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ISSN 1973-7246

NEWSMEC

IDEALE PER FRESATURA FRONTALE

A ELEVATO AVANZAMENTO

AHX475S

TECNOLOGIE D’AVANGUARDIA PER PRODURRE

DCODM0261

NAZ/039/2008

PubliTec

Via Passo Pordoi 10

20139 Milano

80

Maggio 2017

Una catena portacavi per

spazi ridotti e condizioni

ambientali difficili

Con la serie TKK, KABELSCHLEPP presenta

una nuova catena portacavi per spazi

applicativi ridotti e condizioni ambientali

difficili, come ad esempio nelle applicazioni

di sollevamento aereo. TKK39 è autopulente,

molto stabile e nel contempo

leggera e compatta. Convince la sua

particolare resistenza a torsione e la capacità

di supportare lunghe corse autoportanti

sino a 5 m.

Il design compatto della TKK39 è caratterizzato,

fra l’altro, dall’altezza di montaggio

di soli 142 mm rispetto alle soluzioni

comparabili, che consente di ridurre

l’altezza di montaggio del 65%. La catena

portacavi può essere installata sia

in autoportanza che con disposizione

scorrevole; supporta velocità di 3 m/s e

accelerazioni di 9 m/s 2 .

I raccordi terminali in acciaio molto corti

consentono un montaggio facile e veloce

e vengono avvitati direttamente alla console

o al piano di supporto.

Le maglie di catena sono realizzate interamente

in materiale plastico. Oltre a questo

tipo di esecuzione completamente in

poliammide, dal peso ottimizzato, KABEL-

SCHLEPP produce anche una vasta gamma

di catene portacavi in forma ibrida con

traversini in alluminio e catene in acciaio.

Nelle applicazioni di sollevamento aereo,

le catene portacavi vengono installate in

outdoor esposte a intemperie, sporcizia

opersinoacadutadiscarti.Pergarantire

un funzionamento regolare nonostante le

condizioni difficili, le catene portacavi TKK

sono dotate di meccanismo di snodo anti

intrusione polveri, sporcizia e trucioli. I

residui di sporcizia o altro vengono facilmente

eliminati dalla superficie della catena

particolarmente liscia. Inoltre, la catena

portacavi è autopulente nelle applicazioni

scorrevoli: si esclude la compattazione o

formazione di residui, grazie alla curvatura

delle maglie sul meccanismo di snodo che

ne impedisce l’accumulo.4

Un importante

riconoscimento

Quest’anno si è tenuta la prima edizione

dei Polysoude Sales Award, che ha premiato

i migliori risultati ottenuti nel 2016

nelle vendite, nello sviluppo degli affari

e nell’assistenza ai clienti. I premi sono

stati presentati da Hans-Peter Mariner,

CEO di Polysoude, e la cerimonia si

è svolta nella sede centrale di Nantes,

in Francia.

Per il maggior progresso nella vendita

degli impianti standard, la classifica

vede: al 1° posto la società giapponese

GMT (German Machine Trading), partner

di Polysoude dal 1993. Mr Yoshikatsu

Nakamura, amministratore di GMT,

ha ritirato il trofeo per conto del suo team,

dopo un eloquente discorso di ringraziamento

in cui ha espresso loro la

sua gratitudine e il suo orgoglio.

Al 2° posto si è piazzata la società coreana

partner di Polysoude Chemiko, che è

stata premiata da Mariner per aver “condiviso

lo spirito combattivo di Polysoude”

e aver attuato “un metodo di lavoro

preciso e pragmatico”, consegnando il

segue a pag. 4 +

L’AVANGUARDIA

DELLA TECNOLOGIA

LeMICROfreseinmaterialiEVOLUTI

Fresatura di lucidatura dello stampo

PCD

Geometrie evolute per SUPER finiture

dello stampo plastica a partire dai 48 HRC

CBN

Fresatura di materiali “fragili” come il metallo duro

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Sommario NEWSMEC

TECNOLOGIE D’AVANGUARDIA PER PRODURRE

Maggio 2017 80

Una nuova qualità per la tornitura

di acciaio in condizioni instabili

di Sara Rota ................................................................................................. 6

Macchine utensili per l’industria moderna

di Laura Alberelli.......................................................................................... 8

28

45

45

Prodotti

Normativa

Calendario fiere

Un accordo a sostegno della digitalizzazione

e dell’innovazione delle imprese

di Elisabetta Brendano ............................................................................. 12

Incisione e texturing laser

su superfici complesse free-form

di Gabriele Cuccolini, Mattia Franzoni, Federico Grossrubatscher,

Fabio Pasquarelli, Massimo Scalabrini ........................................................ 14

Si alza l’asticella del taglio lamiera

di Fabrizio Cavaliere.................................................................................. 20

Soluzioni per EDM a filo in primo piano

di Alberto Marelli ...................................................................................... 22

Una gamma completa per la nuova era 4.0

di Elisabetta Brendano .............................................................................. 26

Maggiore competitività in officina

di Alberto Marelli ...................................................................................... 38

Un sistema laser “full service”

di Sara Rota ............................................................................................. 40

Maggio 2017 - NEWSMEC 3


Prodotti

segue da pag. 1

trofeo nelle mani di Mrs Cha, Senior Manager

presso Chemiko.

Al 3° posto Polysoude Austria, una filiale

100% di proprietà Polysoude rappresentata

da Walter Noichl, a capo dell’azienda

fin dalle sue origini nel 2005.

Hans-Peter Mariner ha dichiarato che

“quando guardiamo Polysoude Austria,

e il modo in cui viene gestita, vediamo

un’azienda familiare, dove ogni dipendente

viene trattato come un membro

della famiglia”. Per la costante crescita

di Polysoude Austria e per essersi estesi

ai Paesi circostanti, Mr Mariner ha orgogliosamente

consegnato questo premio

alla filiale austriaca.

A vincere nel campo della saldatura e

placcatura automatizzata è stata Polysoude

Italia, rappresentata dal suo amministratore

Bruno Baccega e da Andrea

Testi, manager per le vendite speciali. La

filiale italiana ha raggiunto nel 2016 un

risultato finanziario straordinario, che ha

portato l’azienda a raggiungere numerosi

traguardi e alla meritata vittoria nella

categoria della saldatura e placcatura

automatizzata.

Infine, nella categoria customer service,

la vincitrice è stata Polysoude UK. La filiale

inglese ha ricevuto questo premio

grazie ai notevoli risultati conseguiti dal

team guidato da Mike Courtney (amministratore

di Polysoude UK) nel 2016

e in particolare dal gruppo guidato da

Gary Hulme, manager per l’assistenza al

cliente.4

A sostegno dei nuovi tAlenti

Continua la collaborazione tra Heidenhain

Italiana e il Team H2politO del Politecnico

di Torino per il veicolo IDRAkronos (prototipo

a idrogeno di meno di 40 kg), in partenza

per la Shell Eco-marathon che si terrà

a Londra dal 25 al 28 maggio prossimi.

Dopo aver raggiunto il gradino più alto

del podio lo scorso anno nella categoria

prototipi a idrogeno, in questa edizione

il Team H2politO si metterà di nuovo in

gioco utilizzando una nuova fuel-cell (opportunamente

customizzata), motore elettrico

e controllo elettronico, oltre a nuovi

cerchi e trasmissione.

Il tutto progettato e realizzato per affrontare

al meglio il tracciato della competizione

londinese, sensibilmente più complesso

rispetto all’anno scorso: è stato,

infatti, dimezzato lo spazio di accelerazione

prima di una lunga salita che così

presenta una pendenza del 5% (per questi

veicoli molto impegnativa) e che ha

obbligato a rivedere completamente i

modelli di strategia di gara.

Heidenhain Italiana ha affiancato il team

H2politO nelle varie fasi dello sviluppo

del progetto dei nuovi cerchi, mettendo a

disposizione la propria competenza nelle

strategie di fresatura per ottenerli ancora

più performanti e leggeri.4

Aperte le iscrizioni AllA 5 A

edizione dell’AccAdemy

È giunta alla quinta edizione la “Project &

People Management School” di Comau, di

cui sono aperte le iscrizioni per i corsi del

2017. La summer school si terrà nelle sedi

della Comau Academy di Torino (12 giugno

- 23 giugno), Detroit (24 luglio – 4 agosto) e

Shanghai (21 agosto – 1° settembre). Possono

presentare domanda di ammissione gli

studenti universitari che frequentano gli ultimi

2 anni dei corsi di Laurea in Ingegneria,

in Economia e nelle discipline umanistiche.

La P&PM School è un percorso di studi intensivo,

di 10 giorni, che, nelle 10 precedenti

sessioni finora svolte, ha coinvolto oltre 250

studenti provenienti dalle migliori Università

di tutto il mondo. Un’attività di alta formazione

che Comau realizza grazie al supporto

di un network di partner internazionali,

come il Politecnico di Torino, l’Università

Cattolica di Milano, la Tongji University di

Shanghai, la Finsaa (Associazione per il Finanziamento

degli Studi in Amministrazione

Aziendale) e la SAA – School of Management

di Torino. Il percorso di formazione,

totalmente in lingua inglese, permette

agli studenti di partecipare a una stimolante

esperienza di studio e di lavoro, condotta

direttamente sul campo, in una realtà aziendale

multiculturale, lavorando a stretto contatto

con un team di professionisti.

Attraverso l’attività della sua Academy, Comau

mette a disposizione, anche al di fuori

del proprio contesto aziendale, l’esperienza

che deriva da oltre 40 anni di presenza globale

nel settore industriale e dà un orientamento

fortemente votato all’innovazione,

sia in ambito tecnico che manageriale. Le

lezioni della P&PM School si sviluppano in

due macro aree tematiche: Project Management

e People Management. La prima

è focalizzata sull’apprendimento delle principali

metodologie e gli strumenti necessari

per gestire efficacemente un progetto

in ambito aziendale. La seconda riguarda

la comprensione e l’utilizzo di metodi e di

best practices utili per guidare le persone,

attraverso un lavoro di team, verso risultati

di business efficaci. Le domande di iscrizione

vanno presentate attraverso l’apposito

modello disponibile all’indirizzo http://

ppmform.comau.com/”. 4

4 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


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Utensili

Una nuova qualità per

la tornitura di acciaio

in condizioni instabili

di Sara Rota

1. La nuova qualità di inserto GC4335

è stata concepita da Sandvik Coromant

per eseguire operazioni di tornitura

particolarmente esigenti.

2. Un nuovo rivestimento di allumina

assicura un efficiente trasferimento

del calore dalla zona di taglio e agisce

come una barriera termica, mentre

il rivestimento interno in MT-TiCN

colonnare aumenta la resistenza

all’usura per abrasione. Il rivestimento

giallo di TiN sul fianco dell’inserto

facilita il rilevamento dell’usura.

1

La qualità di inserto

GC4335 di Sandvik

Coromant è una

soluzione ottimizzata

in grado di risolvere

i problemi legati a

instabilità, vibrazioni

e forti interruzioni

nelle applicazioni di

tornitura di acciaio.

6 NEWSMEC - Maggio 2017

Per la tornitura di acciaio in condizioni

instabili o con problemi

di vibrazioni, Sandvik Coromant

propone la qualità di inserto

GC4335. Il suo utilizzo garantisce

una lavorazione sicura e

prevedibile, tempi ciclo più brevi e un migliore

utilizzo delle macchine attraverso

la riduzione dei tempi di fermo oltre che

una maggiore durata dell’inserto. Gli utilizzatori

potranno contare anche su un miglioramento

del processo (grazie al minor

rischio di rottura dell’inserto), su una riduzione

del costo per componente e su un

più rapido ritorno dell’investimento.

La qualità GC4335 è stata realizzata con

la tecnologia di rivestimento Inveio in

modo da assicurare massima protezione

termica e, rispetto alla generazione precedente,

garantire una durata superiore

nella tornitura di acciaio, grazie alla maggiore

sicurezza del filo tagliente e a una

resistenza superiore a usura sul fianco, deformazione

plastica e craterizzazione.

“La nuova GC4335 è particolarmente

adatta alla tornitura di superfici forgiate

irregolari, operazione che spesso richiede

frequenti cambi dell’inserto per problemi

di usura o rottura” spiega Bimal

Mazumdar, Product Manager-Turning.

PubliTec


2

“Rallentare un’operazione per sostituire

un inserto rotto significa rallentare la produzione.

E quando la produzione è più

lenta, diminuisce anche il numero di parti

per ciclo, con i conseguenti riflessi sulla

redditività globale”.

Elevate prestazioni grazie

ai materiali utilizzati

Tra coloro che possono trarre importanti

vantaggi dall’utilizzo della qualità

GC4335 ricordiamo le società di ingegneria

OEM, i costruttori del settore

automotive, i primi fornitori e i conto

terzisti dell’industria Oil & Gas. Tubi,

valvole, alberi a gomiti, scatole per differenziali,

flange e anelli sono solo alcuni

dei componenti a cui è destinata

questa qualità.

Le elevate prestazioni che contraddistinguono

la qualità GC4335 sono, tra

l’altro, il risultato di un nuovo substrato

ben bilanciato tra tenacità elevata e resistenza

alla deformazione plastica. Un

nuovo rivestimento di allumina assicura

un efficiente trasferimento del calore

dalla zona di taglio e agisce come una

barriera termica, mentre il rivestimento

interno in MT-TiCN colonnare aumenta

la resistenza all’usura per abrasione.

Il rivestimento giallo di TiN sul

fianco dell’inserto facilita il rilevamento

dell’usura.

A dimostrazione dei vantaggi ottenibili,

in un’applicazione di sfacciatura

esterna senza refrigerante su acciaio

non legato (220 HB), la qualità GC4335

ha superato l’inserto di un concorrente

completando 3.647 componenti rispetto

a 1.980 (un aumento dell’84%).

Per quest’operazione di finitura, il tempo

di taglio è stato di 2 s per componente,

la velocità di taglio è stata pari a

145 m/min (475 piedi/min), la velocità

di avanzamento di 0,4 mm/giro (0.016

poll./giro) e la profondità di taglio di

0,35 mm (0,014 poll.). Miglioramenti

ugualmente significativi sono ottenibili

rispetto alla GC4235, la qualità di

inserto di precedente generazione di

Sandvik Coromant.

La nuova qualità GC4335 è disponibile

per T-Max ® P e CoroTurn ® 107.✔

News

Designato un nuovo Coo

AutoForm Engineering, fornitore di soluzioni

software per lo stampaggio della

lamiera, ha designato Detlef Schneider

come COO. In questa nuova

posizione presso AutoForm, Schneider

sarà responsabile delle attività operative

e contribuirà a guidare l’azienda verso

una continua crescita aziendale.

A partire dal 1° maggio di quest’anno,

AutoForm ha nominato Detlef Schneider

Chief Operating Officer. Schneider

possiede sia un master che un dottorato

in Ingegneria Meccanica. Prima

di entrare in AutoForm, Schneider ha

lavorato presso Altair, società incentrata

sullo sviluppo e sull’applicazione

della tecnologia di simulazione. Dopo

aver svolto diversi incarichi presso Altair,

è diventato Vice Presidente Senior

EMEA nel 2014, responsabile della gestione

vendite, del supporto tecnico e

del marketing. ✔

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Macchine

Macchine utensili per

l’industria moderna

di Laura Alberelli

Oltre a presentare la nuova versione dei centri di lavorazione Atlas

Vision, l’obiettivo dell’open house organizzata da Innse-Berardi

è stato quello di mostrare ai presenti i processi logistici, organizzativi

e produttivi adottati in azienda. Diverse le macchine installate

in officina (utilizzate per la produzione delle macchine Innse-Berardi,

ma anche per realizzare le commesse di altre aziende del gruppo

Camozzi), tutte in grado di soddisfare il paradigma di Industry 4.0.

1. In occasione dell’open house,

Innse-Berardi ha aperto le porte dello

stabilimento produttivo di Brescia.

2. Alesatrice-fresatrice orizzontale Aries 4.

3. Nel reparto destinato alle lavorazioni

meccaniche, sono in attività alcuni modelli

Ceruti Vision.

Il tour organizzato presso lo stabilimento

bresciano di Innse-Berardi

(società del Gruppo Camozzi) è stato

concepito a tappe.

Nella prima, è stato illustrato l’approccio

adottato dall’azienda in fase

di gestione della commessa e di organizzazione

del lavoro.

Al momento dell’elaborazione dell’offerta,

Innse-Berardi svolge un’attività di

macro organizzazione della commessa,

nell’ottica di valutarne la reale fattibilità.

A commessa acquisita, il target dell’aziendaèriuscirearispettaregliobiettivi

prefissati in termini di prodotto, tempo

e costo. Come ha sottolineato uno dei

tecnici che ci ha accompagnato durante

il tour, per Innse-Berardi soddisfare

una commessa non vuol dire unicamente

fornire la macchina ma significa riuscire

a fornire tutta una serie di servizi

nell’ottica di garantire un sistema “chiavi

in mano”.

A livello gestionale, gli obiettivi di

commessa si traducono nel sistema

informativo aziendale. Grazie ai dati

estrapolati dal sistema gestionale, è

possibile mettere a confronto i valori di

consuntivo con quelli di avanzamento

effettivo della commessa. Per la pianificazione

e il controllo, Innse-Berardi utilizza

anche gli strumenti offerti dal sistema

di Lean Production. Uno di questi è il

tabellone di avanzamento lavori, predisposto

nel reparto di premontaggio così

come in altri reparti produttivi. Si tratta

diunostrumentomoltoutilesiaperla

pianificazione del reparto sia per il controllo

dell’intera commessa da parte del

project manager.

I sottogruppi vengono montati

e collaudati separatamente

Seconda tappa del tour in Innse-Berardi

è il reparto di premontaggio dei gruppi.

Per ridurre i tempi di costruzione della

macchina, l’azienda bresciana ha infatti

scelto di gestire, montare e collaudare

separatamente i sottogruppi rispetto alla

macchina finale. In questo modo, passando

alla stazione di collaudo, vengono

anche collaudati i diversi accessori

che sono poi utilizzati per le lavorazioni

sulle macchine. È in questa stazione

che vengono effettuati il collaudo e il

precollaudo dei singoli accessori, delle

teste RAM o dei mandrini. Con questo

approccio, è possibile dunque accorciare

le tempistiche nella fase finale di assemblaggio

che prevede, in ogni caso,

un ulteriore collaudo - quello finale - a

macchina assemblata.

Come ci viene illustrato in Innse-Berardi,

esistono tre fasi di collaudo.

La prima serve a testare l’impiantistica

idraulica, la meccanica e la parte di sensoristica

elettrica.

La seconda è quella di rodaggio vero

e proprio dell’accessorio, per la quale

Innse-Berardi utilizza sonde di temperature

posizionate nei punti critici laddove

vi siano (questo tipo di informazioni

4. Uno dei motivi principali per cui

Innse-Berardi ha organizzato l’open house

è la presentazione dei centri di lavoro

Atlas Vision.

5. Tra le macchine utilizzate

da Innse-Berardi per la produzione

interna anche un centro Innocenti CWB.

Su questo modello, la società

è intervenuta effettuando una revisione

sostanziale, così da attualizzare

il livello tecnologico.

6. Durante l’open house è stato possibile

vedere applicato il concetto di Industria

4.0 grazie a una simulazione eseguita su

IBNET, piattaforma End2End

per il monitoraggio della produttività.

Innse-Berardi propone anche

la piattaforma in remoto

cloud business IBRM.

7. Centro di lavoro orizzontale

su guide meccaniche a montante

mobile Zenith Vision.

8 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


isulteranno particolarmente utili per il

sistema IBNET, piattaforma End2End

per il monitoraggio della produttività di

cui si parlerà più avanti).

