ELIS Notizie febbraio 2017

centroelis

Alleanza per l'occupazione giovanile / Progetti di innovazione per il sociale / Istituito il Fondo "Gilberto Balducci" / Categorie protette e lavoro / In cucina con lo chef Heinz Beck

5 mille

Associazione

Centro ELIS

CODICE FISCALE

02534780586

EDUCAZIONE AL LAVORO, SOLIDARIETÀ, INNOVAZIONE E PROGRESSO SOCIALE

5 mille

Associazione

Centro ELIS

CODICE FISCALE

02534780586

Anno XXXI, n.67 - gennaio 2017 Periodico di Informazione dell’Associazione Centro ELIS di Roma - Direttore Responsabile Fortunato Perez Sped. ann. post. 70% DCB Roma

ELIS.org

ELIS.org

CentroELIS

“Adotta uno studente”

il progetto per aiutare

i giovani con difficoltà

economiche

pagina 8

Ricordiamo Gilberto

Balducci, colonna portante

e fondatore delle

iniziative del Centro ELIS

pagina 5

Alleanza per l’occupazione giovanile

“Abbiamo coinvolto le imprese per realizzare iniziative di formazione specialistica, con l’obiettivo di

creare le professionalità richieste dal mondo del lavoro e garantire un futuro professionale ai giovani”

pagina 2

IN EVIDENZA

Mercato digitale in Italia

Rivoluzione

industriale e

Internet of Things

Tecnologia &

Innovazione

SkillZone è il primo

programma lanciato

da Cisco in Europa

per formare professionisti

dell’Internet

of Things

Una lezione

stellata con

Heinz Beck

Lo chef ha condiviso con

le studentesse dell’Istituto

Alberghiero SAFI ELIS la

sua esperienza formativa

e lavorativa

pagine 4

La rivoluzione tecnologica che

stiamo vivendo negli ultimi

anni viene considerata la rivoluzione

industriale del XXI

secolo, la quarta in più di duecento

anni di storia.

Nel caso della “quarta rivoluzione

industriale” non si

ha una singola e rivoluzionaria

tecnologia abilitante (es.

il vapore o l’elettrificazione)

ma, piuttosto, un insieme di

tecnologie che vengono ad aggregarsi

grazie ad internet in

modo sistemico in nuovi paradigmi

produttivi.

Questi paradigmi sottenderanno

innovazioni di natura

assai diversa, pertanto stiamo

parlando di una rivoluzione

in divenire. Il mercato dell’Internet

of Things (IoT) crescerà

esponenzialmente da qui al

2020: oggi ci sono circa 14 miliardi

di oggetti connessi alla

rete; gli analisti di settore stimano

che entro il 2020 il numero

si collocherà tra 20 e 100

miliardi (dall’indagine conoscitiva

su «Industria 4.0» della

X commissione permanente

della Camera dei Deputati su

attività produttive, commercio

e turismo).

I dispositivi intelligenti più

diffusi sono senza dubbio

quelli che utilizziamo quotidianamente:

gli smartphone,

i tablet, gli smartwatch che,

grazie alla connessione internet,

ci permettono di interagire

con il mondo virtuale e

l’ambiente circostante.

La connessione tra oggetti attraverso

internet è resa possibile

dalla disponibilità di

sensori sempre più piccoli e

dalla presenza di connessioni

a internet a basso costo.

continua a pagina 4

pagina 7

Categorie protette

e mondo del lavoro

L’obiettivo del Centro ELIS, in

collaborazione con le aziende

e le parti sociali, è quello di

alimentare una cultura del

lavoro attenta alla valorizzazione

delle categorie protette

per favorirne l’occupazione

pagina 6


2 gennaio 2017 - n.67

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FOCUS

INAUGURAZIONE 2016/17

Una scuola di periferia

Per formare i giovani attraverso l’educazione al lavoro

Sabato 19 novembre, centinaia

di famiglie, allievi,

ex allievi, dipendenti, collaboratori

e volontari hanno

festeggiato l’inizio dell’anno

formativo 2016/2017 del Centro

ELIS.

Gli studenti sono stati i veri

protagonisti della giornata,

raccontando a tutti i presenti i

progetti attivati e le esperienze

di alternanza scuola-lavoro che

stanno svolgendo all’interno

delle aziende coinvolte.

Ad esempio Irvin, studente del

4° anno della Scuola Professionale,

arrivato in Italia dieci

anni fa dalle Filippine ha spiegato

“Ho firmato un contratto

di apprendistato con l’azienda

ADS, io ho solo diciassette anni

e per me è una grande opportunità.

Durante l’anno scolastico

alterniamo periodi di due/tre

settimane di scuola e lavoro.

Il capo cantiere dell’azienda

ci ha illustrato il lavoro e ci ha

seguito benissimo, ha visto che

avevo già molte competenze e

mi ha fatto mettere mano agli

impianti. Quindi non ero un

semplice operaio che reggeva la

scala e osservava, ma in alcuni

momenti ero proprio io che stavo

sulla scala e lui me la reggeva

e mi spiegava le cose. Altri sette

ragazzi della mia classe sono

stati assunti con contratto di

apprendistato in ADS”.

