Rivista wein.kaltern 2017

tourismusverein.kaltern

Caldaro. Terradel Kalterersee

[

MAGAZIN 2017

RIV I S T A D ELL’ INIZIATI V A P ER

L A PROMOZIO N E D ELL A QUA L I T À

E D ELL A CULTURA E NOLO G ICA

Anno 17°, 2017 # N°26


INDICE

[ wein.kaltern magazin2017, n° 26

DIVAGAZIONI Caldaro–Ilpiù bel villaggio vitivinicolo dell’Alto Adige p.10

VITICOLT URA L’annata2016 p.16

AT TUALITA’ wein.kaltern–Il Kalterersee p.18

VITICOLT URA Le insegne delle locande di Caldaro p.22

NEL MIRINO Dove il vino èdicasa p.28

UN PO’ Di STORIA La storia delle cantine sociali di Caldaro p.34

UN PO’ Di STORIA Il PinotneroaCaldaro p.40

APPROFONDIMENTI La classificazione dei vini dell’Alto Adige p.42

IN CUCINA Spezzatino di vitellocon gnocchi di polenta p.44

PORTRAIT Erano tempi duri. Bei tempi! p.46

VINO & ARTE Un cacciatorediluce traifilari p.48

VINO & CULTURA Prodotti, Museo del vino, Appuntamenti, Accademiadel Vino Alto Adige p.50

COLOFON [wein.kaltern m a g a z i n . Rivista editadawein.kaltern, iniziativa per la promozione della qualitàedella culturaenologica • Registratapresso il

Tribunale di Bolzano al n° 9/10del 04.05.2001 • Editore: wein.kalternCop.a r.l., Piazza Principale 8, I-39052 Caldaro al Lago sulla Strada del Vino • Direttore

responsabileeredazionale: HerbertTaschler • Comitatoredazionale: Sarah Filippi, Martina Stürz, Herbert Taschler,KurtHöretzeder • Fotografi: RichardKrill, Bildarchiv

Tourismusverein Kaltern, Helmuth Rier, Dietmar Meraner,Klaus Peterlin, Tschager Foto,SüdtirolerWeinmuseum Kaltern, Florian Andergassen, Verlag Foto Fränzl,

Verlag Foto Tappeiner,KurtBerge,Erich Dapunt, Bildarchiv Verein für Kultur-und Heimatpflege • Traduzioni: Cristina Cisotto, Claudia Pinato • Progetto grafico:

hœretzeder grafische gestaltung, Scheffau/Tirol • Stampa: Athesia DruckGmbH, Bozen. • Salvo errori ed omissioni •©03.2017


KOPFNOTE

PREMESSA

[ MAGAZIN2017

Aufschwung

Il successo

fürden delKalterersee

Das Il progetto Projektwein.kalternhacoinvolto wein.kalternhat das gesamte l’interovillaggio Weindorfmobilisiertund lasciando negli in

den anniletzten un segno Jahren decisivoeindelebile. entscheidend mitgeprägt. wein.kalternèl’iniziativaper wein.kalternverstehtlasich

als promozione Qualitätsoffensivefür della qualità enologica, den Wein, insbesondereden particolareper Kalterersee-Wein.

la promozione del

Bei vinoder locale, Gründung il Kalterersee. im Jahr 1999 Dal 1999, standannodella deshalb einfondazione GedankeimMittelpunkt:dem

ilavoripuntano Kalterersee, ad un obiettivoben über Jahrzehnte preciso: hinweg restituireuna einer der nuova beliebtesten qualità

del sodalizio,

Rotweine eun’immagine des Landes, al passowieder coi tempi neuealQualität Kalterersee, und ein celebrevinodal zeitgemäßes Image colore

zu rosso geben. rubino. DieIl Saat, seme die gettato wein.kalternvor da wein.kalternquasi knapp zweivent’anni Jahrzehnten fa ègermogliato

geht esta auf. dando Das isuoi freut uns frutti. ganz Questo besonders. ci riempie Undist gioia, für uns una Verpflich-

gioia che

gesät

hat,

tung, ci impegna den eingeschlagenen aproseguiresulla Qualitätsweg via della qualità mit Kraft, con forza, Begeisterung entusiasmo und e

aller coerenza. Konsequenz weiterzugehen.

Im Questo neuen nuovo numerodiwein.kalternMagazin 2017, der „Zeitschriftfür 2017, rivista Qualität

und dell’iniziativaper Weinkultur“, la steht promozione die Geschichte della qualità der Kalterer edellaKellereigenossen-

schaften èdedicatoallastoria bis hin zur neuen delle cantine Kellereisociali Kalternsowie di Caldarodalla der Kalterer lorofondazione Jahrgang

culturaenologica,

2016 alla costituzione im Mittelpunkt. dellaHinzu nuovakommen Kellerei Kalterneall’annata2016. spannende Berichte über den Continuando

aleggeretroverete in Kaltern, interessanti die Qualitätspyramide altriarticoli der come Kalterer quelli Weine, sul

Blauburgunder

ein PinotNeroesulla einladendes Rezeptfür piramideKalbsragout della qualitàmit deiPolentanockensowie vini caldaresi insiemeunter-

haltsame un’accattivante und anregende ricettaper literarische la preparazione und kulturelle dello spezzatino Beiträge. di vitello con

ad

glignocchidipolenta eainteressanti contributi letterarieculturali.

Viel Freude und Genuss

mit Buona demlettura!

neuen wein.kalternMagazin 2017

wünschen

SighardRainer

Presidente di wein.kaltern

SighardRainer

HerbertTaschler

HerbertTaschler

Redattorecapo di wein.kalternMagazin

Präsident wein.kaltern

Chefredakteur wein.kalternMagazin

Sighard Rainer

HerbertTaschler

Le tantemanifestazioni sul vino organizzate

da wein.kalternhanno contribuito in maniera

decisivaalla diffusione della culturaenologica eal

consolidamento dell’immagine del paese.

[wein.kaltern [wein.kaltern magazin2017—p.3 magazin2017—p.5


IN VORSPANN

APERTURA

In Nelperiodo der Zeit zwischen trail1900 1900 eil1932aCaldaronascono bis wurden in Kalternfünf cinque

„Wein-Produktions-Genossenschaften“, “cooperativedivinificazione” später più tardidefinite Kellereigenossenschaften

cantine sociali.

genannt, Nell’arcogegründet. di cent’anni Diese hanno haben coniato im Laufeeines manieradeterminante

Jahrhunderts

die Entwicklung desloWeindorfeswesentlichmitgeprägt.

sviluppo del villaggio vitivinicolo.

[wein.kaltern magazin2017—p.4


[wein.kaltern magazin2017—p.5

[wein.kaltern magazin2017—p.5


APPUNTAMENTI

Domenica 23 aprile, ore10–18

Passeggiata traatmosferaegusto

Sabato6maggio, ore20

Wineparty

Anche quest’anno con l’arrivo della

bella stagione torna la voglia di trascorrere

una domenica all’aperto per

rendereomaggio alla bellezza della

fioriturainpaese esulle rive del lago.

Le aziende del consorzio wein.kaltern

aprono ibattenti invitando avisite alle

cantine, degustazioni einediti appuntamenti

con la gastronomia, la musica e

l’artigianato locale. Un’interagiornata

per scoprireogniangolo di Caldaro,

tutte le sue aziende vinicole, gustare

appieno il suo vino elasua cucina nella

frizzante efestosa atmosferadiprimavera.

Un buon

bicchieredi

Kalterersee

La Schiava con la sua freschezza eil

suo aroma fruttato eletantemanifestazioni

incentratesul vino organizzate

dal comune di Caldarorendono questo

angolo di paradiso un mustper gli

appassionati di enologia edei piaceri

della vita. Il pittoresco villaggio vitivinicolo

attrae intenditorievisitatori

non soltanto in estate einautunno per

la vicinanza all’omonimo lago eper

le montagne che lo circondano. Ma

una fortemano arendereattivante

Caldaroper residenti eturisti la dà

l’iniziativawein.kaltern, sodalizio

costituito da operatorigastronomici,

vignaioli, albergatorieorganizzatori

di eventi per la promozione della qualità

edella culturaenologica. Che sia

il “Wineparty” di maggio, “Caldaroin

abito bianco”, festosoappuntamento

annuale dedicato ai vini bianchi, o

uno dei tantieventi musicali con ospiti

di calibrointernazionale sul palcoscenico

in riva al lago, il messaggio di

wein.kalternèchiaroeinequivocabile:

in questa regione vino, culturaestoria

sono elementi inscindibili.

Magazine di enogastronomia eviaggi,

www.jadorefood.de, Verena Borell,

ottobre2016

Il meglio di

Caldaro

Unaserataesclusivaper appassionati ed intenditori, per degustare

ottimi vini in un’atmosferafrizzante eraffinata. Nell’elegante cornice

del winecenter iproduttoricaldaresi presenteranno iloromigliori

vini bianchi erossi. Nonmancheranno ipiaceridel palato con igiusti

abbinamenti enogastronomici. Al calaredel buio, un DJ scalderàla

seratainvitando aballarefino anotte fonda.

Le Schiave del Kaltererseeriescono

ad esseredavvero buone. […] Stanno

tornando d’attualità, vivaddio.

Esista tornando avalorizzarelo

straordinario patrimonio che ècostituito

da vigneti con ceppi vecchi

anche di ottantaepiùanni. Evviva.

Angelo Peretti,

www.internetgourmet.it,

maggio 2016

[wein.kaltern magazin2017—p.6


La Chartadel

Kalterersee –

Un sigillodi

qualitàeisuoi

standard

Caldaroeil suo vino sono due realtà

strettamenteconnesse come lo sono

Caldaroeil suo lago. […] Il progetto

wein.kalternhacoinvolto l’intero

villaggio enegli ultimi anni definito

la sua realtà in manieradecisiva.

wein.kalternèl’iniziativaper la promozione

della qualità dei vini locali,

in particolaredel Kalterersee. […] La

nuova Charta del Kalterersee ènata

atutela dei vini di qualità eicaldaresi

sono particolarmenteorgogliosi del

lorovino.

99 ×Südtirol –wie Sie es nochnicht kennen,

HerbertTaschler/Udo Bernhart,

Bruckmann Verlag 2016

Venerdì26maggio,ore 19 –23

Caldaroinabito rosso

Un palcoscenico per imigliori

vini rossi di Caldaro

Oggi come allora, il protagonistadel

mondo enologico caldarese èsempre

lui, il Kalterersee: un vino conosciuto ed

apprezzato per il suoaroma fresco efruttato,

un vino moderno, leggero, di facile

beva,adatto ad ognioccasione, cheben

si prestaadaccompagnareegregiamente

qualsiasi pietanza.Anche quest’anno,

nel corso di tredegustazioni,sono stati

selezionati, premiati ed insigniti del

sigillo di qualitàdella Charta imigliori

vini Kalterersee del 2016.Un’ottima

occasione per degustarli econoscere

il “vino di punta” assieme ad altrieccellenti

vini rossi di Caldaro.

Martedì20giugno,ore 18 –23

Caldaro in abito bianco

Il magico lago

chesicolora

di vino

Kalterersee non si riferisce solo allo

specchio d’acqua verde, ma anche

al celebrevino di colorerosso rubino,

fresco ed elegante, che viene prodotto

sulle sponde del lago esulle colline intorno

al villaggio dal vitigno Schiava,

allevato aPergola.

la Repubblica, Federico De CesareViola,

11 maggio 2016

Un eventoenologico cheèdiventato un cult con imigliorivini bianchi

protagonistidella presentazione allestitainpiazzaPrincipale. In questaserad’estateiproduttori

invitano apartecipareaun’imperdibile

esperienzasensoriale, visiva, olfattivaegustativa allascoperta di aromi

fruttati, fioriti eagrumati. Un excursus gastroculturale nel mondodei

bianchi. L’Associazione AlbergatoriePubbliciEsercenti sezione Caldaro

serviràraffinatezze culinarie da abbinare ai diversi vini. L’evento sarà

completato da un piacevole accompagnamento musicale.

[wein.kaltern magazin2017—p.7


APPUNTAMENTI

Giovedì 7evenerdì 8settembre ore18–23

Le Giornate caldaresidel vino

Sabato7ottobre, ore10–18

Vino ecucina

Le Giornate caldaresi del vino sono

sinonimoditradizioneevarietà. Due

giornate all’insegnadel leitmotiv “Un

paese da degustare”,durante le quali

iproduttorivinicoli presenteranno

circa 150vinilocali. Un appuntamento

enologico da non perdere, un’occasione

ideale perconoscereivini locali eilprotagonistaper

eccellenza, il Kalterersee.

L’AssociazioneAlbergatoriePubblici

Esercenti sezione Caldaroel’Associazionedellecontadine

caldaresi interverranno

con le loroproposte culinarie.

Un interessante evariegato programma

di contorno arricchiràl’appuntamento

con aggiornamenti sulla viticoltura

locale.

Il cinema

in stazione

Ristrutturatanel 2011,daormai cinque

anni la vecchiastazione di Caldaro

situataall’ingresso del paese èun

gradito punto di ritrovoper grandi

epiccini.Ilcinema ha 118posti, la programmazione

include sia la proiezione

dei tradizionali “35 millimetri” che

di film in 3D. Il venerdì, il sabato ela

domenica sono dedicati afilm pertutte

le età. Il programma completo èalsito

www.filmtreff-kaltern.it

ForumMusik

Il foliaged’autunno eilteporedegli ultimi raggi di sole sono le note

checaratterizzano l’autunno dorato. Mentrenei vigneti la vendemmia

volge al termine, Caldarofesteggia ancorauna voltaisuoi vini.

