Magazine Avventista Nº 11 - SETTEMBRE / OTTOBRE 2017

CommunicationsFSRT

3 Intervista : Karen Udry
4 Notizie
5 Dossier - La Riforma protestante in Svizzera
9 Salute - Solo qualche anno un più?
11 Zwingli, uno svizzero non molto cattolico...
12 Omaggio a Noëlle Vitry-Angeard
13 Il vero e proprio ecumenismo

DOSSIER

LA RIFORMA

PROTESTANTE

IN SVIZZERA


i

DIeci

1. Abramo- Genesi 22

Perdere un figlio è il peggior incubo

di ogni genitore. Ma è esattamente

quello che Abramo ha dovuto

affrontare quando Dio gli ha chiesto

di sacrificare suo figlio Isacco.

2. La regina Ester- Ester 3-5

Avvicinarsi al re Serse senza essere

stati invitati significava la morte

certa. Ma la fede di Ester le ha dato

il coraggio di farlo e poter così

salvare la vita di tutti gli ebrei della

Persia.

3. Davide e Golia- 1 Samuele 17

Nella famosa storia di fede, il pastorello

Davide affronta il gigante

filisteo Golia e lo vince. Armato

di una semplice fionda e di cinque

sassi, Davide ha qualcosa di più

forte: la sua fede in Dio che può

l’impossibile.

4. Noè costruisce un’arca- Genesi 6

Noè impiega degli anni per costruire

l’arca. Le volte in cui tutto

sembrava inutile, a sua fede gli ha

permesso di continuare ad obbedire

a ciò che Dio gli aveva chiesto di

fare. Lui e la sua famiglia sono stati

gli unici a salvarsi dal diluvio.

grandi atti di fede

5. Elia sul monte Carmelo- 1 Re 18

Ecco una delle sfide più grandi

dell’Antico Testamento, Elia di

fronte ai profeti di Baal. Dal lato di

Elia, c’era anche la sua fede. Elia ha

ricostruito l’altare del Signore l’ha

cosperso d’acqua e ha pregato affinchè

scendesse fuoco dal cielo. La

sua fede ha dimostrato ad un paese

intero che Dio era il vero dio.

6. Mosè davanti al Mar Rosso-

Esodo 14

Dopo molti anni di schiavitù, Mosè

era pronto a guidare gli israeliti

fuori dall’Egitto. Ma si sono ritrovati

bloccati tra un’enorme distesa

d’acqua e un faraone furioso. La

fede di Mosè non ha mai vacillato.

Il mare si è aperto e gli israeliti

sono passati in tutta sicurezza.

7. Maria e la visita dell’angelo

Gabriele- Luca 1

Come se il fatto che una vergine rimanga

incinta non sia già abbastanza

improbabile, a Maria viene detto

inoltre che portava il Salvatore del

mondo. Incredibile? Si!. Ma lei accetta

il piano di Dio dicendo: “Sono

la serva del Signore. Che tutto ciò

che dici sia realtà”.

8. Sadrac, Mesac e Abed-nego –

Daniele 3

Questi tre amici pieni di fede si

sono rifiutati di inclinarsi davanti la

statua d’oro del re Nabucodonosor,

e sono stati gettati in una fornace

ardente. Ma mentre gli altri che

erano nella fornace bruciavano e

morivano, loro rimanevano indenni.

9. La donna dal flusso di sangue-

Matteo 9

Non sappiamo molto di questa

donna, a parte che aveva una fede

incredibile. Dopo aver sofferto un

flusso di sangue incontrollabile

per 12 anni, ha creduto con tutto

il cuore che se fosse riuscita a toccare

la veste di Gesù sarebbe stata

guarita. E così fu.

10. La lapidazione di Stefano- Atti 7

La fede di Stefano era così grande

che rifiutò di smettere di predicare

la buona novella, anche quando

venne condannato a morte. Infatti,

mentre gli venivano lanciate le

pietre, continuava a predicare fino

a quando i cieli si aprirono e vide il

Figlio dell’uomo in piedi alla destra

di Dio.

Il 31 ottobre 2017 festeggeremo il 500° anniversario della Riforma

protestante che ha così tanto modificato il paesaggio del cristianesimo

dell'Europa e del mondo intero. Magazine Avventista non poteva

rinunciare a quest'occasione per presentarvi un numero speciale

sull'argomento.

E' impressionante vedere come, all'inizio del XVI secolo e in tempi

brevi, più fattori siano stati messi insieme per permettere alla parola

di Dio di essere rimessa al centro della vita dell'uomo, di pari passo

con lo sviluppo della tecnologia e la modernizzazione della società.

E' come se una mano invisibile avesse orchestrato una nuova sinfonia

per un cambiamento spirituale e per la libertà di pensiero.

Uomini come Lutero, Calvino, Zwingli, Teodoro di Beza, Farel e molti

altri, hanno avuto il coraggio di affrontare la potenza della Chiesa

cattolica e la sua vendita delle indulgenze come risposta alle angosce

delle anime, ovvero per dare la certezza della salvezza. Ma

la salvezza non la si può comprare, non la si può togliere! L'uomo è

salvato solamente per mezzo della fede. Questi uomini svilupparono

quindi l'esegesi biblica. Il testo originale della Bibbia si trova così

rinnovato. L'avvento della stampa, grazie a Gutenberg, che permetterà

di duplicare la traduzione della Bibbia di Lutero in tedesco, darà

"il potere della salvezza" a tutti. Tutto questo slancio dà il coraggio

a numerosi principi europei di ribellarsi contro la teocrazia universale

e contro il pensiero unico che dominava la società dell'epoca.

Purtroppo, come altre volte nella Bibbia, è con lo spargimento di

sangue che questa libertà di culto e di pensiero verrà conquistata.

E noi, oggi? I post-moderni, le nuove generazioni, danno il giusto

valore a questa libertà conquistata tempo fa? Non siamo mai stati

così tanto alla ricerca di sentimenti ma allo stesso tempo così privi

di senso. Vorrei che il 31 ottobre 2017, da qualche parte, qualcuno

potesse di nuovo inchiodare al muro (reale o metaforico) delle

nuove tesi contro l'indifferenza, la mancanza di fede, l'egoismo, il

materialismo, il consumismo, insomma, contro il mondo senza Dio!

Abbiamo la libertà di pensare e di credere, ma ne facciamo un cattivo

uso o non la utilizziamo affatto. La riforma, iniziata 500 anni fa,

deve continuare, ma forse abbiamo bisogno di una seconda riforma,

ancora più profonda della prima, per trovare l'equilibrio nella relazione

con Dio e con l'uomo e ricevere così la pace dalla salvezza in

Gesù Cristo.

