ASSEMBLAGGIO_n119_MARZO_APRILE_2017

codddate

DCOOS2922

NAZ/039/2008

Assembly & Mechatronics Solutions

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Soluzioni di

& meccatronica

Marzo-Aprile 2017

119

Libertà

costruttiva

con le guide

curve drylin ®


NUOVO DENSO HSR

PERFORMANCE ELEVATE

PER LUNGHI PERIODI

DI FUNZIONAMENTO

CONTINUO

ELEVATA RIGID

PER PAYLOAD

FINO A 8KG

NUOVO DESIGN.

RIDUZIONE

DELLE VIBRAZIONI

Sede Operativa: Via Cacciamali, 67 | 25125 Brescia - Italy | Tel. +39 0


voxart.it

ITÀ E STABILITÀ

Il nuovo design

della precisione.

Un nuovo standard di efficienza ed affibabilità

in ogni applicazione automatizzata.

Scopri la nuova serie HSR su klainrobotics.com

www.klainrobotics.com - info@klainrobotics.com

030 3582154 - Fax. +39 030 2659911

Saremo presenti a:


Una vasta gamma di soluzioni

per la manipolazione

MIX COMUNICAZIONE - MI

L’incremento della produttività dei macchinari è sempre più legato all’efficienza

delle operazioni di movimentazione. Camozzi ha ampliato la propria gamma

di soluzioni per la manipolazione ponendo particolare attenzione al design compatto

e alla scelta dei materiali, riducendo il peso complessivo.

L’utilizzo di sistemi di trasmissione della forza ad alto rendimento, la precisione

e la massimizzazione delle aree di spinta dei pistoni consentono alle pinze Camozzi

di ottimizzare le massime forze di serraggio, garantendo alti livelli di ripetibilità.

CARICO E SCARICO MACCHINA

PICK & PLACE

PICK & HOLD

FEEDING

SORTING

TRASFERIMENTO

PALLETTIZZAZIONE

TESTING, COLLAUDO

E CONTROLLO QUALITÀ

Camozzi

Air that moves the world

A Camozzi Group Company

www.camozzi.com


We make

the

difference

liberaadv.com


SOMMARIO

ISSN 1973-7254

119

Marzo-Aprile 2017

CRONACA

APPLICAZIONI

LINEA DIRETTA

Tra meccatronica e cura del design

Between Mechatronics and Care

for Design

di Sebastiano Mainarda

pag.15

Ildolcesapore

dell’automazione

The Sweet Taste of Automation

di Leonardo Albino

pag.40

Made in Italy nella manipolazione

leggera

Made in Italy in Lightweight Handling

di Cesare Pizzorno

pag.56

Ha un nuovo profilo la logistica

del futuro

A New Profile for the Future of Logistics

di Leonardo Albino

pag.18

L’eccellenza nell’assemblaggio

dei freni per le Harley

Brake Assembly Excellence for Harleys

di Leonardo Albino pag. 44

Collaborazione reale uomo-robot:

due progetti innovativi

Human-Robot Collaboration:

Two Innovative Projects

di Sebastiano Mainarda pag. 50

FABBRICA INTELLIGENTE

Evoluzione in chiave 4.0

Evolution in a 4.0 Key

di Fabrizio Dalle Nogare

pag.62

MARCH-APRIL 2017 3


SOMMARIO

INCONTRI SOLUZIONI TECNICA

Iperammortamento

Una platea in cerca di risposte

Hyper-depreciation

An Audience Looking for Answers

di Fabrizio Dalle Nogare

pag.68

Micro dosatura,

grandi prestazioni

Micro Dispensing,

Great Performances

di Leonardo Albino

pag.76

Una guida alla scelta

della valvola di dosaggio

AGuidetoChoose

the Right Dispensing Valve

di Mascia Mazzarolo

pag.84

MERCATI ESTERI

Slovacchia: uno snodo produttivo

nel cuore dell’Europa

Slovakia: a Production Hub

at the Heart of Europe

di Stefano Scuratti

pag.72

Nasce dal prodotto la soluzione

integrata

The Integrated Solution Comes

from the Products

di Fabrizio Dalle Nogare

pag.80

L’incollaggio nella realizzazione

dei motori elettrici

Adhesives for Electric

Motors Manufacturing

di Stefano Farina

pag.90

AIdAM NEWS pag.10

ATTUALITÀ

pag.22

RIBALTA pag.32

4 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


PATENTIERT

Driven by customers

Designed by Metal Work

PATENTED

BREVETTATO

MECSPE 2016 - 23-25 marzo 2017:

Pad. 5,Stand M59


DCOOS2922

NAZ/039/2008

IN COPERTINA

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Assembly & Mechatronics Solutions

Soluzioni di

& meccatronica

Marzo-Aprile 2017

119

Libertà

costruttiva

conleguide

curve drylin ®

Per ulteriori informazioni:

igus srl

Via delle Rovedine, 4

23899 Robbiate (LC)

Tel: +39 039 59 06 1

Fax: +39 039 59 06 222

www.igus.it

igusitalia@igus.it

119

Marzo-Aprile 2017

Guide lineari curve di igus - guida sicura con raggi variabili

Lo specialista di motion plastics igus presenta la prima slitta per guide lineari con

raggi variabili. La slitta con cuscinetti flottanti può passare immediatamente da

un movimento rettilineo a un movimento curvo e si adatta quindi a numerose

applicazioni.

Sulla base del comprovato cuscinetto lineare drylin W lo specialista di motion

plastics igus ha presentato l’anno scorso la rotaia curva drylin per guide lineari.

In questo modo igus soddisfa i desideri degli utilizzatori che richiedono soluzioni

sempre più personalizzate e lo sfruttamento ottimale dello spazio costruttivo.

Le possibili applicazioni comprendono ad esempio cabine di macchine edili

e agricole. I vantaggi delle guide lineari drylin sono il montaggio semplice

e l’assenza di manutenzione dal momento che i cuscinetti non richiedono

lubrificazione. La slitta è dotata di cuscinetti flottanti che consentono ad esempio

di passare da un movimento rettilineo a un movimento curvo. Per compensare

la distanza fra le rotaie, la nuova slitta drylin utilizza elementi di scorrimento mobili

in plastica iglidur resistenti all’attrito. In questo modo la slitta può spostarsi sia su

rotaie diritte che su rotaie concave e convesse. Come per le slitte con raggio

fisso, anche le nuove slitte possono essere fornite su richiesta con bloccaggio

manuale che consente di bloccare la slitta nella posizione desiderata. Gli

utilizzatori possono ordinare presso igus anche una sola rotaia curva in alluminio

con la rispettiva slitta.

Curved linear guides from igus – Safe guidance for variable radii

The motion plastics specialist igus presents the first carriage for linear guides

with different radii. The adaptable carriage can thus go into a curve from a

straight line and is therefore suitable for a variety of applications.

Based on the proven drylin W linear plain bearings, the motion plastics specialist

igus presented curved rails for linear guides for the first time a year ago. Thereby

igus addressed the users’ demands for more and more customised requirements

and perfect space utilisation. Application examples here are in the control

cabins of construction and agricultural machinery. The advantages of drylin

linear guides are ease of installation and maintenance-free use because the

bearings do not have to be lubricated. The carriage is adaptive, whereby it is

possible, for example, to move from a straight line into a curve. To compensate

for the rail spacing, a pivoting spherical ball made of abrasion-resistant iglidur

plastic is used in the new drylin carriage. Thus, the carriage can move on flat

rails as well as on concave or convex curved rails. Just as the carriage for a

fixed radius, the new version is also available with manual clamping, whereby

the carriage can be fixed at any position. Users can order their custom curved

aluminium rails with corresponding carriages from igus.

Soluzioni di Assemblaggio & meccatronica

Anno Diciannovesimo

Numero 119 Marzo-Aprile 2017

Pubblicazione iscritta al numero 684 del registro

di cancelleria del Tribunale di Milano, in data

19 ottobre 1998.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori

di Comunicazione al numero 2181 (28 settembre 2001).

Questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/ 2003, articolo 13,

che i suoi dati sono custoditi con la massima cura e trattati

al fine di inviare questa rivista o altre riviste da noi edite o per

l’inoltro di proposte di abbonamento.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. – Via Passo Pordoi

10 – 20139 Milano. Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge,

lei potrà rivolgersi al titolare del trattameto, al numero 02

53578.1 chiedendo dell’ufficio abbonamenti, per la consultazione

dei dati, per la cessazione dell’invio o per l’aggiornamento

dei dati.

Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati

ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può

rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni

pubblicati su questa rivista è permessa previa

autorizzazione, PubliTec non assume responsabilità per le

opinioni espresse dagli Autori negliarticoli e per i contenuti

dei messaggi pubblicitari.

© PubliTec

via Passo Pordoi 10

20139 Milano

tel. 02/53578.1 - fax 02/56814579

www.publiteconline.it

assemblaggio@publitec.it

Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. 02/53578309

f.garnero@publitec.it

Redazione

Fabrizio Dalle Nogare - tel. 02/53578305

f.dallenogare@publitec.it

Produzione, impaginazione

e pubblicità

Lorenza Petrozzi - tel. 02/53578201

l.petrozzi@publitec.it

Ufficio Abbonamenti

Irene Barozzi - tel. 02/53578204

abbonamenti@publitec.it

Il costo dell’ abbonamento annuale

è di Euro 50,00 per l’Italia

è di Euro 100,00 per l’estero

Prezzo copia è Euro 2,60.

Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. 02/53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Fabio Greco

Sergio Paganelli

Franco Perico

Massimo Vacchini

Stampa

Grafica FBM (Gorgonzola - MI)

6 MARZO-APRILE 2017


Aumenta la produttività nelle applicazioni di

fluido con la dosatura senza contatto

Risparmio di tempo e riduzione dei

costi. Sono i due vantaggi offerti dai

sistemi di dosatura senza contatto

PICO ® e Liquidyn ® di Nordson EFD

• Veloci, con frequenze di dosatura

fino a 1500 Hz

• Accurati, applicano micro-depositi

di 0,5 nl

• Versatili,adattiasvariateapplicazioni,

grazie al design modulare

vi aspettiamo a MOTEK ITALY

L03 Pad. 5

GUARDA IL SISTEMA IN AZIONE!

nordsonefd.com/dosatura_a_getto

Tel. +39 02 216684456 italia@nordsonefd.com

maggiori

informazioni


CONTENUTI

ABB Robotics............................................................23, 40

ABL Automazione............................................................ 9

Advanced Technologies........................................................26

Aerotech Inc.......................................................................... 35

Affidabilità & Tecnologie.................................................... 34

AIdAM ......................................................................... 10, 28, 72

Alfamatic ............................................................................... 43

ATC Italia ............................................................................... 24

Automac..................................................................................44

Aventics....................................................................................30

Balluff Automation ............................................................... 47

burster Italia.......................................................................... 31

Camozzi.....................................................................................1

Cosberg.................................................................................. 21

DELO .........................................................................................90

Eichenberger Gewinde ....................................................... 59

Fanuc Italia............................................................................ 37

Galileo Business Consulting....................................................72

Gimatic............................................................................. 56, 83

Hannover Express................................................................. 55

Hiwin ................................................................................. 15, 49

igus........................................................................... 1ª cop., 35

Image s...........................................................................2ª cop.

Industrija ................................................................................ 95

Interroll Italia.............................................................................22

ISCRA Dielectrics ............................................. 4ª cop., 84

ITIA-CNR ..........................................................................50

Kabelschlepp Italia ................................................. 13, 38

K.L.A.IN.robotics..................................... battente in 1ª cop.

Kuka Roboter Italia........................................................ 27, 50

Lamanna F.lli ......................................................................... 29

LaserApp & CUTWELD 2018................................................ 61

Metal Work................................................................................5

METEF 2017 ...............................................................................26

Mitsubishi Electric Europe .......................................................32

Montech...................................................................................36

MoxMec.................................................................................. 17

Nordson Italia ....................................................................7, 76

Omron Electronics...................................................................18

Pneumax ................................................................................ 11

Quadra.....................................................................................50

Remak..................................................................................... 67

Rockwell Automation .............................................................24

Rollon........................................................................................80

RS Components.......................................................................29

Samac ......................................................................................62

Schmersal Italia .......................................................................50

Schunk Intec..................................................................3ª cop.

Siemens Italia...........................................................................22

Sinta ........................................................................................ 33

SMC Italia .................................................................................32

SPS IPC Drives Italia 2017 ............................................ 14, 30

Tiesse Robot .......................................................................... 25

TMP Engineering ................................................................... 38

UCIMU-Sistemi Per Produrre....................................................68

Vuototecnica............................................................................2

wenglor sensoric italiana........................................................36

Zimmer Group ...................................................................... 39

8 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


NEWS

Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

Veduta di una

chiesa ortodossa

nel centro di

Bucarest.

A view of an

Orthodox church in

the city centre of

Bucharest.

Missione in Romania

Si è svolta nella seconda settimana di febbraio la prima

missione di AIdAM in Romania per valutare l’opportunità

di replicare sul territorio una cooperazione simile a

quelle già avviate con successo in nazioni come Serbia e

Repubblica Ceca.

La Romania, grazie ai numerosi impianti di produzione

presenti sul territorio, un costo della manodopera

di molto inferiore rispetto a quello dei paesi limitrofi e

all’aliquota più bassa d’Europa, ha infatti registrato negli

ultimi anni importanti sviluppi nel settore industriale,

soprattutto nel comparto automotive. Questi fattori,

accompagnati a una crescita del prodotto interno lordo

tanto significativa da superare quella di ogni altra

nazione europea, stanno attirando investimenti diretti

esteri sul paese in modo massiccio.

La conformazione del territorio vede, da un lato, aree già

fortemente industrializzate come la Transilvania, con Timisoara

a fare da capofila, dove il tasso di disoccupazione

è negativo e le aziende sono costrette a investire in beni e

servizi per attrarre manodopera; dall’altro, zone che ancora

presentano ampi margini di sviluppo, nelle quali la spinta

all’automazione è oggi più che mai imperativa.

Come suggerito da numerosi esponenti del mondo commerciale

e diplomatico incontrati nel corso della missione,

le potenzialità per AIdAM sembrano, dunque, essere

molteplici: dalla costituzione di un desk dedicato presso la

Camera di Commercio di Bucarest, come già si sta facendo

a Praga, a un evento-workshop interamente dedicato

all’Associazione con la possibilità di estendere l’invito alle

aziende locali e ad alcune delle primarie associazioni imprenditoriali

presenti sul territorio, fino all’ipotesi di attivare

un’interessante collaborazione a livello fieristico partecipando,

da un lato, al Bucarest International Technical Fair

(TIB) e, dall’altro, generando visitatori provenienti dalla Romania

per la Fiera M&MT, in programma a Milano il prossimo

mese di ottobre.

In the second week of February, AIdAM took its first

mission to Romania in order to explore the opportunity

to replicate in that region a similar cooperation to the

ones successfully established in Serbia and the Czech

Republic. Thanks to the numerous production plants, a

cost of labour lower than any other surrounding country

and the lowest tax rate in Europe, Romania has shown

a significant industrial development, especially in the

automotive sector. These factors, along with a GDP

growth so relevant as to overcome any other nation in

Europe, attract huge foreign direct investments.

The structure of the region presents, on the one hand,

highly industrialized areas, such as Transilvania with

Timisoara as a frontrunner, where the unemployment rate

is negative and companies need to invest in goods and

services in order to attract new labour force; on the other

Mission

in Romania

hand, several areas still have much room for development

and their move towards automation is today more

essential than ever. As suggested by many representatives

of the business community and diplomatic corps met

during this mission, potential developments for AIdAM

are numerous: the opening of a dedicated desk at the

Chamber of Commerce in Bucharest, as the association

is already doing in Prague, a workshop-event entirely

devoted to the association, to which local companies

as well as some of the main business associations

in the country are invited to participate. Finally, the

establishment of a rewarding cooperation in the field

of exhibitions with AIdAM participating in the Bucharest

International Technical Fair (TIB) on one side, and visitors

from Romania coming to the M&MT exhibition, scheduled

forOctoberinMilan,ontheother.

10 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Fantasia

PNEUMAX, un’ azienda italiana e i suoi valori.

Il valore del made in Italy

www.pneumaxspa.com


NEWS

Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

L’Assemblea Generale 2017

Èfissata per il prossimo 16 marzo, presso il Museo

Alfa Romeo di Arese, l’Assemblea Generale di

AIdAM. L’annuale appuntamento, che riunisce

tutte le aziende partecipanti per un bilancio delle

attività svolte dall’associazione nell’anno appena

trascorso e uno sguardo agli impegni futuri, si arricchisce

quest’anno di un importante momento istituzionale.

Dopo una prima parte dedicata alla presentazione

dei risultati dell’indagine sull’indice di gradimento

dei soci, e una panoramica delle potenziali adesioni

per il 2017, la visita guidata del Museo e un pranzo di

lavoro, il pomeriggio sarà riservato a questioni strettamente

legate alla vita associativa, con la modifica

di due articoli dello statuto, l’analisi del bilancio

consuntivo e del nuovo budget, ma soprattutto l’elezione

del nuovo consiglio direttivo, che si rinnova

quest’anno dopo l’ultimo mandato del Presidente

Alessandro Torsoli.

2017 General Assembly

AIdAM General Assembly meeting is set up for

the 16 th of March at the Alfa Romeo Museum

in Arese.

The annual meeting, which gathers all member

companies in order to assess all actions taken by

the association over the past year and evaluate its

future commitments, will host this year an important

institutional event.

The first part is devoted to the presentation of the

results coming from the partner satisfaction survey

and an overview on potential new memberships for

2017, the guided tour of the Museum and a business

lunch.

The afternoon will be set aside for all matters

concerning the association itself, with the

amendment of two articles of the statute and the

analysis of the balance sheet and new budget.

However, the most important moment will be the

renewal of the Board of Directors after President

Alessandro Torsoli’s last term.

12 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Varietà

La Vostra applicazione determina il

tipo di materiale, noi lo forniamo.

Esattamente la catena portacavi richiesta da ogni Vostra specifica applicazione.

KABELSCHLEPP ITALIA SRL

21052 BUSTO ARSIZIO (VA) · Tel: +39 0331 35 09 62 www.kabelschlepp.it


CRONACA

Tra meccatronica

e cura del design

Gli assi lineari

della serie

HM di Hiwin,

premiati con

due prestigiosi

riconoscimenti

nel corso

del 2016.

Linear axes from

the HM series by

Hiwin, winners of

two prestigious

awards in 2016.

di Sebastiano Mainarda

Nel presente di Hiwin, specialista in sistemi di movimentazione e controllo del moto,

ci sono gli assi lineari della serie HM, premiati per il design innovativo, e le pinze

elettriche della serie XEG, che dimostrano l’impegno dell’azienda nella ricerca

di soluzioni meccatroniche. Nel futuro del produttore taiwanese ci sono l’ulteriore

potenziamento della filiale italiana e prodotti sempre più “4.0”.

Premiati con i prestigiosi riconoscimenti IF e Red Dot

Design Awards 2016, gli assi lineari della serie HM

di Hiwin segnano un punto di svolta nella produzione

dell’azienda taiwanese dall’anima sempre più

globale.

“Si tratta della prima famiglia di prodotti realizzata

completamente in Europa, nel nostro centro produttivo

in Germania”, ci spiega Roberto Pavan, vice presidente

System Division di Hiwin. “Le caratteristiche tecniche

degli assi sono allineate a quelle dei nostri competitor

europei e anche l’investimento sul design è stato fatto

per soddisfare le esigenze dei clienti europei, che

guardano con attenzione sempre maggiore a questo

aspetto”.

Gli assi sono disponibili sia con trasmissione a cinghia

che con azionamento a vite a ricircolo di sfere. Sono

inoltre replicabili in diverse taglie, in funzione dei carichi,

e con svariate possibilità opzionali. “Quello che cerchiamo

è favorire una maggiore customizzazione dei

nostri prodotti di linear motion”, continua Pavan. “Il nostro

centro di R&S in Germania ha proprio questo scopo

e l’intenzione di Hiwin, ora, è creare una divisione simile

anche in Italia”. Un’ulteriore prova, insomma, della centralità

del mercato italiano nelle strategie dell’azienda.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 15


CRONACA

Sistemi di presa elettrici

Tra le ultime novità della gamma Hiwin di soluzioni per

l’automazione industriale ci sono le pinze elettriche della

serie XEG che, a differenza di quelle pneumatiche,

sono dotate di un motore passo-passo e di un encoder

rotativo ottico. Un algoritmo a circuito semi-chiuso è utilizzato

per il controllo della postazione di un robot ad

asse singolo per il posizionamento e la presa. Le pinze

elettriche di Hiwin possono essere usate per il controllo

e la misura di oggetti, specialmente di parti a rischio di

deformazione o danneggiamento.

Le pinze elettriche della

serie XEG di Hiwin.

Electric grippers from

the XEG series by Hiwin.

Da sinistra,

la Marketing

Manager di Hiwin,

Clarita Kuo, e il

vice presidente

System Division

Roberto Pavan.

From the left,

Hiwin’s Marketing

Manager Clarita

Kuo, and Vice

President and

System Division

Roberto Pavan.

n NEWS ARTICLE

Between Mechatronics and Care for Design

The here and now of Hiwin, a specialist in handling systems and motion control, are the linear axes from

the HM series, award winning for their innovative design, and the XEG series electric grippers, proving

the company’s commitment in the search for mechatronic solutions. In the future of the Taiwanese

manufacturer there is a further strengthening of the Italian branch and increasingly “4.0” products.

Winners of the prestigious IF award and 2016 Red

Dot Design Awards, the linear axes from Hiwin’s

HM series mark a turning point in the production of

the Taiwanese company, whose spirit is increasingly

by Sebastiano Mainarda

global. “This is the first family of products made entirely

in Europe, in our production center in Germany”,

explains Roberto Pavan, Vice President System Division

at Hiwin. “The technical characteristics of the axes are

aligned with those of our European competitors and

the investment in design aims at meeting the needs of

European customers, who look at this with increasing

attention”.

The axes are available both with belt drive and ball

screw drive. They are also replicable in different sizes,

in function of the loads, and with various optional.

“What we want is to foster a greater customization of

our linear motion products,” says Mr Pavan. “Our R&D

center in Germany is focused exactly on this purpose

and Hiwin’s intention, now, is to create a similar division

in Italy”. A further proof, in short, of the Italian market

centrality in the company’s strategies.

Electric gripping systems

Among the latest novelties of the Hiwin range of

solutions for industrial automation there are the electric

grippers of the XEG series, which, unlike pneumatic

grippers, are equipped with a stepper motor and an

optical rotary encoder.

A semi-closed circuit algorithm is used to control the

location of a single-axis robot for positioning and

gripping. Hiwin electric grippers can be used for

controlling and measuring objects, especially the parts

that may be deformed or damaged.

16 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Sulla strada del “4.0”

Hiwin è impegnata attivamente anche nella ricerca

di soluzioni in linea con le esigenze dell’Industria 4.0.

“Stiamo lavorando per dotare i nostri dispositivi di un

sistema di sensoristica che sia in grado di rilevare i problemi

nel momento in cui cominciano ad accadere”,

prosegue Pavan. “Il nostro obiettivo è avvertire l’operatore,

o la macchina stessa, che sta per insorgere

un problema. Nello specifico, le informazioni rilevate

sono relative all’espansione termica del materiale, al

cambiamento delle condizioni di carico, a possibili vibrazioni

innescate da elementi esterni o ancora allo

stato della lubrificazione, quindi al livello di olio o grasso

richiesto dalla macchina. Se analizzate subito e in

modo corretto, queste informazioni possono contribuire

ad allungare la vita della macchina”.

Contando, insomma, sui sensori disponibili sul mercato,

il know-how che Hiwin vuole mettere in campo riguarda

la parte, fondamentale, di integrazione del sensore

stesso con tutto ciò che sta intorno. “Siamo al lavoro

sulla creazione degli algoritmi utili a rilevare e analizzare

le informazioni provenienti dal sensore, quindi sul

dialogo con i principali PLC in commercio. Contiamo

di dotare molto presto i nostri prodotti di questa tecnologia

“4.0”.

n

On the “4.0” road

Hiwin is also actively engaged in the search for

solutions in line with the requirements of Industry 4.0.

“We are working to equip our devices with a sensor

system capable to detect any problems exactly when

they start”, continues Mr Pavan. “Our goal is to alert

the operator, or the machine itself, that a problem is

about to arise. Specifically, the detected information

is related to the thermal expansion of the material,

to a change of load conditions, to possible vibrations

triggered by external elements or to the lubrication

state, therefore, to the oil or grease level required by

the machine. If immediately and correctly analyzed,

this information may be helpful in making the machine

life longer”.

In short, relying on the sensors available on the market,

the know-how that Hiwin wants to put into action

concerns the fundamental integration of the sensor

with everything that surrounds it. “We are working

on creating algorithms that are useful to detect and

analyze information coming from the sensor, that is on

the dialogue with the main PLCs on the market. We

plan to equip our products with this “4.0” technology

very soon”. n

MOXMEC.

AUTENTICI

GIOIELLI

PER LE

TUE LINEE

AUTOMATIZZATE

MoxMec studia e commercializza moduli per

l’automazione destinati sia ai costruttori di macchine

eimpianticheailoroclientifinali:BasiVibranti

Piezoelettriche con Tecnologia MoxMec®, Cilindri

Meccatronici, Bracci Elettromeccanici e Pinze,

Alimentatori e Sbrogliatori per molle, Gruppi di

Alimentazione per viti e rivetti, e altro ancora.

VENITE A TROVARCI IN FIERA

MECSPE 2017 · 23-25 Marzo 2017 · PARMA

Siamo al Padiglione 5 Stand N62

PH +39 035 905657

HQ TERNO D’ISOLA (BG) · ITALY

MAIL INFO@MOXMEC.COM

WWW.MOXMEC.COM


CRONACA

Ha un nuovo profilo

la logistica del futuro

Nel corso di un evento che si è tenuto a Milano alla fine di gennaio,

Omron ha presentato la sua gamma di robot mobili industriali LD per la

movimentazione di merci in grandi strutture. I dispositivi, dotati di sensori per

la mappatura dell’ambiente, di un sistema di visione di sicurezza e di un

software complesso, sono pensati per adattarsi alle esigenze applicative

di Leonardo Albino

di qualsiasi sito produttivo.

Un esemplare

di robot mobile

industriale LD

di Omron.

An example

of Omron LD

industrial mobile

robot.

prodotto ci consente di uscire da un

concetto tradizionale di logistica ed entrare

“Questo

in quello che potrebbe essere il sistema di alimentazione

del futuro”. Con queste parole Massimo Porta,

General Manager di Omron Electronics Italia, sintetizza efficacemente

la logica sottostante alla presentazione della

nuova soluzione Omron per la logistica interna.

La gamma di robot industriali LD assicura un trasporto rapido,

affidabile e conveniente in ambienti dinamici. I robot

mobili LD - che sfruttano la tecnologia Adept, azienda re-

centemente acquisita da Omron - hanno una capacità

di carico fino a 130 kg, a seconda del modello, e sono in

grado di spostarsi autonomamente seguendo le caratteristiche

naturali dell’impianto. Sono pensati per integrarsi nel

layout di fabbrica, nonché nei sistemi di automazione tradizionali,

come ad esempio i trasportatori, e garantiscono

la tracciabilità delle merci.

“Il grande vantaggio dei robot mobili LD è che sono capaci,

grazie alle loro caratteristiche, di adattarsi perfettamente

agli spazi produttivi in cui vanno a operare, non

18 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


n NEWS ARTICLE

A New Profile for the

Future of Logistics

During an event held in Milan at the end of

January, Omron introduced their range of LD

industrial mobile robots for handling goods in

large facilities. These devices, equipped with

sensors for mapping the environment, a safety

vision system and complex software, are

designed to fit the application requirements

of any production site.

Massimo

Porta, General

Manager

di Omron

Electronics

Italia, alla

presentazione

dei robot

mobili LD.

viceversa. Sono prodotti da vedere in proiezione futura:

la sfida sarà creare una nuova cultura, disegnare insieme

all’utilizzatore gli spazi produttivi all’insegna dell’efficienza”,

continua Porta. “La robotica è un elemento della soluzione

che abbiamo chiamato i-Automation: la fabbrica intelligente,

interattiva e interconnessa immaginata da Omron”.

Soluzione automatizzata per la

movimentazione dei materiali

Dotati della tecnologia Acuity brevettata, i robot mobili

Omron hanno un affidabile sistema di navigazione automatico

che funziona anche in luoghi dove si muovono persone,

pallet, carrelli, carrelli elevatori e ripiani mobili. Sono,

inoltre, provvisti di intelligenza integrata per evitare gli ostacoli

e possono scegliere il percorso migliore per completare

un’attività. Possono operare a flotte, che comprendono

fino a 100 veicoli, gestite a livello centrale da un responsabile,

che può interagire con software di gestione di magazzino

o sistemi di fabbrica quali MES o WMS.

