Arcobaleno 01/2017

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ARCOBALENO

voci e percorsi delle branche assoraider

Periodico dell’Associazione Italiana di Scautismo Raider - www.assoraider.it N°1 Anno XXIII - gennaio 2017

Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353/03 (conv. in L.27/02/2004) n° 46 art. 1 comma 1 - DCB Cagliari

all’interno:

Gioca con Bagheera

Vita di Pattuglia

L’inno del CNE 2017

Verso il Rovermoot

Mezzo d’assalto


Associazione Italiana

di Scautismo Raider

“ASSORAIDER”

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ARCOBALENO

è dedicata ai giovani

e a tutti coloro che

intendono reagire

al dilagare di egoismi e

vogliono dimostrare la

possibilità di una

fraternità mondiale

come quella scaut.

La rivista contiene inserti

riservati ai lupetti,

esploratori ed esploratrici,

rover e scolte,

raider e nautici.

ARCOBALENO

voci e percorsi delle branche assoraider

Arcobaleno - Redazione e Amministrazione:

09122 Cagliari - Via Marini, 11 - naz.pubblicazioni@assoraider.it

Anno XXIII - Numero 1 - gennaio 2017. Autorizzazione del Tribunale di

Cagliari n. 24 del 23.06.1995. ASSORAIDER - Associazione Italiana di

Scautismo Raider - iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione

in data 13/07/2011 con numero 21321 presso Ufficio ROC del Corecom

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vuole assolvere alla

funzione di collegamento

fra tutti gli iscritti

all’Associazione

nonché

con i genitori dei più

giovani iscritti

perché seguano

quanto viene offerto

ai loro figli in fatto

di formazione del

carattere del

futuro cittadino.

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Immagine di Copertina: Puglia Camp 2016

Servizi di: grafica, realizzazione e allestimento: simonettiantoniografico

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Questo numero è stato consegnato alla stampa il 25.01.2017

La tiratura di questo numero è di 2.000 copie.

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gli articoli non firmati. Per gli articoli firmati la responsabilità rimane

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RUBRICHE ALL’INTERNO:

RUBRICHE ALL’INTERNO: Hathi Racconta

Hathi Racconta Gioca pag. con 5 Bagheera

Gioca con Bagheera pag. Baloo 6 Risponde

Baloo Risponde Girnalista pag. 7 del Mese

La Zampa di Akela pag. La 8/9 Zampa di Akela

Disegnando qua e là ... pag. 10

Kaa-pacità

Kaa-pacità pag. 11/12

Le “Curiosi Cub”

3

Era una fredda mattina d’inverno. Mowgli era ancora assopito e sognava candidi

di neve. Lì nella Giungla mai se ne erano visti, eppure ne aveva sentito

parlare: alcuni avvoltoi, amici di Chill, che avevano viaggiato in lungo ed in largo,

esplorando tutti i cieli del mondo, gli avevano raccontato di quella meraviglia

chiamata neve. Mentre ancora era immersa nei sogni, una piccola , con le

corna scheggiate, consunte da intemperie e vecchiaia, mise la testa nella tana.

Era buio, poiché il era appena spuntato dalle colline ad est e la sua luce era

tenue e bruna, insufficiente a rischiarare quella grande tana. Così, la non

vide Mowgli, né si accorse degli ossi rosicchiati, posti ed ammucchiati in un lato

della tana stessa. Entrò e si accomodò contro la parete di roccia, molto vicino a

Mowgli. Tremava, la . Aveva corso tutta la notte al freddo ed al gelo; veniva

da molto lontano. Stava scappando dall’uomo. Aveva perso il suo piccolo e la

sua compagna durante la corsa ed ora era sola, sperduta, ma per il momento al

sicuro. Una folata di vento freddo entrò all’improvviso nella tana e svegliò il cucciolo

d’uomo con un sobbalzo. Anche lui aveva freddo, perché non si era coperto

abbastanza e ora se ne accorgeva. Mentre gli occhi si abituavano alla debole luce

del giorno, Mowgli vide l’ombra della proprio a pochi passi dal suo giaciglio.

Pensando che fosse una bestia che aveva osato invadere la tana senza permesso,

mentre i suoi fratelli erano a caccia, si avventò ringhiando su di lei.

Proprio mentre stava per afferrarle il collo, Mowgli si accorse che si trattava di

una vecchia e così il suo balzo cadde a vuoto, poco distante dalla creatura.

Mowgli svegliò dolcemente la la quale inizialmente sembrò allarmata, ma

poi, vedendo Mowgli sospettoso ma non ostile, decise di raccontare tutta la storia

dall’inizio. Mowgli ascoltò con attenzione ogni parola e ripensò all’accoglienza

che avevano riservato a lui i , quando era ancora un cucciolo, solo,

sperduto ed impaurito. Mowgli, allora, accolse la e le disse che sarebbe

potuta rimanere lì finché avesse desiderato, perché in quella Giungla erano tutti

dello stesso sangue, erano tutti fratelli e tutti si volevano bene. Nessuno avrebbe

fatto del male alla ed ella sarebbe stata come un fra i .


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4

...Gioca con

Bagheera

Con l’aiuto di uno smartphone scannerizzate

i codici qui sotto, è molto semplice. Chiedete ad

un adulto di aiutarvi a scaricare l’applicazione

QR Code Reader, una volta scaricata potrete

scannerizzare i codici con facilità e scoprire cosa si

nasconde. Completate poi le domande accanto ai codici

...Buon Divertimento!!!