Sono stati invitati all’inaugurazione

anche esponenti delle

imprese e delle istituzioni, con

l’obiettivo di coinvolgerli fattivamente

ed in prima persona

nelle iniziative a favore dei giovani,

in particolare sui progetti

di alternanza scuola-lavoro per

combattere la disoccupazione

giovanile. E le aziende hanno

risposto positivamente:

Matteo Del Fante, amministratore

delegato di Terna, ha

sottolineato che una disoccupazione

giovanile al 43% non

è sostenibile per il Paese per

cui ciascuna azienda dovrebbe

impegnarsi ad ospitare un numero

minimo di studenti da

formare e avviare al lavoro “Abbiamo

aperto le porte agli studenti

perché dobbiamo dare una

mano al problema del lavoro dei

giovani. Tutte le aziende devono

dare il proprio contributo”.

Tutte le

aziende

devono dare

un contributo

per i giovani

Esposizione di droni nello stand dedicato alle nuove tecnologie

Roberto Zecchino, direttore

HR Bosch, ha presentato il corner

di attrezzature e apparati

professionali Bosch installati

presso i laboratori “Vogliamo

offrire delle esperienze agli studenti

facendoli allenare con i

nostri attrezzi. Abbiamo allestito

qui un piccolo corner della

nostra divisione elettroutensili,

ma i ragazzi in ELIS si possono

allenare anche sulla meccanica,

sulla termotecnica e sui sistemi

di sicurezza. Noi vogliamo allenare

i ragazzi affinché poi possano

lavorare in tutte le aziende

che desidereranno”.

Bruno Mattucci, amministratore

delegato di Nissan, ha

evidenziato l’importanza delle

competenze digitali in uno scenario

di profondo cambiamento

e pieno di nuove opportunità

per le quali ad oggi le aziende

faticano a trovare professionalità

adeguate “Esistono invece

tante professionalità di cui avremo

bisogno oggi che abbiamo

difficoltà a trovare sul mercato.

Credo che la collaborazione con

ELIS dia un’opportunità grande

ad un’azienda come Nissan per

iniziare a creare queste professionalità

in modo che possano

poi entrare all’interno del mondo

del lavoro”.

Presente alla giornata di festa

anche Giovanni Malagò, presidente

del CONI, che ha sottolineato

l’importanza dello sport

nella formazione dei giovani ed

ha dichiarato di voler aiutare

“questa scuola di periferia che

tanto ha fatto e tanto vuole fare

per i giovani del quartiere e non

solo”.

La sig.ra Tina Palazzo, residente

nel quartiere di Casal

Bruciato, nei pressi del Centro

ELIS, ha voluto raccontare


gennaio 2017 - n.67

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3

FOCUS

INAUGURAZIONE 2016/17

la sua storia per chiedere alle

aziende presenti di aiutare i

giovani della periferia romana:

“Sono mamma di due figli,

uno è collaboratore della direzione

della Scuola Sportiva e

l’altro è entrato in seminario,

ha scelto la vocazione al sacerdozio.

Io sono venuta in questo

quartiere nel 79, quando sono

arrivata nella mia strada era

una guerriglia vera e propria,

c’era la polizia in strada. Poi

mi sono resa conto di questa

realtà e di questa struttura,

che per noi è stata fondamentale,

ma non soltanto per la

mia famiglia. Ho visto che nello

sport c’erano dei valori, non

era soltanto agonismo, ma era

importante creare delle amicizie

e sviluppare delle virtù.

Ho cominciato a vedere che i

miei figli pensavano agli altri,

soffrivano e gioivano insieme

nello sport. In questo ho trovato

il valore vero dello sport.

L’ELIS è una realtà che vivo dal

79, con tante famiglie abbiamo

lottato per mantenere questo

ambiente così bello, così gioioso

e tranquillo. Io lavoro alla

Procura per i minorenni, quindi

conosco una realtà dura degli

adolescenti e questo deriva

da una situazione economica

difficile e dal fatto che a nessuno

importa del proprio vicino.

In questa scuola è diverso, noi

vogliamo interessarci di chi ha

più bisogno”.

È seguito l’intervento di Pietro

Biscu, amministratore

delegato di ADS “Ho vissuto

una storia analoga a quella

che raccontava prima la signora

Palazzo. Io nasco in un

quartiere popolare di Roma,

zona Marconi, e ho avuto la

fortuna di poter passare la mia

infanzia e crescere in un posto

simile a questo dell’ELIS, che è

l’oratorio di San Paolo. Quando

parlando con ELIS mi è

stata proposta l’opportunità di

riqualificare la parte sportiva

ci siamo subito offerti. Quindi

contribuiremo dal prossimo

anno proprio perché ho vissuto

sulla mia pelle cosa significa

avere nel proprio quartiere,

un quartiere difficile, un’area

aperta ai giovani. Io sono

del 75 e la mia infanzia non

è stata proprio semplice, perché

purtroppo a Roma c’era il

problema delle droghe e dell’eroina

e molti giovani meno

fortunati di me si sono persi,

perché l’oratorio non riusciva

ad accogliere tutti. Io porterei

l’ELIS come esempio di qualcosa

che va preso come modello

e replicato in altre città e in

altri quartieri di Roma, perché

purtroppo non ce ne sono

molte di realtà come questa.

