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eventi<br />

ITA<br />

n.5<br />

Foto Gianmarco Chieregato<br />

LE INTERVISTE<br />

◗ Noemi<br />

◗ Raphael Gualazzi<br />

◗ Fabio Fognini<br />

FOOD<br />

BRUNO<br />

BARBIERI<br />

LUISA RANIERI<br />

Madrina della 71 a Mostra<br />

del Cinema di Venezia


Sommario<br />

in questo numero<br />

14 18 26 28<br />

38<br />

12 Notes<br />

12. L’arte del churrasco<br />

14. Cucina ad alto livello<br />

16. Parco senza frontiere<br />

18. Il valore dell’arte italiana<br />

20. La valigia blu<br />

22. Prove d’autunno<br />

42 47 48<br />

34<br />

25 Arte<br />

25. Un film in cinque secondi/Paderno Dugnano (Mi)<br />

26. Scultura ceramica in Italia/Faenza<br />

28. L’essenza dell’uomo/Capri<br />

29. Stasera davanti alla TV/Torino<br />

30. Appuntamenti<br />

33 Musica<br />

33.Forza espressiva della poesia<br />

34. A Londra sembra quasi tutto possibile<br />

38. L’inferno musicale di Raphael Gualazzi<br />

42. Appuntamenti<br />

47 Classica<br />

47. Musica lirica in camera/Venezia<br />

48. A Pesaro l’opera è di scena<br />

54. Appuntamenti<br />

68


Sommario<br />

58 78<br />

<strong>ITAeventi</strong><br />

Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale<br />

di Milano al numero 335 del 25/10/2013<br />

n.5 luglio/agosto<br />

Direttore Responsabile<br />

Maurizio Costanzo<br />

Caporedattore<br />

Cristiana Zappoli<br />

82 90<br />

57 Teatro<br />

57.Le sfumature di Pintus<br />

58. Tre storie raccontate al femminile<br />

62. Comicità vintage e musica d’autore<br />

64. Appuntamenti<br />

67 Cinema<br />

67.Tecnologie imbarazzanti<br />

68. La bella & la Mostra<br />

74. Barbecue / Liberaci dal male<br />

75. Walking on sunshine / Cattivi vicini<br />

78 Food<br />

Art Director<br />

Laura Lebro<br />

Redazione<br />

Alberto Aitini, Biagio Costanzo,<br />

Iole Costanzo, Angelo Conte,<br />

Clara Dalledonne, Andrea Giusti,<br />

Andrea Giuliani, Francesco Boari,<br />

Valerio Rispoli, Andrea Salerno,<br />

Editore<br />

MediaAdv srl<br />

Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. +39 02 43986531<br />

info@mediaadv.it<br />

www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />

Pubblicità<br />

MediaAdv srl (concessionaria)<br />

Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. +39 02 43986531<br />

info@mediaadv.it<br />

www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />

Stampa<br />

Mediaprint Srl<br />

Via Brenta, 7<br />

37047 San Giovanni Lupatoto (Vr)<br />

finito di stampare in luglio 2014<br />

78. Niente paura ho ancora voglia di “stegamare”<br />

82 Sport<br />

82.Un consiglio? + attività fisica - playstation<br />

84 Viaggiare<br />

84.Vacanze da sogno<br />

90.Arte e natura sulla riva del lago<br />

96 Leggere<br />

Via Antonio Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />

Tel. 02.43986531 - 02.45506260<br />

www.mediaadv.it<br />

KOrE<br />

E D I Z I O N I<br />

Via F. Argelati, 19 - 40138 Bologna<br />

Tel. 051.343060 - www.koreedizioni.it


Notes<br />

L’ARTE DEL CHURRASCO<br />

Anche durante l’estate a Milano sarà possibile gustare l’entrecote di manzo, la french rack<br />

e la picanha. Nell’elegante churrascaria accompagnata da vini rigorosamente italiani<br />

B<br />

arbacoa, ristorante brasiliano<br />

specializzato nella<br />

preparazione della carne<br />

secondo il metodo del churrasco,<br />

inaugurato a Milano alla fine<br />

del 2010, unico punto in Europa<br />

dell’omonima catena di ristoranti,<br />

è aperto anche nel mese di<br />

agosto (ad esclusione di Ferragosto).<br />

Nella raffinata churrascaria,<br />

completa di un elegante dehors<br />

esterno, si possono gustare dodici<br />

tagli di carne, tra cui l’entrecote<br />

di manzo, la french rack, la famosissima<br />

picanha e la fraldinha,<br />

tutti serviti da abili passadores con<br />

il tradizionale metodo del rodìzio.<br />

Anche durante la stagione estiva,<br />

Barbacoa Milano mantiene i suoi<br />

alti standard di qualità, che tra le<br />

altre cose hanno portato alla riconferma<br />

per l’edizione 2014<br />

del ristorante brasiliano all’interno<br />

della Guida Michelin e all’inserimento<br />

nella guida Touring Club<br />

Alberghi e Ristoranti d’Italia. Oltre<br />

ai principali piatti di carne, al<br />

Barbacoa è possibile gustare un<br />

ricco buffet di antipasti e insalate,<br />

optare per diversi contorni, e<br />

accompagnare il tutto con ottimi<br />

Nel ristorante<br />

le carni vengono<br />

servite allo spiedo<br />

secondo il tradizionale<br />

metodo brasiliano<br />

del rodìzio<br />

vini: ben 140 etichette tra cui scegliere,<br />

rigorosamente italiane, selezionate<br />

e valorizzate dall’esperto<br />

sommelier pluripremiato Roberto<br />

Rafaeli, unico milanese del<br />

team Barbacoa Milano.<br />

Prima di accomodarsi nell'elegante<br />

sala, gli ospiti possono rilassarsi<br />

presso l’elegante bar e<br />

sorseggiare cocktail e aperitivi<br />

abilmente preparati con i migliori<br />

ingredienti. La scelta di ingredienti<br />

sempre freschi e di alta qualità,<br />

e i piatti presentati con estrema<br />

cura, da esaltare con raffinati<br />

olii di provenienza ligure, toscana<br />

e umbra, contribuiscono<br />

al successo di questo locale.<br />

Che si tratti di un appuntamento<br />

d’affari, di<br />

una cena in famiglia o di<br />

un incontro tra amici,<br />

Barbacoa è la scelta ideale<br />

per chi ama la buona cucina<br />

e si diletta a sperimentare<br />

nuovi gusti.<br />

PER INFORMAZIONI<br />

Barbacoa-Churrascaria Milano<br />

lunedì-sabato: 19.30/24.00<br />

domenica: 12.30/16.00 -19.30/22.30<br />

via delle Abbadesse, 30<br />

☎ 02 6883883 - www.barbacoa.it<br />

12 ITA EVENTI


Notes<br />

CUCINA AD ALTO LIVELLO<br />

In Nuova Zelanda è possibile vivere un’esperienza davvero unica. Stare seduti a tavola in<br />

un ristorante a dodici metri di altezza. All’interno si festeggiano matrimoni e altri eventi<br />

A<br />

vere una casa su un albero<br />

è il sogno di ogni bambino.<br />

E visto che sono veramente<br />

pochi i bambini che<br />

possono realizzarlo, è un desiderio<br />

che ci portiamo dietro crescendo.<br />

È partendo da questo<br />

presupposto che lo studio di architettura<br />

Pacific Environments<br />

Architects ha realizzato il Redwoods<br />

Treehouse, il primo ristorante<br />

al mondo costruito su un albero.<br />

Si trova in Nuova Zelanda,<br />

a Warkworth, quarantacinque<br />

minuti a nord di Auckland, in un<br />

parco di sequoie secolari proprietà<br />

di un privato all’interno di una<br />

piccola valle. La sequoia su cui è<br />

“appollaiato” il ristorante (che si<br />

trova a un’altezza di dodici metri)<br />

è alta quaranta metri e ha un diametro<br />

di circa un metro e settanta.<br />

La forma della struttura, realizzata<br />

in legno e bambù intrecciati,<br />

si ispira a un bozzolo di farfalla<br />

ed è raggiungibile attraverso<br />

una passerella sopraelevata lunga<br />

sessanta metri, l’attraversamento<br />

della quale sarebbe già un’avventura<br />

da solo. Cucina e servizi<br />

igienici si trovano al piano terra.<br />

Per questo ristorante sull’albero<br />

i progettisti hanno studiato una<br />

architettura composta da elementi<br />

modulari in legno di pioppo<br />

Il ristorante è stato costruito in occasione<br />

di una campagna pubblicitaria<br />

delle Pagine Gialle, alla fine<br />

della quale, nel 2009, è rimasto in<br />

gestione al proprietario del terreno<br />

su cui è costruito. Il Redwoods<br />

Treehouse è disponibile, oggi,<br />

anche per matrimoni ed eventi di<br />

vario genere, può ospitare fino a<br />

30 ospiti seduti e 50 in piedi, è dotato<br />

di coperture termiche che permettono<br />

l’accesso con qualsiasi<br />

condizione atmosferica. The Redwoods<br />

Treehouse è stato costruito<br />

secondo canoni del tutto sostenibili.<br />

Tutti i legnami utilizzati<br />

provengono da fonti sostenibili<br />

a basso impatto ecologico e riciclabili.<br />

Con la luce del giorno la<br />

struttura è integrata nella foresta,<br />

quasi si confonde nella natura, ma<br />

di notte diventa una meravigliosa<br />

lanterna luminosa, offrendo agli<br />

ospiti uno spettacolo indimenticabile.<br />

(di Andrea Giusti)<br />

14 ITA EVENTI


Notes<br />

PARCO SENZA FRONTIERE<br />

Un’area completamente accessibile ai disabili. Dove giocare e praticare sport. È la prima,<br />

nel suo genere, realizzata in Italia. Il progetto è sostenuto dalla Nazionale Italiana Cantanti<br />

A<br />

giugno è stato inaugurato<br />

all’interno del Parco<br />

della Mistica a Roma il<br />

primo Campus in Italia che<br />

comprende un’area finalizzata<br />

alle attività sportive e ricreative totalmente<br />

accessibili anche ai diversamente<br />

abili. Si tratta del primo<br />

esempio in Italia di un parco<br />

multiattività completamente<br />

fruibile anche da chi ha difficoltà<br />

motorie, composto da un parco<br />

giochi per bambini, un minigolf<br />

con 18 buche omologato per<br />

le competizioni ufficiali (il primo<br />

a Roma), un’area pic-nic, un<br />

biolago con relativo ponticello e<br />

percorso didattico, un padiglione<br />

per le attività sportive e ricettive,<br />

un’area spettacoli/manifestazioni<br />

per concerti, rassegne<br />

cinematografiche, mercatini,<br />

esposizioni e feste attrezzate.<br />

Scopo degli impianti sportivi e ricreativi<br />

è quello di fornire un luogo<br />

di incontro dove svolgere della<br />

sana attività fisica esercitando<br />

la pratica sportiva, per tutte le generazioni,<br />

creando anche eventi<br />

di socializzazione e superamento<br />

Luca<br />

Barbarossa<br />

Niccolò<br />

Fabi<br />

➔<br />

➔<br />

➔ Neri<br />

Marcorè<br />

➔ Fabrizio<br />

Frizzi<br />

➔ Marco<br />

Masini<br />

Alcuni degli artisti che hanno<br />

partecipato l’8 giugno scorso<br />

all’inaugurazione. In alto,<br />

uno scorcio del Campus<br />

delle barriere etniche, linguistiche<br />

e culturali grazie ai valori dello<br />

sport e dell’attività in un ambiente<br />

sano. Promotore della<br />

realizzazione del Campus è la<br />

Fondazione Parco della Mistica,<br />

nata proprio con la finalità di realizzare<br />

il Campus Produttivo<br />

della Legalità e Solidarietà inteso<br />

come un vero e proprio centro<br />

di produzione e promozione<br />

culturale e al tempo stesso uno<br />

strumento di riqualificazione,<br />

recupero e valorizzazione ambientale<br />

dell’area denominata<br />

“Tenuta della Mistica”, 27 ettari<br />

a ridosso del Grande Raccordo<br />

Anulare di Roma in un sito di alto<br />

profilo paesaggistico e agricolo<br />

(Mistica deriva da misticanza,<br />

insalata tipica della campagna<br />

romana). Tra gli ideatori e i promotori<br />

della Fondazione Parco<br />

della Mistica c’è l’Associazione<br />

Nazionale Italiana Cantanti e<br />

infatti alcuni artisti erano presenti<br />

il giorno dell’inaugurazione e il<br />

parco giochi è stato intitolato alla<br />

memoria di Lulù, la figlia di<br />

Niccolò Fabi. (di Alberto Aitini)<br />

Foto Marco Conte<br />

16 ITA EVENTI


Notes<br />

IL VALORE<br />

DELL’ARTE<br />

ITALIANA<br />

De Chirico, Morandi, Guttuso e altri<br />

artisti del Novecento, da giugno<br />

hanno una nuova casa a Firenze<br />

nell’ex Spedale delle Leopoldine,<br />

per l’occasione rimesso a nuovo<br />

1<br />

F<br />

inalmente apriamo, in questo<br />

straordinario complesso<br />

vicino alla Basilica di Santa<br />

Maria Novella, un museo atteso<br />

da cinquant’anni che diventa da<br />

oggi la casa del Novecento», ha<br />

detto il sindaco di Firenze Dario<br />

Nardella in occasione dell’inaugurazione<br />

di giugno di quest’anno.<br />

«Qui saranno visibili tante<br />

delle opere che sono pervenute a<br />

3<br />

2<br />

4<br />

Firenze dopo l’appello del critico<br />

Carlo Ludovico Ragghianti all’indomani<br />

dell’alluvione e che finora<br />

hanno atteso nei depositi<br />

una degna collocazione».<br />

Il Museo Novecento di Firenze è<br />

dedicato all’arte italiana del XX<br />

secolo. Suddiviso in quindici ambienti<br />

espositivi, ospita una collezione<br />

di circa 300 opere, organizzate<br />

a “ritroso”, in un percorso<br />

che dal 1990 risale fino ai primi<br />

anni del cosiddetto secolo<br />

breve. Da De Chirico a Morandi,<br />

da Emilio Vedova a Renato<br />

Guttuso, fino alla sezione fiorentina<br />

alla Biennale di Venezia,<br />

il Museo Novecento unisce in sé<br />

due nature: di museo civico, attraverso<br />

un racconto che lega le<br />

collezioni civiche del Novecento<br />

alla storia della città, e di museo<br />

“immersivo”, che offre un’esperienza<br />

unica e personalizzata al visitatore,<br />

andando a integrare il patrimonio<br />

cittadino con testimonianze<br />

delle vicende artistiche<br />

nazionali e internazionali, che<br />

hanno segnato il territorio dalla<br />

seconda metà degli anni Sessanta.<br />

«Questo museo, - ha proseguito<br />

il sindaco - mi auguro non<br />

servirà solo alla mera conservazione<br />

delle opere, ma anche all’educazione<br />

delle giovani generazioni,<br />

che ancora studiano troppo<br />

poco la storia dell’arte». Sede<br />

del museo è l’antico Spedale delle<br />

Leopoldine in Piazza Santa Maria<br />

Novella. Il complesso monumentale<br />

è stato recuperato grazie<br />

a un lungo lavoro di restauro, curato<br />

dal Servizio Belle Arti del Comune<br />

grazie al contributo dell’Ente<br />

Cassa di Risparmio di Firenze.<br />

(di Alberto Aitini)<br />

1. Ex Spedale delle Leopoldine,<br />

sede del Museo Novecento;<br />

2. Archizoom e Superstudio,<br />

Superarchitettura, 1966 - 2007;<br />

3. Marino Marini, Giovane<br />

pugile, 1936, bronzo; 4. Felice<br />

Casorati, Nuda (studio per<br />

Meriggio), 1922, olio su cartone


Notes<br />

LA VALIGIA BLU<br />

È il colore del cielo e del mare e quindi non può che essere<br />

perfetto per l’estate. Tra abiti, camicie, accessori e maglie ce n’è<br />

per tutti i gusti, per uomini e donne, per la sera e per il giorno<br />

Anna Rita N<br />

Borsa in pelle blu elettrico con borchie in tono e<br />

tracolla con catena. Dedicata a una donna giovane<br />

e ironica che vuole riconoscersi in uno stile unico che<br />

unisce dolcezza e rigore, romanticismo e concretezza.<br />

French Connection<br />

Abito in viscosa e cotone<br />

senza maniche con dettagli<br />

in pizzo. In questa collezione<br />

P/E 2014, pizzi raffinati<br />

adornano gli abiti, aggiungendo<br />

e sottolineando<br />

l’elegante femminilità di<br />

abiti molto contemporanei.<br />

Avant Toi<br />

Maglia girocollo azzurra<br />

unisex in cashmere effetto<br />

tie dye. La collezione stupisce<br />

per l’unicità dei capi<br />

hand painting dove la<br />

lavorazione del colore,<br />

attraverso l’accostamento<br />

di più nuances, si declina<br />

nell’effetto camouflage.<br />

Harmont & Blaine<br />

Una collezione per un<br />

uomo ottimista e ispirato<br />

a un senso di libertà che<br />

realizza anche nella sua<br />

ricerca di stile. I lidi e i mari<br />

italiani visti da un gabbiano<br />

ispirano le collezioni per la<br />

P/E dell’anno prossimo.<br />

Sullo sfondo di un bianco<br />

dominante i colori netti e<br />

decisi sono quelli degli<br />

ombrelloni, le tinte tenui e<br />

sfumate sono quelle delle<br />

conchiglie e il blu profondo<br />

è quello degli abissi.<br />

Ops!Objects<br />

Tennis in versione extra large.<br />

23 pietre Swarovski da 6 mm<br />

sono incastonate in un’anima di<br />

policarbonato ton-sur-ton. Completa<br />

il bracciale un corpo in<br />

poliuretano trasparente che dona<br />

una sensazione soft sul polso.<br />

Jucca<br />

Borsa grande in pelle<br />

spalmata stampa quadri.<br />

La collezione P/E 2014,<br />

disegnata da Lorella<br />

Manicardi, delinea<br />

un’eleganza fatta di<br />

elementi più classici<br />

rivisitati con altri di<br />

grande innovazione e<br />

assolutamente unici.<br />

100X200<br />

Sciarpa in seta<br />

micro stampata<br />

con bordino. Nelle<br />

sciarpe 100X200<br />

tradizione e avanguardia<br />

convivono<br />

in perfetta armonia,<br />

riportando l’antica<br />

tradizione tessile artigianale<br />

su tessuti tra<br />

più svariati, facendo<br />

di ogni sciarpa una<br />

piccola opera d’arte<br />

irripetibile.<br />

20 ITA EVENTI


Notes<br />

PROVE<br />

D’AUTUNNO<br />

Meglio arrivare preparati<br />

a settembre: ecco qualche<br />

esempio di quello che ci aspetta<br />

in fatto di outfit dopo l’estate<br />

Twin-Set<br />

Simona Barbieri<br />

Giaccone con coulisse in<br />

vita e applicazioni di perle<br />

su tasche con interno<br />

in eco pelliccia rosa.<br />

Franklin & Marshall<br />

Felpa in cotone color grigio melange<br />

con cappuccio e due tasche frontali,<br />

caratterizzata da stampa maculato nei<br />

toni del grigio scuro e nero nella sezione<br />

frontale e all’interno del cappuccio.<br />

Angelo Cruciani<br />

Pantaloni di seta broccata e<br />

nylon su motivo tipico della<br />

Manchuria rivisitato cromaticamente.<br />

Il cappotto è un<br />

volume geometrico che<br />

sposato alla pesantezza<br />

della maglia cade sul corpo<br />

a cotta medievale. La camicia<br />

è preziosamente decorata<br />

con le spille di ceramica<br />

di Capodimonte.<br />

French Connection<br />

Pantaloni in viscosa<br />

stampa laser floreale,<br />

a sigaretta e vita alta<br />

Pas de Rouge<br />

Stivaletto beige in pelle<br />

scamosciata con bottoni<br />

colorati e zip. Suola<br />

in gomma.<br />

GJ-Gaudì Jeans<br />

Giubbotto in ecopelle con<br />

interno stampa fiorata<br />

hi-tech mixati con tessuti tecnici<br />

più fluidi e bouclé di cotone.<br />

Café Noir<br />

Stivaletto in pelle<br />

con dettaglio in cavallino<br />

e applicazioni in strass.<br />

22 ITA EVENTI


ANDARE PER MOSTRE NEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIAPICASSO • JODICE • GHIROTTI • PESCE • ROTELLA • GUANGYI<br />

