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La subfornitura Maggio e Giugno 2017

La Subfornitura è una rivista pensata per ottimizzare il rapporto tra le aziende di subfornitura tecnica e i loro committenti, dedicando spazio ad offerta e domanda. Il sito web di Interprogetti Editore è gestito da Alkimedia - Web Agency Milano

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Mensile - anno VIII - n°3 maggio/giugno 2017

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Pag. 10

UCIMU

Nasce il portale “Industria 4.0

e iperammortamento”

Pag. 14

API

Rivoluzione digitale:

un cambio culturale per le PMI

Pag. 34

ENSINGER

Semilavorati per una

meccanica d’avanguardia

Mollificio Lombardo S.p.A.

Il movimento è il futuro di ogni città.

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SOMMARIO

anno VIII - n. 3 Maggio/Giugno 2017

04 10

Sistemi produttivi, gestionali e vocazione per il nuovo:

i fattori per una crescita a due cifre

Nasce il portale “Industria 4.0 e Iperammortamento”

14

Rivoluzione digitale: un cambio culturale per le Pmi

34

Semilavorati e servizi per una meccanica

d’avanguardia

40

Prodotti e servizi 4.0 a supporto del progettista

Soluzioni per la fabbrica intelligente

48

Storia di copertina

• Sistemi produttivi, gestionali e vocazione

per il nuovo: i fattori per una crescita

a due cifre (F. Goi).................................................4

Editoriale

• Macchina utensile, prosegue la rincorsa

ai risultati ante-crisi (F. Goi).................................8

Attualità

• Nasce il portale “Industria 4.0

e Iperammortamento”.........................................10

• Rivoluzione digitale: un cambio culturale

per le Pmi.............................................................14

• Hannover si conferma capitale

della fabbrica integrata......................................18

Appuntamenti

• Notizie attualità....................................................21

• Notizie appuntamenti..........................................30

Materiali

• Semilavorati e servizi per una meccanica

d’avanguardia...........................................................34

Software

• Notizie software...................................................38

Sicurezza

• Notizie sicurezza..................................................39

Componenti, macchine e utensili

• Notizie componenti..............................................42

• Notizie macchine utensili...................................45

• Notizie utensili.....................................................47

Automazione e strumentazione

• Soluzioni per la fabbrica intelligente.................48

• L’automazione 4.0 raccontata da chi produce.....50

Rubriche

• Nonsolosubfornitura............................................56

• Elenco inserzionisti..............................................56

2 La Subfornitura - n.3 2017

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competitività

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STORIA DI COPERTINA

CUSCINETTI

La capacità di anticipare

le richieste del mercato

e di stupire il cliente

con qualcosa di diverso

consentono al Mollificio

Lombardo di proseguire

nel trend di crescita,

ottenendo la fidelizzazione

e la soddisfazione dei suoi

interlocutori.

di Francesco Goi

Azienda storica produttrice di

componenti elastici, il Mollificio

Lombardo soddisfa con l’elevata

tecnologia le esigenze di numerosi

settori merceologici: industria meccanica,

elettronica, tessile, aeronautica,

automobilistica, comunicazioni, ecc.

in cui si richiedono dalle molle particolari

requisiti tecnici e una qualità

garantita dal rispetto delle normative

internazionali più restrittive.

L’Amministratore Delegato Emilio Longoni

commenta i risultati più recenti,

la filosofia aziendale e gli obiettivi

prioritari della società per il medio

termine.

Sistemi produttivi, gestionali

e vocazione per il nuovo: i fattori

per una crescita a due cifre

Sede del Mollificio

Lombardo

a Carvico (BG)

mettono alla prova e verificano con

estrema attenzione le caratteristiche

delle società che si propongono come

fornitori. Se si riesce a superare questi

esami faticosi, significa che si viene

considerati un’azienda trasparente

che, come tale, merita fiducia.

I sistemi informatici disponibili e le

competenze delle persone sono tali

che ci permettono di garantire una

produzione e un servizio caratterizzati

da qualità, economicità, flessibilità:

tutto ciò ha permesso nel primo quadrimestre

del 2017 di raggiungere

Emilio Longoni,

Amministratore

Delegato

del Mollificio

Lombardo

La Subfornitura - Sig. Longoni,

cominciamo con un Suo commento

sui risultati del 2016 e dei primi cinque

mesi del 2017.

R. - Nel 2016 abbiamo investito tanto

tempo, come azienda e come appartenenti

al Teamwork, il gruppo di imprese

dalla produzione complementare

che, da alcuni anni, sviluppa progetti

innovativi per il mercato tedesco.

All’inizio di quest’anno diverse aziende

contattate lo scorso anno sono diventate

clienti attivi. Come sempre, l’acquisizione

di nuovi clienti è un percorso

lungo ed articolato, specie quando

si tratta di aziende multinazionali, che

4 La Subfornitura - n.3 2017

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un aumento a due cifre del fatturato

e del confermato, un risultato che ci

soddisfa pienamente.

La Subfornitura - Per realizzare una

crescita a due cifre, cosa che vi succede

spesso, occorre sostenere continui investimenti

e ottimizzare la produzione?

R. - Oggi non basta più investire nei

sistemi produttivi; non si ottiene la

marginalità acquistando macchine più

performanti, al limite si ottiene la commessa.

La marginalità è raggiungibile

riducendo i costi, quindi introducendo

metodi e concetti Lean Production in

tutti i processi aziendali siano essi

produttivi o gestionali. Bisogna innovare,

snellire, ottimizzare e guardare

al futuro.

Quindi investimenti in macchinari, ma

soprattutto in risorse umane: l’innovazione

è la parola d’ordine per un’azienda

che vuole rimanere in vita. Per

crescere ci vuole molto di più: l’intuito

di anticipare le esigenze del mercato,

la capacità di percepire le situazioni in

evoluzione e di offrire al cliente sempre

qualcosa di diverso, che lo stupisca.

Quando si riesce in questo intento, il

cliente è fidelizzato.

Nei giorni scorsi, quando abbiamo

festeggiato gli 85 anni del Mollificio

in una simpatica location team building,

ho citato un aspetto peculiare di questa

azienda, non tanto la conduzione familiare,

quanto la familiarità. In azienda

lavorano diverse coppie marito - moglie

e padre - figlio, molte persone con il

padre e il nonno che hanno fatto parte

della società. Questa situazione innesca

un meccanismo di tutela del posto di

lavoro, non solo del proprio ma anche

di quello del familiare: oserei dire che

il clima che si respira all’interno dell’azienda

è sempre rivolto al miglioramento

e la ferma volontà di tutti è quella

di sentirsi rappresentanti dell’azienda

per la quale lavorano che deriva da un

rapporto di grande rispetto reciproco e

di apertura. Questo per me è motivo di

particolare soddisfazione.

Aula per

la formazione

Briefing in reparto

R. - Sono otto anni che collaboriamo

in maniera attenta e produttiva con

una società di lavoro Interinale e spesso

mi capita di essere invitato a raccontare

a studenti delle scuole superiori

le esperienze dell’azienda, quali

caratteristiche deve avere una persona

che entra nel mondo del lavoro, come

cambiano le esigenze del mercato,

l’importanza dell’intuito e della analisi

dei dati oggettivi, insomma mi rendo

disponibile a trasferire questa cultura

aziendale a dei giovani che alla fine

dell’anno scolastico potrebbero essere

inseriti in azienda.

Nel corso degli ultimi 7-8 anni abbiamo

realizzato diversi stage formativi:

quattro studenti dell’Istituto di Istruzione

Superiore Guglielmo Marconi

di Dalmine hanno partecipato a circa

La Subfornitura - Come fa un’azienda

a “restare giovane” per 85 anni?

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 5


STORIA DI COPERTINA

Reparto

avvolgitrici

Il progetto Brasile è partito come idea

3 anni fa e come vera e propria attività

produttiva a maggio del 2016. Questo

progetto rientra in un’ottica di Localizzazione

e pertanto seguiremo il solo

mercato locale.

La Subfornitura - Il passo successivo

quale sarà?

R. - I passi successivi sono certamente

quelli di consolidare il Mollificio

Lombardo di Italia e Brasile, in più

abbiamo in mente di aprire una unità

produttiva negli Stati Uniti, per ora è

un progetto ma non nego che si possa

realizzare a breve.

La Subfornitura - Tornando a Carvico,

quali investimenti principali avete

sostenuto recentemente?

300 ore di formazione e costruito un

macchinario per la nostra azienda,

che ha rappresentato la loro tesina

per il diploma.

I quattro ragazzi sono stati premiati

per “l’idea più innovativa, applicabile

e commerciabile”. Per definire questo

percorso formativo per i ragazzi viene

usato il vocabolo “tecnicamente”; io

preferisco chiamarlo “praticamente”,

prevedendo lo sviluppo di aspetti tecnici,

ma soprattutto pratici.

La Subfornitura - È importante che

un’azienda collabori con il territorio e

valorizzi le risorse disponibili…

R. - Un’azienda deve sempre collaborare

con il territorio, partendo proprio

dai ragazzi delle scuole. Gli studenti

delle scuole superiori, ma anche quelli

delle medie, sono venuti in azienda,

hanno visitato lo stabilimento, hanno

capito che cos’è un organigramma,

cosa sono le mansioni: in pratica,

hanno preso contatto con il mondo

del lavoro. Senza questa preparazione

i giovani, completato il percorso

scolastico, troverebbero difficoltà a

collocarsi nel mondo del lavoro, il

probabile rischio è che al momento

dell’inserimento nel mondo del lavoro

questi ragazzi si sentano decisamente

“spaesati”.

La Subfornitura - Intanto prosegue

positivamente anche l’attività

all’estero…

R. - La nostra società in Brasile è partita,

sta crescendo, oggi conta su 10

dipendenti. C’è tanto lavoro (cosa non

facile in Brasile in questo momento) e

sono soddisfatto delle qualità professionali

che vengono espresse: l’attività

è coordinata da un tecnico, già dipendente

del Mollificio per 42 anni.

Il nuovo che

incontra il vecchio

R. - Quest’anno abbiamo investito circa

1.100.000 euro in impianti produttivi

(più del 13% del fatturato); stiamo

anche investendo per aumentare gli

spazi utili nella struttura, che ormai ha

molti anni di vita.

La parola d’ordine rimane sempre quella

di svolgere il proprio lavoro con passione

e dedizione rivolgendo lo sguardo verso

il futuro, cercando di intuire le esigenze

del cliente e le tendenze del mercato.

6 La Subfornitura - n.3 2017

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EDITORIALE

di Francesco Goi

MACCHINA UTENSILE, PROSEGUE

LA RINCORSA AI RISULTATI ANTE-CRISI

Nonostante il trend positivo si sia consolidato, per il settore

macchine utensili il ritorno ai livelli ante-crisi sembrava

un obiettivo difficilmente raggiungibile. Probabilmente

non sarà possibile riuscire nell’intento entro il 2017, ma le

prospettive sono decisamente favorevoli.

Nel 2016 la produzione è cresciuta del 6,4%, l’export ha avuto

una flessione, ma le consegne sul mercato interno dei costruttori

sono salite del 25,7%, raggiungendo la quota di 2300 milioni

di euro; il consumo ha confermato per il terzo anno una crescita

a doppia cifra superando i 3800 milioni di euro.

Si tratta di risultati importanti per un settore di cui si era

apprezzato l’alto livello qualitativo, anche negli anni più difficili,

ma i cui risultati sembravano strettamente legati al successo

dell’esportazione.

Invece le misure adottate per superare la stagnazione del

mercato interno, evidentemente si stanno rivelando efficaci.

In particolare, i provvedimenti contenuti nel Piano Nazionale

Industria 4.0 stanno producendo rapidamente i primi effetti:

nel primo trimestre di quest’anno si è registrato un incremento

del 22,7% degli ordini ottenuti sul mercato interno, nel secondo

trimestre la crescita è stata del 17,2% rispetto al corrispondente

periodo del 2016.

All’andamento positivo ha collaborato anche il Superammortamento:

secondo Ucimu - Sistemi per Produrre dovrebbe essere

trasformato in provvedimento strutturale e l’iperammortamento

inserito nella prossima Legge di bilancio.

I risultati descritti dimostrano come il settore non si era

rassegnato a un ridimensionamento e, appena gli investimenti

sono ripresi, si è dimostrato pronto a soddisfare le esigenze,

sempre più stringenti, dei suoi interlocutori.

L’andamento positivo del settore macchina utensile, in genere,

prelude anche ad una crescita dei settori collegati della

subfornitura. Anche questo comparto non è stato a guardare e,

nelle sue espressioni migliori, si è preparato a fornire risposte

sempre più mirate ai suoi committenti.

Secondo il presidente di Ucimu Massimo Carboniero, “il rilancio

delle PMI manifatturiere è appena iniziato e, nell’ambito di un

processo di riorganizzazione delle aziende, potrebbe essere

favorito l’ingresso dei giovani, in grado di assicurare nuove

professionalità”.

Per raggiungere i livelli ante-crisi basterà che si concretizzino

le prospettive descritte. Forse l’unica incertezza è ancora

rappresentata dalla situazione politica. Si voterà in autunno

o nella primavera del 2018? Forse non è importante quando,

purché la fase pre-elettorale non determini incertezze e rinvii

degli investimenti, come spesso è accaduto nel passato.

8 La Subfornitura - n.3 2017

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ATTUALITÀ

MANIFATTURIERO

Icim, Ucimu e Anima

hanno messo

a disposizione delle

imprese manifatturiere un

sito web per informare

sulle opportunità e gli

adempimenti previsti

dal Piano Nazionale, che

intanto sta dando i primi

frutti nel settore delle

macchine utensili, cresciute

del 5% nel primo trimestre.

È

interamente dedicato a Industria 4.0

il nuovo portale messo a punto da

Icim, ente di certificazione indipendente,

insieme ad Anima – Federazione

delle associazioni nazionali dell’industria

meccanica di Confindustria e a Ucimu –

Sistemi Per Produrre, l’associazione dei

Nasce il portale “Industria 4.0

e iperammortamento”

costruttori italiani di macchine utensili,

robot, automazione e tecnologie ausiliarie.

Il portale Industria 4.0 e iperammortamento,

a cui si accede dai siti Anima, Icim

e Ucimu -Sistemi Per Produrre, nasce con

l’intento di fornire alle imprese italiane,

di qualsiasi settore e dimensione, un sito

completo di tutti gli elementi per potersi

informare sulle opportunità e gli adempimenti

previsti dal Piano, porre domande

specifiche, richiedere preventivi, gestire lo

scambio on-line di documenti necessari

per la verifica dell’analisi tecnica.

Il portale è diviso in 4 sezioni: Industria

4.0 e iperammortamento, informazioni e

documentazione aggiornata a cominciare

dalle normative di riferimento (leggi e circolari

del Mise), articoli, commenti e case

histories, ma anche le varie possibilità di

finanziamento; Domande e risposte, dove

trovare riscontri o porre nuovi quesiti sul

proprio caso specifico in totale privacy;

Come usufruire dei benefici fiscali, i servizi

Icim: modalità di accesso alle agevolazioni

e come trovare il servizio Icim adeguato

alle proprie necessità; e Area riservata alle

aziende clienti Icim, con la possibilità di

caricare in completa sicurezza informatica

i propri progetti di innovazione 4.0 e

richiedere all’ente di certificazione un’offerta

per la valutazione tecnica e il rilascio

dell’attestazione di conformità.

Per rispondere ai quesiti, Icim, Anima e

Ucimu-Sistemi Per Produrre mettono in

campo un team di esperti in grado di

esprimere le migliori competenze per

la corretta applicazione dei criteri della

legge di bilancio 2017 e della relativa

Il Ceo Massimiiano

Butera

10 La Subfornitura - n.3 2017

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linea guida del ministero dello Sviluppo

economico. Possono accedere alle funzionalità

del portale tutte le aziende che

intendono valutare nel 2017 l’opportunità

di investimento in ottica Industria 4.0.

Grande spazio viene dato, naturalmente,

allo strumento cardine del Piano, l’iperammortamento

al 250%: per beneficiarne,

le aziende devono fornire garanzia

che il bene possa rientrare nell’agevolazione,

con l’obbligo di un’attestazione di

parte terza per beni di valore superiore

a 500.000 euro. La recente circolare

dell’Agenzia delle Entrate precisa che

l’attestazione di terza parte è sempre possibile

anche per beni di valore inferiore, e

consiglia di affiancare all’attestazione l’analisi

tecnica, un documento di dettaglio

che descrive il rispetto dei requisiti e ha

l’obiettivo di evitare possibili contenziosi

in futuro. A tal proposito Icim, quale organismo

di certificazione accreditato, offre

ampie coperture assicurative a tutela dei

clienti che dovessero avere contestazioni

del beneficio fiscale goduto e competenze

multisettoriali di processo, impianti e

sistemi aziendali.

All’interno del portale vengono illustrate

anche le altre misure di incentivazione e

sostegno previste dal Piano Nazionale

Industria 4.0, come la proroga del superammortamento

e le agevolazioni a supporto

delle Pmi. Alla voce finanziamenti

spicca, inoltre, un progetto di sistema di

Federazione Anima, nato per diversificare

le tradizionali fonti di finanziamento

del debito bancario: è Meccanica Bond,

studiato insieme al Politecnico di Milano,

per consentire alle imprese di ottenere il

capitale necessario per finanziare progetti

di investimento di medio-lungo termine

in tecnologie 4.0 volti ad acquisire nuovi

impianti, fare ricerca e sviluppo, investire

in brevetti o acquisire altre imprese.

“Icim è in grado di rispondere a ogni

richiesta e a ogni dubbio delle aziende

italiane sui temi dell’Industria 4.0” – dice

Gaetano Trizio, amministratore delegato

di ICIM – “dando le risposte in piena

sicurezza e riservatezza dal momento

che trattiamo temi strategici per la concorrenzialità

delle imprese. In particolare,

è importante che vengano comprese le

logiche del Piano, a cominciare dall’in-

Al portale

possono accedere

tutte le aziende

che intendono

valutare nel 2017

l’opportunità

di investimento

in ottica

Industria 4.0

terconnessione, un requisito non sempre

semplice da soddisfare ma basilare per

la definizione dell’innovazione e, dunque,

del beneficio fiscale. Inoltre” – conclude

Trizio – “come ente accreditato possiamo

anticipare e gestire tutti i rischi insiti

nell’industria 4.0, volgendoli in vantaggio

competitivo per le imprese”.

“Le nostre aziende guardano all’Industria

4.0 come una leva competitiva necessaria”,

dice Andrea Orlando, direttore

generale di Anima. “Il portale è uno strumento

adeguato per passare dall’idea di

una ‘fabbrica intelligente’ al progetto. Le

informazioni, i documenti e il confronto

con professionisti ed esperti, tramite il

portale, accompagnano l’imprenditore

alla ricerca della migliore soluzione.

Alcuni settori sono già all’avanguardia

sul 4.0 e sono di esempio alla filiera e ai

concorrenti. Il tempo è un fattore cruciale

e il portale è uno strumento completo

e veloce che risponde alle esigenze dei

nostri imprenditori. La quarta rivoluzione

industriale, grazie ai benefici messi a

disposizione dal Piano Nazionale, oggi

è possibile”.

“Il Piano Nazionale ha avuto il grande

merito di rimettere la manifattura al centro

dell’agenda politica economica del

Paese e i primi dati di andamento ordini

di macchine utensili sul mercato italiano

confermano la validità della scelta

operata dal Governo”, aggiunge Alfredo

Mariotti, direttore generale di Ucimu -

Sistemi Per Produrre. Alle organizzazioni

come Ucimu - Sistemi Per Produrre spetta

ora il compito di sostenere le imprese in

questo delicato passaggio. Il nuovo portale,

realizzato in collaborazione con Icim e

Anima, nasce proprio per accompagnare

le imprese nei processi di innovazione e

sviluppo e consentire loro di sfruttare le

nuove fonti di creazione del valore della

trasformazione digitale”.

Il portale è già stato preso come riferimento

da alcune associazioni territoriali

di Confindustria per supportare i propri

associati in questa importante rivoluzione

industriale.

Per accedere al portale: www.icim.it,

www.anima.it, www.ucimu.it.

MACCHINE UTENSILI: IN CRESCITA

I PRIMI MESI DELL’ANNO

Il Piano nazionale Industria 4.0 attuato

dal Governo dà già i suoi frutti. Questo

è quanto emerge dalla rilevazione trimestrale

della raccolta ordini Ucimu di

macchine utensili che, nel primo trimestre

2017, ha registrato un incremento

del 5,1% rispetto allo stesso periodo

dell’anno precedente. In valore assoluto

l’indice si è attestato a 187,7, ben al di

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 11


ATTUALITÀ

sopra della media 100 fissata al 2010.

In particolare, il risultato complessivo

dell’indice, elaborato dal Centro Studi &

Cultura di Impresa di Ucimu - Sistemi Per

Produrre, è stato determinato dall’ottimo

riscontro degli ordinativi raccolti sul mercato

interno, cresciuti del 22,2% rispetto

al periodo gennaio-marzo 2016. Il valore

assoluto dell’indice si è attestato a 236,3.

Sul fronte estero, l’indice è risultato stazionario,

segnando un incremento dello

0,3%. L’indice assoluto è risultato pari

a 168,1.

Dopo l’arretramento registrato nell’ultimo

trimestre del 2016, effetto dell’attesa per

l’entrata in vigore del Piano Nazionale

Industria 4.0 annunciato dal ministro

dello Sviluppo Economico Carlo Calenda,

la domanda italiana di sistemi di

produzione torna a muoversi e lo fa in

modo deciso, a conferma della positività

del mercato domestico che oggi può,

oltretutto, beneficiare di importanti incen-

Il presidente di

Ucimu - Sistemi

Per Produrre

Massimo

Carboniero

tivi fiscali quali Superammortamento e

Iperammortamento.

Massimo Carboniero, presidente Ucimu -

Sistemi Per Produrre, ha dichiarato: “La

scelta delle autorità di governo di dotare

il paese di una politica industriale compatta

e indirizzata a favorire l’aggiornamento

tecnologico e organizzativo delle

imprese è stata sicuramente lungimirante

non solo per i provvedimenti contenuti

nel Piano ma anche per la tempistica

scelta. Infatti, dopo anni di difficoltà, il

mercato nazionale, a partire dal 2014,

era tornato ad investire in sistemi di

produzione. Il risveglio della domanda

e il contestuale dato di invecchiamento

degli impianti produttivi, risultati con

un’anzianità media pari a 13 anni, sono

i fattori che hanno reso ‘perfettamente

adatto’ il contesto temporale nel quale

applicare il Piano”.