Le ragioni che ci hanno portato alla riforma del XVI secolo sono

sempre presenti: "il credere male"! L'invito alla riforma è ancora valido

: "Così parla il Signore degli eserciti, Dio

d'Israele: cambiate le vostre vie e le vostre

opere, e io vi farò abitare in questo luogo"

Geremia 7.3.

Rickson Nobre

Pastore

e segretario FSRT

RICETTA

CAKE APERITIVO

Di Melisenda Dufournet

- 200g farina

- ½ sacchetto di lievito

- 100g vino bianco o

brodo vegetale

- 150g séré

(yogurt bianco o di soya)

- 50g olio d’oliva

- 3 uova

- 100g tofu affumicato a

cubetti

- 8 pomodori secchi

tagliati in piccoli pezzi

- 200g zucchine

(2 picole)

- 100g peperone rosso

carnoso

- Erbe aromatiche, sale,

pepe, secondo i gusti

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Intervista : Karen Udry

Notizie

Dossier - La Riforma protestante

in Svizzera

Salute - Solo qualche anno un

più?

Zwingli, uno svizzero non molto

cattolico...

Omaggio a Noëlle Vitry-Angeard

Il vero e proprio ecumenismo

Versione francese

Giornale bimestrale della Federazione avventista della

Svizzera Romanda e del Ticino (FSRT)

N11 / Settembre - Ottobre 2017

Rivista gratuita

Stampato in Germania

Caporedattore: Rickson Nobre - Editore: Dipartimento delle

Comunicazioni FSRT - Redazione a cura di: David Jennah,

Rickson Nobre, Eunice Goi, Pierrick Avelin, Yolande Grezet,

Adriana Stasi - Impaginazione e grafica: Eunice Goi - Redattori

: Roland Meyer, Rickson Nobre, Melisenda Dufournet,

Rivan Dos Santos, Pamplona Roger, Catherine Cazan, Nathalie

Corboz et Nadine Cercos - Collaboratori: Karen Udry, Eunice

Goi - Traduttore: Serena Zagara, Tiziana Cala, Eunice Goi -

Correzione a cura di: Odette Cordas, Geneviève Montégut,

Yolande Grezet.

Photo credit

Copertina, pagina 5 : Adventiste Magazine - pagina 1: Adventist

Record (adatto) - pagina 2: Melisenda Dufournet - pagina

3: Karen Udry - pagina 4: Département Communications FSRT

- pagine 6, 7: Google (free) - pagine 7, 9: Adobe PhotoStock

- pagine 8, 11 (ritratti): www.campusadventiste.edu - pagina

11: Librairie Vie et Santé - pagina 12: Laurentius Cazan - pagina

13: pexels.com.

La responsabilità degli articoli firmati pubblicati su

ADVENTISTE MAGAZINE è dei singoli autori.

1. Tagliare le zucchine e il peperone a cubetti,

saltarli in padella a Fuoco vivo con 10g d’olio

d’oliva per 5-6 minuti. Conservare.

2. Preriscaldare il forno a 170°.

Mescolare gli ingredienti nell’ordine e ottenere

una massa untuosa.

3. Aggiungere le zucchine e il peperone.

Condire.

4. Mettere il burro in una teglia per il cake, versare

la preparazione e infornare per 30-40min.

Verificare con un coltello se il cake è cotto.

5. Servire tiepido o freddo.

Astuces

Cuocere in dei mini stampi per cake o per muffin

(diminuendo il tempo di cottura).

Servire individualmente con un’insalata mista.

Ideale per un pic-nic.


INTERVISTA

NOTIZIE

> KAREN UDRY, AL CUORE DEL MERCY SHIPS

Intervista a cura di Magazine Avventista

Karen, en haut de la photo, deuxième personne en partant de la droite

Karen, puoi presentarti ?

Cosa difficile (risate). Sono nata a Sion,

da mamma avventista con cui sono andata

in chiesa fino alla mia adolescenza,

e da papà che non andava in chiesa. Ho

due sorelle. Ho sempre avuto il desiderio

di lavorare nel campo della salute.

Adesso sono diplomata in infermiera.

Poco a poco, sono tornata in chiesa con

il desiderio di fare la mia propria esperienza

con Dio. Cosa che è successo a

più riprese in America del Sud , durante

un viaggio in solitario di tre mesi. Dio mi

ha dimostrato che era con me e mi ha

mostrato il cammino che dovevo seguire,

mettendo gli avventisti in ogni posto in

cui andassi. Anche durante un trekking di

4 giorni in montagna! Ho vissuto delle esperienze

magnifiche con Dio, in seguito

alle quali ho deciso di farmi battezzare.

Dio si serve dei viaggi per farti vivere

delle grandi esperienze di fede!

Si! Dopo questo viaggio in America del

Sud, ho lavorato per due anni all’ospedale

di Losanna. Poi ho avuto di nuovo

sentito il desiderio di partire. Un’amica,

Romaine, mi parlò di Mercy Ships. Un’occasione

di viaggiare e di conciliare fede e

lavoro. Presi del tempo per pensarci su e

poi mi è sembrato quasi ovvio.

Che cos’è

Mercy Ships?

Mercy Ships è

una ONG americana.

Un giorno,

un signore ebbe

il sogno di creare

un ospedale in

una barca per

raggiungere i

posti isolati in

cui le persone

non hanno facile

accesso

alle cure. È una

barca grande, è

impressionante.

E ogni anno dei

volontari navigano

verso un paese

diverso per occuparsi della popolazione

locale. Quest’anno la destinazione era

Benin e ho fatto parte dell’equipaggio.

Com’è la vita sulla barca?

La barca resta in banchina. I volontari

lavorano e vivono sulla barca. Eravamo

tra 400 e 500 persone, compreso il personale

amministrativo, di pulizia, cuochi,

infermieri, radiologi, ecc. I giorni in cui

non si lavora si può uscire o restare sulla

barca che dispone di biblioteca, sala di

preghiera, ecc. Si dorme su dei letti da

campeggio uno sopra l’altro, in delle cabine

senza finestre. È un po’ difficile ma

alla fine ci si va solo per dormire.

Qual è stato il momento più bello di

questa esperienza?

Non è un momento preciso piuttosto il

contatto con la popolazione di Benin. Alcuni

abitanti della regione erano anche

loro dei volontari per tradurre tra i pazienti

e i volontari. Abbiamo creato dei

veri legami di amicizia. Sono stata colpita

dalla loro fede, la loro devozione.

A Benin lavorare senza essere pagati è

notevole.

E invece qual è stato il momento più

difficile da vivere?

