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eventi<br />
ITA<br />
n.5<br />
Foto Gianmarco Chieregato<br />
LE INTERVISTE<br />
◗ Noemi<br />
◗ Raphael Gualazzi<br />
◗ Fabio Fognini<br />
FOOD<br />
BRUNO<br />
BARBIERI<br />
LUISA RANIERI<br />
Madrina della 71 a Mostra<br />
del Cinema di Venezia
Sommario<br />
in questo numero<br />
14 18 26 28<br />
38<br />
12 Notes<br />
12. L’arte del churrasco<br />
14. Cucina ad alto livello<br />
16. Parco senza frontiere<br />
18. Il valore dell’arte italiana<br />
20. La valigia blu<br />
22. Prove d’autunno<br />
42 47 48<br />
34<br />
25 Arte<br />
25. Un film in cinque secondi/Paderno Dugnano (Mi)<br />
26. Scultura ceramica in Italia/Faenza<br />
28. L’essenza dell’uomo/Capri<br />
29. Stasera davanti alla TV/Torino<br />
30. Appuntamenti<br />
33 Musica<br />
33.Forza espressiva della poesia<br />
34. A Londra sembra quasi tutto possibile<br />
38. L’inferno musicale di Raphael Gualazzi<br />
42. Appuntamenti<br />
47 Classica<br />
47. Musica lirica in camera/Venezia<br />
48. A Pesaro l’opera è di scena<br />
54. Appuntamenti<br />
68
Sommario<br />
58 78<br />
<strong>ITAeventi</strong><br />
Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale<br />
di Milano al numero 335 del 25/10/2013<br />
n.5 luglio/agosto<br />
Direttore Responsabile<br />
Maurizio Costanzo<br />
Caporedattore<br />
Cristiana Zappoli<br />
82 90<br />
57 Teatro<br />
57.Le sfumature di Pintus<br />
58. Tre storie raccontate al femminile<br />
62. Comicità vintage e musica d’autore<br />
64. Appuntamenti<br />
67 Cinema<br />
67.Tecnologie imbarazzanti<br />
68. La bella & la Mostra<br />
74. Barbecue / Liberaci dal male<br />
75. Walking on sunshine / Cattivi vicini<br />
78 Food<br />
Art Director<br />
Laura Lebro<br />
Redazione<br />
Alberto Aitini, Biagio Costanzo,<br />
Iole Costanzo, Angelo Conte,<br />
Clara Dalledonne, Andrea Giusti,<br />
Andrea Giuliani, Francesco Boari,<br />
Valerio Rispoli, Andrea Salerno,<br />
Editore<br />
MediaAdv srl<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. +39 02 43986531<br />
info@mediaadv.it<br />
www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />
Pubblicità<br />
MediaAdv srl (concessionaria)<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. +39 02 43986531<br />
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Stampa<br />
Mediaprint Srl<br />
Via Brenta, 7<br />
37047 San Giovanni Lupatoto (Vr)<br />
finito di stampare in luglio 2014<br />
78. Niente paura ho ancora voglia di “stegamare”<br />
82 Sport<br />
82.Un consiglio? + attività fisica - playstation<br />
84 Viaggiare<br />
84.Vacanze da sogno<br />
90.Arte e natura sulla riva del lago<br />
96 Leggere<br />
Via Antonio Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. 02.43986531 - 02.45506260<br />
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KOrE<br />
E D I Z I O N I<br />
Via F. Argelati, 19 - 40138 Bologna<br />
Tel. 051.343060 - www.koreedizioni.it
Notes<br />
L’ARTE DEL CHURRASCO<br />
Anche durante l’estate a Milano sarà possibile gustare l’entrecote di manzo, la french rack<br />
e la picanha. Nell’elegante churrascaria accompagnata da vini rigorosamente italiani<br />
B<br />
arbacoa, ristorante brasiliano<br />
specializzato nella<br />
preparazione della carne<br />
secondo il metodo del churrasco,<br />
inaugurato a Milano alla fine<br />
del 2010, unico punto in Europa<br />
dell’omonima catena di ristoranti,<br />
è aperto anche nel mese di<br />
agosto (ad esclusione di Ferragosto).<br />
Nella raffinata churrascaria,<br />
completa di un elegante dehors<br />
esterno, si possono gustare dodici<br />
tagli di carne, tra cui l’entrecote<br />
di manzo, la french rack, la famosissima<br />
picanha e la fraldinha,<br />
tutti serviti da abili passadores con<br />
il tradizionale metodo del rodìzio.<br />
Anche durante la stagione estiva,<br />
Barbacoa Milano mantiene i suoi<br />
alti standard di qualità, che tra le<br />
altre cose hanno portato alla riconferma<br />
per l’edizione 2014<br />
del ristorante brasiliano all’interno<br />
della Guida Michelin e all’inserimento<br />
nella guida Touring Club<br />
Alberghi e Ristoranti d’Italia. Oltre<br />
ai principali piatti di carne, al<br />
Barbacoa è possibile gustare un<br />
ricco buffet di antipasti e insalate,<br />
optare per diversi contorni, e<br />
accompagnare il tutto con ottimi<br />
Nel ristorante<br />
le carni vengono<br />
servite allo spiedo<br />
secondo il tradizionale<br />
metodo brasiliano<br />
del rodìzio<br />
vini: ben 140 etichette tra cui scegliere,<br />
rigorosamente italiane, selezionate<br />
e valorizzate dall’esperto<br />
sommelier pluripremiato Roberto<br />
Rafaeli, unico milanese del<br />
team Barbacoa Milano.<br />
Prima di accomodarsi nell'elegante<br />
sala, gli ospiti possono rilassarsi<br />
presso l’elegante bar e<br />
sorseggiare cocktail e aperitivi<br />
abilmente preparati con i migliori<br />
ingredienti. La scelta di ingredienti<br />
sempre freschi e di alta qualità,<br />
e i piatti presentati con estrema<br />
cura, da esaltare con raffinati<br />
olii di provenienza ligure, toscana<br />
e umbra, contribuiscono<br />
al successo di questo locale.<br />
Che si tratti di un appuntamento<br />
d’affari, di<br />
una cena in famiglia o di<br />
un incontro tra amici,<br />
Barbacoa è la scelta ideale<br />
per chi ama la buona cucina<br />
e si diletta a sperimentare<br />
nuovi gusti.<br />
PER INFORMAZIONI<br />
Barbacoa-Churrascaria Milano<br />
lunedì-sabato: 19.30/24.00<br />
domenica: 12.30/16.00 -19.30/22.30<br />
via delle Abbadesse, 30<br />
☎ 02 6883883 - www.barbacoa.it<br />
12 ITA EVENTI
Notes<br />
CUCINA AD ALTO LIVELLO<br />
In Nuova Zelanda è possibile vivere un’esperienza davvero unica. Stare seduti a tavola in<br />
un ristorante a dodici metri di altezza. All’interno si festeggiano matrimoni e altri eventi<br />
A<br />
vere una casa su un albero<br />
è il sogno di ogni bambino.<br />
E visto che sono veramente<br />
pochi i bambini che<br />
possono realizzarlo, è un desiderio<br />
che ci portiamo dietro crescendo.<br />
È partendo da questo<br />
presupposto che lo studio di architettura<br />
Pacific Environments<br />
Architects ha realizzato il Redwoods<br />
Treehouse, il primo ristorante<br />
al mondo costruito su un albero.<br />
Si trova in Nuova Zelanda,<br />
a Warkworth, quarantacinque<br />
minuti a nord di Auckland, in un<br />
parco di sequoie secolari proprietà<br />
di un privato all’interno di una<br />
piccola valle. La sequoia su cui è<br />
“appollaiato” il ristorante (che si<br />
trova a un’altezza di dodici metri)<br />
è alta quaranta metri e ha un diametro<br />
di circa un metro e settanta.<br />
La forma della struttura, realizzata<br />
in legno e bambù intrecciati,<br />
si ispira a un bozzolo di farfalla<br />
ed è raggiungibile attraverso<br />
una passerella sopraelevata lunga<br />
sessanta metri, l’attraversamento<br />
della quale sarebbe già un’avventura<br />
da solo. Cucina e servizi<br />
igienici si trovano al piano terra.<br />
Per questo ristorante sull’albero<br />
i progettisti hanno studiato una<br />
architettura composta da elementi<br />
modulari in legno di pioppo<br />
Il ristorante è stato costruito in occasione<br />
di una campagna pubblicitaria<br />
delle Pagine Gialle, alla fine<br />
della quale, nel 2009, è rimasto in<br />
gestione al proprietario del terreno<br />
su cui è costruito. Il Redwoods<br />
Treehouse è disponibile, oggi,<br />
anche per matrimoni ed eventi di<br />
vario genere, può ospitare fino a<br />
30 ospiti seduti e 50 in piedi, è dotato<br />
di coperture termiche che permettono<br />
l’accesso con qualsiasi<br />
condizione atmosferica. The Redwoods<br />
Treehouse è stato costruito<br />
secondo canoni del tutto sostenibili.<br />
Tutti i legnami utilizzati<br />
provengono da fonti sostenibili<br />
a basso impatto ecologico e riciclabili.<br />
Con la luce del giorno la<br />
struttura è integrata nella foresta,<br />
quasi si confonde nella natura, ma<br />
di notte diventa una meravigliosa<br />
lanterna luminosa, offrendo agli<br />
ospiti uno spettacolo indimenticabile.<br />
(di Andrea Giusti)<br />
14 ITA EVENTI
Notes<br />
PARCO SENZA FRONTIERE<br />
Un’area completamente accessibile ai disabili. Dove giocare e praticare sport. È la prima,<br />
nel suo genere, realizzata in Italia. Il progetto è sostenuto dalla Nazionale Italiana Cantanti<br />
A<br />
giugno è stato inaugurato<br />
all’interno del Parco<br />
della Mistica a Roma il<br />
primo Campus in Italia che<br />
comprende un’area finalizzata<br />
alle attività sportive e ricreative totalmente<br />
accessibili anche ai diversamente<br />
abili. Si tratta del primo<br />
esempio in Italia di un parco<br />
multiattività completamente<br />
fruibile anche da chi ha difficoltà<br />
motorie, composto da un parco<br />
giochi per bambini, un minigolf<br />
con 18 buche omologato per<br />
le competizioni ufficiali (il primo<br />
a Roma), un’area pic-nic, un<br />
biolago con relativo ponticello e<br />
percorso didattico, un padiglione<br />
per le attività sportive e ricettive,<br />
un’area spettacoli/manifestazioni<br />
per concerti, rassegne<br />
cinematografiche, mercatini,<br />
esposizioni e feste attrezzate.<br />
Scopo degli impianti sportivi e ricreativi<br />
è quello di fornire un luogo<br />
di incontro dove svolgere della<br />
sana attività fisica esercitando<br />
la pratica sportiva, per tutte le generazioni,<br />
creando anche eventi<br />
di socializzazione e superamento<br />
Luca<br />
Barbarossa<br />
Niccolò<br />
Fabi<br />
➔<br />
➔<br />
➔ Neri<br />
Marcorè<br />
➔ Fabrizio<br />
Frizzi<br />
➔ Marco<br />
Masini<br />
Alcuni degli artisti che hanno<br />
partecipato l’8 giugno scorso<br />
all’inaugurazione. In alto,<br />
uno scorcio del Campus<br />
delle barriere etniche, linguistiche<br />
e culturali grazie ai valori dello<br />
sport e dell’attività in un ambiente<br />
sano. Promotore della<br />
realizzazione del Campus è la<br />
Fondazione Parco della Mistica,<br />
nata proprio con la finalità di realizzare<br />
il Campus Produttivo<br />
della Legalità e Solidarietà inteso<br />
come un vero e proprio centro<br />
di produzione e promozione<br />
culturale e al tempo stesso uno<br />
strumento di riqualificazione,<br />
recupero e valorizzazione ambientale<br />
dell’area denominata<br />
“Tenuta della Mistica”, 27 ettari<br />
a ridosso del Grande Raccordo<br />
Anulare di Roma in un sito di alto<br />
profilo paesaggistico e agricolo<br />
(Mistica deriva da misticanza,<br />
insalata tipica della campagna<br />
romana). Tra gli ideatori e i promotori<br />
della Fondazione Parco<br />
della Mistica c’è l’Associazione<br />
Nazionale Italiana Cantanti e<br />
infatti alcuni artisti erano presenti<br />
il giorno dell’inaugurazione e il<br />
parco giochi è stato intitolato alla<br />
memoria di Lulù, la figlia di<br />
Niccolò Fabi. (di Alberto Aitini)<br />
Foto Marco Conte<br />
16 ITA EVENTI
Notes<br />
IL VALORE<br />
DELL’ARTE<br />
ITALIANA<br />
De Chirico, Morandi, Guttuso e altri<br />
artisti del Novecento, da giugno<br />
hanno una nuova casa a Firenze<br />
nell’ex Spedale delle Leopoldine,<br />
per l’occasione rimesso a nuovo<br />
1<br />
F<br />
inalmente apriamo, in questo<br />
straordinario complesso<br />
vicino alla Basilica di Santa<br />
Maria Novella, un museo atteso<br />
da cinquant’anni che diventa da<br />
oggi la casa del Novecento», ha<br />
detto il sindaco di Firenze Dario<br />
Nardella in occasione dell’inaugurazione<br />
di giugno di quest’anno.<br />
«Qui saranno visibili tante<br />
delle opere che sono pervenute a<br />
3<br />
2<br />
4<br />
Firenze dopo l’appello del critico<br />
Carlo Ludovico Ragghianti all’indomani<br />
dell’alluvione e che finora<br />
hanno atteso nei depositi<br />
una degna collocazione».<br />
Il Museo Novecento di Firenze è<br />
dedicato all’arte italiana del XX<br />
secolo. Suddiviso in quindici ambienti<br />
espositivi, ospita una collezione<br />
di circa 300 opere, organizzate<br />
a “ritroso”, in un percorso<br />
che dal 1990 risale fino ai primi<br />
anni del cosiddetto secolo<br />
breve. Da De Chirico a Morandi,<br />
da Emilio Vedova a Renato<br />
Guttuso, fino alla sezione fiorentina<br />
alla Biennale di Venezia,<br />
il Museo Novecento unisce in sé<br />
due nature: di museo civico, attraverso<br />
un racconto che lega le<br />
collezioni civiche del Novecento<br />
alla storia della città, e di museo<br />
“immersivo”, che offre un’esperienza<br />
unica e personalizzata al visitatore,<br />
andando a integrare il patrimonio<br />
cittadino con testimonianze<br />
delle vicende artistiche<br />
nazionali e internazionali, che<br />
hanno segnato il territorio dalla<br />
seconda metà degli anni Sessanta.<br />
«Questo museo, - ha proseguito<br />
il sindaco - mi auguro non<br />
servirà solo alla mera conservazione<br />
delle opere, ma anche all’educazione<br />
delle giovani generazioni,<br />
che ancora studiano troppo<br />
poco la storia dell’arte». Sede<br />
del museo è l’antico Spedale delle<br />
Leopoldine in Piazza Santa Maria<br />
Novella. Il complesso monumentale<br />
è stato recuperato grazie<br />
a un lungo lavoro di restauro, curato<br />
dal Servizio Belle Arti del Comune<br />
grazie al contributo dell’Ente<br />
Cassa di Risparmio di Firenze.<br />
(di Alberto Aitini)<br />
1. Ex Spedale delle Leopoldine,<br />
sede del Museo Novecento;<br />
2. Archizoom e Superstudio,<br />
Superarchitettura, 1966 - 2007;<br />
3. Marino Marini, Giovane<br />
pugile, 1936, bronzo; 4. Felice<br />
Casorati, Nuda (studio per<br />
Meriggio), 1922, olio su cartone
Notes<br />
LA VALIGIA BLU<br />
È il colore del cielo e del mare e quindi non può che essere<br />
perfetto per l’estate. Tra abiti, camicie, accessori e maglie ce n’è<br />
per tutti i gusti, per uomini e donne, per la sera e per il giorno<br />
Anna Rita N<br />
Borsa in pelle blu elettrico con borchie in tono e<br />
tracolla con catena. Dedicata a una donna giovane<br />
e ironica che vuole riconoscersi in uno stile unico che<br />
unisce dolcezza e rigore, romanticismo e concretezza.<br />
French Connection<br />
Abito in viscosa e cotone<br />
senza maniche con dettagli<br />
in pizzo. In questa collezione<br />
P/E 2014, pizzi raffinati<br />
adornano gli abiti, aggiungendo<br />
e sottolineando<br />
l’elegante femminilità di<br />
abiti molto contemporanei.<br />
Avant Toi<br />
Maglia girocollo azzurra<br />
unisex in cashmere effetto<br />
tie dye. La collezione stupisce<br />
per l’unicità dei capi<br />
hand painting dove la<br />
lavorazione del colore,<br />
attraverso l’accostamento<br />
di più nuances, si declina<br />
nell’effetto camouflage.<br />
Harmont & Blaine<br />
Una collezione per un<br />
uomo ottimista e ispirato<br />
a un senso di libertà che<br />
realizza anche nella sua<br />
ricerca di stile. I lidi e i mari<br />
italiani visti da un gabbiano<br />
ispirano le collezioni per la<br />
P/E dell’anno prossimo.<br />
Sullo sfondo di un bianco<br />
dominante i colori netti e<br />
decisi sono quelli degli<br />
ombrelloni, le tinte tenui e<br />
sfumate sono quelle delle<br />
conchiglie e il blu profondo<br />
è quello degli abissi.<br />
Ops!Objects<br />
Tennis in versione extra large.<br />
23 pietre Swarovski da 6 mm<br />
sono incastonate in un’anima di<br />
policarbonato ton-sur-ton. Completa<br />
il bracciale un corpo in<br />
poliuretano trasparente che dona<br />
una sensazione soft sul polso.<br />
Jucca<br />
Borsa grande in pelle<br />
spalmata stampa quadri.<br />
La collezione P/E 2014,<br />
disegnata da Lorella<br />
Manicardi, delinea<br />
un’eleganza fatta di<br />
elementi più classici<br />
rivisitati con altri di<br />
grande innovazione e<br />
assolutamente unici.<br />
100X200<br />
Sciarpa in seta<br />
micro stampata<br />
con bordino. Nelle<br />
sciarpe 100X200<br />
tradizione e avanguardia<br />
convivono<br />
in perfetta armonia,<br />
riportando l’antica<br />
tradizione tessile artigianale<br />
su tessuti tra<br />
più svariati, facendo<br />
di ogni sciarpa una<br />
piccola opera d’arte<br />
irripetibile.<br />
20 ITA EVENTI
Notes<br />
PROVE<br />
D’AUTUNNO<br />
Meglio arrivare preparati<br />
a settembre: ecco qualche<br />
esempio di quello che ci aspetta<br />
in fatto di outfit dopo l’estate<br />
Twin-Set<br />
Simona Barbieri<br />
Giaccone con coulisse in<br />
vita e applicazioni di perle<br />
su tasche con interno<br />
in eco pelliccia rosa.<br />
Franklin & Marshall<br />
Felpa in cotone color grigio melange<br />
con cappuccio e due tasche frontali,<br />
caratterizzata da stampa maculato nei<br />
toni del grigio scuro e nero nella sezione<br />
frontale e all’interno del cappuccio.<br />
Angelo Cruciani<br />
Pantaloni di seta broccata e<br />
nylon su motivo tipico della<br />
Manchuria rivisitato cromaticamente.<br />
Il cappotto è un<br />
volume geometrico che<br />
sposato alla pesantezza<br />
della maglia cade sul corpo<br />
a cotta medievale. La camicia<br />
è preziosamente decorata<br />
con le spille di ceramica<br />
di Capodimonte.<br />
French Connection<br />
Pantaloni in viscosa<br />
stampa laser floreale,<br />
a sigaretta e vita alta<br />
Pas de Rouge<br />
Stivaletto beige in pelle<br />
scamosciata con bottoni<br />
colorati e zip. Suola<br />
in gomma.<br />
GJ-Gaudì Jeans<br />
Giubbotto in ecopelle con<br />
interno stampa fiorata<br />
hi-tech mixati con tessuti tecnici<br />
più fluidi e bouclé di cotone.<br />
Café Noir<br />
Stivaletto in pelle<br />
con dettaglio in cavallino<br />
e applicazioni in strass.<br />
22 ITA EVENTI
ANDARE PER MOSTRE NEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIAPICASSO • JODICE • GHIROTTI • PESCE • ROTELLA • GUANGYI<br />
Arte<br />
Un esempio di tavola<br />
di Filmology che<br />
rappresenta il film<br />
Casablanca usando<br />
solo icone grafiche<br />
UN’ORIGINALE MOSTRA - QUIZ DEDICATA AL MONDO DEL CINEMA<br />
UN FILM IN CINQUE SECONDI<br />
Rappresentare i più grandi film della storia del<br />
cinema nel modo più sintetico possibile e<br />
usando solo icone grafiche: questo, in poche<br />
parole, è il metodo Filmology. In tempi in cui<br />
l'immagine risulta vincente, il format delle ministorie<br />
dei creativi milanesi Matteo Civaschi<br />
e Gianmarco Milesi ha conquistato notevole<br />
successo per intelligenza e divertimento.<br />
L’idea nasce dall’incontro tra short story e graphic<br />
design e bastano pochi secondi per leggere<br />
queste illustrazioni, e con qualche immagine<br />
o pittogramma di etichette e cartelli<br />
stradali le storie prendono forma. Oltre a una<br />
mostra, Filmology è un libro, pubblicato in<br />
Gran Bretagna. Prima di Filmology c’è stato<br />
Shortology, volume basato sullo stesso meccanismo<br />
della sintesi grafica e dedicato a personaggi<br />
famosi. Il successo del primo libro ha<br />
portato alla seconda puntata, incentrata sul cinema.<br />