“L’indice ordini del primo trimestre 2017,

relativo al mercato domestico”, ha affermato

Massimo Carboniero, “non lascia

spazio a interpretazioni: il programma

messo a punto dalle autorità di governo

sta portando i suoi frutti. La predisposizione

a investire in tecnologia industriale

e in sistemi di connettività da parte del

manifatturiero italiano aveva bisogno di

una spinta che il Piano Nazionale Industria

4.0 ha assicurato”.

“Resta ora da capire”, ha continuato il

presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre”

se un anno è sufficiente a ridare alle

imprese italiane lo slancio necessario

affinché possano incrementare il grado

di competitività indispensabile per il confronto

con i competitors esteri”.

“A questo proposito”, ha rilevato, “si

potrebbe ragionare sull’effettiva natura

e durata dei due provvedimenti pilastro

del Piano Nazionale Industria 4.0. In particolare,

potrebbe essere utile trasformare

il Superammortamento in provvedimento

strutturale, anche per adeguare gli attuali

coefficienti di ammortamento che non

corrispondono più alla reale durata dei

beni. E, d’altro canto, a fronte di un grande

interesse delle imprese ad impegnarsi

nella propria riorganizzazione in chiave

digitale, valutare l’inserimento dell’Iperammortamento

anche nella prossima

Legge di bilancio”.

“In attesa di avere la conferma, anche

dalle prossime rilevazioni trimestrali, della

validità dei due incentivi fiscali”, ha concluso

il presidente di Ucimu-Sistemi per

Produrre“le imprese manifatturiere, impegnate

ora più di prima nell’attività di R&S,

trarrebbero comunque grande giovamento

dagli interventi immediati di riduzione

del cuneo fiscale e di detrazione degli

oneri contributivi per i giovani assunti.

Provvedimenti, questi, capaci di favorire

l’introduzione di risorse umane per soddisfare

le nuove professionalità richieste

dal nuovo approccio di Industria 4.0”.

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L’EVENTO

Al convegno A.P.I.,

l’evoluzione tecnologica

nell’ottica delle piccole e

medie industrie italiane, fra

incertezze e opportunità. Il

presidente Galasso: “Urge

una nuova mentalità,

investire nell’Industria 4.0

è impegnativo ma

necessario per restare

competitivi”.

Rivoluzione digitale:

un cambio culturale per le Pmi

innovazione per l’industria

4.0” era il titolo

“A.P.I.:

del convegno organizzato

dall’Associazione Piccole e Medie

Industrie presso la Smart Arena del

Samsung District a Milano. Il leit motiv

emerso dai diversi interventi è stato il

cambiamento culturale, inteso come

investire in innovazione, a favore di una

maggiore efficienza operativa, e in tecnologia

per poter accedere a un flusso

continuo di informazioni, la cui sfida è

immaginarne sin d’ora le modalità di

fruizione per generare nuovi servizi ad

alto valore aggiunto che si affianchino

o sostituiscano, in alcuni casi, quelli

esistenti per poter essere sempre più

competitivi sul mercato.

Numerosi e significativi i contributi

dei relatori durante questo secondo

incontro dedicato da A.P.I all’industria

4.0, moderato da Giuseppe Stigliano,

docente di Retail & Brand Communication

dell’Università Iulm di Milano,

in cui sono intervenuti Luca Del Gobbo,

assessore all’Università, Ricerca e Open

Innovation di Regione Lombardia, Antonio

Bosio, product & solutions director

di Samsung Electronics Italia, Giovanni

Anselmi, delegato di A.P.I. al tema

Industria 4.0, Paolo Galassi, presidente

di A.P.I., e Stefano Valvason, direttore

generale di A.P.I. Spiccavano, per dare

una visione “pratica” di una Industria

Il Ceo Massimiiano

Butera

4.0, gli interessanti interventi di Italo

Moriggi, fondatore di Skorpion Engineering,

e Marco Ungari, amministratore

di Ungari Group, che hanno presentato

in dettaglio l’evoluzione, in ottica 4.0,

delle rispettive aziende.

L’assessore all’Università, Ricerca e

Open Innovation di Regione Lombardia

Luca Del Gobbo ha dichiarato che

Regione Lombardia ha in previsione

l’implementazione di strumenti come

gli accordi per la ricerca e l’innovazione,

con i quali è già stato previsto uno stanziamento

di 40 milioni a fondo perduto

a sostegno del 50% dei costi di 51

progetti, in selezione, che coinvolgono

110 organi di ricerca e 201 imprese, di

cui 137 medie imprese lombarde. Un

ulteriore finanziamento di 15 milioni

di euro è stato messo a disposizione

del Fondo dei fondi macroregionale di

venture capital e private equity, strumento

a sostegno di medie imprese

e start up che fanno dell’innovazione

il loro punto cardine. “Il tema dell’innovazione

in quella che viene definita

la quarta rivoluzione industriale è di

grandissima attualità”, ha aggiunto

Del Gobbo. “Regione Lombardia ha

deciso di essere in campo, con coraggio

e determinazione, investendo sulla

libertà, sulla creatività e sull’entusiasmo

delle imprese e dei ricercatori. In questo

contesto, la nuova legge regionale

‘Lombardia è Ricerca e Innovazione’ è

strutturata proprio per dare una spinta

ancora più decisa a un ricco ecosistema,

completando un percorso di sostegno

14 La Subfornitura - n.3 2017

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al tessuto economico lombardo iniziato

proprio nel 2014 e che caratterizza

l’attuale legislatura”.

Antonio Bosio, Product & Solutions

Director di Samsung Electronics Italia è

intervenuto suggerendo che, nonostante

la rivoluzione 4.0 comporti investimenti

significativi, è importante considerare

quanto i costi per le Pmi possano essere

drasticamente ridotti grazie all’utilizzo,

in ambito industriale, della più accessibile

tecnologia consumer firmata anche

da Samsung. Antonio Bosio, in aggiunta,

ha dichiarato: “L’adozione del digitale

in ambito business, specialmente per

le Pmi che rappresentano la spina dorsale

dell’economia italiana, non è più

rimandabile per continuare a essere

dell’automotive con un 25% e, infine,

quello della smart home con un 24%.

Questi risultati evidenziano che sono

ancora molte le incertezze e gli ostacoli

nel “fare” Industria 4.0 per le Pmi

che nel 29% dei casi non ha chiaro

come intervenire. In tal senso, Anselmi

sottolinea la vicinanza e il sostegno

che l’associazione offre alle aziende

associate tramite il progetto sulla manifattura

4.0. Si tratta non solo di incontri

informativi, ma di accompagnare le

imprese nel cambiamento culturale e

nella loro evoluzione attraverso percorsi

personalizzati di innovazione dei

processi industriali e aziendali.

Il presidente di A.P.I Galassi ha rilevato

la forte necessità di un cambiamento di

virtuoso e importante.

“Ritengo fondamentale che in un Paese

come l’Italia ci si confronti sistematicamente

sulle evoluzioni che le innovazioni

tecnologiche e digitali possono

abilitare”, ha commentato il moderatore

dell’evento Giuseppe Stigliano, docente

di Retail & Brand Communication

dell’Università Iulm e general manager

di Iulm Innovation Lab, progetto costruito

sui presupposti teorici del Lean Start

Up Process e dell’Open Innovation.

“Il comparto imprenditoriale nazionale

deve necessariamente cogliere

le opportunità insite in questa evoluzione,

pena il rimanere tagliato fuori

dal contesto competitivo che si andrà

delineando già nei prossimi 3-5 anni.

competitivi sul mercato domestico e

internazionale. È dovere dei vendor

e di tutta la industry fare educazione

per far comprendere le potenzialità e

le opportunità offerte dal digitale, a

cominciare dal ritorno sugli investimenti

che rappresenta uno dei maggiori ostacoli

nell’adozione della tecnologia”.

Giovanni Anselmi, delegato di A.P.I. al

tema Industria 4.0, ha introdotto alcuni

dati emersi dall’indagine elaborata

dall’associazione secondo la quale il

42% ritiene che sia una rivoluzione che

interesserà tutte le aree dell’azienda e

il 24% degli imprenditori dichiara che il

maggior limite risiede negli investimenti.

Tre i mercati che avranno maggiore

espansione: il settore healthcare in cima

alla classifica con il 31% dei voti, quello

A sinistra:

il presidente di

A.P.I. Paolo Galassi

Al centro:

Antonio Bosio,

product &

solutions director

di Samsung

Electronics Italia

A destra:

Luca Del Gobbo,

assessore

all’Università,

Ricerca e Open

Innovation

di Regione

Lombardia

mentalità all’interno delle Pmi stesse,

affinché l’adozione della tecnologia

4.0 venga sí riconosciuta come un

necessario investimento, ma soprattutto

affinché gli imprenditori diventino consapevoli

di quanto la tecnologia assicuri

notevoli vantaggi anche nel breve periodo.

Per questo motivo, ha dichiarato che

“noi, come A.P.I., vogliamo essere vicini

alle Pmi perché possano capire che ci

troviamo di fronte alla necessità di un

cambiamento culturale”. Il presidente

ha altresì sottolineato che l’introduzione

dell’Industria 4.0 nelle Pmi deve essere

innanzitutto sostenuta e tutelata anche

dalle istituzioni che non possono assolutamente

dimenticare che costituiscono

oltre l’80% delle aziende italiane e ne

rappresentano quindi il suo tessuto più

Il futuro prossimo di tutte le aziende

imporrà di prendere posizione rispetto

a temi come l’Internet delle cose, la

robotica, le interazioni tra intelligenze

artificiali, la comunicazione tra macchine

e le modalità in cui tecnologie

come la realtà aumentata possono

amplificare le percezioni sensoriali degli

esseri umani. Il rischio in questi casi

è di rincorrere l’ultima innovazione

tecnologica, cercando nella tecnologia

le risposte. Ma per ogni innovazione

che si decide di implementare bisogna

considerare che – oltre a essere tecnicamente

fattibile ed economicamente

sostenibile – deve essere rilevante per

le persone, risolva loro un problema,

semplifichi un processo. Infine bisogna

tenere conto delle ripercussioni che

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 15


ATTUALITÀ

Alcune slide del

sondaggio svolto

fra le impresse

associate ad A.P.I.

COME DEFINIRESTI IL CONCETTO DI INDUSTRY 4.0?

Fonte Ufficio Studi A.P.I. - Indagine elaborata in collaborazione con Samsung Electronics

Italia: Industria 4.0, lo stato dell’arte nelle PMI

QUAL’È IL MAGGIORE OSTACOLO NEL “FARE” INDUSTRIA 4.0?

Fonte Ufficio Studi A.P.I. - Indagine elaborata in collaborazione con Samsung Electronics

Italia: Industria 4.0, lo stato dell’arte nelle PMI

UTILIZZI ROBOT NELLE FASI DI PRODUZIONE?

Fonte Ufficio Studi A.P.I. - Indagine elaborata in collaborazione con Samsung Electronics

Italia: Industria 4.0, lo stato dell’arte nelle PMI

veranno a non essere più competitive.

Per evitare questo, le imprese devono

organizzarsi per fare in modo che la

ricerca di innovazioni sia un processo

continuo e costante, sia dall’interno,

quell’evoluzione avrà sulla struttura

organizzativa, sui processi aziendali,

sui valori condivisi dalla forza lavoro e

sull’identità dell’azienda”.

Nella lungimirante introduzione della

tecnologia 4.0, spiccano due casi di

eccellenza presentati da Italo Moriggi

e Marco Ungari, rispettivamente fondatore

di Skorpion Engineering e amministratore

Ungari Group. Secondo Moriggi,

“l’Industria 4.0 tocca tanti aspetti

della vita dell’azienda, ma soprattutto

richiede un cambiamento di mentalità:

bisogna pensare e ragionare in modo

diverso”. E ha continuato: “Abbiamo

introdotto in azienda macchinari all’avanguardia

per l’additive manufacturing

che permettono la creazione di

diversi prodotti di ambito automotive,

industriale, medicale e fashion, con una

ricaduta positiva in termini di quote di

mercato rispetto agli altri competitor”.

Ungari ha sottolineato come “l’utilizzo

creativo della tecnologia consumer,

come i dispositivi wearable, le lavagne

interattive e gli smartphone sia stato

un passaggio fondamentale nel miglioramento

della gestione dell’azienda

stessa”, e ha continuato: “questa

implementazione ha portato una forte

ottimizzazione dei processi aziendali,

un miglioramento nelle performance

in generale e alla fine una più elevata

soddisfazione dei clienti”.

Stefano Valvason, direttore generale

di A.P.I., ha concluso l’incontro condividendo

il concreto impegno dell’associazione

nell’assistenza multidisciplinare

alle sue associate, per le quali

A.P.I. mette a disposizione corsi di

formazione e progetti di accompagnamento

personalizzati che vedono però

necessaria la partecipazione attiva da

parte delle imprese stesse. Valvason ha

sottolineato quanto la situazione sia

urgente: “Basta riflettere sugli intervalli

di tempo tra le varie rivoluzioni industriali.

160 tra la prima e la seconda,

100 tra la seconda e la terza, 40 tra

la terza e la quarta. Probabilmente

la prossima sarà tra 15 anni, se non

prima. Questo significa che non ci sono

più tempi lunghi per ‘metabolizzare’ le

rivoluzioni e le Pmi non reattive si troche

attraverso le opportunità e le idee

che arrivano dall’ambiente esterno.

A.P.I. sarà al loro fianco e le sosterrà in

questo cambio di paradigma che viene

definito Open Innovation”.

16 La Subfornitura - n.3 2017 www.interprogettied.com


ATTUALITÀ

LA FIERA DELLE TECNOLOGIE

PER L’INDUSTRIA

Hannover Messe 2017 ha

reso tangibili i vantaggi

della digitalizzazione.

Robot intelligenti,

macchine adattive

e sistemi energetici

integrati hanno suscitato

l’interesse dei visitatori,

che hanno stabilito

il nuovo record

di affluenza.

visitatori, più internazionalità,

più soluzioni. Si possono

“Più

sintetizzare così i risultati di

Hannover Messe 2017”, dice Jochen Köckler,

del Cda di Deutsche Messe. “Nei

cinque intensissimi giorni di fiera, Hannover

si è confermata capitale mondiale di

Industria 4.0. Tutti i settori coinvolti nella

digitalizzazione hanno presentato soluzioni

in risposta alla domanda più importante

che oggi attraversa il mondo dell’industria:

Come posso preparare la mia azienda

al futuro digitale? Hannover Messe ha

rafforzato così anche il proprio ruolo di

punto d’incontro mondiale dei decision

maker”. Sullo sfondo del tema conduttore

“Integrated Industry - Creating Value”, al

centro dell’attenzione c’erano i vantaggi

di Industria 4.0 e il ruolo dell’uomo nella

fabbrica integrata. In questo contesto

il Paese Partner Polonia ha sottolineato

l’importanza di una stretta collaborazione

in ambito europeo proponendosi come

innovativo partner per l’industria globale.

“È stata vetrina di eccellenza delle capacità

di prestazione dell’industria dei macchinari”,

ha dichiarato Thilo Brodtmann,

Direttore dell’Associazione dei costruttori

tedeschi di macchine e impianti (VDMA).

“Ha dimostrato che Industria 4.0 ha superato

la fase preliminare e che la digitalizzazione

è già una realtà concreta a

vantaggio dell’utenza. La manifestazione

ha provato anche gli eccellenti risultati

Hannover si conferma capitale

della fabbrica integrata

Il Ceo Massimiiano

Butera

della nostra industria, che ha le soluzioni

tecniche per le grandi sfide dell’umanità

ed è in prima fila nel confronto internazionale.

Possiamo quindi parlare senza

la minima esitazione di una eccellente

Hannover Messe 2017”.

“Industria 4.0 è in piena espansione e

Hannover Messe ha confermato di esserne

la prima e più importante vetrina”,

aggiunge Klaus Mittelbach, Ceo dell’Associazione

tedesca dell’industria elettronica

ed elettrotecnica (ZVEI). La manifestazione

ha inoltre fatto chiaramente capire che la

digitalizzazione ha bisogno di una identità

europea. Il nostro prossimo obiettivo deve

essere quello di realizzare al più presto

l’unione digitale”.

Dei 225.000 visitatori (contro i 217.000

dell’edizione confrontabile del 2015) oltre

75.000 provenivano dall’estero. “Non

era mai successo nei 70 anni di storia

dell’evento”, afferma Köckler. “Questa

impressionante affluenza prova che i

decision maker internazionali si sono resi

conto di come solo ad Hannover Messe

sia possibile assicurarsi una panoramica

completa sugli sviluppi di Industria 4.0”.

I maggiori Paesi di provenienza dei visitatori

sono stati Cina (9.000), Paesi Bassi

(6.200), India (5.300) e il Paese Partner

Polonia, che ha registrato un record con i

suoi 5.000 visitatori. È decisamente degna

di nota anche l’affluenza dagli Usa, pari

a 3.000 visitatori, che conferma la durata

nel tempo dell’effetto Paese Partner: gli

Usa lo erano stati lo scorso anno.

18 La Subfornitura - n.3 2017

www.interprogettied.com


testare in ambito virtuale la capacità di

funzionamento di una linea di produzione,

si potranno immettere sul mercato i

prodotti più rapidamente e quindi a costi

più contenuti.

Dice Köckler: “Insieme ai nostri espositori,

abbiamo reso tangibile il tema conduttore

dell’edizione di quest’anno. Oltre 500

esempi applicativi hanno dimostrato i

vantaggi concreti della digitalizzazione

per l’industria e per il settore energetico”.

Nuova

generazione

di robot,

i cobot lavorano

direttamente

con l’uomo,

apprendono

automaticamente

e scambiano

informazioni

L’AVVENTO DEI COBOT

Una nuova generazione di robot, in particolare,

è stata al centro dell’attenzione:

sono i cobot – o robot collaborativi – che

cambieranno radicalmente il modo di

lavorare in fabbrica. Grazie alla loro connettività

e intelligenza artificiale, a sensori

di nuovo tipo e al loro funzionamento

intuitivo, i cobot sono in grado di lavorare

direttamente con l’uomo, di apprendere

automaticamente e di scambiarsi

reciprocamente informazioni: “C’è stato

immenso interesse nei modelli proposti

all’interno dei padiglioni della robotica”,

spiega ancora Köckler. I cobot non interessano

solo i grandi gruppi industriali.

Anche molte piccole e medie aziende

hanno voluto informarsi su questi nuovi

aiutanti delle loro attività produttive”.

PMI APERTE ALLA

DIGITALIZZAZIONE

Praticamente ogni settimana vengono

pubblicati studi nei quali le aziende di

consulenza giungono alla conclusione

che le PMI – le piccole e medie imprese –

non sono preparate alla digitalizzazione.

“Hannover Messe 2017 offre un quadro

completamente diverso”, afferma Köckler,

citando le molte aziende subfornitrici del

fronte espositivo. “Queste aziende stanno

per digitalizzare i loro processi e per

mettersi in rete con i loro partner, perché

sanno che i loro clienti – ad esempio del

settore automobilistico – si aspettano

la tracciabilità digitale completa di ogni

singola parte”. Un altro esempio è quello

di Salzgitter AG, che in fiera ha presentato

una nuova visione coordinata sottolineando

come Industria 4.0 e digitalizzazione

abbiano cambiato il suo stesso modo di

DAI SENSORI ALLE PIATTAFORME

Se gli scorsi anni al centro dell’attenzione

c’erano ancora sensori singoli per

la connessione in rete delle macchine,

quest’anno le luci erano puntate sulle

soluzioni delle piattaforme. O, più concretamente,

sulla connessione in rete nel

cloud dell’intero ciclo delle operazioni

produttive, compresi raccolta dei dati e

loro utilizzo. “Il concetto di ‘gemello digitale’

in ambito produttivo offre possibilità

del tutto nuove all’industria”, afferma

Köckler. Se ad esempio è già possibile

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 19


ATTUALITÀ

vedere il business e quali soluzioni siano

già adottate al suo interno.

STARTUP IN CRESCITA

Dopo il riuscito debutto nel 2016, anche

quest’anno è stata organizzata un’area

“Young Tech Enterprises” che ha offerto

a giovani aziende la possibilità di presentarsi

a potenziali investitori, clienti

e partner. Le oltre 150 startup presenti

hanno proposto da soluzioni di stoccaggio

per reti energetiche rinnovabili a

sistemi operativi per realtà aumentata, a

mini-impianti eolici per auto e per treni.

“L’area delle startup ha registrato una

crescita sorprendente. Prevediamo che il

Dei 225.000

visitatori di

Hannover Messe

oltre 75.000

provenivano

dall’estero. Non

era mai successo

nei 70 anni di

storia dell’evento.

prossimo anno molte di loro decideranno

di esporre autonomamente con un proprio

stand”, aggiunge Köckler.

POLONIA: UN PAESE INDUSTRIALE

IN MOVIMENTO

Paese Partner di quest’anno, la Polonia

era presente ad Hannover con 200 aziende,

che hanno tracciato il profilo di una

nazione industriale estremamente dinamica

e innovativa. Il Paese attribuisce in

effetti grande importanza a ricerca e startup.

Lo ha sottolineato il premier polacco

Beata Szydlo in occasione della serata

inaugurale, ma lo ha dimostrato anche il

fronte espositivo polacco. La Polonia ha

evidenziato inoltre la sua posizione leader

nel settore dell’elettromobilità. Il grande

interesse del mondo politico polacco nei

confronti di Hannover Messe è stato

confermato dalla visita di personaggi di

alto profilo quali Jarosław Adam Gowin,

ministro polacco della Scienza e dell’Istruzione,

o Mateusz Morawiecki, ministro

dello Sviluppo economico e delle Finanze.

L’EDIZIONE 2018 SI TERRÀ

CON CEMAT E IAMD

A partire dal 2018, la fiera annuale Industrial

Automation (IA) si fonderà con la

biennale Motion, Drive & Automation

(MDA) - entrambe fiere leader tenutesi

finora sotto il tetto di Hannover Messe.

IA e MDA si svolgeranno d’ora in poi congiuntamente

con il nuovo nome “Integrated

Automation, Motion & Drives” (IAMD)

e presenteranno in fiera l’intera offerta

dell’automazione industriale, della tecnica

dell’azionamento e della fluidodinamica.

