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eventi<br />
ITA<br />
n.4<br />
Damon Albarn, Ligabue,<br />
Rolling Stones, Lucca<br />
Summer Festival: al via<br />
l'estate musicale italiana<br />
Foto Flavio & Frank<br />
MARIELA<br />
GARRIGA<br />
C’è il cinema<br />
nel mio futuro<br />
UN AMORE<br />
COSÌ GRANDE<br />
Il nuovo tour estivo<br />
dei Negramaro, a luglio<br />
nelle arene e negli stadi
Sommario<br />
in questo numero<br />
10 12 28 29<br />
10 Notes<br />
30<br />
10. Visioni teatrali<br />
12. 1924-2014 un secolo di Charlot<br />
14. Un viaggio nel design<br />
16. Qui la moda è di scena<br />
18. Voglia di leggerezza<br />
20. Un fascino moderno<br />
22. Bambini alla moda<br />
24. Colori da mondiale<br />
32 42 49<br />
36<br />
27 Arte<br />
27. La realtà in bianco e nero/Torino<br />
28. Memorie dallo spazio/Torr. di Martignacco (Ud)<br />
29. Il genio italiano/Milano<br />
30. L’attimo fuggente delle star/Roma<br />
32. Appuntamenti<br />
35 Musica<br />
35.L’ex leader dei Blur in Italia<br />
36. I nostri mondiali a suon di musica<br />
40. Il blues e il soul di Stevie<br />
42. Un pezzo di storia (rock)<br />
43. Il ritorno di Ligabue allo stadio<br />
44. Appuntamenti<br />
49 Classica<br />
49. 60 anni di melodie indimenticabili/Torre del Lago<br />
50. Verona si mette all’opera/Verona<br />
56. Ravenna Festival 25 anni/Ravenna<br />
62. Appuntamenti<br />
43
Sommario<br />
50 66<br />
<strong>ITAeventi</strong><br />
Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale<br />
di Milano al numero 335 del 25/10/2013<br />
n.4 maggio/giugno<br />
Direttore Responsabile<br />
Maurizio Costanzo<br />
74 76<br />
65 Teatro<br />
65.Ritornano gli acchiappafantasmi<br />
66. Crazy Horse un mito da Parigi a Milano<br />
68. Appuntamenti<br />
71 Cinema<br />
71.Quando un amore è diverso<br />
72. La commedia degli amici ritrovati<br />
74. 22 Jump Street / Jersey Boys<br />
75. Carta Bianca / Tutte le storie di Piera<br />
76 Volti nuovi<br />
76. Da grande voglio fare l’attrice<br />
78 Televisione<br />
Caporedattore<br />
Cristiana Zappoli<br />
Art Director<br />
Laura Lebro<br />
Redazione<br />
Alberto Aitini, Biagio Costanzo,<br />
Iole Costanzo, Angelo Conte,<br />
Clara Dalledonne, Andrea Giuliani,<br />
Francesco Boari, Andrea Salerno,<br />
Valerio Rispoli<br />
Editore<br />
MediaAdv srl<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. +39 02 43986531<br />
info@mediaadv.it<br />
www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />
Pubblicità<br />
MediaAdv srl (concessionaria)<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
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Stampa<br />
Grafiche Baroncini - Via U. La Malfa, 48<br />
40026 Imola (BO)<br />
finito di stampare in maggio 2014<br />
78.Pronto a partire di nuovo<br />
82 Viaggiare<br />
82.Una vacanza sulle spiagge dei faraoni<br />
88 Design<br />
88.Design, riciclo e creatività<br />
92 Angolo dei consigli<br />
92.Non buttate quelle lire trovate nel cassetto<br />
94 Leggere<br />
94.Avremmo dovuto diffidare di Cartesio<br />
Via Antonio Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. 02.43986531 - 02.45506260<br />
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KOrE<br />
E D I Z I O N I<br />
Via F. Argelati, 19 - 40138 Bologna<br />
Tel. 051.343060 - www.koreedizioni.it
Editoriale<br />
C’è turismo e turismo<br />
E<br />
anche quest’anno come tutti gli anni arriverà<br />
l’estate. Manca davvero poco. Sole,<br />
caldo, passeggiate, mare, montagna,<br />
mostre e concerti. E arriveranno anche i turisti?<br />
Speriamo, visto che gli studi del Touring sono<br />
alquanto negativi sui dati raccolti. Il turismo, infatti,<br />
a causa dei prezzi alti e della poca cultura<br />
dell’ospitalità, in Italia non è più lo stesso. E infatti<br />
siamo scivolati al quinto posto tra le mete<br />
mondiali. Andiamo giù nonostante il turismo<br />
sia l’industria del futuro e nonostante il Belpaese,<br />
per i suoi tesori, la cucina e i paesaggi,<br />
rimanga in cima ai sogni di tanti giovani stranieri<br />
che decidono di fare una vacanza. Forse il<br />
settore si avvale da anni di rendite di posizione,<br />
legate esclusivamente alla seduzione delle<br />
città d’arte e delle aree costiere. Ma questo ovviamente<br />
non basta più. Inoltre c’è da constatare,<br />
purtroppo, una grave assenza di strategie<br />
e pianificazione. Il perché? Non lo affronteremo<br />
certo su queste pagine. Quello che ci interessa,<br />
invece, è sapere che avremo più o<br />
meno lo stesso flusso dell’anno scorso.<br />
Eserciti di giapponesi, “crucchi”, biondine svedesi<br />
e marcantoni austriaci marceranno per le<br />
vie più conosciute di Roma, Napoli, Capri, Taormina,<br />
Venezia. Pronti a premere istantaneamente<br />
il grilletto della loro macchina fotografica<br />
davanti al Colosseo, ai Fori imperiali, a Villa<br />
Adriana, alla Reggia di Caserta o alle abbaglianti<br />
spiagge della Sardegna.<br />
Ce ne saranno di tutti i tipi. Riconosceremo il<br />
viso madido di sudore del turista-fai-da-te.<br />
Senza aver mai la certezza del percorso da seguire,<br />
questa categoria si affida quasi sempre al<br />
caso, agli ostelli, a un imprescindibile senso dell’istinto,<br />
alle informazioni prese per strada.<br />
Cammina per delle ore con i piedi ben fasciati<br />
in comode scarpe da tennis, decide giorno per<br />
giorno se andare a nord o a sud e tiene nella<br />
mano sinistra le quasi duecento pagine dell’orario<br />
completo dei treni regionali e interregionali.<br />
Più distinto, invece, il turista-esperto-di-enogastronomia.<br />
Letteralmente inebriato dal piacere<br />
della scoperta dei prodotti tipici, ostenta un’oculata<br />
conoscenza delle strade dei vini e dei sapori,<br />
legge anticipatamente su internet tutto ciò<br />
che riguarda le aree geografiche dove degustare<br />
prelibatezze e dar sollievo alle frementi papille<br />
gustative. Quello dell’enogastronomia - diciamolo<br />
con orgoglio - è un settore che in Italia<br />
sì è incrementato molto negli ultimi anni.<br />
Incontreremo invece nei musei, nelle gallerie e<br />
nei teatri, gli appassionati del turismo culturale.<br />
Con la testa sempre china su una guida a cercare<br />
informazioni e date da memorizzare, il turista<br />
culturale emette a intervalli regolari sogghigni<br />
di incredulità, garbati sorrisi di gioia e recita un<br />
rosario di entusiasmanti complimenti davanti all’inestimabile<br />
bellezza di monumenti, quadri,<br />
sculture e scavi archeologici.<br />
E cosa dire del turismo-catastrofico? Nato da<br />
poco promette bene. Lo praticano tutti coloro<br />
che vanno alla ricerca di tragedie per iniettare<br />
un po’ di adrenalina nella loro monotona e depressiva<br />
vita. Pensate che alcune agenzie di<br />
viaggi sono molto preoccupate dall’eventuale rimozione<br />
del relitto della Costa Concordia, che<br />
priverebbe centinaia e centinaia di appassionati<br />
di uno scenario impagabile davanti al quale farsi<br />
fotografare. L’attrazione è tanta e il panorama<br />
- bisogna proprio dirlo - è davvero unico. O speriamo<br />
talmente raro da non ripetersi più.<br />
Un’altra grande risorsa per la nostra economia è<br />
il turista-en-plein-air. Questo modo di fare vacanza<br />
rappresenta il terzo mercato europeo<br />
dopo Germania e Francia. E allora vai di roulotte<br />
e autocaravan di nuova immatricolazione. Il<br />
camperismo, infatti, da fenomeno di nicchia è<br />
diventato un vero e proprio modus vivendi, capace<br />
di coinvolgere un gran numero di persone.<br />
Volete sapere in quanti si muovono con la casina<br />
dietro? Sono circa 3 milioni i turisti che viaggiano<br />
da un capo all’altro dell’Italia, in camper,<br />
caravan o tenda. Notevole...<br />
Alla fine non possiamo dimenticare il turista<br />
balneare. Famiglie felici, single, giovani, anziani<br />
che scorazzano su morbide spiagge tra un tuffo<br />
e una partitina a bocce. Importante è abbronzarsi<br />
e rinsecchire la pelle fino a non essere<br />
quasi più riconoscibili. E il meritato premio per<br />
resistere stoicamente a temperature quasi africane<br />
sarà un aperitivo post spiaggia condito con<br />
tanta musica latino americana.<br />
di Maurizio Costanzo<br />
ITA EVENTI 9
Notes<br />
VISIONI TEATRALI<br />
A Villa Mercede, a Roma, torna anche quest’anno l’appuntamento con il teatro<br />
indipendente. Più di un mese di spettacoli all’insegna della libertà di espressione artistica<br />
D<br />
opo le 35mila presenze<br />
dello scorso anno, torna<br />
dal 7 giugno al 13 luglio<br />
2014 il Roma Fringe Festival. La<br />
vetrina italiana del teatro e dello<br />
spettacolo indipendente ospiterà<br />
quasi 100 proposte artistiche nazionali<br />
e internazionali per un’estate<br />
di spettacolo rigorosamente<br />
dal vivo. Per questa terza edizione,<br />
72 compagnie teatrali provenienti<br />
da Italia, Belgio, Inghilterra,<br />
Francia e Stati Uniti e decine<br />
di “stand up comedians” si sono<br />
autoprodotte per dare vita a una<br />
kermesse unica, in grado di offrire<br />
al variegato pubblico affezionato<br />
un altrettanto variegato cartellone<br />
tra teatro canzone, commedia,<br />
dramma, teatro civile, danza all’insegna<br />
della libertà e dell’indipendenza<br />
artistica.<br />
Indipendenza, nuove visioni, festa,<br />
sostenibilità e libertà: sono ancora<br />
queste, a distanza di anni, le<br />
parole chiave di un festival che,<br />
nato come una sfida da parte di un<br />
gruppo di giovani produttori e autori<br />
teatrali, si è trasformato in un<br />
appuntamento unico nel suo genere.<br />
Si parte ogni giorno alle<br />
19.30 con il mercato bio, eco, regionale<br />
e vintage per poi proseguire<br />
dalle 20.30 a mezzanotte con<br />
nove spettacoli a sera. Un’offerta<br />
ampia che trasforma il festival in<br />
svago per famiglie, studenti, appassionati<br />
e un pubblico più “alternativo”.<br />
Come sempre saranno<br />
ospiti anche i big “Fringe” italiani,<br />
che offriranno spettacoli gratuiti<br />
tutti i fine settimana.<br />
(Mattia Curcio)<br />
Roma Fringe Festival 2014<br />
Villa Mercede, via Tiburtina<br />
113 - 115 (zona San Lorenzo)<br />
Dal7fino al 13 luglio<br />
In alto: Dostoevskij Carnaval,<br />
(in scena il 30/06 e il 2,3/07).<br />
Sopra: Zitti Zitti, in scena 22, 24,<br />
26/06. A destra: In punta di piedi<br />
sul filo dell’ironia - Secondo passo:<br />
Antonio Tabucchi, 15, 17, 21/06<br />
10 ITA EVENTI
Notes<br />
1924-2014<br />
UN SECOLO<br />
DI CHARLOT<br />
Nel 2014 la Cineteca<br />
di Bologna festeggia<br />
il centenario del personaggio<br />
nato dal genio di Chaplin<br />
I<br />
l 7 febbraio 1914 Charles<br />
Chaplin inventava quella<br />
che sarebbe diventata la più<br />
importante icona della storia del<br />
cinema, con la prima apparizione<br />
del Vagabondo nel cortometraggio<br />
Kid Auto Races at Venice.<br />
La Cineteca di Bologna da anni<br />
lavora al restauro dell’intera filmografia:<br />
il Progetto Chaplin<br />
muove i suoi primi passi nel<br />
1998, quando la Cineteca decide<br />
di restaurare uno dei primi capolavori<br />
di Charlie Chaplin, Il<br />
monello (1921), riportandolo al<br />
suo splendore originale. Nel 2013<br />
ha portato a termine il lavoro di<br />
catalogazione e digitalizzazione<br />
dell’intero archivio di Charles<br />
Chaplin, e da febbraio di quest’anno<br />
si occupa dei festeggiamenti<br />
ufficiali del Centenario<br />
di Charlot, affidatigli dall’Association<br />
Chaplin. Il Centenario si<br />
è aperto con la distribuzione in<br />
sala su tutto il territorio nazionale<br />
del restauro di The Gold Rush -La<br />
febbre dell’oro, capolavoro realizzato<br />
nel 1925, abbinato per l’occasione<br />
proprio a Kid Auto Races<br />
at Venice, mentre il romanzo inedito<br />
di Charles Chaplin, Footlights,<br />
scritto nel 1948, emerge<br />
dal suo archivio privato e vede per<br />
la prima volta la luce grazie alla<br />
Cineteca di Bologna.<br />
A giugno si svolgerà l’evento<br />
clou dei festeggiamenti: un con-<br />
12 ITA EVENTI
vegno dal 26 al 28 che confluirà<br />
nella XXVIII edizione del festival<br />
Il Cinema Ritrovato e che<br />
riunirà a Bologna i più importanti<br />
chaplinisti del panorama internazionale.<br />
Una grande serata in Piazza Maggiore<br />
mercoledì 25 giugno farà da<br />
preludio alla tre giorni tutta dedicata<br />
a Charlot: l’Orchestra del<br />
Teatro Comunale di Bologna<br />
accompagnerà il cine-concerto<br />
chapliniano, con i film e le musiche<br />
di Charles Chaplin. E in<br />
occasione del convegno dedicato<br />
a Charlot, due serate speciali al<br />
Alcuni fotogrammi dei film<br />
di Charlie Chaplin. Fu una<br />
delle personalità più<br />
creative del cinema muto<br />
(c) Roy Export<br />
Company Est<br />
Teatro Arena del Sole: giovedì 26<br />
giugno saranno protagonisti Jos<br />
Houben (uno degli artisti teatrali<br />
più sofisticati sulla scena internazionale,<br />
nonché collaboratore<br />
storico di Peter Brook, che si esibirà<br />
in una performance sull’arte<br />
della risata) e Dan Kamin il<br />
mimo che insegnò a Robert<br />
Downey Jr come diventare Charlot);<br />
venerdì 27 giugno, il Premio<br />
Oscar Kevin Brownlow (del<br />
quale la Cineteca di Bologna ha<br />
pubblicato il documentario Chaplin<br />
Unknown) presenterà in anteprima<br />
il secondo capitolo del<br />
suo viaggio Alla ricerca di Charlie<br />
Chaplin. Ad arricchire il tutto,<br />
la mostra con i manifesti originali<br />
di Léo Kouper, il disegnatore<br />
francese collaboratore di<br />
Chaplin e autore di tutte le affiche<br />
per le riedizioni dei suoi<br />
film. Anche la nuova locandina di<br />
The Gold Rush, che ora la Cineteca<br />
di Bologna riporta restaurato<br />
nelle sale italiane, riproduce<br />
quella disegnata da Léo Kouper.<br />
PER INFORMAZIONI<br />
chaplin2014@cineteca.bologna.it<br />
Ufficio ospitalità - Biblioteca Renzo<br />
Renzi - Piazzetta Pier Paolo<br />
Pasolini 3b - (+39) 051 2194814<br />
ITA EVENTI 13
Notes<br />
UN VIAGGIO NEL DESIGN<br />
La Fiera del Mobile di Riardo accoglie i visitatori con un’offerta tra le più vaste d’Italia.<br />
Molto suggestiva la location. E ad accogliervi anche una chiesa. Progettata da Pininfarina<br />
A<br />
Riardo, in provincia di<br />
Caserta, c’è uno showroom<br />
di 25mila mq<br />
incorniciato in una splendida tenuta<br />
di 520mila mq con colline<br />
verdeggianti, parco giochi per<br />
bambini, cavalli al pascolo, cappella<br />
architettonicamente unica e<br />
un ristorante esclusivo. È la Fiera<br />
del Mobile di Riardo, un’azienda<br />
tra le più importanti nel settore<br />
dell’arredamento, fondata<br />
da Raffaele Perrella e ancora guidata<br />
dalla famiglia.<br />
Forte di uno staff di 50 architetti,<br />
più 10 consulenti in giro per<br />
il mondo per leggere le novità e<br />
le tendenze, e con un sistema di<br />
offerta per i visitatori estremamente<br />
accogliente nella splendida<br />
location di Riardo, la Fiera del<br />
Mobile si conferma come un referente<br />
imprescindibile per arredare<br />
la propria casa con gusto e<br />
a prezzi competitivi. «La nostra<br />
predisposizione a favore del cliente<br />
arriva fino al prezzo - spiega<br />
Ciro Perrella - facendo noi trattative<br />
con i marchi che vendiamo<br />
possiamo dare al consumatore finale<br />
un solo e unico marchio di<br />
garanzia: Fiera del Mobile di<br />
Riardo». Fiore all’occhiello della<br />
tenuta è la cappella “Madonna<br />
della Stella”, inaugurata nel 2012.<br />
È uno degli ultimi progetti realizzati<br />
da Pininfarina, fortemente<br />
voluta da Raffaele Perrella.<br />
Aperta al pubblico, è una sorta di<br />
barca capovolta, circondata da un<br />
percorso d’acqua, con un’ampia<br />
finestratura disposta<br />
superiormente in<br />
modo da ricevere<br />
la luce direttamente dall’alto.<br />
Tutto è stato pensato con<br />
estrema cura: l’altare, formato<br />
da un blocco unico di travertino<br />
di Tivoli, così come la croce con<br />
tabernacolo, l’acquasantiera di<br />
ingresso e una fonte battesimale.<br />
È con grande passione che la famiglia<br />
Perrella riesce continuamente<br />
a rinnovarsi e a consolidare<br />
la propria posizione di leadership,<br />
imponendosi come riferimento<br />
unico nel settore degli arredi,<br />
con 40 anni di storia. Il team Perrella<br />
ha al suo attivo diversi progetti<br />
di arredamento eccellenti,<br />
come le ville di numerosi giocatori<br />
professionisti di calcio.<br />
Alla Fiera del Mobile di Riardo è<br />
possibile toccare con mano ogni<br />
ambientazione, in termini di<br />
allestimenti per casa e uffici,<br />
dal classico al moderno,<br />
dall’antico allo stravagante.<br />
I grandi marchi<br />
hanno qui vasti punti di<br />
esposizione, per poter dare<br />
la possibilità ai visitatori di<br />
avere già un’idea di cosa realizzare<br />
nelle proprie abitazioni.<br />
PER INFORMAZIONI<br />
Fiera del Mobile di Riardo<br />
via Madonna della Stella, Riardo (CE)<br />
Tel. 0823.981627, 981628, 981629<br />
info@fieradelmobilediriardo.it<br />
info@thierryhouse.com<br />
14 ITA EVENTI
Notes<br />
QUI LA MODA È DI SCENA<br />
The Mall è un centro outlet di lusso ideato per offrire al visitatore prodotti di eccellenza a<br />
prezzi estremamente vantaggiosi. Una galleria dei designer più esclusivi al mondo<br />
L<br />
e varie tappe della storia<br />
della moda e del design ci<br />
insegnano il valore e l’importanza<br />
dei punti di distribuzione<br />
commerciale. La visione generalista<br />
di un’estetica dettata<br />
dalla moda riconosce al prodotto<br />
finale connotati di seduzione<br />
a volte sopravvalutati. Oggi, rispetto<br />
al passato, è fondamentale<br />
riconoscere invece che il punto<br />
di incontro tra l’offerta e i consumatori<br />
sono proprio<br />
quei centri di<br />
eccellenze commerciali<br />
che grande<br />
fascino emanano<br />
sui propri visitatori.<br />
Accoglienti,<br />
eleganti, forniti<br />
di servizi esclusivi e comodi da<br />
raggiungere. Sono requisiti indispensabili<br />
e punti di forza per<br />
esaudire ogni richiesta.<br />
• In quest’ambito si inserisce<br />
The Mall. Immerso nell’idilliaca<br />
campagna toscana, in uno spazio<br />
architettonico elegante e raffinato,<br />
ospita con uno stile unico una<br />
selezione dei marchi più esclusivi<br />
della moda internazionale. I<br />
clienti possono passeggiare tra i<br />
negozi dedicati all’abbigliamento<br />
e agli accessori donna, uomo e<br />
bambino, oltre che alle fragranze,<br />
alle calzature e articoli per la casa.<br />
• The Mall è un centro outlet di<br />
lusso ideato per offrire al visitatore<br />
prodotti di eccellenza<br />
a prezzi<br />
vantaggiosi. Una<br />
galleria dei designer<br />
più esclusivi al<br />
mondo: Alexander<br />
McQueen, Burberry,<br />
Dior, Emilio<br />
Pucci, Ermenegildo Zegna, Fendi,<br />
Giorgio Armani, Gucci, Roberto<br />
Cavalli,, Valentino e Yves<br />
Saint Laurent.<br />
• All’interno di The Mall sono<br />
disponibili servizi aggiuntivi per<br />
rendere la visita ancor più piacevole<br />
e confortevole. Questi servizi<br />
includono un centro informazioni<br />
su The Mall, e uno che offre informazioni<br />
turistiche per guidare<br />
i visitatori alle attrazioni dell’area<br />
circostante. Inoltre è dotato<br />
di un ufficio dedicato al recupero<br />
dell’iva per i cittadini residenti<br />
al di fuori dell’Unione Europea.<br />
Disponibili anche un servizio<br />
bancomat, telefoni pubblici,<br />
parcheggi gratuiti per auto e<br />
autobus e personale multilingue<br />
per accogliere i visitatori e fornire<br />
assistenza. Il servizio Meet<br />
and Greet è a disposizione dei<br />
gruppi in visita.<br />
• Inoltre The Mall è dotato di<br />
strutture di accesso per disabili.<br />
Fra i servizi vi è anche un elegante<br />
e moderno ristorante. I piatti<br />
sono realizzati usando prodotti locali<br />
e possono essere accompagnati<br />
da un’ampia selezione di<br />
vini. I visitatori potranno anche<br />
rilassarsi sul terrazzo e ammirare<br />
le bellezze naturali circostanti.<br />
PER INFORMAZIONI via Europa 8, 50066, Leccio Reggello, Firenze<br />
Tel. 055 8657775 - info@themall.it - www.themall.it<br />
16 ITA EVENTI
Notes<br />
VOGLIA DI LEGGEREZZA<br />
Colori accesi, stampe floreali, fantasie orientali o geometriche,<br />
tessuti leggeri: è ufficiale, è arrivata l’estate. E i più noti brand<br />
di moda propongono abiti per una donna vezzosa ma pratica<br />
Pyaar<br />
Kurta in cotone stampa geometrica, va indossata<br />
come una blusa magari sopra un paio di jeans.<br />
Pyaar è un marchio italiano prodotto in India,<br />
e questo capo ricorda fantasie e colori di quella terra.<br />
Gritti<br />
La linea di scarpe Pas De<br />
Rouge, caratterizzata da<br />
charme e leggerezza, è un<br />
connubio della ventennale<br />
tradizione artigiana dell’azienda<br />
con un’esigenza di<br />
novità nel segmento dell’eccellenza<br />
qualitativa e stilistica.<br />
French Connection<br />
Un abito corto di cotone<br />
senza maniche tinta unita,<br />
semplice ma “stiloso”.<br />
La marca French Connection,<br />
diventata famosa<br />
grazie alla campagna<br />
pubblicitaria creata attorno<br />
all'acronimo fcuk<br />
che significa French Connection<br />
United Kingdom,<br />
nasce come linea di<br />
moda londinese dal design<br />
innovativo a prezzi<br />
accessibili. La forza del<br />
marchio è proprio quella<br />
di saper trovare il giusto<br />
equilibrio tra le idee originali<br />
e la qualità a prezzi<br />
convenienti, priorità assoluta<br />
fin dalla fondazione<br />
dell'azienda.<br />
Emamò<br />
Il brand di pret à porter e beachwear di lusso,<br />
si ispira per la stagione estiva 2014 ai disegni<br />
e ai colpi di colore del pittore austriaco<br />
Gustav Klimt, creando una capsule collection<br />
che è una vera e propria opera d’arte.<br />
Berwich<br />
Pantaloni fantasia floreale<br />
in cotone stretch, con tasche<br />
profilate a contrasto.<br />
Una collezione basata essenzialmente<br />
sui contenuti<br />
sartoriali, la freschezza e<br />
la raffinatezza dei tessuti,<br />
la cura per i dettagli,<br />
l’armonia dei colori.<br />
100X200<br />
Sciarpa in seta e cotone stampa<br />
etnica pachwork con nappine.<br />
Un marchio giovane e moderno:<br />
preziose sete, morbide<br />
lane, leggeri voile di cotone,<br />
moderni micromodali e impalpabili<br />
chiffon sono i materiali di<br />
grandi e avvolgenti sciarpe. Protagonista<br />
assoluto… il colore.<br />
18 ITA EVENTI
Notes<br />
1<br />
1. La collezione p/e 2014 di Massimo<br />
Rebecchi è un autentico lifestyle, per<br />
uomini eleganti e rilassati, eclettici<br />
amanti del bello e della contemporaneità.<br />
Un uomo sempre impeccabile<br />
e consapevolmente elegante.<br />
2. Gli abiti Harmont & Blaine sono un<br />
mix di tinte solari, provocazioni ispirate<br />
e audacia creativa che ha rivoluzionato<br />
l'abbigliamento informale maschile, riscoprendo<br />
tessuti e nuance che la monocromia<br />
