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I

marzo

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

31

2017

PubliTec - Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano


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plastics

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I

n otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

Cronaca

news article

9 Un sistema modulare per

la lavorazione di componenti

di precisione

A Modular System for

the Machining of Precision Parts

di Elena Magistretti

Cronaca

news article

18 Digitalizzare la lavorazione

degli ingranaggi

Driving Digitization

of Gear Manufacturing

di Silvia Crespi

marzo 2017

Sommario

31

Contents

81 Tomaso Carraro

Facciamo esistere le cose.

Proviamoci

Let's Make Things Real.

Let's Try

12 Water Hydraulics per

applicazioni green

Water Hydraulics for

Green Applications

di Alma Castiglioni

20 Confronto costruttivo sul

Piano Industria 4.0

A Positive Discussion on

the Industry 4.0 Plan

di Fabrizio Dalle Nogare

87 Domenico Di Monte

Il welfare aziendale:

costo o investimento?

Company Welfare:

a Cost or an Investment?

14 Un approccio olistico alla

manutenzione predittiva

A Holistic Approach to

Predictive Maintenance

di Andrea Baty

Economia

economy

36 Brexit e non solo: come sarà

la nuova Gran Bretagna?

Brexit and More: What Is the New

UK Going to Look Like?

di Stefano Scuratti

93 Massimo Merli

Industria 4.0: grande

opportunità per una

crescita efficiente

e sostenibile

Industry 4.0: a Great

Opportunity for an Efficient

and Sustainable Growth

82 Notizie Associazioni

news from the associations

InMotion

march 2017 l 3


Sommario

Contents

L'intervista

interview

42 Svolta all’insegna

della crescita

Growth Creating Change

di Silvia Crespi

Soluzioni

focus on

56 Filosofia meccatronica

Mechatronic Philosophy

di Giorgia Stella

Tecnologia

technology

70 Burattatura per la finitura

superficiale dei componenti

delle trasmissioni (I a parte)

Tumbling of Transmission

Components (Part I)

di Piercarlo Bossetto

Applicazioni

applications

47 Cuscinetti sottili per il robot

per taglio laser

Thin Bearings for the Laser

Cutting Robot

di Alma Castiglioni

Incontri

special report

60 Se i dati industriali

viaggiano in cloud

When Industrial Data Move

to the Cloud

di Cesare Pizzorno

74 Azionamenti a confronto

per nastri trasportatori

nell’industria alimentare

A Comparison of Drives

for Conveyor Belt Systems

in the Food Industry

di Cesare Pizzorno

50 I benefici concreti di

un revamping intelligente

The Practical Benefits

of a Smart Revamping

di Fabrizio Dalle Nogare

64 70 anni ma non li dimostra

70 Years Old but Still

Looking So Young

di Silvia Crespi

24 Notizie imprese & mercati

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28 Notizie prodotti

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Il quartier generale di MICROingranaggi si trova

a Buccinasco, alle porte di Milano, e si estende

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ospita gli uffici - suddivisi in direzione, ricerca e

sviluppo, amministrazione e commerciale - e la

produzione, costituita dai reparti di assemblaggio,

controllo qualità, imballaggio e magazzino.

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marzo

otion

MTecnologie per la trasmissione di potenza e l’automazione

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at the service of its customers that covers an

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packaging and domotics, medical, naval, textile,

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MICROingranaggi’s headquarters is located in

Buccinansco, in the suburbs of Milan and occupies

an area of 3,000 square metres.

The factory was recently refurbished and

houses the offices - management, research and

development, administration and sales - and the

production facility with assembly, quality control,

packaging and warehouse departments.

n otion

per la trasmissione di potenza e l’automazione

I

MTecnologie

Anno Quinto - Marzo 2017 - N. 31

Pubblicazione iscritta al numero 252 del

registro di cancelleria del Tribunale di

Milano, in data 19/07/2013.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi.

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli

Operatori di Comunicazione al numero

2181 (28 settembre 2001). Questa rivista

le è stata inviata tramite abbonamento. Le

comunichiamo, ai sensi del Dlgs 196/2003,

articolo 13, che i suoi dati sono da noi

custoditi con la massima cura e trattati al

fine di inviare questa rivista o altre riviste

da noi edite o per l’inoltro di proposte di

abbonamento.

Ai sensi dell’art. 7 della stessa Legge, lei

potrà rivolgersi al titolare del trattameto,

al numero 02 53578.1 chiedendo

dell’ufficio abbonamenti e diffusione, per

la consultazione dei dati, per la cessazione

dell’invio o per l’aggiornamento dei dati.

Titolare del trattamento è PubliTec S.r.l. -

Via Passo Pordoi 10 - 20139 Milano.

Il responsabile del trattamento dei dati

raccolti in banche dati ad uso redazionale

è il direttore responsabile a cui ci si potrà

rivolgere per i diritti previsti dal D. Lgs.

196/03.

La riproduzione totale o parziale degli articoli

e delle illustrazioni pubblicati su questa

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e per i contenuti dei messaggi pubblicitari.

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TrasMec

Direzione Editoriale

Fabrizio Garnero - tel. +39 02 53578309

f.garnero@publitec.it

Redazione

Silvia Crespi - tel. +39 02 53578208

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Fabrizio Dalle Nogare - tel. +39 02 53578305

f.dallenogare@publitec.it

Hanno collaborato a questo fascicolo:

Michael May, Mariagiulia Spettoli,

Stefano Scuratti

Produzione, impaginazione e pubblicità

Rosangela Polli - tel. +39 02 53578202

r.polli@publitec.it

Ufficio Abbonamenti

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abbonamenti@publitec.it

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l’estero. Prezzo copia Euro 2,60.

Arretrati Euro 5,20

Segreteria vendite

Giusi Quartino - tel. +39 02 53578205

g.quartino@publitec.it

Agenti di vendita

Marino Barozzi, Patrizia Bulian,

Enrico Di Amario, Marina Gallotti,

Gianpietro Scanagatti

Comitato Tecnico

Tomaso Carraro

Alessandro Bagni

Loris Chierici

Andrea Carluccio

Fabrizio Cattaneo

Marco Ferrara

Roberto Maietti

Marco Vecchio

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meccanica

modulare

Un sistema

per la lavorazione di componenti di precisione

TTornitura, dentatura, rettifica… grazie alla struttura

modulare le macchine serie VL di EMAG sono in

grado di eseguire queste e altre lavorazioni su

particolari di precisione, mantenendo invariata

la struttura base della macchina.

di Elena Magistretti

Le macchine della serie VL sono uno dei

punti di forza del Gruppo EMAG. Si tratta

di macchine costruite con la medesima

struttura di base, ma rese estremamente

versatili dalla possibilità di eseguire non solo

processi di tornitura, ma anche operazioni di

dentatura, rettifica di pezzi a sbalzo e alberi,

tempra a induzione e saldatura laser PECM.

In sostanza, è possibile applicare il concetto

di macchina modulare alla maggior parte delle

tecnologie del gruppo EMAG.

Il basamento delle macchine VL è realizzato

in cemento polimerico Mineralit, un materiale

in grado di assorbire le vibrazioni in modo

ottimale, aumentando il livello qualitativo

della lavorazione. Al corpo base è fissata la

slitta a croce, dotata di asse X e Z, per il movimento

del mandrino. Quest’ultimo è parte

integrante di ogni macchina modulare e rappresenta

il cuore dell’automazione pick-up.

Ogni macchina prevede una zona di accumu-

l VL 2, il modello più piccolo della serie è la macchina

ottimale per l’integrazione in linee di produzione.

l The modular machine VL 2, the smallest of the series,

can be easily integrated in production lines.

InMotion march 2017 l 9


C RONACA

meccanica

lo pezzi, dalla quale il mandrino pick-up preleva

e deposita i particolari nella fase di lavorazione,

riducendo al minimo i tempi passivi.

Accanto alla posizione di carico è possibile

installare un tastatore di misura, il quale consente

l’ottimizzazione dei tempi di misurazione

dei particolari.

Le macchine della serie VL sono oggi disponibili

in cinque versioni, per consentire la lavorazione

di un’ampia gamma di particolari

di precisione.

Il modello di macchina più piccolo della serie

è la VL 2, in grado di lavorare pezzi a sbalzo

con diametro fino a 100 mm. Seguono in

progressione la VL 4, la VL 6 e la VL 8, con

capacità di lavorare particolari con un diametro

massimo di 400 mm.

Per la lavorazione dei pezzi a sbalzo, ogni

macchina VL è dotata di un revolver con dodici

posizioni utensile, che garantisce corse

brevi e una riduzione dei tempi ciclo, grazie ai

tempi di oscillazione ridotti e all’elevata dinamicità.

Le macchine possono essere opzionalmente

equipaggiate con un asse Y, per la

lavorazione di particolari con geometrie complesse.

La quinta macchina della serie è la

VL 3 DUO, la prima macchina bimandrino della

serie.

Il sistema di automazione agevola

la connessione tra le macchine

Un ulteriore vantaggio delle macchine modulari

EMAG è la semplicità di concatenazione

delle macchine, che avviene mediante Track-

Motion, un sistema di automazione sviluppato

appositamente per questa tipologia di

macchine.

Il TrackMotion si compone di due parti: un

Track, ovvero un binario posizionato dietro alla

zona di lavoro e da un Translift, un sistema di

presa che scorre sul binario. Il Translift, a controllo

numerico, è programmato tramite il pannello

di controllo della macchina e provvede al

ribaltamento e al trasporto del pezzo tra le

macchine e al prelievo e deposito dei pezzi

grezzi e finiti. Inoltre il sistema è estremamente

rapido, raggiungendo una velocità orizzontale

di 150 m/min e verticale di 25 m/min.

Con i torni verticali Pick-up della serie VL,

EMAG offre una vasta gamma di macchine,

tra cui scegliere lo strumento perfetto per la

propria richiesta di produzione. Non importa

se stand-alone o concatenata ad altre macchine

modulari, la serie VL promette una lavorazione

qualitativamente elevata e con costi

pezzo ridotti al minimo.

Zeta EMAG, filiale italiana del Gruppo EMAG

esporrà a MECSPE la macchina modulare VL

2, il modello più piccolo della serie, ma in

grado di garantire qualità e performance elevate

di lavorazione.

L’ingombro ridotto della macchina, combinato

con l’altezza costante dell’automazione

rende la VL 2 ottimale per l’integrazione in linee

di produzione e predisposta per il concatenamento

di più macchine. l

NEWS ARTICLE - mechanics

A Modular System for the

Machining of Precision Parts

Turning, gear hobbing, grinding… thanks to their modular design, the VL series from EMAG can

handle these and many more technologies for the machining of precision chucked parts. Machine

base remains unaltered.

by Elena Magistretti

The machines of the VL series are among

EMAG highlights. These machines are

built on a common machine base, but they

can handle an extremely wide range of

technologies: not only turning, but also gear

hobbing, grinding of chucked parts and shafts,

induction hardening and PECM laser welding.

Essentially, they are available for the most

part of the technologies offered by the EMAG

Group.

Machine base is made out of MINERALIT®

polymer concrete. This material has

outstanding vibration damping properties,

which are crucial for the quality of the

process.

Machine base supports a compound slide

rest equipped with an X-axis and a Z-axis,

which allows the working spindle to move. The

working spindle is the heart of the pick-up

automation system which is an essential part

of every modular machine. It includes a parts

storage unit in every machine, from which

the pick-up spindle loads and unloads itself

independently. This lowers non-productive

time to an absolute minimum as there are

only a few seconds between the machining

processes. A measuring probe can be installed

directly alongside the loading position,

allowing time-optimized measuring of the

parts.

Five versions of the VL machine are available,

to cover the widest possible range of parts.

The smallest machine is the VL 2, designed

for chucked parts with a diameter of up to

100 mm. It is followed by the VL 4, VL 6, and

VL 8 machines which allow for an increase

of 100 mm in diameter with each model

increase. These additional models allow the VL

series to cover workpieces up to 400 mm in

diameter. Each VL machine is equipped with a

tool turret with up to twelve (driven) tools for

the machining of chucked parts. This turret is

exceptionally dynamic; it’s very fast indexing

cuts non-productive time to a minimum, which

in turn reduces cycle times. The machines can

also be equipped with a Y-axis in the turret for

the machining of complex shapes. This greatly

expands the number of possible applications

of the machines. The fifth machine in the set

is the VL 3 DUO with dual spindle.

10 l marzo 2017 PubliTec


l Un vantaggio delle macchine modulari EMAG è la semplicità di concatenazione delle

macchine, che avviene mediante il sistema di automazione TrackMotion.

l The easy connection between machines, through TrackMotion is another advantage

of EMAG modular machines.

The automation system makes

connection between machines simpler

The easy connection between machines is

another advantage of the EMAG modular

machines. This is accomplished trough

TrackMotion, an automation system

developed specifically for this type of

machines. TrackMotion is made up of two

main components: a track system, positioned

behind the machines, and a gripper system,

known as TransLift, programmable trough CN

system on machine panel, which turns and

transports workpieces between the machines

and picks-up and deposits rough and

machined parts.

The automation system itself is completely

modular too, and can be expanded as

required. There is no limit to the length of the

track and the number of TransLift grippers,

allowing them to be tailored perfectly to

each production scenario. Furthermore, the

TrackMotion automation system is extremely

fast, clocking impressive horizontal speeds of

150 m/min and vertical speeds of 25 m/min.

With the vertical pick-up lathes of the VL

Series, EMAG offers a wide range of machines

in order to satisfy all customers’ needs. The

VL series allows a breakthrough machining,

with high quality and reduced cost per

workpieces, either in the stand-alone machine

or connected to other modular machines,

Zeta EMAG, the Italian branch of the EMAG

Group will showcase the VL 2 series, the

smallest of the series, but with high guarantee

of quality and performances for the machining,

at the upcoming MECSPE exhibition. l

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C RONACA

oleodinamica

green

Water Hydraulics per applicazioni

IIl Water Hydraulics è una

tecnologia che si sta diffondendo

soprattutto nei settori dell’acciaio,

della pressofusione di leghe

leggere e nelle applicazioni oil&gas.

Atos ha sviluppato un’ampia

gamma di valvole in acciaio inox in

grado di soddisfare le più severe

criticità legate all’utilizzo di acqua.

l Valvole proporzionali ad

acqua Atos.

l Atos water proportionals.

di Alma Castiglioni

per acqua è la tecnologia

di movimento a base di fluidi

non infiammabili, eco-compatibili L’elettroidraulica

e atossici come acqua del rubinetto pura al

100% o specifiche emulsioni acqua-olio HFC

e HFA con un minimo di 80% di acqua.

Atos ha sviluppato una vasta gamma di valvole

in acciaio inox con piastra di montaggio ISO

4401 per realizzare sistemi compatti con

semplice assemblaggio e manutenzione.

Sviluppate sulla base della gamma di valvole

oleodinamiche industriali standard Atos (oltre

il 75% dei componenti sono standardizzati),

queste elettrovalvole direzionali, modulari

e proporzionali offrono prestazioni elevate e

una vita utile che supera i 10 milioni di cicli.

Le elettrovalvole in acciaio inox sono disponibili

anche in versione antideflagrante con

certificazione multipla secondo la normativa

europea ATEX 94/9 / CE, internazionale IE-

CEx e eurasiatica EAC. Sono inoltre disponibili

con certificazione cULus per gli standard

americani. I cilindri in acciaio inox, con testate

tonde e controflange, conformi alla normativa

ISO 6020/1 sono disponibili in una vasta

gamma di taglie e opzioni tra cui trasduttori

di posizione magnetostrittivi, potenziometrici

e induttivi integrati nello stelo.

Elevata resistenza

in ambienti aggressivi

L’elettroidraulica inox Atos assicura elevata

resistenza in ambienti aggressivi (>1.000

ore in nebbia salina neutra) soddisfacendo

pienamente le più severe criticità legate

all’utilizzo dell’acqua, quali: l’ossidazione del

12 l marzo 2017 PubliTec


sistema idraulico; possibili trafilamenti a

causa della bassa viscosità dell’acqua che

richiede tolleranze di accoppiamento più accurate;

maggiore velocità del fluido che richiede

un’esecuzione particolarmente robusta

e rinforzata per resistere alle maggiori

forze del flusso e alle minori proprietà di lubrificazione

dell’acqua.

Tipiche applicazioni idrauliche “ad acqua”

sono l’industria dell’acciaio, della pressofusione

di leghe leggere, le applicazioni

Oil&Gas secondo le norme API (American

Petroleum Institute), gli impianti petrolchimici

e l’industria alimentare. Tuttavia, grazie

alle sue proprietà amagnetiche, l’acciaio

inossidabile può anche essere utilizzato

in specifiche applicazioni militari, per

esempio i sottomarini e i cacciamine

La nuova elettroidraulica in acciaio inox sta

accelerando la diffusione dell’idraulica “ad

acqua” nei settori del controllo del movimento

e dell’automazione. l

NEWS ARTICLE - hydraulics

Water Electrohydraulics

for Green Applications

Water electrohydraulics is a fluid motion technology that is spreading in several sectors: from

steel industry to light alloy die casting and oil & gas applications.

Atos has developed a whole range of stainless steel valves capable of fulfilling the most severe

critical issues linked with the use of water.

Water electrohydraulics is a fluid motion

technology based on uninflammable,

eco-compatible and non toxic fluids as 100%

pure tap water or specific HFC and HFA oil-in

water emulsions with minimum 80% water.

Atos has developed a broad range of stainless

steel valves with ISO 4401 subplate mounting

for compact system design and an easier

assembling and maintenance.

Directional, modular and proportional solenoid

l I servocilindri in

acciaio inox Atos sono

conformi alla normativa

ISO 6020/1 sono

disponibili in una vasta

gamma di taglie e

opzioni.

l Stainless steel

cylinders, ISO 6020/1

compliant, are available

in a wide range of sizes

and options.

InMotion

valves are strictly derived from Atos standard

range of industrial oil hydraulics valves (over

75% of component parts are standard) to

grant superior functional performances, and

expected life over 10 million cycles. Stainless

steel solenoids valves are also available in

explosion proof construction with multiple

certification according to European ATEX

94/9/CE, International IECEx and Eurasian

EAC. They are also available with cULus

l Le elettrovalvole direzionali, modulari e

proporzionali in acciaio inox Atos.

l Directional, modular, solenoid valves by Atos.

certification for North American standards.

Stainless steel cylinders with round heads with

counterflanges and ISO 6020/1 compliant, are

available in a wide range of sizes and options

including magnetorestrictive, potentiometric

and inductive built-in rod position transducers.

High resistance

in aggressive environments

Atos stainless electrohydraulics perform high

resistance in aggressive environments (>1,000

hours in neutral salt spray) and fully comply

with the most severe water fluid critical issues

such as: quick oxidization of the hydraulic

system; higher leakages rates due to the low

water viscosity demanding more accurate

coupling tolerances; higher fluid’s speed

requiring special rugged and reinforced design

to withstand the greater flow forces and the

lower water lubrication properties.

Typical “water” hydraulic applications are

steel industry, light alloy die castings, Oil&Gas

applications according to API norms (American

Petroleum Institute), petrolchemical and food

industry. Moreover, thanks to its non-magnetic

properties, stainless steel can also be applied to

specific military applications in the submarine

and minesweeper sectors.

New stainless steel electrohydraulics is thus

speeding up the diffusion of “water” hydraulics in

the motion control and automation markets. l

march 2017 l 13


C RONACA

automazione

Un approccio olistico alla manutenzione

predittiva

MMitsubishi Electric presenta gli sviluppi della sua tecnologia Condition Monitoring per la manutenzione

predittiva. La soluzione Kit SCM si basa sulle funzionalità di sensori add-on di tipo intelligente dotati di

controllore integrato per un approccio più globale al problema del monitoraggio di macchine e impianti.

di Andrea Baty

14 l marzo 2017 PubliTec


Aumenti della temperatura di esercizio,

eccessiva corrente assorbita,

cambiamenti nelle caratteristiche

delle vibrazioni e significative variazioni di

altri parametri di esercizio possono essere

indicatori di problemi che impediscono la

normale rotazione delle macchine. Il Conditon

Monitoring, basato sull’analisi delle vibrazioni,

era un tempo una prerogativa degli

esperti che lavoravano con pacchetti

software dedicati (e costosi). Tuttavia, l’introduzione

di sensori smart ha rivoluzionato

il Condition Monitoring.

L’introduzione di sensori che offrono indicazioni

più semplici sul funzionamento di

una macchina usando un sistema a semaforo

di allarmi luminosi, a luce rossa, ambra

e verde, consente un monitoraggio a

colpo d’occhio. Tuttavia, tale approccio

semplicistico limita la quantità di informazioni

disponibile per analisi, il che nega

l’opportunità di poter formulare raccomandazioni

pratiche.

La tecnologia è stata sviluppata per permettere

ai sensori di monitorare una gamma

completa di parametri, che permettano

di interpretare queste informazioni per dare

uno sguardo d’insieme allo stato di salute

dell’impianto. Tale approccio ha certamente

aiutato le grandi aziende produttrici

(dove il costo del tempo di fermo-impianto

può essere molto significativo) a pianificare

la manutenzione delle risorse chiave in

modo più efficace.

Fermi-impianto ridotti e

disponibilità delle risorse elevata

Con la soluzione Kit SCM che usa i sensori

di ultima generazione FAG SmartCheck per

il monitoraggio e la manutenzione, Mitsubishi

Electric va oltre. Il kit prevede un approccio

integrato per il Condition Monitoring di

singole risorse, e consente l’adozione di

una gestione globale per il monitoraggio

dello stato di salute dell’intero impianto. I

sensori stessi mantengono il sistema a semaforo

per l’indicazione locale di allarme

della macchina, ma allo stesso tempo l’informazione

da sensori multipli è trasferita,

l IL Kit SCM usa i sensori di ultima generazione

FAG SmartCheck.

l The SCM Kit solution uses the latest advanced

FAG SmartCheck sensors.

tramite Ethernet, al controllore intelligente

(in questo caso un PLC Mitsubishi Electric)

per un monitoraggio globale e analisi ancora

più dettagliate.

Il Kit SCM fornisce una soluzione plug-andplay

per il Condition Monitoring della macchina.

I sensori SmartCheck possono essere

aggiunti alle macchine, come e dove richiesto,

con una semplice funzione di apprendimento

che permette al sensore e al controllore

di conoscere il normale stato di funzionamento

della macchina, generando una

mappatura della memoria dei parametri chiave.

Una volta installato, l’SCM fornisce un

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C RONACA

automazione

monitoraggio 24/7 per ogni risorsa, con funzioni

che includono il rilevamento di difetti

dei cuscinetti, il rilevamento di sbilanciamento,

il rilevamento di disallineamento, la mancanza

di lubrificante, la misurazione della

temperatura, il rilevamento della cavitazione,

il riconoscimento della mancanza di fase e il

rilevamento della frequenza di risonanza.

Collegare sensori multipli al sistema di controllo

consente al controllore di analizzare i

modelli di funzionamento che sono fuori norma,

con una serie di condizioni di allarme che

richiedono una determinata attenzione. L’analisi

SCM fornisce una diagnostica dettagliata,

offre suggerimenti su eventuali altre

misurazioni da effettuare e assegna un’identificazione

più precisa degli errori agli addetti

alla manutenzione. Inoltre fornisce raccomandazioni

sulle azioni correttive da intraprendere,

con messaggi chiari presentati al

personale. L’informazione può essere infine

collegata in rete con sistemi di livello superiore

per procedere alle analisi degli andamenti

in corso delle risorse legate all’impianto.

In tal modo, SCM offre un’analisi completa

della salute delle singole macchine così come

una panoramica globale sulla salute

dell’impianto. Il risultato migliora la manutenzione

predittiva e ottimizza la gestione del

ciclo di vita della risorsa. Potendo programmare

la manutenzione in anticipo, i tempi di

inattività risultano sensibilmente ridotti, così

come le interruzioni di servizio impreviste. l

NEWS ARTICLE - automation

A Holistic Approach to

Predictive Maintenance

Mitsubishi Electric presents a further development of its condition monitoring technology for

predictive maintenance. The solution builds on the capabilities of add-on smart sensors by

integrating them with an intelligent sensor controller for a more holistic approach to condition

monitoring of plants and machines.

by Andrea Baty

Increases in operating temperature,

excessive current draw, changes in

vibration characteristics and significant shifts

in other operating parameters can all be

indicative of impending problems in rotating

machines. Condition monitoring based on

vibration analysis was once the province of

experts working with dedicated, and expensive,

software packages, but the introduction of

smart sensors has revolutionised condition

monitoring. The introduction of sensors offering

the most basic indication of a machine’s

operating condition using a traffic light system

of red, amber and green lights provided ‘ata-glance’

monitoring. However, this simplistic

approach limits the amount of information

that is available for analysis, which denies the

opportunity for practical recommendations to

be made.

The technology has now been developed to

allow the sensors to monitor the full range of

parameters, allowing this information to be

interpreted to give an overview on the asset

health of the plant as a whole. This approach

has certainly helped large manufacturing

businesses (where the cost of downtime can be

16 l marzo 2017

highly significant) to schedule maintenance for

key assets more effectively.

Minimising unscheduled downtime

and maximising asset availability

Mitsubishi Electric has further built on this

with the SCM Kit solution that uses the

latest advanced FAG SmartCheck sensors for

monitoring and feedback. The kit provides

an integrated approach to monitoring the

condition of individual assets, and enables a

holistic approach to be taken to monitoring

the asset health of the whole plant. Individual

sensors retain the traffic light system for local

warning indication at the machine, but at the

same time information from multiple sensors

is transferred over Ethernet to the intelligent

sensor controller (this can be a Mitsubishi

Electric PLC) for in-depth monitoring and more

detailed analysis. The SCM Kit provides a

plug-and-play solution for machine condition

monitoring. SmartCheck sensors can be added

to machines as and where required, with a

simple teach function allowing the sensor

and controller to learn the normal operating

state of the machine, generating a memory

map of key parameters. Once set up, the SCM

provides 24/7 monitoring of each asset, with

functions including bearing defect detection,

imbalance detection, misalignment detection,

lack of lubricant, temperature measurement,

cavitation detection, phase failure recognition

and resonance frequency detection.

Linking multiple sensors into the control system

enables the controller to analyse patterns of

operation that are outside the norm, with a

series of alarm conditions that can provide

alerts that attention is needed. The SCM

analysis provides detailed diagnostics, offers

suggestions for where additional measurements

should be taken, and provides maintenance

staff with more precise error identification. It

even provides recommendations as to what

rectification actions should be taken, with clear

text messages presented to personnel. Further,

this information can be networked to higherlevel

systems for ongoing trend analysis across

all of the assets around the plant.

Thus the SCM offers comprehensive analysis

on the health of individual machines as well as

a complete overview on the health of the wider

plant. The result is vastly improved predictive

maintenance and optimised asset lifecycle

management. With maintenance able to be

planned in advance, there is far less unplanned

downtime and significant reductions in short

notice loss of service. l

PubliTec


VASCOMILL CSF 35 art. 2516

dentatura, stozzatura, rasatura, brocciatura, tornitura

• alta produttività, aumento reale delle velocità di taglio

• stabile all’ossidazione, non acidifica, non polimerizza

• abbatte fumo e nebbie in lavorazione

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C RONACA

meccanica

Digitalizzare

la lavorazione degli ingranaggi

KKlingelnberg ha recentemente

presentato una vera

innovazione nel campo della

lavorazione degli ingranaggi

cilindrici: una rettificatrice

Hoefler VIPER 500 collegata

al centro di misurazione di

precisione P40 Klingelnberg.

È un esempio pratico

di digitalizzazione nella

lavorazione degli ingranaggi,

in linea con la filosofia di

Industria 4.0.

di Silvia Crespi

l Stefan Finkbeiner (Klingelnberg, dietro dx), Christof

Gorgels (Klingelnberg, davanti dx), Willi Humbel

(Humbel Zahnraeder, davanti sx) e Patrick Wirz (Humbel

Zahnraeder, dietro sx) davanti alla novità.

l Stefan Finkbeiner (Klingelnberg, rear right), Christof

Gorgels (Klingelnberg, front right) ,Willi Humbel(Humbel

Zahnräde, front left) and Patrick Wirz (Humbel Zahnräder,

rear left), in front of the novelty.

Specialista nel settore della lavorazione

degli ingranaggi, l’azienda svizzera

Klingelnberg ha recentemente presentato,

in occasione di una open house

presso lo stabilimento tedesco di Ettlingen,

una soluzione decisamente innovativa a livello

mondiale: una macchina Hoefler per la lavorazione

di ingranaggi cilindrici collegata direttamente

a un centro di misurazione di precisione

Klingelnberg.

È la prima volta che una rettificatrice dei

denti degli ingranaggi viene collegata direttamente

a una macchina di misura. Infatti questa

tecnologia era stata utilizzata finora solo

per le lavorazioni di ingranaggi conici.

Con il trasferimento del concetto ormai collaudato

di Closed-Loop di Klingelnberg al

campo degli ingranaggi cilindrici, la macchina

di lavorazione viene collegata alla macchina

di misura, accelerando di fatto la digitalizzazione

nella lavorazione degli ingranaggi.

Il concetto Closed-Loop per ingranaggi cilin-

18 l marzo 2017 PubliTec


drici si basa su un’interfaccia aperta e automatizza

la correzione macchina.

Per dimostrare come i recenti sviluppi in linea

con Industria 4.0 vengono applicati a livello

pratico in produzione, la rettificatrice VIPER

500 per ingranaggi cilindrici è stata messa in

rete con la macchina di misura P40 creando,

di fatto, un’interfaccia che contribuisce a

semplificare notevolmente la produzione degli

ingranaggi cilindrici e, nello stesso tempo,

a migliorare la qualità dei componenti.

Focus sulla produzione

digitalizzata

La digitalizzazione applicata alla produzione è

stata l’argomento di punta della open-house.

Le rettifiche per ingranaggi cilindrici Hoefler

presentano non solo una parte hardware affidabile

e sofisticata, ma il software proprietario

GearPro assicura una lavorazione fluida

e la massima efficienza nell’impiego

quotidiano.

I partecipanti alla Open House hanno potuto

informarsi anche riguardo all’ampia gamma

di servizi offerti dalla casa svizzera.

Con il concetto di manutenzione a distanza

“Höfler Service Gate”, a partire dalla sede di

Ettlingen Oberweier verrà creata una rete di

l La dentatrice per

ingranaggi cilindrici

Höfler HF 6000, la più

grande mai realizzata a

livello mondiale.

l The Höfler HF 6000

cylindrical gear cutting

machine, the world’s

largest cutting machine.

comunicazione globale.

