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Lavoro e Diritto 6 5

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CAPITOLO QUARTO I

CAPITOLO QUARTO I profili penali del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale SOMMARIO: § 1. Premessa: la commistione tra il provvedimento amministrativo di sospensione e la disciplina penalistica - § 2. Gli Ispettori del Lavoro e la loro veste di “ufficiali di polizia giudiziaria”: le “braccia” della Costituzione - § 3. I rapporti tra il provvedimento di sospensione e il sequestro, quale misura cautelare reale - § 4 L'inosservanza del provvedimento di sospensione: un nuovo (duplice) reato nella legislazione penale - § 4.1. L'inottemperanza del provvedimento di sospensione adottato per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro - § 4.1.1. L'applicazione delle misure premiali contemplate dal D.Lgs. n. 81/2008: un'ipotesi giuridicamente ammissibile, ma sostanzialmente discutibile - § 4.2. L'inottemperanza del provvedimento di sospensione adottato per lavoro irregolare - § 4.2.1. L'applicazione delle misure premiali contemplate dal D.Lgs. n. 81/2008: un possibile disincentivo alla revoca del provvedimento di sospensione? - § 5. Gli aspetti comuni alle due fattispecie criminose - § 6. L'esposizione a pericolo per l'incolumità del lavoratore: nell'intervento cautelare del provvedimento amministrativo di sospensione e nella repressione penale del “caporalato” (603 bis c.p.) - § 6.1. La tutela della persona del lavoratore attraverso la tutela del lavoro in sicurezza: una scelta legislativa di campo e non di settore - § 6.2. Gli ispettori del lavoro quali ufficiali di polizia giudiziaria: il filo diretto tra la situazione di fatto e l'esercizio dell'azione penale § 1. Premessa: la commistione tra il provvedimento amministrativo di sospensione e la disciplina penalistica Dalla disamina della disciplina del provvedimento di sospensione dell'attività d'impresa emerge come quest'ultimo brilli, nel mondo degli atti amministrativi, di luce propria, nel senso che detto provvedimento vanta peculiarità tali che lo rendono speciale rispetto a qualsiasi altro atto amministrativo: si è visto come la principale natura di carattere cautelare di detto provvedimento affianchi quella propriamente sanzionatoria di tipo amministrativo, sebbene le regole che governano il procedimento amministrativo ordinario non abbiano rispetto ad esso alcun rilievo. Tale istituto, proprio per le sue nobili e difficili finalità, che ne giustificano i tratti peculiari, presenta un fascino tutto suo che non può non suscitare vivace curiosità anche laddove si considerino le sue implicazioni con la disciplina penalistica; il rilievo di queste è tale da meritare le dovute, seppur sintetiche, considerazioni. 185 185

§ 2. Gli Ispettori del Lavoro e la loro veste di “ufficiali di polizia giudiziaria”: le “braccia” della Costituzione Ogni considerazione sul ruolo degli ispettori del lavoro nel contesto giuslavoristico italiano deve muovere dalla nota sentenza del Giudice delle Leggi n. 10 del 2 febbraio 1971 455 : al di là del tema specifico su cui la Consulta è intervenuta, detta decisione è entrata nella storia dell'attività ispettiva italiana per aver riconosciuto negli Ispettori del Lavoro la figura ed il ruolo di coloro i quali attuano, rendendole effettive, le garanzie previste dall'ordinamento costituzionale a presidio dei lavoratori e delle condizioni di lavoro in genere. Con la citata sentenza la Consulta ha precisato che l'osservanza della legislazione giuslavoristica e previdenziale rientra nei fini propri della disciplina dei rapporti economici voluta dalla Costituzione: la tutela del lavoro e della previdenza sociale sono, infatti, da questa considerati elementi essenziali dell'ordinamento della vita economica inscindibilmente connessi con gli altri aspetti dell'organizzazione e dell'attività produttiva. In armonia con il noto principio secondo cui la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni (art. 35), la Costituzione vuole che l'iniziativa economica debba svolgersi in modo da non recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (art. 41, co. 2); riconosce il diritto dei lavoratori alla previdenza e alle assicurazioni sociali (art. 38); prevede i controlli perché l'attività economica sia indirizzata e coordinata a fini sociali (art. 41, co. 3). Le leggi dirette all'attuazione di questi principi sono, quindi, parte integrante dell'ordinamento dei rapporti economici garantiti dalla Costituzione ed i mezzi per assicurarne l'osservanza si sostanziano nell'attività di controllo da cui dipende la loro “effettività”. In particolare, rientra nella funzione di vigilanza preventiva, istituzionalmente propria del Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro (art. 4 legge 22 luglio 1961, n. 628) 456 l'esercizio di tutte le indagini dirette a controllare 455 Reperibile in http//www.giurcost.org. Con detta sentenza la Corte Costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, co. 2, del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520, secondo cui “Gli ispettori hanno facoltà di visitare in ogni parte, a qualunque ora del giorno ed anche della notte, i laboratori, gli opifici, i cantieri, ed i lavori, in quanto siano sottoposti alla loro vigilanza, nonché i dormitori e refettori annessi agli stabilimenti; non di meno essi dovranno astenersi dal visitare i locali annessi a luoghi di lavoro e che non siano direttamente od indirettamente connessi con l'esercizio dell'azienda, sempre che non abbiano fondato sospetto che servano a compiere o a nascondere violazioni di legge”. In particolare la Consulta ammette che funzionari della Pubblica Amministrazione accedano nell'altrui domicilio nonostante l'inviolabilità di questi sancita dalla Costituzione, purché tale accesso avvenga solo ed esclusivamente “per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali” (art. 14, co. 3, Cost.). Per un'ampia e approfondita illustrazione della citata pronuncia, si segnala S. Margiotta, L'attività ispettiva in G. Amoroso, V. Di Cerbo, A. Maresca (a cura di), Le fonti del diritto italiano. Diritto del Lavoro … cit., 2342 e ss. 456 Art. 4 L. 22 luglio 1961, n. 628 (“Modifiche all'ordinamento del Ministero del lavoro e della previdenza sociale”) 1. L'Ispettorato del lavoro ha il compito: a) di vigilare sull'esecuzione di 186 186

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