quotidiana aveva disperso.<br />
3. Le stampe sono le vere protagoniste<br />
delle camicie Eton P/E: dal disegno<br />
vintage con piccoli robot, alla vivace<br />
stampa hawaiana fino al motivo più<br />
funny, con piccoli polipi scuri. Una<br />
proposta di modelli caratterizzati<br />
da una ricca gamma di colori.<br />
4. Scarpe da uomo artigianali, ovviamente<br />
made in Italy, per Ferrante<br />
1875. Il cliente ha l’opportunità di<br />
creare una scarpa completamente su<br />
misura, che diventi quindi parte della<br />
propria personalità.<br />
5. Un look piuttosto tecnico per le<br />
scarpe sportive di O.X.S.: nylon, tessuti<br />
delavè, commistioni di reti e pelli laminate,<br />
colori a contrasto sia sulla tomaia<br />
che sulla suola.<br />
2<br />
UN FASCINO<br />
MODERNO<br />
Che abbia uno stile casual o più formale,<br />
l’uomo quest’estate sarà comunque<br />
impeccabile, elegante e attento soprattutto<br />
ai dettagli. Non rinuncerà a fantasie audaci,<br />
a colori molto accesi e tessuti all’avanguardia<br />
3<br />
4<br />
5<br />
20 ITA EVENTI
Notes<br />
BAMBINI<br />
ALLA MODA<br />
Anche per i più piccoli i migliori marchi<br />
di abbigliamento seguono le ultime<br />
tendenze. Righe, fiori, Swarovsky:<br />
sono abiti che valorizzano i dettagli ma<br />
resistenti e comodi, a prova di piccola peste<br />
To be too<br />
Vestito in tessuto crêpe color corallo. Il brand propone<br />
total look dagli 0 ai 14 anni dall’impronta casual e<br />
sempre attento alle ultime proposte della moda contemporanea<br />
internazionale, rispecchiando le tendenze<br />
del mercato sempre in rapida evoluzione.<br />
Mirtillo<br />
Vestito a righe con fiocchi applicati, dallo stile allegro<br />
e sbarazzino. Mirtillo è un marchio italiano di abbigliamento<br />
e calzature per bambini e neonati, attento ai dettagli<br />
e alla qualità, oltre che alla comodità e alla praticità.<br />
Ronnie Kay<br />
Blazer in cotone blu: un capo della linea Ronnie Kay,<br />
per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, che interpreta<br />
le nuove tendenze della moda metropolitana con l'utilizzo<br />
di tessuti selezionati. Una linea attuale e contemporanea<br />
per un pubblico smart.<br />
T-shirt T-shops<br />
Maglietta con applicazioni in cristallo Swarovsky<br />
Elements che, oltre a evocare il mondo della fantasia,<br />
rendono il prodotto unico sul mercato, ricercato<br />
e glamour. Il brand si rivolge principalmente<br />
a bambine e ragazze dai 2 ai 16 anni.<br />
Gaialuna<br />
Salopette in cotone dal tema<br />
floreale. Una linea dedicata<br />
a una bambina romantica<br />
e sognatrice, delicata e ricercata.<br />
La bambina che<br />
indossa Gaialuna si trasforma<br />
in una vera principessa.<br />
La linea veste<br />
da 0 ai 14 anni.<br />
22 ITA EVENTI
Notes<br />
COLORI DA MONDIALE<br />
È l’appuntamento sportivo più atteso del 2014. I brand<br />
di abbigliamento e accessori non si sono fatti scappare<br />
l’occasione di festeggiare i Mondiali di calcio brasiliani<br />
con edizioni limitate e coloratissime capsule collection<br />
Hugo Boss<br />
In occasione dei prossimi Mondiali di Calcio la casa<br />
di moda tedesca, già sponsor della propria nazionale<br />
per tutte le occasioni formali, presenta una linea di<br />
polo BOSS Green pensate per tutti gli appassionati<br />
di calcio con i colori di Argentina, Brasile, Inghilterra,<br />
Francia, Germania, Italia, Messico, Olanda e Spagna.<br />
Nomination<br />
Una special edition del Composable, il gioiello<br />
più famoso del brand, dedicata a celebrare<br />
a tempo di samba l’evento sportivo più atteso<br />
del 2014. Un vero e proprio bracciale da<br />
campione, da comporre giocando con i link<br />
in oro 18 kt, acciaio e smalto colorato in verde<br />
e giallo, i colori icona della nazione brasiliana.<br />
Marks&Angels<br />
Una special bag pensata<br />
per tifare Italia in occasione<br />
dell’appuntamento sportivo<br />
più atteso dell’anno. Nel più<br />
autentico Italian Style, la maison<br />
ha realizzato uno zaino in limited<br />
edition in omaggio alla nazionale<br />
italiana: uno zaino in morbido<br />
vitello spazzolato, corredato<br />
da borchie e frange tricolori,<br />
realizzato in azzurro “Italia”.<br />
Santoni<br />
Sneaker leggere, completamente sfoderate con fondo in caucciù<br />
naturale trasparente, di gusto vintage dalla spiccata vocazione<br />
sportiva nei colori che richiamano le bandiere dei team che<br />
partecipano ai mondiali di calcio in Brasile 2014.<br />
Opposit<br />
Il brand di occhiali celebra i Mondiali<br />
di calcio 2014 con una capsule collection<br />
dedicata: il best seller Soul Kiss<br />
Sun rieditato in 3 nuovi abbinamenti<br />
colore, ognuno ispirato alle bandiere<br />
dei diversi paesi: Italia, nella versione<br />
bianca e blu, e Brasile. Ogni modello<br />
monta lenti specchiate in colori a<br />
contrasto con quello della montatura.<br />
24 ITA EVENTI
LEONARDO • WARHOL • LEWANDOWSKY • PIVI • BOTTAANDARE PER MOSTRE NEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA<br />
Arte<br />
IN MOSTRA DAVID SEYMOUR, UNO DEI PRIMI FOTOREPORTER DI GUERRA<br />
LA REALTÀ IN BIANCO E NERO<br />
Il percorso espositivo si compone di 127 fotografie<br />
in bianco e nero, suddivise in 9 sezioni<br />
(Francia, La Guerra Civile in Spagna, Germania,<br />
L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale,<br />
I bambini della guerra, Israele, Egitto,<br />
Celebrità, Ritratti di Chim), che illustrano le<br />
tappe fondamentali dell’intensa carriera di David<br />
Seymour, che con Henri Cartier-Bresson<br />
e Robert Capa fondò nel 1947 l’agenzia Magnum<br />
Photos. Seymour fu uno dei primi fotoreporter<br />
di guerra: amava considerarsi un artigiano<br />
della fotografia, non un artista;<br />
utilizzava una macchina fotografica all’avanguardia,<br />
una Leica 35mm, per riuscire a rendersi<br />
anonimo nel momento dello scatto e poter<br />
così immortalare persone e fatti nella<br />
maniera più autentica possibile. Venne ucciso<br />
a Suez nel 1956, mentre stava preparando un<br />
servizio sul conflitto arabo-israeliano, 4 giorni<br />
dopo la firma dell’armistizio: la macchina su<br />
cui viaggiava fu crivellata da una mitragliatrice.<br />
◗ David Seymour. Retrospettiva<br />
Palazzo Reale, Torino - Fino al 14 settembre 2014<br />
ITA EVENTI 27
Arte<br />
MEMORIE<br />
DALLO SPAZIO<br />
Per la prima volta in Europa gli strumenti<br />
e le tecnologie del viaggio dell’uomo alla<br />
conquista della luna. Anche due esemplari<br />
di pietra lunare di Mercedes Vescio<br />
A<br />
l quartiere fieristico di Udine sono arrivati<br />
ben 23 container, al cui interno erano<br />
custoditi i preziosissimi materiali provenienti<br />
dall’U.S. Space & Rocket Center della<br />
Nasa. La mostra Gateway to Space ha saputo totalizzare<br />
ben 204 mila spettatori a Baku in Azerbaigian<br />
a fine 2013 e a Udine è al suo debutto europeo.<br />
Le prenotazioni sono tantissime,<br />
provenienti per lo più da gruppi di appassionati<br />
della materia e da istituti scolastici. «L’obiettivo<br />
della mostra - spiega Jose Arajuio, direttore esecutivo<br />
di Gateway to Space - è di mettere alla<br />
portata di tutti un universo che mischia scienza,<br />
tecnologia, avventura e tanti punti interrogativi».<br />
Il pubblico può ammirare una collezione di oltre<br />
100 elementi, composta da strumenti, manufatti,<br />
memorabilia spaziali, abbigliamento e accessori.<br />
Un’esperienza unica è la possibilità di visitare<br />
da vicino pezzi autentici di stazioni spaziali,<br />
space craft, razzi e moduli lunari, tra i quali spicca<br />
la navetta che compì quel grande sogno della<br />
storia dell’uomo. Anche la presenza di due reperti<br />
che rendono la mostra un evento nell’evento:<br />
due esemplari originali di pietra lunare, parte dei<br />
soli 382 kg di roccia recuperati nel corso delle sei<br />
Missioni Apollo.<br />
Gateway to Space - Un’avventura memorabile<br />
Fiera di Udine, padiglione 6, Torreano<br />
di Martignacco (Ud) - Fino al 31 luglio 2014<br />
Dall’alto: navicella<br />
spaziale MIR, russa,<br />
la prima ad andare nello<br />
Spazio; Saturn 5, razzo<br />
multistadio a combustibile<br />
usato dalla NASA nei<br />
programmi Apollo<br />
e Skylab; sonda<br />
spaziale Mariner<br />
28 ITA EVENTI
Arte<br />
IL GENIO<br />
ITALIANO<br />
L’esposizione di Milano consente di scoprire<br />
il vero Leonardo da Vinci artista e inventore,<br />
grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine<br />
e restauri dei suoi dipinti di Andrea Giuliani<br />
C<br />
oncepita e organizzata dal Centro studi Leonardo3<br />
(L3), la mostra presenta oltre 200 macchine interattive<br />
in 3D, oltre a ricostruzioni fisiche ricreate<br />
nel rigoroso rispetto del progetto originale che si ritrova<br />
nelle migliaia di pagine, appunti e disegni contenuti nei<br />
più importanti manoscritti arrivati fino ai nostri giorni:<br />
il Manoscritto B, il Codice del Volo e il Codice Atlantico.<br />
Punta di diamante dell’esposizione, il modello fisico gigante<br />
della Macchina Volante di Milano ricostruito in<br />
scala reale, in tutta la sua apertura alare di ben 8 metri.<br />
I visitatori possono sfogliare e comprendere i contenuti<br />
dei fogli di Leonardo, utilizzare le sue invenzioni come<br />
mai prima, vivendo esperienze interattive, alcune destinate<br />
espressamente ai più piccoli, come Il Laboratorio di<br />
Leonardo, che consente di assemblare macchine leonardiane.<br />
Per quel che riguarda l’arte, l’importante restauro<br />
digitale dell’Ultima Cena consente di scoprire i particolari<br />
e i colori ormai perduti del celebre dipinto murale.<br />
In alto: la ricostruzione della Libellula<br />
Meccanica, progetto disegnato sul foglio<br />
1051v del Codice Atlantico.<br />
Sopra: il restauro digitale dell’Ultima<br />
Cena. Sotto: la Macchina Volante di<br />
Milano, con 8 metri di apertura alare<br />
Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo. Le Sale del Re,<br />
Piazza della Scala, Milano. Fino al 31 ottobre 2015<br />
ITA EVENTI 29
Arte<br />
Q<br />
L’ATTIMO<br />
FUGGENTE<br />
DELLE STAR<br />
A Roma una mostra celebra Terry<br />
O’Neill, uno dei più grandi fotografi<br />
del nostro tempo. Ha colto espressioni<br />
autentiche e spontanee delle leggende<br />
del Novecento di Biagio Costanzo<br />
ualcuno ha scritto che la maledizione di<br />
un fotoreporter è quella di dover stare al<br />
posto giusto al momento giusto. Lo<br />
sanno bene i fotografi di guerra, “condannati” a<br />
rimanere al centro di un conflitto pur di documentarne<br />
l’evoluzione. Altra storia quella di<br />
Terry O’Neill, fotografo londinese, classe 1938,<br />
che fino al 28 settembre è in mostra con i suoi più<br />
celebri ritratti al Palazzo Cipolla, con una rassegna<br />
dal titolo Pop Icons. O’Neill, trasformando la<br />
suddetta maledizione in fortuna, ha saputo cogliere<br />
le caratteristiche delle personalità più variegate del<br />
cinema, dello sport e della politica.<br />
E dire che da giovane avrebbe voluto fare il batterista<br />
jazz. Ma doveva pur sbarcare il lunario. E<br />
così si ritrova tra le mani una macchina fotografica<br />
Agfa Select, con cui fotografare, per conto della<br />
British Airways, i passeggeri in attesa nelle apposite<br />
sale dell’aereoporto di Heathrow, dove per<br />
puro caso fotografa un uomo addormentato che<br />
si scoprì solo più tardi essere Rab Butler, all’epoca<br />
ministro degli Interni del Regno Unito. Un tabloid<br />
dell’epoca, The Daily Sketch, compra le sue foto,<br />
le pubblica e gli offre anche un posto come fotografo.<br />
Inizia così una carriera che della fortuna<br />
di quel primo scatto doveva esserne l’emblema.<br />
«Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto<br />
giusto al momento giusto: la Londra degli anni<br />
‘60. Avevi l’impressione che ogni giorno succedesse<br />
qualcosa di rivoluzionario» ha dichiarato<br />
O’Neill a proposito della mostra di Roma. Passano<br />
pochi anni e nel 1963 approda agli studi di<br />
Abbey Road dove immortala degli imberbi Beatles<br />
che stanno registrando il loro primo album.<br />
Di lì a poco sarà la volta dei Rolling Stones. A distanza<br />
di anni il fotografo londinese ricorda ancora<br />
l’atmosfera di quei giorni: «Non dimenticherò<br />
mai la giornata che ho trascorso con gli Stones,<br />
8<br />
4<br />
1 2<br />
6<br />
7<br />
30 ITA EVENTI
3<br />
1. Mick Jagger nei BBC Studios;<br />
2. Audrey Hepburn sul set di Come<br />
rubare un milione di dollari e vivere felici;<br />
3. I Rolling Stones in Hanover Square;<br />
4. Robert Mitchum;<br />
5. Twiggy “Il volto del ‘66”;<br />
6. Amy Winehouse prima di salire<br />
sul palco per il concerto tributo<br />
ai 90 anni di Nelson Mandela;<br />
7. Sean Connery sul set di<br />
Una cascata di diamanti;<br />
8. I Beatles negli Abbey Road Studios<br />
mentre registrano il loro primo album<br />
Please Please Me;<br />
9. Sean Connery e Jill St. John<br />
sul set di Una cascata di diamanti;<br />
10. Bruce Springsteen<br />
passeggiando per Sunset Strip<br />
9<br />
5<br />
correndo in giro per Londra. Ho fatto degli scatti<br />
memorabili semplicemente perché i ragazzi erano<br />
degli sconosciuti ed erano così rilassati. Era<br />
come se la “camera” non fosse lì».<br />
E forse è proprio questo il segreto di O’Neill, l’assenza<br />
stessa del fotografo, come se la macchina non<br />
ci fosse. L’assenza, questa era la chiave. L’uso, una<br />
svolta per l’epoca, di una più maneggevole<br />
35mm, che fosse così discreta da non essere notata.<br />
Perfetto erede della sua epoca riflette nei suoi<br />
scatti quella spensieratezza mai fine a se stessa della<br />
“Swinging London”. Vivendo a stretto contatto<br />
con le star ne coglie gli aspetti più intimi, inaspettati,<br />
mai scontati o dettati da una convenzione<br />
sociale che stava troppo stretta a una Londra fine<br />
anni ’60. Sapeva muoversi nel “dietro le quinte”<br />
sia dei palcoscenici delle rock band che dei set cinematografici.<br />
Conoscere le persone giuste al posto<br />
giusto, fu un’altra delle sue abilità. Quando<br />
negli anni successivi si sposta negli Stati Uniti, la<br />
rutilante Hollywood fagocitata dal culto della personalità<br />
dello star system, tenta di inghiottirne il<br />
talento. Ma gli scatti di O’Neill rimangono<br />
sempre informali mai in posa. Nei successivi sessant’anni<br />
ha rubato immagini ai suoi artisti diventandone<br />
complice: dall’eleganza di Frank Sinatra<br />
al fascino di Elvis Presley, dalla bellezza di<br />
Elizabeth Taylor al rifiuto di ogni convenzione di<br />
Amy Winehouse. Il segreto del suo successo va ricercato<br />
nella sua capacità di congelare nel tempo<br />
attimi irripetibili, consegnando alla storia, una rassegna<br />
vera e propria di ritratti, dei miti del cinema,<br />
della musica, della moda, della politica e dello<br />
sport dagli anni ‘60 fino ai giorni nostri.<br />
10<br />
Terry O’Neill. Pop Icons<br />
Fondazione Roma Museo-Palazzo<br />
Cipolla, Roma. Fino al 28 settembre 2014<br />
ITA EVENTI 31
Arte<br />
I MAESTRI AMERICANI<br />
Partendo dalla lista stilata nel<br />
1978 da John Szarkowski, direttore<br />
del dipartimento di fotografia<br />
del MoMA di New York, la mostra<br />
offre un viaggio alla scoperta dei<br />
grandi maestri che hanno interpretato<br />
la fotografia come mezzo artistico<br />
in bilico fra sogno e realtà:<br />
un percorso nell’America degli<br />
anni ’70 e non solo. Tra i molti artisti:<br />
Jerry Uelsmann, Arthur Tress,<br />
Leslie Paci, Ralph Gibson, Judy<br />
Dater, Sandy Skoglund. Una raccolta<br />
che svela un nuovo modo<br />
di pensare la fotografia.<br />
America ’70.<br />
La fotografia tra sogno e realtà<br />
Paci Contemporary, Brescia.<br />
Fino al 30 settembre 2014<br />
IL RESPIRO DI BOTTA<br />
La mostra raccoglie una<br />
ricca selezione della più recente<br />
produzione dell’artista<br />
attorno al tema dell’acqua,<br />
scandita nei suggestivi spazi<br />
delle Scuderie del Forte.<br />
L’esposizione è concepita<br />
come una serie di stazioni<br />
del respiro, in cui torna il<br />
tema della ciclicità, dell’acqua,<br />
del ritmo, dell’aria.<br />
NUOVA CLASSICITÀ<br />
L’artista espone una serie di opere in marmo scolpite da modelli in<br />
gesso, realizzate in scala 1:1, con l’obiettivo di richiamare i modelli formali<br />
della classicità, all’interno dei quali convivono tipologie bizzarre<br />
e personali che si animano mostrando una potente vitalità spaziale,<br />
su cui l’autore interviene, mettendo a frutto i suoi studi sulla luce.<br />
Leonardo Pivi. Platonic Love<br />
Gluck 50, Milano - Fino al 26 luglio 2014<br />
IL POTERE DI AUGUSTO<br />
L’esposizione approfondisce le politiche<br />
culturali e di propaganda<br />
messe in atto da Augusto nel suo<br />
principato. Le 12 sezioni illustrano<br />
come gli imperatori, nel corso<br />
della storia, abbiano reinterpretato<br />
“l’arte del comando” di Augusto.<br />
L’arte del comando.<br />
L’eredità di Augusto.<br />
Museo dell’Ara Pacis, Roma<br />
Fino al 7 settembre 2014<br />
IL LAVORO È LA VERA FORZA DEL MONDO<br />
254 fotografie che documentano il rapporto tra industria e lavoratori.<br />
A partire dalla metà del XVIII secolo, l’avvento dell’industrializzazione in<br />
Europa e nel resto del mondo ha prodotto un mutamento così determinante<br />
nelle condizioni di vita delle persone da indurci a coniare il termine<br />
“rivoluzione industriale”. Questo fenomeno ha avuto forti ripercussioni<br />
sulla società e sul nostro modo di pensare. Attraverso le immagini<br />
delle persone nei luoghi di lavoro, la mostra punta l’attenzione sul ruolo<br />
che il capitale umano ha svolto nello sviluppo dell’economia.<br />
Capitale umano. MAST, Bologna - Fino al 30 agosto 2014<br />
Gregorio Botta. Apnea<br />
Forte di Bard, Bard (Aosta)<br />
Fino al 17 agosto 2014<br />
32 ITA EVENTI
LEWANDOWSKY E GOETHE<br />
L’artista tedesco Via Lewandowsky lavora<br />
sullo spazio della Casa di Goethe e gli<br />
oggetti qui raccolti, che rimandano alla<br />
presenza del poeta. I suoi lavori ruotano<br />
attorno ai temi della non visibilità e della<br />
scomparsa, della costruzione tramite decostruzione,<br />
della simulazione attraverso<br />
l’inganno, dell’aura e del disincanto.<br />
Nella sua opera la produzione di autenticità<br />
diviene il presupposto di una realtà<br />
che non c’è. Rimandi e modelli diventano<br />
in tal modo elementi probanti e i reperti<br />
autentici si fanno commenti, note, osservazioni.<br />
Al centro del gioco con la veridicità<br />
si trova un’artificiosità che interroga<br />
il significato dell’essere autentico.<br />
Korrekturen - Correzioni<br />
Casa di Goethe, Roma<br />
Dal 12 giugno al 14 settembre 2014<br />
IL MAESTRO DELL’ ARTE POP<br />
In esposizione 150 opere di Andy Warhol, provenienti<br />
dalla The Brant Foundation. La mostra racconta tutto il<br />
percorso professionale di Warhol, presentandone i capolavori<br />
di ogni periodo artistico. Sono presenti in mostra:<br />
le Brillo Box e i primi Flowers, 1964; i Mao, del 1972;<br />
le Ladies and Gentlemen, la serie dedicata alle Drag<br />
Queens di New York, e un gran numero di Skulls, i<br />
teschi che dal 1976 in poi si moltiplicano nel suo lavoro.<br />
Warhol<br />
Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla, Roma<br />
Fino al 28 settembre 2014<br />
VISIONI D ’ ARCHITETTURA ITA EVENTI 33<br />
120 opere dal Portogallo<br />
raccontano l’architettura,<br />
quella progettata<br />
per la vita degli uomini<br />
e quella immaginata dagli<br />
artisti per dare forma a oreficerie,<br />
dipinti e sculture, feste<br />
e scenografie teatrali. Dipinti,<br />
sculture, manoscritti<br />
miniati, disegni e trattati,<br />
che illustrano in che<br />
modo i principi dell’architettura<br />
hanno accompagnato<br />
e influenzato<br />
l’ideazione degli<br />
oggetti, esaltandone<br />
i valori estetici<br />
e decorativi.<br />
RITRATTI NEWYORKESI<br />
La mostra presenta una selezione di ritratti fotografici di artisti<br />
realizzati a New York negli anni Ottanta, in parte già presenti<br />
nella pubblicazione Scene di Jeannette Montgomery Barron.<br />
Percorrendo la mostra il visitatore si trova faccia a faccia con<br />
ritratti a dimensione naturale la cui sequenza propone un<br />
complesso sistema di relazioni tra questi soggetti.<br />
Jeannette Montgomery Barron. Scene<br />
Collezione Maramotti, Reggio Emilia - Fino al 31 luglio 2014<br />
Tesori<br />
dal Portogallo.<br />
Palazzo Madama,<br />
Torino - Fino al 28<br />
settembre 2014
LIGABUE • ROLLING STONES • BATTIATO • EMMA • CAPOSSELAPRINCIPALI CONCERTI DI MUSICA POP ROCK JAZZ IN ITALIA<br />
Musica<br />
Sperimentazioni<br />
Damon Albarn,<br />
46 anni, ha composto<br />
brani musicali<br />
che vanno dallo<br />
sperimentalismo<br />
al classico pop<br />
DAMON ALBARN IN TOUR DOPO L’USCITA DI EVERYDAY ROBOTS<br />
L’EX LEADER DEI BLUR IN ITALIA<br />
Registrato lo scorso anno nel suo studio londinese,<br />
lo “studio 13”, Everyday Robots è il<br />
primo album da solista di Damon Albarn,<br />
uscito martedì 29 aprile e in pochissimi giorni<br />
arrivato ai vertici della classifica di iTunes di<br />
tutta Europa. È prodotto da Richard Russell<br />
della XL Recordings, con il quale Albarn aveva<br />
realizzato The Bravest Man In The Universe di<br />
Bobby Womack, e contiene collaborazioni<br />
con Brian Eno e Natasha Khan (Bat For<br />
Lashes). L’album si apre con la title track Everyday<br />
Robots che, insieme alle successive 11<br />
canzoni, invita l’ascoltatore nel mondo di Albarn<br />
per un vero e proprio faccia a faccia.<br />
Sono probabilmente i brani più intimi e autobiografici<br />
da quando è cominciato il suo viaggio<br />
musicale: una carriera iniziata con i Blur<br />
che si è estesa successivamente con i Gorillaz,<br />
i The Good, The Bad & The Queen, con la<br />
musica del Mali, con le opere teatrali Monkey:<br />
Journey To The West e Dr. Dee e il progetto<br />
Africa Express. Molti sono i temi trattati: le<br />
trappole della nostra esistenza moderna, i giochi<br />
per computer e il rapporto tra natura e tecnologia.<br />
Damon Albarn sarà headliner al Latitude<br />
Festival (Suffolk, UK) il 19 luglio 2014<br />
e il suo tour estivo arriverà anche in Italia.<br />
CONCERTI ◗ 14/07 Vittoriale, Gardone Riviera (Bs)<br />
◗ 15/07 Cavea Auditorium Parco della Musica, Roma<br />
ITA EVENTI 35
Musica<br />
Negramaro: sopra i sei componenti del gruppo: Danilo Tasco (batteria), Andrea De Rocco (campionatore), Ermanno<br />
Carlà (basso), Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra, piano), Andrea Mariano (piano, tastiera e sintetizzatore), Emanuele<br />
Spedicato (chitarra). Il nome viene da Negroamaro, un vitigno della terra d’origine della band, nella zona del Salento<br />
36 ITA EVENTI
I NOSTRI<br />
MONDIALI<br />
ASUONDI<br />
MUSICA<br />
senza alcun dubbio la<br />
band italiana del momento.<br />
Lo dicono i<br />
numeri: il tour del 2013<br />