È compresa nella release l’LD Cart Transporter, una soluzione

automatizzata per la movimentazione dei materiali,

che comprende un dispositivo di innesto automatico ed

è in grado di regolare autonomamente il proprio percorso

di marcia per agganciare in automatico il carrello: una

soluzione ideale, in particolare, per il rifornimento delle li-

product allows us to go beyond a

traditional concept of logistics and enter

“This

into what might be the future of handling”.

With these words Massimo Porta, General Manager

at Omron Electronics Italia, effectively summarizes

the underlying logic of the new Omron solution for

internal logistics.

The LD industrial robot range ensures quick, reliable

and cost effective transportation in dynamic

environments. LD mobile robots - based on the

technology developed by Adept, a company

recently acquired by Omron - have up to 130 kg

load capacity, according to the model. They are

also capable to move independently following

the natural features of the plant. The robots are

designed to be easily integrated into the factory

layout, as well as in traditional automation systems,

such as conveyors, and ensure the traceability of

goods.

“The big advantage of LD mobile robots is that,

due to their own characteristics, they can adapt

perfectly to the production space where they are

supposed to work, not vice versa. These products

should be seen in future projection: the challenge

will be to create a brand new culture, to design,

along with the user, an efficient production space”,

saysMrPorta.

“Robotics is a part of the solution that we called

i-Automation: the intelligent, interactive and

interconnected factory imagined by Omron”.

An automated solution for material handling

Equipped with the patented Acuity technology,

Omron mobile robots have a reliable automatic

navigation system that works even in places

where people, pallet, trucks, forklift trucks and

Massimo Porta,

General Manager

at Omron

Electronics

Italia, during the

presentation of LD

mobile robots.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 19


CRONACA

L’ing. Marco Mina

illustra alla stampa

specializzata

le caratteristiche

tecniche dei nuovi

robot mobili

di Omron.

Eng. Marco Mina

talks about the

technical features

of the new

Omron mobile

robots with trade

journalists.

nee di assemblaggio oltre che per l’evasione degli ordini di

e-commerce in un centro di distribuzione.

I robot si muovono in sicurezza

“I robot mobili LD di Omron non necessitano di dispositivi

fissi per navigare”, spiega l’ing. Marco Mina, Key Account

Manager Robotic Solutions. “Inoltre, grazie al complesso

software di cui sono dotati, i robot possono stabilire in autonomia

il percorso: ci sono a disposizione circa 2.500 parametri

da impostare per modificare e guidare le sue decisioni.

Il robot può così adattarsi praticamente a qualsiasi

ambiente o applicazione”.

Una volta effettuata la mappatura dell’ambiente in cui il

robot dovrà operare, come si comporterà in caso di ostacoli

imprevisti, che possono essere operatori in movimento

o oggetti che non erano presenti al momento della mappatura?

“Si tratta di sistemi compatibili con gli standard CE

in merito ai veicoli senza conducente. Per il movimento

nello spazio, il robot sovrappone di continuo la lettura della

mappa che ha in memoria con quella del laser frontale di

cui è dotato, posto a un’altezza di 20 cm, che consente

una profondità di scansione di 15 m e una profondità di

sicurezza di 4 m”, continua Marco Mina. “Se la sovrapposizione

non corrisponde, il robot cerca, finché può, di compensarla.

Questo significa che, quando un ostacolo si frappone

entro il limite di sicurezza di 4 m, il sistema ricalcola il

percorso per evitare, appunto, l’ostacolo”.

Naturalmente, occorre che gli operatori che interagiscono

con questi sistemi si abituino alla loro presenza cercando,

per quanto possibile, di non ostacolarne i movimenti.

Anche buonsenso e attenzione, i “sensori” degli esseri umani,

possono contribuire a rendere più efficiente la fabbrica

di domani.

n

mobile shelves move. They are also

equipped with built-in intelligence to

avoid obstacles and can choose the

best route to complete a task. They

can operate at fleets, including up to

100 vehicles, centrally overseen by a

central management system, which

can interact with the warehouse

management software or with

factory systems such as MES or WMS.

The release includes the LD Cart

Transporter, an automated solution

for material handling including an

automatic clutch device, which is

capable to independently adjust its

path to hook the truck automatically:

an ideal solution, in particular for

assembly lines tending as well as for

the execution of e-commerce orders

in a distribution centre.

Robots move safely

“Omron LD mobile robots don’t require fixed

devices to move”, explains Eng. Marco Mina, Key

Account Manager Robotic Solutions. “In addition,

thanks to their complex software, the robot can

set its way in complete autonomy: about 2,500

available parameters can be set to change and

guide its decisions. Thus, the robot can work in

virtually any environment or application”.

Once the environment in which the robot shall

operate is mapped, how will it behave in the

event of unforeseen obstacles, which may be

operators in motion or objects that were not

present at the time of mapping? “These systems are

compatible with EC standards for vehicles without

a driver. For moving in space, the robot overlaps

continuously the map it has stored in memory with

the information coming from the front laser it is

equipped with, placed at 20 cm height, allowing

for a 15 m scanning depth and a 4 m security

depth”, continues Marco Mina. “If the overlay does

not match, the robot tries to compensate it. This

means that, when detecting an obstacle within the

safety limit of 4 m, the system recalculates the route

to avoid the obstacle”.

Of course, the operators who interact with these

systems are expected to become accustomed

to their presence, trying as much as possible not

to hinder their mobility. Even common sense and

attention, namely the “sensors” of human beings,

can help make more efficient the factory of the

future.

n

20 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Conoscenza Globale.

Le Persone alla base dell’Innovazione.

Crediamo in Talento e Know-How che, uniti al lavoro di squadra,

ci spingono sempre oltre, verso nuove applicazioni e tecnologie.

Sviluppiamo nuove tecniche all’avanguardia nei sistemi di

assemblaggio automatico, proponendo soluzioni personalizzate a

settori e mercati di tutto il Mondo.

Cosberg è una realtà di riferimento nella meccatronica, nella robotica

e nell’automazione dei processi di montaggio, il cui reale patrimonio è

il Valore Intellettuale generato dalle Persone, che fa da propulsore

alla continua azione innovatrice sia dei prodotti che dei processi.

cosberg.com


ATTUALITÀ

Si punta sulla

digitalizzazione

“Fatturato in crescita e ottime

performance in tutte le Divisioni di

business. La chiusura dell’esercizio 2016

evidenzia il momento positivo che sta

vivendo Siemens in Italia e, per il futuro,

è la digitalizzazione la leva primaria per

la crescita. “Il risultato di fine esercizio

non segna solamente un’ottima

performance, ma ci posiziona tra le

prime società di Siemens nel mondo”,

ha dichiarato Federico Golla (nella

foto), presidente e AD di Siemens Italia.

“Questi successi sono frutto di un

percorso virtuoso di cross-fertilizzazione

lungo filoni chiave della nostra

strategia - basata sulla digitalizzazione

- con importanti progetti avviati per

continuare a dare nei prossimi anni

ulteriore linfa allo sviluppo della Società

nel nostro paese”. In cifre, l’esercizio

2016 è stato chiuso al 30 settembre con

un fatturato di 1.901 milioni di euro, in

aumento del 7% rispetto al precedente

anno fiscale. Per quanto riguarda il

comparto industriale, con le divisioni

Digital Factory e Process Industries and

Drives, è riuscito a superare anche

alcune incertezze dei propri mercati di

riferimento, garantendo performance

in ulteriore crescita e confermando

con i propri volumi circa la metà del

fatturato complessivo di Siemens Italia.

Focus on digitalization

Revenue growth and strong

performance in all business Divisions.

The end 2016 fiscal year highlights

the positive period that Siemens is

experiencing in Italy and, for the

future, digitalization is supposed to be

the primary lever for growth.

“This result does not only mark a

good performance, but also ranks

the Italian branch among the top

Siemens companies in the world”,

said Federico Golla (pictured),

president and CEO of Siemens Italia.

“These achievements are the result

of a virtuous cycle of cross-fertilization

along key strands of our strategy

- based on the digitalization - with

major projects undertaken in order to

continue boosting the development

of the company in Italy in the

coming years”. In figures, the year

2016 closed in September 30 th with

a turnover of 1,901 billion euro, a 7%

increase compared to the previous

fiscal year. As for the industrial

sector, with the “Digital Factory”

and “Process Industries and Drives”

divisions, it managed to overcome

some uncertainties in its target

markets, ensuring performance in

further growth and confirming with

their volumes about half of Siemens

Italia overall turnover.

Una partnership

ad alta velocità

Interroll proseguirà anche

per il futuro la sua stretta

collaborazione con Sauber F1

Team.

“Di comune accordo

proseguiamo la nostra fruttuosa

partnership con Sauber F1 Team,

iniziata nel 2012”, afferma Jens

Karolyi, Senior Vice President

Corporate Marketing & Culture

e componente della direzione di

Interroll. “Come Sauber, anche

Interroll è un marchio globale che

coniuga una vasta competenza

tecnologica a uno straordinario

impegno. Siamo convinti che

Sauber F1 Team abbia le carte in

regola per la prossima stagione,

e che il duro lavoro della squadra

verrà ripagato”.

“Ci fa piacere poter proseguire

con Interroll una collaborazione

caratterizzata da dinamicità

e fiducia reciproca”, afferma

Monisha Kaltenborn, responsabile

di Sauber F1 Team.

High-speed partnership

Interroll will remain a close partner

of the Sauber F1 team in the

future.

“This agreement sees us

continuing our successful

partnership with the Sauber

F1 team, a partnership which

was first established in 2012”,

explains Jens Karolyi, Senior Vice

President of Corporate Marketing

&Cultureand a member of

Interroll’s Executive Board. “Like

Sauber, Interroll is a global brand

that combines comprehensive

technological expertise with

unrivaled dedication. We firmly

believe that the Sauber F1 teams

well placed for the upcoming

season and that its hard work will

pay off”.

“We are very pleased to be

able to continue our close

collaboration with Interroll. A

collaboration featured indeed

by dynamism and mutual trust”,

says Monisha Kaltenborn, team

principle for the Sauber F1 team.

22 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Expand your business. L’innovazione nella robotica.

Dall’asservimento all’assemblaggio, dalla verniciatura alla saldatura, dall’alimentare

alla pallettizzazione, dal farmaceutico al cosmetico: la soluzione ottimale per ogni applicazione

robotizzata grazie ad un portafoglio prodotti completo da 1Kg a 800Kg di payload fino

a 4,2 metri di raggio d’azione. Per saperne di più visitate www.abb.it/robot


ATTUALITÀ

Una app per la

diagnostica d’impianto

La app FactoryTalk TeamONE di

Rockwell Automation si propone di

velocizzare la dignostica di impianto e

la collaborazione senza alcun attrito.

Quando in produzione si verifica un

problema tecnico, non c’è tempo

per condurre una lunga indagine e

per coinvolgere i colleghi. La nuova

app FactoryTalk TeamONE, per

smartphone IOS e Android, incrementa

la produttività dei team, consentendo

agli utenti di collaborare e condividere

le conoscenze, visualizzare

immediatamente la diagnostica di

produzione, interagire con gli allarmi

delle macchine e con i dispositivi per

la risoluzione dei problemi. L’utilizzo

dell’applicazione permetterebbe, di

fatto, alle squadre di ridurre il tempo

medio di riparazione (MTTR).

Grazie alla disponibilità quasi

immediata di dati su incidenti e

dispositivi, la produzione, i progettisti

e gli operatori IT possono quindi

collaborare come una squadra per

risolvere rapidamente i problemi.

Direttamente dal proprio smartphone,

gli addetti possono scegliere tra una

varietà di moduli per visualizzare

direttamente le informazioni dai

dispositivi.

An app for plant

diagnostics

Rockwell Automation FactoryTalk

TeamONE app was designed with

the aim to make plant diagnostics

and zero-friction collaboration faster.

When production experiences a

glitch, there is not time

for a lengthy process of

discovery and finding

colleagues. The new

FactoryTalk TeamONE

app, for iOS and

Android smartphones,

boosts team productivity

by enabling users to

collaborate and share knowledge,

view live production diagnostics,

interact with machine alarms, and

troubleshoot devices. Teams that use

the FactoryTalk TeamONE app could

drive a reduction in mean time to

repair (MTTR).

By offering near-instantaneous

incident and device data, plant

floor, engineering and IT workers can

collaborate as a team to quickly solve

problems. From their smartphone,

employees can choose from the

variety of modules with the FactoryTalk

TeamONE app to directly view

information from devices.

La qualità ed il prezzo competitivo? sono una nostra costante ma...

Visit us at :

Hall 23, Stand B 20

24 – 28 April 2017

Hannover . Germany

36

12

24

...In un mondo sempre più veloce... tiene il passo

European Headquarter ATC Italia S.r.l. - Via Manzoni 20 - 20020 Magnago (MI) - Tel: +39 0331 307204 - Fax: +39 0331 307208 - www.airtac.com - atc.it@airtac.com


SERIE TH

Sbraccio da 180 a 1200 mm

VELOCITÀ E PRECISIONE

CON INTELLIGENZA.

SERIE THL

Sbraccio da 300 a 1000 mm

BA

BRESCIA ITALY WWW.TIESSEROBOT.IT


ATTUALITÀ

Online il nuovo sito web

Completamente rivisitato nei

contenuti e nella grafica, è online

il nuovo sito web di Advanced

Technologies, società di distribuzione

e R&S nel settore della visione

artificiale. All’interno del sito,

all’indirizzo www.adv-tech.it, l’utente

ha la possibilità di navigare in sezioni

esclusive e ricche di contenuti

tecnici e divulgativi, quali ad

esempio l’area “Vision Accademy”,

nella quale l’azienda tratterà temi

riguardanti la visione artificiale,

le applicazioni e le tecnologie,

attraverso video esemplificativi e di

veloce fruizione.

Il sito, che si compone di otto

sezioni principali (home page,

azienda, servizi, prodotti, mercati,

news&eventi, vision accademy e

contatti), è stato studiato per una

navigazione user friendly.

La sezione “Prodotti”, ad esempio,

con l’ausilio di filtri che permettono

di selezionare le features tecniche

ricercate, consente di visionare

contemporaneamente più prodotti

con le medesime caratteristiche ma

appartenenti a brand differenti.

La sezione “Mercati”, invece, è

un vero e proprio contenitore

di case histories riguardanti

applicazioni concretamente risolte

e sviluppate con l’ausilio delle

tecnologie distribuite da Advanced

Technologies.

The new website

is online

With brand new contents and layout,

the new website of Advanced

Technologies, an R&D and distribution

company in the field of artificial vision,

is online. Within the website, whose

address is www.adv-tech.it, the user

can surf some exclusive sections,

also rich in terms of technical and

didactic contents, such as for

instance the “Vision Accademy”

section. Here, the company will

publish contents regarding artificial

vision, applications and technologies,

by means of clear and user-friendly

videos. The website, made of 8 main

sections (home page, company,

products, services, markets,

news&events, vision accademy

and contacts), was designed to be

really user-friendly. For instance, the

“Products” section, with the help of

filters allowing the user to select the

desired technical features, makes

it possible to view more products

with the same features even though

belonging to different brands. The

“Markets” section, on the other

hand, is a space devoted to case

histories dealing with applications

practically solved and developed

relying on technologies distributed by

Advanced Technologies.

Esposizione su alluminio

e materiali innovativi

I protagonisti mondiali dell’industria

dell’alluminio e dei materiali innovativi

si danno appuntamento a Verona,

dal 21 al 24 giugno, per l’undicesima

edizione di METEF, il business matching

che coinvolgerà oltre 400 espositori,

con un terzo di presenza estera. Già

al completo importanti aree come

il padiglione della pressocolata e

quelle dedicate alla fonderia e

all’automazione industriale, con la

possibilità di testare in presa diretta le

tecnologie più avanzate del settore.

METEF proporrà alla platea

internazionale del settore la sua

caratterizzazione molto specifica,

incentrata su quattro cardini: filiera,

custom solutions, automotive e

networking. Un percorso coerente

e integrato che parte dalla

fonderia, passando per i processi di

trasformazione con le relative fasi di

lavorazione, arrivando fino al prodotto

e alla soluzione di fornitura, senza

dimenticare, ovviamente, materie

prime e riciclo.

Exhibition on aluminium

and innovative metals

The world protagonists of the

aluminium and innovative metals

industry will gather in Verona, from

June 21 st to 24 th , on the occasion

of the eleventh edition of METEF,

the business matching involving

more than 400 exhibitors, a third of

whom coming from abroad. Some

important halls, such as the ones

devoted to die casting, foundry or

industrial automation, are already

sold out as for exhibitors.

For the benefit of the exhibition’s

international visitors, METEF will

put on display its very specific

features, especially focused on

four cornerstones: supply chain,

custom solutions, automotive

industry and networking. A

consistent and integrated path,

which starts from foundry, goes

through transformation process

and its related manufacturing

stages, up to products and supply

solutions.

Without, of course, leaving out raw

materials and reuse.

26 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it www.aidam.it


Robot da banco

Il distributore globale di prodotti di elettronica e manutenzione

RS Components ha presentato una nuova soluzione robotica

veloce, precisa ed economica. Facili da programmare,

anche per chi non ha mai avuto a che fare con un braccio

robotico, i robot da banco R12 e R17 di ST Robotics sono in

grado di svolgere operazioni molto complesse, tra cui test

di prodotti, manipolazione di campioni e di componenti,

alimentazione di macchine, saldatura, spruzzatura e

misurazione del suono.

Entrambi i modelli sono completi di controller, teachpad,

cavi, connettori, software RoboForthII e RobWin7 e manuali

completi, pronti per essere utilizzati immediatamente. Grazie

agli azionamenti per motori ad alta efficienza, a una robusta

struttura in lega lavorata a macchina e all’eccellente qualità,

questi dispositivi sono in grado di funzionare 24 ore al giorno,

7 giorni su 7, con la massima precisione e affidabilità. I robot

di ST Robotics, azienda che vanta una pluriennale esperienza

nel settore, sono dotati di un’elevata intelligenza che li rende

adeguati anche alle operazioni più complesse, quasi tutte

quelle normalmente svolte dai loro “fratelli maggiori”.

Benchtop robotics solutions

RS Components, the global distributor of electronic and

maintenance products, has launched a new, low-cost, fast

and accurate robotics solution. Easy to programme - even

for those who have never programmed a robotic arm before

- the R12 and R17 benchtop robots from ST Robotics are

capable of undertaking the most complex tasks, including

product testing, sample handling, parts handling, machine

feeding, welding, spraying and sound measurement.

Both models are supplied with controller, teach pad/pendant,

all cables, connectors, RoboForthII and RobWin7 software and

comprehensive manuals and, as a result, are ready to use

immediately out of the box.

Their high efficiency motor drives, solid machined-alloy

construction and

industrial-standard

quality deliver

outstanding accuracy

and reliability, making

them suitable for 24/7

operation without

failure.

With many years’

experience in the

domain, ST Robotics

boasts that its robots’

high intelligence finds

them niches in the most

complex tasks, where

they will do most of what

their big brothers do.

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

progettazione

costruzione

• Impianti di assemblaggio e collaudo

• Banchi con prove di tenuta e portata

• Attività di revisione e revamping

su vecchi impianti

• Asservimento impianti

• Manutenzione post-vendita

PubliTec

LAMANNA F.LLI s.r.l - Strada del Francese 117/20F

10156 TORINO - TEL. +39 011 4702228

info@lamannafratelli.com - www.lamannafratelli.com


ATTUALITÀ

Made in Italy

d’eccellenza

Lo scorso 22 febbraio, nel corso di un

evento che si è tenuto ad Ancona, le

eccellenze Made in Italy marchigiane

si sono espresse nel corso della tavola

rotonda “Le 4 A del Made in Italy nel

distretto marchigiano: abbigliamento,

arredamento, alimentare e

automazione”. L’incontro è stato

organizzato da Messe Frankfurt Italia

nell’ambito del percorso itinerante

che avvicina a SPS IPC Drives Italia, a

Parma dal 23 al 25 maggio.

Per la ripresa del manifatturiero

è necessario puntare sugli asset

strategici che sono nel dna della

regione: alimentare, arredamento

e abbigliamento. I tre comparti

rappresentano un totale di oltre 9.800

imprese nelle Marche (il 29% del

totale delle esportazioni), unite a una

indubbia capacità imprenditoriale

e a una profonda conoscenza

dell’automazione elettrica che

impegna, con riguardo alla

produzione di macchinari speciali per

impieghi industriali, quasi 300 imprese.

La prossima tappa del percorso

di avvicinamento all’importante

rassegna sull’automazione industriale

di Parma è previsto per il prossimo

29 marzo a Caserta. La giornata

di approfondimento avrà il titolo di

“Automazione 4.0: i distretti campani

si raccontano”.

The excellence of

Made in Italy

Last February 22 nd , during an event

held in Ancona, some important

Made-in-Italy companies from the

Marche region gathered for the

event “The four A’s of Made in Italy in

the Marche cluster: clothing, furniture,

food and automation”. The event

was organized by Messe Frankfurt

Italia within the programme ahead

of SPS IPC Drives Italia, scheduled in

Parma from May 23 rd to 25 th .

The recovery of the manufacturing

industry is supposed to lay on

strategic assets typical of the Marche

region: food, furniture and clothing.

More than 9,800 companies from

Marche belong to these three sectors

(reaching 29% of overall exports).

In addition, the area is featured by

a well-established entrepreneurial

ability and a deep knowledge

of electric automation: almost

300 companies work within the

manufacture of special machines

for industrial use. The next stage

scheduled ahead of the important

exhibition on industrial automation

in Parma will be held in Caserta next

March 29 th . The event will be titled

“4.0 Automation: tales from the

clusters of Campania”.

Pneumatica per il

food & beverage

Un nuovo dipartimento food &

beverage in Aventics conferma

la volontà della multinazionale di

approfondire la propria expertise

decennale nell’industria alimentare.

Focus della divisione è lo sviluppo di

prodotti e componenti sempre più

specifici e innovativi, e soprattutto,

rispondenti alle severe normative

del settore in tema di sicurezza

e resistenza dei materiali, e nel

contempo, semplificare l’architettura

della macchina.

“Il food & beverage rappresenta

uno dei nostri mercati di riferimento,

soprattutto in Italia”, afferma Marco

Loschi, Sales Manager di Aventics

Italia. “Il nostro obiettivo è rafforzarci

ulteriormente in questo segmento,

fornendo ai nostri clienti un servizio

e supporto unici. Stiamo lavorando

a stretto contatto con partner e

clienti per produrre nuove soluzioni

ad alto contenuto di innovazione

che possano comportare un reale

beneficio per progettisti e costruttori

di macchine. In particolare ci stiamo

focalizzando su tre applicazioni:

lo stampaggio per soffiaggio, le

tecnologie per il riempimento e il food

processing e packaging”.

Pneumatics for

food & beverage

A brand new Aventics food &

beverage division is a further proof

of the will by the multinational

company to enhance the tenyear

expertise in the food industry.

The focus of the new division is on

developing more and more specific

and innovative products and

components, also compliant with

the quite strict regulations featuring

this field as for safety and material

resistance. In the meantime, the aim

is also to make machine architecture

simpler.

“Food & beverage is one of our

main markets, especially in Italy”,

said Marco Loschi, Sales Manager

at Aventics Italia. “Our goal is to

strengthen further our position

in this sector, thus providing our

customers with dedicated service

and assistance. We are working

indeed very close to our partners

and customers to develop highly

innovative solutions capable to

provide designers and machine

manufacturers with actual benefits.

In particular, we are focusing our

attention on three applications: blow

moulding, filling technologies and

food processing and packaging”.

30 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


26 cm

CORETEC Japan è partner di burster Italia per l’Europa

Una equipe di persone specializzate ed un laboratorio

attrezzato per demo e prove sono il nostro fiore all’occhiello.

Tutto questo per un servizio impeccabile per le oltre 2000

servopresse installate in Europa.

LagammadiservopresseCORETECcon modelli fino a

20tonnellatesièarricchitaconla“babypressa”da2kN

a conferma di un know-how acquisito in più di 30 anni di

esperienza.

Sakigake

Unpo’piùAVANTI!

Le dimensioni ed il peso contenuti a parità di forza ed il

software semplice da usare e completo per l’analisi del

processosonocaratteristichechecontraddistinguonola

tecnologia raffinata delle nostre servopresse.

PERFETTE PER HARDWARE E SOFTWARE!

www.burster.it


RIBALTA

Soluzioni Edge Computing

Mitsubishi Electric ha presentato le soluzioni Edge Computing e il

supporto per il Cloud Computing con un vantaggio di evidente

impatto sull’imprenditoria dell’Industrial Internet of Things (IIoT). Le

soluzioni Edge Computing sono costruite su piattaforme di controllo

di base per il filtraggio e il pre-trattamento dei dati di produzione da

dispositivi intelligenti, e allo stesso tempo facilitano le comunicazioni

a una vasta gamma di servizi cloud sia standard che dedicati.

L’Edge Computing è complementare al Cloud Computing, e

le aziende si stanno rendendo conto che hanno bisogno delle

capacità di entrambi. Il cloud offre un’“immagine più ampia”

dell’Industrial Internet of Things, mentre l’Edge Computing lo abilita,

supportando applicazioni che richiedono una risposta in tempo

reale. Mitsubishi Electric ha sviluppato soluzioni che supportano

entrambi gli approcci IIoT complementari: queste soluzioni sono

costruite su tecnologie quali il C-Controller, l’interfaccia MES e la

piattaforma MAPS SCADA di Mitsubishi Electric.

Edge Computing Solutions

Mitsubishi Electric introduced the company’s solutions for Edge

Computing and support for Cloud Computing help businesses

who are looking to reap the benefits of the Industrial Internet of

Things (IIoT). The Edge Computing solutions are built on local control

platforms to provide filtering and pre-processing of production

data from intelligent devices, and at the same time facilitate

communications to a broad range of standard and niche cloud

services.

Edge Computing is complementary to Cloud Computing, and

businesses are increasingly finding that they need the capabilities of

both. The cloud delivers the “bigger picture” of the Industrial Internet

of Things, while Edge Computing brings the Industrial Internet of

Things to life by supporting applications that demand a real-time

response. Mitsubishi Electric has developed solutions that support

both of these complementary IIoT approaches, with simple and

secure access to a range of different cloud services while at the

same time facilitating Edge Computing. These solutions are built on

technologies such as Mitsubishi Electric’s C-Controller, MES interface

and MAPS SCADA platform.

Due nuovi cilindri compatti

L’analisi delle applicazioni

di alcuni prodotti standard

e la valutazione delle

esigenze dei clienti sono

alla base del cosiddetto

“J Concept”, la nuova

filosofia progettuale

introdotta da SMC,

azienda di riferimento nel

settore della produzione

di componenti pneumatici ed elettronici per l’automazione

industriale. Il cilindro guidato JMGP e il cilindro compatto

JCQ sono stati progettati da SMC tenendo conto del peso e

dello spazio, contribuendo a ridurre le dimensioni e i costi delle

macchine.

La serie JMGP è un cilindro guidato dotato di stelo passante

progettato per una vasta gamma di applicazioni tra cui spinta,

presa e sollevamento in ambienti con limitazioni di peso e spazio in

linee di trasporto o di movimentazione. La serie compatta JCQ è

ideale per applicazioni simili in cui è richiesto un cilindro corto, ma

senza capacità di sollevamento.

Lo spazio è di primaria importanza per diversi impianti di

produzione. Inoltre, è sempre maggiore la necessità di produrre

macchine più piccole ed efficienti. Le due nuove serie soddisfano

proprio questo bisogno, in quanto sono più piccoli di altri cilindri

simili presenti sul mercato. Grazie al loro peso ridotto assicurano

tempi ciclo migliori e aiutano a incrementare la produzione.

Two new compact cylinders

Analysing the application of some standard products and

evaluating the customers’ needs are the key elements

of the so-called “J Concept”, the brand new design

philosophy introduced by SMC, a primary company in the

field of pneumatic and electronic components for industrial

automation. SMC’s latest compact cylinders, the JMGP guide

cylinder and the compact JCQ Series, have been designed

with weight and space savings in mind.

The JMGP is a guide cylinder, featuring a dual rod, which has

been designed for a variety of applications including pushing,

clamping and lifting where there are space and weight

restrictions in a transport line or for robotic manipulation and

handling. The compact JCQ is ideal for similar applications

where a short cylinder is required, but without the lifting

capability.