Concludiamo con un’altra “meraviglia” che i

visitatori hanno potuto ammirare: una dentatrice

per ingranaggi cilindrici Hoefler HF

6000, alta ben sei metri e in grado di lavorare

pezzi fino a sei metri di diametro: si tratta

della dentatrice più grande mai costruita,

che integra un sistema automatizzato di sbavatura

e smussatura. l

NEWS ARTICLE - mechanics

Driving Digitization

of Gear Manufacturing

Klingelnberg introduced a global innovation in the field of cylindrical gear machining: a Hoefler

cylindrical gear machine networked with a Klingelnberg precision measuring center. This is a

practical example of digitization in gear manufacturing, in line with Industry 4.0.

An open-house at the Ettlingen Oberweier

works offered Klingelnberg, the

Swiss specialist in the gear industry, the

opportunity to present a global innovation:

direct networking of a Höfler cylindrical

gear machine with a Klingelnberg precision

measuring center.

It is the first time that a cylindrical gear

machine is linked to a measuring device.

This technology was previously only possible

with bevel gear machines, and is an absolute

global innovation in this market. By transferring

the established Klingelnberg closed loop

concept for cylindrical gears, the machining

centers are linked with the measuring machine,

thus driving digitization of gear manufacturing

firmly forward. The closed loop concept for

cylindrical gears is based on an open interface

and automates machine correction.

InMotion

To demonstrate how the latest Industry 4.0

compliant development can be used for

practical production, a VIPER 500 cylindrical

gear grinding machine was networked with

the P 40 measuring machine at the works,

thus creating a sort of interface that can

help tremendously to simplify production of

toothed gears and improve the quality of the

components at the same time.

Central focus on digitizing

production

Digitization in production was the main topic

at the two-day open house. Höfler cylindrical

gear grinding machines are not only hallmarked

by reliable and highly-developed hardware,

but the company’s own GearPro software also

guarantees convenient machining and ensures

maximum efficiency in daily use.

l Durante i due giorni di Open house presso lo stabilimento

di Ettlingen Oberweier, Klingelnberg ha presentato il parco

macchine Höfler per ingranaggi cilindrici.

l During the two-day event at the Ettlingen Oberweier works,

Klingelnberg presented its wide range of Höfler cylindrical

gear machines.

In addition, attendees were able to obtain

information about the wide range of services

of the machine construction company. With

the “Höfler Service Gate” remote maintenance

concept, a global communication network will

be established in the future from the Ettlingen

Oberweier site.

Last but not least, visitors marveled at the

sight of a customized eight meter high Höfler

HF 6000 cylindrical gear cutting machine for

workpieces with a diameter of up to six meters:

nothing less than the largest cutting machine

in the world with an automated deburring and

chamfering unit. l

march 2017 l 19


C RONACA

imprese & mercati

Confronto

costruttivo sul Piano Industria 4.0

MMolti imprenditori e addetti

ai lavori hanno partecipato al

convegno, organizzato da UCIMU

- Sistemi per Produrre all’inizio di

febbraio, che aveva lo scopo di

fare chiarezza sulle opportunità

offerte dal Piano Nazionale

Industria 4.0, entrato in vigore

all’inizio di quest’anno. Con

l’obiettivo di rilanciare l’industria

manifatturiera italiana.

di Fabrizio Dalle Nogare

per modernizzare le fabbriche italiane sulla

via della digitalizzazione, ma sono anche

fonte di confusione sia tra i produttori di

macchine e sistemi di produzione, sia tra i

potenziali utilizzatori. Una confusione che riguarda

soprattutto tipologie e caratteristiche

dei prodotti “4.0 compliant”, che rientrano

quindi nell’iperammortamento.

Più di 300 persone - un numero che ha costretto

gli organizzatori a un cambio di location

a pochi giorni dall’evento - hanno parteci-

pato all’incontro, che si è svolto a Villa Torretta,

alle porte di Milano, sotto l’egida di UCIMU

- Sistemi per Produrre lo scorso 7 febbraio.

Un’opportunità per

le imprese del settore

Imprenditori e manager dell’industria manifatturiera

italiana, affiancati da operatori di

settori utilizzatori di sistemi di produzione e

di tecnologie riconducibili a Industria 4.0, ma

anche professionisti, studiosi e consulenti,

- anche visiva - di chi

ha assistito al convegno è che il

L’impressione

tema sia particolarmente caldo tra

imprenditori e addetti ai lavori dell’industria

manifatturiera in Italia. E, aggiungiamo, che

sia stringente la necessità di chiarire alcuni

punti importanti che riguardano soprattutto

l’accesso agli incentivi fiscali presenti nel

Piano Nazionale Industria 4.0. Operativi a

partire dall’inizio di quest’anno, gli incentivi

rappresentano sì una grande opportunità

l La parte finale dell’incontro è stata riservata alle (tante) domande dei partecipanti sull’applicazione degli incentivi

previsti dal Piano.

l The last part of the event was dedicated to the several questions of the participants about the application of the

tax incentives included in the Plan.

20 l marzo 2017 PubliTec


NEWS ARTICLE - businesses & markets

A Positive Discussion

on the Industry 4.0 National Plan

Several entrepreneurs and stakeholders took part in the conference organized by UCIMU - Sistemi

per Produrre at the beginning of last February with the aim to clarify further the opportunities given

by the Industry 4.0 National Plan, entered into force since this year. With the target to relaunch the

Italian manufacturing industry.

The people who attended the conference

could see - also visually - that the

issue is currently quite hot in Italy among

entrepreneurs and stakeholders. In addition,

there’s the urgent need to clarify some

primary aspects regarding the tax incentives

included in the Industry 4.0 National Plan.

Entered into force since the beginning

of the current year, these are indeed a

great opportunity to modernize and

digitalized Italian factories, but at the

same time are a bit confusing for machine

InMotion

manufacturers as well as for users.

As highlighted by the heated Q&A time that

followed the main speeches, the confusion

mainly deals with the types and features of

the so-called “4.0-compliant” products, part of

the hyper-depreciation.

More than 300 people - such a high number

that the organizers had to change the event

location a few days before the scheduled

day - took part in the conference, held at Villa

Torretta, nearby Milan, organized by UCIMU -

Sistemi per Produrre last February 7 th .

l I relatori del convegno organizzato da UCIMU -

Sistemi per Produrre.

l The speakers of the conference organized by

UCIMU - Sistemi per Produrre-

An opportunity for the

sector’s companies

Entrepreneurs and managers of the Italian

manufacturing industry, joined by stakeholders

of sectors in which Industry 4.0 machines and

systems are used, as well as professionals,

researchers and counsellors, were part of the

audience of the conference titled “Industry 4.0

and Hyper-depreciation”. The speakers were

the president of UCIMU - Sistemi per Produrre

Massimo Carboniero, the general director for

Industrial policy, competitiveness and SMEs at

the Ministry of Economic Development (MISE)

Stefano Firpo and some representatives of the

companies: Paolo Massardi, partner at Roland

Berger; Roberto Ricci from Marposs Italia and

Gian Luca Giovannelli from MCM.

march 2017 l 21


C RONACA

imprese & mercati

l Da sinistra, Stefano Firpo, direttore generale per la politica

industriale, la competitività e le piccole medie imprese del

MISE, e Massimo Carboniero, presidente di UCIMU - Sistemi

per Produrre.

l From the left, Stefano Firpo, general director for Industrial

policy, competitiveness and SMEs at the Ministry of

Economic Development (MISE), and Massimo Carboniero,

president of UCIMU - Sistemi per Produrre.

componevano il pubblico del convegno “Industria

4.0 e Iperammortamento”. Al tavolo dei

relatori sedevano il presidente di UCIMU - Sistemi

per Produrre Massimo Carboniero, il

direttore generale per la politica industriale,

la competitività e le piccole medie imprese

del Ministero dello Sviluppo Economico

(MISE) Stefano Firpo e alcuni rappresentanti

aziendali: Paolo Massardi, partner di Roland

Berger; Roberto Ricci di Marposs Italia e

Gian Luca Giovanelli di MCM.

Il manifatturiero di nuovo al

centro della politica economica

“I risultati dell’indagine presentata sono

un’ulteriore conferma dell’importanza e del

valore che il Piano Nazionale Industria 4.0,

varato dalle autorità di governo, riveste per il

manifatturiero italiano che, finalmente, è stato

rimesso al centro della politica economica

del paese”, ha detto Carboniero. “Strumenti

come superammortamento e iperammortamento

sono ottimi per sostenere e stimolare,

in modo differente, il rilancio della competitività

della nostra industria, già predisposta

a investire”.

Il ruolo degli imprenditori italiani è stato più

volte chiamato in causa anche da Stefano

Firpo, dirigente del MISE, tra i promotori del

Piano. “L’iperammortamento è una misura

volta ad accompagnare la trasformazione anche

culturale del modo di fare impresa. L’impegno

del Governo è stato importante, anche

in termini economici, e speriamo che i

dati sull’utilizzo della misura da parte delle

aziende risponda alle aspettative”.

The manufacturing is crucial again

for the country’s economic policy

“The results of the research presented are a

further proof of the importance of the Industry

4.0 National Plan released by the Government

for the Italian manufacturing industry, at least

crucial once again for the country’s economy”,

said president Carboniero. “Tax incentives like

hyper-depreciation and super-depreciation are

very good to support and stimulate, in different

ways, the competitiveness of our industry,

which is ready to invest”.

The role of Italian entrepreneurs was

mentioned more than once also by Stefano

Firpo, official at MISE and among the major

promoters of the Plan. “The hyper-depreciation

is an incentive aimed at favouring the cultural

change involving the way of doing business.

The efforts of the Government were relevant,

also economically, and we hope that the

data about the use of the incentives by

the companies will be compliant with the

expectations”.

Firpo also talked about a cultural change

promoted also within the MISE, aimed at

favouring an industrial policy based not

anymore on announcements, but rather on tax

incentives. “The performances of the Italian

companies are quite diverse: some companies

are competitive even on a global scale, while

some other companies are not able to innovate

and keep the pace. We had seen the need

for an organic plan, so to avoid investments

sometimes even expensive, but often not

effective at all”.

A challenge for the

manufacturing world

In detail, the hyper-depreciation is an increase

of amortization rate by 250% for investments

in new Industry 4.0-compliant goods, devices

and technologies, either purchased or leased.

The super-depreciation, a measure introduced

in 2016 and extended in 2017, is the

amortization rate by 140% for investments in

new capital goods, either purchased or leased.

The access to these incentives is automatic

and, as for investments up to 500,000 euro,

made possible through a self-certification.

Investments higher than 500,000 euro for

each good require a technical evaluation

by a qualified expert or engineer that may

certify that the good has all the necessary

requirements listed in the so-called “Allegato

A” or “Allegato B” attached to the 2017

Budget Law.

It is possible to take advantage of the tax

incentive if the order and the payment of at

least 20% of a good are recorded before 31 st

December 2017 and the good is delivered by

30 th June 2018.

“We will pay a lot of attention to avoid that

anyone may take advantage fraudulently of

these incentives”, pointed out Mr Firpo. “We

wish that also the associations behave like this

and play their part, promoting a new culture

and spreading information. These opportunities

are a challenge for the manufacturing industry.

We do hope it might be accepted”. l

22 l marzo 2017

PubliTec


Firpo ha parlato di un cambiamento culturale

promosso anche all’interno del MISE e finalizzato

a una politica industriale basata non più

sui bandi ma su strumenti orizzontali e di incentivo

fiscale. “Le performance dell’industria

italiana sono molto variegate: a fronte di un

sistema altamente competitivo anche a livello

globale ci sono realtà che non riescono a innovare

e rimangono indietro. C’era la necessità

di un piano organico per evitare investimenti

anche onerosi, ma spesso inefficienti”.

l L’auditorium di Villa

Torretta, alle porte di

Milano, ha osiptato il

convegno “Industria 4.0

e Iperammortamento”.

l The auditorium at

Villa Torretta, nearby

Milan, is the place

where the conference

titled “Industry 4.0 and

Hyper-depreciation”

took place.

Una sfida al mondo produttivo

Nel dettaglio, l’iperammortamento è una supervalutazione

del 250% degli investimenti

in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie

abilitanti la trasformazione in chiave 4.0

acquistati o in leasing. Il superammortamento,

misura prorogata e già in vigore nel 2016,

è invece la supervalutazione al 140% degli

investimenti in beni strumentali nuovi acquistati

o in leasing.

A questi strumenti si accede in maniera automatica

e, per investimenti fino a 500.000

euro, in fase di redazione di bilancio e tramite

autocertificazione. Per investimenti superiori

a 500.000 euro per singolo bene è necessaria

una perizia tecnica giurata da parte

di un perito o ingegnere iscritti ai rispettivi albi

professionali attestante che il bene possiede

caratteristiche tali da includerlo negli

elenchi di cui all’Allegato A o all’Allegato B

della legge di Bilancio 2017.

Il diritto al beneficio fiscale matura quando

l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di

anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre

2017 e la consegna del bene avviene entro il

30 giugno 2018.

“Vigileremo per evitare che chi non ha i requisiti

approfitti di misure che non gli competono”,

ha detto Firpo, “e ci aspettiamo che anche

le associazioni facciano la loro parte nel

creare cultura e fare informazione. Questa

opportunità lancia la sfida al mondo produttivo,

che speriamo possa coglierla”. l

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I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Consuntivo 2016 in linea con il 2015

Con una Conferenza stampa, lo scorso 15 febbraio, SKF Italia ha comunicato

i risultati dell’esercizio 2016, chiuso comunque con segno

positivo, ma caratterizzato dall’andamento molto diverso dei due semestri.

Ezio Miglietta, Amministratore delegato della capogruppo italiana SKF

(nell'immagine), ha così commentato: “L’esercizio 2016 è stato caratterizzato

da un avvio non entusiasmante.

I primi due trimestri hanno prodotto risultati leggermente inferiori rispetto

allo stesso periodo del 2015. I due trimestri successivi hanno

invece fatto registrare una crescita significativa, che ha consentito di

recuperare il gap accumulato nel semestre precedente e migliorare

dell’1% il risultato complessivo del 2015. Il fatturato totale prima dei

consolidamenti contabili si è attestato a 1.037 milioni di euro rispetto

ai 1.020 milioni di euro del 2015. Il fatturato 2016 per aree di mercato

ha evidenziato un incremento pari al 3,6%

nel settore Automotive and Aerospace, una sostanziale

stabilità nel segmento Industrial Sales

e una crescita pari all’1,8% nell’area Intercompany.

L’utile operativo, escludendo gli oneri

straordinari, è stato di 91 milioni di euro,

attestandosi sullo stesso livello del 2015,

così come il margine operativo, che ha raggiunto

quota 8,7%”.

Il programma di ristrutturazione, avviato dall’azienda

a gennaio 2015 e finalizzato alla realizzazione

di una struttura organizzativa semplificata,

più efficiente e focalizzata sui clienti, ha

visto interessate in Italia, a regime, circa 170

posizioni in esubero. In accordo con le organizzazioni

sindacali, l’azienda ha gestito tali eccedenze

attraverso prepensionamenti, mobilità

volontaria e incentivi all’esodo.

2016 results in line with 2015

SKF announced their 2016 results at the press conference held on

February 15 th . The overall figures look good even though the two

semesters were a real roller coaster ride.

Ezio Miglietta, CEO SKF Italy (in the picture), said,

“2016 started badly with the first two quarters down

on 2015. The final two were quite the opposite with

significant growth that was able to make up for

previous disappointments and close the year with

1% overall growth on 2015 figures. Revenues are at

€1.037 bn, up from €1.020 in 2015. Automotive and

aerospace grew by 3.6%, industrial sales were stable

and intercompany improved by 1.8%. Not counting one

off costs, profits stood at 91m, in line with 2015, with

operative margins of 8.7%. The programme to increase

efficiency and customer focus and simplify business

structure, means that around 170 redundancies had

to be made but were managed in collaboration with

the trade unions through early retirement, voluntary

redundancy and other incentives.

Acquisizione nel campo dell’oleodinamica

Con la recente acquisizione di Tecnologie Industriali, Duplomatic

punta a incrementare le proprie competenze nella realizzazione

di impianti ad alto contenuto di ingegneria, in particolare nei settori

Oil & Gas e Offshore.

Le due aziende potranno quindi mettere a disposizione dei propri

clienti un know-how ancora più ampio.

Fin dal 1986 Tecnologie Industriali è impegnata nella realizzazione

di sistemi di automazione per diversi settori. Nel corso degli

anni ha sviluppato e consolidato competenze tecniche tali da

studiare e proporre soluzioni vincenti che includono la meccanica,

l’oleodinamica, la pneumatica e i controlli elettronici, fino alla

fornitura di impianti chiavi in mano.

Acquisition in the hydraulics field

With the recent acquisition of Tecnologie Industriali, Duplomatic aims to

further increase its expertise in designing and producing complex systems,

in particular for the Oil & Gas and Offshore fields.

The two companies will thus provide their customers with a more

exhaustive know-how.

In operation since 1986, Tecnologie Industriali is a qualified manufacturer

of automation systems for different application sectors, by developing

during the years a strong know-how in finding the most suitable technical

solutions thanks to the use of mechanics, hydraulics, pneumatics and

electronics, including the supply of turn-key plants.

24 marzo 2017 PubliTec


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I

MPRESE & MERCATI

businesses & markets

news

Formazione e ricerca per lo sviluppo tecnologico

Varvel, Gruppo bolognese specializzato nella produzione di riduttori e variatori

meccanici di velocità, da parecchi anni collabora con le principali università

dell’Emilia Romagna, sia per favorire la formazione di profili professionali altamente

specializzati sia per condividere competenze e strumentazioni ai fini dello

sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni innovative.

Lo scorso dicembre, presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Modena

e Reggio Emilia, nell’ambito del corso Caratterizzazione di Nanostrutture si è tenuta

una lezione sui possibili impieghi delle nanoparticelle in abito industriale

dedicata agli studenti della Laurea Magistrale in Fisica.

Attraverso la testimonianza diretta del Reparto Ricerca e Sviluppo di Varvel, gli

studenti hanno potuto confrontarsi con l’attività di ricerca in un contesto industriale.

Per l’occasione è stata presentata

una case history reale, legata

all’ottimizzazione dell’efficienza nei riduttori

a ingranaggi a vite senza fine

con corona in bronzo.

Per incentivare le performance tribologiche

del lubrificante utilizzato, è stato

aggiunto un nanoadditivo specifico, che

ha permesso, senza alcun impatto sulla

produzione, un miglioramento delle funzionalità

del riduttore senza alcuna modifica

ai componenti standard e con un

trascurabile aumento di costo.

Training and research for technological progress

Varvel, the Bologna-based Group specialising in the production of

gearboxes and mechanical speed variators, has been working with

leading universities in the Emilia Romagna region for a number

of years to form new, professional specialists and to pool the

competence and equipment needed to develop new products and

innovative solutions.

Last December, Varvel delivered a talk on possible uses for

nanoparticles in industry for Master’s degree students in the

Physics Department of the University of Modena and Reggio Emilia

as part of the Characterization of Nanostructures course.

Direct contact with Varvel’s Research and

Development department gave students an excellent

idea of how research works in the industrial context.

A real case history was presented for the occasion,

concerning the optimization of efficiency in worm

gearboxes with bronze worm gears. A special

nanoadditive was added to improve the tribological

performance of the lubricant.

This led to an improvement in gearbox functionality

without any impact on production, without having to

modify any standard components, and with only a

negligible increase in cost.

Acquisizione nel campo della progettazione

e lavorazione degli ingranaggi

Gleason Corporation, Rochester (New York), ha acquisito la

società KISSsoft AG, con sede a Bubikon (Svizzera).

Gleason è specializzata nello sviluppo, produzione e vendita

di macchinari per la fabbricazione d’ingranaggi e relative attrezzature

e soluzioni per l’automazione. I prodotti dell’azienda,

che ha stabilimenti di produzione in tutto il mondo, sono

utilizzati da clienti appartenenti a una pluralità di settori industriali.

KISSsoft sviluppa software per la progettazione d’ingranaggi

e sistemi per la trasmissione di potenza, al servizio di una

clientela costituita da un ampio spettro di industrie in tutto il

mondo.

La mission di Gleason come “Total Gear Solutions Provider”, la

sua competenza nella progettazione d’ingranaggi conici e la

sua posizione di primo piano nella produzione di ingranaggi e

soluzioni per metrologia, forniranno a KISSsoft nuove opportunità

per servire i propri clienti in modo ottimale.

Il team di gestione attuale e tutto il personale KISSsoft rimarranno

inalterati e ancora più focalizzati nel servire i clienti.

Acquisition in the field of gear design

and production

Gleason Corporation, Rochester (New York), has acquired

KISSsoft AG, located in Bubikon (Switzerland).

Gleason develops, manufactures and sells gear production

machinery, related equipment, automation solutions and plastic

gears. The company’s products are used by customers in various

industries, while Gleason has manufacturing operations all over

the world.

KISSsoft develops design software for gears and power

transmission systems, serving customers globally across a wide

spectrum of industries.

Gleason’s mission as a Total Gear Solutions Provider, its strength

in bevel gear design and its position as a world leader in gear

manufacturing and metrology solutions, will expand the potential

opportunities to provide KISSoft customers with new solutions.

The existing KISSsoft management team and entire staff

will remain intact with an ever-greater focus on serving its

customers.

26 marzo 2017 PubliTec


Completata la vendita

Brevini Group S.p.A. e Dana Inc. annunciano il completamento dell’acquisto

da parte di Dana dell’80% dei business Brevini Power Transmission e Fluid

Power. Grazie all’accordo, Brevini avrà accesso a nuovi segmenti e a nuove

aree geografiche, aumentando significativamente le opportunità di diffusione

dei propri prodotti sul mercato globale.

Grazie al know-how e alle competenze Brevini, questa acquisizione amplia il

portafoglio di prodotti Dana, includendo tecnologie adiacenti al settore dell’azienda

e facendo di Dana l’unico provider di soluzioni off-highway in grado di

gestire l’energia necessaria sia al movimento dei veicoli che agli azionamenti

fondamentali. Dana acquisisce in questo modo anche le tecnologie per i

veicoli cingolati, raddoppiando il mercato di riferimento per i sistemi di trasmissione

off-highway. L’acquisizione crea inoltre una piattaforma di tecnologie

comprovate funzionale ai mercati finali Dana di veicoli commerciali e leggeri,

contribuendo ad accelerare le iniziative di ibridizzazione ed elettrificazione

dell’azienda.

L’operazione prevede inoltre un’opzione di acquisto per Dana e un’opzione di

vendita per Brevini Group per il rimanente 20% delle quote entro il 2020.

Purchase has been completed

Dana Incorporated announced that it has completed the acquisition

of the power-transmission and fluid power businesses of Brevini

Group, S.p.A.

The combination of Brevini into Dana’s business creates numerous

opportunities for profitable growth. Among them, the acquisition:

immediately expands Dana’s product portfolio and establishes the

company as the only solutions provider that can manage power

conveyance to move machines and also perform the work functions

of the machine; increases Dana’s addressable market for offhighway

driveline systems by providing access to tracked vehicles

in that segment; significantly broadens the opportunities in the

industrial market - an important segment that Dana has served for

more than 70 years; provides a platform of proven technologies that

can be offered to Dana’s on-highway customers; and accelerates

Dana’s hybridization and electrification initiatives.

Dana purchased an 80% share in the Brevini businesses, with an

option to purchase the remaining 20% by 2020.

InMotion


P RODOTTI

products

news

Sensore induttivo per la misura

della distanza

Grazie a curve di calibrazione linearizzate integrate,

i sensori induttivi per la misura della distanza

IR08, IR12 e IR18 della famiglia AlphaProx di

Baumer permettono di analizzare i risultati di misura

senza necessità di ulteriori integrazioni,

semplificando il lavoro dell’utilizzatore, e senza

impatto sul costo.

Le misure complesse sono così superate. Il sensore consente l’autoapprendimento

di un punto e permette di impostare sempre il valore di riferimento

(valore 0), che col tempo potrebbe derivare, garantendo così una

misura lineare di planarità o di deformazione meccanica precisa e ripetibile

con un ottimo guadagno elettrico.

Questa innovazione semplifica anche l’installazione del sensore, laddove

le tolleranze meccaniche potrebbero influenzare la precisione di misura

o non permettere una adeguata installazione meccanica.

Le tolleranze di installazione sono eliminate direttamente nel sensore,

garantendo misure riproducibili e riducendo i costi di installazione.

La curva di amplificazione del segnale di uscita può essere adattata individualmente

alle diverse applicazioni tramite una funzione di apprendimento

su 2 punti. Tipicamente queste funzioni vengono associate a sensori

di altre tecnologie di misura come quelle fotoelettriche, ultrasuoni,

magnetostrittive dove i sensori apprendono un valore minimo e massimo

di campo di misura lineare.

Per le applicazioni in cui, oltre al segnale analogico, deve essere generato

anche un segnale di commutazione digitale in determinati punti del

suo campo di misura, Baumer offre anche modelli Alpha Proxcon un’uscita

digitale programmabile. Questa combinazione di due uscite nello stesso

sensore permette di installare il sensore anche in luoghi dove non c’è

spazio per due sensori (due sensori in uno) riducendo anche i costi.

Distance-measuring inductive sensor

Thanks to linearized calibration curves and very

low standard dispersion rates, the new distancemeasuring

inductive sensors IR08, IR12 and IR18

from the Baumer AlphaProx family offer easy and

reasonably priced analysis of the measurement

results without any additional cost or effort for

programming.

A simple and innovative 1-point teaching process makes it possible

to set or adapt the sensors to a special application quickly and easily,

more or less at the press of a button. The sensor is only taught at one

certain position. The output signal from the teaching point is linear,

with the required steepness. This means that the sensor can also be

installed wherever the teaching of a second point is not possible on

account of the dynamic range of the application. An example of this is

the measurement of the deformation of a shaft.

Installation tolerances are eliminated directly in the sensor,

guaranteeing reproducible measurements and reducing installation

costs.

The steepness of the calibration curve can be adapted individually

to different applications using an easy-to-operate 2-point teaching

function. The sensors assume an exactly defined value at the minimum

and maximum distances, and between these the output signal is

linear. For applications in which, beside the analog signal, a switching

signal is to be generated at certain points on the calibration curve,

for example to indicate a critical range, Baumer also offers Alpha

Prox models with an additional digital output. This combination of two

outputs in one sensor allows the sensor to be installed even in places

where there is no room for two sensors, thus cutting costs as well.

Configuratore interattivo per ralle

Kaydon Bearings ha aggiunto nel proprio sito un configuratore interattivo

per ralle. Il configuratore rende la ricerca, all’interno

del catalogo 390 di ralle Kaydon, molto più facile,

sia per gli ingegneri, che per i progettisti, partendo

dal codice prodotto, dal tipo di cuscinetto,

dalle dimensioni interne ed esterne, dall’applicazione,

dal tipo di dentatura, dall’asse di rotazione, dal

carico statico, dalla velocità e dalle richieste in termini

di forza agente sulla dentatura. I risultati della

ricerca includono grafici di carico e disegni 3D disponibili

per il download che facilitano il processo

di selezione del cuscinetto. Il configuratore include

ralle a una e due file di sfere, a rulli incrociati e con

tre file di rulli cilindrici.

Interactive slewing ring bearing selector

Kaydon Bearings has added an interactive slewing

ring bearing selector to its website. The selector

makes it easy for engineers and designers to search

the Kaydon slewing ring bearings catalog 390 by part

number, bearing type, internal and external dimensions,

application, gear type, axis of rotation, static load,

speed, and tangential force per drive requirements.

Search results include load charts and 3D drawing

downloads that make the user’s bearing selection

process easier. The selector includes four-point contact,

eight-point contact, cross roller, and three-row roller

slewing ring bearings.

28 marzo 2017 PubliTec


P RODOTTI

products

news

Assi lineari modulari

Guide lineari pronte per il montaggio, prive di

lubrificanti e manutenzione sono sempre più

apprezzate nella costruzione di macchinari e

impianti. Sono rare le soluzioni di serie che si

adattano perfettamente alle esigenze dei costruttori.

Al fine di semplificare la scelta dei

prodotti per i costruttori, lo specialista di motion

plastics igus ha sviluppato un kit di assemblaggio

per gli assi drylin ZLW che consente

agli utenti di creare soluzioni personalizzate. Questo sistema modulare

consente di definire larghezza, distanza fra i profili e lunghezza degli assi in

modo semplice e veloce.

La struttura piatta degli assi lineari con cinghia dentata ne consente il montaggio

anche in spazi ristretti. Gli utenti hanno inoltre la possibilità di ordinare

traverse, profili e slitte in alluminio o acciaio inossidabile. Soprattutto

quest’ultimo aspetto è interessante per applicazioni nell’industria delle bevande

e alimentare, in quanto l’asse è realizzato completamente in acciaio

inossidabile ad eccezione delle cinghie e dei cuscinetti, caratteristica che

rende questo prodotto standard unico sul mercato.

Il nuovo ZLW-20 consente di sollevare carichi fino a 75 kg con corse massime

di 3.000 mm. La cinghia più larga permette inoltre di raggiungere elevate

velocità di traslazione superiori a 5 m/s a seconda del carico movimentato.

La cinghia dentata in poliuretano con rinforzi in acciaio viene tensionata

nel centro del carrello al corretto valore necessario. Speciali cinghie consentono

perfino un utilizzo sottomarino, mentre cuscinetti a sfere garantiscono

un robusto supporto e una maggiore efficienza energetica.

Modular linear axes

Ready to install, maintenance-free and lubricant-free

linear guides are becoming more popular in machine

and plant manufacturing. “Off the shelf” solutions

that fit exactly to the construction requirements of

the user are uncommon To simplify product selection

for design engineers, the motion plastics specialist

igus has developed a construction kit for its drylin

ZLW axes, with which the customers can individually

assemble their own solutions. In this modular system, width, rail

distances and length of the axes can be adapted quickly and easily.

Due to the low profile of the toothed belt axes, even small installation

spaces are sufficient for this. In addition, users can order the cross

beams, rails and carriages made of aluminium or stainless steel. The

latter is of particular interest for applications in the food industry, due

to the majority of components being made from stainless steel, this is

a unique when considering standard “off the shelf” items.

Due to the new installation size ZLW-20, loads up to 75 kg can be

lifted, with maximum stroke lengths of up to 3,000 mm. The wide

drive belt also permits high speeds of more than 5 m/s depending

on the load. The polyurethane toothed belt with steel cable

reinforcement is set centrally on the carriage at the required belt

tension. An underwater application is also possible with a special belt.

Grooved ball bearings ensure a robust support and greater energy

efficiency.

Misura di livello per il mercato OEM

Con l’introduzione di nuovi sensori di livello, livellostati a galleggiante e

optoelettronici, WIKA ha ampliato il proprio portafoglio prodotti per la misura

di livello anche al settore industriale.

Insieme alle sonde di livello immergibili e ai livellostati

programmabili con display già disponibili, WIKA ha

oggi una delle più ampie offerte di strumenti per la

misura di livello per i clienti OEM. La possibilità di

scegliere tra diverse tecnologie di misura (idrostatici,

a catena reed, magnetici e optoelettronici) consente

di avere sempre la soluzione giusta per tutti i requisiti

di misura tipici di questo settore. Il design modulare

consente di dotare gli strumenti solamente delle

caratteristiche necessarie per il proprio requisito di

misura, permettendo di ottimizzarne il rapporto qualità/prezzo.