Una storia semplice ha registrato<br />
un sold out dopo l’altro,<br />
l’album è in classifica da<br />
81 settimane ed è disco multiplatino,<br />
sui social network i<br />
fan li adorano, la loro pagina facebook<br />
ufficiale ha superato il milione<br />
e 400mila like. Non è un caso,<br />
quindi, se sono stati scelti proprio i<br />
Negramaro per rappresentare la musica<br />
italiana in occasione dei Mondiali brasiliani.<br />
Un Amore Così Grande 2014, riscrittura<br />
originale del brano simbolo<br />
della musica italiana, nella rilettura<br />
inedita dei Negramaro, farà da colonna<br />
sonora alla Nazionale italiana di calcio<br />
nei prossimi impegni internazionali,<br />
tra cui la Coppa del Mondo FIFA<br />
2014. «Un Amore Così Grande - spiega<br />
Giuliano Sangiorgi, la voce del gruppo<br />
- è una canzone che appartiene ormai<br />
alla tradizione musicale italiana. Quale<br />
modo migliore, quindi, per omaggiare<br />
la nostra nazionale e, più in generale,<br />
il nostro Paese nel mondo? Abbiamo<br />
pensato che non ci sarebbe stato<br />
miglior augurio di questo, soprattutto<br />
oggi: un pensiero positivo con i piedi<br />
ben radicati nel passato e il cuore e lo<br />
sguardo fiduciosamente rivolti verso il<br />
futuro. Un amore, poi, davvero così<br />
grande, da riuscire a legare insieme<br />
sport, musica e umanità. I proventi<br />
del brano saranno infatti interamente<br />
devoluti in favore della ricerca contro<br />
Abbiamo incontrato Giuliano<br />
Sangiorgi, leader dei<br />
Negramaro. La band è reduce<br />
dal successo di Un Amore Così<br />
Grande, singolo dedicato agli<br />
azzurri impegnati in Brasile<br />
ed è pronta per il nuovo tour<br />
che la impegnerà tutto il mese<br />
di luglio di Cristiana Zappoli<br />
la Sla e la Sclerosi Multipla». Sull’onda<br />
di questo singolo i Negramaro andranno<br />
in giro con un tour estivo che<br />
si concluderà allo stadio di Lecce, con<br />
una grandissima festa nella loro città.<br />
Saranno inoltre i protagonisti assoluti<br />
dell’Hard Rock Live in Rome, il festival<br />
organizzato da Hard Rock International<br />
in partnership con Roma Capitale,<br />
che si terrà il prossimo 12 luglio<br />
in Piazza del Popolo a Roma.<br />
Giuliano Sangiorgi, come ci si sente<br />
a rappresentare, in qualche modo,<br />
l’Italia?<br />
«Un’emozione del tutto incredibile e<br />
unica. È come se fossimo tutti e sei in<br />
campo insieme a loro, almeno con la<br />
voce e il nostro suono».<br />
Lei segue il calcio?<br />
«Sono tifoso ogni quattro anni, in perfetta<br />
sincronia con i mondiali di calcio.<br />
Porto la squadra del Lecce nel cuore per<br />
un forte senso di appartenenza alla città<br />
in cui siamo nati e cresciuti. Per il resto,<br />
vivo i mondiali come uno dei migliori<br />
pretesti per godermi la buona<br />
compagnia di amici e parenti. I mondiali<br />
uniscono chiunque e in qualsiasi<br />
parte del mondo».<br />
Dove ha visto la finale di Coppa del<br />
Mondo del 2006?<br />
«Nella nostra casa comune, Casa 69.<br />
Un vecchio casolare nelle campagne di<br />
Parma in cui abbiamo vissuto insieme<br />
per ben otto anni, suonando e condividendo<br />
ogni momento di vita.<br />
Un’esperienza fantastica, che continua<br />
ancora oggi, come fosse un unico<br />
grande sogno. Ora quella casa ha messo<br />
ITA EVENTI 37
Musica<br />
In alto: Giuliano<br />
Sangiorgi, Mario<br />
Balotelli, Andrea Pirlo,<br />
Stephan El Shaarawy,<br />
Andrea Mariano ed<br />
Emanuele Spedicato,<br />
Sopra: la copertina di<br />
Un Amore Così Grande,<br />
singolo dei Negramaro,<br />
dedicato alla nazionale<br />
le ruote: ovunque siamo, dall’America<br />
all’altro lato del mondo, quel<br />
posto, se siamo insieme, diventa magicamente<br />
Casa 69».<br />
Dalle cantine ai grandi palcoscenici<br />
in pochissimo tempo. Qual è<br />
stato il segreto di questa scalata?<br />
«Il segreto della bellezza non lo conosco,<br />
ma so per certo che ci siamo<br />
avvicinati di molto a un senso di armonia<br />
profonda, vivendo un sogno<br />
infinito. Non smettiamo mai di farlo.<br />
Sognare aiuta soprattutto a non vedere<br />
gli ostacoli o almeno a non percepirli<br />
come tali. Se hai un paio d’ali<br />
non ti poni il problema del volo: ti<br />
tuffi nel vuoto e inizi a planare sul<br />
mondo, ovunque tu sia».<br />
Qual è stata l’emozione più grande<br />
che ha provato nella sua carriera?<br />
«Il primo concerto in cui migliaia di<br />
persone cantavano a squarciagola<br />
ogni canzone del nostro album. In<br />
quell’istante ho sentito un brivido<br />
lungo tutta la schiena, difficile da ripetersi.<br />
Le canzoni, dalla nostra stanzetta<br />
alle bocche di tutti».<br />
Ha rifiutato di diventare uno dei<br />
giudici di The Voice. È contrario ai<br />
talent show?<br />
«Non sono contrario a chi porta in<br />
prima serata tv il mondo della musica.<br />
Come ai tempi di Carosello, per<br />
intenderci. Un talent corrisponde,<br />
però, a un mondo molto diverso da<br />
quello in cui noi siamo nati e cresciuti<br />
musicalmente. Per questo continuiamo<br />
a sostenere quella che è<br />
stata la nostra strada, il nostro inizio.<br />
Sarebbe bello che la nostra piccola<br />
cantina, di 4 metri per 3, in un piccolo<br />
paese del Salento, potesse essere<br />
ancora oggi un esempio per molti».<br />
Che rapporto ha con i fan?<br />
«Di sincera e profonda gratitudine,<br />
perché ci dimostrano continuamente<br />
un affetto immenso. Se oggi sognamo<br />
ancora a occhi aperti è solo<br />
perché guardiamo in fondo ai loro<br />
occhi, che sono per me fonte inesauribile<br />
di energia e di nuova magia».<br />
UN INCONTRO COSÌ GRANDE<br />
I Negramaro hanno incontrato Cesare Prandelli e i giocatori della nazionale<br />
italiana a Coverciano, in occasione della presentazione di Un<br />
Amore Così Grande, la canzone dedicata agli azzurri per i mondiali<br />
2014. La canzone è anche accompagnata da un videoclip realizzato<br />
dal regista Giovanni Veronesi. Il ricavato dell’acquisto del brano<br />
sarà interamente devoluto ad AISLA, Associazione Italiana Sclerosi<br />
Laterale Amiotrofica e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.<br />
38 ITA EVENTI
Lei scrive canzoni per gli altri ma<br />
non canta canzoni degli altri.<br />
«Canto per dar voce ai miei pensieri<br />
in musica. Scrivo quel che vivo e vivo<br />
quel che scrivo. Non potrei far diversamente.<br />
A volte capita di avvicinarmi<br />
ai grandi classici per riuscire a<br />
provare quell’emozione iniziale che li<br />
ha generati».<br />
Roberto Vecchioni l’ha definita<br />
“il più grande autore di canzoni<br />
italiane” attualmente in circolazione.<br />
Secondo lei chi è il migliore<br />
(o la migliore) autore italiano?<br />
«Troppo buono, Roberto… Lui, a<br />
mio parere, ha scritto dei veri e propri<br />
capolavori. Musiche indimenticabili,<br />
per testi dallo spessore letterario.<br />
Per questo, quando mi ha chiesto<br />
di scrivere per lui, ho sentito un’emozione<br />
incredibile, una gioia davvero<br />
indescrivibile. In questo momento<br />
mi piacciono autori italiani come Vasco<br />
Brondi o Diego Mancino».<br />
Cosa prova nel sentire Mina che<br />
canta le sue canzoni?<br />
«Ha presente come ci si sente quando<br />
si ascolta il suono infinito dell’universo?<br />
Ecco, quando canta Mina,<br />
succede proprio questo. E ti dimentichi<br />
di tutto, anche del fatto che le<br />
musiche e le parole sia stato magari<br />
tu a scriverle…».<br />
Quando ha pensato per la prima<br />
volta “ce l’ho fatta”?<br />
«Quando ho incontrato Ermanno,<br />
Lele, Data, Andro e Pupillo. Una cantina<br />
a forma di cubo, un furgone<br />
tutto scassato, degli strumenti sgangherati<br />
e un sogno in comune. Non<br />
serviva altro. Stava succedendo tutto».<br />
Dove arriveranno i Negramaro?<br />
«A un passo dalla bellezza. E ogni<br />
volta, ne cercheranno un’altra più<br />
grande. Per avere sempre gli stessi<br />
stimoli degli inizi».<br />
Chi l’ha influenzata più di tutti?<br />
«Tutta la musica che mi ha attraversato<br />
negli anni, da Luigi Tenco a Lucio<br />
Dalla, da Battisti a De Andrè.<br />
Non so se mi abbiano ispirato, ma<br />
certo hanno reso la mia vita migliore».<br />
Cosa dobbiamo aspettarci dal tour<br />
estivo dei Negramaro?<br />
«Tutto il nostro meglio, che si rinnova<br />
ogni volta, semplicemente ritornando<br />
in sala prove e portando<br />
poi il sogno in giro per tutta l’Italia».<br />
È vero che è un cuoco provetto? Il<br />
suo cavallo di battaglia in cucina?<br />
«Cucinare mi rilassa tantissimo e non<br />
ho dei veri e propri piatti dello chef.<br />
Mi piace creare, sperimentando, fondendo…<br />
A dirla tutta, non so se cucino<br />
per sentire la migliore musica<br />
mentre “spignatto” ai fornelli o se<br />
ascolto musica per cucinare meglio. Il<br />
risultato, ad ogni modo, è sempre<br />
sulle bocche degli altri. E fino a oggi,<br />
sotto forma di un gran sorriso».<br />
CONCERTI<br />
◗ 5/07 Arena della<br />
Regina, Cattolica (Rn)<br />
◗ 6/07 Hydrogen Festival,<br />
Piazzola sul Brenta (Pd)<br />
◗ 8/07 Arena del Mare,<br />
Genova<br />
◗ 10/07 Pistoia Blues<br />
Festival, Pistoia<br />
◗ 13/07 Arena, Verona<br />
◗ 15/07 Onde Mediterranee<br />
Palmanova (Ud)<br />
◗ 17/07 Moon and Stars,<br />
Locarno (Svizzera)<br />
◗ 19/07 Giffoni Film<br />
Festival, Salerno<br />
◗ 22-23/07 Teatro Antico,<br />
Taormina (Me)<br />
◗ 26/07 Stadio Via<br />
del Mare, Lecce
Musica<br />
IL BLUES<br />
E IL SOUL<br />
DI STEVIE<br />
A Lucca l’esclusiva unica<br />
data Italiana di Stevie<br />
Wonder. Il leggendario<br />
polistrumentista,<br />
produttore e cantante<br />
americano, vincitore di<br />
25 Grammy Awards, un<br />
Golden Globe e un Oscar<br />
di Mercedes Vescio<br />
gennaio, in occasione<br />
dei Grammy Awards<br />
2014, Stevie Wonder è<br />
stato il protagonista di una performance<br />
strepitosa allo Staples<br />
Center di Los Angeles, dove ha<br />
cantato insieme a Pharrel Williams<br />
e i Daft Punk un medley di<br />
Get Lucky, Harder, better, faster,<br />
stronger, Lose yourself to dance,<br />
Le freak e Another star. La performance<br />
ha avuto un tale successo<br />
che sono stati pubblicati<br />
anche i filmati delle prove, dove<br />
si intravedono parecchi big della<br />
musica, tra cui Paul McCartney,<br />
seguire i musicisti sul palco.<br />
Il cantante americano è una delle<br />
figure-cardine della pop music<br />
ed è fra i musicisti più influenti<br />
e premiati della musica contemporanea.<br />
Adesso è in tour e arriverà<br />
anche in Italia per un’unica<br />
data, partecipando al Lucca<br />
Summer Festival.<br />
Per Billboard è tra i primi cinque<br />
artisti di maggior successo di<br />
tutti i tempi. Oltre 100 milioni<br />
di album venduti nel mondo, 25<br />
Grammy Awards, un Golden<br />
Globe, un Oscar nel 1984 per la<br />
canzone I just Called To Say I<br />
Love You per il film The Woman<br />
In Red. Inoltre un’impressionante<br />
lista di riconoscimenti di<br />
alto profilo fra cui il “Library of<br />
Congress Gershwin Prize”, nel<br />
2009, insignito dall’ Ordine Nazionale<br />
delle Arti e delle Lettere<br />
in Francia nel 2010.<br />
A Lucca presenterà uno spettacolo<br />
che comprenderà una selezione<br />
dei brani più famosi facenti<br />
parte del repertorio della<br />
storica voce soul. Per il festival<br />
toscano questa è un’edizione<br />
molto particolare: nell’anno che<br />
segna un ritorno importante<br />
come quello degli Eagles che<br />
proprio al Lucca Summer Festival,<br />
nel 2001, tennero la loro<br />
prima esibizione in Italia, arriva<br />
anche Stevie Wonder, un sogno<br />
lungamente inseguito dagli organizzatori.<br />
Anche quest’anno il<br />
palco del festival toscano vedrà<br />
alternarsi grandi artisti provenienti<br />
da diverse generazioni<br />
come Chic e The National e di<br />
generi diversissimi come The<br />
Prodigy e Backstreet Boys.<br />
Così come anche quest’anno<br />
non mancherà la musica italiana<br />
rappresentata da Elisa ed Emma.<br />
La notte delle chitarre ci farà apprezzare<br />
i virtuosismi di Jeff<br />
Beck, Robben Ford, mentre<br />
Enzo Avitabile ci regalerà una<br />
grande serata di World Music<br />
accompagnato da Daby Tourè.<br />
CONCERTO<br />
◗ 20/07 Piazza Napoleone, Lucca<br />
40 ITA EVENTI
Musica<br />
UN PEZZO DI STORIA (ROCK)<br />
Mick Jagger e compagni tornano a suonare in Italia, in una location d’eccezione, in occasione<br />
del tour mondiale con cui stanno festeggiando i 50 anni della band di Clara Dalledonne<br />
I 4 menestrelli<br />
Da sinistra,<br />
la formazione storica<br />
dei Rolling Stones:<br />
Charlie Watts,<br />
Keith Richards,<br />
Mick Jagger,<br />
Ronnie Wood<br />
CONCERTO<br />
◗ 22/06 Circo<br />
Massimo, Roma<br />
’evento è di quelli che faranno<br />
dire “io c’ero”, per parecchi decenni<br />
successivi. I Rolling Stones<br />
in concerto al Circo Massimo. Come<br />
dire: la storia del rock che incontra la<br />
storia e basta. Per l’unica data in Italia<br />
del tour mondiale 14 on Fire, la città di<br />
Roma apre il luogo più prestigioso e<br />
suggestivo. Il concerto si preannuncia<br />
irripetibile e rimanda all’evento dello<br />
scorso anno, all’Hyde Park di Londra,<br />
con oltre 120mila persone.<br />
Gli Stones hanno debuttato con il<br />
nuovo tour, che festeggia i 50 anni della<br />
band, a febbraio, esibendosi, per la<br />
prima volta in carriera, in Medio<br />
Oriente, e poi in Asia. Il tour sarebbe<br />
dovuto proseguire in Australia e Nuova<br />
Zelanda, per poi approdare, infine,<br />
in Europa, ma tutte le date in Oceania<br />
sono state rimandate all’autunno a<br />
causa della morte improvvisa della<br />
compagna di Mick Jagger, L’Wren<br />
Scott, avvenuta il 17 marzo.<br />
Negli ultimi mesi i Rolling Stones<br />
hanno emozionato i loro fan con la<br />
pubblicazione di un innovativo documentario<br />
intitolato Crossfire Hurricane,<br />
un greatest hits GRRR, un’esibizione indimenticabile<br />
a Glastonbury e appunto,<br />
i due concerti ad Hyde Park, raccontati<br />
nel nuovo film concerto Sweet<br />
Summer Sun - Hyde.<br />
I concerti di 14 on Fire comprendono<br />
brani indimenticabili, scegliendo dal<br />
proprio repertorio classici come Gimme<br />
Shelter, Paint It Black, Jumping Jack<br />
Flash, Tumbling Dice, It’s Only Rock ‘N’<br />
Roll. In Italia c’è grande attesa per vedere<br />
i quattro musicisti nel cuore della<br />
Roma antica, in un concerto che, tra<br />
l’altro, sarà aperto dal cantautore statunitense<br />
John Mayer, che ha all’attivo<br />
7 Grammy Awards e oltre 20 milioni<br />
di copie vendute in tutto il mondo e ha<br />
pubblicato lo scorso agosto “Paradise<br />
Valley”, il suo settimo album.
IL RITORNO<br />
DI LIGABUE<br />
ALLO STADIO<br />
Il rocker emiliano sarà in tournée tutta l’estate<br />
con il suo Mondovisione Tour Stadi 2014.<br />
Il pubblico lo aspettava da tempo: alcune date<br />
hanno già fatto registrare il tutto esaurito<br />
di Clara Dalledonne<br />
primi quattro concerti, due a Roma e<br />
due a Milano, sono stati un successo, di<br />
pubblico e di critica. Luciano Ligabue è<br />
tornato a suonare negli stadi dopo quattro<br />
anni di assenza e dopo il successo del Mondovisione<br />
tour - Piccole città. È tornato negli<br />
stadi con un rock show che assomiglia più a<br />
una festa che a un concerto e che questa<br />
volta chiede aiuto alla tecnologia. Sul palco,<br />
pensato a 180 gradi, aperto sui lati e con<br />
un tetto sospeso e a sbalzi, per migliorare<br />
la visibilità, c’è un enorme schermo ricurvo<br />
che proietta, grazie alle 12 telecamere<br />
puntate sul palco, le immagini<br />
della band alternate a proiezioni<br />
di visual art. Di fronte alla band dal<br />
palco parte una lunga passerella che<br />
arriva al centro del prato terminando<br />
in un’enorme sfera luminosa che ricorda<br />
quelle delle discoteche. Sul<br />
palco con Ligabue la sua band: Federico<br />
“Fede” Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini<br />
(chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni),<br />
Michael Urbano (batteria) e<br />
Davide Pezzin (basso). Questa nuova carrellata<br />
di concerti, secondo Claudio Maioli, storico<br />
manager del Liga, potrebbe avere sviluppi<br />
futuri. «Stiamo cominciando a pensare<br />
- ha spiegato Maioli - che sarebbe bello portare<br />
la musica di Luciano anche un po' in<br />
giro per il mondo, anche se non puntiamo a<br />
un vero e proprio world tour”.<br />
CONCERTI<br />
◗ 12/07 Stadio Euganeo, Padova ◗ 16/07 Stadio<br />
Artemio Franchi, Firenze ◗ 19/07 Stadio<br />
Adriatico, Pescara ◗ 23/07 Stadio Arechi, Salerno<br />
◗ 6/09 Stadio Nereo Rocco, Trieste ◗ 9/09 Stadio<br />
Olimpico, Torino ◗ 13/09 Stadio Dall'Ara,<br />
Bologna ◗ 20/09 Arena Della Vittoria, Bari<br />
Foto Jarno Iotti
Musica<br />
Vasco Rossi<br />
È ANCORA RECORD<br />
Ha annunciato a ottobre il Live Kom 014, ed è stato<br />
subito record, come sempre quando si tratta di<br />
Vasco Rossi. Inizialmente le date previste erano quattro,<br />
in un attimo sono diventate sei, 3 a Roma e<br />
3 a San Siro. Ma anche questo non è bastato. I concerti<br />
di Milano sono diventati quattro: un record<br />
assoluto, nessun altro artista nella storia è mai salito<br />
sul palco del tempio della musica rock milanese<br />
per quattro concerti consecutivi. A ottobre è<br />
uscito anche il nuovo singolo Cambia-menti, anticipato,<br />
come ormai abitudine del cantante emiliano,<br />
su facebook: il singolo sarà contenuto nell’album<br />
che dovrebbe uscire entro l’anno. Ecco la<br />
nuova band che lo accompagnerà: Will Hunt alla<br />
batteria, Claudio Golinelli al basso, Stef Burns alla<br />
chitarra, Vince Pastano alla chitarra ritmica, Alberto<br />
Rocchetti al pianoforte e le tastiere.<br />
CONCERTI ◗ 25, 26 e 30/06 Stadio Olimpico, Roma<br />
◗ 4, 5 e 9,10/07 Stadio San Siro, Milano<br />
Emma<br />
UN ’ EDIZIONE LIMITATA<br />
Dopo il successo dell’ultimo tour nei palasport,<br />
Emma torna live quest’estate con i sei concerti speciali<br />
Emma limited edition. L’11 luglio, per la tappa<br />
al Lucca Summer Festival, Emma avrà un ospite<br />
d’eccezione sul palco: il songwriter newyorkese<br />
Rufus Wainwright. Emma sarà a sua volta l’ospite<br />
d’onore del concerto di Wainwright all’Auditorium<br />
Parco della Musica di Roma il 3 luglio. Tra i due<br />
artisti, incontratisi per la prima volta a Venezia in<br />
occasione dei Cavalchina Awards, è nato un rapporto<br />
di stima reciproca, che si tramuta adesso in una collaborazione<br />
live. A 45 settimane dalla sua uscita, l’ultimo<br />
album di Emma, Schiena (Universal Music),<br />
prodotto da Brando, era ancora nella top ten degli<br />
album più venduti.<br />
CONCERTI ◗ 7/07 Arena, Verona ◗ 11/07 Summer Festival,<br />
Lucca ◗ 19/07 Hydrogen Festival, Piazzola sul Brenta (Pd)<br />
◗ 22/07 Area Portuale, Gallipoli (Le) ◗ 26/07 Teatro Antico,<br />
Taormina (Me) ◗ 28/07 Arena Flegrea, Napoli<br />
DUE SPETTACOLI PER CAPOSSELA<br />
Tante date per Vinicio Capossela, in tour con due spettacoli diversi: Vinicio<br />
Capossela e la Banda della Posta e Il Carnevale degli Animali e altre bestie<br />
d’amore. Il primo unisce alle canzoni dell’autore i ballabili del gruppo<br />
postale. Il secondo comprende l’esecuzione del Carnevale<br />
degli animali di Saint-Saens e una serie di canzoni di Capossela.<br />
CONCERTI<br />
◗ 18/06 Pineta di San Giovanni, (Ra) ◗ 21/06 Teatro Romano, (Ve) ◗ 26/06<br />
Villa Arconati, Bollate (Mi) ◗ 27/06 Buca del Palio, Fucecchio (Fi) ◗ 29/06 Palazzo<br />
San Giacomo, Russi (Ra) ◗ 30/06 Villa Manin, Codroipo (Ud) ◗ 01/07<br />
Rocca dei Tempesta, Noale (Ve) ◗ 03/07 Cave di Fantiano, Grottaglie (Ta)
SIA CLASSICA CHE ELETTRONICA<br />
Franco Battiato torna a suonare dal vivo con due<br />
differenti tour. I primi 4 concerti di luglio lo vedranno<br />
esibirsi con l’accompagnamento dell’Orchestra Arturo<br />
Toscanini. Lo scenario cambia per gli altri 4<br />
concerti, che Battiato affronterà con il progetto Joe<br />
Patti. A farla da padrone sarà la musica elettronica,<br />
da sempre uno dei grandi amori di Battiato.<br />
CONCERTI<br />
◗ 11/07 Piazza degli Scacchi, Marostica (VI) ◗ 14/07<br />
Centrale Live, Roma ◗ 15 /07, Piazza Duomo, Siena ◗ 17/07<br />
Ippodromo, Milano ◗ 24/07 Arena Derthona, Tortona (Al)<br />
◗ 26/07 La Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu) ◗ 27/07 Foro<br />
Boario, Ostuni (Br) ◗ 28/07 Piazza della Cattedrale, Trani (Bt)<br />
Aerosmith<br />
UN EVENTO UNICO<br />
L'ultima volta che gli Aerosmith hanno suonato su<br />
un palco italiano risale all’edizione 2010 di Heineken<br />
Jammin' Festival. Dopo 4 anni di assenza la band<br />
di Steven Tyler, che vanta più di 40 anni di carriera<br />
alle spalle e 15 dischi in studio all’attivo, tornerà<br />
per un’unica data italiana all’Arena Fiera Rho di<br />
Milano. La band si esibirà in un grande show e ripercorrerà<br />
i momenti migliori della sua discografia,<br />
oltre ai brani dell’ultimo album Music From Another<br />
Dimension. Si tratta di un vero e proprio evento<br />
musicale, che verrà aperto dalla band The Treatmen.<br />
Prima degli Aerosmith si esibiranno Walking<br />
Papers, un progetto musicale fra il rock, il blues<br />
e l’acido sonoro che vede in line up fra gli altri Duff<br />
McKagan, la band di Gary Cherone e Nuno Bettencourt,<br />
famosa per il pezzo "More Than Words",<br />
e Alter Bridge, la band guidata da Myles Kennedy.<br />
OLTRE LA MUSICA POP<br />
Unrepentant Geraldines, uscito in primavera,<br />
è il quattordicesimo lavoro discografico<br />
di Tori Amos. Dopo la pubblicazione<br />
dell’album la cantante è partita per un lungo<br />
tour mondiale iniziato a Dublino il 7 maggio<br />
2014 e che farà tappa nelle principali città<br />
europee. Tori Amos ha venduto oltre 12 milioni<br />
di album, si è esibita in oltre mille concerti<br />
e ha vinto numerosi premi. Unrepentant<br />
Geraldines rappresenta un passo avanti<br />
nella rivoluzione artistica di una delle artiste<br />
di maggior successo degli ultimi anni e un<br />
ritorno alla musica stimolante e personale<br />
per cui è conosciuta nel mondo.<br />
CONCERTI ◗ 2/06 Auditorium Parco della<br />
Musica, Roma ◗ 3/06 Teatro Nazionale, Milano<br />
◗ 4/06 Gran Teatro Geox, Padova<br />
CONCERTO<br />
◗ 25/06, Arena Fiera Rho, Milano<br />
Foto Victor de Mello
Jazz<br />
HANCOCK + SHORTER<br />
Due leggende della scena jazz come<br />
Herbie Hancock (nella foto a sinistra)<br />
e Wayne Shorter si esibiranno insieme<br />
sul palco dell’Umbria Jazz Festival.<br />
I due sono stati colleghi ai<br />
tempi del favoloso quintetto di Miles<br />
Davis degli anni ‘60. Divideranno<br />
la serata con il pianista jamaicano<br />
Monty Alexander e il suo Harlem<br />
Kingston Express e il programma<br />
spazierà dai classici del jazz<br />
a Bob Marley. Umbria Jazz è oramai<br />
un vero e proprio punto di riferimento<br />
nel mondo della musica e<br />
dei festival musicali. Allo stesso<br />