Sempre a partire dal 2018, CeMAT –

salone di riferimento internazionale per

l’intralogistica – si svolgerà ogni due anni

parallelamente ad Hannover Messe. “Processi

di produzione e processi logistici verranno

connessi attraverso soluzioni intelligenti

per rendere la produzione ancora più

efficiente e flessibile. Il prossimo anno, a

CeMAT, faremo toccare con mano questa

fusione e dimostreremo il potenziale che

ne deriva”, anticipa Köckler. CeMAT dedicherà

però attenzione anche a soluzioni

logistiche per il commercio e a servizi per

la logistica. “L’impiego di processi logistici

efficienti è di importanza fondamentale per

il successo degli addetti sia al commercio

online sia al commercio stazionario, che in

fiera troveranno sistemi logistici adatti per

soluzioni omni-channel o cross-channel”,

conclude Köckler. Hannover Messe e

CeMAT in contemporanea saranno una

coppia vincente e una piattaforma unica

nel suo genere per i decision maker internazionali

dell’industria e della logistica.

La prossima edizione 2018 si terrà dal

23 al 27 aprile. Il Paese Partner sarà il

Messico.

20 www.interprogettied.com


ATTUALITÀ

NOMINE

picturastudio.it

Andrea Orlando vicepresidente Uni

Il direttore generale di

Anima, Andrea Orlando,

è stato nominato

vicepresidente Uni in

rappresentanza di Confindustria

all’interno del

comitato centrale tecnico

dell’Uni. Il mandato

ha la durata di tre anni.

“Da quando mi sono

occupato di normazione

ho avuto la possibilità di

toccare con mano l’importanza

che le norme

rivestono per le aziende

in termini di crescita,

supporto alla competitività

delle aziende e tutela

dei prodotti. Vogliamo

lavorare ancor più sulle

norme europee”. La nomina a vicepresidente Uni è un

ritorno alle origini se si pensa che nel 1921, l’ente di

normazione nasceva all’interno dell’ufficio tecnico Anima

come ufficio norme per l’industria meccanica.

Andrea Orlando subentra al past president di Anima

Sandro Bonomi nel segno della continuità. Le norme tecniche

sono documenti che definiscono le caratteristiche

dimensionali, prestazionali, ambientali, qualitative, organizzative,

di sicurezza di un prodotto, servizio, processo

o persona secondo lo stato dell’arte e sono il risultato

della condivisione di decine di migliaia di esperti in Italia

e nel mondo.

“Il sistema normativo nazionale e internazionale è uno

strumento imprescindibile per le aziende e per le professioni

per poter competere a livello mondiale. Come

diceva Alessandro Manzoni: “L’operar senza regole è il

più faticoso e difficile mestiere di questo mondo”, conclude

Orlando.

Attraverso la definizione delle regole le aziende hanno

la possibilità di: innovare, perché attraverso il confronto,

la condivisione e la discussione, elementi imprescindibili

dell’attività normativa, le parti hanno la possibilità di

aumentare la propria conoscenza e quindi di migliorarsi;

essere più competitive, perché la definizione di regole

comuni permette alle aziende di confrontarsi su elementi

certi e uguali per tutte le aziende; ottenere benefici economici,

la normazione supporta lo sviluppo e la crescita

economica e sociale. A livello macroeconomico l’incidenza

sul Pil, nei paesi in cui la normazione è più diffusa,

varia tra lo 0,3 e lo 0,8%.

dal 1988 al servizio dell’alta precisione

Vemas srl

via Magellano, 5/C

20090 Cesano Boscone, Milano

02 45864059 telefono

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ATTUALITÀ

ESPORTAZIONI

In Iran la meccanica italiana risale ai livelli pre-sanzioni

L’andamento dell’export della meccanica

italiana verso l’Iran è eloquente. Rispecchia

le evoluzioni geopolitiche determinate dalle

sanzioni commerciali imposte a luglio 2012.

Dai 422 milioni di euro di scambi commerciali

nel 2012, l’Italia ha esportato prodotti per un

importo pari a soli 321 milioni di euro. Situazione

che si è aggravata nel 2014 con 292

milioni di euro di esportazioni meccaniche

italiane rappresentate da Anima.

Nel 2015 i primi cenni di risalita ma è nel

2016, anno della revoca delle sanzioni, che

l’export riprende la corsa fino ad arrivare a

410 milioni di euro, pari a un +30% rispetto

all’anno precedente.

La domanda di meccanica italiana è vivace

e la risposta delle nostre aziende non si fa

trovare impreparata.

Nel dettaglio, la meccanica italiana

nel 2016 ha venduto in Iran

77 milioni di euro di turbine a

gas con un incremento del 46%

rispetto al 2015. Una delle performance

migliori è quella delle pompe, ora a 65

milioni di euro di scambi commerciali partendo

dai 26 milioni di euro solo dodici mesi fa.

In leggera sofferenza, ma sempre nell’ordine

dei 40 milioni di euro, i settori del sollevamento

e delle apparecchiature per impianti

termici. Una crescita a doppia cifra, invece,

per valvole e rubinetteria che con un +13%

toccano i 34 milioni di euro. A 29 milioni di

euro si attesta la caldareria (+57%) con i

suoi 29 milioni di euro. Sulla stessa quota

Elaborazione dati Ufficio studi Anima su dati Istat

si assestano le turbine a vapore, mentre gli

impianti aeraulici, pur crescendo, si fermano

a 23 milioni di euro.

Segno di una buona ripresa è la grande adesione

alla fiera Iran oil show dove Anima ha

organizzato una collettiva assieme ad Ice. A

conferma del grande interesse è sold out il

Focus paese su Iran promosso da Anima il

prossimo 22 marzo. Ne è già stato messo in

calendario un secondo Focus per rispondere

alle domande delle imprese sulle possibilità

offerte dalla terra iraniana.

CONNETTORI E CABLAGGIO

Il primo aereo solare sceglie Fischer Connectors

Specialista nella produzione e

nell’innovazione di connettori

circolari push-pull e di soluzioni

di cablaggio, Fischer Connectors

affianca il team di SolarStratos

in qualità di partner ufficiale,

mettendo a disposizione la propria

competenza nella concezione

e realizzazione di connettori

e soluzioni di cablaggio ultra

resistenti e affidabili.

SolarStratos non è soltanto il

primo aereo solare pilotato da

un uomo a inoltrarsi nella stratosfera,

ma anche il primo velivolo

biposto, alimentato a energia

solare, che potrà essere utilizzato

per fini commerciali.

Questo ambizioso progetto

svizzero, ma con un’importante

impronta internazionale, mira a

dimostrare il potenziale dell’energia

solare e a esplorare le

nuove frontiere dell’aviazione

(per i velivoli con o senza pilota,

a energia solare o elettrica).

Alla guida di SolarStratos, il

pilota e fondatore del progetto,

Raphaël Domjan, che aveva già

dimostrato con PlanetSolar di

poter circumnavigare la terra su

una nave solare; Raphaël sarà

sostenuto da un team internazionale

di professionisti esperti

e partner.

Con la sua apertura alare di 24

metri, per 8,5 metri di lunghezza

e un penso di 350 kg, SolarStratos

sarà alimentato unicamente

a energia solare, con il supporto

di una batteria Li-ion. Ideato

e costruito in Svizzera, l’aereo

SolarStratos ha eseguito il suo

primo volo a Payerne, in Svizzera,

il 5 maggio scorso.

Il volo stratosferico è previsto

per il 2019, anticipato da una

serie di test e prove nel corso

del 2018, con l’avvio delle attività

commerciali programmato per

il 2020. L’ambiente che caratterizza

le soglie dello spazio è

estremo, con radiazioni cosmiche

e picchi di temperature che

scendono fino a -70°C. L’innovativa

tecnologia di Fischer Connectors,

con le sue soluzioni

di connettività ultra-robuste, è

stata scelta da SolarStratos per

la sua comprovata affidabilità in

condizioni estreme, il rapporto

ottimale tra leggerezza ed elevate

prestazioni e la trasmissione

ultra-rapida di enormi quantità

di dati. Fischer Connectors sta

lavorando a stretto contatto con

il team di SolarStratos, per ideare

e realizzare la soluzione ottimale

che garantisca il successo

della missione.

Jonathan Brossard, amministratore

delegato di Fischer

Connectors, afferma: “Fischer

Connectors e SolarStratos

hanno molte cose in comune.

Siamo entrambi pionieri

dell’innovazione, determinati a

spingerci con passione oltre i

limiti della conoscenza umana

e di quanto considerato possibile.

Siamo entrambi svizzeri

e al contempo internazionali,

con numerosi rapporti di collaborazione

locali e mondiali,

promuoviamo la tecnologia

svizzera di altissima qualità

e condividiamo un profondo

interesse per le energie rinnovabili,

vedendo in esse il futuro

dell’aviazione”.

22 La Subfornitura - n.3 2017

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MATERIE PLASTICHE

Ensinger acquisisce Next Composites

I componenti in termoplastici rinforzati

con fibre di carbonio rappresentano un

nuovo settore di sviluppo per l’azienda

tedesca Ensinger GmbH

che ha rilevato l’azienda svizzera

di trasformazione di materiali

plastici Next Composites GmbH. La

piccola società con sede a Otelfingen,

nei pressi di Zurigo, sviluppa tecnologie

per la produzione di materiali compositi

termoplastici con fibre. In particolare,

la società è specializzata nella

progettazione e produzione di questi

materiali, creando prototipi e realizzando

linee di produzione complete per i

clienti. Grazie all’acquisizione di Next

Composites, Ensinger, che già offre

semilavorati in materiali compositi con

alta percentuale di fibra di carbonio,

arricchisce ulteriormente

la gamma

di tecnologie di processo.

Next Composites

beneficerà a sua volta della

rete commerciale Ensinger e potrà

attingere alla base clienti del gruppo

tedesco. I materiali termoplastici

rinforzati con fibre di carbonio sono

particolarmente adatti per applicazioni

che richiedono elevate prestazioni

e allo stesso tempo leggerezza con

impiego, ad esempio, in settori quali

automotive, tecnologia medicale e

industria meccanica in genere. Particolari

per l’industria dello sport come

componenti di biciclette o attrezzature

per gli sport invernali sono un ulteriore

mercato in crescita per questi materiali

innovativi. Quando le fibre di carbonio

a elevata resistenza sono incorporate

in una matrice plastica leggera, si crea

un composito con rigidità strutturale e

resistenza meccanica eccezionalmente

elevate.

Rispetto ai termoindurenti, i materiali

termoplastici solitamente offrono

livelli superiori di tenacità, migliore

resistenza chimica, sono saldabili

e possono infine essere riciclati in

modo efficiente. Utilizzando processi

produttivi innovativi parzialmente o

totalmente automatizzati, inoltre, per

questi materiali si aprono nuove strade

verso impieghi in quantità elevate a

prezzi competitivi.

TRATTAMENTI TERMICI

Carbotempra è una azienda di trattamenti

termici, con impianti di ultima

generazione, dotata di laboratorio per

prove metallurgiche e tecnologiche.

L’azienda è specializzata nella tempra

di acciai per cuscinetti e speciali, nella

cementazione gassosa e carbonitrurazione.

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Con il fuoco

non scherziamo

Laboratorio metallurgico

Cementazione

Carbonitrurazione

Tempra e rinvenimento

Sottoraffreddamento

Normalizzazione

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www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 23


ATTUALITÀ

CERTIFICAZIONI

Giuliano Melzani primo “Eplan Certified Engineer” in Italia

Giuliano Melzani è da oltre 15 anni

l’Executive Chief di MGL, azienda specializzata

in engineering e progettazione

elettrica per l’automazione industriale,

con sede ad Idro, in provincia di

Brescia; utilizzatore Eplan sin dall’inizio

UTENSILERIA

Stahlwille tra le 100 medie imprese più innovative

La giuria del prestigioso premio Top 100

ha selezionato e premiato Stahlwille

come una delle 100 medie imprese più

innovative in Germania.

La giuria del premio, giunto al 20esimo

anno di vita, è stata colpita dalla tradizione

di oltre 150 anni di innovazione

ed esperienza nella progettazione

della sua attività, Melzani ha da poco

conseguito la certificazione “Eplan

Certified Engineer”, superando con un

ottimo punteggio l’esame dell’Università

di Colonia.

Gli studi ed i progetti MGL trovano applicazione

in vari settori di automazione

industriale, in particolare l’assemblaggio,

il siderurgico, l’Oil & Gas e l’alluminio,

dove l’azienda annovera referenze

leader. Al fine di offrire soluzioni al più

elevato livello di innovazione, Melzani

ha deciso di accrescere ed ampliare le

sue competenze aderendo, a fine 2015,

al piano “Eplan Academy”. Il percorso

formativo fornisce un bagaglio tecnico

e una competenza all’avanguardia sia

sull’utilizzo degli strumenti di progettazione,

sia sulla gestione dei processi

che li regolano.

e produzione di soluzioni e utensili

di alta qualità “made in Germany” e

dalle recenti innovazioni nel campo

dell’utensileria a mano, specialmente

del serraggio controllato, presentate

dalla azienda tedesca con sede a

Wuppertal.

“Siamo molto soddisfatti di questo

ulteriore riconoscimento che la

nostra azienda ha raggiunto in

questo anno e che si aggiunge

alla vittoria del prestigioso IF

design Award per il nostro tester

di coppia SmartCheck lo scorso

febbraio”, commenta Marino

Ferrarese direttore della filiale

italiana di Stahlwille. “Come è

nel nostro Dna, stiamo lavorando

anche in Italia a tante altre

novità di servizi e prodotti che

hanno lo scopo di portare valore

e benefici ai nostri clienti”.

ANITEC

“L’Italia investa di più nella digitalizzazione”

Il presidente

di Anitec

Stefano Pileri

I dati diffusi nel 2017

in relazione al Digital

Transformation Enablers’

Index, l’indice

che indica la predisposizione

del Paese

a recepire la trasformazione,

collocano

l’Italia al 16° posto.

“È necessario investire

in capitale

umano, infrastrutture, sviluppo del digitale e,

infine, migliorare ancora i processi della Pubblica

Amministrazione, se vogliamo aumentare la capacità

del nostro Paese di attrarre investimenti e,

con essi, velocizzare la trasformazione”. È quanto

ha dichiarato Stefano Pileri, presidente di Anitec

– l’associazione nazionale industrie informatica,

telecomunicazioni ed elettronica di consumo

che fa parte di Confindustria – intervenuto alla

prima edizione dell’Italian Investment Showcase,

a Milano a Palazzo Lombardia. “Secondo l’indice

DESI (Digital Economy and Society Index)” – ha

aggiunto Pileri – “l’Italia si colloca infatti solo al

25° posto della classifica europea del livello di

digitalizzazione: l’indicazione di Anitec è continuare

ad incoraggiare le nostre imprese a investire

sul digitale, sui nuovi modelli di business e nella

ricerca affinché garantisca innovazione, che è vita

per loro stesse”.

Come illustrato dal presidente di Anitec nel suo

intervento “la realizzazione dei progetti in essere

quali il piano ultra broadband, Industria 4.0, la

PA Digitale, le tempestive transizioni al 5G e al

nuovo Digitale Terrestre (DVB-T2) e lo sviluppo

delle applicazioni Smart City, Building e Home,

quale primo tassello della smart community sono

tra gli elementi chiave per abilitare una crescita

più sostenuta del nostro Paese anche grazie agli

investimenti della comunità internazionale”.

“Realizzare dunque investimenti in innovazione a

tutto tondo, partendo dall’assunto che l’innovazione

è un concetto trasversale e che oggi è sempre

più permeata dal fattore digitale presente infatti in

tutti i settori dell’economia e della vita sociale, è

dunque la ricetta. L’innovazione è anche culturale:

e su questo punto il nostro Paese, e l’Europa

possono e devono giocare un ruolo da leader se

intendono mantenere la propria competitività”.

24 La Subfornitura - n.3 2017

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UTENSILI

Hoffmann rileva Contorion

Hoffmann SE, il System Partner leader in Europa per utensili di

qualità, e Contorion GmbH, specialista nel settore digitale degli

utensili manuali e da officina, hanno firmato un contratto che

prevede l’acquisizione di Contorion da parte di Hoffmann Group.

Le parti hanno stabilito di non rendere pubblici i dettagli relativi

agli accordi finanziari della transazione. La conclusione dell’acquisizione

(Closing) vale a condizione che anche gli enti antitrust

diano il loro consenso.

“Contorion rappresenta per noi il partner ideale”, spiega il Robert

Blackburn, presidente del Consiglio di amministrazione e Ceo di

Hoffmann SE. “Con questa mossa strategica ampliamo la nostra

competenza nella digitalizzazione. Insieme saremo in grado, in

futuro, di offrire ai nostri clienti una consulenza migliore, più rapida

e completa utilizzando tutti i canali a disposizione. Siamo lieti

di poter dare il benvenuto nella famiglia Hoffmann ai dipendenti

della Contorion con la loro cultura positiva e dinamica tipica di

un’azienda start-up”.

“Insieme a Contorion crescerà la nostra forza innovativa”, commenta

Christoph Steiger, presidente del Digital Business e Chief

Digital Officer di Hoffmann SE. “Questo giovane team rappresenterà

il nucleo delle innovazioni, con il quale saremo in grado di

sviluppare di continuo delle offerte digitali per i nostri clienti”.

“Siamo felici di poter sfruttare al meglio i nostri punti di forza

all’interno di Hoffmann Group”, afferma il Frederick Roehder,

fondatore e amministratore delegato di Contorion. “Metteremo

insieme le competenze di entrambe le aziende, le amplieremo e

faremo fronte con maggiori capacità alle esigenze del mercato

sfruttandone al meglio il potenziale. Lavoreremo all’insegna

della crescita”.

Contorion è stata fondata nel 2014 dal Frederick Roehder, da

Richard Schwenke e da Tobias Tschötsch ed è cresciuta fin da

subito in maniera esponenziale. Con circa 130 dipendenti presso la

sede di Berlino, l’azienda nei primi sei mesi del 2017, ha raggiunto

un fatturato di circa 20 milioni di euro. Contorion sarà un marchio

autonomo all’interno di Hoffmann Group.

UTENSILI

Big Kaiser inaugura

un centro logistico automatizzato

Protagonista internazionale nella realizzazione

di utensili e soluzioni per lavorazioni

meccaniche di altissima qualità e precisione,

Big Kaiser annuncia l’ultimazione

da parte della capogruppo Big Daishowa

Seiki Co. Ltd. di un nuovo centro logistico

e di distribuzione con l’obiettivo di soddisfare

le crescenti richieste in Europa e in

tutto il mondo.

Si tratta di un centro logistico all’avanguardia,

che va ad affiancarsi alle cinque

strutture già esistenti sull’isola giapponese

di Awaji; nei suoi 12.000 m 2 sono presenti

oltre 1.500.000 di prodotti, tra i quali 15.000

pezzi unici.

Come sottolineato da Takuya Ichii, Ceo di

Big Kaiser, “l’investimento effettuato nel

nuovo centro logistico non fa che evidenziare

il nostro intento di fornire ai clienti i

prodotti giusti al momento giusto. Questa

struttura all’avanguardia ci permetterà di

avere in stock ancora più prodotti dedicati

al mercato europeo, di aumentare

la quota di disponibilità a magazzino e

Il Ceo

Takuya Ichii

ridurre i tempi di consegna in quest’area

così importante per noi dal punto di vista

strategico”.

Il nuovo centro logistico presenta un elevato

livello di automazione ed è stato

progettato in linea con le direttive di Industry

4.0. È caratterizzato dalla gestione

automatizzata delle merci con muletti

senza conducente, sistemi di ispezione e

robot dedicati all’impilaggio e imballaggio

dei prodotti in pallet per la spedizione,

tutti controllati da un sistema di codici a

barre. L’ausilio di un elevatore verticale

consente di sfruttare appieno lo spazio

disponibile, mentre un controllore manuale

e un sistema di voce guida prevengono

qualunque tipo di errore nel prelievo dei

prodotti.

“Big Kaiser realizza prodotti di qualità

superiore, e di conseguenza offre ai suoi

clienti un servizio di gestione delle merci

di prima scelta”, conclude Takuya Ichii.

La struttura ampia e aperta dell’edificio

e l’ingresso moderno accolgono i partner

commerciali e dimostrano lo straordinario

livello di precisione, sofisticazione e pulizia

osservato dal gruppo Big Daishowa

lungo tutta la filiera produttiva.

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ATTUALITÀ

E-COMMERCE E LAVORAZIONI CNC

Weerg debutta nella stampa 3D

Weerg.com, il primo e-commerce

che offre lavorazioni CNC online con

preventivazione gratuita in tempo

reale, debutta nel 3D Printing e si

aggiudica un altro primato. Da metà

giugno, infatti, è in funzione presso

lo stabilimento di Marghera la nuova

stampante 3D HP Jet Fusion 4200, alla

sua primissima installazione italiana.

“L’ingresso nel 3D Printing rientra

a pieno titolo nella nostra strategia

di sviluppo e nasce da specifiche

esigenze produttive”, spiega Matteo

Rigamonti, fondatore di Weerg. “Da

un lato la prototipazione veloce di

tutte quelle morfologie non fattibili in

CNC, dall’altro la possibilità di realizzare

tirature anche di migliaia di

pezzi con tempi estremamente rapidi

e a costi competitivi”. Come promette

di fare Jet Fusion 4200 che,

grazie all’inedita tecnologia

MultiJet Fusion by HP, offre

per dichiarazione della casa

produttrice “una velocità di

stampa 10 volte superiore a

quella dei precedenti sistemi,

alla metà del costo”.

“Abbiamo scelto questa tecnologia

dopo una lunga e attenta

ricerca”, prosegue Rigamonti,

“dalla quale HP è risultata l’unica

in grado di competere efficacemente

con il mercato della

prototipazione e della pressofusione

allo stesso tempo. A convincerci

anche l’eccellente qualità di stampa

che, a differenza di altri, non richiede

operazioni artigianali di finitura. HP

Jet Fusion 4200 lavorerà infatti in linea

con una pallinatrice ceramica con

microsfere Lancet, progettate specificatamente

per oggetti stampati in

3D, garantendo risultati straordinari”.

Ad affiancare Weerg in questa scelta,

l’esperienza di un rivenditore specializzato

come 3DZ che si occuperà anche

dell’assistenza post-vendita, e l’affidabilità

di un brand d’eccellenza come

HP. “Da molto tempo si parla dell’impiego

della stampa 3D in produzione,

ma le velocità e i costi delle tecnologie

disponibili fino a oggi lo rendevano

possibile solo in casi molto particolari

e con tirature limitatissime”, commenta

Davide Ferrulli, Sales Manager 3D

Printing HP Italia. “Il fatto che Weerg,

un’azienda che produce conto terzi

tramite centri di lavoro a controllo

numerico, abbia scelto la soluzione

3D di HP, è la dimostrazione che la

nostra tecnologia MultiJet Fusion può,

da subito, essere adottata per la produzione

di piccole e medie serie di

componenti definitivi, affiancando le

lavorazioni meccaniche tradizionali”.

