Views
1 year ago

Lavoro e Diritto 6 5

dHTbNFb

§ 11.2. Lo jus

§ 11.2. Lo jus poenitendi dell'Amministrazione e il conseguente atto di ritiro Si è già avuto occasione di considerare come nessuna perplessità sia stata mai sollevata sul possibile esercizio del potere di autotutela dell'Amministrazione rispetto al provvedimento di sospensione adottato 443 . Vi sono una serie di ipotesi che segnano una sorta di casistica in riferimento alle quali il rifiuto dell'annullamento del provvedimento di sospensione (palesemente) illegittimo si sostanzierebbe in una scelta irragionevole ed inopportuna anche per la stessa Amministrazione, rispetto alla quale, quest'ultima, potrebbe essere chiamata a darne conto in sede giudiziale e, quindi, a subirne persino i costi (a fronte di eventuali richieste risarcitorie). Si pensi alle ipotesi in cui sussiste un mero errore di calcolo nel computo della percentuale – soglia; ai casi in cui il datore di lavoro dimostri, solo dopo la notifica del provvedimento sospensivo, che le posizioni lavorative per cui se ne è disposta l'adozione, in realtà, erano già note all'Amministrazione prima che avvenisse l'accesso ispettivo; alle fattispecie in cui i lavoratori sono stati regolarizzati in epoca anteriore all'adozione del provvedimento di sospensione emesso su segnalazione 444 ; ed a tutte le ipotesi in cui l'atto sospensivo è stato emanato al di fuori delle ipotesi legislativamente previste 445 . In ognuna delle enunciate fattispecie manca il bene giuridico che il provvedimento di sospensione intende tutelare, divenendo così anche immotivato ed ingiusto il profilo punitivo di cui questo strumento è, comunque, portatore. § 11.3. I rimedi impugnatori La maggioranza delle imprese di fronte al provvedimento di sospensione preferisce regolarizzare per ottenere la revoca 446 ; è parimenti vero, però, che vi è anche chi preferisce, invece, avvalersi dei vari regimi impugnatori dell'atto 443 444 445 446 quando, ad esempio, l'attività di un'impresa venga sospesa sia per reiterate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro con provvedimento emesso dal personale ispettivo delle Asl e sia per impiego di personale irregolare con provvedimento emesso dagli organi di vigilanza ministeriali. Sulla capacità della Pubblica Amministrazione di ritirare i proprii atti dal mondo giuridico, sull'applicabilità degli artt. 21 quinquies e 21 nonies della L. n. 241/1990, come integrata dalla L. n. 15/2005, e sull'efficacia temporale di detti atti, si rinvia a quanto esposto nel Capitolo Secondo, § 3.2. In riferimento all'esercizio del potere di autotutela dell'Amministrazione rispetto al provvedimento di sospensione emanato su segnalazione si rinvia al § 4.2, nota 54, del presente capitolo. Cfr. V. Lippolis e G. Anastasio, La sospensione dell'attività d'impresa...cit., 18 e 19. E. Gragnoli, La protezione della salute e della sicurezza e le disposizioni di contrasto al lavoro irregolare (art. 14, D. Lgs. 9.4.2008, n. 81) … cit., 229. 179 179

