attraverso le immagini<br />

delle persone nei luoghi di lavoro, la mostra punta l’attenzione sul ruolo<br />

che il capitale umano ha svolto nello sviluppo dell’economia.<br />

Capitale umano. MAST, Bologna - Fino al 30 agosto 2014<br />

Gregorio Botta. Apnea<br />

Forte di Bard, Bard (Aosta)<br />

Fino al 17 agosto 2014<br />

32 ITA EVENTI


LEWANDOWSKY E GOETHE<br />

L’artista tedesco Via Lewandowsky lavora<br />

sullo spazio della Casa di Goethe e gli<br />

oggetti qui raccolti, che rimandano alla<br />

presenza del poeta. I suoi lavori ruotano<br />

attorno ai temi della non visibilità e della<br />

scomparsa, della costruzione tramite decostruzione,<br />

della simulazione attraverso<br />

l’inganno, dell’aura e del disincanto.<br />

Nella sua opera la produzione di autenticità<br />

diviene il presupposto di una realtà<br />

che non c’è. Rimandi e modelli diventano<br />

in tal modo elementi probanti e i reperti<br />

autentici si fanno commenti, note, osservazioni.<br />

Al centro del gioco con la veridicità<br />

si trova un’artificiosità che interroga<br />

il significato dell’essere autentico.<br />

Korrekturen - Correzioni<br />

Casa di Goethe, Roma<br />

Dal 12 giugno al 14 settembre 2014<br />

IL MAESTRO DELL’ ARTE POP<br />

In esposizione 150 opere di Andy Warhol, provenienti<br />

dalla The Brant Foundation. La mostra racconta tutto il<br />

percorso professionale di Warhol, presentandone i capolavori<br />

di ogni periodo artistico. Sono presenti in mostra:<br />

le Brillo Box e i primi Flowers, 1964; i Mao, del 1972;<br />

le Ladies and Gentlemen, la serie dedicata alle Drag<br />

Queens di New York, e un gran numero di Skulls, i<br />

teschi che dal 1976 in poi si moltiplicano nel suo lavoro.<br />

Warhol<br />

Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla, Roma<br />

Fino al 28 settembre 2014<br />

VISIONI D ’ ARCHITETTURA ITA EVENTI 33<br />

120 opere dal Portogallo<br />

raccontano l’architettura,<br />

quella progettata<br />

per la vita degli uomini<br />

e quella immaginata dagli<br />

artisti per dare forma a oreficerie,<br />

dipinti e sculture, feste<br />

e scenografie teatrali. Dipinti,<br />

sculture, manoscritti<br />

miniati, disegni e trattati,<br />

che illustrano in che<br />

modo i principi dell’architettura<br />

hanno accompagnato<br />

e influenzato<br />

l’ideazione degli<br />

oggetti, esaltandone<br />

i valori estetici<br />

e decorativi.<br />

RITRATTI NEWYORKESI<br />

La mostra presenta una selezione di ritratti fotografici di artisti<br />

realizzati a New York negli anni Ottanta, in parte già presenti<br />

nella pubblicazione Scene di Jeannette Montgomery Barron.<br />

Percorrendo la mostra il visitatore si trova faccia a faccia con<br />

ritratti a dimensione naturale la cui sequenza propone un<br />

complesso sistema di relazioni tra questi soggetti.<br />

Jeannette Montgomery Barron. Scene<br />

Collezione Maramotti, Reggio Emilia - Fino al 31 luglio 2014<br />

Tesori<br />

dal Portogallo.<br />

Palazzo Madama,<br />

Torino - Fino al 28<br />

settembre 2014


LIGABUE • ROLLING STONES • BATTIATO • EMMA • CAPOSSELAPRINCIPALI CONCERTI DI MUSICA POP ROCK JAZZ IN ITALIA<br />

Musica<br />

Sperimentazioni<br />

Damon Albarn,<br />

46 anni, ha composto<br />

brani musicali<br />

che vanno dallo<br />

sperimentalismo<br />

al classico pop<br />

DAMON ALBARN IN TOUR DOPO L’USCITA DI EVERYDAY ROBOTS<br />

L’EX LEADER DEI BLUR IN ITALIA<br />

Registrato lo scorso anno nel suo studio londinese,<br />

lo “studio 13”, Everyday Robots è il<br />

primo album da solista di Damon Albarn,<br />

uscito martedì 29 aprile e in pochissimi giorni<br />

arrivato ai vertici della classifica di iTunes di<br />

tutta Europa. È prodotto da Richard Russell<br />

della XL Recordings, con il quale Albarn aveva<br />

realizzato The Bravest Man In The Universe di<br />

Bobby Womack, e contiene collaborazioni<br />

con Brian Eno e Natasha Khan (Bat For<br />

Lashes). L’album si apre con la title track Everyday<br />

Robots che, insieme alle successive 11<br />

canzoni, invita l’ascoltatore nel mondo di Albarn<br />

per un vero e proprio faccia a faccia.<br />

Sono probabilmente i brani più intimi e autobiografici<br />

da quando è cominciato il suo viaggio<br />

musicale: una carriera iniziata con i Blur<br />

che si è estesa successivamente con i Gorillaz,<br />

i The Good, The Bad & The Queen, con la<br />

musica del Mali, con le opere teatrali Monkey:<br />

Journey To The West e Dr. Dee e il progetto<br />

Africa Express. Molti sono i temi trattati: le<br />

trappole della nostra esistenza moderna, i giochi<br />

per computer e il rapporto tra natura e tecnologia.<br />

Damon Albarn sarà headliner al Latitude<br />

Festival (Suffolk, UK) il 19 luglio 2014<br />

e il suo tour estivo arriverà anche in Italia.<br />

CONCERTI ◗ 14/07 Vittoriale, Gardone Riviera (Bs)<br />

◗ 15/07 Cavea Auditorium Parco della Musica, Roma<br />

ITA EVENTI 35


Musica<br />

Negramaro: sopra i sei componenti del gruppo: Danilo Tasco (batteria), Andrea De Rocco (campionatore), Ermanno<br />

Carlà (basso), Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra, piano), Andrea Mariano (piano, tastiera e sintetizzatore), Emanuele<br />

Spedicato (chitarra). Il nome viene da Negroamaro, un vitigno della terra d’origine della band, nella zona del Salento<br />

36 ITA EVENTI


I NOSTRI<br />

MONDIALI<br />

ASUONDI<br />

MUSICA<br />

senza alcun dubbio la<br />

band italiana del momento.<br />

Lo dicono i<br />

numeri: il tour del 2013<br />

Una storia semplice ha registrato<br />

un sold out dopo l’altro,<br />

l’album è in classifica da<br />

81 settimane ed è disco multiplatino,<br />

sui social network i<br />

fan li adorano, la loro pagina facebook<br />

ufficiale ha superato il milione<br />

e 400mila like. Non è un caso,<br />

quindi, se sono stati scelti proprio i<br />

Negramaro per rappresentare la musica<br />

italiana in occasione dei Mondiali brasiliani.<br />

Un Amore Così Grande 2014, riscrittura<br />

originale del brano simbolo<br />

della musica italiana, nella rilettura<br />

inedita dei Negramaro, farà da colonna<br />

sonora alla Nazionale italiana di calcio<br />

nei prossimi impegni internazionali,<br />

tra cui la Coppa del Mondo FIFA<br />

2014. «Un Amore Così Grande - spiega<br />

Giuliano Sangiorgi, la voce del gruppo<br />

- è una canzone che appartiene ormai<br />

alla tradizione musicale italiana. Quale<br />

modo migliore, quindi, per omaggiare<br />

la nostra nazionale e, più in generale,<br />

il nostro Paese nel mondo? Abbiamo<br />

pensato che non ci sarebbe stato<br />

miglior augurio di questo, soprattutto<br />

oggi: un pensiero positivo con i piedi<br />

ben radicati nel passato e il cuore e lo<br />

sguardo fiduciosamente rivolti verso il<br />

futuro. Un amore, poi, davvero così<br />

grande, da riuscire a legare insieme<br />

sport, musica e umanità. I proventi<br />

del brano saranno infatti interamente<br />

devoluti in favore della ricerca contro<br />

Abbiamo incontrato Giuliano<br />

Sangiorgi, leader dei<br />

Negramaro. La band è reduce<br />

dal successo di Un Amore Così<br />

Grande, singolo dedicato agli<br />

azzurri impegnati in Brasile<br />

ed è pronta per il nuovo tour<br />

che la impegnerà tutto il mese<br />

di luglio di Cristiana Zappoli<br />

la Sla e la Sclerosi Multipla». Sull’onda<br />

di questo singolo i Negramaro andranno<br />

in giro con un tour estivo che<br />

si concluderà allo stadio di Lecce, con<br />

una grandissima festa nella loro città.<br />

Saranno inoltre i protagonisti assoluti<br />

dell’Hard Rock Live in Rome, il festival<br />

organizzato da Hard Rock International<br />

in partnership con Roma Capitale,<br />

che si terrà il prossimo 12 luglio<br />

in Piazza del Popolo a Roma.<br />

Giuliano Sangiorgi, come ci si sente<br />

a rappresentare, in qualche modo,<br />

l’Italia?<br />

«Un’emozione del tutto incredibile e<br />

unica. È come se fossimo tutti e sei in<br />

campo insieme a loro, almeno con la<br />

voce e il nostro suono».<br />

Lei segue il calcio?<br />

«Sono tifoso ogni quattro anni, in perfetta<br />

sincronia con i mondiali di calcio.<br />

Porto la squadra del Lecce nel cuore per<br />

un forte senso di appartenenza alla città<br />

in cui siamo nati e cresciuti. Per il resto,<br />

vivo i mondiali come uno dei migliori<br />

pretesti per godermi la buona<br />

compagnia di amici e parenti. I mondiali<br />

uniscono chiunque e in qualsiasi<br />

parte del mondo».<br />

Dove ha visto la finale di Coppa del<br />

Mondo del 2006?<br />

«Nella nostra casa comune, Casa 69.<br />

Un vecchio casolare nelle campagne di<br />

Parma in cui abbiamo vissuto insieme<br />

per ben otto anni, suonando e condividendo<br />

ogni momento di vita.<br />

Un’esperienza fantastica, che continua<br />

ancora oggi, come fosse un unico<br />

grande sogno. Ora quella casa ha messo<br />

ITA EVENTI 37


Musica<br />

In alto: Giuliano<br />

Sangiorgi, Mario<br />

Balotelli, Andrea Pirlo,<br />

Stephan El Shaarawy,<br />

Andrea Mariano ed<br />

Emanuele Spedicato,<br />

Sopra: la copertina di<br />

Un Amore Così Grande,<br />

singolo dei Negramaro,<br />

dedicato alla nazionale<br />

le ruote: ovunque siamo, dall’America<br />

all’altro lato del mondo, quel<br />

posto, se siamo insieme, diventa magicamente<br />

Casa 69».<br />

Dalle cantine ai grandi palcoscenici<br />

in pochissimo tempo. Qual è<br />

stato il segreto di questa scalata?<br />

«Il segreto della bellezza non lo conosco,<br />

ma so per certo che ci siamo<br />

avvicinati di molto a un senso di armonia<br />

profonda, vivendo un sogno<br />

infinito. Non smettiamo mai di farlo.<br />

Sognare aiuta soprattutto a non vedere<br />

gli ostacoli o almeno a non percepirli<br />

come tali. Se hai un paio d’ali<br />

non ti poni il problema del volo: ti<br />

tuffi nel vuoto e inizi a planare sul<br />

mondo, ovunque tu sia».<br />

Qual è stata l’emozione più grande<br />

che ha provato nella sua carriera?<br />

«Il primo concerto in cui migliaia di<br />

persone cantavano a squarciagola<br />

ogni canzone del nostro album. In<br />

quell’istante ho sentito un brivido<br />

lungo tutta la schiena, difficile da ripetersi.<br />

Le canzoni, dalla nostra stanzetta<br />

alle bocche di tutti».<br />

Ha rifiutato di diventare uno dei<br />

giudici di The Voice. È contrario ai<br />

talent show?<br />

«Non sono contrario a chi porta in<br />

prima serata tv il mondo della musica.<br />

Come ai tempi di Carosello, per<br />

intenderci. Un talent corrisponde,<br />

però, a un mondo molto diverso da<br />

quello in cui noi siamo nati e cresciuti<br />

musicalmente. Per questo continuiamo<br />

a sostenere quella che è<br />

stata la nostra strada, il nostro inizio.<br />

Sarebbe bello che la nostra piccola<br />

cantina, di 4 metri per 3, in un piccolo<br />

paese del Salento, potesse essere<br />

ancora oggi un esempio per molti».<br />

Che rapporto ha con i fan?<br />

«Di sincera e profonda gratitudine,<br />

perché ci dimostrano continuamente<br />

un affetto immenso. Se oggi sognamo<br />

ancora a occhi aperti è solo<br />

perché guardiamo in fondo ai loro<br />

occhi, che sono per me fonte inesauribile<br />

di energia e di nuova magia».<br />

UN INCONTRO COSÌ GRANDE<br />

I Negramaro hanno incontrato Cesare Prandelli e i giocatori della nazionale<br />

italiana a Coverciano, in occasione della presentazione di Un<br />

Amore Così Grande, la canzone dedicata agli azzurri per i mondiali<br />

2014. La canzone è anche accompagnata da un videoclip realizzato<br />

dal regista Giovanni Veronesi. Il ricavato dell’acquisto del brano<br />

sarà interamente devoluto ad AISLA, Associazione Italiana Sclerosi<br />

Laterale Amiotrofica e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.<br />

38 ITA EVENTI


Lei scrive canzoni per gli altri ma<br />

non canta canzoni degli altri.<br />

«Canto per dar voce ai miei pensieri<br />

in musica. Scrivo quel che vivo e vivo<br />

quel che scrivo. Non potrei far diversamente.<br />

A volte capita di avvicinarmi<br />

ai grandi classici per riuscire a<br />

provare quell’emozione iniziale che li<br />

ha generati».<br />

Roberto Vecchioni l’ha definita<br />

“il più grande autore di canzoni<br />

italiane” attualmente in circolazione.<br />

Secondo lei chi è il migliore<br />

(o la migliore) autore italiano?<br />

«Troppo buono, Roberto… Lui, a<br />

mio parere, ha scritto dei veri e propri<br />

capolavori. Musiche indimenticabili,<br />

per testi dallo spessore letterario.<br />

Per questo, quando mi ha chiesto<br />

di scrivere per lui, ho sentito un’emozione<br />

incredibile, una gioia davvero<br />

indescrivibile. In questo momento<br />

mi piacciono autori italiani come Vasco<br />

Brondi o Diego Mancino».<br />

Cosa prova nel sentire Mina che<br />

canta le sue canzoni?<br />

«Ha presente come ci si sente quando<br />

si ascolta il suono infinito dell’universo?<br />

Ecco, quando canta Mina,<br />

succede proprio questo. E ti dimentichi<br />

di tutto, anche del fatto che le<br />

musiche e le parole sia stato magari<br />

tu a scriverle…».<br />

Quando ha pensato per la prima<br />

volta “ce l’ho fatta”?<br />

«Quando ho incontrato Ermanno,<br />

Lele, Data, Andro e Pupillo. Una cantina<br />

a forma di cubo, un furgone<br />

tutto scassato, degli strumenti sgangherati<br />

e un sogno in comune. Non<br />

serviva altro. Stava succedendo tutto».<br />

Dove arriveranno i Negramaro?<br />

«A un passo dalla bellezza. E ogni<br />

volta, ne cercheranno un’altra più<br />

grande. Per avere sempre gli stessi<br />

stimoli degli inizi».<br />

Chi l’ha influenzata più di tutti?<br />

«Tutta la musica che mi ha attraversato<br />

negli anni, da Luigi Tenco a Lucio<br />

Dalla, da Battisti a De Andrè.<br />

Non so se mi abbiano ispirato, ma<br />

certo hanno reso la mia vita migliore».<br />

Cosa dobbiamo aspettarci dal tour<br />

estivo dei Negramaro?<br />

«Tutto il nostro meglio, che si rinnova<br />

ogni volta, semplicemente ritornando<br />

in sala prove e portando<br />

poi il sogno in giro per tutta l’Italia».<br />

È vero che è un cuoco provetto? Il<br />

suo cavallo di battaglia in cucina?<br />

«Cucinare mi rilassa tantissimo e non<br />

ho dei veri e propri piatti dello chef.<br />

Mi piace creare, sperimentando, fondendo…<br />

A dirla tutta, non so se cucino<br />

per sentire la migliore musica<br />

mentre “spignatto” ai fornelli o se<br />

ascolto musica per cucinare meglio. Il<br />

risultato, ad ogni modo, è sempre<br />

sulle bocche degli altri. E fino a oggi,<br />

sotto forma di un gran sorriso».<br />

CONCERTI<br />

◗ 5/07 Arena della<br />

Regina, Cattolica (Rn)<br />

◗ 6/07 Hydrogen Festival,<br />

Piazzola sul Brenta (Pd)<br />

◗ 8/07 Arena del Mare,<br />

Genova<br />

◗ 10/07 Pistoia Blues<br />

Festival, Pistoia<br />

◗ 13/07 Arena, Verona<br />

◗ 15/07 Onde Mediterranee<br />

Palmanova (Ud)<br />

◗ 17/07 Moon and Stars,<br />

Locarno (Svizzera)<br />

◗ 19/07 Giffoni Film<br />

Festival, Salerno<br />

◗ 22-23/07 Teatro Antico,<br />

Taormina (Me)<br />

◗ 26/07 Stadio Via<br />

del Mare, Lecce


Musica<br />

IL BLUES<br />

E IL SOUL<br />

DI STEVIE<br />

A Lucca l’esclusiva unica<br />

data Italiana di Stevie<br />

Wonder. Il leggendario<br />

polistrumentista,<br />

produttore e cantante<br />

americano, vincitore di<br />

25 Grammy Awards, un<br />

Golden Globe e un Oscar<br />

di Mercedes Vescio<br />

gennaio, in occasione<br />

dei Grammy Awards<br />

2014, Stevie Wonder è<br />

stato il protagonista di una performance<br />

strepitosa allo Staples<br />

Center di Los Angeles, dove ha<br />

cantato insieme a Pharrel Williams<br />

e i Daft Punk un medley di<br />

Get Lucky, Harder, better, faster,<br />

stronger, Lose yourself to dance,<br />

Le freak e Another star. La performance<br />

ha avuto un tale successo<br />

che sono stati pubblicati<br />

anche i filmati delle prove, dove<br />

si intravedono parecchi big della<br />

musica, tra cui Paul McCartney,<br />

seguire i musicisti sul palco.<br />

Il cantante americano è una delle<br />

figure-cardine della pop music<br />

ed è fra i musicisti più influenti<br />

e premiati della musica contemporanea.<br />

Adesso è in tour e arriverà<br />

anche in Italia per un’unica<br />

data, partecipando al Lucca<br />

Summer Festival.<br />

Per Billboard è tra i primi cinque<br />

artisti di maggior successo di<br />

tutti i tempi. Oltre 100 milioni<br />

di album venduti nel mondo, 25<br />

Grammy Awards, un Golden<br />

Globe, un Oscar nel 1984 per la<br />

canzone I just Called To Say I<br />

Love You per il film The Woman<br />

In Red. Inoltre un’impressionante<br />

lista di riconoscimenti di<br />

alto profilo fra cui il “Library of<br />

Congress Gershwin Prize”, nel<br />

2009, insignito dall’ Ordine Nazionale<br />

delle Arti e delle Lettere<br />

in Francia nel 2010.<br />

A Lucca presenterà uno spettacolo<br />

che comprenderà una selezione<br />

dei brani più famosi facenti<br />

parte del repertorio della<br />

storica voce soul. Per il festival<br />

toscano questa è un’edizione<br />

molto particolare: nell’anno che<br />

segna un ritorno importante<br />

come quello degli Eagles che<br />

proprio al Lucca Summer Festival,<br />

nel 2001, tennero la loro<br />

prima esibizione in Italia, arriva<br />

anche Stevie Wonder, un sogno<br />

lungamente inseguito dagli organizzatori.<br />

Anche quest’anno il<br />

palco del festival toscano vedrà<br />

alternarsi grandi artisti provenienti<br />

da diverse generazioni<br />

come Chic e The National e di<br />

generi diversissimi come The<br />

Prodigy e Backstreet Boys.<br />

Così come anche quest’anno<br />

non mancherà la musica italiana<br />

rappresentata da Elisa ed Emma.<br />

La notte delle chitarre ci farà apprezzare<br />

i virtuosismi di Jeff<br />

Beck, Robben Ford, mentre<br />

Enzo Avitabile ci regalerà una<br />

grande serata di World Music<br />

accompagnato da Daby Tourè.<br />

CONCERTO<br />

◗ 20/07 Piazza Napoleone, Lucca<br />

40 ITA EVENTI


Musica<br />

UN PEZZO DI STORIA (ROCK)<br />

Mick Jagger e compagni tornano a suonare in Italia, in una location d’eccezione, in occasione<br />

del tour mondiale con cui stanno festeggiando i 50 anni della band di Clara Dalledonne<br />

I 4 menestrelli<br />

Da sinistra,<br />

la formazione storica<br />

dei Rolling Stones:<br />

Charlie Watts,<br />

Keith Richards,<br />

Mick Jagger,<br />

Ronnie Wood<br />

CONCERTO<br />

◗ 22/06 Circo<br />

Massimo, Roma<br />

’evento è di quelli che faranno<br />

dire “io c’ero”, per parecchi decenni<br />

successivi. I Rolling Stones<br />

in concerto al Circo Massimo. Come<br />

dire: la storia del rock che incontra la<br />

storia e basta. Per l’unica data in Italia<br />

del tour mondiale 14 on Fire, la città di<br />

Roma apre il luogo più prestigioso e<br />

suggestivo. Il concerto si preannuncia<br />

irripetibile e rimanda all’evento dello<br />

scorso anno, all’Hyde Park di Londra,<br />

con oltre 120mila persone.<br />

Gli Stones hanno debuttato con il<br />

nuovo tour, che festeggia i 50 anni della<br />

band, a febbraio, esibendosi, per la<br />

prima volta in carriera, in Medio<br />

Oriente, e poi in Asia. Il tour sarebbe<br />

dovuto proseguire in Australia e Nuova<br />

Zelanda, per poi approdare, infine,<br />

in Europa, ma tutte le date in Oceania<br />

sono state rimandate all’autunno a<br />

causa della morte improvvisa della<br />

compagna di Mick Jagger, L’Wren<br />

Scott, avvenuta il 17 marzo.<br />

Negli ultimi mesi i Rolling Stones<br />

hanno emozionato i loro fan con la<br />

pubblicazione di un innovativo documentario<br />

intitolato Crossfire Hurricane,<br />

un greatest hits GRRR, un’esibizione indimenticabile<br />

a Glastonbury e appunto,<br />

i due concerti ad Hyde Park, raccontati<br />

nel nuovo film concerto Sweet<br />

Summer Sun - Hyde.<br />

I concerti di 14 on Fire comprendono<br />

brani indimenticabili, scegliendo dal<br />

proprio repertorio classici come Gimme<br />

Shelter, Paint It Black, Jumping Jack<br />

Flash, Tumbling Dice, It’s Only Rock ‘N’<br />

Roll. In Italia c’è grande attesa per vedere<br />

i quattro musicisti nel cuore della<br />

Roma antica, in un concerto che, tra<br />

l’altro, sarà aperto dal cantautore statunitense<br />

John Mayer, che ha all’attivo<br />

7 Grammy Awards e oltre 20 milioni<br />

di copie vendute in tutto il mondo e ha<br />

pubblicato lo scorso agosto “Paradise<br />

Valley”, il suo settimo album.