Terza fase è il collaudo isometrico primario

dell’accessorio o della testa,

che sono poi i dati legati al mandrino

1

assemblata - è un collaudo interno. Una

volta approvato dal cliente, vi è un secondo

collaudo che prevede lo smontaggio

della macchina e il suo riassemblaggio

presso il sito produttivo del

cliente. Il terzo e ultimo collaudo è di

tipo geometrico, e avviene (come quello

precedente) presso l’azienda committente.

Nel secondo così come nel terzo

collaudo, il cliente può anche richiedere

una prova di lavorazione eseguita presso

l’azienda.

2

(runout, espulsione, forza di pinzaggio

del bloccaggio utensile e rotazione per

l’accoppiamento per l’utensile con spina

ISO). Una volta superati questi tre tipi

di collaudi, l’accessorio è pronto per

essere portato alla rispettiva commessa.

Oltre 2.500 strumenti di misura

Il tour avanza fino a una zona climatizzata,

dove avvengono il collaudo e la lavorazione

di particolari che richiedono

tolleranze più strette. All’interno della

stessa area, troviamo dunque una zona

destinata alle lavorazioni di precisione

in ambiente climatizzato con umidità

controllata e una destinata al collaudo

dei componenti più grandi.

Per quanto riguarda il discorso qualità,

Innse-Berardi dispone di oltre 2.500

strumenti di misura gestiti tramite un

gestionale dedicato. In qualità di azienda

appartenente al gruppo Camozzi,

Innse-Berardi può avvalersi di laboratori

metallografici, controlli non distruttivi,

magnetoscopici o a ultrasuoni forniti da

altre aziende del gruppo. Al momento

del nostro tour, una macchina di misura

era impegnata nel rilevare le dimensioni

di un RAM di una Aries a carro rigido,

mentre un’altra stava eseguendo

una prova di lavorazione su una macchina

assemblata.

In linea con la normativa ISO 230, in

Innse-Berardi si effettuano tre diversi

tipi di collaudo. Il primo - a macchina

Anche lavorazioni in sinergia

con le aziende del gruppo

Proseguendo il nostro giro in officina,

entriamo nel reparto destinato alle lavorazioni

meccaniche. Qui sono in attività

le macchine Ceruti Vision. Più precisamente,

due sono le macchine a portale

installate e operative: un modello con

scorrimento su guide meccaniche e uno

(ancora più datato) con scorrimento

idrostatico. Come ci viene spiegato durante

il tour, la società bresciana tende

a preferire l’impiego di macchine di propria

produzione. In questo modo, è in

grado di effettuare una sorta di test prototipo

sulle stesse prima di essere immesse

sul mercato.

Nel reparto delle lavorazioni meccaniche

si lavorano soprattutto le strutture

delle macchine (basamenti, teste, carri).

Per saturare gli impianti, Innse-Berardi

effettua anche lavorazioni in sinergia

con altre aziende del gruppo Camozzi.

Durante la nostra visita in azienda, alcune

delle macchine erano impegnate nella

lavorazione di piastre calde destinate

al montaggio su impianti per la produzione

del cartone (piastre che Innse-Berardi

realizza per un cliente del gruppo

Camozzi). Le fusioni sono prodotte dalla

fonderia Mora, mentre tutti i particolari

sono realizzati da Camozzi. Innse-Berardi

si occupa invece della lavorazione del

corpo in ghisa.

Una serie di macchine

per diverse applicazioni

Uno dei motivi principali per cui Innse-Berardi

ha organizzato l’open house

è la presentazione dei centri di lavoro

Atlas Vision, di cui abbiamo visto alcuni

modelli in fase di test destinati a produrre

componenti per il mercato ferroviario

cinese. Le macchine, disponibili in

versione orizzontale ma anche a portale,

hanno lo scorrimento su guide meccaniche.

Questo vuole dire che sono assicurate

solo un certo tipo di prestazioni

dinamiche, che permettono di movimentare

fino a un certo carico. In caso

di applicazioni particolarmente gravose

e specifiche, Innse-Berardi propone una

linea di macchine idrostatica con una

potenza pari a 100 kW e con una coppia

fino a 16.000 Nm.

Ricordiamo che i centri Atlas Vision non

trovano applicazione solo nel campo

ferroviario, ma anche nei settori stampi,

meccanica generale, centri stile,

energia e aerospaziale. E proprio in

quest’ultimo, Innse-Berardi ha fornito

tre impianti speciali destinati alla lavorazione

di parti strutturali in titanio per

il mercato statunitense.

La serie Atlas Vision si basa sul concetto

di FDC (Flexible Design Concept),

ovvero un design flessibile in cui

il “cuore” della macchina è lo stesso:

traversa identica, RAM e teste di fresatura.

Il design flessibile è in grado di

garantire tre diverse configurazioni: P

(portale fisso e tavola mobile); G (gantry

guide basse); UG (gantry guide alte).

La scelta di impiegare componenti

standard aumenta l’affidabilità della

macchina, riducendo al tempo stesso

costi e tempi di consegna. Le versioni

P e G si caratterizzano per la tavola

mobile e il portale fisso. La versione

UG dispone invece di un gantry mobile

a guide alte. La cinematica delle serie

3

Maggio 2017 - NEWSMEC 9


generazione che su modelli di generazioni

precedenti, previa analisi e studio

specifico da parte di Innse-Berardi.

4

5

P e G è ottenuta tramite guide lineari

e pattini a rulli. Per quanto riguarda

la versione UG, la cinematica si ottiene

attraverso guide lineari e pattini a rulli.

Le tre serie di macchine sono state progettate

tramite l’analisi FEM sia per la

statica che per la dinamica, e sono in

grado di assicurare lavorazioni a 3, 3+2

e 5 assi. Innse-Berardi si riserva sempre

un certo grado di libertà nella configurazione

delle macchine. Come ci ha

spiegato uno dei tecnici durante l’open

house, il cliente fornisce a Innse-Berardi

un modello tridimensionale del pezzo

che intende realizzare ma è il costruttore

a scegliere la tecnologia da

adottare (utensili, attrezzature, metodi

di lavorazione, ...) sempre in accordo

con il cliente.

Un esempio concreto di Industria 4.0

Dopo aver visto alcune Atlas Vision impegnate

in prove di lavorazione, i partecipanti

all’open house hanno avuto

modo di vedere applicato il concetto

di Industria 4.0 grazie a una simulazione

eseguita su IBNET, piattaforma

End2End per il monitoraggio della

produttività concepita per rendere più

semplice, efficiente, rapida e intuitiva

la gestione del processo produttivo.

IBNET consente di raccogliere e immagazzinare

tutti i dati fondamentali legati

alla produzione: condizioni operative

delle macchine, stati logici e parametri

tecnologici, consumi elettrici, ecc...

Oltre a IBNET, Innse-Berardi propone

anche la piattaforma in remoto cloud

business IBRM, acronimo di Innse-Berardi

Remote Maintenance.

Proprio come IBNET, anche la piattaforma

software IBRM è elaborata da

Innse-Berardi e da Camozzi Digital, due

realtà industriali del Gruppo Camozzi

tralepiùavanzateinEuropanelsettore

dell’Internet delle cose (IoT).

IBRM, sviluppata anche grazie alla

collaborazione con Microsoft, è una

Piattaforma Remota per la Predictive

Maintenance, ovvero la manutenzione

predittiva.

Grazie all’impiego di un hardware specifico,

di sensori e algoritmi predittivi

sviluppati in anni di ricerca avanzata e

con l’impiego delle ultime tecnologie

abilitanti in ambito IoT (Big data, Cloud

computing, Machine Learning) consente

di massimizzare l’efficacia delle attività

di manutenzione dei clienti, intervenendo

da remoto e riducendo fermi

macchina e costi di manutenzione.

Le due piattaforme software si possono

applicare sia su macchine di nuova

L’importanza del retrofitting

Proseguendo il giro per l’officina, troviamo

un’altra macchina Innse-Berardi

utilizzata per la produzione interna. Si

tratta di una Innocenti CWB (modello

piuttosto datato), sulla quale l’azienda

è intervenuta effettuando una revisione

sostanziale, così da attualizzare il livello

tecnologico.

Il servizio di revisione, di tipo meccanico

ed elettrico, viene eseguito da Innse-Berardi

su diverse tipologie di macchine,

proprie e/o di terzi. Nei giorni

dell’open house, i tecnici di Innse-Berardi

erano ad esempio impegnati

nell’attività di retrofitting di una macchina

speciale realizzata trent’anni fa e

destinata alla lavorazione di pezzi ferroviari.

Poiché investire su una macchina

nuova sarebbe stato estremamente

oneroso, il cliente si è rivolto a Innse-Berardi

per un’opera di retrofitting.

Rispetto a una macchina nuova, in questo

caso il risparmio economico si aggira

intorno al 30-35%.

Uno step successivo in tema di retrofitting

è la scelta di adottare una testa di

ultima generazione che ha permesso di

aumentare l’avanzamento rapido degli

assi, che dagli iniziali 2-3 m/min possono

adesso arrivare fino ai 15 m/min.

Inoltre, testa e mandrino principale sono

passati da 100 kW fino a 130 kW e

da 500 giri/min a 1.500 giri/min.

Lo stesso concetto di reingegnerizzazione

lo abbiamo visto applicato su un

modello Aries 4, anch’esso impiegato

per la produzione interna delle macchine

Innse-Berardi.

Lamacchinavistainofficina è di tipo

idrostatico, e appartiene a una linea di

prodotto che va dalla configurazione

Aries 2 (la più piccola) fino alla Aries 5

(l’ammiraglia della serie).

Il principio di trasversalità

dei componenti principali

Il nostro giro nei reparti produttivi, è iniziato

dalle macchine a portale con scorrimento

su guide meccaniche, è proseguito

con le macchine idrostatiche

revisionate e si è concluso con i centri di

lavoro orizzontali su guide meccaniche a

montante mobile Zenith Vision.

Le macchine Zenith Vision sono disponibili

nella versione a montante mobile

o nella configurazione centro a T rovesciato,

in cui tavola e basamento sono

invertiti. Entrambe le varianti, sono

configurabili come fresatrici, alesatrici

e fresalesatrici.

La particolarità di questo tipo di centri

è la trasversalità dei suoi “organi” principali:

ciò vuole dire che i componenti

10 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


Regalati

di meglio

con Weerg!

6

7

della versione orizzontale sono gli stessi

della versione verticale.

Poiché le macchine Innse-Berardi assicurano

un certo grado di personalizzazione,

rispetto alle tante varianti possibili

nell’officina erano presenti solo

alcuni modelli.

La politica di Innse-Berardi è infatti

quella di utilizzare (e quindi esporre)

solo le macchine funzionali alla

produzione interna, che sono poi quelle

che si vedono se si ha l’occasione di

visitare i reparti produttivi dell’azienda.

La tappa finale dell’open house di Innse-Berardi

ha mostrato un’applicazione

specifica frutto della collaborazione tra

l’azienda e la società Danieli. Si tratta

di un sistema destinato alla lavorazione

di giunti (manicotti) per tubi da installare

sulle trivelle petrolifere.✔


Mercato

Un accordo a sostegno

della digitalizzazione

e dell’innovazione

www.ucimu.it

www.intesasanpaolo.com

delle imprese

di Elisabetta Brendano

1. Per Andrea Lecce, responsabile della

Direzione Marketing di Intesa Sanpaolo,

“questo accordo è particolarmente

importante perché coinvolge un settore

rappresentativo del made in Italy

di qualità, che la banca sostiene

con convinzione.

2. Secondo Alfredo Mariotti, direttore

generale UCIMU - Sistemi per Produrre:

“l’accordo siglato con Intesa Sanpaolo

è pensato per sostenere e stimolare

il processo di crescita del manifatturiero”.

1

UCIMU - Sistemi per Produrre e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno firmato

un accordo di partnership pensato per sostenere e favorire i processi di

innovazione e digitalizzazione delle imprese associate e delle loro clienti.

Leopportunità di sviluppo per

le aziende che intendono cogliere

la sfida del digitale lanciata

dalle autorità di governo

con l’istituzione del Piano Nazionale

Industria 4.0 sono enormi

ma richiedono un intervento a 360°

12 NEWSMEC - Maggio 2017

con investimenti in capitale fisso e immateriale.

L’acquisizione di tecnologia

avanzata e dotata di sistemi di connessione

comporta infatti investimenti in ricerca,

innovazione e formazione, nonché

trasformazioni organizzative e una

continua attenzione alle evoluzioni in

corso. In ragione di ciò, l’accordo stipulato

tra UCIMU – Sistemi per Produrre e il

Gruppo Intesa Sanpaolo prevede tre interventi

mirati in termini di finanziamenti,

accompagnamento delle imprese alla

predisposizione di progetti innovativi e

formazione.

PubliTec


Finanziamenti

Intesa Sanpaolo mette a disposizione degli

associati a UCIMU - Sistemi per Produrre,

che rappresentano oltre il 70% del

made in Italy di settore, e dei loro clienti

un’ampia gamma di soluzioni finanziarie

utili a supportare, nel modo più adeguato,

gli investimenti rientranti nel Piano

Nazionale Industria 4.0 funzionali alla trasformazione

tecnologica e digitale dei

processi produttivi.

Tali soluzioni consentono di coprire fino al

100% dell’investimento e sono abbinabili

a linee di smobilizzo crediti commerciali fino

al 50% dell’importo dell’investimento.

Inoltre, tramite il finanziamento a medio

lungo termine “nuova Sabatini”, per importi

compresi tra i 20.000 e i 2.000.000 di

euro, è possibile acquisire la garanzia del

Fondo ex legge 662 nella misura massima

dell’80%. Le imprese potranno infine accedere

a interventi mirati a facilitare processi

di internazionalizzazione ed export grazie

alle strutture specializzate della banca e alla

presenza in 40 paesi esteri.

esigenze. L’auspicio è che questa iniziativa

possa facilitare l’incontro tra domanda

e offerta di tecnologia, contribuendo con

ciò all’incremento della competitività del

sistema Italia”.

Per Andrea Lecce, responsabile della Direzione

Marketing di Intesa Sanpaolo, “questo

accordo è particolarmente importante

perché coinvolge un settore rappresentativo

del made in Italy di qualità, che la banca

sostiene con convinzione. Grazie all’innovazione,

alle nuove tecnologie della

quarta rivoluzione industriale e alla digitalizzazione,

anche le PMI possono costruire

partnership in mercati lontani, sviluppare

nuove idee, riorganizzarsi in un’ottica

di maggiore efficienza, lavorare in filiera.

Attraverso il progetto Sviluppo Filiere, varato

nel 2015 da Intesa Sanpaolo, sono

stati sottoscritti più di 350 contratti con

aziende capofila, con un potenziale di oltre

15 mila fornitori, per un giro d’affari di

oltre 55 miliardi e una forza lavoro di più

di 80 mila dipendenti”. L’accordo avrà

validità fino al 31 dicembre 2018, con

possibilità di rinnovo annuale. ✔

2

Accompagnamento delle

imprese e formazione

Intesa Sanpaolo attiverà, per le imprese associate,

forme di accompagnamento nell’azione

di scouting e di advisory, nelmatching

di soluzioni tecnologiche e brevetti.

In particolare, metterà a disposizione due

piattaforme di scambio, Tech-Marketplace

e Knowledgeshare al fine di aiutare le imprese

nell’esplorazione di soluzioni innovative

e identificare potenziali interlocutori

nella logica dell’open innovation.

Poiché uno dei temi chiave è la capacità

del personale impegnato, nelle aziende

del settore, nel recepire, applicare e

gestire l’innovazione, attraverso Intesa

Sanpaolo Formazione gli associati e i loro

clienti potranno accedere a programmi

nazionali e internazionali mirati, capaci di

generare e supportare cambiamenti all’interno

della struttura aziendale, supportati

anche da fondi specifici.

Contribuire a incrementare

la competitività del sistema Italia

Più che positivi i commenti espressi dalle

parti in causa, a cominciare da Alfredo

Mariotti, direttore generale UCIMU - Sistemi

per Produrre: “L’accordo siglato con Intesa

Sanpaolo è pensato per sostenere e

stimolare il processo di crescita del manifatturiero.

Infatti lo sviluppo della competitività

dell’industria del nostro Paese non

può prescindere dall’aggiornamento del

parco macchine installato nelle aziende e

dalla loro integrazione digitale. L’accordo

stipulato si aggiunge alle numerose iniziative

che UCIMU - Sistemi per Produrre ha

attivato, nel corso degli anni, con Intesa

Sanpaolo con l’obiettivo di assicurare alle

imprese associate e alle loro clienti servizi

di finanziamento adeguati alle specifiche


Laser

Incisione e texturing

laser su superfici

complesse free-form

1

1. Esempi di lavorazione

di deep-engraving su superfici piane.

2. Esempio di texturizzazione

su stampo di bottiglia.

3. Esempio di texturizzazione con effetto

fibra di carbonio su stampo pneumatico.

4. C.B. Ferrari Laser 1700.

Il team laser di C.B.Ferrari ha conseguito in

breve tempo risultati importanti, in particolare

nelle applicazioni di incisione e texturing su

superfici complesse free-form per il settore

automotive, aerospace e stampi, lavorate a

cinque assi meccanici e tre assi ottici; proprio

le macchine laser sono considerate uno degli

elementi strategici per lo sviluppo futuro

dell’azienda.

di Gabriele Cuccolini, Mattia Franzoni, Federico Grossrubatscher,

Fabio Pasquarelli, Massimo Scalabrini.

Fondata nel 1966, C.B.Ferrari ha

compiuto quest’anno 50 anni di

attività, caratterizzati da continue

sfide volte alla costante ricerca

di innovazione, altissima

precisione e massime prestazioni

dei propri prodotti.

Nata nel mondo delle macchine per stampi,

C.B.Ferrari ha perfezionato la propria

offerta in questo settore con modelli di

macchine a 5 assi oggi particolarmente

apprezzate dai produttori di stampi

per automotive, elettrodomestici, bottiglie

e accessori per il settore della moda;

in parallelo a questo settore strategico,

C.B.Ferrari ha progressivamente diversificato

la propria offerta con sistemi chiavi

in mano per la lavorazione delle pale

di turbina per applicazioni avio e energia,

soluzioni dedicate al settore medicale e

macchine per lavorare utensili, elettrodi,

componenti di macchine per imballaggio

e parti di meccanica di precisione.

Dopo una fase pionieristica di ricerca su

processi di marcatura e deep-engraving

su superfici piane iniziata nel 2004 (Figura

14 NEWSMEC - Maggio 2017

1), C.B.Ferrari crea una divisione dedicata

per la produzione di macchine a tecnologia

laser per l’incisione, il taglio, la saldatura

e la foratura di componenti metallici.

Sfruttando l’esperienza maturata dall’azienda

con lo sviluppo e la realizzazione

di macchine utensili, e grazie le sinergie

tecniche e produttive con le altre divisioni,

il team laser di C.B.Ferrari ha conseguito

in breve tempo risultati importanti, in

particolare nelle applicazioni di incisione

e texturing su superfici complesse freeform

per il settore automotive, aerospace

e stampi, lavorate a cinque assi meccanici

e tre assi ottici; proprio le macchine laser

sono considerate uno degli elementi strategici

per lo sviluppo futuro dell’azienda.

C.B.Ferrari opera oggi con due stabilimenti

produttivi in Italia (Mornago e Modena),

all’interno dei quali 170 dipendenti

qualificati, forti di una lunga tradizione

nel settore della meccanica di precisione,

progettano e producono tutte le parti

principali delle proprie macchine (compresi

elettromandrini e tavole girevoli),

realizzando internamente non solo le

lavorazioni meccaniche ma anche quei

processi, quali i trattamenti termici e la

verniciatura, indispensabili per garantire

la qualità e l’affidabilità nel tempo dei

propri prodotti.