Noi ci siamo appassionati a

questa struttura che per me è

una grande famiglia, cosa che

si è persa per esempio all’oratorio

di San Paolo che è diventato

un centro sportivo. Siamo

consorziati con ELIS da pochi

anni, ma in questi pochi anni

abbiamo assunto 300/400 ragazzi

provenienti dai diversi

corsi ELIS. Ci vuole il coraggio

di credere nei giovani, per me

questo è fondamentale e nel

nostro piccolo lo abbiamo dimostrato”.

Durante l’evento è stato possibile

visitare le aree espositive

allestite dagli studenti e conoscere

da vicino le attività e le

iniziative: show cooking con

pasta fresca, dolci e cocktail

delle allieve dell’Istituto Enogastronomico

Alberghiero, visita

ai laboratori di meccanica

avanzata e dimostrazione di

stampa 3D alla Scuola Professionale,

presentazione di progetti

di innovazione tecnologica

dei ragazzi dei corsi IT.

ELIS.org @centroELIS

Assembly Data System @ADS_Italia · 19 nov

Pietro Biscu: “La struttura del @centroELIS andrebbe replicata in tutti

i quartieri di Roma”

Gregorio Fogliani @GregFogliani · 19 nov

#alternanzascuolalavoro per colmare divario tra giovani e il lavoro

@centroELIS @Assolombarda

don Carlo De Marchi @dCarloDeMarchi · 19 nov

Grato dell’occasione di celebrare la messa di inaugurazione @centroELIS

Vedere tante persone impegnate nell’educazione dà ottimismo

Paolo Brescia @Paolo_Brescia_ · 19 nov

Progetti sociali @centroELIS, ovviamente c’è lo #sport, con la missione di

educare in periferia. Ne parliamo con @giomalago

Francesco Mazzone @cicciomazzone · 19 nov

Un nuovo anno @centroELIS scuola, lavoro, eccellenza. Formazione

tecnica come antidoto alla disoccupazione @Nissanitalia

giuseppe de Lucia @peppe_delucia · 19 nov

Bella giornata al @centroELIS x l’inaugurazione anno formativo 2016/17

#giovani #alternanzascuolalavoro #formazione #Futuro #Innovazione

Stand dedicato alle innovazioni tecnologiche

Gli studenti della Scuola Professionale nei laboratori di meccanica avanzata e dimostrazione di stampa 3D


4 gennaio 2017 - n.67

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Tecnologia & Innovazione

Progetti di innovazione per il sociale

continua da pagina 1

Skill Zone: il programma per formare professionisti dell’IoT

L’IoT possiede un potenziale

applicativo enorme in moltissimi

settori economici:

dalle infrastrutture all’automotive,

dall’edilizia al settore

farmeceutico, dai trasporti

alla logistica. Oltre alla

produzione di oggetti intelligenti

di tipo consumer, l’IoT

può avere un impatto positivo

sulla società e agevolare la

vita dei cittadini.

La tecnologia al servizio del

sociale rappresenta ormai

una branca a sé, un ciclo virtuoso

che viaggia per conto

proprio, riscuotendo successi

che cambiano letteralmente

la vita delle persone.

Negli ultimi mesi gli studenti

dei corsi in nuove tecnologie

ELIS hanno partecipato

a diverse maratone digitali

con l’obiettivo di generare

idee innovative con uno

spiccato orientamento al

mondo sociale.

Stando alle ultime indagini

nel prossimo futuro l’IoT si

diffonderà in tantissimi ambiti

della nostra vita quotidiana,

andando a rivoluzionare

un gran numero di attività

umane, con il risultato che si

renderà necessaria molta manodopera

qualificata per gestire

la realizzazione e la manutenzione

di questi sistemi

che renderanno ancor più

interconnessi persone ed oggetti,

oltre ai “comuni” device.

Per questo motivo, il 21 novembre,

Cisco System ed

ELIS hanno inaugurato “Skill

Zone”, il primo programma

formativo in Europa focalizzato

sulla trasmissione di

competenze per sviluppare

applicazioni e piattaforme IoT.

I 33 giovani partecipanti, nel

corso dei 4 mesi di formazione,

tratteranno vari argomenti:

Connecting Things, Connecting

Data, Connecting People

and Processes, Rapid Prototyping

e Big Data, affiancando

a queste attività degli incontri,

hackathon e un industry

Agostino Santoni, AD Cisco Italia, con gli studenti del percorso formativo “SkillZone”

project work per mettere alla

prova le competenze acquisite.

“Questo è il momento più bello

e divertente della mia carriera

professionale” - ha dichiarato

Agostino Santoni,

AD Cisco Italia in occasione

dell’inaugurazione del programma

- “Per come sta evolvendo

la tecnologia, chi oggi

ha le competenze corrette si

troverà di fronte la più grande

opportunità”. Rivolgendosi

ai ragazzi ha dichiarato “Voi

avete una responsabilità straordinaria…traghettarci

verso

un paese più bello di quello

che vi stiamo lasciando.

La caratteristica fondamentale

per vincere è essere aperti al

dialogo e alla collaborazione,

questa è la più grande trasformazione

che il nostro Paese

deve fare. Oltre alle competenze

tecniche, la capacità di lavorare

insieme è fondamentale

per il successo delle persone”.