IL RITORNO<br />

DI LIGABUE<br />

ALLO STADIO<br />

Il rocker emiliano sarà in tournée tutta l’estate<br />

con il suo Mondovisione Tour Stadi 2014.<br />

Il pubblico lo aspettava da tempo: alcune date<br />

hanno già fatto registrare il tutto esaurito<br />

di Clara Dalledonne<br />

primi quattro concerti, due a Roma e<br />

due a Milano, sono stati un successo, di<br />

pubblico e di critica. Luciano Ligabue è<br />

tornato a suonare negli stadi dopo quattro<br />

anni di assenza e dopo il successo del Mondovisione<br />

tour - Piccole città. È tornato negli<br />

stadi con un rock show che assomiglia più a<br />

una festa che a un concerto e che questa<br />

volta chiede aiuto alla tecnologia. Sul palco,<br />

pensato a 180 gradi, aperto sui lati e con<br />

un tetto sospeso e a sbalzi, per migliorare<br />

la visibilità, c’è un enorme schermo ricurvo<br />

che proietta, grazie alle 12 telecamere<br />

puntate sul palco, le immagini<br />

della band alternate a proiezioni<br />

di visual art. Di fronte alla band dal<br />

palco parte una lunga passerella che<br />

arriva al centro del prato terminando<br />

in un’enorme sfera luminosa che ricorda<br />

quelle delle discoteche. Sul<br />

palco con Ligabue la sua band: Federico<br />

“Fede” Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini<br />

(chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni),<br />

Michael Urbano (batteria) e<br />

Davide Pezzin (basso). Questa nuova carrellata<br />

di concerti, secondo Claudio Maioli, storico<br />

manager del Liga, potrebbe avere sviluppi<br />

futuri. «Stiamo cominciando a pensare<br />

- ha spiegato Maioli - che sarebbe bello portare<br />

la musica di Luciano anche un po' in<br />

giro per il mondo, anche se non puntiamo a<br />

un vero e proprio world tour”.<br />

CONCERTI<br />

◗ 12/07 Stadio Euganeo, Padova ◗ 16/07 Stadio<br />

Artemio Franchi, Firenze ◗ 19/07 Stadio<br />

Adriatico, Pescara ◗ 23/07 Stadio Arechi, Salerno<br />

◗ 6/09 Stadio Nereo Rocco, Trieste ◗ 9/09 Stadio<br />

Olimpico, Torino ◗ 13/09 Stadio Dall'Ara,<br />

Bologna ◗ 20/09 Arena Della Vittoria, Bari<br />

Foto Jarno Iotti


Musica<br />

Vasco Rossi<br />

È ANCORA RECORD<br />

Ha annunciato a ottobre il Live Kom 014, ed è stato<br />

subito record, come sempre quando si tratta di<br />

Vasco Rossi. Inizialmente le date previste erano quattro,<br />

in un attimo sono diventate sei, 3 a Roma e<br />

3 a San Siro. Ma anche questo non è bastato. I concerti<br />

di Milano sono diventati quattro: un record<br />

assoluto, nessun altro artista nella storia è mai salito<br />

sul palco del tempio della musica rock milanese<br />

per quattro concerti consecutivi. A ottobre è<br />

uscito anche il nuovo singolo Cambia-menti, anticipato,<br />

come ormai abitudine del cantante emiliano,<br />

su facebook: il singolo sarà contenuto nell’album<br />

che dovrebbe uscire entro l’anno. Ecco la<br />

nuova band che lo accompagnerà: Will Hunt alla<br />

batteria, Claudio Golinelli al basso, Stef Burns alla<br />

chitarra, Vince Pastano alla chitarra ritmica, Alberto<br />

Rocchetti al pianoforte e le tastiere.<br />

CONCERTI ◗ 25, 26 e 30/06 Stadio Olimpico, Roma<br />

◗ 4, 5 e 9,10/07 Stadio San Siro, Milano<br />

Emma<br />

UN ’ EDIZIONE LIMITATA<br />

Dopo il successo dell’ultimo tour nei palasport,<br />

Emma torna live quest’estate con i sei concerti speciali<br />

Emma limited edition. L’11 luglio, per la tappa<br />

al Lucca Summer Festival, Emma avrà un ospite<br />

d’eccezione sul palco: il songwriter newyorkese<br />

Rufus Wainwright. Emma sarà a sua volta l’ospite<br />

d’onore del concerto di Wainwright all’Auditorium<br />

Parco della Musica di Roma il 3 luglio. Tra i due<br />

artisti, incontratisi per la prima volta a Venezia in<br />

occasione dei Cavalchina Awards, è nato un rapporto<br />

di stima reciproca, che si tramuta adesso in una collaborazione<br />

live. A 45 settimane dalla sua uscita, l’ultimo<br />

album di Emma, Schiena (Universal Music),<br />

prodotto da Brando, era ancora nella top ten degli<br />

album più venduti.<br />

CONCERTI ◗ 7/07 Arena, Verona ◗ 11/07 Summer Festival,<br />

Lucca ◗ 19/07 Hydrogen Festival, Piazzola sul Brenta (Pd)<br />

◗ 22/07 Area Portuale, Gallipoli (Le) ◗ 26/07 Teatro Antico,<br />

Taormina (Me) ◗ 28/07 Arena Flegrea, Napoli<br />

DUE SPETTACOLI PER CAPOSSELA<br />

Tante date per Vinicio Capossela, in tour con due spettacoli diversi: Vinicio<br />

Capossela e la Banda della Posta e Il Carnevale degli Animali e altre bestie<br />

d’amore. Il primo unisce alle canzoni dell’autore i ballabili del gruppo<br />

postale. Il secondo comprende l’esecuzione del Carnevale<br />

degli animali di Saint-Saens e una serie di canzoni di Capossela.<br />

CONCERTI<br />

◗ 18/06 Pineta di San Giovanni, (Ra) ◗ 21/06 Teatro Romano, (Ve) ◗ 26/06<br />

Villa Arconati, Bollate (Mi) ◗ 27/06 Buca del Palio, Fucecchio (Fi) ◗ 29/06 Palazzo<br />

San Giacomo, Russi (Ra) ◗ 30/06 Villa Manin, Codroipo (Ud) ◗ 01/07<br />

Rocca dei Tempesta, Noale (Ve) ◗ 03/07 Cave di Fantiano, Grottaglie (Ta)


SIA CLASSICA CHE ELETTRONICA<br />

Franco Battiato torna a suonare dal vivo con due<br />

differenti tour. I primi 4 concerti di luglio lo vedranno<br />

esibirsi con l’accompagnamento dell’Orchestra Arturo<br />

Toscanini. Lo scenario cambia per gli altri 4<br />

concerti, che Battiato affronterà con il progetto Joe<br />

Patti. A farla da padrone sarà la musica elettronica,<br />

da sempre uno dei grandi amori di Battiato.<br />

CONCERTI<br />

◗ 11/07 Piazza degli Scacchi, Marostica (VI) ◗ 14/07<br />

Centrale Live, Roma ◗ 15 /07, Piazza Duomo, Siena ◗ 17/07<br />

Ippodromo, Milano ◗ 24/07 Arena Derthona, Tortona (Al)<br />

◗ 26/07 La Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu) ◗ 27/07 Foro<br />

Boario, Ostuni (Br) ◗ 28/07 Piazza della Cattedrale, Trani (Bt)<br />

Aerosmith<br />

UN EVENTO UNICO<br />

L'ultima volta che gli Aerosmith hanno suonato su<br />

un palco italiano risale all’edizione 2010 di Heineken<br />

Jammin' Festival. Dopo 4 anni di assenza la band<br />

di Steven Tyler, che vanta più di 40 anni di carriera<br />

alle spalle e 15 dischi in studio all’attivo, tornerà<br />

per un’unica data italiana all’Arena Fiera Rho di<br />

Milano. La band si esibirà in un grande show e ripercorrerà<br />

i momenti migliori della sua discografia,<br />

oltre ai brani dell’ultimo album Music From Another<br />

Dimension. Si tratta di un vero e proprio evento<br />

musicale, che verrà aperto dalla band The Treatmen.<br />

Prima degli Aerosmith si esibiranno Walking<br />

Papers, un progetto musicale fra il rock, il blues<br />

e l’acido sonoro che vede in line up fra gli altri Duff<br />

McKagan, la band di Gary Cherone e Nuno Bettencourt,<br />

famosa per il pezzo "More Than Words",<br />

e Alter Bridge, la band guidata da Myles Kennedy.<br />

OLTRE LA MUSICA POP<br />

Unrepentant Geraldines, uscito in primavera,<br />

è il quattordicesimo lavoro discografico<br />

di Tori Amos. Dopo la pubblicazione<br />

dell’album la cantante è partita per un lungo<br />

tour mondiale iniziato a Dublino il 7 maggio<br />

2014 e che farà tappa nelle principali città<br />

europee. Tori Amos ha venduto oltre 12 milioni<br />

di album, si è esibita in oltre mille concerti<br />

e ha vinto numerosi premi. Unrepentant<br />

Geraldines rappresenta un passo avanti<br />

nella rivoluzione artistica di una delle artiste<br />

di maggior successo degli ultimi anni e un<br />

ritorno alla musica stimolante e personale<br />

per cui è conosciuta nel mondo.<br />

CONCERTI ◗ 2/06 Auditorium Parco della<br />

Musica, Roma ◗ 3/06 Teatro Nazionale, Milano<br />

◗ 4/06 Gran Teatro Geox, Padova<br />

CONCERTO<br />

◗ 25/06, Arena Fiera Rho, Milano<br />

Foto Victor de Mello


Jazz<br />

HANCOCK + SHORTER<br />

Due leggende della scena jazz come<br />

Herbie Hancock (nella foto a sinistra)<br />

e Wayne Shorter si esibiranno insieme<br />

sul palco dell’Umbria Jazz Festival.<br />

I due sono stati colleghi ai<br />

tempi del favoloso quintetto di Miles<br />

Davis degli anni ‘60. Divideranno<br />

la serata con il pianista jamaicano<br />

Monty Alexander e il suo Harlem<br />

Kingston Express e il programma<br />

spazierà dai classici del jazz<br />

a Bob Marley. Umbria Jazz è oramai<br />

un vero e proprio punto di riferimento<br />

nel mondo della musica e<br />

dei festival musicali. Allo stesso<br />

tempo è unanimemente riconosciuto<br />

come il festival musicale di<br />

maggior qualità in Italia, e tra i più apprezzati<br />

a livello internazionale. Oltre<br />

a Herbie Hancock e Wayne Shorter, tra<br />

le all star ospiti al festival la pianista paulista<br />

Eliane Elias, Stefano Bollani, il<br />

maestro cubano del pianoforte Gonzalo<br />

Rubalcaba, Natalie Cole, Fiorella<br />

Mannoia, Fabrizio Bosso e Danilo<br />

Rea, Mario Biondi, Michel Camilo, Hiromi.<br />

Quest’anno è previsto anche un<br />

vero e proprio festival nel festival con<br />

la serata dal titolo Techno-logical dance<br />

music Festival, con il meglio della musica<br />

dance e il concerto in esclusiva italiana<br />

dei Roots.<br />

CONCERTO ◗ 16/07, Arena Santa Giulia (Pg)<br />

UN NUOVO GRUPPO PER METHENY<br />

Il nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group,<br />

con Chris Potter, Antonio Sanchez, Ben Williams e Giulio<br />

Carmassi, aprirà il Musica Poll/Vivere Jazz che fa parte<br />

della 67a Estate Fiesolana. «Questo progetto - ha detto<br />

Metheny - è stato per me uno di quelli che ti cambiano<br />

la vita. Ho guidato molti gruppi di musicisti di talento ma<br />

il livello di ispirazione raggiunto durante il nostro tour<br />

della scorsa estate è stato davvero senza precedenti».<br />

CONCERTO ◗ 16/06 Teatro Romano, Fiesole (Fi)<br />

JAZZ MADE IN USA<br />

Anche quest’anno il Ravello Festival 2014 è riuscito a mettere insieme una<br />

serie di star straordinarie del mondo jazz: tra di loro, lo statunitense Burt<br />

Bacharach, uno degli autori più celebri e rispettati del panorama musicale<br />

mondiale, che ha all’attivo una sterminata carriera come compositore,<br />

arrangiatore, cantante e pianista. Le sue sofisticate produzioni toccano<br />

i più svariati generi, dal cool jazz, al soul, alla bossa-nova brasiliana<br />

fino al pop tradizionale. Bacharach è autore di un totale di 70 brani che<br />

hanno stazionato nella Top 40 statunitense e di 52 successi nella Top 40<br />

del Regno Unito. Tra i suoi successi, quasi tutti scritti in collaborazione con<br />

il paroliere Hal David e molti dei quali cantati da Dionne Warwick, figurano<br />

canzoni indimenticabili come Walk On By, Do You Know the Way to<br />

San Josè, I Say a Little Prayer e The look of love. Oltre a Bacharach saranno<br />

a Ravello Chick Corea & Stanley Clarke Duet, Regina Carter, Michel<br />

Camilo, Jean Luc Ponty & his band, Sergio Cammariere Quintet.<br />

CONCERTO ◗ 16/07 Belvedere di Villa Rufolo, Ravello (Sa)


