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eventi<br />
ITA<br />
n.7<br />
FOOD<br />
CARLO CRACCO ◗<br />
ARRIGO CIPRIANI ◗<br />
CINEMA<br />
Il nuovo film di Aldo,<br />
Giovanni e Giacomo<br />
INTERVISTE<br />
GIORGIA ◗<br />
HENRI CHENOT ◗<br />
PIERFRANCESCO FAVINO ◗<br />
ANDREA<br />
BOCELLI<br />
In cima alle classifiche<br />
con la musica lirica
Sommario<br />
in questo numero<br />
12 18 33 37<br />
41<br />
12 Notes<br />
12. Lavorare con flessibilità<br />
14. Nel bosco d’inverno<br />
16. A valanga<br />
18. Sotto l’albero<br />
46 48 53<br />
22<br />
22 Copertina<br />
33 Arte<br />
33. Le tante facce di Picasso/Firenze<br />
34. La letteratura si fa arte/Reggio Emilia<br />
36. Frammenti di esperienze/Foligno<br />
37. L’inizio di tutto/Torino<br />
38. Appuntamenti<br />
41 Musica<br />
41.Concerti in tempo reale<br />
42. Cambiare è il solo modo di evolvere<br />
46. Artisti internazionali per i bambini peruviani<br />
48. Appuntamenti<br />
53 Classica<br />
53. La rivolta di Katerina/Bologna<br />
54. Capolavori per ensemble<br />
56. Appuntamenti<br />
42
Sommario<br />
70 74<br />
<strong>ITAeventi</strong><br />
Iscritta con l’autorizzazione del Tribunale<br />
di Milano al numero 335 del 25/10/2013<br />
n.7 novembre/dicembre<br />
Direttore Responsabile<br />
Maurizio Costanzo<br />
Caporedattore<br />
Cristiana Zappoli<br />
86 88<br />
59 Teatro<br />
59.De Sica racconta Cinecittà<br />
60. Uno spettacolo fuori dagli schemi<br />
64. Appuntamenti<br />
69 Cinema<br />
69.Un orsetto in giro a Londra<br />
70. Il ritorno al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo<br />
74. Storia di un eroe geniale<br />
76. Neve / Ambo<br />
77. L’amore bugiardo - Gone girl / St. Vincent<br />
78 Volti nuovi<br />
78. Recitare è la mia passione<br />
83 Food<br />
Art Director<br />
Laura Lebro<br />
Redazione<br />
Alberto Aitini, Biagio Costanzo,<br />
Iole Costanzo, Angelo Conte,<br />
Clara Dalledonne, Francesco Boari,<br />
Andrea Giusti, Valerio Rispoli,<br />
Andrea Salerno, Gianluca Scarano<br />
Editore<br />
MediaAdv srl<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. +39 02 43986531<br />
info@mediaadv.it<br />
www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />
Pubblicità<br />
MediaAdv srl (concessionaria)<br />
Via A. Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. +39 02 43986531<br />
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www.mediaadv.it - www.itaeventi.it<br />
Stampa<br />
Mediaprint Srl<br />
Via Brenta, 7<br />
37047 San Giovanni Lupatoto (Vr)<br />
finito di stampare in novembre 2014<br />
83.Un locale storico dove sentirsi liberi<br />
86.Cracco ci porta a scuola<br />
88 Viaggiare<br />
88.Il natale alsaziano fra mercatini e winstub<br />
94 Benessere<br />
94.La salute secondo Chenot<br />
96 Leggere<br />
Via Antonio Panizzi, 6 - 20146 Milano<br />
Tel. 02.43986531 - 02.45506260<br />
www.mediaadv.it<br />
KOrE<br />
E D I Z I O N I<br />
Via F. Argelati, 19 - 40138 Bologna<br />
Tel. 051.343060 - www.koreedizioni.it
Notes<br />
LAVORARE CON FLESSIBILITÀ<br />
L’ultima frontiera in fatto di business? L’ufficio arredato ovirtuale: comodi e decisamente<br />
economici. Adatti soprattutto aprofessionisti ma anche ad aziende in fase di startup<br />
O<br />
oggi lavoro e flessibilità<br />
vanno a braccetto. Ma<br />
non sempre la flessibilità<br />
va intesa con un’accezione negativa.<br />
FlexyCom, innovativa società<br />
di servizi, attiva dal 2001 nel settore<br />
degli uffici arredati e degli uffici<br />
virtuali, ne ha fatto un punto<br />
di forza. «Il concetto di Virtual<br />
Office - spiega Claudio Schulte,<br />
amministratore delegato di Flexycom<br />
Srl - è un servizio di ufficio<br />
“flessibile”, destinato a start<br />
up, piccole imprese, lavoratori<br />
mobili, professionisti, artigiani e<br />
telelavoratori in genere». Se flessibilità,<br />
mobilità e globalizzazione<br />
sono le parole chiave nel nuovo<br />
mondo del lavoro, «i pacchetti<br />
FlexyCom -prosegue Schulte -<br />
sono la risposta giusta per essere<br />
presenti e visibili con un proprio<br />
ufficio, ovunque desideriate operare.<br />
Il cliente si domicilia presso<br />
la nostra sede, dove riceve la corrispondenza<br />
e può prenotare uffici<br />
e sale a ore/giorni secondo la<br />
formula “al consumo”. Per le<br />
aziende che richiedono anche soluzioni<br />
di uffici “fisici” a breve medio<br />
o lungo termine, FlexyCom<br />
propone all’interno dei propri<br />
spazi uffici modulari di varie metrature.<br />
Offre inoltre, tramite il<br />
proprio marchio Spazi Esclusivi,<br />
soluzioni chiavi in mano con segreteria<br />
e reception centralizzate,<br />
mettendo a disposizione 700 mq<br />
di spazi attrezzati e cablati. «I clienti-conclude<br />
Schulte - potranno<br />
disporre del proprio ufficio nell’arco<br />
di 24 ore dall’attivazione del<br />
contratto, sfruttando la struttura,<br />
le sale riunioni e tuttiiservizi di<br />
Spazi Esclusivi».<br />
12 ITA EVENTI
Notes<br />
NEL BOSCO<br />
D’INVERNO<br />
Sfumature di verde, bordeaux e marrone si<br />
accompagnano agli arancioni più brillanti e ai colori<br />
neutri della terra… per una moda wood mood<br />
To be too<br />
Gonna bambina<br />
fiorata con pieghe e<br />
fascia elastica in vita.<br />
Harmont & Blaine<br />
Sweatpant in felpa stampa<br />
fiori, giacca doppio petto in<br />
lana galles, coppola in lana<br />
con logo ricamato a contrasto<br />
e tronchetto con tacco<br />
medio-alto in camoscio.<br />
Eton<br />
Camicia uomo con<br />
stampa di fiori e foglie<br />
all over nei colori tipici<br />
dell’autunno, ispirata al<br />
newyorkese Central Park.<br />
Gaialuna<br />
Pantalone junior<br />
modello cinque<br />
tasche, in cotone<br />
con stampa<br />
fantasia a fiori.<br />
Nice Things<br />
Felpa in cotone da<br />
donna con stampa alberi.<br />
Harmont & Blaine<br />
Giubbotto in camoscio doppiato con maniche in panno,<br />
sciarpone in 100% lana righe multicolor, cardigan che<br />
diventa anche giubbotteria da mezza stagione.<br />
14 ITA EVENTI<br />
Pas de Rouge<br />
Tronchetto in camoscio<br />
multicolor e stivaletto<br />
in pelle allacciato<br />
con suola in gomma<br />
extra light.
Notes<br />
A VALANGA<br />
Tutte le declinazioni dello sci per avere massimo confort e<br />
tecnologie d’avanguardia. Strizzando l’occhio alle tendenze<br />
della moda. Suggerimenti per la stagione 2014/2015<br />
Atomic<br />
Sci freeride Bent Chetler: la nuova tecnologia HRZN Tech,<br />
incrementa del 10% la superficie di appoggio della spatola<br />
e della coda, per affrontare al meglio neve crostosa e<br />
ventata. Pantaloni uomo Ridgeline, ultratraspiranti, tagliati in<br />
modo da adeguarsi alla posizione naturale durante la pratica<br />
dello sci, con più flex in zone come le ginocchia e le spalle.<br />
Casco Nomad Jr, massima protezione per piccoli sciatori.<br />
Scarpone Hawx 2.0, si adatta al piede in quanto ne<br />
memorizza la forma grazie alla tecnologia Memory Fit.<br />
Doubledeck 3.0, l’ultimissima generazione di sci da gigante,<br />
ancora più immediato e fluido da guidare.<br />
Head<br />
Sci Head Worldcup iSpeed, ideali<br />
per la conduzione di curve veloci<br />
e ad ampio raggio. Casco Sensor BT<br />
Runastic: è capace di dare distanze,<br />
itinerari, velocità, differenze di<br />
altitudine semplicemente utilizzando<br />
un cellulare con GPS, ma anche<br />
controllare il battito cardiaco e le<br />
calorie bruciate grazie all’utilizzo della<br />
fascia cardiaca venduta col casco.<br />
Mascherina Stivot in policarbonato,<br />
garantisce le migliori qualità visive<br />
grazie alla costruzione delle lenti<br />
e alla protezione dei raggi UV.<br />
Scarpone da donna AdaptEdge 100W,<br />
dotato di tecnologia Adaptive Fit che<br />
permette di avere due calzate (102<br />
e 104) nello stesso scarpone.<br />
Uvex<br />
Casco Full Face, con visiera integrata, completamente<br />
impermeabili all'aria fino a 70 km all’ora. Casco P2us, grazie<br />
alla tecnologia ibrida è più leggero, più resistente e regolabile<br />
perfettamente grazie al pratico Boa Fit System a cavo metallico.<br />
Maschera Snowstrike Variotronic, un sistema a cristalli liquidi,<br />
simile a quello utilizzato dai monitor LCD, adatta, premendo<br />
un pulsante, la lente alle condizioni meteo e di luce,<br />
schiarendola o rendendola più scura.<br />
16 ITA EVENTI
Kappa<br />
Il brand italiano sponsor ufficiale della<br />
Federazione Italiana Sport Invernali re-inventa<br />
le tute da sci, con un mix di performance<br />
tecnica e stampe grintose di ispirazione<br />
pop: animalier, camouflage, pois<br />
unite a stampe all-over. L’esplosione<br />
di colore irrompe anche nella<br />
competizione: tute da slalom uniche,<br />
in tessuto elasticizzato, dalla vestibilità<br />
anatomica che permette un’ampia<br />
libertà di movimento e garantisce<br />
leggerezza e aereodinamicità.<br />
Helly Hansen<br />
W Stella Storm Jacket<br />
(sopra), giacca da donna<br />
realizzata con un interno in<br />
PrimaLoft®. W Silverqueen<br />
Jacket, ha un design che<br />
permette un livello superiore<br />
di confort per le sciatrici che<br />
esplorano l’intero mondo<br />
delle attività in montagna<br />
grazie al tessuto esterno in<br />
Helly Tech Professional®<br />
quadri stretch, che<br />
provvede a dare una<br />
completa protezione dal<br />
vento e dalla neve senza<br />
impedire i movimenti.<br />
Rossignol<br />
Scarpone Hero World Cup SI, dotato di nuova scarpetta e ganci<br />
ridisegnati, garantisce una flessione progressiva nell’entrata in curva per<br />
una maggiore potenza e un contatto armonioso con la neve. Sci Hero<br />
Elite Racing, con la nuova tecnologia "Prop Tech", che facilita l’ingresso<br />
in curva e permette una condotta più armonica. Sci Experience 88,<br />
ideale per tutte le nevi grazie all’Extended sidecut, che garantisce<br />
tenuta a velocità elevata e maneggevolezza a velocità ridotta.<br />
ITA EVENTI 17
Notes<br />
Calzedonia<br />
Antisdrucciolo bambino<br />
con stampa Babbo<br />
Natale e stivaletto<br />
donna in lana tricot<br />
con cuori a contrasto<br />
⤴<br />
SOTTO L’ALBERO<br />
La ricerca del regalo perfetto è l’aspetto più stressante<br />
del Natale? Ecco una vetrina con tante proposte per<br />
tutte le tasche. Per accontentare tutti, nessuno escluso<br />
⤴<br />
De’ Longhi<br />
Macchina da caffè superautomatica<br />
Autentica: utilizza i chicchi freschi di<br />
caffè e li macina al momento grazie al<br />
macinacaffè con 13 livelli di macinatura<br />
⤴<br />
⤴<br />
Capri Watch<br />
MultiJoy Lux, bracciale<br />
e ghiera sono interamente<br />
realizzati con una<br />
moltitudine di zirconi<br />
John Richmond<br />
Shopper in coccodrillo<br />
e scarpa uomo con fibbia<br />
e rifiniture in micro borchie<br />
⤴<br />
18 ITA EVENTI
⤴<br />
Carlo Pignatelli<br />
Bracciale iconico<br />
caratterizzato da un design<br />
evoluto ed essenziale<br />
Ferrino<br />
Zainetto multifunzione<br />
dotato di due scomparti<br />
⤴<br />
⤴<br />
⤴<br />
DaunenStep<br />
Trapunta Le Renne<br />
realizzata in pura<br />
piuma, rievoca nei<br />
colori e nei disegni<br />
del tessuto il clima<br />
sereno e fiducioso<br />
delle feste natalizie<br />
⤴<br />
Swarovski<br />
Orologio con cassa<br />
in acciaio con finitura<br />
in PVD nero, indici<br />
in oro PVD, bracciale<br />
rigido contenente circa<br />
1700 cristalli, movimento<br />
svizzero al quarzo<br />
Piquadro<br />
Pochette porta i-Pad<br />
in pelle verde e rosa<br />
ITA EVENTI 19
Notes<br />
Tous<br />
Bracciale e ciondoli<br />
con Teddy bear gioiello<br />
icona del brand spagnolo<br />
⤴<br />
⤴<br />
Genny<br />
Profumo Eterea: ricorda le atmosfere<br />
sensoriali di un giardino incantato,<br />
la fragranza è giocata sulle vivaci<br />
note di limone italiano e quelle più<br />
morbide del lampone rinfrescate<br />
da un sentore di te verde,<br />
amplificate dal ricco cuore floreale<br />
⤴<br />
Cannella<br />
Portafogli in vernice<br />
nero con fiocco rosso<br />
e collo in ecopelliccia<br />
⤴<br />
⤴<br />
Kasanova<br />
Piastra antiaderente per cuocere<br />
direttamente 4 muffin di forma<br />
perfetta, disponibile nei colori<br />
bianco, rosa e lilla<br />
Pierre Mantoux<br />
Capsule collection<br />
di leggins Pop Art:<br />
modelli che si<br />
caratterizzano<br />
per l’espressione<br />
artigianale delle<br />
finiture, dei lavaggi<br />
e per la cura<br />
dei dettagli<br />
20 ITA EVENTI
Nintendo<br />
Tomodachi Life,<br />
simulatore di vita reale<br />
per Nintendo 3DS: non<br />
solo un gioco, ma una<br />
palestra virtuale per<br />
insegnare ai bambini<br />
come volersi bene<br />
⤴<br />
⤴<br />
Chanel<br />
Chanel n°5, il profumo,<br />
l’essenza stessa della<br />
femminilità e della<br />
seduzione<br />
⤴<br />
⤴<br />
Majolini<br />
Limited Edition 199 non è una semplice<br />
bottiglia di magnum Franciacorta<br />
Majolini Brut 2009: realizzata in 199<br />
pezzi, viene presentata in una raffinata<br />
cassa di legno il cui coperchio è<br />
prodotto da un maestro ebanista<br />
con la tecnica del mosaico<br />
Vitussi<br />
Bauletto Dolce<br />
Gilda in zucchero<br />
a scacchi bianco e<br />
nero, realizzata dal<br />
Maestro pasticciere<br />
Gaspare Martinez<br />
di Palermo<br />
Gallo<br />
Cintura in<br />
pelle multicolor<br />
⤴<br />
⤴<br />
Smemoranda<br />
Smemo Pink! l’unica agenda in rosa<br />
dedicata alle donne costruita con<br />
l’ironia e le firme di Smemoranda<br />
Kenwood<br />
kMix Rosso:<br />
impastatrice<br />
planetaria dalla<br />
linea morbida e<br />
avvolgente, con<br />
movimento<br />
planetario e potente<br />
motore da 500W<br />
per risultati<br />
professionali<br />
⤴<br />
ITA EVENTI 21
Copertina<br />
Andrea Bocelli<br />
56 anni, si è esibito<br />
sui palcoscenici più<br />
prestigiosi, ed è l’unico<br />
artista italiano ad aver<br />
cantato di fronte a<br />
quattro presidenti degli<br />
Stati Uniti e tre Papi
L’OPERA<br />
È MUSICA<br />
PER TUTTI<br />
Non bisogna considerarlo<br />
un genere elitario. Per<br />
godere della lirica basta aprire<br />
il proprio cuore. E lasciare che ci<br />
trasmetta emozioni straordinarie.<br />
Parola di Andrea Bocelli<br />
di Cristiana Zappoli<br />
l primo amore non si scorda mai. In alcuni<br />
casi, poi, non si abbandona neppure.<br />
È il caso di Andrea Bocelli che in ottobre<br />
è uscito con due nuovi album di musica classica:<br />
Opera: The Ultimate Collection e Manon<br />
Lescaut. Come si diceva, un ritorno al primo<br />
amore, l’opera. «A dire il vero l’ho sempre<br />
amata e frequentata, - racconta Bocelli - sia sul<br />
palcoscenico che in sala d’incisione. Per una<br />
serie di circostanze mi trovo a pubblicare<br />
contemporaneamente due album legati alla<br />
produzione lirica: un’opera intera, la Manon<br />
Lescaut di Puccini, e una raccolta delle più celebri<br />
composizioni operistiche. La prima è<br />
una partitura meravigliosa che ho accettato di<br />
cantare perché finalmente mi sono sentito<br />
vocalmente pronto ad affrontarla, dopo averla<br />
studiata con cura perfino maniacale. La seconda<br />
risponde all’esigenza, dopo vent’anni di<br />
carriera, di fissare - e proporre - un documento<br />
sonoro che raccolga la quintessenza<br />
della mia sensibilità in ambito operistico».<br />
Quello che fa Bocelli con questi due album è<br />
prendere per mano l’ascoltatore, appassionato<br />
del genere o anche neofita, e portarlo<br />
dritto nel cuore del mondo dell’opera.<br />
Come ha scelto i brani di Opera: The Ultimate<br />
Collection?<br />
«Non è stato difficile. Sono le pagine che più<br />
amo e canto da sempre, da quando ero bambino.<br />
Ho voluto realizzare una collana di<br />
perle liriche, fatta dei momenti più emozionanti,<br />
tratti dalle opere più celebri, concepite<br />
dai più grandi compositori. È la mia selezione<br />
ideale, sono i brani che più mi hanno commosso<br />
e infuocato, regalandomi uno stato di<br />
sana esaltazione. Attraverso l’album spero di<br />
poter condividere, con chi lo vorrà, le mie<br />
predilezioni. Sulla qualità delle interpretazioni<br />
certo non posso esprimermi, ma ci<br />
tengo a dire quanto sia orgoglioso di poter accogliere,<br />
nel disco, direttori quali Zubin<br />
Mehta, Valery Gergiev e tanti altri, colleghi<br />
quali Barbara Frittoli e Bryn Terfel. È un<br />
grande onore aver potuto lavorare con loro».<br />
Delle arie contenute nel disco qual è quella<br />
che più ama?<br />
«Difficile esprimere preferenze... A fare la<br />
parte del leone, nel disco, sono Verdi e Puccini:<br />
tra le tante arie presenti, cito La donna<br />
è mobile, Di quella pira, Celeste Aida, Che gelida<br />
manina, E lucevan le stelle, Donna non<br />
vidi mai... Ma ci sono anche capolavori di altri<br />
autori italiani, a me molto cari, da Donizetti<br />
a Mascagni, da Leoncavallo a Giordano<br />
e a Cilea; senza contare le incursioni nel repertorio<br />
francese... Tuttavia, a dover inevitabilmente<br />
selezionare un’aria, forse sceglierei E<br />
lucevan le stelle dalla Tosca. Un brano appassionante,<br />
che ultimamente anche mia figlia<br />
Virginia, nonostante abbia due anni e mezzo,<br />
canticchia e mostra di apprezzare!».<br />
Manon Lescaut: perché questa scelta?<br />
«Manon Lescaut è uno dei vertici assoluti della<br />
lirica, è la prima partitura in cui Puccini dimostra<br />
appieno il proprio genio prorompente.<br />
Come dicevo, ho atteso molto, prima<br />
di affrontare questa partitura, anche se la amo<br />
e la conosco, nota per nota, da tantissimi<br />
anni, da quando ebbi l’occasione di ascoltarne<br />
una straordinaria incisione con Mario Del<br />
Monaco e Renata Tebaldi. È stata una grande<br />
emozione poterla finalmente incidere, insieme<br />
a una splendida cantante (e ottima<br />
amica) quale Ana Maria Martinez, sotto la direzione<br />
di un gigante della lirica come Plácido<br />
ITA EVENTI 23
Copertina<br />
Il 21 ottobre sono usciti<br />
in 56 paesi nel mondo<br />
i due album Opera:<br />
The Ultimate Collection<br />
e Manon Lescaut. Il<br />
primo, a poche ore<br />
dalla pubblicazione,<br />
ha raggiunto la prima<br />
posizione in classifica<br />
della sezione classica<br />
di iTunes in Italia, Usa,<br />
Brasile, Russia, Cile,<br />
Ungheria, Taiwan.<br />
La versione iTunes<br />
dell’album è arricchita<br />
da tre bonus track<br />
esclusive: Il trovatore/<br />
Mal reggendo all’aspro,<br />
Pagliacci/Un tal gioco,<br />
credetemi, Werther/<br />
Je ne sais si je veille<br />
Domingo, che è riuscito a tirar fuori il<br />
meglio dal cast, anche perché conosce<br />
alla perfezione ogni nostra esigenza.<br />
Ho terminato le sessioni di registrazione<br />
con il cuore gonfio di emozioni,<br />
con la sensazione di aver approfondito<br />
questo capolavoro, come mai avevo<br />
fatto in precedenza. Domingo ha diretto<br />
con forza, sensualità, con una ricchezza<br />
di sfumature che ha incantato<br />
tutti... ».<br />
Opera: The Ultimate Collection ha<br />
raggiunto in poche ore il primo posto<br />
della classifica iTunes anche in<br />
Italia: gli italiani amano l’opera più<br />
di quello che si pensa?<br />
«Quello dell’opera è un linguaggio che<br />
non ha confini. Non dimentichiamo<br />
però che è qui che è nato il melodramma,<br />
e noi italiani lo portiamo<br />
dentro i nostri cromosomi. Come si<br />
può non amare tale somma d’arti sovrapposte,<br />
che mette in gioco emozioni<br />
primarie, con un’intensità in<br />
grado di abbattere qualsiasi barriera<br />
culturale? Non c’è bisogno di alcuna<br />
competenza specifica per apprezzare<br />
un simile giacimento di meraviglie:<br />
l’opera è alla portata di tutti; se preso<br />
per mano, qualunque pubblico senza<br />
preconcetti, a mio avviso, è disposto a<br />
scoprire insieme un repertorio che sulle<br />
prime può apparire più ostico, ma che<br />
è in grado di trasmettere emozioni straordinarie».<br />
In occasione di queste due uscite discografiche<br />
andrà in tour nelle principali<br />
città degli Stati Uniti dove è<br />
molto amato.<br />
«Ho la fortuna di essere accolto con benevolenza<br />
un po’ ovunque, a dir la verità.<br />
Con uno slancio di cui resto stupito<br />
e commosso ogni volta. E quando<br />
salgo sul palcoscenico, mi chiedo puntualmente<br />
se riuscirò a meritare tanto<br />
affetto».<br />
Secondo lei si dovrebbe fare di più<br />
per avvicinare le persone, e soprattutto<br />
i giovani, all’opera e più in generale<br />
alla musica classica?<br />
«L’opera non solo non è elitaria, è il suo<br />
opposto: storie appassionanti, sentimenti<br />
universali, temi sociali scottanti,<br />
in uno spettacolo popolare che è in<br />
grado di regalare sensazioni così profonde<br />
