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Al riguardo, per quanto

Al riguardo, per quanto attiene alla estensione del termine di durata del programma dell'amministrazione straordinaria (comma 1, lett. b) sino alla scadenza del termine ultimo per l'attuazione del predetto Piano ambientale, si fa presente che quanto evidenziato dalla RT, secondo cui l'eventuale prolungamento del trattamento di integrazione salariale in favore dei dipendenti delle imprese del gruppo Ilva in amministrazione straordinaria, derivante dalla possibile maggiore durata del programma, rientra comunque nella ordinaria gestione dell’apposito fondo di cui al decreto legislativo n. 148 del 2015, appare irrigidire la gestione del citato fondo, disponendone ex ante l'utilizzo con finalità di copertura. Si rileva peraltro che la RT non fornisce indicazioni riguardo alla possibile entità del relativo onere. Si evidenzia inoltre che la norma autorizza i commissari straordinari, nell’ambito dell’estensione della durata del programma dell’amministrazione straordinaria, ad individuare e realizzare ulteriori interventi di decontaminazione e risanamento ambientale anche mediante formazione e impiego del personale delle società in amministrazione straordinaria non altrimenti impegnato. In proposito andrebbero esclusi ulteriori oneri con riferimento a tali attività, ivi inclusi le previste misure di impiego e formazione dell’indicato personale. Infine, per quanto attiene al comma 1, lett. a), si deduce dalle stesse informazioni fornite dalla relazione illustrativa che il prestito non risulta attualmente (almeno in parte) rimborsato. Poiché la neutralità in termini di fabbisogno del settore statale dell’operazione di finanziamento di cui al citato articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 191 era collegata anche alla prevista restituzione delle somme in questione nel 2016, sarebbero utili elementi in merito al previsto profilo temporale dei rimborsi e ai conseguenti effetti già determinatisi in termini di fabbisogno, per la mancata corresponsione nel 2016 delle quote di rimborso, nonché agli effetti (positivi, ove non già scontati ai fini dei tendenziali) attesi per l’esercizio in corso ed, eventualmente, per quelli successivi in relazione allo slittamento dei medesimi versamenti. Sul nuovo comma 8.5, visto che la copertura dell'onere per l'immediato avvio delle attività propedeutiche alla realizzazione del piano è a carico delle risorse del programma nazionale complementare "Imprese e competitività 2014-2020", sarebbero necessari chiarimenti sulla disponibilità delle risorse senza pregiudicare interventi già avviati o programmati. Sull'utilizzo delle risorse rivenienti dalla restituzione dei finanziamenti statali al Gruppo ILVA, previsto dal comma 2, posto che il comma 6-bis ne prevedeva la restituzione a partire dal 2018, sarebbe necessario un chiarimento sul loro effettivo rientro. Esso potrebbe essere collegato a quanto previsto dal comma 6-undecies che prevede il versamento delle somme confiscate in via definitiva all'esito di procedimenti penali a titolo di restituzione del prestito statale di cui al comma 6-bis, fino alla concorrenza dell'importo. In merito ai profili di copertura del comma 4, considerato che il Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti 4

all'attualizzazione di contributi pluriennali, reca le necessarie disponibilità, non ci sono osservazioni 2 . Articolo 1-bis (Integrazione del trattamento CIGS per dipendenti del gruppo ILVA) Il comma 1, al fine di integrare il trattamento economico dei dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA per i quali sia avviato o prorogato, nel corso dell’anno 2017, il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, autorizza la spesa nel limite di 24 milioni di euro per l’anno 2017. All’onere pari a 24 milioni di euro si provvede mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato, da effettuare nell’anno 2017, di una quota di corrispondente importo delle disponibilità del Fondo di rotazione per la formazione professionale e per l’accesso al fondo sociale europeo di cui all’articolo 9, comma 5, del decreto-legge n. 148 del 1993 3 . È corrispondentemente ridotta di 24 milioni di euro la quota di risorse da destinare, ai sensi dell’articolo 5, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 150 del 2015, alla gestione a stralcio separata istituita nell’ambito dello stesso Fondo di rotazione per essere destinata al finanziamento di iniziative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 4 . La RT afferma che l'articolo propone un’integrazione all'articolo 1, comma 2 del decreto-legge n. 243 del 2016, con il quale sono disciplinate le modalità di impiego delle risorse rivenienti dalla restituzione degli importi erogati all'amministrazione straordinaria del gruppo ILVA a valere sui finanziamenti statali previsti dall'articolo l, comma 6-bis del decreto-legge n. 191 del 2015. In particolare, l’articolo aggiuntivo propone di integrare il trattamento economico dei dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA per i quali dovesse essere avviata o prorogata la cassa integrazione guadagni straordinaria nel corso del 2017. L'intervento riguarderà circa 3.500 dipendenti delle imprese del gruppo ILVA in amministrazione straordinaria. La RT rileva che, in caso di ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria nei confronti dei lavoratori sopra individuati, agli stessi, in base alla normativa 2 3 4 Sul cap. 7593 MEF attualizzazione contributi pluriennali risultano disponibili per cassa 333,5 milioni alla data del 10 febbraio. Il combinato disposto dell’art. 33 del decreto legislativo n. 150 del 2015 e dell’art. 15 del decreto-legge 19 giugno 2015 n. 78, ha previsto a carico del Fondo l’onere di finanziamento dei centri per l’impiego garantendo livelli essenziali di prestazioni in materia di servizi e politiche attive. A questo scopo è stato istituito il capitolo 7040. Secondo i dati forniti dalla Corte dei Conti sul rendiconto del bilancio dello Stato 2015, gli incassi da rientri in conto capitale sono pari a 164,4 milioni e altri incassi diversi dai precedenti per 19,7 milioni. Le uscite, per erogazioni in conto capitale sono pari a 139, 9 milioni mentre quelle diverse dalle erogazioni di capitale sono state pari a 4,7 milioni. Si fa presente che l’articolo 5, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 150/2015 prevede che l'Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (ANPAL) effettui la verifica dei residui passivi a valere sul Fondo di rotazione di cui all'articolo 9, comma 5, del D.L. n. 148/1993, relativi a impegni assunti prima della data di entrata in vigore del medesimo comma 4-bis al fine di un loro disimpegno. Il 50 per cento delle risorse disimpegnate confluisce in una gestione a stralcio separata istituita nell'ambito dello stesso fondo di rotazione per essere destinate al finanziamento di iniziative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il quale dispone delle risorse confluite nella gestione a stralcio separata delegando l'ANPAL ad effettuare i relativi pagamenti. 5

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LEGGE DI BILANCIO 2017
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