Iproduttoripresentano personalmente le lorospecialità rendendole

protagoniste di una bella giornatadiottobre. Gli esercizi gastronomici

aderenti all’iniziativawein.kaltern, quelli contrassegnati dal bollino

rosso, el’Associazione Giovani Agricoltori attendono gliospiti con

ipiatti della tradizione. Unagiornatadifestaper celebraretutto ciò

chedibello l’autunno ha da offrirecon ottimi vini, specialità culinarie

ebuona musica.

Da oltre 20 anni l’associazioneForum

Musik organizza annualmente dagli

otto ai dieci eventimusicaliindiverse

location caldaresi. Obiettivo dell’associazioneèoffrire

concerti di alto livello

espessoreinternazionale. ForumMusik

si impegna anchenella promozione di

musicisti locali diventandounimportante

punto di riferimento della scena

culturale locale. www.forum-musik.it

[wein.kaltern magazin2017—p.8


IL COMMENTO DI

PEPPI

TISCHLER

»Invinoveritas. Ma chilaverità la cercanel vino,

non abbandoni dopo il primobicchiere«

[wein.kaltern magazin 2017—p.9


DIVAGAZIONI

[Caldaro–

il piùbel villaggio

vitivinicolo dell’AltoAdige

ACaldaroilvinoèpassioneeprofessione. Il vinoèargomento

del giorno emissionedivita,èsinonimodidurolavoroeoggetto

di analisi filosofica,prezioso alleato della buonatavolaedi

momenti memorabili. Il vinoèanche protagonista della vita

quotidiana,diuno stiledivitache icaldaresihanno deciso di

esportare nelmondo.Lofaranno insieme, compatti ecoesi.

Caldaroeilsuo vino sono due realtà inscindibili come

lo sono Caldaroeilsuo lago.Come il turismo,

anche il vino indirettamente rappresentauna base

di sussistenza per tutto il paese.

[wein.kaltern magazin2017—p.10


di

HerbertTaschler

Nell’aprile del 2016,ledue assemblee dei soci delle cantine sociali

Erste+Neue eKellerei Kalternhanno deciso di far confluireledue

aziende. Unasceltache scriveuncapitolo importante della storia della

viticolturacaldarese epone nuove basi per il futurodel comparto. Con

700 soci, la nuova Kellerei Kalternrappresentauna parteimportante

della grandefamiglia dei viticoltoricaldaresi. Con un’estensione di

480 ettari,lasuperficie vitatadella neocostituitacantina equivale al dieci

per cento circa della superficie totale coltivataavite dell’Alto Adige.

La nuovafusione aprenuove prospettiveaicaldaresi. “Focalizzeremo

ulteriormente l’attenzione sulle peculiarità delle tante singole plaghe

di Caldaroesulle varietàcoltivate allo scopo di valorizzareinmaniera

ottimale le caratteristiche del terroir” ha spiegato Andrea Moser,maestro

cantinieredella nuova Kellerei Kaltern.

Caldaropercorre nuove strade. “Siamo il più importante villaggio

vitivinicolo dell’Alto Adige edel Tirolo” hanno concordato con orgoglio

icaldaresi eilPresidente di wein.kalternSighardRainer.Con la fusione,

la nuova cantina saràlapiù grandedell’Alto Adige in termini di superficie

eproduzione. Iresponsabili della Kellerei Kalternnon hanno dubbi:

“Ciò acui puntiamo non sono le dimensioni, ma la forzache scaturisce

dalla nostrafusione. Infatti il nostroobiettivonon èdinaturaquantitativa.

Nonvogliamo venderedipiù, ma migliorareulteriormente la qualità

nel vigneto equella del prodotto in bottiglia”. In paese si parla di un

“momento storico della viticolturaaltoatesina dopo decenni di zelante

impegno”.

“Una delle ragioni chehanno determinato la fusione èstata la volontà

di esprimersi con una sola voce”. Così Tobias Zingerle, amministratore

della nuova Kellerei Kaltern, spiegaquesto passo importante. “L’attenzione

saràfocalizzatasul marchio Caldaro”.

Il Kalterersee: un vino checonvince. Icaldaresi hanno un obiettivo

ambizioso: accrescerelanotorietà di Caldaroedel suo vino nel mondo.

La varietàpiù importante èlaSchiava ossiailKalterersee, vino al quale

icaldaresi si sentono particolarmente legati. “Noi aCaldaro siamo i

produttoridel Kalterersee” si dice con orgoglio nel villaggio. Helmuth

Hafner,presidente della Kellerei Kaltern, ha un obiettivo“Conferireun

maggiorvalorealla Schiava,perchéèunottimo vino enesiamo fermamente

convinti”, semprededicando un’attenzione particolarealle plaghe

buone, quelle appunto dove si coltivalaSchiava.Con la fusione delle

[wein.kaltern magazin 2017—p.11


DIVAGAZIONI

[ Caldaro

il più bel villaggio vitivinicolo dell’Alto Adige

due grandi cantine sociali queste plaghe possono essereriorganizzate

econgiunte migliorando la qualità dei vini Kalterersee.

In Alto Adige, l’annata2016verrà propostasul mercato con l’etichetta

comune “Kellerei Kaltern”. Il marchio Erste+Neue continuerà

asussistereper alcuni mercati esterinonchéper il mercato nazionale.

Oradella vendemmia 2017,negli spazi della Kellerei Kalternsaràsorta

una nuova cantina in cui verrannolavorati tutti igrappoli conferiti.

wein.kalternper la promozione della qualità. Caldaro eilsuo vino

sono due realtà inscindibili come lo sono Caldaroeilsuo lago. Come

il turismo, anche il vino indirettamente rappresentauna base di sussistenzaper

tutto il paese. Ciò checonia conincisività il paesaggio del

villaggio vitivinicolo più conosciuto dell’Alto Adige svolgeunruolo

decisivoanche in termini economici.

Neglianni l’iniziativawein.kaltern, progetto nato per tutelaree

rilanciarelaqualità del vino locale, in particolarequella del Kalterersee,

ha coinvolto l’interopaese svolgendo un lavoro decisivo. Findalla sua

costituzione nel 1999, ilconsorziohaperseguito un obiettivoben preciso:

consolidarel’immaginediuno dei più amati vini rossi dell’Alto Adige,

facendogli acquisirelarinomanza chegli spettava, una nuova

qualità eriposizionando la sua immagine.

La stampa di settoretesse le lodi del Kalterersee: “Spesso il suo colore

chiaro, il corpo asciutto, la bassa acidità eiltenoreridotto di tannini,

inducono aconsiderarequesto vino alla stregua di un semplice dissetante.

Ma da un’analisi più attentascaturisce una nuova dimensione:

un buon Kalterersee può risultarepiù complesso di alcuni vini barricati

prestigiosi edecisamente più costosi. Un Kalterersee tipico dipinge

l’immagine della sua provenienza afini pennellate. Nonostentaeccessivo

orgoglio, non fa cerimonie. Piuttosto si fa ambasciatoredisensibilità,

passione e, dulcis in fundo, del piacereper le cose belle della vita.

Adispetto della sua complessità ed eleganza, anche il miglioredei

Kalterersee oltreadessereunottimo vino da filosofia, èancheunvino

dalla beva facile,cosa chenon tutti sanno fare”.

Un sigillo di qualità per il Kalterersee. La nuova Charta del

Kalterersee ènataatutela dei vini di qualità. Dall’annatadel 2010,

nell’ambito di una degustazione alla cieca, una giuria tecnica valutala

qualità dei vini proposti. Solo dopo il giudizio positivo, ivini potranno

esibireilsigillo di qualità “Selection Kalterersee Charta”previsto

[wein.kaltern magazin2017—p.12


»Una delle ragioni chehannodeterminatolafusione

èstata la volontà di esprimersi conuna sola voce«

Tobias Zingerle, amministratore

della nuova Kellerei Kaltern

dalla Charta.Icaldaresi sono particolarmente orgogliosi del loroKaltererseeedel

sigillo assegnato annualmente ai migliorivini di ogni annata

chegarantisce per la loroqualità. Isevericriteriimposti dalla Charta

consolidano l’immagine del Kalterersee. La Charta tiene conto delle caratteristiche

dei vini presentati efocalizza la sua attenzione sulle plaghe

di coltivazione. Altrielementi fondamentali ai fini della qualità sono l’età

minima degli impianti elariduzione della resa. Ivini cheottengono un

giudizio positivopotranno fregiarsi della capsula con impresso il sigillo

cheattestal’unicità del prodotto.

Unagamma di varietàstraordinariamente vasta.

Iproduttorivinicoli di Caldaronon sono famosi solo

per ivinirossi. “Caldarosfoggia ancheuna vasta

gammadieccellenti vini bianchi dal prezzo contenuto.

[…] Sono affascinatadal Pinotbianco, dal Sauvignon,

dal PinotGrigio edal Kerner,tutti in commercio sotto i 20

dollari. Questi vini straordinari sonolodevoli edecisamente raccoman-

ecritica

dabili”, spiegacon apprezzamento Monica Larner,sommelier

enologica cheoperainItalia per conto di RobertParker,

considerato il

più importante critico di vini del mondo.

La rivista“Falstaff” lo conferma: “La gammadelle varietàcaldaresi

i

èadir poco impressionante. La combinazione trailclima temperato del

lago eiventi freddi chesoffiano dal massiccio della Mendola rappresenta

la condizione ideale per la produzione di vini rossi corposi eben strutturati

edibianchi freschi eleggeri”. Ed ecco il commento sulla cantina sociale

Kellerei Kaltern: “Da anni il CabernetSauvignon Riserva Pfarrhof

ègaranzia di straordinaria qualità. Il Sauvignon Blanc Castel Giovanelli

èilclassico esempio di Sauvignon affinato in botti di legno. Il Moscato

giallo Serenade conferma ancorauna voltalasua straordinaria posizione

traimigliorivini passiti sul panorama italiano”.

La Charta

E’ il sigillo di qualitàassegnato

ai migliorivini Kalterersee di

ogni annata. Introdottada

wein.kalternnel 2010,laCharta

impone ai produttoricaldaresi

il rispettodisevericriteri finalizzati

al consolidamentodella

qualitàedell’immagine diquestoapprezzatovino

locale.

Tradizione einnovazione. E’ il proprietariodella tenutaNiklas

chesiestende nel quartierediSan Nicolò. Josef Sölva èanche membro

fondatorediwein.kalternepartner attivodel consorzio fin dalla prima

ora. La TenutaNiklas vanta900 anni di tradizione vitivinicola.

Josef Sölva èconvinto chewein.kalternsia stato fondamentale per

la notorietà del villaggio: “La collaborazione elacoesione delle aziende

aderenti al consorzio hanno dato una spintapositivaalpaese:oggi

Caldaroèconosciuto anche oltreiconfini dell’Alto Adige ed èdiventato

[wein.kaltern magazin 2017—p.13


DIVAGAZIONI

[ Caldaro

il più bel villaggio vitivinicolo dell’Alto Adige

un villaggio vitivinicolo di spicco”. Gli obiettivi comuni vengono trasmessi

in manieracompattaecoesa con riflessi positivi sul riposizionamento

dell’immagine. Josef Sölva spiegacome wein.kalternabbia dato

“alcuni importanti impulsi estimoli per la promozione della qualità del

Kalterersee”. In particolareilpaesediCaldarohaintrodotto una nuova

culturadel bereimperniatasul vino: “Anchegli eleganti calici cheRiedel

ha ideato per wein.kalternhanno indotto lo scenario gastronomico

localeadedicareunocchio di riguardo alla culturaenologica,per troppo

tempolasciatainsecondo piano”.

Pensando al futurol’entusiastavignaiolo auspica chel’attenzione

vengafocalizzatasugli elementi comuni su cui si baseràlacollaborazione:

“Noi piccoli viticoltoriesoci di wein.kalterndobbiamodifendere

inostriinteressi uniti ecoesi di fronte ai big playerdel settore”.

Il Kalterersee

Nonèunvino impegnativoe

nemmeno uno di quei rossidal

nome impronunciabile su cui

fare filosofia per delle ore.

Leggeroegradevole, èunvino

verace eautentico cheincerti

suoi tratti ricorda il temperamentodegli

abitantidiCaldaro.

Un vino di facile beva, ma con

carattere.

Armin Morandell della tenutaMorandell di San Giuseppe al lago èil

socio più giovane di wein.kaltern. La sua piccola tenutasitrova direttamente

al di sopradel lago.

Il lavoro nel vigneto accompagna la vitadella famiglia Morandell da

generazioni escandisce il ritmo attraverso le stagioni. Con l’annata2014

ha cominciato aimbottigliareilsuo vino. Morandell considerafondamentali

un approccio olistico eunconcetto di agricolturasostenibile.

“Radicamento elibertà” èilleitmotiv non solo del lavoro nel vigneto,

ma anche la filosofiadivitadel giovane vignaiolo caldarese.

La tenutaMorandell èassociataawein.kalterndal 2016.“Vedo nel

consorzio il simbolo della rivalutazione della culturaenologica di Caldaro”afferma

convinto Morandell. “Questaculturaeivalori comuni li

dobbiamo sostenereediffondereinsieme restando radicati alle tradizioni

eall’eredità dei nostripadri, ma aperti alla creatività, all’innovazione

ealnuovo”.

Nel2005 Andreas Dichristin ha ottenuto la certificazione Demeter

trasformando il suo maso “Tröpfltalhof ”inazienda biodinamica.

“Mi piace seguirelanaturaintutto quello chefaccio. Esoprattuttomi

piace farelecose al momento giusto”. Sono iprincipi cheAndreas

Dichristin applica nel suo lavoro,nei vigneti eincantina, affiancato

dalla sua famiglia. “Il mio sogno èprodurreunvinocon uvebiologiche”.

Unafilosofia cheritroviamo nella sua cantina dove il vino prodotto con

grappoli naturali non trattati maturainanforediterracotta.