da restare nel cuore per tutta la<br />
vita. L’opera consente di esprimere<br />
l’inesprimibile, ci educa alla bellezza, ci<br />
apre il cuore e la mente, accendendo in<br />
noi ora il desiderio sensuale ora quello<br />
contemplativo. Per goderne, basta<br />
aprire il cuore. Perché anche le nuove<br />
generazioni se ne convincano è necessario<br />
che i teatri si aprano alle scuole,<br />
che i giovani abbiano la possibilità di<br />
approcciarsi al repertorio classico, senza<br />
alcuna soggezione. Noi addetti ai lavori<br />
dobbiamo fare il primo passo, andando<br />
incontro ai ragazzi».<br />
Dal 2011 esiste la Andrea Bocelli<br />
Foundation: di cosa si occupa e perché<br />
ha deciso di crearla?<br />
«La Andrea Bocelli Foundation è la<br />
dimostrazione tangibile di un concetto<br />
a me caro: e cioè che, da parte<br />
delle persone di buona volontà, la testimonianza<br />
più dirompente è la coerenza,<br />
è un comportamento in linea<br />
con i propri principi. Ciò che conta è<br />
tradurre le nostre speranze nella concretezza<br />
delle azioni, che sbaragliano<br />
le mere dichiarazioni d’intenti. ABF<br />
lavora affinché persone e comunità<br />
che vivono ogni giorno in difficoltà a<br />
causa di malattie, condizioni di povertà<br />
ed emarginazione sociale, nei<br />
paesi in via di sviluppo ma anche in<br />
Italia, possano esprimersi al massimo<br />
delle proprie possibilità costruendo<br />
progetti che abbiano un impatto significativo<br />
e immediato. Abbiamo<br />
partner per la realizzazione di progetti<br />
sia in Italia che negli Stati Uniti<br />
e ad Haiti. Nell’isola caraibica ABF<br />
concentra la propria attività per l’empowerment<br />
delle persone e delle co-<br />
24 ITA EVENTI
Copertina<br />
Andrea Bocelli<br />
ha sposato a marzo<br />
di quest’anno, dopo<br />
12 anni, la sua<br />
compagna Veronica<br />
Berti, con la quale<br />
aveva già avuto<br />
una figlia nel 2012,<br />
Virginia. Ha altri due<br />
figli dal precedente<br />
matrimonio, Amos<br />
e Matteo<br />
munità, portando in alcune delle zone<br />
più remote dell'isola, acqua, luce, sviluppo<br />
agricolo e un tetto alle famiglie<br />
più indigenti... Convertendo scuole di<br />
strada in strutture sicure e attrezzate, in<br />
grado di assurgere a veri punti di riferimento<br />
delle comunità».<br />
Qual è l’emozione più grande che ha<br />
vissuto nell’arco della sua carriera?<br />
«Quando canto, sono sempre emozionato.<br />
Ci sono, però, momenti della mia<br />
carriera che porto maggiormente nel<br />
cuore, dal debutto sul palcoscenico lirico,<br />
nel 1994, a una Tosca interpretata<br />
a Torre del Lago, patria di Puccini, in cui<br />
in scena avevo, accanto a me, nei panni<br />
dei chierichetti, i miei due figli maschi,<br />
Amos e Matteo. Dal debutto al Metropolitan<br />
di New York al grande concerto<br />
che ho tenuto nel 2011 sul Great Lawn<br />
di Central Park, fino alla più recente serata<br />
conclusiva della Celebrity Fight<br />
Night italiana, presso il Salone dei Cinquecento<br />
di Palazzo Vecchio a Firenze,<br />
diretta da Zubin Mehta».<br />
Ha collaborato con tantissimi cantanti:<br />
chi l’ha colpita maggiormente?<br />
«Da circa vent’anni amo duettare con i<br />
miei colleghi e da tutti ho imparato<br />
qualcosa. Se devo individuare l’incontro<br />
artistico più emozionante, sul versante<br />
pop, penso a Celine Dion, ma anche alla<br />
recente collaborazione con Barbra Streisand.<br />
Nel campo operistico, ho avuto<br />
l’onore di cantare con Luciano Pavarotti,<br />
Plácido Domingo, Daniela Dessì<br />
e tanti altri colleghi».<br />
Cosa hanno in comune la musica pop<br />
e l’opera?<br />
«Dal punto di vista dell’impostazione<br />
vocale, le differenze “tecniche” sono<br />
meno di quanto potrebbe apparire. Inoltre,<br />
più che fare distinzioni tra generi<br />
musicali, preferisco sempre farle tra musica<br />
bella e musica brutta. Certo è che<br />
pop e musica classica sono due universi<br />
diversi, ciascuno con la propria difficoltà,<br />
peculiarità e dignità artistica. Ed è<br />
sempre importante rispettarne i differenti<br />
linguaggi».<br />
Lei ha raggiunto i vertici della sua<br />
carriera, nonostante questo ha qualche<br />
rammarico?<br />
«Sono un uomo fortunato: per lavoro<br />
mi dedico alla mia più grande passione,<br />
la musica. La mia via, come quella dei<br />
più, non è esente da sbagli, ma... No,<br />
non ho particolari rimpianti».<br />
Ha ancora dei sogni nel cassetto?<br />
«Ho una famiglia meravigliosa, sono circondato<br />
da amici molto cari. La realtà è<br />
andata ben oltre il più roseo dei sogni,<br />
anche dal punto di vista artistico: ho ricevuto<br />
dal cielo il dono di una voce riconoscibile,<br />
in grado di comunicare<br />
emozioni positive, ed evidentemente<br />
sono stato fortunato poiché la musica mi<br />
ha dato grande visibilità e agiatezza economica.<br />
Devo solo ringraziare il buon<br />
Dio per lo straordinario destino che mi<br />
ha riservato. I sogni sono per le nuove generazioni,<br />
sono quelli di un mondo senza<br />
più guerre, dove i nostri figli possano<br />
vivere serenamente e in armonia».<br />
26 ITA EVENTI
MILANO<br />
HOTEL NHOW MILANO / www.nh-hotels.it<br />
HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA / www.dorchestercollection.com<br />
ARMANI HOTEL / www.milan.armanihotels.com<br />
PARK HYATT / www.milan.park.hyatt.com<br />
CHATEAU MONFORT / www.chateau-monfort-milan.hotel-rn.com<br />
THE GRAY / www.hotelthegray.com<br />
SEVEN STARS GALLERIA / www.sevenstarsgalleria.com<br />
BULGARI MILANO HOTEL / www.bulgarihotels.com<br />
MELIÀ HOTEL / www.melia.com<br />
STARHOTELS ROSA GRAND / www.starhotels.com<br />
BRUNELLESCHI HOTEL / www.hotelbrunelleschi.com<br />
HOTEL MICHELANGELO / www.michelangelohotelmilan.com<br />
HOTEL DEI CAVALIERI / www.hoteldeicavalieri.com<br />
MAISON MOSCHINO / www.theuniqcollection.com<br />
ROMA<br />
PARCO DEI PRINCIPI GRAND HOTEL & SPA / www.parcodeiprincipi.com<br />
JUMEIRAH GRAND HOTEL VIA VENETO / www.jumeirah-grand-via-veneto.h-rez.com<br />
HOTEL SPLENDIDE ROYAL / www.splendideroyal.com<br />
ALDROVANDI VILLA BORGHESE / www.aldrovandi.com<br />
HOTEL MAJESTIC ROMA / www.it.hotelmajestic.com<br />
HOTEL D’INGHILTERRA / www.niquesahotels.com<br />
THE FIRST LUXURY ART HOTEL ROMA / www.thefirsthotel.com<br />
THE WESTIN EXCELSIOR ROME / www.westinrome.com<br />
HOTEL RAPHAEL / www.raphaelhotel.com<br />
EXEDRA BOSCOLO LUXURY HOTEL / www.boscolohotels.com<br />
GRAND HOTEL DE LA MINERVE / www.grandhoteldelaminerve.com<br />
TORINO<br />
PRINCIPI DI PIEMONTE / www.atahotels.it<br />
GOLDEN PALACE / www.golden-palace-turin.hotel-rez.com<br />
NH LINGOTTO / www.nh-hotels.it<br />
HOTEL VILLA SAVOIA / www.hotel-rn.com<br />
BOLOGNA<br />
GRAND HOTEL MAJESTIC /www.grandhotelmajestic.duetorrihotels.com<br />
ROYAL HOTEL CARLTON / www.royalhotelcarltonbologna.com<br />
HOTEL COSMOPOLITAN BOLOGNA / www.hotelcosmopolitanbologna.com<br />
AEMILIA HOTEL BOLOGNA / www.aemilia.hotelsbologna.it<br />
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ANDARE PER MOSTRE NEI MUSEI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIALICHTENSTEIN • MORIYAMA • TIEPOLO • LYNCH • VERONESE<br />
Arte<br />
Pablo Picasso (Malaga<br />
1881-Mougins 1973)<br />
Testa di cavallo. Schizzo<br />
per Guernica<br />
2 maggio 1937.<br />
Collezione del Museo<br />
Nacional Centro de Arte<br />
Reina Sofía, Madrid,<br />
Legato Picasso, 1981<br />
UNA MOSTRA CHE RIPERCORRE L’OPERA DELL’ARTISTA SPAGNOLO<br />
LE TANTE FACCE DI PICASSO<br />
L’esposizione fiorentina presenta un’ampia selezione<br />
di opere dell’artista, provenienti dalla collezione<br />
del Museo Nacional Centro de Arte<br />
Reina Sofía, che permettono di riflettere sulla<br />
sua influenza su tutta l’arte del XX secolo mettendolo<br />
a confronto con importanti artisti spagnoli<br />
come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria<br />
Blanchard, Julio González. Una rassegna<br />
che esalta le grandi tematiche che hanno attraversato<br />
l’opera dell’artista che tanto ha segnato<br />
la storia del Novecento: l’arte che riflette sull’arte,<br />
il rapporto tra realtà e sopra-realtà e tra<br />
natura e cultura, l’impegno dell’artista nella tragedia<br />
storica, l’emergere del mostro dal volto<br />
umano sino alla metafora del desiderio erotico<br />
come fonte privilegiata di creazione e visione<br />
del mondo. La mostra permette inoltre al visitatore<br />
di ripercorrere le varie sfaccettature della<br />
personalità di Picasso, il suo rapporto strettissimo,<br />
spesso indissolubile, tra la propria arte<br />
e la propria vita, tra l’opera che va compiendo<br />
e il periodo in cui vive, con la storia che spesso<br />
entra in modo dirompente nei suoi quadri.<br />
◗ Picasso e la modernità spagnola<br />
Palazzo Strozzi, Firenze - Fino al 25 gennaio 2015<br />
ITA EVENTI 33
Arte<br />
LA LETTERATURA SI FA ARTE<br />
A Reggio Emilia una grande mostra per celebrare l’Ariosto. Oltre cinquanta artisti<br />
contemporanei, pittori, scultori, fumettisti, illustratori, fotografi, raccontano l’Orlando Furioso.<br />
La più conosciuta, interessante e originale opera del poeta emiliano di Clara Dalledonne<br />
D<br />
1<br />
1. Aligi Sassu, Angelica, 1974 acquaforte e acquatinta<br />
a due colori; 2. Grazia Nidasio, illustrazione per Orlando<br />
furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino,<br />
Mondadori, Milano 2009; 3. Guido Crepax, Valentina<br />
Pirata; 4. Lorenzo Mattotti, Dedicato ad Ariosto,<br />
inchiostro in china su carta; 5. Concetto Pozzati,<br />
Atelier Ariosto, 1974, acrilico, olio e collage su tela<br />
2<br />
ipinti che ispirano romanzi, poesie, addirittura<br />
canzoni. Romanzi che ispirano dipinti,<br />
film o anche fumetti. Poemi che ispirano<br />
sculture o fotografie. Le diverse arti, da sempre,<br />
sono state di ispirazione le une per le altre come<br />
in un infinito gioco di specchi. Ne è un esempio lampante<br />
la più conosciuta e fortunata opera di Ludovico<br />
Ariosto, l’Orlando Furioso, il poema cavalleresco<br />
che completò nel 1516 (anche se fu oggetto di<br />
revisioni e ampliamenti fino al 1525). Il poema è stato<br />
negli anni, e continua a essere, una fonte di ispirazione<br />
per artisti di ogni genere. La mostra di Reggio<br />
Emilia, città natale dell’Ariosto, L’Orlando Furioso:<br />
incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea<br />
legge l’Ariosto intende verificare la persistenza<br />
della fortuna dell’Ariosto e la capacità del poema di<br />
muovere l’immaginario, non solo nella letteratura,<br />
basti pensare a Italo Calvino, ma in campi artistici<br />
quali la pittura, la scultura, l’illustrazione e il fumetto,<br />
la fotografia, che vengono in questa esposizione considerati<br />
linguaggi con pari dignità, ciascuno dei quali<br />
può essere in grado di stabilire un contatto, di affascinare<br />
persone con diversi gradi di conoscenze e<br />
sensibilità. L’Orlando Furioso ha una struttura moderna<br />
caratterizzata da un continuo intreccio di trame:<br />
dalla narrazione principale si sviluppano racconti<br />
minori che costituiscono ulteriori centri focali dello<br />
svolgimento narrativo. Ed è proprio questa realtà<br />
“dove tutti agiscono in stati di incantamento o di<br />
fissazione, - come spiega il critico letterario Gianni<br />
Celati - prodotti dal gioco della sorte, con un’idea<br />
del mondo come pura meraviglia senza inizio e senza<br />
fine” che costituisce il fascino del poema e che lo<br />
ha fatto amare in tutto il mondo. Anche in campo<br />
34 ITA EVENTI
4<br />
3<br />
artistico la fortuna dell’Ariosto e del suo poema cavalleresco<br />
è stata assai diffusa: tra i tanti nomi che<br />
potremmo citare ci sono quelli di Tiziano e Guido<br />
Reni, di Fragonard e di Doré, con le infinite metamorfosi<br />
nei secoli del personaggio di Angelica (tra<br />
le quali Ruggero che salva Angelica di Ingres, conservato<br />
al Louvre di Parigi), così come nell’illustrazione<br />
moderna e contemporanea e nel cinema.<br />
L’esposizione rivisita sommariamente la fortuna dell’Ariosto<br />
nel passato, partendo dalla preziosa collezione<br />
delle edizioni del Furioso di proprietà della Biblioteca<br />
Panizzi di Reggio Emilia e della Fondazione<br />
Pietro Manodori di Reggio Emilia, e intende proporre<br />
le suggestioni esercitate dalla sua figura e dall’atmosfera,<br />
e soprattutto da specifici episodi del poema<br />
su alcuni tra i più importanti artisti contemporanei,<br />
italiani e stranieri. Si propone di dimostrare,<br />
nel confronto con il “pianeta Ariosto”, l’attualità della<br />
sua figura e della sua opera, facendo emergere, attraverso<br />
linguaggi diversi, temi e motivi che nelle società<br />
contemporanee sono di straordinaria attualità.<br />
A fare da ideale incipit alla mostra e a simboleggiare<br />
la fortuna del poema ariostesco è un importante<br />
dipinto ad olio su tela di Simone Cantarini,<br />
Angelica e Medoro, 1645 circa, della Collezione<br />
5<br />
CREDEM. La mostra, a quarant’anni dalle celebrazioni<br />
del cinquecentesimo anniversario, nel<br />
1974, della nascita dell’Ariosto a Reggio Emilia parte<br />
in un qualche modo da quelle premesse e presenta<br />
alcune opere successive, quali ad esempio le immagini<br />
scattate da Luigi Ghirri nel Mauriziano, e poi<br />
si concentra sugli esiti del confronto tra pittori, scultori,<br />
illustratori, autori di fumetti e fotografi, italiani<br />
e stranieri, con la figura dell’Ariosto e il testo dell’Orlando<br />
Furioso, per verificare l’influenza sull’immaginario<br />
creativo di una visione del mondo e delle<br />
umane esistenze che non può essere consegnata<br />
agli archivi del passato. In quest’ottica, il catalogo,<br />
edito da Silvana Editoriale e diviso in cinque sezioni,<br />
ognuna introdotta da un autore italiano o straniero,<br />
non si limita a essere legato all’occasione espositiva<br />
ma vuole essere un libro a tutti gli effetti, un<br />
volume da conservare nel tempo come documento<br />
sull’Ariosto e l’Orlando Furioso.<br />
L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni<br />
e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto<br />
Palazzo Magnani, Reggio Emilia<br />
Fino all’11 gennaio 2015<br />
ITA EVENTI 35
Arte<br />
FRAMMENTI DI ESPERIENZE<br />
La mostra conduce nell’universo visivo del fotografo Moriyama, evidenziandone l’approccio<br />
col mondo e offrendo una visione lucida della recente storia giapponese di Gianluca Scarano<br />
L<br />
a fotografia è il racconto di<br />
un personaggio, che ritrae e<br />
descrive il mondo che lo circonda,<br />
attraverso la sua prospettiva.<br />
Daido Moriyama, fotografo<br />
“on the road”, spirito libero e viaggiatore<br />
solitario, è tra i maggiori<br />
protagonisti della fotografia contemporanea<br />
giapponese e le sue<br />
Visioni del mondo sono diventate<br />
una mostra, a cura di Filippo<br />
Maggia e Italo Tomassoni, presso<br />
il Centro Italiano Arte Contemporanea<br />
di Foligno. Una selezione<br />
di 120 scatti, ciascuno dei quali ci<br />
offre un particolare frammento<br />
dell’esperienza di Moriyama, in<br />
cui il senso del tempo del fotografo<br />
si incontra con la strada e la<br />
società, per costruirne il suo personale<br />
racconto. La macchina<br />
come punto di visione del mondo<br />
e allo stesso tempo fonte di retrospettiva<br />
sull’autore, che apre il suo<br />
senso di mistero all’osservatore,<br />
lasciando a lui, allo stesso tempo,<br />
Sopra: Tokyo, 1978, fotografia b/n,<br />
courtesy l’artista. Sotto: Untitled,<br />
dalla serie Japan A Photo Theater,<br />
fotografia b/n, courtesy l’artista.<br />
Hiromichi (Daido) Moriyama<br />
nasce a Ikeda-cho, Osaka,<br />
nel 1938 e raggiunge il successo<br />
internazionale negli anni ‘90<br />
la piena libertà di interpretarlo.<br />
L’avventura “on the road” di Jack<br />
Kerouack viene scambiata con<br />
una visione estremamente lucida<br />
delle trasformazioni della storia<br />
recente giapponese. Non a caso,<br />
parallelamente alle Visioni di Moriyama,<br />
si offre al visitatore anche<br />
una panoramica dal titolo Asian<br />
Contemporary, in cui vengono<br />
presentate una selezione di opere<br />
video di artisti dell’estremo oriente<br />
dalla collezione di fotografia contemporanea<br />
della Fondazione<br />
Cassa di Risparmio di Modena:<br />
Tabaimo, Yasumasa Morimura,<br />
Miwa Yanagi, Kimsooja e Yang<br />
Fudong. Lo stesso autore non ha<br />
mai nascosto di aver avuto grandi<br />
fonti di ispirazione nei maestri<br />
asiatici della fotografia.<br />
Daido Moriyama. Visioni del<br />
mondo - Foligno (Pg), Centro<br />
Italiano Arte Contemporanea<br />
Fino al 25 gennaio 2015<br />
36 ITA EVENTI
Arte<br />
L’INIZIO<br />
DI TUTTO<br />
In mostra a Torino la parte più<br />
intima e privata del lavoro di<br />
Lichtenstein: le prime idee<br />
di Gianluca Scarano<br />
La ricerca dell’originale, dell’esclusivo,<br />
nell’epoca della<br />
società di massa, ha lasciato<br />
che fossero pochi interpreti a trovare<br />
la sintesi perfetta che permette<br />
ai linguaggi dell’arte di<br />
fondersi con la realtà consumistica.<br />
Questa ricerca spinge l’artista<br />
verso l’esercizio di stile che<br />
meglio riesce a produrre quell’equilibrio,<br />
che è simultaneamente<br />
espressione del tempo vissuto<br />
e sguardo interiore, nelle<br />
sue più intime sensazioni. Non<br />
sarà certo la pop art a esaurire la<br />
ricerca di Roy Lichtenstein, se si<br />
pensa che ha dipinto fumetti e<br />
puntini per soli due anni della<br />
sua carriera. Il viaggio tra le diverse<br />
espressioni artistiche del<br />
maestro merita di essere vissuto<br />
tutto, prima ancora di raggiungere<br />
la visione più matura che<br />
ben si è fatta interprete della realtà<br />
contemporanea. Sono le<br />
“prime idee” a dare la cifra di<br />
quella visione e svelarci il volto<br />
più intimo e privato del caposcuola<br />
della pop art. Le stesse<br />
idee primigenie che diventano<br />
fonte di ispirazione di opere che<br />
solo in un secondo tempo si rendono<br />
capolavori conosciuti nel<br />
mondo. Con la mostra Roy Lichtenstein.<br />
Opera Prima per la<br />
prima volta arrivano in Italia 235<br />
opere, grazie alla stretta collaborazione<br />
con l’Estate e la Roy Lichtenstein<br />
Foundation, oltre a importanti<br />
prestiti provenienti da<br />
prestigiosi musei internazionali<br />
come la National Gallery di Washington,<br />
il Museum of Modern<br />
Art e il Whitney Museum di<br />
New York, l’Art Institute di Chicago<br />
e da collezioni pubbliche e<br />
Sopra: Oh, Jeff... I Love You,<br />
Too... But... (Study), 1964,<br />
Private Collection. A fianco: Study<br />
of Hands,1980, Private Collection.<br />
Sotto: Study for Pop!, 1966,<br />
Collection of Marsha and Jeffrey<br />
Perelman. © Estate of Roy<br />
Lichtenstein / SIAE 2014<br />
private europee e italiane. Disegni,<br />
studi, bozzetti, collage, dai<br />
primi anni quaranta fino al<br />
1997, che documentano il percorso<br />
di maturazione di Lichtenstein<br />
e gli sviluppi della sua<br />
ricerca celebrandone la potenza<br />
visiva, l’ironia e l’assoluta spregiudicatezza.<br />
Una retrospettiva a<br />
cura di Danilo Eccher, direttore<br />
della Galleria Civica di Arte Moderna,<br />
che riesce a far rivivere<br />
uno degli artisti più raffinati del<br />
ventesimo secolo, tra i Mickey<br />
Mouse, le tazze di caffè, i coni di<br />
gelato in bianco e nero, il primo<br />
piano della bella angosciata al telefono,<br />
le rovine di templi classici<br />
e i nudi di Matisse.<br />
Roy Lichtenstein. Opera Prima<br />
Gam, Torino<br />
Fino al 25 gennaio 2015<br />
ITA EVENTI 37
Arte<br />
MOIX IL LETTERATO<br />
L’esposizione, realizzata in collaborazione<br />
con Paul Kasmin Gallery -<br />
New York, propone 40 lavori inediti,<br />
tra dipinti e acquerelli, e una<br />
grande installazione site specific,<br />
pensata appositamente per gli spazi<br />
della galleria. Catalano di nascita<br />
(Barcellona, 1960), influenzato da<br />
maestri quali Delacroix, Velàzquez,<br />
El Greco, Picasso, Mirò, Pollock e<br />
Mutzuo Takahashi, un misterioso<br />
pittore giapponese che è stato suo<br />
amico quando viveva in Oriente,<br />
Moix ha avuto e continua ad avere<br />
dal mondo della letteratura un’importante<br />
fonte d’ispirazione. L’immaginario<br />
letterario costituisce davvero<br />
un considerevole bagaglio di<br />
informazioni per la sua pittura.<br />
Santi Moix. Brooklyn Studio<br />
M77 Gallery, Milano<br />
Fino al 31 gennaio 2015<br />
NON SOLO REGISTA<br />
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimoniano la sua fascinazione<br />
