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E CONOMIA legno:

E CONOMIA legno: Tecnologie del I dati definitivi forniti da Acimall confermano un buon 2016 per le tecnologie del legno. Una situazione favorevole sostenuta non solo dalla forte propensione all’export, ma anche dal consolidamento della domanda nazionale. Anche le previsioni per il 2017 sono ottimiste, grazie anche ai provvedimenti governativi in tema di Industria 4.0. di Elena Magistretti una buona annata Il 2016 si è chiuso in modo positivo per il comparto delle macchine e accessori per la lavorazione del legno. I dati definitivi elaborati dall’Ufficio studi di Acimall, l’associazione dei costruttori italiani, relativi allo scorso anno confermano non solo le previsioni, ma anche e soprattutto l’atmosfera decisamente positiva che si respira nel settore delle tecnologie per il legno. La produzione si è attestata a 2.057 milioni di euro, il 10,4% in più rispetto ai 1.864 del 2015. Il dato percentuale è confrontabile con quello registrato nel 2015 rispetto al 2014, quando si arrivò all’11,7%; un biennio, dunque, di crescita a due cifre. I dati resi disponibili da Istat consentono di tirare le somme anche a proposito di import ed export: nel 2016 le vendite oltre confine sono state pari a 1.495 milioni di euro, il 5,8% in più sul 2015, anno nel quale l’export era cresciuto di un più robusto 12,7% rispetto al 2014. Lo scorso anno è stato decisamente positivo anche e soprattutto per il mercato interno che - grazie agli incentivi e agli interventi pubblici a favore dell’industria e, più in generale, dei con- 30 l giugno 2017 PubliTec

sumi - si è attestato a 562 milioni di euro, ben il 24,8% in più delle vendite totalizzate sul mercato nazionale nei dodici mesi precedenti. Dario Corbetta, direttore di Acimall, ha parlato di una situazione molto favorevole, sostenuta non solo dalla forte propensione all’export, ma anche dal consolidamento della domanda nazionale, più propensa a investire in beni strumentali. Il clima favorevole è confermato anche dalle importazioni, pari a 181 milioni di euro, il 19,4% in più rispetto al 2015. Anche le previsioni per il 2017 fanno ben sperare. Il mercato interno dovrebbe beneficiare dai provvedimenti in tema “Industria 4.0” che il governo ha inserito nella Legge di bilancio. Chiare, in tal senso, le indicazioni sul 2017 emerse dalle analisi dell’Ufficio studi dell’associazione confindustriale: il mercato italiano potrebbe crescere di un ulteriore 20%, attestandosi oltre la soglia dei 700 milioni di euro. In crescita anche la produzione, che si prevede possa raggiungere i 2,2 miliardi di euro (+10% rispetto al 2016) con un export a 1,6 miliardi (+ 6%). l Il 2016 si è chiuso in modo positivo per il comparto delle macchine e accessori per la lavorazione del legno. l The year 2016 closed positively for the Italian woodworking industries. ECONOMY Woodworking Technology: a Good Year Final figures supplied by Acimall confirm a good 2016 for wookworking technologies. This favourable market situation is not only supported by the strong export propensity, but also by an expansion of the domestic demand. 2017 forecasts are optimistic and the Italian market is expected to get an additional boost from the “Industria 4.0” plan launched by the government. The year 2016 closed positively for the Italian woodworking industries: the final figures processed by the Studies Office of Acimall - the Italian woodworking technology manufacturers’ association - for last year are aligned with forecasts, and most of all reflect the positive atmosphere of the wood technology industry. Production amounted to 2,057 million euro, 10.4 percent more than 1,864 in 2015. Such percent variation is similar to 2015 versus 2014, when the variation was 11.7 percent; so, two years of double-digit growth. The figures provided by the Italian statistics institute Istat allow to draw a final balance of import and export: in 2016, sales abroad amounted to 1,495 million euro, 5.8 percent more than in 2015, when export had grown much stronger by 12.7 percent versus 2014. InMotion End-of-year figures indicate that last year was largely positive, most and foremost for the domestic market which - driven by fiscal incentives and public support to the industry and, in general, to consumption - reached 562 million euro, 24.8 percent more than total sales in the previous twelve months. According to Dario Corbetta, Acimall director, the favorable market situation is not supported only by our strong export propensity, but also by an expansion of domestic demand and higher propensity to invest in instrumental goods. Such trend is confirmed by import achieving 181 million euro, 19,4 percent more than in 2015. 2017 forecasts are encouraging too. The Italian market is lively and it is expected to get an additional boost from the “Industria 4.0” plan launched by the government. In this respect, the Studies office of the Confindustria member association indicates specific figures for 2017: the Italian market might grow by another 20 percent, passing the 700 million euro threshold. Also production is expanding, with an expected value of 2.2 billion euro (plus 10 percent compared to 2016) and 1.6 million export (plus 6 percent). Export markets and data for Italian manufacturing in the EU 2016 has been a more than satisfying year for exports. Italian companies have shown great exporting nous with 75% of sales through foreign clients. The biggest market has always been, and remains, the European Union: €729 million with a 52% market share are the figures coming out of 2016, showing growth of 8% on the previous year. Countries like France, Germany and Belgium have remained stable. Poland has experienced strong expansion, with local buyers exploiting EU subsidies together with Italian companies creating strong links with the Polish market in general. june 2017 l 31