DANIEL OREN • BARENBOIM • BAGLINI • DESSÌ • ALBRECHTGRANDI INTERPRETI: MUSICA DA CAMERA, CLASSICA, OPERA<br />

Classica<br />

RITORNA QUEST’ANNO IL FESTIVAL PUCCINI DI TORRE DEL LAGO<br />

60 ANNI DI MELODIE INDIMENTICABILI<br />

Nato nel 1930 e giunto quest’anno alla sua<br />

sessantesima edizione, con il passare degli<br />

anni il Festival Puccini è diventato un appuntamento<br />

sempre più prestigioso e richiama migliaia<br />

di spettatori provenienti da tutto il<br />

mondo. Qui possono ascoltare le più grandi<br />

stelle della lirica, sotto la direzione di importanti<br />

direttori d’orchestra, e ammirare straordinari<br />

allestimenti curati dai più famosi registi<br />

dei capolavori pucciniani. Le opere vanno in<br />

scena in un grande teatro all’aperto di 3400<br />

posti, in riva al lago, circondato dal verde proprio<br />

davanti alla Casa Museo del maestro Puccini.<br />

La Fondazione Festival Pucciniano quest’anno<br />

presenta un cartellone in cui è l’amore<br />

il fil rouge delle19 magiche serate d’opera.<br />

Madama Butterfly (25 luglio - 1,8,16,24<br />

agosto), La Bohème (26 luglio - 2, 10, 15,<br />

22 agosto), Turandot (9, 14, 17, 23, 29<br />

agosto), Il Trittico (3, 7, 21, 30 agosto),<br />

quattro nuovi allestimenti per i capolavori pucciniani<br />

tra i più amati dal pubblico di tutto il<br />

mondo. Ettore Scola firma la regia di un nuovo<br />

allestimento di La Bohème. Saranno presenti<br />

grandi stelle della lirica: Daniela Dessì, Giovanna<br />

Casolla, Lise Lindstrom, Amarilli Nizza,<br />

Rolando Panerai, Fabio Armiliato, Daniel<br />

Oren. Il Gran Teatro all’aperto è lo scenario<br />

naturale degli allestimenti delle opere, per un<br />

festival che è uno degli eventi più attesi della<br />

ricca vita culturale della Toscana. L’unico al<br />

mondo dedicato a Giacomo Puccini che si<br />

svolge ogni estate nei luoghi che ispirarono<br />

al maestro le sue immortali e celebri melodie.<br />

ITA EVENTI 49


Classica<br />

SI METTE<br />

ALL’OPERA<br />

Verdi e Puccini rappresentano ancora una volta<br />

l’apice del cartellone della stagione lirica dell’Arena<br />

di Verona. Si parte il 20 giugno con i più grandi<br />

interpreti di fama internazionale e l’ormai storica<br />

presenza di Franco Zeffirelli, alla regia di Turandot,<br />

Carmen e Madama Butterfly di Nicola Turrini<br />

50 ITA EVENTI


l cartellone dell’Arena si sa è il<br />

cartellone per antonomasia,<br />

quello insomma che ogni melomane<br />

incallito vorrebbe ritrovare<br />

alla presentazione di ogni nuova stagione<br />

lirica, per quell’invidiabile<br />

equilibrio tra consuetudine (leggi tradizione)<br />

e sostanza artistica. Un<br />

esempio che di rado viene seguito<br />

dagli enti lirici nazionali nella programmazione<br />

della consueta attività<br />

teatrale. Certo si obietterà che i<br />

teatri stabili assolvono l’obbligo<br />

(spesso loro malgrado) di diffondere<br />

la cultura musicale tout-court e<br />

non solo quella arcinota, così che il<br />

ricercare in quell’interminabile fondaco<br />

o corpus di titoli poco o nulla<br />

conosciuti diviene quasi un imperativo.<br />

E che l’affezione incondizionata<br />

di quella parte del pubblico<br />

visceralmente attaccato ai soliti titoli<br />

dell’opera non è affar loro. Sottoscriviamo,<br />

ma è con innegabile piacere<br />

che lo sguardo scorre il palinsesto<br />

di questa nuova edizione dell’Opera<br />

Festival 2014 dell’Arena<br />

che ritrova e riscopre titoli e volti tra<br />

i più amati e accreditati tra i melomani,<br />

con buona pace del musicologo<br />

di turno che davanti a cotanta<br />

“ovvietà” storcerà di sicuro la bocca.<br />

L’aver pescato da sempre nella più<br />

genuina tradizione del melodramma<br />

costituisce peraltro l’elemento di<br />

continuità della Fondazione che<br />

nelle successive edizioni ha di fatto<br />

privilegiato, pur nelle diverse occasioni<br />

d’ascolto, un repertorio, e di<br />

questi la lettura, autenticamente<br />

Sotto, una suggestiva<br />

immagine dell’Arena<br />

di Verona vista dal<br />

palcoscenico. Una cornice<br />

storica che ogni anno<br />

attira migliaia di melomani<br />

da tutto il mondo<br />

ITA EVENTI 51


Classica<br />

Sopra una scena del 2010 di Madama Butterfly di Giacomo Puccini<br />

Il programma 2014<br />

52 ITA EVENTI


popolare. Apri gli occhi e ascolta<br />

è il titolo apposto alla rassegna lirica<br />

che si inaugura il 20 giugno<br />

alle ore 21 con il nuovo allestimento<br />

de Un ballo in maschera<br />

di Giuseppe Verdi. La pièce,<br />

che manca dal cartellone areniano<br />

dal 1998, è proposta per la regia<br />

del M° Pier Luigi Pizzi; per le<br />

7 recite previste torna a dirigere<br />

l’Orchestra dell’Arena il maestro<br />

veronese Andrea Battistoni. La<br />

pièce verdiana contraddistintasi<br />

per l’alterna fortuna, dagli entusiastici<br />

esordi fino all’oblio del<br />

Novecento, accoglie alcuni stilemi<br />

tipicamente verdiani rielaborandoli<br />

però con scrittura calibrata<br />

e precisa nella caratterizzazione<br />

dei personaggi. Impreziosita<br />

secondo taluno o appesantita secondo<br />

altri da un eccesso di riferimenti<br />

all’opéra francese con<br />

abbondanza di movimenti di<br />

danza, canzoni e inni, dagli anni<br />

Venti l’opera è stata tra quelle che<br />

meno ha giovato della cosiddetta<br />

Verdi Reinassance per poi essere<br />

finalmente collocata tra i capolavori<br />

verdiani. Prescindendo<br />

comunque dall’apprezzamento<br />

di tali elementi di novità<br />

riproposti con collaudate<br />

tecniche drammaturgiche,<br />

Un Ballo<br />

in maschera resta un esempio godibilissimo<br />

di teatro musicale<br />

con alcuni pregevoli momenti lirici<br />

che sono riusciti a imprimersi<br />

nella memoria collettiva.<br />

Dal 21 giugno alle 21.00 va in<br />

scena Carmen di Georges Bizet,<br />

che nel 2014 compie cent’anni<br />

dalla sua prima rappresentazione<br />

all’Arena di Verona. È proposta<br />

per regia e scene di Franco Zeffirelli<br />

e costumi di Anna Anni. Sul<br />

podio delle 11 recite vedremo alternarsi<br />

il direttore ungherese<br />

Henrik Nánási al suo debutto nell’anfiteatro<br />

scaligero, con Julian<br />

Kovatchev. L’opera che forse più<br />

di ogni altra rappresenta l’emblema<br />

dell’amore appassionato e<br />

distruttivo insieme ritorna sulle<br />

tavole del palcoscenico scaligero.<br />

La vicenda è brutalmente focosa<br />

e la musica si incarica di trascinarci<br />

nel gorgo di amore e sangue<br />

che travolge i protagonisti: la sigaraia<br />

Carmen e lo spocchioso ufficiale<br />

dei dragoni Don Josè.<br />

Aida di Giuseppe Verdi, titolo<br />

areniano per eccellenza, viene riproposto<br />

per il 2014 in due diversi<br />

allestimenti: dal 28 giugno per 10<br />

serate nella futuristica messa in<br />

scena ideata per il Centenario areniano<br />

dal team catalano La Fura<br />

dels Baus, e dal 10 agosto per 7<br />

PLACIDO DOMINGO<br />

Il celebre tenore e direttore d’orchestra<br />

spagnolo il 17 luglio sarà il<br />

protagonista di una serata d’eccezione.<br />

Insieme ad alcuni grandi<br />

nomi del Festival areniano 2014,<br />

interpreterà i più celebri pezzi, arie,<br />

duetti e quartetti tratti da opere verdiane.<br />

In palcoscenico l’Orchestra<br />

dell’Arena diretta da Daniel Oren.<br />

ROBERTO BOLLE<br />

Per l’appuntamento del 22 luglio<br />

2014 Roberto Bolle, Étoile della<br />

Scala di Milano e Principal Dancer<br />

dell’American Ballet di NY acclamato<br />

in tutto il mondo, danzerà sul<br />

palco dell’Arena accanto ad alcune<br />

delle più splendenti star dell’ABT,<br />

tra cui i celeberrimi Principal<br />

Julie Kent e Daniil Simkin.<br />

ITA EVENTI 53


Classica<br />

LANA KOS<br />

Interpreterà, il 23 agosto, Juliette in Roméo et Juliette<br />

di Charles Gounod. Lana Kos debutta nel<br />

2002 a Zagabria in Die Zauberflöte di Mozart.<br />

A partire dal 2008, interpreta più volte Violetta<br />

nella Traviata in diversi teatri europei. Nel 2010<br />

affronta la Lucia di Lammermoor di Donizetti a<br />

Rijeka. Prende parte al gala della lirica 2013<br />

all’Arena di Verona condotto da Antonella<br />

Clerici e trasmesso in televisione.<br />

appuntamenti nell’immancabile<br />

edizione ispirata alla messa in scena<br />

del 1913 per la regia di Gianfranco<br />

de Bosio. Luogo per eccellenza<br />

dell’immaginifico, l’Arena<br />

ha sviluppato in quasi un secolo<br />

un rapporto d’elezione con<br />

l’Aida verdiana, che risulta l’opera<br />

più eseguita in Arena dal 1913.<br />

Commissionata a Giuseppe Ver-<br />

di dal Khedivé del Cairo per celebrare<br />

il taglio dell’istmo di Suez<br />

(avvenuto nel 1869) Aida fu concepita<br />

tenendo in conto la tradizione<br />

del grand-opéra. Così lo<br />

sfondo di templi e faraoni si prestò<br />

da subito e all’intento celebrativo<br />

e al bisogno del drammaturgo<br />

che in tale ambientazione<br />

individuò un irresistibile richiamo.<br />

L’allestimento collaudato<br />

è quello curato da Franco Zeffirelli<br />

per i costumi di Anna<br />

Anni, mentre sul podio ci sarà<br />

Daniel Oren, direttore amatissimo<br />

dal pubblico areniano.<br />

Il 5 luglio debutta Turandot di<br />

Giacomo Puccini per l’apprezzata<br />

regia e le sfarzose scene di<br />

Franco Zeffirelli, con i costumi<br />

del premio Oscar Emi Wada e la<br />

direzione di Daniel Oren.<br />

Come è noto la scomparsa del<br />

compositore avvenuta nel 1924<br />

lasciò l’opera interrotta e per<br />

l’arduo compito di ultimare Turandot<br />

la casa Ricordi (che deteneva<br />

i diritti) scelse Franco Alfano,<br />

che compose o meglio orchestrò<br />

il duetto e la scena finale<br />

del terzo atto. La vicenda celeberrima<br />

ci conduce in un<br />

Oriente favolistico (fu l’omonima<br />

favola di Carlo Gozzi ad alimentare<br />

l’ispirazione dei librettisti<br />

Adami e Simoni) e precisamente<br />

in quel di Pechino.<br />

Il 17 luglio serata d’eccezione con<br />

protagonista Plácido Domingo<br />

diretto da Daniel Oren, impegnato<br />

a interpretare i più celebri<br />

pezzi del repertorio verdiano.<br />

Il 22 luglio attesissimo appuntamento<br />

dedicato alla danza: torna<br />

in Arena il balletto con lo spettacolo<br />

Roberto Bolle and<br />

Friends, che vede protagonista<br />

l’étoile Roberto Bolle insieme<br />

alle stelle internazionali della<br />

danza. Dirige l’Orchestra dell’Arena<br />

di Verona la bacchetta di<br />

Julian Kovatchev.<br />

Il 9 agosto, invece, la serata è dedicata<br />

ai Carmina Burana di<br />

Carl Orff, diretti da Andrea Battistoni.<br />

Composti nel 1937, sono<br />

tratti da alcune poesie del XIII secolo,<br />

scritte da giovani studenti di<br />

un monastero tedesco. I Carmina<br />

inneggiano al vino, all’amore<br />

erotico, al buon cibo e sono legati<br />

dal leitmotiv del tempo che passa<br />

inesorabilmente.<br />

Il 15 agosto un nuovo debutto<br />

operistico con la pucciniana Madama<br />

Butterfly, proposta per 6<br />

sere nel fortunato allestimento di<br />

Franco Zeffirelli e la direzione<br />

VITTORIO GRIGOLO<br />

Sarà Romeo in Roméo et Juliette di Charles Gounod. Nato ad<br />

Arezzo, e cresciuto a Roma, debutta nel ruolo del pastore nella<br />

Tosca a 13 anni, e a 23 è il più giovane tenore a esibirsi alla<br />

Scala di Milano. Nel giro di pochi anni Grigolo canta in tutto il<br />

mondo sotto la direzione di Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin<br />

Mehta, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano.<br />

Essendo uno dei tenori più importanti della sua generazione,<br />

si esibisce sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.<br />

54 ITA EVENTI


d’orchestra del maestro Marco Armiliato.<br />

Il tempo, si sa, sovente è<br />

galantuomo, così che dopo un secolo<br />

di onorato servizio, la Butterfly<br />

pucciniana, che ricordiamo<br />

sortì esiti disastrosi alla “prima” al<br />

Teatro alla Scala nel 1904, ha guadagnato<br />

piena riabilitazione presso<br />

pubblico e addetti ai lavori.<br />

D’obbligo perciò una riflessione<br />

sull’intemperanza che accompagnò<br />

il battesimo di quest’opera e<br />

sull’insipienza di certi critici che<br />

la bollarono con un marchio indelebile<br />

di inadeguatezza. Il pubblico,<br />

peraltro, la Butterfly l’ha<br />

sempre compresa e ben venga<br />

dunque questo nuovo allestimento<br />

dell’Arena di Verona a rinnovare<br />

i fasti di uno tra i titoli più<br />

amati di tutto il melodramma.<br />

Proprio l’esotismo che taluni non<br />

apprezzarono costituì il collante<br />

drammaturgico dell’opera, con<br />

un’unica e indiscussa eroina, Cio<br />

Cio San (Madama Butterfly) che<br />

di pari passo con un’orchestrazione<br />

calibratissima, subisce la sua<br />

maturazione da innamorata geisha<br />

a madre abbandonata e affranta.<br />

Si riconosce insomma una<br />

coerenza e una corrispondenza tra<br />

lo sviluppo psicologico della protagonista<br />

e la tessitura coloristica<br />

della partitura. Con un’orchestrazione<br />

mai così sapientemente<br />

descrittiva, con buona pace di<br />

quanti ne rifiutarono il tratto<br />

cosiddetto pittoresco, che assurge<br />

a un ruolo inusitato mai raggiunto<br />

in precedenza nell’arte<br />

pucciniana, quello cioè di definizione<br />

del climax superando<br />

spesso in efficacia i pezzi delle<br />

voci, se si eccettua l’apporto di<br />

Cio Cio San, decisivo nell’economia<br />

dello spettacolo. E proprio<br />

a Madama Butterfly (nomignolo<br />

affibbiato a Cio Cio San, non<br />

senza una punta di derisione,<br />

dall’amante Pinkerton) è consegnata<br />

l’aria, Un bel dì vedremo, che<br />

più di ogni altra, ha fatto palpitare<br />

i cuori di intere generazioni,<br />

e che traduce con inarrivabile precisione<br />

la nostalgia della protagonista<br />

e il suo destino tragico.<br />

Dal 23 agosto conclude il cartellone<br />

il tradizionale Roméo et<br />

Juliette di Charles Gounod per<br />

la messa in scena giunta ormai alla<br />

sua quarta stagione di Francesco<br />

Micheli, con la scenografia di<br />

Edoardo Sanchi, i costumi di<br />

Silvia Aymonino, la coreografia di<br />

Nikos Lagousakos. Sul podio per<br />

le 3 recite debutta il Maestro Carlo<br />

Montanaro.<br />

INFORMAZIONI<br />

◗ Biglietteria, via Dietro Anfiteatro<br />

6/B, 37121 (Vr) - tel. 045 800.515<br />

email: biglietteria@arenadiverona.it<br />

Call center 045 800.51.51<br />

www.arena.it<br />

A destra, una spettacolare scena<br />

dell’Aida di Giuseppe Verdi del 2013.<br />

Sotto, l’Arena vista dall’alto


Classica<br />

RAVENNA FESTIVAL<br />

È la Grande Guerra la protagonista degli<br />

appuntamenti di questa estate. Declinata in<br />

musica e non solo. Grandi direttori d’orchestra,<br />

musicisti, ballerini e attori animano le location<br />

più belle con la loro arte di Giovanna Salerno<br />

Teatro Alighieri<br />

a rassegna ravennate di<br />

musica, danza e teatro raggiunge<br />

l’importante traguardo<br />

del quarto di secolo e lo<br />

fa in un anno molto particolare<br />

per la città che ha presentato la<br />

sua candidatura a Capitale europea<br />

della cultura 2019. Il primo<br />

turno è stato superato e ora Ravenna<br />

è in pole position tra le sei<br />

città finaliste (su 21 città iniziali).<br />

Un risultato al quale il festival<br />

sicuramente ha contribuito.<br />

Dai teatri “storici”, dalla Rocca e<br />

dal grande Pala Mauro De André<br />

appena inaugurato, il festival ha<br />

nel corso degli anni progressivamente<br />

invaso la città entrando<br />

nelle basiliche e valorizzando gli<br />

altri luoghi di alto interesse artistico,<br />

a volte addirittura restituendo<br />

a un uso continuativo spazi<br />

dimenticati.<br />

Il tema che fa da filo conduttore<br />

al festival di quest’anno è “1914,<br />

l’anno che ha cambiato il mondo”.<br />

Fra il 1914 e il 1918 la Grande<br />

Guerra produsse mutamenti di<br />

vastissima portata sul piano politico,<br />

economico, sociale, culturale,<br />

come pure, e inevitabil-<br />

VALERY GERGIEV<br />

Il 14 giugno dirigerà la Czech<br />

Philharmonic Orchestra, in<br />

un programma dedicato a<br />

Čajkovskij, Rachmaninov,<br />

Musorgskij. Gergiev dirige nei<br />

più prestigiosi teatri d’opera del<br />

mondo e collabora con le maggiori<br />

orchestre. Vincitore di numerosi<br />

premi, è stato decorato con<br />

le massime onorificenze<br />

artistiche della Russia<br />

56 ITA EVENTI


KENT NAGANO<br />

Direttore<br />

statunitense,<br />

dal 2006 è<br />

direttore<br />

dell’Orchestra<br />

sinfonica di<br />

Montréal e<br />

della Staatsoper<br />

di Monaco<br />

di Baviera.<br />

A Ravenna<br />

dirigerà<br />

l’Orchestra<br />

Giovanile Luigi<br />

Cherubini, con<br />

musiche di<br />

Johannes Brahms<br />

YURI<br />

TERMIKANOV<br />

Considerato uno<br />

dei più grandi<br />

direttori russi<br />

viventi, guiderà,<br />

il 7 giugno,<br />

l’Orchestra<br />

Filarmonica di<br />

San Pietroburgo.<br />

Al suo fianco<br />

Vadim Repin,<br />

che eseguirà il<br />

Concerto per<br />

violino n.2<br />

di Prokof’ev


Classica<br />

RICCARDO MUTI<br />

Pluri-insignito direttore d’orchestra<br />

il 30 giugno interpreterà musiche di<br />

Beethoven e Čajkovskij,<br />

accompagnato dall’Orchestra<br />

Giovanile Luigi Cherubini da lui<br />

fondata e composta da giovanissimi<br />

musicisti selezionati<br />

GIOVANNI SOLLIMA<br />

Virtuoso del violoncello e<br />

compositore fuori dagli schemi,<br />

torna a Ravenna con un omaggio a<br />

Gesualdo di Venosa, il principe dei<br />

madrigalisti, a 400 anni dalla morte<br />

mente, sul piano intimo e profondo<br />

delle coscienze individuali.<br />

Il tema “Grande Guerra” verrà<br />

declinato in alcune delle sue<br />

molteplici sfaccettature con un<br />

percorso che dopo diverse tappe<br />

si concluderà nel grande e solenne<br />

concerto commemorativo<br />

ospitato nel Sacrario di Redipuglia<br />

che si inscrive nelle Commemorazioni<br />

nazionali della Prima<br />

Guerra Mondiale. Riccardo<br />

Muti, sul podio dell’Orchestra<br />

Cherubini assieme all’European<br />

Spirit of Youth Orchestra e al<br />

Coro del Friuli Venezia Giulia, dirigerà<br />

la Messa da Requiem di<br />

Giuseppe Verdi. Il tema “bellico”<br />

sarà anche sviluppato in un percorso<br />

tematico - musica e guerra<br />

- il cui arco temporale di riferimento<br />

va dal Rinascimento sino<br />

58 ITA EVENTI


Dall’alto verso il basso i luoghi che<br />

ospitano il Ravenna Festival: Palazzo<br />

San Giacomo, Teatro Alighieri,<br />

Rocca Brancaleone, Pala de André<br />

ai giorni nostri e i cui appuntamenti<br />

saranno ospitati in un luogo<br />

che verrà tra poco restituito in<br />

tutto il suo aristocratico e austero<br />

splendore alla città, dopo un sistematico<br />

ed esemplare restauro<br />

che l’ha sottratto all’oblìo in cui<br />

versava: Palazzo Rasponi dalle Teste,<br />

la cui costruzione terminò all’inizio<br />

del ’700 e il cui architetto<br />

rimane a tutt’oggi sconosciuto. Particolarmente<br />

corposa la sezione del<br />

festival dedicata alla musica sinfonica<br />

che vede come protagonisti<br />

alcuni tra i maggiori direttori del<br />

nostro tempo, come Yuri Temirkanov,<br />

sul podio dell’Orchestra<br />

Sinfonica di San Pietroburgo e con<br />

il violinista - anch’egli russo, così<br />

come russi sono gli autori eseguiti:<br />

da Ciajkovskij a Stravinskij –<br />

Vadim Repin come solista.<br />

L’americano Kent Nagano assieme<br />

ai giovani dell’Orchestra Cherubini<br />

e al pianista viennese Till Fellner;<br />

Valerij Gergiev con la blasonata<br />

Orchestra Filarmonica Ceca, solista<br />

la giovane pianista coreana<br />

Yeol Eum Son, anche in questo<br />

caso con un programma integralmente<br />

inscritto nella grande tradizione<br />

russa. Riccardo Muti dirigerà<br />

l’Orchestra Cherubini anche<br />

in un concerto che vede come solista<br />

il pianista David Fray, in<br />

programma il Concerto per pianoforte<br />

e orchestra n. 3 di Beethoven<br />

e la Sinfonia n. 5 di Ciajkovskij.<br />

A questo concerto Riccardo<br />

Muti intende conferire un significato<br />

molto particolare con un<br />

gesto di simbolica reciprocità: se<br />

nell’ottobre del 2008 Claudio Abbado<br />

invitò la Cherubini a unirsi<br />

all’Orchestra Mozart, da lui stesso<br />

voluta e creata, per l’esecuzione<br />

del Te Deum di Berlioz, ora Riccardo<br />

Muti invita la Mozart ad<br />

unirsi alla Cherubini in un omaggio<br />

al grande direttore recentemente<br />

venuto a mancare, da Muti<br />

definito come «un compagno di<br />

viaggio in quel meraviglioso e<br />

sconfinato paese che è la musica».