tempo è unanimemente riconosciuto<br />
come il festival musicale di<br />
maggior qualità in Italia, e tra i più apprezzati<br />
a livello internazionale. Oltre<br />
a Herbie Hancock e Wayne Shorter, tra<br />
le all star ospiti al festival la pianista paulista<br />
Eliane Elias, Stefano Bollani, il<br />
maestro cubano del pianoforte Gonzalo<br />
Rubalcaba, Natalie Cole, Fiorella<br />
Mannoia, Fabrizio Bosso e Danilo<br />
Rea, Mario Biondi, Michel Camilo, Hiromi.<br />
Quest’anno è previsto anche un<br />
vero e proprio festival nel festival con<br />
la serata dal titolo Techno-logical dance<br />
music Festival, con il meglio della musica<br />
dance e il concerto in esclusiva italiana<br />
dei Roots.<br />
CONCERTO ◗ 16/07, Arena Santa Giulia (Pg)<br />
UN NUOVO GRUPPO PER METHENY<br />
Il nuovo progetto musicale di Pat Metheny, l’Unity Group,<br />
con Chris Potter, Antonio Sanchez, Ben Williams e Giulio<br />
Carmassi, aprirà il Musica Poll/Vivere Jazz che fa parte<br />
della 67a Estate Fiesolana. «Questo progetto - ha detto<br />
Metheny - è stato per me uno di quelli che ti cambiano<br />
la vita. Ho guidato molti gruppi di musicisti di talento ma<br />
il livello di ispirazione raggiunto durante il nostro tour<br />
della scorsa estate è stato davvero senza precedenti».<br />
CONCERTO ◗ 16/06 Teatro Romano, Fiesole (Fi)<br />
JAZZ MADE IN USA<br />
Anche quest’anno il Ravello Festival 2014 è riuscito a mettere insieme una<br />
serie di star straordinarie del mondo jazz: tra di loro, lo statunitense Burt<br />
Bacharach, uno degli autori più celebri e rispettati del panorama musicale<br />
mondiale, che ha all’attivo una sterminata carriera come compositore,<br />
arrangiatore, cantante e pianista. Le sue sofisticate produzioni toccano<br />
i più svariati generi, dal cool jazz, al soul, alla bossa-nova brasiliana<br />
fino al pop tradizionale. Bacharach è autore di un totale di 70 brani che<br />
hanno stazionato nella Top 40 statunitense e di 52 successi nella Top 40<br />
del Regno Unito. Tra i suoi successi, quasi tutti scritti in collaborazione con<br />
il paroliere Hal David e molti dei quali cantati da Dionne Warwick, figurano<br />
canzoni indimenticabili come Walk On By, Do You Know the Way to<br />
San Josè, I Say a Little Prayer e The look of love. Oltre a Bacharach saranno<br />
a Ravello Chick Corea & Stanley Clarke Duet, Regina Carter, Michel<br />
Camilo, Jean Luc Ponty & his band, Sergio Cammariere Quintet.<br />
CONCERTO ◗ 16/07 Belvedere di Villa Rufolo, Ravello (Sa)
DANIEL OREN • BARENBOIM • BAGLINI • DESSÌ • ALBRECHTGRANDI INTERPRETI: MUSICA DA CAMERA, CLASSICA, OPERA<br />
Classica<br />
RITORNA QUEST’ANNO IL FESTIVAL PUCCINI DI TORRE DEL LAGO<br />
60 ANNI DI MELODIE INDIMENTICABILI<br />
Nato nel 1930 e giunto quest’anno alla sua<br />
sessantesima edizione, con il passare degli<br />
anni il Festival Puccini è diventato un appuntamento<br />
sempre più prestigioso e richiama migliaia<br />
di spettatori provenienti da tutto il<br />
mondo. Qui possono ascoltare le più grandi<br />
stelle della lirica, sotto la direzione di importanti<br />
direttori d’orchestra, e ammirare straordinari<br />
allestimenti curati dai più famosi registi<br />
dei capolavori pucciniani. Le opere vanno in<br />
scena in un grande teatro all’aperto di 3400<br />
posti, in riva al lago, circondato dal verde proprio<br />
davanti alla Casa Museo del maestro Puccini.<br />
La Fondazione Festival Pucciniano quest’anno<br />
presenta un cartellone in cui è l’amore<br />
il fil rouge delle19 magiche serate d’opera.<br />
Madama Butterfly (25 luglio - 1,8,16,24<br />
agosto), La Bohème (26 luglio - 2, 10, 15,<br />
22 agosto), Turandot (9, 14, 17, 23, 29<br />
agosto), Il Trittico (3, 7, 21, 30 agosto),<br />
quattro nuovi allestimenti per i capolavori pucciniani<br />
tra i più amati dal pubblico di tutto il<br />
mondo. Ettore Scola firma la regia di un nuovo<br />
allestimento di La Bohème. Saranno presenti<br />
grandi stelle della lirica: Daniela Dessì, Giovanna<br />
Casolla, Lise Lindstrom, Amarilli Nizza,<br />
Rolando Panerai, Fabio Armiliato, Daniel<br />
Oren. Il Gran Teatro all’aperto è lo scenario<br />
naturale degli allestimenti delle opere, per un<br />
festival che è uno degli eventi più attesi della<br />
ricca vita culturale della Toscana. L’unico al<br />
mondo dedicato a Giacomo Puccini che si<br />
svolge ogni estate nei luoghi che ispirarono<br />
al maestro le sue immortali e celebri melodie.<br />
ITA EVENTI 49
Classica<br />
SI METTE<br />
ALL’OPERA<br />
Verdi e Puccini rappresentano ancora una volta<br />
l’apice del cartellone della stagione lirica dell’Arena<br />
di Verona. Si parte il 20 giugno con i più grandi<br />
interpreti di fama internazionale e l’ormai storica<br />
presenza di Franco Zeffirelli, alla regia di Turandot,<br />
Carmen e Madama Butterfly di Nicola Turrini<br />
50 ITA EVENTI
l cartellone dell’Arena si sa è il<br />
cartellone per antonomasia,<br />
quello insomma che ogni melomane<br />
incallito vorrebbe ritrovare<br />
alla presentazione di ogni nuova stagione<br />
lirica, per quell’invidiabile<br />
equilibrio tra consuetudine (leggi tradizione)<br />
e sostanza artistica. Un<br />
esempio che di rado viene seguito<br />
dagli enti lirici nazionali nella programmazione<br />
della consueta attività<br />
teatrale. Certo si obietterà che i<br />
teatri stabili assolvono l’obbligo<br />
(spesso loro malgrado) di diffondere<br />
la cultura musicale tout-court e<br />
non solo quella arcinota, così che il<br />
ricercare in quell’interminabile fondaco<br />
o corpus di titoli poco o nulla<br />
conosciuti diviene quasi un imperativo.<br />
E che l’affezione incondizionata<br />
di quella parte del pubblico<br />
visceralmente attaccato ai soliti titoli<br />
dell’opera non è affar loro. Sottoscriviamo,<br />
ma è con innegabile piacere<br />
che lo sguardo scorre il palinsesto<br />
di questa nuova edizione dell’Opera<br />
Festival 2014 dell’Arena<br />
che ritrova e riscopre titoli e volti tra<br />
i più amati e accreditati tra i melomani,<br />
con buona pace del musicologo<br />
di turno che davanti a cotanta<br />
“ovvietà” storcerà di sicuro la bocca.<br />
L’aver pescato da sempre nella più<br />
genuina tradizione del melodramma<br />
costituisce peraltro l’elemento di<br />
continuità della Fondazione che<br />
nelle successive edizioni ha di fatto<br />
privilegiato, pur nelle diverse occasioni<br />
d’ascolto, un repertorio, e di<br />
questi la lettura, autenticamente<br />
Sotto, una suggestiva<br />
immagine dell’Arena<br />
di Verona vista dal<br />
palcoscenico. Una cornice<br />
storica che ogni anno<br />
attira migliaia di melomani<br />
da tutto il mondo<br />
ITA EVENTI 51
Classica<br />
Sopra una scena del 2010 di Madama Butterfly di Giacomo Puccini<br />
Il programma 2014<br />
52 ITA EVENTI
popolare. Apri gli occhi e ascolta<br />
è il titolo apposto alla rassegna lirica<br />
che si inaugura il 20 giugno<br />
alle ore 21 con il nuovo allestimento<br />
de Un ballo in maschera<br />
di Giuseppe Verdi. La pièce,<br />
che manca dal cartellone areniano<br />
dal 1998, è proposta per la regia<br />
del M° Pier Luigi Pizzi; per le<br />
7 recite previste torna a dirigere<br />
l’Orchestra dell’Arena il maestro<br />
veronese Andrea Battistoni. La<br />
pièce verdiana contraddistintasi<br />
per l’alterna fortuna, dagli entusiastici<br />
esordi fino all’oblio del<br />
Novecento, accoglie alcuni stilemi<br />
tipicamente verdiani rielaborandoli<br />
però con scrittura calibrata<br />
e precisa nella caratterizzazione<br />
dei personaggi. Impreziosita<br />
secondo taluno o appesantita secondo<br />
altri da un eccesso di riferimenti<br />
all’opéra francese con<br />
abbondanza di movimenti di<br />
danza, canzoni e inni, dagli anni<br />
Venti l’opera è stata tra quelle che<br />
meno ha giovato della cosiddetta<br />
Verdi Reinassance per poi essere<br />
finalmente collocata tra i capolavori<br />
verdiani. Prescindendo<br />
comunque dall’apprezzamento<br />
di tali elementi di novità<br />
riproposti con collaudate<br />
tecniche drammaturgiche,<br />
Un Ballo<br />
in maschera resta un esempio godibilissimo<br />
di teatro musicale<br />
con alcuni pregevoli momenti lirici<br />
che sono riusciti a imprimersi<br />
nella memoria collettiva.<br />
Dal 21 giugno alle 21.00 va in<br />
scena Carmen di Georges Bizet,<br />
che nel 2014 compie cent’anni<br />
dalla sua prima rappresentazione<br />
all’Arena di Verona. È proposta<br />
per regia e scene di Franco Zeffirelli<br />
e costumi di Anna Anni. Sul<br />
podio delle 11 recite vedremo alternarsi<br />
il direttore ungherese<br />
Henrik Nánási al suo debutto nell’anfiteatro<br />
scaligero, con Julian<br />
Kovatchev. L’opera che forse più<br />
di ogni altra rappresenta l’emblema<br />
dell’amore appassionato e<br />
distruttivo insieme ritorna sulle<br />
tavole del palcoscenico scaligero.<br />
La vicenda è brutalmente focosa<br />
e la musica si incarica di trascinarci<br />
nel gorgo di amore e sangue<br />
che travolge i protagonisti: la sigaraia<br />
Carmen e lo spocchioso ufficiale<br />
dei dragoni Don Josè.<br />
Aida di Giuseppe Verdi, titolo<br />
areniano per eccellenza, viene riproposto<br />
per il 2014 in due diversi<br />
allestimenti: dal 28 giugno per 10<br />
serate nella futuristica messa in<br />
scena ideata per il Centenario areniano<br />
dal team catalano La Fura<br />
dels Baus, e dal 10 agosto per 7<br />
PLACIDO DOMINGO<br />
Il celebre tenore e direttore d’orchestra<br />
spagnolo il 17 luglio sarà il<br />
protagonista di una serata d’eccezione.<br />
Insieme ad alcuni grandi<br />
nomi del Festival areniano 2014,<br />
interpreterà i più celebri pezzi, arie,<br />
duetti e quartetti tratti da opere verdiane.<br />
In palcoscenico l’Orchestra<br />
dell’Arena diretta da Daniel Oren.<br />
ROBERTO BOLLE<br />
Per l’appuntamento del 22 luglio<br />
2014 Roberto Bolle, Étoile della<br />
Scala di Milano e Principal Dancer<br />
dell’American Ballet di NY acclamato<br />
in tutto il mondo, danzerà sul<br />
palco dell’Arena accanto ad alcune<br />
delle più splendenti star dell’ABT,<br />
tra cui i celeberrimi Principal<br />
Julie Kent e Daniil Simkin.<br />
ITA EVENTI 53
Classica<br />
LANA KOS<br />
Interpreterà, il 23 agosto, Juliette in Roméo et Juliette<br />
di Charles Gounod. Lana Kos debutta nel<br />
2002 a Zagabria in Die Zauberflöte di Mozart.<br />
A partire dal 2008, interpreta più volte Violetta<br />
nella Traviata in diversi teatri europei. Nel 2010<br />
affronta la Lucia di Lammermoor di Donizetti a<br />
Rijeka. Prende parte al gala della lirica 2013<br />
all’Arena di Verona condotto da Antonella<br />
Clerici e trasmesso in televisione.<br />
appuntamenti nell’immancabile<br />
edizione ispirata alla messa in scena<br />
del 1913 per la regia di Gianfranco<br />
de Bosio. Luogo per eccellenza<br />
dell’immaginifico, l’Arena<br />
ha sviluppato in quasi un secolo<br />
un rapporto d’elezione con<br />
l’Aida verdiana, che risulta l’opera<br />
più eseguita in Arena dal 1913.<br />
Commissionata a Giuseppe Ver-<br />
di dal Khedivé del Cairo per celebrare<br />
il taglio dell’istmo di Suez<br />
(avvenuto nel 1869) Aida fu concepita<br />
tenendo in conto la tradizione<br />
del grand-opéra. Così lo<br />
sfondo di templi e faraoni si prestò<br />
da subito e all’intento celebrativo<br />
e al bisogno del drammaturgo<br />
che in tale ambientazione<br />
individuò un irresistibile richiamo.<br />
L’allestimento collaudato<br />
è quello curato da Franco Zeffirelli<br />
per i costumi di Anna<br />
Anni, mentre sul podio ci sarà<br />
Daniel Oren, direttore amatissimo<br />
dal pubblico areniano.<br />
Il 5 luglio debutta Turandot di<br />
Giacomo Puccini per l’apprezzata<br />
regia e le sfarzose scene di<br />
Franco Zeffirelli, con i costumi<br />
del premio Oscar Emi Wada e la<br />
direzione di Daniel Oren.<br />
Come è noto la scomparsa del<br />
compositore avvenuta nel 1924<br />
lasciò l’opera interrotta e per<br />
l’arduo compito di ultimare Turandot<br />
la casa Ricordi (che deteneva<br />
i diritti) scelse Franco Alfano,<br />
che compose o meglio orchestrò<br />
il duetto e la scena finale<br />
del terzo atto. La vicenda celeberrima<br />
ci conduce in un<br />
Oriente favolistico (fu l’omonima<br />
favola di Carlo Gozzi ad alimentare<br />
l’ispirazione dei librettisti<br />
Adami e Simoni) e precisamente<br />
in quel di Pechino.<br />
Il 17 luglio serata d’eccezione con<br />
protagonista Plácido Domingo<br />
diretto da Daniel Oren, impegnato<br />
a interpretare i più celebri<br />
pezzi del repertorio verdiano.<br />
Il 22 luglio attesissimo appuntamento<br />
dedicato alla danza: torna<br />
in Arena il balletto con lo spettacolo<br />
Roberto Bolle and<br />
Friends, che vede protagonista<br />
l’étoile Roberto Bolle insieme<br />
alle stelle internazionali della<br />
danza. Dirige l’Orchestra dell’Arena<br />
di Verona la bacchetta di<br />
Julian Kovatchev.<br />
Il 9 agosto, invece, la serata è dedicata<br />
ai Carmina Burana di<br />
Carl Orff, diretti da Andrea Battistoni.<br />
Composti nel 1937, sono<br />
tratti da alcune poesie del XIII secolo,<br />
scritte da giovani studenti di<br />
un monastero tedesco. I Carmina<br />
inneggiano al vino, all’amore<br />
erotico, al buon cibo e sono legati<br />
dal leitmotiv del tempo che passa<br />
inesorabilmente.<br />
Il 15 agosto un nuovo debutto<br />
operistico con la pucciniana Madama<br />
Butterfly, proposta per 6<br />
sere nel fortunato allestimento di<br />
Franco Zeffirelli e la direzione<br />
VITTORIO GRIGOLO<br />
Sarà Romeo in Roméo et Juliette di Charles Gounod. Nato ad<br />
Arezzo, e cresciuto a Roma, debutta nel ruolo del pastore nella<br />
Tosca a 13 anni, e a 23 è il più giovane tenore a esibirsi alla<br />
Scala di Milano. Nel giro di pochi anni Grigolo canta in tutto il<br />
mondo sotto la direzione di Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin<br />
Mehta, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano.<br />
Essendo uno dei tenori più importanti della sua generazione,<br />
si esibisce sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.<br />
54 ITA EVENTI
d’orchestra del maestro Marco Armiliato.<br />
Il tempo, si sa, sovente è<br />
galantuomo, così che dopo un secolo<br />
di onorato servizio, la Butterfly<br />
pucciniana, che ricordiamo<br />
sortì esiti disastrosi alla “prima” al<br />
Teatro alla Scala nel 1904, ha guadagnato<br />
piena riabilitazione presso<br />
pubblico e addetti ai lavori.<br />
D’obbligo perciò una riflessione<br />
sull’intemperanza che accompagnò<br />
il battesimo di quest’opera e<br />
sull’insipienza di certi critici che<br />
la bollarono con un marchio indelebile<br />
di inadeguatezza. Il pubblico,<br />
peraltro, la Butterfly l’ha<br />
sempre compresa e ben venga<br />
dunque questo nuovo allestimento<br />
dell’Arena di Verona a rinnovare<br />
i fasti di uno tra i titoli più<br />
amati di tutto il melodramma.<br />
Proprio l’esotismo che taluni non<br />
apprezzarono costituì il collante<br />
drammaturgico dell’opera, con<br />
un’unica e indiscussa eroina, Cio<br />
Cio San (Madama Butterfly) che<br />
di pari passo con un’orchestrazione<br />
calibratissima, subisce la sua<br />
maturazione da innamorata geisha<br />
a madre abbandonata e affranta.<br />
Si riconosce insomma una<br />
coerenza e una corrispondenza tra<br />
lo sviluppo psicologico della protagonista<br />
e la tessitura coloristica<br />
della partitura. Con un’orchestrazione<br />
mai così sapientemente<br />
descrittiva, con buona pace di<br />
quanti ne rifiutarono il tratto<br />
cosiddetto pittoresco, che assurge<br />
a un ruolo inusitato mai raggiunto<br />
in precedenza nell’arte<br />
pucciniana, quello cioè di definizione<br />
del climax superando<br />
spesso in efficacia i pezzi delle<br />
voci, se si eccettua l’apporto di<br />
Cio Cio San, decisivo nell’economia<br />
dello spettacolo. E proprio<br />
a Madama Butterfly (nomignolo<br />
affibbiato a Cio Cio San, non<br />
senza una punta di derisione,<br />
dall’amante Pinkerton) è consegnata<br />
l’aria, Un bel dì vedremo, che<br />
più di ogni altra, ha fatto palpitare<br />
i cuori di intere generazioni,<br />
e che traduce con inarrivabile precisione<br />
la nostalgia della protagonista<br />
e il suo destino tragico.<br />
Dal 23 agosto conclude il cartellone<br />
il tradizionale Roméo et<br />
Juliette di Charles Gounod per<br />
la messa in scena giunta ormai alla<br />
sua quarta stagione di Francesco<br />
Micheli, con la scenografia di<br />
Edoardo Sanchi, i costumi di<br />
Silvia Aymonino, la coreografia di<br />
Nikos Lagousakos. Sul podio per<br />
le 3 recite debutta il Maestro Carlo<br />
Montanaro.<br />
INFORMAZIONI<br />
◗ Biglietteria, via Dietro Anfiteatro<br />
6/B, 37121 (Vr) - tel. 045 800.515<br />
email: biglietteria@arenadiverona.it<br />
Call center 045 800.51.51<br />
www.arena.it<br />
A destra, una spettacolare scena<br />
dell’Aida di Giuseppe Verdi del 2013.<br />
Sotto, l’Arena vista dall’alto
Classica<br />
RAVENNA FESTIVAL<br />
È la Grande Guerra la protagonista degli<br />
appuntamenti di questa estate. Declinata in<br />
musica e non solo. Grandi direttori d’orchestra,<br />
musicisti, ballerini e attori animano le location<br />
più belle con la loro arte di Giovanna Salerno<br />
Teatro Alighieri<br />
a rassegna ravennate di<br />
musica, danza e teatro raggiunge<br />
l’importante traguardo<br />
del quarto di secolo e lo<br />
fa in un anno molto particolare<br />
per la città che ha presentato la<br />
sua candidatura a Capitale europea<br />
della cultura 2019. Il primo<br />
turno è stato superato e ora Ravenna<br />
è in pole position tra le sei<br />
città finaliste (su 21 città iniziali).<br />
Un risultato al quale il festival<br />
sicuramente ha contribuito.<br />
Dai teatri “storici”, dalla Rocca e<br />
dal grande Pala Mauro De André<br />
appena inaugurato, il festival ha<br />
nel corso degli anni progressivamente<br />
invaso la città entrando<br />
nelle basiliche e valorizzando gli<br />
altri luoghi di alto interesse artistico,<br />
a volte addirittura restituendo<br />
a un uso continuativo spazi<br />
dimenticati.<br />
Il tema che fa da filo conduttore<br />
al festival di quest’anno è “1914,<br />
l’anno che ha cambiato il mondo”.<br />
Fra il 1914 e il 1918 la Grande<br />
Guerra produsse mutamenti di<br />
vastissima portata sul piano politico,<br />
economico, sociale, culturale,<br />
come pure, e inevitabil-<br />
VALERY GERGIEV<br />
Il 14 giugno dirigerà la Czech<br />
Philharmonic Orchestra, in<br />
un programma dedicato a<br />
Čajkovskij, Rachmaninov,<br />
Musorgskij. Gergiev dirige nei<br />
più prestigiosi teatri d’opera del<br />
mondo e collabora con le maggiori<br />
orchestre. Vincitore di numerosi<br />
premi, è stato decorato con<br />
le massime onorificenze<br />
artistiche della Russia<br />
56 ITA EVENTI
KENT NAGANO<br />
Direttore<br />
statunitense,<br />
dal 2006 è<br />
direttore<br />
dell’Orchestra<br />
sinfonica di<br />
Montréal e<br />
della Staatsoper<br />
di Monaco<br />
di Baviera.<br />
A Ravenna<br />
dirigerà<br />
l’Orchestra<br />
Giovanile Luigi<br />
Cherubini, con<br />
musiche di<br />
Johannes Brahms<br />
YURI<br />
TERMIKANOV<br />
Considerato uno<br />
dei più grandi<br />
direttori russi<br />
viventi, guiderà,<br />
il 7 giugno,<br />
l’Orchestra<br />
Filarmonica di<br />
San Pietroburgo.<br />
Al suo fianco<br />
Vadim Repin,<br />
che eseguirà il<br />
Concerto per<br />
violino n.2<br />
di Prokof’ev
Classica<br />
RICCARDO MUTI<br />
Pluri-insignito direttore d’orchestra<br />
il 30 giugno interpreterà musiche di<br />
Beethoven e Čajkovskij,<br />
accompagnato dall’Orchestra<br />
Giovanile Luigi Cherubini da lui<br />
fondata e composta da giovanissimi<br />
musicisti selezionati<br />
GIOVANNI SOLLIMA<br />
Virtuoso del violoncello e<br />
compositore fuori dagli schemi,<br />
torna a Ravenna con un omaggio a<br />
Gesualdo di Venosa, il principe dei<br />
madrigalisti, a 400 anni dalla morte<br />
mente, sul piano intimo e profondo<br />
delle coscienze individuali.<br />
Il tema “Grande Guerra” verrà<br />
declinato in alcune delle sue<br />
molteplici sfaccettature con un<br />
percorso che dopo diverse tappe<br />
si concluderà nel grande e solenne<br />
concerto commemorativo<br />
ospitato nel Sacrario di Redipuglia<br />
che si inscrive nelle Commemorazioni<br />
nazionali della Prima<br />
Guerra Mondiale. Riccardo<br />
Muti, sul podio dell’Orchestra<br />
Cherubini assieme all’European<br />
Spirit of Youth Orchestra e al<br />
Coro del Friuli Venezia Giulia, dirigerà<br />
la Messa da Requiem di<br />
Giuseppe Verdi. Il tema “bellico”<br />
sarà anche sviluppato in un percorso<br />
tematico - musica e guerra<br />
- il cui arco temporale di riferimento<br />
va dal Rinascimento sino<br />
58 ITA EVENTI
Dall’alto verso il basso i luoghi che<br />
ospitano il Ravenna Festival: Palazzo<br />
San Giacomo, Teatro Alighieri,<br />
Rocca Brancaleone, Pala de André<br />
ai giorni nostri e i cui appuntamenti<br />
saranno ospitati in un luogo<br />
che verrà tra poco restituito in<br />
tutto il suo aristocratico e austero<br />
splendore alla città, dopo un sistematico<br />
ed esemplare restauro<br />
che l’ha sottratto all’oblìo in cui<br />
versava: Palazzo Rasponi dalle Teste,<br />
la cui costruzione terminò all’inizio<br />
del ’700 e il cui architetto<br />
rimane a tutt’oggi sconosciuto. Particolarmente<br />
corposa la sezione del<br />
festival dedicata alla musica sinfonica<br />
che vede come protagonisti<br />
alcuni tra i maggiori direttori del<br />
nostro tempo, come Yuri Temirkanov,<br />
sul podio dell’Orchestra<br />
Sinfonica di San Pietroburgo e con<br />
il violinista - anch’egli russo, così<br />
come russi sono gli autori eseguiti:<br />
da Ciajkovskij a Stravinskij –<br />
Vadim Repin come solista.<br />
L’americano Kent Nagano assieme<br />
ai giovani dell’Orchestra Cherubini<br />
e al pianista viennese Till Fellner;<br />
Valerij Gergiev con la blasonata<br />
Orchestra Filarmonica Ceca, solista<br />
la giovane pianista coreana<br />
Yeol Eum Son, anche in questo<br />
caso con un programma integralmente<br />
inscritto nella grande tradizione<br />
russa. Riccardo Muti dirigerà<br />
l’Orchestra Cherubini anche<br />
in un concerto che vede come solista<br />
il pianista David Fray, in<br />
programma il Concerto per pianoforte<br />
e orchestra n. 3 di Beethoven<br />
e la Sinfonia n. 5 di Ciajkovskij.<br />
A questo concerto Riccardo<br />
Muti intende conferire un significato<br />
molto particolare con un<br />
gesto di simbolica reciprocità: se<br />
nell’ottobre del 2008 Claudio Abbado<br />
invitò la Cherubini a unirsi<br />
all’Orchestra Mozart, da lui stesso<br />
voluta e creata, per l’esecuzione<br />
del Te Deum di Berlioz, ora Riccardo<br />
Muti invita la Mozart ad<br />
unirsi alla Cherubini in un omaggio<br />
al grande direttore recentemente<br />
venuto a mancare, da Muti<br />
definito come «un compagno di<br />
viaggio in quel meraviglioso e<br />
sconfinato paese che è la musica».
