EARTH SUN VEGETATION WATER SKY

radicigroup

EARTH SUN VEGETATION WATER SKY

SOSTENIBILITA’

Concept

Vittorio e Francesca Giomo

4

EARTH SUN VEGETATION WATER SKY

DESIGN E MARKETING SOSTENIBILI

La ricerca sul Design Sostenibile o meglio un Re Design

che tenga conto di parametri di Sostenibilità conclude,

insieme con alcune considerazioni di marketing, il percorso

sulla Sostenibilità nel mondo del tessile pubblicato

su Plus magazine. Il percorso, nato nel marzo 2010,

si conclude ma non muore, rinasce nelle vostre mani

mettendovi in condizione di ri-progettare e realizzare

in modo sostenibile le idee. Come progettare tenendo

conto della Sostenibilità? Analizzando il percorso di

un prodotto tessile progettato come si è fatto finora

nella maggior parte dei casi, si nota che l’implicazione

del Designer nei processi dalla ricerca delle

materie prime al prodotto finito è limitata, viene

data più enfasi alla ricerca e alla definizione dei

Trends, al trasferimento dei Concept in Disegni,

Colori, Decori, talvolta di Strutture e Finissaggi;

seguono, quindi, le idee delle Forme, dello Style,

e talvolta l’assistenza allo sviluppo del Prodotto,

in modo che esso sia coerente con il progetto iniziale.

Progettare in modo Sostenibile significa mettere

al centro del progetto la Visione di Sostenibilità

(Plus-Sostenibilità 1), verificare le risorse disponibili

(Plus-Sostenibilità 2), accertarsi che ognuna di queste

risorse sia certificata (Plus-Sostenibilità 3), tutto questo

procedendo con umiltà, passo per passo, provando

e riprovando dalla Visione al Prodotto, analizzando

fonti di approvvigionamento, i luoghi di produzione, le

etichettature, i certificati, le tecniche produttive, le filiere,

scendendo nei dettagli di assemblaggio, scegliere

gli accessori, organizzando una piattaforma sulla quale

liberare la Creatività. Il modo di operare varia in base al

tipo di azienda, a che punto è nella filiera tessile e al tipo

di prodotto che si vuole realizzare. Se quanto detto sopra

non può soddisfare il desiderio di come veramente

dovrebbe essere la Sostenibilità del Tessile, ci sono

alcuni pensieri, suggerimenti che ci piacerebbe

dare, li trovate di seguito.

COME CI PIACEREBBE IL DESIGN

SOSTENIBILE

Ci piacerebbe che il Design per la Sostenibilità fosse

non solo un approfondimento tecnologico sulle risorse

disponibili, ma che la Visione di sostenibilità si

allargasse anche ad un concetto Estetico e di Innovazione

molto più forte e appassionato. La Natura

ha sempre ispirato il Design: aerei, treni, automobili,

turbine, elementi tecnologici, aerodinamici che hanno

consentito vantaggi in risparmio di energia ed efficien-

Illustrated by

Dushan Milic

SUSTAINABLE DESIGN AND MARKETING

The research into Sustainable Design, or better, Re Design,

which considers Sustainability in its parameters,

along with a few remarks on marketing, brings the Sustainability

path pursued in the textile world, as published

in Plus magazine, to a rightful close. The path that

began back in March 2010 thus comes to a conclusion

but does not disappear; it comes back to life in your

hands, giving you the possibility of designing and developing

ideas in a sustainable manner. How can a design

consider Sustainability? By analysing the path

of a textile product designed as has generally been

done in most cases up until now, we note that the

Designer’s involvement in the processes of research

into raw materials through to the finished

product is limited. More emphasis is given to the

research and definition of Trends, the transfer of

Concepts into Designs, Colours, Décor and sometimes

Structures and Finishes. The ideas of the

Forms and Style therefore follow, and sometimes assistance

in developing the Product, to ensure that it is

in line with the initial project. Designing in a Sustainable

manner means focussing the project on the Vision

of Sustainability (Plus-Sustainability 1), checking available

resources (Plus-Sustainability 2) and ensuring

that each of these resources is certified (Plus-Sustainability

3). All this whilst proceeding humbly, step-bystep,

trying and re-trying from the Vision to the Product,

analysing supply sources, production places, labelling,

certificates, production techniques, chains, looking at the

details of assembly, choosing the accessories, organising

a platform on which to free up Creativity. The approach

taken varies according to the type of company, at what

stage it is in the textile chain and the type of product

looking to be developed. If the above does not satisfy

desire as Sustainability truly should in Textile,

below follow a few thoughts and suggestions that I

would like to make.