Arte<br />

Un esempio di tavola<br />

di Filmology che<br />

rappresenta il film<br />

Casablanca usando<br />

solo icone grafiche<br />

UN’ORIGINALE MOSTRA - QUIZ DEDICATA AL MONDO DEL CINEMA<br />

UN FILM IN CINQUE SECONDI<br />

Rappresentare i più grandi film della storia del<br />

cinema nel modo più sintetico possibile e<br />

usando solo icone grafiche: questo, in poche<br />

parole, è il metodo Filmology. In tempi in cui<br />

l'immagine risulta vincente, il format delle ministorie<br />

dei creativi milanesi Matteo Civaschi<br />

e Gianmarco Milesi ha conquistato notevole<br />

successo per intelligenza e divertimento.<br />

L’idea nasce dall’incontro tra short story e graphic<br />

design e bastano pochi secondi per leggere<br />

queste illustrazioni, e con qualche immagine<br />

o pittogramma di etichette e cartelli<br />

stradali le storie prendono forma. Oltre a una<br />

mostra, Filmology è un libro, pubblicato in<br />

Gran Bretagna. Prima di Filmology c’è stato<br />

Shortology, volume basato sullo stesso meccanismo<br />

della sintesi grafica e dedicato a personaggi<br />

famosi. Il successo del primo libro ha<br />

portato alla seconda puntata, incentrata sul cinema.<br />

La mostra è impostata come un quiz, il<br />

gioco è quello di riconoscere il film dalle icone<br />

che lo rappresentano senza leggere il titolo.<br />

◗ Filmology<br />

Area Metropolis 2.0, Paderno Dugnano (Mi)<br />

Fino al 28 settembre 2014<br />

ITA EVENTI 25


Arte<br />

SCULTURA<br />

CERAMICA<br />

IN ITALIA<br />

1<br />

A Faenza potranno essere finalmente<br />

ammirate dal pubblico importanti sculture<br />

in ceramica realizzate da artisti italiani.<br />

Testimonianza dell’evoluzione che nel<br />

corso dei decenni ha avuto l’antica arte<br />

della ceramica di Biagio Costanzo<br />

E<br />

sistono modi diversi per gettare uno sguardo<br />

seppur superficiale sulla storia di uno<br />

o più paesi. Se ne possono scorgere i tratti<br />

nell’immancabile evoluzione di eventi che si susseguono<br />

quasi senza sosta e senza alcuna conseguenza<br />

apparente dal punto di vista politico o economico;<br />

oppure ci si può affidare a una visione<br />

più ampia dei popoli attraverso quella che è, e rimane,<br />

l’arte, la cultura, in definitiva la storia. Ma<br />

certo nessuno prima d’ora aveva provato a farlo<br />

guardandolo da un punto di vista quanto meno<br />

originale: la produzione artistica della ceramica.<br />

Avete capito bene. La ceramica, quel materiale fangoso<br />

che diventa con speciali trattamenti opera<br />

dell’ingegno, o forse sarebbe meglio dire della creatività,<br />

del paziente lavoro di artigiani che assurgono<br />

al più nobile ruolo di artisti, quando da quelle<br />

sapienti mani dai gesti antichi, con tecniche elaborate<br />

nei secoli, escono delle piccole opere<br />

d’arte come delle sculture di porcellana.<br />

Esiste un’istituzione a Faenza che più di altre ha<br />

creduto nella nobiltà, fin da subito, dell’arte della<br />

ceramica, tanto da dedicargli un intero museo:<br />

il “Museo Internazionale della Ceramica”. Il<br />

luogo ideale per allestire una mostra visitabile fino<br />

al 1° febbraio 2015, che reca il titolo: La ceramica<br />

che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo<br />

dopoguerra. Una raccolta senza precedenti<br />

di più di centoventi opere di ottanta artisti di nazionalità<br />

diverse che raccontano l’evoluzione che<br />

nel corso dei decenni ha avuto l’antica arte della<br />

ceramica avvicinandosi sempre di più a un valore<br />

scultoreo. Ed è stato proprio questo forse il<br />

compito più difficile a detta dei curatori: la dimostrazione<br />

che esiste una dignità a sé stante, troppo<br />

spesso sottovalutata per non dire ignorata, dei<br />

manufatti in ceramica.<br />

«Persiste una notevole difficoltà critica -scrive Clau-<br />

2<br />

3<br />

26 ITA EVENTI


1. Lucio Fontana, Sfere, terracotta con<br />

vetrina e terracotta con ossido, diametro<br />

29 cm e 32 cm, 1957, collezione MIC;<br />

2. Bertozzi Casoni, Il pesce del cuore, 1982,<br />

maiolica, Pinacoteca Comunale, Faenza;<br />

3. Marcello Fantoni, Figura, 1954, maiolica<br />

policroma, MIC, Faenza;<br />

4. Leoncillo Leonardi, La dattilografa, 1949,<br />

maiolica policroma, collezione MIC;<br />

5. Giacinto Cerone, Scultura, 2002, terracotta<br />

smaltata, altezza 74 cm, collezione MIC;<br />

6. Fausto Melotti, Ciotola, maiolica, altezza<br />

15.4 cm, 1950/1959, collezione MIC;<br />

7. Tono Zancanaro, Ragazzo di Comacchio,<br />

1953, maiolica incisa, collezione MIC<br />

4<br />

5<br />

dia Casali, curatrice della mostra - nell’affrontare<br />

la dimensione “scultura ceramica”, per decenni<br />

vincolata a ottuse gerarchie di genere legate a<br />

una presunta genialità scevra dalla tecnica. Il presunto<br />

primato delle arti alte».<br />

Arturo Martini, importante scultore italiano - proprio<br />

a Faenza frequentò la scuola della ceramica<br />

- presente con le sue opere all’interno della mostra,<br />

scrive nel 1945 che: “la statuaria è morta, ma<br />

la scultura vive”. Come dimostra d’altronde un<br />

approccio, neanche a dirlo originale, di uno dei<br />

più grandi maestri del secolo scorso Pablo Picasso,<br />

che si avvicina alla ceramica fin dal 1947 e affronta<br />

la sfida introducendo un diverso assemblaggio<br />

su idee pre-esistenti, aggiornando la pittura<br />

sulla materia ceramica.<br />

Ottanta storie diverse, dunque, di artisti che in<br />

centoventi opere esprimono il loro talento su una<br />

materia inorganica che prende vita grazie alla creatività<br />

dei loro autori. Questa è in definitiva la mostra<br />

della ceramica che cambia.<br />

La ceramica che cambia<br />

Faenza, MIC. Dal 28 giugno 2014<br />

all’1 febbraio 2015<br />

7<br />

6<br />

ITA EVENTI 27


Arte<br />

L’ESSENZA<br />

DELL’UOMO<br />

La Fondazione Capri prosegue la propria<br />

attività artistica e culturale presentando<br />

una mostra di Giovanni Gastel, dedicata ai<br />

volti degli abitanti dell’isola di Alberto Aitini<br />

L<br />

a sua consacrazione artistica avviene nel<br />

1997, quando la Triennale di Milano gli<br />

dedica una mostra personale, curata dallo<br />

storico d’arte contemporanea, Germano Celant.<br />

In quell’occasione vengono presentate circa 200<br />

fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica<br />

carriera. Sì, perché in effetti la carriera di Giovanni<br />

Gastel è davvero ricca di eventi, mostre,<br />

premiazioni e tanti lavori artistici. Inizia a lavorare<br />

per la casa d’aste Christie’s, successivamente<br />

i primi still-life sulla <strong>rivista</strong> Annabella e Vogue Italia<br />

e dopo qualche anno inizia a collaborare con<br />

le più prestigiose testate di moda sia in Italia che<br />

all’estero, soprattutto a Parigi.<br />

Lo stile di Giovanni Gastel si caratterizza da un<br />

tratto personale inconfondibile, impregnato da<br />

un’ironia poetica, mentre la sua passione per l’arte<br />

lo porta a introdurre nelle fotografie il gusto per<br />

una composizione equilibrata ed elegante nei colori<br />

e nella scela dei soggetti da immortalere.<br />

E per celebrare la sua arte la Fondazione Capri all’interno<br />

della sesta edizione del Festival di fotografia<br />

celebra Giovanni Gastel con una mostra<br />

inedita e interamente dedicata ai volti degli abitanti<br />

dell’isola. Fortemente ispirato dalla mitica<br />

produzione Uomini del Ventesimo Secolo, realizzato<br />

da August Sander sul finire degli anni ’30,<br />

Gastel ha realizzato una serie di ritratti con l’intento<br />

di costruire un catalogo di umanità in grado<br />

di rappresentare una visione pluralista della contemporaneità,<br />

restituendo alle donne e agli uomini<br />

dell’isola assoluta priorità e importanza. Gli<br />

scatti di Gastel si suddividono in differenti sezioni,<br />

a seconda dei ruoli sociali e professionali degli abitanti<br />

di Capri. La mostra consiste in figure umane<br />

ritratte in posa, con un vero e proprio studio fotografico<br />

a cielo aperto, per giungere all’essenza dei<br />

luoghi e in grado di proporre una nuova lettura sul<br />

rapporto tra l’uomo e il paesaggio.<br />

Foto sopra: Giovanni Gastel, Untitled, Capri, 2014<br />

Ritratto di un’isola.<br />

Fotografie di Giovanni Gastel<br />

Certosa di San Giacomo,<br />

Quarto del Priore, Capri - Fino al 7/09/2014<br />

28 ITA EVENTI


Arte<br />

STASERA DAVANTI ALLA TV<br />

La televisione e gli italiani. Un connubio indissolubile. A Torino una mostra analizza come il<br />

linguaggio televisivo ha influenzato la crescita sociale e culturale dell’Italia di Andrea Giusti<br />

Sopra: Frame dal carosello, La<br />

linea per Lagostina,(1969-1976).<br />

Sotto, da sinistra: Frame<br />

realizzato per Dash (1972);<br />

Frame per la Star con Totò (1967);<br />

Manifestazione alla Biennale di<br />

Venezia (1968); Pasolini mentre<br />

gira il film Comizi d’amore (1965)<br />

I<br />

l Castello di Rivoli apre al<br />

pubblico uno spazio dedicato<br />

al Museo della Pubblicità.<br />

Il progetto si articola in una<br />

serie di Percorsi dedicati ad approfondimenti<br />

dei linguaggi contemporanei<br />

che hanno determinato<br />

la nascita di processi sociali<br />

e culturali, in particolare delle<br />

tendenze delle arti visive. Il<br />

primo percorso è dedicato agli<br />

anni Cinquanta - Settanta. Per il<br />

nostro Paese sono gli anni della<br />

rinascita e della scoperta della televisione.<br />

Sono gli anni dei giochi<br />

a premi, degli sceneggiati televisivi<br />

e del caso della pubblicità all’italiana:<br />

Carosello, l’appuntamento<br />

preferito dagli italiani. Il<br />

percorso permette di assistere a<br />

proiezioni tramite installazioni<br />

multimediali e consultare i materiali<br />

storici da postazioni informatiche,<br />

così come vedere trasmissioni<br />

televisive e film.<br />

L’installazione multimediale basata<br />

su un’alternanza di filmati e<br />

interventi di esperti immerge lo<br />

spettatore nell’atmosfera della ricostruzione,<br />

del boom economico<br />

e degli anni Settanta. Eventi come<br />

le Olimpiadi di Roma e lo sbarco<br />

sulla Luna accompagnano la vita<br />

sociale degli italiani, diventandone<br />

i miti accanto a quelli quotidiani<br />

come la Fiat 500, le vacanze<br />

e i primi Caroselli.<br />

Gli italiani visti<br />

dalla televisione.<br />

Castello di Rivoli Museo d’Arte<br />

Contemporanea, Torino.<br />

Fino al 16 novembre 2014<br />

ITA EVENTI 29


Arte<br />

LINOGRAFIE DI PICASSO<br />

Sono circa 140 le opere in mostra,<br />

tutte linografie: un nucleo dedicato<br />

ai grandi temi della cultura<br />

del Mediterraneo, Arcadia, Minotauro,<br />

tauromachia, che documenta<br />

il percorso di acquisizione<br />

da parte di Picasso della tecnica<br />

della stampa su linoleum: dalle<br />

prime prove fino al 1959, ovvero i<br />

capolavori Fauno e Satiro, e la copia<br />

del Ritratto di giovane donna<br />

di Lucas Cranach il Giovane, realizzata,<br />

quest’ultima, a partire da<br />

un blocco di linoleum e con un<br />

processo di successione di strati<br />

intermedi di grande complessità.<br />

Pablo Picasso. Il colore inciso<br />

Forte di Bard, Bard (Aosta)<br />

Fino al 26 ottobre 2014<br />

OBIETTIVO WHITE<br />

Cantante, polistrumentista,<br />

produttore, John Anthony Gillis,<br />

in arte Jack White, è diventato<br />

noto con la band White<br />

Stripes fondata nel 1997 assieme<br />

alla moglie Meg White.<br />

La mostra si compone di 45<br />

scatti di diversi fotografi che<br />

lo hanno immortalato.<br />

Jack White | White Stripes<br />

Ono Arte Contemporanea,<br />

Bologna - Fino al 13/09/2014<br />

©Kevin Westenberg<br />

L’ARTE CHE COMMENTA LA REALTÀ<br />

La mostra interpreta il percorso creativo di Gaetano Pesce dalle origini<br />

alle ultime ricerche. Il cui filo conduttore sono i temi della creatività e<br />

dell’opera d’arte come commento aperto della realtà, tratto distintivo<br />

del suo pensiero artistico. Sono esposti disegni, bozzetti, modelli originali,<br />

a sottolineare l’aspetto ideativo e concettuale dei progetti di Pesce.<br />

Gaetano Pesce. Il tempo della diversità<br />

Maxxi, Roma - Fino al 5 ottobre 2014<br />

GLI INIZI DI MIMMO ROTELLA<br />

L’esposizione costituisce una prima<br />

ricognizione sull’attività iniziale di<br />

Mimmo Rotella, artista poliedrico e<br />

noto per l’invenzione del décollage,<br />

forma artistica che ha utilizzato a<br />

partire dai primi anni Cinquanta.<br />

In esposizione centocinquanta<br />

opere, focalizzate sul periodo che<br />

si estende dal 1953 per arrivare al<br />

1964 quando partecipa alla XXXII<br />

Biennale di Venezia. Per contestualizzare<br />

l’opera di Rotella all’interno<br />

del panorama artistico internazionale<br />

vengono esposti alcuni lavori<br />

che si confrontano con quelli di<br />

altri grandi protagonisti dell’arte<br />

moderna e contemporanea, europei<br />

e americani, come Marinetti<br />

e Alberto Burri.<br />

Mimmo Rotella,<br />

Décollages e retro d’affiches<br />

Palazzo Reale, Milano<br />

Fino al 31 agosto 2014<br />

FUTURISMO SU CARTA<br />

In esposizione la produzione a stampa<br />

dei futuristi: non solo libri, ma anche<br />

riviste, pubblicate nel corso dei 35<br />

anni di vita del movimento in Italia, e<br />

fogli programmatici. È uno strumento<br />

per capire lo spirito, i principi<br />

e la complessità del movimento.<br />

Lampi di stampa.<br />

Libri riviste manifesti futuristi<br />

Centro culturale Santa Giustina,<br />

Salò (Bs) - Fino al 4 novembre 2014


IL RITORNO ALL’ANTICO<br />

Un allestimento originale, studiato dalla Fondazione Fotografia<br />

Modena, presenta la grande indagine sul Mediterraneo<br />

con cui Mimmo Jodice (Napoli, 1934), uno<br />

dei maestri indiscussi della fotografia, da oltre trent’anni<br />

continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Attraverso<br />

un percorso di cinquanta opere fotografiche, in<br />

parte inedite, l’autore ricompone l’immagine delle civiltà<br />

che hanno scandito la storia antica del mare nostrum, facendo<br />

rivivere statue e templi, eroi e miti, in un tempo sospeso<br />

in cui passato e presente convivono.<br />

INSTALLAZIONI DI GUANGYI<br />

La mostra è dedicata a uno degli artisti<br />

più eclettici e apprezzati del panorama artistico<br />

cinese: il pittore, scultore, performer<br />

e autore di installazioni Wang Guangyi,<br />

famoso in tutto il mondo per il suo ciclo<br />

Great Criticism. Oltre a presentare per la<br />

prima volta in Italia i progetti di lavori<br />

esposti alla Biennale di Venezia del 2013,<br />

dell’installazione Scene dedicata a Marco<br />

Polo, del quadrittico Sacred Descending,<br />

sono esposte a Ravello le opere inedite<br />

che Wang Guangyi ha dedicato alla Sacra<br />

Sindone e agli Apostoli, che confermano<br />

l’interesse dell’artista cinese per<br />

l’iconografia cristiana e per la storia dell’arte<br />

occidentale. Completano la mostra<br />

una raccolta di venti opere su carta.<br />

Viaggio in Italia<br />

Villa Rufolo, Ravello (Sa) - Fino al 31/10/2014<br />

OGGETTI QUOTIDIANI<br />

Mimmo Jodice. Arcipelago del mondo antico<br />

Foro Boario, Modena - Dal 12/09/2014 all’11/01/2015<br />

IL MITO DI SENNA RIVIVE<br />

A 20 anni dalla drammatica scomparsa del pilota di F1 Ayrton<br />

Senna, la fotografa Paola Ghirotti lo ricorda proponendo le<br />

immagini scattate nei GP di F1, in particolare quelli disputati in<br />

Giappone, a Suzuka e Aida. L’idea della mostra è nata grazie<br />

all’incontro nella rete internet con alcuni brasiliani, così le diapositive<br />