per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere<br />
e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre<br />
trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione.<br />
David Lynch. The Factory Photographs<br />
Mast, Bologna - Fino al 31 dicembre 2014<br />
IL FOTOGIORNALISMO<br />
La mostra è il risultato del più importante<br />
concorso internazionale di fotogiornalismo<br />
organizzato dal 1955 dalla<br />
World Press Photo Foundation. Le immagini<br />
più belle e rappresentative che<br />
per un anno intero hanno accompagnato<br />
e illustrato gli avvenimenti del nostro<br />
tempo sui giornali di tutto il mondo.<br />
World Press Photo - Forte di Bard, Bard<br />
Dal 6/12/2014 al 6/01/2015<br />
David Lynch, Untitled (Lodz), 2000 @Collection of the artist<br />
IL CORPO UMANO<br />
Un progetto artistico di Beatrice<br />
M. Serpieri che parte<br />
dall’osservazione delle cere<br />
anatomiche del Museo “Luigi<br />
Cattaneo” di Bologna e si<br />
sviluppa attraverso il mezzo<br />
fotografico dando vita a uno<br />
studio personale sul corpo<br />
umano.<br />
De corporis fabrica<br />
(galleria+) oltredimore, Bologna<br />
Fino al 17 gennaio 2015<br />
LOMBARDIA E BRAMANTE<br />
Nel tratteggiarne la poliedrica personalità,<br />
l’esposizione ricostruisce,<br />
a 500 anni dalla morte, il suo lungo<br />
soggiorno in Lombardia e a Milano<br />
(almeno dal 1477 fino al 1499), e<br />
l’impatto che la sua opera ha avuto<br />
sugli artisti lombardi. Spirito inquieto<br />
e ingegnoso, Donato Bramante si è<br />
sicuramente educato alla corte dei<br />
Montefeltro a Urbino, dove è stato<br />
in contatto con gli architetti, gli scultori<br />
e i pittori attivi per il duca Federico.<br />
Piero della Francesca deve<br />
avere giocato un ruolo fondamentale<br />
nella sua formazione ma in<br />
Donato ha prevalso un’attitudine<br />
pragmatica da cui sono scaturite<br />
realizzazioni celeberrime, che<br />
hanno profondamente rinnovato.<br />
Bramante a Milano. Le arti<br />
in Lombardia 1477-1499<br />
Pinacoteca di Brera, Milano<br />
Dal 3/12/2014 al 22/03/2015<br />
38 ITA EVENTI
LE TRASFORMAZIONI DI ROMA<br />
Il cuore del rione Trevi presenta due dei simboli principali di<br />
Roma: la Fontana di Trevi e il Quirinale. Attraverso l’analisi<br />
di un rione particolarmente significativo della città, la mostra,<br />
a cura di Giuseppe Stemperini e Carlo M. Travaglini,<br />
propone una chiave di lettura delle trasformazioni di Roma<br />
Capitale e del processo di modernizzazione della città, con<br />
uno speciale focus sul periodo tra il 1870 e gli anni Trenta<br />
del Novecento nel quale si realizzano alcune delle innovazioni<br />
più emblematiche della costruzione dell’identità della<br />
nuova capitale dell’Italia unificata.<br />
LA FAMIGLIA TIEPOLO<br />
La mostra vuole essere un omaggio alla<br />
natura multiforme del disegno di Giambattista<br />
Tiepolo (1696-1770) e dei due<br />
figli Giandomenico e Lorenzo, presentando,<br />
per la prima volta in maniera organica<br />
a Roma, gli esiti della grafica veneziana<br />
del Settecento ai suoi livelli più<br />
alti, ed entrando nelle dinamiche inventive<br />
e produttive di così grandi modelli figurativi,<br />
grazie a un’analisi del loro strumento<br />
operativo, il disegno, appunto.<br />
Nello stesso tempo l'esposizione riunisce<br />
una scelta di opere provenienti da raccolte<br />
italiane rimaste poco conosciute<br />
al grande pubblico, con fogli sinora<br />
raramente se non mai esposti.<br />
Trevi. Una capitale allo specchio<br />
Museo di Roma in Trastevere, Roma - Fino all’11/01/2015<br />
Tiepolo. I colori del disegno<br />
Musei Capitolini, Roma<br />
Fino al 18 gennaio 2015<br />
L’ARCHEOLOGIA<br />
È la prima esposizione assoluta in<br />
Italia del più imponente progetto<br />
fotografico di uno dei più importanti<br />
maestri mondiali della fotografia,<br />
Josef Koudelka. Il progetto Vestiges<br />
propone la sua interpretazione fotografica<br />
e artistica di alcuni dei più<br />
conosciuti siti archeologici della cultura<br />
romana e greca, in un itinerario<br />
attraverso diciannove paesi.<br />
Josef Koudelka Vestiges 1991-2014<br />
Forte di Bard, Bard<br />
Dal 13/12/2014 al 3/05/2015<br />
LA POTENTE PITTURA DEL VERONESE<br />
Il cromatismo limpido e armonioso,<br />
gli audaci impianti architettonici,<br />
la forza scenografica<br />
delle composizioni, perfino l’intensa<br />
drammaticità nei soggetti<br />
sacri dell’ultimo periodo: quella<br />
di Paolo Veronese è stata una<br />
pittura potente e di straordinaria<br />
forza comunicativa, capace<br />
di influire sulla produzione artistica<br />
di tanti contemporanei e<br />
di intere generazioni d’artisti.<br />
In mostra anche l’“Ascensione<br />
di Cristo” di Veronese, dalla<br />
Chiesa padovana di San Francesco,<br />
oggetto nel primo Seicento<br />
del furto clamoroso della<br />
parte inferiore.<br />
Veronese e Padova.<br />
L’artista, la committenza<br />
e la sua fortuna<br />
Museo Civico degli Eremitani,<br />
Padova - Fino all’11/01/2015<br />
ITA EVENTI 39
Musica<br />
PRINCIPALI CONCERTI DI MUSICA POP ROCK JAZZ IN ITALIA<br />
GIORGIA • ELISA • MANNOIA • DANIELE • SINCLAIR • STROMAE<br />
PROSEGUE IL TOUR DI FRANCESCO RENGA NEI TEATRI<br />
CONCERTI IN TEMPO REALE<br />
Il lunghissimo tour di Francesco Renga sta volgendo<br />
al termine e il cantante sta continuando a<br />
conquistare i teatri italiani a colpi di sold out<br />
con un mix di energia, talento ed emozioni. In<br />
ogni concerto interminabili applausi per le canzoni<br />
della sua carriera e i brani del suo nuovo<br />
album Tempo Reale, certificato disco di platino<br />
e da più di trentacinque settimane nella top ten<br />
dei dischi più venduti. Il giorno più bello del<br />
mondo è stato un vero tormentone estivo, l’album<br />
il più venduto tra quelli dei cantanti che<br />
hanno partecipato al Festival di Sanremo. Tornando<br />
ai concerti, grandissimo successo, dunque,<br />
per un live con una scaletta sostenuta da<br />
una fortissima presenza scenica, da un palco sapientemente<br />
costruito con luci e immagini e una<br />
band che regala un suono preciso e potente.<br />
Renga è accompagnato sul palco da Vincenzo<br />
Messina al piano e tastiere, Fulvio Arnoldi alla<br />
chitarra acustica e tastiere, Stefano Brandoni<br />
alla chitarra, Giorgio Secco alla chitarra, Gabriele<br />
Cannarozzo al basso, Phil Mer alla batteria.<br />
Il 21 ottobre è anche uscito il doppio cd<br />
Tempo Reale Extra con cinque brani in una<br />
nuova versione unplugged e un duetto inedito<br />
con Kekko Silvestre in Almeno un po’.<br />
CONCERTI ◗ 12/12 Teatro Europauditorium,<br />
Bologna ◗ 13/12 Teatro Verdi, Montecatini Terme (Pt)<br />
◗ 14/12 Teatro Moderno, Grosseto ◗ 16/12 Teatro<br />
Splendor, Aosta ◗ 17/12 Teatro Colosseo, Torino<br />
◗ 19/12 Nuovo Teatro Carisport, Cesena (Fc)<br />
◗ 22/12 Teatro Rossetti, Trieste<br />
ITA EVENTI 41
Musica<br />
Giorgia, 43 anni, è stata<br />
riconosciuta come una<br />
delle più grandi interpreti<br />
internazionali dalla <strong>rivista</strong><br />
Billboard, che l’ha definita<br />
«in grado di avere lo stesso<br />
successo anche negli USA»
CAMBIARE È IL SOLO<br />
MODO DI EVOLVERE<br />
Il successo del Senza Paura tour di Giorgia è inarrestabile. Dopo le date<br />
di maggio nei palazzi dello sport e quelle outdoor di luglio, la cantate<br />
romana torna a dicembre con altri cinque concerti di Cristiana Zappoli<br />
i dice che la paura sia una brutta bestia. Ci impedisce di vivere realmente<br />
le esperienze, di evolverci, di cambiare. Bisogna superarla per evitare che sia<br />
lei a decidere per noi. Su questo argomento l’ultimo album di Giorgia è una<br />
sorta di dichiarazione di intenti fin dal titolo: Senza Paura. Pubblicato a novembre<br />
2013, due anni dopo il precedente Dietro le apparenze, ha conquistato il doppio<br />
disco di platino per le oltre 100.000 copie vendute ed è entrato ripetutamente<br />
al primo posto della classifica Top Of The Music Fimi/Gfk degli album più venduti,<br />
rimanendo stabilmente nella Top 15 per oltre 45 settimane. I temi ricorrenti<br />
dell’album sono la perdita, il cambiamento, la rigenerazione: «Non bisogna aver<br />
paura di cambiare, di rinascere», spiega la cantante. «Io sono rinata svariate volte<br />
e credo molto nella trasformazione come senso della vita. Ci sono momenti in<br />
cui si deve scegliere se sopravvivere e questo richiede un rinnovamento<br />
interiore, l’utilizzo e la scoperta delle proprie risorse.<br />
Quasi morire e rinascere insomma». Ma il cambiamento<br />
fa paura: «il cambiamento spaventa perché<br />
nessuno ci ha detto che è un mezzo: l’essere umano,<br />
anche se in questo periodo storico non sembra,<br />
tende all’evoluzione, alla trasformazione, che senso<br />
ha nascere e morire senza essere cambiati affatto?<br />
Credo che l’anima percorra la sua esperienza attraverso<br />
i tempi e le dimensioni, limitarla sarebbe<br />
un vero spreco». Già l’anno scorso, presentando<br />
l’album, la cantante romana non aveva<br />
lasciato dubbi sul senso del suo nuovo lavoro:<br />
«il mio nuovo album rappresenta la voglia di ripartire<br />
accantonando le insicurezze, l’ansia per<br />
le aspettative che ti crei e ti imponi. Per proporre<br />
qualcosa di nuovo, per giocare la carta<br />
della ricerca bisogna mettere nel conto anche<br />
la possibilità di non essere capiti. Ma se<br />
credi in ciò che fai, col supporto della libertà<br />
interiore, tutto diventa più facile. Bisogna<br />
togliersi di dosso i condizionamenti<br />
culturali, familiari e accedere davvero a se<br />
ITA EVENTI 43
Musica<br />
Il 14 ottobre di<br />
quest’anno è uscito<br />
nei negozi e sulle<br />
piattaforme digitali<br />
Senza Paura Limited<br />
Gold Edition. Il<br />
cofanetto contiene,<br />
oltre all’album in<br />
studio, anche il CD<br />
Live 2014, con 11<br />
successi di Giorgia<br />
registrati durante le<br />
tappe del Senza Paura<br />
tour, e un DVD ricco<br />
di contenuti extra, tra<br />
cui le immagini delle<br />
esibizioni live e i<br />
videoclip ufficiali<br />
CONCERTI<br />
◗ 14/12 Palapartenope, Napoli<br />
◗ 15/12 Palalottomatica, Roma<br />
◗ 18/12 Teatro Geox, Padova<br />
◗ 20/12 Pala Alpitour, Torino<br />
◗ 21/12 Mediolanum Forum, Milano<br />
stessi», e bisogna farlo senza paura,<br />
appunto. Il 2014 è stato un anno<br />
d’oro per Giorgia non solo per il<br />
successo del disco: il tour di promozione<br />
dell’album, che l’ha già<br />
portata nei palazzetti delle principali<br />
città italiane lo scorso maggio<br />
ed è poi proseguito in versione<br />
outdoor nel mese di luglio, torna<br />
all’interno dei palazzi dello sport<br />
per cinque concerti nel mese di<br />
dicembre. Oltre due ore di show<br />
che attraversano vent’anni di repertorio:<br />
canzoni note ma anche<br />
meno note e, per la prima volta<br />
live, Giorgia ha eseguito sul palcoscenico<br />
Marzo, la canzone dedicata<br />
ad Alex Baroni.<br />
Qual è il segreto del successo di<br />
Senza Paura tour?<br />
«Sinceramente… non lo so! Posso<br />
dire che in vent’anni di attività il<br />
pubblico non ha mai trascurato i<br />
miei concerti e quest’anno in particolare,<br />
sul palco con me c’è un<br />
gruppo di musicisti affiatato e di<br />
alto livello. Inoltre in questo tour<br />
ho visto il pubblico che mi segue<br />
da vent’anni ma anche un pubblico<br />
nuovo. In generale penso<br />
che l’esperienza di assistere a un<br />
concerto sia quasi terapeutica, si<br />
comincia in un modo e si finisce<br />
trasformati dalle emozioni!».<br />
E il punto di forza dell’album?<br />
«Quando un disco piace è perché<br />
i pezzi, i suoni, la voce si incontrano<br />
in un punto nel momento<br />
giusto rispetto a ciò che vive la<br />
gente, lo stesso disco fatto in un<br />
momento diverso non funzionerebbe<br />
alla stessa maniera».<br />
Fino a ora qual è stato il momento<br />
più bello del tour?<br />
«Ce ne sono stati diversi sia a<br />
maggio che a luglio. La chiusura<br />
di maggio all’Arena di Verona è<br />
stato uno dei momenti più magici<br />
della mia vita: non ero in<br />
forma fisicamente ma poi sul<br />
palco, non so come, tutto si è aggiustato».<br />
44 ITA EVENTI
Da dove comincia quando deve<br />
decidere la scaletta dei concerti?<br />
«Comincio mettendomi le mani<br />
nei capelli! È difficile cercare di<br />
privilegiare le canzoni nuove senza<br />
tralasciare le canzoni a cui il pubblico<br />
è affezionato da tempo. Bisogna<br />
anche considerare le dinamiche<br />
fra me e i musicisti e il<br />
bene del concerto, a volte si sposta<br />
un brano in scaletta per motivi<br />
di scarpe… anche il cambio<br />
d’abito va considerato! E poi c’è<br />
da dire una cosa: è impossibile accontentare<br />
tutti».<br />
Quattro anni fa è nato suo figlio<br />
ed è stata assente dal palcoscenico<br />
per un po’. È stato difficile<br />
dopo tornarci?<br />
«Tornare sul palco dopo la nascita<br />
di mio figlio mi sembrava una bella<br />
prova di coraggio, non sapevo<br />
come sarei stata. Il palco rivela<br />
tutto di una persona. Ma la voglia<br />
è stata superiore al timore. La passione<br />
che provo, la sensazione di<br />
avere un dono, quella scintilla che<br />
si accende in certi momenti<br />
quando ho a che fare con la musica<br />
hanno vinto rispetto alla paura».<br />
Che rapporto ha, in generale,<br />
con la paura?<br />
«Sono un’esperta! Ho conosciuto<br />
molto bene anche gli attacchi di<br />
panico e ho imparato che quando<br />
arriva la paura è un buon segno,<br />
vuol dire che il cambiamento è in<br />
atto e l’istinto lo combatte con la<br />
paura. Ha la sua utilità ed è parte<br />
delle nostre emozioni ma bisogna<br />
esserne consapevoli per non lasciarle<br />
decidere il nostro destino».<br />
Ha rimpianti dal punto di vista<br />
professionale?<br />
«Sì, qualche occasione l’ho persa.<br />
Per esempio quando non andai a<br />
cantare per Michael Jackson perché<br />
in quel periodo non prendevo<br />
aerei o quando rifiutai un duetto<br />
con Michael Bublé perché non<br />
mi piaceva la canzone scelta. Devo<br />
anche dire che in qualche caso ho<br />
lavorato con persone che non mi<br />
hanno davvero aiutato, ma tutto è<br />
utile se serve per capire di più».<br />
Ha un rapporto molto stretto<br />
con i suoi fan, un rapporto che<br />
dura, con tanti di loro, da vent’anni.<br />
Non ha mai il timore di<br />
deluderli?<br />
«Questa paura sarebbe di intralcio<br />
alla sincerità del mio lavoro e della<br />
mia ispirazione. Credo che a loro<br />
non piacerei più se non fossi autentica,<br />
e poi li conosco e so che<br />
c'è sempre qualcosa che non andrà<br />
bene quindi è inutile preoccuparmene<br />
prima!».<br />
Nel panorama musicale italiano<br />
attuale ha individuato qualche<br />
voce “giovane” che le piace particolarmente?<br />
«Dai talent sono uscite delle belle<br />
voci come Marco Mengoni,<br />
Chiara, Francesca Michielin,<br />
Diana Winter, Alessandra Amoroso,<br />
Emma Marrone, Michele<br />
Bravi, Karima».<br />
C’è un cantante o una cantante<br />
con cui le piacerebbe collaborare<br />
ma ancora non c’è riuscita?<br />
«L’americana India Aire».<br />
In tour con lei è venuto anche<br />
suo figlio Samuel. Come è andata?<br />
«La prima tournée di Samuel è<br />
stata Dietro le apparenze, ma in<br />
occasione di Senza Paura, essendo<br />
più grande, ha partecipato di più.<br />
Avevo molte preoccupazioni ma<br />
in realtà è stato più semplice di<br />
come la pensavo, è un bambino<br />
che si sa adattare molto bene.<br />
L’unico problema è che si sveglia<br />
presto e in tour questo non va<br />
tanto bene…».<br />
Il suo compagno Emanuel Lo<br />
scrive insieme a lei alcune delle<br />
canzoni dei suoi album. Lavorare<br />
insieme arricchisce la coppia<br />
oppure è un rischio?<br />
«Ci siamo conosciuti lavorando<br />
insieme e diciamo sempre che se<br />
non stessimo più insieme dovremmo<br />
comunque continuare a<br />
collaborare perché lo facciamo<br />
bene, in equilibrio, con rispetto e<br />
siamo di ispirazione l’uno per l’altra.<br />
La vita quotidiana di coppia<br />
invece… è tutta un’altra storia!».<br />
ITA EVENTI 45
Musica<br />
ARTISTI INTERNAZIONALI<br />
PER I BAMBINI PERUVIANI<br />
Giunto alla ventiduesima edizione, anche quest’anno il Concerto di Natale si terrà a<br />
Roma, nella prestigiosa location dell’Auditorium della Conciliazione. Tra ospiti italiani<br />
e stranieri si fa strada una novità: la musica dance di Alberto Aitini<br />
Da sinistra: Patti<br />
Smith, si esibirà<br />
insieme alla figlia<br />
Jesse Paris che spesso<br />
l’accompagna al<br />
pianoforte; Imany, ex<br />
atleta di salto in alto<br />
francese, ha intrapreso<br />
dal 2010 la carriera<br />
di cantante; Dolcenera,<br />
ha partecipato per<br />
la prima volta al<br />
Concerto di Natale nel<br />
2005; Chiara Galiazzo,<br />
vincitrice di XFactor<br />
2012; Bob Sinclair,<br />
produttore discografico<br />
e dj francese è una<br />
delle new entry di<br />
quest’anno<br />
on sono molte le occasioni<br />
che consentono di vedere<br />
riuniti sullo stesso palcoscenico<br />
artisti italiani e internazionali<br />
provenienti da mondi musicali diversi.<br />
Il Concerto di Natale, che<br />
come di consueto verrà registrato a<br />
Roma e poi trasmesso in differita la<br />
sera della vigilia su Rai2, è una di<br />
quelle rare occasioni. Come ogni<br />
anno dal palco del Concerto di Natale<br />
verrà lanciato un appello alla solidarietà,<br />
destinando i fondi ricavati<br />
alla Fondazione Don Bosco nel<br />
Mondo. Il progetto di quest’anno,<br />
denominato Niños de plomo (Bambini<br />
di piombo), ha come obiettivo la<br />
decontaminazione e la tutela ambientale,<br />
nonché il sostegno nell’apprendimento<br />
e nello sviluppo educativo,<br />
a bambini e adolescenti della<br />
baraccopoli peruviana di Puerto<br />
Nuevo, a Callao, il porto di Lima,<br />
fortemente inquinati dalla presenza<br />
di piombo nel sangue. La Fondazione<br />
Don Bosco nel Mondo Onlus<br />
è un organismo della grande famiglia<br />
salesiana che ha il compito istituzionale<br />
di raccogliere fondi per sostenere<br />
l’attività dei missionari salesiani presenti<br />
nei luoghi più sfortunati della<br />
terra. I missionari svolgono attività<br />
principalmente educative e di formazione<br />
aprendo scuole dove non ci<br />
sono o, come accade oggi nei paesi<br />
colpiti dal virus ebola, accogliendo i<br />
bambini e i ragazzi rimasti orfani a<br />
causa dell’epidemia. Quest’anno il<br />
Concerto sarà condotto da Max Giusti<br />
e si esibiranno artisti fra i più noti<br />
del panorama internazionale: «La<br />
scelta degli artisti - spiega Stefania<br />
Scorpio, direttrice della Prime Time<br />
Promotions e ideatrice dell’evento - è<br />
dettata dalla convergenza di alcuni<br />
elementi: la bravura e il prestigio del<br />
personaggio, che sono il primo criterio<br />
di scelta, la compatibilità con i<br />
suoi impegni, il suo feeling con la<br />
nostra proposta, la sua disponibilità<br />
temporale, e la voglia di condividere<br />
lo spirito del Natale mettendosi in<br />
gioco, prestandosi a esibizioni estemporanee<br />
con altri artisti presenti». Sul<br />
fronte italiano canteranno Alessandra<br />
Amoroso, Renzo Arbore, Chiara,<br />
46 ITA EVENTI
Dolcenera, Alice Mondìa, Mariella<br />
Nava, Daniele Ronda, Sugarpie &<br />
The Candymen, Suor Cristina. Non<br />
mancheranno importanti artisti internazionali.<br />
I primi confermati sono<br />
la sacerdotessa del rock Patti Smith,<br />
che tornerà a esibirsi accompagnata<br />
dalla figlia Jesse Paris, e la cantante e<br />
modella francese di origini africane<br />
Imany; inoltre Bob Sinclair, Ce Ce<br />
Rogers e Stebe Edwards che, per la<br />
prima volta, introdurranno la musica<br />
dance nel tradizionale appuntamento<br />
musicale natalizio. «La scelta della<br />
musica dance - prosegue Stefania<br />
Scorpio - è perfettamente in linea con<br />
l’idea che ha ispirato la nascita del<br />
Concerto come evento che raccogliesse<br />
attorno al presepe ogni tipo di<br />
musica e di interpreti: dalla lirica, al<br />
jazz, dal folk al rock, dal soul al gospel.<br />
La musica dance era stata finora<br />
assente, non per una precisa scelta di<br />
esclusione, ma semplicemente per<br />
motivi contingenti. Già accostare al<br />
Natale la musica rock o il jazz non è<br />
stato facilissimo.Trattandosi di Natale,<br />
nell’opinione comune tende a<br />
prevalere l’idea che un concerto<br />
debba limitarsi ai motivi della tradizione<br />
natalizia. Capire che lo spirito<br />
del Natale è proprio quello di cercare<br />