HOW WE WOULD LIKE SUSTAINABLE

DESIGN TO BE

We would like Design for Sustainability to be not

only a technological examination of available resources,

but rather that the Vision of sustainability

should be extended to include an Aesthetic and

Innovation concept that is far greater and more

exciting. Nature has always inspired Design: aeroplanes,

trains, automobiles, turbines, technological,

aerodynamic elements that have yielded great advantage


za. Nel Design del tessile l’ispirazione alla Natura

si è espressa soprattutto nella decorazione: fiori,

foglie, paesaggi, tramonti, nuvole, pietre, sabbia,

cortecce, acqua, arricchiscono le Collezioni tessili

e stimolano la fantasia degli Stilisti. Ci piacerebbe

che la Natura oltre che essere inclusa nella Visione

estetica del Progetto ispirasse anche tecnologie e

forme. Sul sito www.biomimicry.net ci sono alcune

risposte. Ci piacerebbe che Il Design Sostenibile

si pigliasse carico della spinta forte e necessaria da

dare all’Innovazione per far sì che la Visione si attui,

che la Sostenibilità sia il punto focale di riferimento

per la ricerca di nuovi materiali.

MARKETING ED ECO-SOSTENIBILITA’

NEL TESSILE ABBIGLIAMENTO

Francesco Pontelli è un esperto di marketing e design

del prodotto tessile, a lui abbiamo chiesto di descriverci

come in Italia venga considerato l’argomento della Ecosostenibilità

del Tessile Abbigliamento: “Uno dei settori

che sembra assolutamente impermeabile ai “nuovi”

concetti dell’ecosostenibilità nei diversi processi produttivi

risulta sicuramente il tessile abbigliamento. Le

motivazioni di tale ritardo sono molteplici come per

tutte le situazioni complesse in un sistema industriale

articolato ed evoluto. Tuttavia prendendo come termine

di paragone il mercato dell’automobile fino all’agosto

2008 momento in cui a tutti furono chiari i foschi

scenari che si manifestavano a causa delle crisi

Sub-Prime in pochissimo tempo questo mercato

ha virato sia nello sviluppo dei prodotti sia

nella gestione della comunicazione. Tutte le principali

case automobilistiche internazionali sono

passate dalla esasperata ricerca della potenza,

soprattutto per i motori diesel, alla ottimizzazione

per gli stessi motori delle coppie che permettono

anche di fronte ad un aumento delle potenze

delle sensibili riduzioni dei consumi. Tale

inversione di tendenza ha riguardato soprattutto l’alto di

gamma come per i Suv e le auto di cilindrate elevate per

poi trasferirsi velocemente anche alle auto di media cilindrata.

La stessa comunicazione nel suo complesso ha

dimostrato una notevole reattività attraverso la capacità

di rispondere alle nuove aspettative del mercato sapendone

interpretare i nuovi bisogni. Al contrario il mondo

della “ moda “ ha dimostrato una sordità e mancanza di

sensibilità alle nuove e magari anche elitarie sensibilità

che il mercato da alcune stagioni sta dimostrando. Questo

mercato, per altro, è ormai polarizzato tra

le produzioni da primo prezzo tutte frutto delle

delocalizzazioni ai cui prodotti NESSUNO chiede

tracciabilità-etica ed attenzione allo sfruttamento

della mano d’opera minorile e che risultano

contrapposte all’alto di gamma che spesso coincide

con il Made in Italy autentico. Suscita però

amarezza constatare come l’intero settore non

abbia assolutamente cambiato, né dimostra ancora

l’intenzione di farlo, la comunicazione nel

suo complesso: le ragioni saranno sicuramente

molteplici ma alcune emergono molto chiaramente.

Innanzitutto la assoluta mancanza di collegamento con

il sentire dei consumatori di ceto economico-culturale

elevato quindi più strutturati in grado di sviluppare una

nuova sensibilità verso questi nuovi temi della ecosostenibilità.

I responsabili del marketing come quelli della

in terms of energy saving and efficiency. In textile

design, inspiration from Nature is expressed above

all in decoration: flowers, leaves, landscapes, sunsets,

clouds, stones, sand, bark and water enhance

the textile Collections, stimulating the Stylists’ imagination.