Ad essere sinceri, la cosa più difficile da

vedere è che una ONG cristiana che deve

aiutare e fare del bene aveva a volte un

atteggiamento altezzoso. Alcuni avevano

un modo di fare con i volontari del posto

che mi dava fastidio. Ho visto alcuni beninesi

essere un po’ sminuiti. Come se gli

americani fossero lì per insegnargli tutto.

C’erano anche delle differenze palesi: i

volontari locali non potevano circolare

liberamente sulla barca. Ogni volta che

entravano e uscivano venivano perquisiti.

Per partecipare ai culti, dovevano essere

stati invitati. All’inizio mi arrabbiai. Poi

con Romaine ci siamo dette che la rabbia

non serviva a niente. Siamo andate a parlare

con il personale delle risorse umane.

Non abbiamo rivoluzionato la vita della

barca ma abbiamo potuto cambiare due

o tre cosette. È stato molto difficile, non

me l’aspettavo.

Alla fine, cosa hai appreso da tutto

questo?

È stata una bella esperienza spirituale

nonostante qualche sfida da affrontare. I

momenti in gruppo non mi hanno dato

ciò che mi aspettavo, è stata una delusione

ma allo stesso tempo una vera lezione.

È stata una bella avventura di amicizia

grazie agli abitanti di Benin.

Lo rifaresti?

Sì, lo rifarei ovviamente! In ogni esperienza

c’è del positivo e del negativo.

Dio si è servito di tutto questo per farmi

comprendere delle cose nella mia vita

personale. Anche il lato negativo non è

stato invano.

Ho veramente visto Dio prendermi per

mano e portarmi sulla Mercy Ships. Mi ha

protetto, mi ha allontanato da qualcosa

che non sarebbe stato buono per me se

fossi rimasta in Svizzera. Era il momento

giusto perché Dio mi facesse riflettere e

mi fortificasse.

Il 2017 è un anno speciale per

la commemorazione del 500°

anniversario della Riforma protestante.

Il MIB (Ministero in favore

dei Bambini) della nostra

Divisione ha proposto la bella

iniziativa di un sabato speciale

su questo argomento, organizzato

dai bambini, ognuno nella

propria chiesa. Responsabili

MIB, scaricate il kit di preparazione

(in francese e in italiano).

http://adventiste.ch/journeeenfant-kit

Conosci la risposta a questo

indovinello? No? Allora corri

a cercare la soluzione nella

Bibbia. Potrai anche superare

tutte le prove del gioco "Alla

ricerca di Gesù". Eliab ha bisogno

del tuo aiuto per passare

tutti i livelli e raggiungere

Gesù, il solo che potrà guarire

sua sorella. Scarica "Alla

ricerca di Gesù" sul tuo smartphone.

Vi ringraziamo, cari utenti

che seguite la pagina Facebook

delle Federazione della

Svizzera Romanda e del Ticino

(FSRT). Siamo ormai più di

1000 a visualizzare, mettere

"mi piace" e commentare tutte

le notizie uscite online. Se non

seguite ancora la pagina della

Chiesa Avventista in Svizzera,

aggiungeteci!

Eglise Adventiste en Suisse

Il Dipartimento della Gioventù

Avventista della FSRT vi presenta

il programma di attività per

l'anno 2017-2018. Formazioni,

campi, giornate speciali, fine

settimana, congressi, tornei

multisport, c'è tutto. Segnatevi

le date.

http://adventiste.ch/project/

programme-ja-2017-2018/

Jeunesse Adventiste FSRT

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3


DOSSIER

LA RIFORMA PROTESTANTE

IN SVIZZERA

I grandi

riformatori

GIOVANNI CALVINO

Ginevra

Basilea

Berna

Zurigo

Glarona

Nel XIV secolo, i cantoni cercano di limitare

il potere della chiesa cattolica per

esserne indipendenti. Il clero vive nella

ricchezza grazie alle tasse e al commercio

delle indulgenze (1) e tutto ciò inizia

a non piacere più ai cittadini. All’epoca,

i preti hanno un livello di istruzione relativamente

basso. Ulrich Zwingli, riformatore

svizzero, nasce a Wildhaus (cantone

di San Gallo) il 1 Gennaio 1484; muore a

Kappel am Albis (cantone di Zurigo) l’11

ottobre 1531. Studia all’università di Bale,

e poi accede a varie funzioni della chiesa

cattolica che vuole cambiare dall’interno.

Zwingli diventa poi prete, sacerdote,

cappellano militare. Incontra il filosofo

e umanista cattolico olandese Erasmo.

Quando era parroco di Zurigo, Zwingli

pubblica 67 tesi (le Schlussreden). L’affare

delle salsicce provoca la riforma a Zurigo.

Diversamente dalla pratica cattolica,

Zwingli afferma che la consumazione di

salsicce è possibile durante la Quaresima

(2) e che ogni individuo può scegliere di

digiunare o no durante questo periodo.

Diventa poi riformatore attivo e impegnato.

Nel settembre 1525, la città di Zurigo

abolisce la messa, seguita da Berna, Bale

e Glaris. Zwingli viene quindi scomunicato.

Incontra Martin Lutero per discutere

sulla comprensione dell’eucarestia.

Nell’attacco dei cantoni cattolici contro

Zurigo, Zwingli viene ucciso l’11 ottobre

1531, durante la seconda battaglia di

Kappel che vedeva i cattolici opporsi ai

protestanti, mentre aiutava dei feriti.

Alcune parti della Svizzera romanda si

sono riformate dagli anni 1520 sotto il

controllo della protezione di Berna. Per

quanto riguarda Ginevra, non ancora appartenente

alla confederazione elvetica,

bisogna aspettare il 1815, quando viene

riformata grazie agli sforzi di vari uomini

letterati, tra cui il francese Calvino (3). In

questo modo, Berna si impadronisce del

cantone del Vaud che era sotto il dominio

della Savoia.

Dopo la morte di Zwingli, è Heinrich

Bullinger che garantisce la successione.

Bullinger nasce il 18 luglio 1504 a

Bremgarten (attuale cantone dell’Argovia),

e muore il 17 settembre 1575 a Zurigo.

È il quinto figlio dell’unione illegittima

tra il prete Bullinger e Anna Wiederkehr.

Studia teologia scolastica (4) all’università

di Colonia da quando aveva 15 anni per

diventare prete. Dal 1520 studia i testi di

Martin Lutero (5) e del suo collego Philippe

Mélanchton (6).

Gli elvetici hanno saputo gestire queste

controversie religiose e hanno accettato

le differenze tra i cantoni cattolici e quelli

protestanti. Una volta che Zurigo viene

riformata, è il turno di Berna. Questa decisione

di Berna influenzerà le altre zone

del territorio elvetico. Berna aiuta Ginevra

che allora era ancora bramato dal

duca di Savoia. Il teologo francese Guillaume

Farel (7) viene incaricato da Berna

per continuare il lavoro nel cantone del

Vaud e a Neuchâtel.