il programma<br />

giovedì 5 giugno - ore 21.30<br />

Palazzo Mauro de André<br />

SVETLANA ZAKHAROVA & VADIM REPIN<br />

Étoiles del Teatro Bolshoi di Mosca<br />

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br />

direttore e solista Vadim Repin<br />

venerdì 6, sabato 7 giugno - ore 21<br />

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />

A TE COME TE<br />

di Giovanni Testori<br />

regia Marco Martinelli<br />

voce Ermanna Montanari<br />

canto Michela Marangoni e Laura Redaelli<br />

sabato 7 giugno - ore 21<br />

Palazzo Mauro de André<br />

ORCHESTRA FILARMONICA DI S. PIETROBURGO<br />

direttore Yuri Temirkanov<br />

violino Vadim Repin<br />

domenica 8 giugno - ore 11.30<br />

Basilica di Sant’Agata Maggiore<br />

MESSA DEGLI ALPINI<br />

Canti della tradizione trentina<br />

Gli Armonici Cantori Solandri<br />

domenica 8 giugno - ore 21<br />

Basilica di San Vitale<br />

TENEBRÆ, IL PRINCIPE DEI MUSICI<br />

un progetto musicale di Giovanni Sollima<br />

lunedì 9, martedì 10, mercoledì 11 giugno - ore 21<br />

Teatro Alighieri<br />

CHÉRI<br />

concepito, diretto e coreografato da Marta Clarke<br />

pianoforte Sarah Rothenberg<br />

martedì 10 giugno - ore 21<br />

Teatro Rasi<br />

PUPILLA (1983/2014)<br />

con Valeria Magli e DanceHaus Company<br />

mercoledì 11 giugno - ore 21<br />

Palazzo Mauro de André<br />

ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI<br />

direttore Kent Nagano<br />

giovedì 12 giugno - ore 21<br />

Teatro Rasi<br />

TERRAMARA (1991/2013)<br />

Compagnia Abbondanza/Bertoni<br />

venerdì 13, sabato 14 giugno - dalle 19 alle 23<br />

Palazzo Rasponi dalle Teste<br />

1914. STRETTAMENTE CONFIDENZIALE<br />

Gruppo Nanou<br />

sabato 14 giugno - ore 21<br />

Palazzo Mauro de André<br />

CZECH PHILHARMONIC ORCHESTRA<br />

direttore Valery Gergiev<br />

domenica 15 giugno - ore 11.15<br />

Basilica di San Francesco<br />

MESSA DELLE ALPI MARITTIME<br />

Canti della tradizione piemontese<br />

e della Contea di Nizza, Corou de Berra<br />

dom. 15, lunedì 16, martedì 17 giugno - ore 20.30<br />

L’Osteria del Mariani<br />

DONIZETTI’S L’ELISIR D’AMORE<br />

Operaupclose<br />

direttore e pianoforte David Gostick<br />

domenica 15 giugno - ore 21.30<br />

Chiostri Biblioteca Classense<br />

LA GUERRA DI PIERO<br />

Corou de Berra<br />

lunedì 16 giugno - ore 18<br />

Sala Nullo Baldini<br />

INCONTRO CON ANNETTE BECKER<br />

lunedì 16 giugno - ore 21<br />

Teatro Alighieri<br />

DOPPIO FRONTE<br />

di e con Lucilla Galeazzi e Moni Ovadia<br />

martedì 17 giugno - ore 18<br />

Sala Muratori Biblioteca Classense<br />

INCONTRO CON ALBERTO MELLONI<br />

martedì 17 giugno - ore 21.30<br />

Chiostri Biblioteca Classense<br />

COLLOQUI CON LA CATTIVA DEA<br />

di e con Elena Bucci<br />

mercoledì 18 giugno - ore 21<br />

Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)<br />

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI<br />

E ALTRE BESTIE D’AMORE<br />

Vinicio Capossela e il suo ensemble<br />

giovedì 19, venerdì 20, sabato 21 giugno - ore 20.30<br />

L’Osteria del Mariani<br />

PUCCINI’S LA BOHÈME<br />

Operaupclose<br />

direttore e pianoforte Elspeth Wilkes<br />

giovedì 19 giugno - ore 21<br />

Palazzo Mauro de André<br />

UTE LEMPER<br />

Canzoni dal secolo breve (1914-1991)<br />

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br />

direttore Tonino Battista<br />

venerdì 20 giugno - ore 21<br />

Palazzo Rasponi dalle Teste<br />

VIOLONCELLO BAROCCO E MISTERIOSI CARTEGGI<br />

violoncello Mauro Valli<br />

venerdì 20 giugno - ore 21.30<br />

Rocca Brancaleone<br />

ANNA CALVI<br />

sabato 21 giugno - ore 21<br />

Basilica di San Vitale<br />

PAX DE CAELO DESCENDIT<br />

La Grande Chapelle<br />

direttore Albert Recasens<br />

sabato 21 giugno - ore 21.30<br />

Palazzo Mauro de André<br />

BALLET DU GRAND THÉÂTRE DE GENÈVE<br />

direttore generale Tobias Richter<br />

direttore del Ballet Philippe Cohen


domenica 22 giugno - ore 10.30<br />

Basilica di San Vitale<br />

MESSA NELLA SIVIGLIA DEL XVI SEC.<br />

domenica 22 giugno - ore 21<br />

Teatro Alighieri<br />

LE MAÎTRE ET LA VILLE<br />

Micha van Hoecke<br />

lunedì 23 giugno - ore 21<br />

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />

PENNSYLVANIA GIRLCHOIR<br />

direttore Vincent Metallo<br />

lunedì 23 giugno - ore 21<br />

Artificerie Almagià<br />

OPERA LAMB<br />

Takku Ligey Théâtre<br />

martedì 24 giugno<br />

Palazzo Rasponi dalle Teste<br />

MUSICA E GUERRA: PER AMORE E LIBERTÀ<br />

ore 19.00<br />

SGANAPINO IN TRINCEA, EROE SUO MALGRADO<br />

ore 20.30<br />

VIAGGIO MUSICALE DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA<br />

ore 22.00<br />

IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA<br />

mercoledì 25, giovedì 26, venerdì 27 giugno - ore 21<br />

Teatro Alighieri<br />

FATHER AND SON<br />

di Michele Serra, con Claudio Bisio<br />

regia Giorgio Gallione<br />

giovedì 26 giugno<br />

MUSICA E GUERRA: NOVECENTO FERITO<br />

ore 19.00 - Piazza del Popolo<br />

CONCERTO DELLA FANFARA DEI CARABINIERI<br />

ore 20.30 - Teatro Rasi<br />

PAGINE DI GUERRA<br />

ore 22.30 - Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />

PACE SULLA TERRA<br />

La Stagione Armonica<br />

venerdì 27 giugno<br />

Palazzo Rasponi dalle Teste<br />

MUSICA E GUERRA: ECHI DI BATTAGLIE<br />

ore 19.00<br />

SGANAPINO IN TRINCEA, EROE SUO MALGRADO<br />

ore 20.30<br />

MUSICHE RINASCIMENTALI D’AMORE E DI BATTAGLIA<br />

ore 22.00<br />

CAVALLERESCHE GESTA FRA HÄNDEL E TEATRO DEI PUPI<br />

venerdì 27 giugno - ore 21.30<br />

Palazzo Mauro de André<br />

SOULS<br />

Compagnie Olivier Dubois<br />

sabato 28 giugno - ore 21<br />

Sala Arcangelo Corelli Teatro Alighieri<br />

FIGLI DEL MONTE ARARAT<br />

recital del soprano Liana Ghazaryan<br />

sabato 28 giugno - ore 21.30<br />

Palazzo San Giacomo (Russi)<br />

ORCHESTRA POPOLARE<br />

LA NOTTE DELLA TARANTA<br />

maestro concertatore Giovanni Sollima<br />

domenica 29 giugno - ore 10.30<br />

Basilica di San Vitale<br />

MESSA A SAN MARCO NEL XVII SEC.<br />

direttore Claudio Cavina<br />

domenica 29 giugno - ore 21.30<br />

Palazzo San Giacomo (Russi)<br />

VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA<br />

lunedì 30 giugno - ore 21<br />

Palazzo Mauro de André<br />

ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI<br />

ORCHESTRA MOZART, RICCARDO MUTI<br />

pianoforte David Fray<br />

martedì 1 luglio - ore 21<br />

Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)<br />

LE TRINCEE DEL CUORE<br />

con l’Orchestra Popolare Italiana<br />

dell’Auditorium Parco della Musica di Roma<br />

con Peppe Servillo<br />

mercoledì 2 luglio<br />

Giardini pubblici, ore 18<br />

Darsena di Città, ore 21<br />

IL FRONTE DEI PORTI<br />

Bike Trekking con dance performances<br />

giovedì 3 luglio - ore 21.30<br />

Palazzo Mauro de André<br />

TRISHA BROWN DANCE COMPANY<br />

venerdì 4 luglio - ore 21.30<br />

Rocca Brancaleone<br />

FOLEYMANDALA<br />

DJing analogico Claudio Coccoluto<br />

sabato 5 luglio - ore 21<br />

Ravenna, Palazzo Mauro de André<br />

MESSA DA REQUIEM<br />

Giuseppe Verdi<br />

direttore Riccardo Muti<br />

domenica 6 luglio - ore 21<br />

Fogliano di Redipuglia, Sacrario Militare<br />

REQUIEM PER LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE<br />

Giuseppe Verdi - Messa da Requiem<br />

direttore Riccardo Muti<br />

lunedì 7 luglio - ore 21.30<br />

Rocca Brancaleone<br />

CHARLOT HA CENTO ANNI!<br />

Musica & Cinema: Omaggio a Charlie Chaplin<br />

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna<br />

giovedì 10 luglio - ore 21.30<br />

Rocca Brancaleone<br />

CONCERTO PER FILM E ORCHESTRA<br />

Musica & Cinema: Omaggio a Luis Buñuel<br />

venerdì 11 luglio - ore 21<br />

Teatro Rasi<br />

NIGHT COMMUTERS<br />

Bambini che non dormono mai<br />

regia Manfredi Rutelli<br />

RAVENNA FESTIVAL


Classica<br />

ALBRECHT A NAPOLI<br />

Interessante viaggio nella migliore musica tedesca.<br />

È quello che ci propone Marc Albrecht<br />

(foto a destra). Brahms, Beethoven e Schoenberg,<br />

tre compositori che si dedicarono al progressivo<br />

sviluppo di un nuovo linguaggio musicale.<br />

Il grande amore per la musica contemporanea<br />

e per le opere di Wagner e Strauss accompagna<br />

la fama di Marc Albrecht. Dopo gli<br />

esordi come assistente di Claudio Abbado, ha<br />

diretto le più prestigiose formazioni orchestrali,<br />

tra cui i Berliner Philharmoniker, la Symphony<br />

Orchestra Tokyo e la Staatskapelle Dresden<br />

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DI SAN CARLO<br />

MARC ALBRECHT (direttore)<br />

ALEXEI VOLODIN (pianoforte)<br />

◗ 28, 29 giugno, Teatro di San Carlo, Napoli<br />

J. Brahms: Schicksallied;<br />

Beethoven: Fantasia corale per soli,<br />

coro, pianoforte e orchestra;<br />

Brahms/Schoenberg: Piano Quartet<br />

n.1 in sol minore op. 25<br />

NATURALMENTE MUSICA<br />

Arrivano in Italia i BBC Earth Concerts,<br />

un’esperienza unica e coinvolgente, che si sviluppa<br />

attraverso tre spettacoli: Planet Earth, The<br />

Blue Planet e The Frozen Planet. Saranno presentati<br />

all’Auditorium di Milano in 9 serate tra<br />

luglio, agosto e settembre. Le immagini dei migliori<br />

documentari naturalistici della BBC, proiettate<br />

su grande schermo, saranno accompagnate<br />

da musiche inedite eseguite dal vivo<br />

dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe<br />

Verdi, diretta da Danilo Grassi. (foto sopra)<br />

THE BBC EARTH CONCERTS<br />

Auditorium di Milano<br />

◗ Planet Earth 2, 14 luglio, 28 agosto<br />

◗ The Blue Planet 10, 16 luglio, 31 agosto<br />

◗ The Frozen Planet 12, 24 luglio, 2 settembre<br />

AIUTARE DISABILI E ANZIANI<br />

Daniel Barenboim torna al Teatro alla Scala<br />

per guidare la Filarmonica in un concerto a favore<br />

della Fondazione Don Carlo Gnocchi<br />

Onlus. La serata si aprirà sulle note dell’ultimo<br />

Concerto per pianoforte e orchestra di Mozart,<br />

iniziato nel 1788, abbandonato e completato<br />

nel 1791 per poi essere eseguito a Vienna il 4<br />

marzo dello stesso anno. A seguire la Quinta<br />

sinfonia, scritta da Čajkovskij nell’estate del<br />

1888, anno della prima esecuzione sotto la direzione<br />

del compositore russo. Il Concerto sarà<br />

l’occasione per sostenere la Fondazione<br />

Don Gnocchi, attiva in Italia e nel<br />

mondo accanto a disabili, anziani,<br />

pazienti di ogni età che necessitano di<br />

trattamenti riabilitativi, malati terminali<br />

e persone in stato vegetativo.<br />

FILARMONICA DELLA SCALA<br />

DANIEL BARENBOIM<br />

(direttore e pianoforte)<br />

◗ 26 giugno, Teatro<br />

alla Scala, Milano<br />

W. A. Mozart: Concerto per<br />

pianoforte e orchestra n. 27;<br />

P. I. Čajkovskij: Sinfonia n. 5<br />

in mi minore op. 64<br />

62 ITA EVENTI


MELODIE VIENNESI<br />

E PATHOS AMERICANO<br />

Daniele Giorgi, primo violino<br />

dell’Orchestra Regionale Toscana,<br />

salirà sul podio, conducendo<br />

i professori d’orchestra<br />

nel famoso Adagio di Samuel<br />

Barber (dal Quartetto op.11<br />

dello stesso statunitense)<br />

arrangiato per orchestra d’archi,<br />

secondo consiglio di Arturo<br />

Toscanini. Dal ‘900<br />

americano fino al classicismo<br />

viennese, con la Sinfonia<br />

n.8 di Ludwing van Beethoven,<br />

passando dal Concerto per violoncello<br />

e orchestra di Saint-Saëns, interpretato per<br />

l’occasione da Luca Provenzani (foto a sinistra),<br />

altra prima parte della formazione toscana.<br />

ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA<br />

DANIELE GIORGI (direttore)<br />

LUCA PROVENZANI (violoncello)<br />

◗ 20 giugno, Chiesa di Sant’Agostino, Massa Marittima<br />

◗ 21 giugno, Propositura, San Marcello Pistoiese<br />

Barber, Adagio, per archi op.11;<br />

Saint-Saëns, Concerto n.1 per violoncello e orchestra op.33;<br />

Beethoven, Sinfonia n.8 in fa maggiore op.93<br />

LAKE COMO FESTIVAL<br />

Un giovanissimo duo, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini,<br />