Progettata specificatamente per

ambienti di produzione, HP Jet Fusion

4200 amplia ulteriormente il già ricco

parco macchine dell’azienda, che

a oggi comprende due torni Mazak

Integrex multitasking in 5 assi in continuo

completamente robotizzati e

quattro frese Hermle C42U con 234

utensili in dotate ognuna di caricatore

a pallet Lang Eco-Compact 20

da 20 slot. Destinato inizialmente a

lavorazioni in Nylon PA 12, il sistema

HP 3D verrà successivamente esteso

ad altri materiali.

“A livello industriale, la stampa 3D

è un servizio totalmente inedito che

sicuramente darà vita a un nuovo

mercato, rivolgendosi a settori trasversali

in diversi ambiti merceologici”,

commenta Rigamonti. “Ci sono

già numerose esigenze latenti che

grazie a questa tecnologia avranno

finalmente modo di esprimersi e alle

quali risponderemo con la consueta

efficienza che contraddistingue il

modello di business di Weerg”.

La piattaforma weerg.com mette a

disposizione degli utenti tutti i vantaggi

dell’e-commerce, offrendo parti a

costi competitivi, in tempi rapidi e con

risultati al massimo della qualità. È

sufficiente inviare via web il progetto

in formato CAD 3D e il calcolo del

preventivo è fornito in tempo reale.

Dopo l’analisi del file viene elaborata

la richiesta e l’ordine è immediatamente

messo in lavorazione. Si può

richiedere dal singolo prototipo alla

produzione fino a 250 pezzi, con consegna

in 5, 10 o 15 giorni. Tempi che

per la stampa 3D saranno ridotti a 2,

4 e 6 giorni a cui si accompagneranno

promozioni davvero imperdibili in

occasione del lancio.

26 La Subfornitura - n.3 2017

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POLIMERI

Victrex acquisisce il produttore di fibre Zyex

Player internazionale in soluzioni polimeriche

ad elevate prestazioni, Victrex plc

ha annunciato l’acquisizione della società

Zyex, riconosciuta a livello globale nella

produzione di fibre a base Peek, principalmente

destinate ai settori dell’aerospaziale,

dell’automobile e dell’industria. Questa

operazione consente a Victrex di offrire

soluzioni diversificate a base di Victrex

Peek in grado di aprire nuovi mercati, in

linea con la propria strategia. L’aggiunta

dei prodotti in fibra rafforza tale strategia

grazie all’esperienza applicativa e alle

risorse provenienti dal team Zyex in grado

di sviluppare soluzioni attuali e nuove per

i propri clienti.

Zyex è un cliente consolidato di Victrex

e, come la stessa Victrex, proviene da

ICI. Le due società si uniscono quindi in

una evoluzione naturale. I punti di forza

complementari di Zyex e Victrex daranno

vita a un fornitore di fibre in Peek di livello

globale. Oltre alle opportunità derivanti

dallo sviluppo di applicazioni attuali e di

altre nuove, l’investimento consentirà a

Victrex di esplorare anche il potenziale

della produzione additiva nel mercato delle

fibre, nell’ambito della propria attività nel

consorzio AM (Additive Manufacturing) già

annunciato nel 2016.

“L’acquisizione Zyex è molto importante

per Victrex, in quanto consente di gestire

le opportunità di crescita futura nell’ambito

dei mercati allineati e nelle aree applicative

di sviluppo correlate”, ha affermato David

Hummel, Chief Executive di Victrex,

“Le risorse della società e l’esperienza dei

team contribuiranno in modo complementare

all’offerta prodotti. La buona affermazione

di Zyex, insieme agli obiettivi globali

Victrex, con la focalizzazione innovativa e la

comprovata capacità di creazione di nuovi

mercati, rappresentano un’opportunità di

grande interesse ai fini dello sviluppo dei

prossimi anni. Tutto questo risulta in linea

con la nostra strategia volta a offrire prodotti

e particolari semilavorati selezionati e

differenziati, investendo sulla nostra offerta

polimerica principale”.

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L’esperienza trentennale di ieri e la capacità di

innovarsi e crescere di oggi: l’essenza di Meccanica

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www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 27


ATTUALITÀ

CERNOBBIO SARÀ SEDE STABILE DELL’EVENTO

Manufacturing Summit rilancia la Lombardia come hub internazionale

Il gotha del manifatturiero mondiale – grandi,

piccole e medie imprese, Ceo, policy experts,

associazioni di rappresentanza, accademici,

istituzioni europee – si è riunito il 7 e 8 giugno

a Cernobbio per il Manufacturing Summit,

evento di lancio del rinnovato World Manufacturing

Forum che, dopo quattro edizioni

itineranti, dal 2018 si svolgerà stabilmente

in Lombardia. Risultato ottenuto grazie alla

sinergia tra Confindustria Lombardia, Politecnico

di Milano e Regione Lombardia, i tre

organizzatori del Summit, e attestato di forza

dell’industria manifatturiera e dell’immenso

know-how regionale.

Il Manufacturing Summit 2017 – “Manufacturing

4.0: the key drivers enabling competitiveness

and societal prosperità” – nato con

l’obiettivo di rilanciare la Lombardia come

leader nella definizione dei macrotrend del

manifatturiero mondiale, è stato introdotto

dagli interventi dei promotori, il presidente

di Regione Lombardia Roberto Maroni, il

presidente di Confindustria Lombardia Alberto

Ribolla, e il professor Marco Taisch del

Politecnico di Milano, nell’ambito del panel

“The Future of Manufacturing”.

Soddisfatto il presidente di Confindustria

Lombardia, Ribolla: “Organizzare un evento

di portata internazionale dal 2018 è un punto

di arrivo e di partenza. Il WMF era un obiettivo

al quale abbiamo lavorato, in sinergia

con Regione e Politecnico, dall’inizio della

mia presidenza ed è frutto di un percorso

partito dalla definizione del Piano #Lombardia2030,

incanalando in una visione globale

e di lungo periodo le peculiarità e i tanti

punti di forza dei territori lombardi, che ha

individuato nell’Industria 4.0 un salto rivoluzionario

per l’intera società”. Ringraziando

le associazioni territoriali che compongono

il sistema Confindustria Lombardia, Ribolla

ha sottolineato che “riunire qui, oggi e

negli anni a venire, il top del manifatturiero

mondiale, apre una nuova fase: adesso dobbiamo

lavorare insieme per dettare l’agenda

dell’innovazione nel settore manifatturiero e

che questo capiti stabilmente in Lombardia

è significativo non solo per il prestigio, ma

per la ricaduta sul territorio regionale e

nazionale in termini di know-how e investimenti”.

“Questo permetterà – ha continuato

– “al manifatturiero di generare ricchezza

e benessere contribuendo a eliminare le

disuguaglianze. E farebbe il paio con il portare

a Milano l’Ema, rendendo la Lombardia

sempre più attrattiva”.

Per il professor Taisch “il Manufacturing

Summit di Cernobbio è l’occasione di lanciare,

davanti ai leader del mondo manifatturiero,

accademico e politico, una grande

iniziativa internazionale, che nei prossimi

anni avrà sede stabile in Italia, proprio in riva

al Lago di Como, e che vede nel Politecnico

di Milano uno dei principali protagonisti”. “Il

World Manufacturing Forum” – ha proseguito

Marco Taisch – “si propone di mettere

intorno a un tavolo i leader politici, insieme

ai leader industriali e al mondo della ricerca

e della innovazione per discutere sui temi

del manifatturiero. Quest’ultimo, infatti, è

ritornato a di primario interesse nelle agende

politiche dei paesi dopo la crisi del 2008. Il

World Manufacturing Forum è un progetto

ambizioso, nato nel 2011 con il primo evento

organizzato proprio a Cernobbio, con il contributo

della Commissione Europea, come

evento per condividere i risultati di una

roadmap per la ricerca europea di questi

anni. Dal 2011 l’evento è cresciuto contando

un numero sempre maggiore di speakers e

partecipanti: questa collaborazione porterà,

nel 2018, alla realizzazione del primo Global

Manufacturing Report, documento che

riporterà i risultati di questo primo anno di

lavori e che sarà presentato nell’edizione di

Cernobbio 2018”, conclude Taisch.

Per il presidente di Regione Lombardia, “il

grande progetto di portare in Lombardia il

‘World Manufacturing Forum’ è riuscito”.

“Abbiamo investito molto” – ha affermato

ancora Maroni – “per raggiungere questo

straordinario risultato, ottenuto grazie alla

volontà e alla sinergia di Regione Lombardia,

Confindustria Lombardia e Politecnico di

Milano, con il sostegno della Commissione

Europea, del Ministero dello Sviluppo

Economico e dell’IMS. Regione Lombardia

crede nell’innovazione come motore della

sua crescita sociale ed economica, e si è

già mossa concretamente per confermare

la sua leadership in Italia e in Europa

su questo fronte. Le nostre leggi regionali

Impresa Lombardia, Manifattura Diffusa 4.0

e, quella più recente, Lombardia è Ricerca e

Innovazione, sono il risultato di un confronto

costante con le imprese, i ricercatori, e

tutti gli stakeholders. Vogliamo continuare

in questa direzione e sono certo che dal

rinnovato World Manufacturing Forum emergeranno

sempre nuove idee per la crescita

della Lombardia e delle nostre imprese”, ha

concluso Maroni.

28 La Subfornitura - n.3 2017

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Materiali Lavorati:

• Acciaio Inox 304/316/303/307

• Inconel628, Alloy, Monel

• Acciai comuni da costruzione;

• Acciai speciali;

• Acciai automatici e leghe leggere;

• Materiali plastici.

Lavorazioni eseguite:

• Tornitura da barra fino a Ф65

• Tornitura di ripresa fino a Ф 180

• Fresatura 4/5 assi fino a 800x400x300

• Produzione ingranaggi e dentatura

• Piccoli assemblaggi di precisione

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meccanica di precisione dal 1967

Settori di sbocco:

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• Costruttori di macchine/impianti

• Elettromeccanico

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• Raccorderia speciale o ad alta pressione

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APPUNTAMENTI

IL FORUM DEL 26 SETTEMBRE

I protagonisti della meccatronica

si incontrano ad Ancona

Il sistema economico globale

impone alle imprese una crescente

capacità di adattamento

continuo delle scelte strategiche

e organizzative. L’Italia

oggi può contare su un piano

di politica industriale finalizzato

a incentivare la manifattura

digitale e a incrementare

l’innovazione e l’efficienza del

sistema imprenditoriale, anche

attraverso l’innovazione di

prodotto e di processo. Nuove

occasioni di crescita e sviluppo

si aprono, dunque, per le imprese

italiane, che focalizzano i

propri investimenti in innovazione,

laddove però l’adozione di

tecnologie abilitanti e avanzate

non prescinda da un approccio

meccatronico e di sistema alla

progettazione della soluzione.

Il Piano Nazionale Industria 4.0

ha creato grandi aspettative

nel settore manifatturiero, agevolando

il rilancio degli investimenti

delle imprese in beni

strumentali e in tecnologie per

la digitalizzazione dei processi

produttivi. Gli investimenti in

macchinari, attrezzature e software

rivestono un’importanza

strategica per l’accrescimento

della dotazione tecnologica

delle aziende: si tratta, infatti,

della voce più significativa di

spesa per l’innovazione. Un’importante

opportunità, quindi, per

rinsaldare la propensione ad

innovare delle imprese italiane,

così da generare un effetto moltiplicatore

positivo sul sistema

Paese, incrementando produttività

e competitività internazionale.

Il punto di arrivo è ambizioso

e implica un processo di

trasformazione che deve essere

necessariamente accompagnato

da una progettazione dell’intero

sistema secondo accurati

criteri di integrazione.

Con queste premesse si rinnova

l’appuntamento con il Forum

Meccatronica, mostra-convegno

ideata dal Gruppo Meccatronica

di Anie Automazione

e realizzata in collaborazione

con Messe Frankfurt Italia, alla

Mole Vanvitelliana di Ancona il

26 settembre.

Le più importanti aziende fornitrici

di prodotti e soluzioni

per l’automazione industriale

presenteranno degli approfondimenti

sui più recenti sviluppi

tecnologici in ambito motion

control, robotica, software

industriale, impiantistica, con

una particolare attenzione alla

progettazione meccatronica e

a tutte quelle soluzioni che concorrono

alla digitalizzazione 4.0

dell’industria.

Il Forum rappresenta un momento

di confronto tra gli attori della

filiera dell’automazione industriale:

i fornitori di soluzioni e

prodotti incontrano i costruttori

di macchine, gli integratori di

sistemi e gli utilizzatori finali per

discutere delle più innovative

soluzioni tecnologiche presenti

sul mercato. Le sessioni convegnistiche

vedono l’alternarsi

di interventi dei fornitori di tecnologie

sotto la moderazione

di OEM ed End User, che con

testimonianze dirette della loro

esperienza verso le tematiche

affrontante contribuiscono a

sviluppare il dibattito con il

pubblico. Nell’area espositiva è

possibile approfondire in modo

dedicato con i professionisti del

settore gli aspetti tecnologici

trattati nelle conferenze.

In occasione del Forum sarà

inoltre presentato l’aggiornamento

dello studio “Mappatura

delle competenze meccatroniche

in Italia” realizzato dal

professor Giambattista Gruosso

del Politecnico di Milano: una

ricerca realizzata annualmente

dal 2015 nell’area geografica in

cui il Forum Meccatronica si

svolge con l’obiettivo di investigare

la capacità di innovazione

del comparto dell’industria meccatronica

e dell’automazione

in Italia. La partecipazione è

gratuita.

SAVE 2017

A Verona le novità per processo e manifatturiero

Il 18 e 19 ottobre a Veronafiere è in programma l’undicesima edizione

di Save, mostra convegno dedicata alle soluzioni e applicazioni

verticali di automazione, strumentazione e sensori.

L’evento torna con un calendario colmo di appuntamenti, convegni,

dibattiti, tavole rotonde, approfondimenti dal taglio tecnico-applicativo

che affronteranno tematiche di grande attualità. Si spazierà dalle

novità dell’IoT e Industria 4.0 per il processo e per il manifatturiero

alle frontiere della nuova predittiva, dai sistemi di visione all’asset

management alla sicurezza informatica, dalla sensoristica alle soluzioni

specifiche per l’efficienza energetica e molto altro ancora, per

implementare le migliori strategie e soluzioni per i differenti mercati

industriali, quali energia, ambiente, food & beverage, pharma, plastica,

chimica e petrolchimica, automotive, gomma e plastica e così

via. Fra i player del mercato che hanno già confermato la presenza

all’evento, i Platinum Sponsor Beckhoff, Keyence e Rittal.

30 La Subfornitura - n.3 2017

www.interprogettied.com


www.interprogettied.com n.2 2017 - La Subfornitura 31


APPUNTAMENTI

L’AGENDA

Automation Instrumentation

Summit

5-6 luglio 2017

Castello di Belgioioso (PV)

automationinstrumentationsummit.com

Oils+Fats

12-14 settembre 2017

Monaco di Baviera, Germania

www.oils-and-fats.com

EMO Hanover

18-23 settembre 2017

Hannover, Germania

www.emo-hannover.de

Forum Meccatronica

26 settembre 2017

Ancona

www.forumeccatronica.it

Alihankinta

Subcontracting Fair

Tampere, Finlandia

26-28 settembre 2017

www.alihankinta.fi

SAVE

18-19 ottobre 2017

Verona

www.exposave.com

VPC - Valvole Pompe

Componenti

18-19 ottobre 2017

Verona

www.eiomfiere.it/vpc

ICSE (CPhI)

24-26 ottobre 2017

Francoforte sul Meno, Germania

www.cphi.com

FMB

7-9 novembre 2017

Bad Salzuflen, Germania

www.fmb-messe.de

SPS IPC Drives

28-30 novembre 2017

Norimberga, Germania

www.mesago.de/en/SPS/

Samumetal

1-3 febbraio 2018

Pordenone

www.samuexpo.com/samumetal

Fornitore Offresi

15-17 febbraio 2018

Erba (CO)

www.fornitoreoffresi.com

Mecspe

22-24 marzo 2018

Parma

www.mecspe.com

CeMAT

23-27 aprile 2018

Hannover, Germania

www.cemat.de

Hannover Messe

23-27 aprile 2018

Hannover, Germania

www.hannovermesse.de

BIE - Brescia Industrial Exhibition

17-19 maggio 2018

Brescia

www.fierabie.com

Ipack-Ima

29 maggio - 1 giugno 2018

Milano

www.ipack-ima.com

Plast

29 maggio - 1 giugno 2018

Milano

www.plastonline.org

Additive Manufacturing Europe

26-28 giugno 2018

Amsterdam, Paesi Bassi

www.amshow-europe.com

SPS IPC DRIVES 2017

In Germania le tecnologie

d’avanguardia

per l’automazione

Anche nel 2017 SPS IPC Drives si

presenta come fiera specialistica

leader in Europa per l’automazione

elettrica. Oltre 1.650 fornitori

di automazione da tutto il mondo

saranno presenti a Norimberga

dal 28 al 30 novembre 2017. Oltre

ai rinomati key player del settore,

numerose giovani aziende presentano

i loro prodotti e soluzioni,

nonché le innovazioni e le tendenze

d’avanguardia. Esse forniscono ai

visitatori una panoramica completa

sia sui singoli componenti che sulle

soluzioni complete dell’automazione

elettrica.

A SPS IPC Drives i visitatori da

tutto il mondo beneficiano di una

vasta gamma di informazioni e

dell’accesso diretto alle ultime

offerte dell’automazione. L’analisi

della scorsa manifestazione riferita

all’Europa rivela che dei 63.291

visitatori totali, 1.441 provenivano

dall’Italia.

Il tema Industria 4.0 è anche un

argomento principale della SPS

IPC Drives 2017. Nell’era della trasformazione

digitale, i due settori IT

e automazione stanno crescendo

di pari passo e questo si rifletterà

sulla SPS IPC Drives. Oltre

alle speciali aree espositive e agli

interventi tematici, alcuni espositori

mostreranno anche diversi prodotti

ed esempi applicativi sulla trasformazione

digitale.

Al tema software e IT nella produzione

è dedicato quest’anno il

padiglione 6. Qui si possono vedere

argomenti come Web Services,

sviluppo/progettazione virtuale del

prodotto, piattaforme di business

digitali, tecnologie IT/OT, Fog/Edge

e Cloud-Computing, e molto altro

ancora.

Presso lo stand collettivo e il forum

“Automation meets IT” nel padiglione

6, le aziende presentano

soluzioni digitali sulla scia di Industria

4.0. Lo stand collettivo “MES

goes Automation” mostra come,

con l’impiego del MES, vengono

ottimizzati i processi produttivi e

di elaborazione degli ordini. Il tema

della Cyber Security è stato ripreso

da numerosi fornitori anche nel

2017. Essi dimostrano visivamente

nei loro stand, come le aziende

possono proteggersi dagli attacchi

informatici.

Presso ulteriori stand collettivi i

visitatori avranno la possibilità di

farsi consigliare dagli espositori

per acquisire un quadro completo

su argomenti specifici: “Centro

AMA per sensoristica, tecnica di

misura e di collaudo” nel padiglione

4A, “VDMA Elaborazione

industriale delle immagini” nel

padiglione 3A nonché “wireless

in automation” nel padiglione 10.

32 La Subfornitura - n.3 2017

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MATERIALI

POLIMERI AD ELEVATE PRESTAZIONI

In occasione dell’ultima

edizione di Mecspe,

Ensinger ha illustrato

le innovazioni della sua

offerta: semilavorati

plastici e servizi per

lavorazioni meccaniche

avanzate, oltre a filamenti

ad alte prestazioni

per stampanti 3D.

Semilavorati e servizi

per una meccanica

d’avanguardia

Dai semilavorati plastici per la

meccanica ai servizi di prelavorazione

per semplificare la

produzione a disegno, fino ai filamenti

per la stampa 3D. L’ultima edizione di

Mecspe ha rappresentato l’occasione

per approfondire le novità dell’offerta

di Ensinger, il gruppo tedesco specialista

nella fornitura di materiali plastici

ad elevate prestazioni e profili per il

taglio termico per finestre e facciate

continue e presente in Italia con una

filiale dal 1991.

SOLUZIONI PER APPLICAZIONI

CON ALTA RESISTENZA MECCANICA

Ensinger ha presentato a Mecspe

2017 la gamma di semilavorati plastici

TECA ® e i servizi dedicati agli

operatori della meccanica.

La gamma Teca permette di realizzare

applicazioni con resistenza meccanica

elevata, senza lubrificazione esterna

e, rispetto alle soluzioni in metallo,

consente di alleggerire il sistema macchina

in virtù dell’eccellente rapporto

prestazioni/peso e all’ottimale resistenza

alla corrosione. “Il magazzino

di Olcella di Busto Garolfo (MI), che

si estende su una superficie di circa

5.000 m², è fornito di lastre, barre

tonde e barre forate disponibili in una

varietà di formati adatti alla realizzazione

di componenti macchina, guide,

ingranaggi e altri particolari anche di

dimensioni ragguardevoli”, dichiara

Flavio Granato, Technical Manager di

Ensinger Italia. “I materiali sono prodotti

e ottimizzati in modo da essere

lavorati facilmente tramite asportazione

di truciolo. Inoltre, grazie alle

basse tensioni interne e all’eccezionale

lavorabilità è altresì possibile realizzare

componenti di forma complessa”.

Recentemente l’offerta Ensinger si

è ampliata anche ai filamenti per

stampanti 3D, ultima generazione di

materiali tecnoplastici per le nuove

tecnologie di prototipazione rapida.

In particolare Ensinger, tra i primi al

mondo, propone per il comparto 3D

materiali come PPSU, PEI, PVDF e

PEEK.

Oltre ai materiali, l’azienda offre servizi

e pre-lavorazioni in grado di semplificare

e ottimizzare la produzione

dei particolari a disegno. “Il reparto

di Conversion Service può infatti rendere

i semilavorati pronti all’uso su

macchine CNC tramite operazioni di

taglio, piallatura, calibratura, rettifica

o, all’occorrenza, eseguire trattamenti

termici aggiuntivi”, specifica Granato.