Quanti animali ci sono?

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Di quali animali si tratta?

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In che habitat vivono?

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Quanti animali ci sono?

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Di quali animali si tratta?

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In che habitat vivono?

Quanti animali ci sono?

Quanti animali ci sono?

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Di quali animali si tratta?

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Di quali animali si tratta?

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In che habitat vivono?

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In che habitat vivono?


Baloo Risponde

5

Lupi è appena

passato

Natale!!!! Come

avete fatto

l’alberello??

come l’avete

decorato ???

Siiiii Baloo !!

Il mio era alto

fino al soffitto,

sembrava un grattacielo

!!

Era tutto argentato

e blu, con le lucine

colorate!!

Vedete lupi,

il mondo è

grandissimo e

ci sono tante

culture!

Per esempio

qualcuno lo

festeggia dopo il

25 Dicembre, qualcuno

non lo festeggia proprio,

qualcuno non fa l’albero,

qualcuno va addirittura

a fare il bagno al mare

perché da loro fa tanto

caldo !!!

Noi faremo sempre

i bravi!!!

E augureremo

sempre Buon Natale

a TUTTI !!!!

Anche io l’ho

fatto Baloo!!

Però - poi sono

andata a casa

di un compagnetto

ed ho visto che

lui non l’aveva

fatto e mi ha detto

che non festeggiava

il Natale!! Ma com’è

possibile ???

Davvero Baloo ???

Ma Babbo Natale come fa

a sapere chi festeggia o

no il Natale ??

Babbo Natale sa

tutto e sa anche se

state facendo delle

Buone Azioni!!!

Quindi non preoccupatevi,

il nostro vecchio

con la barba

bianca porta regali

a tutti, ma proprio a

tutti i bimbi buoni!

Ne sono

certo!!! ...

Buona Caccia

a tutti voi

LUPIII !!!

branco Alba D ' oro - SEZ. DI BARLETTA


6

Giornalista

del mese

Anna Curiello

Branco Giungla Viva

Sez. Barletta


Giornalista

7

del mese

Io mi chiamo Veronica,

sono una lupetta del Branco Waingunga della Sezione Cagliari 1 e sono

capo muta. Vi voglio raccontare alcune cose che sono successe nell’ultima

uscita di branco. Il 27 novembre 2016 siamo andati a Nurri, nel parco di San

Luigi, un paesino situato in collina nell’interno della Sardegna, al confine

tra la provincia di Cagliari e la Provincia di Nuoro. I vecchi lupi chi hanno

fatto indovinelli e sfide, era anche un modo per ripassare le cose già fatte.

Mentre stavo correndo per cercare la nuova “Bagheera” ho preso una

storta, ma non so come ho fatto a continuare a correre perché la caviglia mi

faceva malissimo. A proposito, abbiamo anche una nuova Akela! Per il fuoco

di bivacco dovevamo preparare una scenetta con la mia muta. Non dico

nomi, ma c’era un lupo che non voleva fare nessuna scenetta tra quelle che

proponevamo. Abbiamo fatto ad alzata di mano, e tutti l’hanno alzata tranne

lui. Ci stavamo guardando negli occhi pensando che quel lupo era un pò

“tanto” noioso. Un altro lupo disse che se non voleva fare quella scenetta si

sarebbe arrangiato, perche tutti volevamo farla. Lui se ne andò via, ma dopo

un po’ ritornò. Alla fine al fuoco abbiamo fatto quella scenetta, è andata

benissimo! Ci hanno pure cantato: Bravi, bravi, bravissimi!!!

Ero contentissima, non so come ma ce l’abbiamo fatta!

Mi piace tantissimo stare agli scaut!

branco LUNA PIENA - Sez. DI TARANTO 2


8

La Zampa

di Akela

1 a ZdA del 2017... LUPI SIETE PRONTI ???

Quest’anno Akela per le sue zampe vi proporrà dei

consocrsi divertentissimi ... e si aspetta una numerosa

partecipazione ... in palio tantissimi premi.

Fumettando siamo tutti

della stessa Giungla

Vi chiediamo di sfoderare le

vostre doti creative e di inventare un

fantastico fumetto

Come Fare ??? Ve lo spiego in poche righe :

CHI PARTECIPA? Il singolo lupetto

QUANDO SCADE IL CONCORSO? Avete

tempo per inviare il materiale fino alle 23:59

del 31 marzo 2017 e i vostri vecchi lupi lo

invieranno a noi...

IN COSA CONSISTE IL CONCORSO? Lupi,

singolarmente, dovrete realizzare un fumetto

composto da 12 vignette con protagonisti dei

lupetti che si confrontano con altri bambini

di popolazioni differenti anche appartenenti

a religioni differenti dalla vostra. Provate

a disegnare una storia di fratellanza o una

storia in cui tutti i popoli del mondo u giorno

possano vivere serenamente insieme.... scatenate

la vostra fantasia...

UN PICCOLO AIUTINO??? Chiedete ai Vecchi

Lupi o ai vostri genitori di raccontarvi

qualche storia se avete bisogno di esempi,

potete parlerne anche con i vostri amici a

scuola.

UNA GIURIA BIZZARRA... Non è necessario che

abbiate frequentato l’accademia delle belle arti

per il disegno , a noi interessa la bellissima storia

che ci racconterete attraverso i fumetti... IMPOR-

TANTE!!! Il fumetto vincitore sarà pubblicato nello

spazio riservato ai fumetti sul giornalino JAW...