che ci propone un viaggio nella migliore letteratura<br />

musicale per pianoforte e violoncello. Costituitosi<br />

nel 2005 il duo stabile è stato applaudito sui più prestigiosi<br />

palcoscenici internazionali, tra cui la Salle Gaveau<br />

di Parigi, l’Oriental Art Center di Shanghai, la<br />

Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro. Ha registrato<br />

un cd con musiche di Chopin, Debussy e Corghi per<br />

l’etichetta Concerto, l’integrale di Saint Saëns per un<br />

cd allegato alla <strong>rivista</strong> “Amadeus”.<br />

SILVIA CHIESA (violoncello)<br />

MAURIZIO BAGLINI (piano)<br />

◗ 20 giugno, Villa Vigoni, Loveno di Menaggio (Como)<br />

F. Mendelssohn: Sonata n° 2 per violoncello e pianoforte;<br />

J. S. Bach: Suite per violoncello solo in Do maggiore<br />

J. S. Bach: - F. Busoni: Ciaccona in re minore<br />

E. Grieg: Sonata op. 36 per violoncello e pianoforte<br />

DA VERDI A PUCCINI<br />

“L’Opera è donna” è il titolo della stagione<br />

2014 del Macerata Opera Festival:<br />

non solo sul podio dei tre titoli<br />

in cartellone saliranno tre donne, ma<br />

l’intero festival si trasformerà in un momento<br />

di riflessione sul protagonismo<br />

femminile in scena e fuori con la partecipazione<br />

di musiciste, scrittrici, giornaliste,<br />

scienziate e blogger. All’Arena<br />

Sferisterio, la stagione si aprirà il 18 luglio<br />

con Aida, protagonista Fiorenza<br />

Cedolins. Segna il debutto come regista<br />

a Macerata di Francesco Micheli,<br />

alla sua terza stagione come direttore<br />

artistico, e della direttrice d’orchestra<br />

britannica Julia Jones. La seconda<br />

nuova produzione è Tosca, con Susanna<br />

Branchini. Il capolavoro di Puccini<br />

torna in un nuovo allestimento firmato<br />

da Franco Ripa di Meana, sul<br />

podio la giovane coreana Eun Sun<br />

Kim. Infine torna sul palcoscenico dello<br />

Sferisterio la Traviata degli specchi<br />

di Henning Brockhaus e Josef Svoboda,<br />

seconda tappa della “trilogia popolare”<br />

inaugurata da Il trovatore nel bicentenario<br />

e destinata a concludersi<br />

con Rigoletto nel 2015. Dirige Speranza<br />

Scappucci, che dopo anni di<br />

esperienza come maestro collaboratore<br />

ha intrapreso da due anni con successo<br />

la carriera di direttore d’orchestra.<br />

MACERATA OPERA FESTIVAL<br />

Arena Sferisterio<br />

◗ 18, 27 luglio, 2, 10 agosto<br />

Giuseppe Verdi, Aida<br />

(direttore: Julia Jones)<br />

◗ 19, 25 luglio, 3, 8 agosto<br />

Giacomo Puccini, Tosca<br />

(direttore: Eun Sun Kim)<br />

◗ 26 luglio, 1, 9 agosto<br />

Giuseppe Verdi, La traviata<br />

(direttore: Speranza Scappucci)<br />

ITA EVENTI 63


CABARET COMMEDIE TRAGEDIE SUI PALCOSCENICI ITALIANIBRIGNANO • CIRILLI • CROZZA • PANARIELLO • CATANIA<br />

Teatro<br />

I protagonisti<br />

Lorenzo Fusoni<br />

(Peter Venkman), Diego<br />

Razionale (Ray Stantz),<br />

Diego Sala (Egon Spengler),<br />

Dario Di Stano (Winston<br />

Zeddemore/Slimer)<br />

UN MUSICAL FA RIVIVERE IL FILM CHE EBBE SUCCESSO NEGLI ANNI 80<br />

RITORNANO GLI ACCHIAPPAFANTASMI<br />

In occasione del trentesimo anniversario dall’uscita<br />

nelle sale americane del film originale,<br />

Live Theatre presenta il musical inedito GHO-<br />

STBUSTERS Live - The Eighties Rock Musical,<br />

uno spettacolo recitato, cantato e suonato<br />

interamente dal vivo. Un cast di ventisette elementi<br />

tra attori, musicisti e ballerini, armati di<br />

zaini protonici, trappole e rilevatori di energia<br />

psicocinetica, vi riporterà nella New York infestata<br />

da presenze ectoplasmatiche, per raccontare<br />

la storia degli acchiappafantasmi.<br />

Espulsi dalla Columbia University per scarsa<br />

serietà, Peter Venkman, Ray Stantz ed Egon<br />

Spengler, tre giovani dottori di ricerca in parapsicologia,<br />

fondano una ditta acchiappafantasmi<br />

per la disinfestazione ectoplasmatica e la<br />

cattura degli spiriti. Lo score dello spettacolo si<br />

avvale, oltre che della colonna sonora originale,<br />

di brani tratti dal repertorio rock-pop<br />

anni ’80: dai Journey, agli ELO, agli Smiths<br />

fino a Meat Loaf e Alice Cooper. Gli appassionati<br />

ritroveranno sul palco una fedele riproduzione<br />

della centrale degli acchiappafantasmi e<br />

rivivranno gli altri ambienti resi celebri dal film<br />

come l’hotel e la casa di Dana Barrett. E poi…<br />

incontreranno Slimer, Zuul, Vinz Clortho e<br />

Marshmallow Man, creature realizzate dal Laboratorio<br />

VirtualStudiosFX di Stefano Pizzolitto.<br />

Ai nostalgici sarà riservata l’occasione di apprezzare<br />

lo styling anni ’80 e il fascino glam di<br />

Gozer, grazie ai costumi di Nadia Baiardi.<br />

GHOSTBUSTERS The Eighties Rock Musical<br />

◗ Dal 16 al 18/06 Teatro Nuovo, Milano<br />

ITA EVENTI 65


Teatro<br />

Alcune foto dello<br />

spettacolo Forever<br />

Crazy. Le coreografie<br />

sono di Philippe<br />

Decouflé, Alain<br />

Bernardin,<br />

Patricia Folly<br />

e Cyrille Vergnes<br />

UN MITO<br />

DA PARIGI<br />

A MILANO<br />

Quando nel 1951 Alain Bernardin,<br />

artista d’avanguardia<br />

e insaziabile ammiratore<br />

di donne, ha fondato a Parigi il Crazy<br />

Horse non si immaginava che sarebbe<br />

diventato un luogo di culto,<br />

famoso in tutto il mondo. Ispirato<br />

da un viaggio negli Stati Uniti, la<br />

sua idea è stata quella di creare uno<br />

spettacolo di cabaret in cui la donna<br />

fosse il centro dello spettacolo.<br />

Nel corso degli anni Bernardin<br />

sviluppa un linguaggio artistico<br />

che si avvale di danzatrici classiche,<br />

dai corpi perfetti, vestite principalmente<br />

da proiezioni. Ogni numero<br />

è concepito come un quadro<br />

Ballerine bravissime, donne<br />

bellissime, coreografie<br />

passionali, scenografie<br />

d’impatto. Lo spettacolo<br />

che arriverà a luglio in Italia<br />

catapulterà gli spettatori<br />

nel famoso locale francese:<br />

il divertimento è assicurato<br />

di Giovanna Salerno<br />

moderno e impertinente, progettato<br />

intorno al linguaggio coreografico<br />

e scenografico. Questa è la firma<br />

Crazy, ormai riconosciuta ovunque.<br />

Il Crazy Horse ha da sempre ispirato<br />

grandi artisti: Christian Lauboutin,<br />

Swizz Beatz, David Lynch,<br />

Bob Sinclair, Roberto Cavalli, Ellen<br />

von Unwerth, Paco Rabane,<br />

Karl Lagerfeld, Emanuele Ungaro,<br />

Cesar, Kylie Minogue, Azzedine<br />

Alaia, Christina Aguilera, Decouflé,<br />

Ali Mahdavi e molti altri ancora.<br />

Per la prima volta in Italia arriva il<br />

Crazy Horse di Parigi con Forever<br />

Crazy, diretto da Andrèe Deissenberg:<br />

uno spettacolo elegante, so-<br />

66 ITA EVENTI


fisticato, cosmopolita. Corpi perfetti<br />

vestiti solamente da artistiche videoproiezioni.<br />

Lo spettacolo consiste<br />

in una selezione dei numeri più<br />

famosi del cabaret più pazzo di Parigi.<br />

Le performance sono esaltate<br />

da eleganti costumi (Poupie Cadolle<br />

e Fifi Chachnil), musiche originali<br />

ed effetti spettacolari ad alta definizione.<br />

La musica firmata da<br />

diversi compositori tra cui Mirwais,<br />

produttore degli ultimi album di<br />

Madonna, è un best of del leggendario<br />

repertorio, tra cui anche il<br />

classico God save our Bereskin, numero<br />

coreografato da un tenente<br />

dell’esercito britannico, che apre dal<br />

1989 tutte le serate del locale parigino.<br />

In programma anche nuove<br />

creazioni firmate dal coreografo<br />

Philippe Decouflé tra cui anche<br />

Crisis? What Crisis! creato nel 2009.<br />

Le ballerine sono dieci, bellissime<br />

e dai nomi chimerici come Loulou<br />

de Paris, Mina Velours, Lila Magnetic…<br />

Bellezza e seduzione, arte<br />

e divertimento, ecco in poche parole<br />

cosa sarà lo spettacolo. Il tutto<br />

ospitato al Teatro Nuovo di<br />

Milano, che per l’occasione si traveste<br />

da club esclusivo con quattrocento<br />

posti a tavola per brindare<br />

con un calice di champagne a<br />

questo esclusivo evento.<br />

FOREVER CRAZY<br />

◗ 2-12/07 Teatro Nuovo, Milano


Teatro<br />

ITALIA DELLE MERAVIGLIE<br />

Di nuovo in tour. Uno dei volti televisivi più<br />

amati torna a esibirsi dal vivo. Maurizio Crozza<br />

porterà nei palazzetti nella nostra penisola<br />

una versione teatrale del suo programma televisivo<br />

Crozza nel Paese delle Meraviglie in<br />

onda su La7. Considerato uno tra i migliori talenti<br />

comici degli ultimi tempi, torna sui palcoscenici<br />

con nuovi esilaranti personaggi e con<br />

tutti i suoi cavalli di battaglia. Dopo essere stato<br />

comico e trasformista di punta nelle trasmissioni<br />

Quelli che... il calcio e la Grande notte<br />

del lunedì sera, si guadagna lo stesso ruolo a<br />

Sanremo. Nel 2005 ritorna al teatro con il monologo<br />

Ognuno è libero e l’anno successivo<br />

esordisce con Crozza Italia. Da quel momento<br />

i suoi show diventano dei veri e propri cult.<br />

CROZZA DELLE MERAVIGLIE<br />

◗ 5/06 Modigliani Forum, Livorno / ◗ 6/06 Mandela<br />

Forum, Firenze / ◗ 11/06 Adriatic Arena, Pesaro<br />

◗ 12/06 Unipol Arena, Bologna / ◗ 13/06<br />

Palalottomatica, Roma / ◗ 18/06 Palabam, Mantova<br />

◗ 19/06 Palaonda, Bolzano / ◗ 20/06 Palatrieste,<br />

Trieste / ◗ 25/06 Palaolimpico, Torino<br />

◗ 26/06 105 Stadium, Genova<br />

UN LIVE DA RIDERE<br />

Live è il nuovo one-man-show di Gabriele Cirilli, uno<br />

dei comici di punta del panorama televisivo ma da<br />

sempre innamorato della magia del teatro. È un viaggio<br />

attraverso gag irresistibili, nuovi monologhi, racconti<br />

di vita vissuta che toccano le corde del cuore e<br />

dell’anima, canzoni, nuovi personaggi: insomma<br />

uno scatenato Gabriele Cirilli. Il pubblico vi troverà<br />

le battute che lo hanno reso popolare a Zelig, i personaggi<br />

più amati ma anche molto, molto altro. Live<br />

è una prova d’attore completa e sfaccettata, espressione<br />

della maturità artistica di un mattatore della risata<br />

che ha ormai conquistato il grande pubblico. Cirilli<br />

è diventato popolare grazie alla partecipazione a<br />

varie edizioni di Zelig, all’inizio vestendo i panni della<br />

borgatara romana Kruska, l’amica di Tatiana. Lo<br />

show Live è adatto a ogni tipo di pubblico e si presenta<br />

come il vero antidoto rinfrescante per l’estate.<br />

GABRIELE CIRILLI LIVE<br />

◗ 13-14/06 Zelig Cabaret, Milano<br />

IL GENIO DI OSCAR WILDE<br />

Questo testo, a cura di Masolino D’Amico, non è semplicemente un<br />

monologo su Oscar Wilde. D’Amico ha formato un patchwork drammaturgico<br />

di grande effetto creando un puzzle, destrutturando la materia<br />

e dandole una forma moderna di esposizione. Nella fantasia di<br />

un uomo di teatro come Massimo Popolizio, tutto questo è diventato<br />

un vero one man show (con Gianluca Guidi come<br />

protagonista), estremamente moderno e di grande fruibilità.<br />

Lo spirito e lo humour di Oscar Wilde vengono consegnati<br />

agli spettatori quasi come fosse una commedia moderna<br />

senza rinnegarne l’eleganza e il genio.<br />

OSCAR<br />

◗ Dal 26 al 28/07 Festival di Borgio Verezzi (SV)