La città di Ginevra viene riformata

in particolare grazie agli sforzi di Calvino.

Uomo letterato, Calvino è a Noyon, in

Picardia, nel 1509. Studia prima a Parigi,

nel college della Marche e di Montaigu.

Suo padre lo vuole orientare verso il sacerdozio,

ma alla fine si dedicherà a degli

studi di legge a Orleans e poi a Burgo.

In seguito alla morte del padre, Calvino

lascia la legge e le lettere per dedicarsi

nuovamente alla teologia. La sua conversione

all’ideologia riformista non ha una

data precisa, ma nel 1534 si separa dalla

chiesa cattolica. Calvino si trova a Parigi

quando scoppia il caso dei manifesti: si

tratta di alcuni scritti offensivi affissi per

le strade di Parigi e in diverse città nella

notte tra il 17 e il 18 ottobre 1534. Questi

manifesti avevano come titolo: Articoli

veri sugli orribili, grandi e impensabili

abusi della messa papale, inventata direttamente

contro la Santa Cena del nostro

Signore, unico mediatore e solo Salvatore

Gesù Cristo. Si trattava di un attacco

diretto contro la forma eucaristica praticata

dalla chiesa cattolica e dal movimento

luterano. In risposta a questo affronto,

re François I dichiara apertamente la sua

fede cattolica e perseguita i protestanti,

obbligandoli all’esilio. Questo caso ha

provocato la partenza di Calvino per la

Svizzera.

THÉODORE DE BÈZE

GUILLAUME FAREL

ULRICH ZWINGLI

6


Si rifugia quindi a Bale. Si dedica interamente

ai lavori teologici redigendo l’introduzione

alla traduzione francese della

Bibbia fatta da suo cugino Olivetan,

e scrivendo L’istituzione della religione

cristiana, che rielaborerà durante tutta la

sua vita.

I viaggi sono difficili in questo periodo

di guerra e durante uno dei suoi spostamenti,

Calvino passa da Ginevra, dove la

riforma è stata adottata grazie all’influenza

di Guillaume Farel, che, sapendo che

Calvino si trova a Ginevra, gli chiede di

prolungare il suo soggiorno in città. I due

uomini si oppongono al governo della

città su delle questioni legate all’autorità

della chiesa e dello stato e sono obbligati

a lasciare Ginevra nel 1538. Chiamato

dal riformatore Martin Bucer 8 , Calvino si

sposta a Strasburgo, dove lavora come

pastore e professore; è lì che sposa

Idelette de Bure.

Venticinque anni dopo il riformatore tedesco

Martin Lutero, Calvino redige il suo

Commentario dell’Epistola ai Romani,

testo nel quale prende le distanze rispetto

alla teologia luterana. Per Calvino non

c’è differenza tra la legge e il vangelo.

Nel 1541 viene pubblicato in francese

l’Institution chrétienne, presente fino

ad allora solo in latino. Durante questo

periodo, il governo della città di Ginevra

cambia e Calvino viene richiamato

per continuare la sua opera riformatrice.

Invece di restare sei mesi come aveva

previsto, vi resterà 23 anni. Le cose però

non saranno semplici per quanto riguarda

la collaborazione delle autorità della

città. Accetterà di ritornare a Ginevra

nel 1541, ma con l’intenzione di guidare

il futuro della città nonostante fosse solo

un pastore. Rappresenterà per tutto il

periodo vissuto a Ginevra una vera influenza

morale. Organizzerà l’assetto religioso

della città di Ginevra. Farà instituire

un organismo composto da pastori

e laici destinato a regolare e controllare

le usanze della città. Questo concistoro

aveva il potere della scomunica. Nel

1542 redige il Catechismo di Ginevra

destinato al popolo. Il carattere di Calvino

non tollererà l’approccio dogmatico

non trinitario dello spagnolo Michel

Servet (1511-1553). Questo medico, teologo

e umanista dimostra che il dogma

della Trinità non è biblico e che proviene

dagli insegnamenti dei filosofi greci 9 .

Essendo ricercato dall’inquisizione per

eresia, Servet si trasferisce a Vienna, nel

Dauphiné, dove pratica la medicina. Le

sue relazioni con Calvino peggiorano

dopo la pubblicazione della sua Restitutio

Christianismi (La restituzione del cristianesimo),

opera nella quale risponde

all’Institution di Calvino. Pensando di

trovare rifugio a Ginevra, viene arrestato

e poi condannato per eresia. Verrà bruciato

vivo a Champel, il 27 ottobre 1553. Il

riformatore di Ginevra critica l’intolleranza

religiosa, nonostante lui stesso fosse

poco tollerante. Calvino crea l’Accademia

di Ginevra (1559) e con altri maestri

ricco di un insegnamento teologico

profondo la cui influenza sarà notevole in

tutta Europa. È Théodore de Bèze 10 che

dirige l’accademia di Ginevra.

Quando Calvino muore a Ginevra in seguito

a un lavoro difficile e estenuante,

il 27 maggio 1564, la riforma continua a

Ginevra e oltre le sue frontiere.

Calvino insiste sul fatto che la salvezza

dell’umanità dipende da Dio e non dagli

uomini. Ha sviluppato il concetto della

doppia predestinazione: alcuni sono

predestinati alla salvezza, altri alla perdizione:

“Dio ha decretato grazie al suo

giudizio eterno e immutabile chi erano

coloro che voleva salvare e chi voleva

condannare alla perdizione 11 ”. Calvino

afferma dunque che il destino dell’uomo

è nelle mani di Dio, ma sottolinea che

l’uomo non può comprendere i disegni e

la volontà di Dio né perché Dio ha scelto

di salvare alcuni e perdere altri. I riformatori

non seguiranno Calvino su questo

punto, restando dell’idea che Dio predestina

l’uomo alla salvezza. Il carattere

autoritario di Calvino non ha certamente

reso facile la vita dei ginevrini del tempo.

Il riformatore se la prende facilmente con

le abitudini e lo stile di vita e prova a riportare

tutti sulla retta via.

La Riforma ha lasciato delle tracce importanti

nella città di Calvino. Un muro

conosciuto sotto il nome di Monumento

Internazionale della Riforma è stato

eretto nel 1909 per il 400esimo anniversario

della nascita di Calvino. Questo

muro commemora anche la fondazione

dell’Accademia di Ginevra 350 anni prima.