il programma<br />
giovedì 5 giugno - ore 21.30<br />
Palazzo Mauro de André<br />
SVETLANA ZAKHAROVA & VADIM REPIN<br />
Étoiles del Teatro Bolshoi di Mosca<br />
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br />
direttore e solista Vadim Repin<br />
venerdì 6, sabato 7 giugno - ore 21<br />
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />
A TE COME TE<br />
di Giovanni Testori<br />
regia Marco Martinelli<br />
voce Ermanna Montanari<br />
canto Michela Marangoni e Laura Redaelli<br />
sabato 7 giugno - ore 21<br />
Palazzo Mauro de André<br />
ORCHESTRA FILARMONICA DI S. PIETROBURGO<br />
direttore Yuri Temirkanov<br />
violino Vadim Repin<br />
domenica 8 giugno - ore 11.30<br />
Basilica di Sant’Agata Maggiore<br />
MESSA DEGLI ALPINI<br />
Canti della tradizione trentina<br />
Gli Armonici Cantori Solandri<br />
domenica 8 giugno - ore 21<br />
Basilica di San Vitale<br />
TENEBRÆ, IL PRINCIPE DEI MUSICI<br />
un progetto musicale di Giovanni Sollima<br />
lunedì 9, martedì 10, mercoledì 11 giugno - ore 21<br />
Teatro Alighieri<br />
CHÉRI<br />
concepito, diretto e coreografato da Marta Clarke<br />
pianoforte Sarah Rothenberg<br />
martedì 10 giugno - ore 21<br />
Teatro Rasi<br />
PUPILLA (1983/2014)<br />
con Valeria Magli e DanceHaus Company<br />
mercoledì 11 giugno - ore 21<br />
Palazzo Mauro de André<br />
ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI<br />
direttore Kent Nagano<br />
giovedì 12 giugno - ore 21<br />
Teatro Rasi<br />
TERRAMARA (1991/2013)<br />
Compagnia Abbondanza/Bertoni<br />
venerdì 13, sabato 14 giugno - dalle 19 alle 23<br />
Palazzo Rasponi dalle Teste<br />
1914. STRETTAMENTE CONFIDENZIALE<br />
Gruppo Nanou<br />
sabato 14 giugno - ore 21<br />
Palazzo Mauro de André<br />
CZECH PHILHARMONIC ORCHESTRA<br />
direttore Valery Gergiev<br />
domenica 15 giugno - ore 11.15<br />
Basilica di San Francesco<br />
MESSA DELLE ALPI MARITTIME<br />
Canti della tradizione piemontese<br />
e della Contea di Nizza, Corou de Berra<br />
dom. 15, lunedì 16, martedì 17 giugno - ore 20.30<br />
L’Osteria del Mariani<br />
DONIZETTI’S L’ELISIR D’AMORE<br />
Operaupclose<br />
direttore e pianoforte David Gostick<br />
domenica 15 giugno - ore 21.30<br />
Chiostri Biblioteca Classense<br />
LA GUERRA DI PIERO<br />
Corou de Berra<br />
lunedì 16 giugno - ore 18<br />
Sala Nullo Baldini<br />
INCONTRO CON ANNETTE BECKER<br />
lunedì 16 giugno - ore 21<br />
Teatro Alighieri<br />
DOPPIO FRONTE<br />
di e con Lucilla Galeazzi e Moni Ovadia<br />
martedì 17 giugno - ore 18<br />
Sala Muratori Biblioteca Classense<br />
INCONTRO CON ALBERTO MELLONI<br />
martedì 17 giugno - ore 21.30<br />
Chiostri Biblioteca Classense<br />
COLLOQUI CON LA CATTIVA DEA<br />
di e con Elena Bucci<br />
mercoledì 18 giugno - ore 21<br />
Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)<br />
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI<br />
E ALTRE BESTIE D’AMORE<br />
Vinicio Capossela e il suo ensemble<br />
giovedì 19, venerdì 20, sabato 21 giugno - ore 20.30<br />
L’Osteria del Mariani<br />
PUCCINI’S LA BOHÈME<br />
Operaupclose<br />
direttore e pianoforte Elspeth Wilkes<br />
giovedì 19 giugno - ore 21<br />
Palazzo Mauro de André<br />
UTE LEMPER<br />
Canzoni dal secolo breve (1914-1991)<br />
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini<br />
direttore Tonino Battista<br />
venerdì 20 giugno - ore 21<br />
Palazzo Rasponi dalle Teste<br />
VIOLONCELLO BAROCCO E MISTERIOSI CARTEGGI<br />
violoncello Mauro Valli<br />
venerdì 20 giugno - ore 21.30<br />
Rocca Brancaleone<br />
ANNA CALVI<br />
sabato 21 giugno - ore 21<br />
Basilica di San Vitale<br />
PAX DE CAELO DESCENDIT<br />
La Grande Chapelle<br />
direttore Albert Recasens<br />
sabato 21 giugno - ore 21.30<br />
Palazzo Mauro de André<br />
BALLET DU GRAND THÉÂTRE DE GENÈVE<br />
direttore generale Tobias Richter<br />
direttore del Ballet Philippe Cohen
domenica 22 giugno - ore 10.30<br />
Basilica di San Vitale<br />
MESSA NELLA SIVIGLIA DEL XVI SEC.<br />
domenica 22 giugno - ore 21<br />
Teatro Alighieri<br />
LE MAÎTRE ET LA VILLE<br />
Micha van Hoecke<br />
lunedì 23 giugno - ore 21<br />
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />
PENNSYLVANIA GIRLCHOIR<br />
direttore Vincent Metallo<br />
lunedì 23 giugno - ore 21<br />
Artificerie Almagià<br />
OPERA LAMB<br />
Takku Ligey Théâtre<br />
martedì 24 giugno<br />
Palazzo Rasponi dalle Teste<br />
MUSICA E GUERRA: PER AMORE E LIBERTÀ<br />
ore 19.00<br />
SGANAPINO IN TRINCEA, EROE SUO MALGRADO<br />
ore 20.30<br />
VIAGGIO MUSICALE DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA<br />
ore 22.00<br />
IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA<br />
mercoledì 25, giovedì 26, venerdì 27 giugno - ore 21<br />
Teatro Alighieri<br />
FATHER AND SON<br />
di Michele Serra, con Claudio Bisio<br />
regia Giorgio Gallione<br />
giovedì 26 giugno<br />
MUSICA E GUERRA: NOVECENTO FERITO<br />
ore 19.00 - Piazza del Popolo<br />
CONCERTO DELLA FANFARA DEI CARABINIERI<br />
ore 20.30 - Teatro Rasi<br />
PAGINE DI GUERRA<br />
ore 22.30 - Basilica di Sant’Apollinare Nuovo<br />
PACE SULLA TERRA<br />
La Stagione Armonica<br />
venerdì 27 giugno<br />
Palazzo Rasponi dalle Teste<br />
MUSICA E GUERRA: ECHI DI BATTAGLIE<br />
ore 19.00<br />
SGANAPINO IN TRINCEA, EROE SUO MALGRADO<br />
ore 20.30<br />
MUSICHE RINASCIMENTALI D’AMORE E DI BATTAGLIA<br />
ore 22.00<br />
CAVALLERESCHE GESTA FRA HÄNDEL E TEATRO DEI PUPI<br />
venerdì 27 giugno - ore 21.30<br />
Palazzo Mauro de André<br />
SOULS<br />
Compagnie Olivier Dubois<br />
sabato 28 giugno - ore 21<br />
Sala Arcangelo Corelli Teatro Alighieri<br />
FIGLI DEL MONTE ARARAT<br />
recital del soprano Liana Ghazaryan<br />
sabato 28 giugno - ore 21.30<br />
Palazzo San Giacomo (Russi)<br />
ORCHESTRA POPOLARE<br />
LA NOTTE DELLA TARANTA<br />
maestro concertatore Giovanni Sollima<br />
domenica 29 giugno - ore 10.30<br />
Basilica di San Vitale<br />
MESSA A SAN MARCO NEL XVII SEC.<br />
direttore Claudio Cavina<br />
domenica 29 giugno - ore 21.30<br />
Palazzo San Giacomo (Russi)<br />
VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA<br />
lunedì 30 giugno - ore 21<br />
Palazzo Mauro de André<br />
ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI<br />
ORCHESTRA MOZART, RICCARDO MUTI<br />
pianoforte David Fray<br />
martedì 1 luglio - ore 21<br />
Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)<br />
LE TRINCEE DEL CUORE<br />
con l’Orchestra Popolare Italiana<br />
dell’Auditorium Parco della Musica di Roma<br />
con Peppe Servillo<br />
mercoledì 2 luglio<br />
Giardini pubblici, ore 18<br />
Darsena di Città, ore 21<br />
IL FRONTE DEI PORTI<br />
Bike Trekking con dance performances<br />
giovedì 3 luglio - ore 21.30<br />
Palazzo Mauro de André<br />
TRISHA BROWN DANCE COMPANY<br />
venerdì 4 luglio - ore 21.30<br />
Rocca Brancaleone<br />
FOLEYMANDALA<br />
DJing analogico Claudio Coccoluto<br />
sabato 5 luglio - ore 21<br />
Ravenna, Palazzo Mauro de André<br />
MESSA DA REQUIEM<br />
Giuseppe Verdi<br />
direttore Riccardo Muti<br />
domenica 6 luglio - ore 21<br />
Fogliano di Redipuglia, Sacrario Militare<br />
REQUIEM PER LE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE<br />
Giuseppe Verdi - Messa da Requiem<br />
direttore Riccardo Muti<br />
lunedì 7 luglio - ore 21.30<br />
Rocca Brancaleone<br />
CHARLOT HA CENTO ANNI!<br />
Musica & Cinema: Omaggio a Charlie Chaplin<br />
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna<br />
giovedì 10 luglio - ore 21.30<br />
Rocca Brancaleone<br />
CONCERTO PER FILM E ORCHESTRA<br />
Musica & Cinema: Omaggio a Luis Buñuel<br />
venerdì 11 luglio - ore 21<br />
Teatro Rasi<br />
NIGHT COMMUTERS<br />
Bambini che non dormono mai<br />
regia Manfredi Rutelli<br />
RAVENNA FESTIVAL
Classica<br />
ALBRECHT A NAPOLI<br />
Interessante viaggio nella migliore musica tedesca.<br />
È quello che ci propone Marc Albrecht<br />
(foto a destra). Brahms, Beethoven e Schoenberg,<br />
tre compositori che si dedicarono al progressivo<br />
sviluppo di un nuovo linguaggio musicale.<br />
Il grande amore per la musica contemporanea<br />
e per le opere di Wagner e Strauss accompagna<br />
la fama di Marc Albrecht. Dopo gli<br />
esordi come assistente di Claudio Abbado, ha<br />
diretto le più prestigiose formazioni orchestrali,<br />
tra cui i Berliner Philharmoniker, la Symphony<br />
Orchestra Tokyo e la Staatskapelle Dresden<br />
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DI SAN CARLO<br />
MARC ALBRECHT (direttore)<br />
ALEXEI VOLODIN (pianoforte)<br />
◗ 28, 29 giugno, Teatro di San Carlo, Napoli<br />
J. Brahms: Schicksallied;<br />
Beethoven: Fantasia corale per soli,<br />
coro, pianoforte e orchestra;<br />
Brahms/Schoenberg: Piano Quartet<br />
n.1 in sol minore op. 25<br />
NATURALMENTE MUSICA<br />
Arrivano in Italia i BBC Earth Concerts,<br />
un’esperienza unica e coinvolgente, che si sviluppa<br />
attraverso tre spettacoli: Planet Earth, The<br />
Blue Planet e The Frozen Planet. Saranno presentati<br />
all’Auditorium di Milano in 9 serate tra<br />
luglio, agosto e settembre. Le immagini dei migliori<br />
documentari naturalistici della BBC, proiettate<br />
su grande schermo, saranno accompagnate<br />
da musiche inedite eseguite dal vivo<br />
dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe<br />
Verdi, diretta da Danilo Grassi. (foto sopra)<br />
THE BBC EARTH CONCERTS<br />
Auditorium di Milano<br />
◗ Planet Earth 2, 14 luglio, 28 agosto<br />
◗ The Blue Planet 10, 16 luglio, 31 agosto<br />
◗ The Frozen Planet 12, 24 luglio, 2 settembre<br />
AIUTARE DISABILI E ANZIANI<br />
Daniel Barenboim torna al Teatro alla Scala<br />
per guidare la Filarmonica in un concerto a favore<br />
della Fondazione Don Carlo Gnocchi<br />
Onlus. La serata si aprirà sulle note dell’ultimo<br />
Concerto per pianoforte e orchestra di Mozart,<br />
iniziato nel 1788, abbandonato e completato<br />
nel 1791 per poi essere eseguito a Vienna il 4<br />
marzo dello stesso anno. A seguire la Quinta<br />
sinfonia, scritta da Čajkovskij nell’estate del<br />
1888, anno della prima esecuzione sotto la direzione<br />
del compositore russo. Il Concerto sarà<br />
l’occasione per sostenere la Fondazione<br />
Don Gnocchi, attiva in Italia e nel<br />
mondo accanto a disabili, anziani,<br />
pazienti di ogni età che necessitano di<br />
trattamenti riabilitativi, malati terminali<br />
e persone in stato vegetativo.<br />
FILARMONICA DELLA SCALA<br />
DANIEL BARENBOIM<br />
(direttore e pianoforte)<br />
◗ 26 giugno, Teatro<br />
alla Scala, Milano<br />
W. A. Mozart: Concerto per<br />
pianoforte e orchestra n. 27;<br />
P. I. Čajkovskij: Sinfonia n. 5<br />
in mi minore op. 64<br />
62 ITA EVENTI
MELODIE VIENNESI<br />
E PATHOS AMERICANO<br />
Daniele Giorgi, primo violino<br />
dell’Orchestra Regionale Toscana,<br />
salirà sul podio, conducendo<br />
i professori d’orchestra<br />
nel famoso Adagio di Samuel<br />
Barber (dal Quartetto op.11<br />
dello stesso statunitense)<br />
arrangiato per orchestra d’archi,<br />
secondo consiglio di Arturo<br />
Toscanini. Dal ‘900<br />
americano fino al classicismo<br />
viennese, con la Sinfonia<br />
n.8 di Ludwing van Beethoven,<br />
passando dal Concerto per violoncello<br />
e orchestra di Saint-Saëns, interpretato per<br />
l’occasione da Luca Provenzani (foto a sinistra),<br />
altra prima parte della formazione toscana.<br />
ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA<br />
DANIELE GIORGI (direttore)<br />
LUCA PROVENZANI (violoncello)<br />
◗ 20 giugno, Chiesa di Sant’Agostino, Massa Marittima<br />
◗ 21 giugno, Propositura, San Marcello Pistoiese<br />
Barber, Adagio, per archi op.11;<br />
Saint-Saëns, Concerto n.1 per violoncello e orchestra op.33;<br />
Beethoven, Sinfonia n.8 in fa maggiore op.93<br />
LAKE COMO FESTIVAL<br />
Un giovanissimo duo, Silvia Chiesa e Maurizio Baglini,<br />
che ci propone un viaggio nella migliore letteratura<br />
musicale per pianoforte e violoncello. Costituitosi<br />
nel 2005 il duo stabile è stato applaudito sui più prestigiosi<br />
palcoscenici internazionali, tra cui la Salle Gaveau<br />
di Parigi, l’Oriental Art Center di Shanghai, la<br />
Sala Cecília Meireles di Rio de Janeiro. Ha registrato<br />
un cd con musiche di Chopin, Debussy e Corghi per<br />
l’etichetta Concerto, l’integrale di Saint Saëns per un<br />
cd allegato alla <strong>rivista</strong> “Amadeus”.<br />
SILVIA CHIESA (violoncello)<br />
MAURIZIO BAGLINI (piano)<br />
◗ 20 giugno, Villa Vigoni, Loveno di Menaggio (Como)<br />
F. Mendelssohn: Sonata n° 2 per violoncello e pianoforte;<br />
J. S. Bach: Suite per violoncello solo in Do maggiore<br />
J. S. Bach: - F. Busoni: Ciaccona in re minore<br />
E. Grieg: Sonata op. 36 per violoncello e pianoforte<br />
DA VERDI A PUCCINI<br />
“L’Opera è donna” è il titolo della stagione<br />
2014 del Macerata Opera Festival:<br />
non solo sul podio dei tre titoli<br />
in cartellone saliranno tre donne, ma<br />
l’intero festival si trasformerà in un momento<br />
di riflessione sul protagonismo<br />
femminile in scena e fuori con la partecipazione<br />
di musiciste, scrittrici, giornaliste,<br />
scienziate e blogger. All’Arena<br />
Sferisterio, la stagione si aprirà il 18 luglio<br />
con Aida, protagonista Fiorenza<br />
Cedolins. Segna il debutto come regista<br />
a Macerata di Francesco Micheli,<br />
alla sua terza stagione come direttore<br />
artistico, e della direttrice d’orchestra<br />
britannica Julia Jones. La seconda<br />
nuova produzione è Tosca, con Susanna<br />
Branchini. Il capolavoro di Puccini<br />
torna in un nuovo allestimento firmato<br />
da Franco Ripa di Meana, sul<br />
podio la giovane coreana Eun Sun<br />
Kim. Infine torna sul palcoscenico dello<br />
Sferisterio la Traviata degli specchi<br />
di Henning Brockhaus e Josef Svoboda,<br />
seconda tappa della “trilogia popolare”<br />
inaugurata da Il trovatore nel bicentenario<br />
e destinata a concludersi<br />
con Rigoletto nel 2015. Dirige Speranza<br />
Scappucci, che dopo anni di<br />
esperienza come maestro collaboratore<br />
ha intrapreso da due anni con successo<br />
la carriera di direttore d’orchestra.<br />
MACERATA OPERA FESTIVAL<br />
Arena Sferisterio<br />
◗ 18, 27 luglio, 2, 10 agosto<br />
Giuseppe Verdi, Aida<br />
(direttore: Julia Jones)<br />
◗ 19, 25 luglio, 3, 8 agosto<br />
Giacomo Puccini, Tosca<br />
(direttore: Eun Sun Kim)<br />
◗ 26 luglio, 1, 9 agosto<br />
Giuseppe Verdi, La traviata<br />
(direttore: Speranza Scappucci)<br />
ITA EVENTI 63
CABARET COMMEDIE TRAGEDIE SUI PALCOSCENICI ITALIANIBRIGNANO • CIRILLI • CROZZA • PANARIELLO • CATANIA<br />
Teatro<br />
I protagonisti<br />
Lorenzo Fusoni<br />
(Peter Venkman), Diego<br />
Razionale (Ray Stantz),<br />
Diego Sala (Egon Spengler),<br />
Dario Di Stano (Winston<br />
Zeddemore/Slimer)<br />
UN MUSICAL FA RIVIVERE IL FILM CHE EBBE SUCCESSO NEGLI ANNI 80<br />
RITORNANO GLI ACCHIAPPAFANTASMI<br />
In occasione del trentesimo anniversario dall’uscita<br />
nelle sale americane del film originale,<br />
Live Theatre presenta il musical inedito GHO-<br />
STBUSTERS Live - The Eighties Rock Musical,<br />
uno spettacolo recitato, cantato e suonato<br />
interamente dal vivo. Un cast di ventisette elementi<br />
tra attori, musicisti e ballerini, armati di<br />
zaini protonici, trappole e rilevatori di energia<br />
psicocinetica, vi riporterà nella New York infestata<br />
da presenze ectoplasmatiche, per raccontare<br />
la storia degli acchiappafantasmi.<br />
Espulsi dalla Columbia University per scarsa<br />
serietà, Peter Venkman, Ray Stantz ed Egon<br />
Spengler, tre giovani dottori di ricerca in parapsicologia,<br />
fondano una ditta acchiappafantasmi<br />
per la disinfestazione ectoplasmatica e la<br />
cattura degli spiriti. Lo score dello spettacolo si<br />
avvale, oltre che della colonna sonora originale,<br />
di brani tratti dal repertorio rock-pop<br />
anni ’80: dai Journey, agli ELO, agli Smiths<br />
fino a Meat Loaf e Alice Cooper. Gli appassionati<br />
ritroveranno sul palco una fedele riproduzione<br />
della centrale degli acchiappafantasmi e<br />
rivivranno gli altri ambienti resi celebri dal film<br />
come l’hotel e la casa di Dana Barrett. E poi…<br />
incontreranno Slimer, Zuul, Vinz Clortho e<br />
Marshmallow Man, creature realizzate dal Laboratorio<br />
VirtualStudiosFX di Stefano Pizzolitto.<br />
Ai nostalgici sarà riservata l’occasione di apprezzare<br />
lo styling anni ’80 e il fascino glam di<br />
Gozer, grazie ai costumi di Nadia Baiardi.<br />
GHOSTBUSTERS The Eighties Rock Musical<br />
◗ Dal 16 al 18/06 Teatro Nuovo, Milano<br />
ITA EVENTI 65
Teatro<br />
Alcune foto dello<br />
spettacolo Forever<br />
Crazy. Le coreografie<br />
sono di Philippe<br />
Decouflé, Alain<br />
Bernardin,<br />
Patricia Folly<br />
e Cyrille Vergnes<br />
UN MITO<br />
DA PARIGI<br />
A MILANO<br />
Quando nel 1951 Alain Bernardin,<br />
artista d’avanguardia<br />
e insaziabile ammiratore<br />
di donne, ha fondato a Parigi il Crazy<br />
Horse non si immaginava che sarebbe<br />
diventato un luogo di culto,<br />
famoso in tutto il mondo. Ispirato<br />
da un viaggio negli Stati Uniti, la<br />
sua idea è stata quella di creare uno<br />
spettacolo di cabaret in cui la donna<br />
fosse il centro dello spettacolo.<br />
Nel corso degli anni Bernardin<br />
sviluppa un linguaggio artistico<br />
che si avvale di danzatrici classiche,<br />
dai corpi perfetti, vestite principalmente<br />
da proiezioni. Ogni numero<br />
è concepito come un quadro<br />
Ballerine bravissime, donne<br />
bellissime, coreografie<br />
passionali, scenografie<br />
d’impatto. Lo spettacolo<br />
che arriverà a luglio in Italia<br />
catapulterà gli spettatori<br />
nel famoso locale francese:<br />
il divertimento è assicurato<br />
di Giovanna Salerno<br />
moderno e impertinente, progettato<br />
intorno al linguaggio coreografico<br />
e scenografico. Questa è la firma<br />
Crazy, ormai riconosciuta ovunque.<br />
Il Crazy Horse ha da sempre ispirato<br />
grandi artisti: Christian Lauboutin,<br />
Swizz Beatz, David Lynch,<br />
Bob Sinclair, Roberto Cavalli, Ellen<br />
von Unwerth, Paco Rabane,<br />
Karl Lagerfeld, Emanuele Ungaro,<br />
Cesar, Kylie Minogue, Azzedine<br />
Alaia, Christina Aguilera, Decouflé,<br />
Ali Mahdavi e molti altri ancora.<br />
Per la prima volta in Italia arriva il<br />
Crazy Horse di Parigi con Forever<br />
Crazy, diretto da Andrèe Deissenberg:<br />
uno spettacolo elegante, so-<br />
66 ITA EVENTI
fisticato, cosmopolita. Corpi perfetti<br />
vestiti solamente da artistiche videoproiezioni.<br />
Lo spettacolo consiste<br />
in una selezione dei numeri più<br />
famosi del cabaret più pazzo di Parigi.<br />
Le performance sono esaltate<br />
da eleganti costumi (Poupie Cadolle<br />
e Fifi Chachnil), musiche originali<br />
ed effetti spettacolari ad alta definizione.<br />
La musica firmata da<br />
diversi compositori tra cui Mirwais,<br />
produttore degli ultimi album di<br />
Madonna, è un best of del leggendario<br />
repertorio, tra cui anche il<br />
classico God save our Bereskin, numero<br />
coreografato da un tenente<br />
dell’esercito britannico, che apre dal<br />
1989 tutte le serate del locale parigino.<br />
In programma anche nuove<br />
creazioni firmate dal coreografo<br />
Philippe Decouflé tra cui anche<br />
Crisis? What Crisis! creato nel 2009.<br />
Le ballerine sono dieci, bellissime<br />
e dai nomi chimerici come Loulou<br />
de Paris, Mina Velours, Lila Magnetic…<br />
Bellezza e seduzione, arte<br />
e divertimento, ecco in poche parole<br />
cosa sarà lo spettacolo. Il tutto<br />
ospitato al Teatro Nuovo di<br />
Milano, che per l’occasione si traveste<br />
da club esclusivo con quattrocento<br />
posti a tavola per brindare<br />
con un calice di champagne a<br />
questo esclusivo evento.<br />
FOREVER CRAZY<br />
◗ 2-12/07 Teatro Nuovo, Milano
Teatro<br />
ITALIA DELLE MERAVIGLIE<br />
Di nuovo in tour. Uno dei volti televisivi più<br />
amati torna a esibirsi dal vivo. Maurizio Crozza<br />
porterà nei palazzetti nella nostra penisola<br />
una versione teatrale del suo programma televisivo<br />
Crozza nel Paese delle Meraviglie in<br />
onda su La7. Considerato uno tra i migliori talenti<br />
comici degli ultimi tempi, torna sui palcoscenici<br />
con nuovi esilaranti personaggi e con<br />
tutti i suoi cavalli di battaglia. Dopo essere stato<br />
comico e trasformista di punta nelle trasmissioni<br />
Quelli che... il calcio e la Grande notte<br />
del lunedì sera, si guadagna lo stesso ruolo a<br />
Sanremo. Nel 2005 ritorna al teatro con il monologo<br />
Ognuno è libero e l’anno successivo<br />
esordisce con Crozza Italia. Da quel momento<br />
i suoi show diventano dei veri e propri cult.<br />
CROZZA DELLE MERAVIGLIE<br />
◗ 5/06 Modigliani Forum, Livorno / ◗ 6/06 Mandela<br />
Forum, Firenze / ◗ 11/06 Adriatic Arena, Pesaro<br />
◗ 12/06 Unipol Arena, Bologna / ◗ 13/06<br />
Palalottomatica, Roma / ◗ 18/06 Palabam, Mantova<br />
◗ 19/06 Palaonda, Bolzano / ◗ 20/06 Palatrieste,<br />
Trieste / ◗ 25/06 Palaolimpico, Torino<br />
◗ 26/06 105 Stadium, Genova<br />
UN LIVE DA RIDERE<br />
Live è il nuovo one-man-show di Gabriele Cirilli, uno<br />
dei comici di punta del panorama televisivo ma da<br />
sempre innamorato della magia del teatro. È un viaggio<br />
attraverso gag irresistibili, nuovi monologhi, racconti<br />
di vita vissuta che toccano le corde del cuore e<br />
dell’anima, canzoni, nuovi personaggi: insomma<br />
uno scatenato Gabriele Cirilli. Il pubblico vi troverà<br />
le battute che lo hanno reso popolare a Zelig, i personaggi<br />
più amati ma anche molto, molto altro. Live<br />
è una prova d’attore completa e sfaccettata, espressione<br />
della maturità artistica di un mattatore della risata<br />
che ha ormai conquistato il grande pubblico. Cirilli<br />
è diventato popolare grazie alla partecipazione a<br />
varie edizioni di Zelig, all’inizio vestendo i panni della<br />
borgatara romana Kruska, l’amica di Tatiana. Lo<br />
show Live è adatto a ogni tipo di pubblico e si presenta<br />