IL TEATRO DI BRIGNANO<br />

Dopo il grande successo di Rugantino a Roma, Milano e Firenze<br />

con oltre 150mila spettatori, e il debutto di giugno<br />

a Broadway presso il New York City Center Theatre, Enrico<br />

Brignano è pronto per il nuovo spettacolo in tournée<br />

a luglio e agosto. Brignano raggiunge il successo grazie alla<br />

serie televisiva Un medico in famiglia: la tv gli offre una maggiore<br />

visibilità e soprattutto un riconoscimento da parte del<br />

pubblico che lo segue anche dal vivo. Nel 2001 Vanzina lo<br />

sceglie per il ruolo di Francesco nel film South Kensinghton.<br />

Interrompe la carriera cinematografica per dedicarsi alla sua<br />

vera passione, il teatro, e così scrive e interpreta diversi<br />

spettacoli. Tra il 2010 e il 2011 colleziona oltre<br />

200mila spettatori in tutta Italia con Sono romano,<br />

ma non è colpa mia. Il testo teatrale nella versione<br />

romanzata è stato pubblicato da Rizzoli e ha venduto<br />

oltre 100.000 copie in libreria.<br />

ENRICO BRIGNANO<br />

◗ 22/07 Arena Alberto Neri, Catona (Rc) ◗ 17/08<br />

La Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu) ◗ 22/08 Arena<br />

Gigli, Porto Recanati (Mc) ◗ 23/08 Teatro D’Annunzio, (Pe) ◗ 24/08<br />

Palasport, Roccaraso (Aq) ◗ 28/08 Teatro Antico, Taormina (Me)<br />

◗ 05/08 Prato Giardino, Viterbo ◗ 06/08 Arena del Mare, Salerno<br />

IL VALORE DEI SOLDI<br />

Dopo il successo di Se devi dire una bugia dilla<br />

ancora più grossa che ha fatto registrare il tutto<br />

esaurito per due stagioni consecutive, Antonio<br />

Catania e Gianluca Ramazzotti danno vita a<br />

un duo esplosivo in un susseguirsi di risate. Ci<br />

fanno sorridere ma anche riflettere sul valore<br />

che diamo ai soldi e agli esseri umani in un<br />

momento difficile come questo. Partendo da<br />

una situazione abituale e molto frequente in<br />

questo periodo, un uomo che cerca, in maniera<br />

onesta, di ottenere da una filiale bancaria un<br />

piccolo prestito necessario per andare avanti.<br />

IL PRESTITO<br />

◗ Dal 31/07 al 2/08 Festival di Borgio Verezzi (SV)<br />

PANARIELLO 2.0<br />

Attore e autore, istrionico e imprevedibile,<br />

Giorgio Panariello in Panariello e basta<br />

2.0 torna a raccontare con la sua<br />

amabile ironia vizi, capricci e peccati<br />

della nostra Italia. L’attualità e<br />

la quotidianità saranno protagoniste<br />

dei suoi monologhi, ritratti<br />

brillanti del nostro tempo. Nato<br />

a Firenze ma versiliese di adozione,<br />

Panariello inizia la sua carriera<br />

nelle tv private a fianco di<br />

Carlo Conti. I riconoscimenti al<br />

suo talento, al trasformismo, non<br />

tardano ad arrivare, permettendogli<br />

una carriera fatta di teatro, cinema,<br />

televisione, libri e pubblicità.<br />

La scorsa estate, reduce dal successo<br />

di critica e pubblico delle oltre cinquanta<br />

repliche dello spettacolo teatrale<br />

Inmezz@voi!, con cui è stato protagonista<br />

dell’inverno 2012, aveva organizzato<br />

un tour estivo Panariello e basta. Questa<br />

estate potremo goderci la versione 2.0.<br />

PANARIELLO E BASTA 2.0<br />

◗ 15/07 Villa Vitali, Fermo<br />

◗ 17/07 Piazzale Maestri Campionesi,<br />

Campione d’Italia<br />

◗ 18/07 Lucca Summer Festival, Lucca<br />

◗ 30/07 Piazza Duomo, San Gimignano (SI)<br />

ITA EVENTI 69


Cinema<br />

I FILM CHE PRESTO ARRIVERANNO SUL GRANDE SCHERMO<br />

CLINT EASTWOOD • PIERA DEGLI ESPOSTI • MALCOLM LEE<br />

QUANDO UN AMORE È DIVERSO<br />

La protagonista del film canadese Gabrielle,<br />

un amore fuori dal coro è una giovane<br />

donna affetta dalla sindrome di Williams, dotata<br />

di una contagiosa gioia di vivere e di una<br />

propensione spiccata per la musica. La giovane<br />

si innamora di Martin, un ragazzo conosciuto<br />

nel centro ricreativo dove fa parte di un<br />

coro. Da quel momento diventano inseparabili.<br />

Le loro famiglie, però, vista la loro disabilità,<br />

non permettono loro di vivere il proprio<br />

amore come vorrebbero. Mentre il coro si sta<br />

preparando in vista della partecipazione a un<br />

importante festival musicale, Gabrielle fa di<br />

tutto per dimostrare la propria autonomia e<br />

per guadagnare la tanto agognata indipendenza.<br />

Con grande determinazione, la giovane<br />

dovrà affrontare i pregiudizi e i propri<br />

limiti per sperare di poter vivere con Martin<br />

una storia d’amore che non ha nulla di ordinario.<br />

«Tutto è partito – spiega la regista - dal<br />

desiderio di parlare della felicità delle persone<br />

considerate ai margini della società, degli “invisibili”<br />

per così dire, e della forza che l’arte e<br />

la musica, in particolare il canto corale, possono<br />

infondere a queste persone. Desideravamo<br />

rappresentare una storia d’amore tra<br />

due giovani affetti da ritardo mentale, il modo<br />

in cui vivono l’amore e la sessualità, e come<br />

questo risveglio amoroso susciti un bisogno<br />

d’indipendenza e un desiderio di autonomia».<br />

◗ Produzione micro_scope - Regia Louise<br />

Archambault - Sceneggiatura Louise Archambault<br />

Cast Gabrielle Marion-Rivard, Alexandre Landry,<br />

Mélissa Désormeaux-Poulin, Vincent-Guillaume Otis,<br />

Benoit Gouin - Uscita nelle sale 12 giugno 2014<br />

ITA EVENTI 71


Cinema<br />

LA COMMEDIA<br />

DEGLI AMICI<br />

RITROVATI<br />

Amore, famiglia, amicizia sono le parole chiave di<br />

The Best Man Holiday, il sequel di una commedia<br />

di successo uscita nel 1999. Un gruppo di amici del<br />

college, gli stessi di allora, si ritrovano per trascorrere<br />

insieme le vacanze di Natale di Alberto Aitini<br />

Alcuni fotogrammi<br />

tratti dal film The<br />

Best Man Holiday.<br />

Passioni e rivalità<br />

si riaccendono tra<br />

vecchi amici che<br />

mettono alla prova<br />

i loro rapporti<br />

interpersonali<br />

Quasi 15 anni dopo, stesso cast,<br />

stesso regista: una reunion in<br />

piena regola. Era il 1999 quando<br />

usciva nelle sale The Best Man, diretto<br />

da un allora esordiente<br />

Malcolm D. Lee e interpretato da<br />

attori anch’essi all’inizio della<br />

carriera. La storia era quella di<br />

Harper Steward (Taye Diggs),<br />

uno scrittore afroamericano che<br />

aveva raggiunto il successo grazie<br />

a un libro in cui rivelava i segreti<br />

più intimi dei suoi migliori amici:<br />

Jordan (Nia Long), una giornalista<br />

presa dalla carriera, Quentin<br />

(Terrence Howard), un playboy<br />

disilluso e Julian (Harold Perrineau),<br />

un ragazzo timido incapace<br />

di ribellarsi alla propria fidanzata.<br />

Il matrimonio tra Lance<br />

(Morris Chestnut) e Mia (Monica<br />

Calhoun) fu l’occasione per<br />

far emergere ricordi e verità imbarazzanti<br />

riguardanti il gruppo<br />

di amici. Nelle scene finali di The<br />

Best Man, Lance (Chestnut) e<br />

Mia (Calhoun) si erano appena<br />

sposati e Harper (Diggs) aveva appena<br />

chiesto a una sorpresa Robyn<br />

di sposarlo (Lathan). Murch<br />

(Perrineau) aveva anche trovato il<br />

coraggio di lasciare Shelby (De<br />

Sousa) per frequentarsi con Candy<br />

(Hall), la ragazza dei suoi sogni<br />

destinata a diventare l’amore<br />

della vita, mentre l’intraprendente<br />

Shelby si era ripresa finendo<br />

sotto le lenzuola con l’irresistibile<br />

seduttore Quentin (Howard).<br />

E malgrado Jordan (Long)<br />

avesse un gran successo come produttrice<br />

televisiva, il suo destino<br />

sembrava di dover rimanere sola<br />

e sfortunata in amore. Quest’anno<br />

arriva al cinema il seguito di<br />

quella commedia, The Best Man<br />

Holiday, a raccontarci come, da<br />

quel giorno, tutto sia cambiato.<br />

Nel corso degli anni ci sono stati<br />

matrimoni, figli e divorzi - per<br />

non parlare di tutto l’amore e dei<br />

patimenti che accompagnano<br />

una vita ben vissuta – e gli amici<br />

non sono riusciti a organizzare<br />

una vera riunione dal giorno<br />

del matrimonio di Lance e Mia.<br />

Ma a tutto c’è un rimedio. Quando<br />

gli amici del college si ritroveranno<br />

insieme durante le vacanze<br />

natalizie, scopriranno come,<br />

con facilità, possano accendersi di<br />

nuovo rivalità ormai dimenticate<br />

e appassionate storie d’amore.<br />

Il regista spiega: «Nel primo film<br />

si trattava di un gruppo di amici<br />

del college che si riunivano per<br />

un matrimonio. In questo film si<br />

tratta di un’occasione per le feste,<br />

ma alla fine scopriranno che è<br />

qualcosa di più. Sono stati riuniti<br />

per un fine più grande, non solo<br />

per una normale riunione. In fin<br />

dei conti il film ha a che fare con<br />

un gruppo di amici che, ritrovandosi<br />

per le feste natalizie, scoprono<br />

non solo quanto sentano<br />

la mancanza l’uno dell’altro, ma<br />

anche quale sia il vero significato<br />

del Natale. È un viaggio con<br />

molte emozioni, con risate e<br />

dramma; e ci saranno anche un<br />

bel po’ di lacrime». Sean Daniel,<br />

che affianca Lee (produttore del<br />

film per Blackmaled Productions)<br />

nella produzione, considera<br />

The Best Man Holiday molto più<br />

di un sequel: «è una storia a parte,<br />

- dice - riunisce tutti i personaggi,<br />

ma diversi anni più tardi.<br />

72 ITA EVENTI


Tutti hanno avuto delle vite impegnate<br />

e hanno raggiunto delle<br />

cose. Tutti hanno avuto delle difficoltà,<br />

ma i personaggi che gli<br />

spettatori amavano continuano a<br />

essere potenti, divertenti, passionali<br />

e presuntuosi proprio come<br />

tutti ricordano». Oltre a tutti i<br />

“vecchi” protagonisti, il cast si<br />

arricchisce di due new entry, John<br />

Michael Higgins e Eddie Cibrian,<br />

il primo nella parte di Stan, l’agente<br />

letterario di Harper, e il secondo<br />

nella parte di Brian, il ragazzo<br />

di Jordan. «Questo è un gruppo di<br />

attori - spiega Lee - di grande talento<br />

che negli anni sono cresciuti<br />

come artisti e come protagonisti.<br />

Sapevo che sarebbero stati capaci<br />

di interpretare le loro parti. Per<br />

loro dovevo scrivere delle parti che<br />

fossero alla loro altezza e che li mettessero<br />

anche alla prova. Hanno<br />

ben interpretato i loro ruoli e le<br />

emozioni necessarie per esprimere<br />

dramma e comicità».<br />

◗ Produzione Blackmaled / Sean Daniel<br />

Company - Regia Malcolm D. Lee<br />

Sceneggiatura Malcolm D. Lee<br />

Cast Morris Chestnut, Tyde Diggs,<br />

Regina Hall, Terrence Howard, Sanaa<br />

Lathan, Nia Long, Harold Perrineau<br />

Uscita nelle sale 3 luglio 2014<br />

ITA EVENTI 73


Cinema<br />

22 JUMP<br />

STREET<br />

NELLE SALE DAL 23 LUGLIO 2014<br />

Dopo aver finito a modo loro le<br />

superiori, sono in serbo dei grandi<br />

cambiamenti per gli agenti<br />

Schmidt (Jonah Hill) e Jenko<br />

(Channing Tatum). I due si trovano<br />

sotto copertura in un college<br />

locale, ma quando Jenko incontra<br />

uno spirito affine nella squadra<br />

di football e Schmidt si infiltra<br />

nella scena artistica bohémien, i<br />

due cominciano a mettere in discussione<br />

la loro partnership.<br />

Ora non si tratta più soltanto di<br />

risolvere il caso, devono scoprire<br />

se sono in grado di avere una relazione<br />

più matura, se questi due<br />

adolescenti troppo cresciuti possono<br />

trasformarsi da matricole in<br />

veri uomini. Il college potrebbe<br />

rivelarsi l’occasione migliore che<br />

gli sia mai capitata. Il film è il seguito<br />

di 21 Jump Street, una<br />

commedia del 2012 che negli Stati<br />

Uniti ha incassato 138 milioni<br />

di dollari e nel mondo 200 milioni.<br />

Il film era ispirato dall’omonima<br />

serie tv anni Ottanta<br />

con un giovanissimo Johnny<br />

Depp come protagonista. 22<br />

Jump Street è diretto dalla più che<br />

rodata coppia Phil Lord e Chris<br />

Miller, che hanno già lavorato insieme<br />

non solo in occasione del<br />

primo film, ma anche in Piovono<br />

Polpette e The Lego Movie.<br />

◗ Produzione Columbia Pictures<br />

Regia Phil Lord, Christopher Miller<br />

Sceneggiatura Michael Bacall,<br />

Oren Uziel - Cast Jonah Hill, Channing<br />

Tatum, Ice Cube, Wyatt Russel<br />

JERSEY<br />

BOYS<br />

NELLE SALE DAL 18 GIUGNO 2014<br />

Diretto da Clint Eastwood, il<br />

film racconta la coinvolgente<br />

storia di quattro ragazzi che provengono<br />

dalla parte sbagliata<br />

del New Jersey e che si uniranno<br />

per formare il gruppo rock icona<br />

degli anni ’60, The Four Seasons.<br />

I loro trionfi e le difficoltà<br />

sono accompagnati da canzoni<br />

che hanno influenzato una generazione,<br />

tra le tante Sherry, Big<br />

Girls Don’t Cry, Walk Like a<br />

Man, Dawn, Rag Doll. Grazie all’omonimo<br />

spettacolo, andato<br />

in scena a Broadway per oltre<br />

otto anni, nuovi fan e giovani<br />

amanti del genere hanno potuto<br />

apprezzare questi grandi classici,<br />

confermandone il successo. John<br />

Lloyd Young, già vincitore del<br />

Tony Award per aver interpretato<br />

questo stesso ruolo a teatro, veste<br />

i panni di Frankie Valli, il leggendario<br />

cantante dei The Four<br />

Seasons. Erich Bergen interpreta<br />

Bob Gaudio, autore e co-autore<br />

di tutti i più grandi successi del<br />

gruppo. Michael Lomenda e<br />

Vincent Piazza interpretano rispettivamente<br />

Nick Massi e Tommy<br />

DeVito, gli altri due membri<br />

del gruppo. Il premio Oscar,<br />

Christopher Walken interpreta il<br />

mafioso Gyp DeCarlo. Clint<br />

Eastwood ha diretto Jersey Boys da<br />

una sceneggiatura del musical di<br />

Marshall Brickman & Rick Elice,<br />

musica di Bob Gaudio e testi<br />

di Bob Crewe. Il team creativo<br />

dietro la macchina da presa è<br />

stato guidato dal direttore della<br />

fotografia Tom Stern.<br />

◗ Produzione GK Films, Warner Bros<br />

Regia Clint Eastwood - Sceneggiatura<br />

Rick Elice, John Logan - Cast J. Lloyd<br />

Young, Erich Bergen, Michael Lomenda,<br />

Vincent Piazza, Christopher Walken<br />

74 ITA EVENTI


Cinema<br />

CARTA<br />

BIANCA<br />

NELLE SALE DAL 26 GIUGNO 2014<br />

Roma. È la vigilia di San Valentino.<br />

Tre personaggi (due stranieri<br />

e un’italiana) si incontrano e si<br />

scontrano: ancora non lo sanno,<br />

ma ognuno di loro sta per cambiare<br />

la vita dell’altro. Kamal è un<br />

giovane e atipico pusher marocchino,<br />

amante dei libri e nemico<br />

di ogni fondamentalismo; sogna<br />

di diventare italiano e intanto<br />

spaccia droga nella biblioteca di<br />

quartiere. Vania, bella badante<br />

moldava, è perseguitata dalle allucinazioni<br />

del suo passato. E poi<br />

c’è Lucrezia, grintosa imprenditrice<br />

italiana innamorata del suo<br />

cane e della propria azienda, che<br />

è finita nelle grinfie di un usuraio.<br />

Un film dal forte impatto sociale<br />

ispirato a un fatto di cronaca:<br />

la storia del giovane immigrato<br />

Sahid Belamel, morto a Ferrara<br />

nel 2010 per ipotermia, sul ciglio<br />

di una strada e nell’indifferenza<br />

generale. «Anch’io sono un immigrato<br />

- racconta il regista Andrés<br />

Arce Maldonado - e, prima<br />

ancora, un essere umano. Mi<br />

sono chiesto: come è possibile che<br />

accadano episodi così tragici?<br />

Cosa avrei pensato pochi secondi<br />

prima di morire se fossi stato<br />

al posto di Sahid? Per rispondere<br />

a queste domande ho deciso di<br />

realizzare Carta Bianca».<br />

◗ Produzione produzione partecipata<br />

Regia Andrés Arce Maldonado<br />

Sceneggiatura Andrea Zauli<br />

Cast Mohamed Zouaoui, Tania<br />

Angelosanto, Patrizia Bernardini<br />

TUTTE<br />

LE STORIE<br />

DI PIERA<br />

NELLE SALE DAL 26 GIUGNO 2014<br />

Un documentario su Piera degli<br />

Esposti che nasce dalla volontà di<br />

raccontare, in modo inedito, la<br />

vita e il percorso di una delle attrici<br />

più amate e anticonvenzionali<br />

che sia il cinema che il teatro<br />

italiano abbiano mai conosciuto.<br />

Un viaggio all’interno<br />

della sua vita segreta, cercando di<br />

far comprendere la difficoltà, gli<br />

scandali, gli affetti, le gioie e le<br />

malinconie di un’attrice che fin da<br />

bambina ha dovuto vivere e affrontare<br />

situazioni drammatiche<br />

ma anche dense di passioni, che<br />

hanno contribuito a formare la<br />

sua complessa personalità. I ricordi<br />

di Piera spaziano dalla casa<br />

colonica nella campagna emiliana,<br />

al laboratorio di sartoria frequentato<br />

dopo la scuola, fino a<br />

raccogliere tra i frammenti delle<br />

sue “memorie fluttuanti” i ricordi<br />

dei suoi primi amori e del teatro<br />

bolognese, dove già sognava<br />

di vestire i panni di Cleopatra,<br />

della signorina Giulia e delle<br />

protagoniste di Joyce. «I ricordi di<br />

Piera - spiega il regista Peter<br />

Marcias - così ricchi di spiritualità<br />

(tema che Piera affronta per<br />

la prima volta), insieme a quelli<br />

dei grandi registi intervistati,<br />

mettono in luce la sua personalità,<br />

i suoi sogni ma anche un passato<br />

denso di emozioni, unico e<br />

irripetibile. Come lei».<br />

◗ Produzione Madeleine - Regia<br />

Peter Marcias - Sceneggiatura Peter<br />

Marcias, Manuela Tempesta<br />

Cast Piera degli Esposti, Marco Bellocchio,<br />

Laura Delli Colli, Dacia Maraini,<br />

Riccardo Milani, Nanni Moretti, Paolo<br />

Sorrentino, Paolo e Vittorio Taviani,<br />

Giuseppe Tornatore, Lina Wertmüller<br />

ITA EVENTI 75


Volti nuovi<br />

Mariela Garriga<br />

25 anni, modella e<br />

attrice. A Cuba,<br />

prima di trasferirsi<br />

in Italia, si è<br />

laureata in Scienze<br />

dell’Alimentazione


DA GRANDE<br />

VOGLIO FARE<br />

L’ATTRICE<br />

L’abbiamo vista al cinema nel film Amici<br />

come noi. Come modella ha calcato le<br />

passerelle di tutto il mondo. La cubana<br />

Mariela Garriga parla della sua passione<br />

per la recitazione e delle aspettative<br />

per il futuro di Cristiana Zappoli<br />

B<br />

ella e impossibile. Sul fatto che sia bella<br />

non ci sono dubbi, basta avere gli occhi<br />

per guardarla. E sembrerebbe anche<br />

impossibile, visto che è fidanzatissima con un<br />

italiano di cui non si sa niente tranne che, a detta<br />

della fidanzata, è bello come Jude Law… difficile<br />

competere. Mariela Garriga, cubana, 25<br />

anni, è una delle top model più richieste del momento,<br />

e non solo in Italia, dove vive dal 2009,<br />

quando un talent scout di un’agenzia milanese<br />

l’ha notata proponendole di trasferirsi a Milano.<br />

Ha calcato le passerelle di moda più importanti<br />

in tutto il mondo ed è stata protagonista<br />

di diversi spot televisivi, uno su tutti, nel<br />

2011, lo spot della Lancia diretto da Gabriele<br />

Muccino. A Cuba ha studiato danza arrivando<br />

a ballare sia in teatro che in televisione, ma è in<br />

Italia che scopre la grande passione per la recitazione<br />

che la porta a frequentare una scuola di<br />

teatro diretta da Michael Rodgers prima, e a studiare<br />

alla New York Film Academy poi. Quest’anno<br />

si è confrontata con il suo primo ruolo<br />

importate sul grande schermo: ha interpretato<br />

Laura, un personaggio chiave del film Amici<br />

come noi, diretto da Enrico Lando e uscito nelle<br />

sale a marzo.<br />

Mariela Garriga, recitare sul grande schermo<br />

che esperienza è stata?<br />

«Mi sono divertita molto, non avevo mai lavorato<br />

per una produzione cinematografica così a<br />

lungo. Ho conosciuto persone meravigliose che<br />

mi hanno insegnato tanto. Non ho avuto molto<br />

tempo per prepararmi, abbiamo improvvisato<br />

moltissimo. La parte più delicata è stata lavorare<br />

con un bambino piccolo: non lo avevo mai<br />

fatto e l’idea mi rendeva un po’ nervosa. Ma lui<br />

è stato bravissimo, siamo entrati subito in sintonia<br />

e questo ha facilitato tantissimo il mio lavoro.<br />

Mi sono goduta veramente ogni singolo<br />

istante. D’altronde fare quello che amo ed essere<br />

pure pagata per farlo non può che rendermi<br />

la persona più felice al mondo!».<br />

Il tuo futuro è il cinema?<br />

«È quello che spero. Ho ancora tanti piani e tanti<br />

sogni da realizzare anche al di fuori di questo<br />

mondo ma spero che il cinema mi accompagni<br />

fino a che non sarò più in grado di memorizzare<br />

un copione».<br />

Hai cominciato a fare la modella a 13 anni,<br />

non eri troppo giovane?<br />

«Sì, ero molto giovane. Ho potuto farlo perché<br />

vedevo che non influenzava il mio andamento<br />

scolastico. Una volta terminati gli studi mi sono<br />

dedicata completamente al lavoro di modella e<br />

ballerina».<br />

Un aspetto positivo e uno negativo di essere<br />

una top model.<br />

«L’aspetto positivo è la possibilità di viaggiare per<br />

il mondo, conoscere persone diverse e imparare<br />

cose nuove. Per me viaggiare è una grande<br />

scuola di vita. D’altra parte essere sempre in viaggio<br />

mi impedisce di dedicare il tempo che vorrei<br />

alle persone che amo e alla mia vita privata».<br />

Se pensi al tuo futuro dove ti vedi? In Italia,<br />

a Cuba o in qualche altra parte del mondo?<br />

«Non saprei, per ora vedo un grande punto di<br />

domanda».<br />

Ti manca Cuba?<br />

«Tantissimo. Penso prorpio che la nostalgia per<br />

il mio paese non passerà mai».<br />

Che tipo di donna sei?<br />

«Guerriera, imprenditrice, solare».


78 ITA EVENTI


Televisione<br />

PRONTO<br />

A PARTIRE<br />

DI NUOVO<br />

In autunno ricomincia l’avventura.<br />

Costantino della Gherardesca sarà<br />

ancora al timone del docu-reality<br />

di Rai2. Per bissare, o perché no,<br />

migliorare i risultati dell’anno scorso<br />

di Cristiana Zappoli<br />

I<br />

l tam tam sui probabili concorrenti<br />

della terza edizione di Pechino<br />

Express, in onda su Rai2 il<br />

prossimo autunno, si rincorre da<br />

mesi sui blog e sui social network. La<br />

rete sembra aver decretato, per esempio,<br />

che Alessandra Celentano, una<br />

delle insegnanti di Amici di Maria de<br />

Filippi, parteciperà quasi sicuramente,<br />

forse in coppia con sua cugina Rosita<br />

o forse in coppia con un suo collega.<br />

I rumors sono insistenti ma non<br />

sono niente di più perché la produzione<br />

non conferma né smentisce. E<br />

di ufficiale sul nuovo cast non trapela<br />

niente. Ma Costantino della Gherardesca,<br />

riconfermato alla conduzione<br />

del programma, qualcosa si è fatto<br />

scappare: «Posso solo anticiparvi che<br />

normalmente c’è bisogno di una sola<br />

persona per accompagnare il cast nel<br />

paese dove inizia la gara. Quest’anno<br />

i concorrenti sono talmente indisciplinati<br />

che si dovrà aggiungere alla carovana<br />

un’eroica segretaria di produzione<br />

per tenerli sotto controllo. Sarà<br />

veramente la corsa più pazza del<br />

mondo. Oltretutto avremo una versione<br />

femminile di Dick Dastardly ancora<br />

più cattiva dell’originale». Potrebbe<br />

essere proprio la Celentano ma,<br />

per ora, non c’è dato sapere.<br />

La riconferma del conduttore non è<br />

stata certo una sorpresa: l’anno scorso<br />

il reality (o meglio, docu-reality) ha<br />

collezionato una media tra il 7 e l’8%<br />

di share, e soprattutto un notevole successo<br />

da parte della critica e degli utenti<br />

dei social network, in particolare<br />

Twitter. Ottimi risultati quindi, che<br />

in buona parte dipendono dall’empatia<br />

che Costantino della Gherardesca<br />

ha saputo creare con i concorrenti<br />

e il feeling che ha avuto con il<br />

pubblico. Feeling confermato anche<br />

dal successo di Boss in incognito, trasmissione<br />

che ha debuttato a febbraio<br />

e la cui voce narrante era proprio<br />

quella di Costantino della Gherardesca,<br />

e anche in questo caso la trasmissione<br />

è stata molto seguita in tv<br />

e commentata sui social.<br />

Presentatore, speaker radiofonico,<br />

scrittore per riviste e web, Costantino<br />

della Gherardesca ha cominciato<br />

la sua carriera televisiva nei programmi<br />

di Piero Chiambretti.<br />

Forse per la sua laurea in filosofia conseguita<br />

al prestigioso King’s College<br />

di Londra, oppure per le sue origini<br />

aristocratiche, discende infatti da<br />

una nobile famiglia toscana, ha da subito<br />

diviso il pubblico tra amore e<br />

odio: chi lo odiava per la sua aria troppo<br />

snob, e chi lo amava per il suo<br />

spiccato sarcasmo. Difficile trovare<br />

una via di mezzo. Dopo l’ultima stagione<br />

di Pechino Express però, la<br />

maggioranza degli spettatori televisivi<br />

sembra decisamente essersi orientata<br />

verso l’amore.<br />

Costantino della Gherardesca è in<br />

partenza per la nuova stagione di<br />

Pechino Express. Cosa si aspetta da<br />

questa nuova avventura?<br />

«Nella nuova stagione di Pechino Express<br />

visiteremo dei luoghi spettacolari<br />

ma attraverseremo un percorso decisamente<br />

più difficile, per i viaggiatori,<br />

rispetto all’edizione precedente.<br />

L’anno scorso ho avuto degli infortuni<br />

più gravi io, da conduttore, che i viag-<br />

ITA EVENTI 79


Televisione<br />

giatori durante la gara. Quest’anno<br />

le coppie dovranno faticare molto di<br />

più, ma le stiamo scegliendo particolarmente<br />

agguerrite. Per il pubblico<br />

sarà molto divertente, per la<br />

produzione meno».<br />

Ci dica due nomi di personaggi<br />

conosciuti che secondo lei sarebbero<br />

perfetti per Pechino Express<br />

ma che non parteciperanno.<br />

«A me farebbe ridere veder gareggiare<br />

Daria Bignardi e Luca Sofri».<br />

Secondo lei da cosa dipende il successo<br />

di Pechino Express?<br />

«Io ho una regola in cui credo moltissimo<br />

e che suggerisco a tutti i miei<br />

collaboratori: non bisogna mai sottovalutare<br />

il pubblico. Bisogna rispettarlo<br />

e fare della televisione informata,<br />

anche quando si tratta di<br />

intrattenimento. In Pechino Express<br />

le coppie gareggiano attraverso paesi<br />

meravigliosi e devono cavarsela<br />

con solo un euro al giorno. L’avventura<br />

è reale e il pubblico apprezza<br />

un programma lontano in tutti<br />

sensi dalla convenzionale televisione<br />

autocelebrativa».<br />

Qual è stato il personaggio rivelazione<br />

della scorsa edizione?<br />

«Il simpaticissimo legionario Alessio<br />

Sakara, lottatore di Mixed Martial<br />

Arts. E la Marchesa Daniela Del Secco<br />

D’Aragona, un’adorabile farabutta<br />

che sembra uscita da un film di Peter<br />

Sellers».<br />

Chi era la sua coppia preferita?<br />

«Tendo ad affezionarmi alle ragazze<br />

giovani, forse perché nel mio subconscio<br />

vorrei avere una figlia.<br />

Quindi ero molto premuroso con la<br />

coppia delle modelle, Francesca<br />

Fioretti e Ariadna Romero».<br />

Lei ha partecipato alla prima edizione<br />

come concorrente. Che<br />

esperienza è stata?<br />

«È stata un’esperienza sconvolgente.<br />

In India quell’anno non erano arrivati<br />

i monsoni, quindi abbiamo vissuto<br />

le settimane più calde negli ultimi<br />

cento anni di storia indiana.<br />

Non scherzo: facevano 50 gradi.<br />

Quando fa così caldo non pensi più<br />

a nulla, solo a riuscire a fare quel minimo<br />

per sopravvivere».<br />

Se potesse scegliere qualunque<br />

programma da condurre, quale<br />

sceglierebbe?<br />

«Che bella domanda! Sono sempre<br />

felice quando riesco a vedere Ulisse<br />

- Il Piacere della Scoperta, mi sembra<br />

un programma dignitoso e pulito,<br />

mi rasserena vederlo e mi piace Alberto<br />

Angela. Detto questo non<br />

mi faranno mai condurre un programma<br />

di divulgazione scientifica,<br />

giustamente. Vorrei fare altri programmi<br />

di viaggi, quello sì».<br />

È appena diventato testimonial<br />

per l’Unicef della campagna 100%<br />

vacciniamoli tutti.<br />

«Quando ho incontrato i ragazzi dell’Unicef<br />

e mi hanno raccontato di<br />

questa iniziativa, di portare vaccini<br />

a bambini svantaggiati in giro per il<br />

mondo che altrimenti si ammalerebbero<br />

e magari non sopravviverebbero,<br />

mi è sembrato quasi dove-<br />

LA CARRIERA<br />

➜ 2001<br />

lavora nel programma Chiambretti c’è<br />

➜ 2002<br />

inizia l’attività di giornalista collaborando<br />

all’Indipendente. Dallo stesso anno è nel<br />

cast di Prontochiambretti e poi di Markette<br />

➜2008 al 2010<br />

lavora come autore per il programma<br />

radiofonico di Radio2 Dispenser, di<br />

cui assume la co-conduzione a fianco<br />

di Federico Bernocchi<br />

➜ dal gennaio 2009<br />

è ancora collaboratore in video di Piero<br />

Chiambretti per Chiambretti Night<br />

➜ autunno 2011<br />

apre In gran forma, un sito di satira sul fitness<br />

➜ autunno 2012<br />

partecipa al nuovo adventure reality<br />

di Raidue Pechino Express<br />

➜ 2013<br />

partecipa alla seconda edizione<br />

di Pechino Express in veste di conduttore<br />

➜ 2014<br />

debutta, sempre su Raidue, con<br />

il nuovo programma Boss in incognito<br />

➜ maggio 2014<br />

è testimonial per l’Unicef<br />

della campagna 100% vacciniamoli tutti


oso dare una mano. Spesso ci si dimentica<br />

dell’importanza dei vaccini.<br />

Per l’Unicef la cosa più importante<br />

è salvare le vite di questi bambini<br />

che non hanno accesso a strutture<br />

sanitarie adeguate. Ho molta fiducia<br />

nella scienza».<br />

Da quando ha condotto la scorsa<br />

edizione di Pechino Express è diventato<br />

un personaggio amatissimo<br />

dal pubblico e anche dalla critica.<br />

Quale spiegazione si è dato?<br />

«Credo che la maggior parte dell’affetto<br />

del pubblico venga dal fatto<br />

che sono maldestro e vittima di<br />

continui incidenti di percorso. Anche<br />

quand’ero piccolo le persone intorno<br />

a me ridevano perché mi facevo<br />

sempre male, sbattevo contro<br />

i tavolini, cadevo e non la passavo liscia<br />

quando rubavo le merendine».<br />

Lei scrive molto, sia sui giornali<br />

che sui blog. Che rapporto ha con<br />

la scrittura?<br />

«Terribile: sono un analfabeta. Sono<br />

di un’ignoranza abissale per quanto<br />

riguarda la letteratura. Conosco<br />

solo la televisione, la musica e faccio<br />

del mio meglio con i ristoranti.<br />

Detto questo scrivo tanto su Twitter<br />

e Facebook per sfogarmi, per<br />

esorcizzare le mie invidie verso tutti<br />

gli uomini più belli e ricchi di me».<br />

Qual è stata la critica più feroce<br />

che ha sentito su di lei e quale il<br />

complimento più bello?<br />

«Io ascolto sempre le critiche, le vedo<br />

come un focus group gratuito.<br />

Quando ironizzavo su temi scomodi<br />

in tv, più che critiche ricevevo insulti<br />

ferocissimi, sempre molto personali…<br />

sulla grassezza, l’omosessualità…<br />

A dir la verità mi sono spesso<br />

divertito a rispondere. Il complimento<br />

più bello me lo ha fatto recentemente<br />

una mia collega in Magnolia:<br />

ha detto che sono la persona<br />

più empatica che conosce».<br />

LA SFIDA DI<br />

PECHINO EXPRESS<br />

È una gara tra dieci<br />

coppie di conoscenti,<br />

famosi e non, che si<br />

sfidano lungo un percorso<br />

di diecimila chilometri<br />

per raggiungere<br />

una determinata<br />

meta. Ogni concorrente<br />

ha a disposizione<br />

una dotazione<br />

minima contenuta in<br />

uno zaino e solo un<br />

euro al giorno in<br />

valuta locale.