La produzione è ottimizzata per le tipiche esigenze

dei clienti OEM: anche lotti di grandi quantità possono essere spediti in

breve tempo.

Level measurement for the OEM market

WIKA has extended its portfolio for industrial level measurement with

new level sensors, float switches and optoelectronic switches.

Together with the existing submersible pressure

sensors and a programmable level switch with

display, one of the widest offerings in this market is

thus available to OEM customers. The selection of

sensors with hydrostatic and reed-chain measurement

technology and of magnetic and optoelectronic level

switches enables product solutions for all typical OEM

measuring tasks. A modular concept ensures that

the instruments are only equipped with the features

actually needed. This therefore enables a very good

price/performance ratio.

The production process has been optimized for the

demands of OEM customers. Instruments in high lot

sizes can also be delivered in a short period of time.

30 marzo 2017 PubliTec


Da oggi la tua

produzione di

ingranaggi per il

segmento Agriculture

& Truck è più semplice

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versatilità producendo

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e semplice sostituzione

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a IT8, per lavorazioni di

finitura o pre-rettifica.

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moduli M3,55-M6.

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e tempi di consegna

più brevi con inserti bitaglienti,

che consentono

velocità di taglio e durate

superiori.

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personalizzate per le tue

lavorazioni.

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P RODOTTI

products

news

Trasmissione e controllo del moto nell’intralogistica

Costituita da un encoder di sicurezza DFS60S Pro associato al modulo Drive

Monitor FX3-MOC0, la soluzione Safe-Motion-Control di SICK rappresenta

la combinazione ideale per il monitoraggio dei movimenti in applicazioni mobili,

come gli AGV, e permette a OEM e integratori di sistemi di risparmiare

tempo per l’engineering e per le procedure di omologazione.

Il modulo di ampliamento Drive Monitor FX3-MOC0, sviluppato come espansione

della centralina Flexi Soft, rileva i parametri di velocità e avanzamento

dell’AGV, interfacciandosi con le principali tipologie di encoder. Questi possono

essere collegati direttamente al Drive Monitor FX3-MOC0 per il monitoraggio

della direzione di marcia, della velocità o della frenata in sicurezza. Il

monitoraggio di questi parametri consente di ottimizzare l’area di protezione

del laser scanner a bordo dell’AGV. Lo spazio degli spostamenti può così essere

pianificato in maniera efficace con notevoli vantaggi logistici.

L’encoder di sicurezza DFS60S Pro viene applicato sull’asse motorizzato

dell’AGV per il supporto di diverse funzioni di sicurezza, ad esempio SSM

(monitoraggio sicuro della velocità) e SLS (riduzione della velocità in sicurezza).

Grazie alla combinazione di encoder e controllo, oltre a ridurre la velocità

dell’AGV in sicurezza, viene effettuato un monitoraggio sicuro degli azionamenti.

Infatti, mediante i controlli SBC (comando sicuro dei freni), SS1 (arresto

sicuro 1) e SS2 (arresto sicuro 2) è possibile attivare e sorvegliare un

arresto di emergenza dell’AGV. Il ruolo dell’encoder di sicurezza DFS60S Pro

è quello di emettere segnali precisi e affidabili per tutti gli AGV con esigenze

di navigazione complesse. La tendenza è dunque quella di fornire un maggiore

grado di libertà nella movimentazione sicura degli AGV.

I veicoli di trasporto con azionamento differenziale sono solitamente dotati di

due unità motore indipendenti che permettono la rotazione sul posto. Senza

un encoder certificato safety è molto complicato realizzare questo tipo di

processo. Con l’encoder di sicurezza certificato DFS60S Pro è possibile rilevare

in modo facile e sicuro la direzione di avanzamento e la relativa velocità.

Transmission and motion

control in intralogistics

SICK's Safe-Motion-Control solution

consisting of a DFS60S Pro safety

encoder associated with the Drive

Monitor FX3-MOC0 module, is the

ideal combination for the monitoring

of motions in mobile applications,

such as AGVs, OEM and systems

integrators can thus save time for engineering and approval procedures.

The Drive Monitor FX3-MOC0 expansion module, developed as an

expansion of the Flexi Soft controller, reliably detects the AGV speed

parameters and progress, interfacing with the main types of encoder.

These can be connected directly to the Drive Monitor FX3-MOC0 for

monitoring the moving direction, speed or safe braking. Monitoring

these parameters enables the optimization of the laser scanner security

zone on board the AGV. In this way the motion space can be planned

effectively with considerable logistic advantages.

The DFS60S Pro safety encoder is applied on the AGV motorized axis

and supports the different safety features, such as SSM (safe speed

monitoring) and SLS (safely-limited speed). Thanks to the combination

of encoder and control, in addition to safely limiting the AGV speed,

a safe monitoring of the drives is possible. Using the SBC controls

(safe brake control), SS1 (safe stop 1) and SS2 (safe stop 2), you can

activate and monitor an AGV emergency stop. The DFS60S Pro security

encoder outputs accurate and reliable signals for all AGVs with complex

navigation needs. Therefore, the trend is to provide a higher degree of

freedom in the safe handling of the AGVs.

The transport vehicles with differential drive are usually equipped with

two independent motor units that allow for turning on the spot, for

instance. Without a certified safety encoder it is very difficult to perform

this type of process. With the DFS60S Pro certified safety encoder the

moving direction and relative speed can be easily and safely detected.

Cilindri compatti

Il “J Concept”, la filosofia progettuale di SMC, è alla base del design del cilindro

guidato JMGP e del cilindro compatto JCQ, progettati tenendo conto

del peso e dell'ingombro.

Il cilindro guidato serie JMGP , dotato di stelo passante, è progettato per

un'ampia gamma di applicazioni tra cui spinta, presa e sollevamento in ambienti

con limitazioni di peso e spazio in linee di trasporto o di movimentazione.

La serie compatta JCQ è ideale per applicazioni simili in cui è richiesto un

cilindro corto, ma senza capacità di sollevamento. Oltre alla

riduzione dell'ingombro, è sempre maggiore la necessità

di produrre macchine più piccole ed

efficienti. Le due nuove serie soddisfano

proprio questa esigenza.

Grazie al peso ridotto assicurano

tempi ciclo migliori e aiutano a incrementare

la produzione.

Compact cylinders

The “J Concept”, introduced by SMC, supported the design of SMC’s

latest compact cylinders, the JMGP guide cylinder and the compact JCQ

Series, both designed with weight and space savings in mind.

The JMGP is a guide cylinder, featuring a dual rod, which has been

designed for a variety of applications including pushing, clamping and

lifting where there are space and weight restrictions in a transport line

or for robotic manipulation and handling. The compact JCQ is ideal for

similar applications where a short cylinder is required, but without the

lifting capability. With space being at a premium in many manufacturing

plants, the need to produce smaller, more efficient machinery is growing.

The two new models achieve just that, as they are both smaller than

similar cylinders on the market. Being lighter in weight, they also achieve

improved cycle times and help deliver a higher output.

32 l marzo 2017

PubliTec


Il momento in cui la tua visione non ha limiti.

Questo è il momento per cui lavoriamo.

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Fiere di Parma

23/25 Marzo 2017

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P RODOTTI

products

news

Un nuovo design per la gamma

di connettori

Il connettore della serie S è stato uno dei primi

design del sistema di connettori Push-Pull di

LEMO. La gamma di connettori della serie S

comprenderà ora anche un nuovo design del

corpo esterno basato sulla famosa forma a

“barra di cioccolato” di LEMO.

Il prodotto continua a utilizzare gli inserti a mezzaluna della serie S ed è totalmente

compatibile con i connettori della serie S esistenti sul mercato. Sia il

connettore volante che il connettore da pannello utilizzano il colletto della serie

B, offrendo quindi una gamma di cavi con diametro leggermente diverso rispetto

alla serie S esistente.

New design for the connector range

The S series connector is one of the initial designs

of the LEMO Push-Pull connector system.

The S series product range will now also include

a new outershell design using LEMO’s famous

chocolate bar shape.

The product uses the S series half-moon inserts

and is fully compatible with the existing S series sockets on

the market. Both straight plug and free socket use the collet of the

B series, thus offering a slightly different cable range than the

existing S series.

Sistemi di installazione safety

Per la protezione di impianti complessi il Gruppo Schmersal presenta i

nuovi sistemi di installazione che semplificano e rendono più rapido il

cablaggio di dispositivi di sicurezza collegati in serie: i sistemi di installazione

Safety.

Grazie al collegamento in serie è possibile ridurre sensibilmente i costi di

cablaggio. I diversi dispositivi di sicurezza possono essere collegati insieme

a piacere nell’applicazione ed è anche possibile eseguirne la diagnosi

differenziata. Ciò significa che l’utente è in grado di rilevare esattamente

quale interruttore della serie ha trasmesso un segnale, individuando

con maggiore tempestività i guasti ed evitando fermi macchina.

Per applicazioni con dispositivi di sicurezza esclusivamente elettronici sono

disponibili varianti dotate di un distributore passivo (PDM) o scatola di

connessione di campo passiva (PFB). Tali sistemi permettono un collegamento

in serie misto con fino a quattro diversi dispositivi di sicurezza

elettronici.

Le soluzioni PDM e PFB permettono di cablare sistemi di maggiore estensione,

ammettendo sezioni di cavo fino a 1,5 mm². Una caratteristica

esclusiva di entrambe le soluzioni è la singola protezione dei dispositivi di

sicurezza, mediante una protezione di linea con fusibile autoresettante.

Per interruttori e sensori di sicurezza esiste una terza variante attiva. Nel

collegamento in serie sicuro di dispositivi di sicurezza elettromeccanici con

uscite a contatto oppure di sensori di sicurezza con uscite OSSD elettroniche,

la valutazione elettronica attiva dei segnali viene svolta da un modulo

di espansione ingressi

di sicurezza della serie

SRB-E. Con questa soluzione

è possibile raggiungere

un livello di sicurezza

di categoria 4 / PL e /

SIL 3 anche con il collegamento

in serie dei contatti.

Safety installation systems

The Schmersal group is launching new installation aids for securing

complexing machine systems which allow quick and simple wiring of

safety switchgear in series: the Schmersal safety installation systems.

The series connection significantly reduces the wiring involved. A

particular benefit of this installation system is that different electronic

safety switchgear systems, such as sensors and interlocks, can be

mixed and connected in the relevant application. With larger systems,

different machine areas often need to be secured using different safety

switches. At the same time, the new system offers cost-optimised

options for applications exclusively using electronic safety switchgear.

The safety installation systems also allow individual diagnosis of the

safety switchgear connected. This means the operator can clearly

identify which switch in the series has triggered a signal. This means

any errors can be fixed quickly and avoid machine downtime. The safety

installation systems from Schmersal thus increase machine availability.

Variants with a passive distributor module (PDM) or a passive fieldbox

(PFB) are available for applications with exclusively electronic safety

switchgear. They allow mixed series connection with up to four different

electronic safety switchgear units per module. Several modules can be

connected to form larger systems.

The PDM and the PFB can be used to wire relatively large systems as

wire cross sections of up to 1.5 mm² can be connected. The unique

selling point of the two solutions is the individual securing of the safety

switchgear devices with circuit breakers with self-returning fuses.

There is a third, active variant for safety switches and safety sensors.

For safe series connection of electromechanical safety switches or

contact outputs or safety sensors with electronic OSSD outputs, an

SRB-E range safety input expansion takes over active electronic signal

evaluation. This solution also achieves a safety level of Cat. 4 / PL e /

SIL 3 for the series connection of contacts.

34 l marzo 2017 PubliTec


Design rinnovato per gli assi lineari

Gli assi lineari Aerotech della serie PRO, sia con motore lineare sia con vite

a ricircolo di sfere, sono ora disponibili in nuove dimensioni con nuove caratteristiche

e prestazioni superiori. Alla linea di assi lineari PRO-LM (motore lineare)

sono state aggiunte due nuove dimensioni: PRO115LM e PRO190LM.

Le nuove caratteristiche vanno dall’encoder lineare opzionale sugli assi con

vite a ricircolo di sfere PRO-SLE agli encoder assoluti opzionali sia per gli assi

con motore lineare sia per gli assi con vite a ricircolo di sfere alla possibilità

di montaggio direttamente su optical table con unità di misura sia metriche

che imperiali.

Tutte gli assi della serie PRO utilizzano guide lineari a ricircolo di sfere e un

sistema costituito da guarnizioni a basso attrito che prolungano la durata in

applicazioni industriali come le lavorazioni con il laser. Il design della serie

PRO è dunque protetto da agenti contaminanti esterni grazie alle sue guarnizioni

lateriali. Inoltre, la copertura rigida superiore, dal profilo lievemente

curvo, impedisce l’eccessivo accumulo di detriti.

Gli assi della serie PRO sono ora disponibili con la funzione Aerotech

ThermoComp, un’unità di compensazione della temperatura direttamente

incorporata nell’asse che garantisce un posizionamento preciso non solo

nel caso di temperature ambientali variabili ma anche nel caso di utilizzo

prolungato degli assi con vite a ricircolo di sfere.

A new design for the linear stages

Aerotech’s PRO series industrial linear motor and ball-screw

positioning stages are now available in new sizes and with new

features and significantly improved performance. Two new sizes

were added to the PRO-LM (linear motor) series stage line, the

PRO115LM and PRO190LM. New features include a linear encoder

option on PRO-SLE ball-screw stages, absolute encoder options on

both the linear motor and ball-screw stages, and direct mounting to

English and metric optical tables.

All PRO series stages employ a long-life recirculating linear guide

bearing system and a low-friction sealing solution for long life in

industrial applications such as laser machining. The PRO series

design provides protection from debris while our unique side-seals

prevent dirt and particulates from entering the stage. The curved

hard-cover prevents excessive debris from collecting on the stage.

PRO series stages are now available with Aerotech’s ThermoComp

feature, an embedded temperature compensation unit that

guarantees accurate positioning not only in variable temperature

environments, but during extended use of ball-screw-driven stages.

Tenuta perfetta nelle applicazioni mobili

Le macchine agricole sono esposte a concime, pioggia e gelo. I sistemi critici per il funzionamento

quali, ad esempio, l’impianto idraulico, richiedono quindi una speciale resistenza

alla corrosione. I raccordi idraulici, in particolare, devono fare i conti con sollecitazioni meccaniche

e vibrazioni.

VOSS Fluid ha illustrato alla fiera agricola SIMA di Parigi, a fine febbraio, come i produttori

di macchine agricole possano soddisfare tali requisiti utilizzando condutture idrauliche di

alta qualità.

L’ampio portfolio prodotti della società comprende tubazioni rigide e flessibili, valvole per

tubi flessibili, raccordi per tubi e accessori. Tutti i componenti meccanici della VOSS Fluid

sono dotati di serie di VOSS coat, un rivestimento in zinco-nichel, che rende i componenti

particolarmente resistenti alla corrosione e alle sollecitazioni meccaniche, anche in presenza

di concimi liquidi aggressivi.

In particolare VOSS Fluid ha presentato in fiera un prodotto progettato per impiego in applicazioni

mobili: l’anello tagliente

VOSSRingM a tenuta meccanica,

lanciato sul mercato l’anno scorso.

Oltre al raccordo di premontaggio

VOSSRing, l’anello tagliente garantisce

un collegamento a tenuta perfetta,

con un montaggio finale davvero

semplice. Il VOSSRingM è stato

concepito per carichi pneumatici

emeccanicifinoaunapressionedi

800 bar.

Leak-tight in mobile applications

Agricultural machinery constantly gets clogged

by fertilizers, rain and frost. This means that the

functional technology, for example the hydraulics,

must be exceptionally corrosion-resistant. Dynamic

loads and vibrations are also demanding on hydraulic

components. At SIMA, at the end of February 2017, the

fluid specialist will present how agricultural machinery

manufacturers can meet these demands with highgrade

hydraulic components.

The diversified range of products includes pipe and

hose lines, hose fittings, tube screws and accessories.

All metallic VOSS elements are provided with the

standard VOSS coat, a zinc-nickel coating. This makes

components exceptionally corrosion-resistant and

durable, even to aggressive liquid fertilizers.

At SIMA, VOSS Fluid presented the metallic seal

cutting ring VOSSRingM, made specifically for mobile

application, which was brought onto the market last

year. In combination with the VOSSRing pre-assembly

mandrel, leak-tight connection with easy final assembly

is guaranteed. The VOSSRingM is designed for the

highest pressure and dynamic loads up to 800 bar.

InMotion march 2017 l 35


E CONOMIA

Brexit

e non solo: come sarà la nuova Gran Bretagna?

A qualche mese di distanza dal referendum che potrebbe aver

cambiato il destino della Gran Bretagna, la quinta economia

mondiale sta ridefinendo il suo ruolo in Europa e nel mondo.

E, in ambito industriale, sarà interessante vedere, anche alla

luce di tutto questo, quali saranno gli effetti degli investimenti

che, solo per il settore automotive, hanno finora raggiunto i

15 miliardi di sterline.

di Stefano Scuratti

Il 23 giugno dello scorso anno, un referendum popolare

seguito con trepidazione in tutto il mondo ha decretato

l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

La vittoria del “leave”, con il 51,9% dei votanti, ha sicuramente

sancito un cambiamento politico, economico e

sociale a livello internazionale.

Numerose sono state e, soprattutto, saranno le conseguenze

legate a tale risultato, in termini finanziari, politici

e commerciali. Le prime, come l’instabilità dei mercati

azionari e la svalutazione della sterlina nei confronti delle

maggiori valute mondiali, erano facilmente prevedibili. A

queste si sono aggiunte le dimissioni, all’indomani del referendum,

dell’ormai ex premier Cameron, l’intervento della

Corona nell’analisi delle varie possibili reazioni interne

al Regno Unito e una divisione sociale accentuata nei mo-

36 l marzo 2017 PubliTec


di già durante il corso della campagna referendaria. Molto

più difficile sarà, invece, comprendere quali saranno le

conseguenze di medio-lungo termine sia sull’economia inglese

ed europea sia, soprattutto, sull’esportazione di beni

e servizi provenienti dal nostro paese.

“Business as usual”

La Brexit non è che uno degli eventi che hanno repentinamente

marcato il panorama commerciale internazionale

negli ultimi 5 anni. Dal Nord Africa alla Turchia, fino alla difficoltà

di gestione dei flussi migratori in Est Europa; dai

rapporti con la Russia a un nuovo assetto commerciale

che dovrà essere ridisegnato con il Regno Unito. Per le

aziende italiane è difficile soprattutto prevedere tali fenomeni,

che non possono non trovare impreparata la maggioranza

delle aziende operanti in un’area così vicina ai confini

italiani.

D’altro canto, rimane assolutamente imperante la necessità

di mantenere alto il livello di analisi e lucidità nel comprendere

le future dinamiche di medio termine, nonché le

possibili opportunità commerciali. Per far questo occorre,

in primo luogo, ricordare quella che sembra essere stata

l’indicazione da un punto di vista commerciale alle istituzioni

inglesi presenti sul territorio italiano. Questa è riassunta

in una semplice frase: “Business as usual”.

La quinta economia mondiale

Cerchiamo invece di comprendere quali sono i dati e, soprattutto,

gli equilibri che dovranno molto probabilmente

essere tutelati durante il corso delle future negoziazioni

sia da un punto di vista europeo che da un punto di vista

britannico.

In primo luogo, il Regno Unito rappresenta la quinta economia

mondiale, con una popolazione di circa 64 milioni e

mezzo di abitanti,una comunità italiana formata da 330.000

persone e una capitale, Londra, che ospita circa 9,7 milioni

di abitanti. In Europa, il Regno Unito è la terza potenza economica

dopo Germania e Francia, con un PIL 2016 in crescita

del 2,2% rispetto al 2015. L’agricoltura pesa per lo 0,7%

del PIL mentre il settore secondario - con industrie attive soprattutto

nella produzione di macchine utensili, attrezzature

per la trasformazione e nei settori navale, aeronautico e ferroviario

- rappresenta circa il 20,5% del PIL. Il restante

78,9% è invece prodotto dal settore terziario.

ECONOMY

Brexit and More: What Is the

New UK Going to Look Like?

Some months have passed since the referendum that might have deeply changed the future of

Great Britain. The fifth largest economy in the world is rethinking its role in Europe and globally.

Considering these changes, a lot of expectations concern the effects of some important investments

that, for the automotive industry alone, have reached 15 billion pounds so far.

Last June 23 rd , 2016, a popular referendum

followed with trepidation from all over

the world proclaimed the exit of UK from the

European Union. In fact, the “Leave” side won

with 51.9% of voters in favour of the exit.

This has certainly created a change from a

political, economic and social point of view

internationally.

Manifold consequences are related to this

result, in financial, powlitical and commercial

terms. The first kind of consequences, like the

instability of the financial markets and the

devaluation of the pound against most major

currencies, were entirely predictable. These

were joined by the resignation of the former

InMotion

Prime Minister Cameron, the intervention of the

Crown in the analysis of the various possible

internal reactions to the UK and a pronounced

social division in a manner already seen during

the course of the referendum campaign.

However, it will be much more difficult to

understand and predict the medium to longterm

consequences for both the English and

European economies, mainly on the export of

goods and services from Italy.

“Business as usual”

Brexit is not the unique event that marked

abruptly international arena over the past five

years. Obstacles come from North Africa and

Turkey to the difficulty in the management of

migration corridors in the Eastern Europe, up

to the relations with Russia and, finally, to a

new business structure that is now supposed

to be redesigned with the United Kingdom. As

for the Italian companies, it is mainly difficult

to predict such phenomena that cannot find

unprepared most of the private companies

operating in an area that is so close to the

Italian borders.

On the other hand, it is absolutely dominant

to maintain a high level of analysis and selfcontrol

in understanding future medium-term

trends and possible business opportunities. It

is also important to maintain a high level of

lucidity to remember what seems to have been

the indication to the English institutions on

the Italian territory. These are summarized in

a simple sentence, that is to say “Business as

usual”.

march 2017 l 37


E CONOMIA

l Un’immagine della

City di Londra, centro

finanziario di primaria

importanza a livello

mondiale.

l A view of the City

of London, a world

primary financial

district.

L’interscambio con l’Italia

Per quanto riguarda il commercio estero, il Regno Unito importa

ogni anno circa 57 miliardi di euro di beni e servizi,

tra cui i principali sono macchinari ed equipaggiamento da

trasporto (35%), prodotti manifatturieri (26%), minerali fossili

(13,5%) e prodotti chimici (11%). Le esportazioni del

Regno Unito rappresentano, invece, 54 miliardi di euro e

sono principalmente costituite da macchinari, accessori

per veicoli, prodotti manifatturieri, prodotti chimici e minerali

fossili. I principali paesi fornitori sono Stati Uniti, Cina,

Germania, Francia e Olanda.

Il saldo commerciale dell’interscambio con l’Italia prevede

The world’s fifth largest economy

Let’ try instead try to understand which are the

data and especially the balances that will most

likely need to be protected during the course of

future negotiations from both the European and

the British perspective.

First, the United Kingdom is the world’s fifth

largest economy with a population of about

64.5 million inhabitants, an Italian community

of 330,000 people and a capital, London,

home to about 9.7 million people. Within the

European economic framework, the United

Kingdom is the third largest economy after

Germany and France, with a GDP growth of

2.2% compared to 2015.

The agriculture weighs 0.7% of gross domestic

product while the secondary sector, with

industries working especially in the production

of machine tools, equipment for processing

and shipping industry, aviation and rail roads,

occupies about 20.5% of GDP. 78.9% of

gross domestic product is represented by the

tertiary sector.

Trade exchange with Italy

As for foreign trade, the UK imports about

€57 billion of goods and services every

year. Among these, the most important are

machinery and transport equipment (35%),

manufactured goods (26%), fossil minerals

(13.5%) and chemical products (11%). On

the other hand, the UK exports represent

€54 billion and are essentially machinery,

accessories for vehicles, manufactured goods,

chemicals and fossil minerals. The main

trading partners as suppliers are the US,

China, Germany, France and the Netherlands.

As for trade exchange with Italy, the balance

is made of €1.5 billion of import in vehicles,

€1 billion products in the apparel industry,

€1 billion in non-domestic use machines and

about €950 million in pharmaceuticals and

medicines.

A very competitive tax treatment

Private Limited Company is the most widely

used form of incorporation in the UK, while the

tax treatment is among the most competitive

in Europe and provides a 20% tax for business

activities, as for annual profits of less than or

equal to £300,000. Whereas, as for amounts

over £300,000 a 21% tax rate is applied.

The attraction of foreign direct investment in

the country, supported by the activity of the UK

Trade and Investment services (UKTI), was able

to attract a record number of 1,988 projects

in the course of last year. According to up-todate

evaluations, foreign direct investments in

the country may have exceeded £1,000 billion

in 2014, helping to create about 85,000 jobs.

38 l marzo 2017

PubliTec


l Nel referendum del 23 giugno 2016, i cittadini britannici si sono espressi

afavore dell’uscita del Regno Unito dall’UE.

l The British people voted for the UK leaving the EU at the referendum held

last June 23rd, 2016.

1,5 miliardi di euro di import di autoveicoli, circa un miliardo

di prodotti nel settore dell’abbigliamento, un ulteriore

miliardo di macchine di uso non domestico e circa 950 milioni

di euro di prodotti farmaceutici e medicinali.

Un regime fiscale tra i più competitivi

La forma giuridica più utilizzata nel Regno Unito è la società

a responsabilità limitata, Private Limited Company,

mentre il regime fiscale è tra i più competitivi in Europa e

prevede una tassazione sulle attività di impresa, per im-

Il Department for International Trade in Italia

Il punto di vista di Tim Flear (nella foto), Console Generale di Sua Maestá

la Regina a Milano e Direttore del DIT, Department for International Trade,

in Italia.

“Il DIT, Dipartimento del Governo britannico designato al Commercio Internazionale,

di cui sono Direttore per l’Italia, ha il compito di promuovere il

Commercio del Regno Unito nel mondo e di attrarre investimenti stranieri

nel nostro Paese. I nostri uffici sono orgogliosi di incoraggiare collaborazioni

commerciali e tecnologiche tra Italia e Regno Unito, fornendo assistenza

alle aziende britanniche che vogliano espandere il loro business identificando

un partner nel mercato italiano. Il mio team offre, inoltre, supporto

ad aziende italiane, di qualunque settore, che vogliano invece portare investimenti

di qualità nel Regno Unito.

Uno dei settori che curiamo è proprio quello dell’automobilismo, vitale per

l’industria britannica. Con un volume di affari pari a 71,6 miliardi di sterline

nel 2015, infatti, il Regno Unito si è classificato quarto nella classifica dei

produttori di automobili in Europa, esportando veicoli in più di 100 paesi

nel mondo. Ogni 20 secondi un veicolo esce dalla catena di produzione.

Il Regno Unito è sede di ben 9 produttori di autobus,

7 mainstream e 8 di macchine premium

e di veicoli sportivi; 7 team su 10 di Formula 1 e

13 centri di R&S. Negli anni, il paese ha anche

concentrato i suoi sforzi sull’abbassamento delle

emissioni di CO 2

con un -26,4%, in linea con

gli standard europei.

Infine, abbiamo già organizzato molte iniziative

commerciali e intendiamo creare ulteriori opportunità

per incentivare la cooperazione bilaterale

tra i nostri due paesi al fine di promuovere

l’innovazione e la competitività nel mercato

globale”.

The Department for International Trade in Italy

The point of view of Tim Flear, HM Consul-General in Milan and Director

Italy, DIT (Department for International Trade).

“The Department for International Trade (DIT), of which I am Director Italy

for, has overall responsibility for promoting UK trade across the world

and attracting foreign investment to our shores. Our offices are proud to

encourage commercial and technological collaborations between Italy

and the UK, providing assistance to British companies willing to expand

their business by identifying a partner in Italy. My team is also active in

supporting Italian companies across sectors who wish to bring quality

investment to the UK.

One of the sectors we work on in the Automotive sector, which is key to UK

industry. With a £71.6 billion turnover in 2015 in fact, the UK has classed

fourth in line amongst European automotive manufacturers, exporting

vehicles to more than 100 countries worldwide. A vehicle rolls off a

production line every 20 seconds in the UK.

The UK is home to: 9 bus and coach manufacturers, 7 mainstream

manufacturers, 8 major premium and sports car manufacturers, 7 out of

10 Formula 1 teams and 13 R&D

centres. Over the years the UK has

also focused its efforts on lowering

CO 2

Emissions, with a -26.4%, in line

with EU CO 2

targets.

We have already organised many

business initiatives and we intend

to create even more opportunities

to enhance bilateral cooperation

to promote UK-Italy innovation

and competitiveness in the global

market”.

InMotion march 2017 l 39


E CONOMIA

l Una locandina del DIT, il Dipartimento del

Governo per il Commercio Internazionale.

l A poster by the DIT, the UK Department

for International Trade.

La centralità del settore automotive

Il settore dell’automobile è d’importanza strategica da un

punto di vista nazionale. Il Regno Unito è il terzo produttore

europeo: le esportazioni nel 2014 hanno raggiunto i 34

miliardi di sterline, in crescita del 2% rispetto al 2013, e

rappresentano circa il 7% delle esportazioni di beni e servizi

del Regno Unito. Nel 2013 un volume record d’investimenti

ha posto le basi per produrre circa due milioni di unità

nel 2017/2018. La spesa per R&S è pari a circa 2 miliardi

di sterline, mentre il settore genera un fatturato di

circa 9 miliardi di sterline. Alcuni dei produttori più importanti

sono Rolls Royce, Bentley, Aston Martin, Jaguar, Land

Rover, McLaren, Lotus, SAIC MG Motors, BMW, General

Motors e Honda.

Le precedenti stime della domanda di componenti per il

settore automotive prevedevano per il 2015 circa 380 milioni

di sterline, 190 milioni sterline per il 2024 e 3,5 miporti

annuali inferiori o pari a

300.000 sterline, di circa il 20%,

mentre per importi superiori a

300.000 sterline viene applicata

un’imposta del 21%.

L’attrazione di investimenti diretti

esteri nel Paese, supportata dai

servizi dello UK Trade and Investment

(UKTI), ha saputo attrarre,

nel corso del 2015, un numero record

di 1.988 progetti. Si stima

che gli investimenti diretti esteri

nel Paese abbiano superato i

1.000 miliardi di sterline nel corso

del 2014, creando circa

85.000 posti di lavoro. Tali investimenti si sviluppano principalmente

a partire da Stati Uniti, Olanda e Francia. Proprio

la capacità di attrarre investimenti diretti esteri nella nazione

e defiscalizzare potrebbe costituire un punto di forza nel-

la gestione futura del Paese, che vanta tassi d’interesse

bancari intorno allo 0,5%.