C.B.Ferrari si propone da sempre ai propri

clienti con un servizio di consulenza completo,

che comprende tra l’altro, ma non

solo, assistenza pre e post vendita, pacchetti

software CAM e di simulazione proprietari,

realizzazione di progetti chiavi in

mano, dimostrazioni, studio e ottimizzazione

dei cicli produttivi, corsi di formazione,

studio e realizzazione di sistemi completi

di automazione, ritiro e revisione di

macchine usate.

Texturing/deep engraving su superfici

complesse di dimensioni medio-grandi

Il laser texturing è un’ottima alternativa a

processi tradizionali come la fotoincisione

chimica e l’elettroerosione. I vantaggi rispetto

alla fotoincisione chimica risiedono

soprattutto nella pulizia del processo, nella

ripetibilità e nella totale indipendenza

5. Preview dei percorsi laser.

6. Bitmap a 256 colori (8bit).

7. Superficie iges di partenza e bitmap

mappata su di essa.

8. Risultato finale su stampo free-form

in Alluminio.

9. Preview suddivisione superficie

in piazzamenti meccanici.

10. Esempio di texture in formato STL.

11. Tacco da scarpe texturizzato

con la macchina laser C.B.Ferrari.

12. Curve vettoriali di un Giglio spalmate

su una superficie free-form.

13. La geometria del giglio importata

nel CALM C.B. Ferrari.

14. Lo stampo lavorato con la figura

del Giglio.

2

PubliTec


3

dal materiale essendo possibile lavorare

anche materiali come il rame, i ceramici e

icarburi;ilprocessolaser,inoltre,èmeno

inquinante e più sicuro per gli operatori

in quanto non vengono utilizzate sostanze

chimiche pericolose. L’elettroerosione

richiede invece tempi e costi elevati nella

preparazione dell’elettrodo.

La tecnologia laser per asportazione presenta

inoltre un vantaggio a livello di ingombri

non essendoci contatto con la

zona di lavoro, con conseguente diminuzione

delle sollecitazioni (usura) e dei rischi

di collisione. Tutto questo rende il

laser estremamente flessibile rispetto a

molte tecnologie, permettendo di texturizzare

superfici decisamente complesse

un tempo impensabili, e creando elevate

possibilità di personalizzazione del

prodotto.

Con il laser texturing, tecnologia ormai

evoluta e consolidata, è possibile incidere

direttamente sugli stampi fresati delle texture

di qualsiasi tipo, dalle più artistiche

alle più geometriche e regolari (Figure 2 e

3). Nella fotografia di Figura 2, in particolare,

è riportato uno stampo per bottiglie

di plastica dove sono riportate texture di

entrambe le tipologie.

Il principio fisico su cui si basa il texturing

è l’ablazione laser, per cui il materiale

viene asportato vaporizzandolo layer

per layer con un processo termico fino

all’ottenimento della geometria desiderata

sulla superficie del pezzo, utilizzando

il fascio laser come utensile grande

poche decine di micron.

Il processo consiste nel distribuire il fascio

laser tramite uno Scanner 3D dotato

di una coppia di specchi galvanometrici e

di una lente motorizzata che permette di

mantenere il fuoco su superfici free-form

tridimensionali; il singolo layer di lavorazione

viene suddiviso in più piazzamenti

le cui dimensioni dipendono dalla configurazione

del sistema ottico. La configurazione

ottimale di macchina individuata

da C.B.Ferrari per raggiungere con elevata

flessibilità ogni zona di lavorazione è

caratterizzata da 5 assi meccanici (3 lineari

e 2 rotativi), in aggiunta ai 3 assi ottici sopra

menzionati (Figura 4).

La parte meccanica della macchina è gestita

mediante controlli numerici Heidenhain,

Siemens o Bosch, mentre la parte

ottica è governata tramite un Software

sviluppato da C.B.Ferrari; sempre di

C.B.Ferrari è il CAM in grado di gestire

più configurazioni macchina (tipo di

controllo, configurazione assi, caratteristiche

sistema ottico e laser) e di esportare

in modo funzionale e semplice i file

di lavorazione sia per la parte meccanica

che quella ottica, utilizzando opportuni algoritmi

di compensazione che evitano la

formazione di difetti tra le zone di giunzione

tra i vari piazzamenti e le superfici

lavorate.

Il Material Removal Rate si attesta tra 1 e

10 micron per ogni layer di lavorazione

LA CONSEGUENZA

LOGICA

6Tecnologie-

Un team più forte

Tecnologia di manipolazione

Tecnologia ammortizzazione

Tecnologia lineare

Tecnologia processi industriali

Tecnologia utensili

Tecnologia macchine

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4

e, per quanto la massima profondità di

asportazione possa essere significativamente

superiore, tempi di lavorazione accettabili

si conseguono con profondità

tra 0,1 e 1 mm. Poiché a parità di rateo

d’asportazione, materiali con caratteristiche

meccaniche e termodinamiche differenti

richiedono una differente quantità di

energia per essere lavorati, in base al tipo

di materiale, alle dimensioni della superficie

da lavorare e alla qualità della texture

da realizzare è necessario dimensionare le

caratteristiche della sorgente e del sistema

ottico da utilizzare; inoltre, la qualità

superficiale ottenuta solitamente è inversamente

proporzionale a tale rateo.

C.B.Ferrari installa scanner ottici che possono

lavorare in un range dai 2.000 ai

10.000 mm/sec, sorgenti fibrate Nd:YAG

ad impulso fisso al nanosecondo che possono

sviluppare potenze dai 20 ai 100 W

e frequenze dai 10 ai 500 kHz e, nei casi in

cui il processo può essere sensibile a minimi

difetti di natura termica (bruciature, riporti

di materiale, deformazioni), sorgenti

al picosecondo e femtosecondo, sia a impulso

fisso che variabile.

L’ampia gamma di modelli di fresatrici di

C.B.Ferrari, unita all’esperienza nell’integrazione

delle stesse all’interno di sistemi

di produzione automatizzati, permette

a C.B.Ferrari di offrire ai propri clienti non

solo macchine standard, ma anche soluzioni

altamente customizzate.

Soluzione completa: dalla geometria

CAD al pezzo finito

C.B. Ferrari ha implementato una metodologia

per il laser texturing a 5 assi di superfici

free-form mediante un pacchetto

software interamente sviluppato all’interno

dell’azienda. Il software CALM (Computer

Aided Laser Manufacturing) è un

vero e proprio CAM per lavorazioni laser

implementato in linguaggio di programmazione

C++ e librerie OpenGL per la

parte grafica. Il software è suddiviso in vari

moduli acquistabili separatamente:

• Marcatura;

• Deep-engraving;

• Texturing;

• Taglio, Saldatura, Foratura.

In questa sede verrà analizzato il modulo

relativo al laser texturing. Il programma

produce le istruzioni per tutti i dispositivi

componenti il sistema laser:

• Il programma di lavorazione generale in

formato XML (*.job);

• I files in formato HPG-3D contenenti

le istruzioni per la testa galvanometrica

(*.hpg);

• Il part program in G-code per il CNC

della macchina utensile (*.nc);

• I parametri di lavorazione per la sorgente

laser in formato XML (*.pro).

Il file JOB contiene la lista dei file HPG

nell’ordine con la quale devono essere

processati dalla testa di scansione. I files

16 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


5 6

in formato HPG contengono i punti di

accensione e spegnimento del laser per

ogni linea di scansione nel sistema di riferimento

della testa galvanometrica. Il file

ISO è il file delle movimentazioni degli

assi meccanici della macchina CNC. Il file

PRO contiene i parametri di lavorazione

laser (corrente, frequenza, velocità...). Tutte

queste informazioni sono poi utilizzate

dal software di lavorazione presente a

bordo macchina il quale effettua materialmente

la lavorazione e si occupa della sincronizzazione

laser, CNC e testa di scansione.

È possibile visualizzare il preview

dei percorsi laser sulla superficie come

mostrato in Figura 5. Nel CALM C.B. Ferrari

è possibile operare su tre differenti tipologie

di file di input

• File OBJ;

• File STL;

• File DXF 3D.

Importazione da file OBJ

I file OBJ sono i file più utilizzati nelle

applicazioni di texture e sono il risultato

del processo di mappatura UV di

una bitmap a 256 colori su di una superficie

free form. Questo processo di

7

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8 11

9 12

mappatura può essere realizzato da pacchetti

software già esistenti in commercio

come Rhinoceros, Maya, 3D-Coat,

Photoshop, UV-Layout …

Nelle Figure 6, 7 e 8 sono riportati

nell’ordine la bitmap della texture da applicare,

la superficie in formato iges e il

file OBJ caricato a video nel CAM pronto

per essere elaborato.

Nel CALM C.B. Ferrari è possibile selezionare

tutti i parametri di processo

10

come per esempio distanza linee di campitura,

angolo di lavorazione, massima

profondità di lavoro e anche la strategia

di suddivisione della superficie in piazzamenti

in base alla massima deviazione tra

le normali e all’errore cordale ammesso.

In Figura 9 è riportato un preview della

suddivisione effettuata su un singolo

layer di lavorazione.

Per ridurre i tempi di lavorazione il software

permette, tramite criteri assimilabili

all’algoritmo del “commesso-viaggiatore”

TSP (Traveling Salesman Problem), di

ottimizzare i movimenti macchina a 5 assi

riducendo i percorsi effettuati. All’interno

del software è presente un algoritmo

di proprietà di C.B. Ferrari che permette

di ridurre al minimo i segni e i difetti

che inevitabilmente si formerebbero nelle

zone di giunzione sulla texture.

Importazione da file STL

Questa tipologia di importazione è in

genere la più pesante dal punto di vista

computazionale in quanto, come

ben noto, i file STL contengono milioni

di triangoli; queste tipologie di file

ovviamente sono molto utili quando le

texture provengono da scansioni effettuate

con macchine tridimensionali. Per

lavorare con questa tipologia di file è

necessario importare il file della superficie

grezza e il file della parte da lavorare

entrambi in formato STL. In Figura 10 è

riportato un file di una texture applicata

su una porzione di una calotta sferica.

Nelle immagini di Figura 11 successive

si riporta una lavorazione ottenuta a partire

da una scansione di un particolare

realizzato manualmente con un bulino

su gomma. In pratica, la superficie gommosa

è stata scansionata con una macchina

di misura e dalla nuvola di punti

acquisiti è stato possibile generare un

file STL della superficie piana; il file è

stato poi mappato sulla superficie di un

tacco da scarpe e realizzato con la macchina

laser C.B.Ferrari. Nella fotografia,

la parte inferiore del tacco è stata realizzato

a partire da un file STL, mentre

quella superiore da un file OBJ.

Importazione da DXF 3D

Questa tipologia di input è stata sviluppata

in collaborazione con la software

house VISUAL per particolari applicazioni

laser legate al settore degli stampi

per pneumatici da auto/moto (Figura 3).

Attiva da vent’anni nello sviluppo e nella

personalizzazione di prodotti CAD/

CAM proprietari, Visual garantisce ai

propri clienti il massimo grado di personalizzazione,

assistenza, azione tempestiva

sulle segnalazione e sulle richieste,

in modo da ottimizzare l’applicativo in

regime di produzione. Le soluzioni Visual

sono state impiegate sia in Italia

18 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


13

News

Nuove cuspidi per la ghisa

che all’estero in molteplici campi quali:

stampi dei pneumatici, occhialeria,

stampi per calzature, oreficeria, coclee

per movimentazione flaconi, strumenti

musicali, tecnologia laser e applicazioni

con impiego di robot antropomorfi.

Obiettivo finale dell’azienda è quello di

offrire una soluzione al problema tecnologico

(forniture software, hardware e

tutto ciò che serve all’integrazione) garantendo

al committente un flusso di comunicazione

continuo, senza interruzioni

e attese dovute a terze parti.

Nell’ambito della collaborazione tra Visual

e C.B. Ferrari, si è studiata insieme

ai produttori di stampi per pneumatici

una metodologia di lavorazione laser in

grado di sostituire le normali lavorazioni

di fresatura con frese e bulini. Questa

procedura si basa su un particolare algoritmo

di spalmatura di curve bidimensionali,

rappresentative dei percorsi di

bulino, su una superficie tridimensionale;

il risultato finale mantiene le due

dimensioni basilari, larghezza e altezza,

perfettamente coerenti con la geometria

di partenza. La spalmatura dà luogo

a un file vettoriale tridimensionale delle

curve di partenza; queste curve possono

essere utilizzate come un percorso

utensile da realizzare con una macchina

utensile a 5/6 assi, oppure come una geometria

di base per l’esecuzione di percorsi

di marcatura/tracciatura e lavorazione

laser. Nell’applicazione in esame

esiste la possibilità di definire un “pennino”,

ovvero una sezione dell’ipotetico

utensile fresa, e ricostruire fedelmente

14

l’impronta che tale utensile lascerebbe

durante la lavorazione, il tutto con una

precisione centesimale (come se si usasse

un utensile di diametro di qualche

micron); il risultato finale è una lavorazione

estremamente definita e precisa

nei minimi dettagli impossibile da ottenere

con utensili tradizionali ad asportazione

di truciolo.

Nelle Figure 12, 13 e 14 sono mostrate le

curve vettoriali di un Giglio spalmate su

una superficie free-form, la geometria importata

nel CALM C.B. Ferrari e lo stampo

lavorato.✔

RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia per la preziosa collaborazione

Alberto Vaccari, Silvia Annichiarico, Raffaele

Stradi e Federico Montanari.

Dormer Pramet ha ampliato la sua gamma

di punte con cuspidi intercambiabili

in metallo duro con un nuovo tipo specifico

per ghisa.

La cuspide R970 è stata aggiunta all'attuale

programma Hydra che comprende

già tipi per acciaio (R950) e acciaio

inossidabile (R960). Tutte e tre le cuspidi

sono adatte all'uso sulla gamma attuale

di corpi punta in acciaio per utensili.

Una caratteristica peculiare dalla gamma

Dormer è la possibilità di sostituzioni

rapide e semplici delle cuspidi, senza

necessità di rimuovere il corpo dalla

macchina, riducendo così al minimo le

interruzioni al processo di produzione.

I corpi Hydra, disponibili nelle lunghezze

3xD, 5xD e 8xD, sono dotati di fori

per il passaggio del refrigerante che

migliorano l'efficienza di taglio e l'evacuazione

dei trucioli. L'esatto accoppiamento

della cuspide al corpo ottimizza

la rigidità dell'utensile per una precisione

del foro superiore e tolleranze più

elevate.

Le cuspidi sono realizzate in metallo duro

micrograna che offrono un ottimo abbinamento

tra durezza e tenacità. Il rivestimento

a base di Nitruro di titanio e

alluminio offre elevata resistenza a ossidazione

e usura, favorendo una protezione

aggiuntiva nella lavorazione di

materiali abrasivi come la ghisa.

Un irrobustimento del tagliente su tutta

la gamma aumenta la stabilità durante

la foratura e riduce le resistenze all’uscita

del pezzo. Questo migliora la qualità

della superficie ed evita le usure che si

possono verificare durante la foratura di

materiali granulari.

La geometria split point a 140° della

gammaHydraforniscebuonecapacità

di centraggio e forze di spinta ridotte

durante la foratura della maggior parte

dei materiali, con conseguente aumento

dell'efficienza dell'operazione

e diminuzione della potenza macchina

richiesta.✔

Maggio 2017 - NEWSMEC 19


Laser

Si alza l’asticella del

taglio lamiera

di Fabrizio Cavaliere

1. Il nuovo sistema di taglio laser

Mazak Optiplex DDL da 4 kW.

Con l’introduzione sul mercato della nuova Optiplex DDL da 4 kW, avvenuta

in anteprima mondiale alla scorsa EuroBLECH di Hannover, Mazak ha, di fatto,

intrapreso una nuova strada nel campo del taglio laser a onde corte alzando

l’asticella dal punto di vista della velocità, della qualità

e dell’efficienza.

2. Giovanni Baccolini, Sales Area Manager

della Divisione Laser di Yamazaki Mazak

Italia davanti al nuovo sistema di taglio

laser Mazak Optiplex DDL da 4 kW.

20 NEWSMEC - Maggio 2017

1

3. Il nuovo CNC MAZATROL PreviewG

sviluppato da Mazak per le macchine laser.

PubliTec


News

Il nuovo OPTIPLEX 3015 DDL 4kW di

Mazak, utilizzando una sorgente laser

a diodo diretto, ha di fatto aperto

la strada a una nuova generazione di

macchine laser a stato solido per le

applicazioni industriali, offrendo massima

efficienza per le operazioni di taglio.

La macchina, che raccoglie e integra

le esperienze maturate dal colosso

3

nipponico con le macchine CO 2

esistenti

e fibra della serie Optiplex, utilizza una

sorgente laser proprietaria a diodo diretto

ed è stata pensata per offrire prestazioni

eccellenti di taglio, in particolare a chi

richiede il taglio ultra-veloce e di assoluta

qualità. La serie OPTIPLEX DDL può, infatti,

tagliare materiale sottile un 20% più

velocemente rispetto ai sistemi con laser

a fibra grazie a un’accelerazione di 1.8 G e

a una velocità di rapido pari a 120 m/min.

La precisione di posizionamento è mantenutaentro±0,05mm/500mminXeYe

all’interno di ±0,01 mm/100 mm sull’asse

Z. La macchina offre anche un’elevata

precisione di ripetibilità ±0,03 mm sui tre

assi X, Y e Z.

Prestazioni di taglio

ed efficienza best-in-class

Giovanni Baccolini, Sales Area Manager

della Divisione Laser di Yamazaki Mazak

Italia, ha commentato: “La serie OPTI-

PLEX DDL è il risultato di molti anni di sviluppoeoffreunveroepropriosaltodi

qualità in termini di prestazioni taglio laser.

Ora, gli utenti laser Mazak possono

beneficiare di ultra-alta velocità di taglio,

la precisione eccezionale e l’efficienza

best-in-class, in grado di erogare la produttività

e la redditività leader del settore.

La serie DDL è a dir poco una rivoluzione

per gli utenti di sistemi di taglio laser.

Fondamentalmente, OPTIPLEX 3015 DDL

è una macchina estremamente efficiente

capace di assicurare un’efficienza complessiva

molto elevata, pari al 40-50% rispetto

al 10% per un risonatore CO 2

;15-

20% per un laser a disco e 30-40% nel

caso di una sorgente a fibra”.

OPTIPLEX DDL beneficia inoltre di un

design ergonomico eccezionalmente

user-friendly, assicurato, tra l’altro, dal controllo

MAZATROL PreviewG, il nuovo CNC

Mazak per macchine laser. PreviewG combina

delle operazioni touch screen intuitive

(simili a quelle degli smartphone e dei

tablet) con dei nuovi elementi hardware e

servosistemi per la macchina, che insieme

possono ridurre notevolmente i tempi di

programmazione e di lavorazione. ✔

2

L’export deLL’industria

meccanica itaLiana

verso gLi usa

La curva che segna l’export della meccanica

italiana verso gli Stati Uniti è in

continua crescita. Alla fine del 2016 sono

stati raggiunti i 2,68 miliardi di euro

(+0,9% rispetto al 2015). Uno scambio

commerciale sorprendente se si

considera che nel 2011 l’export era di

1,46 miliardi di euro. Dal 2011 al 2016

la crescita è pari a +83% e il valore è

quasi raddoppiato. L’incremento nel

2012 e nel 2014 è stato particolarmente

significativo.

Nel 2016, 881 milioni di euro è la cifra

relativa all’esportazione delle turbine

a gas che registrano così un +32%

rispetto all’anno scorso. In calo valvole

e rubinetteria (-19%) ferme a quota

404 milioni di euro, così come le pompe

(-11%) che passano da 236 milioni

di euro a 211 milioni di euro. Stabile

l’export di macchine edili, stradali, minerarie

per 190 milioni di euro e di sollevamento

e trasporto per 169 milioni

di euro. In calo la caldareria (-27%) e

in aumento i carrelli (+26%). Un decremento

si registra per i settori impianti

aeraulici da 68 milioni di euro a 40 milioni

di euro (-42%), i forni industriali da

67 milioni di euro a 40 milioni di euro

(-47%) e le apparecchiature per impianti

termici da 22 milioni di euro a 18

milioni di euro (-19%).