[wein.kaltern magazin2017—p.14


»wein.kalternhadato fortiimpulsi per

il consolidamentodella qualitàdel Kalterersee«

Josef Sölva,TenutaNiklas

“A Caldarol’impegno ègrande etangibile su tutti ifronti” spiegaconvinto.

Le manifestazioni di wein.kalternsono di alto livello epiacciono.

Dopo la costituzione della nuova cantina sociale Kellerei Kaltern, oggi

una parte consistente di viticoltoricaldaresi si esprime con una sola voce.

Unadecisione cheilvignaiolo Demeterapprovasututtalalinea.

Ipiccoli vigneti eiviticoltoriliberisono “garanti di varietàedi qualità.

Ma in futurotutti dovranno dedicaremaggioreattenzione auna viticolturapiù

vicina alla natura. E’ questalagrande opportunità per Caldaro”.

La tenutaOberpreyhof èproprietà della famigliaSeppi dal 1885.

Ivigneti si estendono aCaldaroallago nelle plaghe di Prey,Barleit

eLavason. La filosofia di MarkusSeppi è“Custodirel’eredità paterna

etramandarla alle generazioni future”. Secondo lui “soltanto da un

terreno sano evitale possono nascereuve di qualità evinieccellenti”.

MarkusSeppi èconvinto chelacollaborazione traviticolturaeturismo

abbia “fatto molto per l’immagine di Caldaro. Aderireaunprogetto

comune èstato positivo. In particolareletante manifestazioni sul vino

organizzate da wein.kalternhanno contribuito in manieradecisivaalla

diffusione della culturaenologica ealconsolidamento dell’immagine

del paese. Anche la Charta delKalterersee ha introdotto un nuovo modo

di intenderelaqualità del vino principe di Caldaro. Ma il lavoro non

finisce qui: il futuroimponedicontinuarecon una determinazione ancorapiù

forteper aumentareilvaloreaggiunto di questastraordinaria

specialità locale”.]

[wein.kaltern magazin2017—p.15


VITICO L TURA

[Caldaro

2016

un’annatacon

alti ebassi

[wein.kaltern magazin2017—p.16


»L’annata2016haregalato aCaldaro

bianchi vivaci ecomplessi erossi promettenti

connotevoli potenzialitàdisviluppo«

Thomas Unterhofer, TenutaUnterhofer

PeriviticoltorieimaestricantinieridiCaldaroquella del

2016 èun’annata dalla qualità decisamentepromettente con

vinibianchi vivaciecomplessievini rossiben strutturati.

di

Thomas Unterhofer

Il 2016 erainiziatocol gennaiopiù temperato

degli ultimi50anni. Unasituazione tutt’altroche

ideale per il normale riposo elarigenerazione

naturale del suolo edella vegetazione. Febbraio

èstato un mese con precipitazioni superiorialla

media. Poifinalmente l’inverno: ha fatto capolino

amarzo con la prima nevicatacopiosa, ma

di brevedurata, come spesso accade in questa

stagione. Le prime tresettimane di aprile ci

hanno sorpreso con temperatureestive. Il vero

freddo èarrivato nelle ultime giornate del mese

chehanno introdotto una tenace fase di pioggia

protrattasi fino afine luglio.

Un’estate capricciosa ha messo aduraprova i

viticoltori: giornate di sole egrancaldo seguite

da tantealtrecon pioggia superiorealla media

hanno favorito la diffusione della peronospora

imponendo grande cautela edisciplina nei

vigneti. E’ statoindispensabile operarecon la

massima prudenza, teneresotto controllo gli

impianti, osservarlicon attenzione, intervenire

in manieramiratadiradando igrappoli per evitare

chemarcissero. Un lavoroestenuante che

ha richiesto grande impegno traifilari.

delle uvedacui sono scaturiti vini fruttati con

una bella acidità. Le basse temperatureall’inizio

della fase di maturazione ne hanno rallentato

il processo elavendemmia 2016 èiniziatacirca

dieci giorni più tardirispetto al 2015.

Le fatichenel vigneto hanno dato ilorofrutti

emai come prima iviticoltorihanno potuto

posticiparelavendemmia in attesa del momento

ideale in base alle varietàealle plaghe. Le uve

fornite alle cantine hanno sfoggiato una qualità

ineccepibile, un tenoredizuccherieacidità perfetti

eunpHbasso: l’ideale per la produzione di

bianchi pieni, vivaci ecomplessi edirossi strutturati,

dal coloreintenso, molto promettenti in

termini di sviluppo eaffinamento.

L’annata2016sta pazientemente maturando

nelle cantine. Perlesue caratteristiche saprà

regalare grandi soddisfazioni amaestri cantinieri

eintenditori.]

Ma auncerto punto la situazione si ècapovolta.

Il mese di agosto ha regalato tanteore di sole

senza particolariondate di calore. L’autunno

èarrivato nella sua miglioreforma come non

accadeva da moltianni.L’escursione termica

tragiorno enotte ha favorito la maturazione

[wein.kaltern magazin 2017—p.17


AT TUALITA’

[wein.kaltern

Il Kalterersee –

un vino che porta il nome

del suo luogo di origine

[wein.kaltern magazin2017—p.18


Il Kalterersee: un

vino versatile, un

prezioso alleato

chesisposa con

ogni portata.

di

Martina Stürz

Il Kalterersee

di Caldaroallago

Avereunnome cherimanda alle proprie origini

non ècosa comune atutti ivini. OltreaBarolo,

Brunello di Montalcino, Chablis, Bordeaux e

Tocai, c’è anche il vino di casa nostra: il Kalterersee.

Frescoefruttato, èconosciuto come vino

allegro dalla beva facile, apprezzato per la sua

versatilità eper essereunprezioso alleato atavola.

Con l’introduzione della Charta del Kalterersee

ivignaioli di Caldarosiimpegnano aprodurlo

secondo glielevati standarddiqualità di cui

si sono dotati rispettando l’accordo anche per

quanto attiene il consolidamento dell’immagine:

il Kalterersee èunvino rosso moderno eunico

nel suo genere.

Un vino chefatendenza

Il Kalterersee convince per il suo aroma fresco

efruttato caratterizzato da sentoridiciliegia, lampone,

mandorla amaraevioletta.E’unvinosecco,

strutturato, con tanninimorbidi eungrado di acidità

gradevole. Queste caratteristiche ne fanno un

vino versatile adatto amolte occasioni: servito fresco,

in estate èperfetto come aperitivoinapertura

di serata, ma sa accompagnareegregiamente tutte

le portate. Si serve con ipiattitradizionali della

cucina sudtirolese, con le specialità mediterranee,

ma anche con la pizza eilsushi. Nelle grigliate

estivesisposa perfettamente sia alla carne cheal

pesce. Oggi la cucina internazionale dà la preferenza

ai piatti semplici eleggeri: il Kalterersee

presentalecaratteristiche ideali per esaltarli. Nel

loro tour in tandemdaCaldaroaCapri, glienologi

GerhardSanin eAndreaMoser,wine ambassador

del Kalterersee, hanno dimostrato come la Schiava

altoatesina sappia sposareanche ipiattitradizionali

delle varieregioni italiane.

Il Kalterersee

elapolenta di Caldaro

ACaldarosiusa gustarla con un buon bicchiere

di Schiava.Sitrattadiuna tradizione cheaffonda

le sue radici nel passato, quando durante la vendemmia,

il pranzo per chilavoravanel vigneto lo

si preparavatra ifilari.Ripropostainchiave più

elegante ecreativa, oggi la polentaèprotagonista

anche nella cucina moderna. ACaldaroilprogetto

di rilancio della polentalocalepiace agrandi e

piccini. Ogni anno, in occasione del raccolto del

mais, gliscolaridelle scuole elementarisifanno

una culturasuquesto antico cereale: prima di

andarenei campi avederelecoltivazioni, iragazzi

assistono auna lezione sul lavoro el’impegno di

un interoanno, quello cheprecede la produzione

della farina di mais, la sua venditaeinfine l’arrivo

della polentasulla tavola.Afine aprile si parte

con la concimazione alla quale seguono l’arieggiamento

del terreno, l’erpicatura, l’araturaela

semina. Quando il mais ha raggiunto un’altezza di

[wein.kaltern magazin 2017—p.19


AT TUALITA’

La polentadi

Caldaro: prodotta

secondo metodi

naturali

40–50cm, viene rincalzato per evitareche

le piante si spezzino durante la crescita. Afine

ottobre, secondo le condizioni meteorologiche,

le pannocchie vengonoraccolte amano, seccate

emacinate. Coltivatasecondo metodi naturali,

la polentaèparticolarmente sensibile alle condizioni

ambientali, ma èanche un prodotto che

richiama giornalisti in cerca di ispirazione, alla

scoperta dellagrande passione chesta dietro

iprodotti regionali.

Manonella mano

Caldaroallago èuno dei più importanti comuni a

vocazione turistica della Bassa Atesina. Gli ospiti

apprezzano in particolarelacombinazione tra

il paesaggio alpino equello mediterraneo: chi

proviene da nordama respirareilflair della dolce

vitapasseggiando traivicoli del centrostorico,

la possibilità di farevacanza in tantimodi diversi,

ma soprattutto ipiaceriche questo straordinario

villaggio vitivinicolo offre. Con tantemanifestazioni

lungo tutto l’arco dell’anno, Caldaroallago

propone aturisti eresidenti numerose occasioni

di convivialità, socializzazione eavvicinamento

al mondo del vino. Ogni evento èincentrato su

un tema in particolare, traipiù importanti figurano

“Una passeggiatatra atmosferaegusto”, il

Wineparty,ladegustazione dei vini Kalterersee

insigniti del sigillo Charta nell’ambito di “Caldaro

in abito rosso”, “Caldaroinabito bianco” e“Vino

ecucina aCaldaro”.

Al Museo provinciale del vino sono esposte

le testimonianze cheillustrano la storia della

viticolturalocale. Neisuoi corsi, l’Accademia del

Vino Alto Adige introduce al mondo dell’enologia

alivello professionale: dai corsi per principianti

alle tecniche di degustazione, ogni amante del

vino potràdiventareunesperto optando trale

varieproposte per quella chefaalcaso suo.

Turismo eagricoltura sono due realtà inscindibili,

due settoriche si arricchiscono avicenda

esolo insieme possono far leva sulla loroforza.

Qui aCaldaro, uno dei villaggi vitivinicoli più

belli dell’Alto Adige, tutto èlegato alla viticoltura

ealla culturaenologica:per questo anche noi

possiamo sfoggiareunvinoche porta il nome

della sua terra di origine.]

Alle pagine 50–55una panoramica dei

momenti culminanti del 2017 aCaldaro,

il programma delle manifestazioni del

Museo del vino edell’Accademia del

Vino Alto Adige.

Il testo completo della Charta

del Kalterersee èalsito

www.wein.kaltern.com

[wein.kaltern magazin2017—p.20


Vendemmia letteraria

Su iniziativadel consorzio wein.kaltern

qualche anno fa èstato pubblicato un libromolto

particolaresul vino. Gli autori, nomi di spicco

del mondo della letteraturacome Alfred Komarek,

Sabine Gruber eFranzobel, hanno scritto brevi

racconti sulla viticolturalocaleesull’enologia.

Unagradevole letturache solletica la curiosità

per Caldaroeilsuo vino!

Caldaroancorauna

voltainvetta all’Olimpo

Anche il 2016 èstato un anno di plauso ericonoscimenti

per iproduttoridiCaldaroeilorovini.

Ecco quelli chelaprestigiosaguida Vini d’Italia

del GamberoRosso, la più importante alivello

nazionale, ha premiato con iTre Bicchieri:

• Pinotbianco Eichhorn2015,

TenutaManincor

• Gewürztraminer Auratus 2015,

TenutaRitterhof

• Bischofsleiten Kalterersee Selezione classico 2015,

CastelSallegg

• CabernetSauvignon Riserva Puntay 2012,

Erste+Neue

[wein.kaltern magazin 2017—p.21


VITICO L TURA

L’insegna dello Sternwirtevidenzia elementi

barocchi euncarattereromantico.

Sopradiessa si vede una locandieraintenta

aservireunbicchieredivino.

[wein.kaltern magazin2017—p.22


NelMedioevoper segnalarelapresenzadiuna

locandabastava esporreuna semplicecorona

verde. Le primevereinsegne nascono solo più

tardi, nelXVIII secolo.Lepiù antichetra quelle

rimasteconservate, spesso sono in ferrobattuto,

un materialesceltoper durare neltempo.

Lo storicodell’arte LeoAndergassencipresenta

le insegnestorichedelle locandediCaldaro.

Le illustrazionisono di Heinrich Simmerle.

[Le insegne

dellelocande

di Caldaro

di

Leo Andergassen

Sporgono dalle facciate degli edifici quasi come fosserounnasoerappresentano

la prima formadiinsegna pubblicitaria: sono le insegne storiche delle locande, un

tempo utilizzate anche per segnalarelapresenza di un’azienda artigiana odiuna

corporazione.

Kreuzwirt, SternwirteTurmwirt Neltardo XVIII secolo la residenza

Hansenheim di Caldaroospitavaalsuo interno la locanda “Kreuz”. Le locande

dal nome “Croce” esponevano appunto un’insegna sulla quale eraraffigurata

una croce intesa non tanto come simbolo sacro, ma come motivoaraldico.

La “Locanda Croce” ci riporta al tardoMedioevo enel 1630 Lorenz Morandell

venivachiamato Kreuzwirt cioè l’oste della croce.

Nelcorso dell’ultima ristrutturazione, lo Sternwirt, il cui primo nome era

“Wirtstaferne zum Goldenen Stern” (Taverna Stella d’Oro), sono stati riportati

alla luce alcuni dettagli della facciataoriginale. Secondo gliaffreschi cheritrag-

[wein.kaltern magazin2017—p.23


VITICO L TURA

[ Le insegne delle locande di Caldaro

gono San Giacomo, patrono dei pellegrini, quisorgeva una locanda già

all’inizio del XV secolo.