Al centro del muro si erigono le statue

delle quattro figure più importanti della

Riforma: Guillaume Farel (1489-1565),

Giovanni Calvino (1509-1564), Théodore

de Bèze (1519-1605) e John Knox (1513-

1572). Sul muro appare in rilievo il motto

della città di Ginevra: Post Tenebras Lux

(luce dopo le tenebre). Ai lati delle figure

centrali si trovano le statue e i bassirilievi

di numerosi personaggi che hanno favorito

l’espansione della riforma.

Alla sua morte, Calvino è stato seppellito

nel cimitero di Plainpalais, il cimitero dei

re, fuori dalle mura della città. Una tomba

con una targa commemorativa è stata

ricostruita nel cimitero nonostante non

si sappia dove sia stato seppellito con

precisione.

La riforma iniziata da Zwingli, Calvino, Lutero

e da tutti gli altri riformatori è stata

un’opera difficile e colossale. Ha avuto il

merito di mettere in discussione numerosi

insegnamenti religiosi basati su una

tradizione secolare. Ma una tale riforma è

un’azione dinamica che deve seguirsi nel

corso dei secoli.

Roland Meyer

Professore di teologia

sistematica alla Facoltà

avventista di teologia

1. Possibilité d’acheter à l’Eglise catholique

une rémission totale ou partielle des peines

encourues à la suite d’un péché pardonné.

2. Période de jeûne et d’abstinence de

quarante jours, en souvenir des quarante jours

de jeûne du Christ dans le désert, instituée au

IV e siècle pour préparer la Passion et la

Résurrection du Christ.

3. Calvin (1509-1564), réformateur français.

4. Philosophie enseignée dans les universités

au Moyen Age qui vise à concilier la philosophie

grecque avec la théologie chrétienne.

5. Luther (1483-1546), réformateur allemand.

6. Mélanchton (1497-1560), réformateur

allemand.

7. Farel (1489-1565), réformateur français.

8. Bucer (1491-1551), réformateur alsacien.

9. Cf. De Trinitatis errobinus

(Des erreurs de la Trinité).

10. Bèze (1519-1605), théologien et

réformateur français.

11. Institution, III, XXI, 7.

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La Riforma in Svizzera

- Le date importanti -

01 gennaio 1484

Nascita di Ulrich Zwingli

1489

Nascita di Guillaume Farel

18 luglio 1504

Nascita di Heinrich Bullinger

10 luglio 1509

Nascita di Giovanni Calvino in Francia

1520

e

Nascite

24 giugno 1519

Nascita di Théodore de Bèze

Riforma in alcune città della Svizzera romanda

Giovanni

Calvino

1815

Riforma di Ginevra

1534

si separa dalla chiesa cattolica

17-18 ottobre 1534

Caso dei manifesti

dopo il quale comincia la persecuzione dei protestanti in Francia

ordinata da Francesco 1- Partenza di Calvino in Svizzera

1 541

Apparizione dell’Istituzione crisitana in francese

1542

Calvino redige il Catechismo di Ginevra

27 ottobre 1553

Morte di Michel Servet fervente oppositore di Calvino

1559

Calvino crea l’Accademia di Ginevra

diretta da Théodore de Bèze e i cui

insegnamenti si diffonderanno in tutta Europa

n

MORTI

DEI GRANDI UOMINI

DELLA RIFORMA

27 mai 1564

Morte di Jean Calvin

ma la Riforma continua!

17 septembre 1575

Morte di Heinrich Bullinger

11 ottobre 1531

Morte di Ulrich Zwingli

nella seconda battaglia di Kappel

27 mai 1565

Morte di Guillaume Farel

13 octobre 1605

Morte di Théodore de Bèze

1909

Creazione di un monumento

internazione della Riforma

7 8


SALUTE

SOLO QUALCHE ANNO IN PIÙ?

Se si va su pubmed.gov, il più grande database biomedico

del mondo, e se si mette “adventist health studies”, appaiono

350 referenze a studi scientifici. Molti di questi dimostrano con

precisione statistica i vantaggi di seguire uno stile di vita come

quello che la chiesa avventista del 7° giorno raccomanda da

più di cent’anni. La scienza conferma la validità di quasi tutti i

principi di salute sostenuti dalla nostra chiesa, fatto che risale

a qualche decada fa.

Attualmente, i ricercatori di Loma Linda University School of

Public Health seguono più di 96.000 membri della chiesa degli

USA e del Canada [1]. È l’Adventist Health Study-2 che,

cofinanziato dal governo degli USA, ha come obiettivo quello

di confermare i benefici per la salute del regime alimentare e

dello stile di vita avventisti.

Uno degli ultimi studi pubblicati [2] mostra che la dieta vegetariana

protegge contro le malattie cardiovascolari

e contro alcuni tipi di tumore, come quello alla

prostata (35% di riduzione del rischio). Inoltre,

la dieta vegetariana fornisce una protezione

contro l’obesità, l’ipertensione arteriale, il

diabete di tipo 2 e la mortalità cardiovascolare.

Un miglior funzionamento

delle funzioni mentali è stato inoltre

riscontrato tra i vegetariani e vegani.

Aumentare la speranza di vita e ridurre il tasso di mortalità

sono degli obiettivi auspicabili da qualsiasi campagna di salute

pubblica. Ma i cristiani dovrebbero avere in più lo scopo

e delle motivazioni più trascendentali per seguire uno stile di

vita sano, e in modo particolare coloro che aspettano il ritorno

di Gesù, poiché non ci stiamo preparando alla morte, ma

per essere cambiato in un battito di ciglio al suono dell’ultima

tromba (1 Corinzi 15:52).

Ecco qui di seguito alcuni obiettivi del messaggio avventista

sulla salute oltre all’aumento della longevità:

1. Onorare Dio

“Glorifiez donc Dieu dans votre corps.”

(1 Cor 6.20)

2. Riaffermare la dottrina della creazione

“E Dio disse: ecco, io vi do ogni erba che fa seme

sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che

abbia frutti portatori di seme, questo vi servirà di

nutrimento” (Gen 1.29)

3. Ottenere discernimento spirituale

“…perché possiate distinguere tra

il santo e il profano, tra l’impuro e il

puro…” (Lev 10.10)

la santé

ça se mange !

Animation

Yolande

Grezet

Lieu

Espace Vie et Santé

Rue de la Drague 41, 1950 SION

Informations et inscriptions

079 617 42 71

gyg@bluewin.ch

www.visplus.ch

20.-

par soirée et

par personne

avec recettes et

dégustation

Cours de

cuisine

végétarienne

du monde

À 19h00 - Les mardis

26 septembre

Cuisine thaï

10 octobre

Cuisine marocaine

24 octobre

Cuisine indienne

2017 SION

Apprendre à

pardonner

Pour le bien de ma santé

7 séances pour découvrir la puissance de guérison du pardon

Avec

Christiane Perrin-Traphagen

Infirmière-enseignante, Formatrice

«séminaire pardon» LVS.

