Views
5 months ago

FuoriAsse #19

Officina della cultura

Il rovescio e il diritto

Il rovescio e il diritto a cura di Sara Calderoni ©Eric Bénier-Bürckel Il Rovescio e il Diritto è il titolo di un’opera di Albert Camus, una raccolta di saggi giovanili in cui l’autore ci racconta quel mondo di «povertà e luce» che ha illuminato il suo pensiero e la sua rivolta, un mondo che lo ha salvato «dai due opposti pericoli che minacciano ogni artista, il risentimento e la soddisfazione». Perché, per una rubrica, la scelta di un nome che è anche un titolo? Perché la letteratura, in quel suo assediare con continui interrogativi la vita, in quell’incessante percorrere la distanza fra i contrari, ci mostra il rovescio e il diritto del nostro essere. La letteratura è l’esperienza che come lettori, autori, critici, possiamo vivere soltanto rovesciando ogni nostra certezza. Il rovescio e il diritto diventa così una rubrica in cui fare critica letteraria significa accettare, nel confronto con ogni autore, lo scontro di due personalità diverse, ma con identici diritti: un’avventura in cui lo scambio con l’altro da sé consente a ciò che siamo, come afferma Gombrovicz, di «acquistare peso e vita». Sara Calderoni FUOR ASSE 12 Il rovescio e il diritto

Il teatro di Rosso di San Secondo, fra memoria e oblio di Sara Calderoni ©Truls Espedal Pretesi, piuttosto, fra tutti gli emigrati terrestri, distinguere quelli che della patria celeste perdettero per intero o quasi ogni ricordo, dai più solari, i quali non vivono l’esperienza della vita se non per ritrovare in sé medesimi la luce del Paese natale 1 . Tutto il teatro di Rosso di San Secondo (1887-1956) è sostenuto da una «geografia poetica» e intima, come sottolineò per primo Adriano Tilgher 2 , dei due poli opposti Nord e Sud: allegoria che struttura l’intera opera drammaturgica, dalla scrittura al paratesto, all’ambientazione scenica, agli elementi scenografici, in una amplificazione continua dei significati. Il Nord è la terra fredda della ragione, dove gli uomini organizzano la propria esistenza con volontà e distacco, risolvono per logiche conseguenze, di- menticando altri fini se non quelli materiali con cui tentano spasmodicamente una perfezione dei loro giorni terreni; il Sud è invece la terra solare dell’istinto, della spontaneità delle passioni e della colpa, dove gli uomini peccano e sognano nostalgici un ritorno alle Origini. Due mondi, ciascuno incompiuto in sé, che si attraggono e si misurano, il cui contrasto, spogliato dalla connotazione Nord-Sud, si fa per San Secondo (lo comprese bene Pirandello) strumento di indagine di un dissidio interiore co- 1 Pier Maria Rosso di San Secondo, Una cosa di carne, in ID., Teatro 1911-1925, a cura di L. Ferrante, Rocca San Casciano, Cappelli, 1962, p. 544. 2 Adriano Tilgher, Studi sul teatro contemporaneo, preceduto da un saggio su L’arte come originalità e i problemi dell’arte, Roma, Libreria di scienze e Lettere, Tipografia Giovanni Bardi, 1928. FUOR ASSE 13 Il rovescio e il diritto

FuoriAsse #19
FuoriAsse #18
FuoriAsse #18
FuoriAsse #18
FuoriAsse #18
FuoriAsse#17
FuoriAsse #20
FuoriAsse#20
FuoriAsse#17