With space being at a premium in many manufacturing

plants, the need to produce smaller, more efficient machinery

is growing. These two new models achieve just that, as they

are both smaller than similar cylinders on the market. Being

lighter in weight, they also achieve improved cycle times and

help to deliver higher output.

32 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Assi lineari modulari

Guide lineari pronte per il montaggio, prive di lubrificanti e manutenzione sono sempre più apprezzate nella costruzione di

macchinari e impianti. Sono rare le soluzioni di serie che si adattano perfettamente alle esigenze dei costruttori. Al fine di

semplificare la scelta dei prodotti per i costruttori, lo specialista di motion plastics igus ha sviluppato un kit di assemblaggio

per gli assi drylin ZLW che consente agli utenti di creare soluzioni personalizzate. Questo sistema modulare consente di

definire larghezza, distanza fra i profili e lunghezza degli assi in modo semplice e veloce.

La struttura piatta degli assi lineari con cinghia dentata ne consente il montaggio anche in spazi ristretti. Gli utenti hanno

inoltre la possibilità di ordinare traverse, profili e slitte in alluminio o acciaio inossidabile. Soprattutto quest’ultimo aspetto

è interessante per applicazioni nell’industria delle bevande e alimentare, in quanto l’asse è realizzato completamente

in acciaio inossidabile ad eccezione delle cinghie e dei cuscinetti,

caratteristica che rende questo prodotto standard unico sul mercato.

Il nuovo ZLW-20 consente di sollevare carichi fino a 75 Kg con corse

massime di 3.000 mm. La cinghia più larga permette inoltre di

raggiungere elevate velocità di traslazione superiori a 5 m/s a seconda

del carico movimentato. La cinghia dentata in poliuretano con rinforzi

in acciaio viene tensionata nel centro del carrello al corretto valore

necessario. Speciali cinghie consentono perfino un utilizzo sottomarino,

mentre cuscinetti a sfere garantiscono un robusto supporto e una

maggiore efficienza energetica.

Modular linear axes

Ready to install, maintenance-free and lubricant-free linear guides are

becoming more popular in machine and plant manufacturing. “Off the

shelf” solutions that fit exactly to the construction requirements of the user

are uncommon. To simplify product selection for design engineers, the motion plastics specialist igus has developed a construction kit

for its drylin ZLW axes, with which the customers can individually assemble their own solutions. In this modular system, width, rail distances

and length of the axes can be adapted quickly and easily. Due to the low profile of the toothed belt axes, even small installation spaces

are sufficient for this. In addition, users can order the cross beams, rails and carriages made of aluminium or stainless steel. The latter is of

particular interest for applications in the food industry, due to the majority of components being made from stainless steel, this is a unique

when considering standard “off the shelf” items.

Due to the new installation size ZLW-20, loads up to 75 kg can be lifted, with maximum stroke lengths of up to 3,000 mm. The wide drive belt

also permits high speeds of more than 5 m/s depending on the load. The polyurethane toothed belt with steel cable reinforcement is set

centrally on the carriage at the required belt tension. An underwater application is also possible with a special belt. Grooved ball bearings

ensure a robust support and greater energy efficiency.

Lo Standard di Riferimento per il Movimento Lineare ad Alta Precisione Ancora Più Performante

I nuovi ed ulteriormente migliorati assi lineari Aerotech della serie PRO

• Prestazioni

ulteriormente

migliorate fino al 98%

• Nuove taglie per la versione

con motore lineare - PRO115LM e

PRO190LM

• Versione con motore lineare ora

disponibile anche con encoder assoluto

• Versione con vite a ricircolo di sfere ora

disponibile anche con encoder lineare

• Montaggio diretto ad optical tables con misure sia

metriche che imperiali

Gli assi lineari da sempre ai vertici nella categoria

degli assi di precisione sia con motore lineare che

con vite a ricircolo di sfere sono ora disponibili

in nuove taglie, con nuove opzioni e prestazioni

ulteriormente migliorate. Per ricevere supporto

sulla tua applicazione visita il nostro sito o

contatta un ns. Application Engineer

Ph: +39 02 94759294 • Email: sales@aerotech.co.uk • www.aerotech.com

WORLD HEADQUARTERS: USA • THE AMERICAS • EUROPE & MIDDLE EAST • ASIA-PACIFIC

Dedicated to the

Science of Motion

AT0416B-RAD-IT


RIBALTA

Motori efficienti per nastri trasportatori

A partire dal 2017, in tutta l’UE, conformemente al Regolamento CE

640/2009 recante modalità di applicazione della Direttiva 2005/32/

CE in merito alla progettazione ecocompatibile dei motori elettrici

(Ecodesign), si potranno commercializzare solo motori elettrici

con classe di efficienza IE3. Questa misura

aumenta ulteriormente i requisiti per gli

azionamenti a risparmio energetico.

I motori dei nastri trasportatori di Montech

TB30 e TB40 e del sistema di trasporto LT40

sono già conformi a tali requisiti. Con livelli di

efficienza rispettivamente del 75% (sistema di

trasporto LT40), dell’83% (nastro trasportatore

TB30) e dell’85% (nastro trasportatore TB40),

questi motori eccedono ampiamente la

classe di efficienza IE3 Premium richiesta

dall’UE. Inoltre sono superiori anche ai requisiti

futuri previsti per la classe di efficienza IE4

Super Premium.

Un nastro trasportatore TB40 di Montech che

trasporta un carico di 120 kg su tre turni di

lavoro ha un fabbisogno annuale di 2.586

kWh di corrente. Rispetto a un modello

precedente, il risparmio sui costi di elettricità

ammonta a circa 1.000 euro l’anno.

Efficient motors for conveyor belts

Starting from 2017, in compliance with the 640/2009 EC

Regulation about the application of the 2005/32/EC Ecodesign

Directive, all over the EU only electric motors with IE3 efficiency

standard will be sold. Such a measure increases further the

requirements for energy efficient drives.

The motors installed on Montech TB30

and TB40 conveyor belts, as well as LT40

transport system, are already compliant

with these requirements. With efficiency

levels by 75% (LT40 transport system),

83% (TB30 conveyor belt) and 85% (TB40

conveyor belt), these motors go widely

beyond the IE3 Premium efficiency

standard required by the EU. Furthermore,

these are also higher than the future

requirements foreseen for the IE4 Super

Premium efficiency standard.

TB40 conveyor belts from Montech,

capable to move a 120 kg load along

three work shifts, have an annual

requirement equal of 2,586 kWh of

current. Compared to a previous model,

about 1,000 euro can be saved in terms

of power consumption.

Scansione senza software

Miniaturizzazione, prestazioni di lettura eccezionali, installazione

e configurazione immediate. Sono queste le caratteristiche dei

nuovi lettori stazionari di codici 1D/2D delle serie C5KP e C5PC

che wenglor ha ufficialmente presentato in occasione della

scorsa edizione della fiera SPS IPC Drives a Norimberga. A dispetto

delle dimensioni estremamente compatte, equivalenti a una

scatola di fiammiferi, i nuovi dispositivi assicurano prestazioni di

lettura eccezionali su quasi ogni sfondo. Immediatamente pronti

all’uso, non richiedono l’installazione di alcun software, poiché le

impostazioni di scansione, ad esempio per ottimizzare la lettura

di codici danneggiati o che necessitano di una più elevata

risoluzione, possono essere regolate attraverso l’intuitiva interfaccia

utente dell’applicazione WebLink di wenglor.

La configurazione e la messa a fuoco automatica e i nuovi

algoritmi di decodifica messi a punto dal reparto R&S di wenglor

completano le funzionalità delle serie C5KP e C5PC, le cui

caratteristiche di comunicazione e intelligenza rendono questi

dispositivi “Industry 4.0 ready”.

Scanning without software

Miniaturization, very good scanning performances, quick

installation and set-up. These are the main features of

wenglor’s new series C5KC and C5PC 1D/2D stationary

code scanners, introduced at the last edition of SPS IPC

Drives in Nuremberg.

Despite their very small size, similar to a matchbox, the new

devices ensure very good scanning performance on any

background. Ready-to-use, these scanners do not require

any software installation, as scan settings can be accessed

via the intuitively laid out user interface of the wenglor

WebLink for optimized reading of damaged and highresolution

codes.

Auto-setup, auto-focus and newly developed decoding

algorithms coming from wenglor R&D department are

additional functionalities of the C5KC and C5PC series,

whose communication and intelligence features make

these devices “Industry 4.0 ready”.

36 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Idee intelligenti per una

produzione efficiente

Industry 4.0:

Robot e macchine in rete per

la produzione automatizzata

AUTOMAZIONE

IN RETE

CYBER PHYSICAL

SYSTEMS

BIG DATA

INDUSTRIAL

INTERNET

OF THINGS (IIoT)

FABBRICA

INTELLIGENTE E

VERSATILE

TI ASPETTIAMO:

PAD.5-StandI59

Chiedi maggiori informazioni scrivendo a:

marketing@fanuc.it


RIBALTA

Catene portacavi con sistema di copertura

Le catene portacavi devono funzionare perfettamente

anche in condizioni molto difficili, per esempio in situazioni

atmosferiche estreme, in presenza di sporcizia o condizioni

produttive pesanti. Le robuste catene portacavi della Serie

M di Kabelschlepp vengono spesso installate in zone esterne,

per esempio in applicazioni su carroponte, dove risultano

esposte continuamente a condizioni atmosferiche aspre

e difficili, come ad esempio nelle installazioni presso i porti

marittimi. La copertura per i canali in acciaio contribuisce

alla protezione sicura delle applicazioni per le lunghe corse

di spostamento in combinazione con un alloggiamento

appropriato. Questo tipo di canale in acciaio è un canale

di guida in due parti, standardizzato, per catene portacavi

Kabelschlepp, in grado di adattarsi in modo flessibile ad ogni

Cable carriers with roof system

Cable carriers have to function flawlessly even under the

toughest conditions, for example with difficult ambient

influences, contamination or extreme weather. The robust

cable carriers from the Kabelschlepp M series are often used

in outdoor areas, such as in crane applications. Here they are

exposed to rough weather conditions, for example in sea ports.

That does not have to be the case, though: in combination

with the matching enclosure, the steel system channels

esigenza applicativa. È costruito a moduli ed è composto

da semicanali laterali, supporti e dal materiale di fissaggio.

Si possono configurare vari sistemi di canali grazie ai quattro

modelli di semicanali standard disponibili.

provide reliable protection on long travel lengths.

The steel system channel is a standardized, two-part guide

channel for cable carriers from Kabelschlepp, which can be

flexibly adapted to the requirements in each case. It has a

modular design and consists of two side walls, wall brackets

and the required fixing material. A variety of channel systems

can be configured using standard parts, including four side

wall models.


MACCHINE SPECIALI E SOLUZIONI ROBOTIZZATE

Progettiamo e ostriamo mahine e impianti rootiati per latomaione ellassemlaggio e el ollao.

ffriamo solioni tenihe allavangaria on na interaione perfetta tra meania elettronia e rootia.

SPECIAL MACHINERING AND ROBOTIC SOLUTION

Design and construct machines and robotic systems to automate the assembly and testing process.

We offer innovative technical solutions with a perfect interaction between mechanics, electronics and robotics.

TMP ENGINEERING SRL - Via Selvotta 15 - 03043 Cassino (FR) Italy - Phone: +39 0776 1930137 Fax: +39 0776 1930407 - info@tmpengineering.it - www.tmpengeering.it


THE GRIPPER RANGE OF

THE FUTURE.

SUSTAINABLE. INTELLIGENT.

5000 gripper

series IO-Link

+ Simple installation

+Easytouse

+ Can be replaced during ongoing

operation

+ Data visualization directly on the

component

THE KNOW-HOW FACTORY

Zimmer Group Italia S.R.L.

Viale Montegrappa, 7 - 27100 Pavia

Tel: 0382 571442

Fax: 0382 571473

E-Mail: info@zimmer-group.it

http://www.zimmer-group.de/it


APPLICAZIONI

Il dolce sapore

dell’automazione

I robot IRB 360 Flex Picker e IRB 4600 di ABB sono stati scelti dal produttore

tedesco di dessert surgelati Coppenrath & Wiese per automatizzare il processo

produttivo. La facilità di pulizia dei robot e la possibilità di gestirli da una sola

unità di controllo sono tra i principali benefici indicati dall’utilizzatore, che aveva

bisogno di velocità e alte prestazioni nell’imballaggio e nella movimentazione

delle confezioni.

di Leonardo Albino

40 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Per gli amanti dei dolci, la cittadina di Mettingen,

nella Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania,

è il paradiso dei golosi. È qui che si trova la

fabbrica di dessert surgelati Coppenrath & Wiese,

un’azienda a conduzione familiare che sforna circa

260.000 torte alla crema e tre milioni di rotoli ogni giorno.

L’azienda produce anche strudel, biscotti e rotoli

alla crema su 25 linee di produzione ad alta flessibilità.

Nel 2011 Coppenrath & Wiese ha lanciato anche i dessert

in coppetta per offrire un assortimento di dolci da

forno e panini. I coperchi dei contenitori di plastica trasparente

dovevano essere applicati automaticamente,

compito difficile perché i coperchi non sono piatti,

bensì presentano un’insolita forma curva. Non a caso,

proprio quell’anno nello stabilimento di Coppenrath &

n CASE STORIES

The Sweet Taste

of Automation

ABB’s IRB 360 Flex Pickers and IRB 4600s were chosen by

the German frozen dessert maker Coppenrath & Wiese to

automate production process. The robots can be cleaned

easily and managed by only one controller: two of the major

benefits underlined by the user, who was searching for speed

and high performances in packaging and conversion boxes.

For cake lovers, Mettingen in North

Rhine-Westphalia, Germany, is a

mouthwatering paradise. It’s home

to family-owned frozen dessert maker

Coppenrath & Wiese, whose ovens

bake around 260,000 cream cakes

and three million rolls every day. The

company also makes strudels, biscuits

and cream rolls on 25 highly flexible

production lines at the facility.

In 2011 Coppenrath & Wiese

introduced the dessert cup to help

the company produce an assortment

of sweet bakery products and bread

rolls. The lids of transparent plastic

cups for the desserts needed be

placed automatically – a difficult task

since the lid covers were not flat, but

had an unusual curved shape. It’s

no coincidence that the first robot

was commissioned at Coppenrath &

Wiese that year. ABB’s Delta robot IRB

360 FlexPicker fit the company’s plans

perfectly.

Il primo robot

a cinematica

parallela, o

“delta”, IRB

360 FlexPicker

di ABB è stato

acquistato da

Coppenrath

& Wiese nel

2011.

The very first

Delta robot IRB

360 FlexPicker

from ABB was

purchased by

Coppenrath &

Wiese in 2011.

Wiese è entrato in funzione il primo robot: un modello

a cinematica parallela, o “delta”, IRB 360 FlexPicker di

ABB, che soddisfa pienamente le esigenze dell’azienda

tedesca.

I robot hanno compiti di imballaggio

e di movimentazione delle confezioni

“Abbiamo scelto ABB come fornitore di robot per diverse

ragioni”, racconta Dietmar Lehmkuhl, che insieme ai

Packaging and conversion boxes

are the tasks of the robots

“ABB has become our robot

supplier for several reasons”, says

Dietmar Lehmkuhl, who, together with colleagues,

manages the equipment at Coppenrath & Wiese.

“The robot can be cleaned very easily; several

other manufacturers could not meet this important

criterion. The decision to go with ABB was also made

because there is only need for one controller to

manage the robots”.

In 2012, the engineering department at Coppenrath

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 41


APPLICAZIONI

La fabbrica di dessert surgelati

Coppenrath & Wiese sforna ogni giorno circa

260.000 torte alla crema e tre milioni di rotoli.

The frozen dessert maker

Coppenrath & Wiese bakes around 260,000

cream cakes and three million rolls every day.

colleghi gestisce le apparecchiature

in Coppenrath & Wiese. “Il

robot è molto facile da pulire: altri

costruttori non riuscivano a soddisfare

questo importante requisito.

La scelta di ABB è stata dettata

anche dal fatto che è sufficiente

una sola unità di controllo per gestire

tutti i robot”.

Nel 2012 l’ufficio tecnico di Coppenrath

& Wiese ha installato altri

quindici FlexPicker su diverse linee

di produzione. I tecnici hanno ricevuto

le informazioni necessarie

sulla tecnologia e sulla programmazione dei robot, sia

con corsi di formazione sia interagendo direttamente

con gli esperti di ABB. Durante le sessioni di consulenza,

da entrambe le parti sono state affrontate questioni

più nel dettaglio.

Per la linea di produzione più recente, entrata in funzione

a metà del 2013, l’azienda ha scelto quattro

robot IRB 360 per l’imballaggio e due robot antropomorfi

IRB 4600 per la movimentazione delle confezioni

(o scatole). La linea gestisce due prodotti, fra cui

il nuovo pasticcino “Sweet Spell”. Ogni confezione

contiene sei pasticcini ricoperti alla crema con ripieno

di frutta.

I benefici dei software utilizzati

I prodotti, congelati uno a uno, vengono trasferiti

all’impianto di confezionamento, dove vengono formati

vassoi da 24 pasticcini. Lungo un nastro trasportatore,

quattro IRB 360 in sequenza prelevano con le

loro pinze sei pasticcini alla volta, riponendoli nella

confezione.

I robot utilizzano il software Pickmaster di ABB, che

consente una programmazione semplice di applicazioni

multirobot. Un altro programma di grande utilità

in fase di implementazione è stato RobotStudio, il

software di simulazione di ABB.

Infatti, i tecnici del costruttore svizzero di robot hanno

potuto simulare in anticipo il posizionamento e l’altezza

di lavoro ideali per i robot stessi, oltre ai tempi di

ciclo, verificando come IRB 4600 fosse effettivamente

idoneo al compito richiesto.

n

& Wiese integrated fifteen more flex pickers onto

several production lines. The technicians were

provided with the necessary knowledge about robot

technology and programming both in training and by

exchanges with ABB experts.

Deeper questions were handled from both sides

during coaching sessions.

On its most recent production line, which went into

operation in mid-2013, the company chose four IRB

360 robots for packaging and two 6-axis IRB 4600s for

conversion boxes.

This line has two products, including the new pastry

“Sweet Spell”. Each package contains six small

sweets with cream topping and fruity filling.

The advantages of the software employed

The individually quick frozen (IQF) products are

transported into the packing facility and every tray

with 24 sweets is collected. On a conveyor line, four

successively arranged IRB 360s go over them with their

multiple grippers, continuously moving six pastries at a

time to their packaging.

The robots work with ABB’s Pickmaster software for the

simpler programming multi-robot applications. Another

useful program that was used during implementation

was RobotStudio, ABB’s simulation program. ABB

technicians were able to simulate, in advance, the

ideal location and working height of the robot as well

as the cycle times, and found that the IRB 4600 was a

perfect fit for this task.

n

42 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Molto più che una pressa

Gli attuatori elettrici della serie SA combinano

la precisione di uno strumento di misura

con la forza di una pressa idraulica.

Per milioni di pressature, una uguale all’altra.

• 5 modelli con forza da 10 a 100kN

I cilindri della Serie SA sono strumenti

ideali quando si voglia eseguire e controllare

con precisione il processo di pressatura.

Sono disponibili come attuatore singolo

o come pressa completa e certificata.

Vite con tecnologia a rulli satelliti.

Precisione ed affidabilità anche

nelle condizioni più gravose.

• controllo costante

della velocita della forza

e della posizione

• arresto preciso a valore

di forza o di corsa

raggiunto

• utilizzabili in trazione

ed in spinta

Modello SA25

Modello SA100

Alcuni esempi applicativi:

La qualità è garantita dai sistemi

di controllo Alfamatic.

ASSEMBLARE PRESSARE CLINCIARE RADDRIZZARE CALIBRARE CLASSIFICARE VALORI VALORI

DI ROTTURA DI FLESSIONE

G&B COMUNICAZIONE

20010 S. Giorgio su Legnano (MI), Italy, Via Magenta 25

Tel. +39 0331 40.69.11, Fax +39 0331 40.69.70

E-mail: info.sa@alfamatic.com, www.alfamatic.com


APPLICAZIONI

L’eccellenza

nell’assemblaggio dei

freni per le Harley

di Giorgia Stella

Efficienza produttiva, sicurezza, qualità nel collaudo,

alta flessibilità. Erano queste le esigenze manifestate

ad Automac dal cliente, Brembo, per tre linee di

assemblaggio e collaudo di impianti frenanti destinati

alle iconiche motociclette Harley Davidson. Una sfida

produttiva raccolta e vinta grazie a una progettazione

innovativa anche dal punto di vista del software.

In questa applicazione, il cliente si chiama Brembo,

non era certo “uno qualunque”. E nemmeno sono

motociclette “qualunque” quelle su cui il prodotto

- assemblato grazie alle linee realizzate da Automac

- viene montato: sono le mitiche Harley Davidson. Il

lavoro di squadra e la stretta collaborazione con partner

strategici hanno permesso al costruttore bergamasco

di impianti di assemblaggio e collaudo - che

sarà presente in qualità di espositore a Mecspe, in

programma a Parma dal 23 al 25 marzo - di raccogliere

e vincere la sfida produttiva.

44 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Ognuna delle tre linee è in grado di assemblare quattro

tipologie d’impianto frenante senza bisogno di setup

meccanici, ma semplicemente impostando il codice

prodotto nel software di gestione della linea stessa.

In particolare, si possono produrre impianti completi

anteriore/posteriore con e senza ABS, impianti singoli

anteriori o impianti singoli posteriori. Ogni famiglia di

prodotto prevede varianti relative alla diversa finitura

superficiale dei componenti. La macchina è quindi gestita

da un complesso software che provvede anche

all’archiviazione di tutti i dati relativi alla produzione,

permettendo così la rintracciabilità di ogni singolo pezzo.

È prevista anche una procedura specifica, gestita

sempre dal software, che valuta il recupero di eventuali

scarti in base alla tipologia dello scarto stesso.

Archiviare i dati relativi all’assemblaggio

Ogni impianto è composto da una linea principale su

cui viaggiano le navette - dotate di opportuni stativi -

che servono per trasferire i componenti nelle diverse

stazioni di lavoro. Le navette si muovono grazie a un

sistema di trasporto a rulli, vengono staffate e centrate

in ogni postazione e sono munite di memoria RFID in

grado di archiviare tutte le informazioni relative all’assemblaggio.

Ogni linea è composta da due stazioni semiautomatiche

con presenza di operatore e da due stazioni automatiche.

Nelle stazioni semiautomatiche, l’operatore

preleva i componenti dagli opportuni asservimenti ed

esegue l’assemblaggio dell’impianto frenante. Tutte le

avvitature dei raccordi di connessione sono eseguite

mediante avvitatori con controllo angolo/coppia supportati

da bracci di reazione dotati di encoder, che

consentono di monitorare sequenza e posizione di avvitatura.

È inoltre presente un lettore barcode che verifica

la correttezza dei componenti in base al codice

del prodotto da assemblare.

Monitorare la correttezza del processo

La prima delle stazioni automatiche esegue la prova

di tenuta in depressione, lo spurgo e il relativo riempimento

dell’impianto frenante con la corretta quantità

di liquido freni opportunamente degassato. Ognuna

delle operazioni sopra indicate viene anche visualizzata

su un monitor touchscreen posto in prossimità

dell’unità, che consente all’operatore di monitorare

la correttezza del processo in corso. In questa fase si

controlla anche che, mediante il riempimento dell’impianto

frenante, si muovano le pastiglie presenti nelle

pinze. Inoltre, l’innesto in automatico di un connettore

consente di verificare il corretto funzionamento sui

prodotti dotati di centralina ABS eseguendo un’apposita

routine.

Un particolare

dell’impianto

installato negli

Stati Uniti.

n CASE STORIES

Brake Assembly

Excellence for Harleys

Production efficiency, safety, quality in

testing, high flexibility. These were the needs

expressed to Automac by the customer,

Brembo, for three assembly and testing

lines for brake systems for the iconic Harley

Davidson. A production challenge met and

won thanks to an innovative design also from

a software perspective.

In this application, the customer is Brembo, not

“anyone”. Even the motorcycles where the product

- assembled thanks to the Automac lines - is mounted

are not “ordinary” ones: they are the legendary

Harley Davidsons. Teamwork and close collaboration

with strategic partners have enabled the Bergamobased

manufacturer of testing and assembly plants

- which will participate as exhibitor in Mecspe,

scheduled in Parma from March 23 rd to 25 th - to meet

and win this production challenge.

Detail of the a

special system

installed in the

United States.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 45


APPLICAZIONI

I componenti

relativi all’impianto

frenante delle

motociclette

assemblati

e testati dagli

impianti Automac.

La seconda stazione automatica è la più innovativa e

importante, perché consente il collaudo completo di

ogni impianto assemblato, verificando e archiviando

tutti i parametri di corsa e di forza rilevati.

In particolare, le leve freno collegate alla pompa

anteriore e alla pompa posteriore vengono azionate

mediante attuatori con guide a ricircolo di sfere comandati

da servomotori. Nelle teste di azionamento

sono inserite celle di carico che consentono di rilevare

direttamente sulla leva la forza abbinata alla relativa

quota di spostamento, rendendo tale collaudo oggettivo

e non più soggettivo.

In questa stazione si eseguono due tipologie di test: la

verifica dei parametri di funzionamento in corsa/forza,

The components

related to the

brake system

of motorcycles

assembled

and tested by

Automac plants.

Each of the three lines can assemble four types

of brake system with no need for mechanical

set-up; it is enough to set the product code in

the line management software. In particular, one

can manufacture complete front/rear systems

with and without ABS, single front systems or

single rear systems. Every product family includes

variants relating to different surface finishing of

the components. The machine is then managed

by complex software that shall ensure the storage

of all data related to production, thus allowing

the traceability of each piece. There will also be

a specific procedure, always managed by the

software, which assesses the possible recovery of

waste according to the type of the waste itself.

Storing data related to assembly

Each plant is composed of a main line on which

the shuttles travel, with suitable stands; these

shuttles are used to move the components in the

different working stations. The shuttles move through

a roller transport system; they are bracketed and

centered at each station and equipped with RFID

memory capable of storing all information related to

assembly.

Each line is composed of two semi-automatic

stations where an operator is present and by two

automatic stations. In semi-automatic stations,

the operator picks up the components by the

appropriate servo brake system, and performs the

assembly. All the connecting fittings are screwed

using angle/torque control screwdrivers supported

by torque arms with encoder, which makes it possible

to track the sequence and tightening position. There

is also a barcode reader which checks that the

components are right based on the product code.

Monitoring the process accuracy

The first of the automatic stations performs vacuum

leak testing, purging and relative filling of the brake

system with the correct amount of suitably degassed

brake fluid. Each of the above operations is also

displayed on a touchscreen monitor placed near

the unit, which allows the operator to monitor the

46 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


su tutti gli impianti e il cosiddetto “Cold Test” sugli impianti

con ABS. Nel primo caso, il controllo consente

di accertare se lo spurgo è stato eseguito correttamente;

se la corsa e la forza di azionamento delle leve

sono conformi alle specifiche; infine, il corretto collegamento

dei tubi e dei raccordi dell’impianto.

2,5 minuti per realizzare e collaudare

un impianto completo con ABS

Il software di controllo esegue la procedura di test verificando

che i valori di corsa e forza, rilevati in differenti

condizioni di azionamento, corrispondano ai parametri

di capitolato.

Il Cold Test è una prova eseguita solo sugli impianti con

ABS e consiste nell’effettuare i controlli di corsa e for-

IL FASCINO

DELLE SOLUZIONI

OFFERTE DAI NOSTRI

SENSORI DI

PRECISIONE.

process accuracy. At this stage, they also check

that, by filling the brake system, the pads in the

calipers move. In addition, the automatic coupling

of a connector makes it possible to check its proper

operation on products equipped with an ABS control

unit by performing a special routine.

The second automatic station is the most innovative

and important, as it enables the complete testing

of each assembled system, checking and storing all

measured stroke and force parameters.

In particular, the brake levers connected to the

front and rear pumps are driven by actuators with

recirculating ball guides controlled by servo motors.

In the drive heads there are load cells that make

it possible to directly detect the force on the lever

combined with the relative shift share, making this

test objective and not subjective.

In this station, two types of tests are run: the analysis

of operating parameters in stroke/force, on all the

systems, and the so-called “Cold Test” on systems

with ABS. In the first case, this test makes it possible

to determine whether the purge was successful;

whether the stroke and driving force of the levers are

in compliance with specifications; finally, whether the

system pipes and fittings were properly connected.

2.5 minutes to manufacture and test

a complete system with ABS

The control software runs the test procedure ensuring

that the stroke and force values, detected in

different driving conditions, match the specification

parameters.