Les mardis

16, 23 et 30 janvier,

les 6, 20 et 27 février et

le 6 mars 2018 à 20h

www.visplus.ch

Lieu

Espace Vie et Santé

rue de la Drague 41

1950 SION

Pour les 7 séances

CHF 120.- / personne

CHF 180.- / couple

Réduction possible :

chômage, étudiants, AI, ...

2017 SION

Vale la pena?

Gli studi pubblicati finora nelle principali

riviste mediche del monto dimostrano che

seguendo lo stile di vita consigliato dalla

chiesa avventista, le donne vivono fino a 3,7

anni in più, mentre gli uomini fino a 6,2 anni in

più. Nonostante questi anni supplementari siano

vissuti con una migliore qualità di vita, ci si può domandare:

ne vale davvero la pena?

4. Sperimentare il potere per vincere

l’appetito corrotto

“Or la fine di tutte le cose è vicina; siate

dunque sobri e vigilanti per dedicarvi alle

preghiere” (1 Pt 4.7)

5. Anticipare lo stile di vita del cielo, in cui

tutte le creature saranno vegetariane

“… e il leone mangerà la paglia come il bue” (Is 65.25)

1 er Festival

de la Liberté

religieuse

de Genève

Di fronte ai risultati delle statistiche, alcuni possono dire (forse

avendo ragione): “se per allungare la mia vita di qualche anno

devo privarmi di un bicchiere di vino rosso o di un bel pezzo di

carne, allora preferisco accorciarmi la vita, ma viverla a piacere

mio".

Molto di più

E se si aderisce ai principi della salute avventisti, quali vantaggi

si ottengono? Vivere qualche anno in più? Avere meno malattie

e arrivare al cimitero il più sano possibile? Anche se è preferibile,

il messaggio di salute avventista propone molto di più.

[1]

http://publichealth.llu.edu/adventist-health-studies

[2]

Le LT, Sabaté J. Beyond meatless, the health effects of vegan diets:

findings from the Adventist cohorts. Nutrients. 2014 May 27;6(6):2131-

47. PubMed PMID: 24871675; PubMed Central PMCID: PMC4073139

Conclusione

Scegliere bene il cibo, curare il proprio corpo, rinunciare all’alcool

e ad altre droghe, insomma, seguire i principi avventisti

della salute, ci da una più grande quantità e qualità di vita su

questa terra, ma ci avvicina anche al cielo.

Dr Pamplona Roger

Medico di base

Diplomata in Fitoterapia, FMH

PER RISPONDERE ALL'ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

Mardi

14 novembre

Fireproof

N’abandonne jamais ton partenaire !

Un film particulier qui souligne l’héroïsme

d’un couple qui se bat pour la solidité de

leur relation.

Eglise adventiste

Rue de la Drague 41

1950 SION

CINÉ

forum

2 films suivis d’une collation

et d’un débat

20h00

Mardi

28 novembre

De toutes nos forces

avec J. Gamblin et A. Lamy

Comment participer au Triathlon de Nice

quand on est en chaise roulante ? Et si mon

père m’aidait...

Accès libre sur Informations

présentation du 079 429 79 89

bon gratuit www.visplus.ch

2017 SION

10h30

samedi

28/10/2017

Eglise adventiste

Boulevard de la Cluse 68, 1205 Genève

Entrée gratuite

avec collation à la fin

La liberté célébrée,

Liturgie et message.

15h00

L’état de la liberté dans le monde.

Que faire ?

16h00

Concert de la liberté religieuse

Soli Deo Gloria

événement Sous la direction d’Olivier Rigaud

avec la participation de David Jennah et John Graz

INFO@ADVENTISTES-GENEVE.CH

fédération des églises adventistes de la suisse romande et du tessin

9


INTERVISTA

ZWINGLI: UNO SVIZZERO NON MOLTO CATTOLICO...

"Intervista" realizzata dal professor Rivan Dos Santos, professore alla Facoltà Avventista di Collonges-sous-Salève

GIORNATA

DEL

A PRESTO

Omaggio a Noëlle Vitry-Angeard

Di Catherine Cazan, Nathalie Corboz e Nadine Cercos

Benvenuto, signore Zwingli. Siamo nel

2017, 500 anni dopo gli inizi della riforma

protestante. Accanto a Lutero,

e praticamente nello stesso periodo

storico, è alla testa di un movimento

in Svizzera. Quali sono le sue origini,

la sua formazione e la sua vocazione?

Sono nato il 1 gennaio 1484 a Wildhaus,

nel cantone San Gallo, in una famiglia

con 9 figli. Mio padre, un contadino,

voleva che studiassi lontano dai monaci:

ecco perché mi ha mandato all'università

di Vienna, in Austria. All'epoca gli studi

non mi interessavano e ne rimasi fuori.

Al mio ritorno, scopersi con entusiasmo

gli studi di teologia. Tra il 1512 e il 1515

sono stato cappellano durante la guerra

della Svizzera contro il re di Francia.

Nel 1519 sono diventato parroco della

cattedrale di Zurigo, portando la città

verso la riforma protestante. Due anni

prima Lutero aveva affisso le sue 95 tesi

per condannare le indulgenze. Nel 1523

ho proposto al Consiglio di Zurigo di organizzare

un dibattito tra protestanti e

cattolici. Per quell'occasione ho preparato

67 tesi caratterizzate da un cristocentrismo

radicale. In seguito al dibattito, il

Consiglio ha adottato la riforma, facendo

sì che altre città e cantoni ne seguissero

l'esempio.

Cosa rimprovera alla Chiesa della sua

epoca, quella cattolica romana?

Ai miei tempi, nell'Europa occidentale

c'era una sola chiesa, quella che veniva

chiamata appunto la Chiesa cattolica

romana; esisteva già da 1500 anni. I re

d'Europa erano tutti cattolici e sottomessi

al papato. La stampa non esisteva ancora,

per quello bisognerà aspettare la

fine del XV secolo. Quindi potete bene

immaginare che la maggior parte della

popolazione era analfabeta e facilmente

manipolabile dalla Chiesa. Con un potere

così grande tra le mani, numerosi

sono stati gli abusi perpetrati dal cattolicesimo.

Perché vi siete avventurato in questo

movimento contro Roma?

Io, Lutero e altri, in qualità di professori

di teologia e grazie alle nostre forti

personalità, avevamo accesso alla conoscenza;

abbiamo quindi trovato degli

elementi biblici che non potevano continuare

a rimanere sconosciuti ai più.