Digitization Creathon maratona digitale tra Roma, Berlino e Bratislava

ELIS.org @centroELIS

Cisco Italia @CiscoItalia · 18 ott

È il momento della selezione dei progetti. In bocca al lupo ragazzi!

#CiscoCreathon #3CityCreathon @CiscoNetAcad @centroELIS

Stefano Castellacci @SteKastel · 18 ott

#3CityCreathon was a great european competition. Congratulations to the

Italian team good idea and excellent pitch #eskills4job

Luca Lepore @lullionline · 18 ott

Abbiamo vinto #3CityCreathon @CiscoNetAcad @CiscoItalia @eskills4jobsIT

grandissimo team countryless

In occasione di E-skills conference,

evento dedicato alle competenze

digitali promosso dalla

Commissione Europea, Cisco

ha offerto a 60 giovani provenienti

da Italia, Germania e Slovacchia

un’occasione unica per

mettersi in gioco, proponendo

nuove idee per l’innovazione

sociale: si tratta del Digitization

Creathon For Social Innovation,

un hackathon di due giorni che

si è tenuto il 17 e 18 ottobre contemporaneamente

a Roma, Berlino

e Bratislava.

L’hackathon nasce per dimostrare

come la tecnologia e le

competenze digitali possano

avere un impatto positivo sulla

società.

I 60 partecipanti – tutti studenti

fra i 17 e i 25 anni che hanno

competenze sull’Internet of

Things acquisite nel percorso di

studi superiore o universitario -

hanno generato idee innovative

con il supporto degli esperti di

Cisco, che hanno offerto il loro

aiuto sul posto ma anche da

remoto, attraverso un sistema

di videoconferenza Cisco Telepresence.

In Italia, Digitization

Creathon si è tenuto presso il

Centro ELIS e ha coinvolto gli

studenti dei corsi in nuove tecnologie

che hanno vinto la competizione

grazie a “Countryless”,

una soluzione per la gestione dei

flussi di migranti in Europa.

Cisco ha offerto un premio speciale

al team vincitore: la partecipazione

al Cisco Live! 2017

con la possibilità di incontrare

i manager dell’azienda e visitare

l’Innovation Center Cisco di

Berlino.

UE in Italia @europainitalia · 18 ott

Anche noi partecipiamo a #3cityCreathon! Creatività ed entusiasmo dei

ragazzi impegnati a fornire soluzioni per migliorare la vita di tutti

Cisco Italia @CiscoItalia · 19 nov

Ecco la giuria e i vincitori del #3CityCreathon. I ragazzi voleranno al

@CiscoLiveEurope e potranno visitare l'@opnbrln_csco. Complimenti!


gennaio 2017 - n.67

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Solidarietà Sociale

5

Istituito il Fondo “Gilberto Balducci”

Colonna portante e fondatore delle iniziative e attività del Centro ELIS

Gilberto Balducci, colonna

portante e fondatore delle iniziative

del Centro ELIS, si è

congiunto con Nostro Signore.

Caro Gilberto, un affettuoso

abbraccio da tutti noi, dipendenti,

collaboratori, volontari,

allievi, ex allievi e tutti coloro

che hanno avuto la fortuna di

incontrare un uomo speciale

come te!

Ai funerali di Gilberto Balducci,

la mattina del 19 dicembre,

la parrocchia di S. Giovanni

Battista in Collatino a Roma

era piena. Allievi ed ex allievi

della Scuola Professionale

dell’ELIS di ogni età, insieme

ai professori, alcuni dei quali

sono stati a loro volta allievi di

Gilberto.

Nell’omelia, don Carlo De

Marchi, vicario dell’Opus Dei

per l’Italia Centro-Sud, ha mostrato

un vecchio libretto: “Si

tratta della copia del Vangelo

che Gilberto leggeva tutti i giorni.

Gilberto - ha ricordato don

Carlo - faceva quello che Papa

Francesco raccomanda a tutti

i cristiani: aveva sempre un

Vangelo a portata di mano!”. Il

libretto è un regalo della sorella

di Gilberto, con dedica che risale

al Natale del 1961, nella quale

si legge un augurio per certi

versi profetico: Caro Giby, lo sai

che in questo libro c’è la chiave

della felicità, vero? Che tu possa

trovarla! Questo è l’augurio che

ti faccio con tutto il cuore.

“Qualcuno diceva stamattina

- ha commentato don Carlo -

che la vita di Gilberto si può riassumere

in tre “effe”: prima la

effe di fedeltà alla chiamata ricevuta

dal Signore in gioventù.

Gilberto ha risposto con slancio

alla chiamata a vivere il celibato

apostolico, apparentemente

una rinuncia, in realtà un dono

di amore e disponibilità, che gli

ha permesso di portare luce a

centinaia di famiglie lungo tutta

la vita. La seconda “effe” è

quella della familiarità: Gilberto

ha imparato in famiglia e poi

vissuto lungo tutta la vita una

grande apertura agli altri, che si

sentivano voluti bene e guardati

con affetto sorridente”.