The Cold Test is only run on systems with ABS. The test

performs stroke and force controls by activating also

the ABS control to check its proper operation and

the reactions on the brake lever when simulating the

Precisione eccezionale

per una tecnologia straordinaria.

www.balluff.com

PubliTec


APPLICAZIONI

za attivando anche la centralina ABS per verificarne

il corretto funzionamento e le reazioni sulla leva freno

quando si simula l’intervento del sistema ABS.

Anche in questo caso, tutti i valori rilevati devono risultare

conformi a quanto specificato nel capitolato

di collaudo e vengono archiviati e abbinati al relativo

impianto.

Dopo l’assemblaggio e il collaudo, la navetta trasferisce

l’impianto nella prima postazione di lavoro, dove

l’operatore lo scarica e lo deposita in un apposito imballo

termoformato. Sull’imballo viene poi applica l’etichetta

barcode finale di rintracciabilità che identifica il

prodotto. Ogni linea impiega circa 2,5 minuti a realizzare

e collaudare un impianto completo con ABS.

L’impianto, installato negli Stati Uniti, rispetta le rigide

Normative UL, per le quali è stata ottenuta anche la

certificazione. Le linee sono state progettate e realizzate

per garantire una flessibilità tale da poter essere

utilizzate anche per altri modelli di impianti frenanti,

mantenendo però set-up rapidi. Infatti, con la semplice

sostituzione degli stativi presenti sulle navette, sono in

grado di produrre altri modelli senza richiedere ulteriori

interventi, se non l’inserimento di codici e parametri di

produzione/collaudo nel software di gestione. n

Le linee sono

state progettate

all’insegna della

flessibilità,

in modo da poter

essere utilizzate

anche per altri

modelli di impianti

frenanti.

The lines are

designed to be

flexible, so as to

be used for other

brake systems

models.

ABS system action.

Again, all measured values must comply with the test

specifications, and they are stored and matched to

the specific system.

After assembly and testing, the shuttle moves the

system in the first workstation, where the operator

unloads and deposits it in a special thermoformed

packaging. Then, the final traceability barcode

label that identifies the product is placed on the

packaging. Each line takes about 2.5 minutes to

manufacture and test a complete system with ABS.

The plant, installed in the United States, is compliant

with the strict UL regulations, for which the

certification was achieved. The lines are designed

and manufactured to ensure such a flexibility

that they can be used for other models of brake

systems, while maintaining quick set-ups. Indeed,

with the simple replacement of the stands on the

shuttles, they are able to manufacture other models

without any further actions, if not entering the

codes and manufacturing/testing parameters in the

management software.

n

48 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


FAKE

Please Buy From

HIWIN Local Distributor

INDUSTRIE 4.0 Best Partner

Viti a ricircolo di sfere Guide Lineari Assi Lineari Motori Lineari Motori Torque Azionamenti Servo Motori e

Motori integrati

Italy Subsidiaries

Global Headquarters

Subsidiaries & R&D Centers

HIWIN ITALY

MILAN ITALY

Via Pitagora, 4

20861 Brugherio (MB), ITALY

Tel : +39-039-2876168

Fax: +39-039-2874373

www.hiwin.it

info@hiwin.it

HIWIN TECHNOLOGIES CORP.

www.hiwin.tw

business@hiwin.tw

Affiliated Business

HIWIN MIKROSYSTEM CORP.

www.hiwinmikro.tw

business@hiwinmikro.tw

HIWIN Germany

www.hiwin.de

HIWIN Czech

www.hiwin.cz

HIWIN Singapore

www.hiwin.sg

Mega-Fabs Israel

www.mega-fabs.com

HIWIN Japan

www.hiwin.co.jp

HIWIN Switzerland

www.hiwin.ch

HIWIN Korea

www.hiwin.kr

HIWIN USA

www.hiwin.com

HIWIN France

www.hiwin.fr

HIWIN China

www.hiwin.cn


APPLICAZIONI

Collaborazione reale

uomo-robot: due

progetti innovativi

Il progetto

dell’esoscheletro

che supporterà

l’operatore

in attività

sollevamento

e montaggio

di componenti

pesanti sugli

aeromobili.

di Sebastiano Mainarda

The project

of the exoskeleton

is supposed to

help the operator

lift and assemble

heavy aircraft

components.

quadrasrl.net

www.schmersal.it

www.itia.cnr.it

A margine di un convegno sulla sicurezza nella robotica, organizzato da

Quadra Srl e Schmersal al Kilometro Rosso di Bergamo, due ricercatori

dell’ITIA-CNR ci hanno illustrato degli innovativi progetti pilota basati sull’uso

di robot collaborativi: un esoscheletro di supporto all’operatore

per l’assemblaggio automatizzato delle cappelliere negli aeromobili

e una cella robotizzata per operazioni di de-manufacturing.

50 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Quando l’integrazione tra industria e

mondo accademico funziona è senza

dubbio l’innovazione a guadagnarci.

In collaborazione con i maggiori produttori di robotica

industriale, alcuni giovani ricercatori del gruppo

IRAS (Intelligent Robots and Autonomous Systems)

dell’ITIA-CNR stanno portando avanti dei progetti

che potrebbero aprire la strada ad applicazioni

molto interessanti.

L’ing. Loris Roveda lavora a un progetto, Eureca,

che fa parte del programma Clean Sky 2 sotto Horizon

2020, finanziato da Airbus e dall’UE.

Un progetto partito a febbraio 2017 e della durata

di 3 anni.

“Il tema è l’assemblaggio automatizzato dell’interno

delle cabine degli aeromobili, in particolare

degli Airbus A320”, racconta Roveda. “Quello che

è stato proposto è un sistema multi-robot nel quale

una piattaforma robotica con un manipolatore leggero

eseguirà applicazioni autonome o in cooperazione

con l’operatore.

Noi di ITIA-CNR svilupperemo interamente anche un

robot a due bracci, cooperativo, leggero ma con

payload elevato, che verrà utilizzato per il sollevamento

e il montaggio dei componenti più pesanti,

per esempio le cappelliere.

Cerchiamo, insomma, di ottenere una sorta di empowering

dell’operatore, migliorando le sue capacità

nell’esecuzione del task in termini di ergonomia,

capacità di sollevamento ecc.”.

Sgravare l’operatore da compiti pesanti

Ad oggi, il montaggio delle cappelliere prevede la

presenza di tre persone: due sollevano l’oggetto e un

terza si occupa del montaggio. Il progetto prevede

che l’operatore utilizzi i bracci robotici per sollevare

la cappelliera. Una volta raggiunta la posizione di

montaggio, i bracci sostengono la cappelliera, mentre

l’operatore può dedicarsi a operazioni quali, per

esempio, avvitatura o incastro.

“I bracci funzionano come un esoscheletro e sono

rivolti verso il basso in posizione di riposo”, continua

Loris Roveda. “Possono essere attivati tramite due

manopole e agevolare l’operatore nella presa del

componente. Pur non conoscendone il peso effetti-

L’intento del

progetto Eureca è

quello di migliorare

le condizioni

di lavoro

dell’operatore,

permettendogli

di eseguire attività

a più alto valore

aggiunto.

n CASE STORIES

Human-Robot

Collaboration: Two

Innovative Projects

The Eureca project

aims to improve

the operator’s

work conditions,

allowing him

to carry out

operations with

a higher added

value.

Alongside a conference on the issue of safety

in robotics, held by Quadra Srl and Schmersal

at Kilometro Rosso in Bergamo, two researchers

at ITIA-CNR described us a couple of innovative

pilot projects based on the use of collaborative

robots: an exoskeleton to support the operator

for the automated assembly of aircraft

overhead lockers and a robotized cell for

de-manufacturing operations.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 51


APPLICAZIONI

Loris Roveda,

ricercatore del

gruppo IRAS

dell’ITIA-CNR.

Loris Roveda,

researched

of the IRAS Group

at ITIA-CNR.

vo, sono in grado di sollevarlo e compensarne il peso,

sgravando così l’operatore da un’attività pesante.

L’intento del progetto non è, quindi, eliminare l’operatore

dalla scena, ma migliorarne le condizioni di lavoro

e permettergli di eseguire operazioni a più alto

valore aggiunto”.

Un progetto simile, che prevede sempre il montaggio

delle cappelliere, eseguito però con il supporto

di un robot collaborativo iiwa di KUKA, è stato

selezionato per partecipare al KUKA Innovation

Award 2017, una competizione

tra 5 progetti di “advanced mechatronics”

basati sull’utilizzo di un robot iiwa. La

premiazione si terrà ad aprile alla fiera

di Hannover.

De-manufacturing intelligente

L’altro progetto in questione riguarda

un ambito sempre più rilevante nell’ottica

di una produzione sostenibile:

il de-manufacturing, vale a dire il

disassemblaggio di componenti

meccatronici ai fini di un

loro riutilizzo in altre applicazioni.

“L’impianto pilota

che abbiamo sviluppato

riguarda proprio

Innovation undoubtedly benefits from the

integration between industry and the academic

world. In collaboration with the major industrial

robot manufacturers, some young researchers

of the IRAS (Intelligent Robots and Autonomous

Systems) Group at ITIA-CNR are working on projects

that might pave the way to very interesting

applications.

Eng. Loris Roveda is working on a project, named

Eureca, part of the Clean Sky 2 Programme, within

Horizon 2020, supported by Airbus and the EU. This

project started in February 2017 and is supposed to

last 3 years.

“The issue is the automated assembly within

aircraft cabins, especially the Airbus A320 ones”,

explains Mr Roveda. “The chosen system is a

multi-robot one, in which a robotic platform with

a lightweight manipulator performs applications

either autonomously or in cooperation with

the operator. At ITIA-CNR, we will fully develop

also a collaborative and lightweight doublearm

robot with a high payload. This will be used

to lift and assemble heavy components, such

as overhead lockers. We try to reach a sort of

Il tema caldo della sicurezza

nella robotica

Nell’epoca della quarta rivoluzione industriale

diventa tuttavia sempre più importante

assicurare la protezione delle persone e delle

macchine, aspirando al contempo a un aumento

dell’efficienza. È un tema caldo, insomma, quello

della sicurezza, con particolare riferimento alle

applicazioni robotiche che faranno sempre più

parte della fabbrica digitale: dalla robotica

tradizionale a quella collaborativa, fino alle reti.

Se n’è parlato lo scorso dicembre nel corso di

un convegno organizzato al Kilometro Rosso di

Bergamo da due aziende specializzate proprio

nella sicurezza delle macchine e dei sistemi di

produzione.

Quadra Srl, referente di Federmacchine in

UNI, partecipa al comitato tecnico UNI/TC 024

Macchine Utensili che comprende le attività

normative sulla robotica, in modo da garantire

un costante aggiornamento ai propri clienti. Il

Gruppo Schmersal è impegnato con i propri

prodotti sul fronte della sicurezza sul posto di

lavoro. La gamma di sistemi di commutazione di

sicurezza e di soluzioni per la protezione dell’uomo

e della macchina include svariati dispositivi di

commutazione meccanici e ad azionamento

senza contatto.

The hot issue of safety in robotics

In the time of the fourth industrial revolution, ensuring

the protection of people and machines, at the

same time searching for the highest efficiency, has

become more and more important. Safety is a hot

issue indeed, especially talking about those robotic

applications that will be even more involved in the

digital factory: from traditional to collaborative

robotics, up to the networks. This was the main issue

of a conference held last December at Kilometro

Rosso, in Bergamo, by two companies specialized

in machines and production systems safety.

Quadra Srl, representative of Federmacchine within

the UNI, is part of the UNI/TC 024 Machine Tools

technical committee, which includes the activities

related to robotics legislation, so to provide its

customers with regular updates. Schmersal Group is

specialized in the development of products related

to safety in the workplace. The range of safety

switchgear systems and solutions for human and

machine protection includes several mechanical

and electro-sensitive switching devices.

52 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


un progetto sul de-manufacturing finanziato dalla

Regione Lombardia”, spiega l’ing. Matteo Giussani

dell’ITIA-CNR. “La cella robotizzata dedicata al disassemblaggio

dei componenti meccatronici si avvale

di tre robot; due di questi sono collaborativi e

si occupano di movimentare i pezzi e portarli nella

posizione più comoda affinché l’operatore possa

effettuare le operazioni di disassemblaggio in modo

ergonomico. Rispettando gli standard di sicurezza

dettati dalla norma ISO 10218-2, l’operatore può

interagire fisicamente con i robot, ad esempio per

abilitare fasi successive del processo, oppure per

muoverli manualmente in modalità hand-guiding:

un grande vantaggio quando si ha bisogno di flessibilità

nel ciclo produttivo del robot stessi”.

L’operatore mantiene un ruolo centrale all’interno

della cella anche grazie all’utilizzo di un braccialetto

elettromiografico che consente, infatti, di mantenere

il controllo di tutti i vari dispositivi. “Attraverso

dei semplici gesti con la mano - pugno chiuso, palmo

aperto, mano a sinistra o a destra - e con l’aiuto

del braccialetto, l’operatore comunica con i robot,

dando loro istruzioni sui compiti da eseguire. Il braccialetto

è anche dotato di un giroscopio montato

a bordo che permette di capire dove è orientato

l’operatore, quindi a quale robot sta dando il comando”,

aggiunge Matteo Giussani.

Un progetto simile a Eureca

si concentra sul montaggio

delle cappelliere eseguito

con il supporto di un robot

collaborativo iiwa di KUKA.

A project similar to the

Eureca one is focused

on overhead lockers

assembly performed

with the help of a KUKA

iiwa collaborative robot.

operator empowering, thus improving his abilities

in performing tasks, in terms of ergonomics, lifting

capacity and so on”.

Unburden the operator from heavy tasks

So far, assembling overhead lockers requires the

work of three people: two for lifting the object and

the third for the assembly operation. According

to this project, the operator may use robotic

arms to lift the overhead locker. Once reached

the assembly position, the arms hold up the

locker, while the operator carries out tasks like, for

instance, screwing or joint.

“The arms act as an exoskeleton and are pointed

towards the floor when in idle position”, continues

Loris Roveda. “They can be activated by means of

two handles and then help the operator grab the

component. Even not knowing the actual weight,

these can lift the object and balance out its

weight, thus unburdening the operator from quite

a heavy task. The project does not aim to remove

the operator from the work area, but rather to

improve his work conditions, allowing him to carry

out operations with a higher added value”.

A similar project, also based on overhead lockers

assembly but rather carried out with the help of

a KUKA iiwa collaborative robot, was chosen for

the 2017 KUKA Innovation Award, a competition

among 5 advanced mechatronics projects relying

on the use of an iiwa robot. The award ceremony is

scheduled next April at the Hannover Fair.

Smart de-manufacturing

The other project deals with a very relevant field

in the search of a sustainable production. We are

talking about de-manufacturing, that is to say

disassembling mechatronic components in order to

re-use them in other applications.

“The pilot plant we developed deals with a project

about de-manufacturing financed by Regione

Lombardia”, explains eng. Matteo Giussani from

ITIA-CNR. “The robotized cell for disassembling

mechatronic components relies on three robots.

Two of them are collaborative robots that pick the

pieces and place them in the most comfortable

position for the operator to carry out disassembly

operations with the best ergonomics. In compliance

with the ISO 10218-2 safety standard, the operator

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 53


APPLICAZIONI

Monitoraggio di distanza e velocità

L’impianto è anche in grado di garantire il monitoraggio

delle distanze di sicurezza e delle velocità tra

uomo e robot (speed and separation monitoring).

“Un sistema di telecamere a tempo di volo è utilizzato

per tracciare la posizione dell’operatore”, continua

Giussani. “I dati sulla sua posizione e sulla velocità dei

movimenti sono messi a confronto con la posizione

e la velocità del robot per costruire uno spazio di sicurezza

dinamico intorno al robot stesso.

L’operatore è quindi libero di muoversi all’interno della

cella: soltanto quando entra nello spazio di sicurezza,

il robot frena in modo da evitare il contatto; quando

l’operatore esce, il robot riparte con l’esecuzione del

ciclo.

Si tratta, insomma, di un tipo di collaborazione in cui,

più che un’interazione fisica, c’è una vera e propria

condivisione dello spazio di lavoro”.

n

Matteo Giussani, ricercatore dell’ITIA-CNR, mostra come, nel rispetto degli standard

di sicurezza, l’operatore può interagire fisicamente con i robot collaborativi.

Matteo Giussani, researcher at ITIA-CNR, shows how, in compliance with the safety

standards, the operator can physically interact with the collaborative robots.

Attraverso dei semplici gesti con la mano, e con l’aiuto del braccialetto, l’operatore

può comunicare con i robot, dando loro istruzioni sui compiti da eseguire.

Through some simple hand gestures, and with the help of the wristband, the operator

communicates with the robots, giving them instructions about the tasks to perform.

can physically interact with the robots, for instance

to enable the following steps of a process, or rather

to handle them manually in hand-guiding mode.

The latter being a great advantage when high

flexibility is required in the production cycle”.

The operator maintains a key role in the cell,

also thanks to the use of an electromyographic

wristband that allows users to keep control of all

the devices. “Through some simple hand gestures

- closed fist, open palm, hand pointed towards

the left or the right - and with the help of the

wristband, the operator communicates with the

robots, giving them instructions about the tasks to

perform. The wristband is also equipped on board

with a gyroscope, which makes it possible to detect

the operator and his orientation, so the robot he is

addressed to”, adds Matteo Giussani.

Speed and separation monitoring

The plant also takes care of speed and separation

monitoring between man and robot. “Some timeof-flight

cameras are used to track the operator’s

position”, continues Mr Giussani. “The data on his

position and on the speed of his movements are

compared with the robot speed and position to

create a dynamic safety area around the robot

itself. The operator is then free to move within the

cell: only when entering the safety area, the robot

slows down, so to avoid any contact. When the

operator leaves the safety area, the robot restarts

its tasks. To sum up, this kind of collaboration is

based on an actual work area sharing, more than a

mere physical interaction”.

n

54 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


HANNOVER EXPRESS

Mercoledì 26 aprile

da Milano Malpensa

Il pacchetto Hannover Express prevede tutto quanto necessario per arrivare

in fiera rapidamente e senza pensieri. La partenza è prevista alle ore 7.30

da Milano Malpensa e, all’arrivo ad Hannover, pullman privati conducono

direttamente in Fiera: l’ingresso ai padiglioni

è immediato grazie alla tessera precedentemente fornita. Alle ore 18 circa nuovo

trasferimento all’aeroporto ed imbarco sul volo per Milano Malpensa.

L’arrivo è previsto alle ore 22 circa.

Il pacchetto Hannover Express è apprezzato da molti anni

dai visitatori e dagli espositori per invitare in fiera clienti e rivenditori.

Quota di partecipazione per persona: 740,00 Euro + IVA

Per informazioni e prenotazioni:

Hannover Express - Tel. 02 53578213

E-mail: hannoverexpress@publitec.it - Prenotazioni on line: http://www.hannoverexpress.it


LINEA DIRETTA

Made in Italy nella

manipolazione leggera

Nata poco più di 30 anni fa, Gimatic è oggi un’azienda davvero globale, che conta

su una struttura di filiali diffuse in modo capillare in Italia e all’estero per monitorare le

esigenze del mercato e proporre soluzioni innovative per la manipolazione industriale.

Nella sede produttiva bresciana dell’azienda abbiamo incontrato Giuseppe Cardovino,

Strategic Customers & Affiliates Coordinator del Gruppo.

La sede produttiva di Gimatic, alle porte di Brescia.

Gimatic production site, nearby Brescia.

www.gimatic.com

video istituzionale

Che tipo di organizzazione si è data Gimatic per essere

presente non solo in Italia e in Europa, ma in

tutto il mondo?

Gimatic ha una struttura commerciale leggera, basata su

filiali che operano nel territorio con l’obiettivo di coprirlo

in modo capillare. Ne abbiamo 16 in tutto il mondo - 4 di

queste in Italia - che ci piace considerare le nostre “sentinelle”

del mercato: ascoltiamo i clienti e le loro esigenze, e

sono queste che indirizzano le attività di R&S.

È uno schema che ha finora dato ottimi risultati, se si pensa

che Gimatic cresce costantemente, con numeri a due

cifre, da 4 anni, e che nel 2016 il turnover consolidato ha

raggiunto i 32 milioni di euro, in aumento del 15% su base

annua.

QualisonoipuntidiforzasucuiGimaticbasailsuopercorso

di internazionalizzazione? E quali sono i nuovi mercati

da esplorare?

Gimatic è in grado di offrire, ad aziende che hanno una

visione globale del mercato, un elevato standard qualitativo,

di supporto e di assistenza, ovunque si trovino i loro poli

produttivi. Oltre ad aree come l’Europa, l’area NAFTA e il

Sud America, stiamo spingendo sull’Asia, quindi Cina, Sud

Corea e Giappone in particolare.

È un processo in divenire, considerando anche che pochi

mesi fa la maggioranza delle quote societarie è stata acquisita

dal fondo di private equity AGIC Capital. Un’acquisizione

puramente finanziaria, che ha portato nuova linfa

all’azienda e ha permesso di alzare ulteriormente l’asticella

degli obiettivi. Questa spinta consentirà al marchio

Gimatic di essere riconosciuto ancor di più a livello globale,

senza però perdere di vista i nostri mercati tradizionali, a

partire da quello italiano.

Partendo dalle esigenze riscontrate sul mercato, quali soluzioni

ha sviluppato Gimatic per l’integrazione con i robot?

56 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


di Cesare Pizzorno

Oltre al tema della sicurezza, sempre più importante per

tutelare la salute dell’operatore non solo nell’ambito della

robotica, occorre essere in grado di sviluppare sistemi che

forniscano informazioni di natura predittiva. Il sistema stesso,

oggi, deve contribuire al monitoraggio costante dello

stato di salute dei componenti, pianificando così gli interventi

di manutenzione all’insegna della massima efficienza

e dell’Industria 4.0.

Gimatic ha realizzato un dispositivo di riconoscimento degli

utensili tramite un sistema di trasmissione RFID, composto

da due unità. Quella attiva è montata sul braccio del

robot, mentre quella passiva si trova sull’utensile da manipolare.

Un sistema di scrittura molto semplice permette di

registrare una serie di dati importanti: dal nome del componente

da manipolare alla data di realizzazione, fino al

numero dei cicli di lavorazione. L’evoluzione di Industria

4.0, che porterà presto a un protocollo di trasmissione condiviso,

insomma, non ci coglierà impreparati.

n DIRECT LINE

Made-in-Italy in

Lightweight Handling

Founded a little more than 30 years ago,

Gimatic is today a global company that relies

on several branches in Italy and abroad and

capable to monitor the requirements coming

from the market, besides offering innovative

industrial handling solutions. We met the Group’s

Strategic Customers & Affiliates Coordinator

Giuseppe Cardovino at the company

production site near Brescia.

What kind of organization allows Gimatic to oversee

not only the Italian or the European markets,

but the global one?

Gimatic has a light commercial structure, based

on branches operating locally in order to cover

several areas in a widespread manner. We have

16 worldwide branches - four of them in Italy - and

we like to consider them as our “market sentinels”.

These allow us to be aware of our customers’

needs, which affect the activities of our R&D

department.

It is a pattern that has been very successful so far, if

you think that Gimatic has been growing steadily,

with double-digit numbers, for 4 years, and that

in 2016 our consolidated turnover has reached 32

million euro, up 15% on a yearly basis.

What are the strengths on which Gimatic bases its

internationalization efforts? And what are the new

markets to be explored?

Gimatic is able to provide companies that have a

global vision of the market with quite high quality,

support and assistance standards, wherever their

production sites are. As well as areas such as

Europe, the NAFTA countries and South America,

we are actually pushing on Asia: China, South

Korea and Japan in particular. It is an ongoing

process, considering that a few months ago the

majority of the company shares were acquired

by the AGIC Capital private equity fund. A purely

financial acquisition, which brought new impetus to

our business and allows us to further raise the bar of

our targets. All this will allow the Gimatic brand to

be recognized globally even more, without losing

sight of our traditional markets, starting from the

Italian one.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 57


LINEA DIRETTA

Giuseppe

Cardovino,

Strategic

Customers

& Affiliates

Coordinator

di Gimatic.

Giuseppe

Cardovino,

Strategic

Customers

& Affiliates

Coordinator

at Gimatic.

Il sistema di riconoscimento RFID sviluppato da Gimatic.

The RFID identification system developed by Gimatic.

Un altro dispositivo sviluppato per le esigenze di presa dei

robot è il cambio utensile automatico elettrico. È un sistema

plug & play che non richiede driver esterni. Un modulo

meccanico interno consente di mantenere il comando

nel momento in cui viene dato il segnale di apertura o di

chiusura, quindi di aggancio all’utensile. I cavi di comando

si trovano nella parte statica del sistema, così che il braccio

del robot sia libero dai cavi, e l’applicazione sia più pulita e

meno soggetta a usura.

Come vede Gimatic il mercato dei robot collaborativi?

Avete sviluppato delle soluzioni di presa applicabili su

questi prodotti?

Le vendite di robot di questo tipo sono in grande aumento,

anche per via della loro semplicità di integrazione. Grazie

a caratteristiche quali peso e dimensioni ridotte, nonché

capacità di rispettare i parametri di sicurezza, le pinze

meccatroniche Gimatic ben si adattano a essere applicate

su questa tipologia di robot, diventando parte integrante

del sistema collaborativo.

La divisione “Mechatronics” di Gimatic è nata con l’obiettivo

di sviluppare prodotti basati sulla tecnologia elettrica.

A che punto è questo processo nell’ambito dei sistemi di

manipolazione?

Sebbene la parte elettrica sia ancora minoritaria rispetto

a quella pneumatica, ci sono dei settori in cui non si può

prescindere da questa tecnologia: penso al settore far-

Starting, as said, from the market requirements, which

solutions has Gimatic developed as for the integration

with robots?

In addition to safety, which is a more and more

important issue to safeguard the operator’s

health not only in robotics, it is important to be

able to develop systems that provide predictive

information. Today, the system itself is supposed

to contribute to the constant monitoring of a

component condition, so to schedule maintenance

interventions with the highest efficiency and

accordingtoIndustry4.0.

Gimatic created a tool identification device

using an RFID transmission system. It consists of

two units. The active one is mounted on the robot

arm, while the passive one is located on the tool

to be manipulated. A very simple writing system

allows users to record a lot of important data: from

the name of the component to be manipulated

to the date of its production, up to the number

of processing cycles. The evolution of Industry

4.0, which will soon lead to a shared transmission

protocol, will not catch us unprepared.

Another device developed for robot gripping is the

automatic electric tool changer. It is a plug & play

system that requires no external drivers. An internal

mechanical module allows users to maintain the

58 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


La vostra idea brillante

La nostra soluzione su misura

viti a passo lungo

su misura

Robot con cambio utensile automatico EQC.

A robot with the EQC automatic tool changer.

command when the signal for opening or closing,

then for the tool hooking, is sent. The control cables

are located in the static part of the system, so that

the robot arm is free from cables.The application is

then cleaner and less subject to wear.

forma di chiocciola

a piacere

viti a strisciamento

precisione rullata

lunghezza del passo

a piacere

silenziose

costo minimo

How does Gimatic see the collaborative robot market?

Have you developed some gripping solutions to be

applied on these products?

The sales of collaborative robots are increasing

significantly, also because of their ease of

integration. With features such as reduced weight

and small size, as well as the ability to meet the

safety standards, Gimatic mechatronic grippers

are suitable indeed for this type of robots, thus

becoming part of the collaborative system.

100% Swiss made

Gimatic Mechatronics division was founded with the

target to develop products based on the electric

technology. Where are we on this process, as for

handling systems?

Although the electric part has still lower volumes

compared to the pneumatic one, in some given

fields it is fundamental. I am talking about the

pharmaceutical industry, for example. Most of our

grippers are compliant with the standards to work

in a clean room and we are working on solutions

PubliTec

Hannover / Germania

24 a 28 Aprile 2017

Pad. 16, Stand F04

Eichenberger Gewinde AG

5736 Burg · Svizzera

T: +41 62 765 10 10

www.gewinde.ch

mettiamo in moto. in tutto il mondo

Un’impresa del gruppo Festo


LINEA DIRETTA

maceutico, per esempio.

Buona parte delle nostre

pinze è dotata di certificazioni

per lavorare in

camera bianca e stiamo

realizzando soluzioni per

ambienti ancora più spinti

a livello di protezione e assenza

di agenti contaminanti.

Quali sono i principali prodotti

della gamma Gimatic

rivolti alle macchine e agli

impianti di assemblaggio?

La soluzione Gimatic, serie GMP, per la

Sono quelli del catalogo

manipolazione in camera bianca.