E' stato ispirato da Lutero e dai suoi

scritti?

In parte sì, ma dato che ha cominciato

il suo movimento nel 1517, seguito dal

mio a distanza di pochi anni, e poiché

i suoi scritti iniziarono a diffondersi in

Europa solamente a partire dal 1520,

penso che le nostre vocazioni siano state

quasi contemporanee.

Perché non ha formato un movimento

unico con Lutero, data la vicinanza

geografica, linguistica e temporale?

Soprattutto a causa della teologia

sull'eucaristia. Ci siamo anche incontrati

nel 1529 perché il nostro divario era già

notevole. Lutero affermava la presenza

reale del Cristo mentre io solo quella

simbolica. Non abbiamo mai trovato un

accordo e la situazione ha continuato a

peggiorare. C'era anche la questione

sull'uso della forza per far avanzare la riforma:

Lutero era contro, io ero a favore.

Sembra che abbiate fatto largamente

uso, se non addirittura abusato, della

violenza, proprio quando una delle

critiche che i riformatori facevano

alla Chiesa romana era l'abuso

della violenza e il fatto che la

Chiesa impediva la libertà religiosa.

E' vero?

Sa...ho vissuto in un'epoca

dove i diritti delle donne, degli

omosessuali, degli stranieri,

delle persone con disabilità,

dei disoccupati e dei malati, e

addirittura quelli degli animali

e del pianeta nel suo insieme,

non esistevano per niente. Quel

mondo conosceva solamente la

forza, delle armi o delle parole, per

far avanzare un'idea. Facevo la stessa

cosa della Chiesa romana: approvavo

l'annegamento e il rogo di persone,

pagavo dei mercenari perché venissero

a combattere nei cantoni che non volevano

accettare la riforma ed io stesso

combattevo con le armi.

NDR: Infatti Zwingli è stato ucciso nel

corso di un combattimento nel 1531,

all'età di 47 anni

Cosa consiglierebbe a noi, i protestanti

che vengono 500 anni dopo di voi?

Mi auguro che il Signore continui a incoraggiarvi

e a sostenervi, specie in un

mondo così materialista e così indipendente

da Dio. Vorrei dirvi che vi ammiro

perché Gesù non è ancora ritornato ma

voi continuate ad aspettarlo! Bravissimi!

La vostra più grande battaglia adesso

non è quella contro una chiesa o i suoi

errori ma quello che serve per aiutare

i non credenti, che ormai vi superano,

numericamente parlando, a conoscere

il Salvatore Gesù. Non concentratevi ad

accusare i credenti delle altre denominazioni,

perché, nonostante tutto, anche

loro hanno Gesù come Salvatore. Combattete

il buon combattimento. Sforzatevi

di presentare Gesù a coloro che

pensano di poter essere felici senza di

Lui, per mostrare loro che non è possibile.

Mi chiedo se il nemico non abbia

sostituito gli abusi e gli eccessi della

Chiesa che caratterizzavano la mia epoca

con la mancanza di unità della chiesa

stessa nella vostra... Buona fortuna!

Grazie, signor Zwingli.

raccomanda

BD – Martin Luther, lanceur

d’alerte

Editeur : Maison de la Bible

Mentre festeggiamo il cinquantesimo

anniversario della

nascita di Martin Luther, qui è

un fumetto che ci aiuta a

conoscere meglio la vita di chi

ha cambiato definitivamente

il volto dell'Europa!

www.vie-sante.ch

AVVENTISTA

Grande

grazie !

14

ott.

2017

Federazione delle chiese avventiste

della Svizzera Romanza e del Ticino

Noëlle è nata in piena seconda

guerra mondiale. I

suoi genitori, una giovane

coppia di maestri francesi,

si sono sempre detti dispiaciuti

di non aver avuto

abbastanza mezzi per vestirla

e nutrirla come avrebbero

voluto nel corso della

sua infanzia. Nostra nonna,

Odile Angeard (96 anni), che

chiamiamo affettuosamente

'Mémé', racconta che, non

avendo trovato delle scarpe

per i primi passi della figlia,

le costruì lei, con del cartone

e della stoffa.

Quando Noëlle aveva 10

anni, i suoi genitori, appassionati

di sapere e di lettura,

ricevettero la visita di un

fratello avventista che faceva

il colportore. Da lui acquistarono

alcuni libri, scoprendo

così la fede avventista.

La famiglia è stata attiva per

anni nella chiesa di Angers,

nell'ovest della Francia.

Per concludere la sua istruzione

secondaria e non

dover andare a scuola di

sabato, Noëlle si trasferì a

Collonges, dove si diplomò

e studiò per ottenere una

laurea come insegnante. In

quel periodo venne anche

assunta per insegnare in una

scuola elementare.

A Collonges ha incontrato

quello che sarebbe diventato

suo marito, François Vitry,

allora studente di teologia. Si

sono sposati nel 1965 per poi

avere subito tre figlie: Catherine,

Nathalie e Nadine.

Nel 1974 la nostra famiglia

si è trasferita al numero 26

di Chemin de Jouxtens della

città di Renens, in una casa

recentemente comprata dalla

federazione delle chiese

avventiste. Questa casa stava

subendo delle modifiche per

poter diventare la "scuola

privata avventista". Insieme al

fratello U. Frikart nelle vesti di

direttore, i nostri genitori e i

loro colleghi hanno partecipato

all'apertura della CAR.

Nostro padre morì nel 1979;

da quel momento iniziò un

periodo difficile per la nostra

famiglia.

Negli anni '90, Noëlle venne

chiamata a lavorare come

segretaria della Divisione Euro-Africana.

Oltre a svolgere

questo compito, ha inaugurato

i Ministeri femminili della

nostra divisione. Questo

le ha permesso di viaggiare

molto, specialmente nei

paesi dell'Europa dell'est. Il

contatto con le donne della

zona le piaceva molto. Noëlle

ha ricoperto questo incarico

fino al momento di andare in

pensione; in seguito, si è trasferita

nella regione di Béziers,

dove morirà circondata dalle

sue figlie in seguito a una

grave malattia.

A noi, le sue figlie, ci lascia

tanti cari ricordi. E' per

questo che rivendichiamo

per noi quello che Gesù ha

detto ai suoi discepoli:

Vi lascio pace;

vi do la mia pace.