La mostra è impostata come un quiz, il<br />
gioco è quello di riconoscere il film dalle icone<br />
che lo rappresentano senza leggere il titolo.<br />
◗ Filmology<br />
Area Metropolis 2.0, Paderno Dugnano (Mi)<br />
Fino al 28 settembre 2014<br />
ITA EVENTI 25
Arte<br />
SCULTURA<br />
CERAMICA<br />
IN ITALIA<br />
1<br />
A Faenza potranno essere finalmente<br />
ammirate dal pubblico importanti sculture<br />
in ceramica realizzate da artisti italiani.<br />
Testimonianza dell’evoluzione che nel<br />
corso dei decenni ha avuto l’antica arte<br />
della ceramica di Biagio Costanzo<br />
E<br />
sistono modi diversi per gettare uno sguardo<br />
seppur superficiale sulla storia di uno<br />
o più paesi. Se ne possono scorgere i tratti<br />
nell’immancabile evoluzione di eventi che si susseguono<br />
quasi senza sosta e senza alcuna conseguenza<br />
apparente dal punto di vista politico o economico;<br />
oppure ci si può affidare a una visione<br />
più ampia dei popoli attraverso quella che è, e rimane,<br />
l’arte, la cultura, in definitiva la storia. Ma<br />
certo nessuno prima d’ora aveva provato a farlo<br />
guardandolo da un punto di vista quanto meno<br />
originale: la produzione artistica della ceramica.<br />
Avete capito bene. La ceramica, quel materiale fangoso<br />
che diventa con speciali trattamenti opera<br />
dell’ingegno, o forse sarebbe meglio dire della creatività,<br />
del paziente lavoro di artigiani che assurgono<br />
al più nobile ruolo di artisti, quando da quelle<br />
sapienti mani dai gesti antichi, con tecniche elaborate<br />
nei secoli, escono delle piccole opere<br />
d’arte come delle sculture di porcellana.<br />
Esiste un’istituzione a Faenza che più di altre ha<br />
creduto nella nobiltà, fin da subito, dell’arte della<br />
ceramica, tanto da dedicargli un intero museo:<br />
il “Museo Internazionale della Ceramica”. Il<br />
luogo ideale per allestire una mostra visitabile fino<br />
al 1° febbraio 2015, che reca il titolo: La ceramica<br />
che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo<br />
dopoguerra. Una raccolta senza precedenti<br />
di più di centoventi opere di ottanta artisti di nazionalità<br />
diverse che raccontano l’evoluzione che<br />
nel corso dei decenni ha avuto l’antica arte della<br />
ceramica avvicinandosi sempre di più a un valore<br />
scultoreo. Ed è stato proprio questo forse il<br />
compito più difficile a detta dei curatori: la dimostrazione<br />
che esiste una dignità a sé stante, troppo<br />
spesso sottovalutata per non dire ignorata, dei<br />
manufatti in ceramica.<br />
«Persiste una notevole difficoltà critica -scrive Clau-<br />
2<br />
3<br />
26 ITA EVENTI
1. Lucio Fontana, Sfere, terracotta con<br />
vetrina e terracotta con ossido, diametro<br />
29 cm e 32 cm, 1957, collezione MIC;<br />
2. Bertozzi Casoni, Il pesce del cuore, 1982,<br />
maiolica, Pinacoteca Comunale, Faenza;<br />
3. Marcello Fantoni, Figura, 1954, maiolica<br />
policroma, MIC, Faenza;<br />
4. Leoncillo Leonardi, La dattilografa, 1949,<br />
maiolica policroma, collezione MIC;<br />
5. Giacinto Cerone, Scultura, 2002, terracotta<br />
smaltata, altezza 74 cm, collezione MIC;<br />
6. Fausto Melotti, Ciotola, maiolica, altezza<br />
15.4 cm, 1950/1959, collezione MIC;<br />
7. Tono Zancanaro, Ragazzo di Comacchio,<br />
1953, maiolica incisa, collezione MIC<br />
4<br />
5<br />
dia Casali, curatrice della mostra - nell’affrontare<br />
la dimensione “scultura ceramica”, per decenni<br />
vincolata a ottuse gerarchie di genere legate a<br />
una presunta genialità scevra dalla tecnica. Il presunto<br />
primato delle arti alte».<br />
Arturo Martini, importante scultore italiano - proprio<br />
a Faenza frequentò la scuola della ceramica<br />
- presente con le sue opere all’interno della mostra,<br />
scrive nel 1945 che: “la statuaria è morta, ma<br />
la scultura vive”. Come dimostra d’altronde un<br />
approccio, neanche a dirlo originale, di uno dei<br />
più grandi maestri del secolo scorso Pablo Picasso,<br />
che si avvicina alla ceramica fin dal 1947 e affronta<br />
la sfida introducendo un diverso assemblaggio<br />
su idee pre-esistenti, aggiornando la pittura<br />
sulla materia ceramica.<br />
Ottanta storie diverse, dunque, di artisti che in<br />
centoventi opere esprimono il loro talento su una<br />
materia inorganica che prende vita grazie alla creatività<br />
dei loro autori. Questa è in definitiva la mostra<br />
della ceramica che cambia.<br />
La ceramica che cambia<br />
Faenza, MIC. Dal 28 giugno 2014<br />
all’1 febbraio 2015<br />
7<br />
6<br />
ITA EVENTI 27
Arte<br />
L’ESSENZA<br />
DELL’UOMO<br />
La Fondazione Capri prosegue la propria<br />
attività artistica e culturale presentando<br />
una mostra di Giovanni Gastel, dedicata ai<br />
volti degli abitanti dell’isola di Alberto Aitini<br />
L<br />
a sua consacrazione artistica avviene nel<br />
1997, quando la Triennale di Milano gli<br />
dedica una mostra personale, curata dallo<br />
storico d’arte contemporanea, Germano Celant.<br />
In quell’occasione vengono presentate circa 200<br />
fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica<br />
carriera. Sì, perché in effetti la carriera di Giovanni<br />
Gastel è davvero ricca di eventi, mostre,<br />
premiazioni e tanti lavori artistici. Inizia a lavorare<br />
per la casa d’aste Christie’s, successivamente<br />
i primi still-life sulla <strong>rivista</strong> Annabella e Vogue Italia<br />
e dopo qualche anno inizia a collaborare con<br />
le più prestigiose testate di moda sia in Italia che<br />
all’estero, soprattutto a Parigi.<br />
Lo stile di Giovanni Gastel si caratterizza da un<br />
tratto personale inconfondibile, impregnato da<br />
un’ironia poetica, mentre la sua passione per l’arte<br />
lo porta a introdurre nelle fotografie il gusto per<br />
una composizione equilibrata ed elegante nei colori<br />
e nella scela dei soggetti da immortalere.<br />
E per celebrare la sua arte la Fondazione Capri all’interno<br />
della sesta edizione del Festival di fotografia<br />
celebra Giovanni Gastel con una mostra<br />
inedita e interamente dedicata ai volti degli abitanti<br />
dell’isola. Fortemente ispirato dalla mitica<br />
produzione Uomini del Ventesimo Secolo, realizzato<br />
da August Sander sul finire degli anni ’30,<br />
Gastel ha realizzato una serie di ritratti con l’intento<br />
di costruire un catalogo di umanità in grado<br />
di rappresentare una visione pluralista della contemporaneità,<br />
restituendo alle donne e agli uomini<br />
dell’isola assoluta priorità e importanza. Gli<br />
scatti di Gastel si suddividono in differenti sezioni,<br />
a seconda dei ruoli sociali e professionali degli abitanti<br />
di Capri. La mostra consiste in figure umane<br />
ritratte in posa, con un vero e proprio studio fotografico<br />
a cielo aperto, per giungere all’essenza dei<br />
luoghi e in grado di proporre una nuova lettura sul<br />
rapporto tra l’uomo e il paesaggio.<br />
Foto sopra: Giovanni Gastel, Untitled, Capri, 2014<br />
Ritratto di un’isola.<br />
Fotografie di Giovanni Gastel<br />
Certosa di San Giacomo,<br />
Quarto del Priore, Capri - Fino al 7/09/2014<br />
28 ITA EVENTI
Arte<br />
STASERA DAVANTI ALLA TV<br />
La televisione e gli italiani. Un connubio indissolubile. A Torino una mostra analizza come il<br />
linguaggio televisivo ha influenzato la crescita sociale e culturale dell’Italia di Andrea Giusti<br />
Sopra: Frame dal carosello, La<br />
linea per Lagostina,(1969-1976).<br />
Sotto, da sinistra: Frame<br />
realizzato per Dash (1972);<br />
Frame per la Star con Totò (1967);<br />
Manifestazione alla Biennale di<br />
Venezia (1968); Pasolini mentre<br />
gira il film Comizi d’amore (1965)<br />
I<br />
l Castello di Rivoli apre al<br />
pubblico uno spazio dedicato<br />
al Museo della Pubblicità.<br />
Il progetto si articola in una<br />
serie di Percorsi dedicati ad approfondimenti<br />
dei linguaggi contemporanei<br />
che hanno determinato<br />
la nascita di processi sociali<br />
e culturali, in particolare delle<br />
tendenze delle arti visive. Il<br />
primo percorso è dedicato agli<br />
anni Cinquanta - Settanta. Per il<br />
nostro Paese sono gli anni della<br />
rinascita e della scoperta della televisione.<br />
Sono gli anni dei giochi<br />
a premi, degli sceneggiati televisivi<br />
e del caso della pubblicità all’italiana:<br />
Carosello, l’appuntamento<br />
preferito dagli italiani. Il<br />
percorso permette di assistere a<br />
proiezioni tramite installazioni<br />
multimediali e consultare i materiali<br />
storici da postazioni informatiche,<br />
così come vedere trasmissioni<br />
televisive e film.<br />
L’installazione multimediale basata<br />
su un’alternanza di filmati e<br />
interventi di esperti immerge lo<br />
spettatore nell’atmosfera della ricostruzione,<br />
del boom economico<br />
e degli anni Settanta. Eventi come<br />
le Olimpiadi di Roma e lo sbarco<br />
sulla Luna accompagnano la vita<br />
sociale degli italiani, diventandone<br />
i miti accanto a quelli quotidiani<br />
come la Fiat 500, le vacanze<br />
e i primi Caroselli.<br />
Gli italiani visti<br />
dalla televisione.<br />
Castello di Rivoli Museo d’Arte<br />
Contemporanea, Torino.<br />
Fino al 16 novembre 2014<br />
ITA EVENTI 29
Arte<br />
LINOGRAFIE DI PICASSO<br />
Sono circa 140 le opere in mostra,<br />
tutte linografie: un nucleo dedicato<br />
ai grandi temi della cultura<br />
del Mediterraneo, Arcadia, Minotauro,<br />
tauromachia, che documenta<br />
il percorso di acquisizione<br />
da parte di Picasso della tecnica<br />
della stampa su linoleum: dalle<br />
prime prove fino al 1959, ovvero i<br />
capolavori Fauno e Satiro, e la copia<br />
del Ritratto di giovane donna<br />
di Lucas Cranach il Giovane, realizzata,<br />
quest’ultima, a partire da<br />
un blocco di linoleum e con un<br />
processo di successione di strati<br />
intermedi di grande complessità.<br />
Pablo Picasso. Il colore inciso<br />
Forte di Bard, Bard (Aosta)<br />
Fino al 26 ottobre 2014<br />
OBIETTIVO WHITE<br />
Cantante, polistrumentista,<br />
produttore, John Anthony Gillis,<br />
in arte Jack White, è diventato<br />
noto con la band White<br />
Stripes fondata nel 1997 assieme<br />
alla moglie Meg White.<br />
La mostra si compone di 45<br />
scatti di diversi fotografi che<br />
lo hanno immortalato.<br />
Jack White | White Stripes<br />
Ono Arte Contemporanea,<br />
Bologna - Fino al 13/09/2014<br />
©Kevin Westenberg<br />
L’ARTE CHE COMMENTA LA REALTÀ<br />
La mostra interpreta il percorso creativo di Gaetano Pesce dalle origini<br />
alle ultime ricerche. Il cui filo conduttore sono i temi della creatività e<br />
dell’opera d’arte come commento aperto della realtà, tratto distintivo<br />
del suo pensiero artistico. Sono esposti disegni, bozzetti, modelli originali,<br />
a sottolineare l’aspetto ideativo e concettuale dei progetti di Pesce.<br />
Gaetano Pesce. Il tempo della diversità<br />
Maxxi, Roma - Fino al 5 ottobre 2014<br />
GLI INIZI DI MIMMO ROTELLA<br />
L’esposizione costituisce una prima<br />
ricognizione sull’attività iniziale di<br />
Mimmo Rotella, artista poliedrico e<br />
noto per l’invenzione del décollage,<br />
forma artistica che ha utilizzato a<br />
partire dai primi anni Cinquanta.<br />
In esposizione centocinquanta<br />
opere, focalizzate sul periodo che<br />
si estende dal 1953 per arrivare al<br />
1964 quando partecipa alla XXXII<br />
Biennale di Venezia. Per contestualizzare<br />
l’opera di Rotella all’interno<br />
del panorama artistico internazionale<br />
vengono esposti alcuni lavori<br />
che si confrontano con quelli di<br />
altri grandi protagonisti dell’arte<br />
moderna e contemporanea, europei<br />
e americani, come Marinetti<br />
e Alberto Burri.<br />
Mimmo Rotella,<br />
Décollages e retro d’affiches<br />
Palazzo Reale, Milano<br />
Fino al 31 agosto 2014<br />
FUTURISMO SU CARTA<br />
In esposizione la produzione a stampa<br />
dei futuristi: non solo libri, ma anche<br />
riviste, pubblicate nel corso dei 35<br />
anni di vita del movimento in Italia, e<br />
fogli programmatici. È uno strumento<br />
per capire lo spirito, i principi<br />
e la complessità del movimento.<br />
Lampi di stampa.<br />
Libri riviste manifesti futuristi<br />
Centro culturale Santa Giustina,<br />
Salò (Bs) - Fino al 4 novembre 2014
IL RITORNO ALL’ANTICO<br />
Un allestimento originale, studiato dalla Fondazione Fotografia<br />
Modena, presenta la grande indagine sul Mediterraneo<br />
con cui Mimmo Jodice (Napoli, 1934), uno<br />
dei maestri indiscussi della fotografia, da oltre trent’anni<br />
continua ad affascinare il pubblico di tutto il mondo. Attraverso<br />
un percorso di cinquanta opere fotografiche, in<br />
parte inedite, l’autore ricompone l’immagine delle civiltà<br />
che hanno scandito la storia antica del mare nostrum, facendo<br />
rivivere statue e templi, eroi e miti, in un tempo sospeso<br />
in cui passato e presente convivono.<br />
INSTALLAZIONI DI GUANGYI<br />
La mostra è dedicata a uno degli artisti<br />
più eclettici e apprezzati del panorama artistico<br />
cinese: il pittore, scultore, performer<br />
e autore di installazioni Wang Guangyi,<br />
famoso in tutto il mondo per il suo ciclo<br />
Great Criticism. Oltre a presentare per la<br />
prima volta in Italia i progetti di lavori<br />
esposti alla Biennale di Venezia del 2013,<br />
dell’installazione Scene dedicata a Marco<br />
Polo, del quadrittico Sacred Descending,<br />
sono esposte a Ravello le opere inedite<br />
che Wang Guangyi ha dedicato alla Sacra<br />
Sindone e agli Apostoli, che confermano<br />
l’interesse dell’artista cinese per<br />
l’iconografia cristiana e per la storia dell’arte<br />
occidentale. Completano la mostra<br />
una raccolta di venti opere su carta.<br />
Viaggio in Italia<br />
Villa Rufolo, Ravello (Sa) - Fino al 31/10/2014<br />
OGGETTI QUOTIDIANI<br />
Mimmo Jodice. Arcipelago del mondo antico<br />
Foro Boario, Modena - Dal 12/09/2014 all’11/01/2015<br />
IL MITO DI SENNA RIVIVE<br />
A 20 anni dalla drammatica scomparsa del pilota di F1 Ayrton<br />
Senna, la fotografa Paola Ghirotti lo ricorda proponendo le<br />
immagini scattate nei GP di F1, in particolare quelli disputati in<br />
Giappone, a Suzuka e Aida. L’idea della mostra è nata grazie<br />
all’incontro nella rete internet con alcuni brasiliani, così le diapositive<br />
che giacevano nello studio sono state scelte ed esposte.<br />
La velocità del cuore<br />
Hotel Continental Terme, Ischia - Fino al 7 settembre 2014<br />
Franco Clivio e Hans Hansen presentano<br />
una selezione di circa mille oggetti,<br />
classificati per funzione, tipologia, materiale<br />
o per associazioni formali. Da diversi<br />
decenni, Franco Clivio ricerca e colleziona<br />
oggetti di uso comune considerati<br />
banali ma che racchiudono qualità tecniche<br />
ed estetiche. Da osservatore perspicace<br />
e curioso, Clivio mette in evidenzia<br />
l’ingegnosità e l’intelligenza di questi<br />
utensili dal design spesso anonimo.<br />
No name design<br />
Triennale, Milano - Fino al 14/09/2014<br />
ITA EVENTI 31
Musica<br />
PRINCIPALI CONCERTI DI MUSICA POP ROCK JAZZ IN ITALIA<br />
NOEMI • GUALAZZI • PINO DANIELE • CAPAREZZA • BERSANI<br />
Eclettismo<br />
Fiorella Mannoia,<br />
ha lavorato nel cinema<br />
interpretando piccoli<br />
ruoli negli anni ‘70.<br />
Successivamente<br />
ha scelto la strada<br />
della musica<br />
Foto Luca Brunetti<br />
FIORELLA MANNOIA IN TOUR DOPO L’OMAGGIO A LUCIO DALLA<br />
FORZA ESPRESSIVA DELLA POESIA<br />
L’artista romana torna sul palco con un nuovo<br />
show per raccontare una carriera ricca di incontri<br />
meravigliosi con i più grandi autori italiani,<br />
dei quali è una straordinaria interprete.<br />
Ancora per tutto agosto il suo viaggio musicale<br />
farà tappa nei festival e nei teatri all’aperto<br />
di tutta la penisola per la gioia di un pubblico<br />
sempre crescente. Il tour segue il grande successo<br />
di A Te, il recente progetto discografico<br />
interamente dedicato all’arte e alla poesia di<br />
Lucio Dalla. Fiorella Mannoia e il cantautore<br />
bolognese hanno condiviso molto durante le<br />
loro lunghe carriere, caratterizzate entrambe<br />
da scelte musicali originali, espressione di un<br />
profondo impegno e volontà di comunicare e<br />
approfondire temi di forte attualità. Scegliendo<br />
una dozzina di brani nello sterminato repertorio<br />
di Lucio Dalla, Fiorella Mannoia ne traccia<br />
un ritratto personale e appassionato. Nel disco<br />
sono presenti Ron e Alessandra Amoroso, musicisti<br />
come Danilo Rea, l’orchestra Sesto Armonico<br />
diretta da Peppe Vessicchio e Pippo<br />
Caruso, e tanti altri, per un album intenso e<br />
fortemente espressivo.<br />
CONCERTI ◗ 8/08 Piazza della Cattedrale, Trani<br />
◗ 9/08 Teatro d’Annunzio, Pescara ◗ 16/08 Piazza<br />
Michelangelo, Rivisondoli (Aq) ◗ 23/08 Piazza<br />
del Ruscello, Vallerano (Vt) ◗ 29/08 Teatro Antico,<br />
Taormina ◗ 30/08 Mura Timoleontee, Gela<br />
ITA EVENTI 33
Musica
A LONDRA<br />
SEMBRA<br />
QUASI TUTTO<br />
POSSIBILE<br />
L’ultimo disco registrato<br />
nella capitale inglese. Un<br />
tour estivo. Un dubbio<br />
sul “fenomeno” canoro<br />
Suor Cristina. Noemi si<br />
ritrova più consapevole<br />
di sé e delle sue capacità<br />
«nel bene e nel male», dice<br />
di Cristiana Zappoli<br />
e Noemi fosse una città sarebbe<br />
Londra, e avremmo risposto<br />
così anche prima dell’uscita del<br />
suo ultimo album. Non si contano gli<br />
artisti che registrano o hanno registrato<br />
i propri dischi a Londra, ma<br />
non per questo se fossero una città sarebbero<br />
la capitale inglese. Noemi invece<br />
sì. Entrambe non hanno paura di<br />
osare, sono dinamiche, hanno mille<br />
sfaccettature. Non si prendono troppo<br />
sul serio: Noemi non ha difficoltà a<br />
prendersi in giro sui social network<br />
così come davanti ai giornalisti. È uno<br />
dei lati del suo carattere che più<br />
amano i fan. Dopo che J-Ax ha twittato<br />
il suo numero di telefono durante<br />
la semifinale di quest’anno di The<br />
Voice of Italy, di cui entrambi erano<br />
giudici, il telefono della cantante è impazzito.<br />
Lei per tutta risposta il giorno<br />
dopo ha twittato una foto in cui teneva<br />
una banana come telefono, scrivendo<br />
“Ecco il mio nuovo telefono<br />
dopo lo scherzone di J-Ax”: l’hashtag<br />
#prontonoemi è salito velocemente<br />
in cima alle tendenze Twitter.<br />
Ma le similitudini con Londra le possiamo<br />
riscontrare ancora nel suo essere<br />
inconfondibile (la voce di Noemi è<br />
un unicum nel panorama italiano) e<br />
spesso spiazzante (alzi la mano chi<br />
non è rimasto incuriosito dagli<br />
accessori indossati da Noemi all’ultimo<br />
Sanremo…). E quando<br />
credi di aver visto tutto<br />
quello che c’è da vedere, entrambe<br />
ti sorprendono con<br />
qualcosa di nuovo.<br />
Il cerchio si chiude con il suo ultimo<br />