la bellezza e l’armonia dovunque<br />
essa possa trovarsi non è la cosa<br />
più facile, ma certamente è la più<br />
giusta». Anche i più legati alle tradizioni,<br />
comunque, non rimarranno<br />
delusi: lo spirito natalizio sarà reso<br />
magico grazie alla presenza dell’americano<br />
Every Praise Gospel Choir di<br />
David Bratton, dell’Art Voice Academy<br />
di Castelfranco Veneto e del<br />
Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera<br />
di Roma diretto dal Maestro<br />
Sciutto. Arrivato alla sua ventiduesima<br />
edizione, il Concerto è ormai un<br />
appuntamento televisivo fisso per milioni<br />
di italiani che durante il cenone<br />
della vigilia tengono la tv accesa per<br />
godere del sottofondo musicale dei<br />
loro artisti preferiti. Il segreto di questa<br />
longevità sta tutto nell’averci creduto,<br />
racconta Stefania Scorpio, «e<br />
nell’insistere tenacemente, anche aldilà<br />
di ogni ragionevolezza. Il format,<br />
ovvero buona musica per ogni tipo di<br />
gusto unita a interpreti eccezionali,<br />
una location prestigiosa e l’atmosfera<br />
natalizia, presenta tutte le caratteristiche<br />
per risultare vincente».<br />
La location<br />
Iniziato nel 1993 in<br />
Vaticano, l’evento,<br />
molto amato da Papa<br />
Giovanni Paolo II, ha<br />
avuto nell’Aula Paolo VI<br />
la sua sede fino al 2005,<br />
mentre dal 2006 è<br />
divenuto itinerante<br />
approdando dapprima<br />
a Monte Carlo, al<br />
Grimaldi Forum e,<br />
successivamente, per<br />
un biennio (2007 e 2008),<br />
a Verona, presso il<br />
Teatro Filarmonico.<br />
È poi passato da<br />
Catania e Malta.<br />
Dal 2011 il Concerto<br />
è tornato nuovamente<br />
a Roma all’Auditorium<br />
Conciliazione<br />
CONCERTO<br />
◗ 13/12 Auditorium<br />
Conciliazione, Roma<br />
ITA EVENTI 47
Musica<br />
IL CUORE DELLA SCENA RAP<br />
Non Siamo Più Quelli Di Mi Fist non è solo il titolo del<br />
nuovo album dei Club Dogo, ma nell’ambiente è diventato<br />
un modo di dire per sottolineare il cambiamento.<br />
Da Mi Fist (2003), il loro primo album, sono<br />
nati i Club Dogo e l’influsso di questo disco è il cuore<br />
della scena rap. Il gruppo presenterà i brani del nuovo<br />
album con un tour in partenza da Napoli.<br />
Elisa<br />
NEI CLUB<br />
L’abitudine di sorridere, Ti dirò di sì e Pugni sotto la<br />
cintura sono i titoli dei tre inediti (tratti dalle registrazioni<br />
originali del disco) contenuti ne L’anima vola<br />
– Deluxe Edition (Sugar) di Elisa, uscito il 17 novembre.<br />
L’edizione deluxe dell’album contiene anche<br />
le cover di One degli U2 e di Bridge over troubled water,<br />
classico di Simon & Garfunkel, e 1 Bonus DVD<br />
con un Live Documentary fatto di interviste esclusive<br />
e immagini registrate durante la prima parte de<br />
L’Anima Vola Tour 2014. Dopo il sold out all’Arena<br />
di Verona, la cantante ha deciso di tornare in tour dalla<br />
fine di novembre e ha scelto l’atmosfera coinvolgente<br />
e magica dei club per il suo nuovo L’anima vola<br />
live in the clubs: undici concerti nelle più importanti<br />
città d’Europa e d’Italia.<br />
CONCERTI 2/12 Obihall, Firenze 5/12 Estragon, Bologna<br />
9/12 Alcatraz di Milano 12/12 Supersonic Music Arena,<br />
Treviso 20/12 Atlantico Live, Roma<br />
CONCERTI<br />
05/12 Casa della Musica, Napoli 06/12 Orion, Roma<br />
12/12 Livello 11/8, Trepuzzi (Le) 13/12 Demodè,<br />
Modugno (Ba) 27/12 Supersonic Music Arena, San Biagio<br />
di Callalta (Tv) 09/01 Obihall, Firenze 10/01 Vox Club,<br />
Nonantola (Mo) 15/01 Musicnet, Lugano 16/01 Teatro<br />
Concordia, Venaria Reale (To) 28/01 Alcatraz, Milano<br />
Fiorella Mannoia<br />
46 ANNI DI MUSICA<br />
È uscito il 21 ottobre Fiorella, un’antologia musicale<br />
a cui hanno preso parte numerosi amici e colleghi<br />
di Fiorella Mannoia, che hanno voluto dare<br />
il loro contributo a un progetto che celebra in modo<br />
speciale i 60 anni dell’artista e i suoi 46 anni di carriera.<br />
Due CD: il CD 1 raccoglie il meglio del suo<br />
repertorio arricchito dall’inedito Le parole perdute,<br />
il CD 2 vede la Mannoia reinterpretare celebri brani<br />
e duettare con prestigiosi nomi del panorama musicale<br />
italiano. A fine novembre è cominciato il Fiorella<br />
Live, un tour che sta portando l’artista nei più<br />
prestigiosi teatri italiani.<br />
CONCERTI 1/12 Teatro Filarmonico, Verona 3/12 Teatro<br />
del Giglio, Lucca 5/12 Teatro degli Arcimboldi, Milano<br />
9/12 Teatro Augusteo, Napoli 11/12 Teatro delle Muse,<br />
Ancona 13/12 Nuovo Teatro Carisport, Cesena 15/12<br />
Teatro Pala Banco, Brescia 16/12 Teatro Creberg,<br />
Bergamo 19/12 Auditorium del Lingotto, Torino<br />
27-28/12 Auditorium Parco della Musica, Roma
IN VETTA ALLE CLASSIFICHE<br />
Il cantautore belga (di origini ruandesi) Stromae è senza<br />
dubbio uno degli artisti del momento. Dopo il sold out dell’Alcatraz<br />
di Milano a luglio, l’artista sarà di nuovo in Italia a<br />
dicembre. Lanciato nel 2010 dalla hit radiofonica Alors on<br />
danse, dopo la partecipazione alla serata finale del Festival<br />
di Sanremo 2014, è entrato definitivamente nel cuore e nelle<br />
classifiche degli Italiani: il suo Racine Carrèe, dopo aver<br />
conquistato Francia ed Europa con oltre 2 milioni di copie<br />
vendute, ha raggiunto il primo posto su iTunes, Amazon e<br />
Spotify e la vetta della classifica ufficiale di vendita. Definito<br />
dalla critica come l’erede di Jacques Brel e Charles Aznavour,<br />
nella sua musica si fondano insieme la chanson française,<br />
il suono dell’hip hop e dell’electrodance, le percussioni<br />
africane e le melodie più romantiche.<br />
CONCERTI ◗ 15/12 Mediolanum Forum, Assago (Mi)<br />
◗ 17/12 PalaLottomatica, Roma<br />
Pino Daniele<br />
NUOVE DATE<br />
Dopo il grande successo del concerto-evento dello scorso<br />
settembre all’Arena di Verona, Pino Daniele tornerà<br />
con 6 date esclusive di Nero a metà. In questi nuovi<br />
appuntamenti, che vedranno la partecipazione di<br />
un ospite speciale per ogni concerto, il cantante sarà<br />
accompagnato dalla band originale del 1980, composta<br />
da James Senese (sax), Gigi De Rienzo (basso),<br />
Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano),<br />
Rosario Jermano (percussioni), mentre l’Acoustic<br />
Set vedrà sul palco Rino Zurzolo (contrabbasso),<br />
Elisabetta Serio (piano) e la partecipazione di Tullio<br />
De Piscopo. Blues, rock, jazz, sonorità acustiche, e l’immancabile<br />
tradizione napoletana: questi gli ingredienti<br />
che Pino Daniele porterà sul palco. Uno spettacolo<br />
sulle note dell’omonimo storico terzo album di<br />
Pino, dove protagoniste saranno le canzoni più belle<br />
dell’artista, da Quanno chiove, al brano<br />
che dichiara la sua passione di sempre,<br />
A me me piace ‘o blues, da I Say I’ Sto<br />
Ccà a Nun me scuccià: grandi classici<br />
che all’epoca definirono un<br />
nuovo stile musicale.<br />
CONCERTI ◗ 6/12 Zoppas Arena,<br />
Conegliano (Tv) ◗ 11/12 Pala Florio, Bari<br />
◗ 13/12 PalaLottomatica, Roma<br />
◗ 16 -17/12 PalaPartenope, Napoli<br />
◗ 22/12 Mediolanum Forum,<br />
Assago (Mi)<br />
L’ALCHIMIA SUL PALCO<br />
È cominciata a novembre la nuova tournée teatrale<br />
di Sergio Cammariere che ritorna nella dimensione<br />
che più gli appartiene, il live. I brani del nuovo<br />
album Mano nella mano, le canzoni più amate, gli<br />
spazi dedicati all’improvvisazione riaccendono sul<br />
palco quell’alchimia che Cammariere sa creare con<br />
i suoi musicisti anche attraverso un solo sguardo.<br />
Sarà accompagnato dall’amico di sempre, l’eclettico<br />
Fabrizio Bosso, alla tromba e flicorno e dalla sua<br />
storica band, composta da musicisti di alto profilo,<br />
come Luca Bulgarelli (contrabbasso), Amedeo<br />
Ariano (batteria) e Bruno Marcozzi (percussioni).<br />
L’album contiene undici tracce, dieci canzoni e un<br />
brano strumentale. Gran parte dei testi è firmata da<br />
Roberto Kunstler e due intense incursioni liriche sono<br />
di Giulio Casale. Tra le canzoni, un personalissimo<br />
omaggio al maestro Bruno Lauzi.<br />
Foto di Francesco Cabras<br />
CONCERTI ◗ 10/12 Teatro Manzoni, Bologna ◗ 18/01<br />
Auditorium Parco della Musica, Roma ◗ 26/01Teatro<br />
dal Verme, Milano ◗ 31/01 Teatro Curci, Barletta<br />
ITA EVENTI 49
Jazz<br />
UN CAPODANNO GOSPEL<br />
Il Blue Note ripropone, per l’undicesimo anno consecutivo,<br />
uno degli appuntamenti fissi delle festività natalizie<br />
milanesi, il concerto dell’Angels In Harlem<br />
Gospel Choir, fra i più importanti cori gospel del<br />
mondo. Fondato nel 1986 da Allen Bailey e formato<br />
da alcuni dei migliori cantanti e musicisti delle Black<br />
Church di Harlem, l’Angels In Harlem Gospel Choir si<br />
dedica da anni a diffondere la cultura afro-americana<br />
e la musica gospel così come si suona nelle Black<br />
Church. Ribattezzati “Angels in Harlem” dagli U2 in<br />
apprezzamento alla loro magnifica interpretazione di<br />
I Still Haven't Found What I’m Looking For, hanno alle<br />
spalle tour nazionali e internazionali, che hanno fatto<br />
conquistar loro la fama di “Angelic Ambassadors of<br />
Harlem”, grazie al loro autentico spirito gospel di<br />
gioia. Come da tradizione, per la serata del 31 dicembre<br />
il Blue Note organizza il grande Cenone di Capodanno,<br />
all’insegna della musica dell’Angels in Harlem<br />
Gospel Choir, del divertimento e della cucina di classe:<br />
lo chef Domenico Magistri proporrà infatti un raffinato<br />
menù di sei portate. Per chi volesse partecipare al solo<br />
brindisi, il Blue Note offre la possibilità dell’ingresso<br />
dalle ore 23.00, per assistere alla seconda parte del<br />
concerto dell’Angels in Harlem Gospel Choir.<br />
CONCERTI ◗ dal 26 al 31/12 Blue Note, Milano<br />
FRESU+SOSA<br />
Tra gli appuntamenti più importanti dell’edizione<br />
di quest’anno di Umbria Jazz<br />
Winter, l’esibizione di Paolo Fresu insieme<br />
a Omar Sosa: un fil rouge che collega<br />
Cuba alla Sardegna. Umbria Jazz,<br />
nella sua versione invernale, andrà in<br />
scena a Orvieto, come ogni anno dal<br />
1993. Sei giorni di musica di qualità con il<br />
valore aggiunto di un’ambientazione unica:<br />
il centro storico di una delle più belle e affascinanti<br />
città dell’Umbria.<br />
CONCERTO ◗ 30/12 Teatro Mancinelli, Orvieto<br />
TRADIZIONE NATALIZIA<br />
Ospiti del Lucca Winter Festival, si esibiranno in Italia i<br />
South Carolina Mass Choir Gospel. L’unicità di questa<br />
corale consiste nel sapere mischiare ritmi moderni a quelli<br />
tradizionali, raggiungendo un equilibrio musicale di grande<br />
spessore artistico. Il loro sound sa essere esplosivo ma<br />
anche carico di sfumature e suggestioni celestiali tipiche della<br />
più genuina tradizione gospel afroamericana. Un concerto<br />
classico con tutte le canzoni tradizionali del gospel<br />
natalizio in alcuni casi impreziosite da ritmi musicali della<br />
loro generazione. Fondato e diretto da Michael Brown,<br />
il gruppo prende vita sul finire degli anni ‘90. La corale inizia<br />
la propria attività musicale con il primario intento di<br />
dare spazio ai molti giovani appassionati di gospel che cercano<br />
occasione per esprimere il proprio talento.<br />
CONCERTO ◗ 20/12 Teatro del Giglio, Lucca<br />
50 ITA EVENTI
ZUKERMAN • MUTI • PAPPANO • CARMINATI • NETREBKOLGRANDI INTERPRETI: MUSICA DA CAMERA, CLASSICA, OPERA<br />
Classica<br />
IN SCENA LA LADY MACBETH DI NIKOLAJ LESKOV<br />
LA RIVOLTA DI KATERINA<br />
Come ultimo titolo operistico della stagione<br />
2014, approda per la prima volta sul palcoscenico<br />
del Teatro Comunale di Bologna<br />
Lady Macbeth del Distretto di Mcensk,<br />
il capolavoro di Dmitrij Šostakovič, nel<br />
bellissimo e vibrante allestimento del Teatro<br />
Helikon di Mosca. La regia dell’allestimento<br />
è di Dmitry Bertman, unanimemente ritenuto<br />
uno dei più grandi registi russi di oggi, affiancato<br />
da Igor’ Neznyj per le scene e da<br />
Tat’jana Tulub’eva per i costumi. La direzione<br />
d’orchestra è affidata allo specialista Vladimir<br />
Ponkin. Opera in quattro atti e nove scene,<br />
basata sul libretto di Alexander Preis e dello<br />
stesso compositore, ispirato all’omonimo racconto<br />
di Nikolaj Leskov, Lady Macbeth del Distretto<br />
di Mcensk, pur venendo proposta dagli<br />
autori quale espressione di rivolta antiborghese,<br />
cadde in disgrazia presso il regime<br />
stalinista ed è oggi considerata uno dei maggiori<br />
esempi di censura politica sull’arte. È la<br />
storia di una donna agiata che prende coscienza<br />
dell’ingiustizia della società zarista<br />
e di un servo che partecipa all’omicidio dei<br />
propri padroni.<br />
LADY MACBETH DEL DISTRETTO DI MCENSK<br />
◗ Dal 4 al 10 dicembre 2014<br />
Teatro Comunale, Bologna<br />
Vladimir Ponkin (direttore), Dmitry Bertman (regia),<br />
Elena Mikhailenko e Svetlana Sozdateleva (Katerina)<br />
Vadim Zaplechny e Ilya Gavzič (Sergej), Alexej<br />
Tikhomirov e Dmitrij Skorikov (Boris Timofeevič),<br />
Dmitrij Ponomarev (Zinovy Borisovič), Larisa Kostyuk<br />
e Ksenia Viaznikova (Sonetka)<br />
ITA EVENTI 53
Classica<br />
Foto di Cheryl Nazak<br />
CAPOLAVORI<br />
PER ENSEMBLE<br />
54 ITA EVENTI
I Concerti di Musica Insieme salutano le feste natalizie con il ritorno a Bologna del celebre<br />
solista israeliano Pinchas Zukerman, che guiderà sulle note di Wolfgang Amadeus Mozart<br />
e Johannes Brahms lo straordinario ensemble di talenti di cui è mentore e fondatore<br />
irtuoso dalla tecnica prodigiosa,<br />
Pinchas Zukerman<br />
è oggi uno dei violinisti<br />
(e violisti) più amati al<br />
mondo. Insignito di riconoscimenti<br />
come la “Medal of Arts”,<br />
e il Premio “Isaac Stern for Artistic<br />
Excellence”, Zukerman collabora<br />
con le più rinomate compagini,<br />
fra cui Royal Philharmonic<br />
Orchestra, Israel Philharmonic<br />
Orchestra, Orchestra del<br />
Teatro Mariinskij, Virtuosi di<br />
Mosca. Sempre generoso nel mettere<br />
la sua straordinaria maturità<br />
artistica al servizio delle nuove<br />
generazioni, nel 2002 ha fondato<br />
gli Zukerman Chamber<br />
Players, ensemble di cui è direttore,<br />
che raccoglie ovunque plauso<br />
unanime di critica e pubblico,<br />
apparendo nei cartelloni e nei festival<br />
più prestigiosi, tra cui BBC<br />
London Proms, Festival di Ravinia,<br />
Aspen, Tanglewood e Festival<br />
Miyazaki in Giappone. L’ensemble,<br />
che accompagnerà Pinchas<br />
Zukerman per il concerto<br />
pre-natalizio di Musica Insieme,<br />
lunedì 15 dicembre all’Auditorium<br />
Manzoni di Bologna (sipario<br />
alle 20,30), è formato da<br />
Amanda Forsyth, una delle più<br />
apprezzate violoncelliste americane,<br />
dalla pianista Angela Cheng,<br />
che tiene regolarmente concerti<br />
come solista in tutto il mondo, e<br />
da Jessica Linnebach e Jethro<br />
Marks, primi violini della National<br />
Arts Centre Orchestra di<br />
Ottawa. Con le parole dello stesso<br />
Zukerman: «Dirigere gli Zukerman<br />
Chamber Players è una<br />
parte importante di me, della mia<br />
stessa natura. Sono sempre desideroso<br />
di sperimentare nuove e<br />
Gli Zukerman Chamber Players,<br />
attesi sul palco di Musica Insieme<br />
il prossimo 15 dicembre<br />
stimolanti sensazioni ed emozioni<br />
musicali, condividendole<br />
con altri artisti che ritengo davvero<br />
molto dotati. Adoro ognuno<br />
dei componenti dell’ensemble<br />
e li considero una parte molto<br />
preziosa della mia carriera, con cui<br />
desidero proseguire un percorso<br />
importante».<br />
La generosità con cui Pinchas Zukerman<br />
ha raccolto questi eccezionali<br />
talenti per condurli con sé<br />
all’apice delle scene mondiali ricorda<br />
idealmente la generosità che<br />
caratterizzava Robert Schumann<br />
nel rapporto con i suoi protégé,<br />
l’allievo Albert Dietrich e il giovane<br />
Johannes Brahms. In casa<br />
Schumann, per uno scherzo goliardico<br />
tra amici musicisti, fu<br />
concepita la Sonata dall’enigmatico<br />
titolo di F.A.E., il cui terzo<br />
movimento aprirà il concerto. Il<br />
padrone di casa invitò il famoso<br />
amico violinista Joseph Joachim<br />
a suonare un’opera scritta appositamente<br />
per lui, della quale<br />
doveva indovinare l’autore. Ma i<br />
compositori in realtà erano tre:<br />
Schumann, Dietrich e Brahms si<br />
erano suddivisi i movimenti per<br />
rendere più arduo il compito, ma<br />
vennero facilmente ‘smascherati’<br />
dall’esperta vittima. Il programma<br />
prevede poi il brillante “Gran<br />
Trio” per archi di Mozart, fra i<br />
vertici della produzione cameristica<br />
del compositore salisburghese.<br />
Ultimato nel 1788 e dedicato<br />
al ricco mercante Michael<br />
Puchberg, ennesimo fratello<br />
massone con cui Mozart era indebitato,<br />
il Trio fu eseguito per la<br />
prima volta in pubblico con lo<br />
stesso compositore impegnato<br />
alla viola. Completa il programma<br />
l’unico Quintetto con pianoforte<br />
di Brahms, opera dalla gestazione<br />
quanto mai complessa:<br />
il suo autore la immaginò inizialmente<br />
per soli archi, per farne<br />
poi, profondamente insoddisfatto,<br />
una sonata per due pianoforti,<br />
finché, consigliato da<br />
Clara Schumann, la adattò all’organico<br />
attuale. Dal duo, al trio<br />
d’archi, al quintetto con pianoforte,<br />
gli Zukerman Chamber<br />
Players mostrano la loro straordinaria<br />
versatilità, sull’esempio del<br />
loro leader e mentore, che si alternerà<br />
con pari maestria nel<br />
ruolo di violinista e violista.<br />
(Biglietti da 10 a 55 euro, in vendita<br />
presso la Biglietteria dell’Auditorium<br />
Manzoni il pomeriggio<br />
del concerto dalle 15 alle 20.15, oppure<br />
online ai siti www.musicainsiemebologna.it<br />
o www.vivaticket.it<br />
e nei punti vendita<br />
autorizzati di Vivaticket.<br />
Info: Musica Insieme 051 271932<br />
info@musicainsiemebologna.it).<br />
ZUKERMAN CHAMBER PLAYERS<br />
JESSICA LINNEBACH (violino)<br />
JETHRO MARKS (violino)<br />
AMANDA FORSYTH (violoncello)<br />
ANGELA CHENG (pianoforte)<br />
PINCHAS ZUKERMAN (violino e viola)<br />
◗ 15/12/ 2014<br />
Auditorium Manzoni, Bologna,<br />
musiche di Johannes Brahms,<br />
Wolfgang Amadeus Mozart<br />
I CONCERTI DI MUSICA INSIEME<br />
gennaio 2015<br />
LEONIDAS KAVAKOS (violino)<br />
ENRICO PACE (pianoforte)<br />
◗ 19/01/15<br />
Auditorium Manzoni, Bologna<br />
musiche di Poulenc, Fauré,<br />
Stravinskij, Schubert<br />
NATALIA GUTMAN (violoncello)<br />
VIACHESLAV POPRUGIN (pianoforte)<br />
◗ 26/01/15<br />
Auditorium Manzoni, Bologna<br />
musiche di Mendelssohn,<br />
Grieg, Rachmaninov<br />
ITA EVENTI 55
Classica<br />
UNA LUCIA GOTICA<br />
La stagione lirica prende il via con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, nell’allestimento<br />
del Teatro Massimo Bellini di Catania. La regia dal tratto gotico è del catanese Guglielmo<br />
Ferro, con le scene di Stefano Pace, i costumi di Françoise Raybaud, le luci di Bruno<br />
Ciulli. La prima assoluta dell’opera ebbe luogo al Real Teatro San Carlo di Napoli nel 1835.<br />
LUCIA DI LAMMERMOOR<br />
◗ 13, 16, 18, 21 dicembre, Teatro Filarmonico, Verona<br />
Fabrizio Maria Carminati (direttore), Luigi Ferro (regia), Irina Lungu e Maria Grazia Schiavo (Lucia), Piero Pretti<br />
Alessandro Scotto Di Luzio (Edgardo), Marco Di Felice (Enrico), In-Sung Sim e Seung Pil Choi (Raimondo),<br />
Alessandro Scotto Di Luzio e Francesco Pittari (Arturo), Elisa Balbo (Alisa)<br />
MUTI E LA SUA ORCHESTRA<br />
A Pesaro giunge uno dei più grandi direttori d’orchestra<br />
di tutti i tempi: Riccardo Muti, che, come<br />
tutti i grandi, sa guardare al futuro e ai giovani che<br />
ancora in Italia continuano a credere nell’avvenire<br />
della musica. Arriva con la “sua” Cherubini e con<br />
un programma di grande impatto e di sicuro fascino.<br />
Fondata da Muti nel 2004, l'Orchestra ha<br />
assunto il nome di uno dei massimi compositori<br />
italiani di tutti i tempi attivo in ambito europeo,<br />
per sottolineare, insieme a una forte identità nazionale,<br />
la propria inclinazione a una<br />
visione europea della musica<br />
e della cultura. L'Orchestra,<br />
che si pone come strumento privilegiato<br />
di congiunzione tra il<br />
mondo accademico e l'attività<br />
professionale, divide la propria<br />
sede tra le città di<br />
Piacenza e Ravenna.<br />
ORCHESTRA<br />
GIOVANILE<br />
LUIGI CHERUBINI<br />
RICCARDO MUTI<br />
(direttore)<br />
◗ 16 dicembre 2014<br />
Teatro Rossini, Pesaro<br />
Franz Schuber, Sinfonia<br />
n. 4 in do min. D 417<br />
“Tragica” Pëtr Il'ič Čajkovskij,<br />
Sinfonia n. 5 in mi min. op. 64<br />