La stella èsoprattuttounriferimentoaiReMagi, patroni dei viaggiatori.

Tuttavia, esembraparadossale, la stella apparivasolo ai frequentatorinotturni.

IReMagi provenienti dall’Oriente sono considerati i

santi patroni degli avventori. La definizione di Vicolo Stella aCaldaroè

piuttosto recente erisale al XIX secolo. L’insegna dello Sternwirtevidenzia

elementi barocchi euncarattereromantico. Sopradiessa si vede una

locandieraintentaaservireunbicchieredivino auncliente. La vecchia

proprietà dello Sternwirt eramolto ampia eincludeva più residenze.

ACaldaroilnome Turmwirt arriva solo in un secondo momento a

differenza di altrelocalità dell’Alto Adige come FièalloSciliar,Appiano,

Villandro, Bressanone eGudon dove èsicuramente più antico. Sull’insegna

della locanda Zum Turm di Caldaro, tragli altrielementi c’è anche

il campanile della chiesa parrocchiale di Caldaroedificatonel XIII secolo,

ma ultimato soltanto due secoli più tardi. Perlasua audacia architettonica

elasua altezzadi67metri,divenne il simbolo del comune. L’insegna

dell’albergo ha una morfologia neobarocca erisale al XX secolo. Sotto

il campanile circondato da grappoli campeggia lo stemma di Caldaro.

Luna, Cavallino Bianco eAquila Rossa Un tempo non eracosa rara

trattenersi nelle locande fino all’alba e, insieme alle stelle, anche la luna

eraunpunto di riferimentoper inottambuli. Imutamenti economici

dell’epoca hanno determinato la trasformazione della vecchia locanda

“Mondschein” (luna) in bar.Laluna riveste un ruolo importante anche

nei Promessi Sposi di AlessandroManzoni: per Renzo l’Osteria della

Luna Piena èunluogo di perdizione in cui, ebbro, cade vittima di un

raggiro. La sua collocazione dominante in Piazza Principale ha contribuito

al successo della locanda Mondschein di Caldaro. NelXVI secolo

compareilnome dell’oste Bartlme Dienstman. Pur rifacendosi allo stile

Impero, per le formeche ritroviamo fino al XIX secolo, l’insegna èimputabile

all’epoca successivaalle guerre di liberazione tirolesi.

Il “Cavallino Bianco” ostentacon orgoglio l’insegna sicuramente

più sfarzosa nonché una delle più antiche di Caldaro. La locanda viene

aperta nel tardoMedioevo,nel 1586 viene ristrutturatadallo scalpellino

[wein.kaltern magazin2017—p.24


Il “Cavallino Bianco” ostentacon orgoglio

l’insegna sicuramente più sfarzosa, una delle

più antiche di Caldaro.

[wein.kaltern magazin2017—p.25


VITICO L TURA

[ Le insegne delle locande di Caldaro

Sull’insegna checampeggia in Vicolodell’Oro,

l’aquila rossa si trovaall’interno di una corona verde.

Di grande pregio artistico èanche ilsuo gancio

di sospensione con motivi in stile barocco-classicista.

[wein.kaltern magazin2017—p.26


Silvesterdel Gall enel 1900 alzatadiunpiano.Nel XIX secolo ospitava

un salone, una sala da letturaper gliintellettuali di Caldaroche quipotevano

leggereben otto giornali diversi. Al Cavallino Bianco pernottò

anche Guido Görresinoccasione della sua visitaaMaria vonMörl, la

vergine estatica con le stimmate. Görrescompose la canzone “Kalterer

Herrgottskinderlied” (I figli di DiodiCaldaro)dacui derivailsoprannome

degli abitanti di Caldaro, chiamati appunto “I figli del Signore”.

L’insegna di notevole pregio artistico, chesoprattutto vistadasud

spicca sullo sfondo del cielo azzurro,risale al 1770. Il cavallo bianco

rampante èsimbolo delle strutture ricettivedisuccesso.

Anche l’“Aquila rossa” ha origini araldiche eritrae l’aquila tirolese,

diversa dall’aquila neraimperiale spesso riprodottacon due teste.Nel

XIX secolo l’aquila rossa èlapiù diffusa in quanto presente anche sullo

stemmadell’Alto Adige. Il nome “Aquila Nera”haradicistoriche più

profonde. Sull’insegna checampeggia in Vicolo dell’Oro, l’aquila rossa

si trovaall’interno di una corona verde. Di grande pregio artistico è

anche il suo gancio di sospensione conmotiviinstile barocco-classicista.

Le iniziali sono quelle della famiglia Trettl, proprietariadel locale.

La locanda Aquila Nera aVilla di Mezzo non espone l’aquila bicipite

imperiale, ma l’aquila reale con una sola testa.

Dal Leon d’oroall’Allegro Coccodrillo

Dove oggi c’è il bar “Zum lustigen Krokodil”, un tempo sorgeva la locanda

“Zum Goldenen Löwen” (Locanda Leon d’oro), altradefinizione

chefariferimento all’araldica. La ferocia animale la ritroviamo anche

nel coccodrillo al quale tuttavia manca la fierezza: il re della forestaè

statosoppiantato dal re delle paludi. Di fronte al bar si trovavalalocanda

“Alla rosa”, un altrosimbolo araldico, probabilmente metafora

di Maria odell’allegoria del femminile. L’insegna èdecoratadauna rosa

bianca eilnome di Franz Atzricorda l’ex locandiere. Molto più sobria

èquella della locanda “Zum Hirschen” (Locanda Al Cervo)nella frazione

di Sant’Antonio cheraffigural’animale rampante all’interno di un

quadrato. E’ probabile cheilnomedel locale faccia riferimento all’ambiente

alpino ealtemadella caccia. NelXIX secolo il cervo diventail

simbolo di una nuova passione per la montagna.]

Leo Andergassen

Caldaro, Storico

dell’arte,Direttore

di CastelTirolo

[wein.kaltern magazin2017— p.27


[Dove il vino

èdicasa

aCaldaro

2016

[wein.kaltern magazin2017—p.28


L’avvento del nuovo millennio ha

rappresentato unnuovo inizio per

Caldaro: conlanascita di “wein.kaltern”,

le aziendepiù importanti delterritorio

hanno sostenuto un innovativo progetto

di marketingeinnumerevoliiniziative

perilconsolidamento della qualità.

Oggi perlapopolazione locale il bollino

rosso, simbolo diwein.kaltern, ècosa

ovvia, perleaziende associateunmarchio

distintivo,per gliospitiuna garanziadiqualità.Ilmarchio

richiama

l’attenzione sull’attivitàvinicola

(“wein”).Masitrattasolo di metà della

formula: dopo il punto c’è “kaltern”,

ossiailpaese nellasua globalità.

[wein.kaltern magazin 2017— p.33


Produttoridivino

ed enoteche

1. Casa del vino PUN

KT

www.wein.kaltern.com

2. Andi Sölva

www.andisoelva.com

3. Baron DiPauli

wwww .barondipauli.com

4. Castel Sallegg

www.castelsallegg.it

5. TenutaDominikus

ww

w w.dominikus.it

6. Josef Brigl

www.brigl.com

7. Kellerei Kaltern–

winecenter

www.kellereikaltern.com

www.winecenter.it

8. Kettmeir

www.kettmeir.com

9. Tenuta Klosterhof

ww

w w.weingut-klosterhof.it

10. Tenuta Lieselehof

www.lieselehof.com

11. Luggin –Steffelehof

www.luggin-steffelehof.com

12. Manincor

ww

w w.manincor.com

13. TenutaMorandell

www.weingutmorandell.com

14. TenutaNiklas

www.niklaserhof.it

15. Oberpreyhof

www.oberpreyhof.it

16. TenutaPeter Sölva

www.soelva.com

17. TenutaPrälatenhof

www.praelatenhof.it

18. Ritterhof

ww

w.ritterhof.it

19. TenutaSeeperle

www.seeperle.com

20. St. Quirinus

www.st-quirinus.it

21. TenutaSteflhof

ww

w.steflhof.it

22. TenutaT.Pichler

wwww .thomas-pichler.it

23. Tröpfltalhof

www.bioweinhof.it

24. TenutaUnterhofer

wwww .weingut-unterhofer.com

25. Walter Schullian

wwww.lacus-wine.com

26. Weindiele

Tel. +39 0471964 606

Aziende ricettive

27. Hotel Das Badl

ww

w w.hotelbadl.com

28. Das Wanda

ww

w w.das-wanda.com

29. Dissertorihof ÃÃÃÃ

www.dissertorihof.com

30. Lifestyle- & Designhotel

Gius la Residenza

www.designhotel-kaltern.com

31. Hotel Winebar

Goldener Stern

www.goldener-stern.it

32. Haus am Hang

www.hausamhang.it

33. Hotel Hasslhof

wwww .hasslhof.com

34. Jagdhof–Torgglkeller S

www.torgglkeller.com

35. Kalterer See Hof

www.kaltereseehof.com

36. Kreithof

www.kreithof.it

37. Lärchenhof ÃÃÃ

www.kalterersee.com/laerchenhof

38. Leuchtenburg

wwww .leuchtenburg.it

39. Hotel Masatsch

www.masatsch.it

40. PanoramaHotel

www.designhotel-panorama.

com

41. Parc Hotel al lago S

www.parchotel.cc

42. Garni-Hotel Peterlinhof

www.peterlinhof.it

43. Premstalerhof ÃÃÃÃ

www.premstalerhof.com

44. Remichhof

www.remichhof.it

45. Schlosshotel Aehrental

www.schlosshotel.it

46. Seehotel Ambach

www.seehotel-ambach.com

47. Seeleiten

www.seeleiten.it

48. Siganatenhof ÃÃÃÃ

ww

w w.siganatenhof.it

49. Sonnleitenhof

www.sonnleitenhof.it

50. Hotel Thalhof al lago

www.thalhof.it

51. Torgglhof

www.torgglhof.it

52. Traubenhof ÃÃÃÃ

www.traubenhof.it

53. Wastlhof ÃÃ

www.wastlhof-kaltern.com

54. Albergo Weißes Rössl

www.weisses-roessl-kaltern.com

Gastronomia

55. Seegarten

www.seegarten.it

56. Goldener Stern

www.goldener-stern.org

57. GretlamSee

www.gretlamsee.com

58. Panholzer

www.panholzer.com

59. RistoranteRitterhof

wwww .restaurant-ritterhof.it

60. Seehofk

eller

www.seehofkeller.com

61. Siegi’sEssen &Trinken

www.siegis.it

62. Enoteca Battisti

Tel. +39 0471 963 299

63. Weinschmiede

Tel. +39 366 8190299

64. Pasticceria Alex

www.konditorei-alex.com

65. Mercatodei contadini

ww

w w.caldaro.info

N

[wein.kaltern magazin 2017—p.29


EL

MIRINO

CASTELVECCHIO

5

Tenuta

Dominikus

Haus am Hang

SANGIUSEPPE AL LAGO

Hotel Hasslhof

33

Seehofkeller

32

60

Sonnleitenhof

Tenuta

Morandell

13

49

Kalterer See Hof

Seeleiten

19 TenutaSeeperle

35 47

46

Remichhof

44

50

Hotel Thalhof al lago

58 Panholzer

12

Manincor

GretlamSee

57

Seegarten

55

Seehotel Ambach

41

Parc Hotel al lago

38

Leuchtenburg

36

Kreithof


Siganatenhof

48

29

Dissertorihof

27

Hotel Das Badl

Luggin –Steffelehof

11

SANANTONIO –POZZO

Niklas

14

10

Lieselehof

Andi Sölva

2

T. Pichler

22

Castel Sallegg

4

VILLAD

15 Oberpreyh

Traubenhof

52

40 Pan

Lifestyle- &Designhotel

Gius la Residenza

30

CALDAROPAESE

Torgglh

Ritterhof

18 59

Ristorante Ritterhof

Pasticceria Alex

Kettmeir

8

64

Kellere

3 7

BaronDiPau

Weindi

Il sentiero delvino

Camminaresul sentiero del vino significa

scoprirelecaratteristiche e le tradizioni del

viticoltura caldarese attraverso ivigneti

storici di Caldaro. Iloro confinisonocontra

segnati da soglie in pietracalcareacon scrit

in metallo. Ivigneti storici sono più di 60.

Partediessisonodiorigine retica oromana

e sfoggiano nomi poetici ealtisonanti come

Keil, Vial,Prunar, Puntara, Palurisch, Salt,

Plantaditsch …


16

TenutaPeter Sölva

45

Schlosshotel

Aehrental

Ufficio turistico

IMEZZO

of

25 Walter Schullian

SAN NICOLÒ

53 Wastlhof

23 Tröpfltalhof

65

Albergo Weißes Rössl

62

Enoteca

Battisti

54

Mercatodei

contadini

Casa del vino

PUNKT

1

Goldener

Stern

63

Weinschmiede

56

Hotel Winebar

Goldener Stern

31

21

TenutaSteflhof

34

Jagdhof–

Torgglkeller

orama Hotel

PREY

of

51

37

42

Garni-Hotel

Peterlinhof

Lärchenhof

28

Das Wanda

PIANIZZADISOPRA

9

Klosterhof

KLAVENZ

Siegi’sEssen &Trinken

24 Unterhofer

61

39

Hotel Masatsch

i Kaltern –winecenter

li

43

20

Premstalerhof

St. Quirinus

26

ele

Prälatenhof

17

PIANIZZADISOTTO

Josef Brigl

6

à

la

s-

te

La cartina èuna bussola

di orientamento attraverso

i vi

gneti allascoperta

del territorio di Caldaro.