lavoro discografico, Made in London,<br />
che è un po’ come quell’angolo di<br />
Londra che ci sorprende all’improvviso.<br />
È un disco che mostra sfaccettature<br />
nuove e inaspettate della cantante<br />
romana. È il disco maturo, il disco<br />
della consacrazione, quello del passaggio<br />
definitivo da Noemi di XFactor<br />
a Noemi e basta. «Non so se questo disco<br />
mi renderà un’artista di successo, -<br />
ha detto la cantante a febbraio quando<br />
il disco è uscito - lo spero, ma sicuramente<br />
mi ha reso una persona e una<br />
professionista migliore».<br />
Dopo aver partecipato al 64° Festival<br />
di Sanremo con Bagnati dal sole e Un<br />
uomo è un albero, entrambi contenuti<br />
in Made in London, l’artista romana è<br />
partita per un tour teatrale che ha<br />
senza dubbio messo in luce la sua maturità<br />
artistica e l’internazionalità della<br />
sua musica, con importanti riscontri<br />
da parte di pubblico e media. Da qui<br />
la decisione di proseguire il tour anche<br />
durante l’estate, con date in tutta Italia<br />
a cominciare dal castello Sforzesco<br />
di Milano. Sul palco insieme a Noemi,<br />
per far vivere al pubblico una serata<br />
dalle atmosfere internazionali ma con<br />
un cuore italiano, come ama dire l’artista,<br />
una band composta da Bernardo<br />
Baglioni (chitarre), Marcello Surace<br />
(batteria), Gabriele Greco (basso), Michele<br />
Papadia (tastiere/hammond),<br />
Sara Jane Olog e Marta Capponi (Backing<br />
Vocals).<br />
Come sei cambiata dopo l’esperienza<br />
discografica londinese?<br />
Noemi<br />
32 anni, il suo vero<br />
nome è Veronica<br />
Scopelliti. Ha raggiunto<br />
il successo nel 2009<br />
partecipando alla<br />
seconda edizione di<br />
XFactor nella categoria<br />
Over 25 guidata<br />
da Morgan<br />
CONCERTI<br />
◗ 8/08 Villa Bertelli, Forte<br />
dei Marmi (Lu) ◗ 11/08<br />
Piazza Cavour, Terlizzi<br />
(Ba) ◗ 16/08 Campo<br />
Sportivo, Dorgali (Nu)<br />
◗ 18/08 Piazza La Salsa,<br />
Pisticci (Mt) ◗ 3/09 Cava<br />
degli Umbri, San Marino<br />
ITA EVENTI 35
Foto Julian Hargreales; Make up Artist & Hair Mirko Tagliaferri
«Sono più consapevole di me stessa e di<br />
cosa voglio fare. Prima mi sentivo<br />
come “portata in giro dal vento”,<br />
adesso molto meno».<br />
È corretto dire che in Made in London<br />
c’è per la prima volta Noemi al<br />
100%?<br />
«Decisamente, per la prima volta c’è<br />
tutta la musica che mi piace. C’era anche<br />
prima, ma in questo disco è tutto<br />
molto più a fuoco».<br />
A Londra hai lavorato con grandi<br />
artisti: chi ti ha lasciato di più?<br />
«Il ricordo più bello è senza dubbio<br />
della songwriter Shelley Poole, una<br />
donna sicura di sé, molto rilassata e supercreativa».<br />
Sei partita per Londra pensando di<br />
registrare un disco in inglese, poi<br />
hai cambiato idea e nell’album c’è<br />
solo una canzone in inglese. Perché?<br />
«Mi sono resa conto che cantare nella<br />
mia lingua rendeva molto più efficace<br />
il messaggio e mi faceva stare di più<br />
dentro alle atmosfere dei pezzi. La cosa<br />
che più mi ha divertito è vedere gli artisti<br />
inglesi con cui ho lavorato molto<br />
soddisfatti della versione in inglese, mi<br />
ha molto gratificato vederli convinti<br />
anche della versione originale del<br />
pezzo, mi è sembrato di infrangere una<br />
barriera gigantesca».<br />
Perché Londra?<br />
«Perché i dischi che al momento mi<br />
piacciono di più sono stati prodotti lì.<br />
Inoltre l’atmosfera che si respira è sempre<br />
elettrica come se tutto potesse diventare<br />
possibile».<br />
Scrivere canzoni, scrivere la musica,<br />
incidere, salire sul palco a cantare:<br />
sono tutte fasi che si attraversano<br />
quando si fa un disco nuovo. Qual è<br />
il momento che preferisci?<br />
«Scrivere ed esibirsi sono le due cose<br />
più belle: il primo perché metti in<br />
piazza te stesso nella scrittura e in<br />
quello che dici, il secondo perché<br />
prendi contatto con le persone che<br />
hanno ascoltato o ascoltano per la<br />
prima volta quello che hai scritto o<br />
scelto di cantare creando un circolo di<br />
energie incredibili. Inoltre suonare dal<br />
vivo è un modo fantastico per tirare<br />
fuori un sacco di energie in eccesso».<br />
Tu scegli sempre Sanremo. Cinque<br />
anni di carriera, tre volte a Sanremo.<br />
Perché? Pensi che Sanremo sia ancora<br />
un palcoscenico d’eccezione?<br />
«Certo che sì. Purtroppo in Italia è<br />
uno dei pochi programmi musicali che<br />
siano rimasti in palinsesto e il palco poi<br />
è uno di quelli che ha scritto la storia<br />
della musica italiana. Inoltre, essendo<br />
musicista, apprezzo molto la possibilità<br />
di poter suonare e cantare dal vivo».<br />
Prima di quest’ultima edizione di<br />
The Voice hai detto che saresti stata<br />
più severa rispetto all’anno precedente.<br />
Ci sei riuscita?<br />
«Volevo essere veramente un punto di<br />
riferimento per i ragazzi che si sono<br />
presentati. Io, avendo fatto un percorso<br />
simile, so bene come ci si sente e<br />
quindi ho preso quest’impegno con<br />
grande serietà. Non so se ci sono riuscita,<br />
bisognerebbe chiedere a loro».<br />
The Voice dovrebbe avere come scopo<br />
quello di trovare talenti con reali<br />
possibilità di successo nel mondo<br />
della musica. Ha senso che a vincere<br />
sia stata Suor Cristina?<br />
«Sembra che il pubblico abbia scelto<br />
così, facendola stravincere al televoto.<br />
Ora, come in tutti i talent, bisognerà<br />
vedere se il pubblico che l’ha stravotata<br />
la seguirà anche fuori dalla trasmissione<br />
come è successo ad alcuni. Certo<br />
che il salto dalla tv alla musica non è<br />
dei più semplici».<br />
Cosa si deve aspettare chi verrà a vederti<br />
cantare dal vivo quest’estate?<br />
«Una bomba di energia!».<br />
Una carriera<br />
in4 tappe<br />
➔ 2009<br />
Sulla mia<br />
pelle<br />
➔ 2011<br />
RossoNoemi<br />
➔ 2012<br />
RossoLive<br />
➔ 2014<br />
Made in London<br />
UN SOUND D’OLTREMANICA<br />
Made in London, uscito il 20 febbraio in quattro copertine di quattro colori diversi<br />
che ritraggono un francobollo sul quale si staglia il profilo di Noemi versione<br />
regale, comprende 11 brani di cui uno in inglese. La produzione artistica<br />
dell’album è curata della stessa Noemi. Made in London vanta grandi<br />
collaborazioni con autori come Paul Statham, Poul O’ Duffy e Shelly Poole e<br />
con produttori inglesi tra cui Steve Brown, che ha realizzato l’album di Laura<br />
Mvula, appena nominato per i Britt Award come miglior disco di quest’anno.<br />
ITA EVENTI 37
Musica<br />
Raphael Gualazzi<br />
33 anni, è stato la<br />
rivelazione del Festival<br />
di Sanremo 2011: primo<br />
posto tra i Giovani e<br />
Premio della critica,<br />
con un secondo posto<br />
all’Eurovision Song<br />
Contest a Düsseldorf<br />
CONCERTI<br />
◗ 4/08 Parco<br />
Gondar, Gallipoli<br />
◗ 17/08 Muntagn<br />
in jazz, Introdacqua (Aq)<br />
◗ 18/08 Palazzo Ducale,<br />
Martina Franca (Ta)<br />
◗ 20/09 Teatro Verdi,<br />
Montecatini Terme (Pt)<br />
L’INFERNO<br />
MUSICALE<br />
DI RAPHAEL<br />
GUALAZZI<br />
uando si è sparsa la voce che<br />
Raphael Gualazzi avrebbe<br />
partecipato al Festival di Sanremo<br />
insieme a The Bloody Beetroots,<br />
alcuni si sono chiesti chi fosse, altri,<br />
che lo conoscevano, si sono chiesti<br />
se fosse uno scherzo, i restanti, incuriositi,<br />
hanno semplicemente cercato<br />
la traduzione di The Bloody Beetroots.<br />
Che, per la cronaca, vuol dire<br />
barbabietole sanguinanti. Che Raphael<br />
Gualazzi salisse sul palcoscenico<br />
di Sanremo con qualcuno che si<br />
fa chiamare “barbabietole sanguinanti”,<br />
famosissimo all’estero, produttore,<br />
musicista eclettico e dalla<br />
sterminata cultura musicale, ma pressoché<br />
sconosciuto in Italia, ha spiazzato<br />
quasi tutti, eppure questo binomio<br />
artistico è andato alla grande<br />
visto che i due, con il brano Liberi o<br />
no, tra i singoli sanremesi più suonati<br />
dalle radio, hanno raggiunto il secondo<br />
posto convincendo critica e<br />
pubblico. Gualazzi è uno che ama le<br />
contaminazioni, questo si sapeva, ma<br />
forse fino al Sanremo scorso nessuno<br />
aveva capito realmente quanto potesse<br />
spingersi in là. «Le contaminazioni<br />
sono fondamentali per me, -<br />
racconta il cantante - credo che contaminarsi<br />
e influenzarsi artisticamente<br />
significhi crescere. Ho avuto il piacere<br />
di conoscere Sir Bob Cornelius Rifo<br />
(ovvero The Bloody Beetroots ndr)<br />
tramite Caterina Caselli. I nostri sono<br />
due mondi molto lontani ma quando<br />
c’è il rispetto artistico e la musica di<br />
Dopo aver suonato davanti<br />
al pubblico di mezza Europa,<br />
Giappone e Canada, il<br />
cantante marchigiano torna<br />
a esibirsi in Italia. Con uno<br />
spettacolo travolgente<br />
e ricco di contaminazioni<br />
musicali. Come nel suo stile<br />
di Cristiana Zappoli<br />
qualità il risultato non può che essere<br />
interessante».<br />
Da giugno Raphael Gualazzi è in tour<br />
con Welcome to my hell tour 2014,<br />
uno show dinamico e sfaccettato che<br />
alterna atmosfere suggestive a momenti<br />
dall’energia intensa, in cui sarà<br />
accompagnato da 9 musicisti, 7 dei<br />
quali francesi, tra cui 3 coriste. Il<br />
tutto costruito attorno al suo sound<br />
internazionale, capace di spaziare dal<br />
jazz al blues, con incursioni nel gospel<br />
e nel soul, così come nel country e nel<br />
rock, con un omaggio ai classici, da<br />
Verdi al felliniano Rota.<br />
Raphael Gualazzi, come definisce il<br />
suo genere musicale?<br />
«Il mio genere è una contaminazione<br />
di diversi mondi artistici. Nasce dallo<br />
stride piano americano degli anni<br />
Venti ma con una fusione di vari generi<br />
tra cui il funky, blues e jazz».<br />
C’è un artista italiano con cui vorrebbe<br />
lavorare?<br />
«Ho avuto il piacere di lavorare con<br />
grandi nomi della musica italiana e<br />
internazionale. Non ho degli idoli<br />
musicali ma riferimenti artistici».<br />
Lei non ha proprio l’aria da star.<br />
Come vive la notorietà?<br />
«Serenamente. Sono molto contento<br />
di portare la mia musica in più paesi<br />
e a più persone possibili e sono disponibile<br />
a incontrare i fan dopo il<br />
concerto per foto o autografi».<br />
Lei è un timido o un finto timido?<br />
«Diciamo che non mi piace esagerare<br />
se non sul palco, dove mi trovo estre-<br />
38 ITA EVENTI
Musica<br />
IL DISCO<br />
Il 25 marzo è stata<br />
pubblicata in Italia<br />
la deluxe edition di<br />
Happy Mistake (uscito<br />
lo scorso anno), che<br />
racchiude tutto il 2013<br />
in musica dell’artista.<br />
Il 18 aprile il disco<br />
è uscito in Germania,<br />
Austria, Svizzera e<br />
Olanda. La release<br />
è stata presentata<br />
ad Amburgo con un<br />
concerto sold out, nello<br />
storico Mojo Club.<br />
mamente a mio agio. La musica è la<br />
miglior forma di comunicazione».<br />
Prima di andare a Sanremo Giovani,<br />
ha mai pensato di partecipare<br />
a un talent show?<br />
«Ognuno di noi ha un percorso del<br />
tutto unico e tutti sono buoni, basta<br />
che ci sia amore per la musica».<br />
Lei lavora spesso all’estero: le piace<br />
più suonare in Italia o fuori?<br />
«Ogni città e ogni pubblico hanno<br />
un loro fascino. Tutte le emozioni<br />
che la musica riesce a trasmettere variano<br />
di luogo in luogo».<br />
Le piace l’etichetta, che alcuni le<br />
hanno attaccato, di “artigiano della<br />
musica”?<br />
«Sì molto, mi sono autodefinito io<br />
per primo, sin dai miei esordi, un<br />
artigiano della musica».<br />
Ha abbandonato la pallacanestro<br />
dopo un infortunio a un dito. Segue<br />
ancora lo sport, le piace?<br />
«Certo, quando posso lo seguo volentieri,<br />
al punto che a luglio ho partacipato<br />
a Perugia a “La Partita del<br />
Jazz per la Solidarietà” che ha visto<br />
protagonisti in campo la Nazionale<br />
Italiana Cantanti e la Nazionale Italiana<br />
Jazzisti. I proventi della vendita<br />
dei biglietti sono stati devoluti a tre<br />
associazioni benefiche molto attive<br />
nel territorio: Giacomo Sintini,<br />
Avanti Tutta, Aulci».<br />
Quali sono, per lei, i cinque dischi<br />
più belli di sempre?<br />
«Led Zeppelin 2, raccolte sulla musica<br />
gospel di ogni genere, Play piano Play<br />
di Errol Garner, Music is my business<br />
di Roosvelt Sykes e Junco Partner di<br />
James Booker».<br />
Non ha la tv in casa. Non è una<br />
scelta un po’ estrema?<br />
«Fortunatamente per via del mio lavoro<br />
sono spesso in giro e non ne ho<br />
mai sentito la mancanza, tuttavia grazie<br />
a internet e alle nuove tecnologie<br />
riesco a tenermi aggiornato».<br />
Cosa si deve aspettare chi viene a<br />
vederla e sentirla in occasione del<br />
Welcome to my hell tour 2014?<br />
«Benvenuti nel mio inferno… lo dico<br />
in maniera scherzosa, quando dico<br />
inferno mi riferisco all’incendiarsi sul<br />
palco, alla passione per la musica che<br />
fa ribollire il cuore e i polpastrelli sul<br />
pianoforte. Sarà uno spettacolo dinamico<br />
e pieno di sfaccettature».<br />
40 ITA EVENTI
Musica<br />
Alessandra Amoroso<br />
L’AMORE IN MUSICA<br />
Dopo la grande festa in musica all'Arena di Verona<br />
e il successo di pubblico che ha accompagnato<br />
la prima parte dell’Amore Puro Tour, Alessandra<br />
Amoroso continua a girare l’Italia. Un sold out dopo<br />
l’altro ha accompagnato l’artista nei mesi precedenti<br />
nei palasport della penisola, e ora la tournée proseguirà<br />
nella sua parte estiva con nuovi appuntamenti.<br />
Giochi di luce e una scaletta che ripercorre<br />
i brani del nuovo album ma anche i successi storici<br />
accompagneranno lo show. Tra classe e grinta,<br />
l’artista porterà in scena due ore di grande spettacolo<br />
incorniciato da una scenografia curata in ogni<br />
minimo dettaglio e dominata da una grande "A"<br />
rossa luminosa, mentre su un maxischermo alle sue<br />
spalle scorreranno immagini e video pensati ad hoc<br />
per accompagnare ogni brano.<br />
CONCERTI ◗ 16/08 Piazza ex Convento degli Agostiniani,<br />
Melpignano (LE), ◗ 19/08 Anfiteatro, Diamante (CS)<br />
◗ 21/08 Arena Magna Grecia, Catanzaro ◗ 23/08 Teatro<br />
di Verdura, Palermo ◗ 24/08 Teatro Antico, Taormina (ME)<br />
Pino Daniele<br />
CONTAMINAZIONI<br />
Tra luglio e agosto Pino Daniele sarà impegnato in<br />
una serie di concerti in cui reinterpreterà i suoi brani<br />
più belli in acustico e con orchestra sinfonica, per<br />
alcune date esclusive che lo porteranno a suonare<br />
nei festival più prestigiosi e nelle località più belle<br />
della penisola, da nord a sud. Ma la grande sorpresa<br />
del cantautore napoletano è attesa per il 1° settembre<br />
all’Arena di Verona con lo spettacolo Nero a metà:<br />
performance che prevede la band originale del 1980,<br />
ospiti speciali e l’orchestra sinfonica. Un evento musicale<br />
unico, ideato sulle canzoni dell’omonimo storico<br />
terzo album di Pino Daniele pubblicato nel<br />
1980 (da cui ha avuto origine quel sound inconfondibile<br />
che è diventato il suo marchio di fabbrica,<br />
in Italia e all’estero), tra gli album più venduti<br />
di quell’anno e ancora oggi nella classifica Rolling<br />
Stone Italia dei “100 album più belli di sempre”.<br />
CONCERTI ◗ 7/08 Beach Arena, Lignano Sabbiadoro (UD)<br />
◗ 22/08 Teatro Antico, Taormina (ME) ◗ 24/08 Teatro<br />
di Verdura, Palermo ◗ 1/09 Arena, Verona<br />
POESIE INQUIETE DA ASCOLTARE<br />
Continuano i concerti, iniziati ad aprile, di Samuele<br />
Bersani, tornato sui palchi a distanza di quasi due anni dall’ultima<br />
tournée. Il menestrello romagnolo, scoperto da Lucio<br />
Dalla, canta soprattutto le canzoni dell’ultimo album Nuvola<br />
Numero Nove, confermando ancora una volta la sua capacità<br />
di uscire fuori dagli schemi della musica italiana.<br />
CONCERTI ◗ 3/08 Piazza Marconi, Limbadi, (VV) ◗ 5/08<br />
Piazza Umberto, Adrano, (CT) ◗ 28/08 Piazza Centrale,<br />
Castel Umberto, (ME) ◗ 4/09 Carroponte, Sesto San<br />
Giovanni ◗ 6/09 Parco Giovanni Paolo II, Pomigliano D'Arco
ATMOSFERE DI IERI E DI OGGI<br />
Giuliano Palma prosegue l’Old Boy Tour 2014<br />
toccando tutte le principali piazze d’Italia. Sulle<br />
scene dagli anni ’80, Palma ha calcato il palco<br />
e pubblicato album con Casino Royale e Bluebeaters,<br />
e ha anche collaborato, tra gli altri, con<br />
Neffa, Nina Zilli, La Pina. Inoltre ha prestato la<br />
voce al successo “P. E. S.” dei Club Dogo.<br />
CONCERTI<br />
◗ 6/08 Villa Erba, Cernobbio ◗ 8/08<br />
Le Cave, Isernia ◗ 31/08 Rock a Corte,<br />
Marcaria (Mn) ◗ 5/09 Ex Mattatoio, Roma<br />
◗ 6/09 Arenile, Napoli ◗ 12/09 Carroponte,<br />
Sesto San Giovanni (Mi) ◗ 27/09 Piazza<br />
della Libertà, Bagnacavallo (Ra)<br />
Noa<br />
VOCE SENZA TEMPO<br />
Amatissima dal pubblico di tutto il mondo grazie<br />
alla sua innata capacità di toccare il cuore della gente<br />
con la sua musica e la profondità del suo messaggio,<br />
osannata dalla critica internazionale per il<br />
suo talento artistico, Noa torna a proporre dal vivo<br />
la sua musica con il nuovo e appassionante progetto<br />
discografico e live, Love Medicine. L’album è disponibile<br />
su tutte le piattaforme digitali e anche nei<br />
negozi. È frutto della collaborazione con Gil Dor,<br />
da sempre al suo fianco come direttore musicale e<br />
chitarrista, e nasce da 4 lunghi anni di lavorazione:<br />
una pausa creativa in cui Noa e Gil hanno tradotto<br />
in musica tutte le sfumature delle emozioni.<br />
Nei mesi di luglio e agosto, Noa è in Italia con Love<br />
medicine tour, la lunga tournée che<br />
toccherà i palchi più importanti<br />
del nostro Paese e dell’Europa.<br />
I live saranno l’occasione<br />
per presentare al<br />
pubblico il nuovo lavoro<br />
e ripercorrere anche le<br />
canzoni più amate.<br />
CONCERTI ◗ 2/08 Tomba<br />
di Giganti Sa Domu ’e<br />
s’Orcu, Siddi (Vs) ◗ 20/08<br />
Paladiana, Milazzo (Me)<br />
◗ 21/08 Anfiteatro, Zafferana<br />
Etnea (Ct) ◗ 22/08<br />
Arena, Castellammare del<br />
golfo (Tp) ◗ 24/08 Piazza<br />
Municipio, Pertosa (Sa) ◗<br />
29/08 Chiesa San Domenico,<br />
Città di Castello<br />
(Pg) ◗ 30/08 Piazza<br />
Duomo, Palmi (Rc)<br />
L’IMPEGNO INNANZITUTTO<br />
Si preannuncia come un viaggio immaginifico<br />
attraverso le tracce di Museica e i successi<br />
dei precedenti album il tour di Caparezza<br />
che, partito il 13 giugno da Napoli,<br />
prosegue fino a settembre raggiungendo<br />
tutte le regioni d’Italia. Assente dai palchi<br />
dal 2012 e sull’onda del successo dell’album,<br />
Caparezza prepara uno show dalla<br />
forte connotazione artistica e allestisce una<br />
stanza dei giochi, la propria, dove il pubblico<br />
ha modo di entrare. Uno spettacolo<br />
da vedere oltre che sentire. Da venerdì 30<br />