34 La Subfornitura - n.3 2017

www.interprogettied.com


L’utilizzo di materiali pre-lavorati con

superfici prefinite, infatti, velocizza le

operazioni di piazzamento macchina,

riduce i tempi di lavorazione e,

nel contempo, minimizza il rischio di

deformazioni sui particolari finiti. Non

ultimo, grazie ai prefiniti si riduce la

necessità di macchinari complementari,

limitando altresì gli scarti. La preparazione

del materiale si conclude con

un accurato imballaggio e consegne

rapide e puntali, grazie a una rete logistica

capillare e affidabile. A completamento

dell’offerta, Ensinger mette

a disposizione, oltre al quotidiano

supporto commerciale e post-vendita,

un servizio dedicato alla consulenza

tecnica finalizzato all’analisi applicativa

e la scelta del materiale, nonché

all’assistenza sulla correttezza delle

modalità di lavorazione.

IL NUOVO REPARTO PER I SERVIZI

DI PRE-LAVORAZIONE

Il nuovo reparto Conversion Service di

Ensinger propone specifiche lavorazioni

delle superfici e servizi accessori

in grado di semplificare l’utilizzo dei

semilavorati per le lavorazioni meccaniche

e ottimizzando le procedure di

produzione dei particolari a disegno.

I servizi di pre-lavorazione offerti dal

nuovo reparto consistono in operazioni

di taglio, piallatura, rettifica e

profilatura, oltre a trattamenti termici

intermedi dei prodotti semilavorati,

utili sia per la realizzazione di prototipi

che per produzioni su larga scala.

Per queste pre-lavorazioni Ensinger

utilizza un parco macchine ad alta

tecnologia che consente di eseguire:

taglio di lastre con spessore da 0,5 a

200 mm; taglio di tondi con diametro

da 4 a 600 mm; piallatura di lastre con

spessore da 6 a 200 mm, larghezza

massima 1000 mm; lavorazione in

squadra di listelli rettangolari; calibratura

tondi con diametro da 8 a

50 mm; rettifica centesimale di tondi

dal diametro 2 al 90 mm; trattamenti

termici su materiali plastici sino a 3

m di lunghezza.

In tutti i casi, possono essere mantenuti

campi di tolleranza stringenti:

I servizi di

pre-lavorazione

offerti dal

nuovo reparto

Conversion

Service consistono

in operazioni di

taglio, piallatura,

rettifica e

profilatura, oltre

a trattamenti

termici intermedi

dei prodotti

semilavorati

1 mm sul taglio lastre, 0,4 mm in

piallatura (con possibilità di 0,2 mm

se richiesta dal cliente), 0,2 mm nella

calibratura tondi.

Qualora fosse necessario detensionare

il materiale per una migliore stabilità

dimensionale durante la lavorazione,

Ensinger mette a disposizione dei

trattamenti termici aggiuntivi, nonché

ottimizzati per ciascun polimero, che

consentono di migliorare anche le

proprietà meccaniche.

Oltre al consueto servizio di consulenza

tecnica per la scelta applicativa dei

materiali, Ensinger aggiunge da oggi

anche l’assistenza dedicata alla messa

a punto dei parametri di lavorazione più

adatti per la fresatura e la tornitura dei

materiali plastici presenti in gamma.

Il Conversion Service offre ai trasformatori

di materiali plastici per asportazione

di truciolo una serie di vantaggi

importanti. La lunga esperienza Ensinger

– accanto alla profonda conoscenza

di materiali, processi produttivi e

possibili criticità – consente infatti di

poter contare su procedure rigorose

applicate anche alle operazioni più

semplici, garantendo sempre il miglior

risultato.

Grazie alla possibilità di acquistare

semilavorati plastici pronti per essere

messi in macchina e lavorati e alla

disponibilità di formati e superfici

personalizzabili, tutte le operazioni

di preparazione possono essere

notevolmente semplificate. Inoltre,

vengono eliminate attrezzature quali

taglierine, pialle, sistemi di aspirazione

e le relative operazioni di stoccaggio

e movimentazione di materiali ingombranti,

risparmiando così il tempo

prezioso degli operatori e generando

altresì una riduzione significativa dei

costi di investimento.

“Anche un semplice blocchetto di plastica

si può trasformare in un componente

ad alta tecnologia”, spiega Flavio

Granato. “Grazie alla preparazione

accurata di ogni singolo pezzo tramite

procedimenti di taglio, lavorazione

delle superfici e riduzione delle tolleranze

dimensionali che consentono di

ottenere eccellenti finiture, il trasformatore

può beneficiare di un processo

di lavoro più rapido e lineare rispetto

a quello che parte da un semilavorato

grezzo”.

Tramite ordini dedicati ad ogni singola

commessa, il cliente può contare

sull’ulteriore garanzia di una maggiore

tracciabilità del prodotto acquistato.

Infine, la gestione di eventuali scarti

di produzione è notevolmente agevolata

e ridotta, con minori costi di

smaltimento.

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 35


MATERIALI

FILAMENTI AD ELEVATE

PRESTAZIONI PER LA STAMPA 3D

Ensinger punta da sempre su un‘offerta

prodotti diversificata che include materiali,

tecnologie, metodi di produzione e

applicazioni, in risposta alle molteplici

esigenze di mercato. Mecspe 2017

è stata l’occasione di presentare un

nuovo ambito di ricerca: la prototipazione

rapida da filamento, un mercato

che in pochi anni ha registrato una

crescita esponenziale.

Nel panorama della stampa 3D esistono

varie tecnologie con risultati diversi per

proprietà meccaniche e finiture. Ensinger

sta lavorando su più fronti, focalizzandosi

però principalmente sulla tecnologia

a fusione di filamento – FFF Fused Filament

Fabrication – un processo additivo

nel quale l’oggetto è costruito strato

dopo strato partendo dalla base e che

prospetta uno sviluppo particolarmente

interessante per le materie termoplastiche

ad elevate prestazioni

I filamenti, prodotti dalla divisione Profili

e Tubi industriali di Ensinger, trovano

utilizzo nella produzione di oggetti in

piccoli lotti, per applicazioni speciali

o prototipi. Grazie alla cinquantennale

esperienza nel campo dell’estrusione

di materie plastiche, i clienti possono

Le bobine

di filamenti

del partner

Simona,

in bio-polimero

PLA colorato

e in PETG

trasparente

(Foto Simona AG)

I nuovi filamenti

Ensinger trovano

utilizzo nella

produzione di

oggetti

in piccoli lotti,

per applicazioni

speciali o prototipi

(Foto Ensinger)

contare sulla consueta qualità Ensinger

anche per questa nuova linea di prodotti.

Come per gli altri articoli, la materia

prima utilizzata è preparata dalla Divisione

interna di compounding Ensinger

in stretta collaborazione con diversi

partner e per questo può anche essere

personalizzata in risposta a richieste

specifiche. I filamenti sono stati messi

a punto per garantire un risultato di

stampa ottimale, anche nel caso di forme

complesse. Per questo motivo, la produzione

si avvale di standard di elevata

precisione, con un controllo dimensionale

costante che consente di ottenere

filamenti con tolleranze di diametro di

±0.05 mm. Viene inoltre garantito un

attento controllo dell’umidità grazie a

operazioni di essiccazione dei materiali

e successivo confezionamento ermetico

con materiale assorbente e barriera in

film composito rivestito di alluminio.

Grazie alla collaborazione con diversi

produttori di stampanti 3D, i filamenti

possono essere usati in stampanti ad

elevate prestazioni come quelle prodotte

da Apiumtec, Roboze, GEWO

Feinmechanik e altri.

La gamma completa di filamenti in

bobina include: Tecapeek (PEEK) ø1,75

/ 2,85 ±0,05mm; Tecapeek MT (PEEK

medicale) ø1,75 ±0,05mm; Tecapei

(PEI) ø1,75 ±0,05mm; Tecason S (PSU),

Tecason P (PPSU) e Tecason E (PESU)

ø1,75 ±0,05mm; Tecaflon (PVDF) ø1,75

±0,05mm; Tecamid 12 (PA 12) ELS

ø1,75 ±0,05mm; Tecablend ABS+PC

natural (Blend) ø1,75 ±0,05mm; Tecaform

AH SD (POM antistatico) ø1,75

±0,05mm.

A Parma Ensinger ha presentato - oltre

ai materiali plastici ad altre prestazioni

in bobina - anche alcuni particolari

finiti realizzati con la tecnologia FFF e

successivamente lavorati sulle superfici

funzionali dalla Divisione Machined

Parts di Ensinger GmbH.

Sono stati esposti, infine, i filamenti in

bobina realizzati dal partner Simona

AG, che produce materiali come il biopolimero

PLA (polilattato) in diversi

colori e il PETG trasparente (polietilene

tereftalato), completando in questo

modo la proposta Ensinger con materiali

di consumo per stampa 3D.

36 La Subfornitura - n.3 2017 www.interprogettied.com


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ATTUALITÀ

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L’appuntamento per

la filiera del farmaco

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IO-Link: un’interfaccia

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RIVISTA DELLE

SISTEMI PER PRODURRE

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la ubfornitura

Mensile - anno VII - n°4 settembre/ottobre 2016

Pag. 04

Pag. 26

Pag. 30

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ICF - Rivista dell'Industria Chimica

e Farmaceutica è la nuova rivista di

Interprogetti che, oltre ad offrire un quadro

esaustivo sullo stato dell'arte dei due

settori di riferimento, rappresenta uno

strumento di lavoro qualificato, attraverso

una presentazione completa dell'innovazione

tecnologica ad essi dedicata.

Tecnologie Alimentari, la rivista tecnico-scientifica

di riferimento per i tecnologi

alimentari, illustra le reali innovazioni,

con i contributi dei massimi

esperti dei diversi comparti del settore.

Ingredienti macchine e attrezzature

per ottenere l'eccellenza del

prodotto alimentare.

La Subfornitura, la rivista che presenta

l'attuale realtà della lavorazione

per conto terzi, i cui protagonisti

hanno acquisito una maggiore specializzazione

e collaborano con il

committente per la messa a punto

del prodotto finito.

La Plastica Oggi e Domani rivista

dedicata al settore materie plastiche

che fornisce, un’informazione esaustiva

sulle nuove tecnologie, i materiali

e le applicazioni.

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o spedizione prioritaria Europa 101,00 €

o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 125,00 €

o spedizione prioritaria Oceania 140,00 €

Italia: o spedizione ordinaria 61,00 €

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Prov .................Cap ..........................Naz .......................................

Tel....................................................................................................

e-mail .............................................................................................

Informativa a richiesta di consenso - d.lgs 196/2003. Ai sensi dell’art.11 della Legge 675/96

ed in relazione all’informativa che avete fornito sui dati richiesti, si esprime il consenso al trattamento

ed alla comunicazione degli stessi.

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o Bonifico bancario IBAN IT10 T031 0422 9030 0000 0820 424

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Italia: o spedizione ordinaria 45,00 €

o contrassegno 48,00 €

Estero: o spedizione ordinaria 60,00 €

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o spedizione prioritaria Africa, America, Asia 85,00 €

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SOFTWARE

MISURAZIONI 3D

Ispezione dimensionale e scansione su CAD

Creaform, leader internazionale nelle soluzioni di misurazione 3D

portatili e nei servizi di ingegneria, ha annunciato a maggio il lancio

della sua ultima versione della piattaforma software 3D VXelements

6.0, aumentando la sinergia tra hardware e software, facilitando così

il lavoro degli operatori, per i più svariati utilizzi: reverse engineering,

prototipizzazione rapida e ispezione dimensionale. Di seguito alcune

delle novità introdotte nei due moduli VXInspect e VXModel.

VXinspect - Modulo software di ispezione dimensionale

• Misurazione con “tastatura ottica” mediante l’utilizzo di MaxSHOT

Next: gli utenti possono estrarre automaticamente entità dai target e

combinare i dati della scansione con quelli della misurazione mediante

“tastatura ottica” ottenendo misurazioni e risultati più affidabili. È possibile

inoltre ottenere una mappa a colori dal modello di fotogrammetria

comparandolo con il file CAD con un semplice clic del mouse.

• Ispezione ed elaborazione dati di scansioni più rapidi: La nuova

versione di VXelements prevede metodi di allineamento più semplici

e che si adattano maggiormente alla superficie oltre che un’interattività

e una visualizzazione più chiara e intutiva delle funzioni

permettendo agli operatori di lavorare in modo rapido e ottimale.

VXmodel - Modulo software scansione su CAD

• Interfacciabilità con Solid Edge: con un semplice clic, gli utenti possono

ora trasferire dati da VXmodel direttamente ad un software partner,

come Solidworks, Autodesk Inventor e ora Solid Edge, offrendo una

notevole flessibilità ed integrazione nei flussi di lavoro per gli utenti.

• Ottimizzazione dell’allineamento: consente la gestione semplificata

del relativo processo di allineamento per progetti con più file STL.

“Gli algoritmi VXelements semplificano decisamente l’utilizzo del

software soprattutto in campo metrologico. Gli utilizzatori possono

accedere ad un’ampia gamma di nuove funzioni che permettono di

ottenere benefici e migliorie in termini di produttività, tempistiche

e costi operativi”, ha spiegato Daniel Brown, direttore gestione

prodotti di Creaform. “Le nuove capacità del software e i miglioramenti

apportati ai moduli VXinspect e VXmodel rispondono alle

esigenze del settore, che richiede risultati altamente accurati, in

termini di flussi di lavoro di ispezione e di progettazione. Siamo

entusiasti di poter offrire agli operatori prestazioni molto performanti

e una fotogrammetria di facile utilizzo, in modo che possano

essere soddisfatti e fiduciosi di riscontrare che i risultati ottenuti

soddisfino le loro aspettative e quelle richieste dai loro clienti”.

PROGETTAZIONE

Finitura globale

DP Technology, società innovatrice nel settore

del CAM, ha annunciato il rilascio di Esprit ®

2017, l’ultima versione del suo pioneristico

prodotto di punta. Esprit 2017 consente di

realizzare processi di lavorazione più smart,

più semplici e più veloci grazie a un percorso

utensile avanzato, a un controllo utente

semplificato e a una più rapida capacità di

elaborazione.

Esprit 2017 offre un nuovo ciclo di finitura globale

a 3 assi che rappresenta una soluzione

completa per la fresatura di parti geometricamente

complesse. La finitura globale ottimizza

la lavorazione scegliendo il percorso utensile

più adatto a parti complesse sulla base di

un’analisi del modello e di un unico angolo

di soglia. Per le pareti si utilizzano passate

a Z costante, mentre per le superfici piane

passate con offset dal bordo con una logica

sofisticata che dà priorità alla continuità del

percorso dell’utensile tra aree ripide e piane

per una finitura più uniforme. Un’opzione che

consente di risparmiare tempo è quella che

costruisce il percorso dell’utensile in modo

tale da eseguire la lavorazione su aperture

e fori nel modello CAD senza interrompere o

ritrarre l’utensile.

Una riprogettazione delle funzioni di sfacciatura

di Esprit riduce drasticamente il numero

di passaggi necessari a sfacciare una parte.

Informazioni aggiornate sulla forma del materiale

residuo sono ora incorporate nella

sfacciatura, nel pocketing e nella contornatura

per una programmazione più veloce e

affidabile. Il motore di automazione di Esprit

2017 è stato sottoposto a refactoring per

ridurre significativamente i tempi di calcolo

da minuti a secondi per le operazioni di sfacciatura,

pocketing e contornatura. Lo stesso

refactoring è stato applicato alla sgrossatura

a 3 assi di Esprit per calcolare il materiale

residuo in tempi significativamente inferiori,

anche su parti complesse. I profili più difficili

nelle parti lavorate a elettroerosione a filo

sono ora tagliati in maniera più efficiente grazie

al supporto ai profili aperti nel pocketing

a elettroerosione. Quando un profilo è pieno

di aperture piccole o con forme strane, con

Esprit 2017 è possibile programmare il filo in

modo che ignori tali aperture, per eseguire

successivamente un ciclo di polverizzazione

dedicato a rimuovere le piccole tasche di

materiale residuo.

38 La Subfornitura - n.3 2017

www.interprogettied.com


SICUREZZA

ACCESSORI

Occhiali protettivi sicuri e confortevoli

Distributore globale di prodotti di elettronica

e manutenzione, RS Components ha presentato

una serie di occhiali protettivi SecureFit prodotti da 3M,

azienda leader nel settore. Combinando le caratteristiche

migliori delle serie 200 e 400 con nuovi vantaggi funzionali

ed ergonomici, la nuova linea SecureFit 600 è progettata per

garantire comodità, vestibilità e visibilità ai massimi livelli.

I nuovi modelli sono dotati della tecnologia PDT (Pressure

Diffusion Temple) di 3M che rende gli occhiali confortevoli

per l’intera giornata, pur mantenendoli saldamente in posizione.

Realizzata utilizzando una combinazione di tipologie e

strutture facciali, la tecnologia PDT regola la forza in base alla

dimensione del capo per assicurare una pressione ottimale

e una calzata che risulti sicura e confortevole per una vasta

platea di utilizzatori. In questo modo la taglia unica garantisce

il massimo comfort per ogni misura di capo. Il design sottile

e flessibile è ideale per l’uso combinato con le cuffie auricolari

protettive 3M (con perdita di attenuazione minima) e con

respiratori monouso o riutilizzabili.

La gamma, composta da 11

modelli, offre diverse opzioni,

tra cui lenti in policarbonato

colorate (trasparenti, grigio e

ambra), rivestimenti antigraffio

cinque volte più resistenti dei

tradizionali rivestimenti rigidi 3M, per

una maggiore visibilità e durata e rivestimenti

anti-appannamento 3M Scotchgard.

Tra le altre opzioni figurano: lenti (IR) per saldatura, tra cui

tre tipi di lenti per la saldatura elettrica, la saldatura a gas e

il taglio con torcia; lenti polarizzate che proteggono dai raggi

UV (assorbono il 99,9% dei raggi UVA e UVB e sono conformi

ai requisiti della norma EN 166:2001), impediscono l’abbagliamento

orizzontale e riducono la luce solare, e un innovativo

inserto in schiuma sostituibile per impedire la penetrazione

di corpi estranei.

La gamma SecureFit 600 soddisfa e supera i requisiti dei

test supplementari per le marcature K (test per la resistenza

all’abrasione da particelle fini) e N (le lenti devono resistere

all’appannamento per 8 secondi) della norma EN 166:2001 per

gli occhiali di protezione standard.

RS estenderà anche l’attuale gamma di prodotti della serie

SecureFit 400, inserendo occhiali da lettura di sicurezza.

APPARECCHIATURE

Dispositivi di sicurezza multifunzione

Tritecnica presenta i nuovi dispositivi

di sicurezza multifunzione Euchner

MGB che costituiscono la naturale

evoluzione dei dispositivi della serie

MGB, che sono ormai uno standard

riconosciuto a livello globale e rappresentano

lo stato dell’arte di questo tipo

di apparecchiature. La nuova famiglia

MGB2 è stata sviluppata con l’intento

di affiancare le versioni già esistenti,

ampliandone le possibili funzioni e

rendendo il sistema assolutamente

flessibile e personalizzabile, in modo

semplice e veloce. Sarà quindi possibile

integrare tutte le funzioni legate

al controllo dei ripari di sicurezza in

un unico dispositivo.

Per semplificarne ulteriormente l’integrazione

in sistemi di automazione

di alto livello, i sistemi MGB2 sono

equipaggiati con il nuovo modulo

MBM, che permette il collegamento

diretto al Bus Profinet ed utilizza

il protocollo Profisafe, rendendo

così possibile anche la gestione dei

segnali di sicurezza. Questo modulo è

collegabile sia direttamente al modulo

elettronico del sistema MGB2, sia

tramite cavo, permettendo così il

montaggio remoto di più di un dispositivo

della serie.

I dispositivi modulari MGB2 possono

inoltre venir equipaggiati con

diverse combinazioni di attuatori e

per diversi tipi di funzioni aggiuntive

rispetto a quelle classiche di

interblocco e blocco di sicurezza in

Ple secondo ISO 13849. Ogni modulo

è facilmente sostituibile in qualsiasi

momento, anche durante il funzionamento,

permettendo così di variare le

modalità di esercizio o di effettuare

riparazioni di parti danneggiate in

modo estremamente veloce, con una

drastica riduzione dei tempi di fermo

macchina.

Come i sistemi della precedente serie

MGB, anche i nuovi MGB2 sono realizzati

in una robusta custodia adatta

all’impiego in ambienti

industriali e possono venir

utilizzati come riscontro di arresto dei

ripari, grazie alla particolare conformazione

e resistenza della piastra di

fissaggio integrata. Sono inoltre idonei

per il controllo di porte scorrevoli

o incernierate e, grazie alla forza di

trattenimento del blocco di 2000 N,

possono venir impiegati per prevenire

l’apertura indesiderata dei ripari di

sicurezza come richiesto dalla norma

ISO 14119, quali dispositivi a transponder

ad alto livello di codifica.

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 39


COMPONENTI

GIUNTI DI PRECISIONE

Soddisfacenti

le impressioni e i risultati

raccolti da R+W Italia

all’ultima edizione

parmense di SPS IPC

Drives. In evidenza i giunti

per applicazioni ad alta

dinamica e le soluzioni

on line a disposizione

del progettista.

Prodotti e servizi 4.0

a supporto del progettista

Giunta alla settima edizione, SPS

IPC Drives Italia, corrispettivo

dell’omonima fiera di Norimberga,

che si è svolta a Parma lo scorso

maggio, si riconferma come principale

manifestazione per l’automazione industriale

nel nostro Paese. 738 espositori

(il 16% in più sul 2016) e oltre 33.000

visitatori, il 15% in più rispetto all’anno

precedente, costituiscono il nuovo record

da battere per l’evento, ormai un consolidato

punto di riferimento per le aziende

che producono o utilizzano soluzioni per

l’automazione.

Non poteva mancare anche quest’anno

R+W Italia, filiale italiana della multinazionale

tedesca R+W GmbH, leader

nella produzione di giunti di precisione

per automazione meccanica, alberi di

trasmissione e limitatori di coppia a sfere

di precisione.

Marco Benvenuti, Responsabile Marketing

dell’azienda, ci ha descritto le sue

impressioni riguardo alla partecipazione

dell’azienda alla fiera.

La Subfornitura - Sig. Benvenuti, com’è

andata questa edizione, in termini di

numero di visitatori, sia conoscenze consolidate,

sia nuovi contatti?

R. - Possiamo considerarci decisamente

soddisfatti dell’affluenza, che ha ulteriormente

migliorato i risultati di un 2016 già

notevole con un +50% di visitatori. Tecnici

e commerciali hanno potuto incontrare,

Marco Benvenuti,

Responsabile

Marketing

di R+W Italia

Il Ceo Massimiiano

Butera

oltre ad una buona parte dei clienti attivi,

anche un numero ragguardevole di nuovi

contatti, o di clienti che, pur conoscendo

R+W, hanno scoperto soluzioni che non

avevano ancora considerato. E naturalmente

siamo stati molto contenti del considerevole

afflusso di studenti, giornalisti

e persone incuriosite dalla tecnologia, il

cui interesse per le nostre produzioni ci dà

sempre soddisfazione.