come il vero antidoto rinfrescante per l’estate.<br />
GABRIELE CIRILLI LIVE<br />
◗ 13-14/06 Zelig Cabaret, Milano<br />
IL GENIO DI OSCAR WILDE<br />
Questo testo, a cura di Masolino D’Amico, non è semplicemente un<br />
monologo su Oscar Wilde. D’Amico ha formato un patchwork drammaturgico<br />
di grande effetto creando un puzzle, destrutturando la materia<br />
e dandole una forma moderna di esposizione. Nella fantasia di<br />
un uomo di teatro come Massimo Popolizio, tutto questo è diventato<br />
un vero one man show (con Gianluca Guidi come<br />
protagonista), estremamente moderno e di grande fruibilità.<br />
Lo spirito e lo humour di Oscar Wilde vengono consegnati<br />
agli spettatori quasi come fosse una commedia moderna<br />
senza rinnegarne l’eleganza e il genio.<br />
OSCAR<br />
◗ Dal 26 al 28/07 Festival di Borgio Verezzi (SV)
IL TEATRO DI BRIGNANO<br />
Dopo il grande successo di Rugantino a Roma, Milano e Firenze<br />
con oltre 150mila spettatori, e il debutto di giugno<br />
a Broadway presso il New York City Center Theatre, Enrico<br />
Brignano è pronto per il nuovo spettacolo in tournée<br />
a luglio e agosto. Brignano raggiunge il successo grazie alla<br />
serie televisiva Un medico in famiglia: la tv gli offre una maggiore<br />
visibilità e soprattutto un riconoscimento da parte del<br />
pubblico che lo segue anche dal vivo. Nel 2001 Vanzina lo<br />
sceglie per il ruolo di Francesco nel film South Kensinghton.<br />
Interrompe la carriera cinematografica per dedicarsi alla sua<br />
vera passione, il teatro, e così scrive e interpreta diversi<br />
spettacoli. Tra il 2010 e il 2011 colleziona oltre<br />
200mila spettatori in tutta Italia con Sono romano,<br />
ma non è colpa mia. Il testo teatrale nella versione<br />
romanzata è stato pubblicato da Rizzoli e ha venduto<br />
oltre 100.000 copie in libreria.<br />
ENRICO BRIGNANO<br />
◗ 22/07 Arena Alberto Neri, Catona (Rc) ◗ 17/08<br />
La Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu) ◗ 22/08 Arena<br />
Gigli, Porto Recanati (Mc) ◗ 23/08 Teatro D’Annunzio, (Pe) ◗ 24/08<br />
Palasport, Roccaraso (Aq) ◗ 28/08 Teatro Antico, Taormina (Me)<br />
◗ 05/08 Prato Giardino, Viterbo ◗ 06/08 Arena del Mare, Salerno<br />
IL VALORE DEI SOLDI<br />
Dopo il successo di Se devi dire una bugia dilla<br />
ancora più grossa che ha fatto registrare il tutto<br />
esaurito per due stagioni consecutive, Antonio<br />
Catania e Gianluca Ramazzotti danno vita a<br />
un duo esplosivo in un susseguirsi di risate. Ci<br />
fanno sorridere ma anche riflettere sul valore<br />
che diamo ai soldi e agli esseri umani in un<br />
momento difficile come questo. Partendo da<br />
una situazione abituale e molto frequente in<br />
questo periodo, un uomo che cerca, in maniera<br />
onesta, di ottenere da una filiale bancaria un<br />
piccolo prestito necessario per andare avanti.<br />
IL PRESTITO<br />
◗ Dal 31/07 al 2/08 Festival di Borgio Verezzi (SV)<br />
PANARIELLO 2.0<br />
Attore e autore, istrionico e imprevedibile,<br />
Giorgio Panariello in Panariello e basta<br />
2.0 torna a raccontare con la sua<br />
amabile ironia vizi, capricci e peccati<br />
della nostra Italia. L’attualità e<br />
la quotidianità saranno protagoniste<br />
dei suoi monologhi, ritratti<br />
brillanti del nostro tempo. Nato<br />
a Firenze ma versiliese di adozione,<br />
Panariello inizia la sua carriera<br />
nelle tv private a fianco di<br />
Carlo Conti. I riconoscimenti al<br />
suo talento, al trasformismo, non<br />
tardano ad arrivare, permettendogli<br />
una carriera fatta di teatro, cinema,<br />
televisione, libri e pubblicità.<br />
La scorsa estate, reduce dal successo<br />
di critica e pubblico delle oltre cinquanta<br />
repliche dello spettacolo teatrale<br />
Inmezz@voi!, con cui è stato protagonista<br />
dell’inverno 2012, aveva organizzato<br />
un tour estivo Panariello e basta. Questa<br />
estate potremo goderci la versione 2.0.<br />
PANARIELLO E BASTA 2.0<br />
◗ 15/07 Villa Vitali, Fermo<br />
◗ 17/07 Piazzale Maestri Campionesi,<br />
Campione d’Italia<br />
◗ 18/07 Lucca Summer Festival, Lucca<br />
◗ 30/07 Piazza Duomo, San Gimignano (SI)<br />
ITA EVENTI 69
Cinema<br />
I FILM CHE PRESTO ARRIVERANNO SUL GRANDE SCHERMO<br />
CLINT EASTWOOD • PIERA DEGLI ESPOSTI • MALCOLM LEE<br />
QUANDO UN AMORE È DIVERSO<br />
La protagonista del film canadese Gabrielle,<br />
un amore fuori dal coro è una giovane<br />
donna affetta dalla sindrome di Williams, dotata<br />
di una contagiosa gioia di vivere e di una<br />
propensione spiccata per la musica. La giovane<br />
si innamora di Martin, un ragazzo conosciuto<br />
nel centro ricreativo dove fa parte di un<br />
coro. Da quel momento diventano inseparabili.<br />
Le loro famiglie, però, vista la loro disabilità,<br />
non permettono loro di vivere il proprio<br />
amore come vorrebbero. Mentre il coro si sta<br />
preparando in vista della partecipazione a un<br />
importante festival musicale, Gabrielle fa di<br />
tutto per dimostrare la propria autonomia e<br />
per guadagnare la tanto agognata indipendenza.<br />
Con grande determinazione, la giovane<br />
dovrà affrontare i pregiudizi e i propri<br />
limiti per sperare di poter vivere con Martin<br />
una storia d’amore che non ha nulla di ordinario.<br />
«Tutto è partito – spiega la regista - dal<br />
desiderio di parlare della felicità delle persone<br />
considerate ai margini della società, degli “invisibili”<br />
per così dire, e della forza che l’arte e<br />
la musica, in particolare il canto corale, possono<br />
infondere a queste persone. Desideravamo<br />
rappresentare una storia d’amore tra<br />
due giovani affetti da ritardo mentale, il modo<br />
in cui vivono l’amore e la sessualità, e come<br />
questo risveglio amoroso susciti un bisogno<br />
d’indipendenza e un desiderio di autonomia».<br />
◗ Produzione micro_scope - Regia Louise<br />
Archambault - Sceneggiatura Louise Archambault<br />
Cast Gabrielle Marion-Rivard, Alexandre Landry,<br />
Mélissa Désormeaux-Poulin, Vincent-Guillaume Otis,<br />
Benoit Gouin - Uscita nelle sale 12 giugno 2014<br />
ITA EVENTI 71
Cinema<br />
LA COMMEDIA<br />
DEGLI AMICI<br />
RITROVATI<br />
Amore, famiglia, amicizia sono le parole chiave di<br />
The Best Man Holiday, il sequel di una commedia<br />
di successo uscita nel 1999. Un gruppo di amici del<br />
college, gli stessi di allora, si ritrovano per trascorrere<br />
insieme le vacanze di Natale di Alberto Aitini<br />
Alcuni fotogrammi<br />
tratti dal film The<br />
Best Man Holiday.<br />
Passioni e rivalità<br />
si riaccendono tra<br />
vecchi amici che<br />
mettono alla prova<br />
i loro rapporti<br />
interpersonali<br />
Quasi 15 anni dopo, stesso cast,<br />
stesso regista: una reunion in<br />
piena regola. Era il 1999 quando<br />
usciva nelle sale The Best Man, diretto<br />
da un allora esordiente<br />
Malcolm D. Lee e interpretato da<br />
attori anch’essi all’inizio della<br />
carriera. La storia era quella di<br />
Harper Steward (Taye Diggs),<br />
uno scrittore afroamericano che<br />
aveva raggiunto il successo grazie<br />
a un libro in cui rivelava i segreti<br />
più intimi dei suoi migliori amici:<br />
Jordan (Nia Long), una giornalista<br />
presa dalla carriera, Quentin<br />
(Terrence Howard), un playboy<br />
disilluso e Julian (Harold Perrineau),<br />
un ragazzo timido incapace<br />
di ribellarsi alla propria fidanzata.<br />
Il matrimonio tra Lance<br />
(Morris Chestnut) e Mia (Monica<br />
Calhoun) fu l’occasione per<br />
far emergere ricordi e verità imbarazzanti<br />
riguardanti il gruppo<br />
di amici. Nelle scene finali di The<br />
Best Man, Lance (Chestnut) e<br />
Mia (Calhoun) si erano appena<br />
sposati e Harper (Diggs) aveva appena<br />
chiesto a una sorpresa Robyn<br />
di sposarlo (Lathan). Murch<br />
(Perrineau) aveva anche trovato il<br />
coraggio di lasciare Shelby (De<br />
Sousa) per frequentarsi con Candy<br />
(Hall), la ragazza dei suoi sogni<br />
destinata a diventare l’amore<br />
della vita, mentre l’intraprendente<br />
Shelby si era ripresa finendo<br />
sotto le lenzuola con l’irresistibile<br />
seduttore Quentin (Howard).<br />
E malgrado Jordan (Long)<br />
avesse un gran successo come produttrice<br />
televisiva, il suo destino<br />
sembrava di dover rimanere sola<br />
e sfortunata in amore. Quest’anno<br />
arriva al cinema il seguito di<br />
quella commedia, The Best Man<br />
Holiday, a raccontarci come, da<br />
quel giorno, tutto sia cambiato.<br />
Nel corso degli anni ci sono stati<br />
matrimoni, figli e divorzi - per<br />
non parlare di tutto l’amore e dei<br />
patimenti che accompagnano<br />
una vita ben vissuta – e gli amici<br />
non sono riusciti a organizzare<br />
una vera riunione dal giorno<br />
del matrimonio di Lance e Mia.<br />
Ma a tutto c’è un rimedio. Quando<br />
gli amici del college si ritroveranno<br />
insieme durante le vacanze<br />
natalizie, scopriranno come,<br />
con facilità, possano accendersi di<br />
nuovo rivalità ormai dimenticate<br />
e appassionate storie d’amore.<br />
Il regista spiega: «Nel primo film<br />
si trattava di un gruppo di amici<br />
del college che si riunivano per<br />
un matrimonio. In questo film si<br />
tratta di un’occasione per le feste,<br />
ma alla fine scopriranno che è<br />
qualcosa di più. Sono stati riuniti<br />
per un fine più grande, non solo<br />
per una normale riunione. In fin<br />
dei conti il film ha a che fare con<br />
un gruppo di amici che, ritrovandosi<br />
per le feste natalizie, scoprono<br />
non solo quanto sentano<br />
la mancanza l’uno dell’altro, ma<br />
anche quale sia il vero significato<br />
del Natale. È un viaggio con<br />
molte emozioni, con risate e<br />
dramma; e ci saranno anche un<br />
bel po’ di lacrime». Sean Daniel,<br />
che affianca Lee (produttore del<br />
film per Blackmaled Productions)<br />
nella produzione, considera<br />
The Best Man Holiday molto più<br />
di un sequel: «è una storia a parte,<br />
- dice - riunisce tutti i personaggi,<br />
ma diversi anni più tardi.<br />
72 ITA EVENTI
Tutti hanno avuto delle vite impegnate<br />
e hanno raggiunto delle<br />
cose. Tutti hanno avuto delle difficoltà,<br />
ma i personaggi che gli<br />
spettatori amavano continuano a<br />
essere potenti, divertenti, passionali<br />
e presuntuosi proprio come<br />
tutti ricordano». Oltre a tutti i<br />
“vecchi” protagonisti, il cast si<br />
arricchisce di due new entry, John<br />
Michael Higgins e Eddie Cibrian,<br />
il primo nella parte di Stan, l’agente<br />
letterario di Harper, e il secondo<br />
nella parte di Brian, il ragazzo<br />
di Jordan. «Questo è un gruppo di<br />
attori - spiega Lee - di grande talento<br />
che negli anni sono cresciuti<br />
come artisti e come protagonisti.<br />
Sapevo che sarebbero stati capaci<br />
di interpretare le loro parti. Per<br />
loro dovevo scrivere delle parti che<br />
fossero alla loro altezza e che li mettessero<br />
anche alla prova. Hanno<br />
ben interpretato i loro ruoli e le<br />
emozioni necessarie per esprimere<br />
dramma e comicità».<br />
◗ Produzione Blackmaled / Sean Daniel<br />
Company - Regia Malcolm D. Lee<br />
Sceneggiatura Malcolm D. Lee<br />
Cast Morris Chestnut, Tyde Diggs,<br />
Regina Hall, Terrence Howard, Sanaa<br />
Lathan, Nia Long, Harold Perrineau<br />
Uscita nelle sale 3 luglio 2014<br />
ITA EVENTI 73
Cinema<br />
22 JUMP<br />
STREET<br />
NELLE SALE DAL 23 LUGLIO 2014<br />
Dopo aver finito a modo loro le<br />
superiori, sono in serbo dei grandi<br />
cambiamenti per gli agenti<br />
Schmidt (Jonah Hill) e Jenko<br />
(Channing Tatum). I due si trovano<br />
sotto copertura in un college<br />
locale, ma quando Jenko incontra<br />
uno spirito affine nella squadra<br />
di football e Schmidt si infiltra<br />
nella scena artistica bohémien, i<br />
due cominciano a mettere in discussione<br />
la loro partnership.<br />
Ora non si tratta più soltanto di<br />
risolvere il caso, devono scoprire<br />
se sono in grado di avere una relazione<br />
più matura, se questi due<br />
adolescenti troppo cresciuti possono<br />
trasformarsi da matricole in<br />
veri uomini. Il college potrebbe<br />
rivelarsi l’occasione migliore che<br />
gli sia mai capitata. Il film è il seguito<br />
di 21 Jump Street, una<br />
commedia del 2012 che negli Stati<br />
Uniti ha incassato 138 milioni<br />
di dollari e nel mondo 200 milioni.<br />
Il film era ispirato dall’omonima<br />
serie tv anni Ottanta<br />
con un giovanissimo Johnny<br />
Depp come protagonista. 22<br />
Jump Street è diretto dalla più che<br />
rodata coppia Phil Lord e Chris<br />
Miller, che hanno già lavorato insieme<br />
non solo in occasione del<br />
primo film, ma anche in Piovono<br />
Polpette e The Lego Movie.<br />
◗ Produzione Columbia Pictures<br />
Regia Phil Lord, Christopher Miller<br />
Sceneggiatura Michael Bacall,<br />
Oren Uziel - Cast Jonah Hill, Channing<br />
Tatum, Ice Cube, Wyatt Russel<br />
JERSEY<br />
BOYS<br />
NELLE SALE DAL 18 GIUGNO 2014<br />
Diretto da Clint Eastwood, il<br />
film racconta la coinvolgente<br />
storia di quattro ragazzi che provengono<br />
dalla parte sbagliata<br />
del New Jersey e che si uniranno<br />
per formare il gruppo rock icona<br />
degli anni ’60, The Four Seasons.<br />
I loro trionfi e le difficoltà<br />
sono accompagnati da canzoni<br />
che hanno influenzato una generazione,<br />
tra le tante Sherry, Big<br />
Girls Don’t Cry, Walk Like a<br />
Man, Dawn, Rag Doll. Grazie all’omonimo<br />
spettacolo, andato<br />
in scena a Broadway per oltre<br />
otto anni, nuovi fan e giovani<br />
amanti del genere hanno potuto<br />
apprezzare questi grandi classici,<br />
confermandone il successo. John<br />
Lloyd Young, già vincitore del<br />
Tony Award per aver interpretato<br />
questo stesso ruolo a teatro, veste<br />
i panni di Frankie Valli, il leggendario<br />
cantante dei The Four<br />
Seasons. Erich Bergen interpreta<br />
Bob Gaudio, autore e co-autore<br />
di tutti i più grandi successi del<br />
gruppo. Michael Lomenda e<br />
Vincent Piazza interpretano rispettivamente<br />
Nick Massi e Tommy<br />
DeVito, gli altri due membri<br />
del gruppo. Il premio Oscar,<br />
Christopher Walken interpreta il<br />
mafioso Gyp DeCarlo. Clint<br />
Eastwood ha diretto Jersey Boys da<br />
una sceneggiatura del musical di<br />
Marshall Brickman & Rick Elice,<br />
musica di Bob Gaudio e testi<br />
di Bob Crewe. Il team creativo<br />
dietro la macchina da presa è<br />
stato guidato dal direttore della<br />
fotografia Tom Stern.<br />
◗ Produzione GK Films, Warner Bros<br />
Regia Clint Eastwood - Sceneggiatura<br />
Rick Elice, John Logan - Cast J. Lloyd<br />
Young, Erich Bergen, Michael Lomenda,<br />
Vincent Piazza, Christopher Walken<br />
74 ITA EVENTI
Cinema<br />
CARTA<br />
BIANCA<br />
NELLE SALE DAL 26 GIUGNO 2014<br />
Roma. È la vigilia di San Valentino.<br />
Tre personaggi (due stranieri<br />
e un’italiana) si incontrano e si<br />
scontrano: ancora non lo sanno,<br />
ma ognuno di loro sta per cambiare<br />
la vita dell’altro. Kamal è un<br />
giovane e atipico pusher marocchino,<br />
amante dei libri e nemico<br />
di ogni fondamentalismo; sogna<br />
di diventare italiano e intanto<br />
spaccia droga nella biblioteca di<br />
quartiere. Vania, bella badante<br />
moldava, è perseguitata dalle allucinazioni<br />
del suo passato. E poi<br />
c’è Lucrezia, grintosa imprenditrice<br />
italiana innamorata del suo<br />
cane e della propria azienda, che<br />
è finita nelle grinfie di un usuraio.<br />
Un film dal forte impatto sociale<br />
ispirato a un fatto di cronaca:<br />
la storia del giovane immigrato<br />
Sahid Belamel, morto a Ferrara<br />
nel 2010 per ipotermia, sul ciglio<br />
di una strada e nell’indifferenza<br />
generale. «Anch’io sono un immigrato<br />
- racconta il regista Andrés<br />
Arce Maldonado - e, prima<br />
ancora, un essere umano. Mi<br />
sono chiesto: come è possibile che<br />
accadano episodi così tragici?<br />
Cosa avrei pensato pochi secondi<br />
prima di morire se fossi stato<br />
al posto di Sahid? Per rispondere<br />
a queste domande ho deciso di<br />
realizzare Carta Bianca».<br />
◗ Produzione produzione partecipata<br />
Regia Andrés Arce Maldonado<br />
Sceneggiatura Andrea Zauli<br />
Cast Mohamed Zouaoui, Tania<br />
Angelosanto, Patrizia Bernardini<br />
TUTTE<br />
LE STORIE<br />
DI PIERA<br />
NELLE SALE DAL 26 GIUGNO 2014<br />
Un documentario su Piera degli<br />
Esposti che nasce dalla volontà di<br />
raccontare, in modo inedito, la<br />
vita e il percorso di una delle attrici<br />
più amate e anticonvenzionali<br />
che sia il cinema che il teatro<br />
italiano abbiano mai conosciuto.<br />
Un viaggio all’interno<br />
della sua vita segreta, cercando di<br />
far comprendere la difficoltà, gli<br />
scandali, gli affetti, le gioie e le<br />
malinconie di un’attrice che fin da<br />
bambina ha dovuto vivere e affrontare<br />
situazioni drammatiche<br />
ma anche dense di passioni, che<br />
hanno contribuito a formare la<br />
sua complessa personalità. I ricordi<br />
di Piera spaziano dalla casa<br />
colonica nella campagna emiliana,<br />
al laboratorio di sartoria frequentato<br />
dopo la scuola, fino a<br />
raccogliere tra i frammenti delle<br />
sue “memorie fluttuanti” i ricordi<br />
dei suoi primi amori e del teatro<br />
bolognese, dove già sognava<br />
di vestire i panni di Cleopatra,<br />
della signorina Giulia e delle<br />
protagoniste di Joyce. «I ricordi di<br />
Piera - spiega il regista Peter<br />
Marcias - così ricchi di spiritualità<br />
(tema che Piera affronta per<br />
la prima volta), insieme a quelli<br />
dei grandi registi intervistati,<br />
mettono in luce la sua personalità,<br />
i suoi sogni ma anche un passato<br />
denso di emozioni, unico e<br />
irripetibile. Come lei».<br />
◗ Produzione Madeleine - Regia<br />
Peter Marcias - Sceneggiatura Peter<br />
Marcias, Manuela Tempesta<br />
Cast Piera degli Esposti, Marco Bellocchio,<br />
Laura Delli Colli, Dacia Maraini,<br />
Riccardo Milani, Nanni Moretti, Paolo<br />
Sorrentino, Paolo e Vittorio Taviani,<br />
Giuseppe Tornatore, Lina Wertmüller<br />
ITA EVENTI 75
Volti nuovi<br />
Mariela Garriga<br />
25 anni, modella e<br />
attrice. A Cuba,<br />
prima di trasferirsi<br />
in Italia, si è<br />
laureata in Scienze<br />
dell’Alimentazione
DA GRANDE<br />
VOGLIO FARE<br />
L’ATTRICE<br />
L’abbiamo vista al cinema nel film Amici<br />
come noi. Come modella ha calcato le<br />
passerelle di tutto il mondo. La cubana<br />
Mariela Garriga parla della sua passione<br />
per la recitazione e delle aspettative<br />
per il futuro di Cristiana Zappoli<br />
B<br />
ella e impossibile. Sul fatto che sia bella<br />
non ci sono dubbi, basta avere gli occhi<br />
per guardarla. E sembrerebbe anche<br />
impossibile, visto che è fidanzatissima con un<br />
italiano di cui non si sa niente tranne che, a detta<br />
della fidanzata, è bello come Jude Law… difficile<br />
competere. Mariela Garriga, cubana, 25<br />
anni, è una delle top model più richieste del momento,<br />
e non solo in Italia, dove vive dal 2009,<br />
quando un talent scout di un’agenzia milanese<br />
l’ha notata proponendole di trasferirsi a Milano.<br />
Ha calcato le passerelle di moda più importanti<br />
in tutto il mondo ed è stata protagonista<br />
di diversi spot televisivi, uno su tutti, nel<br />
2011, lo spot della Lancia diretto da Gabriele<br />
Muccino. A Cuba ha studiato danza arrivando<br />
a ballare sia in teatro che in televisione, ma è in<br />
Italia che scopre la grande passione per la recitazione<br />
che la porta a frequentare una scuola di<br />
teatro diretta da Michael Rodgers prima, e a studiare<br />
alla New York Film Academy poi. Quest’anno<br />
si è confrontata con il suo primo ruolo<br />
importate sul grande schermo: ha interpretato<br />
Laura, un personaggio chiave del film Amici<br />
come noi, diretto da Enrico Lando e uscito nelle<br />
sale a marzo.<br />
Mariela Garriga, recitare sul grande schermo<br />
che esperienza è stata?<br />
«Mi sono divertita molto, non avevo mai lavorato<br />
per una produzione cinematografica così a<br />
lungo. Ho conosciuto persone meravigliose che<br />
mi hanno insegnato tanto. Non ho avuto molto<br />
tempo per prepararmi, abbiamo improvvisato<br />
moltissimo. La parte più delicata è stata lavorare<br />
con un bambino piccolo: non lo avevo mai<br />
fatto e l’idea mi rendeva un po’ nervosa. Ma lui<br />
è stato bravissimo, siamo entrati subito in sintonia<br />
e questo ha facilitato tantissimo il mio lavoro.<br />
Mi sono goduta veramente ogni singolo<br />
istante. D’altronde fare quello che amo ed essere<br />
pure pagata per farlo non può che rendermi<br />
la persona più felice al mondo!».<br />
Il tuo futuro è il cinema?<br />
«È quello che spero. Ho ancora tanti piani e tanti<br />
sogni da realizzare anche al di fuori di questo<br />
mondo ma spero che il cinema mi accompagni<br />
fino a che non sarò più in grado di memorizzare<br />
un copione».<br />
Hai cominciato a fare la modella a 13 anni,<br />
non eri troppo giovane?<br />
«Sì, ero molto giovane. Ho potuto farlo perché<br />
vedevo che non influenzava il mio andamento<br />
scolastico. Una volta terminati gli studi mi sono<br />
dedicata completamente al lavoro di modella e<br />
ballerina».<br />
Un aspetto positivo e uno negativo di essere<br />
una top model.<br />
«L’aspetto positivo è la possibilità di viaggiare per<br />
il mondo, conoscere persone diverse e imparare<br />
cose nuove. Per me viaggiare è una grande<br />
scuola di vita. D’altra parte essere sempre in viaggio<br />
mi impedisce di dedicare il tempo che vorrei<br />
alle persone che amo e alla mia vita privata».<br />
Se pensi al tuo futuro dove ti vedi? In Italia,<br />
a Cuba o in qualche altra parte del mondo?<br />
«Non saprei, per ora vedo un grande punto di<br />
domanda».<br />
Ti manca Cuba?<br />
«Tantissimo. Penso prorpio che la nostalgia per<br />
il mio paese non passerà mai».<br />
Che tipo di donna sei?<br />
«Guerriera, imprenditrice, solare».