Viaggiare<br />

UNA VACANZA<br />

SULLE SPIAGGE<br />

DEI FARAONI<br />

Snorkeling e diving, natura<br />

incontaminata, coralli e<br />

pesci multicolori, spiagge<br />

affascinanti e un mare<br />

limpidissimo. Il Mar Rosso<br />

è tutto questo e tanto altro<br />

di Alberto Aitini<br />

82 ITA EVENTI


gni tanto bisogna staccare la spina. Ma staccarla<br />

sul serio. E partire alla ricerca della propria<br />

fetta di paradiso. Non c’è bisogno di<br />

andare dall’altra parte del mondo per trovarla, l’Italia<br />

ce l’ha dietro l’angolo, è il Mar Rosso: un golfo<br />

stretto e lungo dell’Oceano Indiano, compreso<br />

fra l’Africa e la Penisola Arabica. Sul lato occidentale<br />

del Mar Rosso si affacciano Egitto, Sudan<br />

ed Eritrea. A nord il mare bagna un piccolo<br />

lembo di Israele e la giordana Aqaba. Le coste<br />

orientali appartengono all’Arabia Saudita e allo<br />

Yemen. Deve il suo nome a un’alga di colore rosso<br />

presente sulle coste dell’Eritrea. Nell'Antico<br />

Egitto era conosciuto con il nome di “Verdissimo”.<br />

Il Mar Rosso è realmente una meta paradisiaca,<br />

ideale per chi ama immergersi nella natura<br />

più incontaminata: barriere di coralli, pesci<br />

colorati, ripide pareti che si tuffano nel blu, e poi<br />

alle spalle il deserto, pieno di fascino e storie da<br />

raccontare. La sua vastissima offerta turistica è in<br />

grado di accontentare i turisti di tutto il mondo<br />

in cerca di vacanze di qualità all’insegna del mare,<br />

del divertimento, dello sport e del relax. Alcune<br />

località, come Taba, hanno insediamenti di beduini<br />

nel vicino entroterra, dove si vive ancora secondo<br />

modalità che hanno il sapore dell’antico<br />

nomadismo. Grazie all'apertura dell'aeroporto internazionale,<br />

a 45 km di distanza, è oggi una destinazione<br />

privilegiata degli israeliani, ma anche<br />

dei turisti del mondo intero. La zona di Taba è<br />

sul crocevia della storia e delle culture umane, è<br />

un posto ricco di luoghi di interesse naturale e testimonianze<br />

storiche da visitare. Da non perdere<br />

la crociera alla piccola Isola del Faraone, chiamata<br />

anche Isola di Corallo o Geziret Faroun, 8<br />

km a sud di Taba e a 250 metri dalla costa. Fenici,<br />

crociati, Ottomani e molti altri si sono avvicendati<br />

per il possesso dell’isola. Furono i crociati<br />

a costruire nel XII secolo la caratteristica fortezza,<br />

successivamente conquistata dal sultano Sa-<br />

Shaab Sataya, chiamata<br />

anche Dolphin Reef, si trova<br />

sulla punta sud-orientale<br />

dell'area per immersioni<br />

Fury Shoal: è una laguna a<br />

ferro di cavallo e prende<br />

il nome dai simpatici delfini<br />

che possono essere avvistati<br />

frequentemente nella zona<br />

ITA EVENTI 83


Viaggiare


lah El Din (Saladino). Essa è stata interamente<br />

restaurata nel suo carattere medievale,<br />

con torri, passaggi ad arco, camerate,<br />

bagni e cucine. Dal torrione, con un colpo<br />

d'occhio mozzafiato, lo sguardo abbraccia<br />

le coste dell'Arabia, della Giordania<br />

e di Israele. Le scogliere intorno all’isola,<br />

ora abitata solo dai suoi guardiani, costituiscono<br />

uno dei punti più belli della costa<br />

per lo snorkeling, tra coralli e pesci multicolori.<br />

In tutte le stagioni dell’anno i visitatori<br />

affollano i sei chilometri del lungomare<br />

di Sharm El-Sheikh, senza dubbio<br />

la località turistica più famosa del Mar<br />

Rosso, che ormai forma un tutt’uno con<br />

le vicine località di Naama Bay e Shark Bay.<br />

La cittadina è stata edificata sul promontorio<br />

che separa il Mar Rosso in due golfi<br />

più piccoli, quello di Suez e quello di Aqaba,<br />

sulla punta meridionale del Sinai, a soli<br />

20 km dal famoso Parco di Ras Mohamed.<br />

Importante meta turistica è anche Hurghada,<br />

che è stata la prima località balneare<br />

dell'Egitto. All’inizio degli anni '90 era un<br />

piccolo villaggio di pescatori. Oggi è un fiorente<br />

centro turistico, con un centinaio di<br />

alberghi e complessi turistici, per lo più<br />

strutture all-inclusive per famiglie. Si<br />

estende per 35 km lungo la costa ed è famosa<br />

per i centri di immersione che organizzano<br />

gite di snorkeling per ammirare<br />

l’incredibile vita sottomarina del Mar<br />

Rosso. Vi sono circa dieci reef a una distanza<br />

raggiungibile in giornata, che offrono<br />

riparo a una fantastica varietà di creature<br />

marine, tantissimi piccoli pesci multicolori,<br />

murene e anche squali. Una delle destinazioni<br />

più richieste sono le isole Giftun.<br />

Le isole sono protette, i rifiuti e le acque<br />

di scarico vengono raccolti da navi appositamente<br />

attrezzate e il loro accesso è limitato.<br />

Le belle spiagge a sud sono perfette<br />

anche per praticare wind e kitesurf. Mentre<br />

il centro città, il quartiere di ed-Dahar,<br />

ha mantenuto un'atmosfera tradizionale,<br />

con un piccolo suk e alberghi a buon mercato.<br />

Situata 270 chilometri a sud di<br />

Hurghada, lungo la costa del Mar Rosso,<br />

si trova Marsa Alam che in origine era un<br />

piccolo paese di pescatori e allevatori. A partire<br />

dal 2000, una lungimirante operazione<br />

urbanistica e l'apertura dell'aeroporto<br />

internazionale hanno trasformato questo<br />

villaggio in uno dei centri turistici più co-<br />

Sopra: la<br />

spiaggetta<br />

Wadi Lahmy,<br />

a Marsa Alam.<br />

Nella pagina a<br />

fianco, sopra:<br />

la spiaggia di<br />

Sharm El Luli<br />

ancora a<br />

Marsa Alam;<br />

sotto: piante<br />

di mangrovie<br />

ITA EVENTI 85


Viaggiare<br />

MAR ROSSO A ZERO EMISSIONI A EL GOUNA<br />

Nel gennaio di quest’anno è stato sottoscritto a El<br />

Gouna, 25 km a nord di Hurghada, un accordo tra<br />

il Ministero Egiziano per gli Affari Ambientali, il<br />

Ministero dell'Ambiente italiano e la città al fine di<br />

realizzare un piano integrato per farla diventare a 0<br />

emissioni di anidride carbonica. Ciò renderà la città<br />

di El Gouna la prima del suo genere in Egitto e in<br />

Africa e una delle principali città con queste<br />

caratteristiche nel mondo. Il progetto stimolerà<br />

l'industria del turismo in Egitto catturando una<br />

maggiore attenzione internazionale, oltre a rafforzare<br />

gli sforzi del governo egiziano tesi a migliorare<br />

l'ambiente e a sviluppare il turismo. Ne<br />

conseguiranno inoltre notevoli vantaggi nel campo<br />

della protezione dell'ambiente e nella promozione del<br />

turismo a livello locale, regionale e internazionale,<br />

integrando il progetto nella fase di transizione verso<br />

le energie rinnovabili. El Gouna è ben posizionata<br />

per essere in prima linea nell’attuazione di questa<br />

strategia e ha tutti i requisiti per diventare la prima<br />

città a 0 emissioni di anidride carbonica del mondo.<br />

nosciuti e apprezzati del Mar Rosso. La barriera<br />

corallina di Marsa Alam è molto rinomata<br />

tra i subacquei per via dei numerosi siti<br />

d'immersione ancora incontaminati, in cui<br />

si possono incontrare facilmente delfini, dugongo<br />

e squali martello. Nell’estremo Sud,<br />

quasi al confine con il Sudan, c’è Berenice,<br />

antica città egizia e poi romana, che porta il<br />

nome della moglie di Tolomeo II, regina<br />

d’Egitto nel 250 a. C. Vi si visitano i resti del<br />

tempio di Semiramis, voluto dall’imperatore<br />

Traiano. Berenice sorge accanto al Parco di<br />

Wadi el Gemal, area protetta segnalata all’Unesco<br />

per essere annoverata tra i siti Patrimonio<br />

dell’Umanità, che copre circa 100<br />

km di coste tuttora intatte e ricche di palmeti,<br />

lagune, piccole baie e mangrovie. All’interno<br />

la savana annuncia il grande deserto del<br />

Sahara. Berenice ha pochi alberghi e conserva<br />

intatto un suo fascino misterioso. Le sue<br />

spiagge piacciono ai surfisti, che la sera organizzano<br />

feste sulla sabbia.<br />

86 ITA EVENTI


offerte viaggi<br />

Le inconfondibili spiagge del Mar Rosso e gli affascinanti panorami<br />

della Sardegna. Vacanze all’insegna della natura incontaminata.<br />

Ne parliamo con Stefano Colombo, direttore Uvetgo<br />

Una tartaruga come simbolo<br />

della vostra proposta di<br />

vacanza in Mar Rosso?<br />

«Sì, la tartaruga è un<br />

simbolo positivo, affidabile<br />

e rappresenta longevità. E<br />

poi perché a Marsa Alam,<br />

nella meravigliosa baia<br />

del Clubviaggi Resort Abu<br />

Dabbab, abbiamo la fortuna<br />

della presenza di sette<br />

tartarughe marine stanziali».<br />

Cosa offrite in particolare<br />

nel vostro Resort egiziano<br />

di Marsa Alam?<br />

«Offriamo una vacanza adatta<br />

a chiunque. In sole 4 ore di<br />

volo da numerosi aeroporti<br />

italiani si raggiunge Marsa<br />

Alam, nota località del Mar<br />

Rosso. Il Resort dista 25<br />

minuti dall’aeroporto, ed<br />

è ubicato sulla spiaggia più<br />

bella della zona. Adatto<br />

a famiglie con bambini, a<br />

coppie in cerca di tranquillità<br />

e per chi vuole ammirare la<br />

barriera corallina. A chi<br />

desidera visitare alcuni tra<br />

i luoghi più emozionanti<br />

dell’Egitto classico<br />

proponiamo escursioni<br />

a Luxor e Assuan».<br />

Ci sono servizi particolari<br />

per i bambini?<br />

«In spiaggia vengono svolte<br />

lezioni di biologia marina<br />

dal centro immersioni.<br />

Inoltre il personale del miniclub<br />

organizza tornei<br />

sportivi per i più piccini».<br />

È vero che si può nuotare<br />

con i delfini in mare?<br />

«A solo un’ora dal Resort si<br />

trova una delle tre più<br />

importanti Dolphin House del<br />

mondo, dove si può nuotare<br />

in compagnia dei delfini».<br />

Quanto costa una<br />

settimana a giugno?<br />

«Per una settimana nel<br />

mese di giugno la quota<br />

promozionale in camera<br />

doppia è di euro 560 per<br />

persona con formula tutto<br />

incluso. Inoltre per i<br />

viaggiatori di Italo è<br />

utilizzabile lo sconto speciale<br />

di euro 100 a coppia per<br />

partenze fino al 31 ottobre».<br />

Oltre al Mar Rosso offrite<br />

anche la Sardegna e<br />

in particolare il Villaggio<br />

Santo Stefano.<br />

«In Sardegna offriamo<br />

numerose alternative di<br />

vacanza da nord a sud.<br />

Alberghi e villaggi da 3<br />

a 5 stelle, ubicati in zone di<br />

grande fascino. Il vero gioiello<br />

è il Clubviaggi Resort Santo<br />

Stefano nell’isola di Santo<br />

Stefano. È garantito un<br />

servizio di alto livello in un<br />

contesto unico ed esclusivo».<br />

Per chi è adatto il villaggio<br />

nell’isola di Santo Stefano?<br />

«Per famiglie, gruppi di amici,<br />

singoli e coppie».<br />

Prezzo?<br />

«Per il solo soggiorno in<br />

pensione completa il prezzo<br />

promozionale da giugno<br />

in camera doppia è di<br />

euro 790 per persona».<br />

Per prenotare?<br />

«Sul sito www.uvetgo.com è<br />

possibile consultare prezzi e<br />

informazioni. Si può prenotare<br />

nelle agenzie di viaggi».<br />

ITA EVENTI 87


Design<br />

DESIGN, RICICLO<br />

E CREATIVITÀ<br />

Sauro Marchesini è un artista e designer bolognese. Lavora<br />

con tecniche e materiali diversi ed è sempre aperto a nuove<br />

sperimentazioni. La sua ispirazione è soprattutto pop di Alberto Aitini<br />

Stefano Micelli, docente di Economia<br />

all’Università Ca’ Foscari<br />

di Venezia, sostiene che “Il futuro<br />

è l’artigianato: il lavoro non si<br />

cerca, si crea”. Micelli ha scritto un<br />

libro, Futuro Artigiano, in cui sostiene<br />

che il filo rosso che attraversa il<br />

made in Italy di successo è ancora<br />

oggi il lavoro artigiano, a cui nel nostro<br />

paese tendiamo a dare troppa<br />

poca importanza. Moda, design,<br />

arte: quello che conta, quello che fa<br />

la differenza, è il saper fare. Insieme<br />

alla creatività. E sembra che in Italia<br />

ce ne sia in abbondanza, di entrambe<br />

le cose. Sauro Marchesini è l’esempio<br />

di uno che, dopo aver fatto il bancario<br />

per una vita, si è “creato” un altro<br />

lavoro, assecondando la propria<br />

passione per l’arte e per il design. È<br />

l’esempio di uno che in quanto a saper<br />

fare e a creatività ne sa parecchio.<br />

«Come tutti i creativi ho un’esigenza<br />

vitale che in me è sfociata irrefrenabile<br />

dopo il congedo dal lavoro»,<br />

racconta Marchesini. «Una piccola<br />

brace che ho sempre alimentato sotto<br />

la cenere per tanti anni, nella speranza<br />

di usarla poi per creare un grande<br />

incendio e realizzare un sogno. Nasce<br />

tutto da una passione, una fame<br />

irrazionale di idee, mai sazia e soddisfatta<br />

e sempre alla ricerca di nuovi<br />

sapori». Sauro Marchesini, bolognese,<br />

è un po’ designer, un po’ artista,<br />

un po’ artigiano: nel suo studio,<br />

un’antica chiesetta sconsacrata a Castenaso,<br />

in provincia di Bologna e all’ombra<br />

di una quercia centenaria,<br />

crea lampade, tavoli, specchiere, crostoni,<br />

quadri e anche gioielli. «La chiesetta<br />

per me non è solo uno studio,<br />

- prosegue Marchesini - è un vero e<br />

proprio “pensatoio”, dove immagino,<br />

progetto e realizzo le mie creazioni.<br />

È un po’ studio e un po’ deposito di<br />

materiali. È un luogo dove si respira<br />

creatività, pieno di prototipi in continua<br />

evoluzione, che si affaccia su un<br />

mondo ricco di sollecitazioni, caotico<br />

ma vitale». Ha cominciato a interessarsi<br />

di design all’inizio degli anni<br />

Ottanta, raccogliendo oggetti di vario<br />

tipo, e nel frattempo frequentava<br />

un corso per il restauro di mobili.<br />

«A volte questa mia, allora piccola<br />

ma crescente, passione - continua<br />

Marchesini - suscitava un po’ di ironia<br />

nel mondo degli amanti dell'antiquariato.<br />

Subendo certamente una<br />

Sotto: il designer bolognese Sauro<br />

Marchesini. A sinistra, lampada<br />

tubo in plexiglass da terra, il suo<br />

fascino risiede nella forma insolita,<br />

un oggetto particolare fatto di un<br />

materiale leggero ed evanescente<br />

88 ITA EVENTI


sollecitazione, dovuta ai colori, ai materiali<br />

diversi, alla plastica di cui erano<br />

fatti gli oggetti che trovavo, mi sono addentrato<br />

in questo campo, allora poco<br />

frequentato, strano, ironico, un po’<br />

kitsch, ma certamente divertente. Frequentando<br />

rigattieri di ogni genere scoprivo<br />

e riportavo in vita una quantità<br />

di piccoli “tesori” altrimenti destinati<br />

alla distruzione. Mi sono avvicinato così<br />

sempre di più a un mondo che senza<br />

alcun dubbio consideravo già molto<br />

creativo e, senz'altro, germoglio di<br />

una mia futura e personale creatività,<br />

scoprendo anche, attraverso le pubblicazioni<br />

sempre più specializzate e<br />

preziose, gli architetti». Marchesini è<br />

abituato a usare materiali differenti: vetro,<br />

carta, cartone, plexiglass, lavorati<br />

con diverse tecniche, realizzando oggetti<br />

totalmente al di fuori del concetto di<br />

produzione di massa: «Ho cominciato<br />

molti anni fa con la cellulosa di carta<br />

e ho creato dei pannelli materici molto<br />

grandi, che ho affettuosamente e ironicamente<br />

chiamato crostoni. Poi,<br />

con il vetro rotto o inciso (sabbiato),<br />

ho realizzato lampade, sempre con vetri<br />

recuperati in discariche varie, materiale<br />

altrimenti destinato alla distruzione.<br />

Sono passato alle lampade in plexiglass,<br />

sempre con materiale resusci-<br />

Sopra: tavolino modello Andy, ispirato ai<br />

"Fiori" di Andy Warhol. Sotto: lampada<br />

in plexiglass da tavolo, combinazione<br />

geometrica di pezzetti imbullonati e stratificati<br />

ITA EVENTI 89


Design<br />

tato. È un materiale meraviglioso, più<br />

affascinante, moderno e malleabile<br />

del vetro che stavo allora lavorando.<br />

Pezzetti di plex, scarto industriale, banali,<br />

di varia grandezza: imbullonati<br />

tra loro creano una forma geometrica,<br />

anche di grandi dimensioni.<br />

Opacizzati filtrano una luce molto<br />

morbida e seduttiva. Ultimamente,<br />

con la realizzazione di tavolini, specchiere<br />

e soprattutto gioielli in acciaio,<br />

che amo molto, la mia ricerca si<br />

è spostata letteralmente dal campo artigianale<br />

a quello industriale. Con la<br />

realizzazione di oggetti, pensati e disegnati<br />

al computer, i miei materiali<br />

di risulta sembrano ormai al tramonto,<br />

anche se non del tutto abbandonati.<br />

Il discorso attuale è più<br />

aderente alla filosofia del design<br />

come deve essere. Ora la ricerca del<br />

materiale è molto più contenuta e<br />

standard. Mi esprimo nella forma e<br />

nel colore, cercando ancora di evidenziare<br />

sempre una piccola provocazione<br />

“pop” e un senso di gioco che<br />

mi permette di divertirmi. Il materiale<br />

di recupero ha un passato e una<br />

storia. L'imperfezione lo rende interessante,<br />

unico, vivo, sempre pronto<br />

a un nuovo futuro. Il materiale<br />

nuovo, invece, manca di storia e vive<br />

solo il presente. Senza dubbio è<br />

meno poetico. Personalmente amo i<br />

materiali vecchi, trovati per caso, raccolti<br />

e depositati, in attesa di essere<br />

creativamente liberati». Il suo sito internet<br />

si chiama con il suo nome seguito<br />

da “sfd”, ovvero “senza fissa dimora”,<br />

che sta a significare, spiega,<br />

«essere il più possibile libero di usare<br />

qualsiasi cosa mi piaccia, sia come<br />

materiale che come stile». La sua passione<br />

è sempre stata l’arte «Partendo<br />

dai classici, un continuo e inarrestabile<br />

crescendo di passione mi ha portato<br />

a conoscere, dopo anni, l’infinito<br />

e irrazionale universo dell’arte moderna.<br />

Ho scoperto così la libertà,<br />

l’ironia, la gioia della provocazione<br />

della Pop Art. Anziché essere attratto<br />

dall’action painting, più istintiva<br />

e digeribile, ero affascinato dalla<br />

pop, forse più vicino a un concetto<br />

di design. Pop art e design erano le<br />

mie passioni in parallelo. In questo<br />

momento mi sento all’inizio di un<br />

tragitto che dovrò percorrere di corsa<br />

visto la mia età». Più che un artista,<br />

si definisce un designer con una<br />

cultura artistica, come si nota dai suoi<br />

lavori intessuti di citazioni. «Provo a<br />

dare un tocco di chiara influenza artistica<br />

negli oggetti d’uso, in cui<br />

l'irrazionalità dell’arte si coniuga<br />

con la razionalità del design».