“Handling”, la gamma

più vasta e più tradizionale

del nostro portfolio. Le

Series GMP Gimatic solution for clean

room handling.

pinze della serie MGX, per

esempio, sono compatte

ma riescono a sviluppare

forze molto elevate e, soprattutto, sistemi di guida sulle

dita davvero massicci.

Altri dispositivi di manipolazione di grande successo sono le

pinze pneumatiche ad aghi, nate per la movimentazione

La pinza ad aghi materiali tessili, ma molto utilizzate anche nel settore food.

pneumatica Infatti, gli aghi sono in acciaio inox e la parte della pinza

autocentrante dove si trovano gli aghi non è soggetta a ingrassaggio.

PT25 realizzata Infine, un altro prodotto apprezzato è la pinza a espansione,

cioè un dispositivo in grado di afferrare com-

da Gimatic.

ponenti cavi dal loro interno con un elastomero che,

PT25 grazie a un dispositivo meccanico, si espande. Uno dei

self-centering principali vantaggi di questi componenti è la facilità

pneumatic con cui le parti in gomma, soggette a usura, possono

needle grippers essere sostituite.

from Gimatic.

Molte soluzioni di handling per settori diversi,

insomma…

I nostri prodotti sono pensati per applicazioni

handling di piccoli e medi carichi. In

questo ambito industriale, i settori

sono diversificati: dall’elettronica

al food & beverage, al medicale,

all’assemblaggio di qualsiasi natura.

Grazie a un continuo scambio

di informazioni tra le nostre divisioni di

prodotto - oltre a quelle citate, “Handling”

e “Mechatronics”, ci sono anche le

divisioni “Plastics” e “Sensors” - spesso prodotti

che nascono per essere applicati su

uno specifico settore possono poi, con alcune

piccole modifiche, essere adattati anche ad

altri comparti.

n

La pinza

pneumatica

a2griffead

azione parallela

autocentrante,

serie MGX.

MGX 2-jaw

self-centering

parallel-acting

pneumatic grippers.

for even more challenging environments in terms of

protection and absence of contaminants.

Which products of the Gimatic range are especially

addressed to assembly machines and plants?

Those belonging to the “Handling” category, the

widest and most traditional in our portfolio. The

MGX series grippers, for instance, are compact but

capable to develop very high forces and, above

all, really massive driving systems on the fingers.

Other successful handling devices are the

pneumatic needle grippers, created for handling

textile materials, but now widely used in the food

industry. In fact, the needles are stainless steel and

the part of the grippers where needles are located

is not subject to greasing.

Finally, other appreciated products are the

expansion grippers, devices capable to grab

hollow components from the inside by means of

an elastomer that, thanks to a mechanical device,

expand itself.

Among the main advantages of these components

is the easy replacement of their rubber parts, which

are subject to wear.

So, many handling solutions for several industries…

Our products are designed for handling

applications of small and medium loads. In this

field, the industries are manifold: from electronics to

food & beverage, up to healthcare or assembly of

any kind.

Thanks to a continuous exchange of information

among our product divisions - in addition to those

mentioned, “Handling” and “Mechatronics”,

the other divisions are “Plastics” and “Sensors” -

products often created to be applied on a specific

sector, with just a few minor changes, can be easily

adapted to other sectors.

n

60 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Piacenza, Italy

16 - 18 Maggio

&taglio termico, saldatura e trattamenti

Il Salone delle Applicazoni Industriali del Laser, Taglio Termico e Saldatura

Organizzato da:

In collaborazione con:

Con il patrocinio di:

“Official Technical Gas Supplier”

PubliTec

PIACENZA EXPO

www.laserapp.it - www.cutweld.it


FABBRICA DIGITALE

Evoluzione

in chiave 4.0

di Fabrizio Dalle Nogare

Un logo e un claim nuovi di zecca, “Let’s get on board Industry 4.0”, sono

soltanto la parte più visibile di una strategia aziendale che ha spinto Samac,

realtà importante nel panorama italiano dell’automazione di processo, ad

approcciare in modo convinto e concreto il mondo del “4.0”. Con l’intento

di fornire al cliente impianti di assemblaggio e collaudo in grado di inserirsi

perfettamente nella fabbrica digitale.

62 MARZO-APRILE 2017

& meccatronica 119


n DIGITAL FACTORY

Evolution in a 4.0 Key

A logo and a brand new slogan,“Let’s get on

board Industry 4.0”, are only the most visible parts

of a business strategy that has pushed Samac, an

important reality in the Italian panorama of process

automation, to approach with conviction the world

of “4.0”. With the intent to provide the customer with

assembly and testing systems capable of fitting

perfectly in the digital factory.

In addition to visiting the headquarters of one of the

main protagonists in the Italian assembly and process

automation world, we went to Val Sabbia - in Vobarno,

on the hills between Idro Lake and Garda Lake – in the

footsteps of a claim. “Let’s get on board Industry 4.0” is the

message that Samac has begun to spread both in internal

and external communication. At its basis lying the feeling

of facing an important step in the evolution of the Brescia

- based company.

“We want to understand what, at present, are the

application possibilities of the Industry 4.0 concepts in

the market, at a technology level, and then make them

available to the customer”, begins Valentino Vaglia,

CEO at Samac. “We see the 4.0 as part of a process that

has already led us to specialize in lean manufacturing,

which, however, was preliminary to 4.0; it has enabled

our customers to be among the pioneers in the use of the

most innovative production methods. Thus, our approach

to Industry 4.0 starts from the inside, from the need to

inform our staff through targeted training - which we

are defining - and comes to the close cooperation with

customers, with whom we stand in a two-way relationship

based on mutual exchange of information”.

Oltre che per visitare il quartier generale di uno

dei principali protagonisti nel mondo dell’assemblaggio

e dell’automazione di processo in

Italia, siamo andati fino in Val Sabbia - a Vobarno, sulle

colline tra il lago d’Idro e il lago di Garda - sulle tracce di

un claim. “Let’s get on board Industry 4.0” è il messaggio

che Samac ha iniziato a diffondere sia nella comunicazione

interna che in quella esterna. Dietro c’è la consapevolezza

di essere di fronte a un passaggio importante

Under the banner of reactivity

“We specialize in the manufacturing of assembly and

testing plants for the automotive industry, and in particular

for very challenging areas such as powertrain, safety

and emissions; this leads us to deal with realities with

very high requirements”, explains Samac’s Marketing

Manager Christian Vaglia, suggesting that, to work in such

demandingareas,youmustknowandfullyexploitallthe

possibilities offered by technology.

The decision to promote an “Industry 4.0” program is part

of this context; a concept that has a double meaning,

according to Christian Vaglia. “Reactivity and reduction

of production costs, by eliminating intermediate steps, are

PubliTec MARCH-APRIL 2017 63


FABBRICA DIGITALE

All’interno

del reparto di

assemblaggio

finale

e collaudo

di Samac.

Inside the

final assembly

and testing

department

of Samac.

the main objectives of Industry 4.0.

Then, there is preventive and predictive maintenance:

in the first case, it is the user to give input to the machine

so that it provides reports of any abnormalities. Predictive

maintenance, on the other hand, is based on the

possibility that the machine detects by itself, via the sensors

on board, any problems or maintenance requirements.

The application of the predictive maintenance module to

the machine software is one of the issues on which we are

working and we expect more concrete results in terms of

frequency and downtime reduction”.

Focus on software

Software, we said. In Vobarno, we also met Samac’s

Software Design Manager, Walter Carè, who deals with

the 4.0 program from a software perspective.

“The present Samac software architecture already

provides a strong interconnection with the physical

machine, allowing you to capture information on

production, store them in a database and, then, make

them available. The database can be processed locally

or in a cloud, even if, in this latest case, the latency time

between requests is affected by connection speed.

We already play a leading role in the interconnection

between the machine and the external environment

(suppliers/customers), boasting numerous multifunctional

software architecture implementations and types of

scalable databases”. In terms of IT infrastructure, then,

what are the obstacles to be overcome so that a system

can truly become part of an interconnected factory?

“There are no major obstacles with regard to software

and the current development tools offered by the market,

nell’evoluzione dell’azienda bresciana. “Vogliamo capire

quali sono, attualmente, le possibilità di applicazione

dei concetti di Industria 4.0 sul mercato, a livello tecnologico,

per poi metterle a disposizione del cliente”, esordisce

Valentino Vaglia, CEO di Samac. “Noi vediamo il

4.0 come parte di un percorso che ci ha già portato a

specializzarci nel lean manufacturing, propedeutico peraltro

al 4.0, che ha permesso ai nostri clienti di essere

tra i pionieri nell’utilizzo dei più innovativi metodi di produzione.

Il nostro approccio a Industria 4.0 parte quindi

dall’interno, dall’esigenza di informare il nostro personale

anche attraverso una formazione mirata - che stiamo

definendo - e arriva alla stretta collaborazione con i

clienti, con i quali ci poniamo in un rapporto bidirezionale

basato sul reciproco scambio di informazioni”.

All’insegna della reattività

“La nostra specializzazione nella realizzazione di impianti

di assemblaggio e collaudo per l’automotive, e in particolare

per ambiti molto sfidanti quali powertrain, safety

ed emissions, ci pone a contatto con realtà che hanno

requisiti molto elevati”, spiega il Marketing Manager di

Samac Christian Vaglia, lasciando intendere che per

lavorare in settori così esigenti si devono conoscere e

sfruttare in pieno tutte le possibilità offerte dalla tecnologia.

In questo quadro si inserisce la scelta di promuovere

un programma “Industria 4.0”, un concetto che ha una

doppia valenza, secondo Christian Vaglia. “Reattività e

riduzione dei costi di produzione, eliminando i passaggi

intermedi, sono i principali obiettivi di Industria 4.0. Poi c’è

l’aspetto della manutenzione preventiva e predittiva:

nella prima è l’utilizzatore a dare degli input alla macchina

perché fornisca dei report su eventuali anomalie.

64 MARZO-APRILE 2017

& meccatronica 119


Soluzione

robotizzata per

l’assemblaggio

e il collaudo

di pompe

per il settore

automotive.

Robotized

solution for

the assembly

and testing

of pumps for

the automotive

industry.

La manutenzione predittiva, invece, si basa sulla possibilità

che la macchina rilevi da sé, tramite la sensoristica a

bordo, eventuali problemi o esigenze di manutenzione.

L’applicazione del modulo di manutenzione predittiva al

software della macchina è uno degli aspetti su cui più

stiamo lavorando e ci aspettiamo dei risultati concreti in

termini di riduzione della frequenza e dei tempi di fermo

macchina”.

Focus sul software

Il software, si diceva. A Vobarno abbiamo incontrato anche

il Software Design Manager di Samac, Walter Carè,

chesioccupainaziendadelprogramma4.0dalpunto

di vista del software. “L’architettura software Samac

attuale prevede già una forte interconnessione con la

macchina fisica, permettendo di acquisire informazioni

sulla produzione, memorizzarle in un database e renderle

disponibili successivamente. Il database può essere

processato in locale oppure in un cloud, anche se, in

quest’ultimo caso, il tempo di latenza tra una richiesta e

un’altra è influenzato dalla velocità di connessione. L’interconnessione

tra la macchina e l’ambiente esterno

(fornitori/clienti) ci vede già attori protagonisti, vantando

numerose implementazioni di architetture software

polifunzionali e tipologie di database scalabili”. In termini

di infrastrutture informatiche, dunque, quali sono gli impedimenti

da superare perché un impianto diventi realmente

parte di una fabbrica interconnessa? “Non ci

sono grossi ostacoli per quanto concerne il software e gli

attuali strumenti di sviluppo che il mercato offre, mentre,

disponendo di strutture hardware innovative, potremmo

aumentare la velocità di connessione con l’ambiente

esterno, il cloud e l’IoT”. “A proposito di connettività, stiawhile,

by providing innovative hardware facilities, we

might increase the connection speed with the external

environment, the cloud and IoT”.

“Talking about connectivity, we are working on wi-fi

networks to ensure that monitoring can be seen on

any device, including terminals in various offices”, adds

Christian Vaglia. “The objective is to allow those who

operate the machine, and maintenance technicians in

particular, to check in real time the machine functioning.

It is a step forward compared to current systems, which

send maintenance technicians communications on

line anomalies or the machine performance based on

previously determined reports”.

The importance of knowing the market

Samac designs and manufactures almost exclusively

special machines. Each machine is different, therefore:

the improvements and changes are the result of

technological advancement due to their knowledge

of the market. Let’s go back to the example from the

automotive world - a sector where needs in terms of

control are extremely high - to clarify this concept.

“Let’s get

on board

Industry 4.0” è

il messaggio

che Samac sta

diffondendo

sia nella

comunicazione

interna che in

quella esterna.

“Let’s get on

board Industry 4.0”

is the message

that Samac is

spreading both

in internal and

external

communications.

PubliTec MARCH-APRIL 2017 65


FABBRICA DIGITALE

Il secondo

stabilimento

di produzione

Samac a Vobarno.

The second

Samac

production plant

in Vobarno.

Analisi statistiche

da parte del

sistema

di supervisione

sviluppato

da Samac.

mo lavorando sulle reti wi-fi per far sì che il monitoraggio

possa essere visibile su qualsiasi dispositivo, inclusi i terminali

nel vari uffici”, aggiunge Christian Vaglia. “L’obiettivo

è permettere a chi gestisce la macchina, e ai manutentori

in particolare, di verificare in tempo reale il funzionamento

della macchina stessa. È un passo avanti rispetto ai

sistemi attuali, che inviano ai manutentori comunicazioni

in merito alle anomalie della linea o all’andamento della

macchina in base a dei report decisi in precedenza”.

Statistical

analysis by the

monitoring system

developed by

Samac.

“The trend in the automotive industry is vibrant and lively

and we are witnessing, in recent years, an increasing

relevance of the electrical components”, points out

Christian Vaglia. “From the steering system to the

ventilation system, to the management of powertrain

and safety components, especially on high-end models,

there is more and more technology, and with decreasing

size. Even the components we have always operated

L’importanza di conoscere il mercato

Samac progetta e realizza quasi esclusivamente macchine

speciali. Ogni macchina è diversa dall’altra, dunque:

le migliorie e i cambiamenti apportati sono frutto dell’avanzamento

tecnologico dovuto alla conoscenza del

mercato. Torniamo all’esempio del mondo automotive

- un settore in cui le esigenze in termini di controllo sono

estremamente alte - per chiarire il concetto.

“L’evoluzione nell’industria automobilistica è in continuo

fermento e stiamo assistendo, negli ultimi anni, a un’incidenza

sempre maggiore dei componenti elettrici”, puntualizza

Christian Vaglia. “Dal sistema sterzante a quello di

ventilazione, alla gestione dei componenti powertrain e

safety, specialmente sui modelli di alta gamma, si concentra

sempre più tecnologia e di dimensioni sempre

più ridotte. Anche per componenti da sempre azionati

meccanicamente il futuro sarà elettrico. Noi cerchiamo

di farci trovare pronti e di offrire soluzioni di automazione

flessibili e innovative”.

66 MARZO-APRILE 2017

& meccatronica 119


Qualità da esportazione

Oltre all’assemblaggio e collaudo di componenti chiave

dell’automotive, Samac guarda anche ad altri ambiti

interessanti. Un esempio è il settore della domotica

civile, in espansione anche grazie alle nuove tecnologie

di comunicazione. A ben vedere, anche questa basata

su concetti di interconnettività che potremmo definire

“4.0”.

Chiediamo al CEO Valentino Vaglia che momento vive

l’azienda che guida. “Un momento positivo, decisamente.

Pur mantenendo grande attenzione al mercato

italiano, che genera il 50% del nostro fatturato e che potrebbe

crescere in prospettiva visti gli incentivi del Piano

Industria 4.0, ci stiamo concentrando molto sull’Europa

centro-orientale: paesi come Repubblica Ceca, Romania,

Ungheria, Slovenia, Slovacchia e Polonia sono mercati

interessanti, specialmente per l’automotive”.

Con una punta di orgoglio, Valentino Vaglia ci racconta

che qualche apertura arriva anche dal mercato tedesco.

“Siamo in contatto con alcune aziende del settore

automotive, interessate a collaborare con noi. Significa

che il marchio Samac è associato a un alto livello qualitativo

e che, anche in un mercato difficile come quello

tedesco, siamo competitivi dal punto di vista economico

e dei tempi di consegna”.

n

mechanically will be electrical. We try to be ready and to

offer flexible and innovative automation solutions”.

Export quality

Besides the assembly and testing of key automotive

components, Samac also looks to other interesting areas.

An example is civil home automation, which is expanding

also thanks to new communication technologies. This is

also based on interconnectivity concepts that we may

call “4.0”. We ask CEO Valentino Vaglia how the company

he leads is doing at the moment. “This is a positive time,

definitely. While maintaining close attention to the Italian

market, which generates 50% of our turnover and may

grow in the future, considering the incentives of the

Industry 4.0 Plan, we are really focusing on Central and

Eastern Europe: Czech Republic, Romania, Hungary,

Slovenia, Slovakia, and Poland are interesting markets,

especially for automotive”. With a touch of pride,

Valentino Vaglia tells us that the German market is also

opening up. “We are in touch with some automotive

companies interested in a partnership with us. This means

that the Samac brand is associated with a high standard

and that, even in a difficult market such as Germany, we

are competitive as for costs and delivery times”. n


INCONTRI

Iperammortamento

Una platea in cerca

di risposte

di Fabrizio Dalle Nogare

sviluppoeconomico.gov.it

Di Industria 4.0

e iperammortamento

si è parlato in un recente

convegno, organizzato

da UCIMU - Sistemi per

Produrre, che ha visto una

grande partecipazione da

parte di imprenditori e addetti

ai lavori. Quel che è emerso

è la necessità di fare chiarezza

intorno a un incentivo fiscale

vantaggioso ma ancora

poco chiaro ai potenziali

beneficiari.

www.ucimu.it

Di chiarezza c’era (e c’è) sicuramente bisogno, come

ha dimostrato anche visivamente l’altissima partecipazione

di imprenditori e addetti ai lavori. Gli incentivi

fiscali presenti nel Piano Nazionale Industria 4.0, inserito

dopo una lunga gestazione nella legge di Bilancio 2017

dal Governo e operativo a partire dall’inizio di quest’anno,

rappresentano sì una grande opportunità per modernizzare

le fabbriche italiane sulla via della digitalizzazione, ma

sono anche fonte di confusione sia tra i produttori di macchine

e sistemi di produzione, sia tra i potenziali utilizzatori.

Una confusione che, come è emerso dall’appassionato

dibattito che ha seguito gli interventi dei relatori, riguarda

soprattutto tipologie e caratteristiche dei prodotti “4.0

compliant”, che rientrano quindi nell’iperammortamento.

Più di 300 persone - un numero che ha costretto gli organizzatori

a un cambio di location a pochi giorni dall’evento

- hanno partecipato all’incontro, che si è svolto a Villa Torretta,

alle porte di Milano, sotto l’egida di UCIMU - Sistemi

per Produrre lo scorso 7 febbraio.

Un’opportunità per le imprese del settore

Imprenditori e manager dell’industria manifatturiera italiana,

affiancati da operatori di settori utilizzatori di sistemi

di produzione e di tecnologie riconducibili a Industria

4.0, ma anche professionisti, studiosi e consulenti,

componevano il pubblico del convegno “Industria 4.0

e Iperammortamento”. Al tavolo dei relatori sedevano

il presidente di UCIMU - Sistemi per Produrre Massimo

Carboniero, il direttore generale per la politica industriale,

la competitività e le piccole medie imprese del

Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) Stefano Firpo

e alcuni rappresentanti aziendali: Paolo Massardi, partner

di Roland Berger; Roberto Ricci di Marposs Italia e

Gian Luca Giovanelli di MCM.

Si è parlato di analisi delle opportunità e delle possibili implicazioni

connesse con la diffusione di Industria 4.0 nelle

imprese italiane, per lo più PMI, nonché di tecnicalità e

funzionamento delle misure messe in campo dalle autorità

di governo nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0.

68 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Come emerge da una ricerca condotta da UCIMU - Sistemi

per Produrre e Roland Berger, e presentata durante

il convegno, Industria 4.0 è, anzitutto, un’opportunità

per le imprese del settore che intendono incrementare

il proprio livello di competitività rispetto ai competitor

internazionali.

Due strumenti differenti per il rilancio dell’industria

“I risultati dell’indagine presentata sono un’ulteriore

conferma dell’importanza e del valore che il Piano Nazionale

Industria 4.0, varato dalle autorità di governo,

riveste per il manifatturiero italiano che, finalmente, è

stato rimesso al centro della politica economica del

paese”, ha detto Carboniero. “Strumenti come superammortamento

e iperammortamento sono ottimi per

sostenere e stimolare, in modo differente, il rilancio della

competitività della nostra industria, già predisposta

a investire”.

Precisare qual è la differenza concettuale tra i due strumenti

è però necessario, al fine di evitare possibili fraintendimenti.

“Con il superammortamento, chi acquisisce

un nuovo macchinario può contare su un incentivo per

rinnovare e ampliare il parco macchine installato, risultato

dalla recente indagine condotta da UCIMU deci-

Massimo Carboniero, presidente di UCIMU - Sistemi per Produrre.

Massimo Carboniero, president of UCIMU - Sistemi per Produrre.

n EVENTS

Hyper-depreciation

An Audience

Looking for Answers

Industry 4.0 and hyper-depreciation were

the topics of a conference recently held

by UCIMU - Sistemi per Produrre, attended

by a large audience of entrepreneurs and

stakeholders. This highlighted the need of

knowing more about a favourable tax incentive

that is still not so clear to its potential recipients.

Stefano Firpo, direttore generale per la politica industriale, la competitività

e le piccole medie imprese del MISE.

Stefano Firpo, general director for Industrial policy, competitiveness and SMEs at the

Ministry of Economic Development (MISE).

T

he need for more information was (and still is)

urgent, as showed clearly by the large participation

of entrepreneurs and stakeholders in the event. The

tax incentives included in the “Industry 4.0” National

Plan, at least inserted by the Italian Government in

the 2017 Budget Law and entered into force since

the beginning of the current year, are indeed a great

opportunity to modernize and digitalized Italian

factories, but at the same time are a bit confusing

for machine manufacturers as well as for users. As

highlighted by the heated Q&A time that followed the

main speeches, the confusion mainly deals with the

types and features of the so-called “4.0-compliant”

products, part of the hyper-depreciation.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 69


INCONTRI

samente obsoleto. Con l’iperammortamento, invece, si

intende favorire la trasformazione tecnologica digitale

delle imprese, stimolando l’introduzione e la diffusione di

sistemi tra loro connessi. In questo caso il nodo focale è

la connettività, la digitalizzazione e l’interconnessione di

macchine e impianti”.

Una trasformazione culturale

del modo di fare impresa

Un atto di fiducia da parte dell’imprenditore, insomma,

secondo il presidente Carboniero. E proprio il ruolo degli

imprenditori italiani è stato più volte chiamato in causa

anche da Stefano Firpo, dirigente del MISE, tra i promotori

del Piano. “L’iperammortamento è una misura volta

ad accompagnare la trasformazione anche culturale

del modo di fare impresa. L’impegno del Governo è stato

importante, anche in termini economici e speriamo

che i dati sull’utilizzo della misura da parte delle aziende

risponda alle aspettative”.

Firpo ha parlato di un cambiamento culturale promosso

anche all’interno del MISE e finalizzato a una politica

industriale basata non più sui bandi ma su strumenti orizzontali

e di incentivo fiscale. “Le performance dell’industria

italiana sono molto variegate: a fronte di un sistema

altamente competitivo anche a livello globale ci sono

Il Piano Nazionale

Industria 4.0 è

entrato in vigore

all’inizio del 2017.

The “Industry 4.0”

National Plan

entered into force

at the beginning

of 2017.

More than 300 people - such a high number that the

organizers had to change the event location a few days

before the scheduled day - took part in the conference,

held at Villa Torretta, nearby Milan, organized by UCIMU -

Sistemi per Produrre last February 7 th .

An opportunity for the sector’s companies

Entrepreneurs and managers of the Italian

manufacturing industry, joined by stakeholders of

sectors in which Industry 4.0 machines and systems

are used, as well as professionals, researchers

and counsellors, were part of the audience of

the conference titled “Industry 4.0 and Hyperdepreciation”.

The speakers were the president of

UCIMU - Sistemi per Produrre Massimo Carboniero, the

general director for Industrial policy, competitiveness

and SMEs at the Ministry of Economic Development

(MISE) Stefano Firpo and some representatives of the

companies: Paolo Massardi, partner at Roland Berger;

Roberto Ricci from Marposs Italia and Gian Luca

Giovannelli from MCM.

The topics were the analysis of opportunities and possible

implications related to the adoption of Industry 4.0 for

the Italian companies and SMEs, as well as technicalities

and operation of the measures made available by the

Government within the “Industry 4.0” National Plan.

As highlighted by a research conducted by UCIMU

- Sistemi per Produrre and Roland Berger, presented

during the conference, Industry 4.0 is firstly an

opportunities for the companies of the manufacturing

industry aiming to increase their international

competitiveness.

Two different incentives for

the relaunch of manufacturing

“The results of the research presented are a further

proof of the importance of the Industry 4.0 National Plan

released by the Government for the Italian manufacturing

industry, at least crucial once again for the country’s

economy”, said president Carboniero. “Tax incentives

like hyper-depreciation and super-depreciation are very

good to support and stimulate, in different ways, the

competitiveness of our industry, which is ready to invest”.

It is quite necessary to point out the difference between

these two incentives, so to avoid any misunderstanding.

“The super-depreciation allows whoever buys a new

machine to rely on an incentive to renovate and

broaden his production machines. These, according to

the latest survey conducted by UCIMU, are generally

quite obsolete. On the other hand, the hyperdepreciation

aims to trigger the digital technological

transformation of the companies, favouring the

70 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


ealtà che non riescono a innovare e rimangono indietro.

C’era la necessità di un piano organico per evitare

investimenti anche onerosi, ma spesso inefficienti”.

Una sfida al mondo produttivo

Nel dettaglio, l’iperammortamento è una supervalutazione

del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi,

dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in

chiave 4.0 acquistati o in leasing. Il superammortamento,

misura prorogata e già in vigore nel 2016, è invece

la supervalutazione al 140% degli investimenti in beni

strumentali nuovi acquistati o in leasing.

A questi strumenti si accede in maniera automatica e, per

investimenti fino a 500.000 euro, in fase di redazione di bilancio

e tramite autocertificazione. Per investimenti superiori

a 500.000 euro per singolo bene è necessaria una perizia

tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti

ai rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede

caratteristiche tali da includerlo negli elenchi di cui all’Allegato

A o all’Allegato B della legge di Bilancio 2017.

Il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il

pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati

entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene

entro il 30 giugno 2018.

“Vigileremo per evitare che chi non ha i requisiti approfitti

di misure che non gli competono”, ha detto Firpo

“e ci aspettiamo che anche le associazioni facciano la

loro parte nel creare cultura e fare informazione. Questa

opportunità lancia la sfida al mondo produttivo,

che speriamo possa coglierla”.

n

introduction of interconnected systems. In this case,

the focus is on competitiveness, digitalization and

interconnection of machines and plants”.

A cultural change involving

the way of doing business

A proof of confidence by the entrepreneurs, to sum up,

according to president Carboniero. In fact, the role of

Italian entrepreneurs was mentioned more than once

also by Stefano Firpo, official at MISE and among the

major promoters of the Plan. “The hyper-depreciation

is an incentive aimed at favouring the cultural change

involving the way of doing business. The efforts of the

Government were relevant, also economically, and we

hope that the data about the use of the incentives by

the companies will be compliant with the expectations”.

Firpo also talked about a cultural change promoted

also within the MISE, aimed at favouring an industrial

policy based not anymore on announcements, but

rather on tax incentives. “The performances of the

Italian companies are quite diverse: some companies

are competitive even on a global scale, while some

other companies are not able to innovate and keep

the pace. We had seen the need for an organic plan,

so to avoid investments sometimes even expensive,

but often not effective at all”.

A challenge for the manufacturing world

In detail, the hyper-depreciation is an increase of

amortization rate by 250% for investments in new Industry

4.0-compliant goods, devices and technologies,

either purchased or leased. The super-depreciation, a

measure introduced in 2016 and extended in 2017, is the

amortization rate by 140% for investments in new capital

goods, either purchased or leased.

The access to these incentives is automatic and, as for

investments up to 500,000 euro, made possible through

a self-certification. Investments higher than 500,000

euro for each good require a technical evaluation by

a qualified expert or engineer that may certify that the

good has all the necessary requirements listed in the socalled

“Allegato A” or “Allegato B” attached to the 2017

Budget Law. It is possible to take advantage of the tax

incentive if the order and the payment of at least 20% of

a good are recorded before 31 st December 2017 and

the good is delivered by 30 th June 2018.