La Subfornitura - Quali

novità hanno maggiormente

attirato l’attenzione dei

visitatori?

R. - Quest’anno i visitatori

hanno avuto parecchie

conferme della costante

attenzione di R+W per l’innovazione

tecnologica. Oltre

ai nuovi giunti SP3 e SP6

per applicazioni ad alta dinamica, sono

state molto apprezzate anche le nuove

introduzioni a catalogo di soluzioni per

l’industria pesante.

Al di là dei prodotti, ha destato interesse

e curiosità anche la gamma, sempre più

completa, di “servizi 4.0”: soluzioni

gratuite on line che accompagnano il

progettista in ogni fase del suo lavoro

con i giunti. Dal programma di configurazione

per scegliere il giunto più

adatto, alla APP (novità di quest’anno)

per visionarlo a 360° e familiarizzare

con le sue applicazioni, all’inserimento

nel progetto di immagini in 2D e 3D

generate dal software CAD di R+W, i

servizi per facilitare il lavoro del progettista

sono sempre più apprezzati. Anche

il servizio tecnico e commerciale pre- e

post-vendita, da sempre fiore all’occhiello

di R+W, è ora accompagnato da

40 La Subfornitura - n.3 2017

www.interprogettied.com


interesse, dal punto informativo per i

piani del governo relativi all’Industria

4.0, all’area dedicata ai System Integrator,

hanno attirato il numero record

di visitatori che abbiamo visto in buona

parte anche al nostro stand. Non potremo

mancare quindi nemmeno nel 2018.

soluzioni digitali, dal tracking online per

sapere sempre dove si trova il proprio

ordine di giunti fino al momento della

consegna, alla chat per gli utenti del

sito aziendale, che permette di avere da

un interlocutore competente e disponibile

tutte le informazioni che possono

occorrere per facilitare il proprio lavoro.

Giunti di

precisione

R+W esposti

all’edizione 2017

di SPS Italia

Dal programma

di configurazione

per scegliere

il giunto più

adatto, alla APP

per visionarlo

a 360°: tanti

i servizi 4.0

illustrati in fiera

dall’azienda

La Subfornitura - L’azienda è conosciuta

per l’abilità e rapidità con la quale

realizza soluzioni su misura per esigenze

anche complesse. Ci sono stati visitatori

che hanno richiesto questa vostra

competenza?

R. - Oltre ai nuovi visitatori, che hanno

scoperto con piacere che oltre alla gamma

molto ampia di prodotti a catalogo offriamo

anche soluzioni “su misura”, in fiera

abbiamo incontrato numerosi clienti che

hanno già avuto modo di apprezzare la

nostra flessibilità. Aziende che sanno di

poter sempre contare sul nostro aiuto

per qualsiasi soluzione richiedano le loro

esigenze.

La Subfornitura - Il successo di questa

edizione lascia quindi presagire una

vostra presenza anche all’ottavo appuntamento

con SPS nel 2018?

R. - Il dinamismo degli organizzatori

invoglia sicuramente a partecipare: l’area

espositiva più ampia e il layout con

due ingressi ha permesso quest’anno un

afflusso ancor meglio distribuito nell’arco

delle giornate. I progetti speciali di grande

La Subfornitura - Oltre al punto informativo,

anche convegni, aree tematiche

e APP di SPS hanno richiamato il tema

dell’Industria 4.0. Come vi ponete nei

confronti di questa importante evoluzione?

R. - Il concetto di Industria 4.0 è nato

in Germania; come filiale di un’azienda

tedesca non possiamo esimerci dal

prestarvi attenzione! Sul territorio italiano

svolgiamo attività di distribuzione

e consulenza tecnica e commerciale,

quindi non strettamente industriale, ma

siamo consapevoli delle esigenze sempre

più complesse delle industrie clienti:

per questo proponiamo soluzioni con

accorgimenti progettuali che le rendono

ideali per le realtà che perseguono gli

obiettivi di Industria 4.0. Dalla riduzione

del peso a parità di prestazioni alle

necessità di manutenzione pressoché

azzerate, alla durata praticamente infinita,

i nostri componenti si integrano

perfettamente in sistemi complessi. Allo

stesso tempo sono sorprendentemente

semplici in rapporto alle situazioni che

contribuiscono a gestire, e proprio per

questo non interferiscono nei processi

di comunicazione fra macchine, autodiagnosi

e manutenzione predittiva che

caratterizzano le realtà più avanzate nel

percorso verso la smart factory. Oltre a

fornire “servizi 4.0”, quindi, realizziamo

prodotti decisamente “4.0

ready”: questo vale naturalmente

per i prodotti

a catalogo e a maggior

ragione per le soluzioni

custom. Per questo ci

troviamo a nostro agio

in eventi incentrati su

questi aspetti innovativi

e siamo in grado di

rispondere alle richieste

di chi fa dell’Industria 4.0 il proprio

modello di impresa.

www.interprogettied.com n.3 2017 - La Subfornitura 41


COMPONENTI

TRASMISSIONE DI POTENZA

Servogiunti ad elevate prestazioni

Mayr® Power Transmission offre un

ampio spettro di servogiunti di trasmissione

senza gioco, a elevate prestazioni,

allargando sempre più i modelli disponibili.

Inoltre, nuovi e innovativi processi di

produzione assicurano prezzi favorevoli

e brevi tempi di consegna. L’azienda si

distingue anche per soluzioni diversificate,

orientate al futuro con i freni

di sicurezza e con i limitatori contro il

sovraccarico. Per i clienti, ciò significa

ottenere soluzioni per trasmissioni di

potenza di elevata qualità da un unico

fornitore.

I giunti di trasmissione negli assi servocomandati

sono soggetti a requisiti completamente

differenti in base all’applicazione.

Per questo motivo, Mayr Power Transmission

offre un portafoglio prodotti ampio

e maturo, caratterizzato da servogiunti

con soffietti in acciaio, ad elastomero e a

pacchi lamellari. Recentemente, l’azienda

ha esteso la sua offerta con diversi nuovi

modelli di mozzi e di manicotti intermedi.

“Con la nostra grande varietà di versioni,

offriamo un ampio ventaglio di soluzioni

per ogni applicazione”, spiega Ralf Epple,

product manager presso Mayr Power

Transmission.

“Oggi, siamo in grado di fornire soluzioni

per tutti gli assi servocomandati in modo

semplice e rapido”. Il sistema modulare

intelligente consente inoltre un’elevata

disponibilità e brevi tempi di consegna

per i componenti standard. Intanto Mayr

Power Transmission si sta attrezzando

per il futuro, preparandosi a sfide sempre

più impegnative con innovativi metodi di

produzione e una movimentazione interna

ottimizzata. “Per i nostri clienti, ciò significa

una vasta selezione di servogiunti, brevi

tempi di consegna e prezzi favorevoli”.

Mayr è una delle principali aziende nel

campo della trasmissione meccanica

della potenza e – soprattutto quando deve

affrontare casi applicativi impegnativi

– può fare conto su un know-how consolidato

e su un’esperienza pluridecennale.

Nella sua gamma di prodotti high performance

dei servogiunti si possono superare

ampiamente i 20.000 giri/min.

Sulla base di questi concetti costruttivi,

le singole parti vengono prodotte con

grande precisione, garantendo una tolleranza

minima sulle dimensioni radiali e

assiali, procedendo alla bilanciatura finale

solo dopo essere state completamente

assemblate. Grazie al fatto che questi

prodotti – come tutte le altre esecuzioni

costruttive – devono essere precisi e funzionare

in modo affidabile, Mayr Power

Transmission esegue test estensivi su

tutti i giunti utilizzando moderni banchi di

prova nelle condizioni che si riscontrano

nelle reali applicazioni. Di conseguenza, è

garantita una qualità elevata e costante

dei prodotti.

MECCANICA

Giunti cardanici ad alta precisione

Ct Meca presenta la sua gamma

di giunti cardanici: questi componenti

permettono il collegamento

e la trasmissione tra

organi non allineati fra loro.

Rappresentano una soluzione

economica ed efficace in

termini di precisione e durata.

La scelta del giunto più adatto

va fatta tenendo conto della

potenza da trasmettere e della

velocità.

I giunti cardanici a forcella Ct

Meca della serie G (semplici)

e GD (doppi) hanno tolleranze

ristrette e offrono ottime prestazioni.

La tecnica di rettifica

rende possibile un preciso parallelismo

degli assi e delle singole

parti del giunto e ne garantisce

una lunga durata. Tutte le parti

a contatto sono temperate, rettificate

e lappate. Questi giunti

esistono anche in versione inox

(parti a contatto non temprate)

e sono particolarmente adatti ai

settori dell’industria alimentare

e farmaceutica in cui vigono

norme igienico sanitarie.

I giunti cardanici ad aghi Ct

Meca della serie H (semplici) e

HD (doppi) si differenziano dai

giunti a forcella per la presenza

nelle forcelle di una coppia

di cuscinetti a rullini lubrificati

a vita in cui ruotano i perni.

Ciò permette di ottenere una

maggiore velocità di rotazione

e un aumento della coppia trasmessa.

Per prolungare la durata di vita

di questi componenti si consiglia

l’utilizzo di coprigiunti:

dei manicotti di protezione che

permettono di evitare la dispersione

del lubrificante e al contempo

proteggono i giunti dai

contaminanti esterni.

Su richiesta sono disponibili

modifiche di forma e dimensione

dell’alesaggio e inoltre, per la

gamma di giunti telescopici, la

variazione della corsa a seconda

delle esigenze.

42 La Subfornitura - n.3 2017

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COMPONENTI

MINIMI RAGGI DI CURVATURA

Cavi di trasmissione dati

La nuova generazione di cavi trasmissione dati chainflex con il nuovo

conduttore in lega e un rivestimento esterno in TPE è ideale per raggi di

curvatura minimi fino a 4xd con una vita utile di oltre 40 milioni di corse.

La nuova lega dei conduttori a elevate prestazioni certificata Igus è la

soluzione per applicazioni veloci e altamente dinamiche con raggi ridotti a

partire da 15 millimetri. Essa rende uniche le nuove serie di cavi chainflex

CF298 e CF299, già disponibili a magazzino, ideali per sollecitazioni massime

con raggi estremamente contenuti.

Le applicazioni dinamiche con raggi di curvatura molto stretti rivelano

in tempi rapidi i limiti alle sollecitazioni meccaniche dei conduttori a fili

di rame nei comuni cavi. Pertanto Igus ha in programma nuove serie di

cavi trasmissione dati per spazi di installazione limitati. Numerosi test,

effettuati nel laboratorio di prova più ampio del settore da 2750 metri quadri,

dimostrano che i CF298 (non schermati) e i CF299 (schermati) sono ideali

per movimentazioni continue con raggi di curvatura fino a 4xd. Grazie a

queste famiglie, Igus è in grado di offrire al mercato il più piccolo fattore di

curvatura per cavi di trasmissione dati in applicazioni dinamiche in catene

portacavi. Ciò è reso possibile soprattutto dalla combinazione del nuovo

Agazzi PUB_AGAZZi 06/09/11 09.45 Pagina 1

materiale del conduttore in lega a elevate prestazioni e al rivestimento

esterno molto resistente alla flessione in TPE Igus, che evita crepe e rotture.

Il materiale del rivestimento offre inoltre la resistenza all’usura massima

in combinazione con le catene portacavi Igus. La nuova generazione di

cavi trasmissione dati Igus è ideale per movimenti corti e molto veloci, ad

esempio in robot d’asservimento o altre applicazioni di movimentazione

rapide. Inoltre, grazie alla sua resistenza ai raggi UV, alle basse temperature

e agli oli, è adatta per l’impiego in applicazioni sia indoor che outdoor. I cavi

delle due famiglie hanno superato la certificazione ISO Classe 1, pertanto

possono essere impiegati anche nelle camere asettiche. Test effettuati

nel laboratorio di Colonia evidenziano che i nuovi cavi trasmissione dati

resistono fino a 40 milioni di cicli. Pertanto, come per tutti i cavi chainflex,

anche in questo caso Igus garantisce una durata minima di 36 mesi. I CF298

e i CF299 sono disponibili fin da subito a magazzino in diverse configurazioni.

OFFICINA MECCANICA DI PRECISIONE

Qualità Professionalità Organizzazione Affidabilità

PRECISION MECHANICAL MACHINING

Quality Expertise Efficiency Reliability

3 Frese e centri di lavoro CNC

fino a 3000x820x720 mm

3 Alesatrice con tavola girevole

dim. 1550x1000x1200 mm

3 Torni a CNC - max Ø 940 mm

3 Rettifica universale

e tangenziale

3 Taglio LASER 3000 W

formato 3000x1500 mm

3 Reparto assemblaggi

meccanici

3 Sala metrologica di controllo

3 Ufficio Tecnico per

progettazione e sviluppo disegni

3 Carpenteria meccanica leggera

tramite la consociata FABER

Sede Principale/Headquarters

3 Operazioni complementari

di foratura, filettatura, stozzatura

Trattamenti di protezione

superficiale e termici

Sede Taglio Laser/Laser Cutting Branch

3 CNC milling machines and

machining centers up to

3000x820x720 mm

3 Rotary-table boring machine,

capacity 1550x1000x1200 mm

3 CNC Lathes - Turning Centers

machining diam. max 940 mm

3 Universal and Horizontal grinders

3 LASER cutting machine - 3000 W,

capacity range 3000x1500 mm

3 Mechanical assembly department

3 Metrological control room

3 Engineering Department for project

design and development

3 Light structural steelwork via the

subsidiary FABER

3 Additional drilling, threading and

slotting operations

Protective surface and thermal/heat

treatments

Produzione di: Macchine complete di CABLAGGI ELETTRICI E PNEUMATICI

ATTREZZATURE - GRUPPI e COMPONENTI MECCANICI

COSTRUZIONE PROTOTIPI - PICCOLE E MEDIE SERIE

Production: MACHINES complete with ELECTRICAL and PNEUMATIC SYSTEMS

EQUIPMENT - MECHANICAL ASSEMBLIES and COMPONENTS

PROTOTYPE MANUFACTURING – SMALL AND MEDIUM PRODUCTION LOTS

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COMPONENTI

A UNA CORONA DI SFERE

Cuscinetti obliqui

La gamma di cuscinetti SKF Explorer, che offrono

elevate prestazioni e lunga durata, ora comprende

anche cuscinetti obliqui a una corona di

sfere ottimizzati che offrono numerosi vantaggi

ai progettisti e agli operatori dei settori compressori

a vite, pompe e riduttori, che mirano

a ridurre i costi totali di possesso per queste

applicazioni attraverso l’aumento dell’affidabilità

e dell’efficienza energetica.

Grazie alla gabbia in ottone di nuova concezione,

che conferisce maggiore robustezza

e permette di ridurre i livelli di rumorosità e

vibrazioni, i nuovi cuscinetti obliqui con angolo

di contatto di 40° consentono di aumentare

considerevolmente le velocità limite fino al 30%,

rispetto ai tipi con design precedente.

La nuova geometria interna e la maggiore resistenza

del materiale permettono di ridurre le forze

di contatto della gabbia e di renderla più robusta,

assicurando maggiore tolleranza a carichi per urto

e vibrazioni e, al contempo, capacità per operare

a velocità notevolmente più elevate anche in

condizioni di esercizio gravose.

In aggiunta ai cuscinetti con angolo di contatto

di 40° riprogettato, è ora disponibile anche una

nuova variante con angolo di contatto di 25°,

che oltre a offrire un ulteriore aumento del

20% per la velocità limite, rispetto ai tipi con

angolo di 40°, può anche sopportare carichi

radiali più pesanti. La disposizione di contatto

sfere-gabbia consente temperature di esercizio

più basse e maggiore stabilità termica, nonché

una riduzione del 15% dei livelli di rumorosità e

vibrazioni per entrambe le varianti con angolo

di contatto di 40° e 25°. Sono disponibili anche

varianti schermate per applicazioni per cui

può risultare più difficile eseguire le attività

di manutenzione, che permettono di impedire

l’ingresso di agenti contaminanti nei cuscinetti

durante l’installazione e il funzionamento.

Le disposizioni che integrano un cuscinetto

con angolo di contatto di 40° per sopportare

il carico principale e uno con angolo di 25°

come cuscinetto di appoggio offrono maggiore

robustezza in applicazioni in cui i carichi assiali

agiscono essenzialmente in una direzione, con

conseguente prolungamento della durata di

esercizio.

I cuscinetti della classe SKF Explorer sono il

risultato di anni di attività di sviluppo e applicazione

delle competenze maturate in ambito

di progettazione di cuscinetti, tribologia, metallurgia,

lubrificazione e tecniche di lavorazione.

APPLICAZIONI INDUSTRIALI

Riduttori epicicloidali

Specialista nella produzione di riduttori,

motoriduttori e sistemi di azionamento, Bonfiglioli

lancia la serie 300M di riduttori epicicloidali

per applicazioni industriali.

Con i suoi stadi di riduzione ottimizzati, la

serie 300M è sinonimo di massime prestazioni

e di una densità di coppia più elevata a

parità di dimensioni compatte ed è disponibile

in 20 grandezze con una coppia di uscita

da 1,3 a 1,300 kNm. I riduttori epicicloidali

della serie 300M fino al 50% di coppia in

più a un elevato numero di cicli. La nuova

serie 300M di Bonfiglioli è completamente

intercambiabile con la nota serie di riduttori

epicicloidali 300 ed è configurabile in

versione con motore integrato, con motori

elettrici con standard IEC e NEMA e con

motori idraulici.

Opzionalmente, Bonfiglioli offre per l’intera

serie un sistema compatto di attacco motore

auto-ventilato che triplica le prestazioni

termiche. Questo sistema auto-ventilato è

robusto e si collega direttamente al motore

in modo affidabile, consentendo l’utilizzo

della piena potenza meccanica

senza necessità di ulteriori circuiti

di raffreddamento esterni.

Grazie al nuovo design la serie

300M assicura compattezza,

risparmi economici e un aumento

fino al 20% di durata e affidabilità. Con

l’attacco motore auto-ventilato integrato

opzionale, la nuova serie 300M consente

di risparmiare almeno una grandezza

di riduttore e rappresenta un’alternativa

eccezionale ai riduttori elicoidali. Inoltre

questa opzione integrata è eco-compatibile

in quanto non occorre alcun sistema di

raffreddamento esterno con olio o acqua.

Le tipiche industrie di applicazione sono

la movimentazione materiali, gru e argani,

l’industria mineraria, il recycling, la gestione

delle acque reflue, l’industria alimentare

e delle bevande, nonché numerose altre

industrie in cui è richiesta un’elevata densità

di coppia unitamente a un’ottimizzazione

degli spazi.

44 La Subfornitura - n.3 2017

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MACCHINE UTENSILI

LAVORAZIONI DI PRECISIONE

Centro di lavoro verticale a 5 assi

Durante il Forum annuale sugli stampi di Makino, svoltosi a

Kirchheim unter Teck, è stato presentato un nuovo centro

di lavoro verticale a 5 assi, D200Z. Qualità della superficie

e precisione superiori, grande compattezza e facile automazione

della produzione sono le caratteristiche chiave

del nuovo centro di lavoro D200Z, l’ultimo modello a 5 assi

della nota serie D di Makino.

Settori industriali: stampaggio plastica a iniezione (componenti

singoli e multipli), stampi multicavità, pezzi ad elevata

precisione, componenti medicali, ottici e di orologeria.

Applicazioni: lavorazioni a 5 assi, lavorazioni ad elevata

precisione, fresatura del metallo duro, superfici a specchio,

lavorazione degli elettrodi.

Le macchine Makino sono rinomate per la loro rigidità,

stabilità e precisione. La D200Z non fa eccezione con il

suo basamento di grande spessore, il supporto a 3 punti

e la colonna a basso centro di gravità. La configurazione

a Z dell’asse B si traduce in un effetto minimo del peso

del pezzo indipendentemente dal suo angolo di posizionamento.

Inoltre, la corsa ottimizzata e il loop di forza

minimizzato assicurano l’elevata rigidità. In combinazione

con il sofisticato controllo termico che assicura l’efficace

dissipazione del calore, la struttura rigida della macchina

rende possibile un elevato grado di precisione delle

lavorazioni.

La funzione intelligente GI-Smoothing, una funzione standard

dell’ultimo controllore numerico Professional 6 di

Makino, ottimizza il percorso quando le tolleranze CAM

sono troppo grezze per il taglio simultaneo a 5 assi, eliminando

quindi i segni indesiderati sulle superfici da lavorare

e raggiungendo una qualità della superficie eccellente.

L’incremento della precisione e della qualità della superficie

vengono ottenute senza compromettere la velocità

e la produttività. La D200Z offre un avanzamento rapido e

una velocità di taglio su X, Y, Z di 60.000 mm/min e accelerazioni

di 1,5 G sugli assi X e Y mentre di 2,0 G sull’asse

Z. Inoltre, nella tavola è integrato un sistema di serraggio

nel punto zero per ridurre i tempi di settaggio, permettendo

una riduzione del tempo di preparazione complessivo.

Grazie all’ultimo controllo numerico Professional 6 (PRO

6) di Makino, la D200Z è dotata di numerose funzioni

intelligenti per aumentarne la produttività. Il controllo

numerico è stato sviluppato per rispondere alle esigenze

dei clienti nell’ottica di ottenere processi di lavorazione

migliori grazie a una maggiore sicurezza, facilità d’uso,

affidabilità e produttività.

Tutto il miglioramento della produttività è accompagnato

da avanzate misure di sicurezza, grazie al Collision Safe

Guard, un avanzatissimo sistema di prevenzione delle

collisioni in tempo reale che è particolarmente importante

ed efficace nelle applicazioni a 5 assi. Statisticamente, la

causa più frequente del danneggiamento del mandrino è

la collisione. Gli errori umani nelle fasi d’uso, impostazione,

editazione, gestione degli utensili e serraggio sono

tra i principali fattori che possono causare la collisione

e rappresentano tutti errori che si verificano sulla macchina

stessa. La protezione contro le collisioni tiene in

considerazione delle reali condizioni di lavorazione per

prevenire le collisioni.

La macchina offre corse sugli assi X, Y e Z di 350 x 300

x 250 mm e può lavorare pezzi con diametro massimo di

300, altezza fino a 200 mm e peso di 75 kg. Tutto ciò con

un ingombro ultracompatto di 1.500 x 2.200 mm.