maggio è in radio il nuovo singolo di Caparezza,<br />
È Tardi, in collaborazione con Michael<br />
Franti; il brano è tratto dall’album<br />
Museica, pubblicato ad aprile.<br />
CONCERTI ◗ 1/08 Arena, Salerno ◗ 6/08 Arena,<br />
Catanzaro ◗ 8/08 Villa Bellini, Catania ◗ 9/08<br />
Castello a Mare, Palermo ◗ 16/08 Parco Gondar,<br />
Gallipoli (Le) ◗ 20/08 Folk Festival, Orvieto<br />
◗ 22/08 Radio Onda, Brescia ◗ 23/08 Mamamia,<br />
Senigallia (An) ◗ 30/08 Arena Sant’Elia, Cagliari<br />
ITA EVENTI 43
Jazz<br />
UNA VOCE INCANTEVOLE<br />
In giro per l’Italia la cantautrice jazz Chiara Civello presenta<br />
i brani estratti dall’ultimo disco Canzoni. L’album, anticipato<br />
in radio dal singolo Incantevole, vede Chiara Civello, per<br />
la prima volta nelle vesti di sola interprete, presentare pezzi<br />
del repertorio italiano come non sono mai stati ascoltati<br />
finora, donando una nuova anima a brani che<br />
vanno dagli anni ‘60 fino ad<br />
oggi. Al disco hanno partecipato<br />
Gilberto Gil, Chico<br />
Buarque, Esperanza<br />
Spalding, Ana Carolina.<br />
CONCERTI ◗ 24/08 Coccaro<br />
Jazz, Savelletri di Fasano (BR)<br />
◗ 5/08 Anfiteatro, Benevento<br />
SENSUALITÀ CANORA<br />
Dopo il trionfo delle tre date in Brasile, arriva un altro importante<br />
traguardo internazionale per Mario Biondi che,<br />
da ottobre, partirà con un prestigioso tour che toccherà<br />
le principali città d’Europa. Intanto ad agosto potremo<br />
ascoltare la sua voce baritonale ancora in Italia. Il cantante<br />
siciliano viene da un anno di grande successo: reduce<br />
dalla pubblicazione in Europa e Sud America di Sun<br />
e dal disco di platino conquistato da Mario Christmas.<br />
CONCERTI ◗ 27/07 Black sea jazz festival, Batumi (Georgia)<br />
◗ 6/08 Dracula club, St Moritz ◗ 7/08 Giardino Botanico, Merano<br />
◗ 8/08 Beach arena, Lignano Sabbiadoro<br />
UN MAESTRO DEL CONTRABBASSO<br />
Il Festival internazionale Time in Jazz ospiterà quest’anno un grandissimo protagonista<br />
del jazz moderno, Dave Holland, alla testa del suo trio. Sulle scene da mezzo<br />
secolo, il contrabbassista e compositore inglese vanta una ricca e caleidoscopica<br />
carriera decollata presto, quando ebbe la straordinaria opportunità di<br />
suonare con Miles Davis durante il leggendario periodo di "Bitches Brew".<br />
Nel 2013 Dave Holland ha celebrato i suoi primi quarant’anni da leader,<br />
ma guardando decisamente in avanti. Per l’anniversario del suo primo disco,<br />
"Conference of the birds", ha registrato l’album "Prism" riunendo intorno<br />
a sé una band elettrica composta dal tastierista Craig Taborn, dal<br />
chitarrista Kevin Eubanks, suo collaboratore di lunga data, e dal batterista<br />
Eric Harland. E saranno proprio questi due ultimi grandi musicisti ad<br />
affiancare Dave Holland sul palco di Berchidda.<br />
CONCERTO ◗ 14/08 Piazza del Popolo, Berchidda (Ot)<br />
44 ITA EVENTI
RONCONI • SPYRES • ROMEU • SAVALL • LUPO • ANDALOROGRANDI INTERPRETI: MUSICA DA CAMERA, CLASSICA, OPERA<br />
Classica<br />
ORIGINALE RASSEGNA ALL’ INTERNO DI PALAZZO BARBARIGO<br />
MUSICA LIRICA IN CAMERA<br />
La rassegna Musica a Palazzo inaugura un<br />
nuovo modo di pensare l’opera lirica: l’opera<br />
da salotto. Ogni sera, nella splendida location<br />
di Palazzo Barbarigo Minotto a Venezia, va in<br />
scena un’opera: ogni atto è rappresentato in<br />
un differente salone del palazzo, i cui magnifici<br />
arredi barocchi sono complemento della scenografia.<br />
Il palazzo di affaccia sul Canal<br />
Grande a pochi passi da Piazza S. Marco ed è<br />
stato arricchito nel Settecento dai magnifici affreschi<br />
del Tiepolo. L’originalità della regia è<br />
giocata sull’interazione tra i cantanti, gli strumentisti<br />
e il pubblico, cancellando ogni distanza<br />
e offrendo allo spettatore l’emozione di<br />
vivere l’opera dall’interno. Riportando in auge<br />
una tradizione nata a fine Ottocento, l’interpretazione<br />
delle più belle voci del panorama<br />
lirico internazionale è accompagnata da un<br />
piccolo gruppo di archi e pianoforte: un ensemble<br />
di virtuosi che si sono esibiti nelle più<br />
prestigiose sale da concerto del mondo (Lincoln<br />
Centre di New York, Musikverein di<br />
Vienna, La Scala di Milano, Mozarteum di Salisburg).<br />
Quest’anno il programma comprende<br />
Il Barbiere di Siviglia di Rossini, La Traviata e<br />
Rigoletto di Giuseppe Verdi e Duetti d’Amore,<br />
una selezione dei più bei duetti e brani del repertorio<br />
operistico e cameristico.<br />
MUSICA A PALAZZO ◗ mercoledì e domenica<br />
(fino al 22 ottobre) Il Barbiere di Siviglia ◗ lunedì,<br />
giovedì e sabato (fino al 23 ottobre) La Traviata<br />
◗ venerdì (fino al 17 ottobre) Rigoletto<br />
◗ martedì (fino al 21 ottobre) Duetti d’Amore<br />
ITA EVENTI 47
Classica<br />
Il Rossini Opera Festival raggiunge la sua XXXV<br />
edizione. Cinque le opere rossiniane in cartellone con<br />
due nuove produzioni: Armida e Aureliano in Palmira.<br />
Quest’anno un pensiero speciale è rivolto al maestro<br />
Claudio Abbado, da poco scomparso di Biagio Costanzo<br />
A PESARO<br />
L’OPERA<br />
È DI SCENA<br />
48 ITA EVENTI
ITA EVENTI 49
Classica<br />
I LUOGHI<br />
DEL FESTIVAL<br />
Il Teatro Rossini e<br />
l’Adriatic Arena ospiteranno<br />
quest’anno tutte<br />
le opere rossiniane.<br />
Il primo, costruito nel<br />
1637, fu riedificato nel<br />
1818 e inaugurato da<br />
Gioachino Rossini, al<br />
cui nome fu intitolato.<br />
L’Adriatic Arena, invece,<br />
è stata inaugurata<br />
nel 1996 e ospita<br />
eventi musicali e<br />
appuntamenti sportivi.<br />
siste un’istituzione musicale in<br />
Italia, o per meglio dire un ente,<br />
che rivolge ormai da decenni<br />
tutti i suoi sforzi alla celebrazione, mai<br />
fine a se stessa, di uno dei più grandi<br />
musicisti della storia italiana: Gioachino<br />
Rossini.<br />
Il Rossini Opera Festival, giunto quest’anno<br />
alla sua trentacinquesima edizione,<br />
(dedicata affettuosamente al ricordo<br />
di Claudio Abbado scomparso<br />
di recente), si svolgerà a Pesaro, città<br />
natale del musicista e compositore, dal<br />
10 al 22 agosto 2014. Rossini, l’immortale<br />
autore di opere celeberrime<br />
quali Il Barbiere di Siviglia, L’italiana<br />
in Algeri, La gazza ladra e Guglielmo<br />
Tell, sarà degnamente rappresentato<br />
quest’anno con opere in cartellone<br />
quali: Armida, il già citato Barbiere di<br />
Siviglia, Aureliano in Palmira, Il Viaggio<br />
a Reims e la Petite Messe Solennelle.<br />
L’Armida, un dramma per musica<br />
in tre atti su libretto di Giovanni<br />
Schmidt, fu rappresentata per la prima<br />
volta al ROF nel 1993, con una<br />
regia che fece epoca, quella di Luca<br />
Ronconi. Viene riproposta quest’anno<br />
con la scenografia di Margherita<br />
Palli e i costumi di Giovanna Buzzi,<br />
e con il debutto di un talento di origine<br />
spagnola, la protagonista Carmen<br />
Romeu. Il soggetto, tratto dalla Gerusalemme<br />
liberata di Torquato Tasso,<br />
inizia con il racconto di Goffredo<br />
di Buglione, che a capo dei suoi crociati,<br />
assedia Gerusalemme al fine di<br />
liberare il Santo Sepolcro. Il Re di Damasco,<br />
Idraote, escogita uno stratagemma<br />
grazie alla complicità di sua nipote<br />
Armida, una maga che si fingerà<br />
sua nemica per intrufolarsi nelle fila<br />
dei Crociati. La trama si infittisce fino<br />
alla nascita di un amore impossibile<br />
e destinato a fallire, quello tra Armida<br />
e un crociato, Rinaldo. I due vivranno<br />
un amore tormentato che<br />
non è destinato a compiersi.<br />
L’opera forse più conosciuta al grande<br />
pubblico, Il Barbiere di Siviglia,<br />
è una commedia in due atti su libretto<br />
di Cesare Stermini. Il soggetto tratto<br />
da: Le barbier de Séville ou La précaution<br />
inutile di Pierre-Augustin<br />
Caron de Beaumarchais del 1775, narra<br />
le vicende di Figaro, amico e servitore<br />
del Conte di Almaviva che, invaghitosi<br />
di Rosina, chiede aiuto al suo<br />
I PROTAGONISTI<br />
Jessica Pratt<br />
È australiana, ha vinto<br />
una serie di concorsi<br />
in patria e si è piazzata<br />
ai vertici di importanti<br />
premi internazionali. Ha partecipato<br />
inoltre a varie master class con Joan<br />
Dornemann, Yvonne Minton, Jonathan Summers,<br />
Sir Donald McIntyre. Gli acuti sono sicuri<br />
e svettanti, disinvolti, facili. La coloratura<br />
è perfetta e le agilità sono eseguite con<br />
estrema precisione, sono fluide e mai confuse.<br />
Carmen Romeu<br />
Soprano, nasce a Valencia<br />
e compie gli<br />
studi musicali presso il<br />
Conservatorio della propria<br />
città. Dal 2007 è allieva<br />
dell’Opera Studio presso l’Accademia di<br />
Santa Cecilia. I più recenti impegni la vedono<br />
interprete di La Bohème al Palau de les Arts di<br />
Valencia, Marina alla Zarzuela di Madrid, Stabat<br />
Mater di Rossini, Dido ed Enea, L’elisir<br />
d’amore, Così fan tutte a Roma.<br />
50 ITA EVENTI
PROGRAMMA<br />
Il viaggio 1984<br />
A trent’anni dalla prima esecuzione<br />
mondiale del 18 agosto 1984,<br />
nel ricordo di Claudio Abbado<br />
Sabato 9 agosto, ore 21.00<br />
Piazza del Popolo<br />
Armida<br />
Dramma di Giovanni Schmidt<br />
Musica di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Charles S. Brauner<br />
e Patricia B. Brauner<br />
Direttore Carlo Rizzi<br />
Regia Luca Ronconi<br />
Regista collaboratore Ugo Tessitore<br />
Scene Margherita Palli<br />
Costumi Giovanna Buzzi<br />
Coreografie Michele Abbondanza<br />
Progetto luci Aj Weissbard<br />
Collaboratrice luci Pamela Cantatore<br />
Personaggi interpreti:<br />
Goffredo e Ubaldo Randall Bills<br />
Rinaldo Antonino Siragusa<br />
Idraote e Astarotte Carlo Lepore<br />
Armida Carmen Romeu<br />
Gernando e Carlo Dmitry Korchak<br />
Eustazio Vassilis Kavayas<br />
Orchestra e coro del<br />
Teatro Comunale di Bologna<br />
Domenica 10 agosto, ore 20.00<br />
Mercoledì 13 agosto, ore 20.00<br />
Sabato 16 agosto, ore 20.00<br />
Martedì 19 agosto, ore 20.00<br />
Adriatic Arena<br />
Il barbiere di Siviglia<br />
Commedia di Cesare Sterbini<br />
Musica di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Alberto Zedda<br />
Direttore Giacomo Sagripanti<br />
Regia Accademia di Belle Arti di Urbino<br />
Personaggi interpreti<br />
Il Conte D’Almaviva Juan F. Gatell<br />
Bartolo Paolo Bordogna<br />
Rosina Chiara Amarù<br />
Figaro Florian Sempey<br />
Basilio Alex Esposito<br />
Berta Felicia Bongiovanni<br />
Fiorello Andrea Vincenzo Bonsignore<br />
Ambrogio Alberto Pancrazi<br />
Coro San Carlo di Pesaro<br />
Orchestra Teatro Comunale Bologna<br />
Martedì 12 agosto, ore 20.00<br />
Venerdì 15 agosto, ore 20.00<br />
Lunedì 18 agosto, ore 20.00<br />
Venerdì 22 agosto, ore 20.00<br />
Teatro Rossini<br />
Aureliano in Palmira<br />
Dramma serio di G. Felice Romani<br />
Musica di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Will Crutchfield<br />
Direttore Will Crutchfield<br />
Regia Mario Martone<br />
Scene Sergio Tramonti<br />
Costumi Ursula Patzak<br />
Personaggi interpreti:<br />
Aureliano Michael Spyres<br />
Zenobia Jessica Pratt<br />
Arsace Lena Belkina<br />
Publia Raffaella Lupinacci<br />
Oraspe Dempsey C’rivera<br />
Licinio Sergio Vitale<br />
Gran Sacerdote Dimitri Pkhaladze<br />
Coro del Teatro Comunale di Bologna<br />
Orchestra Sinfonica G. Rossini<br />
Martedì 12 agosto, ore 20.00<br />
Venerdì 15 agosto, ore 20.00<br />
Lunedì 18 agosto, ore 20.00<br />
Venerdì 22 agosto, ore 20.00<br />
Teatro Rossini<br />
Il viaggio a Reims<br />
Cantata scenica<br />
Libretto di Luigi Balocchi<br />
Musica di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Janet Johnson<br />
Direttore Iván López Reynoso<br />
Regia Emilio Sagi<br />
Costumi Pepa Ojanguren<br />
Interpreti dell’Accademia Rossiniana<br />
Filarmonica Gioachino Rossini<br />
Mercoledì 13 agosto, ore 11.00<br />
Sabato 16 agosto, ore 11.00<br />
Teatro Rossini<br />
Sei sonate a quattro<br />
di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Matteo Giuggioli<br />
Violino Salvatore Accardo<br />
Violino Laura Gorna<br />
Violoncello Cecilia Radic<br />
Contrabbasso Franco Petracchi<br />
Giovedì 21 Agosto, Ore 20.30<br />
Teatro Rossini<br />
Petite Messe<br />
Solennelle<br />
per soli, coro e orchestra<br />
di Gioachino Rossini<br />
Edizione critica Fondazione Rossini,<br />
in collaborazione con Casa Ricordi,<br />
a cura di Davide Daolmi<br />
Direttore Alberto Zedda<br />
Soprano Olga Senderskaya<br />
Mezzosoprano Veronica Simeoni<br />
Tenore Dmitry Korchak<br />
Basso Mirco Palazzi<br />
Orchestra e coro del<br />
Teatro Comunale di Bologna<br />
Giovedì 21 Agosto, Ore 20.30<br />
Teatro Rossini<br />
Michael Spyres<br />
Ha potuto frequentare<br />
il repertorio belcantistico,<br />
soprattutto rossiniano,<br />
nel repertorio francese<br />
e mozartiano come uno dei<br />
tenori più importanti della sua generazione.<br />
Nel 2013 e 2014 Spyres ha debuttato al Liceu<br />
di Barcelona, al Covent Garden di Londra, al<br />
Lyric Opera di Chicago e alla Monnaie di<br />
Bruxelles. Il suo primo disco di arie è stato nominato<br />
uno dei 12 migliori album da solista.<br />
Chiara Amarù<br />
Palermitana, dal 1991<br />
al 2001 fa parte del<br />
coro di voci del Teatro<br />
Massimo di Palermo. È<br />
solista nel “Requiem” di Mozart<br />
a Chieti e nel maggio 2009 si esibisce a<br />
Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale<br />
della RAI. Nel 2010 è Angelina nell’opera La<br />
Cenerentola di Gioachino Rossini. Vince al<br />
Teatro Comunale di Bologna l’Oscar della<br />
Lirica 2013 con il premio new generation.<br />
ITA EVENTI 51
Classica<br />
Il Festival verrà dedicato quest’anno a Claudio<br />
Abbado, grande direttore d’orchestra di fama<br />
internazionale scomparso a Bologna il 20 gennaio<br />
UN PO’ DI STORIA<br />
Rossini Opera Festival<br />
è un ente autonomo<br />
che promuove l’omonima<br />
manifestazione<br />
lirica internazionale<br />
dedicata a Gioachino<br />
Rossini. Suo scopo è<br />
il recupero, la restituzione<br />
teatrale e lo studio<br />
del patrimonio musicale<br />
legato al nome<br />
del compositore. È<br />
stato istituito nel 1980,<br />
dal Comune di Pesaro,<br />
e affianca e prosegue<br />
in campo teatrale l’attività<br />
scientifica della<br />
Fondazione Rossini.<br />
amico e servitore Figaro per la conquista<br />
della donna amata. Ma il destino<br />
ha in serbo altri tiri mancini e<br />
in un crescendo di situazioni grottesche<br />
la “commedia” stavolta si conclude<br />
nel trionfo del vero amore.<br />
Di tutt’altro registro invece Aureliano<br />
in Palmira, un dramma serio per<br />
musica in due atti su libretto di G. Felice<br />
Romani. L’azione si svolge nel 272<br />
d.C., durante il tentativo di riconquista<br />
dell’imperatore Aureliano dei<br />
territori occupati da Zenobia, vedova<br />
del re di Palmira. Nella campagna<br />
militare a cui fece seguito l’assedio, i<br />
romani sconfissero ripetutamente i<br />
Palmireni, costringendo cosi Zenobia<br />
alla resa. Catturata e portata a Roma<br />
condusse poi una prigionia lussuosa.<br />
L’opera Il viaggio a Reims ossia L’albergo<br />
del Giglio d’Oro è un’opera lirica<br />
in un atto unico su libretto di Luigi<br />
Balocchi ispirato da Corinne ou<br />
l’Italie (Corinna o l’Italia) di Madame<br />
de Staël, e meriterebbe una più approfondita<br />
e dettagliata analisi, se non<br />
altro per la mitica rappresentazione avvenuta<br />
proprio al ROF nel 1984 con<br />
la direzione d'orchestra di Claudio Abbado<br />
e con la regia di Luca Ronconi.<br />
A chiudere questo 35° Rossini Opera<br />
Festival sarà una versione orchestrale<br />
della Petite Messe Solennelle, con la<br />
direzione di Alberto Zedda, che come<br />
di consueto sarà videotrasmesso in diretta<br />
in Piazza del Popolo, perché l’intera<br />
città possa goderne. Questo che<br />
è sicuramente il “capolavoro sacro” di<br />
Rossini, è stato eseguito più volte durante<br />
lo svolgimento delle passate<br />
edizioni. Ne esistono storicamente due<br />
versioni, quella da camera e quella sinfonica.<br />
Tradizione vuole che a una prima<br />
stesura che doveva essere eseguita<br />
solo come musica da camera, fece<br />
seguito una seconda versione con<br />
una diversa partitura stavolta per orchestra.<br />
La Messa così finisce per assumere<br />
una declinazione sinfonica e<br />
si riappropria dei caratteri tipici di<br />
un’opera dell’Ottocento.<br />
Randall Bills<br />
Tenore americano, inizia<br />
la sua carriera a 23<br />
anni al Tangelwood Festival.<br />
Si classifica ai primi<br />
posti in vari concorsi internazionali<br />
nel 2005 è primo al Metropolitan<br />
Opera di Los Angeles. I prossimi impegni prevedono<br />
Ferrando all’English National Opera,<br />
nel ruolo di Prologue/Peter Quint al Teatro<br />
Comunale di Bologna, Elvino al Staatstheater<br />
Darmstadt e Alceste di Handel a New York.<br />
Antonino Siragusa<br />
Voce calda e sicura,<br />
debutta nel 1996 con<br />
il ruolo di Don Ottavio<br />
nel Don Giovanni al<br />
Teatro Politeama di Lecce.<br />
Da allora intraprende una carriera internazionale<br />
che lo conduce sui maggiori palcoscenici<br />
del mondo. Ha collaborato con importanti direttori<br />
d’orchestra quali Valeri Gergeev, Riccardo<br />
Muti, Daniel Oren, Daniele Gatti, Maurizio<br />
Benini, Alberto Zedda, Renato Palumbo.<br />
52 ITA EVENTI
Classica<br />
BENEDETTO PIANO<br />
Benedetto Lupo, uno dei più celebri pianisti<br />
della sua generazione, presenterà a Cortina un<br />
programma di Janàcek, Debussy e Scriabin, tre<br />
dei principali protagonisti musicali del periodo<br />
immediatamente antecedente la Grande<br />
Guerra. Pianista dal vasto repertorio, Lupo ha<br />
al suo attivo anche un’importante attività cameristica<br />
e didattica. Si è esibito nei principali<br />
teatri, con le più prestigiose istituzioni musicali<br />
e in collaborazione con i più grandi direttori<br />
d’orchestra. Ha inciso per Teldec, BMG, Vai,<br />
Nuova Era e l’integrale delle composizioni per<br />
pianoforte e orchestra di Schumann per Arts.<br />
La nuova incisione del Concerto Soirée di<br />
Nino Rota per Harmonia Mundi ha ottenuto<br />
cinque premi internazionali, tra i quali il<br />
“Diapason d’Or” del 2011.<br />
BENEDETTO LUPO (pianoforte)<br />
◗ 2 agosto, Alexander Girardi Hall, Cortina<br />
Leoš Janáček: Sonata 1.X.1905<br />
Claude Debussy: Images, première série (1905)<br />
Claude Debussy: Masques (1904)<br />
Claude Debussy: L’isle joyeuse (1904)<br />
Aleksandr Nikolaevič Skrjabin: 24 Preludi op.11<br />
BUTTERFLY ALL’ARENA<br />
L’AMORE ETERNO DI TOSCA<br />
Allestimenti operistici prodotti da Taormina Arte<br />
in collaborazione con il Festival Euro Mediterraneo<br />
per la programmazione 2014 della Tosca<br />
al Teatro Antico di Taormina. Opera lirica in tre<br />