Nel mese di maggio, gli Stati Uniti sono

stato oggetto di studio per ANIMA

che ha dato la possibilità alle aziende

di incontrare esperti del tema export ai

quali poter fare domande per le proprie

attività. In diretta da Houston è intervenuto

il Direttore ICE di filiale Carlo

Angelo Bocchi.

Houston è tutt’ora il centro delle decisioni

riguardanti le estrazioni e le raffinerie

con un aumento e revisione degli

standard di controllo ambientale e

sicurezza, a fronte della scarsa qualità

delle tecnologie cinesi. In Texas sono

concentrati i dieci maggiori insediamenti

per il comparto Oil&Gas.

Elementi che lasciano ampio margine

alla qualità dell’offerta made in Italy

certificata. Ora che l’amministrazione

Trump è insediata, si stanno concretizzando

gli ingenti investimenti di sviluppo

stanziati. Uno spazio per il business

delle imprese italiane.✔

Maggio 2017 - NEWSMEC 21


Macchine

Soluzioni per EDM a

filo in primo piano

di Alberto Marelli

1. Per realizzare dei prodotti che

soddisfino gli standard più severi

nelle lavorazioni di precisione,

Sodick sviluppa all’interno dei propri

stabilimenti le cinque tecnologie

fondamentali: unità CNC, generatore,

SMC (Sodick Motion Control), motori

a trasmissione lineare e componenti

in ceramica.

2. Macchina ad elettroerosione

ALC400G di Sodick.

3. Sodick realizza unità CNC

user-friendly, che garantiscono

tuttavia elevate prestazioni.

4. Le corse della macchina ALC400G

sono 400x300x250 mm.

5. Il dispositivo FJ-AWT garantisce

un’elevata velocità di infilaggio.

6. Macchina ad elettroerosione

ALC600G di Sodick.

7. La gestione della scarica

(Gap Detection) è direttamente

gestita dal circuito K-SMC

consentendo l’adattamento istantaneo

dell’avanzamento motore

alle condizioni delle scariche elettriche.

8. Il controllo numerico SPW-E di Sodick

è in grado di controllare allo stesso

tempo fino a 8 assi.

1

Attraverso lo sviluppo interno e la fabbricazione di tutte le tecnologie

di base compresi motori lineari, unità generatore di scarica, controllo

numerico e unità gestione movimento motori, le macchine ad

elettroerosione Sodick ALC400G Premium e ALC600G Premium,

basandosi sul concetto “Smart Pulse & Smart Linear”, garantiscono

elevate prestazioni.

22 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


2 3

Le caratteristiche tecniche delle macchine ad elettroerosione a filo ALC400G Premium e ALC600G Premium di Sodick.

ALC400G

ALC600G

Corsa asse X 400 mm 600 mm

Corsa asse Y 300 mm 400 mm

Corsa asse Z 250 mm 350 mm

Corsa asse UV ±25° ±25°

Dimensioni serbatoio (LxP) 850x610 mm 1.050x710 mm

Peso massimo pezzo 500 kg 1.000 kg

Diametro filo 0,1-0,3 mm 0,1-0,3 mm

Tensione del filo 3-23 N 3-23 N

Velocità massima filo 420 mm/s 420 mm/s

Distanza fra suolo e sommità tavola 995 mm 995 mm

Dimensioni macchina utensile (LxPxA) 2.115x2.500x2.230 mm 2.495x2.895x2.345 mm

Dimensioni installazione macchina 3.350x3.865 mm 3.780x4.245 mm

Peso macchina utensile 3.400 kg 4.600 kg

Serbatoio dielettrico ALC400G ALC600G

Dimensioni esterne (LxP) 700x2.155 mm 790x2.505 mm

Peso a vuoto 400 kg 600 kg

Capacità 660 l 800 l

Sistema filtraggio fluido dielettrico 3 filtri in carta sostituibili

(pressione interna)

3 filtri in carta sostituibili

(pressione interna)

Deionizzatore Resina scambio ionico (tipo 18 l) Resina scambio ionico (tipo 18 l)

Il costruttore giapponese Sodick, distribuito

da R.F. Celada, ha lanciato

recentemente sul mercato la nuova

famiglia di macchine per elettroerosione

a filo ALC400G Premium e AL-

C600G Premium, la naturale evoluzione

della conosciuta serie SLC.

Fondata sulle più recenti innovazioni

digitali nella tecnologia dei generatori, la

nuova gamma SL Premium dimostra notevoli

miglioramenti nella velocità di taglio, nella

precisione e nella finitura superficiale. Questi

risultati sono stati resi possibili grazie ai quindici

anni della Tecnologia Lineare Sodick.

Il generatore Smart Pulse riduce drasticamente

il numero di tagli necessari per

ottenere la precisione richiesta e la finitura

superficiale, a confronto con le macchine

tradizionali.

Per sfruttare i vantaggi del generatore

digitale Smart Pulse e del sistema a motore

lineare Sodick, era necessario un

nuovo design meccanico. Ciò ha portato

a una macchina utensile compatta e

completamente carenata che utilizza un

grande schermo touch-screen a 19” per

migliorare l’interfaccia operatore. Questo

grande schermo a colori consente operazioni

simili agli smartphone e ai tablet.

Ma entriamo più nei dettagli delle caratteristiche

sopra citate.

Unità CNC user-friendly

Per realizzare dei prodotti che soddisfino

gli standard più severi nelle lavorazioni

di precisione, Sodick sviluppa all’interno

dei propri stabilimenti le cinque tecnologie

fondamentali: unità CNC, generatore,

SMC (Sodick Motion Control), motori

a trasmissione lineare e componenti

in ceramica.

Il costruttore giapponese realizza unità

CNC user-friendly, che garantiscono tuttavia

elevate prestazioni. Nella serie ALC,

Sodick utilizza il nuovo controllo numerico

SPW equipaggiato con processore ad

alta velocità Dual Core e monitor LCD da

19” touch-screen, per migliorare ulteriormente

l’operatività del CNC. Questa ottimizzazione

permette di gestire un ambiente

innovativo nel quale gli operatori

possono eseguire ogni lavorazione con

un semplice tocco sul monitor. La gestione

utente offre la possibilità di scegliere

la modalità “Tablet”, per una moderna interfaccia

del pannello operativo, oppure

la modalità “Classica”, per un’interfaccia

convenzionale.

Generatore di scarica

Il generatore di scarica Smart Pulse ha

la necessaria flessibilità per gestire un’elevata

corrente di picco per la fase di

Maggio 2017 - NEWSMEC 23


4

6

7

24 NEWSMEC - Maggio 2017

5

sgrossatura e un impulso di scarica ultrafine

per lavorazioni di finitura.

L’unità contiene diversi circuiti per controllare

in modo ottimale il generatore

di scarica. Il ciclo di sgrossatura ad alta

velocità e alta precisione, processo indispensabile

per ottenere elevate finiture

superficiali, è controllato con un impulso

ottimale di scarica in modo da ottenere

una miglior precisione della qualità superficiale

e nella forma geometrica.

Il generatore che contiene questi circuiti

si basa su un design volto al risparmio

energetico e opera per minimizzare perdite

inutili di energia.

La nuova serie ALC utilizza il circuito “Digital

PIKA W Plus”. La tensione generata

dai transistor è ottimizzata per risparmiare

il consumo di energia elettrica e impedisce

la corrosione che può essere generata

da un processo di elettrolisi.

Il generatore impedisce il processo di ossidazione

e la modifica strutturale della

superficie lavorata quando si usa come

liquido dielettrico acqua deionizzata. La

corrente ionica è controllata da un breve

impulso bipolare ad alta frequenza che

consente di ottenere lavorazioni a velocità

ultrarapida e senza fenomeni di elettrolisi.

Oltre alle prestazioni nella lavorazione ad

alta velocità del primo taglio, il Controllo

TMP dello Smart Pulse dimostra le sue

prestazioni nell’affinamento della rugosità

superficiale del secondo taglio nella

misura del 50% del valore Ra. Il controllo

TMP, migliorando la qualità superficiale,

l’accuratezza della forma e gli angoli,

consente di realizzare, con il secondo taglio,

componenti con accoppiamento di

precisione.

Sono presenti inoltre miglioramenti per

prevenire l’usura della lavorazione sia

sull’angolo interno che sull’angolo esterno.

I processi di controllo predittivi controllano

perfettamente le forme ad angolo

e a spigolo prima della lavorazione. Il controllo

dell’angolo può verificarsi modificando

al contempo i complessi parametri

PubliTec


Motori a trasmissione lineare

In genere, la prestazione del movimento

di un asse con un sistema di trasmissione

con vite a ricircolo di sfere si deteriora

nel tempo causando dei giochi meccanici,

mentrelatrasmissioneconmotorelineare

garantisce un “backlash” a valore “zero”.

La sua semplice struttura senza contatto

non risente di usura meccanica. La

ripetibilità e precisione iniziale della trasmissione

a motori lineari viene conservata

nel tempo, senza la necessità di costose

manutenzioni.

Il motore lineare Sodick offre un’elevata

accelerazione e con un meccanismo a trasmissione

diretta, un’elevata precisione di

posizionamento.

8

di lavorazione in modo automatico.

Le macchine della serie ALC sono in grado

di lavorare diversi spessori ad alta velocità

grazie alla funzione DSF Dynamic

Shape First. La trasmissione con motore

lineare consente una maggiore sensibilità

che si adatta in base al cambiamento

di spessore. Il circuito rileva automaticamente

lo spessore ed elabora parametri

di lavorazione ottimali. Un pezzo di elevato

spessore può ottenere una rettilineità

di 1-2 µm.

Sodick Motion Control

Il circuito integrato Sodick Motion Control

gestisce accuratamente i movimenti

ad alta velocità e ad alta precisione della

trasmissione a motori lineari attraverso i

comandi dell’unità CNC. Gestisce accuratamente

le rapide accelerazioni e l’esatto

posizionamento consentendo un immediato

adattamento della scarica elettrica

nelle lavorazioni.

A differenza del sistema tradizionale di

controllo posizione, in cui l’unità CNC

monitora l’intervallo di scarica e manda

feedback attraverso il driver del motore,

il circuito integrato Sodick Motion Control

invia un dato in tempo reale con un

controllo ottimale dell’intervallo, monitorando

in modo diretto le condizioni dell’energia

di scarica. Questo consente un

posizionamento ad alta precisione, con

un’elevata sensibilità.

Ceramica: ridotto coefficiente

di dilatazione termica

Grazie al suo coefficiente di dilatazione

termica estremamente ridotto, la ceramica

è un materiale indicato per le macchine

ad elettroerosione, soprattutto nelle parti

critiche. Oltre ad avere durezza perfetta,

peso leggero e resistenza al calore, la ceramica

non risente dell’usura e possiede

anche proprietà di isolamento elettrico,

importanti per le macchine ad elettroerosione.

Con l’uso di componenti in ceramica,

è possibile assicurare una superficie

di lavorazione di elevata qualità in

piccolispazisenzalanecessitàdicrivelli

particolari.

Elevata velocità di infilaggio del filo

Le macchine a filo ALC400G Premium

e ALC600G Premium sono dotate di diverse

funzioni standard, fra cui una nuova

funzione per il controllo della tensione

del filo, il controllo automatico di livello

fluido, e il nuovo FJ-AWT (Automatic Wire

Threader).

Sodick ha prestato particolare attenzione

all’accessibilità della zona lavoro. Inoltre,

la tavola in ceramica, la vasca con apertura

automatica su tre lati, il filtro triplo e

molte altre caratteristiche, concorrono ad

apportare miglioramenti della produttività.

Inoltre, con l’adozione di una struttura

full-cover, comfort e sicurezza in ambiente

di lavoro non sono compromessi.

Il nuovo dispositivo FJ-AWT, nella fase di

ricottura del filo, provvede a raddrizzare e

ad ottimizzare la punta del filo stesso garantendo

un’alta ripetibilità di successo di

inserimento, sia nella funzione ad aria che

ad acqua. Consente, inoltre, inserimenti

in condizioni difficili, quali fori di piccolo

diametro, cavità con forme particolari,

ecc. Con la funzione POP-UP si può attivare

la funzione di ricerca del foro, con

lo scopo di migliorare le lavorazioni non

presidiate.

L’unità di inserimento filo per diametro

0,070 mm e diametro 0,050 mm è disponibile

come opzione (comprensivo di circuito

elettrico ad “alto voltaggio”).✔


Macchine

Una gamma completa

per la nuova era 4.0

di Elisabetta Brendano

1. Oltre ai vantaggi diretti della

produzione intelligente, flessibile,

produttiva ed efficiente, le imprese

italiane che investono nei prodotti

Prima Power possono anche godere

di importanti benefici fiscali introdotti

dal Piano Nazionale Industria 4.0.

2. La macchina laser fibra 2D

Laser Genius è dotata di una nuova

testa adattiva per massimizzare

prestazioni e qualità di taglio

per ogni spessore e materiale.

3. La pannellatrice BCe Smart

è caratterizzata da facilità d’uso,

ergonomia, flessibilità, sicurezza

e affidabilità.

4. La nuova combinata punzonatura/

laser Combi Genius con sistema

di carico/scarico automatico di ultima

generazione Compact Express.

5. La presso piegatrice eP 2040 è

la più ampia e flessibile della famiglia

di piegatrici servoelettriche

di Prima Power.

1

Con il marchio “Industry 4.0 Inside” Prima Power presenta a Lamiera il

proprio portfolio di prodotti che permette alle aziende manifatturiere

di trasformare i loro processi produttivi ed evolvere verso la fabbrica

intelligente e sostenibile, in linea con i concetti di Industria 4.0.

Il mondo della lavorazione lamiera si

sta trasformando: Big Data, Cloud,

IoT, sensoristica, connettività, simulazione,

realtà aumentata, additive

manufacturing, sono i pilastri della

nuova fabbrica 4.0 che stanno entrando

prepotentemente anche in questo

comparto.

In occasione di Lamiera, manifestazione

da quest’anno ospitata a Milano, Prima

Power mostra i benefici della digitalizzazione

delle diverse fasi del processo

26 NEWSMEC - Maggio 2017

produttivo, dalla programmazione alla

lavorazione, dall’analisi dei dati per l’ottimizzazione

della produzione all’assistenza

remota e predittiva.

Le tecnologie Prima Power aiutano i clienti

a cogliere le opportunità offerte dalla

“Quarta rivoluzione industriale”. Oltre ai

vantaggi diretti della produzione intelligente,

flessibile, produttiva ed efficiente,

le imprese italiane che investono nei prodotti

Prima Power possono anche godere

di importanti benefici fiscali introdotti

dal Piano Nazionale Industria 4.0, e Prima

Power è presente in fiera anche per offrire

consulenza e supportare in modo concreto

chi desidera trarne vantaggio.

Massima connettività

e semplicità d’uso

Con il marchio “Industry 4.0 Inside” Prima

Power presenta a Lamiera il proprio

portfolio di prodotti che permette alle

aziende manifatturiere di trasformare i loro

processi produttivi ed evolvere verso la

PubliTec


fabbrica intelligente e sostenibile, in linea

con i concetti di Industria 4.0.

Tra le tecnologie presenti in fiera segnaliamo,

in primis, la macchina laser fibra

2D Laser Genius, dotata di una nuova testa

adattiva per massimizzare prestazioni e

qualità di taglio per ogni spessore e materiale.

La sorgente laser fibra è da 6 kW,

mentre il controllo numerico e l’automazione

sono tutti “by Prima Power” in modo da

garantire massima integrazione, un fattore

molto importante anche nell’ottica della

massima connettività e semplicità d’uso.

Altra macchina esposta è la pannellatrice

BCe Smart, caratterizzata da facilità d’impiego,

ergonomia, flessibilità, sicurezza e

affidabilità, requisiti fondamentali per affrontare

le nuove sfide che il mercato impone.

Innovativi dispositivi di sicurezza

attiva tramite laser scanner, riferimenti luminosi

programmabili per il semplice posizionamento

dei pezzi, lettore di codice a

3

Ennesima macchina in mostra presso lo

stand dell’azienda a Lamiera è la presso

piegatrice eP 2040, la più ampia e flessibile

della famiglia di piegatrici servoelettriche

di Prima Power, grazie alla combinazione

ottimale tra tonnellaggio e capacità

di lavorazione (200 t x 4.000 mm).

Tra i punti di forza della macchina segnaliamo:

telaio a “O”; utensili di concetto

“open”; controllo numerico touch screen

Prima Power; nuovo sistema IRIS di Lazer

Safe per la sicurezza dell’operatore e

dell’utensile.

Ma l’offerta Prima Power non si limita

solo alle macchine per la lavorazione

della lamiera. L’azienda propone anche

un’intera suite di prodotti software per

la digitalizzazione del processo produttivo

e soluzioni per l’assistenza remota

2

barre e sistema ATC per il setup automatico

sono alcuni dei sistemi intelligenti di

cui la macchina dispone.

Anche una suite di prodotti software

per la digitalizzazione del processo

La nuova combinata punzonatura/laser

Combi Genius è dotata di un sistema di

4

5

punzonatura servo-elettrico ed è disponibile

in due diverse categorie di prestazioni:

Pure, capace di rispondere alle

esigenze di una produzione efficiente

con un livello d’investimento più contenuto

e Dynamic, esposta a Lamiera

e concepita per garantire massima produttività

ed efficienza.

Combi Genius è equipaggiata con il laser

fibra da 4 kW della serie CF, sviluppato e

prodotto da Prima Power, la nuova Ram

intelligente che incrementa il numero degli

utensili index in torretta e il sistema di

carico/scarico automatico di ultima generazione

Compact Express.

e predittiva. Un’ampia area dello stand

è infatti a disposizione dei visitatori che

possono così assistere a dimostrazioni e

presentazioni sulla fabbrica 4.0.

Un’altra opportunità per vedere all’opera

le macchine Prima Power si ha visitando

lo stand della società svizzera ASTES4,

dove una macchina Platino Fiber è integrata

con il sistema di sorting.

Per le dimostrazioni in fiera, Prima Power

utilizza gli acciai speciali ArcelorMittal

CLN, società specializzata nella distribuzione

di prodotti piani in acciaio nata

dalla joint venture tra ArcelorMittal e il

Gruppo CLN.✔

Maggio 2017 - NEWSMEC 27


Prodotti

Apre il 2017 in crescitA

Dassault Systèmes ha annunciato i risultati

del primo trimestre dell’esercizio fiscale

2017, chiuso lo scorso 31 marzo.

Nei primi tre mesi i ricavi totali non-IFRS

sono aumentati dell’8% (IFRS 7%), con

una crescita del 7% nel software e del

10% nei servizi. Questo risultato include

l’acquisizione di CST, finalizzata lo scorso

30 settembre.

La crescita è stata guidata principalmente

dai settori Trasporti & Mobilità e Macchine

& Impianti Industriali, ma i “settori

di diversificazione” hanno raggiunto una

quota del 32% sui ricavi dalla vendita di

software nel primo trimestre, in particolare

Prodotti di Largo Consumo & Commercio

al Dettaglio, Architettura, Edilizia

& Costruzioni e High Tech.

Su base geografica, l’Asia ha registrato

un incremento del 6% (dati non-IFRS) sostenuto

in particolare da Cina, Corea del

Sud e India.

Trainato da Francia e Sud Europa, il vecchio

continente ha messo a segno un

+10%, mentre nelle Americhe il risultato

è stato del +5%. Molto sostenuto nel

complesso l’incremento del business nei

Paesi ad alto tasso di crescita.