78 ITA EVENTI
Televisione<br />
PRONTO<br />
A PARTIRE<br />
DI NUOVO<br />
In autunno ricomincia l’avventura.<br />
Costantino della Gherardesca sarà<br />
ancora al timone del docu-reality<br />
di Rai2. Per bissare, o perché no,<br />
migliorare i risultati dell’anno scorso<br />
di Cristiana Zappoli<br />
I<br />
l tam tam sui probabili concorrenti<br />
della terza edizione di Pechino<br />
Express, in onda su Rai2 il<br />
prossimo autunno, si rincorre da<br />
mesi sui blog e sui social network. La<br />
rete sembra aver decretato, per esempio,<br />
che Alessandra Celentano, una<br />
delle insegnanti di Amici di Maria de<br />
Filippi, parteciperà quasi sicuramente,<br />
forse in coppia con sua cugina Rosita<br />
o forse in coppia con un suo collega.<br />
I rumors sono insistenti ma non<br />
sono niente di più perché la produzione<br />
non conferma né smentisce. E<br />
di ufficiale sul nuovo cast non trapela<br />
niente. Ma Costantino della Gherardesca,<br />
riconfermato alla conduzione<br />
del programma, qualcosa si è fatto<br />
scappare: «Posso solo anticiparvi che<br />
normalmente c’è bisogno di una sola<br />
persona per accompagnare il cast nel<br />
paese dove inizia la gara. Quest’anno<br />
i concorrenti sono talmente indisciplinati<br />
che si dovrà aggiungere alla carovana<br />
un’eroica segretaria di produzione<br />
per tenerli sotto controllo. Sarà<br />
veramente la corsa più pazza del<br />
mondo. Oltretutto avremo una versione<br />
femminile di Dick Dastardly ancora<br />
più cattiva dell’originale». Potrebbe<br />
essere proprio la Celentano ma,<br />
per ora, non c’è dato sapere.<br />
La riconferma del conduttore non è<br />
stata certo una sorpresa: l’anno scorso<br />
il reality (o meglio, docu-reality) ha<br />
collezionato una media tra il 7 e l’8%<br />
di share, e soprattutto un notevole successo<br />
da parte della critica e degli utenti<br />
dei social network, in particolare<br />
Twitter. Ottimi risultati quindi, che<br />
in buona parte dipendono dall’empatia<br />
che Costantino della Gherardesca<br />
ha saputo creare con i concorrenti<br />
e il feeling che ha avuto con il<br />
pubblico. Feeling confermato anche<br />
dal successo di Boss in incognito, trasmissione<br />
che ha debuttato a febbraio<br />
e la cui voce narrante era proprio<br />
quella di Costantino della Gherardesca,<br />
e anche in questo caso la trasmissione<br />
è stata molto seguita in tv<br />
e commentata sui social.<br />
Presentatore, speaker radiofonico,<br />
scrittore per riviste e web, Costantino<br />
della Gherardesca ha cominciato<br />
la sua carriera televisiva nei programmi<br />
di Piero Chiambretti.<br />
Forse per la sua laurea in filosofia conseguita<br />
al prestigioso King’s College<br />
di Londra, oppure per le sue origini<br />
aristocratiche, discende infatti da<br />
una nobile famiglia toscana, ha da subito<br />
diviso il pubblico tra amore e<br />
odio: chi lo odiava per la sua aria troppo<br />
snob, e chi lo amava per il suo<br />
spiccato sarcasmo. Difficile trovare<br />
una via di mezzo. Dopo l’ultima stagione<br />
di Pechino Express però, la<br />
maggioranza degli spettatori televisivi<br />
sembra decisamente essersi orientata<br />
verso l’amore.<br />
Costantino della Gherardesca è in<br />
partenza per la nuova stagione di<br />
Pechino Express. Cosa si aspetta da<br />
questa nuova avventura?<br />
«Nella nuova stagione di Pechino Express<br />
visiteremo dei luoghi spettacolari<br />
ma attraverseremo un percorso decisamente<br />
più difficile, per i viaggiatori,<br />
rispetto all’edizione precedente.<br />
L’anno scorso ho avuto degli infortuni<br />
più gravi io, da conduttore, che i viag-<br />
ITA EVENTI 79
Televisione<br />
giatori durante la gara. Quest’anno<br />
le coppie dovranno faticare molto di<br />
più, ma le stiamo scegliendo particolarmente<br />
agguerrite. Per il pubblico<br />
sarà molto divertente, per la<br />
produzione meno».<br />
Ci dica due nomi di personaggi<br />
conosciuti che secondo lei sarebbero<br />
perfetti per Pechino Express<br />
ma che non parteciperanno.<br />
«A me farebbe ridere veder gareggiare<br />
Daria Bignardi e Luca Sofri».<br />
Secondo lei da cosa dipende il successo<br />
di Pechino Express?<br />
«Io ho una regola in cui credo moltissimo<br />
e che suggerisco a tutti i miei<br />
collaboratori: non bisogna mai sottovalutare<br />
il pubblico. Bisogna rispettarlo<br />
e fare della televisione informata,<br />
anche quando si tratta di<br />
intrattenimento. In Pechino Express<br />
le coppie gareggiano attraverso paesi<br />
meravigliosi e devono cavarsela<br />
con solo un euro al giorno. L’avventura<br />
è reale e il pubblico apprezza<br />
un programma lontano in tutti<br />
sensi dalla convenzionale televisione<br />
autocelebrativa».<br />
Qual è stato il personaggio rivelazione<br />
della scorsa edizione?<br />
«Il simpaticissimo legionario Alessio<br />
Sakara, lottatore di Mixed Martial<br />
Arts. E la Marchesa Daniela Del Secco<br />
D’Aragona, un’adorabile farabutta<br />
che sembra uscita da un film di Peter<br />
Sellers».<br />
Chi era la sua coppia preferita?<br />
«Tendo ad affezionarmi alle ragazze<br />
giovani, forse perché nel mio subconscio<br />
vorrei avere una figlia.<br />
Quindi ero molto premuroso con la<br />
coppia delle modelle, Francesca<br />
Fioretti e Ariadna Romero».<br />
Lei ha partecipato alla prima edizione<br />
come concorrente. Che<br />
esperienza è stata?<br />
«È stata un’esperienza sconvolgente.<br />
In India quell’anno non erano arrivati<br />
i monsoni, quindi abbiamo vissuto<br />
le settimane più calde negli ultimi<br />
cento anni di storia indiana.<br />
Non scherzo: facevano 50 gradi.<br />
Quando fa così caldo non pensi più<br />
a nulla, solo a riuscire a fare quel minimo<br />
per sopravvivere».<br />
Se potesse scegliere qualunque<br />
programma da condurre, quale<br />
sceglierebbe?<br />
«Che bella domanda! Sono sempre<br />
felice quando riesco a vedere Ulisse<br />
- Il Piacere della Scoperta, mi sembra<br />
un programma dignitoso e pulito,<br />
mi rasserena vederlo e mi piace Alberto<br />
Angela. Detto questo non<br />
mi faranno mai condurre un programma<br />
di divulgazione scientifica,<br />
giustamente. Vorrei fare altri programmi<br />
di viaggi, quello sì».<br />
È appena diventato testimonial<br />
per l’Unicef della campagna 100%<br />
vacciniamoli tutti.<br />
«Quando ho incontrato i ragazzi dell’Unicef<br />
e mi hanno raccontato di<br />
questa iniziativa, di portare vaccini<br />
a bambini svantaggiati in giro per il<br />
mondo che altrimenti si ammalerebbero<br />
e magari non sopravviverebbero,<br />
mi è sembrato quasi dove-<br />
LA CARRIERA<br />
➜ 2001<br />
lavora nel programma Chiambretti c’è<br />
➜ 2002<br />
inizia l’attività di giornalista collaborando<br />
all’Indipendente. Dallo stesso anno è nel<br />
cast di Prontochiambretti e poi di Markette<br />
➜2008 al 2010<br />
lavora come autore per il programma<br />
radiofonico di Radio2 Dispenser, di<br />
cui assume la co-conduzione a fianco<br />
di Federico Bernocchi<br />
➜ dal gennaio 2009<br />
è ancora collaboratore in video di Piero<br />
Chiambretti per Chiambretti Night<br />
➜ autunno 2011<br />
apre In gran forma, un sito di satira sul fitness<br />
➜ autunno 2012<br />
partecipa al nuovo adventure reality<br />
di Raidue Pechino Express<br />
➜ 2013<br />
partecipa alla seconda edizione<br />
di Pechino Express in veste di conduttore<br />
➜ 2014<br />
debutta, sempre su Raidue, con<br />
il nuovo programma Boss in incognito<br />
➜ maggio 2014<br />
è testimonial per l’Unicef<br />
della campagna 100% vacciniamoli tutti
oso dare una mano. Spesso ci si dimentica<br />
dell’importanza dei vaccini.<br />
Per l’Unicef la cosa più importante<br />
è salvare le vite di questi bambini<br />
che non hanno accesso a strutture<br />
sanitarie adeguate. Ho molta fiducia<br />
nella scienza».<br />
Da quando ha condotto la scorsa<br />
edizione di Pechino Express è diventato<br />
un personaggio amatissimo<br />
dal pubblico e anche dalla critica.<br />
Quale spiegazione si è dato?<br />
«Credo che la maggior parte dell’affetto<br />
del pubblico venga dal fatto<br />
che sono maldestro e vittima di<br />
continui incidenti di percorso. Anche<br />
quand’ero piccolo le persone intorno<br />
a me ridevano perché mi facevo<br />
sempre male, sbattevo contro<br />
i tavolini, cadevo e non la passavo liscia<br />
quando rubavo le merendine».<br />
Lei scrive molto, sia sui giornali<br />
che sui blog. Che rapporto ha con<br />
la scrittura?<br />
«Terribile: sono un analfabeta. Sono<br />
di un’ignoranza abissale per quanto<br />
riguarda la letteratura. Conosco<br />
solo la televisione, la musica e faccio<br />
del mio meglio con i ristoranti.<br />
Detto questo scrivo tanto su Twitter<br />
e Facebook per sfogarmi, per<br />
esorcizzare le mie invidie verso tutti<br />
gli uomini più belli e ricchi di me».<br />
Qual è stata la critica più feroce<br />
che ha sentito su di lei e quale il<br />
complimento più bello?<br />
«Io ascolto sempre le critiche, le vedo<br />
come un focus group gratuito.<br />
Quando ironizzavo su temi scomodi<br />
in tv, più che critiche ricevevo insulti<br />
ferocissimi, sempre molto personali…<br />
sulla grassezza, l’omosessualità…<br />
A dir la verità mi sono spesso<br />
divertito a rispondere. Il complimento<br />
più bello me lo ha fatto recentemente<br />
una mia collega in Magnolia:<br />
ha detto che sono la persona<br />
più empatica che conosce».<br />
LA SFIDA DI<br />
PECHINO EXPRESS<br />
È una gara tra dieci<br />
coppie di conoscenti,<br />
famosi e non, che si<br />
sfidano lungo un percorso<br />
di diecimila chilometri<br />
per raggiungere<br />
una determinata<br />
meta. Ogni concorrente<br />
ha a disposizione<br />
una dotazione<br />
minima contenuta in<br />
uno zaino e solo un<br />
euro al giorno in<br />
valuta locale.
Viaggiare<br />
UNA VACANZA<br />
SULLE SPIAGGE<br />
DEI FARAONI<br />
Snorkeling e diving, natura<br />
incontaminata, coralli e<br />
pesci multicolori, spiagge<br />
affascinanti e un mare<br />
limpidissimo. Il Mar Rosso<br />
è tutto questo e tanto altro<br />
di Alberto Aitini<br />
82 ITA EVENTI
gni tanto bisogna staccare la spina. Ma staccarla<br />
sul serio. E partire alla ricerca della propria<br />
fetta di paradiso. Non c’è bisogno di<br />
andare dall’altra parte del mondo per trovarla, l’Italia<br />
ce l’ha dietro l’angolo, è il Mar Rosso: un golfo<br />
stretto e lungo dell’Oceano Indiano, compreso<br />
fra l’Africa e la Penisola Arabica. Sul lato occidentale<br />
del Mar Rosso si affacciano Egitto, Sudan<br />
ed Eritrea. A nord il mare bagna un piccolo<br />
lembo di Israele e la giordana Aqaba. Le coste<br />
orientali appartengono all’Arabia Saudita e allo<br />
Yemen. Deve il suo nome a un’alga di colore rosso<br />
presente sulle coste dell’Eritrea. Nell'Antico<br />
Egitto era conosciuto con il nome di “Verdissimo”.<br />
Il Mar Rosso è realmente una meta paradisiaca,<br />
ideale per chi ama immergersi nella natura<br />
più incontaminata: barriere di coralli, pesci<br />
colorati, ripide pareti che si tuffano nel blu, e poi<br />
alle spalle il deserto, pieno di fascino e storie da<br />
raccontare. La sua vastissima offerta turistica è in<br />
grado di accontentare i turisti di tutto il mondo<br />
in cerca di vacanze di qualità all’insegna del mare,<br />
del divertimento, dello sport e del relax. Alcune<br />
località, come Taba, hanno insediamenti di beduini<br />
nel vicino entroterra, dove si vive ancora secondo<br />
modalità che hanno il sapore dell’antico<br />
nomadismo. Grazie all'apertura dell'aeroporto internazionale,<br />
a 45 km di distanza, è oggi una destinazione<br />
privilegiata degli israeliani, ma anche<br />
dei turisti del mondo intero. La zona di Taba è<br />
sul crocevia della storia e delle culture umane, è<br />
un posto ricco di luoghi di interesse naturale e testimonianze<br />
storiche da visitare. Da non perdere<br />
la crociera alla piccola Isola del Faraone, chiamata<br />
anche Isola di Corallo o Geziret Faroun, 8<br />
km a sud di Taba e a 250 metri dalla costa. Fenici,<br />
crociati, Ottomani e molti altri si sono avvicendati<br />
per il possesso dell’isola. Furono i crociati<br />
a costruire nel XII secolo la caratteristica fortezza,<br />
successivamente conquistata dal sultano Sa-<br />
Shaab Sataya, chiamata<br />
anche Dolphin Reef, si trova<br />
sulla punta sud-orientale<br />
dell'area per immersioni<br />
Fury Shoal: è una laguna a<br />
ferro di cavallo e prende<br />
il nome dai simpatici delfini<br />
che possono essere avvistati<br />
frequentemente nella zona<br />
ITA EVENTI 83
Viaggiare
lah El Din (Saladino). Essa è stata interamente<br />
restaurata nel suo carattere medievale,<br />
con torri, passaggi ad arco, camerate,<br />
bagni e cucine. Dal torrione, con un colpo<br />
d'occhio mozzafiato, lo sguardo abbraccia<br />
le coste dell'Arabia, della Giordania<br />
e di Israele. Le scogliere intorno all’isola,<br />
ora abitata solo dai suoi guardiani, costituiscono<br />
uno dei punti più belli della costa<br />
per lo snorkeling, tra coralli e pesci multicolori.<br />
In tutte le stagioni dell’anno i visitatori<br />
affollano i sei chilometri del lungomare<br />
di Sharm El-Sheikh, senza dubbio<br />
la località turistica più famosa del Mar<br />
Rosso, che ormai forma un tutt’uno con<br />
le vicine località di Naama Bay e Shark Bay.<br />
La cittadina è stata edificata sul promontorio<br />
che separa il Mar Rosso in due golfi<br />
più piccoli, quello di Suez e quello di Aqaba,<br />
sulla punta meridionale del Sinai, a soli<br />
20 km dal famoso Parco di Ras Mohamed.<br />
Importante meta turistica è anche Hurghada,<br />
che è stata la prima località balneare<br />
dell'Egitto. All’inizio degli anni '90 era un<br />
piccolo villaggio di pescatori. Oggi è un fiorente<br />
centro turistico, con un centinaio di<br />
alberghi e complessi turistici, per lo più<br />
strutture all-inclusive per famiglie. Si<br />
estende per 35 km lungo la costa ed è famosa<br />
per i centri di immersione che organizzano<br />
gite di snorkeling per ammirare<br />
l’incredibile vita sottomarina del Mar<br />
Rosso. Vi sono circa dieci reef a una distanza<br />
raggiungibile in giornata, che offrono<br />
riparo a una fantastica varietà di creature<br />
marine, tantissimi piccoli pesci multicolori,<br />
murene e anche squali. Una delle destinazioni<br />
più richieste sono le isole Giftun.<br />
Le isole sono protette, i rifiuti e le acque<br />
di scarico vengono raccolti da navi appositamente<br />
attrezzate e il loro accesso è limitato.<br />
Le belle spiagge a sud sono perfette<br />
anche per praticare wind e kitesurf. Mentre<br />
il centro città, il quartiere di ed-Dahar,<br />
ha mantenuto un'atmosfera tradizionale,<br />
con un piccolo suk e alberghi a buon mercato.<br />
Situata 270 chilometri a sud di<br />
Hurghada, lungo la costa del Mar Rosso,<br />
si trova Marsa Alam che in origine era un<br />
piccolo paese di pescatori e allevatori. A partire<br />
dal 2000, una lungimirante operazione<br />
urbanistica e l'apertura dell'aeroporto<br />
internazionale hanno trasformato questo<br />
villaggio in uno dei centri turistici più co-<br />
Sopra: la<br />
spiaggetta<br />
Wadi Lahmy,<br />
a Marsa Alam.<br />
Nella pagina a<br />
fianco, sopra:<br />
la spiaggia di<br />
Sharm El Luli<br />
ancora a<br />
Marsa Alam;<br />
sotto: piante<br />
di mangrovie<br />
ITA EVENTI 85
Viaggiare<br />
MAR ROSSO A ZERO EMISSIONI A EL GOUNA<br />
Nel gennaio di quest’anno è stato sottoscritto a El<br />
Gouna, 25 km a nord di Hurghada, un accordo tra<br />
il Ministero Egiziano per gli Affari Ambientali, il<br />
Ministero dell'Ambiente italiano e la città al fine di<br />
realizzare un piano integrato per farla diventare a 0<br />
emissioni di anidride carbonica. Ciò renderà la città<br />
di El Gouna la prima del suo genere in Egitto e in<br />
Africa e una delle principali città con queste<br />
caratteristiche nel mondo. Il progetto stimolerà<br />
l'industria del turismo in Egitto catturando una<br />
maggiore attenzione internazionale, oltre a rafforzare<br />
gli sforzi del governo egiziano tesi a migliorare<br />
l'ambiente e a sviluppare il turismo. Ne<br />
conseguiranno inoltre notevoli vantaggi nel campo<br />
della protezione dell'ambiente e nella promozione del<br />
turismo a livello locale, regionale e internazionale,<br />
integrando il progetto nella fase di transizione verso<br />
le energie rinnovabili. El Gouna è ben posizionata<br />
per essere in prima linea nell’attuazione di questa<br />
strategia e ha tutti i requisiti per diventare la prima<br />
città a 0 emissioni di anidride carbonica del mondo.<br />
nosciuti e apprezzati del Mar Rosso. La barriera<br />
corallina di Marsa Alam è molto rinomata<br />
tra i subacquei per via dei numerosi siti<br />
d'immersione ancora incontaminati, in cui<br />
si possono incontrare facilmente delfini, dugongo<br />
e squali martello. Nell’estremo Sud,<br />
quasi al confine con il Sudan, c’è Berenice,<br />
antica città egizia e poi romana, che porta il<br />
nome della moglie di Tolomeo II, regina<br />
d’Egitto nel 250 a. C. Vi si visitano i resti del<br />
tempio di Semiramis, voluto dall’imperatore<br />
Traiano. Berenice sorge accanto al Parco di<br />
Wadi el Gemal, area protetta segnalata all’Unesco<br />
per essere annoverata tra i siti Patrimonio<br />
dell’Umanità, che copre circa 100<br />
km di coste tuttora intatte e ricche di palmeti,<br />
lagune, piccole baie e mangrovie. All’interno<br />
la savana annuncia il grande deserto del<br />
Sahara. Berenice ha pochi alberghi e conserva<br />
intatto un suo fascino misterioso. Le sue<br />
spiagge piacciono ai surfisti, che la sera organizzano<br />
feste sulla sabbia.<br />
86 ITA EVENTI
offerte viaggi<br />
Le inconfondibili spiagge del Mar Rosso e gli affascinanti panorami<br />
della Sardegna. Vacanze all’insegna della natura incontaminata.<br />
Ne parliamo con Stefano Colombo, direttore Uvetgo<br />
Una tartaruga come simbolo<br />
della vostra proposta di<br />
vacanza in Mar Rosso?<br />
«Sì, la tartaruga è un<br />
simbolo positivo, affidabile<br />
e rappresenta longevità. E<br />
poi perché a Marsa Alam,<br />
nella meravigliosa baia<br />
del Clubviaggi Resort Abu<br />
Dabbab, abbiamo la fortuna<br />
della presenza di sette<br />
tartarughe marine stanziali».<br />
Cosa offrite in particolare<br />
nel vostro Resort egiziano<br />
di Marsa Alam?<br />
«Offriamo una vacanza adatta<br />
a chiunque. In sole 4 ore di<br />
volo da numerosi aeroporti<br />
italiani si raggiunge Marsa<br />
Alam, nota località del Mar<br />
Rosso. Il Resort dista 25<br />
minuti dall’aeroporto, ed<br />
è ubicato sulla spiaggia più<br />
bella della zona. Adatto<br />
a famiglie con bambini, a<br />
coppie in cerca di tranquillità<br />
e per chi vuole ammirare la<br />
barriera corallina. A chi<br />
desidera visitare alcuni tra<br />
i luoghi più emozionanti<br />
dell’Egitto classico<br />
proponiamo escursioni<br />
a Luxor e Assuan».<br />
Ci sono servizi particolari<br />
per i bambini?<br />
«In spiaggia vengono svolte<br />
lezioni di biologia marina<br />
dal centro immersioni.<br />
Inoltre il personale del miniclub<br />
organizza tornei<br />
sportivi per i più piccini».<br />
È vero che si può nuotare<br />
con i delfini in mare?<br />
«A solo un’ora dal Resort si<br />
trova una delle tre più<br />
importanti Dolphin House del<br />
mondo, dove si può nuotare<br />
in compagnia dei delfini».<br />
Quanto costa una<br />
settimana a giugno?<br />
«Per una settimana nel<br />
mese di giugno la quota<br />
promozionale in camera<br />
doppia è di euro 560 per<br />
persona con formula tutto<br />
incluso. Inoltre per i<br />
viaggiatori di Italo è<br />
utilizzabile lo sconto speciale<br />
di euro 100 a coppia per<br />
partenze fino al 31 ottobre».<br />
Oltre al Mar Rosso offrite<br />
anche la Sardegna e<br />
in particolare il Villaggio<br />
Santo Stefano.<br />
«In Sardegna offriamo<br />
numerose alternative di<br />
vacanza da nord a sud.<br />
Alberghi e villaggi da 3<br />
a 5 stelle, ubicati in zone di<br />
grande fascino. Il vero gioiello<br />
è il Clubviaggi Resort Santo<br />
Stefano nell’isola di Santo<br />
Stefano. È garantito un<br />
servizio di alto livello in un<br />
contesto unico ed esclusivo».<br />
Per chi è adatto il villaggio<br />
nell’isola di Santo Stefano?<br />
«Per famiglie, gruppi di amici,<br />
singoli e coppie».<br />
Prezzo?<br />
«Per il solo soggiorno in<br />
pensione completa il prezzo<br />
promozionale da giugno<br />
in camera doppia è di<br />
euro 790 per persona».<br />
Per prenotare?<br />
«Sul sito www.uvetgo.com è<br />
possibile consultare prezzi e<br />
informazioni. Si può prenotare<br />
nelle agenzie di viaggi».<br />
ITA EVENTI 87
Design<br />
DESIGN, RICICLO<br />
E CREATIVITÀ<br />
Sauro Marchesini è un artista e designer bolognese. Lavora<br />
con tecniche e materiali diversi ed è sempre aperto a nuove<br />
sperimentazioni. La sua ispirazione è soprattutto pop di Alberto Aitini<br />
Stefano Micelli, docente di Economia<br />
all’Università Ca’ Foscari<br />
di Venezia, sostiene che “Il futuro<br />
è l’artigianato: il lavoro non si<br />
cerca, si crea”. Micelli ha scritto un<br />
libro, Futuro Artigiano, in cui sostiene<br />
che il filo rosso che attraversa il<br />
made in Italy di successo è ancora<br />
oggi il lavoro artigiano, a cui nel nostro<br />
paese tendiamo a dare troppa<br />
poca importanza. Moda, design,<br />
arte: quello che conta, quello che fa<br />
la differenza, è il saper fare. Insieme<br />
alla creatività. E sembra che in Italia<br />
ce ne sia in abbondanza, di entrambe<br />
le cose. Sauro Marchesini è l’esempio<br />
di uno che, dopo aver fatto il bancario<br />
per una vita, si è “creato” un altro<br />
lavoro, assecondando la propria<br />
passione per l’arte e per il design. È<br />
l’esempio di uno che in quanto a saper<br />
fare e a creatività ne sa parecchio.<br />
«Come tutti i creativi ho un’esigenza<br />
vitale che in me è sfociata irrefrenabile<br />
dopo il congedo dal lavoro»,<br />
racconta Marchesini. «Una piccola<br />
brace che ho sempre alimentato sotto<br />
la cenere per tanti anni, nella speranza<br />
di usarla poi per creare un grande<br />
incendio e realizzare un sogno. Nasce<br />
tutto da una passione, una fame<br />
irrazionale di idee, mai sazia e soddisfatta<br />
e sempre alla ricerca di nuovi<br />
sapori». Sauro Marchesini, bolognese,<br />
è un po’ designer, un po’ artista,<br />
un po’ artigiano: nel suo studio,<br />
un’antica chiesetta sconsacrata a Castenaso,<br />
in provincia di Bologna e all’ombra<br />
di una quercia centenaria,<br />
crea lampade, tavoli, specchiere, crostoni,<br />
quadri e anche gioielli. «La chiesetta<br />
per me non è solo uno studio,<br />
- prosegue Marchesini - è un vero e<br />
proprio “pensatoio”, dove immagino,<br />
progetto e realizzo le mie creazioni.<br />
È un po’ studio e un po’ deposito di<br />
materiali. È un luogo dove si respira<br />
creatività, pieno di prototipi in continua<br />
evoluzione, che si affaccia su un<br />
mondo ricco di sollecitazioni, caotico<br />
ma vitale». Ha cominciato a interessarsi<br />
di design all’inizio degli anni<br />
Ottanta, raccogliendo oggetti di vario<br />
tipo, e nel frattempo frequentava<br />
un corso per il restauro di mobili.<br />
«A volte questa mia, allora piccola<br />
ma crescente, passione - continua<br />
Marchesini - suscitava un po’ di ironia<br />
nel mondo degli amanti dell'antiquariato.<br />
Subendo certamente una<br />
Sotto: il designer bolognese Sauro<br />
Marchesini. A sinistra, lampada<br />
tubo in plexiglass da terra, il suo<br />
fascino risiede nella forma insolita,<br />
un oggetto particolare fatto di un<br />
materiale leggero ed evanescente<br />
88 ITA EVENTI
sollecitazione, dovuta ai colori, ai materiali<br />
diversi, alla plastica di cui erano<br />
fatti gli oggetti che trovavo, mi sono addentrato<br />
in questo campo, allora poco<br />
frequentato, strano, ironico, un po’<br />
kitsch, ma certamente divertente. Frequentando<br />
rigattieri di ogni genere scoprivo<br />
e riportavo in vita una quantità<br />
di piccoli “tesori” altrimenti destinati<br />
alla distruzione. Mi sono avvicinato così<br />
sempre di più a un mondo che senza<br />
alcun dubbio consideravo già molto<br />
creativo e, senz'altro, germoglio di<br />
una mia futura e personale creatività,<br />
scoprendo anche, attraverso le pubblicazioni<br />
sempre più specializzate e<br />
preziose, gli architetti». Marchesini è<br />
abituato a usare materiali differenti: vetro,<br />
carta, cartone, plexiglass, lavorati<br />
con diverse tecniche, realizzando oggetti<br />
totalmente al di fuori del concetto di<br />
produzione di massa: «Ho cominciato<br />
molti anni fa con la cellulosa di carta<br />
e ho creato dei pannelli materici molto<br />
grandi, che ho affettuosamente e ironicamente<br />
chiamato crostoni. Poi,<br />
con il vetro rotto o inciso (sabbiato),<br />
ho realizzato lampade, sempre con vetri<br />
recuperati in discariche varie, materiale<br />
altrimenti destinato alla distruzione.<br />
Sono passato alle lampade in plexiglass,<br />
sempre con materiale resusci-<br />
Sopra: tavolino modello Andy, ispirato ai<br />
"Fiori" di Andy Warhol. Sotto: lampada<br />
in plexiglass da tavolo, combinazione<br />
geometrica di pezzetti imbullonati e stratificati<br />
ITA EVENTI 89
Design<br />
tato. È un materiale meraviglioso, più<br />
affascinante, moderno e malleabile<br />
del vetro che stavo allora lavorando.<br />
Pezzetti di plex, scarto industriale, banali,<br />
di varia grandezza: imbullonati<br />
tra loro creano una forma geometrica,<br />
anche di grandi dimensioni.<br />
Opacizzati filtrano una luce molto<br />
morbida e seduttiva. Ultimamente,<br />
con la realizzazione di tavolini, specchiere<br />
e soprattutto gioielli in acciaio,<br />
che amo molto, la mia ricerca si<br />
è spostata letteralmente dal campo artigianale<br />
a quello industriale. Con la<br />
realizzazione di oggetti, pensati e disegnati<br />
al computer, i miei materiali<br />
di risulta sembrano ormai al tramonto,<br />
anche se non del tutto abbandonati.<br />
Il discorso attuale è più<br />
aderente alla filosofia del design<br />
come deve essere. Ora la ricerca del<br />
materiale è molto più contenuta e<br />
standard. Mi esprimo nella forma e<br />
nel colore, cercando ancora di evidenziare<br />
sempre una piccola provocazione<br />
“pop” e un senso di gioco che<br />
mi permette di divertirmi. Il materiale<br />
di recupero ha un passato e una<br />
storia. L'imperfezione lo rende interessante,<br />
unico, vivo, sempre pronto<br />
a un nuovo futuro. Il materiale<br />
nuovo, invece, manca di storia e vive<br />
solo il presente. Senza dubbio è<br />
meno poetico. Personalmente amo i<br />
materiali vecchi, trovati per caso, raccolti<br />
e depositati, in attesa di essere<br />
creativamente liberati». Il suo sito internet<br />
si chiama con il suo nome seguito<br />
da “sfd”, ovvero “senza fissa dimora”,<br />
che sta a significare, spiega,<br />
«essere il più possibile libero di usare<br />
qualsiasi cosa mi piaccia, sia come<br />
materiale che come stile». La sua passione<br />
è sempre stata l’arte «Partendo<br />
dai classici, un continuo e inarrestabile<br />
crescendo di passione mi ha portato<br />
a conoscere, dopo anni, l’infinito<br />
e irrazionale universo dell’arte moderna.<br />
Ho scoperto così la libertà,<br />
l’ironia, la gioia della provocazione<br />
della Pop Art. Anziché essere attratto<br />
dall’action painting, più istintiva<br />
e digeribile, ero affascinato dalla<br />
pop, forse più vicino a un concetto<br />
di design. Pop art e design erano le<br />
mie passioni in parallelo. In questo<br />
momento mi sento all’inizio di un<br />
tragitto che dovrò percorrere di corsa<br />
visto la mia età». Più che un artista,<br />
si definisce un designer con una<br />
cultura artistica, come si nota dai suoi<br />
lavori intessuti di citazioni. «Provo a<br />
dare un tocco di chiara influenza artistica<br />
negli oggetti d’uso, in cui<br />
l'irrazionalità dell’arte si coniuga<br />
con la razionalità del design».
