Views
1 year ago

Lavoro e Diritto 6 5

dHTbNFb

Il Ministero del

Il Ministero del Lavoro conviene con tale dottrina 288 , dal momento che con la nota Circolare n. 33 del 10 novembre 2009 prende posizione al riguardo, constatando come il provvedimento di sospensione, sebbene nasca fondamentalmente per assolvere ad una funzione cautelare, in quanto volto “a far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori”, persegua anche una finalità punitiva connessa sia all' “impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria” sia a quelle condotte che reiterano gravi violazioni “in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro” 289 . Del resto, il profilo sanzionatorio dell'istituto è stato sempre ben chiaro nella mente del Legislatore: anche a voler prescindere dall'esplicita considerazione degli effetti afflittivi che il provvedimento di sospensione indiscutibilmente produce 290 , non può, di certo, essere ritenuto casuale il fatto che nei Lavori preparatori al decreto legislativo n. 81/2008 si parli di sospensione dell'attività di impresa in termini di “sanzione” 291 . Anche la dottrina amministrativistica più accorta, nel tentativo di delineare i caratteri tipici della sanzione, muove dalla considerazione secondo cui la sanzione ha carattere eminentemente afflittivo, essendo immediata e diretta conseguenza di un comportamento antigiuridico; da tale premessa, ad avviso della medesima dottrina, deriva il corollario a tenore del quale non è sanzione la misura di carattere preventivo e cautelare che non abbia come presupposto l'accertamento della violazione della legge a meno che (tale misura) non sia fondata sull'accertato prosecuzione dell'attività di impresa svolta mediante ricorso al “lavoro sommerso e irregolare” ed, al contempo, mira a perseguire “la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”. L'A. osserva come nelle due fattispecie non sia vero che i valori citati vengono messi in pericolo in modo simultaneo ed, a titolo esemplificativo, fa riferimento a molte attività commerciali, nello svolgimento delle quali, alle prestazioni di “lavoro sommerso o irregolare”, non si accompagna alcuna minaccia per la sicurezza del lavoro. Non a caso – considera l'A. - sono stati adottati molti più atti di sospensione per l'esistenza di forme di “lavoro sommerso e irregolare” che per pretese minacce alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori. 288 In dottrina la natura sanzionatoria del provvedimento di sospensione è sostenuta anche da F. Bacchini, Cosa cambia realmente in materia di sicurezza sul lavoro. Guida alle modifiche dell'originario “Testo Unico sulla Sicurezza”, Hyper, Venezia, 2009, 31, il quale, con riferimento alla natura del procedimento di sospensione, asserisce che “mentre il fine specifico induce a ritenere che lo stesso abbia natura cautelare piuttosto che valenza di tipo procedimentale amministrativo, il riferimento alla reiterazione quale presupposto del provvedimento e il sistema di impugnazione con il ricorso in via amministrativo-gerarchica, ha fatto propendere per la natura sanzionatoria di tipo amministrativo”. 289 Così, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Circolare n. 33 del 10 novembre 2009, 1, reperibile in http// www.lavoro.gov.it 290 Sugli effetti del “blocco” dell'attività lavorativa produce nei confronti dell'impresa (sospesa) si richiama quanto enunciato nel Capitolo Secondo, § 3.1. 291 Vedi, Senato della Repubblica, Lavori preparatori, Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (G.U. n. 101 del 30 aprile 2008, Suppl.ord. n. 108), Servizio dei resoconti e della comunicazione istituzionale, Roma, n. 7 marzo 2009, 69. 123 123