che giacevano nello studio sono state scelte ed esposte.<br />

La velocità del cuore<br />

Hotel Continental Terme, Ischia - Fino al 7 settembre 2014<br />

Franco Clivio e Hans Hansen presentano<br />

una selezione di circa mille oggetti,<br />

classificati per funzione, tipologia, materiale<br />

o per associazioni formali. Da diversi<br />

decenni, Franco Clivio ricerca e colleziona<br />

oggetti di uso comune considerati<br />

banali ma che racchiudono qualità tecniche<br />

ed estetiche. Da osservatore perspicace<br />

e curioso, Clivio mette in evidenzia<br />

l’ingegnosità e l’intelligenza di questi<br />

utensili dal design spesso anonimo.<br />

No name design<br />

Triennale, Milano - Fino al 14/09/2014<br />

ITA EVENTI 31


Musica<br />

PRINCIPALI CONCERTI DI MUSICA POP ROCK JAZZ IN ITALIA<br />

NOEMI • GUALAZZI • PINO DANIELE • CAPAREZZA • BERSANI<br />

Eclettismo<br />

Fiorella Mannoia,<br />

ha lavorato nel cinema<br />

interpretando piccoli<br />

ruoli negli anni ‘70.<br />

Successivamente<br />

ha scelto la strada<br />

della musica<br />

Foto Luca Brunetti<br />

FIORELLA MANNOIA IN TOUR DOPO L’OMAGGIO A LUCIO DALLA<br />

FORZA ESPRESSIVA DELLA POESIA<br />

L’artista romana torna sul palco con un nuovo<br />

show per raccontare una carriera ricca di incontri<br />

meravigliosi con i più grandi autori italiani,<br />

dei quali è una straordinaria interprete.<br />

Ancora per tutto agosto il suo viaggio musicale<br />

farà tappa nei festival e nei teatri all’aperto<br />

di tutta la penisola per la gioia di un pubblico<br />

sempre crescente. Il tour segue il grande successo<br />

di A Te, il recente progetto discografico<br />

interamente dedicato all’arte e alla poesia di<br />

Lucio Dalla. Fiorella Mannoia e il cantautore<br />

bolognese hanno condiviso molto durante le<br />

loro lunghe carriere, caratterizzate entrambe<br />

da scelte musicali originali, espressione di un<br />

profondo impegno e volontà di comunicare e<br />

approfondire temi di forte attualità. Scegliendo<br />

una dozzina di brani nello sterminato repertorio<br />

di Lucio Dalla, Fiorella Mannoia ne traccia<br />

un ritratto personale e appassionato. Nel disco<br />

sono presenti Ron e Alessandra Amoroso, musicisti<br />

come Danilo Rea, l’orchestra Sesto Armonico<br />

diretta da Peppe Vessicchio e Pippo<br />

Caruso, e tanti altri, per un album intenso e<br />

fortemente espressivo.<br />

CONCERTI ◗ 8/08 Piazza della Cattedrale, Trani<br />

◗ 9/08 Teatro d’Annunzio, Pescara ◗ 16/08 Piazza<br />

Michelangelo, Rivisondoli (Aq) ◗ 23/08 Piazza<br />

del Ruscello, Vallerano (Vt) ◗ 29/08 Teatro Antico,<br />

Taormina ◗ 30/08 Mura Timoleontee, Gela<br />

ITA EVENTI 33


Musica


A LONDRA<br />

SEMBRA<br />

QUASI TUTTO<br />

POSSIBILE<br />

L’ultimo disco registrato<br />

nella capitale inglese. Un<br />

tour estivo. Un dubbio<br />

sul “fenomeno” canoro<br />

Suor Cristina. Noemi si<br />

ritrova più consapevole<br />

di sé e delle sue capacità<br />

«nel bene e nel male», dice<br />

di Cristiana Zappoli<br />

e Noemi fosse una città sarebbe<br />

Londra, e avremmo risposto<br />

così anche prima dell’uscita del<br />

suo ultimo album. Non si contano gli<br />

artisti che registrano o hanno registrato<br />

i propri dischi a Londra, ma<br />

non per questo se fossero una città sarebbero<br />

la capitale inglese. Noemi invece<br />

sì. Entrambe non hanno paura di<br />

osare, sono dinamiche, hanno mille<br />

sfaccettature. Non si prendono troppo<br />

sul serio: Noemi non ha difficoltà a<br />

prendersi in giro sui social network<br />

così come davanti ai giornalisti. È uno<br />

dei lati del suo carattere che più<br />

amano i fan. Dopo che J-Ax ha twittato<br />

il suo numero di telefono durante<br />

la semifinale di quest’anno di The<br />

Voice of Italy, di cui entrambi erano<br />

giudici, il telefono della cantante è impazzito.<br />

Lei per tutta risposta il giorno<br />

dopo ha twittato una foto in cui teneva<br />

una banana come telefono, scrivendo<br />

“Ecco il mio nuovo telefono<br />

dopo lo scherzone di J-Ax”: l’hashtag<br />

#prontonoemi è salito velocemente<br />

in cima alle tendenze Twitter.<br />

Ma le similitudini con Londra le possiamo<br />

riscontrare ancora nel suo essere<br />

inconfondibile (la voce di Noemi è<br />

un unicum nel panorama italiano) e<br />

spesso spiazzante (alzi la mano chi<br />

non è rimasto incuriosito dagli<br />

accessori indossati da Noemi all’ultimo<br />

Sanremo…). E quando<br />

credi di aver visto tutto<br />

quello che c’è da vedere, entrambe<br />

ti sorprendono con<br />

qualcosa di nuovo.<br />

Il cerchio si chiude con il suo ultimo<br />

lavoro discografico, Made in London,<br />

che è un po’ come quell’angolo di<br />

Londra che ci sorprende all’improvviso.<br />

È un disco che mostra sfaccettature<br />

nuove e inaspettate della cantante<br />

romana. È il disco maturo, il disco<br />

della consacrazione, quello del passaggio<br />

definitivo da Noemi di XFactor<br />

a Noemi e basta. «Non so se questo disco<br />

mi renderà un’artista di successo, -<br />

ha detto la cantante a febbraio quando<br />

il disco è uscito - lo spero, ma sicuramente<br />

mi ha reso una persona e una<br />

professionista migliore».<br />

Dopo aver partecipato al 64° Festival<br />

di Sanremo con Bagnati dal sole e Un<br />

uomo è un albero, entrambi contenuti<br />

in Made in London, l’artista romana è<br />

partita per un tour teatrale che ha<br />

senza dubbio messo in luce la sua maturità<br />

artistica e l’internazionalità della<br />

sua musica, con importanti riscontri<br />

da parte di pubblico e media. Da qui<br />

la decisione di proseguire il tour anche<br />

durante l’estate, con date in tutta Italia<br />

a cominciare dal castello Sforzesco<br />

di Milano. Sul palco insieme a Noemi,<br />

per far vivere al pubblico una serata<br />

dalle atmosfere internazionali ma con<br />

un cuore italiano, come ama dire l’artista,<br />

una band composta da Bernardo<br />

Baglioni (chitarre), Marcello Surace<br />

(batteria), Gabriele Greco (basso), Michele<br />

Papadia (tastiere/hammond),<br />

Sara Jane Olog e Marta Capponi (Backing<br />

Vocals).<br />

Come sei cambiata dopo l’esperienza<br />

discografica londinese?<br />

Noemi<br />

32 anni, il suo vero<br />

nome è Veronica<br />

Scopelliti. Ha raggiunto<br />

il successo nel 2009<br />

partecipando alla<br />

seconda edizione di<br />

XFactor nella categoria<br />

Over 25 guidata<br />

da Morgan<br />

CONCERTI<br />

◗ 8/08 Villa Bertelli, Forte<br />

dei Marmi (Lu) ◗ 11/08<br />

Piazza Cavour, Terlizzi<br />

(Ba) ◗ 16/08 Campo<br />

Sportivo, Dorgali (Nu)<br />

◗ 18/08 Piazza La Salsa,<br />

Pisticci (Mt) ◗ 3/09 Cava<br />

degli Umbri, San Marino<br />

ITA EVENTI 35


Foto Julian Hargreales; Make up Artist & Hair Mirko Tagliaferri


«Sono più consapevole di me stessa e di<br />

cosa voglio fare. Prima mi sentivo<br />

come “portata in giro dal vento”,<br />

adesso molto meno».<br />

È corretto dire che in Made in London<br />

c’è per la prima volta Noemi al<br />

100%?<br />

«Decisamente, per la prima volta c’è<br />

tutta la musica che mi piace. C’era anche<br />

prima, ma in questo disco è tutto<br />

molto più a fuoco».<br />

A Londra hai lavorato con grandi<br />

artisti: chi ti ha lasciato di più?<br />

«Il ricordo più bello è senza dubbio<br />

della songwriter Shelley Poole, una<br />

donna sicura di sé, molto rilassata e supercreativa».<br />

Sei partita per Londra pensando di<br />

registrare un disco in inglese, poi<br />

hai cambiato idea e nell’album c’è<br />

solo una canzone in inglese. Perché?<br />

«Mi sono resa conto che cantare nella<br />

mia lingua rendeva molto più efficace<br />

il messaggio e mi faceva stare di più<br />

dentro alle atmosfere dei pezzi. La cosa<br />

che più mi ha divertito è vedere gli artisti<br />

inglesi con cui ho lavorato molto<br />

soddisfatti della versione in inglese, mi<br />

ha molto gratificato vederli convinti<br />

anche della versione originale del<br />

pezzo, mi è sembrato di infrangere una<br />

barriera gigantesca».<br />

Perché Londra?<br />

«Perché i dischi che al momento mi<br />

piacciono di più sono stati prodotti lì.<br />

Inoltre l’atmosfera che si respira è sempre<br />

elettrica come se tutto potesse diventare<br />

possibile».<br />

Scrivere canzoni, scrivere la musica,<br />

incidere, salire sul palco a cantare:<br />

sono tutte fasi che si attraversano<br />

quando si fa un disco nuovo. Qual è<br />

il momento che preferisci?<br />

«Scrivere ed esibirsi sono le due cose<br />

più belle: il primo perché metti in<br />

piazza te stesso nella scrittura e in<br />

quello che dici, il secondo perché<br />

prendi contatto con le persone che<br />

hanno ascoltato o ascoltano per la<br />

prima volta quello che hai scritto o<br />

scelto di cantare creando un circolo di<br />

energie incredibili. Inoltre suonare dal<br />

vivo è un modo fantastico per tirare<br />

fuori un sacco di energie in eccesso».<br />

Tu scegli sempre Sanremo. Cinque<br />

anni di carriera, tre volte a Sanremo.<br />

Perché? Pensi che Sanremo sia ancora<br />

un palcoscenico d’eccezione?<br />

«Certo che sì. Purtroppo in Italia è<br />

uno dei pochi programmi musicali che<br />

siano rimasti in palinsesto e il palco poi<br />

è uno di quelli che ha scritto la storia<br />

della musica italiana. Inoltre, essendo<br />

musicista, apprezzo molto la possibilità<br />

di poter suonare e cantare dal vivo».<br />

Prima di quest’ultima edizione di<br />

The Voice hai detto che saresti stata<br />

più severa rispetto all’anno precedente.<br />

Ci sei riuscita?<br />

«Volevo essere veramente un punto di<br />

riferimento per i ragazzi che si sono<br />

presentati. Io, avendo fatto un percorso<br />

simile, so bene come ci si sente e<br />

quindi ho preso quest’impegno con<br />

grande serietà. Non so se ci sono riuscita,<br />

bisognerebbe chiedere a loro».<br />

The Voice dovrebbe avere come scopo<br />

quello di trovare talenti con reali<br />

possibilità di successo nel mondo<br />

della musica. Ha senso che a vincere<br />

sia stata Suor Cristina?<br />

«Sembra che il pubblico abbia scelto<br />

così, facendola stravincere al televoto.<br />

Ora, come in tutti i talent, bisognerà<br />

vedere se il pubblico che l’ha stravotata<br />

la seguirà anche fuori dalla trasmissione<br />

come è successo ad alcuni. Certo<br />

che il salto dalla tv alla musica non è<br />

dei più semplici».<br />

Cosa si deve aspettare chi verrà a vederti<br />

cantare dal vivo quest’estate?<br />

«Una bomba di energia!».<br />

Una carriera<br />

in4 tappe<br />

➔ 2009<br />

Sulla mia<br />

pelle<br />

➔ 2011<br />

RossoNoemi<br />

➔ 2012<br />

RossoLive<br />

➔ 2014<br />

Made in London<br />

UN SOUND D’OLTREMANICA<br />

Made in London, uscito il 20 febbraio in quattro copertine di quattro colori diversi<br />

che ritraggono un francobollo sul quale si staglia il profilo di Noemi versione<br />

regale, comprende 11 brani di cui uno in inglese. La produzione artistica<br />

dell’album è curata della stessa Noemi. Made in London vanta grandi<br />

collaborazioni con autori come Paul Statham, Poul O’ Duffy e Shelly Poole e<br />

con produttori inglesi tra cui Steve Brown, che ha realizzato l’album di Laura<br />

Mvula, appena nominato per i Britt Award come miglior disco di quest’anno.<br />

ITA EVENTI 37


Musica<br />

Raphael Gualazzi<br />

33 anni, è stato la<br />

rivelazione del Festival<br />

di Sanremo 2011: primo<br />

posto tra i Giovani e<br />

Premio della critica,<br />

con un secondo posto<br />

all’Eurovision Song<br />

Contest a Düsseldorf<br />

CONCERTI<br />

◗ 4/08 Parco<br />

Gondar, Gallipoli<br />

◗ 17/08 Muntagn<br />

in jazz, Introdacqua (Aq)<br />

◗ 18/08 Palazzo Ducale,<br />

Martina Franca (Ta)<br />

◗ 20/09 Teatro Verdi,<br />

Montecatini Terme (Pt)<br />

L’INFERNO<br />

MUSICALE<br />

DI RAPHAEL<br />

GUALAZZI<br />

uando si è sparsa la voce che<br />

Raphael Gualazzi avrebbe<br />

partecipato al Festival di Sanremo<br />

insieme a The Bloody Beetroots,<br />

alcuni si sono chiesti chi fosse, altri,<br />

che lo conoscevano, si sono chiesti<br />

se fosse uno scherzo, i restanti, incuriositi,<br />

hanno semplicemente cercato<br />

la traduzione di The Bloody Beetroots.<br />

Che, per la cronaca, vuol dire<br />

barbabietole sanguinanti. Che Raphael<br />

Gualazzi salisse sul palcoscenico<br />

di Sanremo con qualcuno che si<br />

fa chiamare “barbabietole sanguinanti”,<br />

famosissimo all’estero, produttore,<br />

musicista eclettico e dalla<br />

sterminata cultura musicale, ma pressoché<br />

sconosciuto in Italia, ha spiazzato<br />

quasi tutti, eppure questo binomio<br />

artistico è andato alla grande<br />

visto che i due, con il brano Liberi o<br />

no, tra i singoli sanremesi più suonati<br />

dalle radio, hanno raggiunto il secondo<br />

posto convincendo critica e<br />

pubblico. Gualazzi è uno che ama le<br />

contaminazioni, questo si sapeva, ma<br />

forse fino al Sanremo scorso nessuno<br />

aveva capito realmente quanto potesse<br />

spingersi in là. «Le contaminazioni<br />

sono fondamentali per me, -<br />

racconta il cantante - credo che contaminarsi<br />

e influenzarsi artisticamente<br />

significhi crescere. Ho avuto il piacere<br />

di conoscere Sir Bob Cornelius Rifo<br />

(ovvero The Bloody Beetroots ndr)<br />

tramite Caterina Caselli. I nostri sono<br />

due mondi molto lontani ma quando<br />

c’è il rispetto artistico e la musica di<br />

Dopo aver suonato davanti<br />

al pubblico di mezza Europa,<br />

Giappone e Canada, il<br />

cantante marchigiano torna<br />

a esibirsi in Italia. Con uno<br />

spettacolo travolgente<br />

e ricco di contaminazioni<br />

musicali. Come nel suo stile<br />

di Cristiana Zappoli<br />

qualità il risultato non può che essere<br />

interessante».<br />

Da giugno Raphael Gualazzi è in tour<br />

con Welcome to my hell tour 2014,<br />

uno show dinamico e sfaccettato che<br />

alterna atmosfere suggestive a momenti<br />

dall’energia intensa, in cui sarà<br />

accompagnato da 9 musicisti, 7 dei<br />

quali francesi, tra cui 3 coriste. Il<br />

tutto costruito attorno al suo sound<br />

internazionale, capace di spaziare dal<br />

jazz al blues, con incursioni nel gospel<br />

e nel soul, così come nel country e nel<br />

rock, con un omaggio ai classici, da<br />

Verdi al felliniano Rota.<br />

Raphael Gualazzi, come definisce il<br />

suo genere musicale?<br />

«Il mio genere è una contaminazione<br />

di diversi mondi artistici. Nasce dallo<br />

stride piano americano degli anni<br />

Venti ma con una fusione di vari generi<br />

tra cui il funky, blues e jazz».<br />

C’è un artista italiano con cui vorrebbe<br />

lavorare?<br />

«Ho avuto il piacere di lavorare con<br />

grandi nomi della musica italiana e<br />

internazionale. Non ho degli idoli<br />

musicali ma riferimenti artistici».<br />

Lei non ha proprio l’aria da star.<br />

Come vive la notorietà?<br />

«Serenamente. Sono molto contento<br />

di portare la mia musica in più paesi<br />

e a più persone possibili e sono disponibile<br />

a incontrare i fan dopo il<br />

concerto per foto o autografi».<br />

Lei è un timido o un finto timido?<br />

«Diciamo che non mi piace esagerare<br />

se non sul palco, dove mi trovo estre-<br />

38 ITA EVENTI


Musica<br />

IL DISCO<br />

Il 25 marzo è stata<br />

pubblicata in Italia<br />

la deluxe edition di<br />

Happy Mistake (uscito<br />

lo scorso anno), che<br />

racchiude tutto il 2013<br />

in musica dell’artista.<br />

Il 18 aprile il disco<br />

è uscito in Germania,<br />

Austria, Svizzera e<br />

Olanda. La release<br />

è stata presentata<br />

ad Amburgo con un<br />

concerto sold out, nello<br />

storico Mojo Club.<br />

mamente a mio agio. La musica è la<br />

miglior forma di comunicazione».<br />

Prima di andare a Sanremo Giovani,<br />

ha mai pensato di partecipare<br />

a un talent show?<br />

«Ognuno di noi ha un percorso del<br />

tutto unico e tutti sono buoni, basta<br />

che ci sia amore per la musica».<br />

Lei lavora spesso all’estero: le piace<br />

più suonare in Italia o fuori?<br />

«Ogni città e ogni pubblico hanno<br />

un loro fascino. Tutte le emozioni<br />

che la musica riesce a trasmettere variano<br />

di luogo in luogo».<br />

Le piace l’etichetta, che alcuni le<br />

hanno attaccato, di “artigiano della<br />

musica”?<br />

«Sì molto, mi sono autodefinito io<br />

per primo, sin dai miei esordi, un<br />

artigiano della musica».<br />

Ha abbandonato la pallacanestro<br />

dopo un infortunio a un dito. Segue<br />

ancora lo sport, le piace?<br />

«Certo, quando posso lo seguo volentieri,<br />

al punto che a luglio ho partacipato<br />

a Perugia a “La Partita del<br />

Jazz per la Solidarietà” che ha visto<br />

protagonisti in campo la Nazionale<br />

Italiana Cantanti e la Nazionale Italiana<br />

Jazzisti. I proventi della vendita<br />

dei biglietti sono stati devoluti a tre<br />

associazioni benefiche molto attive<br />

nel territorio: Giacomo Sintini,<br />

Avanti Tutta, Aulci».<br />

Quali sono, per lei, i cinque dischi<br />

più belli di sempre?<br />

«Led Zeppelin 2, raccolte sulla musica<br />

gospel di ogni genere, Play piano Play<br />

di Errol Garner, Music is my business<br />

di Roosvelt Sykes e Junco Partner di<br />

James Booker».<br />

Non ha la tv in casa. Non è una<br />

scelta un po’ estrema?<br />

«Fortunatamente per via del mio lavoro<br />

sono spesso in giro e non ne ho<br />

mai sentito la mancanza, tuttavia grazie<br />

a internet e alle nuove tecnologie<br />

riesco a tenermi aggiornato».<br />

Cosa si deve aspettare chi viene a<br />

vederla e sentirla in occasione del<br />

Welcome to my hell tour 2014?<br />

«Benvenuti nel mio inferno… lo dico<br />

in maniera scherzosa, quando dico<br />

inferno mi riferisco all’incendiarsi sul<br />

palco, alla passione per la musica che<br />

fa ribollire il cuore e i polpastrelli sul<br />

pianoforte. Sarà uno spettacolo dinamico<br />

e pieno di sfaccettature».<br />

40 ITA EVENTI


Musica<br />

Alessandra Amoroso<br />

L’AMORE IN MUSICA<br />

Dopo la grande festa in musica all'Arena di Verona<br />

e il successo di pubblico che ha accompagnato<br />

la prima parte dell’Amore Puro Tour, Alessandra<br />

Amoroso continua a girare l’Italia. Un sold out dopo<br />

l’altro ha accompagnato l’artista nei mesi precedenti<br />

nei palasport della penisola, e ora la tournée proseguirà<br />

nella sua parte estiva con nuovi appuntamenti.<br />

Giochi di luce e una scaletta che ripercorre<br />

i brani del nuovo album ma anche i successi storici<br />

accompagneranno lo show. Tra classe e grinta,<br />

l’artista porterà in scena due ore di grande spettacolo<br />

incorniciato da una scenografia curata in ogni<br />

minimo dettaglio e dominata da una grande "A"<br />

rossa luminosa, mentre su un maxischermo alle sue<br />

spalle scorreranno immagini e video pensati ad hoc<br />

per accompagnare ogni brano.<br />

CONCERTI ◗ 16/08 Piazza ex Convento degli Agostiniani,<br />

Melpignano (LE), ◗ 19/08 Anfiteatro, Diamante (CS)<br />

◗ 21/08 Arena Magna Grecia, Catanzaro ◗ 23/08 Teatro<br />

di Verdura, Palermo ◗ 24/08 Teatro Antico, Taormina (ME)<br />

Pino Daniele<br />

CONTAMINAZIONI<br />

Tra luglio e agosto Pino Daniele sarà impegnato in<br />

una serie di concerti in cui reinterpreterà i suoi brani<br />

più belli in acustico e con orchestra sinfonica, per<br />

alcune date esclusive che lo porteranno a suonare<br />

nei festival più prestigiosi e nelle località più belle<br />

della penisola, da nord a sud. Ma la grande sorpresa<br />

del cantautore napoletano è attesa per il 1° settembre<br />

all’Arena di Verona con lo spettacolo Nero a metà:<br />

performance che prevede la band originale del 1980,<br />

ospiti speciali e l’orchestra sinfonica. Un evento musicale<br />

unico, ideato sulle canzoni dell’omonimo storico<br />

terzo album di Pino Daniele pubblicato nel<br />

1980 (da cui ha avuto origine quel sound inconfondibile<br />

che è diventato il suo marchio di fabbrica,<br />

in Italia e all’estero), tra gli album più venduti<br />

di quell’anno e ancora oggi nella classifica Rolling<br />

Stone Italia dei “100 album più belli di sempre”.<br />

CONCERTI ◗ 7/08 Beach Arena, Lignano Sabbiadoro (UD)<br />

◗ 22/08 Teatro Antico, Taormina (ME) ◗ 24/08 Teatro<br />

di Verdura, Palermo ◗ 1/09 Arena, Verona<br />

POESIE INQUIETE DA ASCOLTARE<br />

Continuano i concerti, iniziati ad aprile, di Samuele<br />

Bersani, tornato sui palchi a distanza di quasi due anni dall’ultima<br />

tournée. Il menestrello romagnolo, scoperto da Lucio<br />

Dalla, canta soprattutto le canzoni dell’ultimo album Nuvola<br />

Numero Nove, confermando ancora una volta la sua capacità<br />

di uscire fuori dagli schemi della musica italiana.<br />

CONCERTI ◗ 3/08 Piazza Marconi, Limbadi, (VV) ◗ 5/08<br />

Piazza Umberto, Adrano, (CT) ◗ 28/08 Piazza Centrale,<br />

Castel Umberto, (ME) ◗ 4/09 Carroponte, Sesto San<br />

Giovanni ◗ 6/09 Parco Giovanni Paolo II, Pomigliano D'Arco


ATMOSFERE DI IERI E DI OGGI<br />

Giuliano Palma prosegue l’Old Boy Tour 2014<br />

toccando tutte le principali piazze d’Italia. Sulle<br />

scene dagli anni ’80, Palma ha calcato il palco<br />

e pubblicato album con Casino Royale e Bluebeaters,<br />

e ha anche collaborato, tra gli altri, con<br />

Neffa, Nina Zilli, La Pina. Inoltre ha prestato la<br />

voce al successo “P. E. S.” dei Club Dogo.<br />

CONCERTI<br />

◗ 6/08 Villa Erba, Cernobbio ◗ 8/08<br />

Le Cave, Isernia ◗ 31/08 Rock a Corte,<br />

Marcaria (Mn) ◗ 5/09 Ex Mattatoio, Roma<br />

◗ 6/09 Arenile, Napoli ◗ 12/09 Carroponte,<br />

Sesto San Giovanni (Mi) ◗ 27/09 Piazza<br />

della Libertà, Bagnacavallo (Ra)<br />

Noa<br />

VOCE SENZA TEMPO<br />

Amatissima dal pubblico di tutto il mondo grazie<br />

alla sua innata capacità di toccare il cuore della gente<br />

con la sua musica e la profondità del suo messaggio,<br />

osannata dalla critica internazionale per il<br />

suo talento artistico, Noa torna a proporre dal vivo<br />

la sua musica con il nuovo e appassionante progetto<br />

discografico e live, Love Medicine. L’album è disponibile<br />

su tutte le piattaforme digitali e anche nei<br />

negozi. È frutto della collaborazione con Gil Dor,<br />

da sempre al suo fianco come direttore musicale e<br />

chitarrista, e nasce da 4 lunghi anni di lavorazione:<br />

una pausa creativa in cui Noa e Gil hanno tradotto<br />

in musica tutte le sfumature delle emozioni.<br />

Nei mesi di luglio e agosto, Noa è in Italia con Love<br />

medicine tour, la lunga tournée che<br />

toccherà i palchi più importanti<br />

del nostro Paese e dell’Europa.<br />

I live saranno l’occasione<br />

per presentare al<br />

pubblico il nuovo lavoro<br />

e ripercorrere anche le<br />

canzoni più amate.<br />

CONCERTI ◗ 2/08 Tomba<br />

di Giganti Sa Domu ’e<br />

s’Orcu, Siddi (Vs) ◗ 20/08<br />

Paladiana, Milazzo (Me)<br />

◗ 21/08 Anfiteatro, Zafferana<br />

Etnea (Ct) ◗ 22/08<br />

Arena, Castellammare del<br />

golfo (Tp) ◗ 24/08 Piazza<br />

Municipio, Pertosa (Sa) ◗<br />

29/08 Chiesa San Domenico,<br />

Città di Castello<br />

(Pg) ◗ 30/08 Piazza<br />

Duomo, Palmi (Rc)<br />

L’IMPEGNO INNANZITUTTO<br />

Si preannuncia come un viaggio immaginifico<br />

attraverso le tracce di Museica e i successi<br />

dei precedenti album il tour di Caparezza<br />

che, partito il 13 giugno da Napoli,<br />

prosegue fino a settembre raggiungendo<br />

tutte le regioni d’Italia. Assente dai palchi<br />

dal 2012 e sull’onda del successo dell’album,<br />

Caparezza prepara uno show dalla<br />

forte connotazione artistica e allestisce una<br />

stanza dei giochi, la propria, dove il pubblico<br />

ha modo di entrare. Uno spettacolo<br />

da vedere oltre che sentire. Da venerdì 30<br />

maggio è in radio il nuovo singolo di Caparezza,<br />

È Tardi, in collaborazione con Michael<br />

Franti; il brano è tratto dall’album<br />

Museica, pubblicato ad aprile.<br />

CONCERTI ◗ 1/08 Arena, Salerno ◗ 6/08 Arena,<br />

Catanzaro ◗ 8/08 Villa Bellini, Catania ◗ 9/08<br />

Castello a Mare, Palermo ◗ 16/08 Parco Gondar,<br />

Gallipoli (Le) ◗ 20/08 Folk Festival, Orvieto<br />

◗ 22/08 Radio Onda, Brescia ◗ 23/08 Mamamia,<br />

Senigallia (An) ◗ 30/08 Arena Sant’Elia, Cagliari<br />

ITA EVENTI 43


Jazz<br />

UNA VOCE INCANTEVOLE<br />

In giro per l’Italia la cantautrice jazz Chiara Civello presenta<br />

i brani estratti dall’ultimo disco Canzoni. L’album, anticipato<br />

in radio dal singolo Incantevole, vede Chiara Civello, per<br />

la prima volta nelle vesti di sola interprete, presentare pezzi<br />

del repertorio italiano come non sono mai stati ascoltati<br />

finora, donando una nuova anima a brani che<br />

vanno dagli anni ‘60 fino ad<br />

oggi. Al disco hanno partecipato<br />

Gilberto Gil, Chico<br />

Buarque, Esperanza<br />

Spalding, Ana Carolina.<br />

CONCERTI ◗ 24/08 Coccaro<br />

Jazz, Savelletri di Fasano (BR)<br />

◗ 5/08 Anfiteatro, Benevento<br />

SENSUALITÀ CANORA<br />

Dopo il trionfo delle tre date in Brasile, arriva un altro importante<br />

traguardo internazionale per Mario Biondi che,<br />

da ottobre, partirà con un prestigioso tour che toccherà<br />

le principali città d’Europa. Intanto ad agosto potremo<br />

ascoltare la sua voce baritonale ancora in Italia. Il cantante<br />

siciliano viene da un anno di grande successo: reduce<br />

dalla pubblicazione in Europa e Sud America di Sun<br />

e dal disco di platino conquistato da Mario Christmas.<br />

CONCERTI ◗ 27/07 Black sea jazz festival, Batumi (Georgia)<br />

◗ 6/08 Dracula club, St Moritz ◗ 7/08 Giardino Botanico, Merano<br />

◗ 8/08 Beach arena, Lignano Sabbiadoro<br />

UN MAESTRO DEL CONTRABBASSO<br />

Il Festival internazionale Time in Jazz ospiterà quest’anno un grandissimo protagonista<br />

del jazz moderno, Dave Holland, alla testa del suo trio. Sulle scene da mezzo<br />

secolo, il contrabbassista e compositore inglese vanta una ricca e caleidoscopica<br />

carriera decollata presto, quando ebbe la straordinaria opportunità di<br />

suonare con Miles Davis durante il leggendario periodo di "Bitches Brew".<br />

Nel 2013 Dave Holland ha celebrato i suoi primi quarant’anni da leader,<br />

ma guardando decisamente in avanti. Per l’anniversario del suo primo disco,<br />