È quanto ricordava al termine

della celebrazione anche Pierluigi

Bartolomei, attuale preside

del CFP dell’ELIS, visibilmente

commosso: “Non ho mai

sentito il Prof. Balducci parlare

male di nessuno! E dire che ho

lavorato con lui dal 1987...”. E

questa è la terza “effe” che riassume

la vita di Gilberto: “la

finezza d’animo, la delicatezza

con cui Gilberto trattava sempre

le persone che incontrava.

Queste tre “effe” portano alla

felicità. Qui in terra e in Cielo.

Quella felicità contenuta nella

dedica del libretto di tanti anni

fa...”.

Il prof. Balducci con gli alunni della Scuola Professionale durante la premiazione di un torneo di calcio nel 1978

L’intervista

“Ho conosciuto l’Opus Dei nel

1960 a Milano - racconta Balducci

- Nel 1963 mi sono trasferito

a Roma, per lavorare nel

Centro ELIS (Educazione, Lavoro,

Istruzione, Sport), un complesso

di servizi educativi e sociali

destinato alla formazione

umana e alla promozione culturale

e professionale dei giovani.

Ancora oggi continuo a collaborare

con questo centro, che si

trova nel quartiere Tiburtino”.

Che cosa sente d’aver imparato,

conoscendo e frequentando

il fondatore dell’Opus Dei?

“Ho tanti bellissimi ricordi di

Josemaría Escrivá e della sua

straordinaria carica di simpatia

e umanità. Ogni volta che

mi incontrava, scherzava sulla

mia altezza e mi diceva: “Scendi

giù... che voglio abbracciarti!”. Il

suo messaggio più importante è

stato quello della santificazione

del lavoro, punto centrale nella

spiritualità dell’Opus Dei, che

cerchiamo di mettere in pratica

all’ELIS. Ricordo che poco prima

della nascita di questo centro,

durante una riunione, Escrivá

disse a noi giovani: “L’ELIS diventerà

l’università del lavoro”.

Che cosa voleva dire?

“Escrivá già vedeva quello che

l’ELIS sarebbe diventato. Noi,

in verità, non avevamo le idee

chiare. Ma, poi, a poco a poco,

tutto andò delineandosi. Abbiamo

cercato di concretizzare ciò

che voleva il fondatore dell’Opera:

un luogo che educasse alla

passione per il lavoro tecnico e

manuale, all’orgoglio di essere

operai, alla bellezza di un lavoro

ben fatto, alla voglia di collaborare

con i propri colleghi”.

È difficile trasmettere questi

ideali ai giovani?

“Noi chiediamo molto ai nostri

allievi. Cerchiamo di abituarli

a curare anche i più piccoli particolari

del proprio lavoro. I ragazzi

apprezzano questa serietà,

perché un ambiente in cui si

esige è anche garanzia di un più

alto livello professionale. Ovviamente,

certi valori devono

essere vissuti con coerenza anche

dagli educatori del centro.

In questo modo, è possibile dare

il buon esempio ai giovani”.

C’è qualche episodio che può

testimoniare questo spirito?

“Vent’anni fa, un’azienda promosse

un concorso per cercare

nuovo personale. Per superarlo,

bisognava completare un lavoro

di costruzione meccanica, entro

un certo tempo. Al termine

della prova, il capo-officina si

rivolse ad uno dei giovani operai

che partecipavano e gli disse:

‘Tu hai studiato all’ELIS?”. E lui

rispose: ‘Sì, ma come fa a saperlo?’

L’uomo replicò: ‘Sei l’unico

che ha pulito il posto di lavoro,

dopo aver finito. Questo lo insegnano

solo al centro ELIS’”.

Quanto c’è, in tutto questo, di

Josemaría Escrivá?

“C’è il grande rispetto che il fondatore

dell’Opus Dei aveva nei

confronti del lavoro. In ‘Solco’,

Escrivá ha scritto: “Il lavoro è

la prima vocazione dell’uomo,

è una benedizione di Dio, e si

sbagliano, purtroppo, quelli che

lo considerano un castigo. Il Signore,

il migliore dei padri, ha

collocato il primo uomo nel Paradiso,

perché lavorasse”.

Tutti i lavori possono essere

santificati?

“Il fondatore dell’Opera invitava

a fare bene qualunque tipo di

attività, e ad offrirla al Signore.

Se qualcuno gli chiedeva quale

fosse il lavoro migliore, lui rispondeva

che era quello che veniva

fatto con più amore di Dio.

Ricordo un episodio molto bello,

che sintetizza perfettamente

questo suo pensiero. Una volta,

Escrivá arrivò all’improvviso al

centro ELIS e fece visita ad alcune

classi. I giovani avevano

le mani sporche, perché stavano

facendo un’esercitazione. Il fondatore

prese le mani di uno dei

ragazzi e le baciò dicendo: “Figlio

mio, tu puoi offrire questo

lavoro a Dio come preghiera,

nello stesso modo in cui io offro

ogni giorno la Santa Messa”.

Santificare il lavoro significa

anche collaborare con gli altri?

“Questo è un altro aspetto molto

importante. A volte, in certi ambienti

di lavoro, il collega viene

visto come un nemico, un concorrente

pericoloso. Noi, invece,

educhiamo i nostri ragazzi ad

operare con spirito d’amicizia

e collaborazione. Anche questa

è una strada per santificarsi.