“We will pay a lot of attention to avoid that anyone

may take advantage fraudulently of these incentives”,

pointed out Mr Firpo. “We wish that also the associations

behave like this and play their part, promoting a new

culture and spreading information. These opportunities

are a challenge for the manufacturing industry. We do

hope it might be accepted”.

n

L’ultima parte

dell’incontro è

stata riservata alle

(tante) domande

dei partecipanti

sull’applicazione

degli incentivi

previsti dal Piano.

The last part

of the event

was dedicated

to the several

questions of

the participants

about the

application of

the tax incentives

included in the

Plan.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 71


MERCATI ESTERI

Slovacchia:

uno snodo produttivo

nel cuore dell’Europa

a cura di Stefano Scuratti, Galileo Business Consulting e Consulente Area Internazionalizzazione di AIdAM

Il castello di

Bratislava, nel

centro storico

della capitale

slovacca.

Bratislava Castle,

inthecitycentre

of the Slovak

capital.

Basta allargare lo sguardo oltre i confini

nazionali per vedere la Slovacchia non

solo come una nazione di 5,4 milioni

di abitanti, ma soprattutto come un punto

strategico per raggiungere l’industria

di tre paesi - con Repubblica Ceca

e Austria - in un triangolo di circa 100

km. In più, l’economia slovacca vive

un momento di forte espansione, con

dinamiche di crescita stabili.

Nel corso del 2016 su questa rubrica abbiamo analizzato

diverse economie europee, tra cui Polonia,

Repubblica Ceca, Slovenia e Romania. Il dinamismo

del Centro-Est Europa è sottolineato continuamente

da diversi report economici e commerciali sia a livello

istituzionale, attraverso le linee del Ministero degli Affari

Esteri (MAE), sia attraverso pubblicazioni economiche o

agenzie di stampa e di diffusione di dati macroeconomici,

quali l’ufficio studi SACE.

Le dinamiche di crescita nel Centro-Est Europa appaiono

come stabili e continuative nel tempo, con caratteristiche

proprie e peculiari che dipendono dal settore analizzato

e, soprattutto, dalle scelte economiche e commerciali

della nazione in un preciso momento. Quest’area può essere

definita strategica per l’Italia.

È bene ricordare che, alla fine del 2016, Galileo Business

Consulting ha analizzato con le aziende associate

AIdAM i mercati internazionali, alla luce in particolare di

un sempre crescente dinamismo e delle rischiosità presentate

dal Centro Studi SACE, con riferimento specifico

alla SACE Risk and Export Map. La Repubblica Ceca

avrebbe dovuto confermare una crescita del 6,7% del

totale delle esportazioni italiane ma, in un comunicato

stampa diffuso nella settimana del 13 febbraio 2017,

il MAE ha riportato dati ancor più positivi: l’interscambio

tra Italia e Repubblica Ceca l’anno scorso ha, infatti, regi-

72 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

strato un nuovo record di 11,8 miliardi di euro, in crescita

dell’11,6% rispetto al 2015. Sorpassando Francia e Austria,

l’Italia diventa quindi il quinto partner commerciale della

Repubblica Ceca. Ovviamente, i comparti automotive

e meccanica restano quelli più rilevanti. Sarà, pertanto,

nostra cura continuare a sottolineare l’importanza strategica

di questi mercati, cercare di chiarirne le possibili comuni

dinamiche e proporli quali mercati di sbocco per la

meccanica italiana. Dopo Polonia, Repubblica Ceca e

Romania è doveroso analizzare le dinamiche di sviluppo

della Slovacchia, da considerarsi, di fatto, parte integrante

di un singolo mercato del Centro-Est Europa.

La Slovacchia in numeri

La Slovacchia è una nazione di circa 49.000 km 2 , con

una popolazione di 5,4 milioni di abitanti. La capitale del

paese è Bratislava. I settori industriali sono l’automotive e

l’elettronica; grazie alla posizione geografica favorevole,

diversi investitori internazionali hanno scelto la Slovacchia

come base per la loro espansione in Europa.

La Slovacchia è stato, nel 2015, il primo paese nella produzione

di macchine per 1.000 abitanti con 190 autovetture

prodotte l’anno. I maggiori investitori internazionali

nel paese sono Volkswagen, con diverse fabbriche di

produzione, e PSA Peugeot Citroën, presenti a Trnava; Kia

Motors a Zilina e Jaguar Land Rover che inizierà la produzione

a Nitra nel 2018. La produzione di autovetture ha

registrato una crescita a dir poco interessante: nel 2010 la

Repubblica di Slovacchia produceva solamente 561.000

autovetture, per poi passare a 640.000 l’anno successivo,

attestarsi nel 2012 a 926.000 e superare il milione nel 2015.

Le proiezioni per l’anno 2020 sono di raggiungere circa

1.350.000 autovetture prodotte nel paese. Un’altra nazione,

insomma che, come la Repubblica Ceca, non smette

di crescere a tassi elevati. La posizione geografica aiuta

senza dubbio le attività di marketing: oltre a rappresentare

il cuore dell’Europa, ci si può spostare da Bratislava a

Presov, città industriale situata nella zona Est della nazione,

in sole 4 ore di autovettura.

Infine, l’industria elettronica in Slovacchia rappresenta

una forte tradizione ed è diventato il secondo pilastro nel

settore industriale con circa 43.000 addetti, l’11% della

produzione industriale e un valore aggiunto di circa 1,18

miliardi di euro.

Oltre i confini nazionali

Nel corso di analisi macroeconomiche e, soprattutto,

all’interno di discussioni politiche che rimarcano

n FOREIGN MARKETS

Slovakia: a Manufacturing

HubattheHeartofEurope

Looking beyond national borders makes it clear

that Slovakia is not only a nation with 5.4 million

inhabitants, but above all a strategic point to

reach the industries of three countries - including

Czech Republic and Austria - within a triangle

of around 100 km. Also, the Slovak economy is

experiencing quite a strong development, with

steady growth dynamics.

In the course of 2016 we analyzed several European

economies, among which Poland, Czech Republic,

Slovenia and Romania. The dynamism of the Central and

Eastern Europe is constantly stressed by several economic

and business reports both at the institutional level, through

of the Ministry of Foreign Affairs, and publications by

economic news agencies of macroeconomic data

releases, such as Ufficio Studi SACE.

The growth dynamics in Central-Eastern Europe are to

be defined as stable and continuous in time with its own

characteristics and peculiarity depending on the sector

analyzed and mainly on the commercial economic

choices of the nation at a given time. We can however

define this area as strategic for Italy.

At the end of 2016, Galileo Business Consulting analyzed

the international markets along with the companies of

the Italian Association of Automation and Mechatronic

(AIdAM) especially in the light of either an ever-growing

international dynamism or the risk presented by the Ufficio

Studi SACE; a special attention was put on the SACE Risk

and Export Map. The Czech Republic would have had to

confirm a 6.7% increase of overall Italian exports. A press

release from the Ministry of Foreign Affairs in the week

of February 13, 2017 reported even more positive data:

the exchange between Italy and the Czech Republic

last year reached a new record of 11.8 billion euro, with

agrowth by 11.6% compared to the year 2015. Ahead

of France and Austria, Italy has then become the fifth

trade partner of the Czech Republic and of course the

automotive and mechanical engineering sectors remain

of primary importance.

Therefore, the Italian mechanical engineering is

recognized and fits naturally in the context of Central and

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 73


MERCATI ESTERI

l’importanza di un unico mercato, si sottolinea spesso

come l’Unione europea abbia creato un vero e

proprio mercato unico per la libera circolazione di

persone, merci e capitali. Da un punto di vista commerciale

è bene chiarire l’importanza di Bratislava

quale città che dista non più di 80 km da Vienna

e 130 da Brno, importante centro industriale ceco.

Pertanto se dovessimo pensare oltre i confini nazionali, il

triangolo geografico e industriale che si trova tra queste

tre città costituisce uno snodo estremamente importante

per poter dialogare con l’industria del Centro Europa.

Bratislava non deve essere vista solamente come

la capitale di una nazione di 5,4 milioni di abitanti, ma

soprattutto come un punto strategico per raggiungere

l’industria di tre nazioni in un triangolo di circa 100 km.

Ricerca & Sviluppo

Spesso, nelle nostre analisi, abbiamo evidenziato come

l’estensione di una nazione da un punto di vista geografico,

oppure la presenza di una popolazione numericamente

importante, non necessariamente siano le

uniche caratteristiche da un punto di vista di marketing

internazionale.

A dispetto della sua ridotta dimensione, la Slovacchia è

caratterizzata da fattori di successo soprattutto nel campo

della R&S. Esempi importanti sono la Spinea a Presov

nel campo dei riduttori, la VRM di Trencin nel campo dei

Il quartier

generale

di Spinea,

importante

produttore

slovacco di

riduttori.

The headquarters

of the company

Spinea, an

important

reduction gears

manufacturer.

Eastern Europe business environment that grows both

from the point of view of trade, but above all also for the

quality of products sold.

Our attention will therefore continue to emphasize the

strategic importance of these markets, trying to clarify

the possible common dynamics and propose such

markets for the Italian mechanical sector. After Poland,

Czech Republic and Romania, we shall analyze the

development dynamics of Slovakia, which has to be

considered as part of a single market in Central and

Eastern Europe.

Slovakia in numbers

Slovakia is a nation of about 49,000 square kilometers

and a population of 5.4 million inhabitants whose capital

is Bratislava. The key industrial sectors are definitely

automotive and electronics; several international

investors have chosen Slovakia’s geographic location of

for their expansion in Europe.

In 2015, a primacy of Slovakia dealt with car

manufactured per inhabitants: in fact, 190 cars were

produced per 1000 inhabitants. Major international

investors in the country are Volkswagen, with various

production factories, PSA Peugeot Citroen in Trnava, Kia

Motors in Zilina and Jaguar Land Rover that will start its

production facility in the city of Nitra in 2018.

Car production has recorded an important growth: in

2010, the Republic of Slovakia produced only 561,000;

640,000 were manufactured the following year and

926,000 were produced in 2012. In 2015 the number grew

to more than a million. Projections for the year 2020 are

to reach about 1.35 million cars produced in the country.

Another nation, therefore, like the Czech Republic, which

continues to grow at very high rates.

The geographical position helps marketing activities; in

addition to being the heart of Europe, you can move

from Bratislava to Presov, industrial city located in the

Eastern part of the nation, in just 4 hours by car.

The electronics industry in Slovakia has a strong tradition

and has become the second industrial pillar with around

43,000 employees, 11% of industrial production and an

added value of around 1.18 billion euro.

Beyond national borders

In macroeconomic analysis, and especially in political

discussions that underline the importance of a single

market, it is often emphasizes how the EU has created

a truly unique market for the free movement of people,

goods and capitals. From a commercial point of view

we should stress the importance of Bratislava as a city

located no more than 80 km far from Vienna and 130 km

far from Brno, an important industrial centre in the Czech

Republic. Therefore, if we were to think beyond national

borders, the industrial triangle that lies between these

three cities represents an extremely important junction

point for a dialogue with the industry in Central Europe.

74 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Associazione

Italiana di

Automazione

Meccatronica

simulatori di realtà virtuale, la CEIT a Zilina nel settore di

sistemi di logistica automatizzata, la SAV di Bratislava

per la schiuma di alluminio e la famosa AeroMobil di

Bratislava con la produzione della Flying Car, la macchina

volante.

Storie di successo che hanno come leit motiv diversi

fattori: una classe altamente qualificata di tecnici e

ingegneri, la presenza di aziende e subfornitori per il

settore hi-tech, cluster di R&S e un network innovativo

ampiamente diffuso nella nazione, una continua

cooperazione tra università e mondo delle aziende e,

infine, incentivi statali per le attività R&D. Una piccola

nazione, insomma, che sceglie di competere sullo

scacchiere internazionale con grinta e innovazione.

L’interscambio commerciale

Secondo i dati Centro Studi SACE, nel 2016 le esportazioni

italiane in Slovacchia nell’ambito della meccanica

strumentale hanno sfiorato i 550 milioni di euro.

Se si considera, però, il paese come parte di un’unica

area commerciale che comprende anche la Repubblica

Ceca, allora la quota dell’export sale fino a sfiorare

i 2 miliardi di euro. Una cifra notevole, considerato,

ad esempio, che verso una nazione estremamente

popolosa come l’India le esportazioni di meccanica

strumentale italiana non superano il miliardo e mezzo

di euro. Tra i maggiori investitori italiani in Slovacchia

figurano B.C.B., Bonfiglioli, MTA, Brovedani, C.I.M.A.,

Immergas Europe, FGV, Lombardini, Magneti Marelli,

Mevis e Prysmian Group.

Per quanto riguarda le esportazioni di prodotti slovacchi

verso l’Italia, i dati diffusi dall’Istituto di statistica slovacco

nel 2015 fanno registrare un aumento del 2,8%

rispetto al 2014, con una cifra che si attesta intorno a

2,1 miliardi di euro. Nel 2016 la Slovacchia ha registrato

un surplus commerciale di 3,7 miliardi, in significativo

aumento rispetto all’anno precedente. Su base annua

le esportazioni totali sono aumentate del 3,6% a 70 miliardi

a fronte di circa 66 miliardi di importazioni. Il PIL

slovacco è cresciuto del 3,1%, con previsioni intorno al

3,3% per il 2017.

La crescita non si arresta, con previsioni del 4,2% 2018

e 4,6% 2019 secondo le stime della Banca nazionale

della Slovacchia (NBS) un aggiornamento riportato

dal Ministero degli Affari Esteri la prima settimana di

febbraio (fonte: www.infomercatiesteri.it). n

Bratislava therefore should not be seen only as the capital

of a country with 5,4 million inhabitants but also as a

strategic gateway to the industry of 3 nations in a triangle

of about 100 km.

Research & Development

Our analysis have often underlined how the extension

of a nation from a geographical point of view or the

presence of a numerically significant population are not

necessarily the unique characteristics for international

marketing. Despite its reduced size, Slovakia has some

successful factors especially in the field of R&D. Examples

come from Spinea in Presov in the field of gearboxes,

VRM in Trencin in the field of virtual reality simulators, the

company CEIT in Zilina, in the systems sector automated

logistics, SAV in Bratislava for aluminium foam and the

famous AeroMobil in Bratislava with the production of the

flying car.

Success stories indeed, featured by several underlying

factors, such a class of highly skilled technicians

and engineers, the presence of companies and

subcontractors for the hi-tech industry, R&D clusters

and an innovative network widespread in the nation, a

continuous cooperation between universities and the

corporate world and government incentives for R&D

activities. A small nation choosing to compete with

determination and innovation spirit in the international

arena.

Bilateral trade exchange

According to the data by Centro Studi SACE, in 2016

the Italian exports in Slovakia in the field of mechanical

goods almost reached 550 million euro. However,

considering the country as a single trade area including

also the Czech Republic, the export share goes up to

almost 2 billion euro. Quite a remarkable share as, for

example, the exports of mechanical goods towards a

densely populated nation like India are slightly lower

than 1.5 billion euro.

Among the major Italian investors in Slovakia are

B.C.B, Bonfiglioli, MTA, Brovedani, CIMA, Immergas

Europe, FGV, Lombardini, Magneti Marelli, Mevis and

Prysmian Group.As for trades of Slovak products to

Italy, according to the data released by the Slovak

Statistic Institute, in 2015 exports to Italy went up by 2.8%

compared to 2014, while imports from Italy were around

€2.1 billion, an increase of 4,6%.

In 2016, Slovakia recorded a 3.7 billion trade surplus,

increased with respect to the previous year. On an

annual basis, total exports increased by 3.6% to 70 billion

compared with about 66 billion import. The Slovak GDP

grew by 3.1% with forecasts around 3.3% for 2017. The

growth is supposed to continue, with forecasts of 4.2%

in 2018 and 4.6% in 2019 as per the estimates of the

National Bank of Slovakia (NBS) according to an update

given by the Ministry of Foreign Affairs the first week of

February (source: www.infomercatiesteri.it)

n

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 75


SOLUZIONI

Micro dosatura,

grandi prestazioni

di

Leonardo Albino

La valvola 781Mini

è in grado di

applicare spruzzi

con larghezza

massima di 1 mm.

The 781 Mini valve

can apply sprays

as small as 1 mm

wide.

Un sistema flessibile per la dosatura senza contatto, due valvole dedicate

alla micro spruzzatura e una valvola ad ago per la micro dosatura di fluidi

da bassa a media viscosità sono alcune delle soluzioni proposte da Nordson

EFD, presenta al Mecspe di Parma, per soddisfare un requisito sempre

più importante nell’attuale mercato tecnologico: applicare con estrema

precisione quantità anche microscopiche di prodotto.

76 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


La tendenza odierna a concentrare le prestazioni e

le caratteristiche di dispositivi medicali, elettronici,

di telefonia e molti altri prodotti in apparecchiature

sempre più piccole spinge i produttori a trovare nuove

soluzioni per l’applicazione di adesivi, rivestimenti e

altri fluidi di assemblaggio in quantità sempre più precise

e accurate.

Proprio per venire incontro a tali esigenze produttive

espresse dal mercato tecnologico attuale, l’azienda

globale Nordson EFD, società del gruppo Nordson specializzata

nella progettazione e realizzazione di sistemi

per la dosatura di precisione, ha sviluppato alcune serie

di valvole che consentono di applicare quantità microscopiche

di prodotto con la massima accuratezza.

di 500 Hz in continuo e con punte massime di 1500 Hz.

Il disegno modulare della PICO Pμlse garantisce la possibilità

di applicare senza contatto fluidi di bassa e alta

viscosità su ogni tipo di superficie, anche in presenza di

substrati irregolari o angolazioni altrimenti difficilmente

accessibili.

Le parti intercambiabili danno versatilità alla valvola

di dosatura, che si può adattare a una vasta gamma

di applicazioni. Grazie a un meccanismo innovativo di

smontaggio senza utilizzo di attrezzi, il corpo del fluido

può essere rimosso facilmente, rendendo le operazio-

Dosatura senza contatto

dei fluidi di assemblaggio

La valvola per applicazioni di fluido a getto (senza

contatto) PICO ® Pμlse e il controller PICO Toμch

con interfaccia intuitiva touch-screen offrono grande

flessibilità in svariate applicazioni e ottimo controllo di

processo. Consentono, inoltre, di dosare micro depositi

precisi e uniformi di 0,5 nL con una massima frequenza

n SOLUTIONS

Micro Dispensing,

Great Performances

A flexible system for non-contact dispensing, two valves addressed to micro spray and a needle valve

for micro dispensing low- to high-viscosity fluids are only some of the solutions offered by Nordson

EFD, which will exhibit at Mescpe in Parma, to meet quite an important requirement in the current

technological market: applying with the highest precision even microscopic quantities of products.

Dosatura di micro

depositi di 0,5 nL,

senza entrare in

contatto con la

superficie.

The current trend to focus the performances and

features of medical, electronic or telephone devices,

as well as many more products, in smaller and smaller

equipments pushes manufacturers to find new solutions

for the application of adhesives, coatings and other

assembly fluids more precisely and accurately.

In order to meet these production requirements

coming from the current technological market,

the global company Nordson EFD, part of the

Nordson group and specialized in designing and

manufacturing precision fluid dispensing systems,

developed some series of valves that allow users to

apply microscopic quantities of products with the

highest accuracy.

Non-contact dispensing of assembly fluids

The PICO ® Pμlse non-contact jet valve and PICO

Toμch controller with intuitive touch screen interface

offer greater dispensing capabilities for superior process

control. These make it possible to dispense very exact,

repeatable micro-deposits as small as 0.5 nL at up to

500 Hz continuous, with 1500 Hz maximum bursts.

The PICO Pμlse non-contact jet valve’s modular design

makes it possible to jet low- to high-viscosity fluids onto

any surface, including uneven and tough-to-reach

substrates. Exchangeable parts provide versatility,

making the valve adaptable to a wider range of

applications, so it can meet changing production

demands. Its innovative tool-free latch mechanism

Dispensing

micro-deposits

as small as 0.5 nL

and no contact

with the surface.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 77


SOLUZIONI

La caratteristica

principale

della valvola

MicroSpray EFD

787MS-SS è un

ago di dosatura

molto piccolo

(diametro interno

tra 0,33 e 1,01

mm).

The main feature

of MicroSpray

EFD 787MS-SS is its

extremely small

gauge (0.013”

- 0.004” internal

diameter).

Bassa Pressione (LVLP, Low Volume Low Pressure) e

da un design migliorato per consentire di spruzzare in

modo più uniforme e in spazi più stretti e complessi.

Il disegno dell’ugello di spruzzatura della 781 Mini permette

di dirigere l’aria di spruzzo in modo più accurato

ottenendo, quindi, elevata uniformità e definizione dei

margini di spruzzatura. Questo controllo preciso dello

spruzzo rende la valvola ideale per applicazioni di fluidi

di bassa e media viscosità in una vasta tipologia di

industrie: tra questi la produzione di dispositivi mobili, display,

elettronica e scienze biologiche.

II fattore forma più leggero, ridotto del 60% rispetto a

qualsiasi altra valvola di spruzzatura convenzionale,

consente di dosare il fluido in spazi molto piccoli e su

superfici complesse, garantendo uniformità del rivestimento

anche su aree larghe solo 1 mm.

Tra le altre caratteristiche ci sono il fermo Quick Release

(QR) per una veloce manutenzione e ridotti tempi di

fermo impianto; una camera del fluido che può ruotare

di 360° per maggiore flessibilità nel posizionamento e

montaggio più rapido; il design modulare, configurabile,

che abbassa i costi di proprietà.

ni di manutenzione o sostituzione delle parti molto più

rapide, con conseguente riduzione dei tempi di fermo

impianto. La corsa variabile e la rapidità in apertura e

chiusura fanno della Pμlse una delle valvole per dosatura

a getto più robuste esistenti sul mercato.

Controllo eccellente della spruzzatura

La valvola di spruzzatura della Serie 781 Mini di Nordson

EFD è caratterizzata da tecnologia Basso Volume

L’ago di dosatura dalle

dimensioni molto ridotte

Anch’essa basata sulla tecnologia di spruzzatura di precisione

LVLP, la valvola per micro-spruzzatura 787MS-SS di

Nordson EFD garantisce applicazioni veloci e controllate

di una vasta gamma di fluidi di bassa e media viscosità,

inclusi solventi, lubrificanti e rivestimenti a cottura UV.

Il progetto innovativo della valvola di dosatura consiste

in un ago di dosatura molto piccolo (diametro interno

allows for easy removal of the fluid body for faster

serviceability and maintenance, reducing downtime

and increasing productivity. Variable stroke, improved

close time, and faster full stroke open time makes Pμlse

one of the most robust jet dispensing valves on the

market.

Exceptionally uniform spray control

The 781 Mini Series Low Volume, Low Pressure (LVLP)

spray valve from Nordson EFD featuring an improved

design for smaller, more uniform spray patterns and

dispensing capabilities in complex, tighter spaces.

The enhanced spray nozzle design of the 781 Mini

allows it to direct nozzle air pressure with greater

accuracy for improved spray pattern uniformity and

edge definition. Its precision spray control makes

it ideal for applications of low-to-medium viscosity

fluids in a broad range of industries, including mobile

devices and wearables (display applications),

electronics, and life sciences. Its lighter, 60% smaller

form factor than conventional spray valves allows it to

dispense fluids in tighter spaces and onto smaller, more

complex surfaces, with consistent area coverage as

small as 1 mm (0.04”) wide. Other features include

a quick release (QR) clasp for fast servicing and

minimal downtime. In addition, its 360° rotational fluid

body provides flexible positioning for faster setup. Its

modular, highly configurable design lowers cost of

ownership.

A very small dispensing gauge

Based on the proven LVLP precision spray technology,

the new Nordson EFD 787MS-SS MicroSpray valve

provides fast, controlled application of a wide range

of low- to medium-viscosity fluids, including solvents,

lubricants and UV-cure coatings.

The new 787MS-SS valve features an innovative

design that uses a small gauge (0.013” - 0.004”

78 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


da 0.33 mm a 1.01 mm) che va a sostituire il tradizionale

ugello di spruzzatura. L’aria LVLP di atomizzazione concentrata

nell’ago di dosatura permette un deposito di

fluido uniforme e circoscritto, di un diametro piccolo

fino a 1.58 mm, oltre il 60% più piccolo di una normale

valvola di spruzzatura Nordson EFD. I vantaggi che

derivano da questo nuovo progetto sono un maggior

controllo di processo, velocità più elevata, meno scarti

e minori costi di produzione.

Il sistema completo comprende la valvola di dosatura

787MS-SS, la centralina di controllo Valvemate 8040 e il

serbatoio del fluido. Nel caso di lotti di produzione più

grandi e automatizzati, la valvola può essere montata

sul robot di dosatura a 3 o 4 assi di Nordson EFD.

Più valvole vicine tra loro per

accrescere la produttività

La valvola ad ago Serie xQR41 MicroDot per micro

dosatura dei fluidi applica micro depositi accurati di

appena 150 µm (0.15 mm) di fluidi da bassa a media

viscosità. Le sue piccole dimensioni (66 mm di lunghezza

x 23.7 mm di diametro) permettono di montare più

valvole vicine tra loro per produrre più pezzi per ogni

singolo lotto e aumentare la produttività. Ideale per i

processi di assemblaggio automatizzati, questa valvola

ad ago può dosare in spazi più piccoli e angoli più

complessi.

Inoltre, con un peso di soli 141.4 g la valvola xQR41 riduce

il carico utile degli utensili. Questo comporta non

solo maggiore velocità di movimento per il braccio del

robot e maggiore stabilità di posizionamento, ma anche

una minore usura del motore del sistema di automazione.

Il disegno modulare intercambiabile può essere

configurato in svariati modi e il corpo del fluido è

ruotabile di 360° per soddisfare le esigenze di montaggio,

posizionamento ed entrata fluido. L’attacco Quick

Release del corpo del fluido all’attuatore dell’aria può

essere rimosso in pochi secondi con due dita, senza l’utilizzo

di attrezzi.

Infine, la valvola può essere installata su diverse piattaforme

automatizzate.

n

La valvola ad

ago per micro

dosatura è ideale

per l’applicazione

di depositi

accurati di

appena 0,15 mm

di fluidi da bassa

a media viscosità.

internal diameter) disposable dispensing tip in place

of a standard spray nozzle. This concentrates the

LVLP air used to atomize the coating into uniform

spray patterns as small as 0.0625 inches in diameter,

over 60% smaller than EFD’s standard spray valve

configuration. Benefits include greater process control,

faster throughput, fewer rejects and lower production

costs.

The complete system includes the 787MS-SS dispensing

valve, the Valvemate 8040 spray valve controller and

the fluid tank. In the case of bigger and automated

production batches, the valve can be mounted on

the 3- or 4-axes Nordson EFD dispensing robot.

Multiple valves to be mounted

closer together for greater output

The xQR41 Series MicroDot needle valve applies

precise micro-deposits as small as 150 μm (0.15 mm)

(0.006”) of low- to high-viscosity fluids onto a substrate.

The valve’s small profile of 66 mm length x 23.7 mm

diameter (2.60” x 0.93”) enables multiple valves to

be mounted closer together for greater output per

batch, increasing production throughput. Ideal for

automated assembly processes, the needle valve

can dispense in tighter spaces and at more complex

angles.

Besides, weighing only 141.4 g (5.0 oz), the xQR41

valve reduces the tooling payload. This not only

means faster actuator arm movement and improved

positioning stability, but also reduced tabletop

automation (TTA) motor and belt wear. The fluid

body can be aligned and locked at 360° intervals to

accommodate mounting, positioning, and fluid inlet

alignment needs. The valve’s unique QR clasp secures

the fluid body to the air actuator and can be removed

with a turn of a thumbscrew: no tools are required.

Finally, the valve can be installed on many automation

platforms.

n

The needle

valve for micro

dispensing

applies precise

micro-deposits as

small as 0.15 mm

of low- to

high-viscosity

fluids.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 79


SOLUZIONI

Nasce dal prodotto

la soluzione integrata

L’Actuator System

Line consente

a Rollon di proporre,

accanto ai prodotti

a catalogo, anche

soluzioni con un

alto livello

di personalizzazione

e integrazione.