Ilpieghevole segnala il

sentierodel vino e levarie

plaghe viticole.

[wein.kaltern magazin2017—p.32


UN PO’ D I S TORIA

L’edificio della Prima cantina

sociale di Caldaroattorno al 1900

L’edificio originario della

Nuovacantina sociale di Caldaro

Icarri trainati da buoi della

cantina sociale Josef Baron Di Pauli

attorno al 1950

[wein.kaltern magazin 2017—p.34


[La storia delle

cantinesociali

di Caldaro

Silvesterdel Gall enel 1900 alzatadiunpiano.Nel XIX secolo ospitava

un salone, una sala da letturaper gliintellettuali di Caldaroche quipotevano

leggereben otto giornali diversi. Al Cavallino Bianco pernottò

anche Guido Görresinoccasione della sua visitaaMaria vonMörl, la

vergine estatica con le stimmate. Görrescompose la canzone “Kalterer

Herrgottskinderlied” (I figli di DiodiCaldaro)dacui derivailsoprannome

degli abitanti di Caldaro, chiamati appunto “I figli del Signore”.

L’insegna di notevole pregio artistico, chesoprattutto vistadasud

Nelperiodo trail1900eil 1932 aCaldaronascono

cinque“cooperativedivinificazione” piùtardi definite

cantine sociali. Nell’arcodicent’anni esse hanno

coniato in manieradeterminante lo sviluppodel villaggio

vitivinicolo.Maitempi sono cambiati: dal2016la

viticolturadiCaldaroparla con unasolavoce.Quella

della nuovaeunicacooperativavinicolalocale:

la Kellerei Kaltern.

spicca sullo sfondo del cielo azzurro,risale al 1770. Il cavallo bianco

rampante èsimbolo delle strutture ricettivedisuccesso.

Anche l’“Aquila rossa” ha origini araldiche eritrae l’aquila tirolese,

diversa dall’aquila neraimperiale spesso riprodottacon due teste.Nel

XIX secolo l’aquila rossa èlapiù diffusa in quanto presente anche sullo

stemmadell’Alto Adige. Il nome “Aquila Nera”haradicistoriche più

profonde. Sull’insegna checampeggia in Vicolo dell’Oro, l’aquila rossa

si trovaall’interno di una corona verde. Di grande pregio artistico è

anche il suo gancio di sospensione conmotiviinstile barocco-classicista.

Le iniziali sono quelle della famiglia Trettl, proprietariadel locale.

La locanda Aquila Nera aVilla di Mezzo non espone l’aquila bicipite

imperiale, ma l’aquila reale con una sola testa.

di

Martin Sölva

Dal LeonSfide d’oroall’Allegro eopportunità della Coccodrillo viticolturaapartiredal 1850. Trail1850 eil1900 la

viticolturadiCaldarohapiù volteattraversato momenti critici. Iviticoltorihanno

Dove oggi c’è il bar “Zum lustigen Krokodil”, un tempo sorgeva la locanda

“Zum prima Goldenen comparsaLöwen” nel 1851,fucausa (Locanda di grandi Leon d’oro), preoccupazioni altradefinizione esolo attorno al 1860

lottato per la sopravvivenza. In particolarelamuffa, cheaCaldarofece la sua

chefariferimento venne debellatadefinitivamente.

all’araldica. La ferocia animale la ritroviamo anche

Mediante attività di formazionesicercò di dareuncontributo migliorativoal

nel coccodrillo al quale tuttavia manca la fierezza: il re della forestaè

mondo della viticoltura: dal 1872 istruttoriitineranti aggiornarono regolarmente

statosoppiantato sulla lottaaiparassiti, dal re dellesulle paludi. misureper Di fronte l’incremento al bar si trovavalalocanda

“Alla tuazione rosa”, del unmercato. altrosimbolo Nel1874,grazie araldico, ad probabilmente Edmund Mach, enologo metafora della scuola di

della produzione esulla si-

di Maria odell’allegoria Klosterneuburg, vennefondato del femminile. l’Istituto L’insegna Sperimentale èdecoratadauna AgrariodiSan rosa Michele

all’Adige.

bianca eilnome di Franz Atzricorda l’ex locandiere. Molto più sobria

Quelli trail1876eil1886 circa furono anni catastrofici per la viticolturasegnati

èquella della da violente locanda piogge, “Zuml’oidio, Hirschen” la ruggine, (Locanda periodi Al prolungati Cervo)nella di grande frazione

di Sant’Antonio cate copiose edalla cheraffigural’animale peronospora. rampante all’interno di un

freddo,nevi-

Con l’inaugurazione delle linee ferroviarie del Brenneronel 1867,della Val

quadrato. E’ probabile cheilnomedel locale faccia riferimento all’ambiente

alpino VorarlbergeSvizzeramosto ealtemadella caccia. evinoarrivavano NelXIX secolo inil tempi cervo piùdiventail

brevieaprezzi più

Pusteria nel 1871 edell’Arlbergnel 1884,inBaviera, Tirolo del nord, Carinzia,

simbolo di vantaggiosi. una nuova passione per la montagna.]

La diffusione del concettodicooperativa. Nel1893 nascono le prime cantine

sociali ad Andriano, TerlanoeEgna. Nel1898 fula voltadiquella di Termeno

enel 1899 di quella di Ora. L’unione in cooperativediproduzione liberòipiccoli

produttoridalla dipendenza dai cosiddetti signoridel vino edai commercianti.

Leo Andergassen

Caldaro, Storico

dell’arte,Direttore

di CastelTirolo

[wein.kaltern magazin20172017—p.35 p.27


UN PO’ D I S TORIA

[ La storia dellecantinesociali di Caldaro

1900:nasce la prima cantina sociale di Caldaro. L’assemblea costituente della

prima cantina sociale si svolge il 28 gennaio del 1900. Josef Gutmann viene eletto

presidente del direttivoeildecanoGeorg Psaier presidente del collegio dei sindaci.

Nelfebbraio del 1900 il comune approvalacostruzione dell’edificio cheospiterà

la cantina: sorgeràincorrispondenza della stazione ferroviaria. Il frutto della

prima vendemmiaarriva nella nuova cantina nell’autunno del 1900. All’epoca 51

viticoltoridiCaldarocorseroilrischio di metterenelle mani di una nuova struttura

il prodotto del lorolavoronel vigneto, strutturasenza nessuna esperienza in materia

di lavorazione ecommercializzazione del vino realizzata condenaropreso in

prestito. Bisognava costituireexnovo un portafoglio clienti interessati all’acquisto

del mosto edel vino.Leprincipali attività di smercio avvenivano in Tirolo einaltre

regioni dell’Austria attraverso l’asse ferroviario del Brennero.

1906:aprela“Bauernkellerei”. Il 25 aprile del 1906, nella locanda “Zum

Goldenen Stern”, altri33viticoltorisiuniscono per fondarelaCantina dei contadini

(Bauernkellerei-GenossenschaftKaltern). Inizialmente la sede fu insediatanei

locali in affitto della cantina di Anton Ambach, in VicoloAmbach.Nel 1911 dalla

matitadello studio di architetturadei fratelli Alois eGustav Ludwig (Monaco/Bolzano)

nasce l’edificio della cantina.

1908:viene fondatalaCantina del Giubileo. Il 6dicembredel 1908, anno in

cui ricorrono isessant’anni del governodell’ImperatoreFrancesco Giuseppe, apre

un’altracooperativa, la terza di Caldaro, fondatada207 viticoltori: la Cantina del

giubileo. Nelfebbraio 1909 il comune di Caldaroapprovailprogetto firmato dagli

architetti Fridolin C. MunnicheF.Weber di Bolzano sulla base del quale nello

stesso anno viene realizzato il manufatto della cantina.

Scoppia la prima guerra mondiale: versounfuturoincerto. Durante la

guerra,negli anni trail1914eil 1918,laviticolturaelaproduzione vinicola

soffrono soprattutto della carenza di manodopera, insetticidi, antiparassitari

econcimi. Nel1918col distacco dell’Alto Adige dall’Austria,lecantine sociali

perdono il loromercato principale esiimpegnano per rilanciareleesportazioni.

Idifficoltosi trasporti su rotaia,ilnuovo confine al Brenneroelapesante

inflazione in Austria ostacolano la normalizzazione delle esportazioni di vino.

Nel1924lacantina sociale di Caldaroprogettal’espansione dei suoi spazi sul

lato norddella cantina per aumentarelasua capienza. Acausa di problemi subentrati

durante ilavori, la ristrutturazione viene ultimatasolo nel settembredel 1925.

Trail1850 eil1900 la

viticoltura caldarese attraversa

ciclicamentemomenti critici

checostringono iviticoltoria

lottareper la sopravvivenza

del comparto.Undecisivo

passo in avanti avvienecon

l’aggregazione in consorzi

di produzione: tra il 1900 eil

1932 aCaldaronascono cinque

cooperativedi vinificazione.

1925: nasce la Nuovacantina sociale di Caldaro. Il 4novembre1925sessantadue

viticoltoricaldaresi fondano la “Nuova cantina sociale”. La nuova cantina

viene costruitanel 1926 su progetto dell’architetto bolzanino Walter Norden nei

pressi della stazione ferroviaria eilprimo incantinamento avvienenell’autunno

del 1926.

Aquesto punto Caldarohaquattrocantine sociali. Perevitareconfusioni, il

3ottobredel 1926 l’assemblea della “KellereigenossenschaftKaltern” decide di

assumereilnomedi“ErsteKellereigenossenschaftKaltern” (prima cantina

sociale di Caldaro). La Cantina del giubileo invece cambia nome nel 1927 conseguentemente

ai nuovi scenaripolitici. Da quel momento si chiamerà“Großkellerei-GenossenschaftKaltern”

(grande cantina sociale di Caldaro).

[wein.kaltern magazin2017—p.36


L’edificio della Cantina

dei contadini attorno al 1911

La crisieconomica colpisce le cantine sociali. Neglianni Ventilecantine sociali

sentono il peso della crisi economica. Iclienti nazionali ed estericontinuano

aprocrastinareipagamenti, alcune fornituredivino non vengonopagate per anni.

Gli affarilanguono.

Al 31 luglio 1929, il raccolto dell’autunno precedente èancorapraticamente

invenduto nelle cantine. Iprezzi del vino all’ingrosso ealdettaglio calano, isalari

vengono forzatamente ribassati.

La cantina sociale Baron Di Pauli. Il 26 agosto èladatadell’assemblea costituente

della cantina sociale Baron Di Pauli. 36 viticoltorisottoscrivono la dichiarazione

di adesione. Dopo aver chiarito idettagli, la cantina di proprietà del barone

GeorgDiPauli viene acquistatainsieme agli arredi, alle apparecchiatureeallegiacenze

di magazzino. Nell’autunno del 1932 avvieneilprimo incantinamento delle

uveprodotte dai soci della cooperativa.

Anni incerti fino alla fine della seconda guerra mondiale. La crisi economica

determina un progressivoincremento dell’indebitamento delle cooperativepresso

le banche. Nel1934lasituazione della prima cantina sociale di Caldarosiacuisce

drammaticamente eilfallimento viene sventato in extremis: nell’assemblea ordinaria

del 5agosto 1934 isoci decidono amaggioranza di rilevare volontariamente

parte dei debiti. Neldicembredel 1934 la cooperativaottiene da Roma un contributo

in conto di interessi straordinario per la duratadi25anni con effetto retroattivo

al luglio del 1931.

Pervelocizzareemigliorareleforniture, verso la metà degli anni Trentaviene

introdotto il trasporto su camion elaferrovia perde in attrattività. L’opzione fra

Italia eGermania del 1939 diffonde un clima di grande insicurezza anche nelle

cantine sociali etra isoci. Lo scoppio della seconda guerra mondiale ripropone

effetti escenarianaloghiaquelli della Grande Guerra.

La ricostruzione dopo il 1945. Nel1953 enel 1967 la prima cantina sociale

si espande realizzandonuovi spazi in corrispondenza del lato norddell’edificio.

Giàametàdegli anni Cinquantailvino viene venduto in bottiglie da uno odue

[wein.kaltern magazin 2017—p.37


UN PO’ D I S TORIA

[ La storia dellecantinesociali di Caldaro

La Cantina del giubileo

attorno al 1910

litri, da sette decimi einbottiglie da Chianti. La botte da trasporto continua ad

essereilcontenitorepiù diffuso per le forniture.Negli anni aseguirelabottiglia

di vetroacquistaunsignificato sempremaggiore.

Dall’autunno del 1969 in tutte le cantine sociali di Caldaroarrivano esclusivamente

grappolienon più mosto.

Dopo anni di tiroallafune, nel 1970 viene introdottalaDenominazione di

Origine ControllataDOC per ivinicon denominazione “Caldaro” e“Lago di

Caldaro”. Nello stesso anno la Comunità Europea emana le direttiverelativea

un mercato comune nel settorevitivinicolo.

La conversione della venditadel prodotto in bottiglia impone la realizzazione di

nuovi spazi per l’imbottigliamento, l’immagazzinamento delle bottiglie, la vendita

eladegustazione. Trail1970eil 1980 le cantine sociali si allargano realizzando

nuovi spazi mediante ristrutturazioni, edifici attigui enuovi manufatti.

Nel1979la cantina sociale Baron Di Pauli acquistailgrandeedificio della

cantina Alois Morandell &figlio in ViaStazione spostando l’attività dal centro

all’ingresso del paese.

Nel1981laNuova cantina sociale di Caldaroraddoppia la sua cubaturarealizzando

un grande edificioattiguo verso nord.