We would like Nature not only to be included

in the aesthetic Vision of the Project, but that it

should also inspire technologies and forms. Some

suggestions can be found on www.biomimicry.net.

We would like Sustainable Design to take responsibility

for the strong and necessary boost to be given

to Innovation in order that the Vision should be

implemented, that Sustainability should be the focal

point of reference for the search for new materials.

MARKETING AND ECO-SUSTAINABILITY IN

CLOTHING TEXTILES

Francesco Pontelli is an expert in marketing and design

of the textile product and we asked him to describe how

the subject of Eco-sustainability and Clothing Textiles

is considered in Italy: “One of the sectors that looks to

be absolutely impermeable to “new” concepts of ecosustainability

in the various production processes is

certainly that of clothing textiles. There are many different

reasons for this delay, as for all complex situations

in an articulated, evolved industrial system. However,

if we take the automobile market for comparison, up

until August 2008, when the dark reality consequent

to the Sub-Prime mortgage crisis really hit

home, in a very short space of time, this market

really changed tack in both product development

and communications management. All the

main international automobile manufacturers

went from the exasperated research for power,

above all for diesel engines, to optimising the

torque of these engines, to allow for a significant

reduction in consumption, even where power increases.

This reversal of trends concerned, above

all, the higher end of the range, such as the SUVs and

powerful cars, moving quickly on, however, to medium

powered vehicles too. As a whole, this same communication

has shown significant reactivity through the capacity

to meet new market expectations, knowledgeably

interpreting new demands. On the contrary, the world

of “fashion” has shown to be rather deaf and somewhat

insensitive to the new, and perhaps also élite sensitivities

that the market has been showing for a few seasons now.

This market, furthermore, is now polarised between first

piece productions that are entirely the result of

a delocalisation for whose products NO ONE

is asking for traceability-ethics and attention

to the exploitation of child labour and that are

juxtaposed to the high range that often coincides

with authentic Made in Italy goods. It does leave

a rather bitter taste in the mouth, however, to see

how the entire sector has shown absolutely no

change, nor even shows any intent of doing so,

communication as a whole: there are doubtless

a great many reasons, but some can be seen particularly

clearly. First of all, the absolute lack of connection

with the consumers’ desires, who are of a high

economic-cultural level and therefore more structured

and able to develop a new sensitivity towards these new

matters of eco-sustainability. Marketing managers like

those of communication show a worrying deafness,

comunicazione dimostrano una preoccupante sordità

indice di una assoluta mancanza di apertura culturale

alle novità sociali ed economiche che possono e devono

essere interpretate per comprenderne le ripercussioni

anche nel mercato del tessile abbigliamento. Colpisce

la incapacità di avvicinare gli stessi consumatori di

auto di alto di gamma che ora, senza per forza passare

alle auto elettriche, acquistano auto sempre potenti ma

con consumi più ragionevoli tanto da inquinare molto

spesso meno, a parità di cilindrata: gli stessi consumatori

che rappresentano i pricipali acquirenti di capi di

alto di gamma espressione del migliore Made in Italy.

Ancora una volta, quindi, questo settore si dimostra

impermeabile a tutte le indicazioni che provengono dal

mondo esterno interpretando in modo errato il senso di

elitarietà che sembra ormai declinare verso una vetusta

sordità. Quanto ne uscirebbe rafforzata anche la sola

immagine se invece si dimostrassero aperture mentali

ed interpretazioni intelligenti alle esigenze del mercato.

Siamo di fronte alla ennesima riprova della distanza tra

il sentire reale ed un mondo, il tessile abbigliamento,

che si sta dimostrando sempre più lontano dalle nuove

sensibilità attraverso una rigidità mentale che troppo

spesso viene coniugata ad un forte deficit culturale che

si sposa con l’assoluta mancanza di considerazione per

il mercato stesso”.