Per quanto riguarda i brevetti industriali, infine, la legislazione

si basa sui principi della Common Law e su atti legislativi

quali il Copyright Designs and Patents Act del 1998,

il Trade Marks Act 1998, il Patents Act del 1977 e il Registered

Design Act del 1949.

These investments are developed mainly from

the United States, the Netherlands and France.

The ability to attract foreign direct investment

in the nation and cut tax on corporate

income could be a strong point in the future

management of a country that boasts banking

interest rates around 0.5%.

Finally, as for the industrial patent, legislation

is based on the principles of Common Law and

legislative acts such as the Copyright, Designs

and Patents Act (1998), the Trade Marks

Act (1998), the Patents Act (1977) and the

Registered Design Act (1949).

The importance of automotive

The automobile sector is very important

strategically for the whole country. In fact,

Great Britain it is the third largest producer

in Europe, exports in 2014 reached £34

billion, an increase of 2% compared to 2013,

representing about 7% exports of goods and

services in the UK. In 2013, a record volume of

investments has laid the foundation to produce

about two million units in 2017/2018. £2

billion are approximately spent in R&D and the

sector is featured by a turnover of around £9

billion. Some of the most important producers

are Rolls Royce, Bentley, Aston Martin, Jaguar,

Land Rover, McLaren, Lotus, SAIC MG Motors,

BMW, General Motors and Honda.

Previous evaluations for components addressed

to the automotive sector projected a demand of

about £380 million for 2015, £190 million for

2024 and £3.5 billion for 2030. It is not easy

to predict whether England will be able to reach

a production rate of about 2 million vehicles for

the year 2018, or rather recent developments

will bring these investments to other countries.

The most important element of continuity is the

fact that, since 2012, about 15 billion pounds

have been invested in the automotive industry,

now converted into production sites that cannot

be easily moved abroad. As for the Italian

companies interested in providing equipment

to the automotive industry, the only solution is

monitoring both the internal development of

the UK market and any possible direction of

future investments.

The post-Brexit scenarios

At the end of the next two years, plus

additional extensions, the possible outcomes

could be substantially two: an ad-hoc

agreement between the EU and UK, or an

existing agreement outlined with the European

Economic Area (EEA), the space that binds

the members of the European Free Trade

Association (EFTA) to the EU with a market

ensuring free movement of people, goods and

services.

Finally, there is a third way mentioned by the

media: the referendum holds consultative

value; if agreements are not reached and if

the political situation in the UK changes in the

coming years, then it would remain a narrow

legal path for distorting the referendum

outcome. l

Many thanks to the UK Embassy in Rome, the

Consulate in Milan and the UKTI offices, engaged

in maintaining a high level of information for

companies in the mechatronic sector.

40 l marzo 2017

PubliTec


liardi per il 2030. Resta ora da comprendere se l’Inghilterra

sarà in grado di raggiungere la quota di produzione di

circa 2 milioni di veicoli per l’anno 2018, oppure se i recenti

sviluppi porteranno tali investimenti verso paesi terzi.

L’elemento di continuità più importante rimane il fatto che,

dal 2012, sono stati investiti nel settore automotive circa

15 miliardi di sterline, trasformati in siti produttivi difficilmente

trasferibili all’estero. Alle aziende italiane interessate

a fornire macchinari per l’automazione di fabbrica

non resta che monitorare con lucidità sia gli sviluppi interni

del mercato inglese sia le possibili altre direzioni che tali

investimenti prenderanno.

I possibili scenari post-Brexit

Allo scadere del biennio, più ulteriori proroghe, i risultati potrebbero

essere sostanzialmente due: un accordo ad hoc

tra UE e UK oppure un accordo già esistente e delineato con

lo Spazio economico europeo (See), uno spazio che lega gli

appartenenti all’Associazione europea di libero scambio

(EFTA) alla UE con un mercato di fatto di libera circolazione

di persone, merci e servizi. Rimane, infine, una terza via citata

dai media: il referendum ha valore consultivo; qualora

gli accordi non fossero raggiunti e se il clima politico inglese

l La suddivisione

del PIL del Regno

Unito tra i tre settori

economici.

l The partition

of the GDP among

the three economic

sectors.

cambiasse nei prossimi anni, rimarrebbe allora uno stretto

tracciato legale per stravolgerne l’esito. l

Si ringraziano gli uffici UKTI in Italia, l’Ambasciata di Roma e il Consolato

di Milano, impegnati nel mantenere alto il livello d’informazione

per le aziende del settore meccatronico.

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L 'INTERVISTA

Svolta

all’insegna della crescita

Importanti investimenti sottolineano il momento di ascesa che sta vivendo ISB, realtà affermata nel campo

della componentistica industriale: dall’acquisizione di un sito produttivo all’ampliamento del quartier generale

in provincia di Reggio Emilia, fino alla realizzazione di un nuovo sistema logistico integrato completamente

automatizzato. Di questo ed altro abbiamo parlato con il Presidente Romeo Ghirardini.

di Silvia Crespi

Realtà affermata nel campo della distribuzione e

produzione di cuscinetti e altri componenti quali

supporti autoallineanti, snodi, ralle, boccole e così

via, oggi ISB si afferma anche come produttore.

L’azienda è in fase di crescita grazie ad una filosofia imperniata

sulla capacità di rispondere in modo immediato

alle esigenze dei costruttori, in virtù del forte know-how

della produzione.

InMotion ha incontrato il presidente Romeo Ghirardini, per

parlare di questo passaggio e degli ultimi investimenti realizzati

nell’ottica della strategia di espansione intrapresa

dalla società.

La recente acquisizione di un sito produttivo a Shanghai, vi

consente di porvi sul mercato anche in qualità di produttori.

Quali sono le ragioni che hanno portato a questa scelta?

La ragione fondamentale alla base dell’investimento è proprio

l’innalzamento del livello di controllo del processo produttivo.

Il sito produttivo ISB si estende su una superficie

di18.000m 2 ed è specializzato nella progettazione e produzione

di cuscinetti radiali a sfere per applicazioni che richiedono

basse vibrazioni e bassa rumorosità come moto-

ri elettrici, riduttori, pompe, elettroutensili, industria del

bianco e simili. All’interno dello stabilimento sono presenti

macchinari tecnologicamente avanzati e linee di produzione

completamente automatiche, che garantiscono una

produzione affidabile ed efficiente, in grado di raggiungere

massimi livelli di redditività e precisione con una qualità

garantita costante nel tempo. Il compito di seguire tutta la

filiera produttiva è affidato a uno staff tecnico composto

da 16 persone tra ingegneri e tecnici; la gestione della produzione

parte dalla ricerca delle materie prime all’assemblaggio,

fino al servizio di pre- e post vendita.

Come sta cambiando la figura del fornitore di cuscinetti?

Come vi ponete nei confronti dei maggiori player internazionali?

Nel campo dei cuscinetti stiamo assistendo a un progressivo

cambiamento delle esigenze degli OEM. Il mercato richiede

qualità e soprattutto capacità di garantirla in modo

costante. I recenti investimenti sono stati decisi proprio in

quest’ottica, per garantire ai nostri clienti un controllo

completo della filiera produttiva e una garanzia di qualità

costante nel tempo.

42 l marzo 2017 PubliTec


INTERVIEW

Growth Creating Change

Further investment underlines the growth that ISB is currently experiencing. Already a wellestablished

company in the industrial component field: from the purchase of a production site to

the enlargement of the headquarters in the Reggio Emilia province, to the creation of a new, fully

automated logistics system. Plenty to get our teeth into at the meeting with Company President,

Romeo Ghirardini.

ISB is a well-established industrial

component distributor featuring products

like bearings and other components for selfaligning

support, couplings, joints and so on.

Now, the company has become a producer too.

ISB is experiencing great growth thanks

to its philosophy of immediate reaction to

constructors’ needs through its production

know how. InMotion met company president

Romeo Ghirardini, to discuss this change

of strategy which has involved large scale

investment and company expansion.

InMotion

The recent purchase of a production site in

Shanghai allows you to face the market as

producers. What were the factors leading to

this decision?

The main reason for this investment concerns

the increased production process control it

gives us. The ISB production site covers an area

of 18.000 m 2 and is specialized in designing

and producing radial and ball bearings for

applications that need low level vibration

and noise like electric motors, adaptors,

pumps, electrical goods, white goods and

l Romeo Ghirardini, Presidente di Italcuscinetti.

l Romeo Ghirardini, President of Italcuscinetti.

so on. Highly advanced machinery and high

levels of automation guarantee reliable and

efficient production, where the goods reach

the best possible precision and performance

and are guaranteed over a long period. The

manufacturing chain is managed by a team of

16 technical engineers who are in charge of

sourcing raw materials all the way to assembly

and even pre and post sales.

How is the bearing supplier system changing?

How are you placed compared to the biggest

international players?

The bearings sector is experiencing progressive

change in terms of OEM requests. The market

demands quality but, above all, guaranteed

constancy of supply.

Recent investments have also been made with

march 2017 l 43


L 'INTERVISTA

“Nel campo dei cuscinetti stiamo

assistendo a un progressivo cambiamento

delle esigenze degli OEM.

nuova struttura andrà a integrare l’impianto esistente a

carrelli filoguidati.

l Il centro logistico

Sud-Europa.

l The South-Europe

Logistics Center.

Gli investimenti hanno riguardato anche la logistica; parliamo,

per esempio, dell’annessione di un fabbricato industriale

alla sede del quartier generale e dell’inaugurazione,

a marzo 2017, di un nuovo magazzino automatico…

La sede italiana funge da centro logistico Sud Europa; il

magazzino è già in grado di garantire lo stock più ampio a

livello europeo. Importanti investimenti hanno portato

all’ampliamento degli spazi, con l’annessione di un vicino

fabbricato industriale e alla realizzazione di un nuovo magazzino

verticale completamente automatizzato per lo

stoccaggio dei prodotti finiti, in modo da gestire in maniera

autonoma sia i grandi sia i piccoli volumi.

L’impianto è costituito da un magazzino automatico autoportante

realizzato per cartoni di svariate dimensioni e in

grado di contenere, in totale, 90.000 confezioni. Questa

La meccanizzazione agricola vede ISB partner di importanti

costruttori. Quanto incide questo comparto sul fatturato

della società?

Attualmente il comparto agricolo rappresenta il 20% del

nostro fatturato. In questo settore la durata del componente

e la sua resistenza ad agenti quali sabbia e terra sono

fattori determinanti.

I nostri cuscinetti soddisfano tali requisiti e si prestano in

modo ideale a diverse applicazioni del settore agricolo:

dalle macchine per la semina e la raccolta, ai trattori, erpici

rotanti, aratri, trebbiatrici e simili.

Tra i componenti più utilizzati nel settore della meccanizzazione

agricola, figurano cuscinetti di base, cuscinetti a

rulli conici, cuscinetti a rulli cilindrici, cuscinetti radiali a

sfere, cuscinetti obliqui a sfere, supporti e cuscinetti per

supporti, cuscinetti orientabili a rulli, snodi e boccole e

cuscinetti a rullini.

Ogni sistema rotativo necessita di un’adeguata lubrificazione

e di conseguenza di una protezione; il completamento

della fornitura è affidato all’azienda del gruppo OT-

this aspect in mind, guaranteeing our clients

complete control over their orders and constant

quality levels over time.

Investment has also taken place in the

logistics sector including the takeover

of an industrial plant in Rubiera and the

inauguration, in March 2017, of a new

automated warehouse…

The Italian headquarters is also the South

Europe logistics hub and is a warehouse

able to supply stock on a Europe wide basis.

Recent investment has created larger working

spaces with a local production plant now part

of the set-up and a vertical, fully automated

warehouse for finished product storage. In

this way, both large and small volumes can be

efficiently managed.

The warehouse can contain up to 90.000

boxes of all dimensions. This new plant will

complement the existing guided forklift

warehouse.

l Il sito produttivo ISB.

l ISB production site.

Agricultural mechanization means ISB is an

important constructor partner. How much will

this sector influence company turnover?

Currently, the agricultural sector represents

44 l marzo 2017

PubliTec


Seals, specializzata nella distribuzione di guarnizioni e

sistemi di tenuta dei marchi OTP e TTO.

Quali sono gli altri settori applicativi che stanno trainando

la crescita della vostra società?

Il settore dei motori elettrici, riduttori e pompe sta registrando

una forte crescita grazie all’investimento nel sito

produttivo specializzato nella produzione di cuscinetti radiali

a sfere per applicazioni che richiedono bassi valori in

termini di vibrazioni e rumorosità.

ISB è in grado di offrire un prodotto di assoluta qualità facendo

fronte anche a richieste di prodotti customizzati grazie

al know-how produttivo e al controllo completo della

produzione oltre a un servizio senza precedenti riservato a

chi sceglie di affidarsi al grande marchio ISB.

La politica di crescita del gruppo passa anche per la copertura

capillare del mercato e da una rete di filiali tuttora in

fase di potenziamento…

ISB ha intrapreso un grande percorso di internazionalizzazione

e di costante crescita mondiale.

Paesi come Sud America, Paesi del Mediterraneo, Medio

“La ragione fondamentale alla

base dell’investimento è proprio

l’innalzamento del livello di controllo

del processo produttivo.

Oriente, Asia Sud Africa continuano a rappresentare mercati

molto dinamici e in crescita per ISB, i cui prodotti sono

presenti a livello mondiale in oltre 90 Paesi, con presenza

diretta in Italia attraverso ISB service, distributori autorizzati

e filiali dirette in tutto il mondo.

Di recente apertura sono le filiali ISB Brasil, ISB Iran, ISB

India, ISB Messico, ISB Panama e ISB Cile.

Un’ultima domanda è d’obbligo. Come vi ponete nei confronti

del concetto di Industria 4.0? O, più in generale, nel

percorso verso la fabbrica digitale?

Sicuramente è fondamentale l’automazione industriale

per integrare nuove tecnologie produttive e migliorare le

condizioni di lavoro aumentando la produttività degli impianti.

In un’ottica di lean production, seguendo la direzione

dei grandi OEM, siamo assolutamente in grado di offrire

un servizio all’avanguardia e tecnologicamente avanzato

in linea e in sostituzione ai leader di mercato. l

l Cuscinetti a

marchio ISB.

l ISB bearings.

20% of turnover. In this sector, the durability of

components and their resistance to elements

like sand and earth are determining factors.

Our bearings satisfy just such requirements

and are ideal for applications across the

agricultural sector: machinery for sowing

and harvesting, tractors, ploughs, threshing

machinery etc.

Some of the most important components in

the mechanical agriculture sector are basic

bearings, roller ring bearings, radial and

ball bearings, oblique ball bearings, support

bearings, cylindrical roller bearings, support and

support bearings, directional roller bearings,

couplings and joints and roller bearings. Every

rotating system requires adequate lubrication

and so, protection. The supply system is

completed with the products from the Ot Seals

group, specializing in washers and seals for the

OTP and TTO brands.

InMotion

Which other sectors are pushing company

growth figures up?

Electric motors, adaptors and pumps

are experiencing great growth thanks to

investment in the production site specializing

in radial ball bearings where low level vibration

and noise is required.

ISB can also offer customized products to

suit client needs thanks to its know how and

complete production control as well as an

unprecedented service level.

Growth strategy is also based on capillary

coverage of the market and a branch network

still under construction…

ISB is becoming ever more international and is

in constant growth globally.

Ares like South America, Mediterranean

countries, the Middle East, Asia and South

Africa are highly dynamic markets where

ISB is registering strong growth. Company

products are available in over 90 countries

around the world through ISB service, with its

network of authorized distributors and own

branches.

Recent branch openings include ISB Brazil,

ISB Iran, ISB India, ISB Mexico, ISB Panama

and ISB Chile.

A final, inevitable question, how are you

facing the concept of Industry 4.0? And, more

generally, towards the digital company?

Industrial automation is essential in

integrating new production technologies and

improving working conditions as well as plant

productivity.

Looking at lean production, following the

lead of large scale OEMs, we are able to

offer cutting edge technological services and

solutions. l

march 2017 l 45


Piacenza, Italy

16 - 18 Maggio

&taglio termico, saldatura e trattamenti

Il Salone delle Applicazoni Industriali del Laser, Taglio Termico e Saldatura

Organizzato da:

In collaborazione con:

Con il patrocinio di:

“Official Technical Gas Supplier”

PubliTec

PIACENZA EXPO

www.laserapp.it - www.cutweld.it


A PPLICAZIONI

robotica

robot

per taglio laser

Cuscinetti sottili per il

CCuscinetti a sezione sottile Kaydon sono stati impiegati

nell’asse della testa di un robot che esegue il taglio laser

su materiali diversi, dalla plastica all’acciaio. Dato lo spazio

limitato a disposizione erano necessari cuscinetti sottili, ma

sufficientemente robusti per resistere alla polvere e ai gas

che si sviluppano durante questo tipo di lavorazione.

di Alma Castiglioni

Con sede a Großostheim, in Germania, la società

Robot-Technology GmbH sviluppa tecnologie di automazione

robotizzate nel settore plastico e in

quello metallurgico. L’azienda si è specializzata in alcune

tecnologie di punta tra cui il taglio laser di componenti in

plastica. A questo scopo ha sviluppato Robocut, un robot

in grado di eseguire il taglio laser.

La base è costituita da un robot realizzato dalla ABB, il modello

IRB 4400, sul quale è montato l’asse laser brevettato.

Il robot laser può sviluppare potenze comprese tra 100

W e 1000 W.

Il Robocut taglia componenti in plastica utilizzati nella produzione

automobilistica quali, ad esempio, PP, PE, ABS-PC,

InMotion march 2017 l 47


A PPLICAZIONI

robotica

l Sia nell’asse motore

sia nell’anello esterno

del Robocut vengono

montati due cuscinetti

a sezione sottile

in misure metriche

forniti da Rodriguez.

(Foto: Rodriguez)

l Two thin-section

bearings in metric

measures provided by

Rodriguez are mounted

both in the motor axis

and in the outer ring

of Robocut.

(Photo: Rodriguez)

APPLICATIONS - robotics

Thin Bearings for the

Laser Cutting Robot

Kaydon’s thin-section bearings have been used in the head axis of a robot that performs laser cutting

on different materials, from plastics to steel. Because of the limited space available, the bearings had

to be thin but sturdy enough to resist the dust and gases released during this type of machining.

by Alma Castiglioni

l Cuscinetti sottili Reali Slim di Kaydon (Gruppo SKF).

l Reali-Slim Bearings from Kaydon (SKF Group).

Headquartered in Großostheim, Germany,

Robot-Technology GmbH develops robotic

automation technologies in the plastics and

metallurgical industries. The company has

specialized in some cutting-edge technologies

including the laser cutting of plastic

components.

To this end, they have developed Robocut, a

robot capable of performing laser cutting.

A robot made by ABB, the IRB 4400 model,

forms the basis, on which the patented laser

axis is mounted. The laser robot can develop a

power ranging from 100 W to 1000 W.

Robocut cuts plastic components used in the

automotive production, such as PP, PE, ABS-PC,

Plexiglas, TPO sheets, as well as any type of

fabric, quickly and with high accuracy. It can

also machine composite materials. In the

metallurgical industry, the robot can efficiently

machine steel sheets up to 3 mm thick and

stainless steel components up to 2 mm.

Thin but sturdy bearings

with a large diameter

While designing, the experts faced a

challenge: given that the space in the

Robocut head axis is limited, they required

very thin bearings, with a large diameter and

adequately sturdy, since laser cutting releases

dust and gases which, over time, may reduce

the robot performance.

The bearings support the motor shaft housing

and the rotating outer bell housing that lets

you switch from the scanner operation to the

nozzle operation.

The scanner axis is designed to have the gear

unit on one side and the laser output on the

other. Moreover, the bell above the robot axis,

which can be adjusted thanks to a locking

cylinder, is accommodated so that it can

rotate. Thus, the robot can be used both as

a scanning robot, with a workspace of about

200 x 200 mm, and as a robot equipped with

nozzles with integrated air supply.

Two bearings with Kaydon Reali Slim metric

measurements are mounted both in the

motor axis and in the outer ring of Robocut.

The Reali Slim thin-section bearings have a

cross-section that remains constant as the

bore diameter increases. In this way, you can

replace full shafts with hollow shafts. Inside

the shaft it is possible to accommodate

components such as water and air pipes,

electrical wiring or slip rings. l

48 l marzo 2017

PubliTec


l Dato che nell’asse

di testa del Robocut lo

spazio è limitato erano

necessari cuscinetti

molto sottili con un

grande diametro.

l Given that the space

in the Robocut head

axis is limited, very thin

bearings with a large

diameter were required.

plexiglas, fogli in TPO nonché ogni tipo di tessuto in modo

rapido e con un elevato grado di precisione. È in grado di

eseguire anche lavorazioni su materiali compositi. Nel settore

metallurgico può lavorare in modo efficiente lamiere

d’acciaio fino a 3 mm di spessore e componenti in acciaio

inox fino a 2 mm.

Cuscinetti sottili, ma robusti,

di grande diametro

Durante la progettazione, gli esperti hanno dovuto affrontare

una sfida: dato che nell’asse della testa del Robocut

lo spazio è limitato, erano necessari cuscinetti molto sottili,

di grande diametro e sufficientemente robusti. Infatti,

durante il taglio al laser si creano polveri e gas che possono

ridurre nel tempo le prestazioni del robot.

I cuscinetti supportano l’alloggiamento dell’albero motore

e della campana esterna rotante che consente di passare

dal funzionamento a scanner a quello a ugelli.

L’asse dello scanner è concepito in modo da avere su un

lato il riduttore e sull’altro l’uscita del laser. Inoltre, la campana

al di sopra dell’asse del robot e orientabile grazie a

un cilindro di bloccaggio, è alloggiata in modo che possa

ruotare. Il robot può essere quindi impiegato sia come

robot di scansione, con un campo di lavorazione di circa

200 x 200 mm, sia come robot dotato di ugelli con alimentazione

integrata dell’aria.

Sia nell’asse motore sia nell’anello esterno del Robocut

sono montati due cuscinetti con misure metriche

Reali Slim di Kaydon. I cuscinetti a sezione sottile Reali

Slim persentano una sezione trasversale che rimane costante

all’aumentare del diametro del foro. In tal modo,

è possibile sostituire gli alberi pieni con alberi cavi.

All’interno dell’albero è possibile alloggiare componenti

quali condotte idrauliche e dell’aria, cavi elettrici o anelli

collettori. l


A PPLICAZIONI

industria ceramica

revamping

I benefici concreti di un

intelligente

l Il sistema di carico cestoni nell’impianto ceramico sottoposto

a revamping grazie all’intervento di Bonfiglioli Riduttori.

l The buffer kiln system of a ceramics machine revamped by

Bonfiglioli Riduttori.

CContando sull’ampia gamma di prodotti disponibili nell’ambito della trasmissione e del controllo del

movimento, Bonfiglioli Riduttori ha partecipato attivamente al revamping di un sistema di carico cestoni in

un impianto ceramico presso un cliente emiliano. Gli obiettivi del progetto, tra cui l’aumento di produttività,

prestazioni e affidabilità del sistema, la riduzione dei fermi macchina e un monitoraggio più accurato dei

parametri di sistema, sono stati raggiunti, con un ritorno dell’investimento calcolato in soli sei mesi.

di Fabrizio Dalle Nogare

50 l marzo 2017 PubliTec


Quando si ha la necessità di aumentare le prestazioni

di una macchina, non sempre smantellarla e

sostituirla con una più nuova si rivela la soluzione

migliore o più percorribile: talvolta è più conveniente agire

sulla componentistica, con interventi mirati a renderla più

produttiva e moderna.

Un’azienda emiliana attiva nella produzione di piastrelle

in ceramica si è trovata di fronte all’esigenza di modificare

una delle macchine interessate dal processo ceramico

allo scopo di incrementarne l’efficienza. Per questo si è

rivolta a Bonfiglioli Riduttori, alla ricerca della soluzione

migliore.

“La revisione che ci è stata chiesta riguardava il sistema

di carico cestoni in un impianto ceramico utilizzato per lo

stoccaggio delle piastrelle prima della cottura”, spiega

l’ing. Emanuele Verì, Sales Manager Italy, Industrial Mechatronic

Drives Solutions di Bonfiglioli, che ci ha illustrato

l’intervento dell’azienda su questa commessa.

“Il revamping della macchina ha seguito l’introduzione di

una nuova tecnologia per la decorazione delle piastrelle:

la stampa digitale, che ha sostituito la serigrafia a rulli e

permesso un incremento di produttività nell’ordine del

15%. Per ammortizzare nel migliore dei modi l’investimento

fatto, e quindi caricare più cestoni nella stessa

l L’utilizzo di motori brushless ha contribuito a una migliore prestazione dal punto

di vista della dinamica e della fluidità del movimento.

l The use of brushless motors helped performance improvement in terms of

dynamics and motion smoothness.

APPLICATIONS - ceramics industry

The Practical Benefits of a Smart Revamping

Relying on the broad range of products available for motion transmission and control,

Bonfiglioli Riduttori took part in the revamping of a buffer kiln system of a ceramics machine

at a customer’s from Emilia-Romagna.

The project targets, such as the increase in system throughput, performance and reliability,

the reduction in downtimes and a more accurate monitoring of the system parameters, were

all reached, with the ROI achieved in only six months.

Dismantle and replace a machine with a

newer one is not always the best solution

when the requirement deals with increasing its

performance. Sometimes it is more convenient

to act on its components, with focused

interventions that may make the machine more

modern and efficient.

A manufacturer of ceramic tiles from

Emilia-Romagna needed to change one of the

machines part of the ceramics process, aiming

at increasing its efficiency.

Looking for the best solution, the company

InMotion

turned to Bonfiglioli Riduttori.

“The required revamping process dealt with the

buffer kiln system of a ceramics machine used

to store the tiles before firing”, explains eng.

Emanuele Verì, Sales Manager Italy, Industrial

Mechatronic Drives Solutions at Bonfiglioli, who

described the company’s intervention on this

application.

“The machine revamping was due to the

introduction of a new technology for the tiles

decoration: digital printing, which replaced

roller screen printing allowing for a 15%

throughput increase. To pay off at best the

investment, that is loading more baskets

in the same amount of time, the customer

had to choose among several options: the

best one in terms of cost/benefit ratio was

to change the existing structure to increase

performances”.

The areas pointed out to

improve performances

The buffer kiln machine receives the tiles

from the press, already surface coated and

ready to be put in the kiln. These are stored

in two baskets acting as a buffer to feed the

kiln. Each basket has 54 roller beds in which

the tiles are stored. As soon as a basket

is full, an LGV takes it, replacing it with an

empty one. In the meantime, the machine

keeps storing the second basket.

march 2017 l 51


A PPLICAZIONI

industria ceramica

Le aree individuate per il

miglioramento delle prestazioni

La macchina carica cestoni riceve le mattonelle formate

dalla pressa, già trattate superficialmente e pronte per la

cottura in forno, e le organizza in stock in due cestoni che

fungono da buffer per l’alimentazione del forno stesso.

Ogni cestone ha 54 piani a rulli in cui vengono stoccate le

mattonelle. Non appena un cestone è completamente carico,

un veicolo automatico (LGV) lo preleva e lo sostituil

L’ampia gamma di prodotti disponibili nell’ambito della trasmissione e del controllo del movimento

ha permesso a Bonfiglioli Riduttori di soddisfare le esigenze del cliente.

l The broad range of products available for motion transmission and control allowed Bonfiglioli

Riduttori to meet the customer’s requirements.

unità di tempo, il cliente si è trovato di fronte a diverse

opzioni: la migliore in termini di costo/beneficio è stata

quella di modificare la struttura esistente per incrementare

le prestazioni”.

sce con uno vuoto; nel frattempo la macchina prosegue lo

stoccaggio nel secondo cestone.

L’impianto è composto da differenti asservimenti, rulliere,

cinghie e da quattro assi. “Su questi ultimi si sono concentrati

gli interventi di miglioramento prestazionale”, prosegue

Verì. “Nel dettaglio, quelli relativi alla traslazione e

all’elevazione del piano rulliera e quelli che generano il movimento

dei bracci a rullini, vale a dire gli elementi che permettono

di movimentare i rulli all’interno del cestone”.

Obiettivi del revamping erano aumentare la produttività,

migliorare prestazioni e affidabilità del sistema, prolungare

il ciclo vita dell’impianto, ridurre i fermi macchina e avere

un monitoraggio più accurato dei parametri di sistema per

diminuire i costi di manutenzione.

I benefici dei motori brushless

nel traslatore del piano a rulli

Il traslatore del piano a rulli, che riceve le piastrelle pressate

all’altezza del piano di carico e le trasla alla posizione

di scarico, era equipaggiato con un motore asincrono trifase,

l’anello di posizionamento risultava essere lento e anche

impreciso e, nello stesso tempo, il controllo del traslatore

aveva una dinamica non troppo fluida. Questo era anche

dovuto alla tipologia di movimento, mediante trasmissione

a cinghia e a pulegge.

“Abbiamo sostituito i motori asincroni con motori brushless

a maggiore dinamica, mantenendo tuttavia la meccanica

preesistente, e sostituito l’azionamento ad anello

aperto con uno ad anello chiuso”, specifica Verì. “Siamo

riusciti a ottenere una migliore prestazione dal punto di vista

della dinamica e della fluidità del movimento grazie

all’utilizzo di rampe a jerk differenziate nei due tratti di spostamento

del traslatore”.

The machine is made of several feeders,

rollers, belts and four axes.

“The interventions for performance

improvement were focused on these four

axes”, continues Mr Verì.

“In detail, those taking care of translating

and lifting the roller bed as well as those

generating the motion of the elements that

allow for setting in motion the rollers within

the basket”.

The revamping aimed at increasing

throughput, improving system performances

and reliability, making the machine life cycle

longer, reducing downtimes and allowing

for a more accurate monitoring of system

parameters to decrease maintenance costs.

The benefits of brushless motors

in the roller bed translator

The roller bed translator, which receives the

pressed tiles at the load station and translates

them to the unload station, was equipped

with a three-phase asynchronous motor, the

positioning loop was slow and inaccurate and,

at the same time, the translator control was

not featured by a smooth dynamics. This was

due also to the type of motion, through belt and

pulley transmission.

“We replaced the asynchronous motor with

some brushless motors featured by a higher

dynamics, however keeping the former

mechanical structure. We also replaced the

open loop drive system with a closed loop one”,

points out Mr Verì. “We managed to achieve

better performances in terms of dynamics and

motion smoothness thanks to the use of jerk

ramps in the two areas where the translator

moves”.

The absolute optical encoder

to close the positioning loop

The lifter allows for the vertical movement

of the roller bed in order to take it to a given

basket. In this case, the asynchronous motor

was backdriven indirectly by reading the

encoder from a PLC.