1986: la fusione della Prima edella Nuovacantina sociale. Il 16 eil23maggio

del 1986 le due assemblee della Prima cantina sociale edella Nuovacantina sociale

decidono di confluire. Al momento della fusione la Prima cantina sociale ha una

capienza di 43.211 ettolitri, 280socieuna superficie vitatadi169 ettari;laNuova

cantina sociale vantauna capienza di 28.000 ettolitri, 142soci euna superficie

vitatadi70 ettari.

Il 9dicembre1986 viene sottoscritto il contratto di fusione. Il 20 dicembre1986,

dopo lunghe discussioni l’assemblea decide la denominazione della nuova cantina

chedaquel momento si chiamerà“Cantina Prima eNuova di CaldaroS.r.l.”(oggi

“Erste +Neue”, N.d.T).

Da quel momento l’incantinamento el’invecchiamento avvengononegli spazi

dell’ex Prima cantina sociale di Caldaro, l’imbottigliamento elaspedizione nell’ex

[wein.kaltern magazin2017—p.38


L’unioneincooperative di produzione liberò

ipiccoli produttoridalla dipendenza dai cosiddetti

signoridel vino edai commercianti.

Nuovacantina sociale. Nel1990viene costruito il grande capannone di spedizione

con quattroportoni asoffietto.

La qualità prima di tutto. Dopo gliscandalisul vino in Austria einItalia, ametà

degli anni Ottantacresce la domanda di vini di qualità. Al contempo il consumo di

vino procapite scende notevolmente. Questo determina inevitabili cambiamenti

nella viticoltura: le uvediqualità cominciano acostaredipiù, la qualità migliorae

la gammadelle varietàsiallarga.Nel 1988 viene introdottalalinea Puntay edaluglio

1989 il Kalterersee Riserva vienevenduto esclusivamente in bottiglie da sette

decimi.

La Cantina sociale Baron Di Pauli viene accorpatanella Prima eNuova.

Con la sottoscrizione dell’atto di fusione avvenutail1° luglio 1991,laPrima e

Nuovarileva diritti edoveri della cantina sociale Baron Di Pauli nonché l’edificio

della cantina eunnegozio in Viadell’Oro, nel centrodel paese. Conla nuova fusione,

per la Cantina Prima eNuova aumentano glispazi elacapienza disponibili

così il 12 febbario 1992 vengonovenduti ilocali dell’ex cantina Di Pauli.

Neglianniaseguiresiattuano variemisurediammodernamento di arredi e

dotazioni della nuova azienda cercando contemporaneamente di ridurre le spese

correnti.

1992: la fusione della Cantina dei contadini edella Grande cantina sociale

di Caldaro. Il 25 aprile 1992 le due cantine optano per la fusione. Il 21 agosto

1992 si tiene la prima assemblea ordinaria della neocostituitacooperativavinicola

denominata“ViticoltoriCaldaroS.r.l.”edal 1° settembre 1992 le due cantine sono

un’unica azienda con glistessidirittiegli stessi obblighi.

All’epoca della fusione i116 soci della Cantina dei contadini forniscono 15.000

quintali di grappoliei286 soci della Grande cantina sociale di Caldaro22.000

quintali. Le sferedicompetenza delle due aziende vengonoprogressivamente riunite

earmonizzate. Vengonoperòmantenuti idue edifici delle cantine con ilocali

di venditainVia Stazione eVia delle Cantine.

Nel2006 la Kellerei Kaltern(nuova denominazione della ViticoltoriCaldaro,

N.d.T.) realizzailwinecenter,ambizioso progetto architettonico completo di punto

venditaespazi di degustazione.

2016 –LaKellerei Kaltern. L’ultimo atto della storia delle cantine sociali di Caldaroiniziatanel

1900 viene scritto nel 2016.LaKellerei KalternelaErste +Neue

Kellerei confluiscono per parlarecon una sola voce: quella della Kellerei Kaltern.]

Martin Sölva

Caldaro, storico

[wein.kaltern magazin2017—p.39


UN PO’ D I S TORIA

[ Il Pinotnero aCaldaro

[Il Pinotnero

aCaldaro

Molti intenditori lo considerano il piùpregiato

trairossi. In Alto Adigeilnobile vitigno arriva

ametàdel XIXsecolo. Unodei pionieri che

ha introdotto ecoltivato il Pinot nero aCaldaro

èstato Anton vonPosch.

di

IvoMaran eStefanMorandell

Anton vonPosch“illustrissimo signoretirolese edottore in diritto” nasce il 25

marzo 1812aLandeck,nell’altavalle dell’Inn. Nel1865 sposa la nobile caldarese

Maria Lauravon Roeggla zu Aehrenthal entrando così afar parte della famiglia

di viticoltoriche all’epoca doveva esserelapiù importante del villaggio.

Secondo Christian Single il

“Klevner dal coloreblu notte

veniva confuso con il Pinot

neroeviceversa”. Solo in un

secondo tempocisiaccorse che

il Pinotneroqui illustratoera

esattamenteidentico al Klevner.

Trattoda: Abbildungen der

TraubensortenWürttembergs.

Christian Single, Stuttgart1860

Alcuni sinonimi di“Pinot

nero” tratti dall’opera

“Ampélographie Rhénane”

di M.J.L. Stoltz del 1852:

• Klebroth(Rheingau)

• Schwarzer Burgunder,

Gentil noir (Alsazia)

• Clevner,Auvernat

(Württemberg)

• Morillon noir (Epernay)

• Pinotdru,Noirien

(Costa d’Oro)

Ma la sua passione per il vino Anton vonPoschdeveaverlascoperta ancor prima

di stabilirsi aCaldaro. Con il patrocinio dell’arciduca d’AustriaGiovanni, nel 1846

si svolge aGrazil10° incontrodegli agricoltoriedei silvicoltori. L’evento introdusse

la coltivazione di vitigni pregiati all’epoca sconosciuti come il Riesling, il

Pinotbianco eilPinot neroallorachiamato Klevner.Tra ipartecipanti all’incontro

nel quale ipiù noti esperti di viticolturadell’area germanofona relazionarono su

sistemi di coltivazione evitigni nobili, Poschera l’unico proveniente dal Tirolo.

L’ampelografia, disciplina chestudia, identifica eclassificalevarietà dei vitigni,

eraancoraaglialborienon eraappannaggio di tutti sapereche il giusto

vitigno erailfattoredeterminante per la qualità del vino.

Nell’ambito dell’incontro, sia l’arciduca Giovanni cheAnton vonPoschdevono

aver ricevuto impulsi decisivi. L’arciduca fu pionieredella viticolturadapprima

in Stiria epoi aSan Valentino nei pressi di Appiano sulla Strada del vino. Mentre

aSan Valentino si coltivavano soprattutto ivitigni bianchi venduti come “vini di

montagna”, nel vigneto di Badleit aCaldaro Poschallevava consuccesso il Klevner,

cioè il Pinotnero. In una degustazione enologica di tregiorni svoltasi nel settembredel

1867 in occasione della mostradel vino aBolzano, con il “Kalterer Klevner

1865” Poschvinse l’unica medaglia di bronzo della categoria “Vini rossi in bottiglia

di vitigni esteritrapiantati in Tirolo”.

[wein.kaltern magazin2017—p.40


La medaglia di bronzo conferitanel

1867 nel Palazzo Mercantile di Bolzano

in occasione della quintaedizione della

“Mostradella fruttaedel vino”.

Nella stessa degustazione, per il suo Klevner 1866, Franz vonZallinger ottiene

“solo” un riconoscimento. La famiglia vonZallinger eraproprietariadel Kreuzbichlerhof,

tenutasituatanei pressi di Rafenstein,all’imbocco della ValSarentino.

Perl’età degliimpianti el’accuratavinificazione della cantina BrigldiCornaiano,

fino agli anni 1980, quel Pinotneronotoper la sua serbevolezza èstato vino di

referenza della varietà in Alto Adige fino agli anni 1980.

Traleforme di allevamento per la nuova varietà, Poschnon scelse la diffusa

pergola, ma optò per il cosiddetto sistema aspalliera.Ledifficoltà derivanti dalla

sfiducia degli altrivignaioli nei suoi confronti sono facilmente comprensibili:

trent’anni più tardic’eraancorachi imputava ai suoi innovativi metodi di coltivazione

l’improvvisa comparsa della filosseradella vite aCaldaro.

Ma con la morte di Anton vonPosch, l’incoraggiante inizio della coltivazione

del PinotneroaCaldaroebbetemporaneamente fine. Il 5ottobredel 1871,su

“richiestadel tutoredei figli del Dr.Anton vonPosch” fu messo all’astatutto il raccoltodel

maso Badleit sopraallagodiCaldaro, quello dei terreni Etschgut, pari

acirca 400 orne (ca. 320 hl), tracui quelle di Riesling eClevner,più di 110orne

(ca. 88 hl) di ottimo vino rosso invecchiato nonché alcuni tini epiccole botti.

(Volksblatt, 30.09.1871)

Fragli intenditoric’è chiconsiderailKalterersee (la Schiava)il“fratello minore

del Pinotnero”. Solo negli ultimi decenni alcuni produttoricaldaresi hanno

ripreso le coltivazioni di Pinotnerocon l’intenzione di ridargliuna patria anche

aCaldaroadistanza di 150anni.]

IvoMaran

Èlaureatoinscienze

naturali egestisceuna

pensione sul lago di

Caldaro

Stefan Morandell

Laureatoinstoria,

lavora in una biblioteca

[wein.kaltern magazin 2017—p.41


APPRO F ONDIMENTI

[ La

DOC/

DOP

classificazione

dei vini

IGT/

IGP

dell’Alto Adige

Vino

(Vini da

tavola)

Con un’estensione di circa 5.300 ettari, l’Alto

Adige èlazona vitivinicola più piccola d’Italia

chetuttavia, rispetto alle altreregioni,produce

il maggiornumerodiviniDOC.Il98% della

superficieviticola èprotettadalla denominazione

di origine controllata. Ma checosasinasconde

dietrol’acronimo DOC?

[wein.kaltern magazin2017—p.42


di

Susanne Gasser

Percontrastarelaproduzione di massa cheaveva

caratterizzato il periodo successivoallaseconda

guerra mondiale eper migliorarelaqualità dei

vini, nel 1963 l’Italia istituisce la Denominazione

di Origine Controllata. Con il marchio DOC lo

stato controlla il rispetto del disciplinarediproduzione,

la provenienza dei vini ealtri importanti

fattoricome ad esempio la resa nel vigneto. Gli

altrilivelli di classificazione vengono introdotti

solo molto più tardi, ossia nel 1980.

Nel2010,inseguito all’adeguamento alla

normativaeuropea chedisciplina il mercato vitivinicolo

viene introdotto il decretolegislativo

n. 61 dell’8 aprile 2010 econ esso la piramide della

qualità. Partendo dalla base, al livello più basso

troviamo ivini da tavola,andando verso l’alto,

in ordine di importanza, le menzioni IGT, DOC

eDOCG.

VdT (Vini da tavola)

Ivini da tavola rispettano glistandard minimi

imposti dalla legge sia in termini di coltivazione

chediinvecchiamento in cantina. Sono consentiti

taglicon vini provenienti da altreregioni, di

varietàeannate diverse. Sull’etichettaèammessa

unicamente l’indicazione BIANCO eROSSO.

IGT (Indicazione GeograficaTipica) o

IGP (Indicazione GeograficaProtetta)

Ivini appartenenti aquestacategoria si distinguono

per l’indicazione della zona geografica

di provenienza edel vitigno di base. IviniIGP

dell’Alto Adige sono il “MitterbergIGT/IGP” e

il “WeinbergDolomiten/Vigneti delle Dolomiti

IGT/IGP”.

DOC/DOP

La DOC “Denominazione di Origine Controllata”

elaDOP “Denominazione di Origine Protetta”

impongono al produttoreilrispetto di regole

rigide erestrittiveriguardanti

• laresa massima per ettaro

• ivitigni autorizzati

• iltipo di lavorazione

• irapporti di miscelazione

• lecaratteristiche organolettiche come

colore, aroma, gusto, gradazioneminima,

acidità, etc.

• l’affinamento egli anni di maturazione

• ilsistema di allevamento delle viti

tutela il produttorecontrogli abusieoffre al

consumatoregaranzie in merito alla provenienza

dei vini.

Le DOC dell’Alto Adige sono ivini su cui compaiono

le menzioni “AltoAdige” e “Kalterersee”.

Esistono inoltresette sottozone in cui rientra

anche la dicitura“Alto Adige Kalterersee”. Se accanto

alla specificazione “Südtirol” o“Alto Adige”

appareilnomedella varietà, il vino deve essere

prodotto all’85% con la varietà indicata.

DOCG

DOCG staper “Denominazione di Origine

ControllataeGarantita” esitrova al verticedella

piramide della qualità. Ivini cherientrano in

questacategoria sono parial5%circa della produzione

italiana. In Alto Adige il disciplinaredi

DOCG non trovaapplicazione.

Neivini DOC eDOCG, altremenzioni indicano

un livello di qualità superioreallo standard:

• Classico: indica un vino ricavato da uve

provenienti dalla zona di produzione più

antica (ad esempio Kalterersee Classico).

• Superiore: la menzione fa riferimento a

un maggiorecontenuto in alcol del prodotto

rispetto aquanto richiesto dal disciplinare

al vino normale.

• Riserva: la dizione si può utilizzare

quando il periodo di invecchiamento del

vino èpiù lungo rispetto aquello previsto

dal disciplinare(2–4anni).]

Susanne Gasser,

Sommelier diplomata,

Caldaro

Il rispetto delle regole viene verificatoregolarmente

attraverso le analisi chimiche ed organolettiche.