MARKETING NETWORKING

Approfondendo la ricerca abbiamo visto che nel

privato qualcosa si è mosso nelle ultime stagioni,

una delle iniziative che dimostra dinamismo e capacità

imprenditoriale è C.l.a.s.s., fondata da Giusy

Bettoni. Un’altra iniziativa che promuove Moda Etica

è EcoChic, fondata ad Hong Kong da Christina

Dean, titolare di Green2Greener. L’iniziativa è stata

ospitata in Italia da Fai la Cosa Giusta, da C.l.a.s.s.

a White e da Interstoff Asia Essential ad Hong Kong

oltre ad essere presente ad altre manifestazioni

Fieristiche Internazionali. EcoChic Asia promuove e

rappresenta un gruppo di fashion labels prodotte in

quattordici differenti paesi Asiatici con forti caratteristiche

locali e disegnate tenendo conto di standards

di sostenibilità. Christina Dean sottolinea che l’iniziativa

da lei fondata vuole lanciare un forte messaggio,

affermando che i produttori Asiatici stanno

rispondendo alle esigenza di rispetto ambientale

e sociale richieste dai buyers internazionali. I designers

hanno lavorato su tre temi: Eco-Couture, Ready to

Wear, Vintage, tenendo in considerazione le linee guida

di sostenibilità dei materiali incluso il riciclo.

More info: www.ecochicfashions.com.

MARKETING, FIERE, ESPOSIZIONI, EVENTI,

PUNTI VENDITA

I luoghi di presentazione in Italia di prodotti Ecosostenibili

non sono molti, solo recentemente sono nate iniziative

autonome, non collegate alle Fiere di prodotti

naturali ed organici, i luoghi canonici fino a poco tempo

fa. All’Estero alcuni Enti e organizzazioni private si sono

mosse nei paesi europei ed asiatici. Le grandi categorie

di prodotti tessili, dei Filati &Tessuti e Abbigliamento,

sono tradizionalmente visibili alle Fiere stagionali, Primavera-Estate,

Autunno-Inverno, concetto del Secolo

scorso che per ora rimane immutato. Le Fiere, che si

sono svolte nel mesi di luglio, settembre ed ottobre,

indicating an absolute lack of cultural opening to new

social and economic issues that may and must be interpreted

in order to better understand the repercussions

on the clothing textile market too. What stands out is

the incapacity of bringing high range car consumers

closer, who now, without necessarily having to make

the move towards electric cars, purchase increasingly

powerful vehicles but with more reasonable consumptions,

there by polluting very often less with the same

power: these same consumers represent the main buyers

of high range clothing, an expression of the very best

“Made in Italy” has to offer. Once again, therefore, this

sector has shown itself to be rather impermeable to all

the indications arriving from the outside world, incorrectly

interpreting the sense of the élite that now looks

to head towards a stubborn deafness. Even the image

only would be greatly strengthened, if a mental aperture

and intelligent interpretation were seen of the market

demands. We are faced with yet another example of the

great divide between the real path and a world, namely

that of clothing textiles, that is proving to be ever more

distant from the new sensitivities, through a mental rigidity

that is too often combined with a great cultural

deficit blending with an absolute lack of consideration

for the market itself”.

MARKETING NETWORKING

By researching further, we have seen that something

has started to change in the latest seasons in the private

sector, one of the initiatives that shows dynamism

and entrepreneurial capacity is C.l.a.s.s., founded

by Giusy Bettoni. Another initiative promoting Ethical

Fashion is EcoChic, founded in Hong Kong by

Christina Dean, the owner of Green2Greener. The

initiative was hosted in Italy by Fai la Cosa Giusta,

by C.l.a.s.s. in White and by Interstoff Asia Essential

in Hong Kong. It was also presented at other international

trade fairs. EcoChic Asia promotes and represents

a group of fashion labels produced in fourteen

different countries of Asia with strong local characteristics,

designed in consideration of sustainability

standards. Christina Dean stresses that the initiative

she has founded looks to launch a strong message,

confirming that Asian manufacturers are meeting

the demands for eco, social-friendly products from

international buyers. Designers worked on three

themes: Eco-Couture, Ready to Wear and Vintage,

considering the guidelines of sustainability in materials,

including recycling.

More info: www.ecochicfashions.com.

MARKETING, FAIRS, EXHIBITIONS,

EVENTS, SHOPS

There are not a great many places in Italy where Ecosustainable

products are presented, and only recently

have independent initiatives started to spring up, not

linked to Fairs of natural and organic products, the key

locations up until just a short while ago. Abroad, some

private organisations and bodies have taken the initiative

in European and Asian countries. The major categories

of textile products, Yarns & Fabrics and Clothing,

are traditionally visible at seasonal Spring-Summer,

Autumn-Winter Fairs, last century’s concept that, for

now, has remained unchanged. The Fairs held in July,

September and October, themed for Autumn-Winter


con i temi dell’ Autunno-Inverno 2011-12 per i tessuti e

Primavera - Estate 2011 per l’Abbigliamento, hanno ospitato

eventi e presentazioni sul tema della Sostenibilità,

ottimo segno di rinnovamento.