“The powers were clearly higher, as it was a

lifting gear motor” adds Mr Verì. “Above all,

with a downstream mechanics based on a

52 l marzo 2017

PubliTec


L’encoder assoluto ottico per la

chiusura dell’anello di posizione

L’elevatore consente la movimentazione verticale del piano

a rulli per portarlo in corrispondenza del piano cestoni

desiderato. In questo caso, la motorizzazione asincrona

veniva retro azionata in maniera indiretta con la lettura

dell’encoder direttamente dal PLC.

“Le potenze erano chiaramente superiori, trattandosi di un

motoriduttore di sollevamento - continua Verì - ma soprattutto,

avendo una meccanica a valle basata su un sistema a

pignone e catene, abbiamo riscontrato un certo allungamento

delle catene stesse, che costringeva il reparto manutentivo

a riaggiornare periodicamente le quote dei 54 strati

del cestone. Noi abbiamo sostituito il motore asincrono con

un motore asincrono vettoriale, dotato di una dinamica analoga

ai motori brushless. Abbiamo chiuso l’anello sull’azionamento,

e abbiamo soprattutto introdotto un encoder ottico

lineare assoluto che ci ha permesso di definire la quota

dell’elevatore in maniera puntuale sul livello del cestone.

L’utilizzo di un encoder ottico assoluto per la chiusura dell’anello

di posizione compensa automaticamente eventuali variazioni

delle catene garantendo sempre e comunque il raggiungimento

della corretta posizione del piano di carico”.

l Aumentare la produttività e migliorare prestazioni e affidabilità del sistema erano tra i principali obiettivi

dell’azione di revamping.

l Increasing throughput and improving the system performances and reliability were among the main targets

of the revamping activity.

PRESSIONE

LIVELLO

®

TEMPERATURA

ELETTRONICA

PORTATA

ATEX EEx-d

ATEX EEx-ia

94/9/CE

VAL.CO srl • 20014 S. Ilario di Nerviano

Via Rovereto 9/11 • Telefono +39 0331 535920 • Fax +39 0331 535442

Internet: www.valco.it • E-mail: valco@valco.it


A PPLICAZIONI

industria ceramica

l I motoriduttori Bonfiglioli utilizzati per migliorare le prestazioni dell’impianto

ceramico.

l Bonfiglioli gear motors used to improve the ceramics machine performances.

l Il rendering consente una visione complessiva sistema di carico cestoni.

l This rendering shows an overview of the buffer kiln system.

Solo sei mesi di tempo per il

ritorno dell’investimento

Per quanto riguarda l’elevatore bracci a rullini, che consente

il caricamento delle mattonelle nei piani dei cestoni, la movimentazione

era gestita da un encoder a 100 impulsi/giro

che non garantiva sufficiente precisione di posizionamento.

L’asse è stato modificato radicalmente sostituendolo con

un motore brushless con resolver, dotato di freno, ed è stato

inserito un riduttore a vite senza fine con un rapporto elevato

tale da restituire un’adeguata irreversibilità del sistema

consentendo dei fermi in coppia più sicuri e agevoli.

“Non ci sono state modifiche significative nella struttura

della macchina”, precisa Verì, “perché ci siamo affidati alla

nostra vasta gamma di prodotti. Globalmente, abbiamo riscontrato

un netto miglioramento in termini di funzionalità,

un adeguato cost-saving dal punto di vista degli spazi e una

serie di vantaggi in termini di service e di commissioning.

Infatti, le scelte tecnologiche adottate per la progettazione

dell’automazione della macchina permettono di accedere

da remoto a tutti i parametri degli azionamenti, semplificando

e velocizzando gli interventi di manutenzione”.

L’incremento produttivo calcolato è stato del 16% che, rapportato

al caso reale del formato di mattonelle 120 x 60,

consente di produrre 40.000 m 2 in più di pavimentazione

in soli 50 giorni produttivi/anno. Considerando un margine

non profit netto di circa 2 euro/m 2 , a un prezzo medio di

vendita di 20 euro/m 2 , il margine di guadagno tocca gli

80.000 euro, con un ritorno dell’investimento (calcolato in

40.000 euro circa) in soli sei mesi. l

rack and pinion system, we could observe a

certain stretching of the same racks.

This forced the maintenance team to update

periodically the height of the 54 buffer layers.

We replaced the asynchronous motor with

an asynchronous vectorial motor, whose

dynamics could be compared to brushless

motors. Then, we closed the loop on the drive

and introduced an absolute linear optical

encoder, which allowed us to detect accurately

the height of the lifter.

Using an absolute optical encoder to close the

positioning loop balances automatically any

possible change of the chains, and it always

ensures the possibility to reach the right

position of the loading bed”.

The return on investment is

achieved in only six months

As for the third intervention area, which allows

for loading the tiles into the machine layers,

the motion was managed by a 100 ppr encoder

that did not fulfil a precise positioning. The axis

was then significantly changed by replacing it

with a resolver brushless motor, also equipped

with a brake. Then, a worm gearbox with a high

ratio was inserted, so to ensure the system

irreversibility.

“The machine structure did not change

significantly”, points out Mr Verì, “as we could

rely on our broad product range. We observed

a global remarkable improvement in terms of

operation, a relevant cost-saving as for space

and several advantages in terms of service and

commissioning. In fact, the technology adopted

to design the machine automation enables

remote access to all the drive parameters, thus

making maintenance interventions simpler and

faster”.

A throughput increase by 16% implies the

possibility to produce 40,000 square meters

of additional tiles (120 x 60 format) in only 50

production days per year. With a net non-profit

margin of about 2 euro per square meter and

an average sales price of 20 euro per square

meter, the profit margin reaches 80,000 euro,

with the ROI (about 40,000 euro) achieved

in only six months. This rendering shows an

overview of the buffer kiln system. l

54 l marzo 2017

PubliTec


CLEAN

INOX

STAINLESS

STEEL


S OLUZIONI

cilindri

CContando su una filosofia produttiva finalizzata a garantire alte prestazioni, affidabilità, riconfigurabilità

e rintracciabilità di ogni modulo, in linea con i principi dell’Industria 4.0, MoxMec dispone di un’ampia

gamma di soluzioni di automazione. Tra queste si segnalano i cilindri meccatronici: servoattuatori

progettati in modo davvero innovativo, in quanto motore, azionamento e memoria del programma sono

integrati in un unico modulo.

di Giorgia Stella

Filosofia

meccatronica

Fondata nel 2005 e con sede a Terno d’Isola (BG),

MoxMec studia e commercializza moduli per l’automazione

destinati sia ai costruttori di macchine e impianti,

sia ai loro clienti finali.

Grazie anche a un management esperto, MoxMec esporta

circa l’85% della produzione verso mercati esteri importanti

come Svizzera e Germania, ma anche Austria e Turchia. Da

sempre, grande attenzione è posta sull’innovazione tecnologica,

elemento che consente di mantenere una forte componente

di competitività: lo sviluppo di soluzioni innovative

ha consentito a MoxMec di affacciarsi a interessanti nicchie

di mercato, tra cui microelettronica, oreficeria e orologeria.

Come guadagnare competitività

La filosofia MoxMec di progettazione e montaggio di moduli

meccatronici punta a garantire alte prestazioni, affidabilità,

riconfigurabilità e rintracciabilità di ogni modulo, grazie

a un sistema che privilegia l’oggettività dei processi e l’utilizzo

delle più avanzate tecnologie. Applicata a tutti i prodotti

della gamma, permette ai clienti di guadagnare com-

56 l marzo 2017 PubliTec


petitività, risparmiando tempo in tutte le fasi del ciclo-vita

del modulo, dalla progettazione al montaggio, dal settaggio

alla manutenzione, fino alla gestione dei ricambi.

Gli elementi principali di questa filosofia sono la codifica

univoca di ogni modulo, che consente ai clienti una gestione

più efficace degli ordini; la progettazione semplice e rapida,

attraverso modelli CAD friendly e completi di tutte le informazioni

tecniche necessarie all’utente; montaggio e settaggio

immediati e precisi; infine, l’applicazione della tecnologia

piezoelettrica per alimentare e orientare i componenti.

l I cilindri meccatronici MoxMec

assicurano massima precisione,

alte prestazioni e lunga durata.

l MoxMec servo-driven cylinders

allow for maximum precision, high

performance and long life.

Basta un semplice tastierino per

la programmazione delle quote

Tra i prodotti MoxMec spicca la gamma di cilindri meccatronici:

servoattuatori progettati in modo davvero innovativo,

in quanto motore, azionamento e memoria del programma

sono integrati in un unico modulo. I cilindri meccatronici

MoxMec assicurano all’utilizzatore massima precisione,

alte prestazioni e lunga durata. Inoltre, semplificano

e velocizzano le fasi di progettazione e di installazione

sugli impianti.

Una volta montati sulla macchina, infatti, la programmazione

delle quote avviene mediante un’interfaccia, un tastierino,

che può essere utilizzata direttamente dall’operatore

meccanico, evitando l’intervento del programmatore elettronico,

con notevole risparmio di risorse e di tempo.

Facilmente programmabili, dunque, i cilindri meccatronici

consentono fino a 16 posizioni e sono in linea con ciò che

richiede l’Industria 4.0, ovvero prodotti sempre più “intelli-

SOLUTIONS - cylinders

Mechatronic Philosophy

Counting on a production philosophy aimed at ensuring high performance, reliability, reconfigurability

and traceability of every module, in line with the principles of Industry 4.0, MoxMec has a wide range

of automation solutions. Parts of this range are the servo-driven cylinders: servo actuators designed

in a very innovative way, as motor, drive unit and programming storage are integrated in one single

module.

F

ounded in 2005 and headquartered in

Terno d’Isola (BG), MoxMec designs and

sells modules for automation addressed to

either machine and system manufacturers or

their end customers.

Thanks to an experienced management,

MoxMec exports about 85% of its production

to important foreign markets such as

InMotion

Switzerland and Germany, but also Austria

and Turkey. Great attention is placed on

technological innovation, which allows

the company to be really competitive: the

development of innovative solutions has

enabled MoxMec to look out at attractive

market niches, including microelectronics,

jewellery and watches.

How to gain competitiveness

MoxMec philosophy of designing and

assembling mechatronic modules aims

to ensure high performance, reliability,

reconfigurability and traceability of every

module, thanks to a system that favours the

objectivity of processes and employs the most

advanced technologies. Applied to all products

of the range, this allows customers to gain

competitiveness, saving time in all phases

of the module cycle time, from design to

assembly, setting and maintenance, up to spare

parts management.

The main elements of this philosophy are the

march 2017 l 57


S OLUZIONI

cilindri

l Le slitte meccatroniche MoxMec offrono corse fino a 1.000 mm.

l MoxMec mechatronic slides can provide strokes up to 1,000 mm.

l Facilmente programmabili, i cilindri meccatronici consentono

fino a 16 posizioni e sono in linea con ciò che richiede l’Industria 4.0.

l Easily programmable, the servo-driven cylinders ensure up to 16 positions

and are in line with what the Industry 4.0 requires.

integrati con azionamento e memoria del programma.

Questi prodotti semplificano la progettazione, l’installazione

e l’utilizzo e si caratterizzano per i 16 movimenti consentiti,

ognuno dei quali è programmabile regolando accelerazione,

velocità e posizione.

l La tecnologia

MoxMec è applicata

anche ai motori,

integrati con

azionamento e memoria

del programma.

l MoxMec technology

is also applied to the

motors, integrated

with drive unit and

programming storage.

genti” e capaci di fornire informazioni utili per monitorare

la situazione e prevenire eventuali problematiche.

Insieme ai cilindri, la gamma di soluzioni meccatroniche

MoxMec include anche le slitte meccatroniche, che nascono

per offrire corse più lunghe, fino a 1.000 mm, mantenendo

le stesse caratteristiche di programmazione e di

prestazione dei cilindri meccatronici.

Infine, la tecnologia MoxMec è applicata anche ai motori,

Gli altri prodotti della gamma

Altre tipologie di prodotti dell’azienda lombarda sono le basi

vibranti con tecnologia MoxMec, altamente stabili e capaci

di alimentare i pezzi con maggiore efficienza; i bracci

elettromeccanici, sistemi di carico/scarico con meccanismo

a camma, che assicurano velocità, precisione e ripetibilità,

nonché flessibilità di utilizzo grazie alla corsa verticale

programmabile. MoxMec è anche attiva nella realizzazione

di gruppi di alimentazione per sbrogliare, verificare e

alimentare svariati tipi di molle e sistemi di alimentazione

per viti e rivetti.

Tutto progettato all’insegna dell’innovazione tecnologica e

della facilità di integrazione garantita agli utilizzatori. l

univocal coding of each module, which allows

customers for a more efficient management

of orders; the simple and rapid design through

friendly and complete CAD models with all the

necessary technical information; immediate

and precise assembly and setting; finally, the

application of piezoelectric technology to feed

and orient components.

Just a simple keypad

for quote programming

The range of servo-driven cylinders stand out

among the MoxMec products: these are servo

actuators designed in a very innovative way, as

motor, drive unit and programming storage are

integrated in one single module. MoxMec servodriven

cylinders allow the user for maximum

precision, high performance and long life. In

addition, they simplify and speed up the design

and installation on the plants.

Once mounted on the machine, in fact, the

units can be programmed by means of an

interface, a keypad, which can be used directly

by the operator, thus avoiding the intervention

of the electronic programmer, with considerable

saving of resources and time.

Easily programmable, these servo-driven

cylinders allow up to 16 positions and are

in line with what the Industry 4.0 requires:

that is to say more and more “intelligent”

products, then capable of providing useful

information to monitor and prevent possible

problems.

Together with the cylinders, the range of

MoxMec mechatronic solutions also includes

mechatronic slides, created to provide a longer

stroke, up to 1,000 mm, keeping the same

programming and performance features of

servo-driven cylinders.

Finally, MoxMec technology is also applied

to the motors, integrated with drive unit

and programming storage. These products

streamline design, installation and use, and are

featured by the 16 allowed motions, each of

which is programmable by setting acceleration,

speed and position.

The other products in the range

Other types of products from the Lombard

company are the vibrating bases with MoxMec

technology, highly stable and capable of feeding

parts with greater efficiency; electromechanical

pick & place, loading/unloading systems with

cam mechanism, which ensure speed, accuracy

and repeatability, as well as flexibility of use

thanks to the programmable vertical stroke.

MoxMec also manufactures vibration feeders

to disentangle, check and feed several types

of springs, as well as screws and rivets feeding

systems.

Everything is designed in respect of technology

innovation and to provide users with ease of

integration. l

58 l marzo 2017

PubliTec


what is

power?

www.sampspa.com

Our answer is very simple. Power means satisfaction of our customers’

needs through high professional skills, production capacity and quick actions

driven by our will to constantly improve.

At SAMP we have been developing and producing gear manufacturing

solutions for over 60 years.

Our Division Sampingranaggi, in particular, is a world-famous manufacturer

of high-quality spur and bevel gears, as well as customized gearboxes.

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I NCONTRI

cloud

Se i dati industriali viaggiano in

CControllare nel modo più efficiente informazioni e dati generati dalle macchine e dai sistemi

di produzione è fondamentale per il passaggio alla fabbrica digitalizzata. Contando sul knowhow

tecnico a livello industriale, Siemens è entrata nel mercato del cloud con una piattaforma

proprietaria ma aperta che si propone di supportare le aziende, oltre che nella gestione dei dati

di produzione, anche nello sviluppo e nella commercializzazione di servizi digitali.

di Cesare Pizzorno

60 l marzo 2017 PubliTec


Idati legati allo stato di salute delle macchine e alla

qualità della produzione sono soltanto alcune delle

tipologie di informazioni che sarà necessario raccogliere,

processare, conservare e controllare nella fabbrica

interconnessa. Le soluzioni cloud based rendono semplice

l’implementazione di servizi a valore aggiunto per il miglioramento

delle attività di monitoraggio, diagnostica e manutenzione,

evitando il più possibile fermi di produzione, incrementando

la qualità del servizio e consentendo un risparmio

economico.

Mind Sphere è la piattaforma cloud di Siemens al servizio

dell’industria. Un sistema operativo aperto per l’Internet

delle cose che permette di monitorare e controllare da remoto

dati e informazioni provenienti principalmente da sistemi

di campo come i sistemi di automazione (PLC), i sistemi

di azionamento, come i motori, o ancora i sistemi di

controllo, come i CNC.

La piattaforma cloud di Siemens si propone anche come

un marketplace che consente alle aziende di sviluppare e

commercializzare i propri servizi digitali, quali ad esempio

la manutenzione predittiva, la gestione dei dati energetici

e l’ottimizzazione delle risorse.

l Siemens è entrata nel mercato del cloud con una soluzione proprietaria

sviluppata per supportare le aziende nella gestione dei dati di produzione.

l Siemens has entered the cloud market with a proprietary, although open,

platform which aims at supporting the companies managing production data.

SPECIAL REPORT

When Industrial Data Move to the Cloud

An efficient control of information and data generated by production machines and systems

is very important to shift to the digital factory. Relying on its industrial and technical knowhow,

Siemens has entered the cloud market with a proprietary, although open, platform which

aims at supporting the companies managing production data or developing and selling digital

services.

The data related to machines operation

and production quality are just some of

the information to be collected, processed,

stored and controlled within the interconnected

factory. Cloud based solutions make it easy

to implement value-added services aimed

at improving monitoring, diagnostics and

maintenance, avoiding possible downtimes,

increasing service quality and allowing for

saves.

Mind Sphere is the cloud platform designed

by Siemens for industry. An open operating

system for the Internet of things that makes it

possible to remote monitor and control data

and information coming mainly from field

systems such as automation systems (PLCs),

InMotion

drive systems such as motors, or rather control

systems such as CNCs.

Siemens cloud platform also aims to act

as a marketplace that allows companies to

develop and sell digital services, like predictive

maintenance, energy data management, and

resource optimization.

The advantages of using the cloud

“Siemens has decided to become a player in

the cloud market with Mind Sphere, its own

proprietary platform”, explains Andrea Gozzi,

Business Development Manager of Industrial

Software for Machine Tools at Siemens Italia.

“We believe that starting from an industrial

and technical expertise is a great advantage

to bring cloud solutions into the industrial

world. Furthermore, Siemens is also a user

of cloud technology, now considered as a

strategic asset in our factories”.

In detail, what are the main advantages of

using the cloud?

“The possibility to store data remotely and

safely, first of all”, says Mr Gozzi. “Then,

taking advantage of a hosting platform

with computing capacity to handle virtually

unlimited volumes of transactions. Computing

infrastructure in place, in fact, is supposed

to be properly managed and protected, and

resources are needed to do so. In addition,

it has a limited capacity and it is not easy to

update. Thinking of SMEs, typical of the Italian

scenario, the use of a cloud platform to store

data can be a cost-effective solution indeed:

its commissioning and installation time, as

well as its costs, are much lower compared to

a system installed in place. And no expertise

investments are needed for its management”.

march 2017 l 61


I NCONTRI

l Mind Sphere è la

piattaforma cloud di

Siemens al servizio

dell’industria.

l Mind Sphere is

the cloud platform

designed by Siemens

for industry.

I vantaggi legati all’uso del cloud

“Siemens ha deciso di entrare come player nel mondo del

cloud con Mind Sphere, la sua piattaforma proprietaria”,

spiega Andrea Gozzi, Business Development Manager of

Industrial Software for Machine Tools di Siemens Italia.

“Riteniamo, infatti, che partire da un’expertise industriale

e tecnica sia un grande vantaggio per portare le soluzioni

cloud nel mondo industriale. In più, Siemens è anche un

utilizzatore di cloud, considerato ormai un asset strategico

nelle nostre fabbriche”.

Nello specifico, quali sono i principali vantaggi legati all’uso

del cloud? “La possibilità di archiviare i propri dati in

l Andrea Gozzi, Business Development Manager of Industrial

Software for Machine Tools di Siemens Italia.

l Andrea Gozzi, Business Development Manager of Industrial

Software for Machine Tools at Siemens Italia.

Regulatory more

than technological

question marks

The concept of the cloud, however, is

still associated with possible risks and

uncertainties, related mainly to issues such

as security and privacy.

“Data security is quite a well-known aspect”,

points out Andrea Gozzi, “from a technological

point of view there are no problems in this

regard. But it has to be communicated, so

that the market can recognize all this: private

networks, firewalls, routings, encrypted

security protocols are well-established

technologies, indeed. In my opinion, data

are much more secure in the cloud then

when they are stored in place, if only for

governance reasons. Managing a company’s

IT is expensive in terms of products, services

or human resources”.

In short, the actual question mark is on

regulations, rather than technology.

Currently, there is not a shared definition

that may point out what is meant by

sensitive data.

A fundamental prerequisite to ensure either

their secrecy and inviolability.

“What information might violate the privacy

of a company?”, asks Mr Gozzi.

“And who is liable for data generated by

a machine produced in a country, used in

another, and whose data reside in a third

country? All these issues require legal and

organizational answers.

The subject who creates the data, the one

who stores them and the one who uses

them should be bound by a valid contract

on an international scale. So much work

has to be done in this regard. And it is also

for this reason that Siemens has decided

to implement its own platform, aiming not

only to be in a market where the products

are purchased in one country and installed

on a machine which is then exported and

used by third parties, but also to support its

customers with the company’s own knowhow

within business models in the industrial

sector”. l

62 l marzo 2017

PubliTec


Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità

Fatturato in crescita e ottime performance in tutte le Divisioni di business.

La chiusura dell’esercizio 2016 evidenzia il momento positivo che

sta vivendo Siemens in Italia e, per il futuro, è la digitalizzazione la leva

primaria per la crescita.

“Il risultato di fine esercizio non segna solamente un’ottima performance,

ma ci posiziona tra le prime società di Siemens nel mondo”, ha dichiarato

Federico Golla (nella foto), presidente e AD di Siemens Italia nel corso

di una conferenza stampa tenuta a Milano. “Questi successi sono frutto

di un percorso virtuoso di cross-fertilizzazione lungo filoni chiave della

nostra strategia - basata sulla digitalizzazione - con importanti progetti

avviati per continuare a dare nei prossimi anni ulteriore linfa allo sviluppo

della Società nel nostro paese”.

In cifre, l’esercizio 2016 è stato chiuso al 30 settembre con un fatturato

di 1.901 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al precedente anno

fiscale. Per quanto riguarda il comparto industriale, con

le divisioni Digital Factory e Process Industries and Drives,

è riuscito a superare anche alcune incertezze dei

propri mercati di riferimento, garantendo performance in

ulteriore crescita e confermando con i propri volumi circa

la metà del fatturato complessivo di Siemens Italia.

Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono le

basi su cui poggiare le strategie di consolidamento e

crescita nei prossimi anni, “in una rinnovata scoperta

delle tecnologie digitali quale motore ideale per il rilancio

delle piccole e medie imprese italiane, novelle

botteghe artigiane”.

Digitalization, innovation and sustainability

Revenue growth and strong performance in all business Divisions. The end

2016 fiscal year highlights the positive period that Siemens is experiencing

in Italy and, for the future, digitalization is supposed to be the primary lever

for growth.

“This result does not only mark a good performance, but also ranks the

Italian branch among the top Siemens companies in the world”, said

Federico Golla (pictured), president and CEO of Siemens Italia during a

press conference in Milan. “These achievements are the result of a virtuous

cycle of cross-fertilization along key strands of our strategy - based on

the digitalization - with major projects undertaken in order to continue

boosting the development of the company in Italy in the coming years”.

In figures, the year 2016 closed in September 30 th with a turnover of

1,901 billion euro, a 7% increase compared to the previous fiscal year.

As for the industrial sector, with the “Digital Factory” and “Process

Industries and Drives” divisions, it managed

to overcome some uncertainties in its

target markets, ensuring performance in

further growth and confirming with their

volumes about half of Siemens Italia overall

turnover.

Digitalization, innovation and sustainability

are the foundations for consolidation and

growth strategies in the coming years, “in

a renewed discovery of digital technologies

as the ideal engine for the relaunch of the

Italian SMEs, the modern workshops”.

remoto e in modo sicuro, innanzitutto”, continua Gozzi.

“Poi, poter usufruire di una piattaforma di hosting con capacità

di calcolo per gestire un volume di transazioni pressoché

illimitate. Un’infrastruttura di calcolo in locale, infatti,

deve essere adeguatamente gestita e protetta, e occorrono

risorse per farlo. Inoltre, ha una capacità limitata e

non è semplice da aggiornare. Pensando a un’azienda medio-piccola,

tipica del tessuto italiano, l’utilizzo di una piattaforma

cloud per archiviare i dati può rivelarsi una soluzione

conveniente: ha un tempo di messa in servizio e installazione,

ma anche dei costi, decisamente inferiori rispetto

a un sistema in locale. E non c’è bisogno di investire in

expertise per la sua gestione”.

Incognite normative più che tecnologiche

Il concetto di cloud, tuttavia, è ancora associato a una serie

di possibili rischi e incognite, legati perlopiù ad aspetti

quali sicurezza e rispetto della privacy.

“La sicurezza dei dati è un aspetto ormai consolidato”,

precisa Andrea Gozzi, “dal punto di vista tecnologico non

ci sono problemi in questo senso. Bisogna solo comunicarlo,

in modo che il mercato possa recepirlo: reti private,

firewall, routing, protocolli di sicurezza criptati sono tecnologie

radicate, per cui, a mio parere, i dati sono molto più

al sicuro nel cloud che in locale, se non altro per motivi di

governance. Non dimentichiamo che gestire l’informatica

dell’azienda è un costo in termini di prodotti, servizi, ore

uomo”.

La vera incognita, insomma, riguarda l’aspetto normativo,

più che quello tecnologico. Manca, infatti, una definizione

condivisa e transnazionale che precisi cosa si intende con

dato sensibile. Un presupposto fondamentale per poterne

garantire la segretezza e l’inviolabilità. “Quali sono le informazioni

che rischiano di violare la privacy di un’azienda?”,

si chiede Gozzi. “E chi risponde dei dati generati da una

macchina prodotta in un paese, utilizzata in un altro e i cui

dati risiedono in un terzo paese? Sono tutte questioni che

richiedono risposte di carattere legale-organizzativo. Il soggetto

che crea i dati, colui che li conserva e colui che li usa

dovrebbero essere legati da un contratto valido a livello anche

internazionale. Questo è un terreno ancora tutto da

esplorare. Anche per questo motivo Siemens ha deciso di

implementare una sua piattaforma, proponendosi non solo

di operare in un mercato dove i prodotti sono acquistati

in un paese e installati su una macchina che è poi esportata

e utilizzata da terze parti, ma anche a supporto dei

propri clienti con il suo know-how nei business model in

ambito industriale”. l

InMotion march 2017 l 63


I NCONTRI

70 anni

ma non li dimostra

I“Integrated Industry - Creating Value” è il motto di Hannover Messe 2017. Come sempre avviene negli anni

dispari, l’offerta della fiera sarà più ricca grazie alla presenza dei Saloni MDA (Motion, Drive & Automation)

e ComVac, dedicato alle tecnologie dell’aria compressa e del vuoto. Paese Partner dell’edizione 2017 è la

Polonia, una delle economie più dinamiche all’interno della UE.

di Silvia Crespi

Dal 24 al 28 Aprile l’appuntamento imprescindibile

è con Hannover Messe. Quest’anno, lo ricordiamo,

l’offerta della fiera è ancora più ricca grazie alla

presenza, negli anni dispari, dei comparti della fluidodinamica

e della trasmissione di potenza meccanica: ciò significa

che saranno ben 24 i padiglioni allestiti quest’anno.

La manifestazione è stata presentata, come di consueto,

con una conferenza stampa a Milano, che ha preceduto di

qualche giorno la Hannover Messe 2017 Press Preview

presso l’Exhibition Center di Hannover.

Marc Siemering, Senior Vice President di Hannover Messe,

ha sottolineato i 70 anni di questa manifestazione divenuta,

nel corso degli anni, sempre più importante anche

per le PMI.

“Per l’edizione di quest’anno - ha esordito Siemering - sono

attesi 6.500 espositori, oltre 200.000 visitatori provenienti

da 100 nazioni e 2.500 giornalisti. Il 95% dei visitatori

è rappresentato da operatori di settore; si tratta, nella

64 marzo 2017 PubliTec


maggioranza dei casi, di decision maker che visitano la fiera

con progetti di investimento ben definiti”.

Anche l’edizione di quest’anno vede l’Italia al primo posto

nella classifica degli espositori esteri. Così Andrea Züge,

General Manager Hannover Fairs International: “Finora gli

espositori iscritti sono 450 e la superficie prenotata supera

16.000 m 2 ; non c’e un solo settore dove non sia presente

l’Italia”.

Lo slogan “Integrated Industry - Creating Value” sottolinea

ancora una volta l’integrazione sempre spinta tra le diverse

tecnologie, un’integrazione consentita dalla progressiva

digitalizzazione applicata ai processi produttivi e all’energia.

La digitalizzazione comporterà un cambiamento

strutturale nel comparto energetico. Hannover Messe presenterà

un ampio ventaglio di soluzioni per la produzione,

trasmissione, distribuzione e stoccaggio dell’energia, e

tratterà anche di energie rinnovabili, di reti intelligenti o

smart grid, di soluzioni per la mobilità e via dicendo. Le

aziende dei settori industriale ed energetico devono poter

riconoscere i vantaggi immediati che possono trarre da

questo processo. Il concetto di creazione di valore aggiunto,

inserito nel motto di Hannover Messe 2017, non è legato

solo alle macchine, ma ai nuovi modelli di business e

agli effetti che avranno sui collaboratori. È fondamentale

l Il gemello digitale, un aiuto prezioso nel percorso verso la produzione intelligente.

l The digital twin: a great help in the path towards intelligent manufacturing.

che questi siano formati per affrontare il mondo del lavoro

4.0. Digitalizzazione e Predictive Maintenance, tappe del

percorso verso Industry 4.0, occuperanno uno spazio sempre

più importante.

SPECIAL REPORT

70 Years Old, but Still Looking So Young

“Integrated Industry - Creating Value” this is the motto at Hannover Messe 2017. As is always

the case in odd numbered years, this year’s event will be enriched by the presence of companies

from different sectors, this year MDA (Motion, Drive & Automation) and ComVac, focusing on

compressed air and vacuum technology. The partner country is Poland, one of the EU’s most

dynamic economies.

From April 24 th to 28 th , the Hannover Messe

is not to be missed. This year’s event will

be even more memorable thanks to, as is the

case in odd numbered years, the presence

of the oil-hydraulics and mechanical power

transmission sectors: in total, 24 pavilions will

be waiting to show themselves off.

The event was presented, as usual, with a

press conference in Milan, previewing by a few

days the official Press Preview at the Exhibition

Center in Hannover.

Marc Siemering, Senior Vice President of

Hannover Messe, underlined that this year will

InMotion

be a celebration of 70 years, over which time

the exhibition has continued to gain importance

for SMEs too.

“For this year’s edition, said Siemering - 6,500

companies will be on show, over 200,000

visitors will come from 100 nations with

2,500 journalists. 95% of visitors will be trade,

who are, more often than not, the decision

makers visiting such an exhibition with a clear

investment goal in mind”.