pericolo della violazione stessa da parte del soggetto 292 . Dunque, il profilo cautelare – preventivo di un atto non è a priori incompatibile con quello sanzionatorio; in particolare, è vero che la sospensione dell'attività d'impresa persegue finalità protezionistiche, ma è parimenti vero che essa presuppone sempre la violazione di una disciplina normativa (lavoro “nero” o gravi e reiterate violazioni della disciplina antinfortunistica). Ne segue la compatibilità del fine preventivo-cautelare con quello afflittivo, tipico della sanzione. Già dal 2006, quando il provvedimento di sospensione delle attività imprenditoriali ha trovato ingresso nell'ordinamento giuslavoristico italiano, detto istituto viene collocato nell'ambito dei provvedimenti amministrativi sanzionatorio/interdittivi (discrezionali) con finalità cautelari: il Legislatore, in talune ipotesi avvertite come particolarmente gravi per la salute e sicurezza dei lavoratori, ritenendo non sufficienti le sole sanzioni pecuniarie vigenti nell'ordinamento, ha previsto ulteriori strumenti di tutela tra cui quello interdittivo dell'attività fonte di pericolo 293 . La novella dell'art. 14 D. Lgs. n. 81/2008, operata con il correttivo del 2009, quindi, non fa altro che meglio specificare le finalità, da sempre, sottese all'istituto. Proprio dalle finalità dell'ordine di sospensione deve muovere l'indagine sulla sua disciplina per meglio coglierne portata e peculiarità. § 3. Le fattispecie che legittimano l'ordine di sospensione: i presupposti applicativi Le finalità a cui l'ordinamento tende perseguire con il provvedimento di sospensione emergono dagli stessi presupposti normativi dell'istituto. 292 In tal senso E. Casetta, Manuale di diritto amministrativo, Giuffrè, Milano, 2003, 309. 293 Così, M. Rinaldi, Il regime sanzionatorio in Il diritto privato nella giurisprudenza - Lavoro (a cura di) P. Cendon, Volume III, Utet, Milano, 2009, 184 e 185. L'A. ravvisa la misura punitiva principale del provvedimento di sospensione nella sanzione interdittiva dell'attività di impresa di natura cautelare e di durata potenzialmente illimitata, posto che una mancata revoca o un mancato annullamento lasciano in vita il provvedimento anche in perpetuo. L'A. sottolinea come questa punizione dovrebbe fungere, nelle intenzioni del Legislatore, da mezzo di pressione per indurre l'imprenditore a sanare le situazioni irregolari accertate, sottese alla sua emanazione. A questa sanzione principale se ne aggiungono altre, che incidono tanto sul profilo pecuniario del destinatario del provvedimento quanto su quello dell'autonomia contrattuale dello stesso, poiché, quest'ultimo, a causa dell'ordine di sospensione si vede investito, altresì, da un provvedimento di interdizione alla contrattazione con l'Amministrazione ed alla partecipazione a gare pubbliche. Si segnala che su quest'ultimo profilo interdittivo si dirà al § 10 del presente Capitolo. 124 124

Bollettino num.5 Diritti & Lavoro - Falcri
Sulle categorie del diritto del lavoro "riformate"
1. Stress-lavoro correla - PuntoSicuro
“Novissime” modifiche alla disciplina delle s.r.l.s. - Diritto Societario ...
Paolo De Stefani, Profili di diritto penale internazionale nella ...
i diritti fondamentali e la direttiva sull'orario di lavoro - ETUC
1. Stress-lavoro correla - PuntoSicuro
20141229-101932_rusciano_zoppoli_n3-2014pdf
Volume 3 – Lavoro, famiglia, disabilità. I diritti del ... - ASL TO 1
IL MOBBING NEL RAPPORTO DI LAVORO - Camera Penale di Monza
Regolamento del Calcio a 5 2011 - Diritto Calcistico
RLS e Sicurezza sul lavoro - Nursind
Broszura - Budownictwo_IT_1.indd - Ministero del Lavoro e delle ...
"Demo" n. 5: Il Garante dei diritti dei detenuti (pdf) - Mattia Civico
Il coordinatore in materia di salute e sicurezza nei cantieri ai ... - INFN
Tesi dottorato Jean-Paule Castagno_stampata - BOA Bicocca Open ...
00 - Copertina n. 9-2009.indd - Centro Studi Lavoro e Previdenza
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in friuli venezia giulia - Cgil Fvg
VIETATO L'ACCESSO... AL LAVORO INSICURO - Anmil
Corso di Fondamenti di Diritto - My LIUC
DIRITTI IN CRESCITA - Ministero del lavoro, salute e politiche sociali
Regolamento del Calcio a 5 2011 - Diritto Calcistico
Manuale sul diritto europeo in materia di asilo, frontiere e ...