"Conference of the birds", ha registrato l’album "Prism" riunendo intorno<br />

a sé una band elettrica composta dal tastierista Craig Taborn, dal<br />

chitarrista Kevin Eubanks, suo collaboratore di lunga data, e dal batterista<br />

Eric Harland. E saranno proprio questi due ultimi grandi musicisti ad<br />

affiancare Dave Holland sul palco di Berchidda.<br />

CONCERTO ◗ 14/08 Piazza del Popolo, Berchidda (Ot)<br />

44 ITA EVENTI


RONCONI • SPYRES • ROMEU • SAVALL • LUPO • ANDALOROGRANDI INTERPRETI: MUSICA DA CAMERA, CLASSICA, OPERA<br />

Classica<br />

ORIGINALE RASSEGNA ALL’ INTERNO DI PALAZZO BARBARIGO<br />

MUSICA LIRICA IN CAMERA<br />

La rassegna Musica a Palazzo inaugura un<br />

nuovo modo di pensare l’opera lirica: l’opera<br />

da salotto. Ogni sera, nella splendida location<br />

di Palazzo Barbarigo Minotto a Venezia, va in<br />

scena un’opera: ogni atto è rappresentato in<br />

un differente salone del palazzo, i cui magnifici<br />

arredi barocchi sono complemento della scenografia.<br />

Il palazzo di affaccia sul Canal<br />

Grande a pochi passi da Piazza S. Marco ed è<br />

stato arricchito nel Settecento dai magnifici affreschi<br />

del Tiepolo. L’originalità della regia è<br />

giocata sull’interazione tra i cantanti, gli strumentisti<br />

e il pubblico, cancellando ogni distanza<br />

e offrendo allo spettatore l’emozione di<br />

vivere l’opera dall’interno. Riportando in auge<br />

una tradizione nata a fine Ottocento, l’interpretazione<br />

delle più belle voci del panorama<br />

lirico internazionale è accompagnata da un<br />

piccolo gruppo di archi e pianoforte: un ensemble<br />

di virtuosi che si sono esibiti nelle più<br />

prestigiose sale da concerto del mondo (Lincoln<br />

Centre di New York, Musikverein di<br />

Vienna, La Scala di Milano, Mozarteum di Salisburg).<br />

Quest’anno il programma comprende<br />

Il Barbiere di Siviglia di Rossini, La Traviata e<br />

Rigoletto di Giuseppe Verdi e Duetti d’Amore,<br />

una selezione dei più bei duetti e brani del repertorio<br />

operistico e cameristico.<br />

MUSICA A PALAZZO ◗ mercoledì e domenica<br />

(fino al 22 ottobre) Il Barbiere di Siviglia ◗ lunedì,<br />

giovedì e sabato (fino al 23 ottobre) La Traviata<br />

◗ venerdì (fino al 17 ottobre) Rigoletto<br />

◗ martedì (fino al 21 ottobre) Duetti d’Amore<br />

ITA EVENTI 47


Classica<br />

Il Rossini Opera Festival raggiunge la sua XXXV<br />

edizione. Cinque le opere rossiniane in cartellone con<br />

due nuove produzioni: Armida e Aureliano in Palmira.<br />

Quest’anno un pensiero speciale è rivolto al maestro<br />

Claudio Abbado, da poco scomparso di Biagio Costanzo<br />

A PESARO<br />

L’OPERA<br />

È DI SCENA<br />

48 ITA EVENTI


ITA EVENTI 49


Classica<br />

I LUOGHI<br />

DEL FESTIVAL<br />

Il Teatro Rossini e<br />

l’Adriatic Arena ospiteranno<br />

quest’anno tutte<br />

le opere rossiniane.<br />

Il primo, costruito nel<br />

1637, fu riedificato nel<br />

1818 e inaugurato da<br />

Gioachino Rossini, al<br />

cui nome fu intitolato.<br />

L’Adriatic Arena, invece,<br />

è stata inaugurata<br />

nel 1996 e ospita<br />

eventi musicali e<br />

appuntamenti sportivi.<br />

siste un’istituzione musicale in<br />

Italia, o per meglio dire un ente,<br />

che rivolge ormai da decenni<br />

tutti i suoi sforzi alla celebrazione, mai<br />

fine a se stessa, di uno dei più grandi<br />

musicisti della storia italiana: Gioachino<br />

Rossini.<br />

Il Rossini Opera Festival, giunto quest’anno<br />

alla sua trentacinquesima edizione,<br />

(dedicata affettuosamente al ricordo<br />

di Claudio Abbado scomparso<br />

di recente), si svolgerà a Pesaro, città<br />

natale del musicista e compositore, dal<br />

10 al 22 agosto 2014. Rossini, l’immortale<br />

autore di opere celeberrime<br />

quali Il Barbiere di Siviglia, L’italiana<br />

in Algeri, La gazza ladra e Guglielmo<br />

Tell, sarà degnamente rappresentato<br />

quest’anno con opere in cartellone<br />

quali: Armida, il già citato Barbiere di<br />

Siviglia, Aureliano in Palmira, Il Viaggio<br />

a Reims e la Petite Messe Solennelle.<br />

L’Armida, un dramma per musica<br />

in tre atti su libretto di Giovanni<br />

Schmidt, fu rappresentata per la prima<br />

volta al ROF nel 1993, con una<br />

regia che fece epoca, quella di Luca<br />

Ronconi. Viene riproposta quest’anno<br />

con la scenografia di Margherita<br />

Palli e i costumi di Giovanna Buzzi,<br />

e con il debutto di un talento di origine<br />

spagnola, la protagonista Carmen<br />

Romeu. Il soggetto, tratto dalla Gerusalemme<br />

liberata di Torquato Tasso,<br />

inizia con il racconto di Goffredo<br />

di Buglione, che a capo dei suoi crociati,<br />

assedia Gerusalemme al fine di<br />

liberare il Santo Sepolcro. Il Re di Damasco,<br />

Idraote, escogita uno stratagemma<br />

grazie alla complicità di sua nipote<br />

Armida, una maga che si fingerà<br />

sua nemica per intrufolarsi nelle fila<br />

dei Crociati. La trama si infittisce fino<br />

alla nascita di un amore impossibile<br />

e destinato a fallire, quello tra Armida<br />

e un crociato, Rinaldo. I due vivranno<br />

un amore tormentato che<br />

non è destinato a compiersi.<br />

L’opera forse più conosciuta al grande<br />

pubblico, Il Barbiere di Siviglia,<br />

è una commedia in due atti su libretto<br />

di Cesare Stermini. Il soggetto tratto<br />

da: Le barbier de Séville ou La précaution<br />

inutile di Pierre-Augustin<br />

Caron de Beaumarchais del 1775, narra<br />

le vicende di Figaro, amico e servitore<br />

del Conte di Almaviva che, invaghitosi<br />

di Rosina, chiede aiuto al suo<br />

I PROTAGONISTI<br />

Jessica Pratt<br />

È australiana, ha vinto<br />

una serie di concorsi<br />

in patria e si è piazzata<br />

ai vertici di importanti<br />

premi internazionali. Ha partecipato<br />

inoltre a varie master class con Joan<br />

Dornemann, Yvonne Minton, Jonathan Summers,<br />

Sir Donald McIntyre. Gli acuti sono sicuri<br />

e svettanti, disinvolti, facili. La coloratura<br />

è perfetta e le agilità sono eseguite con<br />

estrema precisione, sono fluide e mai confuse.<br />

Carmen Romeu<br />

Soprano, nasce a Valencia<br />

e compie gli<br />

studi musicali presso il<br />

Conservatorio della propria<br />

città. Dal 2007 è allieva<br />

dell’Opera Studio presso l’Accademia di<br />

Santa Cecilia. I più recenti impegni la vedono<br />

interprete di La Bohème al Palau de les Arts di<br />

Valencia, Marina alla Zarzuela di Madrid, Stabat<br />

Mater di Rossini, Dido ed Enea, L’elisir<br />

d’amore, Così fan tutte a Roma.<br />

50 ITA EVENTI


PROGRAMMA<br />

Il viaggio 1984<br />

A trent’anni dalla prima esecuzione<br />

mondiale del 18 agosto 1984,<br />

nel ricordo di Claudio Abbado<br />

Sabato 9 agosto, ore 21.00<br />

Piazza del Popolo<br />

Armida<br />

Dramma di Giovanni Schmidt<br />

Musica di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Charles S. Brauner<br />

e Patricia B. Brauner<br />

Direttore Carlo Rizzi<br />

Regia Luca Ronconi<br />

Regista collaboratore Ugo Tessitore<br />

Scene Margherita Palli<br />

Costumi Giovanna Buzzi<br />

Coreografie Michele Abbondanza<br />

Progetto luci Aj Weissbard<br />

Collaboratrice luci Pamela Cantatore<br />

Personaggi interpreti:<br />

Goffredo e Ubaldo Randall Bills<br />

Rinaldo Antonino Siragusa<br />

Idraote e Astarotte Carlo Lepore<br />

Armida Carmen Romeu<br />

Gernando e Carlo Dmitry Korchak<br />

Eustazio Vassilis Kavayas<br />

Orchestra e coro del<br />

Teatro Comunale di Bologna<br />

Domenica 10 agosto, ore 20.00<br />

Mercoledì 13 agosto, ore 20.00<br />

Sabato 16 agosto, ore 20.00<br />

Martedì 19 agosto, ore 20.00<br />

Adriatic Arena<br />

Il barbiere di Siviglia<br />

Commedia di Cesare Sterbini<br />

Musica di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Alberto Zedda<br />

Direttore Giacomo Sagripanti<br />

Regia Accademia di Belle Arti di Urbino<br />

Personaggi interpreti<br />

Il Conte D’Almaviva Juan F. Gatell<br />

Bartolo Paolo Bordogna<br />

Rosina Chiara Amarù<br />

Figaro Florian Sempey<br />

Basilio Alex Esposito<br />

Berta Felicia Bongiovanni<br />

Fiorello Andrea Vincenzo Bonsignore<br />

Ambrogio Alberto Pancrazi<br />

Coro San Carlo di Pesaro<br />

Orchestra Teatro Comunale Bologna<br />

Martedì 12 agosto, ore 20.00<br />

Venerdì 15 agosto, ore 20.00<br />

Lunedì 18 agosto, ore 20.00<br />

Venerdì 22 agosto, ore 20.00<br />

Teatro Rossini<br />

Aureliano in Palmira<br />

Dramma serio di G. Felice Romani<br />

Musica di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Will Crutchfield<br />

Direttore Will Crutchfield<br />

Regia Mario Martone<br />

Scene Sergio Tramonti<br />

Costumi Ursula Patzak<br />

Personaggi interpreti:<br />

Aureliano Michael Spyres<br />

Zenobia Jessica Pratt<br />

Arsace Lena Belkina<br />

Publia Raffaella Lupinacci<br />

Oraspe Dempsey C’rivera<br />

Licinio Sergio Vitale<br />

Gran Sacerdote Dimitri Pkhaladze<br />

Coro del Teatro Comunale di Bologna<br />

Orchestra Sinfonica G. Rossini<br />

Martedì 12 agosto, ore 20.00<br />

Venerdì 15 agosto, ore 20.00<br />

Lunedì 18 agosto, ore 20.00<br />

Venerdì 22 agosto, ore 20.00<br />

Teatro Rossini<br />

Il viaggio a Reims<br />

Cantata scenica<br />

Libretto di Luigi Balocchi<br />

Musica di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Janet Johnson<br />