UNA COPPIA RODATA<br />
La collaborazione tra Antonio Pappano e<br />
Anna Netrebko, ormai diva conclamata della<br />
scena lirica mondiale, ha già al suo attivo molte<br />
straordinarie realizzazioni musicali che con<br />
Santa Cecilia si sono soprattutto concentrate<br />
nelle registrazioni discografiche. Il programma<br />
ruota intorno alla sanguinaria figura della Lady<br />
Macbeth shakespeariana che in musica, come<br />
è noto, è divenuta verdiana.<br />
ORCHESTRA E CORO DELL'ACCADEMIA<br />
NAZIONALE DI SANTA CECILIA<br />
ANTONIO PAPPANO (direttore)<br />
ANNA NETREBKO (soprano)<br />
◗ 20 dicembre 2014, Accademia Nazionale di S. Cecilia<br />
Musiche di Verdi, Dvorak, Strauss
ALBANESE • PANARIELLO • GUIDI • ACCORSI • CATAPULTCABARET COMMEDIE TRAGEDIE SUI PALCOSCENICI ITALIANI<br />
Teatro<br />
L’ATTORE FIRMA E INTERPRETA UNO SPETTACOLO DEDICATO AL CINEMA<br />
DE SICA RACCONTA CINECITTÀ<br />
Cinecittà: una parola che riporta a un mondo<br />
fantastico, a un secolo di storia del cinema<br />
scritta da artisti geniali, ma costruita anche sul<br />
lavoro di migliaia di comparse, di eccellenti<br />
maestranze. Una favola accompagnata da musiche<br />
indimenticabili, da parole e canzoni che<br />
fanno parte del nostro quotidiano. Una storia<br />
che appartiene alla cultura italiana ma che ha<br />
ispirato tutto il cinema internazionale. Il rapporto<br />
fra Cinecittà e Christian De Sica è profondo<br />
già da prima della sua nascita grazie al<br />
padre Vittorio e alla madre Maria Mercader.<br />
Christian cresce a Cinecittà prima da adolescente<br />
accompagnando il padre, poi con i primi<br />
piccoli ruoli per approdare agli studi da attore<br />
affermato. Christian De Sica ha attraversato in<br />
maniera trasversale la Città del Cinema: da<br />
bambino ha visto girare per casa i mostri sacri<br />
del nostro cinema e nella sua vita professionale<br />
ha partecipato a decine di film da protagonista,<br />
raccogliendo, nella quasi totalità, grandissimo<br />
successo. Christian De Sica è non solo attore,<br />
ma autore, sceneggiatore, regista. Chi meglio<br />
di lui, allora, per raccontare la storia di Cinecittà,<br />
in uno spettacolo elegante e divertente<br />
che va da Mussolini al neorealismo, dal cinepanettone<br />
a Santoro e alla De Filippi?<br />
CINECITTÀ<br />
◗ 7-8/12 Teatro Politeama Pratese, Prato<br />
◗ dall’11 al 14/12 Teatro Verdi, Firenze<br />
◗ 16/12 Teatro Moderno, Grosseto<br />
◗ 20-21/12 Teatro Coccia, Novara<br />
◗ 23/12 Teatro Goldoni, Livorno<br />
◗ 10-11/01/’15 Teatro Comunale, Vicenza<br />
◗ 13/01 Teatro Concordia, Venaria Reale (To)<br />
◗ dal 16 al 18/01 Auditorium S.Chiara, Trento<br />
◗ 20/01 Teatro Storchi, Modena<br />
◗ 22/01 Teatro Municipale, Piacenza<br />
◗ 24-25/01 Teatro Alfieri, Asti<br />
(per le altre date www.bagsentertainment.com)<br />
ITA EVENTI 59
Teatro<br />
UNO SPETTACOLO<br />
FUORI DAGLI SCHEMI<br />
Una nuova tournée per Pierfrancesco Favino e la commedia Servo per due.<br />
Una Rimini anni Trenta fa da sfondo alle vicissitudini di Pippo, un moderno<br />
Arlecchino di ispirazione goldoniana di Cristiana Zappoli<br />
60 ITA EVENTI
n classico… ma diverso. Servo<br />
per due si ispira chiaramente alla<br />
commedia di Goldoni Il servitore<br />
di due padroni ma la cambia. Partendo<br />
dalla rivisitazione inglese di Richard<br />
Bean (One Man Two Guvnors),<br />
più moderna, accolta con grande successo<br />
in Inghilterra al debutto nel<br />
2011 al National Theatre di Londra e<br />
che ha esordito a Broadway l’anno<br />
successivo. Ma cambia anche questa. Italianizzando<br />
i personaggi e le situazioni,<br />
portando sul palcoscenico i tipici comportamenti<br />
dell’italiano davanti alle<br />
vicende della vita. A portare a teatro<br />
questo classico poco classico è Pierfrancesco<br />
Favino che, oltre a impersonare<br />
il servitore protagonista, è anche<br />
regista insieme a Paolo Sassanelli. Il progetto<br />
nasce proprio dall’incontro dei due<br />
registi: desiderio comune era quello di<br />
realizzare un classico rivisitato in chiave<br />
moderna a cui partecipassero gli attori<br />
del Gruppo Danny Rose. Le sinergie<br />
aumentarono perché nel progetto<br />
fu coinvolta anche la Compagnia Gli<br />
Ipocriti. In tutto più di venti attori divisi<br />
in due cast che si alternano nella<br />
tournée: una cosa possibile solo perché<br />
tutti gli attori percepiscono lo stesso<br />
compenso, senza distinzione. Sono<br />
inoltre accompagnati sul palco dall’esecuzione<br />
dal vivo di celebri brani<br />
d’epoca suonati dall’orchestra Musica<br />
da Ripostiglio. Pierfrancesco Favino, sullo<br />
sfondo di una Rimini anni Trenta decisamente<br />
molto felliniana, è un moderno<br />
Arlecchino, Pippo, che ha appena<br />
perso il lavoro e si ritrova senza soldi.<br />
Pur disperato riesce a ingegnarsi e offre<br />
servigi e fedeltà a due diversi padroni<br />
per ottenere due salari: dovrà però evitare<br />
che i suoi due padroni si incontrino,<br />
al fine di scongiurare che ognuno<br />
di loro capisca che sta lavorando anche<br />
per qualcun altro. La commedia è già<br />
stata nei teatri durante la scorsa stagione<br />
e il successo è stato tale da convincere<br />
la compagnia a partire per una seconda<br />
tournée iniziata a novembre.<br />
Pierfrancesco Favino, qual è il segreto<br />
del successo di Servo per due?<br />
«Servo per due rompe gli schemi, è quasi<br />
un varietà, il pubblico si diverte e si<br />
sente parte dello spettacolo».<br />
Che tipo di comicità deve aspettarsi<br />
il pubblico?<br />
«Innanzitutto non ha un tipo di comicità<br />
volgare, l’abbiamo pensato perché<br />
possa essere visto anche dai bambini.<br />
C’è improvvisazione, musica,<br />
ballo, comicità da vecchio varietà. Servo<br />
per due non rientra in una precisa categoria,<br />
è davvero fuori dagli schemi».<br />
Che differenza c’è fra il testo di<br />
Goldoni e quello di Richard Bean? E<br />
tra quello di Bean e la versione italiana?<br />
«Innanzitutto il testo inglese è ambientato<br />
negli anni Sessanta ai tempi dei<br />
Beatles, ha un linguaggio più forte, talvolta<br />
scurrile, che noi abbiamo alleggerito.<br />
La nostra ambientazione sono<br />
gli anni Trenta a Rimini. E poi una<br />
nuova scrittura che dà al nostro testo<br />
identità e originalità».<br />
Avete scelto una colonna sonora<br />
suonata dal vivo, perché?<br />
«La musica dal vivo è una parte importante<br />
dello spettacolo, gradita e<br />
amatissima dal pubblico. Il quartetto toscano<br />
Musica da Ripostiglio interpreta<br />
le canzoni degli anni Trenta sin dall’ingresso<br />
del pubblico. La loro presenza<br />
è stata accolta con entusiasmo<br />
anche dalla critica».<br />
Cosa c’è di attuale in Servo per<br />
due?<br />
«Il testo a cui si ispira è<br />
l’Arlecchino di Goldoni che<br />
è sempre di grande attualità<br />
e proprio per questo riproposto<br />
in versioni sia<br />
classiche che rivisitate. Credo<br />
che il tema principale,<br />
quello delle relazioni tra esseri<br />
umani, che non ha tempo, è<br />
sempre attuale».<br />
Tra teatro, cinema e televisione<br />
l’impressione è che<br />
Pierfrancesco Favino sceglierebbe<br />
sempre il teatro.<br />
È un’impressione giusta?<br />
«Ho la fortuna di fare nella vita<br />
In apertura, gli attori<br />
della commedia Servo<br />
per due. Sotto,<br />
Pierfrancesco Favino,<br />
45 anni, diplomato<br />
all’Accademia<br />
Nazionale d’Arte<br />
Drammatica Silvio<br />
D’Amico, è tra i<br />
fondatori dell’Actor’s<br />
Center di Roma (foto<br />
di Daniele Barraco)
Teatro<br />
Sopra, alcune scene<br />
di Servo per due.<br />
Gli attori hanno dovuto<br />
seguire seminari di<br />
acrobatica, clown<br />
e maschera.<br />
Successivamente a ogni<br />
attore è stato affidato<br />
il compito di studiare<br />
un animale per poi<br />
inserirlo nel movimento<br />
e nel linguaggio del<br />
proprio personaggio<br />
ciò che desideravo e per cui mi sono<br />
preparato, in cui ho creduto. E la fortuna<br />
di poterlo fare ad alti livelli di qualità<br />
in televisione, al cinema e in teatro.<br />
Contano le storie più che i diversi palcoscenici».<br />
La crisi del teatro è solo conseguenza<br />
della crisi economica o dipende<br />
anche da qualcosa d’altro?<br />
«Servo per due sta facendo sold out anche<br />
in questa seconda tournée e le persone<br />
stanno andando a teatro, è bene<br />
che questo si dica, è un segnale molto<br />
positivo. Quindi non parlerei di crisi da<br />
questo punto di vista. Semmai ci muoviamo<br />
in un contesto dove i costi<br />
sono alti e per fare impresa bisogna metterci<br />
del proprio e lavorare su progetti<br />
condivisi. Noi abbiamo stravolto i canoni<br />
di finanziamento delle compagnie<br />
italiane. Abbiamo tutti la stessa paga,<br />
ognuno di noi è coproduttore dello<br />
spettacolo. Un modo di fare impresa,<br />
a parte un intervento della Fondazione<br />
Pergola, lo spettacolo è finanziato<br />
tutto con contributi privati grazie a cui<br />
vengono retribuiti 23 attori che si<br />
suddividono in due cast, accadimento<br />
raro in Italia ma prassi altrove, come nel<br />
West End, e 4 musicisti. Non esiste solo<br />
l'assistenza pubblica».<br />
La definiscono un attore “impegnato”.<br />
Le piace?<br />
«Se inteso come “impegnato” a fare con<br />
passione il proprio lavoro, certamente!».<br />
SERVO PER DUE<br />
◗ dal 2 al 4/12/’14 Teatro Nuovo Giovanni<br />
da Udine, Udine<br />
◗ dal 5 al 7/12/2014 Teatro Comunale<br />
G.Verdi, Pordenone<br />
◗ dal 9 al 31/12 Teatro Manzoni, Milano<br />
◗ 5-6/01/’15 Teatro Mancinelli, Orvieto (Tr)<br />
◗ 8-9/01 Teatro del Popolo, Colle Val d’Elsa<br />
◗ 10-11/01 Teatro Civico, La Spezia<br />
◗ 13-14/01 Teatro Valli, Reggio Emilia<br />
◗ dal 15 al 18/01 Teatro Comunale, Ferrara<br />
◗ 19-20/01 Teatro Zandonai, Rovereto (Tn)<br />
◗ 22-23/01 Teatro Sociale G.Busca, Alba (Cn)<br />
◗ 24-25/01 Teatro Coccia, Novara<br />
◗ dal 27 al 29/01 Teatro Chiabrera, Savona<br />
◗ dal 30/01 all’1/02 Teatro Fraschini, Pavia<br />
62 ITA EVENTI
Teatro<br />
LO SPIRITO DI OSCAR WILD<br />
Foto di Filippo Manzini<br />
Questo testo, a cura di Masolino D’Amico, non è<br />
semplicemente un monologo su Oscar Wilde. È<br />
un patchwork drammaturgico di grande effetto,<br />
D’Amico ha creato un grande puzzle destrutturando<br />
la materia e dandole una forma moderna<br />
di esposizione, pur mantenendo inalterato il linguaggio<br />
dell’autore irlandese. Tutto questo è diventato<br />
un vero One Man Show (interpretato da<br />
Gianluca Guidi) degno della miglior tradizione<br />
anglosassone; estremamente moderno e di grande<br />
fruibilità sotto il profilo recitativo. Lo spirito e<br />
lo humour di Oscar Wilde consegnati agli spettatori<br />
quasi come fosse un moderno stand up comedian…<br />
senza rinnegarne l’eleganza e il genio.<br />
OSCAR!<br />
◗ 13/12 Teatro Accademico, Bagni di Lucca (Lu)<br />
◗ dal 17 al 21/12 Teatro Duse, Genova ◗ 9/01/’15<br />
Teatro Goldoni, Corinaldo (An) ◗ 10/01 Teatro Alfieri,<br />
Montemarciano (An) ◗ 11/01 Teatro Battelli, Macerata<br />
◗ 13/01 Teatro Alfieri, Asti<br />
LE NOVELLE DI BOCCACCIO<br />
Dopo aver raccontato l’Orlando di Ariosto, Stefano<br />
Accorsi e Marco Baliani si cimentano con il capolavoro<br />
di Boccaccio. La città di Firenze è appestata,<br />
la morte è in agguato. Servono storie che facciano dimenticare<br />
quello che sta succedendo. «Abbiamo<br />
scelto di raccontare alcune novelle del Decamerone<br />
- spiega Baliani - perché oggi a essere appestata è l’intera<br />
società. Ne sentiamo i miasmi mortiferi, le corruzioni,<br />
gli inquinamenti, le conventicole, le mafie,<br />
l’impudicizia e l’impudenza dei potenti, la menzogna,<br />
lo sfruttamento dei più deboli, il malaffare».<br />
DECAMERONE VIZI, VIRTÙ, PASSIONI<br />
◗ dal 9 al 14/12 Teatro della Pergola, Firenze ◗ dal 16 al<br />
18/12 Teatro Comunale, Thiene ◗ dal 19 al<br />
21/12 Teatro del Monaco, Treviso ◗ dal 7 al<br />
9/01/15 Teatro Abbado, Ferrara<br />
PROTOTIPI UMANI<br />
Che cosa hanno in comune i mille volti con i quali Antonio Albanese racconta<br />
il presente? L’umanità. La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, l’Ottimista,<br />
il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e insieme<br />
prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino<br />
di casa, nell’amico del cuore, in noi stessi. Lo spettacolo riunisce alcuni<br />
tra i volti creati da Antonio Albanese che in questi anni abbiamo<br />
imparato a conoscere e ad amare.<br />
PERSONAGGI<br />
◗ 3/12 Teatro Civico, Vercelli ◗ 30/12 Teatro Ariston, Sanremo ◗ 31/12<br />
Teatro Galleria, Legnano (Mi) ◗ 8/01/’15 Teatro Nuovo, San Marino<br />
◗ 9-10/01 Teatro Verdi, Padova ◗ 21/01 Teatro Sociale, Gemona (Ud )<br />
◗ 22/01 Teatro Comunale, Ferrara ◗ 23/01 Cinema Teatro Bellini,<br />
Montagnana (Pd) ◗ 24/01 Officine H, Ivrea (To)<br />
Foto di Roberto Serra<br />
64 ITA EVENTI
VITA DA SINGLE<br />
Un tema universale, tre caratteri e una risata<br />
ogni trenta secondi: ecco la ricetta del<br />
successo di questa commedia che mette in<br />
scena la storia di tre donne divorziate da<br />
poco, provenienti da differenti ambienti<br />
sociali, costrette dalle circostanze a condividere<br />
un appartamento. Oltre allo spazio,<br />
le tre donne condividono gli alti e bassi<br />
della loro nuova vita da single. Un tema<br />
classico? Non del tutto: una delle donne<br />
è interpretata da un uomo e questo dona<br />
alla commedia un carattere unico.<br />
IL CLAN DELLE DIVORZIATE<br />
◗ dal 2 dicembre Teatro San Babila, Milano<br />
SPETTACOLO D’OMBRA<br />
I Catapult arrivano in Italia con il loro show<br />
di ombre danzanti dopo aver conquistato il<br />
pubblico americano attraverso America’s Got<br />
Talent. Nascono nel 2008 con lo scopo di<br />
dare una nuova linfa vitale all’arte delle ombre<br />
cinesi utilizzando il corpo umano al massimo<br />
della propria capacità espressiva.<br />
MAGIC SHADOWS<br />
◗ 27/12 Teatro Colosseo, Torino ◗ 29/12 Teatro<br />
Ariston, Sanremo ◗ 30/12 Teatro Cristallo, Bolzano<br />
◗ dal 3 al 6/01 Teatro Manzoni, Milano<br />
◗ 7/01 Teatro Duse, Bologna<br />
(altre date: www.catapultentertainment.com)<br />
NATALE DA PANARIELLO<br />
Era il 1995 quando Giorgio Panariello con il suo<br />
spettacolo teatrale Panariello sotto l’albero ha fatto<br />
registrare il tutto esaurito per due settimane di<br />
fila al Teatro Tenda di Firenze, con oltre ventiquattromila<br />
presenze. Con la sua amabile ironia,<br />
che da sempre lo contraddistingue, Giorgio Panariello<br />
racconterà, vent’anni dopo e ancora nella<br />
“sua” Firenze, l’Italia “sotto l’albero di Natale”<br />
attraverso i suoi personaggi, da Mario il bagnino<br />
del Bagno Maria di Forte dei Marmi al pr del Chiticaca<br />
di Orbetello, fino alla pettegola signora Italia,<br />
passando da Renato Zero, il suo cavallo di battaglia,<br />
e Naomo, la parodia dell’imprenditore Flavio<br />
Briatore, in uno spettacolo specchio del nostro<br />
tempo. Ci sarà anche un personaggio nuovo: Suor<br />
Cristina, la vincitrice del talent Rai The Voice, che<br />
Panariello interpreterà per la prima volta live. L’attore<br />
e autore, istrionico e imprevedibile, ha ancora<br />
una volta intenzione di ridere, sorridere e riflettere<br />
sull’attualità e la quotidianità sotto le luci di uno<br />
scintillante Natale.<br />
PANARIELLO SOTTO L’ALBERO. VENT’ANNI DOPO<br />
◗ 27-28-29/12 - 2/01/2015 Obihall, Firenze<br />
ITA EVENTI 65
Musical<br />
UNA FAVOLA<br />
Maurizio Colombi<br />
dopo aver scritto e diretto<br />
PeterPan il Musical<br />
vincitore per quattro<br />
volte del Biglietto<br />
d'oro e del premio<br />
Gassman, si cimenta<br />
ora in Rapunzel, musical<br />
tratto da una delle fiabe più<br />
belle dei fratelli Grimm. Rapunzel<br />
vuole portare sulla scena l’eterna lotta tra il bene e<br />
il male, tra la brama delle vanità delle cose fatue e<br />
il gusto per le cose semplici a favore di una vita in<br />
armonia con il mondo. Nasce così il confronto tra<br />
Rapunzel, l’eroina positiva che cerca di vivere il<br />
mondo con gli altri e per gli altri ed è alla ricerca<br />
di se stessa e della sua vera identità, e l’eroina negativa,<br />
Madre Gothel (interpretata da Lorella Cuccarini),<br />
presa da se stessa, dal desiderio nefasto<br />
dell’eterna giovinezza, desiderio che la spingerà a<br />
usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile<br />
del tempo. Uno scontro generazionale tra<br />
madri e figli, tra chi vuole inseguire a tutti i costi i<br />
propri sogni e i propri desideri e chi si oppone ad<br />
ogni cambiamento.<br />
UN TOPO AVVENTUROSO<br />
Un musical fedelmente tratto all’omonima serie best<br />
seller edita da Piemme. Lo show presenta musiche<br />
completamente inedite e cantate dal vivo e offre l’avventura<br />
e l’umorismo che bambini e genitori di tutto il<br />
mondo si aspettano dal topo-autore Geronimo Stilton.<br />
Lo spettacolo racconta le avventure di Geronimo<br />
per salvare la Regina delle Fate Floridiana.<br />
GERONIMO STILTON NEL REGNO DELLA FANTASIA –<br />
IL MUSICAL<br />
◗ 13-14/12 Teatro Colosseo, Torino ◗ 20/12 Teatro<br />
Europauditorium, Bologna ◗ 29-30/12 Teatro Metropolitan,<br />
Catania ◗ 3/01/’15 Auditorium della Conciliazione, Roma<br />
◗ 5/01 Politeama Genovese, Genova ◗ 10/01 Teatro<br />
Manzoni, Monza ◗ 17-18/01 Teatro Verdi, Firenze<br />
◗ 24/01 Gran Teatro Geox, Padova<br />
RAPUNZEL<br />
◗ dal 16 al 28/12 Teatro Brancaccio, Roma<br />
L’IRONIA DEL SESSO<br />
Fantasie erotiche, sesso, tabù, fascino del potere, i temi chiave del best seller che ha fatto il giro del<br />
mondo, nel musical vengono rovesciati e raccontati in chiave ironica e sarcastica, grazie al cast, composto<br />
da Christian Ginepro, Loretta Grace e Giovanna D’Angi. 50 Sfumature - il Musical racconta la storia<br />
di tre casalinghe di periferia – Bev, Carol e Pam – che creano un club di lettura saltuario e che, attraverso<br />
questa esperienza, vengono coinvolte dalle rocambolesche avventure di Anastasia Steele, una giovane<br />
studentessa universitaria alle prese con le sperimentazioni sessuali del vizioso Christian Grey.<br />
50 SFUMATURE - IL MUSICAL<br />
◗ 13-14/12 Teatro Colosseo, Torino ◗ 20-21/12 Teatro Europauditorium, Bologna ◗ 29-30/12 Teatro Metropolitan,<br />
Catania ◗ 5/01/’15 Politeama Genovese, Genova ◗ 10/01 Teatro Manzoni, Monza ◗ 17-18/01 Teatro Verdi, Firenze<br />
◗ 24/01 Gran Teatro Geox, Padova
Cinema<br />
I FILM CHE PRESTO ARRIVERANNO SUL GRANDE SCHERMO<br />
AFFLECK• MURRAY • WATTS • GIANNINI • KNIGHTLEY • PAPI<br />
UN ORSETTO IN GIRO A LONDRA<br />
Paddington è cresciuto nel profondo della<br />
giungla peruviana con la zia Lucy che, ispirata<br />
dal suo rapporto di amicizia con un esploratore<br />
inglese, lo ha allevato insegnandogli a<br />
preparare marmellate, ad ascoltare la BBC e a<br />
sognare una vita eccitante a Londra. Quando<br />
un terremoto distrugge la loro casa, la zia Lucy<br />
decide che è giunto il momento di “spedire” il<br />
suo giovane nipote in Inghilterra in cerca di<br />
una famiglia per una vita migliore. Confidando<br />
nella gentilezza di qualche anima<br />
buona lega un’etichetta al collo del nipote con<br />
scritto semplicemente: “Per favore prendetevi<br />
cura di questo orso. Grazie”. Perso alla stazione<br />
di Paddington, l’orsetto scopre ben presto<br />
che Londra non è la terra così accogliente<br />
e ben educata dei suoi sogni, ma piuttosto<br />
un’affollata, vivace metropoli dove nessuno si<br />
accorge di lui. Per fortuna incontra la famiglia<br />
Brown che non si sente di abbandonare questo<br />
giovane orso senzatetto al suo destino.<br />
Dopo avergli dato il nome della stazione dove<br />
l’hanno trovato, gli offrono un posto dove<br />
stare, ma lui va alla ricerca dell’unica persona<br />
che conosce a Londra: l’esploratore<br />
che tanti anni prima aveva così colpito la<br />
zia Lucy. Paddington ci invita a viaggiare e a<br />
non sottovalutare le culture differenti, anzi, ci<br />
consiglia di mischiarci con esse e farci trasportare<br />
per intraprendere nuove avventure. Il film<br />
è incentrato sull'orsetto british protagonista dei<br />
trentotto libri scritti da Michael Bond. L’educato<br />
orso immigrato dal Darkest Peru, con il<br />
suo vecchio cappello, la sua valigia ammaccata<br />
e il panino con la marmellata è diventato<br />
un’icona della letteratura per i bambini inglesi.<br />
La voce italiana dell’orso Paddington è quella<br />
di Francesco Mandelli: ha esordito su MTV nel<br />
1998 nei panni del “nongiovane” con Andrea<br />
Pezzi. Ha avuto ruoli importanti anche in film<br />
campioni d’incassi come Manuale d’amore di<br />