Escrivá diceva: “Quando fate il

vostro lavoro ed aiutate un amico,

senza che lui lo noti, lo state

curando. Siete Cristo che sana”.

Lavorare bene non significa

chiudersi nel proprio guscio, ma

imparare ad essere disponibili ed

accorgersi se una persona ha bisogno

del nostro aiuto”.

Ordine, pulizia e puntualità:

quanto sono importanti nella

santificazione del lavoro?

“Possono sembrare soltanto dei

piccoli particolari, ma sono

proprio queste cose che fanno

la differenza. Contribuiscono

a rendere un lavoro ben fatto.

E questo è molto importante.

Escrivá, in ‘Solco’, ha scritto:

“Non si può santificare un lavoro

che umanamente sia uno

sgorbio, perché non dobbiamo

offrire a Dio cose fatte male”.

Escrivá, nel libro ‘Forgia’, ha

invitato ad essere ‘ribelli’, nel

senso positivo del termine, e a

non “lasciarsi trascinare dalla

corrente”. In questo senso,

la santificazione del lavoro si

può considerare un’autentica

rivoluzione?

“La proposta di Josemaría

Escrivá, se vissuta con coerenza,

può davvero cambiare il

mondo. La vera rivoluzione non

è quella che si fa distruggendo,

ma costruendo ogni giorno, a

poco a poco, con il nostro sudore.

E’ necessario lavorare con

serietà e sforzarsi di santificare

ogni ambiente che frequentiamo.

Non si lavora soltanto per

guadagnare lo stipendio, ma

anche per incidere in modo positivo

nella società. Lasciando

traccia del proprio impegno”.

Per offrire ai giovani

con difficoltà economiche

opportunità di

formazione al lavoro,

viene istituito il

“Fondo

Gilberto Balducci”

Il fondo intitolato a Gilberto

farà parte del Prestito

d’Onore ELIS, che non richiede

interessi nè garanzie

per la restituzione, ed è rivolto

a persone in difficoltà.

Chiunque voglia contribuire,

può farlo in diversi modi:

Conto corrente postale n.

57549818 intestato ad AVEL

Bonifico bancario intestato

ad AVEL, conto Bancoposta

IBAN: IT26 F076 0103 2000

0005 7549 818

Transazione con carta di

credito sul sito

www.elis.org/prestito-onore

Specificare nella causale:

“Donativo Fondo Gilberto

Balducci”

Pubblicazione trimestrale

dell’Associazione Centro ELIS di Roma

Aut. Tribunale di Roma

n. 405/1985 del 3/9/1985

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6 gennaio 2017 - n.67

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Lavoro & Formazione

Categorie protette e lavoro

Non solo un obbligo, ma un’opportunità di formazione

Ennio Lucarelli, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, con gli studenti del corso realizzato con NTT Data

“Le barriere puoi abbatterle, il

vero pericolo è l’ignoranza”. Cita

le parole di Alex Zanardi il ministro

del Lavoro e delle Politiche

Sociali Giuliano Poletti, per

sintetizzare così, con il pensiero

di un grande atleta paralimpico,

la battaglia per i diritti delle persone

con disabilità nel nostro

paese.

“Abbiamo ottime leggi che spesso

però non hanno funzionato, una

burocrazia vessatoria e la grande

emergenza dell’accesso al lavoro

per chi ha una disabilità”. Il ministro

del Welfare, Giuliano Poletti,

sintetizza così i problemi

che devono affrontare le persone

con disabilità. Ossia quattro

milioni di cittadini italiani, costretti

ogni giorno ad una umiliante

guerra contro le barriere

architettoniche, i soprusi, la trafila

infinita per far riconoscere la

propria condizione di handicap.

Il Dlgs correttivo del Jobs Act ha

raddoppiato le sanzioni in caso

di mancata assunzione dei disabili.

Il Dlgs 185/2016 punisce il

datore di lavoro che non ottempera

puntualmente alla copertura

delle quote di assunzione

obbligatorie con una sanzione

amministrativa pari a cinque

volte la misura del contributo

esonerativo, equivalente a

153,20 euro per ogni giorno non

coperto e per ciascun disabile

non assunto. La quota deve essere

versata al Fondo regionale

per l’occupazione dei disabili ed

è direttamente proporzionale al

periodo di mancata copertura.

Il ministro Poletti rispetto al

diritto al lavoro, previsto per

legge, spiega che “i controlli ci

sono, e infatti le aziende vengono

multate. Ma questo non

risolve il problema. Noi non

vogliamo incassare ammende,

vogliamo che i disabili si inseriscano

nel lavoro. Per questo

è necessario creare strumenti

che facciano dialogare gli uffici

dell’impiego con le imprese. E

sostenere le aziende che assumono

persone con disabilità”.

Con l’obiettivo di sostenere l’inserimento

lavorativo delle categorie

protette il Centro ELIS

ha studiato con enti, aziende e

soggetti interessati, attività formative

volte al consolidamento

di competenze sia in ambito informatico

che in altri settori, in

linea con le richieste del mercato

del lavoro.

È importante

formare

ragazzi

volenterosi

per inserirli

in azienda

In particolare il Centro ELIS ha

organizzato con il gruppo internazionale

NTT Data un percorso

formativo rivolto alle persone

appartenenti alle categorie.