Italy is once again the number one foreign

country for the number of companies on show.

Andrea Züge, General Manager Hannover

Fairs International said: “So far Italy has 450

companies on show, with 16.000m2 of floor

space booked; there isn’t a single sector in

which Italy isn’t present”.

This year’s slogan “Integrated Industry -

Creating Value” pushes the way that technology

is creating integration, meaning digital progress

can be applied to production and energy use

processes.

Digitalization will bring about a structural

change in the energy sector. Hannover Messe

will be presenting an ample selection of

solutions for energy production, transmission,

distribution and storage, including, of course,

renewable energy, the intelligent or “smart”

grid, mobile solutions and so on. Companies in

the industrial and energy sectors must be able

to recognize the benefits of such approaches

immediately, with the key concept being in

march 2017 l 65


I NCONTRI

l CETOP Statistics:

European domestic

market – Fluid

technology estimated

value: 12,6 billion

euros (Source CETOP).

Infine, visto il successo della scorsa edizione anche

quest’anno le start-up, e non solo quelle legate ai giovani

imprenditori, avranno uno spazio “dedicato” ad Hannover.

Trasmissione di potenza, fluidotecnica

e pneumatica: i Saloni degli anni dispari

Come già detto, tradizione degli anni dispari è la presenza

dei saloni MDA (Motion, Drive & Automation) e ComVac. Il

primo salone ospita le tecnologie legate alla trasmissione

di potenza elettrica e meccanica, di tecnica e sistemi per

il controllo del movimento e di fluidotecnica, mentre il secondo

si concentra sulle tecnologie dell’aria compressa e

del vuoto.

Hartmut Rauen, Direttore delle Associazioni di categoria

l Marc Siemering, Senior Vice President di Hannover Messe, durante

la conferenza stampa a Milano.

l Marc Siemering, Senior Vice President of Hannover Messe, during

the press conference in Milan.

l German Export of power transmission and fluid technology

Major importing countries (Source VDMA).

and occupy ever more pavilion space. Finally,

start-ups, and not only those concerning young

entrepreneurs, will have a dedicated area in

Hannover following the success of last year’s

start up focus.

added value, not only in terms of product

but also in business models and the effects

such models will have on team members. It

becomes fundamental that all collaborators

are properly trained in the industry 4.0 world.

Digitalization and Predictive Maintenance, steps

on the road toward Industry 4.0, will have an

ever more important position in the pavilions

Power transmission, fluid

technology and pneumatics:

lots more on show for 2017

As we have said, tradition wants that in odd

numbered years, the MDA (Motion, Drive &

Automation) and ComVac sectors are also

present. The first of these is home to electrical

and mechanical power transmission, systems

for movement control and fluid technology, while

the second focuses on compressed air and

66 l marzo 2017 PubliTec


Tecnica dell’Azionamento e Fluidotecnica interne alla VD-

MA, ha illustrato l’andamento dell’industria della fluidotecnica

tedesca. Le 200 aziende aderenti all’Associazione

fatturano 6,7 miliardi di euro, e rappresentano circa l’85%

del mercato tedesco della fluidotecnica.

Importante anche la presenza storica dell’Italia nel Salone

MDA. Il nostro Pease è ben rappresentato sia nei padiglioni

dedicati alla trasmissione di potenza meccanica, sia in

quelli occupati dalla fluidotecnica.

Marco Ferrara, Direttore Assofluid, ha parlato di un andamento

tutto sommato positivo per il comparto e ha anticipato

qualche dato previsionale sulla chiusura del 2016.

Verrà confermato il dinamismo delle aziende del settore

pneumatico (è atteso un +7% di crescita) a fronte di una

crescita, sicuramente più ridotta, del settore dell’oleodinamica

che dovrebbe “chiudere” con segno comunque

positivo (1÷2%). Ferrara si è dichiarato soddisfatto anche

per la collettiva italiana, che occuperà 500 m 2 di superficie

e vedrà la partecipazione di 22 aziende. I sette padiglioni

testimoniano l’importanza del comparto della fluidodinamica,

sempre più integrato con le tecnologie

dell’automazione e l’elettronica.

Polonia, paese partner 2017:

un’economia molto dinamica

La Polonia, il partner commerciale più importante per la vicina

Germania, è interessata da una crescita veloce e stabile

da diversi anni a questa parte ed è una delle cinque

economie più dinamiche all’interno della UE. Oltre al prol

Andrea Züge, General Manager Hannover Fairs International ha parlato della presenza italiana.

l Andrea Züge, General Manager Hannover Fairs International spoke about the Italian presence.

cesso di re-industrializzazione, il Paese punta sull’apertura

ai mercati esteri e al sostegno alle imprese che fanno

dell’innovazione il proprio focus. Almeno 150 di queste saranno

presenti all’Hannover Messe con un’offerta focalizzata

soprattutto sui temi dell’energia e dell’IT, tecnologia

chiave nel percorso verso la digitalizzazione. Se la re-indu-

l Global export of power transmission and fluid technology –

Export shares of the major suppliers (Source VDMA.

vacuum technology. Hartmut Rauen, director of

the technical movement and fluid technology

associations inside the VDMA, described how

the German fluid technology has been fairing.

InMotion

The 200 member companies have a combined

turnover of €6.7 billion and make up around

85% of the German fluid technology sector.

The importance of the Italian presence at the

MDA is as high as ever, with great representation

both at the mechanical power transmission

pavilion, as well as that of fluid technology.

Marco Ferrara, Assofluid director, spoke of a

generally positive year with some provisional

data for 2016 closing. The dynamism of the

pneumatic sector (7% growth is expected) is

tempered by lower growth figures for the oildynamic

field, which should, however, reach 1%

or 2% growth. Ferrara has expressed overall

satisfaction with the Italian scenario, with 500

m 2 of floor space booked an 22 companies

present. The fact that the fluid dynamic sector is

now spread over seven pavilions is testimony to

the increasing integration of this technology in

automation and electronics.

march 2017 l 67


I NCONTRI

l Power transmission and fluid technology: global export towards Poland

and export from Poland to other countries in 2015. (Source VDMA)

l Power transmission and fluid technology: trade balance Italy-Poland.(Source VDMA)

strializzazione è sicuramente l’obiettivo più importante, la

digitalizzazione procede, infatti, a ritmi serrati. Le tecnologie

per il digital manufacturing hanno rappresentato il

4.1% del PIL nel 2015. Il Governo sta sostenendo attivamente

il processo di digitalizzazione con un programma di

finanziamenti rivolti alla Ricerca & Sviluppo.

L’energia è un’altra priorità. Attualmente la percentuale di

energia da fonti rinnovabili rappresenta solo il 7% del mix

energetico totale, ma l’obiettivo di aumentare tale percentuale

in modo significativo.

Il Governo polacco è sempre più coinvolto anche nel sostegno

alle start-up; l’anno scorso è stato lanciato il programma

“Startup Poland” mirato a finanziare circa 1.000 nuove

imprese nei prossimi anni.

Da non dimenticare, infine, il programma di modernizzazione

delle infrastrutture, che ha già portato allo sviluppo della

rete stradale, aeroportuale, ferroviaria e dell’edilizia

pubblica. La Polonia sta ricevendo fondi dall’Unione Europea

e li sta investendo in progetti legati alle infrastrutture,

alla R&S, a iniziative di commerciali, al trasporto eco-friendly

e, per l’appunto, alla digitalizzazione. Come abbiamo

detto, la Germania, “vicina di casa” resta il partner commerciale

privilegiato per la Polonia. Tra gli altri mercati importanti

figurano Regno Unito, Francia, Italia e Repubblica

Ceca, mentre il Paese guarda in modo sempre più deciso

anche a mercati extra-europei quali l’Asia e l’Africa. l

Poland, the Partner Country,

is a very dynamic economy

Poland, Germany’s biggest bilateral trading

partner, has been enjoying rapid and stable

economic growth for many years and is one

of the five most dynamic economies in the

European Union.

Apart from domestic reindustrialization, the

country’s main economic focus is on opening

up foreign markets and supporting innovative

Polish companies. Around 150 of these

companies will feature at this year’s Hannover

Messe. Together, they will mount a Partner

Country showcase that will center on the

themes of energy and IT, the key technology in

the path towards digitalization.

If reindustrialization iso ne of the most

important objectives, digitalization of

Poland’s manufacturing processes is certainly

proceeding rapidly, with digital manufacturing

technology accounting for 4.1 percent of the

nation’s GDP in 2015. Moreover, the Polish

government is actively supporting the process

of economic digitization with an extensive

program of financing options for the R&D

sector.

Another core focus of Poland’s overall

economic strategy is energy. The renewable

portion of the country’s total energy mix

currently sits at just 7 percent but is prioritized

for expansion.

The Polish government is also very committed

to supporting startups, and in June last

year launched a “Startup Poland” program.

The program, which has a total budget of 3

billion Polish Zloty (PLN), will provide funding

and development support for around 1,000

startups over the next few years.

Another pillar is the country’s ongoing

program of infrastructure modernization that

has brought significant redevelopment to

its national road network, airports, railroads

and public buildings and is a major magnet

for investors from all around the world.

Moreover, Poland also receives extensive EU

funding, which is invested in infrastructure

projects, research and development,

business development initiatives, eco-friendly

transportation options and digitalization.

Poland’s biggest bilateral trading partner is its

immediate neighbor, Germany. Its other key

foreign markets are the UK, France, Italy and

the Czech Republic, although it is increasingly

also focusing on markets in Asia and Africa. l

68 l marzo 2017

PubliTec


HANNOVER EXPRESS

Mercoledì 26 aprile

da Milano Malpensa

Il pacchetto Hannover Express prevede tutto quanto necessario per arrivare

in fiera rapidamente e senza pensieri. La partenza è prevista alle ore 7.30

da Milano Malpensa e, all’arrivo ad Hannover, pullman privati conducono

direttamente in Fiera: l’ingresso ai padiglioni

è immediato grazie alla tessera precedentemente fornita. Alle ore 18 circa nuovo

trasferimento all’aeroporto ed imbarco sul volo per Milano Malpensa.

L’arrivo è previsto alle ore 22 circa.

Il pacchetto Hannover Express è apprezzato da molti anni

dai visitatori e dagli espositori per invitare in fiera clienti e rivenditori.

Quota di partecipazione per persona: 740,00 Euro + IVA

Per informazioni e prenotazioni:

Hannover Express - Tel. 02 53578213

E-mail: hannoverexpress@publitec.it - Prenotazioni on line: http://www.hannoverexpress.it


T ECNOLOGIA

Burattatura

per la finitura superficiale dei componenti delle trasmissioni

(I a parte)

LLa finitura superficiale di alcune tipologie di organi di

trasmissione può essere eseguita, in modo economico, con

i buratti rotanti. Questa operazione, eseguita con l’ausilio di

media ceramici e composti chimici, lavora i pezzi in massa,

rivelandosi quindi più economica rispetto ad altre tecnologie.

di Piercarlo Bossetto

Nel campo della lavorazione degli ingranaggi, oltre

alle operazioni tradizionali come tornitura, dentatura,

rettifica e così via, vengono eseguite lavorazioni

non meno importanti ma di cui si parla meno poiché il valore

aggiunto che conferiscono al prodotto è minore, così

come lo è il valore che il mercato è disposto a riconoscere

per le operazioni di finitura, ad esempio la smussatura e la

sbavatura. Nel ciclo produttivo di un componente meccanico,

sia esso un ingranaggio, una parte tranciata, stampata

o altro, vengono richieste operazioni come la smussatura

con richiesta di spigoli vivi privi di bave, la sbavatura, l’opa-

70 l marzo 2017 PubliTec


cizzazione delle superfici, l’eliminazione di tracce di ruggine

o la finitura superficiale non convenzionale quale, ad

esempio, l’assenza di tracce di lavorazione: si tratta di

operazioni che in fase di lavorazione si rivelano onerose a

livello di tempo, quindi di costo.

Prendiamo come esempio la finitura superficiale con assenza

di tracce. Il primo obiettivo è trovare una tecnologia

di ultima generazione, o un utensile particolare, che permetta

di raggiungere il risultato prefissato e di soddisfare

la richiesta del Cliente. Il risultato ottenuto è, il più delle volte,

economicamente in contrasto con il basso valore economico

riconosciuto dal mercato all’operazione stessa.

Un’alternativa economica è rappresentata dalla burattatura.

Due sono le scelte possibili: l’acquisto di un impianto,

che comunque non sarà oneroso come una macchina

utensile oppure il ricorso alla subfornitura, rivolgendosi a

un corto terzista qualificato. Sul mercato domestico esistono

molte aziende, anche di piccole dimensioni, che

hanno la possibilità di soddisfare queste esigenze dal punto

di vista sia economico che qualitativo.

Qualche nozione preliminare

sulla burattatura

Per burattatura s’intende il trattamento meccanico di sfregamento

cui vengono sottoposti, in massa, oggetti metallici

piccoli e medio-piccoli in una macchina rotante, per pu-

l Figura 1

lirne, smussarne o levigarne la superficie. I pezzi sono inseriti

nel buratto rotante insieme ad abrasivi ceramici detti

“media” e composti chimici adeguati in modo da ottenere,

a seconda delle necessità, un effetto pulente, levigante,

sbavante o lucidante delle superfici. Sono diverse

le parti che possono essere sottoposte a

burattatura: citiamo solo i dischi frizione

per restare nel campo della trasmissione

di potenza.

I media utilizzabili sono di diverso

tipo. La loro forma e dimensione

dipende dal tipo di lavoro che dovranno

eseguire, quindi una sola

pietra non basterà a soddisfare,

probabilmente, tutte le esigenze.

l Un disco di

reazione senza

dentatura esterna.

l A reaction disc

without external

toothing.

TECHNOLOGY

Tumbling of Transmission

Components (Part I)

Surface finishing of some types of transmission components can be performed, at a low cost,

with tumbling machines. This operation, performed with the aid of ceramic media and chemical

compounds, machines the pieces in bulk, thus proving to be cheaper than other technologies.

In the field of gear machining, in addition

to the traditional operations such as

turning, gear cutting, grinding and so on, there

are machining operations which are no less

important but less talked about because they

add less value to the product, as is the value

that the market is willing to acknowledge for

finishing operations, such as chamfering or

deburring.

The production cycle of a mechanical

component, be it a gear, a trimmed, pressed

part or any other part, requires operations such

InMotion

as chamfering with request of sharp edges free

of burrs, deburring, surface matt finishing, rust

removal or unconventional surface finishing

such as, for instance, the absence of machining

marks: these operations have proved

burdensome in terms of time, and thus cost.

Let’s take surface finishing with no marks. The

first goal is to find a next-generation technology,

or a particular tool, in order to achieve the

desired result and meet the customer’s

request. Most of the time, the result we achieve

economically contrasts with the low economic

value of the operation acknowledged by the

market.

An inexpensive alternative is the tumbling

process. There are two possible choices:

purchasing a plant, which, in any case, will

not be as onerous as a machine tool, or

having recourse to a qualified supplier. On the

domestic market, there are many companies,

also small ones, which are able to meet these

needs from both an economic and qualitative

point of view.

Some preliminary notions

on the tumbling process

The tumbling process is the mechanical

rubbing treatment of small and medium-small

march 2017 l 71


T ECNOLOGIA

La burattatura di un

organo di trasmissione

Nella figura 1 viene presentato il processo su un disco di

reazione, per applicazione su un trattore, sul quale viene

chiaramente indicato che l’ottenimento della finitura superficiale

Ra=0,8 deve essere ottenuto e garantito mediante

burattatura.

Il motivo per cui viene richiesta la finitura superficiale mel

Un mozzo per sincronizzatore sottoposto a burattatura.

l A synchronizer hub after the tumbling process.

Anche il colore non è casuale ma dipende dal tipo di materiale,

scelto a sua volta in base al tipo di acciaio che dovrà

essere lavorato (acciaio da bonifica, cementazione, trattamento

termico e così via.

diante burattatura è dovuta alla necessità di non avere alcuna

traccia di lavorazione, precludendo di fatto la possibilità

dell’utilizzo di una qualsivoglia rettifica, anche se eseguita

in modo che si ottengano tracce di lavorazione circolari,

o di hard turning o tornitura dura che si voglia dire.

L’esempio riportato è stato volutamente scelto perché, come

vedremo, può aprire nuove prospettive nella lavorazione

di altre tipologie di ingranaggi.

La scelta imposta dal progettista è legata all’applicazione;

infatti questi tipi di superficie normalmente sono a

contatto con dischi frizione; sfregando su tale superficie,

dovessero presentarsi delle tracce di lavorazione, le stesse

si comportebbebero come degli utensili e asporterebbero

materiale sul disco frizione riducendone la vita. Nel

caso specifico bisogna anche considerare che l’intero

pezzo viene sottoposto a burattatura e subisce quindi

l’effetto dei media abrasivi. Nell’esempio presentato, essendo

la superfice da finire quella esterna, l’attenzione è

focalizzata su questa, nonostante il fatto che anche le altre

superfici siano interessate dalla burattatura. Ovviamente

non otterremo lo stesso risultato sulle altre superfici.

Ad esempio, non tutta la superfice del dente sarà lavorata,

ma gli spigoli esterni della dentatura, cioè le due

facce dell’elemento saranno sicuramente smussate (spigoli

vivi privi di bave) così come il diametro di centraggio

dell’elemento.

metal objects in a rotating machine in order

to clean, round or smooth their surface. The

pieces are put into the rotating barrel together

with ceramic abrasives called “media” and

appropriate chemical compounds, so as to

obtain, depending on the need, a cleaning,

smoothing, deburring or polishing effect. There

are several parts that can be subjected to mass

metal finishing: let’s mention only clutch plates

to remain in the field of power transmission.

The media used are of different types.

About stones, or media, there are several types

of stones in use. Their shape and size depends

on the type of work they will have to do, and

then, probably, a single stone will not meet all

needs.

The color is not random too, but it depends on

the type of material, which, in turn, is selected

according to the type of steel to be machined

(quenched steel, carburizing, heat treatment

andsoon).

The tumbling process on a

transmission component

Figure 1 presents the reaction disc, for

application on a tractor, on which it is clearly

highlighted that a Ra = 0.8 surface finishing

must be achieved and assured by the tumbling

operation.

The reason why surface finishing through

tumbling process is required depends on the

need of avoiding any machining marks, thereby

foreclosing the possibility to use any kind of

grinding, even if performed so as to achieve

only circular machining marks, or hard turning.

We chose this example because, as we shall

see, it can open up new prospects in the

machining of other types of gears.

The designer’s choice is linked to the application;

these types of surface are normally in contact

with clutch plates; rubbing on this surface, in

case machining marks appeared, these surfaces

would act as tools and they will remove material

on the friction plate and shorten its life. In this

specific case, we should also consider that the

entire piece is subjected to the tumbling process

and then it is affected by abrasive media. In the

example above, since the surface to be finished

is the outer one, the focus is on this, despite the

fact that also the other surfaces are affected

by mass metal finishing. Obviously, we will not

achieve the same results on other surfaces.

For instance, not all of the tooth surface will

be machined, but the outer edges of the teeth,

that is the two faces of the part, will certainly be

chamfered (sharp edges free of burrs), as well

as the bore diameter.

72 l marzo 2017

PubliTec


I vantaggi e gli svantaggi

della burattatura sugli ingranaggi

In linea di massima con la burattatura si possono lavorare

praticamente tutti i materiali metallici, le plastiche, il vetro

e molti altri. Per quanto riguarda il mondo della meccanica,

le operazioni più comuni sono la sbavatura, la smussatura

esterne, la finitura e super finitura delle superfici esterne.

Sulle parti interne, per esempio i centraggi di ingranaggi, è

possibile raggiungere livelli qualitativi buoni, a patto che le

superfici consentano alle pietre di lavorare liberamente durante

la lavorazione (il che non può verificarsi, per esempio,

nel caso di zone con spallamenti). Anche nel caso dei

fianchi delle dentature esterne, il risultato sarà subordinato

alla scelta della forma e dimensione della pietra, e lo

stesso vale per gli scanalati interni, a parte gli scanalati

del tipo SAE.

Contrariamente ad operazioni come l’asportazione di truciolo,

la burattatura non corregge nessun tipo di errore

geometrico, ma migliora la superficie, cioè roduce la rugosita.

Non può quindi in nessun caso sostituire l’operazione

di rettifica. Lo stato superficiale di partenza potrebbe

essere una superficie tornita, con una rugosità Ra

=1,6 per esempio, da portare dopo la burattatura a Ra

=0,4. Una rugosità troppo elevata potrebbe pregiudicare

il risultato finale in quanto tracce troppo profonde, provocate

da trucioli per esempio, difficilmente si potranno rimuovere.

Con la burattatura l’asportazione superficiale

si aggira al massimo a mm 0,02÷0,03. Comunque il risultato

sarà frutto anche della scelta della pietra scelta

e del composto chimico che verrà usato.

Tra i vantaggi della burattatura, sicuramente l’economicità

dell’operazione è il più rilevante. Infatti è possibile lavorare

molti pezzi contemporaneamente. Macchine medie di circa

300 litri di capacità, con pezzi di dimensioni medie, con

diametro intorno ai 100 mm e lunghezza di 20÷30 mm,

sono in grado di lavorare anche 250 pezzi in massa. Inoltre

l’impianto, una volta avviato, non ha bisogno di presidio

umano; l’unico intervento dell’operatore è richiesto il carico

e lo scarico dei pezzi, ma non dovendo questi essere

orientati in alcun modo, non è necessario ricorrere a personale

qualificato. Gli impianti possono comunque essere

dotati di sistemi di carico e scarico automatici.

Una problematica potrebbe riguardare invece la lavorazione

di parti con sottosquadri e recessi, dove potrebbero incastrarsi

i media abrasivi.

Una più attenta analisi dell’impianto e altre considerazioni

in merito alle diverse tipologie, agli impianti di depurazione

acque reflue, alla passivazione, alla finitura finitura isotropica

e ai sistemi automatici di carico e scarico impianto

verranno trattati nel prossimo numero. l

l I media utilizzati

nell’operazione di

finitura superficiale.

l Media used in the

mass metal finishing

process.

The pros and cons of the

tumbling process on gears

In principle, with mass metal finishing you

can basically machine all metallic materials,

plastics, glass, and many others. As regards the

mechanics world, the most common operations

are deburring, external chamfering, finishing

and super finishing of the outer surfaces. On

the inner parts, such as gear bore, it is possible

to achieve good quality levels, provided that

the surfaces allow the stones to work freely

during the process (which may not occur, for

example, in the case of areas with shoulders).

Even in the case of the sides of external gears,

the result will be affected by the type of stone,

its shape and size, and the same applies to

the splined inner gears, apart from SAE-type

splined gears.

Contrary to operations such as chip removal,

the tumbling process is not correcting any kind

of geometrical error, but it improves the surface,

namely making it smoother. So, it cannot

under any circumstances replace grinding. The

starting surface condition could be a machined

surface, with, for instance, a roughness of Ra

= 1.6, which should amount to Ra = 0.4 after

mass tumbling. An excessive roughness may

affect the final result, as excessively deep

marks, caused by chips, for instance, can hardly

be removed. With the tumbling operation, the

surface removal is around max. 0.02 mm ÷

0.03. However, the result is due to the type of

stone and the chemical compound that will be

used.

Among the advantages of the tumbling process,

operation cost is the most important. Indeed,

you can machine many pieces at the same

time. Medium-sized machines of about 300

liters of capacity, with pieces of medium size, a

diameter of around 100 mm and a length of 20

÷ 30 mm, can process even 250 parts in bulk.

Furthermore, the plant, once started, does not

need human presence; the only intervention

required is the loading and unloading of the

pieces, but, since they don’t have to be oriented

in any way, it is not necessary to employ skilled

staff. However, the plants can be fitted with

automatic loading and unloading systems.

On the other hand, an issue could be related

to the machining of parts with undercuts and

recesses, where the abrasive media may get

stuck. A more careful analysis of the plant and

other considerations about the different types,

wastewater treatment systems, passivation,

isotropic finishing and automatic loading and

unloading systems will be the topic of the next

issue. l

InMotion

march 2017 l 73


T ECNOLOGIA

Azionam

a confronto per nastri trasportatori nell’industria alimentare

I sistemi a nastro trasportatore

utilizzati in ambito alimentare

hanno tradizionalmente

un azionamento basato

su motoriduttori esterni. I

mototamburi, che garantiscono

vantaggi in termini di spazio di

installazione, accessibilità al

nastro da parte degli operatori

e resistenza ai lavaggi, sono

diventati progressivamente più

noti come tecnologia alternativa

di azionamento nastro. Uno studio

dell’Università di Parma ne ha

messo a confronto caratteristiche

e potenzialità.

di Cesare Pizzorno

(fonte: Studio “Mototamburi e motoriduttori come

azionamenti per nastri trasportatori nell’industria

alimentare” a cura dell’Università di Parma)

74 l marzo 2017

TECHNOLOGY

A Comparison of Drives

for Conveyor Belt Systems

in the Food Industry

Conveyor belt systems in the food processing industry have traditionally been using external gear

motors as belt drive mechanisms. Drum motors have become increasingly popular as alternative

belt drive technology due to their clear advantages in terms of space for installation, operators’

accessibility to the belt and suitability for washdown areas. A white paper by the University of

Parma compared features and potentialities of the two solutions.

(source: White paper “Drum motors and gear motors in conveyor

belt systems for the food industry” by the University of Parma)

PubliTec


enti

Inastri trasportatori sono tra i sistemi di movimentazione

più diffusi al mondo. Un nastro trasportatore è

composto da due o più pulegge (o tamburi o rulli) e

un anello di un mezzo portante (il nastro) che ruota attorno

ad esse a ciclo continuo.

Normalmente una puleggia è azionata e permette l’avanzare

del nastro e del materiale collocato sopra di esso. La

puleggia azionata è chiamata puleggia motrice, mentre

quella non motorizzata è chiamata puleggia folle. Esistono

due tipi di nastri trasportatori industriali: quelli che trasportano,

all’interno della fabbrica, materiali di carattere

generico come contenitori e prodotti confezionati, e quelli

che invece si occupano della movimentazione di grandi volumi

di materiali sfusi come, ad esempio, grano, sale, car-

l Un mototamburo installato in una linea di produzione nel settore food.

l A drum motor installed within a production line in the food sector.

bone, minerali, sabbia, scarti ecc.

I nastri trasportatori sono anche ampiamente

impiegati nel settore alimentare e possono trasportare

cibi crudi, ingredienti, prodotti finiti, derivati,

scarti, contenitori vari, prodotti alimentari confezionati,

ecc. La progettazione e l’installazione del nastro trasportatore

svolgono un ruolo fondamentale e devono essere

conformi alle regolamentazioni esistenti in materia alimentare.

La conformità ai requisiti igienici e le regole in fatto di sicurezza

sul lavoro sono prerequisiti fondamentali per tutte

le apparecchiature utilizzate nell’industria alimentare. Tuttavia,

per scegliere la strumentazione più adatta, è necessario

tenere conto di vari fattori, quali igiene, aspetti legati

a manutenzione e installazione, efficienza energetica, livello

di emissione sonora, spazio di installazione e surriscaldamento

del sistema di trasmissione.

Installazioni standard di motoriduttori

e mototamburi in nastri trasportatori

Attualmente sono disponibili sul mercato due diverse tecnologie

di azionamento dedicate ai nastri trasportatori: i

motoriduttori e i mototamburi.

Il motoriduttore può essere posizionato su un lato del nastro

trasportatore. L’albero cavo del motoriduttore è direttamente

collegato all’albero del rullo e il motoriduttore è

esclusivamente supportato dai cuscinetti dell’albero. Normalmente,

al fine di fissare il motore alla struttura del na-

l Un mototamburo

sincrono Interroll.

Nello studio sono stati

utilizzati mototamburi

realizzati dal costruttore

svizzero.

l An Interroll

synchronous drum

motor. The study took

into consideration drum

motors from the Swiss

manufacturer.

Belt conveyors are among the most widely

used conveyor systems. A belt conveyor

system consists of two or more pulleys (or

drums or rollers), with an endless loop of the

carrying medium, the conveyor belt, that rotates

about them.

One pulley is usually powered, moving the

belt and the material on the belt forward. The

powered pulley is called the drive pulley while

the unpowered pulley is called the idler pulley.

There are two main industrial classes of belt

conveyors: those in general material handling

such as those moving boxes along inside a

factory, and those in bulk material handling

including those used to transport large volumes

of resources and agricultural materials,

like grain, salt, coal, ore, sand, overburden and

more.

Belt conveyors are widely used in the food

industry, too. They can be used to transport

raw foods, food ingredients, final products,

by-products, food waste, various containers,

packed food products, etc. The design and

installation of the belt conveyor plays an

important role and it musts at least comply

with all regulations for equipment intended to

be used in the food industry.

Compliance with hygiene criteria, together with

the rules for workers’ safety, is a prerequisite

for all equipment used in the food industry.

However several other properties must be

considered in order to choose the right

equipment, such as hygiene, maintenance and

installation aspects, energy efficiency, noise,

space for installation, overheating of the driving

system.

Common installations of gear

motors and drum motors

in conveyor belts

At the present time, two different driving

technologies for belt conveyors are available on

the market: gear motors and drum motors.

The gear motor can be placed on one side

of the belt conveyor. The hollow shaft of the

gearmotoris directly connected to the roller

shaft and the gear motor is only supported by

the roller shaft bearings. In this case a torque

arm is needed to fix the motor to the conveyor

framework and avoid rotation.

The gear motor can be also placed on one

side of the belt conveyor and supported by a

dedicated framework (shoulder) where it is

fixed (various designs are possible). It can be

placed under the belt and is connected to the

roller shaft by a chain or a drive belt. Finally,

it cannot not visible because it is protected by

an enclosure. In some cases the enclosure is

also the supporting framework and the shaft is

installed as a cantilever.

Drum motors are more frequently installed at

one extremity of the belt conveyor, horizontally.

However, inclined installations are possible: in

InMotion

march 2017 l 75


T ECNOLOGIA

po inclinato: in questi casi può essere necessaria una

maggiore quantità di lubrificante all’interno del tamburo e,

al fine di assicurare una corretta lubrificazione in questa

posizione, si consigliano cuscinetti lubrificati chiusi.

Lo studio dell’Università di Parma ha esaminato tre diversi

casi d’uso: un nastro trasportatore utilizzato in un’area

non alimentare all’interno di uno stabilimento alimentare;

un nastro trasportatore utilizzato in un’area alimentare

all’interno di uno stabilimento alimentare, per il quale è

prevista la pulizia a secco o manuale; un nastro trasportatore

utilizzato in un’area alimentare all’interno di uno stabilimento

alimentare, per il quale è previsto il lavaggio

(“wash-down”).

l Nastro azionato

da un motoriduttore

(a sinistra) e da

un mototamburo

(a destra).

l Conveyor belt driven

by a gear motor (left)

and by a drum motor

(right).