UNA VOLTA TERMINATO IL VOSTRO FUMETTO,

COSEGNATELO AI VECCHI LUPI CHE LO INVIE-

RANNO ENTRO LA SCADENZA ALL’INDIRIZZO:

jaw@assoraider.it


Kaa-pacità 9

BUONA CACCIA a Tutti CARI LUPI ! Come ssssstate ? Ssssssono

appena finite le fesssste e io non sssssono ancora ssssstanco

di mangiare, di quesssssto periodo non sssssi vede nemmeno una

Bandar. Per quessssto ho imparato a cucinare e oggi voglio inssssegnarvi

una ricetta buonissssssssima!!! SSSSSSSSSSSSSSSemplice e

velocissima. Prova ssssssssssssse vuoi a dargli una forma strana, magari

un cuore o una Testa di Lupo ... SSSSSSSSei un vero cuoco... provaci!!!

Ingre

dienti:

Biscotti 150g

PASSO UNO

Frulla i biscotti con l’aiuto di un

adulto, quando sono ben sbriciolati,

aggiungi il burro e fai un impasto.

Ricotta 200g

PASSO DUE

Prendi una tortiera e

stendi l’impasto di biscotti e

burro su di essa.

Panna

Fresca 100g

Burro q.b.

Zucchero 90g

Uova fresche 2

PASSO TRE

In una ciotola sbatti i tuorli delle uova con lo

zucchero, quando sono spumosi aggiungi la

ricotta, la panna e gli albumi montati. Versa nella

tortiera l’impasto e lascia in frigo per almeno 3

ore. P.S. Anche per montare le uova fatti aiutare

da un adulto!

PASSO QUATTRO

Guarnisci e decora la cheesecake come

meglio preferisci (per esempio con la

nutella, o con la marmellata)

Preparando questa torta, potrai

organizzare una merenda per i tuoi fratellini,

per un attimo di riposo e recupero

energie, durante le cacce piu' grosse!

Mandaci una foto della tua creazione!

BRANCO Jungle crafts - SEZ. DI SAN SEVERO


10 Kaa-pacità

B

Buona caccia miei carissimi lupi!! Ultimamente

ho taaanta tanta fame... Mi ssssento vuoto come

un pozzo asciutto... Sssssse volete mangiare

inssssssieme a me, vi inssssssegnerò a preparare un piatto

ssssssemplice, buono, ma ssssssoprattutto ARTISSSSSSTICO!!!

E dato che mi ssssssomiglia, gli ho dato il mio nome...

Kaa

di

Verdure

Ingredienti:

1-2 cetrioli,

1-2 carote,

1-2 pomodori piccoli,

6-7olive snocciolate

FASE 1 - Un buon

CUOCO inizia sempre lavandosi

le ZAMPE! Subito

dopo lavate anche

le verdure.

FASE 2 - Ora dovrete

usare un pelaverdure e

un coltello con la punta

arrotondata, quindi lavorate

sotto gli occhi di un

adulto. Pelate la carota e il

cetriolo; per quest’ultimo

lasciate la buccia verde

sull’estremità‡ in cui vedete

una piccola codina... Sarà‡ la

lingua del nostro Kaa! Per

renderla biforcuta tagliatela

a metà‡ in lunghezza.

FASE 3 - Tagliate il cetriolo

in rondelle di circa 4

cm; la carota e il pomodoro

in rondelle di circa 1 cm.

Cercate di fare le rondelle

tutte dello stesso diametro!

Tagliate anche due piccole

rondelle di oliva.

FASE 4 - Alternate a

vosto piacere le rondelle di

pomodoro, carota e cetriolo...

Naturalmente fate cominciare

il vostro Kaa dalla

testa; qui dovrete posizionare

due piccole rondelle

di carota e di oliva, così il

nostro Kaa avrà‡ anche gli

occhi! (perchè si incastrino

bene gli occhietti, potete

scavare leggermente nella

buccia del cetriolo)

Conclusione!!

ECCO FATTO IL NOSTRO

KAA DI VERDURE!

BUON APPETITO LUPI!!!!!!!!!!


Le "Curiosi Cub"

dai Voli di Chil

"Il Viaggio di Pakomaria"

Cari Lupi quest’anno le vostre cacce, quelle grandi insieme ad altri Branchi,

saranno caratterizzate da una missione molto importante, ci serve il vostro aiuto

per aiutare alcuni Bambini ad arrivare nel nostro pianeta ... solo voi potete farlo!!!

Il primo bambino, di nome Pakomaria è stato trovato e salvato. A farlo sono stati

i valorosi lupi della Sardegna ... vi raccontiamo cosa è successo.

Sardegna 23/10/2016. Sin da piccolissimo, Pakomaria si era sempre

distinto per la curiosità che spesso lo aveva portato a non riscuotere

la buona considerazione della sua gente. Abitava in un paese di nome

“MONOTONIIA” , un’isola del pianeta “UFFA” (non più di due galassie da quì).