Direttore Iván López Reynoso<br />

Regia Emilio Sagi<br />

Costumi Pepa Ojanguren<br />

Interpreti dell’Accademia Rossiniana<br />

Filarmonica Gioachino Rossini<br />

Mercoledì 13 agosto, ore 11.00<br />

Sabato 16 agosto, ore 11.00<br />

Teatro Rossini<br />

Sei sonate a quattro<br />

di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Matteo Giuggioli<br />

Violino Salvatore Accardo<br />

Violino Laura Gorna<br />

Violoncello Cecilia Radic<br />

Contrabbasso Franco Petracchi<br />

Giovedì 21 Agosto, Ore 20.30<br />

Teatro Rossini<br />

Petite Messe<br />

Solennelle<br />

per soli, coro e orchestra<br />

di Gioachino Rossini<br />

Edizione critica Fondazione Rossini,<br />

in collaborazione con Casa Ricordi,<br />

a cura di Davide Daolmi<br />

Direttore Alberto Zedda<br />

Soprano Olga Senderskaya<br />

Mezzosoprano Veronica Simeoni<br />

Tenore Dmitry Korchak<br />

Basso Mirco Palazzi<br />

Orchestra e coro del<br />

Teatro Comunale di Bologna<br />

Giovedì 21 Agosto, Ore 20.30<br />

Teatro Rossini<br />

Michael Spyres<br />

Ha potuto frequentare<br />

il repertorio belcantistico,<br />

soprattutto rossiniano,<br />

nel repertorio francese<br />

e mozartiano come uno dei<br />

tenori più importanti della sua generazione.<br />

Nel 2013 e 2014 Spyres ha debuttato al Liceu<br />

di Barcelona, al Covent Garden di Londra, al<br />

Lyric Opera di Chicago e alla Monnaie di<br />

Bruxelles. Il suo primo disco di arie è stato nominato<br />

uno dei 12 migliori album da solista.<br />

Chiara Amarù<br />

Palermitana, dal 1991<br />

al 2001 fa parte del<br />

coro di voci del Teatro<br />

Massimo di Palermo. È<br />

solista nel “Requiem” di Mozart<br />

a Chieti e nel maggio 2009 si esibisce a<br />

Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale<br />

della RAI. Nel 2010 è Angelina nell’opera La<br />

Cenerentola di Gioachino Rossini. Vince al<br />

Teatro Comunale di Bologna l’Oscar della<br />

Lirica 2013 con il premio new generation.<br />

ITA EVENTI 51


Classica<br />

Il Festival verrà dedicato quest’anno a Claudio<br />

Abbado, grande direttore d’orchestra di fama<br />

internazionale scomparso a Bologna il 20 gennaio<br />

UN PO’ DI STORIA<br />

Rossini Opera Festival<br />

è un ente autonomo<br />

che promuove l’omonima<br />

manifestazione<br />

lirica internazionale<br />

dedicata a Gioachino<br />

Rossini. Suo scopo è<br />

il recupero, la restituzione<br />

teatrale e lo studio<br />

del patrimonio musicale<br />

legato al nome<br />

del compositore. È<br />

stato istituito nel 1980,<br />

dal Comune di Pesaro,<br />

e affianca e prosegue<br />

in campo teatrale l’attività<br />

scientifica della<br />

Fondazione Rossini.<br />

amico e servitore Figaro per la conquista<br />

della donna amata. Ma il destino<br />

ha in serbo altri tiri mancini e<br />

in un crescendo di situazioni grottesche<br />

la “commedia” stavolta si conclude<br />

nel trionfo del vero amore.<br />

Di tutt’altro registro invece Aureliano<br />

in Palmira, un dramma serio per<br />

musica in due atti su libretto di G. Felice<br />

Romani. L’azione si svolge nel 272<br />

d.C., durante il tentativo di riconquista<br />

dell’imperatore Aureliano dei<br />

territori occupati da Zenobia, vedova<br />

del re di Palmira. Nella campagna<br />

militare a cui fece seguito l’assedio, i<br />

romani sconfissero ripetutamente i<br />

Palmireni, costringendo cosi Zenobia<br />

alla resa. Catturata e portata a Roma<br />

condusse poi una prigionia lussuosa.<br />

L’opera Il viaggio a Reims ossia L’albergo<br />

del Giglio d’Oro è un’opera lirica<br />

in un atto unico su libretto di Luigi<br />

Balocchi ispirato da Corinne ou<br />

l’Italie (Corinna o l’Italia) di Madame<br />

de Staël, e meriterebbe una più approfondita<br />

e dettagliata analisi, se non<br />

altro per la mitica rappresentazione avvenuta<br />

proprio al ROF nel 1984 con<br />

la direzione d'orchestra di Claudio Abbado<br />

e con la regia di Luca Ronconi.<br />

A chiudere questo 35° Rossini Opera<br />

Festival sarà una versione orchestrale<br />

della Petite Messe Solennelle, con la<br />

direzione di Alberto Zedda, che come<br />

di consueto sarà videotrasmesso in diretta<br />

in Piazza del Popolo, perché l’intera<br />

città possa goderne. Questo che<br />

è sicuramente il “capolavoro sacro” di<br />

Rossini, è stato eseguito più volte durante<br />

lo svolgimento delle passate<br />

edizioni. Ne esistono storicamente due<br />

versioni, quella da camera e quella sinfonica.<br />

Tradizione vuole che a una prima<br />

stesura che doveva essere eseguita<br />

solo come musica da camera, fece<br />

seguito una seconda versione con<br />

una diversa partitura stavolta per orchestra.<br />

La Messa così finisce per assumere<br />

una declinazione sinfonica e<br />

si riappropria dei caratteri tipici di<br />

un’opera dell’Ottocento.<br />

Randall Bills<br />

Tenore americano, inizia<br />

la sua carriera a 23<br />

anni al Tangelwood Festival.<br />

Si classifica ai primi<br />

posti in vari concorsi internazionali<br />

nel 2005 è primo al Metropolitan<br />

Opera di Los Angeles. I prossimi impegni prevedono<br />

Ferrando all’English National Opera,<br />

nel ruolo di Prologue/Peter Quint al Teatro<br />

Comunale di Bologna, Elvino al Staatstheater<br />

Darmstadt e Alceste di Handel a New York.<br />

Antonino Siragusa<br />

Voce calda e sicura,<br />

debutta nel 1996 con<br />

il ruolo di Don Ottavio<br />

nel Don Giovanni al<br />

Teatro Politeama di Lecce.<br />

Da allora intraprende una carriera internazionale<br />

che lo conduce sui maggiori palcoscenici<br />

del mondo. Ha collaborato con importanti direttori<br />

d’orchestra quali Valeri Gergeev, Riccardo<br />

Muti, Daniel Oren, Daniele Gatti, Maurizio<br />

Benini, Alberto Zedda, Renato Palumbo.<br />

52 ITA EVENTI


Classica<br />

BENEDETTO PIANO<br />

Benedetto Lupo, uno dei più celebri pianisti<br />

della sua generazione, presenterà a Cortina un<br />

programma di Janàcek, Debussy e Scriabin, tre<br />

dei principali protagonisti musicali del periodo<br />

immediatamente antecedente la Grande<br />

Guerra. Pianista dal vasto repertorio, Lupo ha<br />

al suo attivo anche un’importante attività cameristica<br />

e didattica. Si è esibito nei principali<br />

teatri, con le più prestigiose istituzioni musicali<br />

e in collaborazione con i più grandi direttori<br />

d’orchestra. Ha inciso per Teldec, BMG, Vai,<br />

Nuova Era e l’integrale delle composizioni per<br />

pianoforte e orchestra di Schumann per Arts.<br />

La nuova incisione del Concerto Soirée di<br />

Nino Rota per Harmonia Mundi ha ottenuto<br />

cinque premi internazionali, tra i quali il<br />

“Diapason d’Or” del 2011.<br />

BENEDETTO LUPO (pianoforte)<br />

◗ 2 agosto, Alexander Girardi Hall, Cortina<br />

Leoš Janáček: Sonata 1.X.1905<br />

Claude Debussy: Images, première série (1905)<br />

Claude Debussy: Masques (1904)<br />

Claude Debussy: L’isle joyeuse (1904)<br />

Aleksandr Nikolaevič Skrjabin: 24 Preludi op.11<br />

BUTTERFLY ALL’ARENA<br />

L’AMORE ETERNO DI TOSCA<br />

Allestimenti operistici prodotti da Taormina Arte<br />

in collaborazione con il Festival Euro Mediterraneo<br />

per la programmazione 2014 della Tosca<br />

al Teatro Antico di Taormina. Opera lirica in tre<br />

atti scritta da Giacomo Puccini, su libretto di<br />

Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, da sempre è<br />

presente in tutti i teatri del mondo. Emblema<br />

del lirismo e del belcanto italiano, la Tosca accompagnerà<br />

gli amanti dell’opera nell’eterna e<br />

struggente storia di amore e di passione che si<br />

conclude tragicamente con l’esecuzione di Cavaradossi<br />

e lo spettacolare suicidio della stessa<br />

Tosca dalle mura greco-romane del teatro.<br />

Dal 15 agosto all’Arena di Verona un nuovo<br />

debutto operistico con la pucciniana Madama<br />

Butterfly, proposta per 6 sere nel fortunato allestimento<br />

di Franco Zeffirelli e la direzione<br />

d’orchestra del maestro Marco Armiliato.<br />

L’opera venne eseguita per la prima volta il 17<br />

febbraio 1904 al Teatro alla Scala e fu uno dei<br />

più clamorosi insuccessi nella storia della musica<br />

lirica. Puccini fece rinascere la sua creatura<br />

artistica tre mesi più tardi, il 28 maggio a<br />

Brescia con alcune modifiche nella struttura e<br />

qualche aggiunta. Fu un trionfo.<br />

MADAME BUTTERFLY<br />

◗ 15, 22, 27, 30 agosto<br />

2, 5 settembre, Arena di Verona<br />

Musica di Giacomo Puccini<br />

Allestimento di Franco Zeffirelli<br />

TOSCA<br />

◗ 9, 11, 13 agosto, Teatro Antico, Taormina, (Me)<br />

Musica di Giacomo Puccini<br />

54 ITA EVENTI


OMAGGIO MUSICALE<br />

ALLA RUSSIA<br />

È nel segno del grande compositore<br />

russo Petr Il'ič Čajkovskij che<br />

nasce questo concerto. Zhang<br />

Xian, 40 anni, per la quinta stagione<br />

direttore dell’Orchestra Sinfonica<br />

Giuseppe Verdi, guiderà Giuseppe Andaloro<br />

nell’interpretazione del Concerto n.2 op.44, uno<br />

dei più apprezzati e conosciuti concerti per pianoforte<br />

e orchestra. In programma anche la Sinfonia n.5<br />

op.64, impregnata di un disperato lirismo, cupa e<br />

a tratti anche sentimentalmente commovente. Nonostante<br />

Čajkovskij la compose in brevissimo tempo<br />

rappresenta uno dei suoi migliori lavori musicali. Si<br />

conclude la serata con la Marcia Slava in si bemolle<br />

minore, composta per rendere omaggio ai feriti serbi<br />

del conflitto serbo-turco. Patriottica nell’incedere<br />

ritmico e musicale ebbe grande popolarità subito<br />

dopo la sua prima esecuzione.<br />

ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO GIUSEPPE VERDI<br />

ZHANG XIAN (direttore)<br />

GIUSEPPE ANDALORO (pianoforte)<br />

◗ 14 settembre, Teatro alla Scala, Milano<br />

Pёtr Il’ič Čajkovskij: Marcia slava op. 31, Concerto per<br />

pianoforte e orchestra n. 2 in Sol maggiore op. 44,<br />

Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64<br />

L’ORCHESTRA TRANSNAZIONALE<br />

In tour europeo, arriva a Milano la Baltic Sea Youth<br />

Philharmonic, l’orchestra che unisce le diverse tradizioni<br />

musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico,<br />

nella convinzione che la musica non conosce né confini<br />

né limiti, sia di natura geografica che tra i generi.<br />

Fondata nel 2008 da Kristjan Järvi è composta da un<br />

centinaio di giovani tra i 18 e 30 anni provenienti<br />

dalle scuole musicali di Danimarca, Norvegia, Svezia,<br />

Finlandia, Russia, Lettonia, Estonia, Polonia e Germania<br />

che si incontrano per formare un’unica orchestra .<br />

BALTIC SEA YOUTH PHILHARMONIC<br />

KRISTJAN JÄRVI (direttore)<br />

JAN LISIECKI (solista)<br />

◗ 29 settembre, Teatro del Verme, Milano<br />

M. Mussorgsky: Una notte sul Monte Calvo<br />

E. Grieg: Concerto per pianoforte in la minore op. 16<br />

J. Sibelius: Karelia, Suite op.11<br />

G. Gelgotas: Never Ignore the Cosmic Ocean<br />

J. Kalnins: Rock Symphony<br />

MELODIE ARMENE<br />

Jordi Savall è una figura eccezionale<br />

nel panorama musicale attuale. Per oltre<br />

trent’anni si è dedicato alla scoperta<br />

di tesori musicali abbandonati: trent’anni<br />

di ricerca e studio, sia come violista,<br />

che come direttore. Oltre che ai<br />

popoli del Mediterraneo, Savall ha rivolto<br />

la sua attenzione anche alle tradizioni<br />

musicali del vicino Oriente, come<br />

quella armena: un patrimonio di cui restano<br />

poche testimonianze scritte.<br />

Nella Chiesa di San Domenico a Città<br />

di Castello presenterà Spirito d’Armenia<br />

un progetto che affianca agli<br />

strumentisti dell’ensemble Hesperion<br />

XXI alcuni musicisti armeni, grandi interpreti<br />

del repertorio tradizionale su<br />

strumenti antichi. Grazie a questo concerto<br />

potremo riascoltare il suono del<br />

kamancha, uno degli antenati del violino;<br />

e soprattutto quello del duduk,<br />

una sorta di oboe ad ancia doppia: il<br />

più antico strumento armeno sopravvissuto,<br />

divenuto simbolo dell’identità nazionale.<br />

Jordi Savall ha inciso le musiche<br />

di Esprit d’Armenie nel 2012, in un<br />

cd pubblicato da Alia Vox vincitore del<br />

prestigioso premio Echo Klassik 2013,<br />

uno dei più ambiti riconoscimenti nell’ambito<br />

della musica classica.<br />

HESPÈRION XXI, SPIRITO D’ARMENIA<br />

VIVA BIANCALUNA BIFFI, PEDRO ESTEVAN,<br />

JORDI SAVALL, ARAM MOVSISYAN, GEORGI<br />

MINASSYAN, HAÏG SARIKOUYOUMDJIAN,<br />

GAGUIK MOURADIAN<br />

◗ 28 agosto, Chiesa di San Domenico,<br />

Città di Castello (Pg)<br />

Musiche di Sayat Nova, Tigran Tchukhadjian,<br />

Barde Djivan, Gusan Ashot, Gabriel<br />

Yeranian, Tigran Tchukhadjian<br />

ITA EVENTI 55


CABARET COMMEDIE TRAGEDIE SUI PALCOSCENICI ITALIANIDEPARDIEU • ALBERTAZZI • GRAVINA • BRESCIA • RADAELLI<br />

Teatro<br />

IL COMICO DI COLORADO SUL PALCO CON UN NUOVO TOUR<br />

LE SFUMATURE DI PINTUS<br />

Angelo Pintus è il comico rivelazione del<br />

programma tv di Italia Uno, grazie alle riuscitissime<br />

imitazioni del telecronista Bruno Pizzul,<br />

dell’allenatore Mourinho, del motociclista Valentino<br />

Rossi, dell’attore Banderas… e non<br />

solo. 50 sfumature di… Pintus è uno spettacolo<br />

sempre in evoluzione che sonda con ironia<br />

tutto ciò che è comico. Dello spettacolo lo<br />

stesso Pintus dice: «Il lavoro del comico è un<br />

lavoro strano: la gente per strada ti ferma e<br />

crede sempre che tu possa farla ridere. Sempre!<br />

Sarebbe come se a un cantante per strada<br />

tu chiedessi di cantare o a un calciatore di palleggiare,<br />

oppure a Rocco Siffredi di... Insomma,<br />

non ha senso! Ma fare il comico<br />

credo sia molto più facile di quanto altri vogliono<br />

farci credere. La comicità è dappertutto:<br />

nei politici che litigano, in storie assurde di alcuni<br />

programmi televisivi, nelle pubblicità, basti<br />

pensare che Banderas parla con una gallina<br />

che si chiama Rosita! Insomma, non ci vuole<br />

molto. Mi fa ridere la vita, il mio ricordo della<br />

scuola, la mia professoressa… Insomma mi<br />

fanno ridere tante cose, ognuna con la propria<br />

sfumatura, le sfumature di Pintus…»<br />

50 SFUMATURE DI… PINTUS<br />

◗ 2/08 Teatro D’Annunzio, Pescara<br />

◗ 3/08 Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu)<br />

◗ 4/08 Bolgheri Melody, Bolgheri (Lu)<br />

◗ 6/08 Arena Alpe Adria, Lignano Sabbiadoro (Ud)<br />

◗ 9/08 Arena Villa Vitali, Fermo (Fm)<br />

◗ 11/08 Arena della Regina, Cattolica (Rn)<br />

◗ 16/08 Teatro dei Ruderi di Cirella, Diamante (Cs)<br />

◗ 18/08 Teatro Antico, Taormina (Me)<br />

ITA EVENTI 57


Teatro<br />

TRE STORIE<br />

RACCONTATE<br />

AL FEMMINILE<br />

58 ITA EVENTI


Carmen Medea Cassandra.<br />

Il Processo è uno spettacolo<br />

intenso fatto di recitazione<br />

e danza. E ha come<br />

protagoniste un’attrice e<br />

una ballerina: Vanessa<br />

Gravina e Rossella Brescia,<br />

che ci spiegano chi sono<br />

le tre donne che<br />

interpretano<br />

di Clara Dalledonne<br />

ITA EVENTI 59


Teatro<br />

appiamo che sono donne colpevoli.<br />

Non ci sono dubbi.<br />

Questo spettacolo non è fatto<br />

per riabilitarle agli occhi del mondo o<br />

per scagionarle, ma per raccontarle, per<br />

la prima volta, con occhi e logica femminili<br />

e per restituire loro la parola in<br />

un processo che non hanno mai avuto.<br />

Carmen, Medea e Cassandra sono<br />

protagoniste della letteratura di tutti i<br />

tempi, sono donne contemporanee,<br />

donne che amano, lottano e sbagliano.<br />

Carmen è contesa fra due uomini e lo<br />

pagherà con la morte. Medea subisce<br />

l’oltraggio di Giasone e diverrà infanticida<br />

uccidendo i suoi figli. Cassandra<br />

sarà isolata perché considerata una<br />

veggente pazza e quindi condannata a<br />

non essere ascoltata. A interpretare le<br />

tre donne, Rossella Brescia e Vanessa<br />

Gravina, affiancate dal ballerino Amilcar<br />

Moret e dall’attore Gennaro Di<br />

Biase. Carmen Medea Cassandra. Il<br />

Processo è uno spettacolo ideato da<br />

Luciano Cannito che ne firma regia<br />

e coreografia. Recitazione e<br />

danza si intersecano a tal punto<br />

che lo spettatore non si accorge<br />

dove comincia l’una o dove finisce<br />

l’altra. Troviamo le tre protagoniste<br />

in un luogo e in un<br />

tempo a loro inusuali, a dimostrazione<br />

dell’attualità di queste<br />

tre storie: Carmen a Lampedusa,<br />

tra uno sbarco di migranti e<br />

i mercanti di carne umana; osserviamo<br />

Medea durante un interrogatorio<br />

con il giudice; vediamo<br />

Cassandra in una Sicilia<br />

degli anni Cinquanta, vittima<br />

di due colpe convergenti,<br />

l’amore puro e la legge maschile<br />

del potere.<br />

Rossella Brescia e Vanessa<br />

Gravina, questo spettacolo<br />

restituisce la parola a Carmen,<br />

Medea e Cassandra. Cosa hanno<br />

da dire queste tre donne?<br />

Rossella Brescia: «Queste donne sono<br />

colpevoli di troppo amore. Ognuna di<br />

loro esprime una pena d’amore attraverso<br />

una forte personalità. Carmen<br />

preferisce morire pur di vivere la sua vita<br />

come l’ha sempre desiderata. Decisa,<br />

impulsiva, con il coraggio delle proprie<br />

idee. Medea è capace di un atto estremo<br />

solo per urlare il suo grande e doloroso<br />

amore al mondo. Cassandra ha<br />

la sensibilità di una donna moderna,<br />

una persona che capisce prima di altri<br />

le cose che succedono attorno a lei».<br />

Vanessa Gravina: «Carmen, Medea e<br />

Cassandra gridano la loro innocenza,<br />

gridano e inneggiano all’amore, unica<br />

causa dei loro mali. Per costoro il peccato<br />

e la condanna si annidano nell’avere<br />

troppo amato. Nell’averlo fatto<br />

per coerenza, per passione o per compassione.<br />

Gridano la necessità di essere<br />

non assolte e perdonate, ma quantomeno<br />

ascoltate. Gridano il palese errore<br />

del giudizio. Gridano al cuore e per<br />

il cuore. Gridano, infine, per noi».<br />

Cosa accomuna Carmen, Medea,<br />

Cassandra?<br />

Rossella Brescia: «Penso sia proprio il<br />

troppo amore».<br />

Vanessa Gravina: «Quello che le accomuna<br />

è la mancanza di un confine ai<br />

sentimenti, buoni o cattivi che siano,<br />

l’indole borderline che scioglie il freno<br />

inibitorio e porta queste eroine a compiere<br />

inevitabilmente gesti e azioni<br />

contro ogni regola e convenzione:<br />

Eros e Thanatos, sangue e passione».<br />

Quale delle tre protagoniste vi ha lasciato<br />

qualcosa dentro?<br />

Rossella Brescia: «Sono tutte così diverse<br />

e così legate tra di loro. Difficile scegliere,<br />

forse Carmen, vera fino alla morte.<br />

Preferisce morire anziché vivere<br />

senza passione e verità».<br />

ATTRICE FIN DA GIOVANISSIMA<br />

Vanessa Gravina inizia molto presto l’attività di artista, posando per campagne<br />

pubblicitarie. Segue l’esordio in radio, nella trasmissione Torno subito.<br />

All’età di 10 anni debutta al cinema con Colpo di Fulmine, regia di Marco Risi,<br />

nomination al Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista esordiente.<br />

Ha partecipato a diverse fiction e dal 1991 non ha mai abbandonato il teatro.


DANZA E TELEVISIONE<br />

Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma con il massimo dei voti,<br />

Rossella Brescia ha iniziato presto la sua carriera interpretando come solista<br />

l’opera Attila per la regia di Filippo Crivelli. Da allora ha ininterrottamente<br />

preso parte ai maggiori programmi televisivi, a numerose produzioni teatrali ed<br />

è oggi testimonial e protagonista di spot per importanti marchi internazionali.<br />

Vanessa Gravina: «Senza dubbio Medea.<br />

È uno di quei personaggi che offrono<br />

a un’attrice mille spunti interpretativi.<br />

Medea è la follia ragionata, è il bene travestito<br />

da male, è la più grande matricida<br />

della storia nonché il primo caso<br />

celebre di schizofrenia e bipolarismo<br />

dissociato. Quale maggiore sfida e appagamento<br />

per un’attrice?».<br />

Qual è il pregio principale di questo<br />

spettacolo?<br />

Rossella Brescia: «Quello di raccontare<br />

il mondo femminile con le sue fragilità.<br />

È uno spettacolo attuale nonostante<br />

racconti storie di donne di una volta.<br />

Donne massacrate da visioni maschiliste:<br />

quanti casi di femminicidio sono<br />

ancora all’ordine del giorno?».<br />

Vanessa Gravina: «Credo risieda nell’essere<br />

un progetto totalmente innovativo<br />

e in parte sperimentale. Per la prima<br />

volta questi tre miti vengono raccontati<br />

attraverso una vera fusione di<br />

prosa e danza: lo spettatore avrà l’impressione<br />

che non vi sia soluzione di<br />

continuità tra l’una e l’altra forma artistica.<br />

Non c’è, in sintesi, la semplice<br />

fusione di due generi, bensì l’espressione<br />

di un nuovo genere».<br />

Il mondo è ancora degli uomini?<br />

Rossella Brescia: «A loro piacerebbe<br />

molto, ma devono rendersi conto dell’emancipazione<br />

e dei tempi che sono<br />

cambiati. La strada è ancora lunga...<br />

mutilazioni genitali femminili, violenza<br />

tra le mura domestiche, burka... c’è ancora<br />

tanto da cambiare. Il processo serve<br />

anche a questo, ad aggiungere una<br />

voce».<br />

Vanessa Gravina: «Il mondo ragiona ancora<br />

troppo al maschile. E questo<br />

condiziona la lettura che le donne<br />

hanno di loro stesse. Il rapporto uomo/<br />

donna non deve essere infatti di competizione<br />

bensì di mutuo riconoscimento<br />

del ruolo e dei diritti dell’altro».<br />

In ambito lavorativo vi è capitato<br />

di essere state discriminate?<br />

Rossella Brescia: «Sì, diverse volte, ma<br />

l’eleganza femminile spesso è stata<br />

la mia arma vincente».<br />

Vanessa Gravina: «C’è una domanda<br />

di riserva?».<br />

Cosa può fare ognuno di noi<br />

per combattere la violenza<br />

che colpisce le donne?<br />

Rossella Brescia: Può denunciare.<br />

È necessario chiedere<br />

aiuto ad associazioni<br />

serie come Intervita ad<br />

esempio. Insieme possiamo<br />

farcela. Tante volte si preferisce<br />

non parlare perché<br />

l’umiliazione è devastante.<br />

Alle donne in difficoltà<br />

dico che gli unici a vergognarsi<br />

dovrebbero essere<br />

questi pseudo uomini... i<br />

veri uomini sono tutta<br />

un’altra storia».<br />

Vanessa Gravina: «Sostenere<br />

l’arte e la cultura,<br />

unici strumenti capaci di<br />

scuotere e sollevare le coscienze,<br />

di liberare l’anima<br />

dal pregiudizio, dall’ignoranza,<br />

dalla violenza».<br />

Descrivi la tua “compagna<br />

di palcoscenico” con tre<br />

parole.<br />

Rossella Brescia: «Vanessa è talentuosa,<br />

dolce e onesta».<br />

Vanessa Gravina: «Rossella<br />

Brescia è seducente, immediata<br />

e leale».<br />

CARMEN, MEDEA, CASSANDRA.<br />

IL PROCESSO<br />

◗ 6/08 Parco Archeologico, Vulci (Vt)<br />

◗ 9/08 Teatro Romano di Nora, Pula (Ca)<br />

◗ 10/08 Zona Archeologica<br />

di Tharros, Cabras (Or)<br />

◗ 16/08 Arena Plautina, Sarsina (Fc)