D200Z è pronta per la gestione dei pallet e dei pezzi con

una porta di esclusione del robot che facilita il percorso

verso l’automazione. È possibile integrare facilmente con la

macchina le soluzioni di automazione intelligente di Makino,

compresi i sistemi complessi con robot a 6 assi, nonché

sistemi di automazione standard disponibili sul mercato.

D200Z è stata costruita tenendo presenti sia la produttività

che la redditività. La macchina offre la soluzione migliore in

termini di adattabilità per affrontare le diverse richieste di

produzione, permettendo alla macchina stessa di crescere

con l’azienda. Oltre ai magazzini utensili standard ATC20,

ATC40 e a matrice, sono disponibili anche magazzini da

100 o 300 utensili per il retrofit. È possibile accedere sia

all’ATC20 standard che all’ATC40 a doppia capacità dalla

parte frontale e inserirli comodamente all’interno dello stesso

paraspruzzi, mantenendo ultracompatta la macchina.

Introdotto in Europa durante il Forum sugli stampi di Makino

nel gennaio scorso, l’ultimo membro della famiglia Serie

D è certamente una proposta interessante, in particolare

quando esistono elevate esigenze di qualità della superficie,

precisione, produttività e ingombro.

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UTENSILI

MECCATRONICA

Marcatori laser

In Italia, e precisamente ad Airasca (Torino), ha sede

uno dei 7 stabilimenti produttivi dell’Automotive di SKF,

business area specializzata nella produzione di diverse

tipologie di cuscinetti a sfera per mozzi ruota.

Qui vengono prodotti i componenti installati di serie sulle

vetture dei più prestigiosi marchi automobilistici del

mondo. La produzione è organizzata per linee integrate

di assemblaggio a flusso continuo. Lo stabilimento ha

circa 600 dipendenti.

Il sito di Airasca comprende inoltre il reparto Drive by

Wire, che sviluppa e produce soluzioni meccatroniche

per sistemi frenanti, sistemi sterzanti e di guida, ed il

magazzino centrale, in cui confluiscono le produzioni di

tutti gli stabilimenti SKF in Italia.

Le linee automatiche più all’avanguardia nella produzione

di mozzi di seconda generazione richiedono la marcatura

di codifiche Data Matrix sui singoli componenti assemblati:

“Questo è un requisito sempre più richiesto dai grandi

player del mercato Automotive. Anche noi produttori, utilizzando

il sistema Data Matrix, abbiamo una tracciabilità

completa e automatica durante le fasi dell’assemblaggio

in linea”, afferma l’ingegner Marco Sartorelli, direttore di

produzione dello stabilimento SKF di Airasca.

SKF non è nuova all’utilizzo di sistemi di marcatura laser.

“Su altre linee di produzione dello stabilimento, sono già

presenti sistemi di marcatura laser che utilizzano tecnologie

meno recenti. La tracciabilità diventa sempre più un

fattore cruciale della produzione della componentistica

automobilistica, e con clienti sempre più esigenti si è

reso necessario un upgrade nella tecnologia di marcatura

che ci permettesse di stare al passo col mercato. Per

questi motivi abbiamo scelto i sistemi di marcatura laser

Serie MD-X di Keyence che ci permettono di ottenere

un’elevata qualità di marcatura con tempi ciclo brevi.

In particolare”, prosegue Sartorelli, “sulle altre linee

di produzione abbiamo tipicamente dei tempi ciclo che

vanno da 10 a 13 secondi, mentre sulla linea in questione

il tempo ciclo richiesto era attorno agli 8 secondi. Quindi,

le tecnologie precedenti non ci avrebbe consentito di

raggiungere questo valore senza inficiare lo standard

qualitativo dei codici. Testare quella che inizialmente era

‘l’alternativa Keyence‘ ci ha aiutato a risolvere diversi

problemi che avevamo riscontrato in passato”.

Lo stabilimento SKF di Airasca utilizza da tempo anche

altri prodotti Keyence ai quali riconosce le stesse caratteristiche

di qualità e affidabilità. Soprattutto per quanto

riguarda i sistemi di visione che sono applicati sul 70%

delle applicazioni lungo tutto il processo produttivo: dall’orientamento

ai controlli qualitativi di presenza o assenza

di determinate caratteristiche dei pezzi (per esempio di

fori o lavorazioni).

I marcatori laser Serie MD-X di Keyence sono dotati di

un nuovo oscillatore ibrido in cui si trovano riuniti i punti

di forza dei laser YVO4 e di quelli a fibra. Essi consentono

marcature di alta qualità e ad alta velocità, su un

ampio range di prodotti e su diversi tipi di materiali, dalla

marcatura leggera su resina a quella ad alta potenza su

metallo, rispondendo alle più svariate esigenze industriali.

La distanza focale totalmente automatica consente di

marcare superfici con altezze differenti senza nessun

intervento di aggiustamento del fuoco. La tecnologia

3D, tipica dei marcatori Keyence, permette di marcare

forme non piane (dai cilindri ai componenti con geometrie

complesse). La Serie MD-X ha una classificazione

involucro IP64 che garantisce una totale resistenza alle

condizioni ambientali industriali evitando la tradizionale

manutenzione e pulizia filtri, necessità questa totalmente

assente sulla testa di marcatura del marcatore MD-X.

Il modello scelto da SKF è l’MD-X1500 che ha una potenza

di 25kW. Questa taglia di potenza, unita alla tecnologia

ibrida, consente di eseguire marcature più veloci con

alti livelli qualitativi. La potenza di picco di 200 kW e

l’ampiezza degli impulsi di soli 4 ns surclassano i tradizionali

laser YVO4 minimizzando gli effetti che il calore

può avere sull’oggetto e che vanno ad inficiare la qualità

di marcatura. Questa caratteristica rende la serie MD-X

indicata anche sui materiali plastici.

In opzione, la testina di marcatura MD-X è anche in grado

di marcare e rileggere la marcatura appena eseguita

grazie ad una telecamera integrata. In questo modo è

possibile fare un controllo della marcatura senza usare

un dispositivo separato.

46 La Subfornitura - n.3 2017

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UTENSILI

INDUSTRIA AERONAUTICA

Mandrini per calettamento e serraggio

Nel 2016 gli stabilimenti della Pilatus Flugzeugwerke

AG hanno installato nuovi centri di lavoro per

l’asportazione di componenti strutturali in alluminio.

Al fine di ottenere, durante la fresatura ad alta

velocità, la qualità e la precisione della superficie

desiderate, i costruttori di aeromobili hanno impiegato

soluzioni globali di Haimer: diversi mandrini e

macchine per il calettamento e per la bilanciatura.

Quando un asportatore parla di volare, si riferisce

nella maggior parte dei casi ai trucioli. Questo

vale anche per la Pilatus Flugzeugwerke AG,

l’unico costruttore svizzero di aerei. Nella sede

principale di Stans tutto ruota attorno al tema

“volare”, specialmente in merito alla lavorazione

di parti strutturali. Pilatus ha investito nel

2016 in centri di lavoro d’avanguardia, al fine di

continuare a migliorare la qualità e l’efficienza

nella propria produzione. Gli elementi principali

di tale investimento sono rappresentati da due

sistemi di produzione flessibili automatizzati che

generano il massimo della qualità e un processo

di lavorazione sicuro.

Walter Duss, caporeparto per le lavorazioni meccaniche,

fa presente che è indispensabile avere

degli utensili finemente bilanciati. “L’equilibratura

dell’utensile completo mediante una macchina

bilanciatrice Haimer e l’uso dei mandrini Haimer

assicurano una lavorazione a vibrazioni ridotte e

delle superfici prive di segni generati da vibrazioni.

Inoltre, l’elevato runout prolunga notevolmente la

vita del naso mandrino e degli utensili”.

In base all’esperienza di Patrik Odermatt, team leader

per la lavorazione meccanica e per il Tool Shop,

si occupa da molto tempo degli utensili presso

Pilatus. I mandrini di alta qualità convengono, perché

offrono maggiore stabilità e un elevato runout.

Per questo motivo collabora da anni con Haimer di

Igenhausen. Utilizza i mandrini per calettamento e

i mandrini portapinza di precisione che si trovano

nel Tool Shop, il centro di gestione utensili interno

di Pilatus, insieme ai presetter, alle macchine di

calettamento e di bilanciatura.

“Abbiamo fatto esperienze positive con i prodotti

Haimer in termini di qualità, di rapporto qualità/

prezzo, consulenza e supporto, per questo” –

sostiene Odermatt – “abbiamo deciso di puntare

per i nostri nuovi centri di lavoro sulla tecnologia

di serraggio utensili di Haimer”.

Vengono impiegati esclusivamente utensili che

sono calettati nei mandrini per calettamento standard

di Haimer, in quelli Power ultracorti e lunghi e

nei Power Mini Shrink. Oppure serrati a mandrini

portapinza Power o a mandrini speciali portafresa.

L’ampia gamma di mandrini Haimer rappresenta

un argomento importante per Pilatus, poiché essa

lavora diversi componenti che hanno una parete

con lo spessore sottile fino a 1,2 mm e tasche

profonde. Inoltre, Haimer è andata incontro alle

esigenze particolari del cliente in merito all’interfaccia

del naso mandrino.

Per i nuovi centri di lavoro era necessario un

mandrino speciale HSK-A63-80. Haimer ha creato,

in accordo con Pilatus, una serie di mandrini per

questa interfaccia che poi sono divenuti parte della

produzione di serie.

Lo spirito innovativo di Haimer è dimostrato anche

dal brevetto per la sicurezza meccanica Data-Lock

per il chip RFID sui mandrini. Questa soluzione

utilizzata da Pilatus fa in modo che il supporto dati

resti fissato al mandrino anche durante lavorazioni

ad alto numero di giri, conferendo maggiore sicurezza

al processo produttivo.

Lo specialista per utensili Odermatt osserva che

un punto di forza della collaborazione con Haimer

è rappresentato dal fatto che l’intera tecnologia

di serraggio degli utensili provenga da un’unica

fonte. “Per ogni mandrino per calettamento sono

impostati i relativi parametri nella macchina di

calettamento. La prestazione e i tempi di riscaldamento

sono predefiniti, in modo da ottenere un

procedimento di calettamento sicuro semplicemente

premendo un tasto. Anche la bilanciatura

è altrettanto semplice”.

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AUTOMAZIONE

DIGITALIZZAZIONE

Fanuc mette a disposizione

tre “pacchetti” Industry

4.0 per supportare le

diverse tipologie di clienti

nel passaggio verso

la fabbrica intelligente:

dalla proposta più basilare

e pronta all’uso al sistema

più complesso

e personalizzabile.

Soluzioni per la fabbrica

intelligente

Internet of Things

ha reso disponibile un’enorme

L’Industrial

quantità di dati di immenso

valore e dalla infinite potenzialità, che

consente di ottenere un rapido aumento

della produttività e, di conseguenza,

ingenti risparmi di materiale ed energia;

non sfruttare questo patrimonio,

oggi, è davvero impensabile.

Connettività, condivisione dei dati,

analisi delle prestazioni con l’obiettivo

di rispettare gli indici di efficienza e

incrementare la produttività: grazie ai

sensori installati sulle macchine e sui

robot, i dati sono disponibili da subito,

facilmente accessibili e analizzabili,

e forniscono indicazioni importanti

relative a produzione, efficienza delle

macchine e prestazioni del sistema.

Secondo quanto riportato dall’indagine

“Il Parco macchine utensili e sistemi

di produzione dell’industria italiana”

di Ucimu - Sistemi Per Produrre, in Italia

l’età media delle macchine utensili

installate è di 13 anni, e anche gli altri

beni strumentali soffrono una certa

obsolescenza.

La modernizzazione delle infrastrutture

appare quindi come un obbligo,

soprattutto in un’epoca dove la

competitività internazionale richiede

l’utilizzo di soluzioni moderne e che

consentano di tracciare la filiera produttiva

nella sua interezza.

Le macchine tradizionali stanno iniziando

a cedere il passo a quelle equipaggiate

con tecnologie innovative,

fortemente spinte dalle agevolazioni

fiscali (superammortamento e iperammortamento),

e Fanuc si propone

di offrire il massimo supporto a tutti i

clienti nel passaggio verso la fabbrica

intelligente.

L’evoluzione delle tecnologie digitali

ha permesso a Fanuc di sviluppare

diverse soluzioni che permettono di

gestire in modo semplice ed efficace

l’enorme quantità di dati generata dai

sensori installati sulle macchine.

Per questo motivo l’azienda propone

tre pacchetti Industry 4.0 con l’obiettivo

di soddisfare le esigenze di tutti

i clienti, dalle piccole officine fino ai

grandi gruppi industriali.

I pacchetti Industry 4.0 sono costituiti

da prodotti e soluzioni Fanuc già da

tempo disponibili, però assemblati

specificamente per venire incontro

alle diverse esigenze delle aziende, e

rappresentano tre livelli di complessità

crescente verso la digitalizzazione

della fabbrica.

Il Livello 1 è un pacchetto “pronto

all’uso”, che il cliente acquista e

installa senza apportare personalizzazioni

rilevanti, e che permette di

interconnettere i diversi elementi del

48 La Subfornitura - n.3 2017

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sistema con l’obiettivo di raccogliere i

dati relativi allo stato delle macchine,

l’efficienza, le prestazioni attraverso

l’impiego di interfacce HMI intelligenti.

In questo modo, si avranno gli strumenti

per ottimizzare la produzione

e abbattere il downtime, riducendo il

costo del pezzo e contenendo i consumi

energetici. Si tratta di una solida

base di partenza per tutte quelle

aziende, anche piccole, che intendono

aggiornare il proprio modo di lavorare.

Il Livello 2 realizza una vera Industrial

Internet of Things. Pensato per

tutte quelle aziende che intendono

collegarsi a un ERP o sviluppare un

sistema di supervisione dedicato, questo

pacchetto amplia la possibilità di

accesso al sistema e la totale personalizzazione

mettendo a disposizione

tutte le modalità di accesso ai dati

attraverso protocolli standardizzati, e

richiede una competenza medio-alta

da parte degli operatori in termini di

connessione dei vari elementi.

Il Livello 3 costituisce l’evoluzione

intelligente per un controllo totale, e

si rivolge ad aziende già strutturate

dal punto di vista della digitalizzazione

degli impianti, con personale già

esperto. Comprende diversi pacchetti

software Fanuc che consentono di

collegare in rete diversi dispositivi

– anche di terze parti – per rilevare

i dati (di produzione, diagnostici,

statistici ecc) utili a finalità di monitoraggio,

tracciabilità e gestione

dell’energia. Il sistema installato è

aperto e consente al cliente la massima

personalizzazione.

Fanuc ha

sviluppato diverse

soluzioni che

permettono di

gestire in modo

semplice ed

efficace l’enorme

quantità di dati

generata dai

sensori installati

sulle macchine

Con l’introduzione di questi pacchetti,

Fanuc dimostra come la sua interpretazione

di Industry 4.0 sia riconducibile

alla riduzione dei costi legati

alla produzione e quindi del TCO;

interventi di manutenzione preventiva/

predittiva, prevenzione sul fermo macchina,

stime sulla vita dei componenti,

controllo dei consumi energetici sono

tutti aspetti che, messi in relazione tra

loro, possono concretamente aiutare

le aziende a produrre meglio, di più

e risparmiando.

Mentre la proposta di alcuni concorrenti

spinge molto sulla connettività

come valore assoluto, Fanuc ha scelto

di adottare una linea più pragmatica

dimostrando agli utilizzatori i vantaggi

reali che derivano dall’adozione di tecnologie

innovative per la produzione.

È innegabile infatti che, a fronte della

possibilità di accedere da qualunque

dispositivo per controllare il funzionamento

in tempo reale della macchina

e della facoltà di modificare i parametri

anche da remoto, la produttività

non può che aumentare.

Ai clienti saranno poi forniti gli strumenti

e le conoscenze necessarie a

sfruttare al meglio i pacchetti attraverso

l’erogazione del servizio di Training

Fanuc Industry 4.0; organizzati

dalla Fanuc Academy, questi corsi di

approfondimento della durata di 4 o 8

ore saranno utili a scoprire le diverse

funzioni delle macchine e quindi ad

identificare i parametri da controllare

di proprio interesse.

Recentemente, l’azienda aveva già

introdotto un altro strumento utile

alle aziende per sfruttare i vantaggi

di Industry 4.0 senza dover necessariamente

stravolgere il proprio parco

macchine o modo di lavorare.

Si tratta di MT-Linki, una suite PC

che si occupa di monitorare il funzionamento

delle soluzioni Fanuc, di

raccogliere i dati e renderli disponibili

in pagine web dall’aspetto completamente

personalizzabile.

Con la piattaforma software MT-Linki

è possibile connettere in rete CNC,

macchine e robot e registrare i dati

per analizzarne comportamento e prestazioni,

entrando così in possesso

degli strumenti necessari per prendere

decisioni strategiche ponderate, ridurre

i fermo-macchina e ottimizzare le

prestazioni delle apparecchiature, supportando

la manutenzione preventiva

delle risorse.

Inoltre, grazie alla sua libreria di driver

OPC, MT-Linki può raccogliere dati

anche da PLC e dai diversi sensori

montati sulle macchine e integrarli in

un unico database, realizzando così

una vera Industrial Internet of Things.

I pacchetti FANUC Industry 4.0 e il

software MT-Linki sono dedicati a tutti

i costruttori di macchine e aziende

che hanno necessità di mantenere

sotto controllo le prestazioni degli

stabilimenti e di rispettare i parametri

ottimali che servono al calcolo degli

indici di efficienza OEE e TEEP, ma

anche a tutte le aziende che intendono

digitalizzare la fabbrica per aderire

allo Smart Manufacturing, ottimizzando

i tempi ciclo e riducendo i costi di

produzione.

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AUTOMAZIONE

L’EVENTO

Terza tappa per i convegni

di Festo dedicati

a Industry 4.0: prestigiose

aziende di diversi settori

produttivi hanno illustrato

la loro esperienza

nell’adozione dei principi

della rivoluzione digitale.

L’automazione 4.0 raccontata

da chi produce

Il Ceo Massimiiano

Butera

Partner industriali di Festo e principali

player del mercato, che operano

ogni giorno portando la produzione

industriale verso prospettive di

innovazione sempre più avanzate. Sono

stati i protagonisti della terza tappa dei

convegni Festo dedicati a Industry 4.0,

ospitata lo scorso 10 maggio alla Fondazione

Ferrero di Alba.

Con il titolo “Industry 4.0: la voce di

chi produce” Festo ha proposto a una

vasta platea di addetti ai lavori le migliori

soluzioni di automazione in prospettiva

Industry 4.0, tra sensoristica, big data,

sistemi cyberfisici e manutenzione predittiva,

per citare alcuni dei principali

argomenti affrontati grazie agli interventi

della società di automazione e a quelli di

partner industriali di prestigio quali Ferrero,

Ceam Cavi, Marchesini, Biesse e Kuka.

I lavori si sono aperti con i saluti di Giuseppe

Del Duca, amministratore delegato

di Ferrero Industriale Italia, che ha preceduto

il primo intervento di Luca Gelmetti,

practice manager Area Industry 4.0 di

Festo Consulting. Gelmetti ha offerto un

quadro delle problematiche del mercato

italiano relative al complesso processo di

integrazione dei concetti di Industry 4.0,

primo fra tutti un “diffuso analfabetismo

digitale, superato il quale, con formazione

continua e supporto al cliente, l’analisi

dei big data da parte dei data scientist

permette di inserire produzioni industriali

tradizionali nel processo di digitalizzazione

di Industry 4.0”.

“I vantaggi nella gestione operativa dello

stabilimento sono i più tangibili”, ha proseguito

Bruno Carminati, practice manager

area operations and supply Chain di

Festo Consulting, evidenziando anche la

valorizzazione del rapporto con i fornitori,

“grazie alla tracciabilità di prodotto con

l’Rfid e la gestione automatizzata del

magazzino, su cui si integra il fondamentale

contributo in efficienza offerto dal

controllo statistico di processo”.

Il primo dei partner Festo sul palco è

stato Claudio Coradeschi, Emea - Industry

Value Engineering di Sap Italia, che

ha posto alla platea il quesito fondamentale

relativo al perché diventare digitali.

Portati ad esempio diversi casi aziendali,

da General Electric – che da produttore

di macchine si è in parte trasformato in

sviluppatore di software analytics – a

Trenitalia, che con sensoristica e analisi

dei dati ha ridotto in modo significativo

i costi di manutenzione dei freni del

materiale rotabile, prima sostituiti in

base al criterio statistico del numero di

km percorsi ed ora con il criterio puntale

del reale consumo. “Il valore di mercato

dell’IoT” – ha aggiunto Coradeschi –

“è stimato in 14,4 trilioni di dollari,

determinati sia dagli investimenti che

dalla riduzione dei costi dovuta all’integrazione

della produzione con i dati

raccolti. Nel caso della manutenzione

predittiva, grazie a infrastrutture adeguate

e analisi puntuali, è possibile non

solo identificare il malfunzionamento, ma

anche prevedere in quanto determinerà

una situazione grave e quanto tempo

rimane per intervenire”.

Alberto Pellero, strategy & marketing

manager di Kuka Roboter Italia, ha condotto

la platea nell’universo dei sistemi

cyberfisici e della collaborazione uomomacchina

grazie ai lightweight robot

collaborativi, i cobot che supportano il

lavoro umano per le attività più pericolose

e faticose. “Il cobot” – ha sottolineato

Pellero – “non sostituisce ma integra e

potenzia le qualità proprie del lavoratore

umano, operando in aree di coesistenza

50 La Subfornitura - n.3 2017

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dove cedevolezza e sensoristica garantiscono

una ambiente sicuro, senza rischi

di collisione”.

Il convegno è poi entrato nel vivo dell’innovazione

produttiva con una visita virtuale

allo stabilimento di Scharnhausen

con i suoi 66.000 m², 4 piani e 1.200

dipendenti. “Un vero e proprio esperimento

di successo di Industry 4.0”

– racconta Roberto Siccardi, solution

engineering sales team manager in Festo

– “dove il personale addetto alla produzione

e alla progettazione convive con

i sistemi automatizzati in un clima che

favorisce la collaborazione e l’imprenditorialità,

verso nuove idee e soluzioni.

L’obiettivo è una migliore efficienza,

con la riduzione dei tempi di time to

market del 56%”. “Un risultato” – ha

proseguito Siccardi – “ottenuto anche

grazie ai modelli 3D dello stabilimento,

per rafforzare il rapporto tra dimensione

digitale, simulazione e operatività reale,

in un’ottica di efficienza e adattamento

in tempo reale al cambiamento; una logica

estesa anche alla formazione continua

del personale”.