atti scritta da Giacomo Puccini, su libretto di<br />
Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, da sempre è<br />
presente in tutti i teatri del mondo. Emblema<br />
del lirismo e del belcanto italiano, la Tosca accompagnerà<br />
gli amanti dell’opera nell’eterna e<br />
struggente storia di amore e di passione che si<br />
conclude tragicamente con l’esecuzione di Cavaradossi<br />
e lo spettacolare suicidio della stessa<br />
Tosca dalle mura greco-romane del teatro.<br />
Dal 15 agosto all’Arena di Verona un nuovo<br />
debutto operistico con la pucciniana Madama<br />
Butterfly, proposta per 6 sere nel fortunato allestimento<br />
di Franco Zeffirelli e la direzione<br />
d’orchestra del maestro Marco Armiliato.<br />
L’opera venne eseguita per la prima volta il 17<br />
febbraio 1904 al Teatro alla Scala e fu uno dei<br />
più clamorosi insuccessi nella storia della musica<br />
lirica. Puccini fece rinascere la sua creatura<br />
artistica tre mesi più tardi, il 28 maggio a<br />
Brescia con alcune modifiche nella struttura e<br />
qualche aggiunta. Fu un trionfo.<br />
MADAME BUTTERFLY<br />
◗ 15, 22, 27, 30 agosto<br />
2, 5 settembre, Arena di Verona<br />
Musica di Giacomo Puccini<br />
Allestimento di Franco Zeffirelli<br />
TOSCA<br />
◗ 9, 11, 13 agosto, Teatro Antico, Taormina, (Me)<br />
Musica di Giacomo Puccini<br />
54 ITA EVENTI
OMAGGIO MUSICALE<br />
ALLA RUSSIA<br />
È nel segno del grande compositore<br />
russo Petr Il'ič Čajkovskij che<br />
nasce questo concerto. Zhang<br />
Xian, 40 anni, per la quinta stagione<br />
direttore dell’Orchestra Sinfonica<br />
Giuseppe Verdi, guiderà Giuseppe Andaloro<br />
nell’interpretazione del Concerto n.2 op.44, uno<br />
dei più apprezzati e conosciuti concerti per pianoforte<br />
e orchestra. In programma anche la Sinfonia n.5<br />
op.64, impregnata di un disperato lirismo, cupa e<br />
a tratti anche sentimentalmente commovente. Nonostante<br />
Čajkovskij la compose in brevissimo tempo<br />
rappresenta uno dei suoi migliori lavori musicali. Si<br />
conclude la serata con la Marcia Slava in si bemolle<br />
minore, composta per rendere omaggio ai feriti serbi<br />
del conflitto serbo-turco. Patriottica nell’incedere<br />
ritmico e musicale ebbe grande popolarità subito<br />
dopo la sua prima esecuzione.<br />
ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO GIUSEPPE VERDI<br />
ZHANG XIAN (direttore)<br />
GIUSEPPE ANDALORO (pianoforte)<br />
◗ 14 settembre, Teatro alla Scala, Milano<br />
Pёtr Il’ič Čajkovskij: Marcia slava op. 31, Concerto per<br />
pianoforte e orchestra n. 2 in Sol maggiore op. 44,<br />
Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64<br />
L’ORCHESTRA TRANSNAZIONALE<br />
In tour europeo, arriva a Milano la Baltic Sea Youth<br />
Philharmonic, l’orchestra che unisce le diverse tradizioni<br />
musicali dei paesi che circondano il Mar Baltico,<br />
nella convinzione che la musica non conosce né confini<br />
né limiti, sia di natura geografica che tra i generi.<br />
Fondata nel 2008 da Kristjan Järvi è composta da un<br />
centinaio di giovani tra i 18 e 30 anni provenienti<br />
dalle scuole musicali di Danimarca, Norvegia, Svezia,<br />
Finlandia, Russia, Lettonia, Estonia, Polonia e Germania<br />
che si incontrano per formare un’unica orchestra .<br />
BALTIC SEA YOUTH PHILHARMONIC<br />
KRISTJAN JÄRVI (direttore)<br />
JAN LISIECKI (solista)<br />
◗ 29 settembre, Teatro del Verme, Milano<br />
M. Mussorgsky: Una notte sul Monte Calvo<br />
E. Grieg: Concerto per pianoforte in la minore op. 16<br />
J. Sibelius: Karelia, Suite op.11<br />
G. Gelgotas: Never Ignore the Cosmic Ocean<br />
J. Kalnins: Rock Symphony<br />
MELODIE ARMENE<br />
Jordi Savall è una figura eccezionale<br />
nel panorama musicale attuale. Per oltre<br />
trent’anni si è dedicato alla scoperta<br />
di tesori musicali abbandonati: trent’anni<br />
di ricerca e studio, sia come violista,<br />
che come direttore. Oltre che ai<br />
popoli del Mediterraneo, Savall ha rivolto<br />
la sua attenzione anche alle tradizioni<br />
musicali del vicino Oriente, come<br />
quella armena: un patrimonio di cui restano<br />
poche testimonianze scritte.<br />
Nella Chiesa di San Domenico a Città<br />
di Castello presenterà Spirito d’Armenia<br />
un progetto che affianca agli<br />
strumentisti dell’ensemble Hesperion<br />
XXI alcuni musicisti armeni, grandi interpreti<br />
del repertorio tradizionale su<br />
strumenti antichi. Grazie a questo concerto<br />
potremo riascoltare il suono del<br />
kamancha, uno degli antenati del violino;<br />
e soprattutto quello del duduk,<br />
una sorta di oboe ad ancia doppia: il<br />
più antico strumento armeno sopravvissuto,<br />
divenuto simbolo dell’identità nazionale.<br />
Jordi Savall ha inciso le musiche<br />
di Esprit d’Armenie nel 2012, in un<br />
cd pubblicato da Alia Vox vincitore del<br />
prestigioso premio Echo Klassik 2013,<br />
uno dei più ambiti riconoscimenti nell’ambito<br />
della musica classica.<br />
HESPÈRION XXI, SPIRITO D’ARMENIA<br />
VIVA BIANCALUNA BIFFI, PEDRO ESTEVAN,<br />
JORDI SAVALL, ARAM MOVSISYAN, GEORGI<br />
MINASSYAN, HAÏG SARIKOUYOUMDJIAN,<br />
GAGUIK MOURADIAN<br />
◗ 28 agosto, Chiesa di San Domenico,<br />
Città di Castello (Pg)<br />
Musiche di Sayat Nova, Tigran Tchukhadjian,<br />
Barde Djivan, Gusan Ashot, Gabriel<br />
Yeranian, Tigran Tchukhadjian<br />
ITA EVENTI 55
CABARET COMMEDIE TRAGEDIE SUI PALCOSCENICI ITALIANIDEPARDIEU • ALBERTAZZI • GRAVINA • BRESCIA • RADAELLI<br />
Teatro<br />
IL COMICO DI COLORADO SUL PALCO CON UN NUOVO TOUR<br />
LE SFUMATURE DI PINTUS<br />
Angelo Pintus è il comico rivelazione del<br />
programma tv di Italia Uno, grazie alle riuscitissime<br />
imitazioni del telecronista Bruno Pizzul,<br />
dell’allenatore Mourinho, del motociclista Valentino<br />
Rossi, dell’attore Banderas… e non<br />
solo. 50 sfumature di… Pintus è uno spettacolo<br />
sempre in evoluzione che sonda con ironia<br />
tutto ciò che è comico. Dello spettacolo lo<br />
stesso Pintus dice: «Il lavoro del comico è un<br />
lavoro strano: la gente per strada ti ferma e<br />
crede sempre che tu possa farla ridere. Sempre!<br />
Sarebbe come se a un cantante per strada<br />
tu chiedessi di cantare o a un calciatore di palleggiare,<br />
oppure a Rocco Siffredi di... Insomma,<br />
non ha senso! Ma fare il comico<br />
credo sia molto più facile di quanto altri vogliono<br />
farci credere. La comicità è dappertutto:<br />
nei politici che litigano, in storie assurde di alcuni<br />
programmi televisivi, nelle pubblicità, basti<br />
pensare che Banderas parla con una gallina<br />
che si chiama Rosita! Insomma, non ci vuole<br />
molto. Mi fa ridere la vita, il mio ricordo della<br />
scuola, la mia professoressa… Insomma mi<br />
fanno ridere tante cose, ognuna con la propria<br />
sfumatura, le sfumature di Pintus…»<br />
50 SFUMATURE DI… PINTUS<br />
◗ 2/08 Teatro D’Annunzio, Pescara<br />
◗ 3/08 Versiliana, Marina di Pietrasanta (Lu)<br />
◗ 4/08 Bolgheri Melody, Bolgheri (Lu)<br />
◗ 6/08 Arena Alpe Adria, Lignano Sabbiadoro (Ud)<br />
◗ 9/08 Arena Villa Vitali, Fermo (Fm)<br />
◗ 11/08 Arena della Regina, Cattolica (Rn)<br />
◗ 16/08 Teatro dei Ruderi di Cirella, Diamante (Cs)<br />
◗ 18/08 Teatro Antico, Taormina (Me)<br />
ITA EVENTI 57
Teatro<br />
TRE STORIE<br />
RACCONTATE<br />
AL FEMMINILE<br />
58 ITA EVENTI
Carmen Medea Cassandra.<br />
Il Processo è uno spettacolo<br />
intenso fatto di recitazione<br />
e danza. E ha come<br />
protagoniste un’attrice e<br />
una ballerina: Vanessa<br />
Gravina e Rossella Brescia,<br />
che ci spiegano chi sono<br />
le tre donne che<br />
interpretano<br />
di Clara Dalledonne<br />
ITA EVENTI 59
Teatro<br />
appiamo che sono donne colpevoli.<br />
Non ci sono dubbi.<br />
Questo spettacolo non è fatto<br />
per riabilitarle agli occhi del mondo o<br />
per scagionarle, ma per raccontarle, per<br />
la prima volta, con occhi e logica femminili<br />
e per restituire loro la parola in<br />
un processo che non hanno mai avuto.<br />
Carmen, Medea e Cassandra sono<br />
protagoniste della letteratura di tutti i<br />
tempi, sono donne contemporanee,<br />
donne che amano, lottano e sbagliano.<br />
Carmen è contesa fra due uomini e lo<br />
pagherà con la morte. Medea subisce<br />
l’oltraggio di Giasone e diverrà infanticida<br />
uccidendo i suoi figli. Cassandra<br />
sarà isolata perché considerata una<br />
veggente pazza e quindi condannata a<br />
non essere ascoltata. A interpretare le<br />
tre donne, Rossella Brescia e Vanessa<br />
Gravina, affiancate dal ballerino Amilcar<br />
Moret e dall’attore Gennaro Di<br />
Biase. Carmen Medea Cassandra. Il<br />
Processo è uno spettacolo ideato da<br />
Luciano Cannito che ne firma regia<br />
e coreografia. Recitazione e<br />
danza si intersecano a tal punto<br />
che lo spettatore non si accorge<br />
dove comincia l’una o dove finisce<br />
l’altra. Troviamo le tre protagoniste<br />
in un luogo e in un<br />
tempo a loro inusuali, a dimostrazione<br />
dell’attualità di queste<br />
tre storie: Carmen a Lampedusa,<br />
tra uno sbarco di migranti e<br />
i mercanti di carne umana; osserviamo<br />
Medea durante un interrogatorio<br />
con il giudice; vediamo<br />
Cassandra in una Sicilia<br />
degli anni Cinquanta, vittima<br />
di due colpe convergenti,<br />
l’amore puro e la legge maschile<br />
del potere.<br />
Rossella Brescia e Vanessa<br />
Gravina, questo spettacolo<br />
restituisce la parola a Carmen,<br />
Medea e Cassandra. Cosa hanno<br />
da dire queste tre donne?<br />
Rossella Brescia: «Queste donne sono<br />
colpevoli di troppo amore. Ognuna di<br />
loro esprime una pena d’amore attraverso<br />
una forte personalità. Carmen<br />
preferisce morire pur di vivere la sua vita<br />
come l’ha sempre desiderata. Decisa,<br />
impulsiva, con il coraggio delle proprie<br />
idee. Medea è capace di un atto estremo<br />
solo per urlare il suo grande e doloroso<br />
amore al mondo. Cassandra ha<br />
la sensibilità di una donna moderna,<br />
una persona che capisce prima di altri<br />
le cose che succedono attorno a lei».<br />
Vanessa Gravina: «Carmen, Medea e<br />
Cassandra gridano la loro innocenza,<br />
gridano e inneggiano all’amore, unica<br />
causa dei loro mali. Per costoro il peccato<br />
e la condanna si annidano nell’avere<br />
troppo amato. Nell’averlo fatto<br />
per coerenza, per passione o per compassione.<br />
Gridano la necessità di essere<br />
non assolte e perdonate, ma quantomeno<br />
ascoltate. Gridano il palese errore<br />
del giudizio. Gridano al cuore e per<br />
il cuore. Gridano, infine, per noi».<br />
Cosa accomuna Carmen, Medea,<br />
Cassandra?<br />
Rossella Brescia: «Penso sia proprio il<br />
troppo amore».<br />
Vanessa Gravina: «Quello che le accomuna<br />
è la mancanza di un confine ai<br />
sentimenti, buoni o cattivi che siano,<br />
l’indole borderline che scioglie il freno<br />
inibitorio e porta queste eroine a compiere<br />
inevitabilmente gesti e azioni<br />
contro ogni regola e convenzione:<br />
Eros e Thanatos, sangue e passione».<br />
Quale delle tre protagoniste vi ha lasciato<br />
qualcosa dentro?<br />
Rossella Brescia: «Sono tutte così diverse<br />
e così legate tra di loro. Difficile scegliere,<br />
forse Carmen, vera fino alla morte.<br />
Preferisce morire anziché vivere<br />
senza passione e verità».<br />
ATTRICE FIN DA GIOVANISSIMA<br />
Vanessa Gravina inizia molto presto l’attività di artista, posando per campagne<br />
pubblicitarie. Segue l’esordio in radio, nella trasmissione Torno subito.<br />
All’età di 10 anni debutta al cinema con Colpo di Fulmine, regia di Marco Risi,<br />
nomination al Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista esordiente.<br />
Ha partecipato a diverse fiction e dal 1991 non ha mai abbandonato il teatro.
DANZA E TELEVISIONE<br />
Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma con il massimo dei voti,<br />
Rossella Brescia ha iniziato presto la sua carriera interpretando come solista<br />
l’opera Attila per la regia di Filippo Crivelli. Da allora ha ininterrottamente<br />
preso parte ai maggiori programmi televisivi, a numerose produzioni teatrali ed<br />
è oggi testimonial e protagonista di spot per importanti marchi internazionali.<br />
Vanessa Gravina: «Senza dubbio Medea.<br />
È uno di quei personaggi che offrono<br />
a un’attrice mille spunti interpretativi.<br />
Medea è la follia ragionata, è il bene travestito<br />
da male, è la più grande matricida<br />
della storia nonché il primo caso<br />
celebre di schizofrenia e bipolarismo<br />
dissociato. Quale maggiore sfida e appagamento<br />
per un’attrice?».<br />
Qual è il pregio principale di questo<br />
spettacolo?<br />
Rossella Brescia: «Quello di raccontare<br />
il mondo femminile con le sue fragilità.<br />
È uno spettacolo attuale nonostante<br />
racconti storie di donne di una volta.<br />
Donne massacrate da visioni maschiliste:<br />
quanti casi di femminicidio sono<br />
ancora all’ordine del giorno?».<br />
Vanessa Gravina: «Credo risieda nell’essere<br />
un progetto totalmente innovativo<br />
e in parte sperimentale. Per la prima<br />
volta questi tre miti vengono raccontati<br />
attraverso una vera fusione di<br />
prosa e danza: lo spettatore avrà l’impressione<br />
che non vi sia soluzione di<br />
continuità tra l’una e l’altra forma artistica.<br />
Non c’è, in sintesi, la semplice<br />
fusione di due generi, bensì l’espressione<br />
di un nuovo genere».<br />
Il mondo è ancora degli uomini?<br />
Rossella Brescia: «A loro piacerebbe<br />
molto, ma devono rendersi conto dell’emancipazione<br />
e dei tempi che sono<br />
cambiati. La strada è ancora lunga...<br />
mutilazioni genitali femminili, violenza<br />
tra le mura domestiche, burka... c’è ancora<br />
tanto da cambiare. Il processo serve<br />
anche a questo, ad aggiungere una<br />
voce».<br />
Vanessa Gravina: «Il mondo ragiona ancora<br />
troppo al maschile. E questo<br />
condiziona la lettura che le donne<br />
hanno di loro stesse. Il rapporto uomo/<br />
donna non deve essere infatti di competizione<br />
bensì di mutuo riconoscimento<br />
del ruolo e dei diritti dell’altro».<br />
In ambito lavorativo vi è capitato<br />
di essere state discriminate?<br />
Rossella Brescia: «Sì, diverse volte, ma<br />
l’eleganza femminile spesso è stata<br />
la mia arma vincente».<br />
Vanessa Gravina: «C’è una domanda<br />
di riserva?».<br />
Cosa può fare ognuno di noi<br />
per combattere la violenza<br />
che colpisce le donne?<br />
Rossella Brescia: Può denunciare.<br />
È necessario chiedere<br />
aiuto ad associazioni<br />
serie come Intervita ad<br />
esempio. Insieme possiamo<br />
farcela. Tante volte si preferisce<br />
non parlare perché<br />
l’umiliazione è devastante.<br />
Alle donne in difficoltà<br />
dico che gli unici a vergognarsi<br />
dovrebbero essere<br />
questi pseudo uomini... i<br />
veri uomini sono tutta<br />
un’altra storia».<br />
Vanessa Gravina: «Sostenere<br />
l’arte e la cultura,<br />
unici strumenti capaci di<br />
scuotere e sollevare le coscienze,<br />
di liberare l’anima<br />
dal pregiudizio, dall’ignoranza,<br />
dalla violenza».<br />
Descrivi la tua “compagna<br />
di palcoscenico” con tre<br />
parole.<br />
Rossella Brescia: «Vanessa è talentuosa,<br />
dolce e onesta».<br />
Vanessa Gravina: «Rossella<br />
Brescia è seducente, immediata<br />
e leale».<br />
CARMEN, MEDEA, CASSANDRA.<br />
IL PROCESSO<br />
◗ 6/08 Parco Archeologico, Vulci (Vt)<br />
◗ 9/08 Teatro Romano di Nora, Pula (Ca)<br />
◗ 10/08 Zona Archeologica<br />
di Tharros, Cabras (Or)<br />
◗ 16/08 Arena Plautina, Sarsina (Fc)
Teatro<br />
COMICITÀ<br />
VINTAGE<br />
E MUSICA<br />
D’AUTORE<br />
In anteprima a Roma uno<br />
spettacolo d’altri tempi. In<br />
scena un duo comico che<br />
arriva dagli anni Cinquanta,<br />
“capace di coinvolgere il<br />
pubblico facendolo ridere<br />
e commuovere”, parola del<br />
protagonista, Attilio Fontana<br />
di Clara Dalledonne
Attilio Fontana, 40<br />
anni, l’anno scorso<br />
ha vinto Tale e Quale<br />
Show, condotto da<br />
Carlo Conti. Nella pagina<br />
a fianco: Fontana<br />
con Emiliano Reggente<br />
e Ilaria Porceddu<br />
(Foto Maria La Torre)<br />
J<br />
oe Strimpelli e Gigi Vinile<br />
sono due personaggi a metà<br />
tra fantasia e realtà, un duo<br />
che avrebbe potuto cambiare la<br />
storia dello showbiz mondiale ma<br />
che a causa di estenuanti conflitti<br />
determinati da caratteri incompatibili<br />
si separò prematuramente.<br />
Noi ne ripercorriamo la misteriosa<br />
carriera… In realtà lo<br />
spettacolo è un concentrato delle<br />
coppie che ci hanno fatto innamorare,<br />
un elogio alla nostalgia<br />
di Dean Martin e Jerry Lewis,<br />
Totò e Peppino, Stan Laurel e<br />
Oliver Hardy, rinchiusi in un’atmosfera<br />
retrò con le righe sulla<br />
pellicola e tanta buona musica».<br />
Così Attilio Fontana parla del<br />
nuovo spettacolo teatrale di cui è<br />
uno dei protagonisti, Strimpelli<br />
& Vinile. Lui interpreta Gigi Vinile,<br />
il narciso sciupafemmine e<br />
talentuoso che verso la fine rivela<br />
il suo lato debole trasformandosi<br />
in un clown imbranatissimo.<br />
«In effetti - spiega - è proprio speculare<br />
al mio carattere. Di me<br />
emerge prima il lato più chiuso e<br />
diffidente e poi si scopre la follia<br />
dilagante e il sorriso a tanti denti».<br />
Attilio Fontata è attore, cantante<br />
e compositore. Ha conosciuto<br />
la notorietà come leader del<br />
gruppo musicale Ragazzi Italiani.<br />
Dopo la separazione dal gruppo<br />
ha ripreso l’attività di attore e performer<br />
tra teatro e musical, interpretando,<br />
tra l’altro, Angelotti<br />
nella Tosca di Lucio Dalla. Oltre<br />
ad essere impegnato sul palcoscenico,<br />
Fontana è anche l’autore<br />
di Strimpelli & Vinile insieme<br />
al co-protagonista Emiliano<br />
Reggente: «Emiliano è uno dei talenti<br />
più straordinari che ho incontrato<br />
negli ultimi quindici<br />
anni in Italia. Magari non è conosciuto<br />
al grande pubblico ma è<br />
l’unico che riesce a ricreare alcuni<br />
mondi tra mimo e clown che<br />
appartengono solo ad artisti con<br />
la A maiuscola. Da tre anni ci siamo<br />
messi a scrivere e sperimentare<br />
un linguaggio nuovo, a tratti<br />
spiazzante, ma sicuramente diverso<br />
da quella che è la proposta<br />
attuale di commedia musicale. È<br />
una commedia caratterizzata da<br />
numeri irresistibili, capace di far<br />
ridere ma anche di commuovere».<br />
Lo spettacolo scorre sulle note di<br />
musiche originali suonate da una<br />
band d’annata, in cui il talento dei<br />
due protagonisti viene messo al<br />
servizio di spassose gag dal sapore<br />
retrò e di stravaganti pupazzi in<br />
stile Muppet, in un’architettura<br />
circense di esibizioni che li vede<br />
collaborare e poi subito contendersi<br />
l’applauso. «Lo spettacolo è<br />
ambientato - prosegue Fontana -<br />
in questa specie di deposito nascosto<br />