Giovanni Veronesi, Natale a Miami e Natale a<br />
New York di Neri Parenti.<br />
◗ Produzione StudioCanal, DHX Media, Heyday<br />
Films - Regia Paul King - Sceneggiatura Paul King<br />
Cast Ben Whisaw, Nicole Kidman, Hugh Bonneville,<br />
Sally Hawkins, Julie Walters,<br />
Jim Broadbent, Peter<br />
Capaldi - Uscita nelle sale<br />
25 dicembre 2014<br />
ITA EVENTI 69
Cinema<br />
IL RITORNO AL CINEMA<br />
DI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO<br />
Il nuovo film del trio si ispira alla situazione economica dell’Italia di oggi e alle disparità<br />
sociali che caratterizzano la nostra società. Ma lancia un messaggio positivo: è sempre<br />
possibile riscattarsi credendo nelle proprie capacità e nell’amicizia di Cristiana Zappoli<br />
Tutte le foto ©MasiarPasquali
S<br />
embra una di quelle barzellette<br />
che andavano di<br />
moda qualche anno fa, cominciavano<br />
così: ci sono un inglese,<br />
un francese e un tedesco…<br />
In questo caso ci sono un ricco, un<br />
povero e un maggiordomo… e<br />
Aldo, Giovanni e Giacomo a interpretarli.<br />
Il nuovo film del trio<br />
di attori, Il ricco, il povero e il maggiordomo<br />
appunto, arriva a quattro<br />
anni di distanza da La Banda<br />
dei Babbi Natale, un’assenza piuttosto<br />
lunga dalle sale cinematografiche,<br />
considerando che fino al<br />
2010 il trio aveva prodotto un film<br />
ogni due anni. Il motivo è presto<br />
detto: la voglia di tornare a recitare<br />
su un palcoscenico teatrale. La<br />
tournée Ammutta<br />
Muddica, partita<br />
nel novembre del 2012, ha registrato<br />
il record del tutto esaurito<br />
con 80 repliche in 5 mesi, per<br />
un totale di 180.000 spettatori ed<br />
è stata anche adattata per il grande<br />
schermo con una versione proiettata<br />
al cinema in un’unica serata<br />
evento il 16 ottobre 2013, diretta,<br />
tra l’altro, da Morgan Bertacca,<br />
che lavora con Aldo,<br />
Giovanni e Giacomo<br />
da 12 anni ed è coregista<br />
anche in<br />
questo nuovo<br />
film.<br />
Giacomo<br />
è<br />
Aldo Giovanni e Giacomo non solo<br />
sono i protagonisti del film ma si<br />
occupano anche della regia insieme<br />
a Morgan Bertacca. Il ricco,<br />
il povero e il maggiordomo è il loro<br />
nono film, il primo, Tre uomini<br />
e una gamba, è uscito nel 1997<br />
il ricco: uno spregiudicato broker<br />
appassionato di golf, con uno<br />
spettacolare ufficio di rappresentanza<br />
nella “city” di Porta Nuova<br />
a Milano e altrettanto spettacolare<br />
villa con parco e piscina appena<br />
fuori città. Il suo fidato maggiordomo<br />
è Giovanni, cultore di<br />
arti marziali e della filosofia giapponese.<br />
A insaputa di Giacomo,<br />
Giovanni ha una liason con Dolores,<br />
la cameriera sudamericana.<br />
Aldo è il povero: un venditore abusivo<br />
nel mercato di quartiere. Ha<br />
perso l’abitazione in cui viveva e<br />
ora vive con la madre, una donna<br />
burbera e combattiva che lo tratta<br />
come un inetto. Nel tempo libero<br />
allena una inconcludente<br />
squadretta di calcio composta in<br />
maggioranza da bambini extracomunitari.<br />
Durante una rocambolesca<br />
fuga dai vigili che controllano<br />
le licenze, Aldo viene investito<br />
in auto da Giovanni e<br />
Giacomo, che lo caricano su in tutta<br />
fretta. Giacomo gli propone un<br />
risarcimento in cambio di qualche<br />
lavoretto nella villa e Aldo accetta,<br />
sognando di potersi comprare<br />
così la tanto desiderata licenza da<br />
ambulante. Sullo sfondo una Milano<br />
in parte inedita, come spiega<br />
Giovanni Storti nella conferenza<br />
stampa di presentazione del film:<br />
«Abbiamo cercato di individuare<br />
angoli di Milano un po’ meno visti.<br />
Abbiamo sfruttato parte dell’ambiente<br />
nuovo che si è venuto<br />
a creare negli ultimi anni, come la<br />
ITA EVENTI 71
Cinema<br />
zona di Porta Nuova. Ma poi abbiamo<br />
girato anche in luoghi<br />
molto diversi, quelli in cui Aldo<br />
svolge la sua attività di mercataro.<br />
In via Bronzetti, ad esempio, abbiamo<br />
scelto la location per la casa<br />
in cui Aldo abita con sua mamma.<br />
Stiamo parlando di due ambienti<br />
molto contrastanti di Milano. La<br />
villa dove vive Giacomo, invece, è<br />
a Imbersago. Ci interessava, comunque,<br />
il contrasto tra il mondo<br />
affascinante e ricco del centro<br />
e quello più antico e popolare delle<br />
periferie milanesi».<br />
L’idea del film è nata proprio con<br />
il desiderio di raccontare i contrasti<br />
tra due mondi distanti: «Riflettendo<br />
sulla situazione di questi ultimi<br />
anni - spiegano Aldo, Giovanni<br />
e Giacomo - non è stato difficile<br />
individuare nelle disparità<br />
economiche uno dei più forti elementi<br />
di distanza sociale».<br />
Pur essendo comico, il film<br />
traccia un quadro realistico della<br />
situazione economica attuale.<br />
Qual è la morale?<br />
«Il film racconta una storia che<br />
contiene gli elementi tipici di<br />
questi anni: la ricchezza, la povertà,<br />
il crollo e la rinascita. Vogliamo<br />
lanciare un messaggio positivo: i<br />
nostri personaggi trovano il riscatto<br />
grazie alle proprie capacità e alla<br />
forza dell’amicizia».<br />
Come avete deciso i ruoli da interpretare?<br />
«Sono stati i ruoli a scegliere noi<br />
e non il contrario. Aldo, con<br />
quella faccia, non avrebbe potuto<br />
interpretare nessun altro personaggio».<br />
Chi è più divertente, il ricco, il<br />
povero o il maggiordomo?<br />
Giacomo: «Certamente il ricco, per<br />
il piglio deciso e l’innata eleganza».<br />
Aldo: «Indubbiamente il povero,<br />
per il phisyque du rôle».<br />
Giovanni: «Naturalmente il maggiordomo:<br />
inappuntabile e spietato<br />
con la katana».<br />
Nel film vedremo molte più<br />
donne del solito…<br />
«Ci accusano sempre di coinvolgere<br />
poche colleghe. Il record<br />
l’abbiamo stabilito ne La leggenda<br />
di Al, John e Jack: l’unica donna,<br />
anziana per di più, appariva<br />
dopo un’ora per finire subito seccata<br />
da un sicario. Questa volta con<br />
le donne (e che donne!), abbiamo<br />
‘scialato’».<br />
Non mancherà la solita partitella<br />
a calcio vero?<br />
72 ITA EVENTI
«C’è addirittura un campionato<br />
juniores! Nel film Aldo allena una<br />
squadra di calcio composta in<br />
gran parte da ragazzini extracomunitari<br />
che non sembrano proprio<br />
essere delle promesse del<br />
calcio».<br />
Il film è stato realizzato applicando<br />
il protocollo Edison Green<br />
Movie per girare film eco sostenibili.<br />
Perché questa scelta?<br />
«Ci sembrava giusto abbattere gli<br />
sprechi e fare in modo che il nostro<br />
film avesse il minor impatto<br />
possibile sull’ambiente. È stato uno<br />
sforzo non indifferente, al quale<br />
hanno contribuito tutte le persone<br />
coinvolte, dai reparti agli uffici,<br />
dalla preparazione alle riprese.<br />
Siamo fieri del risultato».<br />
Vi mancava il cinema?<br />
«Dopo La banda dei Babbi Natale<br />
del 2010 ci è presa la nostalgia<br />
del palcoscenico e siamo partiti<br />
con la tournée dello spettacolo teatrale<br />
Ammutta muddica. Finita la<br />
tournée, il cinema ha chiamato di<br />
nuovo, ed eccoci qui».<br />
Che differenza di approccio c’è<br />
tra il cinema e il teatro?<br />
«A teatro possiamo improvvisare,<br />
il cinema richiede che tutto sia previsto<br />
e organizzato, è una macchina<br />
con esigenze precise. Possiamo<br />
improvvisare in fase di<br />
scrittura, ma sul set è praticamente<br />
impossibile».<br />
Qual è il vostro miglior film?<br />
«Ovviamente questo! E poi Tre uomini<br />
e una gamba perché è stato un<br />
esordio emozionante, un successo<br />
davvero inaspettato».<br />
Il segreto del vostro successo?<br />
«Ci siamo sempre divertiti e continuiamo<br />
a farlo, crediamo che il<br />
pubblico lo percepisca e lo apprezzi.<br />
Mutano l’età, l’energia, anche la voglia<br />
creativa forse, ma noi siamo rimasti<br />
nei secoli fedeli a quel germe<br />
di follia degli anni d’oro».<br />
Progetti per il futuro?<br />
«I fatti dimostrano che abbiamo<br />
buone idee solamente ogni due<br />
anni… Quindi per la prossima dovremo<br />
aspettare ancora un po’».<br />
Aldo Baglio, Giovanni Storti e<br />
Giacomo Poretti diventano un<br />
trio nel 1991 e raggiungono il<br />
successo l’anno dopo grazie alla<br />
trasmissione di Rai 3 Su la testa,<br />
ideata e condotta da Paolo Rossi<br />
◗ Produzione Paolo Guerra per Medusa<br />
Film - Agidi srl - Regia Aldo, Giovanni<br />
e Giacomo con Morgan Bertacca<br />
Sceneggiatura Aldo Giovanni e<br />
Giacomo, Valerio Bariletti, Morgan<br />
Bertacca, Pasquale Plastino<br />
Cast Aldo Baglio, Giovanni Storti,<br />
Giacomo Poretti, Giuliana Lojodice,<br />
Francesca Neri, Sara D’Amario,<br />
Guadalupe Lancho, Massimo<br />
Popolizio, Rosalia Porcaro<br />
Uscita nelle sale 11 dicembre 2014<br />
ITA EVENTI 73
Cinema<br />
STORIA DI<br />
UN EROE<br />
GENIALE<br />
D<br />
urante l’inverno del 1952<br />
le autorità britanniche<br />
entrano nella casa del matematico,<br />
criptoanalista ed eroe di<br />
guerra Alan Turing per indagare<br />
su una segnalazione di furto con<br />
scasso. Finiscono invece per arrestare<br />
lo stesso Turing con l’accusa<br />
di “atti osceni”, incriminazione<br />
che lo porta alla devastante<br />
condanna per il reato di omosessualità.<br />
Le autorità non sanno<br />
che stanno arrestando il pioniere<br />
della moderna informatica. Noto<br />
leader di un gruppo eterogeneo di<br />
The imitation game<br />
racconta la vita straordinaria<br />
di un padre dell’informatica.<br />
Un uomo intelligente e<br />
inquieto, perseguitato per<br />
la sua omosessualità<br />
studiosi, linguisti, campioni di<br />
scacchi e agenti dei servizi segreti,<br />
ha il merito di aver decifrato i<br />
codici che sembravano indecifrabili<br />
della macchina tedesca<br />
Enigma durante la II Guerra<br />
Mondiale. Questa, in poche righe,<br />
la storia di The imitation game, il<br />
film del regista norvegese Morten<br />
Tyldum che ha ricevuto il maggior<br />
numero di premi in occasione degli<br />
Hollywood Film Awards di novembre:<br />
il premio come Miglior<br />
attore è andato a Benedict Cumberbatch<br />
che interpreta Alan Turing;<br />
il premio come Migliore attrice<br />
non protagonista a Keira<br />
Knightley che interpreta Joan<br />
Clarke, partner di Alan sia nel lavoro<br />
che nella vita e lei stessa brillante<br />
matematica; il premio come<br />
Miglior regista e, infine, quello<br />
A fianco, Benedict Cumberbatch.<br />
Sotto, Cumberbatch insieme a<br />
Keira Knightley. Lo script del film<br />
era stato inserito nella Black List<br />
delle migliori sceneggiature non<br />
prodotte a Hollywood nel 2011<br />
come Miglior compositore che è<br />
andato ad Alexandre Desplat. La<br />
sceneggiatura del film si basa sul<br />
romanzo Alan Turing. Storia di un<br />
enigma di Andrew Hodges ed è il<br />
ritratto intenso e inquietante di un<br />
uomo brillante e complesso che è<br />
realmente esistito, anche se la<br />
sua vita è stata per anni avvolta dal<br />
mistero. Un genio che sotto una<br />
pressione angosciante ha contribuito<br />
a ridurre la durata della<br />
guerra e, quindi, a salvare milioni<br />
di vite. «È la storia di una vita<br />
straordinaria, - commenta lo sceneggiatore<br />
Graham Moore - è una<br />
di quelle storie che se uno l’avesse<br />
inventata non sarebbe stata credibile;<br />
una persona che ha vissuto<br />
così tante esperienze drammatiche,<br />
un genio, un eroe di<br />
guerra, l’uomo che ha inventato<br />
il computer ed è stato perseguitato<br />
dal Governo per la sua omosessualità.<br />
Una storia incredibile eppure<br />
è la verità».<br />
Il film è stato girato in Inghilterra<br />
a Londra, nell’Oxfordshire, nel<br />
Buckinghamshire e nel Dorset.<br />
Tra le altre location è stata utilizzata<br />
anche una villa vittoriana<br />
che è stata l’ex casa di Ian Fleming,<br />
scrittore e funzionario navale<br />
dei servizi segreti.<br />
◗ Produzione Black Bear Pictures, Bristol<br />
Automotive - Regia Morten Tyldum<br />
Sceneggiatura Graham Moore<br />
Cast Benedict Cumberbatch, Keira<br />
Knightley, Mathew Goode, Mark<br />
Strong, Allen Leech<br />
Uscita nelle sale 1 gennaio 2015<br />
74 ITA EVENTI
Cinema<br />
NEVE<br />
NELLE SALE DALL’11 DICEMBRE 2014<br />
La storia di un incontro, casuale<br />
e potenzialmente tragico, tra<br />
due persone i cui destini difficilmente<br />
si sarebbero altrimenti<br />
sfiorati. Donato, il protagonista<br />
di questa storia, è un adulto, circospetto<br />
e un po’ goffo, che attraversa<br />
a bordo di una station<br />
wagon verde, le strade innevate<br />
di una provincia italiana. Ha<br />
un paio di sci montati sul tettuccio,<br />
ma non è in vacanza.<br />
Sembra piuttosto cerchi qualcosa,<br />
per lui molto importante. E<br />
così, cercando, si ritrova, improvvisamente<br />
e inopportunamente,<br />
lungo la propria strada,<br />
Norah... Lei è una ragazza dalla<br />
pelle scura, precipitata nella neve<br />
da un’auto di lusso, insultata e<br />
buttata giù, letteralmente, dal suo<br />
conducente, Gaetano, a pochi<br />
passi dal tragitto di Donato.<br />
Donato non esita a soccorrerla<br />
ma ha tutto l’interesse a liberarsi<br />
di lei il più in fretta possibile.<br />
La ragazza invece non ha intenzione<br />
di mollarlo. Perché non<br />
può tornare a casa. Perché sa che<br />
Gaetano, il suo boss, cui ha probabilmente<br />
sottratto del denaro,<br />
comincerà a cercarla da un momento<br />
all’altro. Sullo sfondo,<br />
una provincia italiana che si<br />
stenta a riconoscere. Un paesaggio<br />
senza luoghi, perennemente<br />
imbiancato dalla neve.<br />
◗ Produzione Eskimo - Regia Stefano<br />
Incerti - Sceneggiatura Patrick Fogli<br />
e Stefano Incerti - Cast Roberto De<br />
Francesco, Esther Elisha, Massimiliano<br />
Gallo, Antonella Attili, Angela Pagano<br />
AMBO<br />
NELLE SALE DAL 4 DICEMBRE 2014<br />
Una nuova commedia per tutta la<br />
famiglia, un film perfetto per esaltare<br />
l'amore e il rapporto tra genitori<br />
e figli. Ad Atessa, vive una famiglia<br />
felice, composta dai genitori<br />
Giulio (Adriano Giannini) e Veronica<br />
(Serena Autieri) e dal piccolo<br />
Marzio (Marzio Falcione). La coppia<br />
desidera tanto avere un altro figlio<br />
che però stenta ad arrivare.Tutto<br />
sembra tranquillo, fino a quando<br />
Giulio inizia a dubitare che<br />
Marzio sia veramente suo figlio. Veronica<br />
non riesce a comprendere il<br />
cambiamento di umore del marito<br />
che all'improvviso sembra un’altra<br />
persona. Per fortuna, a pensare<br />
al bambino c'è il simpatico<br />
barbiere del paese Nando (Maurizio<br />
Mattioli), mentre Lucrezia<br />
(Sara Putignano) cerca di aiutare<br />
sua sorella Veronica ad affrontare<br />
le inspiegabili incomprensioni con<br />
il marito. Intanto Giulio, aiutato<br />
dal suo amico Cesareo (Riccardo<br />
Graziosi) inizia una ricerca concitata<br />
e comica per capire se veramente<br />
Veronica lo ha tradito e chi<br />
potrebbe essere il vero padre di suo<br />
figlio. Dopo equivoci esilaranti e sospetti<br />
infondati l'amore avrà la meglio<br />
su tutto e Giulio capirà che ciò<br />
che è veramente importante è solo<br />
la sua famiglia. Il film, opera prima<br />
del regista frentano Pierluigi Di<br />
Lallo, porta i luoghi dell’Abruzzo<br />
sul grande schermo. Il lungometraggio<br />
è infatti interamente girato<br />
tra vicoli, chiese, spiagge, piazze<br />
e piazzette abruzzesi di Atessa,<br />
Fossacesia, Rocca San Giovanni e<br />
Chieti.<br />
◗ Produzione Angelika Vision<br />
Regia Pierluigi Di Lallo - Sceneggiatura<br />
Pierluigi Di Lallo - Cast Adriano<br />
Giannini, Serena Autieri, Sara<br />
Putignano, Riccardo Graziosi,<br />
Enrico Papi, Maurizio Mattioli,<br />
Marzio, Romano Falcione<br />
76 ITA EVENTI
Cinema<br />
L’AMORE<br />
BUGIARDO<br />
GONE GIRL<br />
NELLE SALE DAL 18 DICEMBRE 2014<br />
Tratto dall’avvincente bestseller<br />
omonimo, il film è un viaggio<br />
convulso attraverso la moderna<br />
cultura dei media e lungo le profonde,<br />
oscure linee di frattura di<br />
un matrimonio americano, con<br />
tutte le sue false promesse, gli inganni<br />
inevitabili e l’umorismo<br />
cupo. Al centro della storia troviamo<br />
l’ex scrittore newyorkese<br />
Nick Dunne e la moglie ed ex ragazza<br />
dei suoi desideri Amy, che<br />
cercano di sbarcare il lunario nel<br />
Midwest americano in piena recessione.<br />
La loro storia traccia la<br />
sinuosa silhouette della vita di una<br />
coppia contemporanea felicemente<br />
sposata. Ma il giorno del<br />
quinto anniversario di matrimonio<br />
Amy scompare e quella silhouette<br />
si sgretola in un labirinto<br />
di crepe. Nick, avvolto in una<br />
nebbia di comportamenti ambigui,<br />
diventa il principale indiziato,<br />
mentre la ricerca di Amy segue<br />
il suo corso in una crescente frenesia<br />
mediatica, davanti agli occhi<br />
di un mondo assetato di rivelazioni.<br />
Nick e Amy incarnavano la<br />
quintessenza della coppia romantica<br />
felice, ma la scomparsa di<br />
Amy ha tutti i connotati del tipico<br />
omicidio coniugale americano.<br />
◗ Produzione Twentieth Century Fox<br />
Regia David Fincher - Sceneggiatura<br />
Gillian Flynn - Cast Ben Affleck,<br />
Rosamund Pike, Neil Patrick Harris,<br />
Tyler Perry<br />
ST.VINCENT<br />
NELLE SALE DAL 18 DICEMBRE 2014<br />
Maggie (Melissa McCarthy),<br />
madre single, si trasferisce a<br />
Brooklyn con il figlio dodicenne<br />
Oliver (Jaeden Lieberher).<br />
Costretta a lavorare fino a tardi,<br />
la donna non ha altra scelta che<br />
lasciare il figlio nelle mani del<br />
loro nuovo vicino, Vincent (Bill<br />
Murray), uno scorbutico pensionato<br />
con la passione per l’alcool<br />
e per le scommesse. La bizzarra<br />
coppia stringe una singolare<br />
amicizia: insieme a una spogliarellista<br />
incinta di nome Daka<br />
(Naomi Watts), Vincent coinvolgerà<br />
Oliver nella sua routine<br />
quotidiana, portandolo all’ippodromo,<br />
in uno strip club e al<br />
baretto di fiducia. L’uomo aiuterà<br />
Oliver a crescere, mentre il<br />
ragazzino comincerà a vedere<br />
in lui qualcosa che nessuno percepisce,<br />
il suo essere un uomo incompreso<br />
e dal cuore d’oro. Il titolo<br />
del film deriva da un compito<br />
assegnato al giovane Oliver<br />
a scuola: trovare un santo cattolico<br />
per lui fonte di ispirazione<br />
e individuare qualcuno nella<br />
sua vita che incarna le virtù di<br />
quel santo; il ragazzino sceglierà<br />
proprio Vincent, dichiarando<br />
l’unicità e la profondità di un<br />
rapporto che ha finito per cambiare<br />
la vita ad entrambi. Il<br />
film, ispirato a una vicenda personale<br />
del regista e sceneggiatore<br />
Ted Melfi, è stato presentato<br />
al Festival del film di Toronto ed<br />
è diventato in poche ore fenomeno<br />
sul web grazie a una clip<br />
che vede il protagonista cantare<br />
Bob Dylan.<br />
◗ Produzione Chernin Entertainment,<br />
Crescendo Productions, The Weinstein<br />
Company - Regia Theodore Melfi<br />
Sceneggiatura Theodore Melfi<br />
Cast Bill Murray, Melissa McCarthy,<br />
Jaeden Lieberher, Naomi Watts<br />
ITA EVENTI 77
Volti nuovi<br />
Silvia Busuioc<br />
25 anni, ha interpretato<br />
la parte di Lilia<br />
nell’opera teatrale<br />
Animelle! Un euro<br />
al chilo, un progetto<br />
dedicato alla violenza<br />
contro le donne e il<br />
traffico delle ragazze<br />
78 ITA EVENTI
RECITARE<br />
È LA MIA<br />
PASSIONE<br />
Mentre sogna di interpretare il ruolo di<br />
una ballerina in un film, Silvia Busuioc<br />
si “accontenta” di essere la coprotagonista<br />
del film noir Untitled, opera prima di Chris<br />
Loizou. E ha le idee chiare: da grande farà<br />
l’attrice di Clara Dalledonne<br />
Ha terminato a ottobre le riprese della terza<br />
stagione della fiction di Rai 1 Fuoriclasse,<br />
che andrà in onda da febbraio<br />
2015. Nella serie tv, che racconta le avventure<br />
di una professoressa di Latino e Lettere (interpretata<br />
da Luciana Littizzetto) di un liceo di Torino,<br />
Silvia Busuioc interpreta Galina, una ragazza<br />
ucraina in cerca della sorella scomparsa.<br />
Un personaggio inserito nella seconda stagione<br />
e confermato per la terza. Attrice e modella di<br />
origini moldave, Silvia Busuioc, 25 anni, ha iniziato<br />
a sette anni a studiare danza moderna, latino,<br />
jazz, tango, continuando con hip-hop e<br />
danza del ventre e ha lavorato fin da piccolissima<br />
come ballerina in diversi spettacoli per la<br />
televisione nazionale moldava. Ma la sua vera<br />
