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Lavoro e Diritto 6 5

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§ 2.3. L'adeguamento

§ 2.3. L'adeguamento dell'ordinamento interno: i profili di criticità Anche le convenzioni internazionali elaborate in seno all'OIL, analogamente a qualsiasi altra Convenzione, soggiaciono allo schema generale 66 di adattamento interno agli obblighi derivanti dai trattati internazionali con una duplice conseguenza: anche nella materia del lavoro, la norma interna di recepimento degli accordi internazionali mutua la sua natura giuridica dal relativo atto di recezione (la legge ordinaria) 67 ; la macchinosità di questo schema generale di adeguamento può ledere la certezza della norma oltre che ritardare la sua entrata in vigore 68 con evidenti ripercussioni sulla produzione dei relativi effetti. Perciò, se da un lato l'art. 35, 3°co., Cost. induce il Paese ad aderire alle organizzazioni internazionali per l'affermazione e la regolazione dei diritti del lavoro, dall'altro non rafforza l'effettività pratica degli obblighi internazionali assunti dall'Italia 69 : la tutela sovranazionale del lavoro, dunque, rischia di non essere adeguatamente garantita. Inoltre, il noto fenomeno del dumping sociale, venutosi inevitabilmente a determinare nel contesto di un'economia globale, comporta lo spostamento dell'occupazione nei Paesi ove il costo del lavoro è più basso e, quindi, ove gli ordinamenti giuslavoristici sono più deboli o completamente assenti. Segnali incoraggianti, però, provengono da talune prassi invalse nel diritto commerciale internazionale, volte ad apporre nei contratti un'apposita “clausola sociale”, secondo cui il rispetto dei diritti sociali dei lavoratori riconosciuti nei 66 67 68 69 In sintesi, anche nella materia del diritto del lavoro “si segue la strada di provvedere alla ratifica attraverso una legge di autorizzazione del Parlamento e contemporaneamente e contestualmente si provvede attraverso un ordine di esecuzione al fine di garantire l'adattamento”, così M. Offeddu, Rapporti Economici, Il 3° comma dell'art. 35, in Commentario della Costituzione, (a cura di) G. Branca ... cit., 58. Ciò, alla luce delle disposizioni costituzionali sulla ratifica dei trattati evidenzia la farraginosità della procedura, di fatto, rimessa all'azione del potere esecutivo e legislativo dello Stato Italiano (artt. 80 e 87, co. 8, Cost.). La Commissione Bicamerale per le riforme costituzionali della XIII legislatura, presieduta dall'onorevole D'Alema sembrava condividere la tesi sostenuta dalla dottrina minoritaria, secondo cui le norme convenzionali in materia di diritti umani, per cui anche quelle relative ai diritti sociali dei lavoratori, devono avere garanzia costituzionale. La Commissione, infatti, aveva proposto, quale limite alla revisione costituzionale, l'introduzione nel testo dell'art. 138 Cost. il rispetto “dei diritti umani sanciti dalle fonti internazionali”. Ad avviso di D. Bifulco, Art. 35, in Commentario alla Costituzione, (a cura di) R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti ... cit., 733, una novella di tal sorta al testo dell'art. 138 Cost., avrebbe rappresentato l'inizio della costituzionalizzazione delle norme internazionali sui diritti umani e, quindi, anche sui diritti sociali dei lavoratori. Il carattere particolare che connota i diritti dei lavoratori è sottolineato anche dal fatto che le leggi di ratifica delle convenzioni stipulate dalla Conferenza internazionale del lavoro (organo legislativo dell'OIL), a differenza di quanto accade per qualsiasi altro trattato internazionale, devono essere emanate entro un anno dalla chiusura della sessione della Conferenza stessa; sul punto e sulla struttura dell'OIL, cfr. L. Galantino, Diritto Comunitario del Lavoro ... cit., 6 e 7. Su tali profili critici, vedi M. Offeddu, Rapporti Economici, Il 3° comma dell'art. 35, in Commentario della Costituzione, (a cura di) G. Branca ... cit., 59 ss. 31 31

trattati commerciali internazionali assurge a vera e propria condizione giuridica necessaria sia per fruire dei benefici propri della liberalizzazione dei flussi commerciali sia per evitare sanzioni economiche 70 . Tali clausole hanno efficacia immediata nei vari ordinamenti, stante il loro rilievo strettamente sociale; esse attengono, infatti, all'osservanza dei diritti sociali fondamentali, valevoli, quindi, per ciascun lavoratore in ogni sistema giuridico 71 : più specificatamente, il rilievo sociale attribuisce loro la valenza di norma internazionale generalmente riconosciuta, cosicché la natura consuetudinaria di detta clausola fa scattare l'operatività del criterio di automatico adattamento, previsto dall'art. 10 Cost. 72 . In ogni caso nel 1998 gli Stati aderenti all'OIL hanno adottato la Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali nel lavoro, con la quale si sono impegnati a rispettare una serie di norme che rappresentano i diritti fondamentali dell'uomo e costituiscono l'asse portante del lavoro dignitoso, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno ratificato le rispettive convenzioni; ad un anno dalla sua adozione, Juan Somavia, Direttore Generale dell'OIL, in occasione dell'87esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro, tenutasi a Ginevra presso la sede principale, ha dichiarato che obiettivo primario dell'OIL è garantire a tutti l'accesso ad un lavoro dignitoso e produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana 73 . Nella Conferenza internazionale del 1999 è emerso, infatti, che dalle garanzie minime offerte dal lavoro dignitoso dipendono gli equilibri di pace di ogni contesto sociale; ragion per cui la realizzazione di un sistema volto a garantire il lavoro dignitoso deve essere primaria preoccupazione dei governi, dei lavoratori e degli imprenditori che rappresentano l'identità tripartita dell'OIL. § 3. La storia dell'Unione Europea e l'affermazione del quality work Negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale nasce il movimento europeo, a cui si deve l'istituzione del Consiglio d'Europa (1949) e di altre organizzazioni regionali europee e, tra queste, l'Unione europea occidentale (di carattere difensivo) e l'Organizzazione per la cooperazione economica europea (OECE), più tardi divenuta l'Organizzazione per la cooperazione economica e lo 70 Cfr. D. Bifulco, Art. 35, in Commentario alla Costituzione, (a cura di) R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti ... cit., 732. 71 E', infatti, pacifico che “Le norme internazionali del lavoro e le Nazioni Unite definiscono la protezione sociale come diritto umano fondamentale”, così come testualmente si legge nella scheda di presentazione dell'OIL in http// www.ilo.org 72 Art. 10, comma 1, Cost.: “L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute”. 73 OIL, Decent work, in Report of the Director-General, 87th Session International Labour Conference, Geneva (June 1999), reperibile in htpp//www.ilocarib.org.tt 32 32