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I NCONTRI l

I NCONTRI l Trasmissioni, sistemi di propulsione e di controllo per imbarcazioni da diporto sono i prodotti ZF realizzati ad Arco. l Transmissions, propulsion and control systems for pleasure boats are the ZF products made at Arco. of over 86,000 square meters, of which nearly 20,000 of indoor space, for the production of transmissions, propulsion systems, control systems and “loose” components, not only for pleasure boats but, as for the Padua plant, also for commercial vessels. Overall, almost 400 people work in the ZF Marine’s Italian offices. “The technical office is located in Padua for traditional transmissions, while the development of mechatronics takes place in the Arco plant, where service is also based”, says Federico Decio, Operational Manager at both plants. “Arco’s headquarters were acquired in 1995 and in recent years we have worked at the integration of the two sites: this has allowed us to invest and provide the Training Center with an area dedicated to conferences, services and training initiatives”. Currently, much of the volumes are generated by the production of wheelhouses for sailboats, control systems and outdoor applications for outboard engines. A rigorous reorganization in the name of efficiency In search of maximum efficiency, the production departments of the Arco ZF Marine plant have undergone a rigorous reorganization, which has made it possible to free up a production space of 1,500 square meters. “With a work begun in 2014 and still ongoing, we have redesigned our production methods with the aim of unifying our standards at a company level”, says Production Manager Stefano Canello. “In simple terms, we’ve gone from batch-organized production to a cellorganized production, that is, production units made up of a mix of new and used machines where robotic automation and operator-led machining could coexist”. The first results already show an increase in efficiency, currently calculated at a rate of 6%. Managing the transition from mechanics to mechatronics The company, in short, is living a moment of change, which affects not only the company’s organization, but involves the heart of products made in the Padua and Arco sites, namely technology. Also in the field of boat transmissions - and in pleasure crafts, in particular - the combination of mechanics and electronics is upsetting the traditional parameters, starting with the design phase. So much so, today, in the engineering offices, there are more mechatronics specialists than mechanical engineers. “ZF Marine manufactures the entire transmission and control system for pleasure boats - confirms Fabrizio Zanardi -, promoting the evolution towards mechatronic systems in the strict sense. The transmission, in short, is no longer controlled by a set of mechanical components, but it is part of a system that integrates electronics and computing. The latter is essential for processing signals and data”. What are the concrete benefits that can lead to the adoption of mechatronics in this field? “An electronic control system allows you, for example, to optimize a possible about turn to ensure that the stop space is appropriate. Even a sudden stop or a U-turn would not cause friction damage, which may occur in mechanical transmissions”, adds Mr Zanardi. The trend for pleasure boating of the future, in short, is to reduce connecting cables as much as possible, until their eradication. “The manufacturers’ goal is called easy boating - explains Federico Decio - and it would make it easier to drive a boat. Obviously, the boat control would be entrusted to a series of electronic solutions designed to ensure maximum safety. That is, in short, the scenario that technological innovation can open up”. l 52 l giugno 2017 PubliTec

Attualmente, la gran parte dei volumi è generata dalla produzione di timoneria per le barche a vela, dai sistemi di controllo e dalla realizzazione di applicazioni outdoor per i motori fuori bordo. Una rigorosa riorganizzazione nel nome dell’efficienza Alla ricerca della massima efficienza, i reparti produttivi dello stabilimento ZF Marine di Arco sono stati sottoposti a una rigorosa riorganizzazione, che ha consentito di liberare uno spazio produttivo di 1.500 m 2 . “Con un lavoro iniziato nel 2014 e tuttora in corso, abbiamo ripensato le nostre modalità di produzione con l’intento di uniformare i nostri standard a livello di azienda”, racconta il Production Manager Stefano Canello. “Semplificando, siamo passati da una produzione organizzata per lotti (batch) a una produzione organizzata per celle (cell), cioè unità produttive costituite da un mix di macchine nuove e usate in cui potessero convivere automazioni robotizzate e lavorazioni affidate agli operatori”. I primi risultati mostrano già un aumento dell’efficienza, calcolato al momento con una percentuale del 6%. l Il reparto produttivo del sito trentino di ZF Marine. l The production department of ZF Marine site in Trentino. Gestire la transizione dalla meccanica alla meccatronica L’azienda, insomma, vive un momento di cambiamento, che non riguarda soltanto l’aspetto organizzativo, ma tocca il cuore dei prodotti realizzati nei siti di Padova e Arco, vale a dire la tecnologia. Anche nell’ambito delle trasmissioni per imbarcazioni - e in quelle da diporto, in particolare - la commistione tra meccanica ed elettronica sta sconvolgendo i parametri tradizionali, a partire dalla fase di progettazione. Tant’è che, oggi, all’interno degli uffici tecnici gli specialisti di meccatronica sono più numerosi degli ingegneri meccanici. “ZF Marine realizza l’intero sistema di trasmissione e controllo per le imbarcazioni da diporto - conferma Fabrizio Zanardi, Loose Gear Business Manager di ZF -, promuovendo l’evoluzione verso sistemi meccatronici in senso stretto. La trasmissione, insomma, non è più controllata soltanto da un insieme di componenti meccanici ma è parte di un sistema che integra elettronica e informatica, quest’ultima essenziale per elaborare i segnali e i dati”. Quali sono i vantaggi concreti che può portare l’adozione della meccatronica in questo ambito? “Un sistema di comando elettronico permette, per esempio, di ottimizzare un’eventuale inversione per far sì che lo spazio di arresto sia consono. Anche un arresto improvviso o un’inversione di marcia non provocherebbero danni alla frizione, possibili invece nelle trasmissioni meccaniche”, aggiunge Zanardi. Il trend per la nautica da diporto del futuro, insomma, è quello di ridurre il più possibile, fino a eliminare del tutto, icavi di collegamento. “L’obiettivo dei costruttori del settore si chiama easy boating - spiega Federico Decio - e renderebbe più semplice pilotare un’imbarcazione. Ovviamente il controllo sarebbe affidato a una serie di soluzioni elettroniche volte ad assicurare comunque la massima sicurezza. È questo, insomma, lo scenario che l’innovazione tecnologica può schiudere”. l l Il Production Manager Stefano Canello durante l’incontro organizzato da ASSIOT e ASSOFLUID. l Production Manager Stefano Canello during the meeting organized by ASSIOT and ASSOFLUID. InMotion june 2017 l 53