Fra i vari brand di Dassault Systèmes,

SOLIDWORKS ha segnato un +12% con

un forte contributo dalla vendita di nuove

licenze.

Aumento del 4% per CATIA e del 2% di

ENOVIA, mentre gli altri software hanno

raggiunto la doppia cifra (+10%), spinti

dall’acquisizione di CST e, su base organica,

dai brand QUINTIQ, EXALEAD e

SIMULIA. 4

in futuro, sArà un drone

A occupArsi dell’inventArio

L’utilizzo di droni potrà semplificare

notevolmente la gestione dei

Torni paralleli

a comando idraulico

Hydraulic engine lathe

Altezza punte da 260 a 600

Foro mandarino fino a 180

COSTRUZIONI MECCANICHE PERNO FRANCESCO di Perno Emilio e Perno Gianpaolo snc

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magazzini in futuro. In quest’ottica,

Linde Material Handling - produttore

e solution provider - ha presentato il

prototipo del drone in grado di gestire

il magazzino. La combinazione del drone

con uno stoccatore automatico consente

di fornire alimentazione elettrica

e localizzazione costante.

Largo circa 50 cm, equipaggiato con

sei rotori, una videocamera, uno scanner

di codici a barre e un telemetro, il

drone Flybox sale lentamente dal lato

frontale della scaffalatura, scatta una

foto a ogni posizione di stoccaggio dei

pallet e registra i codici a barre delle

merci immagazzinate.

Una volta raggiunto lo scaffale più in

alto, il drone si sposta verso destra o

verso sinistra in sincronia con lo stoccatore

posizionato a terra e continua il

processo di documentazione dall’alto

verso il basso.

Il drone si muove poi verso la posizione

successiva e procede, ripetendo tale

movimento in modo alternato, fino

a quando non avrà registrato l’intera

scaffalatura e i relativi pallet, e le informazioni

saranno state inviate al computer.

Tutto viene quindi documentato

e può essere aggiornato in qualsiasi

momento grazie a un software applicativo

che mostra sullo schermo la posizione

dello scaffale con il codice a barre

corrispondente e la relativa foto. 4

PubliTec


Prodotti

compressore può alloggiatore fino a quattro

compressori. La serie EO da 10 bar copre

portate tra 490 l/min e 1.960 l/min, quella da

8 bar portate d’aria compressa tra 620 l/min

e 2.480 l/min. La serie EO, a struttura modulare,

è disponibile con essiccatore per aria

compressa a ciclo frigorifero, integrato o separato,

su serbatoio o come sistema duplex

e multiplo. La nuova EO 11, come l’EO 17, è

disponibile nella versione upgrade. Al compressore

a due stadi può essere aggiunto

un terzo gruppo vite o un essiccatore a ciclo

frigorifero integrato. 4

nuovi compressori scroll

per AriA compressA oil-free

Nella tecnologia medica, nell’industria farmaceutica

o nella lavorazione dei prodotti

alimentari la purezza ha la massima priorità.

Per offrire una protezione assoluta contro

le contaminazioni, BOGE Kompressoren

ha ampliato la serie dei compressori scroll

EO: la nuova EO 11 tratta aria compressa

oil-free nel segmento di potenza 11 kW.

BOGE copre quindi tutta la gamma di potenza

da 5,5 a 22 kW. La serie EO funziona

con un numero variabile di gruppi vite,

da uno a quattro. In alternativa, EO 11 può

essere potenziata nella versione Upgrade-Ready

con un terzo compressore. Inoltre

EO 11 è disponibile con essiccatore per

aria compressa a ciclo frigorifero, integrato

o separato, su serbatoio o come sistema

duplex e multiplo. In combinazione con un

funzionamento a minimo 59dB(A), il design

compatto della macchina ne favorisce l’uso

nelle vicinanze della postazione di lavoro.

Aria compressa oil-free per applicazioni critiche:

BOGE soddisfa questo requisito con

i suoi compressori Eccentric-Oilfree (EO).

La ricetta del successo è la tecnologia del

compressore scroll, che non richiede lubrificazione

a olio: le spirali di alluminio nella

camera di compressione ingranano le une

nelle altre senza toccarsi. L’aria compressa

oil-free è assolutamente priva di olio e di vibrazioni

pulsanti.

Per un adattamento flessibile al fabbisogno

di aria compressa la carcassa del

un grAnde successo

di pubblico

Oltre 300 aziende (tra clienti consolidati e

prospect) hanno preso parte all’open house

di Emil Macchine Utensili, evento ormai

consolidato che negli ultimi 4 anni ha visto

aumentare in modo esponenziale la partecipazione

di pubblico, aziende, partner

e interesse per quelle che sono le macchine

utensili e le tematiche trattate, mai come

quest’anno così interessanti e importanti

per ogni azienda manifatturiera che

nella meccanica di precisione ha il suo core

business. Oltre alle macchine utensili,

la società ha centrato l’interesse dei suoi

ospiti su alcune nuove soluzioni come le

stampanti 3D SISMA, l’utilizzo di un braccio

robotico in grado di automatizzare in

assoluta sicurezza molta operatività con

un investimento piuttosto accessibile, un

sistema IoT per il monitoraggio dello stato

produttivo di un parco macchine utensili.

Tutti aspetti legati all’espressione Industria

4.0. L’evento è stato un’occasione

di verifica e conferma per Emil Macchine

Utensili, ma anche un test sull’efficacia

della sua politica commerciale e reattività

tecnica. In Emilia Romagna, l’azienda

di Modena è protagonista con la vendita,

assistenza e manutenzione in esclusiva di

prestigiosi marchi di macchine utensili per

asportazione truciolo, quali: Reiden, Comev,

Smec Samsung, Nexturn, Wele, Kellenberger,

C&C Machinery, Rema Control,

Takamaz e di macchine per la lavorazione

della lamiera MVD. 4

The New Choice

SinterGrip nasce dall’esigenza di bloccare il pezzo per meno mm possibili

(solo 3,5 mm di presa).

SinterGrip sono inserti in metallo duro sinterizzato.

Il grande vantaggio di SinterGrip è pertanto la combinazione di questo

materiale abbinato alla speciale affilatura dei denti e alla speciale forma

triangolare conica che crea un accoppiamento senza giochi tra l’attrezzo di

bloccaggio e il pezzo stesso.

Solo 3,5 mm di presa pezzo

senza preventiva perforazione del pezzo!

Totale assenza di vibrazioni!

Grande risparmio di materia prima!

3,5 mm

Possibilità di lavorare il pezzo in un’unica fase!

Maggiore velocità di taglio e di avanzamento =

maggior volume di truciolo asportato!

Esempio di fresatura

su macchina

orizzontale

Esempio di fresatura

su macchina

verticale

Esempio di fresatura

su macchina

5 assi

Azienda con Sistema

di gestione per la qualità

UNI EN ISO 9001:2008

Certificato da DNV

OFFICINA MECCANICA LOMBARDA S.r.l.

Via Cristoforo Colombo 5 - 27020 Travacò Siccomario (PV) Italy

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Prodotti

Sette premi internazionali

in un Solo anno

Da sempre Leister, multinazionale svizzera

specializzata nella produzione di

soluzioni per la saldatura della plastica

e il calore di processo, presta una notevole

attenzione anche all’aspetto esteriore

dei propri prodotti.

Naturalmente al “cuore” delle soluzioni

Leister ci sono tecnologie all’avanguardia

e una perfetta funzionalità, ma l’azienda

comprende bene anche l’importanza

di aspetti quali l’ergonomia e la

semplicità d’uso: per questo dedica parecchie

risorse alla ricerca di un’estetica

che sappia coniugare stile e semplicità

delle forme con i contenuti tecnologici,

per soddisfare pienamente i bisogni

dei clienti.

Fra i prodotti che negli ultimi anni si sono

meritati l’attenzione di una giuria di

qualità ricordiamo TRIAC AT, saldatrice

manuale ad aria calda leggera e versatile,

che già nel 2012 ha ricevuto il “Red

Dot Design Award”, uno dei premi più

prestigiosi al mondo per il design.

Dopo il successo di TRIAC, Leister ha

continuato a dedicare un’attenzione

particolare al design dei propri prodotti.

I risultati anche in questo caso si sono

visti, e sono stati premiati: nell’ultimo

anno i prodotti Leister hanno ricevuto

ben sette premi internazionali.

Alla fine del 2016 sono stati infatti assegnati

i Good Design Award dal Chicago

Athenaeum Museum of Architecture

and Design.

Il premio 2016, per la categoria Attrezzature,

è andato a quattro prodotti Leister:

SEAMTEK 900 AT, MINIFLOOR,

GEOSTAR e UNIROOF.

SEAMTEK 900, saldatrice automatica

per tessuti tecnici e industriali, è la

soluzione ideale per eseguire saldature

3D o su superfici curve, per orlare o

nastrare.

MINIFLOOR è un’unità motrice in

grado di trasformare la saldatrice manuale

TRIAC in uno strumento semi-automatico

per saldare pavimenti resilienti

nel giro di pochi secondi.

GEOSTAR è una saldatrice automatica

a cuneo caldo indicata per la saldatura

di manti impermeabilizzanti sintetici.

UNIROOF è invece una saldatrice automatica

per l’impermeabilizzazione di

coperture dalla struttura ultracompatta

e con un asse di trasporto mobile, che

permette l’utilizzo anche in spazi ristretti

(ad esempio, vicino o addirittura sopra

ai parapetti).

A coronare l’anno di successi per Leister

sono arrivati i premi al German Design

Award 2017, conferito ogni anno

a prodotti che si distinguono per l’innovatività

della progettazione. Tre soluzioni

Leister hanno infatti ottenuto la

Menzione Speciale per l’elevata qualità

del design: SEAMTEK 900 AT per

la categoria Industria, e MINIFLOOR

e GEOSTAR nella categoria Officina e

Attrezzature.

Vincere sette premi internazionali in un

anno non è una coincidenza o un colpo

di fortuna: è il risultato di una strategia

perseguita con costanza e determinazione.

4

SiStema di chiuSura

elettronico

Hoffmann Group presenta il sistema di

chiusura elettronico GARANT Electronic

Locking System (G-ELS), che permette di

chiudere cassetti e porte di banchi da lavoro,

armadi e carrelli da officina GARANT

affinché nessuno possa accedervi senza autorizzazione.

Ad esempio, per aprire il cassetto

di un armadio da officina l’utente deve

registrarsi alla serratura con il suo PIN

personale oppure o con il suo transponder

(Tag). I dipendenti usano il G-ELS inserendo

il PIN oppure con l’ausilio del transponder.

La gestione avviene da parte dell’amministratore

tramite un menu intuitivo che viene

visualizzato su un moderno display OLED.

Il sistema di chiusura elettronico G-ELS con

PIN ha un touch screen illuminato su ogni

serratura tramite il quale l’operatore può

inserire comodamente il suo numero segreto.

Nel sistema si può inserire un PIN a

4 o 6 cifre e si possono usare delle combinazioni

di numeri da 1 a 4. Come alternativa

alla versione con il PIN è disponibile la

versione G-ELS con transponder. In questo

caso l’operatore apre cassetti e porte avvicinando

il suo transponder al sensore posizionato

sulla serratura. Non è necessario un

contatto diretto, cosa che rende l’impiego

ancora più pratico e rapido. I proprietari di

tablet e smartphone con Android con interfaccia

NFC (Near Field Communication)

possono gestire le serrature anche con una

comoda applicazione. 4

diStributori di elementi di

fiSSaggio, bulloneria

e viteria

Gandini Fasteners è specializzata nella distribuzione

di elementi di fissaggio, bulloneria,

viteria e articoli tecnici in metallo e plastica.

Quattro generazioni da oltre cent’anni

selezionano prodotti e fornitori di qualità

che hanno permesso al marchio di crescere

e di diventare negli anni sinonimo di affidabilità,

esperienza e solidità commerciale. Oggi

sono oltre 200.000 gli items, con oltre 50

famiglie di prodotti a catalogo, una gamma

di articoli in costante ampliamento. Davvero

ampia la selezione di prodotti: anelli Seeger,

anelli d’arresto a spirale, molle a tazza, molle

a onda, rondelle sottoviti (zigrinate, dentellate,

elastiche, piane, di sicurezza), spine elastiche

e spine spirali, spine cilindriche, coniche

e a intagli, ghiere elastiche, linguette e barre

per linguette, barre in acciaio rettificato,

ghiere, rosette, bussole, anelli di posizionamento,

chiavi a settore, viti e dadi, ...4

30 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


Prodotti

diverSe novità

Sotto i riflettori

A SPS IPC Drives Italia 2017, Moog presenta

il nuovo sistema di Attuazione Elettro-Idrostatica

(EAS), un sistema ibrido che coniuga

i principali punti di forza della tecnologia

elettroidraulica - robustezza e affidabilità,

disponibilità dell’opzione “fail safe”,

assenza di giochi meccanici, ideale per le

alte forze - con quelli della tecnologia elettromeccanica,

ovvero elevata efficienza, pulizia,

basse emissioni di rumore, assenza di

centrale idraulica e semplicità di installazione

e collaudo.

Una soluzione in grado di assicurare benefici

sia ai costruttori di macchine che agli utilizzatori

finali, in virtù della perfetta integrazione

con i sistemi esistenti, a cui si uniscono

l’eliminazione di componenti pneumatici

e idraulici ausiliari, la diminuzione dei

consumi e una manutenzione più rapida e

semplice.

L’attuazione elettro-idrostatica permette di

incrementare i livelli produttività, grazie a

una notevole riduzione dei fermi macchina

e a un aumento dell’efficienza energetica. I

numerosi vantaggi dell’EHA lo rendono la

soluzione ideale in molti settori applicativi

come il powergen (turbine a gas, a vapore e

eoliche), il metal forming, l’industria pesante

e lo stampaggio a iniezione e pressofusione.

In mostra anche i Multipurpose Electro-Mechanical

Linear Actuator (MEMA), che nascono

dalla sinergia tra gli innovativi servomotori

brushless, i servoazionamenti Moog

e la tecnologia delle viti a ricircolo di sfere

e rulli satelliti. Perfettamente integrabili con

i Servodrive Moog, consentono un’ottimizzazione

delle prestazioni delle macchine. In

mostra anche la soluzione decentralizzata

con l’introduzione dei DI2020 e dei DR2020,

azionamenti a bordo motore e a bordo

macchina, che completano la gamma degli

ultracompatti DS2020 e DM2020 rispettivamente

singolo e multiasse.

In fiera presentate anche le nuove taglie di

servomotori Fastact serie H, progettati per

applicazioni dove viene privilegiata l’erogazione

di valori intermedi di coppia rispetto a

valori di picco. 4

l’abbigliamento protettivo

può Salvare la vita

Nel mondo milioni di persone mettono a rischio

la propria salute sul luogo di lavoro. Secondo

le stime dell’Organizzazione Internazionale

del Lavoro (ILO) ogni giorno nel mondo

6.000 persone muoiono a causa di infortuni

o malattie professionali.

Per focalizzare l’attenzione su questo tema,

l’Organizzazione Internazionale del Lavoro

ha istituito la “Giornata mondiale per la salute

e la sicurezza sul lavoro” che è celebrata

oggi (28 aprile) per la quindicesima volta.

L’abbigliamento protettivo può tutelare la salute

e persino salvare la vita. Poiché il tema

“abbigliamento protettivo” è molto complesso

e dispendioso, è consigliabile ricorrere

all’assistenza di consulenti, come i

tecnici per la sicurezza sul luogo di lavoro o

gli esperti in prevenzione delle associazioni

di categoria.

I fornitori di servizi tessili aiutano nella scelta

e nella cura dell’abbigliamento protettivo

adatto, proprio come fa MEWA. “Offriamo

consulenza e test di prova per indossare i capi

prima dell’utilizzo”, spiega Silvia Mertens,

ingegnere specializzato in abbigliamento

tecnico e consulente tecnico per l’abbigliamento

protettivo presso MEWA, fornitore di

servizi tessili di Wiesbaden.

“Con il nostro sistema di servizi - lavaggio,

manutenzione e sostituzione dell’abbigliamento

protettivo - aiutiamo a garantire la

conformità alle norme UE e DIN, per la protezione

dei dipendenti e lo snellimento delle

procedure aziendali”.4


Prodotti

la nuova frontiera

Della filtrazione fine

Facile gestione della maggior parte di

materiali e tipi di trucioli, sistema filtrante

autopulente a 50 µm, riduzione

dei tempi di inattività dei macchinari e

incremento generale della produttività:

il feedback dei clienti sul nuovo convogliatore

LNS Turbo SFcompact è molto

positivo. Su tutti, riportiamo l’opinione

di Hervé Comment, General Manager

di Precidec Sarl: “LNS Turbo SFcompact

non è solo un semplice convogliatore.

La prefiltrazione è la vera innovazione

che riduce la manutenzione e ottimizza

i tempi di produzione”. Precidec

Sarl, con sede a Moutier, in Svizzera,

produce componenti per l’industria

orologiera, apparecchiature medicali

e connettori. I suoi componenti trovano

impiego in svariate applicazioni: dai

cellulari ai defibrillatori, fino agli orologi

di lusso. Durante il processo produttivo

vengono lavorati molti materiali diversi.

“Ecco perché avevamo bisogno

di un convogliatore in grado di gestire

un’ampia varietà di materiali e capace

di impedire l’inceppamento della macchina

oltre a incrementarne la capacità

produttiva in modo autonomo”, ha

affermato Comment. Accanto alla flessibilità,

per Precidec Sarl la filtrazione

autopulente è il vantaggio principale

del convogliatore SFcompact: “Il convogliatore

SFcompact riconduce il refrigerante

filtrato nel serbatoio. Questo è

un aspetto importante da sottolineare

se si pensa a quanto tempo sprecavamo

per la pulizia dei serbatoi di refrigerante.

Con SFcompact abbiamo ridotto

i tempi di manutenzione e aumentato la

produttività”.4

un ricco programma per la

conferenza internazionale

Hexagon Manufacturing Intelligence ha

reso noti i temi principali del Percorso

Manufacturing Intelligence alla conferenza

internazionale HxGN LIVE 2017.

Il programma del Percorso è stato studiato

per aiutare manager e utilizzatori

ad ampliare le proprie conoscenze grazie

a relazioni di esperti a proposito di

applicazioni e soluzioni guidate dai dati,

utilizzate per vincere le sfide poste

dalla produzione e dalla metrologia.

Tra gli oratori vi sono Doug Duchardt

di Hendrick Motorsports; Brian Brown

del National Institute of Aviation Research

(NIAR)/ Wichita State University; Al

Metzel di Northrop Grumman e rappresentanti

della Honda Motor Company

e del Los Alamos National Laboratory.

L’evento si terrà presso il Venetian Resort

Hotel a Las Vegas, NV dal 13 al 16

giugno di quest’anno. Dal controllo di

processo alla fabbricazione in un ciclo

chiuso, l’agenda del Percorso illustrerà

“la forma del potenziale” nel mondo

connesso della Fabbrica Intelligente

in cui la connettività digitale informa i

processi in ogni fase. Clienti, partner,

utilizzatori ed esperti di Hexagon offrono

una varietà nei numerosi temi trattati

quest’anno. Le sessioni a livello di

management comprendono “Le sfide

di una forza lavoro multigenerazionale”,

“Produzione a ciclo chiuso: migliorare

la produttività, la qualità e la redditività”,

ed “Evoluzione delle norme sulle

tolleranze geometriche”.

Il Percorso Manufacturing Intelligence

offre numerose presentazioni focalizzate

sull’industria, come ad esempio

il settore medicale, nucleare, aerospaziale

e aeronautico, automotive e altri

ancora. Gli utilizzatori di software e tecnologie

Hexagon Manufacturing Intelligence

troveranno una miriade di sessioni

tecniche che trattano applicazioni di

metrologia, automazione, fabbricazione

di precisione, controllo statistico di processo,

CAD/CAM e progettazione e stima

dei costi.