passione è la recitazione e dopo essersi trasferita<br />
in Italia dove si laurea in Scienze Umanistiche<br />
per la Comunicazione presso l’Università degli<br />
Studi di Milano, Silvia Busuioc viene scelta<br />
dal premio Oscar Martin Landau, direttore<br />
dell’istituto Actors Studio di Hollywood, dove<br />
studia per un anno, diventando l’unica attrice<br />
straniera ospite della scuola per un periodo di<br />
tempo così lungo. La svolta nella sua carriera potrebbe<br />
essere la sua prossima esperienza cinematografica:<br />
sarà infatti la coprotagonista del film<br />
noir internazionale Untitled, opera prima di<br />
Chris Loizou, prodotto da Barry Navidi, che ha<br />
lavorato con i più grandi di Hollywood, uno su<br />
tutti, Al Pacino.<br />
Silvia Busuioc, questo film è la tua “grande”<br />
occasione?<br />
«Ogni progetto è una grande occasione, quando<br />
ti piace e sei convinto di quello che stai interpretando».<br />
Che film sarà Untitled e come sarà il tuo personaggio?<br />
«È un thriller che ci riporta allo stile dei classici<br />
hollywoodiani come Psycho di Hitchcock. Però<br />
non posso svelare più di tanto. Il mio ruolo mi<br />
ha spinto a maturare e scoprire nuove dimensioni<br />
nella ricerca del personaggio».<br />
Perché hai deciso di intraprendere la carriera<br />
di attrice?<br />
«Non è una decisione, è una passione che ti porti<br />
dentro e quando la scopri non puoi farne a<br />
meno, dovevo seguire questa strada per essere<br />
felice e sentirmi completa».<br />
Hai abbandonato la danza?<br />
«La danza non l’ho mai abbandonata, continuo<br />
a praticarla tuttora e mi diverto migliorando nei<br />
diversi stili. Spero un giorno di poter interpretare<br />
il ruolo di una ballerina in un film».<br />
Come prosegue la tua collaborazione con<br />
l’Actors Studio?<br />
«Sono in contatto con tutto il gruppo con cui<br />
ho lavorato e non vedo l’ora di tornare a Los Angeles<br />
per rivederli. Ci sono dei progetti in ballo<br />
con le persone che mi hanno visto esibirmi<br />
proprio su quel palco».<br />
Hai già lavorato a teatro, al cinema, e in una<br />
fiction televisiva. Qual è il palcoscenico che<br />
preferisci?<br />
«Ogni forma artistica che permette di interpretare<br />
dei personaggi veri è valida, indipendentemente<br />
dal mezzo che la comunica. L’importante<br />
è la storia da raccontare più che il mezzo<br />
per raccontarla, e sono grata di aver lavorato<br />
in tutti e tre i campi».<br />
Che esperienza è lavorare nella serie tv Fuoriclasse<br />
con Luciana Littizzetto?<br />
«Abbiamo finito da qualche mese di girare la terza<br />
serie e mi è piaciuto tornare sul set e rivedere<br />
tutti, sembrava la riunione di una grande famiglia.<br />
Luciana è sempre favolosa ed è un punto<br />
di riferimento per tutti quanti. Sono sicura<br />
che il pubblico non vede l’ora di scoprire le novità<br />
della terza stagione».<br />
Perché hai lasciato la Moldavia?<br />
Foto Erica Fava/Styled by Gabriele Corbyons/MUA Grazia Carbonè<br />
ITA EVENTI 79
Volti nuovi<br />
A Londra Silvia<br />
Busuioc ha partecipato<br />
ai provini per il ruolo<br />
di “Bond Girl” ma è<br />
stata scartata perché<br />
era troppo giovane<br />
«Mi sono resa conto da discorsi fatti<br />
ed esperienze vissute da persone più<br />
adulte di me, che dove è passato il comunismo<br />
ha lasciato solo terra bruciata.<br />
Per me è molto più facile<br />
esprimermi e trovare lavoro nei paesi<br />
dove l’arte ha avuto un’espansione<br />
più vasta senza essere nascosta. Ora<br />
mi sento cittadina del mondo e<br />
ogni viaggio contribuisce alla mia crescita<br />
personale».<br />
Come ti descriveresti a una persona<br />
che non ti conosce?<br />
«Intraprendente, amichevole, altruista,<br />
positiva e poco modesta!».<br />
Quali sono le tue passioni al di<br />
fuori del lavoro?<br />
«Mi piace dipingere, è un modo di<br />
esprimersi e meditare allo stesso<br />
tempo».<br />
È vero che parli cinque lingue?<br />
«Si è vero. Parlo perfettamente russo<br />
e rumeno, perché in Moldavia siamo<br />
bilingue. Inglese perché ho iniziato<br />
a studiarlo fin da piccola e ormai<br />
vivo soprattutto tra Londra e Los<br />
Angeles. L’italiano perché ho abitato<br />
in Italia e ho fatto l’università qui<br />
e devo dire che in parte mi sento un<br />
po’ italiana. Invece il tedesco l’ho studiato<br />
per tanti anni, ma mai “praticato”<br />
seriamente, per cui lo parlo ovviamente<br />
peggio».<br />
Qual è il tuo sogno nel cassetto?<br />
«Continuare e migliorare sempre<br />
nel mio lavoro e poter recitare e lavorare<br />
con registi e attori che apprezzino<br />
il mio talento, ammesso che<br />
ci sia... ».<br />
Come ti vedi fra dieci anni, dal<br />
punto di vista professionale e personale?<br />
«Un’attrice di successo, senza paura<br />
di esplorare anche altri campi creativi,<br />
come la scrittura e altri progetti<br />
più personali. Un giorno vorrei<br />
aprire delle scuole d’arte in Moldavia<br />
e creare dei programmi con<br />
scambi culturali per gli studenti.<br />
Dal punto di vista personale mi<br />
vedo come una moglie e mamma in<br />
carriera con bimbi stupendi. Sono figlia<br />
unica e farò il possibile per avere<br />
tanti figli».<br />
80 ITA EVENTI
Food<br />
L’esasperazione della forma<br />
sta rovinando la nostra<br />
cucina (e il mondo intero).<br />
Il patron dello storico<br />
Harry’s Bar di Venezia<br />
(e altri 21 ristoranti in tutti<br />
i continenti) racconta qual<br />
è il segreto per ricevere i<br />
clienti come… Hemingway<br />
di Guido Biondi<br />
UN LOCALE STORICO<br />
DOVE SENTIRSI LIBERI<br />
Dopo tanti anni è ancora appassionato del<br />
suo lavoro: intrattiene i clienti – qualunque<br />
tipologia di cliente – dell’Harry’s Bar<br />
di Venezia presentandosi a ogni tavolo (il ristorante<br />
è sempre pieno), con un’umiltà e una maestria oggi<br />
quasi introvabili. La semplicità d’animo è la cifra<br />
stilistica di Arrigo Cipriani, nonostante un impero<br />
di 21 ristoranti sparsi per tutto il globo: New York,<br />
Ibiza, Montecarlo, Los Angeles, Honk Kong, Dubai,<br />
Mosca, Abu Dhabi, Miami, Porto Cervo,<br />
Istanbul, Bodrum, Messico. Tutti coordinati dal<br />
figlio (il padre di Arrigo ha iniziato nel 1931, Arrigo<br />
c’è da oltre sessant’anni). Arrigo si diletta anche<br />
a scrivere: ha pubblicato tre libri per Feltrinelli:<br />
Prigioniero di una stanza a Venezia (2009), Non<br />
vorrei far male a nessuno (2011) e il nuovissimo<br />
Stupdt o l’arte di rialzarsi da terra, tutti ricchi di<br />
aneddoti e particolari della sua vita intensa. Il nuovo<br />
libro è un vero e proprio divertissment<br />
contro luoghi comuni<br />
e pregiudizi; l’incipit è l’invito<br />
a sorridere di ogni cosa, compresi<br />
se stessi: «Lusso sono i miei cinquantacinque<br />
anni di matrimonio<br />
con una donna fantastica. Anche<br />
se ci vediamo pochissimo, tanto è<br />
vero che qualche volta non ricordo<br />
il suo nome e la chiamo tesoro».<br />
Alla fine della lettura si resta con<br />
una preziosa leggerezza frutto di<br />
anni di esperienza e di humour. La<br />
storia dell’Harry’s Bar è affascinante<br />
e ricorda una fiaba: il padre di Arrigo,<br />
Giuseppe Cipriani, lavorava in un hotel di<br />
Venezia e conobbe un’anziana signora americana;<br />
un giorno lei partì all’improvviso lasciando il nipote<br />
Harry Pickering senza un soldo. Giuseppe prestò<br />
al nipote della signora 10.000 lire per garantirgli<br />
il rientro nel suo paese; qualche anno dopo<br />
Harry tornò a Venezia e restituì il prestito a Cipriani<br />
con l’aggiunta di altri soldi per ringraziarlo<br />
del generoso gesto. Con questo capitale Giuseppe<br />
decise di aprire l’Harry’s bar, in onore del suo<br />
amico. Un’altra grande intuizione del padre di Arrigo<br />
fu il Bellini, così chiamato per il colore del<br />
cocktail ispirato alla toga di un santo nel dipinto<br />
del pittore Giovanni Bellini. E ancora un’altra<br />
grande invenzione, il carpaccio: questa volta, sempre<br />
per il colore della carne, dedicato al pittore Vittore<br />
Carpaccio. Dal 2001 l’Harry’s Bar è patrimonio<br />
nazionale del Ministero dei Beni Culturali. «Il segreto<br />
è la totale mancanza di<br />
qualsiasi forma di imposizione»<br />
racconta il patron dell’Harry’s<br />
Bar, «il mio locale è semplice, chi<br />
lo vede ne converrà; l’arredamento<br />
è composto con materiale<br />
che si può trovare dappertutto: c’è<br />
il legno, ci sono le poltrone, le sedie<br />
e così via. Poi c’è uno studio<br />
profondissimo su tutti i piccoli<br />
particolari che io amo definire la<br />
‘semplicità complessa’: un numero<br />
infinito di piccoli particolari<br />
che, aggregati tra loro, diventano<br />
lussuosi. E non inten-<br />
ITA EVENTI 83
Food<br />
In origine il locale si trovava in una strada<br />
senza uscita. Cipriani ne era felice perché<br />
in questo modo ogni suo cliente non<br />
arrivava casualmente ma per scelta<br />
do il lusso associato al denaro, ma la sensazione<br />
finale che si prova a essere circondati da questo feeling:<br />
io trovo che un oggetto per essere lussuoso<br />
deve avere un’anima. Quindi un locale deve essere<br />
curato nelle proporzioni tra i tavoli e le sedie,<br />
le luci, le tovaglie di lino, il servizio fatto in un certo<br />
modo – mai impositivo ma naturale – per lasciar<br />
trasparire una civiltà, uno stile dato dalla nostra<br />
cultura. E, ovviamente, il cibo che trae origine<br />
dalla nostra tradizione culinaria e le posate,<br />
che da noi sono piccole perché devono essere equilibrate,<br />
non devono togliere l’attenzione del<br />
cliente dal resto. Quando tutta questa architettura<br />
è in armonia il cliente si sente libero e si diffonde<br />
ciò che io chiamo l’atmosfera; in questo contesto<br />
io trovo naturale intrattenere e conversare con<br />
i clienti. Il focus finale del mio lavoro è creare questa<br />
sensazione di libertà. Un cliente può venire da<br />
me e prendere un’insalata e andare via e noi siamo<br />
contenti: significa che ha preso quello che voleva.<br />
Da noi non c’è questa orrenda imposizione<br />
di questi chef capitanati dai francesi che offrono<br />
i menù di degustazione solo per dimostrare di essere<br />
bravi». Quindi non vedrete mai Cipriani a<br />
Masterchef: «Per carità! Stanno rovinando la cucina<br />
italiana anche se alla fine non credo ci riusciranno<br />
davvero (ride, ndr). Non si inventa niente,<br />
bisogna continuare a far bene le cose se si può.<br />
È sempre più difficile trovare gli ingredienti perché<br />
da quando sono entrati questi guru dello slow<br />
food e del chilometro zero non si trova più un pollo<br />
buono o una carne buona; ci sono tutte queste<br />
fobie che non hanno ragione di esistere: sono<br />
solo modi di fare soldi e basta». Caustico e tradizionalista<br />
ma anche cosmopolita: in quali locali<br />
nel mondo è facile incontrare Arrigo? «La mia passione<br />
è sempre stata New York, mi è sempre piaciuto<br />
e mi piace ancora oggi il locale in quella città;<br />
il patrimonio più grande, per me, sono sempre<br />
i clienti. L’abbiamo aperto nel 1985 e sono passati<br />
tanti anni. Poi Ibiza, Montecarlo e Londra:<br />
è una città bellissima». I nomi dei clienti famosi<br />
dell’Harry’s Bar sono tantissimi: Arturo Toscanini,<br />
Truman Capote, Charlie Chaplin, Woody Allen,<br />
Frank Sinatra, Liz Taylor; è stato citato nelle<br />
canzoni di De Andrè e Paolo Conte. Vale la pena<br />
di concentrarsi su un personaggio in particolare<br />
poiché è circondato da una leggenda: «Come tutte<br />
le persone che nella vita hanno ottenuto tutto<br />
quello che volevano anche Hemingway se ne fregava<br />
se c’era un tavolo e spesso stava al bar a bere.<br />
Si è creata questa leggenda di un tavolo all’angolo<br />
del locale dove qualche volta si è senz’altro seduto.<br />
Ci sono turisti che vengono da ogni parte<br />
del mondo e sono felici di poter presenziare allo<br />
stesso tavolo ma in realtà il suo posto fisso era il<br />
bar». Lo scrittore ha composto Di là dal fiume e<br />
tra gli alberi proprio all’interno del locale, citandolo<br />
più volte. «Avevo un cliente negli anni Sessanta<br />
che mi diceva sempre che ci sono due forze<br />
che muovono il mondo: il lusso e lo snobismo.<br />
Lo snobismo è la forma delle cose, il lusso il suo<br />
contenuto. La perfezione per me è quando si hanno<br />
insieme forma e contenuto: il problema di oggi<br />
è che tutto il mondo sta correndo verso la forma<br />
e i contenuti sono dimenticati».<br />
84 ITA EVENTI
Food<br />
CRACCO<br />
CI PORTA<br />
A SCUOLA<br />
R<br />
ipercorrendo il percorso<br />
che ha portato Carlo Cracco<br />
ad essere uno dei più<br />
grandi chef internazionali si scopre<br />
una volontà di ferro e una determinazione<br />
a costruire - mattone<br />
dopo mattone - una carriera in divenire.<br />
Si parte dall’Istituto alberghiero<br />
Pellegrino Artusi di Recoaro<br />
Terme e, subito dopo, la collaborazione<br />
con Gualtiero Marchesi<br />
a Milano. E poi la Francia seguendo<br />
le orme di Alain Ducasse<br />
all’Hotel Paris e Lucas Carton al<br />
Senderens. In seguito è tornato in<br />
Italia presso l’enoteca Pinchiorri aggiudicandosi<br />
le prime due stelle<br />
Michelin e, nuovamente, con<br />
Marchesi al ristorante L’albereta. Da<br />
questo momento iniziano i locali<br />
in proprio: il primo è Le Clivie (una<br />
stella Michelin), il secondo il ristorante<br />
Cracco a Milano e il terzo<br />
si chiama Carlo e Camilla in segheria.<br />
E poi la tv: da tre anni conduce<br />
su Sky Masterchef Italia, senza<br />
dubbio il programma di maggior<br />
successo nel suo genere, oltre<br />
alla nuova edizione di Hell’s Kitchen<br />
Italia. Lo abbiamo incontrato in<br />
occasione della pubblicazione del<br />
suo ultimo libro Dire, fare, brasare,<br />
edito da Rizzoli: il sottotitolo è<br />
“In 11 lezioni e 40 ricette tutte le<br />
tecniche per superarsi in cucina”,<br />
invito rivolto a coloro che hanno<br />
la passione della cucina creativa.<br />
Perché ha deciso di scrivere<br />
questo libro e su cosa ha voluto<br />
concentrare il suo focus?<br />
«La mia idea era quella di dare un<br />
Dire, fare, brasare è il terzo libro di<br />
Carlo Cracco pubblicato da Rizzoli,<br />
288 pagine, prezzo 16,90 euro<br />
Nel suo terzo libro lo chef internazionale insegna le tecniche<br />
per essere veramente creativi, con le illustrazioni – step by<br />
step – di ogni ricetta proposta di Guido Biondi<br />
titolo diretto, immediato. “Dire”<br />
perché spiego e racconto storie e<br />
aneddoti, “fare” perché in una cucina<br />
inevitabilmente si deve “fare”,<br />
e “brasare” per dare già nel titolo<br />
un’anticipazione di ciò che si<br />
troverà all’interno del libro, ovvero<br />
tutte le principali tecniche di cucina.<br />
Questo è il terzo libro che<br />
scrivo: il primo era un approccio<br />
iniziale alla cucina attraverso delle<br />
mie ricette divise per difficoltà,<br />
nel secondo ho raccontato un<br />
“viaggio” nel labirinto delle regioni<br />
italiane, nell’ultimo mi sono concentrato<br />
sulle tecniche di base necessarie<br />
per la buona riuscita di un<br />
piatto senza tralasciare segreti ed<br />
aneddoti della mia cucina».<br />
Qual è stato il suo percorso evolutivo<br />
e quando ha avuto la consapevolezza<br />
di essere uno chef?<br />
«Ho scelto di andare alla scuola alberghiera<br />
senza avere idea di quello<br />
che volesse dire essere un cuoco.<br />
Non ero mai entrato in una cucina<br />
prima di allora non essendo<br />
un “figlio d’arte”. Mio papà mi<br />
mandò subito a lavorare nei weekend<br />
dietro consiglio del mio insegnante<br />
per cercare di colmare il<br />
gap con gli altri studenti. È stato<br />
nel 1986 da Gualtiero Marchesi a<br />
Milano il primo momento in cui<br />
ho acquisito la consapevolezza di<br />
voler fare il cuoco».<br />
Cosa dovrebbe fare oggi un ragazzo<br />
per realizzare il suo stesso<br />
sogno?<br />
«Ci vuole tanta determinazione e<br />
curiosità; mai accontentarsi dei<br />
traguardi. Ai giovani consiglio di<br />
viaggiare molto e fare esperienze<br />
all’estero».<br />
Quali sono le novità della nuova<br />
serie di Masterchef e quali<br />
sono i suoi giudizi in merito?<br />
«Masterchef sta andando molto<br />
bene, i nuovi concorrenti sono<br />
forti, persone mature, determinate<br />
e agguerrite al punto giusto. Ci saranno<br />
delle belle sorprese. Sono sicuro,<br />
sarà un successo».<br />
Quante possibilità ha un suo<br />
fan o cliente di trovarla nel suo<br />
ristorante?<br />
«Direi il 100%... Sono sempre al<br />
ristorante tranne quando sono in<br />
viaggio in Italia o all’estero».<br />
Quando decide di fare uno<br />
spuntino le succede di comprare<br />
un pacchetto di patatine?<br />
«Non posso rinunciare a una<br />
buona fetta di salame…».<br />
86 ITA EVENTI
Viaggiare<br />
Sopra, il mercatino<br />
di Natale davanti<br />
alla Cattedrale<br />
a Strasburgo. Sotto,<br />
ancora Strasburgo:<br />
la Place Kléber<br />
illuminata a Natale<br />
88 ITA EVENTI
IL NATALE ALSAZIANO<br />
FRA MERCATINI E WINSTUB<br />
Strasburgo, Colmar, Mulhouse sono i centri più importanti della più piccola regione francese.<br />
Caratterizzata da tanti altri villaggi affascinanti, soprattutto a dicembre di Alberto Aitini<br />
L<br />
’Alsazia ha due anime, una francese e una tedesca.<br />
Fino a qui niente di strano, tante regioni<br />
di confine, in tutto il mondo, conservano caratteristiche<br />
e tradizioni di paesi diversi. Ma in Alsazia<br />
queste due anime si fondono così armoniosamente<br />
da essere parte fondamentale del fascino<br />
di questa terra dall’identità forte e originale. La più<br />
piccola delle regioni francesi si trova a nord - est dello<br />
stato, al confine con Svizzera e Germania: da sempre<br />
in mezzo fra il mondo germanico e quello latino,<br />
l’Alsazia (insieme alla Lorena) è stata a lungo<br />
contesa tra Germania e Francia: parte del Sacro Romano<br />
Impero Germanico è passato sotto il controllo<br />
francese grazie a Luigi XIV nella seconda metà del<br />
XVII secolo. Tra il 1870 e il 1945 ha cambiato nazione<br />
quattro volte. L’eredità storica del passato è<br />
tangibile in Alsazia più che altrove: nella lingua, oltre<br />
al francese vi si parla l’alsaziano, una variante del<br />
tedesco alemanno che ha integrato molte parole di<br />
derivazione francese; nello stile architettonico, con<br />
le classiche case a graticcio che tanto ricordano la<br />
Baviera; nei cognomi delle persone, che spesso hanno<br />
un suono più tedesco che francese; nel cibo, basti<br />
pensare alla tipica choucroute alsaziana, a base<br />
di carne di maiale e crauti.<br />
Il simbolo della regione è la cicogna, infatti in cima<br />
ai tetti delle case, delle chiese o delle torri si vedono<br />
spesso dei grandi nidi. Nel comune di Hunawir<br />
si trova il Centre de Reintroduction de Cigognes, dove<br />
vivono 200 cicogne che condividono questi spazi<br />
ITA EVENTI 89
Viaggiare<br />
con le anatre, i castori delle paludi e le lontre europee.<br />
In Alsazia si mescolano una grande varietà<br />
di paesaggi: foreste, valli, pianure, rilievi, costellati<br />
di castelli, di vigneti e di villaggi tipici. Strasburgo,<br />
Colmar e Mulhouse sono le tre città più importanti<br />
ma non sono gli unici luoghi a suscitare l’interesse<br />
di una visita: da non perdere le fortificazioni del<br />
Vauban dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO,<br />
le casematte della Linea Maginot, le<br />
montagne dei Vosgi, che occupano gran parte del<br />
territorio alsaziano, la strada dei vini della regione.<br />
L’Alsazia offre al visitatore diverse attrattive durante<br />
tutto l’arco dell’anno: la Via dei vini d’Alsazia o le<br />
escursioni nel Parco Naturale regionale dei Vosgi del<br />
Nord, per esempio, durante la bella stagione. Ma<br />
è d’inverno, a Natale, quando tutte le città e i villaggi<br />
ospitano i tradizionali mercatini e si vestono<br />
di luci e colori, che dà veramente il meglio di sé.<br />
I mercatini di Natale<br />
Ogni anno, quando arriva l’inverno, in Alsazia si declina<br />
tutto un mondo di luci, leggende, miti, profumi<br />
e sapori e i mercatini di Natale la fanno da padroni<br />
(sono oltre 100, dislocati in tutta la regione).<br />
Dal 1570 la piazza della Cattedrale di Strasburgo<br />
ospita il Christkindelsmärik, il più antico mercatino<br />
di Natale d’Europa: qui si trovano alberi di Natale,<br />
statuine del presepio, oggetti di artigianato locale,<br />
dolciumi e prodotti alimentari accompagnati<br />
da vin brulé. Dall’inizio del ciclo dell’Avvento, le<br />
città e i villaggi s’illuminano di mille luci e le decorazioni<br />