FAIRS TEXTILE & YARNS

Texworld, Parigi, fiera di tessuti che appartiene ad Interstoff,

ha continuato il percorso “Green”, iniziato quattro

stagioni fa, arricchendo la presentazione con un Forum

dedicato e una Conferenza con Speakers Internazionali.

Premier Vision, Parigi, fiera di tessuti di gamma

più elevata, ha presentato Eco-Man, un

invito ai clienti interessati a visitare espositori

con prodotti sostenibili ed in contemporanea

ad Expofil, fiera di filati, è stato presentato un

Concept di eco-sostenibilità per l’ estate 2012.

Nessun segno dedicato a questo tema, dalla

fiera tessile italiana Milanounica, dalla recente

fiera di Filati Filo e da MarediModa di

Cannes, alle quali il discorso di evidenziare

la Sostenibilità del Tessile non è significativo,

pur avendo alcuni Espositori impegnati nel

progetto, scegliendo probabilmente il vecchio

adagio…. “ Chi cerca trova..! “.

In Uk ad Ottobre, ha avuto luogo Ethical

Fashion Source Expo, che si è definita l’unica Fiera per

il Trade Eco-sostenibile, i cui espositori, sessanta, hanno

presentato Tessuti, Componenti, Accessori, tutti sotto il

cappello di Eticità certificata in varie forme.

www.ethicalfashionforum.com/ethical-fashion-source-expo

About C.L.A.S.S. Milan | London | New York

C.l.a.s.s. (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy),

fondata nel 2007, è una rete globale di tre

showroom (Milano, Londra e New York) che sostiene

e promuove prodotti eco-compatibili per moda,

la casa e il design attraverso una vasta gamma di

eco-tessuti, filati, processi e servizi. Ogni showroom

dispone di un’ampia ecolibrary di materiali a disposizione

di aziende, designer e buyer, e una vasta

gamma di accessori e capi di abbigliamento fashion

di alta qualità, prodotti per la casa e prodotti lifestyle

di vario genere per uno stile di vita eco-pertinente.

Nel 2010 C.l.a.s.s. ha ampliato la propria area di business

per lanciarsi nella commercializzazione di collezioni

ready-to-wear attraverso i propri showroom

e tramite i propri partner commerciali. Fra i prodotti

disponibili presso lo showroom troviamo: Naturali

e Organici: tessili fatti con lana, cashmere, seta, cotone,

lino, canapa, pelle conciata al vegetale. Riproposti

e Riciclati: tessuti che contengono poliestere

riciclato, poliammide riciclato, cashmere e denim

riciclato, tessili con una seconda vita che aiutano a

ridurre il carbon footprint. Rinnovabili Innovativi:

nuovi biopolimeri (ad es. Ingeo), carta, proteine

del latte, soia, alghe, cellulosiche rigenerate (ad es.

Tencel) e bambù, fibre del legno (es. Lenpur),

Modal/Micromodal e fibra di carapace di granchio

(es. Crabyon ® ). Questi prodotti sono stati pensati

per ridurre la dipendenza dal petrolio e promuovere

risorse più sostenibili.

www.c-l-a-s-s.org

2011-2012 for Spring-Summer 2011 Clothing fabrics

have housed events and presentations on the subject of

Sustainability – an excellent sign of a renewal.

FAIRS TEXTILE & YARNS

Texworld, Paris is a fabrics fair that belongs to Interstoff

and has continued along the “Green” path that began four

seasons ago, enriching the presentation with a dedicated

Forum and a Conference featuring International Speakers.

Premier Vision, Paris is the high range fabrics fair and presented

Eco-Man, an invitation to any interested

customers to visit those displaying sustainable

products. At the same time, Expofil, the yarns

fair, presented an eco-sustainable Concept for

summer 2012.

No sign devoted to this theme has, instead, been

seen by the Italian textile fair Milanounica,

the recent Yarns fair Filo and MarediModa in

Cannes, where the issue of Textile Sustainability

would appear to be rather insignificant, despite

boasting some Exhibiters committed to the

project, probably opting for the old adage... “He

who seeks shall find...!”.

