Feticcio

exquis

Cos’è un feticcio e come riesce un oggetto di uso comune a diventarlo? Quale trasmutazione si attua dinanzi alle cose facendole diventare strumenti di culto? Cosa si cela dietro questa venerazione e perché essa può diventare una chiave di comprensione del nostro mondo?
Questo volume analizza l’ambiguo statuto che governa la nozione di feticismo all’interno degli itinerari di indagine delle più diverse discipline.
Partendo da una celebre riflessione di Karl Marx, posta al termine del primo libro de Il Capitale, dal titolo Il carattere di feticcio della merce e il suo arcano, e dall’analisi demistificante fatta del sistema di produzione delle merci e del consumo capitalistici, si offre al lettore la possibilità di decifrare l’allucinante bagliore dei feticci di oggi, quelli che si rivelano tali nel modo di designare gli spazi urbani, di mercificare l’arte, di asservire la psiche. Si innesca così un dialogo volto a rilevare le emergenze contemporanee del concetto e animato dai contributi dell’antropologo Giovanni Pizza, dello psicoanalista Maurizio Balsamo e dell’artista e critico d’arte Marcello Faletra.

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Karl Marx

Giovanni Pizza

Maurizio Balsamo

Marcello Faletra

EDIZIONI GRENELLE


Edizioni Grenelle

p.le Bratislava, 10

85100 Potenza, Italia

www.edizionigrenelle.com

info@edizionigrenelle.com

editing · Marco Pascarelli

progetto grafico · Donato Faruolo

prima edizione · luglio 2017

978-88-99370-21-3

© Edizioni Grenelle. Tutti i diritti riservati.

È vietata la riproduzione, totale o parziale,

anche destinata ad uso privato e personale,

fatta con qualsiasi mezzo e non autorizzata,

di questo volume.

con la compartecipazione del


Sproni è un lessico contemporaneo

del pensiero, una piccola archeologia

dei saperi, una non enciclopedia

del presente, un’occasione testuale

per la disseminazione delle idee.


INDICE


nota editoriale

FETICCIO

3 introduzione

Feticcio. Orizzonti di senso, linee di fuga

Giuseppe Pascarelli

11 Il carattere di feticcio della merce e il suo arcano

Karl Marx

31 Oltre il feticismo della merce culturale

Giovanni Pizza

111 Estensioni della problematica feticistica

Maurizio Balsamo

149 Disimparare Las Vegas

Marcello Faletra


GIOVANNI PIZZA È ANTROPOLOGO, STUDIOSO DEL RAPPORTO

FRA SAPERI MEDICI E SIMBOLISMO RELIGIOSO, CON PARTICOLARE

RIFERIMENTO ALL’OPERA DI ERNESTO DE MARTINO E AL PENSIERO

DI ANTONIO GRAMSCI, È AUTORE DI DIVERSI SAGGI. INSEGNA

ALL’UNIVERSITÀ DI PERUGIA.

MAURIZIO BALSAMO È PSICHIATRA, PSICOANALISTA CON FUN-

ZIONI DI TRAINING DELLA SOCIETÀ PSICOANALITICA ITALIANA,

DOCENTE DI PSICOPATOLOGIA E PSICOANALISI ALL’UNIVERSITÀ

PARIS-DIDEROT. DIRIGE INOLTRE LA RIVISTA «PSICHE» E LA COL-

LANA “LE VIE DELLA PSICOANALISI” PER LA FRANCOANGELI.

MARCELLO FALETRA È ARTISTA, SAGGISTA, CRITICO D’ARTE,

INSEGNA ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI PALERMO. È REDAT-

TORE DELLA RIVISTA «CYBERZONE» ED EDITORIALISTA DI «ARTRI-

BUNE». LE SUE RICERCHE SONO INCENTRATE SUI RAPPORTI TRA

TEORIA CRITICA DELL’IMMAGINE, ARTE E PROBLEMI FILOSOFICI

DEL PRESENTE.


NOTA

EDITORIALE

Sproni è un nuovo lessico contemporaneo,

una piccola archeologia dei saperi che coltiva la disseminazione

del pensiero. Un dialogo a più voci fra

filosofi, antropologi, psicoanalisti e artisti guidato da

uno spirito non enciclopedico, dalla consapevolezza

di non poter definire mai completamente il campo

del concetto.

Le voci di Sproni sono forze di prossimità,

vettori che proiettano verso lontananze profonde, per

ricomprenderle nel presente. Panorami che si costituiscono

per intersezione di piani diversi del discorso,

palinsesti di un sapere antico e sempre attuale.

Pur nell’urgenza di riagganciare il contemporaneo,

Sproni non introduce al senso ultimo delle

cose, non determina un’ortodossia, né terminologica

né disciplinare, ma lascia aperte le strade della conoscenza,

indicando percorsi possibili al pensiero,

ampliando le prospettive di ricerca a partire dalle

diverse forme del sapere.


II

FETICCIO

Tutto inizia da un ritrovamento testuale

dimenticato, da uno sguardo che riporta alla luce

questioni sopite, pronte a essere riviste da diverse

angolature. Scritture inedite permettono a questioni

epocali, irrisolvibili e mai inattuali, di ripresentarsi

con l’aspetto di un autore trascurato o di un testo

sconosciuto. Il testo “suscitante” la discussione costituisce

solo l’abbrivo – lo sprone, appunto – per

iniziare a discorrere. Non genera gerarchie né ordini

preliminari negli interventi. Non esiste voce più autorevole

né disciplina più importante delle altre.

Sproni mette in valore il ritrovamento di

frammenti, intravvede per essi delle possibilità ricompositive;

li considera occasioni ideali per rivisitare

scenari abbandonati ed erigere nuovi edifici

di senso. Citazioni molteplici che sanno dare scopo

anche alla più ricca e necessaria erudizione, l’ampliamento

del repertorio dottrinale e delle chiavi interpretative,

non portano all’oblio, ma sconvolgono

l’ordine del discorso, la linearità dei percorsi precostituiti;

essi conducono entro le pieghe del pensiero

e invitano a pause meditative, incentivando le domande,

più che le risposte, rivelando corrispondenze

impensate tra materie e spiriti lontani.

Come ogni dispositivo teoretico anche Sproni

presuppone articolazioni interne, rapporti plurivoci

e rilanci fra più elementi. Ogni termine, declinato da


III

Nota editoriale

diversi pensatori, assume così un respiro più denso;

nel circuito del discorso pluridisciplinare il concetto si

afferma nella sua inesauribile varietà; si differenzia nel

rispecchiamento con la galassia degli altri lemmi della

collana. Si provocano così sorprese, si generano esiti

inattesi, si ristabilisce ogni volta un senso più ampio.

Sproni promuove una cultura di apertura e di

dialogo e rifugge dagli specialismi; conduce diversi

orientamenti concettuali – discipline spinte al massimo

delle loro possibilità esplicative – fino all’individuazione,

su un terreno trasversale, di nuovi concetti.

Cultura come espressione e forza creatrice di

mondi, come mappa della loro ricchezza di idee e realizzazioni;

infedeltà ai consueti punti di vista, provocazione

e confronto, questi i caratteri che guidano

la collana nella scoperta di un nuovo vocabolario,

incompiuto eppure vasto e potente per la sua capacità

di dare spazio a pensieri e realtà diverse.

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