Case study 1. Area non alimentare

Il primo caso è rappresentativo di diverse applicazioni esistenti

nell’industria alimentare, nelle quali si sottintende

che il prodotto alimentare non è esposto all’ambiente circostante.

Ciò si verifica quando, per esempio, il prodotto

alimentare è protetto da un imballaggio sigillato o quando

è interamente confinato all’interno di un macchinario chiuso.

Al fine di ridurre qualsiasi rischio di contaminazione incrociata

derivante dal contatto tra area alimentare e non

alimentare, si consiglia un’adeguata zonizzazione.

In questo case study, il mototamburo mostra prestazioni

superiori nei 5 criteri di valutazione analizzati - installazione

e manutenzione, spazio di installazione, consumo energetico,

surriscaldamento e livello di emissione sonora -

conveyor used in a food area of a food factory

and intended to be washed.

stro trasportatore ed evitare rotazioni, è necessario l’utilizzo

di una staffa antirotazione.

Il motoriduttore può essere posizionato su un lato del nastro

trasportatore e sostenuto da un supporto dedicato

(spalla) in cui è fissato. Diverse soluzioni progettuali sono

possibili; può trovarsi sotto il nastro ed essere connesso

all’albero del rullo da una catena o una cinghia di trasmissione;

infine, può non essere visibile perché è all’interno

di un carter: in alcuni casi, la protezione costituisce anche

il telaio di sostegno e l’albero è installato a sbalzo.

I mototamburi vengono più frequentemente installati in

una delle due estremità del nastro trasportatore, in posizione

orizzontale. Tuttavia sono possibili installazioni di til

Results overview table for all evaluation criteria and use

cases. (+) slight difference; (++) relevant difference; (+++) big

difference; (=) insignificant differences.

these cases, more lubricant may be needed

inside the drum and closed greased bearings

are recommended to ensure lubrication in

this position. Three different use cases are

considered in this project by the University

of Parma: a belt conveyor used in a non-food

area of a food factory; a belt conveyor used

in a food area of a food factory and intended

to be dry cleaned or manually cleaned; a belt

Case study 1. Non-food area

The first case study is representative of several

applications in the food industry. In this use

case it is assumed that the food product is not

exposed to the surrounding environment. This

happens, for example, when the food product

is protected by a sealed packaging or when

the product is fully processed inside closed

equipment. It should, however, be noted that

adequate zoning principles should be put in

place to reduce the risk of cross-contamination

from the non-food area to the food area.

In this case study, the drum motor shows

higher performances in the 5 criteria analyzed

- installation and maintenance, space for

installation, energy consumption, overheating

and noise - with significant differences for

energy consumption and noise.

76 l marzo 2017 PubliTec


Autori e sponsor del white paper

Autori dello studio sono: Davide Barbanti, Tecnologo Alimentare e Professore

Associato del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di

Parma, nonché Responsabile scientifico di SITEIA.PARMA; Giampaolo Betta,

Ingegnere Meccanico con un Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie

Alimentari, Presidente della Sezione Italiana

dell’European Hygienic Engineering and Design

Group (EHEDG) e tra i massimi esperti in progettazione

igienica e sicurezza alimentare.

Sponsor dell’iniziativa è Interroll, azienda di primo

piano nella produzione di prodotti chiave

per la logistica interna che vengono principalmente

impiegati nella lavorazione dei generi

alimentari, nella logistica aeroportuale, nei

servizi postali/corriere espresso, nei centri di

distribuzione e nelle altre varie branche del settore.

Con il suo quartier generale a Sant’Antonino, Svizzera (nella foto),

la società impiega un organico di 1.900 persone dislocate nelle 30 sedi

presenti in tutto il mondo, servendo un totale di circa 23.000 clienti.

Authors and sponsor of the white paper

The authors of the white paper are: Davide Barbanti, food technologist,

Associate Professor at the Food Science Department of the University of

Parma and Scientific Chair of SITEIA.PARMA; Giampaolo Betta, mechanical

engineer with a PhD in Food Science and Technology. He is a food safety

and hygienic design expert and the Chairman

of the Italian Section of the European

Hygienic Engineering and Design Group

(EHEDG).

The sponsor of the initiative is Interroll,

one of the world’s leading manufacturers

of key products for internal logistics.

Interroll products are primarily used in food

processing, airport logistics, courier/express

delivery/postal services, distribution centres

and various other branches of industry.

With its headquarters in Sant’Antonino, Switzerland, the exchange-listed

company employs some 1,900 people at 30 locations around the globe

serving 23,000 customers.

con differenze significative per quanto riguarda consumo

energetico e livello di emissione sonora.

Case study 2. Area alimentare

Il secondo case study è rappresentativo di diverse applicazioni

nelle quali il cibo è esposto all’ambiente circostante

e l’apparecchiatura viene potenzialmente sottoposta a

operazioni di pulizia a secco o manuale. Gli impianti non

devono essere lavati con acqua e, in particolare, il lavaggio

a pressione non è permesso. Un eventuale parziale smontaggio

è utilizzato per migliorare l’accessibilità per la pulizia

di specifici componenti.

Case study 2. Food area

The second case study is representative of

applications in which the food product is

exposed to the surrounding environment and

the equipment is intended to be dry cleaned or

manually cleaned. In this case study, equipment

must not be washed and pressure cleaning

is not allowed. Eventual partial dismantling

is normally used to improve accessibility and

cleanability of specific components.

In this case study, the gear motor showed

slightly higher performances in the following

areas: “Energy”, “Overheating” and “Noise”.

Significant differences deal with “Installation

and maintenance” and “Space”. Here the drum

motor shows higher performances compared to

the selected gear motor.

Case study 3. Washdown food area

The third case study is representative of

applications in which a microbiologically

InMotion

sensitive food is exposed to the surrounding

environment and the equipment is intended

to be washed with chemical water solution by,

for example, pressure cleaning, foam cleaning

or gel cleaning. In this case study, equipment

should be as cleanable as possible in place and

must resist washing conditions. Dismantling for

cleaning is reduced to a minimum.

In this case study, the gear motor showed

slightly higher performances as for “Noise”,

while areas like “Energy” and “Overheating”

did not show significant differences. These

have emerged for criteria like “Installation

and maintenance” and “Space”, with higher

performances for the drum motor.

Benefits in terms of hygiene and

cost and time savings for cleaning

The drum motor offers interesting benefits from

the hygienic point of view, which in the case

of the food processing industry is the most

relevant among the six criteria of this study.

Thanks to its compact design, it is generally

evaluated more positively against almost all

evaluation sub-criteria than the selected gear

motors. The risks of soil accumulation and

cross-contamination are significantly lower for

drum motors than for the most commonly used

gear motors. Furthermore, in case of washdown

areas, the drum motor offers significant

advantages in terms of cleanability in-place as

all components are embedded inside the roller

and no protective enclosure is needed. This will

result in considerable time and cost savings

for operators with regards to their cleaning

routine. The only weakness of drum motors

from the hygienic point of view is the potential

risk of contamination by lubricant. Even though

synthetic food-grade oil is used, this can be a

critical point and further effort in validation

should be done to ensure adequate reliability of

the dynamic radial shaft seals. l

march 2017 l 77


T ECNOLOGIA

l Esempio di installazione di un motoriduttore.

l Common installation of a gear motor.

l Il mototamburo consente un facile cambio nastro.

l The drum motor allows for an easy change of tape.

l L’installazione del mototamburo permette un notevole risparmio di spazio.

l The installation of a drum motor allows for a significant space saving.

In questo case study, il motoriduttore ha mostrato performance

leggermente superiori nei criteri “Energia”, “Surriscaldamento”

e “Rumore”. Sono state invece osservate

differenze significative per i criteri “Installazione e manutenzione”

e “Spazio”, dove il mototamburo mostra prestazioni

superiori rispetto al motoriduttore selezionato.

Case study 3. Area alimentare

sottoposta a lavaggi

Il terzo case study è rappresentativo di diverse applicazioni

nelle quali alimenti microbiologicamente sensibili sono

esposti all’ambiente circostante e l’apparecchiatura viene

sottoposta a lavaggio con acqua e soluzione chimica tramite,

per esempio, lavaggio a pressione, con schiuma o

gel. L’attrezzatura deve essere il più possibile pulibile

in-place e deve inoltre essere resistente alle normali condizioni

di lavaggio. Lo smontaggio in fase di pulizia è ridotto

al minimo.

In questo caso d’uso, il motoriduttore ha mostrato performance

leggermente superiori nel criterio “Rumore”, mentre

per i criteri “Energia” e “Surriscaldamento” non sono

emerse differenze. Differenze significative sono state invece

osservate per i criteri “Installazione e manutenzione”

e “Spazio”, con prestazioni superiori per il mototamburo.

Benefici in termini di igiene e risparmio

di tempo e costi per la pulizia

Il mototamburo offre, insomma, interessanti benefici in

termini di igiene, criterio che, nel settore della produzione

degli alimenti, è considerato come il più importante tra i

sei presentati nello studio.

Grazie al design compatto, questo viene in genere valutato

in maniera più positiva rispetto al motoriduttore in quasi

tutti i sottocriteri di valutazione indicati. Per i mototamburi,

il rischio di accumulo residui e di contaminazione incrocia-

78 l marzo 2017 PubliTec


l Panoramica dei

risultati per tutti i criteri

nelle 3 case study.

(+) leggera differenza;

(++) differenza

rilevante; (+++)

differenza importante;

(=) differenze irrilevanti.

ta è decisamente inferiore rispetto ai più comuni motoriduttori.

Inoltre, in aree adibite al lavaggio, il mototamburo offre

vantaggi significativi in termini di pulibilità in-place in quanto

tutti i componenti sono inclusi all’interno del rullo e non

è necessario nessun carter di protezione.

Questo può comportare un importante risparmio in termini

di tempo e costi per le fasi di pulizia. L’unico punto debole

dei mototamburi dal punto di vista igienico è rappresentato

dal rischio di contaminazione con i lubrificanti.

Anche se vengono impiegati lubrificanti food-grade, questo

rappresenta tuttavia un punto critico e richiede, pertanto,

un’opportuna validazione che assicuri l’affidabilità degli

anelli di tenuta dinamica radiali. l

4-6/10/2017

M&MT, il primo

business-event dedicato

a Motion e Mechatronics,

si presenta con un format

completamente inedito:

gli stand sono standard con

metrature a scelta tra cinque

“taglie” (S, M, L, XL, XXL)

e le formule di adesione

sono tutte “all-inclusive”.

Scopri i costi di

partecipazione:

UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE

mmt-italia.it

I N N O V A T I O N

FEELS AT HOME

SEDE: fieramilano Rho, ingresso dalle porte Est, Ovest e Sud

PERIODO DI SVOLGIMENTO: da mercoledì 4 a venerdì 6

ottobre 2017

ORARIO: dalle 10.00 alle 18.00

INGRESSO: gratuito con preregistrazione

CATALOGO M&MT: disponibile in fiera

PER INFORMAZIONI: tel. +39 02 70633292; info@mmt-italia.it


Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi

Italian Transmission Elements and Gears Manufacturers Association

assofluid

Galbiati Group

Engineering ing & Machining

assiot.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Facciamo esistere le cose.

Proviamoci

Quando si parla di comunicazione le parole non mancano mai e a volte sono pure troppe.

In realtà c’è una regola base, molto semplice, che accomuna chi si occupa di questo

mestiere, ma in fondo anche tutti noi: “solo quello che viene comunicato esiste”.

Sembra una frase fatta, quasi un motto ovvio. E invece nella propria semplicità è molto

complesso perché spesso ci si dimentica di quanto sia fondamentale “far esistere

le nostre cose”.

Le nostre aziende, infatti, sono sempre giustamente molto concentrate nell’analisi

dei mercati, nella progettazione dei propri prodotti, nelle azioni commerciali e nelle fasi

operative legate alla produzione dei prodotti stessi. E in questo investiamo parecchie

energie, di capitale umano e di risorse economiche.

Talora, però, nel nostro modo di fare business rischiamo di dimenticare che senza la

comunicazione tutti i nostri sforzi rischiano di essere vani. E in ciò voglio comprendere,

prima di tutto, la comunicazione interna, che è una leva importantissima di coinvolgimento

nei confronti dei nostri collaboratori. Solo condividendo con essi, infatti, il

nostro percorso - tattico o strategico - saremo in grado di motivarli e di averli davvero

a bordo. E magari potremo fare la differenza all’interno del nostro mercato.

È anche evidente quanto sia fondamentale utilizzare al meglio ogni strumento di comunicazione

nei confronti dei nostri diversi interlocutori, siano essi clienti o fornitori.

Solo in tale modo, infatti, potremo essere certi, da un lato di lavorare con la giusta

Tomaso Carraro,

Presidente Assiot

Tomaso Carraro,

President of Assiot

sincronia con la “supply chain”, integrando le nostre competenze con chi è specialista

di altri ambiti, dall’altro creando davvero valore per i nostri clienti.

Esiste poi un altro livello che molto ha a che fare con il nostro mondo associativo.

Mettere a fattore comune competenze e conoscenze tra colleghi, o anche concorrenti,

può, infatti, essere di grande aiuto. E analogamente muoversi in modo compatto

anche a livello comunicativo ci può consentire di presentarci in modo monolitico, dimostrando

che il “sistema Italia” della nostra meccanica è una realtà. Sottovalutare

tutto ciò rappresenta a mio parere un grande rischio. Perché, come già detto, ogni nostro

sforzo potrebbe rimanere chiuso tra le pareti delle singole realtà aziendali e non

venire alla luce in modo opportuno. Con questo non intendo dire che dobbiamo investire

di più in comunicazione, ovvero che dobbiamo allargare il budget di tale voce.

Ogni azienda potrà fare le proprie valutazioni in modo individuale, ma a livello associativo

abbiamo oggi l’opportunità di condividere gli investimenti per comunicare (anche

tra di noi) meglio.

Nelle scorse settimane è nata una Commissione ad hoc, per capire in quale direzione

andare. È ancora giovane e ha bisogno di trovare i necessari supporti per proseguire.

Sta a noi metterci in gioco e diventare, a vario titolo, protagonisti. Perché, come

la musica insegna, una bella melodia si crea solo in presenza di una equilibrata

armonia tra note diverse. Proviamoci.

Let’s Make Things Real. Let's Try

When talking about communication, words never

fail and are sometimes even too much.

In fact, there is a basic, very simple rule, which

unites those who work in this profession, and

basically all of us: “only what is communicated is

real”. It sounds like a cliché, almost an obvious

motto. But, in its simplicity, it is very complex, as

it is often forgotten how important is “to make

things real”. Our companies are always very

rightly focused on the analysis of markets, on

designing their products, on commercial actions

and operational stages linked to production. And

in this we put a lot of energy, human capital and

economic resources. Sometimes, though, in the

way we do business we are in danger of forgetting

that without communication, all our efforts are

likely to be in vain. And in this I include, first of all,

internal communication, which is a very important

lever of involvement towards our employees. Only

by sharing our path with them - tactical or strategic

- we will be able to motivate them and actually

have them on board. And we may be able to make

a difference within our market.

It is also clear how crucial is the best use of every

means of communication towards our various

stakeholders, be they customers or suppliers. Only

in this way we can be sure, on the one hand, to

work in sync with the “supply chain”, integrating

our skills with specialists in other areas, and,

on the other hand, creating true value for our

customers.

Then, there is another level, which is closely

connected to our association. Sharing skills

and knowledge between colleagues, or even

competitors, can be of great help indeed. And,

similarly, being close-knit even in terms of

communication can allow us to present ourselves

in a monolithic manner, showing that the “Italian

system” of our mechanics is a reality.

In my opinion, underestimating all this is a big risk.

Because, as already mentioned, all our efforts

would remain caged within the walls of individual

companies and not come to light appropriately.

This is not to say that we must invest more in

communication, namely that we need to increase

the budget for this item. Every business can make

their individual evaluations, but, as an association,

now we have the opportunity to share investments

to communicate (even with each other) better.

In recent weeks, an ad hoc committee was

created, to figure out which direction to go. It is still

young and needs to find the necessary support to

go on. It is up to us to get involved and become,

in various capacities, protagonists. Because, like

music shows, a beautiful melody is created only

if there is a balanced harmony between different

notes. Let’s try.

InMotion

march 2017 l 81


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Dati di Commercio Estero

L’indagine statistica ASSIOT

sui Dati di Commercio Estero

è costruita sulla base delle rilevazioni

ufficiali ISTAT e della classificazione

doganale dei prodotti a 8 cifre

(Nomenclatura Combinata).

Nella prima tabella, i dati di commercio

estero sono stati raggruppati per

continente ma, in alcuni casi particolari,

è stata effettuata anche una divisione

in aree geografiche rilevanti.

Nella seconda tabella, l’industria dei

Sistemi di Trasmissione Movimento

e Potenza è stata divisa nelle quattro

grandi famiglie di prodotto: Trasmissioni

Meccaniche, Ingranaggi,

Cuscinetti e Parti di Cuscinetti, Altri

Elementi di Trasmissione.

Per ogni voce sono presentate prima

le esportazioni per area, fornendo il

valore in euro, la variazione del valore

rispetto allo stesso periodo

dell’anno precedente, la quantità in

kilogrammi, la variazione della quantità

e, infine, il valore al kilogrammo

con la rispettiva variazione.

Gli stessi dati sono poi forniti per

le importazioni.

In ottemperanza alle direttive dell’Unione

Europea, ISTAT provvede alla

rettifica dei dati di commercio estero

nel corso dell’anno, per cui i valori

diffusi nei mesi precedenti possono

subire delle revisioni, generalmente

di modesta entità.

82 l marzo 2017 PubliTec


Foreign trade data

ASSIOT survey on foreign trade

data is made out of both official

ISTAT data and 8-digit customs

duties of the products (Combined

Nomenclature). In the first chart,

foreign trade data are gathered

according to the continent and,

in some special cases, a further

division into relevant geographical

areas is presented.

In the second chart, Motion and

Power Transmission Systems

industry was split into 4 groups

of products: Mechanical

Transmissions, Gears, Bearings/

Parts of Bearing, Other

Transmission Elements.

For each item, the exports per area

are presented, providing the value

in euro, the variation of this value

compared to the same period of

the previous year, the quantity in

kg, the variation of quantity and,

finally, the value per kg with the

resulting variation. The same data

are provided as for imports.

In compliance with EU guidelines,

ISTAT looks after the adjustments

of foreign trade data during the

year. For this reason, the figures

released in the previous months

might slightly change.

InMotion

march 2017 l 83


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Programma di formazione - Livello Master

Sebbene la trasmissione di Potenza sia un settore

industriale di primaria importanza, le università sono

carenti nell’organizzazione di corsi su questo argomento. In

Europa un ingegnere meccanico viene addestrato, in media,

non più di cinque ore sul tema degli ingranaggi. Decisamente

troppo poco. Inoltre c’è anche un problema legato ai docenti,

in numero sempre minore a causa di prepensionamenti

e mancanza di nuove figure professionali che li possano

sostituire.

Per questi motivi EUROTRANS ha individuato i migliori docenti

di questa materia rimasti in circolazione e ha sviluppato

un modulo di formazione estensivo, in lingua inglese, che copre

tutti gli aspetti: dalla geometria, alla progettazione, fino

al controllo qualità e all’analisi delle rotture.

Rivolto a un pubblico internazionale, il corso di formazione è

stato organizzato dal 13 al 17 marzo, in diverse locations, in

collaborazione con la società Sirris e l’università di Leuven

(Lovanio) in Belgio.

Giornata Economica

Il 7 aprile prossimo,

presso la

sede di Cinisello Balsamo in

Viale Fulvio Testi 128, si terrà

la giornata economica durante

la quale si analizzeranno i dati

statistici di settore. Al termine

si terrà un dibattito aperto, tra

tutti i partecipanti, sulla chiusura

del 2016 e le previsioni

per l’anno in corso.

Formazione sul controllo geometrico

dei denti degli ingranaggi

Il 26 maggio 2017 ASSIOT organizza il corso

“Controllo geometrico dei denti degli ingranaggi”.

Diretto dall’ing. Marcon della Carl Zeiss, il corso è rivolto

ai tecnici e progettisti del settore che necessitano di

un’informazione a carattere di base sul controllo geometrico

dei denti degli ingranaggi.

Il corso punterà ad approfondire le conoscenze sulla

qualità degli ingranaggi e sulla loro certificazione, fornendo

le interpretazioni indicate nelle normative DIN

3960, DIN 3961, DIN 3962 e DIN 3965, così da permettere

ai partecipanti l’acquisizione di elementi aggiuntivi

e aggiornati nell’ambito delle loro attività.

Per informazioni contattare la segreteria organizzativa

Assist MP alla mail assistmp@assiot.it o tel. 022441

2930.

Gear Training Programme on Master Level

Although the power transmission engineering industry is

an important industry branch, universities fail to develop

appropriate courses. In Europe, a mechanical engineer

gets on average 5 hours of gear training.

This is far too less to be effective in industry. Moreover,

gear trainers are becoming rare due to retirement and

non replacement. Therefore, EUROTRANS identified the

remaining top gear trainers and developed an extensive

modular Gear Training (English spoken) covering all

aspects from geometry and design over production

to quality control and failure analysis. Addressing a

European audience, this residential training took place

in several locations form March 13 th to17 th . This training

on production is also organised with Sirris and the

University of Leuven.

Economic Day

On April 7 th , Cinisello

Balsamo Headquarters

(Viale Fulvio Testi 128) will

host the Economic Day 2017,

organised by ASSIOT and

ASSOFLUID.

The event will focus on sector

statistical data.

An open debate on 2016

data and 2017 forecasts

will involve all member

companies.

Training on gear toothing

geometric control

On May 26 th , ASSIOT will organise a training course on

gear toothing geometric control.

Tutored by eng. Marcon from Carl Zeiss, the course

is addressed to engineers and designers wishing to

receive basic information on the geometry control of

gear toothing.

The course will focus on gears quality and their

certification, providing useful and up-dated

information on DIN 3960, DIN 3961, DIN 3962 and

DIN 3965.

Info at assistmp@assiot.it or at 022441 2930

(ASSIST MP secretary’s office).

84 l marzo 2017

PubliTec


Assofluid, per la tutela e la promozione del settore oleoidraulico e pneumatico

A.I.R. PNEUMATIC CENTER

A.N.I.P.L.A. Associazione Nazionale

Italiana per l'Automazione

A.P.I.

A.R. ELLE COMPONENTI

OLEODINAMICI

A.V.I.

AEGI CLAMPS

AIDAM - Associazione Italiana

di Automazione Meccatronica

AIDRO

AIRON

AIRWORK PNEUMATIC EQUIPMENT

ARGO-HYTOS

ARTEC

AS ASTON SEALS

ASSIOT - Associazione Italiana

Costruttori Organi di Trasmissione

e Ingranaggi

ATC (ITALIA)

ATOS

AVENTICS

AZ PNEUMATICA

BERARMA

BONDIOLI & PAVESI

BONESI PNEUMATIK

BOSCH REXROTH OIL CONTROL

BOSCH REXROTH

BREVINI FLUID POWER

BSG KUHNKE SOLUTIONS

BUCHER HYDRAULICS

BÜRKERT CONTROMATIC ITALIANA

C.M.C. ITALIA

C.MATIC

C.O.P.E. COMPONENTI

OLEODINAMICA PNEUMATICA

ELETTRONICA

CADENAS ITALIANA

CAMOZZI

CASAPPA

CBF

CIESSE

CLUB MECCATRONICA

COFLUID

CONFORTI OLEODINAMICA

CONNESSIONI E TENUTE

COSAPPO

CY.PAG.

D.N.P. INDUSTRIALE

D.R.A.

DANFOSS POWER SOLUTIONS

DELTA 2

DI CASSINO E

DEL LAZIO MERIDIONALE

DIEF - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI MODENA E REGGIO EMILIA

DIMEAS - POLITECNICO DI TORINO

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA'

DEGLI STUDI DI PARMA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE - UNIVERSITA’

DI BOLOGNA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA

INDUSTRIALE

E DELL’INFORMAZIONE

E DI ECONOMIA - UNIVERSITA’

DEGLI STUDI DI L’AQUILA

DIPARTIMENTO DI MECCANICA -

POLITECNICO DI MILANO

DITEN - UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI GENOVA

DMMM - POLITECNICO DI BARI

DUPLOMATIC OLEODINAMICA

E.P.P. EURO PRESS PACK

EATON FLUID POWER

EFFEGI SYSTEMS

ELETTROTEC

ELLECI

EMMEGI

ENERPAC

EPE ITALIANA

EUROMAT

F.LLI GIACOMELLO DI GIACOMELLO

ORLANDO BRUNO & C.

F.LLI TOGNELLA

FAI FILTRI

FARBO

FARO OLEODINAMICA

FESTO

FIAR

FIERA MILANO MEDIA

FIERA MILANO

FLUCOM

FLUID-PRESS

FLUIDMEC

FREUDENBERG SEALING

TECHNOLOGIES

FRIDLE GROUP

GATES

GRADITO OLEODINAMICA

GRICES HYDRAULIC CYLINDERS

GTA LOMBARDIA

GUARNITEC

H.T.I. GROUP

HANNOVER FAIRS INTERNATIONAL

HANSA-TMP

HAWE ITALIANA

HI-FLEX ITALIA

HV HYDRAULIC

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

HYDRONIT

HYDROTECHNIK ITALIA

HYDROVEN

I.M.M. HYDRAULICS

IDRODINAMICA GIDROLAST

IMI PRECISION ENGINEERING -

NORGREN

INTERMOT

INTERTRACO (ITALIA)

ISTITUTO PER LE MACCHINE

AGRICOLE E MOVIMENTO

TERRA (IMAMOTER - CNR)

ITALIA FLEX

KONFIT ITALIA

LINDE HYDRAULICS ITALIA

M.B. ITALIA

M.C.S. HYDRAULICS

MAC TUBI

MARCEGAGLIA CARBON STEEL

MARZOCCHI POMPE

MATRIX

MESSE FRANKFURT ITALIA

METAL WORK

MINI PRESS

MITA OLEODINAMICA

MOOG ITALIANA

MP FILTRI

NEM

NET.FLUID

NORD FLUID

NR di NISOLI

O.M.F.B. HYDRAULIC COMPONENTS

ODE

OFFICINE MECCANICHE CIOCCA

OILCOMP

OILGEAR TOWLER

OLEO MECCANICA INDUSTRIALE

COMPONENTI

OLEOBI

OLEODINAMICA 2MP

OLEODINAMICA GECO

OLEODINAMICA GIANNINI

OLEODINAMICA MARTINALLI

OLEODINAMICA SEGUINI

OLEOTEC

OLEOWEB

OMT

OP

PSYSTEM

PARKER HANNIFIN ITALY

PARKER HANNIFIN MANUFACTURING

PIOTTI OLEODINAMICA

PNEUMAX

PRECISION FLUID CONTROLS

PROMATEC

PUBLITEC

RACCORDTUBI

RIMA

RONZIO OLEODINAMICA

RP SANTINI

RUBINETTERIA PARMENSE

RUDIFLEX

SAE FLEX

SAF

SAI

SALAMI

SERTO ITALIANA

SESINO COSTANTE

SISTEM PNEUMATICA

SLANZI OLEODINAMICA

SMART PROTECTIONS

SMC ITALIA

SOGEAC

SOMI

STAMPOTECNICA

STAUFF ITALIA

STIMA

STUCCHI

SYSTEM FLUID

TD MOUNTINGS

TECNICHE NUOVE

TESEO

TIERRE GROUP

TITAN ENGINEERING

TOR-MEC

TOSONI FLUIDODINAMICA

UFI HYDRAULIC DIVISION

UNI GASKET

VERZOLLA

VESTA AUTOMATION

VIVOIL OLEODINAMICA VIVOLO

VOSS FLUID LARGA

VUOTOTECNICA

WAIRCOM MBS

WALVOIL

ZEC

www.assofluid.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Il welfare aziendale:

costo o investimento?

Domenico Di Monte,

Presidente Assofluid

Domenico Di Monte,

President of Assofluid

portunità su più fronti: facilita la conciliazione tra vita e lavoro delle persone,

ha un indubbio effetto sul miglioramento del clima in ufficio - e questo incrementa

la produttività, riducendo spesso anche gli errori -, oltre naturalmente

ad aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori, con conseguenze positive su

tutta l’economia e sul benessere personale. Senza contare i benefici in termini

di fidelizzazione dei dipendenti e di miglioramento delle relazioni sindacali

che, da conflittuali, diventano collaborative. Insomma, un investimento

sulla crescita aziendale a tutti gli effetti.

Baby sitter, buoni spesa, orari flessibili, contributi per le scuole dei figli, per

formazione, cure sanitarie, asilo per i figli dei dipendenti, fino all’istituzione di

una sorta di maggiordomo aziendale, che svolge alcune commissioni per i lavoratori

che altrimenti non avrebbero il tempo di sbrigare, sono solo alcune

delle misure che aziende virtuose hanno messo in atto. E le stesse aziende

non perdono occasione per illustrare i benefici che hanno ottenuto in termini

di business. Com’è possibile che la validità di questo modello non sia ancora

stata compresa da una parte del mondo imprenditoriale italiano?

Come ormai leggiamo e sentiamo ovunque, la rivoluzione industriale che stiamo

vivendo non tocca unicamente tecnologie e processi produttivi, ma modelli

di business e organizzativi. Proprio per questo rappresenta il momento

giusto per rivedere l’organizzazione aziendale anche in termini di welfare.

Non mi stancherò mai di sostenere non soltanto che la tecnologia sia uno dei

fattori abilitanti per l’evoluzione, ma che questa sia impossibile senza l’intelligenza

umana e che macchine e persone necessitino di condizioni specifiche

per poter operare al meglio: da un lato, parametri ambientali, fattori fisici

o meccanici; dall’altro, competenza, serenità ed entusiasmo. Condizioni possibili

solo investendo costantemente sul capitale umano, ovvero su noi stessiesuinostrifigli.

Company Welfare: a Cost or an Investment?

Many is the time I have written about human

capital representing the successful company’s

primary asset, and I remain absolutely

convinced that only through carefully planned

investment in innovation and technology,

organization and human resources can

a company achieve success that is also

virtuous. Italy is without doubt one of the

countries which considers the welfare system

InMotion

a cost rather than an investment and while

I am seeing the green shoots of a change in

mentality, I sincerely hope that this change

will continue independently from the political

movement in government.

The 2017 budget takes steps in this direction

following on from the decisions made during

the Renzi government in 2015, which should

have increased company productivity, helping

to connect company results with salaries paid

out to its employees, a type of state welfare

transfer programme to companies themselves.

Think of important decisions

such as those companies participating in the

profit redistribution system receiving special

taxation rates as a positive consequence

(corporation tax at 10%).

(continues)

Ho più volte scritto che il capitale umano rappresenta per le aziende di successo

l’asset più importante, e sono fermamente convinto che solo investendo

in maniera attenta e coerente su innovazione tecnologica, organizzazione

e capitale umano, appunto, sia possibile intraprendere un percorso virtuoso

per aziende di successo.