Dieci ragazzi hanno partecipato

al corso di formazione di due

mesi, da settembre a novembre,

incentrato sulle tecnologie

informatiche con specializzazione

nello sviluppo di applicazioni

e servizi, grazie alle borse

di studio messe a disposizione

da NTT Data. A partire dal 4

novembre i partecipanti hanno

intrapreso il periodo di training

on the job che si concluderà a

febbraio, con l’obiettivo finale di

inserimento in azienda con contratto

a tempo indeterminato o

di apprendistato.

L’esigenza di fare rete e lavorare

in sinergia per sviluppare percorsi

formativi è stata sottolineata

da Nina Daita – Responsabile

ufficio politiche disabilità,

CGIL Nazionale “Il percorso intrapreso

dal Centro ELIS, credo

sia una grande opportunità per

le persone con disabilità. Un dialogo

con le imprese, con le parti

sociali e con gli enti formativi,

può portare davvero a degli inserimenti

proficui e di successo

all’interno delle aziende. Io

spero che questo sia l’inizio di

un discorso che si protrarrà nel

tempo e che porterà da un lato

le aziende ad avere una convenienza

economica nell’assumere

i disabili, gli enti formativi ad assolvere

il loro compito di formazione

e le persone con disabilità

a trovare una dignità nel lavoro

che le accompagnerà per tutta la

vita”.

In relazione al progetto Laura

Rebechi, HR Business Partner

di NTT Data ha affermato “Insieme

ad ELIS abbiamo progettato

un corso sullo sviluppo del software.

La tematica è sicuramente

innovativa e in questo settore ci

sono molte opportunità lavorative

per questo motivo è importante

formare ragazzi volenterosi

e molto in gamba per inserirli

in azienda. Il progetto nasce sia

dall’interesse dell’azienda sulla

base delle proprie necessità, ma

soprattutto dalla volontà di dare

un contributo a ragazzi che probabilmente

fanno fatica, perché

è difficile trovare un’azienda che

investe in termini formativi ed

economici per dare un’opportunità

ai ragazzi con disabilità. La

collaborazione con ELIS è stata

fondamentale, perchè la formazione

che i ragazzi ricevono,

non soltanto tecnica, ma anche

sul modo di stare insieme, trova

un riscontro forte in azienda. Le

persone che abbiamo inserito,

grazie ad altri progetti formativi

realizzati con ELIS, sono molto

serie e affidabili e arrivano con

un grande entusiasmo. Arrivano

rafforzati dall’attenzione che

l’azienda ed ELIS gli hanno dato

nei mesi di formazione”.

Flavia, laureata in Ingegneria

energetica, è tra i 10 partecipanti

al programma promosso

da ELIS e NNT Data e in relazione

al percorso intrapreso

afferma “Mi sono laureata nel

2015 e ho iniziato subito dopo a

cercare delle proposte lavorative

che fossero in linea con il mio

percorso di studi. Mi sono ritrovata

in mezzo a due fuochi: posti

di lavoro poco qualificati, oppure

proposte di lavoro nelle quali era

richiesta molta esperienza che

io appena uscita dall’università

non avevo. L’unica proposta che

ho trovato interessante è stata

quella di ELIS ed NTT Data

perché offriva un percorso di formazione

anche a chi non aveva

esperienza, e poi la possibilità di

lavorare in azienda. Al momento

ho finito il percorso di formazione

in ELIS di due mesi e ho iniziato

il percorso in azienda. Per

me è una grande opportunità”.

“Nello specifico il progetto prevede

che le aziende” ha dichiarato

Dalila Di Roma, Responsabile

Centro per l’impiego Tiburtino

“ricevano delle persone formate

per il profilo specifico che loro

stanno ricercando, evitando le

sanzioni. Purtroppo spesso l’azienda

non assolve a questi obblighi

proprio per il timore di

andare ad attingere personale

o risorse appartenenti alle categorie

protette, non formati.

Rispetto a questo aspetto, il Centro

ELIS ha messo in moto una

macchina che è complessa, con

un obiettivo difficile ma che si

raggiungerà. Perché se in rete ci

sono tutti attori che partecipano

e lavorano per raggiungere un

obiettivo i risultati si raggiungono

sicuramente”.

Nel 2017 sono previsti nuovi

percorsi di formazione e lavoro

realizzati in collaborazione con

le aziende del consorzio ELIS,

rivolti alle persone appartenenti

alle categorie protette e a giovani

disoccupati e inoccupati.

Banda Ultra Larga

Il Governo, con la strategia

per la Banda Ultra Larga,

mira ad aumentare, entro

il 2020, la copertura della

banda larga ad alta velocità,

contribuendo così al raggiungimento

dell’obiettivo nazionale

di estenderla all’85%

della popolazione e a tutti gli

edifici pubblici (in particolare

a scuole e ospedali).

Questo grande “progetto Paese”

rappresenta una “onda

anomala” per il mercato del

lavoro e per le imprese, stiamo

parlando di circa 10 miliardi

di euro di investimenti,

che avrà ricadute su tutto il

sistema produttivo italiano.