Alcuni temi pratici trattati: “Confronto

tra scansione laser sulla CMM e scansione

laser con braccio portatile o Tracker”,

“Assicurazione qualità e automazione di

processo nella produzione di compositi”,

“Come l’allineamento della macchina

favorisce una maggiore efficienza

operativa e redditività”, e una sessione

master dal titolo “Incertezza di misura

delle misure 3D”. Esperti di PC-DMIS saranno

a disposizione nella PC-DMIS Metrology

Lounge per consulenza su temi

legati al software nei pomeriggi di mercoledì

e giovedì. 4

Soluzioni per la Stampa 3D

RS Components ha ampliato la sua offerta

di stampanti 3D di alta qualità con

due nuovi dispositivi a elevata affidabilità

a marchio Zortrax, dedicati a una vasta

platea di utenti professionali. Le nuove

stampanti consentono ai progettisti di

produrre rapidamente prototipi dettagliati,

precisi ed economici, riducendo i tempi

di sviluppo e il time-to-market. I progettisti

possono realizzare velocemente modelli

dimostrativi, prototipi per test funzionali

o produzioni in volumi ridotti per

una vasta gamma di applicazioni in diversi

settori, tra cui quelli automotive, industriale

e robotico.

Le stampanti 3D Zortrax M200 e M300,

che utilizzano la tecnologia di stampa LPD

(Layer Plastic Deposition) con estrusore

singolo, hanno un prezzo competitivo, sono

affidabili ed efficienti e offrono un’elevata

qualità, oltre a precisione dimensionale

e ripetibilità. Queste caratteristiche

consentono di stampare in modo ottimale

dettagliate repliche di modelli senza perdere

nulla dell’aspetto originale e di completare

lunghi lavori di stampa praticamente

senza manutenzione. 4

32 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


Prodotti

in corSaconl’univerSità

anche nel 2017

Sorma conferma il suo supporto al Race Up

Team, la squadra di studenti dell’Università

di Padova che ogni anno progetta e costruisce

una vettura in competizione con le migliori

università europee nelle sfide di Formula

SAE. Il Team unisce le competenze e

le passioni di giovani provenienti dalle diverse

scuole di Ingegneria Industriale, Ingegneria

Gestionale, Economia e Comunicazione.

Entrata in contatto con il Team nel

2015, Sorma dà attivamente il suo contributo

al lavoro degli studenti attraverso la fornitura

dei propri utensili e del know-how tecnico

specializzato. Partendo dalle esigenze

costruttive, Sorma ha individuato insieme

al Team quali soluzioni della propria offerta

potessero essere più adatte alla lavorazione

di ogni componente della vettura.

Nelle diverse fasi di produzione sono entrate

in gioco varie tipologie di prodotti

della gamma Sorma: dagli utensili integrali

per foratura e fresatura Osawa, alle soluzioni

per la filettatura Yamawa, ai sistemi a

fissaggio meccanico Nikko Tools. Alla prima

fase di selezione ne è seguita una di

training tecnico sull’utilizzo ottimale degli

utensili in macchina, da cui gli studenti sono

partiti con la realizzazione pratica dei

pezzi finiti. Il progetto di supporto del Race

Up Team fa parte di un piano di investimento

in formazione di ampio respiro da

parte dell’azienda, che, durante tutto l’anno,

porta avanti un programma di corsi e

training con i propri partner, focalizzato sul

mondo degli utensili.

Da quest’anno il Team ha moltiplicato le

sue energie, sviluppando una monoposto

con motore elettrico, oltre alla nuova monoposto

a combustione. A maggio nel Dipartimento

di Ingegneria Industriale dell’Università

di Padova, il Team ha presentato le

nuove vetture davanti a una platea composta

da studenti, docenti, sponsor e simpatizzanti.

Prossimo appuntamento: 19-23 luglio,

Formula SAE Italy all’autodromo di Varano

de’ Melegari (PR). 4

un Supporto alle pmi in tema

Di libero mercato elettrico

La fine del mercato elettrico “tutelato”, che

ha storicamente garantito condizioni più

vantaggiose rispetto alla maggior parte di

quelle proposte a libero mercato, potrebbe

slittare al 1° luglio 2019 se venisse mantenuto

l’emendamento di rinvio nel ddl Concorrenza.

Tuttavia persisterebbero le potenziali

difficoltà per le PMI derivanti dall’assenza

di riferimenti tariffari connessa alla completa

apertura del mercato elettrico, prevista

originariamente per il 1° luglio 2018.

In questo contesto, PMI Energy - società

del sistema A.P.I., Associazione Piccole Medie

Industrie dedicata alle tematiche inerenti

l’energia - accompagna gli imprenditori

nella sfida di acquistare energia elettrica

e gas naturale al minor prezzo possibile,

mediante un’assistenza integrata e

qualificata, che permette loro di ottenere

condizioni di fornitura più favorevoli, certe

e affidabili.

Nello specifico, dall’avvio della liberalizzazione

dei mercati energetici nel 2000 ad oggi,

A.P.I ha assicurato alle imprese dei Gruppi

d’Acquisto delle proprie realtà dedicate,

un risparmio di circa 48 milioni di euro, stima

complessiva rispetto ai parametri annuali

di riferimento dei relativi mercati, su

un acquisto di oltre 4 miliardi di kilowattora

di energia elettrica e oltre 240 milioni di metri

cubi di gas naturale. Il vantaggio medio

per le Imprese che hanno deciso di aderire

ai Gruppi di Acquisto può essere quantificato

con almeno un +20% di risparmio rispetto

alle condizioni di partenza, sia per

quanto riguarda la componente energia

per l’elettricità sia per il prezzo del gas naturale.

Prendendo in considerazione gli ultimi

5 anni, per l’elettricità le imprese associate

hanno beneficiato di costanti riduzioni di

spesa per quanto riguarda la componente

energia, arrivando a risparmiare nel 2017 il

23,12% rispetto all’anno precedente e, su

un periodo di cinque anni fino al 53,21%.

Questi numeri rilevano come la chiave per

raggiungere le migliori performance sia da

ricercarsi nel “peso” giocato dalla forza

dell’aggregazione associativa, che permette

di riacquisire un potere contrattuale che

è da sempre tipicamente sbilanciato a favore

dei fornitori. A tal fine, PMI Energy mette

a disposizione delle imprese associate

un’approfondita conoscenza delle logiche

evolutive dei mercati e degli asset degli

operatori, consentendo anche alle aziende

meno energivore di conseguire risultati eccellenti,

di norma accessibili esclusivamente

ai grandi utilizzatori industriali. 4


Prodotti

Componenti meCCaniCi

standard e su misura

La società Ct MECA è specializzata nella

distribuzione di componenti meccanici

e materiali di trasmissione. Ct MECA

associa l’attività di produzione di ingranaggi,

pulegge e riduttori di velocità, alla

commercializzazione di un’ampia gamma

di componenti meccanici: motoriduttori,

giunti, guide lineari, aste trapezoidali,

elementi di fissaggio, di manovra e posizionamento.

Con più di 31.000 codici disponibili,

Ct MECA è in grado di rispondere

alle esigenze di clienti appartenenti

a qualsiasi settore di attività.

La vendita all’unità di pezzi standard e su

misura, un minimo d’ordine di 20 euro (iva

e trasporto esclusi) e il trasporto offerto

a partire da 50 euro d’imponibile sono

solo alcuni dei vantaggi di cui è possibile

usufruire.

Ct MECA propone inoltre cataloghi gratuiti

completi di informazioni tecniche e

commerciali dettagliate inerente la propria

gamma di prodotti standard, oltre a

fornire una guida per il “su misura” che

comprende una vasta gamma di prodotti

realizzabili seguendo le specifiche esigenze.

Ruote e viti senza fine, pignoni a catena,

cremagliere, viti a ricircolo di sfere, ingranaggi,

pulegge, martinetti, riduttori di

velocità, molle, alberi lineari, ammortizzatori,

giunti cardanici, viti con spalla, ruotine,

piedini, spazzole sono solo alcuni dei

prodotti per i quali l’azienda propone modifiche

dimensionali, di materiale o trattamenti

particolari con produzione all’unità

o in piccola serie a seconda dei prodotti.

Infine, per realizzare i più diversi progetti

Ct MECA mette gratuitamente a disposizione

la libreria 3D relativa ai propri prodotti,

le cui gamme sono costantemente

aggiornate. 4

una piattaforma per

l’additive manufaCturing

Come parte della propria strategia che

comprende soluzioni integrate per il

mercato globale dell’additive manufacturing,

Siemens ha presentato i piani

per una nuova piattaforma collaborativa

on-line concepita allo scopo di mettere

a disposizione dell’industria manifatturiera

mondiale capacità e risorse

di progettazione e stampa 3D “on demand”.

La piattaforma per la produzione

di parti, sviluppata dalla divisione

software PLM di Siemens e annunciata

all’Hannover Messe, offrirà un ambiente

in grado di collegare i membri della

comunità manifatturiera internazionale,

per sfruttare al massimo le risorse

disponibili, accedere a competenze

specifiche nel campo dell’additive manufacturing

e ampliare le opportunità

di business. Ad esempio, mettendo in

contatto acquirenti di parti con piccole

fabbriche, la piattaforma consentirà di

stampare componenti in 3D nella quantità

desiderata e nel luogo richiesto,

ovunque nel mondo. Inoltre, la piattaforma

offrirà funzionalità di collaborazione

per favorire il processo di co-innovazione

e accelerare l’adozione della

stampa 3D come metodo di produzione

più diffuso per componenti industriali.

Siemens propone la piattaforma per la

produzione di parti per rispondere alla

richiesta di poter accedere in modalità

on-demand e su scala globale alle competenze

e alle tecnologie più evolute di

additive manufacturing. La piattaforma

darà vita a un ecosistema on-line costituito

da utenti altamente qualificati nelle

aree più svariate, dai progettisti alle

officine meccaniche, dagli acquirenti ai

costruttori di stampanti 3D, dai fornitori

di materiali e servizi specializzati alle

micro-fabbriche, e altri ancora. Tutti i

membri della comunità potranno entrare

immediatamente in contatto fra loro

per collaborare allo sviluppo di prodotti

innovativi sfruttando gli strumenti

software più avanzati per l’additive manufacturing.

Il lancio della nuova piattaforma

digitale è previsto per la metà

del 2018. 4

PubliTec


Prodotti

un nuovo Centro

logistiCo e di distribuzione

automatizzato

BIG KAISER ha annunciato l’ultimazione da

parte della capogruppo BIG DAISHOWA

Seiki Co. Ltd. di un nuovo centro logistico e

di distribuzione con l’obiettivo di soddisfare

le crescenti richieste dei clienti in Europa

e in tutto il mondo. Si tratta di un centro logistico

all’avanguardia, che va ad affiancarsi

alle cinque strutture già esistenti sull’isola

giapponese di Awaji; nei suoi 12.000 m 2

sono presenti oltre 1.500.000 di prodotti,

tra i quali 15.000 pezzi unici.Come sottolineato

da Takuya Ichii, CEO di BIG KAISER,

“l’investimento effettuato nel nuovo centro

logistico non fa che evidenziare il nostro intento

di fornire ai clienti “i prodotti giusti

al momento giusto”. Questa struttura all’avanguardia

ci permetterà di avere in stock

ancora più prodotti dedicati al mercato europeo,

di aumentare la quota di disponibilità

a magazzino e ridurre i tempi di consegna

in quest’area così importante per noi

dal punto di vista strategico”.

Il nuovo centro logistico presenta un elevato

livello di automazione ed è stato progettato

in linea con le direttive di Industry 4.0.

È caratterizzato dalla gestione automatizzata

delle merci con muletti senza conducente,

sistemi di ispezione e robot dedicati

all’impilaggio e imballaggio dei prodotti

in pallet per la spedizione, tutti controllati

da un sistema di codici a barre. L’ausilio di

un elevatore verticale consente di sfruttare

appieno lo spazio disponibile, mentre un

controllore manuale e un sistema di voce

guida prevengono qualunque tipo di errore

nel prelievo dei prodotti. 4

spiega Flavio Granato, Technical Manager

di Ensinger Italia. In tutti i tipi di lavorazione,

Ensinger assicura il mantenimento delle

tolleranze richieste, anche le più stringenti: 1

mm sul taglio lastre, 0,4 mm in piallatura (con

possibilità di 0,2 mm se richiesta dal cliente),

0,2 mm nella calibratura tondi, offrendo

quindi massima precisione e conformità.

Qualora fosse poi necessario detensionare

il materiale per ottenere una migliore stabilità

dimensionale durante la lavorazione,

Ensinger mette a disposizione anche alcuni

trattamenti termici aggiuntivi, ottimizzati

per ciascun polimero, che consentono di

migliorare le proprietà meccaniche. Il nuovo

“Conversion Service” offre inoltre ai trasformatori

di materiali plastici per asportazione

di truciolo una serie di vantaggi importanti.

“La lunga esperienza Ensinger - accanto alla

profonda conoscenza di materiali, dei processi

produttivi e delle relative possibili criticità

- si basa su procedure rigorose applicate

anche alle operazioni più semplici, garantendo

sempre il miglior risultato”, ha aggiunto

Granato.

“Anche un semplice blocchetto di plastica

si può trasformare in un componente ad alta

tecnologia. La preparazione accurata di

ogni singolo pezzo tramite procedimenti

di taglio, lavorazione delle superfici e riduzione

delle tolleranze dimensionali che consentono

di ottenere eccellenti finiture, permette

al trasformatore di trarre vantaggio

da processi di lavoro più rapidi e più lineari

rispetto quanto accade partendo da un semilavorato

grezzo”. 4

nuovi servizi

di pre-lavorazione

Ensinger ha approntato un nuovo reparto

di “Conversion Service” dedicato ad alcune

specifiche lavorazioni delle superfici e all’offerta

di servizi accessori in grado di semplificare

l’utilizzo dei semilavorati per le lavorazioni

meccaniche, ottimizzando le procedure

di produzione dei particolari a disegno.

“I servizi di pre-lavorazione offerti dal nuovo

reparto consistono in operazioni di taglio,

piallatura, rettifica e profilatura, oltre a trattamenti

termici intermedi dei prodotti semilavorati,

utili sia per la realizzazione di prototipi

sia per le produzioni su larga scala”,

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Prodotti

è scomparso Il “padre”

della QualItà totale

In ItalIa

Il 30 aprile è venuto a mancare a Milano,

Alberto Galgano, fondatore della Galgano

& Associati Consulting.

A 89 anni è scomparso il Padre della Qualità

Totale in Italia e della Consulenza di

Direzione Italiana.

I suoi scritti, le sue lezioni hanno lasciato

un segno profondo nella cultura manageriale

di tutte le aziende italiane.

Sono numerose le società che hanno manifestato

il loro cordoglio per la scomparsa

di un grande guru, che giocò un ruolo

fondamentale nel creare una nuova consapevolezza

negli imprenditori e nei manager

di aziende di ogni dimensione.

Anche il mondo della consulenza, tra cui

le principali realtà, hanno riconosciuto la

grande eredità che Alberto Galgano lascia

al mondo della consulenza, di cui fu

sempre un grande “innovatore”.

Avendo compreso l’importanza strategica

della qualità come leva competitiva fondamentale

per le aziende italiane, creò un

vero e proprio Movimento per la Qualità,

mobilitando Associazioni Industriali, Associazioni

di Categoria e aziende di ogni

settore. Sotto la forte guida della figlia

Mariacristina Galgano, già amministratore

delegato, la società da lui fondata nel

1962 prosegue tutte le attività con la responsabilità

di tenere alto il nome della

società, mantenendo vivi i valori di professionalità,

integrità e rigore.4

Il 2017 èl’anno

della “svolta Green”

Se in molti si augurano che il 2017

sia l’anno della tanto agognata ripresa

economica, per la maggioranza degli

imprenditori italiani questo è certamente

l’anno della “svolta green”. Oltre

7 imprenditori su 10 (72%) hanno

infatti affermato di avere già messo in

atto, o hanno intenzione di farlo, una

serie di politiche e azioni concretamente

ecosostenibili in azienda per contenere

le emissioni inquinanti o, perlomeno,

hanno adottato dei comportamenti

più “green”, dai vertici fino ai

dipendenti. Dalle scelte più complesse,

come gli investimenti nell’innovazione

dei macchinari (44%) e l’installazione

di pannelli solari per generare

energia pulita (37%), alle più semplici,

come la raccolta differenziata in ufficio

(51%) e l’abbassamento dei termosifoni

(45%), sempre più realtà si sono messe

all’opera per dare una mano al Pianeta.

Tra i vantaggi maggiori, gli imprenditori

rilevano un ambiente di lavoro

più sano e sereno (87%), un risparmio

economico sul medio e lungo termine

(73%) e un incremento della reputazione

dell’azienda in ottica CSR (62%). Una

vera e propria tendenza che coinvolge

principalmente le imprenditrici rispetto

ai colleghi: tra le donne infatti la percentuale

sale all’80%, soprattutto nelle

grandi aree industriali del Centro-Nord.

È quanto emerge da uno studio promosso

da Conlegno in occasione

dell’Earth Day.4

un prestIGIoso

rIconoscImento

Quest’anno l’HERMES AWARD è stato

assegnato all’azienda tedesca SCHUNK

GmbH & Co. KG di Lauffen. Il Premio,

uno dei più prestigiosi riconoscimenti

internazionali per la tecnologia più innovativa,

è stato consegnato lo scorso

aprile nella cornice della cerimonia di

inaugurazione della HANNOVER MES-

SE, dal Ministro federale dell’istruzione

e della ricerca Johanna Wanka.

“Il prodotto premiato favorisce la collaborazione

tra uomo e robot ed è quindi

un elemento di importanza centrale

per la fabbrica integrata. È un prodotto

perfettamente in linea con l’HAN-

NOVER MESSE, che anche quest’anno

darà significativi impulsi allo sviluppo di

Industria 4.0”, ha commentato Jochen

Köckler, del CdA di Deutsche Messe.

SCHUNK ha ricevuto il premio per la

pinza JL1: un modulo di presa intelligente

e sicuro per la collaborazione uomo-robot

che interagisce e comunica

direttamente con l’operatore. I sensori

incorporati nella pinza rilevano l’avvicinarsi

della persona e attivano automaticamente

una soluzione protettiva.

I sensori, inoltre, consentono al modulo

di afferrare, manipolare e assemblare

con grande flessibilità oggetti con ogni

tipo di geometria attraverso una presa

parallela o attraverso una presa centrica.

Le dita della pinza dispongono di

ganasce di regolazione della forza di

presa e di sensori tattili capacitivi che

supportano operazioni di presa adattive.

Due sistemi di telecamere assicurano

il monitoraggio continuo dell’ambiente

circostante in 3D aiutando la rilevazione

delle parti da afferrare.4

dIsposItIvo modulare

dI protezIone dalle

sovratensIonI

I dispositivi modulari MTL SD di Eaton

forniscono una protezione completa

dagli eventi di sovratensione temporanea

fino a 20 kA. Oltre il 50% dei guasti

prematuri nelle apparecchiature elettroniche

può essere attribuito a casi di

sovratensione e a errori nella manutenzione.

La gamma di dispositivi modulari

MTL SD di Eaton assicura una protezione

completa ed economica per preservare

dalla sovratensione la strumentazione

e i sistemi di controllo distribuito.

“La presenza di delicati circuiti e

dispositivi nelle apparecchiature e nei

sistemi moderni li rende ancora più vulnerabili

di fronte ad eventi di sovratensione

temporanea”, ha dichiarato Roger

Highton, MTL Process Connectivity

Product Line Manager presso Eaton.