di cimeli appartenuti al mitico<br />
duo dove ritroviamo oggetti<br />
legati a storie e polverosi incantesimi.<br />
In verità ritroviamo anche<br />
un documentario molto particolare,<br />
una partecipazione al cinegiornale<br />
che ritrae Strimpelli e Vinile<br />
insieme ai personaggi della<br />
dolce vita». Il pubblico si accorgerà<br />
presto che una sorta di scaletta<br />
stregata inizierà a impossessarsi<br />
dei due malcapitati portandoli<br />
a reiterare sul palco le stesse<br />
scorrette dinamiche di Strimpelli<br />
e Vinile in una dimensione senza<br />
tempo. Tra atmosfere vintage e<br />
inaspettati ospiti: fra tutti, la presenza<br />
di Vanda, un’artista del circo<br />
interpretata da Ilaria Porceddu.<br />
STRIMPELLI & VINILE<br />
◗ Dal 9 al 21/09<br />
Teatro Sala Umberto, Roma<br />
ITA EVENTI 63
Teatro<br />
LUOGHI DELLA MEMORIA<br />
Questo racconto ci mostra la vita di un paese<br />
del nord Italia, durante la Seconda Guerra<br />
mondiale, attraverso lo sguardo di un bambino.<br />
Gli occhi del protagonista ci restituiscono<br />
spaccati di vita che assumono contorni diversi<br />
da quelli che ci vengono offerti dallo studio di<br />
quell’epoca. Si narra di un’epoca in cui la vita<br />
è a stretto contatto con la natura. Ed è proprio<br />
dall’elemento naturale, dal lago e dalla pesca,<br />
che il protagonista del racconto trarrà la sua<br />
personale epifania. Le pesche miracolose: la<br />
prima a seguito di un bombardamento che uccidendo<br />
i pesci riempie la pancia alla gente, la<br />
seconda fatta con la dinamite sottratta ai partigiani.<br />
Lo spettacolo di Luca Radaelli, che ne<br />
è anche il protagonista, fa parte di un percorso<br />
nei “luoghi della memoria”, volto a concepire<br />
il teatro come testimonianza.<br />
PESCHE MIRACOLOSE<br />
◗ 16/08 Fonte Fiumelatte, Varenna (Lc)<br />
LE SORELLE MARINETTI<br />
Chi conosce il bellissimo repertorio del Trio Lescano<br />
sa bene che buona parte delle canzoni vennero interpretate<br />
dalle talentuose Sorelle Marinetti assieme<br />
alle migliori voci femminili e maschili di quegli anni.<br />
In questo spettacolo le Sorelle Marinetti vanno alla<br />
riscoperta di quelle voci e di quelle canzoni, per riportare<br />
sul palcoscenico nomi leggendari come Silvana<br />
Fioresi, Maria Jottini, Lina Termini, Dea Garbaccio,<br />
Alberto Rabagliati, Odoardo Spadaro, Enzo<br />
Aita. A dar manforte alle tre sorelle ci saranno due<br />
dei colleghi della nuova commedia musicale Risate sotto<br />
le bombe: Francesca Nerozzi (Il Vizietto, Full Monty)<br />
e Gabrio Gentilini (protagonista della Febbre del<br />
Sabato sera e nel cast di The best of musical).<br />
LA FAMIGLIA CANTERINA<br />
◗ 16/08 Anfiteatro Romano, Albano Laziale (Roma)<br />
SOGNI D’ESTATE<br />
All’ottavo anno consecutivo questa storia continua<br />
a emozionare il pubblico del Globe Theatre,<br />
unico teatro elisabettiano d’Italia. L’opera, scritta<br />
in occasione di un matrimonio, rappresenta un<br />
mondo in cui dominano capriccio e dispotismo.<br />
Linguaggi diversi s’intrecciano: quello delle fate<br />
che alterna al verso canzoni e filastrocche, quello<br />
degli amanti dominato dalle liriche d’amore e<br />
quello degli artigiani, in cui la prosa è interrotta<br />
dalla parodia del verso raffinato.<br />
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE<br />
◗ Dal 6 al 17/08 Silvano Toti Globe Theatre, Roma<br />
64 ITA EVENTI
DEPARDIEU<br />
A SCOLACIUM<br />
Un musical che si snoda sulle musiche originali di<br />
Nicola Piovani e vuole raccontare la storia del sud<br />
partendo da una commovente storia d’amore, coniugando<br />
musica, danza e parole. Grazie a una innovativa<br />
tecnologia virtuale verrà ricostruita un’abbazia<br />
normanna a dimensioni reali che farà da sfondo<br />
a questa grandiosa messa in scena. Quest’opera<br />
nasce da un’idea di Chiara Giordano (direttore<br />
artistico di Armonie d’Arte Fesitval). La regia è affidata<br />
a Cristina Mazzavillani Muti e lo spettacolo<br />
vede la partecipazione di Gerard Depardieu, ma<br />
anche di Rosa Feola, Edoardo Siravo e Daniele Pecci.<br />
Armonie d’arte Festival quest’anno è dedicato al<br />
tema “ex antiquitate novum”, esprimendo così la volontà<br />
di coniugare classicità e contemporaneità.<br />
L’ULTIMA NOTTE DI SCOLACIUM<br />
◗ 9-10/08 Parco archeologico, Scolacium di Borgia (Cz)<br />
IL VALORE DEI SOLDI<br />
Giorgio Albertazzi, diretto da Giancarlo<br />
Marinelli, sarà il protagonista di quest’opera<br />
di Shakespeare. Albertazzi, nella<br />
sua riduzione, ha fatto del “Mercante” un<br />
perfetto ibrido che sembra ora scritto da<br />
Strindberg e ora da Sartre. “Ha subito capito,<br />
- spiega il regista - fin dai vagiti della<br />
luce, che qui l’alba e il mattino, (sommariamente<br />
intesi come il primordio della vita<br />
e quindi la giovinezza), e il tramonto e la<br />
sera, (da considerarsi come tenebra, come<br />
male: come Shylock), sono di fatto non distinguibili:<br />
è come se i giovani veneziani<br />
e il vecchio ebreo siano cerchi nell’acqua<br />
creati dallo stesso sasso, riflessi specchianti<br />
dello stesso corpo, della stessa vita.<br />
IL MERCANTE DI VENEZIA<br />
◗ 14/08 Anfiteatro Romano, Albano Laziale (Roma)<br />
IL PUBBLICO PROTAGONISTA<br />
Si tratta di un testo scritto dallo psicologo svizzero<br />
Paul Portner, molto interessato ai processi di interpretazione<br />
della realtà. Nel 1976, Bruce Jordan e Marylin<br />
Abrams acquistarono i diritti dell’opera e la riscrissero<br />
in forma di commedia. Lo spettacolo in scena a<br />
Borgio Verezzi comprende un cast d’eccezione: Max<br />
Pisu, Roberto Ciufoli, Nini Salerno e Nino Formicola,<br />
per la prima volta insieme su un palcoscenico,<br />
accompagnati dalle due protagoniste femminili<br />
Michela Andreozzi e Barbara Terrinoni.<br />
L’azione si svolge all’interno<br />
del salone di parrucchieri: un<br />
parrucchiere gay, una sciampista<br />
di periferia, un sedicente antiquario<br />
e una cliente dell’alta<br />
borghesia si incontrano nel salone,<br />
commentando le notizie del<br />
giorno. Ma al piano di sopra avviene<br />
un terribile delitto: un commissario<br />
e un agente per condurre<br />
le indagini e ricostruire la<br />
scena del delitto, chiedono<br />
l’intervento dei testimoni<br />
oculari. Il pubblico si trasforma<br />
così nell’autentico<br />
protagonista della vicenda<br />
e ogni sera sceglierà<br />
un finale diverso.<br />
FORBICI&FOLLIA<br />
◗ Dall’8 all’11/08<br />
Festival di Borgio<br />
Verezzi (Sv)
Cinema<br />
I FILM CHE PRESTO ARRIVERANNO SUL GRANDE SCHERMO<br />
DIAZ• RAMÍREZ • SEGEL • EFRON • SCHOLEY • BARINHOLTZ<br />
TECNOLOGIE IMBARAZZANTI<br />
Sex tape – Finiti in rete è una commedia<br />
che ha come protagonisti Jay (Jason Segel) e<br />
Annie (Cameron Diaz), una coppia con figli,<br />
sposata da ormai dieci anni. Per rinvigorire il<br />
proprio rapporto decidono di registrare un video<br />
hot, in cui sperimentare, in una maratona<br />
di tre ore, tutte le posizioni di “The Joy of Sex”.<br />
L’idea sembra brillante, l’unico problema è che<br />
il filmato sparisce e i due devono imbarcarsi in<br />
una folle corsa per recuperarlo, prima che finisca<br />
nelle mani sbagliate e diventi di pubblico<br />
dominio. Una corsa contro il tempo non solo<br />
per ritrovare il video, ma anche per salvare la<br />
loro reputazione e, ancora più importante, il<br />
loro matrimonio. La commedia funziona anche<br />
perché la situazione imbarazzante di Jay e Annie<br />
è messa in moto da un rapporto sempre<br />
più complicato con la tecnologia, che conoscono<br />
in modo approssimativo. «Nel film Jay<br />
lavora in una radio e ogni volta che arriva una<br />
nuova generazione di iPad, lui mette da parte i<br />
vecchi con le loro fantastiche playlist. Quegli<br />
iPad sono connessi l’uno all’altro in un cloud,<br />
ed è qui che iniziano i guai», spiega Segel. «Io<br />
sono un patito della tecnologia, adoro la tecnologia,<br />
ma ho una grande paura del cloud.<br />
Quasi nessuno lo conosce a fondo. In questo<br />
film ci prendiamo gioco del fatto che si sta affermando<br />
una vera cultura cloud, ne parliamo<br />
come se fosse una cosa reale». L’idea di Sex<br />
Tape è nata nell’ufficio dei produttori Todd<br />
Black e Jason Blumenthal durante una riunione<br />
con la scrittrice Kate Angelo. I produttori desideravano<br />
tornare a lavorare con lei dopo il<br />
film “Piacere, sono un po’ incinta”, quindi<br />
hanno iniziato a esaminare un ventaglio di<br />
possibilità. «Noi eravamo arrivati con delle<br />
idee, lei era arrivata con delle idee e poi Jason<br />
ha iniziato a chiedersi cosa sarebbe successo<br />
se una normale coppia avesse realizzato un video<br />
hot e il giorno dopo avesse scoperto che<br />
era andato perduto». ricorda Black. «Io sono rimasto<br />
a bocca aperta, Kate è rimasta a bocca<br />
aperta e Jason stava lì seduto sorridendo. Ci<br />
siamo chiusi in ufficio per ore, a rimuginare su<br />
quell’idea grandiosa».<br />
◗ Produzione Columbia Picture - Regia Jake Kasdan<br />
Sceneggiatura Kate Angelo e Jason Segel<br />
Nicholas Stoller - Cast Cameron Diaz, Jason Segel,<br />
Rob Corddry, Ellie Kemper e Rob Lowe<br />
Uscita nelle sale 11 settembre 2014<br />
ITA EVENTI 67
Cinema<br />
LA BELLA<br />
LA MOSTRA<br />
A impersonificare il cinema italiano a Venezia sarà Luisa Ranieri.<br />
Madrina dell’appuntamento italiano più atteso da addetti ai<br />
lavori e appassionati del grande schermo. Un grande onore<br />
ma anche una grande responsabilità di Cristiana Zappoli<br />
i palcoscenici ne ha calcati<br />
tanti, ma questo fa più paura.<br />
Perché la Mostra del Cinema<br />
di Venezia… è la Mostra del<br />
Cinema per antonomasia, impossibile<br />
fingere di non accusarne il<br />
prestigio.<br />
Luisa Ranieri è stata scelta come madrina<br />
della, ormai prossima, 71esima<br />
edizione. Aprirà l’evento il 27<br />
agosto, salendo sul palco della Sala<br />
Grande del Palazzo del Cinema al<br />
Lido, e il 6 settembre condurrà la cerimonia<br />
di chiusura, durante la<br />
quale saranno annunciati tutti i<br />
vincitori e consegnati i Leoni. Un<br />
grande onore, ma anche un onere<br />
non indifferente: «Non me l’aspettavo<br />
assolutamente. Quando ho saputo<br />
che sarei stata la madrina del<br />
Festival ero molto emozionata, adesso<br />
comincio a essere decisamente<br />
spaventata», racconta l’attrice partenopea.<br />
«Avrò davanti una platea<br />
molto particolare, internazionale e<br />
fatta di addetti ai lavori… speriamo<br />
bene!». Eppure Luisa Ranieri alle platee<br />
dal vivo è abituata da sempre, ha<br />
iniziato la sua carriera proprio a teatro<br />
e non l’ha mai abbandonato. «Ma<br />
in questo caso è tutto diverso. Quando<br />
salgo sul palcoscenico di un teatro<br />
sono preparata per andare in scena,<br />
ho provato per mesi, anche se dovessero<br />
esserci degli imprevisti mi<br />
sento abbastanza sicura da poterli gestire.<br />
A Venezia dovrò improvvisare<br />
parecchio e non tutto dipenderà da<br />
me. Il palcoscenico di un teatro è il<br />
mio habitat, quello di Venezia un po’<br />
meno!». L’abbiamo sentita dal suo<br />
buen retiro di Pantelleria, dove è andata<br />
a ricaricare le pile prima dell’appuntamento<br />
in laguna e prima di<br />
dedicarsi al suo prossimo impegno<br />
che non sarà al cinema ma in teatro,<br />
dove tornerà a recitare per Armando<br />
Pugliese con cui aveva già lavorato<br />
ne L’Oro di Napoli.<br />
Quale momento della Mostra la<br />
spaventa di più?<br />
«L’impatto con il teatro credo che<br />
68 ITA EVENTI
Luisa Ranieri<br />
40 anni, ha debuttato<br />
al cinema nel 2001<br />
come protagonista<br />
del film Il principe<br />
e il pirata diretto la<br />
Leonardo Pieraccioni<br />
ITA EVENTI 69
Cinema<br />
ACCANTO<br />
AL MAESTRO<br />
Luisa Ranieri ha<br />
debuttato nel mondo<br />
del cinema d’autore<br />
nel 2004 grazie a<br />
Michelangelo Antonioni<br />
che l’ha scelta per Il filo<br />
pericoloso delle cose,<br />
episodio del film Eros<br />
che il regista ha firmato<br />
con Soderbergh<br />
e Wong Kar-wai<br />
sarà molto emozionante. Ma sono più<br />
preoccupata per la serata conclusiva.<br />
Le premiazioni sono sempre molto impegnative<br />
perché bisogna mantenere<br />
certi tempi obbligati e allo stesso<br />
tempo non annoiare il pubblico. Inoltre<br />
non dipenderà tutto solo da me».<br />
Ha scelto gli abiti che indosserà?<br />
«Non ho ancora scelto nessuno stilista,<br />
ma la cosa fondamentale, prima<br />
ancora degli abiti, saranno le scarpe.<br />
Sono la mia vera passione: di solito<br />
prima scelgo le scarpe e dopo ci abbino<br />
un abito. Anche a Venezia,<br />
come al solito, avrò più scarpe che vestiti!».<br />
Secondo lei dove risiede il fascino<br />
della Mostra del Cinema di Venezia?<br />
«È il festival cinematografico più antico<br />
d’Europa. Partecipano talenti<br />
internazionali. Ogni anno è affascinante<br />
scoprire cosa c’è di nuovo».<br />
Qual è il ricordo più bello che conserva<br />
delle passate edizioni?<br />
«Ci sono stata un paio di volte ma non<br />
riesco a isolare un ricordo in particolare.<br />
Essendo molto emotiva, vivo<br />
male questo tipo di appuntamenti.<br />
Con il senno di poi mi dico sempre<br />
che avrei potuto godermela di più».<br />
Fra i registi con cui ha lavorato,<br />
con chi ha avuto più feeling?<br />
«Impossibile dirlo. C’è sempre da<br />
imparare quando si lavora con un regista<br />
nuovo. Io cerco di trovare una<br />
strada nella direzione voluta da chi mi<br />
dirige, in fondo il film è suo. Entrare<br />
in sintonia è sempre la cosa più importante,<br />
se non c’è feeling è difficile<br />
pensare di fare un film insieme».<br />
Con quale regista soprattutto le piacerebbe<br />
lavorare?<br />
«Sono molti e italiani. Per esempio la<br />
nuova generazione. Per fare dei nomi,<br />
mi interessano Garrone, Sorrentino,<br />
Virzì, ognuno con il suo stile ma tutti<br />
interessanti. E ce ne sarebbero altri<br />
con cui mi piacerebbe confrontarmi».<br />
C’è un ruolo che vorrebbe interpretare<br />
più di altri?<br />
«Non l’ho mai interpretato perché non<br />
ho l’età per farlo e quindi devo aspettare,<br />
ma penso che un ruolo meraviglioso<br />
per una donna sia Filomena<br />
Marturano. Ma può arrivare solo<br />
dopo i 50 anni».<br />
Lei ha lavorato per diverse produzioni<br />
straniere. Quali differenze ha<br />
visto rispetto all’Italia?<br />
«Non ci sono differenze sostanziali.<br />
Noi abbiamo l’abitudine di demoralizzarci<br />
ma siamo visti dagli altri<br />
come la patria del talento. Il nostro cinema<br />
è pieno di persone bravissime<br />
nel loro mestiere. A livello di competenze<br />
differenze non ne ho viste,<br />
non abbiamo nulla da invidiare a nessuno.<br />
Di diverso c’è che prendono<br />
molto più sul serio il lavoro dell’attore,<br />
rispettano quasi “religiosamente” i suoi<br />
tempi di concentrazione».<br />
70 ITA EVENTI
Cinema<br />
Abito Dolce&Gabbana, Gioielli Damiani<br />
APPUNTAMENTO A VENEZIA<br />
Sarà Luisa Ranieri, in<br />
qualità di madrina, a<br />
condurre la cerimonia di<br />
apertura della 71a Mostra<br />
Internazionale d’Arte Cinematografica<br />
di Venezia,<br />
diretta da Alberto Barbera,<br />
la sera del 27 agosto.<br />
Quello stesso giorno<br />
verrà proiettato anche il<br />
film d’apertura, nella Sala<br />
Grande del Palazzo del<br />
Cinema al Lido, Birdman<br />
(o Le imprevedibili virtù<br />
dell’ignoranza) (foto sopra),<br />
diretto da Alejandro G.<br />
Iñárritu, con Michael Keaton,<br />
Zach Galifianakis, Edward<br />
Norton. Si tratta di<br />
una black comedy che<br />
racconta la storia di un attore<br />
in declino alle prese<br />
con le difficoltà e gli imprevisti<br />
della messa in<br />
scena di uno spettacolo<br />
a Broadway che dovrebbe<br />
rilanciarne il successo.<br />
Sarà Alexandre Desplat,<br />
compositore francese di<br />
musiche da film internazionalmente<br />
riconosciuto,<br />
a presiedere la Giuria Internazionale<br />
del Concorso<br />
della Mostra che il 6 settembre,<br />
la serata conclusiva,<br />
assegnerà il Leone<br />
d’Oro per il miglior film<br />
e gli altri premi ufficiali:<br />
Leone d’Argento per la<br />
migliore regia, Gran Premio<br />
della Giuria, Coppa<br />
Volpi per la migliore<br />
interpretazione maschile,<br />
Coppa Volpi per la migliore<br />
interpretazione<br />
femminile, Premio Marcello<br />
Mastroianni a<br />
un giovane attore<br />
o attrice emergente,<br />
Premio per la migliore<br />
sceneggiatura,<br />
Premio Speciale<br />
della Giuria.<br />
Se fosse costretta a scegliere, sceglierebbe<br />
il cinema o il teatro?<br />
«Il teatro, perché il rapporto diretto con<br />
il pubblico è impagabile. È una cosa<br />
che inizia e finisce ogni sera e ogni sera<br />
è diverso, è stimolante ed emozionante.<br />
Il cinema ha senza dubbio il suo fascino<br />
ma in qualche maniera il film è sempre<br />
del regista, sei a suo servizio. Il rapporto<br />
con il personaggio che si interpreta<br />
in teatro è più personale».<br />
Lei è scaramantica?<br />
«Sì, prima di salire sul palcoscenico faccio<br />
un gesto bruttissimo: un finto sputo<br />
dietro le quinte per esorcizzare la<br />
paura del palcoscenico. Da quando l’ho<br />
visto fare ad altri attori, non ho più<br />
smesso di farlo neppure io».<br />
Nel corso della sua carriera ha interpretato<br />
diverse serie televisive. Che<br />
rapporto ha con la serialità?<br />
«Se si tratta di una bella serialità mi piace<br />
molto perché è un modo di incontrare<br />
dei personaggi e approfondirli. Il<br />
problema non è mai la serialità, il vero<br />
problema è la scrittura».<br />
È appassionata di serie tv?<br />
«Mi sono appassionata quando sono<br />
stata in America per girare un film<br />
francese. Quando non lavoravo mi annoiavo<br />
terribilmente, allora una mia<br />
amica mi ha passato tutte le prime cinque<br />
stagioni di Mad Man e io ho guardato<br />
tutte le puntate in una sola settimana.<br />
Adesso guardo House of Cards<br />
con Kevin Spacey e tra le serie italiane<br />
mi sono piaciute moltissimo sia Romanzo<br />
Criminale che Gomorra. La serialità,<br />
se fatta bene, mi piace molto».<br />
La bellezza l’ha più danneggiata o<br />
aiutata nel corso della sua carriera?<br />
«Io penso che la bellezza sia sempre un<br />
dono meraviglioso, bisogna saperla<br />
portare. Se la sai portare non ti danneggia<br />
mai. Se non la sai portare, se<br />
non ti senti a tuo agio, allora può essere<br />
un danno perché non la sai gestire.<br />
Dipende tutto da come una persona<br />
sta con se stessa».<br />
Che donna è al di fuori del set?<br />
«Non saprei da dove cominciare, cerco<br />
di essere nella vita come nel lavoro.<br />
Sono una donna comune…<br />
anzi una parola l’ho trovata per descrivermi:<br />
sono easy!».