Prodotti standard consolidati e altamente affidabili - dagli attuatori lineari

con azionamenti a cinghia, vite, pignone e cremagliera, fino alle guide lineari

con cuscinetti o a ricircolo di sfere - sono la base fondamentale

dell’Actuator System Line di Rollon, la linea di soluzioni altamente integrabili

per l’automazione industriale che segna un importante passo avanti nell’evoluzione

dello specialista italiano in sistemi di movimentazione lineare.

di Fabrizio Dalle Nogare

The Actuator

System Line allows

Rollon to provide

not only standard

products, but

also solutions with

a high level of

customization and

integration.

Cambiare pelle per rimanere se stessi. Adattare

l’offerta di prodotti e soluzioni alle mutevoli esigenze

del mercato senza, tuttavia, perdere di

vista il percorso intrapreso, che contribuisce a definire l’identità

di un’azienda. Quindi, la sua credibilità, caratteristica

sempre più rilevante nell’attuale arena competitiva.

Poggia sulle solide basi di una realtà in crescita - e i numeri,

come vedremo, sono lì a dimostrarlo - l’Actuator

System Line, la più intrigante tra le novità della gamma

Rollon, oggi un Gruppo globale in grado di proporre,

accanto ai prodotti a catalogo, anche soluzioni con un

alto livello di personalizzazione e integrazione.

“I nostri prodotti tradizionali, come le guide lineari o le

guide telescopiche, sono molto ben radicati sul mercato”,

racconta il Group Marketing Manager Roberto

Toniolo, che abbiamo incontrato nella sede aziendale

di Vimercate. “Rollon sta però attraversando un importante

processo di trasformazione, finalizzato a incrementare

la gamma di prodotti e reso possibile sia dal

rafforzamento della R&S interna che dalla politica delle

80 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


acquisizioni. Una politica che ci ha permesso di acquisire

competenze e know-how per sviluppare soluzioni meccanicamente

integrate. La nascita dell’Actuator System

Line è una conseguenza proprio di questa evoluzione”.

Il rapporto con il cliente prevede

una collaborazione più stretta

Macchine per la lavorazione della lamiera, macchine

utensili e impianti di packaging sono le principali applicazioni

dell’Actuator System Line, la sfida lanciata da

Rollon nell’ambito dell’automazione industriale. Integrazione

e personalizzazione sono le parole d’ordine.

Con una necessaria precisazione, secondo Toniolo. “Si

tratta di soluzioni personalizzate che partono da solide

basi di prodotti standardizzati e già ben collaudati: qui

sta la forza della nostra offerta”. Alle spalle del sistema,

infatti, ci sono l’ampia gamma di attuatori lineari; profili

in alluminio con sezioni fino a 360 mm; azionamenti a

cinghia, vite, pignone o cremagliera e guide lineari con

cuscinetti o ricircolo di sfere.

Proporsi come fornitori di sistemi comporta un cambiamento

nel rapporto con i clienti, all’insegna di una

maggiore collaborazione pratica. “Il cliente dà i target

di lavoro, gli ingombri, i disegni della macchina e tutto

quello che serve perché i nostri sistemi possano integrarsi”,

spiega Toniolo. “Specialmente quando l’integrazione

avviene all’interno della macchina, si tratta di veri e propri

processi di co-design. Anche per via di queste nuove

esigenze, la nostra struttura sta crescendo costantemente,

integrando il personale delle società che acquisiamo

e procedendo con nuove assunzioni, a partire proprio

dall’engineering - un reparto fondamentale - e dal rafforzamento

della struttura di vendita”.

Movimentazione di pezzi su impianti

multi-stazione anche molto lunghi

Nell’ambito della lavorazione lamiera, i sistemi

dell’Actuator System Line possono essere utilizzati in

operazioni di pick & place per la movimentazione della

lamiera stessa, così come possono costituire un sistema

transfer versatile per l’asservimento interpressa, in grado

di unire alta precisione di posizionamento con cicliche

e dinamiche elevate.

In tema di asservimento e di operazioni di pick & place,

i vantaggi dell’utilizzo dell’attuatore telescopico Rollon

- che può essere montato a parete, in orizzontale o in

verticale, particolare che lo rende particolarmente flessibile

e utilizzabile in diverse configurazioni e direzioni -

vanno dalla capacità di lavorare anche in spazi ristretti

alla possibilità, ritraendosi, di evitare ostacoli alla chiusura

delle porte di protezione (è il caso del montaggio

a parete in operazioni di asservimento macchina

utensile). Nell’asservimento di presse in serie l’attuatore,

quando è chiuso, non costituisce alcun ingombro per le

presse ed è possibile gestire due stazioni con un unico

sistema.

La struttura

del Seventh

Axis per la

movimentazione

di robot è

progettata

per offrire la

massima solidità

e precisione.

The structure

of Rollon Seventh

Axis for handling

the movement

of robots is

designed to

provide the

highest strength

and precision.

n SOLUTIONS

The Integrated Solution Comes from the Product

Well-established and reliable standard products - from belt, screw, rack and pinion driven linear actuators up to linear guides

with bearings or ball screws - are the basis of Rollon Actuator System Line, the line of solutions which can be easily integrated

for industrial automation. These are an important step towards the evolution of the Italian specialist in linear motion.

R

einventing yourself to remain the same. Adapting the

offer of products and solutions to the changing needs

of the market without, however, losing sight of the path

taken, which helps to define the identity of a company.

Therefore, its credibility, that is to say an increasingly

important feature in the current competitive arena.

The Actuator System Line is the most intriguing among

the new solutions provided by Rollon, today a global

Group capable to offer not only standard products,

but also solutions with a high level of customization and

integration. The Actuator System Line rests on the solid

foundations of a growing reality, and the numbers, as we

shall see, are there to prove it.

“Our traditional products, such as linear or telescopic

guides, are very well established on the market”, says

Roberto Toniolo, Group Marketing Manager at Rollon,

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 81


SOLUZIONI

who we met at the Vimercate headquarters. “Rollon

is however going through an important process of

transformation, aimed at increasing the range of

products and made possible by either the strengthening

of the internal R&D department or the acquisition

strategy. The latter has allowed us to acquire skills

and know-how to develop mechanically integrated

solutions. The creation of the Actuator System Line is a

consequence of such an evolution”.

A closer cooperation in the

relationship with the customer

Sheet metal working machines, machine tools and

packaging systems are the main applications of the

Actuator System Line, the challenge launched by Rollon

in industrial automation. Integration and customization

are indeed the keywords. With an important clarification,

says Mr Toniolo. “These are customized solutions that

lay on the solid foundation of standard and already

well-proven products: here lies the strength of our offer”.

In fact, behind the system is the wide range of linear

actuators; aluminium profiles with cross-sections up to 360

mm; belt, screw, rack and pinion drives or linear guides

with bearings or ball screws.

Becoming system suppliers implies a change in the

relationship with customers, in a more practical

cooperation. “The customer gives the work target, the

dimensions, the machine drafts and everything needed

as for system integration”, explains Mr Toniolo. “Especially

when the integration lays into the machine, we can

talk about true co-design processes. Also due to such

new requirements, our business is growing constantly,

integrating the staff of the companies we acquire and

proceeding with new hires, starting from the engineering

department - a key one indeed - and strengthening our

sales structure”.

Handling of pieces even on very

long multi-station systems

In the field of sheet metal working, the Actuator System

Line can be used in pick & place operations for sheet

metal handling, as well as provide a versatile press

tending system. It combines high-precision positioning

with high cycles and dynamics.

On the issue of machine tending and pick & place

operations, the advantages of Rollon telescopic

actuator - which can be wall-mounted, horizontal or

vertical, a feature which makes it particularly flexible

and ready to be used in several configurations and

directions - range from the possibility to work in restricted

spaces to the capacity, by shrinking, to avoid obstacles

to the closing of the protective door (as in the case

of wall mounting in machine tool tending). In tending

Tra espansione e

internazionalizzazione

Il Gruppo Rollon ha chiuso il 2016 con un fatturato di

82 milioni di euro, a fronte dei 69 milioni registrati alla

fine del 2015. Alla recente espansione dello spazio

produttivo, con l’aggiunta di un’area di 1.200 m 2

all’inizio del 2016, seguirà nel breve periodo l’inclusione

di un nuovo edificio, sempre all’interno del complesso

di Vimercate, destinato agli uffici commerciali e del

reparto marketing. Per il prossimo futuro è anche

prevista la costruzione di un ulteriore edificio produttivo.

“Ci proponiamo di consolidare le strategie intraprese

in questi anni, quindi l’espansione e il consolidamento

delle aree geografiche d’intervento di Rollon, in Cina,

India e Russia, in particolare. Stiamo sviluppando un

nuovo progetto che riguarda il Giappone e abbiamo

spazi di crescita anche nel mercato americano,

già presidiato con una filiale. Continueremo con la

crescita dal punto di vista dello sviluppo dei prodotti,

sia all’interno che con altre acquisizioni. Proseguire,

insomma, sulla strada tracciata, che finora ha dato

buoni risultati, è la nostra scelta strategica”, ci ha detto il

Group Marketing Manager Roberto Toniolo.

operation of multiple presses, when it is closed, there’s no

obstruction for the presses. Managing two stations with a

single system is also possible.

The seventh axis for robots

Rollon Actuator System Line also includes a shuttle system

for handling the movement of robots and heavy loads

for long distances and with high dynamics: the seventh

axis for robots. The structure of Rollon Seventh Axis is

designed to provide the highest strength and precision,

thanks to extruded aluminium profiles with high stiffness

and to further connection rails. In this case, the linear

guides are based on recirculating rollers, while the drive

is designed with pinion and rack. Thanks to two different

configurations of adjustable feet, the alignment can be

also managed on uneven surfaces.

“Given the widespread use of six-axis robots in recent

years, we decided to approach this type of solutions

with a product that is complementary to the robots, thus

able to extend their reach”, points out Mr Toniolo. “The

system is capable to move robots up to 2,000 kg. The

anodized aluminium profiles are an alternative option to

the steel ones, with benefits in terms of weight, portability

and modularity. We are working hard on the product

modularity, which can be supplied without barriers, with

lightweight barriers or even with sturdier protections for

being used in harsh environments, such as welding”. n

82 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


Expansion

and internationalization

In 2016, the turnover of Rollon Group was 82 million

euro, higher than 69 million euro recorded in 2015.

The recent expansion of the production area, with

a new space of 1,200 square meters added at

the beginning of 2016, will be joined in the short

term by a new building within the headquarters

in Vimercate, addressed to sales and marketing

offices.

The construction of a further production building is

scheduled in the near future.

“We aim to strengthen the strategies started in

the latest years and based on the expansion and

reinforcement of the main markets for Rollon, India

and China in particular. We are working on a new

project in Japan. We see also growing opportunities

in North America, where we can already rely on

abranch.Wewanttokeepongrowingwithour

product development policy, either internally or

with other acquisitions. To sum up, our strategy is to

keep on following the same successful path”, said

Roberto Toniolo, Group Marketing Manager.

Il settimo asse per i robot

L’Actuator System Line di Rollon comprende inoltre un

sistema a navetta per la movimentazione di robot e

carichi pesanti per lunghe distanze e con dinamiche

elevate: un settimo asse per i robot. La struttura del Seventh

Axis di Rollon è progettata per offrire la massima

solidità e precisione, grazie a profili in alluminio estruso

dall’elevata rigidezza e a ulteriori traversine di connessione.

Le guide lineari, in questo caso, sono a ricircolo

di rulli, mentre l’azionamento è stato progettato con

pignone e cremagliera. Grazie a due diverse configurazioni

di piedini regolabili è inoltre possibile gestire l’allineamento

anche su superfici irregolari.

“Considerata la grande diffusione in questi ultimi anni

dei robot antropomorfi, abbiamo deciso di affiancarci a

questo tipo di soluzioni con un prodotto complementare

ai robot, in grado di estendere il loro raggio d’azione”,

continua Toniolo. “Il sistema è in grado di movimentare

robot fino a 2.000 kg. I profilati in alluminio anodizzato

costituiscono un’alternativa a quelli in acciaio con vantaggi

in termini di peso, trasportabilità e modularità. Stiamo

lavorando molto sulla modularità del prodotto, che

può essere fornito senza protezioni, con protezioni “light”

o con barriere calpestabili più importanti per l’utilizzo in

ambienti critici, come quello della saldatura”. n

H A N D L I N G P L A S T I C S M E C H A T R O N I C S S E N S O R S

L’EVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA 4.0

HA INIZIO... EQC75.

PAD: 5

STAND:

G33 - G35

STAND: M37

RFID

Lettore

(lato Robot)

RAQC

Tag

(lato EOAT)

RAQC

Gimatic anticipa l’evoluzione dell’industria 4.0

con il rivoluzionario EQC75.

Il nuovo cambia utensile elettrico consente

l’operazione di aggancio e sgancio dell’utensile

tramite comandi remoti, collegati sulla parte

statica del macchinario.

Questo consente di eliminare ogni tipo di

cablaggio elettrico sulle parti in movimento o

sul braccio del robot, e oltre a mantenere la

connessione meccanica anche in assenza di

alimentazione elettrica, evita l’utilizzo di ingombranti

condutture o catenarie e riduce al

minimo le manutenzioni di cavi e connettori.

È inoltre possibile assicurare il riconoscimento

degli utensili tramite il sistema di trasmissione

contact-less a tecnologia RFID.

www.gimatic.com

WITH OUR HANDS


TECNICA

Una guida alla

scelta della valvola

di dosaggio

Le valvole di

dosaggio azionate

pneumaticamente

vengono collegate

a un dispositivo

che, tramite impulsi

temporizzati, le

attiva, aprendo

punti di iniezione e

permettendo così il

fluire del materiale.

Pneumatic valves

are powered by

timed air pulses

that open seals

or gates, allowing

material flow.

di Mascia Mazzarolo

ISCRA dielectrics, realtà attiva

da trent’anni nel campo

del dosaggio, propone

qui una guida

all’articolato

mondo delle

valvole di

erogazione,

descrivendo il loro

funzionamento e l’interazione con

il materiale che dispensano. ISCRA dielectrics, che sarà presente

al Motek Italy a Parma, è distributore ufficiale di Fisnar Europe, specialista nella

fornitura di apparecchiature e accessori di dosaggio, dalla semplice siringa

al completo sistema automatizzato.

Selezionare una valvola per applicare lubrificanti,

adesivi o conformal coating richiede almeno tre

considerazioni: conoscere come le valvole lavorano,

le caratteristiche del fluido e infine come verrà applicato

il materiale. Sebbene questo appaia semplice,

in realtà è reso complesso dall’esistenza di almeno sette

diversi tipi di valvole standard ad azionamento pneumatico,

dalle variabili caratteristiche del fluido e dalle

differenti applicazioni che richiedono soluzioni spray, a

punti o linee ad elevato spessore.

Una breve analisi, tuttavia, può semplificare la selezione.

Molteplici sono i tipi di valvole in commercio: abbiamo

scelto per voi le sette categorie più comunemente

utilizzate.

Come funziona una valvola

Poiché sono veloci e affidabili, le valvole azionate

pneumaticamente sono spesso scelte per il dosag-

gio. Vengono collegate a un dispositivo pneumatico

regolabile, che tramite impulsi temporizzati le attiva,

permettendo il passaggio del liquido e liberando i

punti di iniezione. Al termine dell’operazione di dosaggio,

le molle di richiamo chiudono l’erogazione.

Cicli più veloci richiedono una valvola a 4 vie, a controllo

pneumatico, che provvede all’apertura dei

punti di iniezione e, dopo un intervallo di tempo predefinito,

alla sua chiusura. Queste valvole di dosatura

sono disponibili nelle versioni a spruzzo, a spillo,

a membrana, ad alta portata, a fungo, a strizione e,

infine, volumetriche, con uscite regolabili o fisse.

Valvole a spruzzo, a spillo e a membrana

Le valvole a spruzzo funzionano meglio con materiali a

bassa viscosità, in genere meno di 1,000 centipoise (cps).

Quale riferimento, basti pensare che l’acqua ha una viscosità

di 1 cps mentre la senape di circa 200.000. Per

84 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


La valvola a spruzzo è la tipologia più funzionale

quando è richiesta un’applicazione a spray.

A spray valve works best when an application

requires a spray.

alta viscosità. Questi dispositivi sono altresì adatti per

l’applicazione di gocce a bassa-media viscosità perché

possono essere aperti per qualsiasi periodo di tempo.

Sono disponibili modelli con una tenuta a cartuccia

sostituibile montata tra la camera umida e le parti in

movimento: ciò consente di impostare un programma

di manutenzione basato sui cicli della valvola. Questa

tipologia di valvola non è raccomandata per materiali

abrasivi, che possono ostruire l’ugello.

Le valvole a membrana sono l’opzione scelta quando

è richiesto un dosaggio regolabile ad alto numero di

cicli per fluidi a bassa-media viscosità tra cui colle, solventi

e agenti corrosivi. Sono leggere e di facile manutenzione.

una corretta selezione si devono considerare l’angolo di

spruzzo consentito dalla valvola e il modulo di controllo.

Quest’ultimo dispositivo garantisce che l’atomizzazione

avvenga prima del flusso di materiale e rimanga per un

momento dopo che il flusso ha cessato. Questo impedisce

l’intasamento dell’ugello, problema comune nella

lavorazione di prodotti con conformal coating.

Le valvole a spillo sono ideali per singoli micro depositi e

possono essere utilizzate, previa opportuna configurazione,

per vari tipi di fluido. Queste valvole sono spesso

regolabili e, quando sono utilizzate per impieghi ad alta

pressione, possono gestire materiale non caricato ad

La valvola a spillo

funziona meglio

per i singoli micro

depositi.

n TECHNIQUE

AGuidetoChoose

the Right

Dispensing Valve

A needle valve

work best for

single micro-shot

deposits of all

fluids.

ISCRA Dielectrics has been working in

dispensing for 30 years. Here, the company

offers a guide to the world of dispensing

valves, describing their operation and the

interaction with the dispensed material.

ISCRA Dielectrics, about to exhibit at

Motek Italy in Parma, is the official

distributor of Fisnar Europe, a supplier

of dispensing equipment and accessories,

from the syringe to the automated system.

S

electing a valve that will apply a lubricant, adhesive,

or coating calls for at least three considerations:

knowing how valves work, fluid characteristics, and

how the material will be applied. Although this sounds

simple, it is complicated by at least seven different basic

pneumatic valves, fluid characteristics that vary, and

applications that call for sprays, dots, or thick lines. A little

study, however, can simplify the selection.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 85


TECNICA

La valvola a

membrana

è un’opzione

quando è

necessario un

elevato numero di

cicli per erogare

fluidi a bassamedia

viscosità.

A diaphragm

valve is the right

option when

a high-cycle rate

is needed to

dispense

low-to-medium

viscosity fluids.

Valvole ad alta portata, a fungo,

volumetriche e a strizione

Le valvole ad alta portata sono utilizzate per dosare paste

ad alta viscosità, melassa e gel. Vengono attivate con alta

pressione di alimentazione necessaria per spostare i fluidi

ad alta viscosità e comprendono una funzione di risucchio.

Questa tipologia di valvole è idonea anche per l’applicazione

di gocce. Con un adeguato controllo automatizzato,

una valvola ad alta portata può, ad esempio, depositare

un cordolo di fluido su una guarnizione.

Le valvole a fungo sono simili alle valvole ad alta pressione

con risucchio, ma lavorano con fluidi a bassa-media viscosità

e sono in grado di dosare dei depositi più piccoli rispetto

alle valvole ad alta pressione.

Le valvole volumetriche sono utilizzate in attività che richiedono

micro depositi ad alta precisione. Sono disponibili in

versione pneumatica o con coclea a comando elettrico o

a vite. La scelta è determinata dalla viscosità del materiale

da utilizzare e dalla dimensione del punto da erogare. Normalmente

le valvole volumetriche pneumatiche possono

dosare un fluido a bassa viscosità in maniera più efficace

How the valves work

Pneumatic valves are frequently selected for dispensing

jobs because they cycle fast and work reliably. These

valves are powered by timed air pulses that open seals

or gates, which let a material flow. Return springs close

the seals. Faster cycling calls for a 4-way valve, one that

needs an initial air pulse to open the seal and another

pulse to snap the seal shut after the timed interval.

These pneumatic units are available as spray valves,

needle valves, diaphragm valves, spool valves, poppet

valves, pinch tube valves, and positive displacement

valves, which can have adjustable or fixed outputs.

Spray, needle and diaphragm valves

Spray valves work best with low-viscosity material, typically

less than 1,000 centipoise (cps). For comparison, water has

a viscosity of 1 cps while mustard paste, about 200,000.

To ensure a proper selection from this category, consider

the angle of spray permitted by the valve and the control

module. This latter device ensures atomization takes

rispetto a quelle a coclea e hanno anche un costo inferiore

ma necessitano di una maggiore manutenzione.

Le valvole a strizione, infine, sono adatte all’erogazione di

fluidi a base di solventi aggressivi perché i componenti a

contatto con i solventi sono monouso. Questo tipo di valvola

lavora con moderata precisione e ripetibilità entro i

limiti di una struttura “a strizione”. Spesso si utilizza per applicazioni

di proporzionamento e miscelazione dei materiali

bicomponenti dove il materiale indurirà. I tubi a strizione

vanno sostituiti a intervalli prestabiliti.

Caratteristiche del materiale

Per meglio comprendere quale valvola sia più adatta a

un determinato utilizzo bisogna necessariamente analizzare

i diversi tipi di fluido industriali e le loro applicazioni. Si

Fluido / Fluid

Alcuni esempi di fluidi e della loro viscosità.

A few materials and their viscosities.

Viscosità / Viscosity (cps)

Acqua / Water 1

Latte / Milk 3

SAE 40 Olio motore / 650 to 900

SAE 40 Motor oil

Miele / Honey 10,000

Ketchup 50,000

Senape / Mustard 70,000

Burro di arachidi / 250,000

Peanut butter

place prior to material flow and remains on momentarily

after flow ceases. This prevents clogging, common with

conformal coating products.

Needle valves are ideal for single, micro shot deposits for

many fluids, providing the valve is suitably configured to

handle the fluid. These valves are often adjustable when

rated for the high pressure that lets them handle high

viscosity unfilled material. Needle valves are also suitable

for applying beads of low-to-medium viscosities because

they can be opened for any period. These valves are also

available with a replaceable cartridge seal mounted

between the wet-chamber and moving parts. This allows

setting a maintenance schedule based on valve cycles.

These are not recommended for abrasive materials, which

86 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


consideri un materiale fluido (100 cps) che indurisce velocemente,

come ad esempio i cianoacrilati. Il liquido avrà

bisogno probabilmente di essere pulito, o di una valvola

con un ago in materiale tale da impedire l’ostruzione tra

i cicli di erogazione. La struttura della valvola deve separare

le parti in movimento azionate pneumaticamente

dalle parti bagnate. Fluidi acquosi o a bassa viscosità richiedono

una valvola che consenta il flusso a bassa pressione,

spesso con alimentazione a gravità. Tali materiali

richiedono una valvola a strizione, a spillo o a membrana.

Fluidi a viscosità media-alta hanno la consistenza di una

crema. Serbatoi pressurizzati che alimentano le valvole

con tali materiali possono richiedere dei sistemi di degassamento

e miscelazione. Per questo tipo di materiale sono

consigliate delle valvole ad alta portata o a fungo che

includono una funzione di risucchio (snuff-back).

Fluidi a media viscosità possono essere dispensati con valvole

a spillo ad azionamento pneumatico. Materiali ad

alta viscosità (500.000 cps) e materiali corrosivi con cariche

abrasive avranno bisogno di valvole dosatrici robuste

con guarnizioni resistenti alla corrosione e all’abrasione.

Il materiale contenuto comporta manutenzioni più frequenti

rispetto a materiali meno abrasivi.

Fluidi densi, come gel o siliconi, di solito sono dispensati

direttamente dal loro contenitore, solitamente cartucce

o secchi. I fluidi in secchi vengono estrusi tramite

pompe pneumatiche ad alta pressione con piatto

premente correttamente dimensionato al diametro del

secchio. Mediante un tubo rivestito con calza in acciaio

inox il materiale viene condotto alla valvola.

Riguardo ai fluidi forniti in cartuccia va fatta una considerazione:

le cartucce poste pneumaticamente sotto

pressione possono mostrare un effetto chiamato tunneling,

in cui solo il materiale al centro è spinto fuori, soprattutto

quando il contenitore non è stato progettato

per l’erogazione automatizzata.

Noi di ISCRA dielectrics consigliamo sempre al cliente di

informarsi presso il fornitore riguardo l’adeguatezza del

packaging per un buon risultato finale.

Dopo aver trattato il grado di viscosità si deve prendere

in considerazione la natura tissotropica di alcuni fluidi.

Si tratta di fluidi difficili da colare ma che, se agitati, assumono

una consistenza cremosa. Il ketchup ne è un

La valvola ad alta

portata è adatta

per l’erogazione

di paste ad alta

viscosità e gel.

Spool valves

are good for

dispensing

high-viscosity

pastes, thick

syrups and gels.

can clog. Diaphragm valves are chosen for adjustable

high-cycle dispensing of many low-to-medium viscosity

fluids including glues, solvents, and corrosive agents. They

are lightweight and easily maintained.

Spool, poppet, pinch-tube and

positive-displacement valves

Spool valves are suitable for high-viscosity pastes, treacle,

and gels. These valves operate at high material feed

pressures necessary to move high-viscosity fluids. They

include a suck-back or snuff-back feature. Spool valves

also work well applying beads. With proper automated

control, a spool valve can, for example, seamlessly

deposit a beaded path of fluid on a gasket.

Poppet valves are similar to spool valves with features such

as suck-back, but work with low-to-mid-high viscosities.

Poppets can apply a smaller shot size than a spool valve.

Pinch-tube valves work well dispensing aggressive solvent

base fluids because they have disposable wetted

parts. These designs work with moderate precision and

repeatability within the confines of a pinch-tube design.

The pinch-tube valve is often used for two-part, meterand-mixed

applications where the material will cure. The

low-cost tubes are disposed at prescribed intervals.

Positive-displacement valves are used in tasks that require

highly accurate micro deposits. The choice, either a

pneumatic or electrically controlled auger or screw valve,

is determined by viscosity and shot size. Pneumatic valves

can positively displace lower viscosities than auger valves.

Pneumatic positive-displacement valves are also less

expensive than electrically controlled augers.

Material characteristics

To get a better idea of where each valve works

best, let’s examine several industrial fluids and their

applications. For instance, consider a thin material (100

cps) that cures fast, such as cyanoacrylates. The fluid

will likely need purging, or a valve feature that parks

the tip in a material that prevents clogging between

dispense cycles. The valve design must separate air-

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 87


TECNICA

La valvola a

fungoèsimilea

quella ad alta

pressione ma

più indicata per

fluidi con viscosità

medio-bassa.

A poppet valve is

similar to a spool

one. It works best

with low-tomiddle

viscosities.

Nella valvola a

strizione un tubo, che

trasporta il materiale,

viene pizzicato per

chiudere il passaggio

del materiale e

rilasciato per aprire.

esempio. Fluidi con la consistenza di un denso sciroppo

sono soggetti agli stessi requisiti dei fluidi gel ma spesso arrivano

in piccole latte che non sono state degassificate.

In questo caso è fondamentale capire come provvedere

al dosaggio del fluido in assenza di aria.

Fluidi pastosi hanno viscosità ancora più elevate e sono

dispensati direttamente dal loro contenitore. Il materiale

arriva spesso degassato, ma è consigliabile precisarlo e

chiederne conferma al fornitore. Valvole ad azionamento

pneumatico idonee al dosaggio di paste sono quelle ad

alta portata, a fungo oppure a spillo ad alta pressione.

Valvole pneumatiche con coclea a controllo elettrico o

valvole a vite sono invece consigliate quando è necessario

depositare piccole quantità di fluidi ad alta viscosità.

Fluidi aggressivi

Ulteriori considerazioni includono l’aggressività del fluido.

Per esempio: i fluidi corrosivi possono contenere acidi, alcalini,

metanolo e solventi. Ciascuno di questi composti

chimici reagisce sulle guarnizioni e O-ring della camera

umida. Pertanto, una valvola a membrana o a spillo deve

essere in grado di tollerare sostanze corrosive. Guarnizioni

e O-ring devono essere fabbricati in materiale con peso

molecolare ultra-leggero (UHMW) resistente agli acidi.

L’UHMW è adatto anche per l’alcool e il metanolo. Il PEEK

può anche essere utilizzato a seconda del contenuto corrosivo.