Su quest’isola, gli usi erano un po’ insoliti … I bambini venivano educati ad

esser tutti uguali fra loro: stesso piatto preferito, stesso cantante preferito (che

poteva decidere il vincitore di X-Factor), stesso cartone animato, stessa squadra

di calcio preferita (il campionato poteva vincerlo solo lei), tutti i cagnolini

si chiamavano “CANINI” e tutti i gatti si chiamavano “GRATTINI”… Insomma …

tutti rigorosamente simili fra loro per evitare che vi fossero problemi di ordine

pubblico. Pakomaria era diverso ed i suoi genitori sapevano che questo, in quel

paese lì, avrebbe creato dei problemi. Era molto fantasioso ed intraprendente e

certamente al gelato al limone con scaglie di fragola arrostita preferiva gelato

al lampone con spruzzatina di mandorla (era proibito ordinare al gelataio un

gusto diverso dal primo … ma lui ci provava sempre. Inutile dirvi quante occhiatacce

gli procurava).

Un giorno, la combinò proprio grossa: un forestiero (proveniente dal pianeta

terra e con uno strano fazzoletto ripiegato in modo strano intorno al collo) era

di passaggio dalle sue parti e si fermò nella locanda del papà di Pakomaria.

Era un uomo dall’aspetto non comune e Pakomaria ne fu subito attratto perché

pensò che potesse raccontargli tante cose del posto dal quale proveniva.

Nessuno gli si avvicinava … neanche il padre di Pakomaria che si limitava a

brevi frasi telegrammate. Pakomaria passò la serata a scrutarlo di nascosto e lo

straniero, il giorno dopo, ripartì. Il forestiero, in fondo, si era accorto che il ragazzo

non poteva fare a meno di staccargli gli occhi di dosso la sera prima, ma

aveva anche capito che, se si fosse avvicinato a lui, lo avrebbe messo nei guai;

per questo motivo, aveva lasciato per lui un libro in assoluto segreto … glielo

aveva passato di soppiatto mentre partiva per non far più ritorno.

Pakomaria tornò a casa frenetico… non vedeva l’ora di aprirlo.

Si trattava di un libro riguardante le meraviglie del pianeta dal quale lo straniero

proveniva e Pakomaria ammirò quanta bellezza e quanta diversità vi fosse

11


12

Le "Curiosi Cub"

dai Voli di Chil

al mondo mentre lui era obbligato a vivere in un posto in cui nessuno accettava

alcun tipo di diversità. Corse subito in piazza e cominciò ad urlare a tutti la novità

scoperta: esisteva un posto da qualche parte nello spazio in cui gente che

professava religione differente viveva nella stessa città e frequentava la stessa

scuola, in cui si parlavano lingue diverse ed in cui (quasi) tutti si accettavano e

apprezzavano le differenti idee e gusti che un bimbo poteva avere.

Esisteva un posto così

bello e sperava che anche

“MONOTONIIA” sarebbe

diventata così se solo

avesse saputo dell’esistenza

di quel posto.

Il sindaco del paese sentì

Pakomaria vaneggiare e

ne ordinò immediatamente

l’arresto. Pakomaria fu

rinchiuso in una casetta

in cima ad un monte e lì

sarebbe rimasto finchè

non fosse rinsavito.

Urlò talmente tanto le sue

ragioni che nessuno dormì

per tre notti … finchè

il sindaco, esausto, non gli fece una concessione: “hai un anno di tempo per capire

come metterti in contatto con questa fantomatica terra e per convincerci

che esiste veramente un posto del genere e che ci siano degli effettivi vantaggi

a comportarsi come loro. Non ti sarà consentito di uscire da quella casetta però

… non vorrei che ti venisse in mente di scappare e che la tua follia colpisca anche

gli altri bambini!” Pakomaria è riuscito a mettersi in contatto con noi dopo

tanti tentativi ma il segnale è ancora molto debole.

Ora è necessario aprire la porta intergalattica che consenta alle nostre galassie

di mettersi in contatto e comunicare in maniera più tranquilla.

Serve quindi tanta energia per aprire le ante di questa porta. I lupi sono stati

davvero bravi, hanno ritrovato attraverso 2 giochi il piccolo Pakomaria, adesso

non aspettiamo altro che incontrare i lupi delle altre realtà per continuare

il nostro viaggio e la scoperta di altri personaggi. Tenetevi pronti ... arriveremo

presto a consegnarvi la Missione.


Sforzati sempre di vedere ciò che

splende dietro le nuvole più nere.


L’infiorata di APRILIA

14

Buona Caccia!. Il 25 giugno 2016 l’Alta Ptg

delle Tigri del Reparto Pegaso ha partecipato

all’attività di volontariato per

la realizzazione dell’infiorata di Aprilia, che gareggiava

per il guinness dei Primati per l’Infiorata

più lunga al mondo.

Siamo arrivate lì alle 17.00 ed abbiamo conosciuto

Eleonora, una ragazza molto esperta di infiorate,

che partecipa tutti gli anni a diversi eventi

del genere poiché – ci ha spiegato – ci vuole molta

esperienza ed una scuola apposita per diventare

“Mastro Fioraio”: infatti ci vogliono 10 anni

per diventare capo pezzo 5 invece per presentare

da solo il quadro, 5 per diventare ufficialmente

mastro fioraio.

Tutta l’infiorata era divisa per blocchi, ai quali

sono stati assegnati gruppi di persone per posizionare

i petali su disegni già preparati dall’organizzazione;

Eleonora ci ha spiegato che alla

famosa infiorata di Genzano, si usano anche altri

materiali oltre i petali, ma che, in questo caso,

non si poteva fare per via del regolamento del

guinness.

