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Lavoro e Diritto 6 5

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(amministrative).

(amministrative). Sicché, accadde che il giorno immediatamente successivo alla stesura della Lettera Circolare del 22 agosto 2007, i vertici politici del Dicastero del Lavoro, con un comunicato stampa, chiarirono che sotto l'egida del citato art. 5 rientra anche la sospensione delle imprese edili; ciò, in considerazione del fatto che, darebbe luogo ad un vero e proprio paradosso escludere l'applicazione dello strumento della sospensione per violazione delle norme prevenzionistiche proprio nel settore più esposto a rischi per la salute dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel medesimo comunicato i vertici del Ministero del Lavoro non mancarono di ribadire quanto indicato, poco tempo prima, nella Nota del 12 luglio 2007 e cioè che la disciplina dell'art. 36 bis, in realtà, restava in vigore per regolare tutte quelle fattispecie estranee alla previsione di cui all'art. 5 L. n. 123/2007 e cioè per quelle attività edili avulse dalla realtà imprenditoriale 266 . Il Dicastero del Lavoro, peraltro, a pochi mesi dal comunicato stampa del 23 agosto 2007, nella già menzionata Circolare n. 24 del 14 novembre 2007, torna sulla questione affermando che, entrambe le disposizioni (art. 36 bis L. n. 123/2007 e art. 5 L. n. 123/2007) sono legate da una forte continuità volta a coniugare i principi di sicurezza e di regolarità del rapporto di lavoro con l'unica differenza che l'elemento innovativo introdotto dall'art. 5, (“gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza”) rafforza l'efficacia dello strumento interdittivo della sospensione; di conseguenza l'art. 5 non può non trovare applicazione anche riguardo alle aziende che operano nel settore edile, dove, come noto, è particolarmente spiccata l'esigenza di elevare gli standards di sicurezza e di tutela delle condizioni di lavoro 267 . L'intervento chiarificatore del Dicastero, quindi, prima nel comunicato stampa del 23 agosto 2007 e poi con la Circolare n. 24 del 14 novembre 2007, evita il determinarsi di quella intollerabile situazione paradossale a cui la mera applicazione letterale della norma avrebbe dato luogo. § 5. Dopo il “frenetico” biennio 2008 – 2009, la quiete “apparente” della disciplina sulla sospensione imprenditoriale L'arco temporale che intercorre dall'aprile del 2008 all'agosto del 2009 è segnato dal susseguirsi di azioni legislative che, alla luce dei problemi applicativi emersi, affinano l'istituto della sospensione dell'attività di impresa. Innanzitutto, il 15 maggio 2008 entra in vigore il tanto atteso Testo Unico 266 V. Lippolis e G. Anastasio, Sospensione dell'attività d'impresa, in La Circolare di Lavoro e Previdenza, Supplemento n. 47/2009 e L. Galantino, Diritto del Lavoro, Giappichelli Editore, Torino, 2010, 378, nota 14. 267 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Circolare n. 24 del 14 novembre 2007 … cit., 2. 109 109

sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81), il quale accoglie nella propria struttura anche il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale: esso ne riscrive la disciplina nella ferma convinzione, già presente nelle scelte di politica legislativa ispiratrici dell'art. 36 bis. L. n. 248/2006 268 , che l'attività di contrasto al lavoro nero o irregolare sia, in realtà, strettamente collegata a quella di promozione della sicurezza negli ambienti di lavoro (art. 14) 269 . In un'ottica di riorganizzazione e di semplificazione della materia protezionistica del lavoro 270 , il Legislatore del 2008 abroga sia l'art. 36 bis L. n. 248/2008 271 sia l'art. 5 L. n. 123/2007 272 , ponendo così fine alle problematiche determinate dalla “difficile convivenza” delle due norme; problematiche a cui gli sforzi interpretativi della prassi ministeriale hanno cercato di porvi rimedio. Inoltre, il Legislatore del 2008 interviene anche sulla revoca della sospensione, innovando la condizione economica prevista dall'art. 5 L. n. 123/2007: in luogo della “sanzione amministrativa aggiuntiva”, pari ad un quinto delle sanzioni amministrative complessivamente irrogate, prevede una “somma aggiuntiva unica” pari a duemilacinquecento euro (art. 14, co. 4, lett. c e, co. 5, lett. b, d. lgs. n. 81/2008). Quest'ultima, per espresso volere legislativo, è destinata all'integrazione di un apposito Fondo per l'occupazione, atto a finanziare la lotta al lavoro sommerso ed irregolare, in caso di revoca della sospensione per lavoro nero; è, invece, destinata ad integrare un apposito capitolo regionale per il finanziamento dell'attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, in caso di revoca della sospensione per gravi e reiterate violazioni della disciplina la salute e sicurezza del lavoro. Trascorsi pochi mesi dall'entrata in vigore dell'art. 14 d. lgs. n. 81/2008, il Legislatore torna sulla materia della sospensione dell'attività d'impresa con la Legge n. 133 del 6 agosto 2008 273 , mediante la quale cancella dal testo della norma il presupposto delle reiterate violazioni dei tempi di lavoro. Dopo circa un anno il Legislatore, ancora una volta, ripensa la disciplina dell'ordine di sospensione: formula il D. Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 274 con cui detta “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in 268 Sulla presunzione di legge introdotta nell'ordinamento dall'art. 36 bis L. n. 248/2008, secondo cui il lavoro irregolare determina in modo automatico condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro, si richiama quanto sopra indicato alla nota 205. 269 In tal senso L. Galantino, Diritto del Lavoro...cit., 378. 270 Sull'argomento si richiama quanto illustrato nel Capitolo Primo, Sezione Seconda, § 3.2. 271 Per effetto dell'art. 304, comma 1, lett. b, D. Lgs. n. 81/2008 272 Per effetto dell'art. 304, comma 1, lett. c , D. Lgs. n. 81/2008 273 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008, Supplemento Ordinario n. 196. 274 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 5 agosto 2009, Serie Generale, n. 142/L. 110 110