Teatro<br />

COMICITÀ<br />

VINTAGE<br />

E MUSICA<br />

D’AUTORE<br />

In anteprima a Roma uno<br />

spettacolo d’altri tempi. In<br />

scena un duo comico che<br />

arriva dagli anni Cinquanta,<br />

“capace di coinvolgere il<br />

pubblico facendolo ridere<br />

e commuovere”, parola del<br />

protagonista, Attilio Fontana<br />

di Clara Dalledonne


Attilio Fontana, 40<br />

anni, l’anno scorso<br />

ha vinto Tale e Quale<br />

Show, condotto da<br />

Carlo Conti. Nella pagina<br />

a fianco: Fontana<br />

con Emiliano Reggente<br />

e Ilaria Porceddu<br />

(Foto Maria La Torre)<br />

J<br />

oe Strimpelli e Gigi Vinile<br />

sono due personaggi a metà<br />

tra fantasia e realtà, un duo<br />

che avrebbe potuto cambiare la<br />

storia dello showbiz mondiale ma<br />

che a causa di estenuanti conflitti<br />

determinati da caratteri incompatibili<br />

si separò prematuramente.<br />

Noi ne ripercorriamo la misteriosa<br />

carriera… In realtà lo<br />

spettacolo è un concentrato delle<br />

coppie che ci hanno fatto innamorare,<br />

un elogio alla nostalgia<br />

di Dean Martin e Jerry Lewis,<br />

Totò e Peppino, Stan Laurel e<br />

Oliver Hardy, rinchiusi in un’atmosfera<br />

retrò con le righe sulla<br />

pellicola e tanta buona musica».<br />

Così Attilio Fontana parla del<br />

nuovo spettacolo teatrale di cui è<br />

uno dei protagonisti, Strimpelli<br />

& Vinile. Lui interpreta Gigi Vinile,<br />

il narciso sciupafemmine e<br />

talentuoso che verso la fine rivela<br />

il suo lato debole trasformandosi<br />

in un clown imbranatissimo.<br />

«In effetti - spiega - è proprio speculare<br />

al mio carattere. Di me<br />

emerge prima il lato più chiuso e<br />

diffidente e poi si scopre la follia<br />

dilagante e il sorriso a tanti denti».<br />

Attilio Fontata è attore, cantante<br />

e compositore. Ha conosciuto<br />

la notorietà come leader del<br />

gruppo musicale Ragazzi Italiani.<br />

Dopo la separazione dal gruppo<br />

ha ripreso l’attività di attore e performer<br />

tra teatro e musical, interpretando,<br />

tra l’altro, Angelotti<br />

nella Tosca di Lucio Dalla. Oltre<br />

ad essere impegnato sul palcoscenico,<br />

Fontana è anche l’autore<br />

di Strimpelli & Vinile insieme<br />

al co-protagonista Emiliano<br />

Reggente: «Emiliano è uno dei talenti<br />

più straordinari che ho incontrato<br />

negli ultimi quindici<br />

anni in Italia. Magari non è conosciuto<br />

al grande pubblico ma è<br />

l’unico che riesce a ricreare alcuni<br />

mondi tra mimo e clown che<br />

appartengono solo ad artisti con<br />

la A maiuscola. Da tre anni ci siamo<br />

messi a scrivere e sperimentare<br />

un linguaggio nuovo, a tratti<br />

spiazzante, ma sicuramente diverso<br />

da quella che è la proposta<br />

attuale di commedia musicale. È<br />

una commedia caratterizzata da<br />

numeri irresistibili, capace di far<br />

ridere ma anche di commuovere».<br />

Lo spettacolo scorre sulle note di<br />

musiche originali suonate da una<br />

band d’annata, in cui il talento dei<br />

due protagonisti viene messo al<br />

servizio di spassose gag dal sapore<br />

retrò e di stravaganti pupazzi in<br />

stile Muppet, in un’architettura<br />

circense di esibizioni che li vede<br />

collaborare e poi subito contendersi<br />

l’applauso. «Lo spettacolo è<br />

ambientato - prosegue Fontana -<br />

in questa specie di deposito nascosto<br />

di cimeli appartenuti al mitico<br />

duo dove ritroviamo oggetti<br />

legati a storie e polverosi incantesimi.<br />

In verità ritroviamo anche<br />

un documentario molto particolare,<br />

una partecipazione al cinegiornale<br />

che ritrae Strimpelli e Vinile<br />

insieme ai personaggi della<br />

dolce vita». Il pubblico si accorgerà<br />

presto che una sorta di scaletta<br />

stregata inizierà a impossessarsi<br />

dei due malcapitati portandoli<br />

a reiterare sul palco le stesse<br />

scorrette dinamiche di Strimpelli<br />

e Vinile in una dimensione senza<br />

tempo. Tra atmosfere vintage e<br />

inaspettati ospiti: fra tutti, la presenza<br />

di Vanda, un’artista del circo<br />

interpretata da Ilaria Porceddu.<br />

STRIMPELLI & VINILE<br />

◗ Dal 9 al 21/09<br />

Teatro Sala Umberto, Roma<br />

ITA EVENTI 63


Teatro<br />

LUOGHI DELLA MEMORIA<br />

Questo racconto ci mostra la vita di un paese<br />

del nord Italia, durante la Seconda Guerra<br />

mondiale, attraverso lo sguardo di un bambino.<br />

Gli occhi del protagonista ci restituiscono<br />

spaccati di vita che assumono contorni diversi<br />

da quelli che ci vengono offerti dallo studio di<br />

quell’epoca. Si narra di un’epoca in cui la vita<br />

è a stretto contatto con la natura. Ed è proprio<br />

dall’elemento naturale, dal lago e dalla pesca,<br />

che il protagonista del racconto trarrà la sua<br />

personale epifania. Le pesche miracolose: la<br />

prima a seguito di un bombardamento che uccidendo<br />

i pesci riempie la pancia alla gente, la<br />

seconda fatta con la dinamite sottratta ai partigiani.<br />

Lo spettacolo di Luca Radaelli, che ne<br />

è anche il protagonista, fa parte di un percorso<br />

nei “luoghi della memoria”, volto a concepire<br />

il teatro come testimonianza.<br />

PESCHE MIRACOLOSE<br />

◗ 16/08 Fonte Fiumelatte, Varenna (Lc)<br />

LE SORELLE MARINETTI<br />

Chi conosce il bellissimo repertorio del Trio Lescano<br />

sa bene che buona parte delle canzoni vennero interpretate<br />

dalle talentuose Sorelle Marinetti assieme<br />

alle migliori voci femminili e maschili di quegli anni.<br />

In questo spettacolo le Sorelle Marinetti vanno alla<br />

riscoperta di quelle voci e di quelle canzoni, per riportare<br />

sul palcoscenico nomi leggendari come Silvana<br />

Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio,<br />

Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Enzo<br />

Aita. A dar manforte alle tre sorelle ci saranno due<br />

dei colleghi della nuova commedia musicale Risate sotto<br />

le bombe: Francesca Nerozzi (Il Vizietto, Full Monty)<br />

e Gabrio Gentilini (protagonista della Febbre del<br />

Sabato sera e nel cast di The best of musical).<br />

LA FAMIGLIA CANTERINA<br />

◗ 16/08 Anfiteatro Romano, Albano Laziale (Roma)<br />

SOGNI D’ESTATE<br />

All’ottavo anno consecutivo questa storia continua<br />

a emozionare il pubblico del Globe Theatre,<br />

unico teatro elisabettiano d’Italia. L’opera, scritta<br />

in occasione di un matrimonio, rappresenta un<br />

mondo in cui dominano capriccio e dispotismo.<br />

Linguaggi diversi s’intrecciano: quello delle fate<br />

che alterna al verso canzoni e filastrocche, quello<br />

degli amanti dominato dalle liriche d’amore e<br />

quello degli artigiani, in cui la prosa è interrotta<br />

dalla parodia del verso raffinato.<br />

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE<br />

◗ Dal 6 al 17/08 Silvano Toti Globe Theatre, Roma<br />

64 ITA EVENTI


DEPARDIEU<br />

A SCOLACIUM<br />

Un musical che si snoda sulle musiche originali di<br />

Nicola Piovani e vuole raccontare la storia del sud<br />

partendo da una commovente storia d’amore, coniugando<br />

musica, danza e parole. Grazie a una innovativa<br />

tecnologia virtuale verrà ricostruita un’abbazia<br />

normanna a dimensioni reali che farà da sfondo<br />

a questa grandiosa messa in scena. Quest’opera<br />

nasce da un’idea di Chiara Giordano (direttore<br />

artistico di Armonie d’Arte Fesitval). La regia è affidata<br />

a Cristina Mazzavillani Muti e lo spettacolo<br />

vede la partecipazione di Gerard Depardieu, ma<br />

anche di Rosa Feola, Edoardo Siravo e Daniele Pecci.<br />

Armonie d’arte Festival quest’anno è dedicato al<br />

tema “ex antiquitate novum”, esprimendo così la volontà<br />

di coniugare classicità e contemporaneità.<br />

L’ULTIMA NOTTE DI SCOLACIUM<br />

◗ 9-10/08 Parco archeologico, Scolacium di Borgia (Cz)<br />

IL VALORE DEI SOLDI<br />

Giorgio Albertazzi, diretto da Giancarlo<br />

Marinelli, sarà il protagonista di quest’opera<br />

di Shakespeare. Albertazzi, nella<br />

sua riduzione, ha fatto del “Mercante” un<br />

perfetto ibrido che sembra ora scritto da<br />

Strindberg e ora da Sartre. “Ha subito capito,<br />

- spiega il regista - fin dai vagiti della<br />

luce, che qui l’alba e il mattino, (sommariamente<br />

intesi come il primordio della vita<br />

e quindi la giovinezza), e il tramonto e la<br />

sera, (da considerarsi come tenebra, come<br />

male: come Shylock), sono di fatto non distinguibili:<br />

è come se i giovani veneziani<br />

e il vecchio ebreo siano cerchi nell’acqua<br />

creati dallo stesso sasso, riflessi specchianti<br />

dello stesso corpo, della stessa vita.<br />

IL MERCANTE DI VENEZIA<br />

◗ 14/08 Anfiteatro Romano, Albano Laziale (Roma)<br />

IL PUBBLICO PROTAGONISTA<br />

Si tratta di un testo scritto dallo psicologo svizzero<br />

Paul Portner, molto interessato ai processi di interpretazione<br />

della realtà. Nel 1976, Bruce Jordan e Marylin<br />

Abrams acquistarono i diritti dell’opera e la riscrissero<br />

in forma di commedia. Lo spettacolo in scena a<br />

Borgio Verezzi comprende un cast d’eccezione: Max<br />

Pisu, Roberto Ciufoli, Nini Salerno e Nino Formicola,<br />

per la prima volta insieme su un palcoscenico,<br />

accompagnati dalle due protagoniste femminili<br />

Michela Andreozzi e Barbara Terrinoni.<br />

L’azione si svolge all’interno<br />

del salone di parrucchieri: un<br />

parrucchiere gay, una sciampista<br />

di periferia, un sedicente antiquario<br />

e una cliente dell’alta<br />

borghesia si incontrano nel salone,<br />

commentando le notizie del<br />

giorno. Ma al piano di sopra avviene<br />

un terribile delitto: un commissario<br />

e un agente per condurre<br />

le indagini e ricostruire la<br />

scena del delitto, chiedono<br />

l’intervento dei testimoni<br />

oculari. Il pubblico si trasforma<br />

così nell’autentico<br />

protagonista della vicenda<br />

e ogni sera sceglierà<br />

un finale diverso.<br />

FORBICI&FOLLIA<br />

◗ Dall’8 all’11/08<br />

Festival di Borgio<br />

Verezzi (Sv)


Cinema<br />

I FILM CHE PRESTO ARRIVERANNO SUL GRANDE SCHERMO<br />

DIAZ• RAMÍREZ • SEGEL • EFRON • SCHOLEY • BARINHOLTZ<br />

TECNOLOGIE IMBARAZZANTI<br />

Sex tape – Finiti in rete è una commedia<br />

che ha come protagonisti Jay (Jason Segel) e<br />

Annie (Cameron Diaz), una coppia con figli,<br />

sposata da ormai dieci anni. Per rinvigorire il<br />

proprio rapporto decidono di registrare un video<br />

hot, in cui sperimentare, in una maratona<br />

di tre ore, tutte le posizioni di “The Joy of Sex”.<br />

L’idea sembra brillante, l’unico problema è che<br />

il filmato sparisce e i due devono imbarcarsi in<br />

una folle corsa per recuperarlo, prima che finisca<br />

nelle mani sbagliate e diventi di pubblico<br />

dominio. Una corsa contro il tempo non solo<br />

per ritrovare il video, ma anche per salvare la<br />

loro reputazione e, ancora più importante, il<br />

loro matrimonio. La commedia funziona anche<br />

perché la situazione imbarazzante di Jay e Annie<br />

è messa in moto da un rapporto sempre<br />

più complicato con la tecnologia, che conoscono<br />

in modo approssimativo. «Nel film Jay<br />

lavora in una radio e ogni volta che arriva una<br />

nuova generazione di iPad, lui mette da parte i<br />

vecchi con le loro fantastiche playlist. Quegli<br />

iPad sono connessi l’uno all’altro in un cloud,<br />

ed è qui che iniziano i guai», spiega Segel. «Io<br />

sono un patito della tecnologia, adoro la tecnologia,<br />

ma ho una grande paura del cloud.<br />

Quasi nessuno lo conosce a fondo. In questo<br />

film ci prendiamo gioco del fatto che si sta affermando<br />

una vera cultura cloud, ne parliamo<br />

come se fosse una cosa reale». L’idea di Sex<br />

Tape è nata nell’ufficio dei produttori Todd<br />

Black e Jason Blumenthal durante una riunione<br />

con la scrittrice Kate Angelo. I produttori desideravano<br />

tornare a lavorare con lei dopo il<br />

film “Piacere, sono un po’ incinta”, quindi<br />

hanno iniziato a esaminare un ventaglio di<br />

possibilità. «Noi eravamo arrivati con delle<br />

idee, lei era arrivata con delle idee e poi Jason<br />

ha iniziato a chiedersi cosa sarebbe successo<br />

se una normale coppia avesse realizzato un video<br />

hot e il giorno dopo avesse scoperto che<br />

era andato perduto». ricorda Black. «Io sono rimasto<br />

a bocca aperta, Kate è rimasta a bocca<br />

aperta e Jason stava lì seduto sorridendo. Ci<br />

siamo chiusi in ufficio per ore, a rimuginare su<br />

quell’idea grandiosa».<br />

◗ Produzione Columbia Picture - Regia Jake Kasdan<br />

Sceneggiatura Kate Angelo e Jason Segel<br />

Nicholas Stoller - Cast Cameron Diaz, Jason Segel,<br />

Rob Corddry, Ellie Kemper e Rob Lowe<br />

Uscita nelle sale 11 settembre 2014<br />

ITA EVENTI 67


Cinema<br />

LA BELLA<br />

LA MOSTRA<br />

A impersonificare il cinema italiano a Venezia sarà Luisa Ranieri.<br />

Madrina dell’appuntamento italiano più atteso da addetti ai<br />

lavori e appassionati del grande schermo. Un grande onore<br />

ma anche una grande responsabilità di Cristiana Zappoli<br />

i palcoscenici ne ha calcati<br />

tanti, ma questo fa più paura.<br />

Perché la Mostra del Cinema<br />

di Venezia… è la Mostra del<br />

Cinema per antonomasia, impossibile<br />

fingere di non accusarne il<br />

prestigio.<br />

Luisa Ranieri è stata scelta come madrina<br />

della, ormai prossima, 71esima<br />

edizione. Aprirà l’evento il 27<br />

agosto, salendo sul palco della Sala<br />

Grande del Palazzo del Cinema al<br />

Lido, e il 6 settembre condurrà la cerimonia<br />

di chiusura, durante la<br />

quale saranno annunciati tutti i<br />

vincitori e consegnati i Leoni. Un<br />

grande onore, ma anche un onere<br />

non indifferente: «Non me l’aspettavo<br />

assolutamente. Quando ho saputo<br />

che sarei stata la madrina del<br />

Festival ero molto emozionata, adesso<br />

comincio a essere decisamente<br />

spaventata», racconta l’attrice partenopea.<br />

«Avrò davanti una platea<br />

molto particolare, internazionale e<br />

fatta di addetti ai lavori… speriamo<br />

bene!». Eppure Luisa Ranieri alle platee<br />

dal vivo è abituata da sempre, ha<br />

iniziato la sua carriera proprio a teatro<br />

e non l’ha mai abbandonato. «Ma<br />

in questo caso è tutto diverso. Quando<br />

salgo sul palcoscenico di un teatro<br />

sono preparata per andare in scena,<br />

ho provato per mesi, anche se dovessero<br />

esserci degli imprevisti mi<br />

sento abbastanza sicura da poterli gestire.<br />

A Venezia dovrò improvvisare<br />

parecchio e non tutto dipenderà da<br />

me. Il palcoscenico di un teatro è il<br />

mio habitat, quello di Venezia un po’<br />

meno!». L’abbiamo sentita dal suo<br />

buen retiro di Pantelleria, dove è andata<br />

a ricaricare le pile prima dell’appuntamento<br />

in laguna e prima di<br />

dedicarsi al suo prossimo impegno<br />

che non sarà al cinema ma in teatro,<br />

dove tornerà a recitare per Armando<br />

Pugliese con cui aveva già lavorato<br />

ne L’Oro di Napoli.<br />

Quale momento della Mostra la<br />

spaventa di più?<br />

«L’impatto con il teatro credo che<br />

68 ITA EVENTI


Luisa Ranieri<br />

40 anni, ha debuttato<br />

al cinema nel 2001<br />

come protagonista<br />

del film Il principe<br />

e il pirata diretto la<br />

Leonardo Pieraccioni<br />

ITA EVENTI 69


Cinema<br />

ACCANTO<br />

AL MAESTRO<br />

Luisa Ranieri ha<br />

debuttato nel mondo<br />

del cinema d’autore<br />

nel 2004 grazie a<br />

Michelangelo Antonioni<br />

che l’ha scelta per Il filo<br />

pericoloso delle cose,<br />

episodio del film Eros<br />

che il regista ha firmato<br />

con Soderbergh<br />

e Wong Kar-wai<br />

sarà molto emozionante. Ma sono più<br />

preoccupata per la serata conclusiva.<br />

Le premiazioni sono sempre molto impegnative<br />

perché bisogna mantenere<br />

certi tempi obbligati e allo stesso<br />

tempo non annoiare il pubblico. Inoltre<br />

non dipenderà tutto solo da me».<br />

Ha scelto gli abiti che indosserà?<br />

«Non ho ancora scelto nessuno stilista,<br />

ma la cosa fondamentale, prima<br />

ancora degli abiti, saranno le scarpe.<br />

Sono la mia vera passione: di solito<br />

prima scelgo le scarpe e dopo ci abbino<br />

un abito. Anche a Venezia,<br />

come al solito, avrò più scarpe che vestiti!».<br />

Secondo lei dove risiede il fascino<br />

della Mostra del Cinema di Venezia?<br />

«È il festival cinematografico più antico<br />

d’Europa. Partecipano talenti<br />

internazionali. Ogni anno è affascinante<br />

scoprire cosa c’è di nuovo».<br />

Qual è il ricordo più bello che conserva<br />

delle passate edizioni?<br />

«Ci sono stata un paio di volte ma non<br />

riesco a isolare un ricordo in particolare.<br />

Essendo molto emotiva, vivo<br />

male questo tipo di appuntamenti.<br />

Con il senno di poi mi dico sempre<br />

che avrei potuto godermela di più».<br />

Fra i registi con cui ha lavorato,<br />

con chi ha avuto più feeling?<br />

«Impossibile dirlo. C’è sempre da<br />

imparare quando si lavora con un regista<br />

nuovo. Io cerco di trovare una<br />

strada nella direzione voluta da chi mi<br />

dirige, in fondo il film è suo. Entrare<br />

in sintonia è sempre la cosa più importante,<br />

se non c’è feeling è difficile<br />

pensare di fare un film insieme».<br />

Con quale regista soprattutto le piacerebbe<br />

lavorare?<br />

«Sono molti e italiani. Per esempio la<br />

nuova generazione. Per fare dei nomi,<br />

mi interessano Garrone, Sorrentino,<br />

Virzì, ognuno con il suo stile ma tutti<br />

interessanti. E ce ne sarebbero altri<br />

con cui mi piacerebbe confrontarmi».<br />

C’è un ruolo che vorrebbe interpretare<br />

più di altri?<br />

«Non l’ho mai interpretato perché non<br />

ho l’età per farlo e quindi devo aspettare,<br />

ma penso che un ruolo meraviglioso<br />

per una donna sia Filomena<br />

Marturano. Ma può arrivare solo<br />

dopo i 50 anni».<br />

Lei ha lavorato per diverse produzioni<br />

straniere. Quali differenze ha<br />

visto rispetto all’Italia?<br />

«Non ci sono differenze sostanziali.<br />

Noi abbiamo l’abitudine di demoralizzarci<br />

ma siamo visti dagli altri<br />

come la patria del talento. Il nostro cinema<br />

è pieno di persone bravissime<br />

nel loro mestiere. A livello di competenze<br />

differenze non ne ho viste,<br />

non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.<br />

Di diverso c’è che prendono<br />

molto più sul serio il lavoro dell’attore,<br />

rispettano quasi “religiosamente” i suoi<br />

tempi di concentrazione».<br />

70 ITA EVENTI


Cinema<br />

Abito Dolce&Gabbana, Gioielli Damiani<br />

APPUNTAMENTO A VENEZIA<br />

Sarà Luisa Ranieri, in<br />

qualità di madrina, a<br />

condurre la cerimonia di<br />

apertura della 71a Mostra<br />

Internazionale d’Arte Cinematografica<br />

di Venezia,<br />

diretta da Alberto Barbera,<br />

la sera del 27 agosto.<br />

Quello stesso giorno<br />

verrà proiettato anche il<br />

film d’apertura, nella Sala<br />

Grande del Palazzo del<br />

Cinema al Lido, Birdman<br />

(o Le imprevedibili virtù<br />

dell’ignoranza) (foto sopra),<br />

diretto da Alejandro G.<br />

Iñárritu, con Michael Keaton,<br />

Zach Galifianakis, Edward<br />

Norton. Si tratta di<br />

una black comedy che<br />

racconta la storia di un attore<br />

in declino alle prese<br />

con le difficoltà e gli imprevisti<br />

della messa in<br />

scena di uno spettacolo<br />

a Broadway che dovrebbe<br />

rilanciarne il successo.<br />

Sarà Alexandre Desplat,<br />

compositore francese di<br />

musiche da film internazionalmente<br />

riconosciuto,<br />

a presiedere la Giuria Internazionale<br />

del Concorso<br />

della Mostra che il 6 settembre,<br />

la serata conclusiva,<br />

assegnerà il Leone<br />

d’Oro per il miglior film<br />

e gli altri premi ufficiali:<br />

Leone d’Argento per la<br />

migliore regia, Gran Premio<br />

della Giuria, Coppa<br />

Volpi per la migliore<br />

interpretazione maschile,<br />

Coppa Volpi per la migliore<br />

interpretazione<br />

femminile, Premio Marcello<br />

Mastroianni a<br />

un giovane attore<br />

o attrice emergente,<br />

Premio per la migliore<br />

sceneggiatura,<br />

Premio Speciale<br />

della Giuria.<br />

Se fosse costretta a scegliere, sceglierebbe<br />

il cinema o il teatro?<br />

«Il teatro, perché il rapporto diretto con<br />

il pubblico è impagabile. È una cosa<br />

che inizia e finisce ogni sera e ogni sera<br />

è diverso, è stimolante ed emozionante.<br />

Il cinema ha senza dubbio il suo fascino<br />

ma in qualche maniera il film è sempre<br />

del regista, sei a suo servizio. Il rapporto<br />

con il personaggio che si interpreta<br />

in teatro è più personale».<br />

Lei è scaramantica?<br />

«Sì, prima di salire sul palcoscenico faccio<br />

un gesto bruttissimo: un finto sputo<br />

dietro le quinte per esorcizzare la<br />

paura del palcoscenico. Da quando l’ho<br />

visto fare ad altri attori, non ho più<br />

smesso di farlo neppure io».<br />

Nel corso della sua carriera ha interpretato<br />

diverse serie televisive. Che<br />

rapporto ha con la serialità?<br />

«Se si tratta di una bella serialità mi piace<br />

molto perché è un modo di incontrare<br />

dei personaggi e approfondirli. Il<br />

problema non è mai la serialità, il vero<br />

problema è la scrittura».<br />

È appassionata di serie tv?<br />

«Mi sono appassionata quando sono<br />

stata in America per girare un film<br />

francese. Quando non lavoravo mi annoiavo<br />

terribilmente, allora una mia<br />

amica mi ha passato tutte le prime cinque<br />

stagioni di Mad Man e io ho guardato<br />

tutte le puntate in una sola settimana.<br />

Adesso guardo House of Cards<br />

con Kevin Spacey e tra le serie italiane<br />

mi sono piaciute moltissimo sia Romanzo<br />

Criminale che Gomorra. La serialità,<br />

se fatta bene, mi piace molto».<br />

La bellezza l’ha più danneggiata o<br />

aiutata nel corso della sua carriera?<br />

«Io penso che la bellezza sia sempre un<br />

dono meraviglioso, bisogna saperla<br />

portare. Se la sai portare non ti danneggia<br />

mai. Se non la sai portare, se<br />

non ti senti a tuo agio, allora può essere<br />

un danno perché non la sai gestire.<br />

Dipende tutto da come una persona<br />

sta con se stessa».<br />

Che donna è al di fuori del set?<br />

«Non saprei da dove cominciare, cerco<br />

di essere nella vita come nel lavoro.<br />

Sono una donna comune…<br />

anzi una parola l’ho trovata per descrivermi:<br />

sono easy!».