L’Italia è sicuramente uno dei paesi in cui il welfare è vissuto più come una

spesa che come un investimento, anche se negli ultimi tempi si avvertono

segnali di cambiamento che mi auguro possano proseguire indipendentemente

dall’orientamento politico dei governi che verranno.

La legge di Stabilità 2017 per certi versi va in questa direzione, poiché rappresenta

la continuazione di un percorso iniziato nel 2015 dal Governo Renzi

con la legge 208/15, per incrementare la produttività delle imprese, favorendo

il collegamento tra risultati d’impresa e remunerazione delle persone

e operando, di fatto, una sorta di trasferimento del welfare dallo Stato alle

imprese stesse. Basti pensare a una delle prime grandi novità che riguarda

il premio di risultato il quale, così come il premio di partecipazione agli utili

di impresa, usufruisce della tassazione agevolata (aliquota IRPEF al 10%).

Ma adottare una politica che consideri il welfare aziendale come fondamentale

per lo sviluppo sociale ed economico non significa solo creare le condizioni

affinché i premi legati ai risultati “valgano di più”, ma anche instaurare

un sistema che favorisca l’identificazione del lavoratore nella propria azienda,

una condivisione di interessi tra impresa e lavoratori che rafforzi l’idea di

azienda come “bene comune” che considera il valore del capitale umano anche

al di fuori della mera attività lavorativa.

Fortunatamente, sempre più aziende stanno prendendo coscienza del fatto

che offrire servizi al dipendente non sia semplicemente un gesto “caritatevole”

con effetti unicamente sul portafogli del dipendente, ma sia un’ottima opmarch

2017 l 87


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

we invite to speak...

continues from previous page

However, adopting a political programme that sees

company welfare costs as an essential factor in social

and economic development is not simply a case of setting

up conditions in which bonuses linked to performance

“are worth more”. A system of identifying such workers

inside a company, where the idea of a “common idea” is

shared between company and employee, is necessary,

moreover, human resources must be seen outside of just

their professional operations.

Fortunately, more and more companies now see the

extra services offered to employees not as a “charitable”

gesture, with benefits only for the worker’s wallet, but an

opportunity on many fronts: helping work/life balance,

improving the atmosphere in the office, increasing

productivity and often reducing human error, as well as

improving staff purchasing power, creating a virtuous

circle for individuals and the economy as a whole. On

top of this, we can add the loyalty of employees to their

company and improved relations with trade unions, which

often shift from conflictual to collaborative. In short, this

is a growth investment on all fronts: baby sitter, shopping

vouchers, flexible timetable, scholastic help for children,

training, health care, nursery for staff kids, even a kind of

company butler. Resolving a host of questions that people

wouldn’t otherwise have time to manage, these are the

benefits. The companies involved can also point to their

own improved economic performance resulting from this

approach. Which begs the question, how is it possible that

not all the Italian business community haven’t grasped

the benefits?

As we are well aware, the industrial revolution we

are currently experiencing is not only concerning

technology and production processes but business and

organizational models too. For this very reason, it is the

right moment to review company organization from the

welfare perspective. I will never stop repeating that while

technology is one of the factors bringing in this change,

the human factor is what makes change happen and both

machines and humans need specific conditions in which

to operate at their best: for one group environmental,

physical or mechanical factors, for the other, skills, calm

and enthusiasm. These conditions can be reached only

through constant investment in human resources, in other

words, investment in us and our children!

Accordo di collaborazione per M&MT 2017

ASSOFLUID e Hannover Fairs International hanno sottoscritto un accordo di collaborazione

per la promozione del settore Potenza Fluida nell’ambito della fiera

M&MT 2017 (www.mmt-italia.it), in programma a fieramilano dal 4 al 6 Ottobre.

M&MT, alla sua prima edizione, è il business-event dedicato a Motion e Mechatronics,

manifestazione espositiva B2B trasversale a tutti i settori manifatturieri e a tutte le tecnologie

riconducibili a Industria 4.0 (IoT / Embedded electronics / Hydraulics and pneumatics

/ Robotics / Controls).

M&MT nasce come luogo di incontro, scambio di conoscenza, sviluppo di nuovi progetti

di ricerca e creazione di collaborazioni commerciali tra operatori del mondo della meccatronica,

automazione, oleodinamica e pneumatica, misura e controllo.

In virtù dell’accordo ASSOFLUID sarà presente in fiera con una propria area istituzionale,

con visibilità sui materiali promozionali e su tutti i canali di comunicazione utilizzati per

promuovere la manifestazione.

Al fine di dare maggiore visibilità al settore e ai trend tecnologici che lo caratterizzano,

all’interno della manifestazione verrà organizzato un convegno promosso dall’Associazione

che affronterà il tema della Potenza Fluida come abilitatore dell’Industria 4.0.

L’accordo si inquadra nella strategia associativa di promozione del Fluid Power nelle manifestazioni

fieristiche dedicate a comparti industriali o tecnologie che interessano il nostro

settore ed M&MT rappresenta uno dei contesti ideali per affrontare tematiche legate

alle nuove tecnologie.

Per le aziende associate ASSOFLUID che parteciperanno come espositori sono previste

particolari agevolazioni.

Partnership reached for M&MT 2017

ASSOFLUID and Hannover Fairs International will collaborate on fluid

power promotion at the M&MT trade fair 2017 (www.mmt-italia.it), at

the Milan exhibition centre from October 4th -6th.

M&MT, in its first year, is the motion and mechatronics event

featuring all the Industry 4.0 technologies (IoT/ Embedded

electronics / Hydraulics and pneumatics / Robotics / Controls).

M&MT came to life as the ideal meeting point of mechatronics,

automation, hydraulics and pneumatics, measurement and

control: the place to swap knowledge and experience, increasing

competitiveness.

Thanks to the agreement with ASSOFLUID, the association will be

present at the fair with a full range of event promotion material.

To gain visibility for what is a growing trend, the association will hold

a conference on fluid power as a catalyst for Industry 4.0. This event

is part of the overall fluid power promotion strategy, with M&MT

representing the perfect opportunity to show the new technology at

its best.

For all association members who will participate as exhibitors,

specially discounted tariffs are available.

88 l marzo 2017 PubliTec


B ENVENUTI IN

WELCOME!

www.piottioleodinamica.it

contatto/contact:

piotti@piottioleodinamica.it

Piotti Oleodinamica nasce nel 1929 come

officina meccanica di precisione.

Nel corso degli anni ’70 si specializza

nel campo dell’oleodinamica e inizia a

rivolgersi anche verso i mercati internazionali.

Oggi l’azienda, leader nel settore, produce al

100% in Italia nella sede in Albizzate (VA) ed

esporta in oltre 25 paesi nel mondo.

Piotti Oleodinamica offre:

· Prodotti cost-effective: giusto equilibrio tra costi

ed efficienza dei prodotti offerti grazie a un

elevato livello di automazione

· Flessibilità produttiva: capacità di realizzare

soluzioni particolari e/o personalizzate, con logo

e codice del cliente, in tempi rapidi anche in

piccoli lotti

· Innovazione: miglioramento continuo tramite

aggiornamento, rapporto di ascolto col cliente,

controllo dei processi di produzione in modo

snello ed efficiente

· Consegne rapide grazie a un magazzino di prodotti

finiti e componenti ben fornito

· Offerta articolata di rubinetti, valvole, innesti,

manometri

· Servizio di assistenza tecnica pre- e post-vendita

l

Piotti Oleodinamica was founded in 1929

as a precision mechanical workshop.

During the ‘70s the company

specializes in hydraulic

components and starts approaching

international markets.

Today 100 percent of the company's production is

manufactured at the Albizzate headquarters and is

exported to over 25 countries worldwide.

Piotti Oleodinamica offers:

• Cost-effective products: right balance between

product cost and efficiency thanks to a high level

of automation

• Production flexibility: ability to produce special or

customized solutions also with customer’s logo and

code quickly, even for small batches

• Innovation: continuous improvement through

up-to-date technology, close relationship with

customers, lean and efficient control of production

processes

• Fast deliveries thanks to a well-stocked

warehouse of finished products and components

• Articulated product portfolio including ball valves,

valves, couplings, gauges

• Technical support pre and post-sales l

l Anno di fondazione/

Year of foundation:

1929

l Sede/Headquarters:

Albizzate (VA)

InMotion march 2017 l 89


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

Potenza fluida:

preconsuntivo 2016

In base ai risultati emersi dall’Indagine Congiunturale condotta da

Assofluid riferita all’anno 2016 rispetto al 2015, il settore del Fluid

Power in Italia chiude 2016 con segnali discretamente positivi per il comparto

pneumatico e pressoché stabili per il settore oleoidraulico, che portano

ad avere una crescita sia del Mercato interno (+3,1%) che della Produzione

nazionale (+2,5%).

OLEOIDRAULICA/

HYDRAULICS

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy +1,0% +2,8%

Export/Export + 0,6% + 4,1%

Import/Import +0,3% +5,2%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

PNEUMATICA/

PNEUMATICS

+ 0,8% + 3,7%

+0,8% +3,6%

Variazione % Fatturato

Variation % Turnover

Variazione % Ordini

Variation % Orders

Italia/Italy +8,6% +5,6%

Export/Export + 7,7% + 6,0%

Import/Import +6,3% +7,8%

Mercato nazionale/

Domestic Market

Produzione nazionale/

Domestic production

+ 7,3% + 6,8%

+8,1% +5,8%

Oleoidraulica

Per quanto riguarda il fatturato, i dati per il 2016 mostrano una situazione

di leggera crescita: le variazioni oscillano tra il +0,3% (Import) e il +1,0%

(Italia). Mercato e Produzione Nazionale a fine 2016 si attestano entrambi

a+0,8%.

Maggior variabilità per gli ordini con variazioni comprese tra il +2,8% (Italia)

e il +5,2% (Import). Per quanto riguarda il risultato per il Mercato nazionale

si registra un aumento del +3,7%, valore molto simile a quello della Produzione

nazionale (+3,6%).

Pneumatica

Il comparto della pneumatica chiude l’anno 2016 con buone performance sia per

consumo interno che per produzione.

Per il fatturato si va dal +8,6% della voce Italia al +6,3% dell’Import, mentre

per gli ordini si registra un +5,0%, sempre per l’Italia e un +7,8% per la variabile

Import.

Il Mercato nazionale cresce rispetto al 2015 del +7,3% per il fatturato e del

+6,8% per gli ordini. Positivo anche il dato della Produzione Nazionale: +8,1%

per il fatturato e +5,8% per gli ordini.

In termini di valore assoluto, il Mercato nazionale della potenza fluida nel

2016 si è dunque attestato a circa 2 miliardi di euro, mentre la Produzione

supera i 3 miliardi, con la voce Export a 1,9 miliardi e una bilancia commerciale

in attivo per oltre 1 miliardo di euro.

Fluid Power:

2016 preliminary results

According to the results of the Survey conducted by ASSOFLUID as for

year 2016 compared to 2015, the Fluid Power sector in Italy shows

fairly good signs as for the pneumatic sector, while the hydraulic one is

characterized by stability. These show a growth of both domestic market

(+3.1%) and domestic production (+2.5%).

Hydraulics

2016 turnover show a slight growth: +0.3 percent (Import); +1.0 percent

(Italy). Domestic market and domestic production are in line: +0.8

percent.

The order portfolio shows a greater variability, ranging between +2.8

percent (Italy) and 5.2 percent (Import).

The domestic market shows a growth of +3.7 percent, quite similar to the

domestic production value (+3.6 percent).

Pneumatics

Pneumatics record positive results for both domestic consumption and

domestic production.

Turnover ranges from +8.6 percent (Italy) to 6.3 percent (Import) while

the order portfolio shows +5.0 (Italy) and +7.8 percent (Import).

Domestic market shows a 7.3 percent turnover growth compared to

2015 and a 6.8 percent growth as far as the order portfolio is concerned.

Domestic production results are also good: +8.1 percent in terms of

turnover and +5.8 percent in terms of orders.

The absolute value of the fluid power national market in 2016 was 2.0

billion euro, while production exceeds 3 billion euro; exports reached

1.9 billion euro and the trade balance was favourable for more than

1 billion euro.

90 l marzo 2017 PubliTec


B ENVENUTI IN

WELCOME!

www.gidrolast.com

contatto/contact:

sale@gidrolast.com

Idrodinamica Gidrolast progetta e produce

apparecchiature idrauliche ed è diventata,

nel corso degli anni, un Gruppo in

grado di operare in ogni parte del mondo con

progetti complessi.

La gamma di produzione è molto variegata e

spazia dalla soluzione più semplice all’attrezzatura

altamente specialistica, rispondendo alle

esigenze di molteplici settori quali: chimico, falegnameria,

armamenti, automobilistico, ferroviario,

elaborazione dati, profumeria, autorità amministrative,

metallurgico e così via.

Nel corso degli ultimi anni l’azienda si è specializzata

nella progettazione e produzione di attrezzature

di livellamento con base a terra.

Il parco macchine Gidrolast comprende macchine

speciali per la lavorazione dei metalli: taglio,

produzione di utensili, montaggio-saldatura, assemblaggio

idroelettrico, trattamento delle superfici.

Dispongono inoltre di notevoli risorse di

logistica: carroponti, staffe, carrelli elevatori.

La produzione speciale rappresenta l’80% del

fatturato. Ecco alcuni esempi: tavole di sollevamento

e piattaforme in grado di supportare fino

a 100 tonnellate, passerelle in grado di sollevare

fino a 30 metri di altezza. Attualmente, nel

mondo sono in funzione più di 20.000 dispositivi

di sollevamento e piattaforme Gidrolast. l

Adesigner and manufacturer of

hydraulic equipment,

Idrodinamica Gidrolast has become,

throughout the years, a holding company, which

is open to work with projects of any complexity all

over the world.

Its product portfolio ranges from the simplest

solution to highly specialized equipment, fulfilling

operational requirements in sectors as varied as

chemistry, wood, armaments, car, railway, data

processing, perfumery, administrative authorities,

metallurgy, and so on.

Gidrolast has lately confirmed its vocation as a

designer/manufacturer of ground-based dock

levelers.

Its workshops are equipped with special

machines for metal working: cutting, tooling,

assembly-welding, hydroelectric assembly, surface

treatment. Logistics facilities include overhead

travelling cranes, brackets, forklift trucks.

Special production represents 80 percent of the

company’s turnover.

Here are a few examples of special equipment:

lifting tables and platforms able to lift up to 100

tons, telescopic lifts able to lift up to 30 meters in

height.

At present, over 20,000 lifting devices and

platforms are in operation wordwide. l

l Anno di fondazione/

Year of foundation:

1993

l Sede/Headquarters:

Milano/Milan

InMotion march 2017 l 91


Il riferimento italiano

per l’automazione industriale

e di processo

3W POWER

A.T.I.

ABB - ELECTRIFICATION

PRODUCT DIVISION

ABB - INDUSTRIAL AUTOMATION

DIVISION POWER GENERATION LBU

ALLEANTIA

ANSALDO ENERGIA

AUTEC

B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

BALLUFF AUTOMATION

BONFIGLIOLI RIDUTTORI

BORRI

BOSCH REXROTH

C.E.A.I. ELETTRONICA

CALVI SISTEMI

DANFOSS

DELTA ENERGY SYSTEMS (ITALY)

DKC EUROPE

DUCATI ENERGIA

E.T.A.

E.T.G.

EATON INDUSTRIES (ITALY)

ELETTRONICA SANTERNO

ELETTROPIEMME

EMERSON INDUSTRIAL

AUTOMATION ITALY

ENDRESS+HAUSER ITALIA

EPLAN SOFTWARE & SERVICE

ESA ELETTRONICA

FAMAS SYSTEM

FESTO

FINCANTIERI SI

FRABA GMBH

FRIEM

GEFRAN

GEOCART

GEWISS

GTEC EUROPE

HEIDENHAIN ITALIANA

HONEYWELL

IDEA

I.D.&A.

INTESIS

KEB ITALIA

LACROIX SOFREL

LAPP ITALIA

LENZE ITALIA

LEVER

LOGIKA CONTROL

M.D. MICRO DETECTORS

META SYSTEM

MITSUBISHI ELECTRIC EUROPE

MOTOVARIO

NATIONAL INSTRUMENTS ITALY

NIDEC ASI

ODE

OLTREBASE

OMNICON

OMRON ELECTRONICS

PANASONIC ELECTRIC

WORKS ITALIA

PARKER HANNIFIN ITALY

PCVUE

PHOENIX CONTACT

PHOENIX MECANO

PILZ ITALIA

PNEUMAX

POWERTRONIX

PRISMA IMPIANTI

REEL

REER

RITTAL

ROCKWELL AUTOMATION

RPS - RIELLO UPS

S.D.I. AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

SAIA BURGESS CONTROLS ITALIA

SAIRA ELECTRONICS

SCHNEIDER ELECTRIC

SCHUNK INTEC

SDPROGET INDUSTRIAL SOFTWARE

SELTA

SEW EURODRIVE

SICK

SICON

SIECAB

SIEL

SIEMENS

SIRIO & SPEED AUTOMAZIONE

SODI SCIENTIFICA

SP ELECTRIC

TDE MACNO

TECNOWARE

TELESTAR

TELETECNICA

TEX COMPUTER

TURCK BANNER

VERTIV

VIPA ITALIA

WEIDMÜLLER

WIT ITALIA

WITTENSTEIN

WONDERWARE ITALIA

YOKOGAWA ITALIA

www.anieautomazione.it


L

A PAROLA A...

we invite to speak...

Industria 4.0: grande opportunità

per una crescita efficiente e sostenibile

Massimo Merli,

membro del

Comitato Direttivo di

ANIE Automazione

Massimo Merli,

ANIE Automazione

Managing Board

Lo scenario industriale di domani sarà certamente molto diverso da quello

che conosciamo oggi. Ci dovremo confrontare con mercati sempre più volatili

e nuove dinamiche competitive, che imporranno una pressione sempre

maggiore sulle performance. Allo stesso tempo avremo l’imprescindibile necessità

di coniugare l’imperativo della crescita con la sostenibilità ambientale

e sociale.

La prevista crescita demografica, infatti, porterà secondo diversi analisti a

un raddoppio dei consumi elettrici nei prossimi 40 anni con la necessità di

ridurre drasticamente le emissioni di CO 2

per contrastare gli effetti sul clima

(si calcola un potenziale di riduzione del 82%). Ciò si tradurrà necessariamente

in un più efficiente utilizzo dell’energia in generale - e in particolare di

quella elettrica - perché certamente il mondo sarà più “elettrico” sia per soddisfare

le necessità di base di una popolazione in crescita, ma anche a causa

dei trend tecnologici legati alla sempre maggiore connettività (gli ormai

famosi 50 miliardi di dispositivi previsti per il 2020).

Fortunatamente già oggi non mancano gli strumenti per affrontare il cambiamento:

tecnologie che, se utilizzate in modo competente e intelligente, possono

permetterci di guardare al futuro con fiducia. Sono le tecnologie digitali

e gli strumenti Software di raccolta e analisi dei dati che - integrati negli

ambienti di produzione industriale - offrono non solo opportunità di innovazione

produttiva e organizzativa, ma anche mezzi per ottimizzare l’utilizzo delle

risorse energetiche.

E l’industria - che costituisce più del 30% del consumo globale di energia

elettrica - ha un grande potenziale di efficienza non ancora espresso.

L’Industrial Internet of Things è adottare connettività aperta per rendere comunicanti

fra loro i componenti in campo e consentire la condivisione di dati;

è sfruttare questa nuova potenzialità per creare livelli di controllo in grado

di interagire con tutti i livelli aziendali - non solo produttivi; è sviluppare piattaforme

potenti e sicure per trasformare la massa di informazioni che così

si rendono disponibili in strumenti decisionali; ma è soprattutto il più grande

abilitatore in senso lato di efficienza.

Ad esempio, è grazie alla connettività che oggi è possibile trasformare l’energia

che alimenta il processo produttivo in un dato operativo. Se i componenti

elettrici sono intelligenti, e le componenti dell’automazione sono intelligenti

e connesse, i consumi rilevati si trasformano in fonte di informazione trasversale,

utile per indirizzare le scelte operative; così l’eccesso di richiesta

energetica di un motore si trasforma in una informazione utile ad attivare un

processo di controllo o manutenzione, riducendo il rischio di guasti e costosi

fermi di produzione.

I sistemi connessi poi e l’analisi in tempo reale dei dati di consumo costituiscono

il substrato tecnologico per sostenere l’evoluzione “distribuita” della

produzione e del consumo di energia che prevede, sempre nei prossimi 40

anni, che almeno il 70% di produzione sia distribuita e da fonti rinnovabili.

Guardare alla trasformazione digitale dell’industria con gli occhi dell’efficienza,

inoltre, ha anche un altro, importante valore, di tipo culturale. Di

fronte al fenomeno che per sintesi definiamo “industria 4.0”, molti sono

ancora esitanti. Con quale ritorno imboccare una strada che richiede necessariamente

investimenti in tecnologia e in competenze - per quanto

scalabili - e di ripensare modelli consolidati? Adottare il punto di vista

dell’efficienza permette di esprimere i vantaggi della connettività in modo

immediato e visibile: offre un linguaggio comune - risparmio di costi, ottimizzazione

del consumo, maggiore produttività - che può aiutare ad accompagnare

anche dal punto di vista della cultura l’integrazione del nuovo

mondo digitale nel mondo industriale.

Industry 4.0: a Great Opportunity

for an Efficient and Sustainable Growth

The industrial scenario of tomorrow will

certainly be very different from what we

know today. There will be increasingly volatile

markets, new competitive dynamics, and an

increasing pressure on performance. At the

same time we will have the unavoidable need

to combine the imperative of growth with

InMotion

environmental and social sustainability.

According to several analysts, the expected

population growth will lead to a doubling

of electricity consumption in the next 40

years with the need to drastically reduce CO 2

emissions to counter the effects on the climate

(it is estimated a potential reduction of 82%).

This will mean a more efficient use of energy

in general - in particular electric - because

the world will be more “electric” to meet the

basic needs of a growing population, but also

because of technological trends related to the

increasing connectivity (the now famous 50

(continues)

march 2017 l 93


N

OTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

news from the associations

we invite to speak...

continues from previous page

billion devices expected for 2020).

Fortunately today there are plenty of tools to deal with change:

technologies that, if used competently and intelligently,

can afford to look to the future with confidence. They are

digital technologies and software tools for the collection and

analysis of data that - integrated into industrial manufacturing

environments - offer not only opportunities for production and

organizational innovation, but also the means to optimize the

use of energy resources.

And the industry - which constitutes more than 30% of global

electricity consumption - has a great not yet delivered efficiency

potential.

The Industrial Internet of Things means to adopt open

connectivity to make communicating the components in the

field and allow data sharing; to exploit this potential to create

new levels of control able to interact with all levels of the

company; to develop powerful and secure platform to transform

the mass of information to make them available in the decisionmaking

tools; but it is above all the biggest enabler of efficiency.

For example, today thanks to the connectivity is possible to

transform the energy that powers the production process in

an operating data. If electrical components are intelligent, and

automation components are intelligent and connected, the

measured consumption becomes a source of cross-information,

useful for directing the operational choices; so the excess of

energy demand of a motor becomes useful information to

activate a control or maintenance process, reducing the risk of

failure and costly stops of production.

The connected systems and the analysis of consumption data

in real time constitute the substrate technology to support the

“distributed” evolution of the production and the consumption

of energy.

Watching to the digital transformation industry from efficiency

point of view also has another important value of cultural type.

In front of the phenomenon that we call “Industry 4.0” many are

still hesitant. Which is the payback of investments in technology

and skills and to rethink established models? Adopting the

efficiency point of view allows us to express the benefits of

connectivity in an immediate and visible way: it provides a

common language - cost savings, consumption optimization,

higher productivity - which can help to accompany, from the

point of view of the culture, the integration of the new digital

world in the industrial world.

Seminario sulla progettazione meccatronica

In programma il 10 aprile, presso il Dipartimento di ingegneria elettrica e

dell’informazione dell’Università di Bologna, la quinta tappa del seminario itinerante

“La meccatronica spiegata dalle aziende: presente e futuro della progettazione

di macchine” ideato dalle aziende del gruppo Meccatronica di ANIE Automazione.

Un’applicazione meccatronica è il risultato dell’interazione tra sistemi meccanici,

elettrici, elettronici e IT, a favore dell’aumento dell’efficienza produttiva. Non sempre

in fase progettuale questa convergenza di scopi viene rispettata e la principale difficoltà

è proprio quella di valorizzare l’interdisciplinarietà caratteristica della meccatronica.

Il seminario declina questo concetto generale in una serie di interventi realizzati dai

produttori dei componenti meccatronici e da un OEM che impiega tali soluzioni tecnologiche

di base per realizzare macchine industriali. L’obiettivo è di illustrare agli studenti

gli aspetti prevalenti della progettazione di una macchina, parte di un impianto

di produzione industriale. L’approccio è operativo e molto concreto legandosi alle esigenze

reali del produttore della macchina

e dell’utilizzatore finale che vedono

con interesse le argomentazioni

prettamente tecnologiche, ma che

hanno anche delle esigenze economiche

e pratiche da tenere in considerazione.

Workshop on mechatronics design

The fifth edition of the itinerant workshops entitled “Mechatronics explained

by companies: present and future of machine design” organized by the

Mechatronics Group of ANIE Automazione will be held on April 10 th at the

Department of Electrical Engineering and Information of Bologna University.

A mechatronics application is the result of combination of different

technological disciplines where mechanical, electrical, electronic systems

and IT interact in order to increase production efficiency. In the planning

phase this convergence of goals is not always respected and one of the

difficulties that may arise is that of enhancing the interdisciplinary nature of

mechatronics.

The seminar declines this general concept in a series of speeches by the

manufacturers/providers of mechatronic components and an OEM who uses

their basic technological solutions to build industrial machines.

The aim is to illustrate to students the prevailing aspects of the design

of a machine, part of an industrial production plant. The approach is

very operational and concrete, linked to the real needs of both machine

manufacturers and end-users who are interested in technology, but have to

consider economic and practical instances too.

94 l marzo 2017 PubliTec


Aspettando il Forum, una Tavola Rotonda a Caserta

Torna nel 2017 l’appuntamento con il Forum Telecontrollo - Reti di pubblica utilità,

mostra-convegno itinerante che il Gruppo Telecontrollo, Automazione e Supervisione

delle Reti di ANIE Automazione organizza da oltre vent’anni con cadenza biennale.

La 15 a edizione della manifestazione “Telecontrollo Made in Italy. Evoluzione IoT e digitalizzazione

4.0”, realizzata con il supporto organizzativo di Messe Frankfurt Italia, si terrà

presso il Palazzo della Gran Guardia di Verona il 24 e 25 ottobre 2017.

Il percorso di avvicinamento alla mostra-convegno prevede una tappa a Caserta dove il

29 marzo prossimo, al Belvedere di San Leucio, (nell’immagine) si terrà la Tavola rotonda

“Reti e città del futuro”.

L’approccio “intelligente”, il miglior utilizzo delle risorse e l’impiego delle moderne tecnologie

dell’Industry of Things caratterizzeranno sempre più le reti e le città del futuro, costituendo

quindi il fil rouge del convegno.

L’evento sarà anche l’occasione per coinvolgere le realtà aziendali del territorio nel dibattito

sull’evoluzione IoT e la digitalizzazione 4.0 anticipando così i temi che caratterizzeranno

la 15° edizione del Forum Telecontrollo.

l La sede della tavola rotonda.

l The location of the discussion panel.

While waiting for the Forum… a discussion panel in Caserta

The appointment with Forum Telecontrollo - Public utility networks,

comes back in 2017. It is an itinerant exhibition-conference that

has been organized for more than twenty years by the Remote

Control System Group of ANIE Automazione. The 15 th edition entitled

“Telecontrollo Made in Italy. IoT (Internet of Things) evolution and

digitization 4.0” and realized in cooperation with Messe Frankfurt Italy,

will be held at Palazzo della Gran Guardia in Verona on 24 and 25

October 2017.

The road towards the Forum will lay over in Caserta on March 29th,

with a discussion panel entitled “Networks and cities of the future” at

Belvedere of San Leucio (in the picture). The “smart” approach, the best

use of resources and IoT modern technologies will characterize more and

more networks and cities of the future, thus constituting the underlying

theme of the conference. The event will be an opportunity to involve

companies of the territory in the debate on IoT and digitization 4.0,

anticipating the themes of Forum Telecontrollo new edition.

InMotion march 2017 l 95


A

ZIENDE CITATE

company index

A

ABB ............................................................................. 25

Aerotech....................................................................... 35

Anfabo ......................................................................... 15

ANIE Automazione ..................................................92 - 93

ASSIOT ..................................................................80 - 81

ASSOFLUID ............................................................86 - 87

Atos ............................................................................. 12

B

Baumer Italia ................................................................ 28

Bonfiglioli Riduttori ........................................................ 50

C

Carl Zeiss .................................................................... 33

D

Dana Brevini Power - Transmission.................................. 27

Duplomatic Oleodinamica .............................................. 24

E

Elesa ........................................................................... 55

EMAG............................................................................. 9

F

Fluidmec ........................................................................ 1

G

Galileo Business Consulting........................................... 36

Gimatic ........................................................................ 49

H

Hannover Express......................................................... 69

Hannover Messe ........................................................... 64

I

Idrodinamica Gidrolast................................................... 91

igus ........................................................ 2 a copertina - 30

Interroll Italia ................................................................ 74

Italcuscinetti................................................................. 42

K

Kaydon Bearings .....................................................28 - 47

KISSsoft.................................................................23 - 26

Klingelnberg.................................................................. 18

L

LaserApp & CUTWELD 2018 ......................................... 46

Lemo............................................................................ 34

M

M&MT ......................................................................... 79

Magugliani ................................................................... 27

Microingranaggi ............................................. 1 a copertina

Mitsubishi Electric Europe.............................................. 14

MoxMec ................................................................41 - 56

N

NTN-SNR ........................................................................ 7

P

Piotti Oleodinamica ....................................................... 89

R

R+W Italia...................................................................... 5

Ridix ............................................................................ 17

S

Samp ........................................................................... 59

Schmersal Italia............................................................ 34

Seco Tools Italia........................................................... 31

Sew Eurodrive ................................................................ 8

SICK ............................................................................ 32

Siemens Italia............................................................... 60

SKF Italia ...............................................................24 - 29

SM Cyclo Italy.............................................................. 11

SMC Italia..................................................................... 32

SPS IPC Drives Italia .................................................... 85

T

Technai Team ................................................. 4 a copertina

U

UCIMU-Sistemi per produrre........................................... 20

V

Val.Co .......................................................................... 53

Varvel........................................................................... 26

VOSS Fluid.................................................................... 35

Vuototecnica.................................................................. 2

W

WIKA Italia.................................................................... 30

96 l marzo 2017

PubliTec


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