Eugenio Alessandria, head of innovation

automation, networking, MES and

OEE di Ferrero, è ritornato sul tema dei

sistemi cyberfisici, ritenuti fondamentale

strumento di gestione sia dello sviluppo

prodotto che della fabbrica. “Ferrero

progetta e costruisce le proprie macchine”

– ha dichiarato – “ma c’è sempre

una simulazione 3D in tutto rispondente

al reale, che permette di prevedere ogni

possibile evento favorevole o avverso, dai

consumi alle manutenzioni, per elaborare

opportune strategie di difesa. I sistemi di

rappresentazione della conoscenza sono

una fondamentale sintesi progettuale,

così come la logica di sviluppo di sistemi

aperti e interoperabili”.

Dai sistemi cyberfisici si è passati ai

componenti, come nel caso dei cavi,

fondamentali per il networking, ma anche

uno dei contesti dove il paradigma di

Industry 4.0 ha più impatto sulla qualità

della produzione. Stefano Pasqualin, plant

manager di Ceam Cavi, ha parlato di

una “produzione industriale con caratteristiche

sartoriali, in cui l’elevatissima

professionalità del personale e la capacità

L’intervento

di Alessandro

Enna, direttore

di Festo

Academy Italia

produttiva, vengono rafforzate e integrate

dall’automazione”.

Un controllo di qualità che è anche al

centro di settori come cosmetica e farmaceutico

dove sicurezza ed esigenze

di packaging peculiari sono strategiche,

come racconta Pietro Cassani, Ceo di

Marchesini Group, che prosegue: “Marchesini

Group ha iniziato a confrontarsi

con i concetti dell’Industria 4.0 già a

partire dall’inizio del secolo, prima che

questi diventassero ‘di moda’. È stata

una scelta obbligata, perché si tratta di

tematiche cui le aziende farmaceutiche

sono molto sensibili, ma che allo stesso

tempo ci ha permesso di essere preparati

a questa rivoluzione prima di altri.

Ad esempio, oggi in Marchesini Group

disponiamo di un reparto dedicato che

utilizza stampanti tridimensionali per

realizzare specifici pezzi di produzione.

Grazie poi all’utilizzo di una tecnologia di

prototipazione rapida siamo in grado di

garantire la consegna di pezzi di ricambio

finiti, testati e pronti all’uso in tempi

estremamente ridotti dalla richiesta. A

questo si aggiungono l’utilizzo della

domotica, come nel nuovo stabilimento

di Carpi, quello della robotica integrata

sulle nostre macchine, lo sviluppo dei

dati della produzione per anticipare gli

interventi di manutenzione e l’uso di

software che ottimizzano in automatico

il processo di confezionamento. La

macchina per il confezionamento che il

cliente compra da noi è quindi un vero

e proprio bene 4.0, interconnesso al suo

sistema gestionale”.

Con Biesse Group, infine, è entrata in

scena “la mass customisation” raccontata

da Stefano Porcellini, general manager di

Biesse, nel suo intervento su “Trasformazione

4.0. Le scelte di Biesse nei processi,

servizi e business model”.

Le conclusioni sono state affidate ad Alessandro

Enna, direttore di Festo Academy

Italia e chairman della giornata: “Industry

4.0 significa efficienza e flessibilità,

grazie a dati che permettono valutazioni

puntuali nel medio periodo e quindi

relativi riadattamenti allo stato dell’arte,

migliorando in misura significativa manutenzione,

tracciabilità ed efficientamento.

Apertura e interoperabilità caratterizzano

i sistemi Festo, capaci di integrarsi con i

principali CRM presenti sul mercato; una

flessibilità che significa mass customisation,

gestione efficiente del magazzino e

riduzione dei rischi in produzione, in una

logica di real time maintenance”.

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AUTOMAZIONE

SOFTWARE INDUSTRIALI

Sistema di progettazione automatizzato

In occasione dell’edizione milanese

di Save, SDProget Industrial

Software ha presentato

agli operatori le più recenti

novità relative ai software

SPAC Automazione, SPAC Start

Impianti e SPAC EasySol. Destinati

ad automatizzare i processi

di progettazione elettrica e di

automazione per ridurne tempi e

costi, questi applicativi si distinguono

per la loro semplicità e

flessibilità di utilizzo, oltre che

per il motore AutoCAD integrato.

SPAC Automazione, il più noto

tra i prodotti dell’azienda, è un

vero e proprio sistema di progettazione

altamente automatizzato

in grado di garantire agli utilizzatori

grandi risparmi in termini di

tempo e risorse nelle attività di

progettazione di sistemi di automazione

industriale. La struttura

modulare conferisce una grande

adattabilità a esigenze specifiche,

mentre il servizio SPAC

Data Web offre ai progettisti la

possibilità di disporre di librerie

dati costantemente aggiornate.

SPAC Automazione è in grado

di dialogare con i Software PLC,

per effettuare un rapido passaggio

dati per la loro programmazione,

è in grado di interfacciarsi

con tutti i principali sistemi di

marcatura e offre un sistema

automatico di dimensionamento

delle partenze motori.

Inoltre, il software è in continua

evoluzione, con aggiornamenti

annuali destinati a integrare

le richieste operative dei clienti

e i nuovi requisiti normativi di

settore. La versione 2017, ad

esempio, perfeziona ulteriormente

la gestione di commesse

e multifogli, introducendo diverse

migliorie ai sistemi di setup

e identificazione. L’attività di

progettazione è stata resa più

intuitiva grazie a nuovi comandi

e sistemi user-friendly di visualizzazione

e gestione, mentre il

Dbcenter è stato ottimizzato per

semplificare la ricerca dei codici

di prodotto e l’inserimento dei

simboli sul disegno. In aggiunta,

è stato reso possibile creare un

archivio materiali parziale riutilizzabile

per progetti futuri a partire

da una commessa.

Oltre a SPAC Automazione, a

Save sono state approfondite le

potenzialità di SPAC Start Impianti,

il più economico e avanzato

programma professionale per la

progettazione di impianti elettrici,

e SPAC EasySol, l’applicativo

dedicato alla progettazione di

impianti fotovoltaici.

SOLUZIONI IOT CLOUD

Integrazione dei dati di processo

Softing Industrial ha annunciato oggi che

il suo gateway echocollect supporta ora

il protocollo MQTT, rendendo più diretta e

affidabile l’integrazione dei dati di processo

da sistemi e macchine nelle soluzioni cloud.

Oltre a OPC UA e ad altri protocolli di controllo,

la nuova versione 7.10 del firmware per il

gateway echocollect include la funzionalità

publisher del protocollo MQTT (Message

Queue Telemetry Transport).

L’MQTT si è sviluppato in uno dei più importanti

protocolli standard per l’IoT e ha già un

supporto nativo da parte di una vasta serie

di primari fornitori di cloud, tra cui Amazon

Web Services, IBM Bluemix e Microsoft

Azure”, dice Sebastian Schenk, product

manager presso Softing Industrial. “Anche

noi stiamo supportando questo trend creando

una connessione fra l’automazione e

l’IT: l’MQTT renderà semplice e affidabile

l’integrazione dei dati provenienti dall’echocollect

nelle applicazioni IoT e Industry 4.0

basate su cloud”.

Caratterizzate da flessibilità e prestazioni

superiori, queste caratteristiche renderanno

il gateway echocollect adatto anche per

l’integrazione dei dati di processo in sistemi

di scala più grande. Gli ingegneri di sistemi

e i clienti finali avranno il vantaggio di bassi

costi di manutenzione e di operazioni solide

e affidabili. Come gateway ottimizzato per

l’industria, l’echocollect offre una soluzione

scalabile per l’integrazione dei dati di processo,

anche da sistemi complessi o più macchine,

per esempio. Grazie alla funzionalità

publisher dell’MQTT, i dati possono essere

resi disponibili alle applicazioni ERP, MES o

SCADA attraverso il server OPC UA integrato.

Tra le altre funzioni offerte, la connettività

bidirezionale ai database, l’importazione dei

simboli dai controllori e la registrazione locale

dei dati per assicurare la tracciabilità.

Il software di configurazione NetCon che

include il nuovo firmware 7.10 è disponibile

per il download sul sito web Softing da

aprile. Per la caratteristica publisher MQTT

si può chiedere una licenza separata.

52 La Subfornitura - n.3 2017

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STRUMENTAZIONE

MISURAZIONE DELL’ALLUNGAMENTO

Sonda di forza per facilitare il montaggio

Con l’introduzione della nuova sonda di forza DSRK, Baumer ha

raggiunto nuovi standard nella misurazione dell‘allungamento.

L’asta mantiene l’eccellente perfomance di misurazione del

suo predecessore, ma diversamente dalla DSRH con tecnologia

Strain-Mate, la DSRK misura

sulla base di estensimetri incollati

alla struttura. Attualmente unica nel

suo genere. In combinazione con il

design della testina di misurazione

ottimizzato, la sonda si rivela più

robusta nel montaggio e più duratura

nell’impiego rispetto a modelli

analoghi sul mercato.

La punta di misura realizzata in

acciaio inox meccanicamente molto

robusta, risulta resistente agli urti

e garantisce una precisione e ripetibilità nel tempo. È priva

di elastomeri e può quindi essere utilizzata anche ad elevate

temperature ambientali fino a 85°C. Con la rinuncia agli elastomeri

si riduce sensibilmente la necessità di manutenzione

programmata, aumentando così la produttività della macchina.

La geometria armonizzata della punta sensibile con inserti

piatti e collare di serraggio semplifica il montaggio ed elimina

il rischio di danneggiamenti. Questo fa risparmiare tempi e

costi nel montaggio.

La sonda di forza DSRK è disponibile

nei diametri 16 mm e 20 mm e nelle

lunghezze da 240 mm fino a 2000 mm.

Tutte le varianti sono disponibili con

segnale in tensione (0…10V) oppure

uscita in corrente (4…20mA).

Come confermato dai primi feedback

dei clienti, con la sonda di forza

DSRK, Baumer è riuscita ad unire

una grande precisione e affidabilità

ad una robustezza finora mai

raggiunta.

PROFILATURA TERMICA PER PROCESSI DI SALDATURA

Monitoraggio delle minionde

Fluke Process Instruments

annuncia il sistema di profilatura

termica più piccolo progettato

specificamente per i

processi di saldatura selettiva

a onda in miniatura. Il DATA-

PAQ SelectivePaq utilizza quattro

termocoppie per eseguire

misure dal gruppo elettronico

mentre attraversa le fasi di

preriscaldamento e saldatura

a immersione. Gli intervalli

di campionamento possono

essere regolati fino a 20 volte

al secondo. I profili di temperatura

dettagliati permettono ai

produttori elettronici di regolare

le loro operazioni per ottenere

l’efficienza ottimale, dimostrare

la qualità costante delle schede

ai clienti e provare l’aderenza ai

vincoli di temperatura della lega

saldante e dei componenti. Il

sistema di profilatura combina

un nuovo micro data logger a

quattro canali DATAPAQ Q18

con le ultime prese per termocoppie

in microminiatura e

uno schermo termico a bassa

massa alto appena 20 mm e

largo 40 mm. È quindi particolarmente

adatto per monitorare

le prestazioni di macchine

che offrono uno spazio molto

ristretto e per l’uso con telai di

supporto. Il DATAPAQ Selective

Soldering Process Sensor

Array complementare facilita le

misure di stabilità del processo

regolari e frequenti.

Il registratore offre un’accuratezza

superiore di ±0.5 °C e una

risoluzione di 0,1 °C. Può collegarsi

fino a un massimo di tre

termocoppie a contatto d’onda

regolabili in altezza e fino a un

massimo di due termocoppie di

preriscaldamento per il monitoraggio

e di entrambe le fasi del

processo. Le termocoppie di

preriscaldamento contengono

un sensore superiore e un sensore

inferiore e sono progettate

per funzionare con le tecnologie

di preriscaldamento a IR e

a convezione. La custodia del

registratore, in alluminio lavorato

da pieno e il gruppo batterie

ricaricabile e sostituibile dall’utente

assicurano una lunga vita

operativa e i minimi costi di possesso.

Il sistema è fornito con

il sofware completo DATAPAQ

Insight Reflow. L’analisi dei dati

include le pendenze massime,

le temperature massime e i

tempi di contatto con l’onda. Il

software permette di esportare

i dati verso altri programmi

compatibili con Windows.

Fluke Process Instruments

progetta, produce e commercializza

una linea completa di

soluzioni di misura e profilatura

della temperatura a infrarossi

(IR) per applicazioni industriali,

di manutenzione e di controllo

qualità. Distribuiti in tutto il

mondo con i marchi Raytek,

Ircon e Datapaq, i prodotti riflettono

l’esperienza combinata di

oltre 125 anni nella produzione

di strumenti e dispositivi di

misura della temperatura.

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NONSOLOSUBFORNITURA

Mostre

Collezione Peggy Guggenheim

MARK TOBEY. LUCE FILANTE

Fino al 10 settembre 2017

È la più esaustiva retrospettiva degli ultimi

vent’anni dedicata all’artista americano

Mark Tobey (1890 - 1976). La mostra

Mark Tobey. Luce filante intende tracciare

l’evoluzione dello stile pionieristico

dell’artista, nonché il suo contributo,

significativo e ancora non del tutto riconosciuto,

all’astrazione e al modernismo

americano del XX secolo.

Con 70 dipinti, che spaziano dalle produzioni

degli anni ‘20 fino ad arrivare agli

anni ‘70, la mostra indaga la portata della

produzione artistica di Tobey e rivela lo

Mark Tobey nel suo studio1949, Courtesy Arthur

Lyon Dahl. Photo by Larry Novak

straordinario, quanto radicale, fascino del

suo lavoro. Il percorso espositivo si configura,

dunque, come un attento riesame

della produzione artistica del pittore, tra i

maggiori artisti americani a emergere negli

anni ‘40, in quel decennio clou che vide

la nascita dell’Espressionismo astratto,

riconosciuto come figura d’avanguardia,

precursore con la sua “scrittura bianca”

di quelle innovazioni stilistiche introdotte

di lì a poco dagli artisti della Scuola di

New York, quali Jackson Pollock.

Tobey ha lasciato un segno forte nella

storia dell’arte del ‘900 per le sue rappresentazioni

calligrafiche, uniche nel loro

genere, che risultano essere il risultato

di una lirica integrazione tra due culture

figurative, l’occidentale e l’orientale, che

spaziano dalla tradizionale pittura cinese

su pergamena al Cubismo europeo. Tale

forma di astrazione deriva dalle diverse

esperienze fatte dall’artista che ha vissuto

tra Seattle e New York, ha viaggiato a

lungo tra Hong Kong, Shanghai, Kyoto e

l’Europa, e si è convertito alla fede Bahá’í,

religione abramitica monoteistica nata in

Iran a metà del XIX secolo.

Come spiega la curatrice Debra Bricker

Balken “all’interno di questo mix di fonti,

Tobey è stato in grado di evitare uno specifico

debito col Cubismo, a differenza dei

suoi compagni modernisti, fondendo elementi

legati a linguaggi formali in composizioni

che sono sorprendentemente radicali

e al tempo stesso meravigliose”. Il lavoro

di Tobey, innovativo e peculiare nelle

influenze che esercita e nella sua bellezza

intrinseca, incarna a pieno l’anima internazionale

del modernismo della metà

del XX secolo, aspetto finora inesplorato

dalla critica dell’arte post-bellica.

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Firenze, Palazzo Strozzi

BILL VIOLA. RINASCIMENTO

ELETTRONICO

Fino al 23 luglio 2017

Bill Viola, opere video

La Fondazione Palazzo Strozzi presenta

al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico,

una grande mostra che celebra il

maestro indiscusso della videoarte contemporanea.

In un percorso espositivo unitario tra Piano

Nobile e Strozzina la mostra ripercorre

– attraverso straordinarie esperienze di

immersione tra spazio, immagine e suono

– la carriera di questo artista, dalle

prime sperimentazioni degli anni settanta

fino alle grandi installazioni successive al

Duemila.

Esplorando spiritualità, esperienza e percezione

Viola indaga l’umanità: persone,

corpi, volti sono i protagonisti delle sue

opere, caratterizzate da uno stile poetico

e fortemente simbolico in cui l’uomo è

chiamato a interagire con forze ed energie

della natura come l’acqua e il fuoco,

la luce e il buio, il ciclo della vita e quello

della rinascita.

Nella cornice rinascimentale di Palazzo

Strozzi si crea soprattutto uno straordinario

dialogo tra antico e contemporaneo

attraverso un inedito confronto diretto

delle opere di Viola con quei capolavori di

grandi maestri del passato che sono stati

per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato

l’evoluzione del linguaggio.

Si celebra così la speciale relazione tra

Bill Viola e Firenze.

È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua

carriera nel campo della videoarte quando,

tra il 1974 e il ’76, è stato direttore tecnico

di art/tapes/22, centro di produzione

e documentazione del video. Il rapporto

di Viola con la storia e l’arte viene inoltre

esaltato attraverso importanti collaborazioni

con musei e istituzioni quali il Grande

Museo del Duomo, le Gallerie degli

Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella

a Firenze, ma anche con le città di Empoli

e Arezzo.

A cura di: Arturo Galansino e Kira Perov.

www.palazzostrozzi.org/mostre/bill-viola/

54 La Subfornitura - n.3 2017

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Libri

Guy Debord

LA SOCIETÀ DELLO SPETTACOLO

Baldini&Castoldi

La società dello spettacolo: un libro di culto

che non ha mai smesso di essere tale,

apparso troppo in anticipo sui tempi per

essere capito sino in fondo, più citato e

saccheggiato che letto veramente. Scritto

nel 1967, agli albori dell’era televisiva,

ha intuito con lucidità agghiacciante che il

mondo reale si sarebbe trasformato in immagini,

che lo spettacolo sarebbe diventato

“la principale produzione della società

attuale”. Comunismo e capitalismo,

per Debord, erano solo due

forme diverse di regime politico,

uno basato sullo “spettacolare

concentrato”, proprio delle società

totalitarie, e l’altro sullo “spettacolare

diffuso” del consumismo.

Ma anche questa bipolarità è

stata sorpassata, come ha riconosciuto

Debord nei Commentari alla

società dello spettacolo, scritti

nel 1988: siamo entrati nell’epoca

dello “spettacolare integrato”. È

la fine della storia, “il crimine perfetto”,

scrivono Carlo Freccero e

Daniela Strumia nell’introduzione,

che “ha soppresso la realtà”.

www.baldinicastoldi.it/libri/lasocieta-dello-spettacolo/

Paolo Paci

CAPORETTO ANDATA E RITORNO.

UN VIAGGIO SENTIMENTALE

DALL’ISONZO AL PIAVE

Corbaccio

La guerra è tra di noi. Vicina, vicinissima,

anzi sotto casa. È una guerra di un secolo

fa. Dopo, ci sono state altre guerre, perfino

più devastanti. Eppure nessuna si è impressa

nella memoria (collettiva, familiare,

individuale) quanto quella guerra. La prima

guerra mondiale”.

Dove si trova Caporetto? Pochi lo sanno.

Il villaggio nella valle dell’Isonzo, oggi

conosciuto con il nome sloveno di Kobarid,

è un buco nero della geografia e della

storia d’Ita lia. Il Piave e il Mon te Grap pa

invece tutti sanno dove sono: sotto casa.

Impressi per sempre nella toponomastica

dei nostri paesi e città. Memorie censurate,

no mi trasfigurati dal mito della Vittoria.

Ma Capo retto, Piave, Monte Grappa sono

(anche) luoghi reali. Sono il punto di partenza

e il traguardo di un viaggio durato un

anno, dall’ottobre 1917 al novembre 1918.

Un anno di invasione, di stragi, di fame, durante

il quale l’Italia ha rischiato di perdere

sé stessa. Per ritrovare infine, contro ogni

previsione, una sua controversa identità.

Paolo Paci ci conduce passo passo nell’itinerario

dalle Alpi Giulie ai contrafforti

delle Prealpi venete, seguendo le tracce di

un esercito in rotta e di un altro in trionfale

avanzata. Tra ossari e diari di guerra, canzoni

e trincee, film e musei spontanei, ritroviamo

la verità geografica dei luoghi. Scoprendo,

nel racconto degli abitanti (nipoti e pronipoti

degli antichi soldati), come la memoria della

Grande Guerra sia ancora straordinariamente

viva. Un po’ business, un po’ nostalgia. E,

in fondo, frammento del nostro Dna.

www.corbaccio.it/generi/saggistica_generale

Daniel Smail

STORIA PROFONDA - IL CERVELLO

UMANO E L’ORIGINE DELLA STORIA

Bollati Boringhieri

La logica dell’“inizio della storia” basata

sull’invenzione della scrittura e sulla nascita

delle civiltà risente ancora oggi della temporalizzazione

del mondo proveniente dal quadro

concettuale religioso di matrice ebraicocristiana.

Nei manuali di scuola la storia inizia tipicamente

quando l’uomo diventa “cultura”, se

non apertamente quando riconosce un dio.

L’immenso lasso di tempo che precede quel

momento viene semplicemente ignorato, o

al più ridotto a un breve paragrafo iniziale.

Generazioni di studenti si sono formati con

questo schema narrativo e lo hanno naturalmente

introiettato.

In questo modo però si tralascia un’enorme

quantità di dati che sono fondamentali

per capire come l’uomo abbia operato nel

mondo e perché lo abbia fatto così e non

altrimenti.

Decenni di studi sul cervello e lavori pionieristici

come quello di Jared Diamond ci

permettono ora, finalmente, di studiare la

storia umana in una prospettiva diversa,

più “profonda”, tenendo conto di tutti quei

fattori che hanno modellato il nostro comportamento,

e permettendoci in tal modo

di comprendere in un contesto molto più

ampio le ragioni di molti percorsi storici.

Leggendo queste pagine si troveranno molti

esempi affascinanti di questo modo di procedere,

come ad esempio quelli relativi alla

“neurostoria”, una disciplina che analizza

sotto una luce completamente differente,

incentrata sulle caratteristiche del cervello

umano, certe vicende del nostro passato e

del nostro presente. L’integrazione tra storia

e biologia diventa, allora, un nuovo paradigma

investigativo.

La continua coevoluzione di natura e cultura

nell’ultimo milione di anni è ciò che ci ha

resi quel che siamo. D’altra parte la biologia

è una scienza storica da tempo, sostiene

Smail: è ora che anche la storia si apra

all’apporto concettuale dell’evoluzionismo

e delle scienze biologiche.

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