Cinema<br />

BARBECUE<br />

NELLE SALE DALL’11 SETTEMBRE 2014<br />

Barbecue! Basta la parola a evocare<br />

un tavolo davanti e una bottiglia<br />

di buon vino, le vacanze e l’atmosfera<br />

di momenti speciali. Il<br />

protagonista, interpretato da Lambert<br />

Wilson, ha appena compiuto<br />

50 anni e ha deciso che è arrivata<br />

l’ora di cambiare la propria<br />

vita. Stop alle diete ipocaloriche,<br />

alle regole e alla cautela. È arrivato<br />

il momento di godersi la vita<br />

con gli amici di sempre. Il nuovo<br />

film di Eric Lavaine è una commedia<br />

irresistibile e brillante sull’importanza<br />

dell’amicizia. «Ho<br />

provato a fare un film personale<br />

– racconta Lavaine - e intimo su<br />

un mondo che conosco bene: la<br />

mia vita. Ho provato a raccontare<br />

situazioni che ho vissuto. Per<br />

me e Hector Cabello Reyes gli<br />

amici sono fondamentali. Per<br />

scrivere il film, abbiamo iniziato<br />

dall’idea che non c'è famiglia migliore<br />

che quella che crei tu stesso,<br />

cioè i tuoi amici. Il problema<br />

è che dopo un paio di decenni, i<br />

tuoi amici diventano come la famiglia,<br />

con tutti i conflitti, le gelosie,<br />

i litigi e, cosa terribile, con<br />

tutte le cose non dette che caratterizzano<br />

una famiglia. Gli amici<br />

ti fanno diventare pazzo, ma alla<br />

fine, non puoi farne a meno».<br />

◗ Produzione Vincent Roget, François<br />

Cornuau - Regia Eric Lavaine<br />

Sceneggiatura Eric Lavaine & Hector<br />

Cabello Reyes - Cast Lambert Wilson,<br />

Franck Dubosc, Florence Foresti,<br />

Guillaume de Tonquédec, Lionel<br />

Abelanski, Jérôme Commandeur,<br />

Sophie Duez, Franck Adrien Serafini<br />

LIBERACI<br />

DAL MALE<br />

NELLE SALE DAL 20 AGOSTO 2014<br />

Il Sergente Ralph Sarchie (Eric<br />

Bana) del NYPD ne ha viste<br />

tante sulle strade violente del<br />

South Bronx. Assegnato al 46esimo<br />

Distretto di Polizia in uno dei<br />

quartieri più malfamati del paese,<br />

Sarchie è stato testimone di<br />

comportamenti oltre ai limiti<br />

del disumano, incupendo la sua<br />

anima fino al punto di turbare il<br />

rapporto con sua moglie, Jen<br />

(Olivia Munn), e la loro bambina,<br />

Christina (Lulu Wilson).<br />

Quando Sarchie, sempre più turbato,<br />

e il suo collega Butler (Joel<br />

McHale), una sardonica ex-guardia<br />

forestale dell’esercito sempre<br />

pronto a litigare, vengono chiamati<br />

a indagare su un bizzarro<br />

evento, i fatti che si susseguono<br />

metteranno alla prova le credenze<br />

e la comprensione del pragmatico<br />

poliziotto. Si troverà a far<br />

parte di una complessa alleanza<br />

con Joe Mendoza (Edgar Ramìrez),<br />

un prete ribelle la cui fede è<br />

stata messa alla prova più volte e<br />

che tenta di convincere lo scettico<br />

Sarchie che gli eventi terrificanti<br />

sono casi di possessione<br />

demoniaca. Insieme scoprono<br />

una miriade di prove che testimoniano<br />

che ciò che Mendoza<br />

descrive come il male primario ha<br />

ormai consolidato le sue radici e<br />

Sarchie è costretto a mettere in<br />

dubbio tutto ciò in cui crede<br />

mentre tentano di combattere con<br />

le forze maligne che minacciano<br />

la città, compreso quello che<br />

ama di più... la sua famiglia.<br />

◗ Produzione Jerry Bruckheimer<br />

Regia Scott Derrickson - Sceneggiatura<br />

J Scott Derrickson e Paul Harris<br />

Boardman - Cast Eric Bana, Edgar<br />

Ramírez, Olivia Munn, Sean Harris,<br />

Joel McHale<br />

74 ITA EVENTI


Cinema<br />

WALKING ON<br />

SUNSHINE<br />

NELLE SALE DAL 4 SETTEMBRE 2014<br />

Dopo un brevissimo fidanzamento,<br />

Maddie (Annabel Scholey),<br />

appena uscita da una storia<br />

importante con Doug (Greg<br />

Wise), che le ha spezzato il cuore,<br />

si sta per sposare con Raf (Giulio<br />

Berruti) e ha invitato sua sorella<br />

Taylor (Hannah Arterton) al<br />

matrimonio in Puglia. Maddie<br />

non sa, però, che Raf ha avuto<br />

una storia estiva con Taylor e che<br />

lei ne è ancora innamorata. E questo<br />

è solo uno degli ostacoli sulla<br />

strada verso la felicità. A Scholey,<br />

Arterton e Berruti si uniscono<br />

la comica inglese Katy Brand,<br />

Greg Wise e Leona Lewis, cantante<br />

e cantautrice vincitrice di<br />

numerosi premi, che con questo<br />

film debutta nel mondo del cinema.<br />

Walking on Sunshine è un<br />

musical che si dipana sulle note<br />

dei più grandi successi degli anni<br />

Ottanta,“Holiday” di Madonna,<br />

“Girls Just Wanna Have Fun” di<br />

Cyndi Lauper, e “Wake Me Up<br />

Before You Go Go” degli Wham,<br />

solo per citarne alcune. «Fin dall’inizio<br />

- dice il produttore James<br />

Richardson - volevo fare un film<br />

allegro e divertente e le avventure<br />

estive sono un’esperienza che<br />

tutti hanno vissuto, una specie di<br />

rito di passaggio».<br />

◗ Produzione Vertigo Films - Regia Max<br />

e Dania - Sceneggiatura Joshua St<br />

Johnston - Cast Annabel Scholey,<br />

Hannah Arterton, Giulio Berruti,<br />

Greg Wise, Katy Brand, Leona Lewis,<br />

Danny Kirrane, Giulio Corso<br />

CATTIVI<br />

VICINI<br />

NELLE SALE DAL 21 AGOSTO 2014<br />

Una commedia sui tormenti di<br />

una giovane coppia per la prima<br />

volta alle prese con la vita adulta<br />

e forzata a vivere accanto alla<br />

sede di una confraternita appena<br />

dopo la nascita della loro bambina.<br />

Secondo tutte le apparenze,<br />

i neo genitori Mac (Rogen) e<br />

Kelly Radner (Byrne) stanno vivendo<br />

il classico sogno americano,<br />

arricchito dalla nascita di<br />

un'adorabile bambina e da una<br />

bella casetta nuova di zecca nei<br />

quartieri residenziali fuori città.<br />

Nonostante tutto, i due trentenni<br />

vogliono ancora illudersi di essere<br />

rimasti giovani e ribelli. Una<br />

fase che si rivelerà una sfida critica,<br />

come accade sempre ai festaioli<br />

impenitenti che si trovano<br />

a dover affrontare un ostacolo<br />

inevitabile: l'arrivo dell’età<br />

adulta. Quando Mac e Kelly scoprono<br />

la notizia dell'arrivo dei<br />

nuovi vicini, dozzine di confratelli<br />

della congrega Delta Psi Beta<br />

guidati dal carismatico presidente<br />

Teddy Sanders (Efron), decidono<br />

di provare a stare al gioco<br />

e sfruttare il meglio da una situazione.<br />

Ma le feste dei confratelli<br />

cominciano a raccogliere<br />

sempre più adepti, arrivando a divenire<br />

celebrazioni dalle dimensioni<br />

epiche. Così entrambe le<br />

parti iniziano a irrigidirsi sulle<br />

proprie posizioni, arrivando a sabotaggi,<br />

minacce e continui screzi<br />

che danno il via a una guerra<br />

che potrebbe durare secoli.<br />

◗ Produzione Point Grey Pictures<br />

Regia Nicholas Stoller<br />

Sceneggiatura Andrew J. Cohen<br />

& Brendan O’Brien<br />

Cast Seth Rogen, Zac Efron, Rose<br />

Byrne, Christopher Mintz-Plasse, Dave<br />

Franco, Ike Barinholtz, Lisa Kudrow<br />

ITA EVENTI 75


Food<br />

Bruno Barbieri,<br />

52 anni, cuoco<br />

e ristoratore, ha<br />

cominciato a lavorare<br />

come terzo cuoco sulle<br />

navi da crociera,<br />

avendo modo così di<br />

conoscere culture<br />

culinarie di paesi<br />

diversi


NIENTE PAURA<br />

HO ANCORA<br />

VOGLIA DI<br />

“STEGAMARE”<br />

Da qualche tempo si dedica molto<br />

alla televisione e meno ai ristoranti.<br />

Ma prestissimo ne aprirà uno, perché<br />

il desiderio di stare ai fornelli non gli<br />

è passato. Con lui abbiamo parlato<br />

di Masterchef, della notorietà,<br />

e di un assegno rimasto in bianco…<br />

di Cristiana Zappoli<br />

Una volta c’erano solo le archistar, architetti<br />

di fama mondiale al centro dell’attenzione<br />

pubblica quasi come i<br />

divi dello spettacolo. Adesso ci sono anche gli<br />

chef-star entrati, in questo caso a tutti gli effetti,<br />

nell’Olimpo dei famosi. Complice la passione<br />

per la cucina che accomuna un po’ tutti<br />

gli italiani e anche la nostra propensione a<br />

seguire le mode anche per quanto riguarda interessi<br />

e hobby, i grandi chef sono ormai volti<br />

noti della televisione e vengono fermati per<br />

strada per rilasciare autografi o fare foto tanto<br />

quanto cantanti e attori. Fra questi uno dei<br />

più conosciuti, e senza dubbio amati, è Bruno<br />

Barbieri, bolognese, sette stelle Michelin<br />

all’attivo, autore di numerosi libri di cucina<br />

(“Via Emilia via da casa” è l’ultimo in ordine<br />

di tempo), giudice di Masterchef, la trasmissione<br />

di Sky Uno record di ascolti che il<br />

prossimo anno raggiungerà la quarta edizione,<br />

e anche giudice di Masterchef Junior, sempre<br />

su Sky. La notorietà raggiunta grazie alla<br />

televisione non gli dispiace e non è d’accordo<br />

con chi pensa che dedicarsi così tanto allo<br />

show business potrebbe allontanarlo troppo<br />

dalla via maestra, ovvero la cucina. «Io la bernese<br />

o il ripieno dei tortellini li so fare anche<br />

se in questo momento non faccio lo chef. -<br />

spiega Barbieri - Non vivo su Marte, vivo in<br />

mezzo alla gente. Sono esattamente quello che<br />

ero prima di fare quel gran programma televisivo<br />

che è Masterchef. Non ho cambiato una<br />

virgola, faccio esattamente le stesse cose che<br />

facevo prima». Tutt’altra cosa è la percezione<br />

della gente però. «La gente non dimentica<br />

quello che hai fatto in passato se lo hai fatto<br />

bene, - prosegue Barbieri - e io credo di averlo<br />

fatto bene». E su questo dubbi non ce ne<br />

sono visto che è lo chef italiano con il maggior<br />

numero di stelle Michelin insieme a un<br />

altro mostro sacro della cucina nostrana, Gualtiero<br />

Marchesi. I telespettatori del Gambero<br />

Rosso Channel prima (ha condotto diverse<br />

trasmissioni per il canale culinario), e quelli<br />

di Sky Uno dopo, hanno imparato ad amarlo<br />

prestissimo soprattutto per il suo modo di<br />

fare sincero e deciso, tutto emiliano. La sua<br />

definizione, tipicamente bolognese, di un piatto<br />

troppo abbondante, impiattato alla rinfusa,<br />

e soprattutto pesante, ovvero un “mappazzone”,<br />

è diventata prima un vero tormentone<br />

e poi è praticamente entrata nel gergo<br />

comune di mezza Italia. Insomma, si può<br />

dire, senza timore di smentita, che ha fatto<br />

scuola, come è proprio di personaggi famosi<br />

e opinion leader.<br />

Chef Barbieri, come si sente nei panni di<br />

una star?<br />

«Mi sento bene. Chi non si sentirebbe bene?<br />

Faccio delle cose che mi piacciono, lavoro molto,<br />

mi prendo le mie pause, vivo alla giornata<br />

in giro per il mondo. Mi piace l'idea, ogni tanto,<br />

di fermarmi, pensare e giocare d’istinto anche<br />

nelle scelte lavorative. Ma star lo ero già un<br />

pochino anche prima di fare televisione... in fondo<br />

ho ottenuto sette stelle Michelin!»<br />

Secondo lei, qual è il segreto del successo<br />

di Masterchef?<br />

«Masterchef racconta una storia vera, la storia<br />

di tante persone che nella vita non hanno<br />

avuto la fortuna di fare ciò in cui credevano<br />

per mille motivi e vedono nel vincitore della<br />

ITA EVENTI 79


Food<br />

trasmissione qualcuno che è riuscito a coronare<br />

un sogno che giaceva da tempo nel cassetto».<br />

È più facile lavorare con i bambini di Junior<br />

Masterchef o con gli adulti di Masterchef?<br />

«Sicuramente con i bambini. Loro sono veri,<br />

non fanno la televisione, hanno dalla loro parte<br />

l’innocenza dell’età. Per quanto riguarda gli<br />

adulti, dopo quattro edizioni del programma<br />

sanno come muoversi, sono sgamati, ti leggono<br />

nel pensiero. Per questo da giudice bisogna<br />

cambiare, crescere, e non mostrare mai il proprio<br />

lato debole».<br />

C’è un’esperienza lavorativa che, potendo<br />

tornare indietro, non rifarebbe?<br />

«Sicuramente lavorerei un po’ più<br />

per me stesso e meno per gli altri<br />

ma purtroppo non ho una bacchetta<br />

magica per fare tornare indietro<br />

il tempo».<br />

Come descrive la sua cucina?<br />

«Tutto cuore e poco cervello. Ho<br />

sempre cucinato d’istinto, sempre<br />

quello che avrei voluto mangiare. Se<br />

non si ama il cibo non si può creare,<br />

inventare dei piatti. La mia cucina<br />

è legata al territorio e alle tradizioni<br />

viste in una chiave più moderna con<br />

un pizzico di follia e un po’ di sregolatezza».<br />

APPUNTAMENTO CON LE STELLE DELLA CUCINA INTERNAZIONALE<br />

Anche Bruno Barbieri sarà protagonista al Forte Village Resort in Sardegna<br />

Nella location d’elite di Santa Margherita di Pula ha preso<br />

il via Celebrity Chef Nights, uno degli eventi gourmet più<br />

importanti della stagione estiva. Le celebrità dell’alta cucina<br />

italiana e internazionale si esibiscono nella Cantina del Forte<br />

e nel Forte Gourmet all’interno del Forte Village Resort.<br />

Ognuno con un menù d’eccellenza abbinato ai vini delle<br />

migliori cantine. «Cosa vi dovete aspettare dalle serate in cui<br />

sarò protagonista? - si chiede Bruno Barbieri - Un guizzo di<br />

chef Barbieri, questo è certo! ».<br />

1/08<br />

PETER BRUNEL<br />

Maison Peter Brunel<br />

Folgaria, Trento<br />

Dal 4 al 6/08<br />

EMANUELE SCARELLO<br />

Ristorante Agli Amici<br />

dal 1887, Godia, Udine<br />

Dall’8 al 9/08<br />

BRUNO BARBIERI<br />

Ristorante Trigabolo<br />

Argenta, Ferrara<br />

Dall’11 al 13/08<br />

ENRICO CRIPPA<br />

Ristorante Piazza Duomo<br />

Milano<br />

Dal 18 al 20/08<br />

MASSIMILIANO MASCIA<br />

Ristorante San Domenico<br />

Imola<br />

Dal 25 al 27/08<br />

FABIO BALDASSARRE<br />

Ristorante Unico<br />

Milano<br />

Dal 29 al 31/08<br />

FRANCESCO MAZZEI<br />

L’Anima Restaurant<br />

Londra, UK<br />

80 ITA EVENTI


Dal 2011 Barbieri, insieme allo chef Carlo<br />

Cracco e al ristoratore Joe Bastianich, è<br />

giudice di Masterchef Italia e dal 2013 fa<br />

parte anche della giuria di Junior<br />

Masterchef Italia, con Lidia Bastianich<br />

e Alessandro Borghese<br />

Ci dica un ingrediente di cui non potrebbe<br />

mai fare a meno.<br />

«La pasta».<br />

Il piatto estivo che preferisce?<br />

«Spaghetti freddi alla chitarra con i tartufi di<br />

mare e le verdure croccanti all’olio di scalogno:<br />

un piatto inventato molti anni fa… lo adoro».<br />

Un piatto che non ordinerebbe mai al ristorante?<br />

«Un piatto di tagliatelle al ragù in Germania».<br />

Qual è stata la più bella soddisfazione ricevuta<br />

da un cliente?<br />

«Un cliente libanese, proprietario di una<br />

nota catena di ristoranti russi, dopo avere mangiato<br />

al mio ristorante prese un blocchetto degli<br />

assegni e mi disse “tu devi diventare lo chef<br />

dei miei ristoranti, scrivi tu la cifra” … è ancora<br />

lì che aspetta!».<br />

Che differenza c’è fra uno chef stellato e uno<br />

chef ordinario?<br />

«Nella pratica nessuna differenza credo, tutti<br />

e due fanno grandi sacrifici. Ovviamente per<br />

essere uno chef stellato bisogna avere una marcia<br />

in più. Dal punto di vista della creatività<br />

e dell’impegno nell’andare a cercare il successo:<br />

le stelle si conquistano non te le regalano».<br />

Attualmente non ha nessun ristorante,<br />

dove aprirà il prossimo?<br />

«Solo Dio lo sa, ma sarà di sicuro molto presto…<br />

ho ancora voglia di “stegamare”».<br />

LA RICETTA DELLO CHEF - DAL LIBRO “VIA EMILIA VIA DA CASA”<br />

Involtini di gamberoni in pasta kataifi con ceci al profumo di rosmarino<br />

Ingredienti per 4-6 persone<br />

12 gamberoni sgusciati e ben<br />

puliti • 300 g di ceci • 1 cipolla<br />

• 1 carota • 1 sedano • 100 g<br />

di burro • pasta kataifi qb (reperibile<br />

surgelata o sottovuoto nei<br />

negozi di specialità mediorientali<br />

o presso gastronomie ben fornite)<br />

• rosmarino, timo, salvia, erba<br />

cipollina e prezzemolo qb • ½<br />

bicchiere di olio extravergine<br />

d’oliva • olio d’arachidi • sale<br />

e pepe qb.<br />

Procedimento<br />

Dopo aver lasciato 12 ore in<br />

ammollo i ceci, scolateli, risciacquateli<br />

e metteteli con tutte le altre<br />

verdure a freddo in una pentola<br />

con abbondante acqua.<br />

Portate a bollore, schiumando se<br />

necessario. A cottura quasi ultimata,<br />

dopo circa 40 minuti, aggiustate<br />

di sale e di pepe e togliete<br />

dal fuoco. Lasciate<br />

raffreddare nella loro acqua di<br />

cottura e una volta freddi spellateli.<br />

Nel frattempo su un tagliere<br />

da pesce disponiamo un ciuffo<br />

di pasta kataifi necessario per<br />

avvolgere un gamberone, in precedenza<br />

spennellato con il burro<br />

fuso. Arrotolate e replicate la<br />

medesima operazione per gli altri<br />

gamberoni. A questo punto<br />

condite i ceci con olio extravergine<br />

e le erbe aromatiche tritate.<br />

Friggete le matassine di gamberoni<br />

a 140°C<br />

in abbondante<br />

olio<br />

d’arachidi,<br />

avendo cura<br />

di gettare<br />

pochi pezzi<br />

per volta in<br />

modo da non abbassare il calore<br />

dell’olio (altrimenti i gamberi<br />

finiranno per lessarsi invece<br />

di friggere assorbendo l’olio).<br />

Quindi scolateli e salateli.<br />

Presentazione<br />

Disponete al centro di una fondina<br />

i ceci, adagiatevi sopra 2<br />

matassine di gamberoni e guarnite<br />

con un rametto di timo fresco.<br />

ITA EVENTI 81


Sport<br />

Fabio Fognini<br />

27 anni, debutta nel<br />

tennis professionistico<br />

nel 2002 e vince il<br />

suo primo match da<br />

professionista due<br />

anni dopo al Futures<br />

F1 di Montevideo<br />

UN CONSIGLIO?<br />

+ ATTIVITÀ FISICA<br />

- PLAYSTATION


Un tennista non è solo forza e calcolo. Così la pensa Fabio Fognini che ha posato nudo per<br />

una campagna sulla ricerca contro il cancro. Il suo messaggio è «lottare sempre» nello sport<br />

e nella vita. Sì, perché è importante sensibilizzare verso temi importanti di Biagio Costanzo<br />