È stata un’attività molto bella e molto particolare

e ci siamo divertite molto anche se non era

propriamente scout, ma nell’ottica del volontariato

per la città di Aprilia che aveva un obiettivo

da raggiungere ed ha chiesto aiuto anche a noi!

Buona Caccia!

Alta Ptg. del Reparto Pegaso - Lido dei Pini


Vita di

PATTUGLIA

Incarichi di Pattuglia

15

Da ora in poi, terminati i principali POSTI D’AZIO-

NE, andremo a occuparci di quelli che sono gli

INCARICHI DI PATTUGLIA. La differenza sostanziale

tra i due è che gli incarichi DEVONO DURARE NEL

TEMPO! Il capo PTG che non è soddisfatto di un determinato

incarico provvederà ad insegnare il più possibile al

pattugliotto responsabile di quell’incarico.)

Il Capo Pattuglia non ha un vero e proprio incarico, essendo

il ruolo di Capo un incarico, ma è il punto di riferimento

di tutta la Pattuglia. La responsabilità maggiore del CP è

quella di creare, coltivare e accrescere lo spirito di pattuglia,

organizzarne la vita in sede e al campo, insegnando il

più possibile ai piedi teneri, motivando tutti i pattugliotti

per la progressione orizzontale e verticale senza dimenticare

la sua!

È un ruolo difficile quanto bellissimo perché dovrà sicuramente

conquistare la fiducia della pattuglia, esserne il

fulcro e non il “boss” e perché facendo così creerà lo spirito

di pattuglia essenziale per la vita di tutti i giorni!

Boss

Leader - Capo Pattuglia

Ricordiamo:

SE IL

CAPO PTG

CORRE,

LA PATTUGLIA

CAMMINA.

----

SE IL

CAPO PTG

CAMMINA,

LA PATTUGLIA

È FERMA!


16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16


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#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#Jedicontest16

#cne17contest

#Jedicontest16

STOOOOOP! ...STOOOOOP! ...STOOOOOP! ...STOOOOOP! ...STOOOOOP! ...

Il #Jedicontest2016 termina con questo numero di arcobaleno! Grazie per aver condiviso i

momenti più belli di vita di pattuglia! MA…dal prossimo numero grandissima novità, parte il

#cne17contest - stesse modalità, stesse regole però ora condividete su Instagram come la

vostra Ptg si prepara al Campo Nazionale Esploratori!


18

La Tecnica del

Froissartage

l’attrezzatura

necessaria

Doppio metro. Segaccio.

Trivelle (una grossa da 40

mm, una piccola da 20 mm).

Scalpello. Raspa. Piana: per

scortecciare e piallare.

Accetta. Lima triangolare per

affilare l’accetta. Succhiello.

Mazzetta. Martello ... etc. etc.

Il Froissartage è una tecnica che permette

di realizzare delle costruzioni di legno

senza utilizzare corde o cordini ma

utilizzando cavicchi in legno, incastri, cunei

e fori. Il termine stesso deriva dal nome del

suo inventore, il francese Michele Froissart.

Questa tecnica ha il vantaggio di non essere

sensibile all’umidità, come lo sono invece le

legature, e consente degli assemblaggi rigidi

molto solidi (utili ad esempio per tanti tipi di

costruzioni al campo ma anche in sede).

L’assemblaggio dei pezzi avviene infatti praticando

dei fori, infilando i pezzi di tronchetto

nei fori stessi e fissandoli con cavicchi di

legno. Ecco alcuni step che dovrete seguire

per realizzare la vostra struttura col froissartage:

1. Prendete i cordini e rimetteteli nella

sacca.

2. Realizzate il progetto della vostra

struttura.

3. La legna, è indispensabile è che sia

secca ed asciutta per poterla lavorare

e del diametro che permetta le

varie forature senza che si rompa.

4. Buon lavoro!


Spunti per una chiacchierata

di Pattuglia

19

LA TUA VITA SARÀ UN CANTO

Canta amico mio, canta fratello mio,

canta per dare fiducia a quelli che dubitano,

a quelli che si scoraggiano,

a quelli che esitano nel momento della grande scelta,

a quelli che pensano che il gioco non valga la candela

a quelli che tenta la facilità

e la mediocrità della spia.

La tua povera voce, per rotta che sia

gli farà scoprire la vera strada

che è sempre la più rude.

Canta amico mio, canta fratello mio,

è per noi l›unico modo di vivere.

Ti chiederai a volte se non sei pazzo

a consumarti a cantare, a consumarti sino a morirne.

Pensa allora a coloro che, senza saperlo,

attendono il tuo messaggio e ne saranno riconfortati.

Ritroverai le certezza.

Riprenderai il tuo strumento,

ricomincerai a cantare.

Anche se per disgrazia i tuoi sforzi

ti sembreranno vani,

anche se hai l’impressione di aver fallito,

di non essere riuscito a farti comprendere

ritrova il tuo coraggio.

La tua vita intera sarà stata un canto.

E voi cantate? Cantate abbastanza da poter dare

fiducia, coraggio e certezza?


L’inno del Campo

Nazionale EE

Ecco in anteprima per tutti gli Esploratori d’Italia

l’inno del Campo Nazionale EE 2017!

Cominciamo a imparare le parole,

perché sarà una gioia poterlo cantare tutti insieme!

Quanti campi rimasti nel mio cuore.

Ogni passo dedicato ad un altro hike.

La cartina guidava il mio stupore

nel trovare un panorama sulla via.