A sinistra: lampada in plexiglass<br />
assemblata con strisce orizzontali<br />
imbullonate che creano un effetto<br />
serranda flessuosa.<br />
Sotto da sinistra: elementi<br />
di arredo realizzati con tessuto<br />
e gesso; tavolino Brillo;<br />
centrotavola in acciaio verniciato;<br />
specchiera caratterizzata da un<br />
richiamo informale di lamiera<br />
posata e distanziata su uno specchio<br />
Per informazioni:<br />
www.sauromarchesinisfd.it
Angolo dei consigli<br />
Convertire le lire in euro<br />
non è più possibile dal<br />
dicembre 2011. Ma la Corte<br />
Costituzionale potrebbe<br />
dare una nuova possibilità<br />
a chi è rimasto con un<br />
pugno di lire in mano<br />
di Alessandro Piu<br />
NON BUTTATE QUELLE<br />
LIRE TROVATE NEL CASSETTO<br />
Nella concitazione delle settimane<br />
a cavallo tra fine novembre<br />
e inizio dicembre 2011, quando<br />
il governo Berlusconi fu costretto<br />
alle dimissioni e l’Italia rischiò di<br />
essere travolta dallo spread, il<br />
governo Monti appena insediato<br />
approvò il decreto 201/2011 il<br />
cosiddetto “Salva Italia”. All’articolo<br />
26 del provvedimento veniva<br />
sancita la prescrizione e il<br />
trasferimento all’Erario delle<br />
“banconote, i biglietti e le monete<br />
in lire ancora in circolazione…<br />
con decorrenza immediata”. Da<br />
un giorno all’altro le lire, che secondo<br />
la legge 289 del 2002<br />
avrebbero potuto essere convertite<br />
in euro presso le sedi della<br />
Banca d’Italia fino al 28 febbraio<br />
2012, sarebbero rimaste per<br />
sempre lire. Tuttavia un giudizio<br />
di Costituzionalità sollevato dal<br />
Tribunale di Milano e attualmente<br />
pendente presso la più alta Corte<br />
potrebbe rimettere in gioco, nei<br />
prossimi mesi, le vecchie banconote.<br />
“Al momento dell’adozione<br />
del decreto – spiega a F Marcello<br />
Pistilli avvocato specializzato in<br />
diritto bancario, consulente di Altroconsumo,<br />
e responsabile per<br />
la Lombardia dell’Istituto nazionale<br />
antiusura, antiracket e tutela<br />
dei consumatori – risultavano ancora<br />
in circolazione, secondo il<br />
bilancio di Bankitalia, quasi<br />
3mila miliardi di lire (1,5 miliardi<br />
di euro) tenendo conto solo della<br />
carta-moneta”. Non proprio bruscolini<br />
quindi e soprattutto, riprende<br />
Pistilli “questa posta di bilancio<br />
non venne girata<br />
all’erario: in tal modo ne avrebbero<br />
potuto beneficiare tutti i cittadini,<br />
ma venne trasferita al<br />
fondo di ammortamento dei titoli<br />
di Stato, in maniera da migliorare<br />
la solvibilità della nazione messa<br />
in forte dubbio”. Un beneficio per<br />
i soli possessori di titoli di Stato –<br />
in gran parte istituti di credito e<br />
Stati esteri - a danno di chi aveva<br />
fatto legittimo affidamento nel<br />
periodo di conversione stabilito<br />
nel 2002. L’articolo 26 del decreto<br />
Salva Italia avrebbe quindi<br />
violato proprio il principio di affidamento<br />
e certezza del diritto tutelato<br />
dagli articoli 3 e 97 della<br />
Costituzione. Il giudizio della<br />
Corte arriverà non prima del<br />
nuovo anno. Se il provvedimento<br />
venisse dichiarato incostituzionale<br />
e ne venisse ordinata la disapplicazione<br />
chi ancora possiede<br />
somme di denaro in lire potrebbe<br />
chiederne la conversione alla<br />
Banca d’Italia. Ad essere favoriti<br />
sarebbero coloro che abbiano<br />
prova di aver tentato di cambiare<br />
le lire presso le sedi di Bankitalia,<br />
entro il termine inizialmente previsto<br />
del 28 febbraio 2012. “Diversi<br />
gruppi di cittadini si rivolsero<br />
a me all’indomani dell’approvazione<br />
del provvedimento, spiega<br />
Pistilli. "Il mio consiglio fu di presentarsi<br />
presso una sede della<br />
Banca d’Italia con una raccomandata<br />
a mano e un testimone<br />
per chiedere il cambio del denaro.<br />
La presenza del testimone<br />
unitamente all’accettazione per<br />
ricevuta consegna della raccomandata<br />
sono la prova su cui<br />
abbiamo fondato la causa a Bankitalia.<br />
Quest’ultima ha poi chiamato<br />
in garanzia il ministero<br />
dell’Economia e delle Finanze. In<br />
seguito, nel corso del processo,<br />
abbiamo chiesto al Tribunale di<br />
Milano di sollevare la questione<br />
di costituzionalità”. Qualche possibilità<br />
di recupero o almeno di<br />
aver ripagato il danno subito esiste<br />
tuttavia anche per chi non abbia<br />
la prova di aver tentato di<br />
convertire le sue lire. “In questo<br />
caso si potrebbe dichiarare che<br />
non si è tentato di cambiare il denaro<br />
in quanto consapevoli dell’esistenza<br />
di una legge che lo<br />
impediva, affidandosi pertanto al<br />
dettato del legislatore. L’incostituzionalità<br />
della legge avrebbe provocato<br />
un danno del quale richiedere<br />
il risarcimento allo Stato<br />
italiano”. È una strada che ha<br />
meno certezze della prima e che,<br />
secondo l’opinione di Pistilli, varrebbe<br />
la pena di seguire solo per<br />
cifre rilevanti: “Se avessi delle lire<br />
non mi muoverei, per esempio,<br />
per meno di qualche milione”.<br />
(Tratto dal numero di giugno<br />
di F Risparmio & Investimenti)<br />
92 ITA EVENTI
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Leggere<br />
AVREMMO<br />
DOVUTO<br />
DIFFIDARE<br />
DI CARTESIO<br />
Un’introduzione ironica ma<br />
completa alla spiritualità<br />
indiana. Le infradito di Buddha<br />
racconta di un viaggio<br />
sull’Himalaya e di come, a<br />
volte, è necessario mettere<br />
da parte le certezze e aprire<br />
la propria mente a “qualcosa<br />
d’altro” di Cristiana Zappoli<br />
a copertina è di quelle che colpiscono: colori<br />
accesi, infradito in primo piano (e soprattutto<br />
in estate questo aiuta), carattere<br />
del titolo accattivante. «Qualcuno dice che la<br />
copertina sia la cosa più bella», specifica Zap<br />
Mangusta, l’autore del libro Le infradito di Buddha.<br />
«Ed è l’unica cosa che non ho scelto io: ho<br />
deciso il titolo del libro, il sottotitolo, il numero<br />
e i titoli dei capitoli e pure gli incipit. La copertina<br />
no però». Dopo aver indossato le “mutande<br />
di Kant” e i “calzini di Hegel”, altri due<br />
suoi libri, Zap Mangusta ci chiede di metterci<br />
comodi nelle infradito di Buddha, un esercizio<br />
che potrebbe risultare più difficile di quel che<br />
sembra per noi “figli della ragione e di Kant”,<br />
come ci definisce Mangusta. «Pretendiamo di dar<br />
retta solo al mondo che cade sotto la nostra esperienza<br />
e che il nostro Intelletto può affrontare,<br />
siamo spesso vittime di insicurezze e di paure<br />
oscure a cui la ragione non sempre riesce a rispondere.<br />
E facciamo la fortuna di fattucchiere,<br />
“consulenti” dell’anima e farmacisti vari. Lo<br />
stesso Kant, in proposito, stava scrivendo un libro<br />
che non portò mai a termine. Chissà, forse<br />
anche lui avrebbe detto che può aiutarci a cercare<br />
di cogliere il significato più alto dell’esistenza<br />
e non limitarci a “intuire” che c’è, ma che purtroppo<br />
non è accessibile dal nostro Intelletto. Forse<br />
non è l’Intelletto che può comprenderle, ma<br />
qualcos’altro». L’autore, in questa “guida orientale<br />
per disorientati”, come recita il sottotitolo,<br />
prende per mano il lettore e lo accompagna sull’Himalaya,<br />
alla scoperta di una spiritualità e<br />
di una cultura agli antipodi della nostra. Lo<br />
fa con semplicità, ironia e con estrema sincerità.<br />
È un libro rivolto a chiunque, senza<br />
distinzioni, purché sia capace di dare<br />
fiducia alla propria mente.<br />
Zap Mangusta, a chi potrebbe<br />
piacere questo libro?<br />
«Agli appassionati di viaggi, religioni, filosofia<br />
e fantascienza. Agli entomologi, agli esploratori,<br />
ai giovani, agli anziani e alle casalinghe. A tutti<br />
coloro che non hanno paura di ciò che non conoscono<br />
e pensano che al mondo ci sia sempre<br />
qualcosa da imparare».<br />
Secondo lei, quante delle persone che cominceranno<br />
il libro non arriveranno alla fine<br />
e perché?<br />
«Premesso che ritengo che un libro non sia uno<br />
yogurt e che dunque non abbia data di scadenza<br />
(io ad esempio i libri li compro e poi li leggo<br />
quando “mi chiamano”), mi auguro che chi<br />
lo acquista arrivi poi sino alla fine. Anche perché<br />
il significato del mio libro lo si comprende<br />
solo se si legge l’ultimo capitolo. Ma il senso dell’ultimo<br />
capitolo lo si comprende solo se si è letto<br />
il penultimo. E via dicendo. Così se non hai<br />
intenzione di arrivare alla fine, il mio libro non<br />
lo si dovrebbe nemmeno comprare. Oppure si<br />
può regalare».<br />
Sembra che l’Occidente subisca sempre più<br />
il fascino dell’Oriente, da diversi punti di<br />
vista. Un esempio su tutto, lo yoga: è una<br />
moda oppure cominciamo a pensare un<br />
po’ di più alla nostra anima, a farci delle<br />
domande e cercare delle risposte?<br />
94 ITA EVENTI
«Non so perché una persona scelga di fare yoga o<br />
meditazione, penso che sia per tanti motivi, ed è probabile<br />
che alcuni di questi siano sbagliati o legati<br />
alle mode. Quello che so è che senz’altro preferisco<br />
una persona così a una che sceglie di passare il suo<br />
tempo nelle agenzie di scommesse, davanti al<br />
computer o a “giocare” in borsa. Gran parte dei nostri<br />
pensieri e delle nostre azioni sono motivate dal<br />
denaro e dalla voglia di incontrare qualcuno. Tuttavia<br />
io credo che prima di incontrare gli altri, dovremo<br />
cercare di “incontrare” noi stessi per capire<br />
chi siamo. E successivamente donarci a loro. In<br />
quanto al denaro, ovvio che sia importante ma quando<br />
alle tre di mattina ti svegli di soprassalto in preda<br />
agli incubi, beh, il denaro non può far molto».<br />
Qual è la cosa più importante che il modello<br />
orientale può insegnarci?<br />
«Sono tante. Dovremmo imparare ad accettare la<br />
provvisorietà della vita, a vivere il presente, a capire<br />
che non esiste il bene assoluto o il male assoluto,<br />
perché ogni cosa contiene dentro di sé il suo esatto<br />
contrario. Dovremmo infine comprendere le leggi<br />
del karma: “you get what you give...”, “si riceve<br />
quello che si dà”. Noi italiani siamo generosi ma siamo<br />
anche astuti e confidiamo un po’ troppo nel perdono.<br />
Il karma invece è impersonale e non accetta<br />
sconti: se nella vita ti comporti bene, allora ti ritorna<br />
gioia e amore, altrimenti preparati a soffrire.<br />
Non è un concetto per tutti. Noi vogliamo sempre<br />
un “aiutino”. E quando ci comportiamo come iene,<br />
gazze ladre o animali predatori, diciamo che la colpa<br />
è della natura o della situazione».<br />
E c’è qualcosa che l’Occidente può insegnare all’Oriente<br />
o siamo un caso disperato?<br />
«Non siamo un caso disperato… siamo una grande<br />
cultura e dobbiamo essere fieri della nostra civiltà.<br />
Abbiamo fatto passi da gigante nella scienza,<br />
nella tecnologia, nella medicina,<br />
purtroppo però recentemente<br />
abbiamo perso i contatti con<br />
la nostra profondità. Nessuna<br />
delle tre infatti può<br />
dare risposte precise in merito<br />
a una conoscenza vera<br />
e autentica. Questo è il disagio e il disorientamento<br />
in cui è caduta la filosofia occidentale del Novecento.<br />
E in cui successivamente siamo caduti noi.<br />
Faccio un esempio: se una persona si iscrive a una<br />
palestra viene guardata con ammirazione, perché si<br />
prende cura di sé dunque tiene al proprio benessere.<br />
Ma se prega, va spesso dall’analista o in biblioteca,<br />
allora viene considerata un po’ “bizzarra”. Perché noi<br />
occidentali abbiamo scisso il corpo dalla mente. E<br />
abbiamo dato la precedenza al primo. Questo è un<br />
errore. Entrambi vanno di pari passo. La colpa è di<br />
Cartesio che li separò all’origine, ma non va dimenticato<br />
che il pensatore del “cogito” è stato uno<br />
che ha combattuto “la guerra dei 30 anni” prima<br />
da una parte e poi dall’altra. Di lui, dunque, avremmo<br />
dovuto fidarci di meno».<br />
Riesce a riassumere con tre parole il cuore della<br />
spiritualità indiana?<br />
«Solo tre parole? Del tipo: sole, pizza e amore? Mi<br />
verrebbe da dire: brahman, dharma e karma. Ma per<br />
saperne di più bisogna leggere il libro».<br />
Il linguaggio semplice e l’approccio ironico del<br />
testo sono funzionali allo scopo del libro, oppure<br />
sono caratteristiche del suo stile?<br />
«Come credo ormai si sia intuito, l’approccio ironico<br />
fa parte del mio stile di vita. E in quanto al linguaggio,<br />
ambisco a farmi comprendere da chi mi<br />
legge. Strano no? Non sono come uno di quegli autori<br />
ostici ma “celebrati" che utilizzano i termini<br />
come un’arma per minacciare il lettore e segnalargli<br />
che sono intelligenti e che “potrebbero distruggerlo<br />
in ogni momento”. A me, invece, il lettore è<br />
simpatico. Questo non vuol dire che ami la scrittura<br />
sciatta e decerebrata dei tanti miti letterari che<br />
spopolano qui da noi. Tutt’altro. Ma anche editor<br />
e “ghost writers” devono campare…».<br />
Arrivato alla fine del suo libro il lettore avrà più<br />
risposte o si farà più domande?<br />
«Spero che arrivato alla fine del mio libro il lettore<br />
mi consideri un amico. Che si è liberato di tanti<br />
orpelli e si è infilato un paio di infradito. Poco impegnative.<br />
Ma che aiutano a rilassarsi e ad andare<br />
in giro insieme, per vedere le cose con maggiore ponderazione.<br />
E, perché no, maggiore profondità».<br />
ZAP MANGUSTA<br />
Al secolo Diego Roberto Pesaola, è attore e regista teatrale, autore<br />
di programmi televisivi di successo (Barracuda e Scherzi a parte per<br />
esempio), primo inviato de Le Iene, Oscar della radiofonia con<br />
Radio Zanzibar, ha scritto Le mutande di Kant, I calzini di Hegel,<br />
Il flipper di Popper e Platone e la legge del pallone. Da tutte<br />
queste attività trae origine il suo ultimo progetto filosofico, in<br />
onda per tre stagioni su Radio2, Così parlò Zap Mangusta,<br />
che superando il milione di ascoltatori è stata una delle<br />
trasmissioni più seguite e scaricate d’Italia.<br />
ITA EVENTI 95
Leggere<br />
1 2<br />
3<br />
in libreria<br />
1. Beauvoir in love, Irène<br />
Frain, Mondadori<br />
1947, Chicago: un incontro improbabile.<br />
C’è Simone de Beauvoir,<br />
l’icona femminile dell’esistenzialismo,<br />
la compagna di<br />
Jean-Paul Sartre. Poi c’è Nelson<br />
Algren, semplicemente lo scrittore<br />
dannato d’America. Il primo<br />
scambio di battute tra i due è uno<br />
shock. Il secondo, l’attrazione.<br />
Poi verranno i tormenti. Tra i due<br />
la passione è ingovernabile e<br />
divorante, rompe ogni difesa.<br />
2. Il vestito rosa, Nicole Mary<br />
Kelby, Frassinelli<br />
È la storia di una donna, la giovane<br />
sarta irlandese Kate Quinn,<br />
che riesce ad accedere al glamour<br />
e alla moda in un'America sull'orlo<br />
della trasformazione. È il commosso<br />
racconto di un’illusione,<br />
che qualcuno ha chiamato Sogno<br />
Americano, e della sua tragica<br />
fine. Ed è l’omaggio profondamente<br />
umano a Jackie Kennedy,<br />
scomparsa proprio vent’anni fa,<br />
e al suo fascino indimenticabile.<br />
3. Identikit di un ribelle,<br />
Piero Pelù, Rizzoli<br />
In queste pagine Pelù si racconta<br />
a ruota libera, esorcizzando le sue<br />
paure e confidando i suoi timori.<br />
Primo fra tutti l’incubo delle droghe<br />
pesanti, che sono un grande<br />
mezzo di potere delle mafie,<br />
che ciclicamente minacciano<br />
l’esistenza delle generazioni più<br />
a rischio e che hanno coinvolto<br />
persone a lui care.<br />
4. La presentatrice morta,<br />
Peppi Nocera, Longanesi<br />
È la sera della grandiosa festa del<br />
cinquantottesimo compleanno di<br />
Eda Dolci, star televisiva che ha<br />
fatto la storia del piccolo schermo,<br />
bella, famosa, e spietata. Gli ospiti<br />
l’attendono per celebrarla come<br />
merita, ma Eda Dolci non taglierà<br />
mai quella torta, perché qualcuno<br />
l’ha uccisa e in tanti lo avrebbero<br />
fatto volentieri. Questa è la storia<br />
della famosa presentatrice televisiva<br />
Eda Dolci. Della sua morte<br />
improvvisa all’apice del successo.<br />
E di come fregò quasi tutti.<br />
5. L’inganno del passato,<br />
Magnus Montelius, Marsilio<br />
È l’autunno del 1990 e la cortina<br />
di ferro si sta sbriciolando. A Stoccolma,<br />
ai piedi della terrazza di<br />
Ersta, viene trovato il corpo di un<br />
uomo che porta con sé un passaporto<br />
albanese, ma le autorità del<br />
suo paese sostengono che non esiste<br />
nessuno con quel nome. Il caso<br />
viene rapidamente archiviato come<br />
suicidio, una soluzione affrettata<br />
che sollecita la curiosità di un<br />
giornalista a caccia di inchieste.<br />
4<br />
5<br />
96 ITA EVENTI