Cinema<br />
BARBECUE<br />
NELLE SALE DALL’11 SETTEMBRE 2014<br />
Barbecue! Basta la parola a evocare<br />
un tavolo davanti e una bottiglia<br />
di buon vino, le vacanze e l’atmosfera<br />
di momenti speciali. Il<br />
protagonista, interpretato da Lambert<br />
Wilson, ha appena compiuto<br />
50 anni e ha deciso che è arrivata<br />
l’ora di cambiare la propria<br />
vita. Stop alle diete ipocaloriche,<br />
alle regole e alla cautela. È arrivato<br />
il momento di godersi la vita<br />
con gli amici di sempre. Il nuovo<br />
film di Eric Lavaine è una commedia<br />
irresistibile e brillante sull’importanza<br />
dell’amicizia. «Ho<br />
provato a fare un film personale<br />
– racconta Lavaine - e intimo su<br />
un mondo che conosco bene: la<br />
mia vita. Ho provato a raccontare<br />
situazioni che ho vissuto. Per<br />
me e Hector Cabello Reyes gli<br />
amici sono fondamentali. Per<br />
scrivere il film, abbiamo iniziato<br />
dall’idea che non c'è famiglia migliore<br />
che quella che crei tu stesso,<br />
cioè i tuoi amici. Il problema<br />
è che dopo un paio di decenni, i<br />
tuoi amici diventano come la famiglia,<br />
con tutti i conflitti, le gelosie,<br />
i litigi e, cosa terribile, con<br />
tutte le cose non dette che caratterizzano<br />
una famiglia. Gli amici<br />
ti fanno diventare pazzo, ma alla<br />
fine, non puoi farne a meno».<br />
◗ Produzione Vincent Roget, François<br />
Cornuau - Regia Eric Lavaine<br />
Sceneggiatura Eric Lavaine & Hector<br />
Cabello Reyes - Cast Lambert Wilson,<br />
Franck Dubosc, Florence Foresti,<br />
Guillaume de Tonquédec, Lionel<br />
Abelanski, Jérôme Commandeur,<br />
Sophie Duez, Franck Adrien Serafini<br />
LIBERACI<br />
DAL MALE<br />
NELLE SALE DAL 20 AGOSTO 2014<br />
Il Sergente Ralph Sarchie (Eric<br />
Bana) del NYPD ne ha viste<br />
tante sulle strade violente del<br />
South Bronx. Assegnato al 46esimo<br />
Distretto di Polizia in uno dei<br />
quartieri più malfamati del paese,<br />
Sarchie è stato testimone di<br />
comportamenti oltre ai limiti<br />
del disumano, incupendo la sua<br />
anima fino al punto di turbare il<br />
rapporto con sua moglie, Jen<br />
(Olivia Munn), e la loro bambina,<br />
Christina (Lulu Wilson).<br />
Quando Sarchie, sempre più turbato,<br />
e il suo collega Butler (Joel<br />
McHale), una sardonica ex-guardia<br />
forestale dell’esercito sempre<br />
pronto a litigare, vengono chiamati<br />
a indagare su un bizzarro<br />
evento, i fatti che si susseguono<br />
metteranno alla prova le credenze<br />
e la comprensione del pragmatico<br />
poliziotto. Si troverà a far<br />
parte di una complessa alleanza<br />
con Joe Mendoza (Edgar Ramìrez),<br />
un prete ribelle la cui fede è<br />
stata messa alla prova più volte e<br />
che tenta di convincere lo scettico<br />
Sarchie che gli eventi terrificanti<br />
sono casi di possessione<br />
demoniaca. Insieme scoprono<br />
una miriade di prove che testimoniano<br />
che ciò che Mendoza<br />
descrive come il male primario ha<br />
ormai consolidato le sue radici e<br />
Sarchie è costretto a mettere in<br />
dubbio tutto ciò in cui crede<br />
mentre tentano di combattere con<br />
le forze maligne che minacciano<br />
la città, compreso quello che<br />
ama di più... la sua famiglia.<br />
◗ Produzione Jerry Bruckheimer<br />
Regia Scott Derrickson - Sceneggiatura<br />
J Scott Derrickson e Paul Harris<br />
Boardman - Cast Eric Bana, Edgar<br />
Ramírez, Olivia Munn, Sean Harris,<br />
Joel McHale<br />
74 ITA EVENTI
Cinema<br />
WALKING ON<br />
SUNSHINE<br />
NELLE SALE DAL 4 SETTEMBRE 2014<br />
Dopo un brevissimo fidanzamento,<br />
Maddie (Annabel Scholey),<br />
appena uscita da una storia<br />
importante con Doug (Greg<br />
Wise), che le ha spezzato il cuore,<br />
si sta per sposare con Raf (Giulio<br />
Berruti) e ha invitato sua sorella<br />
Taylor (Hannah Arterton) al<br />
matrimonio in Puglia. Maddie<br />
non sa, però, che Raf ha avuto<br />
una storia estiva con Taylor e che<br />
lei ne è ancora innamorata. E questo<br />
è solo uno degli ostacoli sulla<br />
strada verso la felicità. A Scholey,<br />
Arterton e Berruti si uniscono<br />
la comica inglese Katy Brand,<br />
Greg Wise e Leona Lewis, cantante<br />
e cantautrice vincitrice di<br />
numerosi premi, che con questo<br />
film debutta nel mondo del cinema.<br />
Walking on Sunshine è un<br />
musical che si dipana sulle note<br />
dei più grandi successi degli anni<br />
Ottanta,“Holiday” di Madonna,<br />
“Girls Just Wanna Have Fun” di<br />
Cyndi Lauper, e “Wake Me Up<br />
Before You Go Go” degli Wham,<br />
solo per citarne alcune. «Fin dall’inizio<br />
- dice il produttore James<br />
Richardson - volevo fare un film<br />
allegro e divertente e le avventure<br />
estive sono un’esperienza che<br />
tutti hanno vissuto, una specie di<br />
rito di passaggio».<br />
◗ Produzione Vertigo Films - Regia Max<br />
e Dania - Sceneggiatura Joshua St<br />
Johnston - Cast Annabel Scholey,<br />
Hannah Arterton, Giulio Berruti,<br />
Greg Wise, Katy Brand, Leona Lewis,<br />
Danny Kirrane, Giulio Corso<br />
CATTIVI<br />
VICINI<br />
NELLE SALE DAL 21 AGOSTO 2014<br />
Una commedia sui tormenti di<br />
una giovane coppia per la prima<br />
volta alle prese con la vita adulta<br />
e forzata a vivere accanto alla<br />
sede di una confraternita appena<br />
dopo la nascita della loro bambina.<br />
Secondo tutte le apparenze,<br />
i neo genitori Mac (Rogen) e<br />
Kelly Radner (Byrne) stanno vivendo<br />
il classico sogno americano,<br />
arricchito dalla nascita di<br />
un'adorabile bambina e da una<br />
bella casetta nuova di zecca nei<br />
quartieri residenziali fuori città.<br />
Nonostante tutto, i due trentenni<br />
vogliono ancora illudersi di essere<br />
rimasti giovani e ribelli. Una<br />
fase che si rivelerà una sfida critica,<br />
come accade sempre ai festaioli<br />
impenitenti che si trovano<br />
a dover affrontare un ostacolo<br />
inevitabile: l'arrivo dell’età<br />
adulta. Quando Mac e Kelly scoprono<br />
la notizia dell'arrivo dei<br />
nuovi vicini, dozzine di confratelli<br />
della congrega Delta Psi Beta<br />
guidati dal carismatico presidente<br />
Teddy Sanders (Efron), decidono<br />
di provare a stare al gioco<br />
e sfruttare il meglio da una situazione.<br />
Ma le feste dei confratelli<br />
cominciano a raccogliere<br />
sempre più adepti, arrivando a divenire<br />
celebrazioni dalle dimensioni<br />
epiche. Così entrambe le<br />
parti iniziano a irrigidirsi sulle<br />
proprie posizioni, arrivando a sabotaggi,<br />
minacce e continui screzi<br />
che danno il via a una guerra<br />
che potrebbe durare secoli.<br />
◗ Produzione Point Grey Pictures<br />
Regia Nicholas Stoller<br />
Sceneggiatura Andrew J. Cohen<br />
& Brendan O’Brien<br />
Cast Seth Rogen, Zac Efron, Rose<br />
Byrne, Christopher Mintz-Plasse, Dave<br />
Franco, Ike Barinholtz, Lisa Kudrow<br />
ITA EVENTI 75
Food<br />
Bruno Barbieri,<br />
52 anni, cuoco<br />
e ristoratore, ha<br />
cominciato a lavorare<br />
come terzo cuoco sulle<br />
navi da crociera,<br />
avendo modo così di<br />
conoscere culture<br />
culinarie di paesi<br />
diversi
NIENTE PAURA<br />
HO ANCORA<br />
VOGLIA DI<br />
“STEGAMARE”<br />
Da qualche tempo si dedica molto<br />
alla televisione e meno ai ristoranti.<br />
Ma prestissimo ne aprirà uno, perché<br />
il desiderio di stare ai fornelli non gli<br />
è passato. Con lui abbiamo parlato<br />
di Masterchef, della notorietà,<br />
e di un assegno rimasto in bianco…<br />
di Cristiana Zappoli<br />
Una volta c’erano solo le archistar, architetti<br />
di fama mondiale al centro dell’attenzione<br />
pubblica quasi come i<br />
divi dello spettacolo. Adesso ci sono anche gli<br />
chef-star entrati, in questo caso a tutti gli effetti,<br />
nell’Olimpo dei famosi. Complice la passione<br />
per la cucina che accomuna un po’ tutti<br />
gli italiani e anche la nostra propensione a<br />
seguire le mode anche per quanto riguarda interessi<br />
e hobby, i grandi chef sono ormai volti<br />
noti della televisione e vengono fermati per<br />
strada per rilasciare autografi o fare foto tanto<br />
quanto cantanti e attori. Fra questi uno dei<br />
più conosciuti, e senza dubbio amati, è Bruno<br />
Barbieri, bolognese, sette stelle Michelin<br />
all’attivo, autore di numerosi libri di cucina<br />
(“Via Emilia via da casa” è l’ultimo in ordine<br />
di tempo), giudice di Masterchef, la trasmissione<br />
di Sky Uno record di ascolti che il<br />
prossimo anno raggiungerà la quarta edizione,<br />
e anche giudice di Masterchef Junior, sempre<br />
su Sky. La notorietà raggiunta grazie alla<br />
televisione non gli dispiace e non è d’accordo<br />
con chi pensa che dedicarsi così tanto allo<br />
show business potrebbe allontanarlo troppo<br />
dalla via maestra, ovvero la cucina. «Io la bernese<br />
o il ripieno dei tortellini li so fare anche<br />
se in questo momento non faccio lo chef. -<br />
spiega Barbieri - Non vivo su Marte, vivo in<br />
mezzo alla gente. Sono esattamente quello che<br />
ero prima di fare quel gran programma televisivo<br />
che è Masterchef. Non ho cambiato una<br />
virgola, faccio esattamente le stesse cose che<br />
facevo prima». Tutt’altra cosa è la percezione<br />
della gente però. «La gente non dimentica<br />
quello che hai fatto in passato se lo hai fatto<br />
bene, - prosegue Barbieri - e io credo di averlo<br />
fatto bene». E su questo dubbi non ce ne<br />
sono visto che è lo chef italiano con il maggior<br />
numero di stelle Michelin insieme a un<br />
altro mostro sacro della cucina nostrana, Gualtiero<br />
Marchesi. I telespettatori del Gambero<br />
Rosso Channel prima (ha condotto diverse<br />
trasmissioni per il canale culinario), e quelli<br />
di Sky Uno dopo, hanno imparato ad amarlo<br />
prestissimo soprattutto per il suo modo di<br />
fare sincero e deciso, tutto emiliano. La sua<br />
definizione, tipicamente bolognese, di un piatto<br />
troppo abbondante, impiattato alla rinfusa,<br />
e soprattutto pesante, ovvero un “mappazzone”,<br />
è diventata prima un vero tormentone<br />
e poi è praticamente entrata nel gergo<br />
comune di mezza Italia. Insomma, si può<br />
dire, senza timore di smentita, che ha fatto<br />
scuola, come è proprio di personaggi famosi<br />
e opinion leader.<br />
Chef Barbieri, come si sente nei panni di<br />
una star?<br />
«Mi sento bene. Chi non si sentirebbe bene?<br />
Faccio delle cose che mi piacciono, lavoro molto,<br />
mi prendo le mie pause, vivo alla giornata<br />
in giro per il mondo. Mi piace l'idea, ogni tanto,<br />
di fermarmi, pensare e giocare d’istinto anche<br />
nelle scelte lavorative. Ma star lo ero già un<br />
pochino anche prima di fare televisione... in fondo<br />
ho ottenuto sette stelle Michelin!»<br />
Secondo lei, qual è il segreto del successo<br />
di Masterchef?<br />
«Masterchef racconta una storia vera, la storia<br />
di tante persone che nella vita non hanno<br />
avuto la fortuna di fare ciò in cui credevano<br />
per mille motivi e vedono nel vincitore della<br />
ITA EVENTI 79
Food<br />
trasmissione qualcuno che è riuscito a coronare<br />
un sogno che giaceva da tempo nel cassetto».<br />
È più facile lavorare con i bambini di Junior<br />
Masterchef o con gli adulti di Masterchef?<br />
«Sicuramente con i bambini. Loro sono veri,<br />
non fanno la televisione, hanno dalla loro parte<br />
l’innocenza dell’età. Per quanto riguarda gli<br />
adulti, dopo quattro edizioni del programma<br />
sanno come muoversi, sono sgamati, ti leggono<br />
nel pensiero. Per questo da giudice bisogna<br />
cambiare, crescere, e non mostrare mai il proprio<br />
lato debole».<br />
C’è un’esperienza lavorativa che, potendo<br />
tornare indietro, non rifarebbe?<br />
«Sicuramente lavorerei un po’ più<br />
per me stesso e meno per gli altri<br />
ma purtroppo non ho una bacchetta<br />
magica per fare tornare indietro<br />
il tempo».<br />
Come descrive la sua cucina?<br />
«Tutto cuore e poco cervello. Ho<br />
sempre cucinato d’istinto, sempre<br />
quello che avrei voluto mangiare. Se<br />
non si ama il cibo non si può creare,<br />
inventare dei piatti. La mia cucina<br />
è legata al territorio e alle tradizioni<br />
viste in una chiave più moderna con<br />
un pizzico di follia e un po’ di sregolatezza».<br />
APPUNTAMENTO CON LE STELLE DELLA CUCINA INTERNAZIONALE<br />
Anche Bruno Barbieri sarà protagonista al Forte Village Resort in Sardegna<br />
Nella location d’elite di Santa Margherita di Pula ha preso<br />
il via Celebrity Chef Nights, uno degli eventi gourmet più<br />
importanti della stagione estiva. Le celebrità dell’alta cucina<br />
italiana e internazionale si esibiscono nella Cantina del Forte<br />
e nel Forte Gourmet all’interno del Forte Village Resort.<br />
Ognuno con un menù d’eccellenza abbinato ai vini delle<br />
migliori cantine. «Cosa vi dovete aspettare dalle serate in cui<br />
sarò protagonista? - si chiede Bruno Barbieri - Un guizzo di<br />
chef Barbieri, questo è certo! ».<br />
1/08<br />
PETER BRUNEL<br />
Maison Peter Brunel<br />
Folgaria, Trento<br />
Dal 4 al 6/08<br />
EMANUELE SCARELLO<br />
Ristorante Agli Amici<br />
dal 1887, Godia, Udine<br />
Dall’8 al 9/08<br />
BRUNO BARBIERI<br />
Ristorante Trigabolo<br />
Argenta, Ferrara<br />
Dall’11 al 13/08<br />
ENRICO CRIPPA<br />
Ristorante Piazza Duomo<br />
Milano<br />
Dal 18 al 20/08<br />
MASSIMILIANO MASCIA<br />
Ristorante San Domenico<br />
Imola<br />
Dal 25 al 27/08<br />
FABIO BALDASSARRE<br />
Ristorante Unico<br />
Milano<br />
Dal 29 al 31/08<br />
FRANCESCO MAZZEI<br />
L’Anima Restaurant<br />
Londra, UK<br />
80 ITA EVENTI
Dal 2011 Barbieri, insieme allo chef Carlo<br />
Cracco e al ristoratore Joe Bastianich, è<br />
giudice di Masterchef Italia e dal 2013 fa<br />
parte anche della giuria di Junior<br />
Masterchef Italia, con Lidia Bastianich<br />
e Alessandro Borghese<br />
Ci dica un ingrediente di cui non potrebbe<br />
mai fare a meno.<br />
«La pasta».<br />
Il piatto estivo che preferisce?<br />
«Spaghetti freddi alla chitarra con i tartufi di<br />
mare e le verdure croccanti all’olio di scalogno:<br />
un piatto inventato molti anni fa… lo adoro».<br />
Un piatto che non ordinerebbe mai al ristorante?<br />
«Un piatto di tagliatelle al ragù in Germania».<br />
Qual è stata la più bella soddisfazione ricevuta<br />
da un cliente?<br />
«Un cliente libanese, proprietario di una<br />
nota catena di ristoranti russi, dopo avere mangiato<br />
al mio ristorante prese un blocchetto degli<br />
assegni e mi disse “tu devi diventare lo chef<br />
dei miei ristoranti, scrivi tu la cifra” … è ancora<br />
lì che aspetta!».<br />
Che differenza c’è fra uno chef stellato e uno<br />
chef ordinario?<br />
«Nella pratica nessuna differenza credo, tutti<br />
e due fanno grandi sacrifici. Ovviamente per<br />
essere uno chef stellato bisogna avere una marcia<br />
in più. Dal punto di vista della creatività<br />
e dell’impegno nell’andare a cercare il successo:<br />
le stelle si conquistano non te le regalano».<br />
Attualmente non ha nessun ristorante,<br />
dove aprirà il prossimo?<br />
«Solo Dio lo sa, ma sarà di sicuro molto presto…<br />
ho ancora voglia di “stegamare”».<br />
LA RICETTA DELLO CHEF - DAL LIBRO “VIA EMILIA VIA DA CASA”<br />
Involtini di gamberoni in pasta kataifi con ceci al profumo di rosmarino<br />
Ingredienti per 4-6 persone<br />
12 gamberoni sgusciati e ben<br />
puliti • 300 g di ceci • 1 cipolla<br />
• 1 carota • 1 sedano • 100 g<br />
di burro • pasta kataifi qb (reperibile<br />
surgelata o sottovuoto nei<br />
negozi di specialità mediorientali<br />
o presso gastronomie ben fornite)<br />
• rosmarino, timo, salvia, erba<br />
cipollina e prezzemolo qb • ½<br />
bicchiere di olio extravergine<br />
d’oliva • olio d’arachidi • sale<br />
e pepe qb.<br />
Procedimento<br />
Dopo aver lasciato 12 ore in<br />
ammollo i ceci, scolateli, risciacquateli<br />
e metteteli con tutte le altre<br />
verdure a freddo in una pentola<br />
con abbondante acqua.<br />
Portate a bollore, schiumando se<br />
necessario. A cottura quasi ultimata,<br />
dopo circa 40 minuti, aggiustate<br />
di sale e di pepe e togliete<br />
dal fuoco. Lasciate<br />
raffreddare nella loro acqua di<br />
cottura e una volta freddi spellateli.<br />
Nel frattempo su un tagliere<br />
da pesce disponiamo un ciuffo<br />
di pasta kataifi necessario per<br />
avvolgere un gamberone, in precedenza<br />
spennellato con il burro<br />
fuso. Arrotolate e replicate la<br />
medesima operazione per gli altri<br />
gamberoni. A questo punto<br />
condite i ceci con olio extravergine<br />
e le erbe aromatiche tritate.<br />
Friggete le matassine di gamberoni<br />
a 140°C<br />
in abbondante<br />
olio<br />
d’arachidi,<br />
avendo cura<br />
di gettare<br />
pochi pezzi<br />
per volta in<br />
modo da non abbassare il calore<br />
dell’olio (altrimenti i gamberi<br />
finiranno per lessarsi invece<br />
di friggere assorbendo l’olio).<br />
Quindi scolateli e salateli.<br />
Presentazione<br />
Disponete al centro di una fondina<br />
i ceci, adagiatevi sopra 2<br />
matassine di gamberoni e guarnite<br />
con un rametto di timo fresco.<br />
ITA EVENTI 81
Sport<br />
Fabio Fognini<br />
27 anni, debutta nel<br />
tennis professionistico<br />
nel 2002 e vince il<br />
suo primo match da<br />
professionista due<br />
anni dopo al Futures<br />
F1 di Montevideo<br />
UN CONSIGLIO?<br />
+ ATTIVITÀ FISICA<br />
- PLAYSTATION
Un tennista non è solo forza e calcolo. Così la pensa Fabio Fognini che ha posato nudo per<br />
una campagna sulla ricerca contro il cancro. Il suo messaggio è «lottare sempre» nello sport<br />
e nella vita. Sì, perché è importante sensibilizzare verso temi importanti di Biagio Costanzo<br />
È<br />
un nome ormai divenuto<br />
familiare agli appassionati<br />
di tennis. Originario di<br />
Sanremo, fisico scultoreo, molto<br />
apprezzato dal gentil sesso, dal suo<br />
metro e settantotto di muscoli<br />
scattanti e continuamente provati<br />
da estenuanti gare, Fabio Fognini,<br />
giovincello di ventisette anni<br />
dall’aria un po’ sbarazzina ma affascinante,<br />
programma la sua<br />
carriera di atleta con rigore e perseveranza.<br />
Perché la dura vita<br />
agonistica insegna che il corpo di<br />
un campione, e prima ancora di<br />
un atleta, è il risultato di un duro<br />
lavoro di sacrifici, allenamenti e<br />
di una ferrea disciplina mentale.<br />
Fognini inizia a farsi conoscere nel<br />
2002, quando riceve una wild<br />
card per il Futures Italy F5. Le<br />
prime vittorie arrivano nel 2004,<br />
quando ottiene il miglior risultato<br />
con la semifinale al Futures F1 di<br />
Montevideo. Entra a far parte del<br />
circuito challenger grazie ad una<br />
wild card per il torneo di Torino,<br />
dove raggiunge il secondo turno<br />
dopo la vittoria contro il tedesco<br />
Alexander Waske. L’anno successivo<br />
dopo due vittorie e una finale<br />
nel circuito futures, decide di<br />
dedicarsi ai challenger.<br />
Nel 2007 la svolta: un’inaspettata<br />
separazione tra il tennista e l'allenatore<br />
"storico" Leonardo Caperchi.<br />
Fognini, oggi, ha al suo attivo<br />
tre titoli vinti nella carriera<br />
da “single”, mentre due sono<br />
quelli vinti nel “doppio”. Il 2014<br />
forse non era iniziato nei migliore<br />
dei modi, ma si riscatta presto agli<br />
Australia Open riuscendo ad arrivare<br />
fino agli ottavi di finale.<br />
Mentre il torneo di Viña del<br />
Mar lo vede trionfare in finale su<br />
Leonardo Mayer, dopo aver battuto<br />
nella semifinale Almagro.<br />
Ma al di là dei meriti sportivi il<br />
tennista sanremese può registrare<br />
a suo favore anche qualità<br />
concesse direttamente da madre<br />
natura: e il risultato è la richiesta<br />
di una <strong>rivista</strong> come British Cosmopolitan<br />
a posare nudo, per<br />
una campagna sulla ricerca contro<br />
il cancro.<br />
Quanto è importante secondo<br />
lei il ruolo di un testimonial in<br />
una campagna di beneficienza?<br />
«Come sportivi abbiamo una<br />
grande visibilità e tanti tifosi,<br />
quindi credo sia opportuno mettersi<br />