E la pattuglia è con me,

un sol rumore

e un grande grido che

non si infrange al sole

e un unico ritmo che

teniamo insieme, ci tiene insieme.

Keep calm and beat your limits

questa forse è la sola ragione che ho,

Keep calm and beat your limits

ma è proprio quello che farò.

Keep calm and beat your limits

la luce del fuoco splende ancora,

quante storie raccontate alla luna,

fra scenette, bans e canzoni,

metti in gioco la tua timidezza,

manda via tutta la tristezza

e con un cerchio che

cresciamo insieme

e l’importante è che

ridiamo insieme

e questo ritmo che

teniamo insieme, ci tiene insieme,

affrontiamo questa strada in salita

con la forza di una pattuglia unita.

Non avere timore

non nasconderti alla luce del sole.


AVVENTUREVERSOILSUCCESSO

CN

EE

RS

DUEMILADICIASSETTE

Verso il

RoverMoot

Nevegal (BL)

5-11 agosto 2017


RoverMoot2017

Nevegal (BL) - 5/11 Agosto

22 VOGLIA DI STRADA


RoverMoot2017

VOGLIA DI STRADA 23


RoverMoot2017

(sul totale di tutti i percorsi)

24 VOGLIA DI STRADA


RoverMoot2017

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Spunti di Spiritualità

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logistica

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Strada, accoglienza,

amicizia e uguaglianza

La Compagnia Phoenix nei giorni

2-3-4 Gennaio 2017 ha vissuto

l’esperienza, come tradizione di

sezione, il campo invernale in una struttura

rurale nei pressi della basilica della

Madonna della Scala. Quest’anno è stato

anche molto particolare, perché la sezione

di Statte ha accolto nella grande famiglia

scaut dei ragazzi extracomunitari. E nella

compagnia hanno intrapreso il cammino

di crescita Al Amin, Ahmed, Fasiel e Jameel.

Durante questo campo ci siamo concentrati

molto a conoscere i nostri nuovi

fratelli, a scoprire le loro origini, i loro modi

di fare e allo stesso tempo far conoscere

le nostre abitudini, le nostre tradizioni e la

nostra tecnica scaut. Ci siamo soffermati

sulla legge scaut e sulla promessa, per

spiegarne l’importanza e rinfrescarci la

memoria. È stato un po’ difficile riuscire

a far capire i vari punti della legge, poiché

non parlano ancora la nostra lingua o comunque

molto poco, per questo motivo

ci siamo aiutati (con un grosso strappo

alla regola) con i traduttori online e anche

se le traduzioni non erano delle migliori,

crediamo che la cosa più importante sia che

i nostri fratelli ne abbiano compreso il vero

significato. Uno di loro ha detto: “ è stato un

momento molto carino, ne parlo spesso con

Allah quando ne ho bisogno, mi sono divertito

molto. Amo questa vita, la amo davvero e ringrazio

tutti voi per questo.” Anche per noi è stato un momento

bellissimo, è stato bello vedere culture diverse

unirsi per una stessa passione.

Ci siamo divertiti e questa attività ci ha fatto riflettere

molto, è fantastico vedere come dei ragazzi che hanno una

vita così differente dalla nostra in fin dei conti tanto diversi

non sono.

Ilaria, Compagnia Phoenix - Sezione di Statte

30 VOGLIA DI STRADA


Mezzo d’assalto

È il 1972, raid entra nel suo sesto anno di vita ed Aldo Marzot diventa Direttore

Responsabile della rivista. Aldo sostituisce nella carica di Direttore, Guido Cafiero, che

ha diretto la rivista nei primi sei anni di vita (dal 1966 al 1972).

Cari fratelli scaut e non scaut, nell’assumere

la direzione della rivista desidero

parlarvi brevemente con quella schiettezza

che è nel nostro stile. Anzitutto lasciate

che ringrazi l’amico Guido Cafiero per

aver diretto Raid per ben sei anni; gli anni

più difficili per una Rivista che nasce e che

inizia la sua affermazione; egli ha parlato a

voi e per voi, affrontando quelle verifiche di

valori e menando quelle sferzate al costume

che erano nei nostri intendimenti, puntando

alla verità e alla rettitudine anche a costo di

perdere popolarità. Gli stringo la mano e lo

ringrazio nel modo asciutto che gli è gradito,

prendendo in mano il timone che egli lascia

solo per ragioni di lavoro.

Benché Raid sia voce di giovani e di associazione

di giovani, sì, ma giovani adulti che seguono

un metodo di vita derivato dalla legge

scaut, voce quindi ispirata da un’idea e non

da una persona, è inevitabile che il direttore

non riesca ad annullare completamente la

sua personalità.

Tanto vale, quindi, che io esponga fin d’ora

quanto resterà di quella personalità perché

sia più immediata l’intesa, più pronta l’amicizia

che, spero, impronterà il nostro lavoro

in comune.

Dirò anzitutto che la rivista è vostra e se cercate

in me la figura classica del «direttore

responsabile» cioè di colui che dirige, vi devo

deludere (o rasserenare) nel senso che sarà

prevalente, se non esclusiva la qualifica di «responsabile»

a spese di quella di «direttore».

Ho ascoltato i desideri di alcuni gruppi di voi,

i vostri programmi, le vostre impostazioni, le

vostre linee d’azione. Mi sono piaciute, le ho

trovate coerenti, originali, coraggiose, utili

anche se, ovviamente, in modi diversi.

