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Lavoro e Diritto 6 5

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Attenta dottrina coglie

Attenta dottrina coglie una linea di continuità tra tale disposizione e l'art. 38 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163) 410 : quest'ultimo prevede l'esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi nonché l'esclusione dall'affidamento di subappalti per quei soggetti che hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, di norme previdenziali e assistenziali, di norme in materia di sicurezza e, più genericamente, di ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro (art. 38, co. 1, lett. e) o nei cui confronti è stato applicato il provvedimento di sospensione dell'attività d'impresa (art. 38, co. 1, lett. m). L'identità di ratio va ravvisata nell'intento del Legislatore di evitare che risorse pubbliche possano in qualche modo implementare fenomeni distorsivi del mercato e, quindi, favorire così quelle imprese che, per ridurre i costi di produzione, violano le regole previdenziali e/o protezionistiche. La natura sanzionatoria del provvedimento accessorio de quo impone il rispetto del principio di proporzionalità tra la violazione commessa e la pena applicata; ciò implica la conseguenza che il provvedimento interdittivo non può avere durata illimitata. Sicché, sulla scorta delle direttive formulate dal Ministero delle Infrastrutture nella già indicata Circolare n. 1733 del 3 novembre 2006, alla luce della laconica disposizione contenuta nel dettato dell'art. 36 bis L. n. 248/2006, il Legislatore del 2009 novella l'art. 14 cit. disciplinando in modo compiuto anche il profilo temporale del provvedimento di interdizione contrattuale con le Pubbliche Amministrazioni, prevedendo che la durata del provvedimento: 1. è pari alla citata sospensione nel caso in cui la percentuale dei lavoratori irregolari sia inferiore al cinquanta per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro; 2. è pari al doppio della durata della sospensione e comunque non superiore 410 o al Ministero delle infrastrutture, così come già previsto dall'art. 36 bis del D.L. n. 223/2006, ovvero alla Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La scelta del soggetto destinatario della comunicazione dovrà evidentemente avvenire sulla base delle attività svolta dall'impresa sospesa (...)”, cfr. Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Circolare n. 33 del 10 novembre 2009 … cit., 12. Cfr. V. Lippolis e G. Anastasio, La sospensione dell'attività d'impresa … cit., 22 e 23. Gli AA. osservano, inoltre, che il Legislatore del 2008, stante l'identità di ratio tra l'interdizione, quale sanzione accessoria prevista dall'art. 14 T.U. Sicurezza e l'interdizione di cui all'art. 38 del T.U. dei contratti pubblici, si è occupato soltanto dell'efficacia del provvedimento interdittivo, rimettendo la regolamentazione del relativo procedimento alla Circolare Ministero Infrastrutture n. 1733 del 3 novembre 2006...cit., (in merito alla quale si rinvia alla 208 del Capitolo Secondo). Peraltro, anche il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Circolare n. 33 del 10 novembre 2009...cit., 13, ricorda come la previsione del provvedimento interdittivo compiuta dall'art. 14 T.U. Sicurezza, inevitabilmente va a sovrapporsi ad altre forme di interdizione alla contrattazione con l'Amministrazione introdotte dal Legislatore, fra cui quella relativa al rilascio del Documento di regolarità contributiva (cosiddetto DURC), l'assenza del quale, appunto, esclude la partecipazione ad appalti pubblici di lavori, servizi e forniture. 169 169

a due anni nel caso in cui: - la percentuale dei lavoratori irregolari sia pari o superiore al cinquanta per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro; - nei casi di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro; - nei casi di reiterazione (della sospensione): in siffatta ipotesi il dies a quo del periodo di interdizione è successivo al termine del precedente periodo di interdizione 411 3. è pari a due anni nel caso in cui non sia intervenuta la revoca del provvedimento di sospensione entro quattro mesi dal giorno della sua emissione, fatta salva l'adozione di eventuali successivi provvedimenti di rideterminazione della durata dell'interdizione a seguito dell'acquisizione della revoca della sospensione. Il Dicastero del Lavoro sottolinea come la durata del provvedimento di interdizione alla contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni sia strettamente legato alla durata effettiva del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale; ciò ha come conseguenza il fatto che la comunicazione ai fini dell'esclusione dell'impresa sospesa dalla pubblica contrattazione non sarà dovuta qualora l'ordine di sospensione, seppur valido ed efficace, abbia, comunque, una durata “pari a zero” e cioè quando, in caso di differimento dei relativi effetti ex art. 14, co. 11 bis, la revoca di questo intervenga prima che il fermo inizi a spiegare la sua efficacia 412 . Ne deriva, così, un evidente incentivo alla regolarizzazione; infatti, la possibilità che l'ordinamento riconosce, per scongiurare il rischio della sanzione accessoria alla interdizione dalla contrattazione pubblica, spinge le imprese ad attivarsi per conseguire la revoca della sospensione, la quale - come meglio si dirà oltre – comporta la “messa a punto” della normativa violata. Per quanto concerne l'efficacia del provvedimento interdittivo alla contrattazione con le Pubbliche Amministrazioni, occorre osservare come questo, a differenza dell'ordine di sospensione, investa l'impresa complessivamente intesa; quindi, l'oggetto di tale provvedimento è dato da qualsiasi attività contrattuale esercitata dall'impresa stessa nei riguardi di qualsivoglia Amministrazione 413 . L'autonomia del provvedimento di interdizione rispetto a quello 411 Così osservano, P. Pennesi e P. Rausei, La sospensione dell'attività imprenditoriale in M. Tiraboschi e L. Fantini (a cura di) Il Testo Unico della salute e sicurezza sul lavoro dopo il correttivo (D. Lgs. n. 106/2009) … cit., 1032. 412 Vedi, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Circolare n. 33 del 10 novembre 2009...cit.,12. 413 Cfr. Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Circolare n. 33 del 10 novembre 2009...cit.,12. 170 170

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