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01006037

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finanza pubblica,

finanza pubblica, attraverso l'indicazione dell'entità delle risorse già esistenti nel bilancio. Articolo 7-ter (Misure di accelerazione e semplificazione organizzativa per l'attuazione delle politiche di coesione) Il comma 1 attribuisce all'Agenzia per la coesione territoriale la facoltà di stipulare apposite convenzioni, con le società in house delle amministrazioni dello Stato, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. La RT non considera la norma. Al riguardo, atteso che le misure recate dalla norma sono finalizzate tra l'altro ad accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione, andrebbe chiarito se la disposizione è suscettibile di determinare effetti sui saldi di finanza pubblica differenti rispetto a quelli scontati a legislazione vigente. Inoltre, andrebbe valutata la compatibilità della disposizione con la normativa europea in materia di servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, nella parte in cui si consente all'Agenzia di stipulare apposite convenzioni con le società in house delle amministrazioni dello Stato, atteso che l'articolo 192 del decreto legislativo n. 50 del 2016 prefigura affidamenti diretti da parte dell'amministrazione aggiudicatrice soltanto con proprie società in house. Articolo 7-quater (Misure in materia di credito di imposta) La disposizione in commento amplia, nella misura massima consentita dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, l'agevolazione fiscale - introdotta dalla legge di stabilità 2016 16 - riconosciuta in relazione all'acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in zone assistite di regioni del centro-sud Italia 17 . Si ricorda che la disciplina vigente attribuisce un credito di imposta per l'acquisizione di taluni beni strumentali 18 nel periodo dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alla dimensione aziendale: il 20% per le piccole imprese, il 15% per le medie imprese, il 10% per le grandi imprese. Per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, che acquisiscano beni strumentali nuovi, l’agevolazione è concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di stato del relativo settore. 16 17 18 Art. 1, commi da 98 a 110 della L. 28 dicembre 2015, n. 208. La disciplina vigente interessa le zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, 'ammissibili alle deroghe previste dall'art. 107, paragrafo 3, lett. a) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e le zone assistite delle regioni Molise Sardegna ed Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall'art. 107, paragrafo 3, lett. c) del citato Trattato, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C 82014) 6424 final del 16 settembre 2014. Meglio individuati al comma 99. 22

Il beneficio tributario è relativo ad acquisti - facenti parte di un progetto di investimento iniziale 19 - anche mediante sottoscrizione di contratti di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti (art. 1, comma 99). Il credito di imposta non trova applicazione per le imprese in difficoltà finanziaria 20 e per quelle operanti nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, del credito, della finanza e delle assicurazioni (art. 1, comma 100) L’agevolazione è commisurata alla quota del costo complessivo degli investimenti eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta relativi alle medesime categorie di beni d’investimento della stessa struttura produttiva, esclusi gli ammortamenti dei beni oggetto dell’investimento agevolato. Tuttavia, viene individuato un limite massimo per ciascun progetto di investimento agevolabile, distinto per dimensioni aziendali, pari a 1,5 milioni di euro per le piccole imprese, 5 milioni per le medie imprese e 15 milioni per le grandi imprese. Per gli acquisti mediante contratti di locazione finanziaria si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni, escluse le spese di manutenzione (art. 1, comma 101). Il credito di imposta non è cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi investimenti agevolati (art.1, comma 102). Sono quindi disciplinate le modalità per poter fruire del beneficio fiscale; in particolare, a seguito di apposita comunicazione all'Agenzia delle entrate circa l'intenzione di avvalersi dell'agevolazione tributaria, l'Agenzia stessa comunica alle imprese interessate l'autorizzazione alla fruizione del credito di imposta (art. 1, comma 103). L'agevolazione è utilizzabile esclusivamente in compensazione (art. 17 del D.Lgs. 241/1997), a decorrere dal periodo di imposta in cui è stato effettuato l'investimento e deve essere indicato nelle dichiarazioni dei redditi relativi ai periodi di imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l'utilizzo. Per l'agevolazione non trova applicazione il limite annuale di utilizzo (250.000 euro) previsto in termini generali per i crediti di imposta dall'art. 1, comma 53 della L. 244/2007 (art. 1, comma 104). Ulteriori disposizioni riguardano: la disciplina dell'agevolazione per i casi di ritardo nell'entrata in funzione dei beni rispetto alla data di acquisizione/ultimazione, per le dismissioni e le cessioni a terzi e le nuove acquisizioni (art. 1, comma 105); le conseguenze per i casi di indebita fruizione dell'agevolazione (art. 1, comma 106); il richiamo al rispetto dei limiti e condizioni previsti dalla disciplina europea (art. 1, comma 107); la copertura finanziaria (art. 1, comma 108). Le novità approvate dall'altro ramo del Parlamento riguardano: l'elevazione delle soglie di fruizione del credito in rapporto alla dimensione aziendale. Nella disciplina proposta il credito di imposta è attributo nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2010 21 . Per le regioni ammissibili alla deroga ex art. 107.3, lett. a) del TFUE (Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata, e dal 2017 la Sardegna) l'intensità massima dell'aiuto è del 25% ESL 22 per le grandi imprese, maggiorabile fino ad un massimo del 20% per le piccole imprese e fino ad un massimo del 10% per le imprese di medie dimensioni. Per le regioni ammissibili alla deroga ex art. 107.3, lett. c) del TFUE (Abruzzo e Molise) l'intensità massima dell'aiuto a finalità regionale è previsto al 10% ESL per le grandi 19 20 21 22 Come definito dall’articolo 2, punti 49, 50 e 51 del regolamento UE 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014. Come definite dalla comunicazione della Commissione europea 2014/C249/1 del 31 luglio 2014. Nel testo risultante dalle modifiche introdotte dalla Decisione C (2016) 5938 del 23 settembre 2016. Equivalente sovvenzione lordo. 23

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