Le autostrade digitali saranno

realizzate grazie a fondi

pubblici, all’investimento di

Enel e di altri opreratori privati.

Enel, investirà, infatti,

2,5 miliardi di euro attraverso

la società Enel Open Fiber,

costituita ad hoc, per portare

la fibra ottica in 7,5 milioni

di case in 224 città italiane.

Per questo motivo ELIS in

collaborazione con ENEL ha

organizzato un nuovo progetto

formativo in ambito

banda ultralarga. L’obiettivo

è creare un vivaio di giovani

con le competenze richieste

dalle aziende operanti nel

settore pronti all’inserimento

lavorativo. Stefano Lorenzi di

ENEL ha affermato “Abbiamo

l’opportunità di creare una

nuova struttura di reti partendo

da zero, grazie al contributo

di giovani. Le capacità

acquisite dagli studenti potranno

essere spendibili anche

a livello europeo”.

A novembre sono partiti i

primi due corsi per progettisti

di reti in fibra ottica con

25 partecipanti e il corso

professionalizzante teoricopratico

per tecnici addetti

alla giunzione, terminazione

e collaudo delle reti.

Nel 2017 partiranno nuovi

corsi per formare esperti di

reti in fibra ottica. Per maggiori

informazioni sul progetto

formativo scrivere a

bul@elis.org o visitare www.

elis.org


gennaio 2017 - n.67

WWW.ELIS.ORG

Lavoro & Formazione

7

In cucina con lo chef Heinz Beck

Una lezione a “tre stelle Michelin” per le studentesse dell’Istituto Alberghiero SAFI ELIS

Il 16 dicembre le studentesse

dell’Istituto Alberghiero SAFI

ELIS hanno avuto l’opportunità

di seguire una lezione ‘stellata’

con lo chef Heinz Beck.

Lo chef ha condiviso con le allieve

la sua esperienza formativa

e lavorativa “35 anni fa mi

trovavo nelle vostre condizioni.

Ho fatto la scuola Alberghiera

in Germania che prevedeva 4

giorni di pratica nei ristoranti

e un giorno di lezione a scuola

e poi tantissimi compiti nel fine

settimana”.

Le ragazze hanno colto l’opportunità

per fare domande

allo chef che ha risposto a ogni

loro curiosità “Ogni chef ha il

suo stile e questa è la bellezza

del nostro lavoro, che dà molto

spazio alla creatività” e ha svelato

i tre aspetti fondamentali

nella preparazione di ogni piatto

“Quando preparo un piatto

la prima cosa importante è l’ispirazione

che poi va trasformata

in “proposta gastronomica”.

Il gusto è fondamentale perché

attraverso di esso è possibile

provocare un’emozione. È importante

dare emozioni ai nostri

ospiti. Il secondo aspetto è

l’apporto nutrizionale, perché la

cena finisce quando ci alziamo

la mattina il giorno dopo. Il terzo

punto fondamentale è l’estetica,

la trasformazione del piatto

in qualcosa di bello. Questo è

per me l’ultimo aspetto, quello

meno importante. Non bisogna

mai sacrificare un piatto per la

bellezza. La mia cucina è leggera

e salubre”.

Lo chef ha dato un prezioso

consiglio alle ragazze “Un fuoriclasse

può vincere la partita,

ma la squadra vince il campionato.

Il campionato inglese

è stato vinto senza fuoriclasse.

Ci vuole entusiasmo

e una squadra di

persone che va nella

stessa direzione”.

L’incontro si è concluso

con la preparazione

di due piatti,

un mix di tecnica e

creatività: ricciola

marinata all’aceto

balsamico bianco con neve di

melograno e filetto di San Pietro

al curry su salsa di pesto

leggero con scampi e verdure.


8 gennaio 2017 - n.67

WWW.ELIS.ORG

Grazie al progetto “Adotta uno studente”,

puoi aiutarli anche tu.

*

Chi vuoi adottare?

Studentesse

dell’Istituto Alberghiero

aiutale a realizzare

il sogno di diventare chef

Giovanissimi

della Scuola Professionale

per preparare professionisti

dell’industria 4.0

Giovani dei corsi

in tecnologie digitali

per una rapida

collocazione lavorativa

www.elis.org/SAFI

www.elis.org/professionale

Come donare

http://college.elis.org

www.elis.org/corso/ict

Effettua un bonifico e inserisci la causale: "donativo a ONLUS"

Adozione di una allieva 2.500 €

Adozione intera classe 50.000 €

Costo per l’intero anno scolastico

Adozione una allievo 1.500 €

Adozione intera classe 30.000 €

Costo per l’intero anno scolastico

Adozione di un giovane “digitale”: 5.000€

Costo per l’intero anno scolastico

IBAN:

IT 35 K 05216 03226 0000 0009 1089

Credito Valtellinese

intestato a

Cooperativa sociale educativa ELIS

IBAN:

IT 10 A 03111 03220 0000 0000 0001

UBI Banca

intestato a

Associazione Centro ELIS

IBAN:

IT 89 W 03111 03220 0000 0003 3822

UBI Banca

intestato a

Cooperativa Sociale educativa ELIS

*Le decine di borse di studio che, ogni anno, mettiamo a loro disposizione non sono sufficienti a coprire tutte le richieste.

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