“Sottovalutare l’importanza di un’affidabile

protezione da sovratensione

può risultare incredibilmente costoso

quando si verifica il peggio.

La gamma di dispositivi modulari MTL

SD è l’unica a offrire una protezione da

20 kA in un ingombro di soli 7 mm, permettendo

così di proteggere la strumentazione

e i sistemi di controllo nel

minor spazio possibile”.

I dispositivi MTL SD sono progettati per

ridurre i costi di manutenzione e i tempi

di inattività grazie alla possibilità di

sostituzione in modo facile e veloce. Il

modulo a innesto è fissato nell’apposita

sede da un semplice elemento di sostegno

e può essere rimosso dalla base

senza spegnere il dispositivo protetto.

In questo modo l’operazione risulta più

semplice e permette all’utilizzatore di

risparmiare tempo prezioso.

Questo è possibile grazie all’impiego

dell’innovativo design “make before

break” (commutazione senza interruzione)

in grado di garantire il funzionamento

ininterrotto durante la

sostituzione.

L’ingombro limitato del modulo di protezione

da sovratensione aumenta la

densità modulare permettendo di ridurre

gli spazi oltre che i relativi costi.

In questo modo è possibile ridurre anche

il numero di armadi da installare.4

36 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


Prodotti

Una nUova casa per

la Filiale lombardia

La Filiale Lombardia di OM STILL si rinnova

e cambia la sua sede, destinazione Lainate.

È l’edificio che ospita anche il quartiere generale

dell’azienda la nuova casa della Filiale

Lombardia che, coprendo le Province di Milano

e Monza Brianza, gestisce uno dei territori

più strategici in Italia. La decisione di adottare

una nuova sede permette all’azienda di assecondare

al meglio l’espansione della Filiale,

che negli ultimi anni è cresciuta in termini

sia di personale che di flotta a disposizione, e

rientra nel progetto di riorganizzazione avviato

da OM STILL a livello italiano per riuscire

ad essere sempre più efficienti sul territorio.

Grazie a questo importante passo, la Filiale

Lombardia ha potuto migliorare la propria

efficienza organizzativa nell’ottica di rispondere

in modo sempre maggiore alle esigenze

dei clienti, offrendo loro un valore aggiunto

nell’esperienza di vendita, noleggio e assistenza.

Non a caso, “Una nuova casa per

servirvi meglio” è il motto che accompagna

la nuova struttura. Gli ampi spazi, appositamente

rinnovati, danno vita ad un ambiente

accogliente e accattivante, in linea con il livellodiservizioediprodottigarantitodaOM

STILL, e offrono ai dipendenti uno spazio di

lavoro confortevole. Inoltre, la prossimità con

il quartier generale OM STILL e con l’innovativo

centro usati aziendale, che verrà inaugurato

a breve, rappresenta un importante elemento

strategico da cui la Filiale potrà trarre

beneficio in termini di economie di scala e sinergie

virtuose. 4

in Italia nella comprensione dell’importanza

della proprietà intellettuale e, conseguentemente,

del deposito di brevetti, marchi e modelli”,

spiegano Davide e Daniele Petraz, titolari

di GLP, studio che da 50 anni opera nel

campo della tutela della proprietà intellettuale,

con sedi a Udine, Milano, Perugia, San Marino

e Zurigo, più di 70 dipendenti, oltre 7mila

clienti e più di 90mila casi trattati. “In Italia

quasi l’80% di brevetti, marchi e modelli sono

depositati da aziende attive nelle regioni del

Nord, mentre purtroppo a Sud la tutela della

proprietà intellettuale è davvero poco praticata.

Eccezione è il Lazio, perché tante grandi

aziende hanno una sede legale a Roma”.4

brevetti, l’italia continUa

a crescere anche nel 2016

L’Italia torna a inventare. Le domande di

brevetti l’anno scorso sono state poco meno

di 10mila, +7,5% rispetto al 2012, confermando

il trend di crescita degli ultimi quattro

anni, ma rimanendo lontane dai numeri

ante crisi di dieci anni fa. Per quanto i dati

dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)

descrivano una situazione di ripresa, l’Italia

rimane però ben distanziata dai principali

Paesi industrializzati europei e dai veri

e propri colossi dell’innovazione quali Cina

(1 milione e 100mila depositi secondo il WI-

PO nel 2015), Stati Uniti (589mila), Giappone

(318mila), Corea del sud (213mila) e Germania

(67mila). “Siamo comunque ancora a

- 11% rispetto ai dati del 2006. Ciò dimostra

quanta strada dobbiamo ancora percorrere


Utensili

Maggiore competitività

in officina

di Alberto Marelli

1

1. La gamma Jabro ® -HFM JHF181

è indicata per le operazioni di fresatura

ad elevato avanzamento di acciai

temprati e leghe a base di nichel.

2. Seco ha ampliato ulteriormente

la sua già vasta scelta di corpi fresa

e inserti per fresatura a disco.

Seco ha recentemente ampliato la gamma di utensili Jabro con nuove

frese in metallo duro integrale. Il costruttore svedese ha inoltre aumentato

l’offerta di frese a disco con nuove introduzioni e ampliamenti di gamma.

Seco ha recentemente lanciato

due nuove frese in metallo duro

integrale che incrementano

notevolmente l’asportazione e

garantiscono una durata estremamente

lunga.

La gamma Jabro ® -HFM JHF181 rappresenta

una scelta indicata per le operazioni

di fresatura ad elevato avanzamento di

acciai temprati e leghe a base di nichel,

mentre la gamma Jabro ® -Solid 2 JS564 e

JS565 rappresenta l’impegno continuo di

Seco nello sviluppo di utensili per operazioni

di sgrossatura avanzata per un’ampia

gamma di materiali, come acciaio, acciaio

inossidabile e leghe di titanio.

38 NEWSMEC - Maggio 2017

Le nuove frese Jabro-HFM JHF181 sono

le ultime arrivate della gamma Seco per

elevato avanzamento e offrono la medesima

elevata produttività delle altre soluzioni

Seco dello stesso tipo. Queste frese

ad elevato avanzamento aumentano l’asportazione

fino al 30% in più rispetto ai

metodi tradizionali. JHF181 è particolarmente

efficace nella lavorazione di componenti

complessi che richiedono utensili

con elevate sporgenze e una combinazione

di più lavorazioni assiali e radiali. Offre

una durata fino al 30% superiore rispetto

ad altre frese in metallo duro integrale

per la lavorazione di materiali ISO H.

Il nuovo rivestimento Seco HXT aggiunge

uno strato duro alla JHF181, che si traduce

in protezione termica avanzata ed elevata

resistenza all’usura.

JHF181 è disponibile nella versione a 2,

4 o 5 eliche con diametri di taglio da 2 a

16 mm e lunghezze da 2xD a 7xD. Questa

fresa ha anche l’adduzione refrigerante interna

per diametri da 6 a 12 mm.

Elevata evacuazione truciolo

Progettata per strategie di lavorazione di

sgrossatura avanzata, la nuova gamma di

frese Jabro-Solid 2 JS564 e JS565 offre il

20% di durata in più rispetto ai modelli

precedenti, grazie allo stabile nocciolo

conico, al rivestimento NXT lucidato e ad

PubliTec


2

altre caratteristiche ad alte prestazioni. Le

frese JS564 e JS565 consentono un impegno

radiale relativamente elevato pur

mantenendo elevati avanzamenti e velocità

di taglio per passate di sgrossatura

avanzata. Inoltre, le geometrie positive

dei denti frontali rendono queste frese

particolarmente efficaci nelle operazioni

di interpolazione elicoidale e assiale.

I nuovi rompitrucioli ottimizzati creano

trucioli ridotti quando si utilizzano grandi

lunghezze di taglio, assicurando la migliore

evacuazione del truciolo possibile. Ciò

è particolarmente vantaggioso nella lavorazione

di tasche profonde e riduce sia i

rischi di rottura dell’utensile che gli scarti

dei componenti in lavorazione.

JS564 e JS565 sono disponibili in versioni

a4e5elicheinunavastagammadidiametri

e lunghezze di taglio. JS565 è disponibile

anche senza rompitrucioli. Sia per il

modello JS564 che per JS565, sono disponibili

diametri con codolo cilindrico da 3 a

20 mm e diametri Weldon da 6 a 20 mm.

Per fresatura a disco

Seco ha ampliato ulteriormente la sua già

vasta scelta di corpi fresa e inserti per fresatura

a disco. In risposta alle richieste del

mercato, il costruttore svedese ha introdotto

il sistema di testine intercambiabili

335.14 di piccolo diametro, la fresa

335.16 per operazioni di scanalatura a T e

una versione a moduli della fresa 335.25

per montare inserti tondi.

Il sistema 335.14, basato su testine intercambiabili

di piccolo diametro, offre versatilità e

precisione di taglio per affrontare facilmente

qualsiasi tipo di materiale. Queste frese

sono particolarmente indicate per la fresatura

di scanalature come quelle di anelli elastici,

profili a raggio completo e smussature. I

sistemi a testina intercambiabile permettono

di controllare i costi di lavorazione. Le testine

335.14 sono disponibili in un’ampia gamma

con codoli cilindrici e con pinza ER integrata,

nei diametri da 9,7 a 34,7 mm per profondità

di taglio da 0,7 a 5,15 mm.

La fresa 335.16 monta inserti a 4 taglienti

per eseguire complesse operazioni di

scanalatura a T. Le moderne geometrie

dell’inserto riducono le forze di lavorazione

e la rumorosità a favore di una durata

ottimale. I canali di raffreddamento

centralizzati rimuovono i trucioli in modo

efficace e forniscono un’elevata finitura

superficiale e un componente finito di

qualità. Le frese sono disponibili nei diametrida25a50mminbasealledimensioni

standardizzate delle scanalature a T.

L’ampia scelta di geometrie e qualità consente

la lavorazione di diversi materiali in

larghezze comprese tra 11 e 21 mm.

La gamma ampliata di frese a disco 335.25

ora include nuovi moduli per inserti tondi

diametro 16 e 20 mm. Queste frese si comportano

bene nelle operazioni di spianatura,

tre tagli e due tagli in applicazioni con

ampi raggi di punta. I moduli intercambiabili

garantiscono buone prestazioni e una

durata lunga e affidabile. L’ampia scelta di

geometrie e qualità inserto consente lavorazioni

più positive ed economicamente

più vantaggiose con qualsiasi tipo di materiale.

I moduli standard ed extra-large consentono

di montare inserti tondi da 16 a 20

mm. Le frese sono disponibili con diametri

compresi tra 100 e 315 mm. ✔


Laser

Un sistema laser

“full service”

1

1. TruLaser Center 7030 è in grado

di lavorare in maniera autonoma per

lunghi periodi di tempo, senza richiedere

alcun intervento da parte dell’operatore.

2. Per garantire massima affidabilità

di processo, alla testa di taglio

è connesso un cilindro di espulsione.

Il software di programmazione

TruTops Boost calcola automaticamente

il punto di espulsione ideale.

3. Con SmartLift, i pins sono liberamente

posizionabili e sollevano le parti tagliate

dallo scheletro di scarto, mentre

SortMaster Speed con le sue piastre

di aspirazione le spinge verso il basso

dall’alto.

4. La sincronizzazione di tutti i

processi individuali è il risultato di una

programmazione quasi interamente

automatica.

5. Grazie alla sua elevata produttività,

TruLaser Center 7030 si colloca allo

stesso livello delle classiche macchine

di fascia alta con ottica volante,

parola di TRUMPF.

6. Con SmartGate, due piattaforme

scorrevoli si muovono in modo

sincronizzato con la testa di taglio,

e la distanza fra loro cambia

automaticamente.

TruLaser Center 7030 di TRUMPF è un sistema innovativo che

rappresenta una “rivoluzione” nel settore del taglio laser 2D.

Compatto e automatizzato, è in grado di assicurare grande efficienza

e affidabilità di processo.

di Sara Rota

Una macchina ad alta precisione,

completamente automatizzata

e in grado di

gestire l’intero processo

produttivo in maniera quasi

completamente autonoma:

40 NEWSMEC - Maggio 2017

questo è, in estrema sintesi, il sistema

laser TruLaser Center 7030 di TRUMPF.

Oltre a garantire processi efficienti, automatizzati

e sincronizzati - a partire dalla

programmazione fino allo smistamento

e all’immagazzinamento dei pezzi

lavorati - TruLaser Center 7030 è provvisto

di un sistema di azionamento ibrido

in grado di eliminare i diversi ostacoli

che si possono verificare nello svolgimento

di un processo di taglio laser (come,

ad esempio, gli eventuali arresti

PubliTec


imputabili alla collisione di parti inclinate,

la necessità di rifinire i microraccordi,

il verificarsi di spruzzi sulla parte

inferiore dei componenti, l’esigenza di

dover ricorrere a un’eccessiva programmazione,

...).

TruLaser Center 7030 muove il foglio di

lamiera e la testa di taglio simultaneamente,

mentre le lamelle sono state sostituite

con una tavola a spazzole. La

macchina espelle le parti più piccole in

maniera sicura e le smista nei vari contenitori

ed elimina in maniera efficiente residui

e scorie. Il sistema laser proposto

da TRUMPF può anche smistare e immagazzinare

particolari di dimensioni superiori

durante la lavorazione, accatastare

con cura gli scheletri di scarto, e caricare

le lamiere grezze in uno spazio molto

ridotto. La programmazione è in gran

parte automatica. Spiega Heinz-Jürgen

Prokop, Head of Development and

Procurement in TRUMPF Machine Tools

Division: “I nostri clienti continuavano

a chiederci aiuto, pregandoci di

trovare delle soluzioni per rendere complessivamente

sicuro l’intero processo.

Questo era del tutto impossibile con le

macchine che già possedevamo. Abbiamo

dunque dovuto ripensare completamente

al loro funzionamento e il risultato

è il sistema TruLaser Center 7030.”

2

Elevate prestazioni dinamiche

grazie all’asse aggiuntivo dell’ottica

TruLaser Center 7030 utilizza un laser a

stato solido TruDisk, con una potenza di

6 kW. Riprende Heinz-Jürgen Prokop:

“In termini di produttività di taglio, il

nostro nuovo sistema è allo stesso livello

delle macchine di fascia alta con ottica

volante - anche se la lamiera, con la

sua massa relativamente elevata, viene

spostata con grande precisione sulla tavola

a spazzole nella direzione Y. Questo

è possibile grazie a due soluzioni. In

primo luogo, la lamiera - con un formato

massimo di 3.000 x 1.500 mm - viene

spostata sul lato più corto. In secondo

luogo, l’ottica di taglio - che si muove

principalmente nella direzione X - ha

un asse aggiuntivo capace di spostarsi

di ±55 mm nella direzione Y. Questo significa

che, con dei contorni più piccoli

da tagliare, solo le masse più piccole

hanno bisogno di essere accelerate,

così da raggiungere elevate prestazioni

dinamiche”.

3

Un supporto sicuro della lamiera

Su una macchina ibrida, il tavolo porta

lamiera deve necessariamente essere

separato rispetto al percorso dalla testa

di taglio. Ciò crea un gap attraverso il

quale il fascio laser può fuoriuscire dal

basso, e attraverso di esso vengono anche

estratti scorie e gas di taglio. Per

evitare che la lamiera resti incastrata in

questo spazio e per consentire uno scarico

più efficiente, i progettisti di TRUM-

PF hanno sviluppato SmartGate. Il sistema

prevede due piattaforme scorrevoli

che si muovono in modo sincronizzato

con la testa di taglio. È anche possibile

modificare la distanza fra loro, in modo

da creare gap di diverse dimensioni.

Ciò assicura due importanti vantaggi: la

lamiera può essere supportata in maniera

sicura durante l’intero processo di taglio,

e i particolari di dimensioni più piccole

(fino a 160 x 160 mm) possono, allo

stesso tempo, essere espulsi dal basso.

Per garantire massima affidabilità di processo,

alla testa di taglio è connesso un

cilindro di espulsione che spinge i pezzi

in lamiera all’infuori e verso il basso.

Il sistema di programmazione TruTops

Boost calcola automaticamente il punto

di espulsione ideale per i contorni delle

varie parti. Considerando che le piattaforme

scorrevoli sottostanti formano

una sorta di contro supporto parallelo

Maggio 2017 - NEWSMEC 41


4

alla lamiera, i pezzi di lavoro non possono

rovesciarsi. Scarti e scorie cadono

direttamente nel carrello porta scarti, o

vengono portati fuori dalla macchina su

un nastro trasportatore. I pezzi in linea

con i requisiti di produzione vengono

intercettati da un’aletta di smistamento

retrattile, mentre il sistema SortMaster

Box Linear li distribuisce all’interno di

un massimo di otto contenitori.

Rimozione sicura delle

parti dallo scheletro di scarto

Per rimuovere in maniera automatica le

parti rimanenti nello scheletro di scarto,

gli esperti TRUMPF hanno sviluppato

SmartLift e SortMaster Speed. Con una

sola corsa dello SmartLift, le parti tagliate

vengono sollevate dal basso grazie

a un totale di 180 pins liberamente

posizionabili.

Ognuno di questi può sollevare fino

a 10 kg. In contemporanea, SortMaster

Speed preleva dall’alto i particolari

5

con le sue piastre di aspirazione, operazione

che garantisce una guida lineare

precisa durante il sollevamento. In

questo modo non esiste il rischio che le

parti si rovescino creando inefficienze.

I due bracci telescopici di SortMaster

Speed sono dotati di tre piastre di aspirazione

ciascuno e possono smistare e

accatastare particolari su un massimo

di otto europallet, all’interno di un’area

totale di 1,6 x 4,8 m.

Per calcolare in automatico la posizione

ottimale dei pins e delle piastre di

aspirazione, TRUMPF ha sviluppato il

sistema TruTops Boost. Permette di rimuovere

facilmente particolari di grandi

dimensioni e parti non più grandi di una

carta di credito. Anche le geometrie più

complesse o a filigrana - finora considerate

impossibili da rimuovere meccanicamente

- possono essere sollevate dalla

lamiera in maniera sicura, senza alcun

bisogno di programmazione aggiuntiva.

Le strategie per rimuovere e tagliare i

particolari sono coordinate in modo tale

che la macchina possa continuare a

tagliare anche mentre le parti vengono

trasportate via.

Al giorno d’oggi, la produttività per unità

di superficie è un criterio importante

- e agli sviluppatori di TruLaser Center

7030 è stato raccomandato di risparmiare

spazio ovunque possibile. Sono riusciti

a farlo con successo, grazie all’espediente

di far avvenire il trasporto

temporaneamente all’interno dell’area

produzione.

La macchina è dotata di tre carrelli a

cassetti alimentati a corrente elettrica,

42 NEWSMEC - Maggio 2017

PubliTec


6

TruTops Boost. La programmazione si

svolge in un solo passaggio e in larga

parte automaticamente, ma può essere

calibrata in maniera interattiva in qualsiasi

momento.

TruLaser Center 7030 può lavorare in

maniera autonoma per lunghi periodi di

tempo senza alcun intervento da parte

dell’operatore, grazie alla presenza di

alcune interfacce e funzioni dedicate.

Ciò rende la macchina una soluzione in

linea con i principi di Industria 4.0.

Performance Cockpit offre una panoramica

dei dati di produzione più rilevanti.

Il codice Dot Matrix supporta invece

la connessione con varie tecnologie

di processo, garantendo un buon livello

di trasparenza durante il tracking delle

parti. Inoltre, grazie all’app Mobile-

Control è possibile ridurre al minimo la

presenza dell’operatore che interviene

solo in minima parte e da remoto.

