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Lavoro e Diritto 6 5

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soggetto autonomo

soggetto autonomo rispetto all’utilizzatore 523 . Si è innanzi osservato come il riferimento testuale all’attività di intermediazione sembri escludere che all’utilizzatore finale del lavoro possa essere contestato il reato di “caporalato”; tuttavia, a ben vedere, tale esclusione striderebbe con le finalità della nuova figura criminosa volte a colpire quelle forme di sfruttamento del lavoro così degradanti da far percepire, anche a livello istituzionale, il fenomeno de quo come “particolarmente odioso”. In ogni caso, in base ai principi generali dell'ordinamento penale in materia di concorso di persone nel reato (art. 110 c.p.), resta fermo il fatto che il datore di lavoro, laddove consapevole dei metodi utilizzati dall’intermediario, potrà essere ritenuto correo nel reato di nuovo conio per il solo fatto di avergli commissionato il reclutamento e la direzione della manodopera 524 . Con particolare riguardo alle connotazioni modali della condotta tipica, appare pacifico che la violenza, la minaccia e l'intimidazione possano ricorrere alternativamente, mentre ciò che resta ineludibile è il dato dell’approfittamento dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori 525 ; l'approfittamento, infatti, “costituisce il nucleo centrale della fattispecie criminosa, nonché l'espressione più significativa del disvalore della condotta antidoverosa per l'evidente riprovevolezza sociale e morale del comportamento” 526 . Apprezzabile lo sforzo del Legislatore di definire il concetto di “sfruttamento”, che deve caratterizzare l'attività lavorativa oggetto della condotta di organizzazione: ragion per cui, la verifica in ordine alla sussistenza o meno della condizione di sfruttamento va compiuta alla stregua degli indici sintomatici dettati dall'art. 603 bis, 2 co., c.p.. Questi ricorrono ove dovesse sussistere una o più delle seguenti circostanze: 1) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o, comunque, in modo sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato; 2) la sistematica violazione della normativa relativa all'orario di lavoro, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria, alle ferie; 3) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di 523 Vedi, Relazione n. III/11/2011, 5 settembre 2011, a cura dell'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione ...cit., 4 e R. Bricchetti, L. Pistorelli, Caporalato: per il nuovo reato pene fino a 8 anni in Guida al Diritto, 3 settembre 2011, n. 35, 51. 524 Così, Relazione n. III/11/2011, 5 settembre 2011, a cura dell'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione ...cit., 4 525 Vedi, Relazione n. III/11/2011, 5 settembre 2011, a cura dell'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione ...cit., 5, ove, peraltro, viene segnalata la scarsa autonomia concettuale esistente tra i termini “minaccia” ed “intimidazione” e tra quelli “necessità” e “bisogno”, i cui accoppiamenti sembrano, dunque, dar luogo a vere e proprie endiadi. 526 Cfr. F. Bacchini, Il nuovo reato di cui all'art. 603 bis c.p.: intermediazione illecita con sfruttamento della manodopera ...cit., 654, che in ordine alla portata della nozione di “approfittamento” richiama la posizione di P. Rausei, Intermediazione illecita con sfruttamento della manodopera in Diritto e Pratica del Lavoro, n. 34/2011, 1993. 213 213

sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l'incolumità personale; 4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti. Proprio tra queste quattro “spie” del reato di caporalato 527 , occorre riflettere, seppur brevemente, su quelle enunciate ai n. 2), 3) e 4). In riferimento alle inosservanze dei tempi di lavoro è dato cogliere un collegamento con quanto inizialmente previsto dal Legislatore in tema di sospensione dell'attività d'impresa; le reiterate violazioni della disciplina sull'orario di lavoro e sui riposi, infatti, costituivano uno dei presupposti per l'adozione del provvedimento di sospensione. Riguardo alla sussistenza di infrazioni della materia antinfortunistica, occorre, sin da subito, rilevare come la formulazione di questo indice sia “sicuramente meritevole di lode” 528 . Del pari, altrettanto significativo è il dato di fatto in base al quale, in riferimento a detto indice, il Legislatore non abbia previsto il requisito della “sistematicità delle violazioni” e cioè non abbia preteso che le violazioni in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro fossero reiterate (contrariamente a quanto disposto in relazione ai criteri enunciati ai numeri 1 e 2, ove la “sistematicità” delle violazioni è requisito indispensabile perché possa configurarsi l'ipotesi di “sfruttamento”). Senonché, in dottrina non è mancato chi ha sollevato alcune perplessità in ordine al criterio in parola, dal momento che questi prevede la configurabilità dello sfruttamento ove la violazione della legislazione antinfortunistica esponga a pericolo la salute e la sicurezza del lavoratore: in realtà, ogni norma prevenzionistica è posta a salvaguardia dell'incolumità dei lavoratori, sicché dalla loro violazione deriva sempre un pericolo potenziale per la salute e sicurezza di questi 529 . Altro indice sintomatico dello “sfruttamento”, che ha destato qualche allarme per la sua vaga portata, è quello relativo alla “sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiattive particolarmente degradanti” (art. 603 bis, co. 2, n. 4) 530 . 527 M. Parisi, Caporalato: quattro “spie” di reato in Il Sole24Ore, Norme e Tributi, 19 settembre 2011, 43 reperibile anche in http//www.ilsole24ore.com 528 Così, F. Bacchini, Il nuovo reato di cui all'art. 603 bis c.p.: intermediazione illecita con sfruttamento della manodopera ...cit., 657. 529 Di tale avviso, M. Pala, Il nuovo reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, 24 settembre 2011, 2, reperibile in http//www.altalex.com 530 Di tale avviso, F. Bacchini, Il nuovo reato di cui all'art. 603 bis c.p.: intermediazione illecita con sfruttamento della manodopera ...cit., 657. Secondo l'A. “questo ultimo indicatore (...) pare lasciare troppo spazio alla sensibilità individuale di chi si troverà a dover far applicare la norma in esame”. 214 214