A sinistra: lampada in plexiglass<br />

assemblata con strisce orizzontali<br />

imbullonate che creano un effetto<br />

serranda flessuosa.<br />

Sotto da sinistra: elementi<br />

di arredo realizzati con tessuto<br />

e gesso; tavolino Brillo;<br />

centrotavola in acciaio verniciato;<br />

specchiera caratterizzata da un<br />

richiamo informale di lamiera<br />

posata e distanziata su uno specchio<br />

Per informazioni:<br />

www.sauromarchesinisfd.it


Angolo dei consigli<br />

Convertire le lire in euro<br />

non è più possibile dal<br />

dicembre 2011. Ma la Corte<br />

Costituzionale potrebbe<br />

dare una nuova possibilità<br />

a chi è rimasto con un<br />

pugno di lire in mano<br />

di Alessandro Piu<br />

NON BUTTATE QUELLE<br />

LIRE TROVATE NEL CASSETTO<br />

Nella concitazione delle settimane<br />

a cavallo tra fine novembre<br />

e inizio dicembre 2011, quando<br />

il governo Berlusconi fu costretto<br />

alle dimissioni e l’Italia rischiò di<br />

essere travolta dallo spread, il<br />

governo Monti appena insediato<br />

approvò il decreto 201/2011 il<br />

cosiddetto “Salva Italia”. All’articolo<br />

26 del provvedimento veniva<br />

sancita la prescrizione e il<br />

trasferimento all’Erario delle<br />

“banconote, i biglietti e le monete<br />

in lire ancora in circolazione…<br />

con decorrenza immediata”. Da<br />

un giorno all’altro le lire, che secondo<br />

la legge 289 del 2002<br />

avrebbero potuto essere convertite<br />

in euro presso le sedi della<br />

Banca d’Italia fino al 28 febbraio<br />

2012, sarebbero rimaste per<br />

sempre lire. Tuttavia un giudizio<br />

di Costituzionalità sollevato dal<br />

Tribunale di Milano e attualmente<br />

pendente presso la più alta Corte<br />

potrebbe rimettere in gioco, nei<br />

prossimi mesi, le vecchie banconote.<br />

“Al momento dell’adozione<br />

del decreto – spiega a F Marcello<br />

Pistilli avvocato specializzato in<br />

diritto bancario, consulente di Altroconsumo,<br />

e responsabile per<br />

la Lombardia dell’Istituto nazionale<br />

antiusura, antiracket e tutela<br />

dei consumatori – risultavano ancora<br />

in circolazione, secondo il<br />

bilancio di Bankitalia, quasi<br />

3mila miliardi di lire (1,5 miliardi<br />

di euro) tenendo conto solo della<br />

carta-moneta”. Non proprio bruscolini<br />

quindi e soprattutto, riprende<br />

Pistilli “questa posta di bilancio<br />

non venne girata<br />

all’erario: in tal modo ne avrebbero<br />

potuto beneficiare tutti i cittadini,<br />

ma venne trasferita al<br />

fondo di ammortamento dei titoli<br />

di Stato, in maniera da migliorare<br />

la solvibilità della nazione messa<br />

in forte dubbio”. Un beneficio per<br />

i soli possessori di titoli di Stato –<br />

in gran parte istituti di credito e<br />

Stati esteri - a danno di chi aveva<br />

fatto legittimo affidamento nel<br />

periodo di conversione stabilito<br />

nel 2002. L’articolo 26 del decreto<br />

Salva Italia avrebbe quindi<br />

violato proprio il principio di affidamento<br />

e certezza del diritto tutelato<br />

dagli articoli 3 e 97 della<br />

Costituzione. Il giudizio della<br />

Corte arriverà non prima del<br />

nuovo anno. Se il provvedimento<br />

venisse dichiarato incostituzionale<br />

e ne venisse ordinata la disapplicazione<br />

chi ancora possiede<br />

somme di denaro in lire potrebbe<br />

chiederne la conversione alla<br />

Banca d’Italia. Ad essere favoriti<br />

sarebbero coloro che abbiano<br />

prova di aver tentato di cambiare<br />

le lire presso le sedi di Bankitalia,<br />

entro il termine inizialmente previsto<br />

del 28 febbraio 2012. “Diversi<br />

gruppi di cittadini si rivolsero<br />

a me all’indomani dell’approvazione<br />

del provvedimento, spiega<br />

Pistilli. "Il mio consiglio fu di presentarsi<br />

presso una sede della<br />

Banca d’Italia con una raccomandata<br />

a mano e un testimone<br />

per chiedere il cambio del denaro.<br />

La presenza del testimone<br />

unitamente all’accettazione per<br />

ricevuta consegna della raccomandata<br />

sono la prova su cui<br />

abbiamo fondato la causa a Bankitalia.<br />

Quest’ultima ha poi chiamato<br />

in garanzia il ministero<br />

dell’Economia e delle Finanze. In<br />

seguito, nel corso del processo,<br />

abbiamo chiesto al Tribunale di<br />

Milano di sollevare la questione<br />

di costituzionalità”. Qualche possibilità<br />

di recupero o almeno di<br />

aver ripagato il danno subito esiste<br />

tuttavia anche per chi non abbia<br />

la prova di aver tentato di<br />

convertire le sue lire. “In questo<br />

caso si potrebbe dichiarare che<br />

non si è tentato di cambiare il denaro<br />

in quanto consapevoli dell’esistenza<br />

di una legge che lo<br />

impediva, affidandosi pertanto al<br />

dettato del legislatore. L’incostituzionalità<br />

della legge avrebbe provocato<br />

un danno del quale richiedere<br />

il risarcimento allo Stato<br />

italiano”. È una strada che ha<br />

meno certezze della prima e che,<br />

secondo l’opinione di Pistilli, varrebbe<br />

la pena di seguire solo per<br />

cifre rilevanti: “Se avessi delle lire<br />

non mi muoverei, per esempio,<br />

per meno di qualche milione”.<br />

(Tratto dal numero di giugno<br />

di F Risparmio & Investimenti)<br />

92 ITA EVENTI


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Leggere<br />

AVREMMO<br />

DOVUTO<br />

DIFFIDARE<br />

DI CARTESIO<br />

Un’introduzione ironica ma<br />

completa alla spiritualità<br />

indiana. Le infradito di Buddha<br />

racconta di un viaggio<br />

sull’Himalaya e di come, a<br />

volte, è necessario mettere<br />

da parte le certezze e aprire<br />

la propria mente a “qualcosa<br />

d’altro” di Cristiana Zappoli<br />

a copertina è di quelle che colpiscono: colori<br />

accesi, infradito in primo piano (e soprattutto<br />

in estate questo aiuta), carattere<br />

del titolo accattivante. «Qualcuno dice che la<br />

copertina sia la cosa più bella», specifica Zap<br />

Mangusta, l’autore del libro Le infradito di Buddha.<br />

«Ed è l’unica cosa che non ho scelto io: ho<br />

deciso il titolo del libro, il sottotitolo, il numero<br />

e i titoli dei capitoli e pure gli incipit. La copertina<br />

no però». Dopo aver indossato le “mutande<br />

di Kant” e i “calzini di Hegel”, altri due<br />

suoi libri, Zap Mangusta ci chiede di metterci<br />

comodi nelle infradito di Buddha, un esercizio<br />

che potrebbe risultare più difficile di quel che<br />

sembra per noi “figli della ragione e di Kant”,<br />

come ci definisce Mangusta. «Pretendiamo di dar<br />

retta solo al mondo che cade sotto la nostra esperienza<br />

e che il nostro Intelletto può affrontare,<br />

siamo spesso vittime di insicurezze e di paure<br />

oscure a cui la ragione non sempre riesce a rispondere.<br />

E facciamo la fortuna di fattucchiere,<br />

“consulenti” dell’anima e farmacisti vari. Lo<br />

stesso Kant, in proposito, stava scrivendo un libro<br />

che non portò mai a termine. Chissà, forse<br />

anche lui avrebbe detto che può aiutarci a cercare<br />

di cogliere il significato più alto dell’esistenza<br />

e non limitarci a “intuire” che c’è, ma che purtroppo<br />

non è accessibile dal nostro Intelletto. Forse<br />

non è l’Intelletto che può comprenderle, ma<br />

qualcos’altro». L’autore, in questa “guida orientale<br />

per disorientati”, come recita il sottotitolo,<br />

prende per mano il lettore e lo accompagna sull’Himalaya,<br />

alla scoperta di una spiritualità e<br />

di una cultura agli antipodi della nostra. Lo<br />

fa con semplicità, ironia e con estrema sincerità.<br />

È un libro rivolto a chiunque, senza<br />

distinzioni, purché sia capace di dare<br />

fiducia alla propria mente.<br />

Zap Mangusta, a chi potrebbe<br />

piacere questo libro?<br />

«Agli appassionati di viaggi, religioni, filosofia<br />

e fantascienza. Agli entomologi, agli esploratori,<br />

ai giovani, agli anziani e alle casalinghe. A tutti<br />

coloro che non hanno paura di ciò che non conoscono<br />

e pensano che al mondo ci sia sempre<br />

qualcosa da imparare».<br />

Secondo lei, quante delle persone che cominceranno<br />

il libro non arriveranno alla fine<br />

e perché?<br />

«Premesso che ritengo che un libro non sia uno<br />

yogurt e che dunque non abbia data di scadenza<br />

(io ad esempio i libri li compro e poi li leggo<br />

quando “mi chiamano”), mi auguro che chi<br />

lo acquista arrivi poi sino alla fine. Anche perché<br />

il significato del mio libro lo si comprende<br />

solo se si legge l’ultimo capitolo. Ma il senso dell’ultimo<br />

capitolo lo si comprende solo se si è letto<br />

il penultimo. E via dicendo. Così se non hai<br />

intenzione di arrivare alla fine, il mio libro non<br />

lo si dovrebbe nemmeno comprare. Oppure si<br />

può regalare».<br />

Sembra che l’Occidente subisca sempre più<br />

il fascino dell’Oriente, da diversi punti di<br />

vista. Un esempio su tutto, lo yoga: è una<br />

moda oppure cominciamo a pensare un<br />

po’ di più alla nostra anima, a farci delle<br />

domande e cercare delle risposte?<br />

94 ITA EVENTI


«Non so perché una persona scelga di fare yoga o<br />

meditazione, penso che sia per tanti motivi, ed è probabile<br />

che alcuni di questi siano sbagliati o legati<br />

alle mode. Quello che so è che senz’altro preferisco<br />

una persona così a una che sceglie di passare il suo<br />

tempo nelle agenzie di scommesse, davanti al<br />

computer o a “giocare” in borsa. Gran parte dei nostri<br />

pensieri e delle nostre azioni sono motivate dal<br />

denaro e dalla voglia di incontrare qualcuno. Tuttavia<br />

io credo che prima di incontrare gli altri, dovremo<br />

cercare di “incontrare” noi stessi per capire<br />

chi siamo. E successivamente donarci a loro. In<br />

quanto al denaro, ovvio che sia importante ma quando<br />

alle tre di mattina ti svegli di soprassalto in preda<br />

agli incubi, beh, il denaro non può far molto».<br />

Qual è la cosa più importante che il modello<br />

orientale può insegnarci?<br />

«Sono tante. Dovremmo imparare ad accettare la<br />

provvisorietà della vita, a vivere il presente, a capire<br />

che non esiste il bene assoluto o il male assoluto,<br />

perché ogni cosa contiene dentro di sé il suo esatto<br />

contrario. Dovremmo infine comprendere le leggi<br />

del karma: “you get what you give...”, “si riceve<br />

quello che si dà”. Noi italiani siamo generosi ma siamo<br />

anche astuti e confidiamo un po’ troppo nel perdono.<br />

Il karma invece è impersonale e non accetta<br />

sconti: se nella vita ti comporti bene, allora ti ritorna<br />

gioia e amore, altrimenti preparati a soffrire.<br />

Non è un concetto per tutti. Noi vogliamo sempre<br />

un “aiutino”. E quando ci comportiamo come iene,<br />

gazze ladre o animali predatori, diciamo che la colpa<br />

è della natura o della situazione».<br />

E c’è qualcosa che l’Occidente può insegnare all’Oriente<br />

o siamo un caso disperato?<br />

«Non siamo un caso disperato… siamo una grande<br />

cultura e dobbiamo essere fieri della nostra civiltà.<br />

Abbiamo fatto passi da gigante nella scienza,<br />

nella tecnologia, nella medicina,<br />

purtroppo però recentemente<br />

abbiamo perso i contatti con<br />

la nostra profondità. Nessuna<br />

delle tre infatti può<br />

dare risposte precise in merito<br />

a una conoscenza vera<br />

e autentica. Questo è il disagio e il disorientamento<br />

in cui è caduta la filosofia occidentale del Novecento.<br />

E in cui successivamente siamo caduti noi.<br />

Faccio un esempio: se una persona si iscrive a una<br />

palestra viene guardata con ammirazione, perché si<br />

prende cura di sé dunque tiene al proprio benessere.<br />

Ma se prega, va spesso dall’analista o in biblioteca,<br />

allora viene considerata un po’ “bizzarra”. Perché noi<br />

occidentali abbiamo scisso il corpo dalla mente. E<br />

abbiamo dato la precedenza al primo. Questo è un<br />

errore. Entrambi vanno di pari passo. La colpa è di<br />

Cartesio che li separò all’origine, ma non va dimenticato<br />

che il pensatore del “cogito” è stato uno<br />

che ha combattuto “la guerra dei 30 anni” prima<br />

da una parte e poi dall’altra. Di lui, dunque, avremmo<br />

dovuto fidarci di meno».<br />

Riesce a riassumere con tre parole il cuore della<br />

spiritualità indiana?<br />

«Solo tre parole? Del tipo: sole, pizza e amore? Mi<br />

verrebbe da dire: brahman, dharma e karma. Ma per<br />

saperne di più bisogna leggere il libro».<br />

Il linguaggio semplice e l’approccio ironico del<br />

testo sono funzionali allo scopo del libro, oppure<br />

sono caratteristiche del suo stile?<br />

«Come credo ormai si sia intuito, l’approccio ironico<br />

fa parte del mio stile di vita. E in quanto al linguaggio,<br />

ambisco a farmi comprendere da chi mi<br />

legge. Strano no? Non sono come uno di quegli autori<br />

ostici ma “celebrati" che utilizzano i termini<br />

come un’arma per minacciare il lettore e segnalargli<br />

che sono intelligenti e che “potrebbero distruggerlo<br />

in ogni momento”. A me, invece, il lettore è<br />

simpatico. Questo non vuol dire che ami la scrittura<br />

sciatta e decerebrata dei tanti miti letterari che<br />

spopolano qui da noi. Tutt’altro. Ma anche editor<br />

e “ghost writers” devono campare…».<br />

Arrivato alla fine del suo libro il lettore avrà più<br />

risposte o si farà più domande?<br />

«Spero che arrivato alla fine del mio libro il lettore<br />

mi consideri un amico. Che si è liberato di tanti<br />

orpelli e si è infilato un paio di infradito. Poco impegnative.<br />

Ma che aiutano a rilassarsi e ad andare<br />

in giro insieme, per vedere le cose con maggiore ponderazione.<br />

E, perché no, maggiore profondità».<br />

ZAP MANGUSTA<br />

Al secolo Diego Roberto Pesaola, è attore e regista teatrale, autore<br />

di programmi televisivi di successo (Barracuda e Scherzi a parte per<br />

esempio), primo inviato de Le Iene, Oscar della radiofonia con<br />

Radio Zanzibar, ha scritto Le mutande di Kant, I calzini di Hegel,<br />

Il flipper di Popper e Platone e la legge del pallone. Da tutte<br />

queste attività trae origine il suo ultimo progetto filosofico, in<br />

onda per tre stagioni su Radio2, Così parlò Zap Mangusta,<br />

che superando il milione di ascoltatori è stata una delle<br />

trasmissioni più seguite e scaricate d’Italia.<br />

ITA EVENTI 95


Leggere<br />

1 2<br />

3<br />

in libreria<br />

1. Beauvoir in love, Irène<br />

Frain, Mondadori<br />

1947, Chicago: un incontro improbabile.<br />

C’è Simone de Beauvoir,<br />

l’icona femminile dell’esistenzialismo,<br />

la compagna di<br />

Jean-Paul Sartre. Poi c’è Nelson<br />

Algren, semplicemente lo scrittore<br />

dannato d’America. Il primo<br />

scambio di battute tra i due è uno<br />

shock. Il secondo, l’attrazione.<br />

Poi verranno i tormenti. Tra i due<br />

la passione è ingovernabile e<br />

divorante, rompe ogni difesa.<br />

2. Il vestito rosa, Nicole Mary<br />

Kelby, Frassinelli<br />

È la storia di una donna, la giovane<br />

sarta irlandese Kate Quinn,<br />

che riesce ad accedere al glamour<br />

e alla moda in un'America sull'orlo<br />

della trasformazione. È il commosso<br />

racconto di un’illusione,<br />

che qualcuno ha chiamato Sogno<br />

Americano, e della sua tragica<br />

fine. Ed è l’omaggio profondamente<br />

umano a Jackie Kennedy,<br />

scomparsa proprio vent’anni fa,<br />

e al suo fascino indimenticabile.<br />

3. Identikit di un ribelle,<br />

Piero Pelù, Rizzoli<br />

In queste pagine Pelù si racconta<br />

a ruota libera, esorcizzando le sue<br />

paure e confidando i suoi timori.<br />

Primo fra tutti l’incubo delle droghe<br />

pesanti, che sono un grande<br />

mezzo di potere delle mafie,<br />

che ciclicamente minacciano<br />

l’esistenza delle generazioni più<br />

a rischio e che hanno coinvolto<br />

persone a lui care.<br />

4. La presentatrice morta,<br />

Peppi Nocera, Longanesi<br />

È la sera della grandiosa festa del<br />

cinquantottesimo compleanno di<br />

Eda Dolci, star televisiva che ha<br />

fatto la storia del piccolo schermo,<br />

bella, famosa, e spietata. Gli ospiti<br />

l’attendono per celebrarla come<br />

merita, ma Eda Dolci non taglierà<br />

mai quella torta, perché qualcuno<br />

l’ha uccisa e in tanti lo avrebbero<br />

fatto volentieri. Questa è la storia<br />

della famosa presentatrice televisiva<br />

Eda Dolci. Della sua morte<br />

improvvisa all’apice del successo.<br />

E di come fregò quasi tutti.<br />

5. L’inganno del passato,<br />

Magnus Montelius, Marsilio<br />

È l’autunno del 1990 e la cortina<br />

di ferro si sta sbriciolando. A Stoccolma,<br />

ai piedi della terrazza di<br />

Ersta, viene trovato il corpo di un<br />

uomo che porta con sé un passaporto<br />

albanese, ma le autorità del<br />

suo paese sostengono che non esiste<br />

nessuno con quel nome. Il caso<br />

viene rapidamente archiviato come<br />

suicidio, una soluzione affrettata<br />

che sollecita la curiosità di un<br />

giornalista a caccia di inchieste.<br />

4<br />

5<br />

96 ITA EVENTI

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