October in the UK saw the Ethical Fashion

Source Expo, defining itself as the only Fair

for Eco-Sustainable Trade.

Here the sixty exhibitors presented Fabrics, Components

and Accessories, all under the umbrella of “Ethical”

and certified in various ways.

www.ethicalfashionforum.com/ethical-fashion-source-expo

About C.L.A.S.S. Milan | London | New York

C.l.a.s.s (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy),

founded in 2007, is a global network of three showrooms

(Milan, London and New York) that supports

and promotes eco-compatible products for fashion, the

home and design through a vast range of eco-fabrics,

yarns, processes and services. Each showroom has a

wide eco-library of materials available to companies,

designers and buyers and a vast range of accessories

and high quality fashion clothing items, produced for

the home, as well as various types of lifestyle products

for an eco-responsible lifestyle. In 2010, C.l.a.s.s. extended

its business area to launch into the marketing

of ready-to-wear collections, through its showrooms

and commercial partners. The products available at his

showroom include: Naturals and Organics: textiles created

with wool, cashmere, silk, cotton, linen, hemp and

vegetable-tanned leather. Re-proposed and Recycled:

fabrics containing recycled polyester, recycled polyamide,

cashmere and recycled denim, textiles with a second

life that help reduce the carbon footprint. Innovative renewables:

new biopolymers (e.g. Ingeo ), paper, milk

protein, soy, algae, regenerated cellulose (e.g. Tencel )

and bamboo, wood fibre (e.g. Lenpur), Modal/Micromodal

and crab shell fibre (e.g. Crabyon ® ). These products

have been designed to reduce dependency on oil

and promote more sustainable resources.

www.c-l-a-s-s.org

MARKETING ATTRAVERSO LE ISTITUZIONI

Le Istituzioni che si occupano di tessile sono i luoghi

adatti per accogliere le istanze di movimenti in rapida

crescita come la Sostenibilità, ci ha pensato il Regno

Unito, che tramite il British Fashion Council ha istituito

le due interessanti iniziative descritte di seguito: Ethical

Fashion Forum - http://www.ethicalfashionforum.com/

home - Ethical Fashion è un termine per descrivere la

Moda etica in termini di fashion design, produzione,

distribuzione e acquisto, coprendo un vasto gruppo

di risorse eco-sostenibili e metodologie per definirle.

Estethica, è un evento-contenitore di designers di grande

valore che lavorano sul concetto di eco sostenibilità

seguendo i principi del Fair Trade e dei materiali organici

e riciclati. I capi prodotti dai Designers di Estethica in accordo

con yoox.com sono visibili ed in vendita on-line:

yoox.com’s eco-friendly initiative. The Centre of Sustainable

Fashion ha la sede operativa al London College

of Fashion ed aiuta tutti i designers che optano per la

Sostenibilità a capire meglio perché Design Sostenibile

è anche Innovazione e motore di nuovi business.

www.sustainable-fashion.com.

MARKETING ABBIGLIAMENTO

Le Fiere sono ancora i luoghi privilegiati del BtoB, all’interno

di esse o con Eventi specifici abbiamo cercato

la Sostenibilità: White-Class, la Fiera-evento si tiene a

Milano, Spazio ex-Ansaldo, ha ospitato C-l-a-s-s (vedi

descrizione sopra) sempre a Milano Fà la cosa giusta!

ha deciso di dedicare a questo tema la sezione Speciale

2010 realizzando un vero e proprio “salone nel salone”:

Critical Fashion, dall’abbigliamento alle scarpe, dai gioielli

al tessile casa: questi sono solo alcuni dei prodotti

messi in esposizione. Critical Fashion è anche la casa

di un nuovo Made in Italy di qualità: oltre quattrocento

metriquadri espositivi al cui centro si troverà il Borgo

delle botteghe di Critical Fashion: realtà produttive

specializzate nel tailor made sostenibile - una moda “su

misura”, personalizzata e con una forte componente di

ricerca - ospitate in un piccolo angolo d’Italia, costruito

in materiali completamente eco-sostenibili e riciclabili.

Ethical Fashion Show Paris, organizzato da Messe Frankfuther,

è l’evento commerciale di moda etica

più conosciuto: 89 espositori da tutto il mondo.