La denominazione di origine controllata

[wein.kaltern magazin2017—p.43


IN

CUCINA

[Spezzatinodivitello

congnocchi di polenta

UnaspecialitàdiCaldaro

[wein.kaltern magazin2017—p.44


HubertUnterhauser,

chef dell’HotelHasslhof

Famiglia Anton Morandell

San Giuseppe al lago 62, Caldaro

T+39 0471 960 059

info@hasslhof.com

www.hasslhof.com

Ingredienti per 6persone

per lo spezzatino

40 ml di olio di semi

75 gdicipolla

40gdisedanorapa

40gdicarote

400 gdinoce di vitello,

mondatadal grasso in eccesso

sale, pepe

20gdiconcentrato di pomodoro

50ml di vino rosso

750mldifondo bruno

1rametto di timo, 1fogliadialloro,

1rametto di rosmarino, 1spicchio di

aglio, fecola di patateq.b.

per glignocchi di polenta

250ml di latte

250ml di acqua

sale

30gdiburro

300gdi polentadiCaldaro

3uova

100gdi farina

Preparazione

Spezzatino: tagliareapiccoli pezzi

la carne liberatadalle parti grasse in

eccesso. Preparareilfondo bruno.

In una larga padella, soffriggerein

poco olio il battuto di carote, sedano e

cipolla. Unirelacarne, salareepepare.

Mescolando lasciar evaporarel’acqua

econtinuarefino aquando la carne

comincia ad arrostire.Aggiungereil

concentrato di pomodoro, continuare

ad arrostire brevemente esfumare

con il vino rosso. Unireilfondo bruno,

portare ad ebollizione, aggiungere

il trito di erbe aromatiche elasciar sobbollireper

circa30minuti. Aggiustare

di sale epepe edareconsistenza allo

spezzatino con la fecoladipatate.

Gnocchi di polenta: portare ad ebollizione

il latte insieme all’acqua, al sale e

al burro.Unirelapolentaecontinuare

amescolarefino aquando la massa

avrà raggiunto una buona consistenza.

Lasciarla raffreddarepoi unireleuova

elafarina. Lavorare l’impastoamano e

formarelunghi cilindridispessoreuniforme.

Tagliareogni cilindroatocchetti.

Cuoceregli gnocchi in acqua salata.

Abbinamentoenologico

Lo spezzatino di vitello con glignocchi

di polentasisposa bene ad un vino leggeroefruttatodalla

beva facile servito

freddo come il Kalterersee Classico.

Buon appetito esalute

HubertUnterhauser]

[wein.kaltern magazin2017—p.45


PORTRAIT

[»Erano

tempiduri.

Beitempi!«

“Quando non andavamo ascuola,

stavamo tutto il giorno nel vigneto.”

[wein.kaltern magazin2017—p.46


HanniSölva:

Chefatica

portare

quei buoi!

di

Elisabeth Turker

La giornatainiziava all’alba. Erano le cinque del

mattino quando Johanna Andergassen, suo padre

esua sorella partivano alla voltadei vigneti. Si

estendevano aPianizza, aLavardienella Palude di

Caldaro, non erano vigneti grandi, ma c’eratanto

da lavorare.“All’epoca imieidue fratelli maggiori

avevano già iniziato alavorareper il Barone Di

Pauli eilpiù piccolo stavaimparando il mestieredi

muratore. Ecosìtutto il lavoro delle tenute di casa

rimaneva sulle spalle di noi due sorelle”. Ricorda

così la sua infanzia Hanni Andergassen, chedopo

il matrimonio prende il nome del marito: Sölva.

All’epoca le due ragazze si occupavano soprattutto

della lavorazione della terra.Parlaredilavorazione

èuneufemismo perchéinrealtà erauna fatica immane:

“Dovevamo guidareibuoi chetrainavano

l’aratro. In primavera spostavamo le zolle di terra

dalle viti per arieggiareilterreno einagosto le riposizionavamo”.

Dove non arrivava l’aratrobisognava

intervenireamano con la pala: “Unlavoro

massacrante per una ragazzina di 13 anni” spiega.

Il lavoro coi buoi èquello cheHanni Sölvaricorda

come il più pesante in assoluto: “Quando non

riuscivamo afar avanzarel’aratroinlinea retta,

il contadino ci ammonivaasuon di sassate per riportarcisulla

giustatraiettoria” spiega ridendo.

Dopo la scuola si andava nel vigneto. Con un

diploma commerciale nel cassetto, Hanni, che

oggi ha 72 anni, trascorreva molto tempo trale

pergole. Spesso dopo le lezioni, lei esua sorella

andavano nel vigneto dove il lavoro non mancava

mai: “Dopo l’aratura, noi bambini dovevamo

estirparel’erba. Eraestenuante, ma noi ragazzine

avevamo il nostroorgoglio evolevamo farcela.

Controllavamo semprechi delle due avevalavorato

con la curamaggiore. Lamentarsi? Mai! Non

si usava.Quando le scuole erano chiuse capitava

di starenel vigneto anche interegiornate.Da

mangiarec’erasolo polenta. Trevolte al giorno.

Nient’altro. Polenta, vinello per gliadulti el’acqua

della tinozza per ibambini, tutto in condizioni

igieniche al limite. Oggi sarebbe impossibile,

oserei diredaarresto”continua divertita. Ma a

dispetto dell’estremo sforzo fisico edei modesti

pasti, l’allegrianon mancava mai. “Durante la

vendemmia si cantava,sirideva,sichiacchierava.

Nonostante la faticaccia, erano bei tempi”.

L’avventodella modernità elafine del divertimento.

Un’altrausanza del passato èrimasta

scolpitanella memoria di Hanni Sölva in maniera

indelebile: “La sera, dopo il lavoro,sitrovava

il tempo di far visitaaivicini. Ogni casa aveva

davanti all’uscio una panchina su cui stareseduti

tutti insieme araccontarsi la giornata. Equando

ce n’erabisogno si dava pure una mano. Tutte

cose scomparse, oggi non si usa più”. La sua voce

tradisce una certa nostalgia del passato. Dopo il

matrimonio, l’ultimogenitadicasa Andergassen

entradefinitivamente nel mondo della viticoltura

facendosi carico di buona parte del lavoro.Oggi

suo figlio gestisce la tenutaNiklaserhof cheha

rilevato eanche inipoti danno una fortemano.

“L’avventodelle macchine per l’agricolturaha

alleggerito notevolmente le fatiche nel vigneto,

ma ci ha rubato anche tuttalabellezza di questo

lavoro”spiegaHanni Sölva.“Oggi si pretende

sempredipiù: l’agricolturachiede di più eanche

la cooperativa. Tutto viene controllato al millimetro,

il lavoro nel vigneto non èpiù un piacere.

Nonsisente più cantarenessuno, non si ride,

non si scherza”. Tutto ècambiato dai

tempi di Hanni, quando ti dicevano

“Cantate, cantate fortebambini!

Così mangiate meno uva!”. ]

ElisabethTurker

Giornalista,residente

aCaldaro, cittadina del

mondo

[wein.kaltern magazin 2017—p.47


VINO & A RTE

[Un cacciatore

di luce traifilari

L’affascinante artefotograficadiKurtMoser

[wein.kaltern magazin2017—p.48


»Voglio trasformarela

luce in opered’arte.

Voglio liberarelestorie

dalla lorofinitudine.«

KurtMoser, fotograf0

Kurt Moser e Barbara Holzknecht

davanti all’atelier di Castel Campan

di

Patrick Rina

La bellezza presuppone calma. Nonèuncaso

chel’atelier di Kurt Moser si troviinunluogo

contemplativointriso di tranquillità come Castel

Campan aCaldaro. Moser èfotografo,anzi ambrotipista,

un termine dal significato ermetico

chegli specialisti metteranno in relazione agli

alboridel “disegno con la luce”. L’ambrotipia

(dal grecoambrotos =immortale) nasce attorno al

1850. L’artistacon il copricapo alla Braveheartse

ne èletteralmente innamorato. L’ex cameraman

televisivoutilizzal’argento puroper realizzare fotografie

su lastredivetro formato50x60.E’ilnero

adarealle immagini tridimensionalità, profondità

enitidezza al punto da far sembrareuna comune

stampa fotograficaquasi una fotocopia sfocata.

L’ambrotipia èunpositivodiretto scarsamente

diffuso perchémolto impegnativoecapricciosamente

poco pratico checostringe il soggetto

arestarefermo immobile per mezzo minuto. E’

questo il presupposto della riuscitadelle immagini

realizzate con una macchina fotograficain

legno grande duemetri.AMoser la complicatezza

piace: “Bisogna tagliare epulirelelastredivetro,

miscelareilcollodio, predisporre ifissanti. Le foto

vannosviluppate immediatamente, sottoposte a

fissaggio, asciugate everniciate. Il risultato sono

pezzi unici originali capaci di durareper una piccola

eternità”.

Unapiccola eternità. Ebbene sì, Moser èun

uomo di cultura. Alla fotografia vuole restituire

un po’della sua dignità storica. E’ il suo modo di

reagirealle nostregiornate dense di nervosismo,

èuna sorta di missasolemnis della fotografia digitale.Oggi

il mondo celebral’eccellenza della fotocameradel

cellulare. Moser non si unisce aquesto

coro. Luièunsolistae–ipse dixit –unsognatore

ad occhi aperti. Neiprossimi treanni, attraverso la

sua arte straordinariamente bella vuole immortalare

il fascino delle Dolomiti. Il suo progetto viene

sostenuto dall’UNESCO: “Volevo cheilmio lavoro

avesse il sostegno della Fondazione Dolomiti

UNESCO. Insieme aBarbaraHolzknecht, responsabile

del progetto Lightcatcher,stiamo cercando

di ottenereunaltroriconoscimento dell’UNESCO

aRoma”.

Le immagini delle montagne livide edei loro

abitanti nasceranno all’interno di un vecchio autocarro

Ural sovietico cheMoser statrasformando in

una macchina fotograficamobile. “Dentroilmio

Ural sarònel vero senso della parola all’interno

della macchina fotografica. Potròtoccareecatturare

la luce chepenetraattraverso l’unità ottica”

raccontaentusiastailcaldarese di elezione. Questo

lo trasforma in un vero eproprio cacciatore di

luce, in uno sperimentatorediimmagini sensibili.

Prima chel’avventuraabbia inizio, riflette nella

cornice di Castel Campan: “Oltreapreparare

le lastreper le immagini delle montagne, da qui

coordiniamo l’interoprogetto. Traqueste mura

nasce il mio lavoro.Qui mi sento acasa.Diquesto

buen retirodevoringraziareilproprietariodel castello,

il Conte Michael Goëss-Enzenberg, un vero

mecenate”. Il pensatoredai lunghi capelli partorisce

le sue brillanti idee traivigneti,riempie la

sua cameraoscuracon la fine musica barocca di

Pachelbel, si nutredel “vino da meditazione”, fa

progetti per il futuro(ispirato dal vino!): “Fino ad

oggi mi sono concentrato soprattutto sulle Dolomiti.

Orasto cominciando aprendereinconsiderazione

Caldaro. Questazona ha tanti

scorci interessanti. Mi piacerebbe

realizzareuna serie sulle mascherein

legnotradizionali della Bassa Atesina

eunlavorosui ritratti astratti”.

PatrickRina

Meranese egiornalista

dell’ORF,ama la polenta

di Caldaroeil vino

[wein.kaltern magazin2017—p.49


VINO & C ULTURA

wein.kaltern

eisuoi prodotti

Tutti iprodotti sono disponibili presso wein.kaltern, la Casa del vino PUNKT

in Piazza Principale aCaldaroeleaziende cheaderiscono all’iniziativa.

Informazioni al sito: www.wein.kaltern.com

Il calice di wein.kaltern

Il bicchierecon l’incisione wein.kaltern

creato appositamente per il “Kalterersee”

viene proposto in una elegante confezione.

Un calice capace di trasmettereilcarattere

del vitigno in tutto il suo equilibrio ein

ogni sua sfumatura. Perconvincersene non

restache provaredipersona.

(→ Confezione regalo da 2pezzi €22,-)

L’originale Polenta

di Caldaro

C’erauntempo in cui il paese vitivinicolo

di Caldaroera famoso per un cereale: il

mais. Da quil’ideaditornare acoltivarlo

prendendo in affittounterreno sulle rive

del lago di Caldaro, di cui si occupano contadini

evolontari. La polentaeilKalterersee:

un connubio ideale! (→ €6,–)

La cartadei vigneti

La carta dei vigneti èdisponibile anche in

formato poster.Per il suo caratteredecorativo,

la riproduzione del territorio viticolo

di Caldaroèidealeper essereappesa

all’ingresso di cantine eaziende vinicole,

di associazioni turistiche, uffici comunali

espazi privati.

Vendemmia letteraria

Su iniziativa del consorzio wein.kaltern

qualche anno fa èstato pubblicato un

libromolto particolaresul vino. Gli autori,

nomi di spicco del mondo della letteratura

come Alfred Komarek,Sabine Gruber e

Franzobel, hanno scritto breviracconti

sulla viticolturalocale esull’enologia. Una

gradevole letturache solletica la curiosità

per Caldaroeilsuo vino! (→ €10,–)

“Gli edificistorici di

Caldaro” e“Gli edifici

moderni di Caldaro”

Il vino influenza l’architetturaequindi

l’immagine di un luogo. Due brochure

raccontano l’architettura storica el’architetturamoderna

di Caldaro. Oltreche dei

bellissimi edifici storici nello stile dell’Oltradige

si parla anche del “miracolo architettonico”

di Caldaro. (→ €2,–)

[wein.kaltern magazin2017—p.50


[Il Museo

provincialedel vino

Il Museo provinciale del vino si trovanel centrodiCaldaro, in quello cheful’edificio

amministrativodella signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offreuno sguardo sulla storia della

viticolturainAlto Adige: dagli attrezzi storici cheaccompagnavano l’annatalavorativadel

viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose cheillustranoilrapporto travino ereligione.