al servizio di campagne<br />
come quella sulla ricerca sul cancro.<br />
Se può servire a sensibilizzare<br />
su temi così importanti, sarò<br />
sempre a disposizione».<br />
C’è quindi un suo nuovo aspetto<br />
che non conoscevamo: il<br />
suo impegno nel sociale. Ha intenzione<br />
di prestare la sua immagine<br />
per i diritti civili?<br />
«È importante scegliere con attenzione<br />
le campagne che si vogliono<br />
sostenere, ma certamente<br />
sarò sempre attento a essere attivo<br />
nella promozione di questioni<br />
sociali importanti».<br />
Un carattere volitivo, come quel<br />
suo NMM che campeggia su<br />
uno dei suoi gioielli, che vuol<br />
dire Non Mollare Mai. Che<br />
messaggio dà ai giovani che si<br />
avvicinano a questo sport?<br />
«Di lottare sempre per gli obiettivi<br />
che si sono prefissi, qualunque<br />
essi siano. Nello sport, come<br />
nella vita, i momenti difficili<br />
sono inevitabili, ma bisogna avere<br />
la forza di superarli».<br />
Recentemente ha incontrato<br />
John McEnroe a Stoccarda per<br />
l'appuntamento 250 del circuito<br />
ATP come testimonia<br />
una sua foto che lei ha postato<br />
su Twitter. Cosa può dirci di<br />
quell'incontro?<br />
«Avevamo già parlato in passato,<br />
ma è sempre una bella emozione.<br />
Lui ha scritto la storia del tennis<br />
e ha speso sempre belle parole su<br />
di me: per questo lo ringrazio. A<br />
ottobre verrà a giocare nella mia<br />
Genova: io sarò impegnato nei<br />
tornei ma per gli appassionati è<br />
una bella occasione per rivedere<br />
in azione un vero mito».<br />
Lei ritiene che in Italia si faccia<br />
abbastanza per avvicinare i giovani<br />
allo sport? Nel senso di una<br />
sana attività che non sia necessariamente<br />
competitiva?<br />
«Si può fare certamente di più, a<br />
partire dall’attività sportiva nelle<br />
scuole, troppo spesso sottovalutata.<br />
Non credo sia un problema<br />
solo italiano. Certo che meno<br />
playstation e più attività fisica farebbe<br />
bene a tanti ragazzini».<br />
Nel corso degli ultimi anni si è<br />
guadagnato una fama, per qualche<br />
verso immeritata, di una<br />
persona insofferente alle regole<br />
o perlomeno alle convenzioni<br />
dell’All England Club. Quanto<br />
c'è di caratteriale in questo<br />
suo comportamento?<br />
«Io rispetto le regole e le tradizioni<br />
di Wimbledon anche se credo che<br />
alcune di queste siano troppo restrittive.<br />
E non sono l’unico a<br />
pensarla così: anche Federer mi<br />
sembra abbia fatto dichiarazioni<br />
in questo senso. E lui ha vinto il<br />
torneo sette volte…».<br />
E a proposito dei social media,<br />
qual è il suo rapporto con Facebook<br />
e Twitter? Ritiene che<br />
sia davvero un modo per stabilire<br />
un contatto privilegiato<br />
da parte dei suoi fans con un<br />
campione come lei?<br />
«Uso twitter, mi permette di avere<br />
un filo diretto con tutti (amici,<br />
colleghi e fans) in maniera simpatica,<br />
anche quando mi trovo<br />
dall’altra parte del mondo».<br />
Per finire, Stoccarda, Amburgo<br />
e Umago: cosa si aspetta da questi<br />
tre appuntamenti?<br />
«Beh, mi accontenterei di ripetere<br />
i risultati dell’anno scorso!».<br />
ITA EVENTI 83
Viaggiare<br />
VACANZE DA SOGNO<br />
ABBIAMO CHIESTO A<br />
CINQUE PERSONAGGI<br />
NOTI DI RACCONTARCI<br />
DOVE AMANO<br />
TRASCORRERE L’ESTATE<br />
PER STACCARE LA<br />
SPINA, RILASSARSI,<br />
DIVERTIRSI E STARE<br />
CON LA FAMIGLIA. IN<br />
POCHE PAROLE, QUAL È<br />
LA LORO VACANZA<br />
IDEALE. DA PORTOFINO<br />
A COPENHAGEN,<br />
PASSANDO PER IL<br />
SALENTO E LE MALDIVE,<br />
ECCO COSA CI<br />
HANNO DETTO.<br />
84 ITA EVENTI
Giulio Base<br />
Regista e attore, ha due figli, Valerio e Cristiana. Nel 2013 ha<br />
diretto il film Il pretore, basato sul romanzo Il pretore di Cuvio di<br />
Piero Chiara. Nel film Base ha interpretato il dottor Configliacchi.<br />
A destra: una delle tante<br />
calette di Cap d’Antibes, il<br />
promontorio che si trova tra<br />
Antibes e Juan-les-Pins.<br />
Sotto: foto panoramica di Saint<br />
Tropez, una delle località più<br />
chic di tutta la Costa Azzura<br />
“<br />
La mia vacanza ideale è la mia famiglia. Loro sono il mio spasso,<br />
la mia gioia, la mia voglia di condividere le emozioni, i<br />
tramonti, i tuffi, le pizze, le birre (quelle solo con mia moglie).<br />
Il luogo ideale? La Costa Azzurra. Vicina all’Italia ma<br />
comunque “fuori”. E poi se si chiama così ci sarà un motivo,<br />
no? Cannes è il cinema, le spiaggette di Cap d’Antibes sono<br />
la poesia, Montecarlo è la mondanità, Saint Tropez il passato,<br />
il presente e il futuro mischiati insieme. Più mille altri<br />
posti che non vi dico se no vi tolgo il gusto di scoprirli da soli.<br />
”
Viaggiare<br />
Lavinia Guglielman<br />
Scoperta dalla Comencini con il film Va dove ti porta il cuore, è stata<br />
protagonista femminile del film tv Rai A testa alta - i martiri di Fiesole<br />
e sarà tra le nuove protagoniste della terza stagione di Che Dio ci aiuti.<br />
“<br />
La mia vacanza ideale è essere assorta nella magia di musicisti<br />
e giocolieri di Nytorv a Copenhagen, confondermi tra i<br />
vicoli di Bruges perdendomi nel tempo. Ritrovare gli odori<br />
di casa nella piccola Roma di Salamanca, specchiarmi in<br />
ogni canale di Venezia e degustare vin rouge nella migliore<br />
Parigi bohémien. La mia vacanza ideale? Tutte.<br />
”<br />
Sopra: due foto di Nytorv, la “piazza<br />
nuova” di Copenhagen, formata da un<br />
giardino ispirato a quello Reale della<br />
Parigi dei primi del XVII secolo. Vi si<br />
trova un’edicola dei primi anni del<br />
Novecento, con una copertura in rame<br />
(Foto: Tania Alineri; Stylist: Vanessa<br />
Scicchitano; MUA: Sandra Lovisco)<br />
86 ITA EVENTI
Max Giusti<br />
Attore, conduttore, imitatore, ha esordito nel 1991 prendendo<br />
parte a Stasera mi butto e Ricomincio da 2. In occasione dei<br />
mondiali di calcio ha condotto su Rai Sport 1, Maxhino do Brasil,<br />
una telecronaca alternativa delle 25 partite trasmesse dalla Rai.<br />
“<br />
Le mie destinazioni preferite sono la Sardegna del sud e le<br />
Maldive. La prima perché è il posto italiano in cui ci si sente<br />
più selvaggi e la natura la fa da padrona: spiagge incontaminate,<br />
quasi deserte che ti regalano un senso di libertà infinita.<br />
Amo le Maldive, invece, perché io e mia moglie siamo<br />
sub e lì è possibile fare delle immersioni meravigliose e<br />
possiamo portare con noi i nostri bambini senza rinunciare<br />
al nostro hobby, dando loro la possibilità di giocare in spiagge<br />
meravigliose, con tutti i comfort a portata di mano.<br />
”<br />
A destra: uno scorcio di una<br />
spiaggia di Villasimius, che<br />
si trova nella punta sud<br />
orientale della Sardegna e<br />
comprende la corona di<br />
spiagge dislocate tra Cagliari<br />
e il Sarrabus. Sotto: una<br />
spiaggia delle Maldive
Viaggiare<br />
Milly Carlucci<br />
Conduttrice italiana, dal 2005 è il timone della trasmissione<br />
Ballando con le stelle. Dal suo blog ha lanciato l’iniziativa<br />
“cronista per caso” dedicata a tutti gli eventi del mondo<br />
della danza che si svolgeranno fino a fine settembre 2014.<br />
“<br />
La vacanza ideale nel mio caso è con tutta la famiglia. Durante l’anno<br />
viviamo dispersi tra le varie parti del mondo. È essere riuniti che<br />
per me fa vacanza, passare tutto il giorno insieme. Certo per essere contenti<br />
ci vuole il compomesso: mio marito Angelo per essere felice predilige<br />
posti dove è possibile praticare sport, il golf in particolare. I miei<br />
figli Patrick e Angelica preferiscono uscire la sera, andare a ballare e non<br />
vogliono essere isolati dal mondo. Io sono felice quando lo sono loro.<br />
Questa è la mia vacanza ideale dato che non ho modo di godermeli<br />
tutti i giorni. Il posto che racchiude il tutto è Portofino.<br />
”<br />
Foto panoramiche<br />
di Portofino, borgo<br />
marinaro e porto<br />
naturale situato<br />
nel mezzo di una<br />
insenatura. Il centro<br />
abitato si affaccia<br />
sul porticciolo<br />
sempre affollato da<br />
lussuose imbarcazioni<br />
88 ITA EVENTI
Zero Assoluto<br />
Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi sono un duo musicale<br />
pop italiano. Il primo singolo è uscito nel 1999. Sono tornati<br />
sulla scena musicale con 2 nuovi singoli, All’improvviso e Adesso<br />
basta, che anticipano l’uscita dell’album prevista per il 9 settembre.<br />
“<br />
Senza dubbio consigliamo una vacanza in Salento: c’è tutto,<br />
per ogni tipo di gusti e di tasche. Spiagge tra le più belle<br />
del nostro paese, cibo fantastico e specialità culinarie irresistibili,<br />
musica, eventi, spettacoli, divertimento. Insomma,<br />
non manca veramente nulla. E poi c’è spazio anche per il romanticismo,<br />
con tramonti sul mare mozzafiato.<br />
”<br />
Foto Fabrizio Cestari / Primo Piano TV<br />
A destra: Le due sorelle,<br />
i faraglioni di Torre<br />
dell’Orso, località in<br />
provincia di Lecce. Sotto:<br />
la spiaggia della Purità<br />
a Gallipoli, una delle mete<br />
più famose del Salento. Si<br />
trova a ridosso dell’isola<br />
che accoglie il borgo<br />
antico della città<br />
Foto viaggiareinpuglia.it - Agenzia Pugliapromozione
Viaggiare<br />
ARTE E<br />
NATURA<br />
SULLA RIVA<br />
DEL LAGO<br />
Dai musei di Losanna ai<br />
vigneti del Lavaux. Dal<br />
castello di Chillon alla<br />
Grande Cariçaie. Il cantone<br />
di Vaud, nella Svizzera di<br />
lingua francese, offre al<br />
visitatore una vacanza<br />
che saprà sorprenderlo<br />
di Alberto Aitini<br />
Il castello di Chillon,<br />
vicino a Montreux, sulle<br />
rive del lago di Ginevra,<br />
risale a più di 1000 anni<br />
fa. Ha ispirato la<br />
creatività di numerosi<br />
scrittori come Jean-<br />
Jacques Rousseau e Victor<br />
Hugo, o di famosi pittori<br />
come Delacroix e Courbet<br />
(Per tutte le foto<br />
swiss-image.ch)
obbiamo ammetterlo, a volte la snobbiamo, per lo meno dal<br />
punto di vista turistico. Magari ci andiamo a sciare ogni tanto,<br />
oppure ci spingiamo al massimo fino a Lugano per fare “un<br />
giro”, ma quando facciamo l’elenco delle possibili mete dove trascorrere<br />
le nostre vacanze non compare quasi mai. Eppure la Svizzera è un angolo<br />
di mondo che racchiude borghi affascinanti e paesaggi naturali<br />
meravigliosi. Oltre a offrire servizi e strutture tra i migliori d’Europa.<br />
Tra le destinazioni più interessanti durante la stagione estiva,<br />
il cantone di Vaud, nella Svizzera francese, offre al visitatore un interessante<br />
itinerario che si dipana tra laghi, vigneti, castelli e città interessanti<br />
dal punto di vista storico-artistico. La capitale del cantone<br />
è Losanna, la più piccola delle cinque grandi città svizzere (le altre<br />
sono Berna, Zurigo, Ginevra e Basilea). Si trova a poche ore dall’Italia<br />
ed è raggiungibile in auto o in treno. Il suo centro storico, dominato<br />
da una cattedrale gotica del XIII sec. (quattro torri, centocinque<br />
vetrate) è stato costruito nel Medioevo. Ne rimane un magnifico<br />
patrimonio architettonico e artistico: vie lastricate e case dove fioriscono<br />
insegne di boutique, di botteghe artigianali, nonché di caffè<br />
caratteristici. La città domina il Lemano, il più grande lago dell’Europa<br />
centrale (chiamato anche Lago di Ginevra) e il suo territorio si<br />
estende tra vigneti, foreste di abeti e campagna, non a caso fa parte<br />
delle città più verdi d’Europa. Ouchy è la sua stazione balneare, da<br />
dove è possibile imbarcarsi per bellissime escursioni, tra cui Evian,
Viaggiare<br />
I vigneti del Lavaux<br />
con vista sul lago di<br />
Ginevra. Nel mezzo<br />
si possono vedere i<br />
“Dents de Morcles”,<br />
una montagna delle<br />
Alpi di Vaud. Nella<br />
pagina a fianco,<br />
Le Escaliers du<br />
Marche e la Piazza<br />
della Palud a<br />
Losanna, e una<br />
veduta dall’alto di<br />
Montreux. Nella<br />
pagina successiva,<br />
Le Train des Vignes,<br />
il treno che collega i<br />
paesi produttori di<br />
vino, tra Vevey e<br />
Puidoux, offrendo<br />
uno spettacolare<br />
panorama su Lago<br />
di Ginevra<br />
in Francia, a bordo di battelli con le ruote a pale. L’offerta culturale<br />
della città è ampia e a 360°: Losanna vanta una ventina<br />
di musei, tra cui la Cinematica svizzera, una delle prime dieci<br />
al mondo; il Museo Olimpico (in città ha sede il Comitato<br />
Olimpico), situato al di sopra del Lago Lemano, che presenta<br />
la storia dell’olimpismo, i grandi momenti dei Giochi<br />
invernali ed estivi, la tecnologia dello sport, la cultura legata<br />
allo sport e dimostrazioni di sport di competizione; la Collection<br />
de l’Art Brut al Castello Beaulieu. Vale la pena di visitare i parchi<br />
che si sviluppano a sud e i raffinati palazzi che ospitano alberghi<br />
di lusso come il Beau-Rivage Palace a Ouchy o l’Hotel<br />
de l’Angleterre, che un tempo hanno ospitato anche Lord<br />
Byron. Non lontano da Losanna di trova Montreux che, situata<br />
in una baia riparata sul Lago di Lemano e circondata da<br />
vigneti, offre una vista meravigliosa sul panorama alpino. Grazie<br />
al suo clima straordinariamente mite, Montreux si merita<br />
a giusto titolo l’appellativo di capitale della Riviera Vodese.<br />
La regione presenta una vegetazione di pini, cipressi e palme,<br />
che solitamente si trova invece lungo il bacino mediterraneo.<br />
Da non perdere la visita al Castello di Chillon, costruito<br />
su un isolotto roccioso vicino alla riva del lago, protetto da muraglie<br />
e torri, dove è possibile visitare la prigione in cui venne<br />
rinchiuso Bonivard per quattro anni, personaggio immortalato<br />
da Byron nel 1816 nel suo poema «Prigioniero di<br />
Chillon». Oggi il castello è un museo. Un bel lungolago fiorito<br />
conduce da Vevey al castello di Chillon passando per Montreux:<br />
questa passeggiata è considerata una delle più belle della<br />
Svizzera. Vevey è un’altra perla della Riviera svizzera: il suo<br />
abitante più celebre è stato sicuramente l’attore Charlie Cha-<br />
92 ITA EVENTI
ITA EVENTI 93
Viaggiare<br />
INFORMAZIONI TURISTICHE<br />
www.svizzera.it<br />
N. verde 0080010020030<br />
per informazioni turistiche generali<br />
sulla Svizzera, per prenotazioni<br />
alberghiere e richieste di brochure<br />
(inviate gratuitamente a domicilio)<br />
GIOIE PER IL PALATO<br />
Losanna e tutto il cantone di Vaud hanno<br />
un'alta densità gastronomica, come<br />
testimonia il numero record di ristoranti<br />
stellati, fioriti e altamente quotati, dalla<br />
cucina paesana alla grande gastronomia,<br />
dalle pietanze delle birrerie alle delizie<br />
esotiche, dal piccolo caffè alla casa<br />
elegante. I turisti desiderosi di assaggiare i<br />
prodotti e le specialità della zona, potranno<br />
degustare i filetti della pertica del lago, il<br />
salmerino del lago di Lemano, pesce<br />
persico da cui si ottengono degli eccellenti<br />
filetti, la pappa valdese (salsiccia al<br />
cavolo), e ovviamente la fondue, la raclette<br />
(piatto tipico del Canton Vallese a base di<br />
formaggio Raclette appunto, formaggio<br />
svizzero salato e a pasta semidura), la torta<br />
alla marmellata d'uva, i dolci e le specialità<br />
realizzate con la cioccolata svizzera, il tutto<br />
accompagnato dai vini bianchi e rossi<br />
valdesi. Losanna conta oltre 329 ristoranti.<br />
plin, che ha trascorso qui gli ultimi venticinque anni<br />
della sua vita. Sulla riva del lago è stato eretto un monumento<br />
che lo ricorda. Con 800 ettari di vigneti, le<br />
terrazze viticole del Lavaux, Patrimonio dell’UNE-<br />
SCO, costituiscono la zona vitivinicola più ampia della<br />
Svizzera e offrono le migliori vedute panoramiche,<br />
terrazza dopo terrazza. Si trovano tra Montreux e Losanna<br />
e un modo comodo per conoscere la zona è sicuramente<br />
il “Train des Vignes”, il treno delle vigne<br />
giallo e blu che in dodici minuti sale da Vevey fino a<br />
Puidoux-Chexbres attraverso i rigogliosi vigneti del luogo,<br />
dove si può degustare la produzione locale: le degustazioni<br />
sono possibili in quasi tutte le cantine. È<br />
d’obbligo una sosta in una trattoria: i mini ristoranti<br />
sono una caratteristica del Lavaux, come gli antichi<br />
villaggi vitivinicoli e le pittoresche rive del Lago<br />
Lemano ai piedi dei suoi vigneti. Una chicca per gli<br />
appassionati delle escursioni in mezzo alla natura è la<br />
Grande Cariçaie, sulle rive del Lago di Neuchâtel (più<br />
a nord rispetto al Lago di Lemano) a Yverdon-les-<br />
Bains. È la più grande zona umida lacustre della Svizzera:<br />
quasi 3mila ettari su cui si alternano zone palustri,<br />
torbiere basse, boschi golenali e ripidi versanti boscosi<br />
e dove si trovano circa ottocento specie vegetali<br />
e, probabilmente, più di 10mila specie animali; in<br />
tutto vi si trovano sette riserve naturali. Da Yverdonles-Bains<br />
è facilmente raggiungibile l’Abbazia di Romainmôtier,<br />
uno degli edifici romanici più antichi<br />
della Svizzera, che presenta al suo interno una prima<br />
forma di pulpito, risalente all’VIII secolo. Altrettanto<br />
degni di nota sono gli affreschi del XIV secolo e il<br />
coro del XV secolo.<br />
94 ITA EVENTI
Leggere<br />
1 2<br />
3<br />
in libreria<br />
1. Febbre bianca, Jacek Hugo-<br />
Bader, Keller Editore<br />
Per anni due giornalisti sovietici<br />
hanno pubblicato sulla “Komsomolskaya<br />
Pravda” articoli su quella<br />
che avrebbe dovuto essere la Russia<br />
del XXI secolo. La maggior parte<br />
delle idee e delle visioni di quel futuro<br />
appartengono ormai al mondo<br />
delle favole ma che cosa ne è oggi<br />
di quell’immenso paese? Per scoprirlo<br />
Hugo Bader decide di percorrere<br />
la Russia con una jeep,<br />
partendo da Mosca per arrivare<br />
fino a Vladivostock. Ma soprattutto<br />
ha deciso di esplorare la Siberia.<br />
2. Come distinguere gli amici<br />
dalle scimmie, Will Cuppy,<br />
Add Editore<br />
Pubblicato per la prima volta in<br />
America nel 1931, è una divertente<br />
ricognizione del genere animale,<br />
partendo dai primati per arrivare<br />
agli uccelli, i felini e i mammiferi.<br />
Di ognuno di loro Cuppy racconta<br />
vizi e virtù, con l’ironia che lo contraddistingue.<br />
3. In fondo al tuo cuore,<br />
Maurizio de Giovanni, Einaudi<br />
II settimo romanzo della serie dedicata<br />
al commissario Ricciardi.<br />
Napoli si appresta a festeggiare la<br />
ricorrenza della Madonna del Carmine,<br />
quando viene sconvolta da<br />
una terribile notizia: la tragica fine<br />
di un medico, professore universitario<br />
di ostetricia e ginecologia,<br />
stimato come professionista e<br />
molto amato per l’attività gratuita<br />
che svolge a favore delle famiglie<br />
più povere.<br />
4. Che ci importa del mondo,<br />
Selvaggia Lucarelli, Rizzoli<br />
Viola ha trentotto anni e, dopo un<br />
matrimonio lampo, vive sola con<br />
suo figlio Orlando. Opinionista tv<br />
di successo, Viola si è ritagliata il<br />
ruolo di femminista rampante e severa<br />
fustigatrice di usi e costumi<br />
maschili. Il pubblico femminile la<br />
ama, gli uomini la temono, ma in<br />
realtà Viola recita una parte che<br />
non le appartiene: la sua vita sentimentale<br />
è una disastrosa sequela<br />
di tentativi falliti per dimenticare<br />
l’ex, Giorgio, in corsa per diventare<br />
il candidato sindaco della città.<br />
5. Porca pupazza, no! La<br />
strategia del pesce palla,<br />
M.Letizia Maffei, Memori<br />
Un viaggio tragicomico attraverso<br />
la passione per la bicicletta, il sesso,<br />
l’amicizia, l’amore e il lavoro di una<br />
giovane donna, Amy, che cerca di<br />
restare a galla grazie alle sue risorse.<br />
E l’incontro tra due persone<br />
che si innamorano loro malgrado,<br />
malgrado le teorie e le strategie<br />
messe in atto. Una miriade di emozioni<br />
sotto la lente dell’autoironia.<br />
4<br />
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