Coraggiosamente nato nel 2004, ha promosso

fin dall’inizio la Moda etica includendo nel

concept la parte economica, sociale e l’ambiente.

Ethical Fashion Show mette insieme i

Designers a cui stanno a cuore l’Ambiente e le

Culture locali, dallo Chic alla Moda tradizionale

passando per lo Street wear, con una scelta

molto ampia.

www.ethicalfashionshow.com

IL PRESENTE ED IL FUTURO

Si potrebbe dire che pubblicando SOSTENIBILITA’ 4 si

chiude il cerchio: percorrendo la filiera del tessile abbiamo

trovato elementi di sostenibilità dalla materia

prima, ai filati, ai tessuti, al design, ai prodotti e luoghi

dove si possono acquistare.

Abbiamo parlato con i protagonisti che già nel presente

cominciano a vederci chiaro, la voglia di prodotto

c’è ed è in crescita, bisogna quindi non pensare ad un

cerchio che si chiude, ma ad una spirale che si apre

verso il Futuro!

Stampato su carta sostenibile FSC

Printing on FSC paper

MARKETING THROUGH INSTITUTIONS

Textile Institutions are the perfect place where rapidly

growing movements such as Sustainability can be welcomed.

And this has been upheld in full in the United

Kingdom where the British Fashion Council has instituted

two interesting initiatives described below: Ethical

Fashion Forum - http://www.ethicalfashionforum.com/

home - Ethical Fashion is a term used to describe ethical

fashion in terms of fashion design, product, distribution

and purchase, covering a vast group of eco-sustainable

resources and methods used to define them. Estethica is

a container-event of high value designers working on the

concept of eco-sustainability according to the principles

of Fair Trade and organic and recycled materials. The

items produced by the Estethica Designers by agreement

with yoox.com can be viewed and bought on-line: yoox.

com’s eco-friendly initiative. The Centre of Sustainable

Fashion has its operative headquarters at the London

College of Fashion and helps all designers opting for Sustainability

to better understand by Sustainable Design

is also Innovation and the driving force of new business.

www.sustainable-fashion.com.

MARKETING CLOTHING

Fairs remain the privileged places for BtoB, here or in

specific Events, we have searched for Sustainability. White-Class,

the Fair-event, is held in Milan at the ex-Ansaldo

Space, housed C-l-a-s-s (See description above).

And again in Milan Fa’ la cosa giusta! has decided to

devote the Special 2010 section to this theme, creating

a proper “fair within the fair”: Critical Fashion, from

clothing to footwear, jewellery and home textiles: these

are just some of the products on display. Critical

Fashion is also home to a new, high quality Made in

Italy: more than four hundred square metres of display

space, centred in the village of the workshops of Critical

Fashion: production realities specialised in tailor-made

sustainable - a “made-to-measure” fashion

statement that is customised and with a great research

component - housed in a small corner of Italy, built

from all eco-sustainable, recyclable materials.

The Ethical Fashion Show Paris, organised by Messe

Frankfuther, is the most famous commercial

event of ethical fashion: 89 exhibitors from all

over the world. Bravely set up in 2004, it has

promoted ethical Fashion since the very beginning,

including the economic, social and environmental

aspect in its very concept. The Ethical

Fashion Show brings all Designers together

who care about the Environment and local

Cultures, from Chic to traditional Fashion with

Streetwear and a very wide choice indeed.

www.ethicalfashionshow.com

THE PRESENT AND THE FUTURE

It could be said that the publication of SUSTAINABILI-

TY 4 closes the circle: by running through the entire textile

chain, we have found elements of sustainability from

the raw materials to the yarns, fabrics, design, products

and places where they can be bought.

We spoke to the protagonists who are already now, in

the present, starting to see more clearly, there is a desire

for the product and it is growing; we must therefore not

think of a circle that is closing, but rather of a spiral

opening up towards the Future!


PHENOL

Monofilament

Adipic Acid

BCF Yarns

SPACE-DYED AND HEAT SET

66 Salt

Textile Yarns

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TEXTURED - TWISTED - COVERED

From chemicals to textile fibres each aspect

of our production chain is addressed with regard

to process optimization and environmental protection.

Dai componenti chimici alle fibre tessili ogni passaggio

in RadiciGroup è all’insegna dell’ottimizzazione

dei processi e del rispetto dell’ambiente.

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www.radicigroup.com

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