iconosciuti dall'ordinamento in sede amministrativa ed in sede giurisdizionale. In ogni caso, nulla osta al datore di lavoro sospeso di agire per conseguire la revoca ed, al contempo, ricorrere (nei termini di legge) avverso il provvedimento; tuttavia, questa “doppia strada” implica costi in termini di tempo e di denaro che non tutte le imprese vogliono e/o possono sostenere. § 11.3.1. I ricorsi amministrativi: la conferma della natura sanzionatoria di tipo amministrativo del provvedimento di sospensione In tema di ricorsi in via amministrativa, il correttivo del 2009 non reca alcuna modifica a quanto disposto dal Legislatore del 2008; si è visto, infatti, come i precedenti Legislatori (del 2006 e del 2007), pur non disponendo nulla sul punto, non creino alcun vuoto di tutela per il soggetto privato destinatario dell'ordine di sospensione, stante la non definitività del provvedimento ed attesa, quindi, la possibilità di esperire il rimedio del ricorso gerarchico ex artt. 1 e ss. del D.P.R. 24 novembre 1971 n. 1199 447 . Il Legislatore del 2009 ribadisce che contro il provvedimento di sospensione è ammesso ricorso entro trenta giorni (dalla sua notifica) alla Direzione Regionale del Lavoro territorialmente competente 448 , allorquando la sospensione sia stata disposta dagli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro oppure al Presidente della Giunta Regionale, ove la sospensione sia stata disposta dagli organi di vigilanza delle aziende sanitarie locali. Con particolare riguardo alle Amministrazioni competenti a decidere il ricorso avverso il provvedimento di sospensione, non può non notarsi come il Legislatore abbia trascurato di individuare il soggetto da adire in caso di impugnazione del fermo disposto dal Comando dei Vigili del Fuoco: secondo attenta dottrina, dal momento che tali provvedimenti di sospensione sono collegati alle sole gravi e reiterate violazioni della disciplina prevenzionistica, potrebbe sostenersi che la competenza a decidere detti ricorsi spetti al Presidente della giunta regionale 449 . In punto di disciplina il Legislatore del 2009 conferma che le Autorità competenti alla ricezione del ricorso sono tenute a pronunciarsi entro quindici giorni dalla notifica dello stesso; decorso inutilmente detto termine, il 447 448 449 Al riguardo si richiama quanto illustrato nel Capitolo Secondo, § 3.3. Come osservano P. Pennesi e P. Rausei, La sospensione dell'attività imprenditoriale in M. Tiraboschi e L. Fantini (a cura di) Il Testo Unico della salute e sicurezza sul lavoro dopo il correttivo (D. Lgs. n. 106/2009) … cit., 1033, la Direzione Regionale territorialmente competente è quella nel cui ambito insiste l'Ufficio ministeriale che ha adottato il provvedimento di sospensione oggetto del ricorso. Così osserva E. Gragnoli, La protezione della salute e della sicurezza e le disposizioni di contrasto al lavoro irregolare (art. 14, D. Lgs. 9.4.2008, n. 81) … cit., 229. 180 180

Bollettino num.5 Diritti & Lavoro - Falcri
i diritti fondamentali e la direttiva sull'orario di lavoro - ETUC
20141229-101932_rusciano_zoppoli_n3-2014pdf
Sulle categorie del diritto del lavoro "riformate"
1. Stress-lavoro correla - PuntoSicuro
Volume 3 – Lavoro, famiglia, disabilità. I diritti del ... - ASL TO 1
“Novissime” modifiche alla disciplina delle s.r.l.s. - Diritto Societario ...
1. Stress-lavoro correla - PuntoSicuro
Paolo De Stefani, Profili di diritto penale internazionale nella ...
VIETATO L'ACCESSO... AL LAVORO INSICURO - Anmil
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in friuli venezia giulia - Cgil Fvg
DIRITTI IN CRESCITA - Ministero del lavoro, salute e politiche sociali
IL MOBBING NEL RAPPORTO DI LAVORO - Camera Penale di Monza
Atti Primo Seminario Nazionale Sociologia del Diritto a - Ristretti.it
Regolamento del Calcio a 5 2011 - Diritto Calcistico
RLS e Sicurezza sul lavoro - Nursind
Broszura - Budownictwo_IT_1.indd - Ministero del Lavoro e delle ...
"Demo" n. 5: Il Garante dei diritti dei detenuti (pdf) - Mattia Civico
Corso di Fondamenti di Diritto - My LIUC
Il coordinatore in materia di salute e sicurezza nei cantieri ai ... - INFN
Regolamento del Calcio a 5 2011 - Diritto Calcistico
Manuale sul diritto europeo in materia di asilo, frontiere e ...
I provvedimenti disciplinari in azienda - API - Teramo
Tesi dottorato Jean-Paule Castagno_stampata - BOA Bicocca Open ...