Eccovi, allora, «Raid»: è vostra!

Parlate, gridate se occorre, combattete le

vostre battaglie: la rivista è il vostro mezzo

d’assalto. Affermate l’originalità dello scautismo

per adulti come nostro metodo di vita,

affrontate i problemi dello spirito alla ricerca

della Verità, consapevoli che la realtà di Dio

trascende la «irrealtà» della materia, e che

è meschinità della scienza ufficiale negare

ciò che essa non sa spiegare. Scavate nella

cronaca e nella storia, come proponete, per

smascherare le motivazioni occulte onde ricavare

un ben diverso insegnamento.

Esaltate e difendete la natura: paradiso minato

dall’umanità incosciente.

Scoprite l’arte in tutte le sue forme, quale

espressione della natura superiore dell’uomo

e stroncate pure quella che non è che

scusa per indulgere ai suoi vizi ed egoismi.

Aldo Marzot

OSARE 31


Vi abbiamo riproposto in apertura l’articolo

di Aldo Marzot ... perchè da lì si

vuole ripartire. Si vuole ripartire dall’idea

Il nome del nostro raid, “Pellicano

del Cimone”, ci è stato ispirato dall’obiettivo

che ci accomuna: aiutare il prossimo. Volendo

dare una mano ai meno fortunati, ci è

sembrato naturale pensare al nome totem del

fondatore dell’Assoraider, Aldo Marzot, e al significato

che il pellicano porta. Secondo la leggenda,

il pellicano sarebbe l’unico animale che

arriva anche a lacerarsi il ventre pur di sfamare

i suoi piccoli. Volevamo catturare esattamente

quell’idea di altruismo, ma anche prendere

il nome totem del fondatore del raiderismo in

quanto noi crediamo nel metodo raider e intendiamo

esplorarne le possibilità e i limiti per

aiutare il prossimo, e coloro che hanno bisogno

di aiuto. Il nostro raid nasce a settembre del

2016. Fin da subito ci siamo esposti all’interno

della nostra sezione al fine di svolgere attività

di servizio. Nell’uscita di apertura abbiamo

organizzato un barbecue coinvolgendo anche

“lungimirante” di una rivista che serva “da

Mezzo d’Assalto” utile alla nostra idea di

Raiderismo. Ecco che Raid torna ad essere

la nostra Rivista il nostro punto d’incontro

dove discuttere - anche animatamente -

dei problemi attuali del nostro essere uomini

e donne. La rivista è rinata altre volte

con alterne fortune; prima come voce di

tutta l’associazione - poi come rivista tematica:

viaggi, gioco, musica, tecnologia,

ambiente, sono stati alcuni tra agli argomenti

trattati. Ora si vuole ripartire dal solco

segnato da Aldo Marzot e ben espresso

nell’articolo di apertura. Dal prossimo aprile

Raid tornerà (in formato digitale - sia

sul Sito sia sull’App associativa) è sarà

un’appuntamento trimestrale con tutti

i raider della nostra Associazione. Raid

tornerà e dovrà essere di nuovo la nostra

rivista il nostro “fuoco di bivacco virtuale”

dove discuttere di tutto ciò che contribuirà

al nostro essere “Liberi”.

Leggere con attenzione l’articolo di apertura

oltre a farcene riconoscere l’estrema attualità

- sicuramente - ci servirà a trovare

mile e mille argomenti di discussione e confronto

... a presto!

La Consulta Raider

i genitori oltre alle unità, ma come prima attività

di servizio abbiamo contribuito allo

svolgimento dell’attività di branco che apriva

il tema annuale degli antichi romani, attraverso

una caccia al tesoro.Successivamente ci

siamo interessati a partecipare all’attività di

natale offrendo vino caldo e cantucci. Un’altra

attività di raid è stata realizzata con lo scopo

di autofinanziarci portando a casa dei lupetti

i regali di Natale. Recentemente ci siamo organizzati

per svolgere il vero e proprio servizio

nelle unità in alternanza di tre mesi. Svolgendo

queste attività, non avere una gerarchia

all’interno del raid, e quindi un vero e proprio

capo, è stata la prima differenza riscontrata

rispetto alle altre branche. Il capo svolge unicamente

la funzione di coordinatore, che, con

la sua esperienza e capacità organizzativa,

assegna ad ogni Pro, sottogruppo del raid, il

suo incarico. Il rapporto tra i membri del grup-

32 OSARE


“sul campo”. Siamo consci che questa impresa

ha una durata molto lunga, ed è un obiettivo

molto impegnativo, ma il nostro Raid vuole

rendere concreto l’impossibile. Ed è forse

proprio questo che contraddistingue questa

branca dalle altre: OSARE.

Raid Pellicano del Cimone - Sez. Roma 4

po è uguale: nessun membro “vale” più degli

altri. Oltre a queste prime attività di servizio

per la sezione ci siamo posti un’impresa a

lungo termine: avvicinarci al contesto sociale

dei rifugiati e degli immigrati appoggiandoci

primariamente su associazioni che ci formino

moralmente per poi dare una mano concreta

Siamo il Raid Kimaira della Sezione

“Andrea Tavera” di Ittiri, e come alcuni

di voi sanno siamo appena al nostro terzo

anno di attività ma nonostante tutto ci siamo

lanciati a capofitto in un’impresa che ci è sembrata

da subito fantastica ed entusiasmante.