Valvole a strizione sono spesso utilizzate con acidi e

tutti i tipi di solventi grazie al tubo in polietilene monouso e

all’assenza di camera umida. Fluidi adesivi, come i cianoacrilati,

sono a base solvente e altamente corrosivi, quindi

la loro applicazione richiama una valvola a membrana

con una camera umida in polietilene UHMW con guarnizioni

e O-ring UHMW. Cariche abrasive spesso si trovano in

paste e incrementano la conduttività termica o aumentano

le proprietà dielettriche di un materiale. Non tutte

In a pinchtube

valve, a

tube carrying

the material is

pinched to close

and released to

open.

actuated moving parts from the wetted parts. Watery or

low-viscosity fluids require a valve that allows flow at low

pressure, often gravity feed. Such materials call for either

pinch-tube, needle, or diaphragm-operated valves.

Medium to high-viscosity fluids have the consistency of

cream. Pressurized reservoirs that feed such materials to

a valve can require degassing and agitation. Spool or

poppet valves that include a suck-back or snuff-back

feature are appropriate for such materials.

Medium-viscosity fluids can also be dispensed with

pneumatically operated needle valves. High-viscosity

(500,000 cps) and corrosive materials with abrasive fillers

will need heavy-duty pneumatic valves with corrosive

and abrasive-resistant seals. The material content calls

for more frequent maintenance intervals than less

abrasive materials. Thick fluids, such as gels or silicones,

are usually dispensed from their container, often 0.1-

gal. cartridges, or 1 to 5-gal. pails. Thick fluid in pails is

extruded to the valve by pneumatic pumps using a

follower-plate correctly sized to the diameter of the

container. It mechanically forces material through a

high-pressure braided hose to the valve. A word of

caution: Pneumatically pressurized cartridges can show

an effect called tunnelling in which only the material in

the centre is pushed out, especially when the package is

not designed for automated dispensing. ISCRA dielectrics

always advise the customer to ask the supplier about the

packaging suitability to ensure a good final output.

After viscosity, consider the thixotropic nature of some

fluids. These are difficult to pour but agitate them and

they take on a creamy consistency and move easily

against themselves. Ketchup is an example. Fluids with

the consistency of a thick syrup are subject to the same

requirements as gels but often come in small cans that

have not been degassed. Therefore, consider how the

material is to be fed to the valve so the fluid is air-free.

Paste-like fluids have still higher viscosities and are

dispensed directly from their packaged container. The

material often comes degassed but confirm that with

its manufacturer. Pneumatic valves appropriate for

pastes are spool, poppet, and high-pressure-needle

valves. Electrically operated auger or screw valves

are also recommended when it’s necessary to deposit

small amounts of high-viscosity fluids.

88 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


La valvola

volumetrica

può dosare con

precisione microdepositi.

A positive

displacement

valve can

accurately place

micro deposits.

le cariche sono abrasive: ecco perché in fase di analisi

ISCRA dielectrics raccomanda sempre al cliente di informarsi

correttamente presso il fornitore al fine di evitare un

inutile investimento costoso.

Una volta confermato che il fluido contiene sostanze

abrasive, è consigliato optare per una valvola con una

camera umida in acciaio inossidabile a elevata durezza

e guarnizioni più tenaci resistenti alla costante abrasione e

che richiedano una ridotta manutenzione. È buona norma

avere valvole di ricambio a portata di mano per la manutenzione.

Nel dosaggio automatizzato e robotizzato il grado

di indurimento del fluido è rilevante perché un suo cambiamento

influisce sul processo è può, ad esempio, alterare

il tempo di realizzazione di un cordolo. Se l’indurimento del

fluido è rapido, sono necessari un monitoraggio continuo

e una funzione di pulizia automatica. Anche se questo

non influisce sul tipo di valvola dosatrice, probabilmente

influenzerà la manutenzione. Pertanto, una valvola deve

essere selezionata con parti facilmente sostituibili o monouso.

Spesso è necessario applicare un sistema di controllo

della temperatura, che include la valvola, per mantenere

una viscosità del fluido costante per tutto il dispositivo erogatore,

assicurando così consistenti depositi e ridotti tempi

di fermo. Fluidi anaerobici induriscono in assenza di aria

erichiedono,dunque,cheilsistemadialimentazionedel

materiale e la camera umida della valvola siano permeabili.

Le valvole che meglio gestiscono fluidi anaerobici sono

quelle a membrana o a strizione con parti in plastica che

vanno a contatto con il fluido.

n

(Mascia Mazzarolo, Marketing & Sales Department,

ISCRA dielectrics)

Aggressive fluids

Additional considerations include the harshness of the

fluid. For example: corrosive fluids can contain acids,

alkaline, methanol, and solvents. Each reacts upon

the fluid wet-chamber, seals, and O-rings in the wetchamber.

Therefore, a diaphragm or needle valve

must be tolerant of the corrosive substances. Seals and

O-rings should be fabricated from ultra-high-molecular

weight (UHMW) material resistant to acids. UHMW is also

suitable for alcohol and methanol. PEEK can also be

used depending upon the corrosive content. Pinch-tube

valves are often used with acids and all types of solvents

because their polyethylene tubing is disposable. These

valves have no wet-chamber to corrode.

Adhesive fluids, such as cyanoacrylates, are solvent

based and highly corrosive, so applying them calls

for a diaphragm valve with a UHMW polyethylene

wet-chamber with UHMW seals and O-rings. Abrasive

fillers, often found in pastes, increase conductivity or

improve a material’s dielectric properties. Not all fillers

are abrasive: ISCRA dielectrics always warn customers

about the importance of requesting the right information

to suppliers, so to avoid an unnecessarily expensive

investment. Once confirmed that the fluid contains an

abrasive, select a valve with a high-hardness stainless

steel wet chamber and tougher seals that stand up

to constant abrasion with minimum maintenance. It is

good practice to have replacement valves on hand for

maintenance. Cure rate is relevant in automated and

robotic dispensing because a changing cure rate alters

process consistencies, such as the time to complete a

bead. If the fluid cures quickly, continuous monitoring

and a park-and-purge feature is necessary. While this

does not impact the type of pneumatic valve, it will

probably affect the maintenance. Therefore, a valve

should be selected with easily replaceable or disposable

parts. It is often necessary to apply a temperature control

system that includes the valve to maintain a constant

fluid viscosity throughout the dispensing apparatus,

thus ensuring consistent deposits and reduced down

time. Anaerobic fluids cure in the absence of air, so the

material feed and the valve’s wet chamber must be

porous. Valves which best handle anaerobic fluids are

likely to be diaphragm or pinch-tube designs with plastic

wetted materials.

n

(Mascia Mazzarolo, Marketing & Sales Department,

ISCRA dielectrics)

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 89


TECNICA

L’incollaggio

nella realizzazione dei

di Stefano Farina

motori elettrici

I motori elettrici, ormai sempre più piccoli ed efficienti, hanno esigenze stringenti

dal punto di vista della tecnica di giunzione per la loro realizzazione. L’incollaggio,

in particolare, offre una serie di vantaggi: per esempio, i fabbricanti di motori possono

scegliere a seconda delle esigenze tra diverse tipologie di colle.

Incollaggio

tipico di un

motore elettrico

(immagine: DELO).

Typical bonding

areas on an

electric motor

(figure: DELO).

Tesla è stata una pioniera nel settore delle

macchine elettriche; il suo importante contributo

L’azienda

ha fatto sì che, oggi, esse vengano sempre più

considerate il futuro efficiente e sostenibile della mobilità

individuale. I motori elettrici sono utilizzati nelle automobili

non soltanto come motori a emissione zero, ma anche

comedispositiviperalzareifinestrinioperregolareisedili.

In realtà, i motori sono utilizzati ovunque: nelle biciclette

elettriche, per gli utensili e persino nelle nostre cucine.

Ciò che accomuna tutti i produttori è l’obiettivo di realizzare

motori sempre più piccoli ed efficienti, migliorandone

anche il rendimento. Questo obiettivo può

essere raggiunto in parte tramite la configurazione

del pacco di lamierini, ovvero unendo i magneti nel

pacco di lamierini in modo ottimale, mantenendo il

traferro tra il magnete e l’avvolgimento di dimensioni

più piccole possibili.

Le colle garantiscono un’unione ottimale

I metodi di giunzione tradizionali, come il serraggio

meccanico o l’unione di magneti tramite bendaggio,

devono confrontarsi sempre di più con i propri limiti, sia

per quanto riguarda il funzionamento del motore, sia

per il processo produttivo. Soprattutto per i motori di

dimensioni sempre più piccole, dove sono necessarie

tolleranze di produzione sempre più ristrette, ciò provoca

un innalzamento dei costi. Per i motori più potenti

vengono sempre più utilizzati magneti in terre rare.

Questi sono soggetti alla corrosione, ed è per questo

che sono dotati di un rivestimento di passivazione,

in nichel o in resina epossidica. Questo rivestimento,

però, può essere danneggiato durante il montaggio,

facendo sì che i magneti siano direttamente esposti

agli agenti atmosferici.

Rispetto a questi metodi tradizionali, l’incollaggio offre

90 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


diversi vantaggi. Nei motori elettrici è previsto soprattutto

per tre applicazioni: per la giunzione tra i magneti e il

pacco di lamierini, tra l’albero e il rotore e tra lo statore

e l’alloggiamento. Oltre a compensare le tolleranze di

produzione più elevate ed evitare la corrosione da sfregamento

e da contatto, le colle sono anche resistenti

agli urti, caratteristica essenziale per contrastare gli effetti

delle elevate forze dinamiche in gioco nei motori

elettrici. Il loro effetto di smorzamento riduce i rumori

delle vibrazioni, apportando miglioramenti dal punto di

vista acustico. Grazie all’omogenea distribuzione delle

tensioni, sono in grado di bilanciare lo stress termico

che si può verificare, ad esempio, quando lo statore e

l’alloggiamento presentano coefficienti di dilatazione

termica diversi. Per quanto riguarda l’albero, esse sono

in grado di impedire il gioco e lo slittamento grazie alle

loro capacità di riempimento delle fessure.

Inoltre, in molti casi, l’utilizzo di colle consente anche

di diminuire i costi di produzione, in quanto, come già

accennato, sono consentite tolleranze del pezzo più

ampie. Infine, è possibile realizzare un’automazione

semplice e per elevate produzioni, anche senza apporto

di calore.

Tra le altre cose, la colla garantisce un bilanciamento delle tensioni tra lo statore

e l’alloggiamento (immagine: ebm-papst)

Adhesives provide for equalization of tensions between stator and housing

(figure: ebm-papst).

n TECHNIQUE

Adhesives for Electric Motors Manufacturing

As electric motors are becoming smaller and more efficient, they create new challenges for joining

technology. Bonding provides numerous advantages in terms of production and operation:

for instance, engineers designing motors can choose from a wide range of adhesives.

T

esla has been instrumental in establishing electric

cars as an ideal solution for efficient and sustainable

mobility of the future. However, electric motors are not

only used for emission-free driving, they are also found

in window regulators and seat adjusters. In fact, they

can be found everywhere – in electric bikes, in tools,

even in our kitchens.

All manufacturers of electric motors have one common

goal in mind: making them smaller and more powerful,

while increasing their efficiency. In the effort to achieve

this goal, engineers must consider many things: for

example, the lamination design, an optimal embedding

of the magnets into the lamination stack, and leaving

the smallest gap possible between magnet and coil.

Better joining with adhesives

Established methods of joining, like mechanical clamping

or bandaging of magnets, are reaching their limits in

terms of both motor function and production process.

For example, a progressive reduction in motor size leads

to tightened manufacturing tolerances, which drives up

costs. Manufacturers of efficient electric motors rely more

and more on rare earth magnets. Since they are prone to

corrosion, their surfaces are treated with a coating in the

form of passivation, nickel plating, or epoxy resin plating.

This coating may be damaged during assembly, openly

exposing the magnets to direct environmental influences.

Compared to these conventional methods, bonding

offers many advantages. It is a particularly suitable option

for three steps in the assembly of electric motors: joining

magnets and lamination stacks, joining shaft and rotor,

and joining stator and housing.

Adhesives not only compensate for higher manufacturing

tolerances and prevent fretting corrosion or contact

corrosion, but also provide impact resistance, which is

essential to withstand the high dynamic forces of electric

motors.

Their vibration-damping characteristics reduce noise

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 91


TECNICA

Incollaggio

di magneti

nell’alloggiamento,

sul rotore

e nei supporti

(da sinistra a destra)

(immagine: DELO).

Oltre che per eseguire unioni strutturali, soprattutto nel

settore automobilistico, le colle sono utilizzate anche

per applicazioni di colata, ad esempio per proteggere

componenti sensibili dall’umidità dai fluidi e dal carico

meccanico. Il procedimento di colata consente di assicurare

il filo della bobina contro vibrazioni, di coprire i

contatti a saldare, per proteggerli dalla corrosione, o di

proteggere l’avvolgimento da fluidi abrasivi.

Come selezionare la colla adatta

Considerate le diverse sollecitazioni e condizioni di lavoro

alle quali vengono sottoposti i motori elettrici, è

difficile trovare una colla adatta per tutte le applicazioni,

sia dal punto di vista del design del motore sia da

quello del processo produttivo. Per prima cosa è opportuno

esaminare le diverse tipologie di colle, valutando

anche i rispettivi punti di forza e debolezza. A questo

punto è possibile eseguire dei test dei singoli prodotti

con i campioni rappresentativi del componente finale.

Se si tralasciano l’acrilico e il poliuretano (che possono

essere sì utilizzati, ma, per via della loro moderata

affidabilità, si rivelano meno adatti per applicazioni high-end)

possono essere prese in considerazione le colle

per metalli e quelle epossidiche monocomponente e

bicomponente. Queste ultime presentano talvolta proprietà

diverse, ma si differenziano soprattutto per il processo

di polimerizzazione.

Resina epossidica monocomponente

Le resine epossidiche monocomponenti termoindurenti

presentano caratteristiche straordinarie. Mantengono

una buona compattezza fino a una temperatura

di 220 °C; ciò significa che sono in grado di resistere a

picchi di temperatura di questo tipo non solo per un

periodo di tempo breve, bensì in modo permanente.

Per questo sono adatte anche per motori con classe di

isolamento C. Inoltre, presentano anche una resistenza

chimica elevata, una buona capacità di riempimento

delle fessure e una buona aderenza anche a superfici

nichelate, proprietà fondamentale per l’incollaggio di

magneti.

Necessitano assolutamente di un indurimento col calore,

il quale, nel caso delle colle e delle temperature

Bonding of

magnets in the

housing, on the

rotor, and in the

magnet seats

(f.l.t.r.) (figure:

DELO).

and provide acoustic improvement. Thanks to a

homogeneous stress distribution, adhesives are able to

compensate for thermal stress that may be generated

due to different coefficients of thermal expansion

between stator and housing. Their gap-filling

properties help prevent slippage and play in the area

of the shaft. Bonding often helps reduce production

costs. It allows manufacturers to expand the tolerances

of components, enables easy and efficient automation,

and can be used without heat input.

Apart from these structural connections, the automotive

industry additionally uses adhesives for casting sensitive

components in electric motors to protect them from

humidity, aggressive media, and mechanical stress.

They provide vibration protection to the coil wire,

corrosion protection to solder and welded contacts,

and they protect the coil from contact with abrasive

materials.

How to select the appropriate adhesive

Given the variety of sizes of electric motors and the

different environmental conditions they are exposed

to, there is no single blueprint for a universal design

or a standard production process. Nevertheless, it is

advisable to start by examining the strong and weak

points of the major adhesive groups, and then perform

tests with individual products and components.

Although acrylates and polyurethanes do have their

place, they are less suited for high-end applications

because of their moderate reliability. This leaves three

product groups to consider: metal adhesives, onecomponent

epoxy resins, and two-component epoxy

resins. They have partly different properties, but mainly

differ with respect to the manufacturing process they

are best suited for.

One-component epoxy resins

One-component heat-curing epoxy resins feature

excellent properties. They achieve good bond

strength values even at temperatures of about 220

92 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


classiche, dura dai 20 ai 40 minuti. Per via del tempo

di riscaldamento aggiuntivo dei pezzi da unire e dei

costi energetici, i forni a convezione vengono utilizzati

soprattutto per motori di piccole dimensioni. Per i motori

di medie dimensioni o nel caso di un numero di pezzi

elevato, una soluzione appropriata è la polimerizzazione

per induzione. Durante questo procedimento, i pezzi

in metallo sono sottoposti, in modo parziale o completo,

a un campo alternato elettromagnetico tramite

una bobina sotto corrente. Questo campo genera nel

materiale delle correnti di Foucault che si oppongono

al flusso di corrente originario e che quindi portano al

riscaldamento del materiale. L’induzione consente di riscaldare

in modo molto veloce i componenti elettricamente

conduttivi, riducendo notevolmente i tempi di

riscaldamento e consentendo di accelerare il processo

di indurimento fino a circa un minuto.

Resina epossidica bicomponente

Maggiori sono le dimensioni dei componenti su cui lavorare,

maggiori sono anche le possibilità di utilizzare

prodotti bicomponenti. Oltre alla buona capacità di

riempimento delle fessure, questi prodotti convincono

anche per la loro resistenza alla spelatura e per la loro

capacità di compensare le tensioni.

Le resine epossidiche bicomponenti induriscono a temperatura

ambiente. Questo processo richiede un certo

periodo di tempo, ma la loro reticolazione può essere

accelerata tramite il calore. Per alcune colle, bastano

cinque minuti a 80 °C per raggiungere una resistenza

idonea alla manipolazione per consentire di lavorare

ulteriormente il prodotto, e dieci minuti per un indurimento

completo. Se si ricorre a un’induzione a 100 °C, i

componenti possono essere fissati entro un minuto con

una resistenza di 10 MPa. La colla mantiene la sua piena

resistenza finale anche se polimerizzata a temperatura

ambiente.

Rispetto a una polimerizzazione a temperature elevate,

come necessaria nel caso dei prodotti monocomponenti,

tali condizioni moderate garantiscono un tempo

più rapido di riscaldamento dei componenti e un fabbisogno

energetico minore nella produzione. Inoltre, la

Assistenti di

laboratorio testano

l’idoneità di prodotti

termoindurenti

e fotoindurenti

(immagine: DELO).

Lab technicians are

testing the suitability

of heat- and lightcuring

products

(figure: DELO).

°C. This means they are able to withstand such peak

temperatures not only temporarily, but can be used

permanently at high temperatures, which makes

them suitable even for motors of insulation class C.

Furthermore, they exhibit high chemical resistance,

good gap-filling capacity, and good adhesion to

nickel-plated surfaces, which is particularly important for

magnet bonding.

Heat curing is indispensable in this case, a process,

which takes between 20 and 40 minutes for typical

adhesives and at typical temperatures. Considering the

additional time required for heating the components to

be joined and the energy costs involved, air convection

ovens are rather used for small motors. For mediumsized

motors and high-volume production, inductive

heating is preferable. During this process, the metallic

component is exposed, either partially or completely,

to an alternating electromagnetic field created by a

current-carrying coil. This field generates eddy currents

within the material, flowing opposite of the original

current and heating the material. Induction provides

very fast heating of electrically conductive components

and significantly reduces the heat-up time, thus

accelerating the process and allowing curing times of

up to one minute.

Two-component epoxy resins

The more large and massive components are, the more

will manufacturers tend to choose two-component

products. These adhesives combine good gap-filling

properties with peel resistance and equalization of

tensions.

Two-component epoxy resins basically cure at room

temperature, which definitely takes some time, but the

crosslinking process can also be accelerated by heat.

At a temperature of 80 °C, for example, five minutes are

sufficient to achieve adequate handling strength and

ten minutes are needed for full curing. With induction

curing at 100 °C, the components can even be fixed

within one minute, reaching a strength of 10 MPa. Final

curing of the adhesive is then taking place at room

temperature.

PubliTec

MARCH-APRIL 2017 93


TECNICA

Nei motori

elettrici,

soprattutto gli

avvolgimenti

vengono

protetti tramite

materiali di tenuta

(immagine: DELO).

Electric motor

windings, in

particular, are

often protected

by encapsulants

(figure: DELO).

Compared to curing at higher temperatures as is done for

one-component products, for example, these moderate

conditions reduce the time needed for heating the

components, leading to a lower energy demand in

production. In addition, the adhesive can also be used

for temperature-sensitive materials such as magnetized

magnets or plastics. Since these products are by now also

able to withstand higher temperatures, they are quite

suitable for use in motors of insulation class H.

Constraints for using this type of adhesive may lie in the

investment costs for a 2C mixing system and in the rather

complex processing operation.

Metal adhesives

With a temperature range of use of up to 200 °C,

methacrylate-based metal adhesives curing at room

temperature are also very heat-resistant. Ranging from

flexible to impact-resistant, they exhibit good adhesion

to smooth surfaces. Since crosslinking takes place under

exclusion of oxygen and in the presence of metal ions,

these adhesives are suited only for low layer thicknesses

of maximum 250 µm. Therefore, they are used in

particular for shaft bonding, where the joining gap is only

small due to very tight tolerances.

Some materials pose special challenges to

methacrylates. For example, only few metal ions can

be found in the coating of neodymium magnets

used in high-performance motors. The same applies

to the ferrite core of simpler motors. The application

of an activator, either by spraying or immersion,

significantly improves adhesion to problematic surfaces.

Additionally, an activator tremendously accelerates the

curing process. Functional strength is typically achieved

within 30 to 60 seconds.

If even shorter cycle times are required, dual-curing

urethane acrylates will be used. In the area of the fillet,

these adhesives cure within less than 10 seconds when

exposed to UV/visible light, thus fixing the components

and allowing them to be processed further. Final

strength will then be reached as usual under exclusion

of oxygen. One process step can even be skipped,

since the components do not need to be fixed

mechanically, as is often the case before heat curing.

Full protection through encapsulation

There are two options for the already mentioned

casting applications. Dual-curing products can be

used for medium requirements. These adhesives begin

to cure when exposed to light and reach full strength

under the influence of air humidity or heat. They ensure

fast further processing while curing takes place reliably

and simultaneously in shadowed areas.

For applications with extremely high requirements,

for example when excellent resistance to aggressive

media such as gear oil or high thermal resistance with

low thermal expansion is required, the choice should fall

on highly reliable products. These are available in 1C or

2C versions for small and large volumes, respectively.

Thanks to their special composition, thermal expansion

coefficients of up to 11 ppm/K can be reached. n

(Stefano Farina is Regional Sales Manager at DELO)

94 MARZO-APRILE 2017 & meccatronica 119


colla bicomponente può essere utilizzata anche per

materiali sensibili alla temperatura, come magneti magnetizzati

o materiali plastici. Allo stesso tempo, questi

prodotti sono in grado di resistere anche a temperature

elevate, fino a circa 150°C. Questo rende possibile il

loro utilizzo per motori con classe di isolamento H.

Una limitazione di questi prodotti è costituita dai costi

di investimento necessari per un impianto di miscelazione

dei due componenti e dalla lavorazione più

complessa.

Colle per metalli

Anche le colle per metalli, a base di metacrilato, che

induriscono a temperatura ambiente, sono resistenti

al calore fino a 200 °C. Inoltre, questi prodotti, la cui

consistenza può essere regolata da flessibile a resistente

agli impatti, sono caratterizzati da una buona aderenza

alle superfici lisce. Considerato che reticolano in

assenza di ossigeno e con la presenza di ioni metallici,

essi sono adatti per spessori dello strato di incollaggio

fino a un massimo di 250 µm; di conseguenza sono utilizzati

soprattutto per l’incollaggio di alberi, in quanto

la fessura da riempire, viste le tolleranze molto strette,

è di dimensioni ridotte.

Alcuni materiali rappresentano per i metacrilati delle

vere e proprie sfide. Il rivestimento di magneti in neodimio

nei motori a prestazioni elevate contiene, ad esempio,

soltanto una piccola quantità di ioni metallici, così

come i nuclei di ferrite nei motori più semplici. Grazie

all’ausilio di un attivatore, il quale può essere applicato

tramite spruzzo o per dosaggio, è possibile migliorare in

modo significativo l’aderenza ai materiali più difficili da

incollare. Inoltre, l’attivatore presenta anche un ulteriore

vantaggio: esso accelera il processo di indurimento.

Solitamente sono necessari soltanto 30-60 secondi per

raggiungere una resistenza idonea alla manipolazione.

Se sono necessari tempi di ciclo ancora più brevi, possono

essere utilizzati acrilati di uretano a indurimento

duale. Sulla parte di adesivo raggiungibile dalla luce,

sono necessari meno di 10 secondi affinché questi

prodotti si induriscano utilizzando UV o luce visibile.

In questo modo i componenti possono essere fissati e

direttamente lavorati. La solidificazione completa della

parte di colla non raggiunta dalla luce viene raggiunta

come sempre in assenza di ossigeno. In questo

modo si riesce anche a fare a meno di una fase

tipica del processo, come il fissaggio meccanico dei

componenti, solitamente necessario prima di un procedimento

di indurimento con calore per mantenere

i pezzi in posizione.

Protezione completa tramite colata

Per le applicazioni di colata menzionate inizialmente,

sono disponibili essenzialmente due opzioni. Per

i requisiti medi, sono ideali i prodotti a indurimento

duale, i quali vengono fissati tramite la luce, raggiungendo

infine la loro compattezza completa tramite

l’umidità dell’aria presente o il calore. Essi fanno sì

che i componenti possano essere ulteriormente lavorati

in un periodo di tempo molto breve, garantendo

anche una solidificazione sicura nelle zone d’ombra.

In caso di requisiti elevati, ad esempio una buona

capacità di resistenza ai fluidi aggressivi, come

l’olio per ingranaggi, o una resistenza termica elevata

garantendo al contempo un basso coefficiente

di dilatazione termica, la scelta dovrebbe

ricadere su prodotti altamente affidabili. Questi

sono disponibili nelle versione monocomponente o

bicomponente per volumi piccoli o grandi e, grazie

alla loro speciale composizione, riescono a raggiungere

coefficienti di dilatazione termica a partire

da 11 ppm/K.

n

(Stefano Farina è Regional Sales Manager di DELO)


DCOOS2922

NAZ/039/2008

PubliTec...

...una realtà sempre in movimento

PubliTec Via Passo Pordoi 10 20139 Milano

Assembly & Mechatronics Solutions

ons

Soluzioni di

& meccatronica

Gennaio-Febbraio 2017 118

oltre 7500 indirizzi e-mail

personalizzati ricevono

la newsletter

con informazioni

dalle aziende

e anticipazioni

sugli argomenti trattati.

Volete ricevere la newsletter?

Volete inserire un annuncio pubblicitario

e raggiungere mensilmente oltre 7500 nominativi?

Inviate un messaggio all’indirizzo community@publitec.it

PubliTec S.r.l

Via Passo Pordoi,10 20139 MILANO

Tel: +39 0253578.1 Fax: +39 0256814579

www.publiteconline.it

e-mail: info@publitec.it

Abbonatevi ad

Soluzioni oni di

& meccatronica

a

Abbonamento annuale: per l’Italia è di € 50,00 per l’estero di € 100,00

numero fascicoli: 5 (GENNAIO-FEBBRAIO, MARZO-APRILE, MAGGIO-GIUGNO, SETTEMBRE-OTTOBRE e NOVEMBRE-DICEMBRE).

Modalità di Pagamento:

1) Carta di credito

Online, sul sito web: www.publiteconline.it nella sezione Acquisti on-Line.

2) Bonifico Bancario

Banca: BANCA POPOLARE DI SONDRIO IBAN IT31 G056 9601 6050 0000 3946 X41 SWIFTCODE POSOIT22

intestato a PubliTec s.r.l. - Via Passo Pordoi, 10 - c.a.p. 20139 MILANO.


schunk.com/grippers

Pinze SCHUNK.

Collaudate

dal 1983

Con oltre 2.550 pinze, è il programma più

completo di sistemi di presa, resistenti,

duraturi, universali e per piccoli componenti.

Pneumatiche o elettriche, sono il riferimento

per ogni settore di applicazione

a livello mondiale.

Le NUOVE pinze SCHUNK

PGN-plus-P e PGN-plus-Electric

Ora con la NUOVA guida di scorrimento

dentata a lubrificazione permanente!

Durature, senza manutenzione*!

Garantite!

* Con oltre 50 milioni di cicli, in condizioni normali e in ambienti puliti.

Jens Lehmann, leggendario portiere tedesco,

è ambasciatore del marchio SCHUNK dal 2012

per precisione e sicurezza nella presa

e nella tenuta.

schunk.com/Lehmann

Forza di presa del 25%

più elevata.

Pinza parallela SCHUNK

MPG-plus, per piccoli

componenti, pneumatica.

Tempo di chiusura:

0.03 secondi.

Pinza parallela a due dita

per piccoli componenti

EGP 25-Speed, elettrica.

Fino a 500 mm di

lunghezza dita.

Pinza a due dita

con corsa lunga EGA,

elettrica.

23-25.03.2017 | Parma | Pad. 2 | Stand F09

More magazines by this user