Giovanni 14..27

11

12


FOCUS

IL VERO E PROPRIO ECUMENISMO

Le autorità cattoliche, tra cui

Papa Francesco, e quelle

protestanti, quest'anno hanno

attivamente partecipato

alla commemorazione del

500° anniversario della Riforma

protestante. Il 31 ottobre

1517 è una data che ha cambiato

il mondo occidentale; è

la data nella quale il monaco

tedesco Martin Lutero ha affisso

una lettera alla porta

della chiesa del castello di

Wittenberg. Questa comprendeva

95 tesi contro la

vendita delle indulgenze (documento

che assicurava il perdono

dei peccati), una pratica

popolare della Chiesa cattolica

dell'epoca. La cristianità

occidentale, fino a quel momento

quasi esclusivamente

monolitica, iniziò a dividersi,

con la conseguente nascita

di centinaia di denominazioni

protestanti, ciascuna con

la pretesta di riformare la

Chiesa. Al giorno d'oggi, è

impossibile dire con certezza

il numero esatto delle religioni

cristiane, che comunque

è stato stimato a decine di

migliaia.

L'anno in cui l'evento storico

di Lutero festeggia i suoi 5

secoli, sono stati fatti dei passi

importanti per avvicinare il

mondo cattolico e quello protestante.

In Svezia, un paese

storicamente protestante, il

Papa ha dichiarato, in occasione

di un incontro con i responsabili

della Federazione

mondiale luterana: "Questo

viaggio è importante perché

è ecclesiastico, molto ecclesiastico

nell'ambito dell'ecumenismo".

Nel giugno del 2016, la ratifica

di una guida liturgica

intitolata "Dal conflitto alla

comunione" ha rivelato il

desiderio comune di diverse

chiese di porre fine ai conflitti

storici e di arrivare a un'unità

per quanto riguarda le discussioni

sull'ecumenismo che

si svolgono da decenni. Ma

al tempo stesso, le cause che

hanno diviso il cristianesimo

non sono considerate in via di

riunificazione.

Le ragioni che hanno motivato

la rottura dei protestanti e

dei cattolici, così come quella

tra le stesse denominazioni

protestanti, sono legate alle

dottrine. La falla visibile del

movimento ecumenico risiede

nell'elaborazione di un'unità

cristiana che non prevede di

rivedere i punti dottrinali che

hanno provocato lo scisma.

Mentre la chiesa protestante

accetta sempre di più il discorso

conciliatorio del papa,

la Chiesa romana resta irremovibile

per quanto riguarda

i fondamenti millenari affermati

in occasione del movimento

della Controriforma

del XVI secolo, gli stessi punti

che, per i riformatori, erano

inaccettabili e costituivano un

argomento incontestabile per

la rottura con la sede romana.

Il mondo protestante si batteva

per una revisione dei

dogmi della Chiesa cattolica

apostolica romana, alla luce

della Bibbia. Roma non ha mai

riconsiderato le sue posizioni.

Di conseguenza, la protesta di

Lutero resta ancora valida.

L'unità cristiana per la quale

Gesù ha pregato non deve

mai essere raggiunta tramite

il sacrificio della corretta interpretazione

della Sua parola.

L'ecumenismo legittimo

avverrà quando tutte le denominazioni

cristiane rivedranno

i concili, gli insegnamenti, i

credi e le professioni di fede,

con lo scopo di rigettare i punti

in disaccordo con le Scritture

e aggiungere i precetti

biblici trascurati nel corso dei

secoli. Un tale atteggiamento

ecumenico è coerente con la

linea di pensiero che ha fatto

sì che la riforma del XVI secolo

avesse luogo.

Gli avventisti del 7° giorno capiscono

che il loro movimento

ha il compito di promuovere

e completare la riforma della

Chiesa iniziata da Lutero.

Nato dal movimento millenarista

del XIX secolo, l'avventismo

pensa che sia suo dovere

riportare in auge le verità del

vangelo eterno e di presentarle

alle persone di "ogni nazione,

tribù, lingua e popolo"

(Apocalisse 14:6), attraverso

una missione realmente ecumenica.

Al contrario di altre

chiese protestanti, gli avventisti

però, coerenti nella loro

organizzazione mondiale,

non si siano accontentati di

stabilire delle chiese nazionali,

anche se confederate

con unioni mondiali. La Chiesa

Avventista del 7° Giorno

è, per natura, universale,

"cattolica", nel senso originale

del termine. Questa parola

è stata applicata per la

prima volta alla Chiesa cristiana,

intendendo dire che la sua

missione si estendeva in tutto

il mondo. Ed è in questo senso

che la Chiesa avventista è

veramente "cattolica", ovvero

che la sua missione evangelica

punta a raggiungere le

persone di tutte le culture e

tradizioni.

Nello sviluppo delle

sue dottrine, gli avventisti

sono stati tra i

riformatori più radicali.

Sono andati oltre

i concili, i padri della

chiesa, i credi, gli insegnamenti

e le altre professioni

di fede. Dopo aver

accettato che la missione includeva

gli altri cristiani, cattolici

e protestanti, capiamo che

gli avventisti hanno un vero e

proprio obiettivo ecumenico,

quello di riunire i veri cristiani

sotto un'unica dottrina elaborata

secondo gli insegnamenti

biblici e priva di tradizione

umana.

Il vero e proprio ecumenismo

deve ricercare l'unità cristiana

senza fare dei compromessi

sulle verità bibliche fondamentali.

I cristiani divergono da tempo

su molti fronti. Le dottrine

riguardanti l'importanza della

Bibbia, della salvezza, degli

eventi degli ultimi tempi, del

battesimo, della Santa Cena,

della continuità dei doni spirituali,

sono solo alcuni esempi

della controversia e della

mancanza di unità all'interno

del mondo cristiano. Il vero

e proprio ecumenismo deve

risiedere nella ricerca di un

consenso sugli argomenti che

dividono.

In questo, gli avventisti fanno

un vero e proprio sforzo ecumenico:

invitano tutti i cristiani

ad abbandonare le proprie

differenze e a cercare nella

Bibbia l'unità dottrinale incentrata

su Cristo e sulla Sua

Parola. Il cuore del messaggio

avventista è l'unità nell'obbedienza

alla parola di Cristo, il

nostro Salvatore e il Sommo

Sacerdote che si trova nel

Santuario Celeste e che ben

presto tornerà sulla terra, con

potenza e maestà.

Così, l'avventismo propone il

vero ecumenismo, incitando

tutti i cristiani ad abbandonare

le loro diverse interpretazioni

per unirsi intorno alla

parola del Signore. E' così che

si compierà la preghiera scritta

in Giovanni 17, nella quale

Gesù intercede per l'unità

cristiana ("che siano tutti

uno", v. 21) dove dice anche

"ed essi hanno osservato la

tua parola" (v. 6).

Fernando Dias

Pastore ed editore

CPB, casa editrice

avventista del Brasile

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