In sede di riunione abbiamo sentito la necessità

di parlare di un tema a noi caro che, nonostante

sia sempre sulla bocca di uno scaut, spesso

e volentieri diamo per scontato ovvero la NA-

TURA e il rispetto che essa merita. Parlando

e confrontandoci è emerso che nonostante sia

un tema fantastico per una veglia, se rimane

chiuso al nostro unico micro-cosmo non avrà

mai il risalto che merita e tanto meno verremmo

meno noi al nostro ruolo di educatori nell’ispirare

i nostri ragazzi su questo tema. Sentito

il parere di tutto il raid e dei nostri capi ci siamo

lanciati nella programmazione e organizzazione

dell’impresa che ora vi presenteremo.

L’impresa si tratta fondamentalmente di un

“cammino”, un progetto che abbiamo messo

su noi, l’Amministrazione Comunale di Ittiri e

il Distretto Didattico di Ittiri comprendente la

scuola elementare e media; ovvero dedicare e

organizzare delle giornate con i ragazzi delle

scuole affinchè attraverso il nostro esempio,

il metodo scaut e l’apprendimento guidato si

possa arrivare un domani a considerare le nuove

generazioni amiche della natura. Il progetto

è strutturato su 10 giornate in totale, 5 per le

scuole elementari e 5 per le scuole medie, durante

le quali, sempre guidati da noi raider, partendo

dalla visione di cartoni animati e film a

tema, i bambini e ragazzi si impegneranno in

passeggiate ecologiche, creazione di erbari sulla

flora sarda, pulizia di zone verdi della città

e per ultima ma non per importanza la rivalutazione

di una zona verde e la creazione di un

parco cittadino. Grazie alla collaborazione e

allo sponsor di esperti nel settore agrario, edile

e manifatturiero di Ittiri, si creerà un parco

finalizzato ai bambini in età infantile e nido e

grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale

si riuscirà ad acquistare strutture come

giochi per parchi e fontane per realizzare al meglio

questo progetto. I ragazzi delle scuole medie

creeranno con noi le staccionate e collaboreranno

nel piantare delle piante e alberi offerti

come sponsor per abbellire e rendere migliore

quest’area. Ora come ora abbiamo solo iniziato

il progetto con le proiezioni che, scusate se

ci siamo distratti un attimo, si chiama G.I.S.A

ovvero Giovani Impegnati sull’Ambiente, e che

ci ha dato grandi soddisfazioni soprattutto nel

vedere l’entusiasmo e la voglia di migliorare negli

occhi dei nostri ragazzi. Ringraziamo per ora

quanti hanno reso possibile la realizzazione di

questo progetto e vi salutiamo con una calorosa

stretta di sinistra.

OSARE 33


L’impresa del Raid Karalis

“Il Trail del Marganai”

Foresta del Marganai, ettari di vegetazione

rigogliosa e ricca di percorsi spettacolari

che si alternano a foreste e siti di archeologia

industriale come le miniere di Arenas e

Malacalzetta, e la strada Romana nelle vicinanze

dello splendido tempio di Antas.

È proprio in questo luogo del sud Sardegna,

così a contatto con la natura, che il Raid Karalis

della Sezione di Cagliari 24 ha deciso di organizzare

la 2ª edizione del Trail del Marganai

2017. Un trail è una gara podistica, una sorta di

maratona che si corre in montagna su percorsi

più o meno lunghi e con tratti di vario livello di

difficoltà, la gara è certificata da ITRA, società

internazionale del settore che certifica il percorso

e il riconoscimento dell’organizzazione

UTMB “Ultra Trail Mont Blanc” che assegna

ben 3 punti di credito, importanti per poter partecipare

al UTMB, agli atleti che finiscono la nei

tempi previsti Inutile sottolineare che si tratti

una sfida fatta su misura per gli amanti della

natura. La prima edizione, svoltasi il 6 marzo

2016, è stato un successo, considerando i circa

150 atleti in gara e 500 visitatori, e il notevole

contributo dato dai tantissimi volontari, dai

partner e dai vari sponsor. La nostra impresa

si è potuta realizzare anche grazie al supporto

nella logistica offerto dai tanti fratelli scaut, i

vari raid arrivati da tutto il territorio nazionale

e le Compagnie di Cagliari presenti. La seconda

edizione si svolgerà il 5 marzo 2017 con partenza

dalle splendide Grotte di San Giovanni a

Domusnovas e comprende tre gare con percorsi

di 47, 27 e 17 km, nonché una passeggiata non

agonistica, per coloro che preferiscono ammirare

con tranquillità le attrazioni del luogo. Il ricavato

di questa edizione del Trail del Marganai

sarà utilizzato per l’acquisto di beni da devolvere

ai Reparti di Pediatria e Chirurgia del presidio

ospedaliero CTO di Iglesias. Il Raid Karalis

si augura una buona partecipazione all’evento

con lo scopo anche di ottenere visibilità da parte

dell’Assoraider verso l’esterno.

Potete seguirci su:

www.traildelmarganai.org

facebook o scriverci a:

info@traildelmarganai.org

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Barcellona 28-29 Gennaio 2017 - Assemblea Federale WFIS

APP Ufficiale Assoraider

Scaricate subito l’App ufficiale Assoraider

per il tuo iPhone o smartphone Android,

le trovi su App Store e Google Play Store!

http://www.assoraider.it/app/

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5-11 Agosto 2017 - Alpe del Nevegal (BL)

avventure verso il successo

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