TruLaser Center 7030 si rivolge in modo

particolare ai produttori di metallo

di tutti i settori che tagliano lamiere

con spessori da 1 a 12 mm. Inoltre, la

macchina rivela il suo grande potenziale

fin dal primo turno di lavoro. Operando

su due turni, i costi di processo possono

ridursi fino al 30% rispetto a quelli

delle macchine automatiche tradizionali

con laser a stato solido. Come riassume

Heinz-Jürgen Prokop: “la missione

di TRUMPF è sempre stata quella di definire

lo stato dell’arte della tecnologia

nelle proprie aree di competenza e di riuscire

a garantire ai propri clienti un reale

vantaggio competitivo. La macchina

TruLaser Center 7030 rappresenta un’ulteriore

conferma di tutto questo”.✔

che possono essere estesi fino al corridoio.

Sul carrello centrale partendo

dal corridoio possono essere posizionati

(tramite per esempio un carrello elevatore)

pallet con pile di lamiere grezze

conspessorefinoa130mmeconun

peso fino a 3 t. Allo stesso modo, sono

stati predisposti un carrello per pile

di scheletri di scarto con spessori non

superiori ai 250 mm, e un carrello per il

trasporto di pallet con particolari tagliati

dalla macchina.

La separazione, il sollevamento e l’inserimento

delle lamiere grezze nell’unità

di serraggio si svolge in modo automatico,

parallelamente allo scarico degli

scheletri di scarto.

Programmare in un unico passaggio

Da un punto di vista della programmazione,

TruLaser Center 7030 opera in

modo semplice e quasi completamente

automatico, paragonabile alla stampante

di un ufficio. È sufficiente inviare

un documento con i corrispondenti dati

di lavoro - geometrie, quantità, tipi di

materiale, spessori - e la macchina realizza

il particolare finito, che viene smistato

e impilato a seconda dell’ordine.

Sulla TruLaser Center 7030 si effettuano

anche il nesting delle parti sulla lamiera,

l’assegnazione delle tecnologie

di taglio, le strategie di rimozione, il posizionamento

delle parti tagliate sugli

scaffali di stoccaggio e l’espulsione nei

contenitori.

Sulla nuova macchina TRUMPF, lo Smart-

Gate, i cilindri di espulsione, i pins,

l’aletta di smistamento e il SortMaster

Speed non hanno bisogno di essere programmati

individualmente. Le simulazioni

tengono conto delle geometrie dei

componenti e delle caratteristiche dei

materiali, per un risultato dei calcoli ottimale.

Sono supportate da una gestione

degli ordini definita in modo chiaro,

grazie al software di programmazione

HANNOVER EXPRESS

Mercoledì 20 settembre

da Milano Malpensa

Il pacchetto Hannover Express prevede tutto quanto necessario per arrivare

in fiera rapidamente e senza pensieri. La partenza è prevista alle ore 7.20

da Milano Malpensa e, all’arrivo ad Hannover, pullman privati conducono

direttamente in Fiera: l’ingresso ai padiglioni

è immediato grazie alla tessera precedentemente fornita. Alle ore 18 circa nuovo

trasferimento all’aeroporto ed imbarco sul volo per Milano Malpensa.

L’arrivo è previsto alle ore 22.15 circa.

Il pacchetto Hannover Express è apprezzato da molti anni

dai visitatori e dagli espositori per invitare in fiera clienti e rivenditori.

Quota di partecipazione per persona: 660,00 Euro + IVA

Per informazioni e prenotazioni:

Hannover Express - Tel. 02 53578213

E-mail: hannoverexpress@publitec.it - Prenotazioni on line: http://www.hannoverexpress.it


Prodotti

materiaLi e accessori

per eLettroerosione

La società TECNO EDM è nata 20 anni fa,

e da sempre concentrata sull’attività dell’elettroerosione

si è sviluppata negli anni arrivando

a offrire all’attuale clientela un servizio

completo e innovativo.

L’attività si articola in due settori: produttivo

e commerciale.

La struttura produttiva è oggi costituita da

un’officina all’avanguardia nel campo della

realizzazione di elettrodi in grafite e fresatura

conto terzi.

Continui investimenti hanno consentito di

realizzare un’unità produttiva costituita da

sei centri di lavoro (di cui uno a cinque assi)

e varie macchine di supporto come: torni,

rettifiche, EDM a tuffo e a filo.

L’ufficio tecnico dispone di stazioni CAD/

CAM di elevata potenza ed è in grado di

fornire anche un adeguato servizio di progettazione

degli elettrodi.

Il controllo qualità garantisce la perfetta

esecuzione dei pezzi anche attraverso una

macchina di controllo dimensionale DEA.

La struttura commerciale propone una vasta

gamma di materiali di consumo per EDM:

grafite selezionata per ottimizzare ogni fase

del processo di EDM a tuffo; filo e filtri

per EDM di diverse qualità per rispondere

alle esigenze di tutte le diverse tipologie di

macchine esistenti sul mercato; ricambi per

tutte le marche di macchine in commercio;

attrezzature e sistemi flessibili di serraggio

per macchine a filo e a tuffo; prodotti chimici

per stampisti e stampatori; resine deionizzanti;

tubetti monoforo e multiforo con relativi

guida tubetti; utensili con particolare

attenzione a quelli dedicati alla lavorazione

della grafite.4

Lo stato di saLute

deL mercato

dei carreLLi eLevatori

La forte crescita del mercato italiano dei

carrelli elevatori registrata nel 2016 può

essere interpretata come una “bolla”

destinata a scoppiare, con conseguenze

che ancora una volta premieranno i dealer

più capaci sotto il profilo imprenditoriale.

Può essere sintetizzata così l’opinione

di Ugo Turchetti, managing director

di CGM. Dal canto suo CGM, distributore

unico per l’Italia dei carrelli CAT

Lift Trucks, nel 2016 ha ottenuto risultati

migliori della media di mercato e guarda

al futuro con ottimismo.

Con un aumento del 25% rispetto all’anno

precedente e un totale di circa 45mila

unità, il 2016 è stato il secondo anno migliore

di sempre per il mercato italiano

dei carrelli elevatori, appena sotto i volumi

del 2007. Secondo Turchetti, però,

questa crescita si deve solo in parte alla

ripresa produttiva, e soprattutto all’abbondante

disponibilità di denaro a basso

costo. Questa situazione, tuttavia,

potrebbe cambiare a breve.

Secondo CGM, la bolla potrebbe esplodere

già entro la fine del 2017 oppure

nel 2018, con effetti molto sensibili.

“Nel primo caso - prevede Turchetti -

assisteremo quest’anno a un decremento

del mercato italiano a 35.000-40.000

unità, nel secondo caso il calo sarà inferiore,

fermo restando che sarà ancora

più accentuato il prossimo anno. Gli effetti

saranno notevoli perché i mercati a

prevalenza di noleggio sono particolarmente

sensibili all’andamento del costo

del denaro. Continuerà invece a crescere

il segmento degli AGV, spinto dall’iperammortamento

(la possibilità per le

aziende, concessa dalla legge di bilancio

2017, di ammortizzare il 250% degli

investimenti legati al modello Industria

4.0) e dalla necessità delle imprese di incrementare

la produttività”.

Lo scoppio della bolla metterà nuovamente

alla prova le reti di vendita dei

costruttori di carrelli elevatori, confermando

il valore dei concessionari che

sono riusciti a sopravvivere alla crisi degli

scorsi anni.

Tra le realtà commerciali che hanno superato

meglio la crisi degli scorsi anni

è certamente compresa CGM, che nel

2016 è cresciuta di oltre il 40% nel settore

dei carrelli frontali (molto più della

media di mercato) e del 25% in quello

delle macchine da interno.

CGM guarda quindi al futuro con ottimismo.

“Nel 2017 potenzieremo la nostra

attività diretta con l’acquisizione di una

o più società in Lombardia e amplieremo

la rete nazionale con tre nuovi dealer.

Nel 2018 invece presenteremo i nuovi

frontali elettrici 48 Volt e i nuovi commissionatori

orizzontali CAT”, conclude

Turchetti.4

PubliTec


NORMATIVA

Grazie alla preziosa collaborazione dell’UNI

(Ente Nazionale Italiano di Unificazione)

pubblichiamo alcune notizie inerenti l’attività

di normazione nel nostro Paese.

Il D. lgs. 81/2008

el’espOsIzIONe

pROfessIONAle Al RuMORe

La valutazione del rischio associata

all’esposizione professionale a rumore,

così come prevista dal D. Lgs. 81/2008,

prevede un percorso comprensivo di

numerose fasi, fra cui di ricognizione,

misurazione, calcolo degli indicatori

sintetici di esposizione e della relativa

incertezza, confronto con le soglie

di legge e predisposizione di un piano

di riduzione dell’esposizione con l’indicazione

esplicita dei tempi e dei modi

nei quali si intendono realizzare gli interventi

di bonifica.

La normativa tecnica italiana ha sviluppato

un sistema di documenti costituito

dalle norme UNI 9432, UNI EN ISO

9612, UNI/TS 11326-2, UNI/TR 11450 e

UNI 11347, che consente di affrontare

il problema in modo completo, efficace

e nel rispetto dei più alti standard

di qualità.

Il corso “Valutazione rischio rumore negli

ambienti di lavoro. Incertezza di misura

e stesura del piano aziendale di riduzione

dell’esposizione” si propone

di illustrare in modo sequenziale tutte

le fasi della valutazione del rischio rumore

in ambienti di lavoro. Per ciascuna

fase verranno presentate sia le indicazioni

contenute nella pertinente norma

UNI, sia altri elementi utili eventualmente

reperibili nella letteratura scientifica

internazionale. In particolare, mediante

le norme UNI/TS 11326-2 e UNI

11347 verranno discussi due argomenti,

il confronto dei livelli di esposizione

calcolati con le soglie di legge, e la redazione

del programma aziendale di riduzione

dell’esposizione al rumore, che

completano la tradizionale valutazione

del rischio rumore in modo da soddisfare

interamente gli obblighi previsti dal

D. Lgs. 81/2008.

Responsabili e addetti dei sistemi di

prevenzione e protezione, rappresentanti

dei lavoratori per la sicurezza,

consulenti, tecnici competenti, tecnici

degli enti di vigilanza sono i destinatari

del corso. Agli iscritti all’Ordine degli

Ingegneri o al Collegio dei Periti Industriali

che parteciperanno al corso e che

ne faranno richiesta, verranno rilasciati

7 Crediti Formativi Professionali.✔

MAcchINe, quAsI-MAcchINe

e INsIeMI DI MAcchINe

Macchine, quasi-macchine e insiemi di

macchine: a tutti questi insiemi complessi

si applica la Direttiva Macchine

2006/42/CE.

Gli insiemi complessi costituiti da più

macchine costituiscono una nuova macchina

a cui si applicano i requisiti della direttiva

2006/42/CE; il responsabile dell’espletamento

di tutte le procedure previste

dalla direttiva macchine è il soggetto

che assembla l’insieme complesso.

Per poter marcare CE l’insieme di macchine

dovrà essere effettuata una valutazione

del rischio dell’insieme, per assicurarsi

che i componenti utilizzati per la

realizzazione dell’insieme siano adeguati

allo scopo e che i rischi che si possono

essere generati all’interfaccia tra i vari

elementi che compongono l’insieme siano

stati sufficientemente ridotti.

Scopo del corso “Direttiva Macchine

2006/42/CE: L’assemblaggio delle

linee; Sistemi di fabbricazione integrati”

è fornire una conoscenza di base

sui requisiti della direttiva macchine

2006/42/CE con particolare riferimento

alle problematiche legate all’assemblaggio

delle linee o impianti.

Progettisti e personale tecnico dei fabbricanti

e degli utilizzatori di linee che rientrano

nel campo di applicazione della

direttiva 2006/42/CE sono i principali destinatari

del corso. Il corso è valido ai fini

dell’aggiornamento per RSPP/ASPP.✔

ANDReA ORlANDO NOMINATO

VIcepResIDeNTe uNI

Il Direttore Generale di ANIMA, Andrea

Orlando, è stato nominato vicepresidente

UNI in rappresentanza di Confindustria

all’interno del Comitato Centrate Tecnico

dell’UNI. Orlando avrà la delega per l’Industria

4.0 e il Made in. Il mandato ha la

durata di tre anni. “Da quando mi sono

occupato di normazione ho avuto la possibilità

di toccare con mano l’importanza

che le norme rivestono per le aziende in

termini di crescita, supporto alla competitività

delle aziende e tutela dei prodotti.

Vogliamo lavorare ancor più sulle norme

europee. La delega all’Industria 4.0, in

particolare, è una grande sfida per questo

frangente storico”.✔

Calendario fiere

Lamiera

dal 17 al 20 maggio 2017

Milano - Italia

BIE - Brescia Industrial

Exhibition

dal 18 al 20 maggio 2017

Montichiari - Italia

SPS IPC DRIVES

dal 23 al 25 maggio 2017

Parma - Italia

AMB Iran

dal 23 al 26 maggio 2017

Teheran - Iran

IVS - Industrial Valve

Summit

dal 24 al 25 maggio 2017

Bergamo - Italia

GNS - Giornate Nazionali

della Saldatura

dal 30 al 31 maggio 2017

Genova - Italia

Moulding Expo

dal 30 maggio al 2 giugno 2017

Stoccarda - Germania

Metef

dal 21 al 24 giugno 2017

Verona - Italia

Laser World of Photonics

dal 26 al 29 giugno 2017

Monaco - Germania

Additive Manufacturing

Europe

dal 27 al 29 giugno 2017

Amsterdam - Paesi Bassi

Automation Instrumentation

Summit

dal 5 al 6 luglio 2017

Castello di Belgioioso - Italia

EMO

dal 18 al 23 settembre 2017

Hannover - Germania

Composites Europe

dal 19 al 21 settembre 2017

Stoccarda - Germania

Forum di Meccatronica

26 settembre 2017

Ancona - Italia

Miconex

dal 26 al 29 settembre 2017

Shanghai - Cina

Marmomacc

dal 27 al 30 settembre 2017

Verona - Italia

Altecnologie

dal 28 al 30 settembre 2017

Erba - Italia

Midest

dal 3 al 5 ottobre 2017

Parigi - Francia

Motek

dal9al12ottobre2017

Stoccarda - Germania

Deburring Expo

dal 10 al 12 ottobre 2017

Karlsruhe - Germania

Viscom

dal 12 al 14 ottobre 2017

Milano - Italia

Save

dal 18 al 19 ottobre 2017

Verona - Italia

Forum Telecontrollo

dal 24 al 25 ottobre 2017

Verona - Italia

Euromold

dal 24 al 26 ottobre 2017

Monaco - Germania

PTC Asia

dal 31 ottobre al 3 novembre 2017

Shanghai - Cina

BLECHEXPO

dal 7 al 10 novembre 2017

Stoccarda - Germania

Ecomondo

dal 7 al 10 novembre 2017

Rimini - Italia

Agritechnica

dal 12 al 18 novembre 2017

Hannover - Germania

Formnext

dal 14 al 17 novembre 2017

Francoforte - Germania

ATTENZIONE

Date e luoghi delle fiere possono sempre variare. Si declina pertanto ogni responsabilità

per eventuali inesattezze e si invita chi è interessato a partecipare a una fiera ad

accertarne date e luoghi di svolgimento contattando gli organizzatori.

Maggio 2017 - NEWSMEC 45


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Contenuti

A

G

M

S

ANIMA .................................................... 21

Galgano & Associati Consulting ........... 36

Magugliani..............................................25

Sandvik Coromant ................................... 6

A.P.I. ......................................................... 33

Gandini Fasteners .................................. 30

Manival ...................................................33

Schunk .................................................... 36

AutoForm Engineering ............................ 7

GLP .......................................................... 37

Metef 2017 ............................................44

Seco Tools ............................................... 38

Gruppo Intesa Sanpaolo ....................... 12

Mewa ....................................................... 31

Siemens .................................................. 34

B

MMC Italia................................................1

Sodick ...................................................... 22

BFT Burzoni .............................................2

H

Moog ...................................................... 31

Solving Solution ...................................17

BIG KAISER ............................................ 35

Hannover Express.................................43

Soraluce .................................................37

BOGE Kompressoren ............................ 29

Heidenhain Italiana .................................. 4

O

Sorma ...................................................... 33

Herrblitz .................................................39

OML.........................................................29

C

Hexagon Manufacturing Intelligence .. 32

OM STILL ................................................ 37

T

C.B. Ferrari ............................................. 14

Hoffmann Group .................................... 30

Technai Team..........................................48

CGM ........................................................ 44

P

TECNO EDM .......................................... 44

Comau ....................................................... 4

I

Perno.......................................................28

TRUMPF .................................................. 40

Ct MECA ................................................. 34

Innse-Berardi ............................................ 8

Pisanello..................................................13

Politecnico di Torino................................. 4

U

D

K

Polysoude ................................................. 1

UCIMU - Sistemi per Produrre .....12, 34

Dassault Systèmes ................................. 28

Kabelschlepp ........................................... 1

Prealpina ..................................................1

Utensili Fratelli Magoni .........................5

Dormer Pramet ...................................... 19

Prima Power ........................................... 26

L

UNI........................................................... 45

E

Leister ...................................................... 30

R

Earth Day................................................. 36

Linde Material Handling......................... 28

Repar2 ......................................................7

W

Eaton ....................................................... 36

LNS ......................................................... 32

R.F. Celada............................................... 22

Weerg .....................................................11

Emil Macchine Utensili ........................... 29

RS Components ..................................... 32

EMO 2017 ..............................................31

Y

Ensinger .................................................. 35

Yamazaki Mazak Italia............................. 20

Erowa......................................................35

Z

Zimmer Group ......................................15

46 NEWSMEC - Maggio 2017

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e le conseguenti assenze per corrugAti Alle cAtene

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da lavoro Dynamic con le giactena,

vengono spesso protetti medianto

delle nuove maglie laterali per la se-

rispetto ai condotti contenuti nella cache

termiche outdoor. Le giacche softshell te tubi corrugati e attaccati all’esterno rie E4.1. Le maglie esterne della catena

respingono il freddo e l’umidità pur essendo

molto leggere e offrono un elevato

della catena portacavi con metodi più portacavi sono dotate di speciali guide,

comfort di vestibilità. La giacca è disponibile

nella versione uomo e donna. Il punto

centrale è la libertà di movimento. La giacca

segue ogni movimento grazie all’effetto high-reach.

Dettagli pratici quali collo dritto,

AmpliAtA lA lineA di

protezione per il mento, capienti tasche interne

e fondo tasca rinforzato caratterizza-

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del tempo. Questo vale in modo particolare

nel periodo di transizione dall’inverno alla re decorative creano un particolare effetto

ben studiato. Elementi rifrangenti e cucitu-

primavera: in alcuni giorni fa ancora freddo, ottico. Lavorare in modo professionale - in

in altri la temperatura è già mite. Sole, pioggia

e neve si alternano. Questo tempo così tenendo un aspetto curato: questo è Mewa

qualunque condizione atmosferica - man-

variabile richiede un abbigliamento professionale

che tenga caldo e protegga, assicuca

del Full-Service che comprende consu-

Dynamic, disponibile nella soluzione pratirando

sempre il clima corporeo ottimale. lenza, fornitura per il team, ritiro, lavaggio

Chi passa spesso da locali chiusi ad ambienti

aperti e viceversa, ha bisogno di un abbi-

concordate. Un sistema puntuale, affidabile

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gliamento traspirante che regoli l’umidità e e sostenibile.4

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Anno Dodicesimo

Maggio 2017 - n° 80 Pubblicazione iscritta al numero 982 del registro di Cancelleria del

Tribunale di Milano, in data 28/12/2005.

Direttore responsabile: Fernanda Vicenzi

PubliTec S.r.l. è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 2181

(28 settembre 2001).

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13, che i suoi dati sono custoditi con la massima cura e trattati al fine di inviare questa rivista o altre riviste da

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Maggio 2017 - NEWSMEC 47


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