Nelpiccolo vigneto del museo si coltivano oltretrentadiversi vitigni locali, in parte molto

antichi, le cui uvesipossono assaggiareinautunno.

Programma 2017

6luglio–31agosto

ogni giovedì: ore10–11.30

Visitaguidata

con degustazione

23 aprile ore10–17

Unapasseggiatatra

atmosferaegusto aCaldaro

21 maggio ore10–17

Esperimentostoria: vino e

pane degli antichi romani

GiornataInternazionale

dei Musei

3giugnoore 19 –21

Degustazione vini di

vitigni storicisudtirolesi

evisitaguidata

19 luglio –30agosto

ogni mercoledì, ore10–11.30

Laboratorio del bottaio

14 luglio –25agosto

ogni venerdì, ore10–11.30

Laboratorio del vasaio

6settembreore 16

La storia delle antiche viti

sudtirolesi. Visitaguidata

tematica nel vigneto

7e9settembredalle ore

15.30–17

Degustazione vini di

vitigni storicisudtirolesi

5novembredalle ore10–14

CastagnataalMuseo

Südtiroler

Weinmuseum |

Museo provinciale del vino

T./F.(+39) 0471 963 168

weinmuseum@landesmuseen.it

www.weinmuseum.it

Aperto

dal 1° aprile

all’11novembre

da martedì asabato,

ore10–17

domenica efestivi,

ore10–12.

Chiuso il 1° novembre

[wein.kaltern magazin 2017—p.51


VINO & C ULTURA

[Glihighlight delvino 2017

Una

passeggiata

traatmosfera

egusto

Wineparty

Apertura

della stagione

Caldaroin

abitorosso

Un palcoscenico per

imiglioriKalterersee

ealtri vini rossi

di Caldaro

23 aprile 2017 ore10–18

Unapasseggiatatra atmosfera

egusto —per un’interagiornatale

aziende consociate awein.kaltern

offriranno un variegatoprogramma

fatto di eccellenti vini, specialità

culinarie, musica, artigianato artistico

emolto altroancora.

www.wein.kaltern.com

6maggio 2017 ore20

Wineparty —una serataesclusiva

per appassionati ed intenditori, per

degustareottimi vini in un’atmosfera

frizzante eraffinata. Inauguriamo la

stagione levando icalici!

www.wein.kaltern.com

26 maggio 2017 ore19–23

Caldaroinabito rosso —salgono sul

palcoscenico imiglioriKalterersee,

premiati einsigniti del sigillo di qualità

della Charta.Un’ottima occasione per

conoscereil“vino di punta” di Caldaro,

assieme ad altrieccellenti vini rossi.

www.wein.kaltern.com

Caldaroin

abitobianco

Un’esperienza

sensorialenel

mondodei vini

bianchi

Giornate

Caldaresi

delvino

Appuntamento

enologico nel

centrodiCaldaro

Vinoe

cucina a

Caldaro

Passeggiataenogastronomica

nel

centrostorico

20 giugno ore19–23

Caldaroinabito bianco —inquesta

serad’estate iproduttoriinvitano

apartecipareaun’imperdibile esperienza

sensoriale, visiva, olfattiva

egustativaalla scoperta di aromi

fruttati, fioriti eagrumati.

www.wein.kaltern.com

7e8settembre2017ore 18 –23

Le Giornate caldaresi del vino —due

giornate all’insegna del leitmotiv “Un

paese da degustare”, durante le quali i

produttorivinicoli presenteranno circa

150vini locali.

www.wein.kaltern.com

7ottobre ore10–18

Vino ecucina aCaldaro —mentrenei

vigneti la vendemmia volgealtermine,

Caldarofesteggia ancorauna voltai

suoi vini. Iproduttoripresentano personalmente

le lorospecialità rendendole

protagoniste di una bella giornata

di ottobre.

www.wein.kaltern.com

AltoAdigeBalance —Tutti i

venerdì in aprile, maggio e

giugno, dalle ore14alle 18

Quattropassi nel centrodi

Caldaroallaricerca del giusto

equilibrio framovimentoe

gioie del palato.

Unarilassante passeggiataalla

voltadiuna delle cantine vinicole

di Caldarocon visitaguidatadell’azienda

edegustazione enologica.

Prenotazioni entrogiovedì sera

presso l’Associazione Turistica

di Caldaro. Durata: circa 4ore.

[wein.kaltern magazin2017—p.52


Caldaro

Programma settimanale

Lunedì

Ore15–Giroincarrozza

lungo il sentierodel vino

con degustazione di vini locali in una delle

cantine. Prenotazioni entroleore 12 di lunedì

all’Associazione Turistica di Caldaro.

Adulti €20,–; bambini €8,–

(da luglio ametàsettembre alle ore16)

Martedì

Ore16.30 –Degustazione tecnica

Un excursus nelmondo del vino: dopo la visitaa

una cantina, degustazione di vini selezionati in

compagnia di un esperto. Prenotazioni entroleore

12 di martedì all’Associazione Turistica di Caldaro.

Quota di partecipazione apartiredai 16 anni: €19,–

Mercoledì

In aprile, maggio egiugno(esclusi igiorni

festivi) ore10–Lapolenta di Caldaro:

un piaceretuttonaturale

Oltreallago di Caldaro, il biotopo della gola

Rastenbachèuno degli habitat naturali più

suggestivi del territorio. In compagnia di un’esperta

guida, andretealla scoperta di un paesaggio naturale

unico edei prodotti di qualità di Caldaro.

Traquesti spiccano la polentaenaturalmente il

famoso vino locale “Kalterersee”. Prenotazioni

entromartedì serapresso l’Associazione Turistica

di Caldaro. Punto di incontro: chiesa di Castelvecchio.

Durata: ca. 4ore.Quota di partecipazione

oltrei14anni: €15, pranzo incluso.

Ore16.30 –Visitaguidatadei vigneti di Caldaro

Il contenuto di una bottiglia dipende in gran parte

dalla modalità edalla zona di coltivazione dell’uva.

Un vignaiolo esperto introduce alla viticolturainformando

su sistemi di coltivazione, vitigni eplaghe.

Al termine della passeggiatadegustazione in una

delle cantine. Ritrovo davanti all’Associazione

Turistica. Quota di partecipazione apartiredai

14 anni: €10,–

Giovedì

Ore15–Giroincarrozza lungo il sentierodel

vino con degustazione di vini locali in una delle

cantine. Prenotazioni entroleore 12 di mercoledì

all’Associazione Turistica di Caldaro. Adulti €20,–;

bambini €8,–, (da luglio ametà settembrealle ore16)

Venerdì:

Ore14–Alto AdigeBalance

quattropassinel centrodiCaldaroalla ricerca del

giusto equilibrio framovimento egioie del palato,

vedi pag. 52.

Caldaroatutto tondo

L’anno del vino

dal 16 al 18 marzo 2017

MostraVini Bolzano

www.bolzano-bozen.it

dal 9al12aprile 2017

Vinitaly, Verona

www.vinitaly.it

22 aprile 2017

Giornatadel vino ad Appiano

www.eppan.com

dal 22 aprile al 10 giugno 2017

Settimane della Strada del

Vino dell’AltoAdige

www.suedtiroler-weinstrasse.it

dal 6all’8 maggio 2017

Giornate del PinotNero

www.blauburgunder.it

28 maggio 2017

Passeggiatadel

Gewürztraminer

www.tramin.com

10 giugno 2017

Notte delle cantine

www.suedtiroler-weinstrasse.it

1° luglio 2017

Degustazione enologica

Gschleier

www.eppan.com

7luglio 2017

Festa: la Stradadel

Gewürztraminer

www.tramin.com

dal 20 al 30 luglio 2017

Settimane enoculturali

www.eppan.com

4agosto 2017

Ibianchi di Monticolo

www.eppan.com

dall’1 al 3settembre2017

Festadelle cantine di

Cornaiano

www.eppan.com

dal 22 al 23 settembre2017

AltoAdigeWine Summit

www.suedtirolwein.com

29 e30settembre2017

Giornate d’autunno

aTermeno

www.tramin.com

14 ottobre2017

L’ultimo carico d’uva

www.eppan.com

21 ottobre2017

Ivicoli del vino

www.tramin.com

dal 26 al 28 ottobre2017

Gioia dei sensi aTermeno

www.tramin.com

dal 10 al 14 novembre2017

Merano WineFestival

www.meranowinefestival.com

17 novembre2017

TopofVini AltoAdige

Degustazione esclusiva

dei vini premiati

www.suedtirolwein.com

[wein.kaltern magazin 2017—p.53


APPUNTAMENTI

[Accademia

delvinoAltoAdige

Varietà, qualità epiacere: oltrealle

tradizionali degustazioni enologiche,

il calendario dei corsi edegli eventi

formativi include anche interessanti

serate sulla birra.

Vino —Ilnutrito programma di corsi

edegustazioni si rivolgenon solo a

neofiti ecuriosi chesiavvicinano al

vino, ma anche ad appassionati ed

esperti di enologia.

Birra —scoprirel’affascinante mondo

della birra,imparareaconoscereisuoi

stili eisuoi aromi èun’esperienza decisamente

particolare. Degustazioni,

workshop eserate gastronomiche in

compagnia di sommelier ed esperti per

conosceretutte le sfumaturediquesta

bevanda millenaria.

Delizie —Corsi dedicati ad alimenti

particolaricome la carne, il formaggio,

l’olio oaltriprodotti. Come si suol dire:

ce n’èper tutti igusti!

Programma 2017

gennaio

giovedì, 19.01.

L’abbicì dell’enologia

Bolzano

marzo

giovedì, 30.03.

Nebbiolo –degustazione

con M. Gandolfi

Bolzano

maggio

martedì, 16.05.

L’abbicì dell’enologia

Bolzano

mercoledì, 24.05.

L’abbicì dell’enologia

approfondito

Bolzano

ottobre

martedì, 10.10.

L’abbicì dell’enologia

Bolzano

giovedì, 12.10.

Valpolicella –degustazione

con M. Gandolfi

Bolzano

martedì, 17.10.

L’abbicì dell’enologia

approfondito

Bolzano

Wein,Bier

&Genuss

Vino,birra

&delizie

2017

Questa edizione di wein.kaltern

Magazin èstata realizzatacon il

gentile sostegno di:

Informazioni

eiscrizioni:

Accademia del vino Alto

Adige Piazza Principale 12,

39052 Caldaro

Tel. +390471964 609

info@weinakademie.it

www.weinakademie.it

[wein.kaltern magazin2017—p.54


[wein.kaltern magazin 2017 —p.55


DICE iN CHIUSURA

ein.kaltern magazin2017, n° 26

IVAGAZIONI Caldaro–Ilpiù bel villaggio vitivinicolo dell’Alto Adige p.10

ITICOLT URA L’annata2016 p.16

T TUALITA’ wein.kaltern–Il Kalterersee p.18

ITICOLT URA Le insegne delle locande di Caldaro p.22

EL MIRINO Dove il vino èdicasa p.28

N PO’ Di STORIA La storia delle cantine sociali di Caldaro p.34

N PO’ Di STORIA Il PinotneroaCaldaro p.40

PPROFONDIMENTI La classificazione dei vini dell’Alto Adige p.42

CUCINA Spezzatino di vitellocon gnocchi di polenta p.44

ORTRAIT Erano tempi duri. Bei tempi! p.46

INO & ARTE Un cacciatorediluce traifilari p.48

INO & CULTURA Prodotti, Museo del vino, Appuntamenti, Accademiadel Vino Alto Adige p.50

LOFON [wein.kaltern m a g a z i n . Rivista editadawein.kaltern, iniziativa per la promozione della qualitàedella culturaenologica • Registratapresso il

ibunale di Bolzano al n° 9/10del 04.05.2001 • Editore: wein.kalternCop.a r.l., Piazza Principale 8, I-39052 Caldaro al Lago sulla Strada del Vino • Direttore

sponsabileeredazionale: HerbertTaschler • Comitatoredazionale: Sarah Filippi, Martina Stürz, Herbert Taschler,KurtHöretzeder • Fotografi: RichardKrill, Bildarchiv

urismusverein Kaltern, Helmuth Rier, Dietmar Meraner,Klaus Peterlin, Tschager Foto,SüdtirolerWeinmuseum Kaltern, Florian Andergassen, Verlag Foto Fränzl,

rlag Foto Tappeiner,KurtBerge,Erich Dapunt, Bildarchiv Verein für Kultur-und Heimatpflege • Traduzioni: Cristina Cisotto, Claudia Pinato • Progetto grafico:

retzeder grafische gestaltung, Scheffau/Tirol • Stampa: Athesia DruckGmbH, Bozen. • Salvo errori ed omissioni •©03.2017

[wein.kaltern magazin2017—p.56


Le tantemanifestazioni sul vino organizzate

da wein.kalternhanno contribuito in maniera

decisivaalla diffusione della culturaenologica eal

consolidamento dell’immagine del paese.

[wein.kaltern magazin2017— p.57


»Caldaro eilsuo vino sono due

realtà inscindibili come lo sono

Caldaroeilsuo lago.Comeil

turismo, indirettamente anche

il vino rappresentauna base di

sussistenzaper tuttoilpaese.

Ciòche coniailpaesaggio

conforza eincisività, riveste

un ruolodecisivoanche per

l’economiadiuno deivillaggi

vitivinicoli più belli epiù noti

dell’AltoAdige.« ]

Tratto da 99 xSüdtirol–wie Sie es noch

nicht kennen, HerbertTaschler/Udo

Bernhart, Bruckmann Verlag 2016

Iniziativa per la promozione

della qualità edella cultura

enologica aCaldaro.

Piazza Principale 8

I-39052 CaldaroalLago

T+39 0471 965 410

F+39 0471 963469

info@wein.kaltern.com

www.wein.kaltern.com

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