scintillano in ogni casa, in particolare la<br />
corona dell’Avvento, confezionata con rami di<br />
pino e decorata con quattro candele e nastri rossi.<br />
Fra i mercatini più belli anche quelli di Colmar, Haguenau,<br />
Riquewihr, Ribeauvillé e Eguisheim. Decisamente<br />
originale il mercatino di Natale del<br />
Museo dei Tessuti Stampati di Mulhouse: abiti, copricapi<br />
e altri accessori d’epoca presentati in una decorazione<br />
originale e inedita di stoffe. Molto particolare<br />
il Natale ad Altkirch: per circa un mese la<br />
Foresta Incantata s’installa nel cuore della città creando<br />
un ambiente emozionante e meraviglioso.<br />
I DOLCETTI NATALIZI<br />
Sono tantissimi i dolcetti di Natale che si<br />
preparano in Alsazia durante le feste. Fra<br />
questi le bredele sono fra i più diffusi: sono<br />
i classici biscotti dalle diverse forme (cuore,<br />
stella, pino, trifoglio…) fatti con la cannella,<br />
la vaniglia, l’anice, la farina di mandorle,<br />
di cocco oppure semplicemente di cacao,<br />
glassati o meno. Le ricette per prepararli sono<br />
tantissime, si dice che ce ne sia una per ogni<br />
famiglia alsaziana e che vengano tramandate<br />
gelosamente di generazione in generazione.<br />
Tipico di questa zona anche il pain d'épices,<br />
che viene preparato in occasione della festa<br />
di San Nicola, il 6 dicembre: sulle bancarelle<br />
dei mercatini è possibile trovare questa<br />
prelibatezza in tutte le forme, in particolare<br />
fatta a forma del Santo o del suo asino. Le<br />
spezie sono assolute protagoniste dei sapori<br />
natalizi alsaziani: anice, cannella, cumino,<br />
90 ITA EVENTI
Da sinistra: uno scorcio della città<br />
di Colmar vestita a festa. I Ponts<br />
Couverts di Strasburgo, i ponti<br />
coperti collegati alle torri di guardia<br />
medievali. I vigneti tipici dell’Alsazia<br />
Strasburgo<br />
Sede del Parlamento Europeo e della Commissione<br />
europea per i diritti umani, il capoluogo alsaziano<br />
è una città cosmopolita e affascinante, dalle tante<br />
attrattive culturali e ricca di eventi durante tutto l’anno.<br />
Deve la propria fama soprattutto al suo centro<br />
storico, con la Cattedrale, la Maison Kammerzell,<br />
la Petite France e i Ponts Couverts, conosciuto anche<br />
con il nome di Grand Île perché si trova su<br />
un’isola del fiume Ill che attraversa la città. Molto<br />
chiodi di garofano, noce moscata, papavero.<br />
Nei mercatini non mancano mai neppure le<br />
springerle, pasticcini all’anice con decorazioni<br />
in rilievo: quasi tutti i negozi di souvenir alsaziani<br />
vendono gli stampini usati per creare le<br />
decorazioni spesso molto elaborate.<br />
suggestiva la visita in battello lungo i numerosi canali<br />
e corsi d’acqua che lo circondano e attraversano.<br />
La Cattedrale di Notre Dame, definita da Victor<br />
Hugo “un prodigio di grandezza e leggiadria”, è<br />
sormontata da una guglia alta ben 142 metri ed è stata<br />
l’edificio più elevato dell’intera Cristianità fino al<br />
XIX secolo. Tra parziali distruzioni, saccheggi, riforme<br />
e la rivoluzione, la cattedrale, simbolo della città, è<br />
passata da cattedrale cattolica a chiesa protestante e<br />
quindi durante la rivoluzione francese a tempio della<br />
ragione. Quest’anno si svolge la festa del millenario:<br />
da settembre 2014 a settembre 2015 sono in programma<br />
ben 150 eventi. All’interno si trova un orologio<br />
astronomico risalente al Rinascimento dotato<br />
di un meccanismo realizzato nel 1842 che è un vero<br />
e proprio capolavoro: ogni giorno, alle 12.30, stupisce<br />
i visitatori con la sfilata degli Apostoli. La Petite<br />
France è il vecchio quartiere in cui abitavano e<br />
lavoravano pescatori, mugnai e conciatori della città,<br />
con i mulini, i canali, i suoi ponti e le case a graticcio<br />
(di cui la più particolare è la Maison des Tanneurs)<br />
o a colombages, per dirla alla francese, è la zona<br />
più caratteristica della città.<br />
Colmar e Mulhouse<br />
Città natale del celebre scultore Bartholdi, padre della<br />
Statua della Libertà, Colmar si trova ai piedi del<br />
massiccio dei Vosgi ed è famosa per le sue case a colombages,<br />
i suoi canali e per essere la capitale dei<br />
vini d’Alsazia. La Piccola Venezia è il quartiere più<br />
pittoresco e suggestivo e prende il nome dal particolare<br />
allineamento delle abitazioni, situate da<br />
una parte e dall’altra della riva del fiume. La fama<br />
ITA EVENTI 91
Viaggiare<br />
Il castello Haut Koenigsbourg: nel 1936 hanno girato qui alcune scene del film La grande illusione di Jean Renoir.<br />
Sotto, uno scorcio della Cattedrale di Notre Dame. Nella pagina a fianco, la riva dell’Ill a Strasburgo<br />
di Mulhouse, un tempo patria dell’industria tessile,<br />
è legata soprattutto alla Città dell’Automobile,<br />
uno dei più importanti musei automobilistici al<br />
mondo. Molto interessante anche il Museo della<br />
Stampa su stoffa, il più importante centro d’immagini<br />
tessili esistente.<br />
Haut-Koenigsbourg<br />
Situato sulla cima del monte Stophanberch (755 m),<br />
nel comune di Orschwiller, è uno dei monumenti<br />
più visitati di Francia. Quando fu costruito, nel<br />
XII secolo, occupava una posizione strategica: serviva<br />
a sorvegliare le vie del vino e del grano a nord,<br />
ma anche quella dell’argento e del sale, sull’asse<br />
ovest-est. Nel 1899, l’Imperatore Guglielmo II fece<br />
restaurare completamente il castello, con l’obiettivo<br />
di trasformarlo in un museo e cogliere l’occasione<br />
per farne il simbolo del ritorno dell’Alsazia alla Germania.<br />
Nonostante la sua costruzione risalga a tempi<br />
recenti, il castello rispetta fedelmente l’architettura<br />
tipica medievale.<br />
Il Parco del Piccolo Principe<br />
È stato costruito in Alsazia esattamente nel punto<br />
in cui è stato scoperto il primo meteorite repertoriato<br />
ufficialmente, nel 1492. È un parco a tema poetico<br />
e ludico che ha aperto l’estate scorsa a Ungersheim.<br />
Si presenta come il primo parco aereo al<br />
mondo: ha trentuno attrazioni, due grandi palloni<br />
frenati per osservare il mondo dall’alto, l’aero-<br />
92 ITA EVENTI
ar, un bar volante in cui i passeggeri, 15 per volta,<br />
assicurati alle loro sedie, vanno in aria sospesi a<br />
35 metri d’altezza, e uno spettacolare cinema in 4D<br />
(www.parcdupetitprince.com).<br />
Enogastronomia<br />
Nei menu delle winstub, taverne tipiche della regione,<br />
e dei ristoranti alsaziani, sono presenti specialità<br />
come la tarte flambée, una specie di pizza molto<br />
sottile ricoperta tradizionalmente di panna, cipolla<br />
e pancetta; il baeckeoffe, un piatto composto<br />
da manzo, maiale e agnello marinati, patate, aglio,<br />
cipolla e odori, il tutto cotto a fuoco lento nel forno<br />
in una terrina di terracotta; la ciambella Kouglof,<br />
di pasta lievitata; diversi piatti a base di Munster,<br />
un formaggio di latte crudo vaccino a pasta molle<br />
che prende il nome da una città alsaziana. L’Alsazia<br />
è una terra del vino: durante la bella stagione si<br />
può godere di un paesaggio caratterizzato da vigneti<br />
a perdita d’occhio. Sono sette i vitigni principali: Sylvaner,<br />
Pinot bianco, Riesling, Moscato d’Alsazia, Tokay<br />
Pinot grigio, Gewurztraminer e Pinot nero. Per<br />
gli appassionati è possibile seguire un itinerario lungo<br />
la Via dei vini d’Alsazia, “gettonatissima” soprattutto<br />
d’estate: esiste anche una pista ciclabile che<br />
passa attraverso le vigne e tocca tutti i paesi della Via.<br />
Oltre 400 viticoltori aspettano i visitatori nelle loro<br />
cantine per proporre le degustazioni.<br />
UN VIAGGIO ASSICURATO<br />
Tutto ebbe inizio nella stazione di<br />
Lucerna, quando i treni non<br />
viaggiavano ancora a 300km/h.<br />
Alcune scintille provenienti da una<br />
locomotiva a vapore diedero fuoco ad<br />
un cumulo di valigie depositate sulla<br />
banchina in attesa di essere caricate:<br />
fu così che Max von Engel ebbe<br />
l’intuizione di assicurare i bagagli<br />
contro il rischio di incendio, con la<br />
complicità di Carl von Thieme,<br />
fondatore di Munich Re, oggi colosso<br />
mondiale nel campo della riassicurazione. Era il 1907 ed era<br />
appena nata la prima assicurazione viaggi della storia.<br />
Oggi la compagnia è nota in tutto il mondo con l’acronimo ERV<br />
(Europaeische ReiseVersicherung AG): è presente in Italia e in 25<br />
altri Paesi, dalla Cina agli Stati Uniti. Leader nei principali mercati<br />
europei, inclusa la Germania, ERV collabora con alcune tra le<br />
società più importanti del settore del turismo worldwide, per un<br />
fatturato di 455 milioni di euro (2013) e un totale di 1.100<br />
dipendenti. La rete di assistenza internazionale è composta da<br />
700 corrispondenti locali che garantiscono a tutti i clienti un<br />
servizio ottimale prima, durante e dopo il viaggio.<br />
E se la copertura sul bagaglio (in caso di danneggiamento, furto,<br />
smarrimento e ritardata consegna) continua ad essere centrale,<br />
oggi la gamma di soluzioni assicurative proposte è molto più<br />
ampia. Si spazia dal rimborso delle spese mediche (con<br />
massimale di 2.500.000 euro) all’assistenza sanitaria, dalle<br />
garanzie in caso di annullamento o interruzione del soggiorno<br />
fino all’assistenza ai familiari rimasti a casa, all’abitazione e al<br />
veicolo. Ma ciò che più conta, è la capacità di ERV di offrire<br />
una soluzione personalizzata per ogni tipologia di viaggiatore.<br />
Ai frequent travellers ERV propone Multiviaggio365 e<br />
Annullamento Multiviaggio365, per viaggiare tutto l’anno, senza<br />
limiti sul numero di soggiorni effettuati, purché la durata di ogni<br />
viaggio sia inferiore a 45 giorni. Si può scegliere di assicurare<br />
viaggi in tutto il mondo o solo in Europa. E se è prevista una<br />
lunga trasferta, la polizza Soggiorno Lungo interviene sui viaggi,<br />
anche itineranti, fino a 365 giorni di durata continuativa.<br />
Ai giovani che viaggiano no-frills è dedicata Giovani & Studenti,<br />
una polizza low cost valida per le vacanze studio o di piacere dei<br />
ragazzi di età compresa tra 6 e 29 anni.<br />
Ai comfort addicted che scelgono di trascorrere le loro vacanze<br />
in hotel e/o resort, anche di lusso, ERV offre Stornohotel, una<br />
polizza sviluppata ad hoc per il solo soggiorno in hotel,<br />
conveniente nel prezzo e completa nelle coperture.<br />
Ai riservati che preferiscono affittare un appartamento e vivere<br />
la vacanza in completo relax, ERV propone Speciale Case Vacanza.<br />
Tra gli highlights, una garanzia qualora la casa o l’appartamento<br />
presentino difetti o mancanze tali da pregiudicare il soggiorno,<br />
valida anche in caso di atti illeciti o fraudolenti da parte del<br />
proprietario/locatore o presunto tale.<br />
A tutti gli sposi ERV riserva Speciale Nozze: oltre alle garanzie sul<br />
viaggio di nozze, la polizza include l’annullamento della cerimonia<br />
e del ricevimento, anche in caso di rottura della relazione prima<br />
del matrimonio. Da segnalare anche la responsabilità civile<br />
sull’evento e una garanzia anelli nuziali, valida in caso di perdita,<br />
furto o smarrimento.<br />
Infine, agli sportivi la polizza Vacanze e Sport sulla Neve offre<br />
una valida protezione che si applica a 360° sull’intera vacanza:<br />
soggiorno alberghiero, infortuni e altre problematiche che<br />
possono occorrere sulle piste o fuori, inclusi rimborso skipass,<br />
noleggio attrezzatura e lezioni di sci non godute.<br />
Informazioni, preventivi e acquisti online sul sito www.erv.it<br />
o in agenzia di viaggi.
Benessere<br />
LA SALUTE<br />
SECONDO CHENOT<br />
Medicina cinese, psicologia, bioenergetica e naturopatia:<br />
all’Hotel Palace di Merano si riacquista vitalità ed<br />
energia grazie alle tecniche di uno dei più importanti<br />
maestri del benessere di Guido Biondi<br />
L<br />
a brillante carriera di Henri<br />
Chenot è visibile non appena<br />
varcata la soglia del Palace<br />
Hotel di Merano: la sua organizzazione,<br />
la sua clientela e il suo autorevole<br />
insegnamento scientifico<br />
(e ricco di umanità) lo hanno reso<br />
tra i più importanti personaggi al<br />
mondo per la ricerca medica e biologica.<br />
L’Espace di Merano è un<br />
luogo frequentato da oltre vent’anni<br />
da politici, artisti, sportivi,<br />
gente comune che cerca benessere,<br />
da ogni parte del mondo.<br />
Chenot, tra le altre cose, ha fondato<br />
l’Accademia della Biontologia<br />
ed è studioso di medicina cinese,<br />
psicologia bioenergetica e naturopatia.<br />
Ma è l’animo umano il<br />
fine ultimo delle sue ricerche:<br />
nessuno come lui riesce a individuare<br />
in pochissimo tempo la<br />
sorgente dei nostri problemi di carattere<br />
psicofisico. Ha all’attivo anche<br />
tre libri con l’editore Sperling<br />
& Kupfer, l’ultimo si chiama Detox.<br />
Lo abbiamo incontrato per capire<br />
come si svolgono le settimane<br />
di cura e quali sono le dinamiche<br />
del suo successo.<br />
Ci descrive la persona che viene<br />
a cercare la sua competenza,<br />
la sua organizzazione e le sue<br />
tecniche?<br />
«Noi ci occupiamo di salute preventiva:<br />
dobbiamo tenere conto<br />
della genetica di ogni persona. Il<br />
primo punto è capire qual è la sorgente<br />
dei problemi di ogni persona.<br />
Abbiamo una clientela internazionale:<br />
Arabia Saudita, Qatar,<br />
Russia, Cina, ogni parte del mondo.<br />
C’è un’omologazione dei problemi<br />
di salute: l’imprenditore<br />
cinese e quello italiano si ritrovano<br />
con lo stesso elenco di problematiche<br />
a livello emotivo, fisico e<br />
psicologico. La prima richiesta<br />
che ricevo è di ritrovare la vitalità.<br />
Poi c’è un cambiamento radicale<br />
del concetto di lavoro: anni fa<br />
le persone non vedevano l’ora di<br />
smettere di lavorare; oggi, a un certo<br />
livello, abbiamo persone che<br />
non vogliono mai smettere! Io ho<br />
71 anni ma non parlatemi di lasciare<br />
il mio lavoro, non sopravviverei<br />
due minuti dopo!».<br />
Quindi soprattutto manager<br />
troppo connessi al lavoro…<br />
«Nel mondo della comunicazione<br />
c’è troppa velocità e ne risente il livello<br />
emotivo e la capacità di<br />
comprensione. La gente si angoscia:<br />
molti camminano con il cellulare<br />
in mano mentre mangiano o bevono<br />
e quasi non vedono la strada.<br />
L’uso, anzi l’abuso, di questi device<br />
porta a delle alterazioni emotive,<br />
psicologiche e organiche.<br />
Dieci anni fa tra la mia clientela<br />
non c’era questo tipo di problemi.<br />
Non c’è più neppure il tempo di<br />
identificare il cibo a livello digestivo;<br />
aumentano la fermentazione<br />
e la putrefazione mangiando<br />
senza la necessaria concentrazione.<br />
Quando viene da noi un cliente<br />
facciamo subito un check globale;<br />
chi soffre delle malattie più frequenti<br />
già dopo tre giorni beneficia<br />
di una regolamentazione del suo<br />
fisico. In una settimana riacquista<br />
una grande vitalità. Molti si vergognano<br />
a dire che non vogliono<br />
invecchiare: il cuore, l’intestino corrispondono<br />
all’età anagrafica ma se<br />
vogliamo mantenerci giovani dobbiamo<br />
cercare di cambiare il nostro<br />
approccio durante la giornata. I<br />
giocatori di calcio quando vanno<br />
a fare l’allenamento pre-campionato<br />
sono forzati tatticamente e fisicamente.<br />
Quelli più intelligenti<br />
hanno capito che per affrontare<br />
questo stress devono arrivare al-<br />
94 ITA EVENTI
Alcune immagini del Palace Hotel<br />
di Merano. Sotto, Henri Chenot<br />
l’allenamento già disintossicati e<br />
“puliti” nel fisico. Tanti club dopo<br />
quattro partite hanno dei calciatori<br />
che accusano stiramenti e altri<br />
problemi: è soprattutto perché il<br />
loro fisico è intossicato. Vale anche<br />
per i dirigenti e per tutte le categorie<br />
con un forte carico di lavoro.<br />
E anche per un vecchietto<br />
come me di settant’anni che vuole<br />
ritrovare la sua forma e il suo benessere:<br />
alla mia età pretendo di<br />
avere rapporti sessuali, di camminare<br />
veloce, di fare golf. Bene, se voglio<br />
fare tutto questo devo seguire<br />
delle regole precise».<br />
Il suo focus non è solo fisico ma,<br />
in qualche modo, riguarda anche<br />
il lato spirituale e psicologico,<br />
non è vero?<br />
«Il cervello è fatto in due parti:<br />
quella razionale, utilizzata per imparare<br />
la matematica, la fisica etc<br />
e la parte emotiva e intuitiva. Le<br />
persone si spaventano di avere intuizioni<br />
e quindi le nascondono<br />
oppure, nel caso di artisti, scrittori<br />
e dei veri creativi, le manifestano.<br />
Solo questa è la vera parte di<br />
noi stessi. In questo momento, purtroppo,<br />
la nostra società compie un<br />
grave errore: manda in pensione<br />
persone dopo sessant’anni di lavoro,<br />
individui che hanno acquisito<br />
informazione ed esperienza con<br />
una capacità di sintesi estremamente<br />
superiore rispetto a un giovane<br />
di vent’anni. Il ragazzo può<br />
imparare la chimica, la matematica<br />
etc, e ha a disposizione la tecnologia,<br />
la razionalità ma non ha<br />
questa capacità, preziosa, di sintesi.<br />
Senza di essa l’umanità può fare<br />
anche catastrofi».<br />
Volendo fare una battuta, sbaglia<br />
quindi il premier Renzi a voler<br />
rottamare tutti?<br />
«Renzi ha grandi capacità ma non<br />
ha ancora raggiunto l’età della<br />
sintesi (ride, ndr)».<br />
Il suo metodo potrebbe anche<br />
approdare su internet per essere<br />
divulgato a più persone?<br />
«Sto organizzando con i miei figli<br />
(curatori del brand Chenot) la comunicazione<br />
su internet. È una<br />
grande opportunità perché non<br />
tutti possono venire da noi: penso<br />
a chi non può pagare per stare<br />
nel centro e mi dispiace. Attraverso<br />
internet si può divulgare un lavoro<br />
fatto di tanti anni di ricerca,<br />
di studio e di esperienza e così tutti<br />
potrebbero usufruirne».<br />
ITA EVENTI 95
Leggere<br />
1 2<br />
3<br />
in libreria<br />
1. Giallo Svezia, Åsa Larsson,<br />
Stieg Larsson, Henning<br />
Mankell e AA VV., Marsilio<br />
Una raccolta di storie inedite di<br />
alcuni dei maggiori scrittori nordici<br />
di suspense che fornisce un<br />
prezioso sguardo d'insieme sul<br />
giallo svedese. Gli autori svelano<br />
il lato oscuro della Svezia con le<br />
sue ombre più profonde.<br />
2. Perché non lo portate a<br />
Lourdes, Lorenzo Amurri,<br />
Fandango Libri<br />
Lorenzo, tetraplegico, non è credente<br />
ma decide comunque di andare<br />
a Lourdes, perché vuole vedere<br />
e scriverne. L’idea è di<br />
raccontare cosa accade dentro e<br />
fuori quando dipendi dagli altri<br />
per qualsiasi cosa: muoverti, spostarti,<br />
stenderti, mangiare. Amurri<br />
rivela le insidie che la meta spirituale<br />
sottende a un disabile e ci<br />
conduce in un tempo irreale e sospeso,<br />
in cui sacro e profano laicamente<br />
si mescolano.<br />
3. Breaking News, Frank<br />
Schätzing, Casa Editrice Nord<br />
Afghanistan, 2008. È l'occasione<br />
della sua vita, lo scoop che lo farà<br />
entrare nell’empireo dei giornalisti<br />
d’inchiesta: essere testimone diretto<br />
del blitz che dovrebbe portare<br />
alla liberazione di tre occidentali<br />
sequestrati dai talebani.<br />
È un azzardo, eppure Tom Hagen<br />
deve scommettere. E perderà.<br />
4. S. La nave di Teseo,<br />
J.J.Abrams con Doug Dorst,<br />
Rizzoli Lizard<br />
Ideato e realizzato dal regista J. J.<br />
Abrams e scritto dal romanziere<br />
Doug Dorst, è il diario di due persone<br />
che si incontrano tra le note<br />
a margine di un libro per ritrovarsi<br />
invischiati in una lotta mortale tra<br />
forze sconosciute. Jennifer, giovane<br />
bibliotecaria, trova il romanzo<br />
La Nave di Teseo lasciato<br />
fuori posto da Eric, un lettore rapito<br />
dalla storia e dal suo misterioso<br />
autore, come rivelano le<br />
note che ha appuntato a margine<br />
nel libro. Lei gli risponderà con<br />
note di suo pugno, dando inizio a<br />
un dialogo del tutto speciale che li<br />
condurrà insieme in un mondo<br />
sconosciuto.<br />
5. Un favoloso appartamento<br />
a Parigi, Michelle Gable,<br />
Newton Compton Editori<br />
L’avventura di April, esperta d’antiquariato<br />
newyorkese, che parte<br />
con entusiasmo alla volta di Parigi<br />
per valutare un appartamento<br />
abbandonato da settant’anni.<br />
L’appartamento riserverà ad April<br />
diverse sorprese, rivelandosi un<br />
vero e proprio scrigno di tesori<br />
e ricordi preziosi.<br />
5<br />
4<br />
96 ITA EVENTI