È<br />

un nome ormai divenuto<br />

familiare agli appassionati<br />

di tennis. Originario di<br />

Sanremo, fisico scultoreo, molto<br />

apprezzato dal gentil sesso, dal suo<br />

metro e settantotto di muscoli<br />

scattanti e continuamente provati<br />

da estenuanti gare, Fabio Fognini,<br />

giovincello di ventisette anni<br />

dall’aria un po’ sbarazzina ma affascinante,<br />

programma la sua<br />

carriera di atleta con rigore e perseveranza.<br />

Perché la dura vita<br />

agonistica insegna che il corpo di<br />

un campione, e prima ancora di<br />

un atleta, è il risultato di un duro<br />

lavoro di sacrifici, allenamenti e<br />

di una ferrea disciplina mentale.<br />

Fognini inizia a farsi conoscere nel<br />

2002, quando riceve una wild<br />

card per il Futures Italy F5. Le<br />

prime vittorie arrivano nel 2004,<br />

quando ottiene il miglior risultato<br />

con la semifinale al Futures F1 di<br />

Montevideo. Entra a far parte del<br />

circuito challenger grazie ad una<br />

wild card per il torneo di Torino,<br />

dove raggiunge il secondo turno<br />

dopo la vittoria contro il tedesco<br />

Alexander Waske. L’anno successivo<br />

dopo due vittorie e una finale<br />

nel circuito futures, decide di<br />

dedicarsi ai challenger.<br />

Nel 2007 la svolta: un’inaspettata<br />

separazione tra il tennista e l'allenatore<br />

"storico" Leonardo Caperchi.<br />

Fognini, oggi, ha al suo attivo<br />

tre titoli vinti nella carriera<br />

da “single”, mentre due sono<br />

quelli vinti nel “doppio”. Il 2014<br />

forse non era iniziato nei migliore<br />

dei modi, ma si riscatta presto agli<br />

Australia Open riuscendo ad arrivare<br />

fino agli ottavi di finale.<br />

Mentre il torneo di Viña del<br />

Mar lo vede trionfare in finale su<br />

Leonardo Mayer, dopo aver battuto<br />

nella semifinale Almagro.<br />

Ma al di là dei meriti sportivi il<br />

tennista sanremese può registrare<br />

a suo favore anche qualità<br />

concesse direttamente da madre<br />

natura: e il risultato è la richiesta<br />

di una <strong>rivista</strong> come British Cosmopolitan<br />

a posare nudo, per<br />

una campagna sulla ricerca contro<br />

il cancro.<br />

Quanto è importante secondo<br />

lei il ruolo di un testimonial in<br />

una campagna di beneficienza?<br />

«Come sportivi abbiamo una<br />

grande visibilità e tanti tifosi,<br />

quindi credo sia opportuno mettersi<br />

al servizio di campagne<br />

come quella sulla ricerca sul cancro.<br />

Se può servire a sensibilizzare<br />

su temi così importanti, sarò<br />

sempre a disposizione».<br />

C’è quindi un suo nuovo aspetto<br />

che non conoscevamo: il<br />

suo impegno nel sociale. Ha intenzione<br />

di prestare la sua immagine<br />

per i diritti civili?<br />

«È importante scegliere con attenzione<br />

le campagne che si vogliono<br />

sostenere, ma certamente<br />

sarò sempre attento a essere attivo<br />

nella promozione di questioni<br />

sociali importanti».<br />

Un carattere volitivo, come quel<br />

suo NMM che campeggia su<br />

uno dei suoi gioielli, che vuol<br />

dire Non Mollare Mai. Che<br />

messaggio dà ai giovani che si<br />

avvicinano a questo sport?<br />

«Di lottare sempre per gli obiettivi<br />

che si sono prefissi, qualunque<br />

essi siano. Nello sport, come<br />

nella vita, i momenti difficili<br />

sono inevitabili, ma bisogna avere<br />

la forza di superarli».<br />

Recentemente ha incontrato<br />

John McEnroe a Stoccarda per<br />

l'appuntamento 250 del circuito<br />

ATP come testimonia<br />

una sua foto che lei ha postato<br />

su Twitter. Cosa può dirci di<br />

quell'incontro?<br />

«Avevamo già parlato in passato,<br />

ma è sempre una bella emozione.<br />

Lui ha scritto la storia del tennis<br />

e ha speso sempre belle parole su<br />

di me: per questo lo ringrazio. A<br />

ottobre verrà a giocare nella mia<br />

Genova: io sarò impegnato nei<br />

tornei ma per gli appassionati è<br />

una bella occasione per rivedere<br />

in azione un vero mito».<br />

Lei ritiene che in Italia si faccia<br />

abbastanza per avvicinare i giovani<br />

allo sport? Nel senso di una<br />

sana attività che non sia necessariamente<br />

competitiva?<br />

«Si può fare certamente di più, a<br />

partire dall’attività sportiva nelle<br />

scuole, troppo spesso sottovalutata.<br />

Non credo sia un problema<br />

solo italiano. Certo che meno<br />

playstation e più attività fisica farebbe<br />

bene a tanti ragazzini».<br />

Nel corso degli ultimi anni si è<br />

guadagnato una fama, per qualche<br />

verso immeritata, di una<br />

persona insofferente alle regole<br />

o perlomeno alle convenzioni<br />

dell’All England Club. Quanto<br />

c'è di caratteriale in questo<br />

suo comportamento?<br />

«Io rispetto le regole e le tradizioni<br />

di Wimbledon anche se credo che<br />

alcune di queste siano troppo restrittive.<br />

E non sono l’unico a<br />

pensarla così: anche Federer mi<br />

sembra abbia fatto dichiarazioni<br />

in questo senso. E lui ha vinto il<br />

torneo sette volte…».<br />

E a proposito dei social media,<br />

qual è il suo rapporto con Facebook<br />

e Twitter? Ritiene che<br />

sia davvero un modo per stabilire<br />

un contatto privilegiato<br />

da parte dei suoi fans con un<br />

campione come lei?<br />

«Uso twitter, mi permette di avere<br />

un filo diretto con tutti (amici,<br />

colleghi e fans) in maniera simpatica,<br />

anche quando mi trovo<br />

dall’altra parte del mondo».<br />

Per finire, Stoccarda, Amburgo<br />

e Umago: cosa si aspetta da questi<br />

tre appuntamenti?<br />

«Beh, mi accontenterei di ripetere<br />

i risultati dell’anno scorso!».<br />

ITA EVENTI 83


Viaggiare<br />

VACANZE DA SOGNO<br />

ABBIAMO CHIESTO A<br />

CINQUE PERSONAGGI<br />

NOTI DI RACCONTARCI<br />

DOVE AMANO<br />

TRASCORRERE L’ESTATE<br />

PER STACCARE LA<br />

SPINA, RILASSARSI,<br />

DIVERTIRSI E STARE<br />

CON LA FAMIGLIA. IN<br />

POCHE PAROLE, QUAL È<br />

LA LORO VACANZA<br />

IDEALE. DA PORTOFINO<br />

A COPENHAGEN,<br />

PASSANDO PER IL<br />

SALENTO E LE MALDIVE,<br />

ECCO COSA CI<br />

HANNO DETTO.<br />

84 ITA EVENTI


Giulio Base<br />

Regista e attore, ha due figli, Valerio e Cristiana. Nel 2013 ha<br />

diretto il film Il pretore, basato sul romanzo Il pretore di Cuvio di<br />

Piero Chiara. Nel film Base ha interpretato il dottor Configliacchi.<br />

A destra: una delle tante<br />

calette di Cap d’Antibes, il<br />

promontorio che si trova tra<br />

Antibes e Juan-les-Pins.<br />

Sotto: foto panoramica di Saint<br />

Tropez, una delle località più<br />

chic di tutta la Costa Azzura<br />

“<br />

La mia vacanza ideale è la mia famiglia. Loro sono il mio spasso,<br />

la mia gioia, la mia voglia di condividere le emozioni, i<br />

tramonti, i tuffi, le pizze, le birre (quelle solo con mia moglie).<br />

Il luogo ideale? La Costa Azzurra. Vicina all’Italia ma<br />

comunque “fuori”. E poi se si chiama così ci sarà un motivo,<br />

no? Cannes è il cinema, le spiaggette di Cap d’Antibes sono<br />

la poesia, Montecarlo è la mondanità, Saint Tropez il passato,<br />

il presente e il futuro mischiati insieme. Più mille altri<br />

posti che non vi dico se no vi tolgo il gusto di scoprirli da soli.<br />


Viaggiare<br />

Lavinia Guglielman<br />

Scoperta dalla Comencini con il film Va dove ti porta il cuore, è stata<br />

protagonista femminile del film tv Rai A testa alta - i martiri di Fiesole<br />

e sarà tra le nuove protagoniste della terza stagione di Che Dio ci aiuti.<br />

“<br />

La mia vacanza ideale è essere assorta nella magia di musicisti<br />

e giocolieri di Nytorv a Copenhagen, confondermi tra i<br />

vicoli di Bruges perdendomi nel tempo. Ritrovare gli odori<br />

di casa nella piccola Roma di Salamanca, specchiarmi in<br />

ogni canale di Venezia e degustare vin rouge nella migliore<br />

Parigi bohémien. La mia vacanza ideale? Tutte.<br />

”<br />

Sopra: due foto di Nytorv, la “piazza<br />

nuova” di Copenhagen, formata da un<br />

giardino ispirato a quello Reale della<br />

Parigi dei primi del XVII secolo. Vi si<br />

trova un’edicola dei primi anni del<br />

Novecento, con una copertura in rame<br />

(Foto: Tania Alineri; Stylist: Vanessa<br />

Scicchitano; MUA: Sandra Lovisco)<br />

86 ITA EVENTI


Max Giusti<br />

Attore, conduttore, imitatore, ha esordito nel 1991 prendendo<br />

parte a Stasera mi butto e Ricomincio da 2. In occasione dei<br />

mondiali di calcio ha condotto su Rai Sport 1, Maxhino do Brasil,<br />

una telecronaca alternativa delle 25 partite trasmesse dalla Rai.<br />

“<br />

Le mie destinazioni preferite sono la Sardegna del sud e le<br />

Maldive. La prima perché è il posto italiano in cui ci si sente<br />

più selvaggi e la natura la fa da padrona: spiagge incontaminate,<br />

quasi deserte che ti regalano un senso di libertà infinita.<br />

Amo le Maldive, invece, perché io e mia moglie siamo<br />

sub e lì è possibile fare delle immersioni meravigliose e<br />

possiamo portare con noi i nostri bambini senza rinunciare<br />

al nostro hobby, dando loro la possibilità di giocare in spiagge<br />

meravigliose, con tutti i comfort a portata di mano.<br />

”<br />

A destra: uno scorcio di una<br />

spiaggia di Villasimius, che<br />

si trova nella punta sud<br />

orientale della Sardegna e<br />

comprende la corona di<br />

spiagge dislocate tra Cagliari<br />

e il Sarrabus. Sotto: una<br />

spiaggia delle Maldive


Viaggiare<br />

Milly Carlucci<br />

Conduttrice italiana, dal 2005 è il timone della trasmissione<br />

Ballando con le stelle. Dal suo blog ha lanciato l’iniziativa<br />

“cronista per caso” dedicata a tutti gli eventi del mondo<br />

della danza che si svolgeranno fino a fine settembre 2014.<br />

“<br />

La vacanza ideale nel mio caso è con tutta la famiglia. Durante l’anno<br />

viviamo dispersi tra le varie parti del mondo. È essere riuniti che<br />

per me fa vacanza, passare tutto il giorno insieme. Certo per essere contenti<br />

ci vuole il compomesso: mio marito Angelo per essere felice predilige<br />

posti dove è possibile praticare sport, il golf in particolare. I miei<br />

figli Patrick e Angelica preferiscono uscire la sera, andare a ballare e non<br />

vogliono essere isolati dal mondo. Io sono felice quando lo sono loro.<br />

Questa è la mia vacanza ideale dato che non ho modo di godermeli<br />

tutti i giorni. Il posto che racchiude il tutto è Portofino.<br />

”<br />

Foto panoramiche<br />

di Portofino, borgo<br />

marinaro e porto<br />

naturale situato<br />

nel mezzo di una<br />

insenatura. Il centro<br />

abitato si affaccia<br />

sul porticciolo<br />

sempre affollato da<br />

lussuose imbarcazioni<br />

88 ITA EVENTI


Zero Assoluto<br />

Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi sono un duo musicale<br />

pop italiano. Il primo singolo è uscito nel 1999. Sono tornati<br />

sulla scena musicale con 2 nuovi singoli, All’improvviso e Adesso<br />

basta, che anticipano l’uscita dell’album prevista per il 9 settembre.<br />

“<br />

Senza dubbio consigliamo una vacanza in Salento: c’è tutto,<br />

per ogni tipo di gusti e di tasche. Spiagge tra le più belle<br />

del nostro paese, cibo fantastico e specialità culinarie irresistibili,<br />

musica, eventi, spettacoli, divertimento. Insomma,<br />

non manca veramente nulla. E poi c’è spazio anche per il romanticismo,<br />

con tramonti sul mare mozzafiato.<br />

”<br />

Foto Fabrizio Cestari / Primo Piano TV<br />

A destra: Le due sorelle,<br />

i faraglioni di Torre<br />

dell’Orso, località in<br />

provincia di Lecce. Sotto:<br />

la spiaggia della Purità<br />

a Gallipoli, una delle mete<br />

più famose del Salento. Si<br />

trova a ridosso dell’isola<br />

che accoglie il borgo<br />

antico della città<br />

Foto viaggiareinpuglia.it - Agenzia Pugliapromozione


Viaggiare<br />

ARTE E<br />

NATURA<br />

SULLA RIVA<br />

DEL LAGO<br />

Dai musei di Losanna ai<br />

vigneti del Lavaux. Dal<br />

castello di Chillon alla<br />

Grande Cariçaie. Il cantone<br />

di Vaud, nella Svizzera di<br />

lingua francese, offre al<br />

visitatore una vacanza<br />

che saprà sorprenderlo<br />

di Alberto Aitini<br />

Il castello di Chillon,<br />

vicino a Montreux, sulle<br />

rive del lago di Ginevra,<br />

risale a più di 1000 anni<br />

fa. Ha ispirato la<br />

creatività di numerosi<br />

scrittori come Jean-<br />

Jacques Rousseau e Victor<br />

Hugo, o di famosi pittori<br />

come Delacroix e Courbet<br />

(Per tutte le foto<br />

swiss-image.ch)


obbiamo ammetterlo, a volte la snobbiamo, per lo meno dal<br />

punto di vista turistico. Magari ci andiamo a sciare ogni tanto,<br />

oppure ci spingiamo al massimo fino a Lugano per fare “un<br />

giro”, ma quando facciamo l’elenco delle possibili mete dove trascorrere<br />

le nostre vacanze non compare quasi mai. Eppure la Svizzera è un angolo<br />

di mondo che racchiude borghi affascinanti e paesaggi naturali<br />

meravigliosi. Oltre a offrire servizi e strutture tra i migliori d’Europa.<br />

Tra le destinazioni più interessanti durante la stagione estiva,<br />

il cantone di Vaud, nella Svizzera francese, offre al visitatore un interessante<br />

itinerario che si dipana tra laghi, vigneti, castelli e città interessanti<br />

dal punto di vista storico-artistico. La capitale del cantone<br />

è Losanna, la più piccola delle cinque grandi città svizzere (le altre<br />

sono Berna, Zurigo, Ginevra e Basilea). Si trova a poche ore dall’Italia<br />

ed è raggiungibile in auto o in treno. Il suo centro storico, dominato<br />

da una cattedrale gotica del XIII sec. (quattro torri, centocinque<br />

vetrate) è stato costruito nel Medioevo. Ne rimane un magnifico<br />

patrimonio architettonico e artistico: vie lastricate e case dove fioriscono<br />

insegne di boutique, di botteghe artigianali, nonché di caffè<br />

caratteristici. La città domina il Lemano, il più grande lago dell’Europa<br />

centrale (chiamato anche Lago di Ginevra) e il suo territorio si<br />

estende tra vigneti, foreste di abeti e campagna, non a caso fa parte<br />

delle città più verdi d’Europa. Ouchy è la sua stazione balneare, da<br />

dove è possibile imbarcarsi per bellissime escursioni, tra cui Evian,


Viaggiare<br />

I vigneti del Lavaux<br />

con vista sul lago di<br />

Ginevra. Nel mezzo<br />

si possono vedere i<br />

“Dents de Morcles”,<br />

una montagna delle<br />

Alpi di Vaud. Nella<br />

pagina a fianco,<br />

Le Escaliers du<br />

Marche e la Piazza<br />

della Palud a<br />

Losanna, e una<br />

veduta dall’alto di<br />

Montreux. Nella<br />

pagina successiva,<br />

Le Train des Vignes,<br />

il treno che collega i<br />

paesi produttori di<br />

vino, tra Vevey e<br />

Puidoux, offrendo<br />

uno spettacolare<br />

panorama su Lago<br />

di Ginevra<br />

in Francia, a bordo di battelli con le ruote a pale. L’offerta culturale<br />

della città è ampia e a 360°: Losanna vanta una ventina<br />

di musei, tra cui la Cinematica svizzera, una delle prime dieci<br />

al mondo; il Museo Olimpico (in città ha sede il Comitato<br />

Olimpico), situato al di sopra del Lago Lemano, che presenta<br />

la storia dell’olimpismo, i grandi momenti dei Giochi<br />

invernali ed estivi, la tecnologia dello sport, la cultura legata<br />

allo sport e dimostrazioni di sport di competizione; la Collection<br />

de l’Art Brut al Castello Beaulieu. Vale la pena di visitare i parchi<br />

che si sviluppano a sud e i raffinati palazzi che ospitano alberghi<br />

di lusso come il Beau-Rivage Palace a Ouchy o l’Hotel<br />

de l’Angleterre, che un tempo hanno ospitato anche Lord<br />

Byron. Non lontano da Losanna di trova Montreux che, situata<br />

in una baia riparata sul Lago di Lemano e circondata da<br />

vigneti, offre una vista meravigliosa sul panorama alpino. Grazie<br />

al suo clima straordinariamente mite, Montreux si merita<br />

a giusto titolo l’appellativo di capitale della Riviera Vodese.<br />

La regione presenta una vegetazione di pini, cipressi e palme,<br />

che solitamente si trova invece lungo il bacino mediterraneo.<br />

Da non perdere la visita al Castello di Chillon, costruito<br />

su un isolotto roccioso vicino alla riva del lago, protetto da muraglie<br />

e torri, dove è possibile visitare la prigione in cui venne<br />

rinchiuso Bonivard per quattro anni, personaggio immortalato<br />

da Byron nel 1816 nel suo poema «Prigioniero di<br />

Chillon». Oggi il castello è un museo. Un bel lungolago fiorito<br />

conduce da Vevey al castello di Chillon passando per Montreux:<br />

questa passeggiata è considerata una delle più belle della<br />

Svizzera. Vevey è un’altra perla della Riviera svizzera: il suo<br />

abitante più celebre è stato sicuramente l’attore Charlie Cha-<br />

92 ITA EVENTI


ITA EVENTI 93


Viaggiare<br />

INFORMAZIONI TURISTICHE<br />

www.svizzera.it<br />

N. verde 0080010020030<br />

per informazioni turistiche generali<br />

sulla Svizzera, per prenotazioni<br />

alberghiere e richieste di brochure<br />

(inviate gratuitamente a domicilio)<br />

GIOIE PER IL PALATO<br />

Losanna e tutto il cantone di Vaud hanno<br />

un'alta densità gastronomica, come<br />

testimonia il numero record di ristoranti<br />

stellati, fioriti e altamente quotati, dalla<br />

cucina paesana alla grande gastronomia,<br />

dalle pietanze delle birrerie alle delizie<br />

esotiche, dal piccolo caffè alla casa<br />

elegante. I turisti desiderosi di assaggiare i<br />

prodotti e le specialità della zona, potranno<br />

degustare i filetti della pertica del lago, il<br />

salmerino del lago di Lemano, pesce<br />

persico da cui si ottengono degli eccellenti<br />

filetti, la pappa valdese (salsiccia al<br />

cavolo), e ovviamente la fondue, la raclette<br />

(piatto tipico del Canton Vallese a base di<br />

formaggio Raclette appunto, formaggio<br />

svizzero salato e a pasta semidura), la torta<br />

alla marmellata d'uva, i dolci e le specialità<br />

realizzate con la cioccolata svizzera, il tutto<br />

accompagnato dai vini bianchi e rossi<br />

valdesi. Losanna conta oltre 329 ristoranti.<br />

plin, che ha trascorso qui gli ultimi venticinque anni<br />

della sua vita. Sulla riva del lago è stato eretto un monumento<br />

che lo ricorda. Con 800 ettari di vigneti, le<br />

terrazze viticole del Lavaux, Patrimonio dell’UNE-<br />

SCO, costituiscono la zona vitivinicola più ampia della<br />

Svizzera e offrono le migliori vedute panoramiche,<br />

terrazza dopo terrazza. Si trovano tra Montreux e Losanna<br />

e un modo comodo per conoscere la zona è sicuramente<br />

il “Train des Vignes”, il treno delle vigne<br />

giallo e blu che in dodici minuti sale da Vevey fino a<br />

Puidoux-Chexbres attraverso i rigogliosi vigneti del luogo,<br />

dove si può degustare la produzione locale: le degustazioni<br />

sono possibili in quasi tutte le cantine. È<br />

d’obbligo una sosta in una trattoria: i mini ristoranti<br />

sono una caratteristica del Lavaux, come gli antichi<br />

villaggi vitivinicoli e le pittoresche rive del Lago<br />

Lemano ai piedi dei suoi vigneti. Una chicca per gli<br />

appassionati delle escursioni in mezzo alla natura è la<br />

Grande Cariçaie, sulle rive del Lago di Neuchâtel (più<br />

a nord rispetto al Lago di Lemano) a Yverdon-les-<br />

Bains. È la più grande zona umida lacustre della Svizzera:<br />

quasi 3mila ettari su cui si alternano zone palustri,<br />

torbiere basse, boschi golenali e ripidi versanti boscosi<br />

e dove si trovano circa ottocento specie vegetali<br />

e, probabilmente, più di 10mila specie animali; in<br />

tutto vi si trovano sette riserve naturali. Da Yverdonles-Bains<br />

è facilmente raggiungibile l’Abbazia di Romainmôtier,<br />

uno degli edifici romanici più antichi<br />

della Svizzera, che presenta al suo interno una prima<br />

forma di pulpito, risalente all’VIII secolo. Altrettanto<br />

degni di nota sono gli affreschi del XIV secolo e il<br />

coro del XV secolo.<br />

94 ITA EVENTI


Leggere<br />

1 2<br />

3<br />

in libreria<br />

1. Febbre bianca, Jacek Hugo-<br />

Bader, Keller Editore<br />

Per anni due giornalisti sovietici<br />

hanno pubblicato sulla “Komsomolskaya<br />

Pravda” articoli su quella<br />

che avrebbe dovuto essere la Russia<br />

del XXI secolo. La maggior parte<br />

delle idee e delle visioni di quel futuro<br />

appartengono ormai al mondo<br />

delle favole ma che cosa ne è oggi<br />

di quell’immenso paese? Per scoprirlo<br />

Hugo Bader decide di percorrere<br />

la Russia con una jeep,<br />

partendo da Mosca per arrivare<br />

fino a Vladivostock. Ma soprattutto<br />

ha deciso di esplorare la Siberia.<br />

2. Come distinguere gli amici<br />

dalle scimmie, Will Cuppy,<br />

Add Editore<br />

Pubblicato per la prima volta in<br />

America nel 1931, è una divertente<br />

ricognizione del genere animale,<br />

partendo dai primati per arrivare<br />

agli uccelli, i felini e i mammiferi.<br />

Di ognuno di loro Cuppy racconta<br />

vizi e virtù, con l’ironia che lo contraddistingue.<br />

3. In fondo al tuo cuore,<br />

Maurizio de Giovanni, Einaudi<br />

II settimo romanzo della serie dedicata<br />

al commissario Ricciardi.<br />

Napoli si appresta a festeggiare la<br />

ricorrenza della Madonna del Carmine,<br />

quando viene sconvolta da<br />

una terribile notizia: la tragica fine<br />

di un medico, professore universitario<br />

di ostetricia e ginecologia,<br />

stimato come professionista e<br />

molto amato per l’attività gratuita<br />

che svolge a favore delle famiglie<br />

più povere.<br />

4. Che ci importa del mondo,<br />

Selvaggia Lucarelli, Rizzoli<br />

Viola ha trentotto anni e, dopo un<br />

matrimonio lampo, vive sola con<br />

suo figlio Orlando. Opinionista tv<br />

di successo, Viola si è ritagliata il<br />

ruolo di femminista rampante e severa<br />

fustigatrice di usi e costumi<br />

maschili. Il pubblico femminile la<br />

ama, gli uomini la temono, ma in<br />

realtà Viola recita una parte che<br />

non le appartiene: la sua vita sentimentale<br />

è una disastrosa sequela<br />

di tentativi falliti per dimenticare<br />

l’ex, Giorgio, in corsa per diventare<br />

il candidato sindaco della città.<br />

5. Porca pupazza, no! La<br />

strategia del pesce palla,<br />

M.Letizia Maffei, Memori<br />

Un viaggio tragicomico attraverso<br />

la passione per la bicicletta, il sesso,<br />

l’amicizia, l’amore e il lavoro di una<br />

giovane donna, Amy, che cerca di<br />

restare a galla grazie alle sue risorse.<br />

E l’incontro tra due persone<br />

che si innamorano loro malgrado,<br />

malgrado le teorie e le strategie<br />

messe in atto. Una miriade di emozioni<br />

sotto la lente dell’autoironia.<br